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Algoritmo cerebrale di Roberto Ettore Bertagnolio

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STRUTTURA DEL PENSIERO E RUOLO DELL’ALGORITMO CEREBRALE
NELLA GERARCHIA DELLA CONOSCENZA FISICA.
Un algoritmo è soprattutto una procedura e in questo caso si tratta di una procedura
evolutiva del nostro pensiero simbolico. Questo ci differenzia dai primati, il
simbolico, che dall’origine greca del significato ci fa risalire alla sua natura
simmetrica bilaterale o di altra specie. La struttura che sta alla base di questa
procedura, con la quale noi decifriamo il mondo esterno, è la struttura matematica,
questa struttura poggia su fattori evolutivi e storici, si regge su un dualismo
intrinseco, frutto della divisione emisferica simmetrica su cui si è installato un
dualismo psichico.
Questo dualismo poteva anche non esserci ed è quindi da considerarsi derivato da una
dissociazione emisferica evolutiva intrinseca e anomala1
Durante i primi sei anni del secondo millennio, con l’aiuto di un progetto speciale,
presso la scuola di Cavaglià sezione di Cerrione (BI), ho costruito la struttura del
pensiero logico-simbolico, alla base della struttura matematica, lavorando e
sperimentando indirettamente, con l’aiuto di un “Progetto ministeriale speciale” sugli
alunni di prima elementare, e in particolare sulla struttura insiemistica quale base
essenziale della struttura matematica, giungendo alla conclusione che tale Struttura è
un rispecchiamento dell’allineamento degli Oggetti Mentali alla base della struttura
del pensiero. Da qui si ricava l’algoritmo di base simmetrico e deterministico da cui
deriva la presunta “invarianza” delle leggi fisiche e ciò avviene attraverso un
processo psicoanalitico di “riconciliazione” di soggetto-oggetto2.
1
Roberto Ettore Bertagnolio, “Limiti neuropsicologici del pensiero occidentale in rapporto alle moderne concezioni
fisiche e astrofisiche”, Ed. MJM Meda, 2011 pagg. 383 - 387.
2
Ibidem, pagg. 1 - 47
SVILUPPO DELLA STRUTTURA DEL PESIERO FINO ALL’ALGORITMO CEREBRALE SIMMETRICA.
.
Schema sulla Struttura gerarchica della conoscenza fisica (integrato dal mio schema
neuropsicologico sulla struttura del pensiero logico-simbolico).
3
ALGORITMO CEREBRALE SIMMETRICO (PROCEDURA CHE DETERMINA
L’INVARIANZA DELLE LEGGI FISICHE)
LA CORRISPONDENZA BIUNIVOCA ALLA BASE DELLA STRUTTURA
3
Dal n.2 al n. 4 la dicitura gerarchica degli schemi è ricavata dagli studi sulla simmetria e ripresa dagli studi del
professor Vincenzo Barone (vedi “l’ordine del mondo”- Bollati – Boringhieri Prima edizione 2013 pag. 124) dicitura
che in seguito ha elaborato secondo i principi base del concetto di ALGORITMO CEREBRALE SIMMETRICO,
intrinseco alla STRUTTURA DELL’INVARIANZA DELLE LEGGI. Invarianza garantita dall’Algoritmo. (Rif. ai miei
studi su: limiti neuropsicologici del pensiero occidentale in rapporto alle moderne fisiche astrofisiche).
MATEMATICA SPERIMENTATA PER SEI ANNI A VERGNASCO DI CERRIONE
(BI) (ANOMALIA EMISFERICA INTRINSECA ALLA STRUTTURA
MATEMATICA).
CorrisCorrispondenza biunivoca pondenza
biunivoca
La sublimazione freudiana è un momento di “riconciliazione” della dicotomia
soggetto-oggetto, alla base dell’allineamento degli OGGETTI MENTALI che hanno
nella struttura l’assunzione dell’anomalia in positivo.
IL CONCETTO DI INFINITO
Per gli studi neuropsicologici riguardo al concetto di infinito vedere quelli recenti in
riferimento al nervo Vago e all’epilessia oppure il rapporto epistolare sulla
Sincronicità (Pauli-Jung.- entaglement) o i miei presenti nel trattato citato.
L’INCROCIO INTERATTIVO. (Concetto tendente al superamento del dualismo
Onda-Particella )
LEGENDA:
Si intuisce soltanto oltre il limite neuropsichico e della forma sferica e del concetto di
infinito.
-Incrocio adimensionale in una realtà infinita in tutte le direzioni.
-nucleo transitorio di massa-materia
-Si trasforma, pilotato dalle leggi della termodinamica.
-ubbidisce alle tavole periodiche concepite dialetticamente con corsie preferenziali
pregnanti per ogni segmento dell’Universo unico ed infinito.
-Si concepisce dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, un segmento
stesso dell’universo è un incrocio e come tale sta sotto le leggi della termodinamica.
