close

Enter

Log in using OpenID

5B classico

embedDownload
1
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
INDIRIZZO CLASSICO
CLASSE QUINTA – SEZIONE B
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Terracina, 15 maggio 2013
IL PRESIDE
2
LICEO SCIENTIFICO-CLASSI CO-SCIENZE UMANE
“Leonardo da Vinci”
TERRACINA
DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE
CLASSE QUINTA – SEZIONE B – INDI RIZZO CLASSICO
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Il presente documento contiene:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
Il Consiglio di Classe
Composizione della classe
Profilo generale della classe
Obiettivi raggiunti in relazione alle finalità socio-relazionali
Obiettivi raggiunti in relazione alle finalità culturali, logiche ed espressive
Modalità di lavoro
Modalità di verifica
Valutazione
Attività pluridisciplinari e interdisciplinari-integrative
Attività extracurriculari
Criteri di attribuzione del credito scolastico
Quadro programmatico relativo alle singole discipline:
Italiano
Latino
Greco
Filosofia
Storia
Inglese
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell’Arte
Religione
Scienze Motorie e Sportive
Allegati
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
3
4
5
6
6
7
7
7
8
9
10
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
12
16
20
24
27
30
34
38
42
44
46
50
52
Terracina, 15 maggio 2013
IL PRESIDE
3
CLASSE QUINTA
SEZIONE B
INDIRIZZO CLASSICO
ANNO SCOLASTICO
2012-2013
IL CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA/E
D’INSEGNAMENTO
CONTINUITÀ
DIDATTICA
ITALIANO
NO
LATINO/GRECO
SÌ
FILOSOFIA/STORIA
SÌ
TESTA Maurizio
MATEMATICA/FISICA
SÌ
FAIOLA Marcella
SCIENZE NATURALI
SÌ
RENZELLI Rossella
LINGUA
E CIVILTÀ INGLESE
NO
TALONE Maura
SCIENZE MOTORIE
E SPORTIVE
SÌ
RELIGIONE
NO
STORIA DELL’ARTE
NO
DOCENTE
PETRAROLO Emiliana
GRILLO Francesca
RICINIELLO Ornella
CARPENITO Carolina
SCHIOPPA Maria Chiara
4
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
ALUNNO/A
CITTÀ DI
PROVENIENZA
PRESENZA
NEL TRIENNIO
1 Antonetti
Melissa
Terracina
SÌ
2 Carrabs
Vittoria
Terracina
SÌ
3 Cicconi
Giulia
S. Felice Circeo
SÌ
4 Di Trocchi
Valentina
Terracina
SÌ
5 Ferracci
Claudia
Terracina
SÌ
6 Fiacco
Flavia
Terracina
SÌ
7 Maragoni
Andrea
Terracina
SÌ
8 Nappi
Martina
Terracina
SÌ
9 Pisa
Alessia
Terracina
SÌ
10 Quattrociocchi
Alessandro
Terracina
SÌ
11 Rubiu
Giulia
Terracina
SÌ
5
PROFILO GENERALE DELLA CLASSE
La classe è costituita da undici elementi regolarmente iscritti, con una larga preponderanza
di studentesse. Tutti gli alunni e le alunne di questa classe fanno parte del gruppo sin dall’inizio
del triennio di studi. Durante tale periodo, infatti, non si è dovuta registrare alcuna aggregazione
di allievi provenienti da altre sezioni dell’istituto o da altre scuole. Al contrario, è doveroso
annotare, seppur con dispiacere, che in un paio di circostanze il gruppo ha dovuto subire un
forzato depauperamento. Due studentesse che erano iscritte all’inizio del terzo anno di corso non
sono riuscite ad ottenere la promozione all’anno successivo e una terza alunna, ammessa
regolarmente a frequentare la quarta classe, è stata costretta al ritiro nel corso dell’anno scolastico,
dopo alcune sfortunate vicissitudini legate a condizioni di salute abbastanza precarie.
Tutti gli allievi – con una sola eccezione - risiedono a Terracina. Tale circostanza ha
agevolato l’instaurazione ed il successivo consolidamento di rapporti interpersonali, che hanno
varcato gli angusti confini della convivenza in orario curriculare e che in molti casi si sono rivelati,
nel tempo, forieri di ricadute positive, sia sul piano della crescita socio-affettiva che su quello
squisitamente culturale. Il collettivo risulta quindi abbastanza coeso. Come in ogni comunità,
non sono mancate occasioni in cui il confronto tra gli alunni, pur nel rispetto reciproco e
nell’assenza di inopportuni eccessi, ha assunto toni di serrata dialettica. In ogni caso, però,
l’apparente contrapposizione, essendo animata da un sano spirito costruttivo, è stata vantaggiosa
per il comune tragitto di maturazione. Per quanto attiene al rapporto con gli insegnanti e, più in
generale, con il personale della scuola, gli alunni hanno sempre avuto un contegno decoroso,
improntato al rispetto dei ruoli, all’osservanza delle consegne ed animato da una sincera volontà
di dialogo e d’interscambio.
In merito al rendimento degli allievi, come lecito attendersi, la scarsa consistenza
numerica ha favorito l’intervento didattico ed educativo del corpo docente, anche se ciò non ha
potuto impedire che all’interno del gruppo permanesse qualche sacca di sofferenza profittuale.
Pertanto, a dispetto degli sforzi profusi dal Consiglio di Classe, il quadro complessivo non può
certo definirsi uniforme. Esso riflette inevitabilmente la presenza di alunni con un’oggettiva
eterogeneità in termini di capacità, competenze, padronanza dei mezzi espressivi e autonomia nel
metodo di studio. Nonostante ciò, tutti hanno cercato generalmente di operare nella
consapevolezza dei propri limiti, mostrando la sincera aspirazione a non permettere che le proprie
potenzialità rimanessero desolatamente inespresse e lottando, a volte, contro congiunture infauste
come quella che ha impedito, nel corso del precedente anno scolastico, la continuità didattica
nell’insegnamento della letteratura italiana. La maggior parte dei discenti, quindi, ha conseguito
pienamente gli obiettivi cognitivi stabiliti dal Consiglio di classe che, per quanto nelle sue
competenze, ha cercato di consolidare i contenuti acquisiti dagli alunni e favorire lo sviluppo di
capacità di analisi e rielaborazione, limitando i momenti di discontinuità che avrebbero finito per
rallentare il naturale svolgimento del programma. Complessivamente, la classe si attesta su un
livello di profitto discreto.
6
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN RELAZI ONE ALLE FINALITA’ SOCIORELAZIONALI
La classe, nel suo complesso, ha conseguito gli obiettivi di natura socio-relazionale che il
Consiglio di Classe aveva fissato come punto d’approdo per l’attività didattica ed educativa del
triennio di studi. In particolare l’azione dei docenti è stata costantemente tesa a favorire una
partecipazione attiva alla vita sociale e culturale, in una piena e convinta consapevolezza dei diritti
e dei doveri; a dare forma all’identità personale facendovi concorrere i vincoli di realtà, le scelte
etiche e religiose, gli interessi, le relazioni interpersonali e sociali; a coltivare la motivazione
all’apprendimento e a trasformarla in abitudine educativa all’istruzione ed alla formazione
permanenti; a comprendere ed a porsi in maniera critica di fronte a realtà e problematiche diverse,
a vivere bene con se stessi e con gli altri, adottando comportamenti civili e responsabili nel
rispetto delle norme scolastiche.
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN RELAZIONE ALLE FINALITA’ CULTURALI ,
LOGICHE ED ESPRESSIVE
Per quanto riguarda le finalità logico-formative ed espressive fissate nella programmazione
iniziale, il Consiglio di Classe ritiene che gli studenti abbiano, generalmente e a vari livelli,
raggiunto i seguenti obiettivi:
 Acquisizione ed elaborazione dei contenuti delle singole discipline
 Potenziamento di un metodo di studio autonomo e critico
 Capacità di esprimersi con un linguaggio corretto, utilizzando un lessico adeguato alle
diverse situazioni comunicative
 Incremento delle capacità di argomentazione, dimostrazione e verifica
 Applicazione di regole e metodi di analisi in situazioni nuove
 Consolidamento di una cultura motoria e sportiva come stile di vita, al fine di far emergere
un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità
d’integrazione e differenziazione nel e dal gruppo
 Consolidamento del processo di autovalutazione, al fine di considerare il voto come misura
di un percorso didattico-educativo e come stimolo costruttivo per migliorarsi
 Capacità di utilizzare conoscenze specifiche per risolvere situazioni problematiche
 Capacità di attivare il processo che dai saperi delle singole discipline porti all’assunzione di
una prospettiva sintetica nella quale esse si integrino
 Sviluppo di un’autonoma capacità di giudizio.
7
In riferimento a tale ambito, gli alunni hanno, in buona parte, acquisito metodi, contenuti,
regole delle singole discipline, hanno potenziato un’adeguata e specifica competenza linguistica
nonché le capacità di critica, analisi e sintesi, attraverso le quali sono in grado di utilizzare le
conoscenze apprese per risolvere situazioni problematiche.
MODALITÀ DI LAVORO
Metodi
La scarsa consistenza numerica del gruppo, ha consentito ai docenti che si sono
avvicendati la possibilità di esperire differenti tentativi didattici caratterizzati da soluzioni
articolate di azione educativa. Alle classiche lezioni frontali e interattive sono stati affiancati
dibattiti, attività di gruppo con finalità di approfondimento o di recupero e, in alcune discipline,
non sono mancate opportunità di sollecitazione motivazionale mediante semplici esperimenti di
formazione a cascata.
Mezzi e spazi
Sono stati utilizzati laboratori, strumenti informatici e video che hanno consentito un
supporto didattico rilevante ai fini di una maggiore comprensione degli argomenti in questione.
MODALITÀ DI VERIFICA
Le verifiche sono state effettuate mediante colloqui, esercitazioni teoriche, conversazioni
in lingua, risoluzioni di problemi, tipologie previste dall’esame di stato, lavori di ricerca,
esercitazioni motorie, prestazioni ginnico-sportive, verifiche scritte.
VALUTAZIONE
Pur tenendo conto delle diversità epistemologiche, contenutistiche e metodologiche
evidenti tra le singole discipline, il Consiglio di classe, nella valutazione, si è attenuto ai seguenti
indicatori:
 impegno e partecipazione
 elaborazione delle conoscenze
 autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti
 abilità linguistiche ed espressive
 coordinamento motorio.
Per una disamina più dettagliata, si rimanda ai quadri programmatici delle singole discipline.
8
ATTIVITÀ PLURI DISCIPLINARI- INTERDISCIPLINARI- INTEGRATIVE
Simulazione di prove d’esame
TIPO PROVA
PRIMA PROVA
SCRITTA
(ITALIANO)
SECONDA
PROVA SCRITTA
(LATINO)
DATA
NOTE AGGIUNTIVE
22 MAGGIO 2013
PROVA EFFETTUATA CONGIUNTAMENTE
ALLE ALTRE CLASSI QUINTE DELL’ISTITUTO
17 MAGGIO 2013
PROVA EFFETTUATA CONGUNTAMENTE
ALLA CLASSE QUINTA - SEZIONE A - INDIRIZZO CLASSICO
DURATA
TERZA PROVA
SCRITTA
4 MARZO 2013
2 ORE E 30
MINUTI
TERZA PROVA
SCRITTA
6 MAGGIO 2013
2 ORE E 30
MINUTI
MATERIE DELLA PROVA
 INGLESE
 FISICA
 SCIENZE
 FILOSOFIA
 STORIA
 MATEMATICA
 GRECO
 INGLESE
TIPOLOGIA PROVA
TRATTAZIONE
SINTETICA DI
ARGOMENTI
TRATTAZIONE
SINTETICA DI
ARGOMENTI
Modalità di valutazione dei risultati
L’esito complessivo delle prove summenzionate, alla luce dei risultati conseguiti dagli
alunni, può dirsi positivo. Si precisa che, ai fini della valutazione della terza prova, il Consiglio di
Classe si è avvalso della griglia di seguito riportata:
INDICATORI
CONOSCENZE
CAPACITA’
(Capacità di sintesi e di
elaborazione organica,
coerente e personale)
COMPETENZE
(Correttezza lessicale,
sintattica, ortografica e uso
della punteggiatura)
GIUDIZIO SINTETICO
PUNTI
Complete e approfondite
Complete e abbastanza approfondite
essenziali
Incomplete e frammentarie
Scarse o nulle
Sintetizza e rielabora in modo sicuro, completo ed organico
Sintetizza e rielabora in modo abbastanza organico e corretto
Sintetizza e rielabora in modo semplice, ma organico
Sintetizza e rielabora in modo semplice e poco organico
Sintetizza e rielabora scarsamente
Uso della lingua corretto, lineare ed espressivo
Uso della lingua abbastanza corretto e preciso
Uso della lingua semplice ed elementare
Uso della lingua inadeguato
6
5
4
3
0-2
5
4
3
2
0-1
4
3
2
0-1
9
ATTIVITA’EXTRACURRICOLARI SVOLTE DAGLI ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE
1. Partecipazione alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare organizzata dalla
Fondazione Banco Alimentare ONLUS
2. Partecipazione al progetto Shoah-Foibe: il valore della memoria, proposto dai Dipartimenti
di Lettere, Religione, Storia e Filosofia
3. Partecipazione al Laboratorio Teatrale del Liceo
4. Partecipazione alla 6^ Edizione della Manifestazione di Pittura Estemporanea Terracina e
dintorni: l’eredità dei luoghi
5. Progetto Orientamento in rete 2013
6. Piano Lauree Scientifiche: partecipazione a lezioni presso L’Università Degli Studi “La
Sapienza” di Roma sulle seguenti tematiche:
a. “Elettrostatica ed esperienze”
b. “Acceleratori di particelle”
7. Partecipazione al progetto Camminando insieme, in collaborazione con “Rete Solidale”
8. Partecipazione al progetto Maison Babel
9. Partecipazione alla manifestazione letteraria Colloqui Fiorentini
10. Partecipazione al Progetto Un posto al teatro
11. Conferenza relativa al progetto Solar sul tema dell’edilizia eco-sostenibile
12. Partecipazione al ciclo di conferenze scientifiche:
a. Il bosone di Higgs- Relatore Prof. Baroncelli
b. La rivoluzione nano-tecnologica – Relatore Prof. Evangelista
c. Energia del sole e problema energetico – Relatore Prof. Evangelista
13. Progetto di Orientamento Bocconi, polo Pontino Sapienza, Normale Pisa, LUSPIO,
Sapienza Roma;
14. Partecipazione alla Giornata Europea a Ventotene;
