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16 Novembre 2014-2 - Comune di Vittoria

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CITTÀ DI VITTORIA
UFFICIO STAMPA
RASSEGNA STAMPA
DOMENICA 16 NOVEMBRE 2014
@Documento elettronico rilasciato per uso personale. DRM - 98f79377cccc2daca2eca3924f4025bf833dfc92be0db2f87981974b046cd86b8542106b50340d02da26c793564dac6549df1e6cfd62fe366335ca714c06cd54
DOMENIC A 16 NOVEMBRE 2014
LA SICILIA
24. lo SPORT
ECCELLENZA: GIRONE B
PROMOZIONE: GIRONE A
Il Vittoria passeggia
Rametta immarcabile
Catania S. Pio molle
Sciacca, che reazione
In 10 batte l’Aragona
SCIACCA: Catalano, Segreto (90’ Alba), Ceroni, Messana (56’ Maiorana), Volpini, Bilella, Ferrara, Minio, Ajmi, Venezia A. (94’ Amuzu), Venezia D. All. Catalano.
ARAGONA: Barone, Grimaudo, Zito (46’ Di Vincenzo), Patti, Di Gregorio, Priola, Zerbo, Casisa, Gallo, Montalbano, Ciulla. All. Galia.
ARBITRO: Piscitello di Trapani.
RETE: 83’ Venezia A. (rigore).
NOTE: Espulsi Ajimi (S) al 67’ e Di Gregorio (A) all’85’.
Il pubblico presente comunque si è divertito. Gli
ospiti hanno messo in mostra una difesa superba
CATANIA S. PIO
VITTORIA
0
2
CATANIA S. PIO: Romano, Chiavaro, Sapienza,
Pistorino, Santonocito, Caruso (80’ Tosto),
Vadalà (Garufi), D’Agostino, Conte (60 Criscione), Costa, Ranno. A disposizione Bertani,
Doccula, Oliveri e Monteforte. All. Carlo Platania.
VITTORIA: Di Carlo, Gallipoli, Russo, Di Mauro,
Nobile (66’ Di Rosa), Citronella; Fichera, Bevilacqua, Rametta (93’ Patti), Cosimano, Maimone (82’ Iapichino). A disposizione Canto,
Guglielmino, Ferraro e Carnazza. All. Giovanni Campanella.
ARBITRO: Ongarato di Castelvolturno (Galizia e Speranza di Siracusa).
RETI: 6’ e 34’ Rametta.
NOTE: un centinaio gli spettatori. All’88’
espulso Garufi per doppia ammonizione.
FRANCO ANASTASI
MASCALUCIA. Finalmente il campo di Mascalucia è stato reso agibile e quindi consentita la presenza del pubblico.
Spettatori che si sono sicuramente divertiti perché hanno assistito ad una
gran bella partita. Ha vinto e anche con
grande merito, grazie ad una doppietta
di Michele Rametta, la squadra di Giovanni Campanella che ha sciorinato un
calcio champagne, un vero spettacolo,
fatto di schemi semplici ma al tempo
stesso tremendamente efficaci.
E’ stato il Vittoria a fare per l’intero
match la partita, lasciando alla formazione etnea di Carlo Platania soltanto contropiedi che, tuttavia, sono stati fermati
dall’attenta difesa ospite che ha concesso davvero poco e quando gli attaccanti
etnei sono riusciti a tirare nello specchio della porta ci ha pensato l’ottimo
portiere Di Carlo ad opporsi con eccellenti parate. A questo punto, però, bisogna aggiungere che il migliore giocatore
della San Pio è stato il numero uno Romano, protagonista di una grande partita, che con le sue eccezionali parate ha
evitato un vero e proprio tracollo alla
sua squadra.
Difficile fare una scala di merito tra i
giocatori biancorossi perché hanno disputato tutti una bellissima partita ma
Gaetano Di Mauro, classe ’79, schierato
da play davanti alla difesa è stato stratosferico. Innumerevoli le occasioni da gol,
compreso un rigore calciato da Cocimano al 59’ e respinto da Romano. Il primo
tiro del match è di Costa ma a passare è
il Vittoria al 6’ con Rametta a conclusione di una splendida azione corale. All’8’
Romano respinge una conclusione ravvi-
L’EX DI SIRACUSA, ENNA, VITTORIA
Il tecnico del
Catania San Pio
Carlo Platania
cinata di Cocimano. Al 9’, al 18’ e al 30’ Di
Carlo si oppone a Chiavaro, Vadalà e ancora a Chiavaro. Al 32’ Fichera si divora
un gol fatto ma al 34’ Rametta raddoppia. Al 47’ sforbiciata di Rametta su assist di Maimone ma Romano dice di no.
Nel secondo tempo entra Garufi e subito si «beve» alcuni avversari, ma non
riesce a segnare. Quindi il rigore sprecato e poi un tiro forte di Caruso, al 65’, che
Di Carlo respinge. Da quel momento in
poi soltanto occasioni sciupate dagli
ospiti con Fichera, due volte (73’ e 81’), e
al 93’ con Iapichino servito al bacio da
Concimano.
Riferiamo i complimenti di mister Busetta a Giovanni Campanella per il bel
gioco espresso dal Vittoria. Una vittoria
strameritata per gli ospiti che hanno
messo in mostra un buon calcio. Come
detto, la difesa è stata sempre molto attenta, spegnendo sul nascere le iniziative d’attacco portate avanti dagli etnei di
contropiede. Di sicuro, invece, c’è ancora tanto da lavorare per Carlo Platania.
1
0
SCIACCA
ARAGONA
ECCELLENZA: GIRONE A
PARMONVAL
DATTILO
1
0
PARMONVAL: Conticelli, Bonito, Alletto,
Tarantino, Bognanni, Bennardo, Lala
(69’ Caronia), Cincotta, Stassi, Carioto
(83’ Di Franco), Corsino (56’ Manfrè).
All. Pensabene
DATTILO: Bevilacqua, Vultaggio, Emmolo, Marino (40’ De Benedictis), Palma (53’ Scarpinato), Cimquemani, Colomba, Pisciotta, Parisi, Castiglione, Alberti. All. Formisano
ARBITRO: Cumbo di Agrigento.
RETE: 14’ autorete di Palma
PALERMO. p. cicc.) Vittoria con doppio brivido finale. Prima al 75’ con
il Parmonval avanti 1-0 l’arbitro
s’infortuna e si teme la sospensione del match. Poi, al 91’, Conticelli
manca la presa su un innocuo pallone e rischia di rovinare la festa.
