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20 giugno 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 20 giugno 2014
Venerdì, 20 giugno 2014
Prime Pagine
20/06/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
20/06/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
20/06/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Enti locali
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
4
Fmi: la Bce acquisti bond
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
5
Italia, le buone intenzioni
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
7
Padoan: non vogliamo cambiare le regole Ue
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
BEDA ROMANO
Pressing Fmi: la Bce acquisti i bond
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
SILVIA BERNARDI
Torino da «factory» a città della cultura
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
14
Un «Grand Tour» nel made in Italy
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 8
16
La lotta a frodi ed evasione parte da leggi chiare e semplici
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
18
LA PAROLA CHIAVE Codice etico
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
19
Una governance più efficiente Associazioni dimezzate in 3 anni
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
21
Dal debole antagonismo di Vendola alla sinistra «renziana» di...
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
23
Terremoto Sel, lasciano in quattro Altri verso l' addio
VITTORIO NUTI
«Toghe in pensione a 70 anni? Vedremo in Parlamento»
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
FEDERICO RENDINA
Caro­bollette, boom di insoluti
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 14
SARA MONACI
Faro sulle grandi infrastrutture
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 21
PAOLA BOTTELLI
«Da Kiton a scuola di qualità»
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
GIANNI TROVATI
Fondi ai Comuni, arriva il via libera a 6,4 miliardi
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
44
Tagli più flessibili per gli acquisti
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
46
Tasi ingestibile sugli alloggi popolari
MAURO PIZZIN
Allarme Inps per il calo dell' organico
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
GUGLIELMO SAPORITO
Opere pubbliche senza distanze
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 49
GIORGIO PONZIANO
Fassino sulle braci a Torino
GOFFREDO PISTELLI
Le Cdc hanno finanziato le deleterie università sotto casa e il...
Il mio schema è laborioso ma semplice. Sta nel:...
50
52
Per hotel e bed&breakfast bonus riqualificazione e wi­fi
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 11
47
49
In breve
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 10
41
43
Il calendario 30 giugno Entro la fine di giugno scadono due importanti...
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 9
32
39
Investimenti, credito d' imposta in tre rate
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 48
30
37
Eccedenza Ace a scomputo dell' Irap
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
27
35
Lettere
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
25
29
Appalti annullati se c' è corruzione o concussione
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 14
11
13
«Soprintendenti veri, non manager»
20/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12
9
RICCARDO RUGGERI
54
56
58
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 11
GIOVANNI BUCCHI
Lasciate che i Fi vengano a me
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 13
62
lettere
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 21
64
Netflix a 10 euro in Francia
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 23
LUIGI CHIARELLO
Sgravi fiscali all' e­commerce
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 41
DARIO FERRARA
Moratoria solo per mezzo Durc
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 43
DUILIO LIBURDI
Ace trasformata in crediti Irap
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 43
VALERIO STROPPA
L' Aiuto alla crescita pagato con le accise
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 43
VALERIO STROPPA
Per le Siiq in bilico le agevolazioni
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 44
DEBORA ALBERICI
Linea dura sui ricavi in nero
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 46
IGNAZIO MARINO
Avvocati, tutti in cassa forense
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 47
CELESTE VIVENZI
Mod. 730/14 senza fretta
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 47
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 49
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 51
ANDREA MASCOLINI
Appalti, centrale unica per tutti
MATTEO BARBERO
La parità di genere può essere una gabbia
LUIGI OLIVERI
Sanati i dirigenti a contratto
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 52
SONIA LAMBERTI
Segretari beffati
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 53
PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
Il Patto non va a scuola
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 53
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 54
GIANFRANCO DI RAGO
Lo Scaffale degli Enti Locali
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 55
MASSIMO FIERAMONTI
Delrio dona ai sindaci il terzo mandato
Registro unico per tutte le p.a.
79
86
88
90
92
95
100
101
Spese legali, politici out
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 56
77
99
agevolazioni in pillole
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 56
76
97
lo scadenzario di luglio 2014
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 55
74
94
Affitti da tagliare del 15%
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 53
72
85
Ai sindaci 6,4 miliardi per chiudere i bilanci
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 52
70
82
Riforma p.a., un buco nell' acqua
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 51
69
81
Se anche pagare le imposte diventa complicato
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 51
65
67
brevi
20/06/2014 Italia Oggi Pagina 41
60
EUGENIO PISCINO E ANTONIO SORCI
103
105
Web
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Sao Bernardo in campo con la maglia Azzurra
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
La nuova Giunta del Comune di Lugo......
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Oggi, venerdì 20 giugno, la nuova Giunta del Comune di Lugo
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
La commemorazione di Baracca
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Dagli asili camuffati alle badanti improvvisate: pericoli e false...
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Giornate dell'acqua
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
PGS pallavolo da Lugo alla Slovenia per un gemellaggio sportivo
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Cambiavento
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
Continua la Festa dei Vicini
107
108
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115
116
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
117
In tanti nel fine settimana per "La Piazza in tavola" a Bagnacavallo
20/06/2014 PavaglioneLugo.net
118
Per costruire i "nidi di fiume" dell'Arena delle balle
20/06/2014 Lugonotizie.it
119
Domani al Caffè letterario di Lugo si parla di "Utopie minimaliste"...
20/06/2014 Lugonotizie.it
120
A Cotignola un workshop con Oscar Dominguez per costruire i "nidi di...
20/06/2014 Lugonotizie.it
121
In tanti nel weekend a La piazza in tavola di Bagnacavallo. Alla faccia...
20/06/2014 Lugonotizie.it
122
La festa dei vicini a Bagnacavallo entra nel vivo: domani 8 appuntamenti
20/06/2014 Lugonotizie.it
123
Al via questa sera la Festa dell'Unità di Voltana
20/06/2014 Lugonotizie.it
124
LA POSTA DEI LETTORI / Il ritrovo della classe IIIB della media Oriani di...
20/06/2014 Lugonotizie.it
125
Area Naviglio di Bagnacavallo: le associazioni del commercio insistono per...
20/06/2014 Più Notizie
126
Cultura e Spettacoli­ Lugo, le "utopie minimaliste" di Luigi Zoja al...
20/06/2014 Settesere.it
127
Continuano le attività ad AcrYlico con tanti eventi fino alla fine...
19/06/2014 Ravenna24Ore.it
128
"La piazza in tavola", a Bagnacavallo tanta gente tra pietanze e...
19/06/2014 Ravenna24Ore.it
129
The Doormen al Fai Fest in versione elettro acustica
19/06/2014 RavennaNotizie.it
130
Il punto sui gemellaggi fra cultura, giovani e imprese: sabato un incontro...
19/06/2014 RavennaNotizie.it
131
Un fine settimana di Feste del Pd
Il Resto del Carlino Ravenna
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
132
Oggi Ranalli annuncia la Giunta
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
133
BAGNACAVALLO La Festa dei vicini entra nel vivo con otto cene
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
MONTANARI LORENZA
«Il commercio sia una priorità per le nuove...
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Imola) Pagina 11
136
Partita la Festa de l' Unità
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
137
Delegazione cotignolese in viaggio a Hüttlingen, in Germania
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
Reale, strazio infinito «E' troppo stretta e piena di buche»
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Per le aziende gli "sportelli' Expo2015 della Confartigianato
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
FAI FEST DOORMEN A TRAVERSARA
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
Film "Dietro i candelabri'
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27
ALA D' ORO LO PSICOANALISTA ZOJA PRESENTA IL SUO LIBRO
20/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27
FILETTO CONCERTO NELLA PIEVE: LE MUSICHE DEI MIGLIORI FILM
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SCARDOVI LUIGI
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142
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144
Corriere di Romagna Ravenna
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Costretta su una sedia a rotelle "rinasce" con l' aiuto di un cane
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
"La piazza in tavola", il centro si riempie
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Bagnacavallo: la Festa dei vicini
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
In cinquanta in visita à gemelli tedeschi
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Guida in distribuzione
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Opera a Firenze
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Concerto benefico
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 49
Parco della Torre Medievale
20/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 57
Tutti i motivi del Cuore nella raccolta di Gulli Grigioni.
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La Voce di Romagna Ravenna
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 12
Firme false, l' onorevole Pini indagato ma archiviato.All' inizio c' era...
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 13
Fondi Aido spariti: segretaria ­cassiera a processo e l' associazione si...
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Alfonsine Dopo ben 43 anni alunni e insegnanti dell' Oriani si sono...
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Lugo Al Caffè Letterario lo psicanalista Luigi Zoja con le sue...
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Conselice, i Mondiali sono 'affare di paese'
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
ALFONSINE: CONCERTO PER L' AIL
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Arena delle balle di paglia Il tema 2014 è quello del nido
20/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Con l' estate ritornano le Feste Mercato
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Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
Prima Pagina
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Padoan: non chiederemo di cambiare le regole ­ Telefonata Renzi­Merkel su temi europei e
internazionali.
Fmi: la Bce acquisti bond
Lagarde: il patto Ue scoraggia gli investimenti, no a nuova austerity.
La ripresa europea è debole, il rigore
eccessivo del patto d i stabilità scoraggia gli
investimenti, la deflazione è in agguato: in
questo quadro, il rapporto Fmi presentato all'
Eurogruppo dalla Lagarde esorta la Bce ad
acquistare bond pubblici. Telefonata Renzi­
Merkel. Padoan: l' Italia non vuole cambiare le
regole Ue.Romano u pagina 3.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL RAPPORTO DEL FONDO.
Italia, le buone intenzioni
di Alessandro Leipold Le conclusioni della visita annuale dell'
Fmi in Italia, consegnate al ministro Pier Carlo Padoan
martedì, iniziano in modo insolito: con una citazione del
presidente del Consiglio.
Alessandro Leipold Il Fondo riprende le parole del primo
discorso al Senato di Matteo Renzi: «Il nostro è un Paese
arrugginito, un Paese impantanato, incatenato da una
burocrazia asfissiante, da regole, norme e codicilli...». La
scelta dell' Fmi di riproporre questo passaggio e usarlo come
occhiello alle sue raccomandazioni serve una duplice
funzione. Da un lato, è un riconoscimento implicito dell'
analisi del premier, un' indicazione di una sintonia di vedute,
e quindi una sorta di plauso indi
retto. Dall' altro, però, dato il contenuto impietoso, il richiamo
serve anche a indicare quanto vi sia ancora da
fare. L' aspetto più rilevante delle raccomandazioni del Fondo
sta nel netto superamento dell' austerità. Il loro filo
conduttore, univoco, è quello del ritorno alla crescita, a
cominciare dallo stesso titolo: «Sbloccare il potenziale di
crescita dell' It
alia». Tema ripreso nel resto del testo, con continui riferimenti
all' occupazione, agli investimenti, alla ripresa dei prestiti
bancari, e a una politica di bilancio favorevole alla crescita.
La finanza pubblica, che tanta attenzione riceve a Bruxelles,
viene trattata solo dopo le riforme strutturali e il settore
finanziario. E in modo diverso, senza alcun riferimento a
obiettivi nominali. Certo, il debito va tagliato, ma
gradualmente, senza «deragliare la fragile ripresa
economica». A tal fine, sarebbe utile conseguire un modesto
avanzo strutturale già dall' anno prossimo, ma solo se la
ripresa si cons
olida. In questa chiave, viene dato anche contenuto concreto
alla frase, spesso sbandierata a livello europeo, del
«consolidamento favorevole alla crescita». Il Fondo offre così
una carta al governo Renzi per una modifica dell' approccio
europeo, da giocare a Bruxelles durante la presidenza
italiana. Per sostenere la ripresa, il Fondo indica un
consolidamento che, grazie anche a una spending review
«permanente», permetta di ridurre le aliquote fiscali (e le
troppe agevolazioni) e aumentare la spesa produ
ttiva. Qui il dito viene posto su una grave piaga della spesa pubblica italiana: la sua accentuata
parzialità generazi
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<­­ Segue
Il Sole 24 Ore
Enti locali
onale. Nonostante le riforme pensionistiche, la spesa resta pesantemente orientata a favore degli
anziani e assai poco verso l' istru
zione. Da cui l' invito del Fondo a spostare risorse dalle pensioni più elevate verso l' istruzione e le
politiche attive del lavoro, riducendo così l' ampio squilibrio intergenerazi
onale. Tra le riforme strutturali, il Fondo si concentra sul mercato del lavoro, la giustizia, la concorrenza,
la politica a favore delle Pmi e, certo, la lotta alla corruzione (tema inusuale per un' economia avanzata).
Nel mercato del lavoro, viene appoggiato il contratto a tutele crescenti, come previsto dal Job
s Act. Affinché aumenti l' equità tramite la riduzione del dualismo, dovrebbe però sostituire gli attuali
contratti a tempo indeterm
inato. La raccomandazione per salari regionali differenziati nella Pubblica amministrazione è stata
subito caratterizzata dal ministro Padoan come «una vecchia raccomandazione del Fondo». In effetti lo
è, ma non per questo meno valida, e non è sufficiente che la riforma della Pa, come ha ricordato il
ministro, preveda di «premiare i dipendenti pubblici» meritevoli. La questione è ben più ampia. Solleverà qualche polemica il consiglio, per di più sotto la rubrica della lotta alla corruzione, di
ripristinare il reato di falso in bilancio e di modificare le norme sulla prescrizione. Ci si attende invece
che saranno considerate attentamente, dalla Banca d' Italia e dagli altri organi di vigilanza, le
raccomandazioni relative al settore finanziario ­ in particolare la necessità di una maggiore spinta per
smaltire i crediti in sofferenza, al fine di liberare risorse e sostenere nuovi prestiti, sull' onda delle misur
e Bce. Nel complesso, ha ragione Padoan a dire che la pagella del Fondo assegna dei «buoni voti» al
governo, ma anche che non si tratta di «voti pieni». Questo non tanto per via di critiche alle intenzioni
del governo (non ve ne sono), ma soprattutto perché restano appunto delle intenzioni. Da cui i ripetuti
richiami ad «azioni coraggiose e rapide», alla necessità di «tradurre idee in azioni concrete» (sul Jobs
Act), di «portare avanti l' impegno» (in tema di concorrenza), ecc. Insomma, insiste il Fondo, «l'
attuazione di un reale cambiamento è ora fondamentale per rafforzare la fiducia e il sostegno alle rif
orme». Si tratta in sostanza di un' apertura di credito a un governo ancora gi
ovane. Ma tali aperture sono strettamente condizionali. In assenza di risultati concreti, vengono ritirate
prontamente. Si proceda dunque all' azione, in modo da guadagnarsi i pieni voti quando, tra un mese
circa, il consiglio d' amministrazione del Fondo esaminerà il rapporto finale dello staff sull' Italia.
Sarebbe una pagella utile da portare ai tavoli di Bruxelles, poco dopo l' avvio del semestre eu
ropeo. [email protected] @ALeipold © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La governance europea. Ma il patto di stabilità interno va rivisto ­ Telefonata Merkel­Renzi per
fare il punto sulle priorità della prossima Commissione.
Padoan: non vogliamo cambiare le regole Ue
LUSSEMBURGO. Dal nostro inviato La
battaglia sul presidente della Commissione
europea ­ in prima linea c' è l' ex premier
lussemburghese Jean­Claude Juncker ­ ha
scatenato una accesa trattativa sulle prossime
priorità dell' esecutivo comunitario, e su come
eventualmente finanziarle. La battaglia si
svolge in Parlamento, che dovrà dare il suo
voto di fiducia a Juncker; ma anche tra i
governi chiamati a proporre il nome del
successore di José Manuel Barroso.
Negli ultimi giorni, il capogruppo uscente dei
socialisti europei, l' austriaco Hannes
Swoboda, ha parlato della necessità «di
ammorbidire le regole di bilancio» della zona
euro, pur di aiutare i governi a sostenere la
domanda. Più chiaramente è intervenuto nel
dibattito all' inizio della settimana il vice
cancelliere tedesco Sigmar Gabriel (Spd):
«Una delle possibilità potrebbe essere di
escludere dal calcolo del disavanzo i costi
legati alle riforme».
I socialisti sanno che il loro voto è
indispensabile nel dare la fiducia a Juncker, e
vogliono trarne un beneficio politico. Lo stesso
stanno facendo i governi. Molti sono pronti ad
accettare la nomina di Juncker, capolista del Partito popolare europeo arrivato primo al voto di maggio,
nonostante numerosi dubbi. In cambio gli stessi governi vogliono strappare concessioni politiche (di
questo tema ieri il premier Matteo Renzi ha parlato al telefono con Angela Merkel).
C' è chi vuole uno specifico portafoglio; chi maggiore enfasi su crescita e occupazione; chi più
flessibilità nel calcolo del deficit, deducendo dal disavanzo gli investimenti pubblici. Il risultato finale di
questo dibattito rimane molto incerto. Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sta
preparando linee­guida del programma della nuova Commissione in vista del vertice europeo della
settimana prossima. Ieri i ministri delle Finanze erano prudenti.
«Le regole europee contengono un grado sufficiente di flessibilità. Non dobbiamo modificare le regole
ma rispettarle», ha avvertito il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schäuble, a chi gli chiedeva
della possibilità di modificare i vincoli Ue. «Atteniamoci alle regole che abbiamo deciso insieme,
comprese le riforme strutturali, e avremo successo nella sfida per avere più investimenti e meno
disoccupazione».
Anche i ministri italiano e francese sono stati cauti, non solo perché la partita è delicata ma soprattutto
perché sanno che il rischio è quello di innervosire i mercati. Il governo ­ ha detto il ministro dell'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Economia Pier Carlo Padoan ­ non ha chiesto a Bruxelles una maggiore flessibilità sui criteri del Patto di
Stabilità: «Abbiamo posto il problema di mettere sul campo tutti gli strumenti di cui l' Europa già
dispone per accelerare la crescita e la creazione di posti». L' Italia non vuole contrapposizioni tra
crescita e austerità, ma che si discuta di come finanziare gli investimenti pubblici per sostenere la
domanda. Quanto al patto di stabilità interno, ha detto Padoan, «è un meccanismo che va rivisto per
rendere più efficiente l' interazione tra governo, enti locali e regioni».
«Non chiediamo cambiamenti alle regole ­ ha aggiunto l' omologo francese Michel Sapin ­. Non si tratta
di cambiare le regole. Le regole sono le regole. Bisogna solo trovare il giusto ritmo, in particolare quelli
più in difficoltà». Piace a molti l' idea di formalizzare il potere discrezionale che Bruxelles ha già
accumulato nell' applicare con flessibilità le regole di bilancio. «Capisco il desiderio ­ notava ieri un
esponente comunitario ­ Il problema è che così facendo la flessibilità diventa rigida. È quello che si
vuole?».
B.R.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Mercati globali.
Pressing Fmi: la Bce acquisti i bond
Rapporto critico sull' Eurozona ­ Il Patto di stabilità «scoraggia gli investimenti»
Beda Romano LUSSEMBURGO. Dal nostro inviato La
ripresa economica della zona euro, secondo il Fondo
monetario internazionale, non è né «robusta» né
«sufficientemente forte». In un rapporto pubblicato proprio
mentre l' Europa sta discutendo le priorità della nuova
Commissione europea, l' Fmi ha esortato i Paesi a rafforzare
la capacità di fare investimenti pubblici, scoraggiati dall'
attuale interpretazione del Patto di Stabilità, e se necessario a
organizzare acquisti di debito pubblico da parte della Banca
centrale europea.
Nel rapporto dell' Fmi traspare la preoccupazione del Fondo
di assistere a un ulteriore calo della domanda tale da creare
un circolo vizioso segnato dalla deflazione. L' organizzazione
internazionale fa notare che né l' attività né gli investimenti
sono tornati ai livelli pre­crisi. «I debiti pubblici sono a livelli
elevati. La debolezza dei bilanci bancari ostacola i flussi di
credito, mentre l' eccesso di debito delle società e delle
famiglie blocca la domanda», si legge nella relazione, in un
contesto di bassissima inflazione.
Secondo il Fondo monetario internazionale, «una crescita
economica molto più elevata è necessaria per ridurre la
disoccupazione e il debito». In questo contesto, l' Fmi indica
tre vie da seguire: il sostegno alla domanda; il
completamento dell' unione bancaria, con un rafforzamento
dell' attuale paracadute finanziario pubblico; e l' adozione di
ulteriori riforme economiche. Sul primo fronte, l'
organizzazione internazionale ha messo l' accento sul ruolo
dell' istituto monetario di Francoforte.
«Se l' inflazione dovesse rimanere ostinatamente bassa, la
banca dovrebbe prendere in considerazione un programma
di acquisti di debito, soprattutto di debito pubblico, secondo
la chiave di ripartizione del capitale della Bce». Secondo il
vicedirettore generale della Banca d' Italia Fabio Panetta, le
misure della Bce dovrebbero comunque aiutare l' economia
italiana «nell' ordine di mezzo punto percentuale» nel triennio
2014­2016 sulla base dei soli effetti visti sul cambio e sui
tassi di mercato.
Al di là del richiamo a nuove riforme, il Fondo sostiene che l'
Unione dovrebbe rafforzare la possibilità delle istituzioni
comunitarie di lanciare investimenti pubblici nel settore dei trasporti, delle comunicazioni e dell' energia.
Secondo l' Fmi, esiste «una preoccupazione che le regole di bilancio scoraggino gli investimenti
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
pubblici». Anche se «le riforme del Patto di Stabilità hanno introdotto molti elementi positivi () il sistema
è diventato troppo complicato con obiettivi e target molteplici».
In occasione dell' Eurogruppo, il direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, ha aggiunto che «in
Italia, dove il debito è pari al 130% del Pil ci vuole un calo del 3­4 punti all' anno per arrivare al 60% nel
2034».
La presa di posizione giunge mentre l' Unione sta discutendo delle priorità della nuova Commissione.
Nel rispondere al Fondo, il presidente dell' Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha detto che nei prossimi
mesi i ministri delle Finanze parleranno volta per volta temi specifici (in luglio, il cuneo fiscale).
«Vogliamo ­ ha precisato Dijsselbloem ­ meglio coordinare le politiche nazionali di riforma». Sull' attuale
dibattito relativo a una rivisitazione del Patto d i Stabilità, che coincide con la nomina di una nuova
Commissione, il presidente dell' Eurogruppo ha spiegato che «rinviare eventualmente gli impegni di
bilancio può essere possibile solo dopo l' adozione di riforme economiche». Le recenti riforme del Patto
di Stabilità verranno comunque analizzate a tre anni dalla loro adozione, alla fine del 2014.
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BEDA ROMANO
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Pagina 4
Il Sole 24 Ore
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Metamorfosi. Fassino: «Nel 2013 abbiamo avuto più visitatori della Sicilia, attraiamo
investimenti e turismo»
Torino da «factory» a città della cultura
Silvia Bernardi Da factory town a grande città
culturale. In 15 anni Torino ha cambiato pelle,
passando da grande città industriale
improntata alla manifattura a centro urbano
che produce industria culturale. Lo ha fatto
facendo incontrare il suo storico profilo
industriale con l' economia della conoscenza:
ricerca (Torino è sempre più sede di centri di
ricerca di ogni tipo); università (100mila
studenti, 13mila stranieri); cultura,
investendovi, su impulso del sindaco e della
politica, 110 milioni di euro solo nel 2013, 25
dei quali venuti da mecenatismo,
sponsorizzazioni, partnership e rapporto con il
privato.
Non c' è città italiana in cui si siano investiti
cosi tanti soldi in cultura, a conferma del fatto
che il pubblico­privato è una risorsa su cui
scommettere. «La cultura ­ ha detto il sindaco
di Torino e presidente Anci, Piero Fassino ­ è
un grande asset, che cambia l' identità di un
territorio e ne determina la capacità attrattiva.
Grazie a questo sono arrivati investimenti ed è
diventata una città con più visitatori di tutta la
Sicilia». Quando si hanno meno soldi si
possono fare due cose: o rimanere passivi o
allargare il perimetro delle risorse disponibili aggiungendo a quelle pubbliche quelle che possono
derivare dalla mobilitazione della società civile che consentono di avere una quantità di risorse tali da
portare un ampliamento dell' offerta. «È esattamente quello che abbiamo fatto a Torino» ha detto
Fassino che può contare su un altro caso di eccellenza culturale e di efficienza gestionale che può
(deve) essere un modello esportabile ad altre realtà analoghe, il Museo delle Antichità Egizie, il
secondo al mondo per importanza.
Un centro di ricerche che raccoglie esperti internazionali, una programmazione che tiene conto di un
pubblico straniero e una sinergia con le altre realtà locali, nazionali ed estere messe a punto dal
giovane neodirettore che in soli due mesi ha già dato prova di essere "l' uomo giusto". «Chiedo al
ministro della Cultura Dario Franceschini ­ ha detto Christian Greco, arrivato a Torino il 28 aprile dopo
17 anni di esperienza in Olanda ­ innanzitutto l' autonomia nelle decisioni. Chiedo di assumermi le mie
responsabilità e di essere giudicato nel bene e nel male sulla base delle responsabilità che mi assumo.
Però chiedo anche che il mio operato, come quello di tutti i miei colleghi, sia valutato da persone che di
questo si occupano». Nella Direzione generale, nei Cda delle varie fondazioni che si vengono a
formare, i soci fondatori, che hanno tutto il diritto e il dovere di controllare l' operato di chi gestisce soldi
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
pubblici e privati, dovrebbero così affidarsi a persone competenti, come accade già da tempo in
Olanda: «Un comitato internazionale di esperti, che valuti l' operato dei direttori e l' offerta culturale dei
musei ­ ha concluso Greco ­ potrebbe essere l' anello di congiunzione tra pubblico e privato nella
gestione dei beni culturali».
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SILVIA BERNARDI
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Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Musei Vaticani. Paolucci: non siano il simbolo del veto burocratico ma dell' efficienza.
«Soprintendenti veri, non manager»
«Oggi l' ho capito chiaramente ­ lo sapevo già,
naturalmente ­ che non tira una buona aria per
le soprintendenze statali della Repubblica
italiana»: così irrompe sulla scena degli Stati
generali della Cultura Antonio Paolucci,
direttore dei Musei Vaticani («lavoro,
tecnicamente parlando all' estero»). E si
capisce subito che il peggio deve ancora
arrivare. «Avete sentito prima l' intervento di
Benito Benedini? Avete sentito quello che ha
detto sui Bronzi di Riace all' Expo di Milano? È
significativo del clima che in questo momento
stiamo vedendo, con le soprintendenze come
luogo della burocrazia, del veto». Il riferimento
è all' interrogativo che si era posto il
presidente del Gruppo 24 Ore sul "no" allo
spostamento dei Bronzi di Riace per questioni
di sicurezza. Per Paolucci è l' inizio di un
intervento polemico e sanguigno in difesa
della tutela e conservazione del patrimonio e
del lavoro delle soprintendenze versus la
volontà di valorizzazione e l' introduzione di
figure manageriali che agiscano accanto al
soprintendente.
Argomenti, questi ultimi, emersi nel corso della
mattinata all' Auditorium Conciliazione.
«Queste povere soprintendenze già sono state depotenziate dalla sciagurata riforma del Titolo V della
Costituzione», è andato avanti Paolucci. «Con la tutela allo Stato e la valorizzazione agli enti locali, tutto
si sta risolvendo, come era facile prevedere, in un ossimoro, perché i contenziosi fra la tutela dello Stato
e la valorizzazione promossa dagli enti locali sono innumerevoli». E poi, in un crescendo accorato e
sostenuto dagli applausi (peraltro bipartisan, in platea), si è rivolto al ministro Franceschini per
scongiurare altre «riforme dell' amministrazione dei beni culturali. Ne abbiamo viste troppe e sono state
sempre peggiorative. C' è stata una sola grande riforma dei beni culturali. L' ha fatta nel 1939 Giuseppe
Bottai, il più grande ministro della cultura che l' Italia moderna abbia avuto». Non è mancata una
stoccata a «questi concetti americanizzanti, come le fondazioni, la valorizzazione, il manager. Quale
manager?
Quando un soprintendente è bravo e serio sa condurre i suoi musei nel modo giusto ed efficace ».
E.D.C.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il progetto. La partecipazione del nostro Paese si articolerà lungo il cosiddetto «Cardo» e all'
interno di Palazzo Italia.
Un «Grand Tour» nel made in Italy
MILANO In attesa del decreto governativo
(quello Pa o quello sulla competitività) che
dovrebbe fare chiarezza sui 60 milioni attesi
dalla società Expo per ricapitalizzare la società
di gestione dopo la rinuncia da parte della
Provincia, ieri è stata per l' Esposizione
milanese la giornata dell' ottimismo. Il
commissario Giuseppe Sala ha difeso la
"reputazione" dell' evento, assicurando che i
lavori termineranno in tempo per l' apertura. E
il Padiglione Italia ha trovato in Confindustria
un nuovo partner istituzionale.
Padiglione Italia che non è un semplice
padiglione, un unico luogo compatto e chiuso,
ma un vero e proprio «sistema Paese» che si
estende lungo il cosiddetto «Cardo», uno dei
due assi perpendicolari che, assieme al
«Decumano» (dove sorgeranno i padiglioni dei
Paesi esteri), darà vita al sito di Expo. La
partecipazione italiana è dunque una presenza
articolata che prenderà forma in diversi spazi
e iniziative. Il Padiglione Italia, curato da Marco
Balich, comprende infatti il Palazzo Italia (circa
13mila mq su sei livelli) e gli edifici temporanei
del Cardo (circa 10.700 mq su tre livelli).
Lungo il Cardo, un viale lungo quanto tre
campi di calcio (325 metri) e largo 35 metri, si affacceranno gli spazi espositivi di partecipanti privati e
istituzionali (tra cui le Regioni italiane e le rappresentanze dell' Unione europea), oltre a manufatti,
installazioni, aree di distribuzione e servizi. Il «luogo­icona di Expo 2015», spazio di rappresentanza
dello Stato e del governo italiano, sarà invece il Palazzo Italia, un edificio progettato dallo studio romano
Nemesi&Partner (in collaborazione con Proger e Bms Progetti e Livio De Santoli), che ha immaginato
una sorta di «nido verde urbano», una struttura architettonica complessa che richiama le forme di una
foresta ramificata. Il Palazzo, cuore simbolico dell' intero progetto e destinato a rimanere anche dopo la
chiusura di Expo 2015, comprende 2.500 mq di spazi espositivi, una piazza coperta per gli eventi
(1.920 mq), spazi di rappresentanza (2.350 mq) e altri per la ristorazione (1.050 mq), compresa una
terrazza panoramica. Un edificio composto da quattro volumi architettonici autonomi (realizzati in
cemento biodinamico Italcementi), organizzati attorno a una piazza centrale e collegati tra loro da
elementi­ponte.
L' idea di una comunità (la grande comunità del made in Italy) riunita attorno alla sua piazza ritorna nell'
interno concept del Padiglione, con la Piazza Italia che ­ luogo di intersezione tra il Cardo e il Decumano
­ rappresenta simbolicamente il luogo di incontro tra l' Italia e il mondo. Un «Gran Tour» multimediale,
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
come lo ha definito Marco Balich, tra le eccellenze del nostro Paese: arte, scienza, cultura, design,
prodotti della filiera agroalimentare, legati dai temi dell' Expo.
Gi.M.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Sommerso. Le nuove strategie di agenzia delle Entrate e Gdf.
La lotta a frodi ed evasione parte da leggi chiare e
semplici
Maurizio Leo Nei giorni scorsi, i vertici della
G u a r d i a d i Finanza hanno annunciato la
sottoscrizione di un protocollo con l' Ocse per
l' istituzione, presso la Scuola di Ostia, di un
centro specializzato per le investigazioni sui
reati tributari internazionali. Una testimonianza
dell' attenzione della Gdf all' aggiornamento
delle strategie di contrasto all' evasione che
giunge in un momento particolare per il Corpo,
con alcuni ufficiali coinvolti in importanti
indagini.
Il protocollo consentirà alla Gdf di attrezzarsi
per realizzare una ancora più attenta azione di
contrasto ai fenomeni di evasione
internazionale. Una strategia "costruita" sulla
constatazione, corretta, che il contrasto a frodi
fiscali ed evasione internazionale è possibile
solo attraverso un migliore scambio di
informazioni tra gli Stati, con il coinvolgimento
attivo dell' Ocse stessa.
È importante, però, che, nella corretta
interpretazione dei casi, si distinguano sempre
i casi reali di frode e di elusione fiscale da
quelli, ben diversi, di legittima pianificazione
fiscale internazionale. I verificatori dovranno
tenere conto che il contesto economico di
riferimento è profondamente cambiato. Ci si troverà ad analizzare e valutare realtà imprenditoriali che si
muovono ormai in un contesto internazionale e che sono portate, conseguentemente, a compiere scelte,
anche fiscali, in ambiti globalizzati. Si pensi, in particolare, alle disposizioni sull' esterovestizione e sul
transfer pricing che rappresentano utili strumenti contro l' evasione solo se non utilizzati in maniera
distorta.
Gli ultimi giorni sono stati importanti anche per l' agenzia delle Entrate, che ha visto rinnovati i propri
vertici. Le premesse, anche in questo caso, sono incoraggianti. Le parole d' ordine che emergono dalle
prime dichiarazioni del nuovo Direttore sembrano essere quelle della "digitalizzazione" e della
"semplificazione", con un' attenzione specifica all' utilizzo e all' incrocio delle banche dati. Quest' ultimo
è un tema di cui mi sono occupato, nel corso della precedente Legislatura, come presidente della
Commissione di vigilanza sull' Anagrafe tributaria. È stato svolto un attento e dettagliato studio da cui è
emersa la possibilità, elaborando e mettendo in relazione informazioni già in possesso dello Stato nelle
sue varie articolazioni, di realizzare controlli più efficaci. Insomma, come è giusto, sembrano profilarsi
meno "controlli fisici" e più "analisi a tavolino", finalizzate a rendere chirurgico ed efficace l' intervento
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Il Sole 24 Ore
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dell' amministrazione. I nuovi vertici potranno contare, poi, su una struttura più preparata ed evoluta
rispetto al passato che ha migliorato le performance nel contrasto all' evasione fiscale anche grazie a
una progressiva e positiva "aziendalizzazione" di metodi di lavoro e strumenti di controllo.
È auspicabile, però, che il contribuente venga messo sempre al centro dell' attenzione, evitando un
approccio da "presunzione di evasione" e considerando la complessità e la specificità dell' ordinamento
tributario. Un contributo decisivo, in questa prospettiva, deve venire, però, da un nuovo modo di
contrastare evasione ed elusione e soprattutto da un nuovo modo di legiferare in questa delicata
materia.
Occorre una normativa più semplice che superi la legislazione ipertrofica, complessa e, in non rari casi,
illogica degli ultimi tempi. Anche sotto tale profilo ci si augura che la delega tributaria, attraverso gli
istituti del tutoraggio e dell' analisi preventiva del rischio fiscale, permetta di limitare ab origine i
fenomeni di evasione, semplificando la vita ai contribuenti.
Insomma, le premesse per un ulteriore salto di qualità nei controlli sembrano esserci. L' obiettivo è
complesso. Il suo raggiungimento, però, è necessario visto che lo sviluppo del Paese e il rilancio dell'
economia passano anche e soprattutto dalla capacità dello Stato di essere un affidabile interlocutore per
i contribuenti onesti e un tenace oppositore per quelli disonesti.
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Il Sole 24 Ore
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LA PAROLA CHIAVE Codice etico
Il Codice etico di Confindustria impegna tutte
le imprese aderenti all' associazione ad
attuare con trasparenza e rispettare modelli di
comportamento ispirati a legalità, autonomia,
integrità.
Quello approvato ieri dall' Assemblea
straordinaria integra e rafforza il sistema etico­
valoriale codificato per la prima volta nel 1991.
Il Codice è suddiviso in una Carta dei valori e
dei principi, una Carta degli impegni per
orientare l' attività del sistema e lo sviluppo
delle relazioni con gli stakeholder e un Codice
di condotta che enuclea specifici impegni per
gli imprenditori associati.
Resta in vigore, poi, la direttiva del 1992 che
disciplina le sanzioni, decadenza e
sospensioni dalle cariche associative per gli
imprenditori in ipotesi di reati contro la
Pubblica amministrazione.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Organi direttivi. Da tre a due: Consiglio di presidenza e Consiglio generale.
Una governance più efficiente Associazioni
dimezzate in 3 anni
ROMA Più efficienza e più servizi, con meno
costi a carico degli associati. Obiettivi da
raggiungere con una governance snellita a
livello centrale, una struttura dimagrita sul
territorio, favorendo le aggregazioni. Sono
molte le novità introdotte dal nuovo Statuto,
approvato ieri insieme al nuovo Codice Etico.
Tra quelle principali, la governance del
palazzo romano: gli organi direttivi passeranno
dagli attuali 3 livelli a due: il Consiglio di
presidenza, (l' attuale Comitato di presidenza),
composto da 10 membri, incluso il presidente,
e il Consiglio generale, che sostituisce la
giunta.
A fare parte del Consiglio di presidenza sono
di diritto il presidente della Piccola industria,
quello dei Giovani Imprenditori e il Presidente
del Consiglio delle Rappresentanze Regionali
e per le Politiche di coesione territoriale.
Quest' ultimo è un organismo che opera come
raccordo tra il centro e le istanze del territorio:
il presidente sarà alternativamente un
imprenditore del Nord e del Sud, il primo sarà
di diritto del Sud.
Il Consiglio generale sarà composto all' incirca
di 160 membri, diminuendo di oltre il 30%
rispetto alla composizione attuale. Può essere costituito, ad avviso del presidente, un Advisory Board,
un organo consultivo di elaborazione strategica per la presidenza di Confindustria. Viene soppresso il
Consiglio direttivo. Tutte le associazioni di sistema partecipano all' assemblea dei delegati, attuale
assemblea generale.
