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COMUNE di CAPIAGO INTIMIANO (CO)

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Bando 2012
“PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA’ ENERGETICA
DEI COMUNI DI CUCCIAGO, CAPIAGO INTIMIANO,
CASSINA RIZZARDI e LIPOMO (provincia di Como)”
PAES: PIANO D’AZIONE PER
L’ENERGIA SOSTENIBILE
COMUNE di CAPIAGO INTIMIANO
(CO)
PAES e Schede Azioni
Appendice 1. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES
Appendice 2. Nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale:
il progetto regionale FACTOR20
Dicembre 2013
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Versione: 01. Ottobre 2013
Versione: 02. Dicembre 2013
Committenti: Comuni di Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo
Stato del documento: Definitivo
Autore: Giovanni Bartesaghi, Massimo Figaroli (VIGER Srl)
Revisione: Massimo Figaroli (VIGER Srl)
Approvazione: Primo Bionda, Vittorio Bruno (VIGER Srl)
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di
Capiago Intimiano (CO)
INDICE
1. Introduzione al PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)
2. Struttura organizzativa di coordinamento
3. Una visione per il futuro di Capiago Intimiano
4. Coinvolgimento dei cittadini e dei portatori d'interesse:
sensibilizzazione, informazione e formazione
5. Fonti di finanziamento per gli investimenti previste nel piano d'azione
6. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES
7. Struttura del PAES
7.1 La “scheda tipo Azione PAES”
8. Azioni del PAES di Capiago Intimiano
8.1 Elenco generale delle azioni e contributi specifici in energia e riduzione
delle emissioni
8.2 Le schede azione del PAES
Appendice 1. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES
Appendice 2. Nuovo Allegato energetico al regolamento edilizio comunale: il progetto
regionale FACTOR 20
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
GLOSSARIO
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AEEG: Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
BAT: Best Available Techniques
BEI: Baseline Emission Inventory
CO2 : anidride carbonica (in genere ci si riferisce a quella equivalente)
ENEA: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile
ESCO: Energy Service Company
FER: Fonti di Energia Rinnovabile
FTT: Finanziamento Tramite Terzi
FV: fotovoltaico
GSE: Gestore dei Servizi Energetici
PA: Pubblica Amministrazione
PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
PEAR: Programma Energetico Ambientale Regionale
PRIA: Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria
PRS: Programma Regionale di Sviluppo 2013-2018
SEAP: Sunstainable Energy Action Plan
TLR: Teleriscaldamento
UTC: Ufficio tecnico comunale
N.B. Nel testo si fa spesso riferimento alla taglia degli impianti o alle potenze elettriche e termiche generate.
Per alleggerire la notazione si è in genere utilizzato kW o MW o kWh o MWh come unità di misura per
indicare la potenza elettrica o quella termica, e le relative produzioni, a seconda del contesto, inserendo i
pedici “e” e “t” solo nei casi in cui potessero sorgere dubbi interpretativi.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
1. Introduzione al PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)
Efficienza energetica di prodotti e servizi,
Uso razionale dell’energia (termica ed elettrica),
Sviluppo delle fonti di energie rinnovabili disponibili sul territorio,
Capillare diffusione della cultura del risparmio energetico,
Fare delle migliori pratiche … gli standard minimi.
Condividere e partecipare al futuro di Capiago Intimiano
… sono le parole chiave di questo PAES.
Le analisi dei consumi energetici e delle relative emissioni di CO2 in atmosfera (2005 e 2010) nel
comune di CAPIAGO INTIMIANO (cfr. relazione BEI- Baseline Emission Inventory) hanno messo in
evidenza come tutti i settori di consumo finale di energia (civile, terziario, produttivo e trasporti)
rappresentino ambiti strategici di intervento a livello comunale e rivestano, quindi, uguale
importanza per raggiungere (e possibilmente superare) gli obiettivi minimi di riduzione delle
emissioni previsti al 2020 (-20% rispetto al 2005) attraverso un articolato percorso di
razionalizzazione dei consumi, incremento dell’efficienza di edifici e impianti, sviluppo delle fonti
di energia rinnovabile disponibili a livello locale, informazione, formazione, partecipazione.
Si ricorda, in sintesi, il quadro delle emissioni rilevato nel Comune di Capiago Intimiano e gli
obiettivi previsti dal Patto dei Sindaci:
Emissioni di CO2 al 2005:
24.270 tonn/anno
Obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020 (-20% su base 2005):
4.854 tonn/anno
(in realtà i valori di emissione calcolati al 2010 indicano per Capiago Intimiano un parziale
miglioramento (22.798 tonn/anno di CO2 ; -6,1% circa su 2005) che porterebbe l’obiettivo minimo
a 3.382 tonn/anno CO2. Come già specificato nel BEI (cfr. capitolo 4.7) vengono tuttavia mantenuti
gli obiettivi previsti al 2005 coerentemente con quanto suggerito dalle linee guida della
commissione europea).
Con questo PAES si prevede di raggiungere al 2020 un obiettivo di riduzione di
5.215
tonn/anno di CO2, pari al -21,5% rispetto ai valori del 2005 (e al -22,9% rispetto al 2010).
Il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) del Comune di Capiago Intimiano, quindi, ha
analizzato gli interventi già realizzati dal 2005 al 2013 e individua una nuova serie di azioni
concrete da sviluppare sul territorio dal 2014 sino al 2020. Alcune sono “azioni di sistema” (che
coinvolgono direttamente e in maniera diffusa tutta la collettività), altre sono “azioni specifiche”
ovvero riferite a singoli interventi (pubblici e/o privati) i cui effetti contribuiscono, comunque,
positivamente alla riduzione dei consumi di energia e delle relative emissioni dell’intero territorio
comunale. Altre ancora, infine, sono “azioni di pianificazione territoriale” proprie della pubblica
amministrazione o di “supporto” alla realizzazione di tutto il PAES (informazione e formazione).
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
L’obiettivo del PAES, tuttavia, non è solo quello previsto per il 2020 ma rappresenta un primo,
importante, passaggio verso una società locale a “basse emissioni” come previsto dalla Road Map
europea al 2050 (-50% delle emissioni). Per il raggiungimento di questo obiettivo diventa
fondamentale il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le componenti socio-economiche locali:
dall’amministrazione comunale al singolo cittadino, dalle imprese alle associazioni.
Il comparto residenziale rappresenta sicuramente il settore dove maggiormente sono state
orientate le azioni del PAES (interventi di retrofit degli edifici esistenti, rinnovo del parco
impiantistico, produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, razionalizzazione dei
consumi elettrici e riduzione dello spreco nei consumi finali). Il nuovo costruito, invece,
rappresenterà solo una frazione marginale del mercato edilizio locale ma sarà garantito da
prestazioni energetiche elevate nel rispetto delle norme vigenti. A supporto del settore edilizio è
previsto l’aggiornamento degli attuali strumenti di pianificazione attraverso un nuovo Allegato
Energetico al Regolamento Edilizio (prodotto del progetto Factor20)(cfr. Appendice 2).
Il PAES non trascura gli importanti settori del terziario e dell’industria specialmente nel caso di
grandi consumatori di energia elettrica e termica dove si prevedono interventi di efficientamento
(in particolare nell’illuminazione e nei motori elettrici) e interventi sul lato produzione di energia
(micro e piccola cogenerazione, solare fotovoltaico).
I trasporti privati rappresentano uno dei principali settori d’intervento del PAES dove, soprattutto
attraverso il rinnovo progressivo del parco veicoli circolanti e l’aumento della quota di
biocombustibili, si potranno raggiungere consistenti riduzioni dei consumi e delle emissioni
rispetto ai valori attuali. Non sono tuttavia trascurate azioni minori finalizzate ad una mobilità
sostenibile (es. ciclopedonale).
Il PAES, infine, dedica particolare attenzione al ruolo della Pubblica Amministrazione che ha già
avviato alcuni interventi di efficienza degli involucri edilizi di proprietà comunale, di
riqualificazione del parco impianti, del sistema di illuminazione pubblica, di produzione locale di
energia sia con solare termico e fotovoltaico.
La Pubblica Amministrazione avrà un ruolo fondamentale anche nel promuovere e coinvolgere
tutti gli attori locali in un percorso di informazione, partecipazione e formazione che porti a
livelli di efficienza energetica più elevati anche attraverso l’implementazione di nuove, importanti,
politiche da realizzare attraverso “uno straordinario impegno per l’incremento dell’efficienza
energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili” quale risultato di misure addizionali rispetto al
presente mirate a favorire sia il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati al 2020 sia la naturale
prosecuzione verso obiettivi più ambiziosi (2030 e 2050).
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
2. Struttura organizzativa di coordinamento
Per lo sviluppo del progetto Patto dei Sindaci, all’interno dell’Amministrazione Comunale di
Capiago Intimiano stato costituito un gruppo di lavoro intersettoriale composto da amministratori
e tecnici dei principali settori (ambiente, edilizia e urbanistica): sindaco (Frigerio Carlo Andrea),
assessore (Cappelletti Emanuele); tecnico UTC (Padovani Riccardo). Amministratori e Tecnici
hanno collaborato con il gruppo di lavoro esterno (Viger srl) sia nella fase di acquisizione e
valutazione dei dati necessari per la relazione “Baseline Emission Inventory” (Inventario dei
consumi energetici e delle emissioni comunali al 2005 e 2010) sia nella predisposizione di questo
PAES, confrontandosi e condividendo azioni e strumenti sulla base dei quali costruire e sviluppare
la migliore strategia d’intervento.
3. Una visione per il futuro di Capiago Intimiano
Il Comune di Capiago Intimidiamo ha già positivamente avviato nel corso degli ultimi anni una
serie di politiche ed azioni volte al contenimento dei consumi energetici e al miglioramento della
sostenibilità ambientale delle strutture di proprietà pubblica. Tutto questo rende maggiormente
credibile l’azione dell’ente pubblico e fornisce spunti concreti per l’emulazione da parte di altri
soggetti, sia pubblici sia privati (… fare delle buone pratiche ... gli standard minimi).
Nel 2020, pertanto, ci immaginiamo una Capiago Intimiano a misura di persona: donna e uomo,
bambini, anziani e lavoratori, dove:
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saremo tutti più consapevoli dell’importanza di agire verso uno sviluppo sostenibile;
avremo imparato a consumare meglio l’energia e a non sprecarla inutilmente;
l’aria che si respirerà sarà più pulita;
la qualità urbana rappresenterà un requisito essenziale per ogni progetto di riqualificazione;
gli spazi aperti e il costruito saranno più belli, accoglienti, funzionali, fruibili;
verranno privilegiati gli interventi di riqualificazione e completamento piuttosto che
l’espansione;
gli edifici saranno sempre più intelligenti e useranno solo l’energia minima necessaria per
soddisfare in modo efficiente i fabbisogni, garantendo un livello ottimale di comfort abitativo
e minori costi di approvvigionamento;
le aree a verde del paese (pubbliche e private) saranno elemento centrale del paesaggio e
dell’identità locale, e, se possibile, spazio fruibile per il tempo libero o atelier all’aperto di
soluzioni tecnologiche per il consumo razionale dell’energia, la produzione di energia
rinnovabile (le bioenergie ad esempio) o soluzioni e servizi per la mobilità dolce;
ci si potrà muove sempre più a piedi o in bicicletta, lungo percorsi sicuri, piacevoli, silenziosi;
le persone godranno di ampi spazi di confronto, saranno informate … e curiose;
la politica e la società civile saranno solidali, capaci di dialogare con la popolazione, informare,
formare e sviluppare, insieme, soluzioni intelligenti;
il paese, il comune e l’imprenditoria lavoreranno in sinergia, sfruttando al meglio i contatti e le
opportunità che si verranno a creare anche a livello locale e/o sovracomunale;
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PAES – Capiago Intimiano (CO)

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gli artigiani (costruttori, installatori, manutentori, …) saranno sempre più competitivi sul
territorio locale e capaci di proporre, realizzare e mantenere edifici e impianti efficienti;
la pubblica Amministrazione sarà efficiente e rappresenterà il buon esempio per il consumo
razionale ed efficiente di energia.
La capacità di raggiungere tutti questi obiettivi … sta in ognuno di noi
4. Coinvolgimento dei cittadini e dei portatori d'interesse:
sensibilizzazione, informazione e formazione
Il PAES sottolinea la necessità di una “visione energetica comune”. La realizzazione delle
singole azioni proposte, infatti, sarà possibile solo grazie ad un’ampia partecipazione, attiva e
condivisa, da parte delle diverse componenti della società civile, dei settori dell’economia,
degli Enti Locali. I diversi obiettivi devono essere adeguatamente ripartiti sul territorio con il
coinvolgimento diretto di tutti i portatori d’interesse, in un’ottica di coerenza con le più
complessive politiche di programmazione territoriale e di tutela paesaggistica ed ambientale.
Il ruolo dell’amministrazione comunale è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del
PAES. Se da un lato l’amministrazione deve tener conto delle indicazioni che giungono dalla
pianificazione energetica nazionale/regionale/provinciale, dall’altro deve porsi come principale
soggetto promotore locale verso tutta la comunità locale nel diffondere i principi, le strategie e gli
obiettivi del Patto dei Sindaci.
Il PAES, quindi, prevede anche specifiche “azioni di supporto” finalizzate proprio alla
comunicazione, alla sensibilizzazione e alla formazione di popolazione e imprese con diverse
tipologie di percorsi partecipativi e formativi:
 Soggetti che a vario titolo e a diversi livelli risultano coinvolti o coinvolgibili nella gestione
dell’energia sul territorio (operatori energetici, ESCO, agenzie per l’energia, associazioni dei
consumatori, associazioni di categoria, altre amministrazioni locali, enti pubblici sovraordinati,
ecc.) in modo da informare e, nello stesso tempo, ricevere indicazioni che consentano di capire il
modo più opportuno ed efficace di procedere a livello locale;
 Percorsi formativi specifici diretti al personale comunale, in grado di fornire: strumenti utili
nella pianificazione energetica del territorio, nella gestione e nel monitoraggio delle
performance degli edifici di proprietà comunale; nel miglioramento delle competenze specifiche
in tema di efficienza energetica (aspetti tecnici e normativi); nei necessari rapporti con Cittadini
e Progettisti; negli strumenti utili alla gestione del Progetto Patto dei Sindaci, al suo
mantenimento e al raggiungimento degli obbiettivi;
 Azioni di sensibilizzazione per la Popolazione in grado di avvicinare i cittadini alle tematiche
congiunte energia-ambiente ed informarli sul PAES, sugli obblighi previsti dalle normative
nazionali, sugli incentivi disponibili, sulle detrazioni fiscali consentite, sui benefici economicoambientali legati all’uso di tecnologie rinnovabili per la produzione d’energia, sull’importanza
di effettuare scelte sostenibili per migliorare la propria qualità di vita;
 Percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole comunali con l'obbiettivo di sensibilizzare le
nuove generazioni alle tematiche energetiche e alle "politiche" del benessere sostenibile”. Gli
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
incontri specifici rivolti agli studenti delle scuole sono/saranno promossi per rispondere alle
esigenze dei fruitori. In particolare, gli argomenti da trattare saranno concordati con le
Direzioni Didattiche e studiati in funzione dei programmi ministeriali vigenti e delle tematiche
eventualmente già trattate dagli studenti nel percorso scolastico svolto.
5. Fonti di finanziamento per gli investimenti previsti nel piano
d'azione
Il particolare momento di congiuntura economica nazionale e locale, l’incertezza sulla continuità di
fondi e degli incentivi (detrazioni fiscali, conto termico, certificati bianchi ecc.) e l’attesa per le
nuove strategie regionali (PSR e PEAR) rendono al momento difficile stilare un quadro preciso
delle reali fonti di supporto economico-finanziario necessarie all’implementazione di molte azioni
del PAES.
Alcune azioni del Piano, inoltre, sono scarsamente gestibili dalla pubblica amministrazione
attraverso gli strumenti di cui normalmente dispone, ma andranno piuttosto promosse e realizzate
tramite uno sforzo congiunto da parte di più soggetti (pubblici, privati, misti).
Il Comune di Capiago Intimiano procederà, comunque, all’attuazione delle azioni contenute nel
Piano di Azione con la necessaria e opportuna gradualità.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie proprie a supporto dell’implementazione del PAES, il
comune di Capiago Intimiano ha già avviato piccole azioni specifiche per migliorare l’efficienza
energetica del parco edilizio pubblico mentre non è invece possibile, al momento, pianificare
azioni di bilancio comunale specifiche per i prossimi anni.
Le risorse necessarie potranno essere reperite sia attraverso la partecipazione a finanziamenti e
bandi europei, ministeriali e regionali sia attraverso forme di autofinanziamento (ricorso a risorse
proprie e accessi al credito). L’amministrazione di Capiago Intimiano valuterà tutte le linee di
finanziamento tuttora aperte a livello nazionale e regionale:
1. titoli di efficienza energetica;
2. conto energia termico;
3. incentivi per le rinnovabili elettriche;
4. misura del 55% di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico ;
5. il Fondo per l’occupazione giovanile nella green economy.
Particolare attenzione, inoltre, verrà rivolta alle azioni di supporto che Regione Lombardia,
mediante il PRS (Programma Regionale di Sviluppo 2013-2018) e il PEAR (Programma Energetico
Ambientale Regionale, 2013, in approvazione entro giugno 2014), intende rivolgere gli Enti Locali
affiancando proprie linee di finanziamento a quelle nazionali, che saranno rivolte ad ambiti di
intervento con una declinazionale regionale.
Accanto alla programmazione comunitaria, infatti, Regione intende rafforzare quelle forme di
finanziamento capaci di ingenerare interventi, massimizzando i risultati a fronte di un capitale
economico sempre più scarso a disposizione del sistema regionale.
Gli interventi per l’uso razionale dell’energia possono contare su un ritorno economico
dell’investimento grazie ai risparmi ottenibili negli anni. Per questo motivo – coniugato con la
necessità di produrre il massimo risultato con i fondi a disposizione della Pubblica
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Amministrazione - i sistemi di finanziamento a fondo perduto andranno ad essere
progressivamente chiusi, in quanto si ritiene che lo sviluppo dell’economia legato all’energia non
abbia più bisogno di questo tipo di sussidio, quanto di uno stimolo alla diffusione che rende
competitivo l’accesso al credito degli istituti bancari (Fondo di Garanzia), o in taluni casi, il
prestito diretto da parte di Regione (Fondi Rotativi).
E’ opportuno quindi considerare l’attivazione di un Fondo di Garanzia da mettere a disposizione
di soggetti che operino nel settore della riqualificazione energetica edilizia e nel settore
dell’efficientamento e del miglioramento competitivo delle imprese lombarde.
A questa categoria di forme di investimento si ascrive il Fondo ESCO previsto all’interno degli
Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Regionale contestualmente all’Atto di Indirizzi per la
definizione del nuovo programma energetico ambientale regionale. Tale Fondo sarà finalizzato
principalmente alla riqualificazione energetica del settore edilizio, contribuendo sensibilmente alla
riduzione dei consumi energetici del settore più energivoro della regione.
Il Fondo ESCO dovrà permettere lo sviluppo di servizi energetici rivolti a soggetti pubblici e
privati con standard di efficienza decisamente più elevati rispetto alla situazione attuale. In questa
prospettiva, tra i soggetti, dovrà essere promosso il ruolo delle Energy Service Company (ESCO),
le quali dovranno giocare un ruolo sempre più importante nella diffusione degli interventi sia a
livello di utenze pubbliche sia di utenze private (che siano indifferentemente imprese o singoli
cittadini).
Infine, una delle azioni previste dal PEAR è l’istituzione di un fondo destinato in particolare a
sostenere gli interventi di efficientamento del patrimonio edilizio di proprietà pubblica, da
realizzarsi attraverso le ESCO.
6. Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES
Il sistema di monitoraggio e revisione del PAES ha la finalità di verificare il raggiungimento degli
obiettivi prefissati nei tempi previsti e di fornire le informazioni necessarie al fine di riorientare, se
necessario le azioni di piano, qualora si ravvisino scostamenti da quanto previsto. Consentirà
inoltre di aggiungere ulteriori azioni qualora si verificasse nell’approfondimento con le utenze la
possibilità di intervenire in settori non previsti dal piano nella sua versione attuale (cfr. “Altre
azioni del PAES”).
Lo strumento di monitoraggio utilizzato dal comune di Capiago Intimiano è basato sulla norma
UNI EN ISO 14001 modellato proprio in funzione dell’iniziativa del progetto Patto dei Sindaci così
da sfruttare quelli che sono i punti cardini della norma di gestione di qualità dei processi, gli
aspetti tecnici e normativi energetici e gli obbiettivi del PAES.
Come sistema di monitoraggio interno delle singole azioni si procederà utilizzando anche specifici
indicatori per monitorare internamente l’andamento delle azioni programmate e per restituire i
report necessari per scopi interni all'organizzazione. Il sistema prevede: costante monitoraggio
delle singole azioni implementate; progressivo monitoraggio del bilancio energetico e ambientale
dell’intera area comunale; confronto e valutazione degli effetti delle singole azioni sul bilancio
energetico e ambientale del settore correlato.
Per tutte le informazioni sul sistema di monitoraggio maggiori si rimanda all’Appendice 1.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
7.
Struttura del PAES
Il “Piano d'Azione per l’Energia Sostenibile” (PAES) (o “Sunstainable Energy Action Plan” - SEAP)
è stato redatto secondo le linee guida ufficiali predisposte dalla commissione europea (JRC).
Il PAES indica le misure e le politiche concrete che si intende realizzare nel comune di Capiago
Intimiano per raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano.
Il PAES tiene conto di tutte le indicazioni che derivano dall’attuale quadro legislativo e di
programmazione energetica definito a livello nazionale e regionale.
Nella definizione del PAES si è fatto soprattutto riferimento alle recenti indicazioni del PEAR
(Programma Energetico Ambientale Regionale, 2013, in approvazione entro giugno 2014) così
come alle Azioni di Piano 2012-2020 proposte dal 2° documento di aggiornamento del Piano
Energetico della Provincia di Como (aprile 2012) che considera una serie di azioni verticali e
trasversali sul lato domanda, finalizzate alla riduzione dei consumi, all’efficienza e al risparmio
energetico nei diversi settori di consumo (residenziale e terziario, industriale, agricoltura e
trasporti) e un maggior sviluppo delle fonti di energia rinnovabili disponibili a livello locale (sul
lato offerta). Tutti gli interventi proposti nel nuovo Piano provinciale (46 azioni distribuite in
quattro principali macrotematiche), infatti, sono già state opportunamente definite e calibrate sulla
base di un confronto incrociato tra: la situazione energetica e ambientale attuale provinciale e le
previsioni future; le indicazioni della programmazione energetica nazionale e regionale e,
soprattutto, le reali capacità e potenzialità del territorio provinciale di realizzarle.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Nel PAES di Capiago Intimiano sono state considerate sia quelle misure e quelle azioni già
sviluppate nel periodo 2005-2013 sia quelle da sviluppare necessariamente nel periodo 2014-2020.
Le azioni sono state identificate anche con un ordine di “importanza strategica” (alta, media, bassa)
determinata sia in base al peso specifico in termini di energia risparmiata e/o prodotta (e
contestuale riduzione delle emissioni) sia al contributo che l’azione determina nei confronti delle
maggiori criticità riscontrate nelle analisi dei consumi e delle emissioni attuali nei diversi settori:
residenziale, trasporti, terziario e industria.
Tutte le azioni realizzate direttamente del Comune di Capiago Intimiano che potenzialmente
potranno essere poi replicate o realizzate anche da altri soggetti, hanno importanza strategica alta,
indipendentemente dall’efficacia in termini di riduzioni e della difficoltà di realizzazione. Si
ritiene, infatti, che il valore dimostrativo e la credibilità dell’Ente siano fondamentali nel momento
in cui si andrà a chiedere l’impegno a partecipare alle azioni ad altri soggetti esterni.
Per tutte le azioni ritenute prioritarie, è stata redatta una “scheda tipo azione PAES” che raccoglie
le informazioni di sintesi utili alla sua analisi e comprensione: tipologia azione, soggetti promotori
e responsabili, tempi di esecuzione, aspetti organizzativi e finanziari, modalità d’esecuzione,
risultati, monitoraggio ecc.
Nella fase di individuazione delle diverse azioni da inserire nel PAES è stato possibile identificare
anche altre forme d’intervento che meritano particolare attenzione.
Per queste tipologie di azioni, tuttavia, in mancanza di programmi o progetti già definiti, dati e/o
informazioni specifiche, non è stato possibile, al momento, predisporre una scheda PAES
dettagliata, definendo le modalità di attuazione e quantificandone i possibili apporti in termini
energetici e ambientali.
In questa sezione del PAES viene quindi proposta un’ampia rassegna di “Altre Azioni del PAES”
che dovranno essere valutate e, possibilmente, recepite e attuate al più presto, in quanto utili e
necessarie al completamento di questo primo PAES.
I SETTORI D'INTERVENTO
I settori d’intervento analizzati nella definizione delle singole azioni del PAES sono:
IL COMUNE
Patrimonio edilizio
Miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro
dell’edificio;
• ventilazione meccanica controllata con recupero di calore;
• sostituzione dei generatori di calore;
• sistemi automatici di termoregolazione e contabilizzazione
del calore;
• impianti di illuminazione interna ad alta efficienza con
sensori di luminosità per la regolazione del flusso luminoso;
• realizzazione di impianti di cogenerazione/ e
teleriscaldamento;
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Illuminazione pubblica
Impianti semaforici
Automezzi di servizio
Contratti di fornitura
Realizzazione di Impianti di illuminazione esterna - pubblici e
privati - secondo i criteri di antinquinamento luminoso e di
ridotto consumo energetico:
 sostituzione delle lampade a bassa efficienza
 sostituzione delle armature obsolete
 installazione di variatori statici di flusso
Realizzazione di impianti adeguati a diodi a Led per l’elevata
durata, la scarsa manutenzione richiesta e i bassi consumi
• realizzazione di impianti a fonti rinnovabili
Acquisto di veicoli a basso impatto ambientale nel rinnovo del
parco automezzi
Fornire le competenze all'interno della P.A. necessarie per
rivolgersi direttamente al mercato libero dell’energia e per
l’acquisto di energia verde certificata secondo schemi di
garanzia internazionale
FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
Comunicazione ed eventi
Sportelli Energia:
Pubblicazione regolare sui siti web delle attività connesse ai
temi energetici.
Organizzazione di eventi, conferenze, presentazioni,
esposizioni, giornate a tema ed Educazione nelle scuole
Istituzione di sportello energia per migliorare
l'informazione ai cittadini e imprese.
EDILIZIA E URBANISTICA
Regolamenti edilizi
Sviluppo urbano
Redazione di Strumenti operativi con regole cogenti in grado
di attuare politiche e strategie di intervento mirate al
risparmio energetico.
Applicazione di nuovi criteri nella programmazione dello
sviluppo urbano
RETI DI TELERISCALDAMENTO (TLR) E COGENERAZIONE
Calore attraverso reti TLR
Implementazione di reti di teleriscaldamento che garantiscono
elevati risparmi energetici.
EFFICIENZA NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Efficienza negli edifici industriali Promuovere i sistemi che consentano di recuperare energia di
processo
Sistemi di gestione ambientale
Promuovere l’adozione di sistemi di gestione di eccellenza
e dell’energia
(EMAS, 14001, 16001), per consentire una corretta gestione
ambientale con particolare riferimenti agli aspetti energetici.
Diffusione della cogenerazione
Elaborazione normative per regolamentare l’utilizzo
dell'energia all'interno delle aree dove sono presenti
insediamenti produttivi
Promozione di soluzioni cogenerative.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
MOBILITÀ E TRASPORTI
Incentivazione all'uso di mezzi di
trasporto meno inquinanti
Comunicazione per sensibilizzare o azioni mirate a
disincentivare (eventualmente anche attraverso divieti di
circolazione) l’uso di mezzi che non rispettano certe
performance di efficienza energetica.
Individuazione delle aree a traffico Utilizzo dei mezzi pubblici, di trasporti collettivi,
limitato solo a mezzi a impatto
della bici, dei piccoli spostamenti a piedi e riduzione del
zero
mezzo privato.
GESTIONE DEI RIFIUTI
Riciclo del rifiuto
Promozione della raccolta differenziata
Generazione di energia elettrica con Biogas
Valorizzazione termica ai fini energetici
AGRICOLTURA E FORESTAZIONE
Agricoltura e zootecnia
Valorizzazione termica dei liquami ai fini energetici
Forestazione e colture dedicate
Individuazione delle aree da rimboschire/dedicare a colture di
biomassa
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
7.1 La “scheda tipo Azione PAES”
Per la descrizione delle singole azioni è stata adottata una “scheda tipo” in maniera da favorire
una descrizione completa ma sintetica di tutte le voci correlate all’intervento proposto.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Descrizione delle singole voci della “scheda tipo Azione PAES”
Numero e titolo della scheda: la numerazione progressiva delle schede riguarda nell’ordine: il
settore della pubblica amministrazione (interventi sul patrimonio pubblico); l’edilizia residenziale
(nuova ed esistente); il terziario e l’industria; i trasporti; la pianificazione urbana; le azioni di
supporto (comunicazione, sensibilizzazione, formazione).
Tipologia azione
specifica
di sistema
di pianificazione
di supporto
Le “azioni specifiche” si riferiscono a singoli interventi o progetti (pubblici e/o privati) i cui effetti
contribuiscono, comunque, positivamente alla riduzione dei consumi di energia e delle relative
emissioni dell’intero territorio comunale. (es. un impianto solare termico o fotovoltaico, una nuova
costruzione pubblica, un impianto di cogenerazione ecc.).
Le “azioni di sistema” si riferiscono, invece, ad interventi che coinvolgono in maniera diffusa
(anche indirettamente) tutta la collettività (es. rinnovo parco veicoli privato, biocombustibili,
consumi elettrici indoor).
Le “azioni di pianificazione” coinvolgono direttamente la pubblica amministrazione e si riferiscono
principalmente ad azioni che agiscono sugli strumenti di governance locali (piani e regolamenti).
Le “azioni supporto” , infine, sono tutte quelle azioni promosse sia dalla pubblica amministrazione
sia dalla società civile finalizzate a favorire la realizzazione del PAES (es. comunicazione,
sensibilizzazione e formazione).
Settore d’intervento
PA
residenziale
terziario
industriale
trasporti
agricoltura
Viene indicato il settore (o i settori) di ricaduta dell’azione (PA = Pubblica Amministrazione)
Periodo di esecuzione dell’azione: è il periodo in cui è già stata (o verrà) realizzata l’azione.
Obiettivi: descrizione sintetica degli obiettivi dell’azione finalizzati alla produzione o risparmio di
energia, alla riduzione delle emissioni, alla diminuzione dei costi di approvvigionamento
energetico.
Soggetti promotori: soggetto pubblico o privato che promuove direttamente la realizzazione
dell’azione (nella maggior parte delle azioni del PAES tale soggetto si identifica nella pubblica
amministrazione anche quando l’azione si riferisce a settori specifici quali terziario e industria o ai
trasporti).
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione:
generalmente sono
l’assessorato all’ambiente e gli uffici tecnici comunali ai quali è demandato anche il compito di
monitoraggio dell’azione.
Soggetti coinvolti: sono i soggetti pubblici e/o privati (se noti) direttamente coinvolti (o
coinvolgibili) nello sviluppo dell’azione.
Principali portatori d’interesse: sono tutti i soggetti sui quali ricadono i benefici dell’azione (in
genere viene indicata l’amministrazione comunale e la comunità locale).
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione: sintetica descrizione degli
interventi previsti nell’azione (dettagliatamente descritti nella seconda parte della scheda).
16
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori: si indicano con quali strumenti di
governance locale l’azione avrà una collegamento o una ricaduta diretta. In genere viene indicato il
PGT (Piano di Governo del Territorio), il regolamento edilizio (o l’allegato energetico) nel caso
l’azione sia specificatamente di tipo edilizio/impiantistico, il PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta/Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno
tonn/anno CO2
Vengono indicati i risultati dell’azione sia in termini di energia risparmiata o energia prodotta (in
genere da FER = Fonti di energia rinnovabile) sia in termini di emissioni di CO2 evitate. Il valore in
riduzione delle emissioni concorre, in somma, al raggiungimento dell’obiettivo finale.
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: se disponibili si riportano i costi dell’azione (reali/stima/di
progetto), altrimenti viene indicato “non disponibili o no quantificabili”.
Sistemi di finanziamento applicabili: indicati se noti in relazione alla specifica azione (es.
detrazione fiscali, conto termico, certificati bianchi, riduzioni fiscali, fondi di rotazione, FTT, ESCO,
ecc.
Importanza strategica dell’intervento
alta  media  bassa
L’importanza strategica dell’azione viene determinata sia in base al peso specifico in termini di
energia risparmiata e/o prodotta (e contestuale riduzione delle emissioni) sia al contributo che
l’azione determina nei confronti delle maggiori criticità riscontrate nelle analisi dei consumi e delle
emissioni attuali nei diversi settori: residenziale, trasporti, terziario e industria.
Tutte le azioni realizzate direttamente del Comune di Capiago Intimiano che potenzialmente
potranno essere poi replicate o realizzate anche da altri soggetti, hanno importanza strategica alta,
indipendentemente dall’efficacia in termini di riduzioni e della difficoltà di realizzazione. Si
ritiene, infatti, che il valore dimostrativo e la credibilità dell’Ente siano fondamentali nel momento
in cui si andrà a chiedere l’impegno a partecipare alle azioni ad altri soggetti esterni.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Compatibilmente con le informazioni rese disponibili alla fonte (pubblica e/o provata) si indicano
in questa sezione le caratteristiche tecniche/progettuali specifiche dell’azione, gli eventuali
riferimenti normativi, le metodologie di calcolo o le metodologie di valutazione adottate (scenari), i
risultati ottenuti in termini di energia risparmiata e/o prodotta (MWh/anno) e in termini di
emissioni di CO2 (tonn/anno) evitate in atmosfera. Per alcune azioni è stato possibile predisporre
differenti scenari. In tutti questi casi viene indicato sia uno scenario PAES (che rappresenta
l’obiettivo minimo da raggiungere nel PAES) sia uno o più “scenari evoluti” che indicano la
possibilità di raggiungere risultati più performanti (in termini di energia e di emissioni) in
funzione di una maggior ricaduta positiva dell’azione sul territorio. Lo scenario evoluto, quindi,
17
PAES – Capiago Intimiano (CO)
indica anch’esso un obiettivo potenzialmente raggiungibile e andrà considerato nel possibile
sviluppo del PAES, anche oltre il 2020.
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato: vengono sinteticamente indicati, se esistenti, gli
elementi (in genere di natura economica, fiscale, di pianificazione) che potrebbero ostacolare la
realizzazione dell’azione
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”): si indicano in
sintesi gli indicatori che verranno adottati per il monitoraggio dell’azione, rimandando più
specificatamente all’Appendice 1 predisposta per la loro illustrazione di dettaglio.
Note: eventuali se d’interesse specifico per l’azione.
18
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Le AZIONI del PAES
8. Azioni del PAES di CAPIAGO INTIMIANO
8.1 Elenco generale azioni e contributi specifici in energia e riduzione delle emissioni
8.2 Le schede azione del PAES
19
PAES – Capiago Intimiano (CO)
20
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Capiago Intimiano
AZIONI PAES al 2020
emissioni CO2 al 2005
obiettivo PAES: -20% CO2 su 2005
Riduzione
emissioni CO2
Energia risparmiata
e/o prodotta da FER
tonn/anno
MWh/anno
24.270
4.854
AZIONE
Pubblica Amministrazione
1
2
3
4
5
Riqualificazione edifici comunali
Teleriscaldamento
Nuova edilizia pubblica
Illuminazione pubblica
Solare fotovoltaico
TOTALE Pubblica Amministrazione
59,5
*
-23,5
32,6
7,3
75,9
271,1
*
-64,3
87,7
18,6
313,1
6
7
8
9
10
11
12
Nuova edlizia residenziale
Riqualificazione edilizia esistente
Sostituzione impianti termici
Consumi elettrici indoor
Solare Fotovoltaico
Solare Termico
Biomasse
Totale settore Residenziale
-241,0
539,0
55,9
923,0
188,1
225,0
684,0
2374,0
-612,0
2.901,3
279,8
2.345,0
687,2
943,5
3.120,9
9665,7
13
14
15
Illuminazione interna/esterna
Micro e piccola cogenerazione
Motori elettrici e inverter
Totale Settore Industria e Terziario
220,2
250,0
125,4
485,5
560,0
1000,0
319,1
1879,1
1870,0
294,7
4,3
2169,0
7424,0
1118,8
17,0
8559,8
x
x
altre AZIONI PAES
x
x
**
x
x
**
20.418
Edilizia residenziale
Terziario/Industria
Trasporti
16
17
18
Sostituzione parco veicoli
Biocarburanti
Piste ciclabili
Totale Trasporti
19
Allegato energetico regolamento edilizio
Azioni di supporto al PAES
Comunicazione alla popolazione (mese energia)
Comunicazione/Sensibilizzazione/Formazione
Pianificazione urbana
20
21
22
TOTALE
5.215
Differenza su obiettivo 2005
% su obiettivo 2005
+361
21,5%
emissioni al 2010
Nuovo Obiettivo riduzione emissioni 2010
Differenza su nuovo obiettivo 2010
% su obiettivo PAES 2010
22.798
3.382
+1.883
22,9%
* = non quantificabili (diversi scenari)
** = cfr. elenco "Altre azioni PAES"
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 1
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI COMUNALI
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario industriale
di supporto
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Completamento della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio di proprietà pubblica con azioni
specifiche sugli involucri, sugli impianti e sullo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Risparmio
energetico e miglioramento del comfort in ambienti indoor. Riduzione delle emissioni di CO2. Riduzione dei
costi energetici per la pubblica amministrazione.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Lavori Pubblici, Ufficio Tecnico Comunale
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Lavori Pubblici, Ufficio Tecnico Comunale
Soggetti coinvolti
ESCO
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano ; comunità di Capiago Intimiano
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Interventi di riqualificazione degli involucri (isolamenti pareti esterne e coperture, serramenti) e degli impianti
(impianti termici ad alta efficienza; valvole termostatiche; pompe a velocità variabile; isolamento tubazioni
centrali termiche; eventuali destratificatori d’aria; termoregolazione impianti; interventi sugli apparati luminosi
indoor).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PGT; PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Stima Energia Risparmiata
Stima Riduzione delle emissioni
MWh/anno 271,1
tonn/anno CO2 59,5
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: da definire a seguito di diagnosi energetiche; possibilità di riferire i costi di
realizzazione a carico di una ESCO.
Sistemi di finanziamento applicabili: certificati bianchi, conto termico, detrazioni fiscali, Fondi ESCO Regione
Lombardia, Fondi di Garanzia regionali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
22
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Il parco edilizio di proprietà della pubblica amministrazione rappresenta un settore particolarmente energivoro
e, in genere, ancora in parte inefficiente per età delle strutture e degli impianti.
Per raggiungere gli obiettivi previsti nell’ambito del Patto dei Sindaci, si ritiene fondamentale prevedere
un’azione specifica finalizzata alla massima riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici anche perché
l’azione svolge un importante ruolo educativo nei confronti di popolazione e imprese.
Si richiamano in questa sede il D.Lgs n.28 del 3 marzo 2011, del DM 5/5/2011 e del DM 11/11/2011 che
portano ad applicazione le Direttive Europee 2006/32/CE e 2009/28/CE sui servizi energetici e sulla promozione
delle fonti rinnovabili, la DIRETTIVA 2010/31/UE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia e,
soprattutto la Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 (da recepire in Italia entro il 5/06/2014) incentrata
su misure che stabiliscono requisiti specifici per il settore pubblico, sia per quanto riguarda la ristrutturazione
di immobili di proprietà (3% annuo della superficie a partire dal 1 gennaio 2014)(per l’Italia a partire dalla data
di recepimento) sia l'applicazione di norme di efficienza energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi
(almeno il 50%).
L’azione PAES proposta dal comune di Capiago Intimiano ha lo scopo di ridurre progressivamente i consumi
energetici e le emissioni di CO2 nel settore dell’edilizia pubblica con sotto-azioni finalizzate al contenimento
delle dispersioni, alla realizzazione di interventi di efficienza sugli impianti e allo sfruttamento delle fonti
energetiche rinnovabili. Gli interventi sono tutti mirati a migliorare le prestazioni energetiche del sistema
edificio-impianto richiedendo in particolare di:
 realizzare audit e diagnosi energetiche (fase preliminare) del sistema edifici/impianti del parco edilizio
di proprietà comunale, individuando le priorità d’intervento e predisponendo un quadro economico
dettagliato dei costi e dei risparmi conseguibili;
 per l’involucro: prevedere, ove possibile, la riqualificazione degli elementi opachi e trasparenti
disperdenti (cappotto termico, isolamento termico delle coperture, sostituzione dei serramenti, ecc.);
 per l’impianto: pianificare interventi di efficienza energetica finalizzati al miglioramento dei rendimenti
parziali e globali (sostituzione dei generatori di calore, installazione delle valvole termostatiche,
suddivisione dell’impianto in zone);
 per quanto riguarda lo sfruttamento dell’energia solare:
- programmare interventi per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili per la produzione di energia
elettrica (ulteriore installazione di sistemi fotovoltaici etc..).
- installare impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, dimensionati per coprire
almeno il 50% del fabbisogno annuo (come da norme vigenti). Questo intervento è applicabile
solamente in presenza di strutture ove il consumo dovuto alla produzione di acqua calda sanitaria è
significativo.
 per quanto riguarda l’uso razionale dell’energia elettrica: pianificare interventi per l’installazione di
impianti di illuminazione indoor dotati di sorgenti luminose a basso consumo gestiti da sistemi
domotici basati sull’utilizzo di sensori volumetrici-crepuscolari e regolazione dell’intensità luminosa
mediante dimmeraggio.
Per la parte finanziaria l’amministrazione comunale potrà ricorrere alla collaborazione di una ESCO e
predisporre opportuni bandi e gare d’appalto (si confronti al proposito la scheda PAES N.1 del Comune di
Cucciago relativa alla riqualificazione totale del parco edilizio pubblico con supporto di una ESCO) oppure
ricorre agli strumenti di finanziamento che saranno messi a disposizione agli Enti Locali da Regione nell’ambito
delle attività di supporto al PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale) (Fondi ESCO, Fondi garanzia,
Fondi strutturali) (2014-2020).
23
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Risultati ottenibili: energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020
Alla data attuale non è stato ancora predisposto un piano dettagliato per il completamento degli interventi di
riqualificazione da realizzare in comune di Capiago Intimiano. Tale quadro sarà disponibile solo dopo la
valutazione critica dei risultati delle diagnosi energetiche su tutti gli edifici di proprietà comunale e la
predisposizione di progetto preliminare e di un piano economico d’intervento.