SCIACCA. I neroverdi di casa allontanano la crisi battendo nel finale l’Aragona. Partita equilibrata su un terreno che non ha aiutato le due squadre a praticare un gioco fluido e lineare. Cominciava bene l’Aragona, che sfiorava il vantaggio con Montalbano
al 18’ e con Zito al 25’, ma poi si affacciava in
avanti la squadra neroverde, che a centrocampo era orfana degli infortunati Abbene e
Amuzu: al 35’ Ceroni al volo impegnava Barone in una respinta d’istinto, al 40’ Bilella su
cross di Ceroni deviava a colpo sicuro ma era
bravo il portiere ospite. L’Aragona anche nella ripresa continuava a giocare a viso aperto
e ci provava da lontano prima con Ciulla, IL RIGORE-VITTORIA DI A. VENEZIA
conclusione alta, e poi con Montalbano, il cui
tiro sfiorava di poco la traversa. L’espulsione del giovane Ajimi, al 67’, lasciava lo
Sciacca in dieci e dava all’Aragona maggiore forza. Il gol degli ospiti sembrava cosa fatta al 69’, ma il tiro di Ciulla sfiorava l’incrocio. Stanco e in inferiorità, lo Sciacca trovava il vantaggio all’83’: punizione dalla sinistra dell’ex Ferrara, pallone spiovente in area per Ceroni, che veniva strattonato e finiva a terra.
Il rigore veniva trasformato dal sempreverde Alessandro Venezia. L’Aragona
sfiorava il pari con Zerbo al 92’ e dopo il recupero lo Sciacca gioiva per il ritorno
alla vittoria dopo un mese e mezzo di astinenza.
GIUSEPPE RECCA
1
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BORGATA TERRENOVE
DELFINI VERGINE MARIA
B. TERRENOVE: Rustico, Lupo, Patti, Annatelli, Anselmi, Tripodi, Genovese (68’ Barraco N.),
De Marco, Marrone (75’ Scuderi), Sorrentino, Omolade. All. Chianetta.
DELFINI V. M.: Muratore, Buccioli, Terzo, Gnoffo, Di Grazia, Calderone, Graziano (46’ Urso), Arlotta (79’ Basile), Butera, Tarantino G., Di Stefano (69’ Cangelosi). All. Perricone.
ARBITRO: Cusumano di Caltanissetta
RETE: 79’ Omolade.
NOTE: Espulso 45’ Tripodi. Al 58’ Marrone fallisce un rigore.
PREMIO NAZIONALE DEL CALCIO SICILIANO.
La cerimonia il primo dicembre
Pisano torna in Romania
Allena il Cs Balotesti in B
Anche il ct azzurro Conte tra i premiati
Giovanni Pisano, siracusano, classe
’68, è il nuovo allenatore del C. S. Balotesti, squadra di Seconda Serie del
campionato della Romania.
Un incarico prestigioso per l’ex
cannoniere dell’Enna, club con cui
aveva conquistato una promozione in Serie C2, della Leonzio, in C2,
e successivamente del Foggia di Zeman, prima di essere trasferito alla
Salernitana, dove era rimasto per
cinque stagioni, conquistando per
due volte il titolo di capocannoniere.
A Salerno, Pisano è stato per 3
anni il capitano. Successivamente,
Pisano ha vestito la casacca del Genoa, dello Spezia, del Cosenza e anche del Vittoria in C2, conquistando
un’altra promozione storica anche
grazie ai suoi 14 gol messi a segno.
In carriera, Pisano ha realizzato
167 gol nei campionati professionistici tra i quali 75 in Serie B.
Nel 2010 entra nello staff tecnico
dello Spezia quale osservatore,
Ritorna, lunedì 1 dicembre, a Vittoria, il
prestigioso «Premio nazionale del calcio Siciliano», giunto alla XIV^ edizione.
Scenario della manifestazione, ideata
da Claudio La Mattina e Fabio Prelati con
Rosario Sallemi, sarà il suggestivo teatro
«Vittoria Colonna». L’evento, che andrà in
onda in diretta Tv sul 908 di Sky e Video
Regione, canale 16 dgt, avrà inizio alle
20.45. Al patrocinio del Comune di Vittoria, assessorato allo sport, nella persona
del sindaco avv. Giuseppe Nicosia, si sono aggiunti quello della Presidenza della Regione, dell’Assessorato Sport Turismo e Spettacolo, la Figc per concessione del presidente Carlo Tavecchio e del
Comitato Regionale Siciliano per concessione del neo vice presidente nazionale della Lnd Sandro Morgana.
Lo spettacolo sarà presentato da Simona Rolandi con il noto comico Sasà Selvaggio e la soubrette Francesca Cipriani.
Anche per questa edizione la giuria, presieduta dal giornalista Franco Anastasi,
ha svolto un lavoro improbo. Saranno
25 i premi che andranno ai personaggi
delle varie categorie che orbitano a di-
PISANO COL PRESIDENTE DEL BALOTESTI
mentre nella stagione 2013-2014
ha guidato la squadra allievi nazionali della Salernitana.
Lo scorso anno il primo incarico
in Romania dove ha allenato l’Inter
Clinceni in Serie C.
Adesso è stato chiamato a guidare il C. S. Balotesti, come la nostra
Serie B, dove ha esordito con un sonante successo per 4-1 a spese del
C. F. Braila.
F. AN.
Categoria allenatori. Sul palco, oltre a Iachini, saliranno Grassadonia, Mirto e Bellinvia
IL CT AZZURRO CONTE, IL DS PERINETTI E TERLIZZI TRA I VIP OSPITI A VITTORIA
verso titolo nel mondo del calcio, che si
alterneranno sul palco. Sono tre i premi
particolari:
«Il premio Dirigente Italiano 2014» andrà a Giorgio Perinetti, ex Ds del Palermo. «Premio Dirigente Federale» al direttore generale dell’Aic Gianni Grazioli. «5°
Premio d’oro speciale» a Nicola Rizzoli.
Gli altri riconoscimenti andranno a
Daniele Faggiano, ds del Trapani. Allena-
tori: sul palco Antonio Conte (ex Juve),
Beppe Iachini (Palermo), Gianluca Grassadonia (Messina), Gaetano Mirto
(Leonfortese) e Santino Bellinvia (Tiger).
Per la categoria calciatori il Premio a
Matteo Mancosu (Trapani), Giorgio Corona (Messina) Nino Iovino e Tindaro
Calabrese, capocannonieri del girone A e
del girone B di Eccellenza. Il 12° premio
«Giorgio Di Bari», che sarà consegnato
dal figlio Pietro, andrà a Christian Terlizzi del Trapani. Società: premio al Città di
Palermo (Serie B), al Messina (II^ Divisione) Leonfortese e Tiger (Eccellenza). Il
premio Fair Play 2014 a Gigi Calabrese.
