close

Enter

Log in using OpenID

Contrattazione integrativa 2013-2014

embedDownload
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “F.ENRIQUES”
via Duca D’Aosta, 65 - 50051 CASTELFIORENTINO (FI)Tel. 0571633083/ 4 - Fax 0571633593www.enriques.it
e.mail: firc06000e @istruzione.it
Agenzia formativa
accreditata
dalla Regione Toscana
certificata
UNI EN ISO 9001: 2000
Liceo scientifico
Istituto tecnico commerciale
Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione
Istituto professionale per i servizi commerciali turistici e della pubblicità
PROPOSTA DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D’ISTITUTO
Il giorno
19 giugno 2014
alle ore 18.00
presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Federigo Enriques”, Via Duca d’Aosta 65 –
50051 CASTELFIORENTINO (FI),
viene c o n c o r d a t a e s o t t o s c r i t t a l a s e g u e n t e proposta del contratto Collettivo Integrativo
dell’I.S.S. “Federigo Enriques” di Castelfiorentino da:
PARTE PUBBLICA
Dirigente Scolastico
prof.ssa Patrizia Paperetti
Firma Prof. Patrizia Paperetti
PARTE SINDACALE
Rappresentanza
Sindacale
Unitaria
RSU
prof. Paolo S. PRETINI
Firma Prof. Paolo S. Pretini
prof.ssa Patrizia SALERNO
Firma Prof. Patrizia Salerno
prof.ssa Angelica COVATO
Firma Prof. Angelica Covato
FLC/CGIL
Sindacati
Scuola
Territoriali
TAS
CISL/SCUOLA
UIL/SCUOLA
SNALS/CONFSAL
prof. Francesco GUMA
GILDA/UNAMS
prof. Mario CARBONE
1
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D’ISTITUTO
INDICE
PARTE 1 – NORME GENERALI
Art. 1 – Finalità
Art. 2 –Campo di applicazione, decorrenza e validità del presente contratto
pag. 4
pag. 4
PARTE 2 – REGOLE E MODI DI APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI
a) Norme sindacali nell’istituzione scolastica
Art. 3 – Materie oggetto di relazioni sindacali
Art. 4 – Composizione delle delegazioni
Art. 5 – Modalità di convocazione e calendario degli incontri
Art. 6 – Validità delle decisioni
Art. 7 – Tempi di risposta
Art. 8 – Referendum
Art. 9 – Diritto di affissione
Art.10 – Diritto di informazione e di accesso agli atti
Art.11 – Diritto di assemblea
Art.12 – Ordini di servizio
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
5
6
6
7
7
pag.
pag.
pag.
pag.
7
8
8
9
pag. 7
b) Utilizzo del personale ATA durante lo sciopero
Art. 13 – Prestazioni e procedure
pag. 9
c) Utilizzo del personale ATA durante una assemblea sindacale in orario di lavoro
Art. 14 – Prestazioni e procedure
pag. 9
PARTE 3 – UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE
a) Personale docente
Art. 15 – Informazione preventiva su formazione delle classi e
determinazione degli organici
Art. 16 – Modalità di utilizzazione dei docenti a disposizione
Art. 17 – Criteri di assegnazione alle classi e mobilità interna
Art. 18 – Attività funzionali all’insegnamento
Art. 19 – Orario di lavoro aggiuntivo
Art. 20 – Permessi, recuperi e ferie
Art. 21 – Ritardi
pag.10
pag.10
pag.10
pag.11
pag.11
pag.12
pag.12
b) Personale ATA
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
22
23
24
25
26
–
–
–
–
–
Assegnazione del personale ai vari istituti
Organizzazione del lavoro e articolazione dell’orario
Ritardi
Permessi e ferie
Chiusure prefestive
pag.13
pag.13
pag.15
pag.15
pag.16
PARTE 4 – PERCORSI IeFP
Art. 27 – Svolgimento delle compresenze
pag.17
2
Art. 28 – Svolgimento del tutoraggio
Art. 29 – Incarichi del personale ATA
Art. 30 – Controllo e rendicontazione
pag.17
pag.18
pag.18
PARTE 5 – TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO
Art. 31 – Criteri generali perr la distribuzione delle risorse finanziarie
Art. 32 – Misura dei compensi dei collaboratori del D.S.
Art. 33 – Destinatari dei compensi
pag.18
pag.19
pag.20
PARTE 6 – NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
– Soggetti tutelati
– Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico
– Il servizio di prevenzione e protezione
– Documento di valutazione dei rischi
– Sorveglianza sanitaria
– Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi
– Rapporti con gli enti locali proprietari
– Attività di aggiornamento, formazione e informazione
– Prevenzione incendi e protezione contro rischi particolari
– Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
PARTE 7 – VERIFICA FINALE
pag.20
pag.21
pag.21
pag.21
pag.22
pag.23
pag.23
pag.23
pag.23
pag.23
pag.24
PARTE 8 – ALLEGATI
All/to 1 – Budget MOF
All/to 2 – Ripartizione Fondo Docenti/ATA
All/to 2bis – Progetti inseriti tra le funzioni miste o essenziali
All/to 3 – INCARICHI DOCENTI
All/to 4 – INCARICHI AGGIUNTIVI PERSONALE ATA – ASSISTENTI TECNICI
All/to 5 – INCARICHI AGGIUNTIVI PERSONALE ATA – COLL. SCOLASTICI
All/to 6 – INCARICHI AGGIUNTIVI PERSONALE ATA – ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
3
PARTE 1 – NORME GENERALI
Art 1
Finalità
1 – Il presente contratto è stipulato in attuazione di quanto previsto dal CCNL Scuola del
29/11/2007 in materia di relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica
2 – Il sistema delle relazioni sindacali d’istituto, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli, persegue
l’obiettivo di favorire il miglioramento delle condizioni di lavoro e portare alla crescita
professionale tutti i dipendenti, incrementando la qualità del servizio scolastico offerto a
tutta l’utenza.
Art.2
Campo di applicazione decorrenza e validità del presente contratto
1 – Il presente contratto si applica a tutto il personale Docente e ATA con contratto di lavoro a
tempo indeterminato o a tempo determinato in servizio presso l’I.S.I.S. “Federigo
Enriques” di Castelfiorentino.
2 - Il contratto ha validità fino a nuova stipula, ad eccezione delle materie di cui alla Parte 2,
che hanno validità dalla data della firma del contratto e fino alla scadenza del mandato
della RSU e comunque con la possibilità di modifiche e integrazioni sia per innovazioni
legislative oppure contrattuali, sia per richiesta di una delle parti.
3 – Il primo incontro della contrattazione per il nuovo anno scolastico è fissato entro il 15
settembre. In tale data tra la parte pubblica e le parti sindacali si verificherà se c’è la
necessità di rielaborare la parte normativa o se lasciarla invariata e si fisseranno gli
incontri successivi. Risulta evidente che il contratto in essere mantiene la sua validità,
fino alla firma del nuovo.
4 – Il contratto può essere, dalle parti, dichiarato non più valido laddove intervenissero
modifiche legislative o ci fosse un nuovo CCNL.
5 - L'accordo siglato tra le parti non potrà contenere nessuna deroga “in peius” rispetto alle
normative legislative e contrattuali vigenti. (art. 2077 del Codice Civile).
6
- Gli argomenti che interferiscono con le scelte del POF o che riguardano problematiche
didattiche di competenza del Collegio dei docenti, non possono essere oggetto di
trattative.
7 – Per tutto quello che non è previsto nel contratto integrativo, si fa riferimento ai CCNL e alla
legislazione vigente.
8 – Per tutte le controversie, si applica la procedura dell’Art. 2 del CCNL
9 -Interpretazione autentica
a) In caso di controversie sull’interpretazione del presente contratto, le parti si incontrano
entro dieci giorni dalla richiesta di cui al comma successivo, per definire consensualmente il
significato della clausola controversa.
b) Al fine di iniziare la procedura di interpretazione autentica, la parte interessata inoltra
richiesta scritta all’altra parte, con l’indicazione della materia e degli elementi che rendono
necessaria l’interpretazione stessa. La procedura deve concludersi possibilmente entro
trenta giorni.
c) L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa con effetto sin dall'inizio della
4
validità del contratto.
d) È cura del Dirigente affiggere all’albo d’Istituto l’accordo di interpretazione
autentica
PARTE 2 –REGOLE E MODI DI APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI
a) Norme sindacali nell’istituzione scolastica
Art. 3 - Materie oggetto di relazioni sindacali
1 – E’ oggetto di contrattazione integrativa e di informazione preventiva, tutto quanto previsto
dagli artt. 6, 9 comma 4, 30 comma 1, 33 comma 2, 34 comma 1, 47 comma 3, 51 commi 2 e
4, 53 comma 1, 55 comma 2, 88 commi 1 e 2 del CCNL Scuola del 29-11-2007 con le
modifiche introdotte dall’Art 40 del D.lgs n. 165/2001 e, successivamente, completato con le
norme del D.lgs. n. 150/2009
2 – La contrattazione integrativa di istituto può prevedere impegni di spesa nei limiti dei fondi
a disposizione della istituzione scolastica. Previsioni di spesa maggiori non sono efficaci e
danno luogo all’applicazione della clausola di salvaguardia di cui all’ art. 48 comma 3 del D.lgs
n. 165/2001.
a) - La contrattazione integrativa di istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali
di livello superiore in quanto compatibili con le disposizioni di legge; non può in ogni caso
prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Le previsioni
contrattuali discordanti non sono valide e danno luogo all’applicazione della clausola di
salvaguardia di cui all’articolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/2001.
b) - Tenuto conto delle delibere degli OO.CC. e dei pareri espressi nelle riunioni del personale
ATA e nei Collegi dei Docenti, sono oggetto di informazione preventiva:
- proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola;
- piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non
contrattuale;
- criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali;
- criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
- utilizzazione dei servizi sociali;
- criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da
specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma
stipulati dalla singola Istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica periferica
con altri Enti e Istituzioni
- tutte le materie oggetto di contrattazione.
c) - Il Dirigente fornisce l'informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi
incontri o mediante comunicazione scritta, mettendo a disposizione anche l'eventuale
documentazione.
d) - Saranno oggetto di informazione successiva le materie ai punti n) e o) comma 2 art. 6
CCNL 2006/09.
3 - Per quanto riguarda le materie di cui alle lettere h, i, m dell’art. 6 del CCNL, che attengono
ai diritti e agli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro dei dipendenti (quali, ad
esempio, l’articolazione dell’orario di lavoro, la gestione dei recuperi, ritorni e riposi
compensativi, ferie), si fa riferimento a quanto emerso in sede di confronto con i
rappresentanti sindacali e a quanto concordato in sede di Consiglio di Istituto, di Collegio dei
Docenti e di Assemblea del personale Ata e ricompreso nel piano complessivo delle attività
dell’Istituto, purchè non in contrasto con le disposizioni legislative e contrattuali
vigenti.
5
Art. 4 – Composizione delle delegazioni
1 – La parte pubblica è rappresentata dal Dirigente Scolastico, il quale si può avvalere, in sede
di contrattazione, della consulenza di esperti interni o esterni alla istituzione scolastica. La loro
opera è soltanto consultiva. La parte sindacale è composta dalla RSU e dai rappresentanti
(TAS) delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL della scuola.(regolarmente
accreditati presso l’Amministrazione entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti RSU – ai
sensi dell’art. 10 comma 2 del CCNL 7/8/1998)
2 - Il Dirigente scolastico non può essere sostituito da un insegnante o da altro personale privo
di qualifica dirigenziale.
