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LA
CRONACA
Quotidiano
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014 - ANNO XXI N. 30 - a 0.50 - PER LA PROVINCIA DI PIACENZA IN ABBINAMENTO CON IL GIORNO a 1.30
Nuovo
di
Il contributo
GIUNTA REGIONALE - Intanto Dosi potrebbe ridistribuire le deleghe di Rabuffi
DOVE STA
ANDANDO
LA SCUOLA
Fondazione
«No comment
Piacenza e Parma rischiano di restare senza assessori offensivi»
Romagna mia, Emilia via
E
così, qualche giorno prima
di Natale, i cittadini emiliani avranno in dono la
nuova Giunta regionale targata
Stefano Bonaccini. E probabilmente non sarà un bel regalo per
Piacenza e i piacentini. Il locale
Pd, infatti, ha capito che non ci
sarà molto da festeggiare e che,
visti i magri risultati elettorali, alla nostra città potrebbe toccare
un bel pezzo di carbone, forse
addolcito soltanto dall’elezione –
data per possibile da ambienti
bolognesi – di Paola Gazzolo a
presidente del consiglio regionale. L’assessore alla Protezione civile uscente sembra ormai essere
stata lasciata da sola a trattare
con i vertici emiliani del partito
la sua prestigiosa uscita dalla dimensione politica per entrare in
quella istituzionale.
Se così sarà, però, la nostra
provincia rischia di non avere
rappresentanti nell’esecutivo regionale e, considerando che anche la grillina, ortodossa ed eversiva Parma rischia di perdere un
suo assessore in Giunta, l’Emilia
occidentale si troverà a contare
sempre meno nelle decisioni della Regione, con la prospettiva che
i nostri consiglieri regionali, dalla maggioranza o dall’opposizione, si troveranno per 5 anni a ratificare o contestare decisioni
che ci riguarderanno sempre
meno.
Se durante il governo Errani,
infatti, il baricentro politico della
Giunta regionale era basato sull’asse Romagna-Bologna, con il
neo governatore Bonaccini si rischia di passare a un assetto che
va da Modena alla Romagna, con
Bologna al centro e l’Emilia occidentale (Piacenza compresa)
dietro le spalle.
Parallelamente, intanto, il sin-
H
o lavorato quarant’anni e più
nella Scuola a diverso titolo:
docente di lettere, preside di liceo e poi dirigente scolastico (no, non è
proprio la stessa cosa…), funzionario
di “provveditorato” (mi si consenta ancora questo termine, per semplicità: nel
frattempo che vi lavoravo, ha cambiato
nome e sigla quattro volte,
PST,CSA,USP,UST…), come referente
per la formazione, l’innovazione, la riforma scolastica e dintorni. Ho praticato l’ambiente di lavoro scolastico in tre
diverse città. Vi ho “lavorato”, parallelamente, a livello associativo, attraversando tutto il vivace periodo degli anni
settanta, ottanta, novanta, di grande
fermento innovativo e di attesa del
“nuovo che avanza”. Da pensionato,
ovviamente, non ho smesso di mantenere tutto l’interesse per questo che è il
“mio” mondo e che non può smettere
di esserlo, anche se, da un punto di vista
dell’esperienza sul campo, sono sostanzialmente fuori, anche se non del tutto.
Rimane l’impegno diretto e continuo a
livello associativo nel mondo della formazione, dell’educazione, della Scuola.
Ho fatto questa articolata premessa,
volendo aprire una riflessione - che da
molto tempo, appunto come osservatore non del tutto “fuori”, sto facendo - su
dove stia andando la Scuola Italiana. Su
queste pagine l’argomento è già scattato
più volte e vorrei dire la mia: lo faccio
dunque, cercando di metterci la maggior convinzione e sinteticità insieme.
E’ chiaro quanto la Scuola italiana si
fondi su una tradizione pedagogica e
istituzionale altamente qualificata, di
quelle che fanno “scuola” in tutto il
mondo, con apporti pedagogici e culturali di altissimo livello da parte dei diversi ambiti di dimensione culturale,
quella cattolica in primis, (...)
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Il nuovo presidente della Regione, Stefano Bonaccini
daco di Piacenza, Paolo Dosi, è
alle prese con la sostituzione dell’assessore dimissionario Luigi
Rabuffi. Una sostituzione che
potrebbe anche non avvenire. Se
Katia Tarasconi non dovesse andare a Bologna (potrebbe accadere solo nel caso in cui Gazzolo
venisse confermata nella Giunta
regionale e non tenesse il proprio
posto in Consiglio), pare che Do-
si sia intenzionato a ridistribuire
le deleghe di Rabuffi (ambiente,
parchi urbani, valorizzazione del
Grande fiume, pendolarismo,
partecipazione e lavoro) tra gli
attuali assessori, senza nominare
nessun altro. Questa, al momento, sarebbe l’idea del sindaco, che
comunque, prima di prendere
ogni decisione, aspetterà la mossa di Bonaccini.
Colosimo (Pc Viva)
Leggo oggi (ieri, ndr) che
alcuni esponenti del precedente Consiglio, non
vogliono parlare, nessuno
vuole ammettere, neanche adesso, che l’investimento in Banca Monte
Parma fu una sciagurata
operazione finanziaria.
Nessuno, tantomeno i diretti interessati, nemmeno coloro che ricoprivano,
all’epoca, importanti ruoli
all’interno del Cda, proprio in quel 2008 quando
la Lehmann Brothers dava
il via a quella crisi economico/finanziaria e bancaria che ancora oggi viviamo, decisero di investire
ben 77 milioni di euro in
azioni Banca Monte Parma, una banca non quotata, azioni cedute da Mps
prima e da Banca Sella poi,
e che hanno trovato, in ultima istanza, riparo nel
portfolio della fondazione
di via S.Eufemia. Una sciagurata operazione che ad
oggi registra un perdita di
ben 48 milioni di euro e
della quale il presidente
Toscani sta per annunciarne la completa cessione. A suo tempo l’operazione è stata difesa a spada
tratta, oggi silenzio… Solo
a titolo esemplificativo.
Non si parla poi nemmeno dei flussi di denaro che
partirono da Piacenza per
arrivare a Gibuti, (...)
Marco Colosimo
Consigliere comunale
(Piacenza Viva)
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La copertina da sfilare, leggere e conservare
di Maurizio Dossena
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ORARIO CONTINUATO
(ROTONDA VIALE EUROPA)
Via Farnesiana, 6
da lunedì a sabato 8.00 - 20.00
domenica 9.00 - 13.00
da lunedì a sabato
9.00 - 13.00 • 15.00 - 19.00
Chiuso giovedì pomeriggio
Via Calciati, 25
ORARIO CONTINUATO
Via Manfredi 72/b
7.00 - 23.00 da lunedì a sabato
II
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MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Copertina
MAFIA CAPITALE - Arresti, indagati, corruzione: l’indagine che scuote i palazzi romani
Romanzo criminale
L’opinione e i commenti dei politici piacentini
di FILIPPO MERLI
Oggi ci sono i banditi con
l’ufficio legale a latere, imbrogliano, rubano, ammazzano, ma hanno già
studiato la linea di difesa
con il loro avvocato nel caso fossero scoperti e processati e non vengono mai puniti abbastanza. Vogliono
che gli altri stiano al gioco,
alle regole, ma loro non ci
vogliono stare.
(“Venere privata”,
Giorgio Scerbanenco).
M
afia Capitale potrebbe essere il titolo di un film
poliziesco degli anni Settanta. Una di quelle storie
in cui Franco Nero e Tomas Milian hanno a che fare con politici corrotti, uomini d’affari poco raccomandabili e delinquenti
protetti dal sistema. Mafia
Capitale, però, è un’organizzazione vera e propria,
una sorta di cupola criminale su cui la Procura di
Roma sta facendo chiarezza con un’inchiesta che pare coinvolga anche i palazzi
della politica romana. «Sognavano di costruire un
impero. Tra tangenti, ricatti e minacce, la Mafia Capitale - ha scritto l’Espresso si sentiva in grado di arrivare ovunque. Continuava
a impadronirsi di imprese,
puntava agli appalti miliardari nel Lazio e in tutta Italia, mettendo a libro paga
altri politici, altri burocrati,
altri professionisti, altri dirigenti pubblici. Fino a tentare persino la scalata al Viminale». Un’inchiesta che
ha portato a una serie d’arresti (tra cui l’ex terrorista
dei Nuclei armati rivoluzionari, Massimo Carminati, che viene definito il
capo assoluto del clan), e
che ha visto un altro centinaio di persone iscritte nel
registro degli indagati (tra
cui anche l’ex sindaco di
Roma, Gianni Alemanno).
Abbiamo parlato di quel
che è accaduto a Roma con
sei esponenti della politica
piacentina appartenenti a
schieramenti diversi.
Tommaso Foti
(Fratelli d’ItaliaAn)
«La cosa è disarmante e le
accuse sono pesanti, anche
se l’associazione di stampo
mafioso credo sia destinata
a essere derubricata, dato
che non ci sono le condizioni per coloro che non hanno reati specifici al di là di
quello associativo. In ogni
caso, è evidente che la politica, a volte, si fida di collaboratori che si dimostrano
L’inchiesta
L’inchiesta “Mondo di
mezzo” (anche definita
“Mafia capitale”) a
Roma ha avuto il suo
epilogo il 2 dicembre
2014 con un maxi blitz
nella Capitale che ha
visto oltre 70 indagati e
decine di arresti. I due
nomi emersi
principalmente
nell’ordinanza sono
quello di Gianni
Alemanno, ex sindaco di
Roma, e Massimo
Carminati, ex terrorista
di estrema destra vicino
alla banda della
Magliana. L’accusa è
quella di associazione a
delinquere realizzata da
pezzi dell’ex destra
eversiva romana (ma
sono coinvolti anche
pezzi delle cooperative
rosse) e dalla criminalità
organizzata della
Capitale. Obiettivo:
controllare appalti e
finanziamenti pubblici.
(fanpage.it)
infedeli. Il presunto coinvolgimento di Alemanno?
A ben vedere, l’uomo più
invischiato pare essere l’ex
capo della segreteria di Veltroni, quindi mi sembra anche troppo evidente che ci
siano persone che di giorno
si vendono in un modo e di
notte fanno cose ripugnanti».
Gian Luigi Molinari
(Partito
Democratico)
«Quelle che arrivano da
Roma sono bruttissime notizie, che allontanano ancor
di più gli elettori dal voto.
Ogni volta, quando un partito non è coinvolto in questo genere di storie, fa la
morale a quello di turno,
ma il vero problema è che
Molinari
La cena in un centro di accoglienza organizzata da Salvatore Buzzi e la sua cooperativa "29 giugno”, a cui era presente anche Gianni Alemanno (a destra, di
spalle), una delle foto simbolo di Mafia Capitale
tutto il sistema cade in simili fatti. La prima reazione
dei cittadini è il crollo della
fiducia, che si traduce poi
in una chiusura verso il
mondo politico. La vera riflessione va fatta sulla politica ma anche sulla società.
Nel caso di Roma siamo di
fronte a un’associazione
criminale radicata, in cui
non aiuta l’incrancrenimento della politica e di chi
utilizza le leve del potere in
modo indebito. Tutti i partiti dovrebbero essere d’accordo ed estirpare dal proprio interno queste figure
che, purtroppo, ci sono.
Questa dovrebbe essere la
nostra missione».
Carlo Pallavicini
(Rifondazione
Comunista)
«Quello di Mafia Capitale è
un fatto gravissimo. Il paradigma, in particolare, sta in
quella foto in cui si vedono
gli ex terroristi dei Nar, l’ex
sindaco Alemanno, l’attuale ministro Poletti e altri
esponenti di quella che parrebbe essere la malavita organizzata romana. Da quella foto si deriva uno schema
di potere che, in questo caso, si sarebbe realizzata negli appalti e nelle dinamiche capitoline, ma che pos-
siamo benissimo estendere
a tutto il Paese. Quel che fa
più arrabbiare i cittadini e
le persone oneste che vanno a lavorare e che pagano
le tasse è vedere come solo
un mese fa, a Tor Sapienza,
nella periferia romana, ci
fossero alcuni degli esponenti di partiti di destra,
con l’occhiolino di alcuni
rappresentanti del Pd, che
aizzavano la folla e la protesta contro il centro di rifugio per i profughi, e poi vedere quelle stesse persone
che ridevano del fatto che,
come sembra, s’intascassero i soldi per gli appalti senza fare i lavori nel giusto
modo, contribuendo quindi al degrado di quelle stesse periferie che poi aizzavano. Questa è una cosa eclatante, che deve far riflettere
tutti: forse è meglio fermarsi e non cadere nella retorica dell’odio ma pensare di
costruire dal basso un’alternativa con italiani e immigrati insieme, perché,
come sta dimostrando la
Procura di Roma, siamo
tutti vittime del malaffare».
Marco Tassi
(Popolo della
Libertà)
«Il fenomeno di Roma è
diffuso in tutta Italia, dato
che la corruzione è dilagante. Prima di tutto occorre
un cambio di mentalità:
dobbiamo capire che lo Stato non è un bancomat, ma è
quel che ci permettere di vivere e di migliorare. Se noi
ci appropriamo dei beni
dello Stato, facciamo un
danno a noi stessi, perché le
tasse continuano ad aumentare. In più, c’è una
mancanza di etica nel concetto del lavoro e nella possibilità che una persona che
ha dei meriti possa fare
strada. Dobbiamo riappropriarci della meritocrazia.
E’ ovvio che la sfiducia nella
politica sia totale, nessuno
proprone
un’alternativa
concreta agli ideali che in
questa società non sembrano esistere più. Parlo di
onestà, correttezza e di senso dello Stato. Dopo di che,
bisogna inziare a mandare
in Parlamento gente che
può cambiare le cose perché non si fa corrompere».
Mirta Quagliaroli
(Movimento 5
Stelle)
«La corruzione è ovunque e
a qualsiasi livello. Non sarà
facile uscire da questa situazione, anche se le alternative ci sono. Mafia Capitale rappresenta quel che
accade quando un sistema
sta crollando. Gli unici che
non se ne accorgono - o che
fingono di non accorgersene perché vogliono conservare i loro privilegi - sono
quelli che hanno potere e
benefici. Non parlo solo di
parlamentari, ma di tutto
l’apparato. Tra i nomi usciti
nell’inchiesta, però, è giusto segnalare che non c’è
nessuno del Movimento 5
Stelle. Al nostro interno ci
sono persone che credono
davvero che una società diversa possa esistere, facendo proposte che vanno nella giusta direzione. Purtroppo non è facile che tali
proposte vengano accolte,
proprio perché il sistema
«Tutti i partiti
dovrebbero
estirpare queste
figure dal loro
interno»
Tassi
«Occorre un cambio
di mentalità:
dobbiamo capire
che lo Stato non è
un bancomat»
Pallavicini
«La Procura di Roma
sta dimostrando che
siamo tutti vittime
del malaffare,
italiani e profughi».
tutela se stesso».
Massimo Polledri
(Lega Nord)
«Quando ho letto dell’inchiesta della procura di Roma ho pensato che ai tempi,
quando votai contro i ripiani dei buchi del bilancio di
Roma, dicendo che forse
qualcosa non andava dato
che non si capiva dove finissero i soldi, avevo visto
giusto. Sono stato a Roma,
ma non è che se uno va a
New York sa tutto quel che
accade in città. Giustamente noi ci occupavamo del
Parlamento italiano e non
del Campidoglio romano:
alle elezioni per il Comune
di Roma non ho mai partecipato».
Twitter @Filmer1986
LA
CRONACA
Quotidiano
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014 - ANNO XXI N. 30 - a 0.50 - PER LA PROVINCIA DI PIACENZA IN ABBINAMENTO CON IL GIORNO a 1.30
Nuovo
di
Piacenza
Bene anche rock e colonne sonore. Ronda: «Genere genuinio, quindi apprezzato»
Piacenza si scopre folk
Gusti musicali: primi nella classifica di Amazon
P
iacenza ha un cuore folk,
ma apprezza anche rock e
colonne sonore. E’ la fotografia dei gusti musicali della nostra città che si ricava dagli acquisti effettuati tramite amazon.it, sito del colosso statunitense del commercio elettronico presente anche a Castelsangiovanni. La graduatoria è stata tracciata considerando gli
ordini di dischi.
DOSSENA A PAGINA 7
Primi
anche
nel country
g «In questo
periodo
complicato
la gente cerca
semplicità»
g
GIGLIO E IL CALCIO
«Squadre
al top?
Solo una»
GREGORI A PAG. 17
Oltre ai 20 di Caratta, si parla di altri 30. Tre strutture private disposte ad accoglierli
Rivergaro, raddoppiano
i profughi in arrivo
La Lega: «Sono clandestini, pronti a scendere in piazza»
Il sindaco Albasi
è preoccupato e spera nel
protocollo provinciale
g Salvini potrebbe
arrivare venerdì
g
I
profughi che dovevano andare a Caratta starebbero facendo rotta verso la vicina Rivergaro. Fin qui la notizia quasi ufficiale. Ma sentendo
il leghista Giampaolo Maloberti vien fuori quello
che non t’aspetti. I profughi in arrivo nel centro
della Valtrebbia sarebbero più del doppio perché
ci sono ben tre location gestite da privati disposti
ad ospitarli. La Lega pronta alle barricate. Il sindaco spera ancora nel protocollo provinciale.
RAINERI A PAGINA 11
MONDO
Strage in Pakistan
I talebani uccidono
oltre cento alunni
SERVIZI A PAGINA 3
ITALIA
Napolitano blinda
il governo: “Riforme,
no al voto anticipato”
SERVIZIO A PAGINA 4
REGIONE
Tagli alle Province
A rischio centinaia
di posti di lavoro
SERVIZIO A PAGINA 6
2
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MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Dal mondo
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
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..- IL SANGUE DEI FONDAMENTALISMI ---..
Pakistan, un commando di sei uomini apre il fuoco in una scuola di Peshawar: almeno 145 morti
Attacco talebano, strage di bimbi
Otto ore di terrore: studenti freddati a mitragliate, un insegnante bruciato vivo
L’azione è una rappresaglia per il blitz dell’esercito al confine con l’Afghanistan
ISLAMABAD (PAKISTAN) -
Orrore in Pakistan, dove i
talebani hanno compiuto
una vera e propria strage all’interno di una scuola per i
figli dei dipendenti militari
e civili dell'esercito pachistano a Peshawar, aprendo il
fuoco. Drammatico il bilancio, che parla di almeno 145
morti, tra cui un centinaio
di bambini e ragazzi tra i 6 e
17 anni. Altrettanti i feriti.
L’azione terroristica rivendicata dal Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), il più
importante movimento talebano pachistano, è iniziata
alle 10.30 ora locale ed è durata per circa otto ore. I sei
componenti del commando, in uniformi della sicurezza, hanno fatto irruzione
nel complesso della Army
Public School di Peshawar.
Nell’edificio c'erano circa
500 studenti, molti dei quali
sono stati evacuati in tempo. Secondo quanto raccontato da alcuni sopravvissuti,
i killer sono entrati classe
per classe sparando indiscriminatamente a professori e studenti. “L’unica cosa che ci hanno detto è: ‘leggete il kalma’”, ovvero l’atto
di fede nell’Islam, ha raccontato uno degli studenti.
Uno degli attentatori si è fatto ad un certo punto esplodere all'interno dell'edificio,
in una zona molto affollata,
causando una vera e propria
carneficina. I terroristi
avrebbero anche dato fuoco
ad un insegnante e costretto
i bambini a guardarlo mente
moriva. Una serie di atti di
una violenza bestiale. Con
l’arrivo sul posto delle forze
di polizia è iniziato un conflitto a fuoco durato per ore.
Solo nel pomeriggio il generale Asim Bajwa, portavoce
dell'esercito, ha annunciato
la morte di cinque dei sei attentatori. Poco dopo è stato
ucciso anche l’ultimo componente del commando.
“Abbiamo scelto con at-
Il Nobel per la
Pace, Malala
Yousafza: “Insieme
a tutto il mondo
piango questi
fratelli e sorelle,
ma non saremo
mai sconfitti”
tenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato.
Il governo sta prendendo di
mira le nostre famiglie e le
nostre donne. Vogliamo
che provino lo stesso dolore”, ha detto il portavoce del
movimento TTP, Mohammed Umar Khorasani. L’a-
zione viene dunque considerata una rappresaglia per
le operazioni militari, cominciate in giugno ed in ottobre, in due territori tribali
al confine con l'Afghanistan
in cui sono morti centinaia
di militanti.
La città di Peshawar è sot-
to choc, come l’intero Pakistan. “Continueremo a
combattere per sradicare
completamente i gruppi militanti - ha detto il premier
Nawaz Sharif - L'operazione
Zarb-e-Azb (l'offensiva lanciata a giugno dall’esercito
pakistano contro i gruppi
militanti nel Waziristan del
Nord, ndr) va avanti con
successo e il paese deve pregare e sostenere questa operazione. Dobbiamo essere
uniti e far fronte al terrorismo”. “Sono addolorata per
questa azione di terrorismo
insensata e a sangue freddo
a Peshawar - ha detto il Nobel per la Pace, Malala Yousafza, che fu oggetto di un
feroce tentativo d'uccisione
da parte dei talebani per la
sua campagna per la scolarizzazione delle bambine.
“Bambini innocenti non
dovrebbero vivere tale orrore nella loro scuola. Condanno queste azioni atroci e
codarde e sono al fianco del
governo e delle forze armate
del Pakistan il cui impegno
nell'affrontare questo evento orribile è encomiabile. Io,
insieme a milioni di persone
in tutto il mondo, piango
questi bambini, miei fratelli
e mie sorelle, ma non saremo mai sconfitti”.