In tre anni inoltre si dimezzerà il numero delle associazioni, oggi 258, portando a compimento un
percorso verso l' aggregazione e la razionalizzazione (con fusioni, patti federativi e altre formule
organizzative) che, come sottolinea la nota di Confindustria di ieri, è già partito con una vitalità superiore
ad ogni più ottimistica previsione coinvolgendo ad oggi circa il 70% delle associazioni. Inoltre sarà
rafforzata la presenza in Europa, operativa da subito, anche in vista del semestre europeo: a Roma si
aggiunge la sede di Bruxelles e una nuova struttura che funzionerà di raccordo con le organizzazioni
confindustriali estere e per tutte le attività di internazionalizzazione.
Per quanto riguarda il Codice etico, aggiorna, integra e rafforza il sistema etico­valoriale codificato per
la prima volta nel 1991 per riaffermare quanto il rigoroso rispetto della legalità sia un patrimonio
imprescindibile del sistema. Il Codice è suddiviso in una Carta dei valori e dei principi valida per l' intero
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sistema associativo; una Carta degli impegni per orientare l' attività del sistema e lo sviluppo delle
relazioni con gli stakeholder e infine un Codice di condotta che enuclea specifici impegni per gli
imprenditori associati e le principali componenti del sistema. Rimangono in vigore la direttiva del 1992
(che disciplina le sanzioni, decandenza e sospensione dalle cariche associative e da incarichi esterni
per gli imprenditori in ipotesi di reati contro la Pa) e la direttiva del 2010, che ha introdotto una
normativa indirizzata esclusivamente alle associazioni del Mezzogiorno, recepita volontariamente anche
da quelle del Centro­Nord, per sanzionare, con la sospensione e nei casi più gravi l' espulsione, ogni
tipo di comportamento legato a infiltrazioni malavitose di stampo mafioso. La nuova normativa, che
sostituisce interamente la precedente, adegua l' impianto etico­valoriale di Confindustria all' attuale
contesto, estendendo la Carta dei valori e dei principi alla sostenibilità, all' innovazione e alla
competitività e implementando gli orientamenti comportamentali per ogni associazione o individui
coinvolti nell' agire di Confindustria.
N. P.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ilPUNTO.
Dal debole antagonismo di Vendola alla sinistra
«renziana» di governo
La secessione di Migliore è l' effetto, non la causa della crisi. Il premier oggi come una
calamita.
Va rispettato il «profondo dolore» di Nichi
Vendola, ma la vera causa della sua amarezza
non può essere l' addio di Gennaro Migliore e
di altri tre che hanno abbandonato
Sinistra&Libertà. Il dolore di Vendola va riferito
alla chiusura di un ciclo. Perché di questo
realmente si tratta. Il capogruppo Migliore che
se ne va è l' effetto, non la causa della crisi. E
se ci sono «errori politici», come pensa il
leader storico della sinistra ex antagonista, è
un po' ingeneroso attribuirli tutti agli
scissionisti di oggi. Gli errori li hanno
commessi in tanti negli ultimi anni, a
cominciare da Vendola stesso.
In fondo l' ambizione iniziale era generosa,
nutrita di utopia, ma aveva un senso: creare
una sorta di movimento "arcobaleno" alla
sinistra del Partito Democratico in cui far
confluire diversi filoni, ciascuno con le proprie
delusioni e frustrazioni. Ecologisti e verdi di
varie sfumature, ex comunisti (ma non tutti),
pacifisti, una parte dei seguaci di Fausto
Bertinotti, l' uomo che per anni aveva dato
spessore e una prospettiva a quell' area
politica e il cui abbandono aveva provocato,
esso sì, uno strappo doloroso.
Tutto doveva essere filtrato e rigenerato dal leader Vendola con le sue qualità di affabulatore, padrone
di un linguaggio forbito e narcisista, certo un po' fumoso. Si avvertiva un' ambiguità di fondo che partiva
dal modo di comunicare e arrivava in un attimo alla linea politica. Pochi possono dire di aver capito con
precisione cosa volesse Sel. Negli enti locali il partito vendoliano è stato ed è un partner del Pd in
innumerevoli giunte.
Ma sul piano nazionale è rimasto a metà strada. Né realmente antagonista né davvero determinato a far
valere le sue proposte al tavolo del governo.
L' Italia cambiava, ma il leader sembrava prigioniero dei suoi schemi astratti, senza riuscire a dar voce
a una classica sinistra «di classe» e tanto meno a una sinistra riformista. E il fatto che il caso dell' Ilva di
Taranto sia esploso proprio nella Puglia di Vendola vuol dire qualcosa, anche sul piano simbolico. Si è
accreditato il capo di Sel di un rapporto sotterraneo con Renzi, e magari sarà vero, ma i risultati non
devono essere granché soddisfacenti, se si è arrivati alla spaccatura di ieri.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Ora Migliore e il gruppetto che lo segue, forse destinato a ingrossarsi nel tempo, tenteranno di costituire
la sinistra del «renzismo». Non è importante se entreranno o meno nel Pd (probabilmente non lo
faranno adesso), è interessante capire se riusciranno a occupare uno spazio politico che in effetti esiste.
Perché se Renzi vuole essere una specie di Tony Blair all' italiana e quindi tende a rappresentare i ceti
moderati, nonostante la presenza del Ncd di Alfano nel governo, è evidente che ci sono margini per un'
ala sinistra che serva anche a coprire il "renzismo" su quel versante.
L' operazione può riuscire o forse no, vedremo. Quel che è certo, qualcosa si è messo in moto nel
campo della sinistra. Soprattutto quella che un tempo vedeva se stessa come antagonista e oggi si è
accorta che, almeno in questa fase storica, lo spazio si è ristretto: a meno di non andare sul terreno dei
populismi, il cui sbocco però è a destra, come si vede nel caso Grillo­Farage. Il fenomeno Renzi è un'
enorme calamita che attira a sé vecchi e nuovi soggetti, scompaginando gli schieramenti precostituiti.
Di questa ondata Vendola è la vittima più recente, ma forse non l' ultima.
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Il Sole 24 Ore
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La spaccatura della sinistra.
Terremoto Sel, lasciano in quattro Altri verso l' addio
ROMA «Quando una comunità si spacca in
m a n i e r a c o s ì plateale è u n a c o m u n i t à
sicuramente ferita. L' oggetto della contesa ha
a che fare con ciò che debba essere la
sinistra, anche nei confronti di un governo che
ha un leader portatore di una straordinaria
narrazione, di una grande capacità di
consenso. Io penso che una forza di sinistra
debba essere una forza che non smarrisce
mai la bussola, immaginare che questa
bussola possa oggi portare a sostenere l' area
del governo Renzi è uno sbandamento».
Nichi Vendola è anche personalmente
addolorato, dal momento che l' uscita dal
partito di un personaggio del calibro di
Gennaro Migliore tocca corde che vanno al di
là della politica.
«Migliore è un dirigente politico che abbiamo
talmente stimato da indicarlo come
capogruppo ­ dice il fondatore di Sel ­: per me
è un figlio e quindi sento anche il dolore di
questa perdita». E quello che si consuma in un
pomeriggio caotico è davvero un dramma: l'
addio di 4 deputati (oltre a Migliore anche
Claudio Fava, Ileana Piazzotti e Titti Di Salvo)
e una spaccatura che ben presto potrebbe
vedere Sel privo di almeno una decina di parlamentari. Si tratta di una diaspora annunciata, quella della
corrente "migliorista", che ha origine nella non vittoria dell' alleato Pier Luigi Bersani alle elezioni del
2012 e nella conseguente formazione del governo di larghe intese guidato da Enrico Letta. E che più
recentemente è stata accelerata dal sostegno alla lista alternativa Tsipras alle elezioni europee e dallo
scontro sul sostegno al decreto Irpef proprio alla Camera (in 17 hanno votato la mozione Migliore per il
sì al Dl mentre Vendola proponeva una più equidistante astensione). Alla fine la ricucitura non è stata
possibile.
«Le posizioni sono incompatibili», ammette un provato Migliore a fine giornata. «C' è bisogno di un
profilo riformatore, ancorato al Partito socialista europeo, che sia in campo come interlocutore di questo
governo su temi come la disoccupazione e il welfare», dice siglando una rottura che nel 2014 sembra
riecheggiare le vecchie dispute novecentesche tra riformisti e massimalisti. Per ora nessuna immediata
confluenza nel Pd. I fuoriusciti di Sel lavorano alla creazione di un gruppo autonomo alla Camera che si
richiamerà appunto al socialismo europeo e unirà deputati di stampo riformista comprendendo, oltre
agli ex vendoliani, i socialisti di Riccardo Nencini e anche uno o due deputati attualmente in Scelta
civica (per formare un gruppo autonomo alla Camera occorrono 20 adesioni). E anche al Senato, dove i
numeri per il governo Renzi sono più ballerini, sembra che qualcosa si stia muovendo: tre dei sette
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
senatori di Sel, secondo fonti democratiche, potrebbero fare il grande passo.
Quanto a Matteo Renzi, osserva da Palazzo Chigi il moto centripeto determinato dalla straordinaria
vittoria del Pd alle europee che sta rivoluzionando il panorama politico italiano con contraccolpi anche
nel campo finora inamovibile del Movimento 5 Stelle. E le porte del Nazareno sono ben aperte, fa
sapere: «Chi guarda al Pd ­ ha detto Renzi ai parlamentari a lui più vicini esprimendo "massino rispetto"
per il travaglio di Sel ­ troverà un partito aperto, attendo alle diverse sensibilità, intenzionato a lavorare
avendo come obiettivo la giustizia sociale ma che si pensa come un vero e proprio partito della
nazione». E non c' è dubbio che l' approdo verso "il partito della nazione" è l' obiettivo a medio termine
di Migliore e dei suoi.
Em. Pa.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Giustizia. Il ministro Orlando all' Antimafia.
«Toghe in pensione a 70 anni? Vedremo in
Parlamento»
Vittorio Nuti ROMA Il taglio all' età della
pensione per le toghe italiane (70 anni invece
di 75), contenuto nella riforma della Pa, in
queste ore al vaglio del Quirinale, «non entrerà
in vigore ex nunc: ci sarà la possibilità di
valutarne l' impatto sugli uffici giudiziari e di un
suo eventuale adeguamento in sede di
conversione». Ad annunciare il parziale passo
indietro del governo su una norma che rischia
di svuotare gli uffici giudiziari di circa 400
toghe e messo subito in allarme il Csm, è il
ministro della Giustizia, Andrea Orlando,
ascoltato ieri alla Camera dalla commissione
Antimafia.
In questo modo, spiega alla presidente Rosy
Bindi, potremo «vedere quali sono gli elementi
di gradualità che consentiranno anche al
Parlamento di limare in questa direzione».
Ma la norma sull' età pensionabile dei
magistrati non è l' unico "cantiere aperto" del
ministero.
Sul fronte della responsabilità civile dei
magistrati, passata con un blitz alla Camera
grazie anche a una folta schiera di franchi
tiratori Pd al momento di approvare la
Comunitaria 2013, il governo intende
rimediare al Senato durante la seconda lettura.
Una linea necessaria, vista la levata di scudi delle toghe, confermata dalle parole del ministro, contrario
alla responsabilità diretta non perché connessa «all' intoccabilità del magistrato», ma per il rischio che
comporti «una riduzione delle garanzie all' interno del processo». Il pericolo, spiega Orlando, è quello di
«una più forte burocratizzazione» delle procedure giudiziarie: «Per la spinta a cercare riparo da un
rischio significativo» di essere chiamati a rispondere personalmente, «ci si può trincerare dietro un'
applicazione burocratica delle norme e un certo conformismo giudiziario».
Dopo le norme da cambiare in Parlamento, quelle auspicate, e su cui stanno lavorando i tecnici
ministeriali. Dalla riforma della prescrizione, da inserire secondo Orlando «in un più ampio
ragionamento sulla funzionalità del processo», senza stigmatizzarla come «un mostro italiano», alla
reintroduzione del falso in bilancio, definito «il mattone che manca» nel muro della giustizia penale. Per
il ministro, è infatti «essenziale l' introduzione di una norma incriminatoria che contrasti la creazione
della provvista in nero della corruzione». Sullo strumento più adatto per farlo, un ddl del Governo o un
emendamento alle misure anticorruzione all' esame del Senato, Orlando chiarisce di non avere
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Il Sole 24 Ore
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«nessuna intenzione» di bloccare il lavoro di Palazzo Madama. Il governo «ha chiesto un tempo
congruo per valutare se proporre noi un ddl. Se non presenteremo un nostro ddl presenteremo
emendamenti su falso in bilancio, autoriciclaggio e prescrizione al progetto in itinere al Senato».
Nel corso dell' audizione Orlando fa i conti in tasca alla criminalità organizzata, i cui ricavi
rappresentano l' 1,7% del Pil, tra i 18 e i 34 miliardi di euro, e accenna alle intercettazioni, facendo
prima intendere che sono allo studio interventi per rafforzare la riservatezza nell' utilizzo di questo
strumento, e poi chiarire che è in corso solo un monitoraggio della «praticabilità di alcune misure» a
tutela della privacy degli ascolti indirizzate dal Garante agli Uffici giudiziari «che possono avere un'
incidenza molto importante».
Poi l' emergenza carceri, su cui il Guardasigilli invita a tirare un sospiro di sollievo: «Possiamo dire che
il sovraffollamento è alle spalle», assicura Orlando, «o che siamo sulla via di superarlo: penso che entro
l' anno ci attesteremo intorno ai 55mila detenuti dagli attuali 58mila». Insomma, «la febbre è scesa», ma
rimane il rischio ricaduta. Per questo, conclude, serve «un doppio sistema della pena: quello del
carcere con un efficentamento del patrimonio disponibile e quello della pena esterna», ancora
embrionale in Italia. Oggi, peraltro, all' esame del cdm arriva il dl con i rimedi risarcitori per i detenuti
che hanno subito trattamenti in violazione della Convenzione europea sui diritti umani.
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VITTORIO NUTI
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20 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Energia. Allarme dell' Authority per l' aumento della morosità, la burocrazia e i rischi legati alla
gestione delle fonti verdi.
Caro­bollette, boom di insoluti
Bortoni: «Preoccupano i prezzi troppo alti in Italia e in crescita nella Ue»
Federico Rendina ROMA È un' Italia preda di
una doppia povertà energetica quella che sta
tentando la difficile scalata verso la ripresa
economica. I consumi rimangono depressi, le
imprese pagano sia sul fronte della
produzione di energia (calano i volumi e anche
i margini) sia sui prezzi da pagare per
consumarla, che si potranno un po' ridurre
solo a colpi di difficili manovre taglia­tariffe
come quella in gestazione per le Pmi. Intanto
le famiglie sono in crisi profonda: si allarga il
disagio, aumentano le morosità per necessità.
Come se non bastasse la grande rete elettrica
rischia di ripiombare in crisi, non per la
penuria di generazione (che non c' è più) ma
per l' impatto problematico delle energie
rinnovabili, discontinue e poco programmabili.
È un quadro a tinte fosche quello tracciato dal
presidente dell' Autorità per l' Energia, Guido
Bortoni, nella sua relazione annuale tenuta
nelle sale della Camera. Nel 2013 i consumi
elettrici si sono ulteriormente ridotti del 3,4%
rispetto a quelli già depressi del 2012,
scendendo sotto la soglia dei 300 terawattora
«con una contrazione ben maggiore di quella
registrata dal Pil nello stesso periodo (­
1,9%)». E anche il gas mostra un calo del 6,5% rispetto al 2012. «Condividiamo con il Governo e le
istituzioni europee la preoccupazione per i prezzi finali ancora alti in Italia e in crescita in tutta Europa.
Sintomo di un sistema ­ denuncia Bortoni ­ non ancora in grado di trasmettere ai consumatori i benefici
del calo nei mercati all' ingrosso» nonostante i risultati assicurati dalle riforme disposte dall' Authority.
Segnali positivi comunque non mancano. Nel 2013 sono aumentati i tassi di switching, ovvero il transito
dei clienti al mercato libero: a fine 2013, al netto dei rientri ai contratti "di maggior tutela", nell' elettricità
aveva coinvolto il 26,5% delle famiglie, pari a circa 7 milioni e 700 mila clienti (+22,5% rispetto al 2012)
su un totale di circa 29,2 milioni. Crescita significativa anche nel gas, con 5,5 milioni di clienti, il 25,8%
del totale.
Il vero problema sta nella capacità effettiva di pagare la bolletta «anche nel cosiddetto mercato di
massa, con un aggravarsi della morosità di imprese e famiglie».
Bisogna dunque «stringere selettivamente le maglie della regolazione per tutelare i cittadini in effettivo
stato di difficoltà economica ed evitare le facili sospensioni del servizio, contrastando al tempo stesso
comportamenti opportunistici». Siano all' autentica «povertà energetica. Nel 2013 il numero di famiglie
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
cui sono stati erogati i bonus sociali è stato di oltre 1,5 milioni ma solo il 35% degli aventi diritto fa
richiesta». Sconti che vanno estesi semplificando le procedure di accesso.
Chiarezza e correttezza, intanto. L' Authority promette nuovi interventi. Con la "bolletta 2.0" ad esempio:
arriverà un foglio semplificato con un prospetto chiaro di quel che paghiamo ma anche con un confronto
con le altre formule contrattuali disponibili sul mercato, con la possibilità di tornare subito alla tariffa di
maggior tutela.
Certo, tutto è reso più difficile dalle profonde mutazioni strutturali dei mercati energetici, pressati dalle
promesse, ma anche dalla problematicità delle fonti verdi. «Nel 2013 i costi dell' incentivazione delle
rinnovabili sono stati di circa 10,7 miliardi di euro, di cui circa 10 coperti tramite la componente A3 della
bolletta.
Per il 2014 stimiamo 12,5 miliardi di euro di cui circa 12 coperti dall' A3». Nel frattempo «il nostro parco
di generazione ha cambiato radicalmente struttura, con una quota di fonti rinnovabili che in potenza
installata a fine 2013 ha superato il 37% del totale» con una quota di circa il 30% della produzione
nazionale.
I rapporti con le altre grandi istituzioni? L' Autorità per l' Energia giudica positivamente la strategia
messa in campo dal Governo per assicurare un taglio del 10% delle bollette per le piccole e medie
imprese. Giusta la scelta «di ridurre gli oneri senza redistribuirli ad altre categorie di consumatori come
è stato fatto in passato», anche se «bisognerà fare attenzione agli strumenti che verranno scelti». Quel
che l' Authority non apprezza è la norma di "razionalizzazione" delle Autorità contenuta del decreto sulla
Pa in elaborazione, che vuole accorpare tutte le sedi, obbliga a una contrazione di spesa, estende a
tutto il personale dirigente l' incompatibilità successiva. «Lede l' autonomia» dicono all' Authority per l'
energia.
Al Governo si chiede intanto un' azione forte a Bruxelles. «Non ha brillato nel passato la gestione
sovranazionale della timida politica energetica di Bruxelles, troppo spesso caratterizzata da
complessità, da burocratizzazione, insomma da tecnocrazia al posto di scelte politiche» afferma il
presidente dell' Authority. Il semestre italiano ­ invita Bortoni ­ può e deve essere l' occasione per
cambiare verso a questa politica.
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FEDERICO RENDINA
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L' IPOTESI DEL VIMINALE.
Appalti annullati se c' è corruzione o concussione
Nei protocolli di legalità lacorruzione e la
concussione vanno equiparate all' infiltrazione
mafiosa. Così viene annullato l' appalto
pubblico, se inquinato da tentativi di tangenti.
L' ipotesi è allo studio del ministero dell'
Interno, già a livello politico: il viceministro
Filippo Bubbico (Pd) ha scritto una lettera al
titolare del Viminale, Angelino Alfano. La
strada ipotizzata da Bubbico è abbastanza
semplice: si introduce la novità nei protocolli di
legalità ­ le intese stipulate tra le prefetture, i
contraenti generali dell' appalto, la stazione
appaltante e gli operatori della filiera dell'
opera pubblica ­ per risolvere i contratti, con
una clausola espressa, se c' è un'
accertamento giudiziario su fatti corruttivi. È un
filone in linea con la proposta del numero uno
dell' Anticorruzione, Raffaele Cantone, di dare
poteri ai prefetti per commissariare le imprese
coinvolte in appalti contaminati dalle tangenti.
Sullo sfondo c' è uno scenario di norme, quelle
anticorruzione, in fase progressiva di
assimilazione a quelle antimafia, molto più
severe. Scelta del premier Matteo Renzi da
considerare, a questo punto, irreversibile.
M. Lud.
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Il Sole 24 Ore
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Lo scandalo di Venezia. Dall' inchiesta sul Mose emergono mire e pressioni sui cda delle
società stradali.
Faro sulle grandi infrastrutture
Ieri la Gdf ha acquisito documenti relativi ai cantieri di Autovie.
Sara Monaci Oltre al Mose le strade del Nord
Est. La procura di Venezia si sta concentrando
nel consolidamento dell' inchiesta che ha
scoperchiato il sistema di tangenti e fondi neri
nato intorno alla costruzione delle dighe
veneziane.
Ma intanto stanno emergendo nuovi reati che
metterebbero in evidenza un meccanismo
corruttivo più ampio, relativo alle grandi
infrastrutture e ai grandi appalti della regione,
partendo prima di tutto dalle strade, dalla
Venezia­Padova, alle Strade del mare, alla
Pedemontana.
Il ruolo della Mantovani I nomi delle imprese
che ricorrono sono spesso le stesse ed è facile
ipotizzare un filo conduttore tra indagini
diverse. È quanto accaduto ieri, quando si è
appreso dell' acquisizione di documenti relativi
al cantiere del primo lotto della terza corsia
della A4 da parte della Guardia di Finanza.
L' operazione segue il sopralluogo compiuto al
cantiere di Roncade lo scorso 10 giugno. Il
primo lotto dell' opera è stato aggiudicato all'
Ati di Impregilo, Mantovani, Consorzio Veneto
Cooperativo, Socostramo e Carron. Ha un
valore di 420 milioni e il cantiere è completato
al 70 percento. Si è inizialmente parlato di un collegamento con il Mose, poi dalla procura di Venezia c'
è stato un chiarimento che le due operazioni non sono connesse.
Ricorrono tuttavia alcuni nomi. In particolare quello della Mantovani, che per i procuratori veneziani, nel
caso del Mose, ha avuto un ruolo centrale. Gli inquirenti ricordano il suo ingresso in società consortili
costituite per la partecipazione ai più importanti appalti banditi da enti pubblici a livello nazionale e
regionale (la Mantovani ha vinto la gara più importante di Expo, per esempio).
L' ex dg della Mantovani, Piergiorgio Baita, entra a far parte del cosiddetto "gruppo dei bolognesi", cioè
un gruppo di consulenti legati da «comuni interessi dal chiaro e inequivocabile contenuto illecito...». Si
parla di «un fitto intreccio collusivo esistente tra i massimi vertici del gruppo imprenditoriale della
Mantovani e il sodalizio criminale facente capo a Manuele Marazzi». Inoltre «l' emissione delle fatture
false si è interrotto bruscamente nel 2012 solo con l' inizio delle indagini...la Mantovani non aveva fino
ad allora posto fine ai suoi comportamenti illeciti ma aveva solo sostituito la società sammarinese (la
Bmc Broker, dove venivano nascosti i fondi neri, ndr) con le società facenti capo a Marazzi».
I "segreti" delle strade Nei brogliacci dell' inchiesta sul Mose si evince l' interesse degli indagati sui
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Il Sole 24 Ore
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grandi appalti veneti, con tanto di pressioni per avere persone di fiducia nei cda. Nel novembre del
2012, ad esempio, Baita chiama Claudia Minutillo (donna di fiducia dell' ex governatore Galan, indagata
per corruzione) e, si legge nella trascrizione, l' ex dg «dice che "lui" (presumibilmente parla del sindaco
di Verona) ha definito, e vorrebbe far apparire la questione tra le infrastrutture strategiche...».
I due si scambiano anche informazioni sui cda delle strade venete. In una trascrizione relativa ad una
conversazione di giugno 2012, Baita dice alla Minutillo che «c' è un problema con Cadel (si riferisce alla
Venezia­Padova e alla segnalazione di Fabio Cadel fatta dall' assessore regionale Chisso), perché
Autovie vuole il suo consigliere e oltretutto potrebbe esserci un problema di incompatibilità perché
Cadel ricopre cariche in Cav (la concessionaria regionale veneta, ndr); Baita dice che una delle loro
strategie sarà quella di andare all' attacco di Cav».
In un' altra conversazione dello stesso giorno si coglie l' interesse sulle "Strade del mare" ed emerge
che Baita avrebbe un suo uomo, Paolo Fornasari, che «potrebbe far dimettere dalla Venezia­Padova»
per far posto a Cadel. Baita aggiunge anche, si legge nelle trascrizioni, che «sulla "SR10" e sulla
Nogara Mare non ci sono novità e che non si rendono che non gli stanno pagando il compenso sulla
Pedemontana».
Intanto l' ex presidente del Magistrato alle acque di Venezia, Patrizio Cuccioletta, in custodia cautelare
in carcere per corruzione, ha chiesto di patteggiare la pena, ma la Procura lagunare si è riservata ogni
decisione. Da accertare non tanto gli aspetti economici del danno erariale, quanto il danno legato alla
realizzazione delle opere, private del legittimo controllore.
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SARA MONACI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
reportage.
«Da Kiton a scuola di qualità»
Con l' ad De Matteis nella fabbrica di Napoli: «È la più grande sartoria al mondo e in 14
anni abbiamo insegnato il mestiere a 120 giovani»
napoli. Dal nostro inviato di Paola Bottelli a
«Totò, oggi due ragazzi sono malati».
Totò è Antonio de Matteis, l' amministratore
delegato della Kiton, e chi gli parla è un sarto
in camice bianco e occhialini sulla punta del
naso, che sta spiegando a una bella ragazza
dai capelli lunghi e ricci, pure in divisa
candida, perché per eseguire a regola d' arte
un' impuntura su due lembi di tessuto che
possono costare fino a 500 euro al metro
bisogna essere lenti, lentissimi. Tanto che per
creare un abito in lana ci vogliono almeno 25
ore di lavoro e migliaia di "punti".
Benvenuti alla scuola di alta sartoria della
Kiton ad Arzano, hinterland di Napoli, che ha
già sfornato 120 giovani dopo due anni di
frequenza giornaliera. Nel biennio che sta per
terminare gli iscritti sono 23, 6 maschi e 17
femmine, e hanno dai 16 ai 21 anni.
Gli insegnanti sono due, entrambi in pensione,
motivati a tramandare il know how custodito
«nella più grande sartoria al mondo ­ rivendica
con orgoglio de Matteis, 51 anni, nipote di Ciro
Paone, il fondatore dell' azienda (105 milioni di
ricavi nel 2013, di cui l' 85% all' export, e
Ebitda oltre il 20%) ­: sartoria è un vocabolo di
cui molti abusano».
ottanta giovani assunti Non qui, ovviamente, dove «i sarti non sono gelosi dei loro segreti», aggiunge l'
ad, e dove 350 specialisti che tagliano, cuciono, sfumano col ferro da 5 chili completi da 5­6 mila euro e
cappotti da 7­8mila, che possono salire a svariate decine di migliaia di euro, mentre per una camicia,
che "esce" fra 300 e mille euro, servono 22 passaggi a mano.
Una gamba accavallata sull' altra, i maestri muovono quasi in sincrono, con un gesto arrotondato, il
braccio dove reggono ago e filo tra le dita. «È il più grande investimento che stiamo facendo da 14 anni
­ aggiunge de Matteis ­ per iniettare forze fresche fra i sarti. Ottanta ragazzi sono stati assunti e 40 sono
finiti dai nostri concorrenti, per loro a costo zero, ma va bene così: a settembre partirà il nuovo bando e
gran parte dei ragazzi che ora studiano e lavorano nella scuola finiranno in sartoria per tre anni di
apprendistato, accanto ai maestri che solo dopo 15 anni di esperienza possono terminare da cima a
fondo una delle 85 giacche che sforniamo ogni giorno. L' età media è di 36 anni, la metà della media del
settore, e ne siamo orgogliosi: ci dà tranquillità per il futuro. Quando abbiamo inaugurato la scuola,
abbiamo fatto fatica a trovare 15 candidati, ora arrivano fino a 300 domande per ogni bando».
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L' artefice di questo miracolo è Paone, 81 anni festeggiati il primo giorno di primavera con un video di
auguri inviato dai dipendenti dei 46 negozi nel mondo (di cui 28 di proprietà): è lui che nel 1956 fonda la
CiPa (dalle sue iniziali) e sulla sua prima auto, una Citroën Pallas nera con il tettuccio bianco, gira per l'
Italia e il Nord Europa a offrire i suoi prodotti. Una storia tanto simile a quella di tanti capitani d' industria
dell' epoca da farlo emozionare davanti alla fiction "Mister Ignis" che racconta il percorso umano e
professionale di Giovanni Borghi. «Era tutto identico», rivela Paone nel quartier generale punteggiato da
mobili, dipinti e oggetti del Settecento napoletano e siciliano, acquistati ogni fine esercizio per celebrare
i successi dell' ultima riga del conto economico.
«Qui gli unici momenti davvero difficili ­ ammette l' ad ­ sono stati nel post crack Lehman: non abbiamo
licenziato nessuno, ma concordato di tagliare l' orario a 6 ore. Per fortuna ora abbiamo il vento in poppa
e nel primo trimestre viaggiamo a +10%. Siamo dunque in grado di rispettare le tappe di una crescita
improntata sulla qualità: incrementi del 30­40% anno su anno in sartoria non si inventano, servono dai 5
ai dieci anni per formare un sarto e ogni biennio ne inseriamo da dieci a venti.
Diciamo che un aumento dei ricavi del 10­15% all' anno è congruo, così come un Ebitda del 35% è
sbagliato e uno del 20% corretto. Almeno secondo noi».
una family company La prima persona plurale è riferita alla famiglia: quando il fondatore ha ceduto lo
scettro operativo, pur trascorrendo un paio d' ore al giorno in azienda, de Matteis, che aveva iniziato a
lavorare con lo zio a 22 anni, è diventato ad, mentre le due figlie di Ciro, Maria Giovanna e Raffaella, si
sono divise le responsabilità delle collezioni donna e direzione generale la prima e delle risorse umane
la seconda; il commerciale e gli Stati Uniti, il principale mercato di sbocco, sono di competenza del
nipote Antonio Paone, mentre l' altro nipote, Silverio, si occupa della produzione. Per la terza
generazione hanno debuttato in azienda finora solo i figli di de Matteis, Mariano e Walter, ma nei
prossimi anni saranno possibili altri inserimenti, in Italia o ovunque nel mondo sia necessario.
Anche agli "studenti" della scuola di sartoria, che imparano bene l' inglese, viene chiesta la disponibilità
a trasferirsi, visto che nei progetti di Kiton c' è l' innesto di un sarto in ogni negozio: una ragazza uscita
dalla scuola sette anni fa, ad esempio, oggi trentenne, è addirittura manager del negozio di Barcellona.
«Coccoliamo i nostri clienti finali con attenzione e affetto ­ aggiunge l' a.d. ­ e i sarti più bravi mi
accompagnano, a volte su un jet privato, nei palazzi e nelle ville di Dallas e Monaco, nel Connecticut e a
Osaka, per prendere le misure a signori e signore appassionati di qualità. Spesso con noi c' è lo chef
Pasquale, 81enne come zio Ciro, che lavora tutti i giorni alla mensa aziendale e che allieta i palati dei
nostri clienti e dei loro ospiti: sono occasioni di nuovi contatti e aggiungere un centinaio di clienti all'
anno è il numero perfetto. E quando ce ne torniamo sotto il Vesuvio a loro e a me stesso ricordo sempre
di dimenticarsi di quello che è stato come un bel film e di tornare con i piedi per terra: noi siamo dei
butler, dei maggiordomi, al servizio di questi signori che vogliono spendere e hanno la passione per l'
eleganza non ostentata».
I clienti diventano comunque amici e trascorrono volentieri dei weekend lunghi a Napoli, con visita alla
sartoria e destinazione finale Capri. Ad Arzano se ne ricevono 150 all' anno e non sono pochi quelli che,
racconta de Matteis, «quando vedono il lavoro, dicono che i prezzi sono bassi: comunque noi
verifichiamo sempre a posteriori quanto costano le lavorazioni nuove e non ci fermiamo davanti a
nulla».
L' approccio da family company è particolarmente apprezzato dalla clientela russa: «Ci sono altri top
brand sul mercato ­ dice Lev Kharlamov, head buyer menswear per Mercury di Mosca, ad Arzano per
visionare la precollezione estate 2015 ­ ma in generale fanno parte di colossi del lusso: Kiton ha un sell­
out eccellente anche perché non deve convivere con la pressione della performance e ciò si ripercuote
positivamente sull' ottimizzazione della produzione, oltre che ovviamente sui risultati».
la ricerca sui tessuti Un' altra leva strategica è rappresentata dalla recente acquisizione del Lanificio
Barbera, che era in seria difficoltà: «Un' operazione nata ­ rivela de Matteis ­ perché zio Ciro voleva
restituire alla famiglia Barbera la cortesia di averlo aiutato nel '68 in un momento di bisogno, ma che si è
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Il Sole 24 Ore
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rivelata determinante per assicurarsi tessuti di altissima qualità soprattutto dopo il passaggio di Loro
Piana sotto la Lvmh.
Tra l' altro oltre alla tessitura pettinata abbiamo investito per allargare la produzione anche a quella
cardata».
Proprio la ricerca sui tessuti è il plus di Kiton sul mercato nipponico: per Junji Tajima, presidente della
nipponica Lidea, proprietaria della catena di boutique "Strasburgo" e distributore di Kiton nei negozi di
Roppongi Hills e Isetan Shinjuku a Tokyo e Hilton Plaza di Osaka, «i giapponesi conoscono nei minimi
dettagli e amano la qualità italiana, e ne accettano il prezzo senza battere ciglio. Il valore aggiunto di
Kiton è la ricerca sui tessuti preziosi, che purtroppo molti brand dimenticano di fare, abbinata al servizio
su misura, che fa parte della cultura giapponese. Non ultimo, c' è l' unicità della costruzione della
giacca», cioè il vanto del marchio made in Naples, con la manica doppia rispetto al giromanica e la
famosa "lentezza" distribuita a occhio dal sarto.
Vere e proprie chicche, insomma, sempre più apprezzate anche dalla clientela femminile, che nel 2013
è cresciuta del 30% e che pesa ormai per un decimo dei ricavi totali, tanto che a settembre a Mosca
sarà inaugurata la prima boutique only for ladies. Conferma Faran Sheikh, buyer di Bergdorf Wilshire,
anche lei in visita ad Arzano: «Tra San Francisco e Palo Alto le signore apprezzano molto la tattilità dei
tessuti, la varietà dei colori, la passione per la manifattura, e le relazioni amichevoli con la famiglia.
E il bello è che si può customizzare tutto, il che è particolarmente apprezzato dagli americani».
il ruolo di palazzo kiton La ciliegina sulla torta dell' azienda campana è stata, lo scorso gennaio, l'
inaugurazione di Palazzo Kiton nella storica ex sede di Gianfranco Ferrè in via Pontaccio 21 a Milano,
alla quale hanno presenziato pure i concorrenti più importanti. «È un' operazione ­ conclude Paone ­
che ha ulteriormente alzato il nostro status nel mondo del lusso, anche se a noi questo vocabolo non
piace. E che ci ha convinti, se ce ne fosse ancora bisogno, che resteremo indipendenti anche davanti a
offerte strabilianti come quelle viste degli ultimi anni». Mentre lo spiega, indica la spilla da balia d' oro
appuntata sulla bella cravatta rossa "monopezzo", cioè tagliata su un enorme pezzo di stoffa senza
alcun tipo di giuntura: «Me l' hanno regalata gli eredi di Ferrè», dice sorridendo e guardando il nipote­
Ceo che, nella perfetta tradizione napoletana, non sembra avere quella fretta tipica degli altri
imprenditori del settore. «Siamo tranquilli ­ conclude de Matteis ­ e non spingiamo troppo sull'
acceleratore: ci sono eventi esterni non gestibili come sta accadendo con i terribili eventi in Ucraina
dove il nostro negozio di Kiev è chiuso da tre mesi. Ora c' è l' Irak a preoccupare tanto. I mercati globali
sono bellissimi, ma hanno i loro lati negativi. Noi non abbiamo necessità di rastrellare risorse e non ci
vogliamo quotare in Borsa: magari più in là, quando avremo raddoppiato i ricavi. Con calma. Posso
offrirle un babà?».
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PAOLA BOTTELLI
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Lettere
Il credito alle imprese tornerà disponibile, ma
non tanto presto Il presidente del Consiglio,
Matteo Renzi, insiste sulla necessità di dare
credito alle imprese da parte delle banche. Le
pongo due domande. Chi sovrintende le
banche nel loro incomprensibile
comportamento nonostante le buone intenzioni
? Quali possibilità ha il piccolo imprenditore
per vedere esaudite le sue richieste? La
risposta in entrambi i casi resta sospesa.
Mi pare che siamo alle ultime "figure
difensive", come al termine dell' Impero
romano. Ma restiamo ottimisti nonostante tutto
«Oggi è il meglio di ieri, se non è ancora la
felicità» (U. Saba).
Non ci resta che attendere.
Piero Campomenosi Caro Campomenosi, che
dire? Lei mette il dito nella piaga.
Ogni tanto, anzi forse troppo spesso, mi
vengono in mente i danzatori della pioggia. A
furia di dirlo, si spera che torni a piovere il
credito sull' economia e le imprese.
Naturalmente prima o poi pioverà. Ma l'
impressione è che non sia per dopodomani.
Purtroppo.
Disagi italiani L' Italia ha patito due guerre
mondiali: lutti, rovine, miseria e talvolta fame.
Prima del miracolo economico, molti italiani nulla avevano delle comodità moderne. Si sono sollevati
dalla povertà dopo rinunce e fatiche. Ora non manca l' indigenza, specie nel Meridione e nelle aree
depresse del Centro Nord. Vi sono disoccupati, cassintegrati, attività economiche languenti, cessazioni,
fallimenti e disperazioni. L' eccessiva pressione tributaria sui redditi punisce lavoro, risparmio,
imprenditoria e professionalità. Le imposte patrimoniali erodono sostanze aventi redditi positivi (spesso
piccoli) o nulli oppure negativi: attività con scarso giro d' affari, immobili sfitti, terreni avari di resa
monetaria, valori mobiliari con rendimenti minimi, pressoché azzerati dall' inflazione eccetera. Il
patrimonio deriva da redditi già tassati, risparmiati e investiti. L' imposta patrimoniale è doppia
tassazione del risparmio (Luigi Einaudi). L' Italia può accogliere solo i migranti regolari, non la
debordante invasione clandestina.