3 - Le RSU possono avvalersi dell'assistenza di rappresentanti delle OO.SS. di appartenenza
e/o di propri consulenti.
Art. 5 – Modalità di convocazione e calendario degli incontri
1 – Gli incontri dedicati alla contrattazione integrativa dell’istituto e alle informazioni
preventiva e successiva vengono concordati con il DS e le RSU e convocati dal dirigente
attraverso comunicazione scritta che conterrà: la data, l’orario, l’ordine del giorno della
riunione e la documentazione necessaria. La comunicazione deve pervenire ai componenti della
RSU almeno cinque giorni prima della riunione. Gli incontri possono essere richiesti da DS o dai
2/3 della componente RSU.
Le convocazioni possono essere fatte in tempi più stretti da entrambe le parti in situazione di
comprovata urgenza, fatti salvi gli accordi preventivamente assunti.
2- Copia della convocazione sarà inviata a cura del DS, ai rappresentanti territoriali delle
organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del CCNL della scuola.
3 - Tra il DS e le RSU viene concordato il seguente calendario di massima per le informazioni
sulle materie oggetto di contrattazione:
Entro il 15 settembre
-
Apertura delle trattattive per la contrattazione d’istituto
Entro ottobre
Comunicazione sull’organizzazione del lavoro e articolazione dell’orario del personale
docente e ATA
Entro novembre
Comunicazione delle attività e dei progetti approvati dal Collegio dei docenti e
dall’Assemblea del personale ATA da retribuire con il Fondo dell’Istituzione Scolastica,
comprensivo di fonti di finanziamento esterne. Modalità di formalizzazione della proposta.
-
Informazione sullo stato di attuazione della normativa di sicurezza nei luoghi di lavoro
Informazione preventiva sui criteri per la fruizione dei permessi sull’aggiornamentoformazione
Informazione successiva su: nominativi del personale utilizzato nelle attività e nei progetti
retribuiti con il FIS; criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti
derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di
programma.
6
Entro gennaio
- Verifica dell’organizzazione del lavoro del personale ATA
Entro giugno
-
Informazione preventiva su proposte di formazione classi e determinazione organici
Art. 6 – Validità delle decisioni
1 – Il contratto si considera valido quando venga firmato dal DS e dai 2/3 della componente
RSU.
2 – Di ogni seduta deve essere redatto e sottoscritto apposito verbale da inserire nel libro dei
verbali della RSU.
3 - È diritto di ciascun membro delle RSU e del Dirigente Scolastico prendere tempo per
acquisire i riferimenti normativi e per approfondire le questioni oggetto di contrattazione.
4- Prima della firma di ciascun accordo integrativo d’Istituto i componenti la RSU,
singolarmente o congiuntamente, devono disporre del tempo utile per convocare l’assemblea
dei lavoratori al cui giudizio sottoporre l’ipotesi di accordo.
5 - La parte pubblica, dopo la firma dei contratti, ne cura la diffusione, portandoli a conoscenza
di tutti gli operatori scolastici. Con specifica circolare interna entro sette giorni dalla
sottoscrizione, il Dirigente provvede all’affissione di copia integrale delle intese siglate all’Albo
sindacale e a quello dell’istituzione scolastica.
Art. 7 – Tempi di risposta
In caso di richiesta di informazioni e/o di documenti da parte della RSU e/o dei rappresentanti
(TAS) delle Organizzazioni Sindacali di categoria firmatarie del CCNL della scuola, il DS
risponde per scritto 30 giorni a decorrere dalla data di protocollo della richiesta stessa.
Art. 8 – Referendum
1- Prima della sottoscrizione del Contratto Integrativo, la RSU può indire il referendum tra
tutti i lavoratori dell’Istituto.
2- Le modalità per lo svolgimento del referendum, che non deve pregiudicare il regolare
svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. La scuola fornisce il supporto materiale ed
organizzativo. La richiesta di referendum, motivata, sarà indirizzata al Dirigente scolastico.
Art. 9 – Diritto di affissione
1 - È predisposto dall’Amministrazione unalbo sindacale per tutte le OO. SS.
2 – Da parte dell’Amministrazione saranno predisposti due contenitori ad inserti trasparenti
mobili per tutte le comunicazioni RSU (uno per il personale docente e uno per il personale
ATA).
3 – Da parte dell’Amministrazione sarà predisposto sul sito internet dell’istituto uno spazio da
gestire autonomamente dalla componente RSU.
Art. 10 – Diritto di informazione e di accesso agli atti
7
a) I componenti della RSU, singolarmente o congiuntamente, hanno il diritto di accesso a
tutti gli atti dell’istituzione scolastica riguardanti tutte le materie oggetto di contrattazione
integrativa e di informazione preventiva e successiva e dei verbali degli Organi Collegiali.
b) Ai fini dell’informazione successiva, si prevede la puntuale consegna dei prospetti
riepilogativi dell’utilizzo del FIS comprensivi di nominativi, attività, impegni orari e relativi
compensi, alle RSU.
c) La richiesta di accesso agli atti può essere fatta verbalmente. Assume forma scritta in
seguito ad espressa richiesta del D.S.. Il rilascio degli atti richiesti avviene di norma entro
tre giorni.
d) I componenti delle RSU hanno diritto, senza impedire lo svolgimento delle attività
scolastiche, all’uso di telefono, fax, fotocopiatrice, posta elettronica, accesso Internet, e di
quant’altro fosse necessario all’espletamento del loro mandato. Le modalità di uso del
locale vengono concordate tra D.S. e la RSU.
Art. 11 – Diritto di assemblea
a) I componenti della RSU possono indire per la propria istituzione scolastica assemblee
durante l’orario di lavoro e fuori orario di lavoro di durata massima di due ore, che
riguardino tutti o parte dei dipendenti.
b) Le assemblee possono essere richieste:
dalle RSU congiuntamente
dalle strutture provinciali delle OO.SS. di categoria
da almeno 1/3 dei dipendenti dell’istituto e in tal caso le RSU predispongono la
convocazione entro due giorni
c) La convocazione, la durata, la sede (concordata con il capo d’istituto) l’ordine del giorno
(che deve riguardare materie d’interesse sindacale e del lavoro) e l’eventuale
partecipazione di responsabili sindacali esterni devono essere comunicati per iscritto, o con
un fonogramma o fax, almeno sei giorni prima al Dirigente. Per le assemblee fuori orario di
servizio, il preavviso è ridotto a tre giorni.
d) il Dirigente provvederà ad avvisare tutto il personale interessato, mediante circolare
interna (che deve essere firmata per presa visione) dell’assemblea comprensiva dell’O.d.G.,
al fine di raccogliere in forma scritta la dichiarazione individuale di partecipazione del
personale in servizio nell’orario dell’assemblea.
e) Nel caso di assemblee che coinvolgono il personale docente la dichiarazione preventiva
di partecipazione deve essere acquisita dall’amministrazione entro i due giorni precedenti al
fine di poter comunicare in tempo alle famiglie degli studenti le variazioni di orario.
f) Per favorire la più completa informazione (in particolare per il personale che presta
servizio su più sedi) la circolare interna di comunicazione dell’assemblea sarà pubblica sul
sito web dell’Istituto e il personale che presta servizio su più sedi potrà comunicare la
propria adesione direttamente alla segreteria anche per via e-mail o per fax.
g) Le assemblee coincidenti con l’orario di lezione che coinvolgono solo il personale docente
si svolgono all’inizio o al termine delle attività didattiche. Le assemblee del personale ATA si
possono svolgere anche in orario intermedio.
h) In caso di partecipazione all’assemblea di tutti i collaboratori scolastici in servizio nella
scuola, verrà comandata in servizio una o due unità di detto personale per garantire il
minimo servizio per la vigilanza agli ingressi e al centralino. In tal caso il Dirigente sceglierà
il nominativo tramite sorteggio effettuato in presenza delle RSU, seguendo comunque il
8
criterio della rotazione nel corso dell’anno scolastico.
i) Non possono svolgersi assemblee in ore coincidenti con gli scrutini finali e gli esami.
Art. 12 – Ordini di servizio
Il personale ha diritto, qualora contesti la legittimità o l’opportunità di un ordine di servizio del
Dirigente Scolastico, di richiederne la conferma per iscritto mediante atto formale, debitamente
riconoscibile nei suoi elementi costitutivi come legittimamente emesso dal Dirigente stesso. In
mancanza, il personale scolastico è autorizzato a ritenere che il D.S. non intenda confermare
l’ordine di servizio e quindi che lo stesso è revocato, in tal caso non è tenuto all’osservanza
dello stesso.
b) Utilizzo del personale ATA durante lo sciopero
Art. 13 – Prestazioni e procedure
1 – Attraverso il presente accordo, si individuano le prestazioni indispensabili assicurate dal
personale amministrativo, dal personale tecnico e dai collaboratori scolastici in applicazione
della legge n. 146/90 poi modificata e integrata dalla legge 83/2000.
2 – In caso di sciopero del personale ATA, il servizio deve essere garantito in presenza delle
seguenti situazioni:
a) Durante gli scrutini finali (n° 1 Assistente Amministrativo – n° 1 Collaboratore Scolastico)
b) Durante gli esami finali (n° 1 Assistente Amministrativo – n° 1 Assistente Tecnico per
ciascuna Area, se previsti esami all’interno del/dei laboratori – n° 1 Collaboratore Scolastico)
c) In caso di scadenza ed espletamento atti per il trattamento economico del personale
supplente ( Il DSGA – n° 1 Assistente Amministrativo – n° 1 Collaboratore Scolastico)
AL DI FUORI DI QUESTI CASI NON PUO ‘ ESSERE IN ALCUN MODO IMPEDITA L’ADESIONE
TOTALE ALLO SCIOPERO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.
3 – Il personale è identificato dal DS secondo la procedura indicata nell’art. 2 dell’accordo sui
servizi minimi essenziali allegato al CCNL ( individua il personale da includere nel contingentein
primo luogo tra coloro che eventualmente abbiano rilasciato dichiarazione volontaria per scritto
di non adesione allo sciopero. Qualora nessun lavoratore abbia rilasciato detta dichiarazione, il
DS nel formare il contingente, assicura la rotazione tra il personale tenendo conto dei
contingenti formati in occasione dei precedenti scioperi).
4 – Il personale ATA non scioperante è utilizzabile in base alle necessità dell’intera
istituzione scolastica nel rispetto del loro inquadramento.
5 – I docenti non scioperanti accolgono in classe i ragazzi presenti a scuola:
Se misti, cioè provenienti da classi diverse, sono accolti in classe fino al numero
massimo previsto dalla normativa vigente e il docente svolge funzioni di vigilanza.
Se il docente ha soltanto i suoi alunni, svolge regolarmente la sua attività didattica.
c) Utilizzo del personale ATA durante una assemblea sindacale in orario di lavoro
Art. 14 – Prestazioni e procedure
1 – Se tutto il personale ATA partecipa all’assemblea, viene garantita la presenza di un
collaboratore scolastico per il servizio di centralino e un collaboratore scolastico per ogni plesso
per la sorveglianza.