Sdegno in tutto il mondo, il presidente Usa: “Confermiamo i nostri sforzi contro il terrorismo”
Obama: “Mostrata tutta la vostra malvagità”
Renzi: “Inconcepibile, ora reagire all’orrore”
Mogherini: “Un attentato a valori universalmente riconosciuti”
ROMA - Sdegno in tutto il
mondo per la carneficina di
Peshawar. Solidarietà al popolo pakistano è giunta da
tutti i maggiori leader.
“Prendendo studenti e insegnanti come obiettivo di
questo orribile attacco, i terroristi hanno dimostrato
ancora una volta la loro malvagità”, ha detto Barack
Obama. “Siamo al fianco del
popolo del Pakistan e ribadiamo l’impegno degli Stati
Uniti a sostenere il governo
del Pakistan nei suoi sforzi
per combattere il terrorismo
e l’estremismo e per promuovere pace e stabilità nella regione”. “E' orribile che
dei bambini siano uccisi
semplicemente per andare a
scuola”, ha dichiarato il premier britannico David Cameron.
“Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola.
Inconcepibile. Il mondo deve reagire all’orrore”, ha
scritto Matteo Renzi su
Twitter. Il premier al Senato
ha visibilmente perso la pazienza per un riferimento alla vicenda della strage da
parte di esponenti del Movimento 5 Stelle: “E' indecente! Non ha nessun senso dividersi nel rispetto umano
per quelle persone. Su questo dovrebbe esserci un limite. Ma come si fa? Come si
può? E’ incredibile”.
L’attacco, secondo l’alto
rappresentante Ue agli Affari esteri Federica Mogherini,
L’Iran: “Avevamo chiesto l’estradizione”. Le vittime salutate come eroi
“ci lascia in stato di shock.
Quando sono gli innocenti a
essere uccisi, quando i bambini sono presi di mira nel
loro luogo di studio, si tratta
di un attacco non solo ai valori e ai diritti universalmente riconosciuti, ma anche al futuro del Paese, al futuro di tutti noi. L’Unione
europea è pienamente impegnata a affrontare la minaccia posta dal terrorismo
ed è pronta ad aiutare il governo pakistano”.
La disperazione davanti alla scuola di Peshawar
Foto dell’esecuzione di “combattenti antijihadisti” a Tikrit
Sequestro Sydney, è polemica Altre atrocità dell’Is in Iraq
Monis era libero su cauzione Mostrati 13 corpi decapitati
SYDNEY (AUSTRALIA) - Il giorno dopo il
sequestro nella cioccolateria Lindt, l’Australia ha reso onore come eroi alle due
vittime dell’attacco dell’estremista musulmano Man Haron Monis. I morti sono il
34enne Tori Johnson, direttore del locale,
e la 38eene Katrina Dawson, avvocato.
Johnson, secondo le ricostruzioni, sarebbe morto nel tentativo di disarmare il sequestratore, mentre la Dawson, madre di
tre figli, è rimasta uccisa facendo scudo
con il proprio corpo ad un’amica incinta.
Non mancano però le polemiche sulla
libertà su cauzione ottenuta da Monis, che
doveva rispondere di 40 capi di imputazione per aggressione sessuale e coinvolgimento nell'assassinio della ex moglie. Il
governo ha ordinato l'apertura di un'inchiesta, mentre 20mila persone hanno
sottoscritto una petizione online chiedendo l'adozione di norme più severe. Lo
stesso premier australiano Tony Abbott
ha espresso grosse perplessità sul fatto che
l’uomo potesse circolare indisturbato. E il
capo della polizia dell’Iran ha assicurato
che in passato Teheran aveva messo in
guardia l’Australia sull’elevata pericolosità di Monis, chiedendone anche l’estradzione.
BAGHDAD (IRAQ) - Nuova
orrenda dimostrazione da
parte dello Stato Islamico.
Sono state diffuse su Internet alcune foto che documentano la decapitazione di
13 cittadini iracheni, definiti combattenti sunniti antijihadisti, avvenuta vicino a
Tikrit, nel nord dell'Iraq.
Le immagini sono state
pubblicate su forum jihadisti e account dei social me-
dia riconducibili all'Is. Negli
scatti si vedono le vittime
con indosso una tunica
arancione che ricorda quella indossata dai prigionieri
di Guantanamo, secondo
l'emittente al-Arabiya, che
ha ricevuto le immagini ma
ha detto di non volerle pubblicare per questioni etiche.
La prima fotografia mostra
11 uomini inginocchiati, la
testa china e dietro ognuno
di loro un uomo mascherato e vestito di nero. Sullo
sfondo le bandiere dello
Stato Islamico. La seconda
foto mostra invece i miliziani che brandiscono le loro
pistole dopo l'esecuzione,
mentre nella terza si vede
una folla di curiosi, bambini
compresi, vicino alle vittime. I corpi sono poi stati
trasportati al centro di una
rotatoria e sulla strada.
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MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Dall’Italia
Il presidente del Consiglio al M5S: “C’è bisogno di voi, basta discussioni sterili”
Grillo perde i pezzi, via pure Currò
Il premier: “Capìta mia apertura”
ROMA - Scintille ieri tra governo e M5S,
Tommaso Currò ha lasciato il gruppo M5S
con Renzi che tende la mano ai grillini,
che da parte loro incassano una nuova
defezione: Tommaso Currò ha annunciato il suo addio al Movimento per votare con la maggioranza, facendo insorgere i grillini contro lo “scouting” del
premier.
“Abbiamo bisogno anche di voi - ha
detto il premier ai pentastellati intervenendo alla Camera, dove si discuteva la
risoluzione di maggioranza sul Consiglio europeo di domani, poi approvata
anche dal Senato -, ne ha bisogno questo
Parlamento che non può vedere costan-
temente buttata via una forza politica
importante che ha preso milioni di voti,
in una discussione interna e sterile con
cui continuerete a perdere deputati e senatori”. E poco dopo Currò in Aula ha
annunciato di lasciare i 5 Stelle, col voto
favorevole alla risoluzione sulle comunicazioni del premier. Soddisfatto Renzi: “Io ho fatto un'apertura ed è stata capita”. Mentre i grillini sono insorti contro l’ormai ex compagno di avventura,
reo di averli pugnalati alle spalle.
Il secondo round tra premier e Cinque Stelle è andato in scena al Senato.
Dal gruppo dei grillini si sono levati di-
versi brusii, urla e commenti mentre il
premier parlava in Aula. Renzi ha subito replicato con ironia: “Il fatto che stiate perdendo pezzi ogni giorno non vi
autorizza a interrompere. Siamo solidali, capiamo la vostra difficoltà e vi mandiamo un abbraccio”. “Siamo solidali,
c'è una ragione se milioni di elettori che
vi hanno votato nel 2013 non lo fanno
più come abbiamo visto alle ultime elezioni”. Quindi mentre il gruppo grillino
continuava a rumoreggiare, Renzi ha
visibilmente perso la pazienza per un riferimento alla vicenda dei bimbi uccisi
in Pakistan.
Il Presidente della Repubblica nei saluti alle alte cariche: “Procedere con coerenza e senza battute d’arresto”
Riforme, Napolitano blinda Renzi
Forte avvertimento del Quirinale ad evitare scenari di instabilità politica
“Non possiamo perdere tempo in ipotesi come voto anticipato o scissioni”
ROMA - Andare avanti
con le riforme senza altri
indugi, ed evitare il rischio
di cadere nell’instabilità
politica. Questi i due inviti
arrivati dal Presidente della Repubblica nel suo discorso in occasione del
tradizionale scambio di
auguri con le alte cariche
dello Stato al Quirinale.
“In Ue ci siamo presentati con le carte in regola
per il rispetto dei vincoli.
A ciò deve corrispondere,
in primo luogo in Parlamento, la massima serietà
e saper passare sempre più
da parole a fatti per procedere con coerenza e senza
battute di arresto sulle riforme”, ha detto il capo
dello Stato. “Non possiamo - ha esortato - essere
ancora il Paese attraversato da discussioni che chiamerei ipotetiche: se, e
quando e come si possa o
si voglia puntare su elezio-
ni anticipate, o se soffino
venti di scissione in questa
o quella formazione politica, magari nello stesso
partito di maggioranza relativa”.
“Ci deve preoccupare
un clima sociale troppo
impregnato di negatività,
troppo lontano da forme
di dialogo e sforzi di avvicinamento parziale che
hanno nel passato spesso
contrassegnato le relazioni sociali e politico sociali
- ha aggiunto Napolitano -
Ai sindacati per i quali
sempre auspico che siano
costruttivamente
uniti
chiedo il rispetto delle
prerogative delle decisioni
del governo e del Parlamento e uno sforzo convergente di dialogo anche
su questioni vitali di interesse generale”. Non è
mancato un riferimento
alle recenti vicende di Mafia Capitale: “Bisogna colpire i bersagli giusti negli
intrecci con la criminalità.
Solo le generalizzazioni
improvvide verso politica
vanno evitate perché fuorvianti”.
Matteo Renzi ha definito l’intervento di Napolitano “un discorso di grande respiro, di grande livello”. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha ricordato come per merito di
Giorgio Napolitano il
2014 è stato un anno fruttuoso sul fronte delle riforme. “Grazie alla sua
opera autorevole e instancabile, il Paese ha cominciato a reagire, nonostante
il frazionamento politico,
con un programma di riforme e interventi ad ampio spettro”.
Presentato il nuovo piano strategico che punta su crescita e innovazione: investimenti per 3 miliardi
Poste, obiettivo 30 mld di ricavi
Restano ancora da definire tempi e modi di un’eventuale privatizzazione
Piazza Affari rimbalza e chiude a +3,27%
Rublo a picco ma Borsa ok
MILANO - Giornata sulle
montagne russe per le borse
europee alle prese con il calo delle quotazioni del petrolio e il crollo del rublo.
Per la prima volta dal luglio
del 2009 il Wti scivola sotto i
55 dollari al barile e il brent
sotto i 60 dollari. La divisa
russa ieri mattina ha toccato quota 100 sull'euro, per
poi risalire leggermente.
Dopo una continua altalena
tra forti ribassi e corse in
avanti, Piazza Affari con
uno sprint finale ha visto il
Ftse Mib chiudere a 18.670
punti (+3,27%) Guadagni
sopra i due punti percentuali per Parigi (+2,19%),
Francoforte (+2,46%) e
Londra (+2,41%). Chiusure
sostenute ad Amsterdam
(+1,94%) e Bruxelles
(+1,81%). Lo spread tra Btp
e Bund ha chiuso a 141 punti base, con il rendimento
del decennale al 2%.
ROMA - Via libera a Poste 2020, il nuovo
piano strategico per il gruppo che punta
a crescita e innovazione. L’ad del gruppo
Poste Francesco Caio, presentando l’operazione, ha indicato l'obiettivo di un
fatturato in aumento a 30 miliardi di euro, con investimenti per circa 3 miliardi
in infrastrutture e piattaforme digitali
per l'innovazione dell'offerta, di cui 500
milioni per la riqualificazione e la sicurezza degli uffici postali.
“E' un piano di crescita e investimenti
-ha detto Caio- in persone e tecnologia
per un'azienda più trasparente e competitiva al servizio del Paese. Siamo in una
transizione dall'economia tradizionale
verso l'economia digitale e le Poste vogliono accompagnare famiglie e imprese
verso questa nuova economia per sviluppo e crescita”. “Puntiamo - ha concluso
l'ad di Poste - a un fatturato di 30 miliardi di euro e una redditività in crescita
dopo la flessione che si è registrata in
questi ultimi anni”. Il nuovo piano strategico prevederà anche una rimodulazione delle tariffe. “I cittadini sono abituati a pagare meno per consegne meno
veloci e a pagare di più per consegne più
veloci. Noi siamo operatori di mercato e
adeguiamo l'offerta al mercato”, ha spiegato Caio.
Ancora non c’è chiarezza, invece, per
quanto riguarda l’eventuale privatizzazione del gruppo . L’amministratore delegato non si è sbilanciato troppo sul’argomento: “Stiamo lavorando a stretto
contatto con il ministero dell'Economia
- ha commentato -. Nei prossimi mesi
definiremo una tabella di marcia più
precisa”.
Camusso: “Buon segno”
Jobs Act,
Poletti
convoca
i sindacati
ROMA - Via al confronto
tra goveno e parti sociali
sui decreti attuativi del
Jobs Act. Il ministro Poletti ha convocato sindacati e organizzazioni di
categoria a Palazzo Chigi
per venerdì mattina. Una
decisione accolta come
un passo avanti dalle sigle sindacali.
Per Susanna Camusso,
leader della Cgil, l’incontro “rappresenta una novità perché è un segnale
che il governo dà di una
disponibilità a discutere”. “Si vede che il ministro, che nel giorno della
nostra manifestazione
voleva andare avanti con
le riforme, ha pensato di
fermarsi un attimo”, ha
invece chiosato il segretario generale della Uil,
Carmelo Barbagallo, che
si aspetta che “ci sia la
consapevolezza di trovare soluzioni. Non si può
fare una riforma a dispetto di coloro che devono essere governati”.
Convocazione
accolta
positivamente
anche
dalla Cisl, che non era
scesa in piazza il 12 dicembre. Per il segretario
confederale della Cisl,
Gigi Petteni, si tratta del
“rispetto di un impegno
che il Governo aveva
preso già lo scorso sette
ottobre a Palazzo Chigi
con il sindacato, quando
aveva rassicurato le parti
sociali che prima dei Decreti attuativi ci sarebbe
stato un confronto di
merito”.
Dall’Italia
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
l
5
Latorre chiedeva di prolungare il soggiorno in Italia dopo l’ictus, Girone di passare le feste a casa
L’India dice ancora no ai marò
Istanze respinte dalla Corte suprema, Napolitano: “Fortemente contrariato”
Il ministro della Difesa Pinotti: “Decisione grave, valuteremo come reagire”
ROMA - Nuovo no dell’In-
dia ai due marò Salvatore
Girone e Massimiliano Latorre. La Corte Suprema ha
respinto le istanze presentate dai due militari italiani. Latorre chiedeva un'estensione del suo soggiorno in Italia, accordatogli
dopo l'ictus che lo aveva
colpito a settembre. Il suo
permesso scadrà il 13 gennaio e in quella data dovrà
dunque tornare in India.
Girone invece chiedeva il
permesso della Corte per
poter trascorrere le festività natalizie in Italia. Permesso negato. Per la Corte
indiana richieste di questo
tipo non verrebbero contemplate in nessuna parte
del mondo.
L’ennesima porta in faccia sbattuta da Nuova
Dehli sulla vicenda dei due
fucilieri, che si protrae ormai da quasi tre anni, ha
ovviamente provocato forti reazioni politiche in Italia. Il Capo dello Stato
Giorgio Napolitano, attraverso una nota, ha fatto sapere di essere “fortemente
contrariato dalle notizie
Salvatore Latorre e Massimiliano Girone
giunte da Nuova Delhi” e
che seguirà “con attenzione gli orientamenti che si
determineranno in Parlamento”. Il ministro della
Difesa Roberta Pinotti parla invece di “decisione grave e come Italia ora pensiamo a come rispondere”,
spiegando che la scelta della Corte suprema è giunta
assolutamente inaspettata.
La compagna di Massimi-
liano Latorre, Paola Moschetti, ha parlato all’Ansa
di “enorme ingiustizia nei
confronti di due uomini,
nei confronti dei loro cari,
dei militari e nei confronti
di tutto il popolo italiano.
Questa notizia ci ha colpiti
profondamente. Non è facile”.
La decisione di ieri è solo
l'ultimo atto di una vicenda che si trascina da quasi
tre anni. Era il 19 febbraio
2012 quando i due fucilieri
di Marina furono consegnati alla giustizia indiana
con l'accusa di aver ucciso
due pescatori indiani su un
peschereccio,
scambiati
per due pirati al largo della
costa del Kerala, nel sud
dell’India. Erano in missione di protezione della
nave mercantile italiana
Enrica Lexie, in acque a rischio di pirateria.
Nel corso della vicenda
si sono susseguiti due governi e diversi ministri degli Esteri e della Difesa.
L’attuale ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha
più volte ripetuto che i militari non possono essere
giudicati in India, perchè
questo metterebbe a repentaglio tutto lo status dei
militari italiani che partecipano a missioni. Il ministro degli Esteri, Paolo
Gentiloni, al momento
dell’insediamento, ha telefonato a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,
affermando che il dossier
relativo ai due marò per la
Farnesina è prioritario.
Napoli, sequestrati ben 23 milioni di euro contraffatti
Falsari nascosti in cantina
NAPOLI - Circa 23 milioni
di euro falsi e tutto l'occorrente per stampare banconote da 50 e 100 euro e erano nascosti in una cantina
di Casalnuovo (Napoli),
scoperta dai carabinieri. In
manette padre e figlio, di 63
e 37 anni, bloccati a bordo
di un'utilitaria con 350mila
euro falsi (in banconote da
50 e 100 euro) che stavano
per consegnare agli spacciatori.
Procurò il tritolo per attentato al pm Di Matteo
In manette boss Graziano
PALERMO - Vasta opera-
zione antimafia della
Guardia di Finanza di Palermo. Nel blitz è stato
fermato anche Vincenzo
Graziano, ritenuto "reggente" del mandamento
palermitano di Resuttana
dopo l'arresto di Vito Galatolo. Arrestato lo scorso
23 giugno nell'ambito
dell'operazione "Apocalisse", Graziano era poi
tornato in libertà a luglio.
Secondo il pentito Gala-
tolo, Graziano avrebbe
procurato dalla Calabria
100 chili di tritolo, poi
conservato per uccidere il
pm Nino Di Matteo. L’esplosivo però non è stato
ritrovato. Galatolo ha rivelato che l’ordine di
morte Di Matteo arrivò
direttamente dal capomafia latitante Matteo Messina Denaro, l’uomo più
ricercato d’Italia. E che il
progetto dell’attentato è
ancora valido.
6
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MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Dalla Regione
La sezione regionale del sindacato propone un piano di crescita al presidente Stefano Bonaccini
Cgil: “Patto per il lavoro”
Il segretario Colla: “60mila nuovi impieghi nei prossimi 5 anni”
Intanto i dipendenti delle Province rischiano di perdere il posto
BOLOGNA - L’Emilia Roma-
gna naviga tra possibili nuovi posti di lavoro, tagli e mobilità. Sono diverse, e soprattutto di segno opposto, le notizie sull’occupazione che
percorrono in questi ore l’intera regione. Se da una parte
gli investimenti nei principali progetti in atto sul territorio potrebbero portare ad
oltre 10mila nuovi posti di
lavoro l’anno per i prossimi 5
anni, dall’altra a breve potrebbe calarsi la scure del governo sui dipendenti delle
Province, e la conseguente
mobilità per il 50 per cento
delle risorse umane degli enti in questione. Sul fronte positivo, ad annunciare circa
60 mila possibili nuovi posti
di lavoro nei prossimi 5 anni,
è stato ieri Vincenzo Colla,
segretario regionale della
Cgil rivolgendosi al presidente dell’Emilia Romagna
Stefano Bonaccini. La proiezione occupazionale proviene da un’analisi dell’istituto
ricerche economico-sociali
che riguarda i principali progetti in corso nella regione. Si
tratta in tutto di 125 iniziative per un valore totale di 17,6
Il governo Renzi
ha previsto per i
dipendenti
“eccedenti” la
mobilità “verso
Regione,
Comuni e altri
pubblici uffici”
Il segretario regionale
Cgil Vincenzo Colla con
la segretaria nazionale
Susanna Camusso
miliardi di euro, provenienti
in parte da risorse pubbliche
e in parte da privati.
Ma in Regione oggi si parlerà anche di tagli e mobilità
con i rappresentanti delle 9
Province del territorio. Sta
infatti generando forti timori l’emendamento del gover-
no alla legge di Stabilità che
riguarda il ricollocamento
del personale delle Province.
Una vera e propria rivoluzione, che si aggiunge a quelle già in atto, e che sta provocando iniziative e appelli da
parte di presidenti e dipendenti provinciali. Quelli di
Ferrara hanno scritto, ad
esempio, a Bonaccini, chiedendo “la risoluzione del
problema delle Province dell’Emilia Romagna per garantire la salvaguardia del posto
di lavoro e delle professionalità acquisite dai dipendenti
ai fini di una continuità nel-
l’erogazione dei servizi alla
collettività”. Quello di oggi
infatti dovrebbe essere un
confronto per capire, o abbozzare, quali aree e funzioni
in capo alle Province la Regione intenderà attribuirsi, e
quali invece resteranno agli
enti. Scelte che non potranno che influire anche sul personale.L’emendamento del
governo prevede per i dipendenti “eccedenti” la mobilità
“verso Regione e Comuni,
prioritariamente, nonché
verso le altre pubbliche amministrazioni”. In termini
reali, ad esempio, la Provincia di Reggio potrebbe “perdere” nei prossimi mesi circa
180 lavoratori. Numeri che
hanno spinto la presidente
Giammaria Manghi a mettere in programma altri appuntamenti – oltre a quello
previsto con i suoi colleghi in
Regione per oggi – per confrontarsi con tutti i principali protagonisti. Nei giorni
scorsi diverse decine di dipendenti della Provincia di
Parma hanno scritto al proprio presidente, al consiglio
e all’assemblea dei sindaci. Il
clima, dunque, è teso.