Europa e burocrazia dei comuni Mia moglie, che in gioventù lavorò qualche anno a Londra e percepisce
un modesto assegno pensionistico, ha ricevuto dal Department for Work and Pensions un modulo di
autocertificazione "Life certificate" col quale lei dichiara di essere tutt' ora in vita. È richiesta l'
identificazione dell' interessata in base a passaporto o carta di identità o patente di guida o altro
documento e l' autenticazione della firma. Come noto, gli anglosassoni, che non subirono la
dominazione bizantina, sono molto pratici in queste cose; a titolo di esempio scrivono che l' autenticante
può essere (traduco a uso dei lettori che non conoscono l' inglese): funzionario o impiegato di una
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Enti locali
banca o di società cooperativa, avvocato, procuratore, ogni altra persona autorizzata a testimoniare nel
Paese ove la dichiarazione è resa, medico, dentista, fisioterapista,farmacista, pubblico ufficiale del
Governo o del Comune, equivalente di un magistrato, giudice di Pace, membro delle locali forze di
polizia, ministro della religione, direttore di casa di cura o di altro centro infermieristico.
Ci siamo recati pertanto presso l' Ufficio anagrafe del Comune di Massarosa ove io e mia moglie
risiediamo e che ha rilasciato il documento di identità sulla cui base dovrebbe farsi l' identificazione.
Ebbene, per farla gli addetti esigono che il modulo, alquanto semplice, sia redatto in Italiano o sia
bilingue, o che sia accompagnato dalla traduzione di un perito autorizzato dal Tribunale. A niente è
valso di offrirmi per tradurre le poche righe del formulario, né il suggerimento di usufruire del traduttore
automatico presente su Internet , né posso io richiedere al competente Ministero inglese, che
frequentemente spedisce in tutto il mondo quei formulari, di stamparne uno bilingue per il Comune di
Massarosa.
Otello Lenzi Massarosa (LU) Ridateci le preferenze Gli elettori italiani vogliono di nuovo il voto di
preferenza. Desiderano scegliere quale candidato votare fra i tanti presenti nelle liste presentate dai
partiti.
Non altro, non vogliono gli estranei, imposti dai segretari di questo o quel partito e quindi dei nominati.
La Legge Elettorale doveva essere approvata entro i primi di Marzo, ma è ancora ferma. A noi elettori
interessa poco quale sia la legge più comoda ai partiti. Vogliamo dare solo il nostro voto di preferenza,
sempre sbandierato in precedenza da tutti i partiti, ma ora dimenticato.
Anna Pagliaro Caserta.
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Aiuto alla crescita. Le quote non usate ai fini Ires diventano credito d' imposta.
Eccedenza Ace a scomputo dell' Irap
Emanuele Reich Franco Vernassa Possibilità
per tutti contribuenti di convertire la base Ace
(Aiuto per la crescita economica) non utilizzata
in credito d' imposta utilizzabile per i
versamenti Irap, e potenziamento dell' Ace per
chi si quota: sono i due interventi del Dl che
mirano ad allargare lo sfruttamento dell'
incentivo alla capitalizzazione delle imprese a
suo tempo introdotto dall' articolo 1 del Dl
201/2011. Per i soggetti Ires l' incentivo Ace
comporta la deduzione dal reddito imponibile
del rendimento nozionale degli incrementi di
capitale proprio effettuati a partire dal 1°
gennaio 2011, derivanti da conferimenti in
denaro ed accantonamenti di utili, al netto
delle riduzioni del patrimonio netto
conseguenti all' attribuzione di somme ai soci.
L' importo così calcolato è poi ulteriormente
diminuito degli importi derivanti dall'
applicazione di talune norme anti elusive,
finalizzate ad evitare, soprattutto nell' ambito
dei gruppi societari, effetti moltiplicativi del
beneficio. Per i soggetti Irpef la deduzione è
invece calcolata applicando il rendimento
nozionale all' intero patrimonio netto risultante
dal bilancio al termine di ciascun esercizio,
anche se formatosi prima del 31 dicembre 2010, salva l' applicazione delle disposizioni anti elusive
previste per i soggetti Ires, in quanto compatibili.
Per i soggetti con periodo d' imposta coincidente con l' anno solare, l' aliquota di rendimento nozionale
dell' Ace è pari al 4% per l' esercizio 2014, al 4,5% per il 2015 ed al 4,75% per il 2016. In base all'
attuale disciplina, l' Ace non è dunque immediatamente utilizzabile dai soggetti in perdita fiscale Ires;
nell' ipotesi in cui tali soggetti partecipino ad un consolidato Ires, l' Ace non è sfruttabile ove tale
consolidato sia anch' esso in perdita fiscale.
Lo stesso problema di utilizzo si verifica per i soggetti Irpef che non evidenzino un reddito capiente per
sfruttare la deduzione Ace. Per ovviare a questo inconveniente, con decorrenza dal periodo d' imposta
in corso al 31 dicembre 2014, si aggiunge un ultimo periodo al comma 4 dell' articolo 1, Dl 201/2011,
per stabilire che, in alternativa al suo riporto a nuovo senza limiti temporali, la base Ace non sfruttata
può essere convertita in credito d' imposta. Tale credito è calcolato applicando ad essa ­ a seconda dei
casi ­ l' aliquota Ires del 27,5% o le aliquote Irpef corrispondenti agli scaglioni di reddito previste dall'
articolo 11 del Tuir, ed è utilizzato in diminuzione dei versamenti Irap, in cinque quote annuali di pari
importo, nei limiti di quanto dovuto in ogni esercizio.
Per decidere se utilizzare l' eccedenza Ace per il pagamento dell' Irap, le imp rese dovranno quindi
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effettuare dei calcoli di convenienza finanziaria, tenendo conto sia della propria situazione, sia dell'
adesione o meno ad un consolidato fiscale nazionale. In ogni caso la scelta finanziaria si porrà in vista
del saldo Irap da versare nel giugno 2015 per i soggetti solari.
La seconda novità riguarda le società che si quotano in mercati regolamentati di Stati Ue o aderenti al
See dopo l' entrata in vigore della legge. Infatti, con il nuovo comma 2­bis dell' articolo 1 Dl 201/2011,
per tali società, nel periodo di imposta di ammissione ai predetti mercati e nei due successivi, la
variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura di ciascun esercizio
precedente a quelli in corso nei suddetti periodi d' imposta è incrementata del 40 per cento. Resta in
ogni caso ferma l' applicazione del limite del patrimonio netto quale importo massimo della base Ace
dell' esercizio. L' incremento del 40% ­ la cui efficacia è peraltro subordinata alla preventiva
autorizzazione della Commissione europea, in quanto non è applicabile alla generalità delle imprese ­ è
quindi temporaneo, perché si applica per tre periodi d' imposta, e cioè quello di ammissione alla
quotazione e i due successivi, mentre negli esercizi successivi a questi tre la variazione in aumento del
capitale proprio è determinata senza tenere conto della maggiorazione del 40 per cento.
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Agevolazioni. Con il Dl torna fino al 30 giugno 2015 l' incentivo per i macchinari ­
Compensazione in F24 differita all' anno successivo all' acquisto.
Investimenti, credito d' imposta in tre rate
Bonus pari al 15% del costo dei beni, sulla parte che eccede la media dell' ultimo
quinquennio.
Luca Gaiani Arriva l' agevolazione per gli
investimenti in macchinari nuovi, ma solo per l'
importo che eccede la media dell' ultimo
quinquennio. Il decreto sviluppo prevede un
credito di imposta pari al 15% del costo di beni
strumentali della categoria Ateco 28 effettuati
fino al 30 giugno 2015, per la parte che supera
la media degli ultimi cinque anni, escludendo
nel calcolo l' esercizio con l' investimento
maggiore. Il credito si potrà compensare nel
modello F24 in tre rate annuali di pari
ammontare.
Il bonus nuovi investimenti L' articolo 1 del
decreto ripropone, con alcune varianti, l'
incentivo per gli investimenti realizzati da
titolari di reddito di impresa (ditte individuali,
società di persone, società di capitali,
cooperative) in beni strumentali, già oggetto
delle diverse "agevolazioni Tremonti" degli
scorsi anni. Rilevano le acquisizioni (in
proprietà o in leasing) di beni strumentali
compresi nella divisione 28 della Tabella
Ateco 2007, esclusi quindi gli immobili e i beni
immateriali.
Deve trattarsi di beni nuovi, cioè mai utilizzati
da altri soggetti, che vengono destinati a
strutture produttive situate in Italia. Gli investimenti agevolati sono quelli che verranno effettuati dalla
data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2015, considerando i criteri imputazione
temporale previsti dall' articolo 109 del Testo unico e dunque la data di consegna o spedizione dei beni,
ovvero la data di ultimazione delle prestazioni per i macchinari realizzati in appalto.
L' incentivo si calcola limitatamente all' eccedenza del costo sostenuto nel periodo agevolato in eccesso
rispetto alla media dei cinque esercizi precedenti (per investimenti in analoghi beni nuovi), escludendo
quello con importo più elevato. Ad esempio, per gli investimenti realizzati nel 2014, si calcolerà la media
del periodo 2009­2013; se l' importo più elevato è del 2010, la media sarà data dalla somma di
(2009+2011+2012+2013) diviso quattro. Per gli acquisti del primo semestre 2015, la media è invece
basata sul quinquennio 2010­2014, sempre con esclusione dell' annualità più elevata.
Non si considerano gli acquisti di costo unitario inferiore a 10mila euro.
Credito in tre anni L' agevolazione spetta a condizione che i beni non siano ceduti o destinati a finalità
extraimprenditoriali prima del secondo esercizio successivo all' acquisto. Per gli investimenti del 2014,
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dunque, il vincolo di possesso permane fino al 31 dicembre 2015. Occorre inoltre che i beni non siano
trasferiti, entro il termine per gli accertamenti (31 dicembre del quarto anno successivi a quello di
presentazione del modello Unico), a strutture produttive oltrefrontiera.
Questa seconda condizione scade, per gli acquisti del 2014, al 31 dicembre 2019.
L' incentivo è costituito da un credito di imposta pari al 15% dell' eccedenza di investimenti (da
calcolarsi come sopra indicato), che le imprese potranno utilizzare in compensazione nel modello F24
senza applicazione di limiti di importo. La compensazione potrà effettuarsi in tre rate annuali partendo
dal 1° gennaio del secondo anno successivo a quello dell' investimento. Ad esempio, supponendo che
nel secondo semestre 2014 siano effettuati investimenti agevolati di 1.000.000 di euro a fronte di una
media dei cinque esercizi precedenti pari a 600.000 euro, l' impresa detasserà 400.000 euro con
spettanza di un credito di imposta di 60.000 euro. La compensazione di quest' ultimo avverrà per
20.000 euro dal 1° gennaio 2016, per ulteriori 20.000 nel 2017 e per i restanti 20.000 euro nel 2018. Il
credito di imposta, che le imprese contabilizzeranno in bilancio per competenza, infine, non concorre
alla formazione del reddito di impresa (Irpef o Ires) né rientra nell' imponibile Irap.
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Enti locali. In Conferenza Stato­Città.
Fondi ai Comuni, arriva il via libera a 6,4 miliardi
Gianni Trovati MILANO. Con la conferenza
Stato­Città di ieri diventa quasi completo il
mosaico dei conti comunali del 2014 e, ex
post, si definisce anche quello del 2013.
Dopo un lungo lavorio è stata infatti approvata
la ripartizione del fondo di solidarietà
comunale di quest' anno. In pratica si tratta di
6.342 milioni, 4.700 dei quali alimentati dagli
stessi Comuni con il gettito Imu: dalla base di
calcolo dell' Imu esce ovviamente l' abitazione
principale, per cui la quota di gettito da
dedicare al fondo cresce dal 30,76% dell' anno
scorso al 38,76% di quest' anno. In valori
assoluti, il risultato non cambia, mentre nei
singoli Comuni la novità produce effetti più
sensibili, in aumento o in diminuzione, quando
l' incidenza del loro gettito di abitazione
principale era più lontano dalla media
nazionale. Secondo le prime stime, comunque,
aumenta fino a quota 350 il numero dei
Comuni "incapienti", cioè quelli che non si
vedono tagliare l' entrata ma devono restituire
risorse proprie per alimentare il fondo, ma la
somma totale da restituire scende intorno ai
154 milioni di euro.
Nel domino della finanza locale tutte le tessere
sono collegate, e quindi il via libera al fondo 2014, che nei prossimi giorni sarà tradotto in decreto, è
stato reso possibile dal completamento della revisione sui gettiti Imu di categoria D del 2013 prevista
dal decreto «salva­Roma» ter: come anticipato dalle note medodologiche diffuse dal Viminale a fine
aprile, i numeri cambiano per tutti i Comuni delle Regioni ordinarie e di Sicilia e Sardegna, e di
conseguenza è altrettanto generalizzata la proroga al 30 giugno del termine per chiudere i rendiconti del
2013. Grosse novità, comunque, riguardano un gruppo piuttosto ristretto di Comuni medio­piccoli,
mentre per gli altri ci sono piccole variazioni dal momento che a livello complessivo la revisione ha
spostato circa 170 milioni.
A questo punto, i Comuni possono ultimare i conti per quest' anno, individuando le risorse base del
2014 costituite dalla somma di Imu (depurata dalla quota di alimentazione del Fondo di solidarietà) e
Tasi ad aliquota standard e Fondo 2014. Essenziali, naturalmente, saranno le stime ministeriali di Imu e
Tasi aliquota standard, perché al crescere di questo valore scende la quota di fondo assegnato.
Dopo la "ricca" Conferenza di ieri, il tassello mancante più importante è rappresentato dai 625 milioni
del Fondo Tasi, la cui assegnazione potrebbe vedere la luce la prossima settimana; a quel punto,
mancherebbero all' appello i 348 milioni di ristoro per la mini­Imu, i 118 di rimborso per l' esenzione
garantita ai fabbricati rurali strumentali e i 18,5 milioni per compensare l' uscita dall' Imu degli alloggi
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sociali.
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Enti locali
Il calendario 30 giugno Entro la fine di giugno
scadono due importanti termini dichiarativi.
Il calendario 30 giugno Entro la fine di giugno
scadono due importanti termini dichiarativi.
Quello relativo agli enti no profit che fruiscono
dell' esenzione totale o pro quota per gli
immobili utilizzati per attività «istituzionali» e
quello per gli «immobili­merce» e per tutte le
fattispecie agevolate introdotte dal Dl 102/2013
16 settembre Il 16 settembre il dipartimento
Finanze pubblicherà le delibere d e i Comuni
efficaci per l' acconto prorogato del 16 ottobre.
N e i Comuni l e c u i delibere non saranno
pubblicate n e m m e n o a q u e s t a s e c o n d a
scadenza, la Tasi s a r à v e r s a t a i n u n i c a
soluzione al 16 dicembre, sulla base dell'
aliquota standard dell' 1 per mille senza
detrazioni 16 ottobre Scadono i termini di
pagamento dell' acconto prorogato nei Comuni
i quali non hanno deliberato in tempo per l'
acconto di giugno ma hanno approvato e
inviato entro il 10 settembre le proprie
decisioni al dipartimento Finanze , che le ha
pubblicate nel proprio censimento ufficiale
entro il 16 dello stesso mese 16 dicembre Si
chiudono tutti i termini per le imposte locali sul
mattone. Entro il 16 dicembre si pagano infatti
i saldi della Tasi (oppure la rata unica nei
Comuni che non hanno inviato le delibere al dipartimento Finanze nemmeno entro la scadenza del 10
settembre).
Scadono inoltre i tempi per il pagamento del saldo dell' Imu sulle abitazioni principali «di lusso»
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Enti locali
Spending review. Contratti di spesa.
Tagli più flessibili per gli acquisti
Alberto Barbiero Le amministrazioni pubbliche
devono ridurre la spesa per acquisti di beni e
servizi, potendo operare dei tagli ai contratti in
essere, ma anche adottare soluzioni
alternative, facendo ricorso a centrali di
committenza e a procedure aggregate.
Le disposizioni sulla spending review di
Comuni e Province contenute nell' articolo 8
d e l d e c r e t o Irpef (66/2014) determinano
precisi obiettivi di spesa e individuano il taglio
del 5% degli importi dei contratti di appalto in
essere come percorso di più immediata
realizzazione. L' opzione, peraltro, è
esercitabile dalle amministrazioni per mezzo
di una rinegoziazione del contratto con l'
appaltatore: se quest' ultimo invece non
accetta, può esercitare il diritto di recesso. La
riduzione dei prezzi contrattuali è possibile
anche per gli appalti per i quali, all' entrata in
vigore della legge di conversione, sia
intervenuta l' aggiudicazione, anche
provvisoria.
Rispetto al decreto originario, nella
conversione in legge è stato eliminato l'
obbligo di applicare la riduzione alle nuove
gare. Peraltro, considerando l' articolo 47,
comma 12, gli enti locali possono realizzare gli stessi risparmi con soluzioni diverse. In questa
prospettiva, le amministrazioni regionali e gli enti della sanità possono accentuare il ricorso ai soggetti
aggregatori (Consip e altre centrali di committenza regionali), obbligatorio in base all' articolo 9, comma
3, per razionalizzare i propri acquisti di beni e servizi.
I Comuni non capoluogo di provincia, invece, hanno più soluzioni disponibili per attuare l' obbligo di
acquisizione di lavori, servizi e forniture con modalità "aggregative"; possono, oltre a fare ricorso alle
centrali di committenza, avvalersi delle Unioni di Comuni, stazioni uniche appaltanti presso le Province
o procedere alla gestione delle gare tramite accordi con altri Comuni.
Proprio questa disposizione, contenuta nell' articolo 9, comma 4, riformula il Codice d e i contratti
pubblici all' articolo 33, comma 3­bis, e vieta ai singoli Comuni non capoluogo di svolgere
autonomamente le procedure di acquisto, anche per importi molto limitati, non essendo stata
confermata la deroga applicativa che, nella versione previgente della norma, consentiva ai singoli enti l'
affidamento diretto di lavori, servizi e forniture entro i 40mila euro. L' obbligo è accentuato dalla
previsione per cui l' Autorità sui contratti non concederà il codice identificativo gara quando i Comuni
non capoluogo lo richiedano per procedure non gestite secondo le soluzioni aggregative delineate dalla
norma. Peraltro, il Governo ha dimostrato consapevolezza delle problematiche operative, esprimendo
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
parere favorevole su una serie di ordini del giorno presentati alla Camera che evidenziano la necessità
di un' interpretazione meno restrittiva.
L' importanza della razionalizzazione degli acquisti mediante centrali di committenza e soluzioni
analoghe è evidenziata dall' obbligo (articolo 10, comma 4) per le Pa di trasmettere all' Autorità sui
contratti entro il 30 settembre 2014 un' ampia serie di dati relativi ai contratti stipulati facendo ricorso a
questo strumento, e quelli inerenti gli affidamenti mediante procedura negoziata.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Tributi. L' allarme di Federcasa.
Tasi ingestibile sugli alloggi popolari
Un' aliquota unica, ovviamente meglio se
bassa, e una buona dose di chiarezza per
evitare l' ennesimo caos in fatto di Tasi. La
richiesta al Governo è stata recapitata ieri da
Federcasa, la federazione italiana che riunisce
114 enti di edilizia residenziale pubblica.
Il problema, come sempre, nasce dall'
accoppiata di Imu e Tasi, complicata anche
dal fatto che solo una quota degli 800mila
alloggi ex Iacp risponde ai requisiti di legge
previsti per gli «alloggi sociali».
Con le regole attuali, e le interpretazioni fornite
dal ministero dell' Economia, oggi il quadro è il
seguente: gli alloggi sociali sono assimilati alle
abitazioni principali, per cui non pagano Imu
m a v e r s a n o l a Tasi c o n l ' a l i q u o t a
(generalmente più alta) prevista per le "prime
case", e l' eventuale detrazione quando il
Comune l' ha introdotta. Questo pagamento,
seguendo un principio istituito dall' Economia
negli immobili trattati come abitazioni
p r i n c i p a l i , è s e m p r e a c a r i c o d e l l ' ente
proprietario.
Quando invece l' alloggio non è «sociale»,
viene trattato in modo simile alle seconde
case: paga l' Imu (con aliquota ordinaria, ma
con la detrazione da 200 euro) e la Tasi prevista per gli immobili diversi dalle abitazioni principali,
caricando inoltre sull' inquilino la quota fra il 10 e il 30% decisa dal Comune. Un dedalo assolutamente
ingestibile dagli istituti.
G.Tr.
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Piano industriale. L' uscita di 2.500 unità entro il 2016 rischia di incidere sulla qualità dei servizi.
Allarme Inps per il calo dell' organico
Mauro Pizzin La riduzione delle spese di
funzionamento per 515,7 milioni all' anno, figlia
della spending review, unita alle norme sulla
contrazione del personale, che prevedono la
riduzione del 20% degli uffici dirigenziali e del
10% della spesa complessiva relativa al
n u m e r o d e i p o s t i i n pianta organica nei
prossimi tre anni, portando al limite massimo
la produttività pro capite del personale, rischia
di rendere «difficile il mantenimento della
qualità dei servizi erogati ai cittadini» dall'
Inps.
A metterlo nero su bianco è il piano industriale
2014­16 dell' istituto, pubblicato da ieri sul sito
www.inps.it.
Nonostante le difficoltà di bilancio dell' Istituto,
si tratta di piano ambizioso che passa, tra l'
altro, dalla ridefinizione delle procedure
interne all' implementazione del Casellario
dell' assistenza, dall' attivazione di una
Centrale unica acquisti (Cua) all'
intensificazione dell' attività di intelligenze per
il riconoscimento dei fenomeni elusivi.
Tra i progetti più significativi, si segnala la
creazione di un polo nazionale per il welfare,
con Inps capofila, nonché l' efficentamento del
patrimonio immobiliare strumentale e non strumentale dell' Istituto, nel primo caso attraverso un'
ulteriore ottimizzazione degli spazi disponibili, nel secondo grazie al conferimento degli immobili di
proprietà non utilizzati a fini istituzionali al fondo in corso d' individuazione affidato alla Sgr costituita dal
Mef. Due mosse, quest' ultime, destinate a reperire ulteriori risorse, le quali potrebbero arrivare anche
da una migliore messa a frutto dell' avanzato sistema informatico in possesso dell' Inps, che intende
porsi come polo attivo nei confronti delle Pa appartenenti alla filiera del welfare per erogare piattaforme
applicative e servizi in grado di consentire economie di scala.
L' Inps dovrà fare, tuttavia, i conti con un calo di risorse disponibili e una diminuzione d' organico che
rischia di incidere sui livelli di produzione effettivamente lavorabili (limite di produttività), con possibili
ripercussioni sui livelli di giacenza delle pratiche per oltre il 134% (da 50 a 117 giorni per il tempo medio
di erogazione previsto delle prestazioni). I dipendenti in servizio a fine 2013 ­ si spiega nel piano ­ erano
del resto 32.964 (complice l' assorbimento di circa 7mila ex Inpdap e 350 ex Enpals), ma nel triennio
2014­16 sono prevista uscite per 2.405 unità, di cui il 91% collocato a livello territoriale. Uscite, allo
stato, solo in parte compensabili da un turnover attivabile di circa 500 unità. Per i mantenimenti dei livelli
di servizio servirebbe, invece, l' immissione di circa 2.500 unità. In compenso è destinata
inesorabilmente a crescere l' età media dell' organico, che passerà dagli attuali 52,6 a 57,7 anni a
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MAURO PIZZIN
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
In breve
COMMERCIALISTI Guffanti a Napoli spiega la
previdenza Il presidente della Cassa nazionale
di previdenza dei dottori commercialisti,
Renzo Guffanti, sarà a Napoli oggi alle ore
9.30, per il forum «La previdenza dei dottori
commercialisti: novità, prospettive e criticità»,
organizzato dall' Ordine partenopeo presso la
sede di Piazza dei Martiri 30. Il convegno sarà
moderato da Salvatore Palma, assessore al
Bilancio del Comune di Napoli e delegato
Cnpadc.
GARANTE PRIVACY Un corso dedicato a
trasparenza e Pa Il Garante della privacy
organizza per il 9 luglio a Roma presso la sala
convegni dell' Autorità (piazza Montecitorio) un
corso di formazione sull' applicazione delle
norme relative alla trasparenza nella pubblica
amministrazione, con particolare riferimento al
trattamento dei dati personali. Vista la limitata
disponibilità di posti in sala (150 posti), gli
interessati dovranno far pervenire la loro
iscrizione entro il 30 giugno all' indirizzo
[email protected], compilando il modulo
scaricabile dal sito www.garanteprivacy.it.
ARCHITETTI Petizione contro il dissesto del
Paese Una petizione pubblica per mettere in
sicurezza il Paese contro il dissesto idrogeologico partirà online il 25 giugno all' interno del sito
www.dissestoitalia.it, su iniziativa di Ance, geologi, architetti e Legambiente.
Obiettivo: sensibilizzare il governo e attivarsi subito per la prevenzione.
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Enti locali
Opere pubbliche senza distanze
Guglielmo Saporito Nessuna tutela per chi si
vede collocato un monumento pubblico quasi
dentro casa: lo sottolinea il Tar Piemonte con
la sentenza 13 giugno 2014 n. 1034 relativa a
una statua dedicata agli alpini.
A Cremolino, comune dell' Alessandrino, la
giunta aveva previsto la realizzazione di un
monumento a meno di tre metri dall' ingresso
e da una parete finestrata di un edificio privato.
Un' aquila, simbolo degli alpini, si avvicinava
alle finestre sporgendo dal giardino che
ospitava il piedistallo, generando una
situazione di disagio.
Di qui la lite del privato, che contestava all'
ente locale un difetto di partecipazione nella
scelta dell' area più idonea e una serie di
danni, per la limitata visuale dalle finestre
private. Ma, secondo i giudici amministrativi,
nella scelta dell' area dove collocare il
monumento pubblico n o n è n e c e s s a r i o
coinvolgere i cittadini in astratto interessati,
non trattandosi di destinatari diretti; inoltre, la
scelta dell' area era stata condivisa dalla
Sovrintendenza, richiamando specifiche
esigenze architettoniche per minimizzare l'
impatto visivo da valle e l' adeguato
inserimento in un borgo antico.
Nemmeno utilizzando le norme di diritto privato, il vicino è riuscito a ottenere una nuova collocazione: le
distanze (10 metri) previste tra costruzioni private (decreto ministeriale n.1444/1968), non valgono infatti
per le opere pubbliche a maggior ragione se, come nel caso esaminato, tra monumento ed edificio
privato vi sia una porzione di piazza pubblica. Inoltre, una norma specifica del Codice civile (articolo
879, comma 2) esclude che al confine con piazze e vie pubbliche si applichino le distanze previste tra
privati: trovano invece applicazione leggi e regolamenti che riguardano la viabilità.
La vicenda del monumento nel comune di Cremolino riguarda conflitti frequenti, come nel caso di
edicole per giornali, tabelloni pubblicitari o chioschi posti su area demaniale (marciapiedi, giardini) ma a
breve distanza da proprietà private. In questi casi, l' articolo 879 del Codice civile consente distanze
minime, previste dai regolamenti locali e comunque di gran lunga inferiori ai 10 metri che i privati
devono rispettare tra loro.
In sostanza, quando inizia un' area demaniale muta anche il regime delle distanze, in considerazione
delle specifiche caratteristiche che i beni pubblici garantiscono e altresì delle dimensioni, in genere
ridotte, dei volumi che si collocano sulla pubblica via. Non deve poi meravigliare il conflitto in tema di
collocazione di statue: è ricorrente il contenzioso tra enti locali che si disputano opere d' arte, anche
sulla base di consulenze tecniche sull' idoneità dei luoghi (Consiglio di Stato n. 3066/2008).
Il monumento all' alpino di Brunico, poi, ha generato anche un forte conflitto tra Provincia di Bolzano e
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
autorità statale sul tema della pianificazione del luogo più opportuno di una ricostruzione (Consiglio di
Stato n.
415/1993). Nel suo piccolo, il monumento di Cremolino, non ha per fortuna superato i confini di un
disagio di stampo privatistico.
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GUGLIELMO SAPORITO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Decreto Cultura. Attesi i provvedimenti attuativi per i crediti d' imposta.
Per hotel e bed&breakfast bonus riqualificazione e
wi­fi
Cristina Odorizzi Ristrutturazioni edilizie,
abbattimento delle barriere architettoniche ma
anche impianti wi­fi e pubblicità. Sono alcuni
degli interventi incentivati a favore delle
strutture ricettive previsti dal «decreto
C u l t u r a » , i l D l 8 3 / 2 0 1 4 , pubblicato s u l l a
«Gazzetta Ufficiale» il 31 maggio. I bonus
sono due ma per diventare operativi bisognerà
attendere un provvedimento attuativo.
Si tratta di misure destinate ad agevolare
rispettivamente, la riqualificazione e l'
accessibilità (articolo 10) e la digitalizzazione
delle strutture ricettive (articolo 9), peraltro fra
loro cumulabili. Vediamole nel dettaglio.
Il credito d' imposta della riqualificazione delle
strutture ricettive è rivolto agli esercizi esistenti
al 1° gennaio 2012: viene riconosciuto un
credito d' imposta pari al 30% delle spese
sostenute, entro un massimo di 200mila euro
nel periodo d' imposta in corso alla data di
entrata in vigore del decreto e per i due
successivi. Quindi per i soggetti "solari" gli
anni agevolabili sono il 2014, 2015 e 2016.
Saranno soggette a tale agevolazione le spese
sostenute per gli interventi di ristrutturazione
edilizia, in base all' articolo 3, comma 1, lettera
d), del Dpr 380/2001; eliminazione delle barriere architettoniche in conformità alla legge 13/89 e al Dm
14 giugno 1989, n. 236. Il credito d' imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è soggetto
alla disciplina de minimis. Tale credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione attraverso
modello F24.
A livello pratico va sottolineato però che la prima quota del credito d' imposta relativo alle spese
effettuate nel periodo 2014, è utilizzabile solo dal 1° gennaio 2015 e comunque riconosciuto fino ad
esaurimento degli stanziamenti previsti per tale agevolazione.
È rimessa al decreto attuativo l' individuazione di alcuni aspetti come le tipologie di strutture ricettive
ammesse al credito di imposta, il tipo di interventi ammessi al beneficio, le procedure per l' ammissione
al beneficio seguendo l' ordine cronologico di presentazione delle relative domande, le soglie massime
di spesa per singola voce di categoria di spesa sostenuta e da ultimo le procedure di recupero nei casi
di utilizzo illegittimo dei crediti d' imposta.
L' articolo 9 del decreto riconosce, poi, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra­ricettivi
o ancillari, un credito d' imposta per favorire la digitalizzazione, nella misura del 30% dei costi
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
agevolabili, fino a un massimo di 12.500 euro e comunque fino ad esaurimento degli stanziamenti
riconosciuti. Tale credito d' imposta spetta per i periodi 2015, 2016 e 2017 ed è ripartito in tre quote
annuali di pari importo.
L' agevolazione è riconosciuta esclusivamente alle spese relative a impianti wi­fi, siti web ottimizzati per
il sistema mobile, programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali
digitali, spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici
sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator agenzie di viaggio. E
ancora: servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione
digitale e di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità,
servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per le suddette attività.
Il credito d' imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell' Irap
ed è utilizzabile soltanto in compensazione, presentando il modello F24, anche qui nel rispetto del de
minimis. Ma per le modalità operative si deve attendere un decreto attuativo.
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Italia Oggi
Enti locali
L' ex potente sindaco Pd di Settimo torinese, Aldo Corgiat, lo tiene nel mirino polemico.
Fassino sulle braci a Torino
Il comune è usato per rafforzare la posizione politica.
Dai renziani dell' ultim' ora mi guardi Iddio..
Aldo Corgiat, ex­potente sindaco di Settimo
Torinese e leader in Piemonte dei cuperliani,
ha deciso di far saltare il tavolo. Non gli va
bene la strada dell' opposizione morbida
intrapresa da Gianni Cuperlo. O meglio: in
Piemonte non intende consegnare il Pd a
Piero Fassino, il sindaco di Torino convertito al
renzismo sulla via delle elezioni. Anche perché
se si salda l' alleanza tra Fassino e Sergio
Chiamparino, neo­presidente della Regione
Piemonte, l' esecuzione di massa della
minoranza è assicurata. Perciò Corgiat ha
deciso di uscire allo scoperto e mettersi di
traverso contro Fassino, consapevole di
essere una sorta di Davide contro Golia. Ma il
suo schierarsi senza­se­e­e­senza­ma sta
creando non pochi sussulti nel Pd piemontese.
Non solo per la sua caratura, è stato sindaco
di Settimo Torinese dal 2004 al 2014
difendendo il Comune pidiessino dall' assedio
leghista negli anni d' oro bossiani e ha avuto
un ruolo decisivo in molte vicende Pd, ma
anche perché calamita, accanto ai cuperliani,
quelle frange del partito che mal sopportano l'
egemonia fassiniana.
Il suo j' accuse è durissimo ed è rivolto anche
a Matteo Renzi: che apra gli occhi prima che
sia troppo tardi. «La giunta di Torino ­dice­ è pericolosamente avviata su un terreno scivoloso, dove la
cosa pubblica viene usata per rafforzare la posizione di una corrente dentro il partito. Non è opportuno
che il sindaco di Torino faccia il capocorrente e usi il suo ruolo per prendersi il partito. E lo faccia anche
usando Sitaf, una società partecipata dal Comune, nella quale Fassino ha voce in capitolo sulle nomine.
È una deriva non più tollerabile».
Ovvero, tradotto dal politichese, il sindaco inserirebbe nelle aziende comunali i suoi più stretti
collaboratori, in particolare i signori delle tessere (e dei voti), come colui che è pure riuscito nell' en
plein: un figlio in consiglio comunale, l' altro in consiglio regionale. «Io non ci sto ­afferma Corgiat. ­
Questo partito si è consolidato con la suddivisione di posti, con l' aggravante che il sindaco di Torino è
diventato il capocorrente assoluto. Non penso che sia opportuno che un sindaco sia colui che dà le
carte, e soprattutto che le dia per rafforzare la sua corrente».
Tanto più che non tutto, dentro il Pd, è trasparente, secondo Corgiat: «Per esempio si era parlato di una
commissione sul tesseramento, poi accantonata perché altrimenti avrebbero dovuto spiegare come
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Italia Oggi
Enti locali
fosse possibile che in alcuni circoli erano tesserati interi condomini».
A Sergio Chiamparino non sembra dispiacere che vi sia chi alza il tiro contro il sindaco. I cuperliani
sperano di trovare nel neo­presidente regionale una sponda. Che la convivenza istituzionale tra Fassino
e Chiamparino sarà, diciamo così, dialettica lo conferma il post apparso sulla pagina Facebook della
deputata Paola Bragantini, fedelissima di Fassino: «Se può fare il presidente del Consiglio uno come
me sotto i 40 anni questo è anche un segnale per le tante ragazze e ragazzi che dicono che in Italia
niente è possibile, non è così' (Matteo Renzi). Ecco perché, caro Sergio Chiamparino, l' età conta.
E contano le competenze, la rappresentanza sociale, l' equilibrio di genere. Tutte cose che nella nuova
giunta si fatica ad intravedere».
Certo è un saluto assai poco promettente alla nuova giunta Pd, accusata di avere un' età media troppo
alta (55 anni), insufficiente rappresentanza femminile, basso tasso di innovazione. Scusate se è poco.
Il Pd piemontese, insomma, sembra tutt' altro che sulla via di una pacificazione. E Corgiat promette che
non mollerà l' osso: «Sono iscritto al partito dall' età di 16 anni (oggi ha 55 anni, ndr), non esco dal Pd
nè per iscrivermi ad altre formazioni politiche nè per guardare da autoescluso, con distacco e magari
rancore o rabbia, alla politica. Dunque sono e resto nel Pd, a fare opposizione».
Quindi Fassino non riuscirà a sbarazzarsi di lui e dei suoi seguaci. «I partiti che ho conosciuto ­ afferma­
non erano teneri con il dissenso, ma avevano chiaro che le persone erano il loro principale patrimonio e
dunque i loro gruppi dirigenti erano interessati a garantire spazi di democrazia e di libertà di
espressione anche a chi era oggettivamente un rompicoglioni.
Oggi si pensa che il lavoro paziente della «tenuta» del cosiddetto e vituperato «zoccolo duro» sia da
considerare un «tempo perso», fiduciosi che sia possibile ricambiare velocemente disponibilità,
militanze, persone. È in questa sicurezza che si cela la cosiddetta forza di Renzi».
Corgiat, all' ultimo, recente direttivo locale Pd ("mi è stato detto che non bisogna portare in piazza i
problemi perchè così si danneggia il partito.
Ebbene, questa logica non funziona più») ha riscosso applausi e dissensi. I cuperliani doc gli si sono
stretti attorno: in un partito plebiscitario per Renzi c' è chi ha il coraggio di andare controcorrente: «Sarà
che occorre toccare il fondo per risalire ma penso che Renzi e i cori dei suoi tifosi siano ancora parte
della discesa e non l' inizio della salita e che il modo migliore per guardare al futuro sia quello di essere
liberamente e serenamente coerenti. Io sono e resto del Pd e se c' è qualche cosa che mi piace o che
non mi piace lo dirò, il più forte possibile.
Chi nasce e vive a piano terra è abituato a non sentire gli osanna ma quando cade riesce sempre a
rialzarsi».
