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5A linguistico - Liceo Quasimodo

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LICEO CLASSICO STATALE “SALVATORE QUASIMODO”
con Sez. Sperimentale a indirizzo linguistico
Via Volta 25 - 20013 MAGENTA
Tel. 02/9794892 Fax 02/9790733
a.s. 2013 / 2014
ESAME DI STATO:
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5^ A
Indirizzo: LINGUISTICO
2
INDICE
1. Componenti del consiglio di classe
2. Obiettivi generali dell’indirizzo di studi
3. Programmazione didattico-educativa
4. Il Progetto ESABAC
5. La classe e la sua storia
6. La classe nel progetto ESABAC
7. Organizzazione e modalità di lavoro, criteri e strumenti comuni di verifica,
valutazione e recupero
8. Terza e Quarta prova
9. Programmi disciplinari
10. Percorsi interdisciplinari
11. Allegati
1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Italiano e Latino:
Prof.ssa Lorena Anna Sara Baldantoni
Lingua inglese:
Prof.ssa Silvia Minardi
Prof. Charles Price
Lingua francese:
Prof.ssa Donatella Angiolini
Prof.ssa Muriel Morin
Lingua spagnola:
Prof.ssa Santa Selvaggio
Prof.ssa Maria Rosa Adrià Perez
Storia e Filosofia: Prof. Emilio Florio
Matematica:
Prof.ssa Adriana Carrara
Scienze:
Prof.ssa Francesca Duca
Storia dell’arte:
Prof. Tarcisio Riva
Educazione fisica: Prof.ssa Livia Azzini
Religione:
Prof. Christian Rosso
Il coordinatore di classe è la prof.ssa Donatella Angiolini
3
2. OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI
L’indirizzo linguistico, che rientra in un corso di studi previsto dalla C.M. 27, presenta una
configurazione liceale indirizzata ad una formazione di carattere generale, particolarmente
connotata in direzione umanistica e linguistica.
Accanto alle tre aree disciplinari presenti, ovvero:
•
l’area disciplinare linguistica, letteraria ed espressiva che comprende gli insegnamenti di
Italiano, Latino, tre lingue straniere;
• l’area disciplinare storico-filosofica che comprende Storia, Storia dell’Arte, Filosofia e
Religione;
• l’area disciplinare scientifica che comprende gli insegnamenti di Matematica e Scienze;
vi è naturalmente l’Educazione Fisica con i suoi obiettivi specifici.
Gli obiettivi generali che l’istituto ha fatto propri sono quelli previsti dal Piano dell’Offerta Formativa
della scuola. Essi mirano a favorire:
•
•
•
•
l’educazione ai valori della convivenza civile e democratica,
lo sviluppo di una formazione che comprenda il valore dell’interculturalità e, quindi, del
rispetto dell’altro,
lo sviluppo del senso storico legato all’acquisizione di una sempre maggiore
consapevolezza della propria identità, anche collettiva,
la padronanza dei codici e delle procedure per l’interpretazione della natura e per operare
su di essa nel rispetto di ogni forma di vita e dell’ambiente nel suo complesso.
3. PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA
Nel corso del triennio il Consiglio di Classe ha lavorato per realizzare le linee della programmazione
didattico-educativa che erano state tracciate all’inizio del triennio stesso dalla commissione POF,
linee successivamente riviste in corrispondenza ai mutati indicatori del POF di Istituto:
OBIETTIVI FORMATIVI
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
1. Sviluppare la capacità di individuare i propri punti di forza e di debolezza, onde poter
meglio sviluppare le proprie doti ed integrare le proprie lacune
Lo studente sa:
1.1 Essere serenamente critico nei confronti del proprio comportamento e degli stati d’animo che lo
determinano.
1.2 Confermare e maturare comportamenti costruttivi nei confronti di sé e della propria formazione
umana e culturale.
2. Consolidare la propria capacità di agire in modo responsabile e autonomo
Lo studente sa:
2.1 Partecipare responsabilmente alle attività scolastiche
2.2 Mostrare autocontrollo e adottare un comportamento responsabile nei diversi momenti della vita
scolastica, in classe e durante la partecipazione ad attività extracurricolari quali: spettacoli, gite,
viaggi di istruzione, scambi ecc.
4
3. Sviluppare un’attitudine alla collaborazione reciproca ed alla solidarietà nel rispetto delle
personalità dei singoli
Lo studente sa:
3.1 Ascoltare e comprendere i bisogni altrui accettando le differenze di carattere e personalità
3.2 Essere criticamente solidale nei confronti dei compagni e corretto nella collaborazione coi
docenti
3.3 Rispettare le norme fondamentali del vivere associato anche al di fuori della vita scolastica
SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’
1. Acquisire la capacità di orientamento in diversi contesti sociali e professionali
Lo studente sa:
1.1 Progettare un proprio percorso di orientamento acquisendo una più adeguata conoscenza di sé
e delle proprie capacità, utilizzando tutte le proprie competenze, rispondendo alle sollecitazioni dei
docenti, partecipando alle attività di orientamento post-diploma con responsabilità e senso critico.
1.2 Progettare un proprio percorso di vita adulta sia proponendosi la scelta universitaria , sia
realizzando la necessaria conoscenza delle richieste del mondo del lavoro.
OBIETTIVI COGNITIVI
1. Potenziare la capacità di osservazione del reale (“Imparare a imparare”)
Lo studente sa:
1.1 Interrogarsi sugli eventi e sulle loro dinamiche
1.2 Individuare dati pertinenti per descrivere situazioni
1.3 incrementare le proprie conoscenze, anche in relazione all’attualità
2. Sviluppare le capacità di comprensione e di esposizione
Lo studente sa:
2.1 Comprendere messaggi di genere diverso decodificando i relativi linguaggi specifici e
applicando le competenze acquisite
2.2 Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti e stati d’animo utilizzando linguaggi diversi e
pertinenti alla situazione comunicativa
2.3 Selezionare dati e informazioni per riutilizzarli in modo consapevole
2.4 Argomentare con sempre maggiore complessità e coerenza sia nell’espressione scritta che in
quella orale.
3. Sviluppare la capacità di giudizio critico
Lo studente sa:
3.1 Accedere in modo autonomo alle varie fonti e modalità di informazione
3.2 Acquisire e interpretare l’informazione nella sua complessità
3.3 Valutare attendibilità ed utilità delle informazioni, distinguendo fatti e opinioni.
5
4. Sviluppare la capacità di astrazione e concettualizzazione
Lo studente sa:
4.1 Catalogare, ordinare e valutare i dati
4.2 Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi
4.3 Utilizzare le fonti e le risorse adeguate per risolvere i problemi
4.4 Proporre soluzioni diverse utilizzando, a seconda del tipo di problemi, competenze, contenuti e
metodi delle diverse discipline
4.5 Utilizzare piani di analisi diversi (locale/globale, macroscopico/microscopico).
5. Sviluppare le capacità di intervenire sui contenuti per operare adeguati collegamenti
interdisciplinari
Lo studente sa:
5.1 Individuare collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi
5.2 Individuare analogie e differenze, coerenze ed incoerenze
5.3 Individuare rapporti di causa-effetto e nessi di natura probabilistica
5.4 Rielaborare il materiale di indagine proponendo argomentazioni personali corrette e coerenti.
CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
1. Trasferire la propria capacità di apprendere in contesti extrascolastici
Lo studente sa:
1.1 Organizzare il proprio apprendimento in funzione delle richieste della scuola, del tempo
disponibile, degli impegni assunti e delle proprie strategie di studio
1.2 Utilizzare le proprie competenze di apprendimento acquisite a scuola in diversi contesti e in
diversi momenti della vita adulta
2.
Mantenere e incrementare curiosità, interesse e vivacità intellettuale
Lo studente sa:
2.1 Vivere consapevolmente diverse esperienze culturali (letture, concerti, film, viaggi, visite a
mostre o musei ecc.)
2.2 Ricercare nuove e diverse occasioni di apprendimento
2.3 Interrogarsi e confrontarsi con altre realtà (studenti stranieri, docenti, tecnologie, opere letterarie
ecc.)
2.4 Arricchire il lavoro scolastico trasferendo in esso stimoli ed esperienze maturati in altri ambiti
2.5 Educarsi costantemente al bello
4. IL PROGETTO ESABAC
ESABAC è l’acronimo di “esame di stato” e “baccalauréat”.
In base all’accordo italo-francese sottoscritto il 24/2/09 dai rispettivi ministri dell’Istruzione Gelmini
e Darcos, il progetto è finalizzato al rilascio di due diplomi, il diploma italiano di Esame di Stato e il
Baccalauréat francese, validi a tutti gli effetti nei due Paesi, a seguito di un Esame finale integrato
da specifiche prove di competenza.
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A partire dal primo anno del secondo biennio della scuola secondaria superiore il curricolo prevede
l’insegnamento della lingua e della letteratura francese per 4 ore settimanali e la veicolazione
della storia in francese per 2 ore per settimanali.
L’esame di stato in Italia è integrato con una quarta prova scritta di lingua e letteratura francese e
di d.n.l. della durata di 6 ore complessive, di cui 4 per la prova di lingua e letteratura francese (un
“commentaire dirigé” o un “essai bref” a scelta del candidato) e 2 per la prova di storia in francese.
Le competenze relative alla lingua e letteratura francese sono verificate anche in sede di colloquio.
FINALITÀ E OBIETTIVI DEL PROGETTO ESABAC (D.M.95/2013, ALL.2 e 3):
VERSANTE LINGUISTICO
Finalità
Lo studio della lingua Francese/Italiana, nella prospettiva del rilascio del doppio diploma, è volto a
formare dei cittadini che siano in grado di comunicare al livello di competenza di “ utilizzatore
indipendente” in questa lingua (livello B2 del QCER) e di comprenderne l’universo culturale, che si
è costruito nel tempo.
Obiettivi
In relazione al QCER (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue), il livello di competenza
linguistica richiesto per gli alunni che vorranno ottenere il rilascio del doppio diploma ESABAC alla
fine del percorso di formazione integrata è: B2.
Competenza linguistico-comunicativa di livello B2:
L’allievo è in grado di comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti
che astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. E' in grado di
interagire con relativa scioltezza e spontaneità tanto che l'interazione con un parlante nativo
avviene senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un'ampia gamma
di argomenti ed esprimere un'opinione su un argomento di attualità, esprimendo i pro e i contro
delle diverse opzioni.
Competenze interculturali:
L’allievo è in grado di:
• stabilire relazioni fra la cultura di partenza e quella del Paese partner;
• riconoscere le diversità culturali e mettere in atto le strategie adeguate per avere contatti
con persone di altre culture;
• riconoscere gli stereotipi ed evitare comportamenti stereotipati;
• orientarsi nel patrimonio culturale relativo alla DNL e padroneggiarne le nozioni essenziali.
In considerazione delle esigenze sopra elencate, è auspicabile che l’allievo, in entrata nella classe
di seconda in Francia e nel secondo biennio in Italia (inizio del percorso di formazione integrata),
abbia raggiunto almeno il livello B1 del QCER .
VERSANTE LETTERARIO
Finalità
Il percorso di formazione integrata persegue lo scopo di formare un lettore autonomo in grado di
porre in relazione le letterature dei due Paesi, in una prospettiva europea e internazionale.
Tale percorso sviluppa la conoscenza delle opere letterarie più rappresentative del paese partner,
attraverso la loro lettura e l’analisi critica.
Il docente sviluppa percorsi di studio di dimensione interculturale per mettere in luce gli apporti
reciproci fra le due lingue e le due culture.
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Inoltre, il docente lavora in modo interdisciplinare, in particolare con il docente d’italiano e della
disciplina non linguistica (storia).
Obiettivi
Lo studente, al termine del percorso di formazione integrata, è in grado di:
• padroneggiare la lettura di differenti tipi di testi;
• produrre testi scritti di vario tipo, padroneggiando i registri linguistici;
• condurre un’analisi del testo articolata sui quattro assi essenziali: retorico, poetico, stilistico,
ermeneutico.
Il docente nello sviluppo del percorso di formazione integrata si pone come obiettivo di:
• sviluppare in modo equilibrato le competenze orali e scritte, attraverso l’esercizio
regolare e sistematico delle attività linguistiche di ricezione, produzione e interazione;
• prevedere una progressione e una programmazione degli apprendimenti in un’ottica
unitaria e di continuità nel corso del triennio;
• diversificare al massimo le attività (dibattiti, relazioni, utilizzo delle TIC per la ricerca, la
documentazione e la produzione, analisi del testo, etc.)
• proporre itinerari letterari costruiti intorno a un tema comune alle due letterature,
collegando le differenti epoche, mettendo in evidenza gli aspetti di continuità, frattura,
ripresa e facendo emergere l’intertestualità;
• sviluppare l’analisi dei testi inquadrandoli nel contesto storico, sociale, culturale e
cogliendone il rapporto con la letteratura del paese partner;
• evidenziare il rapporto fra la letteratura e le altre arti, comprese le nuove manifestazioni
artistiche.
STORIA
Le principali finalità dell’insegnamento della storia nel dispositivo per il doppio rilascio
del diploma di Baccalauréat e d’Esame di Stato sono di tre ordini:
- culturali: l’insegnamento della storia assicura la trasmissione di riferimenti culturali. Concorre in
questo modo alla formazione di un’identità ricca, diversificata e aperta al prossimo. Permette agli
studenti di potersi meglio collocare nel tempo, nello spazio e in un sistema di valori a fondamento
della società democratica, così come di prendere coscienza della diversità e della ricchezza delle
civiltà di ieri e di oggi;
- intellettuali: l’insegnamento della storia stimola la curiosità degli studenti e fornisce loro i
fondamentali strumenti intellettuali di analisi e comprensione delle tracce e delle modalità
dell’azione umana. Insegna loro a sviluppare logicamente il pensiero, sia allo scritto che all’orale
contribuendo pienamente al processo di acquisizione della lingua francese (o italiana) e a quello di
altre forme di linguaggio;
- civiche: l’insegnamento della storia fornisce agli studenti i mezzi per lo sviluppo individuale e per
l’integrazione nella società. Li prepara a esercitare lo spirito critico e la capacità di giudizio.
Permette di comprendere le modalità dell’agire umano nella storia e nel tempo presente. Mostra
che i progressi della civiltà sono spesso il risultato di conquiste, di impegno e di dibattiti, suscettibili
di essere rimessi in causa e che richiedono una continua vigilanza nella società democratica.
L’insegnamento della storia si prefigge le seguenti finalità:
- comprendere i fenomeni storici evidenziandone le origini, il ruolo degli attori principali e dei diversi
fattori ricollocandoli nel loro contesto;
- comprendere l’approccio storiografico accertandosi dei fatti, ricercando, selezionando
e
utilizzando le fonti;
- cogliere i punti di vista e i riferimenti ideologici impliciti nel processo di elaborazione
della storia;
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- porsi domande, individuare le problematiche fondamentali e stabilire le relazioni tra
fenomeni ed eventi storici ricollocati nel loro contesto;
- cogliere le relazioni tra i fatti, gli eventi, i movimenti ideologici nella loro dimensione
diacronica e sincronica;
- percepire e comprendere le radici storiche del presente;
- interpretare con spirito critico il patrimonio di conoscenze acquisite, anche attraverso la lettura e
l’analisi diretta dei documenti;
- praticare una cittadinanza attiva attraverso l’esercizio dei diritti e il rispetto dei doveri in una
prospettiva di responsabilità e solidarietà;
- esercitare la cittadinanza a livello locale, nazionale e mondiale basata sui valori comuni compresi
nella Costituzione dei due Paesi e nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Obiettivi
Al termine del triennio, lo studente dovrà essere in grado di:
1. utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi per sapersi
orientare nella molteplicità delle informazioni;
2. utilizzare le nozioni e il vocabolario storico in lingua francese (per gli studenti italiani);
3. ricollocare gli eventi nel loro contesto storico (politico, economico, sociale, culturale,
religioso ecc.);
4. padroneggiare gli strumenti concettuali della storiografia per identificare e descrivere continuità
e cambiamenti;
5. esporre in forma scritta e orale i fenomeni studiati. In particolare, per quanto riguarda la forma
scritta, lo studente dovrà dimostrare di saper sviluppare la propria argomentazione coerentemente
con la traccia iniziale; padroneggiare le proprie conoscenze relative ai nuclei fondanti del
programma utilizzando un approccio sintetico; addurre esempi pertinenti;
6. leggere e interpretare documenti storici; mettere in relazione, gerarchizzare e contestualizzare le
informazioni contenute in documenti orali o scritti di diversa natura (testi, carte, statistiche,
caricature, opere d’arte, oggetti ecc.);
5. LA CLASSE E LA SUA STORIA
ALUNNI:
Classe
1
Classe
2
Classe
3
Classe
4
Classe
5
Totale alunni
28
(6 m. + 22 f.)