Il venezuelano ha inviato una lettera choc ad un avvocato bolognese dal carcere francese dove si trova recluso
“La strage del 1980? Opera di Gladio”
Le accuse del terrorista “Carlos”
Il simbolo della P2
“illumina” Bologna
BOLOGNA - Il simbolo della P2 illumina
Bologna sotto il Natale. È un’installazione di
forte impatto quella realizzata con cinque
sculture luminose dall’artista Luca Vitone sul
ponte Matteotti che attraversa i binari della
stazione centrale. Vista da una precisa
prospettiva i diversi elementi compongono
l’occhio, il cerchio e il triangolo che richiamano
la loggia massonica “il cui progetto eversivo –
si legge nella pagina del Comune - è
tragicamente legato all’attentato che ha
provocato la strage del 2 agosto 1980”.
BOLOGNA - La strage di Bologna è di
Gladio e dell’intelligence militare degli
Stati Uniti. Questo quanto affermato da
Ilich Ramirez Sanchez, noto terrorista
venezuelano. Lo dice in una missiva inviata dal carcere di massima sicurezza di
Poissy, a Parigi in Francia, all’avvocato
bolognese Gabriele Bordoni. “Lo Sciacallo” o “Carlos”, questi i soprannomi
del sudamericano, sosteneva inoltre che
quella del 2 agosto 1980 non fosse opera
del Mossad o della Cia. La lettera, scritta
a mano in inglese dal venezuelano e inviata nell’estate scorsa, inoltre sostiene
l’innocenza degli Ex Nar Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, condannati definitivamente per la
strage. Carlos aveva già espresso questa
posizione nei confronti degli ex terroristi
neri negli anni scorsi, sempre da dietro le
sbarre di Poissy. L’uomo è responsabile
di 5 omicidi accertati. Ma sono molti di
più quelli che gli vengono attribuiti. Tra
una delle iniziative più note prese dallo
“Sciacallo”, c’è certamente quella dell’as-
Il terrorista Ilich Ramirez Sanchez
salto nel 1975 alla sede dell’Opec a Vienna. Un atto che lo mise ai primi posti
degli uomini più ricercati al mondo. In
quell’occasione Carlos era alla testa di un
commando di 5 persone – e tra questi
anche una terrorista tedesca - che fecero
circa settanta ostaggi e tre morti.
Tragedia in un istituto del Bolognese. Il ragazzo è spirato durante una lezione
Muore sul banco di scuola a soli 14 anni
BOLOGNA - Si è accasciato sul banco di
scuola, esanime. Così è morto ieri un
quattordicenne di un istituto della provincia bolognese. Una tragedia accaduta
prima delle dieci del mattino. La docente stava facendo lezione quando il giovane si è sentito male. Sul posto sono intervenuti i soccorsi. Ma i tentativi di riani-
mare lo studente non sono serviti. Il ragazzo frequentava la prima classe. A
quanto si apprende la madre si trovava
in Sicilia da parenti, mentre il padre del
quattordicenne era morto tempo fa.
Nella scuola sono intervenuti anche i
carabinieri per gli accertamenti sul decesso.
Da viale Aldo Moro
“Accelerare
i cantieri
post-sisma”
BOLOGNA - Una cabina
di regia per abbattere burocrazia e tempi nella ricostruzione post-sisma.
Lo ha annunciato Stefano Bonaccini, presidente
della Regione Emilia Romagna, durante l’assemblea dell’ordine degli ingegneri della provincia
di Modena. Il governatore ha auspicato quindi
una collaborazione tra
professionisti, ordini e
uffici pubblici che permetta di ridurre le lungaggini relative alle procedure per la ricostruzione dopo il terremoto
che colpì duramente l’Emilia Romagna, e in particolare il modenese, con
le scosse del maggio
2012.
In breve
Prostituzione
Sfruttatori
in manette
BOLOGNA - Una ventina
di giovani a “lavorare” in
strada per una rendita di
150.000 euro al mese.
Questo il gito d’affari – secondo gli investigatori –
messo in piedi da una
banda di persone dedita
allo sfruttamento della prostituzione a Bologna. Nell’operazione, che ha portato a 7 ordinanze di custodia cautelare, le forze dell’ordine hanno rinvenuto
anche oltre 300mila euro
in contanti. Il gruppo era
per lo più composto da cittadini albanesi.
Ente agricolo
Consorzio Parma
35 gli indagati
PARMA - Sono 35 per ora
gli indagati dalla Procura
di Parma per la gestione
del consorzio agrario di
Parma prima del commissariamento. Sotto la lente
sono finiti ex presidenti, alcuni revisori dei conti e
amministratori. In esame il
periodo dal 2006 al 2011,
prima del commissariamento dell’ente. L’ipotesi
di reato contestata dal
pubblico ministero è quella
di di bancarotta fraudolenta.
Piacenza
La città
La Cronaca NQ news
Via Romagnosi, 60 - Piacenza
cent. 0523 307811 - fax 0523 334688
email: [email protected]
MERCOLEDÌ
17 DICEMBRE 2014
l
7
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Street Wars
Via Emmanueli dissestata
Continua la missione per le strade di Piacenza del
prode Lord Black per documentare lo stato di degrado in cui versano le arterie cittadine.
Via Emmanueli, qui e a destra i marciapiedi
Via Gregorio X, angolo con la scuola Mazzini
Siamo primi nella classifica degli acquisti su Amazon. Bene anche rock e musical
P
Piacenza
è
folk
Ronda: «La gente apprezza la genuinità del genere»
iacenza ha un cuore
folk, ma apprezza anche rock e colonne
sonore. E’ la fotografia dei
gusti musicali della nostra
città che si ricava dagli acquisti effettuati tramite
amazon.it, sito del colosso
statunitense del commercio
elettronico presente anche a
Castelsangiovanni con un
centro di distribuzione.
La graduatoria è stata
tracciata considerando gli
ordini di dischi di dieci diversi generi musicali: Piacenza è prima in Italia negli acquisti di folk e country, ma ha un dna che accoglie anche il rock (quarto
posto a livello nazionale) e
le melodie del musical o
delle colonne sonore (decima posizione).
Interessanti anche le posizioni ottenute da Cremona (al comando nella musica alternativa, terza per
In breve
Ritrovata
auto rubata
a Santa Lucia
Ritrovata dalla Polizia
un'auto rubata il giorno di
Santa Lucia. A notare in
via Nino Bixio la vettura,
una Fiat Tipo, sono stati
gli agenti di una Volante.
Il mezzo è risultato rubato
la sera del 13 dicembre in
città ed è stato restituito
al proprietario, un piacentino residente in viale
Dante.
Dalla Tipo risultava mancante solo uno zainetto
contenente alcuni documenti del proprietario.
hard rock ed heavy metal) e
Parma (terza per colonne
sonore e musical), a conferma che nella Pianura Padana – tra “nebbia e locali a cui
dai del tu”, per citare l’emiliano Ligabue – si concentra
un importante numero di
appassionati che all’acquisto nell’imprescindibile negozio di dischi preferito affiancano anche tanti ordini
via internet.
Per quanto riguarda gli
altri generi, in Italia (dove
quest’anno i dischi più venduti sono stati The Endless
River dei Pink Floyd e Songs Of Innocence degli U2)
Taranto svetta per il pop,
Busto Arsizio per la classica,
Pordenone per jazz e blues,
Pavia per hard rock ed heavy metal, Rimini per dance
ed elettronica, Livorno per
colonne sonore e musical,
Mantova per il rock, Como
per rap e hip-hop.
periodo così complicato».
Il tuo folk all’Alcatraz di
Milano e all’Auditorium
Conciliazione di Roma:
com’è andata? «A “Soleterre Festival”, a Milano, si sono mescolate musiche del
nord e del sud d’Italia: sul
palco sono saliti artisti che,
proprio all’insegna del folk,
hanno confermato ricchezza e potenzialità dell’incontro tra tradizioni diverse. Il
concerto di Natale (registrato a Roma sabato scorVan de Sfroos e Daniele Ronda (www.danieleronda.it)
Ormai una delle voci più
apprezzate della scena folk
italiana, grazie anche alla riscoperta del vernacolo locale, il piacentino Daniele
Ronda non è stupito dalla
classifica: «Intorno al folk
c’è un fermento che dura da
un po’. Non è un fatto di
moda, ma ha una valenza
forte nel nesso con quello
che sta succedendo nella società. Il folk è diretto, ha una
verità intrinseca e - nella varietà di sfumature - una
semplicità che possono essere riassunti in una parola:
genuinità. Credo che sia
proprio quello che tante
persone cercano in questo
Zio e nipote devastano
una pizzeria e picchiano
i camerieri: arrestati
Zio e nipote arrestati dopo
aver devastato un ristorante
pizzeria ferendo anche un
paio di dipendenti.
A finire nei guai sono stati
un 37enne ed un 20enne, nati in provincia di Milano e
residenti in provincia di Pavia. Quando alle 23,30 di lunedì sono stati invitati a pagare il conto, intorno all’orario di chiusura del “Sottocoda” di strada Farnesiana a
Piacenza, i due - che avevano
alzato il gomito - hanno dato
in escandescenza.
Zio e nipote hanno infatti
iniziato a lanciare bottiglie e
altri oggetti contro le persone presenti ed i mobili, colpendo il barista con un registratore di cassa e ferendo al
polso destro un cameriere
con una bottiglia.
Sul posto è intervenuta
una pattuglia dei Nuclei Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, che questa settimana sono in servizio a Piacenza da Reggio Emilia. Gli
agenti sono stati raggiunti
poco dopo dalle altre due
pattuglie reggiane perché la
situazione è apparsa da subi-
to particolarmente agitata. Il
robusto zio e il più mingherlino ma non meno scatenato
nipote si sono ugualmente
scagliati anche contro i poliziotti, nove in totale, finendo
ovviamente per avere la peggio. I due lombardi sono stati arrestati per danneggiamento aggravato, lesioni aggravate, minacce e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le indicazioni
dell’identità personale, inoltre sono stati sanzionati per
ubriachezza molesta.
a.doss.
so, andrà in onda in tv la sera della Vigilia, nda) è stata
un’esperienza che mi resterà per sempre: salire sul palco con Patti Smith, Bob Sinclar o Renzo Arbore è stato
splendido, così come suonare con una grande orchestra. Anche le atmosfere
straordinarie di questi due
eventi confluiranno nel
prossimo progetto discografico: ne riparliamo tra
un po’».
Andrea Dossena
AVVISI LEGALI
Avviso di adozione del Piano operativo comunale (POC)
Si avvisa che con deliberazione di Consiglio comunale n. 40 del
22/11/2014 è stato adottato il Piano operativo comunale (POC) del Comune di Ziano Piacentino. L’entrata in vigore del POC, ai sensi dell’art.
8, comma 1, e degli artt. 9 e 10 della L.R. 37/2002 e s.m.i., comporta
l’apposizione dei vincoli preordinati all’esproprio necessari alla realizzazione delle opere pubbliche o di pubblica utilità ivi previste.
Il piano adottato contiene un allegato in cui sono elencate le aree interessate dai vincoli preordinati all’esproprio e i nominativi dei proprietari
secondo i registri catastali. Costituiscono parte integrante del piano
adottato la Valutazione preventiva della Sostenibilità Ambientale e
Territoriale (Val.S.A.T.) prevista all’art. 5, comma 2, della L.R. 20/2000
ed il Rapporto Ambientale elaborato ai fini della VAS previsto dall’art.
13, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Il piano adottato è depositato in libera consultazione per 60 giorni dalla data di pubblicazione del
presente avviso presso:
- l’Ufficio Tecnico del Comune di Ziano Piacentino in Via Roma n. 167
- 29010 Ziano Piacentino, nei seguenti orari: martedì, venerdì e sabato
dalle ore 9.00 alle 12.30;
- la Provincia di Piacenza - Servizio Urbanistica e Attività Estrattive, in
Corso Garibaldi n. 50 - 29121 Piacenza, negli orari d’ufficio.
La documentazione completa sarà inoltre consultabile e riproducibile
all’indirizzo web: http://www.comune.ziano.pc.it/cgi-bin/CSA/tw1/I/it/
Comune/PSC .
Entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso chiunque
può presentare all’Ufficio Protocollo del Comune osservazioni sui contenuti del piano adottato che saranno valutate prima dell’approvazione
definitiva. Il presente avviso viene pubblicato ai sensi e per gli effetti
dell’art. 9, comma 4, della L.R. 37/2002 e s.m.i..
Il Responsabile del procedimento
Arch. Emanuela Schiaffonati
Per la pubblicazione di
Avvisi legali - Concorsi - Sentenze - Appalti
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Piacenza - La città
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Il progetto per investire nell’edificio passa con i soli voti della maggioranza
Ass. Piroli:
Merendine
a scuola?
Lo spreco
c’era
«Palazzo Farnese
patrimonioUnesco»
L
a valorizzazione di
Palazzo Farnese non
convince per niente
l’opposizione. L’assessore
all’urbanistica Silvio Bisotti nei giorni scorsi, in seguito al federalismo demaniale che ha restituito al
Comune l’edificio, aveva
proposto un progetto di investimenti triennale. «Il
nostro programma - ha
spiegato l’assessore in consiglio - è coerente l’accordo
del Demanio: pensiamo a
una tutela dell’immobile,
alla sua fruibilità pubblica e
alla sua valorizzazione. In
base alle nostre risorse abbiamo deciso di impiegare
nel prossimo triennio
200mila euro il primo anno, 300mila nel 2016 e
520mila nel 2017. Dobbiamo ancora pagare il canone
annuo di concessione – dal
2009 a oggi - al Demanio: la
cifra sarebbe di 87mila euro
all’anno, cifra già accantonata, ma nel frattempo la
norma è cambiata. Dovevamo trovarci a pagare il
prezzo di mercato, però è
previsto uno sconto per chi
ha effettuato spese di manutenzione: noi abbiamo
messo sul piatto oltre 3 milioni di euro in questi anni.
Palazzo Farnese entrerà nei
Castelli del Ducato, e faremo una proposta per entrare nei siti dell’Unesco. L’iter sarà lungo, ma è doveroso». «È impossibile che
Palazzo Farnese - è il commento di Marco Tassi renda 2 o 3 volte di più di
quello che ha dato in tutti
questi anni». «Ci vogliono
funzionari in grado di elaborare programmi culturali
seri – ha detto Foti (Fd’I) -
Foti: «Ci vogliono
funzionari in grado
di elaborare programmi
culturali seri»
Palazzo Farnese passa al Comune
per la città». «Non ci sono
progetti spendibili – è il parere di Polledri (Ln)-. Non
basta valorizzare l’immobile, occorre fantasia per un
progetto culturale». Il Pd
ha difeso il progetto. «Palazzo Farnese è già stato valorizzato in questi anni – ha
dichiarato Rino Curtoni –
grazie soprattutto alla nostra comunità. È importante fare ancora investimenti». Marco Colosimo ha in-
vitato a ottenere più risorse
dalla concessione di uno
spazio di ristoro all’interno
del palazzo. «Facciamo un
biglietto unico per tutti i
musei – pubblici e privati –
di Piacenza», è invece la
proposta
di
Gabbiani(M5s)».
«Palazzo Farnese – è la
replica del sindaco Dosi - è
un patrimonio. Solo il Louvre e il British Museum
hanno forti entrate dai bi-
glietti e dai punti di ristoro.
In Europa i musei vivono di
fondi pubblici, in America
da fondi privati. Nessuno
sopravvive grazie alla vendita dei biglietti. Finora è
sempre stata l’Amministrazione a preoccuparsi della
manutenzione ordinaria e
straordinaria. Da qui in
avanti inizia un percorso
nuovo, la progettualità ce la
costruiremo più avanti con
la comunità». Il provvedi-
mento è passato con il voto
favorevole della maggioranza e l’astensione della
minoranza.
È tornata in consiglio a
distanza di mesi – eppure
era una “mozione urgente”
quella di Polledri e Foti – la
discussione sul taglio alle
merendine nelle scuole
materne cittadine. «C’è stato qualche sbaglio nella comunicazione alla stampa –
ha difeso il provvedimento
l’assessore alla scuola Giulia Piroli – ma lo spreco
c’era eccome. Abbiamo
semplicemente sostituito la
merenda a pane e olio con
un frutto, seguendo le linee
guida dell’Ausl nel campo
dell’alimentazione».
La
maggioranza ha respinto la
mozione.
Filippo Mulazzi
Tradizionale scambio di auguri con i giornalisti per il sindaco e gli assessori
Un momento per scambiare gli auguri natalizi con la
stampa, ma anche per tracciare un bilancio delle attività svolte nel 2014 e illustrare gli impegni dell’anno
nuovo. Il sindaco Paolo
Dosi, insieme alla sua giunta, ha incontrato i giornalisti in Municipio per il tradizionale appuntamento di fine anno. «Due episodi, avvenuti lo scorso gennaio - è
l’esordio di Dosi - hanno
contrassegnato il nostro
operato: mi riferisco alla rissa in via Pozzo del 1° gennaio e all’apertura del mercato ortofrutticolo alla
Caorsana. Da un lato abbiamo reagito sul tema sicurezza e nel frattempo abbiamo
sbloccato pratiche e questioni urbanistiche di cui si
discute da anni». A detta del
primo cittadino la sicurezza
negli ultimi mesi ha cambiato un po’ volto, mentre
progetti come “Porta Galera
3.0” stanno cercando di
cambiare la situazione di un
quartiere spesso problematico come via Roma.
«Il Psc è stato un atto
condiviso anche dai sindacati, su cui vorremmo costruire un’idea di sviluppo
per la città. Sapevamo di
non avere le risorse in questo mandato per battezzare
un progetto simbolo di
grande portata, però ci siamo presi l’impegno di
sbloccare pratiche come
Borgo Faxhall. Mi auguro
Direttore responsabile:
«Sicurezza, abbiamo reagito»
Dosi: l’ex questore Rosato avrà un ruolo in Comune
La sala del consiglio con i giornalisti. A sinistra, il sindaco
e i membri della giunta
che nel giro di un paio d’anni si possano vedere gli esiti.
Ora c’impegneremo anche
sul polo del Ferro: venerdì
prossimo inaugureremo lo
svincolo della tangenziale
sud che orienterà verso il
polo, per agevolare le entrate e le uscite da questa zona.
Siamo consapevoli della difficoltà del futuro, ma abbiamo le ragioni per sperare,
investire e avere più fiducia
nella nostra comunità piacentina». Ai primi di marzo
la polizia municipale avrà il
suo nuovo comandante della municipale, ma Dosi si
vuole circondare anche di
EMANUELE GALBA
Direttore: Claudio Casali
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un’altra figura per fronteggiare l’emergenza. «Ho
chiesto all’ex questore Michele Rosato di darmi una
mano, le telecamere trasmettono sicurezza, ma ci
vogliono persone qualificate. Mi voglio avvalere di Rosato per consultarmi e relazionarmi con lui. Mi può
dare idee diverse e aiutare a
contenere il problema e governarlo. Nei prossimi giorni definiremo meglio il suo
ruolo e il suo collocamento
in Comune». «La sostituzione di Rabuffi - Dosi è stato stimolato dalle domande
dei giornalisti presenti - in-
vece non l’avrei mai voluta
per la stima che nutro nei
suoi confronti. Io francamente non so chi lo sostituirà, non ho spazi per pensarci da qua a Natale. Mi auguro che ci sia un ritorno alle
posizioni attuali». Il sindaco
ha riportato un progetto sul
tavolo dell’assessore ai lavori pubblici Cisini: verrà
aperto il collegamento tra il
parcheggio di viale Malta e
via XXIV Maggio, con l’obiettivo di rendere più fruibile il traffico da Barriera
Genova. «Non sappiamo
cosa ci aspetta il futuro sul
fronte tasse, dipende molto
«Al servizio
della città»
Sono di estrema
contentezza le prime
parole dell’ex questore di
Piacenza Michele Rosato,
ora in pensione: «Sono
felice di poter mettere la
mia esperienza al servizio
della città». E a quanto
pare offrirà il suo
contributo a costo zero per
il Comune.
dalla legge di Stabilità. Nel
bilancio 2015 dovremo ef-
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cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250
fettuare tagli per 5-7 milioni
di euro. Il 50% del nostro bilancio – che si aggira sui 100
milioni – è vincolato, dovremo perciò tagliare questa cifra su una base di 50
milioni. È per questo che
abbiamo creato l’unità di
crisi interna. Io vorrei che il
bilancio fosse approvato nel
primo semestre dell’anno,
così potremmo avere un
minimo di disponibilità nel
resto dei mesi. La maggior
parte della tassazione locale
è purtroppo stabilita da decreti nazionali, non possiamo intervenire».
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Piacenza - La città
Mensa Caritas decorata
da otto studenti
del liceo Cassinari
Il gruppo degli studenti con i docenti e il gruppo dirigente della Caritas. Sotto a sinistra, un particolare dello
skyline (foto Bellardo). Sotto a destra, Pini e Chiodaroli
bia consentito ai giovani di
misurarsi con l’operatività
e di riflettere sulla vita e
sulle situazioni di disagio
sociale e precarietà, ma anche di aiuto che può accompagnare
l’esistenza
umana.
Lo “skyline” (letteralmente linea del cielo) dei
muri è costituito da delicate figure che risaltano su
uno sfondo pastello, sul
quale volteggiano diafane
bolle che racchiudono un
occhio attento. Rappresenta la città del mondo e l’unione di popoli, i funamboli e il trapezio raffigurano la precarietà della vita e
le difficoltà che si possono
incontrare, l’occhio e le
bolle suggeriscono la vigile
provvidenziale presenza
della Caritas che interviene
con efficace discrezione.
La cerimonia è stata preceduta da un gesto di attenzione ai bisogni e alle problematiche della società e
del territorio da parte del
Lions Club Piacenza Gotico che con Paolo Pini ha
motivazioni, le scelta della
simbologia e il loro impegno artistico. Con loro il
preside Giovanni Tiberi e
consegnato alla Caritas vettovaglie per un ammontare
di mille euro.
