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25 luglio 2 agosto pellegrinaggio in turchia e cappadocia vie di s

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Pellegrinaggio/ Tour Turchia:
Da Istanbul alla Cappadocia, lungo il cammino di
San Paolo
25/07 al 2 /08 2014
1.GIORNO : LUCCA - BOLOGNA – ISTANBUL
Ritrovo dei signori partecipanti e partenza da Lucca per l'aeroporto di Bologna con assitenza di personale
incaricato dall’ agenzia per tutto il periodo .Operazioni d'imbarco e partenza per Istanbul. Arrivo , incontro
con la guida e giro panoramico della città. Trasferimento in albergo. Cena e pernottamento in hotel 4 stelle
.
2.GIORNO: ISTANBUL
Prima colazione in hotel e S. Messa
Incontro con la guida e visita dei resti dell’ Ippodromo Romano e della Moschea Blu, l’unica moschea
reale con sei minareti. È conosciuta con quel nome perchè il turchese è il colore dominante nel tempio:
pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di İznik
(l'antica Nicea), decorato in toni che vanno dal blu al verde.
Rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle,
conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera
suggestiva quanto surreale. Visita della grandiosa Basilica
di S.Sofia, costruita nel 6° secolo da Giustiniano sul luogo di
una precedente chiesa Costantiniana consacrata alla Divina
Sapienza, il capolavoro dell’arte Bizantina. Oggi la Chiesa è
un museo all'interno del quale possiamo ammirare magnifici
mosaici e strutture archittetoniche uniche. Pranzo in
ristorante. In mattinata, visita del Palazzo di Topkapı, la
residenza dei Sultani Ottomani per 400 anni dopo la
conquista di Constantinopoli ( inclusa la visita della
sezione del tesoro). Proseguimento per il Gran Bazar. Tempo libero a disposizione. Rientro in hotel. Cena
e pernottamento.
3.GIORNO : ISTANBUL – ANKARA
Prima colazione in hotel. In mattinata visita della Moschea di Solimano il Magnifico costruita dal famoso
architetto Ottomano Sinan e della Cisterna Sotterranea che fu costruita come riserva d'acqua nell'epoca
bizantina. . Nel pomeriggio proseguimento con la gita in traghetto sul Bosforo fino all'imbocco con il
Mar Nero. Navigando ammirerete sulle sue sponde le ville, i giardini ed i palazzi ottomani del 1800, un
Turiauser di Zainetto Verde srl
Sede: Via Viaccia , 140
55100 S.Anna – Lucca (LU) – [email protected]
Codice fiscale/Registro Imprese/P.iva 01753050507 – REA 152055
panorama particolare ed unico. Pranzo in ristorante. Trasferimento nel tardo pomerigigio in aeroporto per il
volo su Ankara. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento in albergo.
4.GIORNO AGOSTO: ANKARA – CAPPADOCIA.
Dopo la prima colazione in albergo visita della citta’ di Ankara, capitale amministrativa e politica della
Turchia. Visita del Museo delle Civilta’ Anatoliche (Museo Ittita), unico al mondo con i suoi reperti
archeologici della preistoria e del Mausoleo di Atatürk, fondatore della
moderna Turchia. Partenza per Cappadocia. Pranzo in ristorante
locale sul percorso. Una breve sosta panoramica sul Lago Salato, il
secondo piu’ grande del mondo. Arrivo in Cappadocia. Cena e
pernottamento in albergo.
5.GIORNO: CAPPADOCIA.
Prima colazione in hotel. S. Messa Intera giornata dedicata alle visite
in Cappadocia: un paesaggio lunare formato dai vulcani, un mondo
scolpito dalla natura. una successione di panorami straordinari,
arricchito da monasteri scavati nella roccia e da chiese ad essi
annesse, ricche a loro volta di raffigurazioni che ci testimoniano il fervore cristiano del
“monachesimo orientale”.;L’iconoclastia non risparmio’ neppure le chiese della Cappadocia. Solo
dopo il decreto dell’imperatrice bizantina, İrene l’Ateniese, che vi mise fine, si assiste’ ad una
nuova fioritura dell’ arte sacra figurativa.Visita della Valle di Göreme, il piu’ importante centro
monastico per i primi cristiani con le sue chiese rupestri dove si riflette ancora l’arte dei tempi Bizantini.
Visita della cittadella di Uçhisar, la valle di Pasabag, con i cosiddetti camini delle fate, e della valle delle
piccionaie. Visita della citta’ sotterranea di Kaymaklı. Rientro in hotel. Pranzo in ristorante. Cena e
pernottamento in albergo.