-Il concetto che pone come un algoritmo da superare è quello di energia spezzettata
della quantistica, in nome dell’energia infinita che unifichi le quattro forze
fondamentali della natura.
-Le costanti fondamentali sono tutte sotto l’egida dei limiti neuropsicologicipercettivi legati alla disfunzione emisferica –percettiva che determina la logica dello
stesso ALGORITMO CEREBRALE SIMMETRICO su cui si bilancia la misura del
valore percettivo di base (numeri magici), ovvero il valore percettivo più basso
rispetto all’INFINITO.
LA SIMMETRIA
La simmetria è un’anomalia di base emisferica, già rilevata nell’ottocento 4 che
teorizzò la sua origine neuroanatomica, ma egli pensava soprattutto all’apparato
visivo. Mancavano ancora cento anni di neuroscienza di studi attorno alla psiche, alla
genetica e in particolare le modifiche della percezione riferite al 3D in rapporto alle
leggi gravitazionali, mancavano gli studi sulla sincronizzazione dei sensi e sulla
struttura neurologica della coscienza, oltre a quelli psicoanalitici sulla Sincronicità.
4
Ernst Mach On Symmetry, in Popular Scientific Lectures, Open Court, Chicago, 1895,pp.89-106)
IN MATEMATICA E FISICA
La simmetria di Gauge applicata alla fisica delle particelle, impostata su
un’equazione della teoria elettromagnetica e in quanto tale fondata su una procedura
simmetrica anomala, decreta l’assoluta necessità della massa nulla del Fotone per
mantenere in vita la simmetria stessa. Tale procedura simmetrico-matematica impone
la sua assoluta necessità anche nei confronti del meccanismo stesso di Higgs.
Dalla struttura della coscienza nasce la struttura del pensiero simbolico. Dalla
disposizione degli oggetti mentali nasce la struttura simmetrica alla base della visione
matematico – fisica del Reale originata da una disconnessione emisferica di base.
La simmetria di Gauge è alla base della formulazione della domanda di Higgs: perché
i Bosoni W e Z non erano privi di massa come il Fotone? Risposta: doveva esistere
una particella che aveva il compito di dare massa.
Schema di origine delle simmetrie (risultato anomalo alla base del pensiero
matematico - fisico)
NB: Sulle discussioni odierne, sul concetto di Indeterminazione e su quello di NON-
LOCALITÀ (che poi si concretizza nel fenomeno dell’entanglement)
La tendenza dei fisici, dall’Ottocento in avanti, è stato quello di reprimere, anche coi
processi matematici come “la rinormalizzazione”, tutto quello che l’esperimentazione
conduceva verso il concetto di INFINITO.
La fisica quantistica è nata su questo limite psichico, limite che deriva dalla
dissociazione legata al dualismo emisferico e dalla successiva istallazione del
dualismo psichico. Tutti gli esperimenti eseguiti, dalla teoria dei forni all’effetto
fotoelettrico o a quello inerente all’elettrodinamica quantistica concernente
interazione dell’elettrone con la luce, tendono all’Infinito. In riferimento a questa
interazione, sperimentalmente la teoria di Dirac prevede che l’elettrone si comporti
come un piccolo magnete. Questo momento magnetico, che dovrebbe avere il valore
effettivo di un'unità, s’è scoperto che necessita di una piccola correzione intorno a
1,00118. Invece il valore si rivelò INFINITO, e questo sperimentalmente è ritenuto
un errore. Ma la linea sperimentale tradizionale, se viene interpretata secondo il
nuovo Algoritmo, non coincide con la “realtà” effettiva. Gli inventori
dell’elettrodinamica quantistica (Q E D) si inventarono una procedura per eliminare
ciò che per loro era una “patologia”, inventarono la RINORMALIZZAZIONE,
processo matematico che porta a valori finiti, ovvero determinati. Le quantità “non
fisiche” vanno moltiplicate per certi coefficienti che cancellano i valori Infiniti e
riducono le quantità in modo fisico (vale a dire misurabili). Ma in questo senso
avevamo
già
uno
strumento
“riduttore”:
L’ALGORITMO
CEREBRALE
SIMMETRICO, l’anomalia patologica vera che giustifica gli “spezzatini” di energia
alla base della quantistica.
L’Algoritmo simmetrico esprime la risoluzione apparente del dualismo in
Riconciliazione della dissociazione emisferica, sintesi anomala alla base della
riconciliazione presente anche nell’interpretazione di Copenaghen, sotto l’egida del
principio base di COMPLEMENTARITÁ. In pratica questo principio è l’apparente
risoluzione del dualismo presente nel pensiero occidentale dai fisici presocratici ai
fisici contemporanei degli esperimenti legati alla DOPPIA FENDITURA.
Questo Schema ripropone il dualismo iniziale, cioè le particelle si comportano come
onde. Le particelle, prese anche una alla volta, formavano sullo schermo un’
interferenza.
