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17. rassegna stampa 3 settembre 2014

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RASSEGNA
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3 settembre 2014
SOMMARIO
R.it Palermo – Università: Palermo, blitz “studenti autonomi” a test d’ingresso
La Stampa – Test d’ingresso, inizio nel caos. Blitz degli studenti a Palermo: “Furto
legalizzato”
BlogSicilia – Test d’ingresso Università. Blitz dei collettivi a Palermo
PalermoMania.it – Palermo, blitz del Collettivo ai test d’ingresso: caos all’università
Ansa Sicilia – Test università, blitz studenti a Palermo
La Sicilia – Test di ammissione, fiume di candidati
GdS – Professioni sanitarie, è il grande giorno dei test
La Sicilia – “Vie dei tesori”, crediti formativi per gli studenti dell’ateneo
GdS – A ottobre il festival “Le vie dei tesori”. Crediti formativi agli studenti coinvolti
GdS – Programma europeoi Erasmus. Studenti stranieri ospiti a Petralia
Repubblica – “500 euro per la stanza”. E contro il caro affitti gli studenti diventano anche
badanti part-time
Repubblica – “Noi a caccia di città vivibili e borse di studio”
Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna - [email protected]
PALERMO
Università: Palermo, blitz "studenti
autonomi" a test d'ingresso
Una protesta ha ritardato stamattina l'avvio delle prove di ingresso nelle facoltà
universitarie a numero chiuso.
03 settembre 2014
Studenti alla facoltà di Medicina (foto mike palazzotto)
Esponenti del "Collettivo universitario autonomo e del "Collettivo studenti medi Palermo" hanno fatto incursione
nell'edificio del Polididattico in viale delle Scienze, sede delle prove, e hanno espospoto dalle finestre striscioni con
la scritto "Diritto allo studio negato.
Test d'ingresso furto legalizzato". Quest'ultimo, un riferimento ai 55 euro necessari per iscriversi ai test. E' poi
intervenuto il personale di sorveglianza dell'università. "Il no al numero chiuso e l'azione di stamani esprime il
nostro assoluto dissenso all'attuale forma che ha assunto l'università sempre più inaccessibile e lontana dai reali
bisogni degli studenti e che vede e produce la negazione del diritto alla formazione universitaria per migliaia di
giovani la cui unica colpa è l'impossibilità di sostenere gli enormi costi che gli si presentano dinanzi", ha detto
Gianmarco Codraro del "Collettivo universitario autonomo".
Test d’ingresso, inizio nel caos. Blitz
degli studenti a Palermo: “Furto
legalizzato”
In 85 mila alle prove d’accesso per le professioni sanitarie. Si riaccende la
protesta contro il numero chiuso. Nel mirino anche il contributo di 55 euro
per l’iscrizione
La protesta a Palermo
03/09/2014
Anche quest’anno i test d’ingresso per accedere ai corsi di professioni sanitarie iniziano nel caos. Mentre
un’organizzazione studentesca, come preannunciato, sta distribuendo in tutta Italia volantini
“antifrode” con il vademecum difendersi da eventuali prove svolte in maniera poco limpida, a Palermo
ci sono stati momenti di tensione per un blitz del collettivo “Studenti autonomi” e “Studenti medi
Palermo” nelle sedi dei test che hanno ne ritardato l’avvio. Il corteo, di prima mattina, ha fatto
incursione nell’edificio del Polididattico di viale delle Scienze per esporre striscioni sul «Diritto allo
studio negato. Test d’ingresso furto legalizzato». La protesta si riallaccia all’eterna guerra contro lo
sbarramento d’ingresso imposto per alcuni corsi (circa il 57% di quelli esistenti), ma anche ai 55 euro, la
cifra chiesta per l’iscrizione ai test.
Intanto, in tutta Italia, sono 85mila le aspiranti matricole che si contendono i 25.540 posti messi a
disposizione dalle 38 università statali. I primi test a partire sono quelli per accedere a fisioterapia,
logopedia, infermieristica e professioni sanitarie in generale, seguiranno farmacia, biotecnologie e
scienze motorie e quelli dell’area economico-giuridica.
Ai diplomati ai banchi oggi va meglio che a quelli dello scorso anno: per le 22 professioni, in media, ci
sono 3,3 domande per un posto (nel 2013 erano 3,9). Le potenziali matricole avranno 100 minuti per
rispondere a 60 quesiti, il test varierà da ateneo ad ateneo.
