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CONDIFESA Lombardia Nord-Est al servizio dei soci Aperta la

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LOMBARDIA NORD EST
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Aperta la Campagna assicurativa
dei cereali autunno/vernini
Cover Crop: un’opportunità da conoscere
Fruttiferi: luci ed ombre
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI
BRESCIA N. 21/2012 IN DATA 18/10/2012
NOTIZIARIO
NOTIZIARIO
CONDIFESA
Lombardia Nord-Est al servizio dei soci
Anno 3 - N. 8 - NOVEMBRE 2014
LOMBARDIA NORD EST
C A M PAG N A 2 0 14
ASSICURAZIONI
AGEVOLATE
UN’ANNATA CON
NOVITÀ ED IN CRESCITA
Gentili soci,
nel 2014 il Condifesa ha proposto e gestito le
assicurazioni agevolate per i propri associati nelle
Province di Brescia (ex condifesa Brescia) e Como,
Lecco, Sondrio, Varese (ex condifesa Co/So) per
effetto della fusione tra i due organismi, avvenuta
con decorrenza 18 Marzo 2014 come da delibera
delle Assemblee straordinarie tenutesi a Como ed
a Brescia nel gennaio 2014. Il consorzio unificato,
come sapete, ha assunto la nuova denominazione
di CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST.
NOTIZIARIO
Per la campagna assicurativa agevolata 2014, il
Condifesa Lombardia Nord-Est, conformemente a
quanto disposto dal Piano Assicurativo Nazionale
D.M. n. 24335 del 06/12/2013, ha definito, per i
propri soci con le compagnie di assicurazione le polizze agevolate che hanno riguardato le produzioni
vegetali, le serre e i tunnel, i prodotti sotto serra e la
zootecnia con le seguenti articolazioni: produzioni
vegetali, uve da vino, zootecnia, strutture.
LOMBARDIA NORD EST
2
Il Piano Assicurativo Nazionale per il 2014 ha disposto che i certificati di assicurazione potevano essere
sottoscritti sino al termine massimo del:
- 31 marzo 2014 prorogato poi anche su nostra
richiesta al 30 aprile 2014 per le colture permanenti e per le colture a ciclo autunno/primaverile (es. uve da vino, frutta, ribes, mirto, lamponi, more, mirtilli ecc. e frumento tenero e duro,
orzo, avena, triticale, segale, colza, ecc.)
- 30 maggio 2014 per le colture a ciclo primaverile
(es. mais, grano saraceno, sorgo, soia, cocomeri, meloni, fragole, zucca, patate, barbabietola
da zucchero, aglio ecc.)
- 15 luglio 2014 per colture a ciclo estivo, colture
di secondo raccolto, colture trapiantate (es. mais
o sorgo o soia di secondo raccolto, peperoni, pomodori, vivai di piante arboree da frutto, ecc.).
in questo
numero
6
7
8
Semine autunnali:
aperta la campagna
Decreto di integrazione
al piano assicurativo 2014
Zootecnia:
polizze agevolate
Cover Crop:
convegno a Montichiari
10
12
14
Fruttiferi:
luci ed ombre
Giornate in campo:
agricoltura conservativa
Mais:
annata positiva
Abbiamo invece fissato al 30 novembre 2014 il termine massimo per sottoscrivere le polizze agevolate
per STRUTTURE E ZOOTECNIA.
vento pubblico, una polizza integrativa non agevolata che assicura (per la grandine e/o il vento forte)
dalla soglia (30%) alla franchigia concordata.
Abbiamo proposto, secondo le indicazioni ministeriali, tipologie di assicurazione agevolata dei prodotti vegetali contro i danni dalle avversità atmosferiche come di seguito:
In continua ascesa è l’interesse per la polizza multirischi che prevede la franchigia a scalare: consente di avere una copertura assicurativa più completa
rispetto all’assicurazione con soglia e franchigia al
30%, con il contributo dello Stato “fino all’80%”, e
prevede che, all’incremento del danno riscontrato in
campo, consegua una predeterminata maggiorazione percentuale dell’indennizzo. Particolare attenzione ha avuto anche la polizza multirischi di tipo “Cat”
(a soglia 30% senza integrativa).
2. Altre avversità:
• Colpo di sole e vento caldo - Eccesso di neve
- Eccesso di pioggia - Sbalzi termici - Grandine
- Venti forti.
Rileviamo che l’entità dell’intervento pubblico sul
costo assicurativo, calcolato sul parametro, nel
Decreto Ministeriale è da definirsi come di seguito:
- Multirischio sulle rese fino all’80% sulla spesa
ammessa
- Pluririschio 3 e avversità fino al 65% sulla spesa
ammessa
- Pluririschio con almeno 4 avversità fino al 70%
sulla spesa ammessa
In considerazione di questi elementi, per l’assicurazione delle produzioni vegetali (uva da vino compresa) con soglia di danno superiore al 30% (relativo a
tutta la superficie coltivata dall’azienda per prodotto, per comune), ci siamo tendenzialmente orientati
verso le polizze Pluririschi con almeno tre avversità o
verso le polizze Multirischi sulle rese, dando al socio
la possibilità di abbinare all’assicurazione delle produzioni vegetali (uva da vino compresa), con inter-
Anche il
Condifesa Lombardia Nord-Est
aderisce al progetto INFOPAC
che ha come capofila ASNACODI
I finanziamenti relativi all’art. 68 vengono erogati
da OPR direttamente all’agricoltore assicurato: a
gestire i fondi (ed i controlli) è l’Agea, in Lombardia
è l’OPR. Quindi il contributo viene erogato dall’OPR
Lombardia direttamente ai Soci assicurati con le seguenti tempistiche:
• per chi assicura l’UVA DA VINO il termine era fissato al 15 OTTOBRE 2014
• per le ALTRE PRODUZIONI VEGETALI e per la
ZOOTECNIA le garanzie abbattimento forzoso e
mancato reddito, entro il 30 GIUGNO 2015.
