Documento di Scoping VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

COMUNE DI SAN VITO
Provincia di Cagliari
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE
in adeguamento al PPR e al PAI
Documento di Scoping
ottobre 2014
Paolo Bagliani ingegnere
Paolo Falqui architetto
Roberto Ledda ingegnere
Patrizia Sechi biologa
Elisa Fenude ingegnere
GianFilippo Serra ingegnere
UFFICIO DEL PIANO
Andrea Atzeni ingegnere
Giovanni Luigi Lai geometra
Carla Attene ingegnere
Valerio Boi agronomo
Francesco Cincotti geologo
Valeria Paretta archeologa
Documento di scoping
1
Premessa ............................................................................................................................. 1
2
Quadro di riferimento normativo..................................................................................... 2
2.1
2.2
3
Funzione e contenuti della VAS
Procedura di Screening
2
4
Il Piano Urbanistico Comunale di San Vito ..................................................................... 5
3.1
La pianificazione urbanistica vigente
5
3.2 Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di San Vito
5
3.2.1 Natura e contenuti del Piano Urbanistico Comunale .................................... 5
4
3.2.2
L’adeguamento del PUC di San Vito al Piano Paesaggistico Regionale ..... 6
3.2.3
L’adeguamento del PUC di San Vito al Piano di Assetto Idrogeologico ..... 8
3.3 Indirizzi e obiettivi di piano
10
La Valutazione Ambientale Strategica del PUC di San Vito ..................................... 12
4.1 Modello di valutazione
12
4.2 Partecipazione e consultazione
15
4.3 Fase di scoping
18
4.3.1 Individuazione dei Soggetti da coinvolgere nel processo di VAS ................18
4.3.2
Redazione del documento di scoping ...........................................................18
4.3.3
Incontro di Scoping ..........................................................................................19
4.4 Analisi ambientale del contesto
20
4.4.1 Componenti ambientali di interesse ...............................................................20
4.5 Analisi di coerenza esterna
85
4.5.1 Piani e Programmi di riferimento .....................................................................85
4.6 Obiettivi di sostenibilità ambientale del PUC di San Vito
87
4.6.1 Criteri di sostenibilità ambientale ....................................................................87
4.6.2
Contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale ............................88
4.7 Sistema di Monitoraggio
88
4.7.1 Scopo dell’attività di monitoraggio ................................................................88
5
4.7.2
Indicatori ...........................................................................................................89
4.7.3
Contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale ............................90
4.7.4
Rapporti di monitoraggio.................................................................................91
4.8 Proposta di indice del Rapporto Ambientale
92
Allegato I – Elenco soggetti competenti in materia ambientale ............................. 93
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
1
Premessa
La presente relazione costituisce il Documento di Scoping relativo alla Valutazione
Ambientale Strategica (VAS) del Piano Urbanistico Comunale di San Vito, in corso di
redazione in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale ed al Piano di Assetto
Idrogeologico della Sardegna.
Il documento si articola in tre parti principali:
-
la prima parte del documento (cap. 2) contiene un inquadramento normativo in
materia di VAS e una breve descrizione del processo di Valutazione Ambientale
Strategica, con l’individuazione e articolazione per fasi;
-
la seconda parte del documento (cap. 3) si focalizza sulla natura ed i contenuti
del Piano Urbanistico Comunale ed in particolare contiene un inquadramento
normativo sulla pianificazione urbanistica, l’individuazione delle principali
tematiche d’interesse e degli obiettivi generali del Piano;
-
l’ultima parte del documento (capp. 4 e 5) si concentra invece sui contenuti
principali del Documento di Scoping: il modello di valutazione prescelto, le
modalità di conduzione della partecipazione e della consultazione,
l’individuazione e descrizione delle componenti ambientali di interesse per il
territorio comunale di San Vito, la descrizione della metodologia scelta per la
conduzione dell’analisi ambientale del Piano, l’elenco dei Piani e Programmi, sia
di pari livello che sovraordinati, con i quali il PUC si relaziona, un indice ragionato
del Rapporto Ambientale e l’elenco dei Soggetti in materia ambientale da
coinvolgere nel processo di VAS.
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2
Quadro di riferimento normativo
2.1 Funzione e contenuti della VAS
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è un processo sistematico di valutazione
delle conseguenze ambientali di proposte di pianificazione, finalizzato ad assicurare
che queste vengano considerate in modo appropriato, alla pari degli elementi
economici e sociali, all’interno dei modelli di sviluppo sostenibile, a partire dalle
prime fasi del processo decisionale.
A livello comunitario, a partire dagli anni ‘70 si configura la possibilità di emanare
una Direttiva specifica concernente la valutazione di piani, politiche e programmi.
Già nel 1973, infatti, con il Primo Programma di Azione Ambientale si evidenzia la
necessità di ricorrere ad una valutazione ambientale estesa ai piani così da
prevenire i danni ambientali, non con la valutazione d’impatto delle opere, ma già
a monte nel processo di pianificazione. Ma è solo con il Quarto Programma di
Azione Ambientale (1987) che si formalizza l’impegno ad estendere la procedura di
valutazione di impatto ambientale anche alle politiche e ai piani. Con la “Direttiva
Habitat” del 1992 (Direttiva 92/43/CE concernente la conservazione degli habitat
naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatica) è stata inoltre prevista in
maniera esplicita la valutazione ambientale di piani e progetti che presentino
significativi impatti, anche indiretti e cumulativi, sugli habitat tutelati.
Vista la rilevanza delle decisioni prese a livello superiore rispetto a quello progettuale,
la Commissione Europea formula nel 1993 un rapporto riguardante la possibile
efficacia di una specifica Direttiva VAS. Due anni dopo inizia la stesura della Direttiva
la cui proposta viene adottata dalla Commissione Europea il 4 dicembre 1996. Tre
anni dopo viene emanata l’attesa Direttiva 2001/42/CE, al fine di “garantire un
elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione delle
considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e dell’adozione di piani e
programmi, e di promuovere lo sviluppo sostenibile1”, e che introduce formalmente
a livello europeo la VAS quale strumento di valutazione degli effetti di determinati
piani e programmi sull’ambiente, completando così il quadro degli strumenti di
valutazione delle azioni antropiche afferenti il territorio e l’ambiente.
In Italia l’attenzione attribuita alla VAS ha cominciato ad affermarsi solo negli ultimi
anni, con orientamenti spesso diversificati. La necessità/opportunità di procedere
all’integrazione della valutazione ambientale nei procedimenti di pianificazione è
ribadita dal cosiddetto “Testo unico in materia ambientale”, approvato con D. Lgs.
n. 152 del 3 aprile 2006, che tratta le procedure per la VAS dei piani e programmi di
intervento sul territorio nella parte seconda, entrata in vigore il 31 luglio 2007.
Recentemente con il D. Lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008 (entrato in vigore il 13 febbraio
2008) ed il D. Lgs. 128/2010 (entrato in vigore il 26 agosto 2010), è stata attuata una
profonda modifica dei contenuti di tutte le parti del suddetto “Testo unico
ambientale”, con particolare riguardo alla parte seconda, riguardante le procedure
per la valutazione strategica e per la valutazione di impatto ambientale.
In particolare l’art. 6 prevede che debbano essere sottoposti a VAS, in generale, tutti
i piani e i programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente e, in
particolare, quelli che appartengono a specifici settori, tra i quali è incluso quello
della pianificazione territoriale. I Piani Urbanistici Comunali (PUC) pertanto, in quanto
1 Direttiva VAS 2001/42/CE, art. 1.
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strumenti di Piano dei territori comunali, rientrano nel campo di applicazione della
Direttiva e, conseguentemente, per la loro approvazione, è necessario che sia
condotta la VAS.
La Regione Sardegna non si è ancora dotata di una Legge Regionale in materia di
VAS, pur essendo in corso di predisposizione da parte dell’Assessorato della Difesa
dell’Ambiente un Disegno di Legge che regolamenti in maniera organica le
procedure in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA), ai sensi della
Direttiva 85/337/CEE, e di valutazione ambientale strategica, ai sensi della Direttiva
42/2001/CE, coordinando le indicazioni a livello nazionale con le norme regionali.
Con DPGR n. 66 del 28 aprile 2005 “Ridefinizione del Servizio delle Direzioni generali
della Presidenza della Regione e degli Assessorati, loro denominazione, compiti e
dipendenza funzionale”, la competenza in materia di VAS è stata assegnata al
Servizio Sostenibilità Ambientale e Valutazione Impatti (SAVI) dell’Assessorato della
Difesa dell’Ambiente. Conseguentemente, la Giunta Regionale, con Deliberazione
n. 38/32 del 02/08/2005, ha attribuito al predetto Servizio funzioni di coordinamento
per l’espletamento della VAS di piani e programmi. Successivamente, con Legge
Regionale n. 9 del 12 giugno 2006, concernente il conferimento di funzioni e compiti
agli enti locali, sono state attribuite alla regione le funzioni amministrative non
ritenute di livello nazionale relative alla valutazione di piani e programmi di livello
regionale (art. 48) e alle province quelle relative alla valutazione di piani e
programmi di livello comunale, sub-provinciale e provinciale (art. 49, così come
modificato dal comma 19 dell’art. 5 della L.R. n. 3/2008.).
L’entrata in vigore del PPR ha previsto che i Comuni provvedano ad adeguare i loro
strumenti urbanistici comunali alle disposizioni del PPR coerentemente con i principi
che stanno alla base del PPR stesso. I nuovi PUC che saranno elaborati in conformità
alle disposizioni del PPR e/o quelli che per adeguarsi a tali disposizioni dovranno
essere revisionati, pertanto, dovranno essere sottoposti a VAS.
A tale fine il servizio SAVI dell’Assessorato della Difesa dell’ambiente della Regione
Sardegna con Deliberazione della Giunta Regionale N. 44/51 del 14.12.2010 ha
approvato le “Linee Guida per la Valutazione Ambientale Strategica dei Piani
Urbanistici Comunali”, in affiancamento e ad integrazione delle linee guida
elaborate dall’Assessorato dell’Urbanistica per l’adeguamento dei PUC al PPR per
quanto riguarda specificatamente l’applicazione della procedura di VAS all’interno
del processo di adeguamento del piano.
Le Linee Guida forniscono inoltre specifiche metodologie per l’attuazione delle
diverse fasi della procedura di VAS definite in maniera integrata con le fasi di
adeguamento degli strumenti urbanistici al PPR.
Poiché il recente D.D.L. relativo a “Istituzione del servizio integrato di gestione dei
rifiuti urbani e di riordino in materia ambientale”, approvato con la D.G.R. n. 11/27
del 19.2.2008, prevede all’art. 4 una norma transitoria in materia di valutazione
ambientale strategica, valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata
ambientale ai fini dell’immediato recepimento dei contenuti del D. Lgs. n. 4/2008, si
è reso necessario procedere alla sostituzione della Deliberazione n. 5/11 del 15
febbraio 2005, che prevede le direttive per lo svolgimento delle procedure di
valutazione di impatto ambientale, al fine di renderle conformi ai dettati della parte
II del D. Lgs. n. 152/2006, così come modificato dal recente D. Lgs. sopra richiamato.
Gli allegati A e B della Deliberazione 5/11 del 15 febbraio 2005 sono stati inizialmente
sostituiti con gli allegati A e B della Deliberazione n. 24/23 del 23 aprile 2008, che ha
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inoltre introdotto, nell’allegato C, precise disposizioni per l’attivazione delle
procedure di VAS di competenza regionale.
La Delibera n. 24/23 del 23 aprile 2008 è stata successivamente sostituita dalla
Delibera n. 34/33 del 7 agosto 2012 di approvazione delle nuove procedure di
valutazione ambientale.
2.2 Procedura di Screening
La Direttiva 2001/42/CE (art. 3, paragrafo 2) individua specificatamente una serie di
piani e programmi che devono essere sottoposti a VAS e ne esclude degli altri. In
particolare, “viene effettuata una valutazione ambientale per tutti i piani e
programmi:
-
che sono elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico,
industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle
telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione
dei suoli, e che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione dei
progetti elencati negli allegati I e II della direttiva 85/ 337/CEE, o
-
per i quali, in considerazione dei possibili effetti sui siti, si ritiene necessaria una
valutazione ai sensi degli articoli 6 e 7 della direttiva 92/43/CEE”.
La Direttiva definisce inoltre che non devono essere sottoposti a VAS:
-
“piani e programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale e di
protezione civile”;
-
“piani e programmi finanziari o di bilancio”.
Per i piani e programmi non rientranti nelle tipologie indicate è necessario procedere
ad una verifica preventiva di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale
Strategica, secondo i criteri di cui all'Allegato II della Direttiva, volta ad accertare
eventuali effetti significativi sull'ambiente; in particolare la verifica di assoggettabilità
è prevista per:
-
i piani e i programmi che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione
di progetti che possono avere effetti significativi sull'ambiente, nonché per:
-
i piani e programmi di cui all’art. 3, paragrafo 2 della Direttiva che determinano
l'uso di piccole aree a livello locale;
-
le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui all’art. 3, paragrafo 2 della
Direttiva.
Con specifico riferimento al Piano Urbanistico Comunale di San Vito, esso rientra
pienamente nel campo di applicazione della Direttiva 2001/42/CE in quanto:
-
riguarda uno dei settori specifici indicati dall’art. 3, paragrafo 2, ovvero quello
della pianificazione territoriale,
-
rappresenta il quadro di riferimento per la realizzazione di opere ed interventi i cui
progetti possono essere sottoposti a VIA in base alla normativa vigente.
Il Piano Urbanistico Comunale di San Vito deve pertanto essere obbligatoriamente
sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica.
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3
Il Piano Urbanistico Comunale di San Vito
3.1 La pianificazione urbanistica vigente
Il territorio Comunale di San Vito è regolamentato da un Programma di
Fabbricazione approvato con D.A. 983 /U del 06 agosto 1981 e successivamente
con D.A. 2193/U del 30 dicembre 1988.
Recentemente lo strumento urbanistico è stato oggetto di una Variante approvata
con delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 20 dicembre 2012, integrata con le
Delibere di C.C. n. 44/2013 e n. 67/2013, dichiarata coerente con il quadro
normativo e pianificatorio sovraordinato con determinazione n. 3672/DG prot. n.
53426 dell’8 novembre 2013 del Direttore Generale della Pianificazione Urbanistica
Territoriale e della Vigilanza Edilizia dell’Assessorato Regionale EE.LL., Finanze ed
Urbanistica.
Il Comune ha inoltre in corso di adozione il Piano Particolareggiato del Centro
Matrice in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale.
3.2 Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di San Vito
Il processo di elaborazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) di San Vito
si basa sulla necessità di adeguare lo strumento di pianificazione comunale agli
indirizzi e direttive definite dal Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e dal Piano di
Assetto Idrogeologico (PAI).
Le trasformazioni urbanistiche e le condizioni di assetto generale del territorio devono
quindi essere orientate in considerazione dei valori paesaggistici riconosciuti nel
territorio comunale e delle condizioni di pericolosità idrogeologica.
Gli approfondimenti disciplinari inerenti all’Assetto territoriale, le relative cartografie
di base e l’implementazione del Sistema Informativo Territoriale del PUC, sono stati
svolti secondo le indicazioni riportate nelle Linee guida per l'adeguamento dei Piani
Urbanistici Comunali al PPR e al PAI emanate dalla Regione Autonoma della
Sardegna per la Fase 1 - Il riordino delle conoscenze.
3.2.1 Natura e contenuti del Piano Urbanistico Comunale
La Legge Regionale 22 dicembre 1989, n. 45 “Norme per l'uso e la tutela del territorio
regionale”, e sue modifiche e integrazioni, ad oggi rappresenta il principale
riferimento normativo per la elaborazione del Piano Urbanistico Comunale.
L’articolo 4 definisce gli “Ambiti di competenza degli strumenti” di governo del
territorio e stabilisce che il comune, con il Piano Urbanistico Comunale o
Intercomunale:
- assicura la equilibrata espansione dei centri abitati in coerenza con le direttive e i
vincoli regionali;
- in conformità alle previsioni del piano urbanistico provinciale regola l'uso del
territorio agricolo e delle parti destinate allo sviluppo turistico e produttivo
industriale – artigianale;
- detta norme per il recupero e l'uso del patrimonio edilizio esistente, per una
adeguata dotazione di servizi sociali e di carattere infrastrutturale del territorio
comunale.
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Il Piano Urbanistico Comunale prevede inoltre, ai sensi dell’art. 19:
- la prospettiva del fabbisogno abitativo;
- la rete delle infrastrutture e delle principali opere di urbanizzazione primaria e
secondaria;
- la normativa di uso del territorio per le diverse destinazioni di zona;
- l'individuazione degli ambiti da assoggettare alla pianificazione attuativa;
- l'individuazione degli ambiti da sottoporre a speciali norme di tutela e di
salvaguardia ed ove si renda opportuno per il recupero del patrimonio edilizio ed
urbanistico esistente;
- le norme e le procedure per misurare la compatibilità ambientale dei progetti di
trasformazione urbanistica e territoriale, ricadenti nel territorio comunale.
3.2.2
L’adeguamento del PUC di San Vito al Piano Paesaggistico Regionale
L’approvazione da parte della Regione Sardegna del Piano Paesaggistico
Regionale (PPR), redatto in riferimento alla nuova disciplina paesaggistica introdotta
dal Codice Urbani (D. Lgs. del 22 gennaio 2004, n. 42 e ss.mm. e ii.), ha avviato in
Sardegna un complesso e articolato processo di adeguamento degli strumenti di
pianificazione urbanistica e territoriale di competenza comunale e provinciale.
Il Comune di San Vito, esteso su una superficie territoriale di 231,24 Kmq, ricade
parzialmente all’interno del primo ambito omogeneo del PPR, l’area costiera, e
risulta interessato da tre distinti Ambiti di paesaggio:
-
Ambito di paesaggio n. 24 - Salto di Quirra (14,82 Kmq, pari al 6,41%)
-
Ambito di paesaggio n. 25 - Bassa valle del Flumendosa (53,0 Kmq, pari al 22,9%)
-
Ambito di paesaggio n. 26 - Castiadas (67,36 Kmq, pari al 29,1%)
Due porzioni del sistema montano interno risultano invece compresi nel secondo
ambito omogeneo del PPR, l’ambito interno, tuttora non approvato da parte della
Regione Sardegna. Tuttavia uno studio preliminare sugli Ambiti di paesaggio interni,
pubblicato della RAS nel 2009, identifica per il settore montano interno due distinti
Ambiti di paesaggio, denominati Gerrei e Serpeddì - Monte Genis.
Il Piano Urbanistico Comunale rappresenta il principale strumento di attuazione delle
politiche, strategie e obiettivi del Piano Paesaggistico Regionale, relativamente alla
tutela, salvaguardia e gestione del territorio, al quale vengono conferiti contenuti di
valenza paesaggistica2.
Nell’adeguare i propri strumenti urbanistici alle disposizioni e previsioni del PPR i
Comuni provvedono a individuare i caratteri connotativi della propria identità e
delle peculiarità paesaggistiche, in una fase di riordino e di messa a sistema delle
conoscenze del territorio.
2
Vedi in particolare l’art. 106 della Normativa di Attuazione del PPR.
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Figura 1 - Gli Ambiti di paesaggio nel territorio di San Vito
Il Riordino delle conoscenze
La fase di riordino delle conoscenze ha lo scopo di operare un’analisi, una raccolta
e una classificazione delle risorse e dei fenomeni presenti sul territorio, finalizzata a
sviluppare una base conoscitiva adeguata per l’attivazione di un processo di
pianificazione locale e regionale orientato alla tutela e valorizzazione delle
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DOCUMENTO DI SCOPING
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
preesistenze storico-culturali, naturalistiche e ambientali, materiali e immateriali che
caratterizzano il territorio.
Il quadro conoscitivo del Piano contiene le basi di conoscenza interdisciplinari e si
articola come segue:
-
demografia ed economia delle attività, che riporta le dimensioni, la struttura e le
dinamiche evolutive portanti della popolazione. Descrive inoltre lo stato
occupazionale e i settori della specializzazione produttiva del sistema economico
comunale e analizza gli scenari di riferimento strutturali e congiunturali dei
processi macro-economici, con particolare attenzione alle dimensioni locali dello
sviluppo;
-
assetto ambientale, costituito dall’insieme degli elementi territoriali di carattere
biotico (flora, fauna e habitat) e abiotico) geologico e geomorfologico.
Comprende la descrizione dello stato e dell’evoluzione dei processi ambientali,
dal punto di vista geologico, geomorfologico, idrogeologico e geologicotecnico e vegetazionale;
-
assetto storico culturale, costituito dalle aree, dagli immobili, siano essi edifici o
manufatti che caratterizzano l’antropizzazione del territorio a seguito di processi
storici di lunga durata. Riporta il sistema delle risorse, i dispositivi di tutela,
salvaguardia e gestione del patrimonio culturale del comune;
-
assetto insediativo, che rappresenta l’insieme degli elementi risultanti dai processi
di organizzazione del territorio funzionali all’insediamento degli uomini e delle
attività. Descrive i processi relativi all’organizzazione dell’insediamento, delle
infrastrutture e dei servizi, e la disciplina comunale per il governo delle
trasformazioni urbanistiche.
I comuni procedono pertanto alla identificazione cartografica degli elementi
dell’assetto insediativo, delle componenti di paesaggio, dei beni paesaggistici e dei
beni identitari presenti nel proprio territorio, sulla base della “tipizzazione” del PPR ed
ai sensi dell’art. 134 d.lgs. 42/2004 e dell’art. 9 del PPR. L’attività di identificazione dei
beni paesaggistici avviene con la collaborazione dei competenti organi del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - MIBAC.
Le informazioni strutturate all’interno del quadro conoscitivo sono tradotte in una
base dati informatizzata GIS. Esse rappresentano il riferimento di base per la
costruzione del Sistema Informativo Territoriale del Piano Urbanistico Comunale di
San Vito, organizzato secondo le specifiche di integrazione dettate dal Sistema
Informativo Territoriale Regionale - SITR.
Il Sistema Informativo Territoriale del Piano è in sintesi un complesso di archivi e
procedure, strutturate per l’organizzazione delle informazioni e la costruzione di
rappresentazioni tecniche, di supporto all’Amministrazione comunale nelle attività di
pianificazione e governo del territorio.
3.2.3 L’adeguamento del PUC di San Vito al Piano di Assetto Idrogeologico
La Regione Sardegna, nelle more dell’approvazione del Piano di Bacino, ha
approvato con DGR n. 54/33 del 30.12.2004 con ss. mm. ii., il Piano Stralcio di Bacino
per l’Assetto Idrogeologico (PAI). Il PAI contiene in particolare l'individuazione delle
aree a rischio idrogeologico, la perimetrazione delle aree da sottoporre a misure di
salvaguardia e la determinazione delle misure medesime.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Le aree individuate dal PAI e confermate ed ampliate dal Piano Stralcio delle Fasce
Fluviali, nel territorio comunale di San Vito appartengono ai bacini Sud-Orientale e
Flumendosa – Campidano – Cixerri e riguardano i tratti prossimi alla foce di
importanti corsi d’acqua: il Rio di Quirra, il Flumendosa ed il sistema Picocca-Corr’e
Pruna.
Attraversa la redazione di specifici studi di compatibilità, che sono in corso di
predisposizione per l’intero territorio comunale secondo quanto previsto dall’art. 8 e
dall’art. 24 della normativa di attuazione del PAI nonché dalle “Linee guida per
l’adeguamento del PUC al PAI”3, verranno identificate le aree a significativa
pericolosità idraulica e da frana presenti nel territorio comunale di San Vito.
Attraverso tali studi sarà possibile introdurre nella disciplina urbanistica del territorio le
limitazioni d’uso previste dal PAI per gli ambiti a diversa pericolosità idraulica o da
frana.
La prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico si attua attraverso:
-
l’individuazione delle aree di pericolosità, cioè soggette a possibili esondazioni o
a fenomeni franosi, la definizione di una disciplina e classificazione urbanistica del
territorio coerente con i livelli di pericolosità individuati e la determinazione degli
interventi e delle attività compatibili; ciò può comportare la limitazione o
l’impedimento dei processi di edificazione o trasformazione urbanistica al fine di
evitare l’insorgere di situazioni di rischio;
-
l’individuazione degli elementi a rischio presenti nel territorio comunale che, messi
in relazione con le differenti aree a pericolosità idrogeologica, consentono la
determinazione delle aree a rischio idrogeologico, ovvero le aree in cui il
verificarsi di un fenomeno di dissesto può comportare danni di entità variabile e
per le quali si rende necessaria la definizione di una disciplina urbanistica e di un
quadro di interventi finalizzati a mitigare e ridurre il rischio. Inoltre, nelle aree di
pericolosità idrogeologica di qualunque classe, sia idraulica che da frana, vige la
disciplina di cui al Titolo III delle NTA del PAI, con la quale sono individuati sia gli
interventi vietati, sia quelli consentiti e compatibili con il PAI, comprese le
eventuali limitazioni o condizionamenti che possono imporre la redazione di
specifico studio di compatibilità idraulica o geologico - geotecnico di dettaglio.
3 Le Linee Guida per l’adeguamento del PUC al PAI sono state approvate con Deliberazione del Comitato Istituzionale n. 3
del 18.07.2007 dell’Autorità di Bacino Regionale della Sardegna (BURAS n. 29 del 10.09.2007 parte I e II)
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3.3 Indirizzi e obiettivi di piano
L’Amministrazione di San Vito con la delibera della Giunta Comunale n. 102 del
mese di settembre 2012, ha approvato la Relazione sullo stato di adeguamento PUC
al PPR ed al PAI contenente le linee di indirizzo e gli obiettivi generali per il Piano
Urbanistico Comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale ed al
Piano di Assetto Idrogeologico.