22
(5 m. + 17 f.)
22 / 21
(5/4 m. + 17 f.)
21
(4 m. + 17 f.)
21
(4 m. + 17 f.)
Formatasi nel settembre 2009 con 28 studenti, la classe è stata oggetto di contrazione
essenzialmente alla fine del primo anno del percorso scolastico; solo nel corso del terzo anno un
alunno ha chiesto il nullaosta e si è trasferito ad altra scuola.
Come si evince dai verbali, la classe si è da subito caratterizzata per un comportamento
scarsamente responsabile, che solo al quarto anno di corso si è tramutato in “simpaticamente
vivace”. La partecipazione e l’impegno sono stati altalenanti nel biennio, con la tendenza a
conseguire una preparazione finalizzata unicamente al voto e con scarsa propensione a rispettare
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le consegne. Altra caratteristica costante della classe, che si è manifestata già a partire dal
secondo anno, è il ricorso ad assenze strategiche, entrate posticipate o uscite anticipate, a
sottolineare un limitato senso di responsabilità.
La classe ha così “iniziato il triennio non dimostrandosi all’altezza delle aspettative e delle reali
possibilità”, con “un’attenzione e un impegno molto superficiali”, con uno “studio selettivo e mirato,
(…) finalizzato al mero raggiungimento degli obiettivi minimi”.
Al quarto anno di corso la classe è apparsa subito più motivata, partecipe e propositiva, pur
permanendo alcuni casi di comportamento disciplinare superficiale e chiassoso. In tutto l’arco
dell’anno gli studenti hanno dimostrato desiderio di apprendere e disponibilità a mettersi in gioco
per ampliare i propri orizzonti culturali.
Il corrente anno scolastico, invece, si è aperto con “un atteggiamento piuttosto spensierato nei
confronti dell’attività didattica”, a cui si è presto affiancato e/o sostituito “un manifesto senso di
disorientamento davanti alle pressanti richieste degli insegnanti in vista delle prove d’esame”. Ciò
si è spesso tradotto in una dispersione di energie che ha avuto ripercussioni inevitabili sui risultati.
Se inizialmente “la classe ha continuato a mantenere la curiosità intellettuale che li ha caratterizzati
lo scorso anno scolastico”, il verbale del 17 marzo segnala che “la classe evidenzia un calo
generale nella resa rispetto ai migliori risultati conseguiti in 4^; l’impegno non è costante, il profilo
generale è calante, gli studenti mancano di motivazioni e contenuti.” Alla fine del percorso
scolastico, comunque, gli obiettivi formativi e cognitivi appaiono raggiunti dal complesso della
classe a un livello accettabile e, in alcuni casi, più che soddisfacente. Nello specifico, si osserva
che nel gruppo classe sono individuabili studenti che hanno avuto un percorso di crescita
personale e scolastico ragguardevole. Questo atteggiamento è particolarmente apprezzabile
rispetto alle discipline non rappresentate con un commissario in sede d’esame.
Nell’arco del quinquennio sono state proposte alla classe varie attività extracurricolari, alle quali gli
studenti hanno aderito con serietà ed impegno. Più specificatamente, in seconda è stato realizzato
un fruttuoso stage linguistico di una settimana a Nizza; in terza e in quarta gli studenti hanno
vissuto con maturità e giusto equilibrio l’esperienza dello scambio con una classe belga. Nel
corrente anno scolastico, gli studenti hanno assistito allo spettacolo teatrale “Sei personaggi in
cerca di autore” di L. Pirandello, e hanno seguito la visita guidata alla mostra “Auguste Rodin”, e
alla mostra “Il volto del Novecento”.
Come si rileva dalla sottostante tabella, nell’arco del triennio i debiti formativi in più materie sono
stati estremamente circoscritti. La rilevazione relativa al primo quadrimestre del presente anno
scolastico può aiutare a focalizzare il numero di alunni in difficoltà, anche se va tenuto conto di un
complessivo recupero del debito nel secondo quadrimestre. Alla data del 15 maggio solo tre debiti
risultavano non ancora saldati.
DEBITI FORMATIVI NEL TRIENNIO
III A ling.
1 DEB
2 DEB
5
inglese
IV A ling.
1 DEB
3 DEB
3
6
inglese + 4 matemat.
matemat. 2 filosofia
V A ling. (I° quadrimestre)
1 DEB
2 DEB
>3 DEB
1
6
francese 4 storia
spagnolo 1filosofia
matemat. 1inglese
5
3inglese+
filosofia
2inglese+
matemat.
1
inglese
storia
filosofia
matematica
scienze
10
DOCENTI:
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X
Come si evince dalla tabella sopra riportata, dove il segno X indica la variazione del docente, nel
corso del quinquennio si è assistito all’avvicendarsi di insegnanti diversi in alcune discipline,
mentre in altre è stata garantita la continuità. In quest’ultimo caso è stato possibile assicurare il
mantenimento di uniformità di metodo e di richieste per gli studenti. Laddove invece si sono
registrate variazioni, si sono a volte verificate criticità.
Per quanto riguarda Inglese, la docente titolare è stata esonerata dall’insegnamento per un anno in
quanto distaccata al MIUR.
6. LA CLASSE NEL PROGETTO ESABAC
L’adesione del Liceo al Progetto ESABAC è stata giudicata dal Collegio dei docenti un elemento
essenziale per favorire il legame culturale con la Francia, a cui la città di Magenta è unita da
particolarissimi vincoli storici.
Il progetto, che intende rafforzare e ampliare lo studio del francese nell’ambito dell’offerta formativa
della scuola, è volto a dare agli studenti la possibilità di inserirsi direttamente nel sistema
universitario francese, ma anche ad offrire loro opportunità lavorative. Se il francese è meno
studiato che in passato, non va dimenticato che la Francia resta comunque il secondo partner
economico del nostro paese dopo la Germania.
La partecipazione della classe al Progetto ESABAC, annunciata in seconda, è avvenuta di fatto al
terzo anno di corso ed è sempre stata vissuta positivamente, come un’opportunità, anche se non è
stata il frutto di una scelta precedente l’iscrizione alla sezione A dell’indirizzo linguistico del Liceo.
Naturalmente ciò ha comportato, per docenti e studenti, un notevole impegno didattico e
organizzativo: fin dal primo anno del triennio, tutte le lezioni di storia sono state svolte in lingua
francese e nel corso del quarto anno quasi tutti gli alunni hanno sostenuto gli esami DELF per il
conseguimento della certificazione linguistica di livello B2, superata per lo più con ottimi risultati.
Data l’eccellente competenza linguistica di alcuni alunni registrata alla fine del secondo biennio,
all’inizio del corrente anno scolastico le docenti di francese hanno proposto loro di sostenere gli
esami DALF per il la certificazione del livello C1. Dei favoriti, solo due hanno risposto all’appello e
di fatto hanno conseguito la certificazione, seppure con risultati meno brillanti di quelli inizialmente
attesi, a causa del progressivo calo di impegno e concentrazione già ribadito nella presentazione
della classe (vedi sezione 5).
Si sottolinea che lo stesso docente di storia ha conseguito la certificazione linguistica B2 e
attualmente è impegnato a ottenere la certificazione del livello C1.
11
Per integrare Baccalauréat e Esame di Stato si sono svolti, oltre l’orario curricolare, specifici
moduli didattici di storia in italiano.
La partecipazione al progetto ESABAC ha comportato anche una serie di attività didattiche
extracurricolari quali:
• La partecipazione della classe a uno stage linguistico a Nizza nell’anno scolastico 2010/11.
• La partecipazione di alcuni alunni a scambi culturali con studenti francesi del Lycée “A.
Liégeard” di Brochon e del Lycée “E. Branly” di Nogent-sur-Marne, che prevedevano la
frequenza delle lezioni curricolari per tutto il periodo dello scambio.
• L’effettuazione di “Giornate ESABAC” in cui si è riflettuto sui legami storici e culturali tra
Francia e Italia. In particolare, nell’anno scolastico 2010/11 la giornata ha avuto come
tema l’arte del Rinascimento a Firenze, con la partecipazione della responsabile dei servizi
culturali del Consolato di Milano, Mme Sophie Stallini. Nel 2011/12 il tema è stato un
confronto tra il sistema scolastico italiano e quello francese, con la partecipazione del
responsabile dei servizi culturali del Consolato di Milano, M. François Foti e della
professoressa Annie Letondor, del Lycée “Vernet” di Valence. Nel 2012/13 il tema della
giornata ESABAC è stato l’orientamento universitario per la Francia, relatrice la
responsabile dei servizi culturali del Consolato di Milano, MMe Claudie Pion. Quest’anno la
Giornata Esabac ha visto la consegna dei diplomi di baccalauréat da parte del Console
Francese di Milano alle alunne che hanno sostenuto gli esami nello scorso anno scolastico
e una relazione di Mme Pion sulla presenza dell’imprenditorialità francese in Lombardia.
• La partecipazione a diverse attività culturali presso l’Institut Culturel Français di Milano,
come la rassegna “Filmfestival français” nell’anno scolastico 2012/13.
Questo insieme di attività ha dato l’opportunità agli studenti di vivere più intensamente il legame
con la cultura francese, nello spirito di un progetto che promuove il plurilinguismo e l’affermazione
di un identità europea.
I docenti di lingua francese e di storia sono stati inseriti in una serie di attività di formazione quali:
• La partecipazione a seminari annuali a Milano, e inoltre a Rimini (2010), Torino, (2010 e
2012), Parigi (2012), Roma (2012).
• Scambi con docenti francesi basati sulla compresenza in classe. La prof. Angiolini si è
recata in Francia presso il Lycée “Condorcet” di Belfort nell’anno scolastico 2010/11 e
presso il Lycée “E. Branly” di Nogent-sur-Marne nel 2011/12 e 2013/14. Il prof. Florio ha
partecipato all’attività del liceo francese “Vernet” di Valence nell’anno scolastico 2011/12.
Ognuna di queste esperienze ha previsto che i docenti francesi corrispondenti fossero
successivamente ospitati in Italia.
Si deve infine sottolineare il supporto costante dell’Ambasciata di Francia, del Consolato di Francia
a Milano e dell’ Institut Culturel Français di Milano, che hanno sostenuto e realizzato attività di
promozione della francofonia e di formazione di studenti e docenti.
Ulteriore punto di forza del progetto è stato costituito dall’apporto della Prof. Muriel Morin, che in
qualità di docente di conversazione in lingua francese ha integrato i contenuti proposti dai docenti
di Francese e Storia con percorsi didattici specifici.
I risultati dell’attuazione del progetto sono dunque positivi tanto sotto il profilo strettamente
didattico che sotto quello educativo e formativo. Non vogliamo però tacere gli aspetti critici
manifestatisi nei tre anni trascorsi.
•
Sotto il profilo ordinamentale si ritiene non ben chiarito il significato dell’integrazione
dell’esame di storia dei due paesi. Se sotto l’aspetto puramente procedurale ciò risulta
chiaramente dal Dm n. 95 dell’ 8/2/13, sotto il profilo didattico si manifestano ancora delle
incongruenze su cui si auspica maggiore chiarezza nel futuro; ci si riferisce alla necessità,
nelle due ore di storia, di svolgere un programma in lingua francese e con contenuti
12
significativamente diversi dal tradizionale programma italiano, senza però abolire, in sede
d’esame, il colloquio in lingua italiana. Ciò, in mancanza, nell’attuale curricolo, di spazi e
tempi specificamente destinati alla spiegazione, alla verifica e alla valutazione di tale
versante del percorso didattico (a titolo esemplificativo si consideri che nel curricolo italiano
Storia è una materia orale mentre in quello francese è esclusivamente scritta). Per ovviare
a tale incongruenza, non intendendo la presenza di Storia nell’Esame di stato una mera
replica di quanto svolto in sede di quarta prova, nei primi due anni del progetto si è fatto
ricorso a moduli extracurricolari svolti in lingua italiana. Per il presente anno scolastico si è
sfruttata un’ora aggiuntiva di storia esistente nel piano orario preriforma del V anno. Nel
futuro questa ora non sarà più disponibile.
•
Sotto il profilo didattico pur riconoscendo gli sforzi dei ministeri dei due paesi per fornire
formazione e assistenza e l’apporto del Consolato di Francia e dell’ Institut Culturel
Français di Milano, si deve riconoscere francamente l’inesistenza di una didattica
consolidata dell’insegnamento di una DNL in francese e specialmente la mancanza di libri
di testo adatti. Ciò ha comportato per docenti e studenti la necessità di un grosso impegno
in termini di approfondimento didattico se non di vera e propria creatività professionale. A
tale proposito si veda anche il par.8 per quanto concerne la griglie di valutazione della IV
prova.
In conclusione, se gli elementi di positività del progetto ESABAC superano di gran lunga le criticità,
non ci sembrerebbe fuori luogo una maggiore considerazione dell’impegno richiesto a docenti e
studenti e un più coraggioso sforzo per risolvere i problemi aperti.
7. ORGANIZZAZIONE E MODALITÀ’ DI LAVORO, CRITERI E STRUMENTI COMUNI
DI VERIFICA, VALUTAZIONE E RECUPERO
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E METODOLOGIA
Nel corso del triennio l’organizzazione del lavoro di ciascun docente ha tenuto conto degli obiettivi
formativi fissati in precedenza e si è articolata nei seguenti punti di riferimento:
• le scelte metodologiche e di contenuto sono state comunicate agli studenti, allo scopo di
farli partecipare attivamente al lavoro scolastico;
• agli studenti sono stati resi noti i criteri di valutazione, anche in riferimento alle singole prove;
• è stato concordato all'interno del consiglio di classe e con gli allievi un ritmo di lavoro che
consenta una adeguata preparazione in tutte le discipline.
MODALITÀ DI LAVORO
Come risulta dalla tabella presentata, le modalità di lavoro utilizzate dal Consiglio di Classe sono
state varie. La lezione frontale, inevitabilmente, è stata attuata in tutte le materie, ma si è cercato di
arricchire la strumentazione didattica con lezioni partecipate e discussioni. Nell’ambito delle lingue
straniere è stato possibile inserire modalità di insegnamento-apprendimento più attive come il
lavoro di gruppo e le simulazioni. Nonostante la non ottimale dotazione di laboratori in diverse
discipline si è dato spazio anche a procedure didatticamente innovative come il problem solving.
Dalla tabella risulta, comunque, che i metodi di insegnamento nelle varie discipline hanno fatto
rilevare una sostanziale omogeneità.
[segue tabella riassuntiva delle Modalità di Lavoro, p.14]
13
CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE
Ferma restando la specificità di ogni disciplina, i criteri di valutazione comuni vengono individuati
nel raggiungimento delle seguenti competenze/abilità:
•
•
•
•
l’acquisizione dei contenuti, dei termini e dei procedimenti
la capacità di comprendere, tradurre, interpretare ed estrapolare
la capacità di analisi, di sintesi e di elaborazione personale
l’uso delle conoscenze e delle tecniche acquisite per la risoluzione dei problemi in contesti
noti e nuovi
La valutazione globale è riferita sia al raggiungimento delle conoscenze, competenze e abilità
fissate negli obiettivi, sia al percorso individuale dello studente, in termini di progresso, impegno,
partecipazione e interesse.
STRUMENTI DI VERIFICA
Dalla tabella riportata si possono evincere le diverse tipologie di verifica utilizzate dal consiglio di
classe.
Secondo quanto previsto dal Collegio Docenti le interrogazioni e, ove previste, le prove scritte, sono
state la modalità basilare dell’attività di valutazione. In ogni materia si sono aggiunti altri strumenti di
verifica specificamente individuati in considerazione della differenza di oggetti e metodi di ciascuna
disciplina.
I test oggettivi, frequentemente utilizzati, hanno contribuito a individuare un punto di vista unitario
sulla classe, statisticamente attendibile anche come indicatore dei complessivi processi di
apprendimento. Va però rilevata la complementarietà di tale strumento di valutazione con gli altri
previsti: non si è mai inteso attribuirgli un carattere sostitutivo di un’osservazione più dialogica e più
analitica come il classico colloquio, gli esercizi, le relazioni e i questionari. Si è praticata anche la
valutazione di simulazioni di situazioni reali o di prove d’esame.
Si allega copia della griglia utilizzata per la correzione e valutazione della prima [allegato 1] e della
seconda prova scritta [allegato 2]. Per quanto riguarda la correzione e valutazione della terza prova e
quarta si allegano le griglia relative alla Lingua Straniera [allegati 3, 4 e 5].
[segue tabella relativa agli “Strumenti di Verifica”, p. 15]
VERIFICA DEGLI STANDARD MINIMI
Secondo il Consiglio di Classe, in ciascuna disciplina l’alunno ha raggiunto gli standard minimi
quando:
•
•
•
conosce i concetti e gli enunciati di base della disciplina, li sa esporre, li descrive in modo
semplice anche se non sempre rigoroso
coglie il senso essenziale dell’informazione che riespone attraverso un linguaggio semplice
applica gli strumenti e le metodologie proprie della disciplina correttamente in situazioni
note e produce elaborati in modo semplice, ma corretto.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per il recupero dei debiti formativi emersi nella prima parte dell’anno sono state attivate forme di
recupero in itinere o sportelli “help”.
