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CITTÀ - TarantoOggi

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QUESTO GIORNALE NON RICEVE
ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO
www.tarantooggi.it
ISSN 2039-8131
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015 - n. 16 - € 0.80
QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE DI TARANTO E PROVINCIA
Registrazione Tribunale di Taranto n. 1913 - Società Editrice: MEDIAPRESS Soc. coop. a r.l. - Via Dante Alighieri, 231 - 74021 Taranto - Direttore responsabile: Marcello Di Noi - Stampa: Martano Editrice S.r.l. Via delle Magnolie Modugno (BA) - www.tarantooggi.it
Città
Provincia
Presentato il terzo concorso
per il manifesto sulla Settimana Santa
Talsano e nuovi percorsi dei bus:
a febbraio incontro con l’Amat
Mottola, ristrutturazione ‘Umberto I°’:
adesso si procede speditamente
Martina F., Caroli e Forza Italia
all’attacco dell’Amministrazione
a pag. 14
alle pagg. 19 e 20
SPARATORIA - Due giovani feriti, per fortuna in modo non grave
A colpi di pistola in discoteca
Tutto sarebbe nato da una lite per motivi futili. Ci sarebbero testimoni e immagini video
Cronaca
Sondaggio in città
Militare in pensione
si dà fuoco
Destra e sinistra giù
Cresce l’astensione
A
nche per la prossima
consultazione elettorale, il rinnovo del
Consiglio regionale pugliese
della primavera prossima, gli
elettori della città di Taranto
(esclusi gli altri ventotto comuni della provincia) confermano la tendenza all’astensione. Il 39,64% degli interrogati ha dichiarato, in un sondaggio d’opinione, che non si
recherà a votare. Una percentuale di poco superiore a chi è
ancora indeciso (32,37%) e
che sommate, ci dicono che al
prossimo turno elettorale parteciperà solo il 27,99% dei tarantini.
La notizia del suo gesto estremo ha destato enorme scalpore negli ambienti della Marina Militare tarantino. Il
69enne F.P. difatti, calabrese
d’origine ma tarantino d’adozione (da 40 anni residente
nella nostra città), nella notte tra sabato e domenica scorsa s’è suicidato dandosi fuoco
con della benzina. Per compiere l’insano gesto, il pensionato è tornato nel suo paese
d’origine di Cerchiara, in Calabria, dove tra l’altro era
molto conosciuto in qualità di
suonatore di clarinetto nella
banda del paese.
a pag. 4
Futuro incerto
Crisi Ilva, in attesa
di risposte dal Mise
O
ttomila posti di lavoro potenzialmente a
rischio a Taranto per
effetto della grave crisi dell’Ilva. E’ il numero che deriva
sommando i 5mila dipendenti
diretti del siderurgico per i
quali, come cifra massima,
pare Ilva si accinga a chiedere la cassa integrazione a rotazione...
a pag. 5
a pag. 13
SPORT - Il Taranto supera il Francavilla (1-0)
Genchi firma il ritorno al successo
Rischiava di essere a tutti gli effetti “solo” un punto di partenza la “prima” di Battistini sulla panchina del Taranto.
Ed invece ci ha pensato il solito gol di Genchi, il numero
13, a regalare tre punti d’oro per il morale e per la classifica rossoblu del dopo-Favo. Anche un po’ di fortuna visto il
palo-carambola del colpo di testa di Sperandeo che un attimo prima del fischio finale stava per gelare i cuori rossoblu
sugli spalti. Anche per questo, ma soprattutto per la solita
sofferenza ed assenza di gioco, non imputabile per ora al
nuovo allenatore, che la gioia per la vittoria su un Francavilla in Sinni in inferiorità per oltre un’ora...
alle pagg. 24, 25 e 26
a pag. 13
Cronaca
Lotta alla pesca
di frodo, 4 denunce
Nell’ambito di alcuni servizi
finalizzati al rispetto delle leggi che disciplinano la pesca ed
il commercio dei frutti di mare,
il Comando Compagnia carabinieri di Taranto ha in questi
giorni disposto un controllo
straordinario sul territorio. A
tal proposito, i carabinieri in
servizio sulla motovedetta
‘CC818’...
a pag. 13
2
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
FATTI ITALIANI
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
3
www.tarantooggi.it
L’OFFERTA CULTURALE ITALIANA ONLINE PER EXPO
Ecco ‘VeryBello’
Dalla Biennale d’Arte di
Venezia ad Umbria Jazz, dai
classici immortali del Teatro
Greco di Siracusa, fino al festival degli artisti di strada di
Ferrara, passando per il Giardino dei Tarocchi di Niki de
Saint Phalle: VeryBello è un
nuovo modo di viaggiare in
Italia attraverso la nostra
straordinaria offerta culturale. Una piattaforma digitale
interattiva che, attraverso un
linguaggio immediato e visivo, racconta l’Italia da un
punto di vista inedito. Ad oggi
oltre 1300 eventi rappresentano l’Italia da Nord a Sud,
dalle grandi città ai piccoli
borghi, da maggio ad ottobre
2015. Un numero destinato a
crescere per un progetto che
nasce appositamente per
Oltre 1.300 eventi rappresentano
il Belpaese da Nord a Sud,
dalle grandi città ai piccoli borghi
Expo, ma che ha l’obiettivo di
guardare oltre. Grazie infatti
al contributo delle istituzioni
coinvolte dal Mibact, Regioni
e Comuni, è nata una rete
aperta in grado di garantire
continuità al progetto, anche
al termine dell’Esposizione
Universale. Festival, Cinema,
Musica e Concerti, Teatro,
Mostre, Danza, Feste Tradizionali, Itinerari Turistici, Libri, Bambini, Opera: dodici
contenitori culturali, in costante aggiornamento, forniscono nel dettaglio le informazioni principali dell’evento e la
sua geolocalizzazione, permettendo di condividere l’evento
stesso sui social network. Il
ministro dei Beni culturali e
del Turismo Dario Franceschini ha spiegato che questa sarà
“l’occasione per lavorare sul
modello del museo diffuso,
per valorizzare l’offerta turistica del Paese: abbiamo una
forza unica, abbiamo lavorato sull’unicità del sistema Italia”.
Uno strumento dinamico,
efficace che nasce oggi in italiano e a breve sarà disponibile in inglese, russo, cinese,
spagnolo, portoghese, tedesco
e francese, per promuovere
CRISI, COLDIRETTI-CENSIS: 2,5 MLN FAMIGLIE MANGIANO SEMPRE INSIEME
La cena il momento più unificante
Circa 2,5 milioni di famiglie
italiane fanno insieme tutti e
tre i pasti per tutti e sette i
giorni della settimana; il
14,3% delle famiglie italiane
ha quindi nella tavola, dalla
colazione al pranzo alla cena,
un quotidiano momento unificante di copresenza di tutti i
suoi membri. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/
Censis dalla quale si evidenzia che si tratta del momento
più importante di relazionalità familiare in cui essere vicini, potersi guardare negli occhi e scambiarsi parole, opinioni, anche a muso duro se necessario. Sotto la spinta della
crisi, i dati mostrano – sottolinea la Coldiretti - che la tavola è tornata ad essere un momento rituale significativo per
tante famiglie italiane, mal-
Le difficoltà economiche e sociali
fanno stringere i ranghi
grado la destrutturazione dei
pasti, la proiezione verso
l’esterno dei membri dovuta
anche dagli impegni di lavoro, lo sviluppo di una relazionalità extra familiare anche
per i membri in età adolescenziale. Si stimano in 10,6 milioni le famiglie italiane che sottolinea la Coldiretti - ogni
giorno della settimana fanno
almeno un pasto insieme a colazione, a pranzo o a cena;
quindi, il 60,8% delle famiglie,
escluse ovviamente le unipersonali, riesce ad avere un momento quotidiano di copresenza intorno al desco familiare.
In Italia - continua la
Coldiretti - sono appena 342
mila le famiglie in cui la copresenza a tavola durante la
settimana è ridotta a livelli
minimi, vale a dire al massimo un pasto insieme due volte a settimana. Le difficoltà
economiche e sociali fanno
QUIRINALE, DOMANI LE CONSULTAZIONI DEL PD
Grillo: I giochi son già fatti
Giornata di incontri al Nazareno
in vista della prima votazione.
No di M5S. Serracchiani:
“Ce ne faremo una ragione”
Le votazioni per l’elezione
del nuovo presidente della
Repubblica prenderanno il
via giovedì prossimo alle 15.
In vista dell’appuntamento il
Pd ha diffuso il calendario
degli incontri previsti per le
consultazioni del Partito democratico con le altre forze
politiche. Si terranno domani
nella sede nazionale di via
Sant’Andrea delle Fratte a
partire dalle 9.30 e andranno
avanti per tutta la giornata.
Alle 19 è in programma il confronto con Forza Italia. Nell’agenda mancano i grillini.
Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle il parlamentare Alessandro Di Batti-
sta, dal palco della manifestazione la ‘Notte dell’onestà’
organizzata a Roma, ha letto
la risposta del Movimento all’invito del Pd. “Con tutto il rispetto, ci è andato Berlusconi, noi al Nazareno non ci andremo. Renzi fuori i nomi. Lei
ha deciso che il Capo Stato
sarà eletto dalla quarta votazione e così il nome sarà
espressione di un partito solo:
quello suo e di Berlusconi,
quello del Nazareno. Solo così
gli italiani potranno essere orgogliosi della scelta. Per eleggere il presidente di tutti lo si
elegga nei primi tre scrutini”,
ha detto Di Battista. E Beppe
Grillo, prima di recarsi alla
manifestazione ha dichiarato:
“I giochi sono già fatti, noi
decidiamo poco”. Dal Partito
democratico, affidata alla vicesegretaria Debora Serracchiani, arriva la risposta al no
dei grillini. “Niente consultazioni con i Cinque Stelle? Ce
ne faremo una ragione. A
Grillo, evidentemente, va bene
votare insieme solo se votiamo
i loro. Come per il giovane Di
Maio, eletto vicepresidente
della Camera con i voti del
Pd”, ha commentato Serrac-
stringere i ranghi all’interno
della famiglia che si rafforza,
anche come supporto psicologico per affrontare nuove ansie e preoccupazioni e si consolida il pasto in comune, per
condividere e contenere e le
spese, ma anche per trovare
momenti di convivialità di
fronte alle crisi relazionali, oltre alla necessità di risparmiare. La cena si classifica come
il momento più unificante, con
8,8 milioni di famiglie che cenano insieme tutti i giorni della settimana, 5,2 milioni pran-
chiani.
Il leader di Sel, Nichi Vendola, ha risposto positivamente all’appello del dissidente Pd
Pippo Civati il quale ha chiesto apertamente a “tutti coloro che stanno dicendo peste e
corna del patto del Nazareno
e della sua estensione” di “fare
una proposta sul Presidente
della Repubblica perché non
sia espressione del Nazareno”.
Vendola ha esteso l’invito ai
grillini che però lo hanno respinto al mittente. Il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini,
al termine della segreteria, ha
l’Italia in Italia e nel mondo.
Un viaggio nella bellezza italiana che, grazie agli eventi
culturali fotografati, ne rivela ricchezza e unicità. VeryBello è un progetto che ad oggi
ha raccolto 1300 eventi in tutta Italia di cui 300 mostre, oltre 200 eventi di musica e concerti, più di 250 eventi tra
danza, teatro e opera. E ancora: circa 500 eventi raccolti
tra iniziative per bambini, festival letterari, jazz e cinema,
itinerari e feste tradizionali. Il
banner di VeryBello è stato
inviato a più di tremila siti che
si occupano di cultura e turismo e potrà essere utilizzato
liberamente. La piattaforma
VeryBello può essere ospitata
sul web. Tutti coloro che linkeranno il banner di VeryBello
potranno inviare la segnalazione dell’avvenuta pubblicazione all’indirizzo email
[email protected]
e saranno inseriti nella pagina degli amici di VeryBello del
sito del Ministero dei Beni e
delle Attività Culturali e del
Turismo. #VeryBello
zano insieme tutti e sette i
giorni e 4,6 milioni di famiglie
fanno tutti e sette i giorni colazione alla presenza di tutti i
membri. Lo stare assieme –
continua Coldiretti - a vicinanza in famiglia raggiunge l’apice nel week-end con 8,1 milioni di famiglie fanno colazione
insieme il sabato e la domenica, 12,8 milioni pranzano entrambi i giorni insieme e 11,4
milioni fanno la cena sempre
tutti insieme. La tendenza a
riunire piu’ frequentemente la
famiglia a tavola durante il
tempo libero - sottolinea la
Coldiretti - è certamente spinta dalla situazione di crisi economica ma anche - continua
la Coldiretti - dalla ricerca di
una migliore qualità dell’alimentazione dopo i pasti veloci
consumati durante la settimana lavorativa. Non sorprende
quindi che -conclude la
Coldiretti - al vertice dei fattori che secondo gli italiani determinano la loro dieta ci siano la ricerca della qualità e
della genuinità (45,4%).
sottolineato che “se M5s vuole
essere della partita, sarà il
benvenuto”.
Resta la determinazione a
optare per un percorso inclusivo: “L’obiettivo – ha detto
Guerini - è quello di arrivare
a un nome condiviso”.
Continua intanto il toto
Quirinale. Fra i più quotati
resterebbe Giuliano Amato
(gradito a Silvio Berlusconi e
che risponderebbe all’identikit
tracciato dall’ambasciatore
Usa a Roma, John Phillips).
Si fa anche il nome di Pier
Carlo Padoan (la cui elezione
aprirebbe un giro di valzer
nelle poltrone di governo), ma
sia i nomi di Padoan che quello di Graziano Delrio vengono bocciati dalla minoranza
democrat. Si sono sfilati Antonio Martino (“Se fossi eletto
mi dimetterei subito”) e Massimo D’Alema (“Non sono in
corsa”).
Si continua a parlare anche di Pierferdinando Casini
o di un ritorno in pista degli
ex leader Pd, primo fra tutti
Walter Veltroni.
4
POLITICA & SONDAGGI
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
IL VOTO REGIONALE A TARANTO IN UN SONDAGGIO DEMOSCOPICO
Destra e sinistra in caduta libera
Il 40% degli elettori non voterà
Anche per la prossima consultazione elettorale, il rinnovo del Consiglio regionale pugliese della primavera prossima, gli elettori della città di
Taranto (esclusi gli altri ventotto comuni della provincia)
confermano la tendenza all’astensione. Il 39,64% degli
interrogati ha dichiarato, in
un sondaggio d’opinione, che non si recherà a
votare. Una percentuale di poco superiore a chi
è ancora indeciso
(32,37%) e che sommate, ci dicono che al prossimo turno elettorale
parteciperà solo il
27,99% dei tarantini.
Certo, siamo ancora
lontani dal giorno del
voto (si dovrebbe votare a maggio per le regionali), tuttavia la tendenza conferma i dati
astensionistici delle precedenti consultazioni
regionali del 28-29 marzo 2010 quando il
38,32& degli elettori disertò il seggio elettorale.
Una percentuale di
astenuti lontana da
quella registrata alle
elezioni europee del
maggio 2014 (57,76%)
che hanno una loro peculiarità diversa dal
voto regionale o per la
Camera e il Senato ma
in linea, se vogliamo
fare qualche raffronto,
con le politiche del 2425 febbraio 2013
(37,1% di astensioni).
Questo per quanto
riguarda le astensioni.
Discorso diverso invece
per l’indicazione del
voto per eleggere i nostri consiglieri regionali, nella città di Taranto.
Raggruppati, i partiti e movimenti, tra area
di centrodestra e centrosinistra, la rilevazione
demoscopica ci dice che
il centrodestra otterrebbe il 14,95% (rispetto al
39,13% del 2010) mentre il centrosinistra si attesterebbe sul 20,28%
(rispetto al 52,88% di
cinque anni fa).
Per la scelta dei partiti, come si nota dallo
schema, il sondaggio ha
chiesto, a chi si è espresso per una coalizione o
l’altra, quale partito sceglierebbe all’interno della coalizione.
Fra il 20,28% di elettori del centrosinistra, il
PD otterrebbe il 30,56%
dei voti (25,12% nel
2010), l’Italia dei Valori
il 3,47% (8,13%), Sel
4,86% (9,62%), i Verdi
1,39% (3,46%). Il sondaggio ha inserito i movimenti ambientalisti
che, insieme, raggiungerebbero il 26,39% e i
movimenti che ruotano
Gli indecisi sono il 32.37%. Le due coalizioni perdono
rispettivamente il 24,18% e il 20,28% rispetto alle precedenti
regionali del 2010. Pdl e At6 si contendono il primo posto nel
centrodestra. Nel centrosinistra dimezzati i voti dell’IDV, Sel e Verdi.
Il PD al 30,56% nell’alleanza
attorno al centrosinistra con
il 29,86%.
Nel 14,95% dei votanti il
centrodestra, il PDL si attesterebbe sul 32,88% (23,73% nelle precedenti regionali del
2010), l’UDC sul 4,11%
(5,48%), Fratelli d’Italia sul
17,81% (non presente nel
2010). La novità all’interno
del centrodestra sarebbe la lista di AT6 (il Movimento dell’ex sindaco e deputato Giancarlo Cito) che otterrebbe il
31,51% dei voti del centrodestra, mentre alle regionali di
cinque anni fa confluì nella
lista “Pugliesi per Rocco Palese” (7,8%) con capolista Mario Cito. In questa lista
c’era anche il famoso fuciliere della Marina, Massimiliano Latorre (152
preferenze), indagato per
i noti fatti in India.
Vi sono altre quattro
domande cui si sono sottoposti gli intervistati, i
quali rivelano che, più
che ai partiti, l’elettore
tarantino guarda soprattutto ai candidati
(55,38%) e al movimento che rappresenta
(23,10%).
Per quanto riguarda
i problemi che vorrebbe
veder risolto l’elettore
della città capoluogo, al
primo posto vi sono quelli della disoccupazione e
dello sviluppo (29,68%)
che precedono quelli dell’inquinamento ambientale (25,50%). Ma se si
chiede quale deve essere l’impegno maggiore,
di chi rappresenterà la
città in Regione, al primo posto sale l’Ambiente perché si vuole un miglioramento della “qualità dell’ambiente”.
L’elettore tarantino
non va per il sottile circa
la trasparenza e la moralità dell’azione del futuro consigliere regionale. Infatti, il “più importante elemento personale che deve avere un
consigliere” al primo posto (28,78%) ci sono le
“scelte da fare per la città”, seguito dal “creare
uno staff di esperti”
(20,02%), dal “conoscere
i problemi della città”
(19,72%), dalla professionalità e competenza
(18,63%) e, infine, dalla
“trasparenza e moralità
nelle azioni” (10,36%).
L’indagine demoscopica è stata realizzata da
Amedeo Cottino, esperto
in indagini di mercato e
sociologiche, con 1485
telefonate (1004 con risposta, pari al 67,7%)
che rappresentano un
campione sociografico
stratificato della popolazione suddivisa in undici zone (i quartieri della
città) con una composizione degli intervistati
relativa al sesso, età (con
diritto di voto), stato civile, professione e studi.
Sono elementi che forniscono dati con una forte
valenza indicativa delle
richieste e della volontà
della popolazione.
Rocco Tancredi
[email protected]
AMBIENTE & LAVORO
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
5
www.tarantooggi.it
OLTRE AI TREMILA DELL’INDOTTO, L’AZIENDA POTREBBE CHIEDERE LA CIG PER 5MILA DIRETTI
Ilva, si teme per il lavoro
Ottomila posti di lavoro
potenzialmente a rischio a
Taranto per effetto della grave crisi dell’Ilva. E’ il numero
che deriva sommando i 5mila
dipendenti diretti del siderurgico per i quali, come cifra
massima, pare Ilva si accinga
a chiedere la cassa integrazione a rotazione e i 3mila dell’indotto la cui occupazione è
in pericolo per la mancata riscossione dei crediti che le imprese appaltatrici avanzano
dalla stessa Ilva.
Domani sera al Mise, con
un incontro previsto per le 19,
si vedranno il ministro Guidi
e i tre commissario Ilva: in
questa occasione potrebbe essere avanzata la sulla cassa
integrazione per tutto il gruppo, tenendo bene a mente però
che poi la trattativa vera e
propria si dovrà svolgere al
ministero del Lavoro. A Taranto, lo stabilimento più grande
del gruppo, potrebbero andare in cassa a rotazione 5mila
unità.
E’ finito l’utilizzo dei contratti di solidarietà, durati due
anni, e l’azienda - che nel
frattempo ha chiesto l’ammissione all’amministrazione
straordinaria con la legge
Marzano - pare pronta ad
avanzare ai sindacati la proposta della cassa integrazione.
A quanto pare, stando a ciò
che si vocifera in questi giorni, il passaggio dai contratti
di solidarietà alla cassa integrazione a rotazione sarebbe
derivato dalla mancanza di
copertura sulla stessa solidarietà e non dal nuovo assetto
giuridico dell’azienda, appunto l’amministrazione straordinaria. Anche se a Piombino,
nell’impianto della Lucchini,
i contratti di solidarietà sono
stati comunque applicati con
l’amministrazione straordinaria.
A Taranto i sindacati hanno già chiesto che si prosegua
con la solidarietà e non si attivi la cassa. E comunque il
fatto che l’Ilva possa chiedere
di mettere 5mila lavoratori in
cassa come numero massimo,
non vuol dire, automaticamente, che tanti saranno i “sospesi” dal ciclo produttivo.
Il numero finale dei cassintegrati sarà infatti quello che
scaturirà dalla trattativa tra
le parti e dal relativo accordo.
D’altra parte, anche per i contratti di solidarietà l’accordo
per lo stabilimento di Taranto
fu stipulato per circa 3500
addetti ma poi la solidarietà è
stata in concreto utilizzata per
1200-1800 lavoratori al massimo, meno quindi del tetto
concordato.
Sinora i contratti di solidarietà sono stati usati per gestire crisi di mercato e fermata impianti. Stesso uso si dovrebbe fare adesso per la cassa integrazione, tenuto conto
che l’Ilva si accinge anche a
fermare, perché necessita di rifacimento, l’altoforno 5, che è
il più grande d’Europa. Anche
se non è detto che ciò avvenga realmente.
Più preoccupante è invece
la situazione dell’indotto side-
rurgico di Taranto, in cui sono
a rischio circa 3mila posti. Con
l’amministrazione straordinaria, che è una procedura concorsuale, le imprese temono di
perdere i loro crediti verso l’Ilva o comunque di vederseli
restituiti a tempi lunghi e soprattutto ridimensionati. Se
questo avvenisse, dicono le
imprese, le aziende non potrebbero più continuare ad
operare essendo in serie difficoltà da mesi e molto esposte
con le banche. Proprio per sottolineare tale problema - circa
150 milioni avanzerebbero
solo le realtà tarantine -, lunedì scorso Confindustria Taranto ha protestato a Roma,
in piazza Montecitorio, portando da Taranto in pullman
circa 200 imprenditori.
Questa mattina invece,
Confindustria Taranto si autonvocherà sotto la Prefettura di Taranto e chiederà un
incontro al prefetto Umberto
Guidato. Ma la protesta non
coinvolge solo le imprese, le
quali hanno anche bloccato
ogni lavoro nel siderurgico.