Escursione facoltativa all’ alba in mongolfiera per ammirare in un modo unico ed irripetibile la maestosità,
la bellezza ed il mistero dei Camini delle Fate
6° GIORNO: CAPPADOCIA - KONYA - PAMUKKALE
Dopo la prima colazione partenza per Konya, una delle citta’ più importanti dal punto di vista religioso
sia per il cristianesimo che l’islam. Sul percorso, visita del Caravanserraglio Selciuchide di Sultanhanı.
Arrivo a Konya e visita del mausoleo di Mevlana, fondatore dell’ordine dei Dervisci danzanti
A Konya, antica, İconio, Paolo e Barnaba arrivarono da Antiochia di Pisidia situata sulla strada
che porta a Pamukkale. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio proseguimento per Pammukkale.
Trasferimento in albergo. Tempo a disposizione nelle piscine termali dell'albergo. Cena e pernottamento.
7° GIORNO: PAMUKKALE. HIERAPOLIS KUSADASI
Prima colazione in hotel e visita di Pamukkale, il castello del cotone dal particolare scenario bianco e
surreale, fatto di vasche di travertino riempite di acque termali dalle proprieta’ terapeutiche
Visita di
Hierapolis con la sua immensa Necropoli, l’Agora, il Teatro, e le famose cascate pietrificate. La città
successivamente fu chiamata Gerapoli. Ed Eusebio, riferendosi ad una lettera di Policrate, vescovo di
Efeso, afferma che Filippo e’ sepolto a Gerapoli e Giovanni ad Efeso.A Hierapolis sia i Greci che i Romani
giungevano da ogni parte dell'Impero per curare le malattie respiratorie ed i reumatismi. Dalla città antica si
gode un paesaggio spettacolare formato dalle sorgenti di acque calde che sorgevano dalla montagna.
Pranzo in ristorante lungo il percorso. Partenza per Afrodisia, la citta' antica dedicata alla Dea Afrodite.
Gli scavi archeologici sono iniziati ad inizio secolo e tutt'oggi vengono portati avanti dall'Università di
Istanbul. Visita del museo & del sito archeologico. Partenza per Kusadasi e trasferimento in albergo.
Cena e pernottamento in albergo.
8° GIORNO: KUSADASI - EFESO - IZMIR.
Prima colazione in albergo. Partenza per Efeso e visita del piu’ importante centro greco / romano di tutta
l’Asia Minore. Visita dell’Agora, della Via Sacra, del Tempio di Adriano, della Famosa Biblioteca di Celso , la
terza piu’ grande del mondo antico e del Teatro, il piu’ grande di tutta l’Asia Minore.
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Efeso fu anche una delle Sette Chiese citate nell’Apocalisse. Paolo vi ritorno’ nel suo terzo viaggio e vi si
trattenne per tre anni, ospite del retore Tiranno che gli mise a disposizione la propria scuola. Questa citta’
ospito’ anche S. Giovanni al quale fu affidata da Cristo la Vergine Maria dove visse un’ultima parte della
sua vita, riconosciuta dalla tradizione Pranzo in ristorante. Visita della Casa della Madonna e S. Messa .
Partenza per Izmir e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento in albergo.
9° GIORNO: IZMIR – ISTANBUL- BOLOGNA - LUCCA
Dopo la prima colazione in albergo, visita del Kadifekale e dell'agora. In tempo utile trasferimento in
aeroporto di Izmir per il volo di rientro in Italia via Istanbul. Arrivo a Bologna. Trasferimento con bus privato a
Lucca e luoghi concordati. Fine servizi.
