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2 luglio 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Mercoledì, 02 luglio 2014
Mercoledì, 02 luglio 2014
Prime Pagine
02/07/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
02/07/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
02/07/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
02/07/2014 Prima Pagina
4
La Voce di Romagna
Enti locali
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
ANTONIO TAJANI
«Così la Ue ha rilanciato la politica industriale»
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
7
Non profit, Imu e Tasi al 30 settembre
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
8
Da Pa e competitività 43 tasselli in arrivo
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
9
IL CANTIERE DI RENZI Il monitoraggio.
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
ANDREA MARINI
Riforme, all' appello mancano 511 decreti
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
MARCO PIAZZA
Prelievo più che raddoppiato in soli due anni e mezzo
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
CARMINE FOTINA
Bonus ricerca e cessione crediti le norme più attese dalle aziende
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
GERARDO PELOSI
Renzi sale sul palcoscenico europeo
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
FABRIZIO SALA
Obbligazioni e titoli di Stato esclusi dall' aumento
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
NICOLETTA PICCHIO
«Decreto nella giusta direzione»
SILVIA PIERACCINI
Arezzo, Grosseto e Siena fanno sistema
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
35
Opzione entro il 30 settembre
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 14
37
Rimodulare i dazi per conquistare i mercati più vivi
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 18
39
Compensazioni senza istruzioni
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 35
40
Alle corde sui canoni di leasing
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 35
42
Le compensazioni «oltre soglia» restano al buio
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
44
Adeguamento degli Statuti: tempi lunghi e controlli difficili
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
46
In sintesi
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
47
LA PAROLA CHIAVE Uso promiscuo
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
48
LE REGOLE GENERALI
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
49
Niente tasse per la sanità convenzionata
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39
Con il governo parte il dialogo anti­burocrazia
31
34
In breve
Non profit, Imu al 30 settembre
29
33
I principali punti del decreto INVESTIMENTI Il provvedimento contiene un...
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
25
27
Conveniente riunire le quote frammentate
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
21
23
Schulz eletto presidente ma la coalizione perde voti
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
16
20
A giugno migliora il fabbisogno
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
14
18
Dividendi all' estero, Italia poco «attraente»
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
10
12
Perdite a compensazione circoscritta
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
5
GIANNI TROVATI
51
53
02/07/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39
DAVIDE COLOMBO
Salvi anche gli esodati «a tempo determinato»
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 2
PIERLUIGI MAGNASCHI
L' assessora Sel milanese ce l' ha con gli stilisti
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 11
GIOVANNI BUCCHI
I Pisicchio in cerca di nuovi lidi
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 27
DARIO FERRARA
L' azienda deve sapere dalla p.a. le condizioni
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 28
ANTONIO CICCIA
Il ministero striglia i tribunali
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 32
MATTEO BARBERO
Bilanci, incertezze sulla Tasi
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 32
ILARIA ACCARDI
Tasse, no profit alla cassa
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 34
ALESSIA DE PASCALE
Diretto alla guida di Unagraco
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 35
ALESSIA DE PASCALE
In campo al fianco della lista Etika
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 36
Appalti, norme senza ingessare
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 36
Authority vigilanza, soppressione prima riforma
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 37
Immobili, prezzi stracciati all' asta
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 37
P.a. paghi i debiti culturali
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 38
P.a., una riforma disorganica, incoerente e penalizzante
56
58
60
61
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64
66
Professionisti arruolati dalla Madia
02/07/2014 Italia Oggi Pagina 35
54
ANGELICA RATTI
67
69
71
74
75
76
77
Web
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Potenziare la linea ferroviaria Faentina. Il Treno di Dante
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
La Regione valorizza i centri commerciali naturali
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Le criticità del Comune Unico della Bassa Romagna
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Via T. Tasso a Lugo
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Ottava stagione per La Bella Estate a Conselice
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
A spasso sotto le stelle lungo il Naviglio
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
I "Nidi di Fiume" dell'Arena delle Balle
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Bagnara di Romagna: concluso il Festival dei record
02/07/2014 PavaglioneLugo.net
Reati contro il patrimonio
02/07/2014 Lugonotizie.it
Carabinieri di Lugo, sei denunce nell'ambito di attività di...
02/07/2014 Lugonotizie.it
Arrivati in Bassa Romagna i bambini da Chernobyl, sabato 5 la cena di...
02/07/2014 Lugonotizie.it
Cotignola: mini campus teatrale per ragazzi con la compagnia Teen Theatre
02/07/2014 Lugonotizie.it
Lugo si ritrova al Parco del Lago: stasera spettacolo musicale con Paco...
02/07/2014 Lugonotizie.it
Bagnacavallo, a spasso sotto le stelle lungo il Naviglio
02/07/2014 Lugonotizie.it
Bagnara di Romagna / Ben 10mila presenze in quattro giorni, concluso il...
02/07/2014 Più Notizie
Cultura e Spettacoli­ Bagnara di Romagna, concluso il festival dei record
01/07/2014 Ravenna24Ore.it
Ricettazione e truffa, i Carabinieri di Lugo denunciano sei persone
01/07/2014 Ravenna24Ore.it
In arrivo corsi gratuiti per gli apprendisti stagionali
01/07/2014 RavennaNotizie.it
Ambrogio Sparagna fa risuonare i canti della Grande guerra stasera a...
01/07/2014 RavennaNotizie.it
Corsi gratuiti per apprendisti stagionali promossi da Confcommercio...
Il Resto del Carlino Ravenna
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02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 9
105
Corsi gratuiti di formazione per apprendisti stagionali
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
106
IL PROFILO Progettista industriale, attivo nelle associazioni
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
MONTANARI LORENZA
«Gemellaggi, opportunità per l' economia»
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
109
Sport e amicizia, si rinnova la festa Sfida a pallavolo con Choisy le Roi
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 16
110
Popoli', festival da 10mila presenze
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 16
111
Assieme ex studenti delle Gherardi La 3ªD si ritrova dopo 20 anni
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 16
112
Furti a raffica Preso 17enne
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 16
Compra un' auto su Internet, i venditori scappano con l' acconto
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
Piovani al Binario, aperte le prevendite
02/07/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
CINEMA Massa, all' arena film per i bimbi.
107
SCARDOVI LUIGI
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Corriere di Romagna Ravenna
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Tolto il divieto di sosta e la piazza si riempie
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Festa in centro con mercatini e animazioni
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Nei guai per ricettazione Truffa online: denunciati
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Rifondazione comunista in festa
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
S.Agata, iniziative estive in parrocchia Tornei sportivi, musica,...
02/07/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 27
LUGO
116
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123
La Voce di Romagna Ravenna
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 1
Lugo: truffatori seriali nella rete dei carabinieri
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 7
Appello ai sindaci per il panoramico e poco reclamato treno per Firenze
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 18
Corsi gratuiti per apprendisti stagionali promossi dalla Confcommercio di...
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Ricettatori e imbroglioni nella rete dell' Arma
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
COTIGNOLA CAMPUS TEATRALE PER I PIÙ PICCOLI
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Relax e cure mediche a Lugo per i bambini di Chernobyl
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Guida 'in rosa' per il Tavolo Imprenditori
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
GEMELLAGGIO NEL SEGNO DEL VOLLEY TRA LUGO E CHOISY LE ROI
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Bagnacavallo Sotto le stelle lungo il Canale Naviglio
02/07/2014 La Voce di Romagna Pagina 38
Subito dopo l' occupazione jugoslava
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2 luglio 2014
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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1
2 luglio 2014
Italia Oggi
Prima Pagina
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2
2 luglio 2014
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
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3
2 luglio 2014
La Voce di Romagna
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2 luglio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
PARLA ANTONIO TAJANI.
«Così la Ue ha rilanciato la politica industriale»
Dopo 5 anni da commissario all' industria,
Antonio Tajani (foto) ha lasciato questa
settimana la Commissione europea. Eletto al
Parlamento europeo, ne è diventato ieri primo
vice presidente nel giorno in cui Martin Schulz
è stato confermato alla guida dell' assemblea.
Nell' intervista al Sole 24 Ore, Tajani, 60 anni,
compie un bilancio dei suoi anni a Bruxelles;
tratteggia un possibile piano d' azione per la
presidenza italiana dell' Unione nei prossimi
sei mesi; e suggerisce al governo Renzi di
puntare su un portafoglio economico nel nuovo
esecutivo comunitario. Quale è il suo successo
più visibile in questi anni di commissario?
L' Europa è tornata finalmente ad avere una
propria politica industriale. Per anni si è
parlato di desertificazione industriale, di era
post­industriale. Erano gli anni della
liberalizzazione finanziaria e delle bolle
borsistiche. Le cose sono finalmente cambiate.
In marzo, il Consiglio europeo ha fatto propria
l a comunicazione p r e s e n t a t a d a l l a
Commissione a favore di un rilancio di una
industria che sia moderna, competitiva, meno
inquinante.
In particolare, in quali campi si è impegnato in questi anni?
Nell' ultimo quinquennio, ho presentato piani d' azione comunitari per l' acciaio, la cantieristica, l' auto, lo
sport, la moda, il turismo, le costruzioni. Ho compiuto in questi anni una ventina di missioni
internazionali per promuovere l' industria e l' internazionalizzazione delle imprese. Sul fronte spaziale,
stiamo lanciando in orbita una rete di satelliti europei.
L' Italia ha assunto da ieri la presidenza semestrale dell' Unione. È una presidenza di transizione, tra la
Commissione Barroso e la Commissione Juncker.
Quanto può fare il governo realisticamente?
Molto. Nei prossimi sei mesi, ci sono tre campi in cui il governo Renzi può agire: promuovere la
strategia del Made in; adottare nuove regole più flessibili sui visti; e fare dell' immigrazione un tema
sempre più europeo.
Cominciamo dal «Made in...».
Il Parlamento europeo ha votato a favore dell' etichettatura sulla provenienza dei prodotti extra­
industriali.
Sappiamo che molti paesi non sono d' accordo, come la Germania, ma c' è ora lo spazio per cercare un
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Continua ­­>
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
compromesso nel Consiglio tra le diverse sensibilità nazionali.
Sul fronte dei visti?
Insieme al commissario agli affari interni, Cecilia Malmström, ho presentato un testo legislativo che
prevede una liberalizzazione nella concessione dei visti per entrare nello spazio Schengen. È possibile
trovare un accordo con Parlamento e Consiglio prima dell' inaugurazione dell' Esposizione universale a
Milano. Si calcola che nuove regole possano promuovere i viaggi verso l' Europa e creare fino a
250mila nuovi posti di lavoro.
Infine, cosa può fare veramente l' Italia per migliorare la collaborazione europea nella lotta
contro l' immigrazione clandestina?
Il governo Renzi deve far sì che la questione diventi un aspetto centrale nella prossima Commissione
Juncker. C' è bisogno di maggiore coinvolgimento dei partner europei.
Nel più lungo termine, quali sono i campi che richedono maggiore attenzione da parte della
prossima Commissione?
Prima di tutto, le regole sulla concorrenza vanno cambiate. Sono in vigore quelle degli anni 50 e 60
quando la Cina, il Brasile, la Russia, il Sudafrica, l' India praticamente non esistevano sulla scena
internazionale. Le regole di oggi servono a garantire la libera concorrenza nel mercato interno. Non
tengono conto della nuova competizione globale.
Durante l' ultimo Consiglio europeo, i paesi si sono messi d' accordo per applicare con
flessibilità il Patto di Stabilità. È una vera novità?
Non mi sembra proprio.
Tutto ciò che è stato detto e scritto è lodevole, ma il Patto è già oggi applicato con flessibilità. In questi
anni, la Commissione ha applicato le regole con discrezionalità, anche nei confronti dell' Italia. Per
esempio, ricordo la lettera che ho scritto al governo nel marzo 2013 insieme all' allora commissario per
gli affari economici Olli Rehn in cui spiegavamo che avremmo accettato un aumento del deficit pubblico
in presenza del pagamento dei debiti arretrati della pubblica amministrazione.
In base alla sua esperienza, a quale posizione dovrebbe aspirare l' Italia nella prossima
Commissione Juncker?
A quella di commissario per il commercio internazionale. Quest' ultimo dovrà firmare importanti accordi
di libero scambio, con gli Stati Uniti, il Canada il Giappone, e potrebbe continuare sulla strada
imboccata in questi anni in campo economico.
Leggo sulla stampa che il governo vorrebbe nominare un suo esponente Alto rappresentante per la
Politica estera e di Sicurezza. Sarebbe un errore. Significherebbe abbandonare Bruxelles.
L' attuale rappresentante, Catherine Ashton, è stata molto spesso assente dalle riunioni del collegio
perché impegnata all' estero.
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ANTONIO TAJANI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Non profit, Imu e Tasi al 30 settembre
Via libera dell' Economia al decreto con
istruzioni e dichiarazioni per l' Imu e l a Tasi
per il non profit. Primo appuntamento al 30
settembre, per le dichiarazioni che, come
spiegato nelle istruzioni ministeriali,
permetteranno esenzioni ampie soprattutto a
scuola e sanità privata De Benedetto e Trovati
u pag. 37.
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Pagina 2
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Gli ultimi provvedimenti. Appena approdati in Parlamento per la conversione in legge.
Da Pa e competitività 43 tasselli in arrivo
ROMA Sono appena stati assegnati alle
commissioni competenti, l' uno alla Camera e
l' altro al Senato. Il decreto sulla Pubblica
amministrazione (Dl 90/2014) e quello sullo
sviluppo e competitività (Dl 91/2014),
approvati dal governo Renzi nel consiglio dei
ministri del 20 giugno, iniziano il loro cammino
parlamentare con un bagaglio di 43 decreti
attuativi da varare per dare loro completa
applicazione: 17 per il testo sulla sulla Pa e 26
per quello sulla competitività. E non è escluso
che questo stock possa crescere durante l' iter
di conversione dei Dl.
E il tempo già stringe: la prima misura,
prevista dal Dl competitività per attuare parte
degli interventi sulle tariffe incentivanti dall'
elettricità prodotta da impianti fotovoltaici,
dovrà vedere la luce entro il 10 luglio. Uno dei
tanti tasselli del pacchetto energia, che per il
raggiungimento degli annunciati risparmi di
1,5 miliardi richiederà sei norme attuative (si
veda l' articolo in pagina 3). Un' altra
importante misura relativa al decreto sviluppo
riguarda gli incentivi per l' assunzione di
giovani tra 18 e 35 anni in agricoltura. L' Inps
dovrà adeguare entro il 24 agosto le proprie
procedure informatiche per ricevere le dichiarazioni telematiche di ammissione all' incentivo. Sempre
entro quella data, l' Inps dovrà emanare una circolare con cui regolare l' incentivo, comprendendo anche
le modalità di controllo per il rispetto, da parte dei datori di lavoro, degli impegni assunti nei contratti per
i quali è previsto l' incentivo.
Sul fronte del Dl sulla Pa, c' è un pacchetto di tre norme attuative che riguardano la mobilità dei
dipendenti pubblici. Sotto la lente soprattutto il decreto che dovrà stabilire criteri e modalità di gestione
del fondo apposito. In questo caso non è indicata una scadenza, anche perché è comunque prevista, in
sede di prima applicazione, la priorità per gli uffici giudiziari che presentano rilevanti carenze di
personale. Nel campo della giustizia, la soppressione delle sedi distaccate del Tar avrà bisogno di un
decreto per stabilire le modalità di trasferimento del contenzioso. Mentre, per attuare l' unificazione delle
banche dati delle società partecipate è atteso, entro tre mesi dall' entrata in vigore della legge, un
decreto del ministero dell' Economia per indicare le informazioni che le amministrazioni sono tenute a
comunicare.
A. Che.
An. Mari.
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2 luglio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL CANTIERE DI RENZI Il monitoraggio.
I provvedimenti attuativi previsti dalle riforme varate dal governo Renzi.
Il Sole­24 Ore prosegue il monitoraggio, iniziato ad agosto
2012, dello stato di attuazione delle riforme varate dai
Governi Monti, Letta e Renzi. Le manovre cardine di Monti,
rispetto a 2 mesi fa, vedono il tasso di attuazione crescere dal
58,4% al 63,1%. Per Letta, la percentuale passa dal 17,7% al
23,5%, mentre il Governo Renzi, che due mesi fa non aveva
visto diventare legge ancora alcun provvedimento, è all' 1,2%
1 LAVORO (Dl 34/2014 convertito dalla legge 78/2014;
entrata in vigore del Dl: 21 marzo 2014; 2 CASA (Dl 47/2014
convertito dalla legge 80/2014; entrata in vigore del Dl: 29
marzo 2014; 3 IRPEF (Dl 66/2014 convertito dalla legge
89/2014; entrata in vigore del Dl: 24 aprile 2014; L' EREDITÀ
DEL GOVERNO LETTA I provvedimenti attuativi previsti
dalle riforme varate dal Governo Letta 1 PAGAMENTI PA (Dl
35/2013 convertito dalla legge 64/2013) 2 FARE (DL 69/2013
convertito dalla legge 98/2013) 3 LAVORO (Dl 76/2013
convertito dalla legge 99/2013) 4 CULTURA (Dl 91/2013
convertito dalla legge 112/2013) 5 IMU 2 (Dl 102/2013
convertito dalla legge 124/2013) 6 RAZIONALIZZAZIONE PA
(Dl 101/2013 convertito dalla legge 125/2013) 7 ISTRUZIONE
(Dl 104/2013 convertito dalla legge 128/2013) 8 LEGGE DI
STABILITÀ (Legge 147/2013)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Rating 24.
Riforme, all' appello mancano 511 decreti
Attuazione dei pacchetti Monti­Letta­Renzi al 41,5%
Antonello Cherchi Andrea Marini Marta Paris
ROMA Continua a crescere lo stock dei decreti
necessari per rendere pienamente operative le
riforme. In due mesi ­ rispetto all' ultimo Rating
24 (si veda il Sole 24 Ore del 22 aprile) ­ si è
passati da 500 a 511 provvedimenti ancora da
mettere a punto. Conseguenza dell' ingresso
delle prime riforme varate dal Governo Renzi.
Sono, infatti, arrivati al traguardo tre decreti
legge, che prevedono ben 84 regolamenti per
poter dispiegare pienamente gli effetti.
Provvedimenti che si sommano a quelli lasciati
in eredità dagli Esecutivi Monti e Letta: si tratta
complessivamente di 428 decreti attuativi
ancora in attesa, di cui 177 già scaduti.
Nonostante questo, la percentuale di
attuazione ha fatto un piccolo balzo in avanti,
passando dal 40,7% dell' ultimo monitoraggio
al 41,5%. Il sia pur lieve miglioramento si
spiega con il fatto che ­ nonostante il
sopraggiungere delle misure di Renzi, la cui
attuazione è pressoché nulla, ma c' è da
considerare che sono provvedimenti recenti ­ l'
applicazione delle riforme dei precedenti
Governi è andata, seppur lentamente, avanti.
Ad aver pesato positivamente sulla
performance di attuazione è però soprattutto il fatto che molte norme applicative sono nel frattempo
venute meno perché rese obsolete dalle nuove riforme. Effetto che si nota in particolare sul pacchetto
attuativo lasciato in eredità da Monti, sceso da 512 provvedimenti rilevati ad aprile ai 445 attuali, mentre
per Letta il fattore è meno rilevante, perché sono solo 22 i regolamenti decaduti (erano 367 e adesso
sono 345).
Al di là delle circostanze che hanno permesso di migliorare la percentuale di attuazione, resta il fatto
che il pacchetto di provvedimenti ancora da portare al traguardo è cresciuto ed è destinato ad
aumentare in maniera sensibile con i diversi interventi legislativi in corso di conversione. Se ci si ferma
soltanto alle misure che hanno un impatto sull' economia e la crescita ­ e tali sono quelle finora prese in
considerazione nel rating, che si concentra sulle norme diventate legge in via definitiva ­ c' è, infatti, da
tenere conto che aspettano il via libera delle Camere il Dl sulla cultura e quello sulla Tasi. Eppoi, ha
appena iniziato il cammino parlamentare il decreto legge di riforma della pubblica amministrazione e l'
altro sulla competitività.
Tutte misure che rimandano a provvedimenti applicativi e che, dunque, ribadiscono l' esigenza ­ già
avvertita in passato ­ di meccanismi di attuazione perentori. Il Governo Renzi ci aveva pensato e aveva
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Continua ­­>
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2 luglio 2014
Pagina 2
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
inserito nel decreto legge sulla Pa una norma che imponeva ai ministeri di predisporre per tempo gli atti
di propria competenza e, in caso di inadempienza, dava alla Presidenza del consiglio la possibilità di
esercitare il potere sostitutivo. La disposizione è, però, sparita nella versione del decreto pubblicato in
Gazzetta. La questione è stata interpretata come una vittoria della burocrazia, ma da Palazzo Chigi
assicurano che la norma sarà recuperata in una prossima legge.
La misura appare tanto più necessaria perché il Governo Renzi è già in affanno sull' attuazione.
Nonostante gli interventi legislativi siano recenti, 14 regolamenti hanno superato i tempi fissati per l'
emanazione. Come nel caso del Durc semplificato: è scaduto da più di un mese il decreto del Lavoro
previsto dal Dl 34 (primo capitolo del Jobs act) che avrebbe dovuto rendere operativa la verifica online
della regolarità contributiva delle imprese e che allunga a 120 giorni la validità dei dati dichiarati.
Né ha visto ancora la luce il decreto delle Infrastrutture ­ richiesto entro il 27 giugno ­ necessario a dare
piena operatività al Fondo per la concessione di contributi per gli interessi sui finanziamenti per l'
acquisto da parte degli inquilini degli alloggi Iacp, voluto dal Dl 47 sull' emergenza abitativa.
Alle misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale (Dl 66), invece, mancano i decreti ­ attesi
per fine maggio e non ancora pubblicati sulla «Gazzetta Ufficiale» ­ che fissano gli obiettivi delle uscite
delle pubbliche amministrazioni e rideterminano le autorizzazioni di spesa, così come quello che
definisce i criteri per l' iscrizione nell' albo delle "centrali acquisti" di beni e servizi diverse da Consip e
Regioni (sarebbe dovuto arrivare entro il 23 giugno). Il Mef, poi, deve ancora approvare ­ tra gli altri ­ il
decreto che individua le prestazioni principali per l' acquisto di beni e servizi oggetto delle convenzioni
stipulate dalla Consip (scaduto lunedì).
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ANDREA MARINI
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Doppio regime. I redditi di capitale negativi non sono fiscalmente riconosciuti.
Perdite a compensazione circoscritta
Il nostro sistema di tassazione dei redditi di
natura finanziaria si basa su due principi
giuridicamente sostenibili, ma poco compresi
dagli investitori: 1) che non sono ammessi in
deduzione redditi di capitale negativi, il che
comporta ad esempio, che se una società
viene liquidata e il socio perde il suo capitale,
la perdita non è fiscalmente riconosciuta; 2)
che, a parte che nelle forme di risparmio
gestito (gestioni individuali e collettive) e nel
risparmio assicurativo o previdenziale, non è
consentito compensare i redditi di capitale con
le minusvalenze.
La distinzione fra redditi di capitale e redditi
diversi di natura finanziaria assume un ruolo
sostanziale, ma in molti casi richiede
approfondimenti complessi (si veda il parere
Abi 1234 del 2010 ­ risoluzione 72/E del 2010;
risoluzione 53/E del 2011), e soprattutto
stimola la creazione di prodotti di ingegneria
finanziaria che non hanno altro scopo di di far
apparire come plusvalenze (compensabili con
le minusvalenze) quelli che in realtà sono
redditi di capitale.
L' impossibilità di compensare i redditi di
capitali con le plusvalenze genera frequenti
incomprensioni fra clienti e intermediari e l'
aumento dell' imposizione inasprirà il
fenomeno. Ecco i casi più frequenti.
Fondi comuni d' investimento In base all' articolo 26 quinquies del Dpr 600/73 e all' articolo 10 ter della
legge 77 del 1983, i proventi dei fondi comuni italiani ed esteri distribuiti in corso d' investimento o
derivanti dalla cessione o rimborso delle azioni o quote sono redditi di capitale (i proventi da cessione o
rimborso, in sintesi, sono costituiti dalla differenza positiva fra quanto percepito e il costo medio d'
acquisto o sottoscrizione delle azioni o quote).
Se il rimborso o la cessione ha determinato una perdita, questa è invece qualificata come
"minusvalenza" ed è compensabile solo con eventuali plusvalenze.
Consegue che se un investitore, al di fuori di un rapporto in regime di risparmio gestito, consegue 10
mila euro di risultati positivi dal rimborso o cessione (o da swich di comparti) di alcuni fondi comuni e 10
mila euro di perdite su analoghe operazioni relative ad altri fondi, è comunque soggetto al pagamento
della ritenuta del 26% sui proventi, senza poter scomputare le perdite. Le perdite sono deducibili da
plusvalenze su altri strumenti finanziari (ad esempio la vendita di azioni, quote di fondi immobiliari,
obbligazioni e similari, o mediante contratti derivati) o sono riportabili nei quattro anni successivi. Nella
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Enti locali
realtà, però, accade frequentemente che le minusvalenze realizzate "scadono" senza che si sia riusciti
ad utilizzarle.
Titoli zero coupon Lo scarto di emissione che viene realizzato al momento del rimborso è un reddito di
capitale e non una plusvalenza e quindi viene tassato, senza possibilità di compensarlo con eventuali
minusvalenze pregresse.
Le altre anomalie Ma il sistema presenta altre anomalie, di cui da tempo si attendono correzioni nella
direzione di una semplificazione: ­ il fatto che gli intermediari finanziari non possano includere nel
regime del risparmio amministrato le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla cessione o prelievo di
valute dai depositi e conti correnti la cui giacenza abbia superato, in corso d' anno il saldo di 51.645,69
euro per almeno sette giorni lavorativi consecutivi, obbligando così il contribuente a fare i calcoli e
compilare il quadro RT della dichiarazione; ­ il fatto che, in regime dichiarativo, per il calcolo delle
plusvalenze e minusvalenze si debba utilizzare il criterio Lifo (ultimo entrato primo uscito)
estremamente laborioso; basterebbe estendere al regime dichiarativo il criterio del costo medio già
adottato in regime amministrato.
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Il Sole 24 Ore
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Le linee guida/1.
Prelievo più che raddoppiato in soli due anni e
mezzo
Dal 1° luglio l' aliquota ordinaria sale dal 20 al 26%: fino al 2011 era al 12,5%
PAGINA A CURA DI Marco Piazza Da ieri, 1°
luglio, l' aliquota ordinariamente applicabile ai
redditi di natura finanziaria percepiti dai privati
(persone fisiche ed enti non commerciali al di
fuori dell' esercizio dell' impresa, società
semplici ed equiparate) e dai non residenti al
di fuori di loro stabili organizzazioni in Italia)
passa da 20 al 26%, come disposto dagli
articoli 3 e 4 del Decreto legge 66/2014
convertito dalla legge 89/2014.
In due anni e mezzo, quindi la tassazione dei
redditi finanziari si è più che raddoppiata (era,
in prevalenza del 12,5% fino al 2011).
Le aliquote speciali Restano ferme le aliquote
speciali e le esenzioni per alcune categorie di
reddito (ad esempio gli interessi sui titoli dell'
economia meridionale, tassati al 5%) o alcune
tipologie di beneficiari del reddito (di norma
"non residenti" in Italia) e l' aliquota del 12,5%
per i titoli pubblici italiani ed esteri e per i titoli
degli enti sovranazionali ad essi assimilati
(Banca europea degli investimenti, Banca
internazionale per la ricostruzione e lo
sviluppo eccetera, a cui si aggiungono i titoli
degli enti territoriali di Stati esteri che danno lo
scambio d' informazioni (gli Stati white list di
cui al decreto ministeriale 4 ottobre 1996).
La previdenza complementare Il risultato di
gestione dei fondi di previdenza complementare italiani sarà tassato all' 11,5% per il 2014; in compenso
le casse di previdenza beneficeranno di un credito d' imposta per compensare l' aumento d' aliquota dal
20% al 26%.
L' effetto combinato della tassazione dei redditi finanziari al 26% e dell' imposta di bollo del 2 per mille
sui patrimoni indicati nelle comunicazioni periodiche degli intermediari, fa sì che la pressione fiscale
equipari o superi quella vigente sui redditi da lavoro (senza tener conto degli oneri previdenziali che
gravano su questi ultimi).
L' imposta di bollo Curiosamente, poi, l' imposta di bollo produce un' incidenza regressiva della
tassazione dei redditi finanziari: maggiore è il rendimento del patrimonio, minore è l' incidenza delle
imposte sul reddito (si veda la tabella a fianco che ipotizza rendimenti crescenti dall' 1% al 5% su un
patrimonio di 100 mila euro).
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La stima è per difetto perché non tiene conto che alcuni redditi di natura finanziaria concorrono
integralmente alla formazione dei reddito imponibile (ad esempio i redditi dei fondi comuni istituiti in
Stati non appartenenti alla Ue, diversi da Norvegia e Islanda) e che i redditi finanziari imponibili sono
normalente più alti di quelli effettivi perché le minusvalenze non possono essere dedotte dai dividendi,
dagli interessi e dai proventi dei fondi comuni e che i redditi di lavoro godono di particolari detrazioni
fiscali.
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MARCO PIAZZA
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Il Sole 24 Ore
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Dossier imprese. Il credito d' imposta per l' innovazione fermo da quasi sette mesi.
Bonus ricerca e cessione crediti le norme più attese
dalle aziende
Carmine Fotina ROMA Il più atteso è
sicuramente il "bonus" fiscale per gli
investimenti in ricerca. Il più datato il credito d'
imposta per l' assunzione di personale
altamente qualificato. Ma non basta, perché
per completare il quadro dei provvedimenti
principali per le imprese ancora da sbloccare
non si può ignorare il decreto del ministero
dell' Economia previsto dal Dl Irpef per far
decollare il nuovo meccanismo di cessione di
crediti alle banche con possibile intervento
anche della Cassa depositi e prestiti.
Appare meno complesso il percorso delle
nuove misure per la finanza d' impresa,
appena varate con il decreto competitività che
è stato incardinato ieri al Senato. Il Dl prevede
misure per larga parte autoapplicative: tra le
eccezioni da segnalare un eventuale Dm dell'
Economia da emanare se ci saranno
scostamenti di spesa nell' attuazione del
credito d' imposta per investimenti in
macchinari.
Decisamente più articolato il pacchetto
energia, che per raggiungere i preannunciati
risparmi per 1,5 miliardi richiederà quattro
decreti attuativi (più uno eventuale), un
provvedimento dell' Autorità per l' energia e una proposta del Gestore dei servizi energetici.