Nel suo curriculumci sono le due elezioni a sindaco ma anche un rinvio a giudizio insieme ad altre 12
persone per turbativa d' asta per una presunte irregolarità nella cessione di una quota di Seta, la
municipalizzata che raccoglie e trasporta i rifiuti. Il pm Andrea Padalino contesta a imprenditori e
amministratori locali di aver 'pilotato' la gara per la selezione del socio privato che è entrato in Seta. Lui
nega ogni addebito, la prima udienza ci sarà in ottobre.
«Non farei ora il moralizzatore se avessi delle colpe­ dice.
­Il Pd in Piemonte ha bisogno di una sterzata, non di occupare ogni posto libero, per esempio è stata
appena nominata al vertice di Extra.To, società che ha riunito le 21 concessionarie del trasporto
pubblico extraurbano, una candidata al listino di Chiamparino in Regione. Saltato l' inserimento nel
listino ha avuto il premio di consolazione. No, caro Fassino, così non va».
GIORGIO PONZIANO
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Italia Oggi
Enti locali
DIBATTITO ­ Hanno pilotato la spesa pubblica locale spesso ingiustificata e clientelare.
Le Cdc hanno finanziato le deleterie università sotto
casa e il nugolo di aeroporti francobollo. Renzi ha
fatto bene a metterle a stecchetto
Giù le mani dalle Camere! L' idea di quel
birichino di Matteo Renzi di abolire questi
parlamentini dei mondi produttivi che
governano ingenti risorse grazie ai contributi
obbligatori delle imprese, scandalizza molti.
Indigna il taglio del 50% dei contributi in
questione, previsto dalla recente riforma della
Pa: verrebbero meno, si dice da più parti, allo
sviluppo delle imprese e dei territori.
Un attentato a una delle poche forme di
sussidiarietà esistenti.
Non tutti i finanziamenti che sgorgano da
q u e g l i enti p a i o n o p e r ò e s s e r e l e v e d i
sviluppo. Un fiume di quattrini, in questi anni,
ha finanziato, per esempio, la disgraziatissima
stagione delle «università sotto casa»: la
proliferazione allegra di sedi decentrate di
blasonati atenei con l' impegno economico
degli enti locali, province, comuni e camere di
commercio appunto. Un passionaccia, visto
che nel 2006, a livello centrale, attraverso
Unioncamere, il sistema camerale s' era
dotato di una università telematica, la
Mercatorum, «con l' obiettivo di strutturare una
offerta formativa indirizzata ad un target
principale di 'persone già occupate».
Target che ancora pare stentare, visto che al
Miur, lo scorso anno accademico, risultavano
186 iscritti in totale.
Ma anche le università­giocattolo, sorte all' ombra di ogni campanile, non se la passano bene: travolte
dallo spending review degli enti locali o d a l l a m o r t e d e l l e province. Alcune, però, resistono
orgogliosamente.
Ad Agrigento per esempio, sembrava che l' anno scorso dovesse chiudere. Ma ce l' ha fatta, per ora.
Uno dei più strenui difensori è il presidente della locale Cciaa, Vittorio Messina. «La Camera di
Commercio», ha dichiarato recentemente, «esercita il suo ruolo propulsivo e di mediazione a favore
delle istanze di progresso e sviluppo economico e culturale del territorio. L' impegno a sostegno delle
prospettive future del Polo universitario ha sortito i risultati attesi». Ruolo propulsivo esercitato anche a
Caltanissetta dove, dal giugno del 2000, la locale Cciaa aveva mantiene la sede dove gli atenei di
Palermo e Catania fanno lezione. Complessivamente 754mila euro all' anno, da suddividere con
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Provincia e Comune. D' altra parte, quella di Enna non aveva forse partecipato, con tutto il territorio, alla
nascita dell' Università Kore, quella presieduta da Salvo Andò, già ministro craxiano e fortemente voluta
dal deputato piddino Mirello Crisafulli, con manifestazioni di piazza?
Lo stesso aveva fatto l' ente camerale trapanese per il consorzio universitario cittadino, mentre, nel 2011
la Cciaa di Siracusa aveva deliberato l' ingresso nel locale consorzio accademico, denominato
«Archimede» in onore del grande pitagorico. Il teorema delle Camere di commercio deve essere,
invece, il seguete: aprendo facoltà si favoriscono i commerci e le imprese. Infatti, anche quando le
università non mancavano, come a Reggio Calabria, dove c' era già l' Università Mediterranea, statale
e, di là dallo Stretto, l' ateneo di Messina, la Camera di commercio partecipava ugualmente alla start­up
finanziaria dell' Università per stranieri «Dante Alighieri», attivata l' anno scorso dopo un percorso
cominciato nel 2007.
Sbaglierebbe, però, chi pensasse a una tendenza degli enti camerali del Sud. A Savona, la locale
università, si regge col contributo decisivo della locale Camera ma per fortuna, da tre anni, i bilanci
sono in attivo. A Cuneo, dove si è costituita l' Università Granda, dal nome della provincia cuneese, è
accaduto lo stesso. Ma i conti sono meno buoni. L' anno scorso, quando la presidente leghista della
Provincia, Gianna Gancia, deliberò l' uscita dal relativo consorzio, i dirigenti scrissero un' accorata
missiva a tutte le autorità: «Rischiano di cadere nel nulla gli sforzi benemeriti di quanti assieme a noi
(ed in primo luogo le fondazioni della casse di risparmio di Cuneo e di Savigliano e la Camera di
commercio) hanno investito milioni di euro».
Magari la Cciaa cuneense recupererà le risorse dalla vendita del pacchetto azionario di maggioranza
della Geac Spa, la società che gestisce l' aeroporto di Lavaldigi, scalo che le forze politiche locali hanno
difeso con le unghie e con i denti dalla chiusura.
Il governo di Enrico Letta, lo scorso, ha a rinnovato la concessione per vent' anni, vincolandolo alla
privatizzazione del gestore, per mettere fine alle continue iniezioni di danari pubblici di questi anni,
secondo alcuni 50 milioni. Gli aeroporti sono, d' altra parte, un altro articolato capitolo della spesa di
molte camere di commercio, così come le autostrade ma, trattandosi in infrastrutture, l' investimento
appare più in linea con gli statuti. Se un' infrastruttura serve, crea sviluppo.Difficile invece capire perché,
nel 1997, la Cciaa di Roma abbia fondato un giornale, Lavorare, mensile di annunci diffuso in edicola, e
ancora oggi ne sia socia.
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GOFFREDO PISTELLI
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Italia Oggi
Enti locali
il cameo di riccardo ruggeri.
Il mio schema è laborioso ma semplice. Sta nel:
registrare­archiviare­ricordare­ estrarre­ riflettere­
analizzare­scrivere e, alla fine, pubblicare
Ho un debito verso Carlo Puca di Panorama.
Con un suo pezzo, mi ha fornito uno schema,
molto utile per un «impolitico» (copyright:
Giuliano Ferrara) come me, collocando i vari
personaggi del Pd (molti sono amici) in sette
parrocchie politico­culturali (al di fuori del
cerchio magico renziano), indicando per
ciascuna, in modo esemplificativo, una decina
di personalità. Manca l' ottava parrocchia,
quella dei «coraggiosi», coloro che, dicono
loro, non accettano i diktat dei renziani sulle
riforme, in nome dell' articolo 67 della
Costituzione. I nomi della sporca dozzina sono
noti, si muovono su un crinale
comportamentale e umano molto sottile.
Verso di loro la logica dei renziani è
ineccepibile: «Quando noi eravamo
minoranza, discutevamo a lungo, ma poi
accettavamo le decisioni della maggioranza».
Costoro fanno notare che se fosse così, oggi il
presidente della Repubblica non sarebbe
Giorgio Napolitano II, ma Franco Marini I.
Poiché antirenziani e renziani sono tutti di
cultura catto­comunista, noi liberali siamo
consci della oggettiva difficoltà a comprendere
i loro circuiti mentali, così lontani dai nostri.
Facciamocene una ragione.
Lo schema di Puca è molto utile perché
fotografa la fase iniziale della transumanza della vecchia guardia Pd verso i pascoli alti ove, anziché
erba verde, troveranno erba gialla. Questa foto sarà soggetta a delle grandi mutazioni nei prossimi
mesi, ma, come analista, è proprio ciò che mi interessa. La parrocchia che lui chiama «Facce di
bronzo» (quelli saliti sul carro del vincitore per puro opportunismo) sarà quella, a mio parere, destinata
a ingrossarsi, diventando una specie di centro di rieducazione permanente (modello rivoluzione
culturale cinese). Permetterà a quelli che supereranno la fase della purificazione, di entrare nella
parrocchia che Puca chiama «I miracolati». Vi ci si entra come individui residuali però, dopo il
pentimento pubblico, se ne può uscire come protagonisti, destinati persino a ruoli operativi. Le
parrocchie che riforniranno di adepti l' area delle «Facce di bronzo» sono tre; 1 «Ridimensionati»
(Matteo qui, Matteo là, ma lui non se li fila più); 2 «Convertiti» (fulminati sulla via del renzismo, ma
troppo tardi); 3 «Resuscitati» (erano a fine corsa, invece eccoli lì per un nuovo giro).
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Italia Oggi
Enti locali
Vedo poche speranze invece per le parrocchie «Scomparsi» e «Sindrome di Stoccolma». Qui ci sono
tutti i big del Pd, tutti odiano Renzi e, al contempo, lo amano, non ne possono fare a meno, ma sono
politicamente morti. Dovrebbero ritirarsi nel bosco, lo faranno? Stante la mia età questo processo
politico l' ho visto svariate volte, sia sul versante Pci (Togliatti, Berlinguer, «parricidio» Natta,
«pugnalata» Letta), sia su quello Dc (Fanfani, Moro, Forlani, De Mita, Andreotti), di certo non mi
scandalizza. Personalmente sono molto più interessato al mondo degli intellettuali, dei media, degli
industriali, che gravita e riceve linfa da quello politico. In un pezzo precedente ho raccontato come
anche la maggioranza di costoro siano passati da «gufi» a «cocorite», seguendo lo stesso percorso di
cui sopra, e con la medesima facilità a trasformarsi da uomini liberi in «tappettini». Alcuni, dichiarandosi
imprenditori, pretendono il ritorno (rapido) sugli investimenti, appena saliti sul carro già vogliono
passare alla cassa, con leggine ad hoc. Per fortuna Napolitano II, come garante d' ultima istanza saprà
respingerli.
Carlo Puca cita invece alcuni nomi nobili, come Ricolfi, Boeri, Reichlin, Orsina, Ostellino, che non solo
non sono andati in soccorso di Renzi ma che, dice, non intendono morire renziani. Giusto, un
intellettuale è degno di questo nome solo se, mai e poi mai, porta il cervello all' ammasso, può sbagliare
nelle sue valutazioni, ma mai si ruffiana col potere. E questi citati, e molti altri come loro, sono persone
perbene che non lo faranno mai.
Oltretutto, il bello di quest' epoca è la velocità con cui si succedono i fatti, il poco tempo che trascorre fra
una decisione e la visibilità delle sue conseguenze. Faccio un esempio: una delle promesse dirimenti,
senza se e senza ma, è quella del pagamento di tutti, ripeto tutti, i debiti della PA verso i fornitori entro il
21 settembre. È una mossa che, stante le dimensioni, potrebbe avere un impatto importantissimo.
Consiglio gli anti renziani di lasciar lavorare il governo, stare tranquilli fino a quella data, dopo di che
trarne le conseguenze. Noi analisti, in particolare, dobbiamo essere pazienti, la nostra missione si
realizza seguendo lo schema classico: registrare­archiviare­ricordare­estrarre­riflettere­analizzare­
scrivere­pubblicare. Siamo uomini di mondo, sappiamo che i «cacciaballe» hanno vita breve, però
sappiamo pure che i »cacciaballe» non esisterebbero se non ci fossero i «crediballe». Teniamone
conto.
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RICCARDO RUGGERI
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Italia Oggi
Enti locali
Il Pd ligure raccoglie tutto, a strascico, anche un ex scajoliano, poi burlandiano, poi Udc.
Lasciate che i Fi vengano a me
Massimo Donzella va con Renzi dopo Berlusconi e Casini.
A destra, a sinistra e pure al centro. Matteo
Renzi è un asso pigliatutto capace di attirare
su di sé, prima ancora che sul Pd, voti e
consensi da ogni parte dello schieramento
politico. Se infatti, da un lato, in questi giorni le
pagine di giornale sono invase da articoli sulla
frattura interna a Sel e sulle dimissioni da
capogruppo alla camera per i vendoliani di
Gennaro Migliore, convertito sulla via del
decreto Irpef degli 80 euro dall' ex sindaco di
Firenze, dall' altro quel 40,8% ottenuto dal Pd
a trazione renziana alle ultime europee sta
ammaliando anche qualcuno negli ambienti
centristi. Tanto che le sirene del partito di
sinistra a vocazione maggioritaria che tanto
Walter Veltroni aveva agognato, adesso
riescono a fare presa, fino ad arruolare, pure
un ex berlusconiano poi finito nell' Udc. Stiamo
parlando di Massimo Donzella, avvocato di 51
anni da Sanremo, attualmente vicepresidente
del consiglio della Regione Liguria.
La parabola di questo politico di scuola
democristiana è tale che nel giro di qualche
anno s' è trovato da fedelissimo di Claudio
Scajola, e tra i suoi referenti in quel di Imperia
dove l' ex ministro azzurro ora nei guai
giudiziari poteva contare su parecchi voti e
uomini ai posti di comando, a candidato in una
lista civica a sostegno del governatore di centrosinistra, Claudio Burlando. Non bastasse, da assessore
al Bilancio e all' Urbanistica alla Provincia di Imperia in quota Forza Italia per due diversi mandati in
giunte di centrodestra, Donzella è finito all' Udc di Pier Ferdinando Casini (in Liguria alleato con
Burlando), passando ovviamente prima per una parentesi nel Pdl con cui è stato eletto nel 2009 in
consiglio comunale a Sanremo, salvo poi lasciare il gruppo dopo poco tempo. E adesso, l' addio allo
scudocrociato per passare armi e bagagli nel Pd renziano, complice anche la vicinanza con Raffaella
Paita, l' assessore regionale alle Infrastrutture, ex diessina ma ora renziana doc, che si è candidata alle
primarie per la scelta del candidato governatore del centrosinistra, visto che nel 2015 ci saranno le
elezioni regionali, e che Burlando sta ormai concludendo il suo secondo mandato. E proprio dalla
vicinanza con la Paita è scaturito l' approdo di Donzella al Pd, visto che ­ stando ad alcune indiscrezioni
­ l' avvocato civilista sanremese, pur se ancora nell' Udc, ha lavorato per il candidato alla segreteria
regionale del Pd vicino a Burlando e alla Paita, ossia Alessio Cavarra, poi sconfitto da Giovanni
Lunardon. Da notare come la conclusione di questa parabola che da Fi ha portato Donzella al Pd arrivi
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20 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
a un anno dalle regionali, alle quali l' avvocato ex berlusconiano ed ex casiniano potrebbe ricandidarsi
come consigliere. Non solo: l' ingresso nel Pd giunge anche a pochi giorni dal lancio ufficiale della
candidatura della Paita alle primarie di coalizione di centrosinistra, con la presentazione in programma
domani.
«Non ho condiviso la scelta dell' Udc di allearsi con Ncd alle ultime europee: è un chiaro segnale di
avvicinamento al centrodestra mentre il mio punto di riferimento è sempre stato il centrosinistra» ha
spiegato Donzella al Secolo XIX. E al quotidiano genovese ha ribadito: «Sono sempre stato coerente».
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GIOVANNI BUCCHI
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20 giugno 2014
Pagina 13
Italia Oggi
Enti locali
lettere
Ieri Facebook è rimasto bloccato per 45 minuti,
poi è ripartito e Cuperlo è tornato a parlare alla
Nazione.
Filippo Merli Un salmo di Salomone spiega
molto Al casino che sta succedendo negli Stati
Uniti (ma anche il resto del mondo non è
messo bene) così com' è stato ben descritto
da Riccardo Ruggeri nella suo
reportage­bilancio in più puntate da New York,
pubblicato nei giorni scorsi su ItaliaOggi credo
di aver trovato una risposta nel salmo 127 di
Salomone, uno che di buon governo (e di
splendore) s' intendeva parecchio: «Se il
Signore non costruisce la casa, invano si
affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila
sulla città, invano veglia la sentinella». Finché i
costruttori delle nazioni non rimetteranno Dio
al centro della scena, ogni sforzo sarà vano: la
casa ci potrà solo crollare in testa. Gli
scricchiolii sono persistenti e ben udibili da chi
abbia orecchi per ascoltarli. Purtroppo, il
nostro, è un mondo di sordi.
Stefano Lorenzi La convenzioni di Ugl­Intesa
Fp Con riferimento all' articolo pubblicato da
ItaliaOggi giovedì 19 giugno dal titolo: «Per
trovare nuovi iscritti il sindacato offre buoni
Ikea e persino delle camicie» a firma di Gianni
Macheda, preciso che il fatto che un sindacato
adotti iniziative «promozionali» non è una novità. La nostra organizzazione ha già decine di convenzioni
attive e grandi e piccole organizzazioni sindacali lo hanno fatto prima di noi. L' importante è che queste
iniziative offrano servizi nei confronti dei lavoratori che, sempre più, vedono diminuire il potere d'
acquisto dei loro stipendi, che non vedono lo straccio di un rinnovo contrattuale da 5 anni. Senza
contare il fatto che, in questo caso, il sindacato mette risorse proprie e non prese dall' erario pubblico.
La nostra iniziativa vuole essenzialmente avvicinare al sindacato coloro che non lo hanno mai fatto per
una pura, ma sacrosanta, questione economica. Di questi tempi anche 10 euro al mese sono importanti.
Francesco Prudenzano Segretario naz.le Ugl­Intesa Fp Terribile l' articolo di Stefano Livadiotti Terribile
l' articolo pubblicato ieri da ItaliaOggi, firmato Stefano Livadiotti sull' evasione fiscale, terribile,
amarissimo e sconsolante, anche perché sembra non esserci soluzione o via d' uscita. D' altro canto è
anche vero, almeno secondo me, che il latrocinio sistematico della pubblica amministrazione rende
lecita, anche se illegale, l' evasione. Perché dare i soldi a Cesare, se Cesare è ladro?
Santo Bressani Doldo La Marina militare è romana, non italiana «22 giugno 2014, ore 17.00. Concerto
della Banda della Marina Militare al Museo di Villa Giulia» leggo in una coloratissima locandina che mi
arriva per posta elettronica. Bello, penso, programma interessante, quasi quasi ci vado ma dove si tiene
questo concerto? Scruto con attenzione tutta la locandina, ma niente.
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20 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
«Eh», mi fa una collega, «è a Roma, no?». Sì, ma dove c' è scritto? Dobbiamo presupporre che tutti
sappiano cosa è Villa Giulia e dove si trova? La Marina Militare è italiana, non romana: se porta una sua
iniziativa a conoscenza del pubblico non deve dare nulla per scontato, anzi deve spiegare bene dove si
svolge, some ci si arriva etc etc Questo è solo uno degli effetti deleteri del Roma­centrismo italiano:
dare per scontato che se una cosa accade a Roma non c' è bisogno di specificarlo, perché tutti devono
conoscere il tal palazzo, la tale piazza, la talaltra villa. E se non lo sai, come dicono nella Capitale, «t'
attacchi».
Roberto Rossi In attesa di nuove e ulteriori spiegazioni Avevano detto che si faceva la guerra all' Iraq
perché Saddam si era dotato di armi di distruzioni di massa, che poi nessuno ha trovato. E anche per
esportare la democrazia, mentre invece è scoppiata l' anarchia.
Certo, quelli che la sanno lunga si mettevano a ridere e dicevano: la guerra all' Iraq si è fatta solo per
mettere le mani sul petrolio. E oggi le maggiori compagnie petrolifere evacuano il loro personale e un
po' di pozzi son già finiti nelle mani di chi è stato espulso da al Qaeda perché considerato troppo
crudele. Ma state tranquilli che qualche ciarlatano è pronto a spiegarvi che va tutto bene e magari voi ci
crederete​ Marcello Bussi.
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20 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
Ecco i dettagli del debutto europeo.
Netflix a 10 euro in Francia
Filtrano i primi dettagli dello sbarco di Netflix
in Francia, a metà settembre in tempo per la
ripresa delle scuole.
Mentre in Italia Mediaset sta decidendo se
rilanciare o meno entro domani sulla pay­tv
spagnola Digital Plus, in concorrenza con
Telefonica, Oltralpe il canale americano che
vende in streaming film e serie tv on demand
(un po' sul modello seguito dal Biscione per
Infinity) sta pianificando i passi concreti da
compiere.
Netflix, già presente in Uk, Scandinavia e
Olanda, aggredisce adesso i mercati europei
dalla Francia alla Germania (ma l' Italia non è
al momento contemplata) con un' offerta che
punta su tre soli elementi.
Il primo è il prezzo: in Francia sarà compreso
tra i 7,99 e gli 11,99 euro, a seconda che si
vogliano vedere i contenuti in bassa o alta
definizione, su uno o più schermi.
Divenuto famoso per Orange is the new black
e House of cards, Netflix vuole poi avviare
produzioni locali, in modo da conquistare i
gusti dei nuovi telespettatori. In Francia, per
esempio, sta già girando una serie a Marsiglia
che, però, non verrà distribuita prima del 2015.
Per le produzioni internazionali il budget
stanziato è di un miliardo di dollari (circa 735
milioni di euro), oltre a un altro miliardo previsto solo per i titoli americani.
Terzo e ultimo pilastro dell' espansione europea del canale Usa restano le produzioni originali, come la
nuova serie di Orange is the new black, Fargo o From Dusk till Town. Al momento questa strategia
complessiva ha fruttato a Netflix 48 milioni di abbonati nel mondo e, nel mercato domestico, un tasso di
crescita dei sottoscrittori del 20% l' anno.
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Italia Oggi
Enti locali
Il decreto ambiente­agricoltura sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Sgravi fiscali all' e­commerce
Credito d' imposta anche per potenziare le reti d' impresa.
Arrivano due nuovi crediti d' imposta: uno per
chi investe in commercio elettronico per
vendere prodotti agroalimentari made in Italy e
un secondo per il potenziamento delle reti di
impresa e della cooperazione di filiera.
I due bonus, da qualche tempo allo studio del
governo (si veda quanto anticipato da
ItaliaOggi il 23 maggio e il 18 giugno 2014),
sono previsti nella versione finale del decreto
legge ambiente­agricoltura, approvato venerdì
scorso dal consiglio d e i m i n i s t r i e o r a i n
d i r i t t u r a d ' a r r i v o p e r l a pubblicazione i n
Gazzetta Ufficiale.
Si tratta di un provvedimento, denominato
anche decreto #campolibero, che recepisce le
n o r m e c o n t e n u t e n e l l ' o m o n i m o piano,
proposto dal ministro alle politiche agricole,
Maurizio Martina (si veda ItaliaOggi del
16/4/2014).
Il credito d' imposta per l' e­commerce viene
riconosciuto alle imprese che producono
prodotti agricoli e alle pmi che producono
prodotti agroalimentari, anche se consorziate o
costituite in forma cooperativa.
Il bonus copre il 40% delle spese sostenute
dalle aziende nel triennio 2014­2016 per nuovi
investimenti, ma fino a un massimo di 50 mila
euro ad attività. Le spese devono però essere
finalizzate alla realizzazione e all' ampliamento di una infrastruttura informatica finalizzata a potenziare
le attività di commercio elettronico dell' azienda.
Ovviamente l' incentivo ha un limite di copertura nel bilancio dello stato. Tetto che il decreto legge
agricoltura fissa in 500 mila euro per il 2014, un mln di euro per il 2015 e un altro mln per il 2016.
Il credito d' imposta per le reti d' impresa, invece, servirà a sostenere sia i network nascenti che quelli
esistenti. In particolare, l' incentivo viene riconosciuto alle aziende agricole e alle pmi dell'
agroalimentare che attivano investimenti e pratiche per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e
tecnologie. Ivi inclusa la cooperazione di filiera. Le spese saranno coperte per il 40% dal bonus fiscale,
ma fino a un tetto massimo di 400 mila euro complessivi per rete d' impresa, spalmati sul triennio
2014/2016.
Il decreto #campolibero fissa però a 22,5 mln di euro la copertura finanziaria per questo bonus, così
ripartita: 4,5 mln di euro per le iniziative avviate nel 2014, 9 mln di euro per quelle varate nel 2015 e altri
9 mln per il 2016.
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Italia Oggi
Enti locali
I due crediti d' imposta, utilizzabili solo in compensazione, vanno indicati nella dichiarazione dei redditi
relativa all' esercizio in cui vengono sostenuti gli investimenti. E non concorrono alla formazione del
reddito, ne a formare il valore della produzione ai fini Irap.
La palla passa ora al ministro delle politiche agricole, che entro due mesi dalla pubblicazione i n
Gazzetta del cosiddetto dl #campolibero dovrà dettare termini e condizioni per le imprese che
intendono accedere ai bonus. Prevedendo anche modalità di monitoraggio legate alla loro fruizione.
Ma non è finita. Affinché i due crediti d' imposta siano operativi bisognerà prima attendere il via libera
della commissione europea.
Un referendum sull' etichettatura obbligatoria d' origine degli alimenti. Nell' attuare le disposizioni
previste dall' art. 4 della legge 4/2011 sull' etichettatura obbligatoria dell' origine degli alimenti (che
dispone, per altro, la trasparenza in etichetta sull' utilizzo di eventuali ogm negli ingredienti), il decreto
#campolibero «indice» una sorta di referendum online tra i consumatori sul sito del dicastero delle
politiche agricole. La consultazione serve al ministero per capire (e misurare) quanto sia percepita
come ingannevole l' omissione in etichetta delle informazioni relative al luogo d' origine dei prodotti
alimentari e della materia prima agricola utilizzata nella produzione e nella preparazione degli stessi.
Lo stesso ministero delle politiche agricole, in collaborazione col Cra (il Centro di ricerca per gli alimenti
e la nutrizione), definirà su scala territoriale una mappa dei legami tra le qualità dei prodotti alimentari e
la loro origine e provenienza. I risultati di questi studi andranno al vaglio della Commissione europea.
Obiettivo implicito: dimostrare a Bruxelles che il consumatore è così sensibile alla trasparenza sul made
in Italy, da giustificare anche i maggiori costi ricadenti sulle industrie alimentari e sulla gdo, per via dei
nuovi obblighi imposti dalla tracciabilità. Il referendum online sarà lanciato entro un mese dalla
pubblicazione del decreto #campolibero in Gazzetta Ufficiale.
Infine, il fondo Indigenti istituito presso Agea con l' articolo 58 del decreto legge 83/2012 (convertito nella
legge 134/2012) e nato per finanziare la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti attraverso
organizzazioni caritatevoli, amplia il suo ventaglio anche al finanziamento delle azioni di
«efficientamento della produzione e erogazione» dei prodotti agricoli.
©Riproduzione riservata.
LUIGI CHIARELLO
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Italia Oggi
Enti locali
brevi
I detenuti nelle carceri italiane sono scesi sotto
quota 59 mila. Lo ha riferito il ministro della
giustizia Andrea Orlando nel corso della
presentazione del protocollo sulla carceri
siglato con la Regione Sicilia. «Prosegue il
percorso di deflazione», ha detto, «e ad oggi i
detenuti sono 58.500, un dato migliore di
quello portato a Strasburgo», che nei giorni
scorsi ha dato il via libera all' Italia per le
misure adottate contro il sovraffollamento
carcerario. «Resta comunque molto da fare sia
s u l piano dei numeri che su quello della
qualità», ha aggiunto Orlando.
Un nuovo progetto sta per essere realizzato da
Anutel (Associazione nazionale uffici tributi enti
locali): il collegamento a fibra ottica della sede
nazionale di Anutel, realizzato da Telecom,
scegliendo un percorso che arriverà nel borgo
storico di Montepaone (piccolo comune della
Calabria che si affaccia sul mar Ionio). La
realizzazione dell' opera consentirà
agevolmente la realizzazione e l' erogazione di
servizi ad alto contenuto tecnologico agli enti
locali e prevede un investimento di un canone
annuo di 25.880 euro per tre anni che Anutel
verserà a Telecom.
«Un investimento necessario», spiega il
presidente Francesco Tuccio, «che consentirà
il collegamento telematico e in tempo reale dei nostri uffici in un considerevole risparmio di risorse e
una migliore qualità nell' erogazione dei servizi per i nostri soci».
«A livello nazionale si sta lavorando affinché la Borsa elettrica italiana», gestita dal Gestore dei mercati
energetici (Gme), «che sconta un' architettura diversa da quella dei mercati del Centro Europa, possa
aderire pienamente all' iniziativa di coupling per la fine del 2014. Il principale nodo per l' Italia, è l'
anticipazione dei tempi di pagamento dei soggetti che vendono energia nel mercato del giorno prima.
Adeguamento da attuare attraverso una modifica, che l' Autorità sta promuovendo, della Disciplina del
mercato elettrico».
Lo ha detto il presidente dell' Autorità per l' energia, Guido Bortoni, nel corso della relazione annuale.
«Lo sforzo di integrazione» sottolinea Bortoni, «nel 2014 potrà essere vincente per il nostro sistema se,
e solo se, convintamente portato avanti da tutti gli attori del mercato nazionale: l' Autorità e il ministero
delle sviluppo, cui spetta l' approvazione delle necessarie modifiche della Disciplina del mercato
elettrico, nei rispettivi ruoli istituzionali, il Gme, nonché gli operatori del mercato e del sistema di
trasmissione».
Una contenuta flessione per le compravendite di abitazioni nella regione Piemonte nel 2013 rispetto all'
anno precedente: è quanto emerge dalla Nota territoriale elaborata dall' Osservatorio del mercato
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Italia Oggi
Enti locali
immobiliare, presentata ieri a Torino dalla direzione regionale del Piemonte dell' Agenzia delle entrate.
La nota analizza nel dettaglio l' andamento del mercato immobiliare residenziale nel secondo semestre
del 2013. A livello regionale le quotazioni medie registrano una flessione contenuta (­1,9%), mentre più
significativa è la riduzione delle transazioni (­8,9%) rispetto al secondo semestre 2012.
Sempre per quanto riguarda le transazioni, fra i capoluoghi spicca per un calo sostenuto Cuneo con ­
27,6%, uniche con segno positivo Biella con +15,7% e Vercelli con +5,7%. Le quotazioni degli immobili,
a tutti i livelli, risultano tendenzialmente stabili o leggermente negativi a eccezione del capoluogo Torino
(­4,0%) e Novara (­5,7%).
Sullo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione «per la convenzione tra Abi e Cassa
depositi e prestiti aspettiamo i decreti attuativi», ha affermato l' amministratore delegato di Cdp,
Giovanni Gorno Tempini, a margine dell' assemblea di Simest. Quanto alla possibilità che la procedura
di infrazione europea possa agevolare saldi a 30 o 60 giorni, il manager osserva: «Stiamo svolgendo un
ruolo importante per quello che riguarda i pagamenti secondo le disposizioni di legge oggi in funzione.
Su quello che riguarda il futuro preferisco non commentare».
L' Oice, l' Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, commenta
positivamente il contenuto dell' audizione che Raffaele Cantone, presidente dell' Anac, l' Autorità
nazionale anticorruzione, ha tenuto alla camera il quale, commentando la proposta, inserita nel decreto
legge p.a., di invio all' Anac delle varianti in corso d' opera, ha affermato che «tutto sta nel riuscire a
limitare subito il numero delle varianti autorizzate».
Per il presidente dell' Oice, Patrizia Lotti, «le affermazioni del presidente Cantone sono da sottoscrivere
integralmente perché è proprio la prassi delle varianti in corso d' opera, spesso al limite delle fattispecie
previste dal codice dei contratti pubblici, a rappresentare uno dei fattori di mancato controllo della
spesa pubblica in costruzioni e, anche, di attivazione di fenomeni illeciti. Siamo quindi favorevoli a che
siano controllate tutte le varianti, comprese quelle per errore o omissione della progettazione».
La Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol) ha scelto
Reggio Calabria per la propria assemblea, che si terrà dal 20 al 22 giugno 2014.
Nella scelta di Reggio Calabria, spiega una nota, si può leggere la volontà della ConVol di valorizzare e
far crescere il volontariato al Sud, come testimonia il progetto Reti volontarie consapevoli.
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Italia Oggi
Enti locali
tar campania.
Moratoria solo per mezzo Durc
Semplificazione sì, ma a metà. La «moratoria»
sul documento unico di regolarità contributiva
introdotta dal dl fare vale soltanto per il Durc
«interno», cioè per ottenere gli sgravi
contributivi, ma non anche per la
partecipazione delle gare d' appello: l' azienda
perde dunque l' aggiudicazione dei lavori se i
versamenti degli oneri previdenziali non
risultano in regola fin dalla domanda di
ammissione alla procedura a evidenza
pubblica.
È quanto emerge dalla sentenza 3334/14,
pubblicata d a l l a q u a r t a s e z i o n e d e l T a r
Campania. Niente da fare per l' impresa dopo
che la stazione appaltante decide la revoca
dell' aggiudicazione provvisoria: il comune si
decide al dietrofront dopo aver acquisito d'
ufficio l' attestazione Inps secondo cui l'
impresa non risulta regolare alla data della
«candidatura» all' appalto. Risultato: la società
perde la cauzione e si becca pure la
segnalazione all' Autorità di vigilanza sui
c o n t r a t t i pubblici ( d a v e n e r d ì s c o r s o
rimpiazzata in sostanza dall' Authority
anticorruzione presieduta da Raffaele
Cantone). Secondo l' impresa la stazione
appaltante non potrebbe utilizzare le
dichiarazioni contenute nel documento: manca
il contraddittorio delineato dalla normativa più recente che prescrive il preavviso di Durc negativo e l'
assegnazione all' azienda per provvedere alla regolarizzazione del debito contributivo; si
configurerebbe dunque l' affidamento incolpevole da parte dell' azienda, come, per esempio, ha rilevato
la sentenza 486/14 del Tar Veneto. Ma i giudici campani non sono d' accordo.
È vero: l' articolo 31 decreto legge 69/2013 prescrive che gli enti previdenziali preposti al rilascio del
documento unico di regolarità contributiva sono tenuti ad attivare un procedimento di regolarizzazione
attraverso il quale le imprese siano messe in grado di sanare la propria posizione prima della
«certificazione» di una loro situazione di irregolarità. Deve ritenersi, però, che la moratoria operi soltanto
per il Durc necessario a ottenere sgravi e benefici contributivi dall' Inps: il dl fare, invero, non può
derogare «di nascosto» al codice degli appalti secondo cui la regolarità contributiva non può essere
certificata a gara in corso. Spese compensate per la novità e la peculiarità della controversia.
DARIO FERRARA
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Italia Oggi
Enti locali
DECRETO CRESCITA/ Le misure annunciate dal governo sulla fiscalità d' impresa.
Ace trasformata in crediti Irap
Eccedenze sfruttabili in cinque anni. Quotate favorite.
Eccedenza Ace trasformata in credito di
imposta ai fini Irap da suddividere in cinque
anni e ampliamento della base di riferimento
dell' agevolazione per le imprese che vanno in
quotazione. Sono questi i due interventi
contenuti nel provvedimento relativo alle
misure sulla produttività e sulla crescita che
dovrebbe essere oggetto di approvazione al
prossimo consiglio d e i m i n i s t r i ( s i v e d a
ItaliaOggi di ieri). I primi due articoli del
decreto legge, in particolare, si occupano di
fiscalità di impresa disciplinando di fatto nuove
ipotesi di attribuzione di credito di imposta una
delle quali legata ad agevolazioni già
sperimentate in passato a fronte della
effettuazione di investimenti in beni nuovi.
Per quanto concerne l' Ace (Aiuto alla crescita
economica), l' articolo 2 del decreto opera su
due fronti : ­ il primo riguarda le società che
vanno in quotazione ed interessa le predette
società per un triennio (quello di ammissione
alla quotazione e i due periodi di imposta
successivi).
In dettaglio, si prevede come la variazione in
aumento del capitale proprio rispetto a quello
esistente alla chiusura di ogni esercizio
precedente è incrementata del 40%. In ogni
caso, per i periodi di imposta successivi al
terzo, la variazione in aumento del capitale proprio è determinata senza tenere conto del suddetto
incremento. Si tratta, quindi, di una misura temporanea legata a un evento preciso quale quello della
quotazione borsistica. Va ricordato, peraltro, che il rendimento nozionale dell' aumento di capitale
proprio è stato reso più appetibile già con provvedimenti recenti e, in particolare, con legge n. 147 del
2013.
Infatti, dal periodo di imposta 2014 l' aliquota del rendimento in questione sale progressivamente dal 4%
sino al 4,75% del 2016. Il nuovo intervento riguarda però la variazione in aumento del capitale proprio e
cioè la parte che costituisce la base sulla quale applicare il rendimento nozionale, fermo restando che
tale incremento del 40%, come detto, rivestirà carattere temporaneo triennale; ­ il secondo intervento
appare più importante in quanto generalizzato. Viene infatti fornita la possibilità, sia ai soggetti Ires che
a quelli Irpef di trasformare l' eccedenza Ace che viene riportata a nuovo nei successivi periodi di
imposta per in capienza del reddito in credito di imposta da utilizzare ai fini Irap. Posto che da un punto
di vista tecnico l' intervento è apprezzabile, qualche perplessità sorge in relazione al fatto che, appunto,
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Italia Oggi
Enti locali
il credito derivante dall' eccedenza Ace sia utilizzabile non in via generalizzata ma, appunto, soltanto a
riduzione dell' imposta regionale peraltro da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.
In generale, va ricordato come l' articolo 1, comma 4 del decreto legge n. 201 del 2011 prevede che la
parte del rendimento nozionale che supera il reddito complessivo netto dichiarato è computata in
aumento dell' importo deducibile dal reddito dei periodi di imposta successivi.