15. Incontro di orientamento con il Responsabile della Capitaneria di Porto.
16. Corso di formazione Ritocco digitale
17. Partecipazione alla conferenza Incontro con l’Archeologia
18. Partecipazione a conferenze per la presentazione dei seguenti volumi:
a. Il teatro romano di Terracina, del Prof. Giuseppe Papi
b. Matteo sa volare, della scrittrice Maria Zaccone
c. Terre di confine e Il primo e l’ultimo, editi dal nostro Liceo
10
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
E DI VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI
Il credito scolastico sarà determinato sulla base della media dei voti conseguiti nello
scrutinio finale, compreso il voto relativo alla valutazione del comportamento. L’attribuzione del
punteggio in numeri interi, nell’ambito della banda di oscillazione, terrà conto della assiduità
nella frequenza, dell’interesse mostrato nel dialogo educativo e della partecipazione proficua ad
attività complementari ed integrative, nonché di eventuali crediti formativi.
Il credito formativo scaturisce da esperienze documentate, maturate fuori della scuola,
dalle quali derivino competenze coerenti con gli obiettivi educativi e formativi e con l’indirizzo
degli studi.
Al punteggio così ottenuto relativo a questo anno scolastico si sommerà il credito
scolastico conseguito nei precedenti.
Dall’O.M. n. 13 del 24 aprile 2013:
ART. 8
CREDITO SCOLASTICO
1. La nuova ripartizione del punteggio del credito scolastico di cui al D.M. n. 99 del 16
dicembre 2009 si applica, a regime, già dall’anno 2011/2012, nei confronti degli studenti
frequentanti il terzultimo anno, il penultimo e l’ultimo (art.1 del DM n.99/2009). Per
l’esame di Stato 2012/2013, i punteggi del credito scolastico relativo all’ultima classe sono,
pertanto, attribuiti ai candidati sulla base delle tabelle allegate al D.M. n.99 del 16 dicembre
2009, che hanno sostituito le tabelle allegate al D.M. n.42 del 22.5.2007 (le quali ultime
avevano già sostituito le tabelle allegate al DPR 23.7.1998. n. 323). Per il credito scolastico
relativo agli anticipatari per merito si rinvia al successivo articolo 21, comma 5. Premesso che
la valutazione sul comportamento concorre dall’anno scolastico 2008/2009 alla
determinazione dei crediti scolastici, come precisato all’articolo 2, il consiglio di classe, in
sede di scrutinio finale, ai sensi delle vigenti disposizioni, procede all'attribuzione del credito
scolastico ad ogni candidato interno, sulla base della tabella A, allegata al citato D.M. n.
99/2009, e della nota in calce alla medesima. In considerazione dell'incidenza che hanno le
votazioni assegnate per le singole discipline sul punteggio da attribuire quale credito scolastico
e, di conseguenza, sul voto finale, i docenti, ai fini dell'attribuzione dei voti sia in corso
d'anno sia nello scrutinio finale, utilizzano l'intera scala decimale di valutazione.
2. L'attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell'ambito della banda di oscillazione, tiene
conto del complesso degli elementi valutativi di cui all'art. 11, comma 2, del DPR n.
323/1998;
6. L'attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata. Il
consiglio di classe, nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso, può motivatamente
11
integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell'art.
11 del D.P.R. n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall'alunno, quale risulta
dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le
deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con
riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate.
7. Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all'albo
dell'istituto.
12
QUADRO PROGRAMMATICO E LIVELLI RAGGIUNTI
RELATIVO ALLE SINGOLE DISCIPLINE
MATERIA: Italiano
DOCENTE: Prof.ssa Petrarolo Emiliana
Libri di testo utilizzati:
Baldi G., Giusso S., Razetti M., Zaccaria G., La Letteratura, vol. 4, 5, 6, 7, Paravia
Dante, Divina Commedia, a cura di Sbrilli G., Bulgarini Editore
Degl’Innocenti Elisabetta, Scrittura scritture, PBM Editori
Materiale in fotocopia fornito dall’insegnante
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
Gli obiettivi specifici programmati, e conseguiti dagli alunni, secondo fasce di livello diverse,
hanno riguardato:
il possesso di una conoscenza organica degli argomenti della disciplina, secondo una
lettura attenta allo sviluppo diacronico;
la collocazione del testo e dell’autore secondo corrette coordinate spazio-temporali;
il riconoscimento dei generi letterari e dei procedimenti stilistico-retorici;
la conoscenza del lavoro della critica;
la produzione di testi scritti di varia tipologia e di messaggi orali in forma chiara e
corretta;
la rielaborazione, in chiave personale, dei contenuti in relazione alle diverse situazioni
comunicative, sia in forma orale che in forma scritta;
il potenziamento del metodo della ricerca e la capacità di concettualizzare;
l’utilizzazione dei metodi e degli strumenti appresi per l’interpretazione di un’opera;
l’espressione di giudizi autonomi, frutto di una propria sensibilità ed esperienza di vita.
La classe ha sostanzialmente raggiunto gli obiettivi prefissati attraverso un impegno
sufficientemente costante e adeguato alle capacità individuali. La partecipazione alle lezioni si è
rivelata regolare e si è intensificata soprattutto nel corso del II periodo dell’anno scolastico
(pentamestre) in prospettiva dell’Esame di Stato, diventando più vivace e proficua. Il quadro delle
competenze risulta essere abbastanza omogeneo: per la maggior parte gli alunni si dimostrano
motivati, interessati e disponibili all’apprendimento e al lavoro, sono in grado di interagire e di
intervenire al dialogo didattico-educativo in maniera efficace e personale e di affrontare con
responsabilità e attenzione l’attività di studio e di approfondimento; solo pochi allievi presentano
alcune difficoltà nella scrittura, nella padronanza della lingua e nel dominio del quadro di
conoscenze previsto per mancanza di uno studio serio e per un inadeguato impegno a casa.
La valutazione è, nell’insieme, pienamente sufficiente.
13
CONTENUTI E TEMPI
I PERIODO – TRIMESTRE
1
Il Romanticismo in Italia e in Europa
2
Manzoni
3
Leopardi
4
La Scapigliatura
5
Realismo, Naturalismo e Verismo
6
L’influenza del Positivismo sulla letteratura
7
G. Verga
8
G. Carducci
II PERIODO – PENTAMESTRE
Il Decadentismo
La poesia simbolista: Baudelaire, Verlaine
Il romanzo decadente: Huysmans
G. D’Annunzio
G. Pascoli
Le avanguardia storiche. Il Futurismo. Il Crepuscolarismo
L. Pirandello
Il Paradiso di Dante: struttura; lettura, parafrasi, analisi e commento dei canti I, III, VI, VIII, XI.
Argomenti che si prevede di svolgere per la fine dell’anno:
la lirica italiana del ’900: Ungaretti, Saba, Quasimodo, Montale;
Italo Svevo;
la narrativa italiana del ’900: Levi, Pavese, Vittorini.
il Paradiso di Dante: struttura; lettura, parafrasi, analisi e commento dei canti
XXXI, XXXIII.
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
14
MODALITA’DI LAVORO
Gli alunni sono stati coinvolti in ogni momento dell’attività didattica, attraverso le seguenti
strategie:
 motivazione allo studio;
 conoscenza degli obiettivi, dei contenuti, dei metodi e delle modalità di verifica e di
valutazione;
 lezione frontale e con discussione, seguita da esercizi applicativi, a partire dalla lettura
diretta e dall’analisi stilistico-tematica dei testi letterari;
 esperienze d’apprendimento autonomo;
 insegnamento per problematiche;
 valorizzazione delle conoscenze e competenze acquisite;
 organizzazione di lavori individuali su opere o tematiche, oggetto di studio, per favorire
confronti, riflessioni e interrelazioni tra alunni e insegnante;
 autovalutazione
VERIFICHE
 analisi e commento orale di un testo;
 esposizione argomentata di una tematica o problematica scelta;
 colloqui orali volti all’accertamento della padronanza della disciplina, delle capacità di
orientarsi in essa, nonché di creare collegamenti interdisciplinari e pluridisciplinari;
 prove strutturate valide per l’orale;
 elaborati su varie tipologie di scrittura (analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale,
tema di ordine generale)
Conformemente a quanto è stato stabilito dal Dipartimento, sono state effettuate per ciascun
alunno almeno 2 verifiche orali e 2 verifiche scritte nel primo trimestre e almeno 2 verifiche orali
e 3 scritte nel pentamestre. L’ultima prova scritta coincide con la prova comune (simulazione
prima prova scritta dell’Esame di Stato del 22/05/2013).
Per la valutazione delle prove scritte si è fatto riferimento alle griglie stabilite in sede di
Dipartimento.
15
VALUTAZIONE
Hanno costituito oggetto della valutazione nell’intero corso del triennio:
 pertinenza e conoscenza dei dati informativi;
 proprietà espressiva;
 efficacia del metodo di studio;
 comprensione dei fenomeni culturali e dei testi letterari;
 autonoma elaborazione dei contenuti culturali;
 capacità di approfondimento, di argomentazione, di analisi, di sintesi, di rielaborazione
critica dei contenuti;
 capacità di effettuare opportuni collegamenti all’interno della disciplina e tra le discipline
del curriculum;
 attitudine ad un confronto critico e flessibile;
 partecipazione;
 impegno.
Il livello di sufficienza corrisponde ad una conoscenza del contesto storico-culturale, degli autori e
delle opere nelle loro linee generali, alla padronanza essenziale dei mezzi espressivi e delle tecniche
compositive, alla capacità di operare, in modo semplice, collegamenti con le altre discipline e di
applicare gli strumenti di analisi e sintesi in modo corretto.
DIFFICOLTA’RILEVATE
Lo scorso anno la classe ha risentito dell'assenza della propria docente di Lettere e della
discontinuità delle lezioni, pertanto ha presentato prerequisiti non del tutto adeguati alle capacità
e competenze di base dei ragazzi. Il corso di approfondimento pomeridiano ha avuto la finalità di
riprendere e approfondire alcuni argomenti del programma di Letteratura Italiana e di fornire agli
alunni gli strumenti essenziali per svolgere la prova scritta di Italiano, soprattutto delle tipologie A
e B (analisi del testo; saggio breve e articolo di giornale), in cui gli alunni presentavano maggiori
difficoltà, ancora non del tutto superate.
Le interruzioni dell’attività didattica, soprattutto nei mesi di marzo e aprile, hanno influito sul
regolare andamento delle lezioni, causando rallentamenti nelle verifiche e nello svolgimento del
programma, che sarà concluso entro la fine dell’anno scolastico.
16
MATERIA: Latino
DOCENTE: Grillo Francesca
Libri di testo utilizzati:
 Angelo Roncoroni, Roberto Gazich (a cura di), Documenta humanitatis- Signorelli Scuola
vol.2, 3A, 3B
 Elena Sada (a cura di), Il piacere di narrare: Petronio e Apuleio - Signorelli Scuola
 Ludovico Griffa, Latina lectio - Petrini editore
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
Versante linguistico
 Consolidamento delle conoscenze delle strutture morfo-sintattiche attraverso la lettura
degli autori previsti.
 Affinamento delle competenze lessicali in ordine alla conoscenza specifica dei vari generi
letterari.
 Potenziamento della capacità di trasferire le strutture della lingua latina in un italiano
appropriato, con interpretazione quanto più possibile corretta del pensiero dell’autore.
 Analisi degli aspetti retorico-formali dei testi in prosa e in poesia.
Versante letterario
 Individuazione dei caratteri salienti della letteratura latina, acquisizione della capacità di
collocare i testi e gli autori nel contesto generale della storia letteraria nel suo sviluppo
diacronico.
 Riconoscimento della tipologia dei testi e inserimento degli stessi nel genere letterario di
appartenenza.
 Esposizione appropriata con utilizzo di linguaggio specifico.
 Capacità di cogliere i valori della civiltà latina.
 Capacità di rapportare i valori del passato al presente.
 Elaborazione, in diversi gradi, di confronti intertestuali ed extratestuali.
17
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA LATINA
Letteratura:
1° PERIODO (TRIMESTRE):
 I caratteri storico culturali dell’età di Augusto
 Orazio
 I caratteri storico culturali dell’età Giulio Claudia
 Fedro
 Seneca
 Petronio
2° PERIODO (PENTAMESTRE):
 Persio
 Lucano
 I caratteri storico culturali dell’età dai Flavia a Traiano
 Plinio il Vecchio
 Quintiliano
 Marziale
 Stazio
 Valerio Flacco
 Silio Italico
 Plinio il Giovane
 Tacito
 Giovenale
 I caratteri storico culturali dell’età di Adriano e degli Antonini
 Svetonio
 Apuleio
Classico:
 Petronio: passi scelti
 Apuleio: passi scelti
 Orazio: passi scelti
Sintassi:
Revisione generale con relative esercitazioni di traduzione.
N.B.: per una elencazione dettagliata degli argomenti e dei passi analizzati si rimanda al
programma definitivo che sarà consegnato al termine delle lezioni.
18
MODALITA’DI LAVORO
 Verifica, all’inizio della lezione, di quanto appreso e chiarimento di eventuali dubbi da
parte degli alunni.
 Lezione frontale e partecipata.
 Costante riferimento al testo nelle sue varie implicazioni.
 Traduzione e analisi dei passi, attraverso lo studio morfo-sintattico e l’indagine lessicale.
 Esercitazioni in classe con il vocabolario in vista delle prove scritte.
VERIFICHE
Prove scritte