Ma che cosa stavano interferendo queste
ultime?5 Il mistero era svelato dal fatto che le
particelle non passavano alternativamente nelle fessure, ma nello stesso tempo
attraverso entrambe le fenditure, semplicemente accadeva che la particella interferiva
con se stessa. Ecco svelato secondo i fisici la dinamica strutturale che sta alla base del
Principio “quantistico” di sovrapposizione di stati.
Questo principio racchiuderebbe in se stesso l’essenza dell’ENTANGLEMENT. Tale
fenomenologia ha una relazione con i risultati dati dall’esperimento delle doppie
fenditure in relazione alla sovrapposizione della traiettoria misurata delle due
particelle. Allora possiamo supporre che vi sia una SOVRAPPOSIZIONE di due
possibilità: da un lato che la particella di destra segua la traiettoria superiore e la
sinistra quella inferiore, dall’altro che la particela di destra prenda la traiettoria
inferiore e la sinistra quella superiore. La spiegazione di questa sovrapposizione
(Entanglement) la si comincia intravvedere dopo molti decenni di neuroscienze e di
fine delle dottrine positiviste legate ad una presuntuosa Oggettività. Adesso
l’interpretazione dei fenomeni è molto diversa. Il mio studio sul concetto di
ALGORITMO
CELEBRALE
SIMMETRICO,
collocato
alla
SORGENTE
dell’esperimento di Thomas Young, non contesta il fenomeno ma la sua
5
Per Richard Feynman (Le leggi fisiche, ed. Bollati Boringhieri, To, ristampa 2010, in particolare cap. 6)
interpretazione. Il fenomeno dell’Entanglement è innegabile ma nello stesso tempo
paradossale, ovvero il principio che qualifica la quantistica è lo stesso che la nega.
FACCIAMO IL PUNTO.
Definiamo il concetto di Entanglement come ai primordi (correlazionesovrapposizione ecc) fra due particelle separate, anche distanti miliardi di chilometri,
qualunque cosa accada all’una accade anche all’altra. Qualsiasi cambiamento ricade
immediatamente anche sull’altra. Questo contraddice il Principio di indeterminazione
di Hesenberg. Due particelle gemelle possono permettere di misurare ciò che mega il
principio, ovvero posizione e quantità di moto. Questo è ciò che notò Einstein
assieme ad altri due colleghi (E.P.R). Eppure il fenomeno rimane reale, nonostante il
paradosso formulato da Einstein-Podolsky-Rosen. A questo punto la questione da
risolvere non è il fenomeno, bensì l’interpretazione del fenomeno.
Sin dalla preistoria della quantistica (Max Planck), le fondamenta di quest’ultima si
reggono sul blocco neurologico verso il concetto di Infinito, nonostante gli
esperimenti tendessero a dimostrare il contrario. È su questa conseguenza che si è
fondato la quantistica, sui “blocchetti” di energia, i “quanti”. Il paradosso a cui si va
incontro
è
questo:
DELL’ENTANGLEMENT
per
svelare
BISOGNA
IL
FENOMENO
NEGARE
QUANTISTICO
PROPRIO
IL
SUO
FONDAMENTO QUANTISTICO. Da questa prospettiva la divergenza è già a
partire dalla concezione delle particelle nella struttura dell’atomo di Bohr. E se non
fossero mai state due le particelle? La contraddizione comincia con la negazione del
concetto di INFINITO nonostante molti esperimenti conducano a quest’ultimo*.
*Il discorso sul concetto di Sincronicità non deve essere interpretato come un quaternio( junghianamente), ovvero un
concetto che si aggiunge alla triade –Spazio-Tenpo-Causalità-(Sincronicità). Così ostacola la grande via verso l’Infinito
che sta alla sua base. Il suggerimento di W.Pauli, di sostituire alla contrapposizione Spazio-tempo quella conservazione
dell’energia –continuum spazio-tempo, non risolve il problema base, che quello del superamento della triade ed del 3D,
perché non si alcuna coscienza dell’Algoritmo cerebrale simmetrico di base. Il concetto rivoluzionario rimane inibito
così come il suo parallelo “Quantistico” dell’Entanglement . Se si parte dalla struttura della Atomo quantistico, dai due
fotoni o particelle
vincolate in tal modo in passato, rimangono sempre legati,ovunque nel’Universo attraverso
un’interpretazione DUALE , in cui sembra che la reazione di una particella sia istantanea all’altra, questo è in linea coi
salti energetici di Bohr e col blocco nei confronti dell’Infinito, ma riconoscere quest’ultimo si tratta di riconoscere
l’istantaneità di una struttura nuova, formato non più sulla DUALE paticella-onda, ma su un entità nuova quale
l’INCROCIO INTERATTIVO.
PS, altri libri consigliati.
Wolfgang Pauli, Psiche e Natura,ed. Adelphi, prima edizione 2006.
Carl Gustav Jung, La sincronicità ed altri saggi, Bollati-Boringhieri ,prima edizione grandi pensatori 2011.
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