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COMUNE DI CALTABELLOTTA - Gazzetta Amministrativa

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COMUNE DI CALTABELLOTTA
PROVINCIA DI AGRIGENTO
DELIBERAZIONE COMMISSARIALE
..._f'J?T^TA.NE' r_'ESERCtZtO DEt POTEP-t E: CJl{P=TENZ-" DEL CONSIGLIO COMUT{-n,t=
Numero 48 del Registro Seduta del 30 107 12007
oGGETTo: Adozione Piano Regolatore Generale, Prescrizioni Esecutive Norme di
!
1
e Regolamento Edilizio.
L'anno Duemilasette il giorno trenta del mese di luglio alle ore 12,00 in Caltabellotta, il
Dlott. Arch. Messina Donatello, nominato con Decreto de 'Assessorato Regionale del
Territorio ed Ambiente n. 6/GAB dell'l1l01l2OO7 , e successivo Decreto n. 80/GAB
dell'19/07/2007, Commissario ad Acta presso il Comune di Caltabellotta con il compito di
provvedere, in via sostitutiva agli adempimenti del Consiglio Comunale in ordine all'adozione
ciel Piano Regolatore Generale, Prescrizione Esecutive e Regolamento Edilizio, con la
partecipazione del Segretario del Comune Dr. Leonardo Misuraca procede a Deliberare
sull'argomento in oggetto specif icato
IL COMMISSARIO AD ACTA
't'ista ed es6;::iiisi.é iz p; opùsia cii rieíiberazir.rne allegaia ai presenie a1io,
corredata dai pareri espressi ai sensi dell'art. 12 della Legge Regionale 23 dicembre 2000,
n. 30, resi f avorevolmente;
I
Visto il Decreto n. 6/GAB dell'11to112007, e successivo Decreto n. 80/GAB
dell'19/07/2007, con iquali l'Assessorato Regionale del Territorio ed Ambiente ha decretato,
ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 della L.R.21 agosto 1984, n.66, la nomina del
Commissario ad Acta presso il Comune di Caltabellotta con il compito di provvedere, in via
agli adempimenti del Consiglio C.omunale, previo accertamento dello stato de.gli
.sostitutiva
atti, all'adozione del Piano Regolatore Generale, Prescrizione Esecutive e
Regolamento
Edilizio;
Vista la Deliberazione del Consiglio Comunale n'31 del 25-09.2006:
Viste le LL.RR. nn. 71178, 37/85, 15191 , 4194, 17194 e successive modifiche
ed
nteg raz ion i;
Viste le leggi nazionali e regionali vigenti in materia da urbanistica, nonché
le
Jiverse circolari emesse in materia dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente;
Ritenuta detta proposta meritevole di approvazione e fatto proprio il contenuto
lormale e sostanziale della stessa;
DELIBERA
1) Approvare integralmente la proposta deliberativa segnata in oggetto corredata degli
,' ,
'. aìiegati, allegati alla proposta
D.:r n.!:Ìituirne parie integranle e sostanziale, correiiata.'.
dell'unito foglio di pareri,
2) Dare
atto che tutti i punti della proposta di deliberazione si intendono qui di seguito
trascritti ed unitamente al presente atto costituiscono intero ed unico dispositivo;
Di dichiarare la presente Deliberazione immediatamente esecutiva, ai sensi dell'art.
12, comma 2, della L.R. 3 dicembre 'l 991 , n. 44"
,
.
COMUNE DI CALTABELLOTTA
PROVINCIA DI AGRIGENTO
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
V' SETTORE TECNICO
E TECNICO.MANUTENTIVO
ETTo: Adozione Piano Regolatore Generale, Prescrizioni Esecutive Norme di
PARERI EX A
. 53 L. 08/06/1990 N. 142, RECEPITA CON L.R.
Parere favorevole per
rlo
regotglb*Aí6î-.
ll Dirioéni
ile di Settort
Pecoygo)-'
!'
Parere lavorevole
ll Responsabile del Procedimento
:nto
ATTESTATO
E(
p
et
co6
/.'
rego|antà
ART.55 COÍIiIMAS" L 8A!NN 1'12 RECEPTA CO}I
ll Ragioniere Capo
LRIEIN EE( ART.13 LR44/!X
Si attesta che l'impegno di spesa di cui alla presente delibera ha la sua copertura finanziaria:
ll Responsabile del Procedimento
ll Ragioniere Capo
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE APPROVATA INTEGRALMENTE DAL CONSIGLIO COMUNALE
SEDUTA DEL
DELIBERA N.
PROPONENTE: lL SINDACO
RELAZIONE
Premesso:
1)
Con delibera consiliare n"96 del 1310711988, esitata favorevolmente dal C.P.C. di
Aorioento con dec. n"3025f del 29l07l1988, si è proweduto ad affidare I'incarico per la
r"iu"rion" del Nuovo Piano Regolatore Generale, delle prescrizioni esecutive e del
Regolamento edilizio all'lng. Giuseppe Ferrante e agli Arch.tti Giuseppe Li Bassi e
Rosaria Tavormina;
2) Che con nota prot. 2745 del 02.04.1993 I'Arch. Rosaria Tavormina si è dimessa
dall'incarico conferitole per sopraggiunti impegni di famiglia e con nota prot. 2746 del
02.04.1993 I'Arch. Giuseppe Li Bassi si è dimesso dall'incarico conferitogli perché
trovatosi in uno dei casi di :ncoinpatibilità previsti dalla Legge;
3) Con delibera consiliare n"37 del 07/05/1993, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co. di
Agrigento con dec. n'18059 del 04/06/1993, si è proweduto ad approvare "Le direttive
Generali";
4) Con delibera consiliare n"38 del 07105/1993, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co. di
Agrigento con dec. n"19917 delO2lO7l1993, si è proweduto ad affidare definitivamente
all'lng. Giuseppe Ferrante di Sciacca, l'incarico per la redazione del Nuovo Piano
Regolatore Generale, delle prescrizioni esecutive e del Regolamento edilizio ;
Gon delibera consiliare n"40 del 07105/1993, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co. di
eon dec. n"20000 del O2lO7/1993, si è proweduto ad affidare al dott.
Turturici Paolo lo studio agricolo{orestale del territorio comunale finalizzato
redazione del nuovo P.R.G. ;
Óontestualmente allo scioglimento del Consiglio Comunale, in data 10/021994 con
Decreto del Presidente della Regione n"36, è stato nominato Commissario
Provveditore
il
Dott. Salvatore Fazio, dirigente dell' Assessorato Territorio
Ambiente;
7)
Con delibera commissariale
n'01
ed
del 05/07/1994, esitata favorevolmente dal
Co.Re.Co. di Agrigento con dec. n'10673 del 23108/1994, si è proweduto ad affidare al
doft. Francesco Lo Bue e al Dott. Angelo Salvaggio, I'incarico per lo studio geologico;
8) ln data 30111/1994, con prot. n'10590, l'agronomo a suo tempo incaricato, ha
proweduto a consegnare al comune lo studio agricolo-forestale ;
9) ln data 25111/1994, geologi incaricati, hanno presentato lo studio geologico di
massima con allegata la carta geolitologica, idrogeologica e delle suscettività con il
piano particolareggiato di indagini da eseguirsi nella fase esecutiva ;
10) ln data 25 1111994, si è pror.rveduto a consegnare all'lng. Giuseppe Ferrante. incaricato
di redigere il nuovo P.R.G., lo studio agricolo-forestale e lo studio geologico, affinchè lo
stesso prowedesse a redigere come da discliplinare d'incarico lo schema di massima
del P.R.G.,
11) Con delibera commissariale n'03 del 2811211994, esitata favorevolmente dal
Co.Re.Co. di Agrigento con dec. n"581 del 2010111995, si è proweduto ad approvare il
capitolato d'oneri ed il bando di gara per I'affidamento del servizio delle indagini
geognostiche finalizzale allo studio geologico-tecnico per il nuovo P.R.G. ;
12) ln data 28112/1994, con prot. n"11456, I'ing. Giuseppe Ferrante, incaricato della
redazione del P.R.G., deposita lo "Schema di Massima" del nuovo Piano Regolatore
Generale ;
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5\
massima, l'lngegnere Capo del Comune ha relazionaio in data
t' per detto schema di la
"'O2/O5l1gg5,
Commissione Edilizia Comunale si è espressa in data
mentre
27/0711995;
è scaduto l'incarico per il Commissario Proweditore, dott. Salvatore
14) ln data 91112/1994
Fazio;
t5)Con delibera di G.M. n'153 del 09/06/1995, si è proweduto ad approvare il verbale
delta gara tenutasi 25105/1 995 per l'affidamento del servizio delle indagini
oeoqnostiche îinalizzale allo studio geologico{ecnico per il nuovo P.R.G., aggiudicatasi
ítu"oittu Ciaccio Trivellazioni di Sciacca ;
16) ll Consiglio Comunale nella seduta del 29l08i1995, con deliberazione n'90, vistata dal
Co.Re.Co. di Agrigento nella seduta del 2Bl09/1995 con dec. n'12772, ha dichiarato la
propria incompatibilità a trattare l'approvazione dello "Schema di Massima del P.R.G." ;
17) Con D.A. n"867, del 18i12/1995, l'Assessorato Regionale Tenitorio ed Ambiente, ha
nominato il dott. Salvatore Fazio, dirigente dello stesso Assessoralo, "Commissario ad
Acta" per prowedere.in via soslitutiva in ordine alle determinazioni.ed agli adempimenti
connessi all'adozione cjelio schema di massima del P.R.G- ;
18) Con D.A. n"163 del 18/03/1996 e D.A. n"604 del 08/0711996, I 'Assessorato Regionale
Territorio ed Ambiente, ha prorogato al dott. Fazio Salvatore il termine di cui al
precedente D.A. n'867/95 ;
19) Con delibera commissariale n'1 del 01/10/1996, il Commissario ad Acta", ha
proweduto ad adottare lo "Schema di Massima del nuovo Piano Regolatore Generale";
20) ln data 1410211997, a seguito di stipula di contratto in data 23110/1995, rep. n'1287,
registrato a Sciacca 1l 2611011995, si è proweduto a consegnare il servizio per
l'effettuazione delle indagini geognostiche finalizzate allo studio geologico-tecnico per il
\ \nuouo
P.R.G.;
zr)ln data 19/01/1999, sono state consegnate le risultanze degli studi geognostici,
'"- geotecnici e geofisici , nonché lo studio geologico esecutivo;
22) ln data 1710A1998, si è proweduto a consegnare all'lng. Ferrante , il suddetto studio
geologico-esecutivo, affinchè lo stesso prowedesse alla stesura definitiva del P.R.G.;
23) A seguito dei rilievi mossi dal progettista del P.R.G. in dala 29/0711998, il geologo
incaricato dott. Salvaggio, ha fornito in data2311211999, con prot. n"1493, i chiarimenti
richiesti;
24) Con nota acquisita al prot. del Comune al n"1677 del 251O2h999, I'lng. Fenante
(progettista del P.R.G.) a seguito di g ravi problemi di salute, richiedeva una proroga al
termine previsto dal disciplinare d'incarico per la consegna degli elaborati del P.R.G.,
delle prescrizioni esecutive e del Regolamento Edilizio;
2s) Con delibera di G.M. n"54 del 30/03/1999, l'Amministrazione Comunale, ritenuti
fondati i motivi della richiesta dell'lng. Ferrante, ha concesso mesi tre di proroga per la
consegna degli elaborati del P,R.G.;
26) Con nota n'3037 del 09/04/1999, è stata notificata all'lng. Feriante la concessione
della suddetta proroga;
27) A seguilo della proposta, formulata dall'lng. Ferrante in data 04/06/1999, prot. n"4791 ,
fu inserito all'ordine del giorno del consiglio comunale del 22106/1999, la proposta di
individuazione delle aree da assoggettare a prescrizioni esecutive;
