MANUALE ORGANIZZATIVO 03-03-2014

Manuale Organizzativo Aziendale
3 marzo 2014
1
Indice
Introduzione
Pag. 3
La Direzione Strategica Aziendale
Il Direttore Generale
I Direttori di Distretto
Il Direttore Sanitario
Il Direttore Amministrativo
Il Direttore delle Attività Socio-Sanitarie
6
Staff Direzione Strategica
Direzione Assistenziale Infermieristica, Tecnico -Sanitaria e della Riabilitazione
Medicina Legale e Risk Management
Dipartimento Interaziendale Farmaceutico
Fisica Medica
Pianificazione Flussi Informativi, Gestione Mobilità e Contratti e Qualità
Servizio Committenza
Prevenzione e Protezione Aziendale
Innovazione e Valutazione Organizzativa
Controllo di Gestione
Comunicazione e Relazioni con i Cittadini
Direzione Medica del Presidio Unico Aziendale
Ricerca e innovazione
11
Dipartimento Amministrativo e Tecnico Centrale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane Interaziendale
Servizio Bilancio
Acquisti e Logistica
Affari Generali e Legali
Gestione Personale Convenzionato, Controllo Ispettivo e Disciplinare
Ingegneria Clinica - Biotecnologie
Communication Information Technology Interprovinciale
Coordinamento delle Attività Amministrative Centrali
Servizio Tecnico
31
Dipartimento Attività Amministrative Ospedale e Territorio
Direttore Amministrativo Presidio Ospedaliero
Direttore Amministrativo Dipartimento Aziendale di Cure Primarie
Direttore Amministrativo Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
Direttore Amministrativo Dipartimento Sanità Pubblica
Coordinamento Attività Amministrative Ospedale e Territorio
39
Supporto Amministrativo Direttore Socio-Sanitario
Dipartimenti territoriali
Dipartimento Aziendale di Cure Primarie
Dipartimento di Sanità Pubblica
Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
43
Dipartimenti Ospedalieri
Dipartimento Interaziendale di Emergenza Urgenza
Dipartimento di Medicina Interna e Riabilitazione
Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata delle Malattie Cardiache e Vascolari
Dipartimento di Area Critica
Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia
Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria
Dipartimento Integrato di Neuroscienze
Dipartimento Integrato di Medicina Interna, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di Medicina di Laboratorio
58
Programmi Aziendali
Programma Aziendale
Programma Aziendale
Programma Aziendale
Programma Aziendale
Programma Aziendale
81
Demenze
Fragilità
Governo Clinico
Promozione della salute
Screening
Elenco dei Programmi Aziendale e Dipartimentali
86
2
Introduzione
Con l’Atto Aziendale sono state formalizzate la struttura e le regole fondamentali di funzionamento
dell’Azienda USL di Modena insieme ai principi ed ai valori ispiratori che ne orientano l’azione. Obiettivo
del presente documento è invece quello di approfondire la descrizione delle funzioni e responsabilità di
governo del sistema di committenza e produzione nelle quali si articola la struttura aziendale. In concreto,
questo significa entrare nel merito delle finalità strategiche perseguite dalle singole strutture e dei processi
attraverso cui l’azienda persegue gli obiettivi di salute che rappresentano lo scopo della sua esistenza.
Per adempiere alla sua mission l’Azienda USL di Modena si compone di una serie di articolazioni
organizzative che si articolano in diverse tipologie di Unità Operative, dotate di specifiche competenze
professionali e risorse, finalizzate allo svolgimento di funzioni di amministrazione, programmazione e
controllo, produzione di prestazioni e servizi o di supporto alle precedenti.
Schematicamente, le diverse strutture aziendali possono essere collocate all’interno di due aree
organizzative: la Direzione Strategica Aziendale e il relativo staff direzionale e i Dipartimenti Ospedalieri
e Territoriali. La funzione principale della Direzione Strategica è quella di definire e attuare la strategia
aziendale, valutando il livello di raggiungimento degli obiettivi. La funzione dei Dipartimenti Ospedalieri e
Territoriali è quella della produzione ed erogazione dei servizi e prestazioni ai cittadini.
Le strutture organizzative presenti all’interno dell’Azienda sono (si veda l’Atto Aziendale ai punti 4.5 e
6.14):
•
•
•
•
•
i Dipartimenti
le Unità Operative Complesse
le Unità Operative Semplici
le Unità Operative Semplici Dipartimentali
i Programmi
I Dipartimenti rappresentano la struttura organizzativa fondamentale dell’Azienda e hanno l’obiettivo di
gestire la produzione garantendo la globalità degli interventi preventivi, assistenziali e riabilitativi e la
continuità dell’assistenza. I Dipartimenti sono la sede elettiva del governo clinico e sono il luogo della
partecipazione dei professionisti alle decisioni di carattere strategico, organizzativo e gestionale che
influenzano la qualità dei servizi e l’utilizzo delle risorse disponibili.
I Dipartimenti hanno estensione aziendale o interaziendale e aggregano una pluralità di unità operative
complesse o semplici dipartimentali con funzioni assistenziali affini, complementari o funzionalmente
collegate, secondo principi di non ridondanza e specializzazione. Assicurano la gestione unitaria delle
risorse al fine di soddisfare gli obiettivi negoziati a livello aziendale, adottando soluzioni organizzative che
garantiscano servizi tecnicamente appropriati e di elevata qualità tecnica, rispondenti alle necessità
assistenziali e alle preferenze della persona. I Dipartimenti perseguono l'ottimizzazione dell'uso delle
risorse con particolare riferimento a quelle di uso comune attraverso la definizione di criteri espliciti di
accesso e/o di allocazione interna, nonché attraverso la ricerca e la messa in pratica di innovazioni
organizzative e tecnologiche al fine di migliorare la qualità dei servizi e la loro sostenibilità economica.
3
Le Unità Operative Complesse devono presentare almeno una delle seguenti caratteristiche:
•
•
•
•
•
assicurare funzioni di produzione di prestazioni o di servizi che fanno riferimento a un sistema di
conoscenze e competenze, normalmente riconducibili a discipline normativamente riconosciute e
che mobilitano un volume di risorse qualitativamente e quantitativamente significativo;
esercitare funzioni di rilievo nel supporto alla Direzione Generale e riguardo ad attività
prioritariamente connesse con la pianificazione e con la crescita organizzativa dell’Azienda;
coordinare processi professionali ad elevata complessità ed integrazione trasversalmente a diverse
strutture dell’Azienda;
essere destinatarie di specifica assegnazione di risorse umane e materiali;
esercitare funzioni di committenza aziendale o di amministrazione per settori di attività o ambiti
organizzativamente riconoscibili, individuati come prioritari dalla programmazione regionale o
locale ed economicamente rilevanti quanto a risorse da allocare.
Le Unità Operative Semplici e Semplici Dipartimentali sono strutture organizzative dotate di
responsabilità ed autonomia professionale, organizzativa e gestionale, sono finalizzate a massimizzare la
peculiarità delle professionalità e delle attività cliniche, assistenziali e tecniche in funzione della qualità e
dell’appropriatezza delle prestazioni erogate. Esse riguardano, in via prioritaria, metodologie e tecniche di
intervento complementari e integrative al funzionamento di altre unità operative e/o, in via secondaria,
metodologie o integrazioni di tipo organizzativo. Le Unità Operative semplici possono essere sia
articolazioni interne dell’Unità Operativa Complessa, sia unità aventi valenza dipartimentale e in questo
secondo caso dipendono direttamente dal Dipartimento di appartenenza e sono caratterizzate
dall’assegnazione di risorse umane e materiali. Le Unità Operative Semplici in generale, assicurano attività
riconducibili ad una linea di produzione chiaramente individuabile nell’ambito di quella della struttura
complessa di riferimento e sono contrassegnate da una struttura di produzione con significativo valore
economico, in termini sia di tecnologie che di risorse umane gestite.
I Programmi vengono istituiti dal Direttore Generale su specifici percorsi assistenziali o per particolari
target di popolazione con prioritario riferimento allo sviluppo dell’integrazione ospedale-territorio. In
generale, il responsabile del “programma” finalizzato all’ottenimento di risultati di valenza dipartimentale
o distrettuale dipende dal Direttore di Dipartimento o del Distretto. Il responsabile di “programma” a
valenza interdipartimentale e/o interdistrettuale, dipende, a seconda delle situazioni specifiche, dalle
Direzioni Tecniche aziendali più coerenti rispetto al mandato del programma. Il Direttore Generale, con
riferimento a programmi ad elevato grado di strategicità aziendale, può identificare programmi di
Direzione Generale.
La nostra organizzazione fa propri i principi previsti dalle disposizioni in materia di prevenzione della
corruzione (L. 190/2012 e D.Lgs. 39/2013) e di pubblicità, trasparenza, diffusione di informazioni (D.Lgs.
33/2013). A questo riguardo è prevista la funzione di Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e
per la Trasparenza che ha il compito di coordinare tutto il lavoro a livello aziendale.
Per quanto riguarda la procedura di valutazione degli incarichi dirigenziali si rimanda al Contratto
Collettivo Integrativo dell’area della dirigenza Medica e Veterinaria della AUSL di Modena del 22 aprile del
2010 e al Contratto Collettivo Integrativo Aziendale dell’ area della dirigenza sanitaria, professionale,
tecnica e amministrativa della AUSL di Modena del 3 Novembre 2010 e a quanto previsto dalle indicazioni
della Regione Emilia Romagna nel processo di istituzione dell’Organismo Indipendente di Valutazione
regionale.
4
DIREZIONE STRATEGICA AUSL MODENA
DIRETTORE
GENERALE
COLLEGIO
SINDACALE
COLLEGIO DI
DIREZIONE
DIRETTORI
DI DISTRETTO
DIRETTORE SOCIO
SANITARIO
DIRETTORE
AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SANITARIO
Programma Aziendale
Demenze
DIPARTIMENTO
AMMINISTRATIVO TECNICO
CENTRALE
Programma Aziendale
Governo Clinico
DIPARTIMENTO
AMMINISTRATIVO OSPEDALE
E TERRITORIO
SUPPORTO AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SOCIO SANITARIO
Programma Aziendale
Fragilità
Programma Aziendale
Screening
*
DIREZIONE ASSISTENZIALE, TECNICO
SANITARIA E DELLA RIABILITAZIONE
SERVIZIO
COMMITTENZA
*
MEDICINA LEGALE E RISK
MANAGEMENT
PREVENZIONE E PROTEZIONE
AZIENDALE
*
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
FARMACEUTICO
INNOVAZIONE E VALUTAZIONE
ORGANIZZATIVA
FISICA MEDICA
CONTROLLO DI GESTIONE
PIANIFICAZIONE FLUSSI INF., GEST.
MOBILITA' E CONTRATTI E QUALITA'
COMUNICAZIONE E RELAZIONI
CON I CITTADINI
*
*
RICERCA E INNOVAZIONE
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
AD ATTIVITAINTEGRATA
DI MEDICINA DI LABORATORIO
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
AD ATTIVITA INTEGRATA
DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
DIPARTIMENTO INTEGRATO DI
ENDOMETABOLISMO E GERIATRIA
DIPARTIMENTO INTEGRATO DI
NEUROSCIENZE
DIPARTIMENTO
DI OSTETRICIA, GINECOLOGIA E
PEDIATRIA
DIPARTIMENTO DI ORTOPEDIA E
TRAUMATOLOGIA
DIPARTIMENTO DI AREA CRITICA
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
AD ATTIVITAINTEGRATA MALAT
TIE CARDIACHE E VASCOLARI
DIPARTIMENTO DI
CHIRURGIA GENERALE
DIPARTIMENTO
DI MEDICINA INTERNA
E RIABILITAZIONE
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
DI EMERGENZA URGENZA
DIPARTIMENTO
DI SALUTE MENTALE
E DIPENDENZE PATOLOGICHE
DIPARTIMENTO
DI SANITA' PUBBLICA
DIPARTIMENTO AZIENDALE
DI CURE PRIMARIE
Programma Aziendale
Promozione della Salute
*
DIREZIONE MEDICA
DEL PRESIDIO UNICO AZIENDALE
* Le strutture organizzative dello staff della direzione strategica contrassegnate con asterisco afferiscono gerarchicamente direttamente al
Direttore Sanitario.
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La Direzione Strategica Aziendale
DIREZIONE STRATEGICA AUSL MODENA
COLLEGIO
SINDACALE
DIRETTORE
GENERALE
COLLEGIO DI
DIREZIONE
DIRETTORI
DI DISTRETTO
DIRETTORE
AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SANITARIO
Programma Aziendale
Demenze
Programma Aziendale
Governo Clinico
DIPARTIMENTO
AMMINISTRATIVO TECNICO
CENTRALE
DIPARTIMENTO
AMMINISTRATIVO OSPEDALE
E TERRITORIO
DIRETTORE SOCIO
SANITARIO
SUPPORTO AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SOCIO SANITARIO
Programma Aziendale
Fragilità
Programma Aziendale
Screening
Il Direttore Generale
Il Direttore Generale è nominato dalla Regione e rappresenta legalmente l'Azienda.
Il Direttore Generale, coadiuvato dal Direttore Sanitario, dal Direttore Amministrativo e dal Direttore delle
Attività Socio-sanitarie, con i quali costituisce la Direzione Generale dell'Azienda, è responsabile della
gestione complessiva e assicura il governo unitario dell'Azienda, nel rispetto dei principi d'imparzialità,
buon andamento e trasparenza dell'amministrazione e dei criteri di efficacia, appropriatezza ed efficienza.
Il Direttore Generale assicura, in coerenza con i principi, gli obiettivi, gli indirizzi e le direttive definite dai
diversi livelli di governo e di programmazione del sistema dei servizi sanitari, il perseguimento della
missione aziendale. In tale attività viene coadiuvato dagli organi e dalle strutture organizzative
dell'Azienda. Il Direttore Generale è altresì responsabile della realizzazione dei programmi e dei progetti
strategici, con riferimento agli obiettivi del Piano Sociale e Sanitario Regionale, del Piano Programmatico e
del Piano Attuativo Locale.
L'attività della Direzione Generale è caratterizzata dalla collegialità delle decisioni, al fine di assicurare il
concorso dei diversi punti di vista tecnici e professionali alle fasi di elaborazione e di verifica dei
programmi di sviluppo e di organizzazione dei servizi. La Direzione Generale attribuisce, nel rispetto degli
indirizzi strategici e dei vincoli di bilancio aziendali, le risorse umane e strumentali, alle macrostrutture
aziendali, nell'ambito del processo di budget.
Per favorire il coordinamento tra le funzioni di governo aziendale e le strutture preposte alla gestione, il
Direttore Generale può avvalersi di specifiche posizioni di staff. Il Direttore Generale nomina i dirigenti
responsabili delle diverse articolazioni organizzative e attribuisce gli incarichi professionali, in conformità a
quanto disciplinato nelle norme e nei contratti di lavoro.
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I Direttori di Distretto
I Distretti sono le macrostrutture attraverso le quali avviene il decentramento del governo aziendale e il
luogo della formulazione della committenza e dei bisogni di salute del territorio. Tali bisogni emergono dal
percorso di programmazione integrata a livello locale nell’ambito dei “piani di zona distrettuali per la
salute ed il benessere sociale” che il direttore di distretto sviluppa all’interno del Comitato di Distretto col
supporto dell’ufficio di piano. Nel distretto vengono espressi i fabbisogni di assistenza residenziale,
ambulatoriale, domiciliare ed ospedaliera che emergono dal territorio.
Mediante il Distretto, e nel proprio ambito territoriale, l’Azienda garantisce l’assistenza attraverso
l’integrazione tra le differenti organizzazioni che erogano le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, in
modo da consentire una risposta coordinata e continuativa ai bisogni della popolazione. Al Distretto è
assegnato il ruolo di supportare la Direzione Generale dell’Azienda USL nella definizione/programmazione
dei servizi necessari a soddisfare la domanda sanitaria e socio-sanitaria della popolazione del territorio di
riferimento, di monitorarne l’erogazione e l’accessibilità e di verificarne il rispetto nei confronti dei vari
produttori.
Sul piano istituzionale, i Distretti costituiscono il punto privilegiato di incontro e di sviluppo delle relazioni
e delle collaborazioni tra Azienda USL, Comuni, terzo settore, volontariato, famiglie e pazienti, anche
attraverso il buon funzionamento dei Comitati Consultivi Misti e degli Uffici Relazione con Pubblico.
Al Distretto è preposto il Direttore di Distretto, le cui funzioni si esplicano, in relazione con il Comitato di
Distretto, nell’ambito di una programmazione partecipata, promuovendo e sviluppando la collaborazione
con la popolazione e le sue forme associative, per la rappresentazione delle necessità assistenziali e
l’elaborazione dei relativi programmi di intervento.
Nell’assetto organizzativo dell’Azienda, il Direttore di Distretto esercita una funzione di garanzia
d’integrazione istituzionale, organizzativa e professionale tra gli organi sanitari e tra questi e gli organi
sociali e sanitari.
In particolare le funzioni del Direttore di Distretto riguardano:
• l’individuazione dei bisogni di salute e delle esigenze locali, confrontandosi con gli Enti Locali;
• il garantire, nel rispetto della programmazione aziendale, il soddisfacimento dei bisogni sanitari
e socio sanitari della popolazione;
• la verifica della congruenza tra gli obiettivi aziendali e il livello dei servizi offerti;
• l’assicurare l’accesso ai servizi integrati e ai percorsi assistenziali riducendo le disuguaglianze;
• la cura, per conto della Direzione Generale, dei rapporti con gli EELL, i cittadini, i CCM e le
associazioni di volontariato e del terzo settore presenti nel distretto, garantendo il buon
funzionamento dell’URP distrettuale e ricorrendo, quando necessario, alla stipula di apposite
convenzioni;
• la realizzazione di interventi di prevenzione e promozione della salute e dei sani stili di vita
nell’ottica della progettazione di comunità.
In collaborazione con il Comitato di Distretto il Direttore di Distretto assicura:
• il supporto al governo della programmazione del “welfare territoriale”, individuando le priorità per
la pianificazione sanitaria e socio-sanitaria ma anche educativa, abitativa, ambientale secondo il
paradigma della “salute in tutte le politiche”;
• l’equità di accesso alla rete dei servizi sociosanitari;
• il supporto alle funzioni di governo relativamente alla programmazione di ambito distrettuale, con
il Piano delle attività per la non autosufficienza, nell’ambito del Piano sociale di zona per la salute
e il benessere sociale e dei Piani attuativi annuali, assicurando la corretta imputazione ed utilizzo
del FRNA rispetto alla programmazione e il suo equilibrio economico-finanziario;
• la corretta stesura, la firma e il constante monitoraggio dei contratti di servizio previsti dalla
normativa in materia di accreditamento socio-sanitario.
7
Il Direttore Sanitario
Il Direttore Sanitario è nominato dal Direttore Generale e risponde allo stesso della gestione delle risorse e
del raggiungimento degli obiettivi assegnati. Partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le
funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di proposte e pareri, al governo
aziendale. Promuove l'accesso tempestivo ai servizi e garantisce la continuità dell'assistenza, integrando i
percorsi assistenziali ospedalieri e territoriali, in collaborazione con le Direzioni di Distretto e di
Dipartimento. Cura l'organizzazione ed assicura il monitoraggio e la verifica del volume, qualità e
appropriatezza dell'attività assistenziale, in conformità agli indirizzi strategici generali e alle disposizioni
del Direttore Generale.
Il Direttore Sanitario, per l'esercizio delle proprie funzioni, si avvale delle indicazioni dei Direttori di
Distretto, delle proposte elaborate dal Collegio di Direzione e dal Direttore delle Attività Socio-sanitarie e
delle Direzioni Tecniche di cui alla D.G.R. 86/2006, con particolare riferimento alla Direzione
Infermieristica, Tecnico-sanitaria e della Riabilitazione. In particolare:
•
•
•
•
•
•
•
•
coadiuva il Direttore Generale nella gestione dell'Azienda, fornendogli pareri obbligatori sugli atti
relativi alle materie di competenza;
elabora i programmi per l'erogazione delle attività da parte di soggetti erogatori pubblici e privati
presenti sul territorio aziendale, sulla scorta degli indirizzi regionali ed aziendali;
coordina e dirige le strutture sanitarie dell'Azienda, per gli aspetti organizzativi, igienico-sanitari e
relativi alla sicurezza delle cure nonché ai programmi i programmi di intervento di area specifica a
tutela della salute;
esercita, per tutte le strutture e i Centri di Responsabilità sanitari dell'Azienda, le funzioni di
verifica e controllo dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati;
garantisce l'integrazione tra le attività ambulatoriali ospedaliere e distrettuali;
coordina le strutture sanitarie dell'Azienda garantendone l'integrazione anche attraverso la
predisposizione di appositi protocolli;
coordina la funzione di staff assicurata dalla struttura di Medicina Legale per l'attuazione del
sistema aziendale della gestione del rischio, nonché l'esercizio delle funzioni relative alla
responsabilità professionale e alla gestione del contenzioso e delle prestazioni complesse;
coordina le attività legate alla gestione, monitoraggio e valutazione del rispetto dei tempi attesa
nell'erogazione dei servizi sanitari.
Il Direttore Sanitario è responsabile del governo clinico aziendale ed in particolare:
•
•
•
individua le priorità, in coerenza con le strategie aziendali, per attuare percorsi clinico-assistenziali
su specifici problemi di salute e gruppi omogenei di pazienti, sulla base di evidenze tecniche e
organizzative, in una logica di integrazione tra strutture territoriali ed ospedaliere;
definisce gli ambiti operativi all'interno dei Dipartimenti per quanto attiene agli aspetti legati
all'organizzazione, alla gestione e all'erogazione delle prestazioni;
promuove iniziative per lo sviluppo continuo del patrimonio professionale.
Il Direttore Sanitario conduce la Direzione Sanitaria, struttura organizzativa che conferisce coerenza
d'azione alle differenti competenze tecniche per assicurare un sistema di produzione dell'assistenza
integrato e rispettoso dei principi del governo clinico. La Direzione Sanitaria si avvale di funzioni di staff il
cui contributo favorisce l'attuazione delle politiche aziendali e fornisce supporto tecnico, operativo e
gestionale ai dipartimenti ospedalieri e territoriali.
8
Il Direttore Amministrativo
Il Direttore Amministrativo è nominato dal Direttore Generale e risponde allo stesso della gestione delle
risorse e del raggiungimento degli obiettivi assegnati. Assicura l'attuazione del sistema di governo
economico-finanziario aziendale e garantisce che i sistemi e le organizzazioni di supporto all'erogazione
dell'assistenza socio-sanitaria siano orientati ai processi produttivi e ne assecondino l'evoluzione nel tempo.
Nello specifico, dirige e orienta i servizi amministrativi dell'Azienda in conformità agli indirizzi generali di
programmazione e alle disposizioni del Direttore Generale, assicura la correttezza, completezza e
trasparenza dei processi di formazione dei documenti rappresentativi delle dinamiche economiche,
finanziarie e patrimoniali, la legittimità degli atti ed il corretto assolvimento delle funzioni di supporto
tecnico, amministrativo, logistico e assicura la garanzia dei principi legati alla riservatezza delle
informazioni. Definisce gli orientamenti operativi delle strutture assegnate al governo economico
finanziario aziendale e garantisce, dal punto di vista amministrativo, lo sviluppo e l'implementazione delle
reti che presiedono al sistema informatico di supporto alle attività direzionali proprie dei diversi livelli di
governo aziendale e promuove programmi specifici per la formazione del personale amministrativo. Dei
risultati complessivi conseguiti dall'insieme dei servizi tecnico-amministrativi aziendali e dell'andamento
economico-finanziario dell'Azienda, risponde direttamente al Direttore Generale.
Il Direttore Amministrativo partecipa al processo di pianificazione strategica, e concorre, con la
formulazione di proposte e pareri, al governo aziendale. In particolare:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
coadiuva il Direttore Generale nella gestione dell'Azienda fornendogli pareri di legge sugli atti;
svolge attività di direzione e coordinamento nei confronti dell'area amministrativa e tecnica
aziendale;
persegue, per gli aspetti giuridico-amministrativi ed economico-finanziari, il buon andamento e
l'imparzialità dell'azione amministrativa;
propone al Direttore Generale la nomina dei Direttori di Dipartimento e dei direttori delle strutture
organizzative complesse, professionali e funzionali dell'area amministrativa;
esercita, nei confronti dei dirigenti dell'area amministrativa il potere di impartire direttive sugli
atti di loro competenza, compresi quelli da attuare nell'ambito dell'esercizio del potere delegato;
coordina l'attività dei dirigenti e controlla che le loro azioni, comprese quelle attuate nell'ambito
dell'esercizio del potere delegato, siano coerenti con le disposizioni e gli indirizzi impartiti dalla
Direzione Generale;
definisce, relativamente alla componente economico-amministrativa, la struttura informativa
necessaria e realizza le attività necessarie per il controllo di gestione dell'Azienda e della qualità
dei servizi amministrativi;
esercita, per tutte le strutture ed i Centri di Responsabilità dell'area tecnico-amministrativa
dell'Azienda, le funzioni di verifica e controllo dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi
assegnati;
assicura l'acquisizione delle risorse materiali, umane e strumentali occorrenti alla produzione dei
servizi, assicurando il coordinamento e l'integrazione dei servizi amministrativi e tecnici su base
aziendale;
coordina e orienta le politiche di acquisto dell'Azienda, nella ricerca della corretta ed efficiente
acquisizione dei materiali di consumo e delle tecnologie durevoli, favorendo il concorso alle
politiche di esperti aziendali del bene da acquisire e di esperti aziendali sull'utilizzo dello stesso.
Il Direttore Amministrativo, per le funzioni operative di supporto all'attività dell'Azienda, si avvale di
direzioni amministrative, professionali e tecniche, con funzioni tecnico-logistiche di supporto generale
dell'Azienda e di direzioni amministrative finalizzate al supporto dell'assistenza territoriale e ospedaliera.
Il Direttore Amministrativo svolge ogni altra funzione, ivi compresa l'adozione di atti a rilevanza esterna,
attribuitagli dalla legislazione vigente, dal presente atto e dai regolamenti aziendali, ovvero su delega del
Direttore Generale.
