Cartella stampa

Festival
Poestate2014
Lugano
18a Edizione
programma orari indicativi con riserva di modifiche
Con il patrocinio
della Città di Lugano
dal 5 al 7 giugno
Patio del Municipio
Piazza Riforma
Ingresso libero
PoEstate a Lugano dal 1997
fondato e diretto da Armida Demarta
Cartella stampa
Con il sostegno della Fondazione UBS per la cultura
POESTATE ®
contatti: [email protected] - www.poestate.ch
Armida Demarta
ideatrice e fondatrice del progetto culturale Festival POESTATE
Direzione e organizzazione generale
Pubbliche relazioni nazionali ed internazionali
Contatti
Armida Demarta POESTATE, CP 4510, CH-6904 Lugano; [email protected]; www.poestate.ch
Si ringrazia
Città di Lugano e i suoi servizi, Con il sostegno della Fondazione UBS per la cultura, AIL Azienda Elettrica Lugano,
RSI RadioSvizzeraItaliana ReteDue, Russian Cultural Season,
Ambasciata Federazione Russa a Berna, Intesa Russia, POESTATE direzione e organizzazione,
Hotel Splendide Royale Lugano, FontanaPrint,
tutti i servizi annessi e connessi all’organizzazione generale, tutti gli ospiti in programma, tutti i collaboratori,
e tutti i numerosi amici di POESTATE
Official services
Official general services: Servizi Città di Lugano; DGE Dicastero Giovani e Lavoro; AIL azienda elettrica Lugano; POESTATE organizzazione
generale e direzione generale; Official media: RSI-RadiotelevisioneSvizzeraItaliana ReteDue; Official technical service: IRRADIA design dello
spettacolo, Pierre e Nello Sofia; Official tents & structures: EventMore; Official photographer: Remy Steinegger; Official potographer back
stage: Drago Stevanovic; Official video maker: Gionata Zanetta; Official Printing House: Fontana Print SA; Official web: Ticinonline; Official
supplier: Hotel Splendide Lugano, Hotel Walter Au Lac, Mery Ristorante Lugano, Studio B Image SA Lugano; e altri servizi
POESTATE®
Lugano - Switzerland
Si ringrazia
Con il sostegno
della Fondazione
UBS per la cultura
Hanno collaborato
giovedì
5 giugno
“connessione poetica”
Nel corso della serata On. Marco Borradori, Sindaco di Lugano
Stefano Vassere, Dipartimento Cultura Governo Cantone Ticino
18.00-18.45“Fiabe svizzere”
a cura di Pia Todorovic
con il gruppo Intrecciafole
18.45-19.00 “Sum fiöö dar Brè”
con Francesco Gilardi
Alfio Prati e Franca Taddei
19.00-19.30 “La mia anima non ha sesso” - Omaggio ad Alfonsina Storni
con Hildegard Keller e Tatiana Crivelli
19.30-20.00 Incontro con Filippo Tuena, a cura di Tatiana Crivelli
20.00-21.00“Passaggio di luce” Parole in musica
con Alberto Nessi e Zeno Gabaglio
dalle 21.00 ASI Associazione Svizzera Israele (Ticino)
“Omaggio alla poesia israeliana” a cura di Sara Ferrari
e Adrian Weiss letture con Giuseppe Farah
Intermezzi musicali e chiusura con il Nefesh Trio
Daniele Parziani, (violino)
Manuel Buda, (chitarra)
Davide Tedesco, (contrabasso)
Nel corso delle tre serate
Tavoli libri
Fontana Edizioni
Mandrake fumetti
Bisi biblioteca - Vintage book
Tavolo Letteratura russa
Tavolo Letteratura israeliana
Tavolo Spazio libri ospiti in programma
Installazioni video
“Video elemosina” di Silvano Repetto
“Festival Other Movie” di Drago Stevanovic
“Calligrafia” di Ma De Sheng, Alex Chung
Installazione aerea
“Omaggio all’arte di Luna di Loto”
versi in volo, opere calligrafiche a cura di Bruno Riva
PREMIO POESTATE 2014
Antonella Anedda
Ida Travi
Sara Ferrari
Alberto Nessi
Roger Perret
Valeriy Dudarev
Sostegno POESTATE a “Il Cenacolo - Monte Verità”
Lounge Poetry bar dalle 18.00 in avanti
venerdì
6 giugno
“officina poetica”
18.00-19.00Associazione letteraria Hafez e Petrarca (Lugano)
“Omaggio ad Antonio Mario Radaelli”
a cura di Nasser Pejman
con la partecipazione di Frayar Asadisn
Paolo Oliviero, Yugo Edward Pejman
19.00-20.00Festival Seetaler Poesiesommer di Schongau (Lucerna)
a cura di Ulrich Suter
“Moderne Poesie in der Schweiz” con Roger Perret
“Omaggio ad Alfred Andersch anniversario”
20.00-20.30 Centre Monégasque PEN International (MC)
“Omaggio a Jean Eugène Lorenzi”
con Danièle Lorenzi-Scotto
Intermezzi musicali con Chiara Pedrazzetti (arpa)
20.30-21.15 “La vita quasi reale di Giancarlo Majorino”
con Giancarlo Majorino, Laura Di Corcia
“Intimo stratosferico” con Daniele Restelli
21.15-21.30“Micro-sagra” con
Lorenzo Buccella, Ruben Buccella, Gudrun De Chirico
21.30-21.40 “Cinquanta sfumature di Cristo” con Mirko Aretini
21.40-21.50 “Foreign man, foreign land” con Christopher Farley
dalle 21.50 “The Balkan Lovers”
Goran Stojadinovic (fisarmonica)
Dusan Stojadinovic (vocal e percussioni)
Aleksandar Stojic (chitarra)
Jovan Jovanovic (basso)
POESTATE
primo festival di poesia e letteratura del Canton Ticino
a Lugano dal 1997
laboratorio artistico e produzioni
interdisciplinare
di carattere nazionale e internazionale
progetto culturale indipendente
sabato
7 giugno “consorzio poetico”
18.00-18.30Casa della poesia di Como
“Poesia e Spiritualità” con Donatella Bisutti
“Poesia e Scienza” con Laura Garavaglia
18.30-18.40“Quando Hesse incontra Zhuangzi”
a cura di Alex Chung
18.40-19.00 150esimo Relazioni Diplomatiche Svizzera e Giappone
“Omaggio alla poetessa giapponese Otagaki Rengetsu”
a cura di Bruno Riva con Carmen Covito e Katia Bagnoli
19.00-19.45“Arcipelaghi, le realtà della poesia”
con Antonella Anedda
e Stefano Vassere
19.45-20.30 “TÀ poetica mitologia contemporanea”
con Ida Travi
“Il compito terreno dei mortali”
con Flavio Ermini
dalle 20.30 Festeggiamenti 200° Relazioni Diplomatiche Svizzera-Russia
con Elena Arkhipova, Ambasciata Federazione Russa, Berna
Valeriy Dudarev in collaborazione con
Intermezzi musicali con Piotr Nikiforoff (violino)
Ricardo Alì Alvarez (piano)
Spettacolo poetico “Dell’amore”
Scuola Studio Teatro Artistico Accademico di Mosca
in collaborazione con
con la partecipazione di Dmitry Brusnikin
Natalia Ovsienko, Alexander Vulykh
Schede
POESTATE 2014
In ordine di programma
VIDEOELEMOSINA
di Silvano Repetto
Videoelemosina (videocharity) si realizza all’esterno ed all’interno di Musei e spazi pubblici selezionati. L’artista Silvano Repetto posa per 5 minuti
fuori dal museo o dalla galleria e successivamente
crea la piccola installazione che resterà da 4 alle
8 ore sulla porta del Museo o Galleria. Dopo la
realizzazione
é prevista la donazione della stessa all’istituzione
dove é stata eseguita la performance mediale.
Queste installazioni verranno realizzate in 12 nazioni diverse, cominciando dal Kunsthaus di Zurigo.
Poi seguiranno altri Musei nazionali collocati nelle
seguenti Nazioni: Stati Uniti USA, Francia, Italia,
Germania, Inghilterra, Spagna, Austria, Canada, Argentina, Brasile, Russia. In ogni Nazione verrà
collocata una o due installazioni presso Musei o
Centri d’arte Contemporanea importanti. La presenza
dell’artista svizzero Silvano Repetto é determinante ed essenziale. Il progetto partirà da fine aprile
2013 e si concluderà a maggio 2015.
progetto “Videoelemosina” 2013-2015
Silvano Repetto (artista)
La sua opera già dai primi anni del 2000 fino ad
oggi diventa sia filmica (videoinstallazioni) che performativa (come le performance inutili di recente
creazione) ma soprattutto con la divertentissima
Videoelemosina, opera che stà realizzando un po’
in tutto il Mondo in collaborazione con Musei, Gallerie, enti pubblici e privati. Si tratta di una sorta
di barbone elettronico che annuncia il futuro “appunto” prossimo a venire. Una sorta di “clochard”
elettronico che comparirà nei luoghi d’arte ma anche nei posti più remoti o inaspettati. Su Videoelemosina (video charity) Repetto esprime tutta la sua
essenza nell’essere artista e “vivere d’artista” in
quanto le difficili situazioni sia psicologiche, sociali, o economiche sono vissute in prima persona,
sia per il suo rapporto con la società e sia per il
suo rapporto nei confronti con enti pubblici e privati. Credo che Videoelemosina possa rappresentare
molto ironicamente il nostro tempo, e credo (crisi
permettendo) che sia un modo per far riflettere il
pubblico che fruisce dell’arte, tutta, sia quella contemporanea che quella classica del passato.
A proposito, videoelemosina si spiega da sola, non
c’è bisogno di nessun Critico di fianco che spieghi
il senso, il pubblico, divertito, plaude e mette la
monetina nella tazza…
Progetto Videoelemosina
Musei internazionali: Museo Cantonale d’arte – Lugano – Svizzera; Kunsthaus di Zurigo – Zurigo – Svizzera;
Galleria internazionale d’arte moderna (Venezia) – Italia; Triennale di Milano - Italia; Galleria d’arte moderna
di Milano – Italia; Guggenheim New York – USA; Las
Vegas art Museum – Nevada - USA; Galleria Nazionale
d’arte Moderna – Roma - Italia; Villa Alliata Cardillo –
Palermo – Italia; Museo del Prado – Madrid – Spagna;
Tate Gallery – Londra – Inghilterra; Neue Nationalgalerie – Berlino – Germania; Galleria degli Uffizi – Firenze
– Italia; Metropolitan Museum of Art – New York - USA;
MAMba Museo Arte Moderna – Buenos Aires – Argentina; Museo arte moderna – Salisburgo – Austria; Museo
di Villa Croce – Genova - Italia; Centre Georges Pompidou - Beaubourg – Parigi – Francia;
Altri Luoghi: Centri internazionali d’arte contemporanea; Strade principali di città come: Berna, Basilea,
Tokyo, Genova,Milano, Londra,Parigi,Berlino,Liverpool,
NewYork,Shangai,Warsavia,Mosca, LosAngeles,Miami,
BuenosAires,ecc…; In alcuni castelli della Scozia; In
centri commerciali di grosse e piccole città; Sulle isole
grandi e piccole; Sulle navi da Crociera e quelle Cargo;
Nelle ville di privati; Così come nelle entrate di palazzi
comuni; In appartamenti (sempre sulla soglia) o in corridoi; In alberghi di Lusso; In Motel fatiscenti; Ovunque
ci sia passaggio delle genti;
Biografia Silvano Repetto Nato a Mendrisio nel 1968.
Vive Lugano e lavora a Chiasso/Morbio. Svizzera. Born
in 1968 in Mendrisio, lives in Lugano and works in
Chiasso/Morbio. Switzerland
1988 Diploma in Arti Decorative; CSIA Centro Scolastico Industrie Artistiche, Lugano; 1988 Premio Cesare
Iside Lavezzari Chiasso, Svizzera. Come miglior studente; 1° Premio in pittura « La Verna » prov. Arezzo,
Italia. Consegna il premio Pres. Nilde Iotti; 1992 Si
Diploma all’Accademia di Belle Arti, Firenze, Italia. Con
il Massimo dei voti 120 e lode su 120; 1993 Fondatore di: il figlio di ubaldo il falegname, IFDUIF Video
Festival, Lugano, Svizzera; 1993 Corrispondente Svizzero del FESTIVAL MUNDIAL DO MINUTO SanPaolo,
Brasile; 1996 Co-fondatore con Gian Paolo Minelli del
CACC- Centro Arte Contemporanea, Chiasso, Svizzera;
1997 Organizza la 5a edizione del IFDUIF Video Festival, Chiasso; 1998 Vince la residenza Atelier M.A.J.T.
Lille, Francia; 1998-99 Vince la residenza presso la
città di Beauvais, Francia; 1999-2000 Organizza la 6a
edizione del IFDUIF Video Festival, Chiasso; 2001 Organizza l’edizione video «ITALIAN CONNECTION» presso
il Kornhaus, Berna, Svizzera; 2002 Fonda il DAV
International, Deposito Arte Vidéo internazionale a
Chiasso; 2002 Co-Fondatore con Aoi Huber Kono e
Caroline Holdener della Fondazione Max Huber-Kono, Chiasso, Svizzera; 2002 Membro della Giuria
ufficiale per EXPO.2004 Seine-Saint-Denis (Parigi),
Francia; 2002 Creazione della Fondazione e del
progetto m.a.x.MUSEO, Svizzera; 2004 Organizza
la 7a edizione del IFDUIF Video Festival, Chiasso;
2004 Organizza la retrospettiva spéciale su ITO TAKASHI a Borgovico33, Como Italia; 2005 Inaugura
il m.a.x.Museo, Chiasso; 2006 si sposa il 3.3.6
con Simona Foglia e nasce la piccola Sofia; 2006
Organizza la 8a edizione del IFDUIF Video Festival,
Chiasso; 2007 diventa produttore di film d’artisti,
Chiasso. Produce Gian Paolo Minelli e Chiara Dynys
artisti internazionali; 2008 ri-fonda il CACC centro
arte contemporanea Chiasso, volume 2, con il critico d’arte Prof. Gigliotti; 2009 fonda la EIC Edizioni
e prepara un nuovo centro d’arte contemporanea
all’estero comprensivo di un Art Hotel (il progetto è ancora in corso); 2010 produce il nuovo film
di Mirko Aretini NDE girato a Las Vegas - Nevada
USA; 2011 realizza il documentario poetico NAVE
CARGO, géométrie del vuoto, in coproduzone con
la RSI; Dal 1996 collabora con la RSI Radiotelevisione Svizzera; Lugano, Comano, CH;Silvano Repetto é presente in collezioni internazionali private
e pubbliche come pittore, videoartista, regista e
produttore svizzero; Art promoter e performer Svizzero; Ha collaborato con diversi architetti Svizzeri.
Vive completamente grazie alla sua Arte e le
sue performance video.
copyright© Silvano Repetto
[email protected]
OTHER MOVIE
di Drago Stevanovic
OtherMovie Lugano Film Festival torna con il
desiderio di consolidare la propria vocazione di rassegna indipendente pronta a dare spazio e risalto
a voci ed immagini “altre”, come il nome stesso
del festival suggerisce. La forte volontà degli organizzatori è quella di confermare il buon successo
dell’anno scorso, offrendo il proprio impegno per
proporre l’incontro tra le più diverse sensibilità cinematografiche ed artistiche, in una piattaforma
interdisciplinare, multiculturale e multi linguistica,
già sperimentata positivamente. Il tema scelto
quest’anno è quello del rispetto, delle singole diversità e particolarità, soprattutto relative al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, ed a tal scopo
non mancheranno dibattiti e tavole rotonde, oltre
naturalmente alle proposte cinematografiche incentrate su questo tema.
All’interno del panorama ticinese, che vanta le
consolidate realtà di Locarno, con uno tra i più
prestigiosi festival internazionali e Bellinzona, che
offre con la sua manifestazione la possibilità di
ammirare il miglior cinema per ragazzi proveniente
da tutto il mondo, si profila quindi nuovamente la
scelta di Lugano di dar vita ad un festival che pone
al proprio centro l’impegno civile, la video-arte e
la creatività, in percorsi audaci e sperimentali. In
questo senso si desidera presentare in Ticino uno
spazio di conoscenza, di apertura, di scambio, con
le cinematografie mondiali che purtroppo raramente riescono a vincere le difficoltà distributive imposte dai limiti di un mercato globale orientato alle
maggiori produzioni.
OtherMovie Lugano Film Festival è a tutti gli effetti la finestra luganese sulla cinematografia nel
mondo, con tutta la ricchezza di storie di donne
e uomini che ciò comporta. La speranza è che la
nostra città e la regione tutta accolgano con la
stessa passione che anima gli organizzatori del
festival, ed il suo fondatore Drago Stevanovic, e
che sta pian piano acquisendo sempre maggiore
credibilità anche a livello internazionale, ma che,
come tutti i festival, ha bisogno del supporto del
pubblico per vivere, crescere e costruire il proprio
futuro.
“Calligrafia” di Ma De Sheng
a cura di Alex Chung
Desheng Born in 1952 Beijing, Ma Desheng is a selfeducated artist who worked as an industrial draftsman
and woodblock print artist before beginning to paint
with traditional Chinese ink. He was one of the founding
members of the Stars (Xingxing) group of avant-garde
painters, one of the many associations that made up
the New Wave group of artists. Ma currently lives and
works in Paris.
Date & Place of Birth
Ma was born in Beijing in 1952.
Education & Development
Ma had no formal training in his path towards becoming
a well-renowned artist. Before painting with traditional
Chinese ink, he worked as an industrial draftsman and
woodblock print artist.
The Stars Group (Xingxing)
In 1979, the twelve founding members of the Stars
group, Ma Desheng, Huang Rui, Wang Keping, Li
Shuang, Ai Weiwei, Boyun, Qu Leilei, and Zhong Acheng
applied for an official exhibition space in the China
Art Gallery, the home of official socialist art in Beijing.
Because the group was considered both political and
artistic, their application was refused. On September
27th of the same year, the group hung their paintings
and sculptures on the park railings outside the Gallery,
which was closed by the police the following day. The
closing of the exhibit provoked the Stars into organizing
a protest march on the 1st of October, the thirtieth
anniversary of the founding of the People’s Republic of
China. The group was later given liscence to hold the
First Stars Exhibition from November 24 to December
2nd, 1979, in Beihei Park in Beijing. Ma Desheng has
said of the Stars, “ Every artist is a star. Even great artists are stars from the cosmic point of view. We called
our group ‘The Stars’ in order to emphasize our individuality. This was directed at the drab uniformity of the
Cultural Revolution.”
