Regolamento - Comune di Ornago

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Regolamento
Misura a favore delle persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti
(Misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013 – Circolare regionale n. 1 del 15.01.2014)
1. FINALITA’
Il presente regolamento è lo strumento di cui si dota Offertasociale, Azienda Consortile dei 29 comuni
degli ambiti di Vimercate e Trezzo sull’Adda, per dare attuazione a quanto previsto nella misura B2)
della DGR X/740 del 27.9.2013 “Misura a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non
autosufficienti” e nella successiva circolare attuativa n. 1 del 15 gennaio 2014. La misura si concretizza in
interventi di carattere sociale di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia al fine di garantire
la permanenza della persona non autosufficiente al proprio domicilio e nel suo contesto di vita.
La quota del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze - anno 2013 - relativo alla misura in oggetto è
pari a € 440.136 per l’ambito di Vimercate e ad € 93.829 per l’ambito di Trezzo s/Adda.
2. TEMPI e MODALITA’ di REALIZZAZIONE
Gli interventi relativi alla misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013 “Misura a favore delle persone con
disabilità grave e per anziani non autosufficienti”, disciplinati nel presente regolamento, sono erogabili a
partire dal trasferimento delle risorse da parte dell’Asl di competenza ai rispettivi ambiti di Vimercate e
Trezzo sull’Adda. Le risorse a copertura degli interventi in oggetto saranno assegnate fino ad
esaurimento del fondo a disposizione (accesso a sportello) e comunque entro e non oltre il 31 dicembre
2014.
L’iniziativa sarà pubblicizzata sui siti istituzionali (Offertasociale e Comuni, Distretti AslMB e AslMI2 con
richiesta di diffusione ai MMG) mediante informativa su finalità e modalità di accesso alla misura in
oggetto.
3. DESTINATARI e REQUISITI PER L’ACCESSO
Possono accedere agli interventi relativi alla misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013 “Misura a favore delle
persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti” i cittadini con disabilità grave e gli anziani
non autosufficienti residenti nei Comuni degli ambito di Vimercate e Trezzo sull’Adda in possesso dei
seguenti requisiti:
Per i cittadini con disabilità grave:
 età compresa tra 0 e 64 anni al momento dell’istanza di valutazione integrata;
 riconoscimento di invalidità civile al 100% e riconoscimento di “handicap grave” ai sensi della
legge 104/92, documentate entrambe dal relativo verbale della Commissione Medica ASL;
1


valore ISEE del nucleo familiare in corso di validità, calcolato secondo le vigenti normative
D.Lgs. n. 109/98 e successive integrazioni, non superiore a € 25.000;
non ricoverato in struttura residenziale di lungodegenza.
Per i cittadini anziani non autosufficienti:
 età uguale o superiore ai 65 anni al momento dell’istanza di valutazione integrata;
 riconoscimento di invalidità civile al 100% documentata dal relativo verbale della Commissione
Medica ASL;
 valore ISEE del nucleo familiare in corso di validità, calcolato secondo le vigenti normative
D.Lgs. n. 109/98 e successive integrazioni, non superiore a € 25.000;
 non ricoverato in struttura residenziale di lungodegenza.
Si precisa che il riconoscimento d’invalidità quale cieco 20esimista o cieco assoluto è equiparato ad
invalidità civile al 100% e che l'indennità di frequenza per i minori di età con disabilità grave è
equiparata ad invalidità civile al 100%.
4. INTERVENTI FINANZIABILI
Gli interventi previsti con la presente misura vengono concordati in seguito alla valutazione dei bisogni e
della stesura integrata del Progetto Individuale di Cura da parte del servizio sociale comunale e dell’Asl
territoriale (attraverso l’EVM – Equipe di Valutazione Multidimensionale o altro servizio analogo) in
accordo con il beneficiario e/o la sua famiglia.
Il valore massimo complessivo di ogni Progetto Individuale di Cura a valersi sulla misura B2 DGR X/740 del 27.9.2013 “Misura a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non
autosufficienti” è di € 2.000 per ogni quadrimestre. Gli interventi finanziabili descritti nel presente
articolo sono quindi cumulabili, secondo il bisogno emergente dalla valutazione tecnica, fino al valore
massimo previsto nel quadrimestre.