Anche i dipendenti - nel frattempo messi dalle aziende in
cassa integrazione - stanno
protestando perché vedono a
rischio i loro posti di lavoro se
ILVA, BOCCIA (PD): “IL DECRETO È SCONNESSO
DAI PROBLEMI REALI DELL’AZIENDA”
“Le manifestazioni di questi giorni dell’indotto Ilva sono l’ultimo allarme per la politica e, in particolar modo, per il governo. Dobbiamo evitare che un decreto mal concepito e
completamente sconnesso dalla storia e dai
problemi effettivi dell’azienda, dalle procedure relative all’amministrazione straordinaria
e dai doveri verso l’ambiente stravolga i reali
problemi di Ilva e delle imprese fornitrici,
anziché affrontarli e risolverli”.
Lo afferma Francesco Boccia (Pd), presidente della commissione Bilancio della Camera, a
proposito delle manifestazioni delle imprese
fornitrici di Ilva in corso a Taranto. “Non è più
possibile andare avanti cosi - aggiunge - è
necessario un immediato confronto istituzionale tra le forze politiche e le parti sociali coinvolte. Taranto rischia di diventare il detonatore di un crack senza precedenti, che da Ilva
può coinvolgere migliaia di lavoratori e centinaia di imprese”.
“Basta, quindi, con le deleghe in bianco conclude - Il Parlamento dovrà intervenire con
numerose correzioni, per garantire che il decreto vada, effettivamente, nella direzione di
un intervento straordinario e organico per lo
sviluppo di Taranto e della siderurgia italiana”.
i crediti non si sbloccheranno
o non verranno garantiti.
I lavoratori hanno occupato la sala del Consiglio comunale di Taranto, un loro presidio è presente in piazza Castello, nei giorni scorsi hanno
bloccato per diverse ore le statali per Bari e per Reggio Calabria e per oggi sono previste
altre proteste. La situazione
dell’indotto è stata anche evidenziata dal sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, e dal presidente della Regione Puglia,
Nichi Vendola, in due lettere
inviate a Palazzo Chigi. I
commissari dell’amministrazione straordinaria dell’Ilva Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi - hanno
assicurato che i crediti dell’indotto saranno tutelati, ma
imprese e lavoratori attendono garanzie più esplicite e per
questo la loro mobilitazione, in
forme e modalità diverse, va
comunque avanti. E stanno
protestando anche i trasportatori che operano per conto
dell’Ilva.
Quest’ultima iniziativa è
sostenuta dalle organizzazioni di categoria del trasporto.
Anche in questo comparto
pesa molto il mancato pagamento, da parte dell’Ilva, dei
lavori già effettuati e situazione analoga è stata inoltre denunciata dai trasportatori del
Nord a servizio degli altri siti
della società.
L’intervento
NARDONI: “CRISI ILVA E APPALTO:
NE DISCUTEREMO IN GIUNTA”
“Esprimo vivo compiacimento per la lettera che il presidente della Regione, Vendola, ha inviato al Presidente del
Consiglio, Matteo Renzi sulla delicata vicenda che riguarda i lavoratori Ilva e quelli dell’indotto. Si tratta di un
primo atto formale rispetto ad una questione che tesse
le sue trame sul telaio del Governo nazionale, ma su cui
come Regione intendiamo porre il massimo dell’attenzione e della pressione istituzionale.
Nel testo che ho avuto modo di dopo aver espresso
apprezzamento sul nuovo protagonismo statale sancito
all’interno del Decreto della vigilia di Natale, e sul riconoscimento del Contratto Istituzionale di sviluppo che privilegia l’istituzione di una unica cabina di regia e di governance multilivello chiamata a gestire la complessità di
tutti i programmi di riqualificazione e rilancio della città
bimare, il presidente Vendola chiede anche un intervento deciso da parte del Governo per fugare alcuni dubbi e
rasserenare gli animi già provati della mia città, in ordine
soprattutto ai livelli occupazionali, alle garanzie sociali e
all’esigibilità dei crediti vantati dai fornitori e dalle aziende dell’appalto.
Un intento che sento di condividere perché così come
esplicita il Governatore della Puglia, siamo di fronte ad
una fase delicata del futuro produttivo e occupazionale
di Taranto tra risanamento ambientale, salvaguardia della
salute e la salvaguardia delle esigenze occupazionali sia
dirette che dell’indotto.
La lettera del presidente Vendola, inoltre, esprime una
preoccupazione che sento di condividere rispetto agli assetti occupazionali e produttivi alla vigilia di un passaggio
chiave per l’azienda che da qui a poco passerà ad una
amministrazione in regime di straordinarietà, che rischierebbe di compromettere non solo la sussistenza degli
attuali contratti di solidarietà in regime interno ormai da
alcuni mesi, ma anche la certezza dell’intero ammontare
dei crediti vantati dalle aziende.
Temi che riguardano il contingente ma anche il futuro di
una intera comunità a cui come assessore regionale del
territorio riconfermo, se mai ce ne fosse bisogno, tutto
il mio sostegno istituzionale. La prossima settimana a tal
proposito riporterò nuovamente, come assessore del
territorio, la questione in giunta e chiederò al Presidente
Vendola incontri con le aziende del sistema degli appalti
e le rappresentanze dei lavoratori”.
Fabrizio Nardoni
Assessore alle Risorse Agroalimentari Regione Puglia
6
AMBIENTE & LAVORO
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
NUOVO INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL TARANTO, GIUSEPPE MASSAFRA, SULL’ILVA
“Non c’è più tempo da perdere”
Sulla crisi dell’Ilva e del
suo sistema degli appalti, interviene nuovamente il segretario generale della Cgil di
Taranto, Giuseppe Massafra.
Il sindacalista riprende i temi
forti della battaglia sindacale
di questi giorni relativi ai bacini occupazionali e alle garanzie per i lavoratori diretti
e indiretti, ma anche la richiesta di ricorso ai fondi FINTECNA per pagare prioritariamente gli stipendi dei lavoratori delle imprese dell’appalto.
“Non c’è più tempo, le risposte che aspettiamo dal Governo devono arrivare subito sostiene Massafra -. Prima che
le tensioni di questi giorni
possano arrivare ad una condizione di ingestibilità ed
estendersi anche ai lavoratori diretti dell’Ilva, anche in
conseguenza della fine del
contratto di solidarietà e alla
attuale impossibilità di una
sua proroga per effetto dell’intervento dell’amministrazione
straordinaria, chiediamo che
il Governo intervenga con urgenza su tre punti nodali:
garantire la possibilità di ricorrere al contratto di solidarietà anche in regime di amministrazione controllata ed
estendere la sua efficacia anche alle aziende dell’indotto;
ricorrere al fondo FINTECNA
(150 milioni di euro), anche
attraverso l’anticipazione dal
fondo strategico, per pagare i
Panarelli - ha sempre sostenuto il ricorso alla solidarietà.
Lo fa anche adesso che l’Ilva
è in regime di amministrazione straordinaria, purché ci
siano le condizioni tecniche
per ricorrere a questo tipo di
ammortizzatore sociale”.
“In un clima di forte incertezza - conclude il segretario
della Fim -, con l’esasperazione di molti lavoratori ormai
alle stelle, continuare a confondere le idee non serve. In
questa delicata fase per il futuro occupazionale dell’area
crediti delle imprese dell’indotto affinché siano prioritariamente saldate le retribuzioni arretrate dei lavoratori e
garantita la continuità delle
attività; e infine chiediamo
che venga inserito nel Decreto
il riferimento al bacino occupazionale e alla clausola sociale per i lavoratori del sistema degli appalti, quale unico strumento di riferimento
per garantire tutti i livelli occupazionali. Queste sono le risposte urgenti alle improrogabili esigenze manifestate in
questi giorni e rappresentano
il solco per proseguire sul complicato percorso del rilancio
del sistema sociale, economico e produttivo di questo territorio”.
Nel frattempo però, scoppia
l’ennesima polemica tra i sindacati metalmeccanici taran-
tini. La federazione dei metalmeccanici Cisl infatti, ha
criticato fortemente la Cgil
sulla presunta mancanza di
coerenza di quest’ultima in
merito agli ammortizzatori
sociali, in particolare sui contratti di solidarietà per i lavoratori dell’Ilva.
Lo si evince da una nota
stampa inviata dal segretario
generale della Fim, Mimmo
Panarelli. Questo il suo affondo: “Con quale coraggio la
Fiom chiede oggi i contratti
di solidarietà per i lavoratori
dell’Ilva? La Fiom nel febbraio 2014, contrariamente all’anno precedente, non ha voluto firmare il rinnovo dei
contratti di solidarietà a Taranto - scaduti ieri - che
avrebbero potuto interessare
fino ad un massimo di 3.553
lavoratori”. “La Fim - precisa
LA UILM: “MARTEDÌ VERTICE DECISIVO PER ILVA”
Si deciderà sul ricorso agli ammortizzatori sociali e a adottare
soluzioni per le imprese dell’indotto
La Uilm di Taranto comunica che domani si terrà un
vertice decisivo per le sorti
degli operai dell’Ilva. Sarà
infatti nel vertice previsto a
Roma, presso il ministero del
Lavoro e quello dello Sviluppo Economico, che verranno
prese decisioni circa il ricorso
agli ammortizzatori sociali per
gli operai diretti del siderurgico. A questo proposito la
Uilm, con il suo segretario provinciale Antonio Talò, denuncia di aver “appreso che nelle
ultime ore ci sono state comunicazioni a vario titolo e in
maniera del tutto unilatera-
le, fatte da alcuni responsabili aziendali e riferite a modalità applicative degli ammortizzatori sociali in essere.
Modalità che la Uilm e le rappresentanze sindacali unitarie non condividono assolutamente sia nel metodo che nel
contenuto”.
“E’ inammissibile - rimarca Talò - che quanto oggetto
dell’incontro del 27 gennaio
prossimo sia lasciato a interpretazione soggettiva dei responsabili dell’Ilva”. “Per
quanto riguarda l’indotto e
appalto Ilva - conclude il segretario della Uilm -, che
vede da giorni il manifestare
i lavoratori lungo le strade a
seguito dell’inaccettabile
mancanza delle loro retribuzioni e, soprattutto, di certezze per il futuro lavorativo, assicuriamo, qualora non dovessero esserci già dalle prossime ore risposte concrete e rassicuranti, che a sostegno del
loro sacrificio saremo impegnati ad assumere ulteriori
iniziative. Per questo, nella
riunione del 27 gennaio prossimo, consideriamo prioritario iniziare la discussione in
difesa dell’appalto e dell’indotto Ilva”.
L’USB: “SCIOPERO AD OLTRANZA DEI LAVORATORI ILVA”
Inizierà alle 7 di mercoledì e proseguirà ad oltranza.
Un segnale dei lavoratori diretti nei confronti dei colleghi dell’indotto
L’Unione sindacale di base ha proclamato
lo sciopero dei lavoratori diretti dell’Ilva a sostegno dei colleghi dell’indotto. “Vista la gravissima situazione dell’indotto Ilva - scrive il
coordinatore provinciale Usb, Francesco Rizzo, insieme alle Rsu - e vista l’assenza di risposte concrete ai problemi di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, a sostegno della
protesta degli stessi, proclama lo sciopero ad
oltranza”. L’astensione dal lavoro inizierà alle
7 di mercoledì 28 gennaio. Allo stesso tempo,
l’Usb annuncia la volontà di organizzare dei
presidi di 24 ore dinnanzi ciascuna delle portinerie dello stabilimento Ilva. Lo sciopero viene indetto allo scopo di coinvolgere i lavoratori diretti del siderurgico nella difficile vertenza che coinvolge quanto sono alle dipendenze
di aziende dell’appalto. Contratti di solidarietà fino al termine dell’amministrazione straordinaria dell’Ilva. E’ la richiesta che l’Unione sindacale di base avanzerà al Governo per
aiutare i lavoratori che da lunedì 26 gennaio
saranno posti in cassa integrazione straordinaria. Per effetto dell’entrata dell’Ilva nell’Amministrazione straordinaria, spiega l’Usb, da
lunedì verrà eliminata l’ora di solidarietà giornaliera, quindi si lavorerà per otto ore. I dipendenti che sono in solidarietà per otto ore al
giorno andranno in cassa integrazione. La
solidarietà non è tra gli strumenti che il commissario può usare in amministrazione straordinaria, ha sottolineato il sindacato. Anche
la Fiom ieri ha chiesto il mantenimento dei
contratti di solidarietà per i lavoratori.
ionica, è quanto mai fondamentale percorrere la via della chiarezza. Basta con la propaganda politica; ai lavoratori va detta tutta la verità”.
Lo scorso anno la Fiom
Cgil, insieme all’Usb, si rifiutò di firmare l’intesa sulla solidarietà, in quanto mancava
il piano industriale dell’azienda, così come la pianificazione delle risorse per l’attuazione del piano ambientale, oltre
che la mancata presentazione dei bilanci del 2012 e del
2013.
ILVA: I METALMECCANICI DELL’UGL
FANNO APPELLO ALL’UNITÀ
Gli autotrasportatori: “Siamo esaperati
o si paga il dovuto o si blocca tutto”
Il vice segretario della federazione metalmeccanici Benedetto Dima - responsabile dell’indotto - dichiara dopo le
ultime polemiche esternate da alcuni sindacati tra loro
“che questo non è il momento di litigare né di rinfacciarsi
le cose fatte e non fatte, quelle dette e non dette. E’ il
caso invece di rimboccarsi le maniche e andare avanti
uniti per raggiungere l’obiettivo. Lasciamo le polemiche e
i campanilismi da parte e uniamoci anche se abbiamo
diversità di vedute in questo momento non sono importanti, importante è invece restare uniti, fare massa critica e far capire che siamo tanti, che siamo una forza,
che siamo coloro che vogliono il bene dei lavoratori e
della città”.
Il segretario della federazione Logistica e Viabilità Martino
Greco dichiara invece che “sicuramente l’Ilva ha inquinato e inquina. E’ ormai un dato oggettivo conclamato,
così come è altrettanto certo che il tasso delle malattie
tumorali è notevolmente aumentato data la presenza
del siderurgico. Ma l’Ilva c’è ed è una realtà economica
importante per il nostro territorio soprattutto per la forza lavoro che impegna. Anche la perdita del lavoro fa
ammalare”.
Per il segretario generale dell’UGL di Taranto Giuseppe
Fabio Dimonte, “qui nessuno vuole morire di tumore né
vivere in una città contaminata né mangiare prodotti
avvelenati. In questi giorni sulla vicenda di Taranto si
sono sfiorati “momenti delicatissimi” e non sappiamo
come evolverà la situazione se le aziende dell’indotto
non saranno pagare. Ci auguriamo che la situazione possa trovare concretamente momenti di spiraglio. Non è il
momento di dividerci né di polemizzare ma di trovare
una strada unica che porti ad una soluzione concreta.
Taranto rischia di diventare una città da livelli preoccupanti di disagio sociale con ripercussioni gravissime sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Non è
un lusso che possiamo permetterci”.
LA PROPOSTA DELLO SLAI COBAS:
“SCIOPERO GENERALE DI TUTTI
I SINDACATI E I LAVORATORI”
Arriva anche la proposta dello Slai Cobas per il sindacato
di classe sulla vicenda Ilva. “A fronte della grave crisi
dell’azienda e nell’appalto - a fronte della lotta in corso
dei lavoratori - a fronte delle crisi industriali gravi esistenti in città e provincia appalto Alenia, Cementir ecc.,
è urgente e necessario che tutte le organizzazioni sindacali dichiarino uno sciopero generale di tutti posti di lavoro e di tutte le attività produttive e commerciali della
città, ed inoltre occorre insediare un comitato di emergenza cittadino presso la Prefettura e Comune con la
partecipazione libera di tutte le organizzazioni sindacali SLAI COBAS compreso - che richieda a Governo, Confindustria, ed enti locali un decreto Ilva del governo che
contenga anche alcuni punti qualificanti con le risorse e
le modifiche normative in deroga necessarie”.
“Tutti i posti di lavoro devono essere salvaguardati sostengono dallo Slai Coabs -. Salari e diritti non si toccano; durante la messa a norma degli impianti gli operai
dei reparti Ilva e delle ditte non devono essere mandati
a casa, ma impiegati nei lavori di risanamento; la prima
messa a norma è garantire la sicurezza e la vita degli
operai in fabbrica; istituzione di una postazione ispettiva
permanente all’interno della fabbrica per controlli su sicurezza e salute; in una fabbrica insalubre e nociva come
l’Ilva non si può stare e lavorare per tanti anni ma 25
anni bastano con estensione a tutti dei benefici pensionistici; la salute è un diritto intoccabile per operai e
cittadini, servono visite mediche mirate, cure sanitarie
gratuite, strutture sanitarie d’emergenza”.
Lunedì 26 Gennaio 2015
AMBIENTE & LAVORO
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Le notizie di
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LE CONSIDERAZIONI DI FRANCESCO PRUDENZANO, SEGRETARIO NAZIONALE UGL INTESA
“Ilva, Arsenale e pubblico
impiego sono le priorità”
Franco Prudenzano, segretario nazionale Ugl Intesa è
intervenuto in merito alla situazione dell’indotto Ilva, all’Arsenale di Taranto e al Pubblico Impiego.
“Per quanto riguarda l’indotto in realtà è tutto come
prima, la situazione sembra
una presa in giro. Si diceva
che stessero risolvendo il tutto, ma ancora 3000 dipendenti
sono senza stipendio e c’è da
dire che il Governo non ha
portato nessuna novità a un
tale immobilismo. La mossa
del Goverso è stata il solito
movimento preelettorale di
una maggioranza che doveva
curare la propria immagine e
che non è riuscita a mantenere le promesse. Noi dell’Ugl
stiamo facendo attività tutti
i giorni, ieri eravamo ad un
tavolo permanente; credo che
se la situazione non sarà risolta in breve, esploderà! “Se
non sciolgono le camere” e non
indicono le elezioni, non ci
sarà ahimè una risposta a breve, perché non c’è un interesse
diretto della politica in questo periodo. Sinceramente, ho
paura che l’esasperazione porterà a fare anche delle cose più
forti di quello che può essere
bloccare una strada, naturalmente noi staimo con i lavoratori, perché non vogliamo
assolutamente seguire le dinamiche di una politica ipocrita che fa finta di appoggiare
le problematiche di una città”.
“In parallelo c’è anche il
che solo noi con questo tipo di
propensione, possiamo alimentare la professionalità isolando i comportamenti negativi dei nostri colleghi che
danneggiano tutti gli altri,
facendo una selezione accurata anche tra di noi - conclude
Prudenzano -. Stiamo cercando di attivare una qualificazione del dipendente che non
equivalga ad aumentargli lo
stipendio, ma ad un aumento
di complessità delle procedure delle norme di lavoro, elevando la professionalità della Pubblica Amministrazione
e soltanto in questo caso, si
palesa la possibilità di ricevere un corrispettivo maggiore. Dobbiamo fare un grosso
passo e dare il buon esempio
in controtendenza con ciò che
si è sentito sin’ora”.
La lettera...
problema dell’Arsenale - prosegue Prudenzano - che fino
a qualche anno fa contava
3000 dipendenti ora 1340 e
hanno un grosso problema di
impiego, nel senso che oramai
le commesse al suo interno
sono molto scarse, quindi il
personale è lasciato a sé stesso; in un’Amministrazione seria si sarebbe cercato come
impiego un’altra attività, invece hanno lasciato andare le
cose per inerzia e ovviamente
in questo stato c’è qualcuno
che se ne approfitta, che fa il
furbo,ma dovremmo tentare di
dare lavoro vero a quetse persone, cercando di inserirli in
altri ambiti dell’Amministrazione e sono sicuro che loro
sarebbero contenti. La conversione dell’Arsenale in altri
ambiti di di produzione, sicuramente è la cosa migliore”.
“Per quanto riguarda il
Pubblico Impiego siamo in
piena campagna elettorale, il
3 e il 5 marzo si voterà, si tratta di 3 milioni e duecentomila persone che voteranno per
la segreteria generale. La nostra proposta, molto originale
a mio parere, è quella di rivedere i dogmi che hanno i vecchi sindacati, il fatto di difendere sempre tutti a patto
che siano iscritti, ci ha portato a una contrapposizione con
ciò che è il mondo del lavoro.
Il lavoratore del Pubblico Impiego viene visto come come
un privilegiato sempre, perché avendo l’indeterminato
nessuno può licenziarlo e contemporaneamente, non si dà
un buon esempio di intensa
attività all’interno dell’ufficio. Noi vogliamo stimolare
quelle che sono le forze vive
all’interno della Pubblica
Amministrazione e pensiamo
“ESAMI DI LAUREA: REGOLARE
SVOLGIMENTO A TARANTO”
“Grande soddisfazione per i giovani studenti universitari
delle professioni sanitarie di Taranto: regolare svolgimento
degli esami ai tre corsi di laurea, la nostra battaglia è
vinta! Così dopo un lungo contenzioso con ministero dell’Economia e amministrazione universitaria, tutto riprende regolarmente grazie alla battaglia fatta dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, presente lunedì qui
a Taranto per il Centro salute e ambiente. Personalmente sin da settembre ho sollecitato il presidente che da
subito ha coordinato le attività con il rettore dell’Università Uricchio, col DG del policlinico Dattoli e con l’assessore alla Sanità Pentassuglia. Un grazie particolare al professore Luigi Santacroce per la passione che ha messo in
questa vicenda che rischiava di privare Taranto di un
presidio importante della cultura e della formazione. Intanto il nuovo DG della Asl di Taranto, Rossi, ha preso
l’impegno per sbloccare il contenzioso che blocca i lavori
per la nuova sede della sede delle professioni universitarie, nel centralissimo ex ospedale vecchio “San Giovanni
di Dio”. Un augurio a ragazzi, docenti e genitori”.
Cosimo Borraccino
Sinistra Ecologia Libertà
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AMBIENTE
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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ARRIVA IN DIFFERITA IL VERBALE SULL’AREA SEA DOPO ISPEZIONE DEL LUGLIO SCORSO DI ARPA ED ISPRA
Ilva, nuova diffida sui fanghi
Arriva una nuova diffida
per l’Ilva da parte dell’ISPRA.
Questa volta però, arriva leggermente in differita visto che
quella inoltrata lo scorso 16
gennaio, riguarda la visita
ispettiva effettuata dai tecnici ISPRA ed ARPA Puglia l’8
e il 9 luglio scorsi.
A seguito della trasmissione da parte di ARPA Puglia
della nota 70425 del 17/12/
2014, acquisita da ISPRA il
17/12/2014, è emersa la valutazione di una gestione non
conforme al decreto AIA delle
acque provenienti dall’area di
preparazione fanghi.
Nel corso della visita ispettiva dello scorso 8 luglio è stato richiesto all’Ilva di inoltrare la documentazione integrativa in merito al sopralluogo
effettuato da ARPA Puglia riguardante l’ultimazione dei
lavori di realizzazione dell’area SEA adibita allo stoccaggio e preparazione del mix
sottoprodotti, alla quantità e
tipologia dei sottoprodotti presenti al momento del sopralluogo, alla documentazione
sul fango AFO, alla gestione
delle acque ed alla modalità
di contabilizzazione dei sottoprodotti.
Successivamente alla visita ispettiva, l’Ilva ha dato riscontro alla richiesta di ARPA
ed ISPRA con nota 22 del 25/
07/2014, acquisita da ISPRA
il 28/07/2014, inoltrando documentazione in risposta alle
citate richieste effettuate durante il sopralluogo di ARPA
Puglia.
Nell’allegato tecnico, l’Ilva
ha indicato che fino ad aprile
2014 le acque chiarificate in
uscita dalla vasca di decantazione dell’area SEA erano inviate tramite condotta al’impianto VR.7 per il trattamento. “Pertanto, da tali dichiarazioni del gestore, risulta che
le acque in uscita dalla vasca
di decantazione sono state inviate all’impianto VR.7 nel
periodo intercorrente dalla
data di attivazione del medesimo impianto VR.7 fino al
mese di aprile 2014” si legge
nel verbale ISPRA.