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE E' DI € 1265,00 MINIMO DI 35 PARTECIPANTI
RIDUZIONE DEL 10% PER BAMBINI SOTTO I 12 ANNI IN CAMERA CON 2 ADULTI
• Acconto per l’ iscrizione di € 350.00 da versare entro il 5 APRILE
• Saldo 1 mese prima della partenza
Per informazioni ed appuntamento potete contattare:
Agenzia Turiauser ( Tel . 0583- 513340)
Sig.ra Morena Cell. 335- 6597553 – Sig.ra Silvia Cell 335- 8764985
LA QUOTA COMPRENDE:
• Trasferimenti in Bus privato in andata e ritorno per aeroporto;
• Bus ad uso esclusivo privato per tutto il tour;
• N° 8 pernottamenti in hotel 4 stelle con colazione a buffet ;
• N° 7 Pranzi in ristoranti locali e n° 8 cene in Hotel ;
• Ingressi inclusi come da programma: Santa Sofia, Palazzo Topkapi inclusa la sala del tesoro,
Cisterna Sotteranea, gita in battello di 1 ora e mezza sul Bosforo, Museo delle civiita'
anatoliche ad Ankara, Museo all'aperto di
Goreme, citta' sotterranea di Avanos,
Caravanserraglio di Sultanhanı, il Mausoleo di Mevlana, sito Archeologico Hireapolis, il sito
Archeologico di Efeso & la casa della Madonna, la Kadifekale e l'Agora di Smirne, il sito di
Aphrodisias (totale costo € 80,00 incluso nel pacchetto );
• Hotel 4 stelle per tutto il tour;
• Acqua naturale ( bottiglia lt 1,5 per 4 persone ) a tutti i pasti ;
• Guida locale e professionista parlante italiano per tutto il tour e trasferimenti e transfert in apt
• Assistenza per tutto il tour di di personale incaricato dall'agenzia
• Assicurazione medico – bagaglio;
• Volo di linea Turkish Airlines;
• Volo interno di linea Turkish Airlines da Istanbul ad Ankara; Izmir / Istanbul
• Facchinaggio negli hotel;
• Mance nei ristoranti e negli hotel;
• Franchigia bagaglio di kg 20 a persona + bagaglio a mano di kg 5 dimensioni massime 23x40x55cm
(cioè le dimensioni standard dei trolley piccoli) ;
• Guida spirituale Don Alberto Brugioni –
LA QUOTA NON COMPRENDE:
• Tasse aeroportuali € 170,00 (tasse da riconfermare al momento dell'emissione biglietti);
• Supplemento singola € 230,00;
• Mance per guida ed autista ( da consegnare al personale incaricato dall'agenzia pari ad € 30.00 a
persona)
• Polizza facoltativa annullamento da richiedere al momento della prenotazione in agenzia
• Si consiglia Assicurazione Sanitaria Integrativa da stipulare in agenzia prima della partenza;
• Supplemento di € 80,00 a persona per un numero inferiore ai 35 partecipanti;
• Tutto quanto non espressamente citato ne “ LA QUOTA COMPRENDE”
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Documento necessario per ingresso in Turchia d consegnare la fotocopia al momento dell’ iscrizione :
• Carta d'Identità con validità residua di almeno mesi 6 dal momento del rientro in Italia senza timbro di rinnovo
da parte del comune;
• Passaporto con valenza residua di mesi 6 dal momento del rientro con marca da bollo autenticata;
• Per i documenti dei minori si consiglia di consultare la propria Questura di pertinenza;
OPERATIVO VOLI TURKISH AIRLINES ( SOGGETTO A RICONFERMA)
25 LUGLIO BOLGNA 11:40 ISTANBUL 15:05
27 LUGLIO ISTANBUL 18:00 ANKARA 19:05
02 AGOSTO IZMIR 13:00 ISTANBUL 14:05
02 AGOSTO ISTANBUL 16:05 BOLOGNA 17:45
NB: l’ordine delle visite può essere modificato per ragioni logistiche pur rispettando l’ itinerario previsto
La Turchia: geografia, clima, storia.
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La Repubblica di Turchia (in turco Türkiye Cumhuriyeti) è uno stato il cui territorio comprende l'estrema
parte orientale della Tracia, in Europa, e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad
ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara ed a nord dal Mar Nero, tradizionalmente
considerata la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la
Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq
ed a sud con la Siria. La Turchia si estende su una superficie di 779.452 km², e nell'ultimo censimento
(2007) è risultata avere 70.586.256 abitanti, professanti per lo più la religione musulmana; sono presenti
piccole minoranze cristiane (soprattutto ortodosse, ma anche cattoliche) ed ebraiche, mentre poco diffuso è
l'ateismo. La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (İzmir) e İstanbul;
quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché il maggior centro industriale e commerciale. Lingua
ufficiale è il turco, ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche. La moneta ufficiale è la Nuova
lira turca (YTL, Yeni Türk Lirası). Il presidente della Repubblica Turca è attualmente Abdullah Gül, mentre il
Primo Ministro in carica è Recep Tayyip Erdoğan.