2E) Con delibera n"25 del 221OG11999, il consiglio comunale si è dichiarato incompatibile a
trattare la proposta;
29) Con nota n'6014 del 08/07/1999, si è proweduto, conseguentemenle a richiedere
all'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, la nomina di un Commissario ad
Acta, per I'individuazione delle aree da assoggettare a prescrizioni esecutive;
il
-
,
\
,ft(
n'1 1 del 30/03/2000 sono state individuate le aree da
Prescrizioni Esecutive. La suddetta deliberazione è stata esitata
i.r Con delibera Commissariale
assoqqettare a
favoévolmente dal Co.Re.Co. di Palermo in dala 2O1O412000 con dec. n'217911956;
11 ln data 19l1Ol2OOO con nota n'9488, si è proweduto a consegnare al progettista
incaricalo della revisione al P.R.G. della redazione delle prescrizioni esecutive e del
Reqolamento Edilizio, ing. Giuseppe Ferrante, la delibera esecutiva commissariale n"11
del:o/03/2000 e la cartografia a scala 1:10.000 consegnata dall'Assessorato Regionale
Territorio ed Ambiente;
32) Con nota del 2319/1999, ribadita con nota del 18/09/2000, il progettista incaricato ha
richiesto ai fini di procedere nell'espletamento dell'incarico, la cartografia aggiornata a
scala 1:2000, in quanto quella precedentemente fornita risaliva al volo effettuato nel
mese di giugno del 1987;
r3l ll Consiglio Comunale, con delibera n'34 del 19/09/2000. ha messo a disposizione i
fondi necessan alla realizzazione della nuova cartografia;
34) Con delibera d! G.M. n'129 del 19\A!20AC,l'Ar.'rministrazione Comunale ha approvato
l'integrazione al PEG 2000, attivando la procedura finalizzata alla formazione della
nuova cartografia;
35)Con delibera di G.M. n'153 del 29111/2000, I'Amministrazione Comunale ha affidato
alla Siciltecnica Aerorilievi di Palermo, il servizio per la formazione, tra l'altro, della
nuova cartografia numerica a scala 1:2000, assegnando alla ditta il tempo di mesi sei
Rer la consegna degli elaborati;
\J6) lh data O5l12l2oOO, si è proweduto alla consegna del servizio di cui sopra;
\1i$ Oata O5|O2/2OO1, Ia Siciltecnica Aerorilievi ha proweduto a consegnare le copie uso
j)Ífl.roro della cartografia a scala 1:2000;
jffin data 13102/2001, si è proweduto a consegnare la suddetta cartografia al progettista
incaricato;
daia 05/03/2001 , la Siciltecnica Aerorilievi ha proweduto alla consegna definitiva, tra
I'altro, della cartografia aggiornata a scala 1:2000;
40) ln data 131O3/2OO1 , si è proweduto alla consegna della suddetta cartografia al
progettista incaricato;
41) A far data dal 13lO3l2OO1
decorrevano mesi cinque assegnati al progettista
incaricato, ing. Giuseppe Ferrante, per la consegna degli elaborati relativi alla revisione
del P.R.G., delle prescrizioni esecutive e del Regolamento edilizio;
42) ll progettista incaricato ha proweduto a consegnare definitivamente
Nuovo Piano
Regolatore Generale, le prescrizioni esecutive e il Regolamento edilizio in data
39) ln
,
i
il
17h2t2002;
43) Con delibera di G.M. n'32 del 21lO2l2OO3,l'Amministrazione Comunale ha proweduto
a considerare entro i termini I'awenuta presentaz ione degli elaborati da parte del
progettista lng. Giuseppe Ferrante;
44) Con diverse sedute tenutesi lra il O7lO3l2O03 e il 2811012003, la Commissione Edilizia
ha esaminato il Piano Regolatore ed ha espresso "parese favorevole con prescrizioni";
ln data 'lBi10/2003 il Responsabile del Procedimento ha trasmesso gli elaborati dello
studio agricolo forestale aggiornato secondo le motivazioni espresse dalla C.E.C. e fatte
oroprie dal redattore dello stesso studio agricolo;
46) Con nota prot. gen. n' 971 del O3/O2\2OO4, ll Commissario Regionale, ha restituito
all'lng. Giuseppe Ferrante il "Piano di recupero del Centro Storico" in quanfo mai
rrcnlesto, richiedendo nel contempo di integrare il Piano Regolalore con gli elaborati
previsti dalla circolare D.R.U. n.3/2000;
+u) Con nota prot. n"978
del O}/O2/20O4, è stato richiesto all'Ufficio del Genio Civile di
Agrigento, i'i parere di cui all'art.13 defla Legge 2 febbraio 1974 n"64.
' ^
45)
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7'
I
\
assunta al prot. gen n' 2459 del 16/03/2004, I'lng. GiuSeppe Ferranle ha
chiarimenti in merito alla restituzione del "Piano di recupero del Centro Storico"
e in merito alla circolare D'R'U' n'3/2000'
gli elaborati relativi al "Piano di recupero
aqr-ln data 111O5/2OO4 I'ing. G. Ferrante ha ritiraio
del Centro Storico", giusto verbale sottoscritto dal Responsabile del Procedimento e dal
Drofessionista in Pari data'
50) Con parere n' 1299 del 12.08.2005 |'U.O.B.C. 5'- lnfrastrutture e Trasporti dell'Ufficio
del denio Civile di Agrigento ha espresso parere favorevole dal punto di vista
oeomorfologico per I'adozione del Piano Regolatore Generale e Prescrizioni Esecutive
Éon alcune limitazioni esplicitate nel citato parere;
51) Con nota prot. n. 9499 del 22/08/20O5 il Responsabile del Procedimento ha trasmesso
al progettista del piano il parere espresso dall'Ufficio del Genio Civile;
52) Con nota prot. 284 del 09/06/2006, a seguito di richiesta verbale, è stato nuovamente
trasmesso al progettista copia dello studio agricolo forestale aggiornato, chiarendo che
lo stesso fosse già in possesso dello stesso;
53) Che' a seguito della richiesta ,jel s:ndaco di apporre il -vincolo paesaggistico ai
Territorio Comunale ed al centro abitato, la Commissione Provinciale per le Bellezze
Paesaggistiche e Naturalistiche, ha espresso il parere che il redigendo PRG dovesse
tenere conto degli eventuali vincoli di nalura paesaggistica;
50 A seguito di sopralluogo da parte della suddetta commissione, si è rilavato che il
redigendo PRG prevedeva già la classificazione del tenitorio comunale prevedendo, tra
e, conseguentemente, se
\ l'altro, la zona di "verde agricolo di pregio ambientale"
vincolo sarà apposto riguarderà tali aree già suff icientemente salvaguardate,
\ \ eventuale
appunto dalle previsioni del redigendo PRG;
ss)phe con nola prot.9471 del 27107/20O6, si è proweduto a richiedere all'lng. Ferrante
la consegna degli elaborati finali ed aggiornati del P.R.G. che tengono conto delle
prescrizioni fatle dai vari Enti / Uffici ;
s6)Che in data 31108/2006, con nota prot. 10656 l'lng. G. Ferrante ha sollevato delle
accezioni in merito, fra I'altro alla mancata indicazione nello studio agricolo forestale dei
punti di prelievo idrico ubicati all'interno del territorio comunale;
57) Con nota prot. n. 10671 del 31/08/2006 il suddetto professionista ha irasmesso n" 5
copie degli elaborati del PRG adeguati alle prescrizioni del Genio Civile ed alle
variazioni apportate allo studio agro{orestale;
58) Che in data 15/09/2006 la Commissione Edilizia Comunale ha esaminato gli elaborati
aggiornati del PRG, esprimendo "parere favorevole", richiamando tutte Ie osservazioni
che la C.E.C. ha precedentemente espresso, ed in aggiunta ha formulato delle
raccomandazioni al progettisla del P.R.G.
59) Che con Delibera del Consiliare n'31 del 25.09.2006 il Consiglio Comunale è risultato
incompatibile per l'adozione del P.R.G. e con la stessa viene dato mandato al Sindaco
di richiedere la nonrina de! Commiss"rlo ad Acta;
ó0) Con nota prot. 12829 del 2011012006 il Sindaco ha richiesto all'Assessorato Regionale
del Territorio ed Ambiente, la nomina del Commissario ad Acta per l'adozione del PRG,
delle P.E., det R.E. e deile N.A.;
61)Che con D.A. n.6/GAB dell'11/01/2007, assunlo al prot. generale dell'Ente al n. 1580
dell'08/02/2007, è stalo nominato I'arch. Donatello Messina, dirigente in servizio presso
l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Commissario ad Acta presso il Comune
di Caltabellotta per prowedere in sostituzione agli adempimenti Sindacali in ordine
del piano Regolatore Generale;
- all'adozione
62)Che
in data OB/O212OOí, giusta nota prot. gen. dell'Ente n1580 dell'08/0212007, è
awenuto presso la Segreteria del
Qomune I'insediamento del Commissario ad Acta;.
dRr
Con nota
'"'"hi"sto
,.\ t^h^ non nota prot. 1597 dell'OB|A2/2O07 il Commissario ad Acta, fra I'alko, ha richiesto
"'/^Y' A^l.,.,"abile del Servizio urbanisiica del Settore Tecnico la relazione sull'iter
llrri""iJ U"f PRG, facendo particolare riferimento agli ultimi prowedimenti posti in
proî. 3447 del 2010312007 il Responsabile del Servizio Urbanistica,
'',i..oonuuu al Commissario la relazione sull'iler istruttorio del PRG;
"^r,"jlÎt"Ào,r
,..,'ir,", Éon nota proi. 4150 del 0410312007 il Responsabile del Servizio Urbanistica del
"-'slttore tecnico trasmetteva al progettista del PRG i rilievi contenuti nella propria
alla Delibera del Consiglio Comunale n" 31 del
lairion d'istruttoria allegata
25.Og.2006, chiedendo, contestualmente chiarimenti ed integrazioni in merito;
1210412007 dell'Assessorato Regionale del Territorio ed
66.ì Che con nota prot.27489 del
Ambiente-servizio6 -U.0.6.1-Vigilanza urbanistica, assunta al prot. generale dell'Ente
al n. 5198 del o3lo5l2j07, il commissario ad Acta richiedeva di acquisire i seguenti atti:
piano di programmazione commercjale- di cui alla.L.R. 2Bl99_"9 11"^9{9_gue emanate
bon D.P,R.S. dell'11lO7l2OO0 e studio di incidenza in virtù del D.P,R.357197;
6?) con nota pfot. 538'i del o7lo5l2oa7 il Responsabile tjel servizio urbanistica
Settore tecnico richiedeva al progettista di piano Ia trasmissione degli atti inerenti
piano di programmazione commerciale di cui alla L.R. 28199 ed alle direttive emanate
con D.P.R.S. dell'11/07|2OOO e studio di incidenza in virtù del D.P.R.357/97;
ós) Che con note prot. 8457 del 13lO7l2OO7 e prot. 8552 del 1710712007 il progettista di
piano trasmetteva all'Ente i chiafimenti richiesti con le osservazioni formulate in sede di
istruttoria e formulate con nota prot. 4150 del 0410412007, nonché l'aggiornamento e/o
r intsgrazione dei seguenti elaborati:
, - F.l Relazione illustrativa generale.
\f ft.2 Relazìone sullo stalo di fatto e determinazione dei fabbisognl riferiti al prossìmo ventennio.
àe;p.3 Programma di at'luazione
jlr
Norme di attuazione.
/, R.4
R.5 Reoolamento edilizio.
di piano - scala :10.000.
-.) tAV.+.í/zB ll territorio comunale. Progettodel
scala I:10.000.
Rischio ldrogeologico
.
1
-+
+
TAV.4.4 ll territorio comunale. Planimetrìa
TAV.S.1 Planimetria del centro abitato. Progetto di piano - scala 1:2.000.
T AV.5.2 Planimetria del cenlro abitato della frazione di S.Anna. Progetto di piano - scala 1 :2.000.