Andando a ritroso nel tempo e nell' attività degli ultimi governi, è doveroso partire dal primo decreto
crescita del governo Monti (83/2012), entrato in vigore il 26 giugno 2012, che ha istituito un credito d'
imposta pari al 35% dei costi aziendali sostenuti per le assunzioni o trasformazioni di contratti a tempo
determinato in contratti a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, con un limite massimo
di 20mila euro all' anno per impresa. Misura che, dopo oltre due anni, non è ancora operativa: si è in
attesa che il Mef determini l' esatto ammontare delle risorse disponibili in bilancio.
Fermo anche il decreto attuativo per il "bonus" investimenti previsto dal Dl Destinazione Italia (entrato in
vigore il 24 dicembre 2013). In questo caso, sul piatto ci sono 600 milioni per il 2014­2016 per il credito
d' imposta, fino a un massimo di 2,5 milioni nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa in
R&S, a condizione che siano sostenuti investimenti per almeno 50mila euro nell' anno di riferimento e
che l' impresa beneficiaria abbia un fatturato inferiore a 500 milioni. Lo Sviluppo economico ha
trasmesso il testo a ministero dell' Economia e Presidenza del consiglio il 28 marzo 2014, ricevendo
osservazioni il 20 maggio: a giorni, assicurano al dicastero, ci sarà il via libera. In ghiacciaia anche i
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voucher (fino 10mila euro a fondo perduto) per le Pmi che acquistano software, hardware, servizi Ict,
soluzioni di e­commerce o connettività a banda larga e ultralarga. In questo caso la dote non ancora
utilizzata è pari a 150 milioni e si è in attesa delle valutazioni del Mef.
Quanto al credito d' imposta per le bonifiche dei siti inquinati di interesse nazionale ­ fanno sapere al
dicastero di Federica Guidi ­ si è dovuta attendere la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea del
Regolamento generale di esenzione, avvenuta il 26 giugno, e anche in questo caso si dovrebbe
finalmente sbloccare il testo.
Tra le misure che sono invece in fase più avanzata va segnalato il decreto che con 50 milioni estende l'
operatività del Fondo garanzia Pmi anche a banche, intermediari e Sgr che sottoscriveranno minibond o
portafogli di minibond. Il via libera dell' Economia è arrivato e si attende adesso la registrazione della
Corte dei Conti.
Come detto, poi, va attentamente monitorata l' implementazione del piano di pagamenti della Pubblica
amministrazione che il governo Renzi ha definito nell' ambito del decreto Irpef. Da sbloccare il
meccanismo che regola la cessione di crediti da parte delle Pa debitrice alle banche, con possibile
intervento di ultima istanza della Cassa depositi e prestiti "coperto" dalla garanzia statale. Il decreto
demanda a un provvedimento del ministero dell' Economia che dovrà fissare il tasso massimo di sconto
che le banche possono praticare nelle operazioni di cessione da parte delle imprese e le condizioni di
operatività della garanzia dello Stato. Il Dl Irpef, entrato in vigore il 24 aprile, prevedeva l' emanazione
del provvedimento attuativo entro 30 giorni. L' orientamento del governo, tuttavia, è stato quello di
attendere la conversione in legge, per recepire anche eventuali modifiche parlamentari.
Al decreto attuativo ­ che dovrebbe essere sbloccato a giorni, assicurano al Mef ­ è legato a filo doppio
anche la convenzione tra Abi e Cassa depositi e prestiti che regolerà nel dettaglio l' eventuale ulteriore
cessione dei crediti dalle banche alla Cdp. Tempi stretti, ad ogni modo, se davvero si vuole centrare l'
obiettivo promesso dal premier Renzi: smaltire tutti gli arretrati della Pa entro il fatidico 21 settembre,
giorno di "San Matteo".
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CARMINE FOTINA
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Il Sole 24 Ore
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Holding nazionali. La penalizzazione.
Dividendi all' estero, Italia poco «attraente»
Sul fronte della competitività ci si dovrebbe
chiedere perché l' Amministrazione finanziaria
sia, in questi tempi, così tanto impegnata ad
accertare fenomeni di "esterovestizione" di
società estere controllate da famiglie italiane,
soprattutto holding.
Il regime civilistico delle holding italiane non
ha, in effetti, nulla da invidiare, quanto a
versatilità, a quello degli altri Paesi; soprattutto
dopo le modifiche introdotte nel Codice civile e
nel Testo unico della finanza dall' articolo 20
del Dl 91 del 2014.
Quello fiscale prevede, come in tutta Europa,
la "participation exemption" sui dividendi e le
plusvalenze a condizioni spesso più ampie
che in altri Paesi (non è prevista la condizione
che la partecipazione sia "qualificata").
Ciò che, però, rende le holding italiane poco
attraenti è il regime delle società di comodo, il
regime dei dividendi pagati a soci non
residenti e l' impatto procedurale di un
adempimento la cui complessità è
inversamente proporzionale alla sua utilità per
il fisco: la gestione delle comunicazioni all'
Anagrafe dei rapporti finanziari e della casella
Pec attiva per soddisfare le indagini finanziarie
degli Uffici.
Per le holding industriali, il problema delle
società di comodo è spesso marginale; ma se la holding, oltre a detenere partecipazioni o
finanziamenti, possiede marchi, brevetti o immobili, i redditi presunti sono il più delle volte fuori dalla
realtà (pochi brevetti producono royalties pari al 15% del loro costo).
Ma anche per quanto riguarda i dividendi pagati ai non residenti il nostro sistema fiscale è divenuto,
probabilmente, obsoleto con l' effetto di alimentare un contenzioso inesauribile e faticoso.
La ritenuta dell' 1,375% sui dividendi pagati a non residenti si applica solo nei confronti di società Ue o
See white list: così Agenzia e Guardia di Finanza sono spesso indotte a ritenere che le holding europee
possedute da residenti in Stati extracomunitari siano interposte con intenti abusivi.
Basterebbe che il regime di tassazione all' 1,375% venisse esteso ai dividendi pagati a tutti gli Stati
white list (e che la white list venisse aggiornata con maggior sollecitudine) e non solo a quelli europei.
Ma la cosa migliore sarebbe abrogare del tutto la ritenuta in uscita nei confronti di Paesi white list, come
hanno fatto altri Paesi a fiscalità evoluta, e come già avviene per gli interessi sui titoli dei "grandi
emittenti". Con un impatto sul gettito probabilmente minimo, molta pianificazione fiscale di breve respiro
diventerebbe del tutto inutile.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Particolarmente anacronistica è la combinazione dell' articolo 96 del Testo unico ­ che rende
indeducibili gli interessi passivi eccedenti il 30% del reddito operativo lordo della società ­ e dell'
articolo 3, comma 115 del Dl 549 del 1995 che rende indeducibili gli interessi passivi derivanti da
obbligazioni emesse da società diverse dalla banche, dalle società di progetto e da quelle con azioni
non negoziate in mercati regolamentati europei o norvegesi e islandesi per l' eccedenza rispetto, a
seconda dei casi, al tasso ufficiale di riferimento aumentato di due terzi o raddoppiato (con le sole
eccezioni previste dall' articolo 32, commi 8 e 21 del Dl 83 del 2012).
Il tasso ufficiale di riferimento non è più, come noto, espressione del tasso normale di indebitamento
delle imprese. Pertanto, gran parte degli interessi passivi su obbligazioni di emittenti privati finiscono
con non essere deducibili dal reddito imponibile.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
CONTI PUBBLICI.
A giugno migliora il fabbisogno
ROMA Buon andamento dei conti dello Stato
nel primo semestre del 2014, anche se giugno
­ mese tradizionalmente propizio per la
finanza pubblica ­ si è chiuso con un saldo
decisamente più contenuto rispetto al 2013.
Effetti di calendario ­ spiega il ministero dell'
Economia ­ cui va ad aggiungersi la spesa per
il rimborso di mutui delle amministrazioni
centrali e degli enti locali che nel 2013 si era
concentrata in luglio. Si registrano, inoltre,
maggiori prelevamenti dai conti di tesoreria
collegati al pagamento dei debiti commerciali
delle pubbliche amministrazioni. Nel dettaglio,
il fabbisogno di cassa si è attestato a 41,1
miliardi, migliore di 1,8 miliardi rispetto allo
stesso periodo del 2013. Giugno segna un
avanzo di 7,7 miliardi, contro i 13,5 del 2013.
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Il Sole 24 Ore
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Oggi il discorso all' Europarlamento. Il premier chiederà uno scatto anche sul fronte dell'
integrazione Ue.
Renzi sale sul palcoscenico europeo
Gerardo Pelosi STRASBURGO. Dal nostro
inviato Nel passato (anche recente) i discorsi
dei premier italiani davanti al Parlamento
europeo per illustrare i programmi dei
semestri di cui abbiamo avuto la presidenza
passavano quasi inosservati. Un gesto rituale,
un omaggio all' assemblea di Strasburgo o
poco di più. Matteo Renzi è riuscito ad
accendere su questo evento ­ oggi pomeriggio
alle 15 a Strasburgo ­ i riflettori della politica
italiana trasformando l' occasione in un
momento chiave della sua azione politica in
grado di produrre uno "scatto" anche sul fronte
assai stanco dell' integrazione europea. Per la
prima volta Renzi ha preso carta e penna e si
è scritto di suo pugno il discorso che
pronuncerà oggi in italiano ma con alcune
incursioni anche in francese. Resta da vedere
se poi Renzi riuscirà veramente a leggere o
lascerà fare alla sua capacità istrionica ed
oratoria nella libertà che si è sempre dato di
"entrare e uscire dal testo". Su un punto non
potrà sbagliare. A Strasburgo i tempi vanno
rispettati alla lettera e per il presidente di turno
d e l l ' Unione e u r o p e a n o n c i s a r a n n o a
disposizione più di venti minuti. Il premier
italiano dovrà illustrare il programma italiano, le priorità già conosciute ma dettagliate meglio: crescita,
occupazione, energia, agenda digitale, immigrazione.
Sullo sfondo il cambio di passo: dall' Europa del rigore fiscale a quella dello sviluppo e della flessibilità
del Patto d i stabilità. Insieme a Renzi oggi sul palco il ministro degli Esteri Federica Mogherini
(candidata italiana a Mister Pesc) e i sottosegretari Graziano Del Rio e Sandro Gozi. Pare che in serata
Renzi abbia limato il testo del discorso anche alla luce degli ultimi avvenimenti di ieri (le spalle girate di
Farage all' inno d' Europa, le dichiarazioni di Grillo contro l' Italia).
Forte del consenso interno Renzi utilizzerà oggi in maniera diffusa parole come "futuro", "speranza" e
"ambizione" e questo allo scopo di ricreare un rapporto di fiducia tra istituzioni europee e cittadini dopo
le ultime elezioni che hanno mostrato in modo massiccio la delusione per gli anni dell' austerity.
Ieri giornata inaugurale all' Europarlamento con l' elezioni del presidente Schulz (Pse) e dell' italiano
Pittella a presidente del gruppo dei Socialisti e democratici. Piccolo show di Beppe Grillo che pur non
seguendo il suo compagno di strada inglese Nigel Farage che ha voltato le spalle all' inno alla gioia di
Behetoven ha ricordato che l' inno alla gioia «l' ha usato Hitler per i compleanni, l' ha usato Mao, Smith
in Rhodesia. L' hanno usato i più grandi killer della storia».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Grillo ha invitato la Ue a non dare finanziamenti all' Italia perché finirebbero in mano alla mafia e si è
scagliato contro la politica dell' immigrazione italiana.
Ma Renzi sta cercando di recuperare il dissenso del Movimento cinque stelle e in una lettera a Grillo ha
scritto: «Sarebbe bello riuscire a dimostrare all' Europa che tragiche vicende come quelle che si
verificano nel Mediterraneo debbono essere affrontate tutti insieme. Si possono voltare le spalle all'
Inno, non si possono voltare le spalle ai problemi». Caustico il commento di Grillo. «Renzi chi è? Io
parlo con la Merkel, incontro Van Rompuy, Schulz e Juncker».
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GERARDO PELOSI
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Il Sole 24 Ore
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Il semestre italiano.
Schulz eletto presidente ma la coalizione perde voti
Solo 409 sui 479 previsti ­ Strada in salita per Juncker.
STRASBURGO. Dal nostro inviato Martin
Schulz è stato rieletto ieri alla presidenza del
Parlamento europeo. Al socialdemocratico
tedesco sono andati meno voti del previsto, a
conferma di come l' alleanza tra Popolari e
Socialisti sia fragile. Alcuni deputati
euroscettici hanno segnato la prima sessione
plenaria della nuova assemblea mostrando la
schiena allo scranno della presidenza mentre
nell' emiciclo risuonavano le note dell' inno
dell' Unione, l' Inno alla Gioia della nona
sinfonia di Ludwig van Beethoven.
«È un onore e una responsabilità essere la
voce del Parlamento dei cittadini dell' Unione ­
ha detto Schulz, 58 anni ­ continueremo a
rafforzarlo nell' interesse di tutti». L' uomo
politico tedesco, presidente uscente dell'
assemblea, è stato eletto con i voti dei
Socialisti, dei Popolari e dei Liberali, a seguito
di un accordo di grande coalizione. Il suo è un
mandato di due anni e mezzo.
L' intesa prevede che il suo successore sia un
Popolare, probabilmente il neogollista
francese Alain Lamassoure. L' applicazione
«al meglio» della flessibilità prevista dal Patto
d i stabilità, h a a g g i u n t o S c h u l z c o n u n
messaggio alla presidenza italiana della Ue, «troverà un' ampia maggioranza al Parlamento Ue».
Schulz ha raccolto 409 voti a favore, sui 612 voti validi e 751 deputati. L' elezione del nuovo presidente
del Parlamento (e candidato sconfitto alla presidenza della Commissione europea) ha mostrato non
poche defezioni. In virtù di un accordo fra i tre principali partiti politici, l' uomo politico tedesco avrebbe
potuto raccogliere 479 voti. Il risultato ottenuto fa temere difficoltà al momento del voto di fiducia a cui
sarà oggetto a metà luglio il presidente­designato alla Commissione europea.
Anche l' ex premier lussemburghese Jean­Claude Juncker dovrebbe ricevere l' appoggio della stessa
grande coalizione. A votare contro Schulz o almeno ad astenersi sono stati probabilmente i laburisti
inglesi e i neogollisti francesi. Senza l' appoggio dei Liberali, l' elezione di Schulz ieri non sarebbe stata
possibile. È anche per questo motivo che in questi giorni Juncker sta negoziando con i Liberali, oltre
che che con i Popolari e i Socialisti, alcuni aspetti del programma della prossima Commissione.
L' uomo politico lussemburghese incontrerà il gruppo parlamentare liberale la settimana prossima. Il
suo obiettivo è di allargare per quanto possibile la sua maggioranza. A metà luglio, nel voto di fiducia a
Juncker, a tradire potrebbero essere soprattutto i socialisti francesi, oltre che i laburisti inglesi. L' uomo
è ritenuto poco innovativo, troppo grigio. «Ci si dimentica troppo spesso ­ notava ieri una deputata ­ che
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
queste votazioni avvengono a suffragio segreto».
L' elezione di Schulz è stata disturbata dalla manifestazione di alcuni parlamentari euroscettici, in
particolare dello UK Independence Party di Nigel Farage.
«Respingere la fratellanza non farà avanzare le cose», ha commentato la liberale francese Sylvie
Goulard, che ha definito questi parlamentari «individui senza vergogna». Il neogollista francese Philippe
Juvin ha aggiunto che gli euroscettici «sono degli stupidi, cento anni dopo il suicidio collettivo» della
Grande Guerra.
Pur numerosi, i parlamentari euroscettici e nazionalisti sono divisi e quindi meno influenti del previsto.
Sempre ieri, il Parlamento ha eletto 14 vice presidenti. Da segnalare che l' ex commissario all' industria
Antonio Tajani, esponente di Forza Italia, ha ricevuto più voti di Schulz (452). L' altro italiano eletto è
stato David Sassoli, del Partito democratico (394 voti).
Invece, Fabio Massimo Castaldi, del Movimento 5 Stelle, non è stato eletto vice presidente, boicottato
dagli altri partiti.
«Sono arrivati qui con il dichiarato intento di distruggere il Parlamento europeo dall' interno: certo non
possiamo permetterglielo», ha commentato lo stesso Schulz, riferendosi ai deputati del M5S. Pur di
boicottare il partito di Beppe Grillo, i Liberali hanno presentato due candidati alla vice presidenza, uno in
più rispetto a quanto previsto dal "metodo d' Hondt". L' Europa «si è trasformata in un gigantesco
parassita, un parassita che ci toglie ossigeno» ha reagito ieri Grillo a Strasburgo.
«Io ­ ha aggiunto Grillo ­ sono venuto qui a guardare i conti e a dire di non dare più i soldi» europei «all'
Italia perché scompaiono in tre regioni: Sicilia, Calabria e Campania», quindi «mafia, 'ndrangheta e
camorra». Su tutt' altro fronte, sempre ieri Gianni Pittella è stato eletto capogruppo dei Socialisti. L'
esponente del Partito democratico, che rappresenta la delegazione nazionale più cospicua nel gruppo
di centro­sinistra, è stato eletto con 167 voti a favore sui 174 voti validi.
B. R.
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I bond.
Obbligazioni e titoli di Stato esclusi dall' aumento
Nessun effetto sulle rendite percepite dai «soggetti lordisti»
PAGINA A CURA DI Giovanni Barbagelata
Fabrizio Sala L' incremento dell' aliquota di
tassazione delle rendite finanziarie dal 20% al
26% tocca tutte le fattispecie di reddito di
capitale relative a interessi e proventi
assimilati, salvo alcune notevoli eccezioni.
La riforma non produce effetti sulle rendite
percepite dai cosidetti "soggetti lordisti", né
modifica il titolo per cui le ritenute sono
applicate, se di imposta o in acconto.
Obbligazioni e titoli similari Anche per le
obbligazioni e titoli similari emesse da soggetti
diversi dallo Stato e affini, è prevista l'
applicazione dell' aliquota del 26%. In
particolare, sugli interessi e sugli altri proventi
(ad esempio scarto di emissione) delle
obbligazioni e delle cambiali finanziarie
emesse dai "grandi emittenti" (banche e
società con azioni negoziate in mercati
regolamentati e soggetti esteri), nonché delle
obbligazioni e titoli similari, e delle cambiali
finanziarie negoziate nei medesimi mercati
regolamentati o sistemi multilaterali di
negoziazione emessi da società diverse dalle
prime, disciplinati dal Dlgs 239/1996, l'
aliquota della relativa imposta sostitutiva sale
dal 20% al 26%.
Anche per le emissioni obbligazionarie di
soggetti diversi dai "grandi emittenti", e soggette alla disciplina di cui all' articolo 26, comma 1 del Dpr
600/1973, viene disposto l' aumento della misura della ritenuta che devono operare gli emittenti, che
passa al 26%.
Sono esclusi dall' aumento dell' aliquota di tassazione sui redditi di capitale: ­ le obbligazioni e gli altri
titoli di cui all' articolo 31 del Dpr 29 settembre 1973, n. 601, ovvero i titoli del debito pubblico, i buoni
fruttiferi postali ­ ora che le Poste sono sostanzialmente un soggetto privato, rimane sempre più
ingiustificabile il trattamento di favore accordato rispetto ai titoli e agli strumenti bancari, soggetti,
invece, all' aliquota del 26% ­, le altre obbligazioni e titoli similari emessi da amministrazioni statali,
anche con ordinamento autonomo, da Regioni, Provincie e Comuni e d a enti pubblici istituiti per l'
adempimento di funzioni statali o per l' esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio (nel
cui ambito non sono annoverate le obbligazioni emesse dalle Autorità Portuali, che ne sono state
escluse dalla risoluzione n. 47/2004), che rimangono soggetti all' aliquota del 12,50%. Si ricorda però
che sono esenti da tassazione gli interessi dei titoli di Stato emessi in Italia fino al 19 settembre 1986 e
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per quelli emessi all' estero fino al 9 settembre 1992. Questi due regimi di esenzione non sono stati
abrogati anche dopo l' introduzione del Dlgs 239/1996, come confermato dalla circolare Abi 44/1996,
pagine 6­7, e dalla circolare ministeriale 213/2000, pagina 5. Inoltre per i titoli di Stato emessi in Italia
dal 20 settembre 1986 e fino alla data del 31 agosto 1987, rimane applicabile l' imposta sostitutiva
"dimezzata" del 6,25%, la cui applicazione è stata confermata anche dall' articolo 13, comma 3 del Dlgs
239/1996; ­ titoli a questi equiparati, tra cui i titoli emessi da enti ed organismi internazionali costituiti in
base ad accordi internazionali esecutivi in Italia che, in base al comma 13­bis dell' articolo 12 Dlgs
461/1997, sono equiparati a tutti gli effetti fiscali ai titoli dello Stato italiano; ­ le obbligazioni emesse
dagli Stati inclusi nella lista di cui al decreto emanato ai sensi dell' articolo 168­bis del Tuir (in attesa
della cui emanazione, si fa riferimento al Dm 4 settembre 1996, ricordando che in luogo della
Yugoslavia si tiene conto della Repubblica Serba e della Repubblica del Montenegro ­ risoluzione 99e
2013), soggetti all' aliquota del 12,50%; ­ i titoli di risparmio per l' economia meridionale, di cui all'
articolo 8, comma 4, del Dl 70/2011, i cui interessi sono soggetti all' imposta sostitutiva del 5% (verso i
soggetti cui si applica l' aliquota ordinaria ­ circolare 10e 2013 ­, l' imposta sostitutiva passa invece dal
20% al 26%); ­ obbligazioni di progetto emesse dalle società di cui all' articolo 157 del Dlgs 163/2006, i
cui interessi ai sensi dell' articolo 1 del Dl 81/2012 sono soggetti allo stesso regime fiscale previsto per i
titoli del debito pubblico.
Titoli atipici Anche a questi titoli, disciplinati dagli articoli 5­9 del Dl 512/1983, si applica l' aliquota del
26%. Si ricorda che il Dlgs 44/2014 ha sottratto dal regime dei titoli atipici i fondi immobiliari esteri, che
ora hanno un proprio specifico trattamento disciplinato dall' articolo 13, che ricalca quello dei fondi
immobiliari italiani. Peraltro più in generale sarebbe opportuna una rivisitazione di tutta la disciplina dei
titoli atipici, in particolare di quelli esteri: non sempre è agevole riconoscerli e ciò crea difficoltà agli
intermediari che li hanno in deposito. Potrebbero ad esempio essere ricondotti al regime del Dlgs
239/1996.
Pronti contro termine I proventi di pronti contro termine e prestito titoli garantito sono soggetti all'
aumento dal 20% al 26%. Rimane confermata l' applicazione dell' aliquota del 12,50% laddove abbiano
come sottostante titoli di Stato e assimilati e titoli emessi da Stati white list e loro enti territoriali.
Laddove sottostanti siano titoli di risparmio per l' economia meridionale o obbligazioni di progetto, trova
applicazione l' aliquota del 26%.
Altre forme di finanziamento Per le altre forme di finanziamento di cui all' ultimo comma dell' articolo 26
del Dpr 600/1973 è previsto in generale l' aumento della ritenuta al 26%. Rimane confermata l' aliquota
del 5% sugli interessi e gli altri proventi infragruppo, derivanti da crediti di qualsiasi natura, garantiti o
non da ipoteca e, in particolare, da titoli, obbligazioni e prestiti, corrisposti a soggetti non re­sidenti, che
non ne siano beneficiari effettivi, a condizione che gli stessi siano destinati a finanziare il pagamento di
interessi e altri proventi su prestiti obbligazionari emessi dai percettori: a) negoziati in mercati
regolamentati degli Stati membri della Ue e degli Stati aderenti all' Accordo sullo spazio economico
europeo che sono inclusi nella lista di cui al Dm 4 settembre 1996; b) garantiti dai soggetti che
corrispondono gli interessi ovvero dalla società capogruppo controllante ai sensi dell' articolo 2359 del
Codice civile o da altra società controllata dalla stessa controllante.
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FABRIZIO SALA
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Il Sole 24 Ore
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Le partecipazioni/2.
Conveniente riunire le quote frammentate
La modifica che prevedeva l' incremento del prelievo non è stata approvata.
PAGINA A CURA DI Giorgio Gavelli Le nuove
regole fiscali hanno reso conveniente evitare lo
spezzettamento dei pacchetti partecipativi tra i
vai componenti della famiglia, un' operazione
abbastanza comune in passato al fine di far
acquisire al maggior numero possibile di soci
la più conveniente veste di titolari "non
qualificati".
Questo perché l' imposizione sui dividendi e
sui capital gain provenienti da partecipazioni
qualificate (a differenza di quelli provenienti da
partecipazioni non qualificate) non è mutata. È,
quindi, probabile che si assista a fenomeni
contrari, tesi a consolidare la proprietà dei titoli
su poche posizioni soggettive, in percentuali
tali da superare il limite che contraddistingue
un pacchetto "qualificato" di quote o azioni.
La distinzione tra partecipazioni qualificate e
non assume un significato quando il titolo è
posseduto al di fuori del regime d' impresa,
mentre in caso contrario è importante
discriminare tra partecipazione dotate dei
requisiti "pex" (articolo 87 Tuir) e
partecipazioni "non pex": mentre le prime, in
sede di cessione, sono assoggettate ad
imposizione solo per una quota modesta delle
plusvalenze ottenute (con parallela
indeducibilità delle minus), per le seconde
plusvalenze e minusvalenze sono rilevanti per il loro intero ammontare.
La definizione In base all' articolo 67, comma 1, lettera c), Tuir, costituisce cessione di partecipazioni
qualificate la cessione di azioni, diverse dalle azioni di risparmio, e di ogni altra partecipazione al
capitale od al patrimonio delle società di cui all' articolo 5, escluse le associazioni di cui al comma 3,
lettera c), e dei soggetti di cui all' articolo 73, comma 1, lettere a), b) e d), nonché la cessione di diritti o
titoli attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni, qualora le partecipazioni, i diritti
o titoli ceduti rappresentino, complessivamente, una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'
assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20% ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio
superiore al 5 o al 25%, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre
partecipazioni.
L' ipotesi di modifica In sede di conversione del Dl 66/2014, era stato proposto un emendamento teso a
riequilibrare la tassazione dei proventi emergenti dalle partecipazioni, facendo sì che esso fosse allo
stesso livello, indipendentemente dalla "caratura" della partecipazione posseduta o ceduta. Ma questo
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risultato era ottenuto incrementando il prelievo sui dividendi e sui capital gain percepiti da soggetti Irpef,
portando la tassazione complessiva (Ires+Irap+Irpef) sugli utili societari a livelli mai visti.
L' intervento progettato stabiliva che la quota imponibile degli utili derivanti, appunto, da partecipazioni
qualificate, passasse dall' attuale 49,72% (40% per utili formati sino al 2007) al 60,46%.
Infatti, applicando l' aliquota marginale massima Irpef del 43% al 60,46% del dividendo, si ottiene 26,
ossia un importo pari alla ritenuta a titolo d' imposta subita dal soggetto che percepisce dividendi "non
qualificati". La mancata approvazione ha impedito una doppia imposizione (economica e non giuridica)
sui redditi prodotti dalle imprese.
Per i titoli qualificati, non è quindi previsto alcun regime transitorio, e non è possibile affrancare i
plusvalori latenti.
Nuda proprietà e usufrutto Non così rara è la dissociazione tra nuda proprietà ed usufrutto del titolo,
diritti che possono far capo a soggetti diversi. In tali casi, ai fini del calcolo della percentuale di capitale
posseduta o ceduta (determinante per applicare il regime riservato alle partecipazioni "non qualificate"
o, viceversa, alle "qualificate"), occorre aver riguardo alla parte del valore nominale corrispondente al
rapporto tra il valore dell' usufrutto o della nuda proprietà (ricavato ricorrendo ai criteri di cui agli articoli
46 e 48 del Dpr 131/1986) ed il valore della piena proprietà (circolare 165/E/1998). Va anche
considerato che, salvo deroga espressa (articolo 2352 del Codice civile) il diritto di voto spetta all'
usufruttuario.
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Il Sole 24 Ore
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Competitività. Panucci: criticità sull' energia, misure a pioggia a fronte di un indebolimento dei
settori energivori.
«Decreto nella giusta direzione»
Confindustria: banco di prova per una nuova politica industriale.
Nicoletta Picchio ROMA Un provvedimento
che va nella direzione giusta di «ripristinare
condizioni di fiducia per sbloccare l' iniziativa
privata», necessarie per aiutare la ripresa. Il
rilancio degli investimenti rappresenta infatti «il
comune denominatore di molte delle misure
che lo compongono» E in questo senso il
decreto legge «può rappresentare un passo
importante nella costruzione di una nuova
politica industriale, capace di rispondere alle
reali esigenze delle imprese ed
accompagnare i primi seppur deboli segnali di
ripresa».
È la posizione di Confindustria, presentata ieri
dal direttore generale, Marcella Panucci, in un'
audizione alle Commissioni Industria e
Ambiente del Senato. Servono «riforme
strutturali che intensifichino la capacità dell'
Italia e dell' Europa di crescere e creare nuova
occupazione». A dispetto del quadro
economico sfavorebole, l' Italia, ha
sottolineato, resta la seconda nazione
industrializzata d' Europa e l' ottava nel
mondo. «Abbiamo la carte in regola per far
ripartire il paese». Ma «bisogna azionare la
leva della competitività che, oltre ai fattori di
costo, si impernia sul ruolo degli investimenti pubblici e privati». Punto centrale per Confindustria è che
«il governo prosegua con un unico, coerente disegno di politica economica e industriale, le due misure
siano tra loro coordinate e indirizzate all' obiettivo di rilanciare le attività economiche, ripartendo dall'
industria».
Il decreto sembra rispondere «ad una visione di lungo respiro», da tempo Confindustria chiede misure
fiscali premianti, ha sottolineato la Panucci, per le aziende che decidono di rinvestire gli utili nell'
ammodernamento del processo produttivo e di un quadro regolamentare che favorisca l' accesso delle
pmi al mercato del capitale di rischio.
Ma rispetto a questo quadro appaiono «in netta controtendenza» le scelte in materia di energia». Il
decreto si limita a «redistribuire gli oneri parafiscali tra diverse categorie di consumatori senza incidere
sui fattori strutturali che determinano un così elevato gap di competitività rispetto agli altri partner
europei». Non solo: il «notevole» ampliamento della platea di beneficiari, rischia di vanificare l' obiettivo
della riduzione delle bollette del 10% per le imprese interessate. Il risparmio di 1,5 miliardi dovrebbe
essere ripartito tra una platea di oltre 700mila imprese. Il provvedimento, ha aggiunto la Panucci,
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sembra privilegiare una distribuzione a pioggia di «piccoli vantaggi» a fronte di un «indebolimento della
competitività di settori importanti per il sistema manifatturiero come quello siderurgico, della carta, della
ceramica, del cemento delle fonderie e dell' eutomotive». Si penalizzano quindi i settori energivori.
