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Classe 5F LINGUISTICO

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LICEO SCIENTIFICO STATALE "FILIPPO
BUONARROTI"- PISA
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DOCUMENTO DELLA CLASSE
5F
INDIRIZZO LINGUISTICO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
1
ELENCO DELLE STUDENTESSE
1. BALDONI GIORGIA
2. BARSANTI ALICE
3. BARTALINI MARIACHIARA
4. CIAMPOLINI VALENTINA
5. COSTANZO MARIA GIULIA
6. FRASSI ELISA
7. GENOVESI SARA
8. GRASSO IRENE
9. GUIDI SAMANTHA
10. MAURELLI MONICA
11. MELONI ILENIA
12.MICHELETTI ALESSIA
13. MOLESTI MARTINA
14. PAONE ALESSANDRA
15. PYLYPIV NATALIYA
16. RAVENNA ELISE
17. RUGLIONI MARTINA
18. SACCHETTO FEDERICA
19. SALA JOSEPHINE
20. SBRANA MARTINA
21.TOGNOTTI LARA
22.VERONESE GIULIA
2
LA SCUOLA
Finalità della scuola
“La finalità del progetto della scuola, come coronamento degli obiettivi
specifici dei vari percorsi attuati, si può esprimere con IMPARARE AD
IMPARARE” (POF, pag. 2) e non con ‘imparare a ripetere’. Conta per gli
studenti come sanno quello che sanno o credono di sapere e non è incluso
nell’orizzonte
didattico
sapere
rispondere
a
domande
nozionistiche
sparpagliate, casuali, soggettive. Conoscenza come selezione dell’essenziale,
interpretazione del mondo, rapporto tra i libri e la vita, in un orizzonte
ideologico in cui la cultura agisce come ricchezza di tempi e di luoghi e unità
molteplice e complessa di persone.
Quinquennio dell’autonomia – Indirizzo linguistico
Con il 2014 si è conclusa dopo 16 anni la sperimentazione del Progetto
Autonomia con compresenze fra diverse discipline e un orario flessibile e
articolato su base annua e non settimanale. Le attuali quinte sono le ultime
classe dell’indirizzo linguistico, caratterizzato, rispetto al nuovo liceo
linguistico, da un numero maggiore di discipline e da un quadro orario più
3
complesso, arricchito nel biennio dagli insegnamenti di diritto ed economia e
di linguaggi non verbali e multimediali (LNVM).
Un punto di debolezza strutturale del Quinquennio dell’Autonomia
linguistico era rappresentato dalla configurazione ampia ma troppo sintetica
per un numero ridotto di ore dei programmi di matematica e di fisica in un
contesto affollato di materie, che ha moltiplicato per altri versi virtuose
sinergie tra i campi del sapere più legati tra loro ma ha spinto spesso i docenti
di matematica a curvare ragionevolmente i programmi in funzione della
realtà didattica e ha generato comunque rapporti problematici delle classi del
linguistico con la matematica testimoniati da 16 anni di verbali della
sperimentazione. Una scelta più equilibrata di materie caratterizza il liceo
linguistico che è uscito dalla riforma.
Discipline del biennio sono state italiano, latino, storia, inglese, francese,
spagnolo o tedesco (dal secondo anno), diritto ed economia, matematica,
linguaggi non verbali e multimediali, scienze della terra e biologia, disegno e
storia dell’arte, IRC/ attività alternative, educazione fisica.
Discipline del triennio sono state italiano, latino (fino al quarto anno),
inglese, francese, spagnolo o tedesco, storia, filosofia, matematica, fisica (fino
al quarto anno), biologia e chimica, disegno e storia dell’arte, IRC / attività
alternative, educazione fisica.
Nel biennio si sono svolte compresenze tra Storia e Diritto ed economia
per 2 bimestri all’anno e compresenze tra Linguaggi non verbali e
multimediali con altre discipline a scelta su progetto.
4
Nel triennio si sono svolte due compresenze bimestrali su progetto.
LA CLASSE
Storia della classe
La classe - composta inizialmente di 26 studentesse e di 21 alla fine della
prima, a causa di due trasferimenti per riorientamento in altre scuole nelle
prime settimane e uno dopo il primo bimestre, di un trasferimento in altra
città per motivi familiari e di una mancata promozione all’anno successivo –
ha subito le seguenti variazioni: 22 in seconda per l’inserimento su domanda
di una studentessa; 21 in terza per effetto di un trasferimento in altra città, di
una mancata promozione alla terza e del passaggio su domanda dopo esame
integrativo di una studentessa dall’indirizzo scientifico; 22 a partire dalla
quarta per l’inserimento su domanda di una studentessa. Nella ripartizione
iniziale in tre prime dell’indirizzo linguistico, è stata formata una classe
femminile per evitare che si ritrovasse un solo ragazzo per classe.
Nel corso della prima e poi in modo meno intenso per via di alcuni
trasferimenti, la conoscenza di lingue diverse dall’italiano - eccezionale per
ampiezza, varietà e profondità – ha generato riflessioni metalinguistiche
imprevedibili e sorprendenti, creando una vera e propria festa delle lingue e
5
realizzando al grado più alto il concetto di cultura come ricchezza di tempi e
di luoghi.
Sintetica presentazione
La classe V F, composta di 22 studentesse, è articolata per la terza lingua
(15 spagnolo e 7 tedesco).
Nel quinquennio la classe ha lavorato in modo globalmente ricco e
costruttivo grazie agli stili di apprendimento gioiosi e appassionati di alcune
studentesse, non lesi ma corroborati agostinianamente dagli atteggiamenti e
dai comportamenti sottilmente distruttivi di altre studentesse forse
sanamente ribelli per i diritti biologici dell’adoloscenza ma non sempre
rispettose delle regole della convivenza scolastica.
I lavori di gruppo per le compresenze si sono spesso contraddistinti per
perfetta sinergia e armoniosa collaborazione fra le studentesse.
La ricchezza e la diversità delle intelligenze presenti nella classe, oltre a
moltiplicare le sorprese conoscitive, ha consentito ad alcuni elementi più
lontani dallo studio di non affogare nella pigrizia aggrappandosi al salvagente
di una motivazione intermittente e ad altri più fragili di colmare parte delle
lacune di base.
Tra il polo dell’amore della conoscenza e quello della renitenza allo
studio si sono registrate variazioni significative in funzione del tempo e degli
interessi per questa o quella materia.
6
IL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TEMPO
DISCIPLINA ITALIANO
LATINO
DIRITTO
LNVM*
STORIA
FILOSOFIA
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
TEDESCO
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
DIS. E ST. ARTE
ED. FISICA
RELIGIONE
LETT. INGLESE
LETT. FRANCESE
LETT. SPAGNOLO
LETT. TEDESCO
DOCENTE PECORARO
CORSI
PECORARO
BENELLI
VENTURI
PAGLIARICCIO
BERTI
CECCHINI
BUCCHIONI
CECCHINI
PRIAROLO
BUCCHIONI
DONADEO
PEDRELLI
MONTANELLI
BURRASCANO
PESOLA
SPERANDEO
CALIGARIS
SCALERA
PARENTI
DOLCHER
MORABITO
DOLCHER
MARINCOLA
WINTER
CIMORELLI
MELANDRI
NARDI
FAGIANI
BARTOLI
BRAITHWAITE
MORSINK
CONVERTINI
KELLER
FERRER PEREZ
TABONE
BOSSHARD
SALZMANN
09/10 X
X
X
X
X
CONTINUITÀ DIDATTICA 10/11 11/12 12/13 X
X
X
X
X
X
13/14 X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
7
PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO SULLA BASE DELLA
PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
OBIETTIVI TRASVERSALI
Competenza democratica
Rispetto per le persone per le cose
Cultura come ricchezza di tempi e di luoghi
COMPRESENZE
Laboratorio filmico
La compresenza del secondo bimestre in seconda tra Linguaggi non
verbali e multimediali e Italiano in prima si è trasformata in un laboratorio
filmico. Le studentesse hanno fatto rivivere con un film a episodi i pensieri e
le azioni di Sophie Scholl e dei giovani della “Rosa Bianca”. Il video è in
doppia edizione (ridotta per la Giornata “Primo Levi” del 2011) ed è così
articolato:
8
EROISMO MODERNO: SOPHIE SCHOLL E LA ROSA BIANCA
1.Maria Giulia Costanzo – Monica Maurelli – Federica Sacchetto
Un’infanzia felice e un’adolescenza libera: Sophie Scholl
2. Valentina Ciampolini – Elise Ravenna – Martina Ruglioni
Hans Scholl e l’autonomia di pensiero
3. Anastasiya Gudyma – Ilaria Pastorelli
Amicizia e libertà: Alexander Schmorell
4. Ilaria Battaglia – Martina Sbrana – Giulia Veronese
Libertà e amicizia: Christoph Probst
5. Sara Genovesi – Ilenia Meloni – Nataliya Pylypiv
Da Willi Graf ai maestri di libertà: Carl Muth; Theodor Haecker; Kurt
Huber
6. Elisa Frassi – Samantha Guidi – Alessia Micheletti
Libertà, responsabilità, azione: i volantini
7. Giorgia Baldoni – Alice Barsanti - Mariachiara Bartalini
Interrogatorio e processo: pensiero libero e parola di massa
8. Martina Molesti – Josephine Sala – Lara Tognotti
Tramonto / alba di libertà
Un diario di lavoro con l’indicazione anche della parte svolta individualmente
ha illuminato i contributi più consapevoli.
9
La città tra arte, storia e letteratura
In terza è stata effettuata una compresenza tra Disegno e storia dell’arte
e Italiano avente come oggetto la storia della città nel tempo con
approfondimenti sulla città medievale nella storia figurativa e letteraria,
sull’invenzione di Ferrara come prima città moderna europea e, attraverso lo
studio di un numero speciale della rivista “Le scienze”, sulla città del futuro.
La compresenza si è allargata al Francese e alla Religione, quando le
studentesse hanno presentato il complesso monumentale di piazza del
Duomo a Pisa nella sua complessità storica, artistica e culturale alla classe
francese del liceo di Lyon nel contesto dello scambio linguistico e culturale.
Parigi e l’impressionismo
Nel terzo bimestre della quinta si è svolta la compresenza tra Francese e
Storia dell’arte su “Parigi, la città degli impressionisti: i quartieri, le strade, le
rive della Senna. Il caffè, luogo di incontro, di divertimento e di riflessione”.
La compresenza è stata completata dal viaggio di istruzione a Parigi, che
ha previsto non solo le visite canoniche al Louvre e al Musée d’Orsay ma
anche una mattinata al Musée de l’Orangerie in cui lingua francese e arte si
sono mirabilmente integrate.
10
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Obiettivi generali dei viaggi di istruzione sono stati quelli di imparare a
viaggiare nello spazio e nel tempo, sperimentare la complessità della storia,
costruire la conoscenza a occhi aperti sul mondo e vivere la cultura come
ricchezza e diversità di tempi, di luoghi e di persone.
Viaggio di istruzione in Provenza
Il viaggio di istruzione in Provenza in prima liceo nell’aprile del 2010 ha
coniugato i paesaggi evocati dalle liriche provenzali con quelli visti dai
finestrini del pullman, ha fatto incontrare a Pont du Gard l’incanto della
natura con la genialità costruttiva dei Romani; la storia romana con
l’archeologia e l’arte a Nîmes e ad Arles; il sentiero delle ocre con il
laboratorio dei colori a Roussillon; le soprese del paesaggio con la memoria
biografica e lirica di Petrarca a Vaucluse sino a scendere sotto terra grazie
all’Ecomusée du gouffre; la natura libera della Camargue attuale con la città
cristallizzata nel tempo di Aigues Mortes.
La partecipazione al viaggio è stata arricchita per alcune studentesse
dalla composizione di un quaderno-diario.
11
Viaggio di istruzione a Tivoli e a Ostia antica
Nell’aprile del 2011 in seconda liceo si è svolto un viaggio di istruzione
con percorsi naturalistici e archeologici a Tivoli (Villa Adriana, Villa d’Este,
Villa Gregoriana) e a Ostia antica. La lettura integrale in italiano e parziale in
francese delle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar ha illuminato la
giornata, già splendente della luce solare, dedicata a Villa Adriana ed è stata
un punto di riferimento costante per la riflessione linguistica, storica e
letteraria del triennio successivo.
Guidate dalla Prof.ssa Paola Pagliariccio, insegnante di Linguaggi non
verbali e multimediali, le studentesse hanno costruito dei siti internet anche
complessi e originali sui luoghi reali e mentali del viaggio di istruzione.
Scambio con la Francia
In terza liceo nella primavera del 2012 si è svolto lo scambio linguistico e
culturale con il Lycée “Jean Perrin” di Lyon.
Tra le finalità del progetto lo sviluppo delle competenze linguisticocomunicative, lo studio parallelo di Lyon e Pisa nell’arte e nella storia e la
formazione di un’identità culturale europea non opposta ma aperta al mondo.
La partecipazione allo scambio è stata illuminata in alcuni casi dalla
composizione di un quaderno-diario in francese.
12
Viaggio di istruzione a Vienna e a Praga
Il viaggio di istruzione della quarta liceale nell’aprile del 2013 ha
proposto una serie di ricognizioni nella città imperiali di Vienna e soprattutto
di Praga fisicamente attraverso lo spazio e culturalmente attraverso il tempo
in un’ottica interdisciplinare: storia politica e culturale, storia dell’arte,
letteratura e astronomia. Punto di partenza per itinerari storici, artistici,
letterari è stato il libro-città Praga magica di Angelo Maria Ripellino.
Viaggio di istruzione a Milano e a Parigi
Il viaggio di istruzione della quinta si è svolto all’inizio di aprile per
mezza giornata a Milano e tre giorni a Parigi.
Una rapida visita-passeggiata è servita a rivivere la Milano settecentesca
di Pietro Verri e della rivista “Caffè” nelle trasformazioni culturali e
urbanistiche; attraversare i luoghi e i tempi manzoniani culminanti nella
rivoluzione di popolo sostanzialmente fallita delle Cinque Giornate;
presentare gli eventi, il ruolo economico e la funzione culturale
dell’Esposizione Universale del 1906.
Il viaggio nello spazio e nel tempo nella città-mondo di Parigi si è svolto
come promenades sur les lieux de l’histoire, de l’art et de la littérature e si è
raccordato con la compresenza sulla città in terza e su Parigi città
dell’impressionismo in quinta. Due prolungate immersioni linguistiche alla
13
Maison Victor Hugo e al Musée de l’Orangerie hanno fatto incontrare alla
classe nel modo più vivo possibile i mondi della letteratura e dell’arte.
PROGETTI SPECIFICI
Quotidiano in classe
La presenza dei quotidiani sui banchi (in forma sistematica il “Corriere
della Sera” e in modo discontinuo altri giornali) ha arricchito l’offerta
didattica in prima. Articoli di giornale scelti in funzione dell’attività didattica
sono stati poi una costante degli anni successivi. Con l’inserto domenicale del
“Sole 24ore” si è creato un rapporto privilegiato.
Laboratorio teatrale
Annalisa Pardi e Sara Teresa Russo della Compagnia Teatrale “Quieta
movere” hanno creato in prima un laboratorio con esercizi di scrittura e di
rappresentazione teatrale che ha coinvolto con intensità l’intera classe sino al
momento culminante della rappresentazione dello spettacolo intitolato Un
volo orizzontale da parte della stessa Compagnia.
14
Il lavoro teatrale è proseguito, in termini di attività curriculare, con un
modulo sul teatro greco con lettura e interpretazione della Medea di Euripide
nell’anno scolastico 2012-13.
Incontri con Malalai Joya
Tra l’incontro a distanza con Malalai Joya attraverso il libro Tre donne
una sfida di Marisa Paolucci e l’incontro personale il 3 dicembre 2013
nell’Auditorium del Centro Maccarrone di Pisa c’è stata la ricostruzione
filologica del discorso di denuncia dei signori della guerra mascherati da
rappresentanti del popolo che Malalai ha tenuto alla Loya Jirga (il
Parlamento afghano) nel dicembre del 2003.
Giornata “Primo Levi”
In seconda e in quinta la classe ha partecipato alla Giornata “Primo
Levi”.
In seconda è stato presentato il film a episodi con cui le studentesse
hanno ricostruito storicamente e culturalmente, e in un certo senso rivissuto,
il mondo di Sophie Scholl e dei giovani della “Rosa Bianca” (cfr. compresenza
tra Italiano e Linguaggi non verbali e multimediali).
In quinta le studentesse hanno affrontato, nella forma di una lettura
drammatizzata accompagnata da invenzioni teatrali, il problema della
15
responsabilità della memoria per gli eventi più laceranti della storia alla luce
delle nuove interpretazioni che gli studi storici di Sergio Luzzatto con il libro
Partigia hanno proiettato sul Sistema periodico e sulle altre opere di Primo
Levi.
La scuola e l’Europa
La classe ha partecipato attivamente alle seguenti iniziative promosse
dalla scuola:
Giornata di Formazione Europea (ICE, Erasmus Plus)
Una studentessa ha partecipato con risultati eccellenti alle seguenti
attività di cittadinanza europea:
a) Selezione Nazionale del Parlamento Europeo Giovani/EYP Italy (chair
e giornalista);
b) Forum EYP (Francia);
c) Forum EYP (Germania);
d) Io voto Europeo- percorso di videogiornalismo Granducato TV;
e) Concorso “Cittadini d’Europa, cittadini del mondo” (Movimento
Federalista Europeo, Regione Toscana, Provincia di Pisa, AICCRE,
Associazione Europea degli Insegnanti)
Progetto Comenius “Save not waste”
Cinque studentesse hanno partecipato, nel marzo del 2013 a Burtrask in
Svezia e a novembre a Pisa, al Progetto Comenius “Save not waste”, che ha
16
coinvolto studenti di Polonia, Svezia, Repubblica Ceca e Cipro sul tema della
cultura del cibo nell’ottica dell’integrazione e dello sviluppo sostenibile.
Conoscere il carcere
La classe ha partecipato in quarta e in quinta al Progetto “Conoscere il
carcere” (incontro con le detenute, partita di pallavolo).
Laboratorio sul costume settecentesco
Il 6 giugno 2013 tutta la classe ha partecipato alla visita guidata della
Fondazione Cerratelli (Villa Roncioni, Pugnano – Pisa) e al laboratorio sul
costume “Maria Antonietta e il 1700”.
Una mostra con le fotografie dell’evento e le studentesse vestite come
donne nobili del Settecento si è tenuta nei locali della scuola nei primi mesi
dell’attuale anno scolastico.
Breve corso di economia
Breve corso di economia in tre lezioni: F. Conti, Origine e sviluppo del
sistema capitalistico; V. Giacché, Le crisi del XIX e del XX secolo; P.
Barrucci, Lo stato sociale.
17
Mostre a Palazzo Blu
La classe ha visitato le mostre dedicate a “Wassily Kandinsky dalla
Russia all’Europa” in quarta e ad “Andy Warhol. Una storia americana” in
quinta a Palazzo Blu a Pisa.
Certificazioni linguistiche
Diverse studentesse hanno superato gli esami per le certificazioni in
inglese (PET; FCE) e in spagnolo (DELE B1 e B2).
Alternanza scuola-lavoro
Nel 2013 un gruppo di cinque studentesse ha partecipato al progetto
alternanza scuola-lavoro presso gli Uffici di informazione e Accoglienza
Turistica della Provincia di Pisa.
Corso sull’uso del defibrillatore
La classe ha seguito il 2 marzo del 2014 un corso di tre ore, tenuto
gratuitamente dal Dr. Maurizio Cecchini (cfr. www.cecchinicuore.org), sulle
tecniche del messaggio cardiaco e sull’uso del defibrillatore.
18
Le studentesse hanno ricevuto l’attestato di “first responders” per
l’impiego del DAE (defibrillatore automatico esterno).
Il corso è stato donato alla scuola insieme a un defibrillatore dalla
famiglia di Andrea Priami, troppo presto scomparso ma più che mai vivo
nella generosità e nell’amore per gli altri.
PROVE PLURIDISCIPLINARI
Terza prova
Per la terza prova si sono sperimentate il 28/11/2013 la TIPOLOGIA A
(tempo: 3h; discipline coinvolte: storia, scienze e due lingue) e il 15/4/2014 la
TIPOLOGIA B (tempo: 2h 30’; discipline coinvolte: matematica, filosofia e
due lingue). La sperimentazione ha confermato che la TIPOLOGIA A
(trattazione sintetica di argomenti) è quella più funzionale alla complessità
dei percorsi didattici della classe. Una terza simulazione (TIPOLOGIA A;
tempo: 3h) è prevista per il 30 maggio.
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI E PLURIDISCIPLINARI CON DATE,
TIPOLOGIA, MATERIE COINVOLTE, DURATA E INDICATORI SARANNO
ALLEGATI
AL
DOCUMENTO
DEL
CONSIGLIO
CONCLUSIONE DEL PERCORSO DIDATTICO
19
DI
CLASSE
A
CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITÀ
Per le conoscenze, le competenze, le capacità e ogni altra informazione
utile per la valutazione si rinvia alle relazioni e ai programmi delle singole
discipline.
20
LICEO SCIENTIFICO «FILIPPO BUONARROTI»
ANNO SCOLASTICO 2013-14
CLASSE 5 F – INDIRIZZO LINGUISTICO
RELAZIONE DI ITALIANO
Presentazione della classe
Sono stato insegnante di italiano della classe nel quinquennio e di latino
dalla seconda alla quarta. La classe ha partecipato globalmente in modo
vivace e costruttivo all’attività didattica.