9
Il Direttore delle Attività Socio-Sanitarie
Il Direttore delle Attività Socio-Sanitarie, orienta, rinforza e presidia il processo di integrazione fra gli
interventi di natura sociale e le attività di assistenza sanitaria. Afferisce al Direttore Generale da cui è
nominato, sentita la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, con incarico fiduciario. Al Direttore delle
Attività Socio-Sanitarie compete, in un quadro di rafforzamento del processo di integrazione fra sociale e
sanitario, la funzione di coordinamento tecnico, a livello aziendale, delle attività riconducibili anche alla
integrazione socio sanitaria che si sviluppano, sotto la responsabilità del Direttore di Distretto, a livello
distrettuale.
Nello specifico, il Direttore delle Attività Socio-Sanitarie, che si connota come responsabile di struttura
complessa a valenza tecnico-specialistica e ha i seguenti compiti:
• contribuisce alla definizione delle linee strategiche e delle politiche aziendali, finalizzate al
raggiungimento degli obiettivi di salute con particolare riguardo alla promozione della integrazione
fra gli interventi di natura sociale e le attività di assistenza sanitaria, nell'Atto di Indirizzo e
Coordinamento triennale;
• presidia la coerenza tra lo sviluppo degli interventi socio-sanitari e la compatibilità economica degli
stessi, in rapporto alle risorse assegnate, con particolare riguardo al Fondo Regionale per la Non
Autosufficienza;
• assicura il supporto tecnico, in materia socio-sanitaria, ai Direttori di Distretto;
• partecipa al processo di pianificazione strategica e concorre con la formulazione di proposte e
pareri, alla formazione delle decisioni della Direzione Generale;
• assicura il supporto tecnico in materia di integrazione socio sanitaria alla Conferenza Territoriale
Socio-Sanitaria, il governo delle politiche di integrazione socio sanitaria dell'Azienda ed il rispetto
degli impegni di pertinenza socio-sanitaria assunti dall'Azienda tramite intese ed accordi con gli
Enti Locali ed eventuali altri soggetti;
• garantisce le necessarie connessioni tra l'Azienda e altri soggetti istituzionali per il buon
funzionamento degli Uffici di Piano quali strutture tecniche competenti nella programmazione,
gestione e monitoraggio del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e nella costruzione del
nuovo sistema di governance territoriale;
• presidia, a livello aziendale, la realizzazione delle soluzioni organizzative territoriali finalizzate al
raggiungimento della migliore integrazione socio-sanitaria, lo sviluppo degli interventi socio-sanitari
anche al fine della necessaria uniformità aziendale
• presidia attraverso l’ufficio tutele, le tutele e curatele e amministrazioni di sostegno affidate
all’Azienda, nonché il percorso di informazione, formazione e presentazione presso gli organi
competenti delle istanze relative alla nomina dell’amministratore di sostegno;
• rappresenta la Direzione Generale nelle partecipazioni istituzionali ed ha responsabilità specifiche
nelle relazioni con il terzo settore e con le rappresentanze dei cittadini.
• supervisiona il progetto di “pubblica utilità” sulla base della convenzione stipulata con il Tribunale
di Modena;
• cura la programmazione e la realizzazione delle politiche aziendali per l’equità in coerenza con le
indicazioni regionali, attraverso l’attività del
gruppo aziendale equità e contrasto alle
diseguaglianze ed è referente per i progetti assistenziali a favore di cittadini stranieri di cui alla
delibera dell’assemblea legislativa n. 84/2012.
Il Direttore per il perseguimento e l'implementazione delle azioni programmatiche connesse alla sua
funzione, si avvale di Coordinamenti relativi alle aree Anziani, Disabili, Infanzia, Fasce Deboli, quali
strumenti e supporti tecnico organizzativi. Il Direttore delle Attività Socio-Sanitarie coordina le attività
ed è responsabile dei risultati dei Programmi aziendali, ove di sua pertinenza. Il Direttore delle Attività
Socio-Sanitarie persegue le finalità legate al mandato attraverso:
• l'implementazione di nuovi processi assistenziali connotati da interdisciplinarietà e multi
professionalità per rispondere con efficacia assistenziale a bisogni multiformi e complessi;
• la promozione della omogeneità e dell'equilibrio nell'offerta dei servizi di area socio sanitaria a
livello territoriale;
• lo sviluppo di risposte professionali innovative, coerenti ed efficaci e l'implementazione di accessi
unificati integrati, socio sanitari e sociali, alla rete dei servizi.
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Staff Direzione
Direzion Strategica
Direzione Assistenziale Infermieristica, Tecnico Sanitaria e della Riabilitazione
Collocazione organizzativa
Direzione Assistenziale Infermieristica, Tecnico Sanitaria e della Riabilitazione
Area Territoriale Nord
Area Territoriale Centro
Area Ospedaliera Nocsae
Area Territoriale Sud
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Complessa
Direzione Assistenziale Infermieristica,
Tecnico -Sanitaria e della
Riabilitazione
Direzione Assistenziale Infermieristica,
Tecnico -Sanitaria e della
Riabilitazione
Direzione Assistenziale Infermieristica,
Tecnico -Sanitaria e della
Riabilitazione
Direzione Assistenziale Infermieristica,
Tecnico -Sanitaria e della
Riabilitazione
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Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
La Direzione Assistenziale Infermieristica, Tecnico–Sanitaria e della Riabilitazione, assicura la
programmazione e l’erogazione delle prestazioni assistenziali garantite dalle professioni sanitarie,
assistenti sociali e operatori di supporto, attraverso la gestione del suddetto personale, in funzione delle
articolazioni aziendali previste e modalità e criteri uniformi nei principi, modulati sulle diverse esigenze
organizzative.
La Direzione:
• partecipa alla definizione della politica aziendale, con particolare riferimento alla valorizzazione
delle professioni afferenti alla direzione;
• concorre al perseguimento della mission aziendale assicurando efficacia, qualità ed efficienza
tecnico-organizzativa del processo assistenziale -in prevenzione, diagnosi, cura, assistenza e
riabilitazione- sulla base delle funzioni individuate dalle norme di riferimento delle professioni
sanitarie e degli specifici codici deontologici;
• assicura uno stile di lavoro che favorisca la condivisione delle conoscenze in un processo di crescita
continuo;
• favorisce la sperimentazione organizzativa privilegiando l’integrazione organizzativa alla
segmentazione gerarchica delle attività.
Le principali funzioni della Direzione sono:
• il concorso nella programmazione delle attività e nella definizione degli standard di qualità
assistenziale-indicatori di risultato e processo- e delle analisi di costo rapportate ad efficienza e
appropriatezza per i processi lavorativi di riferimento;
• la definizione quali-quantitativa del personale in relazione alla domanda assistenziale nell’ambito
della negoziazione di budget;
• il sostegno allo sviluppo di modelli organizzativo-assistenziali tesi ad una sempre maggiore
integrazione, valorizzazione delle professioni sanitarie e consapevolezza e competenza dell’utente;
• la progettazione di piani acquisizione e mantenimento delle competenze, come già di
reclutamento, selezione, inserimento e addestramento del personale di riferimento;
• le strategie di valutazione delle prestazioni e valorizzazione delle professioni;
• la promozione di rapporto sinergico con le altre funzioni di staff e servizi aziendali per formazione
e aggiornamento, ricerca e sperimentazione, sviluppo risorse umane e organizzativo, prevenzione e
protezione, pubbliche relazioni ecc.
La Direzione opera in linea col direttore sanitario aziendale e si articola al suo interno in:
• Area Territoriale Nord: Unità Operative afferenti a Dipartimenti Ospedalieri e Territoriali di Carpi e
Mirandola;
• Area Territoriale Centro: Unità Operative afferenti a Dipartimenti Territoriali di Modena e
Castelfranco;
• Area Ospedaliera NOCSAE: Unità Operative afferenti a Dipartimenti Ospedalieri NOCSAE e
Castelfranco;
• Area Territoriale Sud: Unità Operative afferenti a Dipartimenti Ospedalieri e Territoriali di Pavullo,
Vignola e Distretto di Sassuolo.
12
Medicina Legale e Risk Management
MEDICINA LEGALE
E RISK MANAGEMENT
MEDICINA LEGALE
DISABILITA' E IDONEITA'
GESTIONE DEL RISCHIO
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Medicina Legale e Risk Management
Direttore Sanitario
Struttura Complessa
Medicina Legale Disabilità e Idoneità
Medicina Legale e Risk Management
Struttura Semplice
Gestione del Rischio
Medicina Legale e Risk Management
Struttura Semplice
Il Servizio supporta ed orienta la direzione strategica aziendale nel processo sistemico e integrato della
identificazione, valutazione e trattamento del rischio sanitario con il coinvolgimento attivo e
multidisciplinare di tutte le funzioni più strettamente correlate al perseguimento della safety governance
aziendale e risk management, che rappresentano il complesso di attività finalizzate alla contestuale
gestione del rischio aziendale e del rischio clinico.
Fornisce consulenza h24 a tutti gli operatori sanitari per le problematiche di interesse medico-legale
correlate all’attività assistenziale (acquisizione del consenso informato, corretta tenuta della cartella
clinica e della documentazione sanitaria, ecc.) nonché su tematiche inerenti la responsabilità professionale
sanitaria, anche attraverso la formazione continua degli operatori.
Congiuntamente al Servizio Legale e Assicurazioni aziendale e alla Compagnia assicurativa dell’Azienda,
cogestisce il contenzioso giudiziale ed extragiudiziale attraverso l’espressione di pareri medico-legali in
ambito di responsabilità professionale e di valutazione del danno, fornendo assistenza ai professionisti e
all'Azienda in ambito penale e/o civile.
Gestisce l’attività di ascolto e mediazione dei conflitti in ambito sanitario finalizzata al ripristino della
relazione di fiducia fra i cittadini, che ritengono di essere stati in qualche modo danneggiati ovvero offesi
nel contesto di una prestazione sanitaria, e l'Azienda sanitaria.
Assicura inoltre il corretto svolgimento delle attività certificative medico-legali, sia collegiali
(accertamento dello stato di invalidità civile, cecità e sordità civile, condizione di handicap, collocamento
mirato al lavoro delle persone con disabilità, idoneità psico-fisica alla guida di soggetti con disabilità,
inidoneità alle mansioni per motivi di salute, ecc.), sia individuali (idoneità alla guida, al porto d'arma,
all'assunzione per i pubblici dipendenti, all'adozione, ecc.).
13
Dipartimento Interaziendale Farmaceutico
1
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
FARMACEUTICO
SERVIZIO
FARMACEUTICO
TERRITORIALE
FARMACIA AREA
CENTRO
FARMACIA
AREA NORD
FARMACIA
AREA SUD
FARMACIA (AOU)
Collocazione organizzativa
Dipartimento Interaziendale Farmaceutico
Servizio Farmaceutico Territoriale
Farmacia Area Centro
Farmacia Area Nord
Farmacia area sud
Farmacia (Az. Ospedaliero –Universitaria
Policlinico di Modena)
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Direzione Dipartimento
Dipartimento Interaziendale
Farmaceutico
Dipartimento Interaziendale
Farmaceutico
Dipartimento Interaziendale
Farmaceutico
Dipartimento Interaziendale
Farmaceutico
Dipartimento Interaziendale
Farmaceutico
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Il Dipartimento Farmaceutico interaziendale
attraverso le strutture complesse Servizio Farmacia
Territoriale, Farmacia Area Centro, Farmacia Area Nord, Farmacia Area Sud, Farmacia (Azienda Ospedaliero
Universitaria Policlinico), presidia i seguenti ambiti di attività:
•
•
•
•
collabora a realizzare i programmi di politica sanitaria e di governo clinico stabiliti dalle Direzioni
Generali, Sanitarie ed Amministrative delle Aziende Sanitarie provinciali con riferimento agli obiettivi
assegnati dalla Regione, alle risorse disponibili ed alle esigenze degli utenti;
ha compiti di programmazione e attuazione dell’assistenza farmaceutica negli Ospedali e nei Servizi
territoriali della Provincia di Modena;
assicura la continuità assistenziale ospedale-territorio attraverso la distribuzione dei farmaci e altro
materiale sanitario alla dimissione del ricovero, a seguito di visita specialistica, e a pazienti affetti da
patologie che richiedono controlli ricorrenti presso i centri ospedalieri, pazienti affetti da malattie
rare e/o con specifiche condizioni di assistenza integrativa;
collabora con le strutture provinciali, di Area Vasta e Regionali deputate alla valutazione e selezione
dei beni sanitari al fine di favorirne l’uso razionale e appropriato, secondo i principi evidence-based e
promuovendo la diffusione di un’informazione scientifica indipendente e aggiornata; provvede alla
costante diffusione e implementazione delle decisioni contenute nei documenti prodotti dalla Regione
(Commissione Regionale del Farmaco e Servizio Politica del Farmaco), dalla Commissione del Farmaco
1
Le funzioni della Struttura Organizzativa Complessa denominata “Farmacia
Policlinico di Modena.
14
AOU” sono allocate presso la AOU
•
•
•
•
•
•
AVEN, dalla Commissione Provinciale per l’Appropriatezza Prescrittiva e dalla Commissione per la
valutazione dei Dispositivi Medici (CADM);
gestisce tutti gli aspetti relativi alla logistica dei beni sanitari di competenza e collabora al processo di
acquisizione dei prodotti farmaceutici (medicinali, dispositivi medici, diagnostici e dietoterapici)
secondo regole concordate a livello inter-aziendale e di Area Vasta, per le strutture dell’Azienda USL
di Modena, Presidi Ospedalieri, Distretti Sanitari e Servizi Territoriali (Dipartimenti di Cure Primarie,
Salute Mentale, Sanità Pubblica) e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena.
effettua le attività di farmacovigilanza e dispositivo-vigilanza e svolge attività di monitoraggio e analisi
delle prescrizioni con produzione di appositi report sia per quanto attiene l’assistenza farmaceutica
territoriale che ospedaliera;
collabora all'attività di ricerca e sperimentazione, assolvendo alle funzioni previste in questo settore
(segreteria scientifica del C.E., ricevimento, controllo e gestione dei campioni sperimentali,
monitoraggio sulla corretta conservazione presso i centri) e collabora alla realizzazione di azioni e
interventi finalizzati alla prevenzione del rischio clinico (percorsi di tracciabilità delle prescrizioni,
rilevazione errori di terapia…);
provvede alla attività di galenica clinica (produzione di preparazioni magistrali non sterili e
preparazioni infusionali);
ha compiti di vigilanza e compiti ispettivi sull'assistenza farmaceutica erogata attraverso le farmacie
pubbliche e private;
gestisce, per quanto di competenza, i rapporti con le Associazioni, le Categorie, le Organizzazioni, gli
Enti e le Istituzioni esterne all'Azienda.
Alla Direzione del Dipartimento afferiscono direttamente le Unità Operative di Farmacia interna e l’Unità
Operativa del Servizio Farmaceutico Territoriale.
15
Fisica Medica
Collocazione Organizzativa
Fisica Medica
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Complessa
La Fisica Medica è una struttura che svolge attività specialistiche sanitarie nonché di progettazione,
controllo e gestione connesse con le applicazioni della Fisica, con particolare riguardo all’impiego delle
radiazioni ionizzanti e non ionizzanti in campo medico, promuovendo l’introduzione e lo sviluppo a livello
aziendale di applicazioni di informatica medica.
I suoi principali obiettivi sono:
• garantire la Sorveglianza Fisica dei Lavoratori e del Paziente negli Impianti a Risonanza Magnetica
anche attraverso la progettazione e la realizzazione di un Programma di Garanzia della Sicurezza e
della Qualità in Risonanza Magnetica;
• garantire la Sorveglianza Fisica della Radioprotezione del Paziente curando in particolare la
progettazione ed implementazione di un programma di Garanzia della Qualità in Diagnostica per
Immagini in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 187/00;
• promuovere l’inserimento nell’Azienda e l’ottimizzazione di sistemi per la gestione, l’elaborazione
e la trasmissione delle immagini diagnostiche;
• supportare il Datore di Lavoro nella valutazione e nella gestione dei rischi per i Lavoratori ed il
paziente derivanti dall’impiego di Radiazioni non Ionizzanti;
• collaborare all’acquisizione di nuove apparecchiature al fine di garantire l’adeguatezza delle stesse
agli standard di sicurezza e di qualità;
• curare, in collaborazione con AGEFOR, la predisposizione di percorsi formativi finalizzati alla
radioprotezione del paziente.
I suoi principali impegni sono:
• l’organizzazione ed il coordinamento delle attività di Esperto in Fisica Medica (D.Lgs. 187/00);
• la realizzazione del Programma di garanzia della qualità in radiodiagnostica ivi compreso il
controllo di qualità periodico e i test di accettazione necessari al collaudo delle apparecchiature di
diagnostica per immagini; la valutazione della dose di esposizione alle radiazioni del paziente, ivi
compresa la stima della dose al feto nei casi di esami radiologici su pazienti in stato di gravidanza;
• l’organizzazione e il coordinamento dell’attività dell’Esperto Responsabile dell’impianto di
Risonanza Magnetica (D.M. 2/8/91, D.M. 3/8/93 e D.P.R. 8/8/94);
• la formazione/informazione dei lavoratori sui rischi connessi con l’uso di radiazioni non ionizzanti;
• la progettazione e la realizzazione, in collaborazione con AGEFOR, di programmi di formazione ed
informazione sulla radioprotezione del Paziente;
• l’inserimento nell’Azienda e l’ottimizzazione di sistemi per la gestione, elaborazione e trasmissione
delle immagini diagnostiche;
• la partecipazione alla definizione dei Capitolati di Gara per l’acquisizione di nuove apparecchiature
e alle relative Commissioni al fine di garantire l’adeguatezza delle stesse agli standard di sicurezza
e qualità;
• la costituzione, insieme all’U.O. di Senologia, del Centro di Riferimento Regionale per il Controllo
di Qualità nello Screening mammografico.
16
Pianificazione Flussi Informativi, Gestione Mobilità
e Contratti e Qualità
PIANIFICAZIONE FLUSSI INF., GEST.
MOBILITA' E CONTRATTI E QUALITA'
GESTIONE AMM.NE
MOBILITA' E CONTRATTI
QUALITA'
ACCREDITAMENTO
Collocazione organizzativa
Pianificazione Flussi Informativi, Gestione
Mobilità e Contratti e Qualità
Gestione Amministrazione Mobilità e Contratti
Qualità e accreditamento
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Struttura Complessa
Pianificazione Flussi Informativi,
Gestione Mobilità e Contratti e Qualità
Pianificazione Flussi Informativi,
Gestione Mobilità e Contratti e Qualità
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Il Servizio supporta la Direzione Strategica Aziendale nelle attività di monitoraggio delle azioni e dei
risultati conseguiti nei vari ambiti produttivi, con particolare riferimento alla qualità e all’appropriatezza
delle prestazioni assistenziali, all’efficienza gestionale e al buon funzionamento dei processi aziendali. Al
fine di supportare i processi decisionali e garantire la qualità della produzione, si occupa di raccogliere i
dati dalle strutture organizzative, validarli, elaborarli e diffonderli a tutte le funzioni interessate. Il
Servizio supporta la Direzione Strategica nell’attività di pianificazione, valutazione e nella progettazione di
azioni di miglioramento.
Le principali attività del Servizio possono essere descritte come segue:
• coordinamento dei flussi informativi e gestione del sistema di reporting indirizzato alla Direzione;
• supporto al processo di budget, alla definizione degli obiettivi, al monitoraggio dei risultati;
• supporto alla Direzione strategica nel governo degli strumenti di rendicontazione esterna ed
interna;
• supporto alla Direzione strategica nelle attività di programmazione aziendale;
• gestione del sistema qualità e del processo di accreditamento;
• gestione amministrativa di mobilità e contratti di fornitura di prestazioni sanitarie.
Il Servizio svolge le sue funzioni attraverso due strutture: Gestione Amministrazione Mobilità e Contratti e
Sistema Qualità ed Accreditamento.
17
Gestione Amministrazione Mobilità e Contratti
L’attività della struttura si svolge principalmente nei seguenti ambiti:
• verifica e gestione amministrativa della mobilità attiva e passiva, pubblica e privata negli
ambiti relativi a ricovero, specialistica, farmaceutica ed altri ambiti di rilievo e loro rilevazione
nelle banche dati;
• verifica e controllo sugli aspetti economici e correttezza degli addebiti connessi alla funzione di
gestione dei contratti di fornitura pubblico e privato con riferimento anche ad altri scambi
economici non ricompresi nelle pure prestazioni sanitarie;
• verifica dei volumi prestazionali interni, in termini di controllo della coerenza dei risultati con
gli obiettivi di produzione;
• gestione della fatturazione diretta attiva per le prestazioni di pre/post ricovero, diagnostica a
ricoverati, consulenze a ricoverati, erogazione di presidi per diabetici, ricoveri in Hospice;
• gestione del flusso amministrativo della specialistica e degenza, impatto flusso ASA e SDO con
monitoraggio budget, verifica percorso amministrativo;
• coordinamento dei percorsi di gestione della mobilità internazionale.
Qualità e Accreditamento
Svolge una funzione di supporto per la Direzione e per le articolazioni aziendali relativamente al
monitoraggio ed al miglioramento della qualità organizzativa, clinica e percepita mediante l’applicazione e
lo sviluppo di strumenti di analisi e valutazione ed il sostegno alle conseguenti attività di sviluppo dei
servizi e dei percorsi assistenziali.
L’attività si svolge principalmente nei seguenti ambiti:
• accreditamento Istituzionale per il quale supporta le articolazioni nell’adeguamento alle
norme/requisiti e coordina i rispettivi gruppi di miglioramento. Garantisce inoltre il costante
monitoraggio dei livelli di qualità attesi, mediante il sistema degli audit interni;
• valutazione esterna di qualità affiancandosi alle strutture aziendali in occasione di verifiche da parte di
enti esterni (certificazioni, accreditamento tra pari, ispezioni, ecc.) e garantendo la coerenza di tali
percorsi di verifica con i sistemi aziendali e regionali di valutazione della qualità;
• qualificazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali collaborando alla definizione degli
standard di qualità e degli strumenti di monitoraggio;
• monitoraggio dell’assistenza e dei servizi mediante il sistema degli audit (clinici, organizzativi e dei
cittadini) e l’implementazione di indicatori specifici;
• valutazione della qualità dal punto di vista del cittadino/utente mediante l’utilizzo di strumenti di
rilevazione della qualità percepita e la definizione e monitoraggio della parte III della Carta dei Servizi;
• valutazione di impatto in termini di equità supportando, mediante strumenti adeguati, il lavoro del
tavolo aziendale per l’equità;
• sviluppo dei sistemi di gestione e valutazione della qualità a livello regionale mediante la
collaborazione e la partecipazione a tavoli di lavoro di livello sovra-aziendale (AVEN, RER) e la
promozione di progetti di ricerca su questi temi.
L’attività del servizio si svolge, anche mediante il coordinamento delle reti dei referenti e valutatori nelle
aree sopraindicate.
L’integrazione del Sistema Qualità e Accreditamento nell’ambito di una struttura di programmazione e
valutazione consente di sviluppare prevalentemente le attività valutative e di monitoraggio del servizio. Le
funzioni attinenti alla definizione dei comportamenti attesi (buone pratiche, livelli di appropriatezza
clinica e organizzativa, standard di comportamento) in capo ai servizi preposti al governo clinico,
farmaceutico, delle tecnologie, della specialistica, ecc. trovano nei percorsi di valutazione attivati, un
utile supporto sia nelle fasi di implementazione che di monitoraggio dei risultati.
18
Servizio Committenza
SERVIZIO COMMITTENZA
CONTROLLI SANITARI
COMMITTENZA
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Servizio Committenza
Direzione Strategica
Struttura Complessa
Controlli Sanitari
Committenza
Servizio Committenza
Servizio Committenza
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Il Servizio supporta la direzione strategica aziendale nell'analisi dei processi produttivi e nella definizione
del fabbisogno di prestazioni di degenza ed ambulatoriali, al fine di valutare e stipulare i contratti di
fornitura con i soggetti pubblici e privati. Verifica periodicamente la congruenza tra prestazioni erogate e
contenuti degli accordi con particolare riferimento ai volumi ed alla tipologia delle prestazioni e alle
modalità di erogazione che dovranno essere in linea con requisiti di efficacia, efficienza, appropriatezza,
qualità e sicurezza.
Esegue i controlli di appropriatezza generica e specifica delle prestazioni sanitarie erogate dai diversi
produttori pubblici e privati accreditati sia insistenti sul territorio provinciale che extra provinciale in linea
con la normativa nazionale e regionale e con il Piano Controlli Annuale redatto dalla Regione.
Il Servizio gestisce i rapporti con gli erogatori nella fase di esecuzione dei contratti per ciò che concerne
gli aspetti sanitari e giuridico-amministrativi.
Il Servizio si avvale di due aree di attività che sono rispettivamente:
•
•
il Settore Controlli Sanitari che verifica le prestazioni erogate mediante la disamina delle banche dati
ed il controllo diretto della documentazione sanitaria, segue l'iter delle contestazioni, evidenzia le
criticità ai fini della rimodulazione dei contenuti contrattuali;
la Committenza che analizza i processi produttivi verificando la congruenza tra domanda ed offerta dei
servizi; individua i produttori pubblici o privati più idonei con i quali stipulare accordi di fornitura;
supporta il percorso della negoziazione fino alla stipula dei contratti; provvede al monitoraggio degli
accordi sia sotto il profilo economico che qualitativo.
19
Prevenzione e Protezione Aziendale
PREVENZIONE E
PROTEZIONE AZIENDALE
SORVEGLIANZA
SANITARIA
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Prevenzione e Protezione Aziendale
Direttore Generale
Struttura Complessa
Sorveglianza Sanitaria
Direttore Generale
Struttura Complessa
Esperto Qualificato
Direttore Sanitario*
Incarico Fiduciario
*Il Direttore Sanitario è delegato dal Direttore Generale/Datore di Lavoro in materia di radioprotezione Delibera n° 94 del
01/06/2010.
L’area Aziendale che presidia gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori e alla gestione dei rischi per
l’ambiente si articola nel Servizio Prevenzione e Protezione Aziendale e nel Servizio Sorveglianza Sanitaria
e si avvale delle competenze dell’Esperto qualificato. Il coordinamento funzionale dell’area è affidato al
Direttore del Servizio Prevenzione e Protezione aziendale. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione e il Responsabile del Servizio Sorveglianza Sanitaria afferiscono in maniera diretta al Direttore
Generale, mentre la funzione di Esperto Qualificato e il Servizio Sorveglianza Sanitaria, solo per la sola
funzione di Medico Autorizzato, afferiscono da un punto di vista gerarchico al Direttore Sanitario.