Inoltre, tenendo conto delle politiche Ue che prevedono un raddoppio degli attuali target al 2020, è
importante valutare l' impatto delle misure taglia bollette oltre che con riferimento ai nuovi investimenti
nella green economy con riguardo alle misure di tutela dei settori a rischio delocalizzazione. Su questi
temi Confindustria si augura che il Parlamento possa apportare modifiche e si possa continuare un
dialogo con il ministro dello Sviluppo.
Altro nodo il Sistri: le semplificazioni previste non bastano a risolvere i problemi delle imprese. La
richiesta di Confindustria, che ha presentato un documento al ministro dell' Ambiente, è che fino a
quando le semplificazioni non saranno attuate e le contraddizioni normative risolte l' obbligatorietà del
Sistri, anche contributiva, debba essere sospesa.
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NICOLETTA PICCHIO
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Il Sole 24 Ore
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Riforma Pesenti. Assemblea in vista della fusione in Confindustria Toscana del Sud.
Arezzo, Grosseto e Siena fanno sistema
Silvia Pieraccini SIENA Conoscersi prima di
"sposarsi". È con questo spirito che le
Confindustrie di Arezzo, Siena e Grosseto
hanno organizzato ieri, al palasport di Siena, le
prime assise generali degli imprenditori delle
t r e province, i n v i s t a d e l l ' a s s e m b l e a
costituente della nuova Confindustria della
Toscana del Sud che si svolgerà in settembre.
«Insieme rappresentiamo 1.200 aziende, più di
40mila addetti e un territorio in grado di
esportare beni per 8,5 miliardi di euro», spiega
il presidente degli industriali senesi, Paolo
Campinoti, augurandosi che «questo sia solo il
primo passo per arrivare alla formazione di un'
unica territoriale toscana, più efficiente e in
grado di supportare in modo forte le nostre
aziende».
Sul tavolo c' è il tema del miglioramento delle
condizioni di contesto, affinché il Paese torni
ad essere competitivo e attrattivo anche nei
confronti degli investimenti stranieri. Il primo
tassello da completare al più presto ­ hanno
concordato tutti gli ospiti, da Eugenio Sidoli,
presidente di Philip Morris Italia a Deryck
Maughan, consigliere di amministrazione del
fondo di investimento Black Rock, da
Antonella Mansi vicepresidente di Confindustria a Fabrizio Viola, ad di Monte dei Paschi ­ è quello delle
riforme: del lavoro, della pubblica amministrazione, fiscale e della giustizia.
«Siamo ancora fiduciosi che le riforme profonde di cui ha bisogno il Paese si facciano ­ osserva Mansi ­
per tornare a produrre ricchezza e dunque a crescere. Ma è assolutamente necessario che le imprese
abbiano al più presto le condizioni di sistema di cui hanno bisogno, a partire dalla riduzione delle
tasse». Fisco e lavoro sono gli scogli più sentiti dagli imprenditori, in una fase in cui, dopo sei anni di
recessione, ancora non si intravede la crescita e la prospettiva è di concludere un anno di stagnazione.
«Il jobs act è una priorità ­ rileva Sidoli ­, ma non si compete con un sistema con tempi biblici per
rilasciare un' autorizzazione».
«Senza riforme ci sarà impoverimento e declino», è il presagio di Maughan: perciò accanto alle riforme
"settoriali", l' Italia trovi il modo di ridurre il debito pubblico.
«Ci sono opportunità per Merkel e Renzi di percorrere un sentiero nuovo», aggiunge l' amministratore di
Black Rock. Sul fronte del credito, Viola spiega che se dal lato dell' offerta c' è il problema delle
sofferenze, da quello della domanda c' è la destinazione: gran parte delle risorse sono chieste per la
ristrutturazione del debito, ancora poche sono dirette a investimenti e sviluppo. È in questo contesto
complicato che gli industriali di Arezzo, Siena e Grosseto (un territorio di 832mila abitanti e quasi 10mila
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
aziende manifatturiere, che produce un valore aggiunto di 4,5 miliardi pari a un quinto di quello
toscano), si uniscono. L' ambizione è di dare il buon esempio anche alle istituzioni locali. «Il nostro
modello può dare indicazioni anche per risolvere l' assetto delle Camere di commercio», conclude
Andrea Fabianelli, presidente degli industriali di Arezzo.
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SILVIA PIERACCINI
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Il Sole 24 Ore
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I principali punti del decreto INVESTIMENTI Il
provvedimento contiene un credito d' imposta del ...
I principali punti del decreto INVESTIMENTI Il
provvedimento contiene un credito d' imposta
del 15% per investimenti incrementali in beni
strumentali effettuati fino al 30 giugno 2015. Il
benefiico fiscale, però, potrà essere incassato
in compensazione solo dal 2016. Per ogni
singolo investimento il limite minimo è fissato a
10mila euro ACE Cambia la norma sull' Ace
(aiuto alla crescita economica) allo scopo di
favorire ulteriormente gli interventi di
patrimonializzazione da parte delle imprese. Il
beneficio fiscale potrà essere convertito in
credito d' imposta compensabile con l' Irap
CREDITO Arriva anche in Italia il «direct
lending» di assicurazioni e società di
cartolarizzazione, o quanto meno si è al suo
primo passo. L' obiettivo è favorire
finanziamenti diretti alle imprese anche da
parte di soggetti diversi dalle banche.
Sul tema si attende anche un regolamento
Ivass CORPORATE BOND Il decreto prevede
anche l' eliminazione delle restrizioni fiscali
esistenti per le emissioni obbligazionarie da
parte delle imprese non quotate. Si eliminano
alcuni vincoli alle operazioni di private
placement che scoraggiano gli operatori
stranieri agli investimenti in Italia ENERGIA Un miliardo e meno di costi energetici per le Pmi: questo l'
obiettivo dichiarato dal governo. In realtà il Dl contiene interventi diretti solo per una parte del piano, che
andrà completato con decreti attuativi e un provvedimento dell' Autorità energia.
Interessate 700mila Pmi.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
In breve
FONDI RECUPERATI Dal Cipe alle scuole
510 milioni di euro Il Cipe, nella seduta del 30
giugno, ha revocato risorse per 1,34 miliardi di
euro a programmi con fondi Fsc (l' ex Fas) in
ritardo di attuazione, riassegnadoli in gran
parte all' edilizia scolastica (510 milioni, opere
immediatamente cantierabili) e al
rifinanziamento del Fondo di garanzia Pmi
(600 milioni, in grado di assicurare prestiti
bancari per 10 miliardi di euro).
APPALTI PUBBLICI Fassino (Anci) : Comuni
paralizzati L' Associazione dei Comuni chiede
una proroga alle nuove norme sugli appalti in
vigore dal primo luglio, in particolare sull'
obbligo, per tutti i comuni non capoluogo, di
acquisizione tramite centrale unica di
committenza. Il presidente dell' Anci, Piero
Fassino, ha chiesto la proroga al governo «per
risolvere la grave situazione di paralisi sulle
attività appaltatrici dei Comuni» . L ' Anci h a
chiesto inoltre «una clausola di salvaguardia
per gli interventi di minore entità».
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Pagina 13
Il Sole 24 Ore
Enti locali
La tempistica. Versamento al 16 novembre.
Opzione entro il 30 settembre
L' opzione per l' affrancamento del valore delle
partecipazioni non qualificate alla data del 30
giugno 2014 può essere esercitata entro il 30
settembre 2014 dai contribuenti che
detengono tali titoli nell' ambito del regime del
risparmio amministrato tramite una
comunicazione scritta, in forma libera, da
inviare al proprio intermediario finanziario. L'
effettivo versamento dell' imposta sostitutiva
d e l 2 0 % a l l ' erario a v v i e n e a c u r a d e l l '
intermediario finanziario entro il 16 novembre
2014, una volta che il contribuente abbia
fornito la provvista all' istituto di credito.
Nel caso in cui i titoli oggetto di affrancamento
siano detenuti in regime dichiarativo, il
contribuente manifesta la volontà di procedere
all' affrancamento del valore dei titoli versando
la relativa imposta sostitutiva del 20% entro il
16 novembre 2014 ed indicando tale scelta nel
modello Unico 2015. Nel caso del regime del
risparmio gestito non è invece applicabile l'
istituto dell' affrancamento in quanto i relativi
redditi vengono tassati in base al momento
della maturazione e non al momento del
realizzo. La necessità di affrancare tutte le
attività finanziarie, detenute in regime di
risparmio amministrato presso un medesimo
intermediario, fa sorgere non pochi problemi di
valutazione in merito alla convenienza fiscale di tale operazione. La presenza di rilevanti minusvalenze
in scadenza già realizzate, unita all' intenzione di cedere i titoli plusvalenti presenti in portafoglio nel
breve periodo potrebbe, ad esempio, rendere appetibile l' operazione di affrancamento. Nella circolare
19/E/2014 , l' agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai soli fini dell' affrancamento, è possibile la
compensazione di minusvalenze presenti in un rapporto titoli con le plusvalenze oggetto di
affrancamento presenti in un altro rapporto titoli, qualora entrambi i dossier siano tenuti presso lo stesso
intermediario finanziario. La scelta del risparmiatore dipenderà quindi da una valutazione complessiva
del portafoglio titoli ed è in alcuni casi piuttosto soggettiva. L' aspettativa di un rialzo dei prezzi dei titoli
in portafoglio potrebbe infatti spingere il contribuente ad "aggiornare" il valore fiscale dei titoli in
portafoglio, in vista di una futura cessione degli stessi. Al contrario, l' aspettativa di una discesa dei
prezzi dei titoli potrebbe convincere il risparmiatore a non effettuare alcuna operazione di
affrancamento, in quanto, come noto, l' operazione determina un esborso di denaro calcolato su una
ricchezza solo potenziale, senza che vi sia alcuna monetizzazione del valore dell' investimento. Nella
tabella sono riportate alcune situazioni tipo che potrebbero verificarsi nella pratica.
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2 luglio 2014
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Il Sole 24 Ore
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Pagina 14
Il Sole 24 Ore
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I nodi. Italia tra i Paesi più penalizzati.
Rimodulare i dazi per conquistare i mercati più vivi
MILANO. Scenario nuovo, problemi vecchi. Se
l' ultimo Rapporto Ice­Prometeia sull'
evoluzione del commercio internazionale
lascia intravvedere ottime opportunità per le
aziende italiane, restano ancora alcuni freni
alla crescita del nostro export. Prima di tutti, i
dazi doganali e le barriere non tariffarie, che
colpiscono in particolare proprio il mix di
prodotti in cui l' Italia è specializzata
(agroalimentare, moda, auto, arredo...) e le
aree geografiche con cui ha i maggiori
interessi (Brasile, Messico e Russia, ma anche
Cina e Stati Uniti). Tanto che il nostro paese,
con un dazio medio pagato di 5,7 punti per
ogni 100 euro esportato, è uno dei più colpiti a
livello globale, secondo soltanto a Polonia e
Spagna e davanti alla Germania.
«Se riuscissimo anche soltanto a rimodulare i
dazi bilaterali ­ spiega Gianpaolo Bruno,
responsabile Pianificazione strategica dell' Ice
­ avremmo enormi vantaggi in termini
commerciali».
Due gli scenari ipotizzati: un dimezzamento
dei dazi porterebbe a un guadagno
complessivo per le esportazioni italiane del
4,3%, che supererebbe i 15 miliardi di euro.
Se invece si uniformassero i livelli dei dazi tra i settori (oggi molto differenti tra loro, con oscillazioni
anche di 10 punti) il guadagno per le imprese sarebbe di oltre 2 miliardi.
La questione dei dazi è fondamentale anche secondo Licia Mattioli, presidente del comitato tecnico per
l' internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria: «Le aziende italiane hanno grandissime
potenzialità all' estero, ma la loro competitività è fortemente limitata dalle barriere che molti paesi
mettono all' importazione di prodotti, e non solo barriere tariffarie». Per questo è fondamentale l'
intervento del governo che, aggiunge Mattioli, «negli ultimi tempi ha dimostrato di lavorare in grande
sinergia con le imprese. Stiamo facendo molte cose insieme, come cercare di eliminare i dazi e le
barriere tariffarie e non di mercati per noi di riferimento, come potrebbe essere quello statunitense».
Forse, suggerisce, «per risolvere questi problemi bisognerebbe "spacchettarli", cioè dividere la parte
dei dazi da quella delle barriere tariffarie». Giusta, secondo Mattioli, è la strada delle negoziazioni
internazionali, come la Ttip (avviata a luglio tra Usa e Ue) per la creazione di un' area di libero scambio
tra i due maggiori importatori mondiali. Oppure l' accordo multilaterale raggiunto a Bali lo scorso
dicembre, che ha aperto un nuovo capitolo nella regolamentazione del commercio, con passi in avanti
per l' abbattimento del costo amministrativo per l' export.
Un' altra proposta, avanzata da alcuni imprenditori all' assemblea di Unindustria Torino, è quella di
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2 luglio 2014
Pagina 14
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
modulare un taglio dell' Irap sulle aziende esportatrici. Una proposta definita «buona» dal viceministro
allo Sviluppo economico Carlo Calenda: «Bisogna quantificare le risorse, ma oggi la priorità è tagliare la
spesa, proprio per liberare risorse per lo sviluppo».
Gi.M.
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2 luglio 2014
Pagina 18
Il Sole 24 Ore
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IL REBUS E IL RISCHIO «SOPRA SOGLIA»
Compensazioni senza istruzioni
Per imprese e professionisti le compensazioni
cosiddette "sopra soglia" tra dare e avere con
il Fisco, così come emerge dalle dichiarazioni
dei redditi 2014, restano al buio. Nonostante
che la stretta sulla possibilità di compensare i
saldi a credito delle imposte dirette e Irap
superiori a 15mila euro risalga ormai a più di
sei mesi fa (legge 147/2013), mancano infatti
le istruzioni. Di conseguenza imprese e
professionisti che hanno crediti da
compensare "sopra soglia" e debiti
compensabili (anche a titolo di Imu e Tasi) si
trovano di fronte a un bivio: o versare i debiti
rinviando la compensazione a data da
destinarsi (ad esempio a novembre), con
evidenti conseguenze negative sul piano
finanziario, oppure "azzardare" la
compensazione confidando di poter ottenere il
visto da un soggetto abilitato (o dal proprio
revisore). Ma questi, al momento, non ha
ancora indicazioni su come muoversi per la
certificazione.
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2 luglio 2014
Pagina 35
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il quadro. Per l' attestazione.
Alle corde sui canoni di leasing
L' unica fonte ufficiale sulle verifiche da
effettuare per rilasciare l' attestazione riguarda
i crediti Iva. La circolare 57/E/2009, oltre a
precisare che le verifiche non comportano
valutazioni di merito ma il solo riscontro
formale, ha stabilito (in anticipo rispetto all'
entrata in vigore della norma) il contenuto di
massima dei controlli, poi affinati (con
apposite check list) dagli Ordini professionali
(circolare Cndcec 14/2010). A oggi, nulla di
tutto questo è stato reso noto, e l' impressione
è che fissare i paletti per le imposte dirette e l'
Irap sia compito ben più arduo che per l' Iva.
Se il credito sopra soglia deriva da situazioni
del tutto oggettive (come un eccesso di
versamenti in acconto), non vi sono problemi;
se, invece, il credito emerge da situazioni
opinabili (si pensi, per l' Irap, alla deduzione
del canone di leasing relativo all' area di
pertinenza del fabbricato o dell'
accantonamento relativo all' indennità
suppletiva di clientela) chi compensa oggi lo fa
confidando in un visto che potrebbe anche non
arrivare, ove i controlli dovessero riguardare
anche queste voci.
All' impasse dovuta dall' assenza di
chiarimenti sui test da effettuare per certificare la bontà del credito, si sommano quelle legate al fatto
che è lo stesso certificatore che può trovarsi nella situazione di utilizzare un proprio credito sopra soglia.
Il professionista che vuol compensare (ad esempio) un credito Irpef di 20mila euro emergente da Unico
2014 può, ove sia egli stesso un soggetto legittimato a rilasciare l' attestazione, vistare la propria
dichiarazione? O costituisce ostacolo il fatto che la copertura assicurativa (obbligatoriamente richiesta
dalla norma) potrebbe in questo caso non scattare? Il problema si complica negli studi associati, i quali,
previo accordo (circolare 56/E/2009), possono utilizzare in compensazione il credito per ritenute
trasmesso dagli associati. L' Agenzia, in questa ipotesi, è chiamata a chiarire non solo se il
professionista che rilascia i visti per lo studio lo possa apporre anche nel modello Unico SP dell'
associazione professionale, ma anche se (per quanto parrebbe adempimento inutile) vanno vistate
anche le singole dichiarazioni in cui transita il credito poi riattribuito.
Vi è, poi, la questione della polizza. Se è stata rilasciata come previsto dalle circolari 21/E e 57/E/2009,
non è limitata al visto Iva, ma riguarda tutti i modelli dichiarativi (è opportuno verificare). Tuttavia, nei
documenti citati l' Agenzia insiste sulla congruità del massimale della polizza, il quale, comunque non
inferiore a 1.032.913,80 euro (3 milioni di euro a decorrere dal 2015), deve «essere adeguato al numero
dei contribuenti assistiti, nonché al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle
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certificazioni tributarie rilasciati», anche con riferimento allo studio associato. Non è chiaro chi debba
verificare questa adeguatezza e con quali parametri, ma è evidente che l' estensione del visto anche ai
crediti riguardanti le imposte dirette e l' Irap potrebbe incidere su questa grandezza.
G. Gav.
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Dichiarazioni 2014. Dopo la stretta su dirette, ritenute e Irap.
Le compensazioni «oltre soglia» restano al buio
Il professionista che rilascia il visto non ha istruzioni sui controlli da effettuare.
Giorgio Gavelli Compensazioni "al buio" da
parte di imprese e professionisti per i saldi a
credito di imposte dirette e Irap superiori a
15mila euro emergenti da Unico 2014: l'
assenza di chiarimenti sulle modalità
applicative del visto di conformità previsto
d a l l a l e g g e d i Stabilità 2 0 1 4 t r a s f o r m a i
modelli F24 che vengono presentati in queste
settimane per i versamenti dei saldi 2013 e
degli acconti 2014 (con conseguente
compensazione delle relative posizioni
creditorie) in altrettante scommesse per i
soggetti interessati. Vediamo perché.
Le nuove regole L' articolo 1, comma 574 della
legge 147/2013 prevede, con effetto già dalle
risultanze delle dichiarazioni riguardanti il
periodo d' imposta 2013, che i crediti relativi
alle imposte sui redditi, relative addizionali e
imposte sostitutive, alle ritenute alla fonte e all'
Irap, per importi superiori a 15mila euro annui,
possono essere compensati orizzontalmente
solo se la dichiarazione riporta il visto di
conformità di cui all' articolo 35, comma 1,
lettera a) del Dlgs 241/1997. L' unica
alternativa (ma solo per gli enti soggetti al
controllo contabile di cui all' articolo 2409­bis
d e l Codice civile o all' articolo 234 del Dlgs 267/2000) è costituita dalla sottoscrizione della
dichiarazione da parte dell' organo incaricato, attestante l' esecuzione degli stessi controlli previsti per il
visto.
La violazione Chi compensa violando le nuove regole ­ in presenza di credito regolarmente esistente ­
si espone alla sanzione del 30% del credito indebitamente utilizzato (circolare 1/E/2010). La violazione,
in effetti, si realizza non al momento in cui avviene la compensazione sopra soglia, ma in quello
successivo in cui, a fronte dell' intervenuta compensazione, la dichiarazione presentata non contempla il
visto di conformità (circolare 10/E/2014). Il problema è che, nonostante la norma sia in vigore da quasi
sei mesi, manca all' appello qualunque chiarimento su che cosa significhi, sul piano pratico, effettuare i
controlli per poter rilasciare l' attestazione, con la conseguenza che le imprese e i professionisti che
hanno crediti da compensare sopra soglia e debiti compensabili si trovano di fronte a un bivio: versare i
debiti rinviando la compensazione a data da definire (ad esempio agli acconti di novembre), oppure
"azzardare" la compensazione confidando di poter ottenere il visto da un soggetto abilitato (oppure dal
proprio revisore), il quale, attualmente, non può assumere formalmente alcun impegno in tal senso, né
proporre un preventivo per questa attività. Sono immuni dal visto solo le compensazioni di tipo verticale
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(ossia effettuate nell' ambito del medesimo tributo), e che la soglia dei 15mila euro è «riferibile alle
singole tipologie di crediti emergenti dalla dichiarazione» (circolare 10/E/2014), e quindi non va
misurata, complessivamente, su tutti i crediti vantati ma, singolarmente, sui vari tributi interessati.
I vecchi crediti Resta fermo che chi ha ancora crediti (Irpef, I r e s o Irap) 2012 può utilizzarli
tranquillamente per qualunque importo (e anzi appare opportuno "smaltirli" prima che si cumulino a
quelli del periodo successivo, il che avviene con la presentazione della dichiarazione relativa al 2013), e
che il visto non consente di derogare al limite massimo solare di 700mila euro, né elimina il "blocco" alla
compensazione dovuto alla presenza di debiti erariali iscritti a ruolo scaduti (e non sospesi) di importo
superiore a 1.500 euro (articolo 31 del Dl 78/2010 e successivo decreto del Mef 10 febbraio 2011).
Secondo le istruzioni dell' Agenzia (circolare 13/E/2011), in questo caso occorre, infatti, sempre dare
precedenza al pagamento (anche in compensazione) dell' intero debito iscritto a ruolo, altrimenti si
incorre nella sanzione del 50% del debito a ruolo fino a concorrenza dell' importo indebitamente
compensato e con il massimo del 50% di quest' ultimo importo (precisazione, quest' ultima, che, nell'
interpretazione offerta dalla circolare, perde di significato).
L' attestazione L' attestazione viene rilasciata sottoscrivendo l' apposito riquadro contenuto nel modello
Unico (o Irap), già presente in questi ultimi anni per l' adempimento (solo per certi versi analogo) legato
alla compensazione dei crediti Iva (articolo 10 del Dl 78/2009). In proposito occorre ricordare che il visto
riguarda tutte le dichiarazioni presenti in Unico, per cui se il contribuente non ha alcun bisogno dell'
attestazione ai fini Iva è opportuno rendere autonoma quest' ultima dichiarazione (e viceversa). Se il
visto è rilasciato da chi esercita la revisione legale, l' attestazione si comunica barrando una casella
posta a lato della sottoscrizione richiesta dall' articolo 1 del Dpr 322/98; in questo caso non sono
richiesti gli ordinari adempimenti preliminari (iscrizione nell' elenco della Dre e stipula dell' apposita
polizza assicurativa).
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Accertamenti. L' attività delle amministrazioni.
Adeguamento degli Statuti: tempi lunghi e controlli
difficili
Giuseppe Debenedetto Il nuovo modello di
dichiarazione per gli enti non commerciali
rende particolarmente difficoltosa l' attività di
controllo da parte dei comuni, p e r v i a d i
numerose incertezze applicative.
Le istruzioni allegate al decreto in
pubblicazione introducono criteri allo stesso
tempo più blandi e più rigidi rispetto alle
indicazioni della Commissione Europea e al
Dm 200/2012: per esempio, per le attività
didattiche è previsto l' inedito parametro del
"costo medio per studente", mentre le attività
ricettive sono esenti solo se organizzate in
forma non imprenditoriale, quindi finirebbero
per pagare l' Imu e l a Tasi tutte le strutture
indicate nell' articolo 9 del codice del turismo,
con tariffe bassissime, anche se prevedono un'
accessibilità limitata e se rispondono a
obiettivi di assistenza, educazione o turismo
sociale.
Peraltro, il decreto ministeriale non si limita a
riportare le istruzioni per la compilazione del
modello di dichiarazione, ma conferma le
precedenti interpretazioni ministeriali.
In particolare con la risoluzione n. 3/2013 il
Dipartimento delle Finanze aveva affermato la
natura ordinatoria del termine per adeguare l' atto costitutivo ai nuovi requisiti richiesti dal Dm 200/2012,
rappresentati dal divieto di distribuire utili o avanzi di gestione, dall' obbligo di reinvestire gli utili/avanzi
esclusivamente per lo sviluppo delle attività e infine dall' obbligo di devolvere il patrimonio in caso di
suo scioglimento ad altro ente non commerciale che svolga analoga attività.
A ben vedere si tratta di elementi essenziali, non meramente formali, necessari per qualificare l' attività
in senso non commerciale, quindi chi non possiede tali requisiti non può usufruire dell' esonero.
Le istruzioni invece consentono di rinviare i termini per l' adeguamento degli statuti, in evidente
contrasto alla finalità della norma e con riflessi negativi sull' attività di controllo.
Anche sul regime sanzionatorio si registra una presa di posizione da parte del ministero, che ritiene
applicabile all' Imu la disciplina contenuta nell' articolo 14 del Dlgs 504/92 piuttosto che il nuovo regime
previsto per la Iuc, che a questo punto di "unico" non ha più nulla.
Le differenze sono evidenti: la disciplina della Iuc fa scattare la sanzione per omessa o infedele
denuncia sul «tributo non versato» anziché sul tributo «dovuto» (Dlgs 504/92); inoltre le sanzioni per la
mancata risposta al questionario, con la Iuc sono da 100 a 500 euro, rispetto a 51­258 euro del Dlgs
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
504/92.
La questione peraltro si riflette sui poteri del funzionario responsabile Imu, che non potrà rappresentare
in giudizio il comune, a differenza della Tari e della Tasi.
Il ministero valorizza così il comma 703 della legge 147/13 che fa salva la disciplina dell' Imu.
Ma finisce per porsi in contrasto con la disposizione istitutiva della Iuc (comma 639), che viene svuotata
di contenuti. Inoltre, nel pacchetto di commi 692­702, che il ministero ritiene inapplicabile all' Imu, ci
sono diversi richiami alla Iuc e quindi dovrebbe costituire una disciplina unitaria di tutte le componenti
della nuova imposta: Imu, Tari e Tasi.
Soluzione dettata anche da reali esigenze di uniformità e di unicità delle regole procedurali.
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In sintesi
In sintesi 01|GLI STUDENTI Per le attività
didattiche è previsto l' inedito parametro del
costo medio per studente 02|GLI ALBERGHI
Le attività ricettive sono esenti se organizzate
in forma non imprenditoriale 03|L'
ADEGUAMENTO Le istruzioni consentono il
rinvio dei termini per adeguare gli statuti 04|LE
SANZIONI Il ministero ritiene applicabile all'
Imu la disciplina dell' articolo 14 del Dlgs
504/92. La disciplina Iuc invece farebbe
scattare la sanzione per omessa o infedele
denuncia sul «tributo non versato» anziché sul
tributo «dovuto» (Dlgs 504/92); inoltre le
sanzioni per la mancata risposta al
questionario con la Iuc sono da 100 a 500
euro, rispetto a 51­258 euro del Dlgs 504/92.
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LA PAROLA CHIAVE Uso promiscuo
L' uso promiscuo contraddistingue gli immobili
che sono impiegati in parte per le attività
commerciali e in parte per quelle
«istituzionali». Dal 2013, l' Imu a carico degli
enti che rispondono ai requisiti per essere
considerati non profit è proporzionale alla
quota di immobile utilizzata per le attività
svolte con modalità commerciali: per calcolare
la quota di imposta dovuta, il primo principio
guida è rappresentato dalla superficie
destinata alle attività commerciali o, in caso di
uso indistinto, dal numero dei soggetti nei
confronti dei quali vengono svolte le attività
con modalità commerciali e dal tempo per il
quale i locali sono utilizzati a questo scopo.
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Il Sole 24 Ore
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Le istruzioni.
LE REGOLE GENERALI
LE REGOLE GENERALI Appuntamento al 30
settembre La presentazione della
dichiarazione è condizione essenziale per
beneficiare delle esenzioni Imu­Tasi p e r g l i
enti non profit. La dichiarazione relativa al
2012 e 2013 andrà presentata entro il 30
settembre, mentre la data ordinaria del 30
giugno sarà applicata solo a partire dall' anno
prossimo, in relazione alle dichiarazioni sul
2014 SCUOLA Conta il «costo» degli studenti
Nel caso delle attività didattiche, il parametro
tariffario è rappresentato dal «costo medio per
studente» misurato annualmente dall' Ocse nel
Rapporto Education at a Glance (sarà indicato
sul sito del ministero dell' Istruzione). L'
esenzione scatta per le scuole paritarie che
applicano i contratti nazionali degli insegnanti
e rispettano il principio di non discriminazione
SANITÀ E ASSISTENZA La regola dell'
accreditamento Nel caso delle attività sanitarie
e socio­assistenziali, l' esenzione da Imu e
Tasi è a u t o m a t i c a p e r l e s t r u t t u r e
contrattualizzate, accreditate oppure
c o n v e n z i o n a t e c o n l a pubblica
amministrazione c e n t r a l e o locale, a
prescindere dagli importi chiesti a utenti e
famiglie. Solo nei casi residuali in cui gli ordinamenti non prevedano accreditamenti si guarda agli
importi delle tariffe ALBERGHI Sconti per pochi Nel settore ricettivo, le esenzioni Imu e Tasi sono
automaticamente escluse per le attività alberghiere o para­alberghiere come motel, residenze turistiche,
alberghi diffusi, residenze d' epoca, bed and breakfast «organizzati in forma imprenditoriale», beauty
farm (l' elenco è all' articolo 9 del Dlgs 79/2011, anche se bocciato dalla Consulta per conflitto di
competenze fra Stato e Regioni) SPORT E CULTURA Il parametro è la tariffa Nel caso di attività
sportive, culturali e ricreative assume importanza il parametro tariffario, che permette di considerare
«non commerciali», e quindi esenti da Imu e Tasi, le prestazioni che generano tariffe «simboliche»: per
essere «simboliche» le tariffe non possono superare il 50% della media registrata nella stessa zona.
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Gli altri settori. Pochi sconti per gli alberghi.
Niente tasse per la sanità convenzionata
Insieme alla scuola, le attività sanitarie e
assistenziali sono l' altro grande capitolo del
non profit, e anche per loro le regole
prefigurano un elevato tasso di esenzione dall'
Imu.
Nel caso di sanità e assistenza il tema
tariffario finisce in secondo piano, perché il
requisito fondamentale per entrare nel campo
delle attività «non commerciali» e di
conseguenza lontane da Imu e Tasi è
rappresentato da convenzioni, accreditamenti
e contratti con lo Stato o gli enti territoriali: se
la struttura è accreditata o convenzionata,
spiegano le istruzioni diffuse ieri dal ministero,
la sua attività diventa «complementare o
integrativa rispetto al servizio pubblico» , e
q u i n d i Imu e Tasi n o n s i p a g a n o « a
prescindere dalla quota di partecipazione di
volta in volta richiesta all' utente o alla sua
famiglia». In modo speculare, nei campi di
attività in cui l' accreditamento o la
convenzione sono possibili, la loro assenza fa
scattare gli obblighi tributari, anche nel caso
(teorico) in cui le tariffe fossero bassisime o
assenti. Le stesse istruzioni, del resto,
spiegano che le attività sociosanitarie «sono
generalmente accreditate o convenzionate»: una parziale eccezione può essere rappresentata dalle
case di riposo per anziani autosufficienti, ma il ministero precisa che accanto ad accreditamenti e
contratti «occorre prendere in considerazione anche le ipotesi di cofinanziamento della prestazione da
parte dell' ente locale». Nei casi residuali di attività i cui ordinamenti non prevedono accreditamenti e
convenzioni, invece, andrà esaminato il requisito delle tariffe, che dovranno essere «simboliche» e
quindi scollegate dal finanziamento effettivo del servizio: in ogni caso, la tariffa non potrà superare il
50% della media applicata per le stesse attività nell' ambito territoriale locale.
