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(rusle) carta della suscettibilità alla desertificazione

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GLI INDICI CLIMATICI PER LA CARATTERIZZAZIONE GEOAMBIENTALE
DEL PAESAGGIO DELL'APPENNINO SANNITA (CAMPANIA)
A. Di Lisio, S. Lo Curzio, F. Russo & M. Sisto ([email protected])
Dipartimento di Studi Geologici e Ambientali, Università del Sannio
Via dei Mulini, 59/A – 82100 BENEVENTO
III Convegno Nazionale
In onore del Prof. M. Panizza
Modena 2009
Il territorio dell'Appennino sannita corrisponde in massima parte alle province amministrative di Avellino e Benevento. Esso è caratterizzato dal punto di vista tettono-stratigrafico da due regioni litologicamente differenti. La regione occidentale è contraddistinta dalla presenza di rilievi carbonatici di età meso-cenozoica con diffuse fenomenologie carsiche, caratterizzati da elevata altimetria e costituenti importanti acquiferi. La regione orientale, invece, è per gran parte caratterizzata da litologie prevalentemente argilloso-sabbioso-marnose di età mio-pliocenica, ricoperte da
materiali conglomeratico-sabbioso-limosi di età quaternaria, che originano un paesaggio con modesti rilievi a pendenza attenuata e cospicua rete idrografica. La molteplicità degli ambienti naturali presenti in questo settore appenninico dà luogo ad una ricca varietà di paesaggi, che solo
negli ultimi decenni hanno subito una forte manomissione. Il clima della regione è tipicamente mediterraneo a stagione secca ed esso condiziona fortemente il quadro territoriale e socio-economico locale. Tuttavia, una tale definizione climatica della regione sembra essere inappropriata,
in quanto l'articolazione del rilievo - che in questa zona rappresenta lo spartiacque appenninico - e la diversa provenienza dei flussi meteorologici giocano un ruolo determinante nella definizione di assetti microclimatici non privi di peculiarità. In questo quadro fortemente influenzato dal
mutevole assetto geomorfologico locale si inserisce questa ricerca volta a definire, attraverso alcuni rilevanti indici climatici che meglio definiscono questo settore di Appennino. I dati climatici analizzati si riferiscono a serie storiche provenienti da stazioni distribuite, sia arealmente che altrimetricamente, su tutto il territorio appenninico esaminato. La successiva trattazione statistica ha mostrato una buona correlazione con l'altimetria e l'acclività del paesaggio nel confronto con un Modello Digitale del Terreno (risoluzione di 20 m per pixel). Tra i numerosi indici individuati si
sono rivelati particolarmente significativi i parametri relativi all’aridità (IA di de Martonne, IG di Gottmann, IC di Crowther e UNEP); quelli dell’evapotraspirazione (secondo i modelli di Turc, Santoro, Thornthwaite, Keller); quelli della capacità aggressiva della pioggia (FFAO = indice di Fournier modicato; R = indice di erosività sensu RUSLE). L’elaborazione mediante tecniche GIS dei dati esaminati ed il loro trattamento con analisi geostatistiche hanno consentito di ottenere una nuoba cartografia tematica come sovrapposizione secondo classi di indicatori, da cui derivano la
Carta dell’evapotraspirazione e Carta dell’aridità. L’intersezione in ambiente GIS di questi due ultimi prodotti consente di ottenere la “Carta della suscettibilità alla desertificazione” , con importanti indicazioni relative al possibile rischio connesso. Negli elaborati cartografici questa tendenza
è particolarmente evidente, e riscontrata in sito, proprio nei settori orientali della catena appenninica. Successivamente, sommando le due carte relative alla distribuzione territoriale del parametro FFAO (K di Fournier, mod.) e a quella del fattore R della RUSLE si è ottenuta una Carta
dell’aggressività della pioggia, poi confrontata con la Carta della suscettibilità alla desertificazione precedentemente descritta. Risultato finale di questa operazione di map overlay è la “Carta della suscettibilità all’erosione idrica”, ben correlata all’andamento del rilievo e alla distribuzione
longitudinale della piovosità e della temperatura.
Essa aggiunge un inedito e fondamentale contributo alla comprensione dei fenomeni geoecologici che caratterizzano l’Appennino sannita, fornendo un valido supporto alla caratterizzazione paesaggistica di varia scala, spendibile nelle scelte decisionali della pianificazione territoriale.
DEM
P
(mm/a)
TABELLA RIASSUNTIVA DEGLI INDICI GEOCLIMATICI
Evapotraspirazione:
a)
a) EPT; b) EPS ; c) EIK; d) EPTW.
CARTA DELL’EVAPOTRASPIRAZIONE
b)
Carta dell’evapotraspirazione
+
Carta dell’aridità
=
Carta della suscettibilità alla desertificazione
+
Carta F + R
=
Carta della suscettibilità all’erosione idrica
d)
c)
Indici di aridità: e) IA; f) IG; g) IC; h) UNEP.
CARTA DELL’ARIDITÀ
f)
e)
CARTA DELLA
SUSCETTIBILITÀ
ALLA DESERTIFICAZIONE
h)
g)
Indice FFAO
(K di Fournier, modificato)
+
fattore R della RUSLE
(secondo Arnoldus, 1980)
i)
CARTA F + R (RUSLE)
j)
Legenda:
a) IA = Indice di De Martonne; b) IG = Indice di Gottmann; c) IC = Indice di Crowther; d) UNEP;
e) EPT = Evapotraspirazione secondo Turc (1954); f) EPS = Evapotraspirazione secondo Santoro (1970);
g) EPTW = Evapotraspirazione di Thornthwaite (1957); h) EIk = Evaporazione idrologica di Keller;
i) FFAO = capacità erosiva delle piogge (K Fournier, mod.); j) R = fattore della RUSLE.
CARTA DELLA
SUSCETTIBILITÀ
ALL’EROSIONE IDRICA
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