Gli uffici del Consorzio sono aperti con il
seguente orario:
- Brescia - Via Malta, 12
Tel 030/2548562 - Fax 030/225694
[email protected]
dal lunedì al giovedì
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
e dalle ore 13.15 alle ore 17.15
il venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30
e dalle ore 13.30 alle ore 16.30
- Montano Lucino (CO) - Via Manzoni, 19
Tel 031/473071 - Fax 031/473717
www.condifesalombardianordest.it
Notiziario del
Consorzio di Difesa delle Colture intensive
Direttore responsabile: Claudio Andrizzi
Direzione - Amministrazione
25124 BRESCIA - Via Malta, 12
Telefono: 030 2548562 - Fax: 030 225694
Anno 3 - N. 8 - Novembre 2014
AUTORIZZAZIONE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA N. 21/2012 IN DATA 18/10/2012
Acherdo editrice 25011 Calcinato (Bs) - Via Cairoli, 3
Telefono 030 9636458 - Fax 030 9980702 - www.acherdo.com
Stampa: Grafiche Tagliani - Calcinato (Bs)
NOTIZIARIO
• Alluvione - Siccità - Gelo e Brina
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LOMBARDIA NORD EST
1. Avversità catastrofali (assicurabili solo con polizza multirischio sulle rese):
C A M PAG N A 2 0 14
Questi invece i termini di pagamento del premio
della polizza al Consorzio tramite MAV con scadenze:
• per l’assicurazione DELLE UVE DA VINO il 31
OTTOBRE 2014,
• per le ALTRE PRODUZIONI vegetali arriva un
MAV con DUE SCADENZE:
- la prima (acconto) entro il
31 OTTOBRE 2014
- la seconda (saldo) entro il
30 GIUGNO 2015
La normativa stabilisce che il contributo deve essere utilizzato per corrispondere a Condifesa l’importo dovuto per l’assicurazione; diversamente in
caso di mancato pagamento del Socio al Consorzio,
abbiamo l’obbligo di informare OPR Lombardia che
provvede al recupero di tutte le somme erogate nei
confronti dell’agricoltore inadempiente.
Nel corso dell’anno diversi soci hanno richiesto l’intervento di Periti inviati dal Condifesa Lombardia
Nord-Est. Servizio che Condifesa da anni garantisce
agli associati come supporto per la corretta valutazione dei danni. Il servizio è rivolto a coloro che
riscontrano la necessità di una più chiara e corretta
valutazione dei danni subiti. Facciamo presente che
i nostri periti non sostituiscono il Perito della vostra
compagnia ma rappresentano un supporto per meglio valutare eventuali discordanze. Si tratta quindi
di una soluzione tecnica che offre la massima oggettività a tutela degli interessi degli associati.
NOTIZIARIO
Il Condifesa Lombardia Nord-Est ad inizio campagna assicurativa ha concordato con le Compagnie
le condizioni generali e le condizioni tariffarie.
Abbiamo gestito le trattative cercando di contenere
i costi dei premi assicurativi dato che il Piano assicurativo nazionale, per corrispondere le agevolazioni,
impone almeno tre garanzie e
cercando di velocizzare l’apertura della campagna nei termini
utili per le tempistiche definite
dal PAN 2014.
LOMBARDIA NORD EST
4
Quindi si è fatta una attenta e
ponderata valutazione delle necessità dell’agricoltura sui nostri
territori, interpretando le esigenze espresse dai nostri Soci e dando, come sempre, particolare
importanza alle tariffe. Su nostra
proposta abbiamo concordato
con le Compagnie di assicurazione interessanti aggiornamenti
nelle condizioni generali per adeguare le proposte assicurative sia
alle indicazioni degli agricoltori
sia al PAN 2014.
Abbiamo gestito le polizze in conformità a quanto
disposto dai controlli effettuati nella nostra Sede
dalla Direzione Generale Agricoltura della Regione
Lombardia, dall’OPR Lombardia, dal Ministero e
dal Collegio Sindacale. Come Condifesa, abbiamo
utilizzato diversi canali informativi per raggiungere
gli imprenditori agricoli (incontri in azienda, incontri pubblici, convegni, il nostro notiziario, il nostro
sito internet, giornali locali e giornali nazionali con
pagine locali, televisioni locali e televisioni nazionali
con notiziari locali, ecc) al fine di informarli delle varie opportunità assicurative e con nostre visite nelle
aziende associate là dove si riscontrava da parte del
socio la necessità di un supporto tecnico.
Vediamo ora come si è articolata l’attività svolta dal
Condifesa Lombardia Nord-Est nel 2014:
VALORE ASSICURATO COMPLESSIVO:
Euro 298.170.000
CERTIFICATI STIPULATI:
n°
PREMI
PAGATI
ASSICURAZIONE:
COMPAGNIE
DI
Euro
11.300.000
ALLE
6.500
COMPAGNIE CHE HANNO ADERITO ALLE
NOSTRE PROPOSTE: Ara 1857, Ariscom, Assitalia,
Axa Assicurazioni, Cattolica, Fata, Gartenbau
Versicherung, Generali, Grandine Svizzera Ass.
ni, Groupama, Italiana Ass.ni, Itas, Nobis, Net
Insurance, Allianz Ras, Reale Mutua, Toro, Tua,
Unipol/Sai, Vh Italia-Vereinigte Hagelversicherung
Linea Assimoco, Vittoria, Zurigo Assicurazioni.