Premio alla carriera arbitri a Massimo
Busacca, designatore Fifa; premio alla
carriera calciatori ai campioni del mondo Marco Tardelli (1982) e Simone Perrotta (2006). Alla carriera calciatori stranieri a Luisito Suarez. Premio categoria
giornalisti a Filippo Corsini, storica voce
di «Tutto il calcio minuto per minuto», a
Sabrina Gandolfi, Vanessa Leonardi e al
siciliano Pippo Sapienza, capo ufficio
stampa del Milan. Premi categoria arbitri a Nicola Rizzoli, Can A; Rosario Abisso promosso alla Can B, e a Stefano Frasca, promosso agli scambi.
Saranno presenti l’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, il presidente della
Regione Crocetta, il presidente del Coni
Sicilia D’Antoni, il neo vice presidente
della Lnd Morgana, il suo reggente Lo
Presti e l’assessore allo Sport del Comune di Catania Valentina Scialfa.
ROMOLO MAZZA
@L'uso o la riproduzione, anche parziale - con qualunque mezzo e a qualsivoglia titolo - degli articoli e di quant'altro pubblicato in questo giornale sono assolutamente riservate, e quindi vietate se non espressamente autorizzate. Per qualunque controversia il Foro competente quello e' di Catania
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DOMENIC A 16 NOVEMBRE 2014
LA SICILIA
42.
RAGUSA SPORT
BARRAVECCHIA
LA STAGIONE
BIANCOROSSA
Calcio a 5
IL VITTORIA IN PUGLIA
A CACCIA DI PUNTI
Con l’obiettivo di eliminare lo
zero dalla casella delle vittorie
lontano dal proprio parquet.
E’ ormai il “chiodo fisso” delle
ragazze dell’Asd Vittoria
Calcetto che oggi, dopo il
lunghissimo viaggio
sostenuto, giocheranno al
“PalaDolmen” di Bisceglie
contro le avversarie
dell’Arcadia. Le padrone di
casa - terz’ultime in classifica saranno affrontate dalla Di
Grusa e compagne cariche più
che mai dopo il trionfo
casalingo (di misura) con le
Formiche di Siracusa. Un
successo che ha permesso alle
ragazze del presidente,
Alfonso Leta, di conquistare il
terzo posto in classifica,
proprio davanti alle stesse
Formiche. Le biancorosse
hanno trascorso una
settimana con il morale molto
alto dopo la strepitosa vittoria
casalinga conquistata con
l’anima ed il cuore, oltre che
con le gambe. “Una partita
tecnicamente perfetta - ha
commentato a qualche
giorno di distanza il tecnico,
Davide Nobile - Abbiamo
chiuso ogni varco e colpito
con la nostra arma migliore: le
ripartenze”. Per la gara di
oggi, invece, il mister ha
detto: “Dovremmo avere
davanti una squadra più
«abbordabile» e puntiamo al
tanto agognato primo
successo esterno. Sappiamo,
comunque, che nessun
avversario va sottovalutato. In
particolare, conosciamo un
paio di elementi dell’Arcadia
Bisceglie; li abbiamo
incontrati lo scorso anno e
sappiamo che hanno
un’ottima esperienza e che
potrebbero darci del filo da
torcere. Per dare una svolta al
campionato, però, ci servono
anche i punti conquistati fuori
casa”. Anche il presidente Leta
spera che sia la volta buona:
“Speriamo finalmente di
sbloccarci in trasferta sia per il
morale, che per acquisire
personalità e consapevolezza
nelle gare esterne”.
GI. CA.
«Abbiamo ripreso
a giocare per come
sappiamo.
Addirittura la
prestazione di ieri
è stata migliore di
quella con il Siracusa»
I tifosi del Vittoria
festeggiano il
ritorno al
successo della
propria squadra
nell’anticipo di
ieri sul campo del
San Pio X. Ha
deciso la
doppietta di
Rametta. L’undici
ipparino torna
momentaneame
nte (bisognerà
attendere i
risultati odierni)
al primo posto in
classifica
IL RICORSO
La società ipparina
conferma di aver fatto
rilevare una
irregolarità nell’undici
aretuseo ma la
decisione finale spetta
agli organi federali
Il Vittoria ritorna al comando
La doppietta di Rametta sul campo del San Pio X rilancia il team di Campanella al primo posto
ANDREA LA LOTA
Il Vittoria riprende a correre. Due a zero
a domicilio del San Pio X, sul campo di
Catania, era quello che serviva alla squadra di Campanella per ritrovare morale
e primo posto della classifica. Esaltato
dal rientrante Rametta, autore della
doppietta decisiva siglata nel primo
tempo grazie agli assist calibrati di Fichera e Cocimano, l’undici ipparino non
ha avuto grosse difficoltà nell’archiviare
dopo appena 45’ di gioco la pratica etnea. Nella ripresa ci sarebbe anche l’occasione per fare tris, ma sarà lo stesso laterale d’attacco Fichera a sciupare il terzo calcio di rigore della stagione decretato in favore dei biancorossi. Successo a
parte, è la prestazione di alto livello della squadra che esalta il presidente Barravecchia al rientro da Catania. «Sono contento perché il Vittoria ha ripreso a giocare come sa. Addirittura meglio di come ha giocato contro il Siracusa. Tutti
hanno risposto all’appello, ma devo evidenziare in modo particolare la prova di
Di Mauro, uno dei migliori in campo».
Con questi 3 punti la squadra allenata da Giovanni Campanella si mantiene
in alta classifica e attende fiducioso i risultati della giornata odierna, sperando
che qualcuno del vertice compia qualche passo falso. Ma la società biancorossa spera in qualcosa di più. Spera nella
Lega, alla quale giovedì scorso ha presentato un ricorso avverso la gara pareggiata contro il Siracusa domenica scorsa.
La società conferma: «E’ vero, abbiamo
presentato ricorso per presunte irregolarità circa la posizione di un giocatore
del Siracusa. Altro per ora non posso dire». Una notizia, questa, che mette altra
adrenalina ai piani alti della classifica di
questo equilibrato campionato di Eccellenza. Il Siracusa fece fuori il Vittoria
dalla Coppa Italia per una irregolarità
nella formazione vittoriese, il Vittoria
spera di prendersi interamente a tavolino i 3 punti che avrebbe meritato sul
campo sette giorni fa. Si aspettano le
decisioni degli organi federali.