Dall’ulteriore documentazione allegata, nel 2013 non
risultano essere stati effettuati effettuati smaltimenti dell’acqua come rifiuto e tale situazione è confermata dal fatto che “il gestore non ha fornito i certificati di smaltimento relativi all’anno 2013, come
era stato richiesto nel verbale
di ispezione di luglio” evidenzia l’ISPRA. Inoltre, in merito
al trattamento delle acque
dell’area SEA presso l’impianto VR.7, ARPA Puglia ha segnalato un’incongruenza tra
quanto riportato nella nota
dell’Ilva e quanto emerso nel
corso del sopralluogo effettuato l’11 marzo 2014, dove è stato attestato dal gestore il conferimento presso l’impianto
VR.7 dei percolati provenienti dalle discariche “Mater Gratiae” (discarica rifiuti non pericolosi, ex 2B) “Ex cava Cementir” (discarica rifiuti non
pericolosi), “Nuove vasche”
(discarica rifiuti pericolosi) e
dal deposito preliminare rifiuti
non pericolosi.
In base alle informazioni
acquisite è risultato che all’im-
pianto VR.7 di “trattamento
percolati di discarica ed effluenti laminatoio a freddo”
come definito nel decreto di
AIA al punto “Descrizione scarichi idrici” ed anche nella documentazione tecnica inviata
dall’Ilva il 08/02/2013 nell’ambito della procedura di riesame AIA, gli scarichi da trattare presso l’impianto sono principalmente i percolati di discarica e le acque e miscele oleose del LAF e non vi è nessun
riferimento alle acque rivenienti dall’area SEA.
Pertanto, è stata accertata
da ARPA Puglia e dall’ISPRA, la violazione della
prescrizione. Nel periodo antecedente al mese di aprile
2014, “mancata comunicazione ai sensi del comma I dell’art.29 no decies del D.Lgs.
152/06 e smi, ai sensi del comma 4 dell’art.5 dell’articolato
del decreto AIA del 4 agosto
201, nonché ai sensi della prescrizione contenuta a pag. 973
del Parere Istruttorio Conclusivo, parte integrante del ci-
tato decreto AIA del 04 agosto 2011, in merito all’obbligo di notifica delle eventuali
modifiche da apportare all’impianto VR.7, per la successiva eventuale valutazione ed
eventuale integrazione delle
condizioni di monitoraggio
da parte dell’Autorità Competente, con particolare attenzione alla capacità di trattamento dei reflui inviati all’impianto VR.7”.
Inoltre, ARPA ed ISPRA
hanno avanzato alcune proposte di condizioni di monitoraggio finalizzate sempre a
prevenire potenziali effetti o
limitare eventuali impatti nocivi all’ambiente, scaturite
dalla valutazione della documentazione integrativa trasmessa dall’Ilva il 25/07/2014
e 31/07/2014.
In relazione alla esatta
ubicazione dell’area SEA è
stato richiesto “di acquisire
una planimetria asseverata
da parte di tecnico abilitato
al fine di identificare chiaramente che tale area ricada tra
le zone stralciate rispetto all’area di cava”.
Al fine di garantire una
migliore tracciabilità dei flussi dei sottoprodotti gestiti presso l’area SEA, nonché di meglio dimostrare il requisito della certezza del riutilizzo, è stato chiesto all’Ilva “di implementare un registro giornaliero, anche informatizzato, che
consenta di rendicontare per
ciascuna tipologia di sottoprodotto le quantità entranti,
uscenti e le giacenze nell’area
SEA. Tale richiesta ha come
scopo quello di consentire di
identificare il materiale per
“lotti” ed il relativo tempo di
giacenza, nonché garantire
una migliore tracciabilità di
rendicontazione della composizione del mix in uscita dall’area SEA”.
Infine, relativamente alla
zona asservita all’impianto di
vagliatura fanghi presso
l’area SEA, “pur ritenendo
valida la dichiarazione del
gestore in base alla quale non
si è in presenza di un deposito temporaneo, si richiede di
identificare chiaramente la
zona di produzione del rifiuto nei pressi dell’impianto,
provvedendo all’inserimento
di adeguata cartellonistica
con indicazione del CER e indicazioni di sicurezza per i
lavoratori”.
Ma in un documento come
questo, non è dato sapere chi
dovrebbe e dovrà adempiere
a tutto questo. E soprattutto
in che tempi farlo.
Gianmario Leone
[email protected]
AMBIENTE
Lunedì 26 Gennaio 2015
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Le notizie di
www.tarantooggi.it
I CITTADINI LIBERI E PENSANTI CHIEDONO CHE LA PROTESTA BLOCCHI LA FABBRICA E NON LA CITTÀ
“Sindaco, ora devi dimetterti”
Contestualmente a quanto sta avvenendo a Taranto in
questi giorni, a causa selle
proteste dei lavoratori dell’indotto Ilva, il comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, in una conferenza stampa ha voluto esprimere le sue
perplessità e richieste in merito. La rabbia dei lavoratori
è tantissima e comprensibile.
C’è in gioco il lavoro, ci sono
in gioco intere famiglie che
non hanno più certezze.
Ma questa rabbia, come
spiegano i Liberi e Pensanti,
non deve scagliarsi contro la
città stessa, ma contro chi è la
causa di tutto questo. Bisogna
dunque, bloccare la produzione, e non creare disagi a cittadini che non c’entrano nulla, occupando le maggiori arterie stradali della città.
“Noi saremo al fianco dei
lavoratori - spiega Massimo
Battista - ma devono bloccare
la fabbrica”. Con lui, un altro
membro del comitato, Cataldo
Ranieri. Simbolicamente, con
un mazzo di buste per lettera, una penna e un paio di
chiavi a giocattolo, chiedono
le dimissioni del sindaco Stefàno. “Queste sono le buste e
qui c’è la penna - spiega Battista mostrando alla stampa visto che negli ultimi 7 anni
il sindaco ama scrivere, noi
gli regaliamo queste, insieme
alle chiavi del Monastero di
Santa Chiara dove potrà godersi la pensione e scrivere
tutte le letterine che vuole”.
Secondo i Liberi e Pensanti Stefàno deve dimettersi,
poiché in 7 anni di amministrazione comunale, non è sta-
VIGNOLA CRITICA IL DECRETO
All’inaugurazione dell’anno giudiziario
a Lecce si parla anche di Ilva
to capace di gestire la situazione. Battista e Ranieri, non
si spiegano il perché dei ringraziamenti del sindaco a Renzi, e subito dopo le sue lettere
per chiedere una presa di posizione in merito a ciò che sta
accadendo a Taranto.
“Qui tutti ringraziano spiega Ranieri - e facciamo i
nomi, Pelillo ringrazia, il Sindaco ringrazia, ma cosa è cambiato?”. I decreti attuati in 3
anni per questa città, e spesso
denominati salva Taranto, in
realtà non hanno portato alcun miglioramento. L’inquinamento è rimasto, la disoccupazione, la cassintegrazione anche. Anzi, si muore di più.
E proprio a tal proposito
emerge la rabbia del comitato, il quale non riesce a capire
perché il sindaco Stefàno, sia
sceso in piazza a capo del corteo “consegnando le chiavi
della città”, senza scendere in
piazza quando lo studio sentieri ha pubblicato i dati secondo i quali la mortalità infantile a Taranto è aumentata. I liberi e pensanti sono del
parere che l’unica possibilità
per salvare Taranto, sia fer-
mare l’inquinamento.
I lavoratori dunque, dovrebbero bloccare la produzione, questa sarebbe per loro la
giusta protesta. “Ex sindacalisti in pensione da decenni,
che vengono da oltre 100 km
per decidere le sorti di questo
territorio, bloccano la città a
discapito dei cittadini di Taranto” dice Battista. Ranieri
spiega invece, che purtroppo
in Italia vi sono solo rappresentanti di partiti e rappresentanti di sindacato, e mancano
invece rappresentanti della
gente e rappresentanti dei lavoratori.
“Se ne avessimo, l’unico
decreto che questa gente dovrebbe fare, è un decreto che
salva i lavoratori, impegnandoli nelle bonifiche del territorio e creando alternative in
questa città, con industrie sì,
ma a impatto zero a livello
ambientale - e prosegue - Questa città oramai è satura di
veleni. Siamo stanchi di promesse non mantenute, vogliamo decisioni che tengano in
considerazione non solo le persone che lavorano dentro l’Ilva e quelle dell’indotto, ma
“Ci sono aspetti preoccupanti nell’ulteriore decreto legge
emesso per l’Ilva”. Lo ha detto il procuratore generale
presso la Corte d’Appello di Lecce, Giuseppe Vignola, nella
relazione effettuata durante la cerimonia di inaugurazione
dell’anno giudiziario. “Tale decreto ha introdotto ulteriori
modifiche alla situazione originata da precedenti provvedimenti definiti “salva Ilva” - ha chiarito Vignola - il decreto, di non facile comprensione, evidenzia in ottica penalistica alcuni aspetti preoccupanti, che si auspica vengano
chiariti e risolti in sede di conversione. Tra tutti quello
maggiormente preoccupante è l’esistenza di una forma di
salvacondotto che vieterebbe all’autorità giudiziaria l’esercizio del suo potere-dovere di accertare eventuali reati e
di attivare l’azione penale”.
Sempre in relazione alle indagini sull’Ilva e al procedimento
Ambiente Svenduto che si celebra davanti al gup Vilma Gilli
- il procuratore Vignola ha rimarcato “l’impegno, il rigore e
la coerenza con cui il procuratore di Taranto Franco Sebastio e i magistrati che si occupano del procedimento
hanno saputo far fronte al clamore mediatico, alle censure, a volte un vero e proprio linciaggio, scatenatosi a
causa del forte impatto sociale della vicenda e delle connesse, tragiche, problematiche occupazionali”.
Vignola ha poi chiuso la breve parentesi sull’Ilva facendo
proprio l’incipit della lettera di una bimba di Taranto indirizzata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, laddove la piccola scrive: “Caro presidente ieri ho sognato il
cielo della mia città colorato di blu!”. Il presidente della
Corte d’Appello di Lecce Marcello Dell’Anna, su segnalazione
dei vertici degli uffici giudicanti tarantini, ha invece sottolineato che “il Tribunale di Taranto vive una situazione di
sofferenza dell’ufficio nella gestione del processo Ilva”.
Nonostante la situazione complessiva dell’amministrazione
della giustizia a Taranto sia abbastanza positiva, con la
riduzione delle pendenze per i processi trattati dal collegio
penale, il presidente Dell’Anna ha specificato che “il procedimento Ambiente Svenduto risulta, allo stato, quello che
crea maggiore difficoltà”. Anche i dati forniti dalla procura
di Taranto delineano un quadro positivo, con 12.673 procedimenti smaltiti a fronte degli 11.984 sopravvenuti.
anche i 70mila disoccupati
che sono fuori e la gente che
continua ad ammalarsi per
questa industria che ci ammazza”.
Elena Ricci
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Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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ECONOMIA
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
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OGNI ATTIVITÀ IN PUGLIA PAGA 3.118 EURO IN MEDIA. PRODUZIONE NETTA AMMONTA A 16,8 MILIARDI
Irap, aziende in difficoltà
Ogni azienda pugliese
paga, in media, 3.118 euro per
l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Il valore della produzione netta
delle imprese ammonta a 16,8
miliardi. E’ quanto emerge da
un’indagine sulle dichiarazioni Irap, condotta dal Centro
Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati del Dipartimento delle Finanze.
In particolare, nel 2013,
sono state presentante, per
via telematica, ben 297.302
dichiarazioni Irap, pari al
6,40 del totale nazionale
(4.646.602) da parte di persone fisiche, società, enti che
esercitano attività commerciali; persone fisiche, società semplici e quelle ad esse equiparate che esercitano attività di
lavoro autonomo; produttori
agricoli; enti privati non commerciali; amministrazioni
pubbliche.
Rispetto all’anno precedente, sono state presentate 6.084
dichiarazioni in più, registrando così un incremento
del 2,1 per cento (erano
291.218 nel 2012). Dalle dichiarazioni è possibile dedurre il valore della produzione
che si attesta a 16,8 miliardi
di euro (contro i 18 dell’anno
precedente).
In media, ogni contribuente ha dichiarato 57.683 euro
(contro i 63.499 dell’anno prima). Le imprese in contabilità ordinaria e semplificata
sono 219.038 e hanno dichiarato 10,8 miliardi. La media è
di 49.318 euro (contro i
54.408 di prima); cioè il 9,4
per cento in meno rispetto all’anno precedente. Le imprese in regime forfetario sono
1.942 e hanno dichiarato 9,7
milioni.
La media è di 4.975 euro
stabilità ha previsto la deducibilità del costo totale dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Si tratta di
un provvedimento - conclude
Sgherza - che finalmente ap-
pone un primo, doveroso correttivo ad una tassa particolarmente odiosa, in quanto
legata al fatturato e non già
all’effettivo utile delle imprese”.
IMU: “GOVERNO MANTIENE IMPEGNI,
BENE IL MINISTRO MARTINA”
(contro i 4.897 di prima). L’incremento medio è, dunque,
dell’1,6 per cento. I produttori agricoli soggetti all’Irap
sono 43.029 e hanno dichiarato poco più di un miliardo.
La media è di 24.607 euro
(contro i 20.988 di prima). In
questo caso, si registra una
crescita del 17,2 per cento rispetto all’anno prima. Gli
esercenti di arti e professioni
sono 28.266 e hanno dichiarato, anche loro, poco più di
un miliardo. La media è di
36.785 euro (contro i 42.093
di prima). La flessione è del
12,6 per cento. Le attività non
commerciali ed istituzionali
sono 2.362 e hanno dichiarato 3,9 miliardi. La media è di
1,6 milioni per contribuente
(1,9 milioni l’anno prima). Il
calo è del 14,3 per cento.
La base imponibile totale,
esclusi gli enti pubblici locali,
è di 12,3 miliardi. L’imposta
netta versata dalle imprese
pugliesi, esclusi gli enti pubblici locali, è di 552 milioni,
risultante da 177.336 modelli
Irap (le altre dichiarazioni riportano un saldo negativo e,
dunque, considerato pari a
zero).
“Il monitoraggio effettuato
dal nostro Centro Studi regionale - dice Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia - fotografa una situazione di profonda difficoltà. Infatti, se è vero
che il numero di dichiarazioni in Puglia registra un incremento, è altrettanto vero che
il loro valore complessivo ha
subito una caduta evidente,
con la produzione netta che
rispetto all’anno precedente
cala di più di un miliardo.
Allo stesso modo è drastico il
calo del valore medio delle
dichiarazioni, il che la dice
lunga sullo stato di sofferenza del nostro sistema produttivo. Tuttavia - prosegue il
presidente - perlomeno sul
fronte IRAP i segnali per il
futuro sembrano incoraggianti. Certo, è stata ripristinata la maggiore aliquota del
3,9 per cento a cui va aggiunta l’addizionale regionale, ma
anche grazie al fortissimo impegno di Confartigianato a
livello nazionale, la legge di
MICROSOFT BIZSPARK PER LA PRIMA VOLTA IN PUGLIA
Il roud tour dal 28 al 30 gennaio. Il 29 a Taranto
Approda in Puglia “Microsoft BizSpark
Tour”, la roadmap che toccherà alcune delle
principali province pugliesi per presentare il
programma di accelerazione per startup di
Microsoft. Ad annunciarlo è PugliaStartup,
incubatore d’imprese pugliesi, che ha sottoscritto un accordo di Network Parntership per
tutto il territorio regionale, con il programma
di accelerazione dell’azienda leader mondiale
del mercato di software.
Microsoft BizSpark è un programma globale pensato da Microsoft per accelerare il successo delle startup digitali. BizSpark offre agli
imprenditori un accesso semplice e rapido alle
versioni complete dei più recenti strumenti di
sviluppo Microsoft e alle licenze per l’utilizzo
dei prodotti server in ambienti di produzione,
gratuitamente e con requisiti minimi.
L’arrivo di Microsoft in Puglia segna un’ulteriore conferma delle potenzialità che la Puglia propone in termini di risorse umane qualificate e idee imprenditoriali altamente innovative e competitive. Un segnale forte per l’ecosistema delle startup in Puglia ma soprattutto
per il fermento d’innovazione che si respira
nella regione del sole e del mare.
Primo atto di questa nuova ventata d’innovazione che segnerà la regione consiste nel
tour che Microsoft Bizspark e PugliaStartup
affronteranno in tre atenei pugliesi: Bari, Taranto e Lecce, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’Università del Salento.
Il tour si svolgerà il 28, 29 e 30 gennaio e
vedrà tra i protagonisti Mario Fontana, responsabile per l’Italia del programma Microsoft BizSpark, che presenterà a startupper,
innovatori e giovani con idee innovative le
possibilità offerte ai pugliesi da parte del programma di accelerazione.
Tra i protagonisti anche PugliaStartup, composto dal Team capitanato dal founder Maurizio Maraglino, Massimilano De Florio, Mariano Intini e Stefania Lobosco, cui spetterà il
ruolo di mentor delle Startup pugliesi, nonché
di selezionatori e facilitatori verso il programma BizSpark.
Interverranno, inoltre, le startup Bewons
e Lisari Srl come testimonial del Programma
BizSpark. Il tour sarà solo il primo passo di
questo nuovo inizio per la Puglia. A marzo è
previsto il “BizSpark Camp”, che si svolgerà a
Taranto, il quale aprirà le porte del programma di accelerazione agli startupper pugliesi individuati da PugliaStartup.
Tour Programme: Bari 28 gennaio - Palazzo Chiaia - Napolitano (Ex Palazzo Enel - Via
Crisanzio, 42), start 10,30; end 12,00; Taranto 29 gennaio - Sala Convegni facoltà di Giurisprudenza (Ex Caserma Rossaroll) - Centro
Storico,start 10,30, end 12,00; Lecce 30 gennaio - Università di Lecce - Padiglione “Prof.
Angelo Rizzo” - Aula Y 5 - “Facoltà di Ingegneria” - via per Monteroni, Complesso Ecotekne. start 10,30, end 12,00.
Aperitivo di networking. Ingresso libero.
“Può certamente tirare un sospiro di sollievo il Gargano,
il territorio ferito dalla calamità naturale di gravita inusitata, per l’esito positivo del Consiglio dei Ministri straordinario sull’Imu agricola montana che, con il lavoro del
Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e su
proposta del premier Matteo Renzi, ha fissato nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655. Siamo soddisfatti perché di fatto sono stati mantenuti gli impegni
assunti a rivedere anche per il 2014 i criteri individuati
per la delimitazione dei terreni agricoli con l’esenzione
per tutti nei comuni montani e a favore dei coltivatori
diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a
loro affitta, in quelli parzialmente montani”.
E’ il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni
Cantele, alla notizia delle decisioni del Consiglio dei Ministri sull’Imu. “E’ stato riconosciuto il valore dell’agricoltura quale ‘bene comune’ - aggiunge il direttore di Coldiretti
Puglia, Angelo Corsetti - dal premier Matteo Renzi e dal
ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che hanno
dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono
un ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera
collettività”.
Il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015,
l’esenzione dall`imposta municipale propria (IMU) si applica ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati
nei Comuni classificati come totalmente montani, come
riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati,
posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto
legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni
italiani predisposto dall’Istat. Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014.
12
ECONOMIA
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
DAL 9 AL 15 GIUGNO A BARI L’ECCELLENZA DEL SUD ITALIA: TANTE LE AZIENDE VINICOLE TARANTINE
X edizione di Radici del Sud
Radici del Sud, l’evento che
celebrare e premia le eccellenze del Sud Italia per questa
decima edizione ha in serbo
tante novità. Prima di tutto la
sede che avrà luogo a Bari dal
9 al 15 giugno 2015 e poi un
ricco programma di attività
per rendere omaggio ai qualificati produttori dei vini da
vitigno autoctono meridionale e per offrire spunti sulla
promozione di quest’ultimi.
A Radici del Sud saranno
infatti presenti esperti provenienti da ogni parte del mondo e non mancheranno attività di confronto per indicare
quali possano essere le strategie commerciali migliori da
adottare.
L’evento, il primo dedicato
esclusivamente ai vini del
Sud, rappresenta un’importante occasione per le aziende
produttrici, per confrontarsi
con wine buyer, la stampa
nazionale ed internazionale,
tutti gli esperti del settore attenti alle novità, gli enocultori e i consumatori.
La prossima edizione di
Radici del Sud prevede la partecipazione di un numeroso
pubblico che già negli anni
precedenti si è affacciato con
curiosità e interesse alla manifestazione. Si potrà prenotare alle varie attività in pro-
gramma anche se non si appartiene alla categoria degli
addetti ai lavori e durante le
varie sessioni di blind tasting,
attraverso le quali si valuteranno i vini da premiare, sarà
organizzato in parallelo un
banco d’assaggio riservato
appunto al pubblico perché
con la guida dei degustatori
esperti possa meglio conoscere, comprendere e penetrare
la complessità dei vini in concorso.
Radici del Sud 2015 si svolgerà a Bari, sede scelta per la
facilità di raggiungere il capoluogo pugliese ottimamente e direttamente servito da
numerosi collegamenti aerei e
ferroviari anche internazionali.
L’elenco dei giornalisti, importatori e wine buyer che interverranno comprende professionisti di grande rilievo
provenienti dalla Svizzera,
Austria, Irlanda, Svezia,
Gran Bretagna, Olanda,
USA, Cina e Hong Kong. Proprio gli esperti dell’estremo
oriente asiatico, mercato dimostratosi di estrema rilevanza strategica negli ultimi
anni, animeranno un interes-
liani: la suddivisione dei vini
sarà operata a seconda del vitigno e non più come nelle precedenti edizioni per regione
geografica nell’intento di identificare più facilmente i tratti
salienti dei vari vitigni al di
là delle aree in cui il vitigno
viene coltivato e prodotto e
conferire di conseguenza maggiore forza persuasiva all’impatto del brand Radici del
Sud, una volta proposto sui
vari mercati esteri e nazionali, puntando su una più immediata riconoscibilità e distinzione del prodotto.
L’ultima giornata (15 gennaio) sarà interamente dedicata al Salone del Vino da Vitigno Autoctono: dalle 10 alle
20 operatori di settore e pubblico potranno approfittare
dell’accattivante e ricchissima
fiera enogastronomica del
meridione per conoscere e apprezzare la qualità e particolarità della produzione locale.
A seguire sarà allestita una
cena realizzata a più mani
con la regia dei migliori chef
di uno dei territori regionali
pugliesi (Gargano, Salento,
Alta Murgia, Gravine Tarantine, Valle d’Itria), che insie-
sante focus in programma nella giornata di venerdì 12 giugno. Gran parte delle attività
previste saranno dedicate agli
incontri commerciali tra produttori e wine buyer mentre la
stampa sarà impegnata in tour
di conoscenza e approfondimento organizzati presso cantine pugliesi ed anche delle limitrofe regioni del sud in programma nell’intero arco della
durata della manifestazione.
Altra sensibile novità del
prossimo Radici del Sud riguarda la composizione delle
batterie dei vini all’assaggio
delle due giurie quest’anno
composte la prima da 20 degustatori esteri e la seconda
da altrettanti degustatori ita-
me agli chef rappresentanti
delle altre regioni del Sud proporranno una serie di piatti
per celebrare i vini vincitori di
Radici del Sud 2015.