Per una prima valutazione dei possibili effetti in termini di benefici energetici e ambientali si è quindi tenuto
conto dei risultati degli interventi realizzati in contesti territoriali analoghi a cura di altre amministrazioni
comunali che hanno conseguito risparmi di energia (termica ed elettrica) anche particolarmente rilevanti (dal
40 al 90% a seconda del numero di edifici e delle tipologie degli interventi).
Per una prima valutazione in questa sede (scenario PAES) si sono assunti parametri estremamente cautelativi
ipotizzando il sicuro raggiungimento di un risparmio minimo del 20% sia su energia termica che su energia
elettrica. Per il raggiungimento dell’obiettivo minimo (-20%) si ritiene possibile realizzare il progetto nell’arco
temporale 2014-2020.
Sulla base dei dati comunali riferiti al 2010 si ottengono le seguenti stime:
Consumi energetici degli Edifici comunali di Capiago Intimiano
Riduzione -20%
Riduzione -40%
energia elettrica
2010
MWh
132,2
t CO2
52,04
MWh
26,4
t CO2
10,4
MWh
52,9
t CO2
20,8
gas
2010
MWh
1228,5
t CO2
245,46
MWh
245,7
t CO2
49,1
MWh
491,4
t CO2
98,2
272,1
59,5
544,3
119,0
La tabella esprime, per confronto, anche i valori di risparmio di energia e di riduzione delle emissioni che si
raggiungerebbero con una riduzione dei consumi pari al 40% (scenario evoluto). Questo scenario potrebbe
essere collegato all’azione n.2 rete di teleriscaldamento.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020 (scenario PAES -20%)
Stima Energia Risparmiata
Stima Riduzione delle emissioni
MWh/anno 271,1
tonn/anno CO2 59,5
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi
interventi; monitoraggio dei consumi energetici termici ed elettrici; effetti sul bilancio energetico e ambientale
comunale; effetti sul bilancio economico comunale.
24
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMINIANO (CO)
Scheda N. 2
Teleriscaldamento
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Realizzazione di una rete di teleriscaldamento con differenti scenari di alimentazione (da cogenerazione
industriale già esistente e/o da nuovo impianto a biomassa) al servizio di utenze pubbliche e private di parte
dell’abitato di Capiago Intimiano. Sinergia con imprese locali del settore florovivaistico (produzione di
biomasse).
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio tecnico comunale.
Soggetti coinvolti ETATEC S.r.l.
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Studio di fattibilità di una rete di teleriscaldamento alimentata o da impianto di cogenerazione industriale
esistente (ma attualmente non utilizzato) e/o da nuovo impianto a biomassa, sviluppabile per lotti, al servizio
di edifici sia pubblici che privati.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale, PRIA Regione. PEAR
Risultati ottenibili: energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020: dati NON inseriti nel PAES
Consumi di gas risparmiati
scenario minimo *
scenario massimo *
Mc/anno
71.181
106.951
MWh/anno
676,25
1016,08
tonn/anno CO2
135,12
203,02
(* = esclusi edifici privati e nuove edificazioni di proprietà comunale)
Produzione di energia elettrica in cogenerazione: non valutabile al momento
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: da quantificare in sede di progetto preliminare/esecutivo
Sistemi di finanziamento applicabili:
Incentivi dal 1/01/2013: 229€/MWh per potenze ≤ 300kW; 180€/MWh per potenze 300 kW - 1.000 kW
Importanza strategica dell’intervento
alta 
25
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Lo studio di fattibilità ha riguardato la realizzazione di una rete TLR che possa servire dapprima le strutture
comunali (municipio, impianti sportivi, spogliatoio palestra di Capiago, Ex S.M.S. Maria, scuola elementare di
Capiago) e, successivamente, per lotti progressivi, anche altri edifici pubblici o privati.
Si riportano di seguito i consumi di gas metano al 2011 rispetto ai quali il progetto si rapporta, quantificandone
il risparmio energetico.
Edificio/struttura
Consumo metano nel 2011
Municipio
21.155 mc (145.000 kWh)
Impianti sportivi
24.465 mc (192.000 kWh)
Spogliatoio palestra di Capiago
3.727 mc (circa 24.000 kWh)
Ex S.M.S. Maria
2.590 mc
Scuola elementare di Capiago
19.244 mc
Totale
71.181 mc
Edificio/struttura
Consumo metano nel 2011
Alloggi obiettori
1210 mc
Ambulatori di Olmeda
1.679 mc
Ambulatorio di Intimiano
568 mc
Ass. S.M.S. Maria
834 mc
Comune – Ex Ross
1 mc
Deposito Comune
1.220 mc
Scuola elementare di Intimiano
9,283 mc
Scuola media di Intimiano
20.975 mc
Totale
Edifici facilmente
raggiungibili dalla rete
TLR
Edifici non raggiungibili
agevolmente dalla rete
TLR
35.770 mc
SVILUPPO DELLE RETE TLR PER LOTTI
SVILUPPO INIZIALE
Edifici pubblici: municipio, impianti sportivi, spogliatoio palestra di Capiago, nuova scuola media (consumo
previsto 100.000 kWh/a), case comunali (18 alloggi, consumo 130.000 kWh).
Edifici privati: circa 50.
Potenzialità di consumo attuale: 600.000 kWh
Rete TLR:
sviluppo: tra i 500 e i 700 metri
potenzialità: (1.000.000÷1.200.000) kWha
Potenza di punta a regime: (0,7÷1,0) MW
Eventuale Consumo di biomassa (cippato):
500 t (equivalenti a 1.800 mcs) per circa 40.000 €/a
Flusso di cassa da vendita energia termica: 50.000 €/a (tariffa calore pari a 0,09 €/kWh)
Incassi per allacciamento edifici privati: (€ 140.000÷200.000)
TRATTO NORD-OVEST
Sviluppo: fino a raggiungere il centro di Capiago e la scuola elementare di Via per Albate.
Edifici pubblici: ex S. Maria, scuola elementare.
Edifici privati: 40 (via Verdi)
26
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Potenzialità di consumo attuale: 150.000 kWh (consumo solo per edifici pubblici)
Rete TLR:
sviluppo: 600 metri
potenzialità: 500.000 kWh
TRATTO SUD-EST
Sviluppo: fino a raggiungere la Residenza Socio Assistenziale Garibaldi-Pagliani e la zona degli edifici
parrocchiali.
Edifici pubblici: edifici parrocchiali.
Edifici privati: 50 (via Monviso fino a via V. Emanuele)
Potenzialità di consumo attuale: ---Rete TLR:
sviluppo: 900 metri
potenzialità: 1.000.000 kWh
TRATTO SUD-OVEST
Sviluppo: fino a raggiungere l’insediamento produttivo “Seterie Gambara” ove è installato un cogeneratore a
gas; un ulteriore ampliamento consentirebbe l’allacciamento a edifici privati.
Edifici pubblici: ---Edifici privati: 20
Potenzialità di consumo attuale: ---Rete TLR:
sviluppo: 450 metri
potenzialità: 200.000 kWh
TRATTO OVEST
Sviluppo: fino a raggiungere le serre ubicate sulla collina, in posizione frontale rispetto al municipio; possibilità
di connettere anche 4 residenze..
Edifici pubblici: ---Edifici privati: 4
Potenzialità di consumo attuale: ---Rete TLR: ---IPOTESI DI MASSIMA
Potenzialità di vendita: 2.500.000÷3.000.000 kWh/anno
Potenza di punta: 2MW raggiungibile con raddoppio della centrale iniziale, ricollocazione della centrale più
eventuale potenziamento, ottimizzazione della centrale al servizio richiesto e sinergia con altre realtà.
Ritorno economico intervento: 10 anni
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Scavo trincea con condotta di andata e ritorno posizionate nello stesso cavo.
Trincea profonda 1 metro.
Temperatura di servizio fino a 105°C.
Funzionamento: rete del tipo “a pressione”.
Velocità acqua: ≤ 3 m/s
Diametro tubazione: (65÷125)mm
BIOMASSA:
Cippato
Verificata la disponibilità di materiale a scala comunale e sovracomunale (filiera corta, 20÷30 km). Si osserva
nel territorio comunale una notevole presenza di boschi e di numerose aziende florovivaistiche (ad esempio le
serre indicate nel “Tratto Ovest” della rete TLR); è inoltre importante la politica di recupero di biomasse
operata dalle aziende agricole avviata sul territorio della provincia di Como.
Quantità richiesta per la vendita di 2.500.000 kWh/a: (1.000÷1.200) t/a.
Viene escluso l’impiego del pellet: a fronte di un consumo annuo di 1.000-1.200 t/a, concentrato nel periodo
ottobre-aprile, si dovrebbe avere la disponibilità di 6 t/giorno di materiale (circa 20 mc).
27
PAES – Capiago Intimiano (CO)
FATTIBILITÀ
- è possibile prevedere la generazione di calore da biomassa e/o la cogenerazione combinata di calore ed
energia elettrica;
- l’impianto risulterebbe così dimensionato:
- superficie massima coperta di 300mq (a cui si dovranno aggiungere lo spazio destinato allo stoccaggio del
materiale e di manovra dei mezzi);
- quantità di combustibile richiesta: (6÷10) t/giorno
- generatore elettrico di potenza massima 150 kW
- funzionamento: almeno 8.000 h/a (per ammortizzare investimento)
- seguendo il principio della “massimizzazione della produzione per l’ammortamento accelerato dei
investimenti a medio-lungo termine” il generatore di potenza (150÷200) kW dovrebbe essere abbinato a una
caldaia di potenza 1.000 kWh
- l’impianto cogenerativo con energia elettrica prodotta (non incentivata a tariffe omnicomprensive di 280
€/MWh attualmente e in seguito, ad oggi, di 229 €/MWh) immessa in regime di scambio sul posto e quindi
utilizzata per consumi di altri edifici comunali;
- energia elettrica valorizzata pari al prezzo di consumo di circa 150 €/MWh oltre IVA, ad oggi, aggiungendo alla
stessa il valore di certificati verdi e dei certificati bianchi.
SINERGIE
a) Seterie Gambara: cogeneratore a gas metano di 1MW, con potenza termica di 450 kWh e temperatura del
fluido di (80÷85)°C. Il periodo di funzionamento va dalle ore 7:00 alle ore 23:00 nei giorni lavorativi.
La sinergia consisterebbe nell’acquisizione dell’energia elettrica in esubero al cogeneratore.
b) previsione di future cogenerazioni installabili presso utenze con serre situate in posizione frontale rispetto al
municipio.
c) collegamento della centrale delle Seterie Gambara con la nuova centrale della scuola media, al fine di
recuperare calore del primo impianto nelle ore in cui lo stesso risulta attivo.
CONCLUSIONI
- Entro un raggio di circa 700 metri si avrà il soddisfacimento completo della domanda di energia termica per gli
edifici pubblici e privati;
- potenzialità ottimale: 1 MWt, massimi 150kWe
- generazione elettrica da valutare attentamente (aumentano i costi ed è difficile trovare finanziamenti);
- fabbisogno massimo di biomassa: 1.800 t/a.
Energia risparmiata e riduzione emissioni al 2020
Con i dati disponibili è possibile solamente esprimere una prima valutazione relativa al combustibile sostituito
dall’impianto a biomassa (gas metano in edifici pubblici) in uno scenario minimo (estensione base della rete
TLR) e in uno scenario massimo (massima estensione della rete di TLR). Mancano tuttavia da queste valutazioni
sia gli edifici privati potenzialmente allacciabili sia quelli pubblici di prossima realizzazione (scuola media).
Mancano, altresì, i contributi energetici in termini di produzione elettrica derivanti dalla possibile
cogenerazione. Per tutti questi motivi i dati di produzione di energia e di riduzione delle emissioni non
vengono al momento considerati nel PAES.
Consumi di gas risparmiati
scenario minimo *
scenario massimo *
Mc/anno
71.181
106.951
MWh/anno
676,25
1016,08
tonn/anno CO2
135,12
203,02
(* = esclusi edifici privati e nuove edificazioni di proprietà comunale)
28
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Disponibilità finanziamenti (pubblici/privati)
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; sviluppo della rete
TLR; monitoraggio dei consumi energetici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul
bilancio economico comunale.
Note: quest’azione si potrebbe collegare alla N.1 “interventi di riqualificazione degli edifici di proprietà
comunale”
29
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 3
Nuova scuola dell’infanzia
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: edificio “attivo” dal 2010
Obiettivi
Realizzazione di una scuola dell’infanzia comprensiva di micronido e dei servizi annessi. Edificio al alte
prestazioni energetiche. Produzione di energia rinnovabile. Riduzione delle emissioni di CO2. Riduzione costi
energetici per la pubblica amministrazione.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio tecnico comunale
Soggetti coinvolti
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Nuova scuola dell’infanzia dotata di impianto solare fotovoltaico e termico e di una pompa di calore elettrica
acqua-acqua alimentata con acque prelevate da una roggia sotterranea per la climatizzazione e il riscaldamento
dell’intero edificio.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR .
Ipotesi di futuro collegamento con l’impianto di cogenerazione a gas delle Seterie Gambara (cfr. scheda N.2)
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia Consumata
Energia Prodotta da FER
Emissioni delle emissioni
MWh/anno +73,7
MWh/anno 9,4
tonn/anno CO2 +23,5
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Energia, detrazioni fiscali
Importanza strategica dell’intervento
alta 
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
EDIFICIO:
Volume: 7.468,6 mc Superficie: 5.567,8 mq
S/V: 0,75
Superficie utile: 1.576,1 mq
T interna progetto: 20°C
Umidità relativa interna: 50%
Trasmittanza: Muro esterno aula: 0,331 W/m2K Muro esterno con rivestimento cappotto: 0,308 W/m2K
Muro esterno con rivestimento blocchetti: 0,310 W/m2K
Solaio piano terra: 0,155 W/m2K
Pavimento su vespaio: 0,216 W/m2K
Copertura in legno inclinata: 0,265 W/m2K
Solaio copertura aule: 0,242 W/m2K
IMPIANTO: impianto termico centralizzato destinato al riscaldamento degli ambienti e alla produzione di acqua
calda sanitaria.
GENERAZIONE: pompa di calore elettrica acqua-acqua alimentata con acqua prelevata da roggia sotterranea,
per la climatizzazione e il riscaldamento dell’intero edificio.
Generatore: uso riscaldamento
- Pompa di calore geotermico e unità split:
Potenza termica utile nominale (Pn): 179,3 kW
Potenza elettrica (Pe): 2,2 kW
Fluido termovettore: acqua
Capacità frigorifera: 58kW
Capacità riscaldamento: 71 kW
Acqua refrigerata:
Portata: 9,96 m3/h
Temperatura: 12/17°C
3
Acqua riscaldamento: Portata: 9,96 m /h
Temperatura: 34/40°C
Capacità minima serbatoio di accumulo: 800 litri
Generatore: uso ACS
- 2 caldaie LOGAMAX Plus GB112:
Potenza termica utile nominale (Pn): 60 kW cadauna
Fluido termovettore: acqua
Potenza elettrica bruciatore: 85 W
Combustibile: gas metano
Solare termico:
- impianto solare termico composto da 10 pannelli solari termici piani con superficie netta di 2 mq per
pannello, bollitore solare ad accumulo (1.000 litri) e centralina solare di regolazione.
Sistema di regolazione impianto termico: continuo con attenuazione notturna
TERMOREGOLAZIONE: termoregolazione di zona mediante termostati ambiente agenti sulle rispettive valvole
di zona.
- n. valvole di zona comandate dal termostato ambiente: 25
CONTABILIZZAZIONE: diretta mediante contatori di calore a turbina previsti su tutte le linee principali di
utilizzazione.
DISTRIBUZIONE: a collettori (radiatori tubolari in acciaio nei locali servizi e pannelli radianti a pavimento negli
altri ambienti).
VENTILAZIONE FORZATA: impianto centralizzato di ventilazione composto da canali di mandata e di ripresa con
recuperatore statico a batteria ad espansione diretta per il postriscaldamento dell’aria immessa.
SISTEMA DI ACCUMULO TERMICO: bollitore ad accumulo con serpentino estraibile.
SISTEMA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE ACS: produzione di ACS mediante caldaia a condensazione in parallelo
con impianto solare termico.
31
PAES – Capiago Intimiano (CO)
INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA – CLIMATIZZAZIONE INVERNALE: S/V: 0,75
Valore progetto: 17,99 kWh/m2 anno Valore limite: 24,26 kWh/m2 anno
Fabbisogno combustibile: 0 kg gasolio
Fabbisogno energia elettrica da rete: 55.086,51 kWhe
INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA NORMALIZZATO PER CLIMATIZZAZIONE INVERNALE
Valore progetto: 24,81 kj (m3GG)
INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA
Fabbisogno combustibile: 1.916,5 Nm3 gas metano
Fabbisogno energia elettrica da rete: 374,5 kWhe
Copertura fabbisogno annuo per la produzione di ACS da impianto solare termico: 50%
IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Copertura fabbisogno annuo: 2%
Potenza: 2,94kWp
Produzione annua totale: 3.174 kWh
Produzione media mensile: 264 kWh Produzione media giornaliera: 8,7 kWh
Produzione massima mensile: 403 kWh (luglio) corrispondente a 13 kWh giorno.
Potenzialità prevista: 3kW picco
(dati di produzione relativi al 1° anno; al 2020 è prevista una riduzione pari all’1% annuo)
Consumi energetici, produzione da FER ed emissioni di CO2 al 2020
Le tecniche di costruzione del nuovo edificio e il mix di tecnologie impiantistiche adottate garantiscono
standard energetici elevati e, di conseguenza, minori emissioni di CO2 rispetto ad edifici tradizionali. Gli
impianti solare termico e solare fotovoltaico garantiscono inoltre una produzione da energie rinnovabili che
diminuisce ulteriormente l’apporto di emissioni in atmosfera.
climatizzazione invernale
produzione ACS *
produzione ACS
solare fotovoltaico **
Totale
energia consumata
gas
en.elettrica
MWh/anno MWh/anno
55,086
18,21
0,3745
energia da FER
CO2 emessa
MWh
tonn/anno
9,1
0,287
73,7
9,4
+21,7
(+3,6) (-1,8)
+0,1
-0,1
+23,5
* = copertura fabbisogno ACS da solare termico : 50%
** = copertura fabbisogno elettrico da solare fotovoltaico: 2%
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia Consumata
MWh/anno +73,7
Energia Prodotta da FER
MWh/anno 9,4
Emissioni delle emissioni
tonn/anno CO2 +23,5
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Fondi disponibili in bilancio comunale.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei
consumi energetici termici ed elettrici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio
economico comunale.
32
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 4
Illuminazione pubblica
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2010-2020
Obiettivi
Efficientamento delle sorgenti luminose (riduzione consumi e incremento del rendimento luminoso); riduzione
dei consumi di energia elettrica; riduzione delle emissioni di CO2; riduzione dei costi per la Pubblica
Amministrazione.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
ENEL Sole, tecnici, manutentori, installatori di impianti.
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano, comunità di Capiago Intimiano.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
 Sostituzione di lampade a bassa efficienza.
 Installazione di riduttori di flusso.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento Edilizio Comunale. PEAR.
Il Comune di Capiago Intimiano è interessato dalle fasce di rispetto degli osservatori astronomici di Sormano
(CO) e di Merate (Osservatorio Brera) (LC) quindi è soggetto alla predisposizione di un Piano specifico per
l’illuminazione pubblica, ai sensi della Legge regionale 27 marzo 2000, n. 17.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 87,7
tonn/anno CO2 32,6
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non disponibili
Sistemi di finanziamento applicabili: Nessuno.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
33
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Il Comune di Capiago Intimiano rientra nelle fasce di rispetto dell’osservatorio astronomico di Sormano
(osservatorio astronomico non professionale di grande rilevanza culturale, scientifica e popolare di interesse
regionale, fascia di 15 km di raggio) e dell’osservatorio Brera di Merate (osservatorio astronomico, astrofisico
professionale, fascia di 25 km di raggio) individuate dalla D.G.R. 11 dicembre 2000, N. 7/2611. Per tale motivo il
Comune di Capiago Intimiano è soggetto agli obblighi di predisposizione di un Piano specifico sull’illuminazione
pubblica (PRIC). Il Comune di Capiago Intimiano, pur non avendo ancora predisposto tale Piano, ha comunque
avviato un’azione specifica per aumentare l’efficienza del parco impiantistico comunale e ridurre
l’inquinamento luminoso.
Descrizione azione
Nel comune di Capiago Intimiano l’illuminazione pubblica risulta essere composta per il 16,2% da lampade a
vapori di mercurio (con potenze variabili tra gli 80 e i 160W), per il 67,3% da lampade a vapori di sodio ad alta
pressione e per il 16,5% da lampade a LED.
L’azione si può tradurre in 2 fasi:
a) sostituzione obbligatoria delle lampade a vapori di mercurio (si ricorda che, in base alle disposizione della
Direttiva 2002/95/CE sulla “Restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature
elettriche ed elettroniche”, le lampade a vapori di mercurio sono state messe al bando da tutto il territorio
europeo a partire dal 1 luglio 2006);
Confronto tra diverse sorgenti luminose (fonte: Ambiente Italia)
b) sostituzione delle lampade a vapori di sodio ad alta pressione con apparati a LED comportante un risparmio
energetico variabile tra il 7 e il 25%. Rispetto ad altri apparati luminosi, si avranno i seguenti vantaggi: vita più
lunga delle lampade, maggiore stabilità nei rendimenti, minore manutenzione, riduzione dell’inquinamento
luminoso e la stabilizzazione della tensione di linea (fonte Ambiente Italia).
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
La riduzione dei consumi elettrici derivanti dalla sostituzione delle lampade a vapori di mercurio con altre
tipologie di sorgenti luminose è molto variabile. Al fine di fornire un dato realistico affidabile, sono stati raccolti
i dati di numerosi PAES pubblicati da Fondazione Cariplo al fine di trovare una correlazione tra la sostituzione
della frazione di lampade a vapori di mercurio presenti ed il risparmio energetico conseguito. L’applicazione
dell’algoritmo ottenuto alla situazione specifica rilevata per il Comune di Capiago Intimiano ha permesso di
stimare il possibile risparmio energetico minimo conseguibile a seguito della sostituzione di lampade a vapori di
mercurio con lampade a vapori di sodio (azione a). Per quanto riguarda il calcolo dei consumi energetici
riferibili allo scenario PAES (obiettivo dell’azione al 2020), è stato invece considerato il massimo livello di
riduzione dei consumi energetici (e di riduzione delle emissioni) ottenibile mediante la sostituzione delle
lampade a vapori di sodio con quelle a LED (azione b).
34
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Consumi (MWh/anno)
Riduzione % dei consumi
(da algoritmo)
5%
Consumi 2005
Scenario minimo
Scenario PAES
Δ MWh/anno
287,8
273,4
205,1
87,7
Produzione di CO2 (tonn/anno)
2005
Scenario minimo
Scenario PAES
Δ tonn/anno CO2
113,3
107,6
80,7
32,6
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 87,7
tonn/anno CO2 32,6
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; nuovi interventi
realizzati; monitoraggio dei consumi energetici; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti
sul bilancio economico comunale.
35
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CCAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 5
Impianto fotovoltaico Scuola Elementare
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2011
Obiettivi
Realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura della Scuola Elementare. Produzione di energia
rinnovabile. Riduzione delle emissioni di CO2. Riduzione costi energetici per la pubblica amministrazione.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano: Ufficio Tecnico Comunale.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Comune di Capiago Intimiano ,Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Impianto solare fotovoltaico composto da n. 86 moduli fotovoltaici, con una Potenza di picco: 20 kWp
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 18,6
tonn/anno CO2 7,3
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non disponibili
Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Energia
Importanza strategica dell’intervento
alta 
36
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
IMPIANTO
Potenza di picco: 19,78 kWp
N. 86 moduli fotovoltaici in silicio policristallino da 230 Wp ciascuno
Orientamento: 20° Sud-Est Inclinazione: 20° asse piano
Superficie: 146,2 mq
N. 2 inverter Diehl AKO Platinum 1100 TL3 da 10kW
Produzione solare massima mensile: 2.888,18 kWh (luglio)
Produzione solare massima giornaliera: 93,167 kWh (luglio)
STRINGA A:
44 moduli FV (2 stringhe da 22 moduli ciascuna)
Potenza nominale: 10.120 W
Grado efficienza: 98,3%
Radiazione solare: 1.376,04 kWh/m2 Energia: 13.925,48 kWh
Perdite totali: 22,85%
Energia: 10.743,7 kWh
STRINGA B:
42 moduli FV (2 stringhe da 21 moduli ciascuna)
Potenza nominale: 9.660 W
Grado efficienza: 93,8 %
Radiazione solare: 1.376,04 kWh/m2 Energia: 13.292,50 kWh
Perdite totali: 23,25%
Energia: 10.201,8 kWh
Energia prodotta:
Stima del costruttore 20.000 KWhe/anno (dati previsti al primo anno).
Al 2020 si stima una produzione di 18,6400 kWhe/anno (riduzione di produttività impianto: -1% annuo dal 2013).
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 18,6
tonn/anno CO2 7,3
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio
produzione energia elettrica; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale; effetti sul bilancio
economico comunale.
37
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 6
Nuova edilizia residenziale
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Realizzazione di nuovi edifici con standard energetici elevati, uguali o superiori al livello minimo prescritto dalle
normative nazionali e regionali; riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento degli
ambienti; produzione di energia da fonti rinnovabili; riduzione delle emissioni di CO2.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Imprese del settore edile e termotecnico. Professionisti. Privati
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Realizzazione di edifici in classe A+, A, B, e C secondo i criteri prescritti dalle norme nazionali e regionali.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento Edilizio (Factor 20), PGT, PEAR.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia consumata
Emissioni in atmosfera
MWh/anno +612
tonn/anno CO2 +241
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non quantificabili; variabili in funzione delle scelte progettuali ed esecutive
adottate.
Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, eventuali riduzioni oneri comunali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
38
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
In base alle previsioni edificatorie fornite dagli Uffici tecnici Comunali (n.95 nuove unità immobiliari dal 2014 al
2020) è stato effettuato un confronto tra lo scenario base, il quale considera che tutti i nuovi edifici realizzati
rispetteranno i requisiti energetici minimi della classe C (standard regionale), e lo scenario definito PAES,
basato sull’assunzione che la maggior parte dei nuovi edifici raggiungeranno i requisiti energetici delle classi A+
(2%), A (8%) e B (60%), mantenendo solo una frazione minore in classe C (30%).
L’adozione effettiva dello scenario PAES, tuttavia, è vincolata all’approvazione (come suggerito proprio dal
PAES) del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio, proposto e illustrato alla scheda N.19.
La tabella che segue mostra la ripartizione % degli edifici di nuova realizzazione, secondo gli scenari ipotizzati.
Prestazioni energetiche
%
Scenario base
Classe C
100%
Scenario PAES
Classe A+
Classe A
Classe B - allegato energetico
Classe C
2%
8%
60%
30%
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
Capiago Intimiano: 2.667 Gradi Giorno
Zona climatica E
S/V: ≤ 0,2 46,8 kWh/m2 anno
≤ 0,9 116 kWh/m2 anno
Valori limite dell’indice di prestazione energetica per la
climatizzazione invernale (edifici cat. E.1) – da DGR 5773/2007
Scenario base
Scenario PAES
Prestazioni energetiche
Classe C
%
100%
N.
95
Sup. (mq)
11.400
Classe A + allegato energetico
Classe A allegato energetico
Classe B allegato energetico
Classe C
2%
8%
60%
30%
100%
2
8
57
28
95
228
912
6.840
3.420
11.400
Totale
Applicando ad ognuna delle superfici totali previste nelle singole classi le metodologie di calcolo definite da
Regione Lombardia (climatizzazione invernale ed estiva, produzione ACS) si ottengono i seguenti valori di
consumo energetico ed emissioni in atmosfera. La differenza tra i due scenari è sensibile, a testimonianza
dell’efficacia di adottare l’allegato energetico proposto in scheda N.19.
39
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Consumi energetici previsti
Scenario PAES MWh/anno
Scenario base MWh/anno
Δ scenari (MWh/anno)
612
958
-345
Emissioni in atmosfera
Scenario PAES tonn/anno CO2
Scenario base tonn/anno CO2
Δ scenari (tonn/anno CO2)
241
377
-136,0
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia consumata
Emissioni in atmosfera
MWh/anno +612
tonn/anno CO2 +241
Per semplificazione, lo scenario PAES adottato in queste valutazioni non contempla nei calcoli l’applicazione
dell’obbligo di copertura di energia da fonti rinnovabili come il solare termico e il solare fotovoltaico così come
definito dal D.Lgs 28/2011 e s.m.i. . Tali contributi vengono invece analizzati e definiti nelle schede a loro
dedicati (cfr, Schede N.10 e N.11). Analogamente, il possibile, ulteriore, contributo da impianti a pompe di
calore viene invece valutato nella specifica scheda N.8 “Sostituzione Impianti”.
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Mancata approvazione del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; nuovi edifici
realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
Note
Se non descritti in una scheda specifica di questo PAES, si possono qui considerare anche i nuovi edifici della
pubblica amministrazione e alcune tipologie del terziario classico (uffici e negozi). Si ricorda in particolare che
tutti i nuovi edifici della Pubblica Amministrazione, a partire dal 2018, dovranno obbligatoriamente essere ad
energia “nearly zero” ovvero con caratteristiche prestazionali almeno di classe A, meglio ancora A+.
40
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N.7
Riqualificazione energetica degli edifici esistenti
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Riqualificazione energetica degli edifici esistenti del settore residenziale con interventi rivolti prevalentemente
all’involucro edilizio (coperture, pareti esterne, serramenti); riduzione dei consumi energetici per il
riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti; riduzione delle emissioni di CO2.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Imprese del settore edile e termotecnico. Professionisti. Privati
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Riqualificazione energetica degli edifici esistenti attraverso i seguenti interventi:
 coibentazione delle strutture opache orizzontali di copertura (isolamento tetto);
 coibentazione delle strutture opache verticali di tamponamento (cappotto isolante);
 sostituzione dei serramenti.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento Edilizio (Factor 20). PGT. PEAR
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 2901,3
Riduzione delle emissioni
tonn/anno CO2 539,0
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, Conto Termico, eventuali riduzioni oneri comunali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
41
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
La riqualificazione energetica del parco edilizio esistente nel settore residenziale ma anche nel terziario
equivalente (uffici, negozi, ecc.), sia per numero di unità che per varietà e qualità di interventi attuabili, riveste
un carattere di primaria importanza nell’ambito della riduzione della domanda di energia per il riscaldamento e
il raffrescamento degli ambienti interni e rappresenta, pertanto, una delle azioni più importanti del PAES.
Gli interventi di riqualificazione energetica degli involucri edilizi analizzati in questa scheda e ritenuti più
significativi in termini di rapporto costi/benefici sono i seguenti:
 coibentazione delle strutture opache orizzontali di copertura (isolamento tetto);
 coibentazione delle strutture opache verticali di tamponamento (cappotto isolante);
 sostituzione dei serramenti.
Sulla base di dati sia bibliografici che empirici (derivanti da numerose diagnosi energetiche di edifici
residenziali) è stato possibile mettere in relazione il tipo/i di intervento/i con la conseguente potenziale
riduzione della domanda di energia (prevalentemente per climatizzazione invernale) e, quindi, delle emissioni.
La prima soluzione prevede un set parziale di interventi (serramenti e cappotto esterno) con una riduzione dei
consumi di energia stimata al 25%. La seconda soluzione, invece, prevede l’intero set di interventi (serramenti ,
cappotto esterno e coibentazione delle coperture, intervento, quest’ultimo, che da solo può consentire quote
importanti di risparmio). La possibile riduzione dei consumi è stimata al 50 %.
Tipologia intervento
Riduzione dei consumi
Coibentazione pareti opache verticali e/o sostituzione dei serramenti
25%
Coibentazione pareti opache verticali e orizzontali di copertura,
sostituzione dei serramenti
50%
La prima soluzione (25% di riduzione dei consumi), più cautelativa ma anche più realistica, è quella adottata
nello scenario PAES. La seconda soluzione (50% di riduzione dei consumi) rappresenta, invece, uno “scenario
evoluto” che consente, tuttavia, di valutare i possibili benefici derivanti da una maggiore diffusione di questi
interventi di riqualificazione. Alcune soluzioni, migliorative rispetto ai valori standard di legge, come ad
esempio la trasmittanza di vetri e serramenti, potrebbero rientrare tra quelle previste dal nuovo allegato
energetico al regolamento edilizio comunale, proposto e suggerito in questo PAES (cfr. Scheda N.19).
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
In linea con i dati regionali, e per uniformare le valutazioni a quelle di altri comuni lombardi, è stato assunto
come valore tipico di edifici da sottoporre annualmente a interventi di riqualificazione energetica dell’involucro
dal 2014 al 2020, il 2,5% annuo del parco edilizio esistente (fonte: PEAR Regione Lombardia, Finlombarda,
2013). Tale valore non si discosta di molto da informazioni locali più dettagliate. La stima delle possibili
riduzioni dei consumi è stata fatta su tutti i vettori energetici utilizzati nel settore residenziale (fonte: SIRENA):
gas metano, gasolio, GPL.
N. unità abitative (UI)
Comune
Capiago Intimiano
Totale UI al 2013
2.281
media/anno UI
da riqualificare
(2,5% del totale)
58
Totale UI
Riqualificate
al 2020
466
42
PAES – Capiago Intimiano (CO)
consumi termici
quota consumi
settore
termici UI da
residenziale 2010
riqualificare
MWh/anno
MWh/anno
Capiago Intimiano
Capiago Intimiano
56.852,5
11.605,1
Riduzione emissioni -25%
tonn/anno CO2
539,0
Risparmio -25% al 2020
Risparmio -50% al 2020
MWh
Δ MWh
MWh
Δ MWh
8.703,8
-2.901,3
5.802,6
-5.802,6
Riduzione emissioni -50%
tonn/anno CO2
1077,9
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 2901,3
Riduzione delle emissioni
tonn/anno CO2 539,0
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero interventi
realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
43
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 8
Sostituzione degli impianti termici nel settore residenziale
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2013-2020
Obiettivi
Aumento efficienza del parco impianti termici del settore residenziale (e del terziario classico: negozi, uffici)
con progressiva sostituzione dei sistemi di generazione di calore (aumento dei rendimenti di generazione di
calore, sostituzione di impianti tradizionali con sistemi a condensazione o a pompa di calore). Riduzione dei
consumi termici. Riduzione delle emissioni di CO2 . Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano: Assessorato all’ambiente e Uffici tecnici
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio tecnico comunale
Soggetti coinvolti
Produttori, distributori e installatori di impianti termici.
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; imprese di settore.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Sostituzione degli impianti termici esistenti con impianti a maggior rendimento di generazione.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 279,8
tonn/anno CO2 55,9
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: Conto termico, detrazioni fiscali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
44
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
La banca dati CURIT (Catasto Unico Regionale degli Impianti termici) di Regione Lombardia censisce al mese di
ottobre dell’anno 2013, circa 3.500.000 impianti termici sull’intero territorio regionale.
Opportunamente interrogata, la banca dati CURIT fornisce l’entità del parco impiantistico a livello comunale in
termini di numero, potenza, anno di installazione ed attività dei generatori di calore.
Vetustà degli impianti in comune di Capiago Intimiano (fonte CURIT, 2013)
L’aspetto considerato fondamentale in quest’azione di PAES riguarda il ritmo di sostituzione degli impianti
termici, stimato realisticamente (da dati bibliografici) al 7% annuo del totale.
Sul nuovo installato, inoltre, si ipotizza la seguente tipologia d’impianti: caldaie ad alto rendimento 10%, caldaie
a condensazione 50%, pompe di calore 40%. In relazione alla specifica tipologia impiantistica adottata, i
risparmi energetici annui previsti si attestano, mediamente (valori di bibliografia), sui seguenti valori: -20%
caldaie ad alto rendimento, -30% caldaie a condensazione, -40% pompe di calore.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Le elaborazioni eseguite per il comune di Capiago Intimiano forniscono le seguenti stime finali:
N. impianti
Tipologia
(CURIT)
2.303
96,3% < 35 kW; 97,3% gas metano
Consumi impianti
termici esistenti da
sostituire (MWh)
849,3
N. impianti
sostituiti al
2020
450
Consumi impianti
termici sostituiti
al 2020 (MWh)
569,5
Riduzione consumi
energetici (MWh/a)
Riduzione emissioni
CO2 annue (tonn/a)
279,8
55,9
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero impianti
sostituiti; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
45
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 9
Consumi elettrici indoor (elettrodomestici, illuminazione)
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2010-2020
Obiettivi
Efficientamento degli elettrodomestici e degli apparati di illuminazione interna; riduzione dei consumi di
energia elettrica; riduzione delle emissioni di CO2; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Produttori e distributori di elettrodomestici e apparati di illuminazione.
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Commercio e terziario
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
 Sostituzione di elettrodomestici a favore di quelli di nuova generazione, altamente efficienti.
 Eliminazione delle sorgenti luminose a incandescenza a favore di sorgenti a LED o a risparmio
energetico.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento Edilizio, PGT, PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 2.345
tonn/anno CO2 923,0
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali incentivi statali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
46
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Una serie di azioni che consentono di raggiungere importanti quote di riduzione di energia elettrica (e di
anidride carbonica) possono essere attuate tra le mura domestiche e, analogamente, anche negli uffici e nei
negozi, luoghi in cui si svolge una parte importante della vita quotidiana delle persone.
Parimenti all’Attestato di Certificazione Energetica per le abitazioni (oggi chiamato Attestato di Prestazione
Energetica) anche per gli elettrodomestici sono previste differenti classi di consumo energetico. La sostituzione
di elettrodomestici obsoleti ed energivori (come nel caso di frigoriferi, lavatrici, condizionatori, forni
microonde, televisori, computer ecc.) permette un significativo risparmio economico in relazione alla sensibile
riduzione dei consumi energetici e una conseguente riduzione della quantità di CO2 prodotta.
Allo stesso modo, la sostituzione di lampadine a incandescenza convenzionali (eliminate dal mercato a partire
dalla fine del 2012) con quelle di miglior efficienza (classi B e C), a fluorescenza e a LED consente una riduzione
dei consumi per l’illuminazione anche dell’80% (fonti bibliografiche).
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
Non essendo disponibili dati riguardanti la dotazione di elettrodomestici sul territorio comunale nonché il
numero medio di sorgenti luminose per abitazione, lo scenario di riduzione dei consumi di energia elettrica e di
emissioni di CO2 viene costruito utilizzando come base di riferimento i PAES di altri comuni lombardi, redatti tra
il 2009 e il 2013. Mediante un metodo dell’interpolazione lineare sono stati messi in relazione il numero di
abitazioni (esistenti e previste al 2020) e la riduzione dei consumi elettrici ottenuti a seguito della progressiva
sostituzione di elettrodomestici e apparati luminosi obsoleti, rilevando situazione molto simili. Per la
determinazione dei consumi elettrici per tipologia di uso (illuminazione, elettrodomestici) nel comune di
Capiago Intimiano sono state considerate 2.281 unità abitative nel 2010 e 2.376 unità abitative nel 2020
(previsione di sviluppo a cura dell’Ufficio Tecnico Comunale) con i seguenti risultati finali:
47
PAES – Capiago Intimiano (CO)
2010
2020
Δ
MWh/anno
MWh/anno
MWh/anno
ΔCO2
(tonn/anno)
Illuminazione ambienti
755
364
-392 (-51,8%)
-154
Elettrodomestici
6.198
4.244
-1.953 (-31,5%)
-769
TOTALE
6.953
4.608
-2.345 (-33,7%)
-923
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 2.345
Riduzione delle emissioni
tonn/anno CO2 923,0
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei
consumi energetici del settore residenziale; effetti sul bilancio energetico ambientale comunale.
48
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 10
Solare fotovoltaico (obbligatorio e volontario)
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Progressivo sviluppo del solare fotovoltaico in tutte le tipologie di edifici (anche terziario e industria) sia come
intervento “obbligatorio” (nel rispetto delle norme attuali) sia di tipo volontario. Definizione di un programma
di sviluppo secondo diversi scenari adeguati alla realtà e alla potenzialità del territoriale locale (popolazione ed
imprese). Produzione di energia da fonti rinnovabili. Riduzione dei consumi di energia elettrica. Riduzione delle
emissioni di CO2. Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico .
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio tecnico comunale.
Soggetti coinvolti
Imprese del settore. Progettisti. ESCO
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; imprese.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici di piccole, medie e grandi potenze, in tutti i settori (residenziale,
terziario, industria) sia come interventi “obbligatori” sia di tipo volontario.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al regolamento edilizio comunale; Piano di Governo del Territorio; PEAR.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia Prodotta da FER
Emissioni evitate
MWh/anno 687,2
tonn/anno CO2 188,1
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, eventuali nuovi incentivi nazionali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
49
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Premessa
Il solare fotovoltaico (FV) è il settore delle energie rinnovabili che ha visto in Italia il maggior incremento per
numero di impianti dal 2005 al 2013 (un vero e proprio boom dal 2010 al 2012), soprattutto grazie ai sistemi di
incentivazione particolarmente vantaggiosi (Conto Energia, diverse edizioni). Nel 2013, con l’esaurimento della
quota di incentivi disponibili (2 anni di anticipo sul previsto), si è avuto un forte decremento in numero di
impianti e potenze installate (-33% sul 2012) e gli operatori del mercato prevedono per il futuro numeri ancora
più ridotti rispetto al passato.
Alla luce della situazione attuale e delle incertezze del mercato nazionale (ed europeo) risulta quindi piuttosto
difficile predisporre degli scenari di sviluppo al 2020, credibili e realizzabili. Si è optato in questa sede per
soluzioni sufficientemente “cautelative”.
Va,comunque, tenuto presente che il fotovoltaico rimane ancora una soluzione tecnologica vantaggiosa, anche
in termini economici, sia per la possibilità di applicare le detrazioni fiscali ancora previste a livello nazionale sia,
in particolare, per tutte quelle piccole-medie imprese che hanno forti costi per l’elettricità e per le quali rimane
ancora vantaggioso il meccanismo dello “scambio sul posto” specie per impianti di taglia da 20 a 200 kW. Per i
futuro, inoltre, appaiono all’orizzonte positivi elementi di sviluppo del mercato quali, principalmente, i sistemi
FV di generazione e accumulo di energia (batteria) che potranno, probabilmente, beneficiare a breve di nuovi
importanti sistemi di incentivazione a livello nazionale.
Scenari di sviluppo del FV al 2020
Fotovoltaico “obbligatorio”
Dal 31 maggio 2012 secondo quanto stabilito dal decreto Dlgs n. 28/2011 in materia di efficienza energetica
(in particolare articolo 11 e allegato 3) è in vigore l'obbligo di integrare impianti di produzione di energia da
fonti rinnovabili in tutti gli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.
Obiettivo del decreto è di arrivare gradualmente al 50% di energia coperta da fonti rinnovabili entro il 2017.