Il ramo più richiesto è quello di fisioterapia: confrontando i posti messi a disposizione e il numero di
studenti che vi aspirano, si conta che ne passerà 1 su 12. Situazione simile per quanto riguarda
logopedia, con 9 aspiranti per un solo posto. Una possibilità su 7, invece, per accedere a Dietistica e
Ostetricia. Gli atenei più difficili da “conquistare” sono quelli di Catania e Cagliari: il numero dei
diplomati iscritti al test è talmente alto che solo 1 su 9 potrà sperare di diventare matricole. Va
decisamente meglio alla Sapienza di Roma, dove c’è posto per 1 su 2.
LA PROTESTA AL POLIDIDATTICO
Test d’ingresso Università
‘Blitz’ dei collettivi a Palermo
SCUOLA E UNIVERSITÀ 03 settembre 2014
di Redazione
Una incursione simbolica al Polididattico di Palermo per “contestare il numero di posti limitato nella totalità delle facoltà
dell’Ateneo palermitano quindi il diritto negato ad un’istruzione accessibile a tutti”. E’ l’azione di protesta organizzata
nel capoluogo siciliano dal Collettivo universitario autonomo e dagli Studenti Medi Palermo nella sede che
ospita la prima sessione della stagione dei test d’ingresso alle facoltà universitarie.
“Il no al numero chiuso e l’azione di stamani esprime il nostro assoluto dissenso all’attuale forma che ha assunto
l’università sempre più inaccessibile – afferma Gianmarco Codraro del collettivo universitario autonomo – .Siamo
pienamente coscienti del fatto che la misura del numero chiuso altro non è che un modo per giustificare le politiche di
austerità e impoverimento della governance accademica che, attraverso costi sempre più insostenibili e parametri
valutativi d’accesso criminali, nega la possibilità di affrontare il percorso di studi universitari”.
Secondo i manifestanti “i 55 euro necessari all’iscrizione per i test d’ingresso fungono da selezionatore sociale
determinando un restringimento dell’accesso all’ Università in base a parametri di natura esclusivamente
economica.
Gli studenti hanno aperto ed esposto in più parti dello stabile degli striscioni con su scritto “Diritto allo studio negato.
Test d’ingresso furto legalizzato” e hanno dato via ad un’azione comunicativa davanti gli ingressi bloccando letteralmente
l’inizio dei test.
Palermo, blitz del Collettivo ai test d'ingresso:
caos all'università
Questa mattina una protesta degli studenti universitari autonomi ha arrestato la
partenza delle prove d'accesso alle Professioni Sanitarie all'edificio 19
dell'Ateneo. Disagi e ritardi nello svolgimento dell’esame
di Marta Occhipinti | Articolo inserito il: 03/09/2014 - 11:07 | Articolo letto 135 volte
Proteste all’Ateneo palermitano e caos tra gli studenti, già ai primi giorni dei test
d’ammissione per aspiranti matricole. Da questa mattina, una protesta del Collettivo
universitario autonomo sta bloccando la partenza dei test d’accesso all’Università.
Alle 8 dovevano cominciare le operazioni per l’ingresso all’esame degli aspiranti
studenti delle Professioni Sanitarie ma un gruppo di giovani del Collettivo ha bloccato
una parte degli accessi all’edificio 19 del Polididattico e sta impedendo il regolare
svolgimento delle prove.
I protagonisti della protesta, da parte loro, rivendicano il diritto allo studio e hanno
appeso degli striscioni contro la pratica del test d’ingresso che recitano: “No ai test
d’ingresso”, “Diritto allo studio negato, test d’ingresso furto legalizzato”. Quest’ultimo
riferito ai 55 euro sborsati per accedere ai test.
Una partenza mutilata che ha generato il caos di studente e personale. La maggior
parte di chi ha pagato per fare il test si è riversato nelle aule disponibili nel tentativo di
poter fare comunque l’esame. “Il no al numero chiuso e l'azione di stamani - afferma in
una nota Gianmarco Codraro - esprime il nostro assoluto dissenso all’attuale forma che
ha assunto l'università sempre più inaccessibile e lontana dai reali bisogni degli studenti
e che vede e produce la negazione del diritto alla formazione universitaria per migliaia
di giovani la cui unica colpa è l’impossibilità di sostenere gli enormi costi che gli si
presentano dinanzi. Siamo pienamente coscienti del fatto che la misura del numero
chiuso altro non è che un modo per giustificare le politiche di austerity e impoverimento
della governance accademica che, attraverso costi sempre più insostenibili e parametri
valutativi d’accesso criminali, nega la possibilità di affrontare il percorso di studi
universitari".