Sulle modalità della trasformazione dell' eccedenza Ace in credito di imposta ai fini Irap, la relazione di
accompagnamento precisa come i soggetti Ires devono applicare l' aliquota del 27,5 per cento (dunque
a fronte di 100 di eccedenza Ace il credito di imposta corrisponde appunto a 27,5 da dividere in cinque
periodi di imposta e dunque in quota di 5,5 annui).
I soggetti Irpef, invece, distribuiscono l' eccedenza Ace secondo gli scaglioni previsti ai fini dell' imposta
personale. È evidente come in alcune particolari situazioni, in considerazione del fatto che la scelta per
il mantenimento del riporto a nuovo ovvero per la trasformazione in credito di imposta è del tutto
opzionale, dovrà essere valutata alla luce anche della posizione di altri soggetti. Si pensi, per esempio,
al caso del consolidato ed alla possibilità di trasferire le eccedenze al fine di ridurre la complessiva
tassazione di gruppo.
In ogni caso, una misura di aiuto alle imprese che non ha però carattere generalizzato e che,
indirettamente, intende ridurre la tassazione complessiva premiando gli apporti di denaro ovvero l'
accantonamento a riserva degli utili.
DUILIO LIBURDI
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Serviranno 715 milioni, coperti con la benzina.
L' Aiuto alla crescita pagato con le accise
Il potenziamento dell' Ace costerà all' erario
715 milioni di euro complessivi tra il 2015 e il
2021. Ma a pagare saranno in buona parte i
contribuenti, attraverso un rincaro della
benzina che dovrà garantire alle casse
pubbliche 435 milioni di euro.
L' aumento delle accise sui carburanti scatterà
però soltanto dal 1° gennaio 2019. Il resto della
copertura arriverà già dal 2014 attraverso la
riduzione della quota assegnata al Fondo per
lo sviluppo e la coesione.
È quanto spiega la relazione tecnica al
decreto­legge sulla competitività. Il nuovo
meccanismo di aiuto alla crescita economica
(Ace), che prevede una deduzione dal reddito
del rendimento nozionale del nuovo capitale
investito nell' azienda, potrà arrivare fino al
40% nei primi tre anni per le imprese che si
quotano in borsa. La perdita di gettito Ires,
tuttavia, secondo i calcoli dell' esecutivo sarà
di circa appena 25 milioni di euro nel periodo
2015­2018. La maggior parte dell' onere
finanziario deriva dall' altra modifica in materia
di Ace apportata dal decreto, ossia quella che
prevede la facoltà di fruire di un credito di
imposta per le imprese che presentano un'
Ires insufficiente a recuperare il beneficio.
I l tax credit sarà spendibile in cinque anni
compensandolo con l' Irap dovuta in ogni esercizio. Intervento che, sulla base delle stime dei tecnici del
Mineconomia, genereranno crediti fiscali per 22,7 milioni di euro nel 2015, 49,2 milioni nel 2016, 77,6
milioni nel 2017, 106 milioni nel 2018, 134,4 milioni nel 2019, 140,1 milioni nel 2020 e 142 milioni nel
2021.
Peserà per oltre 1,2 miliardi di euro, invece, l' incentivo statale per finanziare gli investimenti in beni
strumentali.
Il credito d' imposta del 15% per l' acquisto di macchinari e attrezzature, fruibile in tre quote annuali,
produrrà effetti finanziari sui conti pubblici solo a partire dal 2016. La stima è stata effettuata sulla base
dei dati storici risultanti dalla analoga agevolazione «Tremonti­ter» negli anni 2009 e 2010. Le somme
investite in passato, pari a 22,3 miliardi di euro, sono state attualizzate tenendo conto del calo degli
investimenti evidenziato dall' Istat per il triennio 2011­2013 (pari a circa il 10,6%). Da qui l' ipotesi di
circa 8,2 miliardi di beni agevolabili per il periodo 2014­2015. Anche in questo caso la copertura arriverà
attingendo dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.
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VALERIO STROPPA
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Enti locali
Le disposizioni entrano ed escono dalle bozze.
Per le Siiq in bilico le agevolazioni
In bilico le agevolazioni alle società di
investimento immobiliare quotate (Siiq). Gli
interventi per favorire la maggiore diffusione
degli operatori istituzionali che operano sul
mercato del mattone continuano a entrare e
uscire dalle diverse bozze del dl competitività
circolate nelle ultime ore. Come pure nelle
slides predisposte dal ministero dello sviluppo
economico: nella versione pubblicata sul sito
web del Mise mercoledì le norme sulle Siiq
erano previste, in quella aggiornata ieri no. Un
«mistero» che potrà essere svelato solo con la
pubblicazione in G.U. del provvedimento. La
ratio dell' intervento, in ogni caso, sarebbe
quella di potenziare la disciplina delle Siiq: la
legge n. 296/2006 ha infatti previsto un regime
fiscale agevolato per le spa residenti in Italia
che svolgono come attività prevalente la
locazione immobiliare e sono in possesso di
determinati requisiti (per esempio, l' 80% dell'
attivo patrimoniale deve essere costituito da
immobili). In tali circostanze, viene
riconosciuta l' esenzione dall' Ires e dall' Irap
del reddito d' impresa derivante dall' attività di
locazione e l' applicazione di una ritenuta del
20% sugli utili distribuiti ai partecipanti. Una
normativa che però, secondo il governo, è
eccessivamente rigida sia in fase di
costituzione sia di gestione.
Tanto che al momento in Italia ci sono appena due Siiq, contro le 26 del Regno Unito e le 43 della
Francia. Ed è proprio agli ordinamenti di tali paesi che si ispirano le modifiche ipotizzate nel decreto
crescita.
La soglia massima di partecipazione da parte di un singolo socio viene elevata dal 51% al 60%, dando
peraltro un arco temporale più ampio (36 mesi) per poter soddisfare questo requisito. Al contempo, la
quota di capitale ad azionariato diffuso si abbassa dal 35% al 25%. Non solo.
È prevista la riduzione dell' obbligo di distribuzione degli utili al 70%, mentre per le plusvalenze da
locazione si arriverà al 50%. Cambia anche il trattamento fiscale delle Siiq, che viene di fatto equiparato
a quella dei fondi immobiliari e allineato a quanto avviene all' estero.
L' obiettivo di palazzo Chigi è quello di rendere fiscalmente neutra l' opzione per uno dei due strumenti,
entrambi attori dell' unica filiera del mercato immobiliare. La bozza di dl precisa meglio pure l'
applicabilità alle Siiq delle convenzioni contro le doppie imposizioni, così come la validità del regime
speciale per le stabili organizzazioni/Siiq che detengono solo partecipazioni in società immobiliari non
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quotate.
L' insieme di interventi previsti dal decreto costerebbe all' erario circa 26,5 milioni di euro complessivi
per il periodo 2014­2020.
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VALERIO STROPPA
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cassazione/2.
Linea dura sui ricavi in nero
Linea dura sui ricavi in nero. Non ha infatti
diritto ad alcuno sconto di pena l' evasore
fiscale che stipula una fideiussione pro
amministrazione finanziaria o fa l'
accertamento con adesione.
L' attenuante speciale prevista dall' articolo 13
del dlgs 74 del 2000 può essere accordata
solo a estinzione completa del debito con l'
Erario.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con
la sentenza n. 26464 del 19 giugno 2014, ha
confermato la pena calcolata dalla Corte d'
appello di Milano a carico del titolare di un'
agenzia immobiliare accusato di aver prodotto
dei ricavi in nero.
In particolare, all' uomo era stato contestato di
aver stipulato dei preliminari di compravendita
con l' indicazione di un prezzo ben al di sotto
del pagamento effettivamente ricevuto dell'
alienante.
Questo gli è costato una condanna per
evasione fiscale senza alcuno sconto di pena.
In proposito il Collegio di legittimità chiarisce
che cui la circostanza attenuante non è
configurabile in caso di adesione all'
accertamento, perché il suo riconoscimento è
subordinato all' integrale estinzione dell'
obbligazione tributaria da parte del debitore.
Non solo: del tutto irrilevanti sono, perciò, le considerazioni difensive relative all' esistenza di una
fideiussione bancaria stipulata dall' imputato a favore del fisco e all' avvenuta sottoscrizione con l'
Agenzia delle entrate di un verbale di adesione, la cui prima rata sarebbe stata corrisposta il 2 gennaio
2009 e il cui pagamento sarebbe terminato nell' anno 2011.
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DEBORA ALBERICI
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previdenza.
Avvocati, tutti in cassa forense
Il regolamento attuativo del nuovo ordinamento
forense relativo all' iscrizione a Cassa forense
di tutti gli avvocati già iscritti agli ordini è oggi
all' esame del comitato dei delegati. Dopo la
richiesta di correzione di alcuni passaggi del
testo da parte del ministero del lavoro (si veda
ItaliaOggi del 7/6/2014), infatti, bisogna
mettere mano al restyling. Intanto non
mancano le voci critiche nei confronti di questo
provvedimento che, come ha sempre detto il
presidente dell' ente Nunzio Luciano,
riconosce la «cittadinanza previdenziale» a
circa 50 mila professionisti che fino ad oggi
non l' hanno avuto perché sotto la soglia dei
10.300 euro di reddito utile per l' iscrizione alla
Cassa. Il regolamento prevede per questi
soggetti una contribuzione minima dimezzata
(700 euro l' anno) con possibilità di integrare i
propri versamenti nell' arco dei primi otto anni
di iscrizione alla Cassa, retrodatazione sino a
tre anni per chi si iscrive all' ente di previdenza
degli avvocati, nessun limite di età per
beneficiare di quanto previsto dalle nuove
norme. Il ministero, però, fra le altre cose, ha
posto l' accento sulla scelta di Cassa forense
di non prevedere delle aliquote ad hoc (cosa
che oggi in molti invocano) e sulla necessità di
far decorrere le nuove regole dall'
approvazione definitiva del regolamento e non come preventivato dalla Cassa dal 2 febbraio 2013.
Questa situazione di incertezza che dura da quasi un anno e mezzo, lamenta l' Associazione nazionale
forense, «rischia di pesare sulle spalle dei professionisti che, oggi, non sanno che fare per regolarizzare
la loro posizione e rischia di tradursi in un ulteriore aggravio per tanti avvocati, che spesso non sono
solo giovani all' inizio del loro percorso lavorativo. La decisione del ministero del lavoro», sottolinea la
presidente dell' Anf Ester Perifano, «conferma quanto abbiamo sempre detto sull' argomento, e cioè che
le indagini attuariali, poste a base delle decisioni, erano insufficienti. Il ministero chiede correttamente
previsioni endoregolamentari, che prendano atto, entro tempi prestabiliti, al massimo un anno dall'
approvazione del regolamento, delle mutate condizioni della platea degli assicurati. Ora questo
allungarsi dei tempi, preoccupa anche sotto il profilo della regolarità contabile: quello del 2013 è stato
approvato considerando introiti che, per effetto del parere ministeriale, oggettivamente non sono
iscrivibili e che ovviamente non saranno presenti in futuro. Occorre ora», conclude, «alla luce della
mutata situazione, che la Cassa si faccia carico di promuovere tempestivamente una capillare
campagna di informazione per rendere più chiare e trasparenti le regole , anche alla luce delle richieste
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20 giugno 2014
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ministeriali, in modo da consentire che gli avvocati scelgano le soluzioni per loro più convenienti e,
soprattutto, evitino di pagare per errori commessi da altri».
Passando alla procedura d' infrazione avviata dal commissario europeo all' industria Tajani nei confronti
dell' Italia per i ritardi dei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione, sempre l' Anf
ha ricordato che «quanto accade alle imprese, accade anche agli avvocati, che hanno crediti derivanti
dal patrocinio a spese dello stato che rimangono bloccati per anni. Gli avvocati, soprattutto i giovani
professionisti, non falliscono come le imprese, ma affrontano grosse difficoltà perché gli oneri di legge,
invece, vengono loro richiesti con molta solerzia e severità».
IGNAZIO MARINO
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Il punto sulle ultime novità in materia di assistenza ai contribuenti.
Mod. 730/14 senza fretta
Prorogati i termini per le dichiarazioni fiscali.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 4 giugno
2014 è stato pubblicato il Dpcm del 3 giugno
2014 sullo spostamento del termine per la
presentazione del modello 730­2014. Il
provvedimento si è reso necessario viste le
difficoltà riscontrate nel reperimento dei
modelli Cud, le perplessità nell' utilizzo in
compensazione del rimborso per il pagamento
delle imposte comunali e il grande caos in
materia di Tasi. Tra le principali novità relative
alla presentazione del modello 730­2014 è d'
obbligo segnalare la possibilità per i soggetti
che nel 2014 non possono contare su un
sostituto d' imposta per le operazioni di
conguaglio di poter ugualmente presentare la
dichiarazione sia in presenza di un debito che
in presenza di un credito (si pensi per
esempio ai contribuenti con rapporti di lavoro
d i p e n d e n t e a t e m p o
determinato/collaborazione coordinata e
continuativa che non comprenda almeno i
mesi di giugno e luglio ovvero soggetti come
autisti, giardinieri, collaboratori familiari e
titolari di borse di studio e di assegni, premi o
sussidi per fini di studio). Si rammenta che nel
caso in cui dalla dichiarazione modello 730­
2014 presentata in assenza di sostituto
emerga un credito i rimborsi sono eseguiti
direttamente dall' amministrazione finanziaria con le seguenti modalità: 1) accredito diretto sul conto
corrente bancario o postale se il soggetto ha comunicato il proprio codice Iban; 2) per importi inferiori a
euro 1.000, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio
postale dove potrà riscuotere il rimborso ; 3) per importi pari o superiori ad euro 1.000 il rimborso viene
eseguito con l' emissione di un vaglia della Banca d' Italia.
A seguito della proroga i contribuenti hanno pertanto potuto presentare la dichiarazione semplificata e le
schede per la destinazione dell' otto e del cinque per mille dell' imposta sul reddito delle persone fisiche
fino al nuovo termine del 16 giugno 2014 (prima la scadenza era fissata al 31 maggio) e a mero titolo
informativo si riepilogano i nuovi termini che i Caf/professionisti abilitati devono osservare a breve: 1)
entro il 24 giugno 2014 devono consegnare al contribuente copia della dichiarazione elaborata e il
relativo prospetto di liquidazione; 2) entro l' 8 luglio 2014 devono comunicare il risultato finale delle
dichiarazioni e trasmettere la dichiarazione in via telematica all' Agenzia delle entrate; 3) nel caso di
presentazione del modello 730­2014 a debito senza sostituto d' imposta il soggetto che presta l'
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assistenza fiscale deve trasmettere telematicamente la delega di versamento utilizzando i servizi
telematici dell' Agenzia ovvero, in alternativa, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del
termine di pagamento, deve consegnare la delega di versamento al contribuente al fine di provvedere al
pagamento entro i termini ordinari (allo stato attuale 16 giugno o 16 luglio con la maggiorazione dello
0,40%).
Altra tematica interessante da segnalare è il recente comunicato stampa dell' Agenzia delle entrate
relativo ai rimborsi eccedenti i 4.000 euro derivanti dalla presentazione del modello 730­2014. Dalle
precisazioni giunte dall' Amministrazione solo una parte dei rimborsi superiori a euro 4.000 sarà
sottoposta a controllo preventivo e in merito l' Agenzia ha precisato quanto segue: ­ la disciplina del
nuovo limite al rimborso si applica in presenza di detrazioni per carichi di famiglia e/o di eccedenze d'
imposta derivanti da precedenti dichiarazioni; ­ le eccedenze pregresse rilevano ai fini del controllo
anche se derivanti esclusivamente da fattori diversi dalla richiesta di detrazioni per carichi di famiglia
nella precedente dichiarazione; ­ non concorre al limite di euro 4.000 l' imposta a credito risultante dalla
precedente dichiarazione che sia stata interamente utilizzata in compensazione nel modello F24; ­ le
somme risultanti dal quadro I Imposte da compensare del modello 730/2014, destinate alla
compensazione di imposte da versare autonomamente con F24, non facendo parte dell' importo
risultante a rimborso non concorrono al raggiungimento dei 4.000 euro; ­ nelle ipotesi in cui il rimborso è
maggiore di euro 4.000 ed è determinato da crediti diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia e/o
dalle eccedenze derivanti da precedenti dichiarazioni esso non è soggetto a controllo preventivo ed il
rimborso è erogato direttamente dal sostituto.
Concludendo un rimborso di importo superiore a euro 4.000 derivante ad esempio da spese di
ristrutturazioni/interessi passivi sul mutuo prima casa/spese mediche sarà soggetto al controllo
preventivo solo se sono presenti alternativamente familiari a carico (non assegni per il coniuge) e crediti
riportati dalla dichiarazione dell' anno precedente.
CELESTE VIVENZI
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Se anche pagare le imposte diventa complicato
Il decreto legge n. 66­2014 (Decreto Renzi) ha
r i d o t t o i c o s t i d e l l a riscossione a d a n n o
principalmente dei professionisti del settore. Il
decreto introduce infatti una riduzione del
compenso spettante all' intermediario del 30%
per il 2014 e del 40% per le annualità seguenti
ma, nello stesso tempo, stabilisce che a
decorrere dal prossimo 1° ottobre 2014 i
pagamenti dovranno essere effettuati nei
seguenti modi: ­ esclusivamente mediante
servizi telematici dell' Agenzia delle entrate
(Entratel o F i s c o n l i n e ) s e l a d e l e g a d i
pagamento chiude con un saldo zero; ­
esclusivamente mediante servizi telematici
dell' Agenzia o delle banche (quindi anche
remote banking) nel caso in cui ci sia una
compensazione con un credito, ma la delega
chiuda con un saldo a debito; ­ esclusivamente
mediante servizi telematici dell' Agenzia o
delle banche anche nel caso in cui il saldo
finale della delega di pagamento superi i 1.000
euro.
Il contribuente potrà pertanto adottare la
delega cartacea solo nel caso di assenza di
compensazione e solo se il modello F24 ha un
saldo finale non superiore a 1.000 euro. La
nuova normativa appare quindi molto curiosa
ed è facile notare come i professionisti, pur
incrementando il lavoro (si pensi solo agli f24 della Tasi), si vedranno decurtare i relativi compensi per il
servizio di invio delle deleghe. L' altra problematica da segnalare è la seguente: «Come tutti si
ricorderanno l' articolo 37 del decreto legge n. 223/06 stabilisce che, dal 1° ottobre 2006, i titolari di
partita Iva sono tenuti a effettuare i versamenti fiscali, contributivi e previdenziali, esclusivamente
mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari.
I contribuenti non titolari di partita Iva restano esclusi dall' obbligo e potranno continuare a effettuare i
versamenti con modello F24 presso gli sportelli degli uffici postali, delle banche o dei concessionari
della riscossione».
Ad onor del vero mi è capitato alcune volte di constatare che alcuni contribuenti, pur titolari di partita Iva,
abbiano utilizzato il modello F24 cartaceo ma, per fortuna, non mi è mai giunta notizia di alcuna
sanzione comminata da parte dell' Amministrazione finanziaria. Lo stesso problema si ripete quindi con
la modifica alla norma ad opera del Decreto Renzi ovvero: «Chi non utilizza la modalità telematica ma
quella cartacea dovrà pagare qualche sanzione?». Si attendono chiarimenti a riguardo.
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In occasione dell' annunciata rivoluzione, il Governo sferra un duro attacco al sindacato.
Riforma p.a., un buco nell' acqua
La Madia risponda a 3,2 mln di lavoratori, non alle email.
I l segretario generale della Federazione
Confsal­Unsa, Massimo Battaglia, nei giorni
scorsi ha più volte commentato il decreto
legge discusso venerdì 13 giugno in consiglio
dei ministri, col quale il governo intende
procedere a una rivoluzione nell' ambito della
Pubblica Amministrazione.
Domanda. Segretario, questo decreto
produce gli effetti annunciati? È una vera
rivoluzione o un fuoco di paglia?
Risposta. Di rivoluzionario nel decreto non c' è
niente.
Non si può parlare neanche di riforma della
p.a. , f i g u r i a m o c i p o i u s a r e i l t e r m i n e
rivoluzione. La politica vive di annunci, ma alla
gente serve concretezza. Ciò che troviamo nel
decreto sono cose che non cambiano il volto
alla p.a.
, eccezion fatta per l' attacco al sindacato con il
dimezzamento dei permessi e dei distacchi
sindacali, che è cosa invece di sostanza. Ma,
ripeto, per la p.a. non c' è niente che faccia
parlare di rivoluzione.
D. Quali aspetti tocca il decreto?
R. Di fatto si parla di eliminare la possibilità
d e l t r a t t e n i m e n t o i n servizio a q u e s t i
dipendenti che hanno maturato i requisiti pensionistici. Così facendo si intende liberare risorse
economiche per assumere nuovo personale a costo zero, ma lo stesso ministro Madia non sa di che
cifre stiamo parlando.
D. E per la mobilità?
R. È il secondo campo che riguarda il rapporto di lavoro nel pubblico impiego in cui interviene il
decreto. Faccio presente che la mobilità è un istituto già presente e disciplinato dal dlgs 165/01.
Spacciare le previsioni del nuovo Decreto legge per rivoluzionarie mi sembra demagogico. Semmai,
valuto positivamente l' eliminazione di quel freno a mano alla mobilità volontaria che era rappresentato
dal nulla osta necessario dell' amministrazione cedente, la quale in tal modo aveva sempre avuto il
potere di veto sullo spostamento del suo dipendente. Ora plaudiamo alla possibilità per il lavoratore di
muoversi con più libertà nel rispetto delle esigenze delle Amministrazioni che il decreto stesso
preserva. È questo il modello di mobilità cui ci siamo sempre ispirati.
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D. Da tempo l' Unsa chiede che la mobilità sia facilitata anche con apposite procedure di trasparenza
compartimentale e intercompartimentale.
R. Sì, è così. Da anni chiediamo l' utilizzo di internet per far incrociare, tra tutte le amministrazioni, le
disponibilità volontarie dei lavoratori al trasferimento da una sede all' altra. Se un dipendente vuole
spostarsi da Messina a Roma, deve essere messo in condizione di sapere se esiste un collega, anche
di altra amministrazione, e di stessa qualifica, che vuole trasferirsi da Roma a Messina. Nel decreto è
prevista l' istituzione di un portale curato dalla Funzione pubblica finalizzata a questo obiettivo. Mi
sembra una delle poche cose sensate del decreto.
D. Eppure Battaglia, il ministro Madia ha detto che questa Riforma della p.a. è frutto di un innovativo
processo di condivisione con il paese grazie all' apertura di un indirizzo mail appositamente creato.
R. Vedo solo fumo in questa posizione. Il ministro Madia, nello sbandierare fiera i risultati della
ricognizione e le 40 mila mail ricevute sulla Riforma della p.a., non sottolinea a sufficienza che esse
rappresentano solo l' 1,25% del totale dei 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici, e quindi sono
statisticamente inutili. Vengono solo utilizzate come propaganda, per evitare di parlare dei veri problemi
del pubblico impiego.
Inoltre perché il ministro non dice che 13 mila di quelle mail ricevute chiedono il rinnovo dei contratti
scaduti dal 2009? La Madia dimentica con troppa facilità che il trattamento economico dei dipendenti
pubblici è bloccato per legge ai valori del 2010, mentre nel settore privato si fanno i contratti e si
muovono i salari. È una disparità inaccettabile.
D. Ma il correttivo degli 80 euro messi nelle buste paga dei lavoratori non vi basta?
R. Certo che no. È un atto dovuto del governo, e che abbiamo ben giudicato, come sa chi ci segue. Non
abbiamo sputato sugli 80 euro, né ci siamo permessi di dire che sono un' elemosina, perché sappiamo
quanti colleghi hanno bisogno vitale di questi 80 euro. Ma il fatto è che non bastano. Non bastano
proprio. Se il ministro Madia equipara questa misura di alleggerimento della pressione fiscale sulle
buste paga dei redditi più bassi, ad un rinnovo contrattuale, ha sbagliato proprio mestiere. È una
posizione inaccettabile, sia sindacalmente che politicamente.
Siamo lavoratori, il contratto di lavoro è un diritto, non un optional. Ne chiediamo l' immediato rinnovo e
l' adeguamento stipendiale alle condizioni di vita di oggi.
D. Il livello di vita dei dipendenti pubblici, già non rassicurante del 2010, è ulteriormente peggiorato.
R. Non c' è dubbio. Sebbene occorra fare dei distinguo all' interno di una platea di più di 3 milioni di
persone, in cui sono inseriti generali, prefetti, magistrati da un lato e funzionari amministrativi e contabili
dall' altro, la stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici vive con stipendi medi che vanno dai 1.300
ai 1.500 euro.
È una condizione preferibile a quella di tanti disoccupati, l' ho sempre detto, eppure non è con questa
considerazione che si pagano le bollette e le tasse, che sono cose concrete e la realtà ci dice che sono
cresciute negli anni. Faccio presente che se si alzano le tasse senza alzare gli stipendi, i cittadini sono
costretti a intaccare quelle riserve di risparmio accantonate per i momenti difficili. E ritengo che il
grande progetto politico e finanziario che c' è dietro a questa macro gestione economica della crisi sia
indirizzato proprio a rastrellare il credito delle famiglie meno abbienti, per reintrodurlo nel mercato.
D. Questo ragionamento vale per chi ha ancora risparmi segretario, ma per chi non ce li ha?
R. Appunto, è quello che stiamo dicendo da tempo a tutti i governi. La nostra categoria vede gente e
famiglie allo stremo, ormai collocate sulla soglia di povertà. Il dipendente pubblico era un buon partito
da sposare, oggi rischia l' indigenza. Chi non ha i risparmi di famiglia oggi non può pagare bollette e
tasse e vede ingigantire la propria posizione debitoria e di insolvenza davanti ad una macchina
pubblica sempre inclemente e che sa sfornare cartelle esattoriali e atti esecutivi con una facilità
impressionante. Per questo chiediamo subito il contratto e subito risorse per sbloccare gli stipendi. Non
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sono richieste di principio, che sarebbero in ogni caso legittime, ma stiamo parlando della vita concreta
delle persone che il governo è chiamato a salvare.
D. Nel Decreto Legge di riforma della PA si parla anche di prerogative sindacali.
Si prevede la riduzione del 50% di permessi e distacchi.
La misura non è troppo pesante?
R. Non è solo un misura pesante, ma è volutamente distruttiva. Il decreto del governo si caratterizza più
per questo attacco al sindacato che per altro. Tagliare il 50% dei distacchi significa voler impedire al
sindacato di mettere in campo la sua capacità operativa e organizzativa. Se i lavoratori non possono più
avere alle spalle organizzazioni associative capaci di svolgere il loro ruolo di tutela, allora diciamo che
in questo Paese la libertà di associazione è riconosciuta solo a livello formale ma non più sostanziale.
Quello ideato dal presidente del consiglio Renzi e dal ministro Madia è un vero attacco alla democrazia
e al pluralismo. Se difendere il lavoratore con un permesso o un distacco sindacale è un privilegio, mi
chiedo veramente che cosa siano 20 mila euro al mese incassati dai parlamentari, oppure cosa sia il
finanziamento pubblico ad associazioni private quali sono i partiti, che nel periodo 1994­2012 hanno
drenato la cifra di 2,3 miliardi di euro dalle casse pubbliche. E sottolineo il fatto che tanto i partiti quanto
i sindacati sono associazioni private di cittadini, di rango costituzionale perché citate nella Costituzione;
eppure i sindacati non beneficiano, giustamente, di finanziamento pubblico, mentre la politica si è
arrogata questo privilegio.
Noi chiediamo solo il diritto di poter difendere i nostri colleghi in modo adeguato. Ma forse è una
richiesta troppo democratica per questi anni difficili in cui la libertà di espressione è minacciata.
D. Eppure il ministro Madia ha dichiarato che il taglio dei distacchi è un atto richiesto dai cittadini.
R. Ci sono molte cose che i cittadini e i lavoratori hanno chiesto a questo e ai precedenti governi, senza
ottenere risposta adeguata. Politiche per il lavoro e per la famiglia, sostegno ai redditi e rilancio dell'
economia, investimenti in luogo di tagli lineari, tagli agli sprechi e all' utilizzo di risorse pubbliche a fini
partitici.
Le faccio un esempio. Da anni chiediamo il taglio alle consulenze. Sebbene una stretta in questo campo
c' è stata, è ancora drammaticamente insufficiente. Stiamo parlando di una spesa di 1 miliardo e 300
milioni di euro all' anno, di cui circa 600 milioni sono spesi da Regioni, province ed Enti locali. Il che ci
dà il polso di come i partiti gestiscono le risorse pubbliche sul territorio. Eppure, davanti a queste cifre
mostruose il governo dice di voler tagliare i distacchi sindacali del 50% per risparmiare 75 milioni di
euro, che sono una lacrima nel mare degli sperperi delle consulenze pubbliche. Per qualcuno sarò forse
impopolare, ma ci metto la faccia, come sempre, e dico che il sindacato va tutelato e quei risparmi di 75
milioni li potevano trovare, se volevano, da quel miliardo e 300 milioni di euro spesi per le consulenze.
Se non lo hanno fatto è evidente l' intento punitivo verso il sindacato. Appare chiaro che non si voleva
risparmiare denaro, ma punire la voce dei lavoratori.
D. Come intendente rispondere a questo che lei definisce un attacco?
R. La Confsal­Unsa si è attivata immediatamente per fronteggiare l' arroganza del governo. Abbiamo
già contattato i capi gruppo di Camera e Senato, illustrando loro la situazione e contando sull' avvio di
un ampio dibattito parlamentare, cui siamo disponibili anche in sede di audizione davanti alle
competenti commissioni, per arrivare alla modifica di questo taglio alle agibilità sindacali durante la fase
di conversione del decreto in legge. In mancanza di ciò, lo dico chiaramente, saremo pronti anche con
altre forze sociali disponibili a forti risposte per rivendicare il diritto dei lavoratori ad avere sindacati
messi in grado di lavorare sul territorio.
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Ai sindaci 6,4 miliardi per chiudere i bilanci
Sbloccati 6,4 miliardi di risorse per i comuni.
La Conferenza stato­città­autonomie locali,
svoltasi ieri al Viminale, ha trovato l' accordo
sulla revisione del gettito Imu 2013 e sulle
risorse da assegnare a titolo di Fondo di
solidarietà 2014. E ora per i sindaci sarà più
facile far quadrare i bilanci in vista della
scadenza del 31 luglio.
La revisione del gettito Imu 2013, previsto dall'
articolo 7 del dl 16/2014, si è resa necessaria
per evitare che i valori standard dell' Imu, in
base ai quali vengono determinate le
assegnazioni statali, risultassero imprecisi a
seguito dello scorporo del gettito da fabbricati
di categoria D, assegnato allo Stato dal 2013 e
si consolidassero sperequazioni tra le
assegnazioni statali dei comuni.
Soddisfazione per l' accordo è stata espressa
d a l segretario generale dell' Anci, Veronica
Nicotra, secondo cui ora è tutto pronto per l'
emanazione del dpcm che determinerà le
risorse da assegnare a titolo di Fondo di
solidarietà.
L ' Anci verificherà nei prossimi giorni, sulla
base dell' iter di emanazione del dpcm, la
necessità di richiedere un ulteriore acconto del
Fondo 2014 sulla base dei dati definitivi in
corso di pubblicazione.
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Il dl Irpef estende l' obbligo originariamente previsto solo per gli enti fino a 5 mila abitanti.
Appalti, centrale unica per tutti
Procedure aggregate per tutti i comuni non capoluogo.
Dal primo luglio tutti i comuni non capoluogo di
provincia dovranno acquisire lavori, beni e
servizi attraverso soggetti aggregatori della
domanda (centrali di committenza nazionali o
regionali), o tramite unioni di comuni, o accordi
consortili.
Se non ricorreranno a questi strumenti sarà
impossibile per il comune bandire gare perché
non sarà rilasciato il codice identificativo gara
(Cig); eliminata la deroga per acquisiti in
economia o amministrazione diretta sotto i
40.000 euro.
E' quanto afferma la legge di conversione del
decreto­legge 66/2014, approvata in via
definitiva mercoledì scorso. In particolare è il
comma 4 dell' articolo 9 della legge a
riscrivere la disciplina relativa all' acquisizione
di lavori, servizi e forniture da parte dei piccoli
comuni, oggi prevista dal comma 3­bis dell'
art. 33 del Codice dei contratti pubblici.
Una prima correzione della disciplina ha
carattere formale: si sostituisce il termine
«centrale di committenza» con quello di
«soggetto aggregatore».
Nella sostanza, invece, la legge introduce
diverse novità. Innanzitutto amplia l' ambito di
applicazione soggettivo: prima la disciplina
riguardava i comuni con popolazione non
superiore a 5.000 abitanti, con la modifica invece viene estesa a tutti i comuni non capoluogo di
provincia.
In secondo luogo il ricorso ad un' unica centrale di committenza (soggetto aggregatore) non è più
considerato obbligatorio, ma si prevede che l' acquisizione di lavori, beni e servizi avvenga nell' ambito
delle unioni di comuni, ovvero tramite un accordo consortile tra i comuni medesimi, ovvero ricorrendo
ad un soggetto aggregatore.
Inoltre tra le varie opzioni percorribili dal Comune nell' acquisizione di lavori, beni e servizi, è ammesso
anche ricorrere alle province. La nuova norma elimina però la deroga ad applicare le nuove regole, per
le acquisizioni di lavori, servizi e forniture effettuate in economia mediante amministrazione diretta,
nonché per lavori, servizi o forniture di importo inferiore a 40.000 euro; quindi anche per questi contratti
si applicheranno le regole generali.
Sarà inoltre possibile per i comuni avvalersi anche i competenti uffici delle province. Pertanto, in base
alle novità apportate dalla legge, i comuni non capoluogo di provincia, a decorrere dal primo luglio,
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potranno scegliere se: procedere nell' ambito delle unioni d e i comuni, ove esistenti; costituire un
apposito accordo consortile tra comuni e avvalersi dei competenti uffici; ricorrere ad un soggetto
aggregatore; ricorrere alla province; utilizzare, per l' acquisto di beni e servizi, gli strumenti elettronici di
acquisto gestiti dalla Consip o da altro soggetto aggregatore di riferimento.
In caso di inosservanza delle procedure di acquisizione previste dalle nuove regole è stato previsto che
l' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (che dovrebbe confluire, stando alla bozza di decreto­legge
sulla p.a., nell' Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone) non rilasci ai comuni
non capoluogo di provincia il Codice identificativo di gara (Cig).
Con ciò diverrebbe quindi impossibile bandire una gara io un avviso relativo a contratti di acquisto di
beni e servizi.
Per quel che riguarda i soggetti aggregatori della domanda, che non potranno essere in numero
superiore a 35, dovranno essere iscritti all' Anagrafe unica delle stazioni appaltanti (Ausa), e saranno: la
Consip, una centrale di committenza per ogni regione (da costituire entro fine 2014 se già non si è
provveduto, ma la regione potrà affidarsi alla Consip) e altri soggetti che svolgono funzioni di centrale di
committenza.
ANDREA MASCOLINI
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La parità di genere può essere una gabbia
La legge Delrio ha rafforzato la tutela della
parità di genere negli organi esecutivi
comunali, ponendo, però, alcune delicate
questioni interpretative. Il comma 137 della l
56/2014, infatti, dispone che «nelle giunte dei
comuni con popolazione superiore a 3.000
abitanti, nessuno dei due sessi può essere
rappresentato in misura inferiore al 40 per
cento, con arrotondamento aritmetico». Tale
previsione è stata inserita al senato, in
sostituzione di un' analoga norma che, però,
puntava a modificare l' art. 46 del Tuel. Quest'
ultimo, a sua volta, a seguito delle modifiche
introdotte dalla l 215/2012, prevede, al comma
2, che il sindaco (o il presidente della
provincia) debbano nominare i componenti
delle giunte nel rispetto del principio di pari
opportunità tra donne e uomini, garantendo la
presenza di entrambi i sessi. La norma
sopravvenuta fa un ulteriore passo avanti,
imponendo, come si è visto, una percentuale
massima di rappresentanza a ciascun sesso.
Ciò, però, solo nei comuni con più di 3.000
abitanti, mentre nelle bozze precedenti il
vincolo era esteso a tutti i municipi. In realtà, la
modifica è sostanzialmente irrilevante: al di
sotto dei 3.000 abitanti, infatti, sono consentiti
al massimo 2 assessori (lo prevede il comma
135 della stessa l 56), che quindi devono essere di sesso diverso fra di loro. Il legislatore non sembra
ammettere eccezioni, ma la giurisprudenza amministrativa ha da tempo individuato una possibile
scappatoia, chiarendo che è possibile escludere una componente (non necessariamente quella
femminile) laddove si dimostri, attraverso lo svolgimento di un' attività istruttoria, l' assenza, sia in
consiglio che tra i cittadini delle professionalità richieste dal ruolo (cfr la sentenza del Tar Lazio n.
6673/2011 e quella Tar Sardegna n. 84/2013). La stessa deroga è stata prevista, rispetto al comma 137
della l 56, da una circolare del ministero dell' interno del 24 aprile scorso (su cui si veda ItaliaOggi del
30/04/2014), che richiede «un' adeguata motivazione sulle ragioni della mancata applicazione del
principio di pari opportunità», precisando che il sindaco deve svolgere una preventiva attività istruttoria
preordinata ad acquisire la disponibilità allo svolgimento delle funzioni assessorili da parte di persone di
entrambi i generi. Del resto, nelle piccole comunità, è sempre più difficile scovare donne (o uomini)
disponibili ad assumersi la responsabilità di amministrare il comune, anche perché gli emolumenti sono
modesti. La stessa legge Delrio, infatti, ha imposto a tutti gli enti di riparametrarli tenendo comunque
conto dei tagli alle poltrone previsti dall' abrogata disciplina di cui al 138/2011.
MATTEO BARBERO
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Enti locali
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DECRETO CRESCITA/ Il dl fa un grosso favore a chi in questi anni ha dribblato i vincoli.
Sanati i dirigenti a contratto
La soglia del 30% blinda le irregolarità dei comuni.