Intanto il campo ha dato un verdetto
positivo dall’anticipo di ieri. Dopo due
sconfitte consecutive, a Barcellona con
l’Igea Virtus e a Viagrande nel recupero
di quella gara fermata dall’infortunio
dell’arbitro; e dopo il pari striminzito
con il Siracusa in casa, il Vittoria ha reagito bene. Il San Pio X non è l’ultimo arrivato, dispone di un organico di tutto
rispetto, occupa la zona mediana della
classifica, non è squadra che si mette
sotto facilmente. Rametta l’ha stesa con
una doppietta delle sue, l’attaccante ha
scaricato contro l’avversario di ieri tutta la rabbia accumulata dall’esclusione
per scelte tecniche dall’allenatore. Al
suo rientro in campo il goleador ha risposto alla grande, segno che le voci di
un suo spostamento da Vittoria non gli
interessano. Il successo di ieri e l’attesa
per il verdetto della Lega in seguito al ricorso presentato, danno al Vittoria fidu-
cia in vista della prossima partita di
campionato e lo mettono in posizione
privilegiata rispetto alle squadre che
giocheranno pomeriggio. Insomma,
l’exploit di Catania carica la squadra
per l’appuntamento in casa domenica
prossima. Arriva lo Scordia, un’altra catanese con ambizioni tutt’altro che nascoste. Lo Scordia (non sappiamo come
finirà la gara odierna) dispone di 17
punti in classifica, appena uno in meno
del Vittoria.
ECCELLENZA
Il Modica si affida alla freschezza dei più giovani
LA CONFERENZA STAMPA DEL MODICA
La ritualità della conferenza stampa per la presentazione della gara che il
Modica disputerà oggi contro il Giarre
- ha confermato quello che già si sapeva (e avevamo anticipato) sullo stato di
salute dei rossoblù e sulla loro disponibilità per il match odierno; valido per
l’undicesima giornata del girone di andata del campionato di Eccellenza. La
conferma da parte dei due tecnici dei
«tigrotti» dei convocati: i due portiere
Limone e Giannì; i difensori A. Buscema, Cassibba, Iabichella, Lao, Luca Paolino, Pianese, Ravalli, Sammito; i centrocampisti D. Buscema, Filicetti,
Noukri, Sabellini; gli attaccanti: Okolie,
Corrado Paolino, Porto, Sella, Sigona.
Che si presenteranno al direttore di
gara Dario Madonia di Palermo e agli
assistenti Scribani e Palumbo di Agrigento, per essere identificati e ammessi a partecipare alla gara.
Alla quale si annette particolare importanza per l’immediato ed anche
per il futuro. Gianluca Filicetti ed il
presidente Piero Bellia hanno manifestato –unitamente al dirigente accompagnatore Massimo Aprile - molta serenità e consapevolezza del momento
delicato che sta attraversando la squadra. Non tanto in fatto di rendimento,
dal momento che i rossoblù pur non
raccogliendo molto hanno disputato
ottime gare, quanto per la sfortuna
che li ha accompagnato nei minuti finali degli ultimi match. “Non cerchiamo aiuti esterni – hanno detto in sintonia d’intenti i dirigenti e il mister
rossoblù - ma solamente raccogliere
quanto produciamo in fatto di gioco e
di occasioni create. Se riusciamo a far
quadrare l’equazione possiamo festeggiare. Anche con i nostri tifosi che speriamo ci diano un valido sostegno (come nelle gare precedenti, d’alta parte)
e siano anche loro partecipi del successo”.
GIOVANNI CALABRESE
PROMOZIONE. Nel pomeriggio la partita casalinga contro lo Sporting Priolo. Utro: «E’ da vincere a tutti i costi»
Ragusa, la striscia positiva è da allungare
ci competono. Lo Sporting Priolo gioca molto bene, è una squadra ben messa in campo, molto orSarà Alessandro Maugeri di Acireale, coadiuvato ganizzata e piuttosto in forma. Domenica scorsa
dagli assistenti Cristina Anastasi e Domenico ha riposato e siamo distanziati da loro di quattro
Ronsivalle di Catania, ad arbitrare il match odier- punti: loro sono a 13, noi a 9. Il nostro obiettivo,
no tra Ragusa calcio e Sporting Priolo, valido co- come ho ripetuto per tutta la settimana ai miei rame undicesima giornata del campionato di Pro- gazzi, è quello di ridurre a un punto la distanza
mozione, girone D. Sono 20 i giocatori azzurri che con loro”.
il tecnico azzurro, Salvatore Utro, ha convocato
Rinfrancati dagli ultimi due buoni risultati conper l’importante sfida odierna, che prenderà il via tro il Gela (pareggio in casa) e l’Atletico Catania
alle 14,30. Questa la lista: por(convincente vittoria esterna),
tieri Caruso e Capocasale; digli azzurri vogliono dunque
fensori, Milazzo, Nigro, Iapicontinuare a far bene. “Il nostro
chino, Di Pasquale, Cicero,
desiderio – ha messo ancora
Scribano, Gennaro e Puglisi;
in evidenza il tecnico dell’Usd
centrocampisti Li Castri, BenRagusa calcio – è quello di renardo, Tumino, Larosa e Terragalare la vittoria ai nostri tifosi.
nova; attaccanti, Vicari, PecoNon esultano dalla seconda di
rari, Valerio, Corso e Tomeo.
campionato, sarebbe ora di farIndisponibili, per infortunio
gli tornare il sorriso. Ma vincesono Sansan (che dopo l’ope- IL TECNICO SALVATORE UTRO
re contro una buona squadra
razione al menisco sta seguencome il Priolo sarebbe impordo uno specifico percorso di riabilitazione); Buc- tante anche per noi, per la nostra autostima e per
chieri (che continua a lamentare un guaio musco- continuare a mettere punti in cascina”.
lare) e il portiere Cavone (vittima, nella sfida
Dopo il match odierno, gli azzurri del tecnico
contro il Gela, di uno strappo muscolare che lo Salvatore Utro osserveranno il proprio turno di riterrà fuori fino a metà dicembre). Il ritrovo per gli poso. Quindi, per terminare il girone d’andata
azzurri è previsto alle 10,30 allo stadio comuna- del girone D di Promozione per il Ragusa manle, dove alle 14,30, come detto, ci sarà il fischio d’i- cheranno altre tre giornate, nelle quali Ronny
nizio.
Valerio e soci saranno impegnati due volte in
“Si tratta dell’ennesima partita tosta – ha det- trasferta ed una volta in casa: domenica 30 noto Salvatore Utro – Anche se d’altra parte lo sono vembre sul campo del Comiso, domenica 7 ditutte, soprattutto per noi che abbiamo bisogno di cembre in casa con il Palazzolo, domenica 14 dirisalire la classifica, per tornare nelle posizioni che cembre sul campo del Santa Croce.