PRESCBIZIONI ESECUTIVE
-+ PE.1 - Relazione, piano finanziario, ìmmobili da espropriare
-+ P.E.2 - Norme di attuazione.
-+ P.E.3.A Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Sud-ovest oggetto di prescrizioni esecutive - scala
:2.000
-+ P.E. 3.8 Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Esl oggelto di prescrizioni esecutive - scala 1:2.000
1
+ P.E. 3.C - Slralcio del P.RG. Sant'Anna - Zona oggetto dì prescrizioni esecutive - scala :2.000
+ P.E.4.A - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - zonizzazione - scala :1 .000
r P.E.4.B - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - planimetria illustrativa - scala l .000
-' P.5.4.C - Prescrizloni esecutile zcna sud-ovesl - planimetrìa su catastale - scela l:1.000;
-+ P.E.4-C.1- Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - piano particellare d'esproprio - scala 1:1.000
+ P.E.4.D - Prescrìzioni esecutìve zona sud-ovest - Profili regolatori, sezioni stradali ed alberature tipo
+ P.E.4.E - Prescrizioni eseculive zona sud-ovest - Progetto di massima rele fognante - scala 1:1000
+ P.E.4.F r Prescrizioni esecutive zona sud-ovest- Progetto di massima rete idrica - scala 1:1000
+ P.E.4.G - Prescrizìoni esecutive zona sud-ovest - Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
1
P.E. ZoNA suD ovEsr DEL cApoLuoco
1
1:
P.E. Zoun esr oel cApoLUoGo
-+ P.E.S.A - Prescrizioni esecutive zona est
P.E.s.B - Prescrizioni esecutive zona est
-+ P.E.5.E - Prescrizioni esecutive zona est
P.E. Fnaaoue S.Ar.l^ra
-ì
-
-+
+
-+
P.E.6.A
P.E.6.B
P.E.S.E
P.E.6.E
- zonizzazione - scala 1 :1 .000
- planìmetria illustraliva - scala 1 :.1 .000
- Progetto di massima rete fognante - scala 1 :1000
.000
- Prescrizionì esecutive fraz. S.Anna - zonizzazione - scala I:1
- Prescrizìoni esecutive fraz. S.Anqr - planimetria illustrativa - scala 1 :1 .000
- Prescrizioni esecutive zonaest- Progetto di massima rete fognante ' scala 1:1000
- Prescrizioni esecutive îraz. S.Anna - Progetto di massima rete fognante - scala 1:1000
A
i+.,/
-
I kI
i "l
n\
PIANO DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE
8.6 - Urbanistica Commerciale - Relazione
R.7 - Urbanistica Commerciale - Norme di Attuazione
_, Tav. 6.1 - Caltabellotta-Urbanistica Commerciale - Progetto di Piano - scala 1:2.000
,> lav.6.2 - Frazione di Sant'Anna-Urbanistica Commerciale - Progetto di Piano -scala 1:2-000
+
+
STUDIO D'INCIDENZA RELATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEGLI ABITAT NATURALI
R.8 - Valutazione di incidenza del PRG sui Siti di interesse Comunitario (SlC)
}
Che con D.A. n. 80/GAB dell'19/07/20Ù7, assunto al prot. generale dell'Ente al n. 8715
del 19/0712O07, è stato confermato nell'incarico per ulteriori mesi tre di Commissario ad
Acta presso il Comune di Caltabellotta per prowedere in sostituzione agli adempimenti
Sindacali in ordine all'adozione del Piano Regolatore Generale I'arch. Donatello
Messina, dirigente in servizio presso I'Assessorato Regionale Terrilorio e Ambiente;
70) Che con verbale redatto in dafa 1910712007 il Commissario ad Acta richiedeva
all'Ufficio di,oredisporre la proposta di deliberazione per la corrsequenziale ndozione del
PRG delle P.E., delle N.A. e del R.E.
RILEVATO CHE:
1) ll progetto del Piano Regolatore Generale ad oggi risulta costituito dai seguenti
elaborati:
ó9)
=
=
=
..,
=
+
R.l Relazione illustrativa generale.
R.2 Felazione sullo stato di fatto e determinazione dei labbisogni riferiti al prossimo ventennio.
R.3 Programma di attuazione
R.4 Norme di attuazione.
R.5 Regolamento edilizio.
TAV.I Schema d'inquadramento regionale.
TAV.2.1l2/3 Planimetria del territorio comunale. Stalo di fatto con indicazione della pianificazione
esistente - scala 1:10.000.
TAV.3.1 Planimetria del cenlro abitato. Stato di fatto con ìndicazione della pianificazione esistentescala 1 :2.000.
TA V.3.2 Planimetria della frazione di S.Anna. Stato di fatto con indicazione della pianificazione
esistente. scala 1 :2.000.
TAV.4.1/A3ll territorio comunale. Progetto di piano-scala 1:10.000.
TAV.4.4 ll lerritorio comunale. Planimetria del Rischio ldrogeologico - scala I :10.000.
TAV.s.1 Planimetria del centro abitato. Progetto di piano - scala 1:2.000.
T AV.5.2 Planimetria del centro abitato della frazione di S.Anna. Progetto di piano - scala 1 :2.000.
PRESCFIZIONI ESECUTIVE
- Relazione, piano finanziario, immobili da espropriare per îutte le zone assoggettate a P.E.
= PE.1
P.E.2
= P.E.3.A- Norme di attuazione.
= :2.000 Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Sud-ovest oggetto di prescrizioni esecutive - scala
3.8 Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Est oggetto di prescrizioni esecutive - scala :2.000
= P.E.
P.E.
3.C - Stralcio del P.RG. Sanî'Anna - Zona oggetto di prescrizioni esecutive - scala :2.000
P.E. ZoNA suo ovEST DEL ca.poLuoco
+ P.E.4.A - Prescrizioni esecutive zona sud-ovesl - zonizzazione - scala :1 .000
Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - planimetria illustrativa - scala 1:1.000
= P.E.4.BP.E.4-C
Prescrizioni
esecutive zona sud-ovest - planimetria su catastate - scala l:1.000;
=
=) P.E.4.C.1- Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - piano particellare d'esproprio - scala 1:1.000
P.E.4.D - Prescrizioni eseculive zona sud-ovest Profili regolatori, sezioni stradali ed alberature tipo
=
.- P.E.4.E - Prescrizioni esecutive zona sud-ovesl-- Proqetto di massima rete fognanle - scala 1:1000
- P.E.4.F - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - Proletto di massima rete idiica - scala 1:1000
P.E.4.G - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
- - =zoNA Esr DEL
P.E.
cApoLuoco
- P-E.5.A- Prescrizioni esecutive zona est - zonizzazione - scala 1:1.000
'+ P"E.s.B - Prescrizioni esecutive zona est - planimetria illustrativa - scala :1 -000
= P.E.5.C - Prescrizioni esecutive zona est - planimetria su catastale - scala 1il-000
- f.F.,rc.1 - Prescrizioni esecutive zona est -piano particellàrre d'esproprio cartografia - scala
:1 .000
1
1
1
1
1
1
l0
zona est- Profili regolatori, sezioni stradali ed alberature tipo
_ p.E.s.D - PrescrizionÌ eseculive
esecutive
zona est - Progetto di massima rete fognante - scala :1000
- Prescrizioni
-+ p.E.s.E
p.E.S.F - Prescrizioni esecutive zona est - Progetto di massima rete idrica - scala :1000
.+ p.E,S.G - Prescrizioni esecutive zona est- Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
1
1
P-E. FRAZIONE S.ANNA
=
=
=
-
p.E.6.A
p.E.6.B
-
Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna
Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna
- zonizzazione - scala
- planimetria illustraliva
1
:1
-000
- scala
1 :1
.000
- Prescrizioni eseculive fraz. S.Anna - planimetria su catastale e plano particellare
d'esProprio - scala 1 :1 '000
p.E.6.D - Prescrizion i esecutive fraz- S.Anna- Profili regolatori, sezioni stradali ed alberature tipo
p.E.6.E - Prescrizioni eseclrtive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete fognante - scala 1 :.1 000
p.E.6.F - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete idrica - scala I :1000
p.E.6.G - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete elettrica - scala 1 :1000
p.E.6.C
PIANO DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE
R.6 - Urbanistica Commerciale - Relazione
R] - Urbanistica Commerciale - Norme di Attuazione
Tav. 6.1 - Caltabellotta-Urbanisîica Commerciale - Progetto di Piano - scala 1 :2.000
Iav.6.2= Frazione di Sant'Anna-Urbanistica Corrmerci:!é - Progetto cli Piano -scala 1:2.000
=
=
+
.:.
STUDIO D'INCIDENZA RELATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEGLI ABITAT NATURALI
R.8 - Valutaz ione di Ìncidenza del PRG sui Siti di interesse Comunitario (SlC)
+
Lo studio agricolo forestale redatto dal Dott. Agr. Paolo Turturici è costituiio
dai
seguenti elaborati:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Relazione Tecnica agronomica
Relazione Tecnica agronomica
Documentazionefotografica;
Carta dell'Uso del suolo
-
-
Caralterizzazione Fisica;
Uso Attuale del territorio - Uso Ottimale del territorio;
delle colture agrìcole specìalizzate dei boschi
e
delle
infrastrutture;
Carta dell'Uso del suolo e delle infrastrutture (n" 4 tavole);
Carta delle unità di paesaggio;
Carta del suolo;
Carta orograf ica;
Relazione suppletiva allo studio agricolo-forestale (n" 2 fogli)
Gli studi geologici redatti dal Dott. Geol. Angelo Selvaggio sono costituiti dai seguenti
elaborati:
TERRITORIO COMUNALE
Relazione geologica;
Carta geologica (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
Carta geomorfologica (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
Carta idrogeologica (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
Carta pericolosità geologiche (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
CENTRO URBANIZZATO E ZONE DI ESPANSIONE
o
o
o
o
o
o
,,
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Relazìonegeologico{ecnica;
indagine geognostiche, geofisiche e geotecniche;
Carta geologica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta geologica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1 :2.000;
Carta geomorfologica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta geomorfologica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1 :2.000;
Carta litotecnica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2.000;
Carta lilotecnica - Fraz" Sanl'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
Carta pericolosità geologiche - Callabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta perìcolosità geologiche - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1 :2.000;
Carta pericolosità sismiche - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta pericolosilà sismiche - Fraz. Sanî'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
FILEVATO che
,
che trattasi ha acquisito i seguenti pareri favorevoli:
il progetto di
paÍerc favorevole con prescrizioni della C.E.C. nelle sedute dal 07.03.2003 al
04.09.2003 e nella seduta del 15.09.2006
o
o
o
12.08.2005 I,U.O.B.C. 5' con limitazioni
Civile
di
Agrigento
ai sensi dell'art. 13 della L.64ft4;
dell'Ufficio del Genio
parere Favorevole con prescrizioni e rilievi dell' Ufficio Tecnico in data
18/0912006.
parere favorevole
n" 1299 del
con la quale sono state
quale il Commissario ad
nuovo Piano Regolatore
Generale'
La Delibera Commissariale n"1 l del 30/03/2000 con la quale sono state individuate le aree
da assoggetlare a Prescrizioni Esecutive.
del 25.09.2006 il Consiglio Comunale è risultato
La Delibera del Consiliare
per
del
P.R.G.;
I'adozione
incompatibile
ll D.A. n.6/GAB dell'11l01l2007, assunto al prot. generale dell'Ente al n. 1580
dell'08/02/2007, è stato nominato I'arch. Donatello Messina, dirigente in servizio
l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Commissario ad Acta presso il
bdmune di Caltabelloita per prowedere in sostituzione agli adempimenti Sindacali in
ordine all'adozione del Piano Regolatore Generale;
ll D.A. n. 80/GAB dell'19lO7l2OO7, assunlo al prot. generale dell'Ente al n. 8715 del
1910712007, con il quale è stato confermato nell'incarico per ulteriori mesi tre di
Commissario ad Acta presso
Comune di Caltabellolta per prowedere in
soslituzione agli adempimenti Sindacali in ordine all'adozione del Piano Regolatore
Generale l'arch. Donatello Messina, dirigente in servizio presso I'Assessorato
Regionale Tenitorio e Ambiente
1
\pt#ro
n'31
il
ì
I
I
r
PROPONE
) Adottare il Piano Regolatore Generale, le Prescrizioni Esecutive, le Norme di
Attuazione ed il Regolamento Edilizio redatto dall'lng. Giuseppe Ferrante, costituito dai
seguenti elaborati:
n.i fieiazione illusirativa oenerale.