Morfologia
La Turchia è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i monti Pontici (Karadeniz
Sıradağları) a nord e i monti del Tauro a sud. La massima altitudine è raggiunta dal monte Ararat (5165 m)
altre montagne sono l'Elmadag, il Karabuk e il Bozdaglar. La catena montuosa dell'Abant Daglari (altitudine
massima 1.794 m) si trova nella parte settentrionale del paese. Tra le vette del paese c'è anche il vulcano
Erciyes Dağı, oramai spento. Due sono le formazioni vegetali diffuse: la steppa all'interno e la foresta sulle
catene e sul litorale. Purtroppo la foresta che ricopriva l'interno dell'Anatolia ha subito, sin dall'età del bronzo,
un'opera sistematica di disboscamento da parte dell'uomo. Solamente in questi anni è in atto un processo
[3]
inverso, grazie ad un progetto ecologico-ambientale.
Idrografia
I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate, a cui si aggiungono il Meriç, l'Ergene e il Gediz. I bacini
idrografici si dirigono verso molti mari, e una parte del territorio è occupata da bacini senza sbocco al mare.
Si suddividono in laghi tettonici, poco profondi, di acqua salata e privi di fauna, e in laghi carsici, di acqua
dolce e pescosi. I bacini fluviali verso l'Egeo sono in genere più vasti di quelli verso il Mar Nero e il
Mediterraneo. La parte orientale è tutta occupata da grandi bacini diretti al Golfo Persico; quella nordorientale porta le acque verso il Mar Caspio.
Clima
Il territorio si suddivide in tre diverse zone climatiche: sulla costa del Mar Mediterraneo si hanno estati molto calde
e inverni miti, sulle montagne del Tauro il clima è più umido mentre il resto del paese ha un clima più caldo e afoso. Per
quanto riguarda le temperature, mentre quelle estive sono pressoché uniformi (27° nel litorale e 23° nell'altopiano),
d'inverno la differenza è più marcata (la media di gennaio nel litorale oscilla fra 5° e 10° mentre nell'altopiano
scendono sotto lo zero e nell'Anatolia centrale raggiungono i -9°). Vi è disparità anche nelle precipitazioni: oltre 2400
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mm annui nella zona del Mar Nero, 1000 mm annui di pioggia sulle
catene montuose mentre ad Ankara scendiamo a 370 mm annui.
Religioni
Musulmani sunniti e sciiti 97%, cristiani 2%, atei e agnostici
]
1% .
Minoranze di Yazidi e Alawiti oltre che di comunità aramaiche che
professano la religione cristiana siro-ortodossa. Il clima nella vita
pubblica turca non segnala una totale apertura mentale verso le
altre religioni. Diversi media e politici parlano di un “pericolo
cristiano” dovuto - secondo loro - all'enorme numero di convertiti
dall'islam. In realtà, come dimostrano i dati del Ministero degli
Interni, dal 1999 al 2001 si sono fatti battezzare solo 344
[6]
musulmani, su una popolazione di oltre 70 milioni .
Le religioni minoritare sono discriminate. La legge attuale prevede,
ad esempio, che una chiesa non possa affacciarsi direttamente
sulla pubblica via.
Storia
Età antica e Medioevo
La Penisola Anatolica è stata la culla di una moltitudine di civiltà e di
organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità.
Tra le varie civiltà che vi si svilupparono nell'antichità, ricordiamo gli
Ittiti, i Frigi, i Traci, i Lidii, gli Armeni e gli Elleni(Greci). Incorporata negli Imperi Persiano, Macedone,
Romano e Bizantino, l'Anatolia ne seguì le vicissitudini, finché non fu invasa dalla stirpe tribale degli Oghuz,
di etnia, turca a partire dall'XI secolo, a seguito della vittoria sull'esercito bizantino di Romano IV Diogene
ottenuta nella battaglia di Manzicerta. Gli elementi turcomanni furono presto organizzati in gran parte sotto il
vessillo dei turchi Selgiuchidi, i quali fondarono una fiorente e potente organizzazione statale con capitale
Isfahan (i cosiddetti "Grandi Selgiuchuidi") e uno stato anatolico (i cosiddetti "Selgiuchidi di Ruma"), entrambi
distrutti nel corso delle grandi invasioni Mongole. Altra struttura statale turca in Anatolia fu quella dei
Danishmendidi.
La conquista ottomana
Nel corso del XIV e del XV secolo gli Ottomani, anch'essi componenti della
tribù turca degli Oghuz, riuscirono a imporre la propria egemonia oltre che in
Anatolia anche su parti sempre più vaste del mondo bizantino e,
successivamente, nella Penisola Balcanica: espansione coronata dalla
conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet il Conquistatore (in
Turco Fatih Sultan Mehmet) nel 1453.