A fine campagna, possiamo constatare che i nostri soci hanno sempre più valorizzato il concetto
dell’assicurazione delle loro produzioni, interpretandola come la strada principale di garanzia e tutela
del lavoro e dei relativi rischi a carico della propria
azienda; l’incremento del valore assicurato, che si è
ulteriormente avvicinato alla soglia dei 300 milioni di
euro, è l’elemento che esprime maggiormente il significato che l’imprenditore agricolo ha dato al fatto
di garantirsi dalle avversità e dai sempre più evidenti
mutamenti delle condizioni climatiche. Non abbiamo ancora i dati definitivi relativi ai risarcimenti, che
vi forniremo in un prossimo comunicato.
Ricordiamo che il consorzio verifica che
ogni certificato in ogni parte sia conforme
al fascicolo aziendale ed abbia i valori di prezzo e
quantitativi come disposto dalla normativa; control-
la inoltre che gli altri dati siano esatti. È questo
un servizio che solo Condifesa Lombardia
Nord-Est riesce a darvi. In caso di errori, provvediamo noi a segnalarli con le relative modifiche
all’agente assicurativo che ha emesso il certificato
(ed eventualmente al socio) per la dovuta correzione e per non non lasciare incorrere l’assicurato in
procedure ministeriali di esclusione dal contributo.
Si sottolinea che il nostro ufficio è sempre stato
operativo nel dare i suggerimenti più idonei alle vostre richieste, per dialogare con i Soci ed è a disposizione per ogni chiarimento.
IL DIRETTORE
(Dr Fernando Galvan)
IL PRESIDENTE
(Giacomo Lussignoli)
Gli uffici del Consorzio sono aperti con il seguente orario:
- in via Malta, 12 a Brescia - Tel 030/2548562 - Fax 030/225694
dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.15 alle ore 17.15
il venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 16.30
- in via Manzoni, 19 a Montano Lucino (CO) - Tel 031/473071 - Fax 031/473717
U LT I M ’ O R A
nazionale, si è immediatamente prodigato
perché il Mipaaf definisse la messa a disposizione degli importi a saldo nel minor tempo
possibile, ricorda che ha rateizzato i pagamenti per i propri soci dei mav uva
da vino con tre scadenze (anziché l’unica scadenza al 31/10/14) fissate al
31/10/2014 per il 40% dell’importo,
al 30/11/2014 per ulteriore 40% ed il
saldo, 20%, al 31/12/2014.
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LOMBARDIA NORD EST
Con l’approvazione della Legge di stabilità il
Ministero (Mipaaf) ha comunicato ad AGEA
Coordinamento la messa in pagamento del
SALDO del contributo a favore dei viticoltori ad integrazione di quanto già erogato (40,89%) nell’ambito OCM uva da vino
2014. Pertanto AGEA può disporre le procedure per versare ai singoli assicurati l’importo a saldo. CONDIFESA LOMBARDIA
NORD-EST che, con la propria associazione
NOTIZIARIO
UVA DA VINO 2014,
PREDIPOSTO IL SALDO
DEL CONTRIBUTO
C O LT U R E A U T U N N A L I
SEMINE AUTUNNALI,
AL VIA LA CAMPAGNA
ASSICURATIVA AGEVOLATA
ni degli ultimi tre anni e in caso di
danni il risarcimento è in funzione
della minor produzione effettuata).
Quindi, per i prodotti FRUMENTO
TENERO, FRUMENTO DURO, ORZO,
TRITICALE, COLZA DA GRANELLA E
TRITICALE DA BIOMASSA la campagna assicurativa
È FIN DA ORA APERTA
ed è operativa fino al 31 dicembre
2014.
NOTIZIARIO
• il contributo pubblico è
“fino al 65% del costo parametrato”;
LOMBARDIA NORD EST
6
Rispondendo alle esigenze che diversi soci hanno
espresso in merito all’assicurazione con il contributo pubblico dei cereali a semina autunnale, abbiamo contattato le compagnie di assicurazione per
poter offrire un’assicurazione capace di risarcire i danni provocati dagli
eventi atmosferici che recentemente
hanno creato particolari apprensioni e
problemi.
Non tutte le Compagnie di assicurazione che normalmente operano nel settore hanno però positivamente risposto alle nostre richieste, ritenendo i fattori climatici da noi elencati altamente
rischiosi. Siamo comunque riusciti ad
ottenere delle polizze così articolate:
1. POLIZZA PLURIRISCHI;
2. POLIZZA MULTIRISCHI SULLE RESE
(si assicura la media delle produzio-
• Condifesa Lombardia Nord-Est vi richiede la
quota assicurativa con le consuete modalità
e scadenze: una quota entro il 31 Ottobre 2015
ed il saldo entro il 30 Giugno 2016.
N O R M AT I V E
PIANO ASSICURATIVO,
LE NOVITÀ DEL DECRETO DI INTEGRAZIONE
A tutti i Soci
Riteniamo utile informare che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, al fine di meglio regolamentare alcune procedure di verifica e controllo dei requisiti necessari al riconoscimento dei contributi sui costi
assicurativi ha emanato un Decreto ad integrazione e modifica del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale
2014 (D.lgs 102/2004) ed AGEA area coordinamento in data 15/10/14 ne ha stabilito le modalità (integralmente presenti sul nostro sito in area “normative”).
Il Decreto Ministeriale n. 2862 del 6 ottobre 2014 regola, fra l’altro, l’utilizzo delle coperture integrative
stipulate individualmente al di fuori delle Convenzioni del Consorzio, ma riferite alle stesse colture oggetto
di agevolazioni pubbliche.