R.2 Relazione sullo stat;di fatto e determinazione dei fabbisogni riferitial prossimo ventennio.
R.3 Programma di attuazione
R.4 Norme di attuazione.
R.5 Regolamento edilizio.
TAV.I Schema d'inquadramento regionale.
f AV.2.1l2l3 Planimetria del territorio comunale. Stato di fatto con indicazione della pianificazione
esistente - scata 1:1O.OOO.
TAV.3.l Planimetria del centro abitato. Stato di fatto con indicazione della pianficazione esistentescata
1
:2_000.
TA V.3.2 Planimetria della frazione di S.Anna. Stato di fatto con indicazione della pianificazione
esistente- scala 1 :2.OOO.
lAV.4.1/2y3 llterritorio comunale. Progetto di piano scala 1:10.000.
lAV.4.4 ll territorio comunale. Planimàtria del Ríschio ldrogeologico scala I :10.000.
-
il
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Ìl'
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il
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=>
TAV.s.1 Planimetria del centro abitato. Progetto di piano - scala 1:2.000.
AV.E.2 Planimetria del centro abitato della frazione di S-Anna. Progetto di piano - scala 1 :2.000.
î
ÉsEcuTlvE
PRESCHlzloNl
' "-
piano
finanziario, immobili da espropriare
tulte le zone assoggettate a P.E.
- Relazione,
- eg:
- Norme di attuazione'
P.E.2
= p.E.3.A Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Sud-ovest oggetto di prescrizioni esecutive - scala
= 1:2.000
Stralcio del P.RG. Caltabellotta -Zona Est oggetto di prescrizioni esecutive - scala 1:2.000
- p.E.3.B
p.E. 3.C - Stralcio del P.RG. Sant'Anna - Zona oggetto di prescrizioni esecutive - scala :2.000
P.É. ZONA SUD OVEST DEL CAPOLUOGO
- Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - zonizzazione - scala I .000
- p.E.4.A
p.E.4.B - Prescrizionl esecutive zona sud-ovest - planimetria illustrativa - scala 1:1.000
- p-E.4.C - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - planimetria su catastale - scala 1:1.000;
=, p.E. 4.C.1- Prescrizioni esecutive zona sud-ovest piano particellare d'esproprio - scala :1 .000
= ?.E.4.D - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - -Profìli regolatorì, sezioni stradali ed alberature tipo
Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - Progetto di massima rete fognante - scala 1:1000
= p.E.4.Ep.E.4.F -Prcscrizioni esecutive zona sud-ovest - Progetîo di massima rete idrica - scala 1:1000
- Prescrizioni esecutave zona sud-ovest - Progetto di massima rete elettrica - scala :1000
= p.E.4.G
P.E, ZONA EST DEL CAPOLU4Gî
- scala :1 .000
- PrescrEionr esecuiive zona est ' zonizzazione
=. P.E.s.A
planimetria
- scala :1 .000
esecutìve
zona
est
illustrativa
- PrescrizÌoni
= P.E.S.B
planimetria
- scala 1:1 .000
zona
esecutive
est
su
catastale
Prescrizioni
= P.E.S.C
particellare
zona
est
PrescrizÌoni
esecutive
d'esproprio cartografia - scala
-piano
- P.E.5.C.1
1:1
.000
,
\ì, - e.e.S.O - Prescrizioni esecutive zona est- Profili regolatori, sezioni stradali ed alberature tipo
= P.E.5.E- Prescrizioni esecutive zona est- Progetto di massima rete fognante'scala 1:1000
', + P.E.S.F - Prescrizioni esecutive zona est - Progetto di massima rete idrica - scala :1000
- P.E.s-G - Prescrizioni esecutive zona est - Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
P.E. FRAZIONE S.ANNA
fraz. S.Anna - zonizzaz ione - scala :1 .000
- P.E.6.A - Prescrizioni esecutive
+ P.E.6.B - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - pfanimelria illustrativa - scala 1:1.000
+ P.E.6.C - Prescrizioni esecutive lraz. S.Anna - planimetria su catastale e piano particellare
d'esproprio - scala 1:1.000
- P.E-6.D - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Profili regolalori, sezioni stradall ed -alberature tipo
+ P.E.6. E - Prescrizioni esecuîive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete fognante scala :1000
+ P.E.6.F - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Progetto dí massima rete idrica - scala :1000
+ P.E.6.G - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
per
1
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1
1
1
1
1
,
1
1
1
PIANO DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE
+
=
=
-
8.6
-
Urbanistica Commerciale
-
Relazione
R.7 - Urbanistica Commerciale Norme di Attuazione
Tav. 6.1 - Caltabellotta-Urbanislica Commerciale - Progetto di Piano
Îav.6.2
-
Frazione di Sant'Anna-Urbanistica Commerciale
-
- scala 1 :2.000
Progetto di Piano-scala 1:2.000
STUDIO D'INCIDENZA RELATIVA ALLA CONSERVAZIONE DEGLI ABITAT NATURALI
R.8 - Valutazione di incìdenza del PRG sui Sì'ti di inleresse Comunitario (SlC)
='
Lo studic agricclc fci'estate redatto lial Dott. Agr. Paoio Tunurici è costituito
dai
'
seguenti elaborati:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Relazione Tecnica agronomica
Relazione Tecnica agronomica
Documentazionefolografica:
Carta dell'Uso del suolo
-
-
Caralterizzazione Fisica;
Uso Attuale del territorio - Uso Oftimale del terriîorio;
delle colture agricole specializzale dei boschi
e
delle
infrastrutture;
Carta dell'Uso del suolo e delle infrastrutture (n'4 tavole);
Carta delle unità di paesaggio;
Carta del suolo;
Carta orografica;
Relazione suppletiva allo studio agricolo-forestale (n" 2 fogli)
(
l3
GIi studi geologici redatti dal Dott. Geol. Angelo Selvaggio sono costituiti dai seguenti
elaborati:
TERBITORIO COMUNALE
Relazione geologica;
Carta geologica (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
Carta geomorfologica (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
Carta idrogeologica (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
Carta pericolosità geologiche (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
E ZONE DI ESPANSIONE
URBANIZZATO
CENTRO
Relazionegeologico-tecnica;
lndagine geognosiiche, geofisiche e geoiecniche;
Carta geologica - Caltabellotta (Ha 441 ) - scala 1 :2.000;
Carta geologica - Fnz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
carta geomorfologica - caltabellotta (Ha 441 ) - scala 1:2.000;
Carta geomorfologica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000:
Carta litotecnica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2.000;
Carta litotecnica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
Carta pericolosità geologiche - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta pe'icolosità geologiche - Fraz. Sant'Anria (iia 149) - scala 1:2.000;
Carta pericolosità sismiche - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2.000;
Carta pericolosità sismiche - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala l:2.000;
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
c
o
o
2) Di applicare le misure di salvaguardia in pendenza dell'approvazione del P.R.G. ai
sensi della Legge 3 novembre 1952, n. 1902 ed ai sensi della L.R. 5 agosto 1958,
n.22.
{)\ì Disporre, nei termini consentiti, e a cura degli organi tenuti per legge alla esecuzione
la pubblicazione della presente delibera, nonché il deposito in uno
\ei\prowedimenti,
\Jl
agli allegati di cui ai punti 1) e 2), presso la Casa Comunale, a libera visione del
pubblico, nonché la pubblicazione dell'awiso di deposito a mezzo manifesto murale da
affiggere nei luoghi
di
maggiore frequentazione, nonché su
di un quotidiano a
diffusione regionale e sulla G.U.R.S.
t)
Di dare
atto che le eventuali
osservazioni e/o opposizioni, acquisite in conseguenza
dell'adozione e pubblicazione del P.R.G., saranno trasmesse al progettista nei modi e
nei termini previsti dalla normativa di settore, afiinché quest'ultimo proweda alle
controdeduzioni e agli adempimenti di conseguenza
i)
Dare atto che la presente delibera, ai sensi della'art.4 della L.R.66/84, non è soggetta
a riscontro da parte degli organi tutori.
ì) Di autorizzare il Dirigente del V Settore Tecnico a porre in essere gli adempimenti
consequenziali al fine di portare a compimento quanto deliberato con il presente atto.
G#tu
w
COMU NE DI CALTABELLOTTA
(PROVINCIA DI AGRIGENTO)
V" SETTORE TECNICO E TECNICO-MANUTENTIVO
Oggetto: Adozione Piano Regolatore Generale, Prescrizioni Esecutive Norme di
Attuazaone e Flegolamento Edif izio.
RELAZIONE D'ISTRUTTORIA
fl
comune di Caltabellotta è dotato di strumento urbanistico ex Piano
n' 6 approvato con D.P.R.S. n' 7/A del 1310111973 e successiva variante
vigente.
ibera consiliare n"3B del 07i05/1993 si
Giuseppe Ferrante
di
è proweduto ad affidare definitivamente
Sciacca, l'incarico per la redazione del Nuovo Piano
Generale, delle prescrizioni esecutive e del Regolamento edilizio.
Con delibera consiliare n"37 del O7lO5/1993, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co. di
Agrigento con dec. n"18059 del 04/06/1993, si è proweduto ad approvare "Le direttive
Generali";
Con delibera consiliare n"40 del 07105/1993, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co. di
Agrigento con dec. n"20000 del O2lO7/1993, si è proweduto ad affidare al dott. Agronomo
Turturici Paolo lo studio agricolo-forestale del territorio comunale finalizzato alla redazione
del nuovo p.R.G. ;
Con delibera commissariale n'01 del O5lO7/1994, esitata favorevolmente dal Co.Re.Co.
di Agrigento con dec. n"10673 del 23/08/1994, si è proweduto ad affidare al dott.
Francesco Lo Bue e al Dott. Angelo Salvaggio, l'incarico per lo studio geologico;
ln dala 28h211994, con prot. n'1 1456, l'ing. Giuseppe Ferrante, incaricato della redazione
del P.R.G., deposita lo "schema di Massima'del nuovo Piano Regolatore Generale ;
Per detto scherna di rrrassima, i'ingegnere Capo del Comune ha relazionato in data
02/05/1995, mentre la Commissione Édiizia Comunale si è espressa in data Z7lO7/1ggS;
ll Consiglio Comunate nella seduta del 29108/1995, con deliberazione n'90, vistata dal
co.Re.Co. di Agrigento nella seduta del 28/09/1995 con dec. n"12772, ha dichiarato la
propria incompatibilità
a trattare I'approvazione dello "schema di Massima del P.R.G.";
t"on delibera commissariale n"1 del 01/10/1996, il Commissario ad Acta", ha proweduto
ad adottare lo "schema di Massima del nuovo Piano Regolalore Generale";
delibera Commissariale n"11 del 30/03i2000 sono stale individuate le aree da
"'on
assoggettare
Prescrizioni Esecutive. La suddetta deliberazione è stata esitata
ravorevolmente
dal
di Palermo in dala 20/0412000 con dec. n'217911956;
tn data 19/10/2000 Co.Re.Co.