14
MODALITA’ DI LAVORO ATTUATE
Modalità di
lavoro
lezione
frontale
lezione
dialogata o
partecipata
Italiano
Latino
Inglese
Francese
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
problem
solving
lavoro di
gruppo
discussione
guidata
X
Simulazioni
X
Spagnolo
X
X
Storia
Filosofia
Matematica
Scienze
St. Arte
Ed. Fisica
Religione
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
15
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Strumenti di verifica
utilizzati
interrogazione lunga
interrogazione breve
Italiano
Latino
Inglese
Spagnolo Francese Storia Filosofia Matematica Scienze St. Arte Ed. Fisica Religione
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
griglia di osservazione
X
X
X
X
X
X
X
X
componimento
X
X
X
X
X
X
questionario
X
relazione
esercizi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
test oggettivi
prove pratiche
X
X
16
8. TERZA e QUARTA PROVA
Secondo il dettato ministeriale “L’obiettivo della terza prova è quello di realizzare un accertamento
pluridisciplinare sulla conoscenza delle materie dell’ultimo anno di corso”. Il Consiglio di Classe ha
scelto la tipologia B, cioè i quesiti a risposta singola,
secondo queste modalità:
-
-
tre discipline a scelta del Consiglio di Classe tra le materie dell’ultimo anno di corso. Tra le tre
discipline, erano sempre presenti le due lingue straniere passibili di seconda e terza prova,
vale a dire l’inglese e lo spagnolo, in quanto il francese è oggetto della quarta prova. Lo
studente era tenuto a rispondere ai quesiti della lingua che non intendeva scegliere in sede di
seconda prova;
tre quesiti per disciplina, le cui risposte dovevano essere comprese entro limiti fissati dalla
prova stessa in termini di righe / parole;
durata prevista: due ore.
Durante il corso del presente anno scolastico sono state fatte due simulazioni di terza prova: il 24
febbraio 2014 (2 lingue straniere, di cui solo una da trattare; filosofia, matematica) e il 30 aprile
2014 (2 lingue straniere, di cui solo una da trattare; matematica, latino). Si allegano al documento i
quesiti di Terza Prova somministrati agli alunni nel corrente anno scolastico.
Per quanto riguarda la quarta prova sono state programmate due simulazioni il 17 marzo e il 14
maggio 2014, ognuna della durata di 6 ore. Durante il triennio gli studenti hanno avuto modo di
confrontarsi con la modalità di svolgimento delle prove di letteratura e storia, significativamente
differenti da quanto proposto dalla tradizione scolastica italiana. Non si è elaborata una griglia
“ufficiale” dell’Istituto per la simulazione della Quarta prova in quanto per letteratura si è proceduto
alle valutazioni secondo un modello elaborato dall’USR della Lombardia (all.4). In storia, dove il
progetto ESABAC ha innovato più in profondità la struttura delle prove, si è preferito proporre di
volta in volta delle griglie semplificate nel numero delle conoscenze/competenze prese in esame,
nella prospettiva di un approfondimento pedagogico da svolgersi anche in collaborazione con altre
scuole impegnate nel progetto.
Il consiglio di classe ritiene comunque che il DM 95 (8/2/13) all’all. 5 indichi con chiarezza i punti di
riferimento della valutazione della prova di storia che vengono così esposti:
Il professore valuta:
per la Composizione
• la comprensione dell’argomento;
• la padronanza delle conoscenze relative ai nuclei fondanti del programma, privilegiando un
approccio sintetico;
• la capacità di organizzare una scaletta o una tesi coerente con la traccia;
• la pertinenza degli esempi e dei grafici (schemi ecc.). Questi ultimi valorizzeranno il voto
finale;
• la padronanza dell’espressione scritta.
per lo studio di un corpus/insieme di documenti
• la capacità di rispondere con esattezza e concisione ai quesiti posti dando prova dispirito
critico;
• la capacità di rispondere alla problematica dell’argomento con una riflessione strutturata
che associ le conoscenze personali e le informazioni colte nei documenti del corpus; a tal
riguardo sarà penalizzata la semplice trascrizione delle informazioni dei documenti come
pure l’uso esclusivo delle nozioni del programma senza sfruttare i documenti forniti;
17
•
•
l’attitudine a leggere e interpretare un insieme di documenti, a identificare,
mettere in relazione, gerarchizzare, contestualizzare le informazioni contenute
nei vari documenti;
la padronanza dell’espressione scritta.
18
9. PROGRAMMI DISCIPLINARI
PROGRAMMA DI ITALIANO
PROF.SSA LORENA ANNA SARA BALDANTONI.
CONTENUTI DISPILINARI SPECIFICI:
Definizione e caratteri del Romanticismo; le date e i luoghi
Gli intellettuali, il pubblico e l’organizzazione della cultura
Le poetiche del Romanticismo
pag.17
pag21
pag.30
I caratteri del Romanticismo italiano
pag.35
La battaglia tra classici e romantici
pag.35
Testi:
La tesi di Berchet
pag.37
Incontro con l’autore: Giacomo Leopardi
Cronologia delle opere
Il sistema filosofico: le varie fasi del pessimismo leopardiano
La poetica
Le operette morali. Elaborazione e contenuto
La struttura del libro e i tempi di composizione
La ricezione e il dibattito critico
I canti
La struttura e i temi
Composizione, struttura, titolo
La prima fase della poesia leopardiana
Gli idilli
La seconda fase della poesia leopardiana
Il messaggio conclusivo della ginestra
I canti e la lirica moderna
Il paesaggio dei canti
Metri, forme, stile, lingua
Testi:
Dialogo della natura e di un islandese
Una terribile allegoria: il giardino ospitale
La teoria del Piacere e scrivere per i morti
L’infinito
A silvia
Il sabato del villaggio
La ginestra vv.1-51
pag.353
pag.357
pag.360
pag.364
pag.368
pag.368
pag.391
pag.407
pag.407
pag.408
pag.416
pag.427
pag.457
pag.472
pag.475
pag.478
pag.381
pag.361
pag.367
pag417
pag.428
pag.444
pag.459
Incontro con l’autore: Alessandro Manzoni
La riflessione sulla morale, sulla storia e sulla letteratura
Le odi civili: il cinque maggio
Il problema della tragedia
La funzione storica di Manzoni e l’importanza dei promessi sposi
La datazione, il titolo, l’opera
pag.116
pag.119
pag.126
pag.163
pag.163
19
La struttura e l’organizzazione della vicenda
L’inizio del romanzo
Il tempo e la storia nel racconto
Lo spazio e i cronotipi del paese
Il sistema dei personaggi
I personaggi principali e quelli secondari
Lo stile
L’ideologia religiosa e il problema del male
pag.163
pag.165
pag236
pag.237
pag.238
pag.241
pag.248
pag.252
Testi:
Dalla lettera a Chauvet: il rapporto tra poesia e storia
L’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo
Il cinque maggio
Coro dell’atto quarto
Un esempio di morale cattolica la madre di Cecilia
pag.116
pag.118
pag.124
pag.141
pag.226
L’età dell’imperialismo e del Naturalismo:
La situazione economica e politica, gli intellettuali e l’organizzazione della cultura,
l’immaginario e le ideologie.
Pag.19
I luoghi, i tempi, le parole chiave
pag.21
I generi letterari e il pubblico: centralità del romanzo
La cultura filosofica e il positivismo
Il naturalismo francese e il verismo
Incontro con l’autore: Giovanni Verga
La rivoluzione tematica e stilistica
L’adesione al verismo e il ciclo dei vinti: la poetica
Rosso Malpelo e le altre novelle
I Malavoglia
Il titolo e la composizione
Il progetto letterario
La ricostruzione intellettuale
La struttura e la vicenda
Il sistema dei personaggi
Il tempo e lo spazio
La lingua e lo stile
Simbolismo e naturalismo
La religione della famiglia
Mastro don Gesualdo: il titolo, la struttura, la trama
Testi:
Dedicatoria a Salvatore Farina
Rosso Malpelo
La Lupa
La Roba
La morte di Gesualdo
Fantasticheria
La prefazione ai Malavoglia
1
pag.113
pag.121
pag.125
pag.181
pag.189
pag.196
pag.197
pag.199
pag.203
pag.208
pag.209
pag.155
pag.123
pag.128
pag.1391
pag.144
pag.169
pag.189
pag.192
Tale brano è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo alla figura femminile, l’illusione della carne
e la sensualità
20
L’inizio dei Malavoglia
L’addio di ‘Ntoni
Agli studenti è stata affidata la lettura autonoma dei Malavoglia
Il vate e l’esteta; i tempi, i luoghi del Simbolismo e del Decadentismo
Il ruolo del poeta nella società europea ed italiana di fine Ottocento
Le poetiche
Incontro con l’autore: Giovanni Pascoli
La vita tra nido e poesia
La poetica del Fanciullino
Myricae e i canti di Castelvecchio
Pascoli e la poesia del Novecento
Myricae: la truttura e i temi
Composizione e storia del testo
Struttura ed organizzazione interna
Temi: la natura, l’orfano, il poeta
La poetica: il simbolismo impressionistico
Le forme metriche, lingua, stile
Testi:
Il fanciullino
Poetica ed ideologia in Pascoli secondo Sanguineti
Il gelsomino notturno
X Agosto
L’assiuolo
Novembre
L’ambigua immagine della natura in Pascoli
Lavandare
pag.203
pag.212
pag.295
pag.296
pag.299
pag.311
pag.318
pag.317
pag.317
pag.318
pag.333
pag.334
pag.297
pag.298
pag.300
pag.326
pag.328
pag.319
pag.321
pag.322
Incontro con l’autore: Gabriele D’Annunzio
Cronologia della vita e delle opere
L’ideologia e la poetica. Il panismo e l’estetismo
pag.339
pag.341
Alcyone: struttura e temi
pag.365
Composizione e storia del testo
Struttura e organizzazione interna
I temi
L’ideologia e la poetica
Il mito e la sua perdita
Lo stile, la lingua e la metrica
Testi
Ritratto di un esteta: Andrea Sperelli
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
2
pag.365
pag.365
pag.367
pag.385
pag.385
pag.386
pag.353
pag.368
pag.371
2
3
4
Il testo è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo ai volti del Novecento
Il testo è stato inserito nel percorso multidisciplinare relative alla figura femminile, l’illusione della carne e la
sensualità
3
21
Le Avanguardie: il futurismo
Il primo manifesto del futurismo
Il disagio della civiltà e il romanzo all’inizio del Novecento
Il modello di Svevo e Pirandello
Il posto di Pirandello nel Novecento
La formazione, le varie fasi dell’attività artistica
La poetica dell’umorismo; i personaggi e le maschere nude
Le caratteristiche dell’arte umoristica
I romanzi: uno, nessuno, centomila, il fu Mattia Pascal
Le novelle per un anno
Testi:
La vita come enorme pupazzata
La forma e la vita
La vecchia imbellettata
Il treno ha fischiato
La vita non conclude
Adriano Meis e la sua ombra
Pascal porta i fiori sulla propria tomba
Lettura della scena finale de “l’uomo dal fiore in bocca”
pag.475
pag.475
pag.535
pag.535
pag.540
pag.543
pag.545
pag.561
pag.536
pag.540
pag.542
pag.562
pag.5505
pag.5946
pag.595
fotocopia
Agli studenti è stata affidata la lettura autonoma di un romanzo tra il fu Mattia Pascal e
Uno nessuno centomila
Incontro con l’autore: Italo Svevo
La nascita del romanzo d’avanguardia
La vita e le opere
La cultura e la poetica
Caratteri del romanzo sveviano
La coscienza di Zeno
L’opera come romanzo aperto
La vicenda: la morte del padre
Il matrimonio
pag.635
pag.636
pag.638
pag.640
pag.660
pag.662
pag.663
Testi:
La letteraturizzazione della vita
La prefazione
Lo schiaffo del padre
La proposta di matrimonio
La vita è una malattia
pag.639
pag.661
pag.662
pag.669
pag.677
7
Agli studenti è stata affidata la lettura autonoma del romanzo la coscienza di Zeno
4
Il testo è stato inserito nel percorso multidisciplinare relative alla figura femminile, l’illusione della carne e la
sensualità
5
Il testo è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo ai volti del Novecento
6
Il testo è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo ai volti del Novecento
7
Il testo è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo ai volti del Novecento
22
Giuseppe Ungaretti
La religione della parola, la vita e la poetica
L’allegria: composizione, titolo, struttura, temi
Tra espressionismo e Simbolismo
pag.67
pag.91
pag.110
Testi:
L’uomo e la tecnica davanti al naufragio: una dichiarazione di poetica
I fiumi
veglia
mattina
soldati 8
pag.102
pag.103
pag.94
pag.95
Eugenio Montale
Centralità nella poesia del Novecento
Ossi di seppia
pag.153
pag.157
Testi:
I limoni
Meriggiare pallido e assorto
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere
pag.160
pag.162
pag.165
pag.164
Il romanzo e la novella in Italia
Le principali tendenze narrative
Il realismo mitico di Vittorini e Pavese
I l romanzo borghese di Alberto Moravia
Testi:
Uomini e no di Vittorini
L’arresto di Cate (da la casa in collina)
Agostino scopre che la mamma è una donna
pag.257
pag.263
pag.281
pag.263
pag.277
pag.283
DANTE, DIVINA COMMEDIA, PARADISO CANTI: 1 (VV. 1-36; 64- 114) CANTO 3( VV. 10 –54; 70 – 81;
103 – 130) CANTO 6 ( VV. 1-27; 76 – 102) CANTO 11 (VV. 28 –121) CANTO 33 .
RELAZIONE FINALE SULLA CLASSE
La classe quinta A, composta integralmente da studenti interni ha intrecciato con la docenza un
rapporto orientato al reciproco rispetto e alla collaborazione fattiva.
Tale atteggiamento di fondo ha di fatto permesso l’attuarsi di strategie di lavoro sufficientemente
fruttuose, che hanno consentito alla buona parte del gruppo di raggiungere nella parte
conclusiva dell’anno una preparazione mediamente discreta sia per quel che riguarda le
conoscenze che le competenze. Si osserva in tal senso un forte impegno a migliorare le proprie
capacità espressive in forma orale.
Una parte cospicua degli allievi ha incontrato maggiori difficoltà a costruire, semmai, in modo
critico e maturo un proprio pensiero ed una propria posizione intellettuale. Un numero più
limitato di studenti, infatti,
sono in grado di individuare aperture in chiave multi o
pluridisciplinarie. Ciò ha portato in alcuni casi ad una preparazione poco articolata, anche se
8
Il testo è stato inserito nel percorso interdisciplinare relativo ai volti del Novecento
23
nell’insieme soddisfacente. Alcuni ragazzi, infine, presentano competenze meno solide a fronte
di un impegno personale non sempre continuo.
STRUMENTI E METODI
Libro di testo.
Appunti.
Fotocopie tratte da altri testi.
Costruzione in classe di mappe concettuali.
Passi di critica.
Lezione frontale, guidata, partecipata.
Lezione interattiva.
BIBLIOGRAFIA
Luperini, Cataldi, Marchiani, la scrittura e l’interpretazione, volumi 4, 5, 6
Dante, paradiso, edizione scolastica commentata.
Il docente
Lorena Anna Sara Baldantoni
24
PROGRAMMA DI LATINO
PROF.SSA LORENA ANNA SARA BALDANTONI.
Obiettivi specifici della disciplina
Inserire un autore e un genere letterario in un adeguato contesto artistico e storico.
Esprimersi con un lessico disciplinare adeguato.
Leggere alcuni classici della letteratura latina coglierne gli aspetti formali e culturali portanti.
Riconoscere i legami di interconnessione tra il pensiero di uno scrittore e le sue scelte artistiche
Effettuare semplici collegamenti interdisciplinari
Confrontarsi con semplici contributi critici.
