close

Enter

Log in using OpenID

Ciprofloxacin For Sale (Antibiotics), Ciprofloxacin Make You Sick

embedDownload
RICERCA
Monitoraggio energetico di un impianto geotermico
1 L’edificio della società Sero Pumpe
System presso la quale è stato installato
e reso operativo l’impianto testato dalla
società MVV Energie nell’ambito del
programma Erdgas – GWP.
I risultati del programma intrapreso dell’associazione tedesca dei distributori del gas naturale per la misura in campo delle
prestazioni energetiche delle pompe di calore ad assorbimento geotermiche.
Massimo Ghisleni
Il test GWP 24, facente parte della campagna di prove organizzata dall’associazione tedesca, Erdgas è stato effettuato
presso un nuovo fabbricato destinato ad
uso commerciale di proprietà della società
Sero Pump Systems di Meckesheim (figura
1). La centrale termica è stata realizzata
con una pompa di calore geotermica ad
assorbimento con ciclo frigorifero acquaammoniaca da 37 kW (figura 2). La pompa di calore è stata scelta idonea a lavorare a temperature medio alte, in quanto
il fluido termovettore doveva raggiungere
temperature massime prossime ai 70 °C,
per alimentare un sistema di riscaldamento ad aria canalizzata per il magazzino.
Per assicurare la corretta temperatura di
78
RCI n.10/2014
mandata del fluido termovettore al sottosistema d’immissione a irraggiamento, si è
utilizzato un opportuno sistema di miscelazione gestito in curva climatica.
Attraverso la pompa di calore vengono
riscaldati 480 m2 destinati ad uso ufficio
mediante pavimenti radianti, mentre attraverso un sistema di diffusione dell’aria
calda canalizzato vengono riscaldati con
il medesimo sottosistema di generazione
anche i 770 m2 dei magazzini. Un sistema di pannelli solari termici piani, aiuta
la pompa di calore riscaldando il fluido
termovettore freddo utilizzato nel circuito sonde geotermiche. Il preriscaldo del
fluido termovettore freddo è attivo ed efficace in tutti i mesi della stagione inver-
nale, ma ottiene i migliori risultati nella
parte centrale della stagione, quando per
un numero maggiore di ore smette di alimentare direttamente l’impianto pannelli
a pavimento. Nelle ore più calde e ad elevata radiazione, il sistema di captazione
dell’energia solare è invece posto a supporto diretto dell’impianto di riscaldamento degli uffici. Tale servizio diretto s’intensifica e massimizza nei mesi più miti (ottobre, novembre, marzo e aprile) quando
l’energia solare per un numero maggiore
di ore, riesce ad alimentare il circuito con
temperature sufficienti alle necessità (figura 3). I pannelli solari in estate sono
anche utilizzati per effettuare la ricarica
del terreno dopo lo sfruttamento inver-
nale dello stesso, allo scopo di mantenere
neutro l’impatto ambientale del sistema
di climatizzazione. Una sonda di temperatura, posta in prossimità degli attacchi
di uscita del fluido termovettore solare dai
pannelli, permette al sistema di gestione
(PLC SOL) di sapere se l’energia solare è
sfruttabile a temperature sufficienti all’utilizzo nel sottosistema d’immissione ad
irraggiamento (SIBT) e, in tal caso, attivando opportunamente una valvola deviatrice
(VD), fa in modo che la pompa a portata
variabile del circuito pannelli solari (PCSOL) prelevi il fluido termovettore dalla
tubazione di ritorno dai pannelli radianti a
pavimento, immettendolo riscaldato sulla
stessa tubazione a monte della valvola miscelatrice a tre vie del sottosistema d’immissione. Nel caso in cui la sonda di cui
sopra rilevi temperature troppo basse per
l’utilizzo diretto, verrà azionata la valvola deviatrice (VD), facendo in modo che il
fluido termovettore solare venga posto in
comunicazione con il fluido termovettore
geotermico uscente dall’evaporatore della
pompa di calore. Un apposito sistema di
sonde e valvola miscelatrice a tre vie, assicura che la temperatura d’invio del fluido
termovettore agli scambiatori di calore geotermici, non superi mai determinati valori critici per il materiale plastico con cui
sono realizzati.
