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16 Giugno 2014 - Movimento 5 Stelle Fano

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-MSGR - 14 PESARO - 1 - 16/06/14-N:
136- N˚ 161
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Lunedì 16 Giugno 2014 • S. Aureliano
Il personaggio
Clint Eastwood
«Io, regista
di successo
grazie a Leone»
Mondiali 2014
Azzurri, tutti
pazzi di Balotelli
E la Francia segna
con la tecnologia
Satta a pag. 15
Servizi nello Sport
Appalti e corruzione
Meno norme
più efficienza
la nuova via
sulla giustizia
Oscar Giannino
S
i ripete spesso stucchevolmente, in questi anni duri,
che anche le crisi peggiori
offrono delle opportunità.
È difficile trovare un’espressione più azzeccata per sintetizzare ciò che oggi unisce due enormi problemi italiani: le opere
pubbliche, con tutto ciò che è
stato confermato dalle indagini su Expo e Mose; e la Pubblica amministrazione, lenta,
inefficiente, oscura.
La coincidenza della necessità di interventi dopo gli scandali al Nord, e della riforma della
PA che il governo considerava
già prioritaria, è un’occasione
storica. Perché consente, se
ben sfruttata, di lasciarci alle
spalle vent’anni di tempo perduto. Perché perduto? Perché,
dal fragoroso crollo della prima Repubblica con Tangentopoli, in realtà si sono contrapposte sterilmente due posizioni. La prima si riconduceva al
«lasciateci lavorare». I suoi cavalli di battaglia erano: ci strozzano le vostre tasse e regole
pubbliche sempre più asfissianti, ci ammazzano i magistrati sempre più presenti nelle aziende grazie alla progressiva estensione dei loro poteri.
La seconda fazione, altrettanto intransigente, aveva la
sua bandiera nel motto «la legalità è solo pubblica». I suoi
caposaldi: solo l’espansione
dei vincoli amministrativi può
imbrigliare i pericolosi animal
spirits dei privati, e chi critica i
magistrati ha evidentemente
qualcosa
da
nascondere.
Vent’anni di scontro tra sordi –
aggravato dal peso dei processi
e delle polemiche incentrate su
Berlusconi – hanno generato
una situazione devastante.
Continua a pag. 18
HAI
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL MERIDIANO
Uffici pubblici, arriva la scure
Riforma della Pa, verso il dimezzamento di prefetture, ragionerie, archivi e direzioni del lavoro
Più dipendenti agli sportelli, tutti gli uffici in un unico immobile. Nasce la «casa del governo»
`
`
Capitale allagata. Traffico e metro nel caos, cittadini imprigionati
ROMA Arriva la scure sugli uffici pubblici decentrati. La cura
dimagrante, motore della filosofia della riforma della Pubblica amministrazione, a questo punto può cominciare.
Ora che le Province non ci sono più, secondo il governo,
mantenere una prefettura,
una ragioneria dello Stato,
una direzione dell’Agenzia
delle entrate in ogni capoluogo non ha senso. E soprattutto
costa troppo. Più dipendenti
agli sportelli, tutti gli uffici in
un unico immobile. Nasce la
“casa del governo”.
Bassi e Mangani a pag. 6
La scadenza
Tax day, oggi
ultimo giorno
per Tasi e Imu
Luca Cifoni
U
ltime ore per pagare la
Tasi nei Comuni che hanno deliberato in materia
e l’Imu (esclusa l’abitazione principale) in tutti gli altri.
A pag. 7
Grillo apre a Renzi:
pronto a trattare
sulla legge elettorale
Il capo M5S: incontriamoci. La replica:
basta con i giochini, tutto in streaming
`
Bombe d’acqua, Roma in tilt
il raccordo come un fiume
Lorenzo De Cicco
«S
embra la laguna di Venezia, ma è la metro
dell'Anagnina. Da paura». Il commento in
calce a un video che fa il giro del web sintetizza in poche battute l'ennesimo pomeriggio
?
SCRITTO UN LIBRO
INVIACELO ENTRO IL 4/07/2014
Inviaci i tuoi testi inediti di poesia, narrativa e saggistica e i tuoi dati
all’indirizzo: Gruppo Albatros - Casella Postale 40 VT1 - 01100 Viterbo
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Per maggiori informazioni visita il sito www.gruppoalbatros.it
oppure chiama il numero 06 90.28.97.32
Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione
riceveranno una proposta editoriale.
I partecipanti accettano il trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003.
I dattiloscritti non saranno restituiti.
Francesco Candela
Il percorso dell’amore
Un romanzo da leggere
tutto d’un fiato.
di ordinaria follia dei romani, tra metro chiuse, voragini sull'asfalto, case allagate e traffico in tilt per chilometri sul Raccordo anulare. Stesso copione dei nubifragi dei mesi scorsi.
A pag. 11
Filippi a pag. 11
Maturità, D’Annunzio favorito
ma c’è chi scommette sui 4 Papi
ROMA Maturità al via, mercoledì,
con la prova di italiano per 459 mila studenti. I maturandi stanno
spulciando i siti internet alla caccia di un indizio o un suggerimento che possa avvicinarsi alle tracce
della prima prova. Nell’epoca di Internet impazza il tototema on line
e lo studio social. La prima prova
prevede quattro opzioni: l’analisi
del testo, in poesia o prosa, il saggio breve, il tema storico e quello
di carattere generale, legato all’attualità. Per l’analisi del testo gli
scommettitori puntano sul grande
assente all’esame di Stato da ben 13
anni: Gabriele D’Annunzio.
Mozzetti e Santoro
alle pag. 12 e 13
ACQUARIO, CORSA
VERSO LA FELICITÀ
Buongiorno, Acquario! La parola è
il legame maggiore fra gli uomini, e
voi siete maestri. Usate il vostro
talento per dire quello che pensate
veramente, nel lavoro e in famiglia,
sarete aiutati da Mercurio, oggi e
domani, anche dalla Luna nel
segno. È l’ultima della primavera,
ma in aspetto splendido con Marte.
Potete inaugurare l’estate con un
nuovo amore. Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 33
ROMA Grillo apre a sorpresa sulla riforma della legge elettorale
e dice a Renzi: «Incontriamoci,
siamo pronti a trattare». Il premier non si è tirato indietro,
aprendo a un incontro da fissare nei prossimi giorni. A patto
però, fa sapere Renzi, «che non
ci siano giochini strani, questa
volta lo streaming lo vogliamo
noi». Resta comunque escluso,
viene ribadito, il proporzionale.
Ajello, Gentili e Pirone
alle pag. 2 e 3
Il dossier
L’Italia alla Ue:
ecco le priorità
David Carretta
R
ifocalizzare l’attenzione
sulla crescita e allentando i vincoli di bilancio.
A pag. 5
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 16/06/14-N:
2
Primo Piano
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Legge elettorale
Grillo cerca Renzi
La replica: bene
ma niente giochini
Svolta del leader 5Stelle: il capo dell’esecutivo legittimato dal voto
Il segretario dem: no ai segreti, siamo noi a chiedere lo streaming
`
LA GIORNATA
sedersi intorno ad un tavolo sono
i benvenuti».
Nuovo centrodestra
ROMA Come si dice? Se Maometto
non va alla montagna... Un vecchi
proverbio che ha funzionato anche stavolta: ieri a sorpresa Beppe
Grillo e Gianroberto Casaleggio,
con un post sul sito del movimento, hanno chiesto al premier Matteo Renzi di poter partecipare alla
discussione sulla nuova legge elettorale. Non solo i due leader del
Movimento CinqueStelle hanno
riconosciuto che Renzi «è stato legittimato da un voto popolare e
dunque molto è cambiato».
E Renzi non si è tirato indietro
aprendo ad un incontro che sarà
fissato nei prossimi giorni a patto
però «che non ci siano giochinin
strani - ha detto ieri Renzi - questa
volta lo streaming lo vogliamo
noi. Ma sulle riforme siamo pronti a discutere con tutti». Il presidente del Consiglio, infatti, mette
sullo stesso piano il M5S e la Lega
Nord con la quale è già in corso un
confronto relativamente al titolo
V (quello dei poteri delle Regioni)
per la riforma della Costituzione.
Renzi, soprattutto, intende rassicurare alleati di governo e Forza
Italia: «Io credo - ha detto - che
l'accordo che abbiamo siglato (al
Nazzareno con Berlusconi, ndr)
regga. Se la Lega e Grillo vogliono
IL SEGNO
GUERINI: STANNO
TORNANDO SUI LORO
PASSI COME LA LEGA
LA BASE GRILLINA
ESULTA: RIPRENDIAMO
A FARE POLITICA
Il Nuovo centrodestra spera
che si riaprano i giochi. «È
evidente che a palazzo
Madama è di nuovo tutto in
discussione: dalla riforma del
Senato avanzata da Renzi, al
problema del titolo V e alla
legge elettorale», afferma
Fabrizio Cicchitto. Secondo
l’esponente del Ncd guidato da
Angelino Alfano. «Ognuno,
non solo il Pd, ma anche la Lega
e Forza Italia hanno qualcosa
da dire. E molto da dire ha
anche il Ncd, sia per quanto
riguarda la riforma del Senato
sia per la legge elettorale, che
cosi come è uscita dalla
Camera va cambiata da varie
parti: dalle preferenze alle
quote».
Bersani con Crimi e Lombardi
Letta con la delegazione M5S
Grillo incontra Napolitano
L'apertura grillina ha segnato l'intera giornata politica ma la novità
maggiore sembra essere la strategia del M5S: toni più pacati, apertura al confronto. Lo aveva annunciato lo stesso Casaleggio la
scorsa settimana quando ha rivoluzionato lo staff comunicazione.
Il primo atto concreto, passato
inosservato, è stato l'incontro di
una delegazione M5S con il ministro Andrea Orlando al ministero
della Giustizia per «discutere della legge anticorruzione».
L'obiettivo dei Cinquestelle, evidentemente, è far valere il proprio
peso in Parlamento e sostituire
Forza Italia come interlocutore
del governo. Lo afferma a chiare
lettere il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che, tra l'altro, insieme ai due capigruppo
«Adesso torna tutto
in discussione»
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi
parteciperà all'incontro con Renzi che sarà richiesto formalmente
domani. «Il Patto del Nazareno dice Di Maio - è sempre più debole
e noi siamo a un bivio. È Berlusconi l'ago della bilancia? Vogliamo
esserlo noi».
Per il Pd si tratta di un regalo su
un piatto d’argento, destinato probabilmente a depotenziare anche
le recenti polemiche interne. Renzi non a caso ieri ha sottolineato
che «fa un pò ridere che fino a
tre-quattro settimane fa sembrava che le riforme le volessimo fare
soltanto noi, ora le vogliono fare
tutti».
I vicesegretari dem Lorenzo
IL CASO
ROMA L’altra volta, nel duello streaming con Renzi, Beppe Grillo fu
contundente. Appena il premier
provava a parlare, l’ex comico lo
aggrediva: «Zitto, racconti solo
balle!». Di fatto fu un monologo
del Beppe Furioso che sentiva di
avere il vento in poppa anche se
alla fine Matteo - dopo aver parlato appena 140 secondi - spiazzò
un bel colpo: «Grillo, esci da questo blog!». Stavolta, nella rivincita del duello streaming, il leader
pentastelluto da contundente sarà invece suadente, come ha dimostrato di saper essere nel suo
duetto con Bruno Vespa a Porta a
Porta. Il problema di Grillo è proprio quello del necessario cambiamento di approccio alla partita. Perchè adesso, rispetto allo
scorso febbraio quando si giocò
il match di andato on line, lui e il
suo movimento sono di gran lunga più deboli. Tra le elezioni politiche del 2013 e le elezioni euro-
QUATTRO MESI FA
L’EX COMICO TRASFORMÒ
L’INCONTRO IN UNO
SPAGHETTI-WESTERN
ORA DOVRÀ CERCARE
TONI SUADENTI
mettere la forza dell’avversario:
«E’ un leader legittimato dal popolo».
IL PRE-PARTITA
La diretta on-line ora la vuole
Renzi («Nulla deve restare segreto»), mentre quattro mesi fa la
volle Grillo che ultimamente non
è tanto sicuro di sè. Beppe in
quella occasione si sentì come
Gian Maria Volontè in «Per un
pugno di dollari», il quale rivolto
a Clint Eastwood dice: «Quando
un uomo con il fucile incontra un
uomo con la pistola, l’uomo con
la pistole è un uomo morto». Ma
adesso, il fucile ce l’ha Matteo e
non Grillo. Al quale il premier
potrebbe tranquillamente ripetere le stesse parole che ha pronunciato l’altroieri dall’assemblea
del Pd: «Caro Beppe, vedo che in
Parlamento vi divertite, ma siete
in crisi con i vostri elettori». I
quali, nel nuovo match, potrebbero perfino tifare più per Renzi
che per il loro idolo, perchè ormai stanchi di vedere i diarchi
IL CLIMA
Tuttavia, il clima nel centrodestra
appare teso. Ncd ha puntualizzato che fa parte della partita. «Molto da dire ha anche il Nuovo Centrodestra, sia per quanto riguarda
la riforma del Senato sia per la legge elettorale», ha detto Fabrizio
Cicchitto. Più critico Renato Balduzzi di Scelta Civica che ha invitato a «non sacrificare la dinamica interna alla maggioranza attraverso rapporti preferenziali con
questa o quella parte della opposizione».
In Forza Italia non manca chi
teme la nascita di un asse Pd-M5S
ed attende con impazienza il nuovo vertice Berlusconi-Renzi. Per
Osvaldo Napoli: «In uno scenario
diventato all'improvviso tanto
mutevole il rischio è che le riforme finiscano bruciate se entrano
nel forno sbagliato».
D.Pir.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il match tra Grillo e Renzi
Matteo vuole la rivincita nell’arena web
questa volta Beppe non potrà aggredirlo
pee di questo 25 maggio hanno
perso tre milioni di voti. Quindi
Grillo dovrà presentarsi in scena,
di fronte al trionfatore Matteo
che magari gli farà trovare nella
sala dello streaming un cartello
con su scritta la cifra 40,8 per
cento (ossia la misura del proprio apogeo), con i riccioli meno
spinosi, le orecchie più basse e i
toni della voce non squillanti come a suo tempo. Se l’altra volta
Renzi era appena diventato premier incaricato senza essere passato dalle urne, in questo caso il
voto (sia pure europeo) c’è stato e
l’ha premiato. E lo stesso Grillo si
accinge al duello dovendo am-
Guerini e Debora Serracchiani
hanno rimarcato come sia Matteo
Salvini della Lega che tutto il M5S
siano dovuti «tornare sui loro passi», dopo la vittoria con il 40,8%
del Pd alle Europee. E certamente
non dispiacerà neanche al Quirinale vedere crescere e allargarsi il
fronte sulle riforme.
pentastelluti - Beppe & Casaleggio - che finora hanno solo saputo dire di «no» e in questi frangenti hanno però scoperto il «nì».
Tutti ricordano di quando Enrico
Letta, nello streaming con i grillini, disse loro: «Scongelatevi!». A
questo punto, in questa svolta del
dialogo, potrebbe essere invece
Grillo a dire a Renzi: «Scongelateci!».
Beppe il fuciliere dell’altra volta, che trasformò quell’occasione
di dialogo in uno spaghetti western, adesso deve stare attento a
non mostrare tutta la debolezza
che ha e a non trasformare il
web-evento in una supplica e in
una preghiera di collaborazione.
Un inizio di dialogo - che è anche
alla base della svolta annunciata
ieri da Grillo & Casaleggio - i pentastelluti in realtà lo hanno fatto
partire da qualche tempo. Nel
tentativo di uscire dal nullismo
che li riguarda e che li fa soffrire,
giovedì scorso - solo per fare un
esempio - una delegazione di deputati e senatori 5 Stelle è andata
Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio
in pellegrinaggio nello studio del
ministro Andrea Orlando, al dicastero della Giustizia in via Arenula, per chiedere di inserire nel
pacchetto anti-corruzione in esame un inasprimento delle pene
in materia. Segno che l’aria sta
cambiando nel pianeta grillino e
che altre forme di scongelamento si avranno e si stanno avendo
anche sulla legge elettorale e sulle riforme istituzionali. E allora,
Renzi da «Ebetino di Firenze»,
come lo ha sempre chiamato
Grillo, diventa padre (o fratello)
costituente. Matteo da «bugiardo», «bluff» e «prestanome dei
poteri forti e dei poteri rotti» si
L’ANNO SCORSO
L’INVITO DI LETTA
FU «SCONGELATEVI»
IN QUESTO CASO
I CINQUESTELLE
DICONO «SCONGELATECI»
trasforma in un leader che ha
vinto ora mentre i grillini sono
quelli che dicono di se stessi
#vinciamopoi. Al punto che Renzi li ridicolizza così e, se Beppe lo
farà arrabbiare troppo nel video-match, gli ripeterà in faccia
queste parole: «Avete vinto in tre
città. Se andate avanti di questo
passo, tra 105 anni vincerete anche in tutte le altre».
FIDARSI O NO
La verità è che Matteo di Beppe
non si fida. E che Beppe - nell’impossibilità di arrivare al «cento
per cento» dei voti, che è la sua
vera aspirazione - si converte
obtorto collo alla politica del dialogo e resta convinto dell’assioma che rovesciò addosso a Renzi:
«Io non sono democratico, io non
ti faccio parlare!». Perciò l’altra
volta Beppe usò lo streaming come un’arma contundente e stavolta ci si adatta a malincuore.
Dunque, ha già perso.
Mario Ajello
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 16/06/14-N:
3
Primo Piano
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Il premier: mai il proporzionale
grazie a loro convinco Berlusconi
`Il presidente del Consiglio soddisfatto: `«Non straccio l’intesa con Silvio e i suoi
il Pd è centrale e loro sono in difficoltà ma basta cincischiare: ora ho due... forni»
IL RETROSCENA
ROMA «Bene, Grillo viene a Canossa. E’ il segno che è in grossa difficoltà. Ora andiamo a vedere...».
Matteo Renzi non trattiene un
sorriso e moto di «pura soddisfazione» quando, nella sua casa di
Pontassieve, apprende dell’invito
di Beppe Grillo e di Gianroberto
Casaleggio a discutere della riforma elettorale, riconoscendogli
per di più una «legittimazione popolare». Per il premier e segretario del Pd, l’inedita disponibilità
dei Cinquestelle è la prova della
«centralità» assunta dalla sua leadership e dal Partito democratico.
«Abbiamo vinto le elezioni alla
grande, governiamo e governeremo per altri 4 anni e soprattutto
abbiamo dimostrato una determinazione granitica a fare le riforme. Ebbene ora tutti, Lega compresa, cominciano ad aprire gli
occhi. Ma di certo non azzeriamo
l’Italicum e tutto ciò che abbiamo
fatto finora».
TRATTATIVA IMPOSSIBILE
La riforma a Cinque Stelle
42 circoscrizioni di dimensione intermedia
che assegneranno così i seggi:
Valle d’Aosta 1 seggio
Molise 3 seggi
13 circoscrizioni
da 5 a 9 seggi
2 SCHEDE ELETTORALI
19 circoscrizioni
da 11 a 19 seggi
6 circoscrizioni
da 21 a 24 seggi
3 circoscrizioni
metropolitane (Milano,
Roma, Napoli) da 32 a 42 seggi
PREFERENZE
una per il voto
di lista
Da 1 a 2 a seconda dell’ampiezza
della circoscrizione
una per il voto
di preferenza
Possono essere dirette anche
al candidato di una lista diversa
da quella votata (panachage)
SOGLIE
Soglia “naturale”
di sbarramento che si calcola
superiore al 5% nelle 33
circoscrizioni che assegnano il 60%
dei seggi e inferiore al 5% nelle
restanti circoscrizioni che
assegnano il 40% dei seggi
della Camera
Preferenze negative
Nel caso in cui il cittadino decida
di penalizzare un candidato
può cancellarne il nome sgradito
dalla lista votata, tracciandovi
sopra una riga, determinando
in questo modo la penalizzazione
di un decimo di voto per la lista
votata
ANSA
Forza Italia
Il Cavaliere studia le contromosse
i suoi rilanciano il presidenzialismo
Sorpresa, ma anche la
necessità di studiare come la
situazione può evolvere.
L’apertura choc di Beppe Grillo
all’incontro con Matteo Renzi
sulla legge elettorale piomba
inaspettata su Arcore, dove
Silvio Berlusconi trascorre il
weekend nell’attesa di una
settimana decisiva sul nodo
riforme. Il Cavaliere attende di
capire come il premier si
muoverà alla luce di questa
novità, per poi decidere cosa
fare. Di fronte all’intervento a
gamba tesa del M5S e
all’irrompere della Lega nel
dialogo per la riforma del
Senato e del Titolo V, il partito
di Berlusconi sceglie la cautela,
anche per vedere quale sarà il
punto di arrivo delle due
“intrusioni” a un tavolo che,
con l'aumentare dei convitati,
potrebbe vedere la posizione di
Forza Italia indebolirsi. Dopo
gli stravolgimenti delle ultime
ore, sono diversi gli spiragli
che si aprono sul futuro
dell’Italicum. La mossa di
Grillo, spiegano ambienti
vicini al Cavaliere, per Renzi
può essere una «polpetta
avvelenata» o «un’opportunità
per allargare il dialogo sulle
riforme». Direzione,
quest'ultima, sulla quale il
premier ha voluto sempre
puntare. E la novità
domenicale, si osserva negli
ambienti azzurri, potrebbe
nascondere anche risvolti
positivi. Una tappa decisiva
potrebbe essere il più volte
annunciato nuovo incontro tra
Renzi e Berlusconi.
Renzi non vede un accordo con i
Cinquestelle sulla legge elettorale
tra le cose possibili. «Io sono disponibile e incontrarli come incontro tutti, e voglio incontrarli in
streaming, alla luce del sole, così
poi evitiamo resoconti distorti,
giochini sgradevoli e frottole su
presunti patti segreti», ha confidato ai suoi. «Ma posso dire fin d’ora
che se ci vengono a dire che la loro
proposta non è modificabile, non
se ne farà nulla».
Non se ne farà nulla, perché la
bozza di riforma confezionata da
Grillo e Casaleggio, per il premier
«è inaccettabile». «Quello è proporzionale puro, un proporzionale che riporterebbe le lancette del
«LA SUA RIFORMA
È DA PRIMA REPUBBLICA
ORA VIENE A CANOSSA
E CERCA DI RELEGARE
SULLO SFONDO L’INTESA
EUROPEA CON FARAGE»
Paese indietro di 25 anni, al pentapartito di democristiana memoria», ragiona Renzi, «ed è davvero
curioso che i Cinquestelle preferiscano, al cittadino arbitro che vota e decide chi governa, i pasticci
da Prima Repubblica, quando dopo le elezioni erano gli intrighi di
palazzo a far nascere esecutivi
della durata di pochi mesi». Invece, come detta in un comunicato il
vicesegretario del Pd Lorenzo
Guerini, «per noi la legge elettorale deve garantire governabilità,
potere dei cittadini di scegliere da
chi essere governati, certezza di
chi vince e chi perde fin dalla sera
delle elezioni».
Insomma, sul merito la distanza è abissale. L’ipotesi di un intesa
lunare. Ma la mano tesa di Grillo e
Casaleggio, oltre a certificare la
centralità del Pd, per Renzi rappresenta un’occasione ghiotta.
Non per stracciare il “patto del Nazareno” sull’Italicum con Silvio
Berlusconi («non rinnego nulla, le
riforme devono essere condivise»), ma per spingere il leader di
Forza Italia «a decidersi una volta
per tutte». «Non scaricheremo
l’ex Cavaliere», dice uno dei più
stretti collaboratori del premier,
«ma avere davanti due forni, un
secondo fronte di trattativa, è molto utile. Potremo dire a Berlusconi: “Ragazzo, basta giochetti e rinvii, basta cincischiare, adesso si
vota l’Italicum”. In ogni caso, dopo la sostituzione di Mineo, Chiti
e Mauro in Commissione, abbiamo in Senato numeri per andare
avanti anche da soli...».
Chiara la minaccia. C’è però da
vedere per se, e per quanto tempo,
il “forno” dei Cinquestelle resterà
aperto. Renzi e i suoi, subito dopo
l’apertura di Grillo, sono corsi ad
analizzarne le ragioni. Arrivando
alla conclusione che l’ex comico è
«in grave difficoltà, con le spalle
al muro» e «prova e entrare in gioco». «Dopo il brutto risultato elettorale, Grillo litiga con Pizzarotti
e non riesce a gestire neppure il
sindaco eletto a Livorno», dice un
altro stretto collaboratore del segretario democrat, «in più questa
mossa sulle legge elettorale, l’annuncio di voler dialogare con un
partito di sinistra come il nostro,
gli serve per distogliere l’attenzione dall’ intesa europea con il razzista Nigel Farage. Senza contare
che in Parlamento c’è sempre
qualche nostalgico del proporzionale. Chissà, probabilmente intende mestare nel torbido... In quell’uomo la buona fede è scarsa».
A Pontassieve
FORTE DIFFIDENZA
Domenica in famiglia
e pranzo dai genitori
Giornata di riposo con la
famiglia per Matteo Renzi che
poco prima delle 11.30 è uscito di
casa con la sua auto insieme alla
moglie Agnese e ai 3 figli per
andare a messa nella chiesa di
San Gualberto a Pontassieve. Al
termine della celebrazione Renzi
si è intrattenuto sul sacrato
insieme ad alcuni amici e al
parroco. Ha salutato i giornalisti
ai quali ha detto «non parlo di
niente, neppure dei mondiali di
calcio». Poi con la famiglia è
partito per andare a pranzo dai
genitori a Rignano sull'Arno.
La parola d’ordine, in altre parole,
è «massima diffidenza». Ma per
come si sono messe le cose, «vista
la nuova forza del Pd», Renzi è
pronto ad andare a vedere. Chiudere la porta in faccia a Grillo,
senza neppure ascoltarlo, sarebbe controproducente: «Ho sempre detto che sono pronto a dialogare con tutti e non cambio idea».
Inoltre il premier si vuole godere
l’incontro (in diretta streaming)
con il capo dei Cinquestelle: una
sorta si sfida all’Ok Corral con
l’unico vero avversario rimasto
sul campo. Una sfida che solletica
il competitivo Renzi, convinto di
potersi prendere la rivincita dopo
non aver brillato nel faccia a faccia di febbraio.
