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Azienda Faunistico – Venatoria “Canossa” Piano annuale di

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Azienda Faunistico – Venatoria
“Canossa”
Piano annuale
di assestamento e prelievo
2014-2015
e relazione consuntiva
di attività 2013-2014
Marzo 2014
Azienda Faunistico Venatoria “CANOSSA”
Indice
1. Premessa ............................................................................................................................... 2
2. Stima delle specie presenti ................................................................................................... 3
2.1 - Metodologie di rilevamento. ....................................................................................................... 3
2.2 - Specie in indirizzo......................................................................................................................... 4
2.3 - Specie o gruppi di interesse gestionale...................................................................................... 10
2.4 - Altre specie segnalate................................................................................................................ 12
3. Immissioni e prelievi realizzati nella stagione 2013/14...................................................... 15
3.1 Immissioni realizzate.................................................................................................................. 15
3.2 Prelievi realizzati ........................................................................................................................ 15
4. Miglioramenti ambientali e strutture di ambientamento .................................................. 18
4.1 Interventi gestionali realizzati nella stagione 2013/14.............................................................. 18
4.2 Interventi gestionali in programma per la stagione 2014/15.................................................... 20
5. Proposte di immissione e prelievo ..................................................................................... 21
5.1 Immissioni .................................................................................................................................. 21
5.2 Prelievi........................................................................................................................................ 22
6. Piani di controllo numerico della fauna selvatica ................................................................ 23
6.1.Volpe ............................................................................................................................................ 23
6.2.Silvilago........................................................................................................................................ 23
6.3.Corvidi .......................................................................................................................................... 23
6.4. Nutria .......................................................................................................................................... 23
7. Vigilanza .............................................................................................................................. 24
Piano annuale di assestamento e prelievo 2014-2015 e relazione consuntiva di attività 2013-2014.
1. Premessa
L’insieme delle informazioni riportate nella presente relazione costituiscono la
documentazione tecnica annuale (Piano annuale di assestamento e di prelievo 2014-2015 e
relazione consuntiva 2013-2014) richiesta dalla Delibera della Giunta regionale n. 969 del 10
giugno 2002 “Direttive relative alla istituzione ed alla gestione tecnica delle Aziende
venatorie (art. 43, comma 8, L.R. 8/94 e successive modifiche)”. Le cartografie tematiche
sono rese in formato digitale. Le specifiche relative ai singoli file sono inserite nel corpo della
relazione nei paragrafi inerenti.
2
2. Stima delle specie presenti
2.1 - Metodologie di rilevamento.
Per ottenere i dati di consistenza delle principali specie di interesse gestionale, si è fatto
ricorso ai transetti lineari in periodo tardo estivo (Lagomorfi) ed alle osservazioni condotte
durante le normali attività di gestione e controllo del territorio aziendale, conclusesi nel
febbraio 2014 (Galliformi).
Per quanto concerne i line-transect, si sono individuati e rilevati mediante GPS 12 canali dei
tracciati standardizzati che permettessero di censire una porzione significativa delle aree
aperte. Le elaborazioni sono state condotte tramite software GIS. Il transetto selezionato
(file: Transetto_standard.shp) è stato esplorato nel mese di agosto durante le ore notturne
tramite ausilio di faro direzionale. Complessivamente si estende per 21 km circa, a cui
corrisponde una superficie osservata (file: Area_faro_standard.shp) pari all’incirca a 221
ettari (33% circa delle aree aperte presenti nell’Azienda). Assumendo che tutti gli esemplari
del lagomorfo frequentino le aree aperte durante le ore notturne è possibile quindi ottenere
una stima della consistenza, riferita alla superficie agro-silvo-pastorale, della popolazione
presente nel territorio aziendale.
L’Azienda non intende effettuare censimenti in battuta con l’ausilio di cani per ottenere una
stima dei galliformi presenti bensì tramite la tecnica dell’avvistamento/ascolto diurno con
stimolazione acustica del canto territoriale (crowing).