His works were featured in all the Stars group shows,
The Stars: Ten Years, 1989 (Hanart Gallery, Hong-Hong
and Taipei), Demand for Artistic Freedom, The Stars 20
Years, 2000 (Tokyo Gallery, Tokyo) and the retrospective exhibition in Beijing in 2007: Origin Point (Today Art
Museum, Beijing). In 1987 Ma took part in the founding
of The Chinese United Overseas Artists Association
(headquatered in New York), together with Stars members Ai Weiwei, Wang Keping,Huang Rui, Li Shuang, Qu
Leilei, Yan Li as well as others Chinese artists living in
the United States, Zhang Hongtu, Yuan Yunsheng and
Bai Jingzhou.
Art
In the Second Stars Group Exhibition, held at the
Beijing Art Gallery in 1980, Ma displayed several powerful woodcut images among the political
graphics of his fellow group members. One of his
woodcuts titled “Breath” featured a Chinese peasant pushing a wooden plough over the chest of a
sleeping man. In reference to this image, Ma has
said,
Whenever I go to the countryside, I see how the
peasant pursues his heavy and primitive work, so
far behind the city in his material and cultural life,
yet carrying on silently without a word of complaint.
Yet it is quite the reverse back in the city, where
some cadres talk about poverty of our country and
how we must tighten our belts, but build great mansions for themselves while others have no houses.
In recent years, Ma most often paints dark stones
upon brightly colored backgrounds, which enables
the figures to gain a human-like quality. The stones
seem to come to life and engage in various sorts
of encounters with each other, or they appear alone and lost in thought.
The arrangement of the rocks plays tricks on the
mind of the viewer, as they almost seem to move
within the canvas. The vivacious brushstrokes and
vitality of the background colors enable the canvas
to offer a sense of lively animation.
Installazione aerea
“Omaggio all’arte di Luna di Loto”
versi in volo opere calligrafiche
a cura di Bruno Riva
Da Giovedì 5 a Sabato 7 giugno 2014
Installazione di circa 60 opere calligrafiche su tanzaku 1, eseguite per l’occasione da calligrafi giapponesi e europei che renderanno un personale
omaggio alla poetessa tagaki Rengetsu.
A questa grande artista giapponese del XIX secolo,
monaca poetessa, calligrafa e ceramista, è attualmente dedicata un’importante retrospettiva al Nomura Museum di Kyoto.
(www.nomura-museum.or.jp/publics/
index/16/&anchor_link=page16)
L’installazione consisterà in una leggera « nuvola
» di rete metallica a filo sottile, sospesa al centro
dell’atrio del Palazzo municipale a cui saranno appese, tramite fili sottili, circa sessanta calligrafie e
alcuni dipinti2, eseguiti su cartoncini tanzaku.
Tutte le opere saranno eseguite appositamente
per l’occasione.
I testi delle opere che compongono l’installazione sono tutti dedicati a tagaki Rengetsu e in vario
modo sono in relazione con sua opera artistica e
con la sua poetica.
Tra gli autori dei tanzaku vi saranno sicuramente i
seguenti:
- La maestra calligrafa Kataoka Shiko (Osaka, Takarazuka; Presidente dell’associazione calligrafica Keifukai) e una decina di calligrafi dell’associazione calligrafica Keifukai;
-La pittrice giapponese Shoko Okumura (TokyoMilano);
- La maestra calligrafa Morioka Shizue (Tokyo, direttrice dell’associazione calligrafica Seichôkai);
-La maestra calligrafa Ryoshun Ideshita (Tokyo,
Ideshita Ryoshun);
- La maestra calligrafa Yamada Tomie (Tokyo-Milano);
- Il calligrafo e sigillografo Ruan Zonghua (Vicepresidente dell ‘Accademia etnica di Pittura e di calligrafia di Beijing3);
- Il calligrafo Bruno Riva e i membri dell’Accademia
di calligrafia Ruimo (Savosa-Milano);
- La calligrafa Katia Bagnoli e i calligrafi membri
dell’Associazione culturale shodo.it (Milano).
Ai nomi sopra elencati si aggiungeranno quelli di
alcuni « giovani » calligrafi indipendenti giapponesi.
Siccome le opere sono state commissionate per
l’occasione, in questo momento ne abbiamo ricevute solo un numero molto limitato.
In qualità di campione possiamo allegare solo alcune riproduzioni di opere che però non possono
evidentemente esaurire l’ampio ventaglio di soluzioni calligrafiche che sarà presentato nell’installazione.
1 Cartoncini tradizionali giapponesi, per calligrafia
e pittura, di formato rettangolare generalmente
di queste due misure: 61x364 mm e 71x364
mm.
2 I cartoncini saranno quindi sospesi sopra le teste di chi entra nel patio del Municipio; abbastanza in alto da non disturbare il passaggio.
3Pechino.
“Fiabe svizzere”
a cura di Pia Todorovic
con il gruppo Intrecciafole
Il Gruppo Intrecciafole è stato costituito
a Sorengo (Cantone Ticino - CH) nel 1997 da un
gruppo di donne appassionate del racconto e delle
fiabe e rappresenta la Società Svizzera delle Fiabe
nella Svizzaera Italiana. Si è esibito in numerose
occasioni (Poestate, Mese della Cultura, Ariadifiaba, ecc.) e ha tenuto seminari, p. es sulle fiabe russe (Corsi per adulti) e le grandi raccolte di fiabe (a
Pura). Ogni anno, in dicembre, dedica una serata
pubblica alle fiabe di un determinato paese.
Del gruppo „Intrecciafole“ fanno parte le seguenti
signore (in ordine alfabetico):
Maria Benassi Letizia Bernasconi Ceresa Mirella Guglielmoni Katia Moser Mariadele Patriarca
Annamaria Pianezzi Marcacci Cristina Schneider
Galfetti Candida Willemse Matasci
LA SOCIETÀ SVIZZERA DELLE FIABE è stata fondata
nel 1993.
Vuole offrire occasioni di contatti, promuovere il
raccontare e lo studio della fiaba tramite incontri,
conferenze, seminari. Raccoglie fiabe, dà spazio ai
molteplici approcci alla fiaba, per esempio fiabe e
musica, fiabe e arti figurative,fiabe e letteratura, fiabe e pedagogia, fiabe e terapia.
LA SEZIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA è stata
fondata nel 1997.
Ha la sua sede presso la Biblioteca Comunale di
Sorengo.
Responsabile: dott. Pia Todorovic Redaelli
e-mail: [email protected]
[email protected]
www.intrecciafole.net
La Svizzera è, per la sua configurazione geografica
di paese alpino, piuttosto una regione, dove sono
fiorite numerose leggende, in cui spesso si parla di
eroi quali Winkelried o Guglielmo Tell, di battaglie, di
santi, di sacrilegi duramente puniti, di spiriti buoni
o cattivi.
Le raccolte di fiabe proprie e vere invece non sono
numerosissime. Le prime, come quella di Otto
Sutermeister (Kinder- und Hausmärchen aus der
Schweiz), risalgono alla metà dell’Ottocento. Particolarmente ricche sono le raccolte di fiabe in lingua retoromancia che dobbiamo al grande studioso
Leza Uffer.
Ogni regione linguistica ha delle caratteristiche proprie che la distinguono dalle altre parti della Svizzera. Mentre le fiabe della Svizzera tedesca spesso
si rifanno al modello dei fratelli Grimm, quelle della
Svizzera francese e italiana seguono tradizioni diverse, influenzate dai paesi limitrofi, con i quali dividono
la cultura.
“Sum fiöö dar Brè”
di Francesco Gilardi
con Franca Taddei e Alfio Prati
Francesco Gilardi è nato a Brè il 23 gennaio
1945 ed è cresciuto ad Aldesago, dove risiede tutt’ora. Da sempre è molto attivo nella comunità del Monte Brè.
Il suo percorso poetico inizia all’alba dei 60 anni con
una produzione molto intensa (oltre 200 poesie a
tutt’oggi).
Ha incontrato il grande pubblico partecipando a tre
edizioni del Festival POESTATE di Lugano.
Il poeta dialettale Francesco Gilardi scrive con grande
semplicità i momenti della sua vita, l’amore per la
“sua” montagna e nel contempo rivela una straordinaria traccia profonda di memoria storica, con una
visione e una magìa emozionale impregnata di sensibilità, oltrepassando il solito scritto e la solita poesia
dialettale.
Con la pubblicazione di questo suo primo libro di poesie Francesco Gilardi realizza
il sogno, coltivato da tempo, di poter seguire le orme
del suo avo Pasquale Gilardi detto “Lelèn”, poeta e
scultore di Brè di grande sensibilità poetica.
“La mia anima non ha sesso”
Omaggio ad Alfonsina Storni
con Hildegard Keller
e Tatiana Crivelli
Alfonsina Storni
Figlia di un industriale della birra, Alfonsina nacque
nel Canton Ticino, cantone italofono svizzero, dove apprese dai genitori la lingua italiana prima di trasferirsi
con la famiglia inArgentina, all’età di quattro anni.
I genitori si stabilirono a Rosario, dove aprirono una
trattoria, ma l‘andamento incerto degli affari costrinse Alfonsina a lavorare fin da giovanissima come lavapiatti, cameriera, cucitrice e operaia. A proposito
del suo nome di battesimo e della sua vita disse anni
dopo all‘amico Fermín Estrella Gutiérrez: „Mi chiamarono Alfonsina che significa disposta a tutto“.
Nel 1907 si aggregò come attrice alla compagnia di
teatro diretta da Manuel Cordero che si esibiva in
tutto il paese. Prese parte così alla rappresentazione
di opere di Henrik Ibsen, Benito Pérez Galdós, Florencio Sánchez. Questa esperienza le fece conoscere le
principali opere del teatro classico e contemporaneo.
Dopo il nuovo matrimonio della madre, che si stabilì a
Bustinza, Alfonsina si dedicò all’attività di maestra rurale a Coronda, dove conseguì il diploma e ottenne un
posto da insegnante; contemporaneamente iniziò la
collaborazione con alcune riviste letterarie,Mundo Rosarino, Monos y Monadas e, successivamente, anche
con la più nota Mundo argentino, la prestigiosa rivista
che pubblicava i versi del messicano Amado Nervo e
del nicaraguense Ruben Darío. Proprio su questi periodici Alfonsina Storni pubblicò le sue prime poesie.
Nel 1911, pur tra numerose difficoltà economiche,
decise di trasferirsi a Buenos Aires dove l’anno
successivo, nel 1912, mise al mondo il figlio Alessandro, senza essere sposata e senza rivelare il
nome del padre naturale del bambino. La condizione
di ragazza-madre, il desiderio di proteggere l’intimità
dei propri affetti, la necessità di affrontare da sola i
problemi della vita, determinarono in lei un atteggiamento di aperta sfida e contrapposizione ai pregiudizi
sociali e alla morale vigente.
In questo periodo iniziò a collaborare alla rivista letteraria Caras y Caretas (Volti e maschere). La sua prima
raccolta di poesie in volume (La inquietud del rosal)
apparve nel 1916. Il suo secondo volume, El dulce
daño, del 1918, fu presentato pubblicamente dagli
amici poeti Roberto Giusti e José Ingenieros. A partire dal 1920 iniziarono le sue visite a Montevideo
dove, nel 1922, conobbe il poeta uruguayano Horacio Quiroga con il quale stabilì un’amicizia profonda
e duratura che l’accompagnò fino alla morte. Con il
volumeLanguidez, uscito proprio nel 1920, ottenne i
primi importanti riconoscimenti a livello nazionale.
Nel 1923 assunse l’incarico di insegnante di
letteratura presso la Escuela Normal de Lenguas
Vivas. Nello stesso periodo fu parte attiva nella
organizzazione delle biblioteche popolari socialiste di
Buenos Aires e lavorò come giornalista sotto lo pseudonimo di Tao Lao.
Il successo di pubblico e l’attenzione dei colleghi scrittori come anche della critica internazionale, provocarono in lei un crescente disagio interiore che sfociò in
una forma di nevrosi sempre più radicata. Fu così che
lasciò l’insegnamento e si dedicò ai viaggi. Negli anni
trenta si recò in Europa dove entrò in contatto con
numerosi intellettuali. Questa esperienza europea
ebbe grande importanza per l’evoluzione del suo stile
poetico. Studiò e conobbe Borges, Pirandello, Marinetti e García Lorca.
Come un terribile presagio, nella sua poesia si affiancarono sempre, fino a confondersi tra loro, i temi del
mare e della morte: Frente al mar (1919), Un cementerio que mira al mar (1920), Alta mar (1934).
Nel 1935 si manifestarono i sintomi di un tumore
che la costrinse a sottoporsi a un difficile intervento
chirurgico. Dopo un apparente miglioramento il male
si ripresentò in tutta la sua aggressività e la fragile
personalità di Alfonsina reagì con la scelta di un
suicidio freddamente programmato e messo in atto
quasi come in una scena teatrale.
Molti i racconti sulle sue ultime ore di vita: si dice
che Alfonsina, giunta in solitudine in un piccolo albergo di Mar del Plata, abbia composto la poesia Voy a
Dormir, che effettivamente inviò al giornale La Nacion
e il giorno successivo si uccise entrando in mare e
dirigendosi verso il largo, fino a quando le onde non
la sommersero.
Riportiamo qui le parole scritte da Franca Cleis su
Leggere Donna del 2002, parole che ben sintetizzano
il senso della vita e dell’opera della Storni:
« Alfonsina è stata una donna del popolo, una maestra
ragazza-madre, una socialista, è diventata una star
della poesia latino-americana, nota anche in Europa
dove ha tenuto conferenze, tradotta in francese e
in italiano, una donna pubblica, una femminista
che si è battuta per i diritti delle donne, una donna
ultramoderna (così amava definirsi lei, che ha scelto
di vivere senza balaustra e di morire nel mare). »
Il tragico suicidio della poetessa ispirò la canzone Alfonsina y el mar di Ariel Ramírez e Félix Luna, che fu
interpretata da numerosi musicisti e cantanti di lingua spagnola e non, tra i quali Mercedes Sosa, Nana
Mouskouri, Avishai Cohen, Miguel Bosé e Cristina
Branco. Ne ha inciso una versione in spagnolo anche
la cantautrice norvegese Ane Brun. In Italia la canzone è stata interpretata daFranco Simone, da Eugenio
Bennato e da Antonella Ruggiero.
Nel 1982 Luis María Serra portò in musica molte poesie di Alfonsina Storni che furono interpretate dalla
cantante argentina Marikena Monti.
Hildegard Elisabeth Keller
Studiosa di letteratura, autrice e performer, dal 2008
Hildegard Elisabeth Keller è Professoressa di letteratura tedesca fino 1700 presso l’Indiana University di
Bloomington IN/USA e Professoressa titolare presso
l’Università di Zurigo. Partecipa in qualità di critica
letteraria al „Literaturclub“ della televisione svizzera
di lingua tedesca ed è membro del Comitato delle
Giornate della letteratura di lingua tedesca di Klagenfurt (Assegnazione del premio Ingeborg Bachmann
con ORF / 3sat).
In quanto autrice scrive e mette in scena pezzi di teatro, radiodrammi, audiolibri e performance con testi
e musica (con l’Hilliard Ensemble 1999; con John
Holloway e Lars-Ulrik Mortensen 2003). Il suo audiolibro Die Stunde des Hundes. Nach Heinrich Seuses Exemplar (Zurigo, vdf 2007) è stato nominato
per il Deutschen Hörbuchpreis 2009 e ha ottenuto il
Mystikpreis 2010 della Theophrastus-Stiftung. Crea
installazioni, di recente per l’esposizione sulla mistica del Museo Rietberg di Zurigo (2011-2012). Con il
titolo Meine Seele hat kein Geschlecht (Zurigo, Limmat Verlag, 2013) ha curato e tradotto un’antologia
della scrittrice argentina di origine ticinese Alfonsina
Storni (1892-1938), della quale sta scrivendo anche
una biografia. Attualmente sta completando il film
documentario Whatever Comes Next, dedicato a una
pittrice americana originaria di Vienna.
www.hildegardkeller.ch
Tatiana Crivelli
Tatiana Crivelli è Professoressa di letteratura italiana presso il Romanisches Seminar dell’Università di
Zurigo, dove si occupa prevalentemente di letteratura
dell’età moderna, con particolare attenzione per i secoli XVIII e XIX. È autrice di importanti edizioni critiche,
come le Dissertazioni filosofiche e il Dialogo filosofico
di Giacomo Leopardi (Antenore 1994 - premio giovani
“Nuova Antologia”, e Salerno Editrice 1996) e, più
di recente, l’inedito Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile di Alice Ceresa (Nottempo 2007). Nella monografia intitolata «Né Arturo, né Turpino, né la
Tavola Rotonda» (Salerno Ed. 2002) ha studiato il romanzo nell’Italia di fine Settecento. Nel suo percorso
di ricerca Tatiana Crivelli riserva specifica attenzione
alla scrittura delle donne, a partire dal Rinascimento (dirige tra l’altro il Centre for Renaissance Studies
dell’Università di Zurigo). In quest’ambito si collocano ad es. il volume Selvagge e Angeliche. Personaggi femminili della tradizione letteraria italiana (Insula
2007), la miscellanea «L’una et l’altra chiave». Figure
e momenti del petrarchismo femminile europeo (Salerno Ed. 2005), diverse indagini critiche su alcune
importanti autrici del Novecento e, soprattutto, numerose ricerche sulle poetesse italiane fra Sette e
Ottocento. A queste ultime, e in particolare alle socie
dell’Accademia dell’Arcadia, ha dedicato diversi articoli e, ora, un volume in corso di stampa (Iacobelli,
Roma). Dirige la rivista internazionale online «altrelettere» e sta attualmente coordinando per l’editore Brill
un progetto internazionale di ricerca sulla figura e l’opera della maggior poetessa rinascimentale italiana:
Vittoria Colonna. http://www.rose.uzh.ch/crivelli
Incontro con Filippo Tuena
a cura di Tatiana Crivelli
Filippo Tuena
Filippo Tuena nasce a Roma nel 1953 da una famiglia
di origini composite, poschiavine (Le Prese) e romane
da parte di padre; pugliesi e triestine da parte di madre. Il suo esordio narrativo, Lo sguardo della paura
(Leonardo 1991), vince nel 1992 il Premio Bagutta
Opera prima. Pubblica altri tre romanzi. Nel 1999
esce Tutti i sognatori (Fazi), Premio Grinzane-Cavour
2000, cui fanno seguito La grande ombra (Fazi 2001;
n. ed. 2008), Le variazioni Reinach (Rizzoli 2005),
Premio Bagutta, e Ultimo parallelo (Rizzoli 2007; n.
ed. 2013 per Il Saggiatore), Premio Viareggio-Rèpaci.