Il documento identifica due principali indirizzi di carattere generale, volti a
salvaguardare e valorizzare i caratteri connotativi dell’identità e delle peculiarità
paesaggistiche del territorio:
-
Conservare e valorizzare il patrimonio esistente;
-
Migliorare la fruizione del territorio.
Le tematiche di interesse per il Piano possono essere così sintetizzate:
-
l’insediamento e le risorse storico culturali
-
il sistema naturalistico ambientale
-
l’agricoltura e l’allevamento
-
le attività artigianali e produttive
-
la fruizione turistica del territorio
-
l’accessibilità e la mobilità urbana e territoriale
Sulla base degli indirizzi generali e delle tematiche di interesse individuati
dall’Amministrazione comunale, è possibile organizzare gli obiettivi di Piano secondo
la seguente struttura:
Sistema insediativo
- Migliorare la qualità urbana e architettonica dell’abitato
-
Favorire il recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente
-
Favorire la riqualificazione dell’abitato
Sistema del patrimonio storico-culturale ed identitario
- Tutelare e valorizzare il sistema delle risorse storico culturali e identitarie
Sistema naturalistico ambientale
- Tutelare e valorizzare le risorse naturalistico ambientali
-
Mitigare e prevenire i processi di criticità ambientale e idrogeologica
preservando l’equilibrio del territorio
Sistema economico produttivo
- Favorire lo sviluppo economico del territorio
-
Salvaguardare e valorizzare il tessuto produttivo locale (artigianale, agricolo,
zootecnico, agroalimentare, ecc.)
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Sistema dell’accessibilità e mobilità
- Favorire l’accessibilità al territorio e l’integrazione fra ambiti urbani e territoriali
-
Mitigare gli effetti negativi determinati dalle infrastrutture di attraversamento del
territorio
Sistema socio demografico
- Soddisfare il fabbisogno abitativo e di servizi della popolazione residente
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4
La Valutazione Ambientale Strategica del PUC di San Vito
4.1 Modello di valutazione
Il processo di VAS, ben codificato dalle direttive comunitarie, nazionali e regionali, in
termini di metodologia e contenuti da implementare, prevede diverse attività di
reperimento delle informazioni e loro elaborazione e valutazione, secondo un
percorso logico che porta ad una valutazione finale del Piano, i cui risultati vengono
riportati all’interno di appositi documenti da rendere pubblici, in un’ottica di
trasparenza e ripercorribilità della procedura.
La valutazione ambientale del Piano si sviluppa quindi secondo un modello di
valutazione che, progressivamente, si arricchisce e sostanzia anche attraverso gli
apporti dei diversi soggetti coinvolti nel processo.
Attraverso il modello proposto, partendo dai concetti generali della sostenibilità
ambientale, si perviene progressivamente ad un quadro valutativo aderente alla
situazione locale, dove si verifica una effettiva integrazione degli obiettivi di
sostenibilità ambientale, contestualizzati per il territorio comunale di San Vito, con le
reali azioni del piano. Tale risultato si concretizza attraverso i seguenti passaggi:
Fase 1 - Scoping
Soggetti da coinvolgere nel processo di VAS
-
Identificazione degli Enti e delle Autorità con competenze in materia ambientale
-
Identificazione dei soggetti interessati dalle scelte locali e dal loro processo di
valutazione
Sintesi dello scenario e degli obiettivi di organizzazione territoriale
-
Enunciazione degli obiettivi generali di piano
Quadro della programmazione e pianificazione sovraordinata e di pari livello
-
Identificazione dei piani e programmi che hanno influenza sull’ambito territoriale
di San Vito
-
Identificazione dei piani e programmi che hanno influenza negli ambiti di
competenza del PUC
Valutazione preliminare delle relazioni fra contenuti generali di piano e componenti
ambientali
-
Identificazione delle componenti ambientali di interesse per il territorio comunale
di San Vito
-
Descrizione delle componenti ambientali e rappresentazione sintetica dello stato
dell’ambiente attraverso l’analisi SWOT
-
Selezione di indicatori di analisi dello stato dell’ambiente e valutazione delle
scelte di piano in relazione alle componenti ambientali scelte
Output:
-
Documento di scoping;
-
lista dei soggetti da coinvolgere nel processo di VAS;
-
lista dei piani e programmi di riferimento per l’analisi di coerenza esterna;
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
12
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
-
lista delle componenti ambientali e degli indicatori di analisi e valutazione.
Fase 2 - Analisi del contesto e valutazione di coerenza esterna
Analisi ambientale del contesto
-
Individuazione, attraverso le criticità e potenzialità individuate, di obiettivi ed
indirizzi che possono orientare le scelte di Piano
-
Verifica ed eventuale rimodulazione degli indicatori di valutazione scelti
Analisi della coerenza esterna
-
Raccolta delle indicazioni provenienti dai soggetti competenti in materia
ambientale
-
Analisi e valutazione delle indicazioni provenienti dai programmi e piani
sovraordinati e di pari livello
-
Individuazione, sulla base delle indicazioni pervenute, di obiettivi ed indirizzi che
possono orientare le scelte di Piano
Contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale
-
Individuazione dei criteri generali di sostenibilità ambientale
-
Individuazione e selezione di obiettivi di sviluppo sostenibile riconducibili al caso
locale
Output:
-
diagramma di sintesi dell’analisi SWOT
-
quadro sinottico di valutazione: obiettivi del PUC/obiettivi dei Piani e Programmi
sovraordinati e di pari livello
-
elenco degli obiettivi di sostenibilità ambientale specifici per il territorio comunale
di San Vito e per le questioni strategiche del PUC
-
quadro sinottico di valutazione: obiettivi specifici del PUC/obiettivi di sviluppo
sostenibile
Fase 3 – Valutazione ambientale del Piano
Coerenza tra obiettivi di piano e obiettivi di sviluppo sostenibile
-
Identificazione di obiettivi specifici di piano riferiti a ciascun ambito tematico di
competenza del Piano
-
Confronto fra gli obiettivi specifici di Piano e gli obiettivi di sviluppo sostenibile
attinenti al contesto locale individuati
-
Formulazione di un primo livello di coerenza fra obiettivi specifici di piano e
obiettivi di sviluppo sostenibile
Coerenza delle azioni di piano con i requisiti della sostenibilità ambientale
-
Identificazione delle azioni di piano strutturate in funzione degli ambiti territoriali e
degli obiettivi specifici di piano per essi identificati, anche attraverso
l’individuazione di ipotesi di piano alternative
-
Valutazione delle azioni di piano rispetto al complesso dei requisiti di sostenibilità
ambientale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
13
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
-
Eventuale rimodulazione delle scelte di Piano ed elaborazione di indicazioni circa
le modalità attuative delle azioni di Piano (localizzazione, caratteri tipologici e
realizzativi delle opere, ecc)
Output:
-
elenco delle azioni di Piano per le diverse questioni strategiche per il territorio
comunale
-
quadro sinottico di valutazione: azioni di piano/obiettivi del PUC
Fase 4 – Valutazione ambientale del Piano
Valutazione degli effetti delle scelte di Piano sull’ambiente
-
Valutazione delle interferenze delle azioni di Piano con le componenti ambientali
-
Individuazione delle alternative di Piano che determinano i minori impatti negativi
sull’ambiente, eventuale rimodulazione delle azioni di Piano ed elaborazione di
indicazioni circa le loro modalità attuative
Output:
-
quadro sinottico di valutazione: azioni di Piano/componenti ambientali
Il modello di valutazione sopra descritto può essere schematizzato secondo il
diagramma seguente:
Definizione degli obiettivi generali di Piano
↓
↓
Indirizzi derivanti dagli incontri
previsti dal procedimento di
VAS e dall’Amministrazione
Comunale
Analisi del contesto per componenti ambientali (SWOT)
↓
↓
↓
Definizione degli obiettivi specifici di Piano
Definizione degli obiettivi di
sostenibilità generali e correlati
↓
Analisi di coerenza esterna
↓
↓
Rimodulazione obiettivi specifichi e definizione di strategie e
azioni di Piano
↓
Valutazione della coerenza delle azioni di Piano rispetto agli obiettivi di sostenibilità correlati
↓
Indicazione di eventuali misure di prevenzione e mitigazione e ridefinizione delle azioni di piano
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
14
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.2 Partecipazione e consultazione
Le attività di consultazione dei Soggetti competenti in materia ambientale e di
partecipazione ed informazione del Pubblico sono elementi fondamentali del
processo integrato di pianificazione e valutazione e ne garantiscono l’efficacia e la
validità.
Una delle principali innovazioni introdotte dalla Direttiva VAS, infatti, riguarda
l’obbligo di prevedere specifici momenti di consultazione e informazione ai fini della
partecipazione dei soggetti interessati e del pubblico ai procedimenti di verifica e di
valutazione ambientale dei Piano. In particolare, in merito alle consultazioni, le
disposizioni della Direttiva obbligano gli Stati membri a concedere a determinate
Autorità e al Pubblico l’opportunità di esprimere la loro opinione sul Rapporto
Ambientale e sulla proposta di Piano, anche al fine di contribuire all’integrazione
delle informazioni a disposizione dei responsabili delle decisioni. Le consultazioni,
infatti, potrebbero mettere in risalto nuovi elementi capaci di indurre modifiche
sostanziali al Piano con conseguenti eventuali ripercussioni significative
sull’ambiente.
I pareri espressi attraverso le consultazioni e le osservazioni pervenute devono quindi
essere prese in considerazione nella fase finale di elaborazione, così da consolidare
la proposta di Piano prima della sua approvazione.
La presenza di momenti di consultazione e partecipazione all’interno del
procedimento di VAS fa si che esso non si riduca ad una semplice tecnica di
valutazione ma, al contrario, diventi un’opportunità per considerare la varietà delle
opinioni e dei punti di vista ed un momento di interazione tra i soggetti interessati
attraverso la partecipazione, l’ascolto e la concertazione.
I soggetti da coinvolgere nel processo di pianificazione e valutazione, individuati
sulla base della definizione data dalle Linee Guida Regionali per la VAS sono:
- Soggetti competenti in materia ambientale: pubbliche amministrazioni che, per le
loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono
essere interessate agli impatti sull’ambiente dovuti all’attuazione di piani o
programmi.
- Pubblico: una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi, della legislazione
vigente, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone.
- Pubblico interessato: pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure
decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure (ad
esempio, le organizzazioni non governative che promuovono la protezione
dell’ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa vigente sono
considerate come aventi interesse).
Con riferimento al PUC di San Vito, ai sensi dell’art. 49 della L.R. 9/2006, l’Autorità
Competente in materia di VAS è la Provincia di Cagliari, che risulta essere anche
direttamente coinvolta nel procedimento come Soggetto Competente in materia
ambientale.
Lo schema seguente sintetizza il processo partecipativo e di consultazione che si
intende intraprendere, evidenziando, per ciascun momento individuato, le modalità
di conduzione e coinvolgimento dei Soggetti interessati.
In particolare, nella fase di orientamento della procedura di VAS (fase di scoping) è
previsto il coinvolgimento dell’Autorità Competente per la VAS del PUC e dei
Soggetti Competenti in materia ambientale, mentre in fase di redazione ed
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
15
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
approvazione del PUC e del Rapporto ambientale sono previsti ulteriori momenti di
consultazione, partecipazione ed informazione, che vedranno coinvolti, oltre
all’Autorità competente e ai Soggetti Competenti in materia ambientale, anche il
Pubblico ed il Pubblico interessato.
FASE
Preparazione
SOGGETTI
COINVOLTI
MODALITÀ OPERATIVE
Autorità
competente
- Comunicazione
formale
indirizzata
all’Autorità
competente dell’avvio del processo di elaborazione
del PUC e della procedura di VAS ed invito
all’incontro di presentazione del Documento di
Scoping
Soggetti
competenti
in materia
ambientale
Pubblico e
Pubblico
Interessato
N° INCONTRI
- Individuazione,
di
concerto
con
l’Autorità
competente, dei Soggetti competenti in materia
ambientale da coinvolgere nel processo di VAS
- Comunicazione formale indirizzata ai Soggetti
competenti in materia ambientale dell’avvio del
processo di elaborazione del PUC e della procedura
di VAS e invito all’incontro di presentazione del
Documento di Scoping
nessuno
- Pubblicazione di apposito avviso, sull’Albo pretorio e
sul sito internet del Comune dell’avvio del processo di
elaborazione del PUC e della procedura di VAS
- Deposito del Documento di Scoping presso gli uffici
comunali e sua pubblicazione sul sito internet del
Comune
- Comunicazione
formale,
indirizzata
all’Autorità
competente e ai Soggetti competenti in materia
ambientale, di invito all’incontro di presentazione del
Documento di Scoping
Orientamento
(Scoping)
Autorità
Competente
Soggetti
competenti
in materia
ambientale
- Presentazione degli obiettivi del PUC e del
Documento di Scoping, discussione e verbalizzazione
dei risultati
- Diffusione della notizia dell’incontro di presentazione
del Documento di Scoping mediante:
−
pubblicazione sul sito internet del comune;
−
pubblicazione su 1 quotidiano a diffusione
regionale (facoltativa);
−
affissione di manifesti (facoltativa)
1 incontro
- Deposito del PUC adottato, del Rapporto Ambientale,
Sintesi non tecnica, presso gli uffici del Comune;
- Diffusione della
attraverso:
Informazione
Pubblico
Pubblico
Interessato
notizia
dell’avvenuto
deposito
−
pubblicazione sul BURAS;
−
pubblicazione all’Albo pretorio;
−
pubblicazione sul sito internet del comune;
−
pubblicazione su 1 quotidiano a diffusione
regionale;
−
affissione di manifesti (facoltativa)
- Raccolta, valutazione ed eventuale recepimento
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
16
Nessuno
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
FASE
SOGGETTI
COINVOLTI
MODALITÀ OPERATIVE
N° INCONTRI
delle osservazioni presentate entro il 60° giorno dalla
data di pubblicazione sul BURAS
Consultazione
Autorità
Competente
Soggetti
competenti
in materia
ambientale
Pubblico
interessato
Pubblico
- Invio del PUC adottato e del Rapporto Ambientale
- Presentazione (tra il 15° ed il 45° giorno dalla
pubblicazione della notizia dell’avvenuto deposito)
del PUC adottato e del Rapporto Ambientale,
discussione e verbalizzazione dei risultati
- Valutazione ed eventuale
osservazioni presentate
Pubblico e
pubblico
interessato
delle
- Presentazione (tra il 15° ed il 45° giorno dalla
pubblicazione della notizia dell’avvenuto deposito)
del PUC adottato e del Rapporto Ambientale,
discussione e verbalizzazione dei risultati
- Valutazione ed eventuale
osservazioni presentate
Informazione
sulla decisione
recepimento
recepimento
1 incontro
1 incontro
delle
- Pubblicazione sul BURAS degli esiti della VAS del PUC
con indicazione delle sedi ove è possibile prendere
visione del Piano approvato e di tutta la
documentazione oggetto dell’istruttoria
- Messa
a
disposizione,
anche
attraverso
la
pubblicazione sul sito internet del Comune, del parere
motivato espresso dall’Autorità Competente, della
Dichiarazione di sintesi e del Programma di
monitoraggio
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
17
Nessuno
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.3 Fase di scoping
4.3.1
Individuazione dei Soggetti da coinvolgere nel processo di VAS
Il processo di VAS richiama la necessità di un coinvolgimento strutturato di soggetti
diversi dall'Amministrazione proponente nel processo di elaborazione e valutazione
ambientale del PUC. Tali soggetti comprendono Enti Pubblici locali e sovralocali e il
pubblico nelle sue diverse articolazioni. Ciascun soggetto può apportare al processo
complessivo un contributo di conoscenza dei problemi e delle potenzialità del
territorio in esame.
Il riconoscimento dei soggetti da coinvolgere è finalizzato:
-
all’individuazione delle Autorità competenti in materia ambientale e di altri
soggetti, quali il pubblico o i rappresentanti della collettività, che possono
contribuire alla conoscenza delle questioni ambientali;
-
al confronto con le Autorità locali e sovralocali per l’individuazione delle
specifiche competenze, durante il processo di pianificazione e in fase di
monitoraggio, al fine di giungere al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità
ambientale definiti dal processo di VAS;
-
al confronto con le Amministrazioni Comunali appartenenti all’ambito territoriale
di riferimento del PUC, al fine di individuare ambiti comuni di operatività per
progetti di valenza intercomunale;
-
alla discussione e condivisione con i soggetti individuati del livello di dettaglio e
della portata delle informazioni da produrre e da elaborare in fase di valutazione,
nonché delle metodologie per la conduzione dell’analisi ambientale.
4.3.2
Redazione del documento di scoping
Nel Documento di Scoping, redatto sulla base delle valutazioni preliminari effettuate
per l’individuazione dell’ambito di influenza del PUC, sono stati esplicitati:
-
gli obiettivi generali che l’amministrazione comunale intende perseguire con il
PUC;
-
le componenti ambientali di interesse per il Comune di San Vito;
-
la metodologia scelta per la conduzione delle analisi e della valutazioni nel
procedimento di valutazione ambientale del PUC;
-
l’elenco dei Piani e Programmi, sia di pari livello che sovraordinati, con i quali il
PUC si relaziona e rispetto ai quali valutare la coerenza esterna del PUC;
-
l’elenco dei criteri generali di sostenibilità ambientale rispetto ai quali valutare la
coerenza delle strategie del PUC;
-
un primo indice ragionato del Rapporto Ambientale, al fine di evidenziare le
informazioni che si è scelto di inserire al suo interno;
-
le modalità con cui si è scelto di condurre le attività di partecipazione e
consultazione, con particolare riferimento all’individuazione dei portatori di
interesse che si intende coinvolgere e ai momenti del processo di VAS in cui sono
previste tali attività;
-
l’elenco delle Autorità e degli Enti individuati quali Soggetti competenti in materia
ambientale, del Pubblico Interessato e del Pubblico.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
18
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.3.3 Incontro di Scoping
L’incontro di Scoping, richiesto dalla Amministrazione comunale di San Vito, in
qualità di autorità proponente, vedrà coinvolti l’Autorità competente e i Soggetti
competenti in materia ambientale.
Lo scopo di tale incontro è quello di presentare e discutere, con i soggetti coinvolti,
gli obiettivi generali del PUC ed i contenuti del Documento di Scoping ed acquisire
contributi di conoscenza dei problemi e delle potenzialità del territorio in esame.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
19
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.4 Analisi ambientale del contesto
4.4.1
Componenti ambientali di interesse
In coerenza con quanto indicato dalla Direttiva 2001/42/CE, il Rapporto Ambientale
dovrà contenere una descrizione dello stato attuale dell’ambiente e della sua
evoluzione probabile senza l’attuazione del Piano, che metta in evidenza le
peculiarità ambientali delle aree interessate e le eventuali criticità.
Così come indicato dalle Linee Guida Regionali per la VAS dei PUC, l’analisi
ambientale del contesto territoriale di San Vito, prenderà in considerazione le
componenti ambientali e le tematiche seguenti:
-
Aria;
-
Acqua;
-
Rifiuti;
-
Suolo;
-
Flora, Fauna e Biodiversità;
-
Paesaggio ed Assetto Storico-Culturale;
-
Assetto Insediativo e Demografico;
-
Sistema Economico Produttivo;
-
Mobilità e Trasporti
-
Energia
-
Rumore.
L’analisi ambientale condotta sul territorio di San Vito, oltre a definire lo stato attuale
dell’ambiente, sarà anche finalizzata ad indicare le possibili relazioni causa-effetto
fra le attività della popolazione e le componenti ambientali. Tale analisi costituirà un
riferimento per:
-
l’individuazione degli obiettivi di sostenibilità del Piano;
-
l’individuazione degli effetti ambientali potenziali diretti ed indiretti delle azioni
del Piano;
-
la contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale in obiettivi di sviluppo
sostenibile.
Al fine di procedere ad una prima individuazione delle tematiche da affrontare in
sede di redazione e valutazione del Piano, è stata effettuata una analisi preliminare
dello stato delle componenti ambientali sopra individuate, in termini di valenze e
criticità, evidenziando gli aspetti rilevanti a cui il Piano dovrà dare risposta, anche in
riferimento alle prescrizioni normative degli strumenti di programmazione e
pianificazione sovraordinati.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
20
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Aria4
La Regione Autonoma della Sardegna, in occasione della “Realizzazione
dell'inventario regionale delle sorgenti di emissione”, ha predisposto uno studio
organico circa lo stato della qualità dell’aria nel territorio regionale (Assessorato
della Difesa Ambiente della Regione Sardegna, 2005).
Tale documento sullo stato della qualità dell’aria in Sardegna, così elaborato, è
articolato nelle seguenti parti:
-
inventario regionale delle fonti di emissione;
-
valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione secondo il d.lgs. n. 351/99;
-
individuazione delle possibili misure da attuare per il raggiungimento degli
obiettivi di cui al d.lgs. n. 351/99.
4
A cura dell’ing. Elisa Fenude – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
21
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Sulla base dei risultati della valutazione preliminare, il territorio comunale di San Vito
non è stato inserito tra le zone critiche per la protezione della salute umana, ne tra le
zone potenzialmente critiche per la protezione della vegetazione.
Dallo studio dello stato della qualità dell’aria nel territorio regionale ed, in
particolare, nelle aree individuate come a maggior rischio nella fase di zonizzazione
preliminare, utilizzando prevalentemente gli strumenti modellistici di dispersione
dell’inquinamento atmosferico, sono state individuate diverse criticità, che hanno
reso necessario rivedere l’individuazione delle aree potenzialmente critiche per la
salute umana e per gli ecosistemi e dei Comuni che necessitano di interventi di
risanamento.
Il territorio comunale di San Vito è stato individuato come zona di mantenimento,
cioè in una zona in cui occorre garantire il mantenimento di una buona qualità
dell’aria e non soggetta né a misure di risanamento né a particolari misure di
controllo e monitoraggio.
La Regione Sardegna, in recepimento del decreto legislativo del 13.8.2010 n. 155
recante "Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente
e per un'aria più pulita in Europa", ha proceduto al riesame della zonizzazione del
territorio e all’individuazione degli agglomerati sulla base dell'assetto urbanistico,
della popolazione residente e della densità abitativa e, successivamente,
all’individuazione delle zone sulla base del carico emissivo, delle caratteristiche
orografiche, delle caratteristiche meteo-climatiche e del grado di urbanizzazione
del territorio.
Nello specifico il territorio regionale è stato classificato nelle seguenti zone:
-
Agglomerato di Cagliari: comprendente i comuni di Cagliari, Monserrato,
Quartucciu, Quartu Sant’Elena, Selargius e Elmas.
-
Zona urbana: costituita dalle aree urbane rilevanti, la cui individuazione è stata
effettuata a partire dall’analisi dei carichi emissivi. Si tratta di centri urbani sul cui
territorio si registrano livelli emissivi significativi, principalmente prodotti dal
trasporto stradale e dal riscaldamento domestico.
-
Zona industriale: costituita dai comuni in cui ricadono aree industriali in cui il
carico emissivo è determinato prevalentemente da più attività energetiche e/o
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
22
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
industriali localizzate nel territorio, caratterizzate prevalentemente da emissioni
puntuali;
-
Zona rurale: comprendente la rimanente parte del territorio regionale. Essa risulta
caratterizzata da livelli emissivi dei vari inquinanti piuttosto contenuti, dalla
presenza di poche attività produttive isolate e generalmente con un basso grado
di urbanizzazione.
Il Comune di San Vito ricade nella zona rurale, per la quale non si evidenziano
particolari criticità.
STATO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
ASPETTO
Inquinamento da ossidi di zolfo [SO2]
INDICATORE
Concentrazione di SO2
Emissioni di SO2
Concentrazione di NOX
U.M.
µg/m3
t/a
µg/m3
Inquinamento da ossidi di azoto [NOX]
Emissioni di NOX
Inquinamento da ossidi di azoto [PM10]
Concentrazione di PM10
Emissioni di PM10
Concentrazione di CO
t/a
µg/m3
t/a
µg/m3
Inquinamento da monossido di carbonio
[CO]
Emissioni di CO
Inquinamento da ozono [O3]
Concentrazione di O3
µg/m3
Concentrazione di C6H6
µg/m3
Inquinamento da benzene [C6H6]
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
Emissioni di C6H6
23
FONTI
t/a
t/a
Parametri non
rilevati in
quanto nel
Comune di San
Vito non
risultano
presenti
centraline di
monitoraggio
della qualità
dell’aria.
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
ASPETTI CLIMATICI
Condizioni anemometriche5
Direzione del vento
Ovest
Direzione di provenienza del vento massimo (percentuali sul totale dei dati disponibili, dal 1951 al 1993)
Fonte: ARPAS
nord
40%
nord-ovest
30%
nord-est
20%
10%
ovest
0%
est
sud-ovest
sud-est
sud
Direzione di provenienza del vento per ciascuna fascia di velocità presso la stazione anemometrica di
Perdasdefogu (percentuali sul totale dei dati disponibili, dal 1951 al 1993)
Fonte: ARPAS
nord
40%
nord-ovest
30%
nord-est
20%
10%
ovest
0%
est
sud-ovest
sud-est
sud
5 La direzione di provenienza dei venti è stata calcolata a partire dai dati della Stazione meteorologica
di Perdasdefogu.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
24
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Acqua6
Sistema di approvvigionamento idrico
Il sistema idrico integrato è gestito dall’Abbanoa S.p.A.