Dal primo febbraio saranno aperte le iscrizioni per le
aziende vinicole e dal mese di
aprile sarà possibile per il pubblico accreditarsi alle varie
attività attraverso il sito della
manifestazione. In attesa di
Radici del Sud 2015 e come
prologo a questo sarà presto
reso noto l’elenco delle attività itineranti lungo il sud Italia, a partire dal prossimo febbraio fino a giugno, attraverso le quali scoprire e apprezzare tante eccellenti realtà
esistenti sul territorio.
CRONACA
Lunedì 26 Gennaio 2015
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Le notizie di
www.tarantooggi.it
LA SPARATORIA ALL’INTERNO DI UN NOTO LOCALE. SULL’EPISODIO INDAGANO I CARABINIERI
Litigio per futili motivi:
‘gambizzati’ due giovani
Si sono presentati in ospedale alle 9.30 di ieri mattina i
due ragazzi che nella nottata
tra sabato e domenica scorsa
sono stati feriti ai piedi e alle
gambe da diversi colpi d’arma
da fuoco, mentre si trovavano
all’interno di un noto locale da
ballo di Ginosa Marina. Una
sparatoria scaturita al culmine di un litigio con una persona che, presa dall’ira, ha
estratto improvvisamente l’arma ed ha aperto il fuoco all’impazzata.
Si torna quindi nuovamente a sparare all’uscita ed all’interno dei locali da ballo
della provincia occidentale di
Taranto. Un episodio criminoso sul quale, adesso, indagano ininterrottamente i militari del Comando provinciale dei
carabinieri di Taranto, coadiuvati nelle operazioni dai colleghi dalle stazioni dipendenti.
Già nella prima mattinata di
ieri, proprio i carabinieri hanno provveduto ad acquisire le
immagini delle telecamere di
videosorveglianza presenti
nel locale, interrogando al contempo diversi testimoni ocula-
MANIFESTAZIONE A CREMONA:
PRESENTI ATTIVISTI TARANTINI
ri. Allo stato attuale, pare che
le due ‘gambizzazioni’ siano
scaturite per dei motivi banalissimi. Una rabbia cieca sarebbe montata in chi ha premuto il grilletto e che, magari, potrebbe essere stato mentalmente offuscato da un bicchiere di troppo.
Fortunatamente i due malcapitati, rispettivamente residenti a Ginosa e Molfetta,
dopo essersi presentati negli
ospedali di Taranto e Castellaneta, sono stati medicati al
meglio dai medici del pronto
soccorso che, come obbliga la
legge, hanno al contempo
provveduto ad allertare l’Ar-
ma dei carabinieri.
I militari poi, giunti tempestivamente nei nosocomi di
Taranto e Castellaneta, hanno interrogato per diverso
tempo i ragazzi (che sembra
non si conoscano personalmente) su quanto capitatogli.
Dalla prima, parziale ricostruzione dei fatti, sembrerebbe
che il ragazzo di Molfetta
(raggiunto da ben quattro colpi di pistola alle gambe) sia
stato aggredito da una persona a lui sconosciuta, al culmine di un litigio nato mentre
erano ancora all’interno del
locale. Il coinvolgimento nella sparatoria dell’altro giova-
MILITARE DELLA MARINA SI SUICIDA DANDOSI FUOCO
La notizia del suo gesto estremo ha destato
enorme scalpore negli ambienti della Marina
Militare tarantino. Il 69enne F.P. difatti, calabrese d’origine ma tarantino d’adozione (da
40 anni residente nella nostra città), nella
notte tra sabato e domenica scorsa s’è suicidato dandosi fuoco con della benzina. Per compiere l’insano gesto, il pensionato è tornato nel
suo paese d’origine di Cerchiara, in Calabria,
dove tra l’altro era molto conosciuto in qualità
di suonatore di clarinetto nella banda del paese. A quanto s’è appreso, l’uomo sarebbe partito in treno da Taranto alla volta di Cosenza.
Una volta qui, è salito a bordo di un autobus
che lo ha portato a Cerchiara, nel Parco Nazionale del Pollino. Giunto qui, ha scelto un
luogo appartato alle porte del paese per met-
tere a segno il suo tragico progetto, sulle cui
motivazioni resterà sempre l’ombra del dubbio. Sin da giovane il 69enne F.P., di carattere allegro e gioviale, suonava il clarinetto nella banda musicale del paese tant’è che sarebbe stato proprio per la sua abilità di suonatore
che era stato arruolato nella Marina Militare
a Taranto, tanto è vero che per tutti gli anni
del suo onorato servizio è rimasto sempre di
stanza nella nostra città, prestando servizio
nella banda musicale della Marina Militare.
Ad accorgersi per primo dell’accaduto è stato
un giovane in bicicletta che, visto l’uomo ardere, ha tentato disperatamente di salvarlo spegnendo alla bell’e meglio le fiamme. All’arrivo
dei soccorsi, tuttavia, F.P. era già deceduto da
una decina di minuti.
CONTROLLI SULLA PESCA DI FRODO:
QUATTRO DENUNCE IN POCHE ORE
Nell’ambito di alcuni servizi finalizzati al rispetto delle
leggi che disciplinano la pesca
ed il commercio dei frutti di
mare, il Comando Compagnia
carabinieri di Taranto ha in
questi giorni disposto un controllo straordinario sul territorio. A tal proposito, i carabinieri
in servizio sulla motovedetta
‘CC818’, hanno denunciato a
piede libero alla Procura della
Repubblica di Taranto con l’accusa di ‘distruzione, depuramento di bellezze naturali e
divieto di raccolta e detenzione di organismi marini viventi protetti’ un pescatore
34enne tarantino, che è stato
trovato in possesso circa 2 chili
di datteri, come noto vietati in
quanto la loro raccolta porta
alla distruzione dell’ecosistema
marino. La merce, sottoposta
immediatamente a sequestro,
è stata poi distrutta mediante
affondamento in mare aperto.
Appena qualche ora prima,
la Capitaneria di Porto aveva
sorpreso tre persone, tutte originarie di Barletta, intente, a
diverso titolo, a raccogliere dei
ricci di mare. A quel punto è
scattato il blitz: i militari hanno sorpreso sul fatto i pescatori mentre caricavano il pescato su una autovettura. Dopo
gli accertamenti di rito è scattato così anche per loro scattato il sequestro con la confisca
di circa 3 mila esemplari ancora vivi, che subito sono stati
rigettati in mare; all’autore
materiale dell’illecito è stata
redatta una sanzione amministrativa di 4 mila euro, oltre al
sequestro delle bombole d’ossigeno utilizzate per la pesca
subacquea.
Nel pomeriggio di sabato scorso 10 mila manifestanti hanno sfilato per le vie di Cremona, per ribadire la propria
solidarietà ad Emilio ed ai militanti del centro sociale Dordoni aggrediti una settimana fa fuori dallo spazio autogestito. Tra i manifestanti anche decine di tarantini.
Momenti di tensione si sono registrati però alle 17.15,
quando la testa del corteo è stata presa da un gruppo di
giovani vestiti di nero con caschi che hanno estratto
dagli zaini aste e bastoni lanciando fumogeni, bottiglie e
sassi contro polizia che a sua volta ha risposto con il
lancio di fumogini, proprio in prossimità della sede di casa
Pound. Ancora tensioni poco dopo le 18: una trentina di
antagonisti sono entrati in azione nei pressi del piazzale
della stazione ma la polizia è risucita a disperderli. In
serata è stata poi presa d’assalto la caserma della Polizia Locale. Secondo fonti dei manifestanti ci sono cinque
feriti tra i civili e quattro tra le Forze dell’ordine. Indagini
in corso da parte della Questura di Cremona.
ne di Ginosa, almeno per il
momento, sembrerebbe invece totalmente casuale. Si sarebbe, altresì, disgraziatamente trovato sulla traiettoria
d’uno dei proiettili, che lo ha
ferito in maniera non grave al
piede sinistro. Per il primo i sanitari hanno diagnosticato
una prognosi di trentacinque
giorni; per il secondo di trenta. I due malcapitati sono attualmente ricoverati in ospedale, e non è da escludersi che
in queste ore possano essere
nuovamente ascoltati dagli
investigatori.
Certamente, dopo questo
nuovo episodio criminoso, in
molti lettori sarà balenata alla
mente un’altra sparatoria,
verificatasi sempre all’esterno
di una discoteca di Ginosa
Marina e che coinvolse il tarantino e militare di Marina
Marco D’Andria. In quell’occasione il nostro concittadino,
uscito in fretta e furia dalla
discoteca ‘Cromie’ a seguito di
un violento battibecco con diversi avventori baresi, fu poi
inseguito da questi ultimi a
bordo di due autovetture,
mentre tentava di allontanarsi sulla complanare della strada statale 106. Sfortuna volle
che la strada da lui imboccata
fosse un vicolo cieco e fu quindi raggiunto e bloccato. A quel
punto due malviventi, assicurati alla giustizia dopo lunghe
e complesse indagini dell’Arma, scaricarono sul ragazzo
ed altri suoi congiunti un intero caricatore di pistola.
Follie da sabato sera, che
spesso costano danni irreparabili a chi subisce queste vigliacche aggressioni.
Ottavio Larini
DAL BALCONE
SI LANCIA DI TUTTO
Transitare ieri
mattina per via
Magnaghi era
impresa assai ardua. All’altezza
del ‘curvone’ la
carreggiara era
difatti invasa da
rifiuti di notevole dimensione
(uno stendino,
degli scatoloni
ed un consolle
bruciata) che, a
quanto sembra,
sarebbero stati
lanciati dal palazzo sovrastante. Sul posto
sono intervenuti
anche gli agenti
della Polizia di
Taranto, i quali
hanno interrogato sull’accaduto i residenti
del palazzo. Alla
base del pericoloso gesto forse
un litigio familiare. A conferma
di ciò, ci sarebbe anche la rottura per mezzo di un calcio
del vetro del portone del palazzo.
14
CITTÀ
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
PRESENTATO IL 3° CONCORSO PER IL MANIFESTO DELLA SETTIMANA SANTA 2015
“Ancoriamoci alla storia di Taranto”
“Mentre siamo premuti da
problemi importanti, ancoriamoci alla storia di Taranto”.
Con queste parole, Mons. Filippo Santoro, ha espresso il
suo entusiasmo per il 3° concorso per il manifesto della
Settimana Santa 2015. E’ stato presentato sabato mattina
negli ambiti del progetto ‘Taranto città internazionale della Settimana Santa’, e organizzato dall’associazione internazionale ‘La veste rossa –
Taranto, nella persona del suo
presidente Gigi Montenegro.
Il presidente ha ricordato in
conferenza stampa, che è il
quinto anno consecutivo in cui
l’associazione chiede al Governo, il riconoscimento italiano
dell’iniziativa; richiesta già
avviata con una petizione popolare sia su carta che via
web. Il concorso come ogni
anno, è stato esteso alle scuole secondarie di primo e secondo grado; parteciperanno tra
l’altro, l’Istituto Paisiello e alcuni club service, tra cui Lions Taranto, Host e Panathlon, da sempre vicini all’iniziativa. Presente per l’occasione la rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale, la
professoressa Adriana Chirico, in rappresentanza del
provveditore, dott. Giuseppe
Silipo, la quale ha spiegato che le scuole hanno aderito subito all’iniziativa, sin dalla
sua prima edizione, poiché credono che la cultura religiosa sia un
valore educativo di fondamentale importanza
che va trasmesso ai giovani. Quest’anno le
borse di studio saranno
messe a disposizione
dall’associazione, la
quale coprirà tutti i premi, e anche per questa
terza edizione, sarà allestita una mostra con
tutte le opere che hanno partecipato al con-
Amat, incontro a febbraio
Sperimentazione nuovi percorsi bus a Talsano
Il 2 dicembre scorso, nel circolo PD di Talsano, si è svolto un incontro del direttivo in
collaborazione con la segreteria cittadina e con
diverse rappresentanze locali, un incontro al
quale hanno partecipato il presidente dell’AMAT, Walter Poggi, e quello del CTP,
Giovanni D’auria.
In questo incontro sono stati esposti i problemi di viabilità della città, ma soprattutto
quelli presenti da numerosi anni nel quartiere di Talsano. In particolar modo l’attenzione
è stata concentrata sulla difficoltà di circolazione dei privati e dei mezzi pubblici su
Corso Vittorio Emanuele.
Proprio in questa via si concentra la vita
attiva della borgata tra commercio, circolazione dei veicoli e passeggio dei cittadini. Purtroppo, in questo periodo di crisi, le attività
commerciali sono sempre più in affanno e rischiano di chiudere, la circolazione dei veicoli
è a dir poco selvaggia e assurda, a causa della
inciviltà di chi pensa di poter parcheggiare anche in tripla fila, e a causa dell’assenza di Polizia locale, non sempre presente sul territorio. Per non parlare del passeggio dei cittadini
che oggi rischiano di fare solo “la corsa ad ostacoli” tra buche e marciapiedi rovinati.
Dopo quell’incontro, con una ordinanza
approvata dal comandante dei Vigili Urbani
Michele Matichecchia, sembra che ci sia finalmente un cambiamento: difatti il 29 gennaio
prossimo avrà inizio la sperimentazione di un
percorso alternativo, eliminando il doppio senso di marcia degli autobus che da Talsano proseguiranno per Taranto.
“Sebbene favorevoli alla sperimentazione dicono al circolo Pd - dopo un attenta analisi,
ci rendiamo conto, come cittadini ma soprattutto come militanti attivi sul territorio, che
questa sperimentazione suscita alcune
perplessità: le corse infatti dovranno
passare davanti a 3 plessi scolastici (Sovito Quarto - Ugo Foscolo - De Amicis)
con tutto ciò che può comportare, a livello di sicurezza durante l’orario di
entrata e di uscita degli alunni; le vie
interessate non sono abbastanza ampie
per il passaggio dei bus, difatti nell’ultimo tratto di via Domenico Savino proprio alle spalle degli uffici comunali
prima dell’incrocio con corso Vittorio
Emanuele II vi è una strettoia che non
permette il passaggio del mezzo;
sul percorso ci sono vie completamente
prive d’illuminazione soprattutto nei
punti dove sono presenti le fermate,
come ad esempio su via Cavalcanti;
le fermate prestabilite ed il percorso sono troppo
lontane per alcune categorie di cittadini tra
cui anziani , disabili , donne in stato interessante e molti altri”. Il PD di Talsano memore
dell’incontro col presidente Walter Poggi, dopo
15 giorni di sperimentazione propone un iniziativa che coinvolga non solo i cittadini ma
anche i commercianti per valutare i vantaggi
e gli svantaggi della sperimentazione.
Pertanto il 13 febbraio, alle ore 19.00, nella
sede del circolo, “affronteremo in maniera
decisa la delicata questione al fine di valutare la sperimentazione relazionandoci, con
l’Amministrazione Comunale, il comando dei
Vigili Urbani e l’AMAT ed adottare ulteriori
provvedimenti con l’obbiettivo di migliorare
il servizio reso ai cittadini”.
corso.
La presentazione delle bozze è stata prorogata al 16 febbraio, e per quest’anno, l’associazione ‘La veste rossa Taranto’, ha stretto un accordo
con l’associazione ‘Pugliesi a
Milano – stazione di testa’, per
tenere una conferenza sul
tema dei Riti della Settimana
Santa, proprio a Milano. Si
parlerà dunque delle nostre
tradizioni, durante l’Expo di
Milano. E’ proprio questo
quello a cui mira il progetto
‘Taranto città internazionale’,
portare la nostra cultura popolare in giro per l’Italia e oltre. La giuria esaminatrice
delle opere, è composta da
Mons. Filippo Santoro; dall’Ammiraglio Ermenegildo
Ugazzi, capo del dipartimento marittimo dello Jonio e del
Canale d’Otranto; il dottor
Giuseppe Silipo, provveditore
agli studi di Taranto. Da ribadire
l’entusiasmo dell’arcivescovo di
Taranto Santoro,
il quale vede questo concorso come
un segno positivo,
poiché lo stesso
dice che Taranto
ha seri problemi
ma non è agonizzante.
Le difficoltà ci
sono, sostiene Santoro, ma bisogna
andare avanti, ed
un modo per andare avanti e superare i problemi,
è la valorizzazione
delle nostre tradizioni. Come
in questo caso, con questo concorso, giunto alla sua terza
edizione, si offrirà un’occasione ai giovani talenti, di cimentarsi con la produzione artistica, per comunicare e dare
un messaggio di speranza a
questa città, che sente i Riti
della Settimana Santa molto
vicini. Tutto questo, come
spiega sempre Santoro, compresa la petizione popolare che
sarà rilanciata, costituisce la
giusta strada per una rinascita culturale della città, soprattutto della città vecchia.
“A Taranto c’è più fede e
più partecipazione”, ha detto
Santoro, fiducioso che i cittadini, proprio nella fede e nella voglia di partecipare, possano trovare la forza per riemergere e far riemergere Taranto.
Elena Ricci
L’ISTITUTO LISIDE E LA GIORNATA
INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA
Nell’ambito della sesta edizione della rassegna “Cogito ergo
(non) sum”, quest’oggi alle 8.30, i volontari dell’associazione culturale “Hermes Academy Onlus e gli attivisti di
Arcigay Taranto”, in occasione della Giornata Internazionale della Memoria del 27 gennaio, incontreranno gli alunni dell’istituto Liside di Taranto nell’aula magna.
Sono previste proiezioni, testimonianze e dibattiti, per
non dimenticare non solo gli ebrei, ma tutte le vittime
dell’Olocausto, lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute indesiderabili, che causò circa 15 milioni di
morti in pochi anni.
SIT-IN SCUOLA “LAMA-CICLAMINI”
Quest’oggi, a partire dalle 8.30, nella scuola “Lama-Ciclamini” si terrà un sit-in di genitori a sostegno delle varie
problematiche presenti nell’istituto. I genitori, in una nota
stampa, hanno dichiarato: “Più volte sono stati presentati alla sede centrale ‘Frascolla’ di San Vito i problemi
che la succursale ha da diversi anni, ma abbiamo notato
un disinteresse totale ed è per questo che chiediamo un
aiuto per far sentire la nostra voce”.
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
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PROVINCIA
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
MONTEMESOLA - Inaugurata l’associazione politico- culturale ‘Prof. Peppetto Notaristefani’
Il sapere attraverso il ricordo
Montemesola si arricchisce
di un’altra associazione, nuova, che parte dal passato per
recuperare il presente; un presente, forse poco sentito, sottostimato dai suoi cittadini,
rispetto alle proprie potenzialità. Con queste e tante altre
premesse, è nata l’associazio-
ne politico – culturale intitolata al professor Peppetto Notaristefani, un insegnante di
scuola elementare, che a Montemesola ha lasciato tracce
profonde. Aperta ufficialmente alla cittadinanza sabato
sera, l’associazione vede nel
suo direttivo il presidente
CAROSINO - Recital sulla shoah
Per non dimenticare
L’associazione
Piazzavittorio e la
compagnia Ciccitisanta, in occasione
della ‘Giornata della Memoria’, celebreranno l’avvenimento con un recital, il 27, nell’intento di rievocare quell’infausto momento
storico che sconvolse il mondo intero,
affinché rimanga
vivo nella memoria
degli uomini. Purtroppo, oggi va registrata una nuova
violenza che colpisce anche la libertà
di pensiero e di religione, non solo in
Francia e non solo
in Europa.
La comunità carosinese non resta
insensibile a tanto orrore, per cui saprà raccogliersi in riflessione su quanto accaduto allora e su quanto sta accadendo
oggi. L’appuntamento è per il 27 gennaio, al Teatro comunale,
alle 20, con ingresso gratuito.
Claudio Altavilla, il vice
presidente Chiara Girace, il
segretario Carmine Dragone e gli altri membri Francesco Marangi, Francesco
Velardi e Valentina Moscato. L’associazione è no profit, e i fini sono quelli di promuovere la partecipazione
attiva dei cittadini alla vita
politico–culturale del paese;
promuovere l’impegno sociale e il dibattito, fondamentale nella vita di una
comunità. Si prefigge anche di promuovere ed organizzare manifestazioni culturali, teatrali, cinematografiche. Il tutto per spronare la
città a far politica, confrontarsi, stare insieme, al di là del
‘credo’ politico.
L’idea di fondare questa
associazione nasce da lontano, nel 2007 precisamente,
come spiega Francesco Marangi. Peppetto Notaristefani,
fu anche un consigliere comunale del comune di Montemesola, quando alla guida vi era
il sindaco Angelo Aloia. In
quegli anni, precisamente il 6
novembre del 1949, fu emanata una delibera che trattava la definizione dei confini
tra i comuni di Montemesola,
Crispiano e Grottaglie. Per
questa causa, Peppetto Notaristefani, fu sollecitato da alcuni cittadini di Montemesola, che possedevano terreni ai
confini tra i comuni. Egli si
batté per questo motivo, in
fede al fatto che Montemesola come comune, era nato molto prima degli altri. Parliamo
del 1589. La battaglia però,
ebbe poco successo, la delibe-
ra non fu riconosciuta, nonostante una petizione popolare, firmata da 215 contribuenti. Leggendo alcuni passi del
testo, Francesco Marangi rimarca il tempo in cui quella
delibera è stata scritta: un tempo in cui la politica era davvero sentita, e al territorio si
guardava con il cuore, “per la
tutela della civiltà, progresso
e bisogni”.
Di Peppetto Notaristefani
si conserva una raccolta di appunti, alcune sue memorie,
che racchiuse in un libro, saranno presentate il prossimo
13 febbraio
Una serie di aneddoti e pensieri, che fanno capire quanto
questo uomo fosse innamorato della sua terra, e quanto
fosse doloroso guardarla da
lontano e dover andare via.
Come giustamente ha fatto
notare l’architetto Adolfo Corrente nel corso della presentazione, già il vezzeggiativo
‘Peppetto’, lascia pensare che
questo insegnante abbia marcato forte la sua presenza nella società. Un affetto, che alla
fine è quello verso ciò che è
l’essenza del maestro, ovvero
la
trasposizione
del
sapere. Nei suoi racconti, il
professor Peppetto, puntava
l’attenzione su una Montemesola che andava sparendo, ed
è evidente il timore verso qualcosa che poteva andare perduto. Si ricorda una Montemesola degli anni ’20, una piccola comunità con gravi problemi ma con una solida struttura sociale. Dunque un libro,
che accosta alla trasposizione
storica, l’aneddoto; una realtà ipotetica che si collega ad
una realtà fattuale. “Non
piango ma il cuore mi si riempie di tristezza”, scriveva Peppetto nel suo aneddoto ‘Nostalgia’, la nostalgia del suo paese, in cui era nato e cresciuto.
Un’accurata analisi, politica,
storica e culturale, che l’associazione a lui intitolata si propone di ripercorrere con una
serie di iniziative. Che sia un
buon punto di partenza per la
riscoperta di valori culturali e
confronto sociale?
Elena Ricci
PROVINCIA
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
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MANDURIA - Interverrà al convegno di studi promosso dalla fondazione “Elisa Springer A24020”
Don Luigi Ciotti in città
Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera,
sarà ospite domani a Manduria per prender parte alle celebrazioni dedicate alla ’Giornata della Memoria’. Interverrà al convegno di studi promosso dalla fondazione ‘Elisa
Springer A24020’ e patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Manduria, sul tema
‘Dove va la memoria’. Si svolgerà in mattinata nell’auditorium del liceo scientifico ‘Galilei’.
