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approvazione avviso pubblico per la concessione di contributi ai

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GIUNTA REGIONALE
1
DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA
POSIZIONE DI FUNZIONE ECONOMIA ITTICA, FIERE E MERCATI
N.
6/FIE
DEL
09/02/2015
OGGETTO:
RIAPERTURA TERMINI AVVISO PUBBLICO APPROVATO CON DDPF 101/2014 PER LA
CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI SENSI DELLA MISURA 2.1 – SOTTOMISURA 1 ACQUACOLTURA DEL PO FEP 2007-2013 – REG. (CE) N. 1198/2006 ARTT. 28 E 29
IL DIRIGENTE DELLA
POSIZIONE DI FUNZIONE ECONOMIA ITTICA, FIERE E MERCATI
-.-.VISTO il documento istruttorio riportato in calce al presente decreto, dal quale si rileva la
necessità di provvedere alla riapertura dell’avviso pubblico per la concessione di contributi ai sensi della
misura 2.1 – sottomisura 1 – Acquacoltura del PO FEP Italia 2007-2013, in attuazione degli articoli 28 e
29 del Reg. (CE) n. 1198/2006;
RITENUTO, per i motivi riportati nel predetto documento istruttorio e che vengono condivisi, di
emanare il presente decreto;
VISTO l’articolo 16 bis della Legge Regionale 15 ottobre 2001, n. 20 e s.m.i.;
VISTA la legge regionale n. 36 del 30/12/2014 “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale 2015 e pluriennale 2015/2017 della regione (Legge Finanziaria 2015)”
VISTA la Legge regionale n. 37 del 30/12/2014 “Bilancio di previsione per l’anno 2015 ed
adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2015/2017”
VISTA la DGR n. 1463 del 29/12/2014 “LR 31/2001 art 9 – Definizione del Programma
Operativo Annuale (POA) 2015 – Ripartizione per capitoli degli stanziamenti delle Unità Previsionali di
Base del bilancio di previsione per l’anno 2015 ed assegnazione delle risorse ai dirigenti dei servizi e
alle posizioni dirigenziali di funzione e di progetto”;
-DECRETA di disporre la riapertura dei termini dell’avviso pubblico approvato con DDPF n. 101/PEA del
054/06/2014, concernente la concessione di contributi ai sensi della misura 2.1 – sottomisura 1 –
Acquacoltura del PO FEP Italia 2007/2013, in attuazione degli articoli 28 e 29 del Reg. (CE) n.
1198/2006;
 di stabilire che ai fini della riapertura il termine di presentazione delle istanze è fissato al 13
marzo 2015
Impronta documento: 087AEA9BA3CD1D4B1575B4FF9D34DB8C01978087
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2
 Di quantificare la disponibilità finanziaria destinata alla suddetta riapertura in euro 226.000,00,
secondo il piano finanziario relativo all’asse 2 di cui alla DGR 830/2013, così come modificato
con procedura scritta di cui alla nota n. 10053 del 29 aprile 2014 e da ultimo modificato con
procedura scritta di cui alla nota n. 24619 del 26/11/2014 dell’AdG – Direzione generale della
pesca marittima e acquacoltura.
 Di dare atto che, poiché detta disponibilità è collegata allo stanziamento indicato al piano
finanziario di riferimento per la misura, passibile di variazione in caso di modifica dello stesso,
oltre che a seguito di registrazione di ulteriori economie di spesa attualmente non rilevate, la
quantificazione definitiva delle risorse disponibili a titolo del PO FEP 2007/2013 per la scadenza
di cui al presente atto viene rinviata alla successiva fase di adozione dei decreti di concessione
dei contributi;
 Di modificare il suddetto avviso pubblico, per i motivi riportati nel documento istruttorio,
stabilendo che la procedura di selezione delle domande beneficiarie del contributo avverrà in via
eventuale, solo nel caso di insufficienza delle risorse programmate rispetto al fabbisogno delle
istanze considerate ricevibili e ammissibili secondo quanto stabilito nell’avviso pubblico
allegato;
 Di modificare, quindi, l’avviso di cui al DDPF n. 101/PEA del 04/06/2014, oltre per quanto
riguarda il paragrafo G “termini”, il paragrafo I “presentazione dell’istanza”, J “procedimento
amministrativo”, K “Liquidazione del contributo”, M “Proroghe” e O “Obblighi del
beneficiario”, così come risulta dal testo consolidato di cui all’allegato 1 al presente decreto;
 di stabilire che all’onere derivante dal presente atto si fa fronte mediante obbligazione per euro
226.000,00 garantita dalla dotazione finanziaria dell’asse 2 secondo il piano finanziario di cui
sopra. La somma predetta risulta imputabile all'UPB 3.11.06 capitolo di spesa n. 31106715 e
suddivisa in:
 50% pari ad euro 113.000,00 a carico dell’Unione europea (fondo FEP);
 40% pari ad euro 90.400,00 a carico dello stato;
 10% pari a euro 22.600,00 a carico della regione,
La disponibilità di bilancio di cui al capitolo 31106715 inerisce fondi a destinazione vincolata,
dei quali il bilancio prevede il mero recepimento senza poterne modificare la destinazione.
 di prevedere la possibilità di implementare tale bando con risorse FEP aggiuntive e anche con
risorse extra FEP, in base alle necessità rilevate e alle disponibilità finanziarie;
 di disporre la pubblicazione del presente atto, per estratto, comprensivo degli allegati, sul
Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi della L.R. 28/07/2003, n. 17.
IL DIRIGENTE DELLA P.F.
(Dott. Uriano Meconi)
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- DOCUMENTO ISTRUTTORIO NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Reg. (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio 2006 relativo al Fondo europeo per la pesca;

Reg. (CE) n. 498/2007 della Commissione del 26 marzo 2007 recante modalità di applicazione
del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo per la pesca;

Vademecum FEP del 26/03/2007, elaborato dalla Commissione europea;

Decisione della Commissione europea C(2007) 6792 del 19/12/2007, come modificata da ultimo
dalla decisione C(2014) 5164 del 18/07/2014, che approva il programma operativo dell’intervento
comunitario del Fondo europeo per la pesca in Italia per il periodo di programmazione 2007-2013;

Manuale delle procedure e dei controlli della Regione Marche in qualità di Organismo
Intermedio approvato con decreto della PF Economia ittica, Fiere e Mercati n. 224 del 09/12/2014;

D.G.R. n. 906 del 07/07/2008, concernente implementazione a livello regionale del Fondo
Europeo per la Pesca di cui al Reg. (CE) n. 1198/2006 – presa d’atto degli strumenti di
programmazione attuativi, inclusa la decisione della Commissione europea di approvazione del
Programma Operativo Italia 2007-2013, oltre modulazione delle risorse finanziarie di spettanza;

Decreto direttore Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (MiPAAF) n. 593
del 24/10/2008 di approvazione atti vagliati dalla cabina di regia nella seduta del 23 e 24 luglio
2008;

Decreto direttore Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (MiPAAF) n. 601
del 21/11/2008 di approvazione atti vagliati dalla cabina di regia nella seduta del 15 e 16 ottobre
2008.

Manuale delle procedure e dei controlli dell’Autorità di Gestione approvato con D.M. n. 13 del
21aprile 2010;

Linee guida per la determinazione delle spese ammissibili del programma FEP 2007-2013,
adottato con decreto del direttore generale della Pesca marittima ed acquacoltura del MIPAAF n. 50
del 20/05/2009

Linee guida comunitarie sulla chiusura del programma FEP 2007/2013 approvate con decisione
della Commissione europea n. 4879 del 1 agosto 2013.

D.G.R. n. 830 del 04/06/13 di rimodulazione del piano finanziario regionale del FEP 2007-2013

nota della Direzione generale della pesca marittima e acquacoltura n. 10053 del 29 aprile 2014
avente ad oggetto chiusura della procedura scritta avente ad oggetto proposta di modifica del PO
FEP 2007/2013

nota della Direzione generale della pesca marittima e acquacoltura n. 24619 del 26/11/2014
riguardante la chiusura della procedura scritta avente ad oggetto proposta di modifica del PO FEP
2007/2013;

DDPF n. 101/PEA del 04/06/2014 recante approvazione dell’avviso pubblico per la concessione
di contributi ai sensi della misura 2.1 Investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura del PO
FEP 2007/2013 in attuazione degli artt. 28 e 29 del Reg. (CE) n. 1198/2006;