Una caldaia a condensazione da 40 kW
(CGB nello schema di figura 3), inserita in
impianto per aiutare la pompa di calore, è
collegata in parallelo sull’impianto secondario a valle del serbatoio inerziale. Il vaso
inerziale a tre attacchi avente volume di
600 L, è stato previsto per immagazzinare
l’eventuale energia prodotta in più dalla
pompa di calore e gestire al meglio le condizioni di carico parziale del sottosistema
di generazione. La caldaia viene gestita
da elettronica definita dalla società che
2 Immagine della pompa di calore
geotermica ad assorbimento alimentata a
gas, installata e testata da MVV Energie.
3 Schema di principio
semplificato del
sottosistema di
generazione a pompa
di calore geotermica
ad assorbimento
dell'impianto Sero Pump
System.
79
RCI n.10/2014
Tab. 1 - Dati della prima stagione di monitoraggio del sistema, relativi ai consumi di energia primaria non
rinnovabile e alla quantità di energia termica prodotta dalla pompa di calore e dalla caldaia.
Mese
θa,avg (°C)
Qh,gahp (kWh)
Qh,cald (kWh)
Ep,gas (kWh)
Eel,sist (kWh)
Ep,el (kWh)
Ep,nren (kWh)
10/2010
8,79
3611,94
0,96
2641,50
242,76
606,90
3248,40
11/2010
6,8
7016,79
1,02
5157,14
334,40
836,00
5993,14
12/2010
-0,6
13165,36
0,89
9767,19
478,72
1196,80
10963,99
01/2011
2,0
12584,04
0,36
9070,85
467,50
1168,75
10239,60
02/2011
3,7
10456,31
0,26
7505,56
402,62
1006,55
8512,11
03/2011
7,5
6561,89
0,60
4804,41
337,84
844,60
5649,01
04/2011
14,2
1271,86
0,56
971,33
175,10
437,75
1409,08
Tab. 2 - Dati della seconda stagione di monitoraggio del sistema, relativi ai consumi di energia primaria non
rinnovabile e alla quantità di energia termica prodotta dalla pompa di calore e dalla caldaia.
Mese
θa,avg (°C)
Qh,gahp (kWh)
Qh,cald (kWh)
Ep,gas (kWh)
Eel,sist (kWh)
Ep,el (kWh)
Ep,nren (kWh)
10/2011
10,51
2266,63
59,86
1667,14
264,42
661,05
2328,19
11/2011
5,45
7716,73
87,073
5538,46
366,76
916,90
6455,36
12/2011
5,06
9881,54
87,542
7222,20
432,54
1081,35
8303,55
01/2012
5,53
8023,79
113,85
5834,14
334,24
835,60
6669,74
02/2012
0,35
9525,48
133,47
6997,91
359,06
897,65
7895,56
03/2012
8,38
4619,6
98,83
3402,11
284,06
710,15
4112,26
04/2012
10,74
3594,97
119,67
2710,01
266,12
665,30
3375,31
ha realizzato l’impianto. Tale soluzione di
regolazione non risulta essere comunque
ottimale o quantomeno quella consigliata dal costruttore della pompa di calore, il
quale generalmente offre anche le schede
elettroniche per gestire razionalmente le
caldaie di terze parti e, gradisce il collegamento sul circuito primario a monte del
serbatoio inerziale. Quattro sistemi di misurazione dell’energia termica utilizzata,
consentono il monitoraggio delle prestazioni del sistema: il contatore Adresse 1
misura l’energia termica erogata dalla caldaia a condensazione; il contatore Adresse 2 misura l’energia termica erogata dalla pompa di calore; il contatore Adresse 3
misura l’energia termica di origine solare
captata dai pannelli ed inviata all’impianto di riscaldamento; il contatore Adresse 4
misura l’energia termica prelevata dal terreno. I consumi di energia elettrica e di gas
80
RCI n.10/2014
sono stati contabilizzati nel loro complesso, senza differenziare i singoli generatori.
Il sistema di scambio termico con il terreno
è realizzato con quattro scambiatori di calore geotermici verticali aventi profondità
di 80 m e sviluppo complessivo di 320 m.