Alberto Gentili
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L'Italicum
SOGLIE SBARRAMENTO
Coalizioni
12%
LISTE
Partiti non coalizzati
8%
Bloccate (senza
preferenze) di 3-6 nomi
Partiti in coalizione
4,5%
PREMIO DI MAGGIORANZA
Al primo turno per chi supera il
37%: premio al massimo del 15%
37% e oltre + 15% = max 55%
617
SEGGI*
*Escluse circoscrizioni estere
Possibile candidarsi
in più collegi
50% donne, 50% uomini
SECONDO TURNO
Solo se nessuna
coalizione supera il 37%
Il premio di maggioranza
va alla coalizione più votata
fra le due che accedono
al secondo turno
ANSA
Tour in Veneto per il capo del governo
LO SCENARIO
ROMA Il decano dei sociologi italiani, Gian Paolo Prandstraller, lo
spiega così: «Per capire Renzi bisogna partire dalla sua origine sociale: il premier è l’incarnazione di
quel ceto medio capace di farsi da
sé. Per questo non gli piacciono i
corpi intermedi. E poiché non è vero che il ceto medio si stia estinguendo, anzi si sta riscattando dall’umiliazione, è evidente che c’è
una sostanziale adesione delle entità sociali mediane alle proposte
che Renzi mette sul piatto».
Celebrata nelle urne lo scorso
25 maggio, la love story fra Renzi e
le ”entità sociali mediane” inizierà
a prendere il largo oggi a Verona,
in quel Nord Est culla dell’innovazione e del fai da te produttivo. Qui
il premier incontrerà almeno tremila imprenditori convocati dalle
Confindustrie unificate di Verona
e Vicenza. Poi, per far capire l’aria
che tira, Renzi la prossima settimana replicherà presentandosi all’assemblea degli industriali di Treviso. Una doppia mossa che consente a qualcuno del suo staff di sottolineare che il premier non si limiterà al classico ”ascolto del territorio” che era uno degli assi nella
manica di un maestro di comunicazione del calibro di Silvio Berlusconi. Fra gli obiettivi di Renzi
spunta il decollo di quello che gli
esperti di comunicazione chiamano ”storytelling”, ovvero un racconto capace di rendere partecipi
alla vita pubblica i nuovi strati sociali acquisiti al suo blocco di potere. Per gli spin doctors renziani in
Veneto il premier potrebbe sperimentare in proprio il ”modello Eataly” messo in piedi da un suo proto-fan, Oscar Farinetti. Che poi in
parole povere è il seguente: dare al
consumatore la sensazione di far
parte della storia del prodotto. Traduzione per Renzi: massima partecipazione al prosciugamento della
palude.
«Giusto - spiega Giuseppe Roma, direttore del Censis - ma Renzi
sa che il fidanzamento col ceto medio produttivo non è una passeg-
OGGI A VERONA PARLERÀ
A TREMILA IMPRENDITORI
PER COINVOLGERLI
NEL SUO PROGETTO
L’OBIETTIVO: AGGANCIARE
IL CETO MEDIO
giata. Si tratta di gente molto illusa
in passato».
Renzi dunque verso il popolo
degli imprenditori del Nord Est dovrà brandire leve certosinamente
selezionate. «La prima è l’attenzione - spiega Filippo Taddei, responsabile economico della segreteria
Pd - Renzi riconosce a imprenditori in trincea come quelli veneti la
loro capacità innovativa. E l’innovazione è il tratto che accomuna
Renzi agli strati più vivi della società italiana. Un esempio? Per aiutare le imprese più che discorsi sulla
Una recente assemblea
di industriali veneti
rappresentanza sindacale servirebbe un grande programma di
borse di studio per gli istituti tecnici, perché la Germania dimostra
che le scuole tecniche sono la base
della buona industria». Sostiene il
veneto Alberto Baban, vicepresidente di Confindustria: «Il rapporto fra Renzi e il Nord-Est è un segnale a tutta l’Italia, compresa
quella della burocrazia. La ”contaminazione” è un’altra parola d’ordine che Renzi dovrebbe radicare.
L’Istat ci ha appena spiegato che il
Sud, non certo per sua colpa, ha
perso il doppio del Pil del Nord.
Questo vuol dire che l’Italia, tutta,
non ha che una strada: il ritorno all’industria. Un po’ come predica
Obama che del ”back to manufacturing” ha fatto una bandiera».
Che la fabbrica sia destinata a
diventare la prossima frontiera
renziana? Difficile dirlo. Gli stabilimenti oltre che dagli imprenditori
sono abitati anche dagli operai e,
come ha dimostrato l’analisi di Enzo Risso (Swg) sul voto di maggio,
chi si considera ceto basso continua a votare più Grillo che i Dem.
Imbarcare anche gli operai nel ceto medio resta una ”mission impossible” anche per Renzi. Per ora.
Diodato Pirone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 4 - 16/06/14-N:
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Primo Piano
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Responsabilità dei giudici
il governo accelera
Testo pronto a fine mese
Le questioni aperte
Corruzione
Il cdm ha conferito poteri
speciali all’Anac in materia
di corruzione e appalti.
Anche di chiedere al prefetto
il commissariamento delle
ditte finite sotto accusa.
Il 27 giugno il pacchetto giustizia in Consiglio dei ministri
Lo Stato potrà rivalersi sulle toghe. Orlando va in commissione
`
IL CASO
ROMA «É un pasticcio che va rapidamente corretto», aveva dichiarato a caldo il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Detto e
fatto: nel pacchetto giustizia che
verrà presentato dal Consiglio
dei ministri il prossimo 27 giugno si metterà mano al tema della responsabilità civile dei magistrati. Lo scorso 11 giugno il governo, in occasione dell’esame
della legge comunitaria, era stato battuto per 7 voti su un emendamento presentato dal leghista
Gianluca Pini. Lo smacco su un
tema così delicato fu grande. A
favore dell’emendamento, complice il voto segreto, votarono,
oltre a FI e al Carroccio, anche
una trentina di franchi tiratori
del Pd mentre i 5Stelle si astennero.
AZIONE DI RIVALSA
Il dibattito va avanti da anni. La
legge Vassalli del 1988 prevede
una clausola di salvaguardia per
i magistrati in contrasto con le
normative dei principali Paesi
europei: il comitato dei ministri
del Consiglio d’Europa ha sollecitato l’Italia: dobbiamo adeguarci. In materia di responsabilità civile dei magistrati il Pd ha
presentato nell’autunno scorso
una proposta di legge a firma dei
deputati Leva, Verini, Rossomando e Ferranti. Il provvedimento varato dal governo verrà
presentato nel consiglio dei ministri del 27 giugno, si ispirerà
con ogni probabilità a quel testo:
LA RIVOLTA DEL CSM
SULLE NORME
PER L’ETÀ PENSIONABILE
DEI MAGISTRATI
«SE SI VA AVANTI COSÌ
C’È IL RISCHIO PARALISI»
La responsabilità civile dei magistrati
I NUMERI
DELL'ITALIA
LE CAUSE CONTRO
I GIUDICI DAL 1988
AL 2012
400
AVVIATE
CONDANNE DI GIUDICI
4
Condanne della Corte europea
dei diritti umani all'Italia
dal 1950 al 2010
1.382
238
per la violazione del diritto a
un equo processo
Costi sostenuti
per i risarcimenti
(in milioni di euro,
periodo 2003-2010)
1.139
per la non
ragionevole durata
del processo
323
5
per la mancanza
di assistenza
legale
Ingiusta detenzione
a causa di errore
giudiziario
111 Processi
lumaca
i cittadini potranno chiamare in
causa i magistrati solo in caso di
dolo e gravi violazione di norme
del diritto. L’unico filtro di
ammissibilità ai ricorsi sarà operato dalla Corte d’Appello per
escludere i casi di manifesta infondatezza o l’intimidazione. Lo
Stato, se condannato, potrà esercitare un’azione di rivalsa. L’altra strada, cambiare il testo in
Senato con il voto palese è una
strada in salita su cui pesano varie incognite. A partire dai numeri, la maggioranza è volatile.
Autoriciclaggio
Dovrebbe essere varato a
breve l’articolo del codice
penale sul reimpiego di
denaro da parte dello stesso
soggetto che l’abbia ottenuto
commettendo un reato.
PRESCRIZIONE BREVE
Domani è prevista l’audizione
del ministro Orlando in commissione Giustizia alla Camera, la
prima dopo «l’incidente». Nel
pacchetto annunciato dal governo sono comprese norme sul falso in bilancio e sull’auto-riciclaggio. Anche sui tempi di prescrizione si registrano passi
avanti. Il governo sembra aver
sposato la proposta della Commissione Fiorella, composta da
avvocati e magistrati. Sono previste varie «fasce» di prescrizioni a seconda della gravità dei reati; interruzioni dopo il rinvio a
giudizio e termini sospesi dopo
la condanna in primo grado.
Non si placa intanto la polemica sull’età pensionabile dei magistrati. Il presidente della commissione regolamento del Csm,
Riccardo Fuzio, ha inoltrato al
comitato di presidenza una «richiesta di apertura di pratica urgente». Premesso che la riduzione del limite dell’età pensionabile «incontra il favore della magistratura», si esprimono preoccupazioni sugli altri contenuti del
decreto, sollevando eccezioni di
incostituzionalità. Il decreto legge prevede il pensionamento immediato di magistrati compresi
tra i 70 e i 66 anni. Se applicato
indistintamente, ridurrebbe l’organico col rischio di una paralisi.
Claudio Marincola
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Andrea Orlando con Michele Vietti
Il ministro dell’Agricoltura
Martina: va rivista tutta
la legislazione sugli appalti
Dopo i casi Expo e Mose, il
ministro delle Politiche
Agricole Maurizio Martina
ritiene «necessaria una
riforma profonda di tutta la
legislazione che ha a che fare
con gli appalti pubblici».
Intervistato da Maria Latella su
Sky, il ministro ha spiegato che
«problemi generati per
esempio dal massimo ribasso
vanno superati, bisogna
rivedere questo strumento
perchè ha generato problemi
evidenti». Il ministro Martina
ha poi aggiunto: «Abbiamo
cominciato a fare scelte con il
decreto di venerdì scorso.
Bisogna continuare e fare in
fretta». Il ministro ha
proseguito affermando che
«anche le questioni di questa
settimana hanno rilevato
l'urgenza di una discussione e
di un cambiamento profondo
su alcuni temi cruciali come i
lavori pubblici. Dobbiamo
superare alcuni strumenti
utilizzati sin qui».
Falso in bilancio
La norma dovrebbe
ripristinare pene più pesanti
rispetto a quelle previste
dall’ultima modifica, che da
aveva ridotto da cinque a
due la pena massima.
Carceri
Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura
Si allungano i tempi per il
decreto-carcere sui
risarcimenti ai detenuti. Il
provvedimento dovrebbe
essere formalizzato al
prossimo Consiglio dei
ministri.
L’intervista Cesare Mirabelli
«Regolare la questione in modo chiaro
ma risulterà difficile provare il dolo»
ROMA «Va congegnata in maniera
più chiara e incisiva. Ma pensare a
una responsabilità civile diretta
per i magistrati può diventare pericoloso». Per Cesare Mirabelli, già
presidente della Corte Costituzionale e vice presidente del Csm,
«l’annosa questione, va regolata
con molta attenzione». Ed è in questa direzione che adesso sembra
procedere il governo, contrariamente a quanto proposto dalla Lega. Mirabelli mostra invece qualche riserva sulle modifiche previste nel decreto anticorruzione in
relazione alle nomine del Csm che,
in base alla nuova legge non dovrebbero essere più impugnabili
davanti a Tar e Consiglio di Stato.
Sulla questione della responsabilità civile per i magistrati si discute da tempo, ritiene che
l’emendamento della Lega, che
prevede la possibilità di rivalersi
direttamente sulle toghe sia praticabile?
«La questione andrebbe congegnata in maniera più chiara e incisiva
di quanto non sia adesso. Ci sono
troppo filtri perché ci si possa rivalere, la colpa grave è assai difficile
da definire. Tuttavia, ritengo che la
responsabilità diretta (in base alla
quale chiunque ritenga di essere
stato ingiustamente perseguito
dalla legge possa rivalersi civilmente su un magistrato ndr) presenti una pesante controindicazione. Basti immaginare un’inchiesta
giudiziaria nei confronti di poteri
forti, ai “muscoli” del vantaggio
economico rispetto a un magistrato che inevitabilmente si troverebbe in una posizione di debolezza.
Un’azione di questo tipo richiede
comunque una difesa. La stessa
minaccia può, così, trasformarsi
in un atto intimidatorio. Non si
può rischiare di creare una zona di
intimidazione. Dunque la responsabilità civile va regolata con una
norma più incisiva, ma con molta
attenzione. L’errore è possibile in
ogni giudizio però bisognerebbe
mostrare il dolo. Ritengo, dunque,
che l’ipotesi di responsabilità diretta, cioè non mediata dallo Stato,
sia molto rischiosa».
Il decreto anticorruzione prevede tempi stretti per la nomina
degli incarichi direttivi da parte
del Csm, ma poi esclude la possibilità di ricorso alla giustizia amministrativa, cosa ne pensa?
«Non ci sarebbe bisogno di una
norma se il Csm rispettasse i principi di buona amministrazione.
Del resto tirare per le lunghe i tempi degli incarichi non dovrebbe
convenire a nessuno. È chiaro che
c’è un equilibrio “correntizio”, ossia più pedine da muovere che
equilibrano il sistema, ma il numero di ricorsi relativi alle decisioni
del Consiglio dimostra che, alla fine, la stessa categoria non è soddisfatta del proprio organo rappresentativo. Del
resto,
oltre
all’anzianità e ai meriti, il Csm ha
inserito altri elementi che possono
essere opinabili e considerati vizi
di motivazione. Basterebbe che il
Consiglio si autoregolasse, ma una
norma che contingenti i tempi, anche senza sanzioni, mi sembra a
questo punto utile. Quanto alla tutela giurisdizionale, credo, trovi
«NON INDEBOLIRE
LA POSIZIONE
DEI MAGISTRATI
CON MISURE
CHE LI POSSANO
INTIMIDIRE»
«LE NUOVE REGOLE
SULLE NOMINE
AL CONSIGLIO
SUPERIORE? IL RICORSO
AL TAR È GARANTITO
DALLA COSTITUZIONE»
«BENE LA PENSIONE
ANTICIPATA PERÒ
SE SI PROGRAMMANO
LE USCITE, BISOGNA
PENSARE ANCHE
A NUOVI INGRESSI»
Cesare Mirabelli
un fondamento nella Costituzione.
Si tratta comunque di atti amministrativi».
E in merito alla pensione anticipata dei magistrati cosa pensa?
La norma che riporta a 70 anni la
soglia massima ha creato preoccupazione al Csm per le possibili
conseguenze nel sistema giustizia, soprattutto in relazione agli
incarichi direttivi.
«In questo caso non c’è un interesse costituzionale. L’età è regolata
dal rapporto di impiego. È piuttosto un problema organizzativo. Bisogna fare un calcolo, perché l’interesse è quello di fare funzionare
la macchina. Allora, considerato
che la pianta organica, attualmente, è incompleta per oltre il dieci
per cento, bisogna calcolare quanti andrebbero a riposo e verrebbero immessi a ruolo. Non si può
guardare ai singoli, il problema
contrario si era posto alcuni anni
fa, quando l’età della pensione era
stata alzata e alcuni lamentavano
che gli avanzamenti di carriera sarebbero stati bloccati. Per il buon
andamento è indispensabile programmare, se si regolano diversamente le uscite dal ruolo è indispensabile pensare anche a nuovi
ingressi in magistratura.
Valentina Errante
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Primo Piano
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Riforma della Pa,
lo Stato pronto
a dimezzare
gli uffici periferici
Sedi comuni per Prefetture, Ragionerie, direzioni del lavoro
operativi a livello regionale e non più provinciale. Ecco i tagli
`
LA RIFORMA
ROMA La cura dimagrante può cominciare. L’obiettivo è snellire la
presenza dello Stato in periferia.
L’idea non è nuova. Nelle varie
versioni delle spending review
dei governi Monti, Letta e persino
Berlusconi, si è sempre parlato di
accorpare, tagliare e ridurre gli
uffici statali presenti fino ad oggi
praticamente in quasi tutte le 110
province italiane. Ma nessuno fino ad oggi c’è riuscito. Ora che le
province non ci sono più, secondo il governo, mantenere una prefettura, una ragioneria dello Stato, una direzione dell’Agenzia delle entrate in ogni capoluogo non
ha senso. E costa troppo. Il punto
di caduta lo ha indicato Matteo
Renzi, quando ha spiegato che
con la riforma della Pa le Prefetture, in pratica il principale ufficio
dello Stato sul territorio, saranno
ridotte a una quarantina dalle oltre cento esistenti. In realtà, secondo quando spiegato dal premier, la regola generale sarà un
ufficio del governo in ogni Regione, fatta salva la necessità di garantire una maggiore presenza in
alcune zone del Paese, per esempio quelle a maggior tasso di criminalità o quelle interessate da
particolari fenomeni migratori.
Ma se le prefetture saranno solo
quaranta, anche gli altri uffici dovranno essere ridotti ad un numero simile.
IL PROGETTO
L’intenzione è di creare una sorta
di «casa del governo», un luogo,
anche fisico, dove concentrare
tutte le attività periferiche dello
Stato. Nel disegno di legge sulla
Riforma della Pa a questa «riorga-
SERVIZI UNIFICATI
PER RISPARMIARE
SOLDI E DIPENDENTI
OCCUPATI SOPRATTUTTO
NELLE MANSIONI
DI FRONT OFFICE
nizzazione» è dedicato il primo
articolo del provvedimento. Prefetture, Ragionerie, direzioni del
lavoro e delle entrate, archivi notarili, soprintendenze, dovranno
tutte essere collocate in «sedi ed
edifici comuni o contigui». Oggi
su tutto il territorio nazionale ci
sono in tutto un migliaio di questi
uffici. Se il criterio fosse quello indicato per le prefetture scenderebbero a poco meno di 400, forse anche meno. La maggior parte
del personale, prevede inoltre la
riforma, dovrà dedicarsi a quello
che in gergo si chiama il «front office», il rapporto diretto con il cittadino. Il personale che si occupa
di attività strumentali, come la gestione degli immobili, del personale, dei servizi finanziari, sarà
drasticamente ridotto soprattutto grazie all’accorpamento di questi servizi per tutte le amministrazioni centrali e periferiche. E probabilmente qui tornerà utile la
norma sul demansionamento inserita nella stessa riforma che potrà essere utile a trasferire in prima linea molti dei dipendenti che
oggi lavorano dietro le quinte.
Questa riorganizzazione non riguarderà solo lo Stato, ma interesserà, anche se in maniera per
ora marginale, anche la magistratura. Tra le norme del provvedimento approvate dal governo ce
n’è anche una che prevede la
chiusura delle sedi distaccate dei
Tar. Sullo sfondo di tutte queste
misure c’è la necessità non solo di
riorganizzare lo Stato, ma anche
di reperire i 600 milioni indicati
dalla spending review di Carlo
Cottarelli. Non a caso la proposta
del governo impegna ciascuna
amministrazione coinvolta nella
riorganizzazione a ridurre la spesa sostenuta dell’1 per cento nel
prossimo quinquennio.
Andrea Bassi
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La prefettura di Latina
Per premier e ministri
meno controlli contabili
IL PROGETTO
ROMA Matteo Renzi e i suoi ministri avranno mani più libere su
tutti i loro atti. I pareri preventivi
e quelli successivi della Corte dei
conti saranno limitati. Questo
sempre che, nel provvedimento
definitivo sulla riforma della
Pubblica amministrazione, sopravviva l’articolo 8 inserito nelle bozze circolate in queste ore.
In pratica, secondo quanto previsto dai diversi commi che compongono la norma, i magistrati
contabili avranno soltanto 15
giorni di tempo per dare il loro
assenso preventivo a tutti gli atti
del presidente del consiglio dei
ministri e a quelli degli altri ministri. Non solo. Il controllo successivo sarà invece del tutto cancellato. Non si applicherà praticamente a nessun atto, a cominciare dagli incarichi dirigenziali a
personale esterno alla pubblica
amministrazione, alle consulenze, fino ai contratti per l’acquisto
di beni e servizi stipulati dai ministeri e dalla Presidenza del
Consiglio. Anche le verifiche di
regolarità contabile effettuate dagli uffici centrali di bilancio dovranno essere sprint. Secondo le
nuove norme dovranno essere effettuate al massimo in dieci giorni.
LE ALTRE NORME
Una semplificazione dei controlli riguarderà anche gli enti locali.
Il disegno di legge delega prevede
un «riordino della disciplina del
sistema dei controlli esterni e interni con particolare riferimento
al controllo sulla spesa». Le linee
guida di questa revisione saranno, spiega sempre la bozza, «semplificazione e razionalizzazione
del sistema», anche attraverso
«l’eliminazione di ogni forma di
duplicazione nella richiesta di
dati da parte di soggetti esterni».
Infine anche per le scuole ci sarà
un allargamento delle maglie dei
controlli. Non dovranno più sottostare, per esempio, a quelli dei
revisori contabili inviati dalla Ragioneria.
R. E. F.
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Quelli che si salvano
Aci-Pra
Slitta ad un successivo
provvedimento del ministro
delle infrastrutture Lupi la
fusione tra il Pra e la
Motorizzazione civile con il
documento unico per l’auto.
Polizia
Dalla versione finale del
provvedimento è scomparsa la
soppressione della Guardia
forestale e della Polizia
penitenziaria. Rimane
l’accorpamento degli acquisti.
Tribunali, i rinforzi arrivano da Difesa e Province
GLI ORGANICI
ROMA La mobilità, una parola che
nel settore giustizia sembra agitare le acque ancora di più che
negli altri settori. Eppure la soluzione per quegli ottomila amministrativi che mancano negli uffici giudiziari italiani deve essere
trovata il più in fretta possibile
se si vuole che la riforma vada veramente avanti. Ed è lo stesso
guardasigilli Andrea Orlando a
sottolineare che «le norme sostanziali sono importanti ma lo
sono ancora di più le risorse». «I
processi - ha spiegato in varie occasioni - non vanno avanti perché mancano i registratori per i
verbali, mancano i cancellieri,
oppure perché ci sono problemi
nelle trascrizioni».
GLI SPOSTAMENTI
La soluzione è stata intravista attraverso la mobilità del personale in esubero presso Difesa, Enti
locali e Province destinare a
chiudere. Esperimenti già in alcuni casi effettuati e riusciti. «In-
fatti - chiarisce Riccardo Fuzio,
presidente della VI Commissione del Csm - la mobilità potrebbe
essere un dato molto positivo. E
comunque esiste già da sei, sette
anni. Abbiamo personale amministrativo della ex sede Nato della Puglia, ci sono ex cassintegrati
che ora lavorano in Cassazione.
Di fronte a scoperture sul 30-35
per cento l’intervento deve essere urgente». Rimane la difficoltà
di ottenere dalla Ragioneria generale dello Stato il necessario
via libera alle richieste di trasferimento volontario anche per
motivi di allineamento stipendiale tra enti locali e ministeri. Senza contare che si sta facendo
avanti anche la protesta di alcuni sindacati di categoria che, nei
giorni scorsi, hanno inscenato
una manifestazione davanti al
palazzo di giustizia di piazzale
Clodio. I lavoratori pubblici della Cisal Fpc - circa 2000 nella capitale e 10 mila in tutta la Penisola - si sono organizzati in comitati spontanei rivendicando il riconoscimento professionale ed
economico delle competenze ac-
ribadito anche al Csm quanto sia
grave l’emergenza, con ottomila
persone in meno, e alcuni tribunali che registrano il 45 per cento di amministrativi mancanti.
Dirigenti Pa
I CONCORSI
L’ufficio di cancelleria di un tribunale
SONO OTTOMILA
I POSTI VACANTI
NEGLI UFFICI GIUDIZIARI:
ORA SI PUNTA
AD ACCELERARE
I TRASFERIMENTI
quisite, «da attuarsi - spiegano prima dell’eventuale ingresso
nella giustizia di personale proveniente da altre amministrazioni».
Nel frattempo, comunque, il lavoro sta andando avanti: i ministri Orlandi e Madia si sono già
incontrati diverse volte per trovare la soluzione al problema. Di
recente, poi, il Guardasigilli ha
La redistribuzione avverrà non
soltanto con i trasferimenti da altri enti, ma anche attraverso concorsi pubblici per almeno 500
posti, così come si è impegnato a
fare il ministro. Nel settore giustizia, infatti, sono più di dieci
anni che non si fanno concorsi. E
questo ha portato a conseguenze
limite, come Roma dove la scopertura di personale ha raggiunto il 19,09 per cento: su 4478 persone previste nella pianta organica, 855 sono vacanti. Milano, con
situazione ancora più grave:
27,02 per cento con 910 persone
in meno. Napoli con il 20,52 per
cento e 907 posti non occupati.
Torino con il 22,14 per cento e
596 amministrativi in meno. Palermo con il 4,24 per cento e 96
posti vacanti.
Cristiana Mangani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Salta la norma, annunciata dal
premier Matteo Renzi, con la
quale i premi dei dirigenti della
pubblica amministrazione
sarebbero legati anche
all’andamento del Pil.
Burocrati lenti
Salta anche un’altra norma
largamente annunciata dal
governo, quella che avrebbe
dovuto garantire tempi certi
per l’emanazione dei decreti
attuativi delle leggi approvate.
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 16/06/14-N:
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Primo Piano
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Tasi e Imu, ultime ore per pagare
` Data la situazione di incertezza il ministero dell’Economia
Oggi la scadenza della tassa sui servizi in circa 2.000 Comuni
L’imposta municipale si versa ovunque ma non per le prime case ha promesso mano leggera per gli errori formali: niente sanzioni
`
GLI ADEMPIMENTI
ROMA Ultime ore per pagare la Tasi
nei Comuni che hanno deliberato
in materia e l’Imu (sugli immobili
diversi dall’abitazione principale)
in tutti gli altri. La scadenza è oggi,
16 giugno: dunque con un po’ di affanno i ritardatari possono fare il
proprio dovere alle Poste o in banca, o anche da casa propria con un
sistema di banking on line. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere, ricordando che data la confusione che ha accompagnato questo passaggio, il ministero dell’Economia ha fatto sapere di voler usare la mano leggera nei confronti
degli errori formali.
Il pagamento dell’acconto della
Tasi, tassa sui servizi indivisibili, è
dovuto nei Comuni che entro lo
scorso 23 maggio hanno approvato le delibere sulle relative aliquote
e detrazioni. L’elenco si può controllare sul sito del Dipartimento
delle Finanze, www.finanze.it. In
tutto sono circa 2.000, che comprendono però circa la metà dei capoluoghi di Provincia. Mancano le
due città principali, Roma e Milano, che come le altre amministrazioni ritardatarie chiameranno i
propri cittadini a versare la prima
rata entro il 16 ottobre (per la veri-
NEI CENTRI
CHE NON HANNO
DELIBERATO
L’ACCONTO
È DOVUTO
ENTRO IL 16 OTTOBRE
tà ci sono anche Comuni che hanno stabilito autonomamente scadenze diverse rispetto a quella del
16 giugno). La Tasi può essere pagata con bollettino postale oppure
con modello F24 bancario (nell’apposita sezione “Imu e altri tributi
locali”). Andranno indicati i codici
tributo appositamente istituiti: i
principali sono il 3958 per l’abitazione principale e il 3961 per la tipologia degli “altri fabbricati”. E
come di consueto andranno inserite le informazioni sul numero di
immobili e sulla rata che in questo
caso è quella di acconto.