2 – Il DSGA individua le persone da esonerare dall’assemblea, a rotazione, secondo l’ordine
9
alfabetico dei collaboratori scolastici in servizio in modo che tutti siano utilizzati a turno.
3 – I servizi eccezionali non rinviabili sono assicurati d’intesa tra DS, RSU e con comunicazione
ai TAS.
PARTE 3 – UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE
a) Personale docente
Art. 15 – Informazione preventiva su formazione delle classi e determinazione
degli organici
1 – Il DS informa la RSU e i TAS delle OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL della scuola sul
numero e la tipologia di classi e sull’organico previsti per l’a.s. successivo prima di inviarli alla
direzione regionale.
2 – Una volta ricevuta dal CSA la tabella definitiva della pianta organica, il dirigente ne
trasmette copia alla RSU e ai TAS delle OO.SS. di categoria firmatarie del CCNL della scuola.
Art. 16 – Modalità di utilizzazione dei docenti per le supplenze
1 – Prima dell’inizio delle lezioni il DS fornisce alla RSU e ai TAS delle OO.SS. firmatarie del
CCNL della scuola una informativa contenente l’elenco degli eventuali docenti a disposizione
per completamento cattedra (se presenti).
2 – Per la sostituzione di docenti assenti con altri della scuola, il DS procede in base al
seguente ordine di priorità:
a) Docente della classe.
b) Docente di altra classe ma della stessa materia.
c) Docente di altra classe e di altra materia
d) Docente di altro istituto ma della stessa materia
e) Docente di altro istituto
f) Docente di sostegno in caso di assenza dell’alunno portatore di handicap.
3 – Se più docenti sono presenti con gli stessi requisiti, si segue il criterio della rotazione.
4 – Se mancano docenti a disposizione, si procede con i docenti che si sono dichiarati
disponibili con i medesimi criteri del punto 2, salvo il comma f).
5 – E’ esclusa l’utilizzazione per supplenze brevi di insegnanti impegnati nella stessa ora in
compresenza.
6 - L’utilizzazione per la sostituzione da parte degli insegnanti di religione avviene solo a
condizione che questi ultimi, nel caso di presenza di alunni che non si avvalgono dell’IRC, si
limitino alla vigilanza o ad una attività didattica che non sia riconducibile all’IRC. I docenti che
lavorano in compresenza nella medesima classe non possono essere, salvo casi eccezionali,
divisi per effettuare sostituzioni in altre classi.
Art. 17 – Criteri di assegnazione alle classi e mobilità interna
1 – La mobilità interna avviene, di norma, sui posti di nuova formazione o che si liberano per
trasferimento o pensionamento.
2 – Il docente che aspira a cambiare classe l’a.s. successivo deve presentare domanda al DS
entro il 15 luglio.
3 – Se il DS assegna un docente a classi diverse da quelle che quest’ultimo si aspetta per
10
continuità didattica (che deve essere la norma prioritaria), lo motiva per iscritto all’interessato.
L’insegnante può presentare reclamo allo stesso DS entro 5 giorni dal ricevimento della
comunicazione. Il DS decide in merito al reclamo previo esame dello stesso.
4 – Se più docenti chiedono l’assegnazione alle stesse classi, il DS procede all’assegnazione in
base all’ordine della graduatoria d’istituto. In caso di parità, vale l’anzianità di servizio.
Art. 18 – Attività funzionali all’insegnamento
1 – Entro il mese di novembre la Dirigenza predispone il piano annuale delle attività così come
deliberato dal Collegio dei docenti.
2 – Se ci sono docenti in servizio su più istituti la Dirigenza, per garantire a tutti il limite delle
40 ore annue per le attività funzionali all’insegnamento, concorderà gli impegni con i Dirigenti
degli altri istituti.
3 - Gli impegni obbligatori funzionali all’insegnamento dei docenti in part-time o con orario
cattedra distribuito in più scuole sono proporzionali al proprio orario di insegnamento prestato
in questo istituto.
4 - Le riunioni dei Collegi dei Docenti debbono tenersi possibilmente nel rispetto della
turnazione dei giorni della settimana, ossia impegnando i docenti, di volta in volta, in giorni
diversi.
5 - Durante la sospensione dell'attività didattica l'orario di lavoro si assolve con la sola
partecipazione ad attività funzionali all'insegnamento programmate dal collegio dei docenti
nelpiano di attività.
6 – Al superamento delle 40 ore annue, i docenti hanno diritto al pagamento delle ore
aggiuntive.
7 – Ai consigli di classe sono destinate 40 ore annue. I docenti con molte classi che prevedono
il superamento di questo tetto , inviano per scritto al DS la proposta a quali riunioni intendono
partecipare. Il DS si riserva di approvare la proposta ricevuta in base alle problematiche dei
vari Consigli di Classe.
Art. 19 – Orario di lavoro aggiuntivo
1 – Chi svolge attività aggiuntiva necessaria alla realizzazione del POF, ha diritto a conoscere
la cifra oraria o forfettaria a disposizione del FIS (al momento della sua determinazione) per il
pagamento delle sue prestazioni. Laddove detta cifra sia inferiore o nulla, il docente può
revocare la propria disponibilità o modificare il proprio progetto.
2 - Per i docenti dell'Istituto Alberghiero, impegnati in attività di banchettistica, vi è l'ulteriore
possibilità di usufruire di tre giorni di ferie(dei sei previsti durante l’attività didattica) senza
l’obbligo della ricerca della sostituzione e accorpandone anche due assieme, ma con il vincolo
che ad usufruirne non siano contemporaneamente più di un docente per classe.
3 - Ai docenti che svolgono il ruolo di tutor per i neo-immessi in ruolo viene riconosciuto un
compenso forfettario di € 100. I docenti dovranno presentare entro il mese di maggio una
relazione sul lavoro svolto.
11
Art. 20 – Permessi, recuperi e ferie
1 – La richiesta di ferie di cui all’art. 13 del CCNL deve essere inoltrata in tempo utile per
permettere l’organizzazione del servizio.
2 – In caso permesso per lutto, per motivi familiari (intendendosi per familiari coniuge, figli,
genitori o conviventi) o personali di particolare gravità e urgenza la fruizione è immediata
previa comunicazione telefonica alla scuola.
3 – In caso di permesso per attività di formazione o aggiornamento che giunga con minimo
preavviso, il docente può richiedere il permesso con minore preavviso rispetto ai tre giorni.
4 – Se il DS per esigenze di servizio dovesse negare o ridurre il permesso, il DS stesso entro
due giorni dalla richiesta (o due giorni prima per permessi richiesti con largo anticipo) deve
indicare per scritto ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge 241/90 i motivi del diniego. Decorso
tale termine senza nessuna comunicazione al richioedente, il permesso si ritiene concesso.
5 – Per l’effettuazione di visite mediche, prestazioni specialistiche e accertamenti diagnostici ai
sensi della C.M. n.301 del 27-06-1996 il lavoratore può usufruire di un permesso breve di cui
all’art. 16 del CCNL o del trattamento per malattia di cui all’artt. 17 del CCNL da documentare
con certificato medico o con la certificazione della struttura sanitaria che ha erogato la
prestazione.
6 – Non si possono concedere ferie agli insegnanti in compresenza nei percorsi IeFP dove le
ore di compresenza sono funzionali alla certificazione delle competenze del percorso e pertanto
non diminuibili.
Art. 21 – Ritardi
1 - Il personale è tenuto a rispettare l’orario di lavoro fissato dalle norme contrattuali.
2 - L’orario di lavoro dei docenti è costituito da n. 18 ore di attività di insegnamento (art. 27
comma 5 del CCNL 2006-2009 e da attività funzionali all’insegnamento (art. 29 del CCNL
2006-2009).
3 - L’orario del personale ATA, esistendo le condizioni previste dall’art. 55 del CCNL 2006-2009
è di 35 ore tranne per coloro che richiedono di non effettuare turnazioni (L’orario sarà
attestato per tutto il personale da verifica elettronica con tessera magnetica. I docenti
certificheranno l’arrivo e l’uscita sia per le ore di lezione che per le ore aggiuntive per riunioni o
corsi di recupero).
4 - Fermo restando che i ritardi possono essere passibili di sanzioni disciplinari ai sensi del
codice disciplinare dei docenti e del personale ATA, si conviene quanto segue:
a) Per il personale docente si applicano i seguenti criteri.
1 - I minuti di ritardi si cumulano fino a raggiungere un’ora di lezione. Il docente deve trovarsi
in classe (e non in altro luogo della scuola) cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
2 - La restituzione dell’ora si effettua entro il mese successivo dalla comunicazione
dell’Amministrazione al docente interessato; entro 30 giorni dalla comunicazione il dipendente
è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di
servizio.
3 - Nel caso in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente,
l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al
dipendente stesso per il numero di ore non recuperate .
12
4 - L’amministrazione comunicherà al dipendente le modalità del recupero almeno un giorno
prima dell’effettuazione del recupero.
5 - Nel caso in cui l’Amministrazione non richieda il recupero entro 30 giorni dalla
comunicazione il dipendente non è più tenuto al recupero.
6 - Il dipendente all’atto della comunicazione della modalità del recupero può differire solo per
una volta il recupero
7 - Per tutti coloro che alla fine delle lezioni dell’A.S. in corso non abbiano cumulato 50 minuti,
si azzerano i minuti accumulati.
8 - Il recupero delle ore di permesso breve, di cui all’art 16 del CCNL 2006-2009, da parte dei
docenti, viene effettuato nel periodo intercorrente tra il giorno in cui si effettua il permesso e la
fine del mese successivo;
9 - l’amministrazione comunicherà al dipendente le modalità del recupero almeno un giorno
prima dell’effettuazione del recupero.
10 - Il dipendente all’atto della comunicazione della modalità di cui sopra può differire solo per
una volta il recupero stesso.
11 - Qualora il recupero non si effettui per fatto imputabile al dipendente, l’amministrazione
provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente per il numero
di ore non recuperate.
12 - Quest’ultimo comma decade il 31 agosto 2013.
13 – Si ribadisce il divieto dell’uso del telefono cellulare durante le lezioni.
b) Personale ATA
Art. 22 – Assegnazione del personale ai vari istituti
1 – Il personale ATA viene assegnato ai vari istituti secondo i seguenti criteri:
a) Anzianità di servizio
c) Eventuali e provate esigenze di famiglia
d) Continuità nell’istituto
2 – Per quanto riguarda il personale ATA (collaboratori scolastici) da assegnare all’Istituto
Alberghiero si stabilisce, dato il tipo di lavoro particolarmente oneroso, di adottare il criterio
della turnazione laddove non ci sia nessuno che si sia dimostrato disponibile ad accettare
l’incarico.
3 – Il contingente di personale da assegnare ai vari istituti è contrattato annualmente secondo
il CCNL e detto accordo, che è valido per l’intero anno scolastico, deve essere verbalizzato e
controfirmato dalle parti.
4 – Eventuali modifiche a quanto sottoscritto devono essere fatte, previa consultazione con le
RSU, solo per reali e comprovate esigenze della istituzione scolastica.