Distribuzione dei contenuti nei moduli e nei percorsi formativi
Programma svolto
La prima età imperiale
I principi giulio claudi e gli intellettuali
Il progetto culturale di Nerone
I generi tra imitazione, straripamento e innovazione
Conroversiae e suasoriae: un nuovo genere letterario
Seneca
La vita
De brevitate vitae: il tempo vissuto
De Ira: genesi e struttura di un sentimento moderno
pag.105
De constantia sapientis
De vita beata
De tranquillitate animi
De otio
De providentia
pag.17
pag.21
pag.35
appunti in classe
pag.97
pag.104
pag. 109
pag.110
pag.112
pag.114
pag.116
Lettura in traduzione del testo a pag. 117 la provvidenza divina e il male del
mondo
L’apokolocyntosis: la speranza di tempi nuovi
Le epistulae morales ad Lucilium: la comprensione della debolezza umana
pag.127
pag.127
Lettura dei testi in traduzione
E importante vivere intensamente
La più grande ricchezza dell’uomo è la sua virtù
La felicità non dipende dal luogo in cui abitiamo
pag.128
pag.129
pag.139
Il teatro un messaggio etico – pedagogico
Lo stile di Seneca
Lettura in traduzione del testo : la disperazione di Tieste
pag.142
pag.163
pag.147
Lucano
La vita
La pharsalia o guerra civile
Novità e caratteri del poema
Lo stile
pag.207
pag.208
pag.216
pag.217
25
Lettura in traduzione del testo
Il proemio (B.C.I 1,66)
La morte di Pompeo (B.C. VIII;663 – 691)
Petronio
La travagliata vicenda della tradizione del Satyricon
La trama del Satyricon
Il satyricon è un romanzo
Le intersezioni tematiche
Il narratore scoperto e l’autore nascosto
Il realismo di Petronio
Lo stile
Lettura in traduzione dei testi:
Ritratto di fortunata
Ecco un cinghiale liberto
La matrona di Efeso
pag.209
pag.215
pag.221
pag.223
pag.225
pag.234
pag.234
pag.237
pag.238
pag.240
pag.228
pag.229
pag.233
Persio la vita
L’intrasigenza morale di Persio e il suo posto nella satira
Lo stile e la ricerca di originalità
pag.195
pag.202
pag.204
Lettura dei testi in traduzione
Conosci te stesso
fotocopia
L’età dei Flavi e il ritorno al classicismo
La trattatistica
L’anomalia dell’epigramma
pag.296/7
pag.298
pag.308
Marziale: il poeta della vita quotidiana
Gli epigrammi e la ricerca del successo letterario
Una lettura realistica e satirica della società romana
pag.317
Un Marziale più intimo
pag.313
pag.316
pag.323
Lettura degli epigrammi in traduzione:
Che vergogna Basso
Medico o becchino
A un oste truffaldino
Un attacco a Zoilo
L’innamorato di Maronilla
Le amiche di Fabulla
Per la piccola Erotion
pag.321
pag.321
pag.321
pag.322
pag.322
pag.323
pag.323
Il principato illuminato e il breve regno di Nerva
Il principato di Traiano e il ritorno alla libertas
Gli intellettuali e la felicitas temporum
La formazione degli intellettuali e la letteratura dell’età di Traiano
pag.401
pag.402
pag.407
pag.409
Tacito la vita
La riflessione politica e la riflessione sul principato
Le Historiae, un’indagine sul principato dei Flavii
Gli Annales : alle origini dell’impero
Il metodo storiografico
L’artista: un poeta della storia
pag.429
pag.431
pag.435
pag.440
pag.441
pag.442
26
Lettura in traduzione dei seguenti testi:
Discorso di Galba
Historiae I15-16
Nerone decide il matricidio
Uccisione di Agrippina
Ritratto di Poppea
pag.444
pag.520
pag.521
pag.526
Giovenale, il fustigatore dei costumi, la vita
pag.539
La produzione letteraria, il corpus delle satire
pag.539
Una satira acre e risentita
Il linguaggio
Il conflitto delle interpretazioni
pag.547
pag.552
pag.553
Lettura in traduzione dei seguenti brani:
Roma citta del malcostume
pag.541
Estratto antologico della satira sesta
traduzione
Apuleio, la lotta contro l’ignoranza e la difesa della libertà
pag.667
La vita
Apuleio romanziere: le Metamorfosi la struttura e le fonti
Il significato allegorico
Il pubblico e lo stile
Unità delle metamorfosi
pag.669
pag.677
pag.685
pag.687
pag.687
La metamorfosi di Lucio in asino
La favola di Amore e Psiche
pag.679
pag.680
La dottrina sociale del cristianesimo
Confronto tra Seneca e S. Paolo sulla concezione della schiavitù
Lettura della lettera di S. Paolo a Filemone
pag.887
pag.890
pag.892
Strumenti e metodi
Nel corso dell’anno le lezioni sono state prevalentemente di tipo frontale.
In seguito gli studenti sono stati coinvolti (attraverso domande – stimolo) al fine di ottenere un
approccio partecipato e possibilmente dinamico
Fondamentale è risultata la costruzione di mappe concettuali e la stesura di appunti attraverso
i quali si è inteso stimolare l’allievo ad una graduale autonomia di lavoro.
Non è stato possibile contrariamente a quanto previsto in fase iniziale realizzare lavori di
approfondimento affidati a singoli e a gruppi.
Ci si è avvalsi prevalentemente del Libro di testo e di Fotocopie e schede che hanno integrato i
contenuti proposti nel manuale.
Verifiche
Le verifiche sono state soprattutto di tipo orale, sia nella parte iniziale, sia nella parte finale
dell’anno; la materia è stata inserita una sola volta nelle simulazioni programmate dal CDC.
Relazione conclusiva sull’attività didattica
La classe, desiderosa di intrecciare con la docenza un dialogo educativo improntato al rispetto e
alla reciproca collaborazione, ha di fatto collaborato in modo attento e rigoroso alla attività in aula.
Tale atteggiamento di fondo ha consentito una buona organizzazione del lavoro, sia per quel che
riguarda il contenuto delle lezioni, sia per quel che concerne l’assegnazione di compiti e di
irrinunciabili momenti di verifica.
27
La maggior parte degli studenti ha dimostrato di saper rispettare le scadenze concordate e di
affrontare quanto veniva loro proposto, fatte salve le differenze individuali nel profitto.
Le uniche difficoltà si sono riscontrate nella ricerca di percorsi di approfondimento personale o di
ricerca.
Sulla scorta di quanto evidenziatosi osserva che la maggior parte degli allievi ha ottenuto risultati
globalmente sufficienti; un numero più esiguo, grazie ad una maggiore maturità personale e ad un
impegno individuale costante, è riuscita a raggiungere competenze e conoscenze discrete o quasi
buone.
Bibliografia
SPQR, De bernardis – Sorci, volume 3 tomo 1 e 2, Palombo editore
28
STORIA
prof. Emilio FLORIO
ESABAC: Programme d’ Histoire en français
1. La première guerre mondiale
J.M.Lambin « Histoire 1ère »
• La situation politique en Europe avant la première guerre mondiale
pages: 182 (carte); 180 (a,b); 176 (a,b); 178 (1,2,3,4)
• La "course aux armements"
pages 14; 182 (Carte)
• Le déclenchement de la première guerre mondiale
• La première phase de la guerre
pages: 188-189; 190 (a,b,c); (1,2); 191 (3,4,6); 192 (2)
• Les événements de la guerre;
• La France en guerre
page 200 (a,b)
• La victoire des alliés
pages 206 (a,b); 200 (c); 201 (3,4)
• L'Europe de l'après guerre
pages 206 (b); 216-217 (carte)
• Les traités de paix
pages 214 (a); 207 (4)
• Une paix difficile
pages: 229 (1,2,3); 230-231 (1,2,5)
• Les Traités de paix: SdN et ONU
page 214 (a,b,c); (1)
• le bilan de la grande guerre; la "Génération du feu"
pages 234 (1,4); 235 (5,6); 218 (a,b,c) (3)
• l'après guerre: les années folles; les artistes et la guerre
pages 226 (2); 76 (a,b,c)
2. Le Nazisme
• La République de Weimar
pages 270 (a), 271 (3,4)
• La crise de la République de Weimar; Hitler: le Mein Kampf
pages: 270 (b), 271 (1,4) 273 (5)
• La prise de pouvoir de Hitler; le fuhrerprinzip; l'économie nazie
pages: 270 (c); 272 (2); 280 (a)
• Le régime nazi: caractères idéologiques; le démantèlement des traités de Versailles
pages 280 (b); 274 (a,b,c)
• Le « complot juif" et le rôle du Fuhrer. Le préparation de la guerre
pages 280 (c); 281 (2,5, carte)
• Les victimes du nazisme
pages: 272 (3); 274 (2); 275 (4); 278 (1,2,3); 279 (4)
3. La Révolution russe
• De l'entrée en guerre à la révolution de février
• De l'echec du putsch de Kornilov à la paix de Brest Litovsk
page 220 (c)
4. Le stalinisme
• la montée au pouvoir de Staline
page 288 (a,b,c) (1)
• Les conséquences de la planification. centralisme, bureaucratie et répression
• Le stalinisme: un "national-bolchevisme"
pages 290 (a,b,c); 294 (a,b,c)
5. La II guerre mondiale
• Les cause proches et profondes,
pages 316 et 317 (carte)
• le pacte germano-soviétique
(documents téléchargés)
• La France de la drôle de guerre à la défaite
pages: 318 (a,b); 319 (3) (carte); 336 (a,b); 337(6)
• La rencontre de Monotoire: le collaborationnisme de Pétain
• La France vaincue, la France résistante pages 336(c); 340 (a); 341 (2-3); 346(6); 351 (2)
• La guerre en Asie et en Afrique (1942)
pages 328-329 (cartes); 318 (c); 320 (a,b)
• La France des "collabos"
pages 340 (b,c) 342-343 (2,3,4)
• La politique d'extermination
page 362 (a,b,c)
29
•
•
La fin de la guerre en Occident et en Orient
Conclusions, caractères de la guerre, le rôle de l'économie
•
La Charte de S.Francisco,
page 326 (a,b,c)
pages 333 (5); 326 (1,2), 324 (1,2,3)
page 15 (2)
6. Le monde après la II guerre mondiale
• L'Europe in 1945 les conférences de Yalta et Potsdam
J.M.Lambin « Histoire terles »
pages 22-23 (1,2,3,4,5,6); 24-25 (carte)
•
•
Quel monde reconstruire?
La naissance et l'organisation de l'Onu
pages 26 (a,b,c) 27 (1,2,3,4)
page 28 (2)
7. La guerre froide
• Un monde coupé en deux; le pian Marshall
page 110 (a,b,c, 1)
• Le blocus de Berlin et le commencement de la guerre froide;
pages 112 (2) ; 114 (a)
• La guerre de Corée et la crise de Suez
pages 114-115 (b,c) (1,3)
• Le modèle soviétique au début des années 1950
pages 92 (a, b, c) 94
• La déstalinisation et ses limites
page 96 (a, c)
• La puissance américaine après 1945
page 70 (a, b, c)
• L es deux phases de la guerre froide: de la doctrine Truman à la coexistence pacifique
pages 116-117 (1,2) (carte)
• Le démantèlement de l’URSS
page 102 (a, b, c)
8. la décolonisation
• L’ébranlement des empires
page 140 (a,b)
• La guerre d'Indochine
pages 138-139 (carte) ; 146-147; 142 (1,b) 290 (1,2),291(5)
• L’Afrique et l’Océanie décolonisées
pages 144 (a,b,c) (1); 145 (2,5)
• La conférence de Bandoung
page 156 (1,2)
9. La France de 1945 à 1969
• Une République vite affaiblie
• La chute de la IVe République
• Un nouveau régime politique
• L’apogée de la France gaullienne
• Le septennat interrompu
• Les Trente Glorieuses
• Une société de communication
10. L’Union européenne en construction
• La Communauté Economique Européenne
• Les Institutions européennes
• La UE dans le nouveau contexte international (1990)
• Un élargissement sans précédent
• Une intégration européenne en marche
page 288 (a, b, c)
pages 292 (b, c) 293 (3)
pages 296 (a, b, c) ; 297 (6)
pages 310 (a, b, c) ; 315 (5)
page 316 (a, b, c)
pages 36 (a, b, c) ; 37 (5,6)
pages 52 (a, b, c) ; 54 (a, b)
page 224 (a, b, c)
pages 226 (1) ; 227 (3, 4, 6)
page 252 (a, b, c)
pages 256 (a, b, c) ; 257 (5,6)
page 269 (a, b, c)
Argomenti in italiano
1. "Crisi di fine secolo" e età giolittiana
1.Imperialismo e colonialismo. 2. l'Italia nell'età dell'imperialismo. 3. Dalla "Crisi di fine secolo"
all'età giolittiana. 4. L'età giolittiana: le luci e le ombre 5. Politica estera di Giolitti e crisi balcanica
2. La Prima guerra mondiale
1. l'Italia nella Grande guerra
30
3. Il Fascismo italiano
1. L'Italia del dopoguerra e le origini del fascismo. 2. l'ascesa del Fascismo. 3. I partiti del
dopoguerra. 4. Dalla marcia su Roma alla Legge Acerbo. 5. Dal caso Matteotti alla stabilizzazione
del regime. 6. Le "leggi fascistissime"; l'OVRA, il controllo della stampa. 7. la società italiana
durante il Fascismo. 8. Gli intellettuali e il fascismo: tre casi: Carlo Levi, C.Pavese; A.Gramsci. 9.
La politica economica fascista: la "quota 90". 10. La politica economica fascista al servizio della
politica estera. 11. La guerra d'Etiopia e le sue conseguenze. 12. Dalla guerra di Spagna al Patto
d'acciaio.
4. La rivoluzione russa
1.La Russia prima della rivoluzione; arretratezza e protesta sociale. 2. Dalla guerra civile all'ascesa
di Stalin. 3. Le "purghe" staliniane, l'eliminazione del gruppo dirigente bolscevico
5. La II guerra mondiale
1.Dall'inizio della guerra alla capitolazione della Francia. 2. l'Italia dalla "non belligeranza”all'entrata
in guerra. 3. La battaglia d'Inghilterra. 4. La guerra di Grecia e l'invasione dell'Asse nei Balcani. 5.
Stalingrado. 6. Lo sbarco alleato in Sicilia e il 25 luglio; la crisi del consenso al regime. 7. L'Italia
dal 25 luglio all' 8 settembre. 8. La Repubblica di Salò e l'inizio della Resistenza; la fuga del re, le 4
giornate di Napoli, Cefalonia, il 16/10/43) 9. La partecipazione della Repubblica di Salò alla
"soluzione finale". 10. La Resistenza, le sue fasi; il CLN e le sue componenti, le stragi nazifasciste,
la liberazione.
6. L’Italia del dopoguerra
1. Dal 25 aprile al 2 giugno 2. Excursus: la questione cattolica dall'Unità al dopoguerra, Stato e
Chiesa nella Costituzione; il problema della libertà religiosa (Cost. artt. 7-8-33). 3. I trattati di pace;
i nuovi confini e le autonomie locali e culturali (Cost. artt. 5-6). 4. I partiti dell’Italia repubblicana; Il
Piano Marshall; le elezioni del '48 e il centrismo; la "legge truffa". 5. La ricostruzione e la riforma
agraria 6. Il “miracolo economico” 7. Il centrosinistra 8. Mutamenti socioculturali nell’Italia degli anni
’60 9. Il 1968-69 10. L’Italia di Piazza Fontana e delle Brigate Rosse (1969-1980) 11. Crisi e
ristrutturazione economica (1970-1980). 12. L’Italia nella costruzione europea
Prof. Emilio Florio
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Docenti: prof.ssa Silvia MINARDI – prof. Charles PRICE
T.Coleridge
The Rime of the Ancient Mariner*
E.Hemingway
The Old Man and the Sea*
S.Beckett
Waiting for Godot*
Journey
Jane Austen
Pride and prejudice*
The Theatre of the Absurd
ROMANTICISM
General features
In particular:
The artistic creation
-
I wandered lonely… (Wordsworth)
The solitary reaper
Lord Byron
- Childe Harold's Pilgrimage
- Prometheus
- Don Juan
The Old Man: a hero?
The Sea: nature ➔ struggle
E.Hemingway,
A Farewell to Arms
MODERNISM
J.Joyce:
-
COLONIALISM and
POST COLONIAL Literature
A portrait of the artist as a young man
The Dubliners
Ulysses
journey
Yeats, The second coming
The war poets
- R.Brooke, The soldier
- S.Sassoon, Glory of Women
- W.Owen, Dulce et Decorum
dandy / Dandyism: Oscar Wilde
The Picture of Dorian Gray
(a failed hero?)
AESTHETICISM
failed heroes
T.S.Eliot
- The love song of J.Alfred Prufrock
- The Waste Land
- The four quartets
Tipi di modulo: *Modulo "Incontro con un'opera"; Modulo Autore ; Moduli tematici: Journey Failed heroes; Moduli storici-letterari
31
S.Rushdie
Midnight’s Children
J.Conrad:
Heart of Darkness
Light / Darkness
Innocence / Experience
Dopo il 15 maggio 2014, si completa il modulo “Colonialism and Post Colonial Literature”
Libro di testo in adozione:
Thomson, Maglioni, NEW LITERARY LINKS, Cideb
Giudizio sulla classe e sul lavoro svolto
LE RAGIONI DI UNA SCELTA
La programmazione per moduli del programma di letteratura inglese è stata da me riconosciuta come la più rispondente alle finalità e agli obiettivi
individuati nel piano di lavoro in quanto:
1. consente di superare la visione cronologica globale che caratterizza i programmi tradizionali;
2. focalizza, di volta in volta, un genere, un tema o anche un limitato spazio cronologico che lo studente riesce a padroneggiare e all'interno del
quale si propone un approfondimento;
3. consente di proporre, in modo esplicito, insieme ai contenuti, una serie di esercizi che rendono lo studente protagonista attivo della costruzione
del proprio sapere;
4. consente di creare un patrimonio di conoscenze opportunamente strutturate su momenti forti della produzione letteraria, tali da costruire un
sistema di riferimento valido per le integrazioni successive.