Gli scambiatori sono progettati per lavorare solo in funzione climatizzazione invernale, cioè senza ricarica termica estiva
del terreno da parte della pompa di calore. Gli scambiatori di calore, posati in terreno sostanzialmente limoso e argilloso,
sono realizzati in doppia “U” in polietilene alta densità PEX-A. Viste le temperature
del suolo prossime ai 4 °C ÷ 7 °C, le temperature del fluido termovettore freddo si
è ritenuto necessario mantenerle a valori
prossimi a -3 °C in ingresso e 0 °C in uscita
dalle sonde, additivando l’acqua del circuito con glicole etilenico inibito. In queste
condizioni, le prestazioni attese dalla pom-
pa di calore sono pari al GUE = 1,493 alle
condizioni B0/W50 (corrispondente ad un
COP elettrico di 3,7) e al GUE = 1,080 alle
condizioni B0/W70 (corrispondente ad un
COP elettrico di 2,7). Si tenga conto che,
a parità di prestazioni energetiche, ottenendo cioè il medesimo indice di prestazione energetica dell’edificio, la pompa di
calore ad assorbimento geotermica preleva
meno energia dal terreno rispetto ad una
paritetica pompa di calore a compressione di vapore, provocando un impatto ambientale termico nel sottosuolo nettamente
inferiore. Inoltre, essendo minore la quantità di energia prelavata dal sottosuolo, si
è potuto ridurre a metà le sonde geotermiche richieste per una normale pompa di
calore geotermica elettrica, rendendo l’investimento economico interessante e alla
portata dell’utente finale. E’ utile segnalare
che nel caso specifico, volendo impiegare
Tab. 3 - Dati della prima stagione di monitoraggio del sistema, relativi all’utilizzo di energia primaria
rinnovabile geotermica mediante il funzionamento della pompa di calore e, solare termica direttamente
sull’impianto di riscaldamento ad irraggiamento.
Mese
θa,avg (°C)
Eg,gahp (kWh)
QRg (%)
Esol (kWh)
Eren,tot (kWh)
QRtot (%)
10/2010
8,79
890,99
24,67
995,85
1887
40,94
11/2010
6,8
1673,36
23,85
1663,08
3336
38,43
12/2010
-0,6
2914,23
22,14
2926,71
5841
36,30
01/2011
2,0
3092,87
24,58
2828,55
5921
38,42
02/2011
3,7
2625,58
25,11
2379,61
5005
38,99
03/2011
7,5
1579,53
24,07
1663,68
3243
39,43
04/2011
14,2
283,64
22,30
557,45
841
45,96
Tab. 4 - Dati della seconda stagione di monitoraggio del sistema, relativi all’utilizzo di energia primaria
rinnovabile geotermica mediante il funzionamento della pompa di calore e, solare termica direttamente
sull’impianto di riscaldamento ad irraggiamento.
Mese
θa,avg (°C)
Eg,gahp (kWh)
QRg (%)
Esol (kWh)
Eren,tot (kWh)
QRtot (%)
10/2011
10,51
618,50
27,29
180,76
799,26
35,26
11/2011
5,45
2035,60
26,38
1280,69
3316,29
42,98
12/2011
5,06
2432,84
24,62
1627,63
4060,47
41,09
01/2012
5,53
2071,46
25,82
1323,34
3394,80
42,31
02/2012
0,35
2349,97
24,67
1566,86
3916,83
41,12
03/2012
8,38
1200,83
25,99
748,51
1949,34
42,20
04/2012
10,74
940,53
26,16
594,88
1535,41
42,71
una paritetica pompa di calore a compressione di vapore azionata elettricamente, si
sarebbero dovuti installare circa 650 metri
di scambiatori di calore geotermici verticali.
Utilizzando la tecnologia ad assorbimento,
si è potuto impiegare il gas naturale molto
ben distribuito sul territorio, senza dover
richiedere particolari allacciamenti e senza
dover aumentare l’impegno elettrico della
struttura. I vantaggi della tecnologia GAHP
descritti rispetto al caso analizzato, mettono in evidenza i principali punti d’interesse
delle pompe di calore a gas per i fornitori
d’energia ed i gestori calore come la società MVV Energie, la quale nel caso specifico
ha eseguito l’operazione d’installazione e
monitoraggio.
I risultati delle misure effettuate
Durante le stagioni invernali 2010-2011
e 2011-2012, si è mantenuto monitora-
to il sottosistema di generazione geotermico. Di seguito sono riportate le tabelle
dati salienti delle due stagioni di verifica e
i grafici con i bilanci energetici complessivi
della struttura.