DDPF n. 205 del 12.11.2014 recante Re. (CE) n. 1198/06 – DDPF n. 101/14 mis. 2.1 sottomisura
1 –Acquacoltura – V^ scadenza. Approvazione graduatoria 5 beneficiari ammessi e concessione
relativi contributi per euro 204.857,22. Cap.lo 31106715 UPB 31106.
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MOTIVAZIONE ED ESITO DELL’ISTRUTTORIA
Il regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio 2006 relativo al Fondo europeo per la
pesca delinea, per il periodo di programmazione 2007-2013, il quadro di riferimento nell’ambito del
quale è possibile attivare le azioni di intervento del FEP, la cui conclusione (in termini di ammissibilità
della spesa) è prevista entro il 31 dicembre 2015.
Con decisione della Commissione europea C(2007) 6792 del 19/12/2007, come modificata da ultimo
dalla decisione C(2014) 5164 del 18/07/2014, è stato approvato il Programma Operativo del FEP valido
per l’Italia per il periodo di programmazione 2007/2013, alla cui attuazione la Regione Marche
partecipa, del pari alle restanti regioni e province autonome italiane, in qualità di organismo intermedio.
Tra le possibili misure previste dal reg. (CE) n. 1198/2006 e dal PO, figura la misura 2.1 – sottomisura 1
– Acquacoltura – del FEP attuativa degli articoli 28 e 29 del regolamento (CE) n. 1198/2006.
In attuazione di tale misura è stato adottato un primo avviso pubblico con decreto della P.F. Pesca e
Zootecnia n. decreto n. 128/PEA_10 del 18.12.08 e, successivamente, un secondo avviso pubblico
adottato con decreto della P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati n. 101/PEA del 04/06/2014, in relazione
al quale sono stati concessi contributi a 5 progetti per un importo complessivo di euro 204.857,22
secondo quanto indicato nel decreto di approvazione della graduatoria, DDPF n. n. 205 del 12.11.2014.
Nell’ottica, peraltro, di garantire il totale assorbimento delle risorse disponibili nel piano finanziario in
gestione della Regione Marche non ancora del tutto impiegate, in vista della chiusura del programma
FEP 2007/2013, il cui termine di ammissibilità finale delle spese è fissato al 31.12.2015, risulta
opportuno, anche a seguito di informale consultazione degli stakeholder, riaprire i termini dell’avviso
suddetto.
La quantificazione della dotazione destinata a tale riapertura è stimata in euro di 226.000,00.
Tale determinazione si è basata sui seguenti parametri:
 L’assorbimento di risorse delle precedenti scadenze del bando della misura 2.1;
 la dotazione complessivamente a disposizione dell’asse 2 allo stato attuale. Va specificato a
riguardo che, in seguito alla procedura scritta conclusa con nota della Direzione generale della
pesca marittima e acquacoltura n. 24619 del 26/11/2014, sulla base della richiesta della Regione
Marche, si è proceduto ad uno spostamento di risorse dall’asse 3 all’asse 2, per un totale di euro
2.026.000,00. Di tali risorse, una parte è stata utilizzata con DDPF n. 3 del 27/01/2015 per attivare
un nuovo avviso pubblico sulla misura 2.3 (Trasformazione e commercializzazione del pesce) per
un budget di euro 1.800.000,00. Pertanto è possibile impiegare la parte residuale per la riapertura
dell’avviso pubblico della misura 2.1.
Occorre sottolineare che, le rimodulazioni all’interno dell’asse (in particolare, per quello che qui
interessa, tra la misura 2.3 originariamente destinataria dell’aumento di risorse, e la misura 2.1)
rientrano nella competenza della regione Marche.
Pertanto, nelle more della modifica della DGR 830/2013 (attualmente delibera di riferimento del piano
finanziario), onde recepire tale rimodulazione tra la misura 2.3 e la 2.1, risulta in ogni caso necessario
riattivare, quanto prima, il bando suddetto, affinché i potenziali beneficiari abbiano a disposizione i
tempi tecnici per predisporre e presentare le domande di finanziamento e poi attuare i progetti
destinatari delle agevolazioni.
Peraltro, la definitiva quantificazione delle risorse che possono essere messe a disposizione viene
rinviata alla successiva fase di adozione degli atti di concessione del contributo, data la possibile
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variazione dovuta a fisiologica rilevazione di economie in sede di rendicontazione finale, oltre la
variabile delle rimodulazioni del piano finanziario, tanto più necessarie e probabili quanto più si
approssima il termine di chiusura del programma, in considerazione della necessità di allocare con
flessibilità le risorse verso le misure che garantiscono un assorbimento più rapido e certo.
Ai fini di bilancio, l’importo sopra determinato risulta imputabile all'UPB 3.11.06 capitolo di spesa n.
31106715 bilancio 2015.
Per le considerazioni sopra effettuate la data di scadenza della riapertura è fissata il 13/03/2015, pertanto
il paragrafo G dell’avviso di che trattasi va modificato di conseguenza, così come il paragrafo
concernente l’istituto della proroga (paragrafo M).
Inoltre, nell’ottica di accelerare e semplificare il più possibile le procedure, si ritiene opportuno
modificare i paragrafi relativi alla presentazione delle istanze (paragrafo I), stabilendo come unica
modalità la trasmissione tramite PEC (estesa altresì alla trasmissione della richiesta di liquidazione del
saldo), il paragrafo relativo alla richiesta di liquidazione del contributo (paragrafo K) con soppressione
della fase della richiesta dell’anticipo, e il paragrafo relativo al procedimento amministrativo (paragrafo
J).
In particolare in relazione a quest’ultimo, la modifica principale consiste nel prevedere la fase di
selezione delle domande (con applicazione dei criteri di cui all’allegato D e approvazione della
corrispondente graduatoria) come eventuale, ossia solo in caso di insufficienza delle risorse disponibili a
coprire il fabbisogno rappresentato dai progetti ricevibili ed ammissibili.
Laddove, invece, risulti la capienza della dotazione (anche tenendo conto di una ulteriore rimodulazione
in seguito ad economie risultanti dalla misura 2.3 o da altre misure del piano finanziario), saranno
finanziate, anche attraverso più decreti, tutte le istanze che risultino ricevibili e ammissibili ai sensi del
presente avviso.
Da ultimo, si è modificato il paragrafo relativo agli Obblighi del beneficiario (paragrafo O) in quanto è
stata aggiunta la prescrizione per cui, prima della liquidazione del saldo, il beneficiario deve garantire
che il progetto sia funzionante, ossia completato e in uso; inoltre si è soppresso il paragrafo relativo al
cronoprogramma, sempre al fine di semplificare la procedura, e si sono adattati gli allegati alle
modifiche sopra descritte.
Pertanto in conclusione si specifica che fa fede per tale riapertura il testo consolidato allegato (allegato
n1) al presente decreto.
Quanto sopra, si propone l’adozione del presente atto avente ad oggetto: “RIAPERTURA TERMINI
AVVISO PUBBLICO APPROVATO CON DDPF 101/2014 PER LA CONCESSIONE DI
CONTRIBUTI AI SENSI DELLA MISURA 2.1 – SOTTOMISURA 1 - ACQUACOLTURA DEL PO
FEP 2007-2013 – REG. (CE) N. 1198/2006 ARTT. 28 E 29”
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
(dott. Uriano Meconi)
- ALLEGATI In numero di 2, comprensivo di sotto-allegati
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ALLEGATO 1
ASSE: 2
MISURA 2.1 - Sottomisura 1
INVESTIMENTI PRODUTTIVI NEL SETTORE DELL’ACQUACOLTURA
(Art. 28 e 29 Reg. (CE) 1198/2006)
OBIETTIVI DELLA MISURA
A)
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 29 del regolamento (CE) n. 1198/2006 la misura si propone di
migliorare le condizioni di lavoro, l’igiene, la salute dell’uomo o degli animali e la qualità dei prodotti,
ridurre l’impatto negativo o accentuare gli effetti positivi sull’ambiente.
Gli investimenti devono avere uno o più dei seguenti obiettivi:

diversificazione verso nuove specie e/o produzione di specie1 con buone prospettive di mercato;

applicazione di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto negativo o accentuano gli effetti
positivi sull’ambiente in modo sostanziale rispetto alle normali pratiche utilizzate nel settore
dell’acquacoltura;

sostegno alle tradizionali attività dell’acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto
socioeconomico e l’ambiente;

sostegno per l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;

miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore
dell’acquacoltura.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere al presente regime contributivo:
 le micro, piccole e medie imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura di cui
alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione come nel dettaglio recepita dal DM 18
aprile 20052;
B)

nonché le grandi imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura che occupano
meno di 750 persone o realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ
Ai sensi della presente misura, possono beneficiare delle agevolazioni previste le imprese in
possesso dei seguenti requisiti:
C)
1
Ai sensi del reg. (CE) n. 498/2007, si intende: per “nuove specie”, specie per le quali la produzione mediante acquacoltura
nello Stato membro è scarsa o inesistente e per le quali esistono buone prospettive di mercato; per “buone prospettive di
mercato”, specie per le quali, secondo la tendenza prevista a medio termine, la domanda sarà probabilmente superiore
all’offerta. In caso di intervento con finalità di cui alla lettera a), occorre produrre un’analisi di mercato previsionale, volta ad
attestare la redditività economica dell’investimento per cui si richiede il contributo.
2
Per la definizione di micro, piccola e media impresa si veda la raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6
maggio 2003 e le note esplicative sulle modalità di calcolo dei parametri dimensionali in appendice al DM 18/04/2005
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D)
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I)
non essere sottoposte a procedure di concordato preventivo, amministrazione controllata,
fallimento, scioglimento o liquidazione, né a procedimenti per l’applicazione di una delle
misure di prevenzione di cui alla L. n. 575 del 31/05/1965 e s.m.i.;
II)
essere in regola con gli adempimenti connessi al rispetto del Contratto Collettivo
Nazionale del Lavoro del settore di appartenenza ed alle leggi sociali e di sicurezza sul
lavoro.
III)
Non risultare debitrici di un finanziamento ai sensi dei programmi SFOP e FEP, sulla base
di provvedimenti di revoca dei benefici concessi.
LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
1.
Sono considerati ammissibili al presente regime contributivo gli interventi localizzati nel
territorio della Regione Marche, ivi compreso il prospiciente ambito marino.
E)
INTERVENTI AMMISSIBILI
1.
a)
Gli interventi ammissibili a contributo, sono nello specifico riferibili alle seguenti tipologie:
Nuova costruzione, ristrutturazione, ampliamento o miglioramento di impianto di produzione di
acquacoltura3, ivi comprese relativa imbarcazione e relative attrezzature;
b)
Fruizione ovvero organizzazione di attività immateriali riconducibili all’apprendimento
permanente nel settore dell’acquacoltura, fornite da soggetti di comprovata esperienza nel settore.
Per impianti di produzione di acquacoltura si intendono le strutture esistenti a terra o in mare, adibiti
ad attività di allevamento di organismi acquatici destinati al consumo umano diretto sotto forma di
prodotto alimentare.
Fatto salvo il disposto dell’art 35, par. 6 del reg (CE) n. 1198/2006, che vieta il finanziamento di
investimenti riguardanti il commercio al dettaglio, tra le suddette strutture sono ammissibili anche i
punti vendita per lo smercio diretto del prodotto allevato in loco dall’allevatore al consumatore
finale.
Per quanto riguarda la tipologia sub b), la spesa per infrastrutture unicamente destinate a scopi
formativi sono ammissibili nel limite del 10% delle spese totali ammissibili dell’operazione
interessata ai sensi dell’art 26 del reg (CE) n. 498/2007.
F)
SPESE AMMISSIBILI
1.
Nell’ambito delle tipologie di intervento previste al paragrafo precedente, le spese risultano
ammissibili se finalizzate ad un insieme di opere funzionalmente organizzate.
2.
Sono considerate ammissibili le sole spese aventi un legame diretto con gli interventi indicati
al paragrafo precedente, che rispettino le norme in materia di ammissibilità della spesa previste dai
regolamenti comunitari di settore, dal Programma Operativo FEP Italia 2007/2013 e dalle disposizioni
2Rientrano tra l’attività di acquacoltura l’esercizio di impianti quali quelli per piscicoltura, avanotterie, per acquacoltura
estensiva del tipo molluschicoltura.
Secondo quanto riportato nel Programma Operativo Italia FEP 2007-2013, approvato con decisione C(2007) 6792 del
19/12/2007, è escluso il finanziamento di impianti dedicati all’allevamento dell’anguilla.
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vincolanti discendenti, specie con riferimento alle modalità di compilazione delle fatture e di pagamento
delle medesime così come evidenziato all’allegato 2 al presente Avviso.
3.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)
Le spese ammissibili sono nel dettaglio relative a:
opere edili, impiantistiche, di straordinaria manutenzione;
acquisto di beni mobili, macchinari ed attrezzature (del tipo boe, corpi morti, cordame, gabbie);
adeguamento degli impianti tecnologici e dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti
frigoriferi, ecc.);
acquisto di attrezzatura informatica, compreso il relativo software specifico/specialistico, fatto salvo
quanto previsto al successivo comma 6;
acquisto, costruzione o adeguamento di imbarcazioni di servizio destinate esclusivamente agli
impianti di acquacoltura;
spese per il miglioramento delle condizioni d’igiene e sanitarie, delle condizioni ambientali, dei
sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
acquisto di terreni, purché funzionale alla realizzazione dell’operazione, nei limiti del 10% della
spesa riconosciuta ammissibile, determinata al netto del costo del terreno e al netto dei costi di cui
alla lettera k);
costi di formazione connessi all’apprendimento permanente;
acquisto di beni immobili, purché direttamente connessi alle finalità dell’operazione prevista, che
non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, di
un finanziamento pubblico, che non siano già adibiti all’esercizio di attività inerenti la pesca e
l’acquacoltura;
spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili
spese tecniche, di progettazione, direzione lavori, spese per la pubblicizzazione dell’investimento ai
sensi dell’art. 32 del Reg. (CE) n. 498/2007 (targhe esplicative e cartellonistica), spese per le
garanzie fideiussorie, il tutto nel limite del 10% dei costi inerenti le spese di cui alle lettere
precedenti4.
4. Le spese ammissibili sono considerate al netto di tasse, oneri accessori (quali oneri bancari) ed
imposte, compresa l’IVA, a meno che la stessa non sia realmente e definitivamente sostenuta dal
beneficiario come chiarito nell’allegato 2.
5. È ammissibile l’acquisto dei beni di cui sopra in leasing, nel rispetto delle modalità specificate
nell’allegato 2 al presente avviso.
6.
Sono in ogni caso escluse le spese:
- connesse ad interventi di riparazione e/o manutenzione ordinaria;
- contributi in natura;
4
Con riferimento alle spese di tecniche, di progettazione e direzione lavori, la prestazione deve essere resa da professionisti
abilitati, iscritti ad idoneo albo/ordine professionale, ed essere connessa alla sola preparazione e/o realizzazione
dell’intervento. Si intendono pertanto escluse le prestazioni connesse alla “gestione” dell’istanza di contributo prodotta ai
sensi del presente avviso pubblico.
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(Rif. documento cartaceo 2F1E83B777F0597FECE4CEE559585D84831B5AF3, 11/01//FIE_L)
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9
- nel caso di acquisto con leasing i costi connessi al contratto (garanzia del concedente, costi di
rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.);
- materiali di consumo connessi all’attività ordinaria del beneficiario e per i quali non sia dimostrata
l’inerenza alle operazioni finanziate
- investimenti finalizzati a garantire il rispetto delle norme previste dalla normativa comunitaria in
materia di ambiente, salute dell’uomo o degli animali, igiene o benessere degli animali, qualora le
suddette norme diventino vincolanti per le imprese;
- spese relative ad opere in subappalto;
- interessi passivi;
- spese per strutture abitative e di alloggio;
- spese per procedure amministrative, brevetti e bandi di gara;
- acquisto di arredi ed attrezzature d’ufficio diverse da quelle informatiche e di laboratorio;
- acquisto di attrezzature informatiche, e relativi software, utilizzate dalle strutture amministrative o
contabili dell’impresa.
- opere di abbellimento e spazi verdi;
- tributi o oneri (in particolare le imposte dirette e i contributi per la previdenza sociale su
stipendi e salari) che derivano dal cofinanziamento da parte del FEP, a meno che essi non
siano effettivamente e definitivamente sostenuti dal beneficiario finale;
- IVA (fatto salvo quanto previsto nell’allegato 2);
- canoni delle concessioni demaniali;
- spese di consulenza per finanziamenti e rappresentanza presso le pubbliche amministrazioni
- spese per l’acquisto di beni in sostituzione di analoghi beni che abbiano già fruito di un finanziamento
pubblico nel corso dei cinque anni precedenti, fatte salve le ipotesi di ristrutturazioni/manutenzioni
straordinarie per eventi di danneggiamento conseguenti a cause di forza maggiore.
G)
TERMINI
1.Sono stabiliti i seguenti termini, pena l’irricevibilità/inammissibilità:
•
termini per la presentazione della domanda di agevolazione: 13 marzo 2015
•
termine iniziale di ammissibilità della spesa: sono considerate ammissibili le spese
effettivamente sostenute (ossia effettivamente pagate e quietanzate) a partire dal 1 gennaio 2014.
•
termine finale di ammissibilità della spesa e di rendicontazione della stessa: fatto salvo quanto
previsto nel paragrafo disciplinante l’istituto della proroga, è il 30 novembre 2015: entro tale termine le
spese devono essere sostenute e quietanzate, e rendicontate alla regione Marche secondo quanto stabilito
nel paragrafo 12 riguardante la richiesta di liquidazione finale del saldo.
Tale termine è anche il termine finale per la conclusione dell’operazione.
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(Rif. documento cartaceo 2F1E83B777F0597FECE4CEE559585D84831B5AF3, 11/01//FIE_L)
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H)
10
MISURA E MODALITÀ DEL CONTRIBUTO
1.
Le risorse disponibili per l’attuazione del presente avviso pubblico, salvo ulteriori
disponibilità, anche a valere su risorse extra FEP 2007-2013, ovvero rimodulazioni del piano finanziario
della misura 2.1 Acquacoltura, ammontano a € 226.000,00.
2.
Il contributo a fondo perduto è parametrato in base alla dimensione di impresa ed è pari al:
a)
40% per le micro, piccole e medie imprese di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della
Commissione come recepita dal DM 18 aprile 2005;
b)
20 % per le grandi imprese del settore della pesca professionale e dell’acquacoltura che occupano
meno di 750 persone o realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
calcolato sul costo progettuale valutato ammissibile, per il quale sono fissati i seguenti tetti di
ammissibilità:

€ 25.000,00 quale limite minimo;

€ 250.000,00 quale limite massimo.
3.
Il contributo di cui al punto precedente non è cumulabile con altri contributi pubblici a
qualsiasi titolo goduti dal beneficiario sulle stesse spese ammissibili.
4.
Le risorse disponibili vengono assegnate sino a concorrenza delle medesime, con possibilità di
concedere all’ultimo soggetto in posizione utile in graduatoria un contributo residuale, a copertura
parziale del progetto di investimento reputato ammissibile5.
5.
Le domande ammissibili, ma non finanziate per carenza fondi, potranno essere finanziate in
caso di ulteriori disponibilità, ovvero di rimessa in disponibilità di fondi derivanti da economie di spesa.
I)
PRESENTAZIONE ISTANZA DI CONTRIBUTO
1.
Le domande di contributo sono presentate alla Regione Marche – Servizio Attività Produttive,
Lavoro, Turismo, Cultura e Internazionalizzazione– P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati, utilizzando
l’apposita modulistica allegata al presente bando e reperibile sul sito: www.pesca.marche.it
2.
Le domande devono essere presentate entro temine stabilito al paragrafo G (13 marzo 2015).
3.
L’inoltro della domanda di partecipazione deve avvenire esclusivamente a mezzo di posta
elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: [email protected]
4.
L’oggetto della PEC deve essere il seguente: domanda di partecipazione bando misura 2.1
FEP scadenza 2015.
5.
I documenti prescritti dal presente avviso devono essere firmati e scansionati o firmati
digitalmente e allegati al messaggio inoltrato di posta elettronica certificata preferibilmente con i
5
In caso di insufficienza di risorse, tale da non consentire il finanziamento al 100% del progetto collocato in ultima posizione
utile in graduatoria, la spesa ammissibile verrà ricalcolata in proporzione alle risorse pubbliche disponibili, procedendosi
pertanto al finanziamento residuale. In questo caso il beneficiario è tenuto ad integrare con fondi propri la restante spesa
progettuale connessa alla realizzazione totale ovvero di uno stralcio funzionale del progetto di intervento ammesso a
contributo.
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11
seguenti formati: .pdf, .pdf/A, .xml. L’allegato relativo al quadro economico (allegato D) deve essere
trasmesso anche nei formati “.xls, ” “.xlsm”, “.ods”.
6.
I soggetti che intendono accedere alle agevolazioni devono presentare:
a)
domanda conforme al modello allegato A debitamente sottoscritta;
b)
modulistica di cui agli allegati “B”, “C”, “D”, “E”, ”L” (quest’ultimo con dati previsionali);
c)
nel caso il richiedente sia costituito in forma societaria, anche cooperativa, atto costitutivo,
statuto, estratto libro soci;
d)
richiesta concessione/atti autorizzativi/permessi/ qualora previsti per legge ovvero copia atti
autorizzativi/permessi alla realizzazione del progetto di intervento. In caso di autorizzazione già
ottenuta, produrre le planimetrie, piante, prospetti e sezioni ufficiali, riportanti stato attuale e futuro,
allegate all’atto autorizzativo;
e)
nel caso di intervento consistente nel solo acquisto di beni, progetto costituto da una relazione
tecnica e da un quadro economico sottoscritto da un tecnico abilitato iscritto ad idoneo albo
professionale;
f)
nel caso di intervento consistente in opere edili o impiantistiche, progetto, redatto sul modello
almeno del progetto preliminare di cui al DPR 207/2010, contenente: relazione tecnica, studio di
prefattibilità ambientale, planimetria generale e di dettaglio, quadro economico, documentazione
fotografica con veduta generale e particolare dei beni oggetto di intervento, il tutto sottoscritto da un
tecnico abilitato iscritto ad idoneo albo professionale;
La relazione tecnica 6 di cui ai precedenti punti deve essere redatta sotto forma di dichiarazione
sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, deve inoltre
contenere informazioni relative a:
 cronoprogramma dei lavori;
 assoggettabilità o meno del progetto di investimento a procedura di VIA 7 , tipologia di
autorizzazioni necessarie;
 esecuzione di opere non rientranti nell’ordinaria manutenzione;
 quantificazione specifica delle voci di spesa per infrastrutture destinate unicamente a scopi
formativi nell’ambito dell’apprendimento permanente.
g) preventivi di spesa per ciascun bene mobile o servizio da acquistare: per ciascun bene o servizio da
acquistare va allegata la fattura d’acquisto (se già acquistato) oppure almeno 3 preventivi di 3
fornitori diversi, tra i quali va evidenziato quello prescelto, con l’indicazione delle relative
motivazioni di scelta, utilizzando il modello di cui all’allegato “E”. Nel caso di unico fornitore, è
possibile produrre un solo preventivo, dando ragione dell’unicità del fornitore.
h) piano finanziario inerente l’investimento da realizzarsi, indicante le modalità con cui si intende fare
fronte ai costi previsti;
6
La relazione tecnica deve illustrare dettagliatamente il progetto, attestarne la rispondenza e la conformità alle normative
tecniche vigenti, attestare la congruità dei prezzi attraverso un’analisi dei costi o indicandone la rispondenza al prezziario
regionale, chiaramente correlandoli al preventivo/fattura di acquisto.
7
In caso di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale, indicare gli estremi dell’atto autorizzativi ovvero lo stato
dell’iter per l’ottenimento della VIA.
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(Rif. documento cartaceo 2F1E83B777F0597FECE4CEE559585D84831B5AF3, 11/01//FIE_L)
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12
i) oltre i 100.000 euro di investimento da realizzare presentazione di una dichiarazione rilasciata da un
istituto di credito che attesti/certifichi una capacità finanziaria compatibile/adeguata per il progetto di
investimento;
j) nel caso in cui il richiedente non sia proprietario dell’immobile o dell’impianto: dichiarazione
sostitutiva di atto notorio, a firma del proprietario, di assenso alla esecuzione delle opere nonché
all’iscrizione dei relativi vincoli, e idonea documentazione attestante la disponibilità;
k) per l’acquisto di terreni e/o beni immobili: compromesso o atto di acquisto, o perizia giurata
rilasciata da un tecnico qualificato indipendente nella quale si dichiari che il prezzo di acquisto non è
superiore al valore di mercato;
l) ogni tipo di documentazione necessaria all’attribuzione dei punteggi utilizzati per la formazione
della graduatoria di merito (riportati in allegato “D”);
m) nel caso dal progetto di intervento derivi un incremento occupazionale8:
I) copia del libro matricola, o altro documento probante, dal quale sia rilevabile la situazione ex
ante in termini occupazionali;
II) dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui all’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, a firma del
legale rappresentante, contenente l’indicazione dello stato occupazione ex ante ed esplicito
impegno a mantenere l’occupazione creata per i due anni successivi alla conclusione
dell’intervento;
n) nel caso di acquisto di beni in leasing, copia del relativo contratto, oltre dichiarazione sostitutiva di atto
notorio, relativa al valore del bene (secondo quanto specificato nell’allegato 2).
7.
La documentazione presentata deve essere in corso di validità.
8.
L’amministrazione si riserva di richiedere, ai sensi dell’articolo 6 della L. n. 241/1990 e s.m.i., in
ogni fase del procedimento, il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o
incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali.
J)
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
1.
La struttura responsabile del procedimento è il Servizio Attività produttive, lavoro, turismo,
cultura e internazionalizzazione - –P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati presso cui è possibile prendere
visione degli atti relativi al procedimento, produrre memorie e/o documenti.
2.
Il responsabile del procedimento, nonché punto di contatto per chiedere eventuali informazioni e
chiarimenti ai fini della partecipazione al bando è il dott Uriano Meconi
3.
Punti di contatto:
Dott. Paolo Acciarri
Num telefono: 0718063728
8
L’incremento occupazionale deve essere considerato al netto di eventuali riduzioni di personale che possono intervenire
nella fase di esecuzione progettuale. Stesso metodo di calcolo deve essere utilizzato in sede di rendicontazione finale, all’atto
dell’attestazione dell’incremento occupazionale raggiunto. Per calcolare l’incremento occupazionale, utilizzare gli stessi
criteri, di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003 e dal DM del 18 aprile 2005,
esplicitati per il calcolo degli effettivi.
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(Rif. documento cartaceo 2F1E83B777F0597FECE4CEE559585D84831B5AF3, 11/01//FIE_L)
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13
Email: [email protected]
Dott.Giacomo Candi
Numero di telefono 0718063948
Email [email protected]
4.
Le domande pervenute vengono classificate in base ad un codice alfanumerico identificativo e
numerate progressivamente per data e protocollo in entrata. Tale codice è utilizzato quale identificativo
della pratica nei rapporti con il richiedente.
5.
Ricevibilità:
L’istruttoria delle domande innanzitutto consiste nella verifica del rispetto del termine per la
presentazione della domanda così come stabilito nel precedente par. G, pertanto le domande presentate
oltre il termine saranno considerate irricevibili.
6.
Ammissibilità:
La seconda fase dell’istruttoria consiste nella verifica dell’ammissibilità della domanda sulla base dei
seguenti criteri:
7.1
nella verifica dell’ammissibilità della domanda sulla base dei seguenti criteri:

Corrispondenza del progetto con (almeno) uno degli obiettivi indicati al par. A;