si è prwveduto a consegnare al progettista incaricato
nota
n"9488,
con
uella revisione
al P.R.G. della redazione delle prescrizioni esecutive e del Regolamento
a
'
:rtilizio, ing. Giuseppe Ferrante, la delibera esecutiva commissariale n'1J del 30/03/2000
,la cartogratia a scala 1:10.000 consegnata dall'Assessorato Regionale Territorio ed
tmbiente;
Nuovo Piano
i nrooettista incaricato ha proweduto a consegnare definitivamente
Regolamento edilizio in data
legoÉtore Generale, le prescrizioni esecutive e
il
il
711212002;
)on diverse sedute tenutesi
lra il O7lO3l2OO3 e il 2811012003, la Commissione Edilizia ha
Regolatore
ed ha espresso "parese favorevole" con le prescrizioni
Piano
Gaminato il
spresse nei verbali che di seguito si riportano integralmente:
iEDUTE:
07/03/2003 Verbale n.294 "E presente I'ing. Ferrante progettista del P.R.G., al fîne di
elazionare in merito. ll presidente invita I'ing. Ferrante a relazionare in merìto sul P.R.G.,
he dopo ampia discussione, data la complessità dell'argomento viene aggiornata la sua
,rosec uzione al la p rossi ma se d uta" ;
ts/0s/2003 Verbale n. 295 " P.R.G. la C.E.C. inlzía ad effettuare le prime considerazioni
ul p.R,G.. ln rnÉrito alle zone di rispetto su e aree boscate, sulla macchia mediterranea e
'elle aste fluvíali, chiede che sîa sentito nella prossima seduta l'agronomo redattore del
iano agro-foresta|e";
'27/03/2003 verbale n.296 con aggíomamento e prosecuzione seduta al 31/3/2003, "E'
resente íl dr.Paolo Tufturici. La C.E.C. espone al redattore del piano agricolo-forestale
ellQ perplessità in merito alla supertici boscate ed alle fasce di rispetto. II Presidente data
yalarda, invita i componenti presenti a proseguire la seduta a Lunedi 31 marzo alle ore
7,00, dando comunicazione telefonica agli assentí ed invita altresi il Dr Paolo Tufturici a
ilazionàre in merito alla problematica posta dalla C.E.C.". Prosecuzione " ll Dr.Paolo
ufturici da ampia leftura della relazione agronomica forestale, redatta secondo le vigenti
grmative. Dopo ampia discussione il Dr. P.Turturíci chiarisce ed assicura che quanto
videnziato per talune superticie boscate da pafte della C.E.C., sarà valutato ed
saminato nel gíro di una settimana a seguito di ulteriore sopraluogo con í propri strefti
,llaboratori.";
24/04/2003 verbale n.297 con aggiornamento e prosecuzione seduta al 30/04/2003 "
'.R.G. - ll segretario della C.E.C. porta a conoscenza dei componenti che il Dn P.Tufturici,
ldattore dello studio agronomico-forestale non può essere presente in questa seduta per
\pegni presi e fà sapere in via informale che ha portato a termine glí approfondímenti
llativí alle superlici boscate di macchia mediterranea e che le sfesse posson o identificarsi
t macchía comune e che quanto prima comunicherà al Comune la documentazione
llativa." - Prosecuzione det 30.4.2003 " E'presente I'ing. Ferrante..... I componenti della
liE.C.
continuano ad esaminare ta propostà di P.R,G, ld ín particotare esamina le norme
iaftuazione del Centro Storico e aù fiegot. Editizio".
1:7/07/2003
verbale n.299 "5i continua l'esamina det P.R.G. ed in particolare il pregeftista
;!. piano si esprime che tutte le correzioni saranno fafte alta fine. L'arch. Tufturíci
qdenzia che netta zona S-Leo attualmente è in fase di realizzazíone una struttura
e-tallica destinata ad opificio. Fa rilevare inoltre come mai Ia caserma dei carabinieri è
ttcata in un lotto di terreno privato".
04/09/2003 verbale n.301 " lt Presidente invíta i componenti ad esaminare it P.R.G. at
le di espimere íl parere conclusivo con la prosecuzione delta seduta anche nel
di oggi. E' presente altresi it redattore det P.R.G. ing. Ferrante. La C.E.C.
'f.eriggio
ttt'esamhare gli elaborati, visti i precedenti rilievi riportati nel presente verbale fa rilevare
;eguenti puntí
.
la Scuota Media sia lasciato libero come piazza. Rispefto e
principate delle aree adíacenti agli'edifici pubbtici;
spazio antistante
.,Lo
uvaguardia
2- tdentificare in una sola area omogenea I'opificio che si stà realizzando ín loc. San Leo,
rica.le in due z2ne.del nu.ovo. P:Í G (C:1 e.C.2f ;
7n quanto lo stesso
'prescrtzioni esecutive zona Sud-Ovest: si rileva che la strada di piano prevîsta,
,lnteressante '-Ie part.lle
6/b,7/b e 617/b (tavola P.E. C/4 C.1) potrebbe realizzarsi più
t
: ll lacleres'
"'facilmente ricalcando la stradella di fafto esistente. ln questo modo risulterebbe piÌt
'i
',
oianeggiante;
'Zplenaere atto di tutti gli edifici esistenti, con destínazione residenziale,che
nelle
orevisioni di piano ricadono in zona verde di pregío ambientale, prevedendone I'inclusione
t'in
ur"" edificabili laddove queste sono limitrofe;
:.s- prevedere nel piano lo sbocco carrabile della via Palestro su via Roma (zona B), di
i:Larqo Picone su via D.Barbera (zona A) valutando, altresi, un eventuale sbocco di P.zza
,uiberto l" aftraverso via Macello su Via Roma;
i6- La C.E.C. rileva I'assenza di una zona industriale, suggerendo una eventuale
:ubicazione nella piana di Martusa nelle adiacenze della strada provinciale;
',,7- LJbi"ar" il macello comunale al di fuori e distante dal centro abitato".
'-29ii0/2Ci)3 verbale n.306 "La C.E.C. in questa sedúia ha proweduto ed iltimato I'esame
'del P.R.G. esprimendo parere FAVOREVOLE con i rilievi e Ie indicazioni espresse nelle
,precedenti sedute.
ln particolare raccomanda la revisione delle Norme dí Altuazione e del Regolamento
EditEio, alta luce delle ultime normative regionali."
prot. n"978 del 03/02/2O04, è stato richiesto all'Ufficio del Genio Civile di
Con
il parere di cui all'art. 13 della Legge 2 febbraio 1974 n"64.
n" 1299 del 12.08.2005 l'U.O.B.C. 5' - lnfrastrutture e Trasporti dell'Ufficio del
di Agrigento ha espresso parere favorevole dal punto di vista geomorfologico
del Piano Regolatore Generale e Prescrizioni Esecutive con le seguenti
':
Sia evitata l'ufteriore edificazione della zona B posta a monte ed in fregio della via San
Maftino (...) ricadente tra le aree classificate a grado di pericolosità geologíca molto
elevato per rischio di caduta massi (...);
Nella zona D (...) I'edificazione non si estenda su quelle aree classificate a pericolosità
geologica media, cosi come rappresentate nell'elabonto G.2-4.A. allegato allo studio
geologìco;
Che attorno ai punti di prelievo di acque sotterranee destínate all'uso idropotabile, in
assenza dell'obblígatoria delimitazione operata dalla competente Autorità Regíonale
(...), per un raggio di metri 200 vengano inîbite Ie attívità di cui al comma 5 dell'art. 21
del D.Lvo 152/99 e s.m.í.
ton nota prot. n. 9499 del 22/O8/2OOS il Responsabile del Procedimento ha trasmesso al
lrogettista del piano il parere espresso dall'Ufficio del Genio Civile;
,on nota prot. 9471 del 27107/2006, si è proweduto a richiedere all'lng. Ferrante la
pnsegna degli elaborati finali ed aggiornaii del P.R.G. che tengono conto delle
trescrizioni fatte dai vari Enti / Uffici ;
ìon_nota prot. n. 10671 del 31/08/2006 il suddetto professionista ha trasmesso n" 5 copie
egtt elaborati del PRG adeguati alle prescrizioni del Genio Civile ed alle variazioni
pportate allo
studio agroforestale, costituito dai seguenti elaborati:
o R.l Relazione illustrativa generale.
o
8.2 Relazione sullo stato di fatto e determinazione dei fabbisogni riferili al prossimo
p
o
o
o
o
ventennio.
R.3 Programma di attuazione
R.4 Norme di attuaz ione.
R.5 Regolamento edilizio.
TAV.I Schema d'inquadramento
regionale.
\,
r.
:'i
a
IAV.2.1J2/3 Planimetria del territorio comunale. Stato
o
TAV.3.f Planimetria del cenlro abiiato. Stato di fatto con indicazione della pianificazione
di fatto óon indicazione
della
pianificazione esistente - scala 1 :10.000.
esistente- scala I :2.000-
V-3.2 Planimetria della frazione di S.Anna. Stato di fafto con indicazione della
pianificaz ione esistente- scala 1 :2.000.
TAV.4.1/2l3ll îerritorio comunale. Progetto di pìano-scala 1:10-000.
1AY.4.4ll territorio comunale. Planimetria del Rischlo ldrogeologico - scala f :10.000.
TAV.S-1 Planimetria del centro abitato. Progetto di piano - scala 1:2.000.
T AV.5.2 Planimetria del centro abitato della fraz ione di S.Anna. Progetto di piano - scala 1
o TA
o
o
o
o
:2.000.
PRESCRIZIONI ESECUTIVE
o
o
o
o
o
PE.1 - Relazione, piano finanziario, lmmobili da espropriare
P-E.2 - Norme di attuazione.
P.E.3.A Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Sud-ovest oggetto di prescrìzioni esecutìve -
scala 1 :2.000
P.E. 3-B Stralcio del P.RG. Caltabellotta - Zona Est oggetto di prescrizioni esecutive - scala
1:2.000
P-E. 3.C - Stralcio del P.RC. :ani'l.lna - Zona oggetto di prescrizioni eseculive - icaia
1 :2.000
P.E. ZONA SUD OVEST DEL CAPOLUOGO
'
\,
.
o
o
o
o
o
o
o
o
P.E.4.A - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - zonizzazione - scala 1:1.000
P.E.4.B - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - planimetria illustrativa - scala 1:1.000
P.E.4.C - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - planimetria su catastale - scala 1:1 .000;
P.E. 4.C.'1- Prescrizioni esecutlve zona sud-ovest piano particellare d'esproprio - scala
1:1.000
P.E.4.D - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest
Profili regolatori, sezioni stradali ed
alberature tipo
P.E.4-E - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - Progetto di massima rete fognanle - scala
1:1ooo
P.E.4.F Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - Progetto di massima rete idrica - scata
1:1000
P.E.4.G - Prescrizioni esecutive zona sud-ovest - Progetto di massima rete elettrica - scala
1 :1000
-
-
P.E. ZoNA Esr DEL
cApoluoco
o P.E.S.A - Prescrizioni esecutive zona est - zonizzazione - scala 1:1.000
o P.E.5.B - Prescrizioni esecutive zona est - planimetria illustraiiva - scala 1:1.000
o P.E.5.C - Prescrizioni esecutive zona est - planimetria su catastale e piano particellare
d'esproprio - scala :1 .000
o P.E.S.D - Prescrizioni esecutive zona esl - Profili regolatori, sezloni stradali ed alberature
tipo
o P.E.S-E - Prescrizioni esecutive zona est - Progetto di massima rete fognante - scala
'I :1000
o P.E.5. F - Prescrizioni esecutive zona est - Progello di massima rete idrica - scala :1000
o
P.E.S.G - Prescrizioni esecutive zona est - Progetto di massima rete elettrica - scala 1:1000
P.E. Fnazrorue
S.Ar.u,rr
o P.E.6.A - Prescrizioni esecutive ftaz. S.Anna - zonizzaz ione - scala 1:1.000
o P.E.6.B - Prescrlz jon i esecut:ve Íi'az. S,Ai-,rra - planimelria illustrativa - scala l:1.000
o P.E.6.C - Prescrizioni esecutive iraz. S.Anna - planimetria su cataslale e piano particellare
d'esproprìo - scala :1.000
o P.E.6.D - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Profili regolatori, sezioni stradali ed
alberature tipo
o P.E.6-E - Prescrizioni esecutive fraz. S.Anna - Progetto di massima rete fognante - scala
:1000
o P.E.6.F - Prescrizioni esecutive fraz- S.Anna - Progetto di massima rete idrica - scala
0O0
o P-E.6.G - Prescrìzioni esecuîive fraz- S.Anna * Progetto di massima rele elettrica - scala
,Lo,studio 1:1000
agricolo forestale redatto dal Dott. Agr. Paolo Turturici costituito dai sequenti
etaborati:
.