Riportiamo un estratto del Decreto Ministeriale n. 2862 del 6 ottobre 2014, sopracitato,
……………..“Qualora il beneficiario abbia stipulato una polizza integrativa non agevolata individuale relativa
al medesimo bene assicurato, sempre al fine di agevolare le attività di gestione, monitoraggio e controllo,
deve consegnare copia della stessa all’organismo collettivo di difesa con il quale ha sottoscritto l’adesione
alla polizza collettiva ovvero, per coloro che hanno sottoscritto polizze singole, all’Organismo pagatore competente o al Centro di Assistenza Agricola (CAA) unitamente al testo della polizza agevolata individuale.
L’esistenza di polizze integrative non agevolate non segnalate nei certificati delle polizze agevolate è motivo
di decadenza dal diritto all’aiuto, oltre alla segnalazione del fatto alle autorità competenti.
Ai fini dei controlli gli organismi pagatori, le Regioni e il Ministero sono autorizzati a chiedere conferma dei
dati riportati nelle polizze alle compagnie assicurative che hanno preso in carico i rischi.
……………..“L’art. 1 del citato DM 6 ottobre 2014 n. 2862 introduce l’obbligo per i soggetti che hanno sottoscritto una polizza integrativa individuale non agevolata in aggiunta alla polizza individuale o collettiva
agevolata relativa al medesimo bene assicurato, di consegnare copia della polizza integrativa all’Organismo
collettivo di difesa cui aderisce se ha aderito alla polizza collettiva o all’Organismo pagatore competente o
al CAA se ha sottoscritto una polizza singola.
Per le polizze integrative già sottoscritte alla data del 6 ottobre 2014 il deposito deve avvenire nel termine perentorio di 45 giorni dalla pubblicazione del citato DM 6 ottobre 2014 n. 2862 in Gazzetta Ufficiale. Al riguardo, con successiva comunicazione, appena sarà conosciuta la data di pubblicazione, ne sarà data notizia.
Per le polizze integrative sottoscritte dopo la pubblicazione del DM, il deposito deve avvenire nel termine
perentorio di 45 giorni dalla sottoscrizione della stessa polizza integrativa.”……………………
7
LOMBARDIA NORD EST
ed un estratto della nota Agea n. 2014.664 del 15 ottobre 2014 (come ricordato pubblicata integralmente sul nostro sito)
NOTIZIARIO
La copia delle polizze integrative sopra richiamate, già sottoscritte alla data di entrata in vigore del presente
provvedimento, dovrà essere consegnata secondo le modalità definite da AGEA, entro 45 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana”……………………
ZOOTECNIA
POLIZZE ZOOTECNIA,
I RINNOVI
ENTRO IL 31 DICEMBRE
Ai Soci Assicurati
La polizza di assicurazione agevolata relativa agli
allevamenti di Bovini, Suini, Avicoli e cunicoli da
voi sottoscritta, come noto, scade il 31/12/2014.
Il CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST ricorda
che per dare continuità all’assicurazione e per
vedere garantiti i contributi pubblici sulle polizze
agevolate per la copertura dei rischi dovuti ad
“abbattimento forzoso”,
“mancato reddito”,
“smaltimento delle carcasse”,
“mancata produzione di latte bovino” e
“costo di macellazione in azienda”
è necessario procedere al rinnovo entro il 31
dicembre.
Il CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST è a
vostra disposizione per fornire ogni chiarimento
anche in merito alle contribuzioni pubbliche
secondo quanto disposto dalla normativa
vigente:
- contributo fino al 50% del premio
parametrato sulla garanzia “smaltimento
carcasse”, “mancata produzione di latte bovino”
e “costo di macellazione in azienda”
- contributo fino al 65% sul premio
parametrato con soglia di danno 30% sulle
garanzie “abbattimento forzoso”, “mancato
reddito” ed alle disposizioni della Regione
Lombardia (ulteriore contributo sulla garanzia
“smaltimento carcasse”, D.G.R. n. 7420 del
13/06/2008).
COMUNICATO AI SOCI NON ASSICURATI
NOTIZIARIO
Al Socio che non assicura le proprie colture, le strutture (serre) o il proprio allevamento, forniamo
comunque tutti i servizi attivati dal CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST sia per quanto riguarda l’eventuale
difesa passiva (assicurazioni) sia per la difesa attiva (settore tecnico e informativa relativa).
LOMBARDIA NORD EST
8
In funzione, quindi, del significativo servizio operativo, tecnico e di informazione che il CONDIFESA rende, si
ricorda che per Statuto e per delibera dell’Assemblea Generale dei Soci, il socio che non si assicura è tenuto al
versamento del contributo consortile annuale che è di € 30 (euro trenta).
Ad ognuno abbiamo recapitato il bollettino MAV relativo.
E’ importante verificare se, per dimenticanza o per errore, è stato omesso il pagamento.
Ringraziamo per ogni tipo di collaborazione
AVVISO AI SOCI
Si comunica che in base all’art. 11 sub/c dello Statuto il Consiglio d’Amministrazione del Condifesa Lombardia
Nord-Est nella riunione di Dicembre esaminerà le posizioni dei soci che non hanno versato la quota consortile.
IL CONVEGNO
COVER CROP,
CONVEGNO A MONTICHIARI
IL 12 DICEMBRE
L’agricoltura conservativa è un concetto che
abbraccia ormai diversi aspetti tecnici ed
agronomici.
Lo scorso anno a dicembre avevamo organizzato un convegno per affrontare gli aspetti più
rilevanti inerenti l’agricoltura conservativa.
Oltre alle lavorazioni meccaniche, anche le colture di copertura e la salvaguardia della fertilità
sono aspetti molto importante per la produttività del suolo, dei quali spesso non si tiene debitamente conto.
Di queste importanti tematiche torneremo a discutere nella seconda edizione del convegno,
Agricoltura conservativa:
dalla teoria alla pratica
2a edizione
condividendo le osservazioni e le prove messe
in atto dal Servizio Tecnico del Condifesa nonché alcune esperienze e ricerche effettuate nella Pianura Padana.