Conformità a quanto previsto nei par. B, C, D, E del presente bando;

Conformità con la normativa pertinente sulla base della documentazione trasmessa ai sensi del
par. I.
7.2
nella verifica delle spese ammissibili sulla base di quanto stabilito ai par. F, G, H e nell’allegato 2.
7.
La terza fase consiste nella valutazione delle istanze pervenute sulla base dei criteri di preferenza e
di selezione inseriti nel bando (Allegato D) attribuendo alle stesse un punteggio finale, sulla base del
quale viene redatta la graduatoria approvata con decreto della struttura responsabile con il quale si
concedono altresì i contributi.
8.
A parità di punteggio, è considerato prioritario il progetto avente un importo richiesto minore; in
caso di ulteriore parità la priorità va a quello di importo minore ammesso; in caso di persistente parità
prevale presentato, in data antecedente secondo il numero di protocollo dell’ufficio attribuito.
9.
Peraltro nel caso in cui il contributo complessivamente richiesto nelle istanze pervenute fosse
inferiore alla dotazione del bando anche in conseguenza di eventuali rifinanziamenti dello stesso sulla
base di rimodulazioni del piano finanziario del PO FEP in gestione alla regione Marche, si stabilisce che
la terza fase non avrà luogo (valutazione delle istanze e attribuzione del punteggio). In tal caso si
procederà alla verifica della ricevibilità e dell’ammissibilità delle domande pervenute sulla base
dell’ordine di protocollazione della PF Economia Ittica, Fiere e Mercati.
10. In tal caso è facoltà della struttura responsabile concedere con più decreti i contributi in relazione
alle pratiche progressivamente istruite, purché complete della documentazione richiesta.
11.
Il decreto/i decreti di concessione sono pubblicati sul sito www.pesca.marche.it.
Impronta documento: 087AEA9BA3CD1D4B1575B4FF9D34DB8C01978087
(Rif. documento cartaceo 2F1E83B777F0597FECE4CEE559585D84831B5AF3, 11/01//FIE_L)
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14
12. Le informazioni relative a ciascun beneficiario saranno inserite nella procedura informatica di
monitoraggio.
13. Il termine di conclusione del procedimento di istruttoria delle domande presentate è di 90 giorni
dal giorno successivo alla scadenza del termine di presentazione delle stesse (prorogabile di 30 giorni
nel caso di numerosità delle istanze o di particolare complessità delle stesse).
14. Il decorso del suddetto termine è sospeso nelle more della trasmissione della richiesta di
integrazioni/chiarimenti.
15. La durata del procedimento amministrativo, per quanto attiene la fase di liquidazione, è fissata, a
decorrere dal giorno successivo al ricevimento della richiesta di liquidazione del saldo, come segue:
a)
120 giorni per l’adozione di atti di liquidazione del saldo (prorogabile di 30 giorni nel caso di
numerosità delle istanze o di particolare complessità delle stesse).
16. Il decorso del suddetto termine è sospeso nelle more della trasmissione della richiesta di
integrazioni/chiarimenti.
17. Il periodo di sospensione è stabilito dal responsabile del procedimento in conformità con quanto
previsto dalla L. 241/90 e s.m.i.
K)
LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO
1.
L’intervento deve essere realizzato in conformità al progetto ammesso a contributo, fatto salvo
quanto previsto nel paragrafo L, relativo alle varianti.
2.
La liquidazione del contributo avviene a saldo, secondo la disciplina che segue:
2.1
La liquidazione del/a saldo spettante, avviene tramite presentazione della richiesta di
liquidazione di cui al modello allegato “F” entro il termine finale di cui al paragrafo G.
2.2
La richiesta di liquidazione è presentata alla Regione Marche – Servizio Attività
Produttive, Lavoro, Turismo, Cultura e Internazionalizzazione– P.F. Economia Ittica, Fiere e
Mercati, utilizzando l’apposita modulistica allegata al presente bando e reperibile sul sito:
www.pesca.marche.it
2.3
L’inoltro della domanda di liquidazione deve avvenire esclusivamente a mezzo di posta
elettronica certificata (PEC) all’indirizzo:
[email protected]
con le stesse modalità descritte nel paragrafo I, presentazione istanza di contributo.
3. Alla richiesta di liquidazione di cui al modello allegato “F”, devono essere allegati i seguenti
documenti:
I)
relazione tecnica finale, esemplificativa dell’intervento effettuato, redatta dal direttore lavori, o
responsabile tecnico del progetto, iscritto ad idoneo albo/ordine professionale, recante in
particolare informazioni in merito alla data finale dell’investimento, al raggiungimento degli
obiettivi prefissati, alla realizzazione conforme al progetto approvato, al possesso di tutta la
documentazione e/o certificati attestanti la regolare esecuzione dei lavori, nel rispetto delle
autorizzazioni previste;
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15
II)
in caso di intervento comprensivo di opere edili, computo metrico a consuntivo redatto dal
direttore dei lavori e vistato da un ufficio tecnico pubblico o da un libero professionista iscritto
all’albo;
III)
elaborati grafici riportanti le opere realizzate, documentazione fotografica con veduta generale e
particolare dei beni oggetto di intervento,
IV) documentazione atta a dimostrare il possesso delle autorizzazioni/certificazioni/permessi necessari
all’operatività del progetto di intervento;
V)
fatture di spesa in originale o copia conforme 9 , con allegata documentazione relativa alla
quietanza delle medesime, in conformità con quanto prescritto nell’Allegato 2, nonché
dichiarazione liberatoria del fornitore redatta secondo il modello di cui all’Allegato “H” con
indicazione, per ogni fattura, della modalità di pagamento e relativa movimentazione bancaria;
VI) quadro economico di raffronto relazionato alle fatture di spesa di cui al punto precedente,
raggruppate, secondo le declinazione in voci di spesa ammesse, unitamente ad un elenco
riepilogativo delle fatture di spesa (Allegato “G”), atto a consentire il raffronto tra voci di spesa
ammesse e voci di spesa rendicontate, ovvero chiaramente indicare le variazioni intervenute e
consentite in sede di rendicontazione finale;
VII) modello Allegato “I”, dichiarazione circa la pertinenza esclusiva delle fatture di spesa;
VIII) modello Allegato “L”, relativo agli indicatori fisici di realizzazione;
IX) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal legale rappresentante richiedente il contributo
nelle forme di cui all’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000, attestante il possesso dei requisiti di
micro, piccola o media impresa di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione
europea ovvero di impresa con meno di 750 dipendenti o con un volume di affari inferiore a 200
milioni di euro;
X)
nel caso in sede di domanda di contributo sia stato dichiarato un incremento occupazionale, copia
del libro matricola, o altro documento probante, oltre dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa
ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000 dal legale rappresentante, indicante in ULA
l’incremento occupazionale conseguente alla realizzazione dell’intervento e l’impegno al
mantenimento dell’occupazione creata per i due anni successivi alla conclusione
dell’investimento;
XI) nel caso di acquisto di beni con contratto di leasing con scadenza successiva al termine di
realizzazione dell’intervento, dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell’articolo 47
del DPR 445/2000 dal legale rappresentante, recante impegno a produrre copia dei giustificativi
attestanti il pagamento dei canoni non coperti dall’ammissibilità a contributo, oltre
documentazione finale a dimostrazione dell’avvenuto riscatto del bene;
9
Qualora in sede di rendicontazione le fatture siano prodotte in copia conforme, prima dell’erogazione del contributo, il
beneficiario è tenuto a presentare le fatture in originale perché possano essere debitamente annullate.
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16
XII) nel caso le opere finanziate non siano ancora entrate in funzione, allegare una dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorietà assicurante la funzionalità delle opere entro il termine che verrà
fissato dalla struttura responsabile del procedimento10.
2.
In sede di rendicontazione è consentita una riduzione della spesa presentata, dovuta a variante
economica, sino al 50% dell’importo di spesa ammesso a contributo. Una riduzione oltre detta soglia
comporta la revoca del contributo, a meno che tale riduzione non sia imputabile a dimostrate cause di
forza maggiore. In ogni caso si applica quanto previsto nel successivo par. L).
3.
La liquidazione del saldo avverrà in ogni caso successivamente all’espletamento dei controlli di
cui al par. P) comma 1.
L)
VARIANTI
1.
Per variante progettuale si intende un’alterazione dei contenuti progettuali rispetto a quanto
ammesso a contributo, comportante la realizzazione di linee di intervento e/o l’acquisto di forniture non
previste nel progetto approvato, ovvero la soppressione di alcune linee di intervento.
2.
Tali modificazioni devono essere preventivamente autorizzate dall’Amministrazione Regionale.
Pertanto il Beneficiario è tenuto ad informare tempestivamente l’Amministrazione regionale delle
eventuali variazioni che si rendessero necessarie, fornendo la relativa motivazione e documentazione.
3.
Cambiamenti minimi (quali modifiche di dettaglio, soluzione tecniche migliorative, cambi di
fornitore per stesso bene/servizio) che non incidono sulla conformità progettuale non necessitano della
preventiva autorizzazione, ma vanno comunque comunicati alla Regione Marche prima della loro
esecuzione, oppure evidenziati e motivati in sede di rendicontazione finale.
4.
Fermo restando il contributo concesso quale massimo contributo concedibile, per essere
ammissibile la richiesta di variante deve essere valutata dalla struttura regionale per verificare se e:

Sia mantenuta la coerenza con gli obiettivi del progetto di investimento ammesso a contributo;

non siano alterate le condizioni che hanno determinato la concessione del contributo;

non comporti la perdita dei requisiti verificati per l’ammissibilità del progetto di intervento;

non comporti una riduzione del punteggio ottenuto in sede di concessione del contributo, salvo
collocamento in graduatoria in posizione comunque utile al mantenimento del diritto al contributo;