o Relazione Tecnica agronomica - Caratlerizzazione Fisica;
1
1
1
1
1 :.1
o
o
o
o
o
o
o
o
Belazione Tecnica agronomica - Uso Attuale del territorio - Uso Ottimale del territorio;
Documentazionefotografica;
Carta dell'Uso del suolo - delle colture agricole specializzate dei boschi e delle infrastrutture
(n" 2 tavole);
Carta dell'Uso del suolo e delle infrastrutture;
Carta delle unità di paesaggio (n'5 tavole);
Carta del suolo;
Carta orograf ica;
Relazione suppletiva allo studio agricololorestale (n' 2 fogli)
Gli studi geologici redatti dal Doft. Geol. Angelo Selvaggio costituiti dai seguenti
elaborati:
TERRITORIO COMUNALE
Relaz ione geologica;
o
o
o
o
o
o
CENTRO
o
o
o
o
o
o
o
geologica (Kmq 123,48) - scala l:25.000;
geomorfologica (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
idrogeologica (Kmq 123,48) - scala 1 :25.000;
pericolosità geologiche (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
geologiche (Kmq 123,48) - scala 1:25.000;
pericolosità
Carta
E
ZONÈ
DI ESPANSIONE
URBANIZZATO
Relazione geologico-tecnica;
lndagine geognosliche, geof isiche e geolecniche;
Carta geologica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2.000;
Carta geologica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
Carta geomorfologica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta geomorfologica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1 :2.000;
Carta litofecnica - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2.000;
Carta litotecnica - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
Carta pericolosità geologiche - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1 :2.000;
Carta pericolosità geologiche - Fraz. Sant'Anna (Ha 149) - scala t:2.000;
Carta pericolosità sismiche - Caltabellotta (Ha 441) - scala 1:2-000;
Carta pericolosità sismiche - Fraz. Sanl'Anna (Ha 149) - scala 1:2.000;
Carta
Carta
Carta
Carta
)he in data 15/09/2006 la Commissione Edilizia Comunale ha esaminato gfi elaborati aggiornati
lel PRG, esprimendo "parere favorevole", con le prescrizioni espresse nel verbale che di seguito si
iporta integralmente:
;eduta del 15/09/2006
.a nuova C.E.C. nella suddetta seduta: "Esprime parere favorevole alle variazioni appoftate al
tiano, già esaminato nella seduta del 28/10/2003 (verbale n.306), atta luce delte límitazioni
mpartite dall'Ufficio del Genio Civile di Agrigento ed alle variazioni apporTate allo studio agricolo'orestale.
ìi
richiamano con í! presente verbale tutte Ie osseruazioni che la C.E.C. ha precedentemente
fspresso e che sono riassunte all'allegato A di questo verbale (a firma de! Segretario della C.E.C.teom. P. Turturici).
n aggiunta alle osservazioni sopra richiamate, la presente C.E.C. raccomanda at progettista di
tpportare le possibili modifiche ed integrazioni alle norme tecniche di attuazîone alla luce delle
eg-oi ahe nel fratlempa sotlo inteNenutè in mateia
di editizia ed urbanistica. lt geom. L. Montana,
nembro della commissione, esprime le seguenti osservazioni: "tt centrc storíco della lraz. S.Anna,
iosi come individuato dat progettísta, andrebbe contenuto at solo eomplesso del Coltegio di Maria,
fssendo quesfo ultimo,
it solo isolato antico ed integro;
Le aree destinate ad attrezature d'interesse generale
-zone F- della fraz. S.Anna, potrebbero
ssere posiziona te piit utilmente vicino alte strufture pubbliche già esistenti"-
Piano Regolatore Generale, così come consegnato nella stesura definitiva, individua le linee
per la pianificazione del territorio di Caltabellotta e della frazione di S.Anna rapportate allo
_u!?
Pazio temporale di un ventennio.
rnllamente al
P.R.G. sono state redatte le Prescrizioni Esecutive (Piani Particolareggiati) cbe, ai
ensi della L.R 27h2n\,
n. 71 e della L.R 30/04/91 n.15, sono rapportatè allo spaziJt-empoàle di
n decennio, ed il Regolamento
Edilizio.
-
a redazione del P.R.G., salvo i rilievi fatte da questo ufficio in sede di istruttoria allegata alla
iltiu"ru Consiliare n.31 del 25lA9l2OOG alla quale si rímanda, è awenuta secondo le direttive
lcnerali "da osservarsi nella stesura del piano", fornite dall'Amministrazione Comunale ai sensi
t
í.if 'urt. s della L.R 30104191 n. 1 5, allo schema di massima approvato con delibera n. 1 del 1/10/96
Jal commissario ad acta ed alla delimitazione delle aree da assoggettare alle prescrizioni
asecutive deliberata dal Commissario ad acta con delibera n, 11 del 30/3/2000.
Dall'esame del progetlo del Piano Regolatore Generale ed in particolare, della relazione tecnica,
lel regolamento edilizio e delle norme di atîuazione, si è rilevato quanto segue:
eer quanto riguarda la FORMAZIONE DEL PRG, si rileva, dalla relazione generale aflegata
illo stesso, che lo stato del territorio di Caltabellotta è caratterizzato da:
notevoli attrattive di carattere paesaggistico;
numerose aree di interesse archeologico e vari beni monumentali isolati.
un ambiente agricolo che varia dalle colture speciali (agrumeti, coltivazione di fragole, frutteti)
telle aree più prossime al mare, al pascolo zone più impervie e montagnoseI territorio agricolo costituisce, ancor oggi, la base economica dell'intera popolazione.
É società locale ha forti radici nel territorio ed è, ancora, legata alla terra ed alle sue risorse sia in
ermini encnomici che affettivi.
:'abitato di Caltabellotta è caratterizzato da in impianto medievale con strade molto strette,
ealizzate a misura d'uomo.
.a percorribilìtà veicolare è molto limitata malgrado la trasformazione di molte gradinate in strade
arrabili a forte pendenza.
.e abitazioni del tipo unifamiliari, sono caratterizzate da una impostazione costruttiva determinata
lall'orografia dei luoghi e dal disfivello delle strade su cui si atfacciano. L'impostazione tipica
rrevalente è su tre livelli, collegate da scale interne. I vani a piano terra sono quasi sempre
eminterrati.
I abitazioni non sempre rispondono ai moderni canoni abitativi.
lògli ultimi anni si è manifestata una crescente domanda di nuove unità abitative che siano
isfonderlti alle moderne esigenze. Tale domanda non è certamente di natura speculativa ma
iiuttosto I'aspirazione a poter insieme restare nel proprio habitat e disporre di una casa
onfortevole.
a mancanza di tale possibilità ha negli ultimi anni fatto si che numerose famiglie hanno scelto di
iasferire la loro abituale residenza nefle vicine Sciacca e Ribera, con conseguente impoverimento
lell'economia locale.
a metodologia seguita nella formazione del PRG, da quanto si rileva dalla relazione generale,
, stata finalizzata al conseguimento di un giusto equilibrio tra:
'miglioramento della qualità urbana;
:valorizzazione delle risorse archîtettoniche, paesaggistiche ed ambientali attraverso una prima
lisura di vincolo e tutela di tali risorse;
normative semplificate e precise tendenti a conseguire insieme tutela e buon uso dei territorio.
ha scelta base per il territorio urbano è consistita nell'esaltare e mantenere le caratteristiche
redievali del tessuto urbano.
Ina scelta correlata alla precedenle consistente nell'assegnare alla interpretazione dei caratteri
ÍDani e territoriali un ruolo guida sla alle sce!Ìe oF,eràte cial piano sia a quelle che potrebbero
ssere successivamente operate.
ìna scelta tecnica
di forte correlazione tra gli strumenti operativi del piano in modo da ottenere
sultati di controllo sia attraverso strumenti p-reventivi opportunamente istruiti sia attraverso norme
rogettuali sia attraverso le semplici norme per l'attuazione degli interventi mediante concessione
dilizia.
è,fonti utilizzate per la redazione del PRG sono state: il censimento generale della popolazione
e1.2001 , i precedenti
censimenti e I'anagrafe comunale.
alla elaborazione dei dati acquisiti sonó scaturitr le previsioni demografiche e quelle relative al
tbbisogno abitativo
a stuuttura generale
del PRG vuol corrispondere ai seguenti requisiti./obiettivo:
rFrglioramento
della qualità urbana e territorigle;
governo e controllo
dei processi di trasformazione urbani e territoriali;
{
sviluopo e valorizzazione del turismo-
i.rrr'r o rEBRlroRlALE
ónG orivitegia la salvaguardia delle emergenze ambientali e storico/culturali.
si limita alla proposizione di piccoli interventi per il
,i or'nto di vista delle comunicazioni
l,rinramento di tracciati e sede viarie e alla conferma della nuova strada di progetlo.
ÈRG op",u una scelta generale di tutela delle zone agricole ed in particolare delle aree agricole
pregio ambientale ed individua un'area per lo sviluppo di un sistema turistico a monte dell'abitato
S-Anna.
URBANO
oiano di riordino generale del centro urbano riguarda essenzialmente la ridelimitazione delle
,ne B regolamentate dalle norme di attuazione. Mentre l'intervento previsto attraverso
esecutive è finalizzato alle sole zone di espansione di tipo "C" e da Piani di
per la zona ''F .
TERRITORIO
A
Caltabellotta è dolatc tli un sisteme di collegamento viario nei complesso
lisfacente. Tre strade provinciali lo collegano ai comuni di Sciacca, Chiusa Sclafani (PA) ed
frazione di S.Anna e da quest'ultima alla S.S. 1 15 Trapani-Siracusa e Ribera. E già stato
inoltre, il primo tratto di una strada intercomunale Caltabellotia-Sciacca; la S.P.
ed il primo tratto per Sambuca di Sicilia attraverso le c.de Figotto e Gibbinisi.
di
frazione è collegata, oltre che alla S.S. 1.15, anche al comune di Villafranca Sicula.
'accessibilità risulta, pertanto, nel complesso buona e perciò non è stato previsto alcun
del sistema viario territoriale.
miglioramento
di detta
accessibilità
è
ottenibile soltanto
con una
migliore
delle attuali sedi viarie.
conferma
il progetto, in corso di attuazione, della strada intercomunale
Caltabellotta-
AMBIENTALI E PAESAGGISTICHE
emergenze ambientali e paesaggistiche sono proposte come oggetto di tutela.
:
PRG individua:
le aree boscate sia naturali che artificiali;
le macchie mediterranee;
le aree di verde agricolo di pregio ambientale nell'intorno del centro storico e delle aree
I
i
i
le aste fluviali lungo le quali va applicato il vincolo paesaggistico per una larghezza di 150 m per
le aree archeologiche;
i beni monumentali isolati in conformità alla schedatura della Soprintendenza ai BB CC e AA di
e del Piano Territoriale Paesistico Regionale,
isiti di importanza comunitaria (S.l.C.), nei quali gli interventi possono essere attuati previa una
valutazione d'incidenza sui biotipi complessi o puntuali presenti nella zona.
AGBICOLO AMBIEI.ITALE
sistema agricolo ambientale si articola su due tipi classificati con E ed Ea:
- è la zona agricola produttiva che risulta normata ai sensi di legge:
-sono zone agricole di particolare pregio ambientale tutelate con vìncolo assoluto di
TURISTICO RICETTIVO
un'area compresa tra I'abitato di Caltabellotta e la frazione di S.Anna è stato previsto un
normativo speciale. Si tratta di un'area estesa 22.2 ha circa nella quale si ritiene possano
ìnzzarsi attività ricettive per il turismo stagionale.
tale area è possibile la iealizzazione di edilizia residenziale con una densità territoriale massima
0.10 mc/mq.
quanto concerne le attività ricettive è stato proposto un indice di fabbricabilità par'r ad 1/20
superficie del lotto.