In caso di nuclei familiari in cui siano presenti - da stato di famiglia - più persone aventi i requisiti
richiesti, è possibile presentare istanza per ciascuno di essi ai fini di una valutazione complessiva del
bisogno, ma il valore massimo degli interventi a valersi sulla misura a favore del nucleo familiare rimane
€ 2.000 per ogni quadrimestre.
Nella tabella seguente sono descritti gli interventi finanziabili dalla misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013
“Misura a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti”, il valore del titolo
sociale corrispondente e gli eventuali requisiti richiesti ad integrazione di quanto già previsto all’articolo
3 del presente regolamento.
Valore del titolo
Intervento
Finalità e requisiti
per quadrimestre
Assistenza continuativa
dell’anziano e/o del
disabile al domicilio da
parte del CARE GIVER
FAMILIARE
€ 600
L’intervento è finalizzato a compensare le prestazioni di assistenza
(ovvero € 150 mensili) assicurate dal care giver familiare al proprio congiunto disabile/anziano.
Possono beneficiare le persone disabili/anziane che frequentano centri
diurni/servizi (compresa la scuola per i minori di età) per un monte ore
settimanale massimo di 15 ore.
Il care giver familiare dovrà avere i seguenti requisiti:
 essere un familiare o parente convivente con il beneficiario e
presente nello stato di famiglia
 essere occupato a tempo pieno nell’assistenza al congiunto
disabile e/o anziano (ad esempio disoccupato, casalinga,
pensionato, cassaintegrato a 0 ore, in mobilità)
 non essere invalido al 100%
2
Assistenza continuativa
dell'anziano e/o del
disabile al domicilio da
parte di ASSISTENTE
FAMILIARE (BADANTE)
assunto in regola
€ 1000
(ovvero €250 mensili)
L’intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni regolari
erogate da parte di un’assistente familiare (badante) assunto in regola.
La spesa sostenuta dal beneficiario/famiglia per il pagamento (busta
paga) dell’assistente familiare deve essere di almeno € 1000 mensili.
Assistenza continuativa
dell'anziano e/o del
disabile al domicilio da
parte di PERSONALE
PRIVATO mediante
COOPERATIVA anche
come potenziamento
del SAD
€ 600
L’intervento è finalizzato all’acquisto di interventi di assistenza
continuativa al domicilio da parte di cooperative e soggetti accreditati
con il sistema socio-sanitario (Voucher Socio-Sanitario ADI) o
convenzionati/accreditati/gestori
con
Offertasociale/Comune
di
residenza per l’erogazione di interventi domiciliari (SAD, ADH). Le figure
professionali impiegate da parte delle cooperative possono essere ASA,
OSS o educatori professionali.
La spesa sostenuta dal beneficiario/famiglia per il pagamento delle
prestazioni descritte deve essere di almeno € 1200 nel quadrimestre.
Erogazione di titoli
sociali per PERIODI DI
SOLLIEVO dal carico di
cura e di assistenza
attraverso
l'inserimento
temporaneo in unità
d'offerta residenziali e
semi-residenziali
sociosanitarie o sociali
€ 1000
Il periodo di sollievo in struttura residenziale RSA - Casa famiglia – RSD Comunità Alloggio deve essere pari ad almeno 30 giorni e la spesa
sostenuta dal beneficiario/famiglia deve essere di almeno € 1400.
€ 200
La frequenza a week-end/settimane di sollievo periodici o continuativi
da parte di persone con disabilità grave deve essere pari ad almeno 4
week-end a quadrimestre (ovvero 8 giorni) e la spesa sostenuta dal
beneficiario e/o dalla sua famiglia per l’intervento deve essere di almeno
€ 500 nel quadrimestre.
€ 600
Frequenza temporanea al Centro Diurno Integrato Anziani: la frequenza
deve essere avviata con l’attivazione del presente intervento allo scopo di
offrire un periodo di sollievo dal carico di cura.
La spesa sostenuta dal beneficiario e/o dalla sua famiglia per la retta
(comprensiva del costo pasti) deve essere almeno di € 1200 nel
quadrimestre.
L’erogazione di questo titolo non è prorogabile in caso di rinnovo del
PAI.
€ 400
Frequenza temporanea al Centro Diurno Integrato Anziani: la frequenza
deve essere avviata con l’attivazione del presente intervento allo scopo di
offrire un periodo di sollievo dal carico di cura.
La spesa sostenuta dal beneficiario e/o dalla sua famiglia per retta,
(comprensiva del costo pasti) deve essere compresa tra € 800 e € 1200
nel quadrimestre.