Quando si passa alle attività ricettive, invece, i parametri si fanno più severi e gli automatismi
funzionano al contrario, nel senso che impongono il pagamento di Imu e Tasi salvo eccezioni: in
particolare, l' esenzione è sempre esclusa per le attività «alberghiere o para­alberghiere» elencate dall'
articolo 9 del Dlgs 79/2011, che accanto ad alberghi e motel contempla residenze turistiche, alberghi
diffusi, residenze d' epoca, bed and breakfast «organizzati in forma imprenditoriale» beauty farm e così
via.
Nel caso delle attività sportive, la precondizione è il riconoscimento da parte del Coni, ma l' esenzione
arriva solo quando le tariffe non superano la solita soglia del 50% della media locale, con una richiesta
che torna anche per le attività culturali.
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Il Sole 24 Ore
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Tributi locali. Via libera al decreto con i modelli di dichiarazione, essenziali per i pagamenti di
imposta municipale e Tasi.
Non profit, Imu al 30 settembre
Scuole paritarie esenti se la retta non arriva a 5­7mila euro (costo medio per studente)
Gianni Trovati MILANO Dopo una lunga
gestazione vede la luce il decreto dell'
Economia con il modello di dichiarazione Imu
per gli enti non commerciali, che conclude l'
architettura normativa dell' imposta municipale
e della Tasi per scuole, sanità, attività ricettive
e di ricerca del non profit.
Per quest' anno, il termine entro cui presentare
la dichiarazione si sposta al 30 settembre, e
questa scadenza sembra portare con sé nei
fatti anche i tempi per il pagamento del
conguaglio 2013: nella risoluzione 1/2014 che
aveva stoppato gli interessi e le sanzioni Imu e
Tasi per il caos delle regole e delle aliquote,
infatti, il dipartimento Finanze aveva spiegato
che a giustificare la sospensione di sanzioni e
interessi per gli enti non commerciali, oltre ai
problemi che hanno complicato la vita degli
altri contribuenti, si aggiungeva un «ulteriore
aspetto di criticità» proprio perché lo scorso 16
giugno non era «ancora perfezionato l' iter di
approvazione dell' apposito modello di
dichiarazione con le relative istruzioni».
Modello e istruzioni sono stati diffusi ieri ma,
proprio per il ritardo con cui sono stati
approvati, si è deciso di permettere la
presentazione della dichiarazione sul 2012 e il 2013 al 30 settembre, rimandando al 2015 il debutto del
termine ordinario del 30 giugno per i modelli relativi all' anno precedente: nel caso degli enti non profit,
però, lo studio delle istruzioni e la compilazione della dichiarazione sono tappe essenziali per capire
quanto si deve pagare, e per consentire ai Comuni di controllare se i calcoli sono corretti. In pratica,
dunque, l' approvazione dei modelli dovrebbe avviare davvero in modo generalizzato la macchina dei
pagamenti da parte degli enti non profit che utilizzano i propri immobili per attività commerciali, ma con
tempi più distesi rispetto al calendario generale.
Il confine fra le attività «non commerciali», che sono esenti da Imu e Tasi, e quelle svolte con modalità
«commerciali», che fanno invece scattare gli obblighi tributari, rimangono quelli tracciati nella legge
(articolo 7, comma 1, lettera i del Dlgs 504/1992, che chiede lo svolgimento di attività assistenziali,
previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive e così via, oltre a quelle di di
ricerca scientifica a partire dal 2014) e specificati dal regolamento 200/2012 in cui si fissano requisiti
generali (divieto di distribuire utili, obbligo di devolvere ad altro ente non commerciale attivo nello
stesso campo il patrimonio dell' ente che si scioglie) e specifici di settore, concentrati soprattutto sull'
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Enti locali
obbligo di prevedere «tariffe simboliche» per rientrare nella definizione di attività «non commerciali» e
quindi esenti.
Proprio sulle tariffe simboliche che fermano le imposte immobiliari, però, le istruzioni fissano le regole
più importanti, che prospettano ambiti di esenzione piuttosto estesi. In particolare per le scuole, che
rappresentano uno dei settori più ampi e politicamente delicati, il discrimine è rappresentato dal costo
medio per studente, che sarà riportato all' indirizzo www.
istruzione.it/web/ministero/imu (ieri non attivo): il riferimento è al «costo medio» sostenuto da tutta la
pubblica amministrazione per ogni studente (compresi quindi quelli per l' edilizia scolastica e il
trasporto pubblico) e riportato annualmente dall' Ocse nel rapporto Education at a glance: nell' edizione
2013, il costo è di 5.275 euro all' anno per gli asili, 6.098 euro per le elementari, 7.018 per le medie e
7.090 per le superiori.
Per le scuole che tengono le rette entro questi tetti, Imu e Tasi non si pagano, a patto naturalmente che
la scuola sia paritaria, applichi i contratti nazionali degli insegnanti (ma si può prevedere che fino a un
quarto delle attività complessive siano volontarie) e rispetti il principio di non discriminazione degli
alunni. In un confronto di questo genere, che paragona la retta al costo complessivo di sistema, è
inevitabile che la prima sia spesso più bassa.
Analogo il trattamento per le Università non statali che, anche se non sono citate dal regolamento
212/2000, «rientrano a tutti gli effetti tra gli enti che svolgono attività didattica», come spiega la circolare:
nel loro caso a garantire l' esenzione è il «riconoscimento» da parte dello Stato, che impone di seguire
tutta una serie di regole su contratti, accreditamento dei corsi e così via, mentre il «costo medio per
studente» registrato dall' Ocse si attesta a 7.040 euro all' anno.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
CONFPROFESSIONI.
Con il governo parte il dialogo anti­burocrazia
Dialogo aperto tra professionisti e ministero
sulle semplificazioni. Nel corso di un incontro
che si è svolto ieri con il ministro per la
S e m p l i f i c a z i o n e e l a pubblica
amministrazione, M a r i a n n a M a d i a ,
Confprofessioni ha illustrato il percorso avviato
per contrastare la burocrazia.
La Confederazione italiana delle libere
professioni ha lanciato la campagna
«Rottamiamo le norme inutili», una
consultazione online con cui i professionisti
possono segnalare le norme e gli
adempimenti burocratici da rottamare. I
risultati saranno consegnati al ministro prima
della pausa estiva in modo da cominciare a
ragionare su concrete proposte di
semplificazione.
Altra iniziativa che potrebbe essere messa in
campo è il monitoraggio dei tempi e delle
procedure amministrative di Comuni e Regioni
per individuare modelli virtuosi da proporre
c o m e b e s t practices a livello nazionale,
partendo da edilizia (tempi di rilascio di
permessi e autorizzazioni) e sanità (tempi e
costi sociali a carico dei cittadini per
prestazioni specialistiche ed esami).
N.T.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Previdenza. Se finito il contratto non hanno più trovato un impiego indeterminato.
Salvi anche gli esodati «a tempo determinato»
Oggi in aula alla Camera la sesta salvaguardia.
Davide Colombo ROMA Via libera della
commissione Lavoro di Montecitorio all'
emendamento del Governo che attiva la sesta
salvaguardia per gli "esodati" dalla riforma
delle pensioni Monti­Fornero di fine 2011.
Sono stati invece bocciati i vari
subemendamenti alla proposta di legge
messa a punto in Commissione. Il testo, una
volta affidato il mandato al relatore, passerà
oggi all' esame dell' Aula. Con l' emendamento
si spostano di un altro anno, fino al gennaio
2016, i termini per il riconoscimento di tutti i
profili di tutela aperti e si allarga la platea dei
beneficiari a un nuova categoria: i cessati da
un rapporto di lavoro a tempo determinato. Si
tratta di 4mila lavoratori che hanno perso il
contratto a termine tra il 2007 e il 2011, non più
rioccupati a tempo indeterminato, per i quali
sono maturati i requisiti per il pensionamento
«entro il 48esimo mese successivo» all'
entrata in vigore della riforma.
Le altre categoria di salvaguardati non
cambiano: lavoratori in mobilità, dipendenti
pubblici esonerati dal servizio, lavoratori che
beneficiano di prestazioni straordinarie da
fondi di solidarietà (ex bancari), lavoratori in
congedo per la cura di parenti disabili, cessati per accordi individuali o collettivi, licenziati individuali,
prosecutori volontari. Complessivamente sono 32.100 i nuovi tutelati da questa nuova iniziativa
governativa, che verrà finanziata in larga parte attingendo alle risorse stanziate per la seconda (i 55mila
del decreto dell' ottobre 2012) e la quarta salvaguardia (i 9mila del Dl 102 del 2013) risultate, in
entrambi i casi, superiori alle domande che hanno ottenuto l' ok Inps. In particolare si sconterebbero
20mila casi di mobilità in meno sulla seconda salvaguardia e circa 4mila cessazioni in meno sulla
quarta, per un totale di circa 24mila disponibilità. Con la sesta salvaguardia le tutele nette aggiuntive
sarebbero dunque 8.100, facendo salire il computo totale a 170.230 "esodati" salvaguardati, cifra quest'
ultima cui è associata una stima di maggiore spesa previdenziale per 11,6 miliardi entro il 2022­2023.
Le opposizioni hanno annunciato che ripresenteranno in Aula gli emendamenti bocciati mentre
Marialuisa Gnecchi (Pd), relatrice in Commissione lavoro sul Ddl per le deroghe pensionistiche e il
presidente della Commissione, Cesare Damiano, hanno smentito una «contrapposizione tra "esodati" e
cassintegrati, così come non c' è nessun rifiuto di affrontare il tema di "quota 96" degli insegnanti».
Questione, quest' ultima, che è stata già formalizzata in un' altra proposta di legge che «può essere più
agevolmente inserito come emendamento nel decreto Pubblica amministrazione» hanno aggiunto i due.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' esame del dl Pa è partito ieri in commissione Affari Costituzionali; il termine per la presentazione
degli emendamenti dovrebbe essere fissato, secondo quanto si apprende, per la prossima settimana.
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DAVIDE COLOMBO
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Italia Oggi
Enti locali
L' analisi.
L' assessora Sel milanese ce l' ha con gli stilisti
La scorsa settimana ero al Radisson di
Stoccolma, banco accettazione. La signorina,
visto che ero di Milano, mi dice: «Ah, che bello
fare shopping nella vostra città!». La moglie
dell' imprenditore che mi ha voluto a cena, mi
ha detto che è venuta più volte a Milano per
fare shopping. La liceale americana di Boston,
amica dei miei figli, alla mia proposta di
portarla a vedere il Duomo o l' Ultima Cena mi
disse: «I want to see Armani».
Questo plus di Milano, nell' immaginario
collettivo internazionale, si è creato
spontaneamente.
Per ottenere lo stesso risultato (ammesso di
poterlo ottenere) attraverso campagne
promozionali, si sarebbero dovuti stanziare
molti milioni di euro. La fama di Milano come
punto di eccellenza mondiale per fare
shopping di lusso dovrebbe quindi essere
incentivata (o, quanto meno, non ostacolata)
d a g l i enti pubblici, nella convinzione che
questi acquirenti creano posti di lavoro di ogni
tipo, stimolano la creatività, migliorano la
bilancia dei pagamenti, rendono più attraente
la città.
L' assessore vendoliano al demanio d e l
Comune di Milano, Daniela Benelli, ha deciso,
in un delirio superomistico di tipo
programmatorio, di non consentire ad altre griffe, oltre a quelle che si sono già insediate, di affittare altri
negozi nella Galleria Vittorio Emanuele perché, secondo lei, questo settore «è già molto ben
rappresentato all' interno della Galleria». Un assessore non dovrebbe far imparare agli imprenditori a
fare il loro mestiere e soprattutto non dovrebbe complicare la vita a coloro che creano ricchezza per
tutti. Una decisione pauperistico­programmatoria di questo genere, a Parigi, dove pure c' è da tempo un
sindaco di sinistra, farebbe, non ridere, ma rabbrividire.
Parigi spalanca le porte agli investimenti nel settore del lusso, semplificando le ristrutturazioni,
agevolando il traffico. A Milano invece siamo ancora al libro Cuore nel capitolo della maestrina della
penna rossa. Che, in mano a Daniela Benelli, non stonerebbe proprio.
Oltretutto, in periodo di ristrettezze economiche, il comune di Milano dovrebbe cercare di far rendere al
meglio il suo patrimonio immobiliare sito nella Galleria: le griffe infatti sono disposte a pagare
enormemente di più che non una paninoteca o una pizzeria. E, oltretutto, non diffondono odore di fritto
nel salotto ambrosiano buono.
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Italia Oggi
Enti locali
PIERLUIGI MAGNASCHI
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Pagina 11
Italia Oggi
Enti locali
Pino, capogruppo alla Camera, e Alfonsino, rieletto a Bari, al lavoro per le regionali 2015.
I Pisicchio in cerca di nuovi lidi
I due fratelli fuori dal Centro democratico di Tabacci.
E adesso che fine faranno i due fratelli? I loro
destini (politici) resteranno ancora legati l' uno
all' altro, come negli ultimi vent' anni, oppure si
separeranno? Il più grande, Giuseppe detto
Pino, 60 anni, cresciuto nella sinistra
democristiana di Donat Cattin, oltre a fare il
deputato e capogruppo del Misto, è pure
giornalista professionista. Alfonso, detto
Alfonsino, ha sei anni in meno, è vicesindaco
uscente di Bari con Michele Emiliano, ma
adesso il nuovo primo cittadino, il renziano
Antonio Decaro, ha deciso di non richiamarlo
i n giunta, lui che è riuscito a strappare uno
scranno da consigliere.
Stiamo, ovviamente, parlando dei fratelli
Pisicchio, Pino e Alfonsino, due politici di
razza che dopo la fine della Democrazia
Cristiana sono riusciti a restare sempre sulla
breccia, saltando da un partito all' altro. Pino è
stato fino al 1994 deputato della Dc, poi ha
mancato il ritorno alla camera col Ppi di Rocco
Buttiglione, così nel 1999 è finito al Parlamento
europeo con la lista Rinnovamento italiano di
Lamberto Dini. Nel 2001 è tornato a
Montecitorio sempre con Ri (nel listino
bloccato della quota proporzionale del
Mattarellum), per poi passare all' Udeur di
Clemente Mastella fino ad approdare all' Idv di
Antonio Di Pietro, che gli ha garantito l' elezione alla Camera sia nel 2006 che nel 2008, grazie all' ex
pm che in entrambi i casi ha scelto la circoscrizione del Molise per farsi eleggere, liberando così un
posto in Puglia. Non pago, nel 2013 Pino è tornato alla camera col Centro Democratico di Bruno
Tabacci. E Alfonsino? Ha sempre seguito il fratello, ma restando sul livello locale. Prima come
consigliere comunale e assessore a Bari con la Dc, quindi entrando in provincia nel 1999 con la lista
Dini, l' anno dopo in regione fino al 2005, quando ha mancato il bissotto il simbolo dell' Udeur per poi
entrare in Comune nel 2009, questa volta con l' Idv, e fare in seguito il vicesindaco in quota Cd. Con un
secondo e vano tentativo, nel 2010, di entrare in Regione, in quel caso con La Puglia per Vendola.
L' ultimo cambio di casacca dei Pisicchio è storia recente. E riguarda innanzitutto il deputato Pino,
cacciato dal Centro democratico dopo una polemica scaturita su Il Quotidiano Italiano. È stato
esautorato dall' incarico nella vice direzione nazionale del Cd, mentre Alfonsino è stato commissariato
come segretario regionale pugliese dal deputato Angelo Sanza. Insomma, i due fratelli sono fuori dal
gruppo dei tabacciani. All' origine dello strappo, divergenze sulle strategie politiche da adottare. Pino
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Italia Oggi
Enti locali
non ha fatto mistero della sua contrarietà all' operazione di Scelta Europea, poi naufragata con un
misero 0,7% alle elezioni del 25 maggio scorso, che prevedeva l' aggregazione con Scelta civica e Fare
per fermare il declino. A suo parere, dopo lo 0,47% alle politiche del febbraio 2013, il Cd avrebbe
dovuto cercare un orizzonte più largo, anche se non si sa bene in quale direzione. «Evidentemente», ha
poi scritto il capogruppo del Misto la settimana scorsa, «gli impulsi del ceto politico, purtroppo senza
consenso, e una visione non molto lungimirante hanno portato qualcuno a coltivare l' illusione che, una
lista europea raffazzonata all' ultimo momento, con compagni di strada privi di consistenza elettorale,
potesse produrre un miracolo che non era certamente nel conto».
Le divergenze con Tabacci e i vertici nazionali si sono verificate pure a livello locale.
Alle comunali di Bari, infatti, Alfonsino ha scelto di non presentare la lista ufficiale di partito, optando per
una mezza via, pur sempre in alleanza col Pd: una lista civica che contemplava sia il nome del Cd che
quello del capolista, cioè di Pisicchio.
E tutto ciò in contrasto con i vertici nazionali. Tuttavia, pur avendo ottenuto lo scranno in consiglio
comunale, Alfonsino non sarà assessore. La cosa non gli è piaciuta, l' ha detto ai quattro venti, ma
potrebbe ricevere come premio di consolazione dal neo sindaco Decaro la vicepresidenza dell' area
metropolitana di Bari.
Sulla stampa pugliese si sprecano in questi giorni gli articoli e le ricostruzioni sulla fine della dinastia dei
Pisicchio.
Loro replicano dicendo di essere profondamente repubblicani, e di non interessarsi di dinastie
monarchiche. Ma , soprattutto, i due inossidabili fratelli, non hanno nessuna intenzione di darsi
(politicamente) per finiti.
Il prossimo anno ci sono le elezioni regionali in Puglia, e i i Pisicchio sono già al lavoro per trovare un
adeguato spazio.
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GIOVANNI BUCCHI
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2 luglio 2014
Pagina 27
Italia Oggi
Enti locali
L' azienda deve sapere dalla p.a. le condizioni
praticate alla rivale
Accesso civico della riforma Severino esteso
anche ai dati economici.
Un' azienda che sospetta una violazione della
libera concorrenza ha diritto di sapere dall'
ente che ha rilasciato la concessione al rivale
quali sono le condizioni economiche praticate:
così può valutare l' eventuale sussistenza di
una posizione dominante distorsiva dei
principi del mercato. Lo stabilisce il Consiglio
di stato con la sentenza 865/14, fra le prime
pubblicate sul dlgs 33/2013. Accolto il ricorso
dell' impresa che sospetta un abuso da parte
del concorrente degli spazi utilizzati come
deposito nel porto di Genova: otterrà tutti i dati
che ha chiesto l' azienda che finora è stata
costretta a procurarsi le aree che le servono a
prezzo pieno, da operatori privati. Non basta
che l' authority abbia fatto avere all' azienda gli
estremi di tutte le concessioni e che sul punto
sia già arrivato un «no» da parte dell'
amministrazione. A mettere un primo punto
fermo è stata la legge Severino, la 190/12, e
poi è arrivato il decreto delegato, il 33/2013: i
provvedimenti di concessione devono essere
pubblicati e dunque possono essere oggetto di
accesso civico proprio per consentire «forme
diffuse di controllo sul perseguimento delle
funzioni istituzionali e sull' utilizzo delle risorse
pubbliche da parte delle amministrazioni».
Insomma: l' azienda che vuole vederci chiaro chiede soltanto dati pubblici e il fatto che sia stata
proposta una nuova istanza va spiegato con la necessità di focalizzarsi sui dati ritenuti di più concreto
interesse; non ha dunque senso soffermarsi sulla «sindacabilità del diniego per ragioni attinenti all'
asserita natura di interesse legittimo dell' accesso e alla possibile elusione del termine decadenziale
connesso alla reiterazione dell' istanza». Inutile replicare che nella specie non vi sarebbe alcun abuso di
posizione dominante: non sono valutazione di competenza dell' amministrazione, che deve limitarsi a
verificare se sia rilevante o meno l' interesse di chi chiede l' ostensione dei documenti.
DARIO FERRARA
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Pagina 28
Italia Oggi
Enti locali
Circolare della Giustizia con indicazioni agli uffici sul processo civile informatizzato.
Il ministero striglia i tribunali
Più velocità nella lavorazione dei depositi telematici.
Tribunali più veloci a lavorare i depositi
telematici: è l' invito del ministero della
giustizia formulato agli uffici giudiziari con la
circolare 27 giugno 2014 della direzione
generale della giustizia civile di via Arenula.
La pronta elaborazione dei file è l' unico modo
per consentire che i tempi tecnici di
registrazione degli atti informatici non
rosicchino spazio al tempo da dedicare alla
stesura degli atti difensivi da parte degli
avvocati. Come segnalato su ItaliaOggi del 2
giugno 2014, se la cancelleria ci mette qualche
giorno a lavorare gli atti depositati, l' avvocato
avrà un po' meno tempo per scrivere memorie
e comparse e da questo discende una
incisione del diritto di difesa. Lo evidenzia
anche la circolare in commento, che fornisce
consigli operativi all' indomani della
pubblicazione del decreto legge 90/2014.
IL CALENDARIO Dal deposito telematico sono
esclusi gli atti introduttivi. Per i procedimenti
instaurati a decorrere dal 30 giugno 2014, il
deposito degli atti endoprocessuali,
provenienti dalle parti costituite o dagli ausiliari
del giudice, invece, avviene esclusivamente
mediante invio telematico.
Per i procedimenti instaurati prima del 30
giugno 2014 è facoltà della parte, fino al 30
dicembre 2014, scegliere se depositare atti e documenti in forma cartacea o mediante invio telematico.
Dal 31 dicembre 2014, anche nei procedimenti già pendenti, sarà consentito il deposito di atti
endoprocessuali esclusivamente mediante invio telematico.
TEMPI DI LAVORAZIONE Con il Pct diventa urgente la lavorazione dei depositi telematici: solo con l'
accettazione del deposito da parte del cancelliere l' atto entra nel fascicolo processuale e diviene
visibile dalla controparte e dal giudice. Quindi è consigliabile che l' accettazione del deposito di atti e
documenti provenienti dai soggetti abilitati all' invio telematico sia eseguita entro il giorno successivo a
quello di ricezione da parte dei sistemi del dominio giustizia. D' altra parte il decreto 90/2014 ha ridotto l'
orario di apertura giornaliera delle cancellerie da 5 a 3 ore e, quindi, il personale può dedicarsi ai
depositi telematici.
COPIA UFFICIO Non è necessario depositare una copia cartacea a disposizione del giudice, anche se
non è stato abrogato l' articolo 111 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile.
Le cancellerie saranno tenute, dunque, ad accettare il deposito degli atti endoprocessuali inviati in
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Italia Oggi
Enti locali
forma telematica, senza doverne rifiutare il deposito per il fatto che non sia stata allegata copia
cartacea.
COPIE DI CORTESIA La circolare non esclude che possa crearsi la prassi delle copie cartacee di
cortesia, che, però, non devono essere inserite nel fascicolo di causa.
D' altra parte la circolare non esclude che i giudici chiedano alle cancellerie di stampare atti e
documenti (soprattutto se i file sono di grandi dimensioni) «considerata l' eccezionalità del momento e
poiché i magistrati devono modificare in modo rilevante le proprie modalità di organizzazione del
lavoro». Dal punto di vista degli avvocati è un richiamo a rendere più fruibile la lettura del file,
utilizzando maggiore sintesi ed evitando inutili prolissità.
ORARIO DI DEPOSITO Il decreto 90/2014 ha chiarito che il deposito è tempestivamente eseguito
quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza. Inoltre si
applica anche al deposito telematico la proroga di diritto del giorno di scadenza di un termine scaduto in
un giorno festivo, o, in caso di atti processuali da compiersi fuori udienza, di sabato.
FILE VOLUMINOSI Per i documenti superiori a 30 Mb, il deposito degli atti o dei documenti può essere
tempestivamente eseguito mediante l' invio di più messaggi di posta elettronica certificata, compiuti
entro la fine del giorno di scadenza. Le cancellerie devono accettare più buste, relative a quello che,
sotto il profilo giuridico, costituisce un unico deposito di atti o documenti.
ANOMALIE Le possibili anomalie riscontrabili sono riconducibili a tre categorie: warn, error e fatal.
Solo gli errori appartenenti alla terza categoria impediscono materialmente l' accettazione del deposito.
Le cancellerie, in presenza di anomalie del tipo warn o error, invece, devono sempre accettare il
deposito, segnalandolo al giudice.
P.A.
Quando la p.a.
può stare in giudizio personalmente, i funzionari possono fare depositi di atti e documenti cartacei.
SENTENZE Il dl n. 90/2014, ha modificato la formulazione dell' articolo 133 codice procedura civile,
introducendo l' obbligo di dare notizia alle parti del deposito della sentenza mediante biglietto
contenente non più il solo dispositivo, ma il testo integrale della sentenza.
PARTI NON COSTITUITE Si dia, per esempio, il caso dell' avvocato che desidera consultare i
documenti allegati a un decreto ingiuntivo, che ha il mandato di opporre. Il sistema prevede la
possibilità di consultazione telematica, senza dover andare in cancelleria.
VERBALI DI UDIENZA I testimoni e le parti presenti in udienza, che abbiano reso l' interrogatorio non
devono più firmare il verbale.
CONCILIAZIONE Rimane in vigore l' articolo 88 disposizioni di attuazione del codice procedura civile, e,
quindi, il giudice deve stampare su carta il verbale in modo da consentirne alle parti la firma.
CONSULENTI Dal 30 giugno 2014 le cancellerie non dovranno più accettare il deposito di atti e
documenti cartacei provenienti da professionisti nominati dal giudice. Per le cause iniziate prima del 30
giugno, poi, l' invio telematico costituisce comunque una modalità consentita, e anzi, preferenziale, di
deposito degli atti del consulente.
©Riproduzione riservata.
ANTONIO CICCIA
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Italia Oggi
Enti locali
enti locali.
Bilanci, incertezze sulla Tasi
Non c' è pace per i conti dei comuni. Malgrado
il via libera al riparto del fondo di solidarietà (si
veda ItaliaOggi di ieri), rimangono numerose
le incognite in vista della chiusura dei bilanci di
previsione 2014.
Ieri, fra l' altro, si è verificato un piccolo giallo:
la tabella con il dettaglio delle cifre comune
per comune è sparita dal sito della Conferenza
stato­città e autonomie locali dove era stata
pubblcata. Ma si è trattato solo di un problema
di forma: i dati sono confermati (anche se per l'
ufficialità ci vuole un dpcm) e saranno
consultabili a breve sul sito del Viminale.
Più di sostanza i dubbi sollevati da diversi
addetti ai lavori sulle cifre.
Alcuni, in particolare, hanno criticato la doppia
deduzione della quota dell' Imu comunale che
va ad alimentare il fondo e che è sottratta sia
dalla colonna 4 (che considera il gettito al
netto) sia dalla colonna 11. Altro problema
riguarda i comuni che hanno le aliquote Imu al
massimo e quindi non possono applicare la
Tasi neppure al livello standard. Per tali enti, il
gettito stimato dal Mef e su cui è basato il
riparto del fondo è puramente virtuale. In
cassa non entrerà un euro, aprendo pericolosi
buchi.
Per ovviare, il governo ha stanziato un
apposito fondo da 625 milioni, ma sulla sua distribuzione non si è ancora trovato un accordo con i
comuni fiscalmente «virtuosi», che rivendicano una fetta della torta. Infine, restano ancora da distribuire
i tagli previsti dal dl 66/2014 come contropartita dei risparmi attesi dalle misure di contenimento dei
costi per gli acquisiti di beni e servizi (375,6 milioni) e del maggior gettito Imu che deriverà dalla
rimodulazione dell' esenzione sui terreni agricoli (350 milioni). Ecco perché, come anticipato ieri da
questo giornale, non si esclude un ulteriore differimento al 30 settembre del termine per il varo dei
preventivi.
MATTEO BARBERO
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Italia Oggi
Enti locali
In attesa di pubblicazione in G.U. il dm con modello e istruzioni.
Tasse, no profit alla cassa
Dichiarazione Imu­Tasi entro il 30 settembre.
Gli enti non commerciali possono mettersi in
regola con il pagamento dell' Imu e della Tasi.
È questo uno degli effetti che derivano dal
decreto dell' economia 26 giugno 2014 che ha
approvato il modello di dichiarazione Imu­Tasi,
i n a t t e s a d i pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale, che gli enti devono presentare entro il
30 settembre. La mancanza del modello di
dichiarazione potrebbe avere indotto gli enti
non commerciali a non versare correttamente i
due tributi, visto che è solo oggi che hanno a
disposizione le istruzioni da seguire per
stabilire l' esatto importo da corrispondere al
comune.
Infatti, nel modello di dichiarazione dopo la
prima facciata (riservata all' indicazione del
comune destinatario dei tributi, d e i d a t i
identificativi del contribuente e dei dati relativi
all' impegno alla presentazione telematica) ci
sono due quadri relativi rispettivamente alla
descrizione: ­ degli immobili totalmente
imponibili (quadro A); ­ degli immobili
parzialmente imponibili o totalmente esenti
(quadro B); Quest' ultimo quadro è molto
importante perché in esso sono indicati (sulla
base del dm 200/2012, attuativo dell' art.
91­bis, del dl 1/2012 convertito dalla legge
27/2012)i criteri necessari per determinare per
ciascun immobile la percentuale di imponibilità in ragione dello svolgimento nello stesso dell' attività con
modalità commerciali, con riferimento distintamente: all' attività didattica; alle altre attività di cui all' art.
7, comma 1, lett. i), del dlgs 504/92 e cioè le attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca
scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all' art. 16, lett.
a), della legge 222/85 e cioè le attività di religione e di culto.
L' ultimo foglio (quadro C) contiene i dati per la determinazione dell' Imu e della Tasi, nonché all'
esposizione dei dati relativi a compensazioni e rimborsi per entrambi i tributi.
Riguardo al pagamento si deve ricordare che il comma 721 dell' art. 1 della legge 147/2013 stabilisce
che il versamento dell' Imu è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente secondo le
disposizioni di cui all' art. 17 del dlgs 241/97, in tre rate di cui le prime due (di importo pari ciascuna al
50% dell' imposta complessivamente corrisposta per l' anno precedente) devono essere versate nei
normali termini stabiliti dall' art. 9, comma 3, del dlgs 23/2011, e l' ultima, a conguaglio dell' imposta
complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell' anno successivo a quello cui si
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Pagina 32
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Italia Oggi
Enti locali
riferisce il versamento.