;l
stessa zona è possibile costruire edifici per attività complementari al'turismo quali bar,
ie. ristoranli, sale da ballo etc"
F.n.e . proposto, individua i seguenti ambiti territoriali, suddivise in zone accorpate, come detto,
'sistemi':
..Iii\zrlna del Centro Storico
igi =on. residenziale consolidata e di completamento
iCi) tonu di esPansione urbana
(C2) zona di espansione stagionale a bassa densità
(PEEP) zona per l'edilizia economica e popolare
(D) zona per attività artigianali ed industriali non nocive
(E) zona agricolo - Produttiva
(Ea) zona di particolare pregio ambientale
(V) zona a veide pt'bblico attrezzato
(S) zona per attrezzature scolastiche
(lC) zona per allrezzalute di interesse comune
(F1) zona per attrezzature sanitarie
(F2) zona per attrezzature sportive
di seguito riportati i criteri base per
l'identificazione delle varie zone e delle
generale, allegata al p.r.g., così come
rilevate
dalla
relazione
ad esse connesse,
aggiornati così come si rileva dalla superiore istruttoria ed esaminate da questo
da
che:
il cc entro storico di Caltabellotta ha un tessuto edilizio costituito, nella quasi totalità, da edifici
al XIX secolo. Fanno eccezione quelli monumentali databili tra Xll e XVlll secolo e resti di
inglobati all'interno di rifacimenti e/o ristrutturazioni integrali.
centro storico della frazione, così come individuato, ha subito una pluralità di interventi lale che
edifici che vi ricadono sono stati totalmente rifatti o sostitulti ad eccezione del complesso del
di Maria con annessa Chiesa.
zone B individuate nel PRG vigente sono state ridisegnate così come qui di seguito illustrate.
è stata eliminata la zona B lungo il viale Savoia in conformità alle direttive dell'amm/ne ed
in
del valore ambientale e paesaggistico dell'area in esame;
è stata eliminata I'area situata ad est dell'abitato lungo la via S. Martino;
sono state riperimetrate le aree lungo la via Regione Siciliana ed a sud-ovest dell'abitato.
da rilevare che gli interventi di cui ai punti 1 e 2 si rendevano necessarie in quanlo dalle
della carta d'uso del suolc r':cn potevano essere riienute B ai sensi del DM 2/4i68.
zone C sono state individuate nello schema di massima e delimitate nelle determinazioni
del 30/3/2000.
r l'abitato di Caltabellotta, le aree individuate sono ubicate ad est e a sud-ovest dell'abitato. Per
frazione di S.Anna sono state ubicate a nord-est. La densità territoriale prevista è pari a 1.25
zone sono state inserite nel rispetto del parametro del 4O"/" dell'intera superficie delle aree
ad espansione.
*'
el
I
oiano comprensoriale prevedeva due aree destinate ad attività artigianali sitúate a sud-ovest e
i est dell'abitato. La prima area era interamente impegnata da un elaiopolio ormai in disuso la cui
a D.C. (commerciale mista) è già stata mutata.
nuova area artigianale è stata individuata a sud dell'abitato in prossimità del depuratore. A
nna è stata individuata una piccola area per attività non nocive ai margini dell'area
ó-iano prev"de la zona per "attività turistico-ricettive" ubicandola in c.da San Biagio a metà strada
;ca tra Caltabellotta e la fraz. di S.Anna a cavallo della Strada Provinciale n. 36.
îelazione del P.R.G. si rileva che per la verifica degli standard si è assunto a base di calcolo,
come è stato fatto per la determinazione del fabbisogno edilizio, il numero di abitanti risultanti
censimento 2001 .
bilancio risulta il seguente:
esistente
Standard
deficit
16.600
17.940
1.340
2A.4OO
6.727
20.182
erde pubblico e sPort 45.100
-8.970
8.970
quelle
sopra
riportate
sono
esistenti
attrezzature
all'interno dell'abitato o previste
superfici delle
prescrizioni
quelle
previsle
quindi,
escluse
nelle
esecutive.
PRG e sono,
progettista asserisce che i deficit sopra evidenziati sono ampiamente colmati con le suddette
comune
.E..
quanto rilevabile dalla relazione sullo stato di fatto e determinazione del fabbisogni, si evince
per la determinazione del fabbisogno di nuovi vani nel prossimo ventennio si è tenuto
degli indici di affollamento in atto esistenti e considerato che tali indici sono fortemente
verso le abitazioni con maggiore numero di vani il progeilista ha rilenuto realistico porre
base di calcolo delle utilizzazioni delle abitazioni nel prossimo ventennio un indice dello 0,80
ha consideraîo, per le nuove edificazioni, un fabbisogno volumetrico pari a 120 mc/vano e
per tenere conto dei volumi persi a causa dell'orografia dei luoghi e del fatto che trattandosi di
unifamiliari è maggiore l'incidenza degli spazi quali ingresso scala e per il fatto pure che il
terra risulta essere a esclusivo uso dell'abitazione.
funzione di quanto sopra esposto il progettista ha effettuato il conteggio del fabbisogno per il
ventennio determinandolo in 1300 (circa) nuovi vani, così come rilevabile dalla relazione
determinazione del fabbisogno. A tale volumetria conisponde un insediamento dì 857 abitanti
) con una densità di 104 abitanti/ha.
CONCLUSIONI
La Legge 17 agosto 1942, n.1 150 e s.m.i.;
La Legge Regionale 27 dicembre 1978, n.71;
La l-egge Regiorraie i 0 agosto 'l v85, n. 37, art.
1
i
;
La Deliberazione del Consiglio Comunale n'37 del O7l05/1993, con la quale sono state
approvate le direttive generali per la revisione del P.B.G.
La Deliberazione delbommissariale n"1 del 01/10/1996, con Ia quale il Commissario ad
Acta", ha Droweduto ad adottare lo "schema di Massima del nuovo Piano Regolatore
Generale',
La Delibera Commissariale n"11 del 3O/OSi2OOO con la quale sono state individuate le aree
da assoggettare a Prescrizioni Esecutive.
La Delibera del Consiliare
del 25.09.2006 il Consiglio Comunale è risultato
incompatibile per l'adozione del P.R.G.;
Vista la propria relazione d'istruttoria allegata alla Delibera Consiliare n.31 del
-325/09/2006 allà quale si
n'31
rimanda
ll D.A. n. 6/GAB dell''| 1/0112007, assunto al prot. generale dell'Ente al n. 1580
dell'OBlOZl2OO7, è stato nominato l'arch. Donatello Messina, dirigente in servizio
oresso I'Assessorato Regionale Tenitorio e Ambiente, Commissario ad Acta presso il
borrn" di Caltabellotta per prowedere in sostituzione agli adempimenti Sindacali in
ordine all'adozione del Piano Regolatore Generale;
ll D.A. n. Bo/GAB dell'191O7/2O07, assunto al prot. generale dell'Ente al n. 8715 del
1glO7l2OO7, con il quale è stato confermato nell'incarico per ulteriori mesi tre di
Commissario ad Acta presso il Comune di Caltabellotta per prowedere in
sostituzione agli adempimenti Sindacali in ordine all'adozione del Piano Regolatore
Generale I'arch. Donatello Messina, dirigente in servizio presso I'Assessorato
Reoionale Territorio e Ambiente
tufió quanto sopra e da quanto rilevato dagli elaborati del progetto di P.R.G., si esprime
PARERE FAVOREVOLE
per l'Adozione del Piano Regolatore Generale, Prescrizioni Esecutive, Norme
di
Attuazione e Regolarr:ento Edilizio composto degli allegati urbanistici, geologici e agro.
forestali sopra elencati e descritti.
;,,..-
e Generale del Comune di Caltabellotta.
ex art. 8 del disciplinme d'incarico
che nella zone di espansi6lls situate a Sud-ovest e ad Est dell'abitato di
ttabèllotta e nella frazione di S.Anna riguardano esclusivamente aree libere.
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O.A-C. 5 " -
frúastrutture
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Írasporti
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n" 5522-lO3Ol
' 3:[:*f"?.'lX3;
n""t'"le e
Prescrizioni Esecurive der
comune di
Trasmíssione parere ai sensi dell,art_
13 della Legge n. 64114.
Al Comune di
CALTABELLOTTA
ln allegato alla presente, si trasmette
il progetto in oggetto con gli
efaborati muniti dei visti di questo
ufficio ai sensi defi,art 13 deila
Lqge6É,n4.
CAPO
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Uflicio fetgenio Cívíte
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e
Írasporti
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no 1299
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lngegnere Capo
con nota 03/02004 n.97& integraia
le istanze del Comune di Caltabellotta
^vME
quali
le
rispettivamente viene hasmesso il
n"6167
con
e
O31O6D005
nota 04/04D005 n" 3251,
di Piano Regolatore Generale, vengono iffegrati gli studi geologici pmpeder.Úici e vengono
le Prescrizioni Esecutive, al finp di sottoporli al parere di questo Ufficio ai sersi dell'art.
L.64/74ista la Legge 02.02.1974 n" 64il progetto di Piano Regolatore Generale e Prescrizioni Esecutive del Comrne dr
redatto dall' Ing. Giuseppe Fermnte
lo studio geologico redatto dal geol- Angelo Salvaggio
I'esame dei luoghi interessati dallo snrdio in esame.
relazione istnftoria redatta dai dirigente geologo DotL Luigi Agro'.
seguito delle risultanze complessive
vite
ESPRIME PARERE
dal punto di vista geomorfologico per I'adozione del Piano Regolatore Generale
Esecutive del Comune di Caftabellotta con le seguenti
e
limitazioni
-sia eritata l'ulteúore edificazione della zona B posta in fregio ed a monte della Vìa San
ino ed al piede di un ripido versante la cui cresta , costitrita da calcari massivi ricade tra le
classificate a grado di pericolosità geologica molto elevato per dschio di caduta massi.
Tale rischio, seppur cartografato esternamente alle aree B in questione, inevirabilmente
situazioni di rischio anche per queste, che vengono a trovarsi all'intemc dei conidoi di
dei massi che dovessero distaccarsi dalla cima del versante.
-nella zona D, artigianale, úcadente in corrisponderza di un anfiteatro morfologico che
la testata di un affluente in sx idrografica del vallone Giorgio di Pia- ed interessato da
di lento scivolamento a carico delle coltri di copertura, I'edificazionc non si cstenda su
aree classificate a pericolosità geologica media così come rappresentate nell'elaborato
4.A- allegato allo studio geologico;
e con le seguenti
prescrizioni
- la realizz"zione di manufatti a carattere irxediativo od infrastutturale sia sempte preced.uta
da puntuali ed approfondite indagini geologico tecniche a norma del D.M. I l/0388 e s.rni- che tali approfondimenti contengano, nei casi in cui i lavori intèressino versanti comunqr-È
acclivi ed estesi, verifiche di stabilid sia nelle condizioni naturali che in quelle di progetto;
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- che i ftonti di scavo che si dovessero rendere necessari per la realìnaÀone di manufatti"64
infrashutture vengano immediatarnente pmtetti con adeguare oper€ di contenimento;
che
nelle aree di mlvaguardia delle risorse idriche sotterranee venga inibita la realizzazione
di insedianenti che non recapitino in pubbliche fognafuré o che non siano dotati di impianti
di smaltimerrto a tenuta stagD4 limitando la possibilità di ricorrere a fosse disperdenti del
tipo Imlroff solo ai casi in cui risulti dimostrato che la soggiacenza della fatda sia tale da
renrCere possibfi i fenomeni di autodepurazione
- che,attono ai prmti di prelievo dì acque sottenÍrree destinafe all'usa idropotabile , in assenza
dell'obbligatoria delimitazione operata dalla competente autoriîa regionale, cui spetta detto
onere ai sensi del D-L-vo 15A99 così come modificato dal D.L.vo E8/20OO, Per arere
circolari di raggio pari a 200 metri vengano inibite le attivita e le destinazioni di cui al
comma 5 dell'el 2l del D-L.vo 152/99 e s.m.i.Il presente parere non riguarda il Centro Storico dell'abitafo di Caltabeltotta che risulta in
gran parte classificato a rischio R4 dal Decreto .A.RT.A. lùl07D0m -Aggiomamento del
Piano Straordinaio per I'assetto idrogeologico del Comune di Caltabellotta- e per il quale
lo sturdio gmlogico di supporto a P-R-G. e P^E. propone srrccessivi controlli e monitoraggi.