“E’ un convegno di studi
sulla figura di Elisa Springer, la cittadina manduriana
sopravvissuta ai campi di concentramento, e il suo grande
impegno di testimonianza per
la memoria della Shoah e la
storia della seconda Guerra
Mondiale – annuncia la presidente dellafondazione,
Francesca Lopane – l’intento
della fondazione è quello di
interrogarsi sulle celebrazioni del 27 gennaio, cercando
una risposta al quesito: ”Dove
va la memoria?”. Obiettivo
dell’incontro è quello di collocare idealmente, oltre che
storicamente, la necessità della memoria, intesa come presa di coscienza rispetto alle tematiche (e dunque alle domande) che ciclicamente la
storia ci ripropone”. Don Luigi Ciotti è stato un grande
amico di Elisa Springer, la cittadina manduriana di origini
viennesi scomparsa nel 2004
a 86 anni.
Intervenendo ai suoi funerali, il presidente di Libera rimarcò l’impegno della testimone degli orrori dei campi di
sterminio nazisti di Auschwitz, Bergen - Belsen e Terezin. “Elisa ci chiede di non
dimenticare chi fu considerato solo un numero –
affermò don Ciotti – tutti abbiamo il dovere della memoria: cercheremo di continuare
a camminare con Elisa portando il bagaglio che ha lasciato agli altri. Quel segno
inciso sulla pelle col numero
A24020, che ha nascosto con
fatica e con pudore con un cerotto, resta inciso anche nei
nostri cuori”. Don Luigi Ciotti
dimostrerà, ancora
una
volta, l’affetto che lo legava a
Elisa e che ancora oggi lo lega
al figlio Silvio, con la fondazione che porta il nome della
signora Springer, partecipando al convegno di domani. Altri esperti, anche loro amici
della fondazione, cercheranno
di tracciare un percorso che
idealmente segni un ponte tra
la storia di Elisa Springer e i
valori di umanità e coraggio
che ancora oggi sono al centro del cammino della civiltà.
Interverranno, altresì, Francesca Bianco Spada (responsabile della società ‘Dante Alighieri per i rapporti con Gerusalemme’), che da anni si
occupa di Ebraismo e di politica israeliana, e Antonella Pagano, che parlerà della storia
che ha unito la città di Matera alla memoria della Shoah.
Il convegno sarà introdotto
dalla presidente della fondazione ‘Elisa Springer’ che relazionerà sull’importanza della scrittrice austriaca nella didattica della memoria.
Alessandro Piccinni
GROTTAGLIE - ‘Medici per San Ciro’
Stamane la presentazione
Si tiene stamattina, alle 10,
nel Castello Episcopio,la conferenza
stampa di presentazione della X edizione di ‘Medici per San Ciro’.
L’evento, dal titolo “I giovani…un
ponte per il futuro” gode di importanti patrocini: Ministero della Salute, Camera del Senato, Regione Puglia, Città di Grottaglie, Gal Colline
Joniche e Green Road, Coldiretti Taranto e Campagna Amica,
Confagricoltura Taranto, Rotary
Club Grottaglie, Associazione Italiana Calciatori, Azienda ASL Taranto, Ordine dei Medici di Taranto, BCC
San Marzano di San Giuseppe, Ultras Grottaglie, Liceo “G. Moscati”,
Liceo “V. Calò”, IIS “Pertini/Don Milani” e Confraternite Grottaglie.
Quattro le giornate dedicate alla
celebrazione dei dieci anni dell’associazione, che avranno inizio lunedì
mattina con la presentazione del
nuovo sito dell’associazione www.medicipersanciro .org - realizzato da Cosimo D’Amicis. Durante la
mattinata, sarà inoltre consegnata al
parroco della Chiesa Matrice di Grottaglie don Eligio Grimaldi, la “palma” e la “corona” di San Ciro, restaurati grazie all’intervento della Onlus.
Infine verrà benedetto lo “Stendardo” di Medici per San Ciro, donato
all’associazione dall’artista Annamaria Gerlone.
La conferenza stampa, alla quale prenderanno parte i membri dell’associazione Medici per
San Ciro e i rappresentanti delle associazioni e degli enti patrocinanti la manifestazione, sarà
un’occasione per raccontare nei dettagli le iniziative che porteranno alla serata finale del 29
gennaio in Chiesta Matrice.
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Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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Lunedì 26 Gennaio 2015
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MOTTOLA - Ristrutturazione del vecchio ospedale dopo diversi intoppi
Ora si procede spediti
Dopo una fase iniziale,
durante la quale sono stati
trovati intoppi non previsti
e che hanno allungato di
parecchio i tempi di consegna, proseguono ora abbastanza speditamente i lavori di ristrutturazione dell’ex
ospedale
civile
‘Umberto I°’ di Mottola. Il
relativo progetto redatto
dall’arch. Sergio Scarcia,
tiene presenti le indicazioni contenute nell’ex art. 58
del Regolamento Regionale 18 gennaio 2007 n. 4 riferito alla Legge regionale
10 luglio 2006 n. 19, la quale recita: “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia”. Insomma è in
fase di ristrutturazione e di
adeguamento un manufatto
che sin dal 1896 ha avuto una
vocazione medico-sanitaria,
tant’è che nel 1966 diventò
civile di terza categoria col
nome di Umberto I° in seguito al decreto del Presidente
della Repubblica n. 269 del 12
dicembre 1966. Alla fine del
2003 le attività ospedaliere
vengono trasferite nel nuovo
complesso di via Silvio Pellico
(inaugurato il 12 gennaio
2004). Quando gli attuali la-
vori di ristrutturazione e adeguamento saranno terminati
(alla fine di quest’anno?), incominciati grazie a specifici
fondi europei, avremo un modulo di Residenza Socio Sanitaria Assistenziale e un Servizio Consultoriale.
Nel primo caso è prevista
la erogazione “di servizi socio
assistenziali a persone in situazione di handicap con gravi deficit psico-fisici, in età
tra i 18 e i 64 anni, che non
necessitano di prestazioni sanitarie complesse in RSA, ma
che richiedono un alto grado
di assistenza alla persona”. La
RSSA prevista assicurerà le
seguenti prestazioni: assistenza tutelare diurna e notturna; attività riabilitative ed
educative; prestazioni infermieristiche; prestazioni e servizi alberghieri inclusi dalle
somministrazione dei pasti. Il
modulo abitativo previsto (distribuito in un piano terra e
due piani sollevati) sarà capace di ospitare complessivamente n.13 assistiti. Il consultorio familiare, attualmente in attività presso la nuova
struttura ospedaliera di via
Silvio Pellico, è concepito per
offrire servizi di assistenza
psicologica e sociale destinati
alla maternità e paternità re-
sponsabili; alla soluzione
delle problematiche della
coppia, della famiglia e
dei minori; alla tutela della donna e del rapporto
del concepimento; alla divulgazione di informazioni atte a promuovere o
prevenire gravidanze.
L’opera di ristrutturazione in corso consegnerà ai mottolesi un edificio
che conserva il prospetto
originario e che, sviluppati nei tre piani, prevede ambienti destinati alle
attività peculiari contemplate dalle due destinazioni d’uso (RSSA e consultorio) e ad attività di fisioterapia e di svago. Ampio
spazio è riservato al verde che
sarà distribuito in vari punti
del manufatto.
Detto questo e in attesa
che il vecchio ‘Umberto I°’ torni a rivivere, non possiamo
non sottolineare quanto detto
in un nostro precedente servizio. La nuova struttura
ospedaliera di via Silvio Pellico, costituita per diventare centro di riabilitazione per eccellenza (quante battaglie politiche attorno a … questo sogno infranto!), va sempre più
svuotandosi. Chiusi i reparti
di lungodegenza e ginecolo-
gia, chiuso il laboratorio
d’analisi (il sangue dei mottolesi viaggia in quel di Castellaneta!), trasferitosi il consultorio nell’ex Umberto I° in ristrutturazione, che rimane in
via Silvio Pellico?
Tanti, tanti locali vuoti e
inutilizzati! C’era proprio bisogno di spendere soldi per la
RSSA e il Servizio Consultoriale in fase di realizzazione
al centro della cittá?
Un interrogativo che non troverà mai risposta, perché chi
fa politica vive di politica e non
di … razionalità. C’erano dei
fondi europei ad hoc per ristrutturazione e adeguamenti di vecchi edifici a vocazione
sanitaria? Bene, perché perderli? L’edificio a Mottola
c’era, l’impegno e il coinvolgimento politico fu consequenziale (decisivo l’intervento del
consigliere comunale Pelillo),
il desiderio di fare qualcosa di
nuovo pure, e, allora perché
buttare al vento la ghiotta
opportunità? Di qui lora perché buttare al vento la ghiotta opportunità? Di qui lora
perché buttare al vento la
ghiotta opportunità? Di qui l
“E io pago!” direbbe il
buon Totò direbbe
il
buon Totò
Pierino Francavilla
PULSANO - Quella sull’archeologia industriale
Una legge importante
La Regione Puglia, prima
delle regioni del sud
Italia, seconda in Italia dopo
l’Umbria, si
è
appena
dotata di una importante legge sulla ‘valorizzazione del
patrimonio di archeologia industriale’. A questa iniziativa
plaudono il consigliere regionale Michele Mazzarano e la
consigliere comunale Anna
Salamida, pensando prima di
tutto al Mulino Scoppetta di
Pulsano, bene di archeologia
industriale fra i più conosciuti e caratteristici della provincia ionica.
L’archeologia industriale è
una branca dell’archeologia
che nasce nella prima metà
cinquanta
degli anni
in Inghilterra e che studia,
applicando un metodo interdisciplinare, tutte le testimonianze (luoghi e tecnologie
dei processi produttivi, mezzi
e macchinari attraverso cui
questi processi si sono attuati, i prodotti di questi processi) inerenti il processo d’industrializzazione fin dalle sue
origini, al fine di approfondire la conoscenza della storia
del passato e del presente industriale.
L’archeologia industriale
già da tempo ha avuto un
grande sviluppo in Europa e
in America. In Puglia, da alcuni anni, sono stati avviati
ed in parte conclusi importanti recuperi di siti di archeologia industriale. Fra essi, solo
per citarne un paio, la Manifattura Tabacchi di Bari, che
oggi ospita il
mercato giornaliero, e, a
Monteroni di
Lecce, un
magazzino
per la lavorazione del tabacco riutilizzato come
Casa dello
Studente.
Essa, pertanto, meritava
anche attenzione da parte del legislatore regionale.
“La Legge
regionale valorizza
e
salva dal degrado alcuni
importanti
siti presenti
in Puglia commenta il
consigliere
regionale
Michele Mazzarano -, così
da sfruttare
anche quegli spazi che invece
rischiano di essere destinati
alla demolizione, dando dignità e nuova vita ad edifici
che, in molti casi, oltre che
essere di grande pregio architettonico, hanno scritto pagine importanti della nostra storia industriale. Nella provincia di Taranto tanti stabilimenti e fabbriche dismesse
potranno finalmente essere re-
cuperate per incentivare ed arricchire una nuova offerta e
caratteristica turistica sul
nostro territorio, oltre quelle
del mare e degli agriturismi.
In questo senso, adesso toccherà agli enti locali, in special
modo ai comuni, sfruttare il
nuovo strumento legislativo
messo loro a disposizione dalla Regione e presentare, inoltre, i progetti atti al finanzia-
mento delle opere di recupero
e valorizzazione”.
“Questa legge è una notizia importante per Pulsano dichiara Anna Salamida,
capo gruppo del Laboratorio
Democratico al consiglio comunale di Pulsano - , dove potrà
trovare immediata e concreta
attuazione nel recupero del
Mulino Scoppetta, antico opificio della fine del XIX secolo
che conserva
al proprio interno macchinari dei primi
del Novecento.
Il
Mulino
Scoppetta,
sottoposto a
vincolo da
parte del Ministero dei
B e n i
Archeologici, è
da tempo oggetto di interesse culturale da parte
dell’associazione La ‘Ngegna Onlus,
che si avvale
del supporto
scientifico del
CNR IBAM di
Lecce e dell’Associazione
italiana per il
patrimonio
archeologico
industriale.
L’associazione La ‘Ngegna cerca da
anni di sensibilizzare l’amministrazione comunale all’acquisto dell’edificio, adesso di
proprietà privata, per il suo
recupero e la sua musealizzazione. Adesso l’amministrazione non ha più alibi e grazie a
questa legge avrà gli strumenti per consegnare a Pulsano
un
luogo di
indiscussa attrattiva culturale e turistica”.
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PROVINCIA
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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MARTINA F. – Mario Caroli e Forza Italia a testa bassa contro l’amministrazione
“Il risultato di gestione
di bilancio 2012 è negativo”
L’amministrazione comunale si trova alle prese con
alcune fibrillazioni interne, e
questo è un dato oggettivo,
visto che Antonio Martucci e
il Mep, dal suo interno, hanno chiesto lo scioglimento della giunta. L’opposizione, e
questo rientra evidentemente nel gioco delle parti, approfitta del momento per portare
“attacchi” mediatici ma anche
istituzionali, mettendosi di traverso in seno al consiglio comunale, o comunque alzando
il tiro nelle critiche e nelle rimostranze. Il coordinamento
di Forza Italia, attraverso
Mario Caroli, oltre al dissenso relativo all’ormai famigerato “concorsone”, muove le sue
critiche anche alla gestione del
bilancio 2012, definendolo
«negativo». In particolare,
Mario Caroli riporta le affermazioni della Corte dei conti
che rivela, a suo parere, «la
realtà dei fatti sulla gestione
finanziaria dell’amministrazione Ancona». Secondo il giovane avvocato, «la cosa gra-
vissima è che per la prima volta le criticità insite nel bilancio comunale potrebbero condurre al dissesto per l’inattendibilità delle voci di entrata
e di spesa, la mancata riscossione delle entrate dal recupero dell’evasione tributaria.
Inoltre il Collegio contabile
chiede una rigorosa indagine
sui residui oltre che esprimere preoccupazione per gli ingenti debiti fuori bilancio».
Forza Italia intende far sapere ai cittadini che l’amministrazione precedente aveva
lasciato un bilancio con 13
milioni di avanzo e «noi quindi abbiamo il diritto di sapere dove siano finiti tutti quei
soldi». Il centrosinistra avrebbe pertanto «spremuto i cittadini con una tassazione spietata per poi utilizzare il denaro pubblico in modo scriteriato». La prova di ciò sarebbe confermata «anche dalle
dichiarazioni del consigliere
di maggioranza, Romano Del
Gaudio, il quale in un’intervista muove una serie di cri-
tiche nei confronti dell’amministrazione Ancona: «il consigliere, con molta onestà, ci
parla di un’amministrazione
che ha incrementato le tasse
in un periodo di grande disagio economico per tutti i
martinesi – dice Caroli -, denunciando che: “ci sono stati
degli sprechi come, per esempio, l’assegnazione di alcuni
incarichi o delle manifestazioni inutili”». Sempre riportando le parole di Del Gaudio,
Caroli afferma che il consigliere del Pd «accusa i colleghi di
maggioranza di sgomitare per
avere la ribalta pur di raci-
MARTINA F. – Il termine scade oggi, ma l’ANCI consiglia di attendere il Tar Lazio
“Imu agricola, aspettare il 4 febbraio”
L’Anci Puglia, ritiene (e
consiglia) ragionevole, prima
di pagare l’Imu agricola i cui
termini scadono oggi, 26 gennaio, di attendere la data del
4 febbraio, in cui si discuterà
l’altra sospensiva disposta dal
Tar del Lazio, per un altro ricorso. La stesso tribunale amministrativo, in seduta di Camera di Consiglio, non si è invece espresso sulla sospensiva concessa dal suo Presidente sul decreto istitutivo del-
l’Imu sui terreni agricoli, pertanto i contribuenti martinesi, e quelli di tutti gli altri Comuni d’Italia, dovrebbero versare il tributo entro oggi, 26
gennaio 2015. Il Comune non
potrà prorogare tali termini
dal momento che si tratta di
una tassa governativa. Rimangono, dunque, in vigore i
parametri del decreto istitutivo legati all’altitudine. Per
Martina Franca l’esenzione
dal pagamento è prevista solo
per i coltivatori diretti e per gli
imprenditori agricoli professionali con il requisito della
previdenza, mentre tutti gli
altri proprietari sono tenuti al
pagamento con applicazione
dell’aliquota standard pari al
7,6 per mille. Inoltre, è giustificato sostenere, così come riportato dal Sole 24 ore di ieri,
che si potranno invocare le
«obiettive condizioni di incertezza» che lo Statuto del contribuente (articolo 10, comma
2 della legge 212/2000) indica come motivo per sospendere le sanzioni: in sostanza,
non dovrebbero essere applicate more ai pagamenti posteriori alla scadenza. A tal proposito, l’assessore al Bilancio
Giuseppe Cervellera dichiara:
«lo stato continua a scaricare
sugli Enti Locali la sua incapacità a reperire risorse necessarie per coprire i suoi desiderata. Tutto ciò si traduce in
meno servizi e più tasse per i
molare un po’ di voti per le
prossime regionali anziché occuparsi dei problemi dei cittadini, ci parla di altre opacità dell’amministrazione relative a “concorsi” e
“dirigenti”». Secondo il forzista, sarebbe eloquente la frase: «Non si può pensare di
andare in giro e di chiedere
voti se non si sono date risposte su quello che è il progetto
della nostra città». Forza Italia dichiara che «queste cose le
ha sempre dette ma quando a
confermarle è la Corte dei conti, il tutto avvallato anche da
un uomo della maggioranza,
non reggono più le accuse di
faziosità, non si può più nascondere la testa sotto la sabbia e dire che procede tutto
perfettamente, che le finanze
pubbliche sono gestite equamente e che si lavora per il
bene comune. Ora ci aspettiamo risposte precise e, se non
fosse in grado di rispondere,
l’amministrazione deve rassegnare le dimissioni».
GM
cittadini, con i Comuni che
non hanno alcuna possibilità
di incidere per evitare tutto
ciò. Esempio lampante è proprio l’Imu agricola per la quale
dalla mattina alla sera il Governo ha prelevato dalle casse comunali, quindi da quelle
dei cittadini, ben 500 mila
euro che ci ha imposto di recuperare con la tassa sui terreni. Tale modo convulso di legiferare in materia di entrate
tributarie sta moltiplicando le
difficoltà di cassa per i comuni
e sta alimentando una pericolosa tensione sociale a cui deve
esser prestata la massima attenzione da parte di tutti»
GM
MARTINA F. – Iniziativa di Asterisco per la giornata della Memoria 2015 con le scuole
Conoscere la storia per costruire il futuro
Gli istituti comprensivo
“Guglielmo Marconi” e “Giovanni XXIII” e l’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Martina
Franca hanno aderito all’iniziativa organizzata dall’Associazione Asterisco in occasione della Giornata della
Memoria 2015 per sensibilizzare i bambini sul tema dell’Olocausto, focalizzando l’attenzione sul concetto di diversità. E’ un’occasione per avLe notizie di
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Iscritto al Tribunale di Taranto n° 1913
Iscritto al Registro Operatori Comunicazione n. 20970
vicinare i bambini a un tema
così difficile e delicato come
quello della deportazione nei
campi di concentramento nel
corso della seconda guerra
mondiale, che però vuole essere affrontato con originalità. In particolare, ai bambini
che hanno avuto voglia di
mettersi in gioco, è stato chiesto di elaborare un racconto
a tema a partire da una traccia.
Editore
MEDIAPRESS
Soc. Cooperativa a r.l.
Via Dante Alighieri, 231
74121 - Taranto
www.mediapressarl.it
[email protected]
Il racconto più originale,
valutato da una giuria di insegnanti, sarà premiato domani, martedi 27 gennaio
2015, nel corso dell’evento
dal titolo “Conoscere la storia
per costruire il futuro”, che si
svolgerà presso il Park Hotel
San Michele di Martina.
Nel corso della manifestazione, inoltre, è prevista l’esecuzione di un live painting a
cura dell’artista Mario PetraDirettore Responsabile
Marcello DI NOI
[email protected]
Redazione e Amministrazione:
via Dante Alighieri, 231
74121 - Taranto
Tel. 099.7364984 (4 linee in pbx)
Fax: 099.373229
ISSN 2039-8131
PUBBLICITA’ :Per la Pubblicità: Mediapress scarl – via Dante ,231-74121 –TARANTO – tel.099.7360382/fax099.373229
[email protected] PREZZI PER LE INSERZIONI: Tariffe a modulo (mm 44x22) Commerciale euro 30,00 – Redazionale euro 40,00
– Offerta di lavoro euro 35,00 – Finanziaria euro 50,00 – Legale, Aste ,Gare e Appalti euro 60,00 – Sentenze (scontato 1/5 di legge) euro 28,00 –
Manchette di prima pagina (mm 36x36) a coppia euro 300,00 – Piede di prima pagina (mm 241x50) euro 400,00 Maggiorazioni : colore 35% posizione di rigore 50%- supplemento prima pagina 75%.
chi e la proiezione del film
“Storia di una ladra di libri”.
L’iniziativa dell’associazione
nasce dalla consapevolezza di
vivere in un mondo in piena
evoluzione, in cui molti dei
valori che risultano inalienabili ai nostri occhi, sono in
realtà frutto di anni di storia
che si sono susseguiti con affanno, tra guerre discriminazioni e intolleranze.
Il progetto è volto a coinvolgere le nuove generazioni, anche attraverso gli educatori, proponendo una stoAmministrazione: 099.7340538
[email protected]
Redazione:099.7364984
[email protected]
Pubblicità: 099.7360382
[email protected]
ria che non si soffermi solo alle
mere indicazioni cronologiche, ma che sia invece viva e
attuale in modo tale da combattere l’ignoranza e i pregiudizi purtroppo ancora oggi
molto presenti nella nostra
società. Scuole e classi partecipanti: Istituto Comprensivo
“Guglielmo Marconi” (classi
5A-5G), Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” (classi
5A-5B -5C e 4A-4B-4C-4D),
Istituto “Maria Ausiliatrice”
(classe 5).
GM
Stampa:
Stabilimento Martano Editrice srl
via delle Magnolie - Z. I. Modugno (BA)
COPIA ARRETRATA € 2,00
Questo quotidiano viene stampato
su carta riciclata
per salvaguardare l’ambiente
ABBONAMENTI: Abbonamento per l’Italia: cartaceo - Formula Standard: durata 12 mesi – prezzo euro 210,00 – Formula breve:
durata 6 mesi - prezzo euro 120,00 – Abbonamenti per l’estero: stesso trattamento più spese postali per il cartaceo. – Abbonamento online in PDF – Formula Standard: durata 12 mesi – prezzo euro 128,00 – Formula breve: durata 6 mesi – prezzo euro 70,00. Formula
Sostenitori: durata 12 mesi – prezzo euro 350,00 . Per sottoscrivere l’abbonamento è sufficiente inoltrare la richiesta via fax al n° 099.373229
oppure per posta a: TarantoOggi - via Dante,231- 74121 TARANTO o per posta elettronica : [email protected] – Il giornale sarà in distribuzione
6 numeri alla settimana (dal lunedì al sabato)
SPETTACOLI
Lunedì 26 Gennaio 2015
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Le notizie di
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DOMANI SERA L’ORCHESTRA MAGNA GRECIA E LUIS BACALOV IN CONCERTO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA
“Shoah Memorial Day” all’Orfeo
Ricordare affinché non si
ripeta mai più: questo è il senso profondo della “Giornata
della Memoria” che, istituita
nel novembre del 2005 dall’Assemblea generale delle
Nazioni Unite, commemora le
vittime dell’Olocausto, il genocidio degli ebrei che viene indicato più correttamente con
il termine Shoah, che in
ebraico significa “distruzione”.