Sotto i suoi successori l'Impero Ottomano continuò una politica di espansione
che lo portò ad essere, alla metà del XVI secolo, durante il regno del sultano
Solimano il Magnifico, la prima potenza militare ed economica d'Europa e del
bacino del Mediterraneo. Con Mehmet III (1566 - 1603) l'impero subì tuttavia i
suoi primi importanti insuccessi che, dal XVII secolo divennero la
dimostrazione di una crescente e sempre più ingovernabile crisi militare,
economica e politica.
Fine dell'Impero e nascita della Repubblica
Alla fine del XVIII secolo l’Impero Ottomano era in una posizione di inferiorità
nei confronti dell’Europa: la Russia aveva conquistato la Crimea intendeva assorbire territori nei Balcani oltre
che estendere la propria influenza nell’ Asia centrale; l’Inghilterra aveva conquistato l’influenza nel
Mediterraneo e utilizzava l’impero ottomano come baluardo contro la Russia. L’equilibrio di potere fu messo
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alla prova una prima volta nel 1831 quando, l’invasione della Siria da parte di Muhammad 'Ali, l’indipendente
governatore Ottomano dell’Egitto portò alla chiusura degli stretti e la disputa fu regolata da inglesi, russi e
austriaci. Una nuova prova vi fu durante la Guerra di Crimea (1854-56) e concluse con il Trattato di Parigi
(1856) che impegno i russi a smantellare la propria flotta del Mar Nero, ma rese la Romania una provincia
autonoma sotto la sovranità ottomana. Nel 1873 vi furono le rivolte in Bosnia ed Erzegovina, le rivolte erano
iniziata nel 1804-13 in Serbia mentre tra il 1821 e il 1829 alla Grecia si era conquistata l’indipendenza.
L’intervento nel 1876 della Russia e il Trattato di Santo Stefano(1877) obbligo agli ottomani a concedere
l’indipendenza a Bulgaria, Serbia, Romania e Montenegro. Per controbilanciare queste conquiste russe si
diede la Bessarabia alla Russia, l’Austria occupò la Bosnia ed Erzegovina, l’Inghilterra s’insediò Cipro. Nel
1882 per difendere i propri interessi in Egitto (debiti)l’Inghilterra occupò la regione. Tra il 1878 al 1908
l’Austria estese la sua influenza su Serbia, Romania e Grecia mentre la Russia sulla Bulgaria. Tra il 1908 del
1913 il processo di smembramento continuò: l’Austria annettè la Bosnia-Erzegovinamente, gli eserciti
balcanici annetterono i territori europei residui. Durante la prima guerra mondiale gli ottomani affiancarono
Germania e Austria. Per reazione, furono firmati gli accordi Sykes-Picot(1916) che stabilirono che la Francia
avrebbe esteso il suo dominio sul Libano, la Turchia sudoccidentale, la Siria settentrionale, e l’Iraq
settentrionale; a l’Inghilterra toccava il resto dell’iraq, la sponda araba del Golfo Persico e la Transgiordania;
per la Palestina fu previsto un regime internazionale; la Russia avrebbe ottenuto Istambul e alcune zone
dell’Anatolia orientale; all’Italia fu promessa la parte meridionale dell’Anatolia. Per realizzare il progetto di
supremazia in Medioriente l’Inghilterra promise allo sceriffo della Mecca Husayn che sarebbe stato
riconosciuto uno Stato arabo indipendente, ma nel 1917 la Dichiarazione di Balfour creò il precedente per la
formazione di un focolare nazionale ebraico in Palestina. Dopo la fine della guerra mondiale l’impero era
smembrato in questo modo: Libano e Siria andavano i francesi, Palestina Giordania ed Iraq agli inglesi,
all’Italia toccò l’Anatolia sudoccidentale mentre la Grecia occupò Tracia, Smirne e isolee egee. L’Armenia
divenne uno Stato indipendente, il Kurdistan una provincia autonoma. L’Egitto si affrancò completamente
dalla sovranità ottomana.
In questo contesto emerse la figura di Mustafa Kemal, un ufficiale del disciolto esercito Ottomano, eroe di
guerra per il ruolo avuto nella battaglia di Gallipoli, che riuscì a coagulare attorno a sé un esercito di
resistenza che con una serie di vittorie liberò la Penisola Anatolica dagli eserciti delle potenze occupanti. La
Repubblica Turca fu quindi fondata nel 1923, e Mustafa Kemal Atatürk ne divenne il primo Presidente,
carica che mantenne fino alla morte; sotto la sua guida ed i dettami della sua dottrina, il cosiddetto
Kemalismo, la Turchia venne fomalmente trasformata in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle
democrazie occidentali.
