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Bol Valle N°9 sistemato - Comunità Montana di Valle Camonica

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BOLLETTINO AGROMETEO
AGROMETEOROLOGICO
ROLOGICO N° 9 del 11/06
11/06/2014
/06/2014
SEGRETERIA TELEFONICA 0364/324077 : 1 MELO
2 VITE
4 PICCOLI FRUTTI
www.saporidivallecamonica.it
[email protected]
www.galvallecamonicavaldiscalve.it
[email protected]
DIVISIONE DELLE MACROZONE:
ZONA 1: DA ARTOGNE A BRENO IN DESTRA OROGRAFICA FIUME OGLIO;
ZONA 2: DA DARFO BOARIO TERME A BRENO IN SINISTRA OROGRAFICA FIUME OGLIO;
ZONA 3: DA BRENO A SELLERO;
ZONA 4: DA SELLERO A EDOLO
PREVISIONI
METEOROLOGICHE
(previsioni della rete meteorologica regionale: http://www.arpalombardia.it/meteo/bollettini/bolmet.htm)
MERCOLEDI’ 11 GIUGNO
GIOVEDI’ 12 GIUGNO
VENERDI’ 13 GIUGNO
Le condizioni meteo appaiono stabili fino a giovedì 12 giugno. Da venerdì è previsto un peggioramento,
che porterà piogge diffuse sulla nostra zona ed insisterà anche nelle giornate di sabato 13 e domenica 14.
Comunità Montana di Vallecamonica – Servizio Agricoltura 0364 324019
LE INDICAZIONI NEL BOLLETTINO NON SONO VINCOLANTI. CIASCUNA AZIENDA È COMUNQUE LIBERA DI SEGUIRE PROPRIE
STRATEGIE
VITE
FASE FENOLOGICA
Da inizio fioritura, con prima caliptra che si stacca dal ricettacolo su Incrocio Manzoni e Merlot a Capo di
Ponte (BCCH 60), a 30% delle caliptre cadute su Incrocio Manzoni a Cerveno e Merlot a Losine (BBCH
64), a fine fioritura - allegagione su Chardonnay e Merlot ad Erbanno ed Artogne (BBCH 70).
Anticipo ridotto a circa 10-12 giorni rispetto al 2013, in linea al 2012.
SITUAZIONE FITOSANITARIA E DIFESA
PERONOSPORA
Individuate macchie d’olio su vigneti non ben controllati. Le previsioni del tempo indicano instabilità con
precipitazioni diffuse dal pomeriggio di venerdì 13/6, per tutto il fine settimana ed inizio della prossima.
Per la difesa antiperonosporica è importante anticipare le piogge previste, se queste arrivano dopo la
scadenza del trattamento.
• intervenire entro venerdì 13/6, con Fluopicolide+ Fosetil-Al (R6 Albis), oppure Ciazofamide (Mildicut,
che, grazie alla presenza di fosfiti coformulati, garantisce anche capacità sistemiche), oppure FosetilAl+Rame (Optix R, R6 Bordeaux), oppure Metalaxil-M + Rame (Mexil oro R, Ridomil gold R), oppure
Mandipropamide + Rame (Pergado R, o Pergado R Pack). Si sconsiglia di utilizzare l’abbinata
Fosetil-Al+Rame per più di due volte consecutive, a causa del potenziale rischio di fitotossicità
cronica (progressivo ingiallimento precoce delle foglie e perdita di efficienza fotosintetica).
OIDIO
La pressione del patogeno sta aumentando. Inoltre da fine fioritura, con gli acini in crescita, aumenta il
rischio d’infezioni. Aggiungere come antioidico:
• Spiroxamina (Prosper) (vedi nota bollettini precedente sull’utilizzo della Spiroxamina se miscelato con
fosfiti), a media (0,8-1 l/ha), non più di 2 volte all’anno oppure Metrafenone (Vivando) a 0,2 l/ha.
• Si può utilizzare anche Quinoxifen (Arius, Xi), Penconazolo (es. Topas, Nexol), purché in vigneti senza
presenza di Oidio.
• Nei vigneti a Capo di Ponte, utilizzare Trifloxistrobin (Flint) o Difenoconazolo (Score), efficace anche
contro Black Rot o marciume nero (vedi nota bollettino precedente).
• Nei vigneti più a rischio e su varietà suscettibili (es. Marzemino, Incrocio Manzoni, Chardonnay,),
intervallare tra due trattamenti bagnabili uno ZOLFO in POLVERE a 30-35 kg/ha. È un trattamento
molto efficace. Ovviamente, eseguire il trattamento solo se sono previsti almeno 2-3 giorni di tempo
stabile, dato che anche pochi millimetri di pioggia dilavano lo Zolfo in polvere. Non eseguire se la
temperatura massima supera i 34-35°C.