Versione dal latino all’italiano.
Quesiti di letteratura.
Questionari miranti ad accertare il raggiungimento di singoli obiettivi.
Simulazione della terza prova dell’Esame di Stato.
Prove orali
 Colloqui caratterizzati da particolare attenzione alla capacità di rielaborazione autonoma
dei contenuti appresi.
 Interrogazioni-flash/brevi interventi dal posto volti ad appurare il possesso dei contenuti
disciplinari.
 Questionari disciplinari, volti ad appurare la conoscenza dei contenuti, le capacità
argomentative e di collegamento, nonché la capacità di analisi e sintesi.
VALUTAZIONE
Hanno costituito oggetto della valutazione:
 Le conoscenze acquisite.
 La proprietà espressiva.
 L’efficacia del metodo di studio.
 L’autonoma elaborazione dei contenuti culturali.
 La capacità di effettuare opportuni collegamenti all’interno della disciplina e tra le
discipline del curriculum.
 L’attitudine ad un confronto critico e flessibile.
 La partecipazione e l’impegno
19
DIFFICOLTA’RILEVATE
Conosco gli alunni di questa classe fin dal loro primo ingresso in questo istituto, quando mi
vennero assegnati per l’insegnamento di questa disciplina. L’esperienza maturata nel corso di
questo quinquennio testimonia, a mio avviso, l’indubbia validità del percorso educativo
incentrato sulla continuità didattica, la quale consente ai docenti di scoprire e sperimentare
approcci educativi e relazionali miranti ad una progressiva crescita dei discenti non solo dal punto
di vista culturale, ma anche, e soprattutto, sotto il profilo umano. Questo ha consentito agli
studenti di acquisire, nel tempo, maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità,
disponibilità al confronto e alla cooperazione, autonomia di giudizio.
Per quanto concerne il profitto, la classe ha sempre rivelato una fisionomia eterogenea: un
congruo numero di alunni, dotati di buone capacità logico-espressive e di attitudine alla
decodifica dei testi in lingua, si è distinto per interesse nei confronti della disciplina,
partecipazione fattiva al dialogo educativo, fruizione di un metodo di studio ragionato, ed è
approdato, così, a buoni e, in alcuni casi, ottimi risultati. Altri alunni, pur dotati di discrete
capacità, a causa di un’applicazione superficiale o discontinua, hanno raggiunto un livello di
preparazione accettabile, sia pur non corrispondente alle loro reali potenzialità.
Tutti gli studenti hanno manifestato, nel complesso, un atteggiamento dinamico e
propositivo verso lo studio della letteratura e le problematiche ad esse connesse; il lavoro di
traduzione si è rivelato, invece, per alcuni, meno agevole del previsto, per cui è stato necessario
intensificarlo, sia con produzione autonoma che con esercitazioni collettive svolte in classe, allo
scopo di colmare alcune lacune presenti nella conoscenza di elementi morfo-sintattici.
20
MATERIA: GRECO
DOCENTE: Francesca Grillo
Libri di testo utilizzati:
 ROSSI – GALLICI – VALLARINO – PASQUARIELLO – PORCELLI, Ellenikà, voll.
2B-3A,3B (Paravia)
 MASSIMO CAZZULO (a cura di) , Eschilo, Antologia dell’Orestea, (Simone per la scuola
Editore)
 AUGUSTO BALESTRA (a cura di), Il più sapiente fra gli uomini: Socrate tra mito e realtà
storica in Platone, Carlo Signorelli Editore
 MAURIZIO SONNINO, Sapheneia, versioni greche per il triennio, Le Monnier scuola
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
Versante linguistico
 Consolidamento delle conoscenze delle strutture morfo-sintattiche attraverso la lettura
degli autori previsti.
 Affinamento delle competenze lessicali in ordine alla conoscenza specifica dei vari generi
letterari.
 Potenziamento della capacità di trasferire le strutture della lingua greca in un italiano
appropriato, con interpretazione quanto più possibile corretta del pensiero dell’autore.
 Analisi degli aspetti retorico-formali dei testi in prosa e in poesia.
Versante letterario
 Individuazione dei caratteri salienti della letteratura greca, acquisizione della capacità di
collocare i testi e gli autori nel contesto generale della storia letteraria nel suo sviluppo
diacronico.
 Riconoscimento della tipologia dei testi e inserimento degli stessi nel genere letterario di
appartenenza.
 Esposizione appropriata con utilizzo di linguaggio specifico.
 Capacità di cogliere i valori della civiltà greca.
 Capacità di rapportare i valori del passato al presente.
 Elaborazione, in diversi gradi, di confronti intertestuali ed extratestuali.
21
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA GRECA
Letteratura:
1° PERIODO (TRIMESTRE)
 Lisia
 Isocrate
 Demostene
 Aristofane
 Menandro
 L’ellenismo
 L’epica
 L’epigramma
 Il mimo di Eroda
2° PERIODO (PENTAMESTRE)
 Callimaco
 Teocrito
 Apollonio Rodio
 La storiografia ellenistica
 Polibio
 Plutarco
 La Seconda Sofistica
 Luciano
 Il romanzo
Classico:
 Platone, Apologia di Socrate, passi scelti
 Eschilo, Agamennone, Coefore, Eumenidi, passi scelti
Sintassi:
 Revisione generale con relative esercitazioni di traduzione.
N.B.: per una elencazione dettagliata degli argomenti e dei passi analizzati si rimanda al
programma definitivo che sarà consegnato al termine delle lezioni.
22
MODALITA’DI LAVORO
 Verifica, all’inizio della lezione, di quanto appreso e chiarimento di eventuali dubbi da
parte degli alunni.
 Lezione frontale e partecipata.
 Costante riferimento al testo nelle sue varie implicazioni.
 Traduzione e analisi dei passi, attraverso lo studio morfo-sintattico e l’indagine lessicale.
 Esercitazioni in classe con il vocabolario in vista delle prove scritte.
VERIFICHE
Prove scritte

Versione dal greco all’italiano.

Quesiti di letteratura.

Questionari miranti ad accertare il raggiungimento di singoli obiettivi.
Prove orali
 Colloqui caratterizzati da particolare attenzione alla capacità di rielaborazione autonoma
dei contenuti appresi.
 Interrogazioni-flash/brevi interventi dal posto volti ad appurare il possesso dei contenuti
disciplinari.
 Questionari disciplinari, volti ad appurare la conoscenza dei contenuti, le capacità
argomentative e di collegamento, nonché la capacità di analisi e sintesi.
VALUTAZIONE
Hanno costituito oggetto della valutazione:
 Le conoscenze acquisite.
 La proprietà espressiva.
 L’efficacia del metodo di studio.
 L’autonoma elaborazione dei contenuti culturali.
 La capacità di effettuare opportuni collegamenti all’interno della disciplina e tra le
discipline del curriculum.
 L’attitudine ad un confronto critico e flessibile.
 La partecipazione e l’impegno.
23
DIFFICOLTA’RILEVATE
Conosco gli alunni di questa classe fin dal loro primo ingresso in questo istituto, quando
mi vennero assegnati per l’insegnamento di questa disciplina. L’esperienza maturata nel corso di
questo quinquennio testimonia, a mio avviso, l’indubbia validità del percorso educativo
incentrato sulla continuità didattica, la quale consente ai docenti di scoprire e sperimentare
approcci educativi e relazionali miranti ad una progressiva crescita dei discenti non solo dal punto
di vista culturale, ma anche, e soprattutto, sotto il profilo umano. Questo ha consentito agli
studenti di acquisire, nel tempo, maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità,
disponibilità al confronto e alla cooperazione, autonomia di giudizio.
Per quanto concerne il profitto, la classe ha sempre rivelato una fisionomia eterogenea: un
congruo numero di alunni, dotati di buone capacità logico-espressive e di attitudine alla
decodifica dei testi in lingua, si è distinto per interesse nei confronti della disciplina,
partecipazione fattiva al dialogo educativo, fruizione di un metodo di studio ragionato, ed è
approdato, così, a buoni e, in alcuni casi, ottimi risultati. Altri alunni, pur dotati di discrete
capacità, a causa di un’applicazione superficiale o discontinua, hanno raggiunto un livello di
preparazione accettabile, anche se non corrispondente alle loro reali potenzialità.
Tutti gli studenti hanno manifestato, nel complesso, un atteggiamento dinamico e
propositivo verso lo studio della letteratura e le problematiche ad esse connesse; il lavoro di
traduzione si è rivelato, invece, per alcuni, meno agevole del previsto, per cui è stato necessario
intensificarlo, sia con produzione autonoma che con esercitazioni collettive svolte in classe, allo
scopo di colmare alcune lacune presenti nella conoscenza di elementi morfo-sintattici.
24
MATERIA: Filosofia
DOCENTE: Riciniello Ornella
LIBRO DI TESTO: Costantino Esposito, Pasquale Porro, Filosofia, vol. 3, Editore Laterza (
Integrazione con Nicola Abbagnano, Giovanni Fornero, Filosofia- La Ricerca del Pensiero, voll. 2B,
3A, 3B, Paravia)
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA DISCIPLINA
CONOSCENZE