Tra le varie riforme attuate da Mustafa Kemal sicuramente la più importante è quella linguistica (riforma
linguistica turca), mediante la quale la lingua turca fu epurata dai prestiti arabi e persiani per introdurvi parole
di origine turca o di nuova formazione. Importante fu inoltre l'adozione di una variante leggermente
modificata dell'alfabeto Latino, più adatto alla lingua turca che, presentando otto vocali, mal si prestava ad
essere scritta tramite l'alfabeto arabo. Durante la presidenza di Kemal inoltre venne imposto l'uso del
cognome in sostituzione dell'uso orientale del patronimico (per l'occasione il parlamento Turco onorò
Mustafa Kemal con il cognome Atatürk, in Turco Padre dei Turchi) ed il suffragio universale fu esteso anche
alle donne (che in molti paesi europei non godevano ancora di questo diritto). Mustafa Kemal, inoltre, per
modificare l'immagine del proprio paese, invitò il popolo a vestire abiti occidentali (senza tuttavia proibire
l'uso di quelli tradizionali, fatta eccezione che per il fez, tipico copricapo turco che aveva sostituito il turbante
nel XIX secolo). Mustafa Kemal riformò inoltre il Codice Penale, il Codice Civile e il Codice Amministrativo.
La Rivoluzione kemalista, tuttavia, pur modellando uno Stato sulla falsariga delle democrazie occidentali, nei
fatti diede vita a un sistema politico autoritario: infatti, impose il partito unico, negò la libertà di stampa e la
libertà di espressione e perseguitò le minoranze greca e curda.
Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi
La Turchia non partecipa alla Seconda guerra mondiale. Nell'immediato dopoguerra, il Presidente Ismet
Inönü decise di aprire al multipartitismo, abbandonando il sistema a partito unico. Nel 1952 la Turchia entrò
a far parte della NATO, diventando uno dei paesi cardine dell'alleanza, con un esercito convenzionale
secondo tra i paesi membri soltanto a quello degli USA. L'esercito turco ha giocato un ruolo centrale nella
storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, arrivando
ad interrompere la dinamica parlamentare con ben tre colpi di stato (1960, 1971, 1980) seguiti da brevi
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governi militari volti, ufficialmente a ristabilire i principi del Kemalismo, ma, in realtà, a parte il primo caso, a
reprimere duramente l'opposizione sindacale e politica. Negli ultimi anni l'esercito turco ha evitato il ricorso ai
colpi di Stato, però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica, come nel cosiddetto
colpo di stato post-moderno con cui alla fine degli anni '90 del XX secolo venne disciolto il partito islamico
allora al governo. In particolare, lo Stato Maggiore delle Forze Armate controllava (fino a 2003) le dinamiche
politiche attraverso L'MGK (Consiglio di Sicurezza Nazionale), le cui "raccomandazioni" furono pressoché
ineludibili da parte delle istituzioni politiche. Ancora oggi, nonostante una riforma costituzionale abbiano
ridotto la componente militare dell'MGK, le Forze Armate Turche continuano a detenere il ruolo di vigile della
Costituzione, impedendo al paese radicali riforme in senso liberale. Gli ultimi governi della Turchia (paese
membro del Consiglio d'Europa, paese associato alla Comunità Economica Europea dal 1963 e
successivamente all'Unione Europea, con cui è in unione doganale dal 1996) stanno compiendo alcune
limitate riforme per entrare nell'Unione Europea, a cui è ufficialmente paese candidato dal Consiglio
Europeo di Helsinki del 1999. Nel 2005 sono iniziati ufficialmente i negoziati per l'ingresso nell'Unione
Europea. Tra i vari problemi da risolvere oltre che l'adozione dell'acquis comunitario, ci sono: la questione
del coinvolgimento turco a Cipro, la cui parte settentrionale, sede della Repubblica Turca di Cipro Nord, fu
oggetto nel 1974 di una secessione dalla parte meridionale con la protezione dell'esercito turco; la questione
della minoranza curda, repressa militarmente, economicamente e culturalmente a partire dagli anni venti.
Dall'inizio degli anni ottanta la Turchia, che ha riconosciuto l'esistenza dei curdi soltanto nel 1991, è in lotta
contro l'aperta ribellione del PKK, gruppo che reclama una riforma dello Stato in senso pluralistico, e che è
iscritto nelle liste delle organizzazioni terroristiche dall'UE e dagli USA
Informazioni Utili
FUSO ORARIO
La differenza tra la Turchia e l’Italia è di +1 ora (durante tutto l’anno in tutto il paese). Quando in Italia sono le 12:00 in
Turchia sono le 13:00.