Art. 23 – Organizzazione del lavoro e articolazione dell’orario
1 - Organizzazione del lavoro e articolazione dell’orario del personale ATA sono stabiliti dal
CCNL e contrattati annualmente in sede di contrattazione integrativa. Il piano annuale delle
attività proposto dal DSGA deve essere preventivamente sottoposto alla RSU dell’istituto,
approvato, verbalizzato e sottoscritto dall’assemblea ATA.
2 – L’uscita dall’istituto durante l’orario di servizio deve essere comunicata e
a u t o r i z z a t a d alla Dirigenza attraverso la compilazione di appositi modelli predisposti
e a disposizione del personale, attestata
mediante
timbratura
dell’orologio
marcatempo con codice specifico e successivamente recuperata.
13
3 - Eventuali ore di straordinario del personale ATA, laddove esigenze di servizio rendano
improrogabile l’utilizzo di tale strumento e sempre su disponibilità del personale, saranno
conteggiate secondo le norme e le disposizioni tabellari del CCNL ed incentivate, qualora venga
scelto il recupero, con € 6,00/ora.
4 - Per la sostituzione di un collega (personale ATA) assente, con esclusione delle giornate di
ferie e recupero straordinario, verrà riconosciuto un compenso forfetario per turno di
servizio pari alla retribuzione di 90 minuti da suddividere tra chi effettua la sostituzione.Si
ribadisce la necessità di nominare i supplenti per gli ATA assenti, anche per brevi periodi di
tempo, laddove le assenze contemporanee e motivate di più unità ATA comportino un aggravio
di lavoro o ancora una impossibilità dello svolgimento delle mansioni con grave pregiudizio per
la sorveglianza dei padiglioni rimasti scoperti. Laddove il supplente o i supplenti non vengano
chiamati il DSGA e il Dirigente scolastico hanno 7 giorni di tempo per rispondere per iscritto e
con motivazione alle sollecitazioni fatte.
5 - Il CCNL vigente prevede la riduzione a 35 ore settimanali nelle scuole con un orario di
servizio giornaliero superiore alle dieci ore per almeno 3 giorni a settimana e/o l’orario
effettuato con turnazioni , e l’Istituto rientra nelle suddette condizioni.
6 - Nella programmazione di corsi organizzati presso il nostro Istituto da Enti o Associazioni
varie in collaborazione con l’istituto deve essere previsto per ogni incontro un compenso pari a
un’ora aggiuntiva per l’unità di personale Coll. Scolastico, un’ora aggiuntiva per l’Ass. Tecnico,
ed un compenso forfetario del 15% sul netto della cifra assegnata all’Istituto per l’Ass.
Amministrativo laddove debba anche prevedere l’assegnazione di incarichi e relative
retribuzioni a docenti interni, oltre al normale iter amministrativo, e del 10% se invece il
personale docente è esterno e non pagato direttamente dalla scuola. Al personale incaricato
del coordinamento verrà riconosciuto un compenso forfetario del 20% sul netto della cifra
assegnata all’Istituto. Nel caso in cui viene richiesto solo l’utilizzo dei locali deve essere
previsto un compenso di 10 € ad incontro per il collaboratore scolastico incaricato delle pulizie ,
di 12 € ad incontro per l’ass. tecnico se in laboratorio e/o se richiesto, 60 € per
l’amministrazione e 60 € per il coordinamento.
7 - Le esigenze di servizio riguardanti progetti o impegni straordinari che richiedano la
collaborazione del personale ATA debbono essere comunicate agli stessi almeno un giorno
prima se l’intervento è in orario scolastico, tre giorni prima se al di fuori del proprio orario.
8 - I Coll. Scolastici dell’indirizzo Alberghiero dei reparti Sala-Bar e Cucina laddove venga a
mancare un’unità di personale (escluso ferie e recuperi) sono autorizzati, qualora se ne
presenti la necessità, ad effettuare due ore di straordinario. Può rimanere un solo dipendente
che effettua lo straordinario.
9 - Per i progetti inseriti nel P.O.F. sarà valutato nell’insieme la loro ricaduta in termini di
intensificazioni delle prestazioni lavorative del personale ATA (Coll. Scolastici ed Ass. Tecnici) e
previsto un compenso monetario; per docenti ed ITP si prevede che le ore oltre l’orario di
servizio siano retribuite secondo contratto.
10 - Per i collaboratori scolastici della cucina e per gli assistenti tecnici di sala e cucina,
l'intensificazione del carico di lavoro viene compensata economicamente rispettivamente per
collaboratori scolastici: con una cifra forfetaria di € 696,50; per gli assistenti tecnici: con
una cifra forfetaria di € 313,40.
11 - Eventuali modifiche a quanto sottoscritto devono essere fatte, previa consultazione con le
RSU, solo per reali e comprovate esigenze della istituzione scolastica.
14
Art. 24 – Ritardi
1 - l’orario di ingresso per gli Ass. Amministrativi può essere flessibile tra le ore 7,40 e le 8,00;
per gli Ass. Tecnici tra le ore 7,50 e le ore 8,10; per i collaboratori scolastici tra le ore 7,45 e le
ore 7,55; per il personale di servizio in portineria tra le ore 7,30 e le ore 7,40 per provvedere
all’apertura dell’Istituto; (l'uscita avverrà dopo le sei ore dall'orario d'ingresso). Si prevede
inoltre che un dipendente dell’Ufficio Alunni ed uno dell’Ufficio Didattica entrino non oltre le ore
7,45;
2 - per coloro che non fruiscono dell'orario flessibile di ingresso (7,30-8,10) ma attuano nella
giornata un orario diverso sono previsti 5 minuti di comporto sull’orario prestabilito di ingresso.
Si recupera a partire dal sesto minuto considerando un minuto di ritardo;
3 - il calcolo del ritardo verrà effettuato considerando i minuti effettivi di entrata posticipata;
4 - il personale può rimettere l’ingresso in ritardo o un eventuale permesso usufruito nella
giornata con un posticipo dell’orario di uscita fino ad un massimo di 60 minuti di recupero;
5 - per ritardi giornalieri superiori a 60 minuti il dipendente può recuperare 60' in giornata ed il
restante verrà cumulato come differenza negativa, oppure può decidere di cumulare l'intera
differenza negativa giornaliera nel cumulo ritardi mensile. Alla fine del mese l’Amministrazione
da comunicazione al dipendente del monte ore negativo; entro 30 giorni dalla comunicazione il
dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle
esigenze di servizio: nel caso in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al
dipendente, l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione
spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate. L’amministrazione
comunicherà al dipendente le modalità del recupero almeno 7 giorni prima dell’effettuazione
del recupero. Nel caso in cui l’Amministrazione non richieda il recupero entro 30 giorni dalla
comunicazione il dipendente non è più tenuto al recupero. Il dipendente all’atto della
comunicazione della modalità del recupero può differire solo per una volta il recupero;
6 - eventuali differenze orarie positive venutesi a creare mensilmente, se non autorizzate, non
possono eccedere la quantità massima mensile di 45 minuti. Le eventuali ore in più, qualora
non autorizzate, non verranno conteggiate;
7 - le ore di straordinario autorizzate devono limitarsi a gestire le effettive urgenze che si
fossero create nella gestione delle esigenze dell’Istituto. Va stabilito che non si può superare il
tetto di 100 ore annue per dipendente e che tali ore vengano recuperate per almeno 70 ore
durante la sospensione dell’attività didattica. Comunque, alla data del 31 agosto non possono
risultare più di 30 ore di recupero per lavoro straordinario per dipendente;
8 - la concessione delle ferie durante la sospensione dell’attività didattica è regolamentata dal
CCNL; possono essere concesse ferie durante l’attività didattica tenendo conto delle esigenze
di servizio; comunque al 31 agosto non possono rimanere più di 10gg. di ferie
Art. 25 – Permessi e ferie
1 – La richiesta di ferie di cui all’art. 13 del CCNL deve essere inoltrata in tempo utile per
permettere l’organizzazione del servizio.
2 – In caso permesso per lutto, per motivi familiari o personali di particolare gravità e urgenza,
la fruizione è immediata previa comunicazione telefonica alla scuola.
3 – Se il DS per esigenze di servizio dovesse negare o ridurre il permesso, il DS stesso entro
due giorni dalla richiesta deve indicare per scritto ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge 241/90 i
15
motivi del diniego. Decorso tale termine senza nessuna comunicazione al richiedente, il
permesso si ritiene concesso.
4 – Per l’effettuazione di visite mediche, prestazioni specialistiche e accertamenti diagnostici ai
sensi della C.M. n.301 del 27-06-1996 il lavoratore può usufruire di un permesso breve di cui
all’art. 16 del CCNL o del trattamento per malattia di cui all’artt. 17 del CCNL da documentare
con certificato medico o con la certificazione della struttura sanitaria che ha erogato la
prestazione.
5 – Ogni lavoratore ha diritto ad usufruire di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di ferie nel
periodo compreso tra il 01 luglio e il 31 agosto.
6 – Ogni lavoratore esprime per scritto le sue preferenze in materia di ferie estive entro il 15
aprile. Il DSGA entro il 30 aprile predispone il piano delle ferie estive comunicandolo a tutto il
personale e al D.S. che lo visiona e lo adotta.
7 – Le attività di formazione e aggiornamento del personale ATA promosse e autorizzate
dall’amministrazione e svolte al di fuori dell’orario di servizio sono retribuite come ore
aggiuntive o eccezionalmente recuperate con un numero di ore di riposo corrispondente.
Art. 26 – Chiusure prefestive
1 -Il personale può recuperare la giornata di chiusura della scuola con 2 rientri pomeridiani
o c o n o r a r i o d i o r e 7 , 1 5 p e r 5 g i o r n i comunicando all’Amministrazione i
giorni in cui effettuerà il recupero
2 - Tale recupero può iniziare, ove possibile, da due mesi prima della fruizione della giornata di
festa ad un mese dopo.
3 - Il dipendente ha un tempo massimo per comunicare all’Amministrazione il calendario dei
recuperi nei tre giorni dopo la fruizione della giornata di pre-festivo.
4 - Per i pre-festivi del periodo estivo il recupero può essere fatto entro il 15 ottobre. Il
recupero verrà effettuato in via prioritaria nei periodi di attività didattica e possibilmente, per i
collaboratori scolastici, in non più di 2 unità di personale a recupero per singola giornata.
16
PARTE 4 – PERCORSI IeFP
Art. 27 – Svolgimento delle compresenze
1 – L’attività di compresenza è funzionale alla certificazione del percorso professionale.
2 – La compresenza non può essere oggetto di permessi per nessun motivo, salvo la malattia,
il lutto, la maternità e gravi e comprovate esigenze personali e familiari.
3 – Il docente che desidera effettuare ore di compresenza, è tenuto a presentare domanda
corredata di curriculum professionale al DS entro il termine delle lezioni dell’a.s. precedente
l’inizio dei corsi IeFP.
4 – Il DS, valutate le capacità del docente/dei docenti assegna le ore di compresenza
attraverso un contratto in cui sono indicate:
a) Il totale delle ore da svolgere
b) La data di inizio e di fine
c) La materia con cui effettuare la compresenza
d) La retribuzione lorda oraria (vedi tabella di cui all’Art. 29 comma 1 del presente contratto.
5 – L’incarico ad effettuare compresenze/codocenze, viene assegnato dal DS previo esame del
curriculum professionale congiuntamente con l’Agenzia Formativa dell’Istituto e attraverso
apposito contratto stipulato con il docente.