Sanatoria per i dirigenti assunti a tempo
determinato dagli enti locali o l t r e i l i m i t i
percentuali imposti dalla legge.
Il dl di riforma della p.a.
contiene un grosso favore ai comuni, nonché
una spinta allo spoil system, non previsti in
nessuno dei 44 punti della famosa lettera
anticipatrice della riforma inviata dal premier e
d a l m i n i s t r o d e l l a funzione pubblica a i
dipendenti.
La riforma­Brunetta aveva introdotto rigidi limiti
a l l ' a s s u n z i o n e d i dirigenti a t e m p o
determinato negli enti locali, riformando l'
articolo 19, comma 6, del dlgs 165/2001. Le
sezioni regionali della Corte dei conti avevano
accertato che i comuni potessero assumere i
dirigenti a contratto entro la percentuale dell'
8% della dotazione organica.
Ma, tale tetto alle assunzioni era risultato
indigesto ai sindaci e all' Anci, per la semplice
ragione che il numero dei dirigenti «fiduciari»
era di gran lunga superiore, circa il 26% del
totale (secondo il conto annuale del tesoro
2012), tre volte la soglia ammessa.
Per questa ragione, ottennero già con la legge
44/2012, l' aggiunta all' articolo 19 citato di un
comma 4­quater, che elevava di molto il tetto
dell' 8%, consentendo, mediamente, a
seconda delle dimensioni, di cooptare senza concorsi un 15% medio di dirigenti a contratto.
Ma, ancora i comuni non erano soddisfatti. Tanto da aver continuato a violare le norme, persistendo nell'
assumere dirigenti a contratto ben oltre le soglie normative.
Il ddl, dunque, di fatto sana la situazione di palese violazione alle regole imposte agli enti locali
modificando l' articolo 110, comma 1, del dlgs 267/2000, prevedendo espressamente che la soglia entro
la quale si possono assumere dirigenti a tempo determinato sarà appunto il 30% dei posti della
dotazione organica, ampliando, raddoppiando di fatto la soglia percentuale media oggi vigente e
«sanando» la situazione degli enti che hanno sin qui ignorato i vincoli normativi.
Non risultano, dunque, verificate le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Rughetti alla stampa,
secondo le quali la riforma lascerebbe le cose come stanno, anzi contenendo lo spoil system.
Per altro, è da notare che la percentuale di dirigenti «esterni» del 30 per cento è a fortissimo sospetto di
illegittimità costituzionale.
Infatti, la Consulta con sentenza 9/2010 aveva dichiarato l' illegittimità costituzionale dell' articolo 24,
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comma 2, della legge del Piemonte 23/2008 proprio perché aveva previsto la possibilità di coprire il
30% dei posti di direttore regionale con soggetti esterni, in deroga al principio della selezione del
concorso pubblico, percentuale considerata dalla Consulta.
Per altro, la sentenza della Consulta 105/2013 ha dichiarato l' illegittimità costituzionale della legge della
regione Abruzzo 77/1999 in quanto consente di assumere il 20% dei dirigenti esterni a contratto.
E' vero che il dl, nel modificare l' articolo 110, comma 1, del Tuel prevede espressamente una selezione
da parte di una commissione e che i dirigenti a contratto debbono disporre dei requisiti di particolare
professionalità stabiliti dall' articolo 19, comma 6, del dlgs 165/2001, oltre ad una pluriennale e
comprovata professionalità nelle materie oggetto dell' incarico dirigenziale a cui aspirano.
Ma, se la selezione si riducesse, come previsto per i dirigenti di vertice dello Stato, alla mera
formazione di una rosa di candidati, lasciando poi ai sindaci la possibilità di scegliere il dirigente
esterno senza nemmeno dover motivare la decisione, si tratterebbe solo di un modo per «rivestire» di
procedure uno spoil system estremamente spinto.
La riforma della dirigenza a contratto negli enti locali appare, di fatto, l' anticipazione della riforma
complessiva della dirigenza pubblica contenuta nel ddl delega: l' incremento dei dirigenti che gli enti
locali possono assumere a contratti a tempo determinato è una prima decisa spinta verso una dirigenza
«fiduciaria» in tutto sotto il controllo della politica, anche per il meccanismo del licenziamento dei
dirigenti di ruolo lasciati privi di incarico.
La riforma dell' assetto della dirigenza a contratto, coerentemente col nuovo impianto, si completa con l'
abolizione dell' articolo 19, comma 6­quater, del dlgs 165/2001.
LUIGI OLIVERI
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Enti locali
Lettera.
Segretari beffati
Scriviamo a nome di 260 giovani vincitori del
quinto corso­concorso per l' iscrizione all' Albo
dei segretari comunali e provinciali, bandito
nel lontano 2009. La graduatoria definitiva dei
vincitori è stata pubblicata dopo quasi 5 anni
di attesa, ossia a gennaio 2014. Per ottenere l'
immissione in carriera è necessario però
iniziare un corso di formazione della durata di
12 mesi gestito dalla Ssai. Il Consiglio direttivo
dell' Albo dei segretari a marzo 2014 aveva
deliberato l' inizio (presunto) delle lezioni a
dicembre 2014. Nel frattempo il governo il 1°
maggio ha annunciato, tra i 44 punti della
riforma, l' abolizione della figura del segretario
comunale. P e r f o r t u n a , i n s e g u i t o a l l e
numerose proteste della categoria, dell' Anci e
di molti singoli sindaci il governo ha fatto
marcia indietro, ma ha previsto l' istituzione di
un ruolo unico della direzione apicale degli enti
locali che andrebbe a sostituire l' attuale Albo
dei segretari comunali. Da un lato si afferma il
principio che l' accesso al ruolo debba
avvenire mediante concorso e si stabilisce
che, ovviamente, gli attuali iscritti all' Albo dei
segretari confluiscano automaticamente nel
nuovo ruolo.
Dall' altro però, in sede di prima applicazione,
si consente l' ingresso anche di coloro che
hanno svolto le funzioni di direttore generale di cui all' articolo 108 Tuel nel quinquennio antecedente
alla entrata in vigore del dlgs. Si tratta cioè di incarichi meramente fiduciari senza alcuna garanzia di
indipendenza e imparzialità. Tra l' altro non viene stabilito alcun limite di durata dell' incarico ed è
immaginabile che in questi mesi sarà un fiorire di incarichi. In tal modo, alla data di entrata in vigore del
decreto legislativo, a causa dell' enorme ritardo del ministero dell' interno, sarà matematicamente
impossibile per noi essere già iscritti all' Albo dei segretari e quindi non potremo essere inseriti
automaticamente nel ruolo unico. La cosa paradossale è che si consente a soggetti nominati intuitu
personae e che non hanno superato alcun concorso (in violazione dei principi costituzionali) di poter
accedere direttamente al ruolo. A tutto questo si aggiunge la modifica all' art. 110 Tuel, approntata con
decreto legge, che consente il conferimento di incarichi dirigenziali e di alta specializzazione innalzando
il limite a ben il 30% della dotazione organica. Gli effetti di questa riforma anziché migliorare la
macchina amministrativa d e g l i enti locali rischiano di asservirla definitivamente al potere politico,
privando di fatto la p.a. della storica figura del segretario comunale, da sempre sinonimo di competenza
e terzietà, selezionato dopo un duro concorso pubblico e sostituendola invece con personale titolare di
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incarichi meramente fiduciari.
SONIA LAMBERTI
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Enti locali
dal 1° luglio.
Affitti da tagliare del 15%
Dal 1° luglio 2014, anche gli enti locali (come
le altre p.a.) dovranno ridurre del 15% i canoni
di locazione passiva dovuti in base a contratti
in essere.
La novità, passata finora abbastanza
inosservata, è prevista dal decreto irpef ( d l
66/2014), nei giorni scorsi convertito in legge e
quindi definitivo.
L' art. 24, al comma 4, infatti, ha modificato l'
art. 3 del dl 95/2012, il quale, a sua volta, al
comma 3 dispone, appunto, ai fini del
c o n t e n i m e n t o d e l l a s p e s a pubblica, l a
riduzione automatica del 15% rispetto alla
misura attualmente corrisposta dei canoni
relativi ai contratti di locazione passiva aventi
ad oggetto immobili a uso istituzionale. Prima
dell' entrata in vigore del dl 66, tale misura era
prevista con decorrenza dal 1° gennaio 2015.
Essa, inoltre, si applicava alle sole
amministrazioni centrali.
La novella, però, ha anticipato la scadenza al
1° luglio 2014 e soprattutto ha esteso l' obbligo
a tutte le amministrazioni di cui all' art. 1,
comma 2, del dlgs 165/2001, includendo,
quindi, anche gli enti locali, oltre che le regioni
(le quali, tuttavia, possono adottare «misure
alternative di contenimento della spesa
corrente» purché idonee a conseguire risparmi
non inferiori a quelli derivanti dall' applicazione della suddetta disposizione). Quest' ultima sancisce che
la riduzione del canone di locazione si inserisce automaticamente nei contratti in corso ai sensi dell' art.
1339 codice civile, anche in deroga alle eventuali clausole difformi apposte dalle parti. È comunque fatto
salvo il diritto di recesso del locatore. Pertanto, si tratta di un automatismo, a differenza di quanto
accade per la riduzione del 5% di fornitura, che rappresenta una mera facoltà per gli enti.
La misura ridotta del canone, inoltre, va prevista anche nei contatti di nuova stipulazione o oggetto di
rinnovo. Da notare che lo stesso art. 24 del dl 66 attribuisce a tutte le pa, la facoltà di recedere, entro il
31 luglio 2014 dai contratti di locazione di immobili in essere. Il recesso è perfezionato decorsi 180
giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano.
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Il dpcm varato dal governo libera spazi finanziari per 244 milioni.
Il Patto non va a scuola
Deroghe per l' edilizia scolastica in 350 enti.
Sono circa 350 comuni che beneficeranno
delle deroghe al Patto di stabilità interno per i
lavori di edilizia scolastica. A individuarli è il
dpcm firmato la scorsa settimana dal premier,
Matteo Renzi (ora in via di perfezionamento),
che distribuirà i 244 milioni stanziati dall' art.
48 del dl 66/2014.
Occorre precisare che non si tratta di soldi
veri, ma di «spazi finanziari» che
consentiranno ai sindaci di utilizzare parte
delle risorse ferme in cassa. Il bonus è
spalmato per metà sull' anno corrente e per il
restante 50% sul 2015.
La notizia è stata salutata con favore dell' Anci,
c h e i n u n a n o t a d e l segretario generale,
Veronica Nicotra, ha parlato di «segnale
positivo». «Si tratta», ha sottolineato Nicotra,
«di una prima parte degli interventi che i
comuni hanno segnalato direttamente al
presidente del consiglio, manifestando la loro
disponibilità ad utilizzare fondi propri per
interventi urgenti. Ma l' edilizia potrà contare
nell' immediato anche di: ulteriori 400 milioni
provenienti dalla programmazione nazionale
del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014­
2020, che consentiranno lo scorrimento delle
graduatorie regionali già esistenti del decreto
del fare, prevedendo interventi di rimozione
dell' amianto ma anche di messa in sicurezza.
Il ministero dell' istruzione, inoltre, è pronto a partire con interventi di piccola manutenzione finanziati
con i risparmi delle gare Consip per la pulizia delle scuole, per complessivi 450 milioni.
A questo si aggiungono i 36 milioni per l' attivazione dei fondi immobiliari, sbloccati qualche settimana
fa. Contemporaneamente, si sta lavorando con i ministeri dell' istruzione e delle infrastrutture all'
individuazione delle modalità di attuazione per la programmazione 2013­2015, attraverso la contrazione
di mutui regionali con la Bei, la Banca di sviluppo del Consiglio d' Europa, la Cassa depositi e prestiti e
altri istituti bancari, che svilupperanno investimenti pari a circa 850 milioni».
Naturalmente, pur trattandosi di importanti segnali di attenzione, l' Anci ricorda che il fabbisogno è ben
superiore e quindi auspica che il governo riesca ad individuare ulteriori misure e risorse che consentano
di dar seguito non solo agli altri interventi segnalati direttamente dai sindaci, ma alle altre urgenze in
materia di edilizia scolastica presenti nei territori, anche attraverso lo sblocco delle risorse di precedenti
piani e l' attivazione di una cabina di regia nazionale. .
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Enti locali
Anche sul versante del patto, si attendono ulteriori aperture, oltre che sul fronte delle scuole, anche per
consentire il propagamento dei debiti commerciali, completando il quadro di interventi messo in campo
dapprima dal dl 35/2013 e poi dallo stesso dl 66.
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PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
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lo scadenzario di luglio 2014
Le principali scadenze di interesse per gli enti
locali nel mese di luglio 2014 MARTEDÌ 1
LUGLIO Centrali di committenza. Dalle gare
bandite successivamente al 30 giugno 2014 i
comuni non capoluogo di provincia procedono
all' acquisizione di lavori, beni e servizi nell'
ambito delle unioni d e i comuni d i c u i a l l '
articolo 32 del decreto legislativo 15 agosto
2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo
un apposito accordo consortile tra i comuni
medesimi e avvalendosi dei competenti uffici,
ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore
o alle province, ai sensi della legge 7 aprile
2014, n. 56. In alternativa, gli stessi comuni
possono effettuare i propri acquisti attraverso
gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da
Consip.
AvcPass. Dal 1° luglio 2014, per gli appalti di
lavori, servizi e forniture di importo a base d'
asta pari o superiore a 40.000,00, con
esclusione di quelli svolti attraverso procedure
interamente gestite con sistemi telematici,
sistemi dinamici di acquisizione o mediante
ricorso al mercato elettronico, nonché quelli
relativi ai settori speciali, entra in regime di
obbligatorietà il sistema AvcPass per l'
acquisizione della documentazione
comprovante il possesso dei requisiti di
carattere generale, tecnico­organizzativo ed economico­finanziario per la partecipazione alle procedure
disciplinate dal codice (art. 6­bis, comma 1, dlgs 163/2006; deliberazione Avcp n. 111 del 20 dicembre
2012).
Riduzione canoni locazione.
Dal 1° luglio sono ridotti del 15% i canoni per contratti di locazione passiva aventi a oggetto immobili a
uso istituzionale. La riduzione del canone di locazione si inserisce automaticamente nei contratti i n
corso ai sensi dell' articolo 1339 c.c., anche in deroga alle eventuali clausole difformi apposte dalle parti,
salvo il diritto di recesso del locatore (art.
3 dl 95/2012; art. 24 comma 4 dl 66/2014) LUNEDÌ 7 LUGLIO Versamenti dichiarazioni fiscali per
soggetti agli studi di settore.
Scade oggi il termine di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in
materia di imposta regionale sulle attività produttive e dalla dichiarazione unificata annuale per i soggetti
che esercitano attività per i quali sono stati elaborati gli studi di settore (dpcm 13.06.2014).
Assistenza fiscale. Entro oggi il Caf o professionista abilitato trasmette in via telematica i dati delle
dichiarazioni elaborate, dei relativi prospetti di liquidazione, nonché della destinazione del 8 e del 5 per
mille di cui al mod. 730­1 (dpcm 3/6/2014).
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Enti locali
MERCOLEDÌ 16 LUGLIO Revisori dei conti. L' organo di revisione economico­finanziaria dell' ente
locale procede trimestralmente alla verifica ordinaria di cassa e a quella di gestione del tesoriere e degli
altri agenti contabili interni (art. 223, dlgs 267/2000).
Bonus Irpef. I sostituti di imposta che hanno erogato il mese precedente la rata per il cosiddetto bonus
Irpef compensano in F24 l' importo a valere sul monte totale ritenute disponibile e, se incapiente, con i
contributi previdenziali utilizzando il codice tributo 1655.
LUNEDÌ 21 LUGLIO Imposta pubblicità e affissioni/Tosap. Il concessionario deve inviare al comune
entro il 20 luglio la situazione riepilogativa delle bollette emesse, riferita ai tre mesi precedenti (artt. 4 e
8 dm 26/04/1994).
MERCOLEDÌ 23 LUGLIO Personale. Emettere i mandati di pagamento degli stipendi al personale
dipendente e curarne la consegna al tesoriere comunale.
GIOVEDÌ 31 LUGLIO Approvazione bilancio di previsione 2014. Entro oggi va approvato il bilancio di
previsione per l' anno 2014 (termine così differito dal dm 29 aprile 2014).
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Italia Oggi
Enti locali
agevolazioni in pillole
Lombardia, 187 mila euro per gli anziani.
La regione Lombardia ha pubblicato il bando
per la realizzazione di iniziative di prevenzione
e contrasto dei reati in danno agli anziani di cui
alla l.r. 9/2011.
Comuni e province possono finanziare progetti
la cui realizzazione permetta di svolgere un'
azione di prevenzione e contrasto dei reati che
colpiscono la popolazione anziana, con
particolare riferimento ai delitti contro il
patrimonio mediante frode. Le domande
devono essere presentate entro il 30 giugno
2014.
Marche, contributi per il wi­fi. Resterà aperto
fino al 30 giugno 2014 il bando della regione
Marche che concede contributi per la
realizzazione di servizi di accesso internet
nelle piazze dei comuni marchigiani.
Beneficiari sono i comuni con popolazione
inferiore a 5 mila abitanti non ancora dotati di
un sistema di accesso gratuito wi­fi e che
vogliano attrezzare un sistema di hot spot
wireless.
Il contributo copre l' 80% delle spese fino a 10
mila euro. Lo stanziamento a disposizione è di
circa 314 mila euro.
Emilia Romagna, contributi per la
riorganizzazione sovracomunale.
Scadrà il 1° luglio 2014 il termine per accedere al contributo previsto dalla legge regionale 21/2012
articolo 27. Si tratta dei contributi per il conferimento di incarichi professionali esterni per la
predisposizione di progetti di riorganizzazione sovracomunale, affidati a società o soggetti detentori di
partita Iva. Il contributo copre fino al 70% della spesa ammissibile.
Abruzzo, contributi del Psr per migliorare i servizi rurali. La regione Abruzzo ha disciplinato le
procedure e le modalità per la concessione dell' aiuto in attuazione della Misura 3.2.1. Azione A «Servizi
essenziali per l' economia e la popolazione rurale» ­ del programma di Sviluppo rurale 2007/2013. Il
bando scade il 4 luglio 2014 e destina risorse pari a 3 milioni di euro a comuni ed enti pubblici per
migliorare i trasporti locali, sviluppare l' assistenza agli anziani, investire in teleriscaldamento e reti
energetiche, migliorare gli acquedotti.
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Enti locali
Lo Scaffale degli Enti Locali
Autori ­ Aa.vv.
Titolo ­ Codice della strada Casa editrice ­
Giuffré, Milano, 2014, pp. 1.274 Prezzo ­ 140
euro Argomento ­ Il volume contiene il nuovo
Codice d e l l a s t r a d a e i l r e g o l a m e n t o d i
esecuzione commentati con la dottrina e
annotati con la giurisprudenza. Il codice,
corredato con i testi previgenti di più recente
emanazione, è aggiornato alle ultime novità
legislative, con richiami alla normativa
correlata e ampie bibliografie. Nello specifico,
oltre all' aggiornamento dei nuovi importi delle
sanzioni amministrative e delle tabelle agli
ultimi decreti ministeriali, i testi contengono le
novità relative all' attuazione della direttiva n.
2011/94/Ue in materia di patente europea
(dlgs n. 2/2013), le modifiche concernenti la
riprogrammazione degli interventi del piano
nazionale della sicurezza stradale (dl n.
69/2013), le modifiche in materia di
assicurazione stradale contenute nel dl
145/2013 e quelle introdotte dalla legge di
Stabilità 2014 e dal decreto milleproroghe. In
appendice è infine riportato il testo integrale
dell' importante dlgs n. 37/2014, di attuazione
della direttiva n.
2011/82/Ue, relativa allo scambio
transfrontaliero sulle infrazioni in materia di
sicurezza stradale.
Autori ­ Pino De Sario, Liuba Del Carlo Titolo ­ Comandi di polizia locale efficaci Casa editrice ­
Maggioli, Rimini, 2014, pp. 184 Prezzo ­ 28 euro Argomento ­ Il volume propone una riflessione sulla
cultura organizzativa della polizia locale che, pur prendendo atto della frammentarietà che ne
caratterizza l' agire e l' organizzazione, si propone di fornire agli operatori del settore un primo
inquadramento di cosa si intende per cultura organizzativa, anche grazie alle testimonianze dirette di
comandanti ed esperti in questioni di sicurezza.
Il libro, quindi, illustra una metodologia che analizza soprattutto lo stile della leadership nell' ambito delle
organizzazioni, al fine di delineare un approccio innovativo alla gestione del gruppo, fondamentale nel
contesto della polizia locale.
GIANFRANCO DI RAGO
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Enti locali
L' ordinamento riconosce solo ai dipendenti la restituzione delle spese.
Spese legali, politici out
Niente rimborsi anche in caso di assoluzione.
Gli amministratori locali h a n n o d i r i t t o a l
rimborso delle spese legali sostenute per
procedimenti giudiziari a loro carico, anche se
con esito assolutorio?
Nell' ordinamento vigente non è dato rinvenire
norme che prevedono la possibilità di
rimborsare agli amministratori locali le spese
legali sostenute per giudizi instaurati in
relazione a fatti asseritamente posti in esseri
nell' esercizio delle proprie funzioni. In
passato, parte della giurisprudenza aveva
ritenuto di poter estendere in via analogica agli
amministratori locali la normativa che consente
tale rimborso per i dipendenti degli enti locali,
sulla base dell' avverarsi di alcuni presupposti,
quali la sussistenza di una connessione con i
compiti d' ufficio dei fatti oggetto del processo
penale, la mancanza di conflitto di interessi
c o n l ' amministrazione di appartenenza,
nonché la conclusione del processo penale
con una sentenza di assoluzione.
Secondo altri indirizzi ermeneutici, la
possibilità di tale ricorso all' analogia nella
materia in questione è preclusa.
Infatti, il richiamo all' analogia, che risulta
correttamente evocabile quando emerga un
vuoto normativo nell' ordinamento, nella
fattispecie non è apparso configurabile, atteso
che il legislatore si è limitato a dettare una diversa disciplina per due situazioni non identiche fra loro, e
tale diversità non si presenta priva di razionalità, atteso che gli amministratori pubblici non sono
dipendenti dell' ente ma sono eletti dai cittadini, ai quali rispondono (e quindi non all' ente) del loro
operato (cfr: sent. Cass. civ. sez. I n.
12645 del 25/5/2010).
Anche la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Basilicata, con la sentenza n.
165 del 15 ottobre 2012, ha confermato tale orientamento, al quale ha aderito anche questo ministero,
escludendo un' interpretazione estensiva della disciplina prevista per i dipendenti e ritenendo anche non
condivisibile la tesi dell' applicabilità, con il ricorso al procedimento analogico, dell' art. 1720 del codice
civile nella parte in cui dispone che «il mandante deve inoltre risarcire i danni che il mandatario ha
subito a causa dell' incarico».
Da ultimo, nella specifica materia è intervenuta la Corte dei conti, sezione regionale per il Veneto, la
quale, con il parere reso in data 6 novembre 2013, ha ritenuto che debba essere rimesso al prudente
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apprezzamento dell' amministrazione ogni valutazione circa la sussistenza, nel caso concreto, dei
presupposti per procedere al rimborso delle spese legali sostenute dei propri amministratori.
La scelta delle modalità con le quali applicare tale beneficio, secondo la Sezione regionale per il
Veneto, rientra nell' ambito dell' esercizio della discrezionalità dell' amministrazione comunale e ,
pertanto, la decisione di provvedere o meno al rimborso dovrà essere frutto di una valutazione propria
dell' ente medesimo, nel rispetto delle previsioni legali e contrattuali, rientrante nelle prerogative
esclusive dei relativi organi decisionali, trattandosi di ambito riservato alle scelte dell' ente che deve
osservare accorte regole di sana gestione finanziaria e contabile.
Il ministero dell' interno, pur prendendo atto dei contenuti di tale recente pronuncia della Corte dei conti,
ritiene che, in assenza di un dirimente intervento legislativo, non sussistano motivi per discostarsi dal
proprio precedente orientamento, sia in considerazione dell' attuale situazione economica che induce ad
adottare ogni possibile misura contenitiva della spesa pubblica, s i a p e r l ' a m p i o d i b a t t i t o
giurisprudenziale che, allo stato, sembra aver prodotto un indirizzo consolidato.
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Negli enti fino a 3.000 abitanti. Ma non se ne parla.
Delrio dona ai sindaci il terzo mandato
La legge 56 del 2014 ha apportato numerose
modificazioni al quadro ordinamentale degli
enti locali: dall' individuazione di nuove città
metropolitane a numerose disposizioni su
unioni e fusioni di comuni fino alla disciplina
generale dei comuni nel numero di consiglieri
e assessori.
Tuttavia poco si parla del terzo mandato
consecutivo per i sindaci e rappresentanza di
genere.
Infatti con il comma 138 è prevista la
possibilità, per i comuni con popolazione fino a
3.000 abitanti, di un terzo mandato, con una
disposizione che pone rimedio ad alcune
oggettive esigenze: limitazione del principio
democratico, penalizzazione dei comuni d i
minori dimensioni, nel cui ambito è difficile il
ricambio, ove ritroviamo di solito una rinuncia
a qualsiasi forma di emolumento, mente con il
comma 137 si prevede per i comuni c o n
popolazione superiore a 3.000 abitanti, una
percentuale minima pari al 40% a garanzia
d e l l a p a r i t à d i g e n e r e d e l l e giunte,
consacrando le condizioni di pari opportunità
tra uomo e donna sovente poco considerato
per non dire dimenticato. Va detto però che i
due commi nella loro articolazione sono scarni
e possono favorire letture contrastanti tanto
che una recente circolare ministeriale ha fornito utili e ulteriori elementi di valutazione, visto che la legge
nulla dice sulla «consecutività» dei mandati, fornendo quindi chiarimenti su come essa si debba
interpretare ovvero, considerando possibili ulteriori mandati se, dopo il terzo, intercorra un intervallo
temporale idoneo a interrompere la consecutività.
Sulla parità di genere è più illuminante, in quanto oltre a evidenziare che sia legittimo includere nel
calcolo degli assessori anche il sindaco, a garanzia della rappresentanza di genere, essa ha il merito di
aggiungere due elementi.
Il primo che investe il sindaco nella ricerca definita «attività istruttoria» per acquisire la disponibilità allo
svolgimento delle funzioni assessorili da parte di persone di entrambi i generi e una motivazione circa il
mancato risultato. Il secondo è di sospingere quei comuni a rivedere gli statuti per dare attuazione al
principio di pari opportunità. Sono numerosi i casi in cui gli statuti non contemplano figure di assessori
esterni e il consiglio è composto da una rappresentanza di un unico genere. Resta il rammarico per
quei comuni che sono andati al voto e che non hanno potuto avvalersi in tempo di queste nuove
disposizioni.
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MASSIMO FIERAMONTI
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Asfel: il monitoraggio annunciato da Renzi nei 44 punti di riforma deve diventare strutturale.
Registro unico per tutte le p.a.
I censimenti sono costosi ed efficaci nel breve periodo.
Abbiamo accolto tutti con un certo entusiasmo
la lettera del presidente Renzi dello scorso
maggio indirizzata ai dipendenti pubblici che
recava come incipit «Vogliamo fare sul serio».
E i dipendenti pubblici hanno fatto sul serio
inviando circa 40 mila email.
Tra le tante proposte quella del censimento di
tutti gli enti pubblici (proposta n. 38) avrebbe,
se attuata, effetti organizzativi e di
razionalizzazione della spesa dirompenti. Ma
perché non rendere il censimento permanente
e creare un registro della p.a.
, sul modello del registro delle imprese,
affinché si possano avere informazione sugli
enti, attraverso un sistema che si autoalimenta,
accessibile e trasparente?
Questa è stata la proposta dell' Asfel,
associazione che riunisce i responsabili dei
servizi finanziari degli enti locali, ma anche
revisori degli enti locali e altri professionisti
contabili della p.a.
Diversi i vantaggi. Il primo è l' esistenza del
sistema stesso, che consentirebbe una
mappatura costante della p.a.
I censimenti sono strumenti costosi ed efficaci
solo nel breve periodo. Le informazioni
raccolte fotografano uno status quo, ma non
permettono di vedere il risultato finale del
cambiamento, se non con un altro censimento. Il registro, quindi, eviterebbe i costi dei censimenti a tutto
vantaggio dell' efficienza informativa.
Il registro costituirebbe una preziosa fonte informativa per tutti, oltre che un potentissimo strumento di
semplificazione e di trasparenza. Le informazioni contenute riguarderebbero, ad esempio, la norma
costitutiva dell' ente, lo statuto e i regolamenti, i bilanci e i rendiconti, l' elenco degli amministratori e
dirigenti apicali e la loro retribuzione, l' ente cui fanno riferimento o l' ente controllante, e gli organismi
partecipati. Si chiede, in sostanza, di fornire tutte quelle informazioni a cui sarebbe obbligata un'
impresa che si iscrive nel registro delle imprese.
All' iscrizione in tale registro dovrebbe essere attribuita una funzione costitutiva, così come è per le
imprese. In sostanza, se l' ente non risulta iscritto, non esiste, non ha diritto a ricevere denaro pubblico e
chi agisce in nome e per conto dell' ente risponde interamente delle obbligazioni assunte. Altro che enti
fantasma, enti inutili e rivoli di denaro pubblico che non si sa dove vanno a finire.
Attraverso il registro si potrebbe assolvere agli obblighi di trasparenza e di lotta alla corruzione, oggi
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affidati alla pubblicazione sui siti istituzionali, che lasciano molto a desiderare. Permetterebbe di
effettuare visure per persona e per singolo ente, garantendo un elevato livello di trasparenza.
Inoltre, apporterebbe una significativa riduzione degli oneri della burocrazia tra stato e autonomie
territoriali, semplificano tutti gli oneri di reportistica su corruzione, trasparenza, performance, bilanci e
rendiconti, dati sui servizi, e dichiarazioni fiscali.
Attualmente, infatti, gli enti inviano report relativi a dichiarazioni fiscali, bilanci e rendiconti, dati relativi al
personale, certificazioni del patto d i stabilità, solo per fare qualche esempio, a svariati enti dell'
amministrazione centrale tra i quali si annoverano il Mef, il ministero dell' interno, l' Istat, il dipartimento
della funzione pubblica, la Corte dei conti, l' Aran, le camere di commercio, e altri enti pubblici. I report
spesso contengono informazioni già contenute in altri report creando duplicazioni non necessarie,
ingolfando la gestione amministrativa. La burocrazia, infatti, non è solo un problema delle imprese.
Sarebbe, infine, uno strumento di conoscenza poiché consentirebbe di scaricare dati su supporti
trattabili da software statistici, per ricerche e analisi da parte di enti di ricerca, amministrazioni
pubbliche e università a costi ridotti, migliorando la conoscenza della p.a.
e supportando le decisioni politiche con basi conoscitive razionali.
I costi del registro? Inizialmente sarebbero quelli di selezione delle informazioni, progettazione e
implementazione del sistema. A regime questo andrebbe semplicemente mantenuto. E i ricavi? Sono
presenti anche questi. Enti di ricerca e università potrebbero accedere alle informazioni pagando una
tariffa in base a quanto richiesto, come pure i singoli utenti.
EUGENIO PISCINO E ANTONIO SORCI
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Sao Bernardo in campo con la maglia Azzurra
Il 29 agosto 1982 a São Bernardo do Campo
nasceva Thiago Motta. Sao Bernardo? "Chi
era costui"?? "Qualche" lughese lo sa,
"qualcuno" di quei qualche c'è anche stato,
qualcuno di quei qualcuno, anche più volte.
Anche tantissimi imolesi, tanti residenti nella
nostra diocesi di Imola, "conoscono" Sao
Bernardo. Il Progetto Conciliare Chiese Sorelle
della nostra Dioces è nato quando nasceva il
centrocampista italiano di Sao Bernardo, per
volontà di Don Leo Commissari, ucciso lì
proprio nella notte tra il 20 e il 21 giugno di 16
anni fa, di don Nicola Silvestri, di don Sante
Collina e di cinque Istititi Religioisi di suore,
inviati dal Vescovo Fidei Donum, appunti a
Sao Bernardo, tra le favelas della periferia di
San Paolo, un comune, allora, di due milioni di
favelados. "Sono felice di indossare la maglia
dell'Italia ­ dice Thiago Motta ­ sono cresciuto
anche come uomo". Che gli "amici" di Sao
Bernardo siano persone solari, splendide, lo
so bene, ma lo sanno tutti che così sono, tutti i
brasiliani. Tante le cose che si potrebbero di
nuovo raccontare ma stiamo all'inizio, al primo
impatto (di cui alla foto sotto) quando fu chiaro
a tutti che avremmo imparato da loro molto più
di quanto avremmo potuto dare. Nessun
dubbio che sia stato, che stiano andando, così.
Torniamo al calcio senza non poter dire l'emozione al pensiero che Motta abbia dato i primi calci su
quel campetto che abbiamo visto (lui aveva 9 anni), che fosse uno di quei ragazzini che davano calci,
non ad un pallone ma a stracci arrotolati a palla, e poi con il pallone che regalò loro Biggi. Dopo quel
primo pallone "lughese", staserà Thiago Motta ne calcerà un altro a Racine, dove abbiamo fatto più
volte scalo alla volta di San Paolo..... Il Progetto nel 1991. A sinistra Don Leo Commissari, il vescovo,
ora Cardinale, Humes e don Franco Villa. Arrigo Antonellini PS A proposito di Don Nicola, ora
Missionario nel nord, nelle zone più povero del Brasile, riceviamo, alla nostra domanda sulla febbre dei
mondiali da noi, e pubblichiamo: "Qui é peggio, tutto é paralizzato. I grandi problemi esistenziali sono
dimenticati.... Vi saluto tutti. Nicola"
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20 giugno 2014
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La nuova Giunta del Comune di Lugo......
Quanti hanno letto l'articolo dopo aver visto il
titolo (titolo civetta??) convinti di trovarci i
nomi?? Tutti, c'è da credere. Ci scusiamo con i
tantissimi che l'hanno fatto, ma avevo una
cosa da dire al riguardo della formazione della
Giunta, anche se della serie del senno del poi,
così come sarà per cinque anni relativamente
al deficit di partecipazione, di democrazia, che
abbiano subito nei giorni scorsi. Vero anche
però che il passato serve, le esperienze fatte,
belle o brutte, servono per il futuro, per la
prossima volta; come servono molto le lezioni
subìte, quella del ballottaggio sconosciuto
nella rossa Lugo e soprattutto quella dei
cinquemila voti persi in cinque anni. ana
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20 giugno 2014
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Oggi, venerdì 20 giugno, la nuova Giunta del
Comune di Lugo
Oggi, venerdì 20 giugno, alle ore 11 nella Sala
del Consiglio della Rocca Estense, Piazza dei
Martiri, 1, il neoeletto Sindaco di Lugo Davide
Ranalli presenterà la sua squadra di governo.