L’approvvigionamento idrico nel comune è assicurato dallo schema 39 "Sud Orientale"
San Vito è approvvigionato dall’acquedotto 39/A "Pozzi Consozio" alimentato dai
pozzi omonimi (39/1) e dai Pozzi San Vito (39/2) con 26,00 l/s per San Vito. Lo sviluppo
complessivo della rete di adduzione è di 4.230 m di cui 2.700 m in ghisa sferoidale Ø
100 mm e Ø 250 mm, e 1.530 m in acciaio Ø 200 mm.
Le infrastrutture acquedottistiche al servizio non solo di San Vito, ma anche di
Villaputzu, Muravera, e Castiadas (pozzi, serbatoi e rete di adduzione) sono state
realizzate in un arco di tempo all’incirca trentennale dall’ERSAT, poiché tali zone
ricadevano in un ambito orientato prevalentemente allo sviluppo agricolo. Sviluppi
successivi del territorio hanno evidenziato una forte vocazione turistica dell’area
vasta gravando fortemente sulla disponibilità della risorsa.
Di seguito si riportano alcuni dati relativi alla previsione della popolazione residente e
fluttuante stagionale estratta da all. n. 2/B - Nuovo Piano Regolatore Generale degli
Acquedotti – Allegato VIII Comuni del Cagliaritano
Anno
1991
1996
2001
2006
2011
2016
2021
2026
2031
2036
2041
4009
4080
4179
4260
4317
4360
4414
4482
4557
4632
4702
Fluttuanti 1410
1716
2023
2329
2635
2841
3247
3553
3859
4165
4472
Totali
5419
5796
6202
6589
6952
3964
4013
4075
4143
4211
4275
3645
3710
3800
3873
3925
3964
4013
4075
4143
4211
4275
Fluttuanti 0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Totali
3645
3710
3800
3873
3925
3964
4013
4075
4143
4211
4275
175
178
182
186
188
191
193
196
199
202
205
Fluttuanti 0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Totali
175
178
182
186
188
191
193
196
199
202
205
115
117
120
122
124
125
126
128
131
133
135
1716
2023
2329
2635
2941
3247
3553
3859
4165
4472
49
50
51
52
52
53
54
55
56
56
Territorio comunale
Residenti
San Vito
Residenti
Case sparse
Residenti
San Priamo
Residenti
Fluttuanti 1410
Totali
1525
Tuerra I
Residenti
6
48
A cura della dott.ssa Patrizia Carla Sechi – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
25
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Anno
1991
1996
2001
2006
2011
2016
2021
2026
2031
2036
2041
Fluttuanti 0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Totali
48
49
50
51
52
52
53
54
55
56
56
26
26
27
28
28
28
29
29
29
30
31
Fluttuanti 0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Totali
26
27
28
28
28
29
29
29
30
31
Tuerra II
Residenti
26
Per quanto attiene la previsione dei fabbisogni idropotabili i dati sotto riportati sono
stati estrapolati dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti della Sardegna –
Revisione 2006.
Anni
1991
abitanti
1996
2001
2006
mc/g
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
CAPOL. 3645
661
3710
692
3800
730
3873
764
- 5000
189
34
192
36
197
38
201
40
Case
sparse
175
25
178
27
182
28
186
30
Totali
4009
720
4080
755
4179
796
4260
834
Anni
2011
abitanti
2016
2021
1026
mc/g
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
CAPOL. 3925
796
3964
825
4013
857
4075
892
- 5000
204
41
205
43
208
44
211
46
Case
sparse
188
32
191
33
193
35
196
37
Totali
4317
869
4360
901
4414
936
4482
975
Anni
2031
3036
2041
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
abitanti
mc/g
CAPOL.
4143
929
4211
967
4275
1005
- 5000
215
48
219
50
222
52
Case
sparse
199
38
202
40
205
42
Totali
4557
1016
4632
1057
4702
1099
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
26
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Dettaglio residenti
Località
1991
2041
Case sparse
175
205
San Vito
3645
4275
Tuerra I
48
56
Tuerra II
26
31
Totale
4009
4702
Di seguito si riporta la scheda monografica dello stato di fatto riferito al 2001
dell’allegato 5 del Piano Regolatore Generale degli Acquedotti della Sardegna –
Revisione 2006
Località
per
tipo di abitato
Popolazione
al 2001
Giorno medio dell’anno
Giorno di max consumo
Centro
capoluogo
Centri<5000
abitanti
Volume
annuo
(+5%) mc
Dotazione
l/abxg
Fabbisogno
mc/g
Dotazione
l/abxg
Fabbisogno
mc/g
3800
192
729
287
1,000
279,389
197
192
37
287
56
14,180
Nuclei
e 182
case sparse
156
28
233
42
10,731
460
930
460
930
87,885
Totale
1,724
Totale
2,118
392,185
Pari a a
l/s
24,51
+ perdite 5%
l/s
25,74
Disponibilità attuale
l/s
29,50
Totale
4179
popolazione
residente
Totale
2023
popolazione
fluttuante
Popolazione al 2001
Residenti
San Vito
3800
Case sparse
182
San Priamo
120
Tuerra I
50
Tuerra II
27
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
Fluttuanti
2023
27
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Estratto dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti per la Sardegna –Rev. 2006
Allegato 6 – Reti interne Anno 2001
N° abitanti previsti
dal NPRGA
Res.
Flutt. Totali
3800
N°
utenze
N°
allacci
3800 1810* 1629*
Acqua
immessa
in
serbatoio
(mc/anno)
Efficienza
rete (km)
Sviluppo
rete
(km)
930312
mediocre 26,39
Acciaio
(%)
10,00
Ghisa
(%)
Materie
plastiche
(%)
65,00 25,00
* Dato calcolato
Di seguito si riporta la scheda monografica per quanto attiene le portate e i
fabbisogni riferiti agli schemi di adduzione e la relativa cartografia dell’assetto futuro
riportata nell’allegato 7 del Piano Regolatore Generale degli Acquedotti della
Sardegna – Revisione 2004
Portata
Centro
servito
abitato
Denomin.
San
Vito
Quota
s.m.l.
Popolazione
2041
Turistica
Cs
4472
Tuerra I
Tuerra II
Portata richiesta giorno
Approvvigionamento al 2041 (l/s)
max consumo (2041)
Resid.
Turistica
Resid.
Totale
Dal presente schema
N
13
San
Priamo
al
.
Q(l/s)
Nome
Tipologia
4275
17,32 17,32 27/1 18,95 Basso
Acque
Flumendosa interne
205
0,71
0,71
0,55
24,36 27/1 26,35 Basso
Acque
Flumendosa interne
56
0,23
0,23
31
0,13
0,13
135
23,81
27/1 0,40
Basso
Acque
Flumendosa interne
Fabbisogno
Denominazione
centro
Fabbisogno al 2041
Capacità serbatoi urbani (mc)
Mmc (anno)
Turistica
Residente
Totale
Richiesta al
2041
Esistente
San Vito
0,367
0,367
2093
400
cs
0,015
0,015
0,012
0,197
100
Tuerra I
0,005
0,005
100
Tuerra II
0,003
0,003
100
0,401
0,586
2393
San Priamo
Territorio
comunale
0,185
0,185
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
28
400
Integrativa
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Schema Sud Orientale – Stato di fatto - Rev. 2006
Legenda
Tubazioni
Schemi
39 Sud Orientale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
29
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Schema Sud Orientale – Assetto futuro - Rev. 2006
Legenda
Tubazioni
Schemi
27 Sud Orientale
29 Cagliari - Burcei
Sistema fognario e depurativo
Di seguito si riportano alcuni dati relativamente alla copertura delle reti fognarie e
del servizio depurativo nel territorio comunale di San Vito riferiti a 3970 abitanti
residenti e 48 fluttuanti. Il Piano d'Ambito della Regione Autonoma della Sardegna.
"Ricognizione delle infrastrutture e programmi degli interventi" – 2002) riporta una
percentuale di copertura delle reti fognarie del 95% per un totale di abitanti serviti
pari a 3808 abitanti e una copertura del servizio depurativo pari al 90 % pari a 3608
abitanti.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
30
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Attualmente i reflui del comune di San Vito sono collettati all’impianto consortile di
Villaputzu. Un altro impoiantio ubicato a San Priamo è in attesa di essere collaudato
e verrà preso anch’esso in gestione da Abbanoa.
Inquinamento delle acque
La Regione Autonoma della Sardegna, in attuazione dell'art. 44 del D.L.gs 11 maggio
1999 n. 152 e s.m.i. e dell'art. 2 della L.R. luglio 2000, n. 14, ha approvato, su proposta
dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente, il Piano di Tutela delle Acque (PTA) con
Deliberazione della Giunta Regionale n. 14/16 del 4 aprile 2006. Il documento,
secondo quanto previsto dalla L.R. 14/2000, è stato predisposto sulla base delle linee
generali approvate dalla Giunta Regionale con D.G.R. 47/18 del 5 ottobre 2005 ed in
conformità alle linee-guida approvate da parte del Consiglio Regionale.
I dati seguenti si riferiscono al comune di San Vito e sono contenuti all’interno della
monografia dell’ Unità Idrografica Omogenea (U.I.O.) denominata Flumendosa
Carichi prodotti da fonte puntuale
Carichi potenziali di origine civile (espressi in tonnellate/anno)
Residenti 2001
BOD
COD
N
P
3749
82,10
150,52
13,14
2,05
Carichi potenziali industriali comunali (espressi in tonnellate/anno)
ATTIVITÀ PRODUTTIVE PRINCIPALI
BOD
COD
N
P
Produzione di altri prodotti alimentari,
7,74
213,84
22,66
0,48
produzione di prodotti per
l’alimentazione degli animali
Carichi prodotti da fonte diffusa
Carichi potenziali agricoli comunali (dati espressi in tonnellate/anno)
SAU (ha) - V Cens. ISTAT. 2001
Cereali
Frutta
Olivo Ortiva
143,26
382.02 48.3
7.09
Prati
Vite
Carichipotenziali (ton/anno)
P
N tot
325.28
104.48
14.42
39.22
Carichi di origine zootecnica
N° CAPI (V Cens,ISTAT,2001) ISTAT
CapriniEquini
Suini
Avicoli
ovini
72
554
8495
910
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
Carichi potenziali (ton/anno)
Bovini
Conigli
BOD
COD
P
N
443
38
4,36 81
892,36
14,36
81,01
31
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Rifiuti7
La pianificazione regionale in materia di rifiuti
Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti - Sezione rifiuti urbani, approvato con
Delibera di Giunta Regionale n. 73/7 del 20 dicembre 2008, ha predisposto un
profondo aggiornamento del precedente strumento pianificatorio del 1998,
prevedendo, tra l’altro, l’istituzione di un unico Ambito Territoriale Ottimale
coincidente con l’intero territorio regionale, a fronte dei quattro precedentemente
esistenti, con conseguente individuazione di un’unica Autorità d’Ambito cui sarà
affidato il servizio regionale integrato di gestione dei rifiuti urbani (costituito
dall’insieme dei servizi pubblici di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei
rifiuti), ottenendo la semplificazione del sistema organizzativo attualmente incentrato
su una pluralità di enti di riferimento.
Il nuovo PRGR prevede inoltre l’individuazione, in base a criteri di efficacia ed
economicità, di due livelli di gestione integrata, coordinati dall’Autorità d’Ambito
regionale:
il livello provinciale (sub-ambiti), per l’organizzazione della fase di raccolta e
recupero dei materiali, in cui avranno un ruolo preponderante le Province e gli Enti
Locali;
il livello regionale (ATO), per la gestione della filiera del trattamento/smaltimento del
rifiuto residuale attraverso le fasi di termovalorizzazione e smaltimento in discarica,
garantendo la determinazione di una tariffa, rapportata a tali lavorazioni, unica per
tutto l’ambito regionale e la minimizzazione del ricorso allo smaltimento in discarica;
Il Comune di San Vito appartiene al sub-ambito provinciale di Cagliari, di cui si
riportano nella tabella sottostante i dati relativi alla produzione di RU più significativi.
7
A cura dell’ing. GianFilippo Serra – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
32
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Per tale subambito provinciale l’organizzazione richiesta a regime dal Piano
Regionale di Gestione dei Rifiuti è la seguente:
-
attivazione del sistema consortile di raccolta differenziata integrata per bacini
ottimali di raccolta, ciascuno dotato di almeno un’area di raggruppamento per
l’invio dei materiali agli impianti intermedi; attivazione di ecocentri comunali per il
conferimento diretto da parte delle utenze di RAEE ed altri materiali separati a
monte;
-
potenziamento per circa 30.000-35.000 t/a delle linee di compostaggio di qualità
degli impianti di Cagliari e Villasimius tramite conversione progressiva
dell’equivalente surplus impiantistico di bio-stabilizzazione esistente presso gli
stessi impianti;
-
avvio dell’organico di qualità dalle aree di raggruppamento agli impianti di
compostaggio di Cagliari, Villasimius ed agli impianti di Villacidro e di
Serramanna in coerenza al principio di prossimità; il sistema può essere
supportato dagli impianti di compostaggio della PROMISA di Quartu S.E.
(esistente), dell’Unione dei Comuni del Parteolla (finanziato);
-
avvio del materiale cellulosico dalle aree di raggruppamento alle piattaforme
private di riferimento del sistema CONAI-COMIECO localizzate presso l’area
industriale di Cagliari e a Isili;
-
avvio del materiale plastico dalle aree di raggruppamento alle strutture private
di riferimento del sistema CONAI-COREPLA localizzate presso l’area industriale di
Cagliari;
-
avvio del vetro dalle aree di raggruppamento alle strutture private di riferimento
del sistema CONAICOREVE localizzate presso l’area industriale di Cagliari e a Isili;
-
avvio degli imballaggi e degli ingombranti in metallo dalle aree di
raggruppamento a centri di rottamazione di titolarità privata convenzionati con
l’Autorità d’ambito e localizzati nel territorio provinciale di Cagliari;
-
istituzione di una piattaforma di riferimento per lo stoccaggio ed il
pretrattamento degli imballaggi e delle f.m.s in legno ed in materiale tessile, in
prima istanza da individuare presso la piattaforma di termovalorizzazione e
compostaggio di Cagliari; il centro diventerà una piattaforma di riferimento del
sistema CONAI-RILEGNO e a questa confluiranno i materiali provenienti dalle
aree di raggruppamento dei bacini di raccolta;
-
avvio di RAEE dai centri comunali di conferimento e/o dalle aree di
raggruppamento all’impianto di stoccaggio-trattamento di titolarità privata
convenzionato con l’Autorità d’ambito, localizzato preferenzialmente nel
territorio provinciale di Cagliari, che provvederà al completamento della filiera di
trattamento-recupero eventualmente anche presso strutture extra-regionali;
-
avvio di RUP ed altre frazioni da raccolta differenziata, anche di natura
pericolosa, dalle aree di raggruppamento a centri di stoccaggio - trattamento di
titolarità privata, localizzati prioritariamente nel territorio provinciale di Cagliari,
convenzionati con l’Autorità d’ambito, e che provvedono all’avvio al
trattamento-smaltimento presso strutture anche extra-regionali;
-
interventi di revamping delle
termovalorizzazione di Cagliari
range 15-30 Gcal/h; l’estremo
poli di valorizzazione termica
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
due linee a maggiore vetustà dell’impianto di
con adeguamento della potenzialità termica nel
inferiore è valido nell’ipotesi dello scenario E (tre
in Sardegna), quello superiore nell’ipotesi dello
33
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
scenario D (due poli); nel secondo caso occorre un adeguamento della
potenzialità massica entro le 40.000 t/a;
-
mantenimento in esercizio delle linee di selezione e delle linee di
biostabilizzazione (residue a seguito di parziale conversione a linee di
compostaggio di qualità) degli impianti di Cagliari e Villasimius solo per le
emergenze e le fermate programmate delle linee di termovalorizzazione;
-
realizzazione di una discarica per scarti da trattamenti dei materiali da raccolta
differenziata e per residui da spazzamento stradale per una volumetria di circa
100.000 mc per far fronte al fabbisogno decennale (scenario preferenziale senza
pre-trattamento del residuale) nel territorio del cagliaritano;
-
realizzazione di una discarica per scorie-ceneri per una volumetria di circa
400.000 mc a copertura del fabbisogno decennale, localizzata in prossimità
dell’impianto di termovalorizzazione di Cagliari (indicativamente entro un raggio
di 20 km);
-
avvio del secco residuo dalle aree di raggruppamento all’impianto di
termovalorizzazione di Cagliari;
-
avvio dei residui da spazzamento stradale dalle aree di raggruppamento alla
discarica di servizio;
-
avvio degli scarti dagli impianti di recupero alla discarica di servizio;
-
avvio delle scorie-ceneri preferenzialmente presso impianti di recupero e
comunque alla discarica di servizio dedicata.
La produzione di rifiuti nel Comune di San Vito
La serie storica tra il 2000 e il 2011 della produzione totale di rifiuti urbani nel Comune
di San Vito mostra andamento tendenzialmente crescente nel corso dei primi 6 anni,
con valori che superano 1,6 mila t nel 2005, cui segue nei 7 anni successivi, con
l’introduzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta, una significativa
riduzione di rifiuti urbani conferiti al servizio pubblico di raccolta, durante i quali si
osservano valori pressoché stabili e sempre compresi tra poco più di 1,1 mila e di 1,3
mila t/anno.
Nello stesso periodo la produzione media procapite di RU nel Comune di San Vito
mostra un andamento pressoché analogo alla produzione totale di RU, attestandosi
su valori sensibilmente inferiori rispetto al dato medio regionale e provinciale; in
particolare, dal 2006 in poi la produzione pro-capite di RU nel Comune di San Vito è
mediamente pari a poco meno di 0,9 kg/ab·giorno.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
34
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Produzione totale di RU nel Comune di San Vito dal 2000 al
2012 (t/anno)
1.476 1.518 1.520
1.564 1.595
Produzione pro-capite di RU in diversi ambiti territoriali dal
2000 al 2011 (kg/ab·anno)
1.636
1.325 1.300
1.120 1.164
1.277 1.250
475
470
1.210
326
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
A valori poco significativi di raccolta differenziata sino al 2005 è seguito un biennio
con percentuali crescenti, dal 54% nel 2006 a valori superiori al 63% nel 2007; nel
corso del quinquennio successivo a San Vito si rilevano gettiti di materiali differenziati
progressivamente decrescenti, sino a una percentuale di raccolta differenziata pari
a poco meno del 50% nel corso del 2012, che colloca il Comune pressoché in linea
rispetto al dato medio regionale e provinciale. L’attivazione di un efficiente servizio
domiciliare di raccolta dei rifiuti urbani ha consentito sino al 2009 di raggiungere gli
obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla pianificazione regionale,
determinando effetti positivi sia in termini di quantità di materiali destinati a raccolta
differenziata sia in termini di quantità di rifiuti indifferenziati destinati a smaltimento; in
particolare, nel corso del 2007 la quantità di rifiuti avviati a smaltimento è risultata
inferiore a 430 t. Dal 2010 in poi il calo dei gettiti non ha consentito di raggiungere i
nuovi obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla pianificazione regionale (55% al
31.12.2010, 60% al 31.12.2011, 65% al 31.12.2012), determinando l’applicazione di
penalità tariffarie da parte del soggetto gestore dell’impianto di smaltimento della
frazione secca residua.
La prossima realizzazione di un ecocentro comunale, a cura della Società I.F.R.A.S. –
Soc. Geoparco sc.a.r., in un’area del Piano per gli Insediamenti Produttivi di
superficie pari a 2.334 mq la cui individuazion è stata approvata con Deliberazione
del Consiglio Comunale n. 4 del 12 febbraio 2013, consentirà l’integrazione
dell’esistente servizio di raccolta differenziata, con una struttura che permetterà alle
utenze del Comune di San Vito il conferimento diretto sia delle frazioni di rifiuti per le
quali è già attivo il servizio di raccolta differenziata, sia di quelle frazioni per le quali
non è previsto specifico circuito di raccolta, evitando il conseguente abbandono
dei rifiuti in aree pubbliche non presidiate.
Tale ecocentro favorirà il pieno avvio nel Comune di San Vito del sistema di gestione
dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) secondo quanto
previsto dal D.M. n. 185 pubblicato sulla G.U. del 5 novembre 2007. I RAEE saranno
depositati secondo i raggruppamenti di cui all'Allegato 1 del D.M. 185/2007 e
all’allegato 1B del D.Lgs. 151/2005.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
35
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Produzione di rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata
nel Comune di San Vito dal 2000 al 2012 (t/anno)
Percentuale di raccolta differenziata in diversi ambiti territoriali
dal 2002 al 2011
1.800
1.350
51%49%
47%
900
450
2002
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Nel 2011 il confronto dei costi medi pro-capite dei servizi di gestione dei rifiuti urbani
e, più in generale, dei servizi di igiene urbana, mostra valori sensibilmente inferiori nel
Comune di San Vito rispetto al dato medio provinciale e regionale; nello stesso
anno, i costi medi per unità di peso di rifiuti prodotti di tali servizi nel Comune di San
Vito risultano abbastanza in linea rispetto alla media provinciale e lievemente
superiori rispetto al dato medio regionale, confermando un parziale raggiungimento
di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità del servizio di igiene urbana
comunale nel suo complesso.
Costi medi pro-capite nel 2011
155
166
Servizi di Igiene
Urbana
142
146
353
348
297
310
320
Servizi di Gestione
RU
104
100
96
207
204
207
Raccolte e
Trasporto
67
€/abitante·anno
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
327
Servizi di Igiene
Urbana
113
Servizi di Gestione
RU
Raccolte e
Trasporto
Costi medi unitari nel 2011
€/t
36
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
GESTIONE DEI RIFIUTI
ASPETTO
INDICATORE
U.M.
Fonte
118
117
109
103
104
101
94
103
101
93
90
76
Produzione
mensile di
rifiuti urbani
nel 2012
(t/m)
Comune
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
ott
nov
dic
Sistema di raccolta
porta a porta
Comune
Presenza di ecocentri
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 12 febbraio 2013 è stata
approvata l’individuazione di un’area del Piano per gli Insediamenti Produttivi, di
superficie pari a 2.334 mq, per la realizzazione dell’ecocentro comunale a cura
della Società I.F.R.A.S. – Soc. Geoparco sc.a.r.
Comune
Presenza di isole
ecologiche
In Località “Monte Porceddus” è stata realizzata un’isola ecologica mediante
dislocazione, presso adeguata area, di cassoni scarrabili atti a contenere le
varie tipologie di rifiuto.
Frazione
merceologica
(t/anno)
Raccolta
dei rifiuti
Quantità di rifiuti
differenziati per frazione
merceologica
Rifiuti destinati a impianti
di recupero
Trattamento
dei rifiuti
set
Rifiuti destinati a impianti
di smaltimento
Impianti di
trattamento/smaltimento
dei rifiuti
anno
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Sostanza organica,
di cui:
-
-
287,9
393,0
409,0
341,5
301,7
295,8
- scarto alimentare
(FORSU)
-
-
287,9
393,0
409,0
341,5
301,7
295,8
- scarto verde
-
-
-
-
-
-
-
-
Vetro
-
-
108,6
139,3
141,7
126,2
135,1
127,4
Carta
-
-
91,9
106,3
127,3
120,7
87,3
103,8
Plastica
-
-
57,4
61,5
58,3
56,7
54,4
54,7
Imballaggi metallo
-
-
2,9
-
4,4
3,9
4,2
7,6
RAEE
-
4,3
17,8
5,5
23,3
18,3
15,1
24,6
Ingombranti/ ferrosi
e altro
28,2
40,4
23,9
64,8
83,6
77,1
16,2
Pericolosi (t/a)
(RUP,
accumulatori, …)
-
0,2
5,6
3,4
5,2
8,2
5,1
anno
2004
-
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
32
607
735
832
756
683
635
598
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
t/anno 1.595
1.604
513
429
492
544
594
615
612
t/anno anno
nessuno
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
37
RAS
RAS
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Suolo8
Il territorio del Comune di San Vito, parte integrante della Provincia di Cagliari, si
estende nell’area sud-orientale della Sardegna (Sarrabus).
Ha un’estensione di circa 231,55 Kmq e si raggiunge attraverso due principali arterie
stradali: la Strada Statale 125 “Nuova Orientale Sarda” e la Strada Statale 387 “San
Vito-Ballao”.
Il territorio è caratterizzato dalla prevalenza di vasti sistemi montuosi con punte che
raggiungono i 1016 mt. s.l.m. (Punta su Baccu Malu) localizzato sul sistema montuoso
dei “Sette Fratelli”, a S-O al confine amministrativo con Sinnai, nella parte centrale
del territorio comunale in vicinanza dell’abitato di San Vito è presente la Punta
Genn’Argiolas a 770 mt; da due principali sistemi fluviali, il Fiume Flumendosa, con il
suo affluente Rio Flumini Uri, e il Rio Piccoca e da un terzo affluente denominato Riu
Pibilia, e nella parte meridionale del territorio, di non minore importanza, il tratto
iniziale del Rio Buddui che è alimentato dalle pendici orientali del complesso
montuoso dei Sette Fratelli e va a confluire sul sistema fluviale Rio Corr’e Pruna – Rio
Picocca presso l’area degli stagni costieri di Feraxi.
In prossimità dei fiumi sopracitati invece il territorio assume una giacitura
pianeggiante caratterizzate da delle pianure alluvionali, con isolati affioramenti
collinari del substrato geologico roccioso granitico.