Renato Passerini
D
al colore grigio tipico degli istituti
di pena e delle
strutture collegiali, ad un
azzurro luminoso che diffonde atteggiamenti fiduciosi.
Questa la metamorfosi
che conferisce una diversa
dimensione al locale accettazione della mensa Caritas di via San Vincenzo 11,
le cui pareti sono percorse
da un fascia artistica con
simboli richiami ai tenebrosi agglomerati urbani,
alla precarietà della vita e,
racchiuso in eteree bolle,
l’occhio fraterno della Caritas.
Il restyling è nato dall’idea del coordinatore della
struttura Stefano Morelli
prontamente
condiviso
dalla dirigenza del liceo artistico Cassinari che, in
staffetta su due anni scolastici, ha affidato alla classe
seconda il rilievo del locale
e alla classe terza grafica il
progettato e la realizzazione dell’intervento presentato e inaugurato ieri. Accolti dal direttore della Caritas, Giuseppe Chiodaroli,
con Francesco Argirò e
Massimo Magnaschi, gli
otto studenti che hanno
realizzato l’opera, hanno
brevemente illustrato le
Ospedale, alle 17 c’è
la messa con il vescovo
E’ in programma alle 17 di oggi, all’Ospedale di Piacenza, la tradizionale
santa messa natalizia con il vescovo
della diocesi di Piacenza-Bobbio,
monsignor Gianni Ambrosio (nella foto). L’appuntamento è in sala Colonne.
La celebrazione sarà allietata dalle
Voci bianche del Coro Farnesiano.
le prof. Manuela Piroli,
Carla Piazza e Elena Camminati che hanno evidenziato come l’esperienza ab-
Alla Cattolica la consegna
delle borse di studio
All’Università Cattolica di Piacenza, alle 16.30
nella sala Piana, si terrà, alla presenza del preside della facoltà, prof. Lorenzo Morelli, la consegna delle borse di studio “Verso Expo 2015”.
Tali riconoscimenti sono destinati a studenti
iscritti alla laurea triennale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e delle borse
di studio “Gusmaroli”, riservate a studenti iscritti
alle lauree magistrali.
Porta Galera 3.0, stasera
incontro alla scuola Alberoni
Mutilazioni genitali femminili,
domani presentazione progetto
Sarà la scuola Alberoni, al civico 49 dell’omonima via,
a ospitare il secondo incontro tra i cittadini coinvolti nel
progetto Porta Galera 3.0. La prossima riunione è stasera alle 20.30, per una sessione plenaria che vedrà
insieme sia il gruppo impegnato sul tema della riqualificazione e della cura del quartiere, sia il gruppo al lavoro nell’ambito di cultura, coesione sociale e scuola.
Saranno
presentati domani
- dalle 11
alle 13 nell’aula
magna
dell’Isii
Marconi
(nella foto
di Bellardo), gli elaborati e il materiale audiovisivo
creati dagli studenti di quattro classi dell’istituto Casali che hanno partecipato, nell’ambito di un progetto
regionale affidato al Comune di Piacenza, a un percorso di sensibilizzazione per la prevenzione e il contrasto delle mutilazioni genitali femminili.
Il laboratorio, realizzato dal Centro per le Famiglie in
collaborazione con l’associazione Sentieri nel Mondo, vedrà la sua conclusione nella mattinata di domani, con l’incontro di restituzione aperto a tutti i cittadini
interessati cui interverranno, tra gli altri, anche gli assessori comunali Giulia Piroli e Stefano Cugini.
“Euro o non Euro?”,
i 5 Stelle raccolgono le firme
“Euro o non Euro?” Oggi e sabato a Piacenza ci saranno banchetti per la raccolta firme per la petizione
promossa dal Movimento 5 Stelle. Dalle 9 alle 12, sul
Pubblico Passeggio nella zona del liceo scientifico
Respighi, si potrà apporre la propria firma. Ma si potrà farlo anche negli uffici del Comune in via Beverora (al Quic) negli orari di apertura e, fra qualche giorno, nei Comuni della provincia.
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
l
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La Cronaca NQ news
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MERCOLEDÌ
17 DICEMBRE 2014
Piacenza
Territorio
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Incarico di prestigio per il sindaco di Cerignale, già responsabile regionale. «Subito lotta all’imu agricola»
Castelli presidente dei piccoli Comuni Anci
Massimo Castelli parla allo sciopero del 12 dicembre
Proposta al Senato
Diritto di
precedenza
ai “tagliati”
Per i precari delle Province, che in molti casi rischiano di vedere cancellato il
loro posto di lavoro, esistono ancora speranze. In
queste ore è stato infatti
presentato un subemendamento che promette di
modificare i provvedimenti proposti dal governo e
che minacciano di ridurre,
per province e città metropolitane, le spese per il personale rispettivamente e
del 50 e del 30 per cento.
Un provvedimento che come ovvio preoccupa sia
quanti sono risultati idonei
a precedenti concorsi sia
quanti risultano assunti in
questi enti con contratti
precari e ora rischiano di
perdere il posto di lavoro.
Qualora approvato l'emendamento presentato
dai senatori Parente, Pagliari, Angioni, D'Adda,
Favero, Lepri, Manassero,
Pezzopane e Spillabotte
stabilirebbe che la disponibilità finanziaria per il personale viene stabilita dalle
stesse “tenuto conto delle
funzioni attribuite ai predetti enti dalla medesime
legge 7 aprile 2014, n. 56, ed
effettivamente trasferite ai
medesimi”, oltre ovviamente alle normative medesime. I senatori propongono inoltre, con le altre
proposte di modifica presentate, che il personale
delle province sia ricollocato con diritto di precedenza “nella misura del 50
per cento sui posti vacanti
di tutte le altre amministrazioni di cui all’articolo
1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001”.
Per le province anche, fino
al 31 dicembre 2018, l'esenzione dalle “sanzioni previste per il mancato rispetto del Patto di stabilità".
Incarico prestigioso per il sindaco di
Cerignale Massimo Castelli, promosso ieri coordinatore nazionale
dei piccoli comuni dell'Anci. Castelli, già coordinatore Anci regionale
per l'Emilia Romagna, è stato indicato dai colleghi per succedere a Mauro
Guerra, sindaco di Tremezzo (Como) che ha rappresentato i piccoli
comuni (sotto i 5000 abitanti) nell'Anci nazionale negli ultimi anni,
ma che ha ceduto lo scettro in quanto
nel frattempo divenuto parlamentare.
Complimenti dunque a Castelli,
che risponde: «L'incarico premia il
lavoro fatto in questi anni. Viviamo
un momento di grande difficoltà, a
partire dalla legge di stabilità che ci
penalizza. Quindi c'è da lavorare da
subito, è vero che l'incarico è prestigioso, per me e per Piacenza che sa
esprimere a tutti i livelli ruoli di responsabilità, ma è anche impegnativo. Sono state riconosciute anche le
battaglie fatte a difesa del mio Comune». Che appunto è Cerignale, centro
montano di circa 150 abitanti. Tra i
temi che lo vedranno impegnato:
«Uno riguarda l'imu sui terreni agricoli, che ha meccanismi assurdi di
calcolo. Per noi rappresentano un ulteriore taglio, in quanto sono di fatto
quasi inesigibili. Tra i tanti temi, il
concetto fondamentale è che i comuni non si devono sottrarre al contributo al contenimento dei costi pubblici, ma servono obiettivi, e capire
dove risparmiare. Oggi lo Stato centrale affida compiti e fa tagli lineari,
serve responsabilizzare gli enti locali,
anche dei piccoli comuni».
Persone da ricollocare, altre a casa, funzioni da assegnare. Anche ieri al Senato nessuna schiarita
Le province,
che groviglio
di VANNI RAINERI
D
unque, dai semplici
calcoli dell'Unione
delle Province Italiane, i dipendenti della Provincia di Piacenza da “ricollocare” sarebbero ben 161.
Lo abbiamo pubblicato ieri,
specificando che il risparmio
atteso è di 6,6 milioni di euro. Importante considerare
che, oltre a loro, ci sono anche tutti coloro che, privi
della corazza (fino a che
punto imperforabile?) di un
contratto a tempo indeterminato bensì “solo” lavoratori della Provincia di fatto
ma dipendenti di cooperative, di speranze di “ricollocazione” ne hanno poche. Ne
avrebbero poche già in condizioni normali, con l'esercito di colleghi con contratto
in lista di attesa ovviamente
le loro speranze si riducono.
A distanza di un paio di
settimane dalla protesta inscenata davanti alla prefettura, torniamo a fare il punto con Lella Piatti (Funzione Pubblica della Cisl).
«Nel corso del recente incontro davanti al prefetto
col presidente della provincia e il direttore generale –
afferma la sindacalista Cisl –
ci è stata prospettata una situazione molto critica, per
usare un eufemismo, che
prevede esuberi già conteggiati e individuati, con persone che maturano i requisiti per i prepensionamenti».
Questi sono in numero di
poco inferiore ai 50, e 7 di
loro sono dirigenti. «Attendiamo la legge di stabilità
con l'emendamento sugli
esuberi – prosegue Lella
Piatti - ma certo la situazione è molto grave. Proprio
oggi (ieri, ndr) Cgil, Cisl e
Uil assieme hanno fatto una
manifestazione davanti al
Senato dove si stanno discutendo gli emendamenti che
riguardano le province. Una
delegazione è stata ricevuta,
ma non ha avuto alcun tipo
di soddisfazione né risposte.
All'incontro col prefetto abbiamo discusso soprattutto
delle persone che rischiano
di più, e il cui rapporto di
lavoro terminerà tra l'inizio
e la fine di gennaio». Si tratta
di una ventina di lavoratori,
impiegati tra agricoltura,
urp e centro per l'impiego.
Dunque, riassumendo, i
161 dipendenti della Provincia da ricollocare si aggiungono ai 20 che presto rimarranno senza lavoro. Di
quelli, quasi 50 andranno in
pensione, gli oltre 100 che
restano verranno dislocati
probabilmente in gran parte
nelle unioni, e in parte alla
regione. Dipenderà ovviamente a chi passeranno le
funzioni che non fanno parte delle 4 fondamentali rimaste in capo alle province.
Chi svolgerà i servizi coperti
dalle cooperative? Buio
completo, si attendono le
mosse della Regione, che ovviamente non sembra avere
una gran voglia di affrontare
la questione. In Lombardia
ad esempio il presidente
Maroni ha già fatto sapere di
non intendere assumersi deleghe lasciandole alle province. Provincia che a Piacenza non sarà in grado di
garantire la spalatura della
neve oltre gennaio e parecchio altro. «Stiamo seguendo la vicenda con grande
preoccupazione – conclude
Lella Piatti -, tutto deriva
La manifestazione di protesta del 4 dicembre (Bellardo)
dalla contraddizione che si è
creata tra la legge Delrio e la
legge di stabilità che toglie i
fondi».
Dunque, funzioni che la
provincia non svolgerà più
ma non si sa a chi passeranno, personale che la Provincia continuerà a pagare ma
che non si sa cosa farà e per
chi andrà a lavorare, altri lavoratori lasciati a casa che
svolgevano compiti che non
si sa chi potrà fare. Più incertezza di così! Ma soprattutto: tagliare risorse a un
ente che però è costretto a
pagare gli stipendi dei dipendenti a cosa porta? A
non avere i soldi per pagare
gli stipendi, ovvio. Solo agli
“esuberati” seduti mestamente ad attendere gli eventi o anche ai sopravvissuti
con funzioni attive? Un
rompicapo.
Intanto qualche dipendente provinciale ha già
chiesto lavoro al Comune di
Piacenza, portandosi avanti.
Il che assottiglierà ulteriormente il numero degli esodati. Che sia questo il fine
del governo? Attendere che
col tempo i lavoratori da ricollocare si riducano nettamente ricollocandosi di propria iniziativa?
Fiorenzuola, classe adottata
La classe terza dell’Istituto Tecnico
Commerciale Mattei di Fiorenzuola
d’Arda “adottata” da Cariparma
Crédit Agricole ha iniziato nei giorni
scorsi il percorso relativo all’anno
scolastico 2014/2015. Cariparma
Crédit Agricole, già impegnata su
una classe dell’Istituto Tecnico
Commerciale Romagnosi di Piacenza nell’ambito del medesimo progetto, raddoppia, quindi, la sua presenza nelle scuole secondarie del territorio piacentino, prevedendo interventi formativi di livello che accompagneranno la classe “adottata” fino alla maturità. Cariparma Crédit Agricole è impegnata a creare legami veri
tra scuola e imprese per valorizzare la
formazione dei giovani, sostenendo
in questo modo anche il futuro delle
imprese piacentine. Tale percorso
prevede una serie di incontri che saranno illustrati dai rappresentanti di
Cariparma Crédit Agricole Maurizio
Crepaldi (Direttore Territoriale Piacenza Pavia), Lorenzo Milani (responsabile di filiale ag. di Fiorenzuola d’Arda) e Enrica Migliavacca (direttrice Campus - Centro di Formazione di Gruppo). Saranno presenti
anche il dirigente scolastico del Polo
di Fiorenzuola d’Arda prof. Mauro
Monti e il Vice Presidente di Confindustria Piacenza Dott. Marco Livelli.
Ricordiamo che “Adotta una classe” è un’iniziativa promossa da Confindustria Piacenza iniziata nell’an-
no scolastico
2013/2014
e rivolta
alle classi terze degli Istituti tecnici
della nostra Provincia. L’obiettivo è
quello di avviare una stretta interazione tra mondo del lavoro e mondo
della scuola. Il progetto ha coinvolto
da prima l’ISII Marconi, presso il
quale sono state adottate tutte le 9
classi terze e – come detto, presso l’Istituto Romagnosi le cui 7 classi terze
sono state adottate, oltre che da Cariparma Crédit Agricole, da Banca di
Piacenza, Banco Popolare (Banca
popolare di Lodi) BPER, Unicredit,
Rolleri e Ingegneria Biomedica Santa
Lucia.
Piacenza - Territorio
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
l
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Maloberti avanza l’ipotesi che siano quasi una cinquantina gli arrivi, in tre diversi edifici privati
Venti profughi? No, il doppio
La Lega Nord si dice pronta a scendere in piazza per impedire
l’arrivo degli stranieri a Rivergaro: «Questi sono clandestini»
di VANNI RAINERI
I
profughi in arrivo a Rivergaro? Intanto sono
clandestini, e se arrivassero siamo pronti a
scendere in piazza.
La posizione della Lega
Nord è chiara, d'altro canto
la protesta contro l'arrivo
dei profughi ha certamente
contribuito al recente successo elettorale del Carroccio
La disponibilità di un
privato ad accogliere profughi nel paese della Valtrebbia sta provocando un
certo subbuglio, con al centro il sindaco Antonio Albasi.
Pronti a scendere in piazza dunque, chiediamo al responsabile enti locali nazionale della Lega Nord
Giampaolo
Maloberti?
«Sì, siamo pronti a protestare in modo serio. Il sindaco dice che non può fare
nulla? Non è vero, e lo dimostra il primo cittadino di
Padova Bitonci. Il sindaco è
la massima autorità sanitaria, può quindi verificare ad
esempio le condizioni di
abitabilità dei luoghi deputati ad ospitare i clandestini. Può anche chiedere prima dell'invio di costoro la
documentazione sanitaria».
Perché li chiama clandestini e non profughi? «I
profughi scappano dalla
guerra ma sono meno dell'1% del totale di quelli che
arrivano da noi. Questa minoranza ha tutto il diritto di
essere ospitata, ma per la
maggior parte questi sono
clandestini».
Basta all'invasione. Questo il messaggio leghista:
«Per noi le parole d’ordine
sono: no ai clandestini.
Non accettiamo soluzioni
di compromesso, sostenute
anche dai rappresentanti
delle civiche rivergaresi,
come quella di impiegarli
in lavori socialmente utili.
Qualcuno ha perso completamente il contatto con
la gente. Personalmente
non ho sentito un rivergarese favorevole all'arrivo di
un solo profugo. Piuttosto
ho sentito mamme che fanno fatica a pagare il buono
mensa ai figli all« scuola
materna, elementare o media, anziani in difficoltà con
il pagamento delle rette negli ospizi presenti sul territorio, famiglie che fanno fatica a pagare le bollette. E'
un discorso di legalità,di sicurezza e, anche di giustizia
sociale: se c'è un posto di lavoro, deve andare prima alla nostra gente. Se difendere l'interesse dei rivergaresi,
e non degli ultimi arrivati,
vuole dire essere populisti,
siamo fieri di esserlo».
Attraverso il comunicato
stampa inviato Maloberti
sollecita inoltre l’assessore
Cugini e tutti coloro che la
pensano come lui a «smetterla con le messinscene.
Chi è causa del suo mal
pianga se stesso: dopo aver
scelto di accogliere centinaia di immigrati, oggi scopre che sono troppi e vorrebbe scaricarli sugli altri
comuni. La Lega da anni
sprona i comuni a ribellarsi
alla politica dell’accoglienza selvaggia. I fatti ci hanno
dato ragione e lo scandalo
di mafia capitale ha dimostrato quanto denunciamo
da tempo e cioè che dietro
la politica filoimmigrazio-
nista della sinistra si celano
non di rado bassi interessi,
criminalità, collusioni e business illeciti».
L'affondo di Maloberti
arriva a fine intervista,
quando gli chiediamo se sia
così certo che una ventina
di profughi (sono quelli che
erano previsti in un primo
momento a Caratta di Gossolengo) sia davvero in procinto di raggiungere Rivergaro: «La notizia è molto
fondata, mi dicono anzi che
la situazione si sta aggravando, perché i siti individuati a Rivergaro, con privati disposti ad ospitare gli
stranieri, sembrano saliti a
tre, e potrebbero essere il
doppio gli arrivi rispetto ai
20 previsti».
Il leader Matteo Salvini è
in arrivo, sarà a Vigolzone
per la cena natalizia venerdì
19 dicembre. Che si faccia
magari un rumoroso aperitivo a Rivergaro?
Il sindaco Andrea Albasi cauto: «Spero nel protocollo d’intesa»
«Sarebbe preoccupante»
RIVERGARO - Andrea Albasi, sin-
daco di Rivergaro, farebbe probabilmente a meno di questo chiasso
mediatico. Dopo il vertice coi colleghi di settimana scorsa, che non
ha fruttato granché, si era semplicemente limitato a dire che le voci
di un possibile arrivo di profughi
nel comune da lui amministrato le
aveva sentite. «Non c'è ancora nulla di ufficiale – si affretta a dire ora
-, anche da parte della prefettura
non ci è giunta alcuna comunicazione. Ripeto che la mia posizione
è di contrarietà rispetto a questo
tipo di sistema di gestione della vicenda profughi, ma da sindaco per
il momento non ho elementi per
fare di più. Confermo che la mia
speranza è di arrivare al famoso
protocollo, e spero vi sia ancora la
possibiltà di costruirlo. Il presidente Rolleri ci ha provato, spero che il
dialogo costruttivo porti a qualcosa».
Ma nel frattempo si è informato
se quelle voci di un privato pronto
ad accogliere i profughi nella sua
proprietà sono fondate? «Sono rimasto alla notizia di un privato che
ha dato la propria disponibilità, ma
non ho ulteriori elementi. Siamo
nell'ambito dell'iniziativa privata,
anche se io vorrei ragionare in un
luogo più “istituzionale”. Oggi la
legge consente ai privati di agire in
uncerto modo. Sabato comunque a
Rivergaro abbiamo il Consiglio comunale, nel quale voglio portare
l'argomento».
La Lega le consiglia di far valere
il suo ruolo di autorità sanitaria.
Il sindaco Andrea Albasi
«E' una direzione percorribile, mi
piacerebbe condividere in consiglio una visione più ampia della vicenda. Voglio però sottolineare che
a fronte di questo sistema che si
confronta direttamente coi privati
sono in difficoltà. Se un privato rispetta le norme igieniche, cosa posso fare io? Nel protocollo invece
potremmo inserire provvedimenti
più rigidi e restrittivi».
In chiusura. Un altro spettro che
si agita è quello non di uno, bensì
di tre siti privati a Rivergaro pronti
ad accogliere non 20 profughi, ma
oltre il doppio. Le risulta? «Su questo non so assolutamente nulla, conosco solo il caso di un privato. Se
fossero di più direi che è il caso di
preoccuparsi».
In breve
Pontenure
Pedone
travolto
da un’auto
Serie ferite ad un occhio
per un pedone rimasto
coinvolto in un incidente
avvenuto a Pontenure.
Mentre camminava lungo
la via Emilia, nel pomeriggio di ieri l'uomo è stato investito da un'auto ed ha
violentemente battuto la
testa. Per soccorrerlo sono intervenuti gli uomini
inviati dal 118, che hanno
trasportato il ferito in
ospedale per le cure del
caso: fortunatamente non
è in pericolo di vita. Sul
posto, per i rilievi di legge
e per regolare il traffico,
sono intervenuti i carabinieri.
Gragnano
Auto finisce
in testacoda
e si ribalta
Un brutto episodio si è verificato ieri, attorno alle
11,30 lungo la Strada Provinciale 1: sul rettilineo
che segue la rotatoria, prima di arrivare al semaforo
di Gragnanino, un'automobile a causa della pioggia ha fatto un testacoda
ed è finita fuori strada dalla parte opposta, ribaltandosi.
Immediatamente è stata
avvisata la polizia stradale, mentre i soccorsi sono
arrivati di lì a poco; passata un'ora, il traffico risultava bloccato per il tentativo
di rimuovere la macchina
dal luogo dell'incidente -in
aperta campagna. Fortunatamente sembra che
l’autista non abbia riportato serie conseguenze, nonostante lo spettacolare
incidente.