Fino al 31/12/2013 l'obbligo per gli impianti di produzione di energia termica prevede di coprire il 20% dei
consumi energetici per acqua calda, elettricità, riscaldamento e raffrescamento con fonti rinnovabili,
percentuale che salirà poi ad un 35% all'inizio del 2014.
Oltre agli edifici nuovi, sono sottoposti all'obbligo di consumi termici rinnovabili anche gli edifici esistenti
aventi superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati soggetti a ristrutturazione integrale, nonché gli edifici
esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione.
Per quel che riguarda l'elettricità invece è obbligatorio installare una potenza da rinnovabili che varia in base
alla superficie dell'edificio moltiplicata per un coefficiente che aumenta in tre scaglioni da qui al 2017: 1 kW
ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013, 1 kW ogni 65 mq fino a
fine 2016, 1 kW ogni 50 mq dal 2017. Nei centri storici queste percentuali sono ridotte del 50%. Le Regioni
hanno la possibilità di incrementare i valori stabiliti dal decreto. L'inosservanza degli obblighi, comporterà il
diniego del rilascio del titolo edilizio. (Per gli anni successivi al 2017 è stato applicato il coefficiente del 2017).
Sulla base dei dati forniti dall’ufficio tecnico comunale relativi alle previsioni delle nuove edificazioni dal 2014
al 2020 sono stati applicati, in progressione e cumulati, i valori previsti dal D.Lgs 28/2011 sull’obbligo di
installazione di impianti fotovoltaici.
50
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Nuove unità abitative (stima)
N.
2014
10
Superficie (media su esistente)*
potenza da installare **
produzione energia ***
m2
kW
MWh/anno
1200
18,5
18,5
1200
18,5
18,5
1800
27,7
27,7
1800
36,0
36,0
1800
36,0
36,0
1800
36,0
36,0
1800
36,0
36,0
11400
208,6
208,6
tonn CO2
7,3
7,3
10,9
14,2
14,2
14,2
14,2
82,0
Riduzione emissioni
2015
10
2016
15
2017
15
2018
15
2019
15
2020
15
totale
95
* = 120 mq su base esistente 2013
** = 1 kW ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013, 1 kW ogni 65 mq fino a fine
2016, 1 kW ogni 50 mq dal 2017. dal 2018 al 2020 si applicano i parametri previsti al 2017
*** = stima cautelativa di 1000 kWh/anno per kW installato, comprensiva delle riduzioni di rendimento progressive annuali
(0,8-1,0%/anno)
I dati di produzione di energia e di riduzione delle emissioni verranno ripresi nella tabella di riepilogo finale
(scenario calibrato).
Fotovoltaico “volontario”
In mancanza di obblighi specifici, sono stati predisposti diversi possibili scenari di sviluppo.
Scenario obiettivo “Media Regione Lombardia”
Viene verificata la situazione attuale di potenza e produzione degli impianti FV installati nel comune di Capiago
Intimiano rispetto alla media regionale rilevata in Lombardia al 2010 (200 Watt/abitante).
Capiago Intimiano
popolazione kW tot.
attuale
attuali
5559
238,57
W/ab.
attuali
42,92
popolazione
W/ab.
MWh/anno
Diff.
2020
Regione 2010
MWh/anno
5897
200
1179,4
-940,83
Il dato evidenzia un situazione di forte ritardo sulla media regionale (42,9 W/ab. contro 200 W/ab.) che
presuppone la necessità di recuperare almeno parzialmente questo deficit entro il 2020. Applicando alla
popolazione prevista al 2020 (5897) il valore attuale di produzione regionale (200 Watt/ab.) si dovrebbe avere
a Capiago una produzione di energia da impianti fotovoltaici pari a 1179,4 MWh/anno, ben 940,8 MWh/anno
superore alla produzione attuale. Tale situazione deficitaria è dovuta anche alla mancanza di grandi impianti FV
sul territorio comunale.
Scenari obiettivo Europeo
Tra le numerose fonti disponibili che offrono dati (anche contrastanti tra loro) sullo sviluppo del fotovoltaico in
Italia e sugli scenari di evoluzione, sono state adottate le indicazioni ufficiali dell’EPIA (Associazione europea del
fotovoltaico) la quale, in linea con le Direttive europee in atto e con gli obiettivi vincolanti sulla riduzione delle
emissioni, propone un serie di differenti obiettivi da raggiungere al 2020 (e oltre).
In particolare propone come obiettivo “minimo” (business as usual) la copertura del 4% de totale dei consumi
elettrici con energia prodotta da FV. Tale percentuale sale poi al 10% nel 2030.
Parallelamente individua obiettivi più marcati (crescita accelerata e paradigm shift) capaci di garantire,
rispettivamente, il 6-8-12%, sempre al 2020, con una previsione del 15% al 2030 (obiettivo ambizioso indicato
anche per l’Italia). (Fonte: Energia 24, IL sole 24 ore, su informazioni EPIA, 2013).
Sulla base di questi scenari sono state valutate alla scala locale le attuali differenze rispetto agli obiettivi fissati
al 2020.
51
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Consumi
Consumi
10%
4% elettrici
attuale FV
totali 2010 elettrici 2010
elettrici
MWh/anno
MWh/anno
MWh/anno MWh/anno
MWh/anno
Capiago
Intimiano
103691,54
17319,34
692,8
1731,9
238,57
differenz
a su 4%
differenz
a su 10%
-454,2
-1493,4
I dati evidenziano la sensibile distanza che separa l’attuale produzione di energia elettrica da fotovoltaico nel
comune di Capiago Intimiano dagli obiettivi di produzione minimi e massimi al 2020 (4% e 10%) suggeriti a
livello europeo.
Scenario “calibrato” (“PAES” ed “evoluto”)
Sulla base del confronto tra i diversi scenari obiettivi (regionali ed europei) e la situazione rilevata dal 2005 al
2013 a livello locale (cfr. anche Baseline Emission Inventory, Capitolo 4.4), viene proposto uno “scenario
calibrato alla specifica situazione locale” che tiene conto, da una parte, dell’esigenza di colmare i deficit attuali
e di raggiungere i diversi obiettivi (minimi e massimi), dall’altra delle reali possibilità e potenzialità di sviluppo
del settore FV sul territorio, valutate sia in base al parco edilizio esistente (e alle previsioni del nuovo) sia alla
consistenza attuale del sistema terziario/industria (numero e tipologia imprese), evitando di proporre soluzioni
irrealizzabili a livello tecnico ed economico.
Lo scenario calibrato comprende tre livelli di impianti: esistenti, obbligatorio, volontario e prevede uno
scenario minimo (scenario PAES) e uno scenario massimo (scenario evoluto). L’obiettivo proposto nello
scenario PAES, anche se apparentemente impegnativo, è l’obiettivo minimo realmente raggiungibile.
L’Amministrazione comunale, come per molte altre azioni del PAES, dovrà impegnarsi a garantire adeguate
forme di sensibilizzazione e informazione destinate alla popolazione e alle imprese.
Lo scenario evoluto , invece, rappresenta un obiettivo decisamente più ambizioso e potrebbe realizzarsi
qualora si manifestasse un’evoluzione del settore fotovoltaico nazionale e regionale paragonabile a quella
rilevata dal 2010 al 2012.
Come valore di riferimento dell’azione PAES viene comunque considerato solo quello dello Scenario PAES.
abitazioni attuali
terziario/industria attuale
scenario PAES
scenario evoluto
Scenario PAES
Fv attuale
Piccoli nuovi
Medi nuovi
Grandi nuovi
FV obbligatorio
Totale
N. pop / N.imprese
2281
314
Obiettivi
4% dei consumi elettrici
media regione 2010
Impianti
N.
43
18
3
0
64
N. impianti FV attuali
36
7
Classi potenza FV
< 10 kW
10-20 kW
MWh/anno
690
1180
potenza
kW
238,57
90
150
0
208,6
478,6
produzione
MWh/anno
238,57
90
150
0
208,6
687,2
emissioni evitate
tonn. CO2/anno
93,8
35,4
59,0
0,0
82
188,1
52
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Scenario Evoluto
FV attuale
Piccoli nuovi
Medi nuovi
Grandi nuovi
FV obbligatorio
Totale
Impianti
N.
43
30
7
1
81
potenza
kW
238,57
150
350
250
208,6
988,6
produzione
MWh/anno
238,57
150
350
250
208,6
1197,2
emissioni evitate
tonn CO2/anno
93,8
59,0
137,6
98,3
82
388,6
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia Prodotta da FER
Emissioni evitate
MWh/anno 687,2
tonn/anno CO2 188,1
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Mancato rinnovo delle detrazioni fiscali. Mancanza di nuovi strumenti di incentivi statali. Aumenti dei costi
degli impianti.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi
impianti; potenza installata; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
53
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 11
Solare termico (obbligatorio e volontario)
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Progressivo sviluppo del solare termico in tutte le tipologie di edifici del residenziale e del terziario (ma anche
dell’industria) per la produzione di ACS e per usi igienico sanitari, sia come intervento “obbligatorio” (50% di
produzione di ACS nel rispetto delle norme attuali) sia di tipo volontario. Definizione di uno scenario di
sviluppo adeguato alla realtà e alle effettive potenzialità del territoriale locale (popolazione ed imprese).
Produzione di energia da fonti rinnovabili. Riduzione dei consumi di energia elettrica. Riduzione delle emissioni
di CO2. Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico .
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio tecnico comunale
Soggetti coinvolti
Imprese del settore. Progettisti. ESCO
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di; Capiago Intimiano; imprese
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Realizzazione di nuovi impianti solari termici, in genere di piccole e medie dimensioni, in tutti i settori
(residenziale, terziario, eventualmente anche industria) sia come interventi “obbligatori” sia di tipo volontario.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Allegato Energetico al Regolamento edilizio comunale; PEAR.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia prodotta da FER:
Emissioni evitate:
MWht/anno 943,5
tonn/anno CO2 225
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: € non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: Conto Termico, detrazioni fiscali, eventuali incentivi locali (riduzione
oneri).
Importanza strategica dell’intervento
alta 
54
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Premessa
Il solare termico è uno dei settori delle energie rinnovabili che ha visto in Italia un forte incremento già a partire
dal 2000, anche se riveste ancora un ruolo minore, in termini di energia prodotta, rispetto ad altre FER
(idroelettrico, fotovoltaico, bioliquidi, rifiuti).
I dati riportati nella Baseline Emission Inventory (cfr. al capitolo 4.4) evidenziano per il comune di Capiago
Intimiano un positivo aumento di oltre il 1150% di produzione di energia termica dal 2005 al 2010 (fonte:
SIRENA, Regione Lombardia).
Il settore del solare termico, quindi, assume un ruolo strategico nello sviluppo futuro delle fonti rinnovabili
locali anche in considerazione delle favorevoli condizioni climatiche e degli importanti e vantaggiosi sistemi di
incentivi attuali (Conto Termico e detrazioni fiscali).
Tutti gli operatori del mercato, inoltre, contrariamente a quanto avviene per il solare fotovoltaico, prevedono
per il futuro un sensibile incremento rispetto alla situazione attuale, già molto positiva. Queste previsioni sono
sostenute anche nei programmi energetici nazionali e regionali (PEAR - Programma Energetico Ambientale
Regionale, 2013) che suggeriscono una maggiore produzione locale (e un autoconsumo) di energia termica.
Alla luce della situazione attuale e delle positive previsioni, si è cercato in questo PAES di sviluppare uno
scenario d’evoluzione del comparto del solare termico locale al 2020 proporzionato agli scenari ufficiali
recentemente pubblicati a livello nazionale (ASSOLTERM), cercando, comunque, di offrire un quadro di
sviluppo credibile ed effettivamente realizzabile, calibrato alla realtà e alle effettive potenzialità del territoriale
locale (popolazione ed imprese).
Scenari di sviluppo al 2020
Scenari europei
Assolterm (associazione nazionale del solare termico) ha recentemente pubblicato i risultati delle analisi
semestrali del mercato italiano relativi ai trend di sviluppo del solare termico in Italia negli ultimi anni, in
termini di totale installato e fatturato e dettagliato per le diverse tipologie di collettori e di tecnologie utilizzate.
Come scenari futuri al 2020 Assolterm si allinea con le previsioni europee di ESTIF (European Solar Thermal
Industry Federation) individuando due possibili scenari di crescita del mercato italiano del solare termico:
1) ESTIF base: Si ipotizza il raggiungimento al 2020 di 199 kWth di energia prodotta per migliaia di abitanti
(scenario Austria as usual; valore già raggiungo in Austria nel 2005). Questo scenario prevede per
l’Italia una crescita annua del 17%, ben al di sotto degli attuali trend di crescita. Questo obiettivo,
pertanto, appare raggiungibile a livello nazionale.
2) ESTIF max: Si ipotizza di raggiungere l’installazione di 1 m2 per abitante (prevedendo 0,7 kWth per m2).
Questo scenario prevede per l’Italia una crescita annua del 35%, superiore agli attuali trend di crescita.
Questo obiettivo, pertanto, appare più difficile da raggiungere a livello nazionale.
Scenari provinciali/nazionali
Per confronto vengono individuati altri due scenari di riferimento già contenuti nel Piano Energetico della
Provincia di Como (2012).
3) Media italiana 2010 di installazione di impianti solari termici pari a 0,04 m2/abitante;
4) Obiettivo del Piano Energetico nazionale al 2020 pari a 0,4 m2/abitante.
55
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Confronto tra gli scenari e individuazione dello scenario PAES locale
La situazione specifica del solare termico rilevata al 2010 nel comune di Capiago Intimiano è la seguente:
RESIDENZIALE TERZIARIO
(MWh)
(MWh)
Capiago
155,46
INDUSTRIA
CO2
TOTALE
NON ETS
Δ anno evitata
(MWh)
(MWh)
(t/anno)
2,08
1,15
158,68
33,83%
37,86
kWth/ab
mq/ab
28,5
0,04
L’applicazione dei 4 diversi scenari offre diverse previsioni di produzione di energia termica solare al 2020
(è stata considerata una produzione media di 8000 kWth per m2 installato) :
0,04 m2/ab
media Italia 2010
Scenario 3
Capiago
pop 2020
5897
199 kWth/1000 ab
Estif base
scenario 1
Capiago
pop 2020
5897
0,4 m2/ab
piano nazionale al 2020
scenario 4
Capiago
pop 2020
5897
1m2/ab
scenario 2
Capiago
m2
235,88
MWh/anno
188,70
CO2
45,02
(0,28 mq/ab)
m2
1.651,2
MWh/anno
1.320,9
CO2
315,14
m2
2358,8
MWh/anno
1887,04
CO2
450,20
m2
5897
MWh/anno
4717,6
CO2
1125,50
Estif max
pop 2020
5897
Dal confronto incrociato emerge che il primo obiettivo (0,04 m2/abitante) è facilmente raggiungibile e
sicuramente superabile. Tutti i rimanenti scenari, invece, appaiono al momento ben al di sopra delle reali
potenzialità di sviluppo al 2020 del territorio di Capiago Intimiano.
Come obiettivo PAES viene pertanto previsto uno scenario che tende allo scenario 1 (199 kWth/abitante) con
una previsione di installato pari a 0,20 m2/abitante (anziché 0,28), una produzione di 943,5 MWh/anno cui
corrisponderebbero 225 tonn/anno di CO2 evitate in atmosfera. Si ritiene ragionevole comprendere in questo
scenario anche tutta la quota di solare termico derivante dall’obbligo nelle nuove costruzioni (D.Lgs28/2011),
per le quali risulta al momento difficile valutarne l’esatto contributo. Questo obiettivo, ambizioso ma
raggiungibile, presuppone uno sforzo sensibile di tutta la società locale e dovrà essere adeguatamente
supportato dall’Amministrazione comunale con opportune azioni di informazione e comunicazione.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia prodotta da FER
MWht/anno 943,5
Emissioni evitate
tonn/anno CO2 225
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; numero nuovi
impianti realizzati; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
56
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 12
Sfruttamento delle biomasse legnose per riscaldamento
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi: Produzione di energia termica con fonte rinnovabile; riduzione dei consumi energetici per il
riscaldamento e/o per i processi industriali; riduzione delle emissioni di CO2. Adeguamento alle norme regionali
in materia di inquinamento dell’aria (ammodernamento e/o sostituzione impianti). Riduzione costi di
approvvigionamento energetico. Sensibilizzazione delle utenze locali al corretto uso degli impianti a biomassa.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano; Imprese del settore.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Comune di Capiago Intimiano. Associazioni e Imprese del settore termotecnico e agroforestale. Professionisti.
Privati.
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione:
Sostituzione e/o ammodernamento degli impianti (caminetti aperti o chiusi e stufe) non conformi ai valori di
rendimento previsti dalle norme regionali in materia di inquinamento dell’aria, sia nel settore residenziale che
in quello industriale. Ottimizzazione dei consumi di biomassa locali. Sensibilizzazione della popolazione e delle
imprese al corretto uso degli impianti a biomassa. Misure di controllo dell’amministrazione comunale.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori:
Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA); norme regionali in materia di qualità
dell’aria; Deliberazione N.3398 del 27/10/2006 Regione Lombardia; PEAR; PGT; Allegato energetico al
regolamento edilizio comunale.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 3120,9
tonn/anno CO2 684,0
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: detrazioni fiscali, Conto Termico, nuovi incentivi statali e regionali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
57
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Premessa
Il Comune di Capiago Intimiano rientra nelle aree critiche per l’inquinamento dell’aria definite dalla Regione
Lombardia ed è quindi soggetto alle restrizioni e alle misure previste dalle norme regionali (in particolare per
traffico veicolare e combustione di biomasse) così come al programma d’azioni previsto dal recente PRIA -
Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria, approvato il 6 settembre 2013, che costituisce
il nuovo strumento di pianificazione e di programmazione di Regione Lombardia in materia di qualità
dell’aria, a tutela della salute e dell'ambiente.
Per il consumo di biomassa legnosa, nello specifico, è attualmente vigente nel periodo invernale il divieto di
utilizzo in apparecchi per il riscaldamento domestico degli edifici (caminetti aperti o chiusi e stufe) aventi un
rendimento inferiore al 63% ed emissioni di carbonio superiori a 0,5.
Il divieto, tuttavia, si applica solo nel caso in cui nell’edificio siano presenti altri impianti per riscaldamento
alimentati con altri combustibili ammessi (gas, gasolio, gpl).
Il provvedimento si applica in tutte le aree critiche della regione (compresa, quindi, la “Zona Critica Unica di
Milano/Como/Sempione” cui appartiene Capiago Intimiano) e, al momento, in tutti i Comuni al di sotto dei 300
metri. Il provvedimento attuale interessa già 8,5 milioni di abitanti in Lombardia, ma sarà necessario, in futuro
prossimo, estendere le limitazioni anche nei comuni al di sopra dei 300 metri, con gradualità e attenzione alle
necessità del territorio, nonché incentivando l'ammodernamento degli impianti.
Regione Lombardia - Deliberazione N.3398 del 27/10/2006
Al fine di limitare l’emissione in atmosfera dì polveri sottili la Regione Lombardia ha così deliberato:
“Sarà necessario ammodernare i vecchi impianti (camini e stufe) utilizzati per ardere la legna per poterli
mettere in funzione nel corso dell’inverno. Il provvedimento approvato dalla Giunta introduce infatti limitazioni
all’uso di legna da ardere per il riscaldamento domestico degli edifici in camini e stufe di vecchio tipo
(antecedenti il 1990) - solo quando siano integrativi di impianti per riscaldamento a metano, gasolio, GPL o
altri combustibili ammessi - dal 1° novembre al 31 marzo nei Comuni delle zone critiche e in quelli con
altitudine uguale o inferiore a 300 m. In particolare, non sarà consentito l’utilizzo delle biomasse legnose in
questi impianti: camini aperti; camini chiusi, stufe e qualunque altro tipo di apparecchio che non garantisca un
rendimento energetico adeguato(>=63%) e basse emissioni di carbonio(<=O,5).
I valori sono normalmente precisati sul libretto di istruzioni; in mancanza del libretto sarà ritenuta valida la
certificazione rilasciata dal venditore o dal costruttore.
Sono esclusi dunque dal divieto gli impianti con buon rendimento energetico e quelli di cottura (pizzerie
comprese). La maggior parte degli impianti realizzati e messi in commercio prima del 1990 non sono in grado di
rispettare i valori di rendimento energetico indicati nella delibera.”
Metodologie di valutazione dei consumi di biomassa al 2010 e al 2020
Il quadro illustrato nella “Baseline Emission Inventory (BEI) (cfr. capitolo 4.4 Contributo delle fonti di energie
rinnovabili) presentava per il comune di Capiago Intimiano la seguente situazione di consumo di biomasse
legnose, di produzione di energia e di riduzione delle emissioni, riferita all’anno 2010 (fonte: SIRENA, in
lombarda, Regione Lombardia, 2013):
Anni
RESIDENZIALE
(tonn)
INDUSTRIA NON
ETS (tonn)
TOTALE
(tonn.)
2010
975,13
117,01
1092,14
58
PAES – Capiago Intimiano (CO)
2010
Settore
RESIDENZIALE
TERZIARIO
INDUSTRIA ETS
INDUSTRIA NON ETS
Totale
Produzione
Emissioni
(MWh)
CO2 evitata
(t/anno)
4194,9
905,8
503,3
4698,3
117,1
1022,9
Il contributo in termini di riduzione delle emissioni era valutato da SIRENA come sostituzione di combustibili
classici con le seguenti proporzioni: settore residenziale (85% gas metano; 10% gasolio; 5% en.elettrica),
settore industriale (70% gas metano; 10% gasolio; 10% olio comb.; 10% en.elettrica),
Tenendo ora in considerazione la necessità (e l’opportunità) dell’Amministrazione Comunale di adeguarsi ai
dettati delle norme regionali (cfr. premessa), per valutare il possibile contributo delle biomasse legnose alla
produzione di energia termica e alla riduzione delle emissioni al 2020, sono stati applicati i seguenti criteri di
valutazione (in parte derivanti dalle linee guide nazionali e regionali e da indicazioni fornire direttamente da
Finlombarda, 2013):
Settore residenziale:
-
-
Consumi: si prevede una consistente diminuzione del consumo totale di biomasse (- 50% rispetto al 2010),
dovuta alla progressiva eliminazione (o messa fuori norma) degli impianti non conformi ai valori di
rendimento previsti dalle norme, quali caminetti (aperti o chiusi) e stufe;
Produzione: per la quota rimanente degli impianti (a norma, ammodernati e/o sostituiti) si prevede invece
una miglioramento generale +20% in termini di produzione di energia favorito da migliori valori di
rendimento del nuovo parco impiantistico (anche superiori ai limite delle norme regionali).
Settore industriale:
-
-
Consumi: la tipologia di impianti si ritiene per lo più già conforme ai valori di norma. Si prevede inoltre un
lieve aumento dei consumi (+10%) rispetto ai valori del 2010 favorito da una maggior diffusione delle
nuove tipologie impiantistiche a biomassa anche nel settore industriale.
Produzione: si prevede un miglioramento generale (+20%) in termini di produzione di energia favorito dal
progressivo miglioramento dei valori di rendimento del parco impiantistico (anche con valori ben superiori
ai limite delle norme regionali);
Con questi nuovi criteri (particolarmente restrittivi) lo scenario PAES al 2020 per la produzione di energia da
biomasse viene così stimato:
2020
Settore
RESIDENZIALE
TERZIARIO
INDUSTRIA ETS
INDUSTRIA NON ETS
Totale
Produzione
Emissioni
(MWh)
CO2 evitata
(t/anno)
2516,9
543,5
604,0
3120,9
140,5
684,0
59
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 3120,9
tonn/anno CO2 684,0
La mancata riduzione delle emissioni rispetto al 2010 è sensibile (-33%) in quanto risente fortemente delle
limitazioni nel settore residenziale in termini di mancata produzione di energia da biomassa.
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno. Scarsa informazione ai privati e alle aziende. Mancato rispetto delle norme.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche 1 APPENDICE “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; consumi di
biomassa legnosa; contributo delle biomasse al bilancio energetico e ambientale comunale.
Supporto all’azione
Lo sviluppo di questa azione necessita di un opportuna fase di comunicazione e sensibilizzazione della
popolazione e delle imprese ad un corretto uso degli impianti a biomassa così come di formazione
professionale dei tecnici di settore, da realizzarsi a cura dell’Amministrazione Comunale.
Si riporta di seguito un elenco delle principali raccomandazioni da diffondere tra popolazione e imprese che
utilizzano impianti a biomassa.
Raccomandazioni per un corretto uso degli impianti a biomassa
Impianto:
1. Usare un impianto efficiente e ben tenuto;
2. Se possibile sostituire un impianto esistente con uno di nuova concezione: rivolgersi ad aziende del
settore in grado di offrire prodotti di qualità certificata;
3. Tenere sempre ben pulita la canna fumaria che deve essere libera da fuliggine, ostacoli non visibili
come per esempio nidi di uccelli o calabroni, uccelli morti, etc. (almeno 1 volta l’anno);
4. Migliorare il tiraggio se la casa è molto isolata termicamente, prevedendo una presa d’aria con
apertura diretta sull’esterno e collocata in basso nei locale dove è presente il caminetto, da tenere
sempre aperta durante il funzionamento.
Tipo di biomassa legnosa
1. Bruciare legna secca stagionata (con tenore di umidità uguale o inferiore a 40%). Il legno secco si
accende e brucia facilmente mentre all’aumentare del tenore di umidità aumenta la difficoltà di
accensione.
2. Bruciare legna di dimensioni adeguate, evitando pezzi lunghi più di 40 cm e larghi più di 15 cm. Pezzi
più piccoli permettono un migliore stoccaggio della legna prima dell’uso e generalmente bruciano
meglio.
3. Se si usa pellets (combustibile con caratteristiche tali da garantire una maggiore efficienza del
processo di combustione rispetto ad altri combustibili legnosi), questo deve essere di buona qualità,
prodotto da legno non trattato. Se si acquista pellets confezionato è importante che all’interno dei
sacchi non vi sia molto legno in polvere. E da preferire il pellets per il quale il produttore è in grado
di dichiarare la conformità alle norme tecniche dì qualità.
4. Non bisogna utilizzare legna trattata, legname scarto proveniente dalla demolizione e dalla
ristrutturazione degli edifici, quello costituito da imballaggi (bancali) o mobili di legno usati, la
formica, il compensato anche frammisti con altra legna da ardere.
60
PAES – Capiago Intimiano (CO)
5. Non bisogna utilizzare il legno impregnato, verniciato o trattato, anche se solo frammisto con altra
legna da ardere. La combustione di questo legno può liberare sostanze tossiche ed il suo utilizzo è
consentito solo in impianti di combustione attrezzati per controllare gli inquinanti che si generano.
6. Non bisogna bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori
(tetrapak). Chi brucia questi materiali produce gas nocivi e polveri e, allo stesso tempo, danneggia
l’impianto.
7. Per accendere la fiamma utilizzare la giusta quantità di legna finemente spaccata e molto secca o
carta di giornale (non utilizzare carta patinata, di riviste o settimanali).
8. Scegliere il rivenditore più affidabile, cui rivolgere le migliori raccomandazioni. Chiedere di poter
visitare l’area magazzino per ispezionare la legna e per stimare, con un campione, la lunghezza del
pezzi e la dimensione della catasta. Cercare legna pulita. Sabbia e fango sulla legna la rendono meno
conveniente.
9. Quando si compra legna verde, umida o bagnata, si sta pagando anche l’acqua in questa presente. E
buona norma dunque acquistare la legna durante il periodo estivo (giugno-luglio) poiché essendo il
taglio dei boschi eseguito prevalentemente in autunno, si può essere sicuri che questa sia
stagionata da circa un anno.
10. È importante accatastare la legna acquistata in un luogo protetto in modo tale che possa continuare
il processo di stagionatura.
Controllo della combustione
1. Il fumo deve essere quasi invisibile (la fuoriuscita di fumo denso dal camino. di colore dal giallo al grigio
scuro, determina maggiore inquinamento).
2. La fiamma blu o rosso chiaro indica una buona combustione (fiamme rosse o rosso scuro significano
cattiva combustione).
3. La cenere deve essere grigio chiaro o bianca (cenere scura e pesante e testa del camino sporca di nero
indicano una cattiva combustione).
4. Non devono essere avvertiti odori (la presenza di odori implica che si stanno formando e quindi
respirando sostanze nocive).
5. Devono prodursi poca fuliggine nei camini e basso consumo di combustibile (la presenza di molta
fuliggine indica che c’è anche un elevato consumo di combustibile).
6. Lasciare sempre il controllo dell’aria completamente aperto finché nella camera di combustione c’è
fiamma viva o se la camera stessa è ancora ben riscaldata. Non spegnere il controllo dell’aria per tutto
il tempo in cui il fuoco langue. La legna dovrebbe bruciare con fiamma gialla finché non è ridotta a
carbonella. Se il fuoco langue, spaccare il legno in pezzi più piccoli e usare più di un pezzo per ciascun
carico.
61
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 13
Illuminazione interna/esterna nel terziario e industria
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Sostituzione degli apparati di illuminazione interna (ad alto e altissimo rendimento luminoso) nelle imprese del
settore terziario e industria; riduzione dei consumi di energia elettrica e delle emissioni di CO2; riduzione dei
costi di approvvigionamento energetico per le imprese.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Produttori e distributori di apparati di illuminazione.
Principali portatori d’interesse
Imprese del terziario e dell’industria; Comune e comunità di Capiago Intimiano.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Progressiva sostituzione di apparecchi luminosi a bassa efficienza con nuove sorgenti ad alto e altissimo
rendimento e risparmio energetico. Installazione di sistemi a riduttori di flusso, sistemi di gestione e di
temporizzazione.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale; PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata MWh/anno 560
Riduzione delle emissioni
tonn/anno CO2 220,2
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: variabili in funzione del numero e tipologia delle lampade sostituite
Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali incentivi statali.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
62
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Analogamente al settore domestico e pubblico, anche in molte tipologie d’impresa del settore terziario e
dell’industria è possibile avviare un programma d’intervento specifico sull’illuminazione degli ambienti indoor
capace di favorire importanti quote di riduzione di energia elettrica (e, quindi, di anidride carbonica),
garantendo, anzi migliorando, le particolari esigenze di luminosità richieste da alcuni cicli lavorativi specifici
(ad esempio l’industria tessile o la grande distribuzione).
Le operazioni di progressiva sostituzione di lampade obsolete con lampade ad alto e altissimo rendimento
(fluorescenza, LED ecc.), abbinate a sistemi domotici di regolazione e gestione consentono una riduzione dei
consumi per l’illuminazione interna degli ambienti anche dell’50-60-70 % (fonti bibliografiche).
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
Sono stati esaminati alcuni esempi di buone pratiche realizzati in alcune imprese del terziario e dell’industria
della provincia di Como (fonte: Camera di Commercio di Como, Sviluppo Impresa, 2010; progetto Energy-ChIt,
2012). Gli interventi hanno riguardato, prevalentemente, la completa sostituzione di tutti i vecchi corpi
illuminanti (di vario tipo) con nuovi apparecchi a “recuperatore di flusso luminoso”, spesso dotati di parabola in
alluminio con trattamento a specchio, reattori elettronici e lampade fluorescenti ad alto e altissimo rendimento
(varie tipologie e potenze). Incrociando i diversi risultati si è ottenuto un quadro medio generale applicabile in
diverse tipologia d’impresa (con piccole variazioni % a seconda del mix di tecnologie la tipologia utilizzate).
Come esigenza di illuminazione specifica degli ambienti interni si è considerata una media di un corpo
illuminate per ogni 10-12 mq di superficie.
superficie
mq
1000
2000
3000
5000
10000
20000
30000
40000
lampade
N.
75
150
210
370
750
1500
1900
3000
Energia risparmiata
MWh/anno
28
56
80
140
280
560
700
1120
Emissioni evitate
tonn/anno CO2
11
22
31
55
110
220
275
440
costi
€
10000
20000
30000
50000
90000
170000
250.000
310.000
Secondo questo schema, confrontato con il numero e la tipologia delle imprese con esigenze di illuminazione
interna presenti sul territorio di Capiago Intimiano (n. 137 in totale) si è valutato come Scenario PAES (obiettivo
minimo). la sostituzione di almeno 1500 lampade (20.000 mq di superficie interessata) dal 2014 al 2020.
Si ritiene, tuttavia, che anche l’obiettivo delle 1900-2000 lampade (qui indicato come scenario evoluto) possa
essere ragionevolmente raggiungibile. Il quadro indica anche i possibili costi dell’intervento, variabili in
funzione del numero e della tipologia di lampade sostituite, ma tutti con interessanti tempi di pay back (3 anni).
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia elettrica Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 560
tonn/anno CO2 220,2
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; monitoraggio dei
consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e ambientale comunale.
63
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 14
Micro e Piccola cogenerazione nel settore industria e terziario
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
industriale
di supporto
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Favorire la massima penetrazione di sistemi di micro-cogenerazione (<50 kW) e piccola cogenerazione (<1MW)
per la produzione combinata di elettricità e calore (in trigenerazione anche di freddo) nel settore industriale e
nelle imprese del terziario particolarmente energivore (centri commerciali al dettaglio o all’ingrosso, ospedali,
case di cura, alberghi, impianti sportivi), in tutte le situazioni che presentano condizioni idonee alla loro
realizzazione (continuità della domanda energetica e presenza di una fonte convenzionale di integrazione).
Valutazione delle possibili sinergie con il settore civile e della pubblica amministrazione (lottizzazioni
residenziali di piccole dimensioni, edifici pubblici, comunità). Sensibile riduzione dei consumi di energia e delle
emissioni di CO2; riduzione dei costi di approvvigionamento energetico.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Produttori e distributori di impianti di cogenerazione. Associazioni di categoria. ESCO.
Principali portatori d’interesse
Imprese del settore industriale e del terziario; Comune e comunità di Capiago Intimiano.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Sviluppo di impianti di micro e piccola cogenerazione (anche in trigenerazione) in utenze di tipo industriale e/o
commerciale.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale. PGT. PEAR
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Stima Energia prodotta (termica + elettrica)
Stima Riduzione delle emissioni
MWh/anno 1000/1100
tonn/anno CO2 250/300
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non valutabili (variabili in funzione delle tipologia dell’impianto).
Sistemi di finanziamento applicabili: tutte le forme previste dalle norme (defiscalizzazione del metano,
priorità di dispacciamento dell’energia elettrica prodotta, Titoli di Efficienza Energetica).
Importanza strategica dell’intervento
alta 
64
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Caratteristiche, applicazioni e limiti della cogenerazione
Un sistema di cogenerazione produce contemporaneamente energia termica ed energia elettrica a partire da
un unico impianto alimentato da un’unica fonte di energia primaria (ad esempio metano, gasolio, biodisel e
biomasse). Analogamente si definisce con trigenerazione un sistema cogenerativo che implica la produzione
simultanea di energia meccanica (elettricità), calore e freddo (un sistema di rigenerazione, grazie
all’abbinamento con un gruppo frigorifero ad assorbimento, converte parte dell’energia termica recuperata in
energia frigorifera da utilizzare per il condizionamento e il raffrescamento degli ambienti, sia domestici che
industriali).
Negli ultimi anni, il Parlamento Europeo ha riconosciuto la validità della cogenerazione ai fini del
raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e ha emanato delle normative che promuovono la
progressiva diffusione di questo processo.
La cogenerazione con potenza elettrica inferiore ad 1 MW si definisce piccola cogenerazione, quella con
potenza inferiore a 50 kW microcogenerazione e viene effettuata tramite motori alternativi a combustione
interna, microturbine a gas o motori a ciclo Stirling (per potenze superiori a 1MW si parla invece di media e
grande cogenerazione). La differenza principale tra la piccola cogenerazione e la microcogenerazione consiste
nel fatto che nella piccola cogenerazione l'energia termica è un prodotto secondario, mentre la
microcogenerazione è diretta principalmente alla produzione di calore e secondariamente di energia elettrica.
Microcogenerazione e piccola cogenerazione sono definite dalle norme italiane anche come “cogenerazione ad
alto rendimento (CAR)”.
La cogenerazione rappresenta un’ottima forma di investimento, soprattutto per le aziende la cui spesa
energetica segna una delle voci più pesanti in bilancio. In particolare, la cogenerazione è indicata nel settore
industriale per tutte le aziende che utilizzano calore nel processo produttivo e/o necessitano
contemporaneamente di notevoli quantità di energia elettrica e termica (sia calda che fredda) (alimentari,
tessili, cartarie, agricole, chimiche, metalmeccaniche, edili).
La cogenerazione (così come la trigenerazione) è indicata anche in ambito civile (terziario e residenziale) per
centri commerciali (al dettaglio o all’ingrosso), ospedali, case di cura, scuole, centri sportivi, piscine, palestre,
welness e, in generale, in tutti i luoghi pubblici in cui è essenziale dotarsi di un gruppo elettrogeno ed è
necessario condizionare termicamente gli ambienti (caldo/freddo).
Un impianto di cogenerazione può essere a servizio anche di più utenze, sempre che le distanze tra l’impianto e
le singole utenze siano il più possibile limitate in modo da contenere sia i costi che le perdite termiche
connesse con la fase di distribuzione.
La soluzione della cogenerazione, tuttavia, per risultare tecnicamente ed economicamente fattibile, deve
essere valutata attentamente in funzione delle specifiche esigenze dell’utenza e delle possibili evoluzioni della
sua domanda di energia, attraverso un’analisi preliminare approfondita della tipologia d’utenza (andamento
nel tempo dei carichi di energia elettrica e termica) e dei sistemi motori disponibili (ogni utenza può sposarsi
meglio con una tecnologia piuttosto che un’altra). Devono infatti essere soddisfatte contemporaneamente
alcune condizioni al contorno:
-
Presenza e vicinanza dell’utenza termica: perché un impianto cogenerativo possa essere realizzato è
necessario che nelle immediate vicinanze di questo sia presente un’utenza termica, industriale o civile;
Contemporaneità delle utenze: un’altra condizione perché un impianto cogenerativo possa essere
sfruttato in maniera ottimale è che la richiesta di energia termica ed elettrica siano contemporanee;
Compatibilità delle temperature: non tutti gli impianti cogenerativi rendono disponibile calore alla
medesima temperatura. Può accadere che un sistema cogenerativo non sia adatto a servire una utenza
termica perché questa richiede calore a livelli di temperature troppo elevate;
65
PAES – Capiago Intimiano (CO)
-
Flessibilità dell’impianto: pur essendo presenti in maniera contemporanea la domanda di calore ed
energia elettrica da parte di una utenza, talvolta il rapporto tra l’energia richiesta nelle due forme può
variare. Può accadere, dunque, che in certi momenti la richiesta di energia elettrica sia proporzionalmente
maggiore di quella termica o viceversa.
Un impianto di cogenerazione richiede maggiori investimenti rispetto a una normale caldaia e un semplice
allaccio alla rete elettrica. Per compensare questi costi fissi occorre che le ore di effettivo esercizio a carico
nominale siano le più alte possibili (almeno 4000/anno); è compito della progettazione incrociare le
caratteristiche prevedibili della domanda di calore ed elettricità con le caratteristiche potenziali dei motori,
individuando le opportune modifiche degli impianti dell’utenza capaci di far aumentare il recupero di calore e
le ore di esercizio. Per tenere alte le ore di esercizio nel residenziale e nel terziario si tende sempre più a
puntare sulla trigenerazione, sia tramite assorbitori, sia attraverso un accoppiamento con pompe di calore.
Benefici energetici e ambientali
-
-
-
Riduzione delle perdite di distribuzione dell’energia elettrica, termica e frigorifera resa possibile dalla
vicinanza dei luoghi di produzione con quelli di utilizzo della stessa.
Miglioramento dei rendimenti globali di utilizzo e quindi una diminuzione dei consumi (a parità di potenza
si hanno risparmi dell’ordine del 35% - 40%)
Maggior utilizzo, in termini di ore, dell’impianto: il recupero del calore per la produzione di freddo
consente un aumento delle ore di funzionamento annue, e, con queste, crescono notevolmente anche i
risparmi conseguibili, mentre si riducono i tempi di recupero dell’investimento.
Maggiore salvaguardia ambientale: mediamente un impianto di cogenerazione alimentato con gas
naturale permette, per ogni kWh prodotto, un risparmio di 450 grammi di CO2 se confrontato con analoga
produzione ottenuta con un tradizionale impianto termoelettrico e una convenzionale caldaia. Il ricorso ad
impianti di piccola taglia dislocati presso le utenze incrementa ulteriormente il dato di CO2 evitata
precedentemente riportato grazie alla riduzione delle perdite di distribuzione.
Riduzione dell’impatto ambientale e dei costi dovuti alle realizzazione dell’impianto.
Incentivi fiscali e vantaggi
Gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento godono di molti vantaggi e di alcuni interessanti incentivi:
- Priorità nel dispacciamento dell’energia elettrica immessa in rete,
- Esenzione dall'obbligo di acquisto dei Certificati Verdi,
- Gli impianti di cogenerazione che utilizzano fonti rinnovabili (quali biogas, olio vegetale, syngas, ecc.)
possono usufruire di una tariffa onnicomprensiva fissa per la durata di 20 anni (0,266 € ogni kWh di
energia prodotta). Sono maggiormente premiati gli impianti di piccola taglia (< 100, 200 e 300 kWe)
che utilizzino prodotti di scarto.
- Defiscalizzazione del combustibile utilizzato. Viene applicata l’accisa ridotta per produzione di energia
elettrica alla totalità del combustibile utilizzato per alimentare il gruppo.
- Scambio sul posto (per gli impianti di potenza fino a 200kW): la rete elettrica nazionale viene usata
come un ipotetico “serbatoio” in cui immettere la corrente prodotta in eccesso dall’impianto allo
scopo di riutilizzarla in un successivo momento secondo le necessità, senza che sia obbligatorio
acquistarla immediatamente. Lo scambio sul posto consente di calcolare la differenza tra energia
venduta ed energia acquistata con un unico conguaglio a fine anno.
- “CERTIFICATI BIANCHI” o “TEE” (Titoli di efficienza energetica): agli impianti di cogenerazione ad alto
rendimento viene riconosciuta l’assegnazione di certificati bianchi. Ogni certificato bianco indica
quante tonnellate di petrolio (TEP) sono state risparmiate grazie all’impianto che ha reso più efficiente
il processo di produzione di energia. Lo Stato italiano obbliga i produttori di energia a conseguire un
certo numero di certificati bianchi o, in alternativa, ad acquistarli sul mercato libero nazionale.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Stima della produzione di energia/riduzione dei consumi e della riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
Il mercato attuale offre un quadro molto ampio di tecnologie di cogenerazione sia di tipo classico (impianti a
vapore, a turbogas, a ciclo combinato, a combustione interna) sia innovative (microturbine a gas, motori
Stirling, cella a combustibile) con numerosi produttori e distributori (tra i principali in Italia: Whispergen,
Ariston, Baxi, Honda, Aisin, Yanmar, Senertec, RefComp, ecpower Energia, NovaEnergifera, Concordia,
Capstone, Turbec).