A queste informazioni si aggiungerà l’esperienza di un agricoltore americano che da anni utilizza queste tecniche nella sua azienda e che ci
illustrerà i principi da lui applicati per migliorare
la produttività dei suoi terreni con l’uso delle
cover crop.
Vista quindi l’ormai prossima apertura del PSR
e di una misura dedicata all’agricoltura conservativa, con i funzionari della Regione Lombardia valuteremo inoltre quali sono le opportunità di contributo che ci saranno offerte nei
prossimi anni.
L’obiettivo dell’incontro è di fornire elementi
utili alla discussione e alla crescita professionale degli imprenditori, senza tralasciare gli aspetti pratici di messa in opera di queste tecniche,
che spesso richiedono maggiori conoscenze e
capacità da parte dell’agricoltore.
“Agricoltura conservativa:
dalla teoria alla pratica”
2ª edizione
Cover crop e fertilità del suolo
La partecipazione necessita di preiscrizione gratuita sul sito
VENERDÌ 12 DICEMBRE ‘14 - ore 8.30
Presso il Centro Fiera del Garda
Montichiari (BS)
www.condifesalombardianordest.it
Con il patrocinio di
Con la partecipazione di
Collegio dei Periti
Agrari e Periti Agrari
laureati di Brescia
Collegio Int. degli Agrotecnici
e degli Agrotecnici Laureati
di Brescia-BergamoComoLecco-Sondrio
La partecipazione è gratuita, ma per ragioni
organizzative è richiesta una pre-iscrizione sul
sito www.condifesalombardianordest.it, dal
quale è inoltre possibile scaricare il programma
completo della giornata.
9
LOMBARDIA NORD EST
Montichiari, 12 dicembre 2014
Centro Fiera - Sala Pedini
Ore 8.30
NOTIZIARIO
Il CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST è quindi
lieto di invitarvi al Convegno:
Cover crop e fertilità del suolo
BILANCI
FRUTTIFERI 2014,
PIÙ OMBRE CHE LUCI
PESCO
L’avvio della stagione 2014 è stato caratterizzato
da condizioni completamente differenti rispetto
a quelle registrate l’anno precedente.
vorevoli allo sviluppo ed alla diffusione di infezioni fungine e batteriche che hanno condizionato
le fasi di maturazione e di raccolta.
Tutto il periodo invernale è stato molto piovoso
e particolarmente mite, con condizioni del tutto
anomale rispetto alle medie stagionali.
La stagione è stata particolarmente critica per Oidio e Monilia. Quest’ultima in particolare ha dato
luogo a infezioni diffuse difficilmente contenute
dai trattamenti effettuati in fase di pre-raccolta
e che hanno determinato percentuali di scarto
significative in fase di condizionamento del prodotto.
Questa situazione ha portato ad un significativo anticipo della ripresa vegetativa delle piante,
ulteriormente favorita dalle condizioni di tempo
stabile e piuttosto caldo che si sono verificate nel
corso del mese di marzo e che hanno portato ad
una situazione decisamente favorevole per la fioritura del pesco.
Successivamente invece, la situazione meteorologica si è completamente ribaltata portando
condizioni altamente instabili e frequentemente
piovose che hanno caratterizzato i restanti mesi
primaverili e tutti quelli estivi, e che sono state fa-
Le frequenti piogge, spesso abbondanti o a carattere temporalesco, hanno limitato la diffusione
degli Afidi, le cui colonie sono state riscontrate
sporadicamente e su piante giovani.
Per quanto riguarda Cidia molesta e Anarsia lineatella, i due principali fitofagi del pesco, l’anticipo della stagione ha determinato un anticipo
nella comparsa degli adulti di prima generazione
di entrambi gli insetti ma le
catture sono risultate generalmente contenute nel corso di tutta l’annata.
NOTIZIARIO
Le condizioni fresche e molto piovose hanno infatti sfavorito i voli e il conseguente
accoppiamento degli adulti
e soltanto localmente, in
frutteti particolarmente suscettibili sono state registrate catture significative. L’impatto di queste avversità è
stato comunque contenuto.
LOMBARDIA NORD EST
10
Un incremento nelle catture
di Cidia molesta è stato registrato nella parte terminale
Infezioni di oidio su pesco
della stagione, a partire dall’ultima
settimana del mese di agosto quando
le condizioni meteorologiche sono diventate più calde e stabili.
L’anticipo della stagione verificatosi
alla ripresa vegetativa e proseguito
poi per tutta l’annata, ha determinato
tuttavia un anticipo anche nella maturazione dei frutti e nelle operazioni di
raccolta, che si sono concluse attorno
alla seconda settimana di settembre.
Per questa ragione, anche sulle varietà tardive non sono stati segnalati
danni significativi da parte della Cidia.
Trappola a feromoni per il monitoraggio dei fitofagi
Nonostante le condizioni primaverili e la presenza
di una fonte di inoculo elevata derivante dall’annata favorevole del 2013, le infezioni primarie
causate da Ticchiolatura, e di conseguenza quelle secondarie, sono risultate sporadiche e molto
contenute nei fruttetti correttamente gestiti.
Sul lato delle patologie fungine, i maggiori problemi sono stati causati dal alcune infezioni localizzate di oidio, ma soprattutto dalla significativa presenza di patogeni da conservazione, la
cui presenza era visibile già
in campo al momento della
raccolta e che ha portato
alla necessità di interventi
specifici.
Buona la protezione nelle aree soggette a confusione sessuale.