La norma prevede, poi, che gli enti non commerciali eseguono i versamenti del tributo con eventuale
compensazione dei crediti, nei confronti dello stesso comune per il quale è scaturito il credito, risultanti
dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data di entrata in vigore della legge.
Si ricorda che nella risoluzione n. 1/Df del 23 giugno 2014 la direzione legislazione tributaria e
federalismo fiscale del dipartimento delle finanze hanno messo in evidenza che, detti enti il 16 giugno
2014 avrebbero dovuto versare: ­l' Imu a saldo dell' anno 2013; ­ la prima rata Imu e Tasi, ove dovute,
per l' anno 2014.
Nella risoluzione è stato anche evidenziato che la mancanza del modello di dichiarazione può
considerarsi un elemento che giustifica i comuni a considerare sussistenti le condizioni per applicare l'
art. 10 dello Statuto del contribuente, e stabilire, quindi, un termine ragionevole entro il quale gli enti non
commerciali possono effettuare i versamenti dovuti senza l' applicazione di sanzioni e interessi. Il
termine suggerito è stato quello di un mese dalla pubblicazione del modello di dichiarazione Imu­Tasi,
fermo restando che, cosi come è avvenuto per quello decorrente dalla scadenza del 16 giugno 2014,
ogni comune può decidere in autonomia, pubblicizzando adeguatamente, per dovere di buona
amministrazione, quanto deliberato al riguardo.
Si deve ricordare che la dichiarazione in esame non riguarda: ­ gli immobili posseduti da partiti politici,
che restano comunque assoggettati all' Imu e alla Tasi indipendentemente dalla destinazione d' uso dell'
immobile, come dispone lo stesso art. 7, comma 1, lettera i), del dlgs 504/92, a seguito delle modifiche
apportate dal dl 149/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 13/2014; ­ gli immobili posseduti
dalle fondazioni bancarie di cui al dlgs 153/99, ai quali, in base al comma 6­quinquies dell' art.
9 del dl 174/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 213/2012, non si applica l' esenzione in
esame.
ILARIA ACCARDI
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Italia Oggi
Enti locali
norme inutili.
Professionisti arruolati dalla Madia
Confronto aperto sulle norme da rottamare e
un osservatorio per il monitoraggio dei tempi e
delle procedure amministrative di comuni e
regioni per individuare modelli virtuosi da
p r o p o r r e c o m e b e s t practice a l i v e l l o
nazionale. Il ministro per la semplificazione e
la pubblica amministrazione, Marianna Madia,
arruola i liberi professionisti per snellire tempi
e procedure amministrative. È quanto emerso
durante l' incontro con Confprofessioni, la
Confederazione italiana libere professioni, che
si è svolto ieri a Roma presso la sede del
ministero. «Abbiamo illustrato la nostra road
map per la semplificazione, che il ministro
Madia ha accolto con grande interesse», ha
detto il presidente di Confprofessioni, Gaetano
Stella, «e abbiamo colto la ferma volontà di
contrastare i nodi burocratici che ogni giorno i
professionisti devono affrontare nel rapporto
con la p.a.».
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Pagina 35
Italia Oggi
Enti locali
L' Unione rinnova i vertici. Focus su giovani, formazione, coesione e comunicazione.
Diretto alla guida di Unagraco
Nuova governance per far valere i diritti della categoria.
Una nuova veste, una nuova governance, un
nuovo assetto, per far valere con ancora più
forza i diritti della categoria. L' Unagraco,
Unione nazionale commercialisti ed esperti
contabili, ha da poco rinnovato gli organi
sociali, a partire dal suo presidente, Giuseppe
Diretto, 47 anni, commercialista e revisore
contabile, presidente Unagraco Bari da 18
a n n i e g i à t e s o r i e r e n a z i o n a l e Unione
nazionale commercialisti ed esperti contabili. Il
neopresidente che succede a Raffaele
Marcello, è impegnato da sempre nell' attività
professionale e nel coordinamento,
progettazione e docenza di master specialistici
p o s t l a u r e a i n amministrazione finanza e
controllo di gestione e ha inserito tra i primi
propositi del suo mandato il completo rinnovo
dell' associazione. Miglioramento della qualità
d e l servizio reso agli iscritti attraverso la
formazione continua, vicinanza alle
associazioni locali con incontri e convegni,
attenzione sempre maggiore all' etica
professionale e alle difficoltà dei giovani che si
avviano alla professione, ai numerosi problemi
della categoria, coesione e maggiore
comunicazione, creazione gruppi di studio,
sono solo alcuni dei temi principali sui quali si
svilupperà nei prossimi mesi l' attività dell'
Unagraco. Accanto a Giuseppe Diretto, nella rinnovata compagine, anche Massimo Ivone
(vicepresidente), Simone Samperna (vicepresidente), Francesco Avolos (segretario), Ada Pechini
(tesoriere). Sono stati eletti consiglieri: Nicola Buri (Termoli), Giuseppe Buzzacchino (Taranto), Luigi
Capuozzo (Milano), Elvira Catuogno (Napoli), Erica Di Santo (Roma), Francesca Salemi (Palermo). A
far parte, invece, del collegio dei probiviri sono stati designati Domenico Magno (Bari) presidente,
Davide De Giorgi (Lecce), Giuseppe Baglioni (Pescara) e probiviri supplenti, Alessandro Novelli
(Chieti) e Antonio Lillo (Taranto). Il consiglio direttivo, nella sua prima riunione, ha già deliberato l '
istituzione delle prime due commissioni nazionali di studio: la commissione «Enti locali» di cui è stato
nominato presidente il collega Antonio Iulianella di Pescina (Aq) e la commissione «Contenzioso
tributario» che vede, invece, come presidente, fresco di nomina, Vincenzo Ficarella (Bari). Amelia Scotti
è stata nominata presidente del Comitato pari opportunità. A breve, saranno formate anche tutte le altre
commissioni di studio. Tra i primi appuntamenti in programma, il più atteso è senza dubbio il
Congresso nazionale dell' Unagraco, già deliberato dal consiglio direttivo, previsto per l' autunno 2014.
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Enti locali
L' occasione vedrà riuniti i nuovi vertici della categoria e delle casse di previdenza. A essere scelta
come sede del grande evento la città di Bari, che ospiterà commercialisti ed esperti contabili
appartenenti a tutti gli ordini del territorio nazionale, che si confronteranno sulle ultime novità della
professione e sulle prospettive future, sul nuovo ruolo del commercialista e sulle tanto invocate
modifiche al dlgs 139 del 2005. Non mancheranno esponenti del mondo istituzionale, universitario,
politico e professionale che daranno il loro importante apporto al forum con proposte e utili spunti per il
rinnovamento e la crescita professionale dell' intera categoria.
ALESSIA DE PASCALE
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il vicepresidente Massimo Ivone candidato al cndcec.
In campo al fianco della lista Etika
Una ventata d' aria fresca, una nuova era all'
insegna di esperienze istituzionali e
professionali solide e dal grande spessore
etico. Sono i candidati delle liste Etika (per la
componente dottori) ed Etika e Professione
(per la componente ragionieri), apparentate a
norma del vigente regolamento, per il rinnovo
del Consiglio nazionale dei dottori
commercialisti e degli esperti contabili 2013­
2016 con candidato presidente Giovanni
Prisco e candidato vicepresidente Massimo
Ivone.
Progetti e persone sono al centro della nuova
governance che dedica per la prima volta la
dovuta attenzione anche alla componente
femminile, ben distribuita sull' intero territorio,
e agli ordini territoriali (soprattutto quelli più
piccoli) in vista di una futura collaborazione a
più voci. Una squadra rappresentativa dei
territori, dunque, fortemente motivata e molto
coesa, formatasi progressivamente attraverso
il confronto reciproco e il dialogo tra le diverse
componenti che hanno partecipato, con
entusiasmo, alla costruzione del percorso,
condividendone le idee, i progetti, le scelte di
fondo e di conseguenza, i candidati.
Compongono la lista per Etika (candidati
effettivi): Giovanni Prisco (ordine di Nola),
Giulia Orsi Carbone (ordine di Tortona), Mario Buizza (ordine di Lecco), Marco Vantini (ordine di
Verona), Aurelio Boraschi (ordine di La Spezia), Renzi Amanzio Regni (ordine di Perugia), Gianluca
Musetti (ordine di Massa Carrara), Patrizia Di Pietro (ordine di Vasto), Nicola Cinosi (ordine di Rieti),
Liliana Smargiassi (ordine di Larino), Aldo Ferrise, (ordine di Lamezia Terme), Andrea Maggio (ordine
di Nicosia), Vincenzo Monteforte (ordine di Benevento), Marco Balata (ordine di Olbia­Tempio
Pausania), Giovanni Pascucci, (candidato supplente, ordine di Vasto), Luca Ginesi (candidato
supplente, ordine di Massa Carrara), Francesco Valente (candidato supplente, ordine di Cassino).
Per la lista Etika e Professione (candidati effettivi): Massimo Ivone (ordine di Pescara), Roberto
Mazzoleni (ordine di Bergamo), Mario Mincigrucci (ordine di Perugia), Cristina Neambri, (ordine di
Massa Carrara), Salvatore Russo (ordine di Agrigento), Antonio Ventrella (ordine di Bari), Massimiliano
Zago (ordine di Verona), Alessandro Novelli (candidato supplente, ordine di Chieti), Carmelo Zoccali
(candidato supplente, ordine di Reggio Calabria), Stefano Percudani (candidato supplente, ordine di
Monza).
Etika è un movimento politico a difesa e promozione delle professioni di dottore commercialista e di
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esperto contabile che propone, tra le altre cose, diverse soluzioni anche per far fronte alla spending
review: dall' eliminazione dei compensi ai consiglieri nazionali per riportare dignità e prestigio al ruolo
(dello stesso tenore anche il recupero dell' immagine e dell' autorevolezza della categoria), alla
soppressione degli enti partecipati non operativi (Istituto revisori legali, Press, Congress),
ottimizzazione delle spese assembleari, riduzione del numero di componenti il Consiglio nazionale, sino
alla drastica revisione degli organismi dedicati all' internazionale.
Tra i baluardi del programma presentato c' è anche la agognata e sperata riduzione del 50% del
contributo per iscritto dovuto dagli ordini territoriali, la creazione di osservatori territoriali/regionali e l'
istituzione di un ufficio legislativo e rapporti con gli enti e il parlamento. Attenzione nel programma viene
data anche alla formazione della categoria, prevedendo la creazione di nuclei formativi per la
specializzazione categoriale, attesa l' esigenza di offrire risposte alla crescente domanda formativa per
ampliare le aree di impegno professionale, oltre all' istituzione di corsi periodici di approfondimento e
formazione, da realizzare in sinergia con gli ordini territoriali.
Infine, affinché siano rese meglio fruibili dall' intera categoria le opportunità insite nella recente riforma
della professione, la lista propone la revisione del dlgs 139, isolando e rivedendo i precetti separatisti
che contiene, favorendo, invece, una vera coesione verso i comuni obiettivi, per far sì che i documenti di
contabilità, programmatica e consuntiva del Consiglio nazionale siano sottoposti ad approvazione dell'
assemblea dei presidenti; o che anche i giovani colleghi possano partecipare al consesso di
governance nazionale senza dover aspettare gli attuali dieci anni; che il presidente del Consiglio
nazionale, massima figura di rappresentanza della categoria, sia espressione diretta degli iscritti,
sottraendone l' individuazione a una ristretta cerchia.
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Il presidente Aniem, Dino Piacentini, propone di istituire l' albo dei commissari per le gare.
Appalti, norme senza ingessare
Da liberalizzare i sottosoglia e diversificare la qualificazione.
Riformare e semplificare il Codice appalti.
Occorre cambiare radicalmente il sistema di
qualificazione e quelli di gara, valorizzare la
progettazione, superare legge Obiettivo e
general contractor, favorire i sistemi di
aggregazione tra pmi, secondo l' Aniem, l'
Associazione nazionale delle imprese edili
presieduta da Dino Piacentini.
Nelle scorse settimane il ministero delle
infrastrutture ha preannunciato alle
associazioni imprenditoriali e alle
organizzazioni rappresentative delle stazioni
appaltanti il progetto di riforma legislativa che
dovrà portare a una sostanziale riscrittura del
Codice appalti.
L' occasione del recepimento delle direttive
europee vuole essere, pertanto, un' occasione
per un' evoluzione della nostra cultura
legislativa in materia di appalti improntata al
principio del soft law.
L' obiettivo è quello di superare una
legislazione, frammentaria e stratificata, che
pretendeva di regolare minuziosamente ogni
istituto, meccanismo, fase dell' appalto p e r
passare a un sistema normativo più
semplificato e leggero caratterizzato da regole
più di indirizzo e di principio.
Domanda. Presidente Piacentini, avete manifestato al ministero delle infrastrutture le vostre
idee in merito al riordino della normativa sugli appalti pubblici?
Risposta. Il mese scorso si è svolto un incontro presso il ministero delle infrastrutture in cui erano
presenti le organizzazioni rappresentative del sistema produttivo e delle stazioni appaltanti e il
viceministro Nencini. Durante quell' incontro ho anticipato alcuni dei temi prioritari sui quali le nostre
aziende chiedono un intervento di decisa riforma nel corpo legislativo: una profonda revisione del
sistema di qualificazione, una sensibile semplificazione per gli appalti di importo inferiore ai 500 mila
euro lasciati a un' ampia discrezionalità della stazione appaltante, ma con il duplice vincolo a non
apportare varianti e al rispetto assoluto dei tempi e contestuale responsabilizzazione dell' impresa e del
rappresentante legale della stazione appaltante, una valorizzazione dei requisiti strutturali e degli
investimenti in personale e attrezzature tecniche per gli appalti di importo superiore.
D. Presidente, partiamo proprio dai suoi esempi.
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Una profonda revisione del sistema di qualificazione. Che cosa vuol dire e soprattutto in che
modo?
R. Non è nuovo quello che sto per dire, ma ritengo importante continuare a sottolinearlo: il sistema Soa
(Società organismo di attestazione) ha fallito il suo obiettivo di rendere la qualificazione imprenditoriale
più efficace.
L' esasperata commercializzazione dell' attività di qualificazione, la parcellizzazione e le frequenti
cessioni azionarie, la «staticità del sistema», le molteplici compravendite di rami aziendali e, più in
generale, la configurazione privatistica imperniata su società profit che esercitano una pubblica funzione
sono alcuni degli elementi che hanno alimentato distorsioni invece di contribuire a eliminarle. E non
possiamo più far finta di niente perché da tutto questo è scaturito un sistema oneroso, scarsamente
trasparente ed eccessivamente burocratizzato.
D. Quindi Piacentini, qual è la proposta di Aniem?
R. La proposta è un sistema di qualificazione in fase di gara, diversificato in rapporto alla rilevanza
economica dell' appalto anche al fine di favorire la ripresa economica dell' attività produttiva sui territori.
Occorre semplificare assolutamente le procedure e alleggerire gli aspetti formalistici e burocratici che
rallentano e ostacolano la partecipazione del sistema imprenditoriale a quelle procedure concorsuali
che devono coinvolgere prioritariamente le imprese locali.
Mentre la verifica dovrà concentrarsi principalmente sugli investimenti dell' impresa in attrezzature
tecniche, individuando dai bilanci il costo storico delle attrezzature e personale stabilmente impiegato
per il quale andranno presentati un organigramma dell' impresa e i curricula dei soggetti significativi del
processo produttivo, soprattutto per quanto attiene alle figure specialistiche.
D. E in relazione alla progettazione, questa fase, secondo lei, può incidere sul sistema di
aggiudicazione di una gara?
R. Si, assolutamente, anzi deve essere valorizzata e il livello progettuale posto a base di gara dovrebbe
vincolare necessariamente il sistema di aggiudicazione.
In presenza di un progetto esecutivo l' aggiudicazione non potrà che essere attraverso il massimo
ribasso con la responsabilizzazione del progettista.
Qualora, viceversa, fossimo in presenza di un progetto preliminare, il criterio di aggiudicazione sarà
quello dell' offerta economicamente più vantaggiosa, essendo in questo caso ampiamente giustificabili
varianti migliorative del progetto.
D. Invece, per quanto riguarda le commissioni giudicatrici? E anche, come adempiere agli
obblighi di pubblicità e informativa?
R. Per favorire la massima trasparenza, obiettività e professionalità, da parte delle commissioni
giudicatrici, nelle operazioni di valutazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa, basta istituire
un albo di commissari, con comprovati requisiti professionali, aperto e pubblicizzato a livello europeo.
All' interno di tale albo dovranno essere scelti per sorteggio i commissari diversi dal presidente.
In relazione invece agli obblighi di pubblicità, Aniem vuole andare al di là di quelli previsti per gli appalti
soprasoglia dalle direttive comunitarie, proponendo che ogni stazione appaltante pubblichi sul proprio
sito l' avviso di gara e tutta la relativa documentazione. Il progettista dovrà inoltre convocare una
riunione tecnica con tutti i soggetti potenzialmente interessati alla gara presso l' amministrazione dove
dovranno svolgersi i lavori.
D. Un altro elemento è l' esperienza general contractor, che valutazione ne dà il suo sistema
associativo?
R. Il sistema della legge Obiettivo ha oggettivamente fallito. La figura del general contractor ha prodotto
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un aumento dei costi, ha avvilito ed emarginato le pmi, relegandole a ruolo di subappaltatori e
penalizzandole sia sotto l' aspetto economico che professionale. Basta quindi con le leggi speciali,
anche se si tratta di grandi opere.
D. Da sempre Aniem è molto attenta ai sistemi di aggregazione. Anche in questo campo
chiedete interventi?
R. Sì, i contratti di rete vanno valorizzati, ne vanno colte le potenzialità, non possono essere un
duplicato di strumenti già presenti quali le Ati (associazione temporanea di imprese). Occorre renderle
spendibili nella fase esecutiva dell' appalto come ulteriore strumento aggregativo soprattutto a beneficio
del sistema territoriale.
È necessario, inoltre, consentire ai consorzi stabili, figura giuridica tipicamente nazionale, di essere
utilizzati anche all' estero. Chiediamo che le nostre istituzioni adottino iniziative nei confronti degli altri
stati per promuovere accordi bilaterali in tal senso.
D. Per chiudere, una domanda sui criteri di aggiudicazione nelle gare.
L' associazione che lei rappresenta ha delle proposte più generali?
R. Coerentemente con quanto già dicevo sul ruolo centrale e fondamentale della progettazione, mi
sembra evidente la necessità di pervenire a una valutazione sostanziale delle offerte che premi e
valorizzi la specificità operativa dell' impresa; in questo senso l' Aniem condivide la scelta del legislatore
europeo e ritiene che il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa sia quello più idoneo a
realizzare gli obiettivi di un' ottimale selezione del soggetto che dovrà realizzare l' opera.
In questo contesto, Aniem ha elaborato una sua proposta che abbiamo sottoposto a diverse stazioni
appaltanti.
L' obiettivo è quello di diffondere un sistema che possa effettivamente valorizzare quegli operatori che
hanno investito in ricerca, attrezzature tecniche, manodopera specializzata.
In particolare, è stato previsto di assegnare all' elemento prezzo un coefficiente variabile dal 25 al 35%
del punteggio finale e all' elemento tecnico il restante 75­65%: la scelta sarà determinata in ragione
della maggiore o minore difficoltà tecnica dell' opera da realizzare, laddove questa sia elevata tanto più
si dovrà privilegiare l' incidenza degli elementi tecnici.
E, quanto dichiarato in sede di offerta e che ha ottenuto la premialità sufficiente per consentire l'
aggiudicazione dei lavori, dovrà successivamente essere riportato nel contratto con obbligo di verifica e
controllo in capo alla stazione appaltante.
Laddove si verificasse inadempimento dell' appaltatore anche su uno solo degli elementi indicati in
sede di offerta e qualificanti le stesse, deve prevedersi clausola risolutiva espressa (ex art.
1456 c.c.) del rapporto per fatto e colpa dell' appaltatore con escussione della fideiussione e
segnalazione alla competente autorità per gli opportuni provvedimenti sanzionatori.
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ANGELICA RATTI
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Authority vigilanza, soppressione prima riforma
Il vicepresidente di Aniem, Angelo Santoro,
sulla soppressione dell' Autorità di vigilanza,
ha evidenziato la soddisfazione dell'
associazione per aver espresso, in tempi
lontani e in maniera isolata, una posizione che
poi ha visto prendere lo stesso indirizzo anche
dal governo Renzi.
Domanda. Santoro, insomma,
soddisfazione dell' Aniem per la
pubblicazione a fine giugno del decreto
p.a. e semplificazioni?
Risposta. Assolutamente sì. Già a gennaio
scorso Aniem manifestò la sua posizione sull'
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, sottolineando come l' attuale sistema
fosse assolutamente inadeguato e inefficace
sia per la pubblica amministrazione che per gli
operatori economici.
D. Perché?
R. Come nell' esperienza del ripristino dell'
anticipazione del 10% sul prezzo degli appalti,
richiesta e ottenuta da Aniem, anche la
soppressione dell' Autorità segna un punto a
favore dell' efficienza, della riduzione dei costi,
delle certezze delle competenze. L' Autorità
non ha contribuito a controllare la funzionalità
del sistema di qualificazione, ha creato una
sovrapposizione di ruoli, ha alimentato oneri a carico delle aziende. Ci auguriamo che ora si continui
sulla strada delle riforme strutturali nel sistema degli appalti.
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Una guida di Confedilizia al mercato.
Immobili, prezzi stracciati all' asta
La crisi del settore immobiliare, determinata
dall' alta tassazione, ha creato un abisso tra i
prezzi di vendita degli immobili nelle aste e
quelli stimati dall' Omi, l' Osservatorio del
mercato immobiliare curato dall' Agenzia delle
entrate, fino a casi in cui il prezzo è caduto a
un quinto rispetto al valore Omi. È questo uno
dei numerosi dati contenuti nella pubblicazione
«La lente sul mercato immobiliare», presentata
a Roma dalla Confedilizia. Una pubblicazione
che vuole essere uno strumento informativo
con il quale agevolare l' orientamento di chi
intende muoversi nel complesso mercato
italiano.
Oltre alle tradizionali fluttuazioni dovute,
principalmente, agli andamenti
macroeconomici (domanda/offerta), alle
politiche fiscali, alle implicazioni psicologiche e
alle condizioni soggettive che inducono all'
investimento immobiliare o ne allontanano, nel
corso degli ultimi anni si sono aggiunti molti
fattori di solito non considerati che
condizionano in maniera significativa il
mercato e che comunque devono essere tenuti
in considerazione nell' analisi di questo
settore. Di qui l' inserimento nella
pubblicazione, oltre che dei prezzi medi di
compravendita e dei citati prezzi di
aggiudicazione delle aste giudiziarie, dei dati relativi alla classe energetica degli immobili
compravenduti, al rapporto fra prezzo pagato e prezzo richiesto e le simulazioni sull' incidenza di
imposte come l' Imu e la Tasi.
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Italia Oggi
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P.a. paghi i debiti culturali
Il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza
Fogliani, ha dichiarato: «Scontro sulla
procedura di infrazione Ue per i debiti della
p.a. Ma fra questi, ci sono anche più di 100
milioni che devono essere pagati a chi, anni e
anni fa, ha speso il doppio del rimborso
spettante per tenere in piedi beni culturali.
Nessuno lo ricorda, nessuno si associa alla
denuncia di questo sconcio, che fa ben capire
come lo stato tratta chi salva il nostro
cosiddetto petrolio».
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secondo la confsal sarà Fondamentale il ruolo del parlamento.
P.a., una riforma disorganica, incoerente e
penalizzante
Il 24 giugno è stato pubblicato il Decreto legge
n . 9 0 s u l l a R i f o r m a d e l l a pubblica
amministrazione.
Tra le misure adottate molte riguardano l'
efficienza della pubblica amministrazione e il
sostegno all' occupazione e al lavoro pubblico.
Abbiamo chiesto una valutazione del
provvedimento a Marco Paolo Nigi, segretario
generale della Confsal, confederazione
sindacale fortemente rappresentativa nel
settore pubblico.
Domanda. Segretario, il governo aveva
annunciato una riforma incentrata sul
capitale umano e sul fattore professionale.
I contenuti del provvedimento sono in
linea con gli annunci?
Risposta. Per la Confsal il provvedimento
governativo è disorganico, incoerente rispetto
agli intenti annunciati e, soprattutto,
penalizzante per i lavoratori pubblici. Ci
impegneremo al massimo per migliorare il
testo in sede di iter parlamentare per la
conversione in legge del decreto.
D. Sul "ricambio generazionale",
annunciato ripetutamente dal ministro
della Pubblica amministrazione e d e l l '
innovazione, Marianna Madia, che cosa può dirci?
R. Il ricambio generazionale, in funzione di una moderna pubblica amministrazione e del sostegno all'
occupazione nel settore pubblico, è la questione centrale clamorosamente disattesa dal governo.
Il divieto del trattenimento in servizio e la "lieve" modifica del turn­over non potranno certo garantire la
disponibilità di un significativo numero di posti per le assunzioni dei giovani.
La Confsal, tra l' altro, aveva proposto l' esonero dal servizio e l' accelerazione dello sblocco del turn­
over, due importanti norme disattese dal Governo.
Ora, visto quanto è passato, ci dichiariamo largamente insoddisfatti e riteniamo che questo
provvedimento governativo non realizzerà il necessario ricambio generazionale.
D. Invece, sulla mobilità obbligatoria dei pubblici dipendenti che cosa può dirci?
R. Si tratta di una norma rigida e penalizzante. La mobilità senza l' assenso del lavoratore nel raggio di
50 km dall' ufficio di provenienza in alcune difficili e disagiate condizioni territoriali, dove ci sia magari
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anche carenza di trasporti pubblici, si rivelerà insostenibile per molti sia sul piano economico che per la
conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
D. E qual è la sua opinione sulla riduzione dei distacchi e dei permessi sindacali?
R. Il sindacato svolge una funzione costituzionale a garanzia dell' esercizio dei diritti dei lavoratori e a
tutela dei loro interessi; agli stessi fornisce anche una serie di importanti servizi di consulenza e
assistenza. Per questo, la drastica riduzione delle prerogative e delle agibilità sindacali si tradurrà
inevitabilmente in una ulteriore penalizzazione per i lavoratori. Il nostro auspicio è che, in sede di
conversione in legge del decreto, il parlamento rifletta attentamente in merito all' opportunità della
norma e ne corregga almeno i termini.
D. La Confsal ha sempre sostenuto che la riforma della pubblica amministrazione, per produrre
effetti positivi, debba essere sostenuta dalla valorizzazione professionale ed economica dei
lavoratori. Ma non c' è riferimento nel provvedimento governativo al rinnovo dei contratti
pubblici, scaduti ormai da cinque anni. Che ci dice?
R. Il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti dovrà trovare obbligatoriamente un' adeguata soluzione
di copertura finanziaria nella prossima Legge di Stabilità 2014. Se così non fosse, la Confsal è pronta a
intraprendere dure azioni di protesta e di lotta.
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PavaglioneLugo.net
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Potenziare la linea ferroviaria Faentina. Il Treno di
Dante
Stessi tempi di percorrenza dell'alta velocità,
ma con costi e panorama decisamente più
sostenibili, Legambiente racconta il viaggio
lungo la suggestiva ferrovia faentina e chiede
ai sindaci di adoperarsi per fare in modo che il
diretto per Firenze non resti un caso isolato.
Già lo scorso anno il circolo Legambiente A.
Cederna aveva evidenziato l'esistenza di un
treno fantasma che collegava Lugo con
Firenze passando per la ferrovia faentina, ma
purtroppo non veniva indicato negli orari
ferroviari. Scomparso a settembre, da metà
giugno il treno è finalmente tornato, ma questa
volta in maniera ufficiale, anche se solo fino a
settembre. Il circolo Legambiente della Bassa
Romagna, ha perciò deciso di provare a fare
un viaggio pilota (raccontato assieme ad una
vasta galleria fotografica sul sito
www.terramagazine.it) sfruttando l'opportunità
del servizio treno+bici e raggiungere così in
appena un paio d'ore il capoluogo toscano
dove i volontari sono stati accolti dal circolo
Legambiente di Firenze. Abbiamo voluto fare
questo viaggio dimostrativo ­ racconta Yuri
Rambelli, Presidente del circolo Legambiente
A. Cederna ­ proprio per dimostrare la grande
potenzialità della linea, e più in generale del
tessuto rappresentato dalle ferrovie minori.
Spesso si parla di grandi opere necessarie al Paese. Qui invece ci troviamo di fronte al paradosso,
l'infrastruttura c'è già, è comoda, praticabile e offre anche paesaggi mozzafiato, è solo necessario
metterci qualche treno in più e fare in modo che nelle stazioni di interscambio ci siano le coincidenze
per le altre destinazioni, in altre parole è necessario organizzare il sistema di trasporto in modo che sia
un vero servizio al territorio e allo sviluppo turistico. La ferrovia faentina è utilizzata anche da molti turisti
stranieri, tanto che i convogli viaggiano quasi sempre pieni. Purtroppo però i treni terminano la loro
corsa a Faenza, a volte anche sostando per un'ora in stazione, magari con i motori accesi, prima di
ripartire per la Toscana. Perché dunque non utilizzare il tempo disponibile per estendere il servizio al
resto del territorio? Non va meglio con le coincidenze, praticamente inesistenti, anzi, a volte è
impossibile prendere un treno corrispondente anche per soli 4 o 5 minuti. Con questo viaggio pilota ­ ha
aggiunto Rambelli ­ abbiamo dimostrato che il servizio è fattibile, comodo, economico. È però
necessario che questo collegamento non resti relegato a uno o due treni al giorno, ma diventi un vero e
proprio servizio cadenzato, sia con collegamenti diretti, sia garantendo le opportune coincidenze nella
stazione di Faenza. Questa tratta diventerebbe quindi un servizio privilegiato per tutta la Romagna. Un
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conto è spendere una decina di euro (10,55 da Lugo) per attraversare stupendi paesaggi appenninici,
altra cosa è passare per Bologna, spendere anche 40 o 50 euro (a seconda dei posti disponibili) per il
Frecciarossa, che porta a destinazione più o meno nello stesso tempo (al massimo si risparmiano una
decina di minuti), fare buona parte del viaggio in tunnel e non poter nemmeno caricare la bici. Oltre a
rappresentare un incredibile volano per lo sviluppo turistico tra città d'arte nel triangolo Ferrara­
Ravenna­Firenze, un migliore utilizzo delle linee ferroviarie presenti avrebbe anche una notevole
valenza locale, una sorta di metropolitana di superficie tra i vari centri della provincia di Ravenna. La
ferrovia faentina ­ ha concluso Rambelli ­ è un buon esempio di come si può recuperare una linea
storica, grazie anche all'impegno delle amministrazioni che hanno creduto in questo servizio.