Test università, blitz studenti Palermo
Al Polididattico striscioni per rivendicare diritto allo studio
Redazione ANSAPALERMO03 settembre 201410:14NEWS
(ANSA) - PALERMO, 3 SET - Il Collettivo universitario autonomo e il Collettivo studenti medi Palermo hanno fatto stamane
un'incursione al Polididattico di viale delle Scienze, sede della prima sessione dei test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso, per
contestare l'esiguità dei posti e "il diritto negato ad un'istruzione accessibile a tutti". Gli studenti hanno esposto striscioni in più parti
dello stabile ("Diritto allo studio negato. Test d'ingresso furto legalizzato" e ritardato l'inizio dei test.
data
LA SICILIA
3/9/2014
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Palermo
Oggi si comincia con le Professioni sanitarie, domani è la volta di Ingegnerii. Controlli rig,idi
Test di ammissione, fiume di candidati
È tutto pronto, l'attesa è finita. Al via
stamane i test di ammissione all'università. Quasi tremila ragazzi (per la
precisione 2.976) concorreranno ai 435
posti a disposizione nei corsi di laurea
delle «Professioni sanitarie» dell'ateneo palermitano. Solo uno su 7 ce la
farà. Le aspiranti matricole apriranno
quindi «la stagione dei test» a Palermo.
Previste misure di sicurezza straordinarie, «proprio in considerazione del
numero elevato di candidati, per garantire un corretto e sereno svolgimento del concorso», ha detto il prorettore vicario e delegato alla Didattica, Vito Ferro. I test si svolgeranno in
tre sedi: l'edificio 19 (il Polididattico di
viale delle Scienze), l'edificio 16 sempre in viale delle Scienze, e le Aule
nuove di via Parlavecchio 3.
I corsi più gettonati sono i due di Infermieristica con 1.077 candidati( 143
i posti al Policlinico, 62 all'Azienda Civico), il corso in Fisioterapia con 790
candidati per 37 posti, e quello di Logopedia con 327 candidati per 35 posti.
Gli altri corsi di laurea sono: Ostetricia
(238 candidati, 27 posti); Tecnica della riabilitazione psichiatrica (58 candidati per 15 posti); Ortottica (37 candidati per 15 posti); Tecniche di laboratorio biomedico (108 candidati per 32
posti); Tecniche di radiologia medica
per immagini e radioterapia (245 candidati per 34 posti); Tecniche della
prevenzione nell'ambiente e nei luoghi
di lavoro (57 candidati per 20 posti);
Assistenza sanitaria (39 candidati per
15 posti).
I candidati dovranno presentarsi alle 8 alle rispettive sedi di assegnazione
pubblicate sul portale dell'Ateneo, muniti di un documento di identità valido,
per le procedure di identificazione e
avviamento alle aule.
È vietato introdurre borse, zaini, libri, appunti, carta, telefoni cellulari,
palmari e altri strumenti elettronici.
Questi oggetti dovranno essere depositati, prima dell'inizio del concorso, in
luoghi esterni alla sede. Ferro avverte:
«Il candidato che durante lo svolgimento della prova venga trovato in
possesso di questi oggetti sarà immediatamente escluso dalla selezione».
Numerosi addetti alla sorveglianza
delle aule vigileranno e potranno richiamare gli studenti che tenteranno
di comunicare tra di loro. Il presidente
della commissione disporrà l'allontanamento dall'aula di coloro che tenteranno di contravvenire alle regole di
svolgimento della prova.
Domani alle 10 toccherà invece agli
aspiranti ingegneri.
D . G.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
3/9/2014
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LA SICILIA
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Palermo
Infermieristica
•
Fisioterapia
- 205
'
1.077
37
790
Ostetricia
27
238
Tecnica della riabilitazione psic h iatrica
15
58
Ortottica
15
37
„
32
108
Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia
34
245
20
57
15
39
35
327
435
2.976
•
,
Tecniche di laboratorio biomedico
'
Tecniche della prevenzione nell'ambiente
e nei luoghi di lavoro
':
'
„
Assistenza sanitaria
Logopedia
k
- , - ,
4, , ,'
TOTALE
.