Il territorio comunale si estende in un ambiente naturalistico suggestivo costituito da
un’area montana sovrastante ampi declivi e da una parte pianeggiante oggetto di
una attività agricola dove domina la pastorizia, la viticoltura e l’olivicoltura, e
agrumicoltura. Ambiente e agricoltura è il binomio che caratterizza questo centro
che offre aspetti inconsueti per la Sardegna sud-orientale sia per la consistenza del
gruppo montuoso, esteso ed elevato, sia per la bontà dei prodotti agricoli da
sempre apprezzati (pane, agrumi, vino, insaccati, miele, carni, solo per citarne
alcuni). Nella fascia più bassa, sui terreni più fertili e di origine alluvionali, sulle aree
pianeggianti, rivierasche è particolarmente intensa l’agrumicoltura, (l’agrumicoltura
rappresenta la più importante coltura agricola specializzata), la cui coltivazione ha
origine dalla metà del diciannovesimo secolo. La conduzione degli agrumeti è in
irriguo, con approvvigionamento di acqua da pozzi privati.
L'area montana fa registrare una consolidata presenza di attività economiche della
pastorizia (ovina e caprina), all'allevamento bovino ( bovino rustico).
Le risorse ambientali e produttive del territorio comunale svolgono una funzione di
traino delle attività produttive, soddisfacendo la domanda di turismo ambientale e
culturale sempre più esigente. Ciò è giustificato dalle presenti considerazioni la
particolare ricchezza di siti di interesse ambientale con grosso richiamo in riferimento
alla fauna e la flora ivi presente.
Aspetti geologico ambientali
Il vasto territorio comunale è caratterizzato per la gran parte dagli affioramenti del
substrato roccioso cristallino paleozoico, ricoperto a sua volta dai depositi alluvionali
detritici quaternari, antichi e recenti, a riempimento delle piane alluvionali a letto
degli attuali corsi d’acqua. Le formazioni metamorfiche paleozoiche occupano la
maggior parte dell’ossatura collinare e montuosa del territorio. Sono rappresentate
8
A cura del Dott. Geol. Francesco Cincotti e del Dott. Agr. Valerio Boi – Ufficio del Piano.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
38
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
da originarie successioni sedimentarie essenzialmente di ambiente marino con
associate formazioni vulcaniche, formatesi dal periodo Cambriano-Ordoviciano
(circa 450-400 milioni di anni fa) fino al periodo Carbonifero (350 milioni di anni fa),
che hanno subito gli effetti della tettonica orogenetica ercinica con intensi
ripiegamenti ed estesi sovrascorrimenti. Le fortissime pressioni e gli sconvolgimenti
tettonici hanno permesso la formazione e risalita di magma dalle profondità della
crosta terrestre, che si è quindi intruso nelle rocce del basamento metamorfico a
formare le masse granitiche del complesso plutonico del Sarrabus sul finire del
periodo Carbonifero (circa 300 milioni di anni fa), costituendo peraltro il “motore”
per la minerogenesi con importanti mineralizzazioni metallifere. Da quel periodo fino
all’attuale questo settore della Sardegna è rimasto emerso, con esclusione di
sporadici eventi di trasgressioni marine testimoniate dai sedimenti calcarei Mesozoici
e Cenozoici in aree limitrofe al territorio comunale (rispettivamente “tacchi”
dell’Ogliastra e altopiano del Monte Cardiga). Gli agenti erosivi atmoferici hanno
plasmato il paesaggio dalla fine dell’era paleozoica, modellando il territorio come
un vastissimo altopiano, la cui antica superficie di spianamento attualmente è
conservata sui rilievi collinari alla quota media di 550 m s.l.m., successivamente
scomposto in blocchi per effetto della tettonica più recente. I movimenti tettonici
hanno attivato i processi erosivi dei corsi d’acqua che hanno inciso il substrato
roccioso più debole modellando il paesaggio collinare e montuoso in valli ed impluvi
molto incisi e versanti molto acclivi in cui è esposta la roccia del substrato, soggetta
attualmente a continui processi erosivi accelerati anche per degradazione della
copertura vegetale. Il paesaggio, e soprattutto il reticolo idrografico è fortemente
condizionato dalla situazione strutturale di questo territorio; in particolare,
l’andamento delle principali strutture plicative e dei principali contatti tettonici con
sistemi di fratturazione localmente molto fitta, guidano gli andamenti dei principali
corsi d’acqua. Il riempimento di queste valli è costituito da successioni sedimentarie
detritiche eterogenee prevalentemente ghiaiose e sabbiose, localmente stabilizzate
dalla vegetazione arbustiva della macchia mediterranea. La colmata dell’ampia
valle del Flumendosa e del Rio Picocca nell’areale di San Priamo – Feraxi si è avuta
già dalla fine del periodo Pleistocene (circa 2 milioni di anni fa) con la deposizione di
estese coperture detritiche alluvionali che dalle pendici dei rilievi ad ossatura
metamorfica e granitica hanno accumulato notevoli spessori di ghiaie alternate a
sabbie grossolane ed argille dalla caratteristica intensa colorazione rossastra per
effetto dell’ossidazione profonda. Queste successioni detritiche sono a loro volta
reincise e ricoperte dai depositi alluvionali detritici recenti ed attuali, caratterizzate
da materassi ghiaiosi e sabbiosi mal classati disposti lungo l’andamento principale
dei maggiori corsi d’acqua attuali, che possono venire reincisi e rimobilizzati durante
i ricorrenti eventi di piena alluvionale. I suoli che si sviluppano sui depositi alluvionali
più antichi hanno abbondanza di scheletro e in genere non sono molto spessi.
Tuttavia nelle aree pianeggianti dove si conserva ancora un suolo con tessiture più
fini e franche è fortemente concentrata la coltura irrigua ad alto reddito.
Risorse minerarie
Il territorio di San Vito è situato al cuore del distretto minerario del Sarrabus-Gerrei,
che ha storicamente rivestito una grandissima importanza sia scientifica che
economica. Le mineralizzazioni metallifere sono diffuse nel terriotorio e presentano
una grande varietà di metalli; oltre a minerali di piombo, zinco e rame, comuni in
altri distretti minerari sardi, sono presenti altri minerali di grande interesse
giacimentologico come antimonio, wolframio, molibdeno, oro e soprattutto
argento. Il cosiddetto “Filone argentifero del Sarrabus”, che si sviluppa quasi
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
39
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
ininterrotamente dalla costa presso Porto Corallo fino al territorio di Dolianova, trova
la massima espressione dell’attività di coltivazione nel complesso delle miniere di
Monte Narba – Giovanni Bonu, che hanno fornito la massima produzione industriale
di minerali argentiferi dalla fine dell’800 alla prima metà del ‘900. La ulteriore
particolarità della mineralizzazione è la presenza dell’argento allo stato nativo
(metallo puro, non legato ad altre sostanze) che è una rarità dal punto di vista
genetico e giacimentologico, e rappresenta uno dei pochi esempi di
mineralizzazioni di questo tipo in tutta Europa. Altre importanti mineralizzazioni
presenti nel territorio sono legate a manifestazioni idrotermali in giacitura filoniana
sviluppate lungo direttrici tettoniche di importanza regionale di età cenozoica
(orogenesi “Alpina”) ad andamento Nord/Sud; i minerali più comuni sono barite e
fluorite, con associate minori quantità di sofluri di zinco, piombo e rame. Di rilevante
importanza economica sono i giacimenti filoniani di Bruncu Molentinu e Is Crabus,
che si sviluppano anche per diversi chilometri con notevoli spessori anche superiori
alla decina di metri. Tuttora è vivo l’interesse scientifico per le mineralizzazioni
particolari del territorio da parte di ricercatori e università di tutta Europa, ma queste
sono anche oggetto di indagini più approfondite per un rinnovato interesse di
sfruttamento giacimentologico con tecniche e costi di estrazione economicamente
favorevoli.
Uso del suolo e capacità d’uso dei suoli
Una tematica significativa per il territorio comunale è quella relativa alla
conservazione e tutela della risorsa pedologica anche per quanto concerne il
comparto irriguo ed il sistema agricolo che in esso insiste.
Dall’elaborazione delle informazioni cartografiche elaborate per il PUC, riportate
nelle tabelle seguenti, si può notare come gran parte del territorio sia dotato di suoli
non coltivati, anche se poi risultano condotti a pascolamento brado (caprino e
bovino). Le aree agricole coltivate o coltivabili risultano inferiore al 10% della
superficie territoriale, ricadono principalmente in zone a morfologia più dolce, a
cornice delle principali aste fluviali con suoli vocati per tali usi. Le colture
maggiormente coltivate sono erbacee in asciutto a prevalenza di erbai autunno
vernini e in misura minore cereali da seme. Per importanza economica nonostante
l’inferiore superficie rispetto ai seminativi prevalgono le coltivazioni arboree ad
agrumeti seguite dalla viticoltura e olivicoltura. L’orticoltura è poco presente e risulta
prevalentemente su piccole superfici.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
40
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Figura 2 - Piano Urbanistico Comunale - Tav. Uso del suolo (scala 1:10.000)
Dall’anlisi della carta dell’Uso del suolo emerge che il 90,29 % del territorio è
destinato a un uso agricolo e a formazioni vegetali naturali, solo il 0,88 % è
urbanizzato.
La natura prevalentemente impermeabile delle rocce costituenti il substrato
affiorante estesamente nella gran parte del territorio, con conseguente limitata
infiltrazione idrica e la generale accentuata acclività dei versanti, favoriscono il
rapido formarsi delle piene in occasione di abbondanti precipitazioni. Il regime
idrologico superficiale è molto irregolare: mentre nel periodo giugno-ottobre le
portate dei corsi d’acqua sono generalmente nulle o quasi, nel periodo autunnale si
verificano le massime portate, in coincidenza con i massimi di precipitazione. Inoltre,
mancando una sufficiente alimentazione sotterranea, il regime idrologico è
strettamente connesso con quello della piovosità; esiste infatti un brevissimo ritardo
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
41
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
tra il colmo di piena dei corsi d’acqua e l’apice degli afflussi meteorici. Inoltre, i
detriti provenienti dalla arenizzazione dei graniti e dall’azione erosiva sul substrato
metamorfico paleozoico, oltre al rimaneggiamento delle alluvioni antiche e recenti,
contribuiscono ad un notevole aumento della portata solida dei corsi d’acqua i
quali, in occasione di forti piene, causate da violenti ed improvvisi nubifragi,
costituiscono una massa ad alta densità e velocità dotata quindi di notevole
energia. Si verificano ricorrentemente perciò tracimazioni anche a causa della
temporanea ostruzione degli alvei conseguente all’accumulo di grandi blocchi
rocciosi e di cospicue quantità di arbusti e tronchi, ed erosioni delle sponde con
conseguenti fenomeni di scalzamento dei versanti, di degradazione e fenomeni
franosi localizzati. Ad aumentare la pericolosità del sistema si aggiungono, ai
fenomeni puramente naturali, quelli indotti dall’azione dell’uomo. L’intervento
antropico trasforma, corregge e modifica i processi naturali, accelerandoli o
decelerandoli e provoca comunque la rottura di certi equilibri che la natura
cercherà poi inevitabilmente di ricostituire. Questi interventi contribuiscono
certamente ad aumentare le probabilità che si verifichino dissesti idrogeologici
attraverso la degradazione del manto vegetale con il taglio indiscriminato, gli
incendi, l’esercizio intenso del pascolo brado e attraverso la pratica di un’agricoltura
che spesso non tiene conto delle locali condizioni pedo-morfologiche.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
42
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Assetto idrogeologico del territorio9
Il territorio comunale di San Vito ha una vasta estensione (circa 231.00 km2), è
caratterizzato da una particolare orografia e risulta attraversato da importanti sistemi
fluviali, il Fiume Flumendosa, il Rio Picocca col suo affluente principale il Corr’e Pruna
e in minima parte il Rio Durci.
Per quanto concerne in particolare l’edificato, il centro abitato risulta delimitato a
Nord e NordEst dall’asta fluviale del Basso Flumendosa, e a SudOvest e Sud dai due
affluenti principali Rio Uri e Rio Pibilia; le borgate di San Priamo e Tuerra 1 e 2
vengono invece interessate rispettivamente dal Rio Picocca e da alcuni affluenti in
sinistra del Corr’e Pruna.
La situazione storica ad oggi documentata è caratterizzata da significativi fenomeni
alluvionali che negli anni hanno avuto una sensibile riduzione per via delle opere di
regimazione idraulica attuate sul territorio. Tuttavia, attualmente, permangono delle
condizioni di pericolosità confermate sia dal Piano di Assetto Idrogeologico che dal
Piano Stralcio delle Fasce Fluviali.
Il Piano di Assetto Idrogeologico
Nell’ambito del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) sono state individuate vaste
aree, ricomprese nel territorio comunale di San Vito, sia a rischio idraulico che a
rischio geologico. Il suddetto piano, redatto ai sensi della legge n. 183/1989 e del
decreto-legge n. 180/1998, è stato approvato con Decreto del Presidente della
Regione Sardegna n. 67 del 10 luglio 2006, mentre le sue Norme di Attuazione sono
state aggiornate e approvate con i Decreti del Presidente della Regione Sardegna
n.148 del 26 ottobre 2012 e n.130 del 8 ottobre 2013. Dette norme prescrivono che i
Comuni e le altre Amministrazioni interessate provvedano a riportare alla scala
grafica della strumentazione urbanistica vigente, i perimetri delle aree a pericolosità
idraulica Hi e geomorfologica Hg (e le aree a rischio R corrispondenti) ed adeguare
contestualmente le norme dello strumento urbanistico (art. 4 comma 5 delle NdA).
Prevedono inoltre che, qualora si individuassero, nell’ambito di studi di maggior
dettaglio, aree a rischio non perimetrate in precedenza dal PAI, i Comuni
acquisiscano apposito parere da parte dell’Autorità Idraulica competente che, nel
rendere il parere, valuterà se la richiesta si configuri una variante al PAI per la quale
si procederà ai sensi dell’art. 37 delle norme.
Il PAI è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale
vengono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso finalizzate alla
conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo, alla prevenzione del
rischio idrogeologico, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del
territorio interessato, esso ha valore di piano territoriale di settore e prevale sui piani e
programmi di settore di livello regionale.
Gli ambiti di riferimento del Piano sono i sette sub bacini individuati all’interno del
Bacino Unico Regionale: Sulcis, Tirso, Coghinas-Mannu-Temo, Liscia, Posada-Cedrino,
Sud-Orientale, Flumendosa-Campidano-Cixerri.
Il comune di San Vito è compreso nel sub-bacino n° 7 del Flumendosa-CampidanoCixerri e, per una piccola parte, nel sub-bacino n°6 Sud-Orientale. Il territorio è stato
perimetrato a pericolosità idraulica nelle Tavole 11, 12 e a pericolosità di frana nelle
Tavole 9, 51, 51b, 54 del sub bacino n° 7.
9
A cura dell’Ing. Carla Attena – Ufficio del Piano.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
43
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Alcuni comuni ricadenti nel sub-bacino 6 (Sud-Orientale), sono stati oggetto di
variante al P.A.I. a seguito dello studio "Approfondimento e studio di dettaglio del
quadro conoscitivo dei fenomeni di dissesto idrogeologico nei sub-bacini PosadaCedrino e Sud-Orientale".
Lo studio relativo alla PARTE FRANE è stato adottato con deliberazione del Comitato
Istituzionale n° 2 del 25 febbraio 2010. Lo studio relativo alla PARTE IDRAULICA è stato
adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 4 del 19 maggio 2011. Una
parte del territorio comunale di San Vito ricade all’interno della succitata variante,
relativamente alla parte frane il territorio in esame è mappato nella Tavola
B6_Villaputzu_5_Hg, per parte idraulica nella Tavola B6_Villaputzu_2_Hi-A.
Limiti Regionali
.
Limite San Vito
PAI
Pericolosità
Hi1
Hi2
Hi3
Hi4
Figura 3 - Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico
Il Piano Fasce Fluviali
Il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF) è redatto ai sensi dell’art. 17, comma 6
della legge 19 maggio 1989 n. 183, quale Piano Stralcio del Piano di Bacino
Regionale relativo ai settori funzionali individuati dall’art. 17, comma 3 della L. 19
maggio 1989, n. 183. A seguito dello svolgimento delle conferenze programmatiche,
il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Regione Sardegna ha adottato
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
44
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
in via definitiva il Progetto di Piano Stralcio delle Fasce Fluviali con Delibera n.1 del
20.06.2013.
Il PSFF costituisce un approfondimento ed una integrazione necessaria al Piano di
Assetto Idrogeologico in quanto è lo strumento per la delimitazione delle regioni
fluviali funzionale a consentire, attraverso la programmazione di azioni (opere,
vincoli, direttive), il conseguimento di un assetto fisico del corso d’acqua
compatibile con la sicurezza idraulica, l’uso della risorsa idrica, l’uso del suolo (ai fini
insediativi, agricoli ed industriali) e la salvaguardia delle componenti naturali ed
ambientali.
Le fasce fluviali vincolate dal piano e ricadenti all’interno del territorio comunale di
San Vito sono quelle del Flumendosa, del Corr’e Pruna e del Picocca per quanto
riguarda il sub-bacino n° 7 e del Rio Durci all’interno del sub-bacino n° 6.
Limiti Regionali
.
Limite San Vito
PSFF
Fasce
A_2
A_50
B_100
B_200
C
Figura 4 - Piano Stralcio Fasce Fluviali
Gli Studi di Compatibilità Idraulica e geologica geotecnica
Il Comune di San Vito ha recentemente avviato l’elaborazione degli studi di
compatibilità idraulica e geologica – geotecnica, seguendo i dettami delle Linee
Guida per l’adeguamento del PUC al PAI approvate con Deliberazione del
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
45
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Comitato Istituzionale n. 3 del 18.07.2007 dell’Autorità di Bacino Regionale della
Sardegna. Attraverso tali Studi potranno individuarsi, con riferimento all’intero
territorio comunale, le zone di maggiore criticità idraulica e da frana al fine di poter
pianificare un efficace assetto urbanistico del territorio. L’Amministrazione comunale
dovrà introdurre nelle norme dello strumento urbanistico le limitazioni d’uso prescritte
dal PAI e dal PSFF per gli ambiti a pericolosità idraulica o da frana ed effettuare la
verifica della programmazione urbanistica con le condizioni di dissesto
idrogeologico presenti o potenziali evidenziati dagli stessi piani.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
46
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Flora, Fauna e Biodiversità10
Per la sua particolare orografia, il territorio comunale del comune di San Vito è
caratterizzato in prevalenza da aree seminaturali e boschi, le aree agricole
rappresentano una percentuale inferiore al 10% Nel territorio sono presenti aree
importanti dal punto di vista naturalistico in particolare settori ascrivibili a territori
boscati e aree umide.
I primi comprendono le formazioni vegetali arboree e arbustive con caratteri floristici
e densità di copertura molto variabili. Le seconde, aree parzialmente,
temporaneamente o permanentemente interessate dalla presenza di acqua, sia in
ambiti naturali che artificiali.
A tal riguardo le formazioni vegetali con caratteristiche di naturalità talvolta
significativa presenti nel comune di San VIto possono essere così sintetizzate.
Boschi di leccio: nel territorio sono presenti boschi a prevalenza di leccio (Quercus
ilex) ubicati quasi esclusivamente sui monti dei Sette Fratelli e gli altopiani di Mindirri,
anche se in forma residuale, che si presenta come un insieme di tipologie di
degradazione delle originarie foreste di sclerofille.
Boschi e boscaglie a olivastro: nelle aree naturali e seminaturali sono relativamente
comuni le boscaglie a prevalenza di olivastro (Olea europaea var. sylvestris), con
distinzioni ecologiche e fitosociologiche a seconda dell'ambiente pedoclimatico.
Prevale la serie sarda, termomediterranea dell’olivastro, con l'aspetto di boscaglie
edafoxerofile a dominanza di olivastro e lentisco(Pistacia lentiscus), caratterizzati da
un corteggio floristico termofilo.
Macchia evoluta e pre-forestale Presente nell'areale delle leccete residuali, con
prevalenza di formazioni miste di corbezzolo (Arbutus unedo) e fillirea (Phillyrea
angustifolia), con leccio subordinato, tipicamente derivanti dall'involuzione di
preesistenti formazioni forestali. Si tratta di un mosaico di cenosi di sostituzione della
lecceta,
Macchie e garighe termofile e/o xerofile Comprendono un mosaico di formazioni a
macchia mediterranea costituita prevalentemente da arbusti. Non presentano un
grande sviluppo in altezza e generalmente si tratta di una vegetazione
“secondaria”, derivante dalla degradazione più o meno irreversibile delle formazioni
boschive originarie, per cause direttamente o indirettamente collegate all’attività
antropica
Secondo la composizione specifica e lo stadio evolutivo la macchia è
rappresentata da associazioni vegetali diverse: nella macchia bassa rientrano le
formazioni a prevalenza di cisti (Cistus monspeliensis) e con presenza di varie specie
erbacee bulbose, in particolare l’asfodelo (Asphodelus sp); meno frequenti sono il
lentisco (Pistacia lentiscus) e il mirto (Myrtus communis). Si tratta di aspetti tipici e
durevoli di una vegetazione ripetutamente percorsa dagli incendi e con una
degradazione del suolo spesso irreversibile. In altri casi può tuttavia essere costituita
da formazioni in cui sono presenti leccio e fillirea; questa tipologia, pur testimoniando
la degradazione di fasi più evolute sia della macchia che della lecceta, indica una
maggiore possibilità di rigenerazione.
10
A cura Dott. Agr. Valerio Boi – Ufficio del Piano.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
47
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Boschi edafoigrofili, boscaglie edafoigrofile e altre formazioni edafoigrofile
Lungo le aste fluviali, in vallate ed impluvi anche su superfici limitate, sono presenti
comunità forestali caducifoglie costituite, a seconda dei casi, da pioppo bianco
(Populus alba), pioppo nero (Populus nigra) e frassino (Fraxinus sp); su superfici
limitate, sono presenti comunità arbustive di specie caducifoglie costituite, da salici
(Salix sp) e/o tamerici (Tamarix sp). Le cenosi sono generalmente disposte in maniera
spaziale procedendo in direzione esterna rispetto ai corsi d’acqua, con le boscaglie
costituite da salici e rovi e i tamerici in posizione più esterna rispetto alle formazioni
arboree.
Localmente si hanno popolamenti elofitici e/o elofito-rizofitici rappresentati da
canneti, tifeti, giuncheti, cariceti.
Particolarmente interessanti sotto il profilo ambientale risultano le praterie perenni e
annuali costituite per lo più cenosi di sostituzione ed elevata degradazione delle
formazioni forestali e dalle macchie a sclerofille preesistenti. Le prime sono costituite
prevalentemente da praterie emicriptofitiche ad asfodelo e, localmente da specie
di tipo steppico (brachipodio, ampelodesma). Le seconde sono date
prevalentemente da praterie terofitiche annuali. Questi ambienti sono da
considerare, nelle maggior parte dei casi, come cenosi di degradazione dei boschi
climatofili originari e sono pertanto presenti in modo diffuso, soprattutto nei settori
alto collinari. La fitocenosi, assume una notevole rilevanza nelle condizioni attuali sia
per la dinamicità che per le conseguenti possibilità di evoluzione verso stadi
successivi.
Nel territorio sono presenti anche rimboschimenti di rilavanti interesse per estensione
ceduti all’Ente foreste, costituiti da impianti puri o misti di conifere e latifoglie con
finalità di ricostituzione boschiva e di protezione. Sono presenti anche piantagione di
eucalitti, spesso impiantati in terreni privati ad uso agricolo pregresso e con finalità di
produzione di legna da ardere.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
48
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Figura 5 - Piano Urbanistico Comunale - Tav. Copertura Vegetale (scala 1:10.000)
Aree di rilevante interesse naturalistico; SIC/ZPS; aree forestali;
A sud, sud-ovest del territorio Comunale di San Vito, ricade un Sito di Importanza
Comunitaria (SIC) così come definite dalla Direttiva 92/43/CEE (nota anche come
Direttiva "Habitat"), recepita in Italia a partire dal 1997 e relativa alla conservazione
degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. In
particolare, il territorio in esame comprende i SIC Sito Cod ITB041106 "Monte dei Sette
Fratelli e Sarrabus", di cui Ha 1632 di superficie ricadono nel territorio comunale di
San Vito. Da Sud, a Ovest e Nord, sino al confine con il Gerrei è stato istituito una
Zona di Protezione Speciale (ZPS), la ZPS Cod. ITB043054 "Monte dei Sette Fratelli".
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
49
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Figura 3 - In evidenza la parte di territorio comunale all’interno dell’ Area SIC Sito Cod ITB041106 "Monte
dei Sette Fratelli e Sarrabus", ZPS Cod. ITB043054 "Monte dei Sette Fratelli” e piccola
superficie ZPS cod. IT B043025 “Stagni di Colostrai’
L’area è principalmente boscata, con boschi di leccio di alto fusto, importante
polmone verde non adeguatamente sfruttato ne per scopi turistici che per la
produzione di biomassa legnosa (prevalentemente legna da ardere) da utilizzare
secondo le disposizioni standardizzate delle PMPF.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
50
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Figura 4 - In evidenza la parte di territorio comunale all’interno dell’ Area SIC Sito Cod ITB041106 "Monte
dei Sette Fratelli e Sarrabus"
Il SIC “Monte dei Sette Fratelli e Sarrabus” è caratterizzato dalla presenza di aree di
rilevante interesse naturalistico sia dal punto di vista vegetazionale che faunistico. Il
Formulario Standard NATURA 2000, approvato nell’ottobre 2013, elenca 9 habitat
diversi di cui 2 prioritari (indicati con * nella tabella seguente) in cui predominano le
foreste a dominanza di leccio e sughera mentre la restante superficie è
caratterizzata da formazioni a ginepro, macchie a euforbia arborea, vegetazione
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
51
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
riparale ad ontano nero, a salici, a pioppi, oleandro e altre importanti specie
vegetali e animali.