Le date
16 giugno
La data di oggi è il termine
entro il quale va versata la
prima rata della Tasi nei
Comuni che hanno deliberato
in materia e quella dell’Imu in
tutti ma con riferimento agli
immobili diversi
dall’abitazione principale.
Inoltre oggi è il termine entro il
quale sono chiamati a pagare i
contribuenti che presentano
Unico, salvo quelli interessati
dagli studi di settore. Ed è
anche l’ultimissimo giorno pre
presentare il modello 730,
dopo la proroga
COME FARE I CALCOLI
L’importo dovuto va calcolato a
partire dalla stessa base imponibile dell’Imu, ossia la rendita catastale rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per 160 (dunque di fatto
moltiplicata per 168). A questo valore si applica l’aliquota, che è l’1
per mille ma che i Comuni possono aver portato più in alto (fino ad
un massimo del 3,3 per mille nel
caso dell’abitazione principale).
Dall’importo ottenuto va sottratta
l’eventuale detrazione spettante,
fissata dai vari Comuni spesso in
misura variabile in relazione agli
stessi valori catastali o anche - in
alcuni casi - al reddito degli interessati. A volte si tratta quindi di
un calcolo non particolarmente facile: va detto che spesso gli stessi
Comuni hanno previsto sui propri
siti apposite pagine sulle quali eseguirlo in modo automatico, arrivando anche alla stampa del modello F24. In ogni caso il ministero
dell’Economia ha reso noto che come già avvenuto in passato e come previsto dallo Statuto del contribuente - la situazione di «incer-
L’impegno
Padoan: il fisco sarà più semplice
Pier Carlo Padoan conferma
l'intenzione di avviare una
semplificazione e una riforma
del fisco. «L'idea del governo dice Padoan - è duplice:
semplificare drasticamente il
sistema tributario,
semplificando la vita del
contribuente onesto, spostare
il carico fiscale che purtroppo
c'è, in modo che a parità di
gettito, ci sia più crescita e
lavoro». Secondo il ministro è
importante puntare anche al
recupero dell'evasione non
tanto attraverso i blitz quanto
Fiat, via libera del cda alla fusione
con Chrysler: ora Fca è più vicina
LA DECISIONE
ROMA Un altro passo verso la nascita di Fca, il nuovo volto di Fiat con
l’incorporazione di Chrysler dopo
l’acquisizione del 100% delle azioni
dell’azienda di Auburn Hills avvenuto all’inizio dell’anno. Il passaggio era ampiamente previsto ed
era stato annunciato nel piano dello scorso 29 gennaio. Ieri è stato il
Cda di Fiat a dare all’unanimità
l’ok alla struttura della nuova società che come è noto vedrà alcuni
passaggi importanti quali la sede
legale in Olanda e quella fiscale nel
Regno Unito e prevede il rilancio
delle fabbriche italiane per arrivare a produrre globalmente quasi 7
milioni di veicoli nel 2018. La prossima tappa sarà fissata a breve ed è
l’ultima assemblea degli azionisti
che si terrà a Torino per avere il via
libera su quanto approvato ieri dal
Cda. Secondo il Lingotto questa assemblea si dovrebbe tenere nel terzo trimestre, nel frattempo verrà
portata avanti la documentazione
per la quotazione a Wall Street che
diventerà la principale piazza per
il titolo che avrà quotazione anche
a Milano.
LE OPZIONI PER GLI AZIONISTI
Nella riunione il Cda ha approvato
anche altri aspetti. Fiat acquisterà
dalla sua controllata totalmente
posseduta Fga (Fiat Group Automobiles) l’intera quota di FNA
(Fiat North America) che a sua volta è stata utilizzata per l’acquisizione di Chrysler. Passeranno sotto il
diretto controllo di FGA anche alcune partecipazioni di Fiat in “Fiat
Partecipazioni”. Viene inoltre confermato che i possessori di azioni
ordinarie Fiat riceveranno altrettante azioni Fca, fatto salvo il diritto di recesso di quegli azionisti che
si dimostreranno contrari alla
prossima Assemblea. Nel documento approvato dal Cda è prevista anche l’adozione di un meccanismo di voto speciale per favorire
la stabilità del capitale e il suo coinvolgimento nel lungo periodo. Chi
mantiene i titoli per tre anni avrà
diritto a due voti per ogni azione e
questo potrebbe servire alla famiglia Agnelli di conservare il con-
PASSAGGIO IMPORTANTE
VERSO LA NASCITA
DELLA NUOVA SOCIETÀ
DAL BOARD ESCE
GROS PIETRO, ENTRA
EARLE (GOLDMAN)
trollo di Fca attraverso Exor anche
se la sua quota scendesse (attualmente è di circa il 30%). Il Cda ha
annunciato che, per motivi relativi
alla nuova normativa europea che
limita la partecipazione di membri
di organi di gestione di gruppi bancari in organi amministrativi di altre società, Gian Maria Gros Pietro
(è presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo) esce dal
Cda Fiat lasciando il suo posto a
Glenn Earle, già Ceo di Goldman
Sachs International. È stata infine
deliberata l’emissione di bond fino
a 4 miliardi da collocare presso investitori istituzionali entro il 2015
(serviranno a sostituire obbligazioni in scadenza).
Giorgio Ursicino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fincantieri
Sbarcano in Borsa le navi di Stato
l’obiettivo è raccogliere 700 milioni
È tutto pronto per l’Ipo di
Fincantieri e da Palazzo
Mezzanotte, sede di Borsa
Italiana, ecco sbucare la prora
di una nave. Un allestimento
scenografico imponente, così
come il suo preventivo da 600
mila euro (secondo la notifica
preliminare affissa in piazza
Affari). Oggi il top management
del gruppo di cantieristica
navale controllato al 99,4% da
Fintecna (a sua volta controllata
da Cdp), presenterà
l'operazione alla comunità
finanziaria proprio a Palazzo
Mezzanotte. Fincantieri,
apripista del piano di
privatizzazioni, è stata valutata
fino a 1,24 miliardi e con le
azioni in offerta, per le quali è
7 luglio
L’acconto di Imu e Tasi si versa entro oggi
prevista una forchetta di prezzo
tra 0,78 euro e 1 euro,
punta a raccogliere oltre 700
milioni. «Dobbiamo crescere,
siamo i quarti al mondo; il
numero tre, che è coreano, è il
doppio di noi», ha spiegato il
presidente Vincenzo Petrone
che nel futuro della società vede
anche possibili acquisizioni. Sul
mercato andranno fino a
703.980.000 azioni, 104 milioni
di azioni messe a disposizione
da Fintecna e 600 milioni di
azioni legate ad un aumento di
capitale senza diritto di
opzione. Per circa il 20% l'offerta
sarà riservata al mercato retail
e ai dipendenti, mentre il
restante 80% verrà offerto ad
investitori istituzionali.
favorendo con la trasparenza e
la semplificazione il corretto
rapporto tra Stato e cittadini.
La riforma fiscale, aggiunge,
deve essere vista nella sua
«strategia complessiva» che
coerentemente a quanto
avviene in altri Paesi tende a
spostare il peso dal lavoro e
dall'impresa alla ricchezza
finanziaria» Padoan ha anche
detto di essere amico dell’ex
ministro Vincenzo Visco e di
apprezzare i suoi recenti
suggerimenti in tema di lotta
all’evasione.
tezza legislativa» porterà l’amministrazione fiscale a non applicare
sanzioni e interessi in caso di errori formali. Lo stesso modello F24
con cui si paga la Tasi potrà essere
usato per pagare acconto Imu, che
a differenza della Tasi scade oggi
in tutti i Comuni ma non è dovuto
per l’abitazione principale (salvo
quelle di lusso). Naturalmente
ogni tributo andrà indicato su una
riga diversa con il proprio codice
(quello per l’Imu altri immobili è
3918). Infine il 16 giugno è anche la
scadenza prevista per il versamento da parte dei contribuenti che
presentano il modello Unico: ma
per quelli interessati dagli studi di
settore il termine è stato spostato
al 7 luglio.
Luca Cifoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
E la scadenza di pagamento
relativa ad Unico, per i
contribuenti interessati dagli
studi di settore.
20 agosto
È il termine entro il quale gli
stessi contribuenti interessati
dagli studi di settore potranno
versare con una
maggiorazione dello 0,4%.
16 ottobre
Entro questa data saranno
chiamati a versare la prima
rata della Tasi i contribuenti
che risiedono nei circa 6.000
Comuni che entro lo scorso 23
maggio non avevano ancora
deliberato in merito alla nuova
tassa.
-MSGR - 20 CITTA - 12 - 16/06/14-N:R - CITTA’
12
Cronache
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Maturità
Mercoledì il tema
stavolta il favorito
è D’Annunzio
Le tracce favorite
ANALISI DEL TESTO/TEMA
DI LETTERATURA
SAGGIO BREVE/ARTICOLO
DI GIORNALE
TEMA STORICO
D'Annunzio (ritardatario da 13 anni),
Pirandello, Pascoli, Marquez, Pasolini
Canonizzazione Wojtyla e Roncalli,
Papa Francesco, disoccupazione
giovanile, baby squillo, Expo 2015
Centenario della Prima guerra mondiale,
Mandela, 50˚ anniversario della morte
di Kennedy, 25˚ anniversario caduta
del Muro di Berlino
Web scatenato con i pronostici delle possibili tracce. Quotazioni
alte anche per Pirandello. Per il saggio breve si punta su Bergoglio
`
LE PREVISIONI
ROMA Mancano ormai 48 ore all’Esame di Stato e in questi ultimi
giorni i 459 mila maturandi 2014
stanno spulciando i siti internet
alla caccia di un indizio o un suggerimento che possa avvicinarsi,
anche solo lontanamente, alle
tracce della prima prova: il tema
d’italiano. Una prova che i candidati vivono con maggiore tranquillità rispetto al “quizzone” o all’esame orale, che continua a spaventare 7 maturandi su 10. Gli argomenti su cui avanzare delle ipotesi plausibili non mancano, al
contrario. Tra anniversari, scomparse di personaggi e autori letterari, eclatanti fatti di cronaca,
spendibili per il tema di attualità,
centinaia di siti internet e blog
hanno già decretato i loro vincitori. Il plico telematico, elaborato
dal ministero dell’Istruzione, è
pronto. La prima prova, mercoledì, prevedrà 4 opzioni: l’analisi
del testo, in poesia o prosa, il saggio breve, il tema storico e quello
di carattere generale, legato all’attualità.
L’ANALISI DEL TESTO
Grandi autori in vetta alla classifica dei pronostici, pietre miliari
della letteratura italiana, che dovrebbero scansare l’effetto sorpresa della maturità 2013, quando i
candidati si trovarono di fronte
un autore contemporaneo ed
estraneo ai programmi scolastici:
Claudio Magris. Lo stesso ministero, infatti, ha tentato di alleggerire l’ansia, twittando: «Chi ha pre-
PER LA PROVA STORICA
SI PARLA DI MANDELA
PER QUELLA
D’ATTUALITÀ L’EXPO
I 10 ANNI DI FACEBOOK
E LE BABY SQUILLO
Come si calcola il voto finale
Credito scolastico
Prima prova
Seconda prova
Terza prova
Colloquio
TOTALE
25 punti
15 punti
15 punti
15 punti
30 punti
100 punti
PER OTTENERE LA LODE
Voto in tutte le materie
nelle pagelle del V anno
Nelle prove scritte
Nella prova orale
Credito scolastico
8/10
45 punti
30 punti
25 punti
IL CALENDARIO
18 giugno
Prima prova scritta italiano
19 giugno
Seconda prova scritta
(specifica per indirizzo)
23 giugno
Terza prova scritta
(multidisciplinare)
18 luglio
Data entro la quale
finiscono gli esami
Il credito scolastico viene calcolato dalla media dei voti negli ultimi tre anni di scuola
parato le prove ci e vi rassicura:
sono in linea con i programmi».
Per l’analisi del testo gli scommettitori puntano su Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, ma soprattutto sul grande assente all’esame
di Stato da ben 13 anni: Gabriele
D’Annunzio. Ciononostante buone possibilità potrebbero esserci
anche per Gabriel Garcia Marquez, da poco scomparso, e per
Pier Paolo Pasolini, un autore che,
pur rientrando a borderline nei
programmi liceali, sembra avere
qualche chance. Per quanto riguarda, invece, il saggio breve,
l’attenzione si sposta sul Vaticano
e sulla canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XIII, caduta
lo scorso aprile, ma soprattutto
sul Pontificato di Papa Francesco.
Ad aumentare la lista, arrivano
inoltre le possibili analisi in chiave economica, con un tema tarato
sul tasso di disoccupazione giovanile che, proprio in Italia, supera
il 41%.
STORIA E ATTUALITÀ
A tenere banco nelle possibili
tracce legate al tema storico, invece, neanche a dirlo sono gli anniversari. Dai cinquant’anni della
scomparsa del presidente degli
Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, il cui anniversario è caduto
lo scorso 22 novembre e che, pur
rientrando nel 2013, potrebbe comunque essere stato preso in considerazione dal ministero, a valle
dell’eco che ha avuto sui media, fino alla scomparsa di Nelson Mandela. E ancora, il centenario della
prima guerra mondiale, il 25esimo anniversario della caduta del
muro di Berlino e il 10esimo anniversario della tragedia dello Tzunami. Infine, per l’elaborato sull’attualità, gli scommettitori danno per favoriti argomenti legati alla cronaca degli ultimi mesi, come l’alluvione in Sardegna e nelle
Filippine, il caso romano delle baby squillo e l’Expo 2015. A chiudere la lista, l’anniversario di Facebook, con un possibile tema sui
social network.
Camilla Mozzetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Intervista Eraldo Affinati
«Tra saggio e analisi del testo
va rivalutato il vecchio tema»
ROMA Gli studenti di Eraldo Affinati, scrittore e insegnante di letteratura in un istituto professionale,
hanno l’opportunità straordinaria di un accesso diretto alla letteratura; di comprenderne l'importanza da un testimone eccellente. L’oggetto libro è al centro
del suo modo d'insegnare.
Qual è oggi il valore della prova
tema?
«Un tempo il tema era la punta di
diamante dei licei. La prova d'orgoglio degli introversi. Il riscatto
delle generazioni perdute. Adesso
invece è costretto a navigare nelle
acque basse che i sapientoni gli
hanno riservato: quelle della Tipologia D. Si preferiscono il saggio,
l'articolo e l'analisi del testo anche
perché queste forme hanno materiali già pronti da assemblare. Ma
io credo che il tema resti la chiave
per scoprire il cuore dei giovani».
Ha notato un aumento della difficoltà degli alunni nel rapportarsi con la scrittura?
«I nativi digitali hanno una testa
molto diversa rispetto a quella dei
loro coetanei di dieci anni fa. Scrivono in modo frammentario con
associazioni e passaggi a volte imprevedibili. Non è vero che non
leggano, ma lo fanno in modo rap-
sodico. Magari si sono scaricati
gratis la “Divina Commedia” sull’iPhone e ogni tanto scorrono anche qualche canto, mischiandolo
ai versi di musica rap, alle massime di Gandhi, al Game Center e alla foto degli schemi sulle guerre
greco-persiane. Restare concentrati sulla pagina per più di dieci
minuti è una conquista».
«OGGI I RAGAZZI SCRIVONO
IN MODO DIVERSO. LEGGONO
DANTE SULL’IPHONE E SONO
MOLTO FRAMMENTARI»
Eraldo Affinati
Scrittore e insegnante
L’anno scorso la scelta da parte
del ministero di Magris spiazzò
gli studenti. I programmi ministeriali consentono d’insegnare
la letteratura del Novecento fino
alla contemporaneità?
«Le tracce sono spunti da cui partire. I programmi andrebbero ricalibrati rispetto al nuovo mondo che
stiamo vivendo».
La narrativa contemporanea è
in grado di rivolgersi ai giovani?
«Certo che lo è. Ma quali sono i libri da far leggere ai giovani? Ogni
ragazzo è diverso da un altro. L'insegnante dovrebbe accendere il
fuoco della passione. Può farlo soltanto se anche lui si entusiasma.
Altrimenti rischia di consegnare
una sapienza cifrata che non serve
a nessuno».
Nel tototema i maturandi sembrerebbero prediligere il decennale di Facebook. Però molti vorrebbero scrivere di Nelson Mandela.
«Penso che il contenuto tematico
sia abbastanza ininfluente. Conta
la chiave di accesso. Ognuno può
scrivere ciò che gli sta più a cuore.
Senza andare fuori tema. Se ci riesce è pronto per l'università».
Gabriele Santoro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ungaretti porta fortuna alla Nazionale
VIA
Direzione Regionale Abruzzo e Molise
Servizi Territoriali Campobasso
Sede di Campobasso
RICERCA IMMOBILI IN LOCAZIONE
Indagine preliminare - Estratto dell’avviso
VIA
B. ALIMENA, 105 - 00173 ROMA
AVVISO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA
INDETTA CON BANDO DI GARA N. 9/2013
CIG - LOTTO 1: 521354409D; LOTTO 2:
5213561EAO; LOTTO 3: 5213581F21;
LOTTO 4: 5213600ECF; LOTTO 5:
5213649741; LOTTO 6: 521366761C;
LOTTO 7: 521368769D; LOTTO 8:
52136998FAE; LOTTO 9: 5213710997;
LOTTO 10: 52137266CC; LOTTO 11:
521374674D; LOTTO 12: 52137846A9.
Si comunica che è pubblicato sulla GUCE
0.4/06/2014 e sulla GURI n. 67 del 16/06/2014. Parte V, l'Avviso di aggiudicazione della gara indetta con
Bando di gara n. 9/2013 relativa all'affidamento dei servizi di manutenzione meccanica per autobus della flotta Cotral, suddiviso in 12 lotti.
L'Avviso integrale può essere consultato nel sito
Co.Tra.L. S.p.A. www.cotralspa.it nell'Area Business, sezione bandi di gara. .
L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Vincenzo SURACE
L’Agenzia del demanio, Direzione Regionale Abruzzo e Molise, Servizi
Territoriali Campobasso – Sede di Campobasso, rende noto che ai sensi
dell’art. 2 comma 222 legge 191/2009, ha necessita di individuare uno o
piu immobili da proporre in locazione come sede di Amministrazioni dello
Stato al fine di individuare soluzioni allocative meno onerose rispetto a
quelle attualmente in uso. La ricerca e ristretta al comune di
Campobasso: • COMUNE DI CAMPOBASSO - per una superficie lorda
di 5.100 mq. suddivisi indicativamente: 1.000 mq. da adibire a uffici,
3.450 mq. da adibire a archivi, 280 mq. da adibire ad aule/biblioteche,
250 mq. da adibire a laboratori e 120 mq. da adibire a magazzini e locali tecnici; L’indagine riveste solo il carattere di analisi preliminare finalizzata all’individuazione di uno o piu immobili da proporre in locazione alle
Amministrazioni dello Stato. Le proposte che perverranno non vincoleranno in alcun modo l’Agenzia del demanio. Il testo integrale dell’avviso
con i relativi allegati e reperibile sul sito internet istituzionale dell’Agenzia
del demanio www.agenziademanio.it. Per ulteriori informazioni si
potra fare riferimento al funzionario incaricato, Giuseppe Di Criscio, tel.
085.4411081 – e-mail. [email protected]
Il Direttore Regionale: (Cesare SARCHIAPONE)
B. ALIMENA, 105 - 00173 ROMA
AVVISO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA
INDETTA CON BANDO DI GARA
N. 6/2013 - CIG- 5182618FA7
Si comunica che è pubblicato sulla GUCE 04/06/2014
e sulla GURI n. 67 del 16/06/2014. Parte V, l'Avviso di
aggiudicazione della gara indetta con Bando di
gara n. 6/2013 relativa all'affidamento del servizio di vigilanza delle sedi Co.Tra.L. S.p.A. di Latina e della provincia di Latina e realizzazione di un sistema di televideosorveglianza.
L’Avviso integrale può essere consultato nel sito
Co.Tra.L. S.p.A. www.cotralspa.it nell'Area Business, sezione bandi di gara.
L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Vincenzo SURACE
Il Commissario Liquidatore della Coop. Immobilcooper a r.l. in scioglimento ex art.2545 XVII c.c. avvisa che il 4 luglio 2014, ore 18, avanti il Notaio Marco Sepe, presso il suo studio in Roma, via Dalmazia 31, si terrà la
vendita con incanto, in un unico lotto, al prezzo base d’asta di Euro
571.246,00 oltre oneri di legge e di trasferimento, dei seguenti beni immobili:
, sito in Roma, via Eroi di Cefalonia n.215, foglio
1150, particella 2412, subalterni 227 e 196; B) Posti auto siti in Roma, via
Eroi di Cefalonia n.201, foglio 1150, particella 2412, subalterni 92, 180 e
181. Bando d’asta e perizia estimativa disponibili presso lo studio del Notaio
Marco Sepe (06/85354020).
LE COINCIDENZE
ROMA Era il 2006 e l'allora ministro dell’Istruzione Letizia Moratti sceglieva le tracce dell'esame di maturità del suo ultimo
mandato. Contemporaneamente, iniziavano i mondiali di calcio. È stato l'anno della testata di
Zidane a Materazzi, del rigore decisivo di Fabio Grosso, dell'Italia
campione del mondo. E quale autore vinse, invece, la sfida nel tototema della Maturità? Quell’anno toccò al poeta Giuseppe Ungaretti. Quindi si uò dire che Ungaretti porta bene. Il sito Skuola.
net, spulciando negli archivi, ha
trovato collegamenti tra partite e
tracce della prova di italiano traendone auspici e pronostici.
Se quest'anno, per gli esami di
maturità 2014, il ministro Giannini dovesse scegliere Ungaretti
per l’analisi del testo, allora forse
si potrebbe sperare anche per le
prestazioni azzurre in Brasile,
conclude il portale segnalando
che un 12% di maturandi, in un
recente sondaggio, ha dichiarato: «Vogliamo Ungaretti come
prima prova». Pochi viceversa
puntano su Primo Levi, che uscì
alla maturità del 2010, anno in
cui la Slovacchia eliminò la nazionale italiana al primo turno
dei mondiali 2010 in Sud Africa,
facendoci fare una pessima figu-
IL SITO SKUOLA.NET
TROVA LE RELAZIONI
TRA LE TRACCE
E I RISULTATI DEI
MONDIALI. ANDÒ MALE
CON QUASIMODO
ra.
Otto anni prima, nel 2002, anche la nazionale di Giovanni Trapattoni ebbe poca fortuna in Corea, e per la tipologia A si trattava
di analizzare il testo poetico «Uomo del mio tempo» di Salvatore
Quasimodo.
LA RICORRENZA DI MONTALE
Infine, una curiosa coincidenza.
Come il mondiale di calcio, che si
ripete con cadenza quadriennale, anche il ministero dell'Istruzione, almeno dal 2000 a oggi,
sembra aver seguito, curiosamente, lo stesso ritmo di quattro
anni nella scelta di uno scrittore:
Eugenio Montale, che è uscito tra
le tracce di prima prova di maturità nel 2004, nel 2008 e nel 2012.
In piena cadenza però...Olimpiadi. Quelle estive si sono infatti accompagnate puntualmente con
Montale.
-MSGR - 20 CITTA - 13 - 16/06/14-N:R - CITTA’
13
Cronache
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Lo Stato spende quasi 100 milioni
e molti vorrebbero l’esame breve
TEMA DI ORDINE GENERALE
Dieci anni di Facebook, eventi climatici
(alluvione in Sardegna e nelle Filippine),
baby squillo, l'Expo 2015
Cresce il fronte di chi chiede di usare ` Polemica sulla durata della prova
quei soldi per l’edilizia o la didattica
Il 63% dei maturandi: «Ora va snellita»
`
IL DIBATTITO
Intrusione informatica
Un hacker nei computer dell’Invalsi
Intrusione sul sistema
informatico dell’Invalsi, ma
nessun rischio per gli esami di
terza media che si svolgeranno
regolarmente. Il personale
dell’Invalsi ha accertato informa una nota del ministero
dell'Istruzione - un’intrusione
sul sistema informatico
dell’Istituto che è stata
immediatamente denunciata
alle autorità competenti. Del
fatto è stato informato anche il
ministero, visto l'approssimarsi
della prova nazionale Invalsi che
giovedì 19 giugno coinvolgerà i
circa 600.000 ragazzi alle prese
con l'esame di terza media. La
prova comunque - assicura il
Miur - si svolgerà regolarmente,
e non c’è alcuna correlazione
con il blocco che negli scorsi
giorni ha interessato il portale
Sidi del Ministero.
ROMA Maturità sì, maturità no.
Ogni anno, alla vigilia dell’esame di Stato, torna puntuale la
polemica sull’utilità di una verifica, così articolata, lunga e, nei
fatti, poco economica. Già, perché oltre ai costi sostenuti dagli
studenti che, per arrivare preparati all’esame del prossimo
18 giugno, quest’anno hanno
speso circa 600 euro extra tra
manuali, Bignami e ripetizioni,
anche lo svolgimento dell’esame grava – e non poco – su altri
portafogli: quelli dello Stato. Al
netto delle posizioni apocalittiche e integrate, il 63% dei maturandi, intervistati da Skuola.
net, ritiene che l’esame di Stato
debba essere quantomeno modificato, snellito, e in sostanza
reso più breve. Anche molti docenti non escludono la possibilità di rivisitare la maturità e
renderla magari più agevole. E
perfino il Movimento cinque
stelle aveva lanciato, seppur in
maniera drastica, la sua proposta: abolizione dell’esame di
maturità.
LE SPESE
Tre giorni di prove scritte, l’intero calendario degli orali, le
commissioni d’esame, il corpo
docente impegnato nelle verifiche, i costi aggiuntivi di segreteria e quelli del personale scolastico: il ministero dell’Istruzione deve far fronte economica-
Mamme e papà troppo ansiosi
ma la rete rasserena con tesi fatte
L’ATTESA
ROMA Sarà perché i genitori sanno bene cosa significhi affrontare un esame. Per loro è un po’
come tornare sui banchi dei licei. Tuttavia, i maturandi della
tornata 2014, oltre a mettere a
punto gli ultimi ripassi e cercare di placare le ansie, che tolgono il sonno in vista delle prove,
devono anche fare i conti con le
preoccupazioni di mamma e papà. Consigli e presenze che, molte volte più di aiutare, non fanno altro che aumentare a dismisura l’ansia dei candidati.