L'ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Programmare per moduli la letteratura inglese ha significato ripensare il mio piano di lavoro procedendo per blocchi (moduli) di attività che si
sviluppano attorno a momenti forti. L'asse cronologico rimane elemento di base su cui ancorare l'insieme del curricolo, ma ogni modulo, lungi
dall'esaurire l'argomento, oltre a dare delle conoscenze, doveva soprattutto fornire un metodo per sviluppare la curiosità e la capacità di allargare le
proprie esperienze di lettura nel corso della vita.
32
LA TIPOLOGIA MODULARE
Tipi di moduli predisposti per il programma di letteratura inglese9:
✓ Modulo stroico-letterario
✓ Modulo tematico
✓ Modulo "Incontro con un'opera"
✓ Modulo "Ritratto d'autore"
Nel corso di questo anno scolastico non è stato inserito alcun modulo "Genere letterario" dal momento che la classe aveva, nel corso del triennio,
avuto modo di studiare il genere teatrale, il genere poetico e il romanzo nel corso degli anni precedenti.
OBIETTIVI DISCIPLINARI E METODOLOGICI
Gli obiettivi di insegnamento della lingua inglese sono i seguenti:
conoscenza di aspetti significativi della letteratura straniera secondo quanto previsto nella programmazione del dipartimento Lingue Straniere del
Liceo
- consolidamento e potenziamento della capacità di comprensione e di produzione orale e scritta con conseguente riconoscimento ed utilizzo di
registri linguistici specifici
- riflessione sulla cultura e civiltà straniera
- decodifica e analisi di testi letterari individuando i temi, la successione delle azioni, la psicologia dei personaggi e lo stile dell'autore - conoscenza
dei contenuti delle opere lette e indicate in programma con *
- collegamenti e raffronti fra vari testi ed autori, evidenziando elementi di continuità e / o di innovazione
- contestualizzazione dei testi esaminati utilizzando anche le conoscenze acquisite nelle altre discipline
- collegamento tra il sistema di valori presente nel testo e quello del periodo in cui fu scritto; confronto con il sistema di valori contemporaneo
- valutazione personale dei contenuti proposti con giustificazione del proprio punto di vista
- organizzazione autonoma della presentazione di un argomento o analisi di un testo
-
9
Si fa riferimento alle categorie individuate e illustrate in una pubblicazione dell'IRRSAE Emilia Romagna (A.Colombo - a cura di - La letteratura nel triennio.
Proposta di un curricolo modulare, Cappelli ed 1990, pp.35 segg.).
33
STRATEGIE DIDATTICHE
La lettura del testo e la sua analisi hanno fornito lo spunto per la conoscenza dell'autore, delle tematiche presenti nella sua opera e per
collocarlo all'interno della storia letteraria, operando collegamenti con altri autori e confrontandolo, quando possibile, anche con la realtà
presente.
E' stata curata con particolare attenzione l'abilità di comprensione della lingua scritta di vario genere (letterario, attualità) e la produzione
personale di testi.
Nello svolgimento delle lezioni si è sempre tenuto conto anche gli obiettivi generali indicati nella programmazione del consiglio di classe.
STRUMENTI E METODI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
I compiti in classe sono stati strutturati in modo da valutare la capacità di comprensione scritta e la produzione. Per la produzione scritta si sono
utilizzati i seguenti criteri:
-
contenuto
-
articolazione del testo
-
correttezza formale
Per la comprensione scritta si sono seguiti i seguenti criteri:
-
individuazione delle informazioni principali
-
individuazione delle informazioni secondarie
-
effettuazione di collegamenti
-
effettuazione di inferenze
34
Standard minimi richiesti
Contenuto
Articolazione
Correttezza formale
Comprensione
Conoscenza contenuti
Esposizione
Esposizione
Comprensione delle
fondamentali
semplice
abbastanza corretta
informazioni principali
Nella valutazione della produzione orale sono stati considerati i seguenti criteri:
-
capacità di analisi del testo
-
informazione sui contenuti
-
scorrevolezza espositiva
-
correttezza formale
Standard minimi richiesti
Contenuto
Esposizione
Correttezza formale
Analisi del testo
Conoscenza contenuti
Esposizione
Esposizione
Individuazione delle
fondamentali
semplice
abbastanza corretta
caratteristiche essenziali del
testo dato
Alla fine del triennio, la classe ha raggiunto un livello complessivamente soddisfacente di padronanza delle competenze linguistiche. Per quanto
riguarda la produzione scritta, i risultati raggiunti sono complessivamente positivi, decisamente buoni solo per un ristretto numero di alunni che, grazie
alla costanza nell’impegno e ad un metodo attento anche ai minimi particolari, ha raggiunto nel corso del quinquennio e in particolare durante
quest’ultimo anno di corso, un livello buono di competenza nella comprensione e produzione scritta. La padronanza del mezzo linguistico nelle prove
orali raggiunge livelli soddisfacenti soprattutto quando è supportata da conoscenze rielaborate al di là di uno studio meramente ripetitivo e
mnemonico.
I docenti:
Prof.ssa Silvia Minardi ______________________
Prof. Charles Price _____________________
35
LINGUA E LETTERATURA FRANCESE
prof.ssa Donatella ANGIOLINI – prof.ssa Muriel MORIN
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Realismo e Naturalismo
Parnassianesimo
Simbolismo
Avanguardie
Dada e Surrealismo
Il romanzo d’introspezione
7. Esistenzialismo
8. Il teatro dell’assurdo
9. La crisi delle forme
1.a. V. Hugo
1.b. Stendhal
1.c. H. de Balzac
1.d. G. Flaubert
1.e. G. de Maupassant
1.f. E. Zola
Analisi testuale di passi d’autore, inquadrata nella
produzione dell’autore stesso, nella sua biografia essenziale
nonché nel contesto storico, economico, scientifico, sociale,
artistico e letterario corrispondente, con particolare
attenzione al periodo fra il 1870 e i giorni nostri.
- lo scrittore impegnato
- il socialismo umanitario
- analisi testuale:
“Dieu le veut!...” (Les Rayons et les Ombres)
“ Demain dès l’aube…” (Les Contemplations)
“ Monsieur, dit le brigadier… ” (Les Misérables)
- la rappresentazione della società contemporanea
- analisi testuale:
“La petite ville de Verrières...” (Le Rouge et le noir)
- La Comédie Humaine: caratteristiche
- la tecnica descrittiva
- la figura paterna in Père Goriot e Eugénie Grandet
- il ruolo del denaro nella vita e nell’opera di Balzac
- analisi testuale: " Cette première pièce..."(Le Père Goriot )
-analisi tematica :
“ M. Grandet n’achetait jamais…”(Eugénie Grandet)
- Madame Bovary e il bovarisme
- Les Trois Contes
- tecniche narrative
- analisi testuale de:
“Le coeur d’Emma lui battait un peu…” (Madame
Bovary)
“Emma ne dormait pas..” (Madame Bovary) –
fotocopia “Elle était assise…” (Madame Bovary) – fotocopia “Les herbages lui envoyaient l’odeur…” (Trois
Contes) – fotocopia - la struttura narrativa della novella
- la tecnica impressionista
- la critica sociale : Boule de suif
- i racconti fantastici
- analisi testuale de:
“Mais un cri horrible…” (Le Horla)
La Becasse
- pensiero e stile
- il ciclo dei Rougon-Maquart
- analisi testuale de:
“C’était une salle assez vaste…” (Germinal)
“Gervaise avait repris…” (L’Assommoir) –fotocopia “Et Mouret regardait…” (Au Bonheur des femmes)
“ Est-ce que tu ne pourrais pas… ”(Thérèse Raquin) –
fotocopia36
2. Th. Gautier
3.a. Ch. Baudelaire
3.b. P. Verlaine
3.c. A. Rimbaud
4.a. G. Apollinaire
4.b. A. Gide
5.a. T. Tzara
5.b. A. Breton
5.c. P. Eluard
5.d. L. Aragon
6. M. Proust
7.a. J.-P. Sartre
7.b. S. de Beauvoir
- analisi tematica : "L’Art " (Émaux et Camées)
- estetica e stile
- la funzione del poeta
- la teoria delle corrispondenze
- lo spleen
- struttura de Les Fleurs du Mal
- analisi testuale de:
"L' Albatros" (Les Fleurs Du Mal)
"Correspondances" (Les Fleurs Du Mal)
"Harmonie du soir" (Les Fleurs Du Mal) –fotocopia "Spleen LXXVIII" (Les Fleurs Du Mal)
"A une passante" (Les Fleurs Du Mal) –fotocopia-analisi tematica de :
“Le Serpent qui danse” (Les Fleurs Du Mal) –fotocopia
"L' Etranger" (Le Spleen de Paris)
- estetica e stile
- analisi testuale de:
" Art poétique " (Jadis Et Naguère )
" Chanson d’automne " (Poèmes saturniens) –
fotocopia " Il pleure dans mon cœur " (Romances Sans Paroles)
fotocopia "Clair de lune" (Fêtes galantes)
- estetica e stile
- le poète voyant
- analisi testuale de:
" Voyelles" (Poésies)
" Aube " ( Les Illuminations ) –fotocopia- estetica
- analisi testuale de:
“Zone” (Alcools), vv.1-29 – fotocopia
“Le pont Mirabeau” (Alcools)
“Cœur couronne miroir”(Calligrammes)
“ Cette adorable personne…”(Calligrammes) – fotocopia
- lettura integrale, analisi tematica e stilistica di alcuni passi
della Symphonie pastorale
- analisi tematica:
“Hirondelle végétale”– fotocopia - analisi tematica:
" Vigilance” (Le révolver à cheveux blancs) –fotocopia- analisi tematica de:
“ Liberté” (Poésie et Vérité) -fotocopia “Courage” (Au rendez-vous allemand) –fotocopia- analisi tematica de:
“ Parti-pris” (Feu de joie) –fotocopia- la memoria involontaria
- analisi testuale de:
“Il y avait déjà bien des années…” (Du côté de chez Swann) –
fotocopia- pensiero e caratteristiche
- lettura integrale, analisi tematica e stilistica di alcuni passi
di Les Mouches
- analisi tematica de
“J’avais perdu…” (Mémoires d’une fille bien rangée) –fotocopia
37
7.c. A. Camus
8.a. E. Ionesco
8.b. S. Beckett
9.a. A. Robbe-Grillet
9.b. J. Prévert
9.c. L. S.Senghor
Approfondimenti
(a gruppi)
- pensiero e caratteristiche
- analisi tematica de “Le soir, Marie est venue…”(L’Etranger) –
fotocopia- analisi tematica de “ Est-ce qu’il y a le feu chez vous?” (La
Cantatrice chauve) –fotocopia- analisi testuale de “Regarde l’Océan!” (Fin de partie) –
fotocopia- analisi tematica de “A… est allongée” (La Jalousie) –
fotocopia- analisi tematica de
“La Guerre” (Paroles) –fotocopia “Alicante” (Paroles) –fotocopia- analisi tematica de “Femme nue, Femme noire” (Chants
d’ombre) – fotocopia-
Introduction historique (de 1870 à nos jours):
• De la révolution industrielle à la révolution
informatique (internet) ;
• Les conflits et la décolonisation (de la guerre franco
–prussienne à aujourd’hui) ;
• Les idées sociales (de la Commune de Paris aux
objectifs sociaux d’aujourd’hui) ;
• Les progrès scientifiques ( de la fin du XIXème
siècle à aujourd’hui) ;
• La condition féminine (de Louise Michel aux
difficultés de la femme d’aujourd’hui dans le
monde) ;
• L’art (de Millet à l’Art Moderne).
RISORSE MATERIALI
1.
2.
3.
4.
libro di testo in adozione : D. D’Alessandro, LittérAction, vol.2, ed. Signorelli
fotocopie di testi significativi non presenti nel libro di testo
A. Gide, La Symphonie Pastorale
J.-P. Sartre, Les Mouches
Giudizio sulla classe
L’interesse e la partecipazione attiva degli studenti per la materia, complessivamente discreti
nei primi tre anni di corso, sono decisamente aumentati lo scorso anno scolastico. Il buon clima
di lavoro instauratosi ha favorito il progresso nell’apprendimento linguistico, che poteva definirsi
generalmente buono, soprattutto all’orale, con diversi casi di eccellenza. Nel corso dell’attuale
anno scolastico la classe ha lasciato cadere, soprattutto allo scritto, la ragguardevole
competenza linguistica di cui poteva vantarsi. Ciononostante, due alunne hanno sostenuto gli
esami DALF e hanno conseguito la certificazione C1.
A marzo di quest’anno due studentesse si sono rese disponibili a partecipare ad uno scambio di
una settimana con il Lycée “E. Branly” di Nogent-sur-Marne, nei pressi di Parigi: nel corso di
questa esperienza, le alunne hanno seguito ogni mattina e per l’intero periodo una serie di
lezioni di letteratura e storia francese per un totale di 20 ore. La stessa opportunità era stata
colta in terza da altri tre studenti.
38
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche scritte del corrente anno scolastico sono consistite essenzialmente nella
presentazione di testi di prove d’esame ESABAC degli anni passati. Per le correzioni e le
valutazioni ho fatto ricorso alla griglia concordata con i colleghi ESABAC di Lingua francese a
livello regionale (vedi allegato).
Per la valutazione delle prove orali ho tenuto in considerazione la competenza linguistica, la
scorrevolezza espositiva, la conoscenza dei contenuti, la capacità di articolazione, di analisi, di
sintesi, di operare collegamenti e la capacità critica.
STANDARD MINIMI RICHIESTI
Contenuto
Conoscenza dei
contenuti
fondamentali
Articolazione
Esposizione
semplice
Correttezza
formale
Esposizione
abbastanza
corretta
Comprensione
Analisi del testo
Comprensione
Individuazione
delle informazioni delle
principali
caratteristiche
essenziali del
testo proposto
docenti: prof.ssa Donatella ANGIOLINI
prof.ssa Muriel MORIN (conversazione)
39
LINGUA E LETTERATURA SPAGNOLA
prof.ssa Santa SELVAGGIO – prof.ssa Maria Rosa ADRIA PEREZ
Le prime settimane dell'anno scolastico sono state dedicate alla revisione delle strutture
sintattiche studiate nel corso del quarto anno.
Successivamente, la classe è stata preparata ad affrontare le prove d'esame attraverso
esercitazioni scolastiche e domestiche in vista delle simulazioni ufficiali stabilite dal Consiglio di
Classe e dell'Esame di Stato.
Per quanto riguarda il programma di quinta, ci si è dedicati allo studio della letteratura a partire
dal Romanticismo privilegiando un approccio critico ai testi proposti (poesie, opere in prosa e
testi teatrali) senza tralasciare la conoscenza degli autori e del periodo letterario a cui
appartiene l'opera scelta.
Il libro di testo di letteratura è:
“CONTEXTOS LITERARIOS” – Autori: L. Garzillo - R. Ciccotti - A. Gallego González - A.
Pernas Izquierdo - Ed. Zanichelli
Oltre alla lezione frontale partecipata, sono stati svolti lavori di gruppo e altre attività durante le
ore di compresenza con l'insegnante madrelingua prof. Adria Pérez.
PROGRAMMA DI LETTERATURA
• EL SIGLO XIX: EL ROMANTICISMO
Marco histórico y social. La independencia de las colonias americanas. Marco artístico.
Marco literario: el Romanticismo. La poesía romántica. "La canción del pirata" de José
de Espronceda. Gustavo Adolfo Bécquer: "Rimas": II - VII - XXIII - XLII. La prosa en el
Romanticismo: Mariano José de Larra y el costumbrismo: "Un reo de muerte" (pagg.
214, 215, 216, 218, 219, 220, 221, 222, 223, 224, 225, 226, 228, 229, 232, 234, 235 +
"Rimas II, VII, XLII scritte sul quaderno, 241, 242, 245, 246);
• EL SIGLO XIX: EL REALISMO Y EL NATURALISMO
Marco histórico y social. Marco literario. Benito Pérez Galdós: "Fortunata y Jacinta" ,
cap. III, VI, IX. Leopoldo Alas Clarín: "La Regenta", cap. III (frammento fornito alla
classe in fotocopia), XIII, XXX + visión de la película (pagg. 260, 261, 263, 264, 265,
273, 274, 275, 276, 277, 278, 279, 280, 281, 283, 284, 285).