Codice
Nat. 2000
Nome habitat
Superficie
Superficie
Grado di
Valutazione
Rappresentatività
in ettari
relativa
conservazione
globale
9340
Foreste di Quercus ilex e Quercus
rotundifolia
3997.28
B
C
B
A
9330
Foreste di Quercus suber
1013.0
B
B
B
B
5210
Matorral arborescenti di Juniperus
spp.
27.84
A
B
A
A
92A0
Foreste a galleria di Salix alba e
Populus alba
18.7
A
B
A
A
91E0*
Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e
Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion
incanae, Salicion albae)
43.51
D
6220*
Percorsi substeppici di graminacee e
piante annue dei TheroBrachypodietea
140.0
A
C
B
B
92D0
Gallerie e forteti ripari meridionali
(Nerio-Tamaricetea e Securinegion
tinctoriae)
22.08
A
B
A
A
5430
Frigane endemiche dell’EuphorbioVerbascion
1.68
B
B
B
B
3170*
Stagni temporanei mediterranei
9.84
A
C
A
A
Tab. 1 – Tipologie i di Habitat presenti nel SIC (Fonte: Formulario Standard).
Criterio
Descrizione
Valori di valutazione
Rappresentatività
Quanto l’habitat in questione è tipico del sito
che lo ospita
A = eccellente, B = buona, C =
significativa,
D = non significativa
Superficie relativa
(p)
Superficie del sito coperta dall’habitat rispetto
alla superficie totale coperta dallo stesso
habitat sul territorio nazionale
A =100 > p > 15%, B = 15 > p > 2%,
C = 2 > p > 0%
Grado di
conservazione
Integrità della struttura e delle funzioni
A = eccellente, B = buono, C =
ecologiche e possibilità di ripristino dell’habitat medio o ridotto
Valutazione
globale
Giudizio complessivo dell’idoneità del sito per
la conservazione dell’habitat in esame
A = eccellente, B = buona, C =
significativa
Specie vegetali
La scheda Natura 2000 indica la presenza di una specie vegetale di interesse
comunitario, Carex panormitana Guss. presente lungo il Rio Cannas-Rio Picocca. Si
tratta di una specie difficile da osservare in quanto vegeta in piccoli nuclei lungo le
sponde del corso d’acqua. Spesso le forti inondazioni sono causa di profonde
trasformazioni dell’alveo fluviale, favorendo così lo “spostamento” dei popolamenti
in relazione alla tipologia delle stagioni.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
52
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Specie animali
Dal punto di vista faunistico l’importanza del sito è evidenziata dalla presenza di 15
specie inserite nell’Allegato II della Direttiva Habitat e 10 specie inserite nell’Allegato I
della Direttiva Uccelli, alle quali si aggiungono altre 14 specie indicate come
“importanti” per un insieme di 39 taxa.
INVERTEBRATI
Insetti
Lepidoptera
Coenonympha corinna
Papilio hospiton
VERTEBRATI
Coleoptera
Cerambyx cerdo
Pesci
Salmoniformes
Salmo macrostigma
Trota macrostigma
Anfibi
Anura
Bufo viridis
Rospo smeraldino
Discoglossus sardus
Discoglosso sardo
Euproctus platycephalus
Euprotto sardo
Hyla sarda
Raganella tirrenica
Speleomantes imperialis
Geotritone sardo
Chalcides chalcides
Luscengola
Chalcides ocellatus
Gongilo
Coluber viridiflavus
Biacco
Podarcis tiliguerta
Lucertola tiliguerta
Phyllodactylus europaeus
Fillodattilo
Rettili
Squamata
Testudines
Uccelli
Accipitriformes
Caprimulgiformes
Charadriformes
Testuggine d'acqua
Testuggine comune
Testudo graeca
Testuggine greca
Accipiter gentilis arrigonii
Astore sardo
Aquila chrysaetos
Aquila reale
Caprimulgus europaeus
Succiacapre
Gallinago gallinago
Beccaccino
Scolopax rusticola
Beccaccia
Columba oenas
Colombella
Streptopelia turtur
Tortora
Alcedo atthis
Martin pescatore
Falconiformes
Falco peregrinus
Falco pellegrino
Passeriformes
Lanius collurio
Averla piccola
Sylvia sarda
Magnanina sarda
Sylvia undata
Magnanina
Turdus iliacus
Tordo sassello
Columbiformes
Coraciformes
Mammiferi
Emys orbicularis
Testudo hermanni
Turdus merula
Merlo
Ciconiformes
Egretta garzetta
Garzetta
Galliformes
Alectoris barbara
Pernice sarda
Artiodactyla
Cervus elaphus corsicanus
Cervo sardo
Chiroptera
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
Miniopterus schreibersii
Miniottero
Myotis emarginatus
Vespertilio smarginato
Myotis myotis
Vespertilio maggiore
Myotys capaccinii
Vespertilio di Cappaccini
Rhinolophus hipposideros
Ferro di cavallo minore
53
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
A Est del territorio comunale per un brevissimo tratto del “Riu Corr’e Pruna” è
contenuto un'altra zona ZPS cod. ITB043025 “Stagni di Colostrai’. L’area di interesse
ricade ai margini del territorio comunale di San Vito, la quasi totalità della zona
ricade comunque nel territorio di Muravera.
Presenti:
- Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi)Codice Natura 2000: 1410
L’habitat è localizzato in modo particolare lungo i settori compresi tra il Riu Picocca e
il Riu Corr’e Pruna, nelle radure lungo le loro sponde e nelle zone interne nei dintorni
degli stagni.
La diversità ecologica che caratterizza il territorio del comune di San Vito favorisce la
possibilità di nicchie ecologiche tali da consentire il mantenimento di una diversità
ecologica. Infatti grazie alla presenza di aree agricole diversificate che consentono
la formazione di differenti microclimi viene garantita una variabilità faunistica sotto
l’aspetto trofico per quanto concerne in particolare Uccelli e Invertebrati, ma anche
piccoli Mammiferi e Rettili Un notevole contributo viene anche dalla presenza di
acque superficiali che consentono di arricchire il contingente faunistico presente
garantendo livelli trofici più articolati e differenziati.
Tra gli aspetti botanici, il paesaggio vegetale è quello di immediata percezione e
quindi uno degli elementi di maggiore attrattiva. La formazione di tipo forestale più
estesa in assoluto è data dalla macchia con le sue differenti fisionomie,
generalmente derivanti dalle utilizzazioni forestali pregresse a cui hanno fatto seguito
il pascolo ed i ripetuti incendi.
L’interesse faunistico è maggiore nelle porzioni di territori relativamente più ricche di
specie riproducentesi o minacciate a diversi livelli, per le quali si presenta la
necessità urgente di interventi gestionali a favore delle risorse faunistiche e dei loro
habitat. Sono zone a morfologia più o meno accidentata coperta dagli ambienti
vegetali, con un grado di naturalità variabile da medio-basso a medio-alto.
Nel territorio in esame è presente certamente il cervo, mentre è probabile la
nidificazione dell’aquila; il grado di naturalità generalmente medio e localmente
medio-alto. I biotopi identificabili all’interno degli areali delle due specie considerate
sono di tipologie diverse con prevalenza di formazioni forestali a sclerofille. Le aree di
maggiore interesse botanico sono le aste fluviali principali, caratterizzate da
meandri, zone umide con acque lente o stagnanti, presentano generalmente (se
indisturbate) interessanti aspetti estetici, vegetazionali e faunistici, con presenza di
specie caratteristiche e talora endemiche che ne aumentano il valore naturalistico
Nel territorio sono presenti anche mammiferi quali volpe (Vulpes vulpes), coniglio
(Oryctolagus cuniculus), lepre (Erinaceus europaeus), donnola (Mustela nivalis) e
riccio (Erinaceus europaeus).
Tra le specie ornitiche presenti alcune rivestono una certa importanza anche dal
punto di vista conservazionistico.
Nel territorio del comune di San Vito si rileva la presenza di rapaci tra i quali la
poiana (Buteo buteo) specialmente negli ambienti boschivi, falchi come il gheppio
(Falco tinnunculus), mentre negli ambienti aperti con vegetazione arborea e
arbustiva è presente il gruccione (Merops apiaster). Nel territorio sono presenti anche
specie di interesse venatorio quali pernici (Alectoris barbara) e beccacce (Scolopax
rusticola).
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
54
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Paesaggio ed Assetto Storico-Culturale11
Il territorio comunale di San Vito si estende nell’area sud-orientale della Sardegna
(Sarrabus) ed appartiene alla regione storica del Sarrabus Gerrei.
Il territorio comunale, uno dei più vasti della Sardegna, ha un’importante valenza
paesaggistica per la presenza di numerosi corsi d’acqua, tra cui il Flumendosa, l’Uri e
il Pibilia, che hanno contribuito alla formazione di ecosistemi ad elevata valenza
naturalistica e paesaggistica, favoriti da una bassissima pressione antropica.
L’entroterra montano è caratterizzato da ampie aree boscate, che presentano tratti
degradati a causa degli incendi estivi.
Il Piano Paesaggistico Regionale identifica nel territorio di San Vito tre distinti Ambiti di
paesaggio costieri:
-
Ambito di paesaggio n. 24 - Salto di Quirra (14,82 Kmq, pari al 6,41%)
-
Ambito di paesaggio n. 25 - Bassa valle del Flumendosa (53,0 Kmq, pari al 22,9%)
-
Ambito di paesaggio n. 26 - Castiadas (67,36 Kmq, pari al 29,1%)
Il territorio montano interno risulta invece compreso nel secondo ambito omogeneo
del PPR, l’ambito interno, ed interessa parte del territorio del Gerrei e del sistema
montano del Serpeddì - Monte Genis.
A nord la valle del Rio Quirra costituisce l'elemento unificante dell'imponente
struttura ambientale e paesaggistica del territorio. Il corso d'acqua segna il limite da
nord a sud del vasto sistema orografico degli altipiani del Salto di Quirra separandoli
dai rilievi costieri orientali dell'isola.
Nel settore centrale la struttura del paesaggio è definita della vasta piana
alluvionale-costiera del Flumendosa e dal sistema insediativo dei centri urbani e
degli spazi agricoli di San Vito, Muravera e Villaputzu, dalle zone umide di
retrospiaggia e retrodunari e dalla cintura montana interna.
L’ambito delle foci rappresenta il terminale del vasto sistema territoriale interno,
caratterizzato dal corridoio ambientale del Flumendosa e dal sistema degli altipiani
del Gerrei (Pranus).
A sud il paesaggio costiero è strutturato sul sistema della piana costiera del Rio
Picocca-Corr’e Pruna e del sistema stagnale di Colostrai-Feraxi, originato dalle
divagazioni fluviale del Rio Picocca e del Flumendosa in prossimità della foce; il
sistema di spiaggia di San Giovanni-Colostrai-Feraxi comprende il vasto litorale
sabbioso che si estende dal promontorio di Capo Ferrato fino a quello di Porto
Corallo.
La struttura paesaggistica del settore montano meridionale è definita delle
dominanti ambientali dei rilievi granitici del massiccio di punta Serpeddì e monte
Genis, che separano la bassa valle del Flumendosa e il Sarrabus rispetto al
Campidano di Cagliari. Il paesaggio manifesta una netta caratterizzazione di tipo
naturalistico-ambientale, con boschi costituiti perlopiù da cenosi forestali
sclerofilliche (leccio e sughera), e comprende il settore montano-collinare del
bacino idrografico del rio Ollastu – rio Cannas fino alla confluenza dei due corsi
d’acqua nel rio Picocca.
11 A cura della Dott.ssa archeologa Valeria Paretta (Ufficio del Piano) e dell’arch. Paolo Falqui (Criteria
srl).
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
55
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Le principali colture arboree che si possono trovare nell’area del Sarrabus sono
quelle da frutto, in particolare agrumeti, localizzati prevalentemente sulle alluvioni
recenti caratterizzate da terreni più giovani, a bassa alterazione, con suoli più fertili e
permeabili.
Testimonianze storiche del territorio
Tutta l’area relativa al territorio comunale di San Vito risulta ampiamente interessata
dalle tracce della frequentazione antropica pluristratificata dall’Età del Neolitico
Antico (VI millennio a.C.) fino ai giorni nostri, in particolare di Età Nuragica.
Tali testimonianze, suffragate da documenti d’archivio, da resti monumentali e da
reperti mobili, nei centri abitati sono spesso occultate dalle costruzioni moderne che
talvolta sorgono su fondamenta poggianti su edifici o su aree in cui sono presenti
reperti mobili d’interesse archeologico. Più semplice risulta invece il rinvenimento di
siti e reperti antichi in campagna, dove talora i lavori agricoli mettono in luce
situazioni altrimenti non riconoscibili.
Tutto il territorio e il suo immediato entroterra, ricco di risorse legate alla presenza
delle montagne e del fiume, sono stati interessati dunque da insediamenti di diversa
entità e consistenza a partire da quando l’uomo Neolitico ha lasciato tracce della
sua frequentazione. A queste, poi, si sono susseguite le frequentazioni del territorio in
Età Nuragica e poi Fenicio-Punica, Romana, Medievale, Moderna e
Contemporanea, di cui abbiamo numerose attestazioni in tutto il territorio.
Testimonianze e tracce evidenti e caratteristiche sono le numerosissime chiese e
luoghi di culto che costellano città e campagne, di cui talvolta ci restano
esclusivamente le citazioni delle fonti.
Nel territorio di San Vito, senza considerarne i rigidi confini comunali attuali ma
considerando un continuum territoriale che comprende tutte le zone limitrofe, sono
stati individuati diversi siti d’interesse archeologico, per ora databili soprattutto,
come detto, ad Età Nuragica. Attualmente si individuano invece solo poche tracce
riconoscibili di frequentazione precedente, di Età Preistorica, e le attestazioni di Età
Punica e Romana si sovrappongono talvolta alle fasi nuragiche e si mischiano a
quelle di periodo successivo.
Un certo numero di aree d’interesse archeologico sono di difficile raggiungibilità a
causa dei luoghi talvolta impervi e avviluppati dalla macchia mediterranea e a
causa, talvolta, dell’assenza di una rete stradale che porti fino al sito. La difficoltà di
accesso alle risorse risulta inoltre condizionata dall’ampiezza ed estensione del
territorio e dalla presenza di un gran numero di siti dislocati principalmente sui declivi
montuosi, lungo il corso del Flumendosa o proprio in prossimità di aree antropizzate.
Si tratta per lo più di piccoli e medi monumenti megalitici di Età Nuragica, costituiti
da alcuni filari a vista, residuali di stati di crollo o degrado, oppure risultato
dell’azione degli agenti atmosferici e della vegetazione spontanea che li celano
sotto una coltre più o meno spessa di detriti litico-terrosi e di arbusti. Anche se
talvolta se ne riconosce la magnificenza e l’aspetto che un tempo doveva essere
imponente, singolarmente non si prestano ad una valorizzazione e fruizione
nonostante l’interesse del contesto paesaggistico in cui si collocano.
Ci sono poi alcuni siti che, nonostante lo stato conservativo possa essere migliorato e
visto con occhio di maggiore attenzione, rispecchiano ancora magnificenza,
suggestione e forte attrattiva. Tra questi sono ad esempio da annoverare:
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
56
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
-
Nuraghe Asoru, che con il suo imponente aspetto legato anche ai restauri ormai
datati, sorge in una posizione chiave e fortemente centrale per i flussi turistici sia
verso Costa Rei-Castiadas-Villasimius, sia verso Muravera, Villaputzu e Ogliastra in
generale. Inoltre il sito cela ancora potenzialità evidenti nell’area che lo
circonda, dove risulta attestato il villaggio di capanne, e si trova proprio lungo la
direttrice stradale orientale; pertanto, oltre all’ampia visibilità (è noto ad ogni
frequentatore della zona ed è visibile ad ogni passante, impossibile non notarlo
anche da lontano), il nuraghe - conosciuto anche come Soru, S’Oru, Basoru - è
sia visivamente che realisticamente collegato ad altri siti d’interesse presenti nella
zona, come il caratteristico nuraghe Su Tasuru e le vicine domus de janas, Monte
Narba. Per la sua facile raggiungibilità e fruibilità, risulta anche proponibile per un
percorso di visite guidate (previa sistemazione di un’area parcheggi e una pulizia
almeno generale dell’area dalla vegetazione spontanea che, allo stato attuale,
cela le strutture abitative di Età Protostorica);
-
Nuraghe Su Tasuru e domus de janas;
-
Domus de janas e Nuraghe in località San Priamo;
-
Domus de janas Grutta Janas, in località Cuccuru de Ferru, presso l’abitato
moderno di San Vito.
Nonostante le testimonianze di frequentazione antropica dalla Preistoria fino ai giorni
nostri siano documentate raramente da bibliografia e fonti storiche, sono presenti
soprattutto tracce dirette, talvolta visibili anche ad un occhio inesperto ma attento
che si cimenti a osservare l’ambiente circostante, ricco di testimonianze materiali del
passaggio dell’uomo. Frammenti fittili e litici, testimonianze visibili di preesistenti
manufatti e utensili, sono quindi dei preziosi documenti per il riconoscimento di una
seriazione cronologica in tutta la zona in cui sono stati individuati e georeferenziati. In
tali luoghi, dunque, pur non essendo sempre attualmente riconoscibili resti di strutture
di interesse archeologico, si può affermare con assoluta certezza che l’uomo ha
lasciato tracce della sua presenza, anche se allo stato attuale delle conoscenze non
sono tracce sempre facilmente databili, in questa fase in cui ci si basa
esclusivamente sul rinvenimento a campione di reperti di superficie.
Si rimanda una maggiore definizione dell’effettiva consistenza ed estensione di tale
presenza antica nel territorio ad eventuali futuri interventi di scavo e all’analisi
scientifica dei dati rinvenuti che permetteranno anche una più dettagliata
definizione culturale e cronologica con lo studio delle stratigrafie e dei rinvenimenti
in situ.
Tabella 1 - Elenco secondo la numerazione della Soprintendenza Archeologica di Cagliari*
N.
n.Sopr.*
Tipologia
Denominazione
IGM
1
3
Nuraghe
Sa Spadula°
IGM 227 III SO, San Priamo
2
4
Nuraghe
Santoru°
IGM 227 III SO, San Priamo
3
8
Nuraghe
S'Achiloni
IGM 227 III SO, San Priamo
4
9
Nuraghe
Punta Su Spinniau
IGM 227 III SO, San Priamo
5
10
Nuraghe
Orridroxiu
IGM 227 III SO, San Priamo
6
11
Nuraghe
Su Linnamini
IGM 227 III SO, San Priamo
7
12
Nuraghe
Cardaxiu
IGM 227 III SO, San Priamo
8
13
Nuraghe
Senza nome?
IGM 227 III SO, San Priamo
9
14
Nuraghe
S'Arridelaxiu
IGM 227 III SO, San Priamo
10
15
Nuraghe
Comideddu
IGM 227 III SO, San Priamo
11
16
Nuraghe
De Muru
IGM 227 III SO, San Priamo
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
57
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
N.
n.Sopr.*
Tipologia
Denominazione
IGM
12
17
Nuraghe
(Forada) de Procaxius
IGM 227 III SO, San Priamo
13
18
Nuraghe
Su Tasuru
IGM 227 III SO, San Priamo
14
19
Nuraghe
San Priamo
IGM 227 III SO, San Priamo
15
20
Domus de Janas
località Chisa San Priamo
IGM 227 III SO, San Priamo
16
21
Tomba dei Giganti
Sa Spadula
IGM 227 III SO, San Priamo
17
22
Nuraghe
località Cuili de Pilis
IGM 227 III SO, San Priamo
18
23
Nuraghe
Priamo Orrù
IGM 227 III SO, San Priamo
19
24
Nuraghe
Cuili Ledda
IGM 227 III SO, San Priamo
20
25
Nuraghe
Senza nome?
IGM 227 III SO, San Priamo
21
26
Nuraghe
Cerbinu
IGM 227 III SO, San Priamo
22
27
Nuraghe
S'Accu 'e Nius
IGM 227 III SO, San Priamo
23
28
Nuraghe
Perdu Loddo
IGM 227 III SO, San Priamo
24
29
Nuraghe
Cungiau Casula
IGM 227 III SO, San Priamo
25
30
Nuraghe
Nuraxeddu (località Su Ludu)
IGM 227 III SO, San Priamo
26
31
Nuraghe
Su Pressiu
IGM 227 III SO, San Priamo
27
32
Nuraghe
Su Presoni
IGM 227 III SO, San Priamo
28
33
Nuraghe
Miali Pili
IGM 227 III SO, San Priamo
29
34
Nuraghe
Sa Pala
IGM 227 III SO, San Priamo
30
35
Nuraghe
Serra Is Abis
IGM 227 III SO, San Priamo
31
36
Nuraghe
Nuraxeddu
IGM 227 III SO, San Priamo
32
37
Nuraghe
Fottiano
IGM 227 III SO, San Priamo
33
38
Nuraghe
Basoru
IGM 227 III SO, San Priamo
34
39
Insediamento Età del Bronzo
Monte Acutzu Sarabesu
IGM 227 III SO, San Priamo
35
40
Insediamento Età del Bronzo
Serra Perdosa
IGM 227 III SO, San Priamo
36
41
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Sa Ucca 'e Meli
IGM 227 III SO, San Priamo
37
42
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Brebexili
IGM 227 III SO, San Priamo
38
43
Insediamento Età del Bronzo
Monte Arbu
IGM 227 III SO, San Priamo
39
43bis
Insediamento Età del Bronzo
Monte Arbu bis
IGM 227 III SO, San Priamo
40
44
Insediamento Età del Bronzo
Monte Narbeddu
IGM 227 III SO, San Priamo
41
45
Nuraghe
Monte Narbeddu
IGM 227 III SO, San Priamo
42
46
Insediamento Età del Bronzo
Monte San Priamo
IGM 227 III SO, San Priamo
43
47
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Trebuzzu
IGM 227 III SO, San Priamo
44
48
Insediamento Età del Bronzo
Cuili Chiccone
IGM 227 III SO, San Priamo
45
49
Insediamento Età del Bronzo
Su Tasoru
IGM 227 III SO, San Priamo
46
50
Insediamento Età del Bronzo
Sa Ucca de Mei
IGM 227 III SO, San Priamo
47
51
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Tittionaxiu
IGM 227 III SO, San Priamo
48
52
Insediamento Età del Bronzo
Riu Mannu
IGM 227 III SO, San Priamo
49
53
Insediamento Età del Bronzo
Monte San Priamo
IGM 227 III SO, San Priamo
50
54
Insediamento Romano e
Fortificazioni
Senza nome?
IGM 227 III SO, San Priamo
51
55
Insediamento Medievale
Senza nome?
IGM 227 III SO, San Priamo
52
56
Tomba dei Giganti
Senza nome?
IGM 227 III SO, San Priamo
53
57
Nuraghe
Sant'Aleni
IGM 227 III SO, San Priamo
54
58
Ruderi (villaggio spagnolo?)
Chiesa Sant'Aleni = S.Elena?
IGM 227 III SO, San Priamo
55
59
Insediamento Romano e
Necropoli
Cuili de Muru
IGM 227 III SO, San Priamo
56
1
Nuraghe
Sa Figu
IGM 235 IV NO, Olia Speciosa
57
2
Nuraghe e Menhir
Giogadroxiu
IGM 235 IV NO, Olia Speciosa
58
5
Nuraghe
Meurru^
IGM 235 IV NO, Olia Speciosa
59
10
Nuraghe
Antoni Usai`
IGM 235 IV NO, Olia Speciosa
60
38
Nuraghe
località Arcu Peppi Floris
IGM 235 IV NO, Olia Speciosa
61
1
Nuraghe
Senza nome?
IGM 227 IV SO, Monte Cardiga
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
58
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
N.
n.Sopr.*
Tipologia
Denominazione
IGM
62
4
63
5
Nuraghe e Villaggio
Cuile Vargiolu
IGM 227 IV SO, Monte Cardiga
Tomba dei Giganti
Bruncu Perdalba
64
IGM 227 IV SO, Monte Cardiga
10
Necropoli
Bruncu Tumba"
IGM 227 IV SO, Monte Cardiga
11
Insediamento e strutture
Nuragiche/Romane
Su Perdoso"
IGM 227 IV SO, Monte Cardiga
66
4
Nuraghe
Mura
IGM 227 IV SE, Castello di Quirra
67
4 bis
?
Senza nome?
IGM 227 IV SE, Castello di Quirra
68
16
Nuraghe
Pirastu^
IGM 227 IV SE, Castello di Quirra
69
1
Nuraghe
Piricoccu
IGM 227 III NO, San Vito
70
2
Nuraghe
Senza nome?
IGM 227 III NO, San Vito
71
3
Nuraghe
Arcu S'Arena
IGM 227 III NO, San Vito
72
4
Nuraghe
Su Tronu
IGM 227 III NO, San Vito
73
5
Nuraghe
Senza nome?
IGM 227 III NO, San Vito
74
6
Nuraghe
Scrocca
IGM 227 III NO, San Vito
75
8
Nuraghe
Pibilia
IGM 227 III NO, San Vito
76
14
Domus de Janas
Senza nome?