Sono state analizzate le ricche fonti bibliografiche (ENEA, GSE, FIRE) e le diverse marche presenti sul mercato
italiano. Sono stati, inoltre, esaminati nel dettaglio alcuni esempi di impianti realizzati presso imprese del
settore industriale (tessile, chimico) della provincia di Como (fonte: Camera di Commercio di Como, Sviluppo
Impresa, 2010; Confindustria Como, 2010; progetto Energy-Ch-It, 2012) con impianti di piccola cogenerazione
(potenza complessiva da 200 a 990 kW).
Le potenze installate, i valori di rendimento e di produzione di energia (termica , elettrica e di raffrescamento)
sono estremamente variabili , come prevedibile, a seconda delle caratteristiche e delle necessità dell’utenza,
del tipo di impianto, del combustibile utilizzato e, soprattutto, delle ore di funzionamento (almeno 4000
ore/anno). Risulta, pertanto, molto difficile predisporre un quadro organico e preciso di riferimento sulla base
del quale individuare le possibili soluzioni da sviluppare anche livello locale. Si sono, comunque, immaginati
due possibili campi di applicazione: micro-cogenerazione e piccola-cogenerazione (per le tipologie d’utenza
presenti sul territorio viene esclusa la media e grande cogenerazione).
Per la micro-cogenerazione si sono valutati prevalentemente impianti alimentati a gas naturale con motori
Stirling e/o con motori alternativi a combustione interna sino a 50 kW e (micro)turbine da 30 kW (a 100 kW).
Per la piccola cogenerazione, invece, si sono valutati alcuni casi specifici di impianti realizzati in provincia di
Como con potenza sempre < 1 MW . I rendimenti osservati alla cogenerazione, anche se spesso difficilmente
confrontabili a causa delle numerose variabili in gioco (potenze/ore funzionamento/esigenze specifiche
dell’utenza) mostrano valori comunque abbastanza simili (elettrico 30-40%; globale 75-85%), con una
produzione di energia che può coprire, mediamente, circa il 70-80% del fabbisogno di energia elettrica e circa il
20-30 % di quella termica.
A titolo esemplificativo si riportano nella successiva tabella i valori di produzione di energia (termica ed
elettrica) e di riduzione delle emissioni di CO2 con impianti di piccola cogenerazione a turbina di taglia ridotta
(100+200 kW) ritenuti tra le migliori soluzioni applicabili a livello locale(elaborazione Viger, 2013).
base
mc/h
35
2000 ore
mc/anno
70000
energia termica prodotta
potenza impianto
150-160 Kw
MWh/anno
320
MWh/anno MWh/anno MWh/anno
480
640
960
energia elettrica prodotta
potenza impianto
100 kW
MWh/anno
200
MWh/anno MWh/anno MWh/anno
300
400
600
prodotte
evitate termica
evitate elettrica
Totali
tonn/anno
14
64
79
129
tonn/anno
21
96
118
193
consumo combustibile
Emissioni di CO2
3000 ore
mc/anno
105000
4000 ore
mc/anno
140000
tonn/anno
28
128
157
257
6000 ore
mc/anno
210000
tonn/anno
42
192
236
386
67
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Per impianti con potenze superiori (potenza elettrica: >300-400 kWe; potenza termica: >400-500 kWt) i
potenziali di risparmio di energia primaria sono molto elevati con livelli riduzione delle emissioni che possono
raggiungere valori compresi tra 800 e 1000 tonn/anno di CO2 (e anche maggiori).
Nel comune di Capiago Intimiano per le caratteristiche proprie del tessuto produttivo locale, esiste un margine
di potenziale di sviluppo sia per la micro cogenerazione (<50 kW) che per la piccola cogenerazione (< 1MW) e si
ritiene possibile, quindi, prevedere nel PAES lo sviluppo al 2020 di alcune applicazioni d’impianto sia nel
settore dell’industria sia in quello del terziario avanzato, con interessanti possibilità di applicazioni future
anche nel settore residenziale e della pubblica amministrazione (cfr, Scheda N.2 TLR).
Analizzando numero e tipologia delle imprese locali presenti sul territorio, in accordo con gli uffici tecnici
comunali, si è definito come Scenario PAES al 2020 l’obiettivo minimo di almeno 1 impianto di piccola
cogenerazione (funzionante almeno 4000/5000 ore/anno) di potenza complessiva 100-300 kW.
L’individuazione delle possibili utenze, l’identificazione della migliore tipologia d’impianto realizzabile e delle
possibili forme di finanziamento e incentivo, sarà oggetto dell’azione di PAES con una fase preliminare
d’indagine da attuarsi in accordo tra l’amministrazione comunale, le associazioni di categoria interessate e le
imprese locali.
Come valori indicativi (stime) di produzione di energia (termica+elettrica) e di riduzione di emissioni di CO 2 si
indicano i seguenti valori minimi da raggiungere come obiettivo PAES al 2020:
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Piccola cogenerazione: N. 1 impianti taglia piccola (100-200 kW)
Stima Energia prodotta (termica + elettrica)
Stima Riduzione delle emissioni
MWh/anno 1000/1100
tonn/anno CO2 250/300
Nota: Per quanto riguarda la possibilità di sviluppare impianti di cogenerazione di potenza maggiore (<1MW) si
richiama la scheda N. 2 che prevede la possibilità di realizzare in futuro una rete di teleriscaldamento al servizio
di utenze residenziali e pubbliche, alimentata, tra i possibili scenari proposti, da un impianto di cogenerazione
(circa 1MW) già esistente presso un’utenza industriale (tessile) ma attualmente non utilizzato. I possibili
benefici in termini energetici e ambientali, tuttavia, non vengono conteggiati in questa scheda che si limita ad
analizzare solo le applicazioni nel settore industriale e del terziario.
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Le barriere alla diffusione capillare della micro-cogenerazione sono attualmente raggruppabili in quattro aree,
con aspetti tecnici, economico/finanziari, rapporti colle amministrazioni, organizzativi:
1- Carenze dell’offerta.
2- Confronto delle efficienze con gli impianti sostituiti.
3- Confronto globale dei costi e dei vantaggi.
4- Difficoltà di raggiungere alti fattori di carico.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; numero impianti
realizzati; monitoraggio dei consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e
ambientale comunale.
Note:
Questa tipologia d’azione di ricollega, necessariamente, alle azioni di supporto che saranno realizzate
dall’amministrazione comunale, finalizzate all’informazione, sensibilizzazione e formazione della popolazione e
delle imprese locali (cfr. Scheda N.2)
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 15
Motori elettrici ad alta efficienza e inverter
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
industriale
di supporto
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Favorire in maniera diffusa in tutti i processi industriali e in quelli del terziario particolarmente energivori (in
termini di consumo di energia elettrica) gli interventi di sostituzione di motori elettrici tradizionali con motori
ad alta efficienza. Favorire la contemporanea adozione di sistemi di controllo della frequenza (inverter).
Sensibile riduzione dei consumi di energia elettrica e delle emissioni di CO2; riduzione dei costi di
approvvigionamento energetico per le imprese locali. Accompagnare l’azione con adeguato supporto
informativo e formativo alle utenze (cfr. scheda N.21).
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Produttori e distributori di motori elettrici e inverter. Associazioni di categoria.
Principali portatori d’interesse
Imprese del settore industriale e del terziario; Comune e comunità di Capiago Intimiano.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Progressiva sostituzione di motori elettrici tradizionali con motori ad alta efficienza e contemporanea adozione
dei sistemi di controllo della frequenza (inverter).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico a Regolamento Edilizio Comunale. PGT. PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 (Scenario PAES)
Stima Energia elettrica risparmiata
Stima Riduzione delle emissioni:
MWh 319,1
tonn/anno CO2 125,4
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non valutabili (variabili in funzione delle tipologia degli apparecchi).
Sistemi di finanziamento applicabili: incentivi statali previsti dalle norme.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
69
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Caratteristiche e applicazioni dei motori elettrici e degli inverter
Le principali aree di intervento per il perseguimento di quote interessanti di risparmio energetico nel settore
dell’industria (e anche in alcune tipologie del terziario particolarmente energivore) sono:
- Motori ad alta efficienza
- Inverter
- Impianti di cogenerazione
- Illuminazione ad alta efficienza
- Pompe di calore
- Climatizzazione
- Rifasamento dei carichi
Il Ministero dello Sviluppo Economico nei suoi decreti e l'ENEA, il CESI Ricerca, Confindustria e il CNA nei loro
rapporti, sottolineano in particolare la centralità degli interventi sui motori elettrici e sugli inverter per il
conseguimento di importanti obiettivi di risparmio energetico, considerata la prevalenza del consumo dei
motori elettrici (75%) sul resto del comparto industriale (4% illuminazione; 21% altre componenti).
Praticamente in tutte le applicazioni e i processi industriali, nonché nei sistemi di condizionamento e
ventilazione e nei circuiti idraulici connessi a ventilatori e pompe, sono presenti motori elettrici che possono
essere sostituiti da motori elettrici ad alta efficienza, previa specifica valutazione di convenienza (comunque
altamente positiva). Tale condizione si verifica anche in alcune realtà del settore del terziario particolarmente
energivore. L’adozione dei sistemi di controllo della frequenza (inverter), inoltre, consente di ridurre in modo
considerevole il consumo energetico soprattutto nel campo delle frequenze elevate. Le applicazioni più
convenienti interessano ventilatori e pompe, dove è possibile realizzare risparmi energetici dell’ordine del 35%.
Le applicazioni su compressori, nastri trasportatori e altri dispositivi interessati da variazioni di carico offrono
entità di risparmio inferiori, del 17% circa.
Numerosi studi italiani ed europei sottolineano la possibilità di ottenere concretamente un risparmio
energetico medio del 8% (Confindustria considera 7-13%) attraverso l'utilizzo di motori ad alta efficienza e del
40-50% con l'introduzione di regolatori di velocità (inverter). La sostituzione di motori tradizionali con motori
ad alta efficienza abbinati a variatori di velocità, quindi, può condurre a risparmi complessivi di energia elettrica
fino al 50-60% (decisamente elevati).
MOTORI AD ALTA EFFICIENZA
I motori ad alta efficienza sono motori elettrici che grazie a miglioramenti tecnologici sono in grado di ottenere
rendimenti superiori rispetto ai motori standard.
I motori ad alta efficienza coprono la gamma di potenze che va da 1,1 a 90 kW. Il CEMEP (Comitato Europeo
Costruttori Macchine Rotanti e Elettronica di Potenza) e la Commissione Europea hanno raggiunto un accordo
volontario sulla classificazione energetica dei motori elettrici, stabilendo tre classi di efficienza energetica: eff1,
eff2 e eff3 e definendone, per ognuna, i rendimenti minimi garantiti.
I motori ad alta efficienza (EFF1-EFF2) possono accrescere l'efficienza dei motori di classe inferiore (EFF3)
particolarmente quando il motore è utilizzato per almeno 4000-5000 ore/anno, grazie ad utilizzo di materiali di
superiore qualità e migliore progettazione e componentistica che permettono di ridurre l'energia.
Apparentemente l'accrescimento dell'efficienza è marginale (2-3% al max 10%). In realtà può condurre a
significativi risparmi in quanto il costo dell'investimento, ovvero l'esborso per la sostituzione di un motore di
classe di efficienza inferiore, è pari al 1.3% del costo totale della sua vita essendo preponderante il costo del
funzionamento (costi energetici = 98.4%) rispetto al costo di acquisto (1.3%) e manutenzione (0.3%).
In sostanza il costo d'acquisto è pari al costo di funzionamento per 3 mesi, contro una vita attesa del motore di
almeno 10 anni.
70
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Il ritorno dell'investimento, quindi, avviene nell'arco di 1-3 anni. La convenienza economica è peraltro
incrementata dai vantaggi fiscali e dagli incentivi attualmente disponibili a livello statale. L'installazione di
motori EFF1 e EFF2 tra 5 e 90 kW permettono la detrazione del 20% dall'imposta lorda fino a una max di 1500
euro/motore. La detrazione, inoltre, è cumulabile ai certificati bianchi e ad altri incentivi stabiliti da
amministrazioni locali a sostegno del risparmio energetico.
Oltre a condurre a risparmi energetici i motori a più alta efficienza offrono ulteriori vantaggi quali:
- durata maggiore del motore grazie alla riduzione delle sovratemperature,
- riduzione della ventilazione richiesta e della conseguente rumorosità,
- maggiori benefici in presenza di un inverter,
- migliore comportamento a fronte di carichi ridotti o variazioni di tensione.
INVERTER (VARIATORE DI VELOCITA' O CONVERTITORE DI FREQUENZA)
Gli inverter sono dispositivi atti a modificare la velocità di un motore elettrico modulandone la frequenza di
alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattano il funzionamento del motore alle necessità del
momento evitando sovradimensionamenti e sprechi. Se prive di inverter, macchine come le pompe o i
ventilatori per adattarsi alle riduzioni di carichi riducono la portata attraverso strozzature (valvole o
saracinesche) mantenendo la potenza.
La riduzione della velocità ha effetti significativi sulla potenza assorbita in quanto quest'ultima si manifesta
proprio in funzione della velocità. L'inserimento di un inverter, pertanto, permetterà di rispondere alla richiesta
di riduzione del 50% di portata di un impianto riducendone la velocità del 50% con un risparmio di potenza
assorbita pari al 87.5%.
In media l'inverter può condurre ad un risparmio del 15% su compressori e nastri trasportatori e del 35% su
pompe e ventilatori (nelle valutazioni di questa Azione PAES si è assunto una media cautelativa del 40% invece
che del 50%).
Oltre ai vantaggi economici conseguenti al minore consumo elettrico, l'inverter protegge i componenti
meccanici dai sovraccarichi e permette avviamenti più morbidi. In particolare l'inverter contribuisce a:
- Proteggere i componenti meccanici dai sovraccarichi soprattutto in fase di avvio e arresto (sovra pressioni e
colpi d'ariete)
- Eliminare gli assorbimenti di corrente durante gli avviamenti
- Evitare le perdite energetiche conseguenti alla presenza di valvole di strozzatura
- Evitare il sovradimensionamento del motore
- Diminuire la rumorosità
- Ridurre i costi di manutenzione.
L'installazione degli inverter su impianti con potenza elettrica tra i 7.5 e 90 kW permette la detrazione del 20%
dall'imposta lorda fino a una max di 1500 euro/intervento in base agli incentivi attualmente disponibili a livello
statale. La detrazione, inoltre, è cumulabile ai certificati bianchi e ad altri eventuali incentivi stabiliti dalle
amministrazioni locali.
Gli interventi di ottimizzazione con motori ad alto rendimento e inverter sono generalmente molto semplici da
realizzare, non sono invasivi perché difficilmente stravolgono la logica di funzionamento dell’impianto e non
sono particolarmente impegnativi in quanto possono essere diluiti nel tempo. In altre parole, con l’eventuale
supporto dei fornitori o di esperti che ben conoscono i benefici di queste tecnologie, un imprenditore può
individuare le applicazioni prioritarie e procedere con la graduale realizzazione degli interventi. In questo
modo i corrispondenti investimenti non gravano in maniera eccessiva sul bilancio dei costi aziendali,
considerando che si tratta di investimenti con tempi di rientro estremamente brevi.
71
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Stima del risparmio di energia elettrica e riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
Condizioni al contorno e calcoli
Nel comune di Capiago Intimiano, per le caratteristiche proprie del tessuto produttivo locale, esiste un
interessante margine di potenziale miglioramento sia per i motori elettrici che per gli inverter (nel settore
dell’industria, in generale, così come in quello del terziario con carichi elettrici elevati).
La ricca bibliografia disponibile consente di effettuare delle stime sufficientemente precise (e quindi applicabili
nella realtà) del potenziale di penetrazione degli interventi e dei relativi risparmi energetici e ambientali.
Le condizioni al contorno adottate in questa azione del PAES sono le seguenti:
-
Settore industria: azione potenzialmente applicabile al 100% delle utenze locali;
Settore del terziario: azione potenzialmente applicabile solo al 30% delle utenze locali.
I calcoli sono riferiti solo al 75% dei consumi elettrici totali dei rispettivi settori e per le quote di utenze
d’interesse (100% o 30%).
Per i motori elettrici ad alta efficienza si è assunto un potenziale di risparmio di energia elettrica dell’
8% (media 7-13%).
Per gli inverter si è assunto un potenziale di risparmio di energia elettrica del 40% (valore più
cautelativo tra quelli riportati in bibliografia, variabile tra 40-50%).
Si sono valutati quattro differenti scenari di penetrazione dell’azione PAES al 2020 (sostituzione motori
elettrici e adozione inverter):
5% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all’azione;
10% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all’azione;
20% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all’azione;
100% delle utenze locali (industria + quota terziario) potenzialmente interessate all’azione.
Sulla base dei risultati ottenuti (cfr. tabella alla pagina successiva) e in linea con quanto suggerito anche dal
Piano Energetico della Provincia di Como (2011) si ritiene che l’obiettivo raggiungibile al 2020 (scenario PAES)
sia quello del 10% delle utenze; uno scenario evoluto, invece, favorito da una maggiore penetrazione
dell’azione, potrebbe essere quello del 20% delle utenze. Lo scenario minimo (5% delle utenze) non è stato
considerato in quanto offre contributi assai limitati nel contesto del quadro generale di riduzione delle
emissioni previsto da questo PAES. Lo scenario del 100% viene inserito, per confronto, solo per dimostrare
l’alta potenzialità dell’azione (oltre 1600 tonn/anno di riduzione delle emissioni).
L’individuazione delle possibili utenze ove realizzare gli interventi rappresenterà una fase preliminare
d’indagine da attuarsi in accordo tra l’amministrazione comunale e le imprese locali.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020 (Scenario PAES)
Stima Energia elettrica risparmiata
Stima Riduzione delle emissioni:
MWh 319,1
tonn/anno CO2 125,4
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Scarsa informazione e formazione. Mancata futura disponibilità degli incentivi statali.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione seguito dalla ISO UNI 14001; numero interventi
realizzati; monitoraggio dei consumi energetici del settore terziario e industria; effetti sul bilancio energetico e
ambientale comunale.
Note: Questa tipologia d’azione si collega, necessariamente, alle azioni di supporto che saranno realizzate
dall’amministrazione comunale, finalizzate all’informazione, sensibilizzazione e formazione delle imprese locali
(cfr. Scheda N.21).
72
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Comune di CAPIAGO INTIMIANO
MOTORI ELETTRICI E INVERTER
INDUSTRIA
Totale settore Industria
Quota consumi interessati all'azione PAES (75%)
Energia elettrica
MWh
7960,7
5970,5
Emissioni CO2
tonn/anno
3129,3
2347,0
MOTORI ALTA EFFICIENZA (EFF2 EFF3)
Potenziale max di riduzione (-8%) su quota PAES
Potenziale max di riduzione (-8%) su 5% utenze
Potenziale max di riduzione (-8%) su 10% utenze
MWh
477,6
23,9
47,8
tonn/anno
187,8
9,4
18,8
INVERTER
Potenziale max di riduzione (-40%) su quota PAES
Potenziale max di riduzione (-40%) su 5% utenze
Potenziale max di riduzione (-40%) su 10% utenze
MWh
2388,2
119,4
238,8
tonn/anno
938,8
46,9
93,9
Totale settore Industria (interventi su 5% utenze)
Totale settore Industria (interventi su 10% utenze)
143,3
286,6
56,3
112,7
TERZIARIO
Totale settore Terziario
Quota utenze interessate all'azione PAES (30%)
Quota consumi interessati all'azione PAES (75%)
Energia elettrica
MWh
3006,3
901,9
676,4
Emissioni CO2
tonn/anno
1181,8
354,5
265,9
MOTORI EFF2 EFF3
Potenziale max di riduzione (-8%) su quota PAES
Potenziale max di riduzione (-8%) su 5% utenze
Potenziale max di riduzione (-8%) su 10% utenze
MWh
54,1
2,7
5,4
tonn/anno
21,3
1,1
2,1
INVERTER
Potenziale max di riduzione (-40%) su quota PAES
Potenziale max di riduzione (-40%) su 5% utenze
Potenziale max di riduzione (-40%) su 10% utenze
MWh
270,6
13,5
27,1
tonn/anno
106,4
5,3
10,6
Totale settore Terziario (interventi su 5% utenze)
Totale settore Terziario (interventi su 10% utenze)
16,2
32,5
6,4
12,8
TOTALI
Scenario minimo (interventi su 5% utenze)
Scenario PAES
(interventi su 10% utenze)
Scenario evoluto (interventi su 20% utenze)
Potenziale max di riduzione (100% utenze)
Energia elettrica Risparmiata Emissioni CO2 evitate
MWh
tonn/anno
159,5
62,7
319,1
125,4
638,1
250,8
3190,5
1254,2
73
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 16
Sostituzione del parco veicoli circolante
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
EELL residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2007-2020
Obiettivi
 Progressivo efficientamento del parco veicoli circolante.
 Riduzione delle emissioni di CO2 nel settore del trasporto privato.
Soggetti promotori
Unione europea, Italia.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolgibili
Popolazione, imprese, Pubblica Amministrazione, Case produttrici di automobili.
Principali portatori d’interesse
Utenti finali.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Progressiva sostituzione del parco veicoli circolante con sostituzione delle classi Euro 0,1,2,3 con quelle di
nuova generazione Euro 5 e 6 (dal 2014).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio; Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA); PEAR.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 7.424
tonn/anno CO2 1.870
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili:
Incentivi statali per la rottamazione e l’acquisto di nuovi veicoli.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
74
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
L’Unione Europea, a partire dal 1993, ha emanato negli anni una serie di direttive concernenti l’individuazione
di limiti di emissione di sostanze inquinanti per il settore del trasporto privato (mezzi leggeri e pesanti).
Sebbene la normativa “Euro” si riferisca ai soli limiti di emissione per gli inquinanti NOx, CO, HC e PM, è stato
possibile individuare anche i fattori di emissione per la CO2 per ciascuna classe “Euro” e per ciascuna categoria
di veicolo considerato (ciclomotori, autovetture, mezzi pesanti).
I dati di partenza utilizzati per stimare l’evoluzione del parco veicoli circolante nel comune di Capiago Intimiano
al 2020 sono stati forniti da ACI Italia e si riferiscono al periodo 2005-2011. La stima è stata effettuata mediante
il metodo delle rette di interpolazione per le autovetture e per i motocicli; per la stima del numero di mezzi
pesanti al 2020 si è optato invece per il mantenimento costante del parco veicoli ritenendo plausibile la
completa sostituzione dei veicoli EURO 0 ed EURO 1 con quelli di nuova generazione EURO 5 ed EURO 6.
Quadro di riferimento dei provvedimenti relativi a ciascuna categoria veicolare (Fonte: Caserini, Ciccarello, 2011, Politecnico di Milano)
Di seguito si riportano i fattori di emissione per la CO2 considerati per le diverse classi EURO, rispettivamente
per ogni categoria di veicoli considerata.
AUTO
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
EURO 6
Anno
< 1993
1993
1997
2000
2005
2009
2014
2020
gCO2/km
180
175
167
155
147
127
120
95
MOTOCICLI
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
Anno
< 1999
1999
2003
2006
2015
2020
gCO2/km
105
100
97
95
84
76
PESANTI
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
EURO 6
Anno
<1993
1993
1996
2001
2005
2008
2012
gCO2/km
665
681
651
636
635
622
610
75
PAES – Capiago Intimiano (CO)
In accordo con quanto illustrato in precedenza, il grafico che segue mostra la prevista progressiva sostituzione
del parco autovetture circolante.
Progressiva sostituzione del parco autovetture circolante (periodo 2007-2020) (Fonte: elaborazione VIGER su dati ACI)
Le tabelle che seguono illustrano quindi l’evoluzione dell’intero parco veicolare circolante nel comune di
Capiago Intimiano. In relazione alla completezza dei dati forniti da ACI per ciascuna categoria veicolare, sono
stati considerati differenti anni di partenza per la stima dell’andamento del dato numerico nel tempo.
AUTO
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
EURO 6
TOTALE
2007
243
234
981
863
980
0
0
3.301
2020
64
16
172
285
1.014
1.351
458
3.361
MOTOCICLI
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
TOTALE
2009
282
111
106
101
0
600
2020
253
17
68
193
163
695
PESANTI
EURO 0
EURO 1
EURO 2
EURO 3
EURO 4
EURO 5
EURO 6
TOTALE
2010
41
26
56
94
90
9
0
316
2020
0
0
56
94
90
50
26
316
Dai dati della bibliografia disponibile è emerso come al 2020 venga stimata una riduzione (seppur minima) del
numero di autovetture per abitante. Per i comuni della provincia di Como è stata ipotizzata una riduzione
rispetto all’anno 2010 pari a 0,05 auto/ab. La riduzione è imputabile ad un aumento del servizio di trasporto
pubblico e della dotazione di servizi per la mobilità lenta. Analogamente il valore del rapporto di riduzione per il
Comune di Capiago Intimiano passa da 0,62 a 0,57 auto/ab.
76
PAES – Capiago Intimiano (CO)
TREND AUTOVETTURE
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
EURO 0
243
228
218
214
212
195
167
153
139
125
111
97
84
64
EURO 1
234
200
149
126
104
83
68
55
45
36
30
24
19
16
EURO 2
981
887
765
662
578
507
443
387
338
296
258
226
197
172
EURO 3
863
848
785
732
694
648
603
557
512
467
421
376
330
285
EURO 4
980
1.218
1.412
1.546
1.484
1.279
1.242
1.207
1.172
1.139
1.106
1.074
1.044 1.014
EURO 5
0
0
44
127
362
496
655
814
973
1.239
1.271
1.300
1.327 1.351
EURO 6
0
0
0
0
1
3
7
17
33
62
110
185
3.301
3.381
3.373
3.212
3.185
3.189
3.212
3.364
3.307
3.282
TOTALE
3.407 3.435
298
458
3.299 3.361
TREND MOTOCICLI
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
EURO 0
282
276
277
273
271
268
266
263
261
258
256
253
EURO 1
111
102
94
85
77
68
60
51
43
34
26
17
EURO 2
106
103
99
96
92
89
85
82
78
75
71
68
EURO 3
101
123
143
152
160
167
173
178
182
186
190
193
EURO 4
0
0
0
1
2
5
13
30
70
163
TOTALE
600
604
613
593
586
580
577
584
613
695
606
600
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Dai dati relativi al numero e alla composizione dei veicoli circolanti al 2020 è stato possibile calcolare la
corrispondente quota di riduzione annua di emissioni di CO2 al 2020 per l’intero parco veicolare di Capiago
Intimiano.
Emissioni da traffico veicolare
2010
2020
ΔCO2
ΔCO2
(tonn/anno CO2)
4.293
(tonn/anno CO2)
2.423
(tonn/anno)
-1.870
%
-43,6%
La riduzione complessiva delle emissioni così quantificata corrisponde a minori consumi di energia (mix
benzina, gasolio, GPL) stimati al 2020 in 7424 MWh/anno (su base 2010).
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 7.424 (stima su base 2010)
tonn/anno CO2 1.870
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Mancata disponibilità di incentivi statali per l’acquisto di nuovi veicoli meno inquinanti con rottamazione dei
veicoli più vecchi.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso la periodica analisi dei dati forniti da ACI Italia descrittivi il parco
veicolare circolante nel comune di Capiago Intimiano e i relativi andamenti dei consumi. In relazione a
significativi scostamenti rispetto a quanto stimato in questa scheda, potranno essere intraprese ulteriori azioni
volte a compensare la quota di CO2 mancante, incrementando la sostituzione di veicoli di vecchia generazione.
77
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 17
Biocarburanti nei trasporti
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2010-2020
Obiettivi:
Applicazione della Direttiva CEE 2003/30/CE sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti
rinnovabili nei trasporti con progressivo aumento della quota di biocarburanti nei consumi di gasolio e benzina,
da 3,5% (2010) al 10% (2020).
Soggetti promotori:
Comune di Capiago Intimiano; Confcommercio; Ministero delle Politiche Agricole.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione:
Ufficio Tecnico comunale.
Soggetti coinvolti:
Imprese di distribuzione di carburanti (ingrosso e minuto).
Principali portatori d’interesse:
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano; Imprese.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione:
Aumento progressivo della quota di biocarburanti nei trasporti privati da 3,5% a 7% (minimo).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori:
Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA). Piano Energetico Nazionale.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta da FER
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 1118,8
tonn/anno CO2 294,7
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: eventuali defiscalizzazioni future.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
78
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Per i biocarburanti gli scenari di PAES fanno riferimento alla progressiva applicazione sul territorio nazionale
della Direttiva CEE 2003/30/CE sulla promozione dell'uso dei biocarburanti (bioetanolo, biodiesel, idrogeno da
FER, elettricità da FER, biogas e oli vegetali) di 1° e/o 2° generazione (biocarburanti prodotti a partire da rifiuti,
residui, materie cellulosiche di origine non alimentare e materie ligno-cellulosiche) che prevede, al 2020, che in
ogni Stato membro sia assicurata un quota di copertura dei consumi nei trasporti mediante energie da fonti
rinnovabili pari al 10% (Allegato III della Direttiva).
L’obbligo d’immissione in consumo di una quota minima di biocarburanti è a carico dei fornitori di carburanti
(dal gennaio 2007). La quota è stabilita moltiplicando il potere calorifico totale immesso in rete tramite gasolio
e benzina nell’anno precedente con una percentuale predeterminata pari a 3,5% per il 2010, 4% per il 2011,
4,5% per il 2012, e via via sino al 10% nel 2020.
Scenari di valutazione
Per il calcolo della quota di biocarburanti utilizzati in comune di Capiago Intimiano si è fatto riferimento alle
informazioni riportate nel database SIRENA per gli anni 2005-2020 (Finlombarda, Regione Lombardia, 2013)
(cfr. anche relazione “Baseline Emission Inventory, cap. 4.4.). Sulla base di questi valori, si è previsto un
aumento contenuto dei trasporti al 2020 (+1%) (fonte PEAR, regione Lombardia, 2013).
Su questi consumi totali sono stati quindi valutati due diversi scenari (cfr. tabella):
- il primo prevede che verranno rispettate le previsioni di applicazione della Direttiva e il contributo
totale di biocarburanti per autotrazione al 2020 sarà del 10%, contro l’attuale 3,5%.
- il secondo, invece, in linea con quanto indicato sia a livello regionale sia nel Piano Energetico della
Provncia di Como (2011), prevede solo un avvicinamento all’70% dell’obiettivo della quota del 10% di
biocarburanti sul totale dei consumi nel settore dei trasporti al 2020.
L’obiettivo del 7% viene assunto come scenario di PAES. L’obiettivo del 10% rappresenta lo scenario evoluto.
Lo scenario di PAES rappresenta, comunque, un contributo importante in termini di produzione di energie
rinnovabili e riduzione delle emissioni.
TRASPORTI
URBANI
Totale
2010
COMUNE
MWh
Capiago Intimiano 15.824,5
BioComb.
2010 (3,5%)
MWh
553,9
Incremento
Trasporti al
2020 (+1%)
tonn. CO2
145,9
MWH
158,2
BioComb.
2020 al 7%
Scenario PAES
MWh
1.118,8
BioComb.
2020 al 10%
Scenario evoluto
tonn. CO2 MWh tonn. CO2
294,7
1.598,3
421,0
(gpl escluso)
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Prodotta da FER
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 1118,8
tonn/anno CO2 294,7
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Ritardi nell’applicazione della Direttiva CEE 2003/30/CE
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Come strumento per il monitoraggio nazionale e la verifica dell’adempimento all’obbligo, sono stati istituiti i
“certificati di immissione in consumo di biocarburanti”, emessi dal Ministero delle Politiche Agricole
avvalendosi dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Un certificato attesta l’immissione in consumo
di 10 Gcal di biocarburante ed è commerciabile tramite contrattazioni bilaterali.
79
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 18
Mobilità ciclopedonale
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2010-2020
Obiettivi
Ridurre gli spostamenti effettuati in auto privilegiando forme di mobilità sostenibile. Riduzione dei consumi
energetici e delle emissioni di CO2 nel settore del trasporto privato.
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolgibili
Popolazione, Associazioni.
Principali portatori d’interesse
Comune di Capiago Intimiano; comunità di Capiago Intimiano.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Promuovere e incentivare forme di mobilità sostenibile (mobilità ciclopedonale).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Piano di Governo del Territorio. PEAR
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 17,0
tonn/anno CO2 4,3
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: non quantificabili
Sistemi di finanziamento applicabili: da valutare bandi regione e/o bandi cariplo.
Importanza strategica dell’intervento
alta 
80
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Sensibilizzazione della popolazione all’utilizzo di forme di mobilità sostenibile (mobilità ciclopedonale) per i
piccoli spostamenti quotidiani.
L’utilizzo di forme di mobilità sostenibile, come quella ciclopedonale, consente di ridurre i consumi di
carburante (e di conseguenza delle emissioni di CO2) imputabili alla circolazione di veicoli a motore.
Gli effetti sono tanto più evidenti quanto più sviluppata è (e sarà) la rete di percorsi ciclopedonali (in
affiancamento o meno alla rete stradale) e quanto più sono concentrati i servizi lungo il suo percorso.
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Il territorio comunale è attraversato dall’asse viabilistico via per Cantù, Corso Ariberto, via Vittorio Emanuele,
via Serenza (SP28), avente uno sviluppo di 2,55 km, provvisto di apposita sede protetta per la circolazione
ciclopedonale. La presenza di servizi e di esercizi di vicinato lungo l’asse descritto, consente di stimare una
riduzione del traffico veicolare e delle emissioni ad esso correlate pari allo 0,1%.
Consumi 2010
trasporto privato
MWh/anno
Capiago Intimiano
17.042,17
Emissioni 2010
trasporto privato Riduzione %
tonn CO2/anno
4.293
0,1
Riduzione
consumi
MWh/anno
17,0
Riduzione
emissioni
tonn CO2/anno
4,3
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia Risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno 17,0 (stima su base 2010)
tonn/anno CO2 4,3
Il Comune di Capiago Intimiano con questa azione di PAES si pone anche l’obiettivo di costituire e definire la
struttura portante di una rete ciclopedonale di valenza comunale estesa il più possibile a tutto il territorio, che
potrà essere implementata in futuro con l’innesto di ulteriori tratti o lotti funzionali. Tale nuova rete si prefigge,
inoltre, il potenziamento del sistema della mobilità pedonale e ciclabile (mobilità lenta) di carattere locale e
sovracomunale andando ad incrementarne la domanda di trasporto e di utilizzo.
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001. Gli indicatori di
monitoraggio individuati riguardano lo sviluppo dei percorsi ciclo-pedonali in affiancamento o meno alla rete
stradale e l’indicazione da parte dei cittadini (raccolta dati mediante questionario) del numero di
spostamenti/giorno, la distanza percorsa e l’origine/destinazione.
81
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 19
Costruire Sostenibile: Allegato energetico al regolamento edilizio comunale
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
industriale
di supporto
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Sperimentare e adottare il nuovo strumento di supporto alla pianificazione energetica locale (progetto Life+
Factor20, Regione Lombardia, 2013, cfr. APPENDICE 2). Favorire la massima efficienza negli interventi edilizi
(ristrutturazione e/o nuova costruzione) in tutti i settori (residenziale, terziario, industriale) con standard
energetici elevati, anche superiori al livello minimo prescritto dalle normative nazionali e regionali. Favorire il
risparmio delle risorse primarie, uso efficiente dell’energia, basso impatto ambientale, tecniche bioclimatiche e
bioecologiche. Ridurre le emissioni di CO2. Ridurre i costi di approvvigionamento energetico. Favorire la
formazione del personale tecnico della pubblica amministrazione e dei progettisti (cfr. anche scheda N.21).
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Professionisti. Imprese del settore edile e termotecnico.
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Sperimentazione e adozione di un nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale secondo gli
schemi e gli strumenti proposti dal progetto FACTOR20 (progetto Life+ Regione Lombardia, 2013)(cfr.
Appendice 2).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale. PGT. PEAR
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno
non quantificabile (ma elevata)
tonn/anno CO2 non quantificabile (ma elevate)
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: variabili in funzione delle tipologie degli interventi
Sistemi di finanziamento applicabili: premialità su oneri comunali (cfr. Appendice 2).
Importanza strategica dell’intervento
alta 
82
PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Premessa
Il progetto Patto dei Sindaci prevede che all’interno del PAES, se non già adottato negli attuali strumenti di
pianificazione urbanistica, venga redatto un allegato energetico al regolamento edilizio.
Scopo principale è quello di promuovere la qualità energetica degli edifici agevolando il compito dei progettisti
e delle imprese che operano nel settore dell’edilizia, civile e pubblica, nell’adottare le più idonee e attuali
tecniche costruttive atte ad assicurare l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo ottimale delle fonti locali di
energia rinnovabili, tali da garantire valori di risparmio energetico anche superiori agli standard minimi previsti
dalla norme nazionali e regionali, con conseguente maggior riduzione delle emissioni in atmosfera di gas
inquinanti e climalteranti.
L’allegato energetico fa riferimento a tutto il quadro normativo vigente (comunitario, nazionale e regionale)
che sollecita l’implementazione nei regolamenti edilizi di criteri di efficienza energetico ambientale del
comparto abitativo e produttivo per quanto riguarda:
- prestazioni dell’involucro dell’edificio;
- efficienza energetica degli impianti;
- fonti energetiche rinnovabili;
- risparmio idrico e sostenibilità ambientale
Le disposizioni riportate nell'allegato energetico al regolamento edilizio comunale si applicano a tutte le
categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso dell’art.3 del Decreto del Presidente
della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 e s.m.i .
Stato attuale
Il Comune di Capiago Intimiano non dispone, al momento, di un allegato energetico al regolamento edilizio
comunale, non avendo mai provveduto alla redazione di un testo normativo orientato alla sostenibilità
energetica e ambientale, redatto ai sensi dell’art.28 della LR 12/2005, che accompagna e integra il vigente
regolamento edilizio.
Il Comune di Capiago Intimiano, pertanto, come previsto proprio dal Patto dei Sindaci, deve ora predisporre un
proprio strumento di pianificazione energetica locale anche per adeguarsi ai dettati delle normative vigenti
(comunitarie, nazionali e regionali). Per questa specifica azione del PAES è stato concordato con gli uffici tecnici
di attendere i risultati della sperimentazione in atto nel Comune di Cucciago (comune capofila di questo
progetto Patto dei Sindaci) impegnato nel progetto Factor20 (maggio-ottobre 2013). Il Comune di Cucciago,
infatti, è stato coinvolto da Regione Lombardia (tramite Finlombarda, società del sistema regionale) nella
sperimentazione di un nuovo strumento a disposizione di tecnici e amministratori locali per valutare in modo
consapevole l’impatto dell’introduzione di prestazioni energetiche degli edifici più restrittive rispetto ai
requisiti di legge vigenti.
Sviluppi 2014-2020 (il progetto FACTOR20)
Il Progetto Factor20, co-finanziato dal Programma comunitario LIFE+ e dal Ministero dell’Ambiente, è promosso
e coordinato dalla Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia e vede la
partecipazione della Regione Basilicata, della Regione Siciliana e di Finlombarda S.p.A che svolge anche le
funzioni di management tecnico.
Factor20 rappresenta il primo progetto interregionale in ambito nazionale a porsi l’obiettivo di identificare e
predisporre un sistema di valenza europea per la pianificazione energetica sostenibile.
Il progetto mira a creare un sistema informativo per pianificare e monitorare l’efficacia delle politiche territoriali per la promozione delle fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei gas serra.
83
PAES – Capiago Intimiano (CO)
A livello territoriale, costituisce un importante ed efficace esempio di strumento, volto a supportare gli enti
locali coinvolti al fine di conoscere e monitorare nel tempo la propria realtà territoriale di consumo ed indirizzare e contabilizzare gli sforzi di avvicinamento ai target di sostenibilità energetica fissati al 2020.
Obiettivi del progetto Factor 20
- risparmio sui consumi attraverso l’individuazione e l’applicazione di norme specifiche innovative da
inserire nei regolamenti edilizi comunali (nuovo allegato energetico “schede del costruire sostenibile”);
- rinnovamento dell’involucro costruttivo e degli impianti tecnici del parco edilizio;
- sviluppo di uno strumento (PR-E-VENTI) di supporto alle scelte progettuali e di verifica delle prestazioni di
interventi orientati alla ricerca di una qualità urbanistico-edilizia superiore a quella imposta dalla
normativa vigente.
- informazione e sensibilizzazione dei cittadini e di tutti i portatori d’interesse (pubblica amministrazione,
progettisti, imprese del settore edilizio e termotecnico);
Attività di sperimentazione realizzate da Factor20 nel comune di Cucciago (comune capofila) maggio-ottobre
2013.
-
Attività 1: analisi dei piani e dei regolamenti comunali in ambito di sostenibilità energetica e
caratterizzazione del parco edilizio comunale
Attività 2: caratterizzazione energetica del parco edilizio nell’orizzonte 2013-2020
Attività 3: definizione del regolamento edilizio – allegato energetico tipo - e dei livelli di prestazione
ottimali
Attività 4: sviluppo di uno strumento (PR-E-VENTI) (foglio elettronico e documentazione di supporto)
per il calcolo della riduzione dei consumi di energia e delle emissioni di gas climalteranti che, nello
scenario di attuazione del “regolamento edilizio tipo” (per singolo edificio, gruppo di edifici o intero
parco edilizio) è addizionale rispetto alla riduzione stimata a legislazione vigente.
Tutta la documentazione relativa al progetto Factor20 è dettagliatamente illustrata in Appendice 2:
1 - Programma sperimentale Factor20 in comune di Cucciago (comune pilota per la Lombardia)
2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale;
3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale)
4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede
5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale
6 – files excel di calcolo (parco edilizio, consumi e valutazione ex-ante).
I risultati della sperimentazione sono stati illustrati in data 28 ottobre in un convegno organizzato da Regione
Lombardia (palazzo regione, Milano).
Tutte le informazioni sul progetto e i relativi risultati e documenti sono reperibili anche sui siti web
www.factor20.it e www.pre20.it
Descrizione dell’azione 2014-2020
Il programma di adozione di Factor20, presentato da Regione Lombardia solo a fine ottobre 2013, prevede nel
comune di Capiago Intimiano (unitamente ai Comuni di Cucciago, Cassina Rizzardi e Lipomo) le seguenti attività
da completarsi, comunque, già nei primi mesi del 2014:
-
Acquisizione di tutta la documentazione tecnica e di supporto relativa al progetto factor20 e PR-E-Venti
(dicembre 2013);
Organizzazione di una giornata di formazione dedicata ai tecnici e agli amministratori comunali (a cura
di Finlombarda; data da definire: gennaio-febbraio 2014);
84
PAES – Capiago Intimiano (CO)
-
Valutazione interna degli uffici comunali competenti sulle modalità di adozione dell’allegato energetico
tipo e definizione dei sistemi di “premialità” (febbraio 2014)
Presentazione alla popolazione e ai portatori d’interesse locali (marzo 2014);
Adozione e approvazione in consiglio comunale (aprile 2014);
Redazione di un testo coordinato di modifica e integrazione al regolamento edilizio comunale vigente
come previsto all’art. 29 della L.R. 12/2005 (aprile-maggio 2014);
Monitoraggio e verifica progressiva dei risultati (2014-2020).