Pontenure
Caduta dal
terzo piano,
è stazionaria
Sono rimaste stazionarie,
nella giornata di ieri, le
condizioni della 13enne
piacentina precipitata lunedì sera dal terzo piano
della sua casa a Pontenure. La ragazzina, cheal Polichirurgico di Piacenzaera
giunta in condizioni gravi
per i traumi riportati in varie parti del corpo, è stata
in seguito trasferita all'Ospedale Maggiore di Parma in rianimazione.La prognosi resta riservata.
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l
Economia
e lavoro
MERCOLEDÌ
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Il manifatturiero la fa da padrone col oltre il 90% del fatturato. Cala il settore agricolo Allevatori
Nella crisi l’export cresce
Dati confortanti sull’economia piacentina dopo il primo
trimestre del 2014. Quasi raddoppiato il dato del 2007
L'
export si conferma il
punto di forza dell'economia piacentina
anche al termine del primo
semestre 2014. Non solo le
esportazioni continuano a
crescere, ma anche il saldo
commerciale si conferma
più che positivo. In soli sei
mesi, le aziende piacentine
hanno importato merci per
1,59 miliardi di euro (+12,7
per cento sul 2013, addirittura +44,6 punti percentuali
rispetto allo stesso periodo
del 2007, quando la crisi non
si era ancora manifestata in
tutta la sua entità) a fronte di
esportazioni in tutto il mondo per 1,81 miliardi (+12,3
rispetto allo stesso periodo
2013, +63,31 per cento nel
confronto con il 2007), con
un saldo positivo che nella
prima metà dell'anno in corso è pari a oltre 220 milioni
di euro. Un risultato importante maturato grazie alla
indubbia qualità dei prodotti realizzati dalle imprese
piacentine.
A tirare le redini dell'economia piacentina è sempre
l'industria manifatturiera,
che realizza oltre il 90 per
Oggi in Comune
Import/Export Piacenza
Prodotti
Agricoltura, silvicoltura e
pesca
Estrazione di minerali
Manifatturiero
2014
2013
% 2014/2013
2007
% 2014/2007
Import
Export
Import
Export
Import
Export
Import
Export
Import
Export
21.310.939
3.301.654
23.269.314
4.018.945
-8,42
-17,85
19.328.757
1.544.944
10,25
113,7
934.989
289.746
883.989
170.831
5,77
69,6
2.302.792
125.853
-59,39
130,22
12,37
12,15
41,51
61,5
1.521.888.242 1.786.647.615 1.354.341.085 1.592.994.281
1.075.498.122 1.106.294.704
Trattamento rifiuti e
risanamento
5.572.372
464.931
4.626.831
890.827
20,43
-47,81
469.984
190.221
1.085,65
144,41
Informazione e
comunicazione
40.060.325
20.116.656
27.879.521
14.764.679
43,69
36,25
2.018.023
2.826.311
1.885,12
611,76
Attività professionali,
scientifiche e tecniche
77
60
/
/
/
/
0
675
100,00
-91,11
Arte, sport, intrattenimento
e divertimento
140.544
504.756
11.453
57.266
227,13
781,42
60.010
16.241
134,20
210,79
Provviste di bordo e merci
varie
340.843
115.364
28.199
118.663
208,7
-2,78
23.315
14.234
361,90
710,48
12,7
12,3
44,60
63,31
Totale
1.590.248.331 1.811.440.782 1.411.040.392 1.613.015.492
1.099.701.003 1.109.152.165
*Cifre espresse in Euro
Fonte: Elaborazione La Cronaca su dati Coeweb Istat
cento del fatturato sia in entrata sia in uscita dal territorio nazionale. Anche i passi
avanti registrati sia nell'import, sia nell'export sono da
attribuire al comparto manifatturiero. L'altro settore
trainante, l'agricoltura, invece, malgrado importanti
passi in avanti registrati nel
corso degli ultimi anni, sul
piano internazionale non
riesce ancora a ritagliarsi
uno spazio davvero significativo. Nonostante prodotti
di altissima qualità, che sul
mercato interno sono particolarmente apprezzati. Anzi, rispetto al primo semestre dello scorso anno, le
percentuali sono marcatamente negative. Se può essere positivo l'arretramento
dell'import di prodotti del
comparto primario, passato
dai circa 23,27 milioni di un
anno fa ai 21,31 milioni dei
primi sei mesi del 2014 (8,42 per cento), non altrettanto si può dire dell'export
che cala di ben 17,85 punti
percentuali, fermando il volume d'affari a soli 3,3 milioni rispetto agli oltre 4 milioni dello scorso anno. Una
brusca frenata che, però, lascia i conti dell'agricoltura
piacentina, almeno per
quanto riguarda il rapporto
tra import ed export, nettamente positivi rispetto al
primo semestre del 2007.
Per quanto riguarda il posizionamento dei prodotti
piacentini, infine, il mercato
di riferimento rimane quello dell'Unione europea, sul
quale finisce la stragrande
maggioranza delle produzioni made in Piacenza.
Ettore Iacono
In festa il sindacato dei pensionati del commercio. Il sindaco Dosi: grazie per il volontariato
50&Più, scambio di auguri
“Incredibol”
I vincitori
piacentini Un centinaio di soci alla cena di Niviano di Rivergaro
Saranno presentati oggi alle 16, presso la sala consiliare in Municipio, i vincitori piacentini del bando
regionale “Incredibol”, che
la settimana scorsa a Bologna ha visto premiare le
migliore idee d’impresa
culturali e creative. Alla
presenza del vicesindaco
Francesco Timpano, verranno illustrati i progetti di
Eugenio Tacchini (“Mentor.Fm” stazione web radio
personalizzata), “Audiozone” degli omonimi Studios
che hanno creato file audio
dedicati al settore multimediale e T°Red della
start-up che porta lo stesso
nome, impegnata nella
progettazione sperimentale che integra architettura,
mobilità sostenibile, design urbano e domestico.
Nell’occasione, saranno
presentati anche gli ulteriori sette progetti piacentini candidati al bando.
Partecipato e particolarmente gradito
l’incontro tradizionale per gli auguri di
Natale della 50&Più, Sindacato provinciale dei pensionati del commercio, aderente all’Unione Commercianti Piacenza, che si è svolto come di consueto a Niviano di Rivergaro.
Dopo la messa, celebrata
per l’occasione dal Direttore
del settimanale diocesano “Il
Nuovo Giornale” Don Davide
Maloberti, il nutrito gruppo
dei partecipanti, un centinaio
di soci, ha proseguito il momento di festa presso il Ristorante Olimpia di Niviano. Nel
corso dell’incontro conviviale
sono stati particolarmente
graditi gli auguri del Sindaco
di Piacenza Paolo Dosi e dell’Assessore al Welfare Stefano
Cugini che hanno sottolineato l’importanza di strutture
quali la 50&Più che si occupano di tante problematiche nel campo sociale, del volontariato e sanitario, integrandosi ed arricchendo l’opera normalmente svolta dagli enti preposti.
E’ seguito poi l’intervento del Presidente della 50&Più, Franco Bonini, che
ha colto l’occasione per presentare agli
intervenuti il programma per le attività
del 2015 e, tra queste, corsi di alfabetizzazione all’utilizzo del computer 1° e 2° livello, una visita alla Torrefazione Musetti, una visita a Linate per scoprire la tecnologia del Centro Meteorologico del-
l’Aeronautica Militare e a Milano per
scoprire le bellezze del Planetario e per
finire ad aprile l’udienza in Piazza San
Pietro di Papa Francesco. In cantiere,
inoltre, altre iniziative che riguarderanno l’Expo 2015, gli ormai celebri Incontri
di Primavera in Sicilia, la Fiera del Riso
ed Isola della Scala (VR) ed altre ancora.
Il Presidente Bonini ha altresì evidenziato altre attività istituzionali di servizio
interamente a vantaggio dei soci 50&Più
quali la dichiarazione dei redditi 730, il
calcolo dell’IMU ed i controlli
sull’entità economica delle
pensioni percepite. A tutto
questo il Presidente della locale 50&Più ha aggiunto l’organizzazione per il 2015 di incontri sulla sicurezza contro
le truffe in collaborazione con
la Questura di Piacenza ed
eventi rivolti all’informazione
relativamente alla salute ed alla prevenzione medica.
Nel corso dell’evento, al
quale erano presenti il Presidente dell’Unione Commercianti Piacenza Alfredo Parietti ed il Presidente della
Cooperativa di Garanzia Giovanni Ronchini, il Direttore dell’Unione Giovanni
Struzzola ha portato un cordiale saluto
agli intervenuti ed ha formulato gli auguri più sinceri di un Buon Natale ed un
Felice 2015.
Confagricoltura
Prezzi dei suini
inferiori ai costi
di produzione
«Riteniamo assolutamente
offensiva la proposta della
parte industriale di pagare
1,32 euro al chilo per i suini
da macello. I costi di produzione sono superiori a 1,60
euro e la delegazione degli
allevatori è stata quindi costretta ad uscire dalla contrattazione». Lo ha detto
l’allevatrice piacentina Giovanna Parmigiani (nella
foto), presidente della Federazione suinicola nazionale a proposito dell’offerta
dei macellatori avanzata in
Commissione Unica Nazionale dei suini da macello
(CUN) lo scorso 11 dicembre. In Italia, per il solo circuito Dop, sono allevati
quasi 12.000.000 di capi in
circa 4.000 aziende.«Questa assurda offerta, fatta
peraltro in una fase di grande difficoltà per il settore –
ha continuato il presidente
della Federazione suinicola nazionale di Confagricoltura – è l’ennesima dimostrazione che alla base della crisi vi è ancora la mancanza assoluta di una strategia seria, propositiva e
condivisa per rilanciare il
comparto». A parere di
Confagricoltura è necessario intervenire con forza e
nuovamente sul ministro
delle Politiche agricole nel
tentativo di mediare una situazione che si sta trascinando da troppo tempo.
«“Per superare questo grave impasse – ha sostenuto
Giovanna Parmigiani - riteniamo indispensabile aprire la CUN alle altre realtà
industriali e favorire una
partecipazione più attiva e
direttamente impegnata
delle organizzazioni produttori (OP). Invitiamo anche gli allevatori a ritardare
il più possibile la consegna
del prodotto all’industria».
«Soprattutto – ha concluso
– occorre, per risolvere
questa grave situazione,
trovare con urgenza un sistema alternativo alla contrattazione e perseguire un
riassetto di tutto l’impianto
della filiera della nostra sui-
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Spettacoli
& Cultura
MERCOLEDÌ
17 DICEMBRE 2014
l
13
L’intervista - Leonardo Lidi, giovane attore e regista piacentino, ha le idee chiare su come fare teatro
«La sfida è non escludere il pubblico
Rischiamo di avere spettacoli già morti»
L
eonardo Lidi ha solo
26 anni ma nel mondo
del teatro italiano si sta
facendo sempre più spazio. Il
piacentino, attore e regista,
da qualche anno stupisce per
la maturità con la quale affronta grandi classici o opere
da lui ideate. Ma come ogni
innovatore, non manca di
mettere in dubbio antiche sicurezze.
Reduce da alcuni spettacoli a Piacenza che hanno
fatto registrare il tutto esaurito e già pronto a nuove sfide oltre provincia. Ne abbiamo approfittato per scambiare due chiacchiere con
lui, sul suo modo di intendere il teatro e il mondo dal
quale trae ispirazione.
Come vedi il teatro a Piacenza?
«Il mio interesse è creare
dei luoghi, più che partecipare a grandi eventi. Di incontro per guardarsi negli
occhi, per far diventare il
teatro una nuova piazza, a
fianco di quella digitale. Per
quelli della mia generazione
dovrebbe essere una priorità. Ora, senza presunzione,
credo sia necessario tornare
a puntare sulla persona. Perché se si diventa interscambiabili, si rischia di essere inghiottiti dalla massa. E tutti
gli spettacoli che presento,
senza demolire il testo, sentono il dovere di risvegliare
queste anime un po’ addormentate».
Una critica implicita al
teatro classico?
«Lo dico spesso: regista o
attori non devono fare tutto.
Se i colori, i toni, i movimenti sono solo ad appannaggio
di chi è sul palco, lo spettatore non partecipa. Il biglietto
che paghiamo, spesso, è per
stare passivamente in ascolto o addormentati. E’ questa
Leonardo Lidi, giovane
attore e regista
piacentino in alcune
rappresentazioni teatrali
la sfida, non escludere il
pubblico. Il rischio è di avere
spettacoli già morti in prova
e con gli adetti ai lavori che se
la suonano e se la cantano».
Il pubblico, forse, partecipa molto in rete e poco di
persona?
«Abbiamo una grande
smania di commentare. Bisogna invece sforzarsi di riflettere, che è faticoso ma la
fatica è anche lavoro. Accade
troppo spesso che a essere rimarcata sia la trovata del regista, la bravura dell’attore».
Sei anche regista, quindi
cosa chiedi agli attori?
«Di non fingere di essere
altrove. La magia del teatro
si crea se le distanze sono
sincere e attuali. Un errore è
di essere innaturali per risul-
tare più normali. I rapporti
devono essere reali: io sono
qui e sto parlando con voi,
senza dimenticare che la parola è artificio e già di per sé
crea distanza. A volte è utile
per non farti impazzire,
cambiando ruolo di volta in
volta».
Per quale personaggio
hai rischiato di “impazzire”?
«Può sembrare banale ma
è Amleto. Se ti rapporti con
lui in modo sincero sbagli
sempre, però una volta che
lo affronti non lo molli più.
E’ tutto quello che è stato ed è
il teatro. Un’esperienza unica. Per questo è importante
lavorare con i grandi autori,
ma non per come sono stati
presentati nel passato ma
come se fosse la prima volta
che vengono portati in scena».
Hai la possibilità di lavorare anche all’estero. Mai
pensato di lasciare l’Italia?
«No, perché qui c’è da fare. E dove c’è da fare, anche
molto, è giusto stare. Portando dubbi e riflessioni,
con trasparenza. Ma qui trovo ancora persone con questo atteggiamento. Poi viaggio, guardo spettacoli all’estero, per non fermarmi solo
al teatro in Italia, che non è
l’unico valido».
Un consiglio ai giovani
aspiranti attori?
«Bisogna distinguere tra il
successo e il lavoro. Se vogliono farlo per creare un incontro allora è la strada giusta. Se invece tentano solo di
vincere premi, meglio che
lascino perdere. Non è il momento per gli artisti folli o la
genialità, è il momento di
applicarsi. Poi, chi è dotato
di genialità, meglio per lui».
Gianmarco Aimi
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Iniziativa natalizia
La Ricci
Oddi offre
il concerto
La Galleria d’arte moderna Ricci Oddi offre, in occasione del
Natale, alla città un
intervento musicale
curato da Maddalena
Scagnelli e interpretato da membri dei
gruppi musicali Enerbia, Eudaimonia e
Gioia, con esecuzione
di brani del repertorio
italiano ed europeo
dedicati appunto al
Natale.
Maddalena
Scagnelli (nella foto) e i
suoi collaboratori, da
sempre attivi nel
campo della musica
tradizionale e antica,
vantano collaborazioni importanti con istituzioni del calibro
della Galleria d'Arte
Moderna di Milano,
la Società del Giardino e il Museo Poldi
Pezzoli di Milano, dove hanno recentemente accompagnato
la vernice della Mostra Le dame dei Pollaiolo. Una bottega
fiorentina del Rinascimento.
Il concerto si terrà
alla Galleria sabato 20
dicembre alle 18. Il
concerto è offerto
gratuitamente allacittà: l’ingresso è quindi
libero, ma fino a esaurimento posti (circa
70 persone).
Pulcheira 2014, la Degli Esposti dà forfait per impegni sul set. Trasmesso un docu-film
Piera non c’è, l’omaggio riesce ugualmente
Che pubblico, il pubblico piacentino!
Quieto e composto anche dopo l’annuncio del mancato arrivo di Piera Degli
Esposti, un gigante della scena italiana, di
cui purtroppo non si è potuto ascoltare la
viva testimonianza lunedì sera all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito degli appuntamenti di
“Pulcheria 2014”, la rassegna in rosa quest’anno incentrata intorno ai profili di alcuni personaggi femminili di rilievo.
«E’ impegnata in un film che sarà ultimato in questi giorni» è la versione ufficiale per giustificare la mancata presenza.
Le cattive notizie corrono in fretta così
all’Auditorium non arrivano a prendere
posto un numero di spettatori direttamente proporzionale alla fama e al merito
dell’ospite atteso e, probabilmente, a nien-
te valgono le scuse degli organizzatori, ma
i presenti in sala dimostrano un altissimo
rispetto per l’assente artista e con grande
aplomb si accontentano di vederne ricostruita la biografia attraverso le assemblate
testimonianze di colleghi e registi e le dichiarazioni dell’attrice bolognese proposte
in “Tutte le storie di Piera”, film documentario dal taglio biografico di Peter
Marcias per il quale la Degli Esposti ha
vinto il Nastro d’Argento. Ne esce un ri-
tratto sensibile, tratteggiato
dalle dichiarazioni di stima
di chi ha lavorato con lei e
sfumato con le confessioni
dell’artista stessa.
Dacia Maraini: «Piera è
una donna di forte taratura
morale che entra nella parte rimanendo fedele a sé.
Solo i grandi attori riescono a fare questo».
Marco Bellocchio: «Lei Il pubblico all’Auditorium della Fondazione: un po’ deluso
respinge le cose semplici.
Lei capisce se le vuoi bene o
no». Nanni Moretti: «Attrice di talento ve- no, Giuseppe Tornatore e, non per ultimo,
ro, dotato di grande personalità. Abba- la Degli Esposti che parla della sua bella
stanza unica». Sono in tanti a testimoniar- storia d’amore con Marco Ferreri.
A fine serata, comunque , viene da dire:
ne la forza e l’autenticità, il talento e la
caparbietà: i fratelli Taviani, Lina Wer- grazie Piera.
Carla Fellegara
tmuller, Riccardo Milani, Paolo Sorrenti-
14
l
Spettacoli & Cultura
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Al President “Ricordi nel cassetto” per la Confraternita della Misericordia
Musica e teatro in scena
per la solidarietà
di GIANMARCO AIMI
Sopra, Cinzia Davò. A destra, Giuseppe Libé
Sotto, Irma Zanetti (a sinistra) e Ivonne Fogliazza
(a destra) (fotoservizio P. Bellardo)
L
a musica e il teatro,
per una sera, si sono
sposati con la solidarietà. Non è una novità per
Piacenza, anche se è sempre
importante rimarcare eventi come Ricordi nel cassetto,
andato in scena lunedì sera
al President di via Manfredi. Uno spettacolo, ideato da
Marcello Granata e Leandro Nannini, che ha visto
sfilare sul palco alcuni dei
più interessanti musicisti e
cantanti della scena locale.
Un appuntamento che
aveva l’intento di riportare
all’attenzione alcune delle
più belle canzoni della tradizione nazionale, senza dimenticare il sostegno a una
delle realtà caritatevoli più
impegnate a Piacenza. Parte
del ricavato della serata, in
collaborazione con la Famiglia Piasinteina, è andato
infatti alla Confraternita
della Misericordia, che lavora da sempre «dal curare
al prendersi cura», come ha
rimarcato in apertura Rino
Baratti, governatore dell’associazione. «Siamo attivi
dal 1244 in Italia, però chiedo sempre: chi ha un’ora da
dedicare agli altri ci chiami.
Non servono super uomini
per fare volontariato».
Poi, spazio alla musica.
Con Aida Cooper vera star
della serata, che ha aperto
con la delicatissima Stelle di
Guccini e poi ha incantando
A Parma c’è “Cenerentola”
Sopra, Aida Cooper.
A sinistra, Danilo Anelli
con Rino Baratti,
governatore della Confraternita della Misericordia,
e alcuni volontari
la platea con altri pezzi meno conosciuti ma ugualmente “pesanti” di mostri
sacri della canzone, come
La casa del serpente di Fossati o Dannate nuvole di Vasco Rossi. La rappresentazione, che ha avuto come filo conduttore, naturalmente, il ricordo, è poi continuata sulle note del cantautore Giuseppe Libé, che ha
reinterpretato in chiave folk
Il pescatore di De Andrè,
senza dimenticare brani
propri e che gli anno permesso di essere considerato
una delle giovani promesse
piacentine (Sara prepara il
caffè e Sopra le viole). E ancora, Cinzia Davò, in A l’era tardi di Jannacci, che ha
arricchito con la sua incantevole voce, Deborah Saponaro con La casa in riva al
mare di Dalla o In bianco e
nero della Consoli e Andrea
D'Aguì, voce della Anima
band, che in veste solista ha
portato La cura di Battiato e
La donna cannone di De
Gregori. Il tutto tenuto insieme dalla costruzione registica di Nannini, coadiuvato dalle suggestive voci
narranti di Granata e della
nota attrice Irma Zanetti.
Per un insieme musicale rigorosamente umplugged,
grazie alla chitarra di Matteo Calza e le percussioni di
Riccardo Guglieri e alle esibizioni danzanti delle ragazze di Simona De Paola,
autrice delle coreografie.
Non è mancato, all’inizio,
un momento di riflessione
sulla società in cui viviamo,
attraverso la presentazione
del libro di Ivonne Fogliazza, Dora. «Un mondo senza
soldi, il vero problema che
affligge la nostra società»,
ha chiarito l’autrice.