Un gruppo di studentesse è in grado di leggere in modo autonomo e
interpretare con sicurezza e in qualche caso con originalità testi letterari e no.
Altre hanno cercato di supplire con l’impegno all’assenza di interesse per lo
studio,
raggiungendo
comunque
un
profitto
apprezzabile.
Alcune
studentesse, pur rimanendo fragili, hanno colmato parte delle lacune
pregresse, in qualche caso anche gravi.
Si registrano livelli assai diversi nella classe per le conoscenze, le
competenze e le capacità linguistiche con escursioni da stili di scrittura
brillanti ad altri non abbastanza distillati, dalla ricchezza e complessità di
coordinate culturali all’orientamento elementare, dalla riflessione critica alla
ripetizione pigra. Tra l’amore per la conoscenza e la renitenza allo studio,
salvo alcuni punti fissi, ci sono state variazioni significative tra le studentesse
e, in qualche caso, per la stessa studentessa nel tempo. L’impegno varia tra la
dedizione al dovere all’intermittenza per carattere o utilitaristica.
Metodologia
La lettura e l’interpretazione dei testi sono state al centro dello studio.
Una volta offerte le coordinate per l’inquadramento storico, è stata
privilegiata la riflessione autonoma delle studentesse rispetto alla ripetizione
21
dei contenuti presenti nel discorso dell’insegnante o nel libro di testo. Si è
cerca di cogliere il nesso tra l’ideologia e lo stile di ogni scrittore e di evitare
che la storia della letteratura si riducesse a una storia inevitabilmente
minimale delle idee degli scrittori. La riflessione sul rapporto tra linguaggio e
pensiero, tra semantica storica delle parole e svolgimenti ideologici in senso
lato ha rivestito una funzione essenziale tanto per cercare di illuminare la
storia quanto per educare alla responsabilità della parola sia orale che scritta.
Dato un testo, le studentesse si sono impegnate a individuare i problemi
interpretativi; immaginare le possibili soluzioni; selezionare e concentrare le
ipotesi;
scegliere,
ove
possibile,
l’interpretazione
logicamente
o
argomentativamente più economica.
Il programma è rappresentato dai testi. Lo studio è guidato dall’idea di
cultura intesa come capacità di organizzazione del pensiero e di
interpretazione della realtà e non come nozionismo sparpagliato da quiz.
La scelta dei testi ha privilegiato in chiave interdisciplinare il tema del
rapporto tra la visione della natura e l’interpretazione del mondo e il
problema del dolore e del male. Il problema è organizzato intorno a
moduli/problemi.
Per quanto riguarda lo scritto, si è curata nel corso del quinquennio
l’acquisizione di un’espressione chiara, distinta e funzionale, come antidoto al
qualunquismo
lessicale,
all’ambiguità
semantica,
alla
complicazione
sintattica. La pulizia linguistica è stata considerata come la premessa non
solo per esprimersi ma anche per pensare in modo corretto e personale (tutto
ciò che è inutile alla scrittura toglie spazio e luce al pensiero).
Tecniche di lavoro
1. Lezione frontale
2. Lezione dialogata
3. Lavori di gruppo
22
4. Classe come comunità ermeneutica
5. Tensione non all’esaurimento ma all’illuminazione del programma
6. Confronto con libri o film
7. ...................................................................... (metodi dettati dall’incontro tra
gli stili di apprendimento e lo stile di insegnamento)
VALUTAZIONE
Competenze
1. Orientarsi nell’interpretazione orale e scritta dei testi
2. Mettere in relazione il testo con la biografia dell’autore e con il contesto
storico nell’intreccio di fattori psicologici, sociali e culturali
3. Riconoscere la lingua e lo stile dei testi
4. Riconoscere nei testi il nesso tra stile e visione del mondo
5.
Formulare
giudizi
motivati
in
base
al
gusto
personale
e
a
un’interpretazione storico-critica
6. Comunicare con efficacia e possibilmente con originalità
7. Argomentare in modo coerente e persuasivo
8. Collegare in modo sensato diversi ambiti di produzione artistica e culturale
9. Interagire con la complessità e la problematicità dei testi
10. Riconoscere aspetti di attualità o inattualità dei testi in libri o film
incontrati per scelta autonoma
Il livello-soglia, in relazione alle varie competenze, è determinato
dall’orientamento costruttivo.
23
Conoscenze
1. Semantica e sintassi della lingua italiana
2. Elementi essenziali dei testi in programma
3. Elementi essenziali della biografia dell’autore per la collocazione del testo
nel suo contesto storico-culturale e specificamente letterario
4. Figure retoriche funzionali all’interpretazione dei testi
5. Libri o film per scelta personale al di là del programma
Parametri di valutazione
Parametri di valutazione per l’orale: 1) chiarezza espressiva; 2) abilità
argomentativa; 3) lucidità interpretativa; 4) efficacia comunicativa; 5)
competenza democratica (capacità di ascoltare gli altri e di interagire in modi
limpidi e funzionali con i compagni e con l’insegnante).
Parametri di valutazione per gli elaborati scritti: 1) correttezza grafica e
ortografica; 2) precisione lessicale; 3) coerenza semantica; 4) congruenza
sintattica; 5) efficacia espressiva; 6) pertinenza; 7) rigore argomentativo; 8)
equilibrio strutturale; 9) approfondimento critico; 10) originalità.
Scheda di valutazione per gli elaborati scritti
5 F - COMPITO IN CLASSE ─ XX/XX/XXXX
PARAMETRI
PUNTEGGIO PER LIVELLI DI COMPETENZA
1. Ordine grafico e correttezza ortografica
2 3
4 5
2. Precisione e ricchezza lessicale
2 3
4 5
3. Coerenza semantica
2 3
4 5
4. Congruenza sintattica
2 3
4 5
5. Pertinenza rispetto al testo o alla traccia
2 3
4 5
6. Rigore argomentativo
2 3
4 5
7. Equilibrio strutturale
2 3
4 5
8. Approfondimento critico e originalità
2 3
4 5
TOTALE
…./40
NOTA
2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = buono; 5 = ottimo.
24
Modalità di valutazione per l’orale
Discussione collettiva. Interrogazione. Domande aperte e chiuse.
Analisi del testo. Saggio breve. Riassunto. Tema (parola-mondo che
include i testi descrittivi, narrativi, argomentativi e le loro intersezioni).
Pisa, 12 maggio 2014
25
LICEO SCIENTIFICO «FILIPPO BUONARROTI»
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
CLASSE 5 F – INDIRIZZO LINGUISTICO
PROGRAMMA DI ITALIANO
LIBRO DI TESTO
Luperini, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione, edizione rossa, Palumbo,
Palermo, voll. 4, 5 (con volumetto leopardiano), 6.
SCANSIONE DEL PROGRAMMA PER MODULI/PROBLEMI
1. IL SILENZIO E LA SCRITTURA
Alessandro Manzoni
Il Cinque Maggio, 4, 539-42
Adelchi, Atto IV, Scena I, vv. 95-210, 4, 550-4
Adelchi, Coro dell’Atto IV
Fermo e Lucia, [La storia di Egidio e di Geltrude], 4, 563-7
I promessi sposi, [Gertrude e il principe padre], 4, 621-7
I promessi sposi, [La sventurata rispose], 4, 630-1
I promessi sposi, [La vigna di Renzo], 4, 676-7
I promessi sposi, [La madre di Cecilia], 644-647
Il Natale del 1833, [fotocopia]
Storia della colonna infame, [Introduzione], 574-6
Primo Levi
La tregua, Sognavamo nelle notti feroci, 6, 431
La tregua, [«Giunsi a Torino»], 6, 430
La tregua, [Hurbinek], [fotocopia]
Il sistema periodico [lettura integrale]
Ad ora incerta, 25 febbraio 1944, [fotocopia]
Ad ora incerta, Shemà, [fotocopia]
Ad ora incerta, Il tramonto di Fossoli, [fotocopia]
Ad ora incerta, 11 febbraio 1946, [fotocopia]
Ad ora incerta, Epigrafe, [fotocopia]
Ad ora incerta, Per Adolf Eichmann, [fotocopia]
Ad ora incerta, Le stelle nere, [fotocopia]
Ad ora incerta, La bambina di Pompei, [fotocopia]
Ad ora incerta, Partigia, [fotocopia]
Ad ora incerta, Il superstite, [fotocopia]
26
2. IL NULLA E LA POESIA
Giacomo Leopardi
Canti, L’infinito, 111
Operette morali, Dialogo della Natura e di un Islandese, 458-62
Operette morali, Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie, [Coro di
morti], 45
Operette morali, Cantico del gallo silvestre, [fotocopia]
Zibaldone di pensieri, [Il giardino della souffrance], 34-5, rr. 71-103
Canti, A Silvia, 120-2
Zibaldone di pensieri, [La giovinetta e la donna], [fotocopia]
Canti, Le ricordanze, 125-9
Canti, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, 131-5
Canti, A se stesso, 152-3
Pensieri, [Elogio della noia], 209-10
Giuseppe Ungaretti
L’Allegria, In memoria, 6, 131-2
L’Allegria, I fiumi, 6, 134-5
L’Allegria, San Martino del Carso, 6, 138
L’Allegria, Natale, 6, 138-9
L’Allegria, Veglia, 6, 140
L’Allegria, Mattina, 6, 141
L’Allegria, Soldati, 6, 142
L’Allegria, Il porto sepolto, [fotocopia]
L’Allegria, Commiato, 6, 142
L’Allegria, Girovago, 6, 144
Sentimento del tempo, Sentimento del tempo, [fotocopia]
Il dolore, Non gridate più, 6, 96
Il dolore, Fa dolce e forse qui vicino passi, [fotocopia]
Il dolore, Alzavi le braccia come ali [fotocopia]
Il dolore, Grazia, felice, [fotocopia]
Eugenio Montale
Ossi di seppia, Meriggiare pallido e assorto, 6, 215-6
Ossi di seppia, Non chiederci la parola, 6, 217-8
Ossi di seppia, Spesso il male di vivere ho incontrato, 6, 219-20
Le occasioni, Addii, fischi nel buio, cenni, tosse, 6, 229
Le occasioni, La casa dei doganieri, 6, 230-1
Le occasioni, Nuove stanze, 6, 233-4
La bufera e altro, La primavera hitleriana, 6, 278-80
La bufera e altro, L’anguilla, 6, 284-5
La bufera e altro, Il sogno del prigioniero, 6, 290-1
Satura, Xenia II, Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, 6,
245
Satura, Xenia II, L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili, 6, 247
Satura, Piove, 5, 481-2
27
3. RAPPRESENTAZIONI DELLA SOCIETA’
Giovanni Verga
I Malavoglia, [L’inizio], 5, 272-3
I Malavoglia, [Mena, compare Alfio e le stelle], 5, 267-8
I Malavoglia, [Alfio e Mena: simbolismo e linguaggio negato], 5, 278-9
I Malavoglia, [L’addio di ‘Ntoni], 5, 281-2
Vita dei campi, Rosso Malpelo, 5, 178-87
Vita dei campi, La Lupa, 5, 189-91
Novelle rusticane, La roba, 5, 202-5
Novelle rusticane, Libertà, 5, 207-11
Luigi Pirandello
Lettera alla sorella Lina, 31/10/1886, [La vita come enorme pupazzata], 5,
672
Novelle per un anno, L’eresia catara, [fotocopie]
Novelle per un anno, Il professor Terremoto, [fotocopie]
Novelle per un anno, Tragedia di un personaggio, [fotocopie]
Il fu Mattia Pascal, [Maledetto sia Copernico!], 5, 767-8
Il fu Mattia Pascal, [Lo strappo nel cielo di carta], 5, 768-9
Il fu Mattia Pascal, [Adriano Meis e la sua ombra], 5, 758
Il fu Mattia Pascal, [L’ultima pagina], 5, 759-60
Così è (se vi pare) [DVD; regista: Giorgio De Lullo]
4. L’ARTE E LA VITA
Giovanni Pascoli
Myricae, Lavandare, 5, 406
Myricae, Patria, 5, 408
Myricae, L’assiuolo, 5, 412
Myricae, Temporale, 5, 413
Myricae, Novembre, 5, 416
Myricae, Ultimo sogno, 5, 417
Myricae, Il lampo, 5, 421
Canti di Castelvecchio, Nebbia
Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno, 5, 381
Gabriele d’Annunzio
Il piacere, [Andrea Sperelli], 5, 452-3
Il piacere, [La conclusione del romanzo], 5, 455-7
Laudi, Alcyone, La sera fiesolana, 5, 473-5
Laudi, Alcyone, La pioggia nel pineto, 5, 477-8
Laudi, Alcyone, Le stirpi canore, 5, 482-3
Laudi, Alcyone, Nella belletta, 5, 487
Qui giacciono i miei cani, 5, 444
Filippo Tommaso Marinetti
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Manifesto del futurismo, 5, 572-3
5, IL PARADIGMA DELLA COMPLESSITA’
Carlo Emilio Gadda
La Madonna dei filosofi, Studi imperfetti, Preghiera [fotocopia]
La cognizione del dolore, [Favola etiopica], [fotocopia]
Il primo libro delle favole, [Il lupo e l’arcicorvo], [fotocopia]
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, [Il commissario Ingravallo], 6,
500-2
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, [Il cadavere di Liliana], 6, 503-6
Italo Calvino
Il cavaliere inesistente [lettura integrale]
Le città invisibili, Olivia, 6, 841
Le città invisibili, Marozia, [fotocopia]
6. LUOGHI REALI, LUOGHI MENTALI
Angelo Maria Ripellino
Praga magica, [Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore], [fotocopie]
Praga magica, [Il vicolo degli alchimisti], [fotocopie]
Lo splendido violino verde, La gioia dell’attimo, [fotocopia]
Lo splendido violino verde, Quanta fatica, [fotocopia]
Lo splendido violino verde, Se un nano demiurgo affiorasse, [fotocopia]
Lo splendido violino verde, Pian piano anche tu, [fotocopia]
Lo splendido violino verde, Una farfalla svitata da aneddoti Zen, [fotocopia]
Lo splendido violino verde, Sonare su un violino in fiamme [fotocopia]
Giovanni Macchia
Il mito di Parigi, [fotocopie]
Claudio Magris
Lei dunque capirà [lettura integrale in fotocopie]
Annalisa Pardi
Un volo orizzontale [lettura integrale]
Un inferno verticale [lettura integrale]
Pisa, 12 maggio 2015
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LICEO SCIENTIFICO “ F. BUONARROTI” PISA
Relazione finale
Antonella Bucchioni
Storia
1. Quadro generale
Nel triennio per storia la classe ha avuto continuità didattica.
Ho insegnato storia nella classe nel quarto e nel quinto anno. L’intervento
didattico relativo all’insegnamento della storia si è mosso su tre linee
fondamentali:
a) il consolidamento della motivazione e della curiosità verso la materia,
piuttosto sviluppata in alcuni studenti;
b) lo sviluppo delle competenze di analisi e interpretazione dei fenomeni
storici;
c) la proposta di un metodo di studio e di significativo, rispetto
all’acquisizione dei contenuti disciplinari, da intendere anche come
strumento di crescita individuale e sociale.
Al termine del percorso, risultati abbastanza soddisfacenti si sotto ottenuti
pressoché in tutti i livelli ricordati. Rispetto all’ultimo, la situazione è
diversificata, a partire da un livello di sufficienza, acquisito da quasi tutti gli
alunni, fino ai risultati significativi ottenuti da alcuni allievi.
L’intervento didattico ha mirato a consolidare la motivazione, cercando di far
leva sulla curiosità verso la materia e ha dedicato particolare attenzione allo
sviluppo di adeguate competenze di lettura - interpretazione dei fenomeni
storici e storiografici.
La riflessione e l’incontro con le problematiche storiche ha consentito a molti
studenti di maturare consapevolezza rispetto ad argomenti importanti per la
formazione personale e la comprensione di tematiche attuali.
Quasi tutti gli studenti si sono mostrati interessati ai vari argomenti di studio.
La classe risulta divisa per livelli di competenza, oltre che per fasce di
rendimento; si distinguono, a questo proposito, ragazze brillanti per capacità,
motivazione e profitto, oltre che per un personale interesse verso la
disciplina.
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Un discreto numero di studentesse ha accolto di buon grado le diverse
proposte didattiche e si è impegnato a fondo consolidando il livello delle
competenze disciplinari. Ha saputo maturare un metodo di studio corretto,
un apprezzabile livello di consapevolezza delle tematiche trattate ed ha fatto
registrare progressi nella trattazione articolata di un tema o un problema,
avvalendosi anche di conoscenze tratte da altre discipline. I risultati raggiunti
da queste allieve sono complessivamente discreti e, in alcuni casi, buoni.
Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate è stato
possibile rilevare progressi e miglioramenti nelle capacità di comprensione e
interazione con le problematiche storiche, oltre che nelle competenze
argomentative e lessicali, anche in studenti più fragili, che sono pervenuti a
risultati globalmente sufficienti. Quest’anno, in particolare, in alcuni di questi
studenti, l’impegno, la volontà di migliorare e la partecipazione sono
aumentati.
Un gruppo di allieve, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche e
difficoltà nel condurre argomentazioni, ma anche per minore continuità
nell’impegno, ha affrontato il lavoro didattico con modalità generalmente
descrittive e mnemoniche, conseguendo solo in parte i livelli di accettabilità
previsti. Alcune hanno conseguito profitti non sempre sufficienti; altre sono
pervenute alla sufficienza attraverso compensazioni dei risultati nelle diverse
attività e nelle relative prove di verifica.
Se in alcuni casi ci sono stati dei ritardi e difficoltà nell’acquisizione di
strumenti e strategie metodologiche di base, in buona parte nella classe si è
registrata una crescita rispetto ai livelli di partenza.
Lo stesso quadro delle conoscenze è risultato maggiormente strutturato.
In relazione alla programmazione curriculare, le allieve sono in possesso
delle seguenti conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze competenze e capacità
Conoscenze
Conoscere i principali eventi storici e la loro successione
Conoscere e usare correttamente il lessico della disciplina
Conoscere i nessi che legano eventi storici e aspetti culturali, etici, politici ed
economici
Le conoscenze di cui al primo e al secondo punto sono in
possesso dalla generalità della classe; la conoscenza dei nessi,
adeguatamente sviluppata da una parte di essa, risulta strutturata
e sostenuta da motivazioni appropriate solo in alcune studentesse.
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Competenze
Individuare gli elementi fondamentali di un determinato periodo che
consentono di comprenderne la complessità ed esporre in modo chiaro la
cronologia dei principali eventi
Individuare ed usare concetti ordinatori e termini storici in rapporto agli
specifici contesti storico-culturali, anche al fine di essere “lettori” della
realtà contemporanea
Trattare un argomento o svolgere un tema servendosi anche di conoscenze
tratte da altre discipline
Usare strumenti concettuali della storiografia, per individuare/descrivere
persistenze/mutamenti in eventi storici
Ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti esemplari, le interazioni tra
soggetti singoli e collettivi, i vari interessi in campo, le determinazioni
istituzionali, gli intrecci politici, sociali, culturali, religiosi, ambientali
Quasi tutti gli allievi possiedono la prima, la seconda e la terza
competenza; parte della classe è in grado di riferirsi al quarto
punto, in alcuni casi con apporti critici e creativi; l’ultima
competenza è posseduta in modo stabile solo da un esiguo numero
di alcune studentesse.
Capacità
Individuare/usare concetti e termini storici in rapporto a specifici contesti
per “leggere” la contemporaneità
Cogliere la complessità del fatto storico riconoscendo le relazioni fra
l’elaborazione delle idee, il contesto economico e socio – politico in cui sono
nate
Riconoscere le conoscenze storiche come risultato di fonti di natura diversa e
di un’opera di selezione secondo modelli e riferimenti ideologici e culturali
Condurre argomentazioni – problema per sostenere e motivare opinioni o
per mettere in relazione fatti storici con fenomeni di altri ambiti
Formulare ipotesi riferendosi a tempi e spazi diversi, riconoscendo l’unità dei
processi storici con collegamenti interdisciplinari
La metà della classe possiede tutte le capacità; la restante metà ha
acquisito la prima e la seconda e, in modo non sempre autonomo,
la terza. Solo alcune studentesse hanno maturato le capacità di cui
agli ultimi due punti.
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità e la complessità del
fenomeno storico e a far capire come la storia metta in gioco un insieme
complesso di competenze e capacità, che richiede di essere sviluppato con
strumenti adeguati. Accanto alle capacità di comprensione dei nessi causali e
di ordinamento cronologico dei fenomeni sono state sollecitate le capacità di
interpretare, di discutere e problematizzare la ricostruzione degli eventi Le
32
lezioni sono state incentrate sul tentativo di dare risposta a queste esigenze,
prevedendo livelli di attivazione delle competenze disciplinari crescenti,
dall’approfondimento alla discussione, dal confronto con le fonti alla
valutazione, quando possibile, di aspetti del dibattito storiografico.
La comprensione articolata delle questioni storiche è stato il momento
fondamentale del lavoro, pensato come momento di libertà e al tempo stesso
di rigore, basato perciò su criteri fondati e riconoscibili. Questa attività si è
svolta prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che hanno
suscitato vivaci interventi di analisi e approfondimento. In questi momenti
da una parte è stato sempre valorizzato l’apporto critico e creativo, dall’altro
sono sempre stati attentamente forniti appositi stimoli/strumenti di analisi e
interpretazione delle questioni proposte.