Uno su tre, infatti, stando a
un sondaggio realizzato da
Skuola.net, ritiene eccessiva
l’intromissione della propria famiglia negli ultimi giorni di preparazione. Una presenza che
contribuisce solo a innalzare il
livello di angoscia. Tuttavia per
altri – seppur una minima parte
–, la famiglia rappresenta invece un aiuto imprescindibile. Un
maturando su dieci, infatti, ha
dichiarato di ripassare letteratura, filosofia, matematica e la
tesina per l’orale proprio con
mamma e papà, perché confida
nella loro preparazione e nelle
loro conoscenze. In fondo ci sono passati prima di loro.
IL VERO AIUTO
Ma il vero aiuto che le famiglie
danno ai loro figli è il sostegno
psicologico: il 35% dei candidati, messi da parte manuali, tesine e testi, si sfoga con i genitori,
confidando le proprie paure, le
proprie perplessità e i dubbi
pre-esame. E in questi casi i genitori colgono la balla al balzo
anche per discutere del futuro
post-diploma. Quattro candidati su dieci, in questi giorni, si sono sentiti ripetere più volte la
strada da seguire dopo la maturità. Ciononostante, c’è anche
un nutrito gruppo che si cela,
dentro le mura di casa, nel silenzio stampa. Un maturando su
tre ha confessato di non coinvolgere i propri genitori in quelli
che, per loro, sono attualmente
dei veri problemi. Si sentono indipendenti e riescono, meglio
di altri, a sopportare l’agitazione causata della maturità, o
semplicemente non riescono a
sopportare l’ingerenza dei familiari. L’atteggiamento, invece,
cambia radicalmente se i geni-
SOLO UNO SU CINQUE
È DISPOSTO
A SPOSTARSI DA
CASA PER STUDIARE
INSIEME AI
COMPAGNI DI CLASSE
tori promettono un premio o
un regalo dopo l’esame di Stato.
Che sia il motorino nuovo o la
vacanza con gli amici all’estero, studiare di più, anche in loro presenza, con la certezza,
poi, di ricevere qualcosa in
cambio, spinge i maturandi a
instaurare un dialogo costruttivo con la propria famiglia. Al
netto del risultato che si otterrà.
1.249
Gli euro che spettano come
compenso al presidente di una
commissione. In Italia le
commisioni sono dodicimila.
2.733
Gli euro del compenso totale
per i tre commissari esterni.
Per quelli interni si arriva a
spendere fino a 2.394 euro.
2,5
I milioni spesi per i costi di
cancelleria dalle scuole. Tra
questi anche quelli delle
fotocopie per le tracce.
600
Gli euro spesi come extra dai
maturandi i per pagare le
ripetizioni, i manuali e i testi
riassuntivi come il Bignami.
Il giorno 13 Giugno 2014 e' venuta a mancare
all'affetto dei suoi cari
LILIA BAGLIONI PRANSKY
Ne danno il triste annuncio il marito HENRY e le
due sorelle LUCIA, LETIZIA e la famiglia tutta.
La cerimonia si terra' il giorno 17 Giugno alle
ore 10.00 presso la Cappella interna del
Cimitero Acattolico in Via Caio Cestio 6.
Roma, 16 giugno 2014
E oltre al ripasso, forzato o no
che sia, con i propri genitori, la
generazione della maturità
2014 alle riunioni tra compagni, preferisce il ripasso virtuale. In gruppo si sa, si studia meglio, ma non è detto che questo
non possa avvenire sui social
network.
Da Facebook a Whatsapp, passando per Skype, i maturandi si
scambiano in questo modo tesine, appunti, dubbi e quesiti. Le
distanze si assottigliano e, soprattutto nelle grandi città, si
guadagna del tempo prezioso.
Così, le materie si ripetono davanti a uno schermo del pc. Ed
è un ragazzo su tre a usare questi metodi a due giorni dall’esame, tant’è che solo un 5% è disposto a optare per i metodi tradizionali e spostarsi a casa degli amici per studiare.
Al posto del libro di testo, infine, la spiegazione di un argomento o la vita di un autore, per
sette maturandi su dieci, si rincorre su smartphone e tablet.
In più, perfino i docenti sono diventati social. Molti di loro hanno accettato le richieste di amicizia su Facebook dei propri
alunni, per cercare in chat di rispondere alle domande dell’ultimo minuto.
C. Moz.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I COMPENSI
Nel complesso le voci di spesa
per l’esame di Stato si possono
dividere in tre categorie: i costi
per le commissioni d’esame,
quelli per la cancelleria e il costo del lavoro dei collaboratori
scolastici e della segreteria degli istituti. Per quanto riguarda
le commissioni, il corpo docente, deciso ogni anno intorno alla metà di maggio, riceve l’assegno non prima di ottobre e la
somma supera i 60 milioni di
euro, considerato il fatto che le
commissioni d’esame in tutta
Italia sono circa 12 mila. Ognuna di queste, chiamata a coprire due classi, si compone di un
presidente che percepisce un
compenso di 1.249 euro, tre
commissari esterni, per un assegno totale di 2.733 euro, e
quelli interni, che variano dai
MARCELLO e JANET VIOLANTE con SEAN,
PAOLO e GEORGIANA si uniscono al dolore di
NICOLA, ANDREA e GIANLUCA per la perdita
della cara, indimenticabile
FRANCA VIOLANTE
GIUSEPPE
ed
ANNAMARIA
con
PIERGIUSEPPE
SASA'
e
FRANCESCO
partecipano al dolore di NICOLA, ANDREA e
GIANLUCA per la perdita dell'adorata mamma
FRANCA
ANNA COLABONA
in SCIRE'
I funerali si svolgeranno presso la Chiesa del
Policlinico Militare Celio alle ore 10,30 di
martedi 17 Giugno 2014.
Roma, 15 giugno 2014
FRANCA FENICIA VIOLANTE
Ne danno il triste annuncio i figli NICOLA
ANDREA e GIANLUCA con le mogli LUCIA
ALESSIA e CLAUDIA e i nipoti tutti.
I funerali avranno luogo mercoledi 18 Giugno
alle ore 11,30 presso la Chiesa di San R.
Bellarmino via Panama 13.
ELENA
FABIO
MASSIMO
e
ROBERTO
partecipano al dolore di NICOLA ANDREA e
GIANLUCA per la perdita della loro carissima
MAMMA
partecipiamo
al
dolore
della
famiglia VIOLANTE per la perdita della cara
FRANCA
Famiglia GIORGIO.
Roma, 15 giugno 2014
ALBERTO e ANTONELLA con NICOLA,
ALESSANDRA e MASSIMILIANO partecipano
al dolore dei nipoti e delle loro famiglie per la
scomparsa della cara
FRANCA
Roma, 15 giugno 2014
NECROLOGIE
PARTECIPAZIONI
SERVIZIO TELEFONICO
orario: tutti i giorni compresi
i festivi dalle 09.00 alle 19.30
800.932.000
TEL
Roma, 15 giugno 2014
06-66.19.22.34
06-66.19.22.33
E-mail: [email protected]
Il giorno 15 Giugno è venuta a mancare
all'affetto dei suoi cari
PAOLA VERDERI
CENTRO PUBBLICITÀ:
in LUNGHI
VIA GASPARE GOZZI n. 123, Roma
Ne danno il triste annuncio il marito LUCIANO, le
figlie ANNA e CRISTINA con SAMIR e ITALO ed i
nipoti.
I funerali avranno luogo domani martedi 17 alle
ore 11.00 nella Parrocchia di S. Fulgenzio in via
della Balduina 296.
TRIGESIMI e
16/6/2013
16/6/2014
PAPA'
ELISABETTA e PAOLO
EUR-OSTIENSE
(metro B fermata: San Paolo)
Tel. 06.5943432
cell. 328.7517176
Roma, 17 giugno 2014
Et portae inferi non praevalebunt adversus eam
Commossi
DALLE TASCHE DELLE
FAMIGLIE DEGLI
STUDENTI ESCONO
OLTRE 13 MILIONI
PIÙ GLI EXTRA PER
TESTI E RIPETIZIONI
FAX
la verità è stata sempre la tua luce su di essa
edificheremo il nostro futuro.
Roma, 15 giugno 2014
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FRANCA
ANNIVERSARI
Roma, 15 giugno 2014
Infine, l’unica voce “economica” è quella riguardante il lavoro delle segreterie e dei collaboratori scolastici, impegnati a
svolgere durante le prove, mansioni aggiuntive rispetto a quelle compiute nell’intero anno
scolastico. Per loro non c’è nessuna retribuzione aggiuntiva,
l’assegno, infatti, è di zero euro.
Almeno loro, non costano nulla, allo Stato.
C. Moz.
ISA con MARINA e PAOLO, ATTILIO e MARTA
sono vicini al grande dolore di NICOLA
ANDREA e GIANLUCA per la perdita della cara
mamma
Fun. Off. Roberto Zega Tel. 06.78.40.300
adorata
LE MANSIONI AGGIUNTIVE
a noi tanto cara ed indimenticabile.
Roma, 16 giugno 2014
Il giorno 15 Giugno 2014 è mancata improvvisamente all'affetto della sua famiglia la nostra
tre ai sei membri, per un compenso totale tra i 1.197 e i 2.394
euro. Da aggiungere poi alla lista, anche i costi di cancelleria,
che sono coperti dalle singole
scuole italiane, chiamate ad acquistare fogli protocollo, toner
per le stampanti e fotocopiatrici, fogli bianchi, giacché le tracce telematiche – previste dal
DPR del 1998 ma entrate in vigore solo nel 2012 –, devono poi
essere stampate e fotocopiate.
Per questa voce, la spesa è stimabile intorno ai due milioni
di euro.
Roma, 16 giugno 2014
Fun. Off. Roberto Zega tel. 06.78.40.300
Dopo breve e crudele malattia è venuta a
mancare
Lo comunicano il marito PIPPO SCIRE', i figli, le
nuore e i nipoti.
IL RIPASSO
mente a questi impegni. I costi?
Oscillano annualmente tra i 65
gli 80 milioni di euro, stando alle rilevazioni compiute da Studenti.it. Una cifra, in sostanza,
molto alta per una prova che
viene, poi, superata dal 99% dei
candidati. Anche gli studenti
fanno la loro parte. Tra tassa di
diploma e tassa d’esame i maturandi 2013 spesero 13 milioni
378 mila euro. E in tempi di crisi economica e di spending review, sono molti quelli che si
chiedono se sia più opportuno
utilizzare questi fondi per migliorare il sistema didattico o
l’edilizia scolastica.
dal lunedì al venerdì
ore 9,30-13,00/14,00-18,00
sabato
9,30/12,30
Abilitati all’accettazione
delle carte di credito
-MSGR - 14 PESARO - 35 - 16/06/14-N:
Pesaro
Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
[email protected]
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Lunedì 16
Giugno 2014
METEO
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Giorno & Notte
Crozza stasera
all’Adriatic
è pronto a fare
meraviglie
Progetto Lions
Prima pietra
per Casa Tabanelli
che accoglierà
i senza tetto
Il caso
Salvi a pag. 38
Montanari a pag.36
Rossi a pag.37
Stamina, gli avvocati
si schierano con il tribunale
Questa mattina assemblea dell’Ordine per rivendicare la correttezza
dell’ordinanza riguardante i trattamenti del piccolo Federico
Tari e Imu, ultima chiamata
Oggi scadono i pagamenti dei moduli F-24 sui rifiuti e l’imposta sulle seconde case
`La Tasi invece a Pesaro può essere versata senza mora fino al 30 giugno, a Urbino al 10 luglio
`
Tasse locali, è arrivato il momento di pagare l'acconto. Ma in tre
sugli undici Comuni della nostra
provincia chiamati a versare la
Tasi, si potrà aspettare almeno fino al 30 giugno senza il rischio di
incorrere in sanzioni. Le lunghe
file nelle ultime settimane ai Caf
dei sindacati e delle associazioni
di categoria, oltre che agli uffici
tributi, con il caos tra i contribuenti generato dai nuovi acronomi delle tasse locali (Tasi e Tari),
dalle differenti scadenze, e dai
problemi di calcolo e compilazione dei moduli. Ma ora si paga. Il
16 giugno, che i cittadini hanno
segnato in rosso sul calendario, è
arrivato. Le associazioni dei consumatori si sono lamentate fortemente per questa scadenza nella
quale si sono accumulate tutte le
tasse che fanno parte della nuova
Iuc. Ed hanno segnalato che molte famiglie non riusciranno a pagare tutto entro oggi. Qualche
amministrazione locale ha deciso, pur mantenendo la stessa scadenza, di prorogare i termini entro i quali si potrà pagare la Tasi
senza sanzioni e interessi. E' il caso di Pesaro, dove ci sarà tempo
fino al 30 giugno, mentre per la
Tari e l'Imu, se non si versa entro
oggi, scatteranno le multe.
Delbianco a pag.36
Dai politici alla tv
il festival Passaggi
fa il pieno di big
Vigili del fuoco in ospedale
Principio di incendio al S.Salvatore
Nella prima serata di ieri i
vigili del fuoco sono dovuti
intervenire per un principio
di incendio partito
dall’ospedale San Salvatore
di Pesaro. L’allarme è
scattato poco prima delle 20
e immediatamente sul posto
è sopraggiunta una squadra
dei pompieri che subito
spento le fiamme che,
fortuntamente, sono
risultate meno estese del
previsto. La scintilla si era
sprigionata da uno
scatolone che era stato
sistemato in uno scantinato
della struttura anche se
sono ancora in corso di
accertamento le cause che
hanno rischiato di
provocare l’incendio.
Scadenze per Tari e Imu
Moto. Vince ancora Marquez, ma il Dottore si avvicina
Fano, da mercoledì la rassegna letteraria
propone libri, dibattiti e premiazioni
L’EVENTO
Dal mercoledì a domenica si terrà a Fano la seconda edizione di
Passaggi Festival, dedicato alla
letteratura saggistica che in un
suggestivo «triangolo della cultura» (Memo Mediateca Montanari, Chiostro delle Benedettine,
Chiesa di San Domenico), proporrà, ogni giorno dalle 17.30 fino a
notte, un ricco programma di 32
presentazioni librarie, 2 rassegne
video, 4 mostre e 2 laboratori didattici, con ben 73 ospiti, dal
mondo della letteratura, della politica e del giornalismo.
TRA GLI OSPITI
D’ALEMA E IL MINISTRO
GIANNINI, MA ANCHE
I VINCITORI
DI MASTERCHEF
E DI BAKE OFF ITALIA
D’Alema tra gli ospiti
di Passaggi
Aprirà il Festival mercoledì
l'incontro tra il ministro degli
Esteri, Federica Mogherini e Massimo D'Alema, condotto dal direttore di Rai News24 Monica Maggioni, mentre l'ultimo evento sarà con un altro ministro, Stefania
Giannini dell’Istruzione, in un
dialogo con Luigi Berlinguer,
Francesca Puglisi e Francesco
Rea. Molti i politici, ma anche
personaggi dello spettacolo in
questa edizione che ha come sottotitolo «Parole ai confini del mare»: dall'attore Giulio Scarpati
(18) al vincitore di Masterchef Italia, Federico Francesco Ferrero
(19), Enrico Vaime (21), il fondatore del premio giornalistico «Ilaria Alpi», Francesco Cavalli (18), i
vaticanisti Marco Politi (22) e Paolo Fucili (19), il fondatore di
«Gambero rosso» Daniele Cernilli (18), Madalina Pometescu (19),
vincitrice di Bake Off Italia, Nando dalla Chiesa (19 e 21), lo scrittore-viaggiatore Valerio Millefoglie
(18), in compagnia del musicista
dei Casino Royale Geppi e del
blogger Ivan Carozzi. Tre i premi
che saranno assegnati: quello Ad
Personam sabato a don Luigi
Ciotti, mentre il premio Tullio
Ghiandoni sarà consegnato da
Vincenzo Mollica e Rebecca Lisotta domenica all’artista Tullio
Pericoli, il premio Andrea Barbato-Passaggi d'Inchiesta dal figlio
Nicola al noto giornalista e scrittore Corrado Stajano (giovedì).
Tutti gli eventi del festival, ideato
da Giovanni Belfiori, sono a ingresso libero; il programma su
www.passaggifestival.it.
Elisabetta Marsigli
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Persi oltre
duemila
posti
di lavoro
L’ALLARME
Quasi 2000 posti di lavoro
persi in provincia a fine anno.
E’ la stima di Cna basata su
dati forniti da Unioncamere e
Ministero del Lavoro sulla base dell’indagine Excelsior.
L’allarme viene lanciato dal
presidente Cna di Pesaro e Urbino, Alberto Barilari secondo il quale «abbiamo sei mesi
di tempo per rendere meno
pesante questa previsione e
favorire le assunzioni di nuovo personale nelle aziende
della regione». Secondo Moreno Bordoni, segretario provinciale, occorre «intervenire
sulle difficoltà burocratiche,
sull’accesso al credito, sulla
conoscenza dei mercati in
modo da rendere meno complicato avviare un’impresa
per i tanti giovani desiderosi
di mettersi in proprio sulla riduzione della tassazione locale che sta diventando un ostacolo alla crescita».
Nella classifica regionale stiamo peggio solo rispetto alla
provincia di Ancona dove nei
prossimi mesi si perderanno
più posti di lavoro (- 2.180).
Segue la provincia di Pesaro
Urbino (- 1.880) e Macerata (-
LA CNA
PREOCCUPATA
PER I DATI:
«CI RESTANO
SEI MESI
PER CERCARE
SOLUZIONI»
po, dall’analisi dei modelli a breve
e persino a medio termine, non
giungono evidenze positive. La posizione dei centri di pressione non
cambierà almeno sino a tutto mercoledì per “sbloccarsi “ gradualmente da giovedì. Quindi anche oggi il tempo sarà instabile, con nubi
estese e rovesci anche temporaleschi, più probabili nelle ore centrali su Pesarese ed anconetano costiero. I venti saranno deboli settentrionali con mare mosso. Domani il quadro non cambierà; ancora una volta i fenomeni potrebbero interessare con maggiore intensità il pesarese. I venti saranno
deboli nord-occidentali con mare
mosso. Le temperature odierne saranno comprese tra 12 e 22˚C e le
minime oscilleranno tra 9 e 16˚C.
1.280). Situazione migliore ad
Ascoli Piceno (- 830) e a Fermo (- 500). I lavoratori maggiormente a rischio disoccupazione saranno quelli occupati nel commercio, nel turismo, alloggio e ristorazione,
nei trasporti, nei servizi. Tra
le imprese manifatturiere,
quelle che avranno il maggior calo di personale saranno quelle del sistema moda,
meccanica, mobile e alimentari.
«Di fronte a una disoccupazione giovanile che ha raggiunto quest’anno il 36,1 per
cento rispetto al 23,8 per cento del 2001 - concludono Barilari e Bordoni - non si deve e
non si può restare a guardare.
Si tratta di una disoccupazione non solo manuale ma anche intellettuale, visto che negli ultimi due anni il tasso di
disoccupazione dei giovani
laureati è salito dal 5,4 all’8
per cento e quello dei diplomati dal 7 al 10,1 per cento. Bisogna per questo favorire l’inserimento di giovani occupati nelle nostre aziende, in particolare diplomati e laureati,
che portano competenze, innovazione, ricerca, capacità
di guardare ai mercati internazionali».
Luigi Benelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Valentino, un podio che fa sognare
«Pensavo di poter vincere». Le parole di Valentino dopo il secondo posto dietro al solito Marquez lasciano
trasparie anche speranza: la vittoria, quest’anno non è mai stata così vicina.
Servizi nello Sport
Il meteorologo
Tempo brutto fino a giovedì
Massimiliano Fazzini
Il week-end è dunque trascorso
sotto il dominio di una circolazione depressionaria che ha apportato un diffuso peggioramento, con
fenomeni talora violenti ed un generale brusco abbassamento delle
temperature. La forte instabilità atmosferica ha colpito, come da manuale, a “macchia di leopardo”, interessando in particolar modo la
pianura
emiliano-piemontese,
l’Appennino settentrionale ed il
medio tirreno, Roma compresa.
Del resto, in un contesto sinottico
“invernale”, non poteva essere altrimenti. Analizzando - con ele-
mentari evidenze - la carta della
pressioni, si nota alta pressione
sulle Isole britanniche e bassa
pressione sul Mediterraneo centrale. Chiaramente, l’aria avvettiva
sul Mare Nostrum arriva dalle latitudini settentrionali e, contrastando con quella molto calda ed umida preesistente, diventa instabile.
La nostra regione è stata moderatamente interessata dal maltempo. Brevi scrosci di pioggia hanno
interessato in particolare la pedemontana anconetana e maceratese ma le cumulate non hanno mai
superato i 25 millimetri. Purtrop-
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 16/06/14-N:
37
Pesaro provincia
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Stamina, gli avvocati si schierano a difesa del tribunale
`Assemblea dell’Ordine
per rivendicare la correttezza
dell’ordinanza pro Federico
PESARO
Questione Stamina. È l’ordine del
giorno dell’assemblea indetta per
questa mattina alle 11 dall’ordine
degli avvocati di Pesaro, nella sede a Palazzo di Giustizia. Una questione delicata che ha messo il Tribunale di Pesaro e il suo presidente Mario Perfetti nell’occhio del ciclone mediatico, politico e giudiziario, oltre ad aver diviso e a divi-
dere le coscienze dell’intero Paese, per la decisione di incaricare
Marino Andolina (medico indagato per truffa dalla procura di Torino proprio per il metodo Stamina) a proseguire le infusioni sul
piccolo Federico Mezzina di Fano. Una decisione che ha messo
Perfetti e i giudici del suo collegio
nel mirino del Consiglio Superiore della Magistratura e anche del
Procuratore generale della Corte
di della Cassazione i quali hanno
aperto dei fascicoli sul caso, una
“preistruttoria” per quanto riguarda il Csm. «Vogliamo spiegare a tutti – dice il presidente dell’Ordine degli avvocati, Arturo
Pardi - perché questo attacco al
presidente Perfetti, al collegio intero e al Tribunale di Pesaro, sia
sbagliato». I legali della città di
Rossini si sono infatti subito
schierati dalla parte dei giudici pesaresi mentre scoppiava la polemica, che visto l’interessa medico
e mediatico, ha subito travalicato
i confini locali. «C’era un ordine
ben preciso di proseguire con questa cura nei confronti di Federico
Mezzina – continua Pardi – e gli
Spedali di Brescia si rifiutavano di
ottemperare al provvedimento.
Bisognava trovare il sistema per
fare eseguire questo ordine. E il
nostro collegio lo ha trovato. E lo
ha trovato semplicemente osservando e facendo osservare la leg-
ge». E a spiegare come e perché la
decisione di Perfetti e dei suoi due
giudici sia stata corretta saranno
la mamma di Federico, Tiziana
Massaro, che è avvocato, e il legale della famiglia Mezzina, Tiziana
Cucco. Tiziana Massaro e Tiziana
Cucco ripercorreranno le tappe
giudiziarie della vicenda. «Vogliamo anche mettere in evidenza –
continua Pardi – che il nostro Tribunale nella sua totalità funziona
a dovere. L’attacco del Csm lo ha
invece messo in discussione ed è
giusto ristabilire la verità delle cose». Intanto, grazie al provvedimento del collegio, il piccolo Federico, che è affetto dal morbo di
Krabbe, ha potuto ricevere la setti-
Mancano due tessere
per il puzzle della giunta
Gambini
incontrerà
i sindaci
del territorio
`In serata un altro
incontro del sindaco
per chiudere il cerchio
URBINO
Maurizio Gambini, primo cittadino ducale, contatterà in questi giorni i sindaci del territorio:
tema all’ordine del giorno, l’associazioni dei servizi. Da quando si è insediato, lo scorso lunedì, il neo eletto Gambini ha già
mosso i primi passi amministrativi. E’ stata infatti, una prima
settimana intensa per il primo
cittadino ducale. La strategia di
Gambini per Urbino è chiara:
tornare ad essere il motore trainante del territorio diventando
la punta di diamante di una vera
e propria squadra composta da
tanti paesi (ognuno con il proprio fascino e le proprie peculiarità) in modo da rendere l’entroterra decisivo nei momenti decisionali cruciali. L’entroterra
riacquisterebbe un peso politico adeguato. Tutto questo meccanismo potrebbe essere innescato partendo dall’unione di alcuni servizi che, oltre a ricompattare l’entroterra, aiuterebbero le varie amministrazioni, ormai sempre più con l’acqua alla
gola, a risparmiare sulla spesa
pubblica senza per forza intervenire sul numero di dirigenti.
Senza considerare che per i comuni più piccoli l’obbligo dell’unione di alcuni servizi ha scadenza a fine mese, quindi il tempo stringe. Nei piani del sindaco
ducale non rientrano solo i comuni appartenenti alla comunità montana dell’alto e medio
Metauro, «ma anche al di fuori
–sottolinea Gambini-. Le deleghe che consegnerò ai vari consiglieri le svelerò solo dopo aver
ultimato questi incontri per capire se c’è la possibilità di unire
alcuni servizi». Tornando in terra ducale si avvicina la data dal
primo consiglio comunale. Massimo Guidi siederà nel posto riservato al presidente del consiglio con la sua nomina che verrà ufficializzata proprio durante il primo consiglio comunale
che avverrà sicuramente durante la prossima settimana, probabilmente lunedì 23. Sarà la giornata delle prime volte: Emilia
Forti, candidata 5 Stelle, siederà
fra le file dell’opposizione dove
prenderanno posto, dopo 69 anni, anche i consiglieri del Pd.
Andrea Perini
La nuova giunta
di Urbino
Il tribunale di Pesaro
ma infusione agli Spedali di Brescia. La prossima dovrebbe essere
fatta al massimo entro i prossimi
45/60 giorni. Sempre che nel frattempo non arrivino altri stop. Tra
gli i contrari al metodo Stamina di
Vannoni, infatti, figurano in prima linea il ministro della Salute
Beatrice Lorenzi, la senatrice Pd
Elena Cattaneo e l’assessore alla
Sanità della Lombardia Mario
Mantovani che ha chiesto la sospensione delle infusioni con il
metodo Stamina fino a quando
non ci saranno i risultati del comitato scientifico incaricato dal ministero di far luce sulla controversa cura.