Fuso orario viene cambiato due volte contemporaneamente con il mondo.
SERVIZI POSTALI E TELECOMINICAZIONI
I servizi postali della Turchia sono comparativamente organizzati ed efficienti. Tutti gli uffici postali si distinguono con
una insegna PTT di colore giallo (Posta, Telefono, Telegrammi). I più grandi uffici centrali sono aperti dalle ore 08:00
alle 24:00.
Telefono:
Tutte le città sono collegate da un sistema componente diretto efficiente. I telefoni pubblici hanno tre formati differenti e
ognuno di questi lavora solo con un tipo di carta telefonica. La carta telefonica più difusa è simile a quello che si utilizza
in Italia. La seconda, ha una scheda attaccata come le schede dei cellulari. La terza invece funziona con la carta di credito
Le carte telefoniche possono essere usate più di una volta secondo la capienza come in Italia. Ie prime due si possono
acquistare negli uffici postali oppure in altri posti come il giornalaio o gli alimentari.
In Turchia, il numero telefonico si compone come segue: prefisso della città in 3 cifre ed il numero in 7 cifre. Fatta
eccezione di Istanbul che ha due prefissi; parte asiatica "216” ed europea “212”. Le chiamate efettuate durante tutti
giorni feriali dalle ore 18:00 alle ore 06:00 e fine settimana intera giornata (sabato e domenica) sono ridotte. Il prefisso de
paese è 90.
Chiamata locali
si digita direttamente il numero di 7 cifre senza lo zero.
Da città ad un’altra città
0 + prefisso della città + il numero
Chiamate internazionali (per l’Italia) 00 + codice di paese (39 per l’Italia) + prefisso (senza lo zero) + il
numero.
es.: 00+39+6+il numero
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Cellulari:
55100
S.Anna – Lucca (LU) – [email protected]
In Turchia ci sono quattro reti mobili; Telsim (www.telsim.com.tr), Turkcel (www.turkcell.com.tr) e Avea
www.avea.com.tr). I prezzi delle comunicazioni verso le reti mobili variano a seconda del tipo di abbonamento stipulato
dal chiamante e dal prefisso che identifica il gestore di telefonia mobile del chiamato. Ci sono anche le carte prepagate. S
possono utilizzare i cellulari italiani anche in Turchia se sono abilitati per l’estero.
Codice fiscale/Registro Imprese/P.iva 01753050507 – REA 152055
es.: 00+39+6+il numero
Cellulari:
In Turchia ci sono quattro reti mobili; Telsim (www.telsim.com.tr), Turkcel (www.turkcell.com.tr) e Avea
www.avea.com.tr). I prezzi delle comunicazioni verso le reti mobili variano a seconda del tipo di abbonamento stipulato
dal chiamante e dal prefisso che identifica il gestore di telefonia mobile del chiamato. Ci sono anche le carte prepagate. S
possono utilizzare i cellulari italiani anche in Turchia se sono abilitati per l’estero.
Facsimile:
Tutti gli alberghi e gli uffici di PTT hanno installazioni.
Internet:
ISPs principali includono: EfesNet (il website: www.efes.net.tr ). I caffè di Internet esistono in aree urbane e principali.
Telegramma:
Questi possono essere spediti da tutti gli uffici postali.
Giornali e Reviste:
I giornali principali sono Hürriyet, Cumhuriyet, Sabah e Milliyet.
I giornali e le riviste stranieri sono disponibile dopo un giorno dalla pubblicazione e soltanto in città grandi o nei centr
turistici.
NUMERI DI SERVIZIO
110 - Pompieri
112 - Emergenza
115 - Chiamata tramite servizio operatore internazionale
118 - Richiesta numeri telefonici
135 - Sveglia
153 - Polizia Municipale
154 - Polizia Stradale,
155 - Questura
156 - Gendarmeria (fuori città)
158 - Guardia Costiera
177 - Incendio Forestale
SISTEMA MONETARIO
L'unità monetaria fino il 31.12.2004 era la Lira Turca (TL). Le monete erano da 25.000; 50.000; 100.000; 250.000 e le
banconote erano da 100.000; 250.000; 500.000; 1.000.000; 5.000.000; 10.000.000; 20.000.000.