IGM 227 III NO, San Vito
77
15
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Sabionara
IGM 227 III NO, San Vito
78
16
Insediamento Età del Bronzo
Niu Crobu
IGM 227 III NO, San Vito
79
17
Insediamento Età del Bronzo
Goppareddu
IGM 227 III NO, San Vito
80
18
Insediamento Età del Bronzo
Arcu Giuanni Bono
IGM 227 III NO, San Vito
81
19
Insediamento Età del Bronzo
Punta Is Crabus
IGM 227 III NO, San Vito
82
20
Insediamento Età del Bronzo
Bruncu Arrasadulu°
IGM 227 III NO, San Vito
83
21
Insediamento Età del Bronzo
Rocca De Su Casteddu
IGM 227 III NO, San Vito
84
22
Necropoli Preistorica (3
domus de janas)
Grutta Janas
IGM 227 III NO, San Vito
85
23
Insediamento Prenuragico
Senza nome?
IGM 227 III NO, San Vito
86
24
IGM 227 III NO, San Vito
65
Insediamento Cultura Ozieri
Senza nome?
87
nuraghe
Spucciu?
88
nuraghe
Miure?
89
nuraghe
quota mt. 250
90
nuraghe
quota mt. 109
91
nuraghe
quota mt. 95
92
nuraghe
quota mt. 305
93
nuraghe
quota mt. 111
94
nuraghe
quota mt. 154
95
nuraghe
quota mt. 39
96
nuraghe
quota mt. 26
97
nuraghe
quota mt. 94
98
nuraghe
quota mt. 176
99
nuraghe
quota mt. 230
100
nuraghe
Nuraxi?
101
Domus de Janas
Cuccuru de Ferrus
102
insediamento Romano
località Rio S'Acqua 'e Spadas
103
Domus de Janas
località Su Tasùru
104
struttura nuragica
località Fassone
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
59
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Demografica e Assetto Insediativo
Dinamiche demografiche12
Il Comune di San Vito si estende su un territorio di superficie pari a 231,6 kmq13 con
una popolazione residente al 31 dicembre 2012 pari a 3.782 unità. Nel periodo
compreso tra il 1992 e il 2012 l’andamento demografico mostra valori
tendenzialmente decrescenti; il decremento complessivo della popolazione
residente nel periodo considerato è di quasi 200 unità, con tassi annui di variazione
della popolazione residente mediamente pari al -2,5‰ circa.
Nel periodo considerato è il saldo naturale ad aver contribuito al decremento
demografico, facendo registrare valori costantemente negativi, con l’eccezione
2001 in cui si è rilevato un saldo naturale nullo, e mediamente pari a -16 unità;
viceversa, il saldo migratorio mostra valori oscillanti ma prevalentemente positivi, con
un valore medio nel ventennio pari a +6 unità, caratterizzandosi per un andamento
tendenzialmente decrescente nel corso degli ultimi anni di osservazione.
3.782
3.811
3.831
3.846
3.901
3.835
3.875
3.848
3.888
3.853
3.887
3.895
3.913
3.927
3.939
3.980
3.995
3.993
3.969
3.989
3.977
Popolazione residente nel Comune di San Vito al 31 dicembre dal 1992 al 2012
1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
12
A cura dell’ing. GianFilippo Serra - Criteria srl.
A livello regionale solo i territori dei Comuni di Sassari, Olbia, Arbus, Ozieri e Teulada hanno
un’estensione superiore.
13
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
60
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Bilancio demografico nel Comune di San Vito al 31 dicembre dal 1992 al 2012
80
40
1992
1994
1996
1998
2000
2002
2004
2006
2008
2010
2012
-40
Negli stessi anni, gli indici di struttura mostrano un progressivo invecchiamento della
popolazione residente nel Comune di San Vito, con valori dell’indice di vecchiaia
crescenti sino al 2008 e pressoché stabili nel corso del quinquennio successivo,
durante tutto il periodo di osservazione nel centro in esame il valore dell’indice di
vecchiaia appare superiore rispetto al dato medio provinciale, regionale e
nazionale, fino a raggiungere un valore pari al 211% al 1° gennaio 2013. Il confronto
dei dati relativi ai Censimenti dal 1971 al 2011 conferma tale andamento, mostrando
una diminuzione in termini percentuali della popolazione residente appartenente
alla classe di età inferiore ai 15 anni e, dal 1991 in poi, anche della popolazione di
età compresa tra 15 e 29 anni; la popolazione di età superiore a 64 anni nel periodo
compreso tra il 2001 e il 2011 mostra la maggiore crescita percentuale, seguita dalla
popolazione di età compresa tra 45 e 64 anni, che costituisce la classe di età con la
più alta incidenza nel territorio in esame. L’attuale squilibrio della popolazione in
favore delle età più elevate è attribuibile alla diminuzione dei tassi di fecondità,
registrato negli ultimi 2 decenni in tutta la Sardegna.
Dal 2003 al 2010 il Comune di San Vito si caratterizza per un andamento
tendenzialmente crescente del numero di nuclei familiari, sino a un valore massimo
pari a 1.691 unità; il dato post-censimento relativo agli ultimi due anni evidenzia un
assestamento del numero di nuclei familiari nel centro in esame attorno a valori
lievemente inferiori rispetto a quello rilevato al 31 dicembre 2010; nel corso
dell’ultimo decennio a San Vito la dimensione media dei nuclei familiari si mantiene
sempre al di sotto rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale,
mostrando andamento costantemente decrescente, con valori che si riducono da
oltre 2,4 componenti per famiglia sino al 2005 a poco più di 2,2 componenti al 31
dicembre 2012.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
61
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Indice di vecchiaia in diversi ambiti territoriali al 1° gennaio dal 1993 al 2013
220%
165%
110%
55%
0%
1993
1995
1997
1999
2001
2003
2005
2007
2009
2011
2013
Indice di dipendenza in diversi ambiti territoriali al 1° gennaio dal 1993 al 2013
64%
48%
32%
16%
0%
1993
1995
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
1997
1999
2001
2003
62
2005
2007
2009
2011
2013
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Incidenza di alcune classi di età nel Comune di San Vito ai Censimenti dal 1971 al 2011
27%
25%
21%
14%
12%
< 15
da 15 a 29
da 30 a 44
da 45 a 64
> 64
Andamento di alcuni indici di struttura della popolazione residente nel Comune di San Vito ai Censimenti
dal 1971 al 2011
205%
156%
60%
25%
12%
tasso di senilità
tasso di
presenza della
popolazione
giovane
indice di
vecchiaia
indice di
dipendenza
totale
indice di
ricambio della
popolazione
attiva
Famiglie residenti e numero medio di componenti per famiglia nel Comune di San Vito al 31 dicembre dal
2003 al 2012
2,44
2,43
1.691
2,42
1.685 1.684
1.673
2,40
1.664
2,37
2,35
1.629
2,31
1.622
2,28
1.601
1.599
2,26
2,24
1.585
2003
2004
2005
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2006
2007
2008
63
2009
2010
2011
2012
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Numero medio di componenti per famiglia in diversi ambiti territoriali al 31 dicembre dal 2003 al 2011
2,70
2,58
2,45
2,33
2,20
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
II confronto delle piramidi di età nel Comune di San Vito al 1° gennaio nel 2003 e nel
2013 conferma un ridimensionamento nel tempo della struttura della popolazione
residente per entrambi i sessi.
Piramide d’età in valori assoluti della popolazione residente nel Comune di San Vito al 1° gennaio del 2003 e 2013
femmine
maschi
>=100
95_99
90_94
85_89
80_84
75_79
70_74
65_69
60_64
55_59
50_54
45_49
40_44
35_39
30_34
25_29
20_24
15_19
10_14
5_9
<5
-180
-90
2003
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
64
90
2013
180
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
DEMOGRAFIA
VALORE
ASPETTO
INDICATORE
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età “meno
di 1 anno”
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 1 - 4
anni
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 5 – 9
anni
Struttura
demografica
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 10 – 14
anni
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 15 - 24
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 25 - 44
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età 45 - 64
Popolazione
appartenente
alla
fascia di età “65 e
più”
Densità
demografica
Rapporto tra
popolazione
residente e superficie
territoriale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
U.M.
FONTE
San
Vito
prov. CA
Sardegna
%
0,7
0,8
0,7
n.
25
4.293
12.199
%
3,2
3,3
3,2
n.
120
18.062
52.455
%
3,9
4,1
4,1
n.
146
22.719
66.692
%
4,5
4,1
4,2
n.
171
22.843
68.556
%
8,5
9,4
9,7
n.
323
51.592
158.630
%
25,3
29,1
28,1
n.
957
160.340
460.482
%
28,2
29,7
29,5
n.
1.065
163.411
483.179
%
25,8
19,6
20,6
n.
975
107.817
338.186
(ab./Km2)
16
121
68
65
Nostre
elaborazi
oni su
dati ISTAT
al 1°
gennaio
2013
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Insediamento14
Il comune di San Vito risulta ubicato geograficamente nella parte Sud-Orientale
della Sardegna fra i monti del Sarrabus prospicienti il Mar Mediterraneo, in un
contesto paesaggistico caratterizzato da foreste di lecci, querceti, roveri e dalla
presenza dei sistemi idrografici del Flumini Uri e del Flumendosa.
Con una superficie comunale di ben 23.500 Ha, San Vito è il quarto comune della
Sardegna per estensione territoriale. A fronte della vastità del territorio, la zona è
poco popolata con una densità di molto inferiore a quella nazionale (25
abitanti/km²). Il territorio comunale risulta prevalentemente montuoso e interessa
una fascia che corre parallela al Mar Tirreno pur non affaciandosi direttamente sul
mare. Le principali infrastrutture viarie di accesso e connessione con il resto del
territorio regionale sono la Strada Statale 125 “Nuova Orientale Sarda” e la Strada
Statale 387 “San Vito-Ballao”.
Il Comune di San Vito è compreso all’interno dell’Unione dei Comuni del Sarrabus
istituita ai sensi della Legge Regionale 2 Agosto 2005 n. 12 “Norme per le unioni di
comuni e le comunità montane. Ambiti adeguati per l’esercizio associato di funzioni.
Misure di sostegno per i piccoli comuni”. Fanno parte dell’Unione dei Comuni del
Sarrabus i Comuni di San Vito, Muravera, Villaputzu, Castiadas e Villasimius.
Il territorio di San Vito è inserito in un contesto frequentato fin dall'epoca preistorica,
protostorica ed in periodo punico e romano, come dimostrano gli insediamenti in
località Santa Maria e i nuraghi Asoru e Santa Suia. L'attuale centro urbano venne
fondato alla fine del XV secolo; successivamente entrò nel sistema politico e
amministrativo spagnolo per poi passare sotto il marchesato di Quirra.
L’abitato di San Vito, insieme a Muravera e Villaputzu, si colloca nella vasta piana
alluvionale costiera del Flumendosa. Gli insediamenti si sono conformati
all'andamento e al divagare del corso del fiume, occupando lo spazio delle alluvioni
antiche e delle falde pedemontane, appena più alto e sicuro delle alluvioni recenti.
La fertilità dei suoli alluvionali e la disponibilità della risorsa idrica hanno costituito il
fattore di localizzazione dell'insediamento, nonostante i rischi connessi alle
periodiche esondazioni e alluvioni del Flumendosa e dei suoi affluenti.
L’insediamento è sorto attorno alla chiesa parrocchiale di San Vito, risalente al XVI
secolo, e tra la chiesa di San Lussorio e la chiesa di Santa Maria, risalente al XVII
secolo. L’insediamento storico conserva i suoi caratteri originari, strette strade, viottoli
e edifici con ampi cortili interni e grandi portali, realizzati secondo gli schemi propri
dell'edilizia della Sardegna meridionale.
Insieme a Muravera e Villaputzu, San Vito condivide un territorio costellato di miniere
d'argento, come quella di Monte Narba, un tempo ricchissima ed oggi dimessa. A
seguito dell’apertura delle miniere di piombo e argento, i centri si ampliarono
velocemente occupando il territorio compreso fra i nuclei abitati.
Non distante da San Vito, nella parte meridionale del territorio, sorge la frazione di
San Priamo, vicino allo stagno di Colostrai, importante specchio d'acqua della
Sardegna meridionale: poco distante dal villaggio di San Priamo sorgono invece le
borgate di Tuerra 1 e Tuerra 2, e l’area di Monte Porceddus. Nella parte
settentrionale del territorio è ubicata la frazione di Brecca.
14
A cura degll’ing. Andrea Atzeni e del geom. Giovanni Luigi Lai – Ufficio del Piano.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
66
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Sistema Economico Produttivo15
Il tessuto produttivo di San Vito
San Vito, con Castiadas, Muravera, Villaputzu e Villasimius, appartiene al Sistema
Locale di Lavoro di Muravera, classificato dall’ISTAT come sistema non manifatturiero
specializzato nei servizi turistici. Tale SLL si caratterizza per un incremento del numero
di occupati nel periodo compreso tra il 2004 e il 2008 da valori pari a circa 6,3 mila a
oltre 7,2 mila, a cui segue un decremento nel biennio successivo e un andamento
oscillante nel corso degli ultimi due anni di osservazione: in media sono quindi poco
meno di 6,9 mila gli occupati nel SLL di Muravera nel corso del 2012; nei 9 anni
considerati, il tasso di disoccupazione mostra un andamento significativamente
decrescente nel primo quadriennio, in cui si stima passi dal 15,1% al 7,8%, a cui segue
una crescita nel quinquennio successivo fino a un valore pari nel 2012 al 14,5%,
secondo le indagini ISTAT che considerano occupate le persone con più di 15 anni
che nella settimana di riferimento abbiano svolto almeno un'ora di lavoro retribuita o
che abbiano lavorato almeno per un'ora presso la ditta di un familiare senza essere
retribuite.
Numero di occupati in diversi ambiti territoriali dal 2004
(=100%) al 2012
Tasso di disoccupazione in diversi ambiti territoriali dal 2004 al
2012
118%
16%
113%
14%
108%
11%
103%
9%
98%
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
6%
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
La costruzione e l’aggiornamento annuale del registro ASIA-unità locali, effettuati
dall’ISTAT a partire dal 2004, rende disponibili informazioni più aggiornate rispetto al
dato censuario relative al numero di addetti e di unità locali delle imprese per i
settori di attività economica riportati nella tabella sottostante, contenente anche
l’associazione con le relative sezioni ATECO 2007.
Settore di attività economica
ATECO 2007 - sezione di attività economica
B - Estrazione di minerali da cave e miniere
C - Attività manifatturiere
Attività manifatturiere ed estrattive, altre
attività
D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
Costruzioni
15
F - Costruzioni
A cura dell’ing. GianFilippo Serra - Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
67
2012
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Commercio all'ingrosso e al dettaglio,
trasporto e magazzinaggio, attività di
alloggio e ristorazione
G - Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e
motocicli
H - Trasporto e magazzinaggio
I - Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Servizi di informazione e comunicazione
J - Servizi di informazione e comunicazione
Attività finanziarie e assicurative
K - Attività finanziarie e assicurative
Attività immobiliari
L - Attività immobiliari
Attività professionali, scientifiche e
tecniche, attività amministrative e di servizi
di supporto
M - Attività professionali, scientifiche e tecniche
N - Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
P - Istruzione
Istruzione, sanità e assistenza sociale
Q - Sanità e assistenza sociale
R - Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
Altre attività di servizi
S - Altre attività di servizi
A - Agricoltura, silvicoltura e pesca
O - Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale
obbligatoria
-
T - Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale
domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da
parte di famiglie e convivenze
U - Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
I dati disponibili, relativi al periodo 2005÷2010, evidenziano per il SLL di Muravera una
significativa crescita sino al 2008 del numero di addetti e di unità locali delle imprese;
in particolare, il numero di addetti aumenta considerevolmente nel corso del 2006 e
del 2008, ma decresce nel biennio successivo, determinando complessivamente
una crescita da 4.564 addetti nel 2005 a 4.945 addetti nel 2010, pari a un incremento
dell’8,4% circa.
Nello stesso periodo, nel SLL di Muravera appare meno consistente la crescita del
numero di unità locali, che passano da 1.420 a 1.501, con un incremento pari al 5,7%
circa, comunque superiore rispetto al dato nazionale e regionale.
Numero di addetti alle unità locali delle imprese dal 2005
(=100%) al 2010
Numero di unità locali delle imprese dal 2005 (=100%) al 2010
120%
106%
115%
104%
110%
102%
105%
100%
100%
2005
2006
2007
2008
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2009
2010
68
98%
2005
2006
2007
2008
2009
2010
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Nei sei anni considerati appare poco significativa la variazione positiva del numero
medio di addetti alle unità locali delle imprese attive nel Sistema Locale di Lavoro di
Muravera, da valori poco superiori a 3,2 unità circa nel 2005 a quasi 3,3 unità nel
2010, che si mantiene a livelli inferiori rispetto al dato medio nazionale e al di sopra
rispetto alla media regionale.
Un’analisi di maggior dettaglio mostra che, in larga misura, sono i settori di attività
economica delle attività manifatturiere, delle costruzioni e del commercio
all'ingrosso e al dettaglio, trasporto e magazzinaggio, attività di alloggio e
ristorazione, con una riduzione del numero di addetti pari rispettivamente a 130, 152
e 211 unità, ad aver contribuito al decremento del numero di addetti nel SLL di
Muravera nel 2010 rispetto al 2008; nonostante la riduzione rilevata, il settore del
commercio conferma il proprio ruolo di attività economica prevalente, con 2.979
addetti nel 2010 pari al 60% circa dei complessivi 4.945 addetti alle 1.501 unità locali
delle imprese ubicate nel SLL di Muravera; in controtendenza, nello stesso periodo il
settore delle attività finanziarie e assicurative si distingue per un incremento di 14
addetti, pari al 27% circa.
Il confronto con il dato medio regionale e nazionale evidenzia per il SLL di Muravera
una più accentuata riduzione percentuale del numero di addetti nel triennio
2008÷2010 nei settori delle attività manifatturiere, delle costruzioni, del commercio e
dei servizi di informazione e comunicazione; viceversa nel SLL di Muravera si registra
una crescita più sostenuta del numero di addetti nei settori delle attività finanziarie e
assicurative, delle attività immobiliari, delle attività professionali e, in controtendenza
rispetto all’andamento medio rilevato in ambito regionale e nazionale,
dell’istruzione, sanità e assistenza sociale.
Analogamente a quanto visto per gli addetti, nel triennio 2008÷2010 il SLL di
Muravera si distingue dagli altri ambiti territoriali per un più accentuato incremento
percentuale del numero di unità locali nel settore di attività economica delle attività
finanziarie e assicurative, delle attività immobiliari, delle attività professionali e, in
controtendenza rispetto all’andamento medio rilevato in ambito regionale e
nazionale, del commercio all'ingrosso e al dettaglio, trasporto e magazzinaggio,
attività di alloggio e ristorazione. Anche per le unità locali, i settori delle attività
manifatturiere, delle costruzioni e dei servizi di informazione e comunicazione fanno
registrare nel SLL di Muravera una variazione negativa nel corso del periodo di
osservazione.
Variazione percentuale del numero di addetti alle unità locali Variazione percentuale del numero di unità locali delle imprese
delle imprese per settore di attività economica dal 2008 al 2010
per settore di attività economica dal 2008 al 2010
40%
40%
20%
20%
0%
0%
-20%
-20%
B_C_D_E
F
G_H_I
J
K
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
L
M_N
P_Q
R_S
69
B_C_D_E
F
G_H_I
J
K
L
M_N
P_Q
R_S
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Nella tabella sottostante si riporta, sino a un livello di dettaglio pari alla sezione di
attività economica secondo la classificazione ATECO 2007, il numero di unità locali e
di addetti delle unità locali delle imprese attive nel Comune di San Vito al 31
dicembre 2011, data di riferimento del 9° Censimento dell’Industria e dei Servizi
(ISTAT, 2011).
Comune di San Vito - numero di unità locali e di addetti delle imprese per sezione di attività economica
nel 2011
numero di unità
locali delle imprese
attive
numero addetti
delle unità locali
delle imprese attive
A agricoltura, silvicoltura e pesca
3
11
B
1
2
20
110
Sezione ATECO 2007
estrazione di minerali da cave e miniere
C attività manifatturiere
D
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria
condizionata
0
0
E
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei
rifiuti e risanamento
2
23
F
costruzioni
34
63
G
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di
autoveicoli e motocicli
78
157
H
trasporto e magazzinaggio
6
9
I
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
14
34
J
servizi di informazione e comunicazione
4
4
K
attività finanziarie e assicurative
2
5
L
attivita' immobiliari
2
6
14
22
M attività professionali, scientifiche e tecniche
N
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle
imprese
4
9
P
istruzione
2
2
7
7
Q sanita' e assistenza sociale
R
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
0
0
S
altre attività di servizi
12
22
205
486
totale
Tali dati mostrano per il Comune di San Vito incidenze di addetti e di unità locali
delle imprese superiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale nelle
seguenti sezioni di attività economica:
-
agricoltura, silvicoltura e pesca;
-
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
-
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
-
altre attività di servizi.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
70
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Viceversa, nel Comune di San Vito al 31 dicembre 2011 appaiono particolarmente
inferiori rispetto ai restanti ambiti territoriali le incidenze di addetti nelle seguenti
sezioni di attività economica:
-
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
-
trasporto e magazzinaggio;
-
servizi di informazione e comunicazione;
-
attività finanziarie e assicurative;
-
attività professionali, scientifiche e tecniche;
-
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
-
sanità e assistenza sociale;
-
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento.
Nello stesso anno, il Comune di San Vito mostra un’incidenza di unità locali superiore
rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale per le seguenti sezioni di
attività economica:
-
agricoltura, silvicoltura e pesca;
-
estrazione di minerali da cave e miniere;
-
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
-
costruzioni;
-
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
-
istruzione;
-
altre attività di servizi.
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
N
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
servizi di informazione e comunicazione
attività finanziarie e assicurative
F
E
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Q
Q
sanita' e assistenza sociale
R
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
R
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
altre attività di servizi
S
altre attività di servizi
P
P
istruzione
sanita' e assistenza sociale
S
G
F
A
M
attività professionali, scientifiche e tecniche
G
B
L
attivita' immobiliari
attività professionali, scientifiche e tecniche
C
attivita' immobiliari
D
K
attività finanziarie e assicurative
H
J
servizi di informazione e comunicazione
I
I
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
attività manifatturiere
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
costruzioni
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e
motocicli
trasporto e magazzinaggio
J
D
H
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
costruzioni
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e
motocicli
trasporto e magazzinaggio
L
agricoltura, silvicoltura e pesca
estrazione di minerali da cave e miniere
K
A
B
C
attività manifatturiere
E
agricoltura, silvicoltura e pesca
estrazione di minerali da cave e miniere
M
Incidenza di unità locali delle imprese per settore di attività
economica nel 2011
N
Incidenza di addetti alle unità locali delle imprese per settore di
attività economica nel 2011
0%
10%
20%
30%
40%
istruzione
0%
10%
20%
Nel 2011 il numero medio di addetti alle unità locali delle imprese attive a San Vito è
pari ad 2,4, risultando superiore rispetto al dato medio provinciale e regionale per le
seguenti sezioni di attività economica:
-
attività manifatturiere;
-
attività immobiliari;
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
71
30%
40%
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
attività professionali, scientifiche e tecniche.
A
B
C
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
costruzioni
commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e
motocicli
trasporto e magazzinaggio
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
servizi di informazione e comunicazione
E
attività manifatturiere
D
agricoltura, silvicoltura e pesca
estrazione di minerali da cave e miniere
H
3,7
Numero medio di addetti alle unità locali delle imprese per
settore di attività economica nel 2011
I
Numero medio di addetti alle unità locali delle imprese dal 2005 al
2010
J
-
G
F
3,5
attività finanziarie e assicurative
2006
2007
2008
2009
L
Q
M
P
istruzione
sanita' e assistenza sociale
R
2,9
2005
attivita' immobiliari
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
S
3,1
attività professionali, scientifiche e tecniche
N
K
3,3
altre attività di servizi
2010
-
6
12
18
24
Il ruolo dell’agricoltura nel sistema economico produttivo di San Vito
A livello provinciale nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013 il numero di occupati in
agricoltura mostra andamento tendenzialmente decrescente, da un valore medio
che sfiorava 8,2 mila unità nel 2008, cui segue un forte calo nel corso del biennio
successivo che riduce a poco più di 4,5 mila gli occupati in agricoltura in provincia
di Cagliari nel corso del 2010, che non raggiungono le 3,8 mila unità nel corso del
2013. Sino al 2011 l’incidenza di occupati in agricoltura in provincia di Cagliari si
mantiene su valori pressoché dimezzati rispetto al dato medio regionale, mentre nel
corso dell’ultimo biennio si attesta su valori pari all’1,9% circa, inferiori rispettivamente
di circa il 66% e il 50% rispetto al dato medio regionale e nazionale.
Occupati in agricoltura dal 2008 al 2013
Migliaia
in provincia di Cagliari (valori assoluti)
in diversi ambiti territoriali (valori percentuali)
8,2
6,4%
7,1
4,8%
5,9
3,2%
4,8
1,6%
3,6
2008
2009
2010
2011
2012
2013
0,0%
2008
2009
2010
2011
2012
Nel corso dell’annata agraria 2009/2010, presa come riferimento in occasione del 6°
Censimento generale dell’agricoltura (ISTAT, 2010), nel Comune di San Vito risulta
pari a poco meno di 213 il numero medio di giornate di lavoro della manodopera
aziendale; per la prima volta dal 1982 il valore dell’indicatore in ambito comunale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
72
2013
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
appare superiore rispetto al dato medio rilevato in ambito provinciale, regionale e
nazionale.