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20 giugno 2014
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La commemorazione di Baracca
Riceviamo da Mauro Antonellini e
pubblichiamo Come tradizione alle 18.30, ora
dell'abbattimento dell'eroe sul cielo del
Montello, dopo la celebrazione della S.Messa
presso la chiesa del Suffragio si è formato un
corteo di autorità civili e militari che hanno
raggiunto il monumento. Dopo la deposizione
di una corona di alloro dell'Aeronautica Militare
hanno preso la parola l'avv. Giovanni Baracca,
il comandante del 15° Stormo di Cervia e il
Sindaco di Lugo Davide Ranalli. E' stato reso
anche omaggio all'aviatore dai velivoli
dell'Aerclub Baracca di Lugo che hanno
sorvolato diverse volte il monumento. La
cerimonia è stata conclusa dai motociclisti del
Moto Club Baracca che hanno deposto una
corona d'alloro davanti alla casa natale
dell'eroe attuale sede del museo a lui
dedicato. Mauro Antonellini
[email protected]
www.mauroantonellini.com
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20 giugno 2014
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Dagli asili camuffati alle badanti improvvisate:
pericoli e false convenienze del welfare senza
legalità
Tavola rotonda con il direttore di Ausl
Romagna Andrea Des Dorides. di Mabel Altini
ed Emilio Gelosi Dalle case famiglia senza
controlli alle badanti improvvisate, dagli asili
camuffati ai volontari che si fanno pagare: le
forme di welfare "in nero" o ai margini della
legalità a Ravenna e in Romagna sono
ampiamente tollerati dalle istituzioni. Perché
servono alle famiglie, si dice. Ma è proprio
così? Se ne è parlato a Ravenna, in occasione
di una tavola rotonda col direttore di Ausl
Romagna, Andrea Des Dorides. (Ravenna, 19
giugno 2014) ­ Badanti senza la minima
qualifica ma con partita IVA, baby­parking che
si credono asili, centri estivi non autorizzati,
case­famiglia per anziani senza nessun
controllo, associazioni di volontariato solo di
nome: l'elenco delle forme "creative" con cui a
Ravenna e in Romagna si eludono tasse, leggi
e contratti di lavoro è lunghissimo. Ma quello
che allarma è che i servizi alla persona "in
nero" o ai margini della legalità risultano
essere largamente tollerati all'interno degli
ospedali, dei Comuni e di tutto il sistema di
Welfare territoriale. Sono quasi 4mila i
lavoratori delle 60 cooperative sociali di
Ravenna (12mila in tutta la Romagna, dove
operano 270 imprese) che, in uno scenario
caratterizzato da cambiamenti strutturali ed economici molto profondi vivono, di fatto, in una condizione
di continua precarietà professionale dovuta alla mancanza di certezza sui ruoli, la formazione e le
certificazioni necessarie per operare nel settore del welfare. Perché ­ si chiedono i rappresentanti delle
cooperative ­ deve esserci differenza dal punto di vista normativo fra il muratore che lavora in nero in un
cantiere, il bracciante in campagna, il cameriere nel ristorante e la badante in ospedale? E perchè
nessuno interviene? Sono alcuni dei temi emersi dalla Tavola rotonda "Welfare e Lavoro" organizzata
oggi pomeriggio a Ravenna dall'Alleanza delle Cooperative Romagna alla presenza, tra gli altri del
Direttore Generale dell'Ausl unica, Andrea Des Dorides, del presidente dell'ANCI dell'Emilia­Romagna
Daniele Manca, del Giudice del Tribunale di Ravenna Roberto Riverso e del Segretario di CISL
Romagna Antonio Cinosi. È la prima uscita a livello di area vasta delle centrali cooperative AGCI,
Confcooperative e Legacoop in questo campo, molto vicino alle necessità dei cittadini. Le cause della
situazione attuale sono tante. Difficoltà a organizzare controlli efficaci, carenza di controlli, certo, ma le
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cooperative sono consce che c'è in primis una difficoltà economica delle famiglie ad accedere a servizi
di buona qualità, per cui in caso di necessità si fa quel che si può, finendo per rivolgersi al mondo del
"grigio". Una falsa convenienza che va a ledere, prima di tutto i cittadini, che pagano due volte per un
servizio di livello pessimo e con molti rischi. Le soluzioni? Le cooperative sociali sanno che occorre
mettere a punto strumenti legittimi a costi il più contenuti possibile, si impegnano per questo e in alcuni
casi già hanno avviato nuove attività che rispondono a questi requisiti. Quello che si chiede a tutto il
settore pubblico è di dare il "buon esempio", superando la tolleranza che ha dimostrato in alcuni settori
diversamente da altri, e aprire il confronto in maniera seria, a tutti i livelli, per costruire un welfare
davvero partecipato. Ufficio stampa: Mabel Altini (340 2816524) ­ Emilio Gelosi (347 0888128)
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Giornate dell'acqua
Nel "Paese dell'acqua buona e delle fontane",
Domenica prossima 22 giugno, si terrà la nona
edizione della "Festa dell'acqua". Con
possibilità, tra l'altro di asporto dell'acqua della
famosa Fontana delle Fabbre. Per la visita al
monumentale castagneto di Pigara, il primo
messo a dimora a centuriazione romana dai
frati vallombrosani, possibilità di
pernottamento con colazione di prodotti tipici
al B&B La Ginestra. Domani sabato 21 e
Domenica pomeriggio, su prenotazione,
sempre al B&B La Ginestra, come per tutte
Domeniche dell'anno, le merende con salame
di cinghiale, bresaola di daino, sottolio
biologici, pecorino toscano, crostata di frutto di
bosco e Chianti in purezza. Info 392 0527991
(Miriam)
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20 giugno 2014
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PGS pallavolo da Lugo alla Slovenia per un
gemellaggio sportivo
l torneo si è svolto sabato 14 giugno a Celje in
Slovenia. Coinvolte Slovenia, Croazia, Italia
con squadre di Lubiana, Celje, Zagabria,
Lugo. Nelle under 16 femminili prima
classificata la squadra italiana come pure nel
misto adulti. Il torneo è stato organizzato da
Don Metod di Celje (dietro suggerimento di noi
Italiani). Bella esperienza, al di là della vittoria,
di amicizia e condivisione, grazie all'ospitalità
nell'Istituto di Don Metod, in camerate di più
persone, in bellissima struttura, munita di ogni
comfort (da campi per varie discipline, a
discoteca e sala giochi). Non sono mancati i
momenti di svago (anzi) con visite alle grotte
di Postumia, castelli, laghi e città. Un
commento a caldo di Orlando e Lisa : E stata
davvero una bella esperienza, ci siamo trovati
bene sia come gruppo sia come
organizzazione e viaggio. Speriamo ci sia
l'occasione di farne un'altra! Grazie di tutto. Il
commento di Teresa: Sono partita con poche
aspettativa invece si e' rivelata davvero
divertente ottima organizzazione compagnia
scanzonata e divertente e il condividere alcuni
momenti con persone di colture diverse ti fa
sentire piu in comunione con tutti perciò grazie
a chi ha organizzato un bacio I partecipanti alla
spedizione; BASSI PAOLA, PANTIERI
PAOLO, ZOLI FABIO, TEDALDI CLAUDIO, CORAPI ANTONIO, DAL MONTE GIANLUCA, DAL
MONTE GIULIA, CEBAN LUCIA, CEBAN LUMINIZA, CEBAN CATARINA, MONTI MANUELA,
GAMBALETTA MARTINA, SATANASSI MARIANNA, BALLARDINI GILBERTO, CLOTIR SONIA,
BALLARDINI SOFIA, ZANNONI CLAUDIO, SARTONI ORLANDO, SARTONI LISA, PANTIERI GIULIA,
ZANNONI SARA, VERONICA PATTUELLI, MAINETTI ANTONIO, DIOP SEYNABOU, CALVACHE
CELESTE, PIETA DIANA, CONTARINI MARCO, TINTI TERESA, FOLLI FRANCESCA, SCARCIGLIA
S I M O N A , M A R A N G O N I S A M U E L , M A R A N G O N I A L E X
https://plus.google.com/photos/108307457360107587732/albums/6026734136914705313 Il Presidente
Fabrizio Lolli www.lugogemellaggi.net [email protected] www.facebook.com/lugogemellaggi
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20 giugno 2014
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Cambiavento
In riferimento al nostro redazionale di ieri,
giovedì 19 giugno, segnaliamo alle persone
sensibili ai temi della produzione e del
consumo di prodotti dell'agricoltura biologica e
biodinamica, un sito creato da persone
dinamiche e innovative del nostro territorio.
Attraverso Cambiavento è possibile effettuare
via internet la propria spesa dai produttori
locali e vedersela recapitare a casa entro
due/tre giorni. Il territorio coperto è quello
dell'imolese, del faentino e della Bassa
Romagna. CAMBIAVENTO, il mercato
biologico a km. zero, direttamente a casa tua.
Per ulteriori informazioni: cell. 335375457 ­
[email protected] Tiziano Conti
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20 giugno 2014
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Continua la Festa dei Vicini
Oggi venerdì 20 giugno appuntamento in ben
otto location per cenare insieme Entra nel vivo
oggi, venerdì 20 giugno con appuntamenti
dalle 19 in ben otto location a Bagnacavallo
l'edizione 2014 della Festa dei vicini. Cene e
animazioni organizzate direttamente dai
residenti si terranno infatti nei parchi pubblici
di via Senio e Le Spiagge, e nelle vie Garzoni,
Contarini, Mascagni, Milano, Ramenghi e
Matteotti. La festa è iniziata giovedì 12 giugno
a Villa Prati, dove tutta la frazione si è ritrovata
per cenare insieme in via dei Braccianti, alla
presenza anche dell'assessore alla
Partecipazione e decentramento Rita
Contessi. La Festa dei vicini proseguirà
domani, sabato 21 giugno al parco dei Giusti
Bagnacavallesi e in via Montanari. Altri
appuntamenti saranno poi sabato 28 giugno e
5 luglio, secondo un programma che si sta
arricchendo di giorno in giorno. Saranno
organizzati vari appuntamenti a Rossetta,
mentre nella frazione di Villanova tornerà il
tradizionale trebbo del parco Allende, in
programma venerdì 4 luglio. Per informazioni
e adesioni, contattare l'Ufficio Decentramento
e partecipazione, telefono 0545 280889, email
[email protected]
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20 giugno 2014
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In tanti nel fine settimana per "La Piazza in tavola" a
Bagnacavallo
Nonostante la minaccia del cattivo tempo, la
manifestazione La piazza in tavola che si è
svolta sabato 14 e domenica 15 giugno ha
avuto un esito insperato. Tanta gente si è
infatti accomodata in tavola in piazza della
Libertà, gustando i prodotti delle osterie e dei
ristoranti locali. La serata di sabato è stata
inoltre occasione per proclamare ufficialmente
il vincitore del concorso per il miglior Bursôn
etichetta nera del 2014, riconoscimento andato
alla Tenuta Uccellina di Russi. Dopo il
concerto dei Musicanti di San Crispino, i
coniugi Rusticali, titolari della Tenuta, hanno
ricevuto in premio l'esclusivo gioiello Cavallo
nero, ideato dal gemmologo Paolo Ponzi. Da
evidenziare, sempre nella serata del 14
giugno, i laboratori per ragazzi e famiglie
proposti dall'associazione culturale Civiltà
Erbe Palustri, direttore artistico dell'iniziativa.
In piazza della Libertà, sotto i gazebo
dell'associazione, c'erano il tagliere e i piccoli
mattarelli per tirare e cuocere le piadine di
nonna Ginevra, il falegname che con cavallo e
coltello faceva sagomare il legno ai ragazzi, il
liutaio magico che faceva provare le mandole
realizzate con le zucche, gli intrecciatori delle
erbe e del salice. Grande successo hanno
riscosso anche i giochi di legno e giochi
dell'ingegno, sempre frequentati nel corso di tutta la serata, e il maneggio dei poni. Un plauso anche ai
musici e ai ballerini dei Musicanti di San Crispino, che hanno fatto laboratorio coinvolgendo bambini e
famiglie. La piazza in tavola è curata dal Consorzio il Bagnacavallo in collaborazione con il Comune;
hanno collaborato inoltre le associazioni Amici di Neresheim, Amici dell'Abbondanza, Tutti per la
Scuola, Traversara in fiore e Amici del Forno. L'iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della
Banca Popolare di Ravenna "Gruppo BPER".
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20 giugno 2014
PavaglioneLugo.net
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Per costruire i "nidi di fiume" dell'Arena delle balle
L'Arena delle balle di paglia è alle porte e
quest'anno il tema scelto per gli allestimenti
scenografici del grande anfiteatro cotignolese
riguarderà i nidi di fiume. Nidi come nascita,
come rifugio, come incontro tra i materiali della
natura e l'ingegno umano, che spesso trae la
sua ispirazione proprio dal lavoro e dalla vita
degli animali; nidi perché l'Arena delle balle di
paglia di Cotignola è, di fatto, un grande nido
dove nascono relazioni, sentimenti,
suggestioni. E' in questo contesto che nasce il
workshop di Oscar Dominguez, artista
argentino residente a Cotignola che costruirà
uno dei nidi per l'Arena: il laboratorio sarà
presentato Domenica 22 giugno alle 19, in via
Stecchetti 51 a Cotignola. La presentazione si
terrà nella cornice de La Morada casa/studio,
abitazione di Oscar e di sua moglie Anna
Hillar, artista anche lei. La serata prevede,
oltre all'illustrazione del workshop, la
proiezione di immagini di opere già realizzate
dall'artista. Oscar ha già collaborato con
Primola, creando le grandi anfore in sarmenti
poste all'ingresso del teatro di paglia del fiume
Senio. Il laboratorio consisterà in tre giorni di
lavoro, da venerdì 4 a domenica 6 luglio, dalle
17 alle 21. Le lezioni saranno incentrate
sull'analisi del paesaggio, sulle fonti di
ispirazione di un'opera e sull'utilizzo dei materiali naturali e la loro trasformazione in land art. Finale
conviviale al tramonto, con cena al sacco a lume di candela, nel paesaggio notturno dell'Arena in
costruzione. Primola offrirà il bere. Per l'iscrizione al laboratorio è richiesto un contributo di 25 euro al
giorno (60 euro per tutti e tre i giorni); sono ammesse al massimo 10 persone al giorno. Il ritrovo è alla
Morada, mentre i lavori si svolgeranno nei luoghi dell'Arena, raggiungibili a piedi. Per iscriversi,
contattare il numero 339 1299275, oppure gli indirizzi email [email protected] o
[email protected] La presentazione del 22 giugno è aperta a tutti ed è a ingresso libero.
L'iniziativa è organizzata da Primola Cotignola in collaborazione con La Morada casa/studio. L'Arena si
terrà dal 17 al 22 luglio. La raccolta delle balle di paglia sarà all'alba di sabato 12 luglio. Matteo
Mingazzini Addetto stampa
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20 giugno 2014
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Domani al Caffè letterario di Lugo si parla di "Utopie
minimaliste" con Luigi Zoja
Venerdì 20 giugno alle ore 21, all'Ala D'oro,
penultimo incontro della stagione per il Caffè
Letterario di Lugo con il psicoanalista Luigi
Zoja che presenterà il suo ultimo saggio
"Utopie minimaliste", edito da Chiarelettere. A
introdurre la serata sarà Paolo Galletti. Le
utopie massimaliste hanno dominato il secolo
scorso. Con la promessa di un mondo migliore
hanno acceso passioni viscerali seminando
violenze peggiori di quelle che volevano
combattere. Ma la nostra società senza utopie,
minacciata da un fatalismo di massa,
rappresenta uno scenario altrettanto
preoccupante. In questo libro Luigi Zoja, da
sempre interessato alla psicologia degli eventi
sociali, mette in scena una trama finora
inesplorata dell'utopia, con una straordinaria
ricchezza di riferimenti storici, sociali ed
economici. Le utopie minimaliste occupano
uno spazio psicologico prima che politico, non
impongono modelli dall'esterno ma
propongono un cambiamento interiore che
passa, tra l'altro, dal rispetto dell'ambiente in
cui viviamo, degli altri come anche degli
animali, dei ritmi naturali del corpo e della
mente. Luigi Zoja, saggista e psicoanalista, si
è laureato in Economia e ha svolto ricerche
anche in ambito storico e sociologico.
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
Web
A Cotignola un workshop con Oscar Dominguez per
costruire i "nidi di fiume" dell'Arena delle Balle
Dal 4 al 6 luglio l'artista argentino darà vita a
un laboratorio di arte e paesaggio.
Presentazione domenica 22 giugno alle 19 a
"La Morada casa/studio" L'Arena delle balle di
paglia è alle porte e quest'anno il tema scelto
per gli allestimenti scenografici del grande
anfiteatro cotignolese riguarderà i nidi di
fiume. Nidi come nascita, come rifugio, come
incontro tra i materiali della natura e l'ingegno
umano, che spesso trae la sua ispirazione
proprio dal lavoro e dalla vita degli animali;
nidi perché l'Arena delle balle di paglia di
Cotignola è, di fatto, un grande nido dove
nascono relazioni, sentimenti, suggestioni. È in
questo contesto che nasce il workshop di
Oscar Dominguez, artista argentino residente
a Cotignola che costruirà uno dei nidi per
l'Arena: il laboratorio sarà presentato
domenica 22 giugno alle 19, in via Stecchetti
51 a Cotignola. La presentazione si terrà nella
cornice de "La Morada casa/studio", abitazione
di Oscar e di sua moglie Anna Hillar, artista
anche lei. La serata prevede, oltre
all'illustrazione del workshop, la proiezione di
immagini di opere già realizzate dall'artista.
Oscar ha già collaborato con Primola, creando
le grandi anfore in sarmenti poste all'ingresso
del teatro di paglia del fiume Senio Il
laboratorio consisterà in tre giorni di lavoro, da venerdì 4 a domenica 6 luglio, dalle 17 alle 21. Le lezioni
saranno incentrate sull'analisi del paesaggio, sulle fonti di ispirazione di un'opera e sull'utilizzo dei
materiali naturali e la loro trasformazione in "land art". Finale conviviale al tramonto, con cena al sacco a
lume di candela, nel paesaggio notturno dell'Arena in costruzione. Primola offrirà il bere. Per l'iscrizione
al laboratorio è richiesto un contributo di 25 euro al giorno (60 euro per tutti e tre i giorni); sono
ammesse al massimo 10 persone al giorno. Il ritrovo è alla Morada, mentre i lavori si svolgeranno nei
luoghi dell'Arena, raggiungibili a piedi. Per iscriversi, contattare il numero 339 1299275, oppure gli
indirizzi email [email protected] o [email protected] La presentazione del 22 giugno
è aperta a tutti ed è a ingresso libero. L'iniziativa è organizzata da Primola Cotignola in collaborazione
con La Morada casa/studio. L'Arena si terrà dal 17 al 22 luglio. La raccolta delle balle di paglia sarà
all'alba di sabato 12 luglio.
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
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In tanti nel weekend a La piazza in tavola di
Bagnacavallo. Alla faccia del meteo
Nonostante la minaccia del cattivo tempo, la
manifestazione "La piazza in tavola" che si è
svolta sabato 14 e domenica 15 giugno ha
avuto un esito insperato. Tanta gente si è
infatti accomodata in tavola in piazza della
Libertà, gustando i prodotti delle osterie e dei
ristoranti locali. La serata di sabato è stata
inoltre occasione per proclamare ufficialmente
il vincitore del concorso per il miglior Bursôn
etichetta nera del 2014, riconoscimento andato
alla Tenuta Uccellina di Russi. Dopo il
concerto dei Musicanti di San Crispino, i
coniugi Rusticali, titolari della Tenuta, hanno
ricevuto in premio l'esclusivo gioiello "Cavallo
nero", ideato dal gemmologo Paolo Ponzi. Da
evidenziare, sempre nella serata del 14
giugno, i laboratori per ragazzi e famiglie
proposti dall'associazione culturale Civiltà
Erbe Palustri, direttore artistico dell'iniziativa.
In piazza della Libertà, sotto i gazebo
dell'associazione, c'erano il tagliere e i piccoli
mattarelli per tirare e cuocere le piadine di
nonna Ginevra, il falegname che con cavallo e
coltello faceva sagomare il legno ai ragazzi, il
liutaio magico che faceva provare le mandole
realizzate con le zucche, gli intrecciatori delle
erbe e del salice. Grande successo hanno
riscosso anche i giochi di legno e giochi
dell'ingegno, sempre frequentati nel corso di tutta la serata, e il maneggio dei poni. Un plauso anche ai
musici e ai ballerini dei Musicanti di San Crispino, che hanno fatto laboratorio coinvolgendo bambini e
famiglie. "La piazza in tavola" è curata dal Consorzio il Bagnacavallo in collaborazione con il Comune;
hanno collaborato inoltre le associazioni Amici di Neresheim, Amici dell'Abbondanza, Tutti per la
Scuola, Traversara in fiore e Amici del Forno. L'iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della
Banca Popolare di Ravenna "Gruppo BPER
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
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La festa dei vicini a Bagnacavallo entra nel vivo:
domani 8 appuntamenti
Entrerà nel vivo domani, venerdì 20 giugno,
con appuntamenti dalle 19 in ben otto location
l'edizione 2014 della Festa dei vicini di
Bagnacavallo. Cene e animazioni organizzate
direttamente dai residenti si terranno infatti nei
parchi pubblici di via Senio e Le Spiagge, e
nelle vie Garzoni, Contarini, Mascagni, Milano,
Ramenghi e Matteotti. La festa è iniziata
giovedì 12 giugno a Villa Prati, dove tutta la
frazione si è ritrovata per cenare insieme in via
dei Braccianti, alla presenza anche
dell'assessore alla Partecipazione e
decentramento Rita Contessi. La Festa dei
vicini proseguirà sabato 21 giugno al parco dei
Giusti Bagnacavallesi e in via Montanari. Altri
appuntamenti saranno poi sabato 28 giugno e
5 luglio, secondo un programma che si sta
arricchendo di giorno in giorno. Saranno
organizzati vari appuntamenti a Rossetta,
mentre nella frazione di Villanova tornerà il
tradizionale trebbo del parco Allende, in
programma venerdì 4 luglio. Per informazioni
e adesioni, contattare l'Ufficio Decentramento
e partecipazione, telefono 0545 280889, email
[email protected]
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
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Al via questa sera la Festa dell'Unità di Voltana
Al via questa sera, giovedì 19 giugno,e fino al
24, la festa dell'Unità a Voltana (nell'arena
campo sportivo), con gastronomia di qualità
(domenica a mezzogiorno spaghetti allo
scoglio), spettacoli per ogni età e tanto sport.
Questo il programma degli intrattenimenti:
giovedì 19 Musica con gli Aironi bianchi,
venerdì 20 Monsters of Rock, sabato 21 Jastin
e la sua orchestra, domenica 22 Gin Fizz
Show Cristina & Lele, lunedì 23 Frank David
band, martedì 24 Salsarriba.
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
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LA POSTA DEI LETTORI / Il ritrovo della classe IIIB
della media Oriani di Alfonsine a.s. 1970­1971
Gli alunni e insegnanti della mitica classe terza
sezione B della scuola media A. Oriani di
Alfonsine anno scolastico 1970/71, dopo 43
anni si sono nuovamente incontrati . L'evento
si è consumato davanti alle succulenti portate
servite all'osteria "Moriconi" di Punta Marina
venerdì 13 giugno 2014. Tanta l'emozione e la
gioia di ritrovarsi, qualcuno mancava per
causa di forza maggiore , ma.....questo
incontro vuole essere solo il primo di tanti!
Nella foto sedute attorniate dagli ex studenti,
partendo da sinistra le proff: Gabriella
Pozzesi, Maria Tilde Trolli, Franca Lippi che in
seguito divenne Preside della stessa scuola.
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20 giugno 2014
Lugonotizie.it
Web
Area Naviglio di Bagnacavallo: le associazioni del
commercio insistono per il no
"Nonostante fosse un tema importante per la
città, fino a quando non è terminato il periodo
elettorale non si è saputo più nulla a proposito
dell'area Naviglio a Bagnacavallo.
Apprendiamo invece ora che Provincia e
Regione avrebbero dato il loro via libera". Così
apre una durissima nota di Confcommercio
Ascom e Confesercenti Lugo in merito alla
notizia di stampa secondo cui la Provincia e la
Regione avrebbero dato disco verde alla
conferma della delibera della Giunta di
Bagnacavallo dello scorso mese di novembre
che prevedeva che il terreno adiacente alla
rotonda della provinciale "Naviglio" di accesso
all'A14 liberalizzata potesse diventare sede di
una nuova grande area commerciale, con
1.500 metri quadrati di superficie alimentare e
ulteriori migliaia di metri destinati al
commercio extralimentare. "Anche se ci sarà
stato certamente il massimo rispetto delle
normative vigenti riguardo ai processi
deliberativi, è singolare notare che sull'area
Naviglio le Amministrazioni interessate non
hanno brillato per il coinvolgimento e
l'informazione dei legittimi portatori di
interessi, quali le Associazioni di categoria del
commercio. Un fatto su cui rifletteremo e che
costituirà un punto fermo nei riguardi della
nuova Amministrazione Comunale appena insediata". "In ogni caso ­ prosegue la nota delle
Associazioni ­ ancora non è detta l'ultima parola: attendiamo la risposta formale alle Osservazioni che
abbiamo presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e sulla base di quelle valuteremo quali ulteriori
iniziative adottare. Nel merito ribadiamo che si tratta di una questione che per noi è determinante,
poiché né a Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna necessità di aumentare le superfici commerciali
di medie strutture, tantomeno per il settore alimentare. E questo sia per i recenti insediamenti
commerciali avvenuti a Bagnacavallo e nelle aree limitrofe, sia per il ridimensionamento consistente
della domanda e il pesante crollo dei consumi registrato in questi ultimi due anni. E in riferimento alla
localizzazione dell'area, ribadiamo nuovamente essere in contrasto con gli stessi obiettivi dichiarati
dall'Amministrazione comunale ­ la valorizzazione del centro urbano ­ l'ubicazione di una nuova
struttura commerciale nell'area Naviglio".
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20 giugno 2014
Più Notizie
Web
Cultura e Spettacoli­ Lugo, le "utopie minimaliste" di
Luigi Zoja al Caffè letterario
Appuntamento con il celebre saggista e
psicoanalista all'hotel Ala d'Oro venerdì 20
giugno alle ore 21 Venerdì 20 giugno alle ore
21, all'hotel Ala D'oro, penultimo incontro della
stagione per il Caffè Letterario di Lugo con il
psicoanalista Luigi Zoja che presenterà il suo
ultimo saggio Utopie minimaliste, edito da
Chiarelettere. A introdurre la serata sarà Paolo
Galletti. Le utopie massimaliste hanno
dominato il secolo scorso. Con la promessa di
un mondo migliore hanno acceso passioni
viscerali seminando violenze peggiori di quelle
che volevano combattere. Ma la nostra società
senza utopie, minacciata da un fatalismo di
massa, rappresenta uno scenario altrettanto
preoccupante. In questo libro Luigi Zoja, da
sempre interessato alla psicologia degli eventi
sociali, mette in scena una trama finora
inesplorata dell'utopia, con una straordinaria
ricchezza di riferimenti storici, sociali ed
economici. Le utopie minimaliste occupano
uno spazio psicologico prima che politico, non
impongono modelli dall'esterno ma
propongono un cambiamento interiore che
passa, tra l'altro, dal rispetto dell'ambiente in
cui viviamo, degli altri come anche degli
animali, dei ritmi naturali del corpo e della
mente. Luigi Zoja, saggista e psicoanalista, si
è laureato in Economia e ha svolto ricerche anche in ambito storico e sociologico.
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20 giugno 2014
Settesere.it
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Continuano le attività ad AcrYlico con tanti eventi
fino alla fine del mese
Nuove iniziative per AcrYlico, il centro culturale
di via Togliatti 2 a Bagnacavallo inaugurato
quest'anno a inizio marzo. Giovedì 19 giugno
alle 21 una serata dal titolo "Di bici e di altre
avventure": Anna Zanotti, autrice del blog "My
Humus", conversa con l'urban bike messenger
Pierpaolo Sartori, fondatore di UBM Bologna,
Alan Zanardi di Fixed Gear e i ragazzi
cesenati di "Scopri il mondo sui pedali",
avventurieri dell'Islanda. Venerdì 20 giugno
dalle 17.30 Ver, comer e gostar o fotebol, per
guardare in compagnia la partita Italia Costa
Rica su megaschermo. Lunedì 23 giugno
continua la rassegna Officine musicali, che
vuole mettere in luce una nuova generazione
di cantautori romagnoli. Dopo Enrico Farnedi,
Moro & tre Silent revolution, questa sarà la
volta del riccionese Davide Rastelli, in arte
Brace, che presenterà il suo ultimo disco
Puledri nello stomaco: il cantautore pop/lo­fi ha
condensato il rock'n'roll, il grunge, ci sono gli
anni Novanta e c'è pure il pop, la canzone
della riviera romagnola, echi di balera, il suono
lo­fi di una musicassetta, il mare. Puledri nello
stomaco è un disco che scalpita, che non vede
l'ora di vedere la luce, di riabbracciare la luce.
La rassegna proseguirà lunedì 30 giugno con
il musicista Niente (alternative­wave) e
successivamente tutti i lunedì di luglio. AcrYlico è aperto dal lunedì al venerdì dalle 18.30. Il lunedì con
le officine musicali, il mercoledì con un gioco o un laboratorio nel parco per bambini e il giovedì con
"curiosi di" un appuntamento di approfondimento culturale. Dal 9 giugno è attivo il AcrYlico Summer, il
centro estivo per i bambini nati nel 2007, 2006, 2005, 2003, 2002. Acrylico Summer è strutturato in
settimane tematiche, dal lunedì al venerdì, dove sono programmati laboratori artistici ed espressivi,
decisivi per l'integrazione tra tutti i giovani partecipanti, condotti da figure esperte, luoghi del fare che
sviluppano le capacità artistiche e manuali, favorendo una situazione dove tutti si possono esprimere.
Laboratori e attività che aiutano i bambini a scoprire nuove pratiche con un approccio ludico, oltre allo
sviluppo delle proprie capacità.
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19 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
Web
"La piazza in tavola", a Bagnacavallo tanta gente tra
pietanze e laboratori
Nonostante la minaccia del cattivo tempo, la
manifestazione "La piazza in tavola" che si è
svolta sabato 14 e domenica 15 giugno ha
avuto un esito insperato. Tanta gente si è
infatti accomodata in tavola in piazza della
Libertà, gustando i prodotti delle osterie e dei
ristoranti locali. La serata di sabato è stata
inoltre occasione per proclamare ufficialmente
il vincitore del concorso per il miglior Bursôn
etichetta nera del 2014, riconoscimento andato
alla Tenuta Uccellina di Russi. Dopo il
concerto dei Musicanti di San Crispino, i
coniugi Rusticali, titolari della Tenuta, hanno
ricevuto in premio l' esclusivo gioiello "Cavallo
nero", ideato dal gemmologo Paolo Ponzi. Da
evidenziare, sempre nella serata del 14
giugno, i laboratori per ragazzi e famiglie
proposti dall' associazione culturale Civiltà
Erbe Palustri, direttore artistico dell' iniziativa.
In piazza della Libertà, sotto i gazebo dell'
associazione, c' erano il tagliere e i piccoli
mattarelli per tirare e cuocere le piadine di
nonna Ginevra, il falegname che con cavallo e
coltello faceva sagomare il legno ai ragazzi, il
liutaio magico che faceva provare le mandole
realizzate con le zucche, gli intrecciatori delle
erbe e del salice. Grande successo hanno
riscosso anche i giochi di legno e giochi dell'
ingegno, sempre frequentati nel corso di tutta la serata, e il maneggio dei poni. Un plauso anche ai
musici e ai ballerini dei Musicanti di San Crispino, che hanno fatto laboratorio coinvolgendo bambini e
famiglie. "La piazza in tavola" è curata dal Consorzio il Bagnacavallo in collaborazione con il Comune;
hanno collaborato inoltre le associazioni Amici di Neresheim, Amici dell' Abbondanza, Tutti per la
Scuola, Traversara in fiore e Amici del Forno. L' iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della
Banca Popolare di Ravenna "Gruppo BPER".
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19 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
Web
The Doormen al Fai Fest in versione elettro acustica
Venerdì 20 giugno, Torre di Traversara
Domani, venerdì 20 giugno, si terrà la prima
serata del Fai Fest: la due giorni (20 ­ 21
giugno) di musica, readings, gastronomia, alla
torre di Traversara. La festa di inizio estate è
organizzata dal Gruppo FAI Giovani della
Delegazione di Ravenna e ha lo scopo di
raccogliere fondi per il restauro dell' Abbazia
di Cerrate, in Salento. Saranno due le band
protagoniste della serata di domani: gli Old
Rusty Buddies, gruppo di giovani musicisti
ravennati con un repertorio che spazia dal
blues delle origini alle più recenti
contaminazioni e a seguire The Doormen, una
formazione che sta avendo grandi successi
non solo sul territorio ravennate ma anche a
livello nazionale e internazionale. Per questo
concerto il gruppo si esibirà in versione elettro
acustica, con le spine staccate e in versione
più intima concentrati a reinterpretare le
atmosfere del disco in questo stile. Sarà l'
occasione per ascoltare alcuni dei nuovi brani
che verranno inseriti nel nuovo disco in uscita
il prossimo anno. Atmosfere legate al suono
british più nobile degli anni '80 e a quello più
recente, un impatto elettrico che, dal vivo, ha
pochi rivali non solo in regione. Un nome
oramai di culto che è pronto a raggiungere
successi ancora maggiori lungo tutto lo stivale. Inizio ore 22, parco della Torre medievale di Traversara
di Bagnacavallo RA. Biografia: The Doormen è l' album d' esordio prodotto da Paolo Mauri (Afterhours ,
Le Luci della Centrale Elettrica , La Crus , Prozac +) , uscito a marzo 2011 preceduto dal singolo "Italy".
Alla pubblicazione dell' album si sono susseguite una serie di aperture ad artisti nazionali ed
internazionali come Subsonica, Ash , The Vaselines, Ministri, Blood Red Shoes, Art Brut e Mark Moriss
(The Bluetones), Tre Allegri Ragazzi Morti. Il gruppo ha vinto le selezioni regionali di Italia Wave e ha
rappresentato l' Emilia Romagna all' Arezzo Wave Love Festival 2012. A marzo 2013 esce il nuovo
singolo "My Wrong World" che precede l' uscita del nuovo acclamato disco "Black Clouds". Il tour di
presentazione porta la band ad esibirsi lungo tutto lo stivale. Ad aprile siamo stati in tour in U.K a
Londra in tre locali storici: THE WATER RATS (Kings Cross), THE PAVILION (Brick Lane), THE
DOUBLIN CASTLE (Camden Town).
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129
19 giugno 2014
RavennaNotizie.it
Web
Il punto sui gemellaggi fra cultura, giovani e imprese:
sabato un incontro in Classense
Le Associazioni per i Gemellaggi in Rete
hanno organizzato per sabato prossimo un
incontro sul tema " I Gemellaggi per la Cultura,
i Giovani, Le imprese " che avrà luogo alle 10
nella Sala Muratori, Biblioteca Classense di
Via Baccarini, 3 Ravenna. Dopo i saluti del
Vicesindaco di Ravenna Giannantonio
Mingozzi, di Joachim Bläse, Vicesindaco di
Schwäbisch Gmünd e di Centurio Frignani
Segretario Generale Aiccre Emilia Romagna,
interverranno: Maurizio Cortesi: "Conosciamo
l' Europa" nelle scuole di Ravenna"; Alfreda
Melandri: "Borse di studio ai bisognosi
meritevoli" a Fusignano", Carla Benedetti:
"Ragazze faentine in stage lavorativo presso la
città tedesca di Schwäbisch Gmünd", Ugo
Baldrati: "Amici di Chartres": "giovani francesi
e ravennati in stage scuola/lavoro"; Alessandra
Aita: "a teatro con gli Amici di Speyer", Nadia
Carboni: "Ravenna 2019 ­la candidatura a
Capitale europea della Cultura 2019, l'
epilogo!", Vincenzo Coletta: "LugdlaRumagna
e i prodotti tipici", Giuliana Cangini: "i nostri
vini e liquori alla Caffetteria italiana a
Bopfingen" e Anna Melotti, autrice della prima
tesi di laurea "Town Twinning: un ponte per l'
Europa censimento e itinerari dei gemellaggi
nella Regione Emilia­Romagna" Nel corso
della mattinata sono previsti collegamenti via skipe con gemelli europei. L' iniziativa ha il Patrocinio di:
Comune di Ravenna, Provincia di Ravenna, Aiccre, Ravenna 2019.
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19 giugno 2014
RavennaNotizie.it
Web
Un fine settimana di Feste del Pd
Nuovo sabato di festa a Conselice , nell' arena
estiva 'Il Gabbiano' di via Verdi. Questa
settimana, appunto il 21 giugno, musica con
Olivetta e Gianni. Si può con prelibatezze
estive, gelateria, caffetteria, frutteria e balli di
gruppo con musica dal vivo. A Fruges , nell'
area feste di via Rabin (Massa Lombarda),
venerdì 20 esibizione Pineda Cars Tuning;
sabato 21 Tributo a Gaber con lo spettacolo 'L'
intenzione del volo'; domenica 22, musica con
l' Orchestra Stefania Ciani; lunedì 23 musica e
balli con Claudio e Katia e gran finale con
spettacolo piromusicale. Tutte le sere piano
bar, frutteria, pesca, tombola e spazio bimbi.
Specialità gastronomiche da non perdere:
spaghetti allo scoglio, cappelletti al ragù,
paella alla valenciana, catalana di crostacei,
pizzeria e spaghetteria. Castel Bolognese , nel
chiosco comunale di piazza Bernardi, fino al
22 giugno propone tutte le sere eventi,
spettacoli musicali, e iniziative politiche.
Megaschermo per vedere i mondiali.
Specialità gastronomiche da non perdere:
spaghetti allo scoglio, spiedini di pesce,
cappelletti al ragù/panna, fiorentina. Russi
propone spettacoli, gastronomia e sport. Sul
palco, venerdì 20 giugno ci sarà un doppio
appuntamento: si avvicenderanno Daniel e
Donatello Angelini e la band Fab (e i fiori). Sabato 21 spettacolo di samba con 'Nil do Brasil' e le sue
ballerine, mentre domenica 22 giugno a esibirsi saranno gli amici del Club Maurys. La chiusura della
festa sarà affidata, lunedì 23 giugno, a Renato e al suo pianobar. A Voltana , la festa, iniziata il 19
prosegue fino al 24 giugno, nell' area del campo sportivo di via Mozza. Venerdì 20 musica con Monsters
of Rock; sabato 21 giugno si balla con Jastin e la sua orchestra; domenica 22, Gin Fizz Show Cristina &
Lele; lunedì 23 Frank David band e martedì 24 Salsarriba. Specialità gastronomiche da non perdere:
cappelletti voltanesi. Domenica 22 giugno si pranza alla festa a mezzogiorno.
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20 giugno 2014
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LUGO.
Oggi Ranalli annuncia la Giunta
OGGI il neo sindaco di Lugo Davide Ranalli (
nella foto ) annuncerà la giunta in una
conferenza stampa che si terrà in tarda
mattinata.
L' annuncio arriva con qualche giorno di ritardo
rispetto a quanto preventivamente annunciato.
La squadra di Ranalli sarà costituita da tre
uomini e tre donne.
Due i nomi praticamente sicuri: accanto al
nome di Giovanni Costantini come vicesindaco
è dato praticamente per certo il ritorno dell'
avvocato Fabrizio Casamento (già nella prima
giunta di Raffaele Cortesi), probabilmente ai
lavori pubblici. Alla Cultura invece dovrebbe
arrivare una donna under 30. Le sorprese,
insomma non dovrebbero mancare.
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20 giugno 2014
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
BAGNACAVALLO La Festa dei vicini entra nel vivo
con otto cene
ENTRA nel vivo oggi con appuntamenti dalle
19 in ben otto location l' edizione 2014 della
F e s t a d e i v i c i n i d i Bagnacavallo. C e n e e
animazioni organizzate direttamente dai
residenti si terranno infatti nei parchi pubblici
di via Senio e Le Spiagge, e nelle vie Garzoni,
Contarini, Mascagni, Milano, Ramenghi e
Matteotti. La Festa dei vicini (dopo l' anticipo di
villa Prati) proseguirà sabato 21 giugno al
parco dei Giusti Bagnacavallesi e in via
Montanari. Altri appuntamenti saranno poi
sabato 28 giugno e 5 luglio.
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20 giugno 2014
Pagina 19
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Il commercio sia una priorità per le nuove
amministrazioni»
Il punto di Luca Massaccesi, direttore di Confcommercio Lugo.
di LORENZA MONTANARI «IL COMMERCIO
dei centri della Bassa Romagna ha necessità
urgente di provvedimenti volti a migliorarne le
condizioni. E' dunque fondamentale che, non
appena tutti gli atti conseguenti alle elezioni
amministrative saranno conclusi, le nuove
amministrazioni si mettano subito a lavorare,
accelerando il più possibile le azioni
necessarie».