Elisabetta Rossi
FANO
La gru monca di Campanara è il simbolo della tromba d’aria che si è abbattuta su Pesaro
Danni dopo la tempesta
resta chiuso il Centro Palas
`Domenica di lavoro
per ripulire i locali
allagati alla Torraccia
PESARO
Sono più gravi del previsto i danni
subiti dal Centro Palas - il centro
commerciale ubicato alla Torraccia - a causa della tromba d’aria
che ha squassato la zona all’alba
di sabato quando su tutta la costa in particolare Pesaro e Fano - si è
abbattuto una breve ma violenta
ondata di maltempo con temporale, grandine e forti raffiche di vento. E mentre a Campanara si abbatteva a terra il braccio della colossale gru che da anni troneggia
nell’ex cantiere Palazzetti, a Torraccia la potenza del vento ha
squarciato le coperture del tetto
mentre l’intesità della pioggia allagava garage, seminterrati ma anche locali, magazzini e negozi a
piano terra provocando non solo
evidenti disagi ma anche considerevoli danni sia alle strutture che
alle merci esposte, soprattutto abbigliamento e scarpe. Così ieri il
Centro Palas è rimasto chiuso per
consentire di completare il prosciugamento e salvare gli articoli,
fra la comprensione dei clienti che
si sono trovati davanti una struttura perimetrata con il nastro bianco e rosso messo dai vigili del fuoco dopo un sopralluogo. Un segnale volutamente precauzionale che
invita a non oltrepassare il limite
finchè non sarà escluso ogni rischio di potenziale cedimento. Ma
L’ESERCIZIO COMMERCIALE
RIAPRIRÀ SOLTANTO
SABATO PROSSIMO
INTANTO I VIGILI DEL FUOCO
HANNO COMPLETATO
GLI ULTIMI INTERVENTI
i lavori di ripristino proseguiranno anche nei prossimi giorni tanto
che il Centro Palas rimarrà chiuso
«per allagamento - come recitano
i cartelli affissi un po’ ovunque - fino a sabato prossimo 21 giugno,
quando riaprirà con una «svendita» del campionario, ovvero di tutte le scarpe e i vestiti ora sistemati
alla rinfusa e messi faticosamente
in salvo. Intanto anche nella giornata di ieri sono proseguiti, sia a
Fano che a Pesaro, gli interventi
dei vigili del fuoco con diversi sopralluoghi nei quartieri dove erano stati segnalati alberi caduti, rami o coppi pericolanti. Difficoltà
anche a praticare la ciclabile di Pesaro nel tratto che costeggia il Foglia ostruita da un’impressionante quantità di rami spezzati. Al lavoro anche i bagnini dei numerosi
stabilimenti balneari che si sono
visti sradicare gli ombrelloni dalla
furia del vento, insieme a sdraio e
lettini divelti e scaraventati anche
a decine di metri dalla spiaggia di
riferimento.
Mancavano ancora due tessere,
nel pomeriggio di ieri, per completare il complesso puzzle della
nuova giunta fanese. Nella serata
era previsto un nuovo incontro
tra il sindaco Massimo Seri (come lui stesso ha annunciato durante la festa per i 90 anni della
bocciofila la Combattente, al Vallato) e le forze politiche della coalizione Fare Città, il centrosinistra di Fano. Gli ambienti vicini a
Seri continuano a confermare
che lo stesso primo cittadino intenda mantenere fede al proprio
impegno di nominare in tempi
rapidi il gruppo degli assessori.
Se la riunione di ieri sera avesse
avuto successo, superando anche le ultime difficoltà nel Pd, nel
pomeriggio di oggi ci sarebbe
l'annuncio della nuova squadra
che amministrerà Fano. Se invece fosse richiesta qualche limatura o qualche ritocco, si passerebbe alla mattinata di dopodomani.
In un paio di giorni, si assicura
nella maggioranza, dovrebbe essere tutto risolto. Nella galassia
Seri (Psi e liste civiche) si continua a ripetere che si tratterà di
una giunta a sei assessori, tre uomini e tre donne, di cui due appannaggio del Pd, e caratterizzata da una chiara linea di rinnovamento. Un segnale che non depone bene, ad esempio, per Rosetta
Fulvi, proprio per la sua consolidata esperienza. È comunque
una delle tre figure femminili nella rosa proposta dal Partito democratico, insieme con Marina
Bargnesi e Carla Cecchetelli, ed è
forte di un robusto consenso personale. Il Pd, comunque, non ne
fa solo una questione di quote rosa e di relative scelte personali.
Durante il recente vertice fra la
segreteria e gli eletti, infatti, è
emersa l'esigenza di mettere alla
prova la generazione di mezzo,
guidata da Cristian Fanesi e Francesco Torriani, che altrimenti rischia di essere lasciata ai margini dagli attuali incastri della trattativa sulla nuova giunta. Per
questa ragione il Pd fanese ha
provato a rilanciare sulla giunta
a sette (un assessorato in più metterebbe a posto i conti), ma l'ipotesi non sfagiola agli alleati, considerando che il Partito democratico avrà anche la presidenza del
consiglio comunale, oltre ai tre
assessori. In base alla legge
Delrio due del terzetto dovranno
essere per forza donne, altrimenti sarebbe necessario mettere
mano a scelte che sembrano già
acquisite: Stefano Marchegiani
del Pd, appunto, Samuele Mascarin di Sinistra Unita e Marco Paolini della lista civica Noi Città. Anche il sesto assessore, a sua volta
una donna, sarà espresso dalla
galassia Seri. Una regola non
scritta ma sempre praticata (chi
conquista un consigliere comunale ha diritto almeno a un posto
in giunta) sembra orientarlo verso la lista civica Noi Giovani. Da
una settimana le soluzioni girano intorno a due dei tre assessorati per il Pd, oggi si saprà se il
vertice di ieri sera ha prodotto
l'atteso risultato: le sei fumate
bianche.
Il sindaco
Massimo Seri
Successo per i bimbi del Sacro Cuore Scattano sul litorale
blitz contro l’ abusivismo
PESARO
Successo per l’iniziativa di fine anno che la scuola Sacro Cuore di
viale Cesare Battisti ha messo in
scena nei giorni scorsi al cinema
Loreto. Uno scenografico castello
colorato ha fatto da sfondo alle
rappresentazioni dei bambini: il
castello della cortesia. Alunne e
alunni delle classi elementari, eleganti nei loro costumi medioevali,
si muovevano sul palco interpretando con disinvolta bravura le loro parti. Una vita fatta di giochi,
canti, danze in un immaginario castello, era il tema dello spettacolo
tratto da una storia ideata e scritta
dal maestro Diego Rondolini, in
cui tutte le discipline, tra cui l’educazione musicale e l’inglese, hanno potuto esprimersi dando vita
GABICCE
La rappresentazione portata in scena al cinema Loreto
ad un racconto altamente educativo. Il messaggio era chiaro: la gentilezza, l’educazione, la cultura riescono a sconfiggere l’indifferenza,
la maleducazione, l’ignoranza. E
nel vedere i bambini muoversi
con tanta gioiosa disinvoltura, ciò
che subito si è percepito è stata
l’armonia del tutto. Infine, protagonisti festosi e consapevoli delle
loro parti, anche i piccoli dello
spettacolo offerto dall’asilo.
Lotta all'abusivismo in spiaggia
per l'estate 2014. Con l'arrivo
dell'estate e con la presenza
massiccia dei turisti in spiaggia
è stato attivato il servizio di sorveglianza e controllo del territorio contro l'abusivismo commerciale. Il comandante della
polizia municipale di Gabicce
MareGraziano Gambuti, ha predisposto i turni di controllo della spiaggia e delle vie di accesso
dell'arenile per bloccare le attività di commercio da parte di
venditori abusivi. In questi giorni sono stati effettuati già i primi controlli e sulla spiaggia
non vi è la presenza di vu’
cumprà. Le operazioni antiabusivismo proseguiranno per tutta l'estate e la giunta Pascuzzi
proporrà al prefetto Attilio Visconti, nel prossimo Comitato
Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alcune misure concrete per fronteggiare il
fenomeno dell'abusivismo commerciale sul litorale con il coinvolgimento di tutte le forze dell'
ordine interessate.
E sempre la nuova giunta comunale ha attivato il servizio di pulizia di torrenti, fossi e caditoie.
Gi operai comunali e la ditta incaricata stanno provvedendo alla pulizia delle caditoie della zona centro-mare, zona artigianale, area via del Cardellino di
Ponte Tavollo e via XXV Aprile.
-MSGR - 14 PESARO - 38 - 16/06/14-N:
38
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Il giovane autore
presenta stasera
a Fano il romanzo
«Non dirmi che hai
paura» sul tema
dell’immigrazione
Oggi e domani il casting
per «Braccialetti rossi»
Accenti
diversi
FICTION
PESARO Vania Arcangeli è la casting director, con un’esperienza
ventennale, avendo lavorato per
Carlo Mazzacurati, Pupi Avati e
tanti registi televisivi, per la seconda serie tv di «Braccialetti rossi»,
la popolare fiction, diretta anche
quest’anno dal regista Giacomo
Campiotti. La novità è che il casting per la provincia di Pesaro e
Urbino verrà fatta oggi e domani
al vecchio palazzetto dello sport
con i seguenti orari: dalle 9,30 alle
13 e dalle 14 alle 18, grazie all’interessamento del sindaco, Matteo
Ricci, che è rimasto entusiasta di
questo progetto televisivo, che oltre all’aspetto emotivo, coniuga
anche i sentimenti dell’amicizia,
della sofferenza e della solidarietà. «Sono molto contenta che sia
stata scelta Pesaro e in particolare l’Hangar, come location
di questo casting» ha sottolineato Arcangeli. «Io ho
diretto il casting anche della prima serie e da quel casting è uscito il personaggio principale Leo, il leader
del gruppo di ragazzi e ragazze, che sono ricoverati in un ospedale e devono affrontare le cure,
spesso pesanti, per contrastare
malattie, per fortuna non sempre
inguaribili, ma che impegnano sia
i ragazzi e i genitori, ad affrontare
una sfida quotidiana molto difficile. Carmine Buschini, Leo di Braccialetti Rossi, si presentò al casting senza aver mai visto una
macchina da presa e quindi voglio
lanciare un messaggio ai ragazzi e
ragazze pesaresi, di non avere timori a presentarsi per il casting di
lunedì e martedì, perché sarà un
momento di incontro e di spontaneità. I minori dovranno essere accompagnati da un genitore e soprattutto lancio un appello, per
notizie che ho ricevuto in questi
giorni: non vi fidate di eventuali telefonate di casting per Braccialetti
Catozzella
e il suo libro
finalista
allo Strega
Crozza e, a destra, Catozzella
Pesaro, dopo il rinvio della settimana scorsa per influenza
arriva stasera all’Adriatic Arena il collaudato show del comico
Crozza è pronto
per le sue meraviglie
SPETTACOLI
D
opo il rinvio dell'11 giugno
per motivi di salute, eccolo
finalmente in scena questa
sera (ore 21), all'Adriatic
Arena «Crozza delle Meraviglie», l'atteso spettacolo che
Maurizio Crozza propone in tour
in questo periodo. Con una ormai
avviata formula, che ricalca l'omonimo show televisivo in onda su La
7, il comico ristabilitosi dall'influenza dei giorni scorsi, proporrà
uno spettacolo improntato sulla
satira pieno di gag, imitazioni, travestimenti e musica. Già perché
Crozza sa essere all'occorrenza anche un bravo cantante. Con tre maxi schermi sullo sfondo, il palco di
«Crozza delle Meraviglie» proporrà il meglio del repertorio del co-
INTANTO PARTE OGGI
LA PREVENDITA
PER IL CONCERTO
CHE BAGLIONI
TERRÀ IL PROSSIMO
29 OTTOBRE
mico: dalla faccia sorridente del senatore Antonio Razzi (diventato
famoso soprattutto grazie all'imitazione del comico), agli altri personaggi del mondo dell'economia
e della politica. Uno spettacolo nato per far sorridere ampliato e rinfrescato in spazi e contenuti rispetto alla formula televisiva. Sul palco, defilati, il pubblico potrà vedere Andrea Zalone, spalla storica
del comico e alle tastiere Silvano
Belfiore, direttore della band che
accompagnerà musicalmente la
performance di Crozza.
Una formula collaudata con
un’equipe di ottimi autori che riesce a cucire sulla bravura e l'eclettismo di Crozza gag satiriche sempre attuali e divertenti. Uno show
basato sull'attualità con l'informazione dei Tg in presa diretta e del
web. Non mancheranno i riferimenti a Matteo Renzi, uno degli ultimi personaggi della sua vastissima galleria. Una galleria quanto
mai ricca e divertente. Durante le
due ore di spettacolo sfileranno i
vari Grillo, Casaleggio, il già citato
Renzi. E poi il presidente della Fiat
Marchionne, Bastianich, Papa Bergoglio ed altri, tra gag vecchie e
nuove, cariche di satira coinvolgente. Insomma un vero animale
da palcoscenico che sarà affiancato da una grande troupe per una
serata piena di risate e buonumore. Gli organizzatori comunicano
intanto che i biglietti acquistati recanti la data 11 giugno sono validi
per la nuova data del 16 senza necessità di cambi o sostituzioni. Biglietti ancora disponibili in ogni
ordine e settore e saranno in vendita anche oggi ai botteghini dell'
astronave.
Intanto, a parte lo spettacolo di
Crozza, sono molte le novità per la
prossima stagione nel cartellone
dell'Adriatic Arena. Già da oggi sono in vendita on line i biglietti per
il concerto di Claudio Baglioni
che approderà all'astronave con il
ConVoiRetour. Lo spettacolo del
cantautore romano si terrà mercoledì 29 ottobre. Il recital di Baglioni si aggiunge agli spettacoli già
annunciati all'arena sempre per
l'autunno. Il primo novembre arrivano i Subsonica. Si tornerà poi alla magia dello spettacolo a tutto
tondo con la compagnia Le Cirque
du Soleil che proporrà lo spettacolo «Quidam» in calendario per il
14-15 e 16 novembre. Per informazioni e prenotazioni: 0721-400272.
Claudio Salvi
FANO Ad «Accenti diversi» arriva Giuseppe Catozzella con «Non dirmi che hai paura», uno
dei casi letterari dell’anno. Acquistato dalla Leone Group per essere
trasformato in un film
è ora nella cinquina finalista del premio Strega 2014 e ha già vinto la
sezione giovani. L’incontro si terrà
stasera
alle
21.15 presso la
Terrazza Sassonia in viale
Adriatico (alla Barchetta
in caso di pioggia). È un libro
che non solo merita
di essere letto ma che
dovrebbe entrare nel
patrimonio di tutti, specialmente di quelle persone che considerano
l’immigrazione un problema da affrontare
con il ferro e con il fuoco. Questa è stata la motivazione con cui è stato insignito del premio
Strega giovani. Catozzella entra nella vita reale di Samia e la reinventa con una voce dolcissima. Samia è una ragazza somala dotata di
un grandissimo talento: ha gambe magre e
velocissime e un destino di riscatto per il proprio paese martoriato e
per le tutte le donne
che lo abitano. Così comincia a correre: corre
per sé, la sua famiglia,
il suo amico del cuore
Alì, il suo paese, per
ogni donna costretta
dalle Corti islamiche
che dominano Mogadiscio ad annullarsi. Riesce a entrare nella squadra che parteciperà alle
Olimpiadi di Pechino e
intraprende una fuga
lunga ottomila chilometri verso l’Italia. Letture sceniche del libro
saranno curate da Roberta Biagiarelli, musica a cura di Alessandro Buccioletti. Incontro aperto al pubblico.
Rossi, che poi chiedono denaro
per la partecipazione, perché il casting è promosso dalla casa di produzione Palomar e dalla Rai ed è
gratuito».
In questi giorni le richieste per
partecipare al casting sono state
tante. «Certamente, da Pesaro, Fano, l’entroterra e da Ancona. Ovviamente ci sarà una selezione,
perché noi abbiamo bisogno di
una tipologia di personaggi, a cui
si aggiungono le comparse. Ma anche in questa serie, saranno i ragazzi i veri protagonisti delle storie a cui si aggiungono anche importanti attori adulti, come Laura
Chiatti. In particolare abbiamo bisogno di una ragazza bella fra i 13
e 15 anni; i una ragazza bellissima
fra i 18/19 anni; una ragazza raffinata, delicata, poetica, meglio se
suona il pianoforte dai 9 ai 13 anni
e di una ragazza supertecnologica, moderna con aria superficiale
dai 14/15 anni. Fra i ragazzi c’è bisogno di: un ragazzo bello e sportivo, età 18/19 anni; 8/12 anni, strano
e particolare e un ragazzo cinese,
che avrà un ruolo importante nella serie televisiva, età 13/16 anni,
grassottello e che deve parlare il
cinese e l’italiano. Tutti i personaggi, ad esclusione del cinesino, dovranno avere una corporatura longilinea, perché malati. Il regista insieme ad altri sceneggiatori, sta
scrivendo il testo per la nuova serie che cambierà rispetto alla versione spagnola, che è stata per
molti mesi al primo posto come
auditel».
Paolo Montanari
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LE SELEZIONI
DEI RAGAZZINI
ASPIRANTI ATTORI
SI TERRANNO
AL VECCHIO PALAS
DI VIALE PARTIGIANI
Una scena di «Braccialetti rossi»
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AL CINEMA SALA PER SALA
CINEMA TEATRO SPERIMENTALE
PESARO UCI CINEMAS PESARO
Via Rossini, 16 - Tel. 0721.387548
Sala 1
Non pervenuto
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Riposo
Sala 2
MULTISALA METROPOLIS
Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Chiusura estiva
ODEON
Sala 2
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Non pervenuto
SOLARIS
Chiusura estiva
Sala 3
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
X-Men: Giorni di un futuro passatodi Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza)
19.40-22.30
Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
(fantastico)
20.15
Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
(fantastico)
22.40
1303 di Michael Taverna; con Mischa Barton, Rebecca De Mornay, Julianne Michelle
(horror)
20.30
Sala 3 1303 3D di Michael Taverna; con Mischa Barton,
Rebecca De Mornay, Julianne Michelle
(horror)
22.30
Sala 4 Goool! di Juan José Campanella;
(avventura)
20.00
Sala 4 Tutta colpa del Vulcano di Alexandre Coffre;
con Valérie Bonneton, Dany Boon, Denis Menochet (commedia)
22.30
Sala 5 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
20.15-22.45
Sala 6 Il magico mondo di Oz di Will Finn; di Dan St.
Pierre; (animazione)
20.30
Sala 6 3 Days To Kill di null McG; con Kevin Costner,
Amber Heard, Hailee Steinfeld (thriller) 22.40
CITYPLEX POLITEAMA
FANO
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Chiuso
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Chiusura estiva
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Riposo
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
21.00
Sala 2 1303 di Michael Taverna; con Mischa Barton, Rebecca De Mornay, Julianne Michelle
(horror)
21.30
Sala 3 X-Men: Giorni di un futuro passato
di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence,
Ian McKellen,
Patrick Stewart (fantascienza)
21.00
Sala 4 3 Days To Kill di null McG; con Kevin Costner,
Amber Heard, Hailee Steinfeld (thriller) 21.20
Sala 5 Tutta colpa del Vulcano di Alexandre Coffre;
con Valérie Bonneton, Dany Boon, Denis Menochet (commedia)
21.20
Sala 6 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
(fantastico)
21.10
A. CONTI
ACQUALAGNA
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
X-Men: Giorni di un futuro passato 3D di Bryan
Singer; con Jennifer Lawrence (fant.)
21.15
DUCALE
URBINO
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315
Sala 1 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Elle Fanning (fantastico)
21.00
Sala 2 Locke di Steven Knight; con Tom Hardy, Ruth
Wilson, Andrew Scott (drammatico)
21.15
NUOVA LUCE
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Incompresa di Asia Argento; con Charlotte Gainsbourg, Gabriel Garko (drammatico)
21.15
-MSGR - 14 PESARO - 48 - 16/06/14-N:
48
Sport
Lunedì 16 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
CASTELFIDARDO
IN FESTA
PER LA SERIE D
Mister Mobili:
«Non sono
un mago,
grazie a tutti»
I COMMENTI
Tassi e Dell’Aquila piegano il Rieti
Esplode la festa dei tifosi biancoverdi
PLAYOFF ECCELLENZA
CASTELFIDARDO A Castelfidardo il
sogno diventa realtà. La squadra
di mister Mobili si impone 2-1 sul
Rieti e conquista una meritata, storica, promozione in serie D. Un sogno atteso da troppo in città: da
anni non si vedeva uno stadio
"Mancini" così gremito. Sold out
già da sabato i biglietti per i tifosi
locali che hanno tifato fino al triplice fischio quando si sono riversati sul terreno di gioco per festeggiare insieme ai calciatori biancoverdi. Ognuno alla ricerca di un
souvenir, che fosse una foto o una
maglietta, a ricordo di questa giornata che rimarrà indelebile nella
memoria dei tifosi biancoverdi.
Bagno di folla per mister Mobili,
artefice di questa doppia promozione, amato dal pubblico come
non mai. Protagonista della festa
anche Tassi, rilevazione di questo
campionato, e autore oggi del gol
che ha sbloccato il risultato. Invece patron Sarnari, l'uomo che ha
riportato entusiasmo e passione
in città per questa squadra, è stato
portato in trionfo dai giocatori e
da tutti i tifosi. Per quanto riguarda la partita, molto è accaduto nel
primo tempo. Un Rieti che ha cercato fin da subito di partite forte,
tentando di ribaltare il risultato
dell'andata. Pressing a tutto campo, difesa alta e incursioni sulle fasce mandano in difficoltà i padro-
RIPETUTO IL RISULTATO
DELLA PARTITA
DI ANDATA
PER UN TRAGUARDO
STORICO ATTESO
DA QUARANTA ANNI
CASTELFIDARDO
RIETI
Foto di gruppo dei biancoverdi dopo la vittoria
promozione contro il Rieti
In basso: la gioia del presidente Sarnari
e dell’allenatore Mobili
(Fotoservizio MORENO BORIA)
2
1
CASTELFIDARDO (4-3-1-2): Cantarini, Ristè, Pretini, Fermani, Ortolani;
Marconi, Tassi, Carboni; Romansky
(69' Bacchiocchi), Ciccioli (79' Taddei),
Dell'Aquila. A disp. Giampieri, Doda,
Belelli, Lorenzetti, Vignoni. All. Mobili
RIETI (4-3-3): Tassi, Morini, Gay,
D'Andrea, Menichetti; Lo Pinto (55'
Castellano), Ruggiero (65' Rodriguez),
Sabatino; Cardillo, Garat, Pezzotti. A
disp. D'Urso, Gigliucci, Salvi, Beccarini, Cardia. All. Punzi
Arbitro: Bitonti di Bologna
Reti: 29' Tassi, 36' Dell'Aquila, 68'
Cardillo
Note: ammoniti Fermani e Marconi.
Spettatori mille circa.
ni di casa, orfani oltre che di Simoncelli e Donzelli anche di Sbarbati. Al 2' Cardillo di testa impegna Cantarini. Al 15' fraseggio
stretto dal limite tra Sabatino e
Cardillo ma il suo tiro è centrale.
Un minuto dopo la punizione a giro di Gay testa la reattività del numero uno locale. Il Castelfidardo
nei primi 25 minuti è molto contratto e la mancanza di Simoncelli
e Sbarbati si fa sentire. Dell'Aquila
rimane troppo solo davanti e i fidardensi si fanno vedere poche
volte dalle parti di Tassi. Proprio
nel maggior momento di forcing
del Rieti arriva il vantaggio dei padroni di casa, al minuto 29. Contropiede da manuale iniziato da
Ciccioli, Dell'Aquila dalla destra
serve al centro dell'area Tassi lasciato solo che da due passi non
può sbagliare. E' il vantaggio che
fa esplodere i numerosi tifosi di casa. Gli uomini di Punzi non ci stanno e al 32' Lo Pinto, liberato bene
in area da Sabatino, conclude di
destro ma Cantarini ci mette ancora una pezza. Al 36' erroraccio di
CASTELFIDARDO Festa grande in casa
Castelfidardo per la promozione
in serie D. Emozionato il trainer
Roberto Mobili, che riesce ad emulare il doppio salto di categoria in
un biennio come ai tempi della Recanatese. Quasi un mago delle promozioni: «No, no, non sono un mago -sorride il trainer fidardenseperò sono sicuramente felice per
questo importante traguardo. Abbiamo incontrato il Rieti che ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra tosta. In questo
doppio confronto ci ha messo in
seria difficoltà. Grazie a tanta grinta, carattere e cuore siamo riusciti
ad avere la meglio su una compagine che a mio avviso è di categoria
superiore».
La partita era iniziata con un
Castelfidardo contratto. «Sì -ammette Mobili- la prima mezz'ora il
Rieti è partito in quinta come nella
«ABBIAMO
COLPITO
NEL MOMENTO
GIUSTO
MA ONORE
AI NOSTRI
AVVERSARI»
assenti». Una promozione attesa
e voluta. «Infatti - aggiunge
l'esperto difensore- ad inizio
stagione eravamo coscienti della
nostra forza, ma di fronte ci
siamo trovati la super Samb che
ha stradominato il campionato.
Poi avevo un sogno nel cassetto.
Chiudere la mia carriera in serie
D. A 37 anni la prima parte del
mio desiderio si è realizzato.
Adesso con calma parleremo del
futuro con la società. Ma oggi
godiamoci la festa». Capitan
Fermani ci tiene a ringraziare i
supporters fidardensi: «Ringrazio
i nostri tifosi che sono sempre
stati grandi in questa stagione,
non facendoci mai mancare il
loro calore. Questa serie D è
anche per loro».
M. Val.
D'Andrea che sbaglia il colpo di testa all'indietro e lancia Dell'Aquila. Il numero 9 di mister Mobili è
freddo davanti a Tassi e insacca il
raddoppio. Il Castelfidardo è in
controllo del match e poco prima
del riposo potrebbe trovare il tris.
Romasnky parte in velocità sulla
destra e mette al centro per Tassi,
anticipato all'ultimo. Nella ripresa
i biancoverdi controllano senza
troppi problemi ma al 68', su un'
incursione di Pezzotti, Castellano
centra la traversa da due passi. La
palla finisce a Cardillo che accorcia le distanze. I fidardensi non ci
stanno e due minuti dopo sempre
con Dell'Aquila potrebbero chiudere i conti, ma la sua girata si
stampa sulla traversa. Da quel momento in poi è solo fremente attesa per i tifosi biancoverdi, che possono esplodere la loro gioia alle
17.49, con il triplice fischio del signor Bitonti. Il coro «Ce ne andiamo in serie D» accompagna tutta
la lunga festa nel dopopartita.
Matteo Valeri
gara d'andata. Abbiamo saputo
soffrire e colpire nel momento giusto. Poi abbiamo tenuto bene il
campo fino alla fine della partita.
Comunque onore ai nostri avversari».