Relativamente agli ungulati i metodi utilizzati sono due: il conteggio da punti fissi vantaggiosi
(mirato in particolare al capriolo) ed i circuiti di osservazione (volti ad ottenere informazioni
sulla presenza/consistenza del cinghiale) che coincidono con l’intera viabilità secondaria
dell’Azienda. Entrambi verranno svolti nel marzo 2014.
Le indicazioni di presenza delle diverse specie a fine caccia, dove non altrimenti specificato,
sono frutto di osservazioni condotte nei mesi di gennaio-febbraio 2014 durante le ordinarie
attività di gestione e vigilanza nel territorio d’interesse.
3
2.2 - Specie in indirizzo
Lepre
Le operazioni di rilevamento, condotte per definire la consistenza del contingente di lepri
presente, si sono concluse nel febbraio 2014. I dati relativi alla consistenza post-riproduttiva
del contingente presente in Azienda mostrano un aumento (pari al 31%) rispetto al dato
rilevato nell’estate del 2012, quando erano state stimate 306 lepri, e confermano una netta
ripresa del contingente, dopo il calo evidenziato tra il 2009 e il 2010, superando le densità
obiettivo fissate nel Piano Tecnico Pluriennale (comprese tra i 18 e i 26 capi ogni 100 ettari).
L’incremento degli effettivi registrato nell’estate viene confermato dalla stima del
contingente di fine caccia (febbraio 2013: 200 capi stimati). La situazione rilevata quest’anno
è rappresentata in tabella 1.
Consistenza tardo estiva
401
Densità (capi/100 ha.)
30,5
Consistenza di fine caccia
280
Densità (capi/100 ha.)
21,3
Tab. 1.
In figura 1 è invece riportata la serie storica dei dati ottenuti dai censimenti notturni col faro,
dove vengono riportati sia i valori di densità sia, per gli ultimi tre anni, quelli dell’indice
relativo di abbondanza che permette di confrontare i dati ottenuti (IKA, indice kilometrico di
abbondanza: numero di animali contatti/totale dei Km percorsi).
4
Fig.1. Andamento del contingente di lepri presenti in Azienda. La linea nera rappresenta la linea di tendenza
dei dati rappresentati, mentre la linea rossa rappresenta i valori dell’Indice Kilometrico di Abbondanza.
Il grafico mostra attraverso la linea di tendenza un trend demografico del contingente
sostanzialmente stabile. I risultati delle stime degli ultimi anni spingono ad ascrivere il calo
registrato nel biennio 2010/2011 non tanto alle naturali fluttuazioni a cui la popolazione è
soggetta periodicamente, ma ad un reale ridimensionamento del contingente di effettivi
presenti in Azienda. Il censimento con faro programmato per l’estate 2014 concorrerà ad
interpretare con maggior chiarezza il fenomeno.
Fagiano
La consistenza del fagiano è stata rilevata nel mese di febbraio 2014. Dalle osservazioni
effettuate si ritiene veritiero approssimare la consistenza del galliforme in circa 350 soggetti
presenti a fine stagione venatoria. Quest’anno il dato si presenta sostanzialmente in linea
con quanto rilevato l’annata precedente (stima 2013: 320 fagiani), pur rimanendo la densità
stimata ancora inferiore alla densità obiettivo fissata nel Piano tecnico pluriennale (vale a
dire 35 capi ogni 100 ettari). Nella tabella sottostante sono riassunti i dati conseguiti.
Consistenza totale stimata
330
Densità (capi/100 ha.)
25,1
Tab. 2.
Nella figura sottostante (Fig. 2) sono riportate le fluttuazioni demografiche del contingente
di fagiani presenti in Azienda dal 2000 ad oggi. Come si può notare, la presenza della specie
5
subisce negli anni delle oscillazioni, che risultano in un trend demografico leggermente
negativo evidenziato dalla linea di tendenza. E’ d’altronde necessario sottolineare che
nell’estate/autunno 2009 si è assistito ad un’anomala mortalità dei soggetti immessi,
probabilmente dovuta a coccidiosi, alla base del deciso decremento riportato nel febbraio
2010; è pertanto lecito supporre, sulla base della vocazionalità del territorio in oggetto e
dell’oculata gestione aziendale, che la popolazione sia in una fase di ripresa demografica, e
possa tornare a raggiungere le densità osservate nelle annate precedenti.