Sarà una Cenerentola bella e solidale quella che andrà in
scena stasera alle 20.30, al Teatro Regio di Parma. Il classico
balletto su musiche di Prokofiev sarà interpretato dal Nuovo
Balletto Italiano, con Chiara Gasparini e Marco Protano nei
panni dei protagonisti, e con la coreografia e la regia firmate
da Giuseppe Protano. Organizzato dal Lions Club
Montechiarugolo e dal Lions Club Parma Maria Luigia, lo
spettacolo servirà a raccogliere fondi per l'acquisto di
attrezzature e arredi per Villa Parma, devastata dall'alluvione
di qualche mese fa, e per la donazione di un cane guida a
persona non vedente. «Speriamo - dice la Cenerentola Chiara
Gasparini - che lo spettacolo sia seguito e apprezzato:
abbiamo scelto con entusiasmo di mettere in scena un'opera
di grande valore che potrà coinvolgere ed emozionare molto il
pubblico». Il ritmo incalzante di questo allestimento genera un
effetto quasi ipnotico sul pubblico, incollando gli sguardi di
bambini e adulti per tutta la durata dello spettacolo. In scena
non solo una favola d'amore a lieto fine, ma soprattutto il
nascere e il fiorire dei sentimenti umani, gli ostacoli e la
realizzazione dei sogni. I biglietti possono essere acquistati
presso la biglietteria del Teatro Regio (strada Giuseppe
Garibaldi 16/a, telefono 0521 203999), Azzali editori (via
Carducci 22, telefono 0521 232929) e presso l'Hotel
Residence (via Emilia Est, 250, telefono 0521 242862).
Ettore Iacono
FARMACIE DI TURNO PIACENZA
EMERGENZE
TURNO DIURNO DALLE 8,30 ALLE 22 DAL 12/12/2014 AL 18/12/2014
FARMACIA CENTRALE PARMIGIANI S.N.C. - P.ZZA DUOMO, 41
EMERGENZA SANITARIA
GUARDIE MEDICHE
118
0523 343.000
OSPEDALE G. DA SALICETO
CENTRALINO
0523 301111
FARMACIA SAN LAZZARO S.N.C. - VIA EMILIA PARMENSE, 22/A
CARABINIERI
112
NUMERO VERDE REGIONALE
800.033.033
TURNO NOTTURNO DALLE 22 ALLE 8,30 DAL 12/12/2014 AL 18/12/2014
POLIZIA DI STATO
TELEFONO AZZURRO INFANZIA
VIGILI DEL FUOCO
113
114
115
ORARI VISITE:
TRA LE 07.00 E LE 22.00, CON LIMITAZIONI NELLA FASCIA 8.30 -11.00
DURANTE LA VISITA MEDICA, CON LE ECCEZIONI DEI REPARTI:
12-12 FARMACIA AMBROGI - STRADONE FARNESE, 48
SOCCORSO STRADALE ACI
803.116
PATOLOGIA NEOTALE ACCESSO RISERVATO AI GENITORI
13-12 FARMACIA COMUNALE EUROPA FCP - VIA CALCIATI, 25
14-12 FARMACIA RASTELLI S.N.C. - VIA EMILIA PAVESE, 23
15-12 FARMACIA DELL’OSPEDALE - VIA TAVERNA, 74
GUARDIA DI FINANZA
CENTRO ANTINCENDI BOSCHIVI
GUARDIA FORESTALE
117
800 80.70.91
0523 385.276
TERAPIA INTENSIVA CORONARICA
15.30 - 21.30
RIANIMAZIONE
15.30 - 21.30
(SE IN VIGORE L’ORA SOLARE19.00 – 21.00)
16-12 FARMACIA CARDONA & CORVI - VIA COLOMBO, 124
POLIZIA MUNICPALE
0523 7171
DIALISI
17-12 FARMACIA BESURICA - VIA MALASPINA, 2/A
18-12 FARMACIA FARNESIANA S.N.C. - VIA FARNESIANA, 100/E
POLIZIA FERROVIARIA
POLIZIA POSTALE
POLIZIA STRADALE
0523 324.266/399.363
0523 316.442
0523 307.911
MEDICINA ONCOLOGICA E EMATOL.
SOCCORSO ALPINO
800 84.80.888
MEDICINA INTERNA: DEGENZA VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE
0523 713.021
MALATTIE INFETTIVE FARMACIE DI TURNO IN PROVINCIA
DAL 12/12/2014 AL 18/12/2014
Turno continuato (24 ore su 24)
FARMACIA BONATI - FIORENZUOLA D’ARDA - P.ZZA MOLINARI, 2
FARMACIA BIANCHI - CASTEL SAN GIOVANNI - VIA DON MAZZOCCHI, 4 C-D
OSPEDALE
MEDICINA INTERNA: AREA CRITICA ASSISTENZA SANITARIA
8.00 - 15.00
7.00 - 9.00, 12.30 - 15.00 E 18.30 - 21.00
12.30 - 13.30 E 18.30 - 19.30
12.30 - 14.30 E 18.30 - 20.30
7.00 - 8.30, 12.00 - 15.00 E 18.00 - 21.00
QUESTURA
GINECOLOGIA CENTRALINO
UFFICIO MINORI
0523 397111
0523 397586
CESSIONI FABBRICATI
UFFICIO LICENZE
0523 397584
0523 397544
UFFICIO STRANIERI
UFFICIO CONCORSI
0523 397591/397521
0523 397566
UFF. RELAZIONI CON IL PUBBLICO
SQUADRA MOBILE
VOLANTI
0523 397577
0523 397536
0523 397525
CINEMA CORSO MULTISALA
OSTETRICIA SOLO PER I PAPÀ PEDIATRIA CAMERA MORTUARIA: LUN - VEN .
SAB, FESTIVI E PREFESTIVI (chiuso il mercoledì)
SALA SPAZIO:
“ ST. VINCENT “
orari proiezioni:
GIOVEDI ore 21,15.
VENERDI ore 20,20 - 22,30.
SABATO ore 15,30 - 17,50 - 20,20 - 22,30.
DOMENICA ore 15 - 17 - 19 - 21,15.
LUNEDI ore 21,15.
MARTEDI ore 21,15
7.00 - 8.30, 12.00 - 14.30 E 18.00 - 20.00
7.00 - 8.30 E 18.00 - 20.00
13.30 - 21.00
7.00 - 8.30, 12.30 - 14.30 E 19.00 - 21.00
7.00 - 19.00
8.00 - 12.00 E 14.00 - 18.00
AVIS
0523 336620
CROCE BIANCA
CROCE ROSSA
MISERICORDIA
0523 614422/613976
0523 324787
0523 579492
USL PIACENZA - URP
0523 302948
ASSISTENZA E SOLIDARIETÀ
ALCOLISTI ANONIMI
0523 337412
ASS. ALZHEIMER
ASS. FAMIGLIE ANTIDROGA
ASS. ITALIANA PARKINSONIANI
0523 384420
0523 327970
0523 591200
AISM SCLEROSI MULTIPLA
0523 481001
ASS. SOLIDARIETÀ FAMILIARE
CARITAS
CARITAS MENSA
0523 338579
0523 325945/332750
0523 329275/330812
CENTRO ASCOLTO AIDS
CONSULTORIO FAMILIARE
0523 779410
0523 385017
LILA
TELEFONO AMICO ANZIANI
0523 338033
0523 320705
TELEFONO ROSA
TOSSICODIPENDENZE
0523 334833
0523 317723
Programmi TV
RAI 1
21:15
Il ritorno di Ulisse
Rai 1
06:00 Euronews
06:10 Il caffè di Raiuno
06:30 Tg1
CCISS Viaggiare informati
06:45 Unomattina
06:50 Che tempo fa
06:55 Tg Parlamento
07:00 Tg1
07:15 Unomattina
07:30 Tg1 L.I.S.
07:35 Rai Parlamento Telegiornale
07:55 Che tempo fa
08:00 Tg1
08:15 Unomattina
08:55 Che tempo fa
09:00 Tg1
09:15 Unomattina
09:30 Tg1 Flash
09:35 Linea Verde - Meteo Verde
09:40 Unomattina
10:00 Storie vere
10:55 Che tempo fa
11:00 Tg1
11:05 A conti fatti
12:00 La prova del cuoco
13:30 Tg1
14:00 Tg1 Economia
14:05 Dolci dopo il Tiggì
14:40 Torto o ragione? Il verdetto finale
16:00 La vita in diretta
16:25 Che tempo fa
16:30 Tg1
16:45 La vita in diretta
18:50 L’eredità
20:00 Tg1
20:30 Affari tuoi
21:15 Il ritorno di Ulisse
23:25 Porta a Porta
01:00 Tg1 Notte
01:30 Che tempo fa
01:35 Sottovoce
02:05 Rai Cultura: Magazzini Einstein
02:35 Senza rete
04:50 Da Da Da
05:45 Euronews
Rai 2
07:10 Army Wives
07:50 Army Wives
08:30 Il tocco di un angelo
09:10 Il tocco di un angelo
09:55 Meteo 2
10:00 Tg2 Insieme
11:00 I Fatti Vostri
13:00 Tg2 Giorno
13:30 Tg2 Costume e società
13:50 Medicina 33
14:00 Detto fatto
16:15 Castle
17:00 SuperMax Tv
17:45 Rai Parlamento Telegiornale
17:55 Tg2 Flash L.I.S.
18:00 Rai Tg Sport
18:15 Meteo 2
18:20 Tg2
18:50 N.C.I.S. Los Angeles
19:40 N.C.I.S.
20:30 Tg2
21:00 Impazienti
21:10 Il più grande pasticcere
23:15 Tg2
23:30 Sex and the city
01:40 Meteo 2
01:45 2Next - Economia e Futuro
Icaro TV
06:50 Rosario di Pompei
07:30 Rassegna Stampa Locale in diretta
08:00 Volto dei Santi
08:30S.Messa
09:15 Tempo Reale in diretta
RAI 2
21:10
Il più grande
pasticcere
rAI 3
21:05
Chi l’ha visto?
CANALE 5
21:10
Tutta colpa di Freud
02:45 La Piovra 5 Il cuore del problema
03:40 Videocomic Passerella di comici in Tv
04:25 SuperMax Tv
05:10 Detto fatto
11:55 Meteo.it
12:00 Un detective in corsia
13:00 La signora in giallo
14:00 Lo sportello di Forum
15:30 Hamburg - Distretto 21
16:35 Obiettivo Brass
18:50 Anteprima TG4
18:55 Tg4
19:30 Meteo.it
19:35 Il segreto
20:05 CentoVetrine
20:35 Tempesta d’amore
21:15 Quarto Grado Speciale
00:30 Major Crimes
01:20 Major Crimes
02:15 Tg4 Night News
02:35 Poliziotti
04:05 Mediashopping
04:20 Personaggi
05:20 Zig zag
01:35 Studio Aperto - La giornata
01:50 Trasformat
02:30 Mediashopping
02:45 Trasformat
03:25 Mediashopping
03:40 In ascolto - The listening
05:15 Mediashopping
05:30 I maghi di Waverly
05:50 I maghi di Waverly
Rai 3
06:00 Rai News - Morning News
06:30 Rassegna stampa italiana e internazionale
07:00 TgR Buongiorno Italia
07:30 TgR Buongiorno Regione
08:00 Agorà
10:00 Mi manda RaiTre
11:00 Elisir
11:55 Meteo 3
12:00 Tg3
12:25 TG3 Fuori TG
12:45 Pane quotidiano
13:10 Rai Cultura: Il tempo e la Storia
14:00 Tg Regione
Tg Regione Meteo
14:20 Tg3 - Meteo 3
14:50 TgR Leonardo
15:00 Tg3 L.I.S.
15:05 TgR Piazza Affari
15:10 Terra Nostra 2
La speranza
15:55 Aspettando Geo
16:40 Geo
18:55 Meteo 3
19:00 Tg3
19:30 Tg Regione
Tg Regione Meteo
20:00 Blob
20:15 Tre mogli per un papà
20:35 Un posto al Sole
21:05 Chi l’ha visto?
00:00 Tg3 Linea Notte
00:10 Tg regione
01:00 Meteo 3
01:05 Rai Parlamento Telegiornale
01:15 Rai Cultura: Trieste in ogni cuore
02:15 Fuori orario. Cose (mai) viste
02:20 Rai News
02:50 America Today
02:55 Next
03:00 News Meteo
03:30 News Meteo
03:40 Riflettendo con...
03:45 USA 24h
04:00 News Meteo
04:10 Dentro la notizia
04:15 Magazine tematico di Rai News
04:30 News Meteo
04:40 Dentro la notizia
04:45 Magazine tematico di Rai News
05:00 News Meteo
05:10 America Today
05:15 Superzap
05:30 News Meteo
05:40 Dentro la notizia
05:45 USA 24h
La7
06:00 Prima pagina
07:55 Traffico - Meteo.it
08:00 Tg5 Mattina
08:45 Un ciclone in famiglia
11:00 Forum
13:00 Tg5 - Meteo.it
13:40 Beautiful
14:45 Temptation Island
16:15 Il segreto
17:00 Un magico Natale
18:45 Avanti un altro
19:55 Tg5 - Prima Pagina
20:00 Tg5 - Meteo.it
20:40 Striscia la notizia
21:10 Tutta colpa di Freud
23:00 L’ultimo compleanno
00:50 Tg5 Notte - Meteo.it
01:10 Striscia la notizia
01:45 Temptation Island
03:45 Tg5 - Meteo.it
04:15 Privileged
05:00 Mediashopping
05:15 Tg5 - Meteo.it
05:45 Mediashopping
06:00 Tg La7 - Morning news
06:05 Meteo
06:10 Oroscopo/ Traffico
06:15 Tg La7 - Morning news
06:20 Meteo
06:25 Oroscopo/ Traffico
06:30 Tg La7 - Morning news
06:35 Meteo
06:40 Oroscopo/ Traffico
06:45 Tg La7 - Morning news
06:50 Meteo
06:55 Movie flash
07:00 Omnibus - Rassegna stampa
07:30 Tg La7
07:50 Omnibus meteo
07:55 Omnibus La7
09:45 Coffee Break
11:00 L’aria che tira
13:30 Tg La7
14:00 Tg La7 Cronache
14:35 Cuochi e fiamme - Speciale
15:45 Il commissario Maigret
17:50 Il commissario Cordier
19:55 Meteo
20:00 Tg La7
20:30 Otto e mezzo
21:10 Spanglish - Quando in famiglia sono in troppi a parlare
23:40 Grey’s Anatomy
00:30 Tg La7
00:45 Otto e mezzo (replica)
01:25 Movie flash
01:30 Coffee Break (replica)
02:45 L’aria che tira (replica)
05:15 Omnibus La7 (replica)
Italia 1
Cielo
06:00 Tg4 Night News
06:20 Mediashopping
06:50 Zorro
07:10 Hunter
08:05 Cuore ribelle
09:30 Carabinieri 7
10:35 Sai cosa mangi?
10:45 Ricette all’italiana
11:30 Tg4
06:15 Mediashopping
06:30 I maghi di Waverly
06:50 Tutto in famiglia
07:15 Mike & Molly
07:45 Mike & Molly
08:10 Psych
09:10 Psych
10:05 The Closer
11:05 The Closer
12:05 Cotto e mangiato
12:25 Studio Aperto
12:55 Meteo.it
13:00 Sport Mediaset
13:25 Sport Mediaset Extra
14:05 I Simpson
14:35 Futurama
15:00 The Big Bang Theory
15:25 The Big Bang Theory
15:50 Mom
16:15Mom
16:40 White Collar
17:30 White Collar
18:30 Studio Aperto
19:15 Meteo.it
19:20 C.S.I. New York
20:20 C.S.I. New York
21:10 Segnali dal futuro
23:25 Amore Puro
Alessandra Amoroso
01:10 Sport Mediaset
06:00 Sky Tg24 Mattina (diretta)
07:00 Fratelli in affari
07:45 Fratelli in affari
08:45 La boss della cucina - 1aTV
09:15 Il boss del fai da te
09:45 Vendite impossibili
10:15 Buying & Selling
11:15 Buying & Selling
12:00 MasterChef Canada
13:00 MasterChef Canada - 1aTV
14:00 MasterChef Australia
14:45 SkyTg24 mezzogiorno
15:00 MasterChef Australia
16:00 Fratelli in affari
16:45 Buying & Selling
17:45 Fratelli in affari
18:45 Affari al buio - New York
19:15 Affari al buio - New York
19:45 Affari di famiglia
20:15 Affari di famiglia
20:45 Affari di famiglia
21:10 Il funerale è servito
23:15 Metropolsex: Inside San Paolo - 1aTV
00:15 Lady Vendetta
02:15 Gli eroi del ghiaccio
03:00 Gli eroi del ghiaccio
03:45 Sex Therapy
04:30 Sex Therapy
05:15 Affari al buio - New York
10:30 Faccio Cose, Vedo Gente (diretta)
12:00 Rassegna Stampa Nazionale
12:30 TG Mattino Nazionale
13:00 Speciali Focus territorio
13:15 Rassegna Stampa Locale
13:45 Ora Eventi
14:00 Speciale Focus Territorio
14:15 Rassegna Stampa Nazionale
14:45 Tempo Reale (replica)
15:45 Faccio Cose, Vedo Gente
(replica)
16:45 Ma che bontà (cucina)
17:30 Strafactor (talent show)
19:00 Beker - Macellaio in cucina
19:15 Icaro TG
19:40 TG2000 Nazionale
20:15 Icaro TG
21:15Concerto Magnificat da
Savignano sul R.
22:15 Docufilm - La strada bella
23:15 Icaro TG Notte
23:30 Strafactor (talent show)
Rete 4
Canale 5
Teleromagna
06:45 Connessioni
ITALIA 1
21:10
Segnali dal futuro
Iris
06:34 Ciaknews
06:37 Hazzard (telefilm 1979)
07:27 Hazzard (telefilm 1979)
08:31 Little children
11:11 L’uccello migratore
13:04 Io l’ho visto
13:10 Il ritorno di Ringo
15:08 Riavanti marsch!
17:19 La guerra di Mario
19:14 Hazzard (telefilm 1979)
20:07 Hazzard (telefilm 1979)
21:00 Amiche per sempre (1996)
23:15 Il destino nel nome
The namesake
01:38 The Blade
03:24 Ciaknews
03:28 L’ultimo combattimento di Wong
05:06 Appuntamento a Liverpool
06:39 Casa dolce casa (sitcom)
Sky Sport 1
06:00 Serie A
06:15 Serie A
06:30 Serie A
07:00 Serie A
07:45 Serie A
08:00 Sky Football Night
09:00 Serie A
10:45 Serie A
11:00 Serie A
12:00 Serie A
12:30 Sky Football Night
13:30 History Remix
14:00 Serie B Remix Gr. 18
14:30 Serie A
16:15 Goal Deejay Europa
17:00 Serie A
17:30 Serie A
18:30 Serie A
19:00 Kings of Europe: Messi vs CR7
19:30 Preview Champions League
20:00Bundesliga
22:00 Kings of Europe: Messi vs CR7
22:30 Serie A Remix Gr. 15
23:00 Kings of Europe: Messi vs CR7
23:30 Goal Deejay Europa
00:15 Serie A
00:30 Serie A Remix Gr. 15
01:00 Serie B Remix Gr. 18
01:30 Serie B
03:15 I Signori del Calcio
03:45 History Remix
04:15 Serie A
Sky Sport 2
06:00Icarus
06:30 Super 15
07:30 Nedbank Golf Challenge
09:30 The Boat Show
10:00 MotorSport
10:30 Sky Motori
11:30 European Champions Cup
12:30Icarus
13:00 WWE Experience
14:00 NCAA
15:30 Momenti di Golf
16:00 F1 H2O World Championship
16:30 Super 15
17:30 Speciale Hamilton Campione del Mondo
18:00 Leaving the Groms
Leonardo Fioravanti
18:30Icarus
18:45 Nissan the Quest 7
Teleromagna - 21:00
A Tutta Bici
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
l
15
CIELO
21:10
Il funerale è servito
rai movie
21:15
Happy Family
19:00 WWE Domestic Raw
21:30 The Boat Show
22:00NBA
00:00 Speciale Hamilton Campione del Mondo
00:30 Speciale Vettel
01:00 F1 Gara
02:00 WWE Domestic Smackdown!
04:00Icarus
04:30 Trans World Sport
05:30 The Boat Show
17:55 Rai News - Giorno
18:00 Italy in a Day
19:35 Fantozzi subisce ancora
21:15 Happy Family
23:05 Katyn
01:05 Rai News - Notte
01:10 Come Dio comanda
02:50 Il gatto a nove code
04:40 Sound Trek
05:00 Roulette russa
Rai Sport
Sky 1 HD
06:00 Amazing Race
06:50 Amazing Race
07:40 America’s Next Top Model
08:40 America’s Next Top Model
09:30 Tutto cuccioli
10:20 Tutto cuccioli
11:10 MasterChef Australia
12:00 MasterChef Australia
12:50 Extreme Makeover Home Edition
13:40 America’s Got Talent
14:30 America’s Got Talent
15:20 L’arte del riciclo
15:40 L’arte del riciclo
16:10 MasterChef Australia
17:00 MasterChef Australia
17:50 America’s Next Top Model
18:40 America’s Next Top Model
19:30 Extreme Makeover Home Edition
20:20 50 modi per uccidere mamma
21:10 Natale a suon di luci
22:00 Michael Bublé’s Christmas in New York
22:45 Bar da incubo
23:35 America’s Next Top Model
00:25 America’s Next Top Model
01:20 Amazing Race
02:10 L’arte del riciclo
02:40 MasterChef USA
03:30 MasterChef USA
04:20 MasterChef Australia
05:10 MasterChef Australia
Sky Cinema
06:45 Jobs
08:55 Dick & Jane
Operazione furto
10:30 Hotel Transylvania
12:05 I laureati
13:40RoboCop
15:40Prime
17:30 C’era una volta un’estate
19:20 Lara Croft: Tomb Raider
21:00 Sky Cine News
21:10 Film
22:55 Machete Kills
00:50Jobs
02:55 Dick & Jane
Operazione furto
04:30Prime
06:00 Perle di Sport
06:30 Zona 11 P.M.