Conoscere e consolidare il lessico e le categorie specifiche della tradizione filosofica

Conoscere le linee essenziali della evoluzione nella storia del problema gnoseologico

Conoscere le linee essenziali della evoluzione nella storia del problema etico-politico
COMPETENZE

Comprendere un testo filosofico, enucleare le idee centrali esponendole in modo chiaro e
corretto

Cogliere e confrontare le diverse risposte filosofiche allo stesso problema

Elaborazione scritta di un testo utilizzando in modo corretto il lessico specifico
ABILITA’

Sapere applicare lessico e strutture logiche in situazioni diverse

Sapere costruire il percorso storico dei principali problemi

Sapere analizzare problemi della realtà contemporanea nella complessità del contesto

culturale
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO (TRIMESTRE)
1.
Kant ( La Critica della Ragion Pratica e la Critica del Giudizio)
2.
Il Romanticismo tedesco: caratteri generali
3.
L’idealismo tedesco:

Fichte

Schelling
 Hegel
2° PERIODO (PENTAMESTRE )

Schopenhauer

Kierkegaard

Destra e sinistra hegeliana
25
o Feuerbach
o Marx
 Nietzsche
Argomenti che si prevede di svolgere dopo il 15 maggio

Freud

Arendt
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
MODALITA’DI LAVORO
L’impostazione metodologica si è basata sull’interesse dei ragazzi, motivando e stimolando
una partecipazione il più possibile attiva alle lezioni. Ogni argomento è stato proposto in forma
globale e problematica, approfondito, per quelli di maggiore interesse, attraverso la lettura e
l’analisi di testi scelti per giungere ad una sintesi consapevole. Il lavoro è stato svolto privilegiando
le lezioni frontali e la lezione-dibattito. Lo studio della materia si è concentrata sulla
problematizzazione di tematiche filosofiche e la loro contestualizzazione storica.
STRUMENTI
Gli strumenti utilizzati sono stati, oltre al manuale e al testo integrativo, materiale fornito
in fotocopia, audiovisivi e approfondimenti attraverso ricerche.
SPAZI: aula, laboratorio multimediale.
VERIFICHE
Le verifiche sono state effettuate al termine di ogni unità didattica prefissata nel piano di
lavoro annuale per il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici programmati. Sono state
di tipo orale e scritto privilegiando, in particolare, la trattazione sintetica di argomenti per una
adeguata preparazione in vista della terza prova d’esame. Laddove si sono riscontrati difficoltà
nell’apprendimento degli argomenti, si è proceduto alla ripetizione degli stessi, alla riproposizione
degli stessi utilizzando altri testi.
VALUTAZIONI
I criteri di valutazione sono stati i seguenti.
Per quanto concerne le prove orali:

Progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza
26

Conoscenza dei contenuti espressi attraverso un linguaggio chiaro e specifico

Capacità di organizzare in modo logico il proprio pensiero

Rielaborazione critica

Collegamento tra diversi argomenti e/o materie
Per le prove scritte:

Conoscenza dei contenuti

Proprietà espressiva

Rielaborazione critica

Conoscenza di fonti e documenti relativi all’argomento trattato.
Livello di sufficienza: si considera sufficiente la conoscenza essenziale dei contenuti indicati negli
obiettivi, l’uso di una terminologia specifica, la comprensione di un testo filosofico e la capacità di
contestualizzarlo nel pensiero dell’autore e del periodo storico
DIFFICOLTA’RILEVATE
L’attività didattica ha risentito delle numerose interruzioni verificatesi nel corso dell’anno
scolastico dovute a motivazioni varie: elezioni politiche, ponti, viaggio d’istruzione, partecipazione
della classe a spettacoli, conferenze,incontri per l’orientamento, assemblee. Nel complesso la
classe, seppur generalmente interessata allo studio della materia, non è sempre riuscita a
problematizzare e concettualizzare gli argomenti: si è dovuto pertanto approfondire o
puntualizzare, nel corso dell’anno, tematiche che gli alunni non avevano ben rielaborato. Gli
studenti hanno raggiunto risultati diversificati, in base alle capacità, l’interesse e l’impegno nello
studio. Per qualche alunno si rilevano carenze nelle conoscenze di base che non permettono un
appropriato utilizzo degli strumenti cognitivi anche a causa di un metodo di studio poco efficace
e a ritmi di apprendimento piuttosto lenti.
Terracina, 15 maggio 2013
LA DOCENTE
Riciniello Ornella
27
MATERIA: Storia - Cittadinanza e Costituzione
DOCENTE: Riciniello Ornella
LIBRO DI TESTO: A.Giardina, G.Sabbaticci, V.Vidotto;, Storia dal 1900 ad oggi, Editori
Laterza (A.Giardina, G.Sabbaticci, V.Vidotto; Storia dal 1650 al 1900, Editori Laterza, per
raccordo con il programma del quarto anno ); F. Soverina, Il cittadino della società globale, Fratelli
Ferraro Editore.
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA DISCIPLINA
CONOSCENZE
Conoscenza delle strutture economiche e sociali
Conoscenza dei modelli politico-istituzionali
Conoscenza dei diversi contesti culturali
COMPETENZE

Comprendere un testo storiografico ed esporne i punti in modo chiaro e semplice

Cogliere il senso di diverse visioni storiografiche e metterle a confronto

Produrre un testo utilizzando in modo corretto il lessico storiografico e le strutture logiche
acquisite.
ABILITA’

Saper applicare lessico e strutture logiche acquisite in situazioni diverse

Saper risalire alle radici storiche dei problemi attuali

Saper inserire i problemi nel contesto storico collegandoli agli aspetti culturali in senso
lato (sviluppo scientifico, letterario, filosofico)
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO (TRIMESTRE)
Società borghese e movimento operaio
La seconda rivoluzione industriale
Imperialismo e colonialismo
L’Europa delle grandi potenze
Stato e società nell’Italia unita
Caratteri della società di massa. Il difficile equilibrio europeo tra i due secoli
L’età giolittiana
28
2° PERIODO (PENTAMESTRE)
La Prima Guerra Mondiale
La rivoluzione russa (sintesi)
Il dopoguerra in Europa e in Italia
Nascita e avvento al potere del fascismo in Italia
Crisi del '29. L’età dei totalitarismi: il nazismo e lo stalinismo. Il fascismo in Italia
L’Europa verso la catastrofe
La seconda guerra mondiale
La caduta del fascismo. La Resistenza
Argomenti che si prevede di svolgere dopo il 15 maggio:
Il mondo diviso e la guerra fredda (caratteri generali)
L’Italia repubblicana
CITTADINANZA E COSTITUZIONE:
o La Costituzione repubblicana: principi fondamentali; ordinamento dello Stato
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
MODALITA’DI LAVORO

Lezione frontale espositiva

Discussione guidata

Lettura in classe di documenti

Lettura di brani di critica storica

Attività di ricerca

Costruzione di mappe concettuali
STRUMENTI
Manuale, tavole, cartine, documenti, ricerche, riviste, quotidiani, incontri e conferenze.
SPAZI
Aula, laboratorio multimediale
VERIFICHE
Anche per la storia, come per la filosofia, le verifiche sono state di tipo orale, sotto forma
di colloquio e scritto. Per queste ultime, gli alunni si sono esercitati secondo le tipologie proposte
per la prima (tema storico) e terza prova d’esame (trattazione sintetica di argomenti).
29
VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono state i seguenti.
Per quanto concerne le prove orali:

Progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza

Conoscenza dei contenuti espressi attraverso un linguaggio chiaro e specifico

Capacità di organizzare in modo logico il proprio pensiero

Rielaborazione critica
 Collegamento tra diversi argomenti e/o materie
Per le prove scritte:

Conoscenza dei contenuti

Proprietà espressiva

Rielaborazione critica

Conoscenza di fonti e documenti relativi all’argomento trattato.
Livello di sufficienza: si considera sufficiente la conoscenza essenziale dei contenuti indicati negli
obiettivi, l’uso appropriato del lessico specifico sia nella produzione orale che scritta.
DIFFICOLTA’RILEVATE
L’attività didattica ha risentito delle numerose interruzioni verificatesi nel corso dell’anno
scolastico dovute a motivazioni varie: elezioni politiche, ponti, viaggio d’istruzione, partecipazione
della classe a spettacoli, conferenze, incontri per l’orientamento, assemblee. Nel complesso, i
risultati raggiunti possono ritenersi discreti. Alcuni alunni, grazie a buone capacità di base e ad
impegno, interesse e partecipazione costanti nel corso dell’anno, hanno conseguito livelli
soddisfacenti, altri, seppur dotati di potenzialità adeguate, hanno spesso studiato solo in vista delle
verifiche, acquisendo una preparazione non sempre approfondita e, comunque al di sotto dei
risultati attesi. Un piccolo gruppo ha raggiunto conoscenze, abilità e competenze appena
sufficienti anche per un impegno molto superficiale, discontinuità nello studio e per un metodo
poco efficace.
Terracina, 15 maggio 2013
LA DOCENTE
Riciniello Ornella
30
MATERIA: Inglese
DOCENTE: Rossella Renzelli
Libro di testo utilizzato:
Only Connect...A history and Anthology of English Literature, Zanichelli (2nd edition).
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA:
CONOSCENZE
 Consapevolezza delle specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione e
rappresentazione del reale
 Conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio inglese letterario e non
 Padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione scritta e orale
COMPETENZE
 Comprendere le idee fondamentali dei testi complessi scritti e orali, esponendole
utilizzando il lessico specifico
 Riconoscere le convenzioni di un genere letterario
 Analizzare e sviluppare un tema partendo dalla lettura di diversi testi sull’argomento
ABILITA’
 Saper analizzare il testo letterario nelle sue componenti di base
 Saper tracciare le caratteristiche di un’epoca collocando un autore nel contesto storico,
sociale e letterario, usando un linguaggio appropriato
 Saper produrre testi chiari scritti e orali ed esprimere un’opinione su un argomento storicoletterario o di attualità esponendo i pro ei contro delle diverse opzioni
 Esplorare collegamenti interdisciplinari
31
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO : TRIMESTRE
Module 1 : “ Romantic visions, turbulent landscapes “
 Constable & Turner