NEL GRAFICO I CANDIDATI AI CORSI DI LAUREA E I POSTI DISPONIBILI
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
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Giornale di Sicilia
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3/9/2014
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Palermo
UNIVERSITÀ. Saranno impiegati trecento sorveglianti in diciannove aule. Tra i più gettonati i corsi di laurea in Infermieristica con top richieste e Fisioterapia con 790
Professioni sanitarie, è il grande giorno dei test
O Straordinarie misure di sicurezza per il via alla stagione delle prove. Quasi tremila candidati:7 aspiranti in corsa per ogni posto
I test riguarderanno tutti i corsi di
laurea, da oggi, in un cronoprogramma che prevede prove mattina e pomeriggio fino al 22 settembre. L'organizzazione e la correzione dei test
sarà curata dall'impresa Scanshare.
Delia Parrinello
m Quasi tremila candidati e trecento sorveglianti in 19 aule: con il
più affollato dei test per le professioni sanitarie parte oggi l'iscrizione ad
ostacoli in tutti i corsi di laurea dell'Università. Con interrogativi e polemiche sui costi doppi o tripli per chi
affronta più di un test, e anche sulle
date che in alcuni casi vengono contestate. Ma con le repliche dei vertici
dell'Ateneo che rassicurano sui costi,
«non c'è alcun obbligo di pagamenti
ripetuti per coloro che affrontano
più test dello stesso bando o area culturale, per esempio Giurisprudenza
e Scienze politiche, un candidato idoneo ai test di entrambi i corsi può scegliere dove iscriversi senza pagare alcuna tassa di passaggio», assicura il
prorettore dell'Università Vito Ferro,
delegato per la Didattica, «paga più
volte solo chi affronta test che appartengono a distinte aree culturali». E
per le difficoltà di «date accavallate e
ravvicinate» che ostacolerebbero la libera partecipazione degli studenti,
l'Ateneo fa riferimento all'obbligo
non superabile «di concentrare tutti i
test d'accesso nei giorni stabiliti».
Fra le incertezze, quella più frequente riguarda i corsi con tanti posti e pochi candidati, per esempio
_ . . quelli da
record negativo come Giurisprudenza ad Agrigento e Trapani (532 posti e
183 candidati), Ingegneria ambiente
e territorio (160 posti e 70 candidati),
Ingegneria elettrica a Caltanissetta
(110 a 49), Ingegneria elettronica
(160 a 86), e altri: entreranno tutti senza affrontare il test? «Entreranno tutti
- spiega il professore Ferro - ma coloro che non avranno risposto correttamente alle domande dovranno frequentare all'inizio dell'anno accademico un corso di recupero e dopo dovranno rifare il test».
Apertura di stagione oggi con le
Professioni sanitarie, e corrono 7
aspiranti matricole per ogni posto.
Con misure di sicurezza straordinarie predisposte dalla commissione
istituita dal presidente della Scuola
di Medicina e Chirurgia Francesco Vitale, «con l'impegno di due docenti e
un funzionario amministrativo per
ogni aula più sei sorveglianti, mentre
il coordinamento dell'operazione
test sarà nell'aula di regia multimediale che collegherà le 19 sedi d'esame».
Fra le novità di quest'anno c'è una
nuova entrata nell'appalto per l'organizzazione e la correzione dei test, ha
vinto l'impresa Scanshare che ha sede a Rende in provincia di Cosenza.
I corsi più gettonati sono i due di
Infermieristica con 1.077 candidati
(143 i posti al Policlinico, 62 all'Azienda Civico), Fisioterapia con 790 candidati per 37 posti, Logopedia con
327 candidati per 35 posti. Gli altri
corsi di laurea sono Ostetricia (238
candidati, 27 posti); Tecnica della riabilitazione psichiatrica (58 candidati
per 15 posti); Ortottica (37 candidati
per 15 posti); Tecniche di laboratorio
biomedico (108 candidati per 32 posti); Tecniche di radiologia medica
per immagini e radioterapia (245 candidati per 34 posti); Tecniche della
prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (57 candidati per 20 posti); Assistenza sanitaria (39 candidati per 15 posti). E un richiamo alle regole: niente web e telefonia, sottolinea il prorettore Vito Ferro, «il candidato che durante lo svolgimento non
segue le norme potrà essere escluso
dalla selezione».