1ª CATEGORIA
MICHELE FARINACCIO
La New Team suona la nona
Soccombe anche l’Arcobaleno
2
NEW TEAM
ARCOBALENO ISPICA 1
NEW TEAM: Taranto, Spata, Paravizzini, Battaglia, Madera, Conti, Bornabò (1’ st Rovetto), Pellegrino, Vitale Sal. (25’ st Drago), Vitale Dan (25’
st Martorana), Khalfouni. All. Vacca
ARCOBALENO ISPICA: Fidelio, Latino,
Arena (1’ st Cocciro), Trigilia, Migliorino, Calabrese, Accaputo, Denaro
(38’ st Schifitto, Solarino (24’ st Lauretta), Peluso, Ficarra. All.: Di Martino
ARBITRO: Tinnirello di Caltanissetta
RETI: 15’ e 30’ Salvo Vitale, 48’ st Ficarra
Conosce soltanto il risultato della vittoria la New Team di Fabrizio Vacca che dopo nove giornate continua, forse anche sorprendentemente, a restare a
punteggio pieno nel campionato di Prima categoria. Anche ieri pomeriggio Gaspare Pellegri-
LA SFIDA DI IERI TRA NEW TEAM E ARCOBALENO
no e compagni hanno conqui- formazione di casa passare in
stato l’intera posta in palio nei vantaggio già dopo 15 minuti
confronti dell’Arcobaleno Ispica dal fischio di inizio. Fallo in area
mettendo il punto numero 27 in di rigore su Madera, con l’arbiclassifica e continuando dun- tro che senza esitazione indica il
que a restare saldadischetto sul quale
mente al comando
si porta Salvo Vitale,
Doppietta di che non sbaglia la
solitario della graduatoria quando Vitale e arriva mira e mette il gol
mancano quattro
dell’uno a zero. Al
il 27esimo
giornate al termine
30’ la New Team
del girone d’andata.
raddoppia, sugli svipunto. Gli
Anche ieri pomeluppi di un calcio
ospiti
riggio all’ex Enal di
d’angolo battuto
via Archimede si è
dall’Arcobaleno:
accorciano
registrata un’ottima
palla rubata da Salsolo nel finale vo Vitale che serve
cornice di pubblico:
sono sempre di più,
Daniele, quindi Pelogni settimana, coloro che si af- legrino ancora per Salvo Vitale
fezionano ad un gruppo che che mette alle spalle del porpromette di fare davvero bene e tiere la rete del due a zero.
che sta impressionando anche
Nella ripresa la formazione di
gli stessi addetti ai lavori.
Fabrizio Vacca amministra il riLa cronaca della gara vede la sultato ma al 94’ non manca il
brivido finale quando gli ospiti
riescono ad accorciare le distanze con Ficarra. Un gol che ad
ogni modo non cambia il risultato: non c’è infatti più tempo e
la New Team porta a casa l’incontro con il punteggio di 2-1.
Nel prossimo turno di campionato, la New Team se la vedrà in trasferta nel big-match
con la Florenzia nella gara valida come decima giornata del
campionato: una sorta di incontro-verità, dal quale i tecnici delle due formazioni, ma anche i 22 in campo, avranno indicazioni precise circa i rapporti di forza che esistono tra le
squadre che fino a questo momento hanno fatto meglio di
tutte le altre. L’Arcobaleno Ispica invece sarà di scena in casa
con il Floridia.
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M. F.
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DOMENIC A 16 NOVEMBRE 2014
LA SICILIA
24. lo SPORT
ECCELLENZA: GIRONE B
PROMOZIONE: GIRONE A
Il Vittoria passeggia
Rametta immarcabile
Catania S. Pio molle
Sciacca, che reazione
In 10 batte l’Aragona
SCIACCA: Catalano, Segreto (90’ Alba), Ceroni, Messana (56’ Maiorana), Volpini, Bilella, Ferrara, Minio, Ajmi, Venezia A. (94’ Amuzu), Venezia D. All. Catalano.
ARAGONA: Barone, Grimaudo, Zito (46’ Di Vincenzo), Patti, Di Gregorio, Priola, Zerbo, Casisa, Gallo, Montalbano, Ciulla. All. Galia.
ARBITRO: Piscitello di Trapani.
RETE: 83’ Venezia A. (rigore).
NOTE: Espulsi Ajimi (S) al 67’ e Di Gregorio (A) all’85’.
Il pubblico presente comunque si è divertito. Gli
ospiti hanno messo in mostra una difesa superba
CATANIA S. PIO
VITTORIA
0
2
CATANIA S. PIO: Romano, Chiavaro, Sapienza,
Pistorino, Santonocito, Caruso (80’ Tosto),
Vadalà (Garufi), D’Agostino, Conte (60 Criscione), Costa, Ranno. A disposizione Bertani,
Doccula, Oliveri e Monteforte. All. Carlo Platania.
VITTORIA: Di Carlo, Gallipoli, Russo, Di Mauro,
Nobile (66’ Di Rosa), Citronella; Fichera, Bevilacqua, Rametta (93’ Patti), Cosimano, Maimone (82’ Iapichino). A disposizione Canto,
Guglielmino, Ferraro e Carnazza. All. Giovanni Campanella.
ARBITRO: Ongarato di Castelvolturno (Galizia e Speranza di Siracusa).
RETI: 6’ e 34’ Rametta.
NOTE: un centinaio gli spettatori. All’88’
espulso Garufi per doppia ammonizione.
FRANCO ANASTASI
MASCALUCIA. Finalmente il campo di Mascalucia è stato reso agibile e quindi consentita la presenza del pubblico.
Spettatori che si sono sicuramente divertiti perché hanno assistito ad una
gran bella partita. Ha vinto e anche con
grande merito, grazie ad una doppietta
di Michele Rametta, la squadra di Giovanni Campanella che ha sciorinato un
calcio champagne, un vero spettacolo,
fatto di schemi semplici ma al tempo
stesso tremendamente efficaci.
E’ stato il Vittoria a fare per l’intero
match la partita, lasciando alla formazione etnea di Carlo Platania soltanto contropiedi che, tuttavia, sono stati fermati
dall’attenta difesa ospite che ha concesso davvero poco e quando gli attaccanti
etnei sono riusciti a tirare nello specchio della porta ci ha pensato l’ottimo
portiere Di Carlo ad opporsi con eccellenti parate. A questo punto, però, bisogna aggiungere che il migliore giocatore
della San Pio è stato il numero uno Romano, protagonista di una grande partita, che con le sue eccezionali parate ha
evitato un vero e proprio tracollo alla
sua squadra.
