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Comunità Familiari di Evangelizzazione

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Le Comunità Familiari
di Evangelizzazione (C.F.E.)
WWW.MISTEROGRANDE.ORG
Sul sito è possibile trovare diverso materiale informativo riguardo le Comunità Familiari di Evange-
L’esperienza delle Comunità Familiari di Evangelizzazione
è un modo attraverso cui è possibile vivere e condividere
la fede con altri fratelli, dando valore al sacramento del
matrimonio, per il quale gli sposi cristiani sono chiamati
ad essere piccola “Chiesa domestica”, anche nella loro
casa.
Le Comunità Familiari di
Evangelizzazione (C.F.E.)
“La comunione dei coniugi dà inizio alla comunità familiare” (Giovanni Paolo II, Lettera alle Famiglie, 7).
lizzazione, in particolare:
♦ Le catechesi settimanali di diverse parrocchie
d’Italia, proposte durante gli incontri.
♦ Il testo completo della Scuola di Evangelizzazio-
ne.
Facendo della propria casa un luogo per fare esperienza
di Gesù, la coppia di sposi accoglie settimanalmente i
fratelli, con i quali vive gli elementi essenziali del far Chiesa:
♦ Un power point
♦ garanzia della presenza di Gesù data dai coniugi cristiani, per la grazia ricevuta con il sacramento del matrimonio
che
♦ accoglienza delle persone
presenta
l’esperienza delle Comunità Familiari di
Evangelizzazione
e,
♦ preghiera: di lode, di ringraziamento e di intercessione
♦ ascolto della Parola
nel dettaglio, lo schema dell’incontro di
C.F.E..
♦ L’elenco delle par-
Punto di arrivo delle C.F.E.:
l’Eucaristia domenicale
rocchie, ad oggi presenti in quindici Diocesi italia-
...perché la CFE inizia, ma non
ne, dove sono iniziate le C.F.E., con informazioni
compie la pienezza della vita
e contatti per individuare la realtà più vicina al
della Chiesa. La comunità fami-
proprio ambiente di vita, che sta vivendo questa
liare è chiamata ad esprimere
proposta pastorale.
visibilmente l’appartenenza all’unico mistico Corpo di Cristo, accogliendone la Sua Parola autorevole
e il Corpo eucaristico nella comunità più grande,
che è la parrocchia, in comunione con il Vescovo.
Un’esperienza di Chiesa domestica al
servizio della parrocchia,
per raggiungere le persone che sono
lontane dalla fede: perché non
credono, perché non praticano o
perché della fede hanno
perso l’entusiasmo.
IL CAMMINO DELLE CFE
Segnaliamo alcuni passaggi che rendono possibile questa esperienza:
1. Ricentrare la pastorale sulla
presenza di Gesù vivo e Risorto in
mezzo a noi.
Trovare modalità e segni che pongono al centro la Presenza del Signore, a partire dall’adorazione eucaristica.
Davanti a Gesù Eucaristia si scopre la volontà
precisa del Signore di continuare la Sua presenza in mezzo a noi.
2.
Valorizzare la
grazia del sacramento del matrimonio.
Gli sposi, per la grazia
sacramentale ricevuta il giorno delle nozze,
sono segno visibile della presenza di Gesù.
Per approfondire e crescere in tale consapevolezza, è possibile proporre, a livello parrocchiale o diocesano, incontri di formazione per
sposi, la partecipazione a Convegni nazionali e
altre forme di incontro, come proposto dal
sito: www.misterogrande.org
3. Proporre la Scuola di Evangelizzazione
Un cammino di formazione, articolato in otto
– nove incontri, che conduce quanti vi parteci-
pano a scoprire e conoscere i passaggi che insegnano ad evangelizzare.
Proposte dal parroco, singolarmente o con
l’aiuto di alcune coppie di sposi, queste lezioni
sono sempre precedute da un intenso momento di preghiera di lode e di invocazione dello
Spirito Santo, nella consapevolezza che solo Lui
apre i cuori, agisce ed opera in noi e con noi.
Spetta al parroco individuare, al termine della
scuola, gli sposi ai quali dare il mandato di coppia responsabile di una C.F.E., ed assegnare loro le persone che vi hanno partecipato e che
intendono sperimentare questa modalità di
“far Chiesa in casa” aperta a tutti: sposi, singoli,
vedovi, separati, divorziati, fidanzati, giovani,
anziani.
4. Incontro settimanale
di C.F.E.
Seguendo uno schema
composto da sette momenti, con appuntamento settimanale, si vive l’incontro di C.F.E., della
durata di un’ora e trenta minuti.
E’ consigliabile seguire scrupolosamente ciascun momento proposto, per dare garanzia di
continuità della modalità con cui si svolge la
serata di C.F.E., che rimane così sempre riproponibile da chiunque voglia iniziare tale esperienza.
Avendo come scopo
condurre altri fratelli
alla fede, una C.F.E.
parte con sette – otto
persone e non supera
mai i quattordici membri, al fine di conservare lo stile familiare (una
delle caratteristiche principali della C.F.E.) e di
permettere a tutti di trovare la libertà e lo spazio per aprire il cuore a Gesù ed ai fratelli presenti all’incontro.
5. Formazione delle coppie responsabili
E’ compito del parroco organizzare, almeno tre
volte l’anno, incontri specifici di formazione,
condivisione e confronto per tutte le coppie
responsabili, concordando con gli sposi la modalità di ritrovo.
6. Incontri comunitari
C.F.E.
La gioia di fare esperienza
di Gesù è dono che viene
arricchito anche dalla condivisione di alcuni momenti, nei quali i membri di tutte le C.F.E. si
ritrovano, seguendo lo stile della serata di comunità.
Si consiglia di ritrovarsi almeno due volte
nell’arco dell’anno.
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