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Avvenire - XV Assemblea Nazionale

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Avvenire 04/27/2014
Page : A01
festa con Avvenire
di GoFondo
sostee a cauto Maoro sia
sosteEmpolle bolcessanità di
Sulla virtù della speranza riflette invece l’arcidiocesi di Udine. Una speciale Lettera pastorale dell’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato ha tracciato per le comunità cristiane un cammino di discernimento della realtà
del mondo e della Chiesa, invitando tutti non
tanto a discutere di speranza quanto a cambiare sguardo. Il suggerimento dell’arcivescovo è quello di guardare la realtà con gli occhi di Cristo, per vedere nel mondo e nella
Chiesa i tanti segni di speranza. (A.Giul.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AZIONE CATTOLICA
A Roma il 30 aprile al via
la XIV Assemblea nazionale
Si aprirà il 30 aprile, a Roma presso la Domus Pacis la XIV Assemblea nazionale dell’Azione
cattolica italiana, con a tema:
«Persone nuove in Cristo Gesù.
Corresponsabili della gioia di vivere». L’assise si concluderà il 3
maggio con l’incontro con papa
Francesco nell’Aula Paolo VI.
ALESSANO
Domani e martedì convegno
sulla figura di Tonino Bello
«Don Tonino Bello cantore di Maria, donna dei nostri giorni» è il titolo del convegno di studi promosso dal vescovo di UgentoSanta Maria di Leuca Vito Angiuli
presso l’Auditorium Benedetto
XVI ad Alessano, paese natale
del vescovo Bello. Saranno due
serate (dalle 18.30 alle 20.30) domani e martedì.
La cerimonia di Alba
(Severino Marcato)
ENNA-CERVIA
alle 18. Domani, alle 18, presiederà la
concelebrazione eucaristica
l’arcivescovo Santo Marcianò,
ordinario militare per l’Italia.
Quest’anno la festa è incentrata
sull’arrivo in città delle reliquie di
Giovanni Paolo II, portate martedì a Santa Maria in
Porto dall’arcivescovo di Leopoli, Mieczyslaw
Mokrzycki, già segretario del Papa, che alle 18.15
presiederà la concelebrazione eucaristica, mentre
alle 20.45 parlerà in un incontro pubblico sulla «Vita
e santità di Giovanni Paolo II». «Il dono delle
reliquie di Giovanni Paolo II due giorni dopo la sua
santificazione – spiega Ghizzoni – è importante per
la nostra diocesi a conferma degli stretti legami
bimillenari fra Ravenna e Roma». Le celebrazioni si
concluderanno giovedì 1 maggio, con la
concelebrazione eucaristica alle 18 presieduta da
Ghizzoni il quale alle 21 guiderà il pellegrinaggio
diocesano a piedi dalla chiesa di Porto Fuori e
Santa Maria in Porto.
Quinto Cappelli
lla diocesi romagnola grande festa
r la patrona, la Madonna Greca
no aperte venerdì scorso nella Basilica di
a Maria in Porto a Ravenna - per concludersi il
ggio - le celebrazioni per la Madonna Greca,
ona della diocesi di Ravenna-Cervia. Si tratta di
assorilievo bizantino scolpito in marmo pario a
antinopoli, risalente a un’età anteriore al
cilio di Efeso (431), ritenuta così la più antica
agine della Vergine. La venerata immagine di
a orante fu trovata sulla spiaggia ravennate la
enica in albis del 1100 dai monaci di Santa
a in Porto Fuori, che Dante nel XXI canto del
diso chiama «la casa di nostra Donna in sul
Adriano». Le celebrazioni proseguiranno oggi,
edute dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, con
ocessione in mare con le barche alle 15.15 e
n città, con arrivo alla Basilica di Santa Maria in
o, dove l’arcivescovo presiederà l’Eucaristia
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Avvenire 04/27/2014
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LE VOCI
AZIONE CATTOLICA
Il presidente Miano: un dono
da due testimoni della carità
volgerà la canonizzazione dei due Papi
olla. Fotografie, bandiere e disegni
arcobaleno di racconti e storie
parge i fogli colorati sui sanpietrini della piazza. «Tutti
Sappesi
allo zaino – spiega – non potevo metterli. Sono i
segni dei miei bambini, vedi? Ecco "Giovanni Paolo 2"».