L’andamento sensibilmente crescente rilevato nel corso dell’ultimo decennio
intercensuario, determina nel Comune di San Vito un valore superiore rispetto agli
altri ambiti territoriali della dimensione media delle aziende agricole, con una
superficie agricola utilizzata media delle aziende pari a poco meno di 35 ettari nel
2010.
Numero medio di giornate di lavoro della manodopera
aziendale
Superficie agricola utilizzata media delle aziende
36
190
27
ettari
220
160
130
18
9
100
0
1982
1990
2000
2010
1982
1990
2000
Nel corso dell’ultimo decennio intercensuario a San Vito decresce in misura
significativa la superficie utilizzata per boschi annessi ad aziende agricole, con una
riduzione pari a quasi 8,5 mila ettari; supera rispettivamente il 74% e il 25% la
contrazione della superficie destinata ad arboricoltura da legno annessa ad
aziende agricole e alle coltivazioni legnose agrarie. Viceversa, nello stesso periodo
cresce significativamente la superficie destinata a prati permanenti e pascoli, che
passa da 325 a oltre 6,8 mila ettari.
Nel 2010 a San Vito supera il 74% l’incidenza della superficie agricola destinata a
prati permanenti e pascoli risultando, in virtù dell’incremento rilevato nel corso del
decennio precedente, significativamente superiore rispetto al dato medio rilevato in
ambito provinciale, regionale e nazionale; a San Vito risulta invece sensibilmente
inferiore rispetto agli altri ambiti territoriali, l’incidenza della superficie agricola delle
aziende destinata a seminativi.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
73
2010
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Superficie delle aziende con coltivazioni per utilizzazione dei terreni
nel comune di San Vito (valori assoluti)
in diversi ambiti territoriali, nel 2010 (valori percentuali)
12.000
seminativi
coltivazioni legnose agrarie
9.000
orti familiari
prati permanenti e pascoli
6.000
arboricoltura da legno annessa ad aziende agricole
boschi annessi ad aziende agricole
3.000
Superficie agricola non utilizzata
altra superficie
1982
1990
2000
2010
0%
20%
40%
60%
80%
Nelle aziende zootecniche del Comune di San Vito nel corso dell’ultimo decennio
intercensuario si registra un incremento, pari rispettivamente al 65% e al 36% circa,
del numero di capi bovini e di capi ovini allevati. Viceversa, si riduce di quasi 1,6 mila
unità, pari al 26% circa, il patrimonio zootecnico caprino delle aziende di San Vito;
nel decennio considerato si rileva una riduzione, dell’ordine rispettivamente del 53%
e del 33% circa, del numero di capi suini e di capi equini allevati nel centro in esame.
Alla data dell’ultimo censimento, le aziende zootecniche ubicate nel territorio
comunale di San Vito si caratterizzano per un numero medio di capi caprini allevati,
pari a 177, significativamente superiore rispetto al dato medio rilevato in ambito
provinciale, regionale e nazionale; per tutti i restanti tipi di allevamento il numero
medio di capi allevati è inferiore nelle aziende di San Vito rispetto al dato medio
provinciale e regionale.
Numero di capi allevati dalle aziende zootecniche per tipo di allevamento
nel comune di San Vito (valori assoluti)
in diversi ambiti territoriali (numero medio di capi allevati per azienda)
6.800
bovini
bufalini
5.100
equini
ovini
3.400
caprini
1.700
suini
conigli
1982
1990
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2000
2010
-
74
200
400
600
800
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Il ruolo del turismo nel sistema economico produttivo di San Vito
La capacità degli esercizi ricettivi
Dal 2006 in poi nel Comune di San Vito sono 5 gli esercizi ricettivi in attività, che
garantiscono un’offerta complessivamente pari a 91 posti letto. Oltre la metà
dell’offerta ricettiva deriva dalla presenza di un hotel a due stelle, situato nella
borgata di San Priamo, nella stessa frazione è in esercizio un ostello, dotato di 25
posti letto.
Capacità degli esercizi ricettivi del Comune di San Vito per tipo di
alloggio nel 2012
-
3 stelle
-
1 stella
-
Residenze Turistico Alberghiere
-
Campeggi e Villaggi turistici
-
-
Rifugi alpini
-
Altri esercizi ricettivi
-
42%
56%
3 stelle
2 stelle
1 stella
Campeggi e Villaggi turistici
1
Case per ferie
28%
4 stelle
6
-
Ostelli per la Gioventù
14%
Residenze Turistico Alberghiere
1
Alloggi in Affitto
Bed & Breakfast
48
esercizi complementari
esercizi complementari
1
2 stelle
Alloggi agro-turistici e Country-Houses
0%
5 stelle e 5 stelle lusso
esercizi alberghieri
-
4 stelle
esercizi alberghieri
5 stelle e 5 stelle lusso
Incidenza dei posti letto negli esercizi ricettivi per tipo di
alloggio nel 2012
25
2
Alloggi in Affitto
Alloggi agro-turistici e Country-Houses
Ostelli per la Gioventù
Case per ferie
Rifugi alpini
Altri esercizi ricettivi
Bed & Breakfast
12
Nel corso dell’ultimo decennio l’offerta ricettiva comunale appare costante per gli
esercizi alberghieri, mentre si è ampliata nel 2004 e nel 2006 per gli esercizi
complementari, con l’entrata in esercizio rispettivamente dell’ostello e di un
secondo bed & breakfast, dotato di 6 posti letto.
Variazione del numero di posti letto negli esercizi alberghieri dal
2003 (=100%) al 2012
Variazione del numero di posti letto negli esercizi
complementari dal 2004 (=100%) al 2012
134%
284%
124%
234%
114%
184%
104%
134%
94%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2009
2010
2011
2012
75
84%
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Mobilità e Trasporti16
La Strada Statale n. 387 in direzione Nord, lungo il corridoio ambientale fluviale del
Flumendosa, collega il centro urbano di San Vito con i Comuni del Gerrei e in
direzione Sud-Est, immettendosi sulla ex Strada Statale n. 125, con i centri di
Muravera e Villaputzu o con l’innesto per la nuova S.S. n. 125, la cui percorrenza
verso Nord consente di collegare il centro in esame con i Comuni dell’Ogliastra e
verso Sud con i centri del basso Sarrabus e dell’area vasta di Cagliari. Nel territorio
comunale è presente il servizio di trasporto pubblico regionale gestito dall’ARST.
Inquadramento di area vasta delle infrastrutture
viarie di accesso al Comune di San Vito
Inquadramento di dettaglio delle infrastrutture
viarie interne al Comune di San Vito
I dati ACI, relativi al parco veicolare italiano, consentono di rilevare che dal 2002 al
2012 il tasso di motorizzazione (numero di autovetture per 1.000 abitanti residenti) nel
Comune di San Vito mostra valori crescenti ma inferiori rispetto al dato medio
provinciale, regionale e nazionale; nel 2012 a San Vito il tasso di motorizzazione
mostra un valore pari a 582 autovetture per 1.000 abitanti residenti.
Nello stesso periodo nel Comune di San Vito anche il numero di motocicli rapportato
alla popolazione residente fa registrare un andamento crescente, attestandosi nel
2012 su un valore pari al 66‰ circa, più ridotto rispetto al dato medio rilevato negli
altri ambiti territoriali; il dato denota una ridotta propensione all’utilizzo di tale
tipologia di mezzo da parte della popolazione residente a San Vito.
16
A cura degli ingg. Elisa Fenude e GianFilippo Serra – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
76
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Tasso di motorizzazione (n° di autovetture per
1.000 abitanti residenti) dal 2002 al 2012
N° di motocicli per 1.000 abitanti residenti dal
2002 al 2012
630
120
585
100
540
80
495
60
450
40
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
I dati relativi agli spostamenti quotidiani, tratti dal 14° Censimento della popolazione
e delle abitazioni (ISTAT, 2001), evidenziano per San Vito flussi di individui in uscita per
motivi di lavoro o di studio pressoché tripli rispetto ai flussi di individui in entrata, pari
rispettivamente a 582 (di cui il 62% per motivi di lavoro) e a 188 individui; i dati a
disposizione mettono in risalto un’elevata frequenza della modalità di spostamento
mediante l’uso dell’auto privata, in particolare come conducente, prevalentemente
da parte di chi si sposta per motivi di lavoro, mentre è più frequente l’utilizzo di
autobus e corriere da parte di chi si sposta da San Vito per motivi di studio.
N° di individui giornalmente in entrata nel Comune di San Vito per motivo dello spostamento nel 2001
per principali mezzi utilizzati
per principali Comuni di provenienza
7
134
7
10
18
auto privata
(come
conducente)
auto privata
(come
passeggero)
2
2
-2
autobus
aziendale o
scolastico
motocicletta,
ciclomotore,
scooter
1
12
11
61
51
Villaputzu
Muravera
n.d.
8
7
1
5
Escalaplano
Castiadas
Orroli
5
Quartu
Sant'Elena
Villaputzu, seguito da Muravera, rappresentava nel 2001 il principale Comune di
provenienza di coloro che si spostavano giornalmente per motivi di lavoro da altri
Comuni a San Vito.
Nel 2001 erano 223 gli individui giornalmente in uscita dal Comune di San Vito per
motivi di studio, quasi 6 studenti su 10 avevano come destinazione il Comune di
Muravera; nello stesso anno Muravera, seguita da Villaputzu e Cagliari,
rappresentava la principale destinazione anche per chi si spostava
quotidianamente da San Vito per motivi di lavoro.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
77
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
N° di individui giornalmente in uscita dal Comune di San Vito per motivo dello spostamento nel 2001
per mezzo utilizzato
per principali Comuni di destinazione
15
131
284
55
107
156
45
auto privata
(come
conducente)
14
11
14
corriera,
autobus extraurbano
autobus
aziendale o
scolastico
auto privata
(come
passeggero)
14
23
13
3
motocicletta,
ciclomotore,
scooter
autobus
urbano, filobus
94
2
10
54
20
24
n.d.
Muravera
Villaputzu
Cagliari
Castiadas
5
4
4
Villasimius
Armungia
Perdasdefogu
La densità veicolare, misurata come rapporto tra il numero totale di veicoli circolanti
e la superficie territoriale, mostra per il Comune di San Vito valori significativamente
inferiori rispetto ai restanti ambiti territoriali, con un valore che nel 2012 risulta pari a
13 veicoli per Kmq di superficie; alla stessa data a livello provinciale il valore
dell’indicatore è mediamente pari a 97 veicoli per Kmq di superficie. Il rapporto tra
autovetture circolanti e famiglie residenti, nonostante l’andamento tendenzialmente
crescente dal 2003 in poi, pone il Comune al di sotto rispetto agli altri ambiti
territoriali: a San Vito, infatti, nel 2012 ogni famiglia possiede in media 1,3 autovetture.
Densità veicolare (n° di veicoli per km2 di
superficie territoriale) dal 2002 al 2012
Rapporto tra autovetture circolanti e famiglie
residenti dal 2003 al 2012
170
1,60
130
1,48
90
1,35
50
1,23
10
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2010
2011
1,10
2003
2012
78
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Energia17
I consumi di energia elettrica in ambito provinciale
In provincia di Cagliari i consumi di energia elettrica nel settore industriale,
nonostante una lieve riduzione nel corso degli ultimi sei anni, nel 2012 continuano a
rappresentare circa il 59% dei consumi totale, attestandosi su valori superiori a 2.500
mln di kWh; seguono il settore terziario e il settore domestico, con consumi pressoché
stazionari nell’intero periodo di osservazione attorno a valori annui rispettivamente
pari, in media, a circa 920 e a 780 mln di kWh. Il settore agricolo, che rappresenta
una quota poco inferiore all’1% dei consumi complessivi di energia elettrica in
ambito provinciale, mostra una crescita dei consumi poco superiore all’11% nel
periodo compreso tra il 2006 e il 2012.
In ambito provinciale nel periodo 2008÷2012 la crisi delle aziende manifatturiere di
base e non di base e del settore delle costruzioni ha determinato una sensibile
riduzione dei consumi di energia elettrica, parzialmente compensata
dell’incremento rilevato nel settore dell’energia e dell’acqua, nel quale si sfiorano i
2.000 mln di kWh nel 2012, valore quasi pari a quello rilevato nel settore
manifatturiero di base; in controtendenza rispetto a quanto rilevato in ambito
regionale e nazionale, a livello provinciale nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012 si
riduce del 3% circa il consumo energetico delle aziende del terziario attive nel
settore dei servizi vendibili.
Consumi di energia elettrica per settore di attività
economica in prov. di CA dal 2006 al 2012
Variazione % dei consumi di en. elett. per settore di
attività economica in diversi ambiti territoriali dal 2008 al
2012
(fonte: nostre elaborazioni su dati TERNA)
2.800
1,6%
0,5%
1,6%
DOMESTICO
1,6%
4,1%
4,5%
AGRICOLTURA
2.100
INDUSTRIA
mln kWh
Manifatturiera di base-26,8%
1.400
Manifatturiera non di -25,7%
-20,8%
base
Costruzioni
-14,2%
-20,4%
-24,4%
-23,4%
2,3%
1,8%
3,4%
Energia ed acqua
TERZIARIO
700
2006
-3,3%
-16,7%
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Servizi vendibili
Servizi non vendibili
-3,0%
-2,0%
2,6%
9,3%
3,7%
3,0%
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 9 del 14 marzo 2013 il Comune di San
Vito ha approvato il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), strumento
attraverso il quale il Comune intende raggiungere l’obbiettivo di ridurre del 20% le
emissioni annuali di CO2 entro il 2020; l’elaborazione del PAES ha previsto:
-
17
una prima fase dedicata ad una dettagliata indagine energetica del territorio in
esame, riassunta in un bilancio energetico a cui è associato un inventario delle
emissioni di CO2;
A cura dell’ing. GianFilippo Serra – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
79
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
-
una seconda fase finalizzata alla definizione di una strategia generale e di
interventi utili al perseguimento degli obiettivi prefissati di riduzione di CO2 nel
breve e nel lungo periodo.
In particolare, si riporta nella tabella sottostante l’elenco delle azioni previste dal
PAES di San Vito dal 2013 al 2020 per ciascun settore di intervento individuato.
SETTORE PUBBLICO - AZIONI DIRETTE
Edilizia Pubblica
EP1 - AUDIT Energetico Edifici Comunali
EP2 - Efficientamento energetico uffici comunali via Moro
EP3 - Efficientamento energetico museo via Galilei
EP4 - Efficientamento energetico uffici comunali piazza Municipio
EP5 - Efficientamento energetico scuola materna via Tevere ang. via Po
EP6 - Efficientamento energetico scuola elementare via Nazionale 64
EP7 - Efficientamento energetico sc. media via degli Ulivi
EP8 - Efficientamento energetico palestra della sc. media via dei Gabbiani
EP9 - Efficientamento energetico casa cauli via Nazionale 128
EP10 - Efficientamento energetico cimitero San Vincenzo
EP11 - Efficientamento energetico piazza Sardegna (anche detta P.zza Torino)
EP12 - Efficientamento energetico impianto sportivo Pranu Narbonis
EP13 - Efficientamento energetico impianto sportivo Str. Su Idili
EP14 - Efficientamento energetico impianto sportivo Str. Monte Narba
Altro
SP1 - Acquisto energia verde
SP2 - Sistemi di gestione dell'energia
SP3 - Forestazione urbana
SP4 - Acquisti verdi
SP5 - Orti Sociali
SP6 - Risparmio carta in Comune
Illuminazione pubblica
IPu1 - AUDIT Energetico del sistema di Illuminazione Pubblica
IPu2 - Efficientamento energetico sugli impianti di Illuminazione Pubblica
IPu3 - Sostituzione di lampade votive
Mobilità pubblica
MPU1 - Rinnovo del parco veicolare
MPU2 - Alla spiaggia con il bus
SETTORE PUBBLICO - AZIONI INDIRETTE
Informazione e comunicazione
AZI1 - Allegato energetico al regolamento edilizio
AZI2 - Creazione Ufficio e Sportello PAES
AZI3 - Il PAES sul Web
AZI4 - Corsi di formazione professionale per Tecnici Comunali
AZI5 - Azioni di sensibilizzazione, formazione, informazione, comunicazione
AZI6 - Incontri di formazione ed aggiornamenti professionali per operatori settore edile
SETTORE PRIVATO
Edilizia residenziale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
80
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
ER1 - Impianti Fotovoltaici al 2012
ER2 - Impianti Fotovoltaici al 2020
ER3 - Realizzazione di gruppi d'acquisto per le energie alternative
ER4 - Catasto energetico urbano
ER5 - Fornitura di compostiere
ER6 - Distribuzione di kit gratuiti per incentivare la riduzione dei consumi
ER7 - Un albero per la tua CO2
Mobilità privata
MPV1 - Pedibus
MPV2 - Piste ciclabili
SETTORE PRODUTTIVO
Industriale – Terziario – Agricolo
SPR1 - Nuovo modello di raccolta
SPR2 - Valorizzazione del sistema produttivo locale (introduzione dei marchi di filiera corta)
SPR3 - Ecolabel Turistico
Gli impianti fotovoltaici ammessi all’incentivazione in conto energia
In base ai dati forniti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), al 9 settembre 2013
risultano in esercizio nel Comune di San Vito 98 impianti fotovoltaici ammessi
all’incentivazione in conto energia, per una potenza complessivamente pari a 1.877
kW. In ambito comunale gli unici due impianti fotovoltaici di potenza superiore a 50
kW, entrambi entrati in esercizio nel corso del 2011, hanno una potenza nominale
pari rispettivamente a 687 e 631 kW.
Rispetto al dato medio provinciale e regionale, pari rispettivamente al 3% e al 4%
circa, il Comune di San Vito si contraddistingue per una incidenza più ridotta di
impianti appartenenti alla classe di potenza superiore a 5 kW, pari al 2% circa; per
tutte le restanti classi di potenza nel Comune di San Vito si rilevano incidenze di
impianti fotovoltaici installati intermedie rispetto al dato medio provinciale e
regionale.
La potenza media degli impianti fotovoltaici in esercizio ad San Vito risulta pertanto
pari a 19,2 kW, valore inferiore rispetto al dato medio regionale e poco superiore
rispetto al dato medio provinciale, e sembra destinata a ridursi nell’anno in corso: i 4
impianti fotovoltaici entrati in esercizio a San Vito nel periodo compreso tra il 1°
gennaio e il 9 settembre 2013 hanno una potenza media pari a 4,1 kW, valore più
basso in confronto a quello registrato nel biennio precedente e sensibilmente
inferiore anche rispetto al dato medio regionale e provinciale.
Risale al mese di dicembre del 2008 la data di entrata in esercizio dei primi 5 impianti
fotovoltaici nel territorio del Comune di San Vito ammessi all’incentivazione del
secondo conto energia, a cui hanno avuto accesso sino al 2011 ulteriori 41 impianti;
4 impianti hanno beneficiato degli incentivi previsti dal terzo conto energia e 34
impianti, tra il 2011 e il 2012, risultano ammessi al programma di incentivazione del
quarto conto energia. I 14 impianti fotovoltaici entrati in attività ad San Vito in data
più recente fruiscono delle tariffe incentivanti in conto esercizio previste dal quinto
conto energia.
In misura ancor più accentuata rispetto a quanto si rileva in ambito provinciale e
regionale, nel Comune di San Vito la potenza media degli impianti fotovoltaici in
esercizio risulta influenzata dal programma di incentivazione a cui tali impianti hanno
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
81
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
avuto accesso, risultando compresa tra 5 kW (III conto energia) e 44 kW (IV conto
energia).
In proporzioni abbastanza simili rispetto al dato medio provinciale e regionale, dal
2008 in poi a San Vito cresce progressivamente il numero annuo di impianti
fotovoltaici entrati in esercizio; nello stesso periodo, a tale incremento numerico è
corrisposta, in misura ancor superiore, una crescita della potenza complessiva
annualmente installata, che a San Vito risulta particolarmente accentuata nel corso
del 2011, cui è seguito un calo pari quasi al 90% nel corso del 2012.
Incidenza di impianti fotovoltaici installati per classe di potenza in diversi ambiti territoriali
(fonte: nostre elaborazioni su dati GSE, 9 settembre 2013)
2%
1%
9,2%
3%
1%
7,6%
4%
2%
10%
23%
28%
28%
65%
60%
57%
Comune di San Vito
prov. di CA
Sardegna
Potenza media (kW) degli impianti fotovoltaici installati in Potenza media degli impianti fotovoltaici per anno di entrata
diversi ambiti territoriali
in esercizio in diversi ambiti territoriali
(fonte: nostre elaborazioni su dati GSE, 9 settembre 2013)
23,6
56
19,2
18,0
42
28
14
2008
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
82
2009
2010
2011
2012
2013
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Numero di impianti fotovoltaici installati per programma di
incentivazione e per anno nel Comune di San Vito
Potenza media (kW) degli impianti fotovoltaici per
programma di incentivazione in diversi ambiti territoriali
(fonte: nostre elaborazioni su dati GSE, 9 settembre 2013)
2013
12
10
4
V conto energia
6
2012
18
10
34
2011
9
4
IV conto energia
16
28
44
2010
23
39
III conto energia
21
17
9
2009
17
2008
5
II conto energia
12
5
2007
55
I conto energia
2006
31
-
Numero di impianti fotovoltaici entrati in esercizio per anno
in diversi ambiti territoriali
Potenza complessiva degli impianti fotovoltaici entrati in
esercizio per anno in diversi ambiti territoriali
(fonte: nostre elaborazioni su dati GSE, 9 settembre 2013)
2008 = 100%
700%
7900%
550%
5950%
400%
4000%
250%
2050%
100%
2008
2009
2010
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
2011
100%
2008
2012
83
2009
2010
2011
2012
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Componente Rumore18
L'esigenza di tutelare il benessere pubblico dallo stress acustico urbano si è
concretizzata con l’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 1 marzo 1991, il quale impone ai Comuni di suddividere il territorio in classi
acustiche in funzione della destinazione d'uso delle varie aree (residenziali, industriali,
ecc.), stabilendo poi, per ciascuna classe, i limiti delle emissioni sonore tollerabili, sia
di giorno che di notte.
La Zonizzazione Acustica costituisce quindi un atto tecnico-politico di governo del
territorio in quanto ne disciplina l'uso e le modalità di sviluppo delle attività.
L'obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone acusticamente non
inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e
di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale,
coerente con livelli di emissioni sonore compatibili con le destinazioni d’uso del
territorio.
La Regione Sardegna, con Deliberazione n. 62/9 del 14.11.2008 ha approvato il
documento “Direttive regionali in materia di inquinamento acustico ambientale e
disposizioni in materia di acustica ambientale” ritenendo necessaria l’adozione dei
Piani di Zonizzazione Acustica su tutto il territorio regionale, al fine di poter procedere
con la predisposizione del Piano Regionale Triennale di intervento per la bonifica
dall’inquinamento acustico che, espressamente previsto all’art. 4, comma 2, della
legge n. 447/1995, deve essere redatto dalla Regione in collaborazione con le
Province.
Tuttavia il Comune di San Vito non ha ancora predisposto ed approvato il Piano di
Zonizzazione Acustica del territorio comunale.
Relativamente alle condizioni acustiche attuali, un aspetto positivo è dato
dall’assenza di attività produttive potenzialmente critiche dal punto di vista acustico.
In fase di redazione del Piano di Zonizzazione Acustica, alle aree individuate dal
nuovo PUC come prevalentemente od esclusivamente artigianali o industriali, è
auspicabile sia attribuita una classe rispettivamente V o VI.
Per quanto riguarda i recettori sensibili presenti nel territorio comunale (scuole,
ambulatorio A.S.L), questi ricadono tutti all’interno del centro abitato senza peraltro
presentare criticità per la presenza in prossimità di sorgenti rumorose, fatta
eccezione per il traffico veicolare, in particolare lungo la via Nazionale (S.S. 387) che
costituisce un’arteria di collegamento tra il Sarrabus e il Gerrei.
Con determinazione n. 1103/66 del 13.01.2010, l’Ass.to dei Lavori Pubblici, Servizio
viabilità infrastrutture della Regione Sardegna, ha delegato al Comune di San Vito la
realizzazione dell’opera denominata “Completamento Strada di Circonvallazione
Abitato nel Comune di San Vito”, il cui progetto preliminare non risulta ancora
approvato.
In fase di redazione del Piano di Zonizzazione Acustica del Territorio Comunale,
coerentemente con quanto indicato nel documento “Direttive regionali in materia
di inquinamento acustico ambientale” (approvato con Deliberazione N. 62/9 del
14.11.2008), ai principali recettori sensibili presenti nell’area è preferibile sia attribuita
la classe I.
18
A cura dell’ing. Elisa Fenude – Criteria srl.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
84
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.5 Analisi di coerenza esterna
4.5.1
Piani e Programmi di riferimento
Il Piano Urbanistico Comunale di San Vito deve essere analizzato in relazione al
contesto programmatico e della pianificazione sovraordinata vigente. Si tratta, in
pratica, di valutare se le linee di sviluppo delineate dal PUC sono coerenti con gli
obiettivi, indirizzi e prescrizioni definiti da altri Piani e/o Programmi vigenti.
A tal fine occorre esaminare i Piani e/o Programmi, sia sovraordinati che di pari
livello, rispetto ai quali è necessario svolgere l’analisi di coerenza esterna dello stesso
PUC, approfondendo e specificando eventuali relazioni ed interferenze.