Test per tutti i corsi di laurea, da
oggi, in un cronoprogramma che prevede prove mattina e pomeriggio fino al 22 settembre. CDP -)
I SETTE CORSI DI LAUREA PIÙ RICHIESTI
Corsi
Posti
Candidati
Cand./posto
Biotecnologie
80
843
10
Professioni sanitarie
435
2.976 <
6,8
Scienze biologiche
235
1•
5,2
Servizio sociale
62
253
4,08
Lingue e letterature moderne
245
998
4,05
Scienze formazione primaria
287
1.030
3,6
Farmacia
215
659
3,06
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA SICILIA
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3/9/2014
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Palermo
SONO RIVOLTI A CINQUE CORSI DI LAUREA
«Vie dei tesori», crediti formativi
per gli studenti dell'ateneo
Gli studenti di cinque corsi di laurea dell'Università di Palermo potranno condurre
un'esperienza lavorativa con la guida di
professionisti qualificati nell'ambito del festival «Le Vie dei Tesori» che si svolgerà a ottobre a Palermo e in alcuni centri della provincia. La manifestazione, che proporrà un
ricco calendario di visite qualificate in oltre
80 luoghi di interesse storico e artistico e un
centinaio di eventi, prevede il coinvolgimento di una serie di competenze, che vanno dalla comunicazione alla valorizzazione
del patrimonio museale, dall'accoglienza ai
visitatori all'assistenza agli eventi. La collaborazione al Festival darà agli studenti crediti formativi, nella misura di 1 CFU per 25
ore di lavoro complessivo, e varierà da 100
a 250 ore a seconda delle attività. I corsi
coinvolti sono i seguenti: Scienze del Turismo (L-15); Scienze della Comunicazione
per i media e le istituzioni (L-20); Scienze
della Comunicazione per le Culture e le Arti (L-20); Teatro, cinema e spettacolo multimediale (LM-65); Storia dell'arte (LM89). Nel caso in cui le domande siano superiori ai posti a disposizione, il criterio di valutazione sarà quello della media aritmetica delle materie sostenute sino alla sessione di luglio 2014. Il Festival «Le Vie dei Tesori» è diventato in otto anni di vita un Festivai turistico-culturale che mette a rete
istituzioni pubbliche e soggetti privati con
l'obiettivo di valorizzare le eccellenze materiali e immateriali della città.
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
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Palermo
OPPORTUNITÀ. I giovani di 5 corsi potranno condurre un'esperienza lavorativa
A ottobre il festiva I «Le vie dei tesori»
Crediti formativi agli studenti coinvolti
eco Gli studenti di cinque corsi di laurea dell'Università di Palermo potranno condurre un'esperienza lavorativa
con la guida di professionisti qualificati nell'ambito del festival «Le Vie dei
Tesori» che si svolgerà a ottobre a Palermo e in alcuni centri della provincia. La manifestazione, che proporrà
un ricco calendario di visite qualificate in oltre 80 luoghi di interesse storico e artistico e un centinaio di eventi,
prevede il coinvolgimento di una serie di competenze, che vanno dalla comunicazione alla valorizzazione del
patrimonio museale, dall'accoglienza
ai visitatori all'assistenza agli eventi.
La collaborazione al Festival darà agli
studenti crediti formativi, nella misura di I CFU per 25 ore di lavoro com-
plessivo, e varierà da 100 a 250 ore a seconda delle attività.
I corsi coinvolti sono i seguenti:
Scienze del Turismo (L-15); Scienze
della Comunicazione per i media e le
istituzioni (L-20); Scienze della Comunicazione per le Culture e le Arti
(L-20); Teatro, cinema e spettacolo
multimediale (LM-65); Storia dell'arte (LM-89). L'opportunità è offerta
agli studenti iscritti almeno al secondo anno dei corsi triennali e a quelli
magistrali. Nel caso in cui le domande
siano superiori ai posti a disposizione, il criterio di valutazione sarà quello della media aritmetica delle materie sostenute sino alla sessione di luglio 2014. Sulla base della media, sarà
stilata la graduatoria. 11 Festival «Le
Vie dei Tesori», nato nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell'Ateneo, è diventato in otto anni di vita un Festival
turistico-culturale che mette a rete
istituzioni pubbliche e soggetti privati
con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze materiali e immateriali della città. L'edizione 2014 si svolgerà nei quattro fine settimana del mese di ottobre:
venerdì 3, sabato 4, domenica 5; venerdì 10, sabato 11, domenica 12; venerdì
17, sabato 18, domenica 19; venerdì
24, sabato 25, domenica 26.11 Festival
accetta anche candidature di volontari, iscritti ad altri corsi di laurea o non
universitari, che vogliano supportare
altre attività. Informazioni sull'homepage del sito www.unipa.it o sul sito
www.leviedeitesori.it .