non comporti una riduzione della spesa di investimento oltre il 50% della spesa ammessa a
contributo. Si precisa che ai fini dell’applicazione di tale disposizione verranno considerate
cumulativamente tutte le variazioni autorizzate.
5.
Le varianti possono essere proposte nel corso dell’intero periodo previsto per la realizzazione del
progetto.
6.
L’esecuzione di varianti, accertate in sede di verifica e non sottoposte alla preventiva
autorizzazione, potranno comportare il mancato riconoscimento delle stesse.
M)
PROROGHE
10
In tal caso, per consentire alla struttura responsabile di procedere comunque alla liquidazione del contributo, specie nel
caso di necessità di rendicontazione alla Comunità europea delle spese sostenute a titolo del PO FEP, sarà necessario
produrre polizza fidejussoria a copertura del 110% del contributo complessivamente liquidabile (comprensivo di eventuale
anticipo già liquidato), ovvero si procederà alla liquidazione solo ad avvenuta entrata in funzione delle opere finanziate.
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GIUNTA REGIONALE
17
1.
Sono ammesse proroghe al termine finale di cui al paragrafo G solo in casi eccezionali e purché
compatibili con gli obiettivi di spesa assegnati alla PF Economia ittica, Fiere e Mercati in qualità di
RAdG del PO FEP 2007/2013.
2.
Inoltre per essere ammissibile la richiesta di proroga deve:
•
essere motivata e pervenire entro la scadenza dei termini per la conclusione del progetto di
intervento;
•
non comportare variazioni negli obiettivi programmati con la realizzazione dell’intervento né
violazione dei vincoli comunitari.
3.
In ogni caso la concessione della proroga non può comportare uno slittamento del termine finale
di cui al par. G ulteriore rispetto al 31.12.2015, così come stabilito dal regolamento (CE) n. 1198/2006.
N)
VINCOLO DI INALIENABILITÀ E DESTINAZIONE D’USO11
1.
Nei cinque anni successivi decorrenti dalla data di accertamento amministrativo, consistente nel
sopralluogo di cui al par. P), tutti i beni oggetto di finanziamento non possono essere venduti o ceduti,
né distratti dalla destinazione d’uso prevista dal progetto di investimento, salvo autorizzazione
preventiva da parte della Regione.
2.
Il vincolo di destinazione d’uso, ossia l’atto comprovante che i beni oggetto delle provvidenze
sono stati vincolati alla specifica destinazione d’uso ed al mantenimento della continuità della
destinazione per la durata di anni 5, deve, pena la revoca del contributo, essere costituito e trasmesso dal
beneficiario successivamente al su indicato sopralluogo.
I termini per la suddetta trasmissione sono fissati dalla regione Marche.
3.
In caso di vendita o cessione previamente autorizzata, il beneficiario è tenuto alla restituzione del
contributo erogato, maggiorato degli interessi legali, secondo il principio pro-rata temporis12, a meno
che la vendita o cessione sia finalizzata alla sostituzione con analoghi beni sui quali il beneficiario
ricostituisca il vincolo stesso. In caso di vendita o cessione non autorizzata il beneficiario è tenuto alla
restituzione dell’intero contributo erogato, maggiorato degli interessi legali.
O)
OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO
1.
I beneficiari sono tenuti al rispetto di una serie di obblighi direttamente attinenti l’esecuzione del
progetto di intervento, nonché il rispetto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale pertinente il
presente avviso.
2.
Per quanto attiene l’esecuzione del progetto di intervento, i beneficiari devono, a datare dal giorno
successivo alla notifica di concessione del contributo:
11
Con riferimento alle modalità di costituzione del vincolo di destinazione d’uso, per i beni immobili lo stesso può assumere
la forma di atto (notarile, o altra forma ammessa ai sensi di legge), da registrarsi presso la competente Agenzia del Territorio
– Servizio Pubblicità Immobiliare, oppure laddove presente può essere sostituito dal titolo concessorio, purché di durata
compatibile con quanto prescritto. Per i beni mobili, esso assume la forma di atto privato, registrato presso la competente
Agenzia delle Entrate – Ufficio unico locale, salvo norme specifiche applicabili a tipologie di beni particolari.
12
Per il calcolo della quota pro rata temporis si tiene conto del numero di mesi interi (la frazione di mese superiore a
quindici giorni è considerata mese intero) che intercorrono tra la scadenza del vincolo e la data del provvedimento di
accertamento amministrativo condotto a conclusione dell’intervento.
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a) entro 30 giorni, dalla notifica della concessione del contributo, comunicare alla Regione Marche –
P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati- tramite presentazione diretta, o lettera raccomandata, o
comunicazione pec all’indirizzo: [email protected], il
formale impegno alla realizzazione del progetto di intervento nei termini prescritti, reso dal legale
rappresentante il beneficiario sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui
all’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2000;
b) entro i 30 giorni successivi alla scadenza del termine finale di cui al par. G, inoltrare richiesta di
liquidazione a saldo, comprensiva di tutta la documentazione finale prevista nello specifico
paragrafo.
c) Trasmettere i dati del monitoraggio di cui all’allegato L.
3.
Per quanto attiene i restanti obblighi, i beneficiari sono tenuti in particolare a:
a) non distrarre dalla destinazione d’uso prevista i beni oggetto di finanziamento, per la durata di anni 5
decorrenti dalla data di accertamento amministrativo condotto a conclusione dell’intervento secondo
quanto stabilito al par. N;
b) garantire che il progetto per il quale si chiede il beneficio sia funzionante, ossia completato e in uso.
Nel caso in cui al momento della presentazione della richiesta di saldo il progetto non sia ancora
entrato in funzione, il beneficiario deve assicurare il suo funzionamento entro il termine fissato dalla
struttura regionale in seguito all’accertamento amministrativo (sopralluogo di cui al par P).
c) mantenere l’occupazione creata per i due anni successivi alla conclusione del progetto di
investimento, nel caso in sede di ammissibilità a contributo fosse stato riconosciuto l’incremento
occupazionale indicato in domanda, quale effetto diretto del progetto;
d) conservare la documentazione inerente il progetto di investimento, archiviandola in forma separata,
sino al termine di cui all’articolo 87 del reg. (CE) n. 1198/200613;
e) rispettare le condizioni per l’ammissibilità e la rendicontazione delle spese stabilite nell’allegato 2;
f) mantenere un sistema di contabilità separata (conto corrente dedicato) o garantire una codificazione
contabile adeguata indicando il codice FEP (____/AC/_____) in ogni causale di pagamento e nelle
fatture (da tale obbligo possono essere escluse le spese sostenute prima della presentazione della
domanda al presente avviso);
g) rispettare gli adempimenti connessi alla normativa in vigore in materia di salute, sicurezza nei luoghi
di lavoro, contrattazione collettiva, nonché in materia ambientale ed urbanistica;
h) fornire, su semplice richiesta degli organi competenti, tutte le informazioni necessarie allo
svolgimento delle attività di valutazione, monitoraggio, controllo, consentendo l’accesso al personale
incaricato;
i) rispettare, qualora pertinenti, gli obblighi in materia di pubblicità di cui all’articolo 32 del Reg (CE)
n. 498/2007, sia in fase di esecuzione progettuale che a conclusione dell’intervento secondo quanto
previsto nell’allegato 2, pt. 2.7.
P)
CONTROLLI
1.
Ogni progetto ammesso a cofinanziamento ai sensi del presente bando verrà sottoposto a controllo
documentale da parte della Regione Marche su tutte le spese rendicontate dal Beneficiario, nonché ad
apposito sopralluogo.
13
L’articolo 87 del Reg. (CE) n. 1198/2006 prevede l’obbligatorietà di conservazione della documentazione per i tre anni
successivi alla chiusura del Programma Operativo.
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2.
Ogni operazione può essere inoltre estratta a campione al fine di essere assoggettata a verifiche da
parte degli altri organi competenti (Referente dell’Autorità di Certificazione, Struttura regionale adibita
ai controlli “ex post”, Autorità di Audit, Commissione europea, Guardia di Finanza, Corte dei Conti
ecc.).
Q)
REVOCA E DECADENZA
1.
La revoca del contributo è disposta a seguito di:

violazione degli obblighi derivanti dal presente avviso, nello specifico con riferimento ai termini
di cui al par. G, fatto salve le ipotesi di proroga, all’obbligo di conforme realizzazione
dell’intervento ammesso a contributo, e agli obblighi di cui al par. O, comma 3.

riscontro, in sede di verifiche e/o di accertamenti, della mancanza dei requisiti di ammissibilità
ovvero della presenza di irregolarità che investono il complesso delle spese rendicontate.