L’Orchestra ICO della Magna Grecia partecipa da anni
alla Giornata della Memoria
dedicando a questa celebrazione mondiale una serata
della stagione concertistica
XXIII Eventi Musicali di Taranto. Quest’anno è la volta
del concerto “Shoah Memorial
Day” che vedrà l’Orchestra
ICO della Magna Grecia, diretta nell’occasione dal direttore artistico Piero Romano,
ospitare nuovamente il grande musicista Luis Bacalov nella veste di raffinato pianista.
L’artista argentino “naturalizzato” italiano, vive nel
nostro Paese da oltre cinquanta anni, da quasi dieci anni è
il “direttore principale dell’Orchestra ICO Magna Grecia,
organico che ha diretto e con
cui ha suonato in numerose
occasioni. In questo concerto
Luis Bacalov torna al pianoforte per eseguire, con l’Orchestra ICO Magna Grecia diretta da Piero Romano, uno dei
massimi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore “Jeunehomme” Kv. 271.
Composto da Mozart a soli
ventun anni per una virtuosa pianista francese di passaggio a Salisburgo, tale Mademoiselle Jeunehomme, per
l’intensità espressiva e per il
LUNEDÌ 26 GENNAIO
TARANTO - PER... BACCO JAZZ CLUB
notevole impegno formale,
nonché per le dimensioni insolitamente ampie, questa opera viene universalmente considerata come il primo grande
concerto per pianoforte di
Mozart, degno in tutto e per
tutto di figurare accanto ai
grandi capolavori della maturità viennese.
Piero Romano ha spiegato:
“L’idea di eseguire questa pagina mozartiana di straordinaria bellezza nel concerto
‘Shoah Memorial Day’, data
in cui si ricorda uno dei momenti più tristi della storia
dell’umanità, è stata ispirata
dalla famosa frase di Fedor
Dostoevskij che sosteneva che
la bellezza salverà il mondo”.
Il concerto poi prevede
l’esecuzione del brano orchestrale “Just a street back love
affair” di Silvia Colasanti, opera che la stessa compositrice
descrive come “un ripensamento del Preludio e Fuga N.8
del I Libro del “Clavicembalo
ben temperato” di J.S. Bach”.
Nella seconda parte del concerto “Shoah Memorial Day”
si unirà all’Orchestra ICO
Magna Grecia, sempre diretta da Piero Romano, il cantante Paolo Candido che interpreterà quattro canzoni ebraiche
che parlano della guerra e
della Shoah: “Zot nit”, “Friling”, “Der Hoyfzinger” e “Az
der Rebbe”.
Nell’ultimo brano salirà sul
palco il Coro polifonico del liceo musicale “Archita” di Taranto che canterà “Gam
Gam”, una canzone ebraica
resa celebre dal film “Jona che
visse nelle balena” nel quale
viene insegnata dalla maestra
a Jona e agli altri bambini nel
lager nazista.
Il concerto “Shoah Memorial Day” della stagione concertistica “XXIII Eventi Musicali”, reso possibile dal sostegno di Lubritalia, si terrà domani sera, alle 21, al Teatro
Orfeo di Taranto. Per maggiori informazioni: Orchestra
Magna Grecia in via Tirrenia
4 a Taranto (tel. 0997304422)
e via Giovinazzi 28 (cell.
3458004520), Basile Strumenti Musicali in via Matteotti 14 Taranto (0994526853),
www.orchestramagnagrecia.it.
I “Motiva”: talento tutto tarantino
Ascoltare i musicisti del
complesso “Motiva” è un vero
piacere, perché essi trasmettono il senso della freschezza,
della semplicità, dell’onestà.
Non sono artisti costruiti in
sala incisione, ma veri interpreti dell’arte. La loro musica, un mix di stili diversi, parla
al cuore, inneggiando il vero
amore, quello eterno. È graffiante, naturale, priva di artifici come può essere l’arte di
cinque giovani che, con molta umiltà, da sette anni, si
muovono nella giungla artistica, senza ostentare la propria bravura o chiedere soste-
Un appuntamento assolutamente da non perdere quello
proposto questa sera dal “Per…
Bacco jazz club” di Taranto. In
particolare, alle 21.30, si terrà
il concerto dedicato a “Thelonious Monk” (1917-1982), pianista e compositore statunitense, conosciuto per il suo
singolare stile d’improvvisazione e per il consistente contributo al repertorio del jazz.
Con questo progetto Ettore Carucci e Jacopo Ferrazza,
con la partecipazione di Roberto Gatto, ripercorreranno
la sua storia artistica attraverso i suoi più celebri standard. La line up è formata da Roberto Gatto alla batteria
che debuttò nel 1975 con il “Trio di Roma” (Danilo Rea,
Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e
nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una
tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono
caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea. Questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei
più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel
mondo. È sicuramente il più rinomato batterista italiano
all’estero e vanta importanti partnership con artisti del
mondo del jazz e non solo. Invece il tarantino Ettore
Carucci, pianista e compositore, ha iniziato a suonare il
pianoforte all’età di quattro anni. Diplomatosi in pianoforte classico, ha avuto le sue prime esperienze artistiche
nel 1989 con un’orchestra jazz “Taras Jazz Forum” e con
un quintetto jazz composto di veterani del jazz tarantino. Nel 1993/94 ha frequentato il seminario di “Siena Jazz”
e “Umbria Jazz” vincendo due borse di studio. Ha approfondito lo studio del jazz con i pianisti Danilo Rea, Ray
Santisi, Paul Schmelling.
Infine Jacopo Ferrazza, al contrabbasso, inizia a otto anni
lo studio della chitarra per poi passare a undici al pianoforte, a quattordici al basso elettrico e a diciotto al contrabbasso. Per quanto riguarda la sua formazione musicale ha studiato e studia contrabbasso con John Patitucci, Aldo Perris, Marco Panascia, Ares Tavolazzi e con il
M° Luca Cola al Conservatorio di Frosinone. Ha studiato e
studia pianoforte con i Maestri Annalaura Cavuoto, Pablo Tellèz e Carlo Negroni.
L’ingresso alla serata a persona ha il costo di 20 euro,
incluso il drink. È obbligatoria
la prenotazione anticipata telefonando al seguente numero: 3920323470.
LUNEDÌ 26 GENNAIO
LEPORANO - CANTINA VIGNE&VINI
gni di richiamo. Il loro album
che si intitola “Un motivo ci
sarà” è composto da nove pezzi inediti ed una cover di Lucio Battisti: tutti validissimi e
perfetti per chi ha sensibilità
e capacità di tradurre testo e
musica in emozioni forti che
fanno riflettere e purificare
l’anima. Quando c’è talento il
successo è garantito; certamente il cammino dell’arte è
difficile e pieno di ostacoli, ma
questo non deve scoraggiare
chi si impegna con passione ed
innate capacità. L’arte non si
compra da nessuna parte, perciò, se è innata, come è giusto
che sia, trova il modo e i tempi per esprimersi. Auguri ai
nostri musicisti tarantini per
un percorso pieno di conquiste e di successi. L’unica forza
sarà solo ed esclusivamente la
loro bravura.
Lucrezia Ratano
Nell’ambito della promozione del
marchio ‘Prodotti di qualità Puglia’ per il patrocinio della Regione Puglia, questa sera alle
20, nella cantina Vigne&Vini a
Leporano, parte la rassegna comica ‘CABARnET-Cabaret in Cantina’, ideata e prodotta dall’associazione culturale ‘Sirio’.
Ospite dell’azienda sarà Pietro
Sparacino, il comico siciliano attualmente in onda su Italia 1 nel
programma ‘XLove by Le Iene’.
Sparacino proporrà il suo monologo incentrato sulla satira sociale, dove vengono trattati temi
scottanti quali razzismo, manifestazioni, crisi e politica, sesso e religione.
Per comunicazioni su eventi,
rassegne o altro inviare a:
Alessandra A. Ortuglio
[email protected]
La redazione di ‘Le notizie di TarantoOggi’ non è responsabile
di eventuali variazioni delle programmazioni.
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SPETTACOLI
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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NELL’ALBUM LA SONATA N° 3 OP. 58 DI CHOPIN E LA FANTASIESTUCKE OP. 12 DI SCHUMANN
Ecco l’ultimo disco del pianista
tarantino Lanza
Il capolavoro di
Chopin “Sonata n° 3
op. 58 in si minore” del
1884 e l’emozionante
composizione “La Fantasiestucke op. 12” di
Schumann del 1837
rivivono in modo luminoso e coinvolgente
grazie al pianoforte di
Cosimo Damiano Lanza.
Del pianista tarantino è appena uscito il
nuovo lavoro discografico, attraverso l’etichetta “H-Demia Classic Recording”, che racchiude queste fantastiche opere. Il cd contiene le note firmate da
Lanza, sulle tracce di
Chopin e Schumann, durante il suo concerto tenuto nell’Auditorium San Domenico di
Foligno, promosso dall’Accademia Umbra.
Lanza ha sostenuto: “La
musica è un’emozione infinita. Il concerto tenuto nel pre-
stigioso contenitore culturale
di Foligno ha rappresentato
una tappa emozionante della
mia carriera, perché l’esecuzione di queste opere di Chopin
e Schumann presentano un
livello elevato di difficoltà,
dove un musicista può arri-
varci solamente in
età matura. Quella
di Chopin è impervia e stimolante, bellissima ed emozionante quella di
Schumann. Si tratta di lavori importanti per chi come me
da anni fa ricerca
nel panorama musicale”.
Lanza è fondatore e direttore dell’Accademia Musicale Mediterranea da
oltre diciotto anni.
Oggi è l’unico istituto privato di Taranto e provincia che
garantisce gli esami
ministeriali pre-accademici in sede (e dal 6 gennaio anche a Roma). Il Maestro tarantino ha visto passare sotto sua la guida oltre settecento allievi di tutto il mondo, che dopo essersi perfezionati o titolati sotto la sua guida, svolgono attività concerti-
Il “Recital Popular”
A Taranto la voce di Antonella Ruggero e il tango Del Barrio Trio
Antonella Ruggiero, la “voce” per antonomasia della musica
italiana, propone all’affezionato e attento pubblico degli
“Amici della Musica”
lo spettacolo “Recital
Popular”.
In particolare l’ex
voce dei mitici Matia
Bazar, si esibirà in un
travolgente concerto
allestito insieme con i
Del Barrio Trio e Massimo Tagliata alla fisarmonica.
L’imperdibile evento si svolgerà giovedì 29 gennaio al
rinnovato teatro Orfeo di Taranto, alle 21, nell’ambito della 71ª Stagione Concertistica.
Antonella Ruggiero, la
continuatrice della tradizione
canora di Mina e delle grandi
vocalist degli anni ’50 e ’60, è
notissima in tutto il mondo
soprattutto per l’eccezionale
estensione vocale che le permette di passare dal registro
pop a quello lirico di soprano
leggero, passando per la musica sacra, jazz, musica popolare, tango, musica corale,
classica e contemporanea. Nel
2014 è uscito il suo
nuovo, straordinario
album, “L’impossibile è certo”, che raccoglie inediti dal 1989
ad oggi. La continua
ricerca musicale ed
espressiva di Antonella si incrocia in
questo appassionato
progetto con il tango
argentino e la musica d’autore, cifre stilistiche di Del Barrio
Trio, in cui alla mu-
sica “world”, una delle “mission” degli “Amici della Musica” in questa stagione concertistica, si affianca il folklore
latino-americano, la musica
colta di Ariel Ramirez e Astor
Piazzolla (immancabile il suo
intenso “Oblivion”) e brani
tratti dalla migliore tradizione italiana.
Il gruppo italo-argentino
Del Barrio, con all’attivo dieci
anni di intensa attività, nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il
pianista Andres Langer e il
percussionista Marco Zanotti.
Il progetto prende il via dalla
ricerca di un linguaggio per-
sonale e creativo,
avendo come punto
di partenza il folklore argentino, ancora
semi-sconosciuto al di
fuori dei confini nazionali. Da qui, le
composizioni originali
e i diversi spettacoli
che Del Barrio porta
in giro da anni assumono i contorni di
una “world music”
senza frontiere, con
richiami anche alla
musica andina. Un
“interplay” praticamente assoluto e una buona dose di improvvisazione di tipo jazzistico tra i musicisti, grazie ad
un’intensa attività live, e una
cura particolare per gli arrangiamenti sono la cifra stilistica della musica della band
che, per questo progetto così
particolare, oltre che all’emozionante virtuosismo di Antonella ha chiamato anche uno
straordinario fisarmonicista,
Massimo Tagliata, collaboratore di molti artisti del pop e
del jazz, fra i quali la stessa
cantante genovese.
Tango argentino, pop italiano, canzoni cantautorati,
jazz, world music sudamericana: Antonella Ruggero e i Del Barrio Trio con Massimo
Tagliata propongono
un concerto in cui sentimento e partecipazione emotiva costituiscono un interscambio continuo tra musicisti e pubblico, perché
queste canzoni parlano il linguaggio della
gente, senza barriere
di nazionalità.
L’artista ha dichiarato: “Oltre 700 allievi
da tutto il mondo nella mia carriera,
la musica è emozione senza tempo”
stica e insegnano a loro volta
musica, nei Conservatori o
nella stessa mia Accademia.
L’istituto che ha la sua
sede-madre ad Est del tarantino, nella borgata di Leporano che conserva il bellissimo
Castello Muscettola del XIV
Secolo, garantisce l’alta qualità dell’insegnamento, nel
quale disciplina e metodo di
studio sono le condizioni basilari per la buona formazione
del discente. “Il corpo docente
dell’Accademia Mediterranea
offre il massimo e pretende il
massimo. Negli anni – spiega
Lanza - questo metodo ha prodotto risultati di eccellenza”.
Insomma Chopin e Schumann sono gli esempi della
luminosità perenne della musica, che non ha età.
Il disco è disponibile in tutte le librerie d’Italia e nel tarantino presso Basile Strumenti Musicali, Taurisano
Musica e presso le sedi dell’Accademia Musicale “Mediterranea”.
“LA VITA È BELLA” QUESTA SERA
AL CINEFORUM DELL’HERMES ACADEMY
Nella sede dell’associazione culturale “Hermes Academy
Onlus – Arcigay Taranto”, questa sera, si terrà il ciclo
“Cineforum”. In particolare, alle 21, verrà proiettato “La
vita è bella”, film pluripremiato del 1997, diretto ed interpretato da Roberto Benigni. Il film ricevette tre Oscar:
quello alla migliore colonna sonora, quello al miglior film
straniero e quello al miglior attore protagonista.
La partecipazione è libera e gratuita ma è necessario
prenotare il posto al seguente numero: 3888746670.
RISATE E APPLAUSI PER LO SPETTACOLO
DI VINCI E SANTORO: OGGI LA REPLICA
Grande risate e intensi applausi allo spettacolo satirico
“Dimme a ce sì figghije e te déche a ce assemmigghije”,
presentato sabato scorso nel nuovo Centro Pastorale
“Santi Francesco e Chiara” della Parrocchia San Francesco di Crispiano, con la collaborazione dell’associazione
“Agorà”. Protagonisti della serata, alla quale hanno assistito numerosi cittadini, le Suore di Sant’Anna e il parroco
don Francesco Imperiale, la storica coppia comica Michele Vinci e Vito Santoro (premio“Ridicule” 2011) e gli
artisti locali Giovanni Caroli, Lorenzo Marangi, Adriana Conserva, Leo Bello, Sergio Bello, Rino Massafra, Antonio Vinci
e Antonio Palmisano.
Una sequenza di parole, immagini e musica, che ha avuto
come filo conduttore il tema della comunicazione. Tutti
hanno avuto la capacità di mettere in scena lo sguardo
irrisorio della satira, nel solco di una certa tradizione crispianese e dell’attuale slogan “Je suis Charlie”, offrendo
una lettura sagace della politica e dei costumi locali. Nel
mirino politici, amministratori e funzionari del Comune impegnati nei settori imposte e tasse, ambiente, polizia
municipale e della burocrazia in generale. Un lavoro simpatico, con testi scritti da Michele Vinci, interpretati in
modo professionale dai veterani Vito Santoro e Rino Massafra ma anche da bravi giovani attori e musicisti.
Riscontrato il successo è d’obbligo la replica che si terrà
questa alle 20. Si accede mediante invito da ritirare nei
locali della Parrocchia San Francesco (tel. 099616016) o
la sede del patronato Acli in corso V. Emanuele 62 (tel.
099612455).
I prezzi per assistere al concerto sono i seguenti: platea e
prima galleria 35 euro; seconda galleria 28 euro; terza galleria 20 euro. I ragazzi fino a
13 anni pagano 10 euro e
sono previste agevolazioni per
gli under 25 e gli over65 oltre
ai possessori AgisCard.
Prevendite: sede degli
“Amici della Musica” in via
Toscana
22/a
(tel.
0997303972; 3356253305);
Basile Strumenti Musicali in
via Matteotti 14 (tel.
0994526853); Box Office in
via
Nitti
106/a
(tel.
0994540763).
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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SPORT
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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SERIE D
SOFFRENDO ED IN SUPERIORITÀ NUMERICA IL TARANTO BATTE 1-0 IL FRANCAVILLA
Genchi “battezza” il nuovo corso
Rischiava di essere a tutti
gli effetti “solo” un punto di
partenza la “prima” di Battistini sulla panchina del Taranto.
Ed invece ci ha pensato il solito
gol di Genchi, il numero 13, a
regalare tre punti d’oro per il
morale e per la classifica rossoblu del dopo-Favo. Anche un
po’ di fortuna visto il palo-carambola del colpo di testa di
Sperandeo che un attimo prima del fischio finale stava per
gelare i cuori rossoblu sugli
spalti. Anche per questo, ma
soprattutto per la solita sofferenza ed assenza di gioco, non
imputabile per ora al nuovo
allenatore, che la gioia per la
vittoria su un Francavilla in
Sinni in inferiorità per oltre
un’ora, è stata contenuta, anzi
dalla curva non sono arrivati
solo applausi a fine gara.
Battistini sceglie per il suo
esordio un tranquillo 4-4-2 rispolverando Mirarco in porta,
confermando la difesa con Cicerelli a destra, riproponendo la
coppia lentissima Marsili-Oretti
a centrocampo. In fascia
D’Avanzo e Gabrielloni a corrente alternata con il tandem
Genchi-Giglio in attacco.
Inizio rossoblu di buona
lena con un paio di calci di punizione dal limite: alto il tiro di
Marsili, di poco al lato la spizzata di Genchi. La rinnovata
verve sembra esaurirsi quasi
subito quando il solito ostico
Francavilla di Lazic riesce a
fermare senza troppa sofferenza il prevedibile gioco degli ionici. Battistini dalla panchina
chiede di allargare il gioco, non
sempre viene ascoltato. Ma la
partita cambia, in meglio per il
TARANTO
1-0
FRANCAVILLA S.
Rete: 37’st Genchi
TARANTO: Mirarco. Cicerelli, Porcino, Oretti, Marino,
Pambianchi (1’st Prosperi), Gabrielloni, Marsili, Genchi,
D’Avanzo (6’st Mignogna), Giglio (29’st Gaeta). All.: Battistini. (A disp.: Borra, Colantoni, Tarallo, Vaccaro, Mazza, Russo).
FRANCAVILLA in SINNI: Scalese, Ranieri, Nicolao, Roselli, Pulci, Di Giorgio, Volpe (39’st Abbatangelo), Pioggia, Picci (29’st Gasparini), Aleksic (18’st Sperandeo),
Donnadio. All.: Lazic (A disp.: Rana, Rizzo, Lancellotti,
Ferrajuolo, Marra, Russillo).
ARBITRO: Simone Acquapendente di Genova (Giuseppe
Minichino di C. Stabia, Maurizio Paone di Ercolano); AMMONITI: Ranieri, Scalese, Aleksic (F), Pambianchi (T);
ESPULSO: Al 18’ Donnadio (F) per gioco falloso; ANGOLI: 9-1; RECUPERO: 2’pt , 4’st; SPETTATORI: 2000
Taranto, al 19' quando Donnadio fa un’entrata ingenua
quanto inutile su Marsili beccandosi il rosso e lasciando i suoi
in dieci. Comincia così un lungo assedio rossoblu in cerca del
vantaggio. Il primo a provarci,
senza fortuna, è Pambianchi
su corner. La palla d’oro ce l’ha
poco dopo Gabrielloni ma il tapin vincente, su cross dalla sinistra, gli resta sotto la suola.
Ma sono episodi isolati, frutto
della superiorità numerica e
non frutto di un’azione continua e soprattutto di un gioco
che, oggi con Battistini come ieri
con Favo, non è pervenuto. Ed
allora tocca ad Oretti al 33' provare il tiro da fuori, Scalese è
pronto a parare. Quasi sempre
su angolo le migliori occasioni,
Marino in mischia, ancora da
due passi, alza sopra la traversa. Sfila a lato invece il sinistro
di D’Avanzo, ultimo brivido, si
fa per dire, del primo tempo.
Nella ripresa Prosperi pren-
de il posto di Pambianchi. Resta sempre Genchi il più pericoloso con un sinistro a giro che
non manca di molto il bersaglio
grosso dopo 8'. Battistini inverte gli esterni: Gabrielloni va a
destra, D’Avanzo invece si siede in panchina per l’ingresso di
Mignogna. Genchi continua la
sua personale, e solitaria, partita in attacco ma si allunga la palla dopo
una bella accelerazione, un contrasto invece priva Mignogna del
diagonale vincente e
della sua rivincita.
Meglio come rifinitore,
ed al 29', mette sui piedi di Genchi l’ennesima chance che l’attaccante sparacchia fuori di sinistro. Finisce
anche la partita, anonima, di Giglio per un
“riesumato” Gaeta.
Mignogna per Genchi
è l’unica arma di que- Genchi
sto Taranto ma anche di testa
il bomber rossoblu non trova la
porta. Ma nel calcio chi l’ha
dura la vince e Genchi riesce
finalmente a trafiggere Scalese a 8' dalla fine. Su corner corto di Mignogna, Porcino centra
per la torre di Gabrielloni che
serve a Genchi un pallone che
non si può sbagliare: 13° gol per
segna il suo 13° gol (Di Lena)
lui e lo Iacovone può finalmente esplodere di gioia come anche Battistini.
Non sarebbe Taranto senza
brivido finale, quando in pieno
recupero, Sperandeo di testa
supera Mirarco ma la palla finisce per baciare i legni della
porta rossoblu per adagiarsi
morbida nelle mani del portiere ionico un attimo
prima del fischio finale. Un sospiro di sollievo ed un nuovo inizio che però non convince in pieno lo tifoseria, sempre di meno.
La sosta sarà utile per
registrare meglio il
nuovo Taranto di Battistini, i tre punti servono al morale e a tenere il passo del Potenza. L’Andria invece è di un altro pianeta.
Luca Fusco
[email protected]
SPORT
Lunedì 26 Gennaio 2015
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Le notizie di
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L’ESORDIO
BATTISTINI SI PRENDE I 3 PUNTI: “IMPORTANTE VINCERE, ORA LA SOSTA CI SERVIRÀ”
“Non ho voluto stravolgere nulla”
Comincia con una vittoria
ai danni del Francavilla in
Sinni l’avventura di Pierfrancesco Battistini sulla panchina rossoblù. Il tecnico commenta soddisfatto in sala
stampa il successo ottenuto
grazie ad una rete a nove minuti dal termine realizzata da
Giuseppe Genchi alla sua tredicesima rete stagionale: “Nel
complesso credo che si sia
trattato di una prestazione
non eccelsa. Nel corso dei primi venticinque minuti penso
che la squadra abbia espresso un’ottima intensità creando quattro palle da rete. In
quanto all’espulsione del giocatore Donnadio penso sia stata sacrosanta e faccio i complimenti anche all’allenatore
avversario per la sua onestà a
riguardo di questa circostanza”.