Fig.2 Andamento del contingente di fagiani presenti in Azienda. La linea nera rappresenta la linea di
tendenza dei dati rappresentati.
Starna
Dopo la drammatica flessione negativa registrata nel 2010, dovuta ad un elevato e
anomalo tasso di mortalità causata da un problema sanitario introdotto in Azienda
attraverso gli individui rilasciati in periodo estivo durante gli interventi di immissione, la
specie sta attraversando una fase di recupero delle presenze. Nei primi giorni di marzo è
stato eseguito un conteggio tramite ascolto diurno con stimolazione acustica del canto
territoriale in zone strategiche dell’Azienda, che porta a stimare presenti nell’area di
interesse 19 coppie territoriali, per un contingente riproduttivo di circa 40 effettivi. I valori di
densità risultano compatibili con le caratteristiche di vocazionalità del territorio aziendale
(che prevedrebbero la presenza primaverile di circa 1-3 individui/100 ettari, con aspettative
numeriche comprese tra le 6 e 18 coppie), pur inserendosi in un quadro più generale
6
decisamente problematico per la specie. I risultati delle attività di stima rivolte alla specie,
terminate nel febbraio corrente, sono rendicontate in tabella 3.
Consistenza totale stimata
40
Densità (capi/100 ha.)
3,0
Tab. 3.
Anche per la starna viene fornita un’indicazione circa l’andamento del contingente presente
dal 2000 ad oggi, attraverso la figura sottostante (Fig. 3). Il grafico mostra come al di là delle
fluttuazioni annuali il contingente presente sul territorio aziendale sia caratterizzato da un
trend demografico fortemente negativo, che rispecchia la condizione della specie a livello
nazionale. Malgrado quanto appena esposto, gli sforzi profusi dall’Azienda volti al
mantenimento di un nucleo vitale del fasianide attraverso miglioramenti delle tecniche di
ripopolamento sembra abbiano prodotto un parziale recupero delle presenze.
Fig.3 Andamento del contingente di starne presenti in Azienda. La linea nera rappresenta la linea di
tendenza dei dati rappresentati.
Pernice rossa
Sulla base delle stime condotte nell’anno corrente, emerge come la consistenza della
pernice rossa in Azienda si presenti sostanzialmente in linea con la passata stagione;
attualmente si stima che i soggetti che frequentano l’Azienda siano circa una sessantina. E’
7
però sempre necessario tener presente che il dato riportato si riferisce unicamente ad una
stima prudenziale, quindi soggetto ad imprecisioni anche significative.
La visione di dettaglio per il 2014 è riportata in tabella 4.
Consistenza totale stimata
60
Densità (capi/100 ha.)
4,5
Tab. 4
Nella figura sottostante è riportata la situazione della pernice rossa dal 2000 ad oggi. Si nota
come il contingente del fasianide sia caratterizzato negli anni da un andamento negativo.
Dopo il picco di presenze registrato nella stagione 2009/10, il dato relativo alle ultime due
stagioni restituisce valori di densità più vicini a quelli delle annate precedenti, al limite
inferiore delle densità definite dalla vocazionalità del territorio aziendale, che prevede un
contingente compreso fra 55 e 150 animali.
Fig.4 Andamento del contingente di pernici rosse presenti in Azienda. La linea nera rappresenta la linea di
tendenza dei dati rappresentati.
Capriolo
Per la raccolta dei dati relativi al cervide saranno effettuati censimenti primaverili “ad
hoc”. A questo scopo il territorio aziendale è stato suddiviso in parcelle di rilevamento, ad
8
ognuna delle quali corrisponde un punto di osservazione. Le parcelle ed i punti di
osservazione rimarranno sostanzialmente invariati rispetto alla stagione precedente,
potendo aver così una maggior comparabilità dei dati ottenuti. Tuttavia è possibile fornire
una stima derivante dalle osservazioni condotte in Azienda che portano a considerare il
contingente del capriolo presente con all’incirca 400 soggetti, vale a dire una densità di 30,4
capi ogni 100 ettari, valore ampiamente superiore alla densità obiettivo fissata nel Piano
tecnico pluriennale di 15 caprioli ogni 100 ettari.