6 – I docenti/esperti esterni, all’atto della sottoscrizione del contratto dovranno compilare un
modello, fornito dagli uffici amministrativi, in cui indicare i dati anagrafici completi, il Codice
Fiscale/Partita IVA, i recapiti telefonici e mail (anche PEC se in possesso), i dati della banca
(IBAN, nome e indirizzo) perché l’ufficio possa procedere, a fine corso, al pagamento.
7 – Prima di prendere servizio, il docente dovrà farsi consegnare dall’ufficio appositi registri
come previsto dalla normativa regionale.
8 – Il docente/esperto esterno è tenuto alla puntuale e regolare compilazione del registro di
classe (deve apporre la sua firma) e alla puntuale e regolare compilazione del registro
personale come stabilito dalla normativa regionale.
E’ tenuto, inoltre, come da regolamento di istituto e come richiamato nel presente contratto
all’Art.20 (personale docente) commi 1 e 13, a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle
lezioni e a rispettare il divieto dell’uso del cellulare.
Art. 28 – Svolgimento del tutoraggio
1 – La funzione del docente tutor è quella di verificare il percorso di stage degli alunni in vista
della certificazione, nel triennio, delle 360 ore minime obbligatorie.
2 – Il docente che desidera effettuare ore di tutoraggio, è tenuto a presentare domanda
corredata di curriculum professionale al DS entro il termine delle lezioni dell’a.s. precedente
l’inizio dei corsi IeFP
3 - I docenti tutor (se esterni), all’atto della sottoscrizione del contratto dovranno compilare un
modello, fornito dagli uffici amministrativi, in cui indicare i dati anagrafici completi, il Codice
Fiscale/Partita IVA, i recapiti telefonici e mail (anche PEC se in possesso), i dati della banca
(IBAN, nome e indirizzo) perché l’ufficio possa procedere, a fine corso, al pagamento.
Art. 29 – Incarichi del personale ATA
17
1 – Il personale ATA (degli indirizzi SERVIZI COMMERCIALI e ALBERGHIERO) impegnato nelle
operazioni di preparazione delle lezioni di laboratorio, di riordino materiali e laboratorio
(assistenti tecnici), di redazione dei contratti, controllo delle operazioni, raccolta dei documenti
(assistenti amministrativi), assistenza, custodia e pulizia (collaboratori scolastici) è pagato, con
i fondi regionali.
Art. 30 – Controllo e rendicontazione
1 – Il pagamento delle prestazioni del personale docente interno, esterno e del personale ATA
è uniformato per tutti gli indirizzi e assimilato alla seguente tabella:
Pagamento
Docenti Interni
Esperti Esterni
Assistenti Amministrativi
Assistenti Tecnici
Collaboratori Scolastici
Tutoraggio
DSGA
Lordo Stato Lordo Dipendente
47€
35€
45,15€ **
19,50€
14,50€
19,50€
14,50€
16,80€
12,50€
23,50€
17,50€
24,55€
18,50€
** Variabile a seconda del regime fiscale del singolo operatore esterno.
2 – A fine del corso di ogni singolo docente, l’amministrazione, previo controllo dei registri e
delle time card provvederà al pagamento entro 60 giorni come da delibera della GRT allegata
alle linee guida di istituzione del percorsi IeFP.
3 – La rendicontazione finale spetta a personale interno e/o esterno ed è compensata con fondi
Regionali.
PARTE 5 – TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO
Art. 31 – Criteri generali per la distribuzione delle risorse finanziarie
La suddivisione delle risorse complessive tra il personale ATA e il personale docente, con
contratto a tempo determinato o indeterminato, avviene secondo le seguenti modalità:
1- Risorse che affluiscono alla scuola provenienti da soggetti diversi dal Ministero
dell’Istruzione, Ricerca e Università e risorse provenienti dal Ministero finalizzate alla
realizzazione di progetti Speciali
2 - Tali risorse non hanno vincoli di destinazione in relazione alle diverse professionalità. La
suddivisione avviene sulla base delle attività aggiuntive del personale docente e delle
prestazioni aggiuntive del personale ATA derivanti dall’organizzazione dei servizi generali e
amministrativi che si rendono necessari per la realizzazione delle attività e/o dei progetti
realizzati.
3- Risorse provenienti dal Ministero per il Fondo dell’Istituzione Scolastica (FIS)
Nel calcolo del FIS sono stati computati in organico anche i docenti di sostegno, qualora il MIUR
non erogasse, per qualsiasi motivo, i consueti finanziamenti suddetti, ad oggi non ancora
comunicati, la Dirigente scolastica e le RSU si impegnano a rivedere la distribuzione del FIS,
stabilendo come compensare le minori entrate con minori uscite ed operando una equa
revisione dei compensi FIS su tutto il personale interessato, Docente e ATA.
Il fondo è costituito da tre parti:
18
‘
‘
‘
una parte destinata esclusivamente al personale docente
una parte destinata esclusivamente al personale ATA
una parte destinata sia al personale docente che ATA
4 - L’ammontare delle risorse risulta dai prospetti allegati n° 1 e 2 al presente contratto di cui
costituiscono parte integrante; la destinazione e l’attribuzione delle risorse è stata stabilita in
ragione delle esigenze dell’Istituto e di un’equa distribuzione tra il personale docente ed ATA. Le
parti si accordano su una distribuzione ripartita in sintesi come nell’allegato 2.
5 - Le risorse non utilizzate vanno a coprire l’eventuale fabbisogno che si dovesse determinare
durante l’A.S. per incentivare ulteriori interventi del personale docente e/o ATA che si
rendessero necessari, in forma proporzionale alle rispettive dotazioni organiche (art.42, comma
5, CCNL99).
6 - Si precisa inoltre che le risorse stanziate per i progetti del P.O.F. includono i compensi per il
personale ATA eventualmente coinvolto, salvo quello per cui siano stati già riconosciuti specifici
incarichi, in misura del compenso orario stabilito a seconda della tipologia professionale come
da CCNL vigente, e che tali progetti proseguiranno fino a quando siano disponibili risorse per il
personale docente e ATA interessato.
7 - Con le risorse destinate a personale ATA e docente sono retribuite le seguenti attività:
a) flessibilità organizzativa e didattica(se vi sono fondi disponibili e contrattati): prestazioni
connesse alla turnazione e a particolari forme di flessibilità dell’orario previste nel regolamento
sull’autonomia didattica (disponibilità al cambio di turno o spostamento orario di lezione per
assenza di personale in attesa di supplente) (da distribuire ai docenti in servizio a tempo
indeterminato e determinato e con incarico di almeno due mesi e in proporzione al numero
delle ore con esclusione del personale con contratto inferiore alle 6 ore settimanali e al
personale ATA in servizio a tempo indeterminato e determinato che ha dato la disponibilità con
incarico di almeno due mesi e in proporzione al numero delle ore con esclusione del personale
con contratto inferiore alle 12 ore settimanali)
b) attività aggiuntive di insegnamento: svolgimento, oltre l’orario obbligatorio di insegnamento
e fino ad un massimo di 6 ore settimanali, di interventi didattici finalizzati all’ampliamento
dell’offerta formativa. La misura del compenso orario è quella prevista dal CCNL in vigore.
c) attività aggiuntive funzionali all’insegnamento: svolgimento di compiti per la progettazione e
produzione di materiali utili per la didattica e attività prestate in collaborazione con il Capo
d’Istituto.
d) Incarichi specifici e aggiuntivi del personale docente e ATA
8 - Qualora nel corso dell’A.S. venissero attribuiti ulteriori fondi si riaprirà la contrattazione per
integrare la distribuzione dei compensi.
Art. 32 – Misura dei compensi dei collaboratori del D.S.
1 - Misura dei compensi da corrispondere al personale docente – non più di due unità – della cui
collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi in modo continuativo, ai sensi del CCNL
Scuola vigente, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali e dei referenti
d’Istituto.
2 - Il compenso è calcolato su una base forfetaria pari ad un totale di Euro 5.500 lorde per i due
collaboratori.
19
Art. 33 – Destinatari dei compensi
1 - Tutte le attività e le prestazioni aggiuntive sono retribuite a tutto il personale incaricato, in
servizio con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato e liquidate
entro il 30 settembre (incarichi e funzioni) e entro il 31 ottobre (progetti e altro).
Personale docente
Tutte le attività svolte che danno accesso al fondo di Istituto andranno rendicontate tramite
autocertificazione (sugli obiettivi raggiunti) per le attività che prevedono compensi forfetari, i
quali non vengono decurtati della quota parte dovuta per assenze per malattia, o tramite time
card per le attività che prevedono compensi commisurate ad ore funzionali all’insegnamento.
Le attività di insegnamento per corsi di recupero/approfondimento e per attività di progetto
saranno rendicontate tramite appositi registri.
Personale ATA
Per le attività di intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di
organizzazione del lavoro e richiedenti maggior impegno professionale, sarà il DSGA a
verificare l’attuazione del piano annuale delle attività e il raggiungimento degli obiettivi in esso
previsti. Per gli assistenti tecnici la verifica del lavoro svolto sarà a cura del DS. Per le attività
svolte dal personale ATA oltre l’orario d’obbligo di lavoro farà fede la rilevazione dell’orario
tramite l’orologio marcatempo.
2 - Gli incarichi aggiuntivi, retribuiti secondo fondi ministeriali appositi in dotazione al FIS, sono
attribuiti secondo criteri concordati tra il DS e le RSU, come da allegato al presente contratto.
PARTE 6 – NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Art. 34 – Soggetti tutelati
1 - I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell’Istituzione scolastica prestano servizio con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato.
2 - Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell’Istituzione scolastica nella quale i programmi e
le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l’uso di laboratori con
possibile esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, l’uso di macchine, apparecchi e
strumenti di lavoro ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.
3 - Sono, altresì, da ricomprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli
studenti presenti a scuola in orario curricolare ed extracurricolare per iniziative complementari
ivi realizzate.
4 - Gli studenti non sono numericamente computati ai fini degli obblighi che la legge correla al
numero del personale impegnato presso l’Istituzione scolastica.
5 - Gli studenti sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la
revisione annuale del Piano di emergenza.
6 - Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, aventi a qualsiasi titolo diritto di presenza presso
i locali dell’Istituzione scolastica, si trovino all’interno di essa nella veste di: ospiti, ditte
incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti.
Art. 35 – Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico
20
Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.Lgs. 81/2008, ha
i seguenti obblighi in materia di sicurezza:
1 - adozione di misure protettive in materia di locali, strumenti, materiali, apparecchiature,
videoterminali;
2 - valutazione dei rischi esistenti;
3 - elaborazione di apposito documento nel quale siano esplicitati i criteri di valutazione
seguiti, le misure e i dispositivi di prevenzione adottati, il programma di successivi
miglioramenti;
4 - designazione del personale incaricato di attuazione delle misure;
5 - pubblicazione, informazione e formazione rivolti a favore degli studenti e del personale
scolastico da organizzare compatibilmente con ogni altra attività sia per aggiornamento
periodico che per informazione e formazione iniziale dei nuovi assunti.
Art. 36 – Il servizio di prevenzione e protezione
1 - Nell'unità scolastica il Dirigente Scolastico, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il
servizio di prevenzione e protezione designando per tale compito, previa consultazione del
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, più persone tra i dipendenti, secondo le
dimensioni della scuola.