rinuncia espressa del beneficiario.
Fatti salvi i casi sopraelencati, e fermo restando quanto previsto nel paragrafo relativo alle varianti,
l’Amministrazione regionale procede a revoche parziali del contributo in caso di rendicontazioni
inferiori al costo totale ammesso del progetto ovvero nel caso di non ammissibilità di specifiche spese.
R)
PROCEDIMENTO DI REVOCA E RECUPERO
Nel caso in cui si verifichino le circostanze che potrebbero dar luogo al procedimento di revoca,
l’amministrazione regionale comunica al beneficiario l’avvio del suddetto procedimento fornendo
indicazioni relative all’oggetto del procedimento promosso, alla persona responsabile del procedimento,
all’ufficio presso cui si può prendere visione degli atti.
Ai destinatari della comunicazione viene assegnato un termine massimo di 30 giorni, decorrente dalla
ricezione della comunicazione stessa, per agire ai sensi della legge 241/90.
L’amministrazione regionale esamina gli eventuali scritti difensivi presentati dai soggetti beneficiari e,
se opportuno, acquisisce ulteriori elementi di giudizio.
L’amministrazione regionale, qualora non ritenga fondati i motivi che hanno portato all’avvio della
procedura di revoca, adotta il provvedimento di archiviazione dandone comunicazione ai soggetti
beneficiari.
Qualora invece ritenga fondati i motivi che hanno portato all’avvio della suddetta procedura,
l’amministrazione regionale dispone, con decreto del dirigente, la revoca del contributo e, nel caso in cui
le procedure di revoca comportino la necessità di procedere ad un recupero, totale o parziale, del
contributo erogato, chiede la restituzione del contributo indebitamente percepito dai beneficiari.
Nel decreto di revoca e recupero al soggetto percettore vengono assegnati 30 giorni di tempo dalla data
di ricevimento del provvedimento stesso per la restituzione delle somme dovute, maggiorate degli
interessi e delle spese.
INFORMATIVA AI SENSI D.LGS N. 196/2003 E S.M.I.
Il trattamento dei dati forniti con la presentazione dell’istanza di contributo è realizzato secondo le
prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 30/06/2003, n. 196 e s.m.i.
Il titolare del trattamento dei dati è la Regione Marche – P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati.
S)
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INFORMATIVA AI SENSI DELL’ARTICOLO 30 DEL REG. (CE) N. 498/2007
Ai sensi dell’articolo 30 del reg. (CE) n. 498/2007, l’accettazione di un finanziamento a titolo del
regolamento (CE) n. 1198/2006 implica che i nomi dei beneficiari vengano inclusi nell’elenco dei
beneficiari pubblicato in conformità dell’articolo 31, secondo comma, lettera d) del detto regolamento,
ovvero tramite pubblicazione per via elettronica, od altro modo, dell’elenco dei beneficiari, delle
denominazioni delle operazioni e dei relativi finanziamenti pubblici assegnati.
T)
PROCEDURE DI RICORSO
Avverso il presente atto è ammesso ricorso nei termini di legge al Tribunale Amministrativo Regionale,
salva la competenza del giudice ordinario.
In via alternativa è possibile esperire il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla
pubblicazione del presente atto.
U)
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ALLEGATO 2
CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E DI RENDICONTAZIONE DELLE SPESE
1.PREMESSA:
Conformemente a quanto previsto all’articolo 55 del Reg. (CE) n. 1198/2006 che definisce i requisiti per
l’ammissibilità delle spese, nonché all’art 26 del Reg. (CE) n. 498/2007che introduce ulteriori dettagli, a
livello nazionale le spese sono state definite tramite il documento Linee guida per la determinazione
delle spese ammissibili del programma FEP 2007-2013, adottato con decreto del direttore generale della
Pesca marittima ed acquacoltura del MIPAAF n. 50 del 20/05/2009.
Il presente allegato è elaborato sulla base di tale documento.
2. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ DI ALCUNE TIPOLOGIE DI SPESA NELLE FASI DI
VALUTAZIONE E DI VERIFICA DELLE ISTANZE:
2.1 Acquisto di terreni
L’art. 55, comma 5, punto c) del Reg. (CE) 1198/06 dispone che l’acquisto dei terreni è ammissibile al
contributo del FEP nei limiti del “10% della spesa totale ammissibile per l’operazione considerata.” La
spesa totale ammissibile è determinata al netto del costo del terreno.
Nel caso di terreni edificati, dal costo d’acquisto deve essere scorporato il valore del fabbricato che
insiste sul terreno stesso.
Sono ammissibili a contributo i terreni sui quali insistono beni immobili oggetto di domanda di
contributo, salvo disposizioni più restrittive.
In ogni caso, affinché l’acquisto del terreno possa considerarsi ammissibile deve essere inerente
all’operazione cui fa riferimento e la proprietà del terreno non deve essere direttamente o indirettamente
riconducibile al patrimonio dell’acquirente in data antecedente all’atto di acquisto. A tal fine dovrà
attestarsi in sede di domanda di contributo che tra acquirente e cedente non sussistono vincoli di
parentela entro il III grado e di affinità entro il II grado (in caso di cessione che vede coinvolte società
l’attestazione va prodotta da ogni singolo socio).
Inoltre, è necessario che la richiesta di finanziamento del terreno sia accompagnata dai seguenti
documenti:
a) compromesso o atto di acquisto, o perizia giurata, rilasciata da un tecnico qualificato indipendente,
con la quale si dichiari che il prezzo di acquisto non è superiore al valore di mercato;
b) dichiarazione del richiedente che si impegna a mantenere la destinazione del bene secondo quanto
stabilito dal paragrafo relativo ai vincoli di alienabilità e destinazione.
Tenuto conto di quanto disposto dall’art. 55, comma 5, punto c) del Reg. (CE) 1198/06, l’importo
massimo della spesa relativa all’acquisto del terreno deve essere ricondotta nei limiti del 10% della
spesa riconosciuta ammissibile in sede di accertamento dello stato finale dei lavori.
2.2 Operazioni realizzate ai sensi del Codice dei contratti pubblici
Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici, e da tutti i soggetti previsti dal D.Lgs 12 aprile 2006,
deve essere garantito il rispetto della normativa generale sugli appalti, in conformità al D.Lgs 12 aprile
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2006, n.163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori e forniture in attuazione delle direttive
2004/17/CE e 2004/18/CE” e successive integrazioni e modifiche.
2.3 IVA e altre imposte
In ottemperanza al Reg. (CE) 1198/2006, art. 55, comma 5, il costo dell’IVA, non recuperabile,
costituisce una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario.
Nel caso in cui il richiedente operi in regime di IVA non recuperabile, lo stesso è tenuto a presentare
apposita autocertificazione di cui all’allegato “B” al presente avviso pubblico, per quanto concerne la
fase di ammissibilità a contributo, e nell’allegato “F” al presente avviso pubblico, per quanto concerne
la fase della liquidazione. L'IVA, che sia comunque recuperabile, non può essere considerata
ammissibile anche nel caso in cui non venga effettivamente recuperata dal beneficiario.
L’IVA è sempre considerata non ammissibile se il soggetto beneficiario è un ente pubblico.
Al pari dell’IVA, altre categorie di imposte, tasse ed e oneri, possono essere sovvenzionabili solo se
sostenute effettivamente e definitivamente dal beneficiario finale.
2.4 Investimenti materiali
Le spese relative all’acquisto di beni materiali, quali impianti, macchinari, attrezzature devono essere
accompagnate ciascuna da almeno un preventivo.
Per la realizzazione di opere edili (scavi, fondazioni, strutture in elevazione ecc.), dovranno essere
presentati progetti corredati da disegni, da una relazione tecnica descrittiva delle opere da eseguire, da
computi metrici estimativi, redatti sulla base delle voci di spesa contenute nei prezzari di riferimento
adottati a livello nazionale o di singola Regione/Provincia autonoma.
I beni acquistati devono essere nuovi e privi di vincoli o ipoteche. Sui relativi documenti contabili dovrà
essere indicato con chiarezza l’oggetto dell’acquisto e il numero seriale o di matricola.
In fase di verifica, per le opere edili è necessario acquisire il relativo computo metrico a consuntivo
redatto dal direttore dei lavori e vistato da un ufficio tecnico pubblico (ufficio genio civile, ufficio
tecnico comunale, ecc.) o da un libero professionista iscritto all’albo.
A completamento delle opere edili dovrà essere acquisito il certificato di agibilità ed ogni altro
documento attestante la regolarità dei lavori.
2.5 Investimenti immateriali
Sono ammissibili a contributo gli investimenti immateriali quali ricerche di mercato, studi, attività
divulgative ecc. Per misure strutturali, gli investimenti immateriali sono considerati ammissibili solo se
funzionali e connessi agli investimenti materiali oggetto di finanziamento.
2.6 Acquisto di beni immobili
L’acquisto di un bene immobile costituisce una spesa ammissibile purché direttamente connesso alle
finalità dell’operazione prevista.
Il bene è sottoposto al vincolo di destinazione di cui al presente avviso, par. N).
In assenza del contratto d’acquisto, è necessario che la richiesta di finanziamento del bene immobile sia
accompagnata dai seguenti documenti:
a) proposta d’acquisto o compromesso nei quali si dichiari che il prezzo di acquisto non è superiore al
valore di mercato;
b) perizia giurata.
L’immobile non deve aver fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico.
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I trasferimenti di proprietà di strutture adibite, alla data della presentazione della domanda, all’esercizio
di attività inerenti la pesca non sono ammissibili a contributo.
2.7 Spese generali, spese tecniche e spese per la pubblicità
Sono ammissibili al contributo del presente bando le spese generali consistenti nelle spese tecniche, di
progettazione, direzione lavori, spese per la pubblicizzazione dell’investimento ai sensi dell’art. 32 del
Reg. (CE) n. 498/2007 (targhe esplicative e cartellonistica), spese relative ai costi della fideiussione, il
tutto nel limite del 10% del totale delle spese preventivate e ritenute ammissibili, al netto delle spese
stesse.
Tali spese sono considerate ammissibili a condizione che siano basate su costi effettivi relativi
all'esecuzione dell'operazione. Inoltre devono essere direttamente legate all'operazione e necessarie per
la sua preparazione o esecuzione.
Tutte le voci di spesa rientranti in tale categoria devono essere debitamente giustificate da fatture
quietanzate o altro documento avente forza probante equivalente. In sede di accertamento dello stato
finale dei lavori, l’importo massimo delle spese generali sostenute è ricondotto alla percentuale indicata
in base alla spesa sostenuta ritenuta ammissibile.
Ai sensi dell’art. 32 del Reg. (CE) 498/2007 è “compito del beneficiario informare il pubblico mediante
le misure indicate ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente articolo sull’assistenza ricevuta dal FEP” In
particolare, il beneficiario del contributo è tenuto a:
-se il costo totale ammissibile dell’operazione è superiore a euro 500.000,00 e consiste nella
realizzazione di infrastruttura o di costruzione, esibire un cartello nel luogo dell’operazione
durante la realizzazione dei lavori, al termine dei quali il cartello deve essere sostituito da una
targa esplicativa permanente.
-se il costo totale ammissibile dell’operazione è superiore a euro 500.000,00 e consiste
nell’acquisto di un oggetto fisico, esporre una targa esplicativa permanente entro sei mesi dalla
data di acquisto.
Le azioni informative e pubblicitarie devono essere realizzate in conformità a quanto riportato nell’ art.
33del Reg. (CE) 498/2007.
2.8 Leasing
La spesa sostenuta in relazione ad operazioni di locazione finanziaria (leasing) è ammessa solo per
misure che riguardino investimenti per acquisto di beni immobili e mobili alle condizioni sotto descritte.
Aiuto concesso attraverso il concedente
a) Il concedente è il beneficiario diretto del cofinanziamento comunitario che viene utilizzato al fine di
ridurre l’importo dei canoni versati dall’utilizzatore del bene oggetto della locazione finanziaria.
b) I contratti di locazione finanziaria devono comportare una clausola di riacquisto oppure prevedere
una durata minima pari alla vita utile del bene oggetto del contratto.
c) In caso di risoluzione del contratto prima della scadenza del periodo di durata minimo, senza la previa
approvazione delle autorità competenti, il concedente si impegna a restituire all’Autorità nazionale
interessata la parte della sovvenzione comunitaria corrispondente al periodo residuo.
d) L’acquisto del bene da parte del concedente, comprovato da fattura quietanzata o da un documento
contabile avente forza probatoria equivalente, costituisce la spesa ammissibile al cofinanziamento.
L’importo massimo ammissibile al cofinanziamento comunitario non deve superare il valore di mercato
del bene dato in locazione.
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e) Non sono ammissibili le spese attinenti al contratto di leasing (tasse, margine del concedente, costi di
rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi ecc.).
f) L’aiuto comunitario, versato al concedente, deve essere utilizzato interamente a vantaggio
dell’utilizzatore mediante una riduzione uniforme di tutti i canoni pagati nel periodo contrattuale.
g) Il concedente deve dimostrare che il beneficio dell’aiuto comunitario verrà trasferito interamente
all’utilizzatore elaborando una distinta di pagamenti dei canoni o con un metodo alternativo che fornisca
assicurazioni equivalenti.
h) I costi indicati al punto e), il beneficio di eventuali vantaggi fiscali derivanti dalla locazione
finanziaria e le altre condizioni del contratto, devono equivalere a quelle applicabili in assenza di
interventi finanziari della Comunità.
Aiuto all’utilizzatore
a) L’utilizzatore è il beneficiario diretto del cofinanziamento comunitario
b) I canoni pagati dall’utilizzatore al concedente, comprovati da una fattura quietanzata o da un
documento contabile avente forza probatoria equivalente, costituiscono la spesa ammissibile al
cofinanziamento.
c) Nel caso di contratti di locazione finanziaria contenenti una clausola di riacquisto o che prevedono
una durata contrattuale minima corrispondente alla vita utile del bene, l’importo massimo ammissibile al
cofinanziamento comunitario non deve superare il valore di mercato del bene. Nono sono ammissibili le
altre spese connesse al contratto (tributi, interessi, costi di rifinanziamento interessi, spese generali,
oneri assicurativi, ecc).
d) L’aiuto comunitario relativo ai contratti di locazione finanziaria di cui al punto c) è versato
all’utilizzatore in una o più quote sulla base dei canoni effettivamente pagati. Se la durata del contratto
supera il termine finale per la contabilizzazione dei pagamenti, ai fini dell’intervento comunitario, viene
considerata ammissibile soltanto la spesa relativa ai canoni esigibili e pagati dall’utilizzatore sino al
termine finale stabilito per i pagamenti ai fini dell’intervento.
e) Nel caso di contratti di locazione finanziaria che non contengono un patto di retrovendita, la cui
durata è inferiore al periodo di vita utile del bene oggetto del contratto, i canoni sono ammissibili al
cofinanziamento comunitario in proporzione alla durata dell’operazione ammissibile.
Vendita e locazione finanziaria (lease-back)
Nel caso di vendita e locazione finanziaria (cosiddetto Lease-back) possono costituire una spesa
ammissibile i canoni pagati dall'utilizzatore, come previsto nel caso precedentemente esposto. Non sono,
invece, ammissibili i costi di acquisto dei beni (oneri accessori).
3.CONDIZIONI PER LA RENDICONTAZIONE DELLE SPESE
3.1.Prova della spesa
Le spese effettivamente sostenute dal beneficiario sono ritenute ammissibili se adeguatamente
documentate e riconosciute dall’Amministrazione concedente.
Le singole spese devono essere comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza
probante equivalente, nei casi in cui le norme vigenti non prevedono l’emissione di fattura.
Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende ogni documento comprovante che
la scrittura contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di
contabilità.
In generale, per essere giudicata ammissibile una spesa sostenuta deve rispettare le seguenti condizioni:
a) essere attribuibile all’operazione ammessa;
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b) essere riferibile temporalmente al periodo compreso fra la data di ammissibilità delle stesse e la data
finale per la realizzazione dell’operazione, indicata nel presente avviso;
c) essere adeguatamente documentata e controllabile;
d) essere contabilizzata;
e) aver dato luogo ad un pagamento verificabile secondo le modalità di cui al successivo par. 3.2.
Le fatture e/o documenti contabili aventi forza probante equivalente devono riportare con chiarezza il
riferimento all’oggetto dell’acquisto e/o servizio, oltre, per i beni, il numero seriale o di matricola,
qualora esistente, nonché, fatti salvi i documenti contabili relativi a spese sostenute prima della
presentazione della domanda al presente avviso, il riferimento al codice della pratica attribuito dal
responsabile del procedimento.
3.2 Prova del pagamento
Ai fini del presente avviso pubblico, è obbligatorio l’utilizzo esclusivo della seguente modalità di
pagamento ammissibile:
Bonifico. Il beneficiario del contributo deve produrre, in allegato alle fatture, copia del bonifico e copia
dell’estratto conto rilasciata dall’istituto di credito di appoggio, dal quale possa evincersi l’avvenuto
movimento. Nel caso in cui il bonifico sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario è tenuto a
produrre la stampa dell’operazione, dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita,
oltre alla descrizione della causale dell’operazione stessa, unitamente all’estratto conto rilasciato
dall’istituto di credito ove sono riepilogate le scritture contabili eseguite.
Solo per le spese sostenute prima della pubblicazione dell’avviso medesimo sono ammesse le seguenti
modalità di pagamento:

bonifico o ricevuta bancaria (Riba). Il beneficiario del contributo deve produrre, in allegato alle
fatture, copia del bonifico o della Riba, e copia dell’estratto conto rilasciata dall’istituto di
credito di appoggio, dal quale possa evincersi l’avvenuto movimento. Nel caso in cui il bonifico
sia disposto tramite “home banking”, il beneficiario è tenuto a produrre la stampa
dell’operazione, dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita, oltre alla
descrizione della causale dell’operazione stessa, unitamente all’estratto conto rilasciato
dall’istituto di credito ove sono riepilogate le scritture contabili eseguite;