Nonostante la voglia di portare a casa la vittoria, per
ammissione dello stesso tecnico rossoblù, il Taranto ha faticato non poco: “Con il passare del tempo, non riuscendo a sbloccare il risultato è
arrivato un gol importantis-
Serie D - 20a giornata, 3ar - Risultati
Fidelis Andria-Pomigliano 2-0; Gallipoli-Arzanese 0-0;
Grottaglie-Brindisi 0-2; Manfredonia-Bisceglie 1-0;
Potenza-Scafatese 1-0; Puteolana I.-Gelbison 0-0;
San Severo-Cavese 3-1; Sarnese-Monopoli 1-1;
Taranto-Francavilla 1-0
Classifica: il Potenza resta davanti
Fidelis Andria 51; Potenza 43; Taranto, Brindisi, Bisceglie
37; Cavese (-5) 34; Gelbison 32; Gallipoli, Sarnese 30;
Monopoli, Manfredonia 25; Francavilla 22; Grottaglie
(-1) 18; Pomigliano, San Severo 17; Scafatese, Arzanese
13; Puteolana I. 11
Pross.turno: domenica sosta, poi a Bisceglie
simo. Il calcio di seri e D a
volte è questo. È iniziato un
percorso che abbiamo inaugurato affrontando una squadra
ostica che ha chiuso molto
bene gli spazi. Prendiamo
quanto di buono c’è stato e ripartiamo”.
Il trainer esprime un parere sui pregi e i difetti della sua
squadra, nonostante sia arrivato da poco: “Non conosco
ancora bene la squadra. Ho
cercato di dare allo schieramento una certa logicità rispetto al recente passato. Ora,
dopo un paio di giorni di
meritato riposo, ci metteremo
a lavoro per migliorare le circostanze in cui pur rendendoci pericolosi non riusciamo a
concretizzare. Sicuramente
abbiamo cercato poco la profondità e in questo dobbiamo
LE PAGELLE - Male Oretti, Marsili, Giglio e D’Avanzo
Genchi “uber-alles” ha fatto 13!
Mirarco 6: ritrova il posto da titolare con
il cambio d’allenatore, in regalo una domenica tranquilla per effetto della superiorità numerica maturata quasi subito. Graziato dal
legno di Sperandeo nel finale.
Cicerelli 6,5: lui invece è una conferma
del nuovo corso, qualche buona discesa ma non
può e non deve essere lui a fare la differenza.
Marino 6: si spinge in attacco in un paio
di corner, una delle palle-gol più importanti è
la sua. Per il resto ordinaria amministrazione
dietro.
Pambianchi 6: tiene a bada Picci senza
troppi problemi, poi esce nell’intervallo perché
ammonito da un arbitro dal cartellino facile.
(dal 1’st Prosperi 6): entra e fa sentire
subito il fisico a Picci per fargli capire che allo
Iacovone sarebbe
stato meglio giocare da compagno di
squadra. Nessuna
sbavatura di rilievo.
Porcino 6,5:
partita normale la
sua per tutto il primo tempo, forse
aveva abituato
troppo bene nel girone di andata. Poi
accusa un po’ di
dolore, Battistini lo
mette più avanti e
torna a fare la differenza come sul
cross del gol. Altro
che dolore…
Gabrielloni 6+: gli capita la palla buona,
nel primo tempo, ma stavolta il suo tocco magico sottoporta gli resta in canna. Ma ha il
merito di toccare la palla giusta per far segnare Genchi. Provvidenziale, in un modo o nell’altro.
Marsili 5: tira una punizione alle stelle e
poi si limita a fare una fase di costruzione molto
prevedibile senza cambio di passo e senza illuminazione.
Oretti 5,5: vedi il giudizio di Marsili. Insieme al capitano rossoblu, una delle coppie
più lente di centrali mai visti allo Iacovone.
Una delle poche cose che Favo aveva capito:
mai insieme.
D’Avanzo 5: oggetto misterioso del mercato del Taranto, doveva essere quello del cambio di passo ed invece lo si nota solo per un
tiro da fuori e quando lascia il campo a Mignogna.
(dal 6’st Mignogna 6,5): entra con la voglia di spaccare il mondo, prendersi la sua rivincita dopo tante panchine e di certo non demerita, molto meglio di chi lo ha preceduto,
mettendo spesso Genchi davanti al portiere.
Dal suo corner il gol, ritrovato.
Genchi 7: sembra una domenica storta,
come a Potenza quando sbagliò un rigore. Il
più pericoloso di gran lunga, cerca ma non trova la giocata giusta ma non smette mai di arrendersi e viene premiato nel finale con il 13°
sigillo.
Giglio 5: si batte come un dannato ma di palloni
buoni gliene arrivano pochi e quei
pochi non li riesce
a giocare. Mai nel
posto giusto al momento giusto.
(dal 29’st Gaeta
6): torna utile nell’assedio finale, anche senza partecipare all’azione del
gol, crea volume in
area.
Battistini 6:
difficile prendere
una squadra e cambiarla in meglio in pochi giorni. Fa la cosa migliore, un 4-4-2 senza far danni ma sbaglia
scelte a centrocampo. Seppur in sofferenza la
vittoria è un buon punto di partenza, anzi tre.
Arbitraggio 6,5: sacrosanta l’espulsione di
Donnadio, per il resto tutto sotto controllo in
una gara povera di altri episodi al limite.
Francavilla in Sinni 5,5: Lazic è costretto quasi subito a sconfessare il suo calcio tirando i remi in barca per salvare lo 0-0 in dieci contro undici. Ci stava quasi per riuscire fino
a pochi minuti dalla fine e poi quel palo di
Sperandeo grida vendetta.
L. Fusco
Arzanese-San Severo; Bisceglie-Taranto; Brindisi-Fidelis Andria; Cavese-Puteolana I. ; Francavilla-Potenza; Gelbison-Manfredonia; Monopoli-Gallipoli; Pomigliano-Sarnese; Scafatese-Grottaglie
migliorare. In questo momento mi risulta complicato parlare anche di moduli. Prima
della gara ho vagliato anche
l’ipotesi di schierare Vaccaro
al fianco di Marsili, ma poi
ho scelto Oretti per cercare di
avere una maggiore circolazione di palla in mezzo al campo. Ho a disposizione una
squadra con elementi molto
validi. Penso ad esempio a
Mignogna e al capitano Prosperi che subentrando hanno
disputato una partita di spessore, dimostrando il loro attaccamento al Taranto. Le sostituzioni sono state determinate dalle condizioni del terreno di gioco e dall’ammonizione di Pambianchi, che ho
preferito togliere per non rischiare di rimanere in inferiorità numerica”.
Il nuovo allenatore si esprime con sincerità sul risultato
finale: “Penso che il gol, seppur giunto da un’azione un po’
sporca, fosse meritato per
quanto fatto vedere nel primo
tempo. Alla fine con il palo
colpito dal Francavilla avremmo potuto anche pareggiare,
ma sarebbe stato un risultato
troppo penalizzante per noi”.
In conclusione il mister si
sofferma sulla scelta di affidare nuovamente la porta a Mirarco e sulla coesistenza fra
Giglio e Genchi: “Ho scelto
Mirarco in quanto mi sembrava più in condizione rispetto
a Borra, vittima di un affaticamento muscolare. Per quel
che riguarda la zona offensiva, ho a disposizione quattro
giocatori di valore e spetterà
a me farli rendere al meglio.
Non credo che Genchi e Giglio
siano incompatibili. Genchi
ama andare incontro al pallone e svariare su tutto il fronte offensivo, mentre Giglio è
più un calciatore di sfondamento. Sto comunque cercando di inculcare nella squadra
la consapevolezza che si può
essere determinanti anche giocando pochi scampoli di
A.L. - febbrea90.com
gara”.
LAZIC: “PECCATO PER QUEL LEGNO”
“Vincere a Taranto è per me
un sogno, prima o poi ci riuscirò a meno che non venga ad
allenare qui”. Si affida all’ironia
Ranko Lazic per digerire l’ennesima sconfitta patita dal suo
Francavilla in Sinni allo Iacovone. Anche se col Melfi il tecnico dell’est ci era riuscito un po’
di anni fa ieri è girato tutto storto per i lucani a cominciare dall’episodio che ha deciso il match e che proprio Lazic non riesce a mandare giù: “è la terza
volta che Donnadio fa una cosa
del genere, prima della partita
tutti sono stati avvisati perchè avevamo anche sei diffidati, volevo perdere ma giocando a calcio, sono arrabbiato con lui perchè mi ha impedito di giocare la partita
come avrei voluto”. Ovvio il “peccato per quella traversa
di Sperandeo” pronunciato con un sorriso sulle labbra e
un po’ di rammarico. Poi sugli avversari questa è l’analisi:
“Il Taranto è stato intelligente, ha avuto pazienza ed è
stato premiato. Per il resto difficile dare un giudizio perchè il campo era troppo pesante, l’espulsione nostra ha
cambiato la partita. Non è stata una gran partita, da
entrambe le parti. Fin quando abbiamo bloccato la fascia
sinistra è andata bene, poi il gol l’abbiam preso su calcio
d’angolo”.
Ed infine torna la simpatia tutta balcanica di Lazic all’ennesima domanda sul Taranto: “Le scelte di Battistini? Mi
aspettavo Vaccaro dall’inizio ma non sono problemi miei,
ne ho tanti da risolvere per la mia squadra…”
L. F.
26
SPORT
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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I PROTAGONISTI
GENCHI SPIEGA I PERCHÈ DELLA STATISTICA. MIGNOGNA: “NON È FACILE STARE FUORI”
“Abituato a giocare senza Giglio”
“L’hombre del partido”,
Beppe Genchi ha scaricato
tutta la sua rabbia nella rete
del Francavilla in Sinni andando a esultare sotto la Curva Nord. Un gol per la vittoria ma anche di valenza scaramantica perché il 13°: “Di
solito porta sfortuna a me invece sembrava di non riuscire a sbloccare i 12 gol”. Sulla
partita il bomber rossoblu
spiega la sofferenza: “All’inizio sembrava che si potesse
andare a ruota libera, dopo il
loro rosso, ed invece è stata
sofferta perchè si sono chiusi,
e c’è stata qualche nostra pecca. Per questo era importante
vincerla”. La punta entra nello specifico: “Noi abbiam lavorato con la palla a terra, in
modo filtrante e con gioco
molto equilibrato. Ma in 10
loro si sono chiusi ed il campo
non ci ha dato una mano. Allora ci siamo concentrati sulle
fasce, con i cross per riuscire
a sbloccarla. Lentezza? Ci può
essere. Quando si attacca si
tende a giocare troppo la palla sulle punte, e meno la profondità. Sono delle cose che
andranno riviste in settimana col nuovo allenatore”. Da
parte di Genchi un pensiero a
Favo: “Il suo esonero mi è dispiaciuto molto, mi sono trovato e ho fatto bene con lui,
ma il calcio è questo. Battistini ci ha subito stimolato, tutti
ci siamo messi a disposizione
per vincere questa partita e
migliorare”. Esce Giglio, segna Genchi. Non è la prima
volta ed allora la domanda
sulla coesistenza tra i due è
legittima: “
Questo l’ho notato anche io,
ma senza nulla togliere a Peppe quando giochi un girone di
andata in un modo, da solo,
poi è difficile adattarsi ad un
nuovo modulo. Questa è la
realtà ma credo col tempo si
possa cambiare trend”.
Mister Battistini lo ha lan-
SERIE D - Un gol per tempo decide il derby
Troppo Brindisi per il Grottaglie
Poco da recriminare, ospiti troppo forti: a segno Varsi e Ancora
Brindisi corsaro a Grottaglie grazie ad una rete di Varsi
in apertura e ad un calcio di
rigore di Ancora nella ripresa. Poco da fare per i ragazzi
di Pizzonia, anche sfortunati.
Il pomeriggio di sport al
D'Amuri si apre con la squadra di casa sotto la propria
curva per omaggiare il ricordo di Pisolone, tifoso scomparso qualche anno fa. Le condizioni atmosferiche e la buona
presenza di pubblico favoriscono una bella giornata di
calcio. Il match inizia benissimo per il Brindisi che passa
in vantaggio al primo affondo: su cross di Ancora ci arriva di testa Varsi e realizza il
gol del vantaggio ospite. La
reazione del Grottaglie risulta poco incisiva ma le due
squadre danno vita ad una
partita combattuta e nei primi venti minuti con poche occasioni da gol. Alla mezzora
cresce un po' la squadra di
Pizzonia e conquista terreno:
GROTTAGLIE
prima Del Prete sciupa malamente un buon calcio di punizione, poi su un cross ben
eseguito da De Luca il portiere brindisino Pizzolato sembra
avere qualche incertezza ma
non ne approfitta nessuno.
Gli adriatici ci provano ancora sull'asse Varsi-Ancora ma
la conclusione del primo termina direttamente sul fondo.
Nel finale di tempo il Brindisi
mette i brividi a Laghezza prima con una bella azione di
Ancora, che serve Molinari
ma la conclusione del bomber
0-2
BRINDISI
RETI: 9’ pt. Varsi; 27’ st. Ancora (rig.)
GROTTAGLIE (4-4-2): Laghezza; De Pasquale, Misuraca, Franco (32’ st. Bongermino), Prete; Collocola, Portosi, De Luca, Pisano (19’ st. Faccini (21’ st. Salvi); Del
Prete, Facecchia,. A disp. Anastasia, Vitale, Danese, Palmisano, Bruno, Mitrotti. All. Pizzonia
BRINDISI (4-2-3-1): Pizzolato, Ivone, Ferrara, Mannone, Raho; Ciano (23’ st. Lorito), Danucci;Loiodice, Ancora, Varsi (46’ st. Ascione), Molinari (13’ st. Esposito). A
disp. Cattafesta, Dinieli, Pellegrino, Tagliente, De Vivo,
Lorusso. All. Castellucci
ARBITRO: Vimercati di Cosenza; NOTE: Ammoniti Ciano
(BR); Prete, De Pasquale (G), Portosi (G). Angoli 2-2.
Recupero: 3’ pt.; 7’st. Spettatori 700 di cui circa 300 da
Brindisi.
di La Plata finise fuori, cosi
come qualche minuto dopo
una provvidenziale deviazione di Misuraca. L'ultima
grande occasione dei primi 45
minuti capita invece al Grottaglie con un cross di Prete
deviato in corner. Nel recupero il signor Vimenrcati grazia
Ciano, che nonostante fosse
stato ammonito in precedenza commette un fallo al limite
del giallo nel cerchio di centrocampo. Dopo i tre minuti di
extra time il primo tempo termine a reti bianche.
La ripresa inizia senza
cambi e con entrambe le squadre alla ricerca di un gol che
per il Grottaglie sarebbe quello del pareggio e per il Brindisi vorrebbe dire chiudere la
partita. Al primo minuto di
gioco Del Prete viene servito
bene in area ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Ancora il centroavanti biancoazzurro si rende pericoloso con
una bella giocata dal limite.
Il Brindisi ci prova in contropiede ma De Pasquale con un
grande intervento ferma Molinari lanciato a rete. Al decimo Facecchia ha una buona
occasione di testa ma nono-
ciato nella mischia al quindicesimo circa del secondo tempo. Francesco Mignogna ha
contribuito con una prestazione generosa a ravvivare il gioco del Taranto apparso un po’
spento. A chi gli ha chiesto in
sala stampa se partire dalla
panchina, nonostante l’arrivo
del nuovo mister sia stato un
peso, il calciatore tarantino ha
risposto con educazione e diplomazia: “Per quanto riguarda la panchina sinceramente
non c’è problema. E’ normale
che non giocare
fa male a chiunque, , ma l’importante erano i
tre punti”.
Tornando poi
a parlare della
sua posizione in
campo, destinata
a cambiare spesso, l’esterno ionico ha risposto:
“Le mie caratteristiche sono
quelle di un calciatore esterno,
poi mi adatto
alle scelte del
mister. L’importante è giocare. Il cambio di allenatore lo
abbiamo assorbito bene. Siamo stati bravi a isolarci da
questa situazione creatasi in
settimana, cercando di analizzare anche le nostre responsabilità. Eravamo e siamo
consapevoli che l’esonero di
Mister Favo non è dipeso solo
da lui. Ora dobbiamo ripartire, cercando di fare quanti
più punti possibile nelle prossime partite”.
L. F. - A. L. febbrea90.com
ECCELLENZA: L’HELLAS
CADE NEL FINALE A CASARANO
Va vicino a strappare un
pareggio l’Hellas Taranto
che, al “Capozza”, si arrende solo nel finale al
Casarano. I padroni di
casa si sono imposti solo
per 1-0 sulla squadra di
Passariello che dopo aver
retto per 85 minuti agli
attacchi dei rossazzurri ha ceduto alla rete siglata al 39’
della ripresa da Marino, lo stesso che allo scadere del
primo tempo aveva fallito un calcio di rigore.
Cambia poco in fondo alla classifica dove hanno perso
quasi tutte tranne il pari del Locorotondo. L’Hellas nel
prossimo turno ospiterà la seconda forza del campionato,
la Virtus Francavilla.
RISULTATI 19°g: Atl. Mola-P.I. Galatina 2-0; Atl. ViesteOstuni 4-0; Bitonto-Sudest Locorotondo 1-1; CasaranoHellas Taranto 1-0; Nardò-Castellaneta 6-0; Sporting Altamura-Ascoli Satriano 2-1; Vigor Trani-Novoli 2-1; Virtus Francavilla C.-L. Molfetta 1-0
CLASSIFICA: Atl. Vieste 40; Virtus Francavilla C. 39;
Nardò 39; Vigor Trani 36; Sporting Altamura 31; L. Molfetta 29; Atl. Mola 29; Novoli 26; Casarano 24; Bitonto
23; Castellaneta 20; Ostuni 17; Sudest Locorotondo 15;
P.I. Galatina 13; Hellas Taranto 13; Ascoli Satriano 13
Ascoli Satriano, Nardò, Sudest e Virtus Francavilla C. una
gara in meno
stante una buona coordinazione la palla finisce a lato di
poco. Castellucci tira fuori
Molinari, che esce con piglio
polemico, per lasciar spazio ad
Esposito. Pizzonia invece manda in campo Faccini, il grande escluso tra gli undici, ma il
trequartista rimane in campo
per appena un minuto prima
che un intervento di Ciano lo
costringa ad uscire dal campo
per un colpo al volto. Ha la
peggio anche il centrocampista del Brindisi, sostituito per
il medesimo motivo da Lorito.
Al ventiseiesimo il Brindisi la
chiude con un rigore trasformato da Ancora per un fallo
di mano in area di Portosi. La
risposta dei padroni di casa
arriva con Facecchia che si
gira benissimo dal limite e costringe Pizzolato alla parata.
Pizzonia prova il tutto per tut-
to e si scopre con Bongermino
al posto di Franco, autore di
una buona prestazione al centro della difesa. Bongermino
sfiora la rete allo scadere dei
90 minuti regolamentari ma
sulla sua conclusione si fa trovare pronto Pizzolato.
Un Grottaglie poco propositivo ma anche sfortunato si
deve arrendere al Brindisi,
che raccoglie la terza vittoria
consecutiva, essendo a punteggio pieno nella ripresa. Vittoria da grande squadra per
il gruppo di Castellucci, che
nelle ultime 8 ha perso solo a
Monopoli. Non basta al Grottaglie una partita tutto sommato non negativa, ma il Brindisi ha mostrato di essere superiore nelle occasioni. Da
grande squadra.
Giuseppe Andriani
colpoditaccoweb.it
SPORT
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
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UNA DOPPIETTA DEL SUO UOMO MERCATO LANCIA IL MARTINA CONTRO I CALABRESI
Arcidiacono “vale” doppio!
Un Martina pratico, pragmatico e cinico vince di rigore
contro il Catanzaro e compie
un bel passo avanti in classifica in ottica salvezza. Decide
una doppietta dal dischetto di
Arcidiacono che fa il Montalto di turno e si porta a sette
gol nella classifica cannonieri. Buona la prova dei due
nuovi arrivati Bucolo e Pepe.
Da elogiare per sacrificio, abnegazione e duttilità la prova
tativo di Tomi che, in acrobazia, impegna severamente il
portiere ospite su suggerimento di un ispirato Pepe. La retroguardia diretta da Fabiano tiene molto bene gli avanti
calabresi ed all’occorrenza ci
pensa anche Bleve a sbrogliare qualche situazione intricata. Ad un minuto dal termine
della prima frazione, Arcidiacono appoggia per l’accorrente Pepe che di sinistro calcia
La ripresa, infatti, non regala grossi spunti degni di
nota, ma si intravede la qualità degli uomini di Ciullo nell’indirizzare l’incontro a proprio favore giocando con personalità e padronanza tattica
e tecnica. Particolarmente in
evidenza Tomi che si sdoppia
molto bene in tutte le fasi di
gioco. Sicuramente superiore
appare la tenuta atletica dei
pugliesi rispetto a quella dei
MARTINA
2-0
CATANZARO
RETI : 44’pt rig. e 40’st rig. Arcidiacono (MF)
MARTINA FRANCA: Bleve, De Giorgi, Memolla, Bucolo,
Patti, Fabiano, Arcidiacono, De Lucia, Diop (24’st Kalombo), Pepe (33’st Samnick), Tomi. A disposizione: Modesti, Brunetti, Calvetti, Leto, Macchia. Allenatore:
Ciullo
CATANZARO: Bindi, Daffara, Calvarese, Giandonato
(35’st Squillace), Rigione, Ricci, Martignago (27’st Johnson), Giampà, Caputa, Zappacosta (21’st Ilari), Barraco.
A disposizione: Cannizzaro, Orchi, Commisso, Benincasa.
Allenatore: Sanderra
ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso (Campitelli - Costantini); NOTE: Ammoniti: Patti, Fabiano e Pepe
(MF); Bindi, Giandonato, Rigione, Barraco, Martignago
(CZ). Angoli: 2-1 per il Martina. Spettatori 1000 con
rappresentanza ospite.
Lega Pro gir. C - 22a giornata - Risultati
Vigor Lamezia-Ischia Isolaverde 0-0; Juve Stabia-Casertana 1-0; Melfi-Foggia 2-1; Cosenza-Barletta 1-1; Benevento-Savoia 1-0; Lecce-Matera 2-0; Martina FrancaCatanzaro 2-0; Messina-Reggina 4-1; Aversa Normanna-Salernitana 0-1; Paganese-Lupa Roma 2-2
Classifica: tre punti importanti
Benevento 49; Salernitana 47; Juve Stabia 42; Lecce 39;
Casertana 38; Foggia 37*; Matera 35; Catanzaro 30; Barletta 30; Paganese 28; Vigor Lamezia 26; Martina Franca 26; Melfi 25*; Cosenza 24; Messina 24; Lupa Roma
24; Savoia 17; Ischia Isolaverde 16; Aversa Normanna
12; Reggina 11*. NB: * Foggia -1, Melfi -2, Reggina -4
di tutti i ragazzi di mister Ciullo.
Senza un vero attaccante
di ruolo, i biancazzurri non
rinunciano a trovare altre soluzioni e a fare la partita.