08:00 TG Sport - Rassegna Stampa
09:00 Ti Ricordo Ancora
09:55 TG Sport Flash
10:00 Sci Alpino: Coppa Europa 2014 Slalom Speciale Maschile (1a manche)
11:00 TG Sport Flash
11:05 Calcio: Campionato Italiano
serie A 2014/15
12:00 TG Sport Flash
12:05 Calcio: Campionato Italiano
serie A 2014/15
13:00 TG Sport Flash
13:05 Sci Alpino: Coppa Europa
2014 Slalom Speciale Maschile (2a manche)
14:30 TG Sport
15:00 Calcio: Campionato Italiano
Serie A 2014/2015
16:45 Skeleton: Coppa del Mondo
2014/15
18:00 TG Sport
18:20 Bob: Coppa del Mondo
2014/15
19:00 TG Sport
19:15 Bob: Coppa del Mondo
2014/15
19:40 Calcio a 5: Highlights Campionato
20:10 Perle di Sport
20:55 Pallavolo Femminile : C.to
Italiano Serie A2 2014/2015
22:45 Anteprima Zona 11 P.M.
23:00 Zona 11 P.M.
00:20 TG Sport
00:30 Pallavolo Femminile : C.to
Italiano Serie A2 2014/2015
02:30 Zona 11 P.M.
04:15 Calcio: Campionato Italiano
serie A 2014/15
06:00 Perle di Sport
Mediaset extra
06:20 Feisbum Episodio 4 Jessica e Nicola
06:30 Vacanze d’amore
07:40 Stanlio e Ollio - Il grande botto
08:55 Anica
Appuntamento al cinema
09:00 I miserabili
11:40 Mezzanotte d’amore
13:15 Roulette russa
13:55 Hondo
16:30 Adorabili amiche
06:00 TGCom
06:01 AnicaFlash
06:05 Ciao Darwin: a spasso nel tempo
06:20 Fantaghiro II
07:55 AnicaFlash
08:00 Media shopping
08:15 Forum
10:00 Sarabanda (Mediaset)
10:38 AnicaFlash
10:40 Avanti un altro!
11:40 Colorado
12:40 Scherzi a parte ‘02
14:50 Avanti un altro!
15:50 Ciao Darwin 3
18:10 Colorado
19:10 Squadra antimafia 5
21:12 Five Store Squadra antimafia
21:15 The Chef - Talento e passione
in cucina
23:15 Avanti un altro!
07:15 Tg Mattina
07:30 Teleromagna In Edicola
08:00 Trenta Minuti
08:30 Tg Mattina
08:45 Teleromagna In Edicola
09:30 Dentro La Notizia
10:00 Fondazione Romagna Solidale
11:20 Oroscopo
11:30 Speciale Salute
12:00 Diretta Radio Italia Mia
13:20 Trenta Minuti
14:00 Tg Flash
14:15 Dentro La Notizia
17:00 Italia Motori
18:30 Romagna Mia In Italy
19:00 Tg Teleromagna
19:30 Dentro La Notizia
21:00 A Tutta Bici
Rai Movie
La Cronaca NQ news
Via Romagnosi, 60 - Piacenza
cent. 0523 307811 - fax 0523 334688
email: [email protected]
16
l
MERCOLEDÌ
17 DICEMBRE 2014
Sport
Piacenza
La Cronaca NQ news
Via Romagnosi, 60 - Piacenza
cent. 0523 307811 - fax 0523 334688
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Il Parma parla piacentino
Pietro Doca nuovo presidente
Tommaso Ghirardi
E’ un gioielliere piacentino il nuovo presidente
del Parma Calcio, si chiama Pietro Doca ed è
stato scelto dai nuovi acquirenti per rappresentare la cordata russa-cipriota che da giovedì sarà
ufficialmente al timone della squadra gialloblù e
che verrà presentata nel corso di una conferenza
stampa.
Queste le uniche parole rilasciate ieri dal futuro numero uno e comparse sul sito ufficiale del
club: «Sono felicissimo di poter finalmente annunciare ai tifosi del Parma che, dopo un intenso
lavoro, l’operazione di acquisizione è stata portata a termine con successo. Io e i miei collaboratori vogliamo operare affinché questa gloriosa
società possa avere un futuro solido. Ringrazio
Tommaso Ghirardi per l’impegno e la dedizione
che in questi anni ha profuso per il bene del Parma».
Come anticipato, i dettagli dell’operazione e la
struttura societaria saranno presentati dai nuovi
azionisti di riferimento nella conferenza stampa
che è in programma il 19 dicembre nella sala
stampa del Tardini.
Pietro Doca è nato e lavora a Piacenza ed è
titolare della Doca Gioielli che ha sede in via
Campagna. Il suo nome ha colto tutti di sorpresa, anche chi da settimane lavorava per svelare le
persone interessate all’acquisto della società che
attualmente si trova all’ultimo posto in Serie A.
Nessuna sorpresa invece circa il nome del vicepresidente, che è l’avvocato Fabio Giordano,
mentre Pietro Leonardi torna a fare il direttore
generale.
VOLLEY - Biancorossi in Svizzera per la Champions, Radici annuncia un possibile turn over
Il Copra a Lugano
per mettere la freccia
P
iacenza vuole mettere la freccia, perché adesso che ha cambiato marcia
non ha più intenzione di fermarsi. I
tre successi consecutivi hanno permesso al
Copra di raddrizzare, almeno in parte, la
situazione sia in Champions sia in campionato. Ma ora bisogna dare continuità ai risultati per evitare di rendere inutili le vittorie delle ultime settimane e risalire in classifica.
Il gruppo del Copra e, vicino al titolo, Alletti (f.Spreafico)
SEMPLICE - Si riparte dall’Europa e
dall’ostacolo sulla carta più semplice. Lugano (si gioca oggi alle 19) è ultimo in
graduatoria nel girone A e non ha ancora
conquistato un punto racimolando tre
sconfitte in altrettante gare. Però due settimane fa al PalaBanca ha fatto capire ai
biancorossi che non potranno distrarsi,
perché in caso contrario saranno pronti
ad approfittarne. Soprattutto l’opposto
De Pra si dimostrò giocatore di buon livello, creando grossi problemi alla difesa
e alla ricezione di Piacenza, trascinando i
suoi compagni anche alla vittoria del
quarto set. Per il resto in campo ci fu solo
il Copra, ma quel parziale suonò come
un campanello d’allarme in casa biancorossa, che deve essere ben impresso nella
testa degli emiliani anche stasera.
CAMBIAMENTI - La squadra al
completo, con il presidente Guido Molinaroli in testa, è partita ieri nel primo pomeriggio alla volta di Lugano. Radici come di consueto non si sbilancia ufficialmente sul sestetto che inizierà la gara, ma
lascia intendere che in Svizzera sfrutterà
il turn over per consentire a qualche giocatore utilizzato ultimamente con maggiore frequenza di rifiatare.
Sicuramente in campo ci sarà Rayder
Poey, opposto che vivrà il suo terzo esordio in maglia biancorossa. Dopo quello
assoluto a Latina e quello casalingo di domenica scorsa (entrambi conclusi con un
successo) arriva la “prima” del cubano in
Champions con la maglia di Piacenza.
Per il resto dovrebbe riposare Ostapenko, così come molto probabilmente
non inizierà la partita Zlatanov, a cui Radici vorrebbe concedere un momento di
sosta anche per risolvere un piccolo dolore al ginocchio. Il posto del russo verrà
preso da Kohut, che guadagna nuovamente i galloni da titolare dopo averli
persi nelle ultime gare a scapito di un positivo Alletti, mentre da schiacciatore
dovrebbe trovare spazio Ter Horst. L’olandese, poco utilizzato in Superlega, potrebbe trovare spazio anche perché in
Europa non esiste la regola degli stranieri
e dunque sarebbe in campo anche se al
centro non giocassero italiani.
Per il resto, confermati Vermiglio in
regia, Alletti al centro, Massari di banda e
Mario Junior libero. Questo almeno nelle intenzioni della vigilia, con la speranza
che la gara non presenti difficoltà tali da
dover ricorrere alla panchina per evitare
di perdere punti preziosissimi.
Matteo Marchetti
Voci di mercato: Paola Cardullo
verso la Nordmeccanica Rebecchi
Ufficialmente il mercato si aprirà
nelle prossime settimane e per vedere eventuali volti nuovi in rosa bisognerà attendere il 7 gennaio, dunque
fino alla seconda giornata del girone
di ritorno. Ma come è normale tutti
i dirigenti stanno sondando il terreno per capire se ci sarà la possibilità
di migliorare qualcosa a breve.
Fra le società senza dubbio più attive pare ci sia anche la Nordmeccanica Rebecchi. Dai vertici non arrivano conferme ufficiali, come è
scontato in questa fase della stagione, anche se il direttore generale
Giorgio Varacca fa sapere che «adesso il regolamento non consente di
modificare nulla. Quando riaprirà il
mercato valuteremo se ci sarà l’opportunità di migliorare la squadra ed
eventualmente la sfrutteremo».
Nessuna rivoluzione, visto che al
massimo potrebbero registrarsi due
nuovi innesti, ma la situazione attuale di classifica e soprattutto la mancanza di continuità (dovuta anche
agli infortuni registrati nelle scorse
settimane) lascia intendere che a
Piacenza qualcosa potrebbe cambiare.
Negli ultimi giorni voci sempre
più insistenti parlano dell’arrivo di
Paola Cardullo, libero di Forlì che
dopo avere recuperato a tempo di
record da un infortunio, in estate era
anche stata convocata da Bonitta per
disputare in azzurro i Mondiali italiani chiusi al quarto posto.
La Cardullo aveva vinto il titolo
iridato nel 2002 insieme a Manuela
Leggeri e nell’interminabile palmares vanta anche un titolo francese,
tre Coppe Italia e due Supercoppe
italiane con il club oltre alla vittoria
in Coppa del Mondo, in Grand
Champions Cup e due ori europei
con la nazionale.
A fare la corte alla Cardullo c’è più
di una società, ma è chiaro che la
possibilità di giocare la Champions e
puntare a una stagione di alto livello
porta il libero vicino a Piacenza.
In tema di uscite, una voce vorrebbe Urbino interessata a Valeria Caracuta, ma è tutto da vedere se la
giocatrice preferirebbe un posto da
titolare alla Robur tristemente ultima ancora a zero punti oppure giocarsi le proprie chance a Piacenza.
(m.mar)
Paola Cardullo, ora a Forlì (legavolleyfemminile.it)
Sport Piacenza
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
l
17
CALCIO - Rumors di una possibile cordata con Burzoni e i fratelli Gatti: ci eravamo sentiti ma non se ne è fatto nulla
Giglio: «A Piacenza può esistere
una sola squadra di alto livello»
Bruno Giglio (f. Spreafico)
A margine della serata di beneficenza
organizzata dall’associazione William Bottigelli la presenza del main
sponsor del Pro Piacenza, Bruno Giglio, è stata una succosa occasione per
parlare del calcio piacentino: «Il Pro sono le parole di Giglio - sta ritrovando la sua vera identità. Nelle ultime
partite abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e, per questo, in
ognuno di noi cresce la fiducia».
Ora si è aperto il mercato, come vi
comporterete?
«Con molta attenzione, perché
non è facile fare affari in questo periodo. Prima di tutto ci sono costi elevatissimi e poi molti giocatori stentano
ad accettare la nostra destinazione
per via di una classifica ancora deficitaria. Aver subìto otto punti di penalizzazione è stato un colpo durissimo.
Detto questo, faremo di tutto per regalare a Franzini quei giocatori che lo
potrebbero aiutare a compiere un autentico miracolo. Fermo restando
che essere il Lega Pro, per noi, è già un
miracolo».
I fratelli Gatti, Burzoni e lei. Ci
sono rumors di una possibile cordata.
«Guardi, con i fratelli Gatti ci siamo sentiti prima dell’inizio dei rispettivi campionati ma poi non abbiamo fatto nulla. Resto comunque
dell’idea che a Piacenza possa esistere
una squadra sola. Non voglio parlare
di fusione, di unione o di altre situazione del genere. La mia è solo una
considerazione basata sul bacino d’u-
tenza. Aggiungo che sarei molto felice che a questo progetto partecipassero anche i personaggi che hanno
fatto la storia del Pro. Adesso è ancora presto ma ribadisco che per me a
Piacenza ha senso che esista una sola
squadra».
Una dichiarazione messa lì ai margini di una serata benefica. Una dichiarazione che, però, è destinata a
far discutere molto. O meglio a far ridiscutere molto.
Roberto Gregori
CALCIO - Ritrovo piacentino per i due ex in occasione della serata benefica dell’associazione Bottigelli
Difra e Gila, un grande cuore
sempre colorato di biancorosso
Ancora una volta è un successo l’evento organizzato
dalla Onlus William Bottigelli, sempre attenta alle problematiche di chi vive momenti difficili, nella circostanza una cena alla pizzeria
Undici con menù a base di
tartufo e pizza. Numerosi gli
appartenenti al mondo dello
sport, dal presidente Eusebio
Di Francesco ad Alberto Gilardino e Dario Hubner per
finire con l’attuale tecnico
biancorosso Francesco Monaco. L’incasso della serata è
stato devoluto alla famiglia
del carabiniere scelto Luca
Di Pietro deceduto pochi
mesi fa nel corso di un intervento operativo.
DI FRANCESCO - «E’
sempre un piacere - ha dichiarato Eusebio Di Francesco - tornare a Piacenza. In
particolare per questi eventi
che ci vedono in prima linea
con l’associazione William
Bottigelli. Per noi, che siamo
dei fortunati, è un obbligo
essere disponibili, una sorta
di dovere per le cose buone
che il destino ci ha regalato
magari togliendole ad altre
persone». Ma nel cuore del
presidente dell’associazione
resta sempre il calcio e il Piacenza in particolare: «Pensa
che appena sono arrivato mi
hanno subito ricordato lo
spareggio giocato a Napoli e
vinto con il Cagliari. Ricordo
che per quella partita rinunciai alla convocazione nella
nazionale azzurra. Una scelta che rifarei anche oggi perchè le emozioni di quel giorno rimarranno sempre nel
mio cuore».
A Sassuolo state facendo
un gran campionato anche
se nelle ultime due partite
contro Roma e Palermo ave-
Eusebio Di Francesco e, vicino al titolo, Gilardino (f.Galli)
te molte recriminazioni da
mettere sul piatto della bilancia.
«Un po' amareggiato lo
sono. A Roma avevamo praticamente vinto, a Palermo
pareggiato. Ma nelle circo-
stanze non siamo stati molto
fortunati con le decisioni arbitrali. Sono cose che capitano. Il nostro obiettivo è proporre un buon calcio, far divertire la gente e ovviamente
raccogliere il maggior nume-
ro di punti possibili. Per ora
l’operazione ci sta riuscendo
ma dobbiamo sempre tenere
alta l’asticella della concentrazione. Le crisi sono sempre dietro l'angolo e noi non
possiamo permettercelo».
A Cagliari il suo maestro
Zeman non sta vivendo un
momento molto felice: «La
classifica in questo momento lo penalizza ma, in realtà,
ha sbagliato solo due partite,
contro Roma e Chievo. In altre circostanze ha raccolto
molto meno di quanto meritasse. Lui mi ha insegnato
molto sia dal punto di vista
calcistico che da quello comportamentale. La sua dirittura morale, la sua lealtà calcistica sono qualità che nel nostro mondo in pochi hanno».
GILARDINO - Poco distante è seduto Alberto Gi-
lardino reduce dall’esperienza cinese: «Ho ancora due
anni di contratto in Cina e ho
vissuto cinque mesi intensamente. Ma dobbiamo parlare e vedere se continuare il
nostro rapporto. L’Atalanta?
Del presunto interessamento ho saputo dai giornali,
personalmente non mi ha
contattato nessuno».
Comunque per voi sembra sia sempre un piacere
tornare a Piacenza.
«Sì è vero. In questa città
ho vissuto cinque anni della
mia giovinezza e ho imparato tante cose. Ricordo benissimo quando Braghin mi
diede fiducia e mi assegnò la
maglia numero 9 di titolare.
E poi a Piacenza ho ancora
tanti amici e vedere Emanuele e Silvia, i proprietari
dell’Undici, è sempre motivo
di grande gioia».
(Greg)
Piacenza: Taddei non arriva
Coppa: Carpaneto
Ferrari resta, Filiaggi va
con la Riese
DILETTANTI - Venerdì Olubra-Calendasco
Tira e molla con fumata nera tra il Piacenza e il centrocampista
Massimiliano
Taddei, il giocatore lunedì
era in procinto di lasciare la
Toscana per arrivare in
biancorosso, alla fine però
la Massese ha opposto resistenza e non ha firmato lo
svincolo.
Niente Taddei dunque anche se l’operazione era
stata annunciata come conclusa - e il direttore sportivo
Andrea Bottazzi ha scelto
di agire senza fretta perché
alle 19 di ieri sera è arrivata
la lista definitiva dei dilettanti svincolati mentre a
gennaio sarà possibile operare sul mercato dei professionisti: «La fretta spesso è
cattiva consigliera».
Da quanto filtra qualche
novità arriverà nei prossimi
giorni, magari
rari non lasul fronte gioscerà
la
vani, non è un
squadra cosegreto infatti
me si vocifeche il Piacenrava qualche
za stia cercangiorno fa, è
do almeno un
stato invece
fuoriquota,
rescisso il
possibilmente
contratto a
mancino, da
Daniele Fiinserire in roliaggi che si
sa. Sul tema
era infortucentrocampinato a inizio
sta,
invece,
stagione, desfumato Tad- Matteo Ferrari
cisione quedei e con la pist'ultima che
sta Aliboni abbandonata da non incontra i favori dei titempo per la distanza eco- fosi della Curva Nord, mennomica, l’unica certezza è tre l'attaccante Carmine
che almeno un giocatore Marrazzo è stato svincoladovrà arrivare perché la co- to: in un primo momento la
perta in quella zona del destinazione più probabile
campo è più corta che mai. era Lumezzane ma in realtà
Sempre in tema di mer- il giocatore ha scelto di ancato il portiere Matteo Fer- dare in Serie D all'AltoVi-
centino (firma oggi), seconda in classifica nel girone C
e principale antagonista del
Padova.
L’altra notizia di giornata
riguarda il Delta Porto Tolle, formazione partita con i
favori del pronostico e che
ha tre lunghezze di vantaggio sul Piacenza; la squadra
di Rovigo ha deciso di rescindere il contratto con il
cannoniere del girone Giuseppe Cozzolino (16 gol in
17 partite), anche lui è vicinissimo all’AltoVicentino
che vuole formare una coppia d'attacco da 50 gol a stagione: Marrazzo-Cozzolino, senza contare che i veneti hanno anche vinto lo
sprint col Piacenza per l'ex
Rimini Giuseppe Gambino.
Giacomo Spotti
Serata di Coppa Italia
per il Carpaneto di Mino Lucci, la formazione
piacentina scenderà in
campo (in casa alle
20.30) per affrontare i
reggiani della Riese nella semifinale d’andata,
mentre in contemporanea a Granarolo dell'Emilia (Bologna) si sfideranno nell’altra semifinale i padroni di casa
della Granamica e i romagnoli della Marignanese.
Il Carpaneto si è qualificato alla semifinale
eliminando i parmensi
targati Il Cervo, sconfitti
4-0 a Collecchio nell’andata prima dell’1-1 nella
sfida di ritorno in terra
piacentina. Dal canto
suo, invece, la Riese ha
eliminato la Solierese: 10 in casa all’andata e 2-2
in terra modenese. Per
la semifinale d’andata,
la squadra di Mino Lucci dovrà fare a meno
nuovamente dell'attaccante Gianluppi, infortunato. E’ fissato invece
per venerdì sera a Sarmato (ore 20.30) il recupero di Seconda Categoria A, tra Olubra e Calendasco, rinviato domenica scorsa per impraticabilità di campo.
Infine una notizia di
mercato, con Alfredo
Fava passa dalla Folgore
al San Lazzaro.
(gisp)
18
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Sport Piacenza
Nel fotoservizio Galli, a sinistra Mauro Gioia e Luigi
Pelò, qui sopra Guido Molinaroli, a sinistra Burzoni
e Tagliaferri del Pro Piacenza
GRAN GALA’ - Serata di premiazioni organizzata da Coni e Comune a Palazzo Gotico
La premiazione del
Tennis Borgotrebbia
Piacenza e lo sport
Ecco le nostre eccellenze
di MATTEO LAVATI
P
iacenza e lo sport: una storia d’amore che nel tempo non si consuma,
anzi continua ad arricchirsi di momenti e di vittorie. Per celebrare un 2014
colmo di soddisfazioni si è scelto un simbolo della piacentinità come Palazzo Gotico, per una sera diventato teatro del Gran
Galà dello Sport Piacentino, rassegna annuale che premia società, dirigenti e atleti
che si sono messi in luce a livello nazionale
e internazionale.