Chiediamo quindi alle amministrazioni locali della provincia di Ravenna, in particolare al Comune di
Lugo e all'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, di fare altrettanto e di darsi da fare perché questa
opportunità diventi un reale servizio al territorio. Il racconto di viaggio di Legambiente sul diretto Lugo
Firenze è visibile sul sito www.terramagazine.it assieme alle foto scattate durante il viaggio. L'ufficio
stampa
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La Regione valorizza i centri commerciali naturali
Si è tenuto in Regione un Seminario promosso
promosso dall'Assessorato Turismo e
Commercio e dedicato alle politiche della
Regione a sostegno della gestione integrata
del commercio nei centri urbani. Nel corso del
seminario sono stati presentati i 20 progetti
sperimentali approvati nel 2013 dalla Regione,
tra i quali quelli di Forlì e Forlimpopoli. A
comunicarlo è il consigliere regionale PD
Tiziano Alessandrini, vicepresidente della
Commissione II Politiche economiche. In
questa fase difficile per l'economia ­ sottolinea
Alessandrini ­ il commercio può rappresentare
un fattore fondamentale di crescita economica,
di animazione sociale e di qualificazione
urbana. Le città e i centri storici sono un
valore, così come i mercati su aree pubbliche
e tutto ciò che abbina distribuzione
commerciale e socialità. Settori quali il
commercio, il turismo, l'artigianato di servizio
sono fortemente intrecciati alla vita cittadina, e
per questo la Regione sta promuovendo degli
interventi innovativi per fare in modo che tutte
queste componenti vengano percepite in
maniera unitaria ed integrata. Con i progetti
approvati ­ conduce Alessandrini ­ e con la
concessione di contributi regionali si intende
migliorare la gestione e la promozione del
centro urbano delle città coinvolte, aumentandone l'efficienza, la continuità di intervento e la
professionalità. L'iniziativa di oggi è stata una buona occasione per fare il punto sulla situazione e per
programmare interventi futuri. Ufficio stampa ­ Gruppo Partito Democratico Regione Emilia­Romagna
Web www.gruppopdemiliaromagna.it Tel 051.5275348
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Le criticità del Comune Unico della Bassa Romagna
Campanilismi a parte, è comprensibile che
possa risultare suggestiva la prospettiva di un
comune di 100.000 abitanti (centomila è bello)
tuttavia una corretta analisi demografica non
può prescindere da un elemento fondamentale
com'è quello della superficie territoriale. Vale
la pena parlarne, non è un dettaglio. Nel nostro
caso specifico l'area si espanderebbe a
dismisura, il comune unico della bassa
Romagna si estenderebbe per 488,56 km2:
questa cifra enorme in termini nazionali
rappresenterebbe addirittura la nona posizione
assoluta tra le municipalità! Ma con una
popolazione da cinquantesima posizione
nazionale, una sproporzione piuttosto
evidente. Per dare l'idea della cosa di cui
stiamo parlando: il nostro comune sarebbe
grande tre volte Torino, avendo, però, un
settimo scarso degli abitanti. Di conseguenza,
il comune unico, oltre ad avere un nome che
suona malissimo, si troverebbe con una
densità di popolazione pari a 210 abitanti per
chilometro quadrato, meno dell'Illinois. Questi
non sono semplici dati statistici, sono la cartina
di tornasole utile per cogliere quello che sarà
la qualità del rapporto cittadini istituzioni dopo
l'accorpamento. Ci si preoccupa della
rappresentanza, ma quale rappresentanza si
garantisce al cittadino che per far valere i propri diritti ed interessi dovrà periodicamente organizzare
transumanze per la Bassa?! Chessò, il lunedì ad Alfonsine per rinnovare la carta d'identità, il martedì a
Cotignola per un permesso edilizio, il mercoledì a Bagnacavallo per parlare con l'assessore tal dei tali, il
giovedì a Conselice per il talaltro.. e magari sei di Fruges. E' questo, più o meno, ciò che accadrà.
Sempre che non si pensi che gli altri 8 comuni accettino di buon grado di lasciare tutte le funzioni a
Lugo o, come alcuni sperano, tra Lugo e Bagnacavallo. Non solo, una tale modifica statutaria non potrà
certo non passare per un referendum e, al di là della posizioni più o meno favorevoli delle attuali giunte,
qualcuno si aspetta, ad esempio, che 13.000 alfonsinesi voteranno per qualcosa di simile? O che lo
faranno 10.000 massesi? Stiamo freschi, vorranno anche loro una fetta di torta, un'ipotesi di
ipercentralismo lughese verrebbe rispedita al mittente. E' il caso di molte realtà locali ove è stata
proposta questa soluzione, dal comune unico della Val d'Agrò a quello della montagna pistoiese
passando per l'isola d'Elba e il Casentino, tanto per fare qualche esempio, tutte bocciate nettamente. Ne
deriva necessariamente che per consentire una siffatta unione saranno i lughesi stessi a doversi
mettere in cammino. In campagna elettorale questo aspetto è stato fatto presente? E ancora, si è parlato
molto delle frazioni prima del voto, oggi si sentono isolate, ma è nulla in confronto a ciò che devono
aspettarsi da questa riforma. Qualcuno potrebbe obiettare che in pochi anni sarà tutto digitalizzato e che
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dal nostro pc si potrà fare tutto ciò che si faceva una volta allo sportello, ma questa obiezione sarebbe
spuntata, è la stessa che a livello nazionale è stata propinata almeno 10 anni fa, mai avverata,
naturalmente. Ma mettiamo pure che entro il 2025 la digitalizzazione sia totalmente completata, nel
frattempo? L'anziano o il disabile che dovrà peregrinare per i vari paesi (non più comuni) in cerca dell'
ufficio competente di turno, come farà con un trasporto pubblico su gomma ridotto al lumicino e con
treni locali inesistenti? Non per colpa delle amministrazioni, si intende. Pensiamo ad un territorio di 488
km2 gestito da un'unica municipalità. Per consentire unadeguata manutenzione verranno conservate
unità operative in loco (tali da vanificare i risparmi previsti) oppure ogni mattina gli operai del comune,
dopo aver salutato le famiglie, partiranno da Lugo in missione per la Romagna? La ragione di queste
probabili prospettive sta nel fatto che in tempi di spending review (e di patti di stabilità) non vige il
principio dei vasi comunicanti, i soldi risparmiati restano semplicemente tali, non vengono destinati a
finalità diverse. Quanto avviene nelle istituzioni di grado superiore insegna: si guardi a quel che accade
a livello nazionale, non si taglia e si reinveste in altro, si taglia e basta. Naturalmente, anche il risparmio
in quanto tale è un valore e un obiettivo da perseguire, l'importante è non confonderlo con la possibilità
di gestire diversamente le risorse, sarebbe un equivoco, non sarà cosi se non marginalmente. Oltretutto
non esistono casi di scuola consolidati ai quali rifarsi, questa è pura sperimentazione politica, con tutti i
rischi che comporta. Tale tendenza all'accorpamento non trova riscontri all'estero. Semmai, altrove si
ragiona in termini di comunità autonome, che è un altro paio di maniche. A fronte degli attuali 8.057
comuni italiani, in Francia se ne contano ben 36.558, avendo pressoché lo stesso numero di abitanti su
base nazionale (circa 60 milioni). La formula francese è caratterizzata da un masochismo istituzionale o
è piuttosto una riuscita esperienza democratica consolidata nei secoli? E ancora, la Svizzera, non una
novizia in fatto di democrazia, ne conta 2.516, poco meno di un terzo dell'Italia, pur essendo un nostro
ottavo in termini di popolazione e di dimensione territoriale. Per non parlare della rappresentanza
politica. I partiti e le liste civiche dovrebbero uniformarsi al cambiamento e, in questo caso più che in
altri, non certo per positivizzarlo. La possiamo facilmente immaginare una campagna elettorale tra
candidati sindaci di un comune unico composto da 9 realtà eterogenee distinte. Il rischio è un ulteriore
polarizzazione della contesa, in questo caso su base geografica, o meglio, paesana. Si pensi all'esito
elettorale della frazione di Voltana alle ultime elezioni, in scala 1 a 10 è la strada tracciata per il futuro.
L'elettorato, con buona probabilità, sceglierà in base al livello di rappresentanza offertogli dai singoli
candidati. Ogni ex comune alle elezioni amministrative voterà come un sol uomo per garantire se
stesso, con buona pace di chi prospetta una comunione d'intenti. Ciò creerà inevitabilmente alleanze
strategiche multiple di alcuni paesi contro altri e il risultato, a mio parere, sarà quello di ulteriori divisioni
e bizantinismi. Inoltre, tornerebbe in discussione quel principio regolatore per cui se un ente che sta "più
in basso" è capace di fare bene qualcosa, l'ente che sta "più in alto" deve lasciargli questo compito;
questo principio denominato sussidiarietà sembrava essere diventato una conquista acquisita. La Lega
Nord, storpiando questo concetto col nome di devolution, ne aveva fatto addirittura un cavallo di
battaglia. Che stia diventando come un cocomero? Verde fuori e rosso dentro. A tal proposito, vorrei
sottolineare che questo scenario comporterebbe un mutamento notevole delle attuali posizioni di forza.
La rappresentanza di quell'universo eterogeneo, denominato convenzionalmente centro destra,
verrebbe consegnata all'irrilevanza. Il comune unico della bassa Romagna per quell'area politica
risuonerebbe come un de profundis su qualsiasi ipotesi di vittoria futura, financo di ballottaggio. Non
sono sicuro che gli elettori di riferimento gradirebbero assistere addirittura ad un autoconsegna,
parrebbe troppo. Questo progetto di unione totale, forse, andrebbe tenuta nel freezer ancora per un po',
almeno in attesa che si concludano le famose riforme istituzionali a livello nazionale. Allo stato attuale,
oltre a rappresentare, per una parte politica, una zappata sui piedi, sarebbe come mettere il carro
davanti ai buoi. In conclusione il comune unico della bassa Romagna è molto più facile a dirsi che a
farsi. Marco Camanzi Decisamente interessante, come ovviamente lo è mettere in fila i benefici, oltre
alle criticità. Oggi più che mai, figuriamoci poi su un tema come questo, niente è tutto rosso o tutto nero.
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La scelta è sempre verificare con attenzione da quale delle due parti pende la bilancia... Ma che lo si
faccia e presto! Presto perchè alla base c'è il tema più importante, la democrazia, la rappresentatività.
Governa tutta la Bassa Romagna chi non è scelto dai romandioli, ma dai dirigenti di un partito. ana
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Via T. Tasso a Lugo
Egregio Direttore, è con piacere, da una parte,
ma con rammarico dall'altra, che mi rivolgo
(anche) alla Vs/ Direzione, poiché sono certo
che anche Voi, sensibili ai problemi dei
Cittadini Lughesi, riuscirete a mettere in
GIUSTA EVIDENZA, queste seguenti
rivendicazioni, che paiono così difficili nella
naturale soluzione. In Via T. Tasso, a Lugo,
come potrà constatare dalle foto in allegato,
permane una situazione imbarazzante, o per
lo meno che dovrebbe essere tale, sia per
l'Amministrazione Comunale che per la società
che percepisce i tributi dei cittadini (anche) al
fine di tenere la città in buon funzionamento. 1.
Nella suddetta strada, negli ultimi anni, si
verificano delle rotture di tubazioni d'acqua (a
mia memoria già 3 tre sempre nello stesso
punto) e nonostante aver sensibilizzato l'Ente
preposto (= HERA) da più di 15 giorni, la
situazione è ancora senza soluzione; a seguito
reiterate comunicazioni da parte degli abitanti,
si è solo presentato un delegato che HA RI­
SCRITTO FUGA H2o esattamente sopra la
vecchia scritta. Da un calcolo approssimato,
se fuoriesce 1 litro d'acqua al minuto, quanti
litri sono già usciti negli ultimi 15 giorni e
quanti ne dovranno uscire ancora prima che
venga tamponata la criticità, in attesa della
prossima rottura ?? 2. Mesi orsono, è stata fatta richiesta (sempre all'HERA) di provvedere alla pulizia
delle no. 5 (cinque) FOGNE di detta strada, in quanto alcune paiono intasate, con fioritura di piante
dall'interno. Durante l'ultima forte pioggia, la fogna di Via Tasso è rimasta intasata (come pure il
collegamento a Via Compagnoni), facendo fuori­uscire l'acqua a qualche centimetro sulla strada, con
conseguente allagamento del garage. (foto di supporto, a richiesta). 3. Mesi orsono, è stata fatta
richiesta all'Amministrazione Comunale, di provvedere alla ri­pittura del segnale stradale di area non
parcheggio al lati da Via Tasso su Via Compagnoni, in quanto spesso, cittadini disinteressanti agli
obblighi comunitari, parcheggiano fino al limite di Via Compagnoni, esattamente sopra il segnale di
divieto, in maniera che chi esce da Via Tasso non ha vista, sia a destra che a sinistra e non poche volte
si è rischiato l'incidente per mancanza di visuale con chi sfreccia in Via Compagnoni, specialmente di
mattina quando gli scolari entrano a scuola. (foto di supporto , a richiesta). Certo di un Vostro sensibile
interessamento anche sociale, cordialmente ringrazio. Un abitante di Via T. Tasso Giancarlo Rustichelli
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Ottava stagione per La Bella Estate a Conselice
3,10,17,24 e 31: cinque giovedì, cinque serate
in piazza a Conselice. Ottava stagione per il
luglio conselicese tra musica, poesia,
mercatini, giochi per piccoli e grandi, mostre,
sport e negozi aperti. Un programma ricco che
unisce tutti attività commerciali, associazioni,
cittadini ­ in un unico intento, godersi la piazza
della propria città, nei mesi più belli dell'anno.
E l e n a L i v e r a n i Assessore alla Cultura,
Politiche giovanili, Gemellaggi, Animazione
territoriale dichiara ­ La bella Estate di
Conselice è ormai una realtà consolidata, che
riesce a far vivere non solo il centro del paese,
ma tutta la collettività coinvolgendola a partire
dalle attività commerciali fino ai bambini. E'
bene ricordare che le iniziative partono fin dai
primi di giugno, raggiungendo il clou nelle
attività di luglio, per poi proseguire fino a fine
settembre. Per i più piccoli il ritorno della Lega
Nazionale Giochi e Sport Tradizionali della
UISP: come sempre il team è capitanato dal
Presidente Erasmo Lesignoli, che non fa
mancare la sua presenza a Conselice, fin dalle
primissime edizioni. Tante le proposte: il gioco
del barattolo, il carrom, gruviera, twister, hula
hop e tanti altri che arriveranno di giovedì in
giovedì. Giovedì 3 luglio, dalle ore 20.30 e a
mezzanotte oltre al mercatino dell'artigianato
artistico che si snoda per le vie del centro unendo tutto il centro storico, i negozi saranno aperti con i
quasi saldi, ed occasioni di ottimo shopping. Alle ore 21.00 all'incrocio di Via Selice/Via Cavallotti gara
di torte: Un dolce giovedì con elezione finale del re/regina delle torte. In via Selice, presso l'Osteria del
Teatro, piano bar con Farenight. Alle ore 21.15 in piazza Foresti, Angela e gli Italians Boy Group musica
anni '60, '70, '80 e '90. Il programma completo dei giovedì sera a Conselice è possibile visionarlo sul
sito del Comune www.comune.conselice.ra.it e pagina Facebook Comune di Conselice. Ufficio Stampa
www.studiotavalazzi.com
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A spasso sotto le stelle lungo il Naviglio
Giovedì 17 luglio dalle 20 tornerà la festa a
tappe dell'estate A spasso sotto le stelle lungo
il Canale Naviglio, nella pista ciclabile che si
snoda tra Bagnacavallo e Villa Prati,
organizzata dal Comune di Bagnacavallo e dal
Consiglio di zona di Villa Prati insieme alla Pro
Loco, con la collaborazione dei residenti di via
Destra Canale Naviglio, di associazioni di
volontariato, aziende agricole, cooperative,
artigiani e artisti. A piedi o in bicicletta,
partendo da Bagnacavallo o dall'area
parrocchiale di Villa Prati, si potrà sostare
nelle dodici tappe del percorso, costeggiando
l'antico Canale Naviglio, nelle corti delle case
illuminate per l'occasione e allestite con
mostre d'arte e artigianato artistico,
degustazioni e punti ristoro con vino, frutta e
prodotti tipici, musica, animazioni e antichi
mestieri. Nell'area parrocchiale di Villa Prati,
dalle 19 funzionerà uno stand gastronomico.
Sempre a Villa Prati ci sarà l'apertura
straordinaria del Mercatino d'sà Jusëf e del
presepe animato meccanicamente, la mostra
Dolci acque a cura deal circolo fotografico Il
Forno di Villanova e la musica con il coro The
colours of freedom. Per i più piccoli ci saranno
Il truccabimbi e giochi con videogame su
maxischermo, e dalle 22 la serata si
concluderà con pizza fritta per tutti. Dalle 20 alle 23.30 sarà garantito un servizio navetta a cura della
cooperativa sociale Il Mulino e l'associazione Villanova Insieme. Le navette collegheranno i due
capolinea (parcheggio di Largo De Gasperi a Bagnacavallo e piazzale della chiesa a Villa Prati) con
corse ogni 25 minuti e fermate nei principali punti lungo il Canale Naviglio (incroci di via Viola Graziani e
carraia Romita). L'associazione Cercare la Luna organizzerà inoltre una biciclettata/passeggiata con
ritrovo alle ore 18 presso il Giardino dei Semplici. Per informazioni, contattare l'Ufficio Turismo, telefono
0545 280898, email [email protected], www.romagnadeste.it, Facebook alla pagina
Romagna d'Este. Questo il programma della serata, con i luoghi di svolgimento delle iniziative.
Scivolando con gusto Scivolo gonfiabile per bambini e ristoro a cura del Gruppo Alpini di Bagnacavallo
(via Cogollo 10) Per le papille Degustazione di vini a cura di Le Romagnole (cantina Le Romagnole)
Cappelletti animati Ristoro e animazioni per bambini a cura dell'associazione L'isola che non c'è (civico
10) Guardando... gustando... ascoltando Degustazioni a cura di: associazione L'incontro, azienda
agricola Daniele Longanesi, Forno Rambelli, gelateria Il Desiderio Apertura straordinaria del Mulino
Quercioli Musica con Mirko e Valentina Oggettistica di Emanuela Mostre di pittura a cura delle
associazioni Arte e Dintorni e Artej Esposizione del laboratorio di stampe degli Amici dello IOR, gruppo
di Mezzano (Mulino Quercioli, civico 16) Golosità d'estate I vini dell'Azienda Zini Salumi, porchetta e
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arrosti a cura della fattoria didattica Testa Lara (casa Tazzari, civico 18) Fritti insieme Il pesce fritto a
cura dell'associazione Villanova Insieme Intrecci coi giunchi del Canale Naviglio a cura dell'Ecomuseo
delle Erbe Palustri (casa Carpini, civico 20) Tra frutteti e vigneti Degustazioni di vini, frutta, salumi a
cura di Intesa e Terremerse musica dal vivo del gruppo Maya Basta (casa Dosi, civico 22) Battiti d'arte
Gli oggetti in ferro battuto di Bruno Contoli I prodotti di apicoltura per Federici (casa Saccomandi, civico
24) Musica e dintorni La corte in musica con la band Via Emilia Ponente a cura della famiglia Ricci
(mulino Villa Prati, civico 34) [continua] Pollice verde Esposizione di attrezzature da giardinaggio a cura
di Matteo Mattioli (casa Mattioli, civico 40) Quattro ruote sicure Punto informativo e alcol test a cura della
Polizia Municipale Esposizione di slitta per tractor pulling a cura della Federazione Italiana Tractor
Pulling (cortile chiesa Villa Prati) Coro di sapori e musica Menu di piatti tipici (cena a partire dalle ore
19), a cura dell'associazione Amici del presepe e della parrocchia di Villa Prati Degustazione vini
dell'azienda agricola Gabriele Ballardini Concerto del gruppo The Colours of Freedom Apertura
straordinaria del Mercatino d'sà Jusëf e del presepe animato meccanicamente Mostra Dolci acque a
cura del circolo fotografico Il Forno di Villanova Il truccabimbi e giochi con videogames su maxischermo
Dalle 22 pizza fritta per tutti (area parrocchiale, civico 71) UFFICIO STAMPA Unione dei Comuni della
Bassa Romagna Tel. e fax 0545 34898 Mail [email protected]
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I "Nidi di Fiume" dell'Arena delle Balle
Venerdì inizia di workshop di Oscar
Dominguez di Matteo Mingazzini In attesa
dell'Arena delle balle di paglia di Cotignola,
che sarà da giovedì 17 a martedì 22 luglio,
Primola organizza un workshop per costruire
alcune delle installazioni scenografiche che
caratterizzeranno l'anfiteatro di quest'anno. Il
laboratorio si terrà da venerdì 4 a domenica 6
luglio, dalle 17 alle 21. Le lezioni saranno
incentrate sull'analisi del paesaggio, sulle fonti
di ispirazione di un'opera e sull'utilizzo dei
materiali naturali e la loro trasformazione in
land art. L'obiettivo è la costruzione dei nidi di
fiume: nidi come nascita, come rifugio, come
incontro tra i materiali della natura e l'ingegno
umano, che spesso trae la sua ispirazione
proprio dal lavoro e dalla vita degli animali;
nidi perché l'Arena delle balle di paglia di
Cotignola è, di fatto, un grande nido dove
nascono relazioni, sentimenti, suggestioni. Il
workshop sarà condotto da Oscar Dominguez,
artista argentino residente a Cotignola che ha
già contribuito negli anni alla riuscita
dell'Arena con le sue grandi anfore di sarmenti
e altre installazioni. Finale conviviale al
tramonto, con cena al sacco a lume di
candela, nel paesaggio notturno dell'Arena in
costruzione. Primola offrirà il bere. Per
l'iscrizione al laboratorio è richiesto un contributo di 25 euro al giorno (60 euro per tutti e tre i giorni);
sono ammesse al massimo 10 persone al giorno e si può partecipare anche a una sola sessione. Il
ritrovo è presso La Morada casa/studio, in via Stecchetti 51 a Cotignola, mentre i lavori si svolgeranno
nei luoghi dell'Arena, raggiungibili a piedi dal ritrovo. Per iscriversi, contattare il numero 339 1299275,
oppure gli indirizzi email [email protected] o [email protected] L'iniziativa è
organizzata da Primola Cotignola in collaborazione con La Morada casa/studio. Matteo Mingazzini
Addetto stampa
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Bagnara di Romagna: concluso il Festival dei record
Ben 10mila presenze in quattro giorni. Il
sindaco: Siamo colmi di soddisfazione e
gratitudine Si è conclusa la sesta edizione del
Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di
Romagna. Un'edizione da record, che
quest'anno ha registrato ben 10mila presenze.
Undici stand gastronomici, nove mostre e
un'infinità di spettacoli sul palco e di strada,
che hanno accolto i visitatori, in un'atmosfera
all'insegna di convivialità, amicizia e voglia di
scoprire e capire differenti culture. Dal punto di
vista culturale, l'importante passo in avanti è
stato compiuto anche grazie all'estemporanea
d'arte, vinta da Manuel Montanari nella sezione
fotografica e da Mauro Malafronte e Amissao
Lima per la sezione pittura e scultura. Tra le
mostre ha riscosso grande apprezzamento
Lamerica: il sogno italiano di una vita migliore
(aperta anche sabato e domenica prossimi)
sul tema dell'emigrazione dall'Italia verso
l'America. L'epopea italiana dei nostri milioni di
conterranei emigrati nel secolo scorso, deve
aiutarci a capire la tragedia che oggi vivono
milioni di migranti ­ ha commentato il sindaco
Riccardo Francone ­. Non si possono negare
le difficoltà e le problematiche legate a larghi
movimenti di popoli, ma nell'emergenza, per
prima cosa deve intervenire un sentimento di
pietà e umana solidarietà. Questo ha voluto significare lo scambio di doni tra il nostro Comune e il
Comune di Lampedusa, presente al festival con una nota pasticceria dell'isola. Siamo colmi di
soddisfazione, orgoglio e gratitudine ­ conclude Francone ­. Soddisfazione per l'apprezzamento e la
partecipazione al Festival di un fiume di persone che si è mosso da mezza regione per venire a
Bagnara, e di orgoglio e gratitudine per i volontari e le tante associazioni che hanno collaborato con
impegno e passione alla realizzazione di questa meravigliosa edizione.
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Reati contro il patrimonio
Carabinieri del Compagnia di Lugo,
nell'ambito di attività di contrasto ai reati contro
il patrimonio effettuate nei giorni scorsi, hanno
complessivamente denunciato sei persone, in
particolare· i carabinieri della Stazione di
Traversara di Bagnacavallo hanno denunciato
un commerciante italiano ed un cittadino
marocchino poiché coinvolti nella vendita di
uno smartphone rubato ad una donna in un
esercizio pubblico di Bagnacavallo. Nel corso
di una perquisizione l'apparato è stato
recuperato, sequestrato e restituito alla
persona offesa mentre i due sono stati
denunciati all'A.G. per i reati di ricettazione e
incauto acquisto di cose di sospetta
provenienza; · i carabinieri della Stazione di
San Lorenzo di Lugo hanno denunciato i due
titolari di un'officina meccanica ove sono stati
rinvenuti delle parti di un veicolo agricolo che,
alcuni mesi prima, erano state asportate ad un
agricoltore di Bagnacavallo. I beni recuperati
sono stati sequestrati mentre i due sono stati
denunciati all'A.G. per il reato di ricettazione; ·
i Carabinieri della Stazione di Cotignola hanno
denunciato una coppia di pregiudicati, lei
italiana e lui cittadino rumeno, autori di una
truffa on­line in danno di un cittadino
senegalese. Quest'ultimo, dopo aver
contrattato con entrambi l'acquisto di un'auto pubblicizzata su un sito internet, aveva versato una
somma in acconto, operazione effettuata con carta di credito prepagata ed a seguito della quale i
venditori hanno prelevato l'importo dal conto e si sono resi irreperibili.
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Carabinieri di Lugo, sei denunce nell'ambito di
attività di contrasto ai reati contro il patrimonio
Tra queste, nei giorni scorsi, anche quelle nei
confronti di una coppia di pregiudicati a
Cotignola I carabinieri della Stazione di
Traversara di Bagnacavallo hanno denunciato
un commerciante italiano ed un cittadino
marocchino poiché coinvolti nella vendita di
uno smartphone rubato ad una donna in un
esercizio pubblico di Bagnacavallo. Nel corso
di una perquisizione l'apparato è stato
recuperato, sequestrato e restituito alla
persona offesa mentre i due sono stati
denunciati all'A.G. per i reati di ricettazione e
incauto acquisto di cose di sospetta
provenienza; I carabinieri della Stazione di
San Lorenzo di Lugo hanno denunciato i due
titolari di un'officina meccanica ove sono stati
rinvenuti delle parti di un veicolo agricolo che,
alcuni mesi prima, erano state asportate ad un
agricoltore di Bagnacavallo. I beni recuperati
sono stati sequestrati mentre i due sono stati
denunciati all'A.G. per il reato di ricettazione; I
Carabinieri della Stazione di Cotignola hanno
denunciato una coppia di pregiudicati, lei
italiana e lui cittadino rumeno, autori di una
truffa on­line in danno di un cittadino
senegalese. Quest'ultimo, dopo aver
contrattato con entrambi l'acquisto di un'auto
pubblicizzata su un sito internet, aveva versato
una somma in acconto, operazione effettuata con carta di credito prepagata ed a seguito della quale i
venditori hanno prelevato l'importo dal conto e si sono resi irreperibili.
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2 luglio 2014
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Arrivati in Bassa Romagna i bambini da Chernobyl,
sabato 5 la cena di benvenuto al Maracanà
Sono ospitati presso famiglie di Lugo e degli
altri comuni i 20 bambini provenienti dalle
zone contaminate dal disastro di Chernobyl,
atterrati all'aeroporto di Rimini nei giorni
scorsi. Un primo gruppo ripartirà a inizio
agosto e il secondo alla fine dello stesso
mese. Hanno un'età compresa tra gli 8 e i 16
anni e durante il loro soggiorno, oltre a
frequentare il CRE della UISP presso la
piscina comunale, si sottoporranno a visite e
cure mediche grazie alla disponibilità di
strutture pubbliche e private locali, nella
fattispecie l'Ospedale di Lugo e Villa Maria
Cecilia di Cotignola: la salute dei ragazzi,
infatti, è lo scopo principale che spinge
l'Associazione Bambini dal Mondo di Lugo a
organizzare questi soggiorni. L'Associazione si
occupa di accoglienza internazionale e locale
presso famiglie ed è alla costante ricerca di
nuove famiglie da inserire nel circuito delle
accoglienze temporanee, i bisogni infatti sono
molteplici e non riguardano solo l'accoglienza
estiva da Chernobyl (che l'associazione svolge
dal 1996), ma anche il mutuo aiuto tra famiglie
del territorio.Sabato 5 Luglio poi, sarà festa
per l'arrivo dei 20 bambini presso il Maracanà
di via Madonna delle Stuoie a Lugo. I volontari
dell'associazione prepareranno una cena a
buffet per tutti coloro che vorranno partecipare e contribuire alle spese di soggiorno dei ragazzi. E'
necessaria la prenotazione scrivendo a [email protected] o telefonando al 3341157729 entro giovedì 3.
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2 luglio 2014
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Cotignola: mini campus teatrale per ragazzi con la
compagnia Teen Theatre
La compagnia Teen Theatre, specializzata da
anni in laboratori teatrali rivolti ai ragazzi, in
collaborazione con i comuni di Cotignola e
Lugo propone un mini campus teatrale presso
il Teatro Binario di Cotignola da lunedì 7 a
mercoledì 9 luglio, dalle 10 alle 18, riservato ai
ragazzi dai 12 ai 15 anni (minimo 8
partecipanti, massimo 12). Il laboratorio,
condotto dal regista Piero Zama "Nabendu",
prevede la realizzazione di una breve
performance, completamente ideata e creata
dai ragazzi stessi sul tema "E se domani ...",
che sarà presentata mercoledì 9 luglio alle
21.30 in largo Baruzzi a Lugo in occasione
della manifestazione "Mercoledì sotto le
stelle". La partecipazione è gratuita, per
informazioni ed iscrizioni: 349.4300859. La
compagnia Teen Theatre ha recentemente
partecipato con la nuova produzione 2014 "So
tutto di te" alla rassegna nazionale Il Gerione a
Campagna (Salerno) dove ha conquistato il
primo premio e nell'agosto 2015 potrà
partecipare, in rappresentanza dell'Italia, al
Festival Euro­Mediterraneen du theatre de
jeunes de l'Ariana in Tunisia.