L'unità monetaria dopo il 01.01.2005 è la Nouva Lira Turca (YTL - Yeni Türk Lirası). Le monete sono da KURUŞ
(centesimi) 1.00 kuruş, 2.00 kuruş, 5.00 kuruş, 10.00 kuruş, 50.00 kuruş, 1,00 YTL e le banconote sono da 1.00 YTL
2.00 YTL, 5.00 YTL, 10.00 YTL, 20.00 YTL, 50.00 YTL e 100.00 YTL.
1 Euro = 1,65 Nuova Lira Turca (Agosto 2005)
Data la continua svalutazione della lira turca, non è possibile dare il valore esatto del cambio. Orientativamente 1 Euro
corrisponde a 2.05.000 Nuova Lira Turca (Gennaio/2009).
Troppi zeri possono complicare la vita, ma sono inevitabili in un paese in cui il tasso di inflazione annuale è di circa 8
10% (in passato era 130%).
Ufficio di Cambio:
"Doviz Burosu" o uffici di cambio offrono un servizio veloce e più conveniente rispetto alle banche e agli alberghi. S
trovano solo nelle grandi città. Non caricano mai le commissioni sul cambio. Si possono trovare differenze di valuta da
un ufficio all’altro. I passaporti non sono richiesti.
Turiauser di Zainetto Verde srl
Sede: Via Viaccia , 140
55100 S.Anna – Lucca (LU) – [email protected]
Codice fiscale/Registro Imprese/P.iva 01753050507 – REA 152055
Carte di Credito & TRAVELCHEQUE
Il turista che si trova a pagare qualcosa con la carta di credito, vedrà accreditato oltre l’effettivo prezzo una commissione
a secondo del tipo di carta. La carta di credito è ben vista ovunque sia nelle grandi città sia nei centri turistici.
American Express, MasterCard e Visa sono accettati; Oltre ai contanti e ai travel cheque.
Restrizioni di valuta:
Non ci sono restrizioni sull'importazione di valuta locale o straniera, sebbene i visitatori che importano un grande
ammontare di valuta straniera oltre € 50.000 dovrebbero ottenere una dichiarazione scritta dalle autorità turche come in
Italia. Non oltre l'equivalente di $5000 in valuta locale possono essere esportati.
PESO E MISURE
Viene usato il sistema di chilo & metrico come in Italia.
ACQUA (SU)
Anche se l'acqua è considerata sicura da bere nella maggior parte dei posti in Turchia, per via dell'alto contenuto di cloro
e di minerali differenti possono a volte causare alcuni problemi per l'ospite. È quindi consigliabile bere l'acqua in
bottiglia o l'acqua minerale come salvaguardia. Anche la gente locale in città importanti o turistiche, particolarmente a
Istanbul, non beve l'acqua dal rubinetto. Infatti, ci sono stazioni dell'acqua potabile simili nell'organizzazione alle stazion
di gas, dove la gente locale vanno per riempirei loro contenitori dell'acqua.
ELETTRICITA'
È standard; 220 V. , 50 Hz. ovunque e le prese sono in genere compatibile con le normali spine europee.
ORARIO PER SHOPPING E DELLE BANCHE
Negozi:
I negozi sono di solito aperti dalle ore 8:30 alle ore 19:00 e normalmente sono chiusi la domenica. Nei pressi dei centr
turistici balneari si possono trovare negozi di vario genere aperti 24 ore. Per coloro che amano lo shopping non mancherà
l’occasione per fare acquisti. Infatti, la Turchia è ricca di prodotti artigianali di buona fattura come; tappeti, kilim, monil
d’argento e d’oro, ceramiche, vestiti di pelle, ornamenti di alabastro ed onice e ancora spezie; tè aromatizzati, miele, frutt
secchi ecc.
Banche:
La Turchia vanta numerose aziende bancarie (Queste le principali: Is Bankasi, Yapi Kredi Bankasi, Ziraaat Bankasi) e
numerosi bancomat che possono essere trovati dappertutto. La gran parte delle operazioni bancarie vengono effettuate
tramite il bancomat. Molte diffuse sono anche le operazioni effettuate tramite telefono ed internet.
Le banche normalmente cambiano la valuta estera aggiungendo una commissione dal 1 al 3% per la transazione. I tassi d
cambio cambiano quotidianamente e possono essere controllati sui quotidiani.
Le banche sono solitamente aperte dalle 09:30 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 17:00 nei giorni feriali. Sabato, domenica e
tutti giorni festivi sono chiuse.
Turiauser di Zainetto Verde srl
Sede: Via Viaccia , 140
55100 S.Anna – Lucca (LU) – [email protected]
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