Difficile fare una scala di merito tra i
giocatori biancorossi perché hanno disputato tutti una bellissima partita ma
Gaetano Di Mauro, classe ’79, schierato
da play davanti alla difesa è stato stratosferico. Innumerevoli le occasioni da gol,
compreso un rigore calciato da Cocimano al 59’ e respinto da Romano. Il primo
tiro del match è di Costa ma a passare è
il Vittoria al 6’ con Rametta a conclusione di una splendida azione corale. All’8’
Romano respinge una conclusione ravvi-
L’EX DI SIRACUSA, ENNA, VITTORIA
Il tecnico del
Catania San Pio
Carlo Platania
cinata di Cocimano. Al 9’, al 18’ e al 30’ Di
Carlo si oppone a Chiavaro, Vadalà e ancora a Chiavaro. Al 32’ Fichera si divora
un gol fatto ma al 34’ Rametta raddoppia. Al 47’ sforbiciata di Rametta su assist di Maimone ma Romano dice di no.
Nel secondo tempo entra Garufi e subito si «beve» alcuni avversari, ma non
riesce a segnare. Quindi il rigore sprecato e poi un tiro forte di Caruso, al 65’, che
Di Carlo respinge. Da quel momento in
poi soltanto occasioni sciupate dagli
ospiti con Fichera, due volte (73’ e 81’), e
al 93’ con Iapichino servito al bacio da
Concimano.
Riferiamo i complimenti di mister Busetta a Giovanni Campanella per il bel
gioco espresso dal Vittoria. Una vittoria
strameritata per gli ospiti che hanno
messo in mostra un buon calcio. Come
detto, la difesa è stata sempre molto attenta, spegnendo sul nascere le iniziative d’attacco portate avanti dagli etnei di
contropiede. Di sicuro, invece, c’è ancora tanto da lavorare per Carlo Platania.
1
0
SCIACCA
ARAGONA
ECCELLENZA: GIRONE A
PARMONVAL
DATTILO
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PARMONVAL: Conticelli, Bonito, Alletto,
Tarantino, Bognanni, Bennardo, Lala
(69’ Caronia), Cincotta, Stassi, Carioto
(83’ Di Franco), Corsino (56’ Manfrè).
All. Pensabene
DATTILO: Bevilacqua, Vultaggio, Emmolo, Marino (40’ De Benedictis), Palma (53’ Scarpinato), Cimquemani, Colomba, Pisciotta, Parisi, Castiglione, Alberti. All. Formisano
ARBITRO: Cumbo di Agrigento.
RETE: 14’ autorete di Palma
PALERMO. p. cicc.) Vittoria con doppio brivido finale. Prima al 75’ con
il Parmonval avanti 1-0 l’arbitro
s’infortuna e si teme la sospensione del match. Poi, al 91’, Conticelli
manca la presa su un innocuo pallone e rischia di rovinare la festa.
SCIACCA. I neroverdi di casa allontanano la crisi battendo nel finale l’Aragona. Partita equilibrata su un terreno che non ha aiutato le due squadre a praticare un gioco fluido e lineare. Cominciava bene l’Aragona, che sfiorava il vantaggio con Montalbano
al 18’ e con Zito al 25’, ma poi si affacciava in
avanti la squadra neroverde, che a centrocampo era orfana degli infortunati Abbene e
Amuzu: al 35’ Ceroni al volo impegnava Barone in una respinta d’istinto, al 40’ Bilella su
cross di Ceroni deviava a colpo sicuro ma era
bravo il portiere ospite. L’Aragona anche nella ripresa continuava a giocare a viso aperto
e ci provava da lontano prima con Ciulla, IL RIGORE-VITTORIA DI A. VENEZIA
conclusione alta, e poi con Montalbano, il cui
tiro sfiorava di poco la traversa. L’espulsione del giovane Ajimi, al 67’, lasciava lo
Sciacca in dieci e dava all’Aragona maggiore forza. Il gol degli ospiti sembrava cosa fatta al 69’, ma il tiro di Ciulla sfiorava l’incrocio. Stanco e in inferiorità, lo Sciacca trovava il vantaggio all’83’: punizione dalla sinistra dell’ex Ferrara, pallone spiovente in area per Ceroni, che veniva strattonato e finiva a terra.
Il rigore veniva trasformato dal sempreverde Alessandro Venezia. L’Aragona
sfiorava il pari con Zerbo al 92’ e dopo il recupero lo Sciacca gioiva per il ritorno
alla vittoria dopo un mese e mezzo di astinenza.
GIUSEPPE RECCA
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BORGATA TERRENOVE
DELFINI VERGINE MARIA
B. TERRENOVE: Rustico, Lupo, Patti, Annatelli, Anselmi, Tripodi, Genovese (68’ Barraco N.),
De Marco, Marrone (75’ Scuderi), Sorrentino, Omolade. All. Chianetta.
DELFINI V. M.: Muratore, Buccioli, Terzo, Gnoffo, Di Grazia, Calderone, Graziano (46’ Urso), Arlotta (79’ Basile), Butera, Tarantino G., Di Stefano (69’ Cangelosi). All. Perricone.
ARBITRO: Cusumano di Caltanissetta
RETE: 79’ Omolade.
NOTE: Espulso 45’ Tripodi. Al 58’ Marrone fallisce un rigore.
PREMIO NAZIONALE DEL CALCIO SICILIANO.
La cerimonia il primo dicembre
Pisano torna in Romania
Allena il Cs Balotesti in B
Anche il ct azzurro Conte tra i premiati
Giovanni Pisano, siracusano, classe
’68, è il nuovo allenatore del C. S. Balotesti, squadra di Seconda Serie del
campionato della Romania.
Un incarico prestigioso per l’ex
cannoniere dell’Enna, club con cui
aveva conquistato una promozione in Serie C2, della Leonzio, in C2,
e successivamente del Foggia di Zeman, prima di essere trasferito alla
Salernitana, dove era rimasto per
cinque stagioni, conquistando per
due volte il titolo di capocannoniere.
A Salerno, Pisano è stato per 3
anni il capitano. Successivamente,
Pisano ha vestito la casacca del Genoa, dello Spezia, del Cosenza e anche del Vittoria in C2, conquistando
un’altra promozione storica anche
grazie ai suoi 14 gol messi a segno.
In carriera, Pisano ha realizzato
167 gol nei campionati professionistici tra i quali 75 in Serie B.