La trattazione problematica degli argomenti, volta alla formazione di un abito
mentale problematizzante e aperto, in molti momenti del lavoro in classe, ha
suscitato l’esigenza di una attenta definizione/contestualizzazione delle
questioni. Si è curata in modo particolare l’abitudine al collegamento dello
specifico contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui far comprendere
l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con l’esperienza di
ciascuno, per favorire la costruzione del senso di identità come appartenenza
consapevole a un universo condiviso di significati.
Nella trattazione dei nuclei tematici, nella forma della lezione frontale o
dialogata, si è posta particolare attenzione, in specifici momenti di lavoro
(es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul linguaggio specifico e
alla ricostruzione delle questioni storiche di fondo, nel tentativo di orientare
gli studenti verso una sempre più ordinata interiorizzazione dei contenuti.
Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali, come ricordato,
e interattive, ma anche attraverso discussioni guidate su temi a partire da
osservazioni, riflessioni e sollecitazioni provenienti dalla vita quotidiana e
dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni le proposte del testo in
adozione sono state integrate con schede di sintesi tratte da altri manuali o da
altri materiali didattici.
La classe ha partecipato attivamente alle seguenti iniziative promosse dalla
scuola:
Giornata di Formazione Europea (ICE, Erasmus Plus)
Giornata Primo Levi
Breve Corso di Economia (n. 3 lezioni)
Una studentessa ha partecipato con risultati eccellenti alle seguenti attività di
cittadinanza europea:
f) Selezione Nazionale del Parlamento Europeo Giovani/EYP Italy (chair
e giornalista)
g) Forum EYP (Francia)
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h) Forum EYP (Germania)
i) Io voto Europeo- percorso di videogiornalismo Granducato TV
j) Concorso “Cittadini d’Europa, cittadini del mondo” (MFE Pisa, Regione
Toscana, Provincia di Pisa, AICCRE)
Materiali didattici
Testi adottati: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Profili storici (volumi 2 e 3),
Laterza
Altri materiali: risorse multimediali, documenti storici e storiografici.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Prove orali:
Interrogazioni tradizionali
Colloqui individuali
Colloqui a più voci
Interventi su problemi proposti
Interventi in discussione
Prove scritte
domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..)
trattazioni sintetiche di argomenti.
Saggi (anche a carattere interdisciplinare)
Temi storici
Contenuti
Si rimanda al programma analitico allegato
L’insegnante
Antonella Bucchioni
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LICEO SCIENTIFICO “F.BUONARROTI” PISA
Classe 5 F Liceo Linguistico Quinquennio Autonomia.
PROGRAMMA DI STORIA
Testo adottato: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Profili storici ( volumi 2 e 3),
Edizioni Laterza
Altri materiali: sintesi, schemi riassuntivi, risorse multimediali.
Gli argomenti sono stati individuati seguendo un criterio di sviluppo
cronologico.
Alcuni di essi sono stati affrontati mediante lettura e analisi di letture tratte
dal manuale o fornite dal docente.
Moduli e loro articolazione tematica
IL DECOLLO DELLO STATO UNITARIO ITALIANO
L’Italia della destra storica.
Le eredità di Cavour; destra storica; la sinistra costituzionale; l’
accentramento e la modernizzazione statale; il fenomeno del brigantaggio e
la questione meridionale; il problema del debito pubblico e la politica
fiscale; la Terza guerra di indipendenza e la liberazione del Veneto. La
Questione Romana e la sua soluzione; la legge delle Guarentigie; il
problema delle relazioni stato – chiesa.
GLI STATI EUROPEI DAL 1870 ALLA GRANDE GUERRA
La lotta per l’egemonia continentale; la Francia del II impero; Il declino
dell’ Impero asburgico e l’ascesa della Prussia; la guerra franco – prussiana
e l’unificazione tedesca, la Comune di Parigi, la svolta del 1870 e l’equilibrio
bismarckiano, la Germania imperiale, la Terza Repubblica in Francia, la
Russia di Alessandro II
LA PRIMA GLOBALIZZAZIONE
La crisi di fine ottocento; l’integrazione del mercato mondiale; lo sviluppo
della rete ferroviaria; trasporti, innovazione tecnologica e commercio
internazionale; la rivoluzione dei trasporti; la fine del liberoscambismo; il
protezionismo e lo sviluppo dell’industria.
La seconda rivoluzione industriale: le nuove invenzioni; la grande fabbrica
meccanizzata; l’organizzazione scientifica del lavoro. Il capitalismo a una
svolta: concentrazioni, protezionismo e imperialismo
L’imperialismo: la colonizzazione di Asia e Africa; la spartizione dell’Africa;
il ritardo di Germania e Italia; la Conferenza di Berlino del 1885; la
colonizzazione dell’Asia; il problema della Cina; la guerra russogiapponese; modelli di organizzazione delle colonie e ideologie della
conquista; le cause dell’imperialismo; nuovi sbocchi alla produzione
industriale; imperialismo e ripresa economica.
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Stato e capitale monopolistico: la concentrazione delle imprese; la
ristrutturazione del sistema bancario; la funzione economica dello stato (lo
stato regolatore).
Letture:
G. Carocci, Una definizione di imperialismo
V.I. Lenin, L’imperialismo, stadio monopolistico del capitalismo
E. J. Hobsbawm, Una spiegazione del colonialismo
L’ITALIA LIBERALE
La sinistra al potere: crisi agraria e sviluppo industriale; la politica estera:
la Triplice alleanza e l’esordio coloniale; la democrazia autoritaria di F.
Crispi. Giolitti, i Fasci Siciliani e la Banca Romana; il ritorno di Crispi e la
sconfitta di Adua.
L’EUROPA FRA DUE SECOLI
Le nuove alleanze, la Germania guglielmina, i conflitti di nazionalità in
Austria e Ungheria, la Russia fra industrializzazione e autocrazia, la
rivoluzione russa del 1905.
L’ITALIA GIOLITTIANA
La crisi di fine secolo; la svolta liberale; il decollo industriale e il progresso
civile; il ruolo dell’industria pesante; il settore idroelettrico; il sistema
bancario: la questione meridionale; emigrazione e mezzogiorno; le
riforme di Giolitti e la loro incidenza socio-economica; le leggi speciali per
il Mezzogiorno; la statizzazione delle ferrovie; il lungo ministero Giolitti e
la “conversione della rendita”; la politica estera: ripresa della politica
coloniale, la guerra di Libia e la pace di Losanna; socialisti, cattolici,
nazionalisti nell’età giolittiana; l’allargamento del suffragio; il patto
Gentiloni; la crisi del sistema giolittiano e dello Stato liberale; il giolittismo
e i suoi critici; da Giolitti a Salandra; la settimana rossa.
LA GRANDE GUERRA
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze in campo; periodizzazione (gli
anni di guerra); l’inizio della guerra sul fronte occidentale; il “fronte
interno” e il ruolo dei governi.
La guerra totale: fattori geografici, quantitativi e strategici del nuovo tipo
di conflitto; la trincea e la guerra di logoramento; la crisi
dell’internazionalismo socialista; il fronte orientale; il blocco britannico e la
guerra sottomarina; gli interventi del 1915; le battaglie di Verdun e dello
Jutland;
L’Italia in guerra: la settimana rossa; le posizioni sull’intervento;
neutralisti e interventisti; il rafforzamento del fronte interventista; il colpo
di mano della corona e del governo. Le “radiose giornate” e il Patto di
Londra
Il 1917: l’intervento statunitense; i caratteri ideologici del conflitto; le crisi
dei fronti interni; le voci contro il conflitto; la sconfitta italiana a Caporetto
La fine delle guerra: l’attacco degli imperi centrali; la controffensiva
dell’Intesa; la conferenza di Pace; le battaglie di Amiens e di Vittorio
Veneto; la Conferenza di pace.
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I TRATTATI DI PACE E IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE
MONDIALE
Quattordici punti di Wilson; I Trattati di pace; il trattato di Versailles:
clausole territoriali, militari, economico-finanziarie; l’abolizione del
trattato di Brest - Litovsk; i trattati di Saint – Germain, Trianon; la
questione italiana; il trattato di Sèvres e la sua revisione; la Società delle
Nazioni (formazione e problemi).
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La Russia nel conflitto; le diverse posizioni sulla partecipazione al conflitto;
dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione d’ottobre: il doppio potere:
febbraio ottobre 1917; Le tesi d’aprile; l’evoluzione del socialismo russo; il
secondo governo provvisorio e il governo Kerensky; la controrivoluzione; la
rivoluzione di ottobre e la costituzione del governo rivoluzionario; i primi
decreti del governo, l’elezione e lo scioglimento dell’Assemblea Costituente. Il
nuovo ordine socialista; il problema della pace di Brest – Litovsk fra
Germania e Russia, la guerra civile; la Terza internazionale, dal
comunismo di guerra alla N.E.P.; la costituzione dell’URSS; da Lenin a
Stalin: il socialismo in un solo paese.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA
Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo
I caratteri del dopoguerra italiano dal 1918 al 1920: crisi economica e
finanziaria, mutamenti politico – sociali; la nascita del Partito Popolare
Italiano; la crescita del PSI: massimalismo, riformismo e “ordinovismo”; la
formazione movimenti combattentistici e la nascita dei Fasci di
combattimento;
la Conferenza della pace e le contraddizioni dell’Italia; la “vittoria
mutilata”; Governo Nitti: l’impresa fiumana e la propaganda
nazionalistica; le agitazioni sociali del biennio rosso (1919-1920); le elezioni
del novembre’19 e la crisi dei vecchi equilibri politici; il ritorno al potere di
Giolitti: la politica estera e interna; la crisi della classe dirigente liberale e
la crescita del socialismo. Il Congresso di Livorno e la nascita del PCI; il
fascismo agrario e le elezioni del ’21.
Dal settembre 1920 alla marcia su Roma: la controrivoluzione preventiva e
la nascita dello squadrismo; l’eccidio di Palazzo d’Accursio; la crescita del
fascismo agrario; le elezioni del maggio ’21 e la “legalizzazione” dell’azione
fascista; il governo Bonomi, il tentato “patto di pacificazione”; la nascita
del PNF; il governo Facta: il rafforzamento del fascismo e lo sfascio delle
forze avversarie; la nascita del PSU; la marcia su Roma; la scelta del re;
Mussolini “Presidente del Consiglio”.
Il ministero di coalizione Mussolini e la dittatura di fatto (31 ottobre 22-3
gennaio 25)
La nascita del Gran Consiglio del Fascismo e della Milizia Volontaria; la
legge elettorale maggioritaria (Legge Acerbo), le Liste Nazionali, il successo
fascista; il delitto Matteotti e l’Aventino; il discorso del 3 gennaio 1925
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Dalla dittatura di fatto al regime totalitario (1925-1928): la formazione del
regime fascista; le leggi fascistissime; la legge elettorale del 1928;
corporativismo e partito unico.
DAL CROLLO DI WALL STREET ALLA CRISI MONDIALE
Gli Usa dalla crisi del ’29 al “New Deal”
Gli USA prima della crisi del 29; le ragioni strutturali della crisi; la caduta
della produzione e dell’occupazione; la propagazione della crisi; l’elezione di
Roosevelt; il nuovo ruolo dello stato; il “New Deal”: la posizione di Keynes;
le iniziative sociali del New Deal; gli avversari e i sostenitori del riformismo
rooseveltiano.
Fonti a confronto (letture dal De Bernardi, Guarracino, La discussione
storica, B.Mondadori)
a)Franklin D. Roosevelt, “L’illusoria prosperità economica americana”
b)Adolf A. Berle “ La teoria del New Deal”
c)Atto legislativo “Le misure previdenziali”
d)Reportage “I progetti della Work Progress Administration”
LA GERMANIA DI WEIMAR
Il crollo del II Reich tedesco; la proclamazione della repubblica in
Germania.Le fragili basi e le ambiguità di fondo della Repubblica di
Weimar; la repressione del moto spartachista; la Costituzione della
Repubblica di Weimar; Versailles e il discredito sul sistema democratico; la
crisi della Rhur; Stresemann al potere in Germania; la fine della resistenza
passiva; la repressione della rivolta di Amburgo e del “putsch” di Monaco; il
piano Dawes e il “boom” dell’economia tedesca; lo “spirito di Locarno” e la
distensione internazionale degli ultimi anni ‘20; il piano Young.
L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO
Gli effetti socio – economici e politici della crisi del 29. l’ascesa di Hitler al
potere; il regime nazista; il totalitarismo razzista e antisemita; il modello
sociale nazista; il terrore poliziesco; la propaganda; la politica economica;
la creazione dello stato totalitario. Il Terzo Reich; la diffusione dei regimi
autoritari in Europa.
LO STALINISMO
I piani quinquennali e la collettivizzazione della terra; e pianificazione;
l’industrializzazione forzata dell’URSS; la campagna contro i kulaki i gulag;
i caratteri della pianificazione sovietica; i limiti di fondo dell’economia
sovietica; il totalitarismo sovietico
Che cos’è il totalitarismo? Interpretazioni a confronto (letture dal manuale)
a) H. Arendt, “Le origini del totalitarismo
b)Carl F. Friedrich e Zbnigniew K. Brzezinsky “Le sei caratteristiche
generali”
c) G. L. Mosse, “La liturgia hitleriana”
L’ITALIA FASCISTA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE
Il totalitarismo imperfetto; il regime e la chiesa cattolica: i Patti
Lateranensi; le elezioni plebiscitarie del 29; la fascistizzazione della società;
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il controllo dei mezzi di comunicazione; le fasi della politica economica
fascista; “battaglia del grano” e “quota novanta”; il fascismo e la grande
crisi: lo stato imprenditore: opere pubbliche e politica rurale;
l’imperialismo fascista e l’impresa etiopica; la nuova politica estera;
razzismo fascista e “Manifesto della razza del ’38”.
LE RELAZIONI INTERNAZIONALI FINO AL “FRONTE DI
STRESA”
La crisi della sicurezza collettiva: la conferenza internazionale di Ginevra
sul disarmo ( 1932-1936); il Patto a quattro (1934); le mire annessionistiche
della Germania verso l’Austria; il ritiro della Germania dalla Conferenza di
Ginevra e dalla Società delle Nazioni; l’occupazione tedesca della Saar, il
riarmo tedesco e il Fronte di Stresa; la svolta nella politica estera russa e i
fronti popolari.
L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le conseguenze dell’aggressione italiana all’Etiopia e l’avvicinamento
italiano al nazismo; la politica estera tedesca dopo il 1934; la politica di
appeasement e i suoi limiti; l’ “Anschluss” dell’Austria e la questione dei
Sudeti; la conferenza di Monaco e il Patto russo tedesco di non aggressione.
*LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze, periodizzazione; la distruzione
della Polonia e l’offensiva a nord; l’attacco a occidente e la caduta della
Francia; l’intervento italiano; la battaglia di Inghilterra; il fallimento della
guerra italiana; l’attacco all’URSS ; l’aggressione giapponese e il
coinvolgimento degli USA: la Carta Atlantica; lo sterminio degli ebrei e
l’annientamento delle razze inferiori; il protocollo di Wansee; dalle unità
operative ai campi di sterminio; l’invasione dell’Urss e il “nuovo ordine”
nazista; la tragedia dei popoli slavi; la persecuzione ebraica e la soluzione
finale; la resistenza al nazismo (es. Francia Libera); il collaborazionismo:
la Francia di Vichy; la mondializzazione del conflitto; l’iniziativa
giapponese nel Pacifico; l’apogeo dell’espansione nazista; l’intervento degli
USA e la svolta della guerra (42/43) e “grande alleanza”; la caduta del
fascismo e l’armistizio dell’ 8 settembre’43; le vittorie sovietiche e lo sbarco
in Normandia; la fine del III Reich; la sconfitta del Giappone e bomba
atomica.
* L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Dalla non belligeranza all’intervento; l’attacco alla Francia e gli insuccessi
in Africa e nel Mediterraneo; le fallimentari iniziative nei Balcani e nel Nord
Africa; la caduta dell’AOI; l’intervento tedesco nei Balcani; lo sbarco alleato
in Sicilia; la crisi del fascismo e gli scioperi del marzo 43; la “congiura
monarchica” e il 25 luglio ’43; l’arresto di Mussolini e il crollo del fascismo;
il problema della guerra e l’armistizio con gli alleati; la tragedia delle forze
armate; l’arresto dell’offensiva alleata; la resistenza e la lotta politica
italiana: l’Italia divisa: la liberazione di Mussolini e la formazione della
Repubblica di Salò; resistenza armata ai tedeschi e formazioni partigiane;
ricostruzione dei partiti antifascisti; nascita del CLN; i CNL e Badoglio;
39
Togliatti e la svolta di Salerno; il governo di unità nazionale e la tregua
istituzionale; il governo Bonomi e il rafforzamento della Resistenza; le
repubbliche partigiane e il difficile inverno ’44-45.
Alla data odierna, gli argomenti contrassegnati da asterisco non sono stati
completati.
Attività integrative ed extracurriculari
Giornata di Formazione Europea (ICE, Erasmus Plus)
Giornata Primo Levi
Breve Corso di Economia (n. 3 lezioni: F. Conti “Origine e sviluppo del
sistema capitalistico”; V. Giacché “Le crisi del XIX e del XX secolo”, P.
Barrucci “Lo stato sociale”)
Una studentessa ha partecipato con risultati eccellenti alle seguenti attività
di cittadinanza europea:
k) Selezione Nazionale del Parlamento Europeo Giovani/EYP Italy (chair
e giornalista)
l) Forum EYP (Francia)
m) Forum EYP (Germania)
n) Io voto Europeo- percorso di videogiornalismo Granducato TV
o) Concorso “Cittadini d’Europa, cittadini del mondo” (MFE Pisa,
Regione Toscana, Provincia di Pisa, AICCRE)
Le studentesse
L’insegnante
40
LICEO SCIENTIFICO “ F. BUONARROTI” PISA
Relazione finale
Antonella Bucchioni
Filosofia
Classe 5 F
Nel triennio, per filosofia la classe non ha avuto continuità didattica.
Ho insegnato alle studentesse sono nel quinto anno. Il mio intervento
didattico si è articolato intorno a tre linee fondamentali:
a) lo stimolo alla motivazione e alla curiosità per la materia e per
l’apprendimento in generale;
b) il consolidamento e lo sviluppo delle competenze logico – linguistiche e
argomentative, strutturate in alcuni studentesse, motivate e mosse da
interesse autentico verso la disciplina, fragili in altre;
c) la proposta di un metodo di studio formativo per lo studente e
significativo, rispetto ai contenuti disciplinari.
I risultati soddisfacenti riguardano soprattutto i primi due dei tre elementi
ricordati. Rispetto all’ultimo, la situazione è diversificata, a partire da un
livello di sufficienza, acquisito più o meno stabilmente da quasi tutte le
alunne, fino al livello della discreta adeguatezza di alcuni o dei risultati
significativi in almeno quattro allieve.
Le studentesse hanno sempre mostrato curiosità per i vari argomenti di
studio. Talvolta, alcune di esse, sono apparse in difficoltà nell’orientarsi nelle
diverse proposte, sia perché percepite come lontane rispetto alle loro
esperienze, sia perché non sempre in grado di decodificarle e comprenderne
la portata culturale. Per alcune alunne, il confronto con proposte di
carattere riflessivo e con le forme del linguaggio tecnico filosofico hanno
posto delle difficoltà; in questi casi, l’esercizio strutturato della riflessione e
l’incontro con le tematiche e le forme della comunicazione filosofica hanno
avuto origine e conclusione prevalentemente nelle attività scolastiche.
Questo, da possibile, motivo di dispersione, è stato trasformato in apertura
verso questioni nuove e in occasioni per aiutare le studentesse a stabilire un
confronto con argomenti lontani dal loro orizzonte di esperienza e condurle a
riconoscere e praticare forme di espressione e comunicazione diverse da
quelle abituali.
Nella trattazione dei nuclei filosofici, nella forma della lezione frontale o
dialogata, ho sempre ritenuto opportuno non bloccare le domande
41
spontanee, le generalizzazioni, i tentativi di problematizzare esperienze
(contemporanee, personali…); ho dedicato particolare attenzione, in specifici
momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul
linguaggio specifico e all’ organizzazione concettuale delle questioni, nel
tentativo di orientare gli studenti verso una sempre più chiara articolazione
del pensiero e una più consapevole e ordinata interiorizzazione dei
contenuti.
Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate, nel corso
dell’anno, è stato possibile rilevare progressi e miglioramenti nelle capacità di
comprensione e interazione anche autonome con le tematiche filosofiche,
oltre che nelle competenze argomentative della comunicazione filosofica. La
struttura delle argomentazioni è apparsa più articolata e il riconoscimento
dei nodi concettuali di base è risultato più consapevole; le scelte lessicali ( in
senso generale e specifico) si sono fatte più ricche e precise e la capacità di
costruire o ricostruire reti di significati è apparsa meno limitata.