assegno circolare “non trasferibile”. Il beneficiario deve produrre la fotocopia dell’assegno
emesso dall’istituto di credito prescelto, nonché il proprio estratto conto nel quale sia evidenziato
l’addebito relativo all’emissione del suddetto assegno circolare;

assegno di conto corrente “non trasferibile”. Il beneficiario deve produrre l’estratto conto
rilasciato dall’istituto di credito di appoggio, riferito all’assegno con il quale è stato effettuato il
pagamento e la fotocopia dell’assegno emesso.
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ALLEGATO A
DOMANDA DI CONTRIBUTO
Al Presidente Giunta Regione Marche
Servizio Attività produttive, lavoro ,
turismo, cultura e internazionalizzazione
PROGRAMMAZIONE FEP 2007-2013
Asse Prioritario 2
Articoli 28 e 29 del Reg. (CE) n. 1198/2006
Misura 2.1 sub1 – Acquacoltura
Investimenti produttivi nel settore
dell’acquacoltura
P.F. Economia Ittica, Fiere e Mercati
Via Tiziano, 44
60125 Ancona
SPAZIO RISERVATO ALL’ UFFICIO RICEVENTE
Data ricezione
N. protocollo
Sigla identificativa pratica
…………/AC/…………
SPAZIO RISERVATO AL RICHIEDENTE
DATI LEGALE RAPPRESENTANTE
Cognome
Nome
Data di nascita
/
Codice fiscale
/
Residenza (indirizzo completo – via, n. civico, città, prov, CAP)
DATI DELL’IMPRESA
Denominazione
Indirizzo completo sede legale (via, n. civico, città, prov, CAP)
P.IVA
Ragione sociale
Iscrizione registro imprese
(numero e data)
Cod. fiscale
Numero soci
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Nessun impegno di spesa
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Telefono
Fax
E-mail
Codice ditta INAIL
N. PAT
Matricola INPS
CCNL Applicato
Persona da consultare
27
Telefono
Fax
E-mail
Spesa prevista al netto di IVA
recuperabile14
Spesa prevista, inclusa IVA non
recuperabile15,
pari ad
€
€
€
Contributo richiesto
% contributo richiesto
€
%
Localizzazione intervento
Tipologia intervento16:
Tempi di esecuzione progettuale:
Data avvio intervento
Tempi di esecuzione progettuale:
Data fine esecuzione intervento
Incremento occupazionale previsto a fine intervento17
n. in ULA
14
Indicare la spesa prevista nella casella corrispondente: o in quella contenente l’indicazione “al netto di IVA”, in caso di IVA
recuperabile, ovvero in quella contenente l’indicazione “IVA inclusa”, in caso di IVA non recuperabile.
15
Come nota precedente.
Vedi paragrafo “interventi ammissibili” dell’avviso pubblico, in cui sono indicate le tipologie di operazioni di trasformazione e/o
commercializzazione che devono essere effettuate nelle strutture finanziabili e che nella presente domanda vanno esplicitamente indicate.
17
L’incremento occupazionale va calcolato secondo quanto indicato nell’avviso pubblico, in ULA.
16
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28
Allega alla presente domanda i documenti previsti al paragrafo “PRESENTAZIONE ISTANZA DI CONTRIBUTO “del
presente avviso pubblico:
1) ………………;
2) ……………;
3) ……………;
Il sottoscritto/ dichiara, altresì, che tutta la documentazione trasmessa in formato digitale è conforme all’originale conservato
presso la ditta richiedente.
Il/la sottoscritto/a consente, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il trattamento dei propri dati personali per
il conseguimento delle finalità connesse alla presente istanza.
Dichiara inoltre di essere a conoscenza del disposto di cui all’articolo 30 del reg. (CE) n. 498/2007, inerente la pubblicazione
dell’elenco dei beneficiari di un contributo a titolo del Fondo europeo della pesca.
Luogo e data
Il Legale Rappresentante
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GIUNTA REGIONALE
29
ALLEGATO B
DICHIARAZIONE
Il/la sottoscritto/a _____________________________________ nato/a a ___________________
il________________ residente in ______________ Cod. Fisc. ______________________, in qualità di18
_____________ della ditta ___________________ C.F. _______________P. IVA______________
consapevole della responsabilità penale e delle conseguenti sanzioni in caso di falsa dichiarazione, ai sensi
dell’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti a
seguito del provvedimento adottato, così come previsto dall’art. 75 del medesimo decreto
ATTESTA QUANTO SEGUE:
1.
la suddetta ditta è iscritta al Registro Imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura di_____________________ al n_________________, con la natura giuridica
di_______________________________________________;
2.
l’amministrazione, la rappresentanza e la firma sociale in forma
_______________________20
3.
la medesima ditta possiede i requisiti relativi alle micro, piccole o medie imprese, previsti dalla
raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, rientrando nella categoria della:
4.
18
Micro impresa
con fatturato annuo o totale di
bilancio annuo non superiore a 2
milioni di euro
e
Piccola
impresa
con fatturato annuo o totale di
bilancio annuo non superiore a 10
milioni di euro
e
Media impresa
con fatturato annuo non superiore a 50
milioni di euro o totale di bilancio
annuo non superiore a 43 milioni di
euro
Grande
impresa
un fatturato inferiore a 200 milioni di
euro occupano meno di 750 persone o
realizzano.
19
___________ sono affidate a
persone occupate in ULA in numero
di _________ (‹10)
persone occupate in ULA in numero
di ___________ (‹50)
persone occupate in ULA in numero
e
di __________ (‹250)
o
persone occupate in ULA in numero
di __________ (‹750)
a carico della medesima ditta non sono in corso procedure di concordato preventivo, amministrazione
controllata, fallimento, scioglimento o liquidazione, né procedimenti per l’applicazione di una delle misure di
prevenzione di cui al DLgs 159/2011 e successive modificazioni ed integrazioni; la stessa è in regola con gli
adempimenti connessi al rispetto del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del settore di appartenenza ed
alle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro;
Specificare se titolare o legale rappresentante.
19
Specificare se congiunta o disgiunta.
20
Specificare le generalità delle persone e relative funzioni affidate.
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Luogo di emissione
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Pag.
GIUNTA REGIONALE
30
5.
che la suddetta ditta non risulta inadempiente in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni
precedentemente concesse dalla Regione Marche, relative al programma SFOP e al programma FEP
2007/2013
6.
in riferimento alle spese previste per la realizzazione del progetto di intervento oggetto di richiesta di
contributo non sono stati ottenuti, né richiesti, altri contributi pubblici di qualsiasi natura, ivi compresi
incentivi, contributi a fondo perduto, agevolazioni, sovvenzioni, bonus fiscali e benefici comunque
denominati, ovvero indennizzi assicurativi e/o risarcimenti;
7.
l’investimento oggetto di richiesta di contributo non comporta la sostituzione di beni che hanno fruito di un
finanziamento pubblico nel corso dei cinque anni antecedenti la data indicata nell’avviso pubblico di cui al
decreto della regione Marche n. ____-_ del __________;
8.
l’impegno a coprire con fondi propri la quota della spesa di investimento per la quale non intervenga il
finanziamento pubblico e, nel caso di finanziamento parziale, l’impegno ad integrare, sempre con fondi
propri, la restante spesa progettuale necessaria alla realizzazione totale ovvero di uno stralcio funzionale del
progetto di intervento;
9.
in conformità all’articolo 56 del Reg. (CE ) n. 1198/2006, l’impegno a non vendere, cedere o mutare la
destinazione d’uso dei beni oggetto di finanziamento rispetto alle finalità del progetto di intervento ammesso
a finanziamento, per la durata di anni 5 a decorrere dalla data di accertamento amministrativo esperito in fase
di liquidazione finale;
10.
l’impegno a realizzare il progetto di intervento nel rispetto delle necessarie autorizzazioni (demaniali,
urbanistiche, sanitarie, ambientali, ecc);
11.
l’impegno a restituire il contributo erogato, con le modalità prescritte dall’avviso pubblico, nei casi dallo
stesso indicati;
12.
l’impegno a rispettare tutte le condizioni e i vincoli posti dal presente avviso pubblico;
13.
le spese per le quali si richiede la concessione del contributo sono assoggettabili a regime IVA
recuperabile
Luogo e data
21
non recuperabile21
ai sensi della seguente base giuridica: ___________
Il Legale Rappresentante
Contrassegnare la casistica di pertinenza ed in caso di regime IVA non recuperabile, indicare la base giuridica di riferimento.
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Luogo di emissione
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GIUNTA REGIONALE
31
ALLEGATO C
RELAZIONE DESCRITTIVA CONTENUTI PROGETTUALI
22
DESCRIZIONE E FINALITÀ DEL PROGETTO DI INVESTIMENTO23
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……......................................................................................................................................................…………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………
TIPOLOGIA DI BENI INTERESSATI24
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
…………….
CARATTERISTICHE PROGETTUALI CON RIFERIMENTO AI CRITERI DI SELEZIONE E DI PREFERENZA PREVISTI
DALL’AVVISO25
……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………
………………........................................................................................................
Luogo e data
22
Il Legale Rappresentante
Gli spazi da utilizzare sono indicativi.
23
In detto paragrafo vanno fornite, tra l’altro, informazioni sulla tipologia di struttura oggetto di richiesta di finanziamento, alla tipologia
di intervento da realizzare con riferimento al par. “interventi ammissibili” dell’avviso pubblico, ed alle sue finalità.
24
In detto paragrafo vanno fornite informazioni con riferimento al paragrafo “spese ammissibili” dell’avviso.
25
Vanno forniti elementi di dettaglio necessari all’attribuzione del punteggio di merito sulla base dei criteri di selezione di cui all’Allegato
D.
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GIUNTA REGIONALE
32
ALLEGATO D
CRITERI DI SELEZIONE
PUNTI
10
a) dimensione di impresa: micro o piccola impresa
b) progetto che prevede l’utilizzo di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto
negativo o accentuano gli effetti positivi sull’ambiente in modo sostanziale
rispetto alle normali pratiche utilizzate nel settore dell’acquacoltura
10
c) investimento finalizzato all’integrazione verticale delle attività di allevamento
5
d) progetto presentato da imprese a titolarità femminile
5
e) progetto inerente l’allevamento di nuove specie con buone prospettive di mercato
f)
Progetto provvisto di tutte le autorizzazioni e concessioni
previste per l’avvio dell’investimento
30
g) progetto relativo al commercio al dettaglio svolto nell’azienda quando tale
10
commercio formi parte integrante dell’impresa di acquacoltura
h) progetto volto a migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori
i)
15
10
2,5
criterio occupazionale: per ogni nuova unità in ULA occupata stabilmente, sino ad
un massimo di 2 unità
(max 5)
TOTALE
100
*barrare con una X o indicare il punteggio attribuibile
Luogo e data
Il Legale Rappresentante
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*
REGIONE MARCHE
Luogo di emissione
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GIUNTA REGIONALE
33
ALLEGATO E
ELENCO DI DETTAGLIO DELLE VOCI DI SPESA PREVISTE26
PREVENTIVO E/O
FATTURA
FORNITORE
n.
IMPORTO
27
MOTIVAZIONE SCELTA
data
a) opere edili / impiantistiche / di straordinaria manutenzione*
b) acquisto di beni mobili, macchinari e attrezzatura
c) adeguamento dei mezzi alle esigenze ambientali
d) acquisto attrezzatura informatica
e) acquisto , costruzione adeguamento manutenzione straordinaria imbarcazione di servizio
f) spese per il miglioramento delle condizioni d’igiene e sanitarie
g) acquisto terreni
h) formazione connessa all’apprendimento permanente
i) acquisto beni immobili
j) spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili
k) spese tecniche, di progettazione e direzione lavori, spese per garanzie fideiussorie spese di
pubblicizzazione sostenute ai sensi del reg. (CE) n. 498/2007, art. 32
26
L’elenco va redatto secondo la classificazione in voci di spesa di cui al paragrafo spese ammissibili dell’avviso pubblico, elencando per
ogni sottogruppo il soggetto che ha emesso il preventivo/fattura, il numero, la data, l’importo e la motivazione alla base della scelta
effettuata. È pertanto riepilogativo delle voci di spesa, supportate da preventivo e/o fattura.
27
Gli importi devono essere indicati al netto dell’I.V.A., se recuperabile dal beneficiario, nel caso in cui l’IVA sia recuperabile e realmente
e definitivamente sostenuta va specificata come voce a parte.
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Luogo di emissione
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GIUNTA REGIONALE
34
*Per le infrastrutture dedicate all’apprendimento permanente (acquisto o costruzione), va chiaramente indicato il relativo importo di spesa
e la codifica “infrastruttura per apprendimento permanente” nella tipologia di spesa pertinente, al fine del rispetto del tetto di ammissibilità
di spesa.
Luogo e data
Il Legale Rappresentante
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GIUNTA REGIONALE
35
ALLEGATO F
RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE
Il/la sottoscritto/a ________________________________ nato/a a _____________________ il ______________
Cod.
Fisc.
_________________,
in
qualità
di
28
_________________________________della
ditta
___________________________ Cod. Fisc.________________ P. IVA____________________, beneficiaria del
contributo concesso ai sensi del decreto n. _____ del ________
consapevole della responsabilità penale e delle conseguenti sanzioni in caso di falsa dichiarazione, ai sensi
dell’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti a
seguito del provvedimento adottato, così come previsto dall’art. 75 del medesimo decreto
CHIEDE
la liquidazione finale del contributo spettante con riferimento all’istanza n. (codice identificativo)
__________________, mediante accredito sul conto corrente intrattenuto presso
_____________________________________ n. IBAN________________________________________ .
A tal fine, attesta quanto segue:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
28
29
la suddetta ditta è iscritta alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di
________________ al n_______, con la natura giuridica di _________________________; la medesima
non ha subito modifiche sociali successive alla presentazione della domanda, ovvero ha subito le seguenti
modifiche sociali: ______________________________ (ove subentrano nuovi soci o amministratori);
a carico della medesima ditta non sono in corso procedure di concordato preventivo, amministrazione
controllata, né fallimento; la stessa è in regola con gli adempimenti connessi al rispetto del Contratto
Collettivo Nazionale del Lavoro del settore di appartenenza ed alle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro;
con riferimento alle spese rendicontate, afferenti l’intervento ammesso a contributo, non sono stati ottenuti
né richiesti altri contributi pubblici di qualsiasi natura né indennizzi assicurativi e/o risarcimenti;
l’investimento realizzato non ha comportato la sostituzione di beni che hanno fruito di un finanziamento
pubblico nel corso dei cinque anni antecedenti la data indicata nell’avviso pubblico di cui al decreto della
regione Marche n. _____ del __________;
la spesa sostenuta per l’intervento ammesso a contributo ammonta ad € ________________ (IVA
_____________29 ammontante ad € ______________________)
i beni mobili acquistati sono tutti nuovi di fabbrica, privi di vincoli e ipoteche;
a fronte delle spese rendicontate non sono stati praticati dai fornitori sconti od abbuoni in qualsiasi forma,
all’infuori di quelli eventualmente indicati nei documenti di spesa e già detratti dal costo progettuale
prodotto a rendicontazione, né sono state emesse dai fornitori note di credito;
la documentazione probante il costo sostenuto risulta regolarmente pagata secondo le modalità specificate
nella documentazione presentata per la richiesta di liquidazione finale e regolarmente registrata nei libri
contabili;
Specificare la qualifica ricoperta.
Indicare se esclusa o inclusa.
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GIUNTA REGIONALE
9)
10)
11)
36
l’intervento è stato realizzato nel rispetto delle necessarie autorizzazioni (demaniali, urbanistiche, sanitarie,
ambientali, ecc);
in conformità all’articolo 56 del Reg. (CE ) n. 1198/2006, l’impegno a non vendere, cedere o mutare la
destinazione d’uso dei beni oggetto di finanziamento rispetto alle finalità del progetto di intervento
ammesso a finanziamento, per la durata di anni 5 a decorrere dalla data di accertamento amministrativo
esperito in fase di liquidazione finale;
le spese per le quali si richiede la liquidazione del contributo sono assoggettabili a regime IVA
recuperabile
non recuperabile30
ai sensi della seguente base giuridica: _______________
e risultano realmente e definitivamente sostenute.
Luogo e data
30
Il Legale Rappresentante
Contrassegnare la casistica di pertinenza ed in caso di regime IVA non recuperabile, indicare la base giuridica di riferimento.
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GIUNTA REGIONALE
37
ALLEGATO G
ELENCO DI DETTAGLIO DELLE VOCI DI SPESA SOSTENUTE
PREVENTIVO E/O
FATTURA
FORNITORE
n.
IMPORTO
31
MOTIVAZIONE SCELTA
data
a) opere edili / impiantistiche / di straordinaria manutenzione*
b) acquisto di beni mobili, macchinari e attrezzatura
c) adeguamento dei mezzi alle esigenze ambientali
d) acquisto attrezzatura informatica
e) acquisto , costruzione adeguamento manutenzione straordinaria imbarcazione di servizio
f) spese per il miglioramento delle condizioni d’igiene e sanitarie
g) acquisto terreni
h) formazione connessa all’apprendimento permanente
i) acquisto beni immobili
j) spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili
k) spese tecniche, di progettazione e direzione lavori, spese per garanzie fideiussorie spese di
pubblicizzazione sostenute ai sensi del reg. (CE) n. 498/2007, art. 32
31
Gli importi devono essere indicati al netto dell’I.V.A., se recuperabile dal beneficiario, nel caso in cui l’IVA sia recuperabile e realmente
e definitivamente sostenuta va specificata come voce a parte.
Impronta documento: 087AEA9BA3CD1D4B1575B4FF9D34DB8C01978087
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Luogo di emissione
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GIUNTA REGIONALE
38
*Per le infrastrutture dedicate all’apprendimento permanente (acquisto o costruzione), va chiaramente indicato il relativo importo di spesa
e la codifica “infrastruttura per apprendimento permanente” nella tipologia di spesa pertinente, al fine del rispetto del tetto di ammissibilità
di spesa.
Luogo e data
Il Legale Rappresentante
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GIUNTA REGIONALE
39
ALLEGATO H
DICHIARAZIONE
Il/la sottoscritto/a _____________________________________ nato/a a ___________________
il________________ residente in ______________ Cod. Fisc. ______________________, in qualità di32
_____________ della ditta ___________________ C.F. _______________P. IVA____________________,
beneficiario del contributo ai sensi del reg (CE) n. 1198/2006, codice pratica ____________
consapevole della responsabilità penale e delle conseguenti sanzioni in caso di falsa dichiarazione, ai sensi
dell’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti a
seguito del provvedimento adottato, così come previsto dall’art. 75 del medesimo decreto
DICHIARA
che tutte le fatture riportate nell’elenco di dettaglio delle voci di spesa sostenute per le quali si richiede la
liquidazione del contributo sono inerenti beni/servizi utilizzati esclusivamente con riferimento al progetto di
intervento presentato ai sensi dell’avviso pubblico approvato con DD.D.P.F. nn. ____ del __________, codice di
riferimento della pratica______/AC/________
Luogo e data
32
Il Legale Rappresentante
Specificare se titolare o legale rappresentante.
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Nessun impegno di spesa
REGIONE MARCHE
Luogo di emissione
Numero:
Ancona
Data:
Pag.
GIUNTA REGIONALE
40
ALLEGATO I
DICHIARAZIONE LIBERATORIA33
Il/la sottoscritto/a _____________________________ nato/a a _______________________ il ______________
Cod. Fisc. _________________, in qualità di34 _______________________della ditta ______________________
Cod. Fisc.________________ P. IVA____________________
consapevole della responsabilità penale e delle conseguenti sanzioni in caso di falsa dichiarazione, ai sensi
dell’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti a
seguito del provvedimento adottato, così come previsto dall’art. 75 del medesimo decreto
DICHIARA