Nel 2010 entra nello staff tecnico
dello Spezia quale osservatore,
Ritorna, lunedì 1 dicembre, a Vittoria, il
prestigioso «Premio nazionale del calcio Siciliano», giunto alla XIV^ edizione.
Scenario della manifestazione, ideata
da Claudio La Mattina e Fabio Prelati con
Rosario Sallemi, sarà il suggestivo teatro
«Vittoria Colonna». L’evento, che andrà in
onda in diretta Tv sul 908 di Sky e Video
Regione, canale 16 dgt, avrà inizio alle
20.45. Al patrocinio del Comune di Vittoria, assessorato allo sport, nella persona
del sindaco avv. Giuseppe Nicosia, si sono aggiunti quello della Presidenza della Regione, dell’Assessorato Sport Turismo e Spettacolo, la Figc per concessione del presidente Carlo Tavecchio e del
Comitato Regionale Siciliano per concessione del neo vice presidente nazionale della Lnd Sandro Morgana.
Lo spettacolo sarà presentato da Simona Rolandi con il noto comico Sasà Selvaggio e la soubrette Francesca Cipriani.
Anche per questa edizione la giuria, presieduta dal giornalista Franco Anastasi,
ha svolto un lavoro improbo. Saranno
25 i premi che andranno ai personaggi
delle varie categorie che orbitano a di-
PISANO COL PRESIDENTE DEL BALOTESTI
mentre nella stagione 2013-2014
ha guidato la squadra allievi nazionali della Salernitana.
Lo scorso anno il primo incarico
in Romania dove ha allenato l’Inter
Clinceni in Serie C.
Adesso è stato chiamato a guidare il C. S. Balotesti, come la nostra
Serie B, dove ha esordito con un sonante successo per 4-1 a spese del
C. F. Braila.
F. AN.
Categoria allenatori. Sul palco, oltre a Iachini, saliranno Grassadonia, Mirto e Bellinvia
IL CT AZZURRO CONTE, IL DS PERINETTI E TERLIZZI TRA I VIP OSPITI A VITTORIA
verso titolo nel mondo del calcio, che si
alterneranno sul palco. Sono tre i premi
particolari:
«Il premio Dirigente Italiano 2014» andrà a Giorgio Perinetti, ex Ds del Palermo. «Premio Dirigente Federale» al direttore generale dell’Aic Gianni Grazioli. «5°
Premio d’oro speciale» a Nicola Rizzoli.
Gli altri riconoscimenti andranno a
Daniele Faggiano, ds del Trapani. Allena-
tori: sul palco Antonio Conte (ex Juve),
Beppe Iachini (Palermo), Gianluca Grassadonia (Messina), Gaetano Mirto
(Leonfortese) e Santino Bellinvia (Tiger).
Per la categoria calciatori il Premio a
Matteo Mancosu (Trapani), Giorgio Corona (Messina) Nino Iovino e Tindaro
Calabrese, capocannonieri del girone A e
del girone B di Eccellenza. Il 12° premio
«Giorgio Di Bari», che sarà consegnato
dal figlio Pietro, andrà a Christian Terlizzi del Trapani. Società: premio al Città di
Palermo (Serie B), al Messina (II^ Divisione) Leonfortese e Tiger (Eccellenza). Il
premio Fair Play 2014 a Gigi Calabrese.
Premio alla carriera arbitri a Massimo
Busacca, designatore Fifa; premio alla
carriera calciatori ai campioni del mondo Marco Tardelli (1982) e Simone Perrotta (2006). Alla carriera calciatori stranieri a Luisito Suarez. Premio categoria
giornalisti a Filippo Corsini, storica voce
di «Tutto il calcio minuto per minuto», a
Sabrina Gandolfi, Vanessa Leonardi e al
siciliano Pippo Sapienza, capo ufficio
stampa del Milan. Premi categoria arbitri a Nicola Rizzoli, Can A; Rosario Abisso promosso alla Can B, e a Stefano Frasca, promosso agli scambi.
Saranno presenti l’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, il presidente della
Regione Crocetta, il presidente del Coni
Sicilia D’Antoni, il neo vice presidente
della Lnd Morgana, il suo reggente Lo
Presti e l’assessore allo Sport del Comune di Catania Valentina Scialfa.
ROMOLO MAZZA
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GIORNALE DI SICILIA 16 NOVEMBRE 2014
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LA SICILIA
4.
DOMENIC A 16 NOVEMBRE 2014
la POLITICA
REGIONE
il dibattito politico
Le trivelle. «Non mi è sembrato
Cosa ne verrà all’Isola. «A regime
elegante consentire il dibattito
all’Ars su un odg tanto importante
mentre io ero in Qatar»
nelle casse della Regione
entreranno da 300 a 500 milioni di
euro l’anno»
Crocetta:«Il nostro oro nero
va sfruttato. Ecco perché»
«Gela, da area più inquinata d’Europa diverrà la prima zona verde d’Italia»
LILLO MICELI
PALERMO. Non gli è proprio andato giù quell’ordine del
giorno approvato dall’Ars che lo impegna a revocare le
concessioni sulle ricerche di petrolio e gas sul territorio
siciliano e lungo le coste isolane che si affacciano sul
Mare Mediterraneo. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, avrebbe voluto almeno essere presente al
dibattito che si è svolto mentre lui era in missione in Qatar per promuovere le imprese della Sicilia: “Non è vero, contrariamente a quanto è stato detto, che è un’operazione a perdere”.
Presidente, la concomitanza tra il sì alle trivellazioni e
l’accordo sull’Eni di Gela, ha scatenato parecchie dietrologie.
«Non m’importa dei dietrologi. Il tema centrale è lo
sviluppo della Sicilia. Peraltro, l’accordo sulle trivellazioni risale allo scorso mese di giugno, mentre quello per
la riconversione green della raffineria Eni di Gela è di ottobre. Un accordo che non mette solo un punto fermo
sul destino del petrolchimico di Gela, ma che risolve in
parte anche la crisi della Ficantieri, che potrà costruire
le trivelle; e di Milazzo, che non ha commesse».
Può essere più preciso?
«Certamente. Il petrolio che sarà estratto grazie alle
nuove trivellazioni dovrà essere raffinato prioritariamente in Sicilia. Non solo, ma l’Eni stabilirà in Sicilia la
sede della società che opera nel campo dell’estrazione
degli idrocarburi. A regime, nella casse della Regione
entreranno da 300 a 500 milioni l’anno di euro. Mi chiedo, quale Paese al mondo che ha il petrolio non lo
estrae? ».