Al termine del percorso, la classe risulta nel complesso divisa per
motivazione, livelli di competenza, oltre che per fasce di rendimento; si
distinguono, a questo proposito, per capacità, interessi, profitto, oltre che per
un personale interesse verso la disciplina, diverse ragazze interessati allo
studio, che hanno conseguito un profitto buono, in alcuni casi molto buono e
ottimo; accanto ad esse si collocano studenti più fragili, ma motivati a
migliorare le loro competenze. Queste allieve, al termine del triennio, hanno
fatto registrare progressi nell’interazione con le problematiche filosofiche,
conseguendo risultati sufficienti o discreti.
Un gruppo di studenti, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche,
ma anche per minore continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro
didattico con modalità generalmente descrittive e mnemoniche conseguendo
solo in parte i livelli di accettabilità previsti. Alcune di esse hanno
conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono pervenuti alla
sufficienza attraverso compensazioni dei risultati nelle diverse attività.
In relazione alla programmazione curriculare, gli allievi sono in possesso
delle seguenti conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze competenze e capacità
In relazione alla programmazione curricolare sono stati perseguiti e raggiunti
gli obiettivi prefissati, in termini di conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze
Conoscere le problematiche generali e la loro successione storica
42
Riconoscere e utilizzare lessico e categorie fondamentali della tradizione
filosofica
Conoscere i nessi concettuali essenziali all’interno di un sistema filosofico e
fra sistemi diversi
Le conoscenze di cui al primo e al secondo punto sono possedute
dalla generalità della classe; le allieve riconoscono il lessico
tecnico; parte della classe lo usa in modo adeguato, riconoscendo
nessi concettuali essenziali.
Competenze
Ripercorrere correttamente il pensiero complessivo dei filosofi mediante un
discorso organico ed articolato
Comprendere, caratterizzare i principali ambiti filosofici trattati
Formulare giudizi pertinenti sulla validità interna (coerenza, limiti, fini,
mezzi) e sulle conseguenze teoretiche e storiche delle varie teorie filosofiche
Utilizzare in prospettiva storica quanto appreso in nuovi contesti
problematici
Quasi tutta la classe ripropone le acquisizioni in maniera
adeguata, caratterizzando i principali ambiti di trattazione; solo
alcune sanno compiere corrette operazioni di controllo logico argomentativo sul discorso e sono in grado di utilizzare in
prospettiva storica le acquisizioni.
Capacità
Problematizzare idee, conoscenza, credenze, riconoscendone la storicità e i
rapporti con i vari contesti ( cultura, società, economia)
Esercitare sul discorso un controllo con strategie argomentative e logiche
Utilizzare quanto appreso in contesti problematici nuovi di tipo teoretico e
pratico
Sintetizzare elementi per produrre ipotesi, teorie e visioni originali
Quasi tutta la classe si accosta in modo problematico ai contenuti,
specie in vista della loro attualizzazione; alcune allieve hanno
sviluppato adeguatamente la seconda competenza e utilizzano
quanto appreso in contesti problematici nuovi ( di tipo teoretico e
pratico) e di produrre sintesi critiche e creative.
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità delle questioni
filosofiche/nuclei concettuali e la complessità dei loro
significati
(referenziali, simbolici, storici).
L’attribuzione di significati e la loro comprensione articolata è stato il
momento fondamentale del lavoro, pensato come momento di libertà e al
tempo stesso di rigore, basato perciò su criteri fondati e riconoscibili.
43
Queste attività si sono svolte prevalentemente in classe, con lezioni frontali e
dialogate, che talvolta hanno suscitato interventi di analisi e
approfondimento. In questi momenti da una parte è stato sempre valorizzato
l’apporto critico e creativo, dall’altro sono sempre stati attentamente forniti
appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni
proposte. La trattazione problematica degli argomenti ha creato l’esigenza di
una maggiore definizione e contestualizzazione delle questioni filosofiche. Si
è curata in modo particolare l’abitudine al collegamento dello specifico
contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui le alunne potessero
comprendere l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con
l’esperienza di ciascuno, per favorire la costruzione del senso di identità come
appartenenza consapevole a un universo condiviso di significati.
Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma
anche attraverso discussioni guidate su temi specifici a partire da
osservazioni, riflessioni sui temi trattati e a sollecitazioni provenienti dalla
vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni le
proposte del testo in adozione sono state integrate con glossari, schede tratte
da altri manuali.
Materiali didattici
Testi adottati : Abbagnano, Fornero, Burghi, La Filosofia, Paravia, volumi
2B e 3A-B.
Altri materiali: glossari, dizionari filosofici, articoli, risorse multimediali
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Prove orali:
Interrogazioni tradizionali
Colloqui individuali
Colloqui a più voci
Interventi su problemi proposti
Interventi in discussione
Prove scritte
domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..)
trattazioni sintetiche di argomenti.
Saggi (anche a carattere interdisciplinare).
Contenuti
Si rimanda al programma analitico allegato
L’insegnante
Antonella Bucchioni
44
LICEO SCIENTIFICO “ F. BUONARROTI” PISA
Classe 5 F- Liceo Linguistico Quinquennio Autonomia.
FILOSOFIA
Manuale in adozione: Abbagnano, Fornero, Itinerari di filosofia, voll. 2 B e 3
A, ed. Paravia.
Risorse multimediali: Lezioni di A.Gargano (Istituto di Studi filosofici di
Napoli, www.iisf.it).
.
1. LA RAGIONE UMANA E I SUOI LIMITI
I. Kant: Il criticismo come “filosofia del limite” e orizzonte storico del
pensiero kantiano; il senso del limite e della finitudine; le coordinate storico
culturali del criticismo; Kant, l’empirismo e l’illuminismo.
La Critica della Ragion Pura: il problema generale; la diversa sorte di
metafisica e scienza; le quattro domande di base; l’ipotesi gnoseologica di
Kant; giudizi analitici a priori e sintetici a posteriori; la teoria kantiana dei
giudizi; la scienza come sapere fecondo e universale – necessario; giudizi
sintetici a priori e scienza; la “rivoluzione copernicana”, fenomeno e cosa in
sé; la facoltà della conoscenza: sensibilità, intelletto e ragione; la partizione
della Critica della ragion pura. Il significato di trascendentale. Estetica
trascendentale: la sensibilità e le sua forme a priori: spazio e tempo; la
fondazione kantiana della matematica; Analitica trascendentale: la logica
trascendentale; le categorie; la deduzione trascendentale; l’io penso; la
confutazione kantiana dell’idealismo; gli schemi trascendentali; l’io
legislatore della natura; gli ambiti d’uso delle categorie, il concetto di
noumeno; Dialettica Trascendentale: genesi della metafisica e delle sue tre
idee; la dialettica nella tradizione filosofica e in Kant; la tendenza
all’incondizionato e alla totalità; le tre idee di anima, mondo e Dio; l’errore
della metafisica e l’illusione inestirpabile della metafisica; la critica della
psicologia razionale; l’equivoco della cosmologia razionale; l’illegittimità dell’
idea di mondo; le quattro antinomie della teologia razionale; le critiche alle
prove dell’esistenza di Dio: ontologica, cosmologica, fisico teleologica; la
funzione regolativa (e non costitutiva) delle idee
La Critica della ragion pratica. I compiti della nuova critica; morale e
finitudine umana; l’esistenza di una legge morale a priori;
incondizionatezza, libertà e valore universale e necessario della legge morale;
ragione e sensibilità; la categoricità dell’imperativo morale: massime e
imperativi; gli imperativi ipotetici; l’imperativo categorico e il suo comando;
le tre formule dell’imperativo categorico; la formalità della legge etica e il
dovere; il rigorismo morale; moralità e legalità; la volontà buona; carattere
sovrasensibile e noumenico della orale; fenomenicità e noumenicità
45
dell’uomo; la teoria dei postulati pratici: il sommo bene, l’antinomia della
ragione pratica, i postulati etici; il postulato della libertà; la rivoluzione
copernicana in campo morale; il rovesciamento del tradizionale rapporto
morale-religione.
La Critica del Giudizio: problema e struttura dell’opera; il dualismo fra
mondo della necessità e della libertà; giudizi determinanti e riflettenti;
giudizio estetico e teleologico; caratteri e universalità del giudizio estetico; l’
analisi del giudizio teleologico e la riflessione sulla nozione di finalismo come
bisogno connaturato della mente.
2. Il ROMANTICISMO E I FONDATORI DELL’IDEALISMO
L’idealismo romantico tedesco: accezioni filosofiche del termine idealismo.
J.F. Fichte: Da Kant a Fichte; l’infinitizzazione dell’ Io; la Dottrina della
scienza e i suoi tre principi; l’Io e l’autocoscienza; l’Io come auto posizione e
auto creazione (intuizione intellettuale); la nozione di Tathandlung; la
struttura dialettica dell’Io; realtà logica e non cronologica dei tre principi; i
rapporti fra l’Io finito e gli Io infiniti; la missione inesauribile dell’io.
F. Schelling: L’assoluto come indifferenza di spirito e di natura: le critiche
a Fichte; l’assoluto schellinghiano; la filosofia della natura e la struttura
dialettica e finalistica del reale; il rifiuto del meccanicismo e del finalismo
tradizionali; la natura come entità spirituale inconscia, “preistoria” e
“odissea” dello spirito; l’intuizione intellettuale; l’idealismo estetico: l’arte
come organo di rivelazione dell’Assoluto.
3. IL SISTEMA HEGELIANO
F.W.Hegel: I capisaldi del sistema: finito e infinito: l’infinito come unica
realtà; ragione e realtà: identità di reale - razionale e di essere - dover essere,
la necessità del reale; la funzione della filosofia; i tre “momenti”
dell’Assoluto: idea, natura e spirito; le partizioni della filosofia; l’articolazione
triadica e circolare dell’Assoluto; le tre “sezioni del sapere filosofico”: logica,
filosofia della natura e dello spirito; la dialettica: i momenti; il movimento
circolare e a spirale della dialettica; il significato di Aufhebung; il rapporto
con le filosofie precedenti: illuminismo, Kant, romanticismo, Fichte,
Schelling.
La Fenomenologia dello Spirito e il suo posto nel sistema; la Fenomenologia
come storia delle vicissitudini della coscienza; funzione introduttiva e
propedeutica dell’opera; le “figure”; Coscienza (certezza sensibile, percezione,
intelletto); Autocoscienza: signoria e servitù: il riconoscimento reciproco e il
conflitto delle coscienze; il rapporto servo – signore e il suo rovesciamento
dialettico, il valore formativo del lavoro; stoicismo e scetticismo: l’astratta
libertà stoica e la contraddittorietà dello scetticismo; la coscienza infelice; la
Ragione (aspetti di fondo)
46
Dalla Fenomenologia al “Sistema”; l’ Enciclopedia delle scienze filosofiche:
La logica: Caratteri generali della Scienza della logica: l’oggetto della logica;
partizioni della logica; l’identità di reale e razionale; la concezione hegeliana
delle categorie; l’identità di logica e metafisica; le categorie dell’essenza; la
dottrina del concetto; l’Idea.
La filosofia della natura. La natura come esteriorità spaziale dell’Idea
La filosofia dello spirito: lo spirito soggettivo, lo spirito oggettivo: diritto
astratto, moralità, eticità; la dialettica dell’eticità; la concezione etica dello
stato; il rifiuto del modello liberale, democratico, contrattualistico e
giusnaturalistico. Lo stato di diritto. L’insistenza di un diritto internazionale.
La filosofia della storia, la filosofia dello spirito assoluto; filosofia e storia
della filosofia.
4. DESTRA E SINISTRA HEGELIANA
La spaccatura della scuola hegeliana; Destra e sinistra di fronte al problema
della religione e della filosofia.
L. Feuerbach: Il rovesciamento dei rapporti di predicazione; l’origine
dell’idea di Dio, la critica alla religione; dalla teologia all’antropologia: il
meccanismo dell’ alienazione religiosa e l’ateismo.
5. LA CRITICA DELLA CIVILTA’ MODERNA E IL PROGETTO DI
EMANCIPAZIONE POLITICA E UMANA in K. Marx
K. Marx: caratteristiche globali dell’analisi marxista; la critica al misticismo
logico hegeliano; la critica del liberalismo e dell’economia borghese; la
questione dell’alienazione. il distacco da Feuerbach e l’ interpretazione della
religione, la concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura;
la dialettica della storia; la critica dell’economia borghese e i principi
metodologici dell’economia marxista; l’analisi critica dei concetti di merce,
lavoro, plusvalore. tendenze e contraddizioni del capitalismo; la rivoluzione e
la dittatura del proletariato, le fasi della futura società comunista.
6. LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO
A. Schopenhaueur: le radici culturali; il mondo della rappresentazione
come “velo di Maya”; l’interpretazione dei concetti di fenomeno e cosa in sé e
la scoperta della via di accesso alla cosa in sé; la causalità; l’uomo come
animale metafisico; la caratteri e manifestazioni della volontà di vivere; il
pessimismo; l’illusione dell’amore; le vie di liberazione dal dolore.
S. Kierkegaard. L’impianto anti - idealistico del filosofare
kierkegaardiano, il carattere paralizzante della possibilità; l’istanza del
singolo, la differenza qualitativa fra uomo e Dio; gli stadi dell’esistenza: vita
47
etica, estetica e religiosa; l’angoscia e il suo rapporto con la disperazione e la
fede.
7. IL POSITIVISMO
Caratteri generali. La nozione di “positivo”
A. Comte: la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze e la
sociologia; le scienze fondamentali; l’esclusione di matematica, logica e
psicologia.
8. LA CRISI DELLA RAZIONALITA’ POSITIVISTA
F. Nietzsche: arte e vita, apollineo e dionisiaco; memoria e storia: contro lo
storicismo (le tre specie di storia); morale e cristianesimo; il periodo
illuministico: il metodo genealogico e la filosofia del mattino, la “morte di
Dio”; il periodo di Zarathustra: il superuomo, l’Eterno ritorno dell’Uguale, la
“transvalutazione dei valori”, la volontà di potenza, il problema del
nichilismo e del suo superamento, il prospettivismo.
9. LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
S. Freud: la realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad esso: l’inconscio
come realtà abissale primaria; il metodo delle associazioni libere; il transfert;
i sogni, gli atti mancati, i sintomi nevrotici; la psiche come unità complessa;
le due topiche; la teoria della sessualità e il complesso edipico; sessualità
infantile e i suoi momenti di sviluppo (le tre fasi); l’ampliamento del concetto
di sessualità; la libido; la civiltà e i suoi costi; Eros e Thanatos.
Lettura e analisi delle seguenti opere.
S. Freud, Cinque conferenze sulla psicanalisi
J.Paul Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo
Al 15 maggio 2014, gli argomento di cui al punto 7 e 8 non sono stati
completati.
L’insegnante
Le studentesse
48
LICEO FILIPPO BUONARROTI – PISA – A. S. 2013/201 – CLASSE 5 F
RELAZIONE FINALE – LINGUA I N G L E S E – PROF.SSA D. DONADEO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE:
La classe e la docente hanno lavorato insieme per cinque anni. Il rapporto
non è mai stato particolarmente facile. Le alunne, tutte ragazze, sono molto
diverse tra di loro, sia nel comportamento che nel rendimento. E’ presente un
gruppo di alunne molto brave, che non hanno mai cessato di impegnarsi a
fondo dimostrando ottime capacità e raggiungendo brillantemente gli
obiettivi finali. C’è anche un altro gruppetto di allieve che hanno faticato un
po’ ad ottenere risultati adeguati. Infine ci sono alcune studentesse che, per
vari motivi, hanno mostrato scarso interesse e partecipazione saltuaria,
restando quindi lontane dal livello B2 previsto per il quinto anno.
CRITERI SEGUITI NELLA SCELTA DELLE AREE TEMATICHE,
DEGLI AUTORI, DEI BRANI ANTOLOGICI: Oltre al valore letterario
dei singoli autori, si è tenuto conto del loro valore illustrativo di un
particolare periodo storico, di un movimento letterario, di una specifica area
tematica, della possibilità di collegamenti interdisciplinari, nonché di analisi
dei diversi generi.
Purtroppo, poiché il numero di ore di lezione è stato fortemente decurtato
per vari motivi, il programma preventivato ha subito dolorosi ma necessari
tagli che hanno riguardato particolarmente gli autori del ventesimo secolo.
INQUADRAMENTO DEGLI AUTORI NEL PERIODO STORICO E
NEL RETROTERRA CULTURALE: Gli eventi storici e i principali
fenomeni culturali del periodo preso in esame sono stati esaminati in modo
sintetico, concentrando l’attenzione degli studenti in particolare su quanto si
rivelava particolarmente influente e rilevante per meglio comprendere le
scelte degli autori (es: l’età vittoriana, l’Irlanda di Joyce).
ANALISI DEGLI AUTORI E DEI BRANI ANTOLOGICI. Come per il
quadro storico e culturale, i cenni biografici sugli autori si sono limitati
all’essenziale, con l’accento posto solo sugli eventi che ne chiariscono le
peculiarità, o che sono fondamentali nella loro evoluzione. L’interesse si è
concentrato sulle scelte stilistiche e/o tematiche, sugli aspetti innovativi o su
quelli che illustravano l’appartenenza dell’autore ad una particolare corrente
letteraria. Criteri simili sono stati adottati per la scelta dei brani antologici;
l’analisi dei testi è stata quasi sempre finalizzata alla ricerca di elementi
portanti, con i testi letterari visti come chiave per una comprensione più
autentica e meno ‘teorica’ delle scelte dell’autore.
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI: Si è scelto un approccio il
più possibile interattivo, affinché il ruolo delle studentesse fosse meno
passivo e più propositivo; in particolare, è stato chiesto spesso di reagire
49
personalmente ai testi proposti, con la loro capacità di interpretazione e
commento. Dove possibile si sono utilizzati strumenti audiovisivi sia per
l’approccio ai testi letterari che per gli approfondimenti. Il libro di testo è
rimasto centrale nel processo di apprendimento, ma dove necessario è stato
affiancato da materiale aggiuntivo (ad es. per scelte antologiche diverse da
quelle proposte dal libro di testo, o per approfondimenti su particolari
argomenti).
COMPRESENZA CON IL LETTORE MADRELINGUA
Per tutti i cinque anni di corso le studentesse hanno avuto un’ora di lezione a
settimana con il lettore madrelingua. Nel corso degli ultimi due anni c’è stata
continuità, mentre nei tre anni precedenti si sono succeduti altri due
incaricati.
La risposta alle sollecitazioni di utilizzo continuato della lingua straniera in
classe non è stata uniforme e positiva da parte di tutte le allieve; specialmente
in alcuni casi è stato difficile superare una manifesta passività ed una
evidente pigrizia ed ottenere lo sforzo di interagire in lingua, di portare i
lavori assegnati con puntualità, di partecipare attivamente alla conversazione
in classe. Con il lettore madrelingua sono state portate avanti le attività
proposte dal libro di lingua ( Complete First Certificate – Guy Brook-Hart –
Cambridge) per la definizione di alcune strutture linguistiche e l’acquisizione
del lessico, oltre ovviamente allo svolgimento di presentazioni personali su
temi di attualità, precedentemente discussi insieme in classe.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Conoscenze
Alla fine del quinto anno l’alunno deve conoscere
§ le strutture e le funzioni comunicative della lingua in diversi contesti
socio-linguistici
§ il lessico specifico relativo all’ambito letterario
§ le correnti letterarie e i relativi contesti storici
§ il contenuto e lo stile dei testi analizzati
Competenze
Alla fine del quinto anno l’alunno deve saper
§
utilizzare la lingua inglese come mezzo di comunicazione al
livello B2 previsto dal Common European Framework
§ produrre testi orali e scritti di varia tipologia
§ decodificare, interagire e riferire su testi e situazioni tramite l’analisi di
materiali autentici
Capacità
50
Alla fine del quinto anno l’alunno deve essere in grado di
§
ricercare autonomamente notizie su un argomento dato e saperlo
presentare, rielaborandolo in modo personale
§ cogliere rapidamente il contenuto di testi scritti su vari argomenti,
anche nel dettaglio.
§ delineare le caratteristiche di un movimento letterario e
contestualizzare autori ed opere nel panorama storico letterario del
periodo.
§ organizzare le idee in modo coerente e coeso.
§ mettere a confronto due opere.
§ produrre testi scritti su vari argomenti enfatizzando punti di vista e
opinioni, motivandoli.
SOGLIA MINIMA DI ACCETTABILITA’
Al termine del quinto anno l’alunno deve:
- raggiungere una competenza comunicativa corrispondente al Livello B2
del Quadro Comune Europeo di Riferimento (comprensione e riassunto
orale di un testo, spiegazione del proprio punto di vista, scrittura di testi
chiari su differenti temi, esposizione orale senza pause eccessive)
- possedere le utilizzare le strutture linguistiche sintattico-lessicali
corrispondenti al livello B2
- conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi anglofoni
- saper analizzare opere letterarie, nelle loro caratteristiche di genere,
strutturali e tematiche
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE: Già nel corso del
precedente anno scolastico le verifiche hanno simulato quelle previste per
l’esame, con l’utilizzo di quesiti a risposta singola per quanto riguarda le
prove scritte e di colloqui e relazioni per le prove orali. La valutazione si è
basata su griglie in precedenza illustrate alla classe per chiarire sia i criteri sia
il metodo di lavoro a loro più utile per conformarsi ad essi. Per le prove
scritte, ad esempio, è ritenuto importante un contenuto non solo il più
possibile corretto dal punto di vista linguistico, ma anche pertinente alla
domanda, sufficientemente sintetico e ben strutturato nella sua
formulazione.