9
2.3 - Specie o gruppi di interesse gestionale
Cinghiale
Come evidenziato nel piano tecnico pluriennale, nonostante il territorio sia idoneo a
sostenere la specie, il suide frequenta l’Azienda in modo discontinuo. Le ultime ricognizioni
hanno permesso di stimare la specie presente con una quarantina di soggetti che gravitano
più o meno stabilmente nel territorio d’interesse, senza variazioni di rilievo rispetto alla
stima relativa all’annata precedente. La presenza del suide è confermata dai diversi segni
indiretti di presenza distribuiti nel territorio aziendale.
Daino
Dal 2003 la specie è ormai stabile sul territorio aziendale: attualmente si stimano presenti
una ventina di individui. Il contingente appare stabile rispetto alla stessa rilevazione di
febbraio 2013, e la presenza del cervide, che ha conosciuto in Azienda una fase di forte
espansione demografica, continua ad essere associata a danni a carico delle colture e delle
pertinenze domestiche. Il numero sarà però perfezionato a seguito di censimenti primaverili,
condotti in concomitanza con il conteggio degli altri ungulati presenti.
Silvilago
Dai rilievi svolti durante lo svolgimento delle normali attività di gestione nel territorio
aziendale conclusesi nel febbraio 2014, si stimano presenti circa una trentina di individui, in
linea con quanto registrato la stagione passata, per una densità corrispondente all’incirca a
2,3 soggetti ogni 100 ettari.
Volpe
A seguito dei rilevamenti condotti nei primi mesi del 2014, si può avanzare una stima di
presenza del Canide pari all’incirca a 5-6 soggetti sul territorio aziendale, vale a dire una
densità pari a circa 0,4 volpi/100 ha. Il Carnivoro, oggetto di attività di contenimento
numerico, si presenta in Azienda con un contingente di effettivi stabile rispetto alla stagione
passata, dopo il significativo ridimensionamento registrato dalla stagione 2009/10.
10
CORVIDI
In Azienda risultano nidificanti tre specie: gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus
glandarius) e cornacchia grigia (Corvus corone cornix). Le stime numeriche sono rese nella
tabella a seguire. Rispetto alla passata stagione le presenze appaiono più o meno stabili,
dopo il ridimensionamento subito nella passata stagione, a riprova degli sforzi profusi
dall’azienda nelle attività di controllo numerico delle specie. Rimane, comunque, difficile
fornire una precisa quantificazione delle dinamiche degli effettivi di queste specie presenti in
Azienda.
SPECIE
CONSISTENZA
Cornacchia grigia
100
Gazza
100
Ghiandaia
250
Tab. 5.
11
2.4 - Altre specie segnalate
Nella tabella sottostante sono riportate le specie, tra Mammiferi e Uccelli, che meglio
caratterizzano il territorio Aziendale sotto il profilo faunistico. Da rimarcare è la presenza del
lupo che da occasionale è divenuta ormai stabile nel territorio aziendale.
SPECIE
STATUS
Donnola
R
Puzzola
O
Scoiattolo
R
Faina
R
Lupo
P
Tasso
R
Istrice
R
Muflone
O
Ghiro
R
Sparviere
R
Poiana
R
Gheppio
R
Astore
R
Albanella minore
O
Falco pecchiaiolo
R
Pernice rossa
R
Starna
R
Fagiano
R
Tortora dal collare
R
Tortora selvatica
R
Colombaccio
R
Gruccione
P
Civetta
R
Upupa
R
Picchio verde
R
Picchio rosso magg.