• DEL SIGLO XIX AL XX: MODERNISMO Y GENERACIÓN DEL 98
Marco literario. El Modernismo. Rubén Darío: "Sonatina" (le ultime due strofe sono state
scritte sul quaderno). La Generación del 98. Azorín: "Antonio Azorín", "Castilla". Miguel
de Unamuno: "En torno al casticismo", "Niebla", cap. I, XXXI. Unamuno y Pirandello.
Ramón María del Valle-Inclán: "Luces de Bohemia", escena XII (pagg. 310, 311, 312,
313, 314, 315, 316, 329, 330, 331, 332, 334, 335, 336, 337, 338, 339, 340, 341, 343,
344).
• NOVECENTISMO, VANGUARDIAS Y GENERACIÓN DEL 27
Marco histórico y social. El Guernica. Marco literario. El Novecentismo y las
Vanguardias. Ramón Gómez de la Serna: las greguerías. La Generación del 27.
Federico García Lorca: "La Aurora", "Alba" (scritta sul proprio quaderno), El teatro de
Lorca: "La casa de Bernarda Alba", acto I. Los símbolos en la obra de Lorca. (pagg.
350, 351, 354, 357, 358, 361, 362, 363, 365, 366, 367, 368, 374, 375, 377, 378, 379,
380, 382).
• DE LA INMEDIATA POSGUERRA A LOS ALBORES DEL SIGLO XXI
Marco histórico y social. Marco literario: la literatura de la posguerra. La narrativa: de la
posguerra a la actualidad. El Tremendismo y la novela existencial europea. Camilo José
40
Cela: "La familia de Pascual Duarte", cap. I, cap. XII . Carlos Ruiz Zafón: "Marina", cap. III. .
(pagg. 408, 409, 410, 416, 460, 461, 462, 463, 464, 465, 466, 467, 476, 477, 478, 506, 507,
508).
•
LITERATURA HISPANOAMERICANA
Marco literario: la narrativa; el realismo mágico; la poesía. Pablo Neruda. Gabriel García
Márquez: "Cien años de soledad", cap. IV. Mario Vargas Llosa: "La ciudad y los perros".
(pagg. 527, 528, 529, 530, 540, 541, 542, 543, 555, 556, 557, 558).
Giudizio sulla classe
Nel corso del presente anno scolastico, la classe si è posta positivamente dal punto di vista
comportamentale. Per quanto riguarda, invece, la partecipazione al dialogo educativo e alle
attività di volta in volta proposte, si rileva un gruppo classe distinto in tre gruppi: 1) una parte
che partecipa attivamente alle lezioni, con opportuni interventi e/o contributi e che a casa svolge
i lavori assegnati; 2) una parte che partecipa saltuariamente; 3) una parte che non interviene
mai.
docenti: prof.ssa Santa SELVAGGIO
prof.ssa Maria Rosa ADRIA PEREZ (conversazione)
41
STORIA DELL’ARTE
Prof. Tarcisio Riva
Contenuti, nuclei fondanti della disciplina
L’OTTOCENTO
• Neoclassicismo
0 L’Architettura tra Illuminismo e Neoclassicismo: temi e tipologie
• Romanticismo
1 Contesto culturale; tematica romantica del Sublime; fattori fondanti
2 Il paesaggio nella pittura romantica: Friedrich, Turner, Constable (analisi di opere
significative)
3 La realtà e la storia: Gericault, Delacroix, Hayez (analisi di opere significative)
4 L’io irrazionale nell’opera di Füssli e Blake
5 Il caso di Goya: dai Capricios al 3 maggio 1808
• Realismo
6 Contesto generale e fattori determinanti il cambiamento
7 Il paesaggio realista: i pittori di Barbizon; Corot
8 Pittori realisti in Francia: Courbet, Millet, Daumier (analisi di opere significative)
9 Il Realismo in Italia: l’esperienza dei Macchiaioli
• Impressionismo
10 Oltre il Realismo: Manet lo scandalo del Dejeuner e dell’Olympia
11 I fattori costitutivi e le esperienze di Monet, Degas e Renoir (analisi dei loro percorsi e di
opere significative)
• Architettura nella seconda metà dell’Ottocento, tra nuovi materiali ed eclettismo
• Oltre l’Impressionismo:
12 Il Neo-impressionismo di Seurat
13 Le esperienze e i percorsi di allontanamento dall’Impressionismo di Cézanne, Gauguin,
Van Gogh (analisi di opere significative)
• Simbolismo in Francia; gli esempi di Moreau e Redon
• Scultura di fine Ottocento: Rodin
• Divisionismo in Italia: Segantini, Previati, Pellizza da Volpedo
• Art Nouveau
14 Le esperienze di Klimt e di Gaudì
IL NOVECENTO
• Avanguardie storiche: aspetti costitutivi
15 Fauves: Matisse
16 I precedenti dell’Espressionismo: Ensor e Munch
17 Die Brücke
18 Cubismo e Picasso
19 Futurismo
20 Astrattismo: Kandinsky
21 Metafisica di De Chirico
22 Dadaismo
23 Surrealismo: Magritte, Dalì, Mirò
24 Artisti che non hanno partecipato direttamente all’esperienza delle Avanguardie: École
de Paris
Libro di testo: O. Calabrese, Comunicarte, Vol. 5° e 6°, Le Monnier
Prof. Tarcisio Riva
42
FILOSOFIA
Prof. Emilio FLORIO
L'Idealismo
Fichte: 1. la scelta tra dogmatismo e idealismo; 2. La dottrina dei tre principi 3. L'unificazione di
Ragion pura e pratica 4. Dall'Io empirico all'Io assoluto; 5. La dottrina politica e i Discorsi alla
Nazione tedesca. Schelling: 1. Filosofia Trascendentale e filosofia della Natura, 2. L'arte come
organo della filosofia
Hegel: 1. Vita e opere; 2. La razionalità del reale, "il vero è l'intero"; 3. La filosofia come
"sapere assoluto"; 4. “Comprendere” e “giudicare” la funzione della filosofia; 5. Essenziale e
accidentale; 6. La dialettica; 7. La Fenomenologia dello Spirito: Coscienza, Autocoscienza e
Ragione; 8. Struttura dell'Enciclopedia; 9. La Logica; 10. La filosofia della Natura; 11. La
filosofia dello Spirito; 12. Lo Spirito soggettivo 13. Lo spirito oggettivo: Diritto, Moralità, Eticità;
14. L’eticità: la famiglia, la società civile e lo Stato; 15. Lo stato nella storia: l'"astuzia della
ragione" e gli individui; 16. Lo Spirito assoluto: arte, Religione e Filosofia
La sinistra hegeliana e Marx
1. La Sinistra e la Destra hegeliana;
Feuerbach 1. Vita e opere; 2. Le critiche a Hegel; 3. La religione come alienazione e la
“filosofia dell’avvenire”
Marx ed Engels: 1. La concezione materialistica della storia 2. Il distacco dal "socialismo
utopistico" e dalla “Sinistra hegeliana” 3. La critica dell'ideologia; 4. l'alienazione economica ; 5.
Il Manifesto del partito comunista; 5." le crisi cicliche” del capitalismo e la “proletarizzazione”;
6. Il Capitale: l'accumulazione originaria; 7. Il valore/lavoro, valore d'uso e di scambio, il
"feticismo delle merci"; 8. Il plusvalore; 9. La diminuzione tendenziale del saggio di profitto e il
"crollo" del capitalismo
il Positivismo
Comte: 1. il positivismo sociologico; 2. La “legge dei tre stadi”; 3. Un nuovo ordine delle scienze
4. “Ordine progresso”: la sociocrazia
Darwin: 1. l'evoluzionismo e le sue conseguenze filosofiche
Spencer : 1. Il positivismo evoluzionista 2. I “primi principi”; 3. Filosofia e religione; 4. La storia
come progresso, la giustificazione dell’imperialismo
Schopenhauer
1. Cenni biografici; 2. Il mondo come volontà;
2. Il velo di Maya; 3. Il mondo come
rappresentazione: la condizione umana le illusioni sulla vita; 4. Le vie della liberazione dal
dolore e la Noluntas ; 5. Importanza di Schopenhauer nella cultura moderna; 6. Freud e
Schopenhauer: Eros e Tanathos
Nietzsche
1. Cenni biografici; 2. La "Nascita della tragedia"; 3. Apollineo e dionisiaco; 4. La storia come
decadenza, 5. Il rapporto con Schopenhauer e Wagner; 6. L'utilità e il danno della Storia per la
vita; 7. La critica della morale, il metodo genealogico, la morale dei signori e degli schiavi;
8."Come il mondo vero divenne favola": l'invenzione dell’oltremondo; 9. Nietzsche e il suo
tempo; 10. La “Morte di Dio”; 11. Lo Zarathustra: l'annuncio del superuomo, nichilismo attivo e
passivo la volontà di potenza, l’Eterno ritorno; 12. l'Anticristo 13. Il prospettivismo
nietzscheano, 14. Superuomo o Oltreuomo? L’interpretazione di Nietszche nel XX secolo
Freud
1. La scoperta dell'inconscio; 2. Le vie di accesso all’inconscio; 3. Il rapporto psicoanalitico; 4.
Le due topiche: la nevrosi, la nuova immagine dell'individuo, 5. Il disagio della civiltà
L'esistenzialismo
Kirkegaard 1. Kierkegaard contro Hegel; 2. Singolarità e angoscia, 3. Angoscia e disperazione;
4. Gli stadi dell'esistenza; 5. La critica alla religione e il paradosso della fede
43
Barth 1. La crisi morale e spirituale del primo dopoguerra e "La lettera ai Romani"
Heidegger 1. Cenni su Husserl e il metodo fenomenologico; 2. "Essere e tempo": il "Dasein";
3. L'analitica esistenziale: Paura e angoscia; 4. L'esistenza inautentica e l'essere per la morte;
5. Storia e "destino"; Sartre 1. Il personaggio Sartre; 2. Le opere; 3. Esistenza ed essenza
4. L'essere e il Nulla; 5. La "nausea"; 6. L'essere in sé e l’essere per sé, l’essere come
progetto; 7. L'esistenza come libertà e responsabilità, 8. La critica della ragione dialettica
Libro di testo:N.Abbagnano, G.Fornero Il nuovo protagonisti e testi della filosofia ed. Paravia,
voll. 3A-3B
Prof. Emilio Florio
44
MATEMATICA
prof.ssa Adriana Carrara
U. D. 1 LE FUNZIONI
1.1 Richiami sul concetto di funzione, in particolare : funzione crescente, decrescente, pari,
dispari e periodica.
1.2 Classificazione delle funzioni reali
1.3 Ricerca del dominio di una funzione e studio del segno
U. D. 2 ELEMENTI DI TOPOLOGIA IN R
2.1 Elementi di topologia della retta: intervalli, intorni e punti di accumulazione
2.2 Insiemi aperti e chiusi; insiemi limitati e non
U. D. 3 LIMITI DELLE FUNZIONI NUMERICHE REALI
3.1 Limiti delle funzioni numeriche reali: definizione topologica ed interpretazione grafica
3.2 Teoremi sui limiti: di unicità (con dimostrazione); della permanenza del segno (solo
significato
geometrico); del confronto (con dimostrazione)
3.3 Le operazioni sui limiti: teorema della somma, del prodotto e del quoziente ( senza dim.)
3.4 Le forme indeterminate
3.5 Limiti notevoli, in particolare sen x / x (con dimostrazione)
3.6 Calcolo dei limiti
U. D. 4 CONTINUITA’ E DISCONTINUITA’ DELLE FUNZIONI
4.1 Continuità di una funzione in un suo punto ed in un intervallo
4.2 Teoremi sulle funzioni continue: Teorema di Weierstrass e teorema di esistenza
degli zeri (solo interpretazioni geometriche)
4.3 Punti di discontinuità di una funzione
4.4 Asintoti del diagramma di una funzione
4.5 Grafico probabile di una funzione
U. D. 5 DERIVATE DELLE FUNZIONI REALI IN UNA VARIABILE
5.1 Retta tangente ad una curva, rapporto incrementale e relativo significato geometrico
5.2 Definizione di derivata di una funzione e relativo significato geometrico
5.3 Punti stazionari e punti di non derivabilità
5.4 Correlazioni fra continuità e derivabilità
5.5 Derivate fondamentali: formule di derivazione delle funzioni elementari
5.6 Enunciati dei teoremi sul calcolo delle derivate: derivata della somma, del prodotto e del
quoziente
5.7 Derivata delle funzioni composte
5.8 Derivate di ordine superiore al primo
5.9 Teoremi fondamentali delle funzioni derivabili: Teorema di Lagrange e Teorema di Rolle,
(solo interpretazioni geometriche); enunciato del Teorema di De L’Hospital e applicazione
della regola relativa
U. D. 6 APPLICAZIONI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE
6.1 Equazione della retta tangente ad una curva
6.2 Funzioni crescenti e decrescenti
6.3 Massimi e minimi di una funzione: definizioni e ricerca
6.4 Concavità e flessi di una funzione: definizioni e ricerca
45
U. D. 7 STUDIO DI FUNZIONE
7.1 Studio di una funzione con particolare riferimento allo studio completo delle
funzioni
razionali e razionali fratte
Bibliografia:
Testo adottato
N.Dodero-P.Baroncini-R.Manfredi “Lineamenti di matematica” vol. 5 - editore Ghisetti e Corvi
Giudizio sulla classe
La classe ha raggiunto nel complesso risultati positivi, sia nel profitto che nell’interesse
dimostrato nei confronti della disciplina ed il livello medio di preparazione raggiunto può dirsi
soddisfacente.
Gli alunni sono stati continuamente stimolati a partecipare in modo attivo alle lezioni ed a
riflettere sui vari argomenti proposti. Buona parte della classe ha quindi risposto positivamente,
nonostante la poca attitudine di alcuni studenti che, pur assolvendo regolarmente agli
adempimenti scolastici, non hanno maturato una reale consapevolezza degli argomenti trattati.
Soprattutto ad inizio anno per alcuni di essi si è evidenziata una certa difficoltà nell'affrontare
con la dovuta serietà e maturità un ritmo di lavoro adeguato.
Pertanto si distinguono all’interno della classe due gruppi: uno particolarmente motivato,
costante nell’impegno, predisposto ad uno studio adeguato della disciplina, con una discreta
disponibilità al lavoro e buone capacità di apprendimento; un altro meno interessato, con un
livello di conoscenze poco adeguato, a causa di uno studio superficiale, mnemonico e
dispersivo, probabilmente dovuto anche ad un metodo di studio non appropriato ed a lacune
pregresse.
Corretto il rapporto con tutto il gruppo-classe e sereno il clima relazionale; la maggior parte
degli alunni, si è impegnata in modo adeguato anche di fronte a risultati non positivi.
Pertanto gli obiettivi metodologici e disciplinari sono stati raggiunti e le strategie didattiche
adottate si sono rivelate efficaci in quanto si è riuscito a coinvolgere gli alunni, alternando
momenti di lezione frontale a momenti di discussione e di esercitazione, in modo tale da
stimolare la partecipazione e acquisire maggior autonomia e sicurezza.
Il programma di analisi è stato ultimato come previsto: si è dato più rilievo alle applicazioni,
soprattutto relative allo studio completo di una funzione; le varie unità didattiche sono state
proposte in modo graduale per dare la possibilità di seguire e di ben assimilare gli argomenti
proposti. Si è cercato, inoltre, di far acquisire agli alunni un linguaggio appropriato.
Prof.ssa Adriana Carrara
46
47
SCIENZE
Prof.ssa FRANCESCA DUCA
APPARATO RIPRODUTTORE DEL CORPO UMANO
Cenni su apparato riproduttore maschile e femminile. Cenni di fecondazione e gravidanza
Tecniche contraccettive. Malattie a trasmissione sessuale.
LA RIPRODUZIONE CELLULARE
Fondamenti della riproduzione cellulare. La divisione cellulare in un organismo procariote La
divisione cellulare in un organismo eucariote: interfase,mitosi e citodieresi. Divisione
cellulare e riproduzione asessuata. Regolazione del ciclo cellulare e cellule tumorali.
PRINCIPI DELL’EREDITARIETÀ BIOLOGICA
Concetto di gene. Mendel e l’origine della genetica. Ereditarietà di un singolo carattere: la
legge della segregazione. Ereditarietà di caratteri multipli: la legge dell’assortimento
indipendente. Malattie genetiche umane. Interazioni alleliche e interazioni geniche. La
trasmissione ereditaria del sesso e dei geni legati al sesso. Gruppi di associazione, mappe
cromosomiche, ricombinazioni e mutazioni.
GENETICA MOLECOLARE
Il DNA e la molecola dell’ereditarietà. Struttura del DNA: modello di Watson e Crick.