SODDISFAZIONI - L'evento è stato organizzato dal Comune e dal Coni provinciale, con il delegato Robert Gionelli a presentare assieme a Roberta Noé, giornalista
di Sky Sport. «Quest’anno - sono le parole
di Gionelli - è stato importante per lo sport
piacentino, abbiamo avuto
IMPEGNO - Il Comune
grandi soddisfazioni sia a lidi Piacenza cercherà di
vello agonistico sia giovanimettere a disposizione inle. Lavoriamo per promuofrastrutture migliori, ma alvere i valori sportivi e metle stesse società viene fatto
tere in risalto il nostro terriun appello importante: vetorio: a testimonianza del
nirsi in aiuto. «Abbiamo binostri impegni ricordo l’insogno di remare tutti dalla
dagine del Sole 24 Ore sulstessa parte - afferma Uml’indice di sportività delle
berto Suprani, presidente
città italiane, che vede la noregionale del Coni - e c'è bistra città al 23º posto
sogno che le società si met(46ºnel 2013). Fare sport al Balletti e, a sinistra, Pintore tano d’accordo per creare
giorno d'oggi non è affatto
un sistema di collaboraziofacile ed è per questo che una nota di meri- nismo totale: rivali in campo o in pista ma
to va ai dirigenti di tutte le società sportive uniti fuori, in nome dello sport. Piacenza è
che lavorano sempre con passione per il una realtà unica, un territorio ricco di cambene degli atleti. La fresca candidatura ita- pioni e merito è anche dei dirigenti e dei
liana per i Giochi del 2024 deve ancora di volontari che sono dietro le quinte. Anpiù motivarci per rilanciare lo sport».
nuncio anche che la Giunta comunale ha
scelto di fornire al comune di Ferriere un
contributo per poter dare alla luce un'associazione sportiva che attualmente manca».
GIOVANI - Per seminare bene oggi e
raccogliere domani, è necessario concentrarsi sulla crescita e sulle abitudini dei giovani, entrando nelle scuole, facendoli divertire e provare ogni tipo di sport, con lo
slogan “innamoratevi dello sport”. «L’obiettivo - commenta Giorgio Cisini, assessore dello sport - è appassionare i ragazzi e
farli crescere nel modo più bello possibile.
Abbiamo la fortuna di avere diverse società
professioniste che fungono da vetrine per i
più piccoli e li attraggono, noi mettiamo a
disposizione gli impianti. Alcuni sono di
assoluto livello mentre altri meritano delle
attenzioni».
A sinistra Lorenzo Dallavalle e,
sotto, Stafano Braga.
Nella foto qui a lato la consegna
del riconoscimento a Igor Vallisa,
mentre all’estrema destra
la targa assegnata al motonauta
Claudio Fanzini (foto Galli)
Sotto, il Piacenza Rugby
con Margarita e Pagani,
in basso a sinistra la
pongista Giulia Cavalli,
a destra il “collega”
Mattia Crotti
In alto, Mazzari e
Bergonzi, qui sopra
Carmela Abbate. A destra
la premiazione del Trial
Fornaroli da parte
di Stefano Teragni,
appena sopra Mauro
Casalini e, a destra,
Donata Casalini
Qui soopra Marco
Gabbiani, a destra Davide
Colla e, sotto, il Piacenza
calcio rappresentato da
Marco Gatti, Seccaspina
e Ghioni
Riccardo Natari
Sport Piacenza
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A sinistra: Gianni Ponzanibbio, qui sopra
Hristo Zlatanov e, a destra, Pino Menta (foto Galli)
GRAN GALA’ - L’elenco completo dei premiati, dalle squadre ai singoli
Malgioglio e la Dordoni
A ricevere un riconoscimento in occasione del Galà dello
Sport sono atleti simbolo dello sport piacentino, come il
capitano del Copra Hristo
Zlatanov (atleta dell’anno),
ma anche personaggi che
hanno fatto della loro passione uno strumento indispensabile per permettere ad altri
di praticare sport, come Giuseppe Menta (fondatore Tennis Club Pontenure), Gianni
Ponzanibbio (responsabile
tecnico della squadra di nuoto della Vittorino da Feltre),
Mauro Gioia (arbitro nazionale di Bocce) e Astutillo
Malgioglio, ex portiere di Serie A che è impegnato da ormai trent'anni in attività
Zlatanov atleta dell’anno
Ponzanibbio miglior tecnico
sportive con ragazzi disabili.
L’elenco comprende anche
Nordmeccanica Rebecchi,
Copra Volley, Bakery Volley,
Piacenza Rugby Club 1947,
Motor club Trial Fornaroli,
Tennis Club Borgotrebbia,
mentre nel mondo del pallone Pro Piacenza e Piacenza
Calcio, al cui settore giovanile
è andato il premio “Leonardo
Garilli”. In coro hanno effettuato i dovuti ringraziamenti
a tutti gli atleti e agli addetti ai
lavori, ma hanno anche evidenziato come sia dura sostenere la sopravvivenza di uno
sport a Piacenza, in cui gli
sponsor e gli aiuti si dissolvono come la nebbia. L’unione
in nome della città deve fare la
Cisini e, a lato,
Gionelli e Noé
forza. «Lo sport è una cosa
strana -commenta Guido
Molinaroli, presidente del
Copra - a volte vuoi abbandonarlo ma ti sta addosso, non ti
lascia mai anche quando vuoi
liberartene».
INDIVIDUALI - I premi
individuali invece spaziano
nel vasto universo sportivo.
Si conoscono giovani atleti,
famiglie e sport meno famosi,
ma soprattutto storie da raccontare. Come quella di
Mauro e Donata Casalini,
campionessa italiana Tiro a
volo tripletto: una famiglia
che è cresciuta nel segno dello
sport trasmesso dal padre alla
figlia. O come Carmela Abbate, Devid Pintore e Davide
Colla, accomunati dall'amore
per la kickboxing che li ha
portati ai vertici sia a livello
nazionale che mondiale. Senza dimenticare la grande tradizione della motonautica
piacentina con le premiazioni a Claudio Fanzini e Igor
Vallisa, rispettivamente cam-
Cerciello e Suprani
pione Mondiale O/350 e cl.
Osy 400.
L’ELENCO - Riccardo Natari (Campione Europeo Juniores di Duathlon), Lorenzo
Dallavalle (azzurro ai mondiali Juniores di salto triplo),
Stefano Braga (Campione
Italiano Juniores salto in lungo - Giochi del mediterraneo), Oscar Balletti (campione italiano enduro 3000 cat.
E3), Marco Gabbiani (Campione Italiano di tennis over
60), Giulia Cavalli (campionessa italiana Tennistavolo
singolo) e Mattia Crotti
(Campione italiano Tennistavolo squadre).
(m.lav)
Piacenza rugby, calendario Divertiamoci giocando
per aiutare Progetto Vita In campo i Pulcini
Cos’è più importante di
un defibrillatore donato?
La possibilità di assicurargli un’adeguata manutenzione. E’ con questo scopo
che il Piacenza Rugby, insieme a Progetto Vita, ha
organizzato per questa sera (ore 19) al Baciccia la
presentazione del “Calendario del rugby” con i giocatori biancorossi come
protagonisti.
E insieme a loro anche
la bellissima modella piacentina Sara Baderna, fidanzata del terza linea
Delnevo.
«Ovviamente la serata è
aperta a tutta la cittadinanza, a chiunque voglia
partecipare - ci spiega il
presidente Margarita perché l'obiettivo del Piacenza Rugby e di Progetto
Vita è assai nobile. Piacenza è ai vertici in Italia
per presenza di defibrillatori, siamo un esempio
per tutti da questo punto
vista, ma c’è un problema
che spesso non viene considerato ma che in realtà
rischia di rovinare il pro-
getto, vale a dire la manutenzione degli stessi dispositivi. Se una volta ci
fosse bisogno di un defibrillatore e questo funziona male perché non è stato manutenuto? Sarebbero guai».
Il senso della serata
dunque è raccogliere fondi e sensibilizzare le donazioni. Per farlo i ragazzi
del Piacenza hanno realizzato un calendario, con gli
scatti fotografici dei gio-
catori; parte del ricavato
andrà in beneficenza.
«Non è necessario comprare il calendario - chiude Margarita - è possibile
anche fare una donazione
che sarà devoluta a Progetto Vita, noi in qualità
di Piacenza Rugby “adotteremo” quattro defibrillatori, tre che si trovano
sulla macchina della Polizia e uno sull'auto dei Carabinieri».
(gia.spo)
Si torna in campo con “Divertiamoci giocando”, manifestazione
calcistica
giunta all’edizione numero
14 organizzata dalla Nuova Spes. Protagonisti del
torneo, che non avrà una
classifica finale e vedrà tutti i giocatori premiati, saranno i Pulcini delle annate 2004, 2005 e 2006. I
campi in erba sintetica della struttura di via Anguissola permettono lo svolgimento della manifestazio-
Pallanuoto: per l’Under 15 dell’Essercina esordio amaro
Male la prima. L’Essercina Argo Piacenza fallisce il primo appuntamento
dell’Under 15 nella piscina della Metanopoli Sport Milano.
Il 18-5 finale suona come una sentenza,
un punteggio severo per i padroni di
casa sempre davanti; solo nel secondo
parziale i ragazzi di Zanelli hanno tenuto testa ai milanesi. A far la differenza sono state le eccessive ingenuità dovute all'inesperienza di molti atleti piacentini al loro esordio assoluto in una
partita ufficiale di pallanuoto. A questo
si aggiungono le assenze di Malvicini e
Gariboldi, due dei giocatori più esperti, fermi momentaneamente ai box per
problemi legati al tesseramento.
Non sono bastate le buone prestazioni
di Castello, Guasconi e Rubino per resistere ai numerosi attacchi del Metanopoli che è arrivato al match in condizioni migliori a livello di organizzazione di gioco, condotta da un super Magni autore di 5 reti. I piacentini devono
guardare avanti e il calendario offre subito ai Water Panda la possibilità del
riscatto: sabato 20 alle 18.30 esordio
casalingo alla piscina di Via Raffalda
contro Sc Milano 2.
Metanopoli
18
Essercina
5
(5-2) (3-2) (7-0) (3-1)
Metanopoli Sport: Masetti, Oliva, Silvestri (2), Costanzo (2), Sparpaglione,
Ginelli (2), Magni (5), Luzzini (4), Caravita (3)
Essercina Argo: Mauro, Rossi, Nicolini, Castello (2), Agazzi, Rubino (1),
Guasconi (1), Lin, Boiardi, Tondo. All.
Matteo Zanelli
(m.lav)
ne anche nei periodi più
freddi: il calcio d’inizio è
fissato per il 17 gennaio,
con l’ultima partita il 14
febbraio.
Le gare si giocheranno il
sabato pomeriggio, come
succede normalmente durante il campionato, dalle
14.30 alle 17.15.
La formula prevede un
girone all’italiana per ogni
annata, con 6 squadre
iscritte; in base alle disposizioni federali sono vietati
i calci di rigore, i supplementari e le gare a eliminazione diretta. Gli incontri
si disputeranno su due
tempi di 15 minuti ciascuno: tutti i giocatori in distinta dovranno scendere
in campo e saranno consentiti i cambi volanti.
Le società che volessero
aderire a “Divertiamoci
giocando” devono rivolgersi alla Nuova Spes (telefono e fax 0523/498686)
oppure al responsabile organizzativo Luigi De Biasi
al 335/5208747. Il termine
per le iscrizioni è fissato al
31 dicembre.
20
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MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
Copertina
WHATSAPP DI FILIPPO MERLI
..- Editoriali, commenti e rubriche ---..
CAMPANILISMO CHIC
Pelle Doca:
dopo gli anolini
ci prendiamo il Parma
Il campione mondiale di anolini ha voluto fare una precisazione. «Mi ritrovo a
vedere un articolo sulla Gazzetta di Parma - ha scritto Stefano Trenchi su Facebook - dove ci sono frasi che insinuano
a mie sfide contro Parma, io spero che
dopo aver letto questa dichiarazione
dove comunque può essere confermata
da chiunque dei presenti, possiate capire che dietro a tutto ciò non c’è mai stata alcuna sfida lanciata a nessuno».
Trenchi, che, per chi non lo sapesse, ha
stabilito il nuovo record di anolini mangiati (410, roba da Guinness dei primati), ha sottolineato che non voleva in alcun modo sfidare la città di Parma e il
parmigiano che deteneva il record (401
cappelletti). Bravo Stefano. In questo
momento di difficoltà e di crisi economica dobbiamo unirci, compattarci,
stringerci, e non perdere tempo con
inutili sfide campaniliste tra Piacenza e
Parma, storica rivalità rimarcata anche
dal direttore del Sole 24 Ore, Roberto
Napoleano: «Scopri una freddezza nei
modi e una parlata asciutta che non impediscono di dire che i “soldi non sono
tutto” ma la soddisfazione di averla vinta da “vinattieri di razza” con i cugini
parmensi nella gastronomia, quella sì
che è tutto». Magari era così una volta,
ma non ora. Ora dobbiamo tendere la
mano ai nostri cugini parmensi per cercare di far ripartire insieme l’Italia e per
prepararci a Expo 2015, una grande opportunità per mettere in mostra le specialità gastronomiche dell’una e dell’altra città. Questo è il momento di fare
squadra e di superare ogni invidia, ogni
antipatia, ogni sentimento di rivalsa, è il
momento di abbracciare i cugini parmigiani e di remare tutti nella stessa direzione, dimenticando astio, vecchi rancori e polemiche, e guai a noi piacentini
se rimarcheremo in qualche modo che,
grazie al piacentino Pietro Doca, dopo il
record degli anolini abbiamo fregato a
Parma anche la squadra calcio.
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014
IL CONTRIBUTO - SEGUE DALLA I DI COPERTINA
Dove sta andando la scuola italiana
(...) ma anche di altri stimabili contesti: si tratta di
un retaggio che ci ha consentito di navigare alla
grande per molto tempo, ma che non può durare in
eterno, se non continuerà a trovare linfa nuova,
purché buona. Dicevo del prestigio internazionale:
le attestazioni sono molte, mi basta ricordarlo ricordando come, in occasione di scambi scolastici
con l’estero di allievi negli anni novanta, anche ragazzi che da noi non superavano la media di livello
valutativo, tornavano dagli Usa, dal Regno Unito,
anche dai cosiddetti “paesi giovani” raccontando
con orgoglio che là erano considerati dei piccoli
geni…
E’ ancora così oggi? Credo che le risultanze, soprattutto quelle delle grandi sintesi valutative di
sistema a livello nazionale e internazionale (INValSI, OCSE-PISA e altre ), dicano cose assai deludenti, nella dimensione nazionale fra le diverse regioni
della Penisola, in quella internazionale collocando
il Bel Paese in un’imbarazzante e vergognosa zona
bassa - anche molto bassa - della classifica: cose
risapute, e non solo dagli addetti ai lavori, perché i
media non ne fanno mistero. Si ha, del resto, l’impressione (è un’impressione certo complessa e con
i dovuti distinguo, ma c’è), che la Scuola italiana
stia andando un po’ per conto suo, non dico proprio senza controllo, ma senza quell’azione di forte
monitoraggio che a un decennio suonato dalla riforma (già, perchè, con buona pace della sinistra, la
riforma della Scuola italiana non è quella che Renzi
e i suoi inseriscono con la consueta sicumera nei
loro proclami di rovesciamento dell’Italia “come
un calzino”, ma è stata fatta dalla Moratti e dalla
Gelmini - è vero, con una spruzzatina di Beppe
Fioroni - e dai loro valenti consulenti scolastici)
occorrerebbe fare in modo serrato e produttivo,
non preoccupandosi tanto in modo spasmodico (e
magari anche come alibi del non fare ) dei soldi che
non ci sono ( e chi li ha i soldi, oggi?!), ma soprattutto delle idee e della cultura pedagogica che sta
evaporando del tutto. Il sondaggio “La buona Scuola” della Giannini? Mah, vedremo…
Lo dicevo prima, abbiamo impiegato decenni
per mettere a frutto il meglio della pedagogia e
giungere a una riforma che fosse all’altezza di sostituire quella scuola gentiliana che, comunque la si
veda, ha fatto epoca alla grande. E ora? Possiamo
pretendere di approdare nell’Italia, nell’Europa e
nel mondo di domani continuando a scambiare il
nuovo con il poco (casomai il nuovo coincide col
molto e con il di più…), la “didattica breve” con la
“breve didattica”, l’utilizzo dei nuovi potenti mezzi
dell’informatica con la barzelletta della didattica
tocca e fuggi? Possiamo vivere la proposta della
Scuola alla società come un supermercato delle diverse istituzioni scolastiche con specchietti per allodole a base di computer sempre più aggiornati (ci
mancherebbe!), di lavagne interattive e di “app”,
tutte cose buone e necessarie, se non fosse che gli
studenti sono sempre più disinformati e disinteressati, coccolati spesso dalla finzione della ricerca e da
un valutazione che chiede a loro il meno possibile
dando risultati spesso non corrispondenti alle loro
effettive conoscenze e competenze. Sì, certo, discorso da non generalizzare e che deve dare a Cesare quel che è di Cesare. Ci mancherebbe.
Il fatto è che il mondo dell’Università (il quale
qualche cosa da farsi perdonare pure ce l’ha) non fa
che lamentare il peggio che sempre più avanza negli studenti che le arrivano e che non riesce ad accordarsi con la scuola secondaria (esperienza del
mio lavoro) nemmeno nel dare un senso alle prove
di ingresso nelle facoltà a numero programmato,
ove spesso entrano i mediocri e sono messi alla
porta studenti con ottime licealità: mondi non comunicanti a causa - d’accordo: spesso, non sempre
- dell’orgogliosa autoreferenzialità del mondo liceale. E l’orientamento? C’è, che cos’è? Lascio aperto il problema.
Può essere la mia una riflessione troppo amara,
troppo pessimistica, magari fosse così. Sono sempre stato un innovatore con i piedi nella tradizione
e non il contrario, in questa mia azione professionale ho incontrato tanti aiuti e tanti bastoni fra le
ruote. Oggi mi sembra di vedere proprio quel supermercato della Scuola…: sarà tutta colpa della
“laudatio temporis acti”?
Maurizio Dossena
INTERVENTO - La proposta del neonato movimento d’opinione “Io Cambio”
«Gli immigrati per bene diventino risorsa»
“Io Cambio” vuol proporre un
modo diverso di guardare al fenomeno dell’immigrazione, che da
ormai troppi anni, viene mal gestito (per usare un eufemismo)
dalle istituzioni e giustamente mal
vissuto dalla popolazione. E’ inutile limitarsi a gridare “al lupo al
lupo” senza proporre mai soluzioni, per fortuna come tutti ben sappiamo, esiste anche una fetta di
immigrazione onesta e laboriosa,
fatte di persone che una volta arrivate in Italia si sono seriamente
impegnate ad imparare la lingua
ed un mestiere, sono persone oggi
tranquillamente inserite nel nostro tessuto sociale, che mandano
i loro figli a scuola, che lavorano
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de La Cronaca
onestamente e pagano le tasse come tutti noi. E allora perché non
coinvolgere questi rappresentanti
onesti delle altre comunità per la
tutela della vita sociale di tutti noi?
Visto che ormai l’immigrazione
di massa è un fenomeno con cui
fare i conti quotidianamente in
ogni realtà dal nostro territorio,
perché non coinvolgere rappresentanti delle diverse etnie presenti sul territorio in un’attività di
collaborazione con le forze dell’ordine locali? Sappiamo bene
quanto alcune comunità straniere
siano chiuse ermeticamente a
qualsiasi contatto con l’esterno,
ebbene, chi meglio di un connazionale potrebbe aiutare nel corso
di indagini o nelle fasi successive
con compiti di identificazione e
traduzione ad esempio? Secondo
noi è fondamentale andare oltre la
scontatissima logica populista fine a se stessa e cominciare a guardare davvero a quella fetta di immigrazione per bene come ad una
vera risorsa per il territorio, facciamo in modo che chi arriva
ospite nelle nostre città possa cominciare a rendersi davvero utile
anche al resto della comunità. Anche da piccole azioni come queste
può partire quel cambiamento
che noi di Io Cambio auspichiamo
per la nostra città.
Io Cambio
Segreteria provinciale
l
III
Colosimo (Pc Viva)
Fondazione
«No comment
offensivi»
segue dalla I di Copertina (...) un’operazione motivata in Consiglio
comunale, in occasione
di un audizione dagli allora vertici dell’Ente che rappresentava un
aiuto solidale nei confronti dell’Africa, somma/investimento di cui
si è persa traccia e di cui,
come il presidente Toscani ha affermato nel
corso dell’ultimo Consiglio comunale, non risultano esserci delibere o
documenti del Cda.
Una Fondazione usata
come “bancomat”, una
Fondazione che non tutelava il suo patrimonio,
anzi, alla faccia di quanto previsto dallo Statuto
e dal buonsenso. Leggere
“no comment” oppure
“sono state fatte troppe
chiacchiere” è oggi perlomeno offensivo.
Ai miei interrogativi
hanno provveduto a rispondere purtroppo i
fatti prima, e il presidente Toscani poi.
Ora si tratta di scattare
più foto possibili, foto
dello scenario e della situazione patrimoniale
reale della nostra fondazione, per poi farne un
album che spero l’attuale
Cda della Fondazione
consegni direttamente
nelle mani delle autorità
preposte al controllo e
alla vigilanza.
Solo in quel momento, e dopo che si sarà valutato il tutto con attenzione, potrò affermare
che la questione Fondazione sarà chiusa, chiudendo anche con il passato e pensando con più
serenità al futuro.
Sono i piacentini che
chiedono di sapere chi,
come e perché ha fatto si
che si arrivasse a questo
punto. E mi sembra che
il nuovo presidente e il
nuovo Cda vadano proprio in questa direzione.
Marco Colosimo
Consigliere comunale
Comune di Piacenza
(Piacenza Viva)
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IV
l
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 2014