R
12
SPECIE
STATUS
Allodola
R
Rondine
R
Balestruccio
R
Ballerina bianca
P
Pettirosso
R
Usignolo
R
Codirosso
R
Merlo
R
Capinera
R
Sterpazzola
R
Luì piccolo
P
Codibugnolo
R
Cinciarella
R
Cinciallegra
R
Grillaio
O
Rigogolo
R
Averla piccola
R
Ghiandaia
R
Gazza
R
Cornacchia grigia
R
Storno
R
Zigolo nero
R
Passera mattugia
R
Fringuello
R
Verzellino
R
Cardellino
R
Strillozzo
R
Tottavilla
R
Succiacapre
R
Calandro
O
Ortolano
O
13
SPECIE
STATUS
Tordela
O
Gufo Reale
O
Tab 6 R: nidificazione o riproduzione certa; P: presente ma il cui “status” è incerto; O: occasionale.
14
3. Immissioni e prelievi realizzati nella stagione 2013/14
3.1 Immissioni realizzate
Fagiano
Nel corso dell’anno 2013 così come nelle tre stagioni precedenti, sono state effettuate
unicamente immissioni di fagianotti in periodo estivo (giugno/luglio), nelle vicinanze delle
coltivazioni a perdere e/o dei punti di alimentazione artificiale. Il contingente immesso è
stato di 1500 esemplari.
Starna
Il contingente immesso nello scorso ciclo gestionale è stato di 400 esemplari. In ragione
della maggiore adattabilità, si è fatto ricorso ad animali giovani (età inferiore a 90 gg.). Il
periodo dei rilasci è stato concentrato alla fine di luglio a seguito di un periodo di preventivo
ambientamento secondo le modalità espresse nel Piano tecnico pluriennale.
Lepre
In considerazione del buon andamento demografico espresso dalla specie negli ultimi
anni, nel corso del 2013 non sono stati immessi individui di lepre nel territorio aziendale.
3.2 Prelievi realizzati
FAUNA STANZIALE.
Lepre
Il carniere del lagomorfo è stato minore rispetto alle aspettative e delle 80 lepri previste,
ne sono state abbattute unicamente 30. Il dato si mostra stabile rispetto alla passata
stagione.
Fagiano
Nella stagione venatoria appena conclusasi il carniere del galliforme è stato di 200
soggetti abbattuti, rispetto ai 400 capi autorizzati, in linea con quanto realizzato nella
15
stagione precedente. L’Azienda prosegue nella prassi di abbattere unicamente soggetti di
sesso maschile.
Starna
Nella stagione venatoria appena conclusa è stato possibile prelevare un totale di 30
individui, a fronte dei 70 autorizzati. Il dato appare in calo rispetto a quanto realizzato la
passata stagione.
Pernice rossa
Nella stagione appena trascorsa non sono stati prelevati esemplari di questa specie (a
fronte dei 20 capi autorizzati). L’esiguo carniere realizzato è finalizzato a sostenere la vitalità
degli effettivi presenti nel territorio d’interesse.
Cinghiale
Il suide è stato cacciato ogni qualvolta se ne è ravvisata la presenza in Azienda. Sono stati
prelevati complessivamente 11 esemplari di cinghiale, 8 tramite la braccata e 3 grazie alla
caccia di selezione, eguagliando quanto realizzato nel 2012.
Capriolo
Nella tabella che segue (Tab. 8) è fornita la rendicontazione completa dei prelievi
realizzati nella stagione 2013/14. Sono stati prelevati un totale di 159 capi, realizzando il
61,6% del prelievo autorizzato.
M0
F0
M1
M2
F1-2
16
14
14
58
57
Tab. 8.
Daino
Nella stagione appena conclusa non è stato prelevato alcun esemplare di daino.
16
Volpe
Nella stagione venatoria non sono stati abbattuti esemplari in attività venatoria, ma
unicamente tramite attività di controllo.
Corvidi
Tramite attività venatoria non sono stati prelevati esemplari di Gazza (Pica pica),
ghiandaia (Garrulus glandarius) e cornacchia grigia (Corvus corone cornix), che sono stati
invece oggetto del piano di controllo dei corvidi.
AVIFAUNA MIGRATORIA
La rendicontazione dei prelievi relativi all’avifauna migratoria, è resa nella tabella a
seguire.
SPECIE
CARNIERE
Beccaccia
15
Tab. 9.