Nelle tabelle 1 e 2 si riportano i bilanci tra
energia termica ed energia primaria non
rinnovabile del sistema monitorato. Nelle
tabelle menzionate le prime quattro colonne riportano rispettivamente il mese di
rilevamento, la temperatura media dell’aria esterna rilevata presso l’impianto, l’energia termica consegnata dalla pompa di
calore ad assorbimento e l’energia termica
consegnata dalla caldaia a condensazione. Dai dati mostrati si nota come la quasi
totalità dell’energia termica consegnata al
sottosistema di distribuzione sia dovuta al
funzionamento della pompa di calore, la
quale correttamente viene utilizzata come
generatore principale del sottosistema di
generazione. Tra i due anni, nonostante
le differenze climatiche vedano il secondo anno meno rigido del primo, esistono
differenze in controtendenza nel regime
di utilizzo della caldaia. Infatti si nota come, pur mantenendo saturato il funzionamento della pompa di calore, la caldaia
durante il secondo anno di rilievi è stata
maggiormente utilizzata. Si sono individuate in seguito alcune problematiche nel
sistema di gestione della caldaia, che hanno richiesto la rivisitazione delle logiche di
gestione del generatore tradizionale. Nelle
tabelle citate le ultime quattro colonne riportano i consumi rispetto ai due vettori
energetici utilizzati: il gas per la generazione termica e l’energia elettrica utilizzata
per alimentare gli ausiliari di impianto. Le
ultime quattro colonne infatti riportano
rispettivamente l’energia primaria dovuta
al consumo di gas naturale, l’energia elet-
81
RCI n.10/2014
Tab. 5 - Dati della prima stagione di monitoraggio del sistema, le efficienze rilevate.
Mese
Ore
θw,gn (°C)
θw,in,gahp (°C)
θw,out,bhe (°C)
GUEgahp (W/W)
REPgahp (W/W)
GUΕsist (W/W)
REPsist (W/W)
10/2010
150,55
52
0
0
1,37
1,33
1,37
1,11
11/2010
297,60
54
0
0
1,36
1,31
1,36
1,17
12/2010
493,40
64
8
6
1,35
1,28
1,35
1,20
01/2011
489,90
61
5
3
1,39
1,33
1,39
1,23
02/2011
418,50
59
5
3
1,39
1,34
1,39
1,23
03/2011
299,50
53
0
0
1,37
1,32
1,37
1,16
04/2011
63,30
50
0
0
1,31
1,29
1,31
0,90
Tab. 6 - Dati della seconda stagione di monitoraggio del sistema, le efficienze rilevate.
Mese
Ore
θw,gn (°C)
θw,in,gahp (°C)
θw,out,bhe (°C)
GUEgahp (W/W)
REPgahp (W/W)
GUΕsist (W/W)
REPsist (W/W)
10/2011
104,91
50
0
0
1,42
1,38
1,40
1,00
11/2011
344,90
56
1
1
1,42
1,36
1,41
1,21
12/2011
454,23
57
4
2
1,39
1,33
1,38
1,20
01/2012
354,44
56
4
2
1,41
1,35
1,39
1,22
02/2012
347,63
63
5
3
1,39
1,33
1,38
1,22
03/2012
228,13
52
0
0
1,40
1,35
1,39
1,15
04/2012
175,18
50
0
0
1,39
1,35
1,37
1,10
trica consumata, l’energia primaria dovuta al consumo elettrico ed infine l’energia
primaria non rinnovabile totale di tutto il
sistema di climatizzazione.
Nelle tabelle 3 e 4 si riportano i risultati del sottosistema di generazione multisorgente rinnovabile (geotermica e solare)
nella gestione del sistema di climatizzazione complessivo. Nelle due tabelle menzionate la terza e la quinta colonna rispettivamente riportano l’energia termica di
origine rinnovabile geotermica e l’energia termica di origine rinnovabile solare.
La sesta colonna riporta invece l’energia
termica di origine rinnovabile totale, somma delle precedenti due.
Visto e considerato che ciò che si voleva
verificare era l’effetto positivo del sottosistema multi-sorgente rispetto all’energia
termica utilizzata dagli utenti (unica cosa
concreta che con spirito pragmatico si dovrebbe al limite verificare aldilà dei moderni virtuosismi normativi), si è calcolato il
82
RCI n.10/2014
fattore di copertura con energia rinnovabile dei fabbisogni di energia termica del
sistema di climatizzazione (QR).Il valore
del coefficiente percentuale QR relativo
allo sfruttamento della sorgente fredda
terreno (energia rinnovabile geotermica) è
evidenziato nella quarta colonna delle tabelle citate, mentre il valore del medesimo
coefficiente misurato rispetto alla totalità
dell’energia termica rinnovabile (geotermica e solare) è evidenziato nella settima ed ultima colonna. Osservando i dati
delle tabelle 3 e 4, si nota come nei mesi
più freddi il coefficiente “QR geotermico”
(quarta colonna) aumenti rispetto ai mesi
più miti, in controtendenza rispetto a ciò
che normalmente avviene negli impianti
a sonde geotermiche per effetto della diminuzione della temperatura del terreno
durante il suo sfruttamento.