2 - I lavoratori designati, docenti o ATA, devono essere in numero sufficiente, possedere le
capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti
assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell'attività svolta nell'espletamento del
loro incarico.
3 - I lavoratori designati, docenti o ATA durano in carica un anno e la successiva designazione
seguirà il principio della rotazione.
4 - Dell'incontro della consultazione del rappresentante dei lavoratori deve essere stilato
apposito verbale con motivazione sulle scelte operate nel designare le persone incaricate per lo
svolgimento della mansione assegnategli.
5. Copia del verbale deve essere data alle RSU.
Art. 37 – Documento di valutazione dei rischi
1 - Il documento di valutazione dei rischi, è redatto dal Dirigente Scolastico che può avvalersi
della collaborazione di esperti degli enti locali proprietari dell'edificio o di esperti preposti alla
tutela e sicurezza dei lavoratori.
2 - Il documento viene revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni
intervenute.
3 - Copia del documento deve essere consegnato alle RSU.
Art. 38 – Sorveglianza sanitaria
1 - I lavoratori addetti ad attività per le quali il documento valutazione dei rischi ha evidenziato
un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.
2 - Essa è obbligatoria quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge
come particolarmente pericolosi per la salute: ad es., l'esposizione ad alcuni agenti chimici,
fisici e biologici elencati nel DPR 303/56, nel D.Lgs 77/92 e nello stesso D.Lgs 81/2008 e
21
successive modifiche; oppure l'uso sistematico di videoterminali, per almeno venti ore
settimanali, dedotte le interruzioni.
3 - L'individuazione del medico che svolge la sorveglianza sanitaria può essere concordata con
l'ASL o altra struttura pubblica, in base a convenzione di tipo privatistico e il medico viene
individuato tra i medici competenti in Medicina del Lavoro sulla base di elenco fornito
dall'Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze.
Art. 39 – Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi
1 - Il dirigente scolastico direttamente o tramite il personale del servizio di prevenzione e
protezione, indice almeno una volta all'anno una riunione di prevenzione e protezione dei
rischi, alla quale partecipano lo stesso dirigente, o un suo rappresentante che la presiede, il
responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente ove previsto, il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
2 - Nel corso della riunione il Dirigente Scolastico sottopone all'esame dei partecipanti il
documento sulla sicurezza, l'idoneità dei mezzi di protezione individuale, i programmi di
informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute.
3 - La riunione non ha poteri decisionali, ma carattere consultivo.
4 - Il Dirigente Scolastico deciderà se accogliere in tutto o in parte, suggerimenti scaturiti dalla
riunione, assumendosi tuttavia la responsabilità di non tener conto degli eventuali rilievi
documentati nell'apposito verbale che dovrà essere redatto ad ogni riunione
Art. 40 – Rapporti con gli enti locali proprietari
1 - Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico deve essere rivolta all'ente locale
proprietario richiesta formale di adempimento motivandone l'esigenza soprattutto per quanto
riguarda la sicurezza.
2 - In caso di pericolo grave ed imminente il Dirigente Scolastico adotta i provvedimenti di
emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l'ente locale.
3 - L'ente locale con tale richiesta formale diventa responsabile ai fini della sicurezza a termini
di legge.
Art. 41 – Attività di aggiornamento, formazione e informazione.
1 - Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di informazione,
formazione e aggiornamento nei confronti dei dipendenti e, ove necessario, degli studenti.
2 - I contenuti minimi della formazione sono quelli individuati dall’accordo Stato-Regioni del
21/12/2011dove viene definita la formazione alla sicurezza di lavoratori, preposti, dirigenti e
datori di lavoro RSPP.
3 - Per le attività di aggiornamento devono essere consultate prioritariamente le RSU
Art. 42 – Prevenzione incendi e protezione contro rischi particolari
1 - A questa Istituzione scolastica si applica la normativa sulla prevenzione incendi e sulla
protezione da agenti chimico-fisico-biologici particolari prevista dal DPR 29/7/82, n. 577; D.
Lgs 15/8/71, n. 277, D.M. Interno 26/8/82; DPR 12/1/98, n.37; D.M. Interno 10/3/98; D.M.
Interno 4/5/98; C.M. Interno 5/5/98, n. 9.
Art. 43 – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
22
1 - Nell'unità scolastica viene designato nell'ambito delle RSU o tra i lavoratori tramite apposita
consultazione, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
2. Le attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sono disciplinate negli dal
D.Lgs 81/2008 e rappresentate nei seguenti commi:
a - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi
di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente
al Dirigente Scolastico le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro;
tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di
prevenzione e protezione o dal suo sostituto;
b - la consultazione da parte del Dirigente Scolastico, prevista dal D.Lgs 626/94,
si deve svolgere in modo tempestivo. In occasione della consultazione il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte e
opinioni che devono essere verbalizzate. Inoltre, il rappresentante dei lavoratori
per la sicurezza è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti
del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione,
realizzazione e verifica della prevenzione nell'istituzione scolastica; è altresì
consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui al D.Lgs 81/2008;
c - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le
informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure
di prevenzione, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle
macchine, agli impianti, all'organizzazione del lavoro e agli ambienti di lavoro, la
certificazione relativa all'idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie
professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
d - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fare delle
informazioni e della documentazione ricevuta un uso strettamente connesso alla
sua funzione;
e - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione
prevista dal D.Lgs 81/2008. I contenuti della formazione sono quelli previsti dal
D.Lgs 81/2008 e dal D.I. lavoro/sanità del 16/1/97 con possibilità di percorsi
formativi aggiuntivi in considerazione di particolari esigenze;
f - il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire
pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei
suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le
rappresentanze sindacali;
g - per l'espletamento dei compiti di RLS, i rappresentanti per la sicurezza oltre
ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi
permessi orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante. Il predetto monte
ore e l'attività sono considerati tempo di lavoro.
Controversie:
1. In merito a controversie che dovessero sorgere sull'applicazione dei diritti di
rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti legislative e
contrattuali, la funzione di prima istanza di riferimento è svolta dall'organismo paritetico
territoriale previsto dal D.Lgs 81/2008.
2. E' fatta salva la via giurisdizionale.
PARTE 7 – VERIFICA FINALE
23
1 - La delegazione trattante e il D.S., convengono che nell’attribuzione degli incarichi venga
tenuto conto, per quanto possibile, di non affidare più incarichi alla stessa persona e di
utilizzare, per incarichi di manutenzione al personale ATA, il criterio della rotazione.
2 - In sede di monitoraggio delle attività e degli incarichi, da effettuare indicativamente nel
mese di marzo, potranno essere effettuate correzioni sulla distribuzione delle risorse
economiche.
3 - Alla ripresa dell’anno scolastico la Dirigenza informerà la RSU sulla attribuzione a consuntivo
delle risorse, su quelle prevedibili e sulle eventuali rimanenze e fornirà la RSU di tutto il
materiale necessario per verificare la corrispondenza con quanto previsto dal presente
contratto.
Concordato, ratificato, approvato e sottoscritto in Castelfiorentino (Fi) il_19 giugno 2014 ore 18.00
PARTE PUBBLICA
Dirigente Scolastico
prof.ssa Patrizia Paperetti
Firma Prof. Patrizia Paperetti
prof. Paolo S. Pretini
Firma Prof. Paolo S. Pretini
prof.ssa Patrizia Salerno
Firma Prof. Patrizia Salerno
prof.ssa Angelica Covato
Firma Prof. Angelica Covato
PARTE SINDACALE (RSU)
Rappresentanza
Sindacale
Unitaria
PARTE SINDACALE (TAS)
FLC/CGIL
Sindacati
Scuola
territoriali
SNALS/CONFSAL
prof. Francesco Guma
GILDA/UNAMS
prof. Mario Carbone
CISL/SCUOLA
UIL/SCUOLA
ALLEGATI
Allegato 1 –Ripartizione del fondo
Allegato 2 – incarichi Docenti
Allegato 3 – Incarichi Aggiuntivi ATA/ASSISTENTI TECNICI
Allegato 4 - Incarichi Aggiuntivi ATA/COLLABORATORI SCOLASTICI
Allegato 5 - Incarichi Aggiuntivi ATA/ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Allegato 6 - Progetti
24
25
1
ALLEGATO 2
Allegato 1
lordo dipendente
Totale FIS assegnato 2013-2014 lordo dipendente
economie 2012/13
€
€
65.288,32
43.232,94
TOTALE
€
108.521,26
Al netto dell'Indennità di direzione del DSGA di € 5.370,00
Scorporando tutto il Fis Ata A3
Ripartizione fondo dell'istituzione scolastica
A.S. 2013-2014
lordo dipendente
FONDO A.S. 2013/2014
€
108.521,26
INC. ASSIST. UFF. PRESID. E SEGRET. Pers. ATA
€
500,00
INC. ASS. TECNICA Pers. ATA
€
450,00
INC. HARD. E SOFTW. Pers. ATA
€
450,00
COMM. COLLAUDI
€
600,00
N.3 Docenti € 360,00 + N.2 ATA € 240,00
COMM. ELETTORALE
€
400,00
N. 2 Docenti
INC. SICUREZZA (Addetti Emergenza-Antincendio e Primo Soccorso)
€
2.000,00
N. 9 Docenti e N. 13 ATA
INCARICO SICUREZZA (Referenti)
€
1.000,00
N. 2 Docenti
INC. AMM. SISTEMA
€
650,00
N. 1 ATA
COLLAB. DS
€
5.500,00
2500+3000
TOTALE
€
11.550,00
STRAORD TUTTO IL PERSONALE
€
10.000,00
IMPORTO RIPARTIBILE
€
86.971,26
La ripartizione del fondo è effettuata tenendo conto del numero di unità dì personale Docente in organico di fatto
2013-2014, (131) e ATA (39) esclusi i Collaboratori del DS e DSGA già inseriti nelle funzioni miste e Ind.Dir.
Pagina 1
ALLEGATO 2
In tal modo si ottengono arrotondate le seguenti percentuali di riparto:
DOCENTI
ATA
77,06%
22,94%
lordo
QUOTA FONDO DOCENTI
QUOTA FONDO ATA
Funzioni Strumentali assegnate:
Incarichi Specifici assegnati:
Totale Docenti
Totale ATA
€
€
€
€
67.019,03
19.952,23
€
€
4.681,49
2.909,57
71.700,52
22.861,80
Riepilogo FIS complessivo a.s. 2013-14
lordo dipendente
FIS 2013/2014 comprensive di economie
Funzioni Strumentali
Incarichi Specifici ATA
€
€
€
108.521,26
4.681,49
2.909,57
Totale risorse disponibili lorde dip.