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Giornale di Sicilia
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Palermo
• Programma europeo Erasmus
Studenti stranieri ospiti a Petralia
...Al via il progetto di scambio giovani inserito nel programma europeo Erasmus+, KAI, denominato «A dreammy future in my hands» che ,
si tiene a Petralia Sottana fino aho settembre e coinvolge42 giovani provenienti da Irlanda, Olanda, Spagna, Repubblica Ceca, Lituania e Italia.
Accompagnati dal presidente della Pro Loco, Mariano Murgia, la comitiva è stata ricevuta dal sindaco Santo Inguaggiato che ha dato il benvenuto agli ospiti. Il tema principale del progetto è l'intreccio fra il lavoro giovanile e la sostenibilità ambientale, economica e sociale. «Lo slancio a
ciò — spiegano i promotori - è dato dalla consapevolezza europea e dall'ampliamento della propria visione su un livello sovra-territoriale. Le
buone pratiche locali ed estere verranno prese come modello di riferimento e base di partenza per una serie di riflessioni, attività ludiche e
workshop che lasceranno ai partecipanti un ricordo di un'esperienza
unica di conoscenza, condivisione discussione con giovani provenienti
da altre realtà». (MLP")
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LA REPUBBLICA
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3/9/2014
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Cronaca
LI caso.
Nonostante la crisi i prezzi, da Milano a Roma, da Torino a Palermo, non scendono. Anzi.
Aumentano i contratti fasulli e gli accordi "in nero". Così gli universitari fuori sede ricorrono agli "studentati"
di nuova generazione e riscoprono i lavoretti. 11 più diffuso: occuparsi degli anziani in cambio di un posto letto
"500 euro perla stanza"
E contro il caro-affitti
gli studenti diventano
anche badanti part-time
ELISA MANISCO
ROMA. Un futuro in nero. Pro-
prio come gli affitti. Perché i
prezzi non si abbassano, nonostante la crisi, e l'Italia continua a non essere un Paese per
giovani. Soprattutto per chi è
studente e fuori sede, costretto
a trovare una soluzione impossibile tra alloggi universitari
che non ci sono e stanze, da pagare apeso d'oro, come emerge
anche da un'indagine del sito cli
vendita e affitti online (Immobilare.it ) che ha esaminato l'offerta nelle 15 città italiane con
più studenti fuori sede.
Milano è la città più cara, con
una media di 480 euro al mese
richiesti per una stanza singola, il 26% in più della media nazionale, e 320 per una doppia. A
Roma non va meglio: 410 per la
singola e 300 la doppia. Seguono Firenze ( 360 e 260), Bologna (330 e 240) e Torino (320
e220). La situazione migliora
solo al sud: a Catania la singola
costa 190 euro e a Palermo 100
dimeno, ma sono eccezioni.
I prezzi dell'affitto per gli studenti sono alti e pronti a lievitare di centinaia di euro quanto
più ci si avvicina
alla sede dell'ateneo o ai luoghi
della movida: «La
variabile che rende più appetibile
una casa agli occhi degli universitari e dei giovani
lavoratori» sottolinea Carlo Giordano, amministratore delegato
di Immobiliare.
it. Perché, si sa, a
scegliere lavitain
comune ora sono
anche quei precari che guadagnano troppo poco
per permettersi una casa ma
abbastanza per contendersi
una stanza con le matricole,
contribuendo a gonfiare un
mercato che per il 50% è costituito da affitti in nero.
Una tendenza in linea con
quello che accade nelle metropoli europee. Perfino a Berlino,
città tradizionalmente a portata di studente, negli ultimi tempi gli affitti sono aumentati fino
al25%in quartieri trendycome
Neukeilln. Ma in Italia a farne le
spese sono soprattutto gli universitari, costretti a lasciare in
affitto 1'80% del loro già magro
budget, come ha rilevato un'inchiesta Sunia-Cgil. Non stupisce che almeno il 15% dei
600mila fuori sede voglia riavvicinarsi alla famiglia. Anche
perché uno su tre viene mantenuto con difficoltà dai genitori
e gli aiuti non bastano: il nostro
sistema universitario offre posti letto solo al 2% degli studenti, contro il 10% di Francia e
Germania e 11 20% di Danimarca e Svezia. E anche quando gli
alloggi ci sono, non è detto che
convengano, come nel caso del
nuovo "studentato" dell'Orientale di Napoli, che entrerà in
funzione da quest'anno. «I
prezzi sono quasi identici a
quelli di una camera in affitto:
320-330 euro per una singola,
250-260 per la doppia. In più, è
lontano dall'ateneo», spiega
Lorenzo Bianco, rappresentante di Link Orientale nel Cda dell'Adisu.