The Sublime : Fussli
 Gothic ; the Gothic novel : M. Shelley, “ Frankenstein”
2 ° PERIODO : PENTAMESTRE
Module 2 : Anti-Victorian reaction in Art and Literature
C. Dickens , “ Oliver Twist”
 R. L. Stevenson , “The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hide”
 The Pre-Raphaelites and Oscar Wilde , “ Dorian Gray”
Module 3 : Echoes of War
 Isaac Rosenberg , “ August 1914 “
 J. Joyce , “ The Dead”
 G . Orwell and the Dystopian Novel : “ 1984 ”
Module 4 : Road to Freedom
 J. Kerouc , “ On the Road “
 Kazuo Ishiguro : “ Never Let Me Go “
N.B.: per un'elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
32
MODALITA' DI LAVORO
Strumenti
Testo in adozione, materiale autentico, sussidi didattici per le attività di ascolto (audioregistratore,
videoregistratore), e per la produzione (laboratorio linguistico ).
Metodo
L’educazione linguistico-letteraria si è composta delle fasi della conoscenza e del giudizio del testo,
cioè del commento e dell’interpretazione. Il primo ha richiesto competenze linguistiche, per cui
sono state favorite attività di carattere comunicativo mirate alla pratica delle abilità linguistiche.
La seconda è stata finalizzata alla produzione, che ha impegnato gli studenti in modalità
diversificate come l’identificazione e interpretazione dei fatti storico-letterari, capacità di
affinamento del lessico, personalizzazione del giudizio tramite lavori di sintesi, elaborazione di
appunti, composizioni, relazioni. E’ stato dato spazio ad approfondimenti intesi a rafforzare le
abilità linguistiche in situazioni comunicative quotidiane( Practical English ); inoltre sono stati
presentati vari collegamenti (Links) tra i contenuti culturali e le varie discipline.
VERIFICHE
Le verifiche sono state di tipo orale incentrate su attività di tipo comunicativo, e si sono avvalse di
procedure sistematiche e continue, e momenti più formalizzati. Le verifiche scritte si sono basate
sull’accertamento delle competenze linguistiche anche tenendo conto delle tipologie della 3°
Prova dell’Esame di Stato.
VALUTAZIONE
La valutazione, strettamente collegata agli obiettivi, alle griglie adottate in sede dipartimentale ed
alle linee generali fissate nel Collegio dei Docenti, ha tenuto conto dei seguenti criteri per la
produzione orale :
 Competenza linguistico-comunicativa raggiunta rispetto ai livelli di partenza
 Le conoscenze acquisite nei vari contenuti culturali
 Le competenze relative alla codificazione e decodificazione di testi di vario tipo
 L’efficacia del metodo di studio
 L’autonoma elaborazione dei contenuti culturali
 La capacità di operare opportuni collegamenti nell’ambito della disciplina e tra le discipline
 L’attitudine ad un confronto critico
 Fluenza linguistica
33
Per la produzione scritta :
 Appropriatezza del contenuto
 Correttezza grammaticale e semantica,non penalizzando eccessivamente l’errore che non
comprometta la comprensibilità del messaggio
 Rielaborazione personale
LIVELLO DI SUFFICIENZA
Per raggiungere una valutazione sufficiente, l’alunno deve dimostrare di:
 Possedere le nozioni essenziali sull’argomento oggetto della verifica
 Saper organizzare un discorso coerente e coeso con una pronuncia abbastanza corretta
DIFFICOLTA' RILEVATE
La classe in generale è apparsa fin dal primo momento abbastanza motivata allo studio
della lingua inglese. Gli alunni, pur mostrando interesse , hanno risentito di una preparazione di
base incerta, che ha frenato l’avvio iniziale; ciò nonostante, si sono impegnati nel recupero delle
nozioni non ancora acquisite, conseguendo risultati accettabili nella maggior parte dei casi. Si è
operato per promuovere la flessibilità di un metodo di studio inizialmente piuttosto mnemonico.
34
MATERIA: MATEMATICA
DOCENTE: TESTA MAURIZIO
LIBRO DI TESTO UTILIZZATO:
N.Dodero, P.Baroncini – Lineamenti di Matematica (volume 4) – Ghisetti & Corvi Editori
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
In sede di progettazione preliminare, tra gli obiettivi fissati, condivisi dal dipartimento di
Matematica e riportati nel documento stilato dallo scrivente, tra gli altri, erano annoverati,
prioritariamente, i seguenti:

o
o
Competenze comunicative
Arricchimento microlinguistico
Miglioramento capacità espositive mediante lessico e simbolismo appropriati

o
o
o
Competenze cognitive
Applicazione corretta di regole apprese alla risoluzione di problemi
Comprensione modelli strutturati di spiegazione
Giustificazione rigorosa di procedimenti risolutivi

o
o
o
o
Competenze procedurali
Discussione attiva in situazioni di disaccordo
Interazione costruttiva con il docente
Sintesi del contenuto delle lezioni
Individuazione di errori ed elaborazione critica di soluzioni corrette
Solamente la metà degli studenti della classe in oggetto ha conseguito in maniera piena e
soddisfacente tali obiettivi. Per gli altri, il loro raggiungimento deve ritenersi quindi solamente
parziale, quantunque il numero di casi che presentano una situazione di sofferenza profittuale sia
molto esiguo.
CONTENUTI E TEMPI
PRIMO PERIODO (DURATA TRIMESTRALE)

Goniometria piana: funzioni goniometriche e loro proprietà
SECONDO PERIODO (DURATA PENTAMESTRALE)

Equazioni goniometriche

Trigonometria piana ed applicazioni
35
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
MODALITA’DI LAVORO
Stante la particolare natura della disciplina, l’impegno continuativo che essa richiede e le difficoltà
inerenti al raccordo tra teoria e pratica applicativa, il metodo di lavoro è stato fondato su:

Breve verifica, all’inizio della lezione, di quanto appreso e chiarimento di eventuali dubbi
da parte degli alunni

Lezione frontale e dialogata

Eventuale riferimento al testo, soprattutto nelle situazioni di apparente disaccordo con
l’esposizione del docente

Risoluzione di esercizi, al fine di chiarire ulteriormente il campo di validità delle formule
apprese
VERIFICHE
Contrariamente a quanto preventivato in sede di programmazione preliminare, esigenze di orario
nonché la notevole quantità di ore che, nel corso dell’anno scolastico, sono state sottratte alla
normale attività didattica da situazioni contingenti di varia natura, hanno reso improponibile – in
quanto eccessivamente dispendioso in termini di tempo – l’effettuazione di più di una verifica
orale individuale. La modalità di accertamento delle conoscenze e delle competenze è stata
pertanto quasi sempre quella della classica prova scritta, articolata prevalentemente in forma di
sequenza di quesiti a risposta aperta. La natura dei quesiti, poi, è stata duplice:
-
Enunciare un teorema ed esibirne la relativa dimostrazione
Risolvere un problema di natura applicativa
La preferenza è stata accordata di volta in volta ad una delle due tipologie (spesso esse hanno
trovato posto contemporaneamente nella medesima traccia) in accordo con la parte di programma
in corso di svolgimento.
36
VALUTAZIONE
Per quanto attiene alla valutazione delle prove effettuate, il docente ha impiegato la griglia
elaborata dal dipartimento di pertinenza e di seguito riportata:
INDICATORI
1) Conoscenze
DESCRITTORI
10mi
15mi
Contenutistiche:
molto scarse
1
2
definizioni
lacunose
1,5
2,5
formule
frammentarie
2
3
regole
di base
2,5
4
teoremi
sostanzialmente corrette
3
4,5
Procedurali:
corrette
3,5
5
procedimenti “elementari”
complete
4
6
scarse o inefficaci
1,5
2
Impostazione della risoluzione del incerte e\o meccaniche
2
3
problema
di base
2,5
4
Efficacia della strategia risolutiva
efficaci
3
4,5
Sviluppo della risoluzione
organizzate e logicamente strutturate
3,5
5
Controllo dei risultati
sicure e\o brillanti nella procedura
4
6
2) Competenze Comprensione delle richieste
Sequenzialità logica della stesura
3)
Correttezza Precisione formale (algebrica e elaborato carente sul piano formale e con gravi 0,5
formale e dei grafica)
errori di calcolo
calcoli
elaborato con frequenti imprecisioni formali e 1
Svolgimento dei calcoli
1
2
nei calcoli
qualche errore non grave e sostanzialmente 1,5
2,5
preciso
corretto e formalmente preciso e ordinato
2
3
In sintesi, il livello di sufficienza si identifica con l’acquisizione dei principali contenuti e la
competenza ad affrontare e risolvere semplici problemi, quantunque la valutazione sia stata
influenzata, come logico, da elementi esterni al mero computo profittuale, come la qualità e la
continuità nella partecipazione al dialogo educativo e nello svolgimento delle consegne in orario
extra-curricolare.
37
DIFFICOLTA’RILEVATE
La classe ha dimostrato inizialmente un’attitudine all’elaborazione critica dei contenuti
non conforme alle aspettative, con un impegno nello studio che in alcuni casi è stato notevole ma
che in altri si è rivelato eccessivamente discontinuo e dispersivo. Il lavoro svolto in classe e le
reiterate sollecitazioni hanno quindi sortito l’effetto desiderato solo in una parte degli studenti e
delle studentesse, che hanno operato con zelo e continuità ed hanno fatto registrare progressi di
buon livello nelle competenze microlinguistiche e – anche se in misura alquanto inferiore - nella
proclività ad affrontare situazioni problematiche in maniera non ortodossa. La curva di
apprendimento si è quindi rivelata insolitamente ripida, costringendo il docente alla drammatica
rinuncia alla trattazione dei rudimenti della stereometria, che in condizioni normali occupa gli
ultimi due mesi dell’attività didattica nella classe terminale del liceo classico. È stato purtroppo
impossibile scalfire in modo deciso il solito retaggio di una perniciosa tradizione che caratterizza il
liceo classico, ossia l’inveterata tendenza allo studio mnemonico ed alla costrizione dei contenuti
all’interno di rigidi schematismi e gabbie formali che, seppure apparentemente rassicuranti ai fini
dell’apprendimento, si rivelano poi foriere di una comprensione illusoria e dell’incapacità di
affrontare in maniera costruttiva problemi concreti. Il rendimento complessivo è più che
sufficiente,
IL DOCENTE
Prof. TESTA MAURIZIO
38
MATERIA: FISICA
DOCENTE: TESTA MAURIZIO
LIBRO DI TESTO UTILIZZATO:
Ugo Amaldi , Temi e Immagini della Fisica – ZANICHELLI (BO)
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
In sede di progettazione preliminare, tra gli obiettivi fissati, condivisi dal dipartimento di
Matematica e Fisica e riportati nel documento stilato dallo scrivente, tra gli altri, erano
annoverati, prioritariamente, i seguenti:

Competenze comunicative
o Arricchimento microlinguistico
o Miglioramento capacità espositive mediante lessico e simbolismo appropriati
o Produzione semplici relazioni scritte utilizzando termini e diagrammi adeguati

Competenze cognitive
o Applicazione corretta di formule apprese alla decodifica di situazioni reali
o Capacità di mettere in relazione i dati e formulare ipotesi interpretative
o Comprensione modelli strutturati di spiegazione
o Individuazione di analogie e differenze tra leggi fisiche

Competenze procedurali
o Discussione attiva in situazioni di disaccordo
o Interazione costruttiva con il docente
o Sintesi del contenuto delle lezioni
o Individuazione di errori ed elaborazione critica di soluzioni corrette
Come già avvenuto nel corso del precedente anno scolastico, il raggiungimento degli obiettivi
predetti è stato realmente soddisfacente solo nel caso della metà degli alunni della classe. Non
sorprendente, anche se chi scrive ha strenuamente combattuto affinché ciò non accadesse, è la
circostanza che gli studenti si trovino a maggior agio quando devono esporre verbalmente aspetti
di carattere teorico, mentre incontrano notevoli difficoltà nel momento in cui sono messi al
cospetto di problemi di natura applicativa. Permangono, per alcuni di essi, difficoltà in merito
alla padronanza delle competenze microlinguistiche che, nelle discipline dell’asse scientifico, sono
una risorsa importante in quanto l’uso di un linguaggio formalmente poco rigoroso – con
conseguente pericolo di esposizioni poco brillanti - può ingenerare a volte la falsa impressione di
39
una insoddisfacente padronanza degli argomenti e della presenza di tematiche interiorizzate male
o rielaborate in maniera scarsamente adeguata. Il profitto complessivo è più che sufficiente.
CONTENUTI E TEMPI
PRIMO PERIODO (DURATA TRIMESTRALE)

Richiami relativi ai concetti essenziali della meccanica

Statica e dinamica dei fluidi

Calorimetria
SECONDO PERIODO (DURATA PENTAMESTRALE)

Termodinamica

Elettrostatica

Circuiti elettrici in corrente continua

Cenni sui fenomeni magnetici (N.B.: non ancora svolto alla data del presente documento)
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
MODALITA’DI LAVORO
In virtù della circostanza che la disciplina presenta particolari difficoltà nel raccordo tra la teoria e
l’applicazione alla risoluzione di problemi, il metodo di lavoro è stato fondato su:

Breve lavoro, all’inizio della lezione, volto al consolidamento dei contenuti appresi con
riferimento ai prerequisiti per l’oggetto della lezione medesima, con chiarimento di
eventuali dubbi da parte degli alunni

Lezione frontale e dialogata con occasionale attività di problem posing

Eventuale riferimento al testo, soprattutto nelle situazioni di apparente disaccordo con
l’esposizione del docente