Dal 2010 cura la collana Tusitala per la casa editrice romana Nutrimenti, presso la quale ha pubblicato
Stranieri alla Terra (Nutrimenti 2012).
Quanto lunghi i tuoi secoli raccoglie testi inediti e
sparsi, sia in prosa che in versi, alcuni esempi di
scrittura teatrale e recensioni letterarie, che coprono
oltre un ventennio di attività sempre più indirizzata da
un lato verso l’auto-fiction e dall’altro verso la saggistica narrativa.
Attualmente sta lavorando a un libro sugli ultimi anni
di vita di Robert Schumann.
“Passaggio di luce”
Parole in musica
con Alberto Nessi
e Zeno Gabaglio
Poesie di Alberto Nessi
Musica di Zeno Gabaglio, violoncello
Alberto Nessi è stato definita poeta di “sguardo
chiaro, ampio respiro e cuore”. Ha pubblicato cinque
raccolte di poesie (antologizzate nel recente Ladro di
minuzie, Casagrande Bellinzona), cinque opere di narrativa e libri in collaborazione con artisti.
Alberto Nessi è nato a Mendrisio nel 1940 ed è
cresciuto a Chiasso, dove - dopo gli studi alla Scuola
Magistrale di Locarno e all’Università di Friburgo ha insegnato letteratura italiana. Tra le altre cose,
ha pubblicato Terra matta (racconti del 1984), Tutti
discendono (romanzo breve del 1989), Fiori d’ombra
(racconti del 1997), La Lirica (romanzo del 1998), e
le raccolte poetiche I giorni feriali (1969), Ai margini
(1975), Rasoterra (1983), Il colore della malva
(1992) e Blu cobalto con cenere (2000). È anche
curatore di Rabbia di vento (1986), un’antologia di
testi e testimonianze sulla Svizzera italiana.
Zeno Gabaglio diplomato in violoncello e laureato
in filosofia, si dedica alla musica sotto vari aspetti,
privilegiandone le forme meno scontate. Ha pubblicato tre dischi, realizzato una quindicina di colonne
sonore e suonato in teatri e strade d’Europa, America
e Asia.
“ I sentieri della poesia s’intrecciano con quelli della musica:
parole e suoni hanno loro intese segrete. Dentro la selva della
vita, tutto è possibile, se il nostro passo sa scoprire ciò che si
nasconde allo sguardo; oppure ciò che è davanti a tutti, ma che
solo l’arte sa illuminare.
”
In collaborazione con ASI Associazione Svizzera Israele (Ticino)
“Omaggio alla poesia israeliana”
a cura di Sara Ferrari e Adrian Weiss
Informazioni: [email protected]
Iscrizioni: [email protected] - web: www.asi-ticino.org
FaceBook: Amicizia Svizzera-Israele Ticino (Asiti)
ASI
L’Associazione Svizzera Israele è un sodalizio
d’amicizia per Israele fondato nel 1957. Ha sezioni in
ogni Cantone e un Comitato Direttivo Centrale nel quale
sono rappresentate tutte le sezioni dei diversi Cantoni.
L’attuale presidente nazionale dell’Associazione è l’avv.
Corina Eichenberger-Walther, Consigliera Nazionale
Scopi - Intendimenti focali dell’Associazione Svizzera
Israele sono: diffondere la conoscenza dello Stato d’Israele in quanto stato moderno e democratico, all’avanguardia nella ricerca, tecnologia, medicina scienze
e agricoltura; farne conoscere storia, cultura, tradizioni,
favorire gli scambi d’amicizia, e di studio e le relazioni di collaborazione economica e culturale con Israele;
difendere il diritto di Israele ad esistere e combattere
l’antisemitismo e i pregiudizi.
Sezione Ticino. ASI-Ticino
La sezione è presente nel nostro Cantone dal 1967;
l’avv. Benito Bernasconi, già membro del Gran Consiglio e Consigliere di Stato, l’ha presieduta dal 1967
al 2008, quando è subentrato il Dr. Adrian Weiss. La
Sezione Ticino, che è la più estesa nell’ambito svizzero
ed opera sul territorio cantonale molto attivamente e
propone conferenze e incontri di carattere socio-culturale in massima parte aperti al pubblico, è retta da un
Comitato Direttivo, composto da 20 persone, con un
presidente, due vicepresidenti e 17 consiglieri, ai quali
fanno capo diverse commissioni, che sono:
Presidente: Adrian Weiss; Vicepresidenti: Jackye De
Marchis - Nasser Pejman; Consiglieri: Bela Pola; Edio
Gada-Barenco; Eveline Renner; Gabriel Pastor, Gabriella
Steindler Moscati; Giuseppe Farah; Jacqueline Chimchila Chevili; Katarina Pejman; Lucette De Picciotto; Manuela Sulmoni; Maria Teresa Paladino; Marta Moranda
Farah; Paolo Olivero; Oliver A. Zbinden; Roberto Cavallo
Schiffer; Ruth B. Staempfli; Tobiolo Gianella.
Collaboratori Speciali:
Bruno Dardani = Portavoce
Panos Vassiliou = Rassegna stampa
Susanne Holm = Riprese fotografiche
Comitato Onorario: Avv. Bianca Maria Brenni Wicki; Arch.
Mario Botta; Ing. Fulvio Caccia; Dr. Paolo Carrion; Dr.sa
Claudia De Benedetti; Ferruccio Merck Teddy Reno; Maestro Riccardo Muti; Prof. Dan Vittorio Segre; Prof. Ugo Volli.
Sara Ferrari
Luogo e data di nascita Tortona (AL), 30 luglio 1978
Titoli di studio
Laurea in Lettere Classiche, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, votazione di 110/110 e
Lode. Titolo della tesi: “Io voglio confondere la Bibbia”.
La tradizione biblica nella poesia di Yehuda Amichai.
Conseguimento del titolo di Dottore di ricerca in
Ebraistica presso l’Università degli Studi di Torino.
Titolo della tesi: “Yehuda Amichai, Shirim 1948-1962
e Akhshav bara’ash: problematiche ed esperimenti di
traduzione”.
Lingue: ebraico, inglese, francese.
Incarichi attuali: Docente a contratto di Lingua e Cultura Ebraica presso l’Università degli Studi di Milano
Principali interessi scientifici: Poesia e letteratura
israeliana
Principali pubblicazioni: Forte come la morte è l’amore. Tremila anni di poesia d’amore ebraica, Salomone
Belforte - Editore, Livorno, 2007.
Yehuda Amichai, Nel giardino pubblico, A Oriente, Milano, 2008 (traduzione, introduzione e note).
Tali Latowicki, Camera Obscura, Salomone Belforte Editore, Livorno, 2008 (traduzione, introduzione e note).
La notte tace. La Shoah nella poesia ebraica, Salomone Belforte Editore, Livorno, 2010 (traduzione, introduzione e note).
“Tutti loro erano persone vere”. Il problema della rappresentazione dell’AIDS nella poesia di Hezy Leskly, in
Altre modernità, N. 4 – 10/2010, pp. 93-103.
La fortuna del Cantico dei Cantici: alcuni esempi di intertestualità nella poesia ebraica ed europea in Signa Antiquitatis, Quaderni di Acme 128, 2011, pp. 211-234.
«Davanti a te, così come sono»: esempi di auto-definizione nella poesia ebraica femminile, in Narrativa, memoria e identità. Il volto femminile d’Israele, a cura di
G. Moscati Steindler e Maddalena Schiavo, Mimesis
Edizioni, Milano, 2012, pp. 45-58.
Uri Orlev, Poesie di Bergen-Belsen 1944, Ed. La Giuntina, Firenze, 2013 (traduzione, introduzione e note).
Conferenze - congressi - convegni :
7 marzo 2006: conferenza dal titolo “La poesia israeliana
tra ispirazione biblica e modernità”, presso ADEI-WIZO di
Milano; 9-10 maggio 2006, Università degli Studi di Milano: partecipazione al convegno “Voci da Israele” in qualità di
interprete e intervistatrice dello scrittore Ruvik Rosenthal;
23-27 luglio 2006, Mosca: partecipazione all’VIII congresso
della European Association for Jewish Studies con un intervento dal titolo: “Translation Studies and Yehuda Amichai’s
Early Poetry”; 26 novembre 2006, Pisa: partecipazione
alla V giornata per la cooperazione universitaria tra Italia e
Israele; 29 novembre 2006: “La poesia d’amore ebraica
dalla Bibbia agli scrittori israeliani contemporanei”, Sala
Conferenze - Palazzo Reale, Milano (nell’ambito delle manifestazioni collaterali della mostra Omanut / ISRAELE-Arte
e vita 1906-2006); 27 marzo 2007: conferenza dal titolo
“Yaakov Shabtay”, presso ADEI-WIZO di Milano; 7 giugno
2007: introduzione alla lettura Il Cantico dei Cantici dalla
voce recitante di Alessandro Quasimodo (testo tradotto
dall’originale ebraico da Sara Ferrari) e versi dalla raccolta
“Forte come la morte è l’amore. Tremila anni di poesia d’amore ebraica”; interventi musicali di Yuval Avital; presso il
Museo della Permanente, Milano, nell’ambito della mostra
fotografica “Torah e immagini”; 6 settembre 2007, Ravenna: partecipazione XXI Convegno Internazionale dell’AISG
con un intervento dal titolo: “Quando la parola si fa corpo, ovvero le lezioni di ebraico di Hezy Leskly”; 6 novembre
2007: partecipazione all’incontro “Amore e sessualità nelle religioni” nell’ambito della manifestazione “Laboratorio
di filosofia” con un intervento relativo all’ebraismo, presso
il Liceo Artistico Brera, via Hajeck 27, Milano; 15 novembre 2007: introduzione alla lettura dal volume “Forte come
la morte è l’amore. Tremila anni di poesia d’amore ebraica”;
lettura delle poesie in italiano a cura di Francesca Gamba, canto ebraico di Miriam Meghnagi; presso Accademia
d’Ungheria, Roma Palazzo Falconieri; 10 Maggio 2008: reading di poesia israeliana con i poeti Shimon Adaf, Maya
Bejerano, Tali Latowicki e Ronny Someck presso la Fiera
del Libro di Torino; 12 maggio 2008: partecipazione al
convegno Sessant’anni di poesia israeliana (Università degli Studi di Milano) con un intervento dal titolo: “Poesie di
ispirazione biblica: rielaborazione individuale e immaginario
collettivo”; 13 maggio 2008: partecipazione al seminario
“Poesia ebraica” presso l’Università di Trento; 14 maggio 2008: incontro dal titolo La poesia israeliana”, presso
Fondazione di Piacenza e Vigevano, Piacenza; 5 settembre 2008: moderatrice dell’incontro “Lungo il tempo di
aspettarti” con la partecipazione dei poeti Shimon Adaf e
Tali Latowicki presso il Festivaletteratura di Mantova; 1-3
aprile 2009: partecipazione al convegno Women’s Literature and the Establishment of a Nation (Università di Napoli
L’Orientale) con un intervento dal titolo “Just as you see me
that’s how I am”. Self-definition in Hebrew women’s poetry; 6
agosto 2009: partecipazione al World Congress of Jewish
Studies di Gerusalemme con un intervento dal titolo “Only
Art”: the [non] representation of AIDS in Hezy Leskly poetry;
10 giugno 2010: partecipazione ai seminari del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università degli Studi
di Milano con un intervento dal titolo La fortuna del Cantico
dei Cantici: esempi di intertestualità nella poesia ebraica ed
europea; 6 luglio 2010: partecipazione al 2010 International Conference on Hebrew language, literature and culture
presso Stern College for Women of Yeshiva University (New
York) con un intervento dal titolo A new language where
the word “love” does not exist: love and alienation in the
poetry of Hezy Leskly; 5 settembre 2010: partecipazione
alle attività organizzate dalla Comunità Ebraica di Siena
nell’ambito della Giornata della Cultura Ebraica 2010 con
un intervento intitolato Tremila anni di poesia d’amore
ebraica; 4 ottobre 2010: partecipazione al convegno internazionale di studi La Bibbia in scena presso l’Università
degli Studi di Milano con un intervento dal titolo Un re non
è un cetriolo. La figura del re Davide in Keter Ba-Rosh di Yaakov Shabtai; 26-27 novembre 2010: partecipazione al XLII
Corso di formazione Il Ribelle nella letteratura contempo-
ranea presso l’Associazione Centro Culturale delle arti di
Gallarate (VA) con un intervento intitolato Una ribelle figlia
d’Israele. Hannah Arendt, identità ebraica, filosofia e libertà;
28-29 gennaio 2011: partecipazione al convegno internazionale di studi Il giallo e il nero. Riflessi dell’antisemitismo
nella letteratura ebraica moderna presso l’Istituto culturale
ebraico del Trentino «Zygmunt Bauman» con un intervento
dal titolo Sotto il dente del loro aratro. L’antisemitismo nella
poesia di Uri Zvi Grinberg; 30 gennaio 2011: intervento
presso il Centro Donna della città di Livorno sulla Shoah
nella poesia ebraica; 12 maggio 2011: partecipazione al
Salone Internazionale del libro di Torino con un intervento
dal titolo Una corona in testa ovvero “il Re Davide come
non l’avete mai visto”, sulla commedia omonima di Yaakov
Shabtai; 25 - 26 Novembre 2011: partecipazione al XLIV
Corso di formazione La Montagna nella letteratura contemporanea presso l’Associazione Centro Culturale delle arti
di Gallarate (VA) con un intervento intitolato La montagna
nella sua valenza simbolica/biblica; 27 gennaio 2012: partecipazione al seminario del Centro Culturale Protestante
di Milano dedicato all’Ebraismo con un intervento dal titolo
“L’influenza della cultura ebraica nella letteratura e nel cinema”; 15-17 ottobre 2012: partecipazione al convegno
internazionale di studi La letteratura ebraica al femminile
presso l’Università degli Studi di Milano con un intervento
dal titolo Se avessi un figlio! Desideri frustrati di maternità
nella poesia femminile ebraica.
Giuseppe Farah è nato a Lecco il 23 agosto 1950.
Vivo a Mezzovico.
Attore - doppiatore - presentatore
Diplomato alla scuola d’Arte Drammatica «Piccolo
Teatro di Milano» diretta da
Giorgio Strehler.
Diverse esperienze teatrali,
attore di fiction televisive e di
cinema.
Animatore e presentatore radiofonico per RAI e diverse
Radio private Italiane.
Attualmente collaboro con la
RSI come lettore-doppiatore
e con diverse compagnie
come attore di teatro.
In collaborazione con ASI Associazione Svizzera Israele (Ticino)
Intermezzi musicali
e chiusura di serata con
Nefesh Trio
Daniele Parziani, violino
Manuel Buda, chitarra
Davide Tedesco, contrabasso
Nefesh Trio
Due parole ebraiche, Nefesh, anima, e poi Esh, fuoco.
Nella loro fusione, NefEsh, è l’essenza della ricerca
del Trio, che nasce dall’incontro di tre virtuosi, usciti
dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ma con
alle spalle una non comune esperienza in diversi altri
generi musicali, quali il tango, il rock, il jazz e la musica popolare.
Passando da ritmi travolgenti, che non disdegnano
l’uso degli strumenti a corda come percussioni, a
momenti di struggente intimità, NefEsh propone un
viaggio sonoro che ha come terra d’origine la
musica ebraica; una musica che - seguendo la millenaria diaspora del popolo che l’ha originata - si è
evoluta in tanti diversi stili, quali il klezmer, la musica
sefardita, la musica ebraico-yemenita e poi
la musica israeliana.
Ma in ogni brano dei NefEsh è impossibile non sentire altro: jazz, musica balcanica, tango, melodie arabe
e altre forme di musica popolare attraversano le note
del Trio.
Tutto questo senza mai perdere di vista la ricerca di
un proprio suono, di una propria anima musicale.
Dalla sua nascita, nel giugno 2006, ad oggi, il Trio
è stato continuamente protagonista di eventi e concerti, nei quali ha incantato migliaia di spettatori, e
messo d’accordo gli audience più differenti. NefEsh
ha suonato, fra l’altro, al Conservatorio di Beer Sheva,
al Festival Internazionale del Klezmer di Zfat, tappe
di due tour che lo hanno portato a suonare musica
ebraica in Israele. Ha suonato in Spagna, al festival
Mar de Musica di Cartajena. In inghilterra alla King’s
Hall dell’università di Newcastle. Ed ha partecipato ad
incontri interculturali come i Colloqui di Camaldoli, o
per movimenti che promuovono l’incontro tra i popoli.
Tanti anche gli incontri fecondi con altri artisti: NefEsh Trio ha condiviso il palco, fra gli altri, con Malika
Ayane, Raiz, Eyal Lerner, Giovanni Nuti, Lucia Bosè, il
coro ebraico di Milano “Kol Ha Kolot”, il gruppo israeliano “Eve’s Women” e l’ensemble vocale di Artiste
del Coro del Teatro alla Scala di Milano.
In collaborazione con Associazione letteraria Hafez e Petrarca (Lugano)
“Omaggio ad Antonio Mario Radaelli”
a cura di Nasser Pejman
con Frayar Asadisn, Paolo Oliviero, Yugo Edward Pejman
L’Associazione letteraria “Hafez e Petrarca” è un’associazione locale senza scopo di lucro
e vuole promuovere una cultura di dialogo al fine di
favorire lo scambio delle conoscenze reciproche tra
la civiltà europea e quella del Medio Oriente. Una delle sue attività consiste nella costituzione di gruppi
di studio e ricerche di carattere storico-letterario che
mirino a trovare i punti comuni e le convergenze nelle
opere degli artisti, le scuole, i movimenti delle diverse
epoche.