17
4. Miglioramenti ambientali e strutture di ambientamento
In occasione della consegna della documentazione necessaria al rinnovo dell’A.F.V., si è
provveduto a rendicontare questi argomenti evidenziando come l’Azienda goda già
naturalmente di una elevata recettività faunistica, dovuta all’abbondante presenza di
elementi naturali e ad una gestione agricola compatibile con le esigenze della fauna
selvatica. Di seguito è ripreso quanto specificato nel Piano tecnico pluriennale di
conservazione e ripristino ambientale, aggiornato con le modifiche apportate. Annualmente,
infatti, viene svolta una rilevante attività, finalizzata alla conservazione/creazione di risorse
destinate alle specie presenti nel territorio di competenza.
4.1 Interventi gestionali realizzati nella stagione 2013/14
Realizzazione di campetti a perdere
Per migliorare l’offerta trofica del territorio aziendale sono state mantenute più di una
decina di coltivazioni a perdere, per un’estensione complessiva pari a circa 10 ettari sparse in
zone strategiche dell’Azienda (file: campetti_perdere.shp). Tra le essenze seminate ricorrono
in particolare mais, frumento, sorgo e medica. Essi non sono stati modificati rispetto alla
passata stagione.
Punti di alimentazione e abbeverata
Sono dislocati, in modo pressoché omogeneo sul territorio aziendale, 54 parchetti di
alimentazione (file: parchetti_alimentazione.shp). La maggior parte di essi sono anche dotati
di serbatoi per l’abbeverata, che vanno ad aggiungersi a 6 sprovvisti di punti di
alimentazione; essi non sono stati modificati rispetto alla passata stagione. Nella stagione
appena conclusa sono invece state realizzate cinque mangiatoie per ungulati dislocate in
punti strategici (file: mangiatoie_ungulati.shp).
Pozze per l’abbeverata
All’interno dell’Azienda sono dislocate in modo omogeneo 18 pozze per l’abbeverata
della fauna selvatica, realizzate recuperando vecchie sorgenti (file: sorgenti_pozze.shp). Esse
sono soggette a manutenzione annuale, al fine di evitarne il prosciugamento durante la
stagione secca. Sono inoltre presenti due laghetti artificiali fruiti periodicamente dai
selvatici.
18
Sfalci programmati
Mediamente sono mantenuti in Azienda circa ai 200 ettari di terreno in cui la gestione
della vegetazione prevede lo sfalcio annuale a fine estate, in modo tale da preservare
importanti aree di riproduzione e di rifugio per le specie di interesse gestionale (lepre e
galliformi, in particolare).
Altane
In Azienda sono presenti nove strutture (file : Altane.shp), dislocate in modo strategico sul
territorio, utilizzate nel corso dei censimenti primaverili e delle attività di caccia in selezione
agli ungulati.
Strutture di ambientamento
L’Azienda per provvedere all’ambientamento dei Galliformi ricorre a voliere di piccole
dimensioni ove gli animali vengono stabulati per alcuni giorni e poi gradualmente rilasciati a
scaglioni di consistenza variabile. Il numero di strutture approntate varia a seconda
dell’entità dei rilasci.
19
4.2 Interventi gestionali in programma per la stagione 2014/15
L’attività in previsione per il prossimo ciclo gestionale è mirata alla conservazione di
quanto realizzato sino ad ora, con particolare riferimento agli elementi naturali (siepi, filari,
boschetti, ecc.) ed alle pozze per l’abbeverata. E’ inoltre consuetudine dell’Azienda
provvedere annualmente alla manutenzione della rete carrozzabile e della sentieristica, allo
scopo di agevolare le quotidiane attività gestionali e di sorveglianza.
20
5. Proposte di immissione e prelievo
5.1 Immissioni
Lepre
Alla luce dello status soddisfacente del Lagomorfo in territorio aziendale, non si
prevede di ricorrere a interventi di ripopolamento per la stagione venatoria ventura.
Eventuali richieste saranno inoltrate al termine dei censimenti tardo-estivi, solamente
laddove si verifichi un decremento sensibile della consistenza del mammifero.