Qualche caso di danno è stato segnalato nell’ultima parte della stagione nelle aree di pianura e
nelle aziende miste, per effetto del significativo
numero di adulti di Cidia molesta che, non trovando più frutti di pesco sui quali ovideporre, si
sono spostati nei vicini appezzamenti di melo.
Buona la produzione e la qualità dei frutti raccolti.
NOTIZIARIO
MELO
non sono stati segnalati danni significativi in
fase di raccolta dove il fitofago è stato correttamente gestito.
Anche per Carpocapsa
come per altri fitofagi è stato evidenziato un tendenziale anticipo nell’inizio del
volo degli adulti di prima
generazione. Le catture di
Carpocapsa sono risultate
mediamente in linea con
quelle degli scorsi anni e
LOMBARDIA NORD EST
11
Marciumi post-raccolta su melo
INFORMAZIONE
AGRICOLTURA CONSERVATIVA,
DIVULGAZIONE IN PRIMO PIANO
NOTIZIARIO
Anche durante la scorsa estate si sono svolti i tradizionali appuntamenti divulgativi organizzati dal Condifesa
Lombardia Nord-Est su tematiche tecniche di attualità,
con l’intento di informare e formare i soci agricoltori
sull’ottimizzazione delle tecniche agronomiche: un tema
sempre più decisivo, soprattutto in una fase come quella
attuale nella quale è necessario porre la massima attenzione ai costi per salvaguardare il reddito delle imprese.
Lo scorso 17 luglio, in particolare, l’azienda agricola Motti di Orzinuovi ha ospitato la settima edizione del “Field
Day”, la giornata in campo in cui il Condifesa incontra
gli agricoltori. Gli oltre duecento presenti hanno seguito
interessati le relazioni presentate, che quest’anno hanno
spaziato dall’agricoltura conservativa all’agronomia, alla
difesa delle colture.
LOMBARDIA NORD EST
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Mattia Trevini, agronomo esperto di agromeccanica applicata, ha illustrato le potenzialità della tecnica dello
strip-tillage nelle nostre aree, evidenziandone pregi e limiti applicativi. Questa tecnica consiste nella lavorazione
meccanica di una striscia di terreno dove verranno piantati i semi, lasciando invece indisturbata la restante parte
di suolo. Come tutte le lavorazioni conservative, anche
lo strip-till deve inserirsi in un percorso che preveda attenzione all’agronomia del suolo nel suo complesso, evitando compattamenti, gestendo correttamente i residui
colturali e le fertilizzazioni. Le macchine disponibili sono
diverse, ma gli elementi lavoranti che vi si trovano montati generalmente, hanno una sequenza comune. Tra le
ruote di appoggio anteriori è solitamente posto un disco
taglia residui, che facilita il lavoro delle stelle sposta residuo collocate nella parte posteriore.
L’obiettivo è quello di rimuovere i residui colturali dalla
linea semina per facilitarne l’asciugatura e il riscaldamento in primavera, anticipando la semina e creando condizioni migliori per la germinabilità dei semi. Dietro le stelle
sposta residuo si trova un’ancora, che lavora infissa nel
terreno ad una profondità variabile, ed ha l’obiettivo di
smuovere il terreno lungo la linea di semina. A seconda
della forma dell’ancora e della diversa foggia dei puntali,
la quantità di terra smossa risulta più o meno grande. Il
terreno lavorato viene poi contenuto da due dischi posti
lateralmente all’ancora, i quali hanno anche l’obiettivo di
sagomare la striscia lavorata, baulandola leggermente in
modo che risulti di qualche centimetro più alta rispetto
al piano di campagna. In questo modo verrà favorito lo
sgrondo delle acque e il riscaldamento del terreno, che
rispetto alla porzione non lavorata, può avere temperature di un paio di gradi centigradi superiori. A chiudere
la serie di organi lavoranti vi è un piccolo rullo, di diverse
forme, che ha l’obiettivo di completare l’affinamento del
terreno e comprimerlo leggermente in modo da chiudere eventuali spazi troppo grandi venutisi a creare fra le
zolle, con la lavorazione.
La lavorazione in strip può essere fatta in autunno o in
primavera, a seconda delle condizioni ambientali, del
tipo di terreno, della coltura che si intende seminare. Le
macchine sono molto versatili e possono essere abbinate
a gruppi per la distribuzione del concime, per l’interramento del liquame o del digestato, se non direttamente
alla seminatrice in alcuni casi. L’utilizzo della tecnologia
GPS con precisione RTK è fortemente consigliato nell’uso di questa tecnica. Al momento della semina è infatti
di estrema importanza posizionare il seme al centro della striscia lavorata, per favorire al massimo lo sviluppo
dell’apparato radicale della coltura. Mal posizionamenti
del seme possono al contrario tradursi in perdite di resa.
Alla giornata di Orzinuovi non poteva mancare il professor Richard Edwards della Purdue University, ospite fisso
dell’iniziativa e ormai parte integrante del Servizio Tec-
Nell’ultima relazione presentata nel corso della Giornata
in Campo 2014, Mauro Agosti del Servizio Tecnico del
Condifesa ha fatto il punto su come l’andamento climatico invernale del 2014 abbia influenzato e in buona parte
favorito lo sviluppo di diversi parassiti terricoli
del mais. Le temperature relativamente alte
e le numerose piogge hanno infatti ridotto
la mortalità invernale dei parassiti, prima fra
i quali la Diabrotica, dando origine in primavera a popolazioni significative che in alcune
situazioni hanno portato alla comparsa di
danni alla coltura.
La mortalità delle uova svernate e delle larve
neonate di Diabrotica, rappresentano infatti i
due momenti chiave in cui vi è una forte riduzione naturale delle popolazioni. Se, come è
avvenuto nel 2014, le condizioni ambientali
riducono fortemente la mortalità, è facilmente spiegabile perché ad inizio estate ci siamo
trovati con popolazioni larvali numerose ed
inattese.