Risultati ottenibili: energia e riduzione emissioni al 2020
Energia risparmiata
Riduzione delle emissioni
MWh/anno
non quantificabile (ma elevata)
tonn/anno CO2 non quantificabile (ma elevate)
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Mancata approvazione del nuovo allegato energetico al regolamento edilizio comunale.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: processo di gestione definito dalla ISO UNI 14001; rispetto dei tempi
di adozione del nuovo allegato energetico; numero e ammontare delle premialità; progressivi effetti sul
bilancio energetico e ambientale comunale.
Note: L’Azione è da supportare parallelamente con adeguata formazione dei tecnici, degli amministratori
comunali e di tutti i portatori d’interesse locali (cfr. Scheda N.21).
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 20
Sensibilizzazione della popolazione “il mese del risparmio energetico”
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
di supporto
industriale
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: ottobre-dicembre 2013; 2014-2020
Obiettivi
Organizzazione di un primo ciclo di incontri pubblici finalizzati alla sensibilizzazione della popolazione in materia
di efficienza, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore residenziale. Azione
da replicare in futuro con cadenza annuale/biennale in collaborazione con i Comuni di Cucciago, Cassina
Rizzardi e Lipomo (cfr. Scheda N.21).
Soggetti promotori
Comune di Capiago Intimiano.
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
Soggetti coinvolti
Professionisti ed esperti del settore energetico. Imprese del settore energetico.
Principali portatori d’interesse
Popolazione; Ente Locale; Imprese di settore; Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Organizzazione di un ciclo di n.5 incontri pubblici per la popolazione sui principali temi energetici (efficienza,
risparmio, fonti rinnovabili, incentivi, strumenti, normative)(cfr. Programma allegato).
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
PEAR.
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia risparmiata
Emissioni in atmosfera
MWh/anno
tonn/anno CO2
non quantificabile
non quantificabili
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: costi organizzativi sostenuti da sponsor privati
Sistemi di finanziamento applicabili:
Importanza strategica dell’intervento
alta 
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2013, l’Amministrazione Comunale di Cucciago, nell’ambito delle
attività previste dal Patto dei Sindaci e dal Piano d’azione per l’Energia Sostenibile (PAES) dei Comuni di
Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi e Lipomo (bando 2012) e con la collaborazione di esperti e di
imprese locali del settore energetico ha organizzato una prima serie di incontri pubblici finalizzati a
sensibilizzare la popolazione sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica, illustrando i possibili interventi
in ambito domestico (isolamento termico degli edifici, illuminazione, impianti), i diversi sistemi di produzione di
energia da fonti rinnovabili (pannelli solari, pannelli fotovoltaici, caldaie a biomassa,…), i risparmi di energia
ottenibili, i costi e i finanziamenti al momento disponibili.
Come descrizione dettagliata dell’azione si riporta alle pagine successive il testo originale della locandina
pubblicata dal Comune di Cucciago e distribuita a tutta la popolazione.
L’invito è stato esteso anche agli altri tre comuni (Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo) che partecipano,
con Cucciago (comune capofila) al progetto “Promuovere la sostenibilità energetica – Patto dei Sindaci (Bando
Cariplo 2012).
Quest’azione PAES prevede ora una replica sistematica di incontri pubblici, con cadenza annuale o biennale,
organizzati congiuntamente, e in maniera itinerante, da tutti i quattro Comuni del progetto Patto dei Sindaci,
toccando tutti i temi direttamente legati all’efficienza e al risparmio energetico nel settore residenziale ma
anche nel terziario e nei trasporti (cfr. Scheda N.22).
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia risparmiata
Emissioni in atmosfera
MWh/anno
tonn/anno CO2
non quantificabile
non quantificabili
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Nessuno
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio è stato eseguito attraverso: numero incontri organizzati; numero partecipanti.
87
PAES – Capiago Intimiano (CO)
COMUNE DI CUCCIAGO
IL MESE DEL RISPARMIO ENERGETICO
25 ottobre
8–15–29 Novembre
13 Dicembre 2013
Come guadagnare risparmiando energia
Iniziativa realizzata grazie all’intervento di:
Ogni giorno per cucinare, lavare, riscaldare, lavorare, trascorrere il tempo libero, guardare la TV,… consumiamo
energia elettrica e termica.
Lo possiamo fare in due modi diversi:
1) in maniera sostenibile, prestando attenzione alle nostre azioni, all’uso efficiente e al risparmio;
2) in maniera irresponsabile, utilizzando più energia di quella necessaria (quindi con maggiori costi) e
producendo più gas inquinanti.
La sostenibilità energetica non è solo un problema ambientale, ma anche economico. Comportamenti più
attenti alla salvaguardia dell’ambiente incidono positivamente sulle bollette energetiche e possono farci
risparmiare molto denaro.
L’Amministrazione Comunale di Cucciago nell’ambito delle attività previste dal Patto dei Sindaci (Comuni di
Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi e Lipomo) organizza una prima serie di incontri con tecnici del
settore energetico, coordinati dall’ing. Francesco Della Torre, finalizzati a far conoscere ai cittadini come
comportamenti attenti ed “ecologici” nella vita quotidiana possano aiutare l’ambiente e far risparmiare energia
(e denaro). Gli incontri saranno l’occasione per illustrare i possibili interventi di efficienza energetica
(isolamento termico degli edifici, illuminazione a LED,…) e i diversi sistemi di produzione di energia da fonti
rinnovabili (pannelli solari, pannelli fotovoltaici, caldaie a biomassa,…) realizzabili nelle nostre abitazioni. Per
ogni intervento, e impianto, conosceremo i risparmi di energia ottenibili, i costi e i finanziamenti al momento
disponibili.
Vi aspettiamo numerosi.
L’Amministrazione Comunale
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
GLI INCONTRI SI TERRANNO ALLE ORE 21.00 PRESSO LA SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI CUCCIAGO,
VIA SANT’ARIALDO 2
PROGRAMMA
Il “Libretto di risparmio energetico delle abitazioni”
Come guadagnare risparmiando energia in casa
Relatore: Ing. Francesco Della Torre, Consulente Energetico – Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di
Milano
Data: 25/10/2013
• Efficienza e risparmio energetici: sinonimi oppure no?
• Quali sono i consumi energetici tipici delle nostre abitazioni? Come sono cambiati nel corso degli anni?
• Quali abitudini possiamo modificare per migliorare l’efficienza energetica (ed economica) delle nostre
abitazioni?
• Come possiamo “risparmiare acqua, luce e gas”, ottenendo vantaggi ambientali, energetici ed economici per
noi e per la collettività?
• In che cosa consiste un “check-up energetico” delle abitazioni? Cos’è il “Libretto di risparmio energetico”?
Energia dal Sole
Come risparmiare sulle bollette di luce e gas e fare del bene all’ambiente
Relatori: Ing. Vincenzo Silvestro, RES S.r.l., e Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico – Dottorato di
Ricerca presso il Politecnico di Milano.
Data: 08/11/2013
• Il Sole, una fonte di energia “democratica” e gratuita… Conosciamola meglio!
• Cos’è un impianto fotovoltaico?
• Cos’è un impianto solare?
• Quanto costano?
• Che vantaggi danno in termini ambientali, energetici ed economici?
• Quali sono incentivi ci sono a disposizione?
• A chi rivolgersi?
• Come valutare il preventivo “giusto”?
Riscaldamento, teleriscaldamento e condizionamento
Come risparmiare gestendo ed usando bene i propri impianti
Relatore: Esedra Energia
Data: 15/11/2013
• Cosa dobbiamo attenderci da un ottimo impianto di riscaldamento?
• Chi decide veramente il costo del riscaldamento per le nostre abitazioni, noi o l’impianto?
• Quali obblighi normativi e legali hanno i proprietari degli impianti di riscaldamento?
• Cos’è il “Libretto di impianto”? Cos’è il “Libretto di centrale”?
• Cos’è ed a che cosa serve la “prova fumi”? È obbligatoria?
• Impianti centralizzati condominiali: quali le differenze fra quelli attuali e quelli “vecchi”? Come funziona la
“contabilizzazione del calore”? Conviene?
• Cos’è il “teleriscaldamento”? Che vantaggi porta?
• Come funziona il teleriscaldamento a Cucciago? Com’è stato realizzato?
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Certificazioni e riqualificazioni energetiche degli edifici
Come risparmiare energia (e denaro) “accudendo” le proprie abitazioni
Relatori: Arch. Raffaele Marrazzo, Consulente energetico, e Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico –
Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di Milano
Data: 29/11/2013
• Cos’è la certificazione energetica degli edifici? A cosa serve?
• Quando è obbligatorio l’attestato di certificazione energetica (ACE)
• Chi sono i certificatori energetici? Come lavorano?
• Qual è il prezzo “giusto” di un ACE?
• Cosa succede se viene offerta ad un prezzo troppo basso?
• Qual è il significato dei valori e degli indicatori che si trovano su un ACE?
• Che differenze ci sono fra “ristrutturare” un edificio e “riqualificarlo” dal punto di vista energetico?
• Che vantaggi può dare la riqualificazione energetica?
• Quali sono gli incentivi a disposizione per le riqualificazioni energetiche degli edifici?
L’illuminazione a LED
Come risparmiare energia mantenendo il comfort
Relatore: Ing. Francesco Della Torre, Consulente energetico – Dottorato di Ricerca presso il Politecnico di
Milano
Data: 13/12/2013
• Cos’è il LED? Come funziona?
• Ma…l’illuminazione a LED fa veramente risparmiare?
• Quanto costa l’illuminazione a LED per le nostre case? In quanto tempo possiamo recuperare i soldi spesi ed
iniziare veramente a risparmiare sulla bolletta elettrica?
• Che vantaggi ottiene un Comune che decide di trasformare la propria illuminazione pubblica in illuminazione
a LED? E quali vantaggi ottiene la popolazione?
Con il sostegno di:
90
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
Scheda N. 22
Sensibilizzazione, informazione, formazione e networking
(popolazione, scuole, professionisti e imprese, tecnici e amministratori della pubblica amministrazione)
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Coinvolgimento dei portatori d’interessa locali e modalità di partecipazione al PAES
Eventi di sensibilizzazione alla popolazione
Educazione ambientale nelle scuole
Iniziative di sensibilizzazione alle imprese e ai professionisti
Formazione dei tecnici e degli amministratori locali
Sportello energia
Rete con altre città firmatarie del Patto dei Sindaci
Giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici
Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell’energia
sostenibile
10) Organizzazione di open days per l’incontro tra domanda ed offerta e albo locale fornitori e installatori
Tipologia azione
specifica
di sistema
Settore d’intervento
PA residenziale
di pianificazione
terziario
industriale
di supporto
trasporti
agricoltura
Periodo di esecuzione dell’azione: 2014-2020
Obiettivi
Obiettivo principale dell’azione è quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini, delle scuole, delle
imprese locali, dei professionisti e di tutti i portatori d’interesse sui temi della sostenibilità ambientale e sulle
necessità e opportunità di intervento per la riduzione dei consumi energetici (efficienza e risparmio).
L’azione si articola necessariamente su più livelli d’intervento:
 il coinvolgimento diretto di tutti i portatori d’interesse locali;
 iniziative di informazione e sensibilizzazione alla popolazione sui consumi domestici e sulle tecniche di
risparmio ed efficienza energetica;
 progetti di educazione ambientale nelle scuole, sui temi dei cambiamenti climatici, del risparmio
energetico, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile;
 iniziative di informazione e sensibilizzazione alle imprese (e ai professionisti) e informazione sui
consumi nel settore terziario e industria e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica;
 formazione dei tecnici e degli amministratori locali sui nuovi strumenti di pianificazione e goverrnance
del territorio locale in tema di energia e cambiamenti climatici (Factor20, Pr-e-venti) e sul monitoraggio
del PAES);
 creazione di uno “sportello energia” locale
 azioni promozionali di accompagnamento
Soggetti promotori
Gruppo di azioni da realizzare congiuntamente in collaborazione tra tutti i quattro comuni partecipanti al
progetto (Cucciago, Capiago Intimiano, Cassina Rizzardi, Lipomo).
Responsabile comunale dell’implementazione della Linea d’azione
Ufficio Tecnico Comunale.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Soggetti coinvolti
Professionisti ed esperti del settore energetico. Imprese del settore energetico. Provincia di Como. Camera di
Commercio di Como e Associazioni di categoria. Sponsor privati.
Principali portatori d’interesse
Tutti i portatori d’interesse locali : Popolazione, Comune, Imprese, Professionisti.
Descrizione di sintesi degli interventi proposti nella linea d’azione
Organizzazione di incontri pubblici di sensibilizzazione, informazione e formazione dedicati alla popolazione,
alle imprese, ai professionisti e ai tecnici e amministratori della pubblica amministrazione sui principali temi
energetici (efficienza, risparmio, fonti rinnovabili, incentivi, strumenti, normative) con frequenza almeno
annuale e in modalità itinerante o congiunta nei quattro comuni.
Interrelazione strategica con altri strumenti pianificatori
PEAR
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia risparmiata
MWh/anno
Emissioni in atmosfera
tonn/anno CO2
non quantificabile
non quantificabili
Valutazione e strategie finanziarie
Costi complessivi dell’intervento: costi organizzativi sostenuti dal Comune, da Associazioni o da sponsor.
Sistemi di finanziamento applicabili: da valutare
Importanza strategica dell’intervento
alta 
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AZIONE
Il comportamento sostenibile e la partecipazione dei cittadini sono elementi fondamentali per poter
raggiungere gli obiettivi prefissati dal PAES per quanto riguarda la tutela ambientale e in particolare il risparmio
energetico. Infatti, la sola azione delle autorità pubbliche potrebbe risultare insufficiente, perché limitata o
vanificata dal comportamento non sostenibile degli abitanti (e delle imprese).
Si tratta sostanzialmente di realizzare efficaci processi partecipativi attraverso azioni consecutive, ma nel
contempo tra loro strettamente connesse, di comunicazione, sensibilizzazione e formazione. Azioni
chiaramente differenziate per tipologia di referenti, adattabili pertanto sia al possibile livello di comprensione,
sia al contributo attivo da ciascuna di esse atteso.
Obiettivo principale delle azioni, quindi, è quello di accrescere la consapevolezza dei cittadini, delle scuole,
delle imprese locali e di tutti i portatori d’interesse sui temi della sostenibilità ambientale e sulle necessità e
opportunità di intervento per la riduzione dei consumi energetici (efficienza e risparmio).
Le leve su cui si intende agire sono principalmente:
1) il cambiamento climatico è un fenomeno reale, che ci coinvolge tutti
2) agire è possibile, etico e conveniente
3) i benefici delle azioni sono tangibili: minori emissioni atmosferiche, risparmio economico
4) riconoscimento e visibilità sociale
Il gruppo di azioni si articola necessariamente su più livelli d’intervento:
 il coinvolgimento diretto di tutti i portatori d’interesse locali;
 iniziative di informazione e sensibilizzazione alla popolazione sui consumi domestici e sulle tecniche di
risparmio ed efficienza energetica;
92
PAES – Capiago Intimiano (CO)




progetti di educazione ambientale nelle scuole, sui temi dei cambiamenti climatici, del risparmio
energetico, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile;
iniziative di informazione e sensibilizzazione alle imprese (e ai professionisti) e informazione sui
consumi nel settore terziario e industria e sulle tecniche di risparmio ed efficienza energetica;
formazione dei tecnici e degli amministratori locali sui nuovi strumenti di pianificazione e goverrnance
del territorio locale in tema di energia e cambiamenti climatici (Factor20, Pr-e-venti) e sul monitoraggio
del PAES);
creazione di uno “sportello energia” locale.
Potranno essere previste, inoltre, anche alcune “azioni promozionali” (N.8-9-10) per coinvolgere a vari livelli
utenti, fornitori e installatori, in particolare:
 Riduzione dei consumi per km percorso da mezzi privati grazie al mantenimento della pressione
ottimale dei pneumatici e all’adozione di comportamenti di guida “sostenibili”. Istituzione di una
"giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici";
 competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell’energia
sostenibile;
 open day per l’incontro tra domanda ed offerta di soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico e la
produzione di energia da fonti rinnovabili;
 creazione di un albo delle tecnologie efficienti, punto di riferimento locale per la scelta dei prodotti e
delle caratteristiche da inserire nelle proprie procedure d’acquisto.
1) Coinvolgimento dei portatori d’interessa locali e modalità di partecipazione al PAES
La partecipazione attiva allo sviluppo del PAES rappresenta un punto fondamentale per assicurare il successo di
tutto il Piano. Questa fase deve essere garantita per tutto il periodo 2014-2020 attraverso i seguenti
canali/iniziative:
 presentazione del PAES e delle sua azioni in incontri pubblici alla popolazione e a tutti i portatori
d’interesse locali organizzati direttamente dal Comune. Un primo incontro è già previsto nel mese di
gennaio 2014 (data da definire) è sarà preliminare all’approvazione del PAES in consiglio Consiglio
Comunale (entro fine gennaio 2014); ulteriori incontri alla popolazione potranno essere previsti, anche
con frequenza annuale, per illustrare l’andamento e gli sviluppi del PAES;
 presentazione del piano e delle azioni attraverso il sito web del comune. Verrà creata una pagina
tematica ad hoc, al fine di facilitare l’accesso diretto da parte di tutti gli interessati. La home page del
sito avrà una sezione dedicata al Patto dei Sindaci e alle azioni del PAES e sarà costantemente
aggiornata con i risultati del monitoraggio sullo stato di attuazione delle singole azioni e sulle iniziative
di maggiore interesse per il pubblico, il bilancio energetico e ambientale comunale; eventuali nuove
azioni del PAES; tutte le informazioni e le comunicazioni correlate allo sviluppo del PAES.
 creazione di un “Ufficio Patto dei Sindaci” (personale interno all’amministrazione) e di un gruppo di
lavoro esterno costituito da tutti i partecipanti al PAES (soggetti pubblici e privati, rappresentanti dei
cittadini e delle imprese che sono coinvolti direttamente nello sviluppo delle “azioni” in funzione delle
specifiche tematiche affrontate); verrà garantita massima visibilità ai partecipanti, riconoscendo
pubblicamente l’utilità sociale del loro impegno per la sostenibilità, anche simbolicamente, attraverso
l’inclusione nella sezione partecipanti del sito web, cerimonie pubbliche ecc.;
 pubblicità prevista per tutti gli atti comunali relativi al PAES che vengono approvati dalla Giunta o dal
Consiglio;
 pubblicazione sulla newsletter elettronica del Comune ad un vasto indirizzario di utenti locali sulle
iniziative dell’Amministrazione Comunale in relazione al PAES;
93
PAES – Capiago Intimiano (CO)
 formazione specifica degli operatori dell’uffici interni comunali sugli scopi, i contenuti le opportunità e i
servizi offerti ai cittadini nell’ambito delle azioni del PAES;
 distribuzione di materiale informativo presso gli uffici comunali e le principali utenze locali coinvolte
nelle azioni del PAES;
 comunicati stampa e conferenze stampa per i giornalisti delle testate locali in occasione di eventi
dedicati al PAES;
 possibile organizzazione di concorsi e/o competizioni per la riduzione dei consumi energetici, con il
coinvolgimento di scuole, gruppi di famiglie, condomini, uffici del terziario e dell’industria;
 realizzazione di iniziative specifiche (es. open day per l’incontro tra fornitori di soluzioni tecnologiche
consumatori e installatori e per la presentazione di casi studio di successo; convegni, conferenze,
assemblee pubbliche).
2) Eventi di sensibilizzazione alla popolazione
A supporto delle diverse azioni del PAES si prevede l'organizzazione nel periodo 2014-2020, almeno con
frequenza annuale, di eventi/campagne di sensibilizzazione rivolte alla generalità dei cittadini con lo scopo di
coinvolgere i consumatori di energia nelle azioni di efficienza, risparmio energetico, produzione di energia da
fonti rinnovabili, mobilità sostenibile, strumenti e incentivi.
Le iniziative fanno seguito a quanto già positivamente sviluppato durante la predisposizione del PAES (cfr.
scheda N.21 Il mese del risparmio energetico).
Numero, programmi e frequenze degli incontri andranno adeguatamente preparati e coordinati tra le quattro
municipalità al fine, anche, di ottimizzare risorse umane ed economiche.
Tra gli eventi di sensibilizzazione potranno essere previsti anche concorsi per progetti e/o tesi di laurea,
finalizzate in particolare ad esempi e buone pratiche di efficienza e risparmio sul territorio locale, con
pubblicazione e presentazione dei risultati.
3) Educazione ambientale nelle scuole
L'azione prevede la realizzazione di specifiche iniziative di educazione ambientale nelle scuole locali (elementari
e medie inferiori) con particolare focus sulle tematiche del risparmio energetico (in casa, a scuola), delle
energie rinnovabili e della mobilità sostenibile (pedibus/bicibus; car pooling). L'azione si svilupperà
preferibilmente a partire dalle scuole in cui sono stati realizzati interventi di riqualificazione, istallati impianti
solari fotovoltaici e termici, o collegate a reti di teleriscaldamento, e su quelle che potranno essere in futuro
coinvolte in iniziative legate direttamente al PAES per poter dare ai bambini e ragazzi un riscontro concreto alle
tematiche affrontate nel corso delle attività.
Tra gli innumerevoli programmi scolastici già disponibili si segnalano, in particolare, tutti quelli realizzati da
Regione Lombardia (alle pagine web dedicate ai programmi educativi come, per es. “i 1000 volti dell’energia”, o
“Mr.Save”) e quelli realizzati dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (www.flanet.org) quali, ad esempio,
“Giocambiente”, con attività specifiche per gli insegnati e per gli studenti.
Le attività di sensibilizzazione nelle scuole potranno essere realizzate anche in collaborazione con il CREA
(Centro di Riferimento per l’Educazione Ambientale) attivo presso la Provincia di Como che organizza, da molti
anni, attività specifiche nelle scuole inferiori della provincia di Como dedicate proprio ai temi energetici e
ambientali.
Numero, frequenza e programma degli incontri e/o di attività specifiche potranno esser direttamente
predisposti dai singoli distretti scolastici nell’ambito delle annuali organizzazioni delle attività interne alla
scuola. Anche in questo caso l’organizzazione dell’azione potrà essere adeguatamente preparata e coordinata
tra le quattro municipalità al fine, anche, di ottimizzare risorse umane ed economiche.
L’azione è collegata anche a “Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di
promotori dell’energia sostenibile” (N.9).
94
PAES – Capiago Intimiano (CO)
4) Iniziative di sensibilizzazione alle imprese e ai professionisti
L'azione prevede l’organizzazione, in collaborazione con la Camera di Commercio e le Associazioni locali di
categoria delle imprese artigiane, di giornate di formazione rivolte a professionisti e imprese e dedicate
all’approfondimento dei principali temi oggetto delle azioni del PAES: risparmio energetico in edilizia, workshop
di riqualificazione energetica degli edifici; impiantistica, termotecnica, illuminazione, fonti rinnovabili di
energia, cogenerazione ecc.. (elenco da definire nel dettaglio in collaborazione con le Associazioni di categoria).
Un incontro specifico andrà organizzato per illustrare nel dettaglio i nuovi strumenti di pianificazione
energetica (allegato energetico al regolamento edilizio) introdotti dal Comune nell’ambito del PAES.
Alcuni incontri potranno essere collegati direttamente alle attività di formazione e sensibilizzazione già in atto a
cura sia della Camera di Commercio di Como e delle Associazioni di categoria locali (Confindustria, ANCE,
Confartigianato) sia dei principali Ordini Professionali della Provincia di Como (ingegneri, architetti, geometri,
periti industriali).
Si ritiene, infine, molto interessante proporre, con particolare attenzione ai giovani neolaureati in materie
tecniche, l’esperienza del workshop, dove, partendo da casi reali di edifici pubblici locali, vengono immaginate
delle soluzioni per la riqualificazione energetica e funzionale degli stessi.
5) Formazione dei tecnici e degli amministratori locali
La formazione dei tecnici e degli amministratori locali è un passaggio fondamentale per adeguare le capacità
del personale interno della pubblica amministrazione. Un comportamento virtuoso dal punto di vista
energetico e ambientale del personale interno, infatti, contribuirebbe alla tutela dell’ambiente nel settore
pubblico municipale, riducendo gli sprechi. Inoltre, le azioni attuate dai dipendenti della Pubblica
Amministrazione costituiscono un esempio significativo per i cittadini.
Due i livelli dell’azione:
1) Corso base su Risparmio energetico interno: comportamento e buone pratiche
2) Corso specifico: Strumenti di governante locale, monitoraggio PAES
1) Corso base
L’obiettivo è formare i dipendenti della pubblica amministrazione al risparmio energetico nei luoghi di lavoro
attraverso l’organizzazione di un corso base sulla tutela ambientale e sul risparmio energetico negli ambienti
indoor. Questo corso sarà indirizzato indistintamente a tutto il personale coinvolgendo anche coloro che
dovrebbero già possedere tali conoscenze come si evince dalle loro mansioni (uffici tecnici ad esempio).
L’efficacia dell’azione è perseguibile con un limitato numero di ore di didattica frontale (es. 3 incontri di due ore
ciascuno) e la distribuzione di materiale conoscitivo preventivamente predisposto. Materiale avente contenuti
generali per quanto concerne i temi trattati, con specifici approfondimenti su aspetti pertinenti le competenze
dell’Amministrazione Comunale e le caratteristiche dei luoghi di lavoro.
2) Corsi specifici
Organizzazione di alcuni corsi inerenti alle specifiche tematiche affrontate dal personale a seconda delle loro
mansioni. Necessario l’approntamento e distribuzione di documentazione tecnica che sappia riportare i
necessari aggiornamenti normativi e tecnologici e, ove opportuno, esemplificazioni di attività e /o interventi in
atto. Necessario altresì fornire riferimenti di istituzioni e /o strutture qualificate, per favorire successivi possibili
approfondimenti o collaborazioni. Su temi di particolare attualità ed interesse per l’Amministrazione è possibile
prevedere moduli formativi più articolati quanto ad aspetti considerati e tipologie di competenze coinvolte;
corsi finalizzati, in questo caso, all’ottenimento di validi livelli di qualificazione in relazione ai nuovi strumenti di
pianificazione e governance del territorio locale introdotti dal PAES (allegato energetico al regolamento edilizio
comunale; Factor20; Pr-e-venti) (cfr. Scheda Allegato Energetico e Appendice 2) così come alle fasi di
monitoraggio del PAES (cfr. Appendice 1).
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Sarà opportuno prevedere in questa fase anche la creazione di una nuova figura professionale “esperta”
interna all’amministrazione in grado di coordinare tutte le attività del Comune. Tale figura potrà essere
contemporaneamente al servizio anche di più municipalità.
Quest’azione si ricollega anche alla successiva “Sportello Energia”.
6) Sportello energia
Azione di supporto alle azioni che coinvolgono direttamente i cittadini e i soggetti pubblici e privati coinvolti
nel PAES. Il Comune potrà sviluppare un servizio di supporto ai cittadini e alle imprese finalizzato a:
 indirizzare l’utenza verso la definizione delle azioni di efficienza e risparmio energetico;
 facilitare l’accesso agli incentivi e ai contributi statali e regionali per la realizzazione degli interventi;
 sensibilizzare sui comportamenti virtuosi (energia, mobilità);
 rappresentare una “vetrina” delle azioni e delle buone pratiche già realizzate (…. Fare delle migliori
pratiche gli standard minimi).
L’azione prevede il coinvolgimento di personale tecnico specializzato (se non già disponibile a livello interno
comunale) che sarà disponibile al pubblico, in orari prefissati, con almeno un’apertura mensile.
Di seguito una breve descrizione dei servizi da offrire alle utenze:
 distribuzione di materiale informativo predisposto a partire da quanto già disponibile a livello locale,
regionale, nazionale ed europeo;
 illustrazione delle diverse tipologie di intervento possibili sull’involucro edilizio (coibentazione della
copertura, cappotto, sostituzione infissi) e sugli impianti (sostituzione, installazione delle valvole
termostatiche, …), con ipotesi di costo e di risultato (minori emissioni e risparmio in bolletta);
 stima approssimativa del livello di potenziale risparmio, attraverso l’analisi delle bollette energetiche, la
compilazione di un modello con le caratteristiche dell’abitazione (edificio, impianti, n. di lampade,
apparecchiature, elettrodomestici), l’utilizzo di semplici strumenti software (es. Factor20 e Pr-e-venti)
Il successo dell'azione verrà monitorato con indicatori relativi alla quantità e alla qualità dei servizi erogati dallo
sportello.
7) Rete con altre città firmatarie del Patto dei Sindaci
Realizzazione di iniziative di scambio con altre città firmatarie del patto, in Lombardia, Italia ed anche in
Europa, al fine di condividere le buone pratiche e di motivare ed incentivare la partecipazione dei soggetti locali
all’attuazione del PAES. Potranno essere realizzate per i decisori visite guidate presso realtà avanzate nei settori
di intervento previsti dal Piano.
Nelle iniziative verranno coinvolti i rappresentanti delle istituzioni, degli Enti e delle Aziende target delle azioni
di riduzione dei consumi (es. impianti di teleriscaldamento, impianti a biomassa, impianti di cogenerazione,
impianti solari ecc.).
L’Ufficio del Patto dei Sindaci, sulla base del grado di maturità delle azioni previste dal Piano e dell’opportunità
di realizzare visite a casi studio per promuovere l’attuazione delle stesse, selezionerà le esperienze e
organizzerà le visite.
Nel corso delle visite potranno anche essere presi contatti ed accordi con Città e Paesi per l’organizzazione di
azioni comuni, lo scambio di informazioni e materiale informativo e lo sviluppo di iniziative in partnership
(partecipazione a progetti regionali, italiani ed Europei).
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Azioni promozionali
8) Riduzione dei consumi per km percorso da mezzi privati grazie al mantenimento della pressione
ottimale dei pneumatici e all’adozione di comportamenti di guida “sostenibili. Istituzione di una
"giornata del controllo gratuito della pressione dei pneumatici"
Il consumo di energia delle automobili è fortemente dipendente dagli stili di guida e dalle condizioni dei veicoli.
Si stima un risparmio di più del 10% dai soli pneumatici gonfiati correttamente. L'azione mira a creare una
maggior consapevolezza dei cittadini rispetto al consumo di carburante e di emissioni di CO2 dovuto alle
condizioni di guida e di manutenzione dei veicoli, attraverso l'istituzione di una giornata per il controllo gratuito
dei pneumatici presso gommisti locali e i distributori di carburante (coinvolgimento al 100%).
L’azione prevede una opportuna campagna di comunicazione attraverso i diversi sistemi di comunicazione della
pubblica amministrazione; le newsletter locali; i quotidiani locali ed eventualmente la stampa e la distribuzione
di depliant (con contributi di sponsor privati).
L'azione prevede il convolgimento della maggior parte degli automobilisti locali i quali, sensibilizzati sul tema,
modificheranno i propri comportamenti adottando stili di guida corretti e verificando periodicamente la
pressione e gonfiando le gomme. Potrà inoltre essere distribuito materiale informativo sugli stili di guida,
coinvolgendo anche le autoscuole cittadine.
9) Competizioni per la riduzione dei consumi energetici e creazione di una rete di promotori dell’energia
sostenibile
L’azione prevede la possibilità di realizzare competizioni tra utenze e gruppi di utenze al fine di innescare un
circolo virtuoso per la riduzione dei consumi energetici (anche a livello intercomunale).
Potranno essere coinvolte le seguenti categorie:
-
condomini e gruppi di famiglie e di cittadini; il modello è quello del progetto “Energy Neighbourhood”
realizzato in diversi Paesi europei e italiani (www.energyneighbourhood.eu);
-
scuole: verrà predisposta una scheda con i consumi storici dalle bollette elettriche e del servizio calore,
realizzati degli audit a campione sui consumi, registrati con la collaborazione attiva degli studenti, i dati
di consumo ai contatori, monitorati i comportamenti in classe e le modalità di viaggio casa scuola. In ogni
scuola saranno nominati tra gli studenti dei promotori dell’energia sostenibile.
Le migliori scuole verranno premiate in una cerimonia pubblica, riceveranno un trofeo ed una targa da
esporre nella scuola e un premio in denaro da spendere in attrezzature informatiche a basso consumo e
in progetti extracurricolari commisurato ai risparmi ottenuti (al netto dei risparmi dovuti agli interventi
strutturali sull’edificio e sugli impianti).
L’azione è collegata anche a “Educazione ambientale nelle scuole”.
-
terziario: potranno essere messi in competizione i soggetti del terziario che realizzeranno nell’anno
progetti materiali (interventi sull’edificio e sugli impianti) e immateriali (comportamenti, mobilità) di
riduzione dei consumi energetici. Sarà realizzata ogni due anni una cerimonia per accogliere i
partecipanti nella “comunità locale per l’attuazione del Patto dei Sindaci”, all’interno di questo gruppo
verranno premiati i migliori tra i progetti già realizzati e contabilizzati. I partecipanti potranno fregiarsi
del logo del Patto ed essere inseriti nella sezione progetti del sito web del Patto; inoltre i vincitori
avranno sotto il logo la dicitura specifica “Miglior progetto dell’anno”. I promotori dei progetti
particolarmente significativi verranno invitati, a proprie spese, ad accompagnare le Istituzioni cittadine
nelle iniziative pubbliche a Bruxelles.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
10) Organizzazione di open days per l’incontro tra domanda ed offerta e albo locale fornitori e
installatori
L’azione prevede due iniziative distinte:
1. organizzazione di open days per favorire l’incontro tra fornitori progettisti, installatori e utenti finali;
2. creazione di un albo locale delle tecnologie efficienti.
1. Si prevede di organizzare autonomamente e/o sfruttare manifestazioni locali già programmate annualmente
( “Casa Clima”, Villa Erba, Cernobbio) per favorire momenti di presentazione di soluzioni tecnologiche per la
riduzione dei consumi energetici in particolare nel settore del terziario e dell’industria. Le giornate sono in
genere dedicate sia ai progettisti che agli installatori, con incontri con l’Università e i fornitori di soluzioni
tecnologiche e sezioni volta a favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta (sessioni pubbliche e incontri
diretti). I temi trattati sono molti vari: cogenerazione e trigenerazione (anche mediante integrazione con
energia solare e calore da teleriscaldamento); domotica; climatizzazione invernale efficiente; illuminazione
degli ambienti.
2. Verrà compilato, e periodicamente aggiornato, un elenco delle soluzioni tecnologiche efficienti realizzate a
livello locale; l’elenco (albo) sarà composto dalle soluzioni tecnologiche valutate come best practices sulla base
di criteri oggettivi. L’Albo sarà aggiornato con cadenza biennale e pubblicato sul sito web locale del Patto dei
Sindaci. Ciascuna soluzione avrà una scheda descrittiva, i riferimenti tecnico commerciali del fornitore,
l’eventuale elenco degli installatori abilitati in provincia di Como e/o accreditati presso il fornitore. L’albo
costituirà un utile riferimento anche per la definizione dei Capitolati di appalto per gli Enti pubblici. L’azione
sarà svolta in collaborazione con la Camera di Commercio e con le Associazioni di categoria degli artigiani e
installatori.
***
Risultati ottenibili: energia ed emissioni al 2020
Energia risparmiata
MWh/anno
Emissioni in atmosfera
tonn/anno CO2
non quantificabile
non quantificabili
Possibili ostacoli o vincoli / barriere di mercato
Scarsa capacità di comunicazione e organizzazione degli eventi da parte delle amministrazioni locali. Scarsa
partecipazione dei portatori d’interesse locale.
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: numero attività e incontri organizzati; numero partecipanti.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
N.23 ALTRE AZIONI PAES
Nella fase di individuazione delle diverse azioni da inserire nel PAES è stato possibile identificare anche altre
forme d’intervento che meritano particolare attenzione.
Per queste tipologie di azioni, tuttavia, in mancanza di programmi o progetti già definiti, dati e/o informazioni
specifiche, non è stato possibile, al momento, predisporre una scheda PAES dettagliata, definendo le modalità
di attuazione e quantificandone i possibili apporti in termini energetici e ambientali.
In questa sezione del PAES viene quindi proposta un’ampia rassegna di “Altre Azioni del PAES” che dovranno
essere valutate e, possibilmente, recepite e attuate nel periodo 2014-2020, in quanto utili e necessarie al
completamento di questo primo PAES.
Settore Pubblica Amministrazione
 Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo
invernale
 Audit e diagnosi energetiche su edifici pubblici
 Appalto per la gestione degli impianti di climatizzazione
 Appalti verdi: GPP 1 Energia verde nei contratti fornitura energia elettrica
 Appalti verdi: GPP 2 Incremento della quota di appalti verdi per le forniture degli Uffici
pubblici
 Rete urbana Wireless
 Piano del Verde e il Regolamento del verde
 Piantumazioni e forestazione di aree comunali (aree verdi, parchi di cintura, vie del centro
storico)
Settore Residenziale
 Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo
invernale
 Interventi di riqualificazione energetica condomini (involucro edilizio)
 Incentivi alla sostituzione delle “caldaiette”
Settore Terziario/Industria
 Energy Management ed Energy Managers
 Interventi generali sul settore terziario (involucri, elettrodomestici, domotica)
 Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo
invernale nelle PMI
 Comfort adattativo negli uffici- aumento delle temperature in ambienti condizionati in
estate
Settore Trasporti
 Azioni di mobility management
 Politiche locali di regolazione e limitazione del traffico e della sosta (ZTL; zona 30; parcheggi
di cintura)
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Settore Pubblica Amministrazione
Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo
invernale
La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 °C +- 2°C. In diversi casi, anche
nelle strutture e negli uffici della pubblica amministrazione, le temperature mantenute sono decisamente
maggiori, rilevando anche valori di 24 - 26 gradi . Si stima per ogni grado in più rispetto ai 20 °C un maggior
consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche al mancato rispetto degli orari di accensione previsti
dalla normativa vigente.
L’azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le strutture pubbliche finalizzate
ad una riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di
bolletta) e di emissioni. L’azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la
contabilizzazione individuale dei consumi.
Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori locali nonché i gestori/manutentori degli impianti.
Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'Azienda
Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di
Misura. L’azione è collegata all’analoga prevista nel settore residenziale e del terziario.
Audit e diagnosi energetiche su edifici pubblici
Quest’azione ritiene fondamentale istituire rapporti di collaborazione con i futuri professionisti nel campo
energetico, affidando l’elaborazione di audit e di diagnosi energetiche a studenti universitari attraverso tesi di
laurea specifiche. Ciò può contribuire ad una migliore formazione di questi futuri lavoratori che in questo modo
potrebbero applicare sul territorio locale le conoscenze che hanno appreso durante i loro studi e/o
incrementare il loro bagaglio culturale attraverso la collaborazione con persone che posseggono una certa
esperienza in tale ambito. Inoltre, il Comune si potrebbe giovare di tale collaborazione poiché essa permette
l’apporto di possibili nuove idee nonché di instaurare relazioni professionali che potrebbero rivelarsi utili in
futuro per la creazione e il rafforzamento di un network in campo energetico-ambientale.
(cfr. anche azione di sensibilizzazione a professionisti e imprese).
Appalto per la gestione degli impianti di climatizzazione
Lo scenario normativo in tema di appalti e fornitura di energia ha subito importanti cambiamenti sia dal punto
di vista degli obblighi di rendimento energetico degli edifici e di rispetto ambientale per le pubbliche
amministrazioni sia da quello procedurale per gli acquisti in genere.
Con particolare riferimento al Dlgs 115/2008, infatti, le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di gestire gli
impianti con criteri di efficienza e risparmio energetico, direttamente o attraverso l’affidamento a soggetti terzi
che devono garantire i risultati pattuiti. L’affidamento di tali servizi, inoltre, è soggetto all’applicazione del
codice degli appalti (Dlgs 163/2006), che, sulla base dell’importo bandito, prevede varie forme di affidamento.
Nel caso specifico si dovrebbe ricorrere ad una gara aperta pubblica.
Quest’azione deve essere realizzata indipendentemente da interventi di riqualificazione del sistema
edifici/impianti del parco edilizio pubblico.
Obiettivi dell’azione:
Riorganizzare la gestione degli impianti termici in proprietà della pubblica amministrazione secondo le
normative vigenti per:
 Apportare migliorie ai sistemi impiantistici;
 Rendere gli impianti più efficienti;
 Evitare gli sprechi di combustibile;
 Ottimizzare gli orari di funzionamento;
 Riduzione dei costi di approvvigionamento energetico.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Appalti verdi: GPP 1 Energia verde nei contratti fornitura energia elettrica
Con quest’azione il Comune si pone l'obiettivo di indipendenza da fonti fossili nei consumi elettrici delle utenze
comunali. Tale obiettivo può essere raggiunto inserendo una quota progressiva di energia elettrica proveniente
da fonti di energia rinnovabile certificata all'interno dei contratti di fornitura di energia elettrica del Comune.
Tale quota andrà a regime a soddisfare il 100% dell'energia elettrica consumata dalle utenze comunali nel
2020. Tale energia, inoltre, potrà essere ridotta rispetto a quella dell'anno di riferimento, come risultato di
azioni di efficienza energetica ed utilizzo razionale dell'energia elettrica previste dal PAES (illuminazione
pubblica, illuminazione indoor ecc.).
L’azione si riconduce alla Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 incentrata su misure che stabiliscono
requisiti specifici per il settore pubblico anche per quanto riguarda l'applicazione di norme di efficienza
energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi (almeno il 50%).
Appalti verdi: GPP 2 Incremento della quota di appalti verdi per le forniture degli Uffici pubblici
Il Comune ha finora introdotto in modo sporadico criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale
nelle proprie procedure di acquisto per alcuni prodotti informatici e per alcuni servizi (pulizie, mensa). L'azione
prevede invece l'inserimento in modo sistematico di criteri per l'efficienza energetica nei bandi per la fornitura
di prodotti e servizi che hanno un impatto diretto sui consumi di energia: PC, portatili, proiettori, schermi,
stampanti, fax (criterio Energy star); apparecchiature per la preparazione e la conservazione dei cibi nelle
scuole; il lavaggio delle stoviglie nelle mense (frigoriferi, forni, carrelli scaldavivande, lavastoviglie); apparecchi
per l'igiene (asciugatori mani nei servizi igienici e asciuga capelli nelle strutture sportive) ecc....
L’azione si riconduce alla Direttiva 2012/27/UE dell'11 settembre 2012 incentrata su misure che stabiliscono
requisiti specifici per il settore pubblico anche per quanto riguarda l'applicazione di norme di efficienza
energetica all'acquisto di immobili, prodotti e servizi (almeno il 50%).