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2 luglio 2014
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Lugo si ritrova al Parco del Lago: stasera spettacolo
musicale con Paco Magia
Continuano le serate musicali al Parco del
Lago in Festa in via Quarantola a Lugo. Tutte
le settimane, nelle serate del martedì e del
giovedì, infatti, musica, degustazioni e stand
gastronomici sono i veri protagonisti. Gli
spettacoli sono ad ingresso gratuito e offerti
dal bar Dolceamaro che fa parte del comitato
organizzatore che vuole rilanciare un sito
molto interessante ma ancora non conosciuto
da tanti lughesi. Stasera, martedì 1° luglio
serata con "Paco Magia" (musica degli anni
60­70­80), mentre giovedì 3 luglio spazio a
"Corrado Graziani" che vanta un ricco
repertorio di musica melodica italiana.
Contemporaneamente prosegue la rassegna
estiva "Lugo cinema estate 2014", sempre al
Parco del Lago; un appuntamento fisso
sempre alle ore 21,30. Domani, mercoledì 2
luglio proiezione de "La vita di Adele" di
Abdellatif Kechiche. Si tratta di un film
drammatico del 2013. A 15 anni, Adele ha due
certezze: è una ragazza, e una ragazza di
solito esce con i coetanei. Il giorno in cui
intravede il blu dei capelli di Emma, sente che
la sua vita sta per cambiare. Sola con i suoi
dilemmi adolescenziali, cambia l'idea che ha
di se stessa e sente trasformarsi il modo in cui
gli altri la guardano.
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2 luglio 2014
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Bagnacavallo, a spasso sotto le stelle lungo il
Naviglio
A spasso sotto le stelle lungo il Canale
Naviglio, nella pista ciclabile che si snoda tra
Bagnacavallo e Villa Prati, organizzata dal
Comune di Bagnacavallo e dal Consiglio di
zona di Villa Prati insieme alla Pro Loco, con la
collaborazione dei residenti di via Destra
Canale Naviglio, di associazioni di
volontariato, aziende agricole, cooperative,
artigiani e artisti. A piedi o in bicicletta,
partendo da Bagnacavallo o dall'area
parrocchiale di Villa Prati, si potrà sostare
nelle dodici tappe del percorso, costeggiando
l'antico Canale Naviglio, nelle corti delle case
illuminate per l'occasione e allestite con
mostre d'arte e artigianato artistico,
degustazioni e punti ristoro con vino, frutta e
prodotti tipici, musica, animazioni e antichi
mestieri. Nell'area parrocchiale di Villa Prati,
dalle 19 funzionerà uno stand gastronomico.
Sempre a Villa Prati ci sarà l'apertura
straordinaria del Mercatino d'sà Jusëf e del
presepe animato meccanicamente, la mostra
Dolci acque a cura deal circolo fotografico Il
Forno di Villanova e la musica con il coro The
colours of freedom. Per i più piccoli ci saranno
Il truccabimbi e giochi con videogame su
maxischermo, e dalle 22 la serata si
concluderà con pizza fritta per tutti. Dalle 20
alle 23.30 sarà garantito un servizio navetta a cura della cooperativa sociale Il Mulino e l'associazione
Villanova Insieme. Le navette collegheranno i due capolinea (parcheggio di Largo De Gasperi a
Bagnacavallo e piazzale della chiesa a Villa Prati) con corse ogni 25 minuti e fermate nei principali punti
lungo il Canale Naviglio (incroci di via Viola Graziani e carraia Romita). L'associazione Cercare la Luna
organizzerà inoltre una biciclettata/passeggiata con ritrovo alle ore 18 presso il Giardino dei Semplici.
Per informazioni, contattare l'Ufficio Turismo, telefono 0545 280898, email
[email protected], www.romagnadeste.it, Facebook alla pagina "Romagna d'Este".
Questo il programma della serata, con i luoghi di svolgimento delle iniziative. Scivolando con gusto
Scivolo gonfiabile per bambini e ristoro a cura del Gruppo Alpini di Bagnacavallo (via Cogollo 10) Per le
papille Degustazione di vini a cura di "Le Romagnole" (cantina Le Romagnole) Cappelletti animati
Ristoro e animazioni per bambini a cura dell'associazione L'isola che non c'è (civico 10) Guardando...
gustando... ascoltando Degustazioni a cura di: associazione L'incontro, azienda agricola Daniele
Longanesi, Forno Rambelli, gelateria Il Desiderio Apertura straordinaria del Mulino Quercioli Musica con
Mirko e Valentina Oggettistica di Emanuela Mostre di pittura a cura delle associazioni Arte e Dintorni e
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Continua ­­>
96
2 luglio 2014
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Artej Esposizione del laboratorio di stampe degli Amici dello IOR, gruppo di Mezzano (Mulino Quercioli,
civico 16) Golosità d'estate I vini dell'Azienda Zini Salumi, porchetta e arrosti a cura della fattoria
didattica Testa Lara (casa Tazzari, civico 18) Fritti insieme Il pesce fritto a cura dell'associazione
Villanova Insieme Intrecci coi giunchi del Canale Naviglio a cura dell'Ecomuseo delle Erbe Palustri
(casa Carpini, civico 20) Tra frutteti e vigneti Degustazioni di vini, frutta, salumi a cura di Intesa e
Terremerse musica dal vivo del gruppo Maya Basta (casa Dosi, civico 22) Battiti d'arte Gli oggetti in
ferro battuto di Bruno Contoli I prodotti di apicoltura per Federici (casa Saccomandi, civico 24) Musica e
dintorni La corte in musica con la band Via Emilia Ponente a cura della famiglia Ricci (mulino Villa Prati,
civico 34) Pollice verde Esposizione di attrezzature da giardinaggio a cura di Matteo Mattioli (casa
Mattioli, civico 40) Quattro ruote sicure Punto informativo e alcol test a cura della Polizia Municipale
Esposizione di slitta per tractor pulling a cura della Federazione Italiana Tractor Pulling (cortile chiesa
Villa Prati) Coro di sapori e musica Menu di piatti tipici (cena a partire dalle ore 19), a cura
dell'associazione Amici del presepe e della parrocchia di Villa Prati Degustazione vini dell'azienda
agricola Gabriele Ballardini Concerto del gruppo The Colours of Freedom Apertura straordinaria del
Mercatino d'sà Jusëf e del presepe animato meccanicamente Mostra Dolci acque a cura del circolo
fotografico Il Forno di Villanova Il truccabimbi e giochi con videogames su maxischermo Dalle 22 pizza
fritta per tutti (area parrocchiale, civico 71)
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2 luglio 2014
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Bagnara di Romagna / Ben 10mila presenze in
quattro giorni, concluso il festival dei record
Il sindaco: "Siamo colmi di soddisfazione e
gratitudine" Si è conclusa domenica 29 giugno
la sesta edizione del Popoli Pop Cult Festival
di Bagnara di Romagna. Un'edizione da
record, che quest'anno ha registrato ben
10mila presenze. Undici stand gastronomici,
nove mostre e un'infinità di spettacoli sul palco
e di strada, che hanno accolto i visitatori, in
un'atmosfera all'insegna di convivialità,
amicizia e voglia di scoprire e capire differenti
culture. Dal punto di vista culturale,
l'importante passo in avanti è stato compiuto
anche grazie all'estemporanea d'arte, vinta da
Manuel Montanari nella sezione fotografica e
da Mauro Malafronte e Amissao Lima per la
sezione pittura e scultura. Tra le mostre ha
riscosso grande apprezzamento "Lamerica: il
sogno italiano di una vita migliore" (aperta
anche sabato e domenica prossimi) sul tema
dell'emigrazione dall'Italia verso l'America.
"L'epopea italiana dei nostri milioni di
conterranei emigrati nel secolo scorso, deve
aiutarci a capire la tragedia che oggi vivono
milioni di migranti ­ ha commentato il sindaco
Riccardo Francone ­. Non si possono negare
le difficoltà e le problematiche legate a larghi
movimenti di popoli, ma nell'emergenza, per
prima cosa deve intervenire un sentimento di
pietà e umana solidarietà. Questo ha voluto significare lo scambio di doni tra il nostro Comune e il
Comune di Lampedusa, presente al festival con una nota pasticceria dell'isola." "Siamo colmi di
soddisfazione, orgoglio e gratitudine ­ conclude Francone ­. Soddisfazione per l'apprezzamento e la
partecipazione al Festival di un fiume di persone che si è mosso da mezza regione per venire a
Bagnara, e di orgoglio e gratitudine per i volontari e le tante associazioni che hanno collaborato con
impegno e passione alla realizzazione di questa meravigliosa edizione".
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2 luglio 2014
Più Notizie
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Cultura e Spettacoli­ Bagnara di Romagna, concluso
il festival dei record
Terminata domenica 29 giugno la sesta
edizione del Popoli Pop Cult Festival. Ben
10mila presenze in quattro giorni. Il sindaco:
Siamo colmi di soddisfazione e gratitudine Si è
conclusa domenica 29 giugno la sesta
edizione del Popoli Pop Cult Festival di
Bagnara di Romagna. Un'edizione da record,
che quest'anno ha registrato ben 10mila
presenze. Undici stand gastronomici, nove
mostre e un'infinità di spettacoli sul palco e di
strada, che hanno accolto i visitatori, in
un'atmosfera all'insegna di convivialità,
amicizia e voglia di scoprire e capire differenti
culture. Dal punto di vista culturale,
l'importante passo in avanti è stato compiuto
anche grazie all'estemporanea d'arte, vinta da
Manuel Montanari nella sezione fotografica e
da Mauro Malafronte e Amissao Lima per la
sezione pittura e scultura. Tra le mostre ha
riscosso grande apprezzamento Lamerica: il
sogno italiano di una vita migliore (aperta
anche sabato e domenica prossimi) sul tema
dell'emigrazione dall'Italia verso l'America.
L'epopea italiana dei nostri milioni di
conterranei emigrati nel secolo scorso, deve
aiutarci a capire la tragedia che oggi vivono
milioni di migranti ­ ha commentato il sindaco
Riccardo Francone ­. Non si possono negare
le difficoltà e le problematiche legate a larghi movimenti di popoli, ma nell'emergenza, per prima cosa
deve intervenire un sentimento di pietà e umana solidarietà. Questo ha voluto significare lo scambio di
doni tra il nostro Comune e il Comune di Lampedusa, presente al festival con una nota pasticceria
dell'isola. Siamo colmi di soddisfazione, orgoglio e gratitudine ­ conclude Francone ­. Soddisfazione per
l'apprezzamento e la partecipazione al Festival di un fiume di persone che si è mosso da mezza
regione per venire a Bagnara, e di orgoglio e gratitudine per i volontari e le tante associazioni che hanno
collaborato con impegno e passione alla realizzazione di questa meravigliosa edizione.
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1 luglio 2014
Ravenna24Ore.it
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Ricettazione e truffa, i Carabinieri di Lugo
denunciano sei persone
I reati a Bagnacavallo, Lugo e Cotignola Sono
sei le persone denunciate dai Carabinieri della
Compagnia di Lugo nei giorni scorsi, nell'
ambito di attività di contrasto ai reati contro il
patrimonio. I Carabinieri della Stazione di
Traversara di Bagnacavallo hanno denunciato
un commerciante italiano ed un cittadino
marocchino poiché coinvolti nella vendita di
uno smartphone rubato ad una donna in un
esercizio pubblico di Bagnacavallo. Nel corso
di una perquisizione l' apparato è stato
recuperato, sequestrato e restituito alla
persona offesa mentre i due sono stati
denunciati all' Autorità Giudiziaria per i reati di
ricettazione e incauto acquisto di cose di
sospetta provenienza. I Carabinieri della
Stazione di San Lorenzo di Lugo hanno invece
denunciato i due titolari di un' officina
meccanica ove sono stati rinvenuti delle parti
di un veicolo agricolo che, alcuni mesi prima,
erano state asportate ad un agricoltore di
Bagnacavallo. I beni recuperati sono stati
sequestrati mentre i due sono stati denunciati
per il reato di ricettazione. A Cotignola, è stata
denunciata dall' Arma una coppia di
pregiudicati, lei italiana e lui cittadino rumeno,
autori di una truffa on­line in danno di un
cittadino senegalese. Quest' ultimo, dopo aver
contrattato con entrambi l' acquisto di un' auto pubblicizzata su un sito internet, aveva versato una
somma in acconto con carta di credito prepagata: i venditori hanno prelevato l' importo dal conto e si
sono resi irreperibili.
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1 luglio 2014
Ravenna24Ore.it
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In arrivo corsi gratuiti per gli apprendisti stagionali
Promossi da Confcommercio Ravenna
Confcommercio della provincia di Ravenna
organizza corsi di formazione gratuiti per gli
apprendisti stagionali a favore delle aziende
del territorio. I corsi di formazione, che si
svolgono presso le sedi della Confcommercio,
sono obbligatori, come stabilisce la normativa
nazionale, e la mancata frequenza da parte
degli apprendisti assunti provoca l'
annullamento del contratto e il recupero dei
contributi maggiorati del 100%. Le ore di
formazione variano da 10 a 40 a seconda del
periodo in cui è stata effettuata l''assunzione
(prima o dopo il 9 giugno) e della durata del
contratto (da 0 a 6 mesi). La gratuità dei corsi
è una scelta di Confcommercio provincia di
Ravenna. Le ore di formazione si alternano a
quelle di lavoro in azienda e garantiscono
l''acquisizione di una professionalità adeguata
alle richieste del mercato del lavoro moderno. I
docenti coinvolti sono esperti affermati, in
grado di aiutare i giovani ad inserirsi nel
migliore dei modi in azienda. "E' una scelta ­
spiega Confcommercio ­ che intende
sostenere gli imprenditori impegnati ad
affrontare le difficoltà della crisi economica e
disponibili ad assumere giovani utilizzando la
forma dell' apprendistato, che consente di
abbattere i costi dei contributi". Per le aziende che si avvalgono del Servizio Gestione del Personale
presso le Confcommercio di Cervia, Faenza, Lugo e Ravenna è garantita la gestione in modalità
automatica del percorso formativo e l' istituto ISCOM E.R., Ente di formazione, che collabora all'
organizzazione dei corsi, provvederà a predisporre le procedure necessarie. Gli operatori di ISCOM
E.R. provvederanno a contattare tali aziende per definire il percorso formativo. Per info: Confcommercio
Cervia, Monica Ascedu ­ tel. 0544.913903 Confcommercio Faenza, Elisa Passerotti ­ tel. 0546.21355
Confcommercio Lugo, Silvia Orsini ­ tel. 0545.30111 Confcommercio Ravenna, Giovanni Consogni ­ tel.
0544.515656; Daniela Raffoni ­ tel. 0544.515640.
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1 luglio 2014
RavennaNotizie.it
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Ambrogio Sparagna fa risuonare i canti della Grande
guerra stasera a Ravenna Festival
Ambrogio Sparagna Alle 21, nello spazio
a p p e n a " s c o p e r t o " d e l l a p i n e t a d i San
Giovanni (nei terreni Micoperi), insieme all'
Orchestra Popolare Italiana dell' Auditorium
Parco della Musica di Roma e a Peppe
Servillo L' attenzione per la musica popolare è
un' altra fra le caratteristiche centrali di
Ravenna Festival. Così in più edizioni si sono
proposti, anche con preziosi recuperi, canti e
composizioni che raccontano gioie e
sofferenze, speranze e dolori della gente
comune, non solo di eroi e "soldati a cavallo".
E si è cantato anche in trincea, fra rovi di filo
spinato e baionette, nella prima Guerra
mondiale: quegli uomini hanno alzato la
propria voce quasi sempre in italiano, per la
prima volta dopo l' unità politica della nazione.
Ecco il senso del progetto 'Le trincee del
cuore' con cui Ambrogio Sparagna torna al
Festival, Canti italiani, ma non solo: integra e
arricchisce lo spettacolo, infatti una serie di
canti ungheresi, sloveni, austriaci e serbo­
croati che, come quelli italiani, raccontano quel
tragico momento della storia europea in modo
originalissimo. Per ricordare, con il cuore, i
giorni della trincea. Al fianco di Sparagna e
dell' Orchestra Popolare Italiana dell'
Auditorium Parco della Musica di Roma, un
ospite d' eccezione Peppe Servillo. Ai cori Amarcanto e Compagnia dell' Alba di Ortona si
affiancheranno in alcuni momenti del concerto le voci dei bambini della città con il Coro Swing Kid' s
della Scuola 'Filippo Mordani' diretto da Katia Gori e il Coro della Scuola 'San Vincenzo De Paoli' diretto
da Simona Santini. La serata si arricchirà infine della partecipazione di Michele Carnevali che suonerà
una preziosa ocarina 'reduce' dalla Grande Guerra. Negli anni della Prima Guerra Mondiale gli italiani
riconobbero se stessi nell' orrore e nella fiera e povera umanità delle trincee, dove per la prima volta si
mescolarono dialetti, storie e anche musiche. Dai dispacci e dai canti, i soldati, provenienti dalle terre
più remote dello Stivale, impararono l' italiano, una lingua fino ad allora conosciuta e praticata solo da
una ristretta parte della popolazione del Regno. Dal volto del vicino, forse dalla sua voce spezzata o
cantilenata, impararono la disumanità della guerra e la forza della pieta` e di una fraternita` vera. A 100
anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, lo spettacolo 'Le Trincee del cuore' vuole raccontare gli
echi dei tanti canti risuonati tra le pietre delle trincee e nel cuore di quegli uomini. Uomini semplici che
cercarono conforto alla disumanità della guerra anche attraverso la voce e la forza della poesia cantata,
dando vita, giorno dopo giorno, a un nuovo genere musicale originale. L' esperienza della vita in trincea
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1 luglio 2014
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favori` infatti la formazione di un originale 'corpus' di canti popolari caratterizzato da contenuti e
modalità espressive specifiche. Si tratta di canti che narrano dell' atrocità della guerra, della fierezza del
corpo di appartenenza, ma anche di amori lontani, di speranze, di ricerca di affetto filiale e anche di
momenti di gioia quotidiana, ancor più desiderata. Sono infatti numerose le canzoni ironiche e
goliardiche, cantate per esorcizzare la paura della morte sempre in agguato, cosi` come un ruolo
importante svolgono i canti narrativi e quelli tipici dei cantastorie. Questa varietà di canti veniva eseguita
prevalentemente in italiano. Non mancano pero` anche esempi in lingue dialettali fra i quali di grande
rilievo alcuni in veneto, friulano, napoletano e siciliano. Di certo questo 'corpus' ha contribuito alla
formazione di un grande e articolato patrimonio di canti popolari ancora diffuso in tutto il territorio
nazionale. Lo spettacolo 'Le trincee del cuore' vuole proporre alcuni esempi di questo straordinario
repertorio nazionale e regionale associando a essi letture poetiche di importanti autori dell' epoca.
Integrano e arricchiscono lo spettacolo, anche alcuni canti ungheresi, sloveni, austriaci e serbo­croati
che, come quelli italiani, raccontano quel tragico momento della storia europea in modo originalissimo.
Michele Carnevali suona l' ocarina della Grande Guerra. Si tratta dell' ocarina che suonava il soldato
Giacomo Bagnari, classe 1898. Come avesse imparato non si sa. "So solo che ­ ricordava il figlio Mario
­ quando tornò dalla guerra, era stato sotto le armi dal 1917 al 1920, aveva con sé l' ocarina e già
sapeva suonarla, forse l' aveva avuta da qualche compagno d' armi". Così, dopo aver rotto il silenzio
delle lunghe notti in trincea, e aver lenito le snervanti attese sul fronte, l' ocarina di Giacomo prese a
risuonare nella campagna romagnola: "La portava sempre con sé, nei trebbi nelle case dei vicini o
quando alla sera si ritrovava con gli amici nella camaraza a Boncellino, dove vivevamo, oppure quando
durante la settimana rimaneva fuori a lavorare come scariolante, a Grattacoppa. A casa la suonava di
tanto in tanto e la custodiva gelosamente nel cassetto del comodino". Con tanta cura da averla fatta
arrivare fino a noi, questa piccola terracotta dal colore ligneo, morbido, uscita dalla bottega di Giuseppe
Donati di Budrio ­ l' inventore dell' ocarina, strumento "senza pretese" lo definisce Curt Sachs ­ diversa
da tutte le altre, per quella inconsueta doppia imboccatura che le conferisce un' estensione amplissima,
ben due ottave. Segnata dal tempo, ma ancora miracolosamente intatta: il suo suono dolce e caldo
sembra quasi racchiudere in sé il respiro di tutti gli uomini che l' hanno ascoltata, dai braccianti sugli
argini della bonifica ai soldati della Grande Guerra. Info: 0544 249244.
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1 luglio 2014
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Corsi gratuiti per apprendisti stagionali promossi da
Confcommercio provincia di Ravenna
Una scelta che intende sostenere gli
imprenditori impegnati ad affrontare le
difficoltà della crisi economica Imprenditori
disponibili ad assumere giovani utilizzando la
forma dell' apprendistato, che consente di
abbattere i costi dei contributi. I corsi di
formazione, che si svolgono presso le sedi
della Confcommercio, sono obbligatori, come
stabilisce la normativa nazionale, e la mancata
frequenza da parte degli apprendisti assunti
provoca l' annullamento del contratto e il
recupero dei contributi maggiorati del 100%.
Le ore di formazione variano da 10 a 40 a
seconda del periodo in cui è stata effettuata l'
assunzione (prima o dopo il 9 giugno) e della
durata del contratto (da 0 a 6 mesi). La
gratuità dei corsi è una scelta di
Confcommercio provincia di Ravenna. Le ore
di formazione si alternano a quelle di lavoro in
azienda e garantiscono l' acquisizione di una
professionalità adeguata alle richieste del
mercato del lavoro moderno. I docenti coinvolti
sono esperti affermati, in grado di aiutare i
giovani ad inserirsi nel migliore dei modi in
azienda. Per le aziende che si avvalgono del
Servizio Gestione del Personale presso le
Confcommercio di Cervia, Faenza, Lugo e
Ravenna è garantita la gestione in modalità
automatica del percorso formativo e l' istituto ISCOM E.R., Ente di formazione, che collabora all'
organizzazione dei corsi, provvederà a predisporre le procedure necessarie. Gli operatori di ISCOM
E.R. provvederanno a contattare tali aziende per definire il percorso formativo. Per info: Confcommercio
Cervia, Monica Ascedu ­ tel. 0544.913903 Confcommercio Faenza, Elisa Passerotti ­ tel. 0546.21355
Confcommercio Lugo, Silvia Orsini ­ tel. 0545.30111 Confcommercio Ravenna, Giovanni Consogni ­ tel.
0544.515656; Daniela Raffoni ­ tel. 0544.515640.
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2 luglio 2014
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Il Resto del Carlino Ravenna
CONFCOMMERCIO.
Corsi gratuiti di formazione per apprendisti stagionali
CORSI di formazione gratuiti per gli
apprendisti stagionali a favore delle aziende
del territorio sono organizzati da
Confcommercio. Si svolgono nelle sedi
Confcommercio e prevedono da 10 a 40 ore di
formazione, a seconda del periodo in cui è
stata effettuata l' assunzione (prima o dopo il 9
giugno) e della durata del contratto (da 0 a 6
mesi). Le ore di formazione si alternano a
quelle di lavoro in azienda. Per informazioni:
Cervia, Monica Ascedu, 0544 913903; Faenza,
Elisa Passerotti, 0546 21355; Lugo, Silvia
Orsini, 0545 30111; Ravenna, Giovanni
Consogni, 0544 515656 e Daniela Raffoni,
0544 515640.
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2 luglio 2014
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IL PROFILO Progettista industriale, attivo nelle
associazioni
FABRIZIO LOLLI , 48 anni, non ha precedenti
esperienze politiche, ma è stato molto attivo
nel volontariato e nell' associazionismo, in
ambito parrocchiale, scolastico e come
presidente dell' attivissima associazione
gemellaggi lughese ?Adriano Guerrini'
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2 luglio 2014
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«Gemellaggi, opportunità per l' economia»
Il nuovo assessore Lolli: «Possono essere occasioni per rapporti commerciali»
«A LUGO c' è molto da fare in vari settori, ma
io conto sempre su quella risorsa
fondamentale che è il volontariato. E a Lugo di
certo non manca». E' quanto afferma Fabrizio
Lolli, 48 anni, progettista industriale di
professione e nuovo assessore della giunta di
centrosinistra guidata da Davide Ranalli. Ha
ricevuto deleghe importanti: politiche del
welfare e sociali, integrazione socio­sanitaria,
politiche attive per la casa, decentramento,
immigrazione, politiche per la famiglia,
volontariato, gemellaggi, sport e tempo libero.
Aspetti su cui Lolli, pur essendo nuovo in
politica, è di certo competente, in quanto è da
sempre impegnato nel volontariato sia in
ambito parrocchiale che scolastico, oltre che
nell' attivissima associazione gemellaggi ?
Adriano Guerrini' di Lugo. Lolli è stato un
sostenitore attivo della candidatura di Ranalli,
prendendo parte alla campagna elettorale,
gestendo blog e aspetti mediatici.
Che cosa l' ha spinta ad accettare l'
incarico di assessore?
«Ritengo che ognuno abbia il dovere di dire di sì quando gli viene chiesto di impegnarsi per la propria
città».
Lei è molto conosciuto come presidente dell' associazione gemellaggi che sembra aver portato
nuove prospettive nei rapporti con l' estero Continuerà su questa linea?
«Certamente. L' incarico di presidente dell' associazione sto per lasciarlo, ma come assessore mi
impegnerò nel dialogo con gli altri Comuni dell' Unione e con la Provincia con l' obiettivo di creare una
vera e propria rete di gemellaggi. Del resto sono stato il promotore del primo incontro tra le associazioni
di gemellaggi della provincia tenutosi il 4 maggio scorso. Tra gli obiettivi, fare dei gemellaggi anche un'
occasione di rapporti commerciali e professionali con le città estere. A Lugo abbiamo già realizzato la
birreria estiva nel Pavaglione, dove si possono gustare le birre di Kulmbach, la nostra città gemella
tedesca, e a Marina di Ravenna continueremo ad allestire il nostro ristorante estivo lughese. Inoltre c' è
la rete romagnatour.net, per i rapporti commerciali, che va sempre più incentivata».
Come vede la situazione per quanto delle politiche sociali?
«Di certo c' è molto da fare, e il Comune non può fare tutto. Ma non sono preoccupato perché so di
poter contare molto sull'apporto del volontariato, che a Lugo è molto forte: i cittadini sono sempre pronti
a impegnarsi a favore di chi ha bisogno».
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Un' altra delega impegnativa è quella all'immigrazione. Come pensa di affrontarla?
«La parola d' ordine è dialogo. Richiamandomi ai gemellaggi, penso che non si possa dialogare con i
cittadini stranieri quando andiamo 'a casa loro' se non riusciamo a dialogare con quelli che già sono 'a
casa nostra'».
E' vero che per lo sport avrà un ?aiutante'? «Sì, sarà Ivan Rossi, grande esperto e 'memoria storica'
dello sport locale, che mi fornirà informazioni, spunti e consigli».
Cosa si aspetta dall'esperienza di assessore?
«Grande soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono per la città».
MONTANARI LORENZA
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2 luglio 2014
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L' EVENTO IL TORNEO SI É GIOCATO NEL WEEK END.
Sport e amicizia, si rinnova la festa Sfida a pallavolo
con Choisy le Roi
E DIVENTATA una tradizione quella che la
Pgs Robur ha avviato incontrando la squadra
di Choisy le Roi, città gemellata con Lugo, ad
anni alterni in Italia e in Francia, Certamente il
livello agonistico e passato in secondo piano
visto che la base dell' incontro e l' ospitalità e l'
amicizia: durante questi scambi tutte le
persone sono ospitate nelle famiglie. Il sindaco
Davide Ranalli ha salutato tutti partecipanti
sabato al Palabanca e si è poi intrattenuto con
i membri della delegazione francese per
ringraziarli dell' entusiasmo che mettono in
queste attività. L' equipe d' oltralpe era arrivata
venerdì e, assieme al neo assessore Fabrizio
Lolli (presidente uscente dell' associazione
gemellaggi) ha visitato la Rocca e il centro
città.
Per la cronaca, il torneo di pallavolo a squadre
miste e stato vinto dalla squadra PGS Lugo
Junior, a seguire si sono classificate, Choisy
senior, Choisy junior, Infissi Più, Free Way,
PGS lugo senior. «A causa dei vincoli
economici dei Comuni ­ ha detto Lolli ­queste
operazioni possono essere realizzate solo se i
cittadini si impegnano in prima persona e quindi bisogna costituire una rete di persone disponibili ad
accogliere i nostri amici delle città gemelle. Invito tutti, soprattutto i giovani, ad avvicinarsi a questo tipo
di volontariato che apre la mente e fa conoscere persone fantastiche».
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BAGNARA LA SESTA EDIZIONE HA FATTO REGISTRARE IL RECORD.
Popoli', festival da 10mila presenze
Il sindaco Francone: «Risultato merito di volontari e associazioni»
SI È CONCLUSA la sesta edizione del Popoli
Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna. Un'
edizione da record, che quest' anno ha
registrato ben 10mila presenze e ben undici
stand gastronomici gestiti da stranieri
residenti. «Dal punto di vista culturale ­
spiegano gli organizzatori ­ l' importante passo
in avanti è stato compiuto anche grazie all'
estemporanea d' arte, vinta da Manuel
Montanari nella sezione fotografica e da Mauro
Malafronte e Amissao Lima per la sezione
pittura e scultura». Tra le mostre ha riscosso
grande apprezzamento ?Lamerica: il sogno
italiano di una vita migliore' (aperta anche
sabato e domenica prossimi) sul tema dell'
emigrazione dall' Italia verso l' America.
«L' epopea italiana dei nostri milioni di
conterranei emigrati nel secolo scorso, deve
aiutarci a capire la tragedia che oggi vivono
milioni di migranti ­ ha commentato il sindaco
Riccardo Francone ­­ Non si possono negare
le difficoltà e le problematiche legate a larghi
movimenti di popoli, ma nell' emergenza, per
prima cosa deve intervenire un sentimento di
pietà e umana solidarietà. Questo ha voluto significare lo scambio di doni tra il nostro Comune e il
Comune di Lampedusa, presente al festival con una nota pasticceria dell' isola. Siamo colmi di
soddisfazione, orgoglio e gratitudine ­ conclude Francone ­. Soddisfazione per l' apprezzamento e la
partecipazione al Festival di un fiume di persone che si è mosso da mezza regione per venire a
Bagnara, e di orgoglio e gratitudine per i volontari e le tante associazioni che hanno collaborato con
impegno e passione».