L’Associazione letteraria “ Hafez e Petrarca” vuole essere un fattore di arricchimento culturale evidenziando i valori etici delle culture.
Nasser Pejman, cittadino svizzero di origine iraniana. Poeta, scrittore e traduttore interculturale, è Presidente dell’associazione letteraria “Hafez e Petrarca”
e segretario dell’ASSI (Associazione Scrittori della
Svizzera Italiana).
Faryar Asadian, nato a Khorasan(Iran) Poeta e
scrittore e Vice-presidente del Centro PEN Iraniano (in
esilio). Dal 1978 vive a Berlino dove ha conseguito
la laurea in scienze politiche. Ha pubblicato diverse
raccolte di poesie di cui due sono state tradotte in
svedese.
Yugo Edward Pejman, Classe 1988. Scrittore e
poeta membro dell’ASSI. Studente di storia e musica
presso la facoltà di filosofia, Università di Zurigo.
Paolo Olivero, Cittadino Svizzero di origine italiana. E’ nato a Savona nel 1955.
ha pubblicato due raccolte di poesie e un racconto
con il titolo “ Piccola luna” con la casa editrice Rupe
Mutevole.
Tavoli libri
Fontana Edizioni
Mandrake fumetti
Bisi biblioteca - Vintage book
Tavolo Letteratura russa
Tavolo Letteratura israeliana
Tavolo Spazio libri ospiti in programma
In collaborazione con il Festival Seetaler Poesiesommer di Schongau (Lucerna)
a cura di Ulrich Suter
“Moderne Poesie in der Schweiz”
con Roger Perret e Monica Oliari
“Omaggio ad Alfred Andersch - anniversario”
Alfred Andersch (Monaco di Baviera, 4 febbraio
1914 - Berzona, 21 febrraio 1980) è stato uno scrittore, editore e produttore radiofonico tedesco.
Alfred Andersch analizzò, attraverso le sue opere (romanzi, racconti, melodrammi) questioni contemporanee per la generazione del dopoguerra, narrando in
prima persona fatti attraverso la lente della sua esperienza politica e morale. Spesso sollevò la questione
del libero arbitrio, facendolo diventare tema centrale
e filo conduttore delle sue opere.
Figlio di un ufficiale dell‘esercito prussiano, fu narratore autobiografico delle proprie esperienze di guerra.
Prese in moglie Gisela. Negli ultimi anni vissero nella
loro casa di Berzona. Entrambi sono sepolti nel locale
cimitero.
Opere:
- Le ciliegie della libertà (1952)
- La Rossa (1960)
- La mia sparizione a Providence (1971)
ULRICH SUTTER
Der 1961 geborene Autor und Kulturvermittler gründete im Jahr 2000 das jährliche Festival „Seetaler
Poesiesommer“. Die Schweizer Lyriklandschaft dokumentiert er u.a. mit der Reihe «Lyrik im Kloster» (St.
Urban). Seine Gedichte wurden von den Komponisten
Stephan Simeon und Michael Schneider vertont. Über
den Schweizer Bildhauer Giuliano Pedretti publizierte
er eine Monografie. Weitere Texte veröffentlichte er
im Band „Das Klappern der Zoccoli: literarische Wanderungen im Tessin“ (Hg. Beat Hächler) und „Sansibar ist überall“ (Hg. Annette Korolnik-Andersch) sowie
in diversen Zeitschriften („Cenobio“, „Chalender Ladin“). Er leitete auch die viersprachige Reihe „Poesia
in Svizzera“. 2011 erschien sein Werk „Literarische
Innerschweiz“ – eine Übersicht über die Literatur in
den sechs Innerschweizer Kantonen UR SZ OW NW
LU ZG vom Mittelalter bis heute. Für die „Raccolta
della poesia svizzera“ schrieb er das Heft „fäderliecht“ (alla chiara fonte, 2013).
ROGER PERRET
Geboren 1950 in Zürich. Studium der Philosophie, Literaturkritik und Komparatistik in Zürich. Er befasst
sich publizistisch vor allem mit Aussenseiterfiguren
in der Schweizer Literatur. Herausgeber der Werke
von Nicolas Bouvier, Alexander Xaver Gwerder, Hans
Morgenthaler, Annemarie Schwarzenbach, Sonja Sekula und Annemarie von Matt. Kurator der Foto-/TextWanderausstellung „La voie cruelle, la voie heureuse.
Reisen nach Afghanistan 1939/40 und 1953/54.
Annemarie Schwarzenbach, Ella Maillart, Nicolas
Bouvier“ (mit Publikation „Unsterbliches Blau. Reisen
nach Afghanistan“). Kurator (mit Roman Kurzmeyer)
der Ausstellung „Dunkelschwestern. Annemarie von
Matt – Sonja Sekula“ (mit gleichnamiger Publikation).
Herausgeber (mit Ingo Starz) des Hörbuchs „Wenn
ich Schweiz sage … Schweizer Lyrik im Originalton
von 1937 bis heute“ und von „Moderne Poesie in
der Schweiz. Eine Anthologie“.
Monica Oliari
Nasce nel 1978 Busto Arsizio (Italia)
Traduttrice, vive ad Aarau (AG). Liceo Classico con
Indirizzo Linguistico a Riva del Garda e laurea in
Traduzione e Interpretazione presso l’Università di
Trieste (Italia). Monica Oliari ha frequentato corsi di
scrittura creativa e ha collaborato come redattrice
con un periodico della sua valle di origine in Trentino-Alto Adige. Nel 2013 si è trasferita con il marito
e i suoi due figli ad Aarau, dove collabora anche con
la Biblioteca Civica come mediatrice interculturale
per il gruppo linguistico italiano. Monica Oliari ha
tradotto in italiano alcune poesie del poeta svizzero
Ulrich Suter.
Contatto: [email protected]
Übersetzerin, lebt in Aarau (AG). Kontakt: 078 964
26 71 Email: [email protected]
Klassisches Gymnasium mit Sprachenschwerpunkt
in Riva del Garda und Studium des Übersetzens und
Dolmetschens an der Universität von Triest (Italien).
Monica Oliari hat Kurse über kreatives Schreiben besucht und mit einer Zeitschrift aus ihrem ursprünglichen Tal (Trentino-Südtirol) als Redakteurin zusammengerarbeitet. 2013 ist sie mit ihrem Mann und
ihrer zwei Kindern nach Aarau umgezogen, wo sie unter anderem bei der Stadtbibliothek als interkulturelle Vermittlerin (Italienisch) tätig ist. Monica Oliari hat
einige Gedichte des schweizerischen Dichters Ulrich
Suter ins Italienische übersetzt.
“
Poestate
incontrare
le diversità poetiche
in un movimento di parole
(profondamente folle)
”
corazzata
poestate
resistenza poetica
In collaborazione con Centre Monégasque PEN International (Monaco)
a cura di Alain Pastor
“Omaggio a Jean Eugène Lorenzi”
con Danièle Lorenzi-Scotto
Intermezzi musicali con Chiara Pedrazzetti (arpa)
Danièle LORENZI SCOTTO
Danièle Lorenzi-Scotto Née en 1936 à Monaco,
Monégasque. Encouragée et conseillée par son père,
elle part à Florence et obtient son diplôme de peinture
à l’Académie des Beaux-Arts, puis fréquente des ateliers parisiens, se munit d’un certificat de pédagogie
et dirige à 25 ans durant vingt ans l’Ecole Municipale
des Arts Décoratifs de Monaco dont l’effectif était
de 150 élèves par an. Parallèlement à son enseignement de la peinture, elle se consacre à son travail
personnel. En 1968, épouse Jean Lorenzi, avocat
et artiste, partage une vie d’amour et de création.
Ecrit en collaboration avec lui de nombreux ouvrages
et les illustre. Elle expose régulièrement, peint tous
les thèmes, privilégie le portrait. Reconnue des collectionneurs de Monaco, France, Italie, Suisse, Canada. Elle revendique sa constante authenticité dans
toutes ses formes d’expression.
- Membre du Pen Club
- Membre Critique Parisienne
Address:
PEN Club de Monaco c/o Musée d’Anthropologie préhistorique Boulevard du Jardin exotique MC 98000,
Monaco
Chiara PEDRAZZETTI (arpa)
Definita “musicista giovane, ma già versatile e
matura”, “ottima esecutrice”, e “arpista eccellente”, Chiara Pedrazzetti è un’arpista ticinese
di grande entusiasmo e passione.
Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, è
regolarmente invitata a tenere concerti in tutto il
mondo (finora in Svizzera, Italia, Irlanda, Inghilterra, Olanda, Russia, USA, Canada, Brasile) e si esibisce regolarmente come
solista e in vari progetti di musica
da camera. Il suo repertorio
varia dalla musica classica alla contemporanea e
jazz.
Oltre a collaborare attivamente con orchestre
sinfoniche, orchestre di
operetta e orchestre
di fiati, è arpista e
cantante del quartetto
di musica tradizionale
irlandese “Il Quadrifoglio”, arpista dell’ensemble medievale “Christoffel Konsort”, del duo
arpa e flauto “La follia”
e compositrice e
arpista del duo
“Labirinto”, con
l’insolita combinazione di
arpa e chitarra elettrica.
Chiara è
membro del
comitato
della Swiss
Harp Association, e alcuni suoi articoli sono stati pubblicati nello Swiss
Harp Journal (CH), UK Harp Associazion Magazine (UK) e Harp Column
(USA). È Ambassador della ditta svizzera di amplificazioni Schertler.
Dal 2013 è stata nominata Event Director dell’International Summer Academy and Festival “HarpMasters”. Chiara insegna arpa privatamente e
in varie scuole del canton Ticino ed è supplente in alcune scuole della
Svizzera interna.
Ha partecipato e suonato live a programmi radiofonici e televisivi svizzeri
e irlandesi e ha inciso 3 CD.
Chiara ha studiato al Conservatorio della Svizzera Italiana (Lugano), alla
Zürcher Hochschule der Künste (Zurigo) e alla Royal Academy of Music
(Londra). http://www.chiarapedrazzetti.com/
“La vita quasi reale di Giancarlo Majorino”
con Giancarlo Majorino e Laura Di Corcia
“Intimo stratosferico”
con Daniele Restelli
Giancarlo majorino
Giancarlo Majorino è nato nel 1928 a Milano, dove
vive. Poeta, Critico, Docente di Estetica ed Analisi della scrittura alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA),
dopo aver insegnato per vent’anni Storia e Filosofia
nei Licei Statali.
Ha pubblicato una storia in versi (La capitale del
nord, Schwarz 1959; riedita nel 1994 dalle Edizioni
dell’Arco, Milano), e numerose raccolte di poesia (Lotte secondarie, Mondadori 1967; Equilibrio in pezzi,
Mondadori 1971; Sirena, Guanda 1976; Provvisorio,
Mondadori 1984; Testi sparsi, Prova d’Autore 1988;
La solitudine e gli altri, Garzanti 1990; Cangiante,
Scheiwiller 1991, con acquarelli di Carlo Nangeroni;
Sosia. Lampada, Edizioni Rizzardi 1994, con acquaforte di Tino Stefanoni; Tetrallegro, Mondadori 1995;
Le trascurate, Stampa ed. 1999), un libro misto di
prose e versi (Ricerche erotiche, Garzanti 1986), un
testo in prosa con litografia di Alik Cavaliere (Qui e
altrove, a cura Upiglio, Fondazione Floriani ed. 1992).
Gran parte di questo lavoro è stato raccolto in un
elefante Garzanti, Autoantologia, nel 1999; altra parte, più alcuni inediti, con intermezzi musicali di Carlo
Galante, in un Audiobook, Milioni di minuti, presso
Rugginenti ed. 2000.
Altre raccolte sono: Gli alleati viaggiatori, Mondadori 2001; Prossimamente, Mondadori 2004; La nube
terra, Il Faggio ed. 2008, con incisioni di Attilio Steffanoni . Un Poema, Viaggio nella presenza del tempo,
Mondadori 2008. Un pamphlet, La dittatura dell’ignoranza, Marco Tropea 2010. Con Barbara Pietroni,
Viaggio nel viaggio (anche per chi nel frattempo si
fosse perso), guida alla lettura del Poema, La vita
Felice ed. 2012. Ultimo libro pubblicato nel maggio
2013: Inediti da accendere con Felice Stoppa, Salviati editore.
Sono state pubblicate pure tre antologie (Poesie e realtà ’45 – ’75, Savelli 1977; Centanni di letteratura,
Liviana 1984; Poesie e realtà 1945 – 2000, Marco
Tropea – Il Saggiatore 2000; quindi, 2005), un testo
riflessivo (Passaggi critici, Coop. Ed. Punti di Mutamento 1984).
Vincitore di vari premi letterari, è stato cofondatore
e redattore responsabile della rivista culturale “Il
corpo” e cofondatore e direttore della rivista di poesia “Incognita” edita dalla S.E.N. di Napoli, di cui
ha pure diretto la collana “Poesia”. In precedenza,
negli anni 80, aveva curato, con Roberto Roversi, la
collana “Poesia e realtà” edita da Savelli. Negli anni
’94 e ’95 ha fondato e curato con altri “Manocomete
– quadrimestrale di profondità e superficie”. Nell’89
ha redatto la rubrica di poesia sull’inserto del “Corriere della sera” e una serie d’interventi critici, “Misure”, sul “Corriere del Ticino” nell’88 e nell’89; ha
inoltre curato varie manifestazioni culturali; tra le più
rilevanti, il Forum critico di “Milano Poesia 1991”, con
altri responsabili; la serata “Beckett poeta” con Maggie Rose, nel gennaio ’92 al teatro Franco Parenti; la
rassegna “Mondopoesia,
mondogiovani” 1993 e
1994 con Biagio Cepollaro; festival di poesia dal
’98 al 2000 sia al Circolo Bertolt Brecht, sia al
Parco Paolo Pini, sia in librerie varie (tra queste, di
particolare rilievo alcune
presso le librerie Feltrinelli di Milano). Tra i convegni
e le giornate di lettura cui
ha partecipato, e in Italia
e all’estero, di ampia risonanza quelli svoltisi a
Parigi al teatro de Chaillot,
nell’85, a New York, presso la New York University,
nel 1991 e a Los Angeles,
presso l’University of California UCLA, nel 1994 e
ancora nel 1999.
Tradotto in inglese, francese, russo, spagnolo, figura
in più antologie straniere; suoi testi e saggi interpretativi sono apparsi sulle più importanti riviste italiane
e su alcune riviste straniere. Ha tenuto inoltre corsi di
scrittura creativa presso il Centro Studi Enrico Fermi,
sempre a Milano. Ha presieduto l’Associazione Gianni Sassi per lo sviluppo culturale; attualmente presiede, dal 2005, la Casa della Poesia di Milano alla
Palazzina Liberty, e la Giuria del Concorso Letterario
“Renzo Sertoli Salis”, dalla I edizione (1994).
Vari, i testi teatrali: L’uccellino meschino (Teatro Out
Off di Milano, 1979, interpretato da Paolo Bessegato); Fanno notte del giorno, scritto con D’Arrigo,
Roma, Spazzali (Trieste, poi altre città, dal 1987;
compagnia Velemir Dugina, guidata da Claudio Misculin); Elektra, scritta con Cinzia Bauci e musicata da
Mauro Sabbione (Teatro Out Off di Milano, poi in altre
città, nel 1990); Castigo e delitto, liberamente tratto
da “Delitto e castigo” di Dostoevskij (Teatro Novelli
di Rimini, poi in altre città, nel 1993, sempre compagnia Velemir Dugina); Io io io (Teatro Filodrammatici
di Milano, poi in altre città, nel 1993 e 1994, regia
Silvano Piccardi); Provvisorio: primo viaggio, con musica e regia di Bruno De Franceschi (Teatro Signorelli
di Cortona, 1994); Provvisorio: secondo viaggio, con
musica di Lorenzo Brusci (Festival Tracce di tracce,
Grosseto, 1996); Viali con le ali, opera musicale di
Bruno De Franceschi (Festival della Riviera, Teatro
Castello Pasquini di Castiglioncello; Pistoia; Teatro
dell’Elfo di Milano, nel 2000); Ossia, un “musical
colto ma da cogliere”, scritto da Giancarlo Majorino
con Roberto Minini e Saverio Boggi (rappresentato in
vari teatri della Lombardia e alla Casa della Poesia
di Milano, palazzina Liberty, il 2/7/2007). Dalla raccolta poetica, Gli alleati viaggiatori, è stato ricavato
uno spettacolo teatrale di musiche e danze dal mondo, in alternanza con alcune poesie lette dall’autore,
rappresentato, dapprima alla Stazione Centrale di Milano, e poi in tour nelle stazioni ferroviarie di Torino,
Firenze, Roma, Napoli nel giugno e dicembre 2002.
Vari concerti con proprie poesie e canzoni di Lorenzo
Brusci tra cui, nel ’99, all’Istituto Italiano di Cultura di
Los Angeles, con il titolo carne capitata (con lo stesso titolo e gran parte dello stesso repertorio, in CD
dal gennaio 2001).
Ha partecipato, nel ruolo di Parmenide, al film Mefisto
Funk (1987) di Marco Poma, programmato in festival
e cinema d’essai. Sono uscite sue cartelle di poesie
con i pittori Alberto Casarotti e Carlo Nangeroni; con il
pittore Miro Cusumano ha esposto poesie entro quadri in una galleria di Milano; Alè Guzzetti ha inserito
suoi testi nelle proprie sculture semoventi. Tra le numerose plaquette, ricordiamo quelle con i pittori Rino
Crivelli, Karpüseeler, Davide Majorino, Alik Cavaliere,
Attilio Steffanoni.
Tra i critici più importanti che ne hanno scritto indichiamo almeno: Fortini, Giudici, Spinella, Raboni,
Singh, Bergin, Porta, Cucchi, Pontiggia, Asor Rosa, Si-
ciliano, Berardinelli, Mengaldo, Loi, A. Guglielmi, Prete, Annau, Ballerini, Gramigna. Di particolare rilievo
conversazioni con Victoria Surliuga, “Nell’epoca del
gremito”, Archivi del ‘900, 2008. Tesi di laurea; vari
video (tra cui, uno ampio nel 2006, “Gente di Milano”, Provincia di Milano). Ha ricevuto l’Ambrogino d’oro nel 2008 dal Comune di Milano.