L'azione potrebbe essere condivisa con altri Enti locali interessati all'acquisto dei suddetti beni e servizi, per un
confronto sui prodotti e per un confronto sulle procedure di acquisto, al fine di definire, se utile, delle
procedure d'acquisto comuni (gruppi d’acquisto).
Rete urbana Wireless
Il progetto prevede la realizzazione (o l’estensione) di una rete urbana wireless, ad alta velocità, disponibile su
tutto il territorio comunale (almeno nelle principali aree urbanizzate), perché cittadini, studenti, imprese,
visitatori (e turisti) possano collegarsi, da qualsiasi punto del territorio cittadino, alla rete informatica
utilizzando dispositivi diversi, dai computer portatili ai palmari, ai nuovi cellulari, ai tablet.
Il progetto mira a mettere a disposizione della cittadinanza e delle imprese servizi di pubblica utilità, di nuova
generazione e di alte prestazioni. La rete potrà essere realizzata anche in progress, partendo dai luoghi a
maggior frequentazione di servizi e utenti. Sarà possibile l’accesso ad informazioni e notizie, la prenotazione di
servizi, la gestione delle emergenze e della sicurezza, particolarmente sentita in un territorio dove il numero
degli anziani è altissimo.
Potranno essere messi in rete via via informazioni e servizi in arrivo da altri enti - dai trasporti alla sanità, dal
fisco alle scuole. Potranno via via nascere sportelli unici online per tutte le pratiche che riguardano anche le
imprese e altri servizi per il cittadino, per parlare con il Comune.
Sarà possibile georeferenziare tutti i luoghi importanti della territorio, nell'ambito di un accordo con Google.
Com o Bing.com: informazioni dettagliate sui posti di rilievo commerciale, storico, turistico o importanti per la
sicurezza. In pratica, ci sarà tutto quello che può interessare un cittadino (o un visitatore) il quale potrà quindi
accedere a queste informazioni grazie a una semplice connessione Internet.
Infine, l'Amministrazione potrà riservare spazi web dedicati agli anziani e per promuovere le periferie della città
e al volontariato. L’azione può avere una ricaduta importante per limitare gli spostamenti con i mezzi privati,
favorendo un risparmio energetico e una sensibile riduzione delle emissioni.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Piano del Verde e il Regolamento del verde
La diffusione del verde urbano è un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della
vita nelle aree urbane. Per consentire una razionale pianificazione degli interventi di estensione delle aree verdi
è necessaria una valutazione attenta di alcune delle sue caratteristiche, al fine di migliorare la sua funzione e di
favorire le modalità della sua gestione.
Gli spazi verdi naturali, agricoli e forestali locali subiscono fortissime pressioni: sono lottizzati e destrutturati
dalla pressione urbana ma anche dalla disorganizzazione degli usi multipli e delle funzioni che svolgono. Spesso,
la frammentazione delle autorità territoriali che diversamente li governano rende più fragili questi spazi. Il
Comune dovrebbe predisporre (o aggiornare se già esistente) un Piano del Verde, uno strumento che consente
di mettere a punto, gestire e definire il ruolo degli spazi verdi , e il Regolamento del verde, che salvaguarda gli
alberi esistenti in paese e disciplina la gestione degli spazi verdi da parte dei cittadini.
Considerato a volte elemento residuale rispetto alla progettazione urbanistica, in questo caso, lo specifico
piano sarà inserito negli strumenti urbanistici. L’attività iniziale dovrebbe riguardare il censimento del verde
esistente, per avere un quadro esatto della situazione cittadina.
Lo scopo dell’azione è rendere lo spazio pubblico il luogo dell'incontro per accrescere il senso di appartenenza
e di identità e per sviluppare la responsabilità collettiva per la qualità dell'ambiente, attraverso la realizzazione
di infrastrutture ambientali ed interventi di riqualificazione sul patrimonio esistente quali elementi fondanti del
percorso verso la sostenibilità della città.
Si intende salvaguardare il diritto dei cittadini a fruire in modo pieno e consapevole dei proprio tempo e degli
spazi urbani, conciliando la crescita e lo sviluppo della città con la protezione delle componenti dell'ecosistema.
La possibilità di ottimizzare l'utilizzo del territorio contribuisce infatti ad innalzare il livello qualitativo della vita.
L’obiettivo è quello di salvaguardare, valorizzare e integrare gli spazi naturali, agricoli e forestali:
- riconoscendo la linea verde come un limite strategico e pensare il verde interno al costruito come un sistema
strutturante l’intera area metropolitana;
- concependo gli spazi naturali, agricoli e forestali come un insieme coerente, organizzato in reti, che
rappresenta uno dei sistemi della struttura delle aree urbane;
- vedendo questi spazi non più come vuoti da riempire, riserve per l’urbanizzazione, ma come spazi pieni,
risorse da valorizzare.
Per conseguire questi obiettivi, all’interno dell’Amministrazione deve maturare la consapevolezza che un
progetto di sistema fra tutte le componenti ambientali dell’area comunale possiede un valore strategico.
Il progetto dovrà essere esplicitato per mezzo di un disegno riconoscibile, con un largo consenso, capace di
coordinare le scelte a scala locale con concrete forme di finanziamento e modalità di gestione.
Piantumazioni e forestazione di aree comunali (aree verdi, parchi di cintura, vie del centro storico)
L’obiettivo è quello di realizzare un programma di piantumazione delle aree verdi cittadine, in ambito urbano
(verde di quartiere e centri storici)) e periurbano (parchi di cintura) e la realizzazione nelle principali vie del
Centro storico con essenze adatte al contesto di pregio del centro città. Si ritiene che questa azione sia
particolarmente importante perché centrale rispetto agli obiettivi del piano; è inoltre un'azione facilmente
comunicabile ed utile ad agganciare l'interesse e la collaborazione sul tema dei cambiamenti climatici di realtà
produttive e commerciali locali che, coinvolte in una prima fase nella sponsorizzazione delle piantumazioni,
possano in un secondo momento partecipare alle azioni di riduzione dei consumi energetici.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Settore RESIDENZIALE
Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo invernale
La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 °C +- 2°C. In diversi casi le
temperature mantenute sono decisamente maggiori, soprattutto nei condomini, dove con impianti di
distribuzione a colonne montanti non bilanciati, per mantenere i 20 gradi negli appartamenti all'ultimo piano si
scaldano i piani bassi e intermedi in modo eccessivo, rilevando anche temperature di 24 - 26 gradi in casa. Si
stima per ogni grado in più rispetto ai 20 °C un maggior consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche
al mancato rispetto degli orari di accensione previsti dalla normativa vigente.
L’azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le utenze, finalizzate ad una
riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di
bolletta) e di emissioni. L’azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la
contabilizzazione individuale dei consumi.
Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori locali nonché i gestori/manutentori degli impianti.
Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'Azienda
Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di
Misura. L’azione è collegata all’analoga prevista nel settore della pubblica amministrazione e del terziario.
Interventi di riqualificazione energetica condomini (involucro edilizio)
L’azione prende spunto dai risultati delle sperimentazioni avviate nel comune di Lodi nel’ambito del progetto
europeo FACTOR20 (Regione Lombardia; www.factor20.it). L'azione prevede la creazione di uno strumento
finanziario (generalmente fornito da una ESCO) per il sostegno agli interventi di riqualificazione energetica
dell'involucro edilizio degli edifici residenziali condominiali volto a coprire gli extracosti degli interventi rispetto
ai previsti interventi di manutenzione ordinaria (tinteggiatura delle facciate, rifacimento delle coperture). Una
parte consistente dell'edilizia locale, costruita tra gli anni '60 e gli anni '70 del secolo scorso, necessita di
interventi di manutenzione sull'involucro. Tale necessità costituisce un'opportunità per intervenire in modo
efficace alla riduzione del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale mediante interventi quali:
l'isolamento a cappotto delle pareti verticali, la coibentazione del tetto.
Il finanziamento sarà rivolto alla copertura degli extracosti e potrà essere ripagato nell'arco dei primi 10 anni
successivi all'intervento. L'azione prevede diverse fasi:
1) definizione di uno schema di intervento (definizione di progetti tipo e calcolo degli extracosti; definizione
delle garanzie; ricerca di un partner finanziario)
2) proposta di condivisione dello schema con utenze pilota locali rappresentative dei diversi interventi
manutentivi eventuale coinvolgimento in questa fase di partner tecnologici (fornitori) e finanziari (ESCO)
3) attuazione degli interventi;
4) disseminazione dei risultati, e costruzione di uno schema replicabile in accordo con il partner finanziario
individuato.
Nell'iniziativa verranno coinvolti, direttamente e attraverso le associazioni di categoria, i progettisti, gli
Amministratori di condominio, le imprese artigiane locali del settore edilizio.
Incentivi alla sostituzione delle “caldaiette”
La maggior parte degli impianti di riscaldamento funzionanti è costituita da caldaie murali di potenza inferiore
a 35 kW (cosiddette caldaiette). Per poter incidere sui consumi di riscaldamento è quindi necessario approntare
una misura specifica che favorisca la sostituzione degli impianti esistenti con caldaie a condensazione e
contestualmente intervenga sulla distribuzione e sulla regolazione (valvole termostatiche).
Spesso gli impianti sono sovradimensionati e funzionano con regimi di accensioni e spegnimenti frequenti,
con rendimenti medi stagionali molto inferiori ai rendimenti nominali del generatore.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
In fase di sostituzione, pertanto, è fondamentale verificare la correttezza della potenza installata.
L'azione prevede diverse fasi:
1) definizione di uno schema di intervento con il coinvolgimento in questa fase di partner tecnologici (fornitori
e installatori) e finanziari (ESCO o Istituti di credito),
2) creazione di una lista di installatori accreditati presso il Comune e gli Enti finanziari,
3) campagna di informazione alla popolazione sui vantaggi dell’intervento e sui finanziamenti concessi.
Nell'iniziativa verranno coinvolti, direttamente e attraverso le associazioni di categoria, gli installatori e i
manutentori locali. L'azione, interdisciplinare, coinvolgerà gli Amministratori di condominio.
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Settore Terziario/Industria
Energy Management ed Energy Manager
Il risparmio energetico attraverso energy management conseguente al monitoraggio dei flussi di energia, con
soli interventi di ottimizzazione a costo zero come il settaggio corretto delle temperature di climatizzazione, la
gestione dei carichi di energia in base alla fasce orarie più convenienti o l'utilizzo efficiente degli impianti, può
arrivare fino al 10-12%. L’utilizzo di software specifici permette alle aziende del terziario e dell’industria di
mettere sotto controllo 24 ore su 24 i propri flussi di energia (elettrici e termici), conoscere in modo dettagliato
i consumi stagionali, realizzare una mappatura delle inefficienze imputabili agli impianti o ai processi e,
conseguentemente, attuare le migliori misure di riqualificazione appropriate.
L’azione, quindi, anche in collaborazione con le Associazioni di categoria locali, prevede di promuovere presso
le PMI e le industrie i Sistema di Gestione dell’Energia e la formazione di Energy managers e di Esperti in
Gestione dell’Energia (EGE) che potranno avere un ruolo importante nell’assistenza agli utenti finali nel campo
dell’efficienza energetica e certificando bilanci energetici di imprese con sistema di gestione ISO 50001.
Diventa importante individuare opportune forme di finanziamento di Audit energetici volte ad individuare
sprechi energetici e verificare, nel breve termine, la disponibilità di fondi di rotazione o incentivi come prevede
la direttiva 2012/27/UE per rendere più efficienti le imprese.
Andrebbe inoltre rivisto il recente Decreto sulle cosiddette aziende energivore del 5 Aprile 2013 che prevede
una riduzione degli oneri del sistema elettrico per le imprese a forte consumo di energia.
Interventi generali sul settore terziario (involucri, elettrodomestici, domotica)
Oltre alle schede già presenti nel PAES per il settore terziario relative all’illuminazione indoor/outdoor, ai
motori elettrici e inverter e alla micro e piccola cogenerazione, sono possibili ulteriori interventi che possono
favorire quote di risparmio di energia (termica ed elettrica) particolarmente interessanti soprattutto in quelle
tipologie di settore particolarmente energivore (ad esempio la media e grande distribuzione).
Dall’analisi dei consumi del settore, infatti, emergono buone possibilità di riduzione dei consumi per il
riscaldamento/ climatizzazione/ ventilazione attraverso interventi di riqualificazione del sistema edificio
impianto, il tutto con l’obiettivo di raggiungere un ulteriore 10-20% di risparmio per questo settore.
Le principali azioni individuate per il raggiungimento di questi obiettivi sono:
1. riduzione degli apporti energetici per il riscaldamento invernale mediante interventi sugli involucri
edilizi (isolamenti pareti, coperture, serramenti) e sugli impianti (generazione, distribuzione, emissione
e regolazione) al fine di migliorare le caratteristiche termiche del singolo sistema edificio impianto;
2. sostituzione degli attuali sistemi di raffrescamento estivo con macchinari moderni caratterizzati da
maggior efficienza (EER);
3. adeguamento e sostituzione degli apparati per la produzione di freddo di processo che genera notevoli
differenze tra strutture destinate alla vendita di alimentari (che necessitano di tale servizio ed
esibiscono un fabbisogno medio pari a oltre 700kWh/m2anno di energia elettrica) e strutture adibite
alla vendita di altri beni di consumo caratterizzate da consumi specifici ben più bassi e pari a circa 160
kWh/m2anno. Dall’analisi dei dati disponibili relative ai consumi del settore emergono larghi margini di
razionalizzazione per mezzo dello sfruttamento di tecnologie integrate già disponibili sul mercato
anche per strutture di taglia medio piccola o realizzabili con interventi di ingegneria impiantistica sugli
impianti di taglia medio grande, il tutto con l’obiettivo di raggiungere un risparmio energetico
quantomeno pari al 10-20% dei consumi del settore;
4. sostituzione, per fine vita tecnologica, dei 2/3 dell’attuale parco elettrodomestici con macchinari a
maggior efficienza;
5. interventi su equipment (server; PC; schermi; fotocopiatrici; stampanti; fax, ...) con tecnologie a basso
consumo energetico;
105
PAES – Capiago Intimiano (CO)
6. uso di sistemi domotici volti a minimizzare l’uso di illuminazione artificiale a parità di servizio offerto.
Studi effettuati dal CESI Ricerca individuano nel 25% il risparmio energetico ottenibile da tali sistemi
cosicché, immaginando un applicazione della domotica al 30% degli impianti di illuminazione esistenti
si ottiene un’ulteriore riduzione dei consumi locali pari allo 7.5%;
7. diffusione dei sistemi domotici al fine di adeguare in tempo reale le condizioni ambientali dei singoli
volumi abitati (dal punto di vista sia climatico che dell’illuminazione artificiale) alle reali esigenze di
utilizzo (interruzione della ventilazione ed attenuazione della temperatura negli ambienti non utilizzati
o sottoutilizzati);
L'azione si sviluppa a partire da casi concreti (benchmark) realizzati in Italia ed Europa nei diversi settori (fonti:
network delle città firmatarie del Patto dei Sindaci) e si sviluppa, anche in collaborazione con le Associazioni di
categoria locali, attraverso campagne di sensibilizzazione alle utenze in collaborazione con partner tecnici,
fornitori, associazioni di categoria del settore. L'azione può essere coordinata con l'azione sul GPP (appalti
verdi).
Campagna di controlli orari di accensione e verifica delle temperature ambiente in periodo
invernale nelle PMI
La normativa vigente prevede per gli ambienti interni una temperatura di 20 °C +- 2°C. In diversi casi, anche
negli uffici, negozi e in altre tipologie tipiche del settore terziario, le temperature mantenute sono decisamente
maggiori, rilevando anche temperature interne di 24 - 26 gradi . Si stima per ogni grado in più rispetto ai 20 °C
un maggior consumo del 6-7%. Consumi elevati sono dovuti anche al mancato rispetto degli orari di accensione
previsti dalla normativa vigente.
L’azione propone campagne di sensibilizzazione e campagne di misura presso le utenze del terziario, finalizzate
ad una riduzione delle temperature medie interne e un risparmio significativo in termini di energia (e quindi di
bolletta) e di emissioni. L’azione, inoltre, prevede la massima diffusione di valvole termostatiche e la
contabilizzazione individuale dei consumi.
Nell'azione saranno coinvolti gli Amministratori di condominio nonché i gestori/manutentori degli impianti, le
associazioni di categoria, gli ordini professionali.
Per la realizzazione delle campagne di misura il Comune potrà stipulare un protocollo di intesa con l'Azienda
Sanitaria locale. I costi dell'azione includono i costi di personale e i costi delle apparecchiature di
Misura.
L’azione è collegata all’analoga prevista nel settore della pubblica amministrazione e del residenziale.
Comfort adattativo negli uffici - aumento delle temperature in ambienti condizionati in estate
L'azione si pone l'obiettivo di ridurre i consumi elettrici per condizionamento negli Uffici, come conseguenza di
un'azione di sensibilizzazione ed informazione sui vantaggi ambientali e di comfort e salute
derivanti da un minor salto termico tra ambiente interno condizionato ed ambiente esterno caldo. L’iniziativa
può essere realizzata in collaborazione con ASL coinvolgendo i principali soggetti del terziario (Pubblico e
privato) attraverso una campagna di comunicazione che coinvolgerà personaggi locali noti della vita politica,
industriale e commerciale.
106
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Settore Trasporti
Azioni di mobility management
Il Comune, attraverso l'Ufficio Patto dei Sindaci, può agire come Mobility manager d’area locale promuovendo
azioni di mobilità sostenibile sia presso la cittadinanza che presso le grandi utenze.
L'azione nel dettaglio prevede:
- la revisione, se necessaria, delle percorrenze e degli orari dei mezzi di trasporto pubblico;
- l'armonizzazione degli orari dei servizi, per garantire accessi pluriservizi e ridurre la necessità di
spostamenti (piano degli orari);
- l'informatizzazione dei servizi;
- la promozione del car pooling aziendali presso i grandi generatori di traffico pendolare (aziende con più di
250 dipendenti)
Politiche locali di regolazione e limitazione del traffico e della sosta (ZTL; zona 30; parcheggi di
cintura)
Compatibilmente con il PGT comunale l'azione dovrebbe prevedere la progressiva realizzazione (o estensione)
di aree con limitazione del traffico (ZTL), la realizzazione (o estensione) delle zone 30 e delle isole ambientali; la
realizzazione (o estensione) di sistemi di parcheggio perimetrali alla zona centrale.
***
Indicatori di monitoraggio (vedi anche APPENDICE 1 “Monitoraggio Azioni”)
Il monitoraggio verrà eseguito attraverso: numero nuove azioni adottate nel PAES; sviluppo di sistemi di
monitoraggio specifici per singola azione.
107
PAES – Capiago Intimiano (CO)
108
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
APPENDICE 1
Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni
del PAES
PAES – Capiago Intimiano (CO)
110
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Appendice 1
Monitoraggio degli obiettivi e delle azioni del PAES
1.
INTRODUZIONE
“Il sistema di monitoraggio ha l’obiettivo di alimentare la riflessione sull’implementazione del Piano
d’Azione…”
Il monitoraggio rappresenta una parte molto importante nel processo del PAES. Un monitoraggio
regolare seguito da adeguati adattamenti del piano consente di avviare un continuo miglioramento
del processo. Come detto in precedenza, i firmatari del Patto sono tenuti a presentare una
"Relazione di Attuazione" ogni secondo anno successivo alla presentazione del PAES "per scopi di
valutazione, monitoraggio e verifica".
Tale Relazione di Attuazione deve includere un inventario aggiornato delle emissioni di CO2
(Inventario di Monitoraggio delle Emissioni, IME). Le autorità locali sono invitate a compilare gli
inventari delle emissioni di CO2 su base annuale.
Tuttavia, se l’autorità locale ritiene che tali inventari regolari mettano troppa pressione sulle
risorse umane o finanziarie, può decidere di effettuarli a intervalli temporali più grandi. Le
autorità locali sono invitate a elaborare un IME e presentarlo almeno ogni quattro anni, ovvero
presentare alternativamente ogni due anni una "Relazione d’Intervento" – senza IME" e una
"Relazione di Attuazione", ossia:
Ogni due anni, dopo aver presentato il proprio Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES), i
Firmatari del Patto devono segnalare lo stato di attuazione delle loro azioni in termini qualitativi.
Ogni quattro anni, dopo aver presentato il proprio PAES, i Firmatari del Patto devono fornire una
relazione più quantitativa che includa un Inventario di Monitoraggio delle Emissioni ed i risultati
quantitativi delle azioni attuate, quali: i risparmi energetici, la produzione di energia rinnovabile,
la riduzione delle emissioni di CO2.
La Relazione di Attuazione contiene informazioni quantificate sulle misure messe in atto, i loro
effetti sul consumo energetico e sulle emissioni di CO2 e un’analisi del processo di attuazione del
PAES, includendo misure correttive e preventive ove richiesto. La Relazione d’Intervento contiene
informazioni qualitative sull’attuazione del PAES. Comprende un’analisi della situazione e delle
misure qualitative, correttive e preventive e la frequenza di raccolta dei dati è in genere pari a 12
mesi .
Il sistema di monitoraggio predisposto è conforme ai punti norma 4.5.3 e 4.5.5 del Sistema di
Gestione Ambientale ISO 14.001:04.
111
PAES – Capiago Intimiano (CO)
In riferimento al punto 4.2 “Politica ambientale” del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14.001 si
richiama quale espressione delle intenzioni e dell’orientamento generale dell’Amministrazione
Comunale rispetto alla propria prestazione ambientale, un estratto del “Patto dei Sindaci”
sottoscritto.
N
NOI, SINDACI, CI IMPEGNAMO
ad andare oltre gli obiettivi fissati per l’UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2 nelle rispettive città
di oltre il 20% attraverso l’attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Questo impegno e il
relativo Piano di Azione saranno ratificati attraverso le proprie procedure amministrative (per l’Italia:
Delibera Consiglio Municipale);
● a preparare un inventario base delle emissioni (baseline) come punto di partenza per il Piano di
Azione per l’Energia Sostenibile;
● a presentare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile entro un anno dalla nostra formale ratifica
al Patto dei Sindaci;
● ad adattare le strutture della città, inclusa l’allocazione di adeguate risorse umane, al fi ne di
perseguire le azioni necessarie;
● a mobilitare la società civile nelle nostre aree geografiche al fine di sviluppare, insieme a loro, il
Piano di Azione che indichi le politiche e misure da attuare per raggiungere gli obiettivi del Piano stesso.
Il Piano di Azione sarà redatto per ogni città e presentato al Segretariato del Patto dei Sindaci entro un
anno dalla ratifica del Patto stesso;
● a presentare, su base biennale, un Rapporto sull’attuazione ai fini di una valutazione, includendo le
attività di monitoraggio e verifica;
● a condividere la nostra esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali;
● ad organizzare, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, eventi
specifici (Giornate dell’Energia; Giornate dedicate alle città che hanno aderito al Patto) che permettano ai
cittadini di entrare in contatto diretto con le opportunità e i vantaggi offerti da un uso più intelligente
dell’energia e di informare regolarmente i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione;
● a partecipare attivamente alla Conferenza annuale UE dei Sindaci per un’Energia Sostenibile in
Europa;
● a diffondere il messaggio del Patto nelle sedi appropriate e, in particolare, ad incoraggiare gli altri
Sindaci ad aderire al Patto;
● ad accettare la nostra esclusione dal Patto dei Sindaci, notificata per iscritto dal Segretariato del
Patto dei Sindaci, in caso di:
i) mancata presentazione del Piano di Azione sull’Energia Sostenibile nei tempi previsti;
ii) mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni come indicato nel Piano di Azione
a causa della mancata e/o insufficiente attuazione del Piano di Azione stesso;
iii) mancata
presentazione,
per
due
periodi
consecutivi,
del
Rapporto
biennale.
112
PAES – Capiago Intimiano (CO)
2.
IL MONITORAGGIO
2.1
Fase di controllo
Il Comune identifica e pianifica, ove applicabile, le attività e le operazioni cui sono associati aspetti
energetico-ambientali significativi e comunque opera in modo che le attività siano conformi al
Patto dei Sindaci sottoscritto e consentano il raggiungimento degli obiettivi specificati nel Piano
d’Azione per l’Energia Sostenibile
In particolare, alla luce dei risultati delle analisi effettuate, l’Assessore all’Ambiente e al Territorio,
coadiuvato dal Settore Tecnico Comunale, individua le attività per le quali risulta indispensabile
e/o opportuno definire apposite prassi e criteri operativi pianificati per prevenire situazioni in cui
l'assenza di tali strumenti potrebbe portare a difformità rispetto agli obiettivi del Piano d’Azione
per l’Energia Sostenibile.
2.2
Fase di misurazione
Il Comune, nei limiti delle proprie competenze ed in collaborazione con gli altri soggetti che
operano sul territorio, provvede a garantire il regolare monitoraggio dei principali parametri
energetico-ambientali.
L’Assessore all’Ambiente e al Territorio, coadiuvato dal Settore Tecnico Comunale, provvede a
garantire, in funzione della disponibilità del dato e comunque in accordo con il quadro degli
indicatori riportato nel capitolo 3, l’acquisizione dei dati su cui è stata basata l’elaborazione delle
numerose Schede Azioni PAES.
I dati oggetto di monitoraggio comprendono ad esempio consumi elettrici degli edifici comunali,
della rete di illuminazione pubblica, i consumi di combustibile per riscaldamento, il numero di
impianti a fonti energetiche rinnovabili presenti, ecc.
Al fine di sorvegliare i principali adempimenti correlati alle attività dell’Amministrazione
Comunale che prevedono azioni particolari a scadenze definite e il cui mancato rispetto porterebbe
a una situazione di “inadempienza” rispetto agli impegni assunti, il Responsabile individuato nel
Settore Tecnico Comunale, predispone annualmente un apposito scadenziario (ispirato a quello
inserito nel capitolo 4) in cui evidenzia il periodo dell’anno in cui devono essere effettuate le
singole attività soggette a scadenza.
3. QUADRO DEGLI INDICATORI
Premessa
Al fine di consentire in modo agevole l’aggiornamento degli indicatori, è stato predisposto un
apposito modulo elettronico strutturato su 4 fogli. Il primo foglio ha la funzione di “guida” alla
compilazione; il secondo ha la funzione di quadro sinottico (azione – indicatore - valori descrittivi
e numerici) mentre il terzo ed il quarto consentono di approfondire la qualità e la quantità dei dati
di monitoraggio riguardo gli interventi edilizi (riqualificazione dell’esistente e nuove edificazione)
e l’evoluzione del parco veicolare circolante (n. veicoli per tipologia e classe EURO).
113
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Stralci esemplificativi dei fogli di monitoraggio degli interventi edilizi e del trasporto privato
Nel foglio individuato come “guida alla compilazione” compare la descrizione dei campi di cui si
compone il quadro sinottico, come di seguito:
• Azione PAES: azione prevista dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile comunale;
• Indicatore: parametro scelto per monitorare l’attuazione dell’Azione PAES, in funzione di uno
scenario di riferimento e di uno di traguardo (2020);
• Unità di misura: unità di misura dell’indicatore;
• Fonte: fonte di reperimento del dato di monitoraggio (sitografica, bibliografica, istituzionale….);
• Periodicità: cadenza di monitoraggio dell’indicatore;
• Difficoltà di reperimento del dato (DR): indica la difficoltà che si può incontrare nella fase di
ricerca del dato; viene espressa secondo la seguente scala cromatica;
Alta
Media
Bassa
• Difficoltà di analisi del dato (DA): indica la difficoltà che si può incontrare nella fase analisi del
dato, nel caso in cui l’indicatore sia di tipo “derivato”. Viene espressa secondo la seguente scala
cromatica;
Alta
Media
Bassa
114
PAES – Capiago Intimiano (CO)
• Riferimento (anno e valore): individua la situazione di partenza per l’indicatore (“quel valore in
quell’anno”);
• Monitoraggio intermedio (anno e valore): individua la sezione da compilare a cura
dell’incaricato, il quale dovrà inserire il nuovo valore in aggiornamento dell’indicatore e l’anno
di rilevazione.
Nel caso in cui non fosse disponibile il valore di riferimento, come valore di aggiornamento si
dovrà dare atto dell’impegno dell’Amministrazione a supportare/sensibilizzare l’attuazione
degli specifici interventi (da indicare nel capo “note”).
A titolo esemplificativo si individuano i seguenti valori:
- supporto;
- sensibilizzazione;
• Valore obiettivo: valore stimato per quell’indicatore al 2020, in accordo con l’Azione PAES di
riferimento;
• Trend: campo in cui compare l’indicazione “positivo” o “negativo” in funzione della evoluzione
dell’indicatore: “positivo” quando in linea con le stime effettuate, “negativo” quando vi è un
discostamento significativo.
Nel caso in cui fosse stato stimato uno scenario obiettivo in assenza di un preciso valore di
riferimento, l’allineamento alla tendenza stimata viene confermata o meno in funzione della
presenza di azioni di supporto/sensibilizzazione per quell’azione/intervento da parte
dell’Amministrazione;
• Causa: questo campo deve essere compilato nel momento in cui il trend risulta essere
“negativo”. In tal caso l’operatore inserisce il motivo per cui non viene verificata la rispondenza
del trend allo scenario evolutivo stimato.
A titolo esemplificativo si individuano le seguenti cause:
- mancato aggiornamento della banca dati di riferimento;
- variazione nelle modalità di restituzione del dato dalle banche dati di riferimento;
- difficoltà nel calcolo dell’indicatore;
- altro da specificare…..
• Azione correttiva: si considera come azione correttiva sia quanto intrapreso per risolvere le
cause generanti l’anomalia, sia quanto attuato dall’Amministrazione al fine di ri-allineare lo
scenario evolutivo reale a quello stimato.
A titolo esemplificativo si individuano le seguenti azioni correttive:
- in caso di mancata pubblicazione del dato: frequente monitoraggio della fonte;
- in caso di mancata rispondenza de trend a seguito di verificata correttezza del dato in
aggiornamento, revisione degli obiettivi del PAES per quella specifica azione.
- altro da specificare.
• Note: campo in cui devono essere indicate le iniziative che hanno portato all’inserimento dei
valori “supporto” e “sensibilizzazione” nei campi di “monitoraggio intermedio”.
115
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Stralcio del quadro sinottico
4.
CONDIVISIONE DEI RISULTATI
Il monitoraggio ha anche una funzione comunicativa, rendendo concrete e visibili le conseguenze
dei comportamenti sui consumi (e quindi sui costi e sulle emissioni) e stimolando gli utenti ad
adottare comportamenti virtuosi.
Si valuterà l’opportunità di comunicare all’esterno tramite sito web, giornalino comunale ove
presente ed altre forme di comunicazione verso la cittadinanza i consumi medi consumi medi (in
forma anonima per i partner privati e in forma pubblica per i consumi delle utenze comunali) e i
consumi “migliori” verranno pubblicati sul sito web, e diffusi mediante i mezzi di comunicazione
descritti. La pubblicazione dei benchmark (valori di riferimento) consentirà di identificare i
potenziali di riduzione e di incentivare i consumatori all’azione.
5. COME COMPORTARSI IN CASO DI TREND NEGATIVO?
Durante l’esecuzione dell’attività di monitoraggio potrebbe verificarsi il caso in cui il nuovo valore
dell’indicatore, in aggiornamento, si discosti dal trend ipotizzato per quella specifica Azione,
inteso tale discostamento nell’accezione negativa.
Assumendo di considerare come “trend positivo” quello corrispondente al sostanziale
allineamento del valore dell’indicatore in aggiornamento alle previsioni del PAES, si individua il
non rispetto di tale andamento come “trend negativo”.
Ad esempio si riporta il caso in cui il consumo di energia, stimato in progressiva diminuzione,
mostri valori in controtendenza.
Come indicato nell’elaborato “Descrizione dettagliata del progetto” del maggio 2012 e come
anticipato nella premessa, la fase di monitoraggio risponde ad una logica di tipo “Plan-Do-CheckAct” (PDCA), ossia “Pianificare-Attuare-Verificare-Agire”, ispirata al Sistema di Gestione
Ambientale ISO 14001:04.
La declinazione di tale metodologia porta ad individuare le linee di comportamento come indicate
nello schema seguente.
116
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Qualora si riscontrasse un “trend negativo” dell’indicatore di monitoraggio, si dovrà porre come
obiettivo l’eliminazione delle cause di tale anomalia (ove ragionevolmente possibile), al fine di
evitare il ripetersi della stessa.
Come descritto nell’introduzione della presente Appendice, il Comune è tenuto a presentare a
cadenza regolare, una “Relazione di Attuazione” contenente:
- informazioni quantificate sulle misure del PAES messe in atto;
- i loro effetti sul consumo energetico e sulle emissioni di CO2;
- un’analisi del processo di attuazione del PAES, includendo misure correttive e preventive ove
richiesto.
Risulta chiaro come il punto fondamentale del monitoraggio sia quello di permettere la tempestiva
rilevazione di anomalie al fine di consentirne la più opportuna gestione (ad esempio ci si potrebbe
trovare a scegliere tra un’azione correttiva tempestiva oppure sorveglianza dell’anomalia e la
successiva individuazione della migliore azione correttiva).
A seguito dell’azione correttiva individuata, si ritiene opportuno valutare la necessità di prevedere
misure di prevenzione circa l’insorgenza di tali anomalie.
Il Responsabile dell’implementazione dell’attività di monitoraggio, come desumibile dagli obiettivi
della “Relazione di Attuazione”, dovrà opportunamente registrare le anomalie e la linea di
intervento individuata.
117
PAES – Capiago Intimiano (CO)
118
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PAES: Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile
Comune di CAPIAGO INTIMIANO (CO)
APPENDICE 2
Nuovo allegato energetico al regolamento
edilizio comunale: il progetto regionale
FACTOR20
1 - Programma sperimentale FACTOR20 in comune di Cucciago
(comune pilota per la Lombardia)
2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale;
3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico)
4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede
5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale
119
PAES – Capiago Intimiano (CO)
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
Appendice 2
Nuovo Allegato energetico al regolamento edilizio comunale
Il progetto regionale FACTOR20
UN PROGETTO PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE POLITICHE LOCALI DI SOSTENIBILITÀ ENERGETICA
Il progetto Patto dei Sindaci prevede che all’interno del PAES, se non già adottato negli attuali
strumenti di pianificazione urbanistica, venga redatto uno specifico allegato energetico al
regolamento edilizio.
Scopo principale è quello di far adottare al singolo committente, al professionista o all’impresa
operante nel settore dell’edilizia, civile e pubblica, le più idonee e attuali tecniche costruttive atte
ad assicurare un uso razionale dell’energia e uno sviluppo ottimale delle fonti locali di energia
rinnovabile, tali da garantire valori di risparmio energetico superiori agli standard minimi previsti
dalla norme nazionali e regionali, con conseguente maggior riduzione delle emissioni in atmosfera
di gas inquinanti e climalteranti.
Il Comune di Capiago Intimiano non ha ancora adottato e approvato un proprio allegato
energetico al regolamento edilizio comunale, redatto ai sensi dell’art.28 della LR 12/2005 e s.m.i. e
intende ora seguire l’esempio di Cucciago (comune capofila del progetto Patto dei Sindaci), come
concordato in sede di sviluppo di questo PAES, nel valutare la possibilità di adottare gli strumenti
previsti dal progetto Factor20 (regione Lombardia, 2013), in recepimento delle nuove Direttive
Europee e del recente quadro normativo nazionale e regionale in tema energetico e ambientale.
Il Progetto Factor20, co-finanziato dal Programma comunitario LIFE+ e dal Ministero
dell’Ambiente, è promosso e coordinato dalla Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti di
Regione Lombardia e vede la partecipazione congiunta anche della Regione Basilicata, della
Regione Siciliana e di Finlombarda S.p.A (società del sistema regionale lombardo) che svolge
anche le funzioni di management tecnico del progetto.
Factor20 rappresenta il primo progetto interregionale in ambito nazionale a porsi l’obiettivo di
identificare e predisporre un sistema di valenza europea per la pianificazione energetica
sostenibile a livello locale.
Il progetto mira a creare un sistema informativo per pianificare e monitorare l’efficacia delle
politiche territoriali locali per la promozione delle fonti rinnovabili, il risparmio energetico e la
riduzione dei gas serra.
A livello territoriale, costituisce un importante ed efficace esempio di strumento volto a supportare
gli enti locali al fine di conoscere e monitorare nel tempo la propria realtà territoriale di consumo
energetico e indirizzare e contabilizzare gli sforzi di avvicinamento ai target di sostenibilità
energetica fissati al 2020.
Le regioni aderenti al progetto hanno avviato attività di studio e discussione per identificare delle
azioni guida, ovvero misure che si caratterizzano per un elevato potenziale di replicabilità sul
territorio e che possano dare impulso alla realizzazione di azioni prioritarie per gli Enti Locali in
tema di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili.
121
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Tema centrale di questo progetto è il risparmio energetico in edilizia, ambito di sperimentazione
chiave che ha interessato in modo trasversale tutte e tre le Regioni partner di progetto,
coinvolgendo nelle sperimentazioni diverse amministrazioni comunali nei rispettivi territori.
In Regione Lombardia, in particolare, l’attenzione è stata posta alla promozione della
riqualificazione energetica in edifici condominiali attraverso il coinvolgimento delle ESCO e
l’utilizzo di strumenti finanziari innovativi (azione pilota in comune di Lodi) e allo sviluppo di
strumenti di valutazione degli l’impatti connessi all’introduzione di requisiti più ambiziosi,
rispetto ai termini di legge, sulle prestazioni energetiche degli edifici e di simulazione semplificata,
con valutazione tecnico-economica di interventi di riqualificazione energetica in edifici pubblici
(azione pilota in comune di Cucciago).
Vengono di seguito presentati i tutti i documenti utili relativi al progetto Factor20
1 - Programma sperimentale FACTOR20 in comune di Cucciago
(comune pilota per la Lombardia)
2 - Modalità di modifica del regolamento edilizio comunale;
3 - Le schede tipo del costruire sostenibile (il nuovo allegato energetico)
4 - Gli algoritmi di calcolo: generalità e schede
5 - Caratterizzazione del parco edilizio comunale
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PAES – Capiago Intimiano (CO)
1. PROGRAMMA SPERIMENTALE FACTOR20 IN COMUNE DI
CUCCIAGO ( C OM U NE PIL O TA PE R L A L OM BA R D IA )
Progetto realizzato da FINLOMBARDA (Regione Lombardia) in collaborazione con Ufficio
tecnico Comune di Cucciago - Maggio-Ottobre 2013
Nella primavera ed estate del 2013 il Comune di Cucciago è stato coinvolto da Regione Lombardia
(tramite Finlombarda, partner tecnico del progetto) nella sperimentazione di un nuovo strumento
a disposizione di tecnici e amministratori locali per valutare in modo consapevole l’impatto
dell’introduzione di prestazioni energetiche degli edifici più restrittive rispetto ai requisiti di legge
vigenti. Queste in sintesi le attività previste dal progetto:
1. Attività 1: analisi dei piani e dei regolamenti comunali in ambito di sostenibilità energetica
e caratterizzazione del parco edilizio comunale
L’attività dovrà prevedere:
 raccolta documenti esistenti di pianificazione che introducono azioni / requisiti per
migliorare le prestazioni energetiche a livello comunale
 definizione degli “edifici di riferimento” (almeno come nella metodologia nazionale) sul
territorio comunale
o edifici nuovi / esistenti / riqualificati
o villette monofamiliari / palazzi bassi (piccoli condomini) / blocchi (grandi
condomini) / edifici per uffici
o periodo di costruzione
 individuazione della distribuzione statistica degli edifici nelle aree oggetto di studio
(utilizzando come classi gli edifici di riferimento) nell’arco 2013-2020, sulla base dei dati del
censimento ISTAT (numero di edifici, numero di abitazioni, numero di piani, epoca di
costruzione), dei dati da catasto e di altre fonti dati disponibili. Tale previsione dovrà
tenere conto dello stato del parco edilizio e dello storico delle pratiche edilizie depositate in
comune, ipotizzando, sulla base dell’andamento storico, l’andamento futuro delle pratiche
edilizie.
2. Attività 2: caratterizzazione energetica del parco edilizio nei comuni oggetto di studio
nell’orizzonte 2013-2020
L’attività è finalizzata a definire e caratterizzare gli edifici dal punto di vista dei consumi
energetici attuali e previsti.
L’attività dovrà prevedere:
 stima del fabbisogno e del consumo di energia primaria per gli edifici di riferimento sulla
base di certificazioni energetiche di edifici, altre iniziative di diagnosi energetiche degli
edifici e di studi presenti in letteratura
 individuazione della distribuzione statistica degli edifici nelle aree oggetto di studio in
relazione al consumo di energia primaria, nell’arco 2013-2020, nello scenario tendenziale,
valutando la riduzione attesa dei consumi e delle emissioni di gas climalteranti per gli
edifici nei comuni campione; tale previsione dovrà tenere conto dello stato del parco
edilizio e dello storico delle pratiche edilizie depositate in comune, ipotizzando, sulla base
123
PAES – Capiago Intimiano (CO)
dell’andamento storico, l’andamento futuro delle pratiche edilizie e l’impatto delle stesse in
termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di gas climalteranti. Occorrerà
distinguere tra le diverse modalità di intervento sull’edificio. Es. per la Regione Lombardia:
o nuova costruzione
o ampliamento volumetrico sopra 20% del volume esistente
o ampliamento volumetrico sotto 20% del volume esistente
o recupero di sottotetti a fini abitativi
o ristrutturazioni edilizi che coinvolgono più del 25% della superficie disperdente
o ristrutturazioni edilizi che coinvolgono meno del 25% della superficie disperdente
o manutenzione straordinaria
o nuova installazione di impianto termico
o ristrutturazione di impianto termico
o mera sostituzione del generatore di calore
3. Attività 3: definizione del regolamento edilizio – allegato energetico tipo e dei livelli di
prestazione ottimali
L’attività è finalizzata alla definizione di un regolamento edilizio – allegato energetico tipo, che
faccia propria la cogente normativa e che definisca performance su involucro e impianto.
L’attività prevede:
 attivazione di un tavolo “tecnico-istituzionale” locale, con il quale condividere la struttura
del regolamento e le prestazioni da indagare sulle quali si possano richiedere limiti più
restrittivi rispetto a quelli cogenti.
 analisi della legislazione vigente (nazionale e/o regionale) in tema di efficienza degli edifici
 redazione di una proposta di regolamento edilizio tipo
È richiesto un approfondimento su alcuni settori, es. isolamento termico; utilizzo di fonti
energetiche rinnovabili; utilizzo di tecnologie per l’efficienza energetica; orientamento
dell’edificio; materiali di costruzione; risparmio idrico.