C'è stato un momento in cui ha
creduto nella promozione? «Diciamo che nelle due sfide contro il
Montegiorgio e la Folgore Falerone abbiamo capito che anche nei
playoff avremmo potuto avere un
ruolo da protagonisti. E così è stato. Infine un ringraziamento a tutti
i tifosi, giocatori e società - conclude l'allenatore dei biancoverdi per questa bella stagione».
Di umore opposto Punzi allentore del Rieti sconfitto: «Complimenti al Castelfidardo per la promozione. Il Rieti è venuto qui e ha
fatto la partita che c'era da fare,
cercando di attaccare e di mettere
in difficoltà l'avversario. Non voglio colpevolizzare nessuno nell'
occasione del secondo gol, un errore ci può stare, fa parte del gioco».
M. Val.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Il capitano
Fermani: «A 37 anni la gioia più grande»
`CASTELFIDARDO Nonostante sia
un calciatore di una certa
esperienza dopo la promozione si
è emozionato come un ragazzino.
E' il caso di capitan Emanuele
Fermani, 37 primavere sulle
spalle. «Sono veramente felice di
questa promozione -ammetteanche perché contro ci siamo
trovati una squadra veramente
completa e difficile da affrontare.
Nel doppio confronto il Rieti ha
meritato come noi la
promozione, ma a volte il calcio è
crudele. Comunque complimenti
ai nostri avversari». Una partita,
quella di oggi, in cui c'è stato da
soffrire: «A parte l'inizio
balbettante -sottolinea Fermanipoi siamo riusciti a venirne fuori
bene. Merito anche dei miei
compagni e di chi oggi ha
sostituito egregiamente gli
Palladini: «Il settore giovanile
Il Fano conferma il portiere Ginestra
porterà nuova spinta alla Samb» ma non ancora il resto della difesa
CALCIO SERIE D
SAN BENEDETTO Il futuro del calcio, soprattutto delle piccole società è il settore giovanile. La
Samb è ripartita di nuovo da zero ma con il grande lavoro di
«Noi Samb» e di Ottavio Palladini chiude un'annata ricca di soddisfazioni. Sabato sera c'è stato
l'epilogo, nell'assemblea nazionale Supporters Trust. Al vecchio Dorico, infatti si sono affrontate le formazioni di Samb e
Taranto i cui vivai sono curati da
associazioni di tifosi. E' finita 2-1
per i pugliesi che hanno ribaltato l'incontro nel finale. «Una
gran bella esperienza -dice Ottavio Palladini- che fa il paio con
quelle vissute con la Juventus e
nel Memorial Borgonovo. Siamo
soddisfatti del lavoro svolto e sul
punto di chiudere la cessione di
un nostro ragazzo ad una società
professionistica. Sono diversi
quelli che suscitano l'interesse di
club di categoria superiore».
Palladini la svolta al settore
giovanile la darà il nuovo campo dietro l'Ipsia?
«Dobbiamo metterci sotto per
accelerare i tempi. E’ una struttu-
ra fondamentale non solo per il
vivaio, ma anche per la prima
squadra. Un grosso applauso va
a Noi Samb che è riuscita a ottenere dopo tanti anni un terreno
su cui realizzare un impianto
che porterà solo benefici al club
rossoblù».
Come sono i rapporti con le società professionistiche?
Il tecnico Ottavio Palladini
«I NOSTRI RAGAZZI
SONO SEGUITI DA CLUB
PROFESSIONISTICI
SARÀ FONDAMENTALE
LA REALIZZAZIONE
DEL NUOVO CAMPO»
«Abbastanza buoni. Hanno visionato i nostri ragazzi e questo
conferma la validità del lavoro
svolto. Per il prossimo anno c'è
un progetto che ci vedrà vicini
anche alla Sampdoria. Insomma
siamo messi bene e sta a noi coltivare queste importanti collaborazioni tecniche».
C'è qualche novità per il futuro?
«Inizieremo con la scuola calcio,
proveremo a fare qualcosa di diverso e di importante gettando le
basi per un futuro migliore».
Palladini, in D gli under sono
fondamentali.
«Lo so bene. Con Mosconi abbiamo collaborato parecchio, visionando molti ragazzi. La Samb ha
sotto mano diversi '97 interessanti che devono crescere».
SOCIETÀ
Oggi Moneti incontrerà un pool
imprenditoriale che vuole abbinare il suo marchio alla Samb
per arrivare, tra domani e mercoledì, ad una conclusione. Il vice
presidente Rossi e il ds Arcipreti
continuano il pressing su Franco
Fedeli patron del Rieti.
Benedetto Marinangeli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CALCIO SERIE D
FANO Ginestra resta. Come doveva essere e come è stato al termine del faccia a faccia di queste
ore. Necessario, dopo che nelle
ultime settimane le parti avevano un po’ giocato a scacchi. Ufficialmente il portiere qui voleva
continuare e, sempre ufficialmente, il Fano desiderava continuare con lui. E quando Alessandrini ha subito chiarito che non
se la sarebbe sentita di rischiare
con un under da prendere oltretutto non si sa dove, la strada
sembrava spianata. E invece il
percorso presentava ancora
qualche spigolo. Nessun dubbio
sul valore tecnico del pergolese e
niente da scoprire anche sulla
sua indole esuberante, ma a consuntivo di una stagione dai tratti
sofferti il club granata ha ritenuto che qualche aspetto andasse
approfondito. Compresa la parte
economica, che quando il bilancio pone lacci e laccioli è ago della bilancia per ogni tipo di accordo. Nella partita a scacchi normale che sia entrato anche il
chiacchiericcio del mercato, con
il nome di Ginestra circolato an-
che su altre sponde e qualche generica richiesta di informazioni
attribuita al Fano sul conto di altri portieri. Adesso una delle linee guida del mercato granata,
quella di dare fiducia alla difesa
dell’ultimo campionato, deve solo essere perfezionata. Nodari fa
virtualmente parte della famiglia, con Fatica c’è stata molto
Il portiere del Fano Ginestra
NODARI, TORTA E FATICA
DOVREBBERO
RIMANERE IN GRANATA
MA C’È ANCHE L’OPZIONE
DI UNA RETROGUARDIA
A BASE DI UNDER
più di una strizzata d’occhio e
anche Torta non è stato mai messo in discussione. Solo che per
nessuno dei tre si è ancora arrivati all’imprimatur, forse perché
con nessuno dei tre ci si è rimessi
di nuovo attorno ad un tavolo
per definire una volta per tutte la
questione. Non dovesse accadere presto, verrebbe da pensare
che la tentazione di piazzare proprio lì dietro tre under su quattro
(Clemente, Mistura più un altro
’95 come terzino sinistro) è ancora viva, con tanti saluti alla conferma del blocco. Sarebbe però
un attentato ad una campagna
che presenta già parecchi nodi
da sciogliere. L’attacco è ancora
tutto da riprogrammare, mentre
a centrocampo l’ingaggio di Sebastianelli andrà contestualizzato e in questo senso il rinnovo
con Lunardini, che non è affatto
automatico, da solo non sarà sufficiente. Infine c’è il fronte semi-inesplorato degli under. Due
‘94 ci sono già, i ’96 abbondano e
in più ne piacciono un altro paio
(Gambini e Costantini), ma servono minimo due ’95 e non di
contorno.
Andrea Amaduzzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
••
4
PRIMO PIANO
LUNEDÌ 16 GIUGNO 2014
ITALIA-INGHILTERRA
UN TIFO COMPOSTO
SENZA PARTICOLARI SUSSULTI E’ STATA VISSUTA
LA GARA TRA PARENTI E AMICI DEGLI SPOSI. UN PO’
PIU’ SOFFERTA QUELLA INVECE VISSUTA AL LIDO DI FANO
DUE STORIE
Non sapevano....
...sapevano
Quando hanno fissato la
data del loro matrimonio
e cioè sabato 14 giugno,
Sandro Marray e Laura
Zucca non sapevano che
quello sarebbe stato il
giorno di Italia-Inghilterra
Philipp Ireland e Cecilia
Busca (fanese) sono
insieme da tempo ed
hanno anche una bimba di
5 mesi. La partita l’hanno
seguita in un locale del
Lido di Fano.
TIFOSI
Qui sopra Philip Ireland e Cecilia Busca
e qui a sinistra il papà con Emily; a
destra la coppia Sandro Marray e Laura
Zucca durante la cerimonia di nozze
Dopo il «sì» i cuori sono finiti nel pallone
Lui inglese e lei pesarese: dopo il ricevimento con amici e parenti davanti alla Tv
UN MATRIMONIO mondiale.
Quando il londinese Sandro Marray e la pesarese Laura Zucca hanno fissato la data del loro matrimonio per il 14 giugno 2014, non
sapevano ancora che quello sarebbe stato il giorno della partita di
debutto dell’Italia ai Mondiali del
Brasile. Tanto meno che quella
prima sfida sarebbe stata familiare: proprio Inghilterra-Italia. E
così la sorte, dopo il “sì”, li ha voluti mettere subito alla prova:
l’uno contro l’altra, uniti
nell’amore e disuniti nel tifo, durante il loro stesso ricevimento di
nozze. Il giuramento di fedeltà coniugale, poi la festa con gli amici
e a mezzanotte la divisione netta
in due tifoserie per quell’altra fedeltà, ai colori della nazionale. Da
una parte gli amici dello sposo,
dall’altra quelli della sposa e poi il
fischio di inizio Inghilterra-Italia
1 a 2. «Laura è un ingegnere gestionale di Pesaro che lavora da 8
anni a Londra — racconta uno degli amici della sposa, il 35enne
Marco De Carolis —, Sandro invece è londinese sebbene abbia i
nonni di origine italiana. Dopo 3
anni e mezzo di fidanzamento si
sono sposati ieri a Serrungarina.
Un matrimonio molto molto bello e molto particolare. La messa è
stata celebrata da don Marco di
Giorgio, metà in italiano e metà
in inglese. Poi dopo anche la festa
al Symposium molto bella, con
tutta la loro tradizione dei discorsi mischiata a cose più nostre italiane come i video. Poi abbiamo
ballato e a mezzanotte c’è stato un
momento di stacco con la partita.
Abbiamo iniziato a “dividerci”
con gli inni nazionali: gli inglesi
con in testa lo sposo hanno “God
CURIOSITA’
Un’ altra storia a Fano:
la loro piccola ha indossato
la maglia dell’Italia
save the Queen” mentre gli italiani l’Inno di Mameli. Poi è partita
la partita... e l’abbiamo vinta noi.
Però non c’è stata tensione, è stato tutto molto amichevole». Un
momento indimenticabile, come
Maxi schermo in piazza:
in 400 a seguire la partita
BUONA la prima; per il debutto degli azzurri al mundial brasiliano con l’Inghilterra, vinto per 2-1, quasi
400 persone hanno assistito alla partita in piazza del
Popolo dove l’assessorato al turismo del Comune aveva installato uno schermo 4x3 per le esigenze organizzative della 1/2 Notte Bianca dei bambini. Ora lo
schermo è stato rimosso considerando che le prossime
due gare del girone eliminatorio, rispettivamente con
Costa Rica ed Uruguay si giocano venerdì 20 e martedì 24 giugno entrambe alle 18, in pieno giorno. Se l’Italia dovesse andare avanti l’allenatore-giocatore-sindaco Matteo Ricci potrebbe riproporre un maxischermo.
avevano detto gli amici della sposa. «Quando hanno fissato la data
non sapevano della partita. Quando Laura l’ha saputo è andata in
crisi. Ma tutti gli abbiamo detto
“è fichissimo! Fino a mezzanotte
festeggiamo poi guardiamo la partita”. Alla fine è stata molto contenta anche lei, perché è stata una
cosa diversa e molto carina».
ANCHE da Fano arriva la storia
di una coppia italo-inglese con
bebè (Emily, 5mesi domani) di
cui vale la pena raccontare la serata mondiale. «Io e Philip (Ireland,
ndr) abbiamo visto la partita al
Lungomare Brozzi al Lido — racconta la fanese Cecilia Busca —.
Noi italiani pronti per la vittoria e
anche gli inglesi amici di Phil,
convinti di vincere. Ognuno nella
sua convinzione anche se c’era
qualche inglese, tipo mio moroso,
che diceva che aveva la sensazione che vincesse l’Italia, viste anche le precedenti partite. Il primo
gol l’abbiamo fatto noi e quindi
abbiamo avuto due minuti di felicità, poi è arrivato il pareggio e siamo stati tutti con il patema. “Qui
finiamo a bastonate” ha detto
qualcuno, perché c’erano proprio
gli schieramenti Italia Inghilterra.... poi è arrivato il gol di Balotelli e non parlava più nessuno».
Hanno affogato il dispiacere nella
birra. E la piccola? «Emily l’abbiamo portata dai nonni per farla stare più tranquilla, ma anche lei ha
partecipato perché dal pomeriggio le avevamo messo il body italiano. Perché il carattere dominante deve essere l’Italia anche
se... o l’uno o l’altro, lei comunque vinceva».
Tiziana Petrelli
FANO E URBINO
LUNEDÌ 16 GIUGNO 2014
7
••
LIBRI IL GIOVANE SCRITTORE, FINALISTA AL PREMIO STREGA, OGGI OSPITE ALLA TERRAZZA SASSONIA
Giuseppe Catozzella ci avvicina a “Non dirmi che hai paura”
— FANO —
L’AUTORE
Giuseppe Cattozzella
QUESTA SERA alla Terrazza Sassonia di viale Adriatico (ore 21,15) per la rassegna «Accenti diversi» arriva lo scrittore Giuseppe Catozzella che con «Non dirmi che hai paura» è uno
dei casi letterari dell’anno. Il suo romanzo, acquistato dalla Leone Group per essere trasformato in un film è ora nella cinquina finalista
del premio Strega 2014 e ha già vinto la sezione giovani. E’ un libro che non solo merita di
essere letto ma che dovrebbe entrare nel patrimonio di tutti, specialmente di quelle persone
che considerano l’immigrazione un problema
da affrontare con il ferro e con il fuoco, visto
che narra la storia di una giovane ragazza somala, Samia, la quale al prezzo di enormi sacrifici riesce a entrare nella squadra di atletica leggera che parteciperà alle Olimpiadi di Pechino. Samia corre, chiusa dentro un burqua, costretta dalle Corti islamiche che dominano
Mogadiscio, ma un giorno corre per la sua libertà. Sola, intraprende un viaggio di ottomila
chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia
al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per
arrivare via mare in Italia, dove il viaggio finisce il 2 aprile 2012 a pochi metri dalle funi lanciate da un’imbarcazione italiana verso la sua
rimasta senza carburante in mezzo al Mediterraneo. Le letture sceniche del libro saranno curate da Roberta Biagiarelli, musica a cura di
Alessandro Buccioletti.
Agricoltura: sbloccati i fondi comunitari
Boccata d’ossigeno per tante aziende
Nella nostra provincia saranno erogati 2,5 milioni entro fine mese
conferma Claudio Nasoni,
presidente Copagri — per cui
possiamo davvero dire che i
nostri sforzi sono stati premiati
e che ora ogni agricoltore potrà
avere quanto gli spetta.
L’importante è avere
scongiurato un rischio
gravissimo e cioè che questi
soldi potessero tornare a
Bruxelles. I pagamenti infatti
saranno effettuati entro il 30
giugno, dunque in tempi
brevissimi, raggiungendo il 97%
dell’importo richiesto per la
domanda unica 2013».
C’E’ grande soddisfazione tra gli
agricoltori della nostra
provincia per lo sblocco dei
fondi comunitari relativi al 2013.
«Si trattava dei premi
comunitari relativi al Pac
(politica agricola comunitaria)
dello scorso anno — spiega
Denis Bernabucci, segretario
provinciale di Confagricoltura
— per un ammontare di svariati
milioni di euro che sarebbero
dovuti essere corrisposti ai
produttori già da alcuni mesi,
ma che erano stati bloccati da
una indagine a livello nazionale
della Guardia di Finanza
nell’ambito dell’inchiesta che
riguardava i Caa, ovvero i centri
di assistenza agricola.
L’inchiesta si è chiusa e adesso
finalmente ci siamo».
SOLDI che gli agricoltori nostrani aspettano come il pane, vista
anche una generale mancanza
di liquidità che si registra nel
settore. « C’è voluto il costante
interessamento delle nostre
associazioni per arrivare a
questo sospirato risultato —
SETTORE IN DIFFICOLTA’ L’agricoltura combatte, da sempre,
non solo col mercato e la burocrazia, ma anche col meteo
UNA vicenda vissuta col fiato sospeso da centinaia di aziende
agricole pesaresi che si chiude
positivamente. «Ora potranno
tirare un sospiro di sollievo —
aggiunge Gianfranco Santi,
direttore della Cia —. I
finanziamenti serviranno per
attività rivolte allo sviluppo
rurale. In tutto in Italia sono
stati sbloccati 81,5 milioni di
euro, di cui 5 arriveranno nelle
Marche e circa la metà nella
provincia di Pesaro e Urbino».
s. c.
Acquedotto,
lavori in centro
a Fano
Disagi fino alle 13
RESTERANNO per alcune ore senza acqua questa
mattina i residenti di viale
XII Settembre, via Nini e
delle
zone
limitrofe.
L’Aset informa che dalle
8,30 alle 13 di oggi lungo
viale XII Settembre (e più
precisamente nel tratto
compreso fra via Giordano Bruno e via Ruggero
Mariotti) e in via Alessandro Nini, a seguito dell’esecuzione di alcuni lavori di
manutenzione delle condutture già programmati
da tempo, che riguardano
il miglioramento della rete
idrica cittadina, sarà sospesa in via temporanea l’erogazione dell’acqua potabile. Anche le vie limitrofe a
quelle sopracitate potranno subire un calo di pressione. Il servizio di distribuzione dovrebbe riprendere regolarmente nel primo pomeriggio. In caso però di condizioni meteo avverse, come potrebbe verificarsi visto il maltempo di
queste ultimi giorni, i lavori verranno rimandati al
giorno successivo, ovvero
domani.
I giovani musicisti ad Urbino crescono col progetto “Settesuoni”
— URBINO —
I GIOVANI musicisti del progetto Settesuoni
partono per il campeggio musicale a
Castelcavallino: sarà una settimana intensissima, da
oggi fino a sabato 21 giugno, in cui gli alunni di
scuola primarie e secondaria di primo grado
studieranno lo strumento musicale da loro scelto
tra tromba, clarinetto, flauto traverso, trombone,
corno e strumenti a percussione, per 6 ore al giorno
con maestri di musica. Già da ieri i ragazzi si
esibiscono nei concerti ad Urbino e Urbania.
Settesuoni è il progetto nato nel 2010, creato
dall’Ufficio Politiche giovanili del Comune di
Urbino, con il coinvolgimento di Comuni limitrofi
e numerose istituzioni musicali e associazioni per
promuovere la conoscenza della musica negli
alunni di 4ª e 5ª elementare, che poi è stata
proseguita anche quando quegli stessi alunni
hanno cominciato a frequentare le scuole medie.
«Quest’anno abbiamo anche ottenuto un
finanziamento dall’Ambito Territoriale con la
Legge regionale per le politiche giovanili e
speriamo di proseguire anche in futuro, dato il
grande entusiasmo dei ragazzi e l’interesse dei tanti
genitori che contribuiscono a finanziare il progetto
— spiega Stefano Gambelli dell’Ufficio Politiche
giovanili —. Con la partecipazione dei ragazzi
anche alle scuole medie il progetto si è ancor più
qualificato», e l’orchestra, la Junior Band
Settesuoni che è nata, ha acquisito ancora più
sicurezza.
IL CAMPEGGIO sarà un’esperienza davvero
importante per i ragazzi, provenienti dalle scuole di
Urbino e Urbania, che saranno divisi in due turni
da 48 e 42 allievi: con i maestri di strumento
approfondiranno il loro studio portato avanti
durante l’anno scolastico e si prepareranno per il
concerto finale di Urbino, sabato 21 alle 18 al
Collegio Raffaello e poi domenica 22 a Urbania.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo
costante di Roberto Burani presidente
dell’Orchestra di Strumenti a fiato di Urbino: il
maestro Michele Mangani dirigerà la band.
l. o.
URBINO MOVIMENTO 5 STELLE
Proposta di delega a Forti
C’E’ MOLTA attesa ad Urbino per l’assegnazione delle deleghe del sindaco Maurizio
Gambini al di là di quelle degli
assessori. Saranno attribuite solo ai consiglieri comunali eletti della maggioranza? Una di
queste, sarà estesa anche alla
minoranza? Pare di sì da quel
che trapela. Un incarico sarebbe stato proposto ad Emilia
Forti del Movimento 5 Stelle
per il settore istruzione. La
Forti rimarrebbe sempre
all’opposizione, ma in una posizione più “morbida”, in
quanto legata ad un aspetto am-
ministrativo. In fondo al ballottaggio molti 5 Stelle avrebbero
votato per Gambini, e la cosa
non apparirebbe più anomala
di tanto. La diretta interessata
sul tema non mancherà di consultare il locale meet-up.
LUNEDÌ 16 GIUGNO 2014
CRONACHE 17
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
Province, i precari si mobilitano
«Eliminarci è un grosso errore»
Nelle Marche sono 184, il sindacato: «Utilizziamo il Fondo sociale»
· PESARO
PER LA POLITICA le Aree Vaste
che prenderanno il posto delle
Province rappresentano un’opportunità e anche una scommessa. Ma, per loro, i 184 lavoratori
precari delle cinque Province
marchigiane in fase di smantellamento, la rivoluzione delle autonomie locali somiglia più a un
brutto sogno: hanno lauree, diplomi, corsi di formazione, due o tre
selezioni pubbliche alle spalle; e
per anni sono stati impiegati a termine o a progetto, sperando
nell’assunzione definitiva.
Oggi questi contratti sono in scadenza, alcuni il prossimo 31 dicembre, altri nel giugno 2015, ma
per ora non si ha alcuna certezza
che vengano rinnovati. Merito, si
fa per dire, dell’approvazione del
disegno di legge Del Rio da parte
del Senato dove all’ultimo sono
saltati molti emendamenti tra cui
quelli, fondamentali, per la stabilizzazione dei precari storici degli
enti, dei centri di formazione e
dei centri per l’impiego dove questi lavoratori atipici in gran parte
prestano servizio.
«La legge consente di fare le proroghe utilizzando i finanziamenti
del Fondo Sociale Europeo per il
•
SCENARIO
Cinque
Le Province alle quali
fanno riferimento i 184
lavoratori precari che
sono i fase di
smantellamento, con la
rivoluzione delle
autonomie locali
Le scadenze
I contratti sono in
scadenza, alcuni il
prossimo 31 dicembre,
altri nel giugno 2015, ma
per ora non si ha alcuna
certezza che vengano
rinnovati
Le proroghe
IL SINDACALISTA
Alessandro Perdoldi della Cgil
chiede interventi urgenti per
la pubblica amministrazione
sostegno alle politiche del lavoro
e sappiamo che la provincia di Firenze ha già intrapreso questo percorso — spiega Alessandro Perdoldi, segretario generale Funzione Pubblica Cgil Marche —. Ma
bisogna fare presto: il rischio è
che quando le Province entreranno nella fase ‘commissariale’ non
potranno più rinnovare i contratti. Sappiamo che il Governo ha
già un’idea su come procedere
con le stabilizzazioni, ma lo farà
non prima della fine del 2015 e
noi abbiamo bisogno almeno di
una proroga».
INTANTO i diretti interessati sono decisi a bussare a tutte le porte: «Nelle Marche ci siamo uniti
in un comitato che si raccorda
con il coordinamento nazionale,
— spiega Chiara Trasatti, 32 anni, impiegata alla formazione provinciale di Ancona — e la prossima settimana incontreremo i parlamentari marchigiani per spiegare loro che eliminandoci, commet-
terebbero due errori: toglierebbero a disoccupati e cassaintegrati
una risorsa professionale di non
facile sostituzione, e andrebbero a
creare nuova disoccupazione».
«Questi lavoratori sono fondamentali per i servizi e hanno ragione da vendere — insiste Pertoldi, lamentando un empasse legislativo —. È arrivato il momento
che tutti gli attori istituzionali si
mettano attorno a un tavolo e facciano chiarezza una volta per tutte».
si. spa.
Perdoldi: «La legge
consente di fare le
proroghe utilizzando i
finanziamenti del Fondo
Sociale Europeo per il
sostegno alle politiche del
lavoro»
I tempi
Il sindacalista: «Bisogna
fare presto: il rischio è che
quando le Province
entreranno nella fase
‘commissariale’ non
potranno più rinnovare i
contratti»
QUI PESARO, EMMA
QUI ASCOLI, MASSIMILIANO
QUI ANCONA, EMANUELA
«Rischio di restare fuori
dal mondo del lavoro»
«E’ una vera ingiustizia,
mi sento frustrato»
«L’assurdità più grande?
Ci chiamano privilegiati»
· PESARO
EMMA, 52 anni e un rosario di impieghi diversi dietro
le spalle, è una dei 53 precari che reggono le sorti del
Centro per l’Impiego di Pesaro.
«Sono qui da dieci anni grazie ad una selezione della
Provincia — racconta —. Venivo da un centro fisioterapitco dove seguivo un po’ tutto, dalla contabilità al personale. Poi, di botto, è calato il lavoro e sono stata licenziata».
Dopo due mesi, in pieno agosto, la
chiamata del Centro per l’impiego:
«Cercavano un amministrativo per 200
ore e non trovavano nessuno. Non mi
sono fatta pregare. Quando ho finito
hanno valutato che ero utile e non sono uscita più».
Il contratto a ore diventa un co.co.co,
poi un tempo determinato. Nel frattempo si laurea in giurisprudenza e tenta anche la strada dei concorsi:oggi è
prima in una graduatoria concorsuale
di merito che rimarra’in piedi fino al
2016.
«Se i nostri contratti non saranno prorogati in previsione di un percorso di
stabilizzazione, rischio di rimanere
fuori dal mondo del lavoro con competenze professionali specifiche acquisite nei 10 anni di precariato. Competenze tra l’altro difficilmente spendibili nel privato.
L’abolizione delle provincie non può portare ad aumentare la già la folta schiera dei disoccupati».
· ASCOLI
TRE VICENDE diverse, ma simili: di giovani, e meno
giovani, uniti per chiedere tutele, sicurezza, dignità,
per avere una vita e un futuro.
Come la storia di Massimiliano, laureato, 41 anni di
cui sette alla Provincia di Ascoli, prima nel settore
Risorse naturali e ora alla Formazione.
La sua vita è segnata dalla disponibilità totale: «Ho
iniziato con contratti di collaborazione e a termine, mai più lunghi di tre anni — racconta —.
Per stare al passo con le normative mi sono anche adattato a fare
alcuni periodi di interruzione e
a partecipare ai concorsi pubblici che, in virtù dell’esperienza
che avevo accumulato, mi hanno
sempre dato la possibilità di rientrare al mio posto di lavoro».