Esiste il sito internet http://web.tiscali.it/paroladipoeta, a cura di Barbara Pietroni, contenente testi,
interviste, recensioni e saggi.
Una volta conseguita la laurea in lettere moderne a
Milano, Laura Di Corcia ha iniziato a frequentare
il mondo del giornalismo, con uno stage nel settore
cultura alla Provincia di Como e un praticantato di due
anni al Giornale del Popolo, dove si è occupata di cronaca locale.
Dopo un paio di esperienze all’estero (a Berlino e a
Los Angeles) è ritornata nella Svizzera italiana dove lavora come giornalista free lance per i giornali il “Corriere del Ticino”, “Azione”, “Marie Claire”, “Ticino Sette”
e altre testate ticinesi e italiane. Si occupa soprattutto
di teatro, cultura e servizi di approfondimento. Ha intervistato diversi personaggi del mondo della cultura
e dello spettacolo, come Alberto Asor Rosa, Massimo
Cacciari, Walter Siti, Maria Luisa Spaziani, Patrizia Cavalli, Patrizia Valduga, Dario Fo, Paolo Villaggio, Vinicio Capossela, Claudio Santamaria, ecc. Cura l’ufficio
stampa del Teatro San Materno di Ascona.
È autrice di poesie. Oltre ad aver partecipato a diversi
Festival, come Poestate e Topolò, i suoi testi sono
stati pubblicati in blog prestigiosi come “La poesia e
lo spirito”. Ha pubblicato una raccolta per le edizioni
“La Vita Felice” e prossimamente alcune sue poesie
saranno pubblicate in un’antologia curata da Antonio
Buccelli (Marco Saya edizioni). Ha inoltre scritto la
biografia di Giancarlo Majorino, frutto di un lungo dialogo con il poeta milanese.
Daniele Restelli è nato a Milano nel 1974, dove
tutt’ora vive e lavora. Ha frequentato e collaborato
con diversi teatri di Milano per i quali ha promosso,
svolto e curato diverse rassegne poetiche e manifestazioni artistiche contemporanee. Come ideatore
e regista ha presentato e messo in scena al Teatro
della Memoria (maggio 2003) un riadattamento del
romanzo Gli Artisti in Purgatorio e ha presentato al
Teatro Municipale di Casal Monferrato uno spettacolo intitolato Le Sirene del Po (2004). Ha lavorato con
musicisti italiani e stranieri ricercando e componendo testi per le loro musiche tra i quali Alzek Misheff.
Come poeta e scrittore ha pubblicato la raccolta di
poesie e prosa Il Libro, Joker edizioni, 2004, e ha collaborato con varie riviste letterarie, quali “Il Litorale”,
“Ok Arte” e “l’Immaginazione”. Nel 2007 è uscito il
suo primo Audiobook, Carola di Natale, di Charles Dickens, casa editrice La Vita Felice, di cui cura la regia
e interpreta la voce narrante.
“Micro-sagra”
con Lorenzo Buccella, Ruben Buccella, Gudrun De Chirico
Lorenzo Buccella cineasta, scrittore e critico cinematografico. È editor di “Prado live” rivista e piattaforma multimediale ufficiale del Festival del film Locarno;
insegna “Stili e tecniche del cinema” e “Fenomenologia degli stili all’Università Professionale della Svizzera
Italiana di Lugano (SUPSI); lavora come giornalista alla
RSI. Tra i suoi ultimi lavori, la sceneggiatura del film
“Taxiphone” di Mohammed Soudani, con Bruno Ganz;
i documentari “Il dilemma svizzero – Bill Barazetti”,
“Vendesi Sicurezza” e “Sorelle d’Italia”. È del 2014, la
suo ultimo pubblicazione con il libro “Forever young. Il
Festival del film Locarno 1997-2012”. Nel frattempo,
porta sempre avanti, assieme a Gudrun De Chirico,
un’attività di performance poetica.
Gudrun De Chirico
Laureata al DAMS di Bologna, danzatrice- performer,
curatrice e critica d’arte, scrive per L’Unità, L’Alto
Adige e le riviste d’arte Meta, Zeta, Inside, Art in Italy.
Tra le collaborazioni curatoriali, la mostra “Sound
Zero / Arte e musica dalla Pop alla street art”, a cura
di Valerio Dehò, Kunsthaus Merano arte, settembre
2006-gennaio 2007 (catalogo Damiani), in occasione
della quale ha fatto fare un murales ai graffitisti Blu
& Erica il Cane; nel 2009 le tre serate-evento “Film
d’artista” in collaborazione con ArteFiera, MAMbo e
Cineteca di Bologna. Nel 2010 è produttrice esecutiva
di “Sorelle d’Italia”, documentario che ruota attorno
alla figura di Silvio Berlusconi, prodotto dalle case
cinematografiche svizzere Amka-Film e Mediatree.
Danzatrice- performer: manifestazioni assieme a
Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti – “Sentieri
Interrotti”, Bassano del Grappa, 2000; “L’Ombelico
del mondo” Rai Educational, Rai 3, 2000; Museo
Ideale Leonardo da Vinci, 2001; Museo Nazionale
delle Arti e Tradizioni Popolari in “Aree intermediali
e sinestetiche”, Roma, 2001; Casa del Mantegna,
Mantova, 2002; Teatro Studio di Scandicci, 2002;
Giubbe Rosse, Firenze, 2002; Teatro S. Ambrogio e
Stazione Ostiense in “Arte in transito”, Roma, 2002
- spettacoli al Link di Bologna (“Bazura”, “Carte e
Ritagli”, “99% acrilico 1% pelle”, “IdeAzione”), sotto
la coreografia di Nicoletta Sacco (“Benvenuti nel
mondo di Schiller”, “Noi Macbeth”, “Fuego Sagrado”,
cortometraggi (“Uno contro uno”, “Entropica”), film (
nel 2011, attrice in “I Principi dell’indeterminazione-il
Boia” di Fabio Donatini), azioni pubbliche in Piazza
Verdi a Bologna per il Bar Piccolo in “Cerchio di
Terra”, durante la Giornata Mondiale della Danza e
in”The Vitruvio Horror Live Show” ambientato nei
canali sotterranei di Bologna tra cui “Io Cupido Punk”,
“Io Elvis The King”. Collaborazioni con il collettivo
ZimmerFrei (Belgio/Bologna) in Panorama Bologna
2005 e in Domestic Exiles 2008, Ale Guzzetti
(Varese), Philip Corner (New York/Reggio Emilia),
Ugo Dossi (Monaco di Baviera), Kiddy Citny (Berlino).
Dal 2007 porta avanti il progetto personale di “arte
in movimento” -principalmente presso gli spazi
del Centro Studi Danza Chorea di Bologna- con cui
rilegge la storia dell’arte passata e contemporanea
attraverso il linguaggio del corpo. Nel 2008 è ospite
con “arte in movimento/ri-narrativizzando Marina
Abramovic” al Teatro dell’Accademia di Belle Arti di
Bologna all’interno del corso di tecniche extramediali
tenuto da Lelio Aiello. A Roma, ottobre 2007, in una
performance assieme a Renato Nicolini (ex assessore
alla cultura di Roma) e Marilù Prati, partecipa con “Io
Dietrich” alla rassegna “Roma Design +” patrocinata
dall’Università La Sapienza Facoltà di Architettura
Ludovico Quaroni. Nell’agosto 2008 ha debuttato a
Merano con lo spettacolo bilingue tedesco/italiano
“Un buco di memoria” scritto, diretto e interpretato
assieme a Toni Jop, sulla deportazione degli ebrei
in Sudtirolo. A partire dal 2010, dopo la nascita
del figlio Ruben, realizza assieme a lui svariate
messinscene, tra cui, nel 2010, “Babele” di Nicoletta
Sacco, la performance “Madre/Mutter” nell’ambito
della decima edizione del Festival Internazionale sullo
Spettacolo Contemporaneo a Bologna promosso
da Xing e “Latte in Polvere” di Lorenzo Buccella
nell’ambito della manifestazione letteraria Poestate
di Lugano (Svizzera), nel 2011 “GRUNGE IS DEAD”
ai Magazzini Criminali di Sassuolo, “Family Card” di
Lorenzo Buccella - Poestate Lugano (Svizzera), “Le
Tentazioni di Eva” (Udine), “Babele” nell’ambito della
serata della LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i
Tumori (Corte Isolani, Bologna), performance nucleare
“Ninna Nanna Atomica” (Poestate, Lugano- Svizzera)
replicata nella vetrina del negozio Les Libellules di
Bologna, “Cantilene della Crisi” di Lorenzo Buccella
(Poestate, Svizzera) replicata all’interno della
manifestazione Art Helium al Botanikum di Monaco
di Baviera per la curatela di Lome Menguzzato.
Altre performance, nel 2012 “Serpente in Manette”
(Street Parade, Zurigo, Svizzera), “Topotransformer-Il
Disinfestatore” con l’accompagnamento del jukebox
musicale e demenziale di Luigi Mosso (Breganzona,
Svizzera), nel 2013 la performance transgender
“A Caccia di Kurt”, che in un crossdressing serrato
mischia la favola di Cappuccetto Rosso alle litanie
sulle armi di Full Metal Jacket per comporre
un’inquietante lirica sulla sparizione di un’icona del
rock come Kurt Cobain (nell’ambito della mostra
personale “Difettata” di Stefania Gagliano allo
spazio artistico Caye’s Lab di Modena a cura di Luiza
Samanda Turrini) e una serie di performance assieme
alla danzatrice Belinda Diamanti in “Una Storia
vecchia come il Mondo” (Italia, Svizzera, Germania)
che rendono omaggio a varie donne del cinema, da
Daryl Hannah-Black Mamba in Kill Bill di Tarantino
passando per Monica Vitti-La Ragazza con la Pistola
di Monicelli fino a Sue Lyon-Lolita di Kubrick. Nel
2013, la performance “That’s Folklore” inserita nel
cartellone del Festival Internazionale Gender Bender
di Bologna.
“Cinquanta sfumature di Cristo”
con Mirko Aretini
“Foreign man, foreign land”
con Christopher Farley
MIRKO ARETINI
è scrittore, regista, video artista e compositore musicale sotto lo pseudonimo di “Xanadù Kane”.
Nasce a Lugano il 24 dicembre 1984. Oltre che autore è attivo nell’ambito di mostre d’arte dal 2009,
dove presenta singole opere video sempre e comunque improntate verso un approccio cinematografico e
personale.
Sua la regia di “N.D.E - Near death experience” girato
a Las vegas insieme ai lavori video che compongono
la mostra itinerante di successo internazionale. “The
body identity”.
Nel 2013 è uscito “Iceartland” un docu-film poetico
ambientato in Islanda tra arte, misticismo, elfi con la
preziosa collaborazione dei Sigùr Ròs. Nel 2014 uscirà “Poetico Respiro – ritratti d’artista”, il secondo film
poetico con la collaborazione di numerosi artisti tra
cui Vinicio Capossela, Patti Smith, Alessandro Haber,
Philip Glass.
Il suo primo libro “Le ali del nulla” è uscito nel 2009
edito sempre da EIC.
Nel 2012 è uscito “la cecità dei sogni”, il suo secondo libro (EIC edizioni).
Scrive anche pièce teatrali e “Cinquanta sfumature
di Cristo sulla striscia di Gaza” è il suo terzo lavoro
letterario, tutto incentrato sul reading e presentato in
forma digitale.
Christopher Farley, nato a Tunbridge Wells, Regno Unito nel 1969, vive a Lugano dal 2001, dopo
aver vissuto diversi anni nel cuore di Londra.
Ha sempre avuto una grande passione per la lettura
e negli ultimi anni ha sviluppato anche un grande interesse per la scrittura, dedicandosi in particolare ai
racconti flash-fiction che sono stati anche pubblicati
online nel Regno Unito e stanno riscontrando interesse e successo.
Più di recente, e quasi “per caso” come lui lo definisce, ha scoperto di avere anche una predilezione per
la poesia che sperimenta con entusiasmo.
“The Balkan Lovers”
Goran Stojadinovic (fisarmonica)
Dusan Stojadinovic (vocal e percussioni)
Aleksandar Stojic (chitarra)
Jovan Jovanovic (basso)
The Balkan Lovers è un gruppo di musicisti di origine slava e balcanica fondato in Ticino anni fa dai
fratelli Goran e Dusan. Il genere musicale proposto
dai Balkan Lovers spazia dalla musica folk dell’est
dei balkani (serba, rumena, zingara, russa, macedone,
bulgara) al jazz con contaminazioni di musica latina.
Un repertorio molto coinvolgente con i ritmi irregolari
(come sette o nove ottavi) in un turbinio di brani anche
molto vecchi e un po’ mistici con una mescolanza di
melodie che si suonano dai tempi dei bizantini e ottomani mischiate a melodie tradizionali della musica
slava.
In collaborazione con la Casa della poesia di Como
“Poesia e Spiritualità” con Donatella Bisutti
“Poesia e Scienza” con Laura Garavaglia
Laura Garavaglia è nata a Milano e risiede a
Como.
Si è laureata in lettere moderne all’Università Statale
di Milano.
Ha insegnato presso alcune scuole superiori .
Nel 1978 ha ricevuto medaglia artistica partecipando con alcune poesie giovanili alla 3° Biennale “Casentino” di Poesia, Narrativa e Saggistica, Presidente
di Giuria Mario Luzi.
Ha collaborato alla stesura della voce “Giappone”
dell’Enciclopedia Geografica Rizzoli Larousse (1982).
Pubblicista, ha collaborato con Il Giornale, Il Corriere
di Como e Il quotidiano L’Ordine di Como. È direttore
responsabile del sito www.protagonisteinrete.it
Ha pubblicato la raccolta di poesie “Frammenti di
vita” (Il Filo, 2009) - 2° Premio Opera Prima Edita al
Premio Circe, Una Donna tante Culture, Monterodondo (RM).
Ha ricevuto segnalazione per alcune poesie inedite
sul quotidiano La Stampa, nella rubrica Dialoghi in
versi curata da Maurizio Cucchi (8 gennaio 2010).
È stata segnalata per altri versi inediti al Premio let-
terario Albero Andronico di Roma (edizione 2010 e
2011). Sue poesie sono presenti in varie antologie
e riviste; alcune poesie sono state tradotte in romeno e in francese. È socia del PEN Club Italia (Poets,
Essayists, Novelists).
È autrice della parte biografica del libro “Franco Soldaini. I sapori della mia vita” (Nodolibri, 2011)
Collabora con saggi e interventi critici con alcune
case editrici e con siti dedicati alla poesia.
La raccolta di poesie “Farfalle e Pietre” (LietoColle
2010), con prefazione di Maurizio Cucchi, ha vinto
nel 2011 il Premio della Giuria alla Prima Edizione
del Concorso Letterario “Alda Merini” , Brunate (Co).
Ha recentemente pubblicato una nuova raccolta di
poesie dal titolo“La simmetria del gheriglio” (La
Collana, Stampa 2012)che ha partecipato a Premio
Viareggio ed è arrivata in finale al Premio Luzi 2013.
Ha pubblicato la plaquette “Correnti ascensionali”
(CFR, 2013) dove le sue poesie sono abbinate a
foto di monili-dell’artista Daniela Gatti.
E’ socia fondatrice e presidente de La Casa della
Poesia di Como (www.lacasadellapoesiadicomo.it) .
E’ curatrice del Festival Internazionale di Poesia “Europa in versi” che si svolge annualmente a Como.
Collabora all’organizzazione del Festival Letterario
“Parolario” per la sezione dedicata alla poesia e
alla mostra Internazionale di Arte Contemporanea
Miniartextil che si svolgono ogni anno a Como.
E’ membro di giuria di vari concorsi letterari.
Donatella Bisutti è nata e vive a Milano. E’ giornalista professionista. Ha collaborato in particolare
alla collana I grandi di tutti i tempi (Mondadori) con
volumi su Hoghart Dickens e De Foe e ha tenuto per
otto anni una rubrica di poesia sulla rivista Millelibri (Giorgio Mondadori editore). Nel 1984 ha vinto
ilPremio internazionale Eugenio Montale per l’inedito con il volume Inganno Ottico (Società di poesia
Guanda,1985). Nel 1990 è stata presidente dellaAssociation Européenne pour la Diffusion de la Poésie a
Bruxelles. Di poesia ha poi pubblicato Penetrali (ed.
Boetti & C 1989), Violenza (Dialogolibri, 1999), La
notte nel suo chiuso sangue (ed.bilingue, Editions
Unes, Draguignan, 2000), La vibrazione delle cose
(ed. bilingue, SIAL, Madrid, 2002), Piccolo bestiario
fantastico,(viennepierre edizioni , Milano 2002),Colui
che viene (Interlinea, Novara 2005, con prefazione
di Mario Luzi). E’ in via di pubblicazione a New York
l’antologia bilingue The Game tradotta da Emanuel
di Pasquale e Adeodato Piazza Nicolai (Gradiva Publications, New York). La sua guida alla poesia per i
ragazzi L’Albero delle parole, è stata costantemente
ripubblicata e ampliata dal 1979 e attualmente edita
nella collana Feltrinelli Kids ( 2002). Il saggio La Poesia salva la vita pubblicato nei Saggi Mondadori nel
1992 è negli Oscar Mondadori dal 1998. Nel 1997
ha pubblicato presso Bompiani il romanzo Voglio avere gli occhi azzurri. Fra le traduzioni il volume La memoria e la mano di Edmond Jabès (Lo Specchio Mon-
dadori 1992), La caduta dei tempi di Bernard Noel
(Guanda 1997) eEstratti del corpo sempre di Bernard
Noel (Lo Specchio Mondadori 2001).Il suo testo poetico L’Amor Rosa è stato rappresentato come balletto
al Festival di Asti con musica del compositore Marlaena Kessick. Ha curato per Scheiwiller l’edizione
postuma delle poesie di Fernanda Romagnoli, dal titolo Il Tredicesimo invitato e altre poesie (2003). E’ nel
comitato di redazione della rivista Poesia di Crocetti
per cui cura la rubrica Poesia Italiana nel Mondo, nella redazione delle riviste Smerilliana e Electron Libre
(Rabat, Marocco), tiene una rubrica di attualità civile,
Il vaso di Pandora, sulla rivista Odissea e una rubrica
di interviste La cultura e il mondo di oggi sulla rivista
di Renato Zero Icaro. Collabora a diversi giornali e riviste, tra cui l’Avvenire, Letture e Studi Cattolici, Fonopoli, Leggendaria, La Clessidra, Semicerchio. E’membro
dell’Associazione Culturale Les Fioretti a Saorge in
Francia. Tiene corsi di scrittura creativa per adulti ,
corsi di aggiornamento per insegnanti anche a livello universitario e laboratori di poesia per le scuole.