Duplicazione del DNA. Relazione tra geni e proteine. Dal DNA alla proteina: codice
genetico; trascrizione; traduzione e sintesi proteica. Mutazioni e implicazioni biologiche.
Struttura dei cromosomi. Regolazione dell’espressione genica nei procarioti.
ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA SPECIE
Darwin e la sua teoria evolutiva: verso la teoria evolutiva prima di Darwin. Sviluppo teoria
darwiniana. Prove a favore del processo evolutivo. Teoria sintetica della evoluzione.
BASI GENETICHE DELLA EVOLUZIONE
Cenni sul concetto di pool genico. Fattori che modificano le frequenze alleliche. Selezione
naturale
Giudizio sulla classe
Al termine del triennio la classe risulta composta da alunni con un comportamento generalmente
corretto, la maggior parte degli alunni ha mostrato interesse per le attività proposte, impegno e
partecipazione soddisfacenti, ed ha raggiunto una maggiore autonomia sia nell’organizzazione del
lavoro che nello studio individuale; tuttavia per un numero esiguo di alunni sono ancora da
segnalare alcune difficoltà.
Il livello di preparazione raggiunto è complessivamente più che sufficiente ove non emergono reali
eccellenze nel campo scientifico.
Per il conseguimento degli obiettivi educativi e formativi, complessivamente raggiunti dalla
maggioranza degli alunni, si è cercato di operare il più possibile collegialmente prestando
particolare attenzione alle dinamiche createsi all’interno della classe.
Attraverso il dialogo si è cercato di correggere eventuali atteggiamenti e situazioni negative e di far
riflettere gli alunni sulle loro responsabilità, mostrando disponibilità all’ascolto e al confronto, ma
anche massima fermezza.
Attraverso controlli del materiale e dei compiti assegnati si è cercato di aiutare gli alunni a
raggiungere un’adeguata organizzazione del lavoro ed una certa sistematicità nello studio, per
alcuni alunni, tuttavia sono stati necessarie maggiori sollecitazioni-
Per quanto concerne il raggiungimento degli obiettivi didattici, complessivamente conseguiti dalla
maggior parte della classe, si è operato tenendo conto dei diversi interessi degli alunni, cercando
di stimolare l’attenzione e la partecipazione attiva alle lezioni.
Come insegnante ho accertato i livelli di apprendimento di ogni alunno operando continue verifiche
durante le varie fasi dei percorsi previsti dalle programmazioni. Gli esiti delle prove sono stati
chiariti agli allievi in modo che potessero rendersi conto del proprio livello di preparazione. Per la
valutazione sono stati presi in considerazione, oltre ai dati relativi al rendimento, anche l’impegno,
l’interesse e la partecipazione alle lezioni.
Uscite, visite didattiche programmate e progetti hanno permesso di approfondire alcuni argomenti
svolti in classe nelle diverse materie, altre hanno offerto spunti di riflessione su valori importanti,
altre ancora sono state l’occasione di momenti sportivi, ludici e di aggregazione e di maggiore
conoscenza delle dinamiche relazionali-
La docente
Francesca Duca
48
EDUCAZIONE FISICA
Prof.ssa Livia Azzini
La classe ha risposto al dialogo educativo in modo puntuale e preciso.
Alcuni allievi dotati di spiccate attitudini per la materia, hanno seguito con costanza e vivacità
propositiva favorendo un fattivo clima di collaborazione e stimolo reciproco.
Il programma per tutti ha raggiunto gli obiettivi prefissati.
Contenuti:
attività pratica
- Test di ingresso di misurazione.
- Miglioramento funzionalità cardio-respiratorie:
Test di Cooper.
- Miglioramento qualità coordinative e condizionali:
Esercizi di coordinazione generale, di lateralizzazione, di percezione spazio-temporale, di
equilibrio statico e dinamico; percorsi di destrezza.
- Organizzazione di giochi di squadra
Pallavolo.
Unihoc.
Tennis tavolo.
- Attività con accompagnamento musicale:
Coreografie di aerobica e step.
Coreografie di ideazione personale singole o a coppie.
- Teoria:
- Regolamenti della pallavolo.
- Salute dinamica: la prevenzione come pratica non straordinaria.
- Disturbi dell’alimentazione.
- Prevenzione degli atteggiamenti scorretti della postura.
- Linguaggi non verbali.
- Intelligenza motoria.
- Cenni di anatomia riguardanti l’apparato locomotore.
- Tecniche di rianimazione cardio-polmonare
Prof.ssa Livia Azzini
49
Insegnamento della RELIGIONE CATTOLICA
Prof. Christian ROSSO
Programma svolto
1. L’etica e la riflessione sul comportamento umano
a. I diversi livelli dell’etica: descrittivo, normativo, parenetico e metaetico;
b. Relativismo e dogmatismo in etica;
c. La Regola d’oro: imparzialità e universalizzabilità come criteri del bene morale
d. La fallacia naturalistica
2. Etica della sessualità
a. Uomo e donna nel primo racconto della creazione (redazione sacerdotale)
b. Il racconto jahwista e sacerdotale della creazione
c. Etica generale della sessualità
d. Evoluzione psicologica della sessualità e riscoperta moderna della corporeità
3. L’omosessualità
a. Identità sessuale e orientamento sessuale
b. Identità biologica, ruolo di genere, identità psicologica
c. Il transgender: transessualismo, travestitismo e intersessualismo
d. Le Scritture e l’omosessualità. Gen 19 e Gdc 19: storia di una interpretazione
4. La bioetica di fine vita
a. Distinzione terminologica e concettuale tra eutanasia attiva e passiva, accanimento
terapeutico, suicidio assistito.
b. Etica della qualità della vita ed etica della vita come dono
5. La fecondazione assistita
a. La fecondazione assistita: procedure comuni a tutte le metodiche
b. Fecondazione omologa ed eterologa: problematiche sottese
c. La Fivet: fecondazione in vitro
d. La Gift: il trasferimento intrafalloppiano dei gameti
e. Gravidanza eterologa e surrogata. Ibridazione e clonazione
Il Docente
Christian Antonio Rosso
50
10. PERCORSI INTERDISCIPLINARI
L’ILLUSIONE DELLA CARNE E DELLA SENSUALITÀ
FRANCESE:
•
•
•
•
•
•
•
“Elle était assise…” (G. Flaubert, Madame Bovary)
“A une passante” (Ch. Baudelaire, Les Fleurs du mal)
“Le serpent qui danse” (Ch. Baudelaire, Les Fleurs du mal)
“Est-c que tu ne pourrais pas…” (E. Zola, Thérèse Raquin)
“Alicante” (J. Prévert, Paroles)
“A… est allongée” (A. Robbe-Grillet, La Jalousie)
“Femme nue, Femme noire” (L.S. Senghor, Chants d’ambre)
ITALIANO:
•
•
•
La Lupa
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
pag.139
pag.368
pag.37
STORIA DELL’ ARTE:
•
•
•
•
Maja desnuda (F. Goya, 1800)
Bagnante con i capelli lunghi (Pierre-Auguste Renoir, 1895)
Danae (Gustav Klimt, 1907)
Mains d’amants (Auguste Rodin, 1904)
IL VOLTO DEL NOVECENTO
FRANCESE:
•
La modernité: “Zone” (G. Apollinaire, Alcools)
•
La guerre:
le patriotisme: “Courage” (P. Eluard, Au rendez-vous allemand)
la dénonciation: “La Guerre” (J. Prévert, Paroles)
•
Le tragique de l’existence:
l’aliénation: “Est-ce qu’il y a le feu chez vous?” (E. Ionesco, La Cantatrice chauve)
l’incommunicabilité: “Regarde l’Océan!” (S. Beckett, Fin de partie)
l’indifférence: “Le soir, Marie est venue…” (A. Camus, L’Etranger)
•
La femme: “Reconnais-toi…” (G. Apollinaire, Calligrammes)
“J’avais perdu…” (S. de Beauvoir, Mémoires d’une jeune fille rangée)
51
ITALIANO:
•
•
•
•
•
Ritratto di un esteta: Andrea Sperelli
La vita non conclude
Adriano Meis e la sua ombra
La vita è una malattia
Soldati
pag.353
pag.550
pag.594
pag.677
pag.95
STORIA DELL’ ARTE:
•
•
•
Il grido, (Edvard munch, 1893)
Ritratto di Dédie (Amedeo Modigliani,1918)
Autoritratto, (Gino Severini, 1912-13)
52
11. ALLEGATI
Allegato 1
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
COMPRENSIONE
DESCRITTORE
•
•
•
•
Sicura, efficace, approfondita
Completa e corretta
Essenziale e complessivamente corretta
Parziale con imprecisioni
Nulla o con molte inesattezze
3
2,5
2
1,5
1
-
Completa e rigorosa
Corretta e abbastanza approfondita
Essenziale e complessivamente corretta
Parziale e/o superficiale
Frammentaria e/o scorretta
3
2,5
2
1,5
1
Articolata e originale
Corretta, con qualche riflessione critica
Adeguata
Essenziale e/o superficiale
Frammentaria e/o scorretta
3
2,5
2
1,5
1
•
ANALISI
•
-
INTERPRETAZIONE
COMPLESSIVA E
APPROFONDIMENTI
-
-
COMPETENZA LINGUISTICA
-
COMPETENZA COMUNICATIVA
PUNTI
-
-
3
Lessico ricco ed efficace. Forma accurata e fluida
2,5
Lessico vario. Forma corretta
Lessico adeguato. Forma corretta, pur in presenza
2
lievi errori e/o improprietà
à
1,5
Lessico povero. Forma non sempre corretta
1
Lessico inadeguato. Forma gravemente scorretta.
Argomentazione coerente, coesa e rigorosa
Argomentazione coerente e ordinata
Argomentazione chiara e scorrevole
Argomentazione debole, limitata e frammentaria
Argomentazione oscura e disorganica
TIPOLOGIA B: saggio breve
53
3
2,5
2
1,5
1
INDICATORI
DESCRITTORE
ANALISI E RIELABORAZIONE DEI
DOCUMENTI. UTILIZZO DEI DATI
-
-
-
ALL’ARGOMENTO
-
ORGANIZZAZIONE DELLA
STRUTTURA DEL TESTO E
ARGOMENTAZIONE
Analisi superficiale dei documenti e/o uso parziale dei 2
dati. Tesi scontata e/o poco riconoscibile. Limitata
rielaborazione personale
Analisi poco adeguata e/o uso improprio dei dati. Tesi 1,5
poco comprensibile e/o contradditoria. Minima
rielaborazione personale
Analisi carente e/o scarso uso dei dati. Tesi inesistente. 1
Mancanza di rielaborazione personale.
Ampie ed approfondite
Varie e corrette
Adeguate
Superficiali, generiche, con imprecisioni
Inconsistenti
3
2,5
2
1,5
1
Struttura chiara e coerente. Argomentazione articolata 3,5
-
Struttura ordinata. Argomentazione lineare
-
Struttura semplice e nel complesso coerente.
Argomentazione abbastanza articolata
Forma fluida e corretta, ricchezza lessicale, proprietà
espressiva
-
Forma corretta e complessiva proprietà lessicale
-
3
2,5
Struttura non completamente lineare. Argomentazione 2
incerta
1,5
Struttura e argomentazione confuse
1
Struttura del tutto disorganica. Argomentazione
inadeguata
-
-
PERTINENZA DEL TITOLO E
DESTINAZIONE EDITORIALE
Analisi nel complesso corretta e adeguato uso dei dati.
3
Tesi riconoscibile. Rielaborazione abbastanza
personale
Analisi adeguata e uso nel complesso pertinente dei 2,5
dati. Tesi coerente. Modesta rielaborazione
personale
-
-
CORRETTEZZA E PROPRIETA’
LINGUSTICA
Ampia e approfondita analisi dei documenti e personale 3,5
uso dei dati. Tesi e rielaborazione dei documenti molto
valide.
-
CONOSCENZE RELATIVE
PUNTI
3
2,5
Forma nel complesso corretta. Adeguata proprietà
à 2
lessicale
1,5
Forma incerta. Lessico povero e non sempre adeguato
Forma piuttosto trascurata con errori morfosintattici e
1
improprietà lessicali.
-
Titolo efficace. Testo conforme alla destinazione
editoriale scelta
2
-
Titolo pertinente e testo nel complesso adeguato
alla destinazione editoriale scelta
Titolo non pertinente. Testo non adeguato alla
destinazione editoriale scelta
1
-
54
0,5
TIPOLOGIA B: articolo di giornale
INDICATORI
DESCRITTORE
UTILIZZO DEI DOCUMENTI
-
ORGANIZZAZIONE DEL TESTO
-
COERENZA CON IL LINGUAGGIO E LE
MODALITA’ DELLA STRUTTURA
GIORNALISTICA (5 W, lead, riferimento
all’attualità, terza persona)
-
-
CORRETTEZZA E PROPRIETA’
LINGUSTICA
-
-
PUNTI
Uso originale ed efficace dei documenti,
anche con apporti personali
Uso appropriato dei documenti con apporti
personali
Uso corretto dei documenti con qualche
apporto personale
Uso superficiale dei documenti. Apporti
personali limitati
Uso parziale dei documenti con qualche
fraintendimento. Apporti personali sporadici
Uso sporadico dei documenti. Nessuna
apporto personale
3,5
Costruzione del testo sicura ed efficace
Svolgimento organico e ben strutturato
Svolgimento chiaro e coerente
Svolgimento a tratti disorganico
Svolgimento fortemente disorganico e
confuso
3
2,5
2
1,5
3
2,5
2
1,5
1
1
Efficace rispetto delle regole giornalistiche, 3,5
uso di un linguaggio giornalistico incisivo e
brillante
Completo rispetto delle regole giornalistiche. 3
Uso di un valido linguaggio giornalistico
Rispetto delle regole giornalistiche, uso 2,5
di un linguaggio giornalistico semplice
Parziale rispetto delle regole giornalistiche, 2
uso di un linguaggio poco giornalistico
Scarso rispetto delle regole giornalistiche. 1
Linguaggio non giornalistico
Forma fluida e corretta, ricchezza lessicale, 3
proprietà espressiva
Forma corretta e complessiva proprietà
2,5
lessicale
Forma nel complesso corretta. Adeguata 2
proprietà
à di linguaggio
Forma incerta. Lessico povero e non
sempre adeguato
Forma espressiva piuttosto trascurata con
1,5
1
errori morfosintattici e improprietà lessicali.
PERTINENZA DEL TITOLO E
DESTINAZIONE EDITORIALE
-
Titolo efficace. Testo conforme alla
destinazione editoriale
Titolo pertinente e testo nel complesso
adeguato alla destinazione editoriale
Titolo non pertinente. Testo non adeguato
alla destinazione editoriale
55
2
1,5
1
TIPOLOGIA C: tema di argomento storico
TIPOLOGIA D: tema di ordine generale
INDICATORI
ADERENZA ALLA TRACCIA
CONOSCENZE
SULL’ARGOMENTO E
CONTESTUALIZZAZIONE
DESCRITTORE
PUNTI
-
L’elaborato sviluppa in modo approfondito, originale ed 3
efficace le richieste della traccia
-
L’elaborato sviluppa in modo completo le richieste
della traccia
-
L’’elaborato sviluppa in modo adeguato le richieste
2
fondamentali della traccia
-
L’elaborato sviluppa in modo superficiale e/o parziale
le richieste della traccia
-
L’elaborato sviluppa solo in minima parte le richieste
della traccia, presentando anche qualche
fraintendimento
-
Numerose e approfondite, sostenute da una
esauriente contestualizzazione
Varie e personali, sostenute da un’adeguata
contestualizzazione
Essenziali, ma nel complesso corrette, sostenute
da una sufficiente contestualizzazione
Limitate e/o imprecise
Scarse e/o frammentarie, prive di una sufficiente
contestualizzazione
-
ANALISI ED EFFICACIA
-
DELL’ARGOMENTAZIONE
-
Analisi articolata e approfondita, argomentazione
coesa e coerente
Analisi efficace, argomentazione chiara
Analisi nel complesso corretta, sorretta da
2,5
1,5
1
3
2,5
2
1,5
1
3
2,5
2
un’’argomentazione semplice, ma chiara
-
-
Analisi superficiale, argomentazione non sempre
chiara
Analisi frammentaria, argomentazione disorganica e
incoerente
1,5
Ampia e approfondita rielaborazione dei contenuti.