Ciò è dovuto all’impiago di energia solare
nel sistema di scambio termico a terreno,
la quale consente temperature più alte del
fluido termovettore geotermico e quindi
una migliore efficienza di sfruttamento
della sorgente (effetto positivo del sistema multi-sorgente). Nei medesimi mesi in
cui ben si sfrutta l’energia solare nel campo geotermico, si riduce contestualmente
lo sfruttamento diretto dell’energia solare
nel sistema di immissione del calore. I valori del coefficiente “QR totale” (settima
colonna) mostrano come la pompa di calore ad assorbimento da sola consenta di
raddoppiare la capacità di sfruttamento di
energie rinnovabili di un semplice sistema
di captazione dell’energia solare termica,
caratteristica valida anche per le pompe
di calore ad assorbimento aerotermiche.
Quest’ultimo concetto, verificato sul campo, è importantissimo: una pompa di calore ad assorbimento, occupando meno
spazio tecnico, ottiene il medesimo risultato di un sistema di captazione solare e,
se utilizzata in impianti integrati, ne raddoppia i risultati positivi.
4 Grafico del bilancio energetico ottenuto durante il primo anno di esercizio operativo dell’impianto (inverno 2010-2011): nei
bilanci sono inseriti tutti i consumi di energia fossile per l’utilizzo del gas e dell’energia elettrica di tutto il sistema di climatizzazione
(macchine e ausiliari di impianto).
Nelle tabelle 5 e 6 si riportano i risultati
del sottosistema di generazione in termini di efficienza di utilizzo del gas naturale GUE e di efficienza globale rispetto
all’utilizzo complessivo di energia primaria
non rinnovabile. Nelle due tabelle menzionate le prime cinque colonne riportano rispettivamente: il mese di misura, le
ore di funzionamento del sottosistema di
generazione, la temperatura di mandata
del fluido termovettore caldo, la temperatura d’ingresso alla pompa di calore del
fluido termovettore freddo uscente dalle
sonde geotermiche (ottenuta grazie all’intervento dell’energia solare), la temperatura d’ingresso alla pompa di calore del
fluido termovettore freddo nel caso in cui
non vi fosse l’intervento dell’energia solare. Le ultime quattro colonne riportano
rispettivamente: l’efficienza di utilizzo del
gas (GUE) della sola pompa di calore ad
assorbimento, il rapporto all’energia primaria della sola pompa di calore ad as-
sorbimento (REP), l’efficienza di utilizzo
del gas dell’intero sottosistema di generazione (GAHP e caldaia insieme), il rapporto all’energia primaria (REP) di tutto il
sottosistema di generazione includendo i
consumi elettrici delle macchine e di tutti
gli ausiliari di impianto.
Soprattutto i valori del REP di sistema sono importantissimi in un impianto mediamente complesso come quello analizzato. Gli impegni elettrici e le logiche di
gestione delle apparecchiature, possono
fare la differenza tra un caso di successo
e un completo fallimento dell’operazione se il sistema è progettato o realizzato senza considerare il REP complessivo.
I dati rilevati offrono un comportamento
della pompa di calore geotermica ad assorbimento sostanzialmente rispondente
ai dati di targa comunicati dal costruttore e valori complessivi di efficienza molto
soddisfacenti.
Per la verifica del risultato complessivo si
è reso necessario l’utilizzo di un valore di
riferimento, il quale andasse a delimitare
il valore minimo di REP di sistema. Per valori del REP misurato inferiori a tale livello minimo, dal punto di vista energetico
l’operazione è da ritenersi svantaggiosa.
La formula 1 di seguito riportata, ideata
per confrontare le pompe di calore elettriche con le caldaie tradizionali, consente
di calcolare un REP* limite oltre il quale
non si deve scendere con le prestazioni
del sistema di climatizzazione misurato.
Essendo il confronto svolto sulla base del
rapporto all’energia primaria, tale valore
limite è assolutamente accettabile anche
per le pompe di calore ad assorbimento.