le fatture di seguito elencate sono state interamente pagate, di non vantare pertanto alcun credito o patto di
riservato dominio e prelazione sulle relative forniture:
1) fattura n. ….. del …….….. importo al netto dell’IVA ………. importo lordo ……….. modalità di
pagamento …………………;
2) fattura n. ….. del …….….. importo al netto dell’IVA ………. importo lordo ……….. modalità di
pagamento …………………;

a fronte delle suddette fatture non sono state emesse note di accredito, ovvero, sono state emesse le
seguenti note di accredito:
1) con riferimento alla fattura n. ….. del ……: nota di accredito n. …… del ……….. importo al netto
dell’IVA …………… importo lordo ……….;
2) con riferimento alla fattura n. ….. del ……: nota di accredito n. …… del ……….. importo al netto
dell’IVA …………… importo lordo ……….;

le forniture relative alle predette fatture sono nuove di fabbrica, prive di vincoli e ipoteche.
Il sottoscritto consente, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il trattamento dei propri dati
personali per il conseguimento delle finalità connesse alla gestione della pratica di riferimento.
Luogo e data
33
34
Il Legale Rappresentante
Da produrre su carta intestata della ditta fornitrice.
Specificare la qualifica ricoperta.
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Nessun impegno di spesa
REGIONE MARCHE
Luogo di emissione
Numero:
Ancona
Data:
Pag.
GIUNTA REGIONALE
1
ALLEGATO L
INDICATORI DI REALIZZAZIONE
Reg. (CE) n. 498/2007 – allegato III
Da compilare sia in sede iniziale che finale
MISURA 2.1 ACQUACOLTURA – AZIONI 1, 2 E 335
INDICATORE
DATO
dimensione di impresa (micro=M, piccola=P, media=MD, grande= G)
□
Azione 1: aumento della capacità di produzione a seguito della costruzione di nuovi impianti
INDICATORE
DATO
dato 1: tonnellate/anno di mitili
dato 2: tonnellate/anno di vongole
dato 3: tonnellate/anno di ostriche
dato 4: tonnellate/anno di spigole
dato 5: tonnellate/anno di orate
dato 6: tonnellate/anno di rombo
dato 7: tonnellate/anno di salmone
dato 8: tonnellate/anno di trote allevate in mare
dato 9: tonnellate/anno di anguille
dato 10: tonnellate/anno di carpe
dato 11: tonnellate/anno di trote allevate in acqua dolce
dato 12: tonnellate/anno di tonno
dato 13: tonnellate/anno di altre specie
□
Azione 2: variazione della produzione a seguito dell’ampliamento o dell’ammodernamento di impianti
esistenti
INDICATORE
DATO
dato 1: tonnellate/anno di mitili
dato 2: tonnellate/anno di vongole
dato 3: tonnellate/anno di ostriche
dato 4: tonnellate/anno di spigole
dato 5: tonnellate/anno di orate
35
Completare inserendo i dati relativi agli indicatori fisici di realizzazione, barrando la tipologia di azione di pertinenza.
In caso di intervento riconducibile a più tipologie di azione, indicarne solo una, sulla base del criterio di prevalenza.
Impronta documento: 087AEA9BA3CD1D4B1575B4FF9D34DB8C01978087
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REGIONE MARCHE
Luogo di emissione
Numero:
Ancona
Data:
Pag.
GIUNTA REGIONALE
2
dato 6: tonnellate/anno di rombo
dato 7: tonnellate/anno di salmone
dato 8: tonnellate/anno di trote allevate in mare
dato 9: tonnellate/anno di anguille
dato 10: tonnellate/anno di carpe
dato 11: tonnellate/anno di trote allevate in acqua dolce
dato 12: tonnellate/anno di tonno
dato 13: tonnellate/anno di altre specie
□
Azione 3: aumento del numero di avannotti prodotti da avannotteria
INDICATORE
DATO
dato 1: numero/anno di mitili
dato 2: numero/anno di vongole
dato 3: numero /anno di ostriche
dato 4: numero /anno di spigole
dato 5: numero /anno di orate
dato 6: numero /anno di rombi
dato 7: numero /anno di salmoni
dato 8: numero /anno di trote allevate in mare
dato 9: numero /anno di anguille
dato 10: numero /anno di carpe
dato 11: numero /anno di trote allevate in acqua dolce
dato 12: numero /anno di tonni
dato 13: numero /anno di altre specie
Luogo e data
Il Legale Rappresentante
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