Risoluzione di esercizi con elaborazione numerica di dati, al fine di chiarire ulteriormente
il campo di validità delle formule apprese e potenziare la padronanza dell’ordine di
grandezza degli oggetti del mondo fisico
40
VERIFICHE
Come avvenuto nel caso del corso di Matematica, in contrasto con quanto preventivato in sede di
programmazione preliminare, esigenze di orario hanno reso necessario effettuare una sola verifica
orale individuali per periodo, demandando, quindi le altre occasioni di accertamento delle
conoscenze e delle competenze ad una prova scritta, articolata esclusivamente, come nel caso della
simulazione della terza prova scritta, considerata ai fini della valutazione degli allievi, in forma di
sequenza di quesiti a risposta aperta. La natura dei suddetti quesiti, poi, è stata triplice:

Trattazione sintetica di un argomento (o di un macroargomento)

Spiegazione qualitativa ragionata di un determinato fenomeno fisico

Risoluzione di un semplice esercizio numerico di natura applicativa
La preferenza è stata accordata di volta in volta ad una delle tre tipologie (spesso esse hanno
trovato posto contemporaneamente nella medesima traccia) in accordo con la parte di programma
in corso di svolgimento.
VALUTAZIONE
Per quanto attiene alla valutazione delle prove effettuate, il docente ha impiegato la griglia
elaborata dal dipartimento di pertinenza e di seguito riportata:
INDICATORI
DESCRITTORI
Corrette, complete, approfondite
Essenziali ed abbastanza approfondite
CONOSCENZE
Adeguate, ma non approfondite
Incomplete e frammentarie
Scarse
Sintetizza e rielabora in modo sicuro, completo ed organico
CAPACITA’
(Capacità di sintesi e di Sintetizza e rielabora in modo abbastanza organico e corretto
elaborazione organica, Sintetizza e rielabora in modo semplice, ma organico
coerente e personale)
Sintetizza e rielabora in modo semplice e poco organico
Uso della lingua corretto, lineare ed espressivo
COMPETENZA
(Correttezza
lessicale, Uso della lingua abbastanza corretto e preciso
sintattica, ortografica e Uso della lingua semplice ed elementare
uso della punteggiatura)
Uso della lingua inadeguato
15 esimi
6
5
4
3
2
5
4
3
2
4
3
2
1
decimi
4
3
2
1,5
1
3,5
2,5
2
1
2,5
2
1,5
1
41
In sintesi, il livello di sufficienza si identifica con l’acquisizione dei principali contenuti e la
competenza ad affrontare e risolvere semplici problemi, quantunque la valutazione sia stata
influenzata, come logico, da elementi esterni al mero computo profittuale, come la qualità e la
continuità nella partecipazione al dialogo educativo e nello svolgimento delle consegne in orario
extra-curricolare.
DIFFICOLTA’RILEVATE
In aggiunta a quanto detto in precedenza, va rilevato che nella fase iniziale dell’attività
didattica, a causa di una scarsa abitudine all’elaborazione critica dei contenuti, già evidenziatasi
nel corso del precedente anno scolastico, molti studenti, anche elementi motivati ed operosi, si
sono scontrati con rilevanti ostacoli cognitivi. Fortunatamente, entro gli angusti limiti di un
lavoro svolto nell’arco di un solo anno scolastico tra molte difficoltà e una notevole quantità di
ore di lezione perdute per varie ragioni, come ormai deleteria prassi da alcuni anni a questa parte,
le reiterate sollecitazioni hanno sortito l’effetto desiderato in molti di essi e soprattutto, come
ovvio, su coloro che hanno svolto i propri compiti con maggiore alacrità; in tali casi, i progressi
sono stati buoni sia nelle competenze microlinguistiche, sia nella capacità d’interpretare
qualitativamente i fenomeni del mondo fisico e sia – seppur in misura decisamente inferiore nell’affrontare e risolvere analiticamente problemi applicativi desunti da situazioni reali. Occorre
sottolineare che una notevole parte del gruppo ha mostrato una decisa flessione profittuale nella
parte finale dell’anno scolastico, con un atteggiamento in classe talvolta eccessivamente passivo.
Stanchezza e immotivato senso di appagamento per la prossimità del traguardo conclusivo del
ciclo di studi sono alla base di questo ricorrente fenomeno, le cui esiziali ricadute, proprio nel
momento in cui occorrerebbe produrre lo sforzo maggiore, si sono fatte energicamente sentire in
più di un caso.
IL DOCENTE
Prof. TESTA MAURIZIO
42
Materia: Scienze Naturali
Docente: Marcella Faiola
LIBRO DI TESTO: Lupia Palmieri – Parotto , “Il globo terrestre e la sua evoluzione”, (VI
Edizione), Zanichelli(BO)
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
In relazione alla programmazione curricolare la maggior parte degli alunni ha conseguito, a
diversi livelli, i seguenti obiettivi in termini di:

Conoscenza delle principali leggi e teorie che hanno permesso di costruire modelli
cosmologici e geologici

Comprensione del concetto che la Terra è un sistema dinamico e complesso;

Capacità di trasmettere le conoscenze disciplinari acquisite in adeguate forme orali, scritte
e grafiche, evidenziando accettabili abilità nella sintesi.
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO (TRIMESTRE)
U.D. 1 – Le stelle, evoluzione dei corpi celesti, le galassie.
U.D. 2 – Il Sole ed il sistema Solare.
U.D. 3 – Il pianeta Terra. L’orientamento.
U.D. 4 – La Luna
U.D. 5 – I materiali della crosta terrestre.
2° PERIODO (PENTAMESTRE)
U.D. 6 – Fenomeni sismici – Fenomeni vulcanici – Interno della Terra.
U.D. 8 – La Tettonica delle placche
U.D. 9 – L’atmosfera*
* ancora da svolgere al momento della stesura della relazione.
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
43
MODALITA’DI LAVORO
I vari argomenti sviluppati nel corso dell’anno sono stati affrontati prevalentemente
facendo ricorso a lezioni frontali e tenendo sempre presente il libro di testo, affiancato da
presentazioni in Power Point, videocassette, laboratorio.
VERIFICHE
Per le verifiche si è fatto ricorso sia a colloqui orali di tipo tradizionale, sia a saggi brevi
(simulazione di prove d’esame).
VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto conto delle conoscenze acquisite, della capacità di esposizione, di
rielaborazione e di sintesi dei contenuti, quindi del raggiungimento di una visione generale degli
stessi, non nozionistica, ma analitica e sintetica. Per livello di sufficienza è stata considerata
l’acquisizione delle conoscenze base della disciplina, anche se non sempre accompagnata da una
autonoma capacità di rielaborazione, con un uso accettabile della terminologia specifica.
DIFFICOLTA’RILEVATE
Il programma è stato svolto secondo quanto programmato ad inizio anno, anche se
snellito in alcune sue parti. La classe ha lavorato nel suo complesso al disotto delle sue
potenzialità, infatti, ad eccezione di alcuni elementi che si sono sempre distinti per l’impegno
continuo e collaborativo, gli altri hanno lavorato in modo non sempre adeguato, partecipando in
modo passivo e con scarso interesse. La preparazione è complessivamente sufficiente, anche se
permangono situazioni che evidenziano una certa fragilità.
LA DOCENTE
Marcella Faiola
44
MATERIA: STORIA DELL'ARTE
DOCENTE: SCHIOPPA MARIA CHIARA
LIBRI DI TESTO UTILIZZATI:
G. Cricco – F .P. Di Teodoro “Itinerario nell’arte (versione gialla) vol 4 e 5” Ed. Zanichelli(BO)
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
CONOSCENZE

Acquisizione della collocazione cronologica dell’opera e dell’artista che l’ha prodotta

Posizione dell’opera nel contesto storico-culturale e filosofico-letterario in cui è collocata

Rapporto con la produzione artistica dell’autore

Analisi della struttura iconografica dell’opera

Individuazione di aspetti specifici relativi alle tecniche ed alla committenza
CAPACITA’

Conseguimento di un’espressione linguistica specifica corretta e competente

Strutturazione di un discorso organico e compiuto su di un argomento preciso

Individuazione degli elementi contenutistici ed espressivi
collocazione nell’ambito del sistema di valori dell’autore
più importanti
e loro
COMPETENZE
Assimilazione, approfondimento e rielaborazione personale riguardo ai modi di rappresentazione,
ai linguaggi espressivi ed alla poetica dell’autore.
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO (TRIMESTRE)
- Il Settecento e il Vedutismo
- Il Neoclassicismo
- Il Romanticismo
- Il Realismo
2° PERIODO (PENTAMESTRE)
- L'Impressionismo
- Il Post-impressionismo
- Le Avanguardie
- Caratteri generali dell'arte del XX secolo
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
45
MODALITA’DI LAVORO
Analisi dell'opera d'arte a partire dall'individuazione di cronologia, contenuti iconografici,
stilistici e comunicativi; sua collocazione nel percorso artistico dell'autore e nel contesto storico e
culturale; individuazione di appropriati confronti tra opere e correnti stilistiche e agganci con le
discipline affini.
VERIFICHE
Interrogazioni alla cattedra, domande dal posto, contributi alla discussione, questionari e
lavori di ricerca
VALUTAZIONE
Oltre che l'aspetto contenutistico, si è cercato di valorizzare anche quello formativo,
tenendo conto dei seguenti elementi: conoscenza dei contenuti; padronanza degli argomenti,
loro approfondimento e rielaborazione; applicazione delle conoscenze in situazioni nuove e
problematiche; capacità espressive e conoscenza della terminologia specifica; ritmo di
apprendimento relativo a ciascuna fase del percorso formativo; assiduità e continuità di
attenzione e di impegno; crescita graduale sia della personalità che del rendimento;
partecipazione alla vita di classe.
livello di sufficienza:

conoscenza dei contenuti essenziali delle principali correnti artistiche e di opere
significative

capacità espressive appropriate al corso di studi svolto e accettabile uso della terminologia
specifica

crescita graduale del rendimento; apprezzabile partecipazione alla vita di classe
DIFFICOLTA’ RILEVATE
Capacità di relazionarsi allo studio della disciplina non sempre costante ed efficace per una
riscontrabile fragilità didattico-educativa all’interno della classe.
Il docente
Maria Chiara Schioppa
46
MATERIA:
Insegnamento della Religione Cattolica
DOCENTE:
Carolina Carpenito
LIBRI DI TESTO: Flavio Pajer, Religione, SEI
ALTRI TESTI UTILIZZATI: Mario Cascone, Temi di bioetica, SEI, 1996; Compendio del
“Catechismo della Chiesa Cattolica”, Libreria Editrice Vaticana - San Paolo, 2005; Giorgio
Pantanella, Etty Hillesum - La ragazza che ospitò Dio, Pazzini Editore, 2012
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
La maggioranza della classe, in linea con le “Indicazioni sperimentali per l’Insegnamento
della Religione Cattolica nel Secondo Ciclo di istruzione” - C.M. n. 70 del 3 agosto 2010,
modificate nelle “Indicazioni didattiche per l’Insegnamento della Religione Cattolica nei Licei” Intesa del 28 giugno 2012, dimostra di aver conseguito le seguenti
CONOSCENZE
riconosce globalmente l’identità della Religione Cattolica, nei suoi documenti fondanti e
nella prassi di vita che essa propone, gli orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale,
sulla bioetica, sull’etica sessuale, sulla questione ecologica, e le linee di fondo della dottrina sociale
della Chiesa;
è in grado di individuare i nodi essenziali del rapporto tra coscienza, libertà e verità nelle
scelte morali e si confronta con alcuni aspetti centrali della vita morale: dignità della persona,
libertà di coscienza, responsabilità verso il creato, promozione della pace, mediante la ricerca di
un’autentica giustizia sociale e l’impegno per il bene comune;
riesce a definire le relazioni della Chiesa Cattolica con il mondo contemporaneo e sa
valutarle in maniera abbastanza critica, tratteggiando opportunamente la concezione cristianocattolica della vita rispetto a quella laica/civile;
interpreta la presenza della religione nella società contemporanea, in un contesto di
pluralismo culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio
del diritto alla libertà religiosa
COMPETENZE
si sa interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli
altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita;
riconosce la presenza e l’incidenza del Cristianesimo nel corso della storia, nella
valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea, in dialogo con
altre religioni e sistemi di significato;
si confronta con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti autentiche della
rivelazione ebraico-cristiana e interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare
47
una posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della
giustizia e della solidarietà
ABILITA’
giustifica e sostiene adeguatamente le scelte etico-religiose proprie e riesce a compararle,
con sufficiente chiarezza, con quelle altrui e quelle di vita, personali e -in prospettiva futuraprofessionali, occasionalmente anche in relazione con gli insegnamenti di Gesù Cristo;
discute, con buona cognizione di causa, dal punto di vista etico, le potenzialità e i rischi
delle nuove tecnologie e delle moderne forme di comunicazione/modalità di accesso al sapere,
della globalizzazione e della migrazione dei popoli;
sa confrontarsi, con atteggiamento aperto, con la dimensione della multi/interculturalità,
anche in chiave religiosa, e fondare, abbastanza consapevolmente, le scelte religiose sulla base delle
motivazioni intrinseche e della libertà responsabile
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO - TRIMESTRE