€
116.112,32
Pagina 2
ALLEGATO 2
Distribuzione delle risorse
lordo dipendente
incarichi misti docenti ‑ATA
funzioni strumentali docenti
incarichi docenti
progetti
Manutenzione Straordinaria
ore di sportello+funzionali insegnamento+tutoraggio
corsi recupero
incarichi aggiuntivi ATA
Incremento Incarichi Aggiuntivi da A3
incarichi specifici ATA
€
€
€
€
€
€
€
€
straord. tutto il personale+INVALSI
€
€
totale
€
11.550,00
4.681,49
42.494,00
10.425,03
1.700,00
12.400,00
19.952,23
€ 2.553,72
2.909,57
di cui 500,00 per organizzazione, gestione, monitoraggio e rendicontazione
Sono disponibili per i corsi di recupero ulteriori risorse di € 8.464,63 da P1
10.000,00
116.112,32
Pagina 3
ALLEGATO 2
n°
docenti(fatto)
ATA(fatto)
totale
fondo ripartibile
131
39
170
€ 86.971,26
%
77,06%
22,94%
€ 67.019,03
€ 19.952,23
ALLEGATO 3
All/to 2
INCARICHI DOCENTI a.s. 2013-2014
Collaboratori del Dirigente Scolastico
Vicario:
Collaboratore:
€ 3.000,00
€ 2.500,00
miste
miste
Referenti d'istituto
Liceo scientifico:
Istituto tecnico commerciale:
Ist. prof.le alberghiero:
Ist. prof.le commerciale:
€ 1.125,00
€ 1.125,00
€ 1.350,00
€ 1.275,00
Funzioni strumentali
Valutazione e autoanalisi d'istituto
Educazione alla salute e disagio scol.:
Orientamento in ingresso e in uscita:
Coordinamento IeFP IPSAR
Document. e nuove tecnologie, gestione Sito e gest. POF
Coord. Stage e alternanza scuola-lavoro:
Coord. esercitazioni, servizi e banchettistica:
Coordinamento attività studenti diversamente abili:
Responsabili consegnatari Laboratori
Cucina:
Sala-bar:
Ricevimento:
Informatica:
Grafica-fotografia:
Chimica-fisica:
Palestra:
Linguistici:
Biblioteca:
Incarichi vari
Referente educazione ambientale:
Referente gradatorie interne d'istituto:
Responsabile ECDL:
Responsabile HACCP:
Coord. gruppo H:
€ 585,18
€ 585,18
€ 585,18
€ 585,20
€ 585,17
€ 585,18
€ 585,20
€ 585,20
totale funz.strum.
€ 4.681,49
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
€ 592,00
4736,00 incremento da Fis
€ 525,00
€ 525,00
€ 413,00
€ 413,00
€ 413,00
€ 300,00
€ 300,00
€ 300,00
€ 263,00
€ 188,00
€ 188,00
€ 263,00
€ 600,00
€ 0,00
Coord. Scambi Culturali:
Referente INVALSI:
Tutor neoimmessi in ruolo
Responsabile certificazioni internazionali
€ 300,00
€ 450,00
€ 600,00
€ 375,00
Gruppi di lavoro
Fomazione Orario delle lezioni: IPSAR
Formazione classi :
IPSAR IeFP
ITC
LS
IPSCT
IPSCT IeFP
sostegno
IPSAR
ITC
LS
IPSCT
n. 3
n. 4
n. 6
n. 2
n. 11
Orientamento ingresso :
Gestione stage e alternanza scuola-lavoro:
Educazione sociale e disagio, intercultura
Monitoraggio POF:
Dipartimenti disciplinari /Comitato Tecnico Didattico
Didattica DSA: n. 5
Comunic. agli Organi di Stampa e sito web Istituto n. 2
Programmazione viaggi d'istruzione: n. 6
Preparazione inizio a.s. 2013-2014
Incarichi per l'agenzia formativa
Coordinatore:
Responsabile qualità agenzia formativa:
Qualità per alternanza scuola-lavoro:
Supporto amministrativo:
Supporto tecnico:
Certificatore di Competenze
Commissioni
Commissione collaudi e acquisti:
Commissione elettorale:
€ 750,00
€0
€ 300,00
€ 300,00
€ 600,00
€ 276,00 2 docenti
€ 375,00
€ 450,00
€ 150,00
€ 150,00
€ 300,00
€0
€0
€0
€0
€ 1.100,00
€0
€0
€0
€ 1.200,00
1
1
1
1
2
1
€ 980,00
€ 785,00
€ 525,00
€ 500,00
incarichi ATA
€ 450,00
incarichi ATA
5
2
600,00
400,00
miste
miste
Incarichi per la sicurezza
Gestione emergenze:
Referenti Sicurezza
Figure sensibili:
Primo soccorso, prev. incendi, evacuazione:
Coordinatori di classe
Compenso per coordinatori classi intermedie:
Compenso per coordinatori classi finali :
Compenso per coordinatori classi prime prof.
Segretari (scrutini intermedi e finali)
Compenso forfettario per Segretari(inserimento dati su PC)
10
2
1+4
12 ATA
già incaricati
1.000,00
2.000,00
n. 37 (231)
n. 10 (300)
n. 15 (300)
Per 62 classi
totale
miste
€ 8.547,00
€ 3.000,00
€ 4.500,00
€ 2.179,00
€ 37.758,00
TOTALE CON INCR F.S. 42.494,00
21/06/14]
ALLEGATO 3
Elenco incarichi aggiuntivi personale ATA- ASSISTENTI TECNICI-A.S. 2013-2014
N° INCARICO e ATTIVITA’
1
2
3
4
5
5b
is
6
6
.1
COMPENSO
CRITERI DI ASSEGNAZIONE
Coordinatore tecnico area informatica
con fondi 2°pos.ec.
Coordina più assistenti tecnici in settori, indirizzi,
specializzazioni ed aree omogenee. Mantiene i rapporti con
la Presidenza ed i Docenti responsabili di Laboratorio.
Mantiene contatti con le ditte esterne inerenti la funzionalità
tecnica dei laboratori e la loro manutenzione.
Predisposizione piano acquisti annuale insieme alle figure di
cui al
seguente punto 2.
1.
2.
Coordinamento richiesta materiali ed attrezzature di con fondi 1°pos.ec
Laboratorio, contatti con le ditte specializzate sia per
l’acquisto del materiale sia per la riparazione dello stesso.
Rapporti con CONSIP e altri fornitori specializzati.
Collaborazione con l’ufficio di magazzino. Predisposizione
del piano annuale degli acquisti in Conto Capitale insieme al
Coordinatore Tecnico sentiti anche i Docenti e gli Ass.
Tecnici dei vari laboratori e vista la presunta disponibilità
finanziaria. (Istituti: Liceo+Professionale+Tecnico)
1.
Coordinamento richiesta materiali ed attrezzature di con fondi 1°pos.ec
Laboratorio, contatti con le ditte specializzate sia per
l’acquisto del materiale sia per la riparazione dello stesso.
Rapporti con CONSIP e altri fornitori specializzati.
Collaborazione con l’ufficio di magazzino. Predisposizione
del piano annuale degli acquisti in Conto Capitale insieme al
Coordinatore Tecnico sentiti anche i Docenti e gli Ass.
Tecnici dei vari laboratori e vista la presunta disponibilità
finanziaria. (Istituti: alberghiero)
1.
Coordinamento e gestione tecnica organizzativa con fondi 1°pos.ec
Audiovisivi.+Auditorium e aula multimediale
Organizzazione e operatività postazioni mobili audiovisive
formate da televisore + videoregistratore. Gestione
prenotazioni e Videoteca.
Assistenza tecnico-organizzativa dell’Aula Multimediale di
cui l’Istituto è dotato su precise indicazioni Ministeriali
rientranti nel Progetto di sviluppo di attività didattiche
multimediali e informatiche.
L’aula viene resa disponibile ai Docenti che vogliano
ampliare le proprie conoscenze didattiche relative all’uso di
strumenti multimediali nell’espletamento delle proprie ore di
lezione ed alle classi che vogliano effettuare ore di lezione
frontale in modalità multimediale assistita
1.
Riprese video-fotografiche e elaborazione con software con fondi 1°pos.ec
specifici.
Riprese audiovisive e fotografiche nelle varie attività
dell'Istituto laddove venga richiesto. Il progetto prevede
anche la stampa delle immagini o il montaggio software di
base del materiale audiovisivo e fotografico prodotto.
Collaborazione con gli uffici di Presidenza, di Segreteria Euro 418,00
e con il corpo Docente per la produzione di volantini,
depliant, manifesti e stampati vari in occasione di attività già
approvate e rese operative dal Collegio Docenti e nel
formulare i vari prospetti e moduli prestampati per gli uffici
di segreteria nonchè lavori direttamente richiesti dal Preside.
L’attività richiede un minimo di conoscenze in software
applicativo di tipo Desktop-Publishing.
1.
2.
conoscenze tecniche specifiche
Sulla base della disponibilità
individuato dal D.S.
1.
conoscenze tecniche specifiche
Sulla base della disponibilità
individuato dal D.S.
Progetto collegamento rete Internet. Contatti con i Euro 209,00
Provider per una configurazione ottimale per l’accesso alla
rete, configurazione Server di posta e utilizzazione spazio
web.
Contatti con le compagnie telefoniche per la scelta delle
tariffe più convenienti e relativi contratti accesso internet.
Assistenza hardware e software P.C. e attrezzature
informatiche laboratorio Fisica-Chimica.
Assistenza hardware e software di base (Sistema operativo e Euro 139,30
configurazione rete) dei P.C. (N°10) collocati nella sezione
Alberghiero sala ricevimento e pc sala cucina
3.
2.
3.
2.
3.
2.
2.
conoscenze tecniche specifiche
esperienza maturata in passato
in funzioni analoghe
esperienza nel coordinamento
di altri addetti
conoscenza delle modalità di
negoziazione CONSIP
esperienza nei contatti con i
fornitori
esperienza e capacità di
reperimento
in
rete
di
informazioni
conoscenza delle modalità di
negoziazione CONSIP
esperienza nei contatti con i
fornitori
esperienza e capacità di
reperimento
in
rete
di
informazioni
esperienza nello svolgimento di
attività analoghe
conoscenze tecniche finalizzate
all’assistenza delle attrezzature
Sulla base della disponibilità individuato
dal D.S.
Sulla base della disponibilità individuato
dal D.S.
21/06/2014
ALLEGATO 3
7
Aula alunni portatori di Handicap. Assistenza hardware e Euro 209,00
software. Installazione dei programmi e loro funzionamento,
predisposizione dei P.C. e stampante e assistenza sulle
problematiche che di volta in volta si dovessero verificare.
Assistenza tecnica durante la fase finale dell’anno scolastico
in occasione dell’espletamento da parte dei diplomandi delle
Tesine e area di Progetto da consegnare alla Commissione
Esame di Maturità.
Nel periodo citato numerose classi utilizzano i laboratori di
informatica accompagnate da insegnanti che non hanno
conoscenze pratiche nell’utilizzo di software specifico e nel
funzionamento dell’hardware specificato. I ragazzi si
rivolgono spesso agli Ass.Tecnici per riuscire a preparare i
loro lavori.
Sulla base della disponibilità individuato
dal D.S.
8
Assistenza hardware e software di base (Sistema Euro 175,00
Operativo) dei P.C. collocati in Biblioteca e del P.C. della
palestra.
Sulla base della disponibilità individuato
dal D.S.