Così c'è chi si ingegna per trovare delle soluzioni alternative.
Occupandosi dell'anziano padrone di casa in cambio di alloggio come accade a Prato, dove il progetto "Universicittà —
abitare insieme" fa incontrare
giovani studenti e lavoratori
con affittuari over 70. Oppure
alloggiando e lavorando part time in residence di nuova concezione come il We-Crociferi di
Venezia: 255 posti letto ricavati in un ex convento dotati di
tutti i comfort: «Gli studenti
possono svolgere lavori nella
caffetteria comune in cambio
di un ticket per le spese», spiega Lorenzo Allevi, presidente
di We-Crociferi e CE0 di Oltre
Venture, fondo che si occupa di
finanza etica. «Gestiamo anche
lo studentato dello IULM a Milano e ne12015 ne apriremo uno
a Bologna. L'obiettivo non è solo cambiare il mercato, ma for-
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
2%
IL CONFRONTO EUROPEO
In Italia l'università
fornisce posti letto
soltanto al 2%
degli studenti fuori
sede, contro
il 10%di Francia e
Germania e 11 20% di
Danimarca e Svezia
25%
GLI EXTRACOMUNITARI
In città universitarie
come Perugia e Siena
è frequente l'affitto
anche a studenti
extracomunitari,
spesso costretti a
pagare i125%-30%
in più sull'affitto
17%
IL CALO DI ISCRIZIONI
Negli ultimi dieci
anni gli immatricolati
sono scesi da
338.482 a 280.144,
con un calo
di 58mila studenti,
pari a circa
i117% in meno
nire servizi. dalla lavanderia, alla biblioteca, dalla palestra alla
tavola calda, migliorandone la
qualità della vita degli studenti, fuori e dentro l'università».
RIPRODUZIONE RISERVATA
data
LA REPUBBLICA
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3/9/2014
pag 23
Cronaca
LINTERVISTA I IL PORTAVOCEDILLNik"ICOSTI DEGLI ALLOGGIMINACCIAND INOSTRIDIMIT."'
"Noi, a caccia di cittàvivibili e borse di studio"
ROMA. «Gli affitti così alti sono una minaccia al diritto allo studio, soprattutto
in questi tempi di crisi». Non usa mezzi
termini Alberto Campailla, portavoce
nazionale di LINK — Coordinamento
Universitario.
Quali le soluzioni?
L'UNIVERSITARIO
Alberto Campailla,
portavoce di LinkCoordinamento
universitario
44>
La soluzione?
iliconvertir
.e
gli edifici
abbandonati
in dormitori
come già avviene
nei Paesi del
Nord Europa
«Migliorare le politiche abitative studentesche degli enti per il diritto allo studio, innanzitutto. Magari riconvertendo gli immobili abbandonati in "studentati" e assicurando un reddito di forma- 9'9
zione per gli studenti, come succede in gran parte
d'Europa, penso soprattutto ai paesi scandinavi.
Solo così si può garantire la possibilità di accesso e
di scelta del proprio percorso universitario, che
dovrebbe poter prescindere dalle condizioni economiche della propria famiglia di origine».
Ma la situazione è davvero così tragica?
«Dipende. A Milano e Roma sì, e abbiamo notato che anche inVeneto e Piemonte la situazione è molto peggiorata
negli ultimi anni. Ma ci sono anche città
universitarie virtuose. In Puglia per
esempio lecose stanno migliorando, soprattutto a Bari. E poi in Toscana, dove
Pisa e Siena facilitano molto la vita dei
fuori sede. Parlo anche per esperienza
personale. Sono siciliano, di Ragusa e la
scelta più ovvia sarebbe stata iscriversi a Catania.
Invece sono andato a Pisa dove avevo borsa di studio e alloggio pagato. Paradossalmente studiare
dalle mie parti mi sarebbe costato molto di più».
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
(e. man.)
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