Dovrà quindi essere effettuata un’analisi al fine di definire, per ognuna delle fattispecie di
intervento (si veda Attività 2), quali sono i parametri di riferimento per la valutazione della
performance energetica, indicando i valori limite imposti dalla normativa vigente (nazionale o
regionale) e simulando l’impatto di una revisione restrittiva dello stesso sulla base di una
analisi costi benefici per l’individuazione del livello ottimale, ad esempio attraverso l’analisi
del costo globale.
Al fine di completare la proposta di regolamento edilizio tipo, dovrà inoltre essere
approfondita l’individuazione di meccanismi premianti per chi raggiunge prestazioni superiori
rispetto al minimo richiesto dal regolamento stesso
L’output di questa fase è un documento nel quale è contenuto, oltre alla proposta di
regolamento tipo, la valutazione degli elementi che consentano all’amministratore locale di
potere decidere cosa imporre nel regolamento edilizio oltre a quanto già previsto dalla norma.
4. Attività 4: Pr-e-venti: sviluppo di uno strumento (foglio elettronico e documentazione di
supporto) per la valutazione dell’impatto dei requisiti di prestazioni energetiche definiti
nel regolamento edilizio in un ambito territoriale locale
124
PAES – Capiago Intimiano (CO)
L’attività è finalizzata a sviluppare uno strumento (foglio elettronico e documentazione di
supporto) per valutare l’impatto dei requisiti di prestazioni energetiche definiti nell’Attività 3
(valori ottimali definiti) in un ambito territoriale variabile.
Lo strumento dovrà permettere di definire:
 edifici di riferimento
 distribuzione statistica edifici di riferimento
 valori dei requisiti da normativa vigente (preimpostati) per le diverse fattispecie di
intervento
 valori dei requisiti più restrittivi di prestazione energetica definiti in regolamenti edilizi per
le diverse fattispecie di intervento
Sulla base di questi valori dovrà calcolare, per l’ambito considerato, la riduzione dei consumi
di energia e delle emissioni di gas climalteranti di energia che è, nello scenario con attuazione
del regolamento edilizio tipo, addizionale rispetto alla riduzione stimata a legislazione
vigente.
Lo strumento sarà quindi applicato per valutare l’impatto dell’attuazione dei limiti dei
regolamenti edilizi tipo nei nel comune selezionato e quindi, estendendo la valutazione, ai
comuni lombardi.
125
PAES – Capiago Intimiano (CO)
2. MODALITÀ DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO
COMUNALE DI CAPIAGO INTIMI ANO
Questo documento definisce le modalità di modifica di un regolamento edilizio comunale tipo che,
facendo propria la cogente normativa regionale sulle performance energetiche di involucri e
impianti, stimoli, mediante uno strumento di progressiva “premialità”, ulteriori sforzi progettuali
e realizzativi finalizzati a realizzare edifici energeticamente sempre più vicini a quanto previsto
dalla normativa comunitaria (DIRETTIVA 2010/31/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia (rifusione)) ovvero,
citando il testo originale della stessa, «edifici a energia quasi zero»: edifici ad altissime prestazioni
energetiche, determinate conformemente all’allegato I. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo
dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da
fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze.
La necessità di realizzare uno strumento, agile e flessibile, per permettere alle singole
Amministrazioni di adattare al contesto europeo le proprie specifiche esigenze, esercitando a pieno
una capacità di scelta innovativa e di volontà propositiva, ha spinto Regione Lombardia a
realizzare uno strumento informatico a carattere regionale con modalità massimamente flessibili.
Si è scelto, pertanto, di produrre una serie di documenti il cui utilizzo potrà essere facilmente
programmato e/o variato secondo le necessità specifiche delle singole Amministrazioni.
Un primo documento, denominato “PARTE “X” MODALITA’ D’INCENTIVAZIONE DEL
COSTRUIRE SOSTENIBILE” rappresenta la parte da aggiungere al regolamento edilizio
esistente (o già in fase di approvazione) in maniera da inserire in esso lo strumento
dell’incentivazione al costruire sostenibile.
In questa nuova parte di regolamento si fa riferimento anche ad un “ALLEGATO ENERGETICO
SCHEDE DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE” dove vengono affrontate, specificate e chiarite sia le
diverse questioni più strettamente tecniche sia le modalità operative per poter beneficiare delle
premialità previste dal nuovo regolamento.
Nel primo documento “PARTE X …………………. “ si immagina che (Art 1) Il Comune ….
favorisca e promuova la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità
attraverso la concessione di incentivi. All’interno di questa assunzione c’è una prima importante
scelta che individua come “volontario” uno sforzo maggiore rispetto alle prestazioni energetiche
standard previste dalle leggi in vigore. In questo modo nulla è richiesto in più di quanto previsto
dalla normativa cogente ma, invece, viene premiato solo l’impegno aggiuntivo al costruire
sostenibile mediante incentivi.
Nell’Art 3, quindi, si fa riferimento al documento “ALLEGATO ENERGETICO ….. “ dove
vengono individuati, per ogni singola azione descritta, diversi criteri di sostenibilità che, solo se
raggiunti, permetteranno di acquisire differenti punteggi dando origine ad una sorta di
sovrapposizione degli effetti (… i punteggi si sommano in modo aritmetico). Ogni
amministrazione (e ogni progettista) potrà quindi scegliere, tra quelle proposte o mediante
inserimento in proprio, quali principi adottare, o meno, coerentemente con gli obbiettivi definiti
dall’Amministrazione stessa. Si potrà fare riferimento anche al modello definito dalla fase 4 del
progetto Factor 20, utilizzando una applicazione web finalizzata a far comprendere quali effetti
126
PAES – Capiago Intimiano (CO)
energetici si potranno attendere per il Comune in esame, a seguito dell’applicazione di una singola
scheda o di un sistema di schede. L’amministrazione, quindi, potrà anche simulare e valutare i
diversi scenari e, di conseguenza, adottare i migliori pesi da attribuire come “premialità” dei
risultati raggiunti.
Il soddisfacimento di requisiti di sostenibilità, misurati mediante il sistema a punti appena
descritto, permette di individuare chi potrà/dovrà essere premiato (Art 4). E’ possibile
immaginare, come nella proposta di seguito presentata, che l’incentivo possa essere modulato
secondo il raggiungimento di obbiettivi con una prima soglia al di sotto della quale non sono
previsti premi che possono, invece, salire al superamento di un'altra/e ulteriore soglia.
L’Amministrazione potrà altresì scegliere di individuare un sistema ad una sola soglia (sopra un
punteggio vieni premiato, al di sotto no) semplicemente variando l’articolo stesso.
Nell’articolo, quali premi, sono presenti le tre categorie di seguito elencate:
1.
Riduzione degli oneri edilizi
2.
Premio volumetrico (incremento del volume)
3.
Riduzione di altri oneri comunali.
Non è assolutamente necessario che l’Amministrazione scelga modalità di incentivazione miste e
su più categorie; è altresì normale attendersi che un Amministrazione scelga una sola modalità di
incentivi, individuando quella più idonea alle proprie necessità (la 2 è ad es. gratuita) e/o conforme
alle esigenze dei propri cittadini i quali devono sentirsi giustamente premiati.
Si fa notare, comunque, che le modalità 1 e 2 debbono essere valutate in fase progettuale e perciò la
richiesta deve essere redatta e consegnata prima dell’inizio lavori, mentre la modalità 3 (che
comunque è la meno usata) può essere anche successiva.
L’art. 5 , infine, prevede verifiche a campione che l’Amministrazione si impegna a realizzare sul
territorio di competenza. Viene qui proposta un’attività di verifica non troppo onerosa (anche in
tempi) per gli uffici (si propone che siano gli uffici stessi a proporre il regolamento) ma necessaria
anche solo come indicazione di controllo.
I successivi articoli del regolamento proposto, invece, riguardano la gestione del nuovo
regolamento prevedendo durata, possibilità di rinnovo automatico ecc.
127
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PARTE X
MODALITA’ D’INCENTIVAZIONE DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE
(RISPARMIO DELLE RISORSE PRIMARIE, USO EFFICIENTE DELL’ENERGIA, BASSO
IMPATTO AMBIENTALE, TECNICHE BIOCLIMATICHE E BIOECOLOGICHE)
1.
Il Comune favorisce e promuove la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e a
elevata sostenibilità attraverso la concessione di incentivi di cui al presente allegato.
Ferme restando le norme vigenti in materia a livello nazionale e regionale, le disposizioni
contenute nei successivi articoli hanno carattere volontario.
Gli incentivi concessi dal Comune consistono nella riduzione degli oneri di urbanizzazione dovuti
secondo le modalità riportate nel presente allegato in rapporto al punteggio conseguito dal
progetto.
Gli incentivi concessi dal Comune, erogati in rapporto al punteggio conseguito dal progetto, e
definiti secondo le modalità riportate nel presente allegato sono:
riduzione degli oneri di urbanizzazione dovuti
aumento della volumetria disponibile
riduzione degli oneri (ad es. TARSU, IMU ecc.)
2.
L’analisi del sito è la condizione necessaria per poter accedere agli incentivi di cui al
presente articolo ed è costituita dall’accertamento, in sede preliminare alla progettazione, dei dati
relativi ai seguenti “ambiti di analisi del sito”:
clima igrotermico e precipitazioni
disponibilità di fonti energetiche rinnovabili o assimilabili
disponibilità di luce naturale
realtà territoriali specifiche
Il Comune rende disponibili tutte le informazioni, se già in suo possesso, relative agli ambiti sopra
citati.
3.
Ai fini del presente articolo, gli edifici a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità,
devono soddisfare i requisiti di cui alle successive schede.
All’interno di ogni singola scheda è desumibile il punteggio acquisibile applicando le diverse
strategie di riferimento, attraverso l’indicazione di un indice di prestazione oltre alle sue specifiche
e alle le modalità di verifica.
Le schede elencate e suddivise secondo le seguenti categorie:
prestazioni dell’involucro dell’edificio;
efficienza energetica degli impianti;
fonti energetiche rinnovabili;
risparmio idrico e sostenibilità ambientale;
e sono tutte contenute nell’allegato “Schede del Costruire sostenibile” (documento 3)
Ogni singola scheda è predisposta per la compilazione da parte del professionista, mediante
indicazione del punteggio acquisito nella colonna “Punti attribuiti”. La scheda (le schede), deve
essere consegnata agli uffici firmata e timbrata dal professionista presentante, il quale ne
garantisce l’autenticità dei contenuti e la veridicità del raggiungimento dell’obiettivo.
4. In funzione del soddisfacimento dei requisiti di cui alle categorie indicate all’articolo 3 del
presente allegato, viene definito il punteggio conseguito dalla costruzione e la conseguente
percentuale di riduzione degli oneri come , per esempio, da tabella seguente:
128
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Punteggio ottenuto
Riduzione oneri
Aumento volumetria
Altro
Inferiore a 20
Da 20 a 30
10%
10%
……
Da 30 a 40
20%
20%
……
Oltre 40
30%
30%
……
………..
……
……
……
Il calcolo del punteggio ottenuto avverrà mediante somma aritmetica dei diversi punteggi ottenuti
in ogni singola scheda.
5.
L’Amministrazione comunale potrà disporre verifiche a campione su almeno il 10% degli
interventi incentivati, sia nella fase di costruzione che a fine lavori, anche avvalendosi della
consulenza di esperti del settore, appositamente incaricati allo scopo, fatta salva l’obbligatorietà
della presentazione a fine lavori, da parte del Progettista e della Direzione dei lavori, di una
autocertificazione attestante la corrispondenza tra i dati di progetto e l’eseguito.
6.
Le varianti dell’opera incentivata dovranno avere requisiti tali da garantire all’opera stessa
il mantenimento del punteggio ottenuto del titolo abilitativi originario iniziale anche
eventualmente attraverso l’integrazione con altri requisiti progettuali. Nel caso il punteggio venga
modificato sarà ricalcolato il contributo di costruzione dovuto.
7.
Per i fini di cui ai presenti articoli, la richiesta degli incentivi, dovrà essere corredata dalla
relazione documentata di analisi del sito e dalla documentazione idonea a dimostrare il possesso
dei requisiti.
8.
Potranno beneficiare degli incentivi anche gli edifici in corso di realizzazione, purché sia
presentata preventiva e idonea istanza di variante, nel rispetto dei parametri previsti dal presente
allegato.
9.
Qualora il progetto consegua almeno 40 punti, l’abitazione verrà iscritta in un apposito albo
comunale (regionale) redatto a cura del Servizio Edilizia Privata.
10.
Le percentuali degli incentivi previsti non potranno essere modificati per due anni
dall’entrata in vigore del presente allegato. Successivamente, verrà automaticamente reiterata per
ulteriori due anni, salvo una modifica con delibera di giunta (consiliare) con la quale potrà essere
variata la tabella di cui all’articolo 4..
11.
Le schede contenute nell’allegato “Schede del Costruire sostenibile” potranno essere
annullate, variate, integrate mediante determina dirigenziale del Servizio Edilizia Privata
(modifica con delibera di giunta (consiliare)).
129
PAES – Capiago Intimiano (CO)
3. LE SCHEDE TIPO DEL COSTRUIRE SOSTENIBILE
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.1 ORIENTAMENTO DELL’EDIFICIO
Obiettivo
Progettare l’orientamento e la distribuzione interna dei locali per lo sfruttamento sole della radiazione solare
Strategie e elementi premianti
La posizione degli edifici all’interno di un lotto deve privilegiare il rapporto tra l’edificio e l’ambiente allo scopo di
migliorare il microclima interno, sfruttando la radiazione solare.
Si intendono correttamente orientati gli edifici di nuova costruzione il cui asse longitudinale principale sia orientato
lungo la direttrice Est- Ovest, con una tolleranza di 20° e, contestualmente, le interdistanze fra edifici contigui
all’interno dello stesso lotto devono garantire, nelle peggiori condizioni stagionali, l’assenza dell’ombreggiamento
reciproco sulle facciate.
Gli ambienti nei quali si svolge la maggior parte della vita abitativa devono essere disposti a Sud-Est, Sud e Sud- Ovest.
Gli spazi che hanno meno bisogno di riscaldamento e di illuminazione devono essere preferibilmente disposti lungo il
lato Nord e servire da cuscinetto fra l’esterno e gli spazi utilizzati abitativi più utilizzati.
Indicatore di prestazione
Gli edifici sono posizionati con l’asse longitudinale principale lungo la direttrice
Est-Ovest, con tolleranza di 20° e gli ambienti diversi dai servizi e zona notte
sono disposti a Sud-Est, Sud e Sud-Ovest.
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
No = 0
L’interdistanza, in reciprocità, tra l’edificio in progetto ed i contigui rispetta il
Si = 1
seguente parametro d>0,8h, dove d è la distanza tra gli edifici e h è l’altezza degli
No = 0
edifici.
Il 70 % della superficie calpestabile esposta al lato nord è occupata da spazi che
hanno meno bisogno di riscaldamento e di illuminazione (box, ripostigli,
lavanderie e corridoi)
Si = 1
No = 0
Si = 1
Il 75 % della superficie finestrata è esposta tra SE e SW
No = 0
Il progettista _______________________________
130
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.2 TRASMITTANZA TERMICA DELLE COMPONENTI OPACHE DELL’INVOLUCRO
Obiettivo
Progettare l’involucro per ridurre le dispersioni di calore nella stagione invernale migliorando la trasmittanza termica
delle singole strutture opache che definiscono l’involucro.
Strategie e elementi premianti
Per gli edifici di nuova costruzione, per gli interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazione
edilizia, ampliamento volumetrico, recupero a fini abitativi del sottotetto e manutenzione straordinaria si interviene
sull’involucro edilizio in modo da migliorare del XX% i valori limite di trasmittanza termica (previsti dalla norma come
cogenti solo per alcune fattispecie di interventi), così come definiti dalla normativa.
Nel caso in cui la copertura sia a falda e a diretto contatto con un ambiente abitato (ad esempio sottotetto, mansarda,
ecc.), la copertura, oltre a garantire gli stessi valori di trasmittanza termica di cui sopra, dovrà essere di tipo ventilato.
I valori di trasmittanza termica devono essere comprensivi anche dei ponti termici di forma o di struttura.
Indicatore di prestazione
Punti
Punti
1
disponibili attribuiti
Miglioramento della trasmittanza termica di tutte le strutture disperdenti
opache oggetto di intervento
Si = 6
Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l’80% delle
strutture disperdenti opache oggetto di intervento
Si = 4
Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l’60% delle
strutture disperdenti opache oggetto di intervento
Si = 2
Miglioramento della trasmittanza termica relativa ad almeno l’40% delle
strutture disperdenti opache oggetto di intervento
Si = 1
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
1
La valorizzazione del “SI” dovrebbe essere funzione della percentuale di miglioramento richiesta. Quanto più
ambiziosa è la richiesta, tanto maggiore deve essere la corrispondente valorizzazione. In questo caso i valori dei
punteggi riportati si riferiscono a una richiesta di miglioramento del 15-20%.
131
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.3 TRASMITTANZA TERMICA DELLE COMPONENTI TRASPARENTI DELL’INVOLUCRO
Obiettivo
Progettare l’involucro per ridurre le dispersioni di calore nella stagione invernale migliorando la trasmittanza termica
delle strutture trasparenti.
Strategie e elementi premianti
Per gli edifici di nuova costruzione, per gli interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazione
edilizia, ampliamento volumetrico, recupero a fini abitativi del sottotetto, manutenzione straordinaria si garantisce il
2
miglioramento del XX% dei valori limite di trasmittanza termica previsti dalla normativa di tutte le strutture oggetto
di intervento:
Indicatore di prestazione
Miglioramento della trasmittanza termica di tutte le superfici trasparenti
oggetto di intervento
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 3
No = 0
Il progettista _______________________________
2
Dati gli attuali limiti di legge, la percentuale di miglioramento suggerita è superiore al 30%.
132
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.4 SFRUTTAMENTO DEL VOLANO TERMICO
Obiettivo
Migliorare le condizioni di comfort termico negli ambienti interni sfruttando lo sfasamento dei componenti edilizi.
Strategie e elementi premianti
Per tutti i componenti opachi dell’involucro edilizio (strutture opache verticali, coperture, pavimenti verso locali non
3
riscaldati o verso l’esterno) si garantisce l’utilizzo di soluzioni per cui il coefficiente di sfasamento Φ (espresso in ore)
4
sia compreso tra 10 e 16 ore mantenendo, al contempo un fattore di attenuazione Fa > 0,1 .
La disposizione risulta verifica automaticamente (non è necessaria la contemporanea verifica per ogni struttura) se il
coefficiente di sfasamento Φ (espresso in ore) dell’intero edificio è compreso tra 10 e 16 ore. La prescrizione, in
questo caso, è valida per l'edificio e non deve essere dimostrata per la singola unità abitativa.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Coefficiente di sfasamento Φ per tutti i componenti opachi dell’involucro edilizio
Si = 4
compreso tra 10 e 16 ore
10 < Φ <16 (espresso in ore) e Fa>0,1
No = 0
Il progettista _______________________________
3
Il coefficiente di sfasamento Φ (espresso in ore) rappresenta il ritardo temporale del picco di flusso termico della
parete capacitiva rispetto a quello istantaneo, nel passaggio dall’esterno all’interno dell’ambiente attraverso la
struttura in esame.
4
Il fattore di attenuazione Fa è uguale al rapporto fra il massimo flusso della parete capacitiva ed il massimo flusso
della parete a massa termica nulla; esso dunque qualifica la riduzione di ampiezza dell’onda termica nel passaggio
dall’esterno all’interno dell’ambiente attraverso la struttura in esame.
133
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.5 TETTI VERDI
Obiettivo
Migliorare il comfort ambientale nella stagione estiva attraverso la realizzazione di coperture di edifici a verde
naturale
Strategie e elementi premianti
Si garantisce la realizzazione di tetti verdi per le coperture degli edifici.
La realizzazione di coperture a verde deve presentare le seguenti caratteristiche:
- la superficie verde deve essere piana o debolmente inclinata;
- la copertura verde utilizzata deve essere dotata di sistemi per l’accumulo dell’acqua piovana e il successivo rilascio al
terreno di coltura;
- la copertura verde deve essere realizzata in modo da poter accogliere specie arboree e arbustive adatte al clima
locale.
Indicatore di prestazione
Presenza di tetto verde per una superficie superiore all’80% della superficie
orizzontale di copertura
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
No = 0
Il progettista _______________________________
134
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.6 SISTEMI SOLARI PASSIVI
Obiettivo
Ridurre i consumi energetici per il riscaldamento dell’edificio attraverso l’impiego di sistemi solari passivi.
Strategie e elementi premianti
I sistemi solari passivi sono elementi tecnici “speciali” dell’involucro edilizio che forniscono un apporto termico
“gratuito” aggiuntivo, rispetto agli elementi tecnici ordinari.
Possono essere considerati quali sistemi solari passivi utilizzabili in edifici la serra, la parete ad accumulo convettiva
(Muro di Trombe), ecc.
Nello scegliere, dimensionare e collocare un sistema solare passivo, si deve tenere conto dei possibili effetti di
surriscaldamento che possono determinarsi nelle stagioni intermedie, oltre che in quella estiva; per ovviarvi, è
necessario progettare in modo opportuno sistemi di oscuramento e di ventilazione variabile.
Si considera realizzato un sistema solare passivo se è presente un elemento di captazione rivolto a sud (con una
tolleranza di 20°) e tale elemento abbia una massa termica tale da garantire l’accumulo del calore e la sua
redistribuzione.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Presenza di sistema solare passivo che garantisce una riduzione dell’ETH di
almeno il 15% (da relazione tecnica allegata)
Si = 4
Presenza di sistema solare passivo che garantisce una riduzione dell’ETH di
almeno il 10% (da relazione tecnica allegata)
Si = 2
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
135
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.7 PROTEZIONE DAL SOLE
Obiettivo
Ridurre i consumi energetici per il raffrescamento dell’edificio e adeguate migliorare le condizioni di comfort termico
nella stagione estiva attraverso l’adozione di alcune indesiderati misure volte alla riduzione della radiazione solare.
Strategie e elementi premianti
L’involucro trasparente ad esclusione delle strutture con orientamento N, NO e NE può essere dotate di dispositivi
(schermature fisse o mobili) che ne consentano la schermatura e l’oscuramento.
5
Si garantisce che l’efficienza dei sistemi schermanti sia superiore del XX% rispetto a quanto previsto dalla normativa
cogente.
Indicatore di prestazione
Miglioramento dell’efficienza dei sistemi schermanti (superiore all’XX% rispetto
a quanto previsto dalla normativa)
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
5
L’efficienza delle schermature solari deve essere valutata sulla base delle indicazioni contenute nel documento
prodotto da Finlombarda “Nota interpretativa sulla valutazione quantitativa dell’efficacia dei sistemi schermanti”.
136
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.8 MATERIALI ECOSOSTENIBILI
Obiettivo
Garantire l’impiego di prodotti edilizi (materiali e componenti) a ridotto impatto ambientale, naturali o riciclabili e non
nocivi per la salute dei fruitori dell’edificio..
Strategie e elementi premianti
Si garantisce l’utilizzo di prodotti edilizi a ridotto impatto ambientale, considerando l’intero ciclo di vita del prodotto
(pre-produzione materie prime, produzione, distribuzione, utilizzazione, riuso / riciclaggio / smaltimento.
A titolo di esempio, si indicano quali prodotti potrebbero essere utilizzati in caso di nuove costruzioni o
ristrutturazioni:
-
strutture verticali portanti in muratura con elevate caratteristiche di accumulo termico, traspirazione ed
igroscopicità (per esempio: blocchi portanti in laterizio);
-
strutture orizzontali portanti in legno con elevate caratteristiche di isolamento ed igroscopicità;
-
strutture di copertura in legno ventilate;
-
intonaci interni ed esterni, tinte e vernici privi di inquinanti, solventi e pigmenti chimici, realizzati a base di
cere, calci, oli e resine naturali atti a garantire il massimo grado di traspirazione;
-
materiali coibenti naturali e privi di trattamenti sintetici altamente traspiranti e che non assorbano umidità
(per esempio: pannelli di sughero, legno mineralizzato, fibre di legno, fibra di cocco, di iuta, di cotone, di lino).
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
L’intera opera è realizzata utilizzando materiali ecosostenibili (allegare
certificazione)
Si = 2
Parti dell’opera, pari ad almeno il 30% della superficie interessata
dall’intervento, sono realizzati utilizzando materiali ecosostenibili (allegare
certificazione)
Si = 1
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
137
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.9 ISOLAMENTO ACUSTICO DELLE PARTIZIONI INTERNE
Obiettivo
Minimizzare la trasmissione del rumore tra unità abitative
Strategie e elementi premianti
Al fine di evitare la propagazione del rumore è necessario da un lato adottare soluzioni ad elevato potere fonoisolante
(divisori monolitici di massa elevata, divisori multistrato con alternanza di strati massivi e di strati fonoassorbenti,
divisori leggeri ad elevato fonoisolamento), dall’altro assemblare i divisori (verticali e orizzontali) in modo tale da
ridurre al minimo gli effetti di ponte acustico e di trasmissione sonora laterale.
In relazione ai requisiti acustici definiti nel DPCM 5.12.97 (e successive modifiche), per quanto riguarda i rumori
esterni e i rumori provenienti da altre unità abitative, è garantita l’adozione di soluzioni migliorative, che si ottengono
garantendo limiti inferiori del 5% rispetto ai valori di isolamento prescritti dal sopraccitato decreto. Per quanto
riguarda i rumori di calpestio e da impianti, soluzioni migliorative si ottengono garantendo livelli di rumore inferiori del
5% rispetto ai valori prescritti dal decreto.
Il raggiungimento di questi obiettivi andrà dimostrato in sede di relazione tecnica “DPCM 5.12.97” al termine dei
lavori.
Indicatore di prestazione
Soluzioni migliorative per abbattere i valori limite di legge e raggiungere un
elevato isolamento acustico (garantendo limiti inferiori del 5% rispetto ai valori
di isolamento prescritti dal DPCM 5.12.97)
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
138
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.10 FATTORE DI FORMA DELL’EDIFICIO
Obiettivo
Progettare l’edificio definendo la forma più idonea alla riduzione dei consumi energetici dell’edificio mediante il
ricorso ad una forma compatta.
Strategie e elementi premianti
Per gli edifici la forma è un fattore fondamentale nella definizione dei consumi energetici.
6
La forma dell’edificio può essere rappresentata da un coefficiente numerico: il fattore di forma S/V .
Il progettista, per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio, deve progettarlo in modo che abbia una forma il
più possibile compatta. Il grado di compattezza è misurato dal valore del rapporto di forma S/V.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
S/V ≤ 0,5
No = 0
Si = 2
S/V ≤ 0,3
No = 0
Il progettista _______________________________
6
Ai fini del calcolo del rapporto di forma dell'edificio, S/V, si considera:
-
2
S, espressa in m , è la superficie che delimita verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento e verso
l'esterno il volume riscaldato V;
-
V è il volume lordo, espresso in m3, delle parti di edificio riscaldate, definito dalle superfici che lo delimitano.
139
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.11 VENTILAZIONE NATURALE
Obiettivo
Migliorare le performance estive dell’edificio, progettando efficaci sistemi di ventilazione naturale.
Strategie e elementi premianti
Il requisito soddisfa l’esigenza di ridurre i consumi energetici per la climatizzazione estiva grazie allo sfruttamento della
ventilazione naturale, al preraffrescamento dell’aria immessa negli spazi di vita dell’organismo edilizio, all’uso di
sistemi di ventilazione naturale forzata (camini di ventilazione che captano aria preraffrescata, ad es. nei locali
interrati).
La verifica progettuale comporta l’uso dei dati climatici del sito per il corretto posizionamento delle aperture ventilanti
e degli spazi aperti di transizione tra esterno ed interno utilizzabili per il preraffrescamento dell’aria (logge, porticati,
pensiline, ecc.). Nel caso di camini per la captazione e la circolazione di aria preraffrescata occorre anche descrivere
dettagliatamente le soluzioni tecniche adottate.
Indicatore di prestazione
Corretta progettazione di sistemi di ventilazione naturale (allegata relazione
tecnica)
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
140
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 1. PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO
1.12 TETTO FREDDO (cool roof)
Obiettivo
Progettare la copertura dell’edificio mediante il ricorso alle tecnologie cosiddette di tetto freddo al fine di ridurre il
fabbisogno energetico di climatizzazione estiva.
Strategie e elementi premianti
I cool roofs sono tetti contraddistinti da elevata capacità di riflettere l’irradiazione solare incidente e, al contempo, di
emettere energia termica nell’infrarosso. Essi possono fornire un’efficace soluzione al problema del surriscaldamento
estivo dei singoli edifici.
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti a ristrutturazione della copertura è premiante la
progettazione e realizzazione di una soluzione che utilizza la tecnologia cool roof.
Specificatamente è necessario che la soluzione progettata e realizzata sia certificata e presenti valori iniziali
dell’albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori dell’emissività superiori a 0,85.
Indicatore di prestazione
Tetto cool roofs (valori dell’albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori
dell’emissività superiori a 0,85) in edifici residenziali
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si= 3
No = 0
Tetto cool roofs (valori dell’albedo (prodotto nuovo) superiori a 0,80 e valori
dell’emissività superiori a 0,85) in edifici con destinazione d’uso E2 ed E8
Si = 5
No = 0
Il progettista _______________________________
141
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.1 SISTEMI DI PRODUZIONE CALORE AD ALTO RENDIMENTO
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l’installazione di sistemi di produzione del calore ad alto
rendimento.
Strategie e elementi premianti
Nel caso di nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto di climatizzazione invernale, si garantisce che il
rendimento globale medio stagionale essere dello stesso sia superiore del XX% rispetto al valore limite di legge e cioè:
ηglob. med. stag. > (1+XX%) * ηglob. med. stag limite
Nel caso di semplice sostituzione del generatore di calore il rendimento termico utile, in corrispondenza di un carico
pari al 100% della potenza termica utile nominale, deve essere superiore del YY% al valore limite di legge rispettando
la seguente relazione:
ηtu > (1+YY%) * ηtulimite
Indicatore di prestazione
ηglob. med. stag. > (1+XX%) * ηglob. med. stag limite riferito alla nuova installazione o
ristrutturazione dell'impianto termico
Punti
Punti
7
disponibili attribuiti
Verifica
uffici
Si = 3
No = 0
Si = 2
ηtu > (1+YY%) * ηtulimite riferito alla sostituzione del generatore di calore
No = 0
Il progettista _______________________________
7
La valorizzazione del “SI” dovrebbe essere funzione della percentuale di miglioramento richiesta. Quanto più
ambiziosa è la richiesta, tanto maggiore deve essere la corrispondente valorizzazione. In questo caso i valori dei
punteggi riportati si riferiscono a una richiesta di miglioramento del 10% rispetto ai limiti di legge.
142
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.2 IMPIANTI CENTRALIZZATI DI PRODUZIONE CALORE
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l’installazione di generatori di calore centralizzati in edifici con
quattro o più unità abitative e di un sistema di contabilizzazione del calore per la riduzione delle perdite di
generazione e per un corretto uso del calore.
Strategie e elementi premianti
In caso di nuova costruzione, di demolizione e ricostruzione, per interventi di manutenzione straordinaria o di
ristrutturazione dell’impianto di climatizzazione invernale di edifici con quattro o più unità abitative è consigliabile
l'impiego di impianti di riscaldamento centralizzati con sistemi di contabilizzazione dei consumi.
Indicatore di prestazione
lmpiego di impianti di riscaldamento centralizzati in edifici condominiali con
sistemi di contabilizzazione dei consumi.
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 3
No = 0
Il progettista _______________________________
143
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.3 POMPE DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria sia nella stagione estiva che in quella invernale attraverso l’installazione di
calda pompe di calore.
Strategie e elementi premianti
E’ richiesta l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza che presentino valori di COP (in caso di funzionamento
invernale) e EER (in caso di funzionamento estivo) maggiori del XX% rispetto alle prestazioni richieste dalla normativa
8
vigente .
Qualora siano installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità, i pertinenti valori riportati nella
norma possono essere ridotti del 5 %.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Per funzionamento sia invernale che estivo
Si = 3
COP ≥ (1+XX%) * COPmin
No = 0
EER ≥ (1+XX%) * EERmin
Per funzionamento solo invernale
Si = 2
COP ≥ (1+XX%) * COPmin
No = 0
Per funzionamento solo estivo
Si = 2
EER ≥ (1+XX%) * EERmin
No = 0
Il progettista _______________________________
8
Per Regione Lombardia il riferimento per i valori limite del COP è la DGR VIII/5018 e smi.
Se non ci sono riferimenti normativi, si utilizzino i valori limite contenuti nella Decisione della Commissione del 9
novembre 2007 che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica alle
pompe di calore elettriche, a gas o ad assorbimento funzionanti a gas (2007/742/CE)
144
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.5 EFFICIENZA DI SISTEMI DI ILLUMINAZIONE
Esigenza
Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici (interruttori a tempo, sensori di presenza, sensori di
illuminazione naturale, ecc.).
Strategie di riferimento
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti, nei casi di nuova costruzione e di qualunque tipo di
qualificazione è auspicata l’installazione di dispositivi che permettano di controllare i consumi di energia elettrica
dovuti all’illuminazione, quali interruttori locali, interruttori a tempo, controlli azionati da sensori di presenza, controlli
azionati da sensori di illuminazione naturale.
Per gli edifici residenziali è prevista l’installazione di interruttori crepuscolari o a tempo per le sole parti comuni(vani
scala interni e parti comuni)
Per gli edifici del terziario e del pubblico è prevista l’installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici
(interruttori a tempo, sensori di presenza, sensori di illuminazione naturale, ecc.).
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici edifici residenziali
No = 0
Installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi elettrici edifici del
terziario e del pubblico
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
145
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.6 MOTORI ELETTRICI E INVERTER
Obiettivo
Aumentare l’efficienza e ridurre i consumi legati all’utilizzo di azionamenti elettrici, sistemi ad aria compressa, sistemi
di ventilazione, sistemi di pompaggio.
Strategie e elementi premianti
Per i nuovi edifici con destinazione d’uso E.1(3), E.2 (superiori a 300,00 m2 di superficie utile), E.3, E.5 (superiori a
250,00 m2 di superficie utile), E.6, E.7 ed E8, in caso di sostituzione e/o rinnovo degli impianti, è prevista l’installazione
di motori elettrici ad elevata efficienza a tutte le tecnologie presenti (azionamenti elettrici, sistemi ad aria compressa,
sistemi di ventilazione, sistemi di pompaggio).
Su tutti i motori elettrici è prevista l’applicazione di inverter (variatori di velocità basati sul principio di variazione della
frequenza e della tensione di alimentazione).
9
Per i motori installati è richiesto un rendimento in linea con i migliori standard italiani e europei , ovvero:
- devono avere come minimo livello di efficienza IE3, quale definito in Tabella 1, oppure
- devono avere come minimo livello di efficienza IE2, Tabella 2, e devono essere muniti di variatore di velocità
Tabella1: classi di efficienza IE2
kW
0.7
5
1.1
1.5
2.2
3
3.7
4
5.5
7.5
11
15
18.
5
22
30
37
45
55
75
90
110
132
150
160
185
200
220
9
2 poli
50 HZ / 60 HZ
4 poli
50 HZ / 60 HZ
6 poli
50 HZ / 60 HZ
77.4
75.5
79.6
82.5
75.9
80.0
79.6
81.3
83.2
84.6
85.8
87.0
88.1
89.4
90.3
82.5
84.0
85.5
87.5
88.5
89.5
90.2
90.2
81.4
82.8
84.3
85.5
86.6
87.7
88.7
89.8
90.6
84.0
84.0
87.5
87.5
89.5
89.5
91.0
91.0
78.1
79.8
81.8
83.3
84.6
86.0
87.2
88.7
89.7
85.5
86.5
87.5
87.5
89.5
89.5
90.2
90.2
90.9
91.0
91.2
92.4
90.4
91.7
91.3
92.0
92.5
92.9
93.2
93.8
94.1
94.3
94.6
94.8
95.0
95.0
91.0
91.7
92.4
93.0
93.0
93.6
94.5
94.5
95.0
95.4
95.4
91.6
92.3
92.7
93.1
93.5
94.0
94.2
94.5
94.7
94.9
95.1
95.1
92.4
93.0
93.0
93.6
94.1
94.5
94.5
95.0
95.0
95.4
95.4
90.9
91.7
92.2
92.7
93.1
93.7
94.0
94.3
94.6
94.8
95.0
95.0
91.7
93.0
93.0
93.6
93.6
94.1
94.1
95.0
95.0
95.0
95.0
Regolamento CE 640/2009
146
PAES – Capiago Intimiano (CO)
250
300
330
375
95.0
95.0
95.0
95.0
95.4
95.4
95.4
95.4
95.1
95.1
95.1
95.1
95.4
95.4
95.4
95.4
95.0
95.0
95.0
95.0
95.0
95.0
95.0
95.0
Tabella 2: classi di efficienza IE3
kW
0.7
5
1.1
1.5
2.2
3
3.7
4
5.5
7.5
11
15
18.
5
22
30
37
45
55
75
90
110
132
150
160
185
200
220
250
300
330
375
2 poli
50 HZ / 60 HZ
80.7 / 77.0
4 poli
50 HZ / 60 HZ
82.5 / 85.5
6 poli
50 HZ / 60 HZ
78.9 / 82.5
82.7 / 84.0
84.2 / 85.5
85.9 / 86.5
87.1 / - / 88.5
88.1 / 89.2 / 89.5
90.1 / 90.2
91.2 / 91.0
91.9 / 91.0
92.4 / 91.7
84.1 / 86.5
85.3 / 86.5
86.7 / 89.5
87.7 / - / 89.5
88.6 / 89.6 / 91.7
90.4 / 91.7
91.4 / 92.4
92.1 / 93.0
92.6 / 93.6
81.0 / 87.5
82.5 / 88.5
84.3 / 89.5
85.6 / - / 89.5
86.8 / 88.0 / 91.0
89.1 / 91.0
90.3 / 91.7
91.2 / 91.7
91.7 / 93.0
92.7 / 91.7
93.3 / 92.4
93.7 / 93.0
94.0 / 93.6
94.3 / 93.6
94.7 / 94.1
95.0 / 95.0
95.2 / 95.0
95.4 / - / 95.4
95.6 / - / 95.8
95.8 / 95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
93.0 / 93.6
93.6 / 94.1
93.9 / 94.5
94.2 / 95.0
94.6 / 95.4
95.0 / 95.4
95.2 / 95.4
95.4 / 95.8
95.6 / - / 96.2
95.8 / - / 96.2
96.0 / 96.0 / 96.2
96.0 / 96.2
96.0 / 96.2
96.0 / 96.2
96.0 / 96.2
92.2 / 93.0
92.9 / 94.1
93.3 / 94.1
93.7 / 94.5
94.1 / 94.5
94.6 / 95.0
94.9 / 95.0
95.1 / 95.8
95.4 / - / 95.8
95.6 / - / 95.8
95.8 / 95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
95.8 / 95.8
Punti
disponibili
Indicatore di prestazione
Installazione di elettrici ad alto rendimento e l’applicazione di inverter ad alta
efficienza per nuovi edifici
Si = 1
Installazione di elettrici ad alto rendimento e l’applicazione di inverter ad alta
efficienza per edifici esistenti
Si = 2
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
147
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.7 CAMPI ELETTROMAGNETICI INTERNI
Obiettivo
Minimizzare il livello dei campi elettrici e magnetici negli ambienti interni.
Strategie e elementi premianti
Per ridurre l’inquinamento elettromagnetico interno è consigliato l’impiego di soluzioni migliorative a livello di
organismo abitativo, attraverso una corretta progettazione e sezionamento dell’impianto elettrico, l'uso di disgiuntori
e cavi schermati, decentramento di contatori e dorsali di conduttori e/o impiego di bassa tensione.
Le strategie progettuali negli ambienti interni seguenti dovranno essere riportate in una relazione tecnica; a titolo di
esempio si riportano dei possibili sistemi:
-
impiego di apparecchiature e dispositivi elettrici ed elettronici a bassa produzione di campo;
-
adottar adozione del principio della massima distanza da spazi di permanenza prolungata (camere spazi
giorno);
-
configurazione della distribuzione dell’energia elettrica nei singoli locali secondo lo schema a “stella”;
-
impiego del disgiuntore di rete nella zona notte per l’eliminazione dei campi elettrici in assenza di carico a
valle.
Indicatore di prestazione
Progettazione unitaria mirata a ridurre i campi elettromagnetici interni (allegare
relazione tecnica)
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
148
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.8 SISTEMI DI RISCALDAMENTO A RAGGI INFRAROSSI
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria sia attraverso l’installazione di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi in
edifici ove è presente un impianto fotovoltaico
Strategie e elementi premianti
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui è prevista la completa sostituzione dell'impianto di
riscaldamento, è possibile l'impiego di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi. Gli edifici devono essere collegati ad
un impianto di produzione fotovoltaica proprio, la cui potenza di picco è maggiore della potenza complessiva installata
dei pannelli ad infrarosso (o tecnologia similare, alimentata elettricamente, che opera per irraggiamento).
Indicatore di prestazione
Installazione di sistemi di riscaldamento a raggi infrarossi in edifici ove è
presente un impianto fotovoltaico
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
No = 0
Il progettista _______________________________
149
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.9 VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA
Obiettivo
Installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recuperatori di calore
Strategie e elementi premianti
Negli edifici con destinazione d’uso E1, di nuova costruzione o esistenti in cui è prevista la completa sostituzione
dell'impianto di riscaldamento è premiata la progettazione e realizzazione di sistemi di ventilazione meccanica
controllata associati a sistemi di recupero.
Il sistema di ventilazione ad azionamento meccanico controllato deve garantire un ricambio d'aria medio giornaliero
pari ad almeno 0,35 volume/ora per il residenziale.
E’ altresì richiesta la posa, nel sistema, di un recuperatore di calore con rendimento di recupero superiore al 75%.
Indicatore di prestazione
Installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata con recuperatori di
calore
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
No = 0
Il progettista _______________________________
150
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.10 INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA DELL’EDIFICIO
Obiettivo
Minimizzare il consumo di energia per la climatizzazione invernale mediante corretta progettazione ed interventi sul
sistema edificio – impianto.
Strategie e elementi premianti
Se l’indice di prestazione energetica primaria per la climatizzazione invernale EP H è inferiore rispetto al valore previsto
per legge, sono previsti degli elementi premianti, così come descritti di sotto.
Indicatore di prestazione
Punti
10
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 3
EpH < 0,75* EPHlimite
No = 0
Si = 5
EpH < 0, 5* EPHlimite
No = 0
Si = 8
EpH < 0,25* EPHlimite
No = 0
Il progettista _______________________________
10
I punteggi possono essere corretti per tener conto del fatto che l’EpH è determinato dalla combinazione delle altre
prestazioni relative ad involucro, impianto, fonti rinnovabili.
151
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 2. EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI IMPIANTI
2.11 DOMOTICA
Obiettivo
Riduzione dei consumi energetici mediante ricorso alla domotica.