Per quanto riguarda l’esposizione orale si è tenuto maggior conto della
fluency e della capacità di interagire con l’insegnante in un vero ‘colloquio’.
Nella valutazione complessiva dei singoli allievi, che è basata su un congruo
numero di prove scritte e orali, si è anche tenuto conto della loro personale
51
evoluzione, degli interventi nel corso delle lezioni e in generale del loro
processo generale di ‘crescita’, di sviluppo delle capacità critiche e di
rielaborazione personale. Per le verifiche è stato sempre consentito l’utilizzo
del dizionario monolingua e/o bilingue.
Sia per la valutazione delle prove scritte che per l’orale si fa riferimento alle
seguenti griglie:
TERZA PROVA
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014 CLASSE : DISCIPLINA: ____________________________________________________________________________ CANDIDATO: ___________________________________________________________________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA A Indicatori Descrittori Livelli Quesito in bianco Conoscenze Completezza, correttezza e pertinenza dei contenuti Esaurienti, approfondite, corrette e pertinenti Corrette ma essenziali, non approfondite Incomplete, con qualche inesattezza e/o non del tutto pertinenti Parziali, approssimative e/o con errori Lacunose, errate o non pertinenti Capacità elaborative e logiche e critiche Competenze linguistiche Sviluppo e coerenza delle argomentazioni Chiarezza espositiva Correttezza formale Uso del lessico specifico Il testo è ben strutturato con argomentazioni coerenti ed articolate e con rielaborazione personale Testo organico con argomentazioni coerenti Argomentazioni coerenti e corrette Argomentazioni poco motivate, poco organiche e poco coerenti Argomentazioni disordinate e/o non coerenti o assenti Esposizione chiara e corretta, con uso di strutture linguistiche complesse e con ricchezza lessicale Esposizione chiara e sostanzialmente corretta, con strutture e lessico appropriate Esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice. Esposizione poco fluida, notevole presenza di errori, lessico generic Esposizione scorretta, errori che ostacolano la comprensione, lessico inadeguato Punteggio totale Punteggio massimo 1 5 4 (suff.) 3 2 1 5 4 3 (suff.) 2 1 5 4 3 (suff.) 2 1 Pisa, _________________ LA COMMISSIONE 52
Punti quesito / 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA B
STUDENTE________________________
indicatori descrittori DISCIPLINA:
Livelli 1 2 3 1 esaurienti e approfondite 6 complete e pertinenti 5 Quesito in bianco Conoscenze •correttezza e pertinenza dei contenuti essenziali ma non approfondite Capacità elaborative logiche e critiche Competenze linguistiche §
punteggio massimo 3 parziali e approssimative 2 lacunose o non pertinente 1 •sviluppo e coerenza delle argomentazioni argomentazioni coerenti ed articolate, esauriente ed approfondita l’applicazione di regole e procedure argomentazioni schematiche e coerenti, completa e corretta l’applicazione di regole e procedimenti argomentazioni generalmente motivate, qualche passaggio resta irrisolto argomentazioni poco motivate, poco organiche e coerenti, imprecisa l’applicazione di regole e procedimenti argomentazioni disordinate, non coerenti, scorretta l’applicazione delle regole e dei procedimenti •chiarezza espositiva esposizione chiara e corretta, •correttezza formale scorrevole e con ricchezza lessicale •uso del lessico esposizione chiara e corretta, il specifico linguaggio non è sempre appropriato esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice esposizione non corretta, poco fluida, il lessico è generico Punteggio attribuito a ciascun quesito Punteggio totale della disciplina 4 4 suff. incomplete e non del tutto pertinenti §
INGLESE
5 4 suff. 3 2 1 4 3 2 suff 1 /15 /15 /15 /15 /15 per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei punteggi ottenuti per ciascun quesito il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale e/o superiore a 0,5. 53
GRIGLIA DI CORREZIONE SECONDA PROVA SCRITTA – BRANO DI
LETTERATURA/ATTUALITA’ – LINGUA STRANIERA
§
Nome del candidato
Classe
§
IL CANDIDATO CONSEGNA IL FOGLIO IN BIANCO: 1 PUNTO
COMPRENSIONE SCRITTA (Questionario a risposta aperta)
OBIETTIVO
DESCRITTORE
INDICATORE DI LIVELLO E PUNTEGGIO ASSEGNATO
Comprensione del testo
Il candidato risponde alle
domande
0-1
in modo nullo oppure che denota comprensione scarsa o parziale del testo-fonte.
2
in modo sostanzialmente corretto e con citazioni nel complesso adeguate.
3
in modo esauriente, con citazioni e inferenze che colgono tutti gli aspetti –
anche quelli più impliciti – delle domande.
SINTESI SCRITTA (Riassunto del testo o altre attività di sintesi)
OBIETTIVO Capacità di sintesi testuale
DESCRITTORE
INDICATORE DI LIVELLO E PUNTEGGIO ASSEGNATO
Il candidato seleziona le unità
0-1
informative del testo-fonte e
le riorganizza con eventuali
integrazioni
in modo nullo oppure che denota mancata focalizzazione dei concetti più
rappresentativi e/o limitandosi a trascrivere parti del testo-fonte.
2
in modo frammentario e incompleto rispetto ai concetti più rappresentativi.
3
in modo essenziale, ma corretto e sufficientemente strutturato.
4
in modo esauriente, corretto e ben strutturato.
PRODUZIONE SCRITTA (Composizione di un testo scritto o altre attività di sintesi)
OBIETTIVO
DESCRITTORE
INDICATORE DI LIVELLO E PUNTEGGIO ASSEGNATO
Capacità espositiva e
Il candidato espone le proprie
argomentativa
conoscenze relative
all’argomento e al contesto
0-1
in modo nullo oppure gravemente carente e/o non aderente alla traccia, con
argomentazioni scarse, confuse, e assenza di progettazione testuale.
2
in modo frammentario e non sempre aderente alla traccia; con una capacità
espositivo-argomentativa incerta nella struttura e banale nei contenuti; in modo
non rispettoso del vincolo di parole (se presente); in modo ricalcante il testofonte nei contenuti e nelle espressioni.
3
in modo coeso, coerente e aderente alla traccia, anche se l’impianto ideativo
è semplice e non particolarmente originale.
4
in modo efficace e aderente alla traccia, con buone capacità espositive e
argomentative, grazie a nuove inferenze attinte dalla propria enciclopedia e/o
dallo studio (inter)disciplinare.
PADRONANZA LINGUISTICA (Uso della LS)
OBIETTIVO
INDICATORE DI LIVELLO E PUNTEGGIO ASSEGNATO
DESCRITTORE Capacità linguistica e Il candidato si esprime
comunicativa impiegando la lingua target
1
in modo scorretto, impedendo in alcuni casi lo scambio comunicativo.
2
in modo complessivamente corretto: le frasi brevi e semplici, le imprecisioni
morfosintattiche e/o ortografiche e/o stilistico-terminologiche non
impediscono lo scambio comunicativo.
3
in modo chiaro e corretto, con periodi ben formulati e completi.
4
in modo scorrevole, grazie a periodi originali e strutturati in maniera eccellente,
in cui vengono impiegati connettivi, un lessico vario e un registro appropriato
alla situazione comunicativa.
TOTALE
54
TIPOLOGIA: TEMA
NOME DEL CANDIDATO_____________________________________ CLASSE _____________________
OBIETTIVO
Conoscenze linguistiche
(correttezza formale e
proprietà di linguaggio)
Capacità argomentativa
(conoscenze relative
all’argomento e relative al
contesto)
Capacità espositiva e di
rielaborazione critica
(coerenza e coesione delle
argomentazioni, sviluppo
critico e convincimenti
personali)
DESCRITTORE
Il candidato si esprime
applicando le proprie
conoscenze
ortografiche,
morfosintattiche,
lessicali
Il candidato espone le
proprie conoscenze
Il candidato organizza
le proprie idee
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
INDICATORE DI LIVELLO
1.
2.
3.
4.
5.
in modo gravemente scorretto
in modo scorretto
in modo impreciso ma comprensibile
in modo chiaro e nel complesso corretto
in modo chiaro, corretto, scorrevole, con
ricchezza lessicale
in modo scorretto e lacunoso
in modo superficiale e generico
in modo essenziale ma poco organico
in modo essenziale e nel complesso
abbastanza pertinente
4
in modo pertinente e articolato
5
in modo ricco e approfondito
3. In modo nullo, incoerente, del tutto
disordinato/infondato
4. in modo superficiale e non sempre
coerente
5. in modo abbastanza esauriente ma
scarsamente organico
3,5 in modo elementare ma coerente
4
in modo logico e ben articolato
5
in modo ben strutturato e con
apprezzabili apporti critici
_______
1.
2.
3.
3,5
TOTALE PUNTEGGIO
VOTO
GLI INDICATORI RIPORTATI IN GRASSETTO IN ENTRAMBE LE GRIGLIE CORRISPONDONO AL LIVELLO DELLA
SUFFICIENZA
55
_______
______
Il voto orale è stato assegnato in base agli indicatori e descrittori individuati nella
seguente griglia:
VOTO
COMPETENZE /
ESPOSIZIONE
CONOSCENZE
1/3
Confusa, non corretta;
mostra evidente incapacità di
riferimento dei contenuti
Assenti o con diffuse e
gravi lacune
4
Limitata e frammentaria.
Con gravi lacune nei dati
Essenziali.
Inefficace e priva di elementi di
organizzazione
Non usa il lessico specifico
Evidenzia incertezze rispetto alle
soglie di accettabilità.
Poco fluida, con lessico generico
e sintatticamente schematica
Con gravi lacune nei dati
essenziali
6
Sostanzialmente corretta e
comprensibile,con lessico e
sintassi semplici
7
Ordinata nella sintassi e
linguisticamente appropriata
Adeguata,lineare, con
argomentazioni coerenti
Chiara, scorrevole, con lessico
specifico.
Corretta, consapevole e
adeguatamente articolata
Articolata nel lessico e
autonoma nelle scelte
semantiche
Articolata nel lessico e
autonoma nelle scelte
semantiche. Esauriente e
approfondita con evidenti
contributi personali.
.
Essenziale, rispetto alle soglie di
accettabilità stabilite per la
disciplina, anche se di natura
prevalentemente mnemonica
Adeguate, di tipo prevalentemente
descrittivo
5
8
9
10
Pisa, 12 maggio 2014
Evidenzia incertezze
rispetto alle soglie di
accettabilità
Complete e spesso
approfondite
Complete, approfondite, con
Rielaborazioni personali
Molto approfondite e ricche di
apporti personali
La docente
____________________
56
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI”- PISA
A.S. 2013/14 CLASSE 5 F - INDIRIZZO: Linguistico
PROGRAMMA SVOLTO DALLA PROF. ssa DANIELA DONADEO – INGLESE
I testi in adozione utilizzati sono:
- COMPLETE FIRST CERTIFICATE – GUY BROOK-HART –
CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS
- ONLY CONNECT – NEW DIRECTIONS – EDIZIONE BLU
MULTIMEDIALE – MARINA SPIAZZI/MARINA TAVELLA –
ZANICHELLI – VOL. 1 & 2
Letteratura anglofona:
§ George Bernard Shaw – Lettura integrale del testo PYGMALION
v ROMANTICISM
§ William Wordsworth
- A certain colouring of imagination
- Daffodils
- She dwelt among the untrodden ways
(fotocopia)
p.D47
p.D50
-
Samuel Taylor Coleridge
The Rime of the Ancient Mariner
The killing of the Albatross
A sadder and wiser man
p.D56
p.D57
p.D65
§
John Keats – Ode on a Grecian Urn
p.D78
v THE VICTORIAN AGE
§ Charles Dickens
- Oliver Twist: Oliver wants some more
- Hard Times: Nothing but Facts
Coketown
p.E32
p.E35
p.E36
§
§
-
Thomas Hardy
Tess of the d’Urbervilles: Alec and Tess in the Chase
57
p.E52
§
§
§
§
-
Robert Louis Stevenson
- The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde: Jekyll’s experiment
p.E62
Oscar Wilde
The Picture of Dorian Gray: Basil Hallward
Dorian’s death
The Importance of being Earnest : Mother’s worries
p.E68
p.E73
p.E78
Nathaniel Hawthorne
The Scarlet Letter: Public Shame
p.E87
Walt Whitman
I hear America singing
O Captain, my Captain!
p.E93
p.E94
v IMPERIALISM
§
-
§
§
-
Rudyard Kipling
The White Man’s Burden
The Story of Muhammad Din
(fotocopia)
(fotocopia)
Joseph Conrad
Heart of Darkness: The chain-gang
Estratto in fotocopia da York Notes Advanced (p.36/37/38/39)
E.M.Forster
A Passage to India: Aziz and Mrs Moore
p.F62
p.F79
v THE MODERN AGE
§
-
James Joyce
Dubliners: Eveline
A Painful Case
The Dead – She was fast asleep
Ulysses: Molly’s Monologue
58
p.F89
(fotocopia)
p.F93
(fotocopia)
§
-
Thomas Stearns Eliot
The Waste Land: The Burial of the Dead
The Love Song of J. Alfred Prufrock
(fotocopia)
p.F48
v UTOPIA AND DYSTOPIA
§
-
George Orwell
Animal Farm: Old Major’s speech
1984: Newspeak
p.F112
p.F117
v 1945 AND AFTER
§
-
John Osborne
Look back in Anger: Boring Sundays!
p.G83
Oltre ai testi letterari qui in elenco, sono state svolte, in compresenza con il
lettore madrelingua, Marcello Convertini, delle ore di conversazione e di
approfondimento sulla lingua, come di seguito concordato con la docente:
Testo: Complete First Certificate
Unit 12 - Staying Healthy
Comprehension, listening, vocabulary, relative pronouns and clauses,
discussions
Oral presentations on health
Unit 13- Animal Kingdom
Listening, comprehension, discussion, vocabulary, 3rd Conditional, wish, if
only, hope
Unit 14 - House Space
Comprehension, vocabulary, listening, causative have, role plays, oral
simulations
Unit 15 - Fiesta
Vocabulary, listening, passive.
Oral presentations on festivals
St Patrick and Irish culture
59
comprehension and quiz
Discussions on literature:
T.S. Eliot: The Waste Land
George Orwell: 1984
Pisa 12 maggio 2014
60
Relazione finale
-
Classe 5F
-
Lingua e Letteratura Francese
Libri di testo
Bonini - Jamet, Kaléidoscope: Littérature et civilisation. vol. c, Valmartina
editore.
Profilo della classe
Si tratta di una classe composta da 22 alunne che mi è stata assegnata solo in
questo ultimo anno scolastico in quanto l’insegnante che le ha seguite negli
anni precedenti ha ottenuto il pensionamento. Dopo un periodo iniziale
incentrato sulla conoscenza reciproca, superate le iniziali diffidenze, i
rapporti con la classe e il dialogo educativo sono progressivamente migliorati
e ciò ha permesso, nella seconda parte dell’anno, di velocizzare la trattazione
dei moduli del programma e di ottimizzare l’analisi degli argomenti trattati.
Alcune alunne hanno raggiunto un livello di conoscenze e di competenze
veramente eccellenti e hanno dimostrato grandi capacità nello studio della
lingua. Il resto della classe ha mediamente acquisito un livello più che
sufficiente, a volte buono, mostrando interesse e grande impegno nello
studio. Solo pochi elementi hanno mostrato fragilità di base, lacune pregresse
e minore intensità nell’impegno riuscendo con fatica a raggiungere la soglia
minima prefissata per gli obiettivi di apprendimento (vedi sotto alla voce:
obiettivi programmati).
Strumenti didattici
Libri di testo, audio-visivi, articoli di giornale in fotocopia scelti dalla lettrice
di madrelingua e dagli studenti stessi in base ai loro interessi e alla attualità
degli argomenti trattati
Metodologie didattiche adottate
L’attività didattica è stata svolta, di norma, in lingua straniera intesa come
strumento di espressione e comunicazione.
Lo studio della letteratura è partito dall’analisi di singoli testi o documenti
per risalire agli autori in base alle loro opere; infine,attraverso opportuni
collegamenti si è risaliti ai fattori caratterizzanti le diverse correnti letterarie
e al contesto storico-sociale. Non è mai mancato un processo di
attualizzazione dei temi trattati.
61
La parte sintattico-grammaticale è stata oggetto di revisione attraverso lo
svolgimento e la correzione delle attività scritte durante il corso dell’anno.
L’insegnante ha operato un’ora alla settimana in compresenza con
l’assistente di madrelingua per l’analisi e la comprensione di documenti
autentici su temi di attualità socio-economica e culturale , anche al fine di
migliorare le conoscenze lessicali in vari ambiti o settori. Durante le ore di
compresenza la lettrice ha anche presentato alcune opere cinematografiche in
lingua originale che sono state oggetto di analisi e trattazione, sia all’orale che
allo scritto.In particolare la classe ha assistito alla visione dei film seguenti:
Edith Piaf (la vie en rose)
L’auberge espagnole
La potiche
Poètes de l’enfer.
Criteri di valutazione adottati
Per i criteri di valutazione delle prove scritte e orali si fa riferimento alle
griglie presentate, scelte e adottate durante le riunioni di dipartimento dagli
insegnanti di lingue.
Strumenti utilizzati per le verifiche
Verifiche orali: colloqui individuali in lingua su tutti gli argomenti del
programma svolto.
Verifiche scritte: riassunti,questionari di comprensione e produzioni in
lingua utilizzando anche testi letterari e di attualità già assegnati nelle
precedenti sessioni degli esami di stato (simulazione seconda prova scritta) ;
quesiti a risposta sintetica (simulazione terza prova, tipologia B) e risposta
articolata sulla base di una traccia (tipologia A).
Obiettivi programmati
Conoscenze
Aspetti significativi della produzione letteraria dei maggiori autori dell’800 e
del 900 francese. Sfondo storico-culturale dei movimenti artistici analizzati.
Ripasso e approfondimento delle strutture morfo-sintattiche della lingua.
Competenze
Impiegare le conoscenze acquisite in contesti diversi, all’orale e allo scritto.
62
Comprendere e saper commentare testi scritti su argomenti storico-letterari e
di attualità.
Esporre argomenti di carattere letterario e culturale con terminologia
appropriata.
Produrre testi scritti coerenti in forma di riassunto, breve composizione o
risposte a questionari.
Capacità
Mettere a confronto i contenuti delle diverse discipline per individuare
possibili collegamenti.
Saper analizzare, interpretare e rielaborare un testo scritto in forma critica e
personale.
Soglia minima
Ai livelli minimi le alunne sono generalmente in grado di cogliere la maggior
parte delle informazioni contenute in un testo e sanno organizzarne i
contenuti in forma comprensibile e con argomentazioni quasi sempre
pertinenti. Sanno impiegare un lessico adeguato agli argomenti trattati,
anche se con qualche improprietà.
…Prof Luca Montanelli………
………….…
………………………………………………
firma del docente
63
Programma di Lingua e Letteratura Francese – Classe 5F
Contenuti disciplinari dei moduli
XIX Siècle
Le Romantisme
Chateaubriand: l’étrange blessure
Hugo : Peuples ! Ecoutez le poète !
Lamartine : Le Lac
Le Réalisme
Balzac : je n’ai plus mon or
Stendhal : Plaidoirie pour soi-meme
Flaubert : J’ai un amant
Emeute à Paris
Le Naturalisme
Zola : la locomotive
Une rencontre
L’Impressionnisme (percorso svolto in compresenza con
Storia dell’Arte) :
Le plan Haussman : les grands travaux à Paris sous le
Second Empire
Description des tableaux suivants :
Renoir – Pont neuf
Caillebotte – Pont de l’Europe
Monet – Gare Saint-Lazare
Manet – Chemin de fer
Caillebotte – Place de l’Europe, temps de pluie
Monet – la Grenouillère
Renoir – la Grenouillère
Caillebotte – le canotier avec son haut- de- forme
Manet – le café aux Folies Bergères
Degas – Absinthe
Renoir – Dejeuner des canotiers à Bougival
Manet – le Bon Bock
64
Manet – au café
Cézanne – les joueurs de cartes
Toulouse-Lautrec – A la mie
Toulouse-Lautrec – la buveuse
Van Gogh – Terrasse du café le soir
Les Poètes Maudits
Baudelaire : le cygne
Spleen
Enivrez-vous
L’étranger
Correspondances
Verlaine : Mon reve familier
art poétique
le ciel est, par dessus le toit
Rimbaud: La lettre du Voyant
Quelques illuminations (lecture)
XX Siècle
Les avant-gardes
Apollinaire : Le pont Mirabeau
Zone
Calligrammes (exemples)
Dadaisme et Surréalisme
Breton : Manifeste du Surréalisme
écriture automatique et écriture collective
vicissitudes du mouvement
L’Existentialisme
Sartre:
La Nausée , c’est moi
L’ecrivain engagé
Camus: Pourquoi cette vie?
L’homme révolté
65
…Prof Luca Montanelli………
………….…
………………………………………………
firma del docente
firma degli studenti rappresentanti di
classe
……………………….……………………………
……………………
……………………….……………………………
……………………
66
•
ALL. A
LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA - SPAGNOLO
•
•
Classe V F
A.S. 2013/2014
Ins. Curricolare: Patrizia Pesola
Insegnante di Conversazione: Lidia Ferrer Pérez
Testo utilizzato: ConTextos literarios – 2° volume
PERCORSO DELLA CLASSE
Ho insegnato in questa classe in quarta e quinta. La classe ha iniziato
l’apprendimento della lingua spagnola nel secondo anno di studi. Le
studentesse non hanno avuto continuità didattica, fatta eccezione per la
docente di conversazione che è rimasta la stessa per quattro anni.