L’erogazione di questo titolo non è prorogabile in caso di rinnovo del
PAI.
€ 200
Frequenza temporanea al Centro Diurno Anziani: la frequenza deve
essere avviata con l’attivazione del presente intervento allo scopo di
offrire un periodo di sollievo dal carico di cura.
La spesa dal beneficiario e/o dalla sua famiglia per la retta (comprensiva
del costo pasti) deve essere di almeno € 600 a quadrimestre.
L’erogazione di questo titolo non è prorogabile in caso di rinnovo del
PAI.
3
Erogazione di titoli
€ 1200
sociali a sostegno di (ovvero € 300 mensili)
PROGETTI DI VITA
INDIPENDENTE
DI
PERSONE
CON
DISABILITA’
FISICO
MOTORIA GRAVE E
GRAVISSIMA SENZA IL
SUPPORTO DEL CARE
GIVER FAMILIARE
L’intervento è finalizzato a compensare il costo di prestazioni regolari
erogate da parte di un’assistente personale necessarie alla realizzazione
di un progetto in vita indipendente di persone con disabilità fisico
motoria grave e gravissima di età compresa tra i 18 e i 64 anni in grado di
esprimere la propria volontà (assenza di tutela o altre forme di
limitazione della capacità di intendere e volere).
Si precisa che l’assistente personale, autonomamente scelto e
direttamente assunto dal beneficiario, non deve avere vincolo di
parentela con quest’ultimo e deve avere residenza autonoma.
La spesa sostenuta dal beneficiario per l’intervento deve essere pari ad
almeno € 600 mensili.
Come indicato nella circolare regionale n.1 del 15.1.2014 la misura B1) “Misura a favore delle persone
con disabilità gravissime” erogata dalla competente ASL e la misura B2) “Misura a favore delle persone
con disabilità grave e per anziani non autosufficienti” entrambe contenute nella DGR X/740 del
27.9.2013 non sono cumulabili salvo che per compensare il costo sostenuto per le prestazioni erogate
da parte di un assistente familiare (badante) assunto in regola per la cura di:
 persone affette da malattia del motoneurone, compresa la SLA, già beneficiarie alla data
dell'approvazione della DGR 740/2013 degli interventi di cui alla DGR 4149/2012 (livelli C e D) in
possesso dei requisiti previsti nel presente regolamento;
 persone con gravissima disabilità di cui alla lettera a) e c) della misura B1* per i quali nel PAI sia
indicato un progetto per la vita indipendente in possesso dei requisiti previsti nel presente
regolamento.
*Lettera a): persone affette da malattie del motoneurone ivi compresa la SLA con livello di deficit grave e completo; Lettera c): persone con
età inferiore ai 65 anni con altre patologie che comportino la dipendenza vitale e assistenza continuativa nelle 24 ore.
5. PROCEDURE E RUOLO DEI SOGGETTI COINVOLTI
Ai fini della valutazione dei bisogni del beneficiario e della stesura integrata del Progetto Individuale di
Cura, i Comuni si avvalgono della valutazione effettuata dall'Asl territorialmente competente mediante
l’Equipe di Valutazione Multidimensionale (EVM) o altro servizio analogo.
Il Progetto Individuale di Cura verrà condiviso con il beneficiario e/o la sua famiglia a cui spetta, se
necessario con il supporto professionale dei servizi coinvolti, la realizzazione degli interventi in esso
contenuti.
La tabella seguente sintetizza la procedura prevista per l'avvio e la realizzazione degli interventi di cui al
presente regolamento indicando, tra i diversi soggetti coinvolti, il principale responsabile.
Servizio sociale comunale
a) Accesso alla misura
X
b) Valutazione
multidimensionale e definizione
del PAI
X
ASL/EVM
Beneficiario/ familiare
X
X
X
c) Verifica della disponibilità
economica
X
d) Avvio e realizzazione degli
interventi previsti nel PAI
X
e) Verifica e monitoraggio
X
f) Erogazione del contributo
Offertasociale
X
X
X
X
4
a) ACCESSO ALLA MISURA
L'assistente sociale del Comune di residenza verifica i requisiti di accesso del potenziale beneficiario
descritti all'articolo 3 del presente Regolamento e compila e protocolla il modulo A di “Accesso alla
misura B2) a favore delle persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti previsti dalla DGR
X/740 del 27.9.2013” a cui vanno allegati i documenti comprovanti le condizioni d’accesso (allegato 1).
b) VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE E DEFINIZIONE DEL PROGETTO INDIVIDUALE DI CURA
Ai fini della definizione del Progetto Individuale di Cura (allegato 2), l'assistente sociale comunale valuta
i bisogni della persona e/o del suo nucleo familiare attraverso i propri strumenti tecnico-professionali
(valutazione sociale) e avvalendosi della valutazione multidimensionale effettuata in collaborazione con
l'Asl territorialmente competente.