Nell’estate 2014 c’è stato anche un secondo appuntamento in campo per il Condifesa, il 31 agosto sempre ad Orzinuovi, dove in collaborazione con l’amministrazione comunale è stata organizzata una mattinata in campo con
le macchine per le lavorazioni conservative. Come già lo
scorso anno, le undici attrezzature presentate dalle principali aziende agromeccaniche del settore, sono state messe in campo e fatte lavorare di fronte ad una folta platea di
agricoltori, che hanno potuto apprezzarne le potenzialità.
A presentare gli aspetti tecnici delle lavorazioni conservative Mattia Trevini e Mauro Agosti, che hanno spiegato
agli agricoltori pregi e limiti di queste tecniche, nel tentativo di far comprendere anche ai più scettici i benefici che
l’agricoltura conservativa può portare alle aziende che la
applicano correttamente. Fra le macchine presentate, anche due strip-tiller, a completamento della presentazione
teorica fatta nella giornata in campo di luglio, e che a pieno titolo si pongono fra le possibili soluzioni adottabili nei
nostri ambienti per la coltivazione del mais.
NOTIZIARIO
Per garantire ottimali potenziali di resa occorre dunque
seminare correttamente, preparando bene il letto di semina, garantendo un buon contatto seme/terreno, controllando spaziatura e profondità, e ponendo attenzione
ai parassiti. Anche la fertilizzazione starter ha dimostrato
di essere un fattore importante, soprattutto in primavere
o terreni freddi. La presenza di azoto, fosforo e zinco
prontamente disponibili si è dimostrata importante per
un avvio ottimale della coltura in diverse situazioni. Particolare attenzione va posta quando si applicano tecniche
conservative, in cui la preparazione del letto di semina
o le condizioni di temperatura del terreno possono non
essere ottimali. In questi casi è fondamentale gestire correttamente il suolo, i residui colturali e soprattutto regolare correttamente la seminatrice, che deve essere in grado di posizionare i semi nel terreno in modo adeguato.
Nonostante la scarsa presenza di adulti nell’estate 2013,
non va infatti dimenticato che il potenziale riproduttivo
delle femmine di Diabrotica è molto elevato e se non intervengono fattori di controllo naturali a ridurre il numero
di individui svernanti o neonati, anche poche femmine
ovideponenti la stagione precedente possono dare origine a popolazioni larvali significative l’anno successivo.
Situazione un po’ diversa invece per altri parassiti quali le
nottue, che svernando in Nord Africa non sono soggette
all’andamento delle temperature invernali, o come gli Elateridi che sono in grado di approfondirsi nel terreno per
sfuggire ai rigori dell’inverno. Una primavera mite e piovosa ha tuttavia favorito la sopravvivenza anche di questi
parassiti e la loro precoce comparsa, rendendoli dannosi
in alcune situazioni. I PDF delle relazioni presentate alla
giornata in campo del 17 luglio, sono disponibili sul sito
www.condifesalombardianordest.it nella sezione Difesa
Attiva/Documentazione.
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LOMBARDIA NORD EST
nico del Condifesa. Nella sua relazione, l’esperto americano ha ribadito l’importanza di curare con attenzione
la semina del mais ed i fattori che possono influenzare
la germinazione dei semi e lo sviluppo della pianta nelle
prime fasi. Molti aspetti possono sembrare ovvi (temperatura del terreno superiore a 10°C, corretta preparazione del letto di semina,…), ma molte volte non viene data
loro la giusta importanza. Una semina poco precisa, in
termini di spaziatura e profondità dei semi, ad esempio,
può portare a cali di resa significativi per effetto della
competizione che si viene a creare fra piante vicine. Riduzioni del potenziale produttivo possono verificarsi
inoltre se le condizioni del terreno non permettono una
rapida emergenza delle piantine, lasciandole esposte per
un maggior periodo all’attacco di parassiti terricoli (es.
Elateridi, funghi) o a fattori di stress ambientale (freddo,
eccesso o carenza di umidità).
MAIS
ANNATA POSITIVA,
MA L’ATTENZIONE IN CAMPO È
FONDAMENTALE
Gli ultimi anni ci hanno abituato a stagioni “particolari”, ovvero climaticamente instabili o in qualche modo anomale rispetto agli andamenti medi
ai quali eravamo abituati. Pare che a questi andamenti “anomali” dovremo fare l’abitudine, visto che
diversi studi e osservazioni indicano che ci stiamo
portando verso una estremizzazione del clima, con
aumenti di temperature oltre la media, precipitazioni concentrate, riduzione del numero di giorni con
piogge, aumento degli eventi atmosferici (temporali, grandinate...).
NOTIZIARIO
Queste situazioni giocheranno un ruolo sempre più
decisivo sull’andamento delle colture e sulla loro
produttività, rendendo più difficile la stabilizzazione
delle rese nel medio periodo e costringendo gli agricoltori ad adottare agrotecniche più puntuali che
gli permettano di sfruttare al meglio il potenziale
produttivo delle colture in funzione dell’andamento
variabile.
LOMBARDIA NORD EST
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Stress su Mais dovuto ad eccesso di pioggia e ritorni di freddo
Da questo punto di vista, anche il 2014 non ha disatteso questa tendenza. Durante i mesi invernali
la temperatura media giornaliera non è mai scesa
sotto gli 0°C e solo la minima ha fatto registrare
qualche numero negativo, ma per pochi giorni rispetto a quanto osservato negli ultimi anni.