In particolare, i Piani considerati significativi per il PUC di San Vito sono i seguenti:
PIANO O PROGRAMMA
RIFERIMENTO NORMATIVO
STATO DI AVANZAMENTO
L.R. n. 8 del 25.11.2004
Approvato con D.G.R. n. 36/7
del 5.9.2006
Variante di aggiornamento e
revisione approvata
preliminarmente con D.G.R. n.
45/2 del 5.10.2013
Piano di Assetto
Idrogeologico (PAI)
L. 19 maggio 1989, n. 183, art. 17,
comma 6, ter - D.L. 180/98
Approvato con Decreto del
Presidente della Regione
Sardegna n. 67 del 10.7.2006,
Aggiornamento Norme di
Attuazione con i Decreti del
Presidente della Regione
Sardegna n.148 del 26.10.2012 e
n.130 del 8.10.2013
Piano Stralcio delle Fasce
Fluviali (PSFF)
L. 19 maggio 1989, n. 183
Approvato con Delibera n. 1 del
20.6.2013
Piano di Tutela delle Acque
(PTA)
D.Lgs. 152/99, art. 44, L.R. 14/2000,
art. 2
Approvato con D.G.R. n. 14/16
del 4.4.2006
Piano di Gestione del Distretto
Idrografico Regionale e suoi
aggiornamenti
Direttiva quadro sulle Acque
(Direttiva 2000/60/CE) – Legge n.
13 del 27/02/2009
Adottato con delibera del
Comitato Istituzionale n. 1 del
25/02/2010
Piano Forestale Ambientale
Regionale (PFAR)
D.Lgs. 227/2001
Approvato con Delibera della
Giunta Regionale n. 53/9 del
27.12.2007
Piano Energetico Ambientale
Regionale (PEAR)
D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998
e art. 112 delle NTA del PPR – art.
18, comma 1 della L.R. del 29
maggio 2007, n. 2)
Adottato con D.G.R. n. 34/13 del
2.8.2006
Piano Regionale dei trasporti
L.R. n. 21/2005
Adottato con D.G.R. n. 66/23 del
27.11.2008
Piano Regionale di Gestione
dei Rifiuti
D.Lgs. n° 22 del 5 febbraio 1997
Approvato con Del.G.R. n. 3/8
del 16.1.2008
Regolamento CE n. 1698/2005.
Approvato con delibera del
Comitato Sviluppo rurale della
Commissione Europea il
20.11.2007
Piano Paesaggistico
Regionale (PPR)
Piano di Sviluppo Rurale della
Sardegna
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
85
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
PIANO O PROGRAMMA
RIFERIMENTO NORMATIVO
STATO DI AVANZAMENTO
Piano Urbanistico
Provinciale/Piano Territoriale
di Coordinamento della
Provincia di Cagliari
(PUP/PTCP)
L.R. n. 45/1989, art. 1, comma 1
Approvato con DCP n. 133 del
19.12.2002 (vigente dal 19
febbraio 2004)
Variante in adeguamento al PPR
approvata definitivamente con
D.C.P. n 44 del 27.06.2011 e n. 10
11.03.2013
Piano Provinciale raccolta e
trasporto RSU (PPRTRSU)
Piano Regionale Gestione Rifiuti
Urbani, approvato con del. GR
73/7 del 20.12.2008
Art. 59, comma 3, LR 9/2006
Delibera del Commissario
Straordinario n. 159 del
22.07.2014
Piano di Gestione del SIC
Monte dei Sette Fratelli e
Sarrabus - ITB041106
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
Decreto regionale n. 21 del
20/05/2009
86
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.6 Obiettivi di sostenibilità ambientale del PUC di San Vito
4.6.1
Criteri di sostenibilità ambientale
Dalle politiche per lo sviluppo sostenibile promosse in questi ultimi anni, sono emersi
una serie di criteri a cui ogni territorio può fare riferimento per definire i propri obiettivi
locali di sostenibilità, che raccolgono i parametri su cui effettuare la VAS.
L’assunzione della sostenibilità come modello di sviluppo di una comunità deve
necessariamente tenere conto di quattro dimensioni:
- sostenibilità ambientale, intesa come capacità di mantenere nel tempo qualità e
riproducibilità delle risorse naturali; garantendo l’integrità dell’ecosistema per
evitare che l’insieme degli elementi da cui dipende la vita sia alterato;
preservazione della diversità biologica;
- sostenibilità economica, intesa come capacità di generare, in modo duraturo,
reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione; eco-efficienza
dell’economia intesa, in particolare come uso razionale ed efficiente delle risorse,
con la riduzione dell’impiego di quelle non rinnovabili;
- sostenibilità sociale, intesa come capacità di garantire condizioni dì benessere
umano e accesso alle opportunità (sicurezza, salute, istruzione, ma anche
divertimento, serenità, socialità), distribuite in modo equo tra strati sociali, età e
generi, ed in particolare tra le comunità attuali e quelle future;
- sostenibilità istituzionale, come capacità di rafforzare e migliorare la
partecipazione dei cittadini alla gestione dei processi decisionali; i processi di
decisione politica devono corrispondere ai bisogni ed alle necessità degli
individui, integrando le aspettative e le attività di questi ultimi. Capacità di un
buon governo.
La definizione del set di obiettivi locali di sostenibilità deve dunque necessariamente
cercare di rispettare i seguenti principi:
- il grado di utilizzo delle risorse rinnovabili non deve essere superiore alla loro
capacità di rigenerazione;
- l’immissione di sostanze inquinanti e di scorie nell’ambiente non deve superare la
capacità di autodepurazione dell’ambiente stesso;
- lo stock di risorse non rinnovabili deve restare costante nel tempo.
Nel rispetto di questi principi, per l’integrazione degli aspetti ambientali nel processo
di redazione del PUC, si farà riferimento ai dieci criteri di sostenibilità proposti dal
“Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei
Programmi dei Fondi strutturali dell’Unione Europea” (Commissione Europea, DGXI
Ambiente, Sicurezza Nucleare e Protezione Civile – Agosto 1998) e riportati nella
tabella seguente:
ELENCO DEI 10 CRITERI DI SOSTENIBILITÀ INDICATI NEL MANUALE UE
1
Ridurre al minimo l’impegno delle risorse energetiche non rinnovabili
2
Impiego delle risorse rinnovabili nei limiti della capacità di rigenerazione
3
Uso e gestione corretta, dal punto di vista ambientale, delle sostanze e dei rifiuti
pericolosi/inquinanti
4
Conservare e migliorare lo stato della fauna e della flora selvatiche, degli habitat e dei paesaggi
5
Conservare e migliorare la qualità dei suoli e delle risorse idriche
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
87
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
ELENCO DEI 10 CRITERI DI SOSTENIBILITÀ INDICATI NEL MANUALE UE
6
Conservare e migliorare la qualità delle risorse storiche e culturali
7
Conservare e migliorare la qualità dell’ambiente locale
8
Protezione dell’atmosfera
9
Sensibilizzare alle problematiche ambientali, sviluppare l’istruzione e la formazione in campo
ambientale
10
Promuovere la partecipazione del pubblico alle decisioni che comportano uno sviluppo
sostenibile piani e programmi
4.6.2 Contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile volti a diminuire, nell’attuazione delle politiche di
settore, la pressione sull’ambiente e ad incidere direttamente sulla qualità
ambientale, formulati a partire dai 10 criteri di sostenibilità ambientale indicati nel
Manuale UE, sono stati calibrati in relazione alle specificità e alle esigenze del
contesto territoriale di San Vito.
4.7 Sistema di Monitoraggio
L’art. 10 comma 1 della Direttiva 2001/42/CE prevede che gli Stati membri controllino
gli effetti ambientali significativi dell’attuazione dei Piani e dei Programmi al fine di
individuare tempestivamente gli effetti negativi imprevisti ed essere in grado di
adottare le misure correttive ritenute opportune. Il secondo comma precisa che
possono essere impiegati a tal fine i meccanismi di controllo esistenti, onde evitare
una duplicazione del monitoraggio.
L’attività di monitoraggio di un Piano può quindi essere genericamente definita
come quell’insieme di procedure e di attività finalizzate a fornire un costante flusso di
informazioni sullo stato di attuazione del Piano, sul grado di raggiungimento dei
risultati attesi e degli effetti previsti. Il monitoraggio dunque serve per verificare in
itinere il processo di pianificazione e di realizzazione dei singoli interventi attivati e
costituisce la base informativa indispensabile per individuare le eventuali criticità
dell’attuazione degli interventi e per definire le azioni utili alla risoluzione delle stesse,
al fine di garantire il perseguimento degli obiettivi del Piano. Qualora, a seguito
dell’attuazione del Piano, il monitoraggio dovesse mettere in evidenza effetti
negativi sull’ambiente, sarà quindi necessario operare un’adeguata rimodulazione
delle azioni di Piano.
4.7.1
Scopo dell’attività di monitoraggio
All’interno del processo di VAS, l’attività di monitoraggio degli effetti ambientali
significativi delle azioni di Piano ha lo scopo di:
- osservare l’evoluzione del contesto ambientale di riferimento, anche al fine di
individuare effetti ambientali imprevisti non direttamente riconducibili alla
realizzazione degli interventi;
- individuare gli effetti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del Piano;
- verificare l’adozione delle misure di mitigazione previste nella realizzazione dei
singoli interventi;
- verificare la qualità delle informazioni contenute nel Rapporto Ambientale;
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
88
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
- verificare la rispondenza del PUC agli obiettivi di protezione dell’ambiente
individuati nel Rapporto Ambientale;
- consentire di definire ed adottare le opportune misure correttive che si rendono
eventualmente necessarie in caso di effetti ambientali negativi significativi.
Il monitoraggio rappresenta, quindi, un aspetto sostanziale del carattere strategico
della valutazione ambientale, trattandosi di una fase pro-attiva dalla quale trarre
indicazioni per il progressivo riallineamento dei contenuti del Piano agli obiettivi di
protezione ambientale stabiliti, con azioni specifiche correttive.
In tal senso, il monitoraggio rappresenta una attività più complessa e articolata della
mera raccolta e aggiornamento di informazioni, ma è una attività di supporto alle
decisioni, anche collegata ad analisi valutative. Come indicato nel Quadro
Strategico Nazionale (Q.S.N.) 2007-2013 (paragrafo VI. 2.3), il monitoraggio previsto
dalla procedura VAS costituisce “una opportunità e una base di partenza per la
considerazione nelle valutazioni degli aspetti di impatto ambientale”.
4.7.2
Indicatori
La valutazione generale dello stato delle componenti ambientali, in termini di
valenze e criticità, e degli aspetti rilevanti a cui il Piano dovrà dare risposta, anche in
riferimento alle prescrizioni normative degli strumenti di programmazione e
pianificazione sovraordinata, ha consentito una prima individuazione degli indicatori
di monitoraggio, utili non soltanto per descrivere lo stato delle componenti
ambientali nell’ambito comunale di San Vito, ma anche per verificare gli effetti del
Piano sull’ambiente ed il grado di raggiungimento degli obiettivi perseguiti dal Piano.
In particolare, nella scelta degli indicatori, si è tenuto conto delle seguenti
caratteristiche:
- Pertinenza: attinenza dell’indicatore alle tematiche proposte negli obiettivi;
- Significatività: capacità dell’indicatore di rappresentare in modo chiaro ed
efficace le problematiche;
- Popolabilità: disponibilità di dati per il calcolo dell’indicatore;
- Aggiornabilità: possibilità di avere nuovi valori della stessa serie storica che
permettano l’aggiornamento dell’indicatore;
- Rapporto costi-efficacia buono: dispendio di risorse non eccessivo per il
reperimento dei dati utili per la definizione dell’indicatore in rapporto
all’informazione finale contenuta nell’indicatore medesimo;
- Massimo livello di dettaglio significativo: possibilità di rappresentare la
distribuzione spaziale dei valori dell’indicatore sul territorio utilizzando informazioni
georeferenziate;
- Comunicabilità: immediata comprensibilità da parte di un pubblico di tecnici e di
non tecnici, semplicità di interpretazione e di rappresentazione mediante l’utilizzo
di strumenti quali tabelle, grafici o mappe;
- Sensitività alle azioni di piano: in modo da registrare le variazioni significative delle
componenti ambientali indotte dall’attuazione delle azioni di piano; questa
proprietà è particolarmente necessaria nel caso di Comuni di piccole dimensioni;
- Tempo di risposta sufficientemente breve: in modo da riflettere i cambiamenti
generati dalle azioni di piano; in caso contrario il riorientamento del piano
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
89
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
potrebbe essere tardivo e dare origine a fenomeni di accumulo non trascurabili
sul lungo periodo;
- Impronta spaziale: in modo da rappresentare l’andamento nello spazio dei
fenomeni cui si riferisce (qualora siano disponibili informazioni georeferenziate, per
rendere chiaro il fenomeno si utilizzano delle mappe create con i GIS).
In coerenza con tali principi, è stato definito un primo set di indicatori che fosse
monitorabile all’interno del processo di attuazione del Piano, in genere basato su
dati in possesso dell’ufficio tecnico comunale o facilmente reperibili presso gli Enti
Istituzionali.
Gli indicatori individuati sono riportati nella tabella sottostante, suddivisi per
componente ambientale di riferimento.
4.7.3
Contestualizzazione dei criteri di sostenibilità ambientale
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile volti a diminuire, nell’attuazione delle politiche di
settore, la pressione sull’ambiente e ad incidere direttamente sulla qualità
ambientale, formulati a partire dai 10 criteri di sostenibilità ambientale indicati nel
Manuale UE, sono stati calibrati in relazione alle specificità e alle esigenze del
contesto territoriale di San Vito e individuati un primo set di indicatori a questi
associati.
COMPONENTE
OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE
INDICATORI
Acqua
Controllo delle potenziali emissioni
nelle acque e nel suolo di sostanze
nocive o pericolose;
Garantire una qualità dei corpi idrici
superficiali e sotterranei
soddisfacente;
Promuovere il ciclo integrato delle
acque
Quantità di risorsa idrica depurata
destinata al riutilizzo.
Stato di efficienza della rete
fognaria e depurativa;
Stato qualitativo delle acque
superficiali e sotterranee
Suolo
Proteggere la qualità dei suoli come
risorsa limitata e non rinnovabile;
Protezione del suolo con la riduzione
dei processi di erosione;
Identificare le aree a rischio
idrogeologico;
Ripristinar e la funzionalità
idrogeologica dei sistemi naturali.
Indice di permeabilità dei suoli;
Variazione percentuale della
superficie comunale urbanizzata;
Incidenza di aree a pericolosità e
rischio idrogeologico rispetto
all’intero territorio comunale;
Incidenza di aree a pericolosità e
rischio di frana rispetto all’intero
territorio comunale.
Rifiuti
Ridurre la produzione e la
pericolosità dei rifiuti, in particolare
attraverso l’adozione e lo sviluppo di
tecnologie pulite;
Assicurare idonei processi di riutilizzo,
riciclaggio, recupero e smaltimento
dei rifiuti prodotti;
Produzione totale di rifiuti urbani;
Produzione media pro-capite di rifiuti
urbani;
Quantità di rifiuti urbani raccolti in
modalità differenziata e avviati a
recupero;
Percentuale di rifiuti urbani raccolti
in modalità differenziata e avviati a
recupero
Flora fauna e
biodiversità
Conservazione e ripristino del
patrimonio naturale, degli habitat
naturali e delle specie di flora e
fauna selvatica, con particolare
riferimento a queli di interesse
comunitario;
Variazione percentuale degli
endemismi floristici;
Variazione percentuale delle aree
boscate
Presenza di specie faunistiche di
interesse conservazionistico
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
90
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
COMPONENTE
OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE
INDICATORI
Paesaggio e assetto
storico-culturale
Conservazione e gestione dei
paesaggi di interesse storicoculturale;
Conservazione e sviluppo del
patrimonio paesaggisticoambientale
Numero di interventi di valorizzazione
delle risorse archeologiche del
territorio;
Superficie di Beni paesaggistici
regionali di interesse paesaggisticoambientale;
Assetto insediativo e
demografico
Controllo delle espansioni della città;
Favorire il recupero dei paesaggi
insediativi degradati
Promuovere politiche per l’accesso
alla prima abitazione;
Riqualificazione edilizia e urbanistica,
con particolare riferimento al centro
storico
Garantire condizioni favorevoli per la
formazione di nuovi nuclei familiari
Variazione percentuale della
superficie comunale urbanizzata;
Incremento percentuale di aree di
Edilizia Residenziale Pubblica (ERP);
Incremento percentuale di alloggi
ad uso residenziale;
Numero di concessioni edilizie
rilasciate per interventi di
riqualificazione architettonica e
urbanistica del centro urbano;
Tasso di natalità;
Numero di componenti per famiglia
Sistema socioeconomico produttivo
Favorire una più adeguata
compatibilità delle misure di sviluppo
economico con l’ambiente naturale
e il paesaggio
Valorizzazione del patrimonio
naturale e culturale
Sviluppare l’imprenditorialità legata
alla valorizzazione del patrimonio e
sostenere la crescita delle
organizzazioni, anche del terzo
settore, nel settore culturale
Salvaguardare e valorizzare il tessuto
produttivo locale (artigianale,
agricolo, zootecnico,
agroalimentare
Numero di interventi di riconversione
degli insediamenti produttivi
esistenti;
Superficie delle nuove aree
individuate dal PUC come aree per
Servizi d’Area Vasta;
Tasso di disoccupazione;
Numero di nuovi posti di lavoro;
Numero di nuove imprese;
Mobilità e Trasporti
Promuovere forme di mobilità
sostenibile, anche di interesse
intercomunale
Km di piste ciclabili
Numero di servizi di trasporto
colletivo intercomunale
Energia
Promozione del risparmio energetico
come efficienza di utilizzo e riduzione
della necessità di consumo di
energia;
Incentivazione dell’efficienza di
produzione energetica e nuove fonti
alternative.
Potenza installata da fonti di energia
rinnovabile;
kwh prodotti da fonti di energia
rinnovabile;
4.7.4 Rapporti di monitoraggio
L’amministrazione comunale di San Vito divulgherà i risultati delle attività di
monitoraggio attraverso la redazione di un rapporto annuale che sarà pubblicato
sul sito internet del comune e inviato alla Autorità competente per il procedimento
di VAS.
Il rapporto di monitoraggio dovrà contenere informazioni inerenti le modalità di
popolazione degli indicatori, la fonte dei dati, la periodicità ed il soggetto
responsabile dell’aggiornamento.
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
91
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4.8 Proposta di indice del Rapporto Ambientale
Rapporto Ambientale
1 PREMESSA
2 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
2.1 Quadro normativo di riferimento
2.2 Processo di VAS
2.3 Fasi della VAS
2.4 Procedura di valutazione adottata
2.5 Consultazione e partecipazione
3 PIANO URBANISTICO COMUNALE DI SAN VITO
3.1 Il Piano Paesaggistico Regionale
3.2 Il Piano di Assetto Idrogeologico
3.3 Il Piano Urbanistico Comunale in adeguamento al PPR e al PAI
3.4 Obiettivi generali del PUC di San Vito
4 ANALISI DI COERENZA ESTERNA DEL PUC DI SAN VITO
4.1 Piani e Programmi di riferimento
4.2 Valutazione di coerenza esterna
5 ANALISI DI CONTESTO
5.1 Analisi dello stato dell’ambiente per componenti
6 ANALISI DI COERENZA DEL PUC CON I CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE.
6.1. Obiettivi di sviluppo sostenibile
6.2 Valutazione di coerenza tra obiettivi specifici del PUC di San Vito e gli obiettivi
di sviluppo sostenibile
7 VERIFICA E RAPPRESENTAZIONE DI COERENZA INTERNA
8 VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI DELLE SCELTE DI PIANO
8.1 Metodologia di valutazione
8.2 Quadro Valutativo Sinottico
8.3 Scenari di trasformazione
9 PROGRAMMA DI MONITORAGGIO
9.1 Scopo dell’attività di monitoraggio
9.2 Il Programma di Monitoraggio
9.2.1 Selezione degli indicatori
Allegato 1 – Schede descrittive indicatori
Sintesi non Tecnica del Rapporto Ambientale
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
92
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
5
Allegato I – Elenco soggetti competenti in materia ambientale
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Direzione generale della difesa dell’ambiente
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
fax 070/6066697
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Servizio della Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e sistemi informativi ambientali
Settore delle Valutazioni ambientali strategiche e Valutazioni di incidenza
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
fax 070/6066664
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Servizio Tutela della Natura
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
fax 070/6066705
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Servizio Tutela del suolo e politiche forestali
Via Roma, 253 - 09123 Cagliari
fax 070/6062765
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Servizio Tutela delle Acque
Servizio tutela dell'atmosfera e territorio
Via Roma, 80 - 09123 Cagliari
Fax 070/6067578
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Direzione generale del corpo forestale e di vigilanza ambientale
Servizio Territoriale dell'ispettorato ripartimentale di Cagliari
Via Biasi, 9 - 09131 Cagliari
fax 070/6066568 / fax 070/6064812
[email protected]
Ente Foreste Sardegna
Direzione Generale
viale Merello, n. 86 - 09123 Cagliari
fax 070 272086
[email protected]
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
93
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica
Servizio pianificazione paesaggistica e urbanistica
Viale Trieste, 186 - 09123 Cagliari
fax 070/6064311
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica
Servizio tutela paesaggistica per le province di Cagliari e di Carbonia-Iglesias
V.le Trieste,186 - 09123 Cagliari
fax 070/6067532
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dei Lavori Pubblici
Servizio del Genio Civile di Cagliari
via San Simone, 60 - 09123 Cagliari
fax 070/6066979
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dei Lavori Pubblici
Servizio infrastrutture e risorse idriche
Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari
fax 070/6062558
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dei Lavori Pubblici
Servizio Difesa del Suolo
Viale Trento, 69 -09123 Cagliari
fax 070/6062100
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato Agricoltura e Riforma Agropastorale
Direzione generale dell'agricoltura e riforma agropastorale
Via Pessagno, 4 - 09126 Cagliari
fax 070/6066349
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna
Servizio difesa del suolo, assetto idrogeologico e gestione del rischio alluvioni
Servizio tutela e gestione delle risorse idriche, vigilanza sui servizi idrici e gestione delle siccità
Viale Trento, 69 - 09123 Cagliari
fax 070/6062560 / fax 070 6066391
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato Industria
Direzione Generale dell'Industria - Servizio delle Attività Estrattive
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
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94
COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Via XXIX Novembre, 41 - 09123 Cagliari
fax 070 6062092
[email protected]
Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato Pubblica Istruzione e Beni Culturali
Direzione generale dei beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Viale Trieste, 186 - 09123 Cagliari
fax 0706065001
[email protected]
Provincia di Cagliari
Assessorato Programmazione e Pianificazione Territoriale
Settore Ecologia e Polizia Provinciale
Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari
fax 070/4092865
[email protected]
Provincia di Cagliari
Settore Tutela Ambiente
Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari
Fax n. 070/4092054
[email protected]
Provincia di Cagliari
Settore Viabilità - Servizio Viabilità e Mobilità
Settore Viabilità - Servizio Geologico
Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari
Fax n. 070/4092708 - Fax n. 070/4092288
[email protected]
Provincia di Cagliari
Settore Servizi Sociali e di Istruzione
Servizio Motorizzazione e Trasporti
Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari
Fax n. 070/4092519
[email protected]
Provincia di Cagliari
Settore Programmazione e LL.PP.
Servizio Programmazione e Pianificazione Territoriale
Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari
Fax n. 070/4092252
[email protected]
A.R.P.A.S.
Direzione Tecnico Scientifica
Servizio Valutazione e Analisi Ambientale
Via Carloforte, 51 - 09123 Cagliari
fax 070/67121133
[email protected]
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
DOCUMENTO DI SCOPING
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna
Via dei Salineri, 20-24 – 09126 Cagliari
fax 070/3428209
[email protected]
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle
Province di Cagliari e Oristano
Via Cesare Battisti, 2 - 09123 - Cagliari
fax: 070 2010352
[email protected]
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e Oristano
piazza Indipendenza 7 - 09124 – Cagliari
fax: 070 658871
[email protected]
ANAS spa
Direzione Compartimentale di Cagliari
Via Biasi, 27 - 09131
fax: 070 5297268
[email protected]
Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale
Via Dante 25 – Cagliari
fax: 0704095340
[email protected]
Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna
via Monteverdi, 16 - 09016 Iglesias
fax 0781 255065
[email protected]
Azienda ASL n. 8
Dipartimento di Prevenzione - S.S.D. Salute e Ambiente
Via Romagna, 16/A – 09127 Cagliari
fax 070/47443874
[email protected]
[email protected]
Comune di Burcei
Via Progresso - 09040 Burcei CA
fax 070 738846
[email protected]
Comune di Castiadas
Loc. Olia Speciosa - 09040 Castiadas (CA)
fax 070 9948000
[email protected]
VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
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COMUNE DI SAN VITO PIANO URBANISTICO COMUNALE
Comune di Muravera
Piazza Europa 1 - 09043 Muravera (CA)
fax 070 9931204
Comune di Sinnai
Parco Rimembranze - 09048 Sinnai (CA)
fax 070 781412
[email protected]
Comune di Villaputzu
Piazza Marconi 1 - 09040 Villaputzu (CA)
fax 070 997075
[email protected]
[email protected]
Comune di Villasalto
Corso Repubblica 61 - 09040 Villasalto (CA)
fax 070 95690230
[email protected]
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