Durante gli anni, la programmazione di Lingua e Civiltà Spagnola ha
mantenuto obiettivi quali il raggiungimento di buone competenze
linguistiche (livello B2 degli esami di certificazione DELE) e la conoscenza
della cultura e delle tradizioni spagnole.
Le alunne della classe, nonostante si siano formati al suo interno piccoli
gruppi, collaborano tra loro e hanno un atteggiamento generalmente
positivo.
Per quanto riguarda il profitto, la classe è abbastanza disomogenea per livelli
di competenza.
Il profitto finale evidenzia la presenza sia di studentesse che si mantengono
sul livello della sufficienza, sia di studentesse che hanno sempre mantenuto
un livello buono o ottimo nella disciplina. Queste ultime hanno partecipato al
dialogo in classe in modo spontaneo e continuativo dimostrando interesse
per la materia. Alcune di loro hanno inoltre conseguito la certificazione DELE
(livello B2) durante l’anno scolastico precedente.
Nel complesso il gruppo è abbastanza omogeneo per conoscenze, mentre
restano, seppur non sempre significative, differenze nelle competenze.
Il programma di questo anno scolastico è stato svolto rispettando i tempi e i
modi stabiliti e si è sviluppato su tre moduli con obiettivi complementari: uno
di lingua, uno di letteratura e uno di attualità e civiltà spagnola. Il primo ed il
terzo avevano l’obiettivo di ampliare il lessico delle alunne in modo da fornire
loro termini più specifici relativi ad argomenti letterari e di attualità,
67
migliorando contestualmente anche la loro capacità di scrivere testi di tipo
argomentativo e descrittivo; il secondo concerneva lo studio della letteratura
e del contesto storico in Spagna nel XIX e nel XX secolo.
Lo studio di Opere e Autori di maggior rilievo nel panorama letterario degli
ultimi due secoli è stato affiancato dalla riflessione sul periodo storico, in
particolare il periodo della Guerra Civile e gli anni della Posguerra.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
La parte che segue schematizza elementi quali conoscenze, competenze e
competenze. Per una descrizione analitica dei contenuti si veda il programma
allegato.
CONOSCENZE:
- Linguistiche: livello intermedio/ superiore (vocaboli, perifrasi e
strutture, sintassi).
Le abilità acquisite comprendono: saper trattare sia oralmente che per
iscritto un tema di attualità o di letteratura, nonché parlare della propria
esperienza personale; essere in grado di esprimere la propria opinione e di
commentare un evento o testo.
Letterarie: testi e linguaggio letterario in alcuni Autori dell'’800, ‘900 e
del nostro secolo.
Le competenze acquisite includono: saper commentare e analizzare un
brano letterario; identificare le caratteristiche principali dei personaggi di
un’opera narrativa; individuare le tematiche e il movimento letterario a
cui appartiene un’Opera e delinearne le caratteristiche; individuare
eventuali interrelazioni con gli eventi storico-economici e sociali; saper
contestualizzare autori ed opere nel tempo storico letterario, conoscere gli
elementi principali che caratterizzano i periodi storici spagnoli.
- Storico-Culturali: panorama storico e culturale della Penisola Iberica
durante i secoli XIX e XX.
Le alunne sono in grado di conversare e produrre una composizione
scritta su argomenti di attualità utilizzando i termini lessicali appropriati;
comprendono testi scritti e brani di ascolto inerenti ai temi trattati.
COMPETENZE:
Utilizzare la lingua spagnola come strumento di comunicazione a livello B1B2;
Decodificare e saper riportare informazioni contenute in un testo e saperlo
commentare sia oralmente che per iscritto;
68
Produrre testi descrittivi, espositivi e argomentativi (con e senza limite di
righe);
Esprimere idee personali relativamente ad un argomento di attualità o
letterario;
Utilizzare la lingua appropriata alla situazione e al registro.
CAPACITÀ:
Il metodo di studio ha incluso sia l’uso di strumenti 'istituzionali'
tradizionali quali libri di testo, manuali, dizionari, ecc., sia l’uso di mezzi
di comunicazione di massa e di documenti informatici. Le alunne sanno
eseguire le istruzioni, organizzare i tempi di lavoro e gestire i materiali in
modo autonomo;
Le studentesse comprendono ed interpretano testi letterari analizzandoli e
collocandoli nel contesto storico-culturale;
Le studentesse tengono un comportamento rispettoso di sé, degli altri e
dell'ambiente;
LIVELLO MINIMO RAGGIUNTO:
Livello di conoscenza della lingua spagnola a livello B1 del QCER.
Sapersi esprimere nella lingua straniera usando la lingua di livello
intermedio (vocaboli, strutture, forme idiomatiche) anche con qualche
incertezza.
Riferire i contenuti organizzati anche in modo semplice ma con coerenza e
con, anche piccoli, apporti personali;
- Riconoscere le strutture formali del testo letterario e la loro relazione con
il significato globale del testo.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
La lingua straniera è stata utilizzata come strumento nelle varie attività nel
corso di tutto l’anno scolastico.
La classe ha effettuato attività di revisione e ampliamento della lingua. In
particolare sono state consolidate le componenti linguistiche e le strutture; è
stato ampliato il lessico relativo alla letteratura e ad alcuni ambiti di attualità;
sono stati curati elementi delle composizioni scritte.
Riguardo ai contenuti di storia e letteratura e ai materiali didattici utilizzati si
veda il programma allegato.
69
COMPRESENZE
Un’ora di compresenza settimanale con l’insegnante di conversazione
madrelingua per tutto l’anno scolastico.
Le modalità di svolgimento e gli argomenti delle attività sono stati concordati
con l’insegnante di lingua. L’esperta madrelingua ha trattato gli argomenti di
cultura e civiltà ispanica presentandoli attraverso il libro di testo e altri
materiali autentici (articoli di quotidiani, riviste, documentari in video, ecc.).
METODOLOGIA:
La lingua è stata acquisita in modo operativo, mediante lo svolgimento di
attività e compiti specifici. Per lo studente la lingua è quindi uno strumento
piuttosto che il fine immediato di apprendimento.
La riflessione sulla lingua è stata svolta in un'ottica interculturale e
interlinguistica.
Lo studio della letteratura si è basato su un’attenta lettura e interpretazione
dei testi, includendo inoltre un'analisi linguistica delle relazioni e dei principi
organizzativi dei brani affrontati, al fine di definirne la struttura ed
evidenziare quegli elementi che caratterizzano un testo e ne determinano
l’appartenenza ad un genere letterario o ad una corrente letteraria.
Sono inoltre stati esaminati gli aspetti linguistici e tematici di ciascun autore.
STRUMENTI
− Testi (testi letterari, articoli giornalistici, brani presenti sul libro di
testo adottato);
− Materiali cartacei e multimediali ricercati dagli studenti;
− Audiovisivi: CD e DVD (che presentano: filmati e proiezione di film e
documentari storici);
− Materiale multimediale.
STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Per quanto riguarda i criteri e i parametri di valutazione relativi alle prove
semi strutturate e strutturate, si faccia riferimento a quanto indicato sul POF
e nella programmazione preventiva.
Pisa, 15 maggio 2014
L’insegnante
____________________
70
PROGRAMMA FINALE DI LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA
CLASSE 5F
INDIRIZZO Linguistico
Insegnante Curriculare: Pesola Patrizia
Insegnante di conversazione: Lidia Ferrer Pérez
Numero degli alunni: 15
Ore di insegnamento: 4 (3 +1 in compresenza con l’esperta di
madrelingua)
Libri di testo:
• Moscat, Rigamonti y Uribe Mallarino, Como tú 2, Minerva Scuola,
Milano, 2008
• Garzillo, Ciccotti, Gallego González y Pernas Izquierdo, ConTextos
literarios – del Romanticismo a nuestros días, Zanichelli, 2012
Altri materiali didattici utilizzati:
• Bécquer, Gustavo Adolfo El beso; El rayo de luna (qualsiasi edizione);
• Rivas Manuel, La lengua de las mariposas (qualsiasi edizione) –
lectura del texto completo
• Julio Cortázar, Cartas de mamá (qualsiasi edizione) – letctura del texto
completo.
• Película Las trece rosas de Emilio Martínez Lázaro
• Documental Memoria de España sobre el Franquismo y la Posguerra.
Contenuti
Modulo 1: Lingua
•
•
Durata: annuale
Contenuto: revisione di grammatica.
Argomenti:
• Uso dei tempi verbali per parlare di eventi nel passato
• Uso del subjuntivo
• I connettori logici per l’espressione scritta
• Ser y estar
• Por y para
• Hay/ està
• Discurso directo e indirecto
• Pronomi indefiniti (todos, algunos, alguien, nada, nadie, otro, ecc.)
• Modulo 2: Letteratura.
Modulo annuale.
Contenuto: i principali movimenti letterari dei secoli XIX, XX e XXI.
71
El Romanticismo
Marco histórico y social. Temas del Romanticismo.
•
José de Esprocenda
La canción del pirata (pag. 224-5)
Gustavo Adólfo Bécquer
Rimas: XI , XXI , XXIII y LIII (pp. 231-3 y p. 235)
Leyendas: El beso , El rayo de luna.(textos completos) Los ojos verdes
(fragmentos).
La prosa en el Romanticismo. El costumbrismo
Mariano José de Larra
¿Entre qué gente estamos? (fragmento, p. 243-244),
Un reo de muerte. (fragmento, p. 245-6).
• El realismo y el naturalismo
Marco histórico y social. Temas y estilo.
Leopoldo Alas, Clarín La Regenta (fragmentos p. 280-3)
• Modernismo y Generación del ‘98
Marco històrico y social. (El desastre del 98, El concepto de “Generación”
aplicado al 98. El estilo.
Rubén Darío Sonatina (p. 300)
Miguel de Unamuno Niebla (fragmentos p. 335-337) y La oración del
ateo (pag. 333)
• La Generación del ‘27
Federico García Lorca
Poesías: Canción de jinete, Romance de la luna luna y La Aurora
(pagg. 369; 370 y 374)
El teatro de F.G. Lorca: La casa de Bernarda Alba.( fragmento pagg.
378-9)
• La posguerra.
Marco históricoy social.
La narrativa.
Miguel Delibes, Cinco horas con Mario (fragmentos p. 477-8).
Carmen Martín Gaite, Caperucita an Manhattan (fragmento p. 498 de la
antología)
El cuarto de atrás (fragmento).
72
Manuel Rivas La lengua de las mariposas.
Julio Cortázar, Cartas de mamá.
El Teatro del siglo XX.
Antonio Buero Vallejo Historia de una escalera (fragmentos, p. 443444).
Fernando Arrabal Pic-nic (fragmento, p. 454-5).
• Literatura hispanoamericana.
El Realismo mágico.
Isabel Allende La casa de los espíritus (fragmento, p. 537)
Gabriel García Márquez Cien años de soledad (fragmento, p. 543)
Laura Esquivel Como agua para el chocolate (fragmento, p. 560).
• Modulo 3: Attualità e civiltà
Modulo annuale
Contenuto: temi di attualità e civiltà spagnola.
Argomenti svolti durante l’ora di compresenza dall’insegnante di
conversazione.
I temi trattati sono stati:
• La Guerra civile;
• Il periodo della Posguerra: situazione storico sociale;
• Letture: La prisión abierta como alternativa; ¡Bendito atraso!
• Visione e commento del film Las trece rosas;
• Visione dei documentari Memorias de España.
Pisa, 14/05/2014
Le studentesse:
Le insegnanti:
______________
______________________
73
Liceo Scientifico “F.Buonarroti” - Pisa
Anno scol. 2013/14
Classe 5 F
Materia: TEDESCO
Insegnante: GRAZIA CALIGARIS
RELAZIONE FINALE
Definizione degli obiettivi in termini di conoscenze, abilità e
competenze previsti nella programmazione iniziale
Conoscenze
q Vocaboli ed espressioni per
fare alcuni collegamenti con
altre discipline
q Vocaboli
riguardanti
la
letteratura ed altri ambiti
culturali
q Le strutture della lingua
tedesca
q Contenuti letterari, storici,
storico-artistici
Capacità
q comunicare
in
maniera
proficua
q scegliere
il
canale
comunicativo più idoneo alla
situazione
q relazionarsi con gli altri
q analizzare testi scritti e orali
di vario tipo
q inferire significati
q operare sintesi
q effettuare collegamenti
q riflettere criticamente
Competenze
q Capire
globalmente
e/o
dettagliatamente testi scritti
in lingua straniera
q Riferire su quanto appreso
nelle letture proposte e su
temi vari
q Scrivere testi utili alla vita
quotidiana
e
su
temi
particolari in Tedesco
q Fare
ricerche,
cercare
informazioni su testi in
tedesco
Obiettivi
didattici
disciplinari
Conoscere le linee essenziali della letteratura tedesca e degli
autori più rappresentativi del Settecento (fine), Ottocento,
Novecento
Comprendere il testo letterario cogliendone il significato globale
Saper analizzare il testo letterario per poi risalire alla corrente
letteraria e all'autore stesso (cenni biografici)
Essere in grado di interpretare i testi letterari in modo critico
Produrre esposizioni orali e testi scritti pertinenti, informati e
formalmente adeguati
Essere in grado di collegare gli argomenti trattati all'interno del
contesto storico – letterario
Metodo
d'insegnamen
to
6. Uso il più possibile costante della lingua
7. Presentazione in lingua dei testi che sono stati letti, analizzati
e commentati (attraverso lezioni frontali e/o lavori a piccoli
gruppi) per individuare le caratteristiche tematiche e formali e
ricavare dati e informazioni sugli autori e sui movimenti
letterari
8. Esposizione e commento da parte degli alunni degli argomenti
trattati per mezzo di mappe concettuale o piccole ricerche
individuali.
9. Visione di film, video, richiami alla musica e alla pittura, allo
scopo di motivare la classe ed ampliare il contesto culturale.
74
10. Attenzione per l'uso della lingua di comunicazione e per i
linguaggi legati a temi vari della realtà tedesca (storia, società,
cultura, politica)
Strumenti di
verifica e
valutazione
VERIFICHE
Colloqui orali durante i quali si è tenuto conto dei contenuti, della
fluidità nell'esporre, della pronuncia e della correttezza formale.
Verifiche scritte:
6. trattazione sintetica (con o senza limiti di estensione) di uno o più
aspetti di opere di autori studiati
7. questionari con breve risposta aperta
VALUTAZIONE
Durante la valutazione delle prove, sia orali che scritte, si è cercato di
valorizzare, oltre alla correttezza grammaticale,che è stata sempre oggetto
di attenzione, soprattutto l'uso il più possibile personale della microlingua
specifica della letteratura, la scelta lessicale,
la“scorrevolezza”dell'esposizione e l'uso del corretto registro linguistico.
Recupero
Il recupero è stato fatto in itinere (quando se ne è presentata la necessità)
attraverso la revisione di argomenti, prove formative e l'analisi collettiva
degli errori emersi dalle prove scritte.
Situazione di
partenza
e livelli
raggiunti
Ho conosciuto il gruppo-classe, composto quest’anno da 7 alunne/i, che hanno
seguito le lezioni di tedesco con altri 8 alunne/i (provenienti dalla classe 5 E), in
terza, e l'ho ripreso quest'anno in quinta.
I due gruppi si sono integrati senza problemi ed hanno lavorato in un clima di
reciproca collaborazione.
Tutto il gruppo ha dimostrato interesse per la materia e disponibilità al dialogo
educativo, in qualche caso anche in modo approfondito. La partecipazione è stata
per diversi costante e costruttiva, per qualcuno piuttosto discontinua così come la
presenza a scuola e l’impegno a casa.
La mancanza di una continuità didattica non ha influito eccessivamente sulla
motivazione generale allo studio della materia, ma ha probabilmente rallentato il
consolidamento di un metodo di lavoro efficace: talvolta è stato pertanto necessari
insistere sulle indicazioni di lavoro e sul loro rispetto, e dedicare inoltre molto
tempo alla verifica del lavoro svolto a casa e in classe.
Oltre allo sviluppo e al potenziamento delle strutture e delle abilità linguistiche si è
cercato di proporre testi di vario tipo, ponendo attenzione alle diverse microlingue
e ai diversi registri linguistici, per poi dedicarsi, in quinta, prevalentemente allo
studio della letteratura e dei relativi contesti storici.
La collaborazione con la docente lettrice di madrelingua è stata eccellente ed il
lavoro ha potuto essere svolto in modo regolare e approfondito.
I risultati conseguiti sono per alcuni sufficienti o buoni e in un paio di casi
eccellenti. Per un'alunna il profitto risulta non sempre sufficiente.
Programma
svolto
Il programma d'esame è allegato alla presente relazione.
Pisa, 5 maggio 2014
L’Insegnante
Grazia Caligaris
75
Liceo Scientifico “F. BUONARROTI” - PISA
Classi 5 E/F Indirizzo Linguistico
Anno scol. 2013/14
Materia: TEDESCO
Prof. Grazia Caligaris
Dal libro di testo M. Campioni, P. De Matteis LESEZEICHEN Valmartina
(pagine indicate)
e/o da fotocopie
JOHANN WOLFGANG GOETHE
Biografie (S. 6, 7)
Die Leiden des jungen Werthers
Brief vom 10. Mai (Ausschnitte) (S.11)
Brief vom 16. Julius (Fotokopie)
- Die Figur von Werther
- Die Liebe, die Hoffnung, die Enttäuschung
Sturm und Drang (S. 6, 7)
- Die Jugendzeit
Erlkönig (S. 13)
- Struktur der Ballade
- Interpretationen der Natur
Übergang zur Deutschen Klassik
- Maß und Entsagung
DIE DEUTSCHE ROMANTIK
Früh- und Spätromantik (S.32,33)
Die romantische Poesie (S.32,33)
F.Schlegel
Athenäum 116.Fragment (S.32,33)
- Die progressive Universalpoesie
- Die Sehnsucht
J.F. Eichendorff * (da svolgere)
Biografie (S. 53)
Mondnacht (S.57)* (da svolgere)
- Die Volkstümlichkeit
- Die Nacht
- Die Melode der Sprache
LITERATUR IM DEUTSCHEN REICH UND IM EXIL
Historischer Kontext
• Die Hitlerzeit (Fotokopie)
76
• Die Nazi-Propaganda (Fotos)
• Die Bücherverbrennung (Fotokopie)
• Literatur im Exil (Fotokopie)
B. Brecht
Biographie (S.222)
Das epische Theater (S.223)
Der Verfremdungseffekt (S.223)
Über die Bezeichnung Emigranten (S.229)
- Das Exil
- Die Hoffnung
Die unwürdige Greisin (S.238)
- Die Ironie
- Die Haltung der Greisin
- Reaktion der Familie, Reaktion im Städtchen
Der Pflaumenbaum (Fotokopie)
- Dunkle Zeiten
- Die Hoffnung
NACHKRIEGSZEIT UND TRÜMMERLITERATUR
Historischer Kontext
• Städte in Trümmern (Fotos)
• Deutschland am Nullpunkt (Fotokopie)
• Die Teilung Deutschlands (Fotokopie)
• Die Entstehung der BRD und der DDR (Fotokopie)
• Die Entspannung
• Die Wende
• „Wir sind das Volk“
• „Wir sind ein Volk“
• Die Wiedervereinigung
H. Bender
Biographie (Fotokopie)
Forgive me (Fotokopie)
- Die Erfahrung des Krieges
- Das Bewusstsein
- Die Struktur der Kurzgeschichte
KULTUR, GEOGRAPHISCHE ASPEKTE, LANDESKUNDE,
Prof. Katharina Salzmann (Conversazione di tedesco)
·
“Klassentreffen” (10 anni dopo la maturità)
77
·
·
·
·
·
·
·
·
·
“Arbeitssuche” (in cerca di lavoro)
“Ein ungewöhnlicher Lebenslauf” (CV)
“Österreich auf einen Blick” (informazioni sull’Austria, monumenti di
Vienna)
“Eine Wiener Delikatesse: die Sacher-Torte” (leggenda sulla torta Sacher)
“Wien und die Musik” (compositori austriaci, in particolare Mozart e
Beethoven)
“König Ludwig II” (biografia, castelli)
“Die Märchenstraße“ (fratelli Grimm, le fiabe)
“Der Rhein und das Rheinland“ (il Reno)
“Die Loreleysage/ Das Loreleylied“ (mito della Loreley, poesia di Heine)
Film Kleinruppin forever von C. Fiebeler
DVD: Stunde Null (Berlin im Sommer 1945)
DVD: Der junge Goethe (Goethe-Institut)
Pisa, 9 maggio 2014
78
Liceo Filippo Buonarroti
Anno scolastico 2013-2014
Classe VF
Relazione finale dell’insegnante di matematica
In questa classe ho insegnato matematica in terza, matematica e fisica
in quarta, infine di nuovo solo matematica in quinta.
Il clima è stato sempre molto positivo: alcune studentesse hanno
un’idea di scuola e un atteggiamento verso lo studio così limpido che ha
contagiato tutta la classe, o almeno ha circoscritto alcune aree di
superficialità. Anche le studentesse che riservano allo studio un posto meno
importante
hanno
percepito
la
bellezza
dell’apprendere
in
modo
disinteressato.