FLAVESCENZA DORATA E LEGNO NERO
Trovati i primi individui di Scaphoideus titanus, in vigneti ad Esine ed Erbanno (ninfa 2°e 3° età)
La LOTTA OBBLIGATORIA contro Scafoideo (comunicato del Servizio Fitosanitario Regionale del
5/6/2014) in Provincia di Brescia, e quindi anche in Vallecamonica, deve essere effettuata secondo le
seguenti modalità:
► CONVENZIONALI: si prevede 1 solo insetticida a base di Clorpirifos (Pennfos, Reldan, Rifos, Afidina,
ecc.), da effettuarsi in modo da colpire anche Tignoletta. La data per l’esecuzione sarà tra il 21 ed il
30 giugno.
► Convenzionali senza problemi di Tignoletta: possono utilizzare Tiametoxam (Actara), meno
impattante per l’ambiente e gli altri insetti e più efficace e persistente contro le cicaline.
► BIOLOGICI: utilizzare PIRETRINE, da sole oppure in abbinamento a PIPERONIL-BUTOSSIDO
(quest’ultimo aumenta l’efficacia, ma necessita dell’autorizzazione preventiva dell’organismo di
controllo).
I biologici devono fare 2 insetticidi. Effettuare il primo trattamento tra il 9 ed il 23 giugno, ed un
secondo tra il 25 giugno ed il 10 luglio.
► In ogni caso (convenzionali e biologici) intervenire SENZA miscelare l’insetticida ad altri
fitofarmaci, acidificare l’acqua (4-6 g/hl di ac. Citrico oppure ½ litro di aceto/hl) e trattare DOPO il
tramonto con adeguati volumi di acqua per consentire la completa bagnatura di tutte le piante, polloni
compresi, a distanza di almeno 1-2 giorni da trattamenti a base di zolfo (eseguiti ante o post
l’insetticida).
► Per salvaguardare i pronubi si raccomanda di rispettare il DIVIETO di applicazione degli
insetticidi nel periodo della fioritura. È inoltre vietato trattare anche qualora sia in fioritura la
vegetazione sottostante. FALCIARE PRIMA DI EFFETTUARE IL TRATTAMENTO.
Comunità Montana di Vallecamonica – Servizio Agricoltura 0364 324019
LE INDICAZIONI NEL BOLLETTINO NON SONO VINCOLANTI. CIASCUNA AZIENDA È COMUNQUE LIBERA DI SEGUIRE PROPRIE
STRATEGIE
PRATICHE COLTURALI
SFOGLIATURA
La sfogliatura consiste nel togliere foglie della zona dei grappoli.
ATTENZIONE: sfogliature eccessive possono avere effetti negativi anziché positivi. In particolare su
varietà bianche. Regolare l’intensità della sfogliatura in funzione dell’umidità del vigneto e di quanto
è soggetto a Botrite, senza esagerare!
Una sfogliatura precoce, da iniziare in post-fioritura, è meglio che una tardiva:
• è utile per migliorare grandemente l’efficacia dell’antibotritico, soprattutto su forme di allevamento
dove vi è maggiore affastellamento (es. cordone speronato e archetti non precedentemente scacchiati).
• comporta meno rischi di scottature per il grappolo che crescerà fin da subito in un ambiente meno
umido, meglio illuminato e con buccia più spessa. Inoltre i germogli sfogliati ora avranno la possibilità di
emettere femminelle, che copriranno parzialmente la zona dei grappoli nel periodo più caldo,
determinando così meno rischi di scottature a luglio.
• Per le varietà bianche, sfogliature eccessive che espongono i grappoli al sole, aumentano il tenore di
sostanze polifenoliche (che nel vino si esprimono con astringenza e suscettibilità alle ossidazioni) e
aumentano la degradazione delle sostanze aromatiche (quindi profumi meno intensi e fini).
• Per le varietà rosse ricerchiamo normalmente il massimo della sanità ma anche il massimo accumulo
dei polifenoli e la consistenza delle bucce. Le sfogliature in questo caso potranno essere un poco più
intense, ma sfogliature eccessive comunque riducono le capacità di accumulo dell’acino (acini esposti in
pieno sole raggiungono i 45°C e a quelle temperatur e ogni processo metabolico si interrompe).
• lo sviluppo in ambiente non ombreggiato contribuisce a ridurre la dimensione dell’acino.
BOTRITE
Nei vigneti in zone solitamente problematiche, nei vitigni sensibili e a grappolo serrato, risulta
importante prima del trattamento antibotritico, che andrà effettuato a fine fioritura-inizio allegagione
entro il grano di pepe, eseguire le corrette operazioni agronomiche.
Il successo della lotta antibotritica dipende infatti da:
• in misura molto elevata dagli INTERVENTI AGRONOMICI PREVENTIVI di riduzione del rischio (es.
arieggiamento, limitata vigoria, scacchiatura ben eseguita).