Se il petrolio porta ricchezza, allora, perché le minoranze si oppongono con tanta veemenza alle trivellazioni,
adducendo a dimostrazione del loro teorema che lei
abbia svenduto la Sicilia per salvare la sua Gela?
«E’ una coglionata con il botto. Sono stanco di questa
gente che vuole solo il male della Sicilia. Sono riuscito
a trasformare la zona più inquinata d’Europa nella prima area verde d’Italia. Peraltro, quello di Gela sarà un
modello che, mi auguro, venga adottato in altre aree inquinate dai petrolchimici».
Il presidente dell’Ars, Ardizzone, ha detto che gli atti approvati dal Parlamento devono essere rispettati, ma
nello stesso tempo ha auspicato un nuovo dibattito a
Sala d’Ercole affinché dalle trivellazioni si ottenga il
massimo vantaggio possibile.
«Non ho alcun problema a rispettare gli atti parlamentari, ma non mi è sembrato elegante consentire il
dibattito su un ordine del giorno tanto importante,
mentre ero in Qatar (c’era anche Srdizzone, ndr) per sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese.
Hanno parlato senza conoscere i contenuti dell’intesa e
non sapendo che, trattandosi di una legge dello Stato,
eravamo destinati a soccombere, senza ottenere alcun
beneficio per la Sicilia».
La preoccupazione delle opposizioni è che le trivellazioni possano provocare ulteriore inquinamento.
«Non sono le trivellazioni che inquinano, ma le raffinazioni. A Gela, la raffineria è attaccata alla città. Negli anni sono stati adottati provvedimenti, ma adesso
è il momento di cambiare. E l’energia verde è il futuro.
Dobbiamo essere in grado di confrontarci con i grandi
gruppi multinazionali dei quali non siamo schiavi. A
Gela, abbiamo impedito all’Eni di andare via e imposto
di avere una sede legale in Sicilia per le trivellazioni, altrimenti revochiamo le concessioni. In questo nodo,
abbiamo creato lavoro anche per i Cantieri navali e per
Milazzo».
Molto spesso per attaccarla grillini e centrodestra nei
suoi confronti usano gli stessi argomenti.
«I grillini fanno il loro mestiere, dicendo sempre no.
Il centrodestra, in Sicilia, non esiste, tant’è che i deputati di Ncd sono stati smentiti sulle trivellazioni dai loro leader: la sottosegretaria allo Sviluppo economico,
Simona Vicari, che non mi pare sia di sinistra, ha sostenuto che non ci sarà alcun assalto ai nostri mari e che
l’autosufficienza energetica sia strategica. Alcuni non
sanno neanche cosa sia una trivella. L’industria non è un
demonio se si riesce a negoziare le entrate. In questo
momento il nostro compito è quello di tirare fuori la Sicilia dalla crisi economica. Chi non lo comprende non
ama la nostra terra. Il nostro “oro nero” va sfruttato, così come avviene ovunque vi sono giacimenti petroliferi».
«CHI INQUINA». L’odg dell’Ars impegna il governo
regionale a revocare le concessioni sulle ricerche di petrolio
e gas sul territorio siciliano e lungo le coste isolane che si
affacciano sul Mar Mediterraneo. Il governatore Crocetta
(nella foto) replica: «Non sono le trivellazioni che inquinano,
ma le raffinazioni».
O A PALERMO LA SCUOLA DI FORMAZIONE ORGANIZZATA DAI GIOVANI TURCHI DEM
Orfini: «Il Crocetta ter è un bene
Ora esecutivo e Pd sono più forti»
GIOVANNI CIANCIMINO
PALERMO. «L’Europa attraverso il Mediterraneo» è il tema della due giorni organizzata da
«Rifare l’Italia», organizzata dai Giovani Turchi
del Pd. il tema di oggi sarà
«Attraverso lo specchio,
come costruire le politiche per un’altra Europa».
Alla scuola di formazione hanno partecipato
esponenti del Pd, docenti
e parlamentari europei.
Presente anche Matteo
Orfini, presidente nazioMATTEO ORFINI
nale del Pd, leader dei
Giovani Turchi, che con i
giornalisti ha parlato a tutto campo.
Soluzione della crisi di governo alla Regione: «È stato un lungo travaglio, ma alla fine il
Crocetta ter è nato e credo sia un bene per il
Governo e per il Pd. Ora c’è un Pd e un Esecu-
tivo più forte. Questo è importante per la Sicilia. Il Pd ha fatto un investimento sull’Isola,
come lo sta facendo il Governo nazionale per
accompagnare un processo di sviluppo e di ripresa. Il fatto che sia chiusa una discussione
durata a lungo è un dato positivo».
Accordo nel Pd romano sul Jobs Act: «Èun
punto di equilibrio positivo che finirà con
estendere tutele e diritti a una parte del mondo del lavoro che oggi non le ha. Nella legge
delega ci sono misure che in questi anni ci ha
sollecitato il sindacato. Ci sono molte cose positive per i lavoratori. Capisco la contrarietà
del sindacato a modificare l’articolo 18. Anch’io non l’avrei toccato, però faccio fatica a
comprendere le parti sociali quando raccontano il complesso del Jobs Act e la legge di stabilità come in continuità con le politiche dei
governi di destra perché non è vero».
Enti Locali e Regioni: «Senza voler generalizzare, non hanno fatto fino in fondo quello che
avrebbero dovuto in termini di riqualificazio-
ne della spesa, di riorganizzazione della struttura e del sistema delle municipalizzate. Ci
sono tanti risparmi che ancora si possono fare.
Qualunque sindaco sa che ci sono margini di
risparmio e di tagli agli sprechi, che se fatti non
gravano sui servizi e sui cittadini. In questi
anni il sistema delle municipalizzate ha prodotto un aumento della spesa improduttiva».
Patto del Nazareno: «Fino ad oggi è servito
per le riforme. Se non ci fosse stato non saremmo a così buon punto né sulla legge elettorale né sulle riforme. Dialogare con tutti è
quello che il Pd ha provato a fare. Nessuno più
di Bersani sa come questa legislatura sia iniziata con il tentativo di dialogo anche con il
M5S, fallito non certo per l’indisponibilità del
Pd. Si è arrivati al Nazareno perché il dialogo
con le opposizioni ha trovato solo Fi disponibile. Non è preclusa la possibilità di allargare
l’accordo ad altre forze politiche. Noi continuiamo a provarci, ma le risposte che arrivano dal M5s sono grottesche».
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GIORNALE DI SICILIA 16 NOVEMBRE 2014
GIORNALE DI SICILIA 16 NOVEMBRE 2014
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