ana è minuta e ha capelli brizzolati, insegna religione a
ilano e alla vigilia della canonizzazione è venuta qui a
azza San Pietro. Il foglio più prezioso però è quello con la
to di suo papà, Oscar, assieme a Giovanni XXIII,
l’incontro con le Acli nel 1959. «Oggi – dice – è come se ci
sse anche lui, con me». A piazza Navona è impossibile
on notare i ragazzi bavaresi, arrivati qui «anche per
enedetto XVI»: sventolano una canna da pesca al
rbonio da 10 metri su cui hanno inastato quattro
andiere: Vaticano, Gmg tedesca, Germania e - enorme uella a scacchi bianchi e azzurri della terra di Ratzinger.
a il fiume di pellegrini in via della Conciliazione spicca
uell’hijab. Il velo che le copre i capelli, le orecchie e il
ollo rivela la fede di Hayet e del marito Rachid. «Sì, siamo
usulmani marocchini. Siamo a Roma per turismo ma
amo voluti venire qui perché ammiriamo il papa polacco.
tempi della guerra contro l’Iraq si spese per la pace e
ce capire a tanti di noi che non era una guerra dei
istiani contro l’islam. Wojtyla è un uomo di Dio».
L.Liv.
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ie della diocesi
re agli uomini e alle donne di essere uomini e don© Avvenire
misericordia,Copyright
di compassione
e tenerezza». Del rerlare di misericordia vuol dire parlare dell’imporell’essenziale messaggio evangelico».
«La canonizzazione di Giovanni XXIII e di
Giovanni Paolo II - cui l’Azione cattolica
italiana rivolge ancora una volta il suo grazie per l’amorevole attenzione e paterna
vicinanza negli anni del loro magistero rappresenta un momento eccezionale per
riflettere sulla santità come vocazione universale cui tutti siamo chiamati. Laici
per primi». È il messaggio ceh il presidente
nazionale dell’Azione cattolica italiana
Franco Miano ha inviato alla vigilia della
canonizzazione e a pochi giorni dall’inizio
della XIV Assemblea nazionale dell’associazione che si svolgerà a Roma e si concluderà con l’udienza da papa Francesco.
«È questa una delle grandi intuizioni del
Concilio Vaticano II, voluta e sostenuta
con gran forza e voce da tutti i Pontefici,
dai due Papi santi in particolare, che con
il loro esempio ne hanno testimoniato la
concretezza e la semplicità». «Ricordandoci che i santi non sono superuomini,
sono come ciascuno di noi, con l’unica
differenza che quando hanno conosciuto
l’amore di Dio, lo hanno seguito con tutto il cuore, senza condizioni o ipocrisie;
hanno speso la loro vita al servizio degli
altri, hanno sopportato sofferenze e avversità, senza odiare e rispondendo al male con il bene, diffondendo gioia e pace.
Ecco cosa ha intriso la vita di Giovanni
XXIII e Giovanni Polo II, e quanto oggi essi ci donano quali testimoni della carità cristiana pienamente vissuta».
RINNOVAMENTO
Il presidente Martinez: sono stati
miracoli dello Spirito Santo
«Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono
stati due "miracoli dello Spirito Santo".
Due veri riformatori della Chiesa e facilitatori della fede; due innamorati di Gesù
che lasciavano ovunque, specie nei cuori di chi incontravano, il segno di questa
passione per il Vangelo della salvezza». Inizia così il messaggio che Salvatore Martinez presidente italiano del Rinnovamento nello Spirito Santo, ha inviato in
occasione della canonizzazione dei due
Papi. «Hanno cambiato il cammino della
storia, nell’ultimo scorcio di secondo millennio, con una "fantasia della carità" che
ha tradotto in realtà il sogno del Concilio
ecumenico Vaticano II: una Chiesa "riconciliata" con gli uomini, con le culture,
con le religioni. Hanno saputo vincere le
attese inquiete e alimentare le speranze
più vere, più profondamente umane di tutte le genti, globalizzando, senza mai recedere, l’anelito all’amore, all’unità, alla April 30, 2014 11:58 am / Powered by TECNAVIA
pace. In questo trinomio è senza dubbio
iscritta l’originalità e la consonanza di fe-
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