Natura, finalità, oggetto/i di indagine, strutture/tipologie dell'etica e dei maggiori sistemi
di significato, nel tempo e nella storia

Etica/morale cristiana: dignità della persona umana, libertà di coscienza e responsabilità
verso se stessi, gli altri e il mondo, aperta alla ricerca della verità e di un'autentica giustizia sociale
e all'impegno per il bene comune e per la promozione della pace

Questioni di bioetica, dalla vita nascente alla sua fase terminale: aborto, cellule staminali,
fecondazione assistita, eutanasia, accanimento terapeutico, trapianti e roboetica

Questioni di etica della relazione intrapersonale e delle relazioni interpersonali: identità ed
alterità/diversa-abilità nei contesti di vita, tradizionali e nuovi, degli esseri umani

Laboratorio di multimedialità/LIM: visione critica e guida alla lettura condivisa del film
“Mare dentro” di Alejandro Amenabar
2° PERIODO - PENTAMESTRE

Questioni di etica della solidarietà/a partire dagli “ultimi”: reciprocità del rapporto tra
uomo-creatura, natura-ambiente-creato e collettività-comunità che interpella l’impegno
ecologico, sociale, politico e religioso

L’attenzione ai “segni dei tempi”, inaugurata dal Concilio Vaticano II: il dialogo con il
mondo contemporaneo, nella lotta tra estremismi, socialismi e capitalismi di ieri e di oggi

La Chiesa e il rifiuto dei Totalitarismi del Novecento e di sempre: testimonianze di fede e
di coscienza di uomini e di donne, fulgidi esempi nella difesa della dignità dell’essere umano
(Dietrich Bonhoeffer, Edith Stein, Simone Weil ed Etty Hillesum)