Ma la speranza di una stabilizzazione si è affievolita negli anni
ma mano che le restrizioni finanziarie aumentavano. Fino al blocco delle assunzioni.
«Che però è in vigore solo nelle
Province — protesta Massimiliano — mentre Regioni e Comuni in particolari condizioni possono ancora assumere. Una vera ingiustizia». «La mia frustrazione è alle stelle perchè, come
si dice, ho dato tanto e la pubblica amministrazione
ha contato sul mio lavoro. Adesso non mi possono
dire arrivederci e grazie».
· ANCONA
EMANUELA Stagnozzi, 32 anni, incarna le contraddizioni che vivono gli atipici nella pubblica amministrazione: lei, che è una precaria, aiuta i senza lavoro e i cassaintegrati che si rivolgono al Ciof di Fabriano ad uscire dalla precarietà.
La sua è una storia di ordinaria insicurezza lavorativa:
nel 2007 viene chiamata per nomina diretta alla Provincia di Ancona, nel settore istruzione, formazione e lavoro. Nel 2011
il contratto finisce ed Emanuela ripiega su una borsa-lavoro che però, malgrado il nome, non le porta
nuovo lavoro.
Non si dà per vinta e partecipa alla
selezione del Ciof di Fabriano, che
vince, ottenendo un contratto a
tempo determinato che però scadrà nel dicembre di quest’anno,
proprio quando avrà preso dimestichezza con normative e percorsi
formativi.
«E sarà un peccato perchè, con la
fine della mobilità dell’Antonio
Merloni, sarà necessario aumentare anche i servizi per l’impiego».
Amarezza nell’amarezza, è venire indicata anche come
una previlegiata: «Chi lavora nella pubblica amministrazione finisce nel calderone del malcontento generale —
spiega —. Ma è assurdo pensare che il lavoro sia un privilegio quando bisognerebbe lottare per farlo avere a tutti».
CALCIO
LUNEDÌ 16 GIUGNO 2014 il Resto del Carlino
SERIE D
19
•••
GRANDE FESTA PER I PULCINI TORNATI DA COVERCIANO
CON IL TITOLO DI CAMPIONI D’ITALIA. GIOVANISSIMI, FINISCE
QUI: ALLE FINALI DI CHIANCIANO ACCEDE LA VIGOR PERCONTI
UNA SQUADRA DA RIFARE
La Vis saluta tutti gli over
Torellino, il Carpi si defila
Allenatore, si decide in settimana: Possanzini resta il favorito
· PESARO
BUGARO? Celo. Pangrazi?
Celo. Giorgio Torelli? Celo.
Il resto? Manca. Compreso
l’allenatore che, entro questa settimana, sarà annunciato dopo aver ristretto la rosa
— Leonardi dixit — a tre nominativi: Possanzini, classe
‘82, ultima stagione in Eccellenza al Portorecanati, resta
il favorito. Per il resto, preparatevi a rivoluzionare l’album delle figurine biancorosse: capitan Omiccioli e
Costantino già partiti (per
Fermo), Ridolfi ceduto al
Carpi, conferme complicate
(per diversi motivi: economici, tecnici e di progetto)
di Foiera, Cusaro, Bianchi e
Cremona. I colloqui inizieranno oggi ma la situazione
appare segnata. Le partenze
di Omiccioli e Costantino
hanno fatto male più per i
tempi che per altro. Osservando la situazione in maniera distaccata, infatti, la
Vis ha fatto bene (al di là che
non ne avesse la forza economica) a non cedere ad aste.
Costantino, operatosi ad
be tornare Rossini (‘92) mentre è da valutare Vagnini
(‘93). Nel blocco under, in
cui vanno reperiti ‘96 e ‘95
(o magari promossi ‘97 o ‘98
dalla cantera), conferme sicure per i gemelli Dominici
(‘94), Bartolucci (‘95), Rossi
(‘94), Osso e Francolini
(‘95). Da valutare Alberto
Torelli: il Carpi non ha trovato l’intesa economica con
la Vis che, alla fine, potrebbe
tenerselo così come fatto
l’anno scorso con Ridolfi
(che, ma solo col senno del
poi, ringrazia). Chiaro: un
Torelli motivato sarebbe,
per la nuova Vis, una sicurezza in più.
I Pulcini della Vis Pesaro campioni nazionali
aprile, tornerà probabilmente a disposizione intorno a
dicembre: questa Vis, con
un budget che mette a disposizione solo poche cartucce
da sparare (e possibilmente
non sbagliare), poteva aspettarlo? A certe cifre no. Anche se non vedere più le galoppate «ignoranti» di Rocco sarà un peccato. La nuova
Vis punterà tutto su 4-5 over
di sicurissimo affidamento,
guardando anche alla Lega
Pro dove, senza la Seconda
Divisione, molta ottima gente resterà a spasso.
Bisognerà comunque agire
col bilancino: è vero che i
migliori colpi della Vis spesso sono arrivati a fine mercato ma, questa volta, non ci sarà un meccanismo consolidato ad aspettarli. C’è una squadra da rifare e che, per ora,
poggia sugli «overini» Bugaro (‘93), Pangrazi (‘92) e
Giorgio Torelli (‘91). Potreb-
GIOVANILI. Grande festa
per i Pulcini vissini tornati
da Coverciano col titolo di
Campioni d’Italia. In programma domani sera una cena a cui prenderanno parte
anche i Giovanissimi campioni regionali che, dopo il
4-0 con cui la Vigor Perconti
ha battuto il Sansepolcro (accedendo alla finale di Chianciano), sono usciti a testa altissima dalla fase nazionale.
Gianluca Murgia
Calcio 5 La società fanese festeggia la promozione dopo la splendida cavalcata playoff
Eta Beta in C1, il destino del decimo anno
· Fano
ERA DESTINO che al decimo anno
dalla fondazione dell’Eta Beta a5
arrivasse una storica promozione
in C1. Proprio 10 anni fa i fondatori Amarelli, Bendia, Serafini iscrissero la squadra al campionato, circondati da amici appassionati e
supportati da sponsor di prim’ordine: Naver montaggi, Penta 95, Eta
Beta Serigrafia, Claudio Sebenico,
Maison Store, L’arte del colore, Gf
Project, New House Costruzioni,
Live, Ristorante Le betulle. Annata da incorniciare per l’Eta Beta
· Pesaro
ALCUNI allenatori, aspettando una
chiamata dalla Vis Pesaro per il momento non hanno accettato richieste dall’Eccellenza, quindi le panchine del massimo campionato regionale probabilmente si completeranno appena il direttore Leonardi
avrà fatto la sua scelta. Intanto il
diesse Pietro D’Anzi ha chiesto informazione su alcuni elementi del
Bastia (serie D). Dovrebbe essere
Mirko Polverari che ha guidato il
Marotta dalla Seconda categoria alla Promozione, il tecnico della società che nascerà dalla fusione tra
Marotta e Mondolfo. Luca Cognigni, attaccante classe ’91 del Mateli-
del presidente Serafini, partita subito con la finale di supercoppa
vinta ai danni del Castelfidardo, e
protagonista di un campionato finito con la cavalcata playoff, culminata col doppio successo sul Campiglione.
• La rosa. Portieri: Palmucci, Mariotti, Della Martera; centrali difensivi: Casisa, Bruni; universali:
Balducci, Artigiani, Bacchiocchi;
laterali: Guerri, Iacucci, Furlani,
Pietrelli, Ettaj; pivot: Pedinelli, Palazzi, Giordano.
r.f.
L’Eta Beta Fano promossa in C1
NUMERO UNO Paolo Ginestra, una sicurezza per
l’Alma anche nella prossima stagione
Alma Fano I rinnovi
Firma anche Ginestra
La difesa è sistemata
· Fano
DOPO una settimana intensa, eccone un’altra fitta
d’impegni e novità. In casa Alma ormai da una decina di giorni il diesse Canestrari e il neo tecnico
Marco Alessandrini stanno lavorando per programmare al meglio la stagione
2014-15 e per individuare
con attenzione quei pochi
elementi da innestare su
un’ossatura affidabile. Sì,
perché sono poche le operazioni da perfezionare, visto che il settanta per cento del Fano della passata
stagione sarà confermato.
Intanto al blocco dei riconfermati si è appena aggiunto il primo degli acquisti, ovvero l’aitante jolly di centrocampo Stefano
Sebastianelli (classe ’80),
reduce da un’ottima stagione alla Recanatese dopo quelle a Jesi e Senigallia. Un giocatore che Alessandrini conosce bene.
CON LA DIFESA riconfermata quasi in toto (è di ieri l’ufficializzazione del
portiere Ginestra) e con la
mediana pressochè fatta
con il riconfermato Lu-
Mercato dilettanti Mirko Polverari per la panchina del Marotta-Mondolfo
Atletico Alma, rottura con Ciccio Carta
ca, è vicino ad accasarsi al Carpi
(B). La Samb, vicina alla riconferma del centrocampista Baldinini
(’87) è interessata all’attaccante Negro (’86 ex Fermana). Marco Mallus, difensore classe ’82, è vicino al
rinnovo con l’ Ancona. Sull’attaccante ex Vis Luca Cremona (’85)
c’è anche la Civitanovese, mentre il
jolly Fabio Bianchi potrebbe seguire (insieme a Cusaro) Magi alla Maceratese. Giovanni Cipolla ex calciatore ed ora trainer, è stato contat-
tato per un eventuale ruolo di vice
da ‘Nanu’ Galderisi che dovrebbe
accasarsi su una panchina di serie
A ungherese. Per la panchina del
Piandimeleto si profilano due soluzioni: una interna con l’ex giocatore Andrea Dominici (probabile), la
scorsa stagione trainer e goleador
del Sassocorvaro; l’altra prevede
un tecnico giovane da scegliere tra
Andrea Salvi (ex Cagliese) e Bebo
Angelini. L’organico, fa sapere il
diesse Walter Mattozzi, sarà confer-
mato per il 90 per cento, compresi
Andrea Fraternali e Antonio Carpineti. L’ex giocatore del Milan Federico Giunti è stato riconfermato
sulla panchina del Gualdo Casacastalda (D). La neo società Pole ha
ingaggiato tre giocatori ex Piobbico 90: Lorenzo Passeri, Stefano
Curati e Paolo Iodio. Per l’apecchiese Matteo Mancioli (portiere, ’95)
ex Primavera del Gubbio e l’anno
scorso al Bastia Umbra, c’è l’interesse di un paio di società di D. Il
nardini, il neo Sebastianelli e i restanti centrocampisti under della passata stagione, gli ultimi sforzi il
Fano dovrà concentrarli
sulla costruzione del nuovo attacco, l’unico reparto
da rivedere. Qui la lista
dei papabili è lunga anche
per via dei costi, va da sé
che sull’ingaggio di un paio di attaccanti di categoria la coppia CanestrariAlessandrini si muoverà
Le mosse più attese
Attacco, lunga la lista
dei papabili e comprende
anche i cavalli di ritorno
con oculatezza, alla ricerca dell’opzione migliore.
Nomi che spiccano e che
sono già stati presi in considerazione con trattative
dirette sono Dos Santos,
Ceccarelli, Torbidone, Pedalino, Martini, Cavaliere, Aquaro, Pesaresi. Mentre a livello di indiscrezioni si vanno ad alimentare
voci suggestive, ma da
prendere con le molle, di
un possibile ritorno degli
ex Bartolini e Ambrosini.
Roberto Farabini
centrocampista ex Urbania Gianluca Urbinati è conteso tra Castelfidardo e Biagio Nazzaro.
L’Atletico Alma, che vede sfumare
le possibilità di ripescaggio in Eccellenza (non ha il minimo richiesto dei 3 anni di affiliazione) ha rotto con mister Ciccio Carta: le parti
non hanno trovato l’accordo per il
rinnovo. Il nuovo allenatore del Real Altofoglia è Bonopera, alla prima esperienza in panchina. Il Casinina ha confermato il trainer Paride Pierini ed è in trattativa con il
difensore Lucio Turchi e con
l’esterno di centrocampo Marco Valeriani. Il Pietrarubbia ha confermato il portiere Lazzarini.
Amedeo Pisciolini
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Anno 154 N˚ 164
Lunedì 16 Giugno 2014
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Giunta con il rebus delle donne
Riunioni e ipotesi, oggi l’annuncio delle deleghe del sindaco Seri
Fano
Certezze sugli uomini, ancora
qualche dubbio sulle donne: è
questo quanto trapelato ieri in
merito alla composizione della
nuova giunta. In mattinata il neo
sindaco Seri ha avuto un incontro
con una delegazione del Pd guida-
ta da Stefano Marchegiani, per il
quale è ormai certa l'assegnazione di un assessorato. Lo ammette
lui stesso: "E' un desiderio del sindaco quello di avermi al suo fianco e l'indicazione è già stata
espressa. Da parte mia mi metto a
disposizione per l'incarico che
vorrà assegnarmi".
Per quanto riguarda gli altri nomi, il rappresentante del Pd tiene
a sottolineare: "Il sindaco decide
in piena autonomia, noi abbiamo
dato una rosa di nominativi tra i
primi degli eletti, poi sarà lui a
scegliere". Un nuovo incontro si è
svolto nella tarda serata di ieri
con i rappresentanti di partiti e li-
ste civiche che compongono la coalizione ma se nei giorni scorsi
sembrava certa l'ufficializzazione
dei nomi nella giornata di oggi,
dopo la giornata di ieri i tempi potrebbero allungarsi e Seri potrebbe preferire attendere qualche
ora in più.
Falcioni In cronaca di Fano
μ Torna l’incubo pioggia: “Situazione monitorata costantemente”. Trovata casa a una parte delle famiglie sfollate
Scatta l’allerta meteo, Senigallia trema
MALTEMPO
SPORT
Senigallia
Lo sceicco Al Maktoum, il ministro e Gian Mario Spacca
Numana
Il sipario che cala sulla terza edizione di
Marche Endurance Lifestyle consente di
stilare un bilancio ancora una volta in attivo per un evento che ha confermato le proprie peculiarità e creato ulteriori occasioni
di crescita per una regione che ha dimostrato nei fatti di credere in questo progetto.
Bianciardi A pagina 2
μ I due ministri a Fabriano
Guidi e Poletti
per “Made-it”
Camilli A pagina 5
μ Gli albergatori sono ottimisti
I turisti arrivano
ma a singhiozzo
Buroni A pagina 3
Nuova allerta meteo valida fino alla mezzanotte di oggi.
L'sms è arrivato alle 14.32 di
ieri, inviato dalla protezione
civile. A giorni è atteso lo stato di emergenza per Senigallia, modello di ripresa che ha
riscosso i complimenti del ministro alle Infrastrutture. Lupi ha annunciato sconti per
chi immette le seconde case
sfitte sul mercato. Un procedimento che porterà ad estendere la cedolare secca del 10
per cento a chi affitta a canone concordato anche ai Comuni colpiti dalle calamità
naturali, oltre a quelli classificati come densamente abitati.
Marinelli In cronaca di Senigallia
Ladri scatenati tra Senigallia e
Trecastelli dove hanno scassinato quasi una trentina di macchine per rubare borse, portafogli e cellulari. Tra le vittime
anche l'assessore ai Servizi alla
persona del Comune di Senigallia in trasferta a Trecastelli,
in località Ripe, per una gara
podistica.
Un’immagine dell’alluvione del 3 maggio a Senigallia
Ferito ad un mano dopo la violenta colluttazione
Il Ct azzurro Cesare Prandelli
Pesaro
Da una semplice litigata per
futili motivi ai colpi di coltello. Un cittadino italiano di 33
anni è rimasto ferito ad una
mano dopo una rissa con un
53enne peruviana che lo ha
colpito con una coltello dalla
lama di venti centimetri subendo però calci e pugni sia
al corpo che alla testa. Denunciato il peruviano che
non si è voluto sottoporre ai
controlli in ospedale dopo la
violenta rissa accesasi in via
dell’Acquedotto.
Torreggiani In cronaca di Pesaro
Auto scassinate
durante la gara
Senigallia
Prandelli punge Balo
“Può dare molto di più”
Coltellate tra ubriachi
μ Ladri scatenati: rubati cellulari, portafogli e borse
EMERGENZA SICUREZZA
μ La Nazionale va ma il Ct non s’accontenta
Il furto è avvenuto nel pomeriggio di sabato e in serata l'assessore si è sfogato su Facebook,
più che altro per informare gli
amici che non aveva più il telefono cellulare. Inutile quindi
chiamarlo. “Questo pomeriggio in quel di Ripe - lo sfogo di
Fabrizio Volpini - dopo una gara podistica, ho trovato come
premio all'arrivo, il furto del
cellulare con relativo scasso
della portiera della macchina”.
In cronaca di Senigallia
Grant Nell’Inserto
L’OPINIONE
Riforma possibile
μ Oggi la super sfida tra Germania e Portogallo
MAURO CALISE
Lopez Nell’inserto
E
ppur si muove. Il pianeta delle riforme
istituzionali sembra che stia finalmente prendendo forma, e velocità. A cominciare da quella più pressante, una nuova legge elettorale che sani il pasticcio del
Porcellum senza lasciare gli italiani in balia
del - financo peggiore - Consultellum...
Continua a pagina 9
La Francia vince all’esordio
MOTOCICLISMO
CALCIO DILETTANTI
μ Al Gp di Catalogna
μ Esplode la festa
Valentino
sulla scia
di Marquez
Castelfidardo
in delirio
per la serie D
Valentino Rossi al Montmelò
Santilli Nell’Inserto
Il patron Sarnari in trionfo
Magnarelli Nell’Inserto
Lunedì 16 Giugno 2014
3
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Tra mare e colline ecco i primi turisti
Il maltempo non ferma i vacanzieri. Gli albergatori sorridono mentre i camping sono ancora semivuoti
μ La
UN’ESTATE
A SINGHIOZZO
Le Marche
in blu
con 17
Bandiere
FEDERICA BURONI
Ancona
Turismo, inizio di stagione a
macchia di leopardo. E se il meteo fa le bizze, gli operatori non
si sbilanciano. Senza dimenticare una crisi che non si attenua
costringendo a stringere i cordoni della borsa. Così i vacanzieri si contano, al momento,
sulla punta delle dita tanto da
sollecitare promozioni fino al
50%. E perfino i camping, un
tempo meta assidua di famiglie
e amanti dell'avventura, segnano il passo con un meno 10% di
afflusso rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con tante
disdette, tra l'altro, legate alla
recente alluvione.
Un sospiro di sollievo, ma
senza tanti entusiasmi, lo tirano gli albergatori: i primi giorni
di giugno sono stati salutati all'
insegna di un timido ottimismo
con un più 10% di presenze. Sulla road map, italiani in primo
luogo e qualche straniero, sparso qua e là tra spiagge e colline.
Il viaggio verso il basso è, invece, tutto per loro, per gli agriturismo che, al momento, segnalano una riduzione di presenze
e soggiorni tra il 10 e il 20%.
Ed ecco allora, il primo bilancio dell'estate made in Marche. Così e così. Non a caso, in
assenza di certezze , i più restano alla finestra, nell'attesa di capire il trend dei prossimi mesi.
Osserva Luciano Pompili, presidente Federalberghi Marche:
"La festa della Repubblica ci ha
dato segnali incoraggianti dopo
anni di grande stallo, abbiamo
registrato almeno un più 10%.
E' un buon inizio, così lo abbiamo interpretato. Si tratta, comunque, di turisti italiani per lo
più ma anche qualche straniero, una percentuale pari al 14%:
tra questi ultimi, i più numerosi
sono tedeschi, austriaci e dell'
Est Europa".
Un incipit, dunque, che farebbe ben sperare. Ma senza eccessi, appunto. La stessa Federalberghi fa notare che, a parte
questo ultimo week end tra
piogge e temporali, "c'è una certa tranquillità da parte degli
operatori che confidano nel bel
tempo". Del resto, già per Ferragosto ci sono le prime preno-
μ Sono
IL PROGRAMMA
Ancona
Paese, in maniera autentica e
più intima ”.
“Come tutti gli anni - afferma Franco Iseppi, Presidente
del Touring Club Italiano – la
presentazione della Guida Blu
inaugura a tutti gli effetti la stagione balneare. Quest’anno,
con Il mare più bello, la nostra
guida migliora e si arricchisce
mantenendo salde le caratteristiche che in quattordici anni
l’hanno resa una pubblicazione
affidabile: attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e valorizzazione delle buone pratiche. Alla tradizione delle “vele”
della Goletta Verde si aggiungono, tra le novità grafiche, informazioni utili che soddisfano le
esigenza dei turisti moderni”.
Centottanta chilometri di festa sul mare. Sabato prossimo la costa marchigiana si
accenderà con “Marche in
blu”, un ricchissimo cartellone di iniziative per celebrare
le 17 Bandiere Blu che costellano il litorale. Un’occasione
imperdibile per vivere la regione simbolo del turismo di
qualità che in questo week
end metterà in vetrina un
mix davvero invitante di proposte tra sport, enogastronomia, musica, cultura ambientale e tanto divertimento: dalle escursioni per scoprire scenari naturali mozzafiato alle degustazioni di
prelibatezze dell’Adriatico,
dallo spettacolo degli aquiloni acrobatici alle uscite in
mare all’alba, incontro ai
delfini. “Marche in blu” è
un’iniziativa promossa dalla
Regione Marche e progettata insieme con i Comuni
Bandiera Blu per valorizzare in modo continuativo la
straordinaria offerta turistica di un territorio tutto da
scoprire e da vivere.
Gli eventi si snoderanno
lungo tutto il litorale e interesseranno i Comuni insigniti del prestigioso riconoscimento della Fee (Foundation for Environmental Education - Italia): nella provincia di Ancona, Senigallia, Sirolo, Numana e Portonovo-Ancona; nella provincia
di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima e Grottammare; nella Provincia di Fermo, Pedaso, Fermo-Lido, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio; nella Provincia di Macerata, Potenza Picena-Porto
Potenza Picena e Civitanova
Marche; nella Provincia di
Pesaro e Urbino, Mondolfo-Marotta, Pesaro, Fano e
Gabicce Mare. A “Marche in
blu” tutti troveranno il modo ideale di vivere il mare:
famiglie con bambini, giovani, amanti dello sport e della
buona cucina, turisti alla ricerca di esperienze autentiche in luoghi incontaminati.
Tutto in ogni momento del
giorno e della notte, dall’alba alla movida notturna. Ai
più temerari non mancheranno bollicine da brivido,
con prove subacquee alla
scoperta dei fondali marini,
regate veliche, escursioni in
canoa e passeggiate in stand
up paddling, il nuovo sport
acquatico che sta spopolando nelle località balneari.
Per chi preferisce seguire la
via del gusto, il mare offrirà
le sue prelibatezze declinate
in aperitivi in blu, degustazioni e sagre. E ancora, largo ai bambini e alle famiglie,
con tantissime attività di animazione, letture, spettacoli
e rappresentazioni, laboratori del gusto, esibizioni e laboratori di aquiloni acrobatici.
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In Confindustria arrivano gli esperti delle acque pulite
IL CONVEGNO
Ancona
Nasce il Gruppo Target Zero: aziende di
eccellenza tecnologica e ambientale,
unite per dare risposte concrete alla
problematica degli scarichi industriali
liquidi. Obiettivo: arrivare allo scarico
zero. Perché azzerare gli scarichi
industriali liquidi è la sfida più importante
che attende le industrie del nostro Paese
e non solo. Ecco allora la costituzione del
Gruppo Target Zero, appunto: quattro
eccellenze dei settori tecnologico e
ambientale che si uniscono per dare
risposte concrete all'inquinamento delle
risorse idriche che ancora troppo spesso
riempie le pagine di cronaca, con effetti a
volte devastanti sull'ecosistema e sulla
salute dei cittadini. Di questo si parlerà,
Sopra Neri
Marcorè durante
le riprese dello
spot per le
Marche al lago
di Fiastra
A sinistra la
spiaggia di
Portonovo
tazioni. "Abbiamo varie richieste - dice Pompili - e anche questo può essere un buon segnale.
Noi, comunque, puntiamo molto su promozioni, svendite e
piani famiglia".
Soffrono e non poco i padri
padroni dell'avventura. Nei numerosi camping disseminati
per la regione, i turisti non abbondano. "Sono pochi, italiani
nella maggior parte dei casi sottolinea
Iorio Tombesi, responsabile
regionale Faita Confcommercio, l'associazione che sovrintende l'intero settore -, gli stranieri preferiscono i laghi, al
ad Ancona, presso Confindustria Marche,
oggi dalle 9 alle 17 nella sala Tacconi,
nell'ambito del Workshop "Water Reuse Zero Liquid Discharge", al quale
parteciperanno notevoli esperti del
settore, referenti del mondo accademico
marchigiano e le più importanti realtà
aziendali che operano su scala nazionale
ed internazionale. Interverranno
Vittoriano Solazzi, presidente
dell'Assemblea legislativa delle Marche,
Lorenzo Belbusti, presidente Protecno srl
e presidente della consulta regionale
degli Impiantisti di Confindustria.
Promotrice del gruppo è la marchigiana
Protecno, azienda leader nei sistemi di
dissalazione e ultrafiltrazione,
procedimento di ultima generazione e
assolutamente all'avanguardia per la
risoluzione delle problematiche di
inquinamento refluo.
nord, sono loro più vicini e convenienti. E' anche colpa del meteo oltre che della crisi: se si
esclude l'ultima settimana, il resto non è andato bene. Abbiamo segnato un meno 10% di
presenze e anche qualche disdetta per l'alluvione". Non a caso, considerando la situazione, i
prezzi, specie in bassa stagione,
sono rimasti stabili: per una famiglia di quattro persone stare
al camping costa 25 euro che diventano 50 in alta stagione.
Piangono lacrime amare anche
i titolari degli agriturismo. Secondo Augusto Congionti, presidente Agriturist, il calo oscilla
tra il 10 e il 20%. "Per i soggiorni
c'è grande attesa - dice - ma al
momento anche in località
prossime alla spiaggia si soffre.
C'è poco movimento e il calo registrato sino ad oggi sta mettendo a dura prova le strutture,
specialmente per chi ha le camere. Le prenotazioni vanno
molto a rilento e siamo preoccupati. I nostri prezzi sono più che
stabili e anzi tanti operatori
hanno lanciato offerte last minute anche su zone importanti,
vicino al mare". Tra i turisti, gli
italiani sono i più numerosi
mentre, tra gli stranieri si contano tedeschi, olandesi e scandinavi.