Fagiano
Al fine di stabilizzare il contingente del Galliforme presente in Azienda, per la stagione
ventura si intende immettere un quantitativo pari a 1500 capi. Il suddetto contingente sarà
formato da individui giovani rilasciati in periodo estivo (luglio).
Starna
E’ volontà dell’AFV tentare di migliorare lo “status” del galliforme. Di conseguenza, oltre
all’impegno negli interventi di tipo ambientale, si prevede di “rimpinguare” il contingente
residuo tramite l’immissione di 400 starnotti, che saranno rilasciati in periodo estivo a
seguito di un preventivo ambientamento.
21
5.2 Prelievi
FAUNA STANZIALE
Lepre
Per la stagione 2014-2015, in ragione dello stato di salute in cui versa la popolazione
aziendale, si ritiene congruo un prelievo pari a 80 capi. Come già fatto nelle stagioni passate,
si provvederà ad effettuare un censimento tardo estivo del lagomorfo (agosto), per
valutarne il tasso di accrescimento ed eventualmente ridimensionare il contingente
proposto.
Fagiano
Valutando lo stato degli effettivi del fasianide presenti in Azienda, si intende
dimensionare il carniere a 400 soggetti, persistendo nella volontà di spostare la sex ratio del
contingente da prelevare decisamente a favore dei maschi.
Pernice rossa
Per la prossima stagione, alla luce dello status degli effettivi presenti, è intenzione
dell’Azienda richiedere un piano di prelievo di 20 capi complessivi.
Starna
Si ritiene congruo proporre un contingente per il prelievo pari a 70 capi, senza rischiare di
compromettere lo status del Galliforme.
Volpe
In ragione dei progetti faunistici che si intendono intraprendere e delle stime presentate
si richiede l’autorizzazione all’abbattimento di 5 capi, a cui andranno aggiunti ulteriori
prelievi mediante piano di controllo.
AVIFAUNA MIGRATORIA.
Relativamente a questo raggruppamento è intenzione dell’Azienda attenersi alle
prescrizioni del calendario venatorio.
22
6. Piani di controllo numerico della fauna selvatica
6.1.Volpe
Quest’anno, il piano di controllo in Azienda ha portato all’abbattimento di 21 soggetti, 17
dei quali mediante lo sparo da punto privilegiato e 4 per mezzo dell’intervento in tana.
6.2.Silvilago
Ai sensi della Normativa vigente, con la presente relazione si reitera l’avvio di un piano
di controllo della specie nel territorio aziendale. Le motivazioni derivano prevalentemente
dell’evidenza che, come già espresso nel Piano tecnico pluriennale, in condizioni di
simpatria, il silvilago potrebbe entrare in competizione con altri Leporidi autoctoni e come, a
densità elevate, la specie possa essere causa di danni alle colture agrarie. Il silvilago, inoltre,
è serbatoio epidemiologico di diverse patologie. L’Azienda intende quindi perseguire
l’obiettivo dell’eradicazione come previsto dal Piano Faunistico-Venatorio Provinciale 20082012 e dal Piano tecnico pluriennale. La modalità di intervento prevista è l’abbattimento con
arma da fuoco senza limitazioni stagionali.
6.3.Corvidi
Mediante l’attività di controllo sono stati abbattuti 38 esemplari di gazza, 58 esemplari di
cornacchia grigia e 6 ghiandaie.
6.4. Nutria
Mediante l’attività di controllo con sparo è stato prelevato un esemplare di nutria.
23
7. Vigilanza
L’attività di vigilanza nell’Azienda è svolta dal Sig. Marco Rossi, in possesso delle
necessarie qualifiche.
Nel periodo di riferimento non sono state comminate sanzioni la maggior parte delle quali
emesse in riferimento alla pratica del moto-cross all’interno dei confini aziendali, le restanti
legate alla frequentazione del territorio aziendale da parte di cani non custoditi.
24
Azienda Faunistico-Venatoria
Canossa
Piano annuale di assestamento e di prelievo 2014/2015
Relazione conclusiva di gestione 2013/2014
Il Titolare della Concessione Dr. Enzo Bartoli
Reggio Emilia, marzo 2014.
25
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