Strategie e elementi premianti
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti a ristrutturazione impiantistica è premiata la
progettazione e realizzazione di sistemi Domotici.
Per domotica si intende il complesso di tecnologie che permettano di automatizzare e facilitare l’adempimento delle
varie operazioni svolte in un edificio e rendere ‘intelligenti’ apparecchiature, impianti e sistemi architettonici avendo
come obiettivo il risparmio energetico ed il comfort.
Il progettista/costruttore dovrà redigere obbligatoriamente una relazione tecnica con la quale sia valutati il risparmio
energetico indotto dai sistemi domotici installati.
I sistemi di regolazione previsti ed obbligatori per legge NON possono essere considerati sistemi domotici.
Indicatore di prestazione
Punti
11
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Il progettista _______________________________
11
I punteggi possono essere corretti per tener conto del fatto che l’EpH è determinato dalla combinazione delle altre
prestazioni relative ad involucro, impianto, fonti rinnovabili.
152
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
3.1 PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA CON IMPIANTI A ENERGIA RINNOVABILE
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria attraverso l’installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili (solare
termico, geotermia, pompe di calore a bassa entalpia, biomasse) che garantiscano la copertura di almeno il 75% del
fabbisogno energetico annuo di acqua calda sanitaria.
Strategie e elementi premianti
Negli edifici in cui è prevista la nuova installazione o la ristrutturazione dell’impianto termico, è incentivata la
realizzazione di un impianto di produzione di energia termica in modo tale da coprire almeno il …% del fabbisogno
annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso il contributo di impianti
alimentati da collettori solari termici o da risorse geotermiche o da pompe di calore a bassa entalpia (con esclusione di
quelle aria-aria) o da biomasse.
Il progettista/costruttore dovrà redigere obbligatoriamente una relazione tecnica con la quale sia dimostrato
l’effettivo raggiungimento del fabbisogno richiesto del XX% di acqua calda sanitaria attraverso la soluzione tecnologica
scelta tra quelle consentite.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la
Si = 1
copertura di almeno il xx% del fabbisogno energetico annuo di ACS.
No = 0
Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la
copertura di almeno il 70% del fabbisogno energetico annuo di ACS.
Si = 2
Presenza di impianti alimentati da energie rinnovabili che garantiscano la
copertura di almeno il 80% del fabbisogno energetico annuo di ACS.
Si = 3
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
153
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
3.2 IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria legati ad usi elettrici attraverso l’installazione di impianti solari fotovoltaici .
Strategie e elementi premianti
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti è premiata l’installazione di impianti fotovoltaici.
L’impianto deve essere progettato in modo integrato all’edificio a cui è associato e l’energia prodotta annualmente
nell’impianto Ef deve essere coerente con i consumi di energia attesi Ea per l’edificio e soddisfare alla seguente
relazione:
0,75Ea < Ef < 1,25 Ea
Per il calcolo di Ef energia, si deve presentare una relazione tecnica valutativa sottoscritta.
Per la valutazione di Ea si può fare riferimento ai consumi storici, mentre per i nuovi (o per gli esistenti se cambiano gli
impianti) si deve produrre relazione valutativa.
Indicatore di prestazione
Installazione di impianti solari fotovoltaici asserviti agli usi elettrici
dell’abitazione.
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
No = 0
Il progettista _______________________________
154
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
3.3 IMPIANTI DI SOLAR COOLING
Obiettivo
Riduzione dei consumi di energia primaria per la climatizzazione estiva attraverso l’installazione di impianti solari
termici associati a macchine ad assorbimento (solar cooling).
Strategie e elementi premianti
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui in cui è prevista la nuova installazione o la ristrutturazione
dell'impianto di raffrescamento, è premiante la progettazione e l’installazione di un impianto solare termici associati a
macchine ad assorbimento.
I pannelli solari termici dell’impianto, durante il periodo invernale, debbono avere utilizzi diversi (ad esempio
produzione di acqua calda sanitaria) e le relative prestazioni non possono essere associate ad altre schede di questo
regolamento.
Indicatore di prestazione
Installazione di impianti solari per il solar cooling con soddisfacimento di almeno
il 50% dei consumi per raffrescamento
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 3
No = 0
Il progettista _______________________________
155
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI I
3.4 SFRUTTAMENTO DELL’ENERGIA GEOTERMICA
Obiettivo [Scheda associata alla 2.4]
Utilizzo dell’energia geotermica a bassa entalpia, cioè il terreno (o l’acqua) come sorgente calda e/o fredda.
Strategie e elementi premianti
Negli edifici in cui è prevista l’installazione di un impianto che permetta l’utilizzo dell’energia geotermica a bassa
entalpia mediante:
-
l’installazione di pompe di calore (elettriche o a gas), alimentate con acqua prelevata dalle falde idriche
sotterranee, corpi idrici superficiali o da scarichi idrici;
-
l’installazione di pompe di calore (elettriche o a gas) abbinate a sonde geotermiche, con funzione di
scambiatore di calore.
Il rendimento utile dell’impianto deve comunque garantire i limiti di legge.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Installazione di pompe di calore alimentate con acqua prelevata dalle falde, da
Si = 5
corpi idrici o da scarichi /installazione di sonde geotermiche con soddisfacimento
No = 0
di almeno il 50% dei consumi di energia dell’edificio
Il progettista _______________________________
156
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 3. FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI I
3.5 IMPIANTI A BIOMASSA
Obiettivo
Riduzione delle emissioni di gas climalteranti attraverso l’installazione di impianti domestici e/o industriali alimentati a
biomassa (cippato, pellets, scarti di lavorazione del legno ecc.).
Strategie e elementi premianti
Negli edifici di nuova costruzione e in quelli esistenti in cui è prevista la sostituzione nuova installazione o
ristrutturazione dell'impianto di riscaldamento o del solo generatore di calore, è incentivata l’installazione di impianti
per la produzione di calore alimentati a biomassa (pellet, cippato, scarti di lavorazione del legno ecc.) anche in
abbinamento agli impianti termici già presenti nelle unità abitative. L’intervento trova applicazione anche nel settore
industria e terziario, specie in presenza di scarti di lavorazione da biomasse vergine.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Installazione di impianti a biomassa in ambito civile con soddisfacimento di
almeno il 50% dei consumi di energia dell’edificio
Si = 4
Installazione di impianti a biomassa in ambito industriale con utilizzo degli scarti
di lavorazione e con soddisfacimento di almeno il 50% dei consumi di energia
dell’edificio
Si = 5
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
157
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
4.1 COMFORT TERMICO DEGLI SPAZI ESTERNI
Obiettivo
Garantire che gli spazi esterni abbiano condizioni di comfort termico accettabile durante ogni periodo dell’anno.
Strategie e elementi premianti
È richiesto di garantire che le superfici con cui l’utente può entrare in contatto presentino scarsa attitudine al
surriscaldamento e limitino il reirraggiamento nello spettro dell’infrarosso in quanto esse influenzano la temperatura e
la qualità dell’aria nei pressi delle costruzioni.
La principale variabile connotante le interazioni termiche di tali superfici con l’ambiente esterno è la temperatura
superficiale, influenzata dalle condizioni di irraggiamento delle superfici e dal coefficiente di emissività, in funzione del
tipo di materiale, del colore, del trattamento e delle condizioni d’usura della superficie.
La scelta di opportuni materiali superficiali, deve essere pertanto accompagnata dal controllo dell’irraggiamento
solare che si differenzia in relazione al periodo dell’anno.
Ciò può essere attuato attraverso la collocazione degli spazi esterni in zone soleggiate o in zone d’ombra in relazione
alla destinazione d’uso prevalente; utilizzando schermi (artificiali, vegetali o misti) per il controllo della radiazione
solare diretta e riflessa dal terreno o pareti, incidente sullo spazio d’utenza.
Indicatore di prestazione
Sono utilizzati schermi naturali o artificiali atti a garantire condizioni di comfort
adeguati, da dimostrarsi con grafici, sezioni, diagrammi, ecc.
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
No = 0
Il progettista _______________________________
158
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
4.2 RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI
Obiettivo
Razionalizzare l’impiego delle risorse idriche favorendo il riutilizzo, sia ad uso pubblico che privato, delle acque
meteoriche.
Strategie e elementi premianti
Per la riduzione dei consumi idrici viene incentivata la predisposizione di modalità di recupero dell’acqua piovana per
usi quali l’irrigazione dei giardini o il lavaggio delle auto.
Per l’utilizzazione delle acque piovane è possibile proporre la realizzazione di apposite cisterne di raccolta.
La cisterna deve essere dotata di un sistema di filtratura per l’acqua in entrata, di uno sfioratore sifonato collegato alla
fognatura per gli scarichi su strada per smaltire l’eventuale acqua in eccesso e di un adeguato sistema di pompaggio
per fornire l’acqua alla pressione necessaria agli usi.
L’impianto idrico così formato non può essere collegato alla normale rete idrica e le sue bocchette devono essere
dotate di dicitura “acqua non potabile”, secondo la normativa vigente.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 2
Rispetto delle prestazioni indicate in “Strategie e elementi premianti”
No = 0
Il progettista _______________________________
159
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
4.3 PERMEABILITÀ DEL SUOLO
Obiettivo
Aumentare la capacità drenante favorendo la riserva d’acqua con conseguenti risparmi di costi d’irrigazione; riduzione
dell’impatto ambientale delle superfici carrabili calpestabili favorendo una maggiore diffusione di superficie erbosa.
Strategie e elementi premianti
Prevedere nella progettazione l’impiego di sistemi che favoriscano:
-
la creazione di fondi calpestabili-carrabili e inerbati in alternativa a lavori di cementazione e asfaltatura;
-
la possibilità di mantenere un’altissima capacità drenante, di areazione e compattezza consentendo la
calpestibiltà/carrabilità della superficie con una molteplicità di condizioni di carico, impedendo lo
sprofondamento del terreno e la rapida distribuzione delle acque con conseguente riapprovigionamento delle
falde acquifere.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
percentuale di superficie permeabile e di superficie a verde rispetto ad area del
lotto superiore a 0,5
Si = 2
percentuale di superficie permeabile e di superficie a verde rispetto ad area del
compresa tra 0,3 e 0,5
Si = 1
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
160
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
4.4 RIDUZIONE DEL CONSUMO DI ACQUA POTABILE
Obiettivo
Ridurre i consumi di acqua potabile
Strategie e elementi premianti
Per gli edifici nuovi e per i rifacimenti dei servizi idro-sanitari è richiesta l’adozione di dispositivi per la regolazione del
flusso d’acqua dalle cassette di scarico dei servizi igienici, in base alle esigenze specifiche.
Le cassette devono essere dotate di un dispositivo comandabile manualmente che consenta la regolazione, prima
dello scarico, di almeno due diversi volumi di acqua: il primo fino a 12 litri e il secondo fino a 5 litri, così come un
dispositivo di interruzione immediata del flusso (“acqua stop”).
E’ inoltre richiesta l’applicazione di riduttori di flusso ai rubinetti del bagno e della cucina e ai soffioni delle docce.
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Adozione di dispositivi per la riduzione del consumo d’acqua potabile in edifici
nuovi
Si = 1
Adozione di dispositivi per la riduzione del consumo d’acqua potabile in edifici
esistenti
Si = 2
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
No = 0
No = 0
Il progettista _______________________________
161
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Area tematica: 4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
4.5 UTILIZZO DI ACQUA NON POTABILE PER USI INDUSTRIALI
Obiettivo
Ridurre i consumi di acqua potabile, in particolare per tutti i processi di lavorazione industriale e/o per altre necessità
aziendali di usi “non potabili”.
Strategie e elementi premianti
Per gli edifici nuovi, per i rifacimenti e le manutenzioni dei servizi idro-sanitari è consigliato che le nuove forniture di
acqua ad uso non potabile (processi di lavorazione industriale e/o altre necessità aziendali) siano approvvigionate da
(inserire riferimento del Consorzio o altro che può servire le utenze di acqua non potabile)
Indicatore di prestazione
Punti
disponibili
Punti
attribuiti
Verifica
uffici
Si = 1
Allacciamento alla rete idrica industriale esistente per forniture nuove
No = 0
Si = 2
Allacciamento alla rete idrica industriale esistente per forniture esistenti
No = 0
Il progettista _______________________________
162
PAES – Capiago Intimiano (CO)
4. GLI ALGORITMI DI CALCOLO: GENERALITA’ E SCHEDE
Al fine di effettuare una valutazione quantitativa, e non solo qualitativa, dell’applicazione di una
scheda del costruire sostenibile che individua una esigenza e la coniuga mediante una strategia di
riferimento è necessario ricorrere ad un algoritmo previsionale, di seguito denominato alg. che, pur
non visibile dall’utente finale, sia efficace e semplice.
Algoritmo tipo
A tal fine viene individuato un algoritmo tipo, per il quale viene fornita l’equazione ed esplicitata
l’impostazione generale; l’algoritmo. viene successivamente e per ogni scheda specificato in modo
puntuale.
algi. = N * Q * %
dove
alg. è la quantità di energia risparmiata (espressa in unita di misura dell’energia, tipicamente
kWh); alg. è anche l’equazione dell’algoritmo, se vista in senso letterale. Il pedice i indica la
scheda soggetta a valutazione
N
è una quantità che descrive il numero di eventi in cui la scheda potrebbe essere applicata;
questa quantità può essere un numero (ad es. il numero di edifici) o una grandezza (ad es.
una superficie) ed è perciò dotata di una unità di misura che sarà diversa a seconda del caso
in specie. Questa grandezza proviene dalla fase 2 del modello previsionale, cioè quella che
identifica l’evoluzione ed il futuro del patrimonio edilizio comunale ed identifica, in modo
acritico, il numero complessivo (massimo) di eventi del tipo indicato dalla scheda stessa.
Q è una quantità che descrive l’energia complessiva collegata al caso in esame. Più chiaramente
individua una energia o una energia specifica relativi all’edificio o alla grandezza che viene
soggetta ad intervento - ad es. se consideriamo un edificio è una delle energie (invernale ,
estiva, elettrica per illuminazione) relativa all’edificio stesso – e non è il risparmio ma il
consumo a cui poi verrà applicato un risparmio. La quantità proviene dalla fase 1 del
modello previsionale, cioè dalla parte dove, descritto il patrimonio edilizio comunale, si è
associata una prestazione energetica standard.
Il prodotto della precedente grandezza N con la grandezza Q deve esprimere una energia in kWh.
Tale energia descrive energie della parte in evoluzione del parco edilizio.
%
è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda. Questa grandezza è un
numero percentuale, perciò non dotato di unità di misura, e contiene al proprio interno tutte
le ipotesi necessarie alla definizione corretta dell’energia risparmiata. Il % è infatti figlio di un
subalgoritmo del tipo
% = α * β * δ *..
ecc. dove le grandezze α,β,δ … sono grandezze utilizzate per la definizione del singolo effetto. Un
esempio può essere più facilmente comprensibile. Se analizzo la scheda 1.1 sull’orientamento
α sarebbe il risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto
orientamento rispetto all’orientamento peggiore, β sarebbe il fattore correttivo relativo alla
casualità dell’orientamento (non tutti gli edifici cambiano orientamento, alcuni erano già
orientati correttamente) e in questo esempio pari a 0,5, δ è il fattore correttivo figlio della non
certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino la scheda stessa e nell’esempio pari
a 0,8 se si immagina che 80% degli edifici lo verificherà. È chiaro che i fattori possono essere
163
PAES – Capiago Intimiano (CO)
in numero maggiore e il subalgoritmo, che si vorrebbe come prodotto di grandezze, possa
avere forma diversa. Nella successiva parte relativa ad ogni singola scheda verrà specificato,
a livello di scheda, l’algoritmo relativo.
Si osservi come la modalità scelta permette una più semplice operatività e facilità di intervento da
parte dei gestori del modello. Infatti le prime due grandezze non sono soggette a variazioni per
effetto di evoluzioni tecnologiche, miglior specificazione degli effetti e/o osservazioni successive.
La terza al contrario è semplice e trasparente al gestore (non all’operatore) che può modularla
diversamente e successivamente sulla base dell’esperienza. Ad es. si potrebbe in una seconda fase
scegliere che il fattore δ prima descritto e che noi individuiamo a livello regionale evolva in un
dato provinciale, oppure che il fattore α cambia sulla base di nuovi e più accurati studi revisionali
(ad es. quelli proposti dall’Università di Palermo).
Algoritmo su base fisica
E’ possibile che la valutazione del risparmio energetico associata ad una scheda sia l’applicazione
puntuale ed automatica di un principio fisico. L’esempio più semplice può essere quello relativo
alla riduzione della trasmittanza indotta dalla scheda 1.2 e che sarà descritto da un algoritmo in cui
compare la differenza di trasmittanza (oltre che le superfici, la differenza di temperatura ed il
tempo) come normale applicazione dell’equazione della trasmissione del calore in modalità
stazionaria.
In questo caso l’algoritmo verrà specificato nella successiva parte relativa ad ogni singola scheda e
verranno precisati anche quali fattori dell’algoritmo provengono dalle fasi 1 (eventuale) e 2.
L’algoritmo su base fisica è più stabile e meno soggetto a variazione su osservazioni per la parte
energetica, mentre per la parte relativa all’applicazione vale quanto definito nel precedente
algoritmo.
Caso di più algoritmi
La scelta di operare con più schede contemporaneamente, simulando perciò un ipotetico Allegato
Energetico non varia l’effetto della singola sceda ma l’effetto complessivo.
Visto che ogni scheda, e connesso algoritmo, valutano un’energia risparmiata, l’effetto
complessivo potrebbe essere una semplice sovrapposizione degli effetti con l’effetto complessivo
come sommatoria dell’effetto del singolo algoritmo
Alg = Alg1 + Alg2 + …
Si sceglie di correggere tale impostazione inserendo un fattore correttivo per singolo algoritmo
secondo l’espressione
Alg = σ1Alg1 + σ2Alg2 + …
dove
σi è un coefficiente compreso tra 0 e 1 che riduce l’effetto del singolo algoritmo a causa della
contemporanea presenza degli altri algoritmi. Il coefficiente correttivo è connesso e dipendente
anche dagli altri algoritmi e perciò la semplice valutazione di queste grandezze apre uno spazio
valutativo esterno e successivo al progetto.
Allo stato attuale sarà comunque prevista la modalità sopra descritta anche se accompagnata da
una proposta di valori per le grandezze da considerarsi temporanea e di successivo affinamento.
164
PAES – Capiago Intimiano (CO)
ALGORITMI A SCHEDE
Vengono di seguito elencate le schede previste nell’ALLEGATO ENERGETICO Schede del
Costruire sostenibile e, per ognuna di esse viene spiegato l’algoritmo proposto.
1.1 Orientamento dell’edificio
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.1. = N * Qi * %i + N * Qe * %e
N = numero di edifici nuovi o soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini); grandezza proveniente dalla fase 2 del modello previsionale.
Qi = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione invernale (poi
trasformata in energia primaria e associata a combustibili fossili come da fase 1)
Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi
trasformata in energia primaria supponendo un input elettrico)
%i è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte invernale e pari a
%i = αi * β * δ
dove
αi = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto orientamento
rispetto all’orientamento peggiore 6%;
β = fattore correttivo relativo alla casualità dell’orientamento pari a 0,5;
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,8.
%e è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte estiva e pari a
%e = αe * β * δ * ∂e
dove
αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto da un perfetto orientamento
rispetto all’orientamento peggiore 4%;
∂e = fattore correttivo per la diffusione degli impianti di climatizzazione (in mancanza di
impianto non si ha risparmio energetico) pari a 0,5.
1.4 Sfruttamento del volano Termica (Sfasamento)
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.4. = N * Qe * %e
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi
trasformata in energia primaria e supposta elettrica)
%e è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte estiva e pari a
%i = αe * β * δ
dove
αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto all’uso del volano termico
rispetto ad edifici non dotati di questa possibilità e pari al 15%. L’effetto sul comportamento
invernale non viene computato, essendo di interesse soprattutto per edifici non residenziali
165
PAES – Capiago Intimiano (CO)
β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune
ristrutturazioni) pari a 0,8
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,5
1.5 Tetti verdi
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.5. = N * Qe * %e
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi
trasformata in energia primaria e supposta elettrica)
%e è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte estiva e pari a
%i = αe * β * δ
dove
αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto al ricorso al tetto verde
rispetto ad edifici con copertura non a tetto verde e pari al 5%. L’effetto sul comportamento
invernale non viene computati.
β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune
ristrutturazioni) pari a 0,5
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,5
1.6 Sistemi solari passivi
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.6. = N * Qi * %i
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Qi = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione invernale (poi
trasformata in energia primaria e supposta con combustibili come da fase 1)
%i è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte invernale e pari a
%i = αi * β * δ
Dove:
αi = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, indotto dalla posa di un sistema
solare passivo. L’equazione non differenzia il tipo di sistema solare passivo (Serra, Muro di
Trombe, ecc) ma individua un apporto termico “gratuito” aggiuntivo.
Il valore % ha due valori, in funzione del fattore PSP = SSP/SST indicato in scheda ed è paria
al 15% con PSP < 0,3 e pari al 10% con PSP > 0,3.
β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di realizzare l’intervento (ad es. nelle
ristrutturazioni) pari a 0,5
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,5.
166
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Quanto definito in scheda rispetto ai possibili effetti di surriscaldamento, relativamente alla
necessaria progettazione, in modo opportuno, dei sistemi di oscuramento e di ventilazione
variabile rende l’effetto estivo pari a 0 e non considerato.
1.7 Protezione dal sole
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.7. = N * Qe * %e
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi
trasformata in energia primaria e supposta elettrica)
%e è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte estiva e pari a
%i = αe * β * δ
dove
αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto all’introduzione di sistemi di
riduzione del carico termico estivo da radiazione solare. Con contemporanea modesta
riduzione dell’apporto gratuito invernale. L’effetto è misurato in funzione di un fattore di
riduzione calcolato e non sulla base delle tecnologie.
Il valore % è scelto comunque del medesimo valore (così come la premialità è la stessa) e
paria al 25%.
β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di realizzare l’intervento (ad es. nelle
ristrutturazioni) pari a 0,8
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,5
E’ altresì possibile definire la grandezza come prodotto di un fattore di riduzione per la
radiazione intercettata; tale valore può essere individuato sulla base dei fattori di riduzione
(definiti dalla scheda) moltiplicati per la radiazione solare, diversa su base provinciale.
1.8 Materiali ecosostenibili
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.8. = N * Q * %
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Q = energia associata al singolo edificio
% è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda e scelto pari a 0.
Si sceglie comunque di inserire un algoritmo (anche se chiaramente il risultato è pari a 0) al
fine di permette ulteriori valutazioni e variazioni, che comunque non sarebbero condivise,
del fattore di risparmio.
1.9 Isolamento acustico delle partizioni interne
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.9. = N * Q * %
167
PAES – Capiago Intimiano (CO)
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Q = energia associata al singolo edificio
% è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda e scelto pari a 0.
Si sceglie comunque di inserire un algoritmo (anche se chiaramente il risultato è pari a 0) al
fine di permette ulteriori valutazioni e variazioni, che comunque non sarebbero condivise,
del fattore di risparmio.
1.14 Cool Roof (Tetto freddo)
Algoritmo tipo e conseguentemente con equazione del tipo
alg1.14. = N * Qe * %e
N = numero di edifici nuovi, soggetti a completa ristrutturazione (demolizione e ricostruzione ed
affini) o semplice ristrutturazione; grandezza proveniente dalla fase 2 del modello
previsionale.
Qe = energia termica associata al singolo edificio e relativa alla climatizzazione estiva (poi
trasformata in energia primaria e supposta elettrica)
%e è il risparmio percentuale indotto dall’applicazione della scheda per la parte estiva e pari a
%i = αe * β * δ
dove
αe = risparmio percentuale, da letteratura e simulazione, dovuto al ricorso al tetto verde
rispetto ad edifici con copertura non a tetto verde e pari al 7%. L’effetto sul comportamento
invernale non viene computati.
β = fattore correttivo relativo alla impossibilità di perseguire questa strategia (ad es. in alcune
ristrutturazioni) pari a 0,5
δi = fattore correttivo figlio della non certezza che tutti gli interventi verifichino ed applichino
la scheda stessa pari a 0,5.
168
PAES – Capiago Intimiano (CO)
5. CARATTERIZZAZIONE DEL PARCO EDILIZIO COMUNALE
CATALOGAZIONE DATI
Scopo del documento è quello di delineare l’aspetto metodologico per la costruzione dei dati di riferimento
necessari alle successive simulazioni in grado di prevedere gli scenari legati al risparmio energetico degli
edifici e alla loro riduzione nella produzione di anidride carbonica applicando uno strumento quale un
“Allegato Energetico al Regolamento Edilizio per il costruire sostenibile” (documento 2-3) che propone
schede per interventi volontari più restrittivi rispetto alle normative di riferimento.
L’attività necessita della caratterizzazione del parco edilizio comunale, cioè della descrizione della
situazione del costruito e da una successiva caratterizzazione energetica del patrimonio edilizio, cioè della
definizione di prestazioni energetiche comuni (o per lo meno accettabilmente rappresentative) del
costruito così come definito e suddiviso nel precedente punto.
Tale attività è propedeutica a descrivere, mediante algoritmi previsionali (documento n.4), come il
patrimonio edilizio andrà a variare (quanti nuovi edifici, quante ristrutturazioni, riqualificazioni ed
interventi) e di quali effetti energetici sono attesi (cfr. file excel “valutazione ex-ante” già disponibile anche
per il comune di Capiago Intimiano al portale web www.factor20.it).
Gli esempi riportati in questa sezione si riferiscono invece al Comune di Cucciago (comune capofila) come
risultati della sperimentazione regionale effettuata nell’ambito del progetto Factor20. A breve saranno resi
disponibili da Finlombarda anche i file aggiornati relativi al Comune di Capiago Intimiano.
169
PAES – Capiago Intimiano (CO)
TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA SIMULAZIONE
La tabella di riferimento adottata per le simulazioni è unica e invariabile su tutto il territorio nazionale ed è
costituita da diversi campi i cui dati sono popolati in base alla disponibilità locale.
I campi necessari alla simulazione sono di seguito riportati e sono introdotte le ipotesi per la costruzione
dei dati eventualmente mancanti.
DESTINAZIONE D’USO (1)
La destinazione d’uso consente di classificare gli edifici in base al loro utilizzo: la classificazione è realizzata
come definito dal DPR 412/93 in base alla tabella sottostante:
E. 1 (1)
EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione continuativa
E. 1 (2)
EDIFICI RESIDENZIALI con occupazione saltuaria
E. 1 (3)
EDIFICI ADIBITI ad ALBERGO, PENSIONE ed attività similari
E. 2
EDIFICI per UFFICI e assimilabili
E. 3
OSPEDALI, CASE di CURA, e CLINICHE
E. 4
EDIFICI adibiti ad attività RICREATIVE, associative o di culto e assimilabili
E. 5
EDIFICI adibiti ad attività COMMERCIALI
E. 6
EDIFICI adibiti ad attività SPORTIVE
E. 7
EDIFICI adibiti ad attività SCOLASTICHE
E. 8
EDIFICI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI riscaldati per il comfort degli occupanti
Per questa classificazione si utilizzano i dati ISTAT relativi agli edifici abitati e alla loro classificazione per
tipologia e utilizzo su base essenzialmente provinciale. Tale classificazione è meno dettagliata rispetto a
quella proposta dal DPR 412/93 e può quindi essere integrata con dati locali.
La ripartizione % degli edifici è stata assunta su base provinciale, partendo dai dati ISTAT 2001 e riepilogati
nelle tabelle sottostanti:
Cucciago (base provinciale)
Ripartizione % degli edifici
E. 1
87,26
Diverso da E1
8,02
Non utilizzato
4,72
Questa classificazione, sui comuni di Regione Lombardia, può essere facilmente integrata in base ai dati
relativi alla certificazione energetica che consentono una verifica statistica dei dati a livello provinciale e
permettono poi di verificare la scelta dei parametri fisici sugli edifici.
170
PAES – Capiago Intimiano (CO)
Relativamente al comune di Cucciago si ha:
Classificazione
Numero di edifici
E. 1 (1)
47
E. 1 (2)
26
E. 1 (3)
0
E. 2
5
E. 3
0
E. 4
1
E. 5
4
E. 6
1
E. 7
0
E. 8
10
Per passare poi dalla percentuale ai valori assoluti si considerano gli edifici ad uso residenziale nei vari
comuni:
Edifici ad uso abitativo
Comune
Cucciago
490
Castelbuono
4396
Acquedolci
1723
Ipotesi adottate: se non è possibile utilizzare una classificazione dettagliata del DPR 412/93 si utilizza la
classificazione Residenziale/non residenziale.
Per il comune di Cucciago, in base alla disponibilità di dati CENED si utilizza la seguente ripartizione:
Classificazione
Numero di edifici [%]
E. 1
82,69
E. 2
6,69
E. 3
0,11
E. 4
0,70
E. 5
3,75
E. 6
0,17
E. 7
0,41
E. 8
5,49
171
PAES – Capiago Intimiano (CO)
In mancanza di altri dati questa classificazione può essere adottata sia per la Lombardia che nelle altre
regioni italiane.
SUDDIVISIONE ANNI (2)
Gli edifici e i relativi impianti sono catalogati in base ai periodi storici indicati nella tabella sottostante e che
riprendono la classificazioni utilizzata dall’ISTAT nel censimento 2001.
Prima del 1919
Dal 1919 al 1945
Dal 1946 al 1961
Dal 1962 al 1971
Dal 1972 al 1981
Dal 1982 al 1991
Dopo il 1991
Nel caso di Regione Lombardia una fonte molto utile per la classificazione degli edifici in base agli anni è
data dai dati CENED anche se la ripartizione è differente (vedi tabella sottostante) rispetto a quella
utilizzata per i dati ISTAT.
Suddivisione anni dati CENED
Prima del 1930
1930 - 1945
1946 - 1960
1961 - 1976
1977 - 1992
1993 - 2006
Dopo il 2007
Ipotesi adottate: per riallineare i dati CENED rispetto a quelli ISTAT è stata fatta una semplice interpolazione
lineare rispetto agli anni.
Nel caso di comuni Lombardi si può utilizzare direttamente la classificazione proposta da CENED
Nel caso in cui non siano note le ripartizioni dei vari edifici (residenziali e non) negli anni, si utilizzerà una
percentuale costante negli anni, come indicato al punto destinazione d’uso.
172
PAES – Capiago Intimiano (CO)
EDIFICI AD USO ABITATIVO PER TIPO DI MATERIALE USATO PER LA STRUTTURA
PORTANTE (3)
Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base al materiale utilizzato per la struttura
portante nei diversi periodi storici (fornendo anche una indicazione relativa alla capacità inerziale e di
accumulo termico) ed è derivato dai dati del censimento nazionale, disponibile anche a livello comunale.
Edifici ad uso abitativo per tipo di materiale Muratura
usato per la struttura portante
portante
Calcestruzzo armato Altro
Totale
Cucciago
173
490
167
150
Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse
categorie di edifici e nelle diverse epoche storiche (punti 1 e 2).
EDIFICI AD USO ABITATIVO PER STATO DI CONSERVAZIONE (4)
Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base allo stato di conservazione nei diversi periodi
storici ed è derivato dai dati del censimento nazionale a livello provinciale.
Edifici ad uso abitativo per stato di conservazione (%)
Ottimo
Buono
Mediocre
Pessimo
Cucciago
32,04
50,42
16,16
1,38
Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse
categorie di edifici, nelle diverse epoche storiche, con diverse strutture portanti (punti 1, 2, 3).
EDIFICI AD USO ABITATIVO PER TIPO DI LOCALITÀ ABITATE (5)
Questo dato, permette una classificazione degli edifici in base alla tipologia di località abitate nei diversi
periodi storici ed è derivato dai dati del censimento nazionale. Il dato è disponibile a livello comunale e
serve per avere indicazioni circa l’incidenza dell’irraggiamento rispetto a case isolate oppure addensate.
Edifici ad uso abitativo per tipo di località
abitate
Cucciago
Centri abitati Nuclei abitati
474
4
Case sparse
12
Totale
490
Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni questi dati sono ripartiti proporzionalmente sulle diverse
categorie di edifici, nelle diverse epoche storiche, con diverse strutture portanti e per diverso stato di
conservazione (punti 1, 2, 3, 4).
173
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PARAMETRI FISICI DELL’INVOLUCRO (6)
I principali parametri fisici che caratterizzano l’involucro sono rappresentati dai valori di trasmittanza
[W/m2K] delle pareti verticali, del basamento, della copertura, dei serramenti.
Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED consente di determinare
questi parametri, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico.
Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale.
Per quanto riguarda il comune di Cucciago sono stati definiti i seguenti valori:
Destinazione d'uso
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.2
E.2
E.4
E.5
E.5
E.5
E.6(2)
E.8
E.8
E.8
E.8 - E.5
E.8 - E.5
E.8 - E.5
Intervallo anni Trasmittanza media involucro Trasmittanza media copertura Trasmittanza media basamento Trasmittanza media serramenti
Prima del 1919
1,45
1,12
1,16
3,99
Dal 1919 al 1945
1,45
1,12
1,16
3,99
Dal 1946 al 1961
1,26
0,74
1,15
3,16
Dal 1962 al 1971
0,77
1,40
0,99
2,65
Dal 1972 al 1981
1,20
1,09
1,21
3,12
Dal 1982 al 1991
1,20
1,09
1,21
3,12
Dopo il 1991
0,58
0,59
0,74
2,64
Dal 1919 al 1945
1,15
2,50
1,40
3,30
Dal 1946 al 1961
1,07
1,00
0,95
3,06
Dal 1962 al 1971
0,99
1,24
1,27
3,40
Dal 1972 al 1981
0,99
1,24
1,27
3,40
Dal 1982 al 1991
1,26
1,27
1,16
3,02
Dopo il 1991
0,69
0,50
0,57
2,42
Dal 1962 al 1971
1,71
1,68
1,36
2,80
Dopo il 1991
0,61
0,90
0,90
3,29
Dal 1919 al 1945
1,79
0,76
0,50
2,34
Dal 1962 al 1971
1,37
1,15
4,92
Dal 1982 al 1991
1,88
1,70
4,85
Dopo il 1991
1,29
1,37
3,38
Dal 1982 al 1991
2,85
0,47
1,80
3,92
Dal 1946 al 1961
1,81
1,58
1,80
5,66
Dal 1962 al 1971
1,59
3,32
1,52
5,34
Dal 1982 al 1991
2,48
0,66
1,67
3,02
Dal 1919 al 1945
0,96
0,84
1,40
3,95
Dal 1982 al 1991
1,50
1,00
1,40
3,68
Dopo il 1991
0,57
0,70
0,70
2,90
174
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PARAMETRI GEOMETRICI DELL’INVOLUCRO (7)
I principali parametri geometrici che caratterizzano l’involucro sono rappresentati dai valori di superficie
lorda involucro (pareti verticali, m2), superficie copertura [m2], superficie basamento [m2], superficie
serramenti [m2], volume netto [m3], volume lordo [m3].
Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED consente di determinare
questi valori, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico.
Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale.
Per quanto riguarda il comune di Cucciago sono stati definiti i seguenti valori:
Destinazione d'uso
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.1(1,2)
E.2
E.2
E.4
E.5
E.5
E.5
E.6(2)
E.8
E.8
E.8
E.8 - E.5
E.8 - E.5
E.8 - E.5
Intervallo anni
Prima del 1919
Dal 1919 al 1945
Dal 1946 al 1961
Dal 1962 al 1971
Dal 1972 al 1981
Dal 1982 al 1991
Dopo il 1991
Dal 1919 al 1945
Dal 1946 al 1961
Dal 1962 al 1971
Dal 1972 al 1981
Dal 1982 al 1991
Dopo il 1991
Dal 1962 al 1971
Dopo il 1991
Dal 1919 al 1945
Dal 1962 al 1971
Dal 1982 al 1991
Dopo il 1991
Dal 1982 al 1991
Dal 1946 al 1961
Dal 1962 al 1971
Dal 1982 al 1991
Dal 1919 al 1945
Dal 1982 al 1991
Dopo il 1991
Superficie lorda involucro
77,58
77,58
161,00
169,81
138,33
138,33
82,93
97,27
60,28
111,77
111,77
92,44
111,47
249,77
220,14
121,00
90,78
39,59
167,20
463,00
299,00
1215,07
498,10
2947,00
477,18
725,80
Volume lordo
215,78
215,78
391,00
564,77
426,43
426,43
263,59
321,00
410,30
515,11
515,11
492,54
423,21
871,64
614,92
435,00
313,19
177,36
637,80
1552,00
902,58
7705,79
2602,94
18030,00
2779,14
3714,00
Volume netto
158,50
158,50
280,00
394,98
314,21
314,21
182,51
223,94
277,68
377,37
377,37
351,51
310,30
657,50
480,40
275,00
222,66
86,58
482,40
1346,00
1285,70
7053,74
2105,53
16388,00
2625,59
3031,50
Ipotesi adottate: Se non esistono altre indicazioni i dati geometrici mancanti vengono ricavati ipotizzando
l’involucro a forma di cubo con un rapporto tra superficie opaca e trasparente pari al 20%. Per comuni non
appartenenti alla regione Lombardia i dati geometrici sono definiti partendo dai dati ISTAT sulla superficie
media delle abitazioni (a livello comunale), ipotizzando un’altezza media dei locali pari a 3 m e supponendo
un rapporto tra volume netto e volume lordo pari a 85%.
175
PAES – Capiago Intimiano (CO)
PARAMETRI IMPIANTISTICI (8)
I parametri impiantistici principali sono costituiti dalla ripartizione per tipologia impiantistica e dalla
ripartizione per combustibile utilizzato.
Per quanto riguarda i comuni di Regione Lombardia la disponibilità di dati CENED e CURIT consente di
determinare questi parametri, che vengono accompagnati da una verifica di tipo statistico.
Se il controllo statistico non è soddisfacente si utilizza il dato provinciale rispetto a quello comunale.
Relativamente a Cucciago il dato impiantistico è il seguente:
Fascia di potenza
%
< 35kW
94,9
35 kW ÷ 50kW
0,5
50,1 kW ÷ 116,3 kW
2,4
116,4 kW ÷ 350,0 kW
1,6
> 350,0 kW
0,6
Combustibile
%
Gas naturale
98,9
Gasolio
0,2
GPL
0,6
Biomassa
0,3
Altro
0,4
Per gli altri comuni sono necessari dati “ad hoc”.
Ipotesi adottate: per comuni che non risiedono in Lombardia si può utilizzare una ripartizione impiantistica
correlata a quella di regione Lombardia in epoche differenti. Ad esempio si potrebbe riferire il parco
impiantistico a quello Lombardo di 10, 20 anni prima.
Per tutti gli altri dati mancanti verrà utilizzata una ripartizione proporzionale su anni e destinazione d’uso.
176
PAES – Capiago Intimiano (CO)
APPLICAZIONE AL MODELLO PREVISIONALE
La tabella di riferimento adottata e precedentemente definita per le simulazioni può essere costruita a
seconda delle diverse disponibilità di dati da parte dell’utilizzatore. Da questo punto di vista si possono
identificare tre distinti casi:
-
caso senza dati a livello comunale;
caso con dati a livello di comune ma incompleti per la compilazione della tabella;
caso con tutti i dati presenti a livello comunale.
La situazione sulla disponibilità dei dati è comunque in evoluzione; se oggi Regione Lombardia ha
disponibilità di una grande massa di dati energetici e specificatamente:
Dati relativi agli impianti mediante il sistema CURIT implementato per la gestione delle manutenzione degli
impianti termici
Dati relativi all’edificio ed all’impianto mediante il sistema CENED implementato per la gestione delle
certificazioni energetiche degli edifici
La Regione Siciliana sta implementando e popolando sistemi analoghi, difficilmente utilizzabili oggi, per
carenza di dati, ma che diverranno sempre più utilizzabili in futuro.
Certa è invece la possibilità di ricorrere ai dati Istat.
Nel caso di dati mancanti si possono comunque applicare ipotesi che permettano il completamento della
tabella, come sopra descritto, anche mutuabili ed esportabili da una realtà provinciale o regionale ad
un'altra.
177
PAES – Capiago Intimiano (CO)
CASO 1: DATI NON NOTI A LIVELLO COMUNALE.
In questo caso i dati saranno raccolti su base provinciale per costruire la tabella di riferimento. L’ipotesi non
è “di scuola” in quanto è possibile che un comune, sia dotato di soli dati da censimento Istat su base
comunale, mentre è mancante di tute le successive elaborazioni
In questo caso i dati verranno prelevati da fonte ISTAT (censimento 1991, 2001 e 2011 quando i dati
saranno disponibili), dai dati forniti dalle certificazioni energetiche provinciali (se presenti), dai dati del
catasto impianti termici provinciali (se presenti) mentre i dati mancanti saranno determinati mediante
assunzioni modellistiche “ad hoc”.
Un esempio di assunzione modellistica può essere la distribuzione della superficie opaca di un edificio, dato
non definibile da base Istat. SI potrebbe perciò scegliere di assumere un rapporto definito tra superficie
trasparente e opaca: inizialmente verrà proposto un dato (es. 20%) con la possibilità da parte dell’utente di
modificare questo valore.
178
PAES – Capiago Intimiano (CO)
CASO 2: DATI NOTI A LIVELLO DI COMUNE MA INCOMPLETI PER LA COMPILAZIONE DELLA
TABELLA.
In questo caso, che si attende come il più frequente, i dati saranno raccolti sia su base comunale, sia su
base provinciale per costruire la tabella di riferimento. L’uso dei dati provinciali sarà necessario qualora i
dati a livello comunale non saranno in grado si superare un test di natura statistica (numero dei dati
disponibili, varianza rispetto al valore atteso, valori anomali rispetto al contesto del territorio): in questo
caso i dati a livello provinciale integreranno oppure sostituiranno i dati a livello comunale.
Anche in questo caso i dati mancanti saranno sostituiti da opportune assunzioni modellistiche “ad hoc”.
179
PAES – Capiago Intimiano (CO)
CASO 3: DATI PRESENTI A LIVELLO COMUNALE.
In questo caso i dati saranno raccolti su base comunale e l’utente potrà accedere direttamente alla
compilazione della tabella di riferimento. I dati di riferimento saranno prelevati da fonte ISTAT su base
comunale (censimento 1991, 2001 e 2011 quando i dati saranno disponibili), dai dati forniti dalle
certificazioni energetiche (su base comunale), dai dati del catasto impianti termici (se presenti), dai dati
TARSU (se presenti) e dai dati PAES (se presenti). I dati mancanti saranno determinati mediante assunzioni
modellistiche “ad hoc”.
La compilazione diretta della tabella dovrebbe essere la modalità operativa per i Comuni dotati di PAES in
quanto la conoscenza della realtà edilizia è dato fondamentale in questo documento.
180
PAES – Capiago Intimiano (CO)
181
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