Sono degli itriani, infatti, le
occasioni più nitide del primo
tempo con la bella conclusione di Arcidiacono neutralizzata da Bindi ed il seguente ten-
con veemenza in porta: la sua
conclusione viene frenata da
un braccio di Rigione. E’ penalty che il capitano di giornata Arcidiacono trasforma
imparabilmente sotto il sette.
L’1 a 0 manda le squadre negli spogliatoi con il Martina
che nel secondo tempo pare
molto bravo a gestire il vantaggio.
calabresi. Ne è un esempio
l’accelerazione del neo entrato Kalombo che ‘propizia il secondo calcio di rigore per i
biancazzurri. La trasformazione di Arcidiacono è ancora
una volta impeccabile e vale
il definitivo 2 a 0 che rende
festante il “Tursi” e frutta tre
punti d’oro per l’obiettivo del
Martina.
Italcave: basta mezza dozzina
C5 donne, serie A: sono 17 le vittorie di fila del Real Statte
Vittoria concretizzatasi soprattutto nella ripresa per l’Italcave
Real Statte che gioca
contro un Iron Team
Palermo ordinato e abile a ripartire. Finisce 61 per la capolista del
girone C che rimane
davanti a tutti grazie
alle reti di Azevedo e
Sanchez (doppietta),
Nicoletti e Dalla Villa.
Nel finale gol di Piccolo
per le palermitane.
La formazione di
Genitle parte con Calcagno, Amato, Alessi,
Piccolo, Saraniti. Risponde l’Italcave con
Margarito, Dalla Villa,
Azevedo, Sanchez e Nicoletti.
Prima parte della gara con lo
Statte che prova a imbastire
azioni di gioco di una certa pericolosità e Iron Team che si
copre e prova a ripartire impensierendo in un paio di occasioni Margarito. Il gol del vantaggio arriva al nono con Nicoletti
su punizione. Dopo il gol almeno in altre due occasioni Statte
vicino al gol ma il portiere di
casa riesce a sventare i pericoli. Nella ripresa Marzella riesce
a dare la giusta scossa negli
Pross.turno: il Martina torna di sabato
Ven: Savoia-Aversa Normanna ore 19,30
Sab: Ischia Isolaverde-Martina Franca ore 14,30; Catanzaro-Melfi ore 15,00; Foggia-Benevento ore 15,00; Salernitana-Vigor Lamezia ore 17,00; Reggina-Lecce ore 19,30
Dom: Matera-Messina ore 12,30; Lupa Roma-Cosenza ore
14,30; Casertana-Paganese ore 16,00; Barletta-Juve Stabia ore 18,00
IRON TEAM
1-6
ITALCAVE RS
Reti: 9’23'’ p.t. Nicoletti (S), 2' s.t., 4’56'’ Sanchez (S),
2’35'’ Dalla Villa (S), 6’51'’, 19’58'’ Azevedo (S), 19’52'’
Piccolo (I)
IRON TEAM PALERMO: Calcagno, Amato, Alessi, Piccolo, Saraniti, Valdese, Lo Bello, Mazarese, Militello, Costanza, Alioto, Tusa. All. Gentile
ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Dalla Villa, Azevedo, Sanchez, Nicoletti, D’Ippolito, Bianco, Russo, Dipierro, Convertino, Guerra. All. Marzella
AMMONITE: Lo Bello (I), Costanza (I), Azevedo (S)
ARBITRI: Pasquale Caruso (Messina), Fabio De Pasquale
(Marsala) CRONO: Mario Certo (Marsala)
C5, Serie A - 17a giornata - Risultati
Arcadia Bisceglie-Ita Salandra Banco Metalli Nicoletti 5-5
Cus Potenza-Real Five Fasano 1-9
Futsal Melito f-Rionero 3-2
Iron Team Palermo-Italcave Real Statte 1-6
Real Stigliano-Le Formiche 3-4
Salinis femminile-Futsal P5 5-6
Vittoria Calcetto femminile-Sporting Locri Femminile 0-9
Classifica gir. C: marcia solitaria al comando
spogliatoi, riuscendo a sfruttar
meglio i pochi spazi a disposizione. Al secondo l’uno-due
Sanchez-DallaVilla fissano il
punteggio sul 3-0. Da lì in
avanti le ioniche giocano in
scioltezza. Prima Sanchez e poi
Azevedo fissano il parziale sul
5-0. Negli ultimi 6 secondi il
botta e risposta Piccolo-Azevedo.
Quattro su quattro in Sicilia. L’Italcave torna a casa con
3 punti “importanti contro una
squadra ben collaudata e con
un tecnico, Gentile, in grado di
chiudersi con ordine e ripartire
con efficacia”. Tony Marzella
commenta con tranquillità la
sfida giocata contro l’Iron Team
Palermo. “Nel primo tempo abbiamo avuto pochi spazi a disposizione ma nonostante tutto abbiamo avuto la possibilità
di poter chiudere la sfida nel
primo tempo con un paio di occasioni nitide. Nella ripresa,
dopo il gol del 2-0 e del 3-0 nell’arco di pochi secondi, abbiamo avuto un match in discesa.
Italcave Real Statte 51; Ita Salandra Banco Metalli Nicoletti 37; Sporting Locri Femminile 37; Salinis femminile
36; Iron Team Palermo 29; Real Five Fasano 28; Futsal P5
26; Le Formiche 23; Vittoria Calcetto femminile 20; Arcadia Bisceglie 18; Real Stigliano 16; Rionero 15; Futsal Melito f 10; Cus Potenza 0
Portiamo a casa 3 punti importanti e possiamo dire che abbiamo affrontato una squadra organizzata. Faccio i complimenti all’Iron Team e al suo mister
Gentile che è stato bravo a studiarci e trovare le giuste con-
tromisure. Brave anche alle
mie ragazze che hanno dato
tutto e portato a casa 3 punti,
ripeto, importanti per la classifica. Ho potuto sfruttare tutte
le ragazze a disposizione e,
quindi, bene così”.
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Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
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SPORT
Lunedì 26 Gennaio 2015
Le notizie di
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BASKET SERIE B: DECIMATO DALLE ASSENZE IL CUS JONICO TARANTO PERDE A PALERMO 79-70
Casa Euro lotta ma va ko
Torna a mani vuote la
Casa Euro Basket Taranto
dalla lunga trasferta di Palermo. Non si poteva però chiedere di più alla squadra di
coach Leale che, senza Potì e
Sirakov, ha fatto sudare parecchio la Nuova Aquila seconda forza del campionato.
Con una squadra infarcita di
giovani Virtus, il Cus Jonico
è rimasto in partita fino all’ultimo quarto, a quella tripla del
-5 di De Paoli a 3’ dalla fine
che poteva far pensare ad una
rimonta incredibile. Ed invece i siculi hanno retto grazie
alle triple di Rizzietiello (22),
Cozzoli (15) e Gottini (18). Ma
resta la partita dei vari Salerno, Tabbi, De Paoli e Giancarli, tutti in doppia cifra, oltre
ai 7 di Conte e ai primi punti
di Pentassuglia.
Sirakov è in panchina solo
per onor di firma, Potì è spettatore non pagante: coach
Leale “promuove” Conte in
quintetto con Salerno, Giancarli, Tabbi e De Paoli. Marletta opta per Giovanotto, Rizzitiello, Merletto, Gottini e
Antonelli.
Gottini dimostra di avere la
mano calda e segna subito
una tripla, saranno tre di fila
per lui. Infatti dopo il 2-3 firmato Salerno il Cus Jonico
subisce la precisione dei siciliana che vanno a segno con
Giovanotto, Merletto, Rizzitiello da tre e appunto altre
due triple di Gottini che costringono Taranto, che ha solo
un altro canestro di Conte ed
un libero di Tabbi, al time out
sul 16-5 per i padroni di casa
al 5’. La sveglia suonata da
coach Leale fa bene alla Casa
Euro che si mette in ritmo a
N. AQUILA
79-70
CASA EURO TA
Nuova Aquila Palermo: Cozzoli 15, Antonelli 4, Merletto
6, Rizzitiello 22, Giovanatto 7, Marzo 3, Gottini 18, D.
Tagliareni 2, Dragna 2, Bruno. All: Marletta.
Casa Euro Basket Taranto: Fortunato, Salerno 13, Giancarli 12, Sirakov ne, De Paoli 19, Tabbi 17, Conte 7, Pentassuglia 2, Stola, Potì ne. All: Leale.
Parziali: 24-18, 41-29, 62-51
Arbitri: Andrea Giacalone di Erice (Tp) e Dario Lombardo
di Trapani.
Serie B girone D: risultati e classifica 16°g.
De Paoli si divincola sotto canestro (Pullara)
cominciare dal primo canestro
di De Paoli a cui ne segue un
altro intervallato da quello di
Salerno. Palermo però tiene
alta la percentuale con Rizzietiello e resta a +11 prima della tripla di Giancarli che riavvicina i delfini alle aquile. Leale lo aveva detto, “darò spazio ai miei under” ed è di parola gettando nella mischia
prima Stola e poi Pentassuglia
ma è di Tabbi il canestro che
chiude il quarto sul 24-18 per
Palermo.
La palla recuperata e il seguente canestro di De Paoli in
apertura di quarto segnano il
-4 per Taranto che è ampiamente in partita anche dopo
altre due triple dei padroni di
casa, con Cozzoli. Infatti dal 10 Giancarli e Salerno riportano a -6 i rossoblu al 14’. Regna un sostanziale equilibrio
ora ma la differenza, per Palermo, la fanno sempre i tiri
da lontano che invece al Cus
Jonico sono assenti. Ed allora, dopo aver plaudito al primo canestro di Pentassuglia,
quel che di buono fa ancora il
tandem di piccoli, Salerno e
Giancarli, viene reso inutile
dalle triple di Giovanotto e
quella di Cozzoli sulla sirena
del secondo quarto per il 4129 Palermo all’intervallo.
Il terzo quarto si apre con
la Nuova Aquila che vola a
+16 con Dragna e Rizzietiello, Salerno rompe il sortilegio
dei tiri da tre per gli ospiti che
però non riescono a dare continuità alla fase realizzativa
nonostante i canestri da sotto
di Tabbi e De Paoli. L’ennesima tripla di Cozzoli sigla il 5840 dei padroni di casa al massimo vantaggio al 27’. Ma il
Cus ha un altro moto d’orgoglio e con la tripla di Tabbi più
i canestri di Giancarli e Conte
che riportano sotto Taranto,
Bcc Vasto-Geofarma Mola 73-76
Nuova Aquila Palermo-Casa Euro Taranto 79-70
Il Globo Isernia-Ambrosia Bisceglie 51-80
Amatori Pescara-Planet Catanzaro 79-87
S. Michele Maddaloni-Duesse Martina Franca 73-71
Soavegel Francavilla-Romano Group Venafro 63-67
BCC Agropoli-Nuova Pall. Monteroni 69-70
CLASSIFICA: BCC Agropoli 30, Nuova Aquila Palermo 24,
Amatori Pescara 22, Ambrosia Bisceglie 22, Nuova Pall.
Monteroni 20, Planet Catanzaro 18, S. Michele Maddaloni
18, Duesse Martina Franca 16, Geofarma Mola 14, Casa
Euro Taranto 12, Bcc Vasto 10, Romano Group Venafro
10, Il Globo Isernia 6, Soavegel Francavilla 2
PROSSIMO TURNO: Ambrosia Bisceglie-Soavegel Francavilla, Planet Catanzaro-Il Globo Isernia, Duesse Martina Franca-Amatori Pescara, S. Michele Maddaloni-Nuova Aquila Palermo, Geofarma Mola-BCC Agropoli, Romano
Group Venafro-Bcc Vasto, Casa Euro Taranto-Nuova
Pall. Monteroni
sul 62-51 alla fine del terzo
quarto. Ultimo quarto che Taranto comincia di buona lena
con Tabbi e De Paoli a realizzare il -7 ma come in un eleastico, sul più bello Palermo ritrova la retina e si riporta a
+11. In questo ping-pong fa
la differenza De Paoli che segna da lontano il 70-65 a 3’
dalla fine facendo sognare i
cussini che poi hanno con
Giancarli la palla del -2 ma il
ferro sputa la tripla e come
una sentenza dall’altra parte
Rizzietiello segna, subisce il
fallo e realizza il libero supplementare che rimette in cassaforte i due punti per la Nuova Aquila che chiude 79-70.
Per Taranto la consapevolezza di averci provato ancora una volta in piena emergenza e l’appuntamento ai
propri tifosi per una pronta
riscossa, domenica prossima,
alle ore 18 al PalaMazzola
contro Monteroni.
IPPICA: BASTERÀ LA FORMA DI PRISON MACK?
Oggi alle ore 15.15 avrà inizio l’ultimo appuntamento del mese con le corse al trotto all’ippodromo Paolo VI, che presenterà un programma composto da otto gare, con partenza
dell’ultima fissata per le 18.45.
La prova più importante è senza ombra di
dubbio la settima, il premio “Ministeri”, che
vedrà impegnati dieci concorrenti di categoria
“C” sui 2020 metri con partenza con i nastri.
Tenendo conto delle ultime convincenti performance, si potrebbe affidare il ruolo di favorito a Prison Mack, interpretato da Vincenzo
Luongo, reduce da brillanti piazzamenti, in
particolare il secondo posto centrato a metà
mese a Roma sulla lunga distanza dei 2600
metri.
Due rivali certamente da non sottovalutare sono Robben Caf e Pablito Bieffe, entrambi
a loro agio nella giravolta ed in grado di mettersi in evidenza. Robben Caf, che avrà in sediolo Antonio Esposito, ha corso decisamente
bene nelle ultime due volte a Napoli, conquistando due buoni piazzamenti ad ottima media; Pablito Bieffe, che ritorna nelle mani di
Antonio Convertini, è chiamato a cancellare
l’ultima prestazione non proprio alla sua altezza, e questa sembra la corsa giusta per rifarsi.
Gli altri non partono battuti, quantomeno
per un piazzamento, soprattutto Rushmore
Dvm, decisamente non male nell’ultimo periodo, Rampichino Jet, che corre sempre bene, e
Reply Effe, a patto che ritrovi la forma autunnale.
Nel mese di febbraio le giornate di corse
assegnate all’ippodromo Paolo VI sono sei: si
correrà lunedì 2-9-16-23 e giovedì 5-19 alle
ore 15.00.
I NOSTRI FAVORITI: prima 2-7-4, seconda 5-7-9, terza 3-8-4, quarta 2-4-13, quinta
12-7-10, sesta 3-4-14, settima 8-5-3, ottava 106-1.
LA VALLE D’ITRIA BASKET
CEDE A MADDALONI IN EXTREMIS
Ha perso di due la Valle d’Itria Basket Martina che ha
ceduto 73-71 sul campo della San Michele Maddaloni.
Partita equilibrata, giocata sempre punto a punto da parte dei ragazzi di coach Russo trascinati dal solito Bruno,
22 punti, coadiuvato da Salvadori, 16, e Di Marco, 12. Di
contro i campani hanno opposto i 20 punti dell’ex Desiato
e i 15 di Marini e Rusciano.
La partita si è decisa negli ultimi possessi, quando Martina si è fatta rimontare un confortante +6 e con la paura
di vincere, a fare la differenza ci ha pensato una tripla di
Marini a 8” dalla fine.
Di Marco segna solo uno dei liberi conquistati così come
Rusciano. Niente da fare sull’ultimo possesso con un secondo solo da giocare.
30
SPETTACOLI
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
LUNEDÌ 26 GENNAIO
06:45 Unomattina
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16:40 La vita in diretta
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e internazionale
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07:30 TGR Buongiorno
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11:13 Elisir
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Arabi nel Rinascimento
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14:20 TG3
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15:55 Aspettando Geo
16:40 Geo
19:00 TG3
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20:15 Sconosciuti La nostra
personale ricerca della felicita'
20:35 Un posto al sole
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scoperta Nemici invisibili
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00:10 TG Regione
01:05 Parlamento Telegiornale
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Cose (mai) viste
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16:35ieri e oggi in tv
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18:55tg4
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20:45tempesta d'amore 8
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23:55terra
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01:40tg4 night news
02:02ieri e oggi in tv special
03:03televendita media
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dell'indecenza
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01:41striscia la notizia - la voce
dell'indecenza
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07:35l' incantevole creamy
08:00sailor moon
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09:30una mamma per amica ii
10:30everwood ii
11:25everwood ii
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20:20c.s.i. new york ix
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23:15tiki taka - il calcio e' il
nostro gioco
02:00sport mediaset
02:25studio aperto - la giornata
02:40trasformat
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04:31la piu' bella del reame
08:00 Protestantesimo
08:30 Il tocco di un angelo Che cosa fa ridere Dio?
09:16 Bugie
10:00 Tg2 Insieme
11:00 I Fatti Vostri
13:00 TG2 GIORNO
13:30 TG 2 Costume e Società
13:50 Tg2 Medicina 33
14:00 Detto Fatto
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diavoletto
17:00 Cold Case La notte del
millennio
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18:18 Meteo 2
18:20 TG 2
18:50 Blue Bloods Fratelli
19:40 N.C.I.S. Il traditore
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21:10 Boss in incognito
23:05 Blue Bloods Perdona e
dimentica
23:30 TG 2
23:45 Arpad Weisz, dallo
scudetto ad Auschwitz
00:35 Sorgente di vita
01:05 Hawaii Five-0 Un topo in
trappola
01:55 Meteo 2
02:00 FILM Acciaio
Eventuali variazioni nei programmi sono da attribuirsi direttamente alle emittenti
CINEMA DANIELA
CASTELLANETA: cinema VALENTINO
LAMA: via S. D’Acquisto, 19
Tel. 099.7771856
LA TEORIA DEL TUTTO
P.zza Garibaldi, 6
Tel. 099.9712637
SEI MAI S
TATA SULLA LLUNA?
UNA?
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ore: 18.00 - 20.15 - 22.30
fest. ore
ore:: 18.00 ore: 19.45 - 21.30
CINEMA ORFEO
GROTTAGLIE: cinema VITTORIA
Via Pitagora, 78
Tel. 099.4533590
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TATA SULLA LLUNA?
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P.zza IV Novembre, 35
Tel. 099.5622931
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TATA SULLA LLUNA?
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ore: 18.00 - 20.15 - 22.30
ore: 19.15 - 21.30
sab-dom ore: 17.00 - 19.15 - 21.30
CINEMA ARISTON
MARTINA FRANCA: cinema VERDI
Via Abruzzo, 770
Tel. 099.7388314
SI A
CCETT
ANO MIRA
COLI
ACCETT
CCETTANO
MIRACOLI
P.zale XX Settembre, 5
Tel. 080.4805080
SEI MAI S
TATA SULLA LLUNA?
UNA?
ST
ore: 18.00 - 20.15 - 22.30
ore: 17.30 - 19.30 - 21.30
CINEMA SAVOIA
MASSAFRA: cinema SPADARO
Via Leonida, 25
Tel. 334.9423552
EXODUS - DEI E RE
P.zza dei Martiri, 10 - Tel. 099.8801200
EXODUS - DEI E RE
ore: 17.00 (in HD) - 19.45 - 22.30 (in 3D)
ore: 19.00 - 21.00
CINEMA LUMIERE
STATTE: Arena Ressa
Via La Spezia, 3
Tel. 099.7362051
AMERICAN SNIPE
C.so Vittorio Emanuele III, 112
Tel. 099.4741081 - 338.049391
CHIUSO
ore: 17.15 - 20.00 - 22.30
SAVA: cinema Vittoria
CINEMA BELLARMINO
C.so Italia ang. Via S.R.Bellarmino
Tel. 099.7302794 - 333.1232629
P.zza IV Novembre, 35
Tel. 099.5622931
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RIPOSO
EXODUS - DEI E RE
ore: 18.00 - 20.00 - 22.00
ore: 17.15 - 19.45 - 22.10
TARANTOOGGI DECLINA QUALSIASI RESPONSABILITA’ PER CAMBIAMENTI
Ariete
La Luna transita nel segno che precede il vostro: vi invita
ad un momento di riflessione, anche
se non ci sono grandi problemi da
affrontare e risolvere. Non prendetevela se oggi qualcosa non andrà
come sperato e se il vostro fisico
farà qualche capriccio.
Cancro
È garantito, sarà una giornata allegra, con la Luna in Pesci:
popolarità, successo e tanti amici,
pronti a farsi in quattro per voi. Il
desiderio di trasgressione è forte, ma
la lealtà v'impedisce di fare qualcosa di cui in seguito potreste vergognarvi. Almeno si spera!
Bilancia
Sembra proprio che dobbiate prendere in mano le redini di
una situazione che può aver causato preoccupazioni lavorative oppure
finanziarie: pretendete sincerità e
chiarezza. Sotto il profilo sentimentale una piccola rinuncia vi varrà
tutta la gratitudine del partner.
Capricorno
Godete di appoggi da
non sottovalutare, se intendete
mettere in moto un progetto di rinnovamento e cercare nuovi sbocchi professionali. Buo-numore,
scambi stimolanti con persone
nuove, intenso coinvolgimento
con la persona amata.
Toro
La vostra vita affettiva sarà
intensa e vivacissima. Emozioni e
sensualità andranno a braccetto, regalandovi momenti esaltanti. Attenzione se siete single che amano la libertà! Gli astri congiurano per abbattere le
vostre difese e rendervi disponibili a
un nuovo amore che vi sconvolgerà.
Leone
Nessun inciampo di cui
darsi pena; anzi, mettendo in funzione il vostro proverbiale fiuto,
riuscirete a concludere un buon
affare. È tempo di mettere a frutto
gli appoggi astrali favorevoli, rischiando e prendendo in totale libertà una decisione.
Scorpione
La Luna in Pesci v'infonde la sua energia positiva, facendovi ritrovare la fiducia in voi
stessi e la tranquillità. Sul lavoro
raccogliete le idee, e stabilite con
calma le vostre mosse: solo così
potrete avere la meglio su eventuali avversari e concorrenti.
Acquario
Finalmente il cielo si apre
e incomincia a mostrare un volto più
in sintonia con le vostre esigenze.
Sfruttate bene le vostre risorse e le
belle posizioni planetarie del giorno,
andrete incontro a grandi passi verso
notevoli soddisfazioni sul piano professionale. Molto bene l'amore.
Gemelli
Alcuni contrattempi potranno irritarvi, ma siete ben decisi a
farvi valere nella professione; non
si escludono quindi discussioni per
questioni di principio o di potere. Siate
pronti ad abbandonare vecchi schemi di pensiero. Possibili contrasti anche in amore.
Vergine
La Luna dissonante si
accompagna ad un clima di animosità e scontentezza che certo non
gioverà né alla sfera familiare, né al
rapporto di coppia. Se si parla di
lavoro, la prudenza non sarà mai
troppa e vi converrà averne più del
solito in questo giorno.
Sagittario
È naturale che fra tante
cose da fare qualcosa sfugga alla
vostra attenzione e non riesca come
vorreste: non siate troppo severi con
voi stessi. Presi dal lavoro, è probabile che avrete poco tempo da
dedicare al partner, suscitandone le
lamentele.
Pesci
Giornata magnifica per la
stragrande maggioranza di voi. Professionalmente non mancheranno
contatti e novità, soddisfazioni e riconoscimenti, anche dal punto di vista
economico. Se siete in coppia, vi
aspetta una serata radiosa e una notte di fuoco. Notizie importanti via sms.
Le notizie di
Lunedì 26 Gennaio 2015
www.tarantooggi.it
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