Certamente l’impianto dell’indirizzo Quinquennio dell’autonomia, con
il gran numero di materie e con il basso numero di ore dedicate alla
matematica e in generale alle materie scientifiche, non ha permesso di dotare
le studentesse di quella familiarità con la disciplina che viene dall’uso
frequente dei numeri, più che dalla riflessione astratta.
Le lezioni si sono svolte quindi in un clima di buon umore e interesse,
ma con una costante difficoltà negli aspetti tecnici, superabile solo con la
pazienza e dedicando a tali aspetti un tempo superiore a quello previsto.
Il programma suggerito dalle Indicazioni Nazionali era assolutamente
inappropriato e già nella programmazione iniziale ne avevo fatto una
selezione. Poi l’ho ridotto ulteriormente per non caricare le studentesse di un
costante senso di inadeguatezza che sarebbe derivato da un eccesso di regole
e procedimenti non ben compresi.
Il filo conduttore è stato lo studio di funzione, ma ci siamo limitati alle
funzioni razionali e, pur cercando di dare un’idea del rigore sottostante, ho
79
privilegiato la comprensione grossolana ma sicura, rispetto agli aspetti
raffinati ma sfuggenti: ogni passaggio astratto è stato sostenuto da disegni,
grafici ed esempi tratti dalla realtà fisica e spesso si sono trascurate o si sono
dette come tra parentesi alcune delle sottigliezze che caratterizzano la
matematica.
Per quanto riguarda i livelli raggiunti, un gruppetto di studentesse con un
ottimo atteggiamento scolastico, contribuendo in modo esemplare alla
didattica hanno ottenuto per se stesse risultati eccellenti e hanno creato per
tutta la classe un ambiente di lavoro positivo; delle altre, la maggior parte ha
ottenuto risultati buoni, anche senza raggiungere una completa familiarità
con le tecniche e i ragionamenti studiati, e infine alcune hanno un quadro
della materia insicuro.
80
Classe 5F
Indirizzo linguistico della sperimentazione Quinquennio
dell’autonomia
Programma di matematica
Ripasso
Equazioni e disequazioni di secondo grado. Scomposizione del trinomio di
secondo grado
Equazioni e disequazioni di grado superiore al secondo.
Preliminari sul concetto di funzione.
Nozione di funzione reale di variabile reale.
Dominio, zeri, segno e insieme delle immagini di una funzione.
Lettura elementare del grafico di una funzione.
Nozioni utili per introdurre i limiti
Definizione di intorno di un punto e di intorno di “più infinito” e di “meno
infinito”.
Notazione per gli intervalli.
Punti di accumulazione di un insieme e in particolare del dominio di una
funzione.
Limiti
Definizione di successione. Grafico di una successione.
Limite di una successione per n che tende all’infinito: definizione formale e
suo significato grafico.
Limite di una funzione nei vari casi: definizione formale e suo significato
grafico.
81
Ridefinizione unificata di limite con il linguaggio degli intorni.
Riconoscere un limite dal grafico di una funzione.
Algebra dei limiti, con esclusione del limite delle funzioni composte (senza
dimostrazione)
Le forme indeterminate ∞ – ∞, 0 · ∞, ∞/∞. Loro risoluzione per le funzioni
razionali intere e fratte.
Definizione di funzione continua in un punto.
Derivata
Rapporto incrementale di una funzione con punto di partenza x0 e
incremento h: definizione e significato grafico.
Definizione di derivata e suo significato grafico.
Calcola della derivata usando la sua definizione e usando le regole di
derivazione (derivata della somma, differenza, prodotto e quoziente (senza
dimostrazione)).
Elementi per lo studio di funzioni (limitatamente alle funzioni
razionali intere e fratte)
Dominio, zeri, segno e insieme delle immagini di una funzione.
Limiti agli estremi del dominio
Funzioni pari e dispari.
Studio del segno della derivata e suo significato per tracciare il grafico di una
funzione.
Pisa, 14 maggio 2014
82
Relazione finale della docente di Scienze
Anno scolastico 2013/14
Classe VF –Liceo Linguistico - indirizzo autonomia
Materia: Scienze
Insegnante: Marilena Marincola
Quadro della classe
La classe ha avuto continuità didattica per l’intero corso di studi liceale per la
disciplina ed indubbiamente, nel corso del quinquennio, si è potuto
constatare un rafforzamento delle capacità d’attenzione e di concentrazione
della maggior parte delle studentesse durante le lezioni ed una capacità
sempre più matura di partecipazione all’attività didattica. L’attenzione e
l’impegno sono diventati la connotazione della maggior parte delle
componenti del gruppo classe.
Molte studentesse hanno investito tempo ed energie nell’approfondimento
della biologia e della chimica anche perché interessate al proseguimento degli
studi universitari in ambito chimico-biologico. Si precisa che il Liceo
Linguistico con indirizzo autonomia prevedeva, nell’arco del quinquennio, un
numero leggermente maggiore di ore di lezione di Scienze rispetto all’attuale
ordinamento e questa maggiore disponibilità di tempo è stata ben sfruttata
dalla classe.
La classe, quindi, durante la sua permanenza al Liceo, è cresciuta nella
motivazione allo studio e all’impegno, molte studentesse hanno assunto
consapevolezza dei propri interessi culturali e dell’importanza dell’
applicazione per il raggiungimento degli obiettivi. Non è trascurabile
segnalare che l’atteggiamento nei confronti dell’insegnante è stato
improntato ad una profonda fiducia e ad una continua disponibilità al
dialogo educativo.
Attualmente, soprattutto la capacità di produzione scritta di argomenti di
Biologia è nella maggior parte dei casi decisamente apprezzabile, solo in
qualche caso la qualità della rielaborazione personale non è adeguata alle
richieste.
I risultati complessivi sono quindi soddisfacenti e per sintetizzare :
Ø Buona parte delle studentesse ha conseguito una preparazione,
nell’ambito
delle
discipline
chimico-biologiche,
solida
ed
un’apprezzabile autonomia di studio e di approfondimento dei casi di
studio, con un profitto decisamente buono e in parecchi casi ottimo
83
Ø un esiguo numero di studentesse non sempre è in grado di conseguire
la piena sufficienza in verifiche scritte o orali, per l’impegno incostante
o per qualche difficoltà nella rielaborazione
Obiettivi
In relazione alla programmazione curriculare sono stati perseguiti e
variamente conseguiti i seguenti obiettivi disciplinari in termini di
conoscenze, abilità/competenze
•
Conoscenze
a. Conoscere la genetica classica
b. Conoscere il ruolo delle macromolecole informazionali nella
codificazione e trasmissione del progetto biologico
c. Conoscere la genetica dei batteri e dei virus
d. Riconoscere la necessità di meccanismi di regolazione genica nei
procarioti ed eucarioti
e. Conoscere il meccanismo con cui viene allestito un organismo
ricombinante
f. Conoscere quali sono le innovazioni e le applicazioni delle
biotecnologie
g. Conoscere la storia del pensiero evolutivo
h. Sapere cosa è una specie e i processi di speciazione
i. Conoscere i principi basilari della genetica di popolazione
Conoscere i processi chimici grazie ai quali gli organismi ricavano
l’energia per tutte le loro funzioni vitali
j. Conoscere le linee essenziali dell’anatomia del Sistema nervoso
dell’uomo
k. Conoscere la fisiologia del neurone e delle sinapsi
interneuroniche
l. Conoscere i processi alla base della plasticità neurale, della
memoria e dell’apprendimento
Gli obiettivi di acquisizione delle conoscenze basilari sono stati
complessivamente raggiunti da tutto il gruppo classe, ad
eccezione di poche studentesse poco impegnate nel lavoro
individuale e/o con difficoltà di rielaborazione
Competenze - Abilità
§ Saper risolvere semplici problemi di genetica che prevedano
l’utilizzazione delle conoscenze della genetica classica
§ Saper spiegare il processo di sintesi proteica
84
§ Saper spiegare i processi di regolazione genica nei procarioti ed
eucarioti, evidenziandone le differenze
§ Saper spiegare come virus, batteri e trasposoni siano vettori di
ricombinazione genica
§ Indicare i più importanti settori delle applicazioni biotecnologiche
§ Sapere quali sono le forme di energia che gli esseri viventi sanno
utilizzare
§ Saper descrivere i processi attraverso i quali le cellule si procurano
energia
§ Saper distinguere e confrontare processi biologici endoenergetici
con processi esoenergetici
§ Saper spiegare cosa si intende per plasticità neurale
§ Saper correlare la plasticità neurale ai processi di memoria ed
apprendimento
§ Utilizzare i linguaggi specifici della Biologia generale, della Biologia
molecolare e delle neuroscienze
Tutte le studentesse che hanno acquisito livelli di conoscenza della disciplina
dal pienamente sufficiente all’ottimo sono state in grado di un più che
apprezzabile livello di rielaborazione critica dei contenuti, pur se in modo
differenziato, in relazione all’impegno e all’interesse personale
In relazione agli obiettivi formativi
didattici trasversali, le
studentesse per larga parte sono capaci di:
§ Riferire argomenti studiati e utilizzare le conoscenze per
rispondere a quesiti
§ Sintetizzare testi manualistici o di divulgazione scientifica
§ Saper integrare i contenuti del testo con quanto proposto dal
docente in classe
§ Costruire schemi, mappe concettuali come supporto allo studio
personale
§ Effettuare collegamenti efficaci, sia all’interno della disciplina che
fra discipline differenti.
Sono in corsivo i punti che definiscono i livelli di accettabilità
Considerazioni sul programma svolto
Si è introdotto il percorso di studio presentando la genetica mendeliana e la
genetica di popolazione, riprendendo ed approfondendo argomenti di
Biologia evolutiva già proposti al secondo anno di corso. In un’ ottica
d’insegnamento ricorsiva, che si avvale delle acquisizioni culturali che la
classe man mano consegue, si e fatto riferimento alle teorie evolutive più
recenti come la teoria sintetica dell’evoluzione, gli equilibri intermittenti e la
teoria dell’evo-devo)
Conclusa la presentazione della conservazione, della trasmissione, e dell’
eventuale manipolazione dell’informazione genetica a livello molecolare,
•
85
analizzata anche la regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed
eucarioti, si è proposto il processo di clonazione riproduttiva e terapeutica,
valutando genericamente lo stato attuale della ricerca e le prospettive future
E’ stato trattato anche il Sistema nervoso dell’uomo ed in particolare si è
approfondita la fisiologia del neurone e delle sinapsi tra neuroni fino ad
arrivare alla plasticità neuronale, correlandola ai meccanismi di
memorizzazione ed apprendimento.
Ricollegandosi allo studio delle macromolecole organiche, affrontato lo
scorso anno scolastico, si sono introdotti argomenti di Biochimica
fondamentali: la glicolisi - la fermentazione - la respirazione cellular l’attività degli enzimi. Si sono inoltre, su richiesta di alcune studentesse,
approfonditi argomenti di chimica generale, l’elettrochimica e le reazioni di
ossido-riduzione, del precedente anno di corso. Si sono inoltre analizzati da
un punto di visto chimico-scientifico, alcuni racconti dell’ opera di Primo
Levi “Il Sistema periodico degli elementi”, oggetto di studio nel programma
di Letteratura Italiana, in particolare “ Idrogeno” “Ferro” “Zinco”
“Carbonio”
Metodologia didattica
Date le difficoltà oggettive di proporre un’attività di laboratorio sui temi
proposti, in particolare quelli di Biologia Molecolare, il corso ha visto un
ampio uso della lezione frontale, comunque condotta sempre in maniera
dialogata e interattiva. La classe ha avuto comunque un’esperienza di lavoro
sperimentale a gruppi negli anni precedenti
Materiali didattici
Sono stati utilizzati i libri di testo, letture da riviste scientifiche e indicati
nella bibliografia
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
La procedura utilizzata per la verifica dell’apprendimento, è consistita in
verifiche orali, questionari di valutazione in itinere, verifiche scritte del tipo
trattazione sintetica o risposta breve
Pisa, maggio 2014
L’insegnante
Marilena Marincola
86
CLASSE V F
Liceo Linguistico - indirizzo autonomia
Programma di Scienze
Insegnante: marilena marincola
Genetica classica: modelli di ereditarietà
Leggi di Mendel. (Legge della segregazione- Legge dell’assortimento
indipendente). Test cross. Ipotesi di Sutton e teoria cromosomica
Malattie genetiche umane: malattie causate da un allele autosomico
recessivo e malattie causate da un allele autosomico dominante. Malattie
genetiche dovute ad errori durante la meiosi. Malattie genetiche dovute a
delezione e duplicazione dei cromosomi.
Interazioni geniche: dominanza incompleta ( ipercolesterolemia nella specie
umana) - codominanza - alleli multipli ed incompatibilità del sistema AB0 epistasi - eredità poligenica- pleiotropia. Ereditarietà del fattore Rh e
incompatibilità materno - fetale.
Determinazione del sesso: ereditarietà legata al sesso - esperimento di
T.H.Morgan
Caratteri umani legati al sesso. Geni associati e
ricombinazione. Mappe cromosomiche
Origine ed evoluzione delle specie
Basi genetiche dell’evoluzione: concetto di pool genico
Equilibrio di Hardy – Weinberg e fattori che modificano tale equilibrio.
Fattori che mantengono e favoriscono la variabilità genica nelle
popolazioni
Origine delle specie: definizione di specie –meccanismi di isolamento
prezigotico e postzigotico. I meccanismi della speciazione (speciazione
allopatrica e simpatrica)
Panoramica generale delle teorie evolutive più recenti: la sintesi moderna
darwiniana, equilibri intermittenti secondo Stephen Gay Gould. La
Macroevoluzione
Biologia Molecolare
Basi chimiche dell’ereditarietà
Struttura chimica e funzione del DNA e dell’RNA : esperimenti di
Avery , di Hershey e Chase con i batteriofagi. Modello di Watson e
Crick. Meccanismo di duplicazione del DNA. Frammenti di Okazaki e
telomeri
Codice genetico e sintesi delle proteine
Significato del codice genetico: universalità e ridondanza.
Decifrazione del codice (esperimento di Niremberg).
Sintesi proteica: trascrizione e traduzione
Patologie causate da errori strutturali o di traduzione del codice
genetico.
Regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed eucarioti
87
Cromosoma procariote e regolazione dell’espressione genica nei
procarioti: modello dell’operone. Cromosoma eucariote e regolazione
dell’espressione genica negli eucarioti
La genetica dei virus e batteri:
Plasmidi (coniugazione e ricombinazione) Virus (struttura – ciclo
litico,ciclo lisogeno,trasduzione generalizzata e specializzata)
Retrovirus. Meccanismi naturali di ricombinazione genica eterologa
tramite plasmidi e virus. Trasposoni.
La tecnologia del DNA
Enzimi di restrizione per ottenere brevi segmenti di DNA. Clonazione del
DNA. Reazioni a catena della polimerasi. Produzione di DNA da clonare
tramite trascrittasi inversa.
Sintesi di proteine utili tramite batteri. Progetto Genoma Umano:
Organismi geneticamente modificati in agricoltura. Rischi legati all’uso
delle biotecnologie avanzate: rischi per la salute,rischi per l’ambiente, rischi
socio-economici.
Clonazione riproduttiva e terapeutica.
Chimica generale
Reazioni di ossido-riduzione. Potenziali di riduzione. Pila di Daniell.
Elettrolisi. Problemi ed esercizi relativi agli argomenti
Biochimica
Trasformazioni energetiche:
L’ossidazione del glucosio: glicolisi – ciclo di Krebs - trasporto degli
elettroni e fosforilazione ossidativa. accoppiamento. Bilancio energetico
totale nella respirazione cellulare.
Fermentazione alcolica e lattica
Anatomia e Fisiologia Umana
Sistema Nervoso Struttura e funzione del sistema nervoso centrale e
periferico. Sistema nervoso autonomo. Potenziale di membrana del neurone.
Trasmissione dell’impulso nervoso e sinapsi. Neurotrasmettitori ed azione
degli psicofarmaci. Organizzazione del sistema nervoso. Sviluppo
dell’encefalo a partire dalle tre dilatazioni del tubo neurale. Struttura della
corteccia cerebrale Sonno e veglia Memoria ed apprendimento. Malattie
neurodegenerative e disturbi mentali
(Morbo di Alzheimer, morbo di
Parkinson, autismo, epilessia, SLA)
Pisa, 5 maggio 2014
Firma delle studentesse
Firma dell’insegnante
Marilena Marincola
88
Testi di riferimento
Dal testo in adozione : - Invito alla biologia - H. Curtis –N. Sue Barnes, ,
Zanichelli - Bologna
Sesta edizione
Cap. 7
Respirazione cellulare e glicolisi
Cap. 10
Meiosi e riproduzione sessuata 10.5 -10.6
•
Cap. 11
Mendel e la genetica classica
•
Cap. 12
Geni e cromosomi
Cap. 13 Basi chimiche dell’ereditarietà
•
Cap. 14
Codice genetico e sintesi proteica
Cap. 15
Regolazione dell’espressione genica
•
•
Cap. 16 Genetica di virus e batteri
•
•
Cap. 17
DNA ricombinante e biotecnologie
Cap. 29 Scheda di approfondimento 29.1 (Incompatibilità del
sistema AB0 ed
del fattore Rh)
Cap.31 Il Sistema Nervoso
Dal testo “Biologia-La Scienza della vita-Volume B - Ereditarietà ed
evoluzione” Sadava-Heller-Orians-Purves Hillis Zanichelli editore per
approfondimento: Le Dna polimerasi aggiungono nucleotidi alla
catena in allungamento I telomeri non si duplicano
completamente ( pagine 216-217-218)
Dal testo “Le frontiere della Biologia” di Elena Porzio Ornella PorzioMarkes 2003
Rischi legati all’utilizzo delle biotecnologie avanzate.(pag.20- 25)
Dal testo “Neuroscienze- La Scienza del cervello- Società italiana di
Neuroscienze
89
• Neurone dinamico- ( pagina 4) Recettori metabotropi e
ionotropi pagina 7 e 8)
• La plasticità neuronale (da pagina 27 a pagina29)
• Memoria ed apprendimento (da pagina 30 a pagina 34).
Pisa, 5 maggio 2014
Firma di studentesse
Firma dell’insegnante
Marilena Marincola
90
Liceo Scientifico Statale “F. Buonarroti” - Pisa
Anno Scolastico 2013/2014
Materia: Disegno e Storia dell’ Arte
Classe 5° Sezione F - Linguistico
Prof.ssa Nardi Anna Maria
Relazione finale
Come insegnante ho seguito questo gruppo di 22 studentesse a partire dalla
classe quarta Il gruppo classe è formato da studentesse che si conoscono,
nella maggioranza, da cinque anni. La materia svolta dalla classe nelle aule
di Disegno dell’Istituto, ha preso in considerazione il Disegno ornato e
tecnico, ma soprattutto la Storia dell’Arte secondo i programmi ministeriali e
concordati all’interno del Dipartimento disciplinare. Le ore di lezione nel
biennio sono state due settimanali, nel triennio, sono state articolate non
sempre in maniera uniforme nei diversi bimestri. Durante la classe terza si è
svolta nel terzo bimestre la compresenza Italiano-Storia dell’Arte, dal titolo:
“La città” con approfondimento di testimonianze di arte, storia e letteratura
e delle architetture del centro storico di Pisa, in riferimento anche allo
scambio che la classe ha svolto, in quell’anno, con una scuola francese di
Lione. Nella classe quinta, nel primo e secondo bimestre la lezione è stata di
un’ora settimanale, nel terzo e quarto bimestre le ore di lezione settimanale
sono state due. Nel terzo bimestre si è svolta la compresenza Lingua
Francese-Storia dell’Arte, dal titolo: “Parigi, la città degli Impressionisti”,
che ha preso in esame opere pittoriche e letterarie francesi della fine del
1800 riguardanti vari aspetti della società dell’epoca. Tale percorso è stato
seguito con interesse e attenzione ed ha portato alla definizione di un
fascicolo personale di approfondimento che prende in considerazione la
comparazione di testi francesi con le opere pittoriche analizzate, descritte e
spiegate in lingua francese. Nei due anni la classe ha dimostrato,
nell’insieme, una sostanziale correttezza nell’affrontare lo studio delle due
discipline, con entusiasmo e con discreta buona volontà da parte della
maggioranza. Alcune studentesse hanno avuto un rendimento discontinuo,
con scarso impegno nella consegna degli elaborati richiesti. Per alcune
studentesse si può evidenziare una fattiva collaborazione, un interesse
personale particolare e una soddisfacente espressione sia nel campo grafico
che nello studio della Storia dell’Arte. Il gruppo classe ha dimostrato
fantasia e interesse nella realizzazione di elaborati grafici, con uso di
tecniche diverse e personalizzate. Ha realizzato dei cartelloni esplicativi per
una mostra sul Costume del 1700, come definizione finale di un percorso
seguito a Villa Roncioni..
Per il Disegno, sono state eseguite applicazioni relative agli approfondimenti
del programma svolto di Storia dell’Arte, attraverso procedimenti di lettura
grafica e di riproduzione dell’opera d’arte, con applicazione di tecniche
diverse di colorazione.