Prevenzione e Protezione Aziendale
Fra i principali compiti del Servizio vi è quello di individuare i fattori di rischio e le misure per la sicurezza
e la salubrità degli ambienti di lavoro, elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo,
elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali, proporre e organizzare i programmi di
informazione e formazione dei lavoratori, partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e
sicurezza sul lavoro.
Nello specifico il Servizio si occupa del:
• coordinamento aziendale, redazione, aggiornamento, informatizzazione e messa in disponibilità ai
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) della Valutazione dei Rischi aziendale (VdR) e
dei relativi Documenti (DVR) ivi compresi anche i Documenti Unici di Valutazione dei Rischi di
Interferenza (DUVRI);
• coordinamento aziendale, redazione, aggiornamento, informatizzazione e relativa formazione dei
Piani di Emergenza (PED) e dei Piani di Evacuazione (PEVAC);
• progettazione, implementazione e mantenimento dei Sistemi di Gestione per la Sicurezza sul
Lavoro (SGSL) e dell’Ambiente (SGA) anche in raccordo fra di loro
• proposizione, progettazione, organizzazione, realizzazione, gestione e liquidazione dei corsi per la
sicurezza rivolti ai lavoratori;
• progettazione, realizzazione, organizzazione degli strumenti, organizzazione e attivazione
dell’informazione per la sicurezza;
• predisposizione e presentazione delle domande di sconti premiali verso l’INAIL di cui all’art. OT24
ed altri, nonché dell’aggiornamento delle dichiarazioni riguardanti i Rappresentanti dei Lavoratori
per la Sicurezza (RLS) presso lo stesso;
• organizzazione e gestione della riunione periodica ex. Art. 35 D.Lgs. 81/2008 e s.i.m.;
20
•
•
•
supporto alla scelta, all’acquisto e gestione dell’addestramento-formazione dei lavoratori per i
Dispositivi di Protezione Individuali (DPI);
redazione statistiche, assolvimento del debito informativo verso la Regione Emilia Romagna,
relativamente agli infortuni aziendali;
proposizione, stesura, distribuzione, revisione di Protocolli, Procedure, Istruzioni Operative a
valenza aziendale, realizzazione di campionamenti, indagini e misure.
Sorveglianza Sanitaria
Nel Servizio afferiscono i Medici Competenti e Autorizzati nominati in osservanza ai D.Lgs 81/08 e 230/95 e
s.i. Il Medico Competente assorbe, con l'atto di nomina, le responsabilità e gli obblighi del datore di
lavoro, al quale rimane la responsabilità in vigilando, della prevenzione secondaria (prevenzione sanitaria
effettuata sul lavoratore). Assume l'obbligo di collaborare, ove la legge ne individua l'obbligo di
partecipazione, con lo stesso datore di lavoro e con il RSPP per la valutazione dei rischi. Le norme in
materia di sicurezza inseriscono il Medico Competente, negli assetti delle aziende, nella:
• Linea consultiva: partecipazione alla valutazione dei rischi e alle attività formative/informative;
• Linea operativa: tutta l'attività sanitaria del Medico Competente sul lavoratore. In questo ruolo
riveste anche figura di garanzia del lavoratore in quanto tutelante un bene primario (la salute).
Fra i principali compiti della Sorveglianza Sanitaria (Medico Competente/Autorizzato) vi è, in osservanza al
D.Lgs 81/08 e 230/95 ss.ii.:
• la valutazione preassuntiva, preventiva e periodica dell'idoneità specifica alla mansione in relazione
al rischio di esposizione (quali-quantitativo);
• l'individuazione e la definizione dei protocolli (clinico/strumentali) per la sorveglianza sanitaria del
lavoratore definiti in funzione dei rischi specifici, l'individuazione di procedure per la gestione degli
infortuni a rischio biologico;
• l'istituzione, l'aggiornamento e la custodia, sotto la propria responsabilità, della cartella sanitaria e
di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;
• l'informazione ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti;
• la partecipazione alle riunioni annuali di cui all’articolo 35 del D.lgs 81/08, e la comunicazione al
datore di lavoro, al RSPP e agli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), dei risultati
anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria
• la consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, della copia della cartella sanitaria
e di rischio.
• provvede alla certificazione/denuncia di malattie di sospetta origine professionale;
• collabora con il Datore di Lavoro alla organizzazione del Primo Soccorso;
• collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei
rischi, anche ai fini della programmazione della attuazione delle misure per la tutela della salute e
della integrità psicofisica dei lavoratori;
• collabora ai programmi di formazione/informazione ai lavoratori in tema di sicurezza e tutela della
salute.
Esperto Qualificato
L'attività propria dell'Esperto Qualificato è specificata nell'art. 79 del Dlgs 230/95 e si articola sulla
sorveglianza fisica delle sorgenti radiogene e sulla sorveglianza dosimetrica del personale radio esposto. A
lui compete la valutazione del rischio associato ad attività con uso di radiazioni ionizzanti, al fine di
assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, per dare le istruzioni e le prescrizioni
necessarie a garantire la sorveglianza fisica della radioprotezione nel rispetto della normativa vigente.
L’Esperto Qualificato fornisce al datore di lavoro, prima dell'inizio di qualsiasi attività con rischio da
radiazioni ionizzanti, una consulenza in merito alla valutazione dei rischi che l'attività comporta e ai
relativi provvedimenti di radioprotezione da adottare, redigendo apposita relazione come previsto dalla
normativa. Per tali scopi si avvale di personale tecnico e infermieristico, che opera sotto sua diretta
responsabilità, messo a disposizione dal datore di lavoro al fine di adempiere al disposto normativo. In
collaborazione con il datore di lavoro, partecipa ed interagisce con S.I.C., S.A.T., S.A.E.L., S.P.P.A., S.S.A.
21
Innovazione e Valutazione Organizzativa
INNOVAZIONE E VALUTAZIONE
ORGANIZZATIVA
SALUTE ORGANIZZATIVA
FORMAZIONE
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Innovazione e Valutazione Organizzativa
Direzione Strategica
Struttura Complessa
Salute Organizzativa
Innovazione e Valutazione Organizzativa
Struttura Semplice
Formazione
Innovazione e Valutazione Organizzativa
Struttura Semplice
Il Servizio di Innovazione e Valutazione Organizzativa è orientato all’innovazione e al miglioramento
dell’organizzazione attraverso il supporto alla Direzione strategica aziendale nelle attività di valutazione e
sviluppo dell’organizzazione e nella gestione e supporto dei cambiamenti organizzativi. Il Servizio opera
attraverso le unità operative della Salute Organizzativa e della Formazione e attraverso il supporto
all’Organismo Indipendente di Valutazione regionale.
Le attività di valutazione del Servizio comprendono:
• valutazione delle performance aziendali: attraverso un modello di valutazione multidimensionale
sono analizzate le aree e bisogni di tutti i portatori di interesse del sistema aziendale fra cui i
cittadini, i professionisti, la Regione Emilia Romagna.
• valutazione degli obiettivi annuali degli staff direzionali dell’area amministrativa, tecnica e di staff
in accordo con il Servizio Pianificazione, Flussi Informativi Gestione Mobilità e Qualità che invece
presidia la valutazione degli obiettivi delle articolazioni orientate alla produzione;
• valutazione delle competenze: il servizio coordina il processo annuale di valutazione delle
competenze finalizzato al riconoscimento del merito e allo sviluppo professionale dei dipendenti
coinvolti, anche attraverso la definizione di opportuni interventi formativi indirizzati ai singoli e
alle specifiche aree professionali.
Attraverso le attività di sviluppo dell’organizzazione il Servizio supporta la Direzione Strategica nella
progettazione, gestione ed implementazione di linee e di indirizzi di cambiamento della struttura
organizzativa aziendale in linea con le necessità emergenti, attraverso il periodico aggiornamento del
manuale organizzativo e delle interfacce comunicative ad esso legate;
22
Salute Organizzativa: l’unità operativa di Salute Organizzativa presidia l’area di attività relativa alla
valutazione e analisi della qualità della vita lavorativa percepita, con una particolare attenzione alla
valutazione dei fattori organizzativi di rischio psicosociale (es. cultura organizzativa, carico/ritmo di
lavoro, percorsi di carriera, conciliazione lavoro-famiglia, ruolo professionale, ecc.) direttamente collegati
sia all’organizzazione del lavoro che alla qualità delle relazioni che la persona instaura nel proprio
ambiente lavorativo, potenzialmente dannosi sul piano fisico e psicologico.
Inoltre mette a disposizione il proprio know-how organizzativo a supporto del cambiamento rivolto al
management, al gruppo di lavoro, all’organizzazione (es. coaching, gruppi di miglioramento, mediazione,
nelle diverse fasi di entrata e uscita dall’organizzazione); assicura il costante coinvolgimento e la
partecipazione di tutti gli attori organizzativi coinvolti nel cambiamento al fine di ridurre le potenziali
resistenze e conflittualità nell’implementazione dei nuovi assetti organizzativi.
Formazione: l’unità operativa di Formazione assicura, in stretta integrazione con l’Azienda OspedalieroUniversitaria, l’analisi dei bisogni formativi dei dipendenti e ne garantisce e valuta l’offerta e la risposta
formativa, attraverso le più moderne metodologie e strumenti operativi di sviluppo delle competenze e
formazione. Ha il compito di pianificare e implementare il piano della formazione aziendale e di
promuovere azioni formative di eccellenza per gli operatori, offrendo loro conoscenze e strumenti coerenti
con un sistema condiviso di valori, logiche e metodiche operative. Inoltre supporta la pianificazione, il
monitoraggio e la valutazione dell’attività di formazione continua, come funzione di livello aziendale
indispensabile a garantire, nel tempo, la qualità e l’innovazione dei servizi.
Il Servizio garantisce il supporto alle attività dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) regionale
nelle attività di valutazione delle performance organizzative ed individuali aziendali, anche collegate al
sistema premiante.
23
Controllo di Gestione
CONTROLLO DI GESTIONE
REPORTING
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Controllo di Gestione
Direzione Strategica
Struttura Complessa
Reporting
Controllo di Gestione
Struttura Semplice
Il Servizio Controllo di Gestione svolge una funzione di supporto ai processi di programmazione, controllo
direzionale e controllo operativo. Il Servizio garantisce il monitoraggio continuo dei principali indicatori
concordati con la direzione strategica per il raggiungimento degli obiettivi assegnati a livello regionale e
nazionale e sulla base di questi alimenta tempestivamente la reportistica (cruscotto direzionale) funzionale
alla programmazione delle attività aziendali. Propone modelli interpretativi delle determinanti di costo in
base all’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali e/o a seguito dell’introduzione di nuove tecnologie.
Contribuisce insieme ai servizi tecnici aziendali e al Servizio Bilancio alle analisi di fattibilità ed
economiche degli investimenti in un’ottica di miglioramento e facilitazione dei processi di prevenzione,
diagnosi e cura dei pazienti.
L’organizzazione del servizio si articola in una Unità centrale ed in Unità di area. La prima coordina le
attività di monitoraggio degli obiettivi, le analisi dei costi e le valutazione degli investimenti, degli
interventi e delle innovazioni organizzative nei processi di assistenza sanitaria in base alle priorità indicate
dalla direzione strategica aziendale. L’Unità centrale si occupa inoltre del coordinamento dell’attività
complessiva del Servizio e cura inoltre gli adempimenti nei confronti del debito informativo
regionale/ministeriale.
Inoltre, attraverso la revisione delle procedure e dei programmi di contabilità:
• garantisce l’aggiornamento continuo dei piani relativi ai centri di costo e ai fattori produttivi e la
costante ricerca dell’allineamento con la contabilità economica;
• persegue il costante miglioramento della contabilità analitica, al fine di migliorare la qualità e
l’analiticità dei dati e la tempestività del soddisfacimento dei bisogni informativi;
• cura l’aggiornamento degli applicativi utilizzati dal servizio ed ha una funzione di supporto al
processo del budget.
24
Alle Unità di area fanno capo le attività di controllo e monitoraggio svolte a supporto delle Direzioni dei
Distretti, della Direzione del Presidio e dei Dipartimenti Ospedalieri e Territoriali. Le Unità di area svolgono
azione di supporto al processo di negoziazione di budget ai diversi livelli cui questo è articolato.
Il Servizio pianifica il sistema di monitoraggio attraverso la produzione periodica di report e di indicatori
relativi ai più significativi dati di attività e di consumo di risorse, a livello di Dipartimenti Territoriali,
Ospedalieri e di singoli presidi ospedalieri.
25
Comunicazione e Relazioni con i Cittadini
COMUNICAZIONE
E RELAZIONI CON I CITTADINI
COMUNICAZIONE
INTERNA ED ESTERNA
Collocazione organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Comunicazione e
Relazioni con i Cittadini
Direzione Strategica
Struttura Complessa
Comunicazione Interna ed Esterna
Comunicazione e Relazioni
con i Cittadini
Struttura Semplice
L’Unità Comunicazione e Relazioni con i Cittadini promuove e favorisce l’informazione e la comunicazione
interna ed esterna in coerenza con le strategie e le priorità aziendali. Facilita la relazione tra cittadini e la
rete dei servizi sanitari e socio sanitari integrati, al fine di diffondere e facilitare la conoscenza delle
attività, dei servizi e delle prestazioni assicurate a livello provinciale, osservando i principi comuni di
accessibilità, trasparenza e imparzialità. Opera attraverso un sistema di ascolto e di relazioni con tutti i
soggetti coinvolti per meglio focalizzare i bisogni, capire gli effetti e innescare concreti processi di
innovazione e partecipazione. Assicura lo sviluppo dei progetti regionali in ambito aziendale per quanto
attiene le attività di informazione e comunicazione. In particolare:
•
•
•
•
•
•
•
assicura la gestione e il coordinamento provinciale dei rapporti con i media e con i principali
stakeholders aziendali, promuovendo l'immagine aziendale, valorizzando le qualità professionali,
tecniche e umane e favorendo un rapporto di massima trasparenza con l'opinione pubblica.
coordina la rete degli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) territoriali ed ospedalieri a livello
provinciale, garantendo il raccordo operativo con i punti informativi aziendali e gli sportelli per le
attività di accoglienza e informazione;
realizza e coordina, in collaborazione con altre strutture aziendali, campagne informative rivolte a
destinatari diversi: cittadini, mondo dei media, pubbliche amministrazioni, associazioni e imprese e
cura la produzione di prodotti editoriali aziendali;
organizza e coordina gli eventi aziendali sia a livello centrale che periferico;
promuove una comunicazione multicanale in relazione agli obiettivi comunicativi da diffondere e ai
destinatari da raggiungere, con particolare attenzione alle persone con difficoltà fisiche e culturali
(anziani, immigrati, disabili, persone con disagio economico e sociale);
sviluppa la comunicazione interna, selezionando e veicolando il flusso delle informazioni attraverso
l’utilizzo di canali e strumenti diversificati (newsletter, procedure, intranet ecc);
concorre al processo di modernizzazione e rinnovamento delle modalità di comunicazione attraverso la
gestione delle reti internet e intranet e allo sviluppo delle applicazioni più innovative (social network,
applicazioni multimediali, ecc.);
26
•
•
•
•
•
favorisce la comprensibilità del linguaggio scritto attraverso la revisione e redazione di materiale
informativo a partire dai principi dell’health literacy e dell’empowerment sia dell’individuo che della
popolazione;
garantisce il coordinamento dei Comitati Consultivi Misti per sviluppare processi di partecipazione dei
cittadini e promuove la collaborazione col Terzo settore e con Istituzioni, Enti e Soggetti sociali che
perseguono comuni obiettivi di salute;
promuove la formazione nell’area comunicativa, informativa e relazionale sia per la dimensione
professionale, sia per il miglioramento delle abilità rispetto all’utilizzo delle nuove tecnologie
necessarie per la gestione/consultazione dei dati d’interesse per i cittadini;
fornisce supporto tecnico e consulenza alla Direzione Strategica sulla comunicazione massmediale e in
caso di eventi di crisi;
è responsabile dell'immagine coordinata dell'azienda e dell'uso del logo.
27
Direzione Medica del Presidio Unico Aziendale
DIREZIONE MEDICA
DEL PRESIDIO UNICO AZIENDALE
PROJECT OPERATIONS
FACILITY MANAGEMENT
INTEGRAZIONE DELLA RETE
OSPEDALIERA
DIREZIONE
OSPEDALIERA
AREA CENTRO
DIREZIONE
OSPEDALIERA
AREA NORD
DIREZIONE
OSPEDALIERA
AREA SUD
CONTROLLO DELLE INFEZIONI
CORRELATE ALL'ASSISTENZA
COORDINAMENTO ATTIVITA'
PROFESSIONALI DIETISTI DELLA
RETE OSPEDALIERA
PROVINCIALE
COORDINAMENTO ATTIVITA'
AMBULATORIALI NOCSAE ED
EX OSPEDALE ESTENSE
Collocazione organizzativa
Direzione Medica del Presidio Unico
Aziendale
Project Operations e
Facility management
Controllo delle Infezioni
Correlate all’ Assistenza
Coordinamento Attività Professionali Dietisti
della Rete Ospedaliera Provinciale
Integrazione Rete Ospedaliera
Direzione Ospedaliera
Area Centro
Coordinamento Attività Ambulatoriali
NOCSAE ed ex Ospedale Estense
Direzione Ospedaliera
Area Nord
Direzione Ospedaliera
Area Sud
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Complessa
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Ospedaliera
Area Centro
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Direzione Medica
Presidio Unico Aziendale
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
La Direzione Medica del Presidio Unico Aziendale coordina e sovrintende le direzioni mediche degli
stabilimenti ospedalieri, fornendo diretto supporto alla Direzione Sanitaria Aziendale in ordine alle scelte di
complessivo orientamento dell’organizzazione e produzione ospedaliera. E’ il riferimento per i dipartimenti
ospedalieri nella formulazione delle proprie mission, in modo che siano coerenti con la programmazione
strategica regionale e provinciale.
La mission della Direzione è orientata alla concreta attuazione dei valori di riferimento dell’area
ospedaliera. Ne riprendiamo sinteticamente alcuni: la differenziazione degli ambiti per intensità di cura,
la continuità assistenziale intra ed extraospedaliera, l’accesso e la dimissione dalla rete
indipendentemente dal luogo, l’accreditamento, il miglioramento qualitativo delle prestazioni e il
superamento delle barriere tra i singoli ospedali.
28
La Direzione Medica del Presidio Unico aziendale rappresenta il punto di interfaccia tra le attività
ospedaliere e territoriali, fornendo l’indispensabile supporto tecnico organizzativo ai dipartimenti
ospedalieri e supportandoli nell’utilizzo delle risorse a valenza interdipartimentale, nonché delle funzioni
sanitarie di supporto ai servizi assistenziali non direttamente gestite dai dipartimenti.
Inoltre, coordina e sovrintende, per gli stabilimenti a gestione diretta, la realizzazione di una logica di
rete assistenziale anche attraverso gli accordi contrattuali con le strutture ospedaliere accreditate,
contribuendo, nello specifico, a garantire:
•
•
•
•
•
la chiara definizione della mission produttiva di ciascun nodo della rete, secondo principi di
complementarietà, efficacia, sicurezza ed economicità, al fine di realizzare un assetto nel quale i
servizi afferenti alla medesima linea di produzione siano organizzati concentrando gli interventi di
più alta complessità in Centri di Riferimento (hub) e identificando i centri a questi funzionalmente
collegati (spoke) cui compete la selezione, l’invio e la ripresa in carico dei pazienti, trattati nei
Centri di Riferimento;
l’organizzazione delle attività assistenziali, erogate dalle strutture della Rete Ospedaliera
Aziendale, per intensità di cura al fine di assicurare l’economica e funzionale gestione del
patrimonio professionale assistenziale, tecnologico e logistico;
lo sviluppo delle linee di responsabilità cliniche aziendali per problema o categorie di problema di
salute o per categorie omogenee di pazienti, consentendo il progressivo spostamento
dell’attenzione dell’organizzazione e del sistema delle responsabilità verso la gestione dell’intero
percorso clinico-assistenziale del paziente;
l’individuazione degli standard clinico-assistenziali di percorso e dei requisiti organizzativo
strutturali da assicurare presso ciascun nodo della Rete in considerazione della missione produttiva
e del ruolo affidato in seno alla stessa;
la valorizzazione dei singoli ospedali quali luoghi di produzione al servizio di comunità allargate e
non solo di comunità locali.
La Direzione Medica del Presidio Unico, attraverso l’unità operativa Project Operations e Facility
Management, assicura l’analisi continua dei processi e delle pratiche esistenti di tipo assistenziale
ospedaliero, in una logica di presa in carico integrata e globale del cittadino e dei pazienti, al fine di
proporre, sviluppare e standardizzare nuovi modelli operativi. Assicura anche l’analisi, il monitoraggio il
controllo e la gestione dei processi legati al project financing esistente.
La Direzione Medica del Presidio Unico Aziendale contribuisce, di concerto con la Direzione Aziendale, alla
definizione del budget dei dipartimenti ospedalieri, partecipando al tavolo aziendale della concertazione e
supportando le suddette strutture al raggiungimento degli obiettivi assegnati. A tal fine, effettua, in
collaborazione con il Controllo di Gestione e il Servizio Pianificazione Flussi Informativi, Gestione Mobilità
e contratti e Qualità, una attività di verifica e controllo periodica dei risultati raggiunti dai Dipartimenti.
Concorre, integrandosi con i Distretti, il Dipartimento Aziendale di Cure Primarie e con il Servizio
Committenza, alla definizione del piano di produzione dei Dipartimenti e degli Stabilimenti Ospedalieri a
gestione diretta e alla definizione dell’ offerta complessiva ospedaliera provinciale (pubblica e privata) e
ne verifica i risultati.
29
Ricerca e Innovazione
Collocazione Organizzativa
Ricerca e Innovazione
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Semplice
Il Servizio Ricerca e Innovazione, così come prevede la Delibera regionale 1066/2009, è un servizio di
supporto per le direzioni e per le articolazioni aziendali attraverso il quale, la Direzione Strategica e il
Collegio di Direzione, elementi centrali per la funzionalità del governo della Ricerca e dell'Innovazione,
rispondono alla funzione bidirezionale nei confronti dei processi interni aziendali e delle interfacce esterne
sovraziendali di Area Vasta e regionali.
Il Servizio Ricerca e Innovazione coordina le attività necessarie ad acquisire la capacità di produrre
informazioni utili per le scelte cliniche, assistenziali ed organizzative e valutare l'impatto di tali scelte sui
processi organizzativi, sui costi e sulla qualità dell'assistenza per tutte le funzioni di partecipazione dei
professionisti alle attività di ricerca. Il Servizio sostiene l’attività di ricerca come una delle forme concrete
della realizzazione di collaborazione tra l’Azienda e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Le attività sono rivolte a garantire:
• la massima tutela dei diritti dei pazienti coinvolti nelle attività di ricerca;
• la coerenza delle attività di ricerca ai percorsi assistenziali ed organizzativi delle aziende sanitarie
anche al fine di contribuire al miglioramento delle strategie assistenziali;
• l’uniformità della conduzione delle molteplici iniziative avviate o da avviarsi definendo la
connotazione di un assetto complessivo che deve integrare le diverse iniziative di ricerca e
innovazione come condizione per l’esercizio pieno di una governance su questi temi;
• la congruità, la corretta attribuzione, la trasparenza nonché l’equa ripartizione dell’onere finanziario
conseguente alla conduzione di ricerche o sperimentazioni;
• ai professionisti una corretta conduzione della ricerca anche attraverso l’attività di monitoraggio e
rendicontazione;
• modalità operative per la conduzione di ricerche indipendenti, finalizzate al miglioramento della
pratica clinica quale parte integrante dell’assistenza sanitaria, in applicazione di quanto previsto dal
D.M. 17 dicembre 2004.
• il supporto nell’identificazione delle opportunità di finanziamento per i progetti di ricerca, nella
predisposizione delle domande di finanziamento, assiste i Responsabili Scientifici in tutte le fasi di
preparazione dei progetti di ricerca fino alla sottomissione finale e gestisce i rapporti con Unità
Operative ed Enti. L’attività include anche il monitoraggio dei Budget di progetto a disposizione dei
Responsabili Scientifici.
Il Servizio inoltre è il riferimento:
• per gli aspetti contrattualistici, normativo-regolatori e giuridici nell’ambito della ricerca, negozia i
contratti con i promotori commerciali e predispone gli accordi economici, i protocolli d’intesa per
le ricerche con finanziamenti esterni.
• relativamente alle procedure per la richiesta di parere al Comitato Etico, per la registrazione
all’Osservatorio per le sperimentazioni cliniche sui medicinali, per la registrazione al Registro per
gli studi osservazionali;
• per l’implementazione e l’ aggiornamento del flusso regionale dell’Anagrafe della ricerca.
30
Staff Direttore Amministrativo
Dipartimento Amministrativo e Tecnico Centrale
2
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO
E TECNICO CENTRALE
1
2
GESTIONE E
SVILUPPO RISORSE
UMANE
INTERAZIENDALE
SERVIZIO BILANCIO
ACQUISTI E
LOGISTICA
AFFARI GENERALI
E LEGALI
GESTIONE
PERSONALE
CONVENZIONATO,
CONTROLLO
ISPETTIVO E
DISCIPLINARE
INGEGNERIA
CLINICA BIOTECNOLOGIE
COORDINAMENTO ATTIVITA'
AMMINISTRATIVE
CENTRALI
COMMUNICATION
INFORMATION
TECHNOLOGY
INTERPROVINCIA-LE
SERVIZIO TECNICO
CONSULENZA
GIURIDICA E
CONTENZIOSO
GESTIONE
GIURIDICA
ENERGY
MANAGEMENT
GESTIONE
ECONOMICA
RELAZIONI
SINDACALI
BILANCIO E
FINANZA
ACQUISTI BENI
SERVIZI
PRIVACY,
LEGALE E
ASSICURAZIONI
AFFARI
GENERALI
VICE
DIREZIONE
SETTORE
LABORATORIO,
TERRITORIO E
MANUTENZIONE
1
SETTORE
OSPEDALI
SETTORE
BIOIMMAGINI
INFORMATICA
TERRITORIALE
INFORMATICA
OSPEDALIERA
APPLICATIVI
AMMINISTRATIVI
SVILUPPO E
PROGETTAZIONE
PROCEDURE
PROGETTAZIONE E
MANUTENZIONE
AMMINISTRATIVO E
PATRIMONIO
È previsto che il Servizio Gestione e Sviluppo Risorse Umane sia una struttura interaziendale con l’AOU Policlinico di Modena.