La scheda redatta a seguito della valutazione integrata dovrà contenere:
 una sintetica descrizione dei bisogni del beneficiario;
 i servizi già erogati dall'Asl e dal servizio sociale comunale;
 eventuali altre misure di carattere assistenziale erogate da enti pubblici/privati;
 gli interventi finanziabili di cui all’articolo 4 del presente regolamento che si intendono sostenere
con la misura B2 - DGR X/740 del 27.9.2013 “Misura a favore delle persone con disabilità grave e
per anziani non autosufficienti” e il relativo budget di cura.
La scheda verrà completata e sottoscritta dai soggetti coinvolti (assistente sociale comunale,
Asl/componenti EVM e beneficiario/familiare di riferimento) per quanto di competenza.
c) VERIFICA DELLA DISPONIBILITA' ECONOMICA
L'assistente sociale del Comune di residenza provvederà ad inviare ad Offertasociale copia del modulo A
di richiesta e della scheda Progetto Individuale di Cura compilata al fine di verificare la disponibilità
economica a copertura degli interventi che si intendono attivare nel quadrimestre di validità del
Progetto.
Offertasociale darà conferma della copertura economica all'assistente sociale del Comune di residenza
affinchè ne dia comunicazione al beneficiario/familiare di riferimento per l’avvio degli interventi.
Ai fini dell'accesso alla presente iniziativa farà fede la data di protocollo del modulo A e, in caso di
medesima data di protocollo, verrà data priorità al beneficiario con ISEE familiare inferiore.
d) AVVIO E REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
L'avvio e la realizzazione degli interventi previsti nel Progetto Individuale di Cura è compito del
beneficiario/familiare di riferimento, eventualmente supportato dall'assistente sociale comunale e/o
dall’Asl, per quanto di competenza.
e) VERIFICA E MONITORAGGIO
Il Progetto Individuale di Cura ha valore quadrimestrale ed entro la sua scadenza l'assistente sociale del
Comune di residenza provvederà ad effettuare una verifica sulla realizzazione degli interventi previsti e
sulla necessità di riprogrammare e/o prorogare gli stessi, salvo esaurimento del fondo a disposizione.
In ogni caso è possibile un solo rinnovo del Progetto Individuale di Cura per il quadrimestre successivo.
Eventuali modifiche sostanziali intervenute durante il periodo di realizzazione del Progetto Individuale di
Cura dovranno essere comunicate tempestivamente dal beneficiario e/o familiare di riferimento
all’assistente sociale comunale ai fini di un’eventuale rivalutazione del bisogno, pena la non
ammissibilità delle stesse modifiche in sede di verifica a conclusione del quadrimestre.
La verifica ad ogni scadenza del Progetto Individuale di Cura comporta la presentazione da parte del
beneficiario/familiare di riferimento della documentazione comprovante le spese sostenute nel
quadrimestre in relazione agli interventi previsti.
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f) EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Ai fini dell'erogazione al beneficiario/familiare di riferimento del contributo, l'assistente sociale
comunale, acquisita la documentazione, provvederà all'inoltro ad Offertasociale unitamente al Modulo
B di rendicontazione della spesa (allegato 3).
6. REVOCA della MISURA
Il finanziamento degli interventi di cui all’articolo 4 e contenuti nel Progetto Individuale di Cura saranno
revocati in seguito a:
 perdita dei requisiti per l'accesso di cui all’articolo 3 e 4 del presente regolamento;
 cambio di residenza del beneficiario in altro comune al di fuori degli ambiti di Vimercate e Trezzo
sull’Adda;
 ricovero in struttura residenziale in lungodegenza;
 decesso del beneficiario ;
 verifica non rispondente a quanto previsto nel Progetto Individuale di Cura in termini di
interventi e budget di cura.
Il beneficiario /familiare ha l’obbligo di comunicare tempestivamente al servizio sociale comunale ogni
variazione che comporti la revoca della misura.
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