Laboratorio di multimedialità/LIM: il superamento degli squilibri tra Nord e Sud del
mondo negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, attraverso l’analisi delle proiezioni cartografiche
di Mercatore e di Peters
48
MODALITA’DI LAVORO
Si è privilegiato l’approccio metodologico della ricerca/scoperta con metodologie
deduttivo-induttive, che hanno tentato di stimolare la formulazione di domande e la realizzazione
di approfondimenti, muovendo dall’intelligenza emotiva e dall’ottica dell’assunto pedagogicodidattico dell’ “apprendere all’apprendere” e dell’ “apprendere facendo”, concretizzando le
strategie proprie del triennio e dell’anno conclusivo del percorso liceale, classico e scientifico in
particolare (sintetico-analitiche, interpretative, con riflessioni e valutazioni sui dati religiosi e
valoriali, in chiave prettamente trasversale e multimediale, in sinergia soprattutto con le discipline
afferenti alle aree classico-umanistica, storico-filosofica, artistico-letteraria e logico-rielaborativa).
VERIFICHE
L’accertamento degli obiettivi educativi e didattici si è articolato secondo una progressiva
somministrazione di prove, prevalentemente orali, dialogate e partecipate, che hanno tenuto
conto delle tre fasi della verifica: 1. dei prerequisiti (warming-up propedeutico, con test di
ingresso/brainstorming orientativi, indagini di ricognizione iniziale, ad avvio di anno e di ogni
nuova attività proposta); 2. in itinere (con accertamenti orali, durante le lezioni frontali/dialogate
e i lavori di ricerca attiva individuale, a piccoli gruppi e/o di classe) e 3. finale sommativa
(feedback con saggi di presentazione e di rielaborazione personale dei contenuti, con interventi
spontanei, di approfondimento e di integrazione da parte dei ragazzi e, sempre più
frequentemente, mediante attività interattive con strumenti multimediali e/o ipertestuali).
VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto conto della reciprocità con/tra gli alunni e la docente,
nell’alternanza dei tempi di acquisizione delle conoscenze/competenze/capacità con quelli del
controllo/rinforzo, e della adesione alle attività (singolarmente, ma anche di gruppo e/o in forma
pluri/interdisciplinare), con atteggiamento di attenzione, interesse, partecipazione attiva,
collaborazione, impegno, disponibilità al dialogo/dibattito, coinvolgimento, disciplina, non
disdegnando anche il potenziamento del metodo di studio, secondo le linee tassonomiche
tradizionali (dalla conoscenza, alla comprensione, all’applicazione, dall’analisi, alla sintesi e alla
valutazione critica). Pertanto, il livello di sufficienza è stato considerato quello correlato ad un
possesso di conoscenze specifiche essenziali, di competenze applicative concrete e sostanziali e di
capacità/abilità personali semplici, tuttavia originali, in una posizione media tra i livelli
progressivi, individuati in sede di riunione di Dipartimento.
49
DIFFICOLTA’RILEVATE
La classe ha indubbiamente dovuto superare il disagio iniziale, imputabile al reiterato
cambio delle docenti, nel corso degli ultimi tre anni, proprio in concomitanza con il periodo che
rappresenta, al contrario, il consolidamento e il potenziamento dell’iter liceale triennale; ciò,
benché non abbia costituito un’insuperabile barriera alla consueta realizzazione delle finalità della
disciplina, ne ha, comunque, inficiato una spedita progressione, che avrebbe potuto valersi di una
proficua crescita esponenziale, nel tempo e nei contenuti, se solo più armonicamente distribuita
nel corso degli anni. Tale circostanza, unita a qualche fragilità di alcuni allievi, ha reso più
altalenante il cammino del gruppo, al quale, tuttavia, la maggioranza di esso ha provato a far
arrivare la propria partecipazione, con seria dedizione e volontà, nel dimostrare di poter far
scaturire migliori risultati di conoscenza e di competenza almeno dall’attenzione, sempre
manifestata, che, per alcuni allievi più brillanti, non è andata mai disgiunta anche da eccellenti
contributi, suffragati da una felice sinergia tra buone capacità personali, opportunamente messe in
atto, ed efficace fruizione della mediazione docente, senz’altro facilitata dall’insegnamento quasi
individualizzato, consentito dall’esiguo numero dei ragazzi.
LA DOCENTE
Carolina Carpenito
50
MATERIA: ED. FISICA
DOCENTE: MAURA TALONE
Libri di testo utilizzati:
Titolo: “Nuovo Praticamente Sport”
Autori: Del Nista/Parker/Tasselli
Editore: D’Anna
OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA
Nel complesso gli studenti sono in grado di seguire autonomamente un adeguato percorso
per il miglioramento delle proprie qualità fisiche di base; sanno praticare, ricoprendo vari ruoli, le
discipline sportive proposte durante il corso di studio; conoscono e sanno applicare le norme di
comportamento in caso di infortuni; sono consapevoli dei principi fisiologici che sono alla base
dell’attività motoria.
Infine gli studenti hanno acquisito un’ottima capacità relazionale e un’apprezzabile
cultura motoria e sportiva, evidenziata da un atteggiamento positivo nei confronti dello sport.
CONTENUTI E TEMPI
1° PERIODO (TRIMESTRE)
1) Esercitazioni per il miglioramento delle qualità fisiche di base (VELOCITA’-FORZARESISTENZA- COORDINAZIONE);
2) Pratica di alcuni sport di squadra : PALLAVOLO-PALLACANESTRO-PALLAMANO
(fondamentali individuali e di squadra), ed esposizione dei relativi regolamenti tecnici;
3) Organizzazione di attività ed arbitraggio;
4) Norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti
2° PERIODO (PENTAMESTRE)
1) Esercitazioni per il miglioramento delle qualità fisiche di base (VELOCITA’-FORZARESISTENZA- COORDINAZIONE);
2) Pratica di alcuni sport di squadra : PALLAVOLO-PALLACANESTRO-PALLAMANO
(fondamentali individuali e di squadra), ed esposizione dei relativi regolamenti tecnici;
3) Organizzazione di attività ed arbitraggio;
4) Norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti;
N.B.: per una elencazione più dettagliata degli argomenti si rimanda al programma definitivo
che sarà consegnato al termine delle lezioni.
51
MODALITA’DI LAVORO
Il lavoro è stato svolto seguendo cinque fasi :
1 fase globale
2 fase della scoperta guidata
3 fase analitica
4 fase sintetica
5 fase addestrativa
Nelle prime tre fasi l’apprendimento è stato per scoperta guidata per rendere possibile la
formazione nei ragazzi delle capacità di progettare, innovare, autoregolarsi. Nelle successive due
fasi l’apprendimento è stato per esecuzione accurata per la formazione di una specifica capacità
operativa.
Il tutto è stato realizzato attraverso:
 Esercitazioni pratiche individuali e di gruppo
 Lezioni teoriche
VERIFICHE
Costantemente sono state effettuate delle verifiche attraverso l’osservazione sistematica durante lo
svolgimento delle lezioni, il colloquio e attraverso la somministrazione dei test.
Elementi rilevati:
 Comportamenti relativi alla partecipazione, all’impegno, al rispetto delle regole.
 Grado di miglioramento delle capacità fisiche di base.
 Capacità di trasferire competenze in situazioni varie.
VALUTAZIONE E LIVELLO DI SUFFICIENZA
La valutazione ha tenuto conto dei profili di uscita redatti dal Dipartimento. Si precisa
che la competenza è un valore osservabile ma non misurabile, pertanto può essere descritta
attraverso indicatori che ne stabiliscono il livello di possesso; una volta definito lo standard (
risultato atteso)si intende valutare i livelli di competenza raggiunti dagli alunni e quindi il
raggiungimento dello stesso. Gli indicatori sono stati di tre tipi: tipo cognitivo in riferimento a
conoscenze e abilità, comprensione e organizzazione delle conoscenze ed abilità; di tipo
relazionale in riferimento agli atteggiamenti nei contesti sociali; di tipo metacognitivo in
riferimento alla consapevolezza e alla riflessione sul proprio sapere e sulle proprie prestazioni.
DIFFICOLTA’RILEVATE
1) Capacità motorie estremamente eterogenee.
2) Difficoltà a soffermarsi sull’analisi del gesto motorio tale da produrre un miglioramento dello
stesso.
IL DOCENTE
Prof.ssa Maura Talone
52
ALLEGATI
Si allegano i testi relativi ai quesiti assegnati in occasione delle due simulazioni della terza prova
scritta. La griglia di valutazione utilizzata in entrambe le occasioni è riportata sia a pag. 8 del
presente documento (quantunque in forma ridotta), sia a pag. 58 (in forma completa).
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA – 4 MARZO 2013
FILOSOFIA
Si esamini il problema estetico operando un confronto tra le posizioni filosofiche dei seguenti
autori: Schelling, Hegel, Schopenauer.
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
In Frankenstein Mary Shelley introduces such themes as the relationship between science and
ethics, on the one hand, and the isolation of the individual neglected by society, on the other.
Think back on the passage analysed and say how these themes are treated in no more than 20
lines.
FISICA
Si descriva il significato della grandezza di stato termodinamica entropia, con particolare riguardo
al suo legame con l’intrinseco carattere d’irreversibilità di alcuni processi fisici. (il numero
massimo di righe utilizzabili per la risposta è venti. Tale limitazione non si estende ad eventuali
disegni esplicativi e/o grafici)
SCIENZE
Descrivere il processo metamorfico, facendo specifico riferimento ai diversi tipi di metamorfismo.
53
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA – 6 MAGGIO 2013
STORIA
Esamina l’evoluzione dell’economia e della società americana dai “ruggenti anni venti” alla grande crisi”
del ’29 al new deal (numero massimo di righe: 20).
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Consider these two texts and debate their similarities in no more than 20 lines, relying on close reading
and textual details.
Dorian made no answer, but passed listlessly in front of
his picture, and turned towards it. When he saw it he
drew back, and his cheeks flushed for a moment with
pleasure. A look of joy came into his eyes, as if he had
recognized himself for the first time(..)The sense of his
own beauty came to him like a revelation He had never
felt it before (… ) Then had come Lord Henry Wotton
with his strange panegyric on youth, his terrible warning
of its brevity: That had stirred him at the time, and
now, as he stood gazing at the shadow of his own
loveliness, the full reality of the description flashed across
him. Yes, there would be a day when his face would be
wrinkled and wizen, his eyes dim and colourless, the
grace of his figure broken and deformed. The scarlet
would pass away from his lips, and the gold steal from
his hair. The life that was to make his soul would mar
his body. He would become dreadful, hideous and
uncouth. As he thought of it, a sharp pang struck
through him like a knife, and made each delicate fibre of
his nature quiver. His eyes deepened into amethyst, and
across them came a mist of tears. He felt as if a hand of
ice had been laid upon hisheart.
MATEMATICA
In relazione ad un arbitrario triangolo, si enunci e si dimostri il teorema dei seni. Successivamente,
applicando il predetto teorema, si risolva il seguente problema: in un triangolo ABC si ha AB = 60cm ,
 = 30° e cos ACB
 =2 2
BAC
. Determinare il perimetro del triangolo. (il numero massimo di righe
3
utilizzabili per la risposta è venti. Tale limitazione non si estende ad eventuali disegni esplicativi e/o
grafici)
GRECO
Illustra, con riferimento ai testi letti, come viene trattato il tema dell’amore nei componimenti di Teocrito.
54
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia: A analisi del testo
Correttezza e proprietà nell’uso della lingua
Max. p. 4
Comprensione
Max. p. 3
Analisi e interpretazione
Max. 3
_________________________________________
Errori morfosintattici, numerose improprietà lessicali e/o errori ortografici; scarsa coerenza e coesione del testo
p. 1-1.5
Qualche errore morfosintattico, alcune improprietà lessicali e/o errori ortografici; discorso non sempre coerente e coeso
p. 2-2.5
Generale correttezza, pur in presenza di rari e lievi errori formali e improprietà lessicali; sufficiente sviluppo logico del discorso
p. 3
Correttezza morfosintattica e buona proprietà lessicale; adeguata consequenzialità dei passaggi logici
Correttezza morfosintattica e fluidità del discorso, sviluppato in maniera coerente e coesa, proprietà lessicale e scelte linguistiche efficaci
Mancata comprensione o fraintendimenti sostanziali del testo
p. 3.5
p. 4
p. 1-1.5
Comprensione essenziale del testo
Buona comprensione del testo
Comprensione del testo completa e dettagliata
Mancato riconoscimento degli aspetti contenutistici e/o formali
Parziale riconoscimento degli aspetti contenutistici e/o formali
p.2
p. 2.5
p. 3
p. 0.5-1
p. 1.5
Riconoscimento essenziale dei principali aspetti contenutistici e formali
Riconoscimento preciso degli aspetti contenutistici e formali
Approfondimento
max. p. 5
p. 2
p. 2.5
Riconoscimento completo e sicuro degli aspetti contenutistici e formali
Osservazioni limitate ed imprecise
p. 3
p. 1-1.5
Conoscenze ed idee di modesto valore e/superficiali
Osservazioni sufficientemente motivate e complessivamente legate al testo
Osservazioni ben motivate; conoscenze corrette; concetti significativi e pertinenti
Ottime osservazioni; conoscenze approfondite e rielaborate in modo originale e personale
p. 2-2.5
p. 3
p. 3.5-4
p. 5
Per la traduzione in decimi si fa riferimento alla seguente scala di corrispondenza:
1-2
2
2,5
2+
3
2½
3,5
3-
4
3
4,5
3+
5
3½
5,5
4-
6
4
6,5
4+
7
4½
7,5
5-
8
5
8,5
5+
9
5½
9,5
6-
10
6
10,5
6+
11
6½
11,5
7-
12
7
12,5
7½
13
8
13,5
8½
14
9
14,5
9½
15
10
55
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia: B saggio breve
Pertinenza rispetto alla tipologia di
scrittura e alle richieste
max. p. 3
Correttezza e proprietà nell’uso della
lingua
max. p. 3
Capacità di organizzare un testo
coerente (piano del significato) e coeso
(livello formale)
max. p. 3
Conoscenze e concetti
max. p. 3
Sviluppo critico delle questioni
max. p. 3
L’elaborato non risponde o risponde solo parzialmente alla tipologia di scrittura
L’elaborato risponde alle richieste con sufficiente coerenza
L’elaborato risponde alle richieste con discreta precisione e coerenza
L’elaborato risponde in modo pertinente e completo alle richieste
p.. 0.5-1.5
p. 2
p. 2.5
p. 3
Numerosi e ripetuti errori in ambito ortografico e/ o morfologico,lessicale, sintattico
Alcuni errori di forma e/o sporadici errori in altri ambiti linguistici; elaborato poco scorrevole.
Improprietà o imprecisioni formali assenti o di lieve entità; elaborato nel complesso scorrevole e sufficientemente corretto dal
punto di vista espressivo.
Esposizione corretta; scelte stilistiche efficaci. Buona/ottima proprietà di linguaggio
Coerenza e coesione scarse
Sufficiente sviluppo logico del discorso pur con qualche disomogeneità
Chiara coerenza logica ed espositiva degli elementi del discorso
Discorso ben padroneggiato; svolgimento coeso fondato su relazioni logiche ineccepibili
p. 0.5-1.5
p.2
p. 2.5
Osservazioni limitate e non sempre esatte; conoscenze ed idee di modesto valore, talvolta superficiali e/o errate; luoghi comuni
ripetuti
Osservazioni sufficientemente motivate; conoscenze e idee non approfondite, ma accettabili
Osservazioni motivate; conoscenze corrette; concetti significativi e pertinenti
Ottime osservazioni; conoscenze approfondite; concetti di apprezzabile spessore
Assenza o parziale sviluppo di apporti critici personali i quali, qualora siano presenti, risultano sviluppati in modo incerto ed
esitante
Si può rintracciare qualche indicazione critica, sia pure circoscritta o non sviluppata
Si possono rintracciare apprezzabili e ben sviluppate riflessioni critiche
Sono delineati un punto di vista personale chiaro, giudizi critici motivati, elementi argomentativi che rivelano profondità di
visione
p. 0.5-1.5
p. 3
p. 0.5-1.5
p. 2
p. 2.5
p. 3
p. 2
p. 2.5
p. 3
p. 0.5-1.5
p. 2
p. 2.5
p. 3
56
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologie C - D: tema d’attualità o di argomento storico
Specificità delle conoscenze e aderenza alla traccia
max. p. 4
Competenza linguistica
max. p. 4
Capacità di organizzare un testo coerente (piano del
significato) e coeso (livello formale)
max. p. 3
Originalità e capacità di riflessione personale
max. p. 4
Aderenza alla traccia con conoscenza completa e approfondita
Aderenza alla traccia con articolazione dei contenuti adeguata
p.. 4
p. 3.5-3
Sostanziale conoscenza dei contenuti e aderenza ai punti essenziali della traccia
Aderenza e conoscenza superficiali e frammentarie
Esposizione corretta; scelte stilistiche efficaci. Buona od ottima proprietà di linguaggio
p. 2.5
p. 1.5-1
p. 4
Improprietà o imprecisioni formali assenti o di lieve entità; elaborato nel complesso scorrevole; scelte stilisticamente
adeguate
Alcuni errori di forma e/o sporadici errori in altri ambiti linguistici; elaborato non sempre scorrevole, ma nel
complesso sufficientemente corretto dal punto di vista espressivo
Numerosi e ripetuti errori in ambito ortografico e/ o morfologico,lessicale, sintattico
Struttura del testo equilibrata e coerente
Struttura del testo complessivamente adeguata e coerente
Struttura del testo frammentaria e poco organica
Sa esprimere i contenuti in modo critico ed è capace di approfondimenti personali
Sa esprimere i contenuti in modo abbastanza originale e con qualche nota di approfondimento
Sa esprimere i contenuti rielaborandoli in modo essenziale
Esprime semplici considerazioni personali
p.3.5-3
p. 2.5
p. 1.5-1
p. 3
p. 2.5
p. 1.5-1
p. 4
p. 3.5-3
p. 2.5
p. 1.5-1
Per la traduzione in decimi si fa riferimento alla seguente scala di corrispondenza:
1-2
2
2,5
2+
3
2½
3,5
3-
4
3
4,5
3+
5
3½
5,5
4-
6
4
6,5
4+
7
4½
7,5
5-
8
5
8,5
5+
9
5½
9,5
6-
10
6
10,5
6+
11
6½
11,5
7-
12
7
12,5
7½
13
8
13,5
8½
14
9
14,5
9½
15
10
57
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA (LATINO/GRECO)
Indicatori
Descrittori
Punti
Punteggio
attribuito
Confusa
Parziale
Comprensione ed analisi del testo
max. p. 4
da 1 a 4
essenziale
Corretta e completa
Limitata e superficiale
Conoscenza di regole grammaticali
max. p. 3
Capacità di individuare correttamente la
struttura sintattica del testo
max. 4
Essenziale
Corretta
Scarsa
Parziale
Essenziale
Completa e sicura
da 1 a 3
da 1 a 4
Scarsa
Parziale
Accettabile
Completa e sicura
Capacità di rendere il testo in lingua
italiana
max. p. 4
da 1 a 4
Per la traduzione in decimi si fa riferimento alla seguente scala di corrispondenza:
1-2
2
2,5
2+
3
2½
3,5
3-
4
3
4,5
3+
5
3½
5,5
4-
6
4
6,5
4+
7
4½
7,5
5-
8
5
8,5
5+
9
5½
9,5
6-
10
6
10,5
6+
11
6½
11,5
7-
12
7
12,5
7½
13
8
13,5
8½
14
9
14,5
9½
15
10
58
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
INDICATORI
CONOSCENZE
CAPACITA’
(Capacità di sintesi e di
elaborazione organica,
coerente e personale)
COMPETENZE
(Correttezza lessicale,
sintattica, ortografica e uso
della punteggiatura)
GIUDIZIO SINTETICO
Complete e approfondite
Complete e abbastanza approfondite
essenziali
Incomplete e frammentarie
Scarse o nulle
Sintetizza e rielabora in modo sicuro, completo ed organico
Sintetizza e rielabora in modo abbastanza organico e corretto
Sintetizza e rielabora in modo semplice, ma organico
Sintetizza e rielabora in modo semplice e poco organico
Sintetizza e rielabora scarsamente
Uso della lingua corretto, lineare ed espressivo
Uso della lingua abbastanza corretto e preciso
Uso della lingua semplice ed elementare
Uso della lingua inadeguato
Punteggio finale
maggioranza
PUNTI
TOTALE
6
5
4
3
0-2
5
4
3
2
0-1
4
3
2
0-1
unanimità
/15
*Se la parte decimale della media dei voti risulta maggiore o uguale a 0,50, si effettua un’approssimazione per eccesso
59
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
PETRAROLO Emiliana
GRILLO Francesca
RICINIELLO Ornella
MATERIA/E
D’INSEGNAMENTO
ITALIANO
LATINO/GRECO
FILOSOFIA/STORIA
TESTA Maurizio
MATEMATICA/FISICA
FAIOLA Marcella
SCIENZE NATURALI
RENZELLI Rossella
LINGUA
E CIVILTÀ INGLESE
SCHIOPPA Maria Chiara
STORIA DELL’ARTE
CARPENITO Carolina
TALONE Maura
RELIGIONE
SCIENZE MOTORIE
E SPORTIVE
FIRMA
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
826 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content