Ha ideato e dirige la collana di poesia autografata A
mano libera per le edizioni Archivi del ‘900 in cui sono
apparsi finora testi di Luzi , Spaziani e Adonis. E’ tra i
soci fondatori di Milanocosa.
“Quando Hesse incontra Zhuangzi”
a cura di Alex Chung
Oggi il fenomeno della globalizzazione rende la terra
un luogo multiculturale e facilita la sperimentazione
di shock culturali esotici in breve tempo. Negli ultimi
anni, con la crescente possibilità di effettuare viaggi
all’estero, è stato osservato come il contrasto tra la
cultura cinese tradizionale e la società cinese moderna abbia raggiunto livelli senza precedenti. L’”effetto
di straniamento” non è più solo un termine teatrale
ma è di fatto diventato realtà grazie all’”esperienza del
viaggio”. La condizione di distanza e quasi di “scontro” che si può provare quando si entra in contatto
con una realtà sociale e culturale differente dalla propria, deve però diventare uno strumento per riscoprire l’essenza della nostra identità personale. All’inizio
del XX secolo, la Cina è menzionata frequentemente in numerose opere della letteratura europea che
mettono a confronto la filosofia classica cinese con il
modernismo europeo. Ne citiamo a titolo di esempio
solo alcune: “Il gioco delle perle di vetro” di Hermann
Hesse, “L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht,
“Sono, ovvero un viaggio a Pechino” di Max Frisch.
Sia nella letteratura che nella sceneggiatura, abbiamo riscontrato che sono stati utilizzati molti elementi
“simbolo della Cina”, tra i quali il Taoismo Cinese è il
più rispettato. Ciò sembra costituire uno speciale raggio di speranza contro il militarismo europeo di inizio
‘900. Durante la metà del XX secolo e dopo le due
Guerre Mondiali in Europa, un numero elevato di scrittori, filosofi e artisti tedeschi e svizzero-tedeschi sono
emigrati verso le montagne del Ticino (in particolare
in località famose quali Montagnola vicino a Lugano
e il Monte Verità sopra Ascona) per varie ragioni politiche. La posizione geografica strategica, la cornice
naturale di straordinaria bellezza e l’affermazione dei
diritti democratici e libertari hanno reso il Ticino un
rifugio ideale per lo spirito dei letterati europei. Tra
questi, il premio Nobel Hermann Hesse che si stabilì
a Montagnola nel 1919: qui creò la maggior parte dei
suoi capolavori, molti dei quali contengono elementi
di saggezza filosofica orientale. Profondo conoscitore
del “Tao Te Ching” (Il Libro del Tao e della virtù), Hesse nutriva una grande ammirazione per le opere di
Laozi e Zhuangzi il cui stile era molto simile a quello
dei filosofi classici occidentali come Platone e Aristotele. In particolare ammirava Zhuangzi che reputava
un grande pensatore cinese. Con l’analisi chiara della saggezza filosofica di Zhuangzi, Hesse diventò un
esponente di punta dell’integrazione dell’ideologia
taoista di Laozi e Zhuangzi nella produzione letteraria occidentale. La convergenza dell’energia creativa
di questi maestri della letteratura influisce profondamente ancora oggi sulla regione di Lugano e la loro
presenza artistico letteraria si può seguire dovunque
ai piedi delle verdi montagne dove si sono conservate
fino ai nostri giorni forti tracce del significato più profondo della loro essenza. Questo impercettibile contagio è come una goccia di inchiostro che si fonde
con la carta di riso, l’effetto non va solo in profondità
ma si espande anche nella dimensione. L’iniziativa
editoriale dell’antologia delle poesie di Hermann Hesse in Cina, grazie alla Città di Lugano, ne è una tangibile prova.
Per il 150esimo Relazioni Diplomatiche Svizzera e Giappone
“Omaggio alla poetessa giapponese Otagaki Rengetsu”
monaca viandante
a cura di Bruno Riva
con Carmen Covito e Katia Bagnoli
Omaggio a Otagaki Rengetsu - e installazione artistica calligrafica con versi in volo - Omaggio all’arte di
Luna di Loto La poetessa Ötagaki Rengetsu - Monaca
viandante Poetessa giapponese, calligrafa, ceramista e pittrice, nacque a Kyoto, l’antica capitale, nella
primavera del 1791. Figlia segreta di una geisha e di
un alto amministratore del feudo di Iga-Ueno, ricevette il nome Nobu. Poco dopo la nascita venne adottata
da Ötagaki Mitsuhisa (Banzaemon) che lavorava presso il Chion-in, un importante tempio della Jödo-shü, la
scuola buddhista della Terra Pura. A circa otto anni fu
mandata a servizio nel castello di Kameoka a Tanba,
dove studiò poesia, calligrafia e le arti marziali. Ritornò a Kyöto dopo una decina d’anni e andò in sposa al giovane samurai Mochihisa. I loro tre figli non
sopravvissero alla prima infanzia e nel 1815 anche
il marito morì. Nel 1819 Nobu si risposò, ma dopo
quattro anni rimase di nuovo vedova. La perdita dei
due mariti e dei figli spinse Nobu, a soli 33 anni, a radersi i capelli e a prendere i voti, adottando il nome di
Rengetsu (luna di loto). Continuò a vivere nei pressi
del tempio Chion-in con il patrigno che nel frattempo
aveva preso i voti. Dopo la morte di Ötagaki, avvenuta nel 1832, Rengetsu cominciò la produzione di
ceramiche sulle quali incideva le sue poesie (waka in passato - forma poetica classica rappresentata da
composizioni di diversa lunghezza composte da versi
variamente alternati di 5 e 7 sillabe) che vendeva per
mantenersi.
Bruno Riva (calligrafo e studioso di arti dell’Asia
orientale) Da vent’anni si dedica allo studio e alla pratica della calligrafia dell’Asia Orientale; la sua ricerca
creativa si muove in più direzioni sfruttando le potenzialità espressive di tutte le forme tradizionali di scrittura, da quelle antiche al corsivo, dalla scrittura normale alla corrente. Le sue opere mostrano sempre
una particolare attenzione all’esecuzione tecnica unita a un’accurata ricerca compositiva che in molti casi
rispetta i canoni tradizionali ma in altri propone nuove
soluzioni basate su originali moduli compositivi. Le
sue opere di grandi dimensioni sono generalmente
caratterizzate da un’esecuzione marcatamente gestuale che s’indirizza verso la ricerca di un’espressività che tende a destrutturare i caratteri di scrittura,
spingendoli in direzione del segno astratto. In alcune
di esse la ricerca sull’espressività del segno si abbina a quella del colore, generalmente bandito dalla
tradizione calligrafica estremo orientale. Ha studiato
con i maestri Ruan Zonghua, Kataoka Shikô, Yamada
Tomie e presso l’Accademia di calligrafia Lanting di
Shaoxing; ha partecipato a numerosi seminari diretti
da calligrafi giapponesi e cinesi tra cui i maestri Tanaka Jomio, Nagata Otei e Koyama Tenshu. È membro
della Japan Educational Calligraphy Federation di Tokyo. Dal 2001 insegna calligrafia a Lugano e a Milano
ed è fondatore dell’Accademia di calligrafia Ruimo e
cofondatore dell’Associazione culturale shodo.it. di
cui è Segretario e della Confederazione Europea di
Calligrafia di cui è Coordinatore generale. Dal 1997
elabora documentazione didattica, pubblica articoli per riviste e testi teorici e storici sulla calligrafia
estremo orientale e su altri argomenti legati alla cultura e alle arti giapponese e cinese. Partecipa come
relatore a conferenze sulla calligrafia nell’ambito di
manifestazioni dedicate alle arti dell’Asia Orientale
ed esegue dimostrazioni di calligrafia. Dal 1999 ha
curato undici mostre esponendo opere di numerosi
calligrafi contemporanei europei e affermati maestri
estremo orientali. Partecipa regolarmente con proprie opere a importanti mostre di calligrafia in Cina,
Giappone, Corea ed Europa, tra cui la Biennale di
Jeollabuk (2009, 2011 e 2013) e l’annuale Grande
Mostra Mondiale della Cultura e dell’Arte Calligrafica
(dal 2004 al 2013) che ha luogo a Seoul in Corea e
in Cina. Nel 2010 è stato invitato a produrre una calligrafia personale da incidere su una stele di pietra per
la nuova Foresta delle stele (Xinggong Stele Forest) a
Zhengzhou presso la Residenza temporanea del primo imperatore cinese Huangdi. Nel giugno scorso ha
ricevuto per il quarto anno consecutivo il riconoscimento di Excellent International Teacher dalla Beida
University di Pechino in occasione dell’ottava Coppa
Yanyuan, mostra e concorso per scuole calligrafiche.
A inizio settembre 2011 è stato invitato a partecipare all’inaugurazione del nuovo Giardino dei tesori
d’inchiostro a Tongyu (Manciuria) dove è presente in
esposizione permanente una stele di pietra su cui è
incisa una sua calligrafia di grandi dimensioni. Sempre a settembre ha prodotto un’opera per la mostra
legata alle celebrazioni del centenario della rivoluzione democratica cinese del 1911. Nel dicembre 2011
e nel 2013 ha partecipato all’esposizione annuale
dell’Associazione Keifükai organizzata dalla maestra
Kataoka Shik nella città di Takarazuka (Giappone). Le
sue opere sono state selezionate dalla giuria e sono
state esposte nella sezione calligrafica della Takarazukashiten (Mostra della Città di Takarazuka), tenuta
nella Sorio Hall a cura della Takarazuka Foundation
for culture promotion. Nel marzo 2012 è stato invitato
a tenere una lezione alla Zayed University e una dimostrazione calligrafica su grandi formati all’ambasciata
giapponese di Abu Dhabi, in occasione della commemorazione del primo anno dalle tragiche distruzioni
causate dallo tsunami in Giappone. Sempre nel 2012
ha tenuto performance calligrafiche presso la Camera di Commercio di Treviso (su un foglio di 35 metri
quadrati di superficie), al Museo del fumetto e presso
lo spazio Ansaldo di Milano e a Cannobio nell’ambito della mostra “Fiori d’inchiostro”. Nel 2013 ancora
al Museo del fumetto di Milano e a Lugano. Sempre
nel 2013 ha partecipato alla Trentesima edizione del
Concorso Yomiuri “30° Yomiuri Shoh Ten“, a cui si
sono iscritti circa 26‘000 calligrafi; una sua opera
è stata selezionata e esposta alla Miyakomesse di
Kyoto in settembre. Questa sua opera e una di Katia
Bagnoli sono state le prime di calligrafi occidentali
ammesse a quest’importante esposizione. Il 7 ottobre, con Katia Bagnoli, ha tenuto una performance su
fogli e su teli di grandi dimensioni (due da 0,90x8,00
m e uno da 5,00x8,00 m) al Teatro Studio del Piccolo Teatro di Milano. La serata è stata organizzata in
collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università
degli Studi, l’Università degli Studi di Milano Bicocca,
OT/Orbis Tertius e il Piccolo Teatro di Milano e si è
conclusa con una conversazione con i filosofi Carlo
Sini e Marcello Ghilardi.
Presidente dell’Associazione culturale shodo.ch (Savosa – Switzerland) Presidente dell’Accademia di calligrafia Ruimo (Lugano)
[email protected]
Carmen Covito scrittrice e nipponista
Katia Bagnoli traduttrice letteraria e calligrafa
“Arcipelaghi, le realtà della poesia”
con Antonella Anedda
e Stefano Vassere
Stefano Vassere è nato a Lugano nel 1962. Dopo
gli studi liceali in Città, ha conseguito la licenza e il
dottorato in linguistica nell’Università di Zurigo, dove
è pure stato attivo come ricercatore e docente. È direttore delle Biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno.
Ha insegnato all’Università di Zurigo, al Politecnico
federale di Zurigo, alla Libera Università di Lingue e
Comunicazione Iulm di Milano, all’Università di Feltre. Attualmente è docente di Semiotica e Linguistica
Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università degli Studi di Milano. È stato responsabile del “Repertorio toponomastico ticinese”;
nell’ambito di questa attività, ha curato una sessantina di pubblicazioni. Suoi ulteriori ambiti di indagine
sono la sintassi teorica, le legislazioni linguistiche, la
sociolinguistica.
Cura uno spazio di proposte librarie per il settimanale
“Azione”, con contributi legati alla linguistica, all’editoria, alle modalità di accesso alla lettura.
Antonella Anedda (Anedda-Angioy) è nata a Roma
da un’antica famiglia di origine sarda. Insegna letteratura italiana presso il l’Università svizzera di Lugano. Ha pubblicato varie raccolte di poesia, tra cui
Notti di pace occidentale con cui ha vinto il Premio internazionale Montale, Dal Balcone del corpo (2007)
Salva con nome (Mondadori,2012) che ha ottenuto
numerosi riconoscimenti come il Premio Pascoli e il
Premio Viareggio-Repaci. Tra i volumi di saggi:Cosa
sono gli anni, (1997) La luce delle cose (2000) La
vita dei dettagli (2009) e il recente Isolatria. Viaggio
nell’Arcipelago della Maddalena. (Laterza, 2013). Le
sue traduzioni da autori classici e moderni da Ovidio a Ann Carson, da Saffo a poeti russi come Mandel’stam sono raccolte nel volume Nomi distanti. Ha
inoltre curato il volume Appunti per una semina e La
parola Russia di Philippe Jaccottet. Molti gli incontri
del suo percorso: da artisti come Ruggiero Savinio,
Jenny Holzer, Bill Viola a musicisti come Paolo Fresu,
e interpreti come Nicoletta Braschi per la quale ha
scritto il testo teatrale: A lunar woman, andato in
scena nel 2013. (La sua opera è tradotta in varie lingue europee ed extraeuropee, come il giapponese e
il coreano. Nel 2014 uscirànno due antologie rispettivamente in inglese e spagnolo: per la casa editrice
Bloodaxe un’antologia in inglese di suoi testi (19892013) dal titolo Archipelago, curata dal poeta Jamie
MckKendrick e per la casa editrice Hilos un’antologia
in spagnolo per le casa argentina Hilos curata dal
poeta Jose Aulicino. E’ nella giuria del Premio Gorki
per la narrativa russa e italiana. Nel luglio 2013 in
occasione del Festival internazionale di Ledbury, è
uscito sul TLS (Times Literary Supplement) un lungo
saggio dedicato alla sua opera da parte dell’italianista inglese Peter Heansworth.) Nel gennaio 2014 le
è stato assegnato il premio internazionale Puskhin
per l’opera poetica.
“TÀ poetica mitologia contemporanea”
con Ida Travi
“Il compito terreno dei mortali”
con Flavio Ermini
IDA TRAVI poetessa italiana nata a Cologne (Brescia)
il 21 settembre 1948.
Ha scritto anche per la musica e il teatro.
Giuliano Manacorda ha scritto di lei: «Ida Travi si avvale di strumenti classici e moderni … in un discorso
insieme arduo e rigoroso che prende l’avvio dall’inizio
della vita (da un lato il nutrimento, dall’altro il suono,
la parola) il linguaggio come enigma in cui campeggia
la parola dove narrazione e poesia si fondono…».
In poesia per Moretti&Vitali Editori ha pubblicato La
corsa dei fuochi, Neo/Alcesti, TA’ poesia dello spiraglio
e della neve (Selezione Premio Viareggio 2011) e nel
2012 Il mio nome e’ Inna Moretti&Vitali, 2012 (Finalista Premio Gradiva New York). A Ida Travi si deve,
nel tempo, l’invenzione nella contemporaneità di una
poetica mitologia contemporanea in frammenti centrata su figure ricorrenti. Questa poetica a partire da
L’aspetto orale della poesia, è stata portata avanti nel
tempo e torna da un libro all’altro. Prosegue ora con
la pubblicazione di Katrin, saluti dalla casa di nessuno, per Moretti&Vitali (fine 2013)
Tra i saggi L’aspetto orale della poesia, Anterem Edizioni 2000, Selezione Premio Viareggio 2001, terza
edizione per Moretti&Vitali, nel 2007.
Il suo Atto Tragico Diotima e la suonatrice di flauto
edito da Baldini Castoldi Dalai nel 2004 è testo drammaturgico messo in scena dal Teatro Scientifico di Verona e replicato alla Casa della Poesia di Milano. Ora
è libretto d’opera e tesi di Laurea in Composizione di
Andrea Battistoni, già direttore alla Scala.
Le precedenti pubblicazioni degli anni ’90 sono: Il distacco, Regni, O cari per Edizioni Anterem. L’abitazione del secolo, Vienna per Corpo 10.
Su sue poesie e radiodrammi i compositori contemporanei Andrea Battistoni, Giuliano Zosi, Nicola Meneghini, Andrea Ziviani, Andrea Mannucci, hanno composto musiche opere musicali originali.
Le sue poesie musicate da Andrea Mannucci per l’opera poetica musicale La culla sul mare sono edite
dall’Editrice musicale Suvini Zerboni, SugarMusic.
(Teatro Romano di Verona 2003, voce cantante Antonella Ruggiero)
Intervistata da Marino Sinibaldi, Giuseppe Antonelli,
Loredana Lipperini per Radio Rai Tre Suite, Fahrenheit. Radio Rai Uno Parlamento, Libri in Camera.
Letture varie in Archivi RAI. Altre interviste in Radio
Svizzera italiana, Radio Vaticana, Radio Alma Bruxelles, Radio Popolare, Radio Cà Foscari e altre emittenti
nazionali. Collabora a Il Manifesto.