9
Collaborazione con i docenti responsabili di laboratorio Euro 3.379,00
per la preparazione del piano acquisti annuale dei beni
strumentali e del materiale di consumo:
settore sala-bar (2 unità) = Euro 600
settore cucina (2 unità) = Euro 600
settore ricevimento (1 unità; servizio prenotazioni per
ristorazione) = Euro 379
area grafico (1 unità) = Euro 300
area informatica (4 unità)= Euro 1200
area fisica-chimica (1 unità)= euro 300
Sulla base della disponibilità
10.1 Incarico di Addetto al Piano di Autocontrollo (HACCP) e Euro 150,00
alla gestione delle merci
Ass.Tecnico alberghiero
incarico specifico
10.2 Incarico di Addetto alla stesura e gestione del Piano di Euro 150,00
Manutenzione delle attrezzature dei laboratori
Ass.Tecnico alberghiero
incarico specifico
10.3 Incarico di Addetto all’organizzazione dell’apertura Bar Euro 150,00
durante le ore di esercitazione
Ass.Tecnico alberghiero
incarico specifico
10.4 Incarico di Addetto alla gestione del servizio di Euro 150,00
Biancheria
Ass.Tecnico alberghiero
incarico specifico
10.5 Incarico di Addetto alla produzione Grafica settore Euro 150,00
alberghiero(menù giornalieri, badge,ect.)
Ass.Tecnico alberghiero
incarico specifico
11
Assistenza tecnica e manutenzione su più di un laboratorio Euro 697,00
(n. 2 lab. grafica(400) + n. 1 lab.linguistici(297))
Ass.tecnici coinvolti (da dividere in base
ai laboratori aggiuntivi)
12
Intensificazione prestazione lavorativa Assistenti Tecnici Euro 1.254,00
area Alberghiero. (n. 4 unità di personale)
L’Ass.Tecnico di Ricevimento viene retribuito con i fondi
del progetto specifico per la portineria per l’attività di
gestione e assistenza alunni in Portineria senza il necessario
apporto del Docente.
Ass.tecnici coinvolti
13
Supporto Tecnico Agenzia Formativa
(n°2 persone 150+59)
Sulla base della
indicazione del DS
TOTALE COMPENSI
Euro 209,00
euro
disponibilità
e
su
7.439,30
di cui per incarichi specifici per un totale di Euro 750,00
da FIS per un totale di Euro 6.689,30
21/06/2014
ALLEGATO 4
Elenco incarichi aggiuntivi personale ATA- COLL. SCOLASTICI - A.S. 2013-2014
N°
1
INCARICO e ATTIVITA’
COMPENSO
Assistenza e supporto alunni disabili. N. 4 1 incarico € 250,00 (+ ex art. 7) + € 100,00
1 incarico € 250,00 (+ex art. 7) + € 100,00
o più addetti
(ass .piano terra blocco B )
2 incarichi di € 600,00 euro + 1 ex art.7
(da suddividere in base al carico di lavoro) (ass .piano primo blocco B)
2 incarichi di € 150,00 cadauno (ass.piano
terra blocco C).totale 300,00€
1 incarico € 150,00) (ass. piano primo
blocco A)
1 incarico € 150,00 (ass. piano primo
alb.)
1 incarico € 150,00 (reparto palestra)
CRITERI DI ASSEGNAZIONE
1.
2.
3.
4.
esperienza
nell’assistenza
a
persone disabili
frequenza di appositi corsi di
formazione
possesso di attestato primo
soccorso
a parità dei precedenti requisiti
prevale l’anzianità nel ruolo
tot. 2650,00 euro
2
Piccola manutenzione sugli arredi. N.1 o Euro 557,00
più addetti (F.I.) .
assegnazione fiduciaria del dirigente su
indicazione del DSGA
3
Portineria per servizio apertura cancelli Con fondi ex art. 7
automatizzati
Responsabile portineria
4
Servizio fotocopie per Progetti (2 addetti)
Addetto fotocopie + affiancamento sabato e
sostituzione in caso di assenza
5
Incentivo per la sostituzione del titolare del
servizio fotocopie, laddove le assenze
superino i 30 giorni per a.s. (ad esclusione Euro 192,00
di ferie, festività soppresse e motivi di
famiglia)
6
Servizio di uscita dall’Istituto per pratiche Con fondi ex art. 7
postali e altri servizi esterni.
+ 288,00 euro tot.
servizi esterni. N. 2 o più addetti in base
alle persone disponibili
Assegnazione fiduciaria del dirigente su
indicazione del DSGA
7
Coordinatore dei servizi di primo soccorso
N. 1 addetto
Assegnazione fiduciaria del dirigente su
indicazione del DSGA
8
Manutenzione attrezzature della PLONGE Con fondi ex art.7 + 200,00 €
e stesura piano di manutenzione
Con fondi ex art.7 + 200,00 €
Sanificazione locali con disinfettanti che Incarico specifico
richiedono
specifiche
precauzioni Con fondi spec. Per € 1.400,00
nell’utilizzo
1 add. 700,00
1 add. 700,00
Con fondi ex art.7
Con fondi ex art.7
Il servizio che deve essere effettuato per
banchetti organizzati da Ditte o Enti
esterni all’Istituzione scolastica deve
essere retribuito tramite compenso
aggiuntivo da concordare tra le parti e
con il personale che effettua il servizio
Più € 200,00 da Fis
€ 100,00 da Fis
€ 100,00 da Fis
Tutti i Coll. Scolastici che effettuano la
turnazione
9
Intensificazione
Recupero
10
Servizio intervento allarme (sede) N.1 o 2 Euro 75,00 ad intervento secondo le assegnazione fiduciaria del dirigente su
indicazione del DSGA
addetti
necessità (previsti € 300)
11
Servizio preparazione e pulizia Auditorium Compenso da concordare come da Disponibilità del personale
per incontri e riunioni organizzati da Ditte C.I.
o Enti esterni
12
Pulizia ordinaria Auditorium n°8 o più Euro 2.647,00
persone disponibili con turni a rotazione +
pulizia reparti e zone in comune come da
lavoro
per
Corsi
di Euro 2.527,20
Personale disponibile o comunque tramite
individuazione di minimo n°8 unità
21/06/2014
ALLEGATO 4
Piano delle attività
14
Intensificazione responsabile fotocopie
Euro 70,00
TOTALE COMPENSI
euro
11.231,20
Dai Finanz. Appositi: Incarichi specifici per un totale di Euro 1.400,00
da FIS per un totale di Euro 9.831,20
21/06/2014
Allegato 5
Elenco incarichi aggiuntivi personale ATA- ASSISTENTI AMM.IVI - A.S. 2013-2014
N°
INCARICO e ATTIVITA’
1
Esercita le funzioni di vicario del DSGA in caso di 2°pos.ec.+ Euro 139,30
(forfait)
sua assenza e collabora con lo stesso, per il
riesame delle procedure in uso, per migliorare il
servizio. Collabora inoltre, con l’ufficio
Amministrativo, per la predisposizione: dei files
da inviare alla Spt per la liquidazione del personale
supplente, del tfr e dei decreti delle ferie. Per i
primi due punti, vi provvede direttamente in casi
di assenza della titolare dell’ufficio.
1.
2.
3.
4.
Coordinatore area Alunni con compiti di con fondi 1°pos.ec
collaborazione con il DSGA e rapporti con il DS
per
l’organizzazione
del
lavoro
nell’ufficio.
1.
2.
3.
4.
5.
2
COMPENSO
CRITERI DI ASSEGNAZIONE
5.
6.
7.
6.
conoscenza della normativa amministrativo-contabile
esperianza nella funzione di sostituto del DSGA
buone capacità relazionali e di mediazione
conoscenza pacchetto OFFICE con particolare
riferimento a EXCEL
conoscenza delle metodiche contabili per centri di costo
a parità di condizioni precedenti indicazione da parte
del DSGA
a parità di condizioni precedenti individuazione
fiduciaria del D.S.
esperienza maturata nel settore
capacità di lavoro in gruppo e di coordinamento
conoscenza della normativa di riferimento dell’area
capacità d mediazione
a parità di condizioni precedenti indicazione da parte
del DSGA
a parità di condizioni precedenti individuazione
fiduciaria del D.S.
3
Coordinatore area Personale con compiti di con fondi 1°pos.ec
collaborazione con il DSGA e rapporti con il DS
per
l’organizzazione
del
lavoro
nell’ufficio.
Come per l’incarico 2
4
Coordinatore area Amministrativa con compiti con fondi 1°pos.ec
di collaborazione con il DSGA e rapporti con il
DS per l’organizzazione del lavoro nell’ufficio.
Come per l’incarico 2
5
Coordinatore area Magazzino con compiti di con fondi 1°pos.ec
collaborazione con il DSGA e rapporti con il DS
per
l’organizzazione
del
lavoro
nell’ufficio.
Come per l’incarico 2
6
Predisposizione in collaborazione con DSGA, di
tutte le procedure per procedere allo scarto di
archivio di compiti e registri.
Predisposizione e controllo di tutta la
documentazione necessaria per le gite e viaggi
di istruzione in collaboraz. Con la commissione
gite
Gli addetti non assegnatari di pos. Econ.
Incarico specifico
Con fondi spec. Per €
279,79
Tot. € 653,20
€ 373,41 da Fis
In via prioritaria gli addetti non assegnatari di incarichi di
coordinamento.
Individuati dal DSGA e dal DS in base alle competenze acquisite.
7
Preparazione dati, aspetti gestionali e
collaborazione con i docenti per la realizzazione Euro 1.915,00
dei progetti POF finanziati con F.I.S. (4 o più
addetti)
8
Coordinamento dei progetti POF (1 addetti): Incarico specifico Gli addetti non assegnatari di pos. Econ.
attività di raccordo tra D.S., DSGA e docenti Con fondi spec. Per €
con gli addetti di segreteria. Redazione nomine 279,78
per incarichi
€ 373,42 da Fis
Tot. € 653,20
9
Supporto ai docenti per
accreditamento
dell’istituto su piattaforme on-line per
l’adesione a progetti europei. Trasmissione
circolari per sito on-line istituto. Supporto vario
per la realizzazione dei progetti e delle pratiche
amministrative non previste nella voce compiti.
Gestione amministrativa dei Corsi di recupero.
(5 o più addetti)
10
11
Incarico specifico
Con fondi spec. Per €
200,00
€ 100,00 da Fis
Tot. € 300,00
Euro 1.811,00
Sulla base di competenze specifiche, su indicazione del DSGA nei
diversi uffici
Attività
di
assistenza
software
segreterie(aggiornamenti software, sissi in rete, Euro 488,00
infoschool, programmi scrutini, esami qualifica
e maturità)
Sulla base di competenze specifiche, su indicazione del DSGA
21/06/2014
Allegato 5
12
Supporto per il monitoraggio del POF
Euro 314,00
Sulla base di competenze specifiche, su indicazione del DSGA
13
Supporto Amministrativo Agenzia Formativa
Euro 400,00
Sulla base di competenze specifiche, su indicazione del DS
TOTALE COMPENSI
euro
6.673,70
Dai Finanz. Appositi Incarichi Specifici per un totale di Euro 759,57
da FIS per un totale di Euro 5.914,13
21/06/2014
CALCOLO RETRIBUZIONE PROGETTI POF
All/to 6
Certificazioni Internazionali
Progetto Cinema
Test Ammissione Università
Patente Informatica
Progetto Unicef
Benvenuti all'Enriques
Continuità Lettere con Scuola media
Orientamento in Ingresso
Meeting Diritti Umani
Consumo Consapevole
Quotidiano in classe
Totale
2000
1250
800
1000
87,5
1607
595
2200
40
75
420
10074,5
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
1
File Size
1 263 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content