91
Lo studio della Storia dell’Arte nella classe quinta, ha preso in
considerazione elementi fondamentali del 1700, focalizzato soprattutto su
tematiche del 1800 e schematizzazioni del 1900, come aspetto della cultura
in relazione ad altre espressioni nei settori letterario e scientifico.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
Conoscenze: per quanto riguarda il Disegno le conoscenze sono gli
elementi relativi alle tecniche di impostazione spaziale, del colore e
dell’analisi grafica applicate alla Storia dell'Arte. Per quanto riguarda,
invece, la Storia dell'Arte sono l’acquisizione di strumenti e di metodi per
l’analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistici
rappresentativi di una civiltà. Le conoscenze raggiunte dalla classe sono
sufficienti, nella maggioranza discrete,buone e ottime.
Competenze: per quanto riguarda il Disegno sono la capacità di risolvere
problemi di impostazione grafica con riproduzione di opere, o particolari
di manufatti artistici, attinenti le tematiche scelte in Storia dell’Arte,
usando le tecniche acquisite. Per la Storia dell'Arte sono: la comprensione
dei significati e dei complessi valori storici, culturali ed estetici dell’opera
d’arte, cogliendo le relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse
civiltà ed aree culturali, trovando analogie, differenze e interdipendenze.
Le competenze raggiunte dalla classe sono sufficienti, nella maggioranza
discrete, buone e ottime.
Capacità: capacità applicative di mezzi espressivi strumentali, di
rielaborazione cronologica della cultura storico-artistica, con riferimento a
quella italiana, in rapporto alle altre civiltà. Raccordo con altri ambiti
disciplinari rilevando come nell’opera d’arte confluiscano aspetti e
componenti dei diversi campi del sapere (umanistico, scientifico e
tecnologico). Le capacità raggiunte dalla classe sono sufficienti, nella
maggioranza discrete, buone e ottime.
Nel gruppo classe si individuano diverse fasce di rendimento in relazione
all’impegno, alla presenza alle lezioni, alla continuità nel lavoro, alla
correttezza nel rispetto delle consegne, alle modalità di intervento e di
partecipazione con risultati dal sufficiente all’ ottimo ed eccellente.
Le metodologie usate sono state: la lezione frontale, discussione delle
tematiche affrontate ed approfondimenti individuali.
I materiali didattici usati sono stati: i testi adottati di Storia dell'Arte,
G.Cricco-F.Di Teodoro: “Itinerario nell’arte” Vol 4 “Dal Barocco al
Postimpressionismo” e Vol 5 “Dall’Art Nouveau ai giorni nostri” – Ed.
Zanichelli, monografie, riproduzione d’opere d’arte, documenti di analisi e
materiale multimediale.
92
La valutazione è stata ottenuta attraverso prove: scritte, orali, grafiche e test
oggettivi come previsti nella somministrazione della “terza prova”, ed è stata
l’espressione globale di un giudizio che tiene conto delle diverse abilità
acquisite nelle due discipline.
Nella classe quarta sono state effettuate le seguenti visite:
Mostra: “Wassily Kandinsky dalla Russia all’Europa”, Palazzo Blu - Pisa.
Firenze: centro storico della città, Palazzi Rinascimentali, Galleria degli
Uffizi e Galleria dell’Accademia.
Villa Roncioni e Fondazione Cerratelli: percorso sul costume del 1700 e
laboratorio pratico.
Nella classe quinta sono state effettuate le seguenti visite:
Mostra: “Andy Warhol una storia americana”, Palazzo Blu - Pisa.
Parigi: visita della città, luoghi storici e artistici principali, Museo del Louvre,
Museo d’Orsay e Museo dell’Orangerie.
Si riporta di seguito, allegato il programma svolto.
L'insegnante
Pisa, 15 Maggio 2014
Anna Maria Nardi
93
Liceo Scientifico Statale “F. Buonarroti”
Pisa
Anno Scolastico 2013/2014
Materia: Disegno e Storia dell’ Arte
Classe 5° Sezione F - Linguistico
Prof. Nardi Anna Maria
Programma svolto
Storia dell'Arte
1700/1800
•
Neoclassicismo:
Caratteri generali. Architettura: Milano, “Teatro alla Scala”.
Scultura: A. Canova:”P. Borghese”, “Amore e Psiche”. Pittura: J. L.
David: “Giuramento degli Orazi”, “La morte di Marat”.J. A. D.
Ingres: “ I ritratti”. F. Goya: “Le fucilazioni del 3 maggio”, “La Maja
desnuda”.
1800
Romanticismo:
Caratteri generali. T. Géricault: “La zattera della Medusa”; E.
Delacroix: “La libertà che guida il popolo”. Romanticismo italiano:
F. Hayez: “ Il bacio”. La Scuola di Barbizon e Corot.
•
Realismo:
Caratteri generali. G. Courbet: “ L’atelier del pittore”, “ Fanciulle
sulla riva della Senna”.
•
Impressionismo:
Elementi riguardanti la compresenza con la Lingua Francese
“Parigi: la città degli Impressionisti”. La trasformazione di Parigi, i
cinque punti di Haussmann. Caratteri generali dell’ Impressionismo
in pittura. Analisi delle opere: E. Manet: “Colazione sull’erba”,
“Olympia”, “Il bar alle Folies-Bergère”, “Le bon bock”, “Alla
ferrovia”, C. Pissarro: “Avenue de l’Opéra”, G.Caillebotte: “Le pont
de l’Europe”, “Strada di Parigi.Tempo piovoso”, “Canottiere con la
tuba”, C. Monet:“ La Grenouillère”, “Regata ad Argenteuil”,
“Impressione. Il levar del sole”, “La Cattedrale di Rouen”, “La gare
di Saint Lazare”, P. A. Renoir: “La Grenouillère”, “Ballo al Moulin de
la Gallette”,”Le pont Neuf”, “Colazione ai canottieri a Bougival”, E.
94
Degas: “L’assenzio”, P. Cézanne: “I Giocatori di carte”, “La
Montagna Sainte-Victoire”, V.Van Gogh: “Il caffè di notte”, H.de
Toulouse-Lautrec: “A la Mie”, “La buveuse”.
•
Postimpressionismo:
Caratteri generali. G. Seurat: vita e tematica; “Una domenica
pomeriggio all’Isola della Grande Jatte”. P. Gauguin: vita e tematica;
“Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?”, V. Van Gogh:
vita e tematica; “I mangiatori di patate”, “Notte stellata”, “La chiesa
di Auvers”, “Campo di grano con volo di corvi”.
•
Macchiaioli:
Caratteri generali. G. Fattori: “Soldati francesi del ’59”, “La rotonda
di Palmieri”, “ In vedetta”, “Bovi al carro”.
•
Architettura di fine secolo:
Caratteri generali. “ La torre Eiffel”.
1900 Schemi
•
Arte Nouveau:
Caratteri generali. Architettura: opere di A. Gaudì. Pittura: G. Klimt:
“Giuditta”, “Il bacio”.
•
Fauvismo:
Caratteri generali. H. Matisse: “Donna con cappello”, “La stanza
rossa”.
•
Cubismo:
Caratteri generali. P. Picasso: vita e tematica; “Les demoiselles
d’Avignon”, “Guernica”. G. Braque: vita e tematica; “ Case
all’Estaque”, “ Violino e brocca”.
•
Espressionismo:
Caratteri generali. E. Munch: “Il grido”, “Pubertà”.
•
Astrattismo:
Caratteri generali. W. Kandisky: “Alcuni cerchi”, P. Klee: “Fuoco
nella sera”.
•
Futurismo:
Caratteri generali. U. Boccioni: vita e tematica; “La città che sale”,
“Forme uniche nella continuità dello spazio”, “Stati d’animo: Gli
addii” G.Balla: “Dinamismo di un cane al guinzaglio”. A. Sant’Elia.
“Progettazioni grafiche di architetture”.
•
Surrealismo:
95
Caratteri generali. J. Mirò: “Il carnevale di Arlecchino”. R. Magritte:
“L’uso della parola”, “Le grazie naturali”, S. Dalì: “Giraffa
infuocata”, “Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla
spiaggia”.
•
Metafisica:
Caratteri generali.
“Trovatore”.
G.
De
Chirico:
“Le
Muse
inquietanti”,
Lettura e confronto delle diverse opere con linguaggio specifico della
materia.
Sono stati approfonditi gli autori oggetto delle mostre visitate a Palazzo
Blu: Kandinsky e Warhol.
Disegno
•
Approfondimento delle tecniche-grafiche per quanto riguarda la
lettura dell’opera d’arte. Restituzione e interpretazioni di opere
pittoriche con applicazione di tecniche diverse. Produzione di un
fascicolo riguardante la tematica della compresenza Lingua
Francese-Storia dell’Arte, con approfondimento di testi letterari e
pittorici relativi alla fine dell’Ottocento.
•
Nel terzo bimestre si è svolta la compresenza, Lingua FranceseStoria dell’Arte dal titolo: “Parigi, la città degli Impressionisti: i
quartieri, le strade, le rive della Senna. Il caffè, luogo di incontro, di
divertimento e di riflessione”.
96
Testi adottati:
Storia dell'Arte: G. Cricco – F. Di Teodoro “ Itinerario nell’arte”, Vol
4 “Dal Barocco al Postimpressionismo” e Vol 5 “Dall’Art Nouveau ai
giorni nostri” – Ed. Zanichelli
L'insegnante
Anna Maria Nardi
I rappresentanti di classe
Pisa, 15 Maggio 2014
97
•
Relazione finale di educazione fisica per l’anno scolastico
2013/14
Insegnante prof. Fagiani Nicoletta
Classe 5 F
Durante quest’anno scolastico la 5F ha svolto le lezioni di educazione fisica
non potendo fruire sempre di spazi adeguati per la presenza simultanea in
palestra di altre classi. Ciò ha richiesto una maggiore elasticità
nell’organizzazione delle attività sia per il gioco sia nel lavoro per gruppi
d’interesse che per gli approfondimenti teorici.
I metodi usati per lo svolgimento dei contenuti disciplinari sono stati:
a) nelle attività di condizionamento organico: esercitazioni tipiche della
pratica sportiva (ripetizioni, interval-training, circuit-training,) precedute
ed accompagnate dall’ intervento dell’insegnante.
b) nelle attività di gioco sportivo: momenti di intervento frontale con o senza
interruzione dell’attività, con rinforzi positivi o correzione dell’errore e
situazioni di gioco via via più complesse per arrivare al gioco autogestito.
c) lavori per gruppi o singoli , in autonomia su tema assegnato
dall’insegnante
I mezzi utilizzati sono stati i grandi e piccoli attrezzi a disposizione in palestra
usati in maniera propria e di riporto per esercizi fisici e giochi di squadra; il
testo in adozione per gli approfondimenti teorici.
I tempi sono stati quelli definiti dai programmi ministeriali di due ore
settimanali distribuite su due giorni diversi; come spazi per l’attività si sono
utilizzati la palestra e l’impianto esterno alla scuola per l’atletica leggera.
Nell’attribuzione del livello di apprendimento ho considerato i seguenti
parametri:
a) padronanza del proprio corpo e proprietà di linguaggio gestuale.
b) conoscenza specifica degli argomenti trattati e capacità di organizzarli in
modo autonomo
c) capacità di saper collegare gli apprendimenti pratici con gli aspetti teorici
d) costanza nella partecipazione alle lezioni e a tutte le attività proposte
e) partecipazione eventuale alle competizioni dei Giochi Sportivi
Studenteschi o ad altre proposte del Centro Sportivo Scolastico.
Come strumenti di valutazione sono stati adottati: test motori, osservazione
soggettiva dell’azione motoria e dei suoi risultati sportivi.
La classe, che ho seguito dalla prima, non ha modificato nel corso degli anni
la sua fisionomia anche con l’inserimento nel triennio di qualche nuova
alunna. A tutt’oggi permane ancora un notevole divario tra un gruppo di
alunne interessate, regolarmente partecipi e desiderose di migliorare le
proprie conoscenze e competenze ed alcune altre il cui interesse e
partecipazione alle lezioni risultano sporadici e piuttosto superficiali .
Il livello delle conoscenze tecnico-pratiche riguardante le varie discipline
sportive va da quasi sufficiente a più che buono; per alcune è stata
98
determinante, sia in senso positivo che negativo, la costanza
nell’applicazione, per altre l’attitudine per la disciplina. Il livello di
autonomia raggiunto, se richiesta l’organizzazione delle attività è nel
complesso soddisfacente: meglio nell’organizzazione per gruppi d’interesse
che nel lavoro comune.
L’interesse dimostrato per gli approfondimenti teorici sulle attività
conosciute e le problematiche connesse all’attività sportiva é stato anch’esso
buono per la maggior parte della classe. Alcune allieve inoltre hanno
partecipato, nella prima parte del quinquennio, alle gare dei Giochi Sportivi
Studenteschi di pallavolo, atletica leggera, nuoto e basket con le
rappresentative d’istituto.
In linea di massima comunque posso ritenere raggiunto l’auspicato obiettivo
dell’avvicinamento e del coinvolgimento delle alunne verso l’attività sportiva,
nonchè una generale sensibilizzazione verso l’importanza dell’attività
ginnico-motoria nella vita dell’individuo, sia quale elemento di sviluppo e
mantenimento dell’efficienza fisica, sia come mezzo di maturazione sociale e
morale.
Pisa, 3 maggio 2014
L’insegnante
Nicoletta Fagiani
99
Liceo Scientifico “F.Buonarroti” PISA
Programma consuntivo per la materia: EDUCAZIONE FISICA
Anno scolastico: 2013-14
FAGIANI
classe : 5^ F
docente:
Nicoletta
ATTIVITA’ GENERALI
Il programma svolto è stato sempre riferito a quello ministeriale ed è stato
adattato, sia qualitativamente sia quantitativamente, alle caratteristiche
psico-fisiche e morfo-funzionali del singolo alunno, alle reali capacità e
interessi individuali, alle attrezzature e mezzi a disposizione.
Sono stati perseguiti i sotto elencati obiettivi:
•
1: Potenziamento Fisiologico
Contenuti:
a) Resistenza specifica (introduzione al metodo intervallato)
b) Velocità e resistenza alla velocità.
c) Mobilità generale: stretching globale e analitico.
d) Forza veloce e forza resistente con e senza sovraccarichi.
2: Saper fare sport
Contenuti:
a) Completa autogestione dell’attività sotto la visione e il controllo del docente.
b) Organizzazione di squadre per tornei sportivi scolastici.
3: Praticare lo sport
Contenuti:
a) Automatizzazione dei fondamentali tecnici dei principali giochi sportivi
scolastici.
b) Effettuazione di tattiche di gioco
c) Interiorizzazione dello “stile sportivo” come sana abitudine di vita.
4: Aspetti scientifici di motricità e sport
Contenuti:
a) Le qualità motorie di base (forza, mobilità, velocità, resistenza,
coordinazione):
cosa sono, come si sviluppano, come si valutano e quali sono le loro
applicazioni sportive principali
b) Principi generali di teoria e metodologia dell’allenamento sportivo.
c) Il doping
Pisa, lì 3/05/2014
L’insegnante
N. FAGIANI
Gli alunni
100
Liceo Scientifico “F.Buonarroti” - Pisa
• Relazione Finale Religione Cattolica - Classe 5 F LinguisticoTriennio Autonomia
Anno 2013 /2014
Prof.ssa Elisabetta Bartoli
•
Presentazione della classe
L a classe 5F, a indirizzo Linguistico-Triennio Autonomia, è composta da 18
studentesse che si avvalgono dell’Insegnamento della Religione . Quindici
alunne fanno parte del nucleo originario che ho seguito fin dal primo anno di
corso. Tre studentesse si sono aggiunte rispettivamente nel corso del
secondo, terzo e quarto anno, provenienti sempre dallo stesso Istituto.
L’esperienza di insegnamento della Religione in questo gruppo classe è
risultata, nel corso del quinquennio, un’esperienze piuttosto particolare, sia
per la disponibilità della classe al confronto, al dialogo, all’impegno rispetto
ai contenuti proposti, sia per la vivacità culturale, l’impegno sociale e la
motivazione a voler crescere in un contesto complesso con spirito critico e
riflessivo. Il percorso compiuto ha avuto come finalità quella di sapersi
interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale in relazione
con gli altri e il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un
progetto personale di vita; di saper riconoscere la presenza e l’incidenza del
cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della
realtà e nella comunicazione contemporanea in dialogo con altre religioni e
sistemi di significato; di sapersi confrontare con la visione cristiana del
mondo, utilizzando le fonti della rivelazione giudaico-cristiana
interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una
posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla
pratica della giustizia e della solidarietà; di favorire una miglior
comprensione della nostra tradizione culturale religiosa, di aiutare a meglio
comprendere i problemi della propria identità e di contribuire a situarsi
criticamente nella società valorizzando il discorso etico e storico-teologico.
Le unità di apprendimento sono state organizzate avendo come punto di
riferimento le seguenti aree tematiche:
-Il ruolo della religione nella vita personale e nella società
-La Chiesa nel XX secolo
-Il Concilio Vaticano II
-La Dottrina sociale della Chiesa
-L ‘Ecumenismo
-Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli
-L’ Etica delle relazioni
Il metodo di insegnamento cui si è fatto ricorso è stato quello di tipo
esperienziale-induttivo, per mezzo del quale le studentesse sono state
coinvolte e stimolate ad un apprendimento attivo e significativo. Le tecniche
utilizzate sono state: lettura di documenti con commenti da parte delle
studentesse, risposte personali a domande, brevi lezioni frontali, lettura e
101
analisi di documenti, visione e analisi di documenti audiovisivi. Per l’ utilizzo
dei sussidi si è fatto ricorso a documenti, testi, libretti integrativi, audiovisivi,
produzioni artistiche.
Le competenze minime richieste sono state le seguenti:
-saper esporre in modo corretto e coerente le proprie esperienze;
- saper riconoscere domande di significato e saperle confrontare con le
risposte offerte dalle religioni e dalla fede cattolica;
-saper usare in maniera essenziale il linguaggio religioso acquisito nella
trattazione delle singole Unità di Apprendimento;
-saper consultare correttamente la Bibbia;
-saper leggere, comprendere, interpretare e riferire i testi proposti nel corso
delle lezioni.
La verifica dell’ apprendimento è stata eseguita con modalità differenziate (in
particolare si è fatto riferimento a interventi spontanei di chiarimento e/o
approfondimento, presentazioni orali di argomenti) e avendo come oggetto
l’acquisizione del linguaggio specifico della disciplina, il corretto
apprendimento delle informazioni fornite, l’acquisizione della capacità di
correlazione e interconnessione dei concetti acquisiti, la capacità di utilizzare
concretamente i concetti acquisiti sapendoli applicare in contesti diversi.
La valutazione sommativa ha tenuto conto dell’ impegno e dell’ interesse,
della partecipazione, del metodo di studio, delle competenze acquisite, della
capacità di rielaborazione critica da parte delle studentesse.
Nel corso del triennio l’Insegnamento della Religione è stato coinvolto nelle
seguenti attività:
- visita al Complesso monumentale del Duomo di Pisa in compresenza con
Storia dell’Arte e Italiano
- progetti relativi all’Educazione alla Legalità
- progetto “Conoscere il Carcere”
- Giornate della Memoria.
102
Liceo Scientifico “F.Buonarroti” - Pisa
Programma Svolto di Religione Cattolica - Classe 5 F
Linguistico-Triennio Autonomia
Anno 2013 /2014
Prof.ssa Elisabetta Bartoli
•
•
I grandi interrogativi dell’uomo:
-la società secolarizzata e il relativismo
-l’uomo e la ricerca di Dio
-l’ateismo nell’Europa del XIX secolo; la notte della cultura europea
-l’uomo e la rivelazione divina; l’uomo come persona.
La Dottrina Sociale della Chiesa:
-cristianesimo e impegno sociale
-diritti umani e vangelo
-i principi ordinatori della società: il primato della persona umana, la
socialità dell’uomo, la famiglia comunità naturale
-i principi della dottrina sociale: solidarietà, sussidiarietà,bene comune
-i cristiani e il senso dello Stato
-Costituzione e rispetto della libertà religiosa
-il senso cristiano del lavoro
-una economia per uomo
La ricerca della pace nel mondo:
-il messaggio biblico ed evangelico della pace nel messaggio della pace 2014
di Papa Francesco
-giornate della memoria, del ricordo, della legalità
-antisemitismo e persecuzione: “La notte” di Elie Wiesel
-giustizia, pace, legalità: una folla di martiri; i martiri cristiani del XX secolo
La Chiesa del Concilio Vaticano II:
-i cinquant’anni del Concilio Vaticano II
-la Chiesa popolo di Dio
-la Chiesa in cammino verso l’unità dei cristiani
-il dialogo ecumenico
-il dialogo interreligioso
103
Pisa, 15 maggio 2014
Il CONSIGLIO DI CLASSE
ITALIANO……………………………………………………………………………………………
STORIA……………………………………………………………………………………………….
FILOSOFIA…………………………………………………………………………………………..
INGLESE……………………………………………………………………………………………..
LETTORATO DI INGLESE……………………………………………………………………
FRANCESE………………………………………………………………………………………….
LETTORATO DI FRANCESE…………………………………………………………………
SPAGNOLO…………………………………………………………………………………………
LETTORATO DI SPAGNOLO………………………………………………………………..
TEDESCO……………………………………………………………………………………………
LETTORATO DI TEDESCO…………………………………………………………………..
MATEMATICA………………………………………………………………………………………
SCIENZE……………………………………………………………………………………………….
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE……………………………………………………………
EDUCAZIONE FISICA…………………………………………………………………………….
RELIGIONE…………………………………………………………………………………………..
104
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