Il Servizio Acquisti e logistica, con particolare riferimento all’insieme delle funzioni legate agli approvvigionamenti e alle gare, è una struttura interaziendale AVEN e, come tale fa parte del
Dipartimento Interaziendale Acquisti (DIA).
2
31
Collocazione organizzativa
Dipartimento Amministrativo Tecnico
Centrale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane
Interaziendale
Consulenza Giuridica e Contenzioso
Gestione Giuridica
Gestione Economica
Relazioni Sindacali
Servizio Bilancio
Bilancio e Finanza
Acquisti e Logistica
Acquisti di Beni e Servizi
Affari Generali e Legali
Privacy, Legale e Assicurazioni
Affari Generali
Gestione Personale Convenzionato, Controllo
Ispettivo e Disciplinare
Vice Direzione
Ingegneria Clinica - Biotecnologie
Settore Laboratorio, Territorio e
Manutenzione
Settore Ospedale
Settore Bio-immagini
Communication Information Technology
Interprovinciale
Informatica Territoriale
Informatica Ospedaliera
Applicativi Amministrativi
Coordinamento Attività Amministrative
Centrali
Servizio Tecnico
Energy Management
Procedure
Sviluppo e Progettazione
Progettazione e Manutenzione
Amministrativo e Patrimonio
Dipendenza Gerarchica
Incarico
Direttore Amministrativo
Direzione
Dipartimento
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane
Interaziendale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane
Interaziendale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane
Interaziendale
Gestione e Sviluppo Risorse Umane
Interaziendale
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Servizio Bilancio
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Acquisti e Logistica
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Affari Generali e Legali
Affari Generali e Legali
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Gestione personale convenzionato,
controllo ispettivo e disciplinare
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Biotecnologie
Struttura Semplice
Biotecnologie
Biotecnologie
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Communication Information Technology
Communication Information Technology
Communication Information Technology
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Dipartimento Amministrativo
Tecnico Centrale
Servizio Tecnico
Servizio Tecnico
Servizio Tecnico
Servizio Tecnico
Servizio Tecnico
Struttura Semplice
Struttura Semplice
32
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Semplice
Semplice
Complessa
Complessa
Complessa
Il Dipartimento Amministrativo Tecnico Centrale garantisce una funzione di supporto per la Direzione
Strategica Aziendale favorendo l’integrazione delle attività amministrative, tecnico-professionali e delle
funzioni aziendali di produzione attraverso la direzione e il coordinamento gestionale dei seguenti Servizi:
• Gestione e Sviluppo Risorse Umane Interaziendale
• Servizio Bilancio
• Acquisti e Logistica
• Affari Generali e Legali
• Gestione Personale Convenzionato, Controllo Ispettivo e Disciplinare
• Ingegneria Clinica – Biotecnologie
• Communication Information Technology Interaziendale
• Coordinamento delle Attività Amministrative Centrali
• Servizio Tecnico
Il Dipartimento ha la responsabilità di avviare un processo di integrazione delle principali funzioni
amministrative e tecniche delle due aziende sanitarie modenesi nel contesto più complessivo dell’Area Vasta
Emilia Nord. Garantisce inoltre un’attività continua di analisi e valutazione dei percorsi amministrativi e delle
relative performance, al fine di ridurre il carico burocratico nei confronti dei cittadini e degli operatori e di
aumentare l’efficienza, trasparenza e integrità del servizio offerto.
Gestione e Sviluppo Risorse Umane Interaziendale
Il Servizio supporta la Direzione Strategica Aziendale nell’implementazione di un sistema avanzato di gestione
delle risorse umane attraverso la continua valutazione dei fabbisogni e degli organici e il Servizio Valutazione e
Innovazione Organizzativa aziendale nella valutazione delle competenze, delle performance e del potenziale
individuale.
Il Servizio adempie alle seguenti attività:
• cura lo svolgimento delle procedure di reclutamento, selezione ed inserimento del personale;
• gestisce il rapporto di lavoro sotto il profilo giuridico ed economico, provvedendo ai necessari
adempimenti giuridici ed economico-previdenziali;
• assicura l'integrazione ed il coordinamento nell'interpretazione e applicazione delle norme di legge aventi
carattere amministrativo inerenti le risorse umane, anche attraverso l’elaborazione di direttive ed
indirizzi aventi lo scopo di assicurare omogeneità nell’applicazione delle disposizioni, in modo da
garantire il corretto e tempestivo assolvimento delle funzioni di supporto amministrativo e giuridico;
• supporta l’Ufficio Legale e le altre strutture interessate nella gestione del contenzioso individuale e
collettivo;
• presidia le relazioni sindacali e la contrattazione integrativa con le rappresentanze dei lavoratori
dipendenti.
Il Servizio adempie alle sue finalità attraverso quattro unità operative:
• Consulenza Giuridica e Contenzioso: supporta la direzione del Servizio nell'interpretazione e
applicazione delle norme di legge e dei contratti collettivi per gli aspetti inerenti le risorse umane.
Gestisce, con il supporto delle Relazioni Sindacali, l’eventuale contenzioso applicativo degli accordi
sottoscritti in collaborazione con l’Ufficio Legale e con le altre strutture interessate.
• Gestione Giuridica: si occupa della selezione e acquisizione delle risorse umane, della gestione della
dotazione organica e del fascicolo personale, dell’attribuzione e valutazione degli incarichi professionali,
dei rapporti con l’Università e il personale integrato, delle attività esterne e DELle incompatibilità.
• Area Economica: si occupa dell’elaborazione mensile delle retribuzioni del personale, assicurando la
contabilizzazione delle variabili stipendiali e dei trattamenti salariali e di fine rapporto, nonché quelli
inerenti i rapporti con gli enti previdenziali. Assicura l’efficace gestione degli adempimenti fiscali,
contributivi, pensionistici ed assicurativi e il monitoraggio della spesa del personale elaborando report
informativi. Fornisce supporto per la programmazione delle politiche retributive aziendali.
• Relazioni Sindacali: assicura il presidio e l’elaborazione di politiche e strategie sindacali. Sviluppa analisi,
proposte e le competenze necessarie all’attività negoziale, predispone i testi degli accordi e supporta i
livelli decisionali coinvolti nella loro comprensione e applicazione. Garantisce e coordina il funzionamento
della delegazione trattante, finalizzandolo all’efficacia del confronto con le OOSS. Supporta le direzione
del Servizio nell’interpretazione e applicazione degli accordi integrativi aziendali, presidiando,
unitamente al Servizio Valutazione e Innovazione Organizzativa, gli istituti incentivanti e la retribuzione di
risultato e produttività.
33
Servizio Bilancio
Il Servizio è deputato alla tenuta della contabilità economico-patrimoniale aziendale e all’assolvimento dei
conseguenti obblighi civilistici e fiscali. Predispone i documenti di programmazione e di rendicontazione
economico finanziaria, ivi compresi quelli sottesi ai debiti informativi verso Stato e Regione, sovrintende il
controllo delle procedure dell'area economico-finanziaria e patrimoniale. Supporta la Direzione Strategica
Aziendale mediante una costante attività di reportistica ed elabora proposte in ordine alle politiche
economico-finanziarie aziendali. Ottimizza l’utilizzo delle risorse finanziarie tempo per tempo disponibili, al
fine di allineare i tempi di pagamento alle varie categorie di creditori alle scadenze di legge o di contratto.
Verifica e valuta i risultati della gestione economico-finanziaria per favorire il raggiungimento degli obiettivi
aziendali, predispone e alimenta un sistema di analisi per indici della dimensione economica, finanziaria e
patrimoniale per supportare il processo di valutazione delle performance aziendale. Coordina le attività
connesse alla certificazione del bilancio aziendale, applicando le linee guida e i principi definiti tempo per
tempo dalla Regione attraverso la struttura semplice Bilanci e Finanza.
•
Bilanci e Finanza: Assume le funzioni di referente aziendale nell’ambito del Piano Attuazione
Certificabilità (P.A.C.), assumendo il ruolo di interfaccia con la Regione e con le altre aziende di
AVEN. Verifica l’applicabilità in azienda delle linee guida predisposte tempo per tempo dalla
Regione mediante una valutazione dei processi di lavoro, coordinandosi a tal fine con tutte le
strutture aziendali interessate, predispone unitamente al settore Qualità le procedure e le
istruzioni operative aziendali, coordina le attività aziendali necessarie alla corretta applicazione
delle linee guida.
Acquisti e Logistica
Garantisce una gestione integrata con l’Area Vasta Emilia Nord e con la Regione Emilia Romagna
dell’approvvigionamento, di beni di consumo, servizi, apparecchiature e arredi, utilizzando le procedure
previste dall'ordinamento vigente. Garantisce la tempestività degli acquisti e la massimizzazione
dell’efficienza delle politiche di acquisto, anche grazie ad una valutazione comparativa delle procedure con le
best practice regionali, nazionali e internazionali. Assicura una efficiente logistica aziendale, garantendo una
costante analisi e revisione dei flussi informativi di beni e servizi, predisponendo specifiche reportistiche.
Gestisce la cassa economale aziendale.
Il Servizio adempie alle sue finalità strategiche attraverso due aree di attività:
•
Settore Acquisti, che assicura l’approvvigionamento di beni e servizi occorrenti al fabbisogno
aziendale, utilizzando le procedure previste dall’ordinamento vigente, nell’ottica
dell’aggregazione della domanda con l’Area Vasta Emila Nord e con la Centrale di committenza
regionale.
•
Settore Logistica, che assicura un’efficiente logistica aziendale tramite il magazzino economale
unico, garantendo la gestione dei contratti stipulati ed una precisa analisi e revisione dei flussi
informativi di beni e servizi.
Il Servizio Acquisti e Logistica afferisce, per la funzione Acquisti, al Dipartimento Interaziendale Acquisti (DIA)
quale macro articolazione interaziendale a cui competono le funzioni connesse al processo di acquisizione di
beni e servizi dell’ Area Vasta Emilia Nord.
34
Affari Generali e Legali
Il Servizio Affari generali e Legali svolge le sue funzioni attraverso due strutture:
•
Affari Generali: che garantisce la tenuta del protocollo generale dell'Azienda e dell'archivio generale.
Supporta la Direzione Strategica e i dirigenti aziendali nell'adozione degli atti deliberativi e delle
decisioni, esercitando il relativo controllo. Fornisce le istruzioni alle strutture aziendali per la gestione
documentale, curando altresì la predisposizione del Titolario e del Massimario di scarto. Svolge attività
di ricerca normativa per l’aggiornamento delle novità legislative di interesse aziendale, curandone
inoltre la relativa pubblicazione sul sito intranet. Svolge le funzioni di segreteria e di supporto al
Collegio Sindacale. Sovrintende altresì alla corretta gestione degli archivi periferici.
•
Legale, Privacy e Assicurazioni assolve alle seguenti funzioni:
o Legale: coordina l’area del contenzioso dell'Azienda per quanto riguarda cause civili, ricorsi al
Giudice del Lavoro, ricorsi amministrativi e giudizi penali, attraverso la gestione diretta o in
collaborazione con professionisti esterni; svolge una continua attività di ricerca normativa e
giurisprudenziale e assicura l’attività di consulenza legale nei confronti della direzione
strategica e di tutte le strutture aziendali.
o Privacy: imposta le procedure aziendali per l'applicazione della normativa in materia di tutela
dei dati personali e ne cura gli adempimenti; svolge attività di consulenza e formazione, sia
per la direzione strategica aziendale, che nei confronti delle varie articolazioni organizzative.
o Assicurazioni: partecipa alla predisposizione delle procedure di gara per la stipula dei contratti
assicurativi e ne cura la successiva gestione; gestisce, in collaborazione con il servizio di
Medicina Legale e Gestione del Rischio, l’istruttoria, la trattazione, il monitoraggio e la
definizione delle richieste di risarcimento formulate da terzi; tiene i rapporti con le compagnie
assicuratrici e i singoli dipendenti. Attua il programma regionale per la gestione diretta dei
sinistri derivante da responsabilità civile secondo le modalità e le tempistiche stabilite dalla
Regione.
Gestione personale convenzionato, controllo ispettivo e disciplinare
Il Servizio assicura la selezione e l’inserimento del personale a rapporto convenzionale e ne gestisce il rapporto
di lavoro, sia sotto il profilo giuridico-operativo, sia sotto quello economico e previdenziale, in attuazione degli
accordi collettivi nazionali e della contrattazione integrativa aziendale.
Il Servizio cura l’impostazione, l’aggiornamento e l’applicazione del Sistema aziendale dei controlli interni,
attraverso la messa a punto del relativo Manuale e la verifica sistematica dell’azione di controllo. Obiettivo
principale di tale azione nei confronti di tutte le strutture aziendali è quella di diffondere la cultura dei
controlli, anche al fine di ottimizzare i processi aziendali e i procedimenti amministrativi e aumentare la
motivazione verso la ricerca di una sempre maggiore efficacia ed efficienza dell’azione aziendale. Questa
azione viene svolta anche nell’ambito delle misure relative alla prevenzione della corruzione e della
trasparenza aziendale, che prevede il coordinamento con le altre forme di controllo previste a livello
aziendale, fra cui quelle della committenza e della mobilità.
Il Servizio si avvale della struttura Vice Direzione, con il compito del supporto giuridico alla gestione del
personale convenzionato, al sistema aziendale dei controlli, ai procedimenti disciplinari.
Al Servizio afferisce l’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari nei confronti del personale dipendente
e convenzionato.
35
Ingegneria Clinica - Biotecnologie
Il Servizio supporta la Direzione Strategica Aziendale nel governo del patrimonio tecnologico finalizzato ad una
gestione sicura, appropriata ed efficiente delle tecnologie biomediche nelle strutture sanitarie della provincia
di Modena.3 Il Servizio garantisce l’analisi del fabbisogno, l’acquisizione, la manutenzione, la sicurezza, il
monitoraggio, l’implementazione, la valutazione e lo sviluppo del parco biotecnologico aziendale e dei
dispositivi medici e tecnologici in generale. In sintesi, persegue i seguenti obiettivi:
•
•
•
•
orientare l’utilizzo delle tecnologie a migliorare i processi di erogazione delle prestazioni sanitarie di
diagnosi e cura a favore dei professionisti sanitari e dei cittadini;
governare e gestire l’ambito dell’innovazione delle tecnologie biomediche con particolare riferimento
ai nuovi orizzonti (sistemi automatizzati, dispostivi medici software, nanotecnologie, …) per favorirne
un efficiente ed efficace utilizzo sia all’interno delle strutture ospedaliere che sul territorio;
progettare l’utilizzo delle nuove tecnologie biomediche (teleassistenza, integrazione dei software
dispostivi medici con i sistemi informatici, dispositivi medici di consumo a rilevante valenza
tecnologica, ..);
organizzare la gestione delle tecnologie secondo un sistema qualità.
I processi caratteristici seguiti, sono:
• programmazione per la acquisizione di tecnologie biomediche (analisi dei bisogni, relazioni preliminari,
proposte acquisto, ..);
• progettazione dei lay-out tecnologici;
• acquisizione e valutazione delle tecnologie biomediche (piano investimenti/acquisti, strategia di
acquisto, capitolati acquisto, acquisti e valutazioni, analisi del rischio preventiva); applicazione al
piano investimenti e alle valutazioni delle tecnologie dei principi di Health Technology Assessment;
• collaudi di accettazione e installazione con relativi adempimenti normativi;
• inventario (gestione schede di inventario e libretti apparecchiature);
• manutenzione e mantenimento in efficienza (manutenzione correttiva e preventiva);
• analisi del rischio delle tecnologie biomediche e piano controlli di sicurezza e funzionalità (con delega
specifica prevista dal D.Lgs. 81 per le tecnologie biomediche);
• dismissioni delle tecnologie;
• formazione del personale sanitario.
Nell’ambito di queste funzioni il servizio collabora con le altre strutture organizzative aziendali con
competenze sulle tecnologie (Fisica sanitaria, SPPA, Esperto qualificato, Dipartimento Farmaceutico
Interaziendale, Servizio Tecnico e Communication Information Technology, Programma Governo Clinico) con i
quali è necessario un costante dialogo per garantire una gestione unitaria e un corretto utilizzo delle stesse.
Sono altresì organici i rapporti con la Commissione Aziendale dei Dispositivi medici (con partecipazione diretta
e funzioni relative alla dispositivo vigilanza), con le strutture preposte agli acquisti e il coordinamento di
Ingegneria Clinica di Area Vasta.
Il Servizio presidia gli ambiti di attività sopra descritti attraverso tre strutture semplici.
• Settore Laboratorio, Territorio e Manutenzione: ha come riferimento i dipartimenti ospedalieri più
orientati al territorio (Laboratorio e Emergenza-Urgenza) e le articolazioni delle cure primarie oltre
che al coordinamento delle attività manutentive del servizio nelle sue varie articolazioni provinciali.
Gestisce i progetti tecnologici dei dipartimenti di competenza e nell’ambito dei dispositivi medici
software coordina tutti i progetti di informatica medica gestiti dal servizio, mentre nello specifico
segue i progetti relativi ai dispostivi medici software di integrazione territorio-ospedale (es. LIS,
PARMA, OLIAM, LIFENET, MEDGATE) ed i progetti di telemedicina.
• Settore Ospedali: ha come riferimento i dipartimenti ospedalieri e le tecnologie a queste afferenti.
Gestisce i progetti tecnologici dei dipartimenti di competenza e nell’ambito dei dispostivi medici
software si occupa dei progetti di informatica medica ospedaliera. Di particolare rilevanza sono gli
applicativi collegati alla cardiologia (MUSE, gestione dati clinici cardiovascolari), alla neurologia (EEG,
EMG), alle procedure di riabilitazione e i sistemi di gestione multimediale della sale operatorie,
3
Si intendono Tecnologie Biomediche o Biotecnologie le Apparecchiature Biomediche e i dispositivi medici tecnologici in
generale costituiti in genere da componenti sia hardware che software compresi i prodotti software medicali.
36
•
terapie intensive, endoscopia e i processi di sterilizzazione. Inoltra presidia l’area organizzativa del
servizio dedicata agli acquisti. Di particolare rilevanza sono le competenze professionali dedicate alle
Sale Operatorie e alle attività collegate quali la gestione dei dati clinici delle aree intensive e la
sterilizzazione.
Settore Bioimmagini: tale settore ha come riferimento le tecnologie che producono immagini
biologiche e quindi le seguenti aree sanitarie: Dipartimento Radiologia, Dipartimento Ostetricia,
Dipartimento Neuroscienze (solo Neuroradiologia) e Radioterapia. Nell’ambito dei dispostivi medici
software di particolare rilevanza sono il RIS-PACS provinciale nelle sue articolazioni specialistiche
(radiologico, ostetrico, cardiovascolare, ..) ed il sistema per la diagnosi prenatale per ostetricia.
Inoltre coordina le attività per la gestione di tutte le tecnologie di “imaging” (ecografia
interdipartimentale, RX, RMN, ecc) per manutenzione, sicurezza e collaudi. Presidia gli adempimenti
normativi collegati alla legislazione relativa alla radioprotezione in merito alla detenzione di
apparecchiature radiologiche. Di particolare rilevanze sono le attività di installazione dei grandi
impianti.
Communication Information Technology Interprovinciale
Il Servizio, attraverso una efficace applicazione delle potenzialità dell'Information and Communication
Technology (ICT), garantisce l'evoluzione del sistema informatico e di telecomunicazione aziendale in linea con
i bisogni dell'utenza aziendale, avendo come riferimento la dimensione provinciale e interprovinciale del
servizio. Fra le competenze del Servizio rientra la gestione della infrastruttura tecnologica al fine di garantire,
nell’ambito ICT, gli adeguati livelli di servizio e la sicurezza dei dati e delle funzionalità gestite.
Nell’ambito del Dipartimento Interprovinciale ICT la struttura aziendale è identificata come Centro di
Competenza per gli Applicativi del Territorio.
Il Servizio aziendale adempie alle sue finalità strategiche attraverso le seguenti strutture semplici:
• Informatica Territoriale
• Informatica Ospedaliera
• Applicativi Amministrativi
Ognuna delle strutture dovrà garantire le necessarie attività di integrazione con le altre strutture organizzative
tecniche – interne ed esterne al servizio – al fine di offrire all’utenza aziendale, provinciale e dipartimentale
un sistema informativo il più possibile coeso ed integrato nelle funzionalità. A titolo di esempio si citano gli
scambi di informazioni che dovranno essere garantiti tra il sistema informativo dell’azienda USL e quello
dell’Azienda Ospedaliera Policlinico, gli scambi informativi con le Aziende Reggiane e più in generale con le
Aziende di Area Vasta sia per l’ambito sanitario, sia per l’ambito territoriale che per l’ambito amministrativo.
Le strutture dovranno fornire un supporto ai livelli sovraordinati e alle macro strutture organizzative aziendali
al fine di giungere ad una corretta pianificazione dei bisogni aziendali. Dalla pianificazione delle azioni
necessarie discenderà poi la progettazione delle necessarie soluzioni che dovranno integrarsi con il resto del
Sistema Informativo/Informatico, per giungere poi alle fasi di avviamento, messa a regime e manutenzione.
Coordinamento Attività Amministrative Centrali
Garantisce la funzione di supporto, integrazione e coordinamento delle attività amministrative centrali alla
direzione strategica aziendale. Inoltre garantisce un’attività di analisi e di valutazione dei percorsi
amministrativi e delle performance a livello centrale al fine di evidenziare potenziali aree di miglioramento.
37
Servizio Tecnico
Ha il compito di gestire il patrimonio edilizio e impiantistico aziendale, garantendone la manutenzione, la
qualità e la sicurezza. Le principali funzioni svolte dal Servizio sono:
•
formulare le proposte per il programma triennale e l’elenco annuale degli investimenti aziendali
edilizi ed impiantistici;
•
predisporre il programma annuale di manutenzione;
•
esprimere il Responsabile del Programma degli investimenti LLPP ai sensi del D. Lgsvo 163/2006;
•
assicurare l’adeguatezza tecnica e normativa dei luoghi di lavoro aziendali alle attività ivi previste;
•
assicurare la convergenza di tutti i processi di competenza (progettazione, affidamento ed esecuzione
dei lavori, manutenzione, ottimizzazione delle risorse energetiche) con gli obiettivi dell’Azienda e la
propria mission;
•
governare le trasformazioni immobiliari, validare i progetti di intervento, individuare i contraenti
esterni, controllare l’esecuzione delle opere ed assicurare la manutenzione del compendio
immobiliare aziendale;
•
gestire gli aspetti contrattuali e giuridico-amministrativi riguardanti la proprietà e gli altri diritti reali
sui beni immobili aziendali, gli adempimenti catastali e le pratiche relative alle locazioni e fitti degli
immobili.
Attraverso le sue articolazioni interne (Energy Management, Procedure, Sviluppo e Progettazione,
Progettazione e Manutenzione, Amministrativo e Patrimonio):
• è interfaccia delle strutture aziendali per le esigenze di trasformazione immobiliare e manutentiva,
assicurando la congruità delle soluzioni tecniche edili ed impiantistiche alle esigenze espresse dalla
committenza interna;
• effettua la progettazione in via diretta e vigila sull’attività tecnica svolta dai professionisti esterni
incaricati e gestisce i contratti di affidamento;
• fornisce i dati richiesti dagli organi di vigilanza e cura i rapporti con l’Autorità di vigilanza sui
contratti pubblici per quanto di competenza;
• indirizza e controlla le imprese che intervengono per la manutenzione sul patrimonio;
• esprime pareri e definisce i progetti per l’ottimizzazione dei rendimenti energetici;
• cura gli adempimenti contrattuali relativi all'uso degli immobili (manutenzione, contratti di
somministrazione energia, acqua potabile, ecc.);
• supporta la direzione strategica aziendale nelle operazioni di acquisizione e dismissione degli
immobili;
• cura e aggiorna l’archivio e l’inventario del compendio immobiliare aziendale.
38
Dipartimento Attività Amministrative
Ospedale e Territorio
DIPARTIMENTO ATTIVITA'
AMMINISTRATIVE
OSPEDALE E TERRITORIO
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA
PRESIDIO
OSPEDALIERO
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA
DACP
VICE DIREZIONE
VICE DIREZIONE
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA
DSM DP
DIREZIONE
AMMINISTRATIVA
DSP
COORDINAMENTO
ATTIVITA'
AMMINISTRATIVE
OSPEDALE E
TERRITORIO
Collocazione organizzativa
Dipartimento Attività Amministrative
Ospedale e Territorio
Direzione Amministrativa Presidio
Ospedaliero
Vice Direzione
Direzione Amministrativa Dipartimento
Aziendale di Cure Primarie
Vice Direzione
Direzione Amministrativa Dipartimento di
Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
Direzione Amministrativa Dipartimento di
Sanità Pubblica
Coordinamento Attività Amministrative
Ospedale e Territorio
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Amministrativo
Direzione Dipartimento
Dipartimento Attività
Amministrative
Ospedale e Territorio
Direzione Amministrativa Presidio
Ospedaliero
Dipartimento Attività
Amministrative
Ospedale e Territorio
Direzione Amministrativa
Dipartimento Aziendale di Cure
Primarie
Dipartimento Attività
Amministrative
Ospedale e Territorio
Dipartimento Attività
Amministrative
Ospedale e Territorio
Dipartimento Attività
Amministrative
Ospedale e Territorio
39
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Il Dipartimento Attività Amministrative Ospedale e Territorio assicura la direzione e il coordinamento
gestionale delle attività amministrative a livello ospedaliero e territoriale, privilegiando modalità di lavoro per
processi e progetti al fine di rispondere in modo efficace ed efficiente alle sollecitazioni provenienti sia
dall’ambiente esterno che interno all’Azienda. Al fine di garantire questi principi si avvale delle seguenti
strutture:
Direzione Amministrativa Presidio Ospedaliero
• Garantisce il supporto amministrativo alla Direzione Medica di Presidio Ospedaliero, rispetto alla quale
si colloca in posizione di staff, e alle Direzioni Sanitarie di Stabilimento Ospedaliero;
• Interviene nelle relazioni tra la Direzione Medica di Presidio ed i Servizi Amministrativi e di Staff,
anche predisponendo proposte di programmazione gestionale e realizzando il controllo operativo;
• Contribuisce alla gestione di ambiti di attività della Direzione Medica di Presidio inerenti la rete
ospedaliera provinciale;
• Dirige ed orienta le attività amministrative di supporto alle unità operative ed ai servizi sanitari
ospedalieri;
• Garantisce il coordinamento e l’integrazione delle attività amministrative, promuovendo la
semplificazione e la razionalizzazione dei processi amministrativi nonché un utilizzo efficiente delle
risorse, in conformità con gli indirizzi della direzione dipartimentale;
• Svolge funzioni di coordinamento e controllo in materia di diritto all’assistenza e di accesso alle
prestazioni in ambito ospedaliero.