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Assieme ex studenti delle Gherardi La 3ªD si ritrova
dopo 20 anni
ALLEGRA rimpatriata, alcune sere fa, per gli
ex alunni della 3ªD della scuola media
Gherardi (anno 1992­1993) che si sono
ritrovati a cena insieme ai loro insegnanti e all'
ex preside Gaetano Gattarello. Nati nel '79,
quindi ora 35enni, i ?ragazzi della 3ªD' hanno
cominciato a reincontrarsi già nel 1994, con
regolari rimpatriate ogni due anni, sempre
insieme ai docenti e al preside, tant' è che
questa è stata la loro ?cena n.11'. Al termine, il
gruppo al completo si è recato sulla gradinata
della scuola media Gherardi per ripetere il rito
della foto di classe a distanza di oltre vent'
anni.
l . m.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
RUBA PORTAFOGLI E TELEFONO.
Furti a raffica Preso 17enne
E' STATO indagato per furto e affidato ai
genitori il 17enne H.A ­ queste le iniziali ­
originario del Marocco ma con cittadinanza
italiana e residente a Lugo, che l' altro
pomeriggio si era reso protagonista di un
borseggio ai danni di una signora che aveva
riposto una borsa nel cestino della sua
bicicletta. Il minorene è stato rintracciato e
fermato poco dopo (erano le 17.30 circa) dagli
agenti del commissariato di polizia. Nel corso
delle indagini è emerso che durante la fuga si
era disfatto della borsa dopo aver prelevato
dal suo interno un portafoglio con alcune
decine di euro in monete, oltre a documenti
personali. I poliziotti hanno inoltre accertato
che il 17enne aveva rubato nel corso della
stessa giornata anche un telefono cellulare
custodito all' interno di un' auto posteggiata nei
pressi di via Ricci Curbastro.
Nella circostanza, rincorso dal proprietario, si
era ?sbarazzato' del cellulare da cui era stata
asportata la carta sim. Condotto in
commissariato, il giovane ha indicato agli
agenti il luogo in cui aveva nascosto il
portafoglio, un contenitore per rifiuti all' interno del bagno pubblico del parcheggio interno della Chiesa
della ?Collegiata', vicino a dove era stato fermato poco prima. Il portafogli è stato recuperato e
riconsegnato alla proprietaria borseggiata.
Dal suo interno era stato asportato solo il denaro. Il 17enne, tra l' altro con precedenti di polizia per reati
contro il patrimonio, è stato indagato a piede libero e affidato ai genitori.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
COTIGNOLA TRUFFATO UN 35ENNE SENEGALESE. I PRESUNTI RESPONSABILI
SCOPERTI DAI CARABINIERI.
Compra un' auto su Internet, i venditori scappano
con l' acconto
FINGENDOSI, lui il titolare di una ditta
specializzata nella compravendita di auto
usate dalla Romania e lei la sua segretaria,
avevano truffato un onesto cittadino originario
d e l S e n e g a l e d o m i c i l i a t o a Cotignola.
Protagonisti un 35enne romeno e un' italiana,
sua coetanea, residenti rispettivamente in
provincia di Bologna e Padova. La coppia
aveva pubblicizzato su un sito internet un' auto
di seconda mano, mettendola in vendita a un
prezzo inferiore al suo effettivo valore. Alla
luce dell' allettante inserzione, la ?vittima',
anch' egli 35enne, ha contattato la coppia
versando tramite carta di credito prepagata un
acconto di 500 euro. Importo che i due
truffatori, entrambi già noti alle forze dell'
ordine, hanno prelevato dal conto rendendosi
irreperibili. A risalire alla loro identità e ad
indagarli sono stati i carabinieri di Cotignola.
Nei guai anche un commerciante 45enne
italiano e un 30enne marocchino, entrambi
residenti nel lughese, indagati a piede libero
dai carabinieri di Traversara, il primo per
ricettazione e il secondo per incauto acquisto.
Entrambi sono risultati coinvolti nella vendita di uno smartphone del valore di circa 200 euro, rubato ad
una donna in un esercizio pubblico di Bagnacavallo. Nel corso di una perquisizione il telefonino è stato
recuperato, sequestrato e restituito alla persona. Infine, i carabinieri della stazione di San Lorenzo di
Lugo hanno indagato in stato di libertà per ricettazione i due titolari di un' officina meccanica lughese,
presso la quale sono state rinvenute parti di un trattore, rubate alcuni mesi prima ad un agricoltore di
Bagnacavallo.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
MUSICA SARÀ A COTIGNOLA IL 26 LUGLIO.
Piovani al Binario, aperte le prevendite
SONO aperte la prevendite (sul sito
www.vivaticket.it e punti vendita autorizzati)
per il concerto che Nicola Piovani terrà il 26
luglio, alle 21.30, nel giardino del teatro Binario
di Cotignola.
Piovani ­ premiato con l' Oscar per la colonna
sonora del film ?La vita è bella' ­ sarà
protagonista della serata d' eccezione con il ?
Concerto in quintetto per pianoforte', da lui
stesso ideato e diretto. Il repertorio viene dal
cinema dei Taviani, di Moretti, Benigni, Fellini.
Info: 373­5324106 e www.cambiobinario.it.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
CINEMA Massa, all' arena film per i bimbi.
CONTINUANO le serate con l' arena del
cinema di Massa Lombarda, in via Amendola
40.
Questa sera spazio ai bambini e alle famiglie
con il film di animazione ?Rio 2 ­ Missione
Amazzonia' di Carlos Saldanha. Domani
toccherà a ?I sogni segreti di Walter Mitty', di
Ben Stiller.
Le proiezioni iniziano sempre alle 21.30. I
biglietti hanno un costo di 4,50 euro (intero),
3,50 euro (ridotto).
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO, POLEMICHE.
Tolto il divieto di sosta e la piazza si riempie
BAGNACAVALLO. In pieno centro storico a
Bagnacavallo fa discutere un divieto di sosta
tolto dagli operai del Comune. In piazza della
Libertà, proprio al cospetto del municipio,
infatti, la sosta è sempre stata proibita e il
passaggio frequente dei vigili urbani metteva
in condizione anche gli automobilisti meno
corretti di stazionare con il proprio veicolo.
Ma negli ultimi tempi accade un imprevisto,
quelli che in molti tra l' altro si "auguravano".
Un imprevisto comunque che non coglie certo
di sorpresa gli aficionados del gruppo "Sei di
Bagnacavallo se...
" pronti a scatenarsi su Facebook per dire la
propria. Se la discussione, in un primo tempo,
si accende fondamentalmente nelle piazze
virtuali, negli ultimi giorni lo stesso argomento
tiene banco anche nei nei locali pubblici del
centro.
E' A.F., un bagnacavallese, a documentare
quanto di insolito è avvenuto. Nelle foto
postate in un primo tempo su Facebook
dapprima si notano degli operai comunali
armeggiare vicino al cartello che vietava la
sosta in piazza della Libertà sugli spazi non
segnalati e, dopo pochi istanti, lo stesso
segnale stradale, installato tra l' altro circa tre
mesi fa, viene asportato.
Dopo qualche ora i cittadini, molto accorti sulla normativa del codice della strada, approfittano della
mancanza di segnaletica facendo diventare la piazza una sorta di parcheggio pubblico senza troppe
regole. Morale: la piazza è presa di mira dalle auto, in barba al cartello stradale che, fino a poche ore
prima, imponeva il rispetto del divieto di sosta.
Il segnale stradale già era stato oggetto di attenzione nell' estate 2013 quando un consigliere comunale
del Pdl chiese informazioni circa la sua installazione. All' epoca rispose l' allora assessore ai Lavori
pubblici, Palmiro di Maria, affermando che «il divieto di sosta era stato installato in forza a un'
ordinanza, la numero 83 del 2013, e alle delibere di giunta comunale 62, 76 e 156 del 2012 che
istituivano il divieto di sosta e di fermata in piazza della Libertà, con eccezione dei luoghi specifici
indicati».
Gli stessi cittadini si chiedono oggi cosa sia cambiato da 6 mesi a questa parte e come e perché la
giunta attuale abbia modificato un atto precedente in tempi così rapidi.
Il nuovo sindaco Eleonora Proni si è subito informata della questione sollevata dagli stessi cittadini sino
ad arrivare a precisare ieri che «il cartello era stato installato in via provvisoria e che la stessa polizia
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
municipale ha dato indicazioni per rimuoverlo dopo aver ricevuto una serie di segnalazioni. La stessa
Pm sta ora valutando un collocazione che possa essere maggiormente idonea». (g.c.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Festa in centro con mercatini e animazioni
Via ai "Mercoledì sotto le stelle". «Occasione per apprezzare la piazza rinnovata»
LUGO. C o m i n c i a l a s t a g i o n e 2 0 1 4 d e i
"Mercoledì sotto le stelle": in tutto il centro
storico nei cinque mercoledì di luglio: il 2, il 9,
il 16, il 23 e il 30.
«Insieme alla Pro loco abbiamo costruito un
programma che darà una nuova luce a questo
eventoha dichiarato il sindaco Davide Ranalli ­
. Per noi i "Mercoledì sotto le stelle" sono un'
iniziativa popolare, un' occasione per
apprezzare la piazza rinnovata. È sufficiente
guardare il programma e rilevare i
numerosissimi soggetti coinvolti a
testimonianza di un territorio che, in sinergia,
riesce a costruire grandi cose. Vorrei ricordare
che, a dimostrazione dell' importanza che ha
per noi questo evento, per permetterne la sua
realizzazione abbiamo convocato una giunta
all' una di notte».
«A questa manifestazione partecipano
attivamente tutte le associazioni economiche
del territorio ­ ha aggiunto l' assessore al
Turismo, Simonetta Zalambani ­.
L' orientamento di questa amministrazione è
quello di non dire "no" a nessuno».
«Sono testimone di una grande voglia di fare
da parte di tutti ­ ha dichiarato il presidente
della Pro loco, Mauro Marchiani ­. Ancora oggi
ci sono molte persone che chiamano per
offrire supporto e collaborazione. L' orientamento di questa come tante altre iniziative della Pro loco è di
mantenere i tratti storici apportando dell' innovazione. Quest' anno avremo più attenzione per i
bambini».
Venendo al programma di quest' anno, al centro di tutto ci sarà il Pavaglione, come sempre con i
mercanti sotto le logge tra antiquariato, modernariato, vintage, collezionismo, oggettistica, libri.
Quest' anno il loggiato si arricchisce con una parte dedicata ai sapori e alle tipicità enogastronomiche.
Corso Garibaldi ospita i mercatini dell' artigianato creativo.
Via Baracca sarà la via dei bambini, con un mercatino dedicato a loro, e sarà anche la via delle
associazioni di volontariato, sport e salute. I giochi sono collocati in largo della Repubblica. In corso
Matteotti al Baraka, tra cucina e degustazioni, saranno organizzati piccoli concerti.
Lo sport sarà in piazza Trisi, mentre per gli amanti dei motori ci sarà piazza Martiri. Le animazioni si
dividono tra via Baracca e largo Baruzzi, mentre in piazza Baracca si terranno gli spettacoli più
importanti.
Alle Pescherie in piazza Garibaldi dal 16 al 30 luglio ci sarà "Piquh.com ", la mostra di Maurizio Gordini.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
In piazza Trisi al civico 5 (Gallamini), già Chiesa Ospedale Vecchio, le mostre: "Il naturalismo e i suoi
fiori" (oggi e 9 luglio) e "Vittoriana fiori e figure" (dal 13 luglio).
Alla cartolibreria Nuti in corso Mazzini 3/1 stasera alle 21.30 presentazione del libro "I romagnoli
ammazzano il mercoledì", di Davide Bacchilega. Il 16 luglio al Timiama caffè in piazza Baracca
"Sognando sotto le stelle", letture e balli. Info: tel. 0545 38378, 0545 38444, 324 5885511.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
Corriere di Romagna Ravenna
Nei guai per ricettazione Truffa online: denunciati
LUGO. E' di 6 denunce il bilancio delle ultime operazioni
dei carabinieri della compagnia di Lugo. I primi a finire
nei guai sono stati un commerciante italiano e un
cittadino marocchino poiché coinvolti nella vendita di
uno smartphone rubato a una donna in un esercizio
pubblico di Bagnacavallo. Nel corso di una
perquisizione svolta dai militari della stazione di
Traversara di Bagnacavallo, l'apparato è stato
recuperato, sequestrato e restituito alla persona
derubata mentre i due sono stati denunciati per i reati di
ricettazione e incauto acquisto di cose di sospetta
provenienza. I carabinieri di San Lorenzo di Lugo hanno
invece denunciato per ricettazione i due titolari di
un'officina meccanica dove sono stati rinvenuti delle
parti di un veicolo agricolo che, alcuni mesi prima, erano
state rubate a un agricoltore di Bagnacavallo. I beni
recuperati sono stati sequestrati. E' invece stata fermata
e denunciata dai carabinieri della stazione di Co tig no l
a una coppia di pregiudicati, lei italiana e lui rumeno,
autori di una truffa on­line ai danni di un senegalese.
Quest'ulti ­ mo, dopo aver contrattato con entrambi
l'acquisto di un 'auto pubblicizzata su un sito internet,
aveva versato una somma in acconto, operazione
effettuata con carta prepagata. I venditori hanno prelevato l'importo ma si sono poi resi irreperibili.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Rifondazione comunista in festa
LUGO. Parte questa sera, nell' area verde di
Villa San Martino, la festa di Rifondazione
comunista, in calendario fino al 7 luglio. L'
evento è, assieme a quello di S.Agata sul
Santerno, in calendario a metà agosto, uno dei
pochi "sopravvissuti" alle numerose feste un
tempo organizzate in provincia. L' apparato di
Rc, coordinato da Secondo Valgimigli,
dispone di numerosi volontari.
Al tempo delle feste provinciali la delegazione
di Villa S.Martino era in grado di "coprire " il
comparto gastronomico senza l' aiuto di
addetti di altri territori. Lo stand gastronomico
apre alle 19, dalle 21 musica. Ogni sera nello
spazio dibattiti si parla di argomenti di
attualità.
Amalio Ricci Garotti.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
S.Agata, iniziative estive in parrocchia Tornei
sportivi, musica, gastronomia
S.AGATA SUL SANTERNO. I responsabili del
circolo Anspi (Nando Jacobelli, presidente,
Stefania Tamburini, Alberto Gianstefani e Luca
Martignani, consiglieri) hanno programmato da
oggi al 30 luglio diverse iniziative, ospitate nel
campetto di calcio parrocchiale o in
parrocchia. Si inizia oggi, alle 18, con un
torneo di calcio per ragazzi, la cui finale è in
calendario l' 8. In contemporanea, nel circolo
Anspi, gara di beccaccino. L' 8 torneo di calcio
per bambini e, nel circolo, torneo di briscola. Il
12 "Giochi d' acqua" e Festa dell' estate, con
intrattenimento musicale. Il 14 e il 17 torneo di
pallavolo misto. Il 22 partita di calcio dei
genitori, il 24 l' attesissima "Corrida", il 30
"Gran finale in musica". In ogni serata stand
gastronomico. (a.r.g.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO
Alle 20 mercatino dell' artigianato in via Emilia (Misano
Brasile).
Alle 21.30 al Circolo dei Malfattori, letture del poeta
Giovanni Nadiani, accompagnato da Chris Rundle (voce
e chitarra) su "Pianure blues, dalla Pianura padana al
Mississippi". Ingresso con tessera Arci.
Info: 333 7527978.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lugo: truffatori seriali nella rete dei carabinieri
Truffatori vecchio stile e amanti del raggiro on
line.
Alle due categorie di imbroglioni ­ spuntati
come funghi fuori stagione in Bassa Romagna
­ i carabinieri della Compagnia di Lugo han
riservato il medesimo 'trattamento': indagini
rapide e denuncia a bersaglio.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
FAENZA Legambiente racconta il bello di un viaggio lungo la ferrovia.
Appello ai sindaci per il panoramico e poco
reclamato treno per Firenze
Stessi tempi di percorrenza dell' alta velocità,
ma con costi e panorama decisamente più
"sostenibili", Legambiente racconta il viaggio
lungo la suggestiva ferrovia faentina e chiede
ai sindaci di adoperarsi per fare in modo che il
"diretto per Firenze" non resti un caso isolato,
ma diventi un valore aggiunto per il sistema
turistico della Romagna, che così sarebbe in
grado di mettere tra le sue proposte, oltre a
Ravenna, anche il circuito tra Faenza, Firenze
e Ferrara.
Già lo scorso anno il circolo Legambiente A.
Cederna aveva evidenziato l' esistenza di un
"treno fantasma" che collegava Lugo c o n
Firenze passando per la ferrovia faentina, ma
purtroppo non veniva indicato negli orari
ferroviari.
Scomparso a settembre, da metà giugno il
treno è finalmente tornato, ma questa volta in
maniera ufficiale, anche se solo fino a
settembre. Il circolo Legambiente della Bassa
Romagna, ha perciò deciso di provare a fare
un "viaggio pilota" sfruttando l' opportunità del
servizio treno+bici e raggiungere così in
appena un paio d' ore il capoluogo toscano.
"Abbiamo voluto fare questo viaggio
dimostrativo ­ racconta Yuri Rambelli,
presidente del circolo Legambiente A.
Cederna proprio per dimostrare la grande potenzialità della linea, e più in generale del tessuto
rappresentato dalle ferrovie "minori". L' infrastruttura c' è già, è comoda, praticabile e offre anche
paesaggi mozzafiato, è solo necessario metterci qual che treno in più e fare in modo che nelle stazioni
di interscambio ci siano le coincidenze per le altre destinazioni, in altre parole è necessario organizzare
il sistema di trasporto in modo che sia un vero servizio al territorio e allo sviluppo turistico della
Romagna". La ferrovia faentina è utilizzata anche da molti turisti stranieri, tanto che i convogli viaggiano
quasi sempre pieni. Purtroppo però i treni terminano la loro corsa a Faenza, a volte anche sostando per
un' ora in stazione, magari con i motori accesi, prima di ripartire per la Toscana. "Con questo viaggio
pilota ­ ha aggiunto Rambelli ­ abbiamo dimostrato che il servizio è fattibile, comodo, economico".
Questa tratta diventerebbe quindi un servizio privilegiato per tutta la Romagna. Un conto è spendere
una decina di euro (10,55 da Lugo) per attraversare stupendi paesaggi appenninici, altra cosa è
passare per Bologna, spendere anche 40 o 50 euro per il Frecciarossa, fare buona parte del viaggio in
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
tunnel e non poter nemmeno caricare la bici. Oltre a rappresentare un incredibile volano per lo sviluppo
turistico tra la riviera e le città d' arte nel triangolo Ferrara ­Ravenna ­Firenze, un migliore utilizzo delle
linee ferroviarie presenti avrebbe anche una notevole valenza locale, una sorta di "metropolitana di
superficie" per Ravenna.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Corsi gratuiti per apprendisti stagionali promossi
dalla Confcommercio di Ravenna
mazione, che si svolgono presso le sedi della
Confcommercio, sono obbligatori, gno) e della
durata del contratto (da 0 a 6 mesi). La
gratuità dei corsi è una scelta di
Confcommercio provincia di Ravenna: "Le ore
di formazione ­ si legge in una nota dell'
associazione ­ si alternano a quelle di lavoro in
azienda e garantiscono l' acquisizione di una
professionalità adeguata alle richieste del
mercato del lavoro moderno". I docenti
coinvolti sono esperti affermati, in grado di
aiutare i giovani ad inserirsi nel migliore dei
modi in azienda.
che si avvalgono del Servizio Gestione del
Personale presso le Confcommercio di Cervia,
Faenza, Lugo e R a v e n n a è g a r a n t i t a l a
gestione in modalità automatica del percorso
formativo e l' istituto ISCOM E.R., Ente di
formazione, che collabora all' organizzazione
dei corsi, provvederà a predisporre le
procedure necessarie. Gli operatori di ISCOM
E.R.
provvederanno a contattare tali aziende per
definire il percorso formativo.
Info Monica Ascedu (0544.913903)
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La Voce di Romagna
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Ricettatori e imbroglioni nella rete dell' Arma
PIOGGIA DI DENUNCE Provano a piazzare un vasto campionario di merce rubata: dai
pezzi del trattore allo smartphone.
Truffatori vecchio stile e amanti del raggiro on
line. Alle due categorie di imbroglioni spuntati
come funghi fuori stagione in quel della Bassa
lughese ­ i carabinieri della Compagnia di via
Mentana han riservato il medesimo
'trattamento': indagini rapide, circostanziate e
denuncia a bersaglio in un batter di ciglia.
Ma partiamo dalla 'periferia', ossia da
Traversara di Bagna cavallo. Qui i militari della
stazione locale non han lasciato scampo alla
strana coppia formata da un commerciante
italiano ed un cittadino di nazionalità
marocchina, unitisi in un inedito sodalizio
dedito alla rivendita di materiale risultato
rubato. Gli uomini dell' Arma sono presto
risaliti ai due poiché coinvolti nella vendita di
uno smartphone rubato ad una donna all'
interno di un negozio di Bagnacavallo.
Nel corso di una perquisizione il cellulare è
stato recuperato, sequestrato e restituito alla
persona derubata, mentre i due sono stati
denunciati all' Autorità giudiziaria per i reati di
ricettazione e incauto acquisto di cose di
sospetta provenienza.
Non è andata meglio ai due titolari di un'
officina meccanica all' interno della quale i
carabinieri della stazione di San Lorenzo d i
Lugo hanno rinvenuto alcune parti di un
veicolo agricolo che, alcuni mesi prima, erano state asportate dal mezzo di un agricoltore di
Bagnacavallo. I beni recuperati sono stati sequestrati mentre i due sono stati denunciati per ricettazione.
Ci hanno provato via internet, invece, i due pregiudicati ­ lei italiana, lui romeno ­ che nei giorni scorsi
avevano tentato di raggirare con una falsa vendita on line un cittadino senegalese. Quest' ultimo, dopo
aver contrattato con la coppia l' acquisto di un' auto pubblicizzata su un sito internet, aveva versato una
somma in acconto, operazione effettuata con carta di credito prepagata.
Ma, una volta incassato il denaro, i 'finti' venditori se la sono svignata rendendosi irreperibili. I
carabinieri della stazione di Cotignola, avvertiti dal giovane africano, sono rapidamente risaliti ai due
presunti responsabili dell' imbroglio on line.
AnC.
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COTIGNOLA CAMPUS TEATRALE PER I PIÙ
PICCOLI
La compagnia Teen Theatre propone un mini
campus teatrale presso il Teatro Binario di
Cotignola da lunedì 7 a mercoledì 9 luglio,
dalle 10 alle 18, riservato ai ragazzi dai 12 ai
15 anni. Il laboratorio, condotto dal regista
Piero Zama, prevede la realizzazione di una
breve performance creata dai ragazzi stessi
sul tema "E se domani ...", che sarà presentata
mercoledì 9 luglio alle 21.30 in largo Baruzzi a
Lugo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
ACCOGLIENZA & SOLIDARIETÀ.
Relax e cure mediche a Lugo per i bambini di
Chernobyl
Sono ospitati presso famiglie di Lugo e degli
altri comuni i 20 bambini provenienti dalle
zone contaminate dal disastro di Chernobyl.
Un primo gruppo ripartirà a inizio agosto e il
secondo alla fine dello stesso mese.
Hanno tra gli 8 e i 16 anni e, durante il loro
soggiorno, oltre a frequentare il CRE della
UISP presso la piscina comunale, si
sottoporranno a visite e cure mediche grazie
alla disponibilità di strutture pubbliche e
private locali, nella fattispecie l' Ospedale di
Lugo e Villa Maria Cecilia di Cotignola: l a
salute dei ragazzi, infatti, è lo scopo principale
che spinge l' Asso ciazione Bambini dal
Mondo di Lugo a organizzare questi soggiorni.
L' Associazione è alla costante ricerca di
nuove famiglie da inserire nel circuito delle
accoglienze temporanee, i bisogni infatti non
riguardano solo l' accoglienza estiva da
Chernobyl, ma anche il mutuo aiuto tra
famiglie del territorio. Sabato prossimo poi,
sarà festa per l' arrivo dei 20 bambini presso il
Maracanà di via Madonna delle Stuoie a Lugo.
I volontari prepareranno una cena a buffet per
tutti coloro che vorranno partecipare e
contribuire alle spese di soggiorno dei ragazzi
(Info 3341157729).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Guida 'in rosa' per il Tavolo Imprenditori
PASSAGGIO DI TESTIMONE La lughese Zannoni (Legacoop) subentra a Misirocchi
(Cia) "Nessuno sconto nelle trattative con gli enti locali"
Danilo Misirocchi della Confederazione Italiana
Agricoltori ha concluso in questi giorni il
proprio mandato alla guida del Tavolo dell'
Imprenditoria provinciale. Al suo posto
subentra come coordinatore Elena Zannoni
(Legacoop), la quale ha assunto l' incarico in
rappresentanza delle centrali cooperative. Il
ruolo di vice coordinatore del Tavolo è stato
affidato al presidente di Confesercenti
Ravenna Roberto Manzoni, su mandato delle
associazioni del commercio. Il meccanismo di
rappresentanza del tavolo prevede che la
guida venga assunta a rotazione dalle
categorie con una durata di dodici mesi.
Lughese, 39 anni, Elena Zannoni è entrata nel
2008 in Legacoop Ravenna, dapprima come
delegata alla cooperazione sociale, quindi al
settore produzione e lavoro e come
responsabile organizzazione e
amministrazione, ricoprendo infine la carica di
vicepresidente. Da gennaio 2014 è
responsabile del settore produzione lavoro di
Legacoop Romagna. "Il tavolo delle
associazioni imprenditoriali della provincia di
Ravenna si è connotato in questi anni sempre
di più come soggetto credibile nelle trattative
con gli enti locali ­ afferma la nuova
coordinatrice ­ questo perché le associazioni
hanno creduto nello strumento e lo hanno reso davvero utile. Il tavolo infatti, come ha ricordato più volte
il mio predecessore Misirocchi, compie una prima sintesi su alcune tematiche e velocizza il confronto.
Lo abbiamo fatto sulla tassazione locale, mettendo anche a disposizione dei tavoli tecnici le nostre
competenze migliori, e continuere mo a farlo perché questo è sicuramente uno dei temi su cui le nostre
imprese sono più sensibili, soprattutto in una fase così difficile in cui anche la tassazione locale può
cambiare il segno di un bilancio". Il Tavolo racchiude in un unico organismo le istanze di tredici diverse
sigle: Ag ci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative,
Confesercenti, Confimi Impresa, Confindustria, Copagri e Legacoop. La sua attività è rivolta a tutelare
gli interessi delle imprese in tutte le sedi.
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GEMELLAGGIO NEL SEGNO DEL VOLLEY TRA
LUGO E CHOISY LE ROI
E' diventata una tradizione quella che la PGS
Robur di Lugo ha avviato incontrando la
squadra di Choisy le Roi, città gemella, ad
anni alterni in Italia e in Francia. Certamente il
livello agonistico è passato in secondo piano
visto che la base dell' incontro è l' ospitalità e l'
amicizia: durante questi scambi tutte le
persone sono ospitate nelle famiglie e quando
ci si ritrova è sempre festa. Il sindaco Davide
Ranalli ha salutato tutti partecipanti sabato al
Palabanca. L' equipe d' oltralpe era arrivata
venerdì e, assieme all' assessore Fabrizio
Lolli, ha visitato la Rocca ed il centro città. Per
la cronaca, il torneo di pallavolo a squadre
miste è stato vinto dalla squadra PGS Lugo
Junior, a seguire si sono classificate, Choisy
senior, Choisy junior, Infissi Più, Free Way,
PGS lugo senior. Un riconoscimento speciale
è andato al presidente della squadra francese
JeanJaques Vianney che con la sua grinta ha
trascinato il suo gruppo composto da Aude,
Fafa, Anne­Cécile, Karine, Charlotte, Livia,
Marion, Gladys, Andréa, Mélanie, Hervé,
Julien, Nicolas, Christopher, Grégory Un
elogio a tutta la squadra dei volontari lughesi e
a tutta la PGS Robur. Prossimo appuntamento
nel 2015 in Francia e sarà di nuovo festa.
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Bagnacavallo Sotto le stelle lungo il Canale Naviglio
Domani sera, dalle 20 torna la festa a tappe
lungo la ciclabile che costeggia il canale
Naviglio, nel Comune di Bagnacavallo, fino a
Villa Prati. "A spasso sotto le stelle lungo il
Canale Naviglio" è l' evento organizzato dal
Comune di Bagnacavallo e dal Consiglio di
zona di Villa Prati con la collaborazione dei
residenti di via Destra Canale Naviglio, di
associazioni di volontariato, aziende agricole,
cooperative, artigiani e artisti. A piedi o in
bicicletta, partendo da Bagnacavallo o d a l l '
area parrocchiale di Villa Prati, si potrà sostare
nelle dodici tappe del percorso, costeggiando
l' antico Canale, nelle corti delle case
illuminate per l' occasione e allestite con
mostre d' arte e artigianato artistico,
degustazioni e punti ristoro con vino, frutta e
prodotti tipici, musica, animazioni e antichi
mestieri. Nell' area parrocchiale di Villa Prati,
dalle 19 funzionerà uno stand gastronomico.
Sempre a Villa Prati ci sarà l' apertura
straordinaria del Mercatino d' sà Jusëf e del
presepe animato meccanicamente, la mostra
Dolci acque a cura deal circolo fotografico Il
Forno di Villanova e la musica con il coro The
colours of freedom. Per informazioni 0545
280898.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Quando si svolge la vicenda.
Subito dopo l' occupazione jugoslava
Da oltre un decennio Storie e personaggi si
occupa delle complesse vicende del Confine
orientale legate alla Romagna. Era nato ad
Alfonsine monsignor Carlo Margotti, che
reggerà l' Arcidiocesi di Gorizia dal 1934 al
1951. L' Arcivescovo ha patito una dolorosa e
umiliante odissea iniziata con l' arresto nel
maggio 1945 da parte dei partigiani del
maresciallo Tito che lo avevano "espulso"
dalla città. Monsignor Margotti ha vissuto il
dramma di Gorizia e della sua Arcidiocesi,
praticamente azzerata dal Trattato di pace del
1947 che aveva assegnato la quasi totalità del
territorio provinciale alla Jugoslavia.
Senza dimenticare il martirologio dei
sacerdoti, assassinati prima dai tedeschi poi
dai partigiani di Tito. L' Arcivescovo ha sofferto
la vicenda dei goriziani deportati nel maggio
1945 in Jugoslavia; toccante è la
testimonianza della signora Clara Morassi,
figlia di Gino Morassi, preside (presidente)
della Provincia di Gorizia che non ha fatto più
ritorno. Era di famiglia santarcangiolese l'
ingegner Felice Gallavotti, arrestato dai
partigiani nei pressi di Gorizia nel dicembre
1944. Il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli,
chiederà al premier Matteo Renzi, di togliere il
segreto di Stato a quei documenti dai quali si
possano acquisire informazioni afferenti il dramma delle foibe e dell' esodo.
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