3
1
Valida capacità di motivare con riflessioni personali e
originalità
RIELABORAZIONE E
CAPACITA’CRITICHE
-
Ampia rielaborazione dei contenuti con apprezzabile 2,5
presenza di riflessioni personali
Rielaborazione sufficiente dei contenuti con alcune
2
pertinenti riflessioni personali
Rielaborazione superficiale dei contenuti. Scarse
1,5
riflessioni personali
Capacità rielaborative e critiche inadeguate e scarse
56
1
-
Lessico ricco e vario, forma fluida e corretta, ottima
3
proprietà espressiva
CORRETTEZZA E PROPRIETA’
-
Lessico appropriato, forma chiara e corretta, buona
proprietà espressiva
-
Lessico semplice, forma corretta, pur in presenza
-
di lievi errori e improprietà
à. Sufficiente proprietà
à
espressiva
Lessico povero e/o impreciso, Forma con qualche
errore
Lessico non adeguato. Forma confusa e scorretta
NELL’USO DELLA LINGUA
-
57
2,5
2
1,5
1
Allegato 2
Griglia di valutazione della seconda prova scritta – lingua straniera
Candidato/a.............................................................................
Lingua straniera......................................................................
COMPRENSIONE :
Comprensione del testo
Competenza testuale
e
capacità di sintesi
Rielaborazione
Competenza
morfosintattica
punti 5
punti 4
punti 3
punti 2
punti 1
punti 0
comprensione dettagliata
comprensione globale con alcune informazioni di supporto
comprensione globale
alcuni errori di comprensione / comprensione parziale
comprensione frammentaria / numerosi errori di comprensione
mancata comprensione
punti 5-4
punti 3
punti 2
punti 1
strutturazione del testo in sequenze ordinate
le frasi sono legate in modo elementare
le frasi sono solo parzialmente legate / alcuni connettori sono
usati in modo improprio
numerosi difetti di coesione
punti 5-4
punti 3
punti 2
punti 1
punti 0
rielaborazione personale con inferenze
rielaborazione autonoma
rielaborazione essenziale
rielaborazione limitata
nessuna rielaborazione
punti 8-7
punti 6-5
punti 4-3
punti 2-1
punti 0
Competenza lessicale
e
funzionale
punti 7-6
punti 5-4
punti 3-2
punti 1
costruzioni sintattiche articolate e corrette
costruzioni sintattiche articolate, ma con qualche errore
costruzione articolata, ma con parecchi errori / semplice, con un
numero limitato di errori
costruzione semplice, con frequenti errori
numerosi e gravi errori che compromettono la comunicazione
varietà e ricchezza lessicale e funzionale
qualche imprecisione
uso di lessico ripetitivo con alcuni errori lessicali /
rielaborazione linguistica limitata
uso di lessico limitato ed errato / nessuna rielaborazione
linguistica (riporta il testo)
58
PRODUZIONE :
Esposizione
punti 8/7
punti 6/4
punti 3/2
punti 1
punti 0
esposizione argomentata, originale, con valutazioni personali
esposizione argomentata, in autonomia
presentazione acritica
presentazione con mancanza di nessi logici
presenza di passaggi non sensati o non comprensibili
Composizione
punti 7/6
punti 5/4
punti 3
punti 2
punti 1
punti 0
contenuto ricco, approfondito, personale e trasversale
contenuto preciso e coeso
contenuto essenziale e coerente
contenuto ripetitivo / banale / superficiale
contenuto limitato
contenuto non pertinente
59
Allegato 3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA (lingue straniere)
QUESITI
1
2
3
Pertinenza con la
domanda
Conoscenze
Competenze
linguistiche
Punti 3
Completa
Punti 2
Prevalente
Punti1
Parziale
Punti 0
No
Punti 4
Corrette ed approfondite
Punti 3
Punti 2
Corrette con qualche generalizzazione /
divagazione poco significativa
Essenziali e/o con numerose imprecisioni
Punti 1
Scorrette e/o limitate
Punti 4
Elaborato corretto
Punti 3
Con isolati errori
Punti 2
Con frequenti errori
Punti 1
Con errori che compromettono la comunicazione
Capacità di sintesi Punti 4
e di esposizione
Punti 3
Punti 2
Punti 1
Buona – con esposizione chiara e personale
Adeguata –le informazioni vengono esposte in
modo chiaro
Sufficiente: le informazioni essenziali sono
esposte in modo globalmente chiaro
Insufficiente: con mancanza di alcuni nessi logici
____________
Punteggio complessivo
____________
Il totale dei punti viene espresso in quindicesimi.
60
Allegato 4
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA QUARTA PROVA DI LETTERATURA
61
62
Allegato 5
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
PROVA DEL 24 FEBBRAIO 2014
NAME ________________SURNAME ________________FORM ______ DATE
________________
ENGLISH TEST: TERZA PROVA
Type B
Read the following passage and answer each questions in 100 - 120 words.
I have decided in this essay to use the phrase fin de siècle, which clearly points to the
preoccupations of the last years of the nineteenth century, without being limited to a single
decade, and which can cover such particular manifestations as "aestheticism" and
"decadence". From the early nineties onward, fin de siècle was something of a catchphrase; there is a characteristic instance in Wilde’s The Picture of Dorian Gray, published in
1891:
"Fin de siècle", murmured Lord Henry.
"Fin du globe", answered his hostess.
"I wish it were fin du globe" said Dorian with a sigh. "Life is a great disappointment".
(ch. XV)
[….] The phrase fin de siècle was applied to a wide range of trivial behaviour, provided it
was sufficiently perverse or paradoxical or shocking. Yet insofar as fin the siècle refers to a
serious and consistent cultural attitude, it had two essential characteristics: the conviction
that all established forms of intellectual and moral and social certainty were vanishing, and
that the new situation required new attitudes in life and art; and the related belief that art
and morality were separate realms, and that the former must be regarded as wholly
autonomous; hence the aesthetic doctrine or "art for art’s sake".
from B. Bergonzi in A. Pollard (ed), Sphere History of Literature – “The Victorians”
1. Why has the critic decided to use fin the siècle?
2. What are the two essential characteristics of the new cultural attitude?
3. What did the writers and the artists of this period react against?
63
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CLASSE: 5AL
MATERIA: SPAGNOLO
DATA: 24/02/2014
COGNOME E NOME:
1) Analiza la siguiente rima de Bécquer hablando también de los rasgos y/o temas del
Romanticismo que salen de ella:
Del salón en el ángulo oscuro,
de su dueña tal vez olvidada,
silenciosa y cubierta de polvo
veíase el arpa.
¡Cuánta nota dormía en sus cuerdas,
como el pájaro duerme en sus ramas,
esperando la mano de nieve
que sabe arrancarlas!
¡Ay! - pensé - ¡Cuántas veces el genio
así duerme en el fondo del alma,
y una voz, como Lázaro, espera
que le diga: "¡Levántate y anda!"
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) A partir del fragmento propuesto, sacado de "La Regenta de Clarín, habla del personaje de Ana
Ozores:
Abrió el lecho. Sin mover los pies, dejóse caer de bruces sobre aquella blandura suave con los brazos
tendidos. Apoyaba la mejilla en la sábana y tenía los ojos muy abiertos. La deleitaba aquel placer del tacto
que corría desde la cintura a las sienes.
"Confesión general!", estaba pensando. Eso es la historia de toda la vida. Una lágrima asomó a sus ojos, que
eran garzos, y corrió hasta mojar la sábana.
Se acordó que no había conocido a su madre. Tal vez de esta desgracia nacían sus mayores pecados.
"Ni madre ni hijos."
Esta costumbre de acariciar la sábana con la mejilla la había conservado desde la niñez. Una mujer seca,
delgada, fría, ceremoniosa, la obligaba a acostarse todas las noches antes de tener sueño. Apagaba la luz y
se iba. Anita lloraba sobre la almohada, después saltaba del lecho; pero no se atrevía a andar en la
oscuridad, y pegada a la cama seguía llorando, tendida así, de bruces, como ahora, acariciando con el rostro
la sábana, que mojaba de lágrimas también. Aquella blandura de los colchones era todo lo maternal que ella
podía contar; no había más suavidad para la pobre niña. Entonces debía de tener, según sus vagos
64
recuerdos, cuatro años. Veintitrés había pasado y aquel dolor aún la enternecía. Después, casi siempre,
había tenido grandes contrariedades en la vida, pero ya despreciaba su memoria; una porción de necios se
habían conjurado contra ella; todo aquello le repugnaba recordarlo; pero su pena de niña, la injusticia de
acostarla sin sueño, sin cuentos, sin caricias, sin luz, la sublevaba todavía y le inspiraba una dulcísima
lástima de sí misma. como aquel a quien, antes de descansar en su lecho el tiempo que necesita, obligan a
levantarse, siente sensación extraña que podría llamarse nostalgia de blandura y del calor de su sueño, así,
con parecida sensación, había Ana sentido toda su vida nostalgia del regazo de su madre. Nunca habían
oprimido su cabeza de niña contra un seno blando y caliente; y ella, a chiquilla, buscaba algo parecido
dondequiera.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) A partir del siguiente fragmento de "Luces de Bohemia" de Valle-Inclán habla del esperpento:
MAX: Los ultraístas son unos farsantes. El esperpentismo lo ha inventado Goya. Los héroes
clásicos han ido a pasearse en el Callejón del Gato.
.......
MAX: Los héroes clásicos reflejados en los espejos cóncavos dan al Esperpento. El sentido
trágico de la vida española sólo puede darse con una estética sistemáticamente deformada.
.......
MAX: España es una deformación grotesca de la civilización europea.
.......
MAX: Las imágenes más bellas en un espejo cóncavo son absurdas.
.......
MAX: La deformación deja de serlo cuando está sujeta a una matemática perfecta. Mi estética
actual es transformar con matemática de espejo cóncavo las normas clásicas.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
65
rispondi alle domande seguenti utilizzando solo le righe predisposte:
1. Illustra i temi della polemica tra Destra e Sinistra hegeliana
1_______________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________
3_______________________________________________________________________
4_______________________________________________________________________
5_______________________________________________________________________
6_______________________________________________________________________
7_______________________________________________________________________
8_______________________________________________________________________
9_______________________________________________________________________
10______________________________________________________________________
2. illustra la concezione dell’ ”alienazione” in Marx
1_______________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________
3_______________________________________________________________________
4_______________________________________________________________________
5_______________________________________________________________________
6_______________________________________________________________________
7_______________________________________________________________________
8_______________________________________________________________________
9_______________________________________________________________________
10______________________________________________________________________
3. Illustra la concezione della natura nella filosofia di Schopenhauer
1_______________________________________________________________________
2_______________________________________________________________________
3_______________________________________________________________________
4_______________________________________________________________________
5_______________________________________________________________________
66
6_______________________________________________________________________
7_______________________________________________________________________
8_______________________________________________________________________
9_______________________________________________________________________
10______________________________________________________________________
alunno/a …………………..…………..………………… classe
data
5 A liceo linguistico
24 febbraio 2014
simulazione terza prova - M A T E M A T I C A
1)
Data la funzione
:
y=
2x −1
,
x2 − 2x
dopo aver dato la definizione di dominio di una funzione reale,
………………………………………………………………………........................
……………………………………………………………………….........................
………………………………………………………………………........................
determinare
:
a)
……………………………………………………………………….
dominio
b) intersezioni con gli assi
………………………………………………………….
………………………………………………………………………........................
c) positività
……………………………………………………………………….
………………………………………………………………………........................
d) asintoti
………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………........................
67
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
2) Dopo aver dato la definizione di funzione continua in [a , b] ,
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
classificare i vari tipi di discontinuità
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
e poi studiare le eventuali discontinuità della seguente funzione :
y=3
1
x −1
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
3) Stabilire se le seguenti equazioni ammettono soluzioni negli intervalli indicati ,
giustificando il procedimento eseguito:
a)
2 x − 3x2 + 2 = 0
in [0 , 2]
………………………………………………………………………........................
……………………………………………………………………….........................
b) log 2 x = x − 1
in
[½ , 2]
68
………………………………………………………………………........................
……………………………………………………………………….........................
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
………………………………………………………………………........................
PROVA DEL 30 APRILE 2014
a.s.2013/2014!
SIMULAZIONE TERZA PROVA - Inglese (tipologia B)
“The Theatre of the Absurd … can be seen as the reflection of what seems to be the attitude
most genuinely representative of our own time. The hallmark of this attitude is its
sense that the certitudes and unshakable basic assumptions of former ages have
been swept away, that they have been tested and found wanting, that they have been
discredited as cheap and somewhat childish illusions. The decline of religious faith was
masked until the end of the Second World War by the substitute religions of faith in
progress, nationalism, and various totalitarian fallacies. All this was shattered by the
war. […] The Theatre of the Absurd has renounced arguing about the absurdity of the
human condition; it merely presents it in being — that is, in terms of concrete stage
images. This is the difference between the approach of the philosopher and that of the
poet. […] The Theatre of the Absurd, on the other hand, tends toward a radical
devaluation of language, toward a poetry that is to emerge from the concrete and
objectified images of the stage itself. The element of language still plays an important
part in this conception, but what happens on the stage transcends, and often
contradicts, the words spoken by the characters. In Ionesco’s The Chairs, for
example, the poetic content of a powerfully poetic play does not lie in the banal words
that are uttered but in the fact that they are spoken to an ever-growing number of
empty chairs.”
(Martin Esslin, 1961)
1. Illustrate the main characteristics of Absurd Drama as they are listed in the excerpt given with
reference to the play “Waiting for Godot” by Samuel Beckett.
2. Explain how Beckett moved away from the traditional features of drama as regards: plot,
characters, message, setting, dialogue and stage directions.
3. Towards the end of the composition of “Finnegans Wake” Joyce wrote in a letter ‘I have
discovered I can do anything with language I want.’ Language for Joyce seems to be
infinitely plastic. By contrast, Beckett seems sceptical that language can ever
communicate, be meaningful or expressive. Compare and contrast Joyce and Beckett’s
representation of language with examples from the works you know.
69
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CLASSE: 5AL
COGNOME E NOME:
MATERIA: SPAGNOLO
DATA: 30/04/2014
___________________________
1) Analiza la siguiente estrofa sacada de "La Aurora" de F. G. Lorca hablando también de la
experiencia del poeta en Nueva York:
La aurora de Nueva York gime
por las inmensas escaleras
buscando entre las aristas
nardos de angustia dibujada.
La aurora llega y nadie la recibe en su boca
porque allí no hay mañana ni esperanza posible:
A veces las monedas en enjambres furiosos
taladran y devoran abandonados niños.
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
2) DE LA NIEVE CAÍDA EN EL LAGO NACEN LOS CISNES es un ejemplo de greguería de
Ramón Gómez de la Serna. Habla de este original género literario y explica por qué tiene que ver
con las Vanguardias.
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
70
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
3) A partir del siguiente fragmento de "Niebla" de Miguel de Unamuno habla de la nivola y del
sentido de la obra:
No, no existes más que como ente de ficción; no eres, pobre Augusto, más que un producto de mi
fantasía y de las de aquellos de mis lectores que lean el relato que de tus fingidas venturas y
maladanzas he escrito yo; tú no eres más que un personaje de novela, o de nivola, o como
quieras llamarle. Ya sabes, pues, tu secreto.
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
alunno/a …………………..…………..………………… classe 5 A liceo linguistico
data 30 aprile 2014
simulazione terza prova - M A T E M A T I C A
1) Dopo aver classificato i punti stazionari e i punti di non derivabilità ,
71
determinare le ascisse degli eventuali punti stazionari per la seguente funzione:
x3
y=
x −1
2)
Lagrange
ipotesi
tesi
y = 3 x − x 2 , determinare l'ascissa del punto P che soddisfa il teorema di
nell'intervallo [− 2 , 0 ], dopo aver evidenziato ipotesi e tesi del teorema .
Data la funzione :
: ………………………………………………………………………............
: …………………………………………………………………........................
3) Dopo aver stabilito le condizioni affinché una funzione y = f(x) ammette asintoti:
72
dall'esame del seguente grafico, determinare :
dominio:
……………………………………………………………………….....
equazioni eventuali asintoti:
…………………………………………….........…
intervalli di crescenza e decrescenza:
………………………………………....
ascisse di eventuali punti di discontinuità
: ………………………………………
ascisse di eventuali punti di max/min/flessi:
…………………………………...
73
74
Magenta, 14 maggio 2014
Letto, approvato, sottoscritto
Il Consiglio di Classe
Italiano e Latino:
Prof. ssa Lorena Sara Anna Baldantoni
_________________________
Lingua inglese:
Prof.ssa Fulvia Luconi
_________________________
Prof.
_________________________
Lingua francese:
Charles Price
Prof.ssa Donatella Angiolini
_________________________
Prof.ssa Muriel Morin
_________________________
Prof.ssa Santa Selvaggio
_________________________
Prof.ssa Maria Rosa Adrià Perez
_________________________
Storia e Filosofia:
Prof.
Emilio Florio
_________________________
Matematica:
Prof.
Adriana Carrara
_________________________
Scienze:
Prof.ssa Francesca Duca
_________________________
Storia dell’arte:
Prof.
_________________________
Educazione fisica:
Prof.ssa Livia Azzini
_________________________
Religione:
Prof.
_________________________
Lingua spagnola
Tarcisio Riva
Christian Rosso
75
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