Il Direttore Amministrativo di Presidio è responsabile della struttura che garantisce l’organizzazione delle
attività svolte in regime di libera professione intramuraria, nelle diverse fattispecie previste dalla normativa,
incluse le forme di attività aziendale a pagamento. In quest’ambito si occupa degli elementi economici,
dell’attività amministrativa, degli aspetti organizzativo-gestionali, delle condizioni logistiche e degli interventi
di supporto all’attività libero professionale.
Nello svolgimento delle proprie funzioni si avvale della struttura:
Vice Direzione Amministrativa Presidio Ospedaliero: Coadiuva il Direttore Amministrativo di
Presidio nello svolgimento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi di assenza. Supporta la
Direzione Medica di Presidio nelle attività, progetti e materie direttamente attribuite e/o
delegate dal Direttore Amministrativo Presidio Ospedaliero.
Direzione Amministrativa Dipartimento Aziendale di Cure Primarie
•
•
•
•
•
•
Garantisce il supporto amministrativo al Direttore del Dipartimento di Cure Primarie ed alle unità
operative di cure primarie sul territorio provinciale per tutti gli aspetti amministrativi necessari
all’integrazione dei servizi di assistenza primaria, nonché nell’analisi dei costi di funzionamento del
dipartimento e nel controllo dell’andamento del budget di funzionamento e nell’individuazione delle
azioni di adeguamento;
Dirige ed orienta le attività amministrative in conformità con gli indirizzi di programmazione della
Direzione Aziendale;
Garantisce il coordinamento e l’integrazione delle attività amministrative promuovendo la
semplificazione e la razionalizzazione dei processi amministrativi nonché un utilizzo efficiente delle
risorse, in conformità con gli indirizzi della Direzione del Dipartimento Attività Amministrative
Ospedale e Territorio;
Svolge funzioni di indirizzo coordinamento e controllo in materia di diritto all’assistenza e accesso alle
prestazioni;
Assicura la operatività dell’ufficio risorse specialistiche ambulatoriali nonché dell’ufficio anagrafe
sanitaria della popolazione anche in ragione della valenza aziendale delle suddette attività, Garantisce
i flussi informativi con le strutture centrali;
Promuove l’individuazione di soluzioni organizzative nell’ambito dei servizi per l’accesso alle
prestazioni (CUP, SAUB, sportello unico);
40
•
•
Assicura il corretto svolgimento di tutte le attività giuridico-amministrative nei rapporti con gli enti
gestori e gli enti locali di riferimento per la gestione dei servizi previsti dalla normativa per
l’accreditamento socio-sanitario;
Assicura il corretto svolgimento di tutte le attività giuridico-amministrative nei rapporti con gli enti
gestori e gli enti locali di riferimento per la gestione dei servizi residenziali, semiresidenziali e di
assistenza domiciliare previsti dalla normativa per l’accreditamento socio-sanitario nonché per la
gestione degli strumenti che rientrano nel FRNA.
Nello svolgimento delle proprie funzioni si avvale della struttura:
• Vice Direzione Amministrativa Dipartimento Aziendale di Cure Primarie: Coadiuva il Direttore
Amministrativo nello svolgimento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi di assenza. Supporta le
Direzioni distrettuali e di cure primarie nelle attività, progetti e materie direttamente attribuite e/o
delegate dal Direttore Amministrativo di Cure Primarie.
Direzione Amministrativa Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
Garantisce il supporto amministrativo al Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, assicurando
l’integrazione con le strutture centrali. Garantisce il coordinamento e l’integrazione delle attività
amministrative, promuovendo la semplificazione e la razionalizzazione dei processi amministrativi nonché un
utilizzo efficiente delle risorse, in conformità con gli indirizzi della Direzione del Dipartimento Attività
Amministrative Ospedale e Territorio.
Direzione Amministrativa Dipartimento Sanità Pubblica
Garantisce il supporto amministrativo al Dipartimento di Sanità Pubblica, assicurando i flussi informativi con le
strutture centrali. Garantisce il coordinamento e l’integrazione delle attività amministrative, promuovendo la
semplificazione e la razionalizzazione dei processi amministrativi nonché un utilizzo efficiente delle risorse, in
conformità con gli indirizzi della Direzione del Dipartimento Attività Amministrative Ospedale e Territorio.
Coordinamento Attività Amministrative Ospedale e Territorio
Garantisce il coordinamento e l’integrazione delle attività amministrative a livello ospedaliero e territoriale,
assicurando un uso efficiente delle risorse a disposizione.
41
Staff Direttore Socio–Sanitario
Supporto Amministrativo Direttore Socio–Sanitario
DIRETTORE
SOCIO-SANITARIO
SUPPORTO AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SOCIO SANITARIO
Collocazione Organizzativa
Supporto Amministrativo Direttore Socio
Sanitario
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Socio Sanitario
Struttura Semplice
Il Servizio di Supporto Amministrativo alla Direzione Socio-Sanitaria, in coordinamento con il Dipartimento
Amministrativo Ospedale e Territorio aziendale, svolge i seguenti compiti:
• concorre con le figure aziendali afferenti alle cure primarie e agli Uffici di Piano, che seguono
l’andamento del FRNA, a predisporre e coordinare le rendicontazioni afferenti l’area socio-sanitaria;
a tale scopo si rapporta anche con il servizio Bilancio dell’Azienda;
• coordina le rendicontazioni afferenti l’area socio sanitaria con particolare riferimento al governo, da
effettuarsi in stretto raccordo con gli uffici di piano, del Fondo Regionale per la non autosufficienza.
• supporta la Direzione Sanitaria ed amministrativa delle articolazioni aziendali negli aspetti giuridicoamministrativi relativi alla costituzione degli Uffici di Piano e loro rinnovo, nella stesura dei contratti
di Servizio con i soggetti accreditati così come previsto dalla normativa per l’accreditamento dei
servizi socio-sanitari;
• monitora l’evoluzione del processo di accreditamento delle attività socio-sanitarie previste dal DGR
514/09 al fine di garantire la necessaria coerenza a livello aziendale;
• concorre a sviluppare il sistema informativo delle attività socio-sanitarie in collaborazione con il SIA
ed in stretto rapporto con gli Uffici di Piano;
• predispone e definisce, sulla base delle proposte di collaborazione pervenute dalle articolazioni
aziendali, gli aspetti giuridico-amministrativi e lo schema di convenzione con i soggetti ricompresi nel
terzo settore che operano nell’ambito sanitario e socio sanitario all’interno delle linee di indirizzo
della Direzione Strategica Aziendale;
• fornisce supporto giuridico alle articolazioni aziendali in materia di tutela, curatela e amministrazione
di sostegno e, quando richiesto, consulenza e formazione ai servizi sanitari e sociali anche degli enti
locali in materie giuridiche di tipo socio-sanitario;
• organizza e gestisce direttamente tramite l’ufficio tutele, incardinato nell’ambito della Direzione
Socio-Sanitaria, tutte le posizioni di curatela e inabilitazione che i giudici tutelari hanno riconosciuto
in capo alla Azienda USL;
• organizza e gestisce direttamente tramite l’ufficio tutele, incardinato nell’ambito della Direzione
socio-sanitaria, l’avvio del procedimento per la nomina dell’amministratore di sostegno, curandone il
percorso fino all’emanazione del relativo decreto di nomina;
• coordina le attività connesse alla convenzione con il COPRESC relativamente al Servizio Civile
Nazionale e con il Tribunale di Modena relativamente allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità;
• supporta per le funzioni giuridico-amministrative la direzione socio-sanitaria nel coordinamento del
Programma Aziendale Fragilità;
• coordina il lavoro di segreteria dei lavori del CTSS su mandato della Direzione aziendale.
42
Dipartimenti territoriali
Dipartimento Aziendale di Cure Primarie
DIPARTIMENTO AZIENDALE
DI CURE PRIMARIE
Programma
Dipartimentale
Medicina
Penitenziaria
CURE PRIMARIE
CARPI
CURE PRIMARIE
MIRANDOLA
CURE PRIMARIE
MODENA E
CASTELFRANCO
CURE PRIMARIE
SASSUOLO E
VIGNOLA
CURE PRIMARIE
PAVULLO
Programma
Dipartimentale Cure
Palliative
CENTRO SERVIZI
AMBULATORIALI
CONSULTORI
FAMILIARI
DIABETOLOGIA
ODONTOIATRIA
PEDIATRIA DI
COMUNITA
ASSISTENZA
DOMICILIARE
E CURE
PALLIATIVE
CARPI
ASSISTENZA
DOMICILIARE
E CURE
PALLIATIVE
MIRANDOLA
ASSISTENZA
DOMICILIARE
E CURE
PALLIATIVE
MODENA E
CASTELFRANCO
ASSISTENZA
DOMICILIARE
E CURE
PALLIATIVE
SASSUOLO E
VIGNOLA
ASSISTENZA
DOMICILIARE
E CURE
PALLIATIVE
PAVULLO
CENTRO SERVIZI
AMBULATORIALI
AREA NORD
CONSULTORI
FAMILIARI
AREA NORD
DIABETOLOGIA
CARPI E
MIRANDOLA
AREA FRAGILI
E ASSISTENZA
PROTESICA
CARPI
AREA FRAGILI
E ASSISTENZA
PROTESICA
MIRANDOLA
AREA FRAGILI
E ASSISTENZA
PROTESICA
MODENA E
CASTELFRANCO
AREA FRAGILI
E ASSISTENZA
PROTESICA
SASSUOLO E
VIGNOLA
AREA FRAGILI
E ASSISTENZA
PROTESICA
PAVULLO
CENTRO SERVIZI
AMBULATORIALI
AREA CENTRO
CONSULTORI
FAMILIARI
AREA CENTRO
DIABETOLOGIA
MODENA E
CASTELFRANCO
CENTRO SERVIZI
AMBULATORIALI
AREA SUD
CONSULTORI
FAMILIARI
AREA SUD
DIABETOLOGIA
SASSUOLO
VIGNOLA E
PAVULLO
NUCLEI DI CURE PRIMARIE
CENTRO SERVIZI
AMBULATORIALI
AREA MONTAGNA
43
SCREENING CA
COLLO
DELL'UTERO
Collocazione Organizzativa
Dipendenza Gerarchica
Dipartimento Aziendale di Cure Primarie (DACP)
Direzione Strategica
Programma Dipartimentale Cure Palliative
DACP
Programma Dipartimentale Medicina Penitenziaria
DACP
Odontoiatria
Cure Primarie Carpi
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Area Fragili e Assistenza Protesica
Cure Primarie Mirandola
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Area Fragili e Assistenza Protesica
Cure Primarie Modena e Castelfranco
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Area Fragili e Assistenza Protesica
Cure Primarie Sassuolo e Vignola
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Area Fragili e Assistenza Protesica
Cure Primarie Pavullo
Assistenza Domiciliare e Cure Palliative
Area Fragili e Assistenza Protesica
Centro Servizi Ambulatoriali
Centro Servizi Ambulatoriali Area Nord
Centro Servizi Ambulatoriali Area Centro
Centro Servizi Ambulatoriali Area Sud
Centro Servizi Ambulatoriali Area Montagna
Consultori Familiari
Consultori Familiari Area Nord
Consultori Familiari Area Centro
Consultori Familiari Area Sud
Diabetologia
Diabetologia Carpi e Mirandola
Diabetologia Modena e Castelfranco
Diabetologia Sassuolo, Pavullo e Vignola
DACP
DACP
Cure Primarie Carpi
Cure Primarie Carpi
DACP
Cure Primarie Mirandola
Cure Primarie Mirandola
DACP
Cure Primarie Modena e Castelfranco
Cure Primarie Modena e Castelfranco
DACP
Cure Primarie Sassuolo e Vignola
Cure Primarie Sassuolo e Vignola
DACP
Cure Primarie Pavullo
Cure Primarie Pavullo
DACP
Centro Servizi Ambulatoriali
Centro Servizi Ambulatoriali
Centro Servizi Ambulatoriali
Centro Servizi Ambulatoriali
DACP
Consultori Familiari
Consultori Familiari
Consultori Familiari
DACP
Diabetologia
Diabetologia
Diabetologia
Pediatria di Comunità
DACP
Screening CA Collo dell’Utero
DACP
44
Incarico
Direzione
Dipartimento
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Il Dipartimento Aziendale di Cure Primarie garantisce a tutti i cittadini le cure primarie, il sistema di cure che
erogate vicino ai luoghi di vita delle persone (studio del proprio medico, domicilio, strutture ambulatoriali e
consultoriali, strutture residenziali) costituiscono la forma principale di assistenza sanitaria continuativa,
attraverso cui viene indicata anche la necessità di assistenza specialistica ambulatoriale e ospedaliera. Tale
forma assistenziale è centrata sui bisogni della persona, ha valenze di promozione e tutela della salute,
prevenzione, cura e riabilitazione, e si giova di una rete territoriale di strutture e professionalità che operano
in maniera integrata.
Il Dipartimento si pone l’obiettivo:
• della presa in carico territoriale della cronicità assicurando la continuità delle cure, definendo e
garantendo percorsi assistenziali integrati e condivisi con il paziente e/o caregiver;
• di promuovere lo sviluppo della medicina proattiva quale modello di riferimento per la gestione della
cronicità anche aumentando le competenze e le capacità di autocura dei pazienti;
• di garantire una prima risposta ai problemi acuti dei cittadini gestibili nell’ambito delle cure primarie
• dello sviluppo dei Nuclei di Cure Primarie quali luoghi di esercizio dell’attività clinico assistenziale;
• di promuovere il consolidamento delle relazioni tra il sistema territoriale e ospedaliero;
• dello sviluppo delle Case della Salute e della rete degli ospedali di comunità.
L’area delle cure primarie raccoglie al suo interno un insieme di funzioni che vengono presidiate sul territorio
della provincia di Modena attraverso un organizzazione capillare presente nei diversi distretti e di seguito
esplicitata.
Assistenza Primaria: si occupa dell’erogazione dell’assistenza sanitaria vicino ai luoghi di vita delle persone,
come prima risposta al manifestarsi di un problema di salute o per il trattamento di patologie croniche.
L’erogazione dell’assistenza avviene attraverso un sistema complesso di servizi ed attività realizzato di diverse
professionalità (MMG, PLS, infermieri etc.) che si integrano reciprocamente all’interno dei Nuclei di Cure
Primarie (NCP).
I NCP sono la struttura di base del modello organizzativo delle Cure Primarie e rappresentano l’ambito
privilegiato per perseguire obiettivi di continuità assistenziale, di integrazione delle attività territoriali e di
governo clinico (secondo criteri di appropriatezza, efficacia, efficienza, uniformità). I NCP necessitano di un
adeguato supporto organizzativo, di linee di indirizzo, di obiettivi e di un sistema di valutazione condiviso e
tali funzioni sono competenze della Direzione del Dipartimento.
Assistenza domiciliare e cure palliative: garantiscono prestazioni sanitarie di tipo socio-assistenziale con la
finalità di mantenere il più possibile a domicilio i pazienti fragili in alternativa alla residenzialità o
all’ospedalizzazione. Il Servizio, articolato in diversi livelli di intensità delle cure in relazione al bisogno
assistenziale del singolo paziente, è rivolto ai malati cronici, ad ammalati con patologie oncologiche ad uno
stadio molto grave e terminali, a bambini con malattie croniche, a disabili gravi e gravissimi e vede il
coinvolgimento di più operatori e l’integrazione di diversi servizi.
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Area fragili e assistenza protesica: l'area fragilità e protesica si propone di garantire alle persone fragili,
prevalentemente anziani a rischio di perdita dell'autosufficienza o con autonomie ridotte o assenti e alle
persone con disabilità interventi sia di promozione della salute, sia finalizzati a garantire una qualità di vita
che corrisponda al più alto grado di benessere possibile in relazione alla situazione, attraverso molteplici
risorse, sia proprie che in integrazione con i servizi sociali, con l'associazionismo e il territorio. In particolare
gli ambiti di cui si occupa sono:
• la promozione della salute e la prevenzione delle complicanze;
• Il governo dell'accesso ai servizi socio-sanitari mediante i un'organizzazione socio-sanitaria integrata
(Punto Unico di Accesso Socio Sanitario).
• l'assistenza e la cura attraverso:
o l’attività di diagnosi e cura nelle strutture residenziali e semiresidenziali;
o Il monitoraggio dell'assistenza erogata nelle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani
e disabili attraverso la collaborazione con l’ente locale sia per la definizione e il controllo dei
contratti di servizio, sia per la valutazione della qualità dell’assistenza;
o La partecipazione con l’ente locale e con i servizi della NPIA e del CSM, alle Unità di
Valutazioni dei disabili adulti, per la definizione e la rivalutazione dei progetti di vita
assistenziale ed educativi;
o La valutazione e il monitoraggio della presa in carico per le gravissime disabilità;
o L’assistenza alle demenze attraverso il centro disturbi cognitivi di 1° livello ed iniziative per
favorire l'integrazione della rete della demenza e il miglioramento e il supporto all'assistenza;
• L'autorizzazione, erogazione e monitoraggio dell'assistenza protesica e integrativa
• La Gestione giuridica, amministrativa e contabile a supporto della rete, in particolare in particolare
per quanto concerne i contratti di servizio, gli interventi economici erogati sia mediante il Fondo
Sanitario Nazionale che il Fondo Regionale e Nazionale per la Non Autosufficienza.
Centro Servizi Ambulatoriali (CSA): assicura le prestazioni specialistiche attraverso i propri ambulatori, quelli
ospedalieri, e quelli privati convenzionati accreditati, provvedendo alla semplificazione dell'accesso ai servizi,
alla continuità delle cure ed alla tempestività della risposta. Il CSA garantisce su tutta la provincia procedure
organizzative e di produzione semplificate ed omogenee, un accesso alle prestazioni agevole, efficiente e
trasparente, interfacciandosi con le unità operative coinvolte nella organizzazione dell’attività specialistica
ambulatoriale e collaborando con il Programma di Governo Clinico per lo sviluppo di percorsi clinici ospedale
territorio accessibili e appropriati.
Garantisce il coordinamento del sistema di prenotazione provinciale , la puntuale rilevazione delle prestazioni
erogate, la corretta interpretazione del Nomenclatore Tariffario Regionale. Cura inoltre lo sviluppo del sistema
informativo di monitoraggio dei tempi di attesa, al fine di assicurare, oltre al rispetto del debito informativo
regionale, l'analisi del rapporto domanda/offerta a supporto della programmazione aziendale aggiornamento
continuo di un Nomenclatore Provinciale
Individua e definisce, in collaborazione con le Direzioni di Distretto ed il Servizio Committenza, il fabbisogno di
assistenza specialistica ambulatoriale.
Consultori Familiari: garantiscono le cure primarie nell’area della salute sessuale, riproduttiva e psicorelazionale per la donna e per la coppia, con equipe costituite da ostetriche, medici, psicologi che offrono
prestazioni sanitarie singole mirate di tipo diagnostico e terapeutico e percorsi di prevenzione, diagnosi e
terapia integrati con le strutture presenti nel territorio di riferimento. All'interno del Consultorio familiare
funzionano degli spazi “dedicati” ai giovani e alle donne immigrate. Per tali finalità sono collocati in ambito
distrettuale come unità operativa del Dipartimento Aziendale di Cure Primarie. Si integrano con gli altri servizi
distrettuali, ospedalieri, con i Nuclei di Cure Primarie e con i Servizi sociali del territorio.
Diabetologia: assicura la diagnosi e la terapia della malattia diabetica e delle sue complicanze, garantendo le
attività di informazione, educazione e prevenzione inerenti le malattie metaboliche. Collabora attivamente
con i Medici di Medicina Generale nella gestione integrata dei pazienti diabetici. Garantisce:
• la ricerca e la qualità tecnica delle prestazioni;
• la qualità organizzativa;
• la presa in carico per i casi più complessi;
• i diritti e la soddisfazione degli utenti e degli operatori;
46
Pediatria di Comunità: tutela la salute dei bambini e dei ragazzi che appartengono alla fascia della minore età
(0 - 17 anni), attraverso interventi di prevenzione e di sostegno. Tale attività viene effettuata in stretta
integrazione con i Pediatri di Libera Scelta, ma anche in collaborazione con le Pediatrie Ospedaliere, i Servizi
di Neuropsichiatria Infantile, i Consultori, i Comuni, le Scuole pubbliche e private e le Associazioni di
volontariato. La Pediatria di comunità presidia i seguenti ambiti di attività:
•
•
•
•
•
•
•
vaccinazioni obbligatorie e raccomandate;
interventi di sorveglianza igienico-sanitaria;
educazione alla salute;
partecipazione ai corsi di preparazione al parto;
screening per l'infezione tubercolare;
sostegno alle famiglie con minori affetti da patologia cronica o disagio;
inserimento scolastico di minori affetti da patologia cronica;
Odontoiatria: il Servizio garantisce alla generalità dei cittadini, anche non destinatari del Programma
regionale di Assistenza Odontoiatrica, alcune prestazioni comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (visita
odontoiatrica, visita e prestazione urgente in coerenza con le indicazioni delle DGR 2678/2004 e 374/2008, al
fine di garantire ai cittadini equità di accesso alle cure.
Il Programma di Assistenza Odontoiatrica garantisce, oltre all’assistenza odontoiatrica di base, cure
protesiche, ortodontiche e di conservativa ai cittadini che si trovano in una condizione di vulnerabilità sociale,
vulnerabilità sanitaria e vulnerabilità socio sanitaria.
Programma Dipartimentale Cure Palliative: si pone l’obiettivo, così come previsto dalla Legge 38 /2010, di
“prendersi cura” delle persone, e delle loro famiglie, che attraversano la fase terminale della loro vita in
quanto affetti da patologie croniche ed inguaribili per accompagnarli con dignità e liberi da sintomi
disturbanti, grazie a scelte di cura che, nel rispetto della loro autonomia, producano la miglior qualità di vita e
di morte possibili. A questo scopo, garantisce lo sviluppo di una rete aziendale sul territorio della provincia di
Modena per assicurare ai pazienti le cure palliative domiciliari e territoriali, in Ospedale e in hospice.
Programma Dipartimentale Medicina Penitenziaria: assicura, negli Istituti Penitenziari, tutte le attività di
prevenzione, promozione della salute, diagnosi, terapia e riabilitazione previste dai Livelli Essenziali di
Assistenza nazionali e ricomprese nella programmazione regionale, anche attraverso il raccordo tra i vari
professionisti operanti in carcere, ai fini della integrazione degli interventi sui detenuti singoli e come
popolazione. L’obiettivo è quello di permettere un sostanziale accesso alle strutture sanitarie anche da parte
della persone ristrette. Gli interventi sono organizzati anche all'interno degli istituti penitenziari in maniera da
ridurre il più possibile il ricorso a prestazioni esterne.
47
Dipartimento di Sanità Pubblica
DIPARTIMENTO
DI SANITA' PUBBLICA
INFORMAZIONE PER
LA PREVENZIONE
COLLETTIVA
IGIENE PUBBLICA
IGIENE DEGLI
ALIMENTI E
NUTRIZIONE
IGIENE PUBBLICA
AREA NORD
IGIENE DELLA
NUTRIZIONE
IGIENE PUBBLICA
AREA SUD
SANITA' PUBBLICA
VETERINARIA
SANITA'
ANIMALE
IGIENE ALLEVAMENTI
E PROD.
ZOOTECNICHE
(ig. Urbana)
IGIENE ALIMENTI
ORIGINE ANIMALE
(macelli e sezionamenti)
IGIENE ALLEVAMENTI
E PROD.
ZOOTECNICHE
(ig. zootecnica)
Programma
intradipartimentale
Effetti Ambiente sulla
Salute
PREVENZIONE E
SICUREZZA
AMBIENTI DI LAVORO
AREA NORD
PREVENZIONE E
SICUREZZA
AMBIENTI DI LAVORO
AREA CENTRO
PREVENZIONE E
SICUREZZA
AMBIENTI DI LAVORO
AREA SUD
IGIENE. ALIMENTI
ORIGINE ANIMALE
(trasformazione)
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
SASSUOLO
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA CARPI
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
VIGNOLA
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
PAVULLO
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA MODENA
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
CASTELFRANCO
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
MIRANDOLA
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA c/o
INALCA
UNITA OPERATIVA
VETERINARIA
INFORMO
48
Programma
intradipartimentale
Igiene e Sicurezza
Ambienti Vita e Lavoro
SICUREZZA
IMPIANTISTICA
ANTINFORTUNISTICA
IN AMBIENTI DI VITA E
DI LAVORO
Programma
intradipartimentale
Sicurezza Alimentare
EPIDEMIOLOGIA E
COMUNICAZIONE DEL
RISCHIO
MEDICINA DELLO
SPORT E
PROMOZIONE
DELL'ATTIVITA' FISICA
Collocazione organizzativa4
Dipendenza Gerarchica
Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP)
Direzione Strategica
Informazione per la prevenzione collettiva
Direttore Dipartimento
Programma dipartimentale igiene e sicurezza ambienti di vita e
di lavoro
Programma dipartimentale sicurezza alimentare
Programma dipartimentale effetti dell’ambiente sulla salute
Igiene
Igiene
Igiene
Igiene
Direttore Dipartimento
Direttore Dipartimento
Direttore Dipartimento
Pubblica
Pubblica Area Nord
Pubblica Area Sud
degli Alimenti e Nutrizione
Igiene della Nutrizione
Sanità Pubblica Veterinaria
Sanità Animale
Igiene degli Alimenti di Origine Animale (macelli e sezionamenti)
Igiene degli Alimenti di Origine Animale (trasformazione)
Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche
(Igiene Urbana)
Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche
(Igiene Zootecnica)
Unità operativa veterinaria Sassuolo
Unità operativa veterinaria Carpi
Unità operativa veterinaria Vignola
Unità operativa veterinaria Pavullo
Unità operativa veterinaria Modena
Unità operativa veterinaria Castelfranco
Unità operativa veterinaria Mirandola
Unità operativa veterinaria c/o INALCA
Unità operativa veterinaria INFORMO
Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Area Nord
Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Area Centro
Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Area Sud
Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica
in Ambienti di Vita e di Lavoro
Epidemiologia e comunicazione del Rischio
Medicina dello Sport e Promozione dell’ Attività Fisica
4
DSP
Igiene Pubblica
Igiene Pubblica
DSP
Igiene degli Alimenti e
Nutrizione
DSP
Sanità Pubblica Veterinaria
Sanità Pubblica Veterinaria
Sanità Pubblica Veterinaria
Incarico
Direzione
Dipartimento
Struttura Semplice
Dipartimentale
Vedi nota a piè di
pagina
Vedi nota a piè di
pagina
Vedi nota a piè di
pagina
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Complessa
Complessa
Complessa
Complessa
Sanità Pubblica Veterinaria
Struttura Complessa
Sanità Pubblica Veterinaria
Struttura Complessa
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
Sanità
DSP
DSP
DSP
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Pubblica
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Veterinaria
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Complessa
Complessa
Complessa
DSP
Struttura Complessa
DSP
DSP
Struttura Complessa
Struttura Complessa
I programmi dipartimentali sono diretti o dallo stesso Direttore del Dipartimento, o da un Responsabile, individuato tra i Direttori di una delle
Unità Organizzative complesse ad essi afferenti, che risponde del raggiungimento di obiettivi definiti e misurabili al Direttore del Dipartimento
di Sanità Pubblica. Per questa ragione la colonna “incarico” non è stata compilata.