Moltissimi ne hanno scritto e si sono occupati della
sua ricerca poetica, ricordiamo per brevità:
Milo De Angelis, Giampiero Neri, Giancarlo Majorino,
Tomaso Lemeny, Marosia Castaldi, Azzurra D’agostino, Alessandra Pigliaru, Marina Terragni,Vincenzo Vitiello, Ottavio Rossani, Annarosa Buttarelli, Elisabetta
Rasy, Adriana Cavarero, Luisa Muraro, Luca Benassi,
Antonio Loreto, Marina Corona, Franca Rovigatti, Luigi
Bosco, Stefano Raimondi…. e altri….( vedi ne hanno
scritto nel sito: www.idatravi.com dove è possibile trovare anche indicazioni e riferimenti su Tesi Di Laurea
e Saggi dedicati al suo lavoro, recensioni e interviste,
conversazioni).
Presentazione opera
“TÀ poetica mitologia contemporanea”
I brevi testi di Ida Travi da un libro all’altro compongono una specie di poetica mitologia contemporanea:
delineano un mondo poetico abitato da esseri umani
dai nomi mondiali. Sono esseri comuni, post-studenti, ex-lavoratori. Viandanti. Trasfigurati dalla poesia
vivono insieme in un luogo austero. Forse una casa,
forse una ex-fabbrica. Sono esseri di questo mondo,
l’esatto contrario degli dei. Puoi vederli solo ogni tanto, per un attimo, inquadrati a strisce dietro lo spiraglio: Olin, Attè, Inna, Antòn, Katrìn, Usov… Tà, come
una lancetta che si sposta. Tà, come un taglio nella
tenda. C’è una fessura nel legno. Se guardi bene vedi
un pugno di terra. Se ascolti bene senti un colpo di
bastone.
La lettura poetica comprende testi tratti dagli ultimi
tre libri: Tà, Il mio nome è Inna e Katrin. Saluti dalla
casa di nessuno Moretti&Vitali Editori.
Flavio Ermini (Verona, 1947), poeta, narratore
e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il compito terreno
dei mortali (poesia, postfazione di Vincenzo Vitiello,
2010; con il titolo: La tâche terrestre des mortels,
questo volume è stato pubblicato nel 2012 in Francia
da Lucie éditions, in edizione bilingue, con traduzione di François Bruzzo e prefazione di Franc Ducros),
Il moto apparente del sole (saggio narrativo, prefazione di Massimo Donà, 2006), L’originaria contesa
tra l’arco e la vita (narrazione, 2009). È del 2010 il
portfolio dell’opera narrativa Il matrimonio del cielo
con la terra. Materiali per un atlante, Ruvo di Puglia,
Edizioni d’arte Félix Fénéon. Dirige la rivista di ricerca
letteraria “Anterem”. Nel 2012 ha pubblicato Il secondo bene. Saggio sul compito terreno dei mortali,
postfazione di Franco Rella, Bergamo, Moretti&Vitali.
Nel 2013 ha pubblicato il saggio di filosofia politica
Essere il nemico con Mimesis.
Per Moretti&Vitali cura la collana di narrativa e saggistica “Narrazioni della conoscenza”. Per Anterem
Edizioni - Cierre Grafica dirige, con Yves Bonnefoy,
Umberto Galimberti e Vincenzo Vitiello, la collana di
poesia Opera Prima. Collabora con “Gli amici della
Scala” di Milano. È redattore della rivista internazionale “Osiris”. Vive a Verona, dove lavora in editoria
Presentazione opera
“Il compito terreno dei mortali”
Il compito terreno dei mortali è una breve opera che
intreccia poesia, prosa e saggistica.
Il titolo fa esplicito riferimento a una riflessione di
Sofocle, là dove l’antico pensatore dice che il bene
assoluto è non essere mai nati; ma una volta nati
il secondo bene è tornare al più presto da dove si è
venuti. Il compito terreno dei mortali è vivere con consapevolezza la nostra breve esistenza.
Siamo alle soglie di un deserto nel quale tutto ci indice ad avventurarci, ma dove mai vorremmo spingerci.
Giungere alla consapevolezza che, dopo il non-essere,
sia vivere senza illusioni il secondo bene costituisce
l’essenza del nostro compito terreno e ne segnala la
radicalità.
Festeggiamenti 200° Relazioni Diplomatiche Svizzera-Russia
Con il patrocinio
Ambasciata della Federazione Russa, Berna
con Elena Arkhipova, Ambasciata Federazione Russa, Berna
Valeriy Dudarev
Piotr Nikiforoff (violino)
Ricardo Alì Alvarez (piano)
Spettacolo poetico “Dell’amore”
opere di poeti russi nelle lingue ufficiali svizzere
(italiano, tedesco, francese, romancio)
con gli studenti della Scuola
Studio Teatro Artistico Accademico di Mosca
Ospiti d’onore: direttore artistico Dmitry Brusnikin
Natalia Ovsienko, Alexander Vulykh
Elena Arkhipova
Attaché culturale
terzo segretario Ambasciata Federazione Russa a Berna
Svizzera-Russia: 200 anni di relazioni diplomatiche
2014 è l’anno del 200 anniversario delle relazioni
diplomatiche russo-svizzeri. Nel 1814, dopo la vittoria della Russia su Napoleone. Il re – vincitore, come
è stato chiamato Alessandro I, ha preso la decisione che la Svizzera indipendente, situata nel cuore
dell’Europa diventerà un garante di equilibrio, pace
e stabilità nel continente europeo. Lui ha mandato
il diplomatico russo Giovanni Kapodistrias come suo
inviato in Svizzera con la ”in missione speciale“ di
difendere gli interessi della Svizzera. Nel 1814 Kapodistrias ha guidato l’ambasciata russa e divenne
il primo ambasciatore russo in Svizzera, era anche
direttamente coinvolto nella preparazione del progetto della Costituzione della Confederazione Svizzera.
Proprio lui ha firmato i documenti finali del Congresso di Vienna nel 1815, proclamando l’Impero Russo
come uno dei garanti della “neutralità eterna” della
Svizzera. In seguito nel 1816 la Svizzera ha aperto a
San Pietroburgo il Consolato, il quale 90 anni dopo
ha ricevuto lo status della missione diplomatica. Nel
1923 quando la Russia visse un periodo di sconvolgimento rivoluzionario, le relazioni diplomatiche tra la
Russia e la Svizzera sono stati interrotti e poi ripresi
nel 1946.
200 лет дипломатическим отношениям России и
Швейцарии
2014 г. – год празднования 200-летия установления
российско-швейцарских дипломатических отношений. В 1814 г. после победы России над Наполеоном
царь –победитель, как его тогда называли Александр
I принял решение, что расположенная в сердце Европы независимая Швейцария сможет стать гарантом
равновесия, мира и стабильности на европейском
континенте. Он направил в Швейцарию посланника,
российского дипломата И.А. Каподистрию «с особым
поручением»: отстаивать интересы Швейцарии.
В 1814 г. Каподистрия возглавил российское Посольство
и стал первым послом России в Швейцарии, он также
непосредственно участвовал в работе над проектом
Конституции Швейцарской Конфедерации. Его же рукой
были подписаны заключительные документы Венского
конгресса 1815 года, провозглашавшие Российскую
империю одним из гарантов «вечного нейтралитета»
Швейцарии. Вслед за этим в 1816 г. Швейцария открыла в
Санкт-Петербурге консульство, спустя 90 лет получившее
статус дипломатической миссии. В 1923 г., когда Россия
переживала период революционных потрясений,
дипломатические отношения между Россией и
Швейцарией были прерваны и возобновились в 1946 году.
Testo ©RS TICINO
Valeriy Dudarev in collaborazione con
Valerij Dudarev
Valerij Fedorovic Dudarev è noto poeta russo e caporedattore della rivista “Junost” (“Giovinezza”).
Nasce il 16 giugno del 1965 a Mosca.
Si laurea in Lettere presso l’Università di Pedagogia
“Lenin” di Mosca.
Le sue opere sono pubblicate in diversi periodici: riviste “Volga”, “Literaturnaja utceba” (“Studio letterario”), “Neva”, “Nash sovremennik” (“Il nostro contemporaneo”), “Junost” (“Giovinezza”), “East-West
Review” (Gran Bretagna), “Znatsi” (Bulgaria); almanacchi “Den’ poesii” (“La giornata della poesia”),
“Istoki” (“Le origini”), “Poesia” (Polonia), “Literaturnaja gazeta” (“Giornale letterario”), “Nezavisimaja gazeta” (“Giornale indipendente”), “Literaturnaja Rossija” (“La Russia Letteraria”).
La poesia di Valerij Dudarev è tradotta in diverse lingue: inglese, bulgaro, polacco.
Lev Anninskij, Bella Akhmadulina, Andrej Voznesenskij, Novella Matveeva, Inna Rostovtseva, Igor’
Mikhailov e gli altri noti poeti hanno scritto sulla poesia di Valerij Dudarev.
È autore di raccolte di poesie «Verso la fine del ventesimo secolo» (1994), «Dove crescono i fiori dimenticati» (1997), «Salice» (2001), «Glagolitsa» (2004),
«Intonazioni» (2010). Vincitore di diversi premi letterari, come Premio Aleksandr Nevskij, Premio Serghei Esenin, Premio Boris Kornilov. Nel 2012 vince il
premio «Nuovo secolo 2012» al Forum internazionale
«Dialogo delle civiltà e delle culture», come caporedattore della rivista “Junost” per il migliore progetto
mediatico dell’inizio del XXI secolo.
Valery Dudarev
Valery Fedorovich Dudarev is a Russian poet and chief
editor of the magazine “Yunost” (“Youth”)
He was born on June, 16th, 1965 in Moscow.
Valery Dudarev was graduated from Faculty of Philology,
Moscow State Pedagogical University.
His poetry was published in such editions as “Volga”, “Literaturnaya Ucheba” (“The Literary Studies”),
“Neva”, “Nash Sovremennik” (“Our Contemporary”),
“Yunost” (“Youth”), “East-West Review” (Great Britain),
“Znatsi” (Bulgaria), in the almanacs “Den’ Poesii” (“The
Day of Poetry”), “Istoki” (“The Origins”), “Poesia” (Poland), “Literaturnaya Gazeta” (“The Literary Journal”),
“Nezavisimaya Gazeta” (“The Independent Journal”),
“Literaturnaya Rossiya” (“The Literary Russia”).
The poetry of Valery Dudarev has been translated into
English, Bulgarian and Polish languages.
His literary work was reviewed by Lev Anninsky, Bella
Akhmadulina, Andrei Voznesensky, Novella Matveeva,
Inna Rostovtsev, Igor Mikhailov and other well-known
poets and literary critics.
Valery Dudarev is the author of the following poem collections: “Towards the end of the twentieth century”
(1994), “Where forgotten flowers are growing” (1997),
“Willow” (2001), “Glagolitsa” (2004), “Intonations”
(2010). He is the laureate of many literary prizes, as
Alexander Nevsky Prize, Sergey Esenin Prize, Boris Kornilov Prize. In 2012 he won the prize “New age. 2012”
of the International forum «Dialogue of civilizations and
cultures» for the best media project in the beginning of
XXI century as a chief editor of the magazine «Yunost».
Festeggiamenti 200° Relazioni Diplomatiche Svizzera-Russia
Con il patrocinio
Ambasciata della Federazione Russa, Berna
Intermezzi musicali
con Piotr Nikiforoff (violino)
Ricardo Alì Alvarez (piano)
RICARDO ALÌ ALVAREZ, pianista messicano ha studiato a Morelia, Messico, a Hannover, Germania e
a Lugano (prof. Nora Doallo). Ha ottenuto premi in
diversi concorsi tra cui il 1° premio al Concorso A.
Morales – Yamaha a Mexico-City (2009), e il Premio
Ponce al Concorso Manuel M. Ponce a Toluca/Messico (2010). Ha tenuto recital solistici e cameristici
in molto paesi d’Europa e nelle sale più rinomate del
Messico, dove si è anche esibito con i principali direttori e le maggiori orchestre. Con l’OSI ha interpretato
il 3° concerto di Rachmaninov. Il suo primo CD per
Altrisuoni contiene opere di Liszt, Debussy e Ponce.
Piotr Nikiforoff è nato a Mosca nel 1978, ha iniziato gli studi di violino all’eta di 5 anni con Victor
Nasimov. A 14 anni ha debuttato come solista con
un’orchestra a Mosca.
Si è diplomato con il massimo dei voti al Gnessyn
Federal College di Mosca e al Conservatorio della
Svizzera italiana.
Ha vinto vari primi premi e borse di studio fra i quali
il Prmeio Lyra della Banca Vontobel a Zurigo e la Fondazione Halblützel a Zurigo.
La sua attività solistica e cameristica lo porta in Italia
(Festival di Stresa, Europa Musica Firenze, Gioventù
Musicale d’Italia), Austria, Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra e Russia.
È stato Konzertmeister della SJSO Zurigo, concertino (sostituto Konzertmeister) Festival String Lucerne,
Konzertmeister di Chamber Orchestra “I Sinfonietti
01” Salzburg e Konzertmeister della Charlemagne Orchestra for Europe a Bruxelles. Attualmente uno dei
primi violino dell’Orchestra della Svizzera Italiana.
Ha seguito dei corsi di direzione d’orchestra con Piero Bellugi a Firenze e Conducting Master Course con
Jorma Panula ad Amsetrdam.
Ha inciso vari dischi tra qui il «Carosello Mio». Recentemente ha inciso a Londra insieme a rinomato pianista britannico Howard Shelley le sonate di Mozart.
Dmitry Brusnikin
He graduated from the Moscow Art Theatre School in
1982 (course of O. Efremov), and was accepted into
the troupe of the Moscow Art Theatre. Played in such
performances as: “Way“ (Alexander Ulyanov), “Days
of the Turbins“ (Alexei Turbin), “The Ball by candlelight“ (Yeshua, Voland), “Yevgeny Bazarov“ (Bazarov),
“Friends“ (Maxim Gorky), “Ivanov“ (Ivanov), “Woe
from Wit“ (Chatsky), “Uncle Vanya“ (Astrov), “Three
Sisters“ (Andrey Prosorov), “Platonov“ (Platonov),
“Zero“ (Lame brother Milosh), “The most important”
(Director of a provincial theatre), „The Sacred Flame”
(Major Liconda), „The Return” (Presenter), etc. Playing in performances: „The New American” (Sergei),
„Swift current river” (He). On the stage of the Moscow Art Theatre he staged such performances as:
„Platonov” by A. Chekhov, „A Cry in the handful” by
V. Gurkin, „The Storm” by A. Ostrovsky. He has implemented multiple television projects of: „Chekhov
and Co”, „Salome” (jointly with L. Pcholkin), „MUR
is MUR”, „Law and Order”. He teaches at the School of the Moscow Art Theatre since 1993. In 1999,
together with his classmate R. Kozak, he scored the
course as the head of the course. It was a brilliant
course. Among his graduates are Sergey Lazarev, Darya Moroz, Aleksandr Ursulyak, Catherine Solomatina,
that having declared themselves loudly and talent. In
2007, he released another course, whereon staged
the performance “Play Without a Title“ (“Platonov”),
received the prize „Golden list” for best acting en-
semble in the graduation performances. And in the
same year, he scored a new course again with Roman
Kozak. Since 2006 Dmitry Brusnikin is professor. In
2009 awarded the title of “Distinguished Artsmaker
of Russia”.
Festeggiamenti 200° Relazioni Diplomatiche Svizzera-Russia
Con il patrocinio
Ambasciata della Federazione Russa, Berna
Spettacolo poetico “Dell’amore”
opere di poeti russi nelle lingue ufficiali svizzere
(italiano, tedesco, francese, romancio)
con gli studenti della Scuola
Studio Teatro Artistico Accademico di Mosca
Ospiti d’onore: direttore artistico Dmitry Brusnikin
Natalia Ovsienko, Alexander Vulykh
Moscow Art Theatre (MXAT) School
THE MAT SCHOOL was founded in 1943 by Vladimir
Nemirovich-Danchenko, a legendary Russian director
and teacher and co-founder with Konstantin Stanislavsky of the MAT. The theatre, founded in 1898, and its
studios became the training grounds for exploration
and development of the famed teaching, ethical, and
production principles that later led to the creation of
the celebrated “Stanislavsky System.” Senior members of the MAT company have always taught at the
School. Today, most members of the MAT company
are graduates of the MAT School.
The MAT School today is considered the leading theatre training program in Russia. Every summer the
MAT School auditions several thousand applicants,
of which only 30-40 students are admitted into the
freshman class. The School is a fully accredited Russian academic institution with a conservatory-type
curriculum offering undergraduate and graduate degrees in acting; directing; playwriting; set, costume,
and lighting design; technical directing; and production and theatre management.
Close ties with the MAT offer students an opportunity to integrate with the fabled company at the primary stages of their professional development. Students present their productions in rotating repertory
throughout the season at the School Studio Theatre
located next to the MAT Main Stage. An average season includes 6-10 productions by junior, senior, and
graduate acting classes. Many students are invited
to join the MXAT company upon graduation. Most of
the School’s graduates are working as company members with one of the more than two hundred Moscow
theatres and experimental theatre groups.
The MAT School is a recognized cross-cultural center and home of numerous international theatre exchanges. It has hosted guest artists from all over the
world, including directors and teachers from Finland,
France, Germany, Great Britain, Hungary, Poland, Romania, and the United States. Russian students have
toured their productions and participated in workshops and seminars in Berlin, Budapest, Hamburg,
London, New York, Paris, and Strasbourg. From 1994
to 1998, students from Carnegie Mellon University
(CMU) School of Drama studied in Moscow and in
Pittsburgh as a part of the joint CMU/MXAT Graduate
Acting Program.
Школа-студия при Московском
Художественном академическом
театре (MXАT) имени А. П. Чехова
ШКОЛА-СТУДИЯ МХАТ была создана
в 1943 году легендарным российским
режиссером и преподавателем актерского
мастерства В. И. Немировичем-Данченко, в
свое время совместно с К. С. Станиславским
основавшим МХТ (с 1919 по 2004 гг. —
МХАТ). Открытый в 1898 году театр и его
студии стали площадкой для отработки и
развития теории сценического искусства и
постановки, а также этических принципов,
которые легли в основу знаменитой
«системы Станиславского». В Школе-студии
всегда преподавали ведущие участники
труппы МХТ, и сейчас большинство актеров
театра являются выпускниками Школы.