E' QUANTO afferma Luca Massaccesi,
direttore di Confcommercio Ascom Lugo, che
ribadisce le richieste rivolte dall' associazione
del commercio ai candidati sindaci in periodo
preelettorale. Richieste che, precisa, «sono le
stesse per tutti i Comuni dell' Unione, in
quanto i problemi del commercio non
differiscono da Comune a Comune. Anzi si
deve sempre più ragionare a livello di Unione,
per questo siamo in attesa di sapere chi sarà il
nostro interlocutore per tutti i Comuni di questo
ente?. In effetti il nuovo presidente dell' Unione
dei Comuni deve essere ancora nominato,
anche se è immaginabile che sarà Davide
Ranalli, sindaco di Lugo quindi del Comune ?
capofila'. Nell' attesa, Massaccesi ricorda le principali richieste che Confcommercio Ascom rivolge ai
nuovi sindaci e che saranno al centro degli incontri previsti a breve con le nuove amministrazioni e con i
referenti dell' Unione. «Prima di tutto è indispensabile ridurre il carico fiscale sulle imprese, con
particolare riferimento alla Tari, la tassa sui rifiuti. In proposito chiediamo che vengano recepite le
osservazioni del Tavolo per l' imprenditoria, per evitare stangate da aumenti che si stima possano
andare da un 20 a un 50 per cento in più rispetto allo scorso anno». Altre richieste riguardano la
burocrazia: «Bisogna fare di più, organizzando coordinamenti con gli altri enti coinvolti per velocizzare
le pratiche in caso di nuove aperture, ampliamenti o rinnovamenti di esercizi commerciali, lo Sportello
Unico va bene ma non è sufficiente».
ALTRO ASPETTO fondamentale è «la valorizzazione del territorio, impegnando risorse malgrado la
crisi. Occorre ancora fare molto per rivitalizzare i centri urbani e per la promozione turistica del
territorio, che richiede tra l' altro un coordinamento efficace a livello di Unione». A proposito di
rivitalizzazione del territorio, a Lugo c' è attesa per i "Mercoledì sotto le stelle', le serate di mercatini e
negozi aperti che riscuotono ogni estate molto successo, ma di cui, visto il recente cambio di
amministrazione, ancora non è stata diffusa alcuna notizia. «I "Mercoledì sotto le stelle' ci saranno, sono
già stati concordati ­ rassicura Massaccesi ­ l' appuntamento è per tutti e cinque mercoledì di luglio. C'
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Continua ­­>
134
20 giugno 2014
Pagina 19
<­­ Segue
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
era stata anche l' ipotesi di prolungare l' iniziativa ai primi d' agosto, ma un sondaggio che abbiamo
effettuato tra i nostri associati ha registrato una maggioranza di "no', probabilmente alla luce del
periodo, che in genere corrisponde con le ferie».
Comunque in luglio l' iniziativa ci sarà, e la notizia è di certo buona in quanto i mercoledì estivi lughesi
sono tra gli appuntamenti che richiamano più pubblico a Lugo.
MONTANARI LORENZA
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Il Resto del Carlino (ed.
Imola)
Il Resto del Carlino Ravenna
VOLTANA.
Partita la Festa de l' Unità
PARTITA ieri, proseguirà fino a martedì 24, la
festa de l' Unità a Voltana (nell' arena campo
sportivo), con gastronomia di qualità
(domenica a mezzogiorno spaghetti allo
scoglio), spettacoli per ogni età e tanto sport.
Questo il programma degli intrattenimenti:
stasera Monsters of Rock, domani Jastin e la
sua orchestra, domenica 22 Gin Fizz Show
Cristina & Lele, lunedì 23 Frank David band,
martedì 24 Salsarriba.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Delegazione cotignolese in viaggio a Hüttlingen, in
Germania
PER l' ottavo anno consecutivo, una folta
delegazione di cotignolesi si recherà a
Hüttlingen, in Germania, per la tradizionale
festa del Muffigel. Il gruppo, composto da una
cinquantina di persone e guidato dal vice
sindaco Paolo Brambilla e da Otello Zama del
Comitato di Gemellaggio, partirà oggi e
rientrerà domenica. A testimonianza dell'
amicizia numerosi cotignolesi che durante il
viaggio soggiorneranno in famiglie, grazie ai
rapporti coltivati nel corso degli anni. Alla
Festa del Muffigel la delegazione romagnola
allestirà uno stand gastronomico gestito dai
volontari del centro sociale Il Cotogno, a base
di maccheroni al ragù e sangiovese. Si terrà,
inoltre, la consueta gara podistica che vedrà la
partecipazione di Giuseppe Gorini e Maurizio
Verna della Podistica cotignolese. Infine, la
delegazione visiterà Dinkelsbühl, pittoresca
cittadina medievale situata nell' idilliaca valle
del fiume Wörnitz.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Reale, strazio infinito «E' troppo stretta e piena di
buche»
L' Adriatica fra Voltana e Taglio Corelli.
SEMPRE più precarie le condizioni in cui versano i circa
10 chilometri di statale Adriatica che separano la
frazione alfonsinese di Taglio Corelli dal ponte della
Bastia (fiume Reno), al confine tra nostra provincia e
quella di Ferrara. Sotto accusa degli automobilisti, in
particolare, i sempre più numerosi avvallamenti e le
buche che hanno trasformato questo tratto, denominato
via Reale, in una sorta di percorso a ostacoli o, peggio
ancora, come osserva qualcuno, «in una pista da
cross».
A testimoniare l' estrema pericolosità di questa arteria
sono alcune drammatiche cifre: in una decina di anni
sono state ben 15 le persone a perdere la vita, a cui si
aggiungono oltre 150 feriti, 31 mezzi pesanti usciti di
carreggiata, oltre a diverse decine di auto piombate in
fossati, campi, terrapieni e recinzioni di abitazioni.
LE ISTITUZIONI locali (il tratto in questione attraversa i
territori comunale di Alfonsine, Lugo e Conselice) i n
diverse occasioni si sono fatte portavoce del grido di
allarme lanciato dagli utenti, ma se si escludono i
periodici interventi di ?rattoppo', la situazione è praticamente la stessa di diversi anni fa. E' vero che
parte dei tanti incidenti è legata all' imprudenza. Tuttavia è innegabile che la stragrande maggioranza
degli stessi è imputabile alle precarie condizioni in cui versa un' arteria che ha mantenuto nel tempo una
dimensione anni '50, con corsie strette, al punto che quando due ?tir' si incrociano, resta uno spazio
forse di mezzo metro. Le insidie non finiscono qui perché si è costretti a fare i conti anche con i dossi, le
crepe, gli avvallamenti, la scarsa illuminazione durante le ore notturne e, in certi tratti, la totale assenza
di una banchina stradale.
Francesco Castelli risiede in via Reale dal 1997: «Il punto più stretto ­ spiega ­ è proprio quello nei
pressi della mia abitazione, ossia a circa un chilometro dallo svincolo di Voltana in direzione Alfonsine.
E' qui che si verifica la maggior parte degli incidenti, tra cui quello di 4 anni fa in cui perse la vita un'
intera famiglia triestina. La strada in questo tratto è priva di banchina, versa in uno stato di degrado
imbarazzante» Gli fa eco Luca Cassani : «Svolgendo lavori per conto terzi, la percorro quasi tutti i giorni
al volante di mezzi di mezzi agricoli, anche di grosse dimensioni. E' un' autentica vergogna, in
particolare nel tratto che separa lo svincolo di Voltana dalla rotatoria di Taglio Corelli, disseminato da
paurosi avvallamenti e da bancina fragile come il burro o addirittura inesistente». Marco Bacchilega è il
titolare della "Btv Truck', ditta di Voltana, situata all' angolo tra la via Reale e la via Margotta, che si
occupa di autotrasporti e di vendita di veicoli industriali e commerciali usati: «Percorrere quel tratto al
volante di un autocarro è diventata un' impresa. E' stretta, priva di ciglio e di avvallamenti, e quindi è al
limite della praticabilità e non più in grado di sopportare tutto quel traffico. Non a caso in quel tratto sono
decine i tir ad essere usciti di strada negli ultimi anni».
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Infine Ermanno Penazzi : «Vorrei segnalare un ulteriore problema. Se, provenendo dalla strada situata
di fronte alla pizzeria "Tres Jolie' a Villapianta, ci si deve immettere sulla Reale, svoltando a sinistra la
visibilità è del tutto ostruita dal guardrail collocato sul ponte del canale Buonacquisto. Si rischia sempre
di farsi travolgere. Purtroppo, nemmeno una petizione di qualche anno fa non ha sortito gli effetti
desiderati».
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
VERSO L' EVENTO MONDIALE UNA GRANDE OPPORTUNITÀ.
Per le aziende gli "sportelli' Expo2015 della
Confartigianato
EXPO2015 sarà un evento mondiale dai
numeri impressionanti: 147 Paesi coinvolti,
una stima di circa 20 milioni di visitatori attesi,
per un sito espositivo che avrà un' ampiezza di
circa 1.000.000 di metri quadrati e che durerà
184 giorni. Confartigianato, fin dal livello
nazionale, è pronta ad essere l' interfaccia tra
le piccole e medie imprese e l' Organizzazione
di Expo2015, fornendo le informazioni
necessarie in merito agli appalti per lavori di
progettazione, costruzione, forniture e servizi,
per promuovere la partecipazione delle
imprese a questo importante evento. Punto
cruciale è e sarà sempre di più il Catalogo per
i fornitori: si tratta di un ?marketplace virtuale',
costruito tramite piattaforma telematica, che
metterà in contatto i soggetti incaricati dai
Paesi partecipanti per la realizzazione dei
padiglioni, con le imprese, per la potenziale
fornitura di beni e servizi. Uno strumento
importante sia in termini di visibilità che di
opportunità e Confartigianato vuole
sensibilizzare gli imprenditori verso questo
strumento per verificare se l' attività svolta è
tra quelle potenzialmente interessanti per i committenti esteri. La piattaforma consentirà lo scambio di
comunicazioni e le trattative, facendo incontrare domanda e offerta, attraverso uno strumento digitale
che potrà e dovrà essere costantemente aggiornato dalle imprese per intercettare le esigenze dei Paesi
esteri. La Confartigianato nazionale sta elaborando altri progetti per permettere alle imprese di essere
parte attiva di Expo2015. Le aziende associate, sono quindi invitate a prendere contatto con gli uffici
Confartigianato delle Sezioni di Ravenna, Lugo e Faenza, dove troveranno informazioni e assistenza.
Info: www.confartigianato.ra.it.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
FAI FEST DOORMEN A TRAVERSARA
DI RITORNO dalla tournée londinese i
ravennati The Doormen si esibiranno in
concerto questa sera al parco della torre
medievale di Traversara di Bagnacavallo per il
Fai fest. Per questo concerto il gruppo si
esibirà in versione elettro acustica, con le
spine staccate e in versione più intima. Inizio
alle 22.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Film "Dietro i candelabri'
ALL' ARENA estiva alle Cappuccine a
Bagnacavallo q u e s t a s e r a e d o m a n i s a r à
proiettato il film biografico "Dietro i candelabri'
di Steven Soderbergh.
Inizio alle 21,30 (Il cineparco delle Cappuccine
è in via Berti 6).
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
ALA D' ORO LO PSICOANALISTA ZOJA
PRESENTA IL SUO LIBRO
ALL' ALA D' oro di Lugo questa sera alle 21
penultimo incontro della stagione per il Caffè
Letterario con lo psicoanalista Luigi Zoja che
presenterà il suo ultimo saggio "Utopie
minimaliste', edito da Chiarelettere. A
introdurre la serata sarà Paolo Galletti.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
FILETTO CONCERTO NELLA PIEVE: LE MUSICHE
DEI MIGLIORI FILM
CAPIT e la Cooperativa Mosaici Sonori
presentano questa sera alle 21 nella cornice
della Pieve romanica di San Lorenzo, a Filetto,
"Il cinema in concerto'. L' Ensemble Mosaici
Sonori guiderà gli spettatori in un viaggio
attraverso le musiche dei migliori film.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ASSISTENZA AI DISABILI, UN PROGETTO.
Costretta su una sedia a rotelle "rinasce" con l' aiuto
di un cane
MASSA LOMBARDA. La aiuta a raccogliere il
bucato appena lavato e infila in lavatrice quello
sporco, si accerta che l' ingresso di casa sia
chiuso, porta il telefono quando squilla,
raccoglie gli oggetti che cadono a terra, porge
il fazzoletto quando sente starnutire. E' un
cane, che si rende così utile alla sua padrona,
costretta su una sedia a rotelle dopo un
terribile incidente d' auto.
La vita di Alessandra Santandrea, 39enne di
Massa Lombarda, è cambiata l' 11 settembre
del 2002. «Stavo andando al lavoro, a Imola,
dov' ero impiegata come operaiaracconta ­. A
un certo punto ho sorpassato un' auto, una
manovra azzardata. Ho fatto, come si dice,
tutto da sola». L' incidente stradale le lascia
una terribile conseguenza: non camminerà mai
più. «Mi sentivo inutile, uscivo a fatica di casa,
dipendevo da tutti», spiega.
Poi, cinque anni dopo, la decisione di
prendere una cagnolina, incrocio tra un
labrador e un pastore tedesco: Lulù, appunto.
«Aveva due mesi, era vivace e soprattutto
aveva dei bisogni. Prendermene cura era un
modo per sentirmi utile e mi spingeva a uscire
di casa per portarla a passeggio».
Lulù è però una cucciolotta irruenta. «Una
delle prime volte che mi trovavo a spasso con
lei, s' è alzata di scatto, ha tirato la carrozzina e mi ha fatto cadere all' indietro. Fortuna che il mio
ragazzo, oggi marito, era nei paraggi e ha potuto raccogliermi da terra. A ogni modo, quel piccolo
incidente è stato quasi una fortuna». Sì, perché a quel punto Alessandra si rende conto che Lulù doveva
essere addestrata. Non sapeva che quella decisione avrebbe segnato l' inizio di una nuova vita per
entrambe.
Lulù impara in fretta l' addestramento di base.
«Il tuo cane ha molto potenziale, si vede che ha voglia di imparare», dice ad Alessandra l' addestratrice.
Gli allenamenti si intensificano, e in un annetto Lulù diventa un prodigioso cane da supporto per disabili.
Tanto che Alessandra inizia a farla partecipare alle gare di obedience, una disciplina sportiva in cui i
padroni devono fare eseguire ai propri cani delle particolari figure.
«Sono stata la prima in Italia a partecipare a competizioni di questo tipo in carrozzina ­ racconta con
orgoglio Alessandra ­. Al di là delle soddisfazioni sportive, è stato un modo per costruire un solido
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
rapporto con Lulù».
Un altro incontro che ha segnato la vita di Alessandra e Lulù è stato quello con Marina Casciani, 38enne
allevatrice di cani e cavalli, nonché specialista di pet therapy. «Ho incontrato Alessandra a una fiera in
cui faceva un' esibizione con il suo cane, le chiesi subito se era interessata a realizzare un filmato per
far vedere le potenzialità di Lulù».
Ne è nato un sodalizio e un' amicizia che ha portato al varo del progetto "Abili a 4 zampe" per l'
addestramento di cani da assistenza per persone disabili. Per raccogliere finanziamenti è nato il libro
"La sedia di Lulù", edito da Itaca e scritto a quattro mani da Alessandra e Marina. I proventi delle vendite
servono per portare avanti il progetto: preparare un cane d' assistenza richiede un paio d' anni di tempo
e una spesa di oltre 12.000 euro. I risultati non si sono fatti attendere: di recente, è stato consegnato il
primo cane a una ragazza tetraplegica di 24 anni. Nel frattempo, Lulù e la sua padrona sono state ospiti
di numerose tra smissioni televisive, tra cui "La vita in diretta" su Rai1. Anche Alessandra oggi lavora
per l' associazione come istruttore di cani e operatore per progetti di pet therapy nelle scuole, case di
cura e ospedali. Inoltre, si batte insieme a Marina perché venga colmato un grave vuoto normativo. «I
cani che supportano i disabili non godono delle agevolazioni fiscali di cui usufruiscono i cani ­guida per
non vedenti e, al contrario di questi, non possono entrare per legge in tutti i luoghi pubblici».
Alessandro De Michele.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
"La piazza in tavola", il centro si riempie
Bagnacavallo, in tanti all' evento tra gastronomia e musica. Premiato il miglior Bursôn.
la minaccia del cattivo tempo, la
manifestazione "La piazza in tavola" ha avuto
un esito insperato.
Tanta gente si è infatti accomodata in tavola in
piazza della Libertà, gustando i prodotti delle
osterie e dei ristoranti locali. E' stata inoltre
occasione per proclamare ufficialmente il
vincitore del concorso per il miglior Bursôn
etichetta nera del 2014, riconoscimento andato
alla Tenuta Uccellina di Russi. Dopo il
concerto dei Musicanti di San Crispino, i
coniugi Rusticali, titolari della Tenuta, hanno
ricevuto in premio l' esclusivo gioiello "Cavallo
nero", ideato dal gemmologo Paolo Ponzi. Da
evidenziare i laboratori per ragazzi e famiglie
proposti dall' associazione culturale Civiltà
erbe palustri, direttore artistico dell' iniziativa.
In piazza della Libertà, sotto i gazebo dell'
associazione, c' erano il tagliere e i piccoli
mattarelli per tirare e cuocere le piadine di
nonna Ginevra, il falegname che con cavallo e
coltello faceva sagomare il legno ai ragazzi, il
liutaio magico che faceva provare le mandole
realizzate con le zucche, gli intrecciatori delle
erbe e del salice.
Riscontro hanno riscosso anche i giochi di
legno e giochi dell' ingegno, e il maneggio dei
poni.
Un plauso anche ai musici e ai ballerini dei Musicanti di San Crispino, che hanno fatto laboratorio
coinvolgendo le famiglie.
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20 giugno 2014
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Bagnacavallo: la Festa dei vicini
nel vivo oggi con appuntamenti dalle 19 in ben otto
location La Festa dei vicini.
Cene e animazioni organizzate direttamente dai
residenti si terranno nei parchi pubblici di via Senio e Le
Spiagge, e nelle vie Garzoni, Contarini, Mascagni,
Milano, Ramenghi e Matteotti. L' evento proseguirà
domani al parco dei Giusti Bagnacavallesi e in via
Montanari. Altri appuntamenti saranno poi sabato 28
giugno e 5 luglio. Info e adesioni, tel. 0545 280889.
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20 giugno 2014
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
In cinquanta in visita à gemelli tedeschi
COTIGNOLA. Per l' ottavo anno consecutivo,
una folta delegazione di cotignolesi si recherà
a Hüttlingen, in Germania, per la tradizionale
"Festa del muffigel". Il gruppo, composto da
una cinquantina di persone e guidato dal
vicesindaco Paolo Brambilla e da Otello Zama
del comitato di gemellaggio, partirà oggi e farà
rientro domenica. Prosegue dunque l' ormai
consolidato gemellaggio tra Cotignola e la
cittadina tedesca: un rapporto di amicizia
saldo, come confermano i numerosi
cotignolesi che durante il viaggio
soggiorneranno in famiglie, grazie ai rapporti
coltivati nel corso degli anni. Alla "Festa del
muffigel" la delegazione romagnola allestirà
come ogni anno uno stand gastronomico
gestito dai volontari del centro sociale "Il
cotogno", a base di maccheroni al ragù e
sangiovese. Si terrà, inoltre, la consueta gara
podistica che vedrà la partecipazione di
Giuseppe Gorini e Maurizio Verna della
"Podistica cotignolese". Infine, la delegazione
visiterà Dinkelsbühl, pittoresca cittadina
medievale situata nell' idilliaca valle del fiume
Wörnitz. «Questo viaggio sarà anche
occasione per ribadire la volontà, da parte
della nuova amministrazione comunale di
Cotignola, di mantenere vivo questo
gemellaggio ­ commenta il vicesindaco Paolo Brambilla ­. Il nostro obiettivo è quello di con solidare
ulteriormente il rapporto di amicizia nato, focalizzando la nostra attenzione sui giovani e sul loro futuro,
attraverso la realizzazione di iniziative e favorendo gli scambi».
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20 giugno 2014
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
CANALE DEI MULINI.
Guida in distribuzione
Oggi e domani dalle 15 alle 19 i volontari di
Legambiente saranno presenti al centro
commerciale Globo con un punto informativo
sulle attività dell' associazione in cui sarà
possibile ottenere anche le ultime copie
disponibili della guida realizzata dalla stessa
associazione, un itinerario alla scoperta della
storia e del paesaggio della Bassa Romagna,
dagli appennini al Parco del Delta del Po. La
guida è inoltre in offerta all' Urp dei comuni di
Lugo e Fusignano e all' edicola di corso
Emaldi a Fusignano.
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20 giugno 2014
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
NANNI.
Opera a Firenze
Mario Nanni, originario di Bizzuno e noto per
aver realizzato in città "La meridiana dei
popoli", omaggia "Pitti immagine uomo" con la
sua poesia di luce al museo Gucci di Firenze.
L' artista lughese ha riportato la sua opera
sulla facciata di Palazzo della Mercanzia, nel
60° anniversario della nascita del centro per la
moda italiana.
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20 giugno 2014
Pagina 13
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ALFONSINE.
Concerto benefico
Stasera alle 21 in piazza Gramsci si terrà la
quinta edizione del concerto a scopo benefico
promosso dall' associazione di volontariato "Il
mare di Filippo". Sul palco in compagnia di
Nearco si esibiranno Fio Zanotti, Matteo
Macchioni e altri cantanti di rilievo. Collaborerà
anche la Nazionale cantanti italiana. Quest'
anno il ricavato della serata, con ingresso a
offerta libera, sarà devoluto all' Ail, come buon
auspicio per la "Giornata nazionale contro le
leucemie linfomi e mieloma" di domani. Per
ulteriori informazioni, tel. 333 6460182 o 333
4281686.
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Pagina 49
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Parco della Torre Medievale
Stasera alle 22 il parco di Traversara di Bagnacavallo
ospita The Doormen live per il "Fai fest".
Sabato 21 giugno ritorna l' aperitivo live sulla spiaggia
del Coco Loco di Marina di Ravenna (viale delle nazioni,
42/B).
Info: 0544 530251.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Tutti i motivi del Cuore nella raccolta di Gulli
Grigioni.
di MARCELLO TOSI Interessanti testimonianze di
cultura materiale e vita sociale nella vastissima raccolta
di oggetti di ogni tipo di materiale ed epoche a forma di
cuore, dal Seicento ad oggi, che la collezionista ed
etnografa ravennate Elisabetta Gulli Grigioni ha raccolto
nella propria casa di Ravenna, divenuta un vero museo
pieno di curiosità. Immagini presentate in varie mostre,
come quella nel settembre '98 alla galleria Il Granaio di
Fusignano, che ha visto raccolte oltre un centinaio di
preziose memorie di una quotidianità devota e
trepidante.
Gli oggetti, illustrati anche in varie sue pubblicazioni,
saggi, articoli, cataloghi, sono raggruppati in base a
varie tematiche: il dono del cuore (libri, ex voto, santini);
la luce (lampade dei santuari); i manufatti; il valore del
tempo dedicato alla Madonna (quadri e ricami preziosi);
la devozione domestica (acquasantiere, rosari). In
ognuno di essi la presenza del cuore è al centro dell'
affetto e della memoria (lo stesso temine "ricordare"
viene dal latino "cor­cordis") nel suo significato di
mistica e innocente dedizione, evidenziato dai simboli
mariani: la M, le rose, le spade, come un sigillo su ogni
c u o r e . I santini, rari e particolari per tecniche di
esecuzione, sono l' espressione in miniatura degli ambienti e degli oggetti liturgici, dell' aspetto cristiano
della vita come pellegrinaggio. Incisioni e stampe dal Seicento all' Ottocento, colte e popolari, con
finalità, teologiche, apologetiche, catechistiche, offrono spunti d' interpretazione al tema iconografico del
cuore di Maria.
«Gli stessi materiali impiegati come le paillettes dalle tonalità calde e dorate ­ spiega la collezionista ­
creano effetti preziosi, come fossero elementi d' oreficeria. Immagini devozionali che, anche se spesso
graficamente modeste, possono servire a spiegare, meglio di ogni possibile discorso, come e perché
una devozione di cuore e di cuori abbia potuto conservare fino alla fine di questo Millennio questi oggetti
come pegni sicuri di speranza e di salvezza, carichi di un vissuto religioso ed esistenziale».
Fanno parte della raccolta anche carte intagliate, ritagliate e punzecchiate. Docili carte prodotte da mani
virtuose, immaginette devozionali e decorazioni profane, manufatte in Paesi europei nel Settecento e
nell' Ottocento, in carta lavorata, arrotolata, intrecciata. Il relativo libro ­catalogo curato dalla ricercatrice
ravennate presenta più di cinquanta oggetti devozionali, manufatti e quindi pezzi unici, eseguiti
totalmente o in prevalenza con materiale cartaceo lavorato con varie tecniche e in varie combinazioni
stampate o a mano.
Tra i vari tipi, di grande suggestione estetica, documentata in molti esemplari, quello delle "ketubot"
(contratti matrimoniali ebraici), realizzate su pergamena con testo scritto e ricca cornice decorata,
prodotte dalla comunità israelita di Lugo di Romagna. La più antica, eseguita con tecnica prevalente di
intaglio, è del 1782. Per quanto riguarda l' arte del ritagliare, un antico e importante esempio,
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
conservato anche in diversi esemplari alla Biblioteca Classense di Ravenna, è fornito dalle xilografie
ritagliate del causidico Jacopo Rubieri, nato a Parma verso il 1430.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Firme false, l' onorevole Pini indagato ma
archiviato.All' inizio c' era anche il nome del deputato
del Carroccio
C' era pure quello del deputato leghi sta
Gianluca Pini, 41 anni, nato a Bologna ma
residente a Fusignano, tra gli indagati iniziali
per il caso di presunte firme false che ha di
recente portato all' avviso di conclusione
indagine della procura per 12 persone tra cui
due impiegate e soprattutto dieci esponenti
politici locali dell' allora Lega e Pdl. La
posizione dell' onorevole è stata però
stralciata, così come quella di un altro
esponente locale del Carroccio, in ragione di
un' archiviazione. Il suo nome tuttavia compare
nell' indice del corposo fascicolo aperto dal pm
Angela Scorza.
Tra gli indagati, i nomi più noti rimangono
quelli di Mauro Monti, 58 anni, di Faenza, all'
epoca segretario locale della Lega Nord e ora
segretario della Lega Nord ­Romagna oltre
che consigliere sia comunale che provinciale.
Quindi Vincenzo Galassini, 75 anni, di
Brisighella, all' epoca consigliere provinciale
Pdl, in passato anche sindaco del comune
collinare e ora consigliere provinciale per Fi. I
12 sono accusati di avere falsificato e au
tenticato in concorso centinaia di firme legate
alla presentazione di una lista di candidati del
Carroccio per le Regionali in Emilia ­Romagna
del 2010 utilizzando i dati anagrafici raccolti
per le concomitanti elezioni comunali che si tenevano a Faenza. La lista in questione, senza le firme
ritenute mendaci, non avrebbe raggiunto la soglia minima di sottoscrizioni per essere considerata
valida. Ma sono improbabili ricorsi amministrativi visto che le Regionali si terranno tra meno di un anno.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Fondi Aido spariti: segretaria ­cassiera a processo e
l' associazione si costituisce in parte civile
BAGNACAVALLO In totale sono circa 35 mila gli euro raccolti in quasi nove anni che
sono costati la citazione diretta a giudizio della donna.
Soldi donati alla casse di quella onlus, l' Aido
di Bagnacavallo, e poi spariti. In totale circa 35
mila euro raccolti in quasi nove anni che sono
costati la citazione diretta a giudizio all' allora
segretaria ­cassiera, una 46enne del posto.
Per la donna, imputata di appropriazione
indebita aggravata dalle relazioni d' ufficio, il
processo è partito ieri mattina.
Nella stessa udienza l' Aido si è costituita in
parte civile con l' avvocato Andrea Visani. Del
resto la vicenda era approdata sul ta volo del
pm Monica Gargiulo, titolare del fascicolo,
proprio in seguito a una specifica denuncia
della onlus risalente alla primavera 2011. L'
associazione italiana per la donazione di
organi, l' Aido appunto, ha un vertice nazionale
con varie strutture territoriali. Quello
bagnacavallese è solo uno dei tanti gruppi
sparsi per lo Stivale. Con una propria
organizzazione interna costituita da volontari:
c' è un presidente (che è anche il legale
rappresentante); c' è un consi glio direttivo
composto da alcuni soci; e c' è un segretario ­
cassiere. L' indagata dal 2001 al 2010 ­
secondo quanto accertato dall' accusa ­ aveva
ricoperto quest' ultima carica potendo di
conseguenza gestire il flusso delle offerte. Non
esiste nessun dato certificato per quel periodo,
ma probabilmente gli inquirenti hanno calcolato la cifra sulla base di circa 4­5 mila euro raccolti ogni
anno a fronte di spese di qualche centinaio di euro. Soldi sostanzialmente ri cavati grazie alle cassettine
Aido sistemate perlopiù in farmacie, fiorai e pompe funebri. O grazie all' attività dei volontari ai banchetti
organizzati fuori dai cimiteri. Raggiunta una certa quota, ecco che i fondi vengono destinati a iniziative
benefiche. Come sarebbe dovuto accadere per i 35 mila euro oggetto del procedimento che avrebbero
dovuto consentire l' acquisto di un macchinario da donare all' ospedale.
Prossima udienza a gennaio.
ACo.
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Alfonsine Dopo ben 43 anni alunni e insegnanti dell'
Oriani si sono incontrati per ricordare i vecchi tempi
Amarcord 'scolastico' per alunni e insegnanti
della mitica classe 3ª sezione B della scuola
media Oriani di Alfonsine, iscritti all' anno
scolastico 1970/71. Dopo la bellezza di 43 anni
gli ex studenti si sono nuovamente incontrati.
L' evento si è consumato davanti alle
succulenti portate servite all' osteria "Moriconi"
di Punta Marina nella serata del 13 giugno.
Tanta l' emozione e la gioia di ritrovarsi,
qualcuno mancava per causa di forza
maggiore, ma... "questo incontro ­ assicurano i
compagni di classe vuole essere solo il primo
di tanti!".
Nella foto sedute attorniate dagli ex studenti,
partendo da sinistra le proff. Gabriella
Pozzesi, Maria Tilde Trolli, Franca Lippi che in
seguito divenne Preside della stessa scuola.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lugo Al Caffè Letterario lo psicanalista Luigi Zoja
con le sue 'utopie minimaliste'
Questa sera, alle 21, all' Ala D' oro, penultimo
incontro della stagione per il Caffè Letterario di
Lugo con il psicoanalista Luigi Zoja che
presenterà il suo ultimo saggio "Utopie
minimaliste". A introdurre la serata sarà Paolo
Galletti. Le utopie massimaliste hanno
dominato il secolo scorso. Con la promessa di
un mondo migliore hanno acceso passioni
viscerali seminando violenze peggiori di quelle
che volevano combattere. In questo libro Luigi
Zoja mette in scena la trama finora inesplorata
delle utopie minimaliste, quelle che non
impongono modelli dall' esterno ma
propongono un cambiamento interiore.
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Conselice, i Mondiali sono 'affare di paese'
LA CURIOSITÀ Su iniziativa della giunta i locali fanno rete creando eventi e sconti ad
hoc per incentivare il tifo di piazza.
Dicono che il neo sindaco, quando vede
azzurro, perda la te sta e si trasformi let
teralmente in una ultras sfegatata. Sarà anche
per questo ­ e per 'cementare' e rigenerare l'
orgoglio conselicese nazional­popolare, che
nel Comune della Bassa Romagna, in
concomitanza dei Mondiali di calcio, è partita
un' iniziativa inedita. Inedita perché a
promuoverla creando una vera e propria rete
tra commercianti locali ­ è stata l'
amministrazione della neo ­eletta Paola Pula.
Anche domani, infatti, quando alle 18 scenderà
in campo la Nazionale contro il Costarica, il tifo
per gli azzurri si consumerà tra aperitivi,
buffet, ne, battezzata 'Incontriamoci nei
Mondiali', coinvolge undici esercizi pubblici,
d i s t r i b u i t i t r a Lavezzola, San Patrizio e
Conselice ed intende seguire ­ partita dopo
partita ­ l' avventura azzurra nella speranza di
ritrovarsi sotto il cielo delle finali di Rio De
Janeiro. Per ora hanno aderito con proposte
diverse tra loro, il ristorante Ca' Vecia ed il
Wine Bar di San Patrizio, il Bar Sport e il
P a p a g o B a r d i Lavezzola. A Conselice
partecipano il Bar del Parco "Bourgoin­Jallieu",
la gelateria "La neve nel bicchiere", il
BarAlbaBar, il Caffè Italia, il Caffè di Piwa Piwi,
il Tennis Club ed il Planet Kart. Tutti con le loro
proposte commerciali e con la voglia di creare momenti di animazione, utili a rendere più accoglienti i
centri storici e a vivere in compagnia le 'emozioni mondiali'. Ecco, allora, che il ristorante Cà Vecia di
San Patrizio propone piano bar gratuito, il wine bar della frazione piadina e salsiccia per tutti, il Bar
Sport di Lavezzola pasta ­party e happy hour e il vicino Papang Bar piadina e salsiccia. A Conselice il
Bar Parco Il Caminetto offre musica con piano bar, la gelateria La neve nel bicchiere propone sconti
mondiali sulle vaschette da asporto, pizza fritta e spritz al Bar Alba, aperitivo tricolore al Caffè Italia e
tante altre iniziative nei bar del centro, tutti, ovviamente, dotati di grande schermo.
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ALFONSINE: CONCERTO PER L' AIL
Oggi, alle 21 in piazza Gramsci ad Alfonsine si
terrà la quinta edizione del concerto a scopo
benefico promosso dall' associazione di
volontariato "Il mare di Filippo". Sul palco
Nearco, il maestro Fio Zanotti, Matteo
Macchioni e altri cantanti di rilievo. All' evento
collaborerà anche la Nazionale Cantanti
italiana. Il ricavato della serata, con ingresso a
offerta libera, sarà devoluto all' associazione
AIL di Ravenna.
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COTIGNOLA.
Arena delle balle di paglia Il tema 2014 è quello del
nido
L' Arena delle balle di paglia è alle porte e
quest' anno il tema scelto per gli allestimenti
scenografici del grande anfiteatro cotignolese
riguarderà i nidi di fiume. Nidi come nascita,
come rifugio, come incontro tra i materiali della
natura e l' ingegno umano, che spesso trae la
sua ispirazione proprio dal lavoro e dalla vita
degli animali; nidi perché l' Arena delle balle di
paglia di Cotignola è, di fatto, un grande nido
dove nascono relazioni, sentimenti,
suggestioni. È in questo contesto che nasce il
workshop di Oscar Dominguez, artista
argentino residente a Cotignola che costruirà
uno dei nidi per l' Arena: il laboratorio sarà
presentato domenica 22 giugno alle 19, in via
Stecchetti 51 a Cotignola. La presentazione si
terrà nella cornice de "La Morada casa/studio".
Il laboratorio consisterà in tre giorni di lavoro,
da venerdì 4 a domenica 6 luglio, dalle 17 alle
21. Per iscriversi, contattare il numero 339
1299275, oppure [email protected] La
presentazione del 22 giugno è aperta a tutti ed
è a ingresso libero. L' Arena si terrà dal 17 al
22 luglio. La raccolta delle balle di paglia sarà
all' alba di sabato 12 luglio.
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Con l' estate ritornano le Feste Mercato
MASSA LOMBARDA Tra vetrine a cielo aperto e spettacoli, da questa sera il centro
storico si riscopre teatro sotto le stelle per grandi e piccini. Oggi, dalle 21, protagonista
la moda vintage.
Inizia l' estate e i venerdì di giugno e luglio a
Massa Lombarda riportano in centro le Feste
mercato. Tra vetrine a cielo aperto e
spettacoli, anche quest' anno il centro storico è
pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di
trascorrere una piacevole serata. Gli
appuntamenti sono in programma questa sera
e il 27 giugno e il 4, l' 11 e il 18 luglio. Oggi,
dalle 21, IOR e commercianti organizzano una
serata dedicata alla moda e agli accessori
vintage, con una mostra ­mercato lungo il
corso centrale del paese. Il 27 giugno invece il
centro storico sarà animato dalle società
sportive con tornei e gare, oltre a una speciale
"sfilata" di Fiat 500. Venerdì 4 luglio ci sarà
"Aspettando il RIOT": il grande festival
musicale dedicato ai giovani è infatti in
programma dal 10 al 12 luglio, e il
Coordinamento dei commercianti anche quest'
anno dedica gli un venerdì delle Feste
mercato, organizzando una serata musicale
con i Taverna de Rodas, che si esibiranno alle
21 in piazza Matteotti. Inoltre, alla Rosticceria
divini sapori sarà organizzata una cena di
beneficenza il cui incasso sarà devoluto alle
scuole di Massa Lombarda (per prenotazioni,
0545 84336, oppure 0545 83599). Ultimo
appuntamento venerdì 18 luglio con la
Crostatona, anch' essa ormai simbolo dell' estate massese: 200 metri di crostata lungo la centralissima
via Vittorio Veneto, mentre la Stilemisto band animerà la serata con musica funky, reggae e rock.
La Festa mercato nasce all' inizio degli anni Novanta con l' obietti vo di offrire al paese una serie di
occasioni di incontro per le serate estive. Oggi è ormai un appuntamento consolidato del cartellone
estivo massese e propone appuntamenti nel segno della gastronomia, della musica, dell' arte e dello
sport. La Festa mercato è organizzata da Confcommercio, CNA, Confesercenti e CIA, in collaborazione
con il Comune di Massa Lombarda.
Quest' anno hanno collaborato anche le associazioni di volontariato Avis, Pro Loco, IOR, Auser, UDI.
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