49
Il Dipartimento di Sanità Pubblica è la struttura organizzativa, dotata di autonomia tecnico professionale
gestionale, preposta all’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, con funzioni di analisi,
promozione, orientamento, assistenza e vigilanza sui problemi di salute e sui fattori determinanti il benessere
della collettività, attraverso interventi che vanno a coinvolgere l’intera società civile.
Nell’assolvimento delle proprie funzioni il Dipartimento agisce in stretta collaborazione con l’ARPA, con
l’Istituto Zooprofilattico e con altri organismi di controllo, definendo procedure o gruppi di lavoro condivisi tra
gli Enti. A livello di Area Vasta, lo strumento di interazione fra i diversi Dipartimenti è il Coordinamento dei
DSP di Area Vasta Emilia Nord. Tale Coordinamento ha come principale finalità quella di promuovere lo
sviluppo di funzioni epidemiologiche complesse e di una serie di altre funzioni per le quali l’ambito sovra
provinciale possa risultare più adeguato.
Per quanto concerne le relazioni tra DSP e Distretti, le principali esigenze di integrazione sono articolate su
diversi livelli:
1. Livello della pianificazione strategica e della programmazione annuale attraverso la:
lettura e valutazione dei bisogni della popolazione e alla individuazione delle priorità;
formulazione dei piani di committenza, anche sulla base delle istanze di soggetti istituzionali;
predisposizione del Piano di zona distrettuale per la salute ed il benessere sociale e dei Programmi
attuativi annuali e valutazione dei risultati.
Tale livello è di norma assicurato dalla Direzione del Dipartimento di Sanità Pubblica e dei Servizi, al
fine di garantire unitarietà di programmazione e coerenza complessiva.
2. Livello della erogazione delle attività specifiche territoriali. Attraverso tale livello il DSP assicura la
“produzione” delle attività territoriali di sanità pubblica che attengono alle Unità Operative del
Dipartimento che assicurano alla Direzione del Distretto:
adeguati flussi informativi sull’attuazione del piano, con particolare riferimento alle azioni a
rilevanza istituzionale, valenza interdipartimentale e/o particolare impatto sul territorio;
un’informazione tempestiva e adeguata in ordine a problematiche locali rilevanti di sanità
pubblica, spesso a carattere d’urgenza, che possono avere un forte impatto sul territorio o sulla
collettività.
Il Dipartimento di avvale di diverse strutture che sono:
Igiene Pubblica: Il Servizio si occupa della prevenzione e profilassi delle malattie infettive e diffusive, di
tutela della salute pubblica nei luoghi di vita anche con riferimento agli agenti che determinano l'inquinamento
ambientale. Si articola in due aree disciplinari (Profilassi delle malattie infettive e Igiene del territorio e
dell'ambiente costruito). Dal punto di vista organizzativo il Servizio si avvale di due strutture semplici - Igiene
Pubblica Area Nord e Igiene Pubblica Area Sud – attraverso le quali assicura su tutto il territorio della provincia
di Modena le attività sopra descritte.
Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN): il SIAN si occupa della sicurezza degli alimenti di origine non
animale, comprese le funzioni di ispettorato micologico, e della promozione di stili alimentari corretti. Il
SIAN, anche attraverso la struttura semplice Igiene della Nutrizione assicura su tutto il territorio della
Provincia di Modena le attività sopra descritte.
50
Sanità Pubblica Veterinaria (ASPV): Il Servizio si occupa di tutela della salute umana, attraverso la vigilanza
sulle malattie degli animali e sugli allevamenti e attraverso il controllo sulla produzione e la manipolazione
degli alimenti di origine animale, e di tutela del benessere animale. Il Servizio adempie alle sue funzioni sul
territorio della provincia di Modena, attraverso le seguenti strutture complesse:
• Sanità animale,
• Igiene degli alimenti di origine animale (area macelli e sezionamenti);
• Igiene degli alimenti di origine animale (area trasformazione);
• Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (area Igiene Zootecnica);
• Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (area Igiene Urbana);
Dipendono, inoltre, dal Servizio Veterinario le seguenti strutture semplici:
• Unità operativa veterinaria Sassuolo;
• Unità operativa veterinaria Carpi;
• Unità operativa veterinaria Vignola;
• Unità operativa veterinaria Pavullo;
• Unità operativa veterinaria Modena;
• Unità operativa veterinaria Castelfranco;
• Unità operativa veterinaria Mirandola;
• Unità operativa veterinaria c/o INALCA;
• Unità operativa veterinaria INFORMO;
Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL): Il Servizio effettua attività di informazione,
formazione, assistenza, vigilanza e controllo, in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il
Servizio è costituito da tre aree disciplinari: sicurezza del lavoro, igiene del lavoro e area sanitaria e dal punto
di vista organizzativo si avvale di tre strutture complesse che assicurano adeguata copertura territoriale:
• Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) Nord
• Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) Centro
• Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) Sud
Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica in ambienti di vita e di lavoro: il Servizio effettua verifiche,
controlli e omologazioni previsti dalla legge su impianti e apparecchiature nel territorio della provincia di
Modena.
Epidemiologia e Comunicazione del Rischio: Il Servizio ha l'obiettivo di coordinare e condurre in modo
sistematico l'attività di raccolta dati, studio e rielaborazione degli stessi, che svolge in supporto al
Dipartimento di Sanità Pubblica e all’Azienda USL nel territorio della provincia di Modena.
Medicina dello Sport e promozione dell’attività fisica: il Servizio si occupa della valutazione degli atleti e/o
aspiranti tali finalizzata al rilascio della certificazione di idoneità sportiva agonistica e non agonistica. Si
occupa inoltre della promozione dell'attività fisica e sportiva come fattore di salute e di sani comportamenti
nel territorio della Provincia di Modena.
In staff alla Direzione del Dipartimento sono collocate le seguenti strutture:
Informazione per la prevenzione collettiva: struttura che, in collaborazione con il Servizio di Comunicazione
e Relazioni con i Cittadini aziendale, coordina e supporta il Piano della comunicazione esterna del
dipartimento mirata alla informazione per la prevenzione collettiva e di sanità pubblica e lo sviluppo dei siti
internet e intranet del DSP;
Programma dipartimentale igiene e sicurezza ambienti di vita e di lavoro: coinvolge i Servizi di Igiene
pubblica, Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, Sicurezza Impiantistica ed antinfortunistica in
ambienti di vita e di lavoro. Il suo obiettivo specifico è potenziare le attività già attualmente svolte in maniera
integrata (attività delle Commissioni dipartimentali, prevenzione e vigilanza nelle strutture scolastiche, nelle
strutture sanitarie e socio-assistenziali, gestione rischio amianto, controllo dell’applicazione dei regolamenti
europei sul rischio chimico) e sviluppare tutte le ulteriori azioni integrate, anche in emergenza, necessarie
per la tutela della salute del cittadino in ambiente di vita e di lavoro.
51
Programma dipartimentale sicurezza alimentare: coinvolge il Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione
e l’Area dipartimentale di Sanità Pubblica Veterinaria. Obiettivo specifico del programma è potenziare le
attività integrate già in essere (allerta alimentare, controllo ufficiale in materia di sicurezza alimentare di
competenza di entrambi i servizi, tossinfezioni alimentari) e sviluppare tutte le ulteriori azioni integrate,
anche in emergenza, necessarie per la tutela del consumatore dal rischio alimentare.
Programma dipartimentale effetti dell’ambiente sulla salute: coinvolge i Servizi di Igiene pubblica,
Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, e Epidemiologia e Comunicazione del Rischio. Obiettivo
specifico del programma è coordinare ed integrare le competenze degli operatori del dipartimento per
consentire un sempre più qualificato contributo alla valutazione dei possibili impatti sulla salute delle attività
umane e la prevenzione delle patologie da ambiente costruito, potenziando quanto già in vigore per le
procedure VIA ed AIA estendendolo alla collaborazione dello SPSAL e applicandolo anche in ambito di
comunicazione con l'utenza ed informazione ai cittadini.
52
Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
DIPARTIMENTO
DI SALUTE MENTALE
E DIPENDENZE PATOLOGICHE
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
AREA CENTRO
NORD
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
AREA SUD
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
AREA NORD
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
AREA CENTRO
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
AREA SUD
SALUTE
MENTALE
ADULTI
AREA NORD
SALUTE
MENTALE
ADULTI
AREA CENTRO
SALUTE
MENTALE
ADULTI
AREA SUD
SALUTE
MENTALE
ADULTI
UNIVERSITARIA
SALUTE
MENTALE
ASSISTENZA
OSPEDALIERA
PSICOLOGIA
CLINICA E DI
COMUNITA'
DIREZIONE E
AREA CENTRO
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
MODENA
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
SASSUOLO E
VIGNOLA
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
CARPI
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
MODENA
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
SASSUOLO
CENTRO
SALUTE
MENTALE
CARPI
CENTRO
SALUTE
MENTALE
MODENA EST
CENTRO
SALUTE
MENTALE
SASSUOLO
CENTRO
SALUTE
MENTALE
C.FRANCO
SERVIZIO
PSICHIATRICO
DIAGNOSI E
CURA NOCSAE
PSICOLOGIA
CLINICA E DI
COMUNITA'
AREA NORD
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
C.FRANCO
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
PAVULLO
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
MIRANDOLA
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
C.FRANCO
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
VIGNOLA
CENTRO
SALUTE
MENTALE
MIRANDOLA
CENTRO
SALUTE
MENTALE
MODENA
OVEST
CENTRO
SALUTE
MENTALE
VIGNOLA
RESIDENZA
SOLIDA
TRASPARENZA
SERVIZIO
PSICHIATRICO
DIAGNOSI E
CURA CARPI
PSICOLOGIA
CLINICA E DI
COMUNITA'
AREA SUD
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
CARPI
CENTRO
SALUTE
MENTALE
PAVULLO
DIPENDENZE
PATOLOGICHE
PAVULLO
COORD.
PSICOLOGIA
OSPEDALIERA
COORD.
PSICOLGIA
CLINICA
ADULTO
NEUROPSICHIATRIA
INFANTILE
MIRANDOLA
COORD. ATTIVITA'
DI PREVENZIONE
E CENTRI PER
L'ADOLESCENZA
COORD.
TUTELA MINORI
53
Collocazione Organizzativa:
Dipartimento di Salute Mentale
e Dipendenze Patologiche (DSMDP)
Neuropsichiatria Infantile (NPIA)
Area Centro Nord
NPIA Modena
NPIA Castelfranco
NPIA Carpi
NPIA Mirandola
Neuropsichiatria Infantile(NPIA) Area Sud
NPIA Sassuolo e Vignola
NPIA Pavullo
Dipendenze Patologiche (DP) Area Nord
Dipendenze Patologiche Carpi
Dipendenze Patologiche Mirandola
Dipendenze Patologiche (DP) Area Centro
Dipendenze Patologiche Modena
Dipendenze Patologiche Castelfranco
Dipendenze Patologiche (DP) Area Sud
Dipendenze Patologiche Sassuolo
Dipendenze Patologiche Vignola
Dipendenze Patologiche Pavullo
Salute Mentale Adulti (SMA) Area Nord
CSM Carpi
CSM Mirandola
Salute Mentale Adulti (SMA) Area Centro
CSM Modena Est
CSM Modena Ovest
Salute Mentale Adulti (SMA) Area Sud
CSM Sassuolo
CSM Vignola
CSM Pavullo
Salute Mentale Adulti (SMA) Universitaria
CSM Castelfranco
Residenza Solida Trasparenza
Salute Mentale Assistenza Ospedaliera
Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura NOCSAE
Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura Carpi
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità Area Nord
Psicologia Clinica e di Comunità Area Sud
Coordinamento Psicologia Ospedaliera
Coordinamento Psicologia Clinica Adulto
Coordinamento Attività di prevenzione
e Centri per l’Adolescenza
Coordinamento Tutela dei Minori
Dipendenza Gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direzione Dipartimento
DSMDP
Struttura Complessa
NPIA Area Centro Nord
NPIA Area Centro Nord
NPIA Area Centro Nord
NPIA Area Centro Nord
DSMDP
NPIA Area Sud
NPIA Area Sud
DSMDP
DP Area Nord
DP Area Nord
DSMDP
DP Area Centro
DP Area Centro
DSMDP
DP Area Sud
DP Area Sud
DP Area Sud
DSMDP
SMA Area Nord
SMA Area Nord
DSMDP
SMA Area Centro
SMA Area Centro
DSMDP
SMA Area Sud
SMA Area Sud
SMA Area Sud
DSMDP
SMA Universitaria
SMA Universitaria
DSMDP
Salute Mentale Assistenza Ospedaliera
Salute Mentale Assistenza Ospedaliera
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
DSMDP
Struttura Complessa
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
Psicologia Clinica e di Comunità
Direzione e Area Centro
54
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Complessa
Semplice
Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSM-DP) è la struttura che garantisce
l’organizzazione, gestione e produzione delle prestazioni finalizzate alla promozione della salute mentale, alla
prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del disagio psichico, del disturbo mentale e delle dipendenze
patologiche in ogni fascia d'età, delle disabilità psicofisiche in età evolutiva.
Le prestazioni sono erogate garantendo informazione, partecipazione, integrazione comunitaria,
empowerment di utenti e familiari, qualità dei trattamenti e la sostenibilità economica, implementando una
cultura clinica basata sui temi della ripresa e del recupero possibile, della continuità assistenziale, della
valorizzazione delle risorse personali e dell’integrazione delle risorse sociali.
Il DSM-DP integra quattro Settori: Settore Salute Mentale Adulti (SMA), Settore Neuropsichiatria Infanzia
Adolescenza (NPIA), Settore Dipendenze Patologiche (DP) e Settore Psicologia Clinica (PC), in un'ottica di
processo, di continuità assistenziale e di differenziazione, specializzazione, integrazione professionale.
In ogni distretto sono presenti Servizi afferenti ai quattro Settori: il Centro di Salute Mentale (CSM) per
l’assistenza alle persone maggiorenni, il Centro di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (CNPIA)
dedicato ai minori, il Servizio per le Dipendenze Patologiche (SDP). Il DSM-DP comprende inoltre il Servizio
Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) e servizi residenziali e semiresidenziali sanitari e socio-sanitari. I Servizi
aziendali sono integrati strettamente con i Servizi convenzionati del privato sociale e dell’ospedalità privata.
Attraverso i programmi dipartimentali sono affrontati temi specifici in modo integrato con servizi di altri
Dipartimenti dell'Azienda a garanzia dell’unitarietà della programmazione, organizzazione e valutazione di
processi organizzativi o di percorsi assistenziali. Fra questi vi sono i programmi Alcool, Fumo, Autismo, Disturbi
del Comportamento Alimentare, Esordi psicotici e Leggieri. Il DSM.DP partecipa inoltre al programma del
dipartimento di cure primarie Medicina Penitenziaria.
Neuropsichiatria Infantile (NPIA)
L’attività del Settore, articolato in tre Unità Operative (NPIA Area Centro, Nord e Sud), garantisce un percorso
di accoglienza, valutazione e diagnosi, un percorso di presa in cura (con la formulazione del progetto
terapeutico-riabilitativo individualizzato), percorsi integrati con l’attività di vari enti e istituzioni (istituti
scolastici, servizi sociali, organi giudiziari), percorsi rivolti ad attività preventive (screening, follow-up) e
formative (parent training) e consulenze. Tra i percorsi di cura sono compresi i trattamenti residenziali e
semiresidenziali sia in strutture sanitarie, sia in quelle sociosanitarie.
Si occupa della presa in carico dei disturbi neuropsichici (neurologici, neuropsicologici, psicologici e
psichiatrici) dell'età evolutiva, sino alla maggiore età, inclusa la disabilità cronica. Il Settore svolge le proprie
funzioni attraverso un approccio multidimensionale e il contributo di molteplici professionalità che convergono
in un unico modulo operativo, l’équipe multidisciplinare. Essa garantisce la gestione unitaria dei diversi
approcci in ambito preventivo, diagnostico, terapeutico, abilitativo/riabilitativo e delle complesse
interrelazioni individuo-famiglia-società. Nel territorio aziendale vi è almeno un’équipe multidisciplinare per
ciascun distretto, denominata Centro di NeuroPsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (CNPIA), che vede
rappresentato almeno un operatore dei seguenti profili professionali: neuropsichiatra infantile, psicologo,
fisioterapista, logopedista, educatore o tecnico della riabilitazione psichiatrica. Coadiuvano l’attività delle
diverse équipe ulteriori professionalità: infermiere, ortottista, pediatra, fisiatra, personale amministrativo.
55
Dipendenze Patologiche (DP)
Il Settore eroga servizi e prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione in tema di abuso e dipendenza da
sostanze (stupefacenti illegali, alcool e fumo di tabacco) ed in tema di disturbi comportamentali da
dipendenza (gioco d’azzardo patologico) ed è articolato in tre Unità Operative (Area Nord, Centro e Sud).
Il Settore garantisce la modulazione degli accessi e degli interventi sia di prevenzione che di cura, in rapporto
alla crescente eterogeneità dei comportamenti di abuso e dipendenza (da sostanze e comportamentali). In
quest’ottica si avvale della presenza di un Osservatorio sulle Dipendenze che, integrandosi con gli Osservatori
regionali ed europei, offre una lettura dei fenomeni e dei consumi.
Ogni SDP è suddiviso in servizio per persone che utilizzano sostanze psicoattive illegali (SerT), servizio per
persone con disturbi da abuso e dipendenza da alcool (Centro Alcologico), servizio per persone dipendenti da
fumo di tabacco (Centro Antifumo) e servizio per persone che soffrono per gioco d’azzardo patologico (Centri
GAP). Il Settore garantisce alle persone con dipendenza patologica interventi rivolti alla cura fisica, psichica ed
alla integrazione sociale, differenti per grado di intensità e a tal fine lavora in forte sinergia con i servizi socio
sanitari.
Salute Mentale Adulti (SMA)
Il Settore è la struttura organizzativa finalizzata alla produzione di interventi di prevenzione, diagnosi, cura,
riabilitazione e inclusione sociale del disagio psichico, del disturbo mentale della popolazione adulta del
territorio provinciale. E’ articolato in 5 Unità Operative Complesse (SMA Area Centro, SMA Area Nord, SMA Area
Sud, SMA Universitaria, SMA Assistenza Ospedaliera).
Il Centro di Salute Mentale (CSM) svolge le proprie funzioni sul territorio, è la sede organizzativa delle equipe
degli operatori e del coordinamento degli interventi, oltre ad essere il principale punto di accesso rivolto alle
persone adulte nei distretto dell’AUSL. Il CSM definisce e attua interventi terapeutico-riabilitativi e socioriabilitativi personalizzati, con le modalità proprie dell’approccio integrato, tramite interventi ambulatoriali,
domiciliari, di “rete”, ed eventualmente anche residenziali e semi-residenziali, assicurando continuità della
presa in carico, secondo un'ottica di psichiatria di comunità. Il Settore, al fine di valorizzare tale tipo di
intervento, ha implementato progetti di inclusione sociale (Social Point) e attività in collaborazione con le
Associazioni di Utenti e Famigliari, i cui membri sono presenti all'interno dei gruppi di lavoro organizzativo del
Settore.
Il CSM svolge attività di raccordo con i medici di medicina generale (Programma Leggieri) per fornire
consulenza psichiatrica e per condurre, in collaborazione, progetti terapeutici e attività formativa; inoltre
svolge attività di consulenza specialistica ai servizi di “confine” (alcolismo, tossicodipendenza) degli altri
Settori del DSM-DP e degli altri servizi aziendali (geriatria, handicap), alle strutture residenziali socio-sanitarie
per anziani e per disabili. Il CSM governa le attività di ricovero ospedaliero e residenziale sanitario e verifica
che le attività nelle case di cura private e nelle strutture socio-sanitarie avvengano secondo criteri di
appropriatezza, integrandole nei progetti personalizzati per assicurare l'unitarietà e la coerenza degli
interventi.
Alcuni CSM integrano al loro interno personale che presta attività di consulenza psichiatrica negli Istituti
Penitenziari provinciali, in collaborazione con il restante personale sanitario del DSM-DP e delle Cure Primarie.
Il CSM assicura l'intervento nelle situazioni di emergenza-urgenza territoriale e, integrandosi con l'attività del
personale dei 2 SPDC presenti rispettivamente all'interno del NOCSAE di Baggiovara e dell'Ospedale di Carpi,
assicura la consulenza ai PS e ai reparti degli Ospedali aziendali provinciali e dell'Azienda OspedalieroUniversitaria del Policlinico.
56
Psicologia Clinica e di Comunità
Il Settore è costituito da una Unità Operativa Complessa e si articola nelle tre aree geografiche, Nord (Carpi,
Mirandola), Sud (Sassuolo, Vignola, Pavullo) e Centro (Modena e Castelfranco Emilia), assicurando l’unitarietà
di governo indispensabile a dare coerenza all’azione assistenziale.
Gli ambiti in cui si svolgono le attività del Settore di Psicologia Clinica hanno carattere trasversale in risposta
ai bisogni dei cittadini, nel rispetto della mission dei diversi servizi e dipartimenti in cui gli psicologi operano,
dalla prevenzione alla cura. Appartengono al Settore tutti gli Psicologi dell’Azienda che svolgono attività
clinica e di comunità. La negoziazione degli obiettivi legati al processo di budget prevedono l’obbligatoria
partecipazione del Settore di Psicologia sui i tavoli aziendali in cui sono in essere attività psicologiche, oltre al
Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, nello specifico sono previsti:
• Dipartimento Aziendale di Cure Primarie;
• Dipartimenti Ospedalieri (laddove sono previste attività psicologiche);
• Distretti;
L’attività psicologica è svolta nelle unità operative del Settore (UOS Psicologia Clinica area Nord, Centro e Sud;
Unità di Coordinamento Centri Adolescenza, Adulti e Minori e Famiglie) e nelle équipe multidisciplinari dei
servizi degli altri Settori del Dipartimento Salute Mentale, del Dipartimento Cure Primarie e dei Presidi
Ospedalieri. Ciascuna UOS del Settore di Psicologia Clinica (Nord, Centro, Sud) favorisce l’integrazione dei
servizi nella rete distrettuale.
I percorsi assistenziali sono basati sulla competenza specifica di professionisti incaricati nei diversi ambiti
d’intervento, a garanzia di un’attenzione dedicata al benessere psichico del Cittadino-Utente e della Comunità
in cui esso vive. Gli interventi erogati sono fondati su criteri di evidenza scientifica, sulla verifica dei risultati e
sull’analisi preliminare della domanda, cui consegue la costruzione della risposta più appropriata.
In ogni Distretto sono presenti i Centri rivolti ai minori, agli adolescenti e agli adulti, il cui coordinamento, a
livello aziendale, garantisce l’omogeneità dell’intervento e l’ integrazione per la definizione di percorsi
assistenziali.
I Centri di Psicologia Clinica e di Comunità per Minori e Famiglie operano in riferimento ad accordi/convenzioni
con l’Ente Locale, effettuano interventi sanitari in integrazione con il servizio sociale area minori su situazioni
di minori che vivono in condizioni di incuria, maltrattamento e/o abuso. I Centri Adolescenza e Prevenzione
operano in stretta integrazione con gli Spazi Giovani dei Consultori Familiari. I Centri Adolescenza accolgono
giovani (dai 14 ai 19 anni) che presentano disagi-disturbi psichici e/o problematiche connesse alla fase
adolescenziale.
I Centri di Psicologia Clinica Adulti effettuano interventi di valutazione e trattamento psicologico clinico su
proposta dei professionisti del DSM-DP e dei MMG.
Nell’ospedale NOCSAE di Modena, e nel presidio di Carpi, è presente il servizio di Psicologia Ospedaliera. Gli
obiettivi del servizio sono quelli di rispondere ai bisogni emotivi della persona malata e dei suoi familiari: favorire l'integrazione dei saperi medico e psicologico ponendo al centro degli interventi sanitari la persona;
fornire una risposta ai bisogni formativi e consulenziali del personale sanitario coinvolto nei percorsi di cura; garantire interventi di supporto psicologico e psicoterapia in ambito psicosomatico all'interno di protocolli
terapeutici integrati; - migliorare i percorsi di integrazione tra ospedale e rete territoriale. L'intervento
psicologico si sviluppa nell’ambito dei team multidisciplinari composti dal personale medico e paramedico di
reparto e dallo psicologo ospedaliero, permette la presa in carico di casi ad alta complessità ed è
raccomandato per il trattamento psicologico delle malattie ad andamento cronico.