На
сегодняшний
день
Школа-студия
МХАТ
считается
ведущей
школой
сценического мастерства в России. Каждое
лето вступительные экзамены в Школу
сдают тысячи абитуриентов, лишь 3040 из которых становятся студентами
первого курса. Школа-студия МХАТ —
аккредитованное государственное учебное
заведение с программой консерваторского
типа, ведущее подготовку бакалавров,
дипломированных специалистов и магистров
по следующим направлениям: актерское
искусство;
режиссура;
драматургия;
технология художественного оформления
спектакля (профили: художник-технолог
сцены, художник-технолог по костюму,
художник-технолог по свету); постановка;
продюсерство.
Тесное сотрудничество с Московским
Художественным театром дает учащимся
возможность
работать
с
легендарной
труппой МХТ с самых первых шагов в
профессии. В течение театрального сезона
студенты представляют свои постановки
в постоянно обновляющемся репертуаре
Театра
Школы-студии,
расположенном
рядом с Основной сценой МХТ. В среднем
студенты второго, третьего и выпускного
курсов актерского факультета ставят от
шести до десяти пьес в сезон. Многие
студенты
по
окончании
обучения
приглашаются в труппу МХТ, а остальных
выпускников, как правило, ждут более
двухсот театров или экспериментальных
театральных групп столицы.
Школа-студия МХАТ известна своими
межкультурными
проектами
и
многочисленными программами обмена.
За годы работы в Школе побывали
театральные деятели со всего мира, в
том числе режиссеры и преподаватели
из Великобритании, Венгрии, Германии,
Польши, Румынии, США, Финляндии и
Франции. Российские студенты проводят
гастрольные туры и участвуют в семинарах
и мастерских в Берлине, Будапеште,
Гамбурге, Лондоне, Нью-Йорке, Париже и
Страсбурге. В период с 1994 по 1998 год,
в рамках совместной аспирантуры Школыстудии МХАТ и Университета КарнегиМеллон, в Москве и Питтсбурге проводилось
совместное
обучение
студентов
театрального
факультета
Университета
Карнеги-Меллон и Школы-студии.
Dal 1997 hanno partecipato e collaborato
Ospiti Achmadulina Bella, Aglieco Sebastiano, Ahmine Alessandro, Albarello Stefano, Albertoni Anna, Albertoni Sergio, Alborghetti Fabiano, Alexandrova Zubareva Daria, Aman Silvio, Ambrosetti Gianluca, Andina Fabio,
Angert Eilon Lony, Angioletti Savino, Ansermet Claudine, Aranguren Annalena, Arias Alberto, Arcuri Francesco, Asmirko Vladimir, Augustoni Prisca, Augias Corrado, Barbieri Luca, Barraza Alonso, Baumann Felix, Bazzi
Marco, Begni Eze, Beltrametti Giona, Beltrametti Marco, Benassi Maria, Bernabò Graziella, Bernardi Daniele,
Bernasconi Alcide, Bernasconi Alda, Bernasconi-Ceresa Letizia, Bernasconi Corinne, Bernasconi Gabriella,
Bernasconi Roberto, Berta Kiko, Bertazzoni Wladimiro, Bezzecchi Giancarla, Bezzecchi Rossella, Bianchi Pietro,
Bissolotti Roberto, Bizzozzero Miro, Blaser Marco, Boldre Oscar, Bollag Elio, Bonetti Don Sandro, Bonzi Filippo,
Bortolin Giorgio, Borradori Marco, Bosia Olivier, Bottaro Giovanni, Bouquet Sthephane, Brandani Francesca,
Bratchikova Yulia, Bratchikova Igor, Broggiato Tiziano, Bruni Antonio, Bruno Egidia, Bubola Moira, Buccella
Lorenzo, Buccella Ruben, Buletti Aurelio, Buletti Elia, Bulfaro Dome, Bykov Dmitrij, Cambusateatro Locarno,
Canetta Maurizio, Cannillo Luigi, Capovilla Pierpaolo, Capra Mauro, Carbognani Hess Gabriela, Carrion Lidia,
Casalotto Giosé, Casas Fabian, Castagnola Raffaella, Castelli Niccolò, Cattaneo Daniele, Cavalli Ennio, Chen
Chun, Cherici Paolo, Chiapparino Claudio, Chiesa-Borioli Silvana, Chodup Tchiring Lama, Chun He Gao, Cicoria Federico, Cignetti Luca, Cinasky, Cleis Franca, Coldesina Margherita, Collovà Mauro, Comeglio Gabriele,
Compagnia Mercanti di storie (Gandini Patrizia, Loizzi Massimiliano, Melucci Giovanni), Compagnia Nuovo
Teatro di Locarno, Congedo Luca, Conrad Fredy, Conte Elisa, Conti Marco, Corà Bruno, Coray Marcello, Corcione Riccardo, Coro della RadiotelevisioneSvizzera, Corti Francesca, Costantini Eros, Crivelli Chiara, Crovato
Aubert, Cucchi Maurizio, Curia Vescovile di Lugano, Curonici Giuseppe, Dagnino Erika, D’Agostino Claudio,
D’Anna Marco, D’Azzo Mario, Dalla Via Marta, D’Elia Gianni, D’Onofrio Alessandro, Daskalov Ivaylo, Dattrino
Luca, De Angelis Milo, De Chirico Gudrun, De Ciantis Christian, De Franceschi Bruno, Dell’Agata Giuseppe, De
Martini Luisella, De Paola Azzurra, De Paris Mirella, De Santis Mariella, De Stefanis Max, Del Fante Valentina,
Della Chiesa Diego, Demierre Jacques, Di Corcia Laura, Di Meco Marco, Di Trapani Gregorio, Dillena Giancarlo,
Domarkaite Lina Marija, Dondero Mario, Donghi Andreeva Tatiana, Dotta Fedoseeva Janina, Duijts David, Duo
Les Fleurs, Dupin Jacques, Duthoit Isabelle, Dvorak Alexander, El Araby Hassan, El Flaco y sus Muchachos,
Ermini Flavi, Estulin Daniel, Etchenique Gustavo, Evtushenko Evgenij, Fadhil Al, Fantato Gabriela, Fares Salvatore Maria, Farinone Claudio, Fasolis Diego, Fazioli Andrea, Febbraro Paolo, Felder Anna, Fernandez Pablo
Armando, Ferrara Luka, Ferrario Valeria, Ferroni Giulio, Foglia Simona, Foletti Michele, Foletti Nicola, Fontana
Daniele, Fontana Edizioni, Fontana Moreno, Fontana Raoul, Fratus Tiziano, Fretta Giulia, Fusco Ketty, Frongillo
Vanessa, Gabaglio Zeno, Gaccione Angelo, Gagliardi Francesca, Gai Davide, Gallo Don Andrea, Garavaglia
Laura, Garbarino Sofia, Gentile Armando, Gentile Cristina, Genova Pavlina, Ghielmetti Luca, Gianinazzi Claudio,
Gilardi Christian, Gilardi Francesco, Gilgen Giovanni, Gioia Patrizia, Giorgetti Gianni, Giorzi Francesca, Giudici
Giorgio, GospelBlastFighter (Santo Nelson, John Foonjah, Mattia), Gysin Viviana, Grampa Monsignor Pier Giacomo, Grasso Sebastiano, Grignola Fernando, Grimani Gaia, Guarnaccia Matteo, Guarracino Vincenzo, Guerra
Paride, Guglielmoni Mirella, Guscetti Tiziano, Gyger Walter B., Henson Lance, Hindermann Federico, I Giullari
di Gulliver, Insana Jolanda, Imbuteatro, Isella Gilberto, Isgrò Emilio, Italiano Federico, Jauch Federico, Jing
Yang, Joos Nicolas, Jurissevich Elena, Yang David, Yu Yan Huo Kunz, Kabysh Inna, Kavod Altepost Vincenzo,
Kedrov Konstantin, Khannanov Iskandeor, Kitaev Aleksandr, Kouma Pap, L&R, La Monica Natalia, La Monica
Valentina, Langtry Adriana, La Regione Ticino, La Torre Giuseppe, Langiù Eliana Deborah, Larocchi Marica,
Lattmann Silvana, Lauro Aniello, Lecomte Mia, Lepori Pierre, Li Hongqi, Lodi Letizia, Lolli Elena, Lorenzini Niva,
Loreto Paola, Lorini Teo, Lurati Ottavio, Luzzi Giorgio, Ma Desheng, Maglietta Licia, Majorino Giancarlo, Malacarne Marino, Manfredi Max, Mantegazza Claudio, Manzoni Andrea, Manzoni Franco, Marelli Piero, Mariolini
Nicoletta, Marraffa Edoardo, Martella Christophe, Marti Jacky, Martignoni Graziano, Masoni-Brenni Giovanna,
Mattio Amos, Maugeri Angelo, Mengoni Luca, Meroni Elios, Messerer Boris, Merz Klaus, Mihai, Miladinovic
Marko, Milano Yor, Milosevic Marjia, Milosevic Nene, Moccetti Dante, Moffa Claudio, Mognè Gianluca, Mogol
Giulio Rapetti, Moneta Claudio, Monighetti Denis, Monopoli Davide, Montanaro Silvano, Montorfani Pietro,
Morandi Cinzia, Mosso Luigi, Motta Antonio, Mottis Gerry, Moulakis Athanasios, Mustaphà, Mouwly Giorgio,
Nahum Matteo, Najim Joseph, Nardoni Valerio, Nava Daniela, Nessi Alberto, Neuroni Alfredo, Niccolai Giulia,
Niro Ermanno, Nikiforoff Piotr, Nobile Carlo, Noseda Paolo Maria, Note Noire (Ruben Chaviano Fabian, Roberto
Beneventi, Tommaso Papini, Mirco Capecchi), Nove Aldo, Odifreddi Piergiorgio, Olaniszyn Jean, Oldani Guido,
Onorina Suor Dino, Omaggi a poeti e scrittori, Oppi Francesco, Orelli Giovanni, Ornaghi Paolo, Ossola Carlo,
Ovadia Moni, Palombo Francesca, Pantaleone Cristina, Parini Guido, Pastor Stefano, Pecora Elio, Pedrazzetti
Chiara, Pedrazzini Alex, Pellandini Lorenzo, Pellegatta Alberto, Pelli Erasmo, Pellò Stefano, Pezzoli Lorenzo,
Pianezzi Marcacci Annamaria, Pieracci Joe, Pierini Michelangelo, Pietroni Barbara, Pisani Liaty, PCM, Polar
Maria Luisa, Porster Brenda, Prati Alfio, Pumösel Barbara, Prokopiev Alexej, Prokopieva Zhenia, Pusterla Fabio,
Quadri Gabriele, Quadri Lorenzo, Quadri Simone, Quartetto vocale della comunità ortodossa della Svizzera Italiana, Quasimodo Alessandro, Raffo Silvio, Rajic Ristic Rada, Redaelli Mario, Reichlin Renato, Ria Antonio, Ricci
Marco, Rigozzi Gerardo, Riondino David, Riva Bruno, Rivali Alessandro, Robbiani Vito, Roberto Deidier, Rognoni
Andrea, Romero Candelaria, Rondoni Davide, Rossi Giuseppe, Rossi Tiziano, Rossi Tuto, Rullo Laura, Salari
Tiziano, Saltini Luca, Schaefer Vanessa, Sanzani Beppe, Savoia Sergio, Sassi Guido, Sciolli Arminio, Scanziani
Maggì, Scarpa Salvatore, Sciuchetti Jennifer Francesca, Sferico- James Arles, Sganzini Lorenzo, Shantena
Sabbadini Augusto, Siani Cosma, Soana Emilio, Sofia Nello, Sofia Pierre, Soldini Orio, Solèr Pierangelo, Solonovich Evghenij, Sommariva Luca, Sosnizkaja Margarita, Sound & Smile Ambient, Spadaro Lorenzo, Stavrakakis
Renata, SteineggerPix, Steinegger Remy, Stevanovic Drago, Stoppa Tonolli Lorenzo, Stroppini Flavio, Tacitevoci
Ensemble, Taddei Rossana, Taggi Paolo, Taylor Eva, Tavole rotonde e conferenze, Tealdo Stefano, Tedesco
Alessandro, Tenore Stefania, Tepsi, Teti Ranieri, Tiberto Franca, Tini Alessandro, Tirelli Gianni, Tkachenko Nina,
Todisco Vincenzo, Todorovic Redaelli Pia, Tognola Anja, Tognola Misha, Tognola Victor, Tophoven Philippe,
Torlontano Giacomo, Torre Ivano, Torres Barrios Roberto, Travi Ida, Tri Per Dü, Trio Flou, Trio Trigon, Troiano
Francesco, Tusiani Joseph, Valduga Patrizia, Uniwording, Valentini Fosco, Valentini Maria Rosaria, Valli Micol,
Van Aro Eric, Vasta Carmelo, Vereshchagin Oleg, Villucci Massimo, Viviani Michele, Vukcevic Ivan, Yang David,
Yu Yan Huo Kunz, Xi Murong, Zaburina Anastasija, Zanetta Gionata, Zanetta Alo, Zappa Marco, Zennaro Pa ki,
Zirpoli Alfonso, Zuccato Edoardo, Zuhra Lukanic Sarah, e molti altri tra ospiti e collaboratori... (ci scusiamo per
eventuali dimenticanze)
Collaborazioni Ambasciata Cuba, Berna; Ambasciata Federazione Russa, Berna; Ambasciata Svizzera,
Mosca; AIL Azienda Elettrica Lugano; Antenna Alice Centro Tossicodipendenti, Lugano; ARDT Archivi Riuniti
Donne Ticino, Melano; ASLP Associazione Svizzera Liberi Pensatori, Sezione Ticino; Associazione Culturale
Cedrus Libani,Ticino; Associazione Culturale Cinese Il Ponte, Lugano; Associazione Culturale Terra Insubre,
Varese; Associazione Svizzera-Cuba, Sezione Ticino; AZ Eventi; Biblioteca Cantonale, Lugano; Biblioteca
Comunale, Bellinzona; Biblioteca BISI, Lugano; Carcere La Stampa, Lugano; Cardiocentro, Lugano; Casa
della poesia di Como; Cattedrale di San Lorenzo, Lugano; Chiesa di San Rocco, Lugano; Centri Diurni Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale, Mendrisio, Bellinzona, Locarno; Cinema Lux Massagno, Lugano;
Circolo Educativo Operaio, Lugano; Città di Lugano e i suoi servizi; Club Andromeda e Club 74 dell’OSC di
Mendrisio; Consolato di Bulgaria, Lugano; CSI Conservatorio della Svizzera Italiana; Dicastero Attività Culturali, Lugano; DGE Dicastero Giovani ed Eventi, Lugano; Dicastero Integrazione, Lugano; Dicastero Lugano in
Festa; Dicastero Lugano Turismo; Edizioni Il Cantonetto; Edizioni Odissea, Milano; ELR Edizioni Le Ricerche,
Losone; Emergency, Sezione Ticino; Eventi AZ; Estival Eventi Lugano; Festival di poesia PoesiaPresente
Monza e Brianza; Festival di poesia TorinoPoesia; FIPPD Fondazione Informatica Promozione Persona Disabile, Lugano; Fontana Edizioni, Lugano; Fontana Print, Lugano; Fosit; FramaFilms, Vernate; IRRADIA service,
Lugano; Il Letterificio; ImageB, Lugano-Bellinzona; Hotel Splendide Royal, Lugano; Hotel Walter Au Lac, Lugano; Il Rivellino Studio, Locarno; Les Ambassadeurs di Lugano; Longlake Festival Lugano; Lugano In Scena;
Lugano Turismo; Melago, Melide; Mercalibro Ondemedia, Bellinzona; Mionetto sergio, AlmaForte; Museo Hermann Hesse, Montagnola; Mya Lurgo Gallery, Lugano; Ondemedia, Bellinzona; Osteria del Portico, Vernate;
Promomusic, Bologna; Pro Helvetia; Progetto Ticino-Mosca 2010, Governo Cantone Ticino; Regioinsubrica;
Ristorante Botero di Lugano, Ristorante Olimpia di Lugano, Ristorante Orologio di Lugano, Ristorante Mery di
lugano; Ristorante Manor Lugano; RSI; RSI-ReteDue; Scuola ILI, Lugano; SMUM Scuola di Musica Moderna
di Lugano; SpazioStudio, Milano; Steineggerpix studio fotografico Remy Steinegger; Studio grafico Marcello
Coray; TIO, Ticinonline; Ufficio Servizi Relazioni Pubbliche ed Esteri e Istituzionali della Città di Lugano; UNESCO Svizzera, sezione Ticino.
Premio POESTATE Premio Poesia nascosta carcere POESTATE 1998 a Carmelo Vasta; Premio Poesia
nascosta psichiatria POESTATE 2005 al Club 74 Centro Diurno OSC di Mendrisio; Premio alla carriera POESTATE 2011 a Yevgheny Evthusenko; Premio alla carriera POESTATE 2012 a Giancarlo Majorino; Premio
POESTATE 2012 a Gilberto Isella; Premio giovani POESTATE 2012 a Riccardo Corcione; Premio alla carriera
POESTATE 2013 a Evghenij Solonovich Produzioni Poestateproduction2002, video “comunicazione
poetica” di Fosco Valentini e Niccolò Castelli con Giancarlo Majorino; Poestateproduction2010, video “Poeti Lugano-Mosca” di Vladimir Asmirko; Poestate production2011-2012-2013, video di Gionata Zanetta,
Nenieritmiche; “Pillole poestate2013” di Gionata Zanetta, Nenieritmiche Pubblicazioni 76 poesie dal
carcere - di Carmelo Vasta, edizioni OndeMedia, Bellinzona, 1998; POESTATE Lugano 1997-2007 - di Armida
Demarta, edizioni POESTATE Lugano, ELR edizioni Le Ricerche, Losone, 2007; Festival POESTATE Lugano - di
Armida Demarta, edizioni Fontana, edizioni POESTATE; Quaderno 1 POESTATE Lugano Mosca in poesia - di
Armida Demarta, edizioni Fontana, edizioni POESTATE Attività Festival di poesia primo del Cantone Ticino
a Lugano dal 1997; Festival di poesia e letteratura con laboratorio artistico interdisciplinare e produzioni;
Progetto culturale indipendente di carattere nazionale e internazionale
Cartella stampa a cura di Armida Demarta
Poestate
corazzata
poestate
resistenza poetica
Poestate
Incontrare le diversità poetiche
in un movimento di parole
(profondamente folle)
POESTATE ®
contatti: [email protected] - www.poestate.ch