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14 le località premiate da Legambiente e Touring Club Italiano nella guida alla scoperta della costa
Sulle spiagge una stagione a gonfie Vele
LA NOVITA’
Ancona
·
Una Guida Blu per raccontare
al meglio le località costiere italiane che hanno saputo coniugare, con successo, turismo e
sostenibilità. Curata come sempre da Legambiente e dal Touring Club Italiano, la guida dal
titolo “Il mare più bello” presenta quest’anno una nuova veste grafica, che dà più spazio alle foto, e che la rende ancora
più funzionale e pratica da consultare. Nelle Marche premiate
Portonovo e Sirolo con quattro
vele, Fano, Grottammare, Pedaso, Porto Potenza Picena, Senigallia, con tre, Cupra Marittima, Gabicce Mare, Numana,
festa del vessillo
Porto Recanati, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio e San
Benedetto del Tronto con due.
“Nel corso di questi anni - dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente la Guida Blu, frutto di una longeva collaborazione con il Touring Club Italiano, è diventata
una importante bussola nel panorama del turismo balneare e
lacustre, orientando i tanti turisti che vogliono fare una vacanza indimenticabile spendendo
poco senza però rinunciare alla
Sul podio Portonovo
e Sirolo seguite da Fano
Grottammare, Pedaso
Senigallia e P.P. Picena
qualità. Le molte località del nostro vademecum, capaci di coniugare l'offerta turistica con
scelte innovative in tema di tutela, conservazione e gestione
del territorio, di rifiuti, energia
e qualità della ricettività, con le
loro esperienze di successo dimostrano
tutta
la
competitività, la forza e la bellezza di un turismo sostenibile
che non conosce crisi e che può
diventare un elemento chiave
dell’impresa turistica. Tra le novità di questa edizione oltre a
un importante restyling grafico, ci piace, infine, sottolineare
il contributo dei testimonial del
territorio, che con i loro ricordi,
impreziosiscono la guida e fanno scoprire i tanti luoghi, simbolo della grande bellezza del
La spiaggia di Senigallia
Lunedì 16 Giugno 2014
7
SPORT
Online
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Rebus Samb, Moneti e Fedeli più lontani
Salta il blitz di Rossi e Arcipreti a Castelfidardo per incontrare il presidente del Rieti
CALCIO
SERIE D
LUCA BASSOTTI
San Benedetto
Il vicepresidente della Samb
Giuseppe Rossi e il direttore
sportivo Alvaro Arcipreti non
sono più andati ieri a Castelfidardo per seguire lo spareggio
promozione per la serie D contro il Rieti, poi vinto dalla squadra di Mobili, ma soprattutto
per incontrare il patron della
squadra laziale Franco Fedeli
che negli ultimi giorni aveva
avuto un ritorno di fiamma nell’acquistare alcune quote della
Samb. Ai due dirigenti l’ordine
di non recarsi più a Castelfidardo sarebbe arrivato direttamente dal presidente Giovanni Moneti che non avrebbe gradito alcune dichiarazioni dello stesso
Fedeli dopo l’incontro avvenuto
venerdì a Roma. Al massimo
esponente della Samb non sarebbe piaciuto lo sbandierare da
parte di Fedeli di voler rilevare
la maggioranza delle quote e il
fatto che Moneti non abbia in
mano granché nell’allargamento della base societaria. Parole
che testimoniano come sarebbe
difficile unire due personalità
come quelle di Moneti e Fedeli,
entrambi abituati a guidare le
società di calcio avendo in mano
la maggioranza delle quote. Che
sia già tutto saltato? Non è facile
dare una risposta, anche perché
ieri Fedeli ha dovuto incassare
la forte delusione per la mancata promozione in serie D del suo
Rieti dopo aver perso lo spareggio con il Castelfidardo, mentre
Moneti non si è fatto rintracciare telefonicamente. Vedremo
nei prossimi giorni se si lavorerà
per ricucire lo strappo e probabilmente il compito potrebbe
spettare al vicepresidente Giuseppe Rossi.
Intanto Moneti prosegue per
la sua strada. Oggi sarà a Roma
Sopra, il presidente Giovanni Moneti
A lato, Franco Fedeli fotografato
ieri al Mancini di Castelfidardo
dove il suo Rieti ha perso 2-1
per cercare di chiudere il cerchio con due gruppi commerciali laziali intenzionati a partecipare nell’allestimento del budget
per la costruzione della squadra
con importanti contratti di spon-
sorizzazione. Anche questa vicenda si sta trascinando da troppi giorni ed è bene che il presidente arrivi alla stretta finale.
Poi c’è sempre da definire la posizione dell’imprenditore di Por-
to Recanati Vincenzo Longo, così come c’è da fare chiarezza nei
rapporti con l’associazione Noi
Samb dopo i fatti della cena di
martedì scorso. Nel frattempo
oggi Arcipreti sarà a San Bene-
detto per effettuare gli ultimi
colloqui con i giocatori della passata stagione per le eventuali riconferme. Stasera, quindi, si dovrebbe avere un quadro più preciso su quelli che resteranno in
maglia rossoblù anche nella
prossima stagione.
Intanto il Comitato Interregionale ha reso noto che il campionato di serie D inizierà domenica 7 settembre e per mercoledì ha fissato una riunione con
tutte le società per discutere di
questioni burocratiche. Ma non
solo. Sembra che verrà trattata
anche l’ipotesi che si possa abbassare il numero degli under
passando da quattro a tre, sebbene alla fine non dovrebbe comunque esserci nessuna variazione. Sul discorso under, Arcipreti ha messo gli occhi sul diciottenne Jacopo Del Monte,
esterno destro del Teramo. In
settimana il direttore sportivo
rossoblù incontrerà la Juventus
e la Fiorentina per avere da loro
qualche fuoriquota interessante.
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Paris aspetta un segnale dalla Fermana: “Io ci sono”
L’ATTACCANTE
PAOLO GAUDENZI
Fermo
Il mercato in entrata è partito a
gonfie vele. Al fianco dei nuovi
tasselli l'ambiente però freme
per le conferme dei pezzi pregiati della scorsa rosa. “Fermo
e la Fermana rappresentano
una sorta di seconda casa, di seconda famiglia”. Sono queste le
parole usate da Vinicio Paris
davanti alla presunta possibilità di un rinnovo in maglia canarina. Poca diplomazia e tanta
franchezza, a testimonianza
del legame esistente e radicato
tra la punta e l’ambiente canarino. L’attaccante, molto vicino anche ai sentimenti del tifo
organizzato, al momento trova
in essi dei veri sponsor sociali
pronti a caldeggiare la conferma dell’esterno offensivo di
Avezzano. “Dopo due anni di
Eccellenza in cui ho dato tanto
e viceversa la città ha dato tanto a me, eccezion fatta per una
parte di gestione societaria extra marchigiana, non ho esitato
a dicembre scorso quando mi si
è riproposta l’opportunità di
un ritorno. Non ci ho pensato
due volte - il sentito racconto di
Paris - e ho accettato. Ora c’è
una società seria, con progetti
importanti. Si può pianificare e
costruire per un eventuale ritorno tra i professionisti. Fermo è una grande piazza e merita certi palcoscenici. Sicuramente si poteva fare di più quest’anno. Gli errori commessi
serviranno però come palestra
per il futuro, in modo tale da
non ripeterli in una categoria
come la D, che dalla prossima
stagione acquisirà ulteriore valore derivante dalla riforma
della serie C unica. Per tutti
questi motivi spero che la mia
avventura nella Fermana non
sia finita con la gara interna
contro la Jesina. Di certo, ora è
tutto in mano al nuovo direttivo societario. Non conosco personalmente Fanesi ma conosco mister Di Fabio, di cui ho
molta stima. Il tecnico adotta
spesso un modulo a me congeniale, quindi sarebbe bello essere una pedina a sua disposizione nella prossima stagione. Al
momento non ho sentito nessuno dalla stanza dei bottoni, però tengo a ringraziare pubblica-
DALLE ALTRE SEDI
INTANTO TRIONFO DEI PULCINI BIANCOROSSI
Vis, inizia la settimana
che porterà a scoprire
il nuovo allenatore
Pesaro
A Pesaro sarà la settimana del nuovo
allenatore. Il direttore Leandro
Leonardi sfoglierà la margherita
finché non resterà solamente un
petalo, quello del successore di Magi.
Nomi top secret da parte della società,
anche se l’identikit è quello di un
giovane che sappia lavorare sui
giovani.
E a proposito di giovani, soddisfazione
enorme nell'ambiente Vis Pesaro per
·
una positiva stagione alla Biagio
IL CENTROCAMPISTA
FABRIZIO ROMAGNOLI
Jesi
Il Dg vissino Leandro Leonardi
Ginestra ha firmato: sarà ancora lui il portiere del Fano
ti salva il risultato. “Sono felice
di poter indossare ancora
questa maglia - commenta il
trentacinquenne, che scovato
dall’attuale direttore sportivo
Roberto Canestrari aveva
esordito col Fano in C2
nemmeno diciottenne il 7
settembre del 1997 dando il là
ad una più che onorevole
carriera - e avevo detto che
non ci sarebbero stati
problemi da parte mia nel
trovare un accordo. Ringrazio
il presidente Gabellini, il
vicepresidente Cordella e il
direttore Canestrari per la
fiducia che mi hanno di nuovo
accordato e spero di ripagarli
Vinicio Paris in azione
Adesso è ufficiale
Frulla torna a Jesi
IL DS GRANATA CANESTRARI INCASSA UNA CONFERMA IMPORTANTE
Fano
La conferma era nell’aria da
un po’, in casa Alma però
l’annuncio ufficiale del rinnovo
di Paolo Ginestra è stato
comunque accolto con grande
entusiasmo. Tanti i commenti
postati su Facebook dai tifosi
granata, a testimonianza della
stima riscossa dal portierone
di Pergola nella sua seconda
avventura fanese. Le sue
prestazioni hanno convinto
tutti, come pure la sua
professionalità e la dedizione
alla causa. Ginestra è
d’altronde un numero uno di
quelli che non solo fa il proprio
dovere, ma spesso e volentieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
μ Dopo
la conquista del tricolore da parte dei
Pulcini 2003. I piccoli calciatori allenati
da Alessandro Crespi si sono laureati
campioni d’Italia, a pari merito con
altre quattro squadre come stabilito
dalla formula della competizione, a
Coverciano, tempio della Nazionale
italiana, qualche ora prima proprio
dell’affermazione dell’Italia di
Prandelli sull’Inghilterra. Pareggio 1-1
contro i Carlin’s boys, campioni di
Luguria, grazie alla rete in extremis di
Alex Bacchiani, nel secondo incontro
rotondo 7-0 sul Matera, targato
Papperi (due), Pedini, Gurini, Furgada,
Ugolini e Rulli. Infine il 5-2 sui toscani
della Sestese, con gol di Baruffi, Gurini,
Bacchiani, Allegrucci e Ugolini, che ha
decretato la vittoria.
e.lu.
mente Vecchiola e Conti che,
nel corso della stagione passata, hanno creduto in me. Vecchiola è stato e sarà un valore
aggiunto per la Fermana, ha
fatto già tanto e sono altrettanto certo che farà ancora. Al momento ho delle richieste, alcune importanti e una anche in
Lega Pro - il saluto dell’atleta
condito da un messaggio
schietto ed inequivocabile verso la dirigenza - Nonostante
questo sto aspettando per valutare un eventuale segnale dalla
Fermana”.
sul campo. Io sono
particolarmente legato a
questa piazza e mi impegnerò
a fondo affinché ci si possa
togliere assieme delle belle
soddisfazioni. La società ha le
idee chiare, vuole cercare di
vivere un campionato
importante facendo tesoro
degli errori commessi l’anno
scorso e io sono convinto che
ci riusciremo mantenendo
però sempre un profilo basso. I
proclami non servono, occorre
lavorare sodo durante la
settimana e dare tutto ciò che
si ha la domenica in partita”.
Ginestra sarà ancora
l’estremo difensore di un’Alma
che si presenterà con un
pacchetto arretrato assai
simile a quello dell’ultima
stagione, che una volta
registrato aveva dimostrato
una significativa tenuta. Non
per niente quella del Fano è
stata alla fine la quinta meno
perforata del girone,
nonostante le quattro reti
subite dai giovanissimi Alex
Tonelli e Gianluca
Marcantognini nella tana del
Matelica. Si ripartirà infatti
anche dagli under Gianluca
Clemente e Davide Righi e
dagli over Alex Nodari, Andrea
Torta e Lorenzo Fatica. Oggi
poi si dovrebbe perfezionare la
permanenza in granata del
centrocampista Francesco
Lunardini.
m.b.
Lo jesino Mattia Frulla rientra nei ranghi della Jesina di
mister Bacci. Dopo un grande
campionato a Chiaravalle con
la Biagio dove si è spesso distinto tra gli undici migliori
della domenica Mattia è felicissimo di tornare a Jesi e la
società ha fatto il possibile per
riportarlo a vestire la casacca
biancorossa. Mattia è un giocatore di centrocampo eclettico, con fantasia e intuizione
ma che non disdegna anche la
fase offensiva e difensiva all’occorrenza. Ha disputato oltre cento partite con la casacca leoncella ed è un gradito ritorno per tutti i tifosi jesini.
“Abbiamo seguito Mattia nell’esperienza di Chiaravalle dove è maturato ulteriormente,
sarà un giocatore importante
nella rosa del mister e poi è
uno jesino purosangue. Conosciamo la sua serietà e l’attaccamento alla maglia”, le parole del Ds Diego Carzedda.
Dal centrocampo all’attacco.
“Trudo è un attaccante in grado di fare la prima e la seconda punta come pure l'esterno
offensivo. Avevamo detto di
voler puntare, vista la rosa
corta, sulla duttilità e sulla capacità dei giocatori di interpretare più di un ruolo”. Così
il tecnico della Jesina Francesco Bacci sulle ultime scelte di
mercato leoncelle. In attacco
nella prossima Jesina ci saranno Traini, confermato dopo la
passata stagione, e Kevin Trudo, reduce dai 18 gol in Eccellenza con la Biagio Nazzaro.
“Vogliamo giocatori che ci
permettano di avere a disposizione più soluzioni e di cambiare modulo in corsa- dice
Bacci- le nostre scelte sono anche state legate al fatto che davanti non avremo più la possibilità di puntare su di un under come Pierandrei che partirà (probabile destinazione
Spal, pare, per il classe ’96 ndr). A quel punto, non potendo più contare su di un under
davanti, e vista la difficoltà di
trovare un giovane dalle capacità di Pierandrei, abbiamo
dovuto adeguare il resto dei
nostri movimenti”. Ovvero,
spiega Bacci: “L’under abbiamo dovuto programmare di
sistemarlo sull’esterno alto di
centrocampo. Il che ci ha portato all’obbligo di una scelta
ed a dover rinunciare di conseguenza a Rossini”.
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Lunedì 16 Giugno 2014
T: 0721 31633
FANO
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F: 0721 67984
Rebus donne per la nuova giunta
Marchegiani e Mascarin sicuri, atteso per oggi l’annuncio ufficiale di Seri
L’ASSEGNAZIONE
DELLE DELEGHE
SILVIA FALCIONI
Fano
Certezze sugli uomini, ancora
qualche dubbio sulle donne: è
questo quanto trapelato nella
giornata di ieri in merito alla
composizione della nuova giunta. In mattinata il neo sindaco
Massimo Seri ha avuto un incontro con una delegazione del Pd
guidata da Stefano Marchegiani,
per il quale è ormai certa l'assegnazione di un assessorato. E' lo
stesso diretto interessato ad ammettere: "E' un desiderio del sindaco quello di avermi al suo fianco e l'indicazione è già stata
espressa. Da parte mia mi metto
a disposizione per l'incarico che
vorrà assegnarmi".
Marchegiani guarda poi oltre e
pensa alle deleghe, dicendosi
propenso verso la cultura ed il
turismo, settori che gli darebbero la possibilità di "rilanciare Fano". Per quanto riguarda invece
gli altri nomi, il rappresentante
del Pd tiene a sottolineare: "Il
sindaco decide in piena autonomia, noi abbiamo dato una rosa
di nominativi tra i primi degli
eletti, poi sarà lui a scegliere".
Un nuovo incontro si è svolto
nella tarda serata di ieri con i
rappresentanti di partiti e liste civiche che compongono la coalizione per arrivare alla definizione della giunta. Se nei giorni
scorsi sembrava certa l'ufficializzazione dei nomi nella giornata
di oggi, dopo la giornata di ieri i
tempi potrebbero allungarsi e
Seri potrebbe preferire attendere qualche ora in più. Altra figura ormai data per certa è quella
di Samuele Mascarin, per vari
fattori: quello di aver condiviso
insieme un percorso partito diversi mesi fa già con le primarie
e poi il buon risultato elettorale
ottenuto dall'esponente di Sinistra Unita.
Più difficili invece le previsioni riguardanti le donne, dal momento che i nomi "papabili" sono diversi: da Rosetta Fulvi, la
più votata nel mondo femminile,
alle emergenti Sara Cucchiarini
e Carla Cecchetelli. Ma tra chi attende la chiamata del nuovo sindaco è anche Marina Bargnesi,
da tempo impegnata tra le fila
del Pd e per la prima volta candidata a Fano. Un lavoro al servizio di salute mentale di Fano e
uno stretto rapporto con il mondo dell'associazionismo e dell'impegno sociale: da qui potrebbero
essere arrivati i tanti consensi di
Marina Bargnesi, che ammette:
"Potevo immaginare un forte
consenso perché la mia attività è
molto radicata nel territorio, ma
è stato comunque un risultato al
di sopra delle aspettative. Ora mi
auguro che Seri riesca a comporre una giunta qualificata, che
possa lavorare bene sfruttando
le competenze di ognuno".
Di certo i nuovi assessori
avranno un carico importante di
deleghe, dal momento che gli assessorati passano da 10 a 6, per-
Il segretario del Pd
“Sono onorato
del fatto che il sindaco
mi vuole al suo fianco”
Fano
E' stata una grande festa sabato notte quella che si è svolta
al Lido per la prima partita
della nazionale italiana. Di
fronte al maxischermo allestito nel lungomare Simonetti
per l'occasione si è radunata
tanta gente: giovani e adulti,
tutti di fronte al palco centrale
per assistere alla partita e tifare Italia.
la notte precedente aveva creato non pochi problemi e disagi ai titolari degli stabilimenti.
Per fortuna ieri il maltempo
ha concesso una tregua, anche se di certo non è stata una
giornata tipicamente estiva
che ha consentito di godersi il
mare, dopo una settimana torrida. Momenti quindi altalenanti di una stagione che non
ha ancora preso il ritmo giusto e che attende solo il sole
per partire e non fermarsi più.
Cambiano gli orari del Centro Ambiente Mobile dell'
Aset per il conferimento di
rifiuti. A partire dalla giornata di oggi infatti il servizio osserverà l'orario estivo, che
resterà in vigore fino al 13
settembre. In particolare ad
essere modificato sarà l'orario pomeridiano che andrà
dalle 16 alle 19, mentre resta
invariato l'orario mattutino.
Il Cam è una struttura presidiata e posizionata in ogni
quartiere in giorni ed orari
stabiliti nella quale gli utenti
possono portare i rifiuti ottenendo anche sconti sulle bollette. In questo centro si possono conferire materiali che
non possono essere smaltiti
nelle isole ecologiche o tramite il porta a porta, ma sono comunque differenziabili, come ad esempio piccoli
elettrodomestici, olio vegetale, pile e farmaci, toner,
cartucce e piccoli ingombranti. Altre tipologie di rifiuto indifferenziato riciclabile non rientranti in queste
categorie, come ferro, legno, calcinacci, possono essere conferiti per i cittadini
del Comune di Fano al Centro di Raccolta Differenziata
con ingresso in via dei Platani, sempre ottenendo le previste riduzioni tariffarie. Per
i rifiuti ingombranti invece è
sempre attivo il servizio di
raccolta domiciliare gratuito su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì
dalle 8.30 alle13.30, al numero 0721/802518. Intanto
ormai da un paio di mese la
raccolta differenziata è entrata a regime in tutta la città, dopo che anche l'ultimo
quartiere, la zona mare, è
stato inserito nel piano di
raccolta. Al momento il nuovo sistema di conferimento
sembra funzionare, nonostante qualche eccezione diffusa in ogni quartiere che
porta a vedere sacchi di immondizia abbandonati vicino alle isole ecologiche, ma
la vera prova generale per
valutare l'efficacia del sistema sarà in piena stagione
estiva, quando arriveranno i
turisti ed anche i locali pubblici avranno maggior lavoro.
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Il nuovo sindaco della città della Fortuna Massimo Seri tra Samuele Mascarin (a sinistra) e Stefano Marchegiani
tanto sembra escluso il settimo
assessore nonostante Seri al momento del suo insediamento
avesse lasciato aperta quella possibilità. Sempre sul fronte delle
deleghe, anche Bargnesi fa un'
ipotesi per un'eventuale assessorato: quella dei servizi sociali e
sanità. "La prima cosa da fare è
quella di misurarsi con il welfare, perché ci sono molte famiglie
in difficoltà e per loro sono stati
fatti pochi progetti. Un'attenzione particolare deve essere data
ai minori, la cui educazione non
può risentire dell'impatto economico, ma devono avere tutti gli
stessi diritti, ed agli anziani, per i
quali servono non solo contributi ma ripensare progetti socio-assistenziali, cioè servizi vari per
garantire una vita normale ed
autonoma".
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momento in compagnia con
aperitivi e menu a tema che si
sono protratti fino al fischio di
inizio.
Ogni iniziativa ha visto la
partecipazione di un vasto e
festante pubblico, che ha preferito godersi l'esordio della
nazionale fuori casa ed in
compagnia. La sfida tra Italia
ed Inghilterra è stata anche il
modo per risollevare una giornata caratterizzata dal maltempo e dare lavoro alle spiagge, dopo che il temporale del-
La verifica del consiglio passaggio chiave per la proposta di legge
Questione Marotta domani in Regione
IL REFERENDUM
Fano
Il giorno tanto atteso dai marottesi - ma anche dai fanesi - è
alle porte. A più di tre mesi dal
referendum consultivo per
l'unificazione di Marotta, la
proposta di legge arriverà in
consiglio regionale. L'appuntamento è per domani mattina. Se la proposta diventerà
legge, partirà l'iter, che durerà
sei mesi, per lo spostamento
amministrativo di Marotta di
Fano. Dell'altro giorno, inve-
ce, la lettera del neo sindaco di
Fano Massimo Seri ai vertici
della Regione con cui chiede
di fermare la procedura legislativa volta al distacco della
frazione di Marotta di Fano e
parte di quella di Ponte Sasso.
La risposta del comitato pro
Marotta unita, promotore della proposta di legge ad iniziativa popolare, non si è fatta attendere. "Seri, appena eletto,
con tutti i problemi della città
di Fano si è fortemente accanito contro Marotta e la sua unificazione. Questo atteggiamento ha lasciato perplessi
Scatta
l’orario
estivo
IL SERVIZIO
Bargnesi: “Possiamo dar forza alla città”
IL MONDO ROSA
Fano
Nomi, volti, esperienze diverse:
sono le tante donne che si
contendono posti da assessore
nella giunta Seri. Quel che è
certo è che, anche grazie alla
nuova legge che introduceva la
scelta di genere, anche tra i
banchi del consiglio comunale
aumenterà la rappresentanza
femminile. "Mi auguro che le
quote rose siano rispettate e
che la rappresentanza di genere
non costituisca più un
problema - sottolinea Marina
Bargnesi del Pd - Potremmo
essere un valore aggiunto e
portare un valido contributo
alla città. Soprattutto avremmo
la possibilità di rappresentare
una condizione trascurata in
passato, dal momento che le
donne devono conciliare la vita
lavorativa e quella familiare".
Durante la campagna
elettorale le donne che hanno
sostenuto la candidatura di
Massimo Seri si sono riunite ed
hanno elaborato un documento
condiviso nel quale sono stati
fissati alcuni punti
fondamentali. Primo fra tutti
quello del prendersi cura degli
aspetti che interessano il
mondo femminile dal punto di
vista della salute, dei servizi
sociali, dell'occupazione.
Anche la movida fanese si colora d’azzurro
Cori e trombe e qualche momento di fiato sospeso, fino
all'esplosione di trionfo finale
che ha portato altri tifosi a fare festa in zona mare. Anche
le attività commerciali non si
sono fatte trovare impreparate all'evento ed hanno organizzato momenti musicali,
spaghettate, feste per il dopo
partita, tanto che la festa è
proseguita fino a notte inoltrata. Ma anche gli stabilimenti
balneari di tutta la zona mare
si sono attrezzati per vivere il
μ Gestione rifiuti
Fano
Giovani e famiglie davanti al maxischermo nel lungomare Simonetti, tanta gente con le trombe nei locali
LA FESTA
XVII
molti cittadini, che si chiedono se la volontà popolare conta ancora qualcosa. Il fatto che
i marottesi si siano espressi a
stragrande maggioranza nell'
ultimo referendum a favore
dell'unificazione della propria
città per il sindaco di Fano ha
un valore o, come in altri tempi, intende tenere in "ostaggio" i marottesi nel suo Comune? Finalmente la proposta di
legge andrà al voto del consiglio regionale, le pressioni nei
confronti dei consiglieri non
porterà nessun risultato. Quello che Seri sta cercando di fare
In tanti a vedere Italia-Inghilterra
è offensivo nei confronti dei
consiglieri perché intende limitarli nella loro capacità di
interpretazione dei fatti e soprattutto della loro indipendenza".
Il comitato conclude con alcune precisazioni. "I residenti
nelle zone limitrofe non perderanno alcun servizio di quanto
realizzato negli anni a Marotta di Fano perché questi sono
e resteranno a disposizione di
tutti. Lo spostamento di confine da noi richiesto comprende
solo Marotta di Fano e non
Ponte Sasso. Sappiamo da
sempre dove si trova il confine
fra le due località". L'attesa è
tanta, martedi saranno tantissimi i marottesi in consiglio regionale.
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Cartoon Sea, c’è la chisura delle iscrizioni
Umorismo in prima fila
LA RASSEGNA
Fano
Conto alla rovescia e ultimissime ore per partecipare a
CartoonSea, il premio di umorismo e satira promosso dal
gruppo Sea. Gli elaborati vanno infatti presentati entro la
giornata odierna attraverso
le modalità indicate nel sito
www.premiocartoonsea.it.
Tema di quest'ano del concorso è "Professione pericolo. Sicurezza sul lavoro! Ma quale
lavoro?".
Il primo premio in palio è
di mille euro, seguito da due
pari merito di cinquecento euro ciascuno che verranno assegnati nella cerimonia fissata in calendario per il 27 luglio. La aprtecipèazione è
aperta a cartoonists, vignettisti, illustratori, autori satirici
e grafici italiani che abbiano
compiuto la maggiore età. La
mostra finale di questa kermesse si terrà nella sala San
Michele in via Arco d'Augusto dal prossimo 26 luglio fino
al 10 agosto.
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