57
Dipartimenti Ospedalieri
Dipartimento Interaziendale
di Emergenza Urgenza
DIPARTIMENTO
INTERAZIENDALE
EMERGENZA
URGENZA
MEDICINA
D'URGENZA E PS
CARPI
PRONTO
SOCCORSO
MIRANDOLA
EMERGENZA
TERRITORIALE
MODENA*
MEDICINA
D'URGENZA
NOCSAE
COORDINAMENTO
PROVINCIALE
EMERGENZE
TRAUMATOLOGICHE E PS
UTMI
NOCSAE
PRONTO
SOCCORSO
MEDICINA
D'URGENZA CARPI
PRONTO
SOCCORSO
VIGNOLA E
CASTELFRANCO
EMERGENZA
URGENZA 2
PS E MEDICINA
D'URGENZA
AOU
PRONTO
SOCCORSO
PAVULLO
OSSERVAZIONE
BREVE E
INTENSIVA
AOU
Collocazione Organizzativa
Dipartimento Interaziendale di Emergenza Urgenza
Medicina D’Urgenza a Pronto Soccorso Carpi
Medicina d’Urgenza Carpi
Pronto Soccorso Mirandola
Emergenza Territoriale Modena
Medicina d’Urgenza NOCSAE
UTMI NOCSAE
Coordinamento Provinciale Emergenze
Traumatologiche E Pronto Soccorso
Pronto Soccorso
Pronto Soccorso Vignola e Castelfranco
Emergenza Urgenza 2
Pronto Soccorso Pavullo
Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza AOU
Osservazione Breve e Intensiva AOU
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Medicina D’Urgenza a Pronto
Soccorso Carpi
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Medicina d’Urgenza NOCSAE
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Coordinamento Provinciale
Emergenze Traumatologiche E
Pronto Soccorso
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Dipartimento Interaziendale di
Emergenza Urgenza
Pronto Soccorso e Medicina
d’Urgenza AOU
58
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Le strutture del Dipartimento Interaziendale di Emergenza Urgenza costituiscono una rete funzionalmente
differenziata in grado di rispondere alle necessità di intervento in emergenza-urgenza per assicurare a tutti i
pazienti una assistenza tempestiva ed efficace dal territorio sino alla loro definitiva collocazione.
Il Dipartimento integra tutte le unità operative di Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza e Punti di Primo
Intervento della Azienda USL di Modena e della Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena.
I principali obiettivi del Dipartimento sono:
• Rafforzare il modello di funzionamento della rete ad alta integrazione fra tutte le componenti del sistema
emergenza-urgenza extra ed intra-ospedaliero;
• Impiegare in modo coordinato e sinergico le professionalità necessarie ad ottenere la migliore
valutazione, stabilizzazione e terapia possibili per tutti i pazienti;
• l’utilizzo di linee guida diagnostico-terapeutiche, la creazione di procedure condivise e la definizione di
percorsi assistenziali prestabiliti a livello provinciale;
• Implementare una specifica e continui formazione, aggiornamento e addestramento interdisciplinare per
il mantenimento di elevati livelli di “clinical competence;
• Gestire in modo razionale le risorse disponibili, da attribuire alle varie articolazioni organizzative in
funzione delle loro reali necessità per mantenere le attività concordate con le Direzioni Aziendali
sovraordinate.
59
Dipartimento di Medicina Interna e Riabilitazione
DIPARTIMENTO DI MEDICINA
INTERNA E RIABILITAZIONE
MEDICINA INTERNA
INDIRIZZO
CARDIOVASCOLARE
NOCSAE
RAPPORTI DACP E
STRUTTURE TERRITORIALI
AZIENDALI PER INTEGR.NE
OSP-TERRITORIO
MEDICINA
INTERNA
E GASTROENT.
NOCSAE
MEDICINA INTERNA
PAVULLO
DH INTERNISTICO
CARPI
DH INTERNISTICO
VIGNOLA
CARDIOLOGIA
PAVULLO*
LUNGODEGENZA POST
ACUZIE CARPI
LUNGODEGENZA POST
ACUZIE VIGNOLA
DH INTERNISTICO
PAVULLO
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
CARPI
CARDIOLOGIA
VIGNOLA*
MEDICINA POST
ACUTI PAVULLO
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
VIGNOLA
GESTIONE AREA
ALTA INTENSITA'
PAVULLO
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
MIRANDOLA
MEDICINA INTERNA
CARPI
LUNGODEGENZA
MIRANDOLA
COORD.CENTRO TROMBOSI
PATOLOG. COAGULAZIONE
ATT.TA' AMB. DIAGN. ANGIO
NOCSAE
GASTROENTEROLOGIA
ENDOSCOPIA DIG.
RIPED NOCSAE
MEDICINA INTERNA
VIGNOLA E
CASTELFRANCO
MEDICINA
INTERNA
MIRANDOLA
PNEUMOLOGIA
MIRANDOLA
COORD. INTERAZ.
EMERGENZA URG.
ENDOSCOPIA DIG.
NEFROLOGIA
CARPI
COORD. PERCORSI
INTRAAZ. TRATTAMENTO
PAT INTERNISTICHE E
GASTROENT
DEGENZA
RIABILITATIVA
* AFFERNZA FUNZIONALE DIPARTIMENTO INTETRAZIENDALE MALATTIE CARDIACHE E CARDIOVASCOLARI
**VIGNOLA SASSUOLO PAVULLO CASTELFRANCO
60
MEDICINA INTERNA
ONCOLOGICA
CARPI E
MIRANDOLA
DH ONCOLOGICO
MIRANDOLA
MEDICINA
RIABILITATIVA
NOCSAE
MEDICINA FISICA
E RIABILITAZIONE
AREA CENTROSUD**
MEDICINA
RIABILITATIVA
CARPI E
MIRANDOLA
MEDICINA FISICA
E RIABILITAZIONE
VIGNOLA
RIABILITAZIONE
OSPEDALE CARPI E
DISTRETTO DI
RIFERIMENTO
PARE
NOCSAE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento di Medicina Interna e Riabilitazione
Medicina interna
ad Indirizzo cardiovascolare NOCSAE
Rapporti DACP e Strutture Territoriali Aziendali per
l’Integrazione Ospedale-Territorio
Coordinamento Centro Trombosi, Patologie
Coagulazione Attività Ambulatoriale Diagnostica
Angiografica NOCSAE
Medicina Interna e Gastroenterologia NOCSAE
Medicina Interna Mirandola
Lungodegenza Mirandola
Medicina Interna Carpi
Day Hospital Internistico Carpi
Lungodegenza Post Acuzie Carpi
Medicina Interna Vignola e Castelfranco
Day Hospital Internistico Vignola
Lungodegenza Post Acuzie Vignola
Cardiologia Vignola
Medicina Interna Pavullo
Cardiologia Pavullo
Day Hospital Internistico Pavullo
Medicina Post Acuti Pavullo
Gestione Area Alta Intensita' Pavullo
Gastroenterologia Endoscopia Digestiva RIPED
NOCSAE
Coordinamento Interaziendale Emergenza Urgenza
Endoscopia Digestiva Carpi
Endoscopia Digestiva Carpi
Endoscopia Digestiva Vignola
Endoscopia Digestiva Mirandola
Pneumologia Mirandola
Coordinamento Percorsi Intra-Aziendali
Trattamento Patologie Internistiche E
Gastroenteriche
Nefrologia Carpi
Medicina Interna Oncologica Carpi e Mirandola
DH Oncologico Mirandola
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina interna
ad Indirizzo cardiovascolare
NOCSAE
Medicina interna
ad Indirizzo cardiovascolare
NOCSAE
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina Interna Mirandola
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina Interna Carpi
Medicina Interna Carpi
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina Interna Vignola e
Castelfranco
Medicina Interna Vignola e
Castelfranco
Medicina Interna Vignola e
Castelfranco
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina Interna Pavullo
Medicina Interna Pavullo
Medicina Interna Pavullo
Medicina Interna Pavullo
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Gastroenterologia Endoscopia
Digestiva RIPED NOCSAE
Gastroenterologia Endoscopia
Digestiva RIPED NOCSAE
Gastroenterologia Endoscopia
Digestiva RIPED NOCSAE
Gastroenterologia Endoscopia
Digestiva RIPED NOCSAE
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Dipartimento di Medicina
Interna e Riabilitazione
Medicina Interna Oncologica
Carpi e Mirandola
61
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Semplice
Semplice
Semplice
Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimento di Medicina Interna
Riabilitazione
Dipartimento di Medicina Interna
Riabilitazione
Dipartimento di Medicina Interna
Riabilitazione
Medicina Fisica e Riabilitazione
Area Centro-Sud
Dipartimento di Medicina Interna
Riabilitazione
Medicina Riabilitativa Carpi e
Mirandola
Medicina Riabilitativa Intensiva NOCSAE
PARE NOCSAE
Medicina Fisica e Riabilitazione Area Centro-Sud
Medicina Fisica e riabilitazione Vignola
Medicina Riabilitativa Carpi e Mirandola
Riabilitazione Ospedale Carpi
e Distretto di Riferimento
e
e
e
Struttura
Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura
Complessa
Struttura Semplice
e
Struttura
Complessa
Struttura Semplice
Il principale obiettivo del Dipartimento di Medicina Interna e Riabilitazione è quello di potenziare il suo ruolo
di struttura di riferimento nella rete degli ospedali aziendali per quanto concerne la cura, la sorveglianza e il
trattamento delle comorbilità di ordine internistico nei pazienti ricoverati. Il Dipartimento eroga le sue
funzioni secondo il principio del trattamento per intensità di cura ed attraverso percorsi diagnosticoterapeutici-assistenziali, individuati, condivisi e diffusi in tutta la rete.
Il Dipartimento ha fra i suoi obiettivi il coordinamento con il Dipartimento Aziendale di Cure Primarie
nell'ottica del sempre più corretto utilizzo delle risorse (ospedaliere e territoriali), presenti nella realtà
provinciale.
Il Dipartimento persegue i seguenti obiettivi strategici:
•
•
•
definire in maniera sempre più precisa la mission delle unità operative afferenti, in relazione allo
stabilimento ospedaliero di afferenza;
aumentare il livello di partecipazione del Dipartimento e delle singole unità operative, secondo un
piano condiviso ed unitario, alla definizione di percorsi ospedalieri-territoriali sia per quanto riguarda
l'accesso che la dimissione dei pazienti;
sviluppare il piano di formazione dipartimentale, rivolto a tutti i professionisti dell'Azienda, ai medici
di Medicina Generale e agli Specialisti convenzionati, con il coordinamento del Dipartimento e la
gestione diretta delle diverse unità operative afferenti a seconda della specialità delle mission
individuate.
Programma Medicina Riabilitativa
Il programma coinvolge i Dipartimenti Ospedalieri e Territoriali e si pone come obiettivo l'offerta alla persona
con disabilità, attraverso la costituzione di un team multidisciplinare, di un percorso di presa in carico
omnicomprensivo. Il percorso è organizzato secondo criteri di equa accessibilità e copertura della rete,
tempestività, continuità assistenziale, appropriatezza erogativa e verificabilità dell'efficacia ed efficienza
degli interventi, con il coinvolgimento attivo dell'utente e/o del caregiver. In considerazione della complessità
dei percorsi assistenziali riabilitativi ed al fine di garantirne la necessaria e coerente articolazione appare
indispensabile l'integrazione in rete di differenti tipologie di setting: ospedaliero, extraospedaliero,
territoriale, sanitario e sociale.
62
Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica
DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
GENERALE E SPECIALISTICA
CHIRURGIA
GENERALE CARPI
UROLOGIA CARPI
CHIRURGIA
GENERALE
NOCSAE
CHIRURGIA
GENERALE
PAVULLO
CHIRURGIA
GENERALE
VIGNOLA E
SASSUOLO
CHIRURGIA
DELL'URGENZA E
DEL TRAUMA
NOCSAE
ENDOSCOPIA
DIGESTIVA
PAVULLO*
DAY SURGERY
CHIRURGIA
GENERALE
MIRANDOLA
LITIASI URINARIA
CARPI
FISIOPATOLOGIA
DIGESTIVA NOCSAE
CHIRURGIA
ENDOCRINA
NOCSAE
* AFFERENZA FUNZIONALE GASTROENTEROLOGIA ENDOSCOPIA DIGESTIVA RIPED NOCSAE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento di Chirurgia Generale
e Specialistica
Chirurgia Generale Carpi
Urologia Carpi
Litiasi Urinaria Carpi
Chirurgia Generale Mirandola
Chirurgia Generale e Specialistica NOCSAE
Chirurgia dell’Urgenza e del Trauma
NOCSAE
Chirurgia Endocrina Nocsae
Chirurgia Generale Pavullo
Endoscopia Digestiva Pavullo
Chirurgia Generale Vignola e Sassuolo
Day Surgery
Fisiopatologia Digestiva Nocsae
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Urologia Carpi
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Chirurgia Generale e Specialistica
NOCSAE
Chirurgia Generale e Specialistica
NOCSAE
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Chirurgia Generale Pavullo
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
Chirurgia Generale Vignola e Sassuolo
Dipartimento
di Chirurgia Generale e Specialistica
63
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Dipartimentale
Il Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica ha l’obiettivo di integrare le unità operative a livello
provinciale e creare una sinergia fra le varie competenze allo scopo di ottimizzarne l’attività clinica e
formativa, garantendo una gestione efficiente delle risorse, allocandole in base alle specifiche mission locali.
I principali compiti del Dipartimento sono:
•
•
•
•
garantire l'assistenza di base ai pazienti con patologia chirurgica, in modo diffuso in tutti punti della
rete, garantendo l’erogazione dei trattamenti di maggiore complessità presso sedi di riferimento
qualificate che abbiano le necessarie competenze professionali, dotazioni tecnologiche, presenza di
servizi accessori, ecc.;
garantire all’intera rete provinciale adeguate dotazioni tecnologiche. A tal fine il Dipartimento
pianifica l'utilizzo delle dotazioni tecnologiche sopra citate da parte delle diverse equipe, in base alla
disponibilità di spazi, tempi e personale, insieme ad un'attività di formazione permanente rivolta a
tutto il personale delle unità operative afferenti al Dipartimento;
garantire, anche in collaborazione con i servizi territoriali, la continuità assistenziale ai pazienti con
specifiche necessità, mediante l’attivazione di percorsi dedicati;
garantire la formazione continua dei professionisti ritenendola uno strumento fondamentale per la
qualificazione dell’attività clinica.
Il Dipartimento favorisce l'implementazione di percorsi clinici “per patologia” secondo il modello a rete con
centri di riferimento identificati secondo criteri espliciti e condivisi tra le unità operative afferenti, al fine di
valorizzare le competenze specifiche e facilitare l'accesso dei pazienti a livello provinciale.
64
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata
Malattie Cardiache e Vascolari
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE AD
ATTIVITA' INTEGRATA MALATTIE CARDIACHE
E VASCOLARI
CARDIOLOGIA
NOCSAE
CHIRURGIA VASCOLARE
NOCSAE
CARDIOLOGIA
CARPI
CARDIOLOGIA
MIRANDOLA
CARDIOLOGIA
AOU
CARDIOLOGIA
RIABILITATIVA
ATTIVITA' CARDIOLOGICA
AMBULATORIALE NOCSAE
EMERGENZE VASCOLARI
EMODINAMICA
NOCSAE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento Interaziendale ad Attività
Integrata delle Malattie Cardiache e
Vascolari
Cardiologia NOCSAE
Attività Cardiologica Ambulatoriale NOCSAE
Emodinamica NOCSAE
Chirurgia Vascolare NOCSAE
Emergenze Vascolari
Cardiologia Carpi
Cardiologia Mirandola
Cardiologia Riabilitativa
Cardiologia AOU Policlinico
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
Cardiologia NOCSAE
Cardiologia NOCSAE
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
Chirurgia Vascolare NOCSAE
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
Dipartimento Interaziendale ad
Attività Integrata delle Malattie
Cardiache e Vascolari
65
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Il Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata Malattie Cardiache e Vascolari ha l’obiettivo di integrare le
unità operative a livello provinciale e creare una sinergia fra le varie competenze allo scopo di ottimizzarne
l’attività clinica e formativa.
I principali obiettivi del Dipartimento sono:
•
•
•
•
Definire i programmi di prevenzione secondaria, i percorsi clinico-diagnostico-terapeutici e riabilitativi
per pazienti con fattori di rischio e/o malattie dell’apparato cardiaco e vascolare;
Offrire ai cittadini percorsi cardiologici e vascolari appropriati e omogenee opportunità diagnosticoterapeutiche ed assistenziali in situazione di emergenza-urgenza, acuzie e cronicità;
Realizzare, in stretta sinergia tra le strutture che fanno parte del Dipartimento, le altre strutture
presenti sul territorio provinciale e le associazioni di volontariato, un modello organizzativo di gestione
integrata ospedale-territorio per pazienti con patologie cardiache (quali ad esempio cardiopatia
cronica e scompenso cardiaco) e vascolari primitive o anche secondarie (quali ad esempio il piede
diabetico nella microangiopatia diabetica), allo scopo di ridurre la ri-ospedalizzazione e migliorare la
loro qualità di vita;
Realizzare, presso le strutture complesse, settori specialistici in grado di raggiungere l’eccellenza nei
risultati raggiunti.
66
Dipartimento di Area Critica
DIPARTIMENTO
DI AREA CRITICA
ANESTESIA E
RIANIMAZIONE NOCSAE
NEURORIANIMAZIONE
NOCSAE
ANESTESIA
VIGNOLA E
CASTELFRANCO
ANESTESIA E
RIANIMAZIONE
CARPI E MIRANDOLA
ANESTESIA PAVULLO
COORDINAMENTO ATTIVITA'
COMPARTO OPERATORIO
ANESTESIA
CARPI
COORDINAMENTO ATTIVITA'
ANESTESIOLOGICHE
ANESTESIA
NOCSAE
TERAPIA DEL DOLORE
CASTELFRANCO
COORD. AZIENDALE
PRELEVAMENTO ORGANI E
TESSUTI
ANESTESIA
MIRANDOLA
TERAPIA INTENSIVA POST
OPERATORIA
NOCSAE
Collocazione Organizzativa
Dipendenza gerarchica
Incarico
Dipartimento di Area Critica
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Anestesia e Rianimazione NOCSAE
Neurorianimazione NOCSAE
Anestesia NOCSAE
Terapia Intensiva Post Operatoria NOCSAE
Anestesia Vignola e Castelfranco
Coordinamento Attività Comparto
Operatorio
Anestesia e Rianimazione Carpi e Mirandola
Dipartimento di Area Critica
Anestesia e Rianimazione NOCSAE
Anestesia e Rianimazione NOCSAE
Anestesia e Rianimazione NOCSAE
Dipartimento di Area Critica
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Struttura
Anestesia Vignola e Castelfranco
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Anestesia Pavullo
Coordinamento Attività Anestesiologiche
Dipartimento di Area Critica
Anestesia e Rianimazione Carpi e
Mirandola
Anestesia e Rianimazione Carpi e
Mirandola
Dipartimento di Area Critica
Anestesia Pavullo
Terapia del dolore Castelfranco
Dipartimento di Area Critica
Coordinamento Aziendale
Prelevamento Organi e Tessuti
Dipartimento di Area Critica
Anestesia Carpi
Anestesia Mirandola
67
Complessa
Semplice
Semplice
Semplice
Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Il Dipartimento di Area Critica comprende le unità operative di Anestesia e di Anestesia-Rianimazione che
hanno come missione l’assistenza a malati con patologie critiche, che si avvalgono di trattamenti terapeutici
ospedalieri di alta complessità e dell’uso di tecnologie complesse richiedenti una particolare preparazione
professionale e tecnologica. Il Dipartimento coordina gli anestesisti rianimatori che gestiscono i pazienti
nell’intero percorso perioperatorio, i pazienti critici, i traumatizzati, i cerebrovascolari con perdita delle
funzioni spontanee vitali.
Al Dipartimento afferisce il Centro di Terapia del Dolore che svolge funzione di centro Hub per la provincia
modenese per le procedure ad alta complessità e ad alto impiego di risorse professionali ed economiche.
I principali obiettivi del Dipartimento sono:
• Garantire le attività di sala operatoria anche in riferimento alle nuove tecnologie a minor impatto
(chirurgia mininvasiva) alla chirurgia video assistita e robotica;
• Coordinare e governare le aree intensive garantendo l’adeguata disponibilità dell’offerta, il corretto
utilizzo delle risorse, i livelli adeguati di competenza clinica;
• Garantire l’attività di risposta all’emergenza urgenza ed in particolare di assistenza ai traumi e
supporta l’attività dei medici dell’emergenza mediante lo sviluppo delle attività interdisciplinari
connesse all’attività del trauma team;
• Supportare l’attività di assistenza per l’emergenza intraospedaliera secondo i criteri del team (medico
ed infermieristico) rianimatorio dedicato e mediante la produzione di eventi formativi dedicati al
riconoscimento ed allertamento precoce nelle situazioni a rischio;
• Diffondere strategie e metodi per la lotta al dolore mediante lo sviluppo della competenza
professionale e della consapevolezza etica negli ambienti chirurgici ed anestesiologici di tutti gli
stabilimenti ospedalieri.
68
Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia
DIPARTIMENTO DI ORTOPEDIA
E TRAUMATOLOGIA
ORTOPEDIA
TRAUMATOLOGIA
CARPI
ORTOPEDIA
TRAUMATOLOGIA
MIRANDOLA
OTTIMIZZAZIONE ORG.
AMBUL.E DI REPARTO
CARPI
ORTOPEDIA
TRAUMATOLOGIA
NOCSAE
ORTOPEDIA E
TRAUMATOLOGIA
VIGNOLA
ORTOPEDIA
TRAUMATOLOGIA
PAVULLO
PROCEDURE DIP. E
ATT.TA' DI DAY
SURGERY NOCSAE
COORD. ATTIVITA'
ARTROSCOPICA
NOCSAE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia
Ortopedia e Traumatologia Carpi
Ottimizzazione Organizzazione Ambulatoriale
e di Reparto Carpi
Ortopedia e Traumatologia Mirandola
Ortopedia e Traumatologia NOCSAE
Coordinamento Attività Artroscopica NOCSAE
Ortopedia e Traumatologia Vignola
Ortopedia e Traumatologia Pavullo
Procedure Dipartimentali e Attività
di Day Surgery NOCSAE
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
Ortopedia e Traumatologia
Carpi
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
Ortopedia e Traumatologia
NOCSAE
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
Dipartimento di Ortopedia e
Traumatologia
69
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Il Dipartimento di Ortopedia aggrega una pluralità di Unità Operative nel processo di gestione delle risorse
finanziarie, umane, di formazione permanente, di confronto culturale e professionale unitari. La finalità del
Dipartimento è quella di perseguire il governo clinico e dell'innovazione nell'affrontare ogni singolo aspetto
della gestione complessiva della struttura dipartimentale e di ogni sua articolazione.
I principali obiettivi del Dipartimento sono:
•
•
•
•
Assegnare a ciascuna unità operativa del Dipartimento, in funzione del modello organizzativo Aziendale
della rete “hub and spoke”, il proprio ruolo in questo sistema, calibrandone la capacità di risposta
sulla base delle esigenze provinciali declinate in funzione della organizzazione locale;
Organizzare direttamente e assicurare autonomamente le prestazioni sanitarie in urgenza di carattere
traumatologico ortopedico e quelle ordinarie e differibili;
Omogeneizzare la qualità delle prestazioni erogate nel territorio della provincia, mantenendo ed
introducendo, ove necessario, il principio della organizzazione a rete, con la conseguente suddivisione
del lavoro tra le unità operative afferenti;
Ottimizzare le risorse disponibili al fine di migliorare in modo continuo i livelli di qualità e di efficienza
del sistema, promuovendo l'innovazione, l'eccellenza e valorizzando le singole specifiche competenze.
70
Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria
DIPARTIMENTO DI OSTETRICIA
GINECOLOGIA E PEDIATRIA
OSTETRICIA E
GINECOLOGIA CARPI
PEDIATRIA
CARPI E MIRANDOLA
OSTETRICIA E
GINECOLOGIA
MIRANDOLA
CHIRURGIA
ONCOGINECOLOGICA
CARPI
UROGINECOLOGIA
CARPI
OSTETRICIA E
GINECOLOGIA PAVULLO E
SASSUOLO
PEDIATRIA
PAVULLO E SASSUOLO
OSTETRICIA E
GINECOLOGIA PAVULLO
PEDIATRIA
PAVULLO
PUNTO NASCITA NIDO
MIRANDOLA
Collocazione Organizzativa
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Ostetricia e Ginecologia Carpi
Uroginecologia Carpi
Chirurgia Oncologica Carpi
Pediatria Carpi e Mirandola
Punto Nascita Nido Mirandola
Ostetricia e Ginecologia Mirandola
Ostetricia e Ginecologia Pavullo e Sassuolo
Ostetricia e Ginecologia Pavullo
Pediatria Pavullo e Sassuolo
Pediatria Pavullo
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore Dipartimento
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Ostetricia e Ginecologia Carpi
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Pediatria Carpi e Mirandola
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Ostetricia e Ginecologia Pavullo e
Sassuolo
Dipartimento di Ostetricia,
Ginecologia e Pediatria
Pediatria Pavullo e Sassuolo
71
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Il Dipartimento garantisce una risposta ai problemi di salute della popolazione femminile del territorio in ogni
fase del ciclo di vita della donna e della popolazione pediatrica, dall'età neonatale all'adolescenza,
impegnandosi a garantire percorsi affidabili e confortevoli. Il dipartimento opera avendo come priorità la
collaborazione e la sinergia tra le sue diverse componenti.
A questo fine, opera in stretta collaborazione con tutte le Unità Operative ed i Servizi dell'Ospedale ed è punto
di riferimento, di supporto e di scambio per i servizi territoriali, per i consultori, per i medici di medicina
generale, gli specialisti esterni, i ginecologi libero-professionisti e i pediatri di libera scelta.