A fianco di temperature decisamente miti, l’inverno
2014 è stato caratterizzato da precipitazioni molto
abbondanti, che già nei primi mesi avevano raggiunto livelli di accumulo solitamente registrati in periodi
molto più lunghi. L’andamento delle temperature
ha favorito l’anticipo del riscaldamento dei terreni e
quindi della data di inizio semine. Compatibilmente
con le piogge, che hanno ostacolato la preparazione dei terreni in molti casi, la semina è avvenuta in
un periodo ottimale per le nostre aree, ponendo le
basi per arrivare alla fioritura nel periodo migliore e
catturare il massimo della radiazione luminosa.
Il primo periodo dopo le semine è stato caratterizzato da piogge e ritorni
di freddo che hanno creato situazioni di stress
alle piantine, limitandone
lo sviluppo e lasciandole
esposte all’attacco di insetti (Elateridi e Nottue)
e di patogeni (Fusarium),
che in alcune situazioni
hanno limitato l’investimento della coltura fino
a dover arrivare alla risemina nei casi peggiori. Ai
primi di maggio i terreni
erano ancora ben umidi
e le piogge che ancora
sono cadute in questo
periodo hanno favorito
la sopravvivenza della larve neonate di Diabrotica,
portando allo stabilirsi di
nire per ridurre il numero di ovideposizioni per la prossima stagione.
Il ristabilirsi di condizioni ottimali allo sviluppo della
pianta ha portato il mais a fiorire nell’ultima decade
di giugno. L’impollinazione è stata buona in molti
casi, anche se le temperature elevate che si sono
registrate nel periodo hanno talvolta portato alla
mancata fioritura o ad aborti degli embrioni delle
cariossidi apicali. Il volo della seconda generazione
della Piralide è iniziato a luglio, ben lontano dal periodo di fioritura dei mais di
prima semina e di molti di quelli di seconda semina, riducendo l’impatto di
questa avversità sulla coltura. Le piogge
registrate durante il mese di luglio e le
temperature tendenzialmente basse per
il periodo hanno inoltre sfavorito gli accoppiamenti e le ovideposizioni della Piralide, riducendo ulteriormente il rischio
di danni da parte di questo fitofago. Il
ricorso ai trattamenti adulticidi contro
questa avversità è risultato dunque limitato. Maggiore preoccupazione hanno
invece destato le popolazioni di adulti di
Diabrotica, che in alcuni appezzamenti
hanno fatto registrare numeri consistenti, consigliando gli agricoltori ad interve-
Per il mais si è trattato dunque di una stagione in
generale positiva, in cui i potenziali produttivi si
sono espressi al massimo in molte situazioni. Ancora una volta si è vista tuttavia l’importanza di
una corretta agrotecnica durante tutto il ciclo della
coltura, al fine di garantire le basi per una buona
produttività ottimizzando i costi dei fattori produttivi. Ciò ha permesso inoltre di contrastare in parte
l’effetto di eventi climatici sfavorevoli (es. acquazzoni, ritorni di freddo) e di beneficiare al massimo di
quelli favorevoli (piogge estive). Si conferma quindi
l’importanza di porre molta attenzione alle operazioni colturali e alle scelte che vengono compiute
durante l’intero ciclo.
NOTIZIARIO
popolazioni larvali talora consistenti e inattese, vista la scarsa presenza di adulti nell’estate 2013. Le
situazioni peggiori sono state osservate in appezzamenti non geodisinfestati o non correttamente
gestiti, e sulle seconde semine non protette. Nonostante la presenza diffusa di danni, il proseguo della
stagione ha favorito lo sviluppo della coltura, limitando l’effetto negativo sulle rese finali che è stato
di fatto poco consistente.
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LOMBARDIA NORD EST
Danno provocato da Elateridi
La fioritura anticipata, le temperature relativamente fresche, le piogge
dei mesi estivi, il basso impatto della
Piralide hanno favorito un’ottimale
riempimento della granella, che si è
tradotto in rese significative in molti
appezzamenti. Lo stesso andamento registrato ad agosto e settembre
ha poi rallentato la chiusura del ciclo della pianta e la perdita di umidità della granella, posticipando le
raccolte rispetto a quanto atteso.
Questo non ha portato a problemi
significativi in molti casi, anche se in
alcuni appezzamenti l’umidità sempre alta ha ancora una volta favorito
lo sviluppo di muffe sulla spiga, portando ad una riduzione della qualità della granella
o del trinciato raccolto.
Danni da Diabrotica su Mais di seconda semina
sempre più completo
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www.condifesalombardianordest.it
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA
LUSSIGNOLI Giacomo PRESIDENTE
CARUNA SALVATORE
AVEROLDI Francesco
BARONI Fabio
BERTOGLIO Luigi
BIGNETTI Giulia
CANCELLI Ernesto
CARUNA Eugenio
CIAPPESONI Antonio
FOIS Salvatore
GEROLA Maria Giusy
MIGLIOLI Giuseppe
MOTTI Massimo
PANIZZA Pietro
RANGHETTI Riccardo
ROCCO Stefano
TESTA Alessandro
TOLFO Flaviano
in carica dal 31/03/2012
Vicepresidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
COLLEGIO SINDACALE
LANCINI Marco, Presidente (di nomina Regione Lombardia)
IELE Anna (di nomina ministeriale)
BELLOLI Mauro (di nomina assembleare)
BRAGHINI Domenico (di nomina assembleare)
GRITTI Aldo (di nomina assembleare)
DIRETTORE
GALVAN Fernando
PRESSO SEDE DI BRESCIA
MARCA Fernando
ROSSI Nadia
ARBOSTI Paola
VOLPE Rosanna
AGOSTI Mauro (settore tecnico)
MICHELON Lorenza (settore tecnico)
TONINELLI Stefano (settore tecnico)
PRESSO UFFICIO DI COMO
BERNASCHINA Antonio
MAURI Monica
SOTTOCORNOLA Dario
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