 (l + π r ) ⋅ Cs ⋅ ηcc 
REP* = 
 ⋅ η cl

860
(1)
Nell’equazione 1 πr rappresenta le perdite della rete elettrica nazionale (dichiarate per l’Italia dalla società Terna ), Cs è il
83
RCI n.10/2014
5 Grafico del bilancio
energetico ottenuto durante
il secondo anno di esercizio
operativo dell’impianto
(inverno 2011-2012): nei
bilanci sono inseriti tutti i
consumi di energia fossile
per l’utilizzo del gas e
dell’energia elettrica di tutto
il sistema di climatizzazione
(macchine e ausiliari di
impianto).
consumo specifico della generazione termoelettrica nazionale ( in Italia secondo
delibera AEEG) espresso in kcal/kWhe, ηcc
è il rendimento del generatore di calore a
combustione considerato a confronto. Se
si considera un valore di πr = 0,064 (ovvero perdite di rete pari a 6,4% secondo
dati Terna del 2008), un valore di Cs =
1870 kcal/kWhe (in Italia secondo delibera
AEEG 3/08) e un rendimento termico medio stagionale riferito al potere calorifico
inferiore di una caldaia a condensazione
pari a ηcc = 1, il rapporto di energia primaria limite assume valore REP* =1,06.
Per calare nel contesto italiano l’esempio
qui proposto e per una migliore compren-
sione nel nostro paese dei risultati ottenuti con la prova in Germania, si è deciso
di utilizzare in questo contributo valori di
riferimento italiani. Come si può notare
le medie del REP di sistema presenti nei
prospetti presentati, superano di molto il
valore limite calcolato per il REP* di riferimento e, quindi l’operazione, può dirsi
SIMBOLOGIA
θa,avg – Temperatura media mensile dell’aria esterna presso la
località considerata espressa in °C;
θw,gn – Temperatura media mensile di mandata del fluido
termovettore caldo espressa in °C;
θw,in,gahp – Temperatura di ingresso all’evaporatore della pompa
di calore espressa in °C;
Qh,gahp – Energia termica generata dalla pompa di calore e
consegnata al sottosistema di distribuzione espressa in kWh;
Qh,cald – Energia termica generata dalla caldaia e consegnata al
sottosistema di distribuzione espressa in kWh;
Ep,gas – Energia primaria consumata dal sottosistema di
generazione per il consumo di gas dovuto al funzionamento
della pompa di calore e della caldaia, espressa in kWh;
Eel,sist – Energia elettrica consumata dal sottosistema di
generazione per alimentare la pompa di calore, la caldaia e tutti
gli ausiliari di impianto, espressa in kWh;
Ep,el – Energia primaria consumata dal sottosistema di
generazione a causa del consumo di energia elettrica, espressa
in kWh;
Ep,nren – Energia primaria totale consumata dal sottosistema di
generazione, espressa in kWh;
Eg,gahp – Energia termica rinnovabile di origine geotermica
prelevata dalla sorgente fredda terreno mediante il
84
RCI n.10/2014
funzionamento della pompa di calore geotermica ad
assorbimento, espressa in kWh;
Esol – Energia termica rinnovabile di origine solare captata dal
sistema di pannelli solari pianti e trasferita direttamente all’impianto
di riscaldamento a bassa temperatura, espressa in kWh;
Eren,tot – Energia termica rinnovabile totale, somma di Eg,gahp e Esol
trasferita al sottosistema di distribuzione, espressa in kWh.
QRg – Fattore di copertura dei fabbisogni termici dell’edificio con
energia termica rinnovabile geotermica, espresso in percentuale;
QRtot - Fattore di copertura dei fabbisogni termici dell’edificio
con energia termica rinnovabile geotermica e solare, espresso in
percentuale;
GUEgahp – Coefficiente di prestazione rispetto al consumo di gas
delle pompe di calore ad assorbimento, espresso in kWh/kWh;
GUEsist – Coefficiente di prestazione rispetto al consumo di gas
di tutto il sottosistema di generazione includendo nel computo
anche il funzionamento della caldaia, espresso in kWh/kWh;
REPgahp – Coefficiente di prestazione rispetto alla totalità
dei consumi energetici primari delle pompe di calore ad
assorbimento, espresso in kWh/kWh;
REPsist – Coefficiente di prestazione rispetto alla totalità
dei consumi energetici primari dell’intero sottosistema di
generazione, espresso in kWh/kWh;
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
2 003 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content