L'impegno del Dipartimento è orientato al miglioramento continuo degli standard assistenziali in ambito
ostetrico-ginecologico, pediatrico e neonatologico:
•
•
•
•
•
•
nella diagnostica preconcezionale e prenatale, nella medicina materno- fetale, nella gestione delle
emergenze-urgenze di carattere ostetrico, nell’assistenza alla gravidanza ed al parto sia nella fisiologia
che nella patologia, con particolare riguardo al rispetto della fisiologia e dei tempi del parto;
nella medicina della riproduzione umana, con particolare riguardo ai percorsi di Procreazione
Medicalmente Assistita;
nella ginecologia oncologica, nella chirurgia ginecologica, nell'urologia ginecologica, nella ginecologia
dell'infanzia e dell'adolescenza, nell'assistenza in menopausa e in post menopausa, nella gestione
dell’emergenza urgenza ginecologica;
nell'assistenza al neonato sano e al neonato patologico, nella gestione dell'emergenza-urgenza
pediatrica e della patologia acuta, nella gestione multidisciplinare della patologia pediatrica cronica;
in ogni campo di intervento è prioritario il rispetto della persona, della cultura che le è propria e delle
libere scelte da lei esplicitate; particolare riguardo deve essere posto agli aspetti di informazione dei
pazienti e delle loro famiglie, ove necessario, utile e/o autorizzato esplicitamente;
nel rispetto della persona, qualunque sia l’ambito di intervento, è prioritaria una attenzione estrema
al problema dolore, indipendentemente dalle caratteristiche strutturali o organizzative delle diverse
realtà
In linea con queste finalità è previsto il costante aggiornamento degli operatori sanitari; aggiornamento che
viene ipotizzato, discusso e ratificato nel Comitato di Dipartimento.
Sia la pianificazione delle attività e dei percorsi, sia gli obiettivi formativi, devono essere elaborati e condivisi
all’interno del Comitato di Dipartimento come per tutte le UU.OO. afferenti al Dipartimento stesso, con
l'obiettivo della massima sinergia.
72
Dipartimento Integrato di Neuroscienze
DIPARTIMENTO INTEGRATO DI
NEUROSCIENZE
NEUROLOGIA
NOCSAE
NEUROCHIRURGIA
NOCSAE
NEUROFISIOLOGIA
INTERVENTIVA
NOCSAE
NEURORADIOLOGIA
NOCSAE
OTORINOLARINGOIATRIA
CARPI
NEUROLOGIA
CARPI
OFTALMOLOGIA
CARPI
INTERVENTISTICA
NEURORADIOLOGICA
NOCSAE
NEURORADIOLOGIA
CARPI
AUDIOVESTIBOLOGIA
CARPI
DAY SURGERY
OTORINOLARINGOIATRIA
CARPI
Collocazione Organizzativa
Dipartimento Integrato di Neuroscienze
Neurologia NOCSAE
Neurofisiologia Interventiva NOCSAE
Neurochirurgia NOCSAE
Interventistica Neuroradiologica NOCSAE
Neuroradiologia NOCSAE
Neuroradiologia Carpi
Otorinolaringoiatria Carpi
Audiovestibologia Carpi
Day Surgery Otorinolaringoiatria Carpi
Neurologia Carpi
Oftalmologia Carpi
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore Dipartimento
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Neuroradiologia NOCSAE
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Otorinolaringoiatria Carpi
Otorinolaringoiatria Carpi
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
Dipartimento Integrato di
Neuroscienze
73
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Il Dipartimento Integrato di Neuroscienze assicura la gestione integrata delle malattie neurologiche e delle
patologie di pertinenza otorino-laringoiatrica e oftalmologica per mezzo di percorsi diagnostico-terapeutici che
integrano le funzioni territoriali e ospedaliere, utilizzando in modo appropriato i ricoveri per i casi acuti e
garantendo la continuità assistenziale nelle patologie croniche. In particolare gestisce, coordinandosi con il
dipartimento di emergenza urgenza, i percorsi diagnostico-terapeutici relativi a patologie di rilevante
importanza come quelle cerebrovascolari, ischemiche ed emorragiche e quelli delle patologie traumatiche.
Lo scopo del Dipartimento è quello di trasferire nel modo più rapido e più efficace possibile l’avanzamento
delle conoscenze di base in attività clinica sempre più qualificata a favore della popolazione (e in particolare
dei pazienti affetti da malattie neurologiche, dell’orecchio del naso, della gola e della visione) e in attività
didattica per gli studenti di medicina e dei corsi di laurea per le professioni sanitarie.
In ambito formativo il Dipartimento attua iniziative per diffondere le conoscenze sull’epidemiologia, la clinica
e la terapia delle malattie di sua competenza. Per ciò che riguarda la ricerca, il Dipartimento promuove, anche
attraverso le opportune collaborazioni nazionali e internazionali, studi di base per una migliore comprensione
dei meccanismi alla base delle malattie neurologiche, dell’orecchio-naso-gola e della visione. Partecipa e
promuove sperimentazioni cliniche controllate allo scopo di valutare l’efficacia di possibili trattamenti
innovativi o l’impatto di diversi modelli di cura.
74
Dipartimento Integrato di Medicina Interna,
Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria
DIPARTIMENTO INTEGRATO DI
MEDICINA INTERNA ENDOCRINOLOGIA
METABOLISMO E GERIATRIA
MEDICINA AD INDIRIZZO
METABOLICO
NUTRIZIONALE NOSAE
ENDOCRINOLOGIA
NOCSAE
GERIATRIA NOCSAE
MEDICINA INTERNA
INDIRIZZO OBESITA' E
DISTURBI DEL
COMPORTAMENTO
ALIMENTARE NOCSAE
GERIATRIA NOCSAE
(CENTRO INVECC.
CEREBRALE)
GERIATRIA POST ACUZIE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento Integrato di Medicina Interna
Endocrinologia Metabolismo e Geriatria
Medicina Indirizzo Metabolico Nutrizionale NOCSAE
Medicina Interna Indirizzo Obesità e Disturbi del
Comportamento Alimentare NOCSAE
Geriatria NOCSAE
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento Integrato di Medicina
Interna Endocrinologia
Metabolismo e Geriatria
Dipartimento Integrato di Medicina
Interna Endocrinologia
Metabolismo e Geriatria
Dipartimento Integrato di Medicina
Interna Endocrinologia
Metabolismo e Geriatria
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Geriatria NOCSAE
(Centro Invecchiamento Cerebrale)
Geriatria NOCSAE
Struttura Semplice
Geriatria Post Acuzie
Geriatria NOCSAE
Struttura Semplice
Dipartimento Integrato di Medicina
Interna Endocrinologia
Metabolismo e Geriatria
Struttura Complessa
Endocrinologia NOCSAE
75
Il Dipartimento Integrato di Medicina Interna, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria assicura la gestione
integrata delle malattie metaboliche ed endocrinologiche e delle loro complicanze metaboliche, vascolari e
neurologiche nell’età adulta e negli anziani assicurando la continuità delle cure attraverso una stretta
interazione con i servizi territoriali e, con il miglioramento della gestione del paziente, la riduzione dei
ricoveri ospedalieri particolarmente nei pazienti con polipatologie e anziani.
Scopo del Dipartimento di Medicina, Endocrinologia, Metabolismo e Geriatria è quello di integrare le Unità
attive in questo campo e creare una sinergia fra le varie competenze allo scopo di ottimizzare l’attività clinica
e formativa e dare ulteriore impulso e finalizzazione alla ricerca.
Nel contesto formativo sono in particolare implementate iniziative atte a diffondere le conoscenze sulla
epidemiologia, clinica e terapia delle patologie metaboliche/endocrinologiche e loro complicanze nell’età
geriatrica.
Studi di scienza di base, clinici e terapeutici , nel contesto di collaborazioni nazionali e internazionali, sono
diretti a fornire un contributo alla comprensione della patogenesi delle malattie metaboliche/endocrinologiche
ad elevata prevalenza/rare e a valutare l’efficacia di possibili trattamenti innovativi.
76
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di
Diagnostica per Immagini
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
RADIOLOGIA
NOCSAE
RADIOLOGIA
CARPI
RADIOLOGIA
VIGNOLA E
PAVULLO
SCREENING
MAMMOGRAFICO
RADIOLOGIA
MIRANDOLA
RADIOLOGIA 1
AOU
RADIOLOGIA 2
AOU
MEDICINA
NUCLEARE
AOU
RADIOLOGIA
CASTELFRANCO
AOU= Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena
Collocazione Organizzativa
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Radiologia NOCSAE
Radiologia Castelfranco
Radiologia Carpi
Screening Mammografico
Radiologia Vignola e Pavullo
Radiologia Mirandola
Radiologia 1 AOU
Radiologia 2 AOU
Medicina Nucleare AOU
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
Dipartimento Interaziendale
di Diagnostica per Immagini
AOU= Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena
77
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Il Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di Diagnostica per Immagini garantisce e coordina
l’erogazione di prestazioni di Diagnostica per Immagini sul territorio provinciale sulla base delle specifiche
esigenze locali con particolare attenzione all’ appropriatezza delle prestazioni.
In specifico persegue le seguenti finalità strategiche:
•
•
•
•
•
•
Promuovere l’individuazione e la relativa caratterizzazione delle sedi dove possano essere concentrate
e privilegiate attività di particolare complessità e peculiarità clinica, valorizzando e favorendo lo
sviluppo di specifiche competenze diagnostico-interventistiche;
Ottimizzare la gestione delle risorse umane, strumentali ed economiche, attraverso la condivisione di
apparecchiature, di personale, l’utilizzo appropriato di beni sanitari, l’adozione di procedure di
gestione corrette di beni e tecnologie e di indirizzo delle scelte di sviluppo tecnologico;
Implementare e sviluppare un percorso dipartimentale di verifica della qualità, da espletarsi in modo
condiviso sulla base delle normative regionali e finalizzato anche ad affrontare la verifica di
accreditamento secondo le tempistiche previste dalla RER;
condividere e sviluppare attività di formazione, attraverso la stesura di un piano formativo
interaziendale che miri da un lato al mantenimento delle eccellenze professionali sviluppate in alcuni
specifici settori (senologia, angiografia-interventistica, RM), dall’altro a favorire la progressiva
acquisizione di un comune bagaglio culturale in grado di omogeneizzare e far crescere le specifiche
competenze professionali;
implementa percorsi condivisi di ricerca ed innovazione;
eroga attività didattiche professionalizzanti per gli allievi del Corso di Laurea in Medicina (Corso di
Laurea triennale per TSRM; Medici in Formazione Specialistica della Scuola di Specializzazione in
Radiodiagnostica);
78
Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di
Medicina di Laboratorio
5
DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE
AD ATTIVITÀ INTEGRATA
DI MEDICINA DI LABORATORIO
MEDICINA DI
LABORATORIO
NOCSAE
PATOLOGIA CLINICA E
CITOPATOLOGIA
OSPEDALE
MIRANDOLA
PATOLOGIA CLINICA
DIAGNOSTICA E
SORVEGLIANZA
INFETTIVOLOGICA
LABORATORIO ANALISI
CHIMICO-CLINICHE
AOU
LABORATORIO
PATOLOGIA CLINICA
CARPI
LABORATORIO DI
PATOLOGIA CLINICA
ENDOCRINOLOGIA
MEDICINA DI
LABORATORIO PAVULLO
MICROBIOLOGIA E
VIROLOGIA
AOU
TOSSICOLOGIA E
FARMACOLOGIA CLINICA
AOU
ANATOMIA ED
ISTOLOGIA PATOLOGICA
AOU
TOSSICOLOGIA E
DIAGNOSTICA AVANZATA
CORELAB
IMMUNO E CHIMICA
CLINICA ATTIVITA' OFF
LINE
Collocazione Organizzativa
Dipartimento interaziendale
ad attività integrata
di medicina di laboratorio
Medicina di Laboratorio NOCSAE
Tossicologia e Diagnostica Avanzata
CoreLab
Immuno e Chimica Clinica Attività Off
Line
Patologia Clinica e Citopatologia
Ospedale di Mirandola
Patologia Clinica Diagnostica
E Sorveglianza Infettivologica
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direzione Strategica
Direttore
Dipartimento
Dipartimento interaziendale ad attività integrata
di medicina di laboratorio
Medicina di Laboratorio NOCSAE
Medicina di Laboratorio NOCSAE
Medicina di Laboratorio NOCSAE
Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche
Aou Modena
Microbiologia e Virologia
Aou Modena
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Dipartimento interaziendale
di medicina di laboratorio
Tossicologia e Farmacologia Clinica
Aou Modena
Dipartimento interaziendale ad attività integrata
di medicina di laboratorio
Anatomia ed Istologia Patologica
Aou Modena
Dipartimento interaziendale ad attività integrata
di medicina di laboratorio
Laboratorio Patologia Clinica Carpi
Laboratorio di Patologia Clinica
ed Endocrinologia
Medicina di Laboratorio Pavullo
ad attività integrata
ad attività integrata
ad attività integrata
ad attività integrata
ad attività integrata
ad attività integrata
ad attività integrata
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Semplice
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Semplice
Dipartimentale
Struttura Complessa
Struttura Complessa
Struttura Complessa a
direzione
universitaria
Struttura Complessa a
direzione
universitaria
5 Del Dipartimento sono parte integrante i Programmi dell’ Azienda Ospedaliero –Universitaria Policlinico di Modena:
•
Diagnosi e studio patologia del sistema linfopoietico e tessuti molli (a direzione universitaria)
•
Diagnostica avanzata delle infezioni fungine (a direzione universitaria)
79
Il Dipartimento Interaziendale ad attività integrata di Medicina di Laboratorio ha la finalità di produrre ed
erogare prestazioni analitiche e diagnostiche sia di base che ad elevata complessità, promuovendo la corretta
richiesta dei test e favorendo la corretta interpretazione dei referti.
Il Dipartimento assicura l’attività didattica e di tutoraggio, coerentemente alle funzioni istituzionali presenti,
favorendo e sviluppando l’attività di ricerca sia di base, che applicata, e di trasferimento, coerentemente alle
funzioni istituzionali presenti. Gli obiettivi strategici che il Dipartimento presidia riguardano l’esecuzione di
attività diagnostiche allineate con le più recenti acquisizioni scientifiche e tecnologiche da erogare in tempi
clinicamente utili, prestando costante attenzione all’efficacia delle prestazioni e alla soddisfazione degli
utenti.
Per promuovere l’efficienza e l’efficacia, il Dipartimento si dota di modelli organizzativi che consentano di
migliorare la sua produttività attraverso la propria riorganizzazione e il consolidamento delle attività. Ha il
compito di gestire e valutare l’appropriatezza organizzativa e la collocazione delle attività diagnostiche in
funzione del governo clinico complessivo.
Nell’ambito del governo delle attività sanitarie il Dipartimento si configura come il luogo nel quale sviluppare
politiche volte all’ acquisizione di tecnologie, beni strumentali e diagnostici; realizzando migliori risultati
economici, sviluppando modelli organizzativi orientati a percorsi diagnostici integrati con la clinica per
favorire la comunicazione, l’aggiornamento e la elaborazione interdisciplinare e garantire la semplificazione
degli accessi.
Nella gestione delle risorse umane compito del Dipartimento è di promuovere il pieno coinvolgimento di tutto
il personale attraverso la più ampia circolazione delle informazioni, la trasparenza dei processi organizzativi e
gestionali e la promozione della crescita professionale e dell’aggiornamento. Inoltre, il dipartimento valorizza i
settori specialistici da proporre come centri di riferimento secondo il modello hub & spoke, garantendo le
condizioni per il completo ed efficace svolgimento della attività didattica e di tutoraggio, in ragione delle
risorse presenti e delle afferenze istituzionali nonché di favorire l’attività di ricerca con particolare
riferimento a quella con più significative ricadute sull’attività assistenziale e di formazione, in ragione delle
risorse presenti e delle afferenze istituzionali.
Il Dipartimento è orientato ad offrire prestazioni diagnostiche del più elevato contenuto tecnico- scientifico
con verifica costante dell’appropriatezza e del governo clinico, orientate a produrre i migliori risultati di
salute per i cittadini afferenti anche attraverso l’analisi dell’appropriatezza delle attività diagnostiche
condotta attraverso i principi della Evidence Based Laboratory Medicine.
80
Programmi Aziendali
Programma Aziendale Demenze
Collocazione Organizzativa
Programma Demenze
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Semplice Dipartimentale
Il Programma Aziendale Demenze ha lo scopo di attuare, garantire e monitorare gli obiettivi previsti dal
Progetto Regionale Demenze (DGR 2581/99):
• Garantire una diagnosi adeguata e tempestiva;
• Migliorare la qualità delle cure e della vita degli anziani con demenza e dei loro familiari;
• Favorire il mantenimento a domicilio; 4) adeguare e specializzare la rete dei servizi socio-sanitari;
• Sostenere le famiglie, valorizzando l’apporto delle associazioni;
• Qualificare i processi assistenziali interni agli ospedali.
Al Programma è assegnata la funzione di coordinamento della rete provinciale delle demenze costituita dai
Centri Disturbi Cognitivi (ospedalieri e distrettuali), dal progetto disturbi cognitivi dei medici di medicina
generale, dalle strutture semiresidenziali e residenziali dedicate (Centri Diurni Alzheimer e Nuclei residenziali
per assistenza temporanea), dalla qualificazione dell’assistenza ospedaliera alle persone con demenza in fase
di accesso, degenza e dimissione, dalla collaborazione con le associazioni dei familiari presenti a livello
provinciale.
Il ruolo del Programma è quello di integrare le funzioni di più servizi di natura territoriale e ospedaliera con
l’area socio-assistenziale (Uffici di Piano) al fine di superare le barriere dipartimentali e distrettuali per un
corretto governo clinico e assistenziale.
I principali compiti del Programma sono:
• realizzare un modello integrato di presa in carico e gestione della persona con demenza e della sua
famiglia, che rappresentano il centro di una rete di cui fanno parte i nuclei di cure primarie, i servizi
specialistici ambulatoriali, i centri diurni, i servizi di assistenza domiciliare, le strutture residenziali, le
lungodegenze, l'ospedale;
• uniformare il percorso di accesso, valutazione e gestione del paziente con demenza da parte dei Centri
Disturbi Cognitivi anche attraverso l’utilizzo di uno strumento informatico condiviso con la medicina
generale, i servizi ospedalieri e territoriali;
• migliorare l’ appropriatezza prescrittiva dei farmaci per le demenze e la riduzione dell’ utilizzo degli
psicofarmaci per la gestione dei disturbi comportamentali;
• potenziare gli interventi non farmacologici e/o psicosociali attivando servizi a bassa soglia e
coinvolgendo maggiormente le associazioni di volontariato in progetti integrati che permettano un
sostegno alla domiciliarietà;
• migliorare l’ appropriatezza di utilizzo dei Centri Diurni e dei Nuclei residenziali dedicati potenziando
la temporaneità ed il turn-over previo accordo con gli Uffici di Piano Distrettuali e lo sviluppo di un
percorso di miglioramento dell’assistenza alle persone con demenza in tutti i servizi, così come
previsto dall’accreditamento regionale (DGR 514/2009);
• potenziare, in accordo con i Medici di Medicina Generale, l’assistenza a domicilio con coinvolgimento
degli infermieri delle cure domiciliari sviluppando un modello di case-management;
• riorganizzare l’assistenza nei reparti Ospedalieri maggiormente interessati da ricoveri di persone
anziane con demenza;
• migliorare l’attività di supporto psicologico dei pazienti presi in carico;
• realizzare un percorso di collaborazione strutturato con il Dipartimento Salute Mentale per la gestione
dei casi a maggiore complessità e delle emergenze socio-sanitarie.
81
Programma Aziendale Fragilità
Collocazione Organizzativa
Programma Aziendale Fragilità
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Socio Sanitario
Struttura Semplice Dipartimentale
Il Programma Aziendale Fragilità supporta la Direzione socio-sanitaria e la Direzione strategica aziendale nel
perseguimento delle seguenti finalità:
• monitorare e implementare le attività dei dipartimenti aziendali rivolte alle categorie di persone in
condizione di fragilità sia per motivi di natura sanitaria che per condizione socio-economica, di
genere o di appartenenza etnica. Al fine di perseguire questo obiettivo si rapporta in modo
collaborativo alle varie strutture aziendali favorendo il miglioramento continuo dei percorsi
raccordandoli con quelli dei servizi sociali degli Enti Locali;
• garantire l’integrazione tra le attività aziendali e quelle dei servizi sociali degli enti locali per
quanto riguarda l’assistenza residenziale, semiresidenziale e domiciliare con particolare riferimento
ai servizi rivolti alle persone in condizione di non autosufficienza anziane e disabili;
• coordinare, in stretta collaborazione con i Distretti, gli Enti Locali e la Regione, il progetto sulle
emergenze climatiche (non solo estive);
• collaborare con il Servizio di Epidemiologia per progetti legati agli aspetti demografici e di studio
degli indicatori legati alla popolazione in condizione di fragilità, con particolare riferimento a
quella anziana, disabile e immigrata;
• monitorare l’utilizzo del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza;
• contribuire allo sviluppo del sistema informativo delle attività socio-sanitarie in collaborazione con
il Servizio Informativo Aziendale ed in stretto rapporto con gli Uffici di Piano.
82
Programma Aziendale Governo Clinico
Collocazione organizzativa
Programma Aziendale Governo Clinico
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Strutture Semplice Dipartimentale
Obiettivo del Programma Aziendale Governo Clinico consiste nella promozione di politiche di miglioramento
dell’ efficacia, appropriatezza ed economicità di prestazioni e percorsi in ambito diagnostico, terapeutico e
assistenziale, per la promozione della salute attraverso azioni che coinvolgono professionisti e cittadini.
Il Programma si avvale di metodi e strumenti della Evidence Based Health Care, comprendenti la sintesi critica
della letteratura scientifica, la produzione e implementazione di raccomandazioni e linee-guida, il
coinvolgimento multi professionale e multidisciplinare, l'audit clinico e la reportistica orientata alle valutazioni
clinico-assistenziali.
Il Programma opera per ridurre la variabilità dei comportamenti e per assicurare maggiore equità nell’accesso
alle prestazioni, supportando la Direzione Strategica nella definizione delle priorità e nelle scelte di
allocazione delle risorse sulla base di criteri trasparenti e condivisi.
I compiti principali del Programma sono quelli relativi a:
•
•
•
•
•
•
•
coordinare e supportale le attività di gruppi di lavoro multidisciplinari per la implementazione di lineeguida e percorsi clinico-assistenziali su argomenti di ambito diagnostico, terapeutico, assistenziale e di
promozione della salute;
coordinare le azioni e realizzare progetti legati alla diffusione dell’informazione indipendente sui
farmaci e le tecnologie sanitarie rivolte a professionisti e cittadini;
collaborare con gli altri organi di staff alla definizione della reportistica ad uso di professionisti ed altri
operatori sanitari;
coordinare e supportare lo sviluppo di progetti di audit clinico o clinico-organizzativo;
proporre specifiche azioni per raggiungere obiettivi di efficacia e appropriatezza aziendale e
collaborando alla formulazione del percorso di budget e dei contratti di fornitura e definendo
indicatori di monitoraggio per il governo clinico;
collaborare alla definizione delle strategie ed alla realizzazione delle attività di empowerment dei
cittadini;
dare supporto documentale della letteratura medica disponibile, attraverso la biblioteca medica
virtuale aziendale, ai professionisti e alle strutture di staff aziendale.
83
Programma Aziendale Promozione della Salute
Collocazione organizzativa:
Programma Aziendale Promozione della salute
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Generale
Struttura Complessa
L’obiettivo del programma è quello di promuovere lo sviluppo di una politica per la promozione della salute in
stretta collaborazione con gli altri settori della società civile, favorendo la partecipazione attiva del cittadino
nella definizione delle scelte che riguardano la salute.
Ha il compito di sostenere la rete di relazioni e favorire l’integrazione fra i diversi soggetti interni ed esterni
all’Azienda al fine di rafforzare i rapporti di condivisione e collaborazione con le realtà territoriali, l’Azienda
Ospedaliera Policlinico, l’Università degli Studi, il Terzo settore e gli Enti Locali mediante strategie di
promozione della salute volte all’ empowerement, all’educazione, alla partecipazione e alla riduzione delle
disuguaglianze.
Coordina le attività aziendali di promozione di sani stili di vita relative al Piano Regionale della Prevenzione e
fornisce supporto a progetti regionali.
Crea collaborazioni tra i Servizi dell’Azienda USL, delle altre Aziende Sanitarie della provincia e facilita il
lavoro in rete con Enti, Istituzioni, Associazioni sui temi della promozione della salute e degli stili di vita sani e
della prevenzione delle malattie.
Si rivolge alla popolazione generale con attività e progetti a seconda del target specifico (bambini,
adolescenti, anziani, lavoratori, operatori sanitari, immigrati, donne in gravidanza).
84
Programma Aziendale Screening
Collocazione Organizzativa
Programma Aziendale Screening
Dipendenza gerarchica
Incarico
Direttore Sanitario
Struttura Semplice Dipartimentale
Il Programma Aziendale Screening supporta la direzione aziendale nel governo clinico e nel coordinamento
organizzativo degli screening di popolazione della nostra provincia, che si realizzano anche attraverso il
coordinamento funzionale delle tre strutture aziendali dedicate ai singoli screening (Screening Mammografico,
Screening CA Collo dell’Utero e Screening Colon-Retto).
I principali compiti del Programma sono quelli di:
• coordinare azioni di revisione e implementazione di attività trasversali, definendo possibili spazi di
omogeneizzazione e razionalizzazione per il raggiungimento di una maggiore efficienza;
• favorire il consolidamento del sistema informativo screening e presidiare le implementazioni
necessarie alle attivazioni di nuovi percorsi;
• favorire l’adozione di modalità comuni di monitoraggio delle attività e di valutazione degli indicatori
di salute relativi alla prevenzione oncologica a livello aziendale e secondo le indicazioni regionali;
• collaborare nell'implementare un sistema di reportistica omogeneo e a misura dei diversi interlocutori;
• promuovere il confronto tra i professionisti e di attività di formazione sui bisogni comuni;
• promuovere interventi di comunicazione coordinati e/o mirati a specifiche categorie di popolazione;
• sostenere i programmi nell'adeguamento dei percorsi gestionali e diagnostico–terapeutici.
85
Elenco Programmi Aziendali e Dipartimentali
PROGRAMMI AZIENDALI
PROGRAMMI DIPARTIMENTALI
Demenze
Dipartimento Cure Primarie
Programma Medicina Penitenziaria
Programma Cure Palliative
Governo Clinico
Screening
Fragilità
Promozione della Salute
Dipartimento Sanità Pubblica
Programma Igiene e sicurezza ambienti vita e lavoro
Programma Sicurezza alimentare
Programma Effetti Ambiente su salute
Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze patologiche
Programma Leggieri
Programma Esordi psicotici
Programma Autismo
Programma Alcool
Programma Fumo
Programma Disturbi Comportamento Alimentare
Dipartimento Medicina Interna e Riabilitazione
Programma Medicina Riabilitativa
86