• Fase fenologica (momento dell’intervento): l’intervento antibotritico più efficace, secondo la letteratura
francese più recente, è quello in post-fioritura. È MOLTO IMPORTANTE ricordare che quando gli acini si
toccano il prodotto antibotritico non riesce più a penetrare fino alla zona del pedicello, dove possono
rimanere i residui fiorali, sede di insediamento della Botrite. Suggeriamo di intervenire comunque
presto (tra la fine fioritura ed il grano di pepe).
Nel prossimo bollettino verranno date indicazioni sul trattamento in base alle zone.
Comunità Montana di Vallecamonica – Servizio Agricoltura 0364 324019
LE INDICAZIONI NEL BOLLETTINO NON SONO VINCOLANTI. CIASCUNA AZIENDA È COMUNQUE LIBERA DI SEGUIRE PROPRIE
STRATEGIE
MELO
FASE FENOLOGICA
Crescita Diametro Golden delicius
46
44
42
40
38
36
34
32
30
28
26
24
22
20
18
16
14
12
10
GIANICO
DARFO 1
DARFO 2
CERVENO
/1
4
/1
4
/0
6
08
/0
6
/1
4
06
/0
6
/1
4
04
/0
6
/1
4
02
/1
4
/0
5
31
/1
4
/0
5
29
/1
4
/0
5
/0
5
27
/1
4
25
/0
5
/1
4
23
/0
5
/1
4
21
/1
4
/0
5
19
/1
4
/0
5
/0
5
17
/1
4
15
/0
5
/1
4
13
/0
5
/1
4
11
/0
5
09
07
/0
5
/1
4
CETO
EDOLO
Nei frutteti in cui l’effetto diradante è stato blando, intervenire manualmente lasciando al massimo 2 frutti
per mazzetto.
RAMO CON ECCESSO DI PRODUZIONE
RAMO CORRETTAMENTE DIRADATO
SITUAZIONE FITOSANITARIA E DIFESA (IN VERDE PRINCIPI ATTIVI BIOLOGICI)
Si consiglia di effettuare un trattamento con coprente (principi attivi: Zolfo in formulazione liquida) entro
giovedi 12 Giugno. LO ZOLFO DEVE ESSERE IMPIEGATO PREFERIBILMENTE LA SERA. EVITARE LE
ORE DELLA GIORNATA IN CUI LE TEMPERATURE SONO PROSSIME AI 30°C.
Comunità Montana di Vallecamonica – Servizio Agricoltura 0364 324019
LE INDICAZIONI NEL BOLLETTINO NON SONO VINCOLANTI. CIASCUNA AZIENDA È COMUNQUE LIBERA DI SEGUIRE PROPRIE
STRATEGIE
Cydia Pomonella
7
Gianico
6
Darfo 1
5
Edolo
4
Ceto
Darfo 2
3
Berzo Inferiore
2
Cerveno
1
4
06
/0
6 /1
4
/0
01
27
/0 5
6 /1
/1 4
4
22
/0
5 /1
4
5 /1
/0
17
/1 4
/0 5
12
07
/0
5 /1
4
0
PICCOLI FRUTTI
FASE FENOLOGICA
Il mirtillo è nella fase di primi
frutti maturi
Il lampone è nella fase tra
frutticini visibili e primi frutti
maturi.
La mora è nella fase tra fine
fioritura e primi frutticini
visibili.
PRATICHE COLTURALI
Irrigare basandosi sui dati della tabella sottostante.
COLTURA
Lampone
Mora
Mirtillo
Ribes
mm / GIORNO
2-4
5-6
3-5
3-4
HL / 1000 mq
20-40
50-60
30-50
30-40
I valori più alti si riferiscono ad impianti poco vigorosi o a periodi con alte temperature.
Concludere le concimazioni, soprattutto azotate, entro la metà/fine di giugno. In seguito sarà possibile
utilizzare un concime a basso tenore di azoto (2-3% max).
Iniziare a selezionare i tralci (12-15 per metro lineare) sul lampone rifiorente.
Sul ribes effettuare la cernita dei nuovi polloni lasciandone al massimo 3-4 di rinnovo.
Alla fine di giugno deve essere completata la distribuzione dei concimi a spaglio o della fertirrigazione con
prodotti ad alto contenuto di azoto. In seguito utilizzare un concime a basso contenuto di azoto (2-3%)
SITUAZIONE FITOSANITARIA E DIFESA (IN VERDE PRINCIPI ATTIVI BIOLOGICI)
Si consiglia di distendere i teli antipioggia. Al momento non sono necessari trattamenti.
Comunità Montana di Vallecamonica – Servizio Agricoltura 0364 324019
LE INDICAZIONI NEL BOLLETTINO NON SONO VINCOLANTI. CIASCUNA AZIENDA È COMUNQUE LIBERA DI SEGUIRE PROPRIE
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