Il presente parere non esine sia i privaii rjìre la Pubblica Amministrazione dall'obbligo di
iieiriedere a questo Uf,Ecio, di volta in volta" la preventiva atrîari77 àone prevista dalla legge
02.92-1974 î" 64 ai sensi dell'aÉ.I7 e l8 per la reali:zzzione di opere di insediarnento a carattere
privato o pubblico (ubanirzazioni).
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^..,1i
AI Dirigente dell'UTC
Arch.
Pellegrino Pecorino
dott.
Casa Comunale
Caltabellotta
i'-
;-r-"-
U/tt Cry p.c.
Al Commissario
É.,9
Ogg-
:
)ry
ad
Acta per I'adozione del PRG
Arch. Donatello Messina
Adozione Piano Regolatore Generale, Prescrizioni Esecutive, Norme di Attuazione e
Regolamento Edilizio
Rif Nota n. 4150 del 04/04/2007
Richîesta íntegrozioní/chiqimenti a seguito di istruttoria del PRG
In esito alla nota di cui all'oggetto, si riportano qui di seguito i chiarimenti richiesti con le
os:;r'gaz:oi formulatc ir
sede di istnrttoria per l'adozione del P-R.G..
In allegato alla presente vengono trasmessi:
- n. 4 copie degli elaborati aggiomati a seguito
- dichiarazione ex 5" comma
della nota in oggetto;
art.2LR71fi8.
I
J
Sclacca
"ryf
;'
)
t'.
L-=
r'
D.à,r.,
Procedirnento assegnato
P,'ct. i;ìtcrno n.
-f5.!l_..
Er.aCs;c enii-o il
"
Capo Setiiore
u
-f=:ffi_
aet
./^?...:k"?;,!2.-
Osservazioni dell'Uffi cio Tecnico
fujn, A.
Come già evidenziaio nclla relazione
d'istruttoria sullo schema di
massim4 redatta in data 0?0j/1995
a firma del Capo deilo UTC, nel
PRG proposto permangono carenze
in merito alla
verifica morfologica e tipolo-gica
delle struuurÉ e5istenti. Nonosante
sia stato rilevato già in seno alla
predefta relazionq nel progeúo di
PRG non viè alcuna
dilTerenz iazione all'intemo del cenúo
storico.
Non sono rilevabili nelle tavole di
PR.G gli edificidì interesse
palico lafirente impodanre dal
punto di vista storico, afisrico ed
archiÌettonico, alcuni già vincolati ai
sensi dì legge.
Inoltre si dleva Ia presenza di moke
ar€e bianche (strade,piaze e slarghi)
di prop elàpubblica e/o pri\ata la
cui destinaTione non viene
affrontata.
Zoî^ B:
Le zone
\I
-dèrazione del valore ambi€nrate
e
iiaesaggistico dell'area in €same:
2)è stata eliminata I'area situata ad
esl dell'abitato lungo lavia S.
Martino:
3) sono state riperimetrate le atee
lungo la via Regione Sici liana ed a
sud-ovest dell'abitato
E da ril€vare che gli interventi di cui
aipunti I e 2 si rendevano nec€ssarie
in quanto dalle risultarìze della cafa
d'uso del suolo non potevano essere
ritenute 'B"ai sensi del D M 2/4/68.
N€ll'ambito della ridefinizìone ed
individuazione delle zone.B", sia
per quanto rigùarda il c€ntro
abitato di Caltab€llotta che il centro
abitato di Sant'Anna. non appar€
giustifi cata ne. quantomeno
motivata dal progetlista_ la
introduzione di alcun€ aree libere e
urbanizzafe solo mn qualche
sDoradico ed isolalo intewenlo
ediliTio
Si rileva altresì. che la zona..B" di
Cozzo Mamao, che include le vie
Sicili4 .i: S3rdeg:ìa. cci .;oti
stata mai oggefto dì pianificazìone
esecutiva ed aftuativa. sicché le aree
utilizate come strad€ risulìano
i
ancora in proprietà aì privati
citladini.
A giudizio dello scri\enle Utììcio
talc aree sarebbero dovute rimanerc
con previsione di tipo 'c" e
rienlrare all'inlerno della Iimitrcfa
area Sud-ovesl assoggeíate a
prcscrizioni esecutive, anch€ alla
luce dei ridimensionamento de
pred€tta z-ona -'C" a seguito dclte
lìmitazìooi del Cenio Civilc.
Lo stcsso dicasipcr lazona_8" della
Fraz S!Ìnt'Anna- la cui dclimitazione
î
e
tipologica delle s&ùnure €sistentí atriene a due tipi di inrervenli e cioè: piano
p.r;i
;;; ffi J;':;
gli elaborati i"rr"g.uri- b;pì
essere stati esaúinati dalla CEC, sono
stati restituiJpo"le -*"ouu t';oiU"o fo""uf"d:l C:ngo storico inrodotta net pRG è conforme a quanro contenuro nello
lj ^lT:.Y:":
lnvenrrno
dr Protezione del patrimon;o Cultnale Europeo redatto a crrra àel Corsigno
JÈuropi
{scheda n. ldato incarico informale e
t
[2
8-84-007-0-3,-
dif]eren,iazione del cmtro storico in direrse
zone omogenee ha sollanto c€raÍere formale ma non
che possono esser€ eflettuati,
lît-"j1l1j:
p]:l::: Î,-ll"-erti
nrrevo dr : emergenze archìretroniche,
:::
ct,c.. nonche 'r
la red.azrone
passano attraverso llfr studio particotareggiato
consisrenza degli edifici, sraro d,!so, sostiti;ioni
di una idonea normativa finalizzata ìnsieme al rccupero, la salvaguardia e ìa
rivalutazione del C_So'€ fosse stato possibile individuare una inteia area costit'ita da edifici integrdrmente
sostituili e/o di
receote costruzione la suddilisione in disfinte arec omogenee
awebbe av-uto un senso- potendmi
diversifi care la ripologia d,intervento consenLira
Le^_aree bianche di proprietà di privati sono state eliminate.
Sono rimaste queile delle srrade e delle
ptazze_
la
B individuare nel PRG
vigente sono state ridis€gnate cosi
come qui di seguito:
I ) e slataeliminara Ia zona B lungo
il viale Savoia in confofmirà rlle
d-iretrive dell'amíVne ed in consi-
-:
3-:::,T:^:,:f^",:l*
o piano_ di .ecupe.o ai sensi delta circolarc DRU n-3,2d10.
li]TlTryl"9
stalo oato Incarjco; per il secondo era stato
zone B) sono le parti a"f t"oit*;o totuffn*t" o puizluf**t"
diverse dalle zone A;: si
conside.ano parzialmente edificate le zone in cui la superficie
"ain*t",
coperta
deii"a;ia ..irt rrti ,roí ,;u
ilf:ri9re al 12,5ol. della sup-.rficie fondiaria defla zona e nen" q""ii
;toriare sia superiore
ad 1,5 mc/mq.
Tutte le aree individuale nel piano soddisfano i requisiti di cùi
al DM 2/4/6g.
Non è pregiudizievore alla individuazione di una zona omogenea il fatio
che re strade siano di proprieta
dei priÉti.
Si conferma la scelta progettuale.
h;;il
immotivalam(flle) amplata sia a nold chc a
è stata (arbitrariamenlc ed
sud- includendo arec con
mdi
t
sporadici intcrvcnti edilizi
Zolt
Cr
[a zona omogenea *C2", prevista e cartografata nella l" stesura del PRG, è stata integralmmte
eliminata a segùito delle prescriioni del G;io Civile- Lo scrivente non ha proweduto, nella nuova
delinìilate $esura- alla eliminazione dei riferimenti a fal e zoîizzÀziote nella relazione e nelle norme d'atfuazione.
individuate
Le zone C sono Jlate
netto schema di massima e
nelle deîerminazioni com issariali Erore correflo.
del
Zona C del quartiere Cristarella è quasi totalmente edificatÀ t lotti atcora liberi vanno edificati con Ia
Per I'abilato dicaltablllottS le aree sressa norm;tiva con la quale sòno tt ri
tuúi gli alrri lotti- CambiaÌe la tipologia di
306/2000.
.aifi*t;
ea
individuatc sonoxbicare ad est
zoni2zazione non comporta, pertanto- alcun vantaggio.
sud-ovest d(:ll'abilato- Per la f.aziona
di S Anna sonostrle rbicate a nord_
est. La densìrà terrìtoriale prevista è
oari a l.2i mc/mq
!r rileva che la zona
"ti"
del
q$afliere'Cristarella'. oggerto di
appo5úo praro panicolafeggialo. è
quasi lotalmente edlfica&. eDefanlo, non appare glusliÎìcaÎà la
;esrinazione ad €spansione della
sressa. nlevato. appunlo. che non vi
sono Più aree libere.
Nell€ norme i. "*uazione si fa
iiferimenîo a zore "C2 " che ron
irof ano riscontfo n€lle planimeirie
di progetto del P.R.C. (non se ùe
nlcva la presenza)-
PEEP
Zoné PEEP: ZONE
Seppur nelle nome di altuazione
prEsuppon€ l'esistenza del Ie zone
PEEP nella nuova Pianificazione ron
Zooen ll
si
Seppur individuate nelta stesura antecedente le prescrizioÍi del Genio Civile, non sono state riportate
nella nuova cafografia- La deficieriza è stata corretta.
L'indice di edificabilità per I'edilizia residenziale è íato fissato in 0.10 mc/mq.
L'edificazione è consentita tramite PdL, E consenlita I'edificazione con singola concessione, ma in îal
caso l'indice volumetrico è pari a quello delle zoDe agric.le.
Per quanto riguada le attività riceùive, si è ritenùto di mefere in gioco un incentivo che consiste
nell'aumento dell'indicc di fabbricabilità, pùrt o a lnÙ della superficie del lotto. ln questo caso
Provinciale n. 36I'obbligo di Pd.L. scatta per lofti superiori a 2,5 ha. ln sostanza su un lotto di 2,5 ha si può edificare un
Al riguardo si osserva che la distanza
alb€rgo di t250 mq ed ma cubatura di circa 9'000 mc. Traftasi di un modesto alb€Eo di circa 20
piano prevede la zona per
'attività tùris(ico-ricef ivo'
ubicandola in c.daSan Bi€io a nrerà
strada circa lra CaltabelloÍ3 e Ia faz.
dìS.Anna a cavallo della Strada
minima dalla sirada viene fissata in
m 10, ciò contústa con quanto
prelisto dal codice della stmda.
Nùlla viene detto dal progeltista sulla
detefininazione dell'€stensìone delle
zone di chc trafliìsi.
Non viene moiivato f/o giostifiùaro
dal progctîista I'indice di edifictbilità
p€r costruzioni destinate ad atîività
luristiche. riceltive. pensioni
locande. alherghl, fissaro pari ad
120 dètlg:::t.rfi!rc dei Iorro
camere € 40 posti letto.
Nella stessa zona è possibile costruirc edifici per advita complementari al turismo: bar, pi2zeria
isro.anti etc. con un limite di una superficie massima di 300 mq
Per quanto attiene alla distanza minima dalla strad4 il valore riporlato di m 10.00 è riferito alle strade
inteme alla zona T.
È $ala integrata la norma con la distanza dalla strada provirÌciale.
T,
,l
Scrvizi:
L'art 3. comma 2o letteB b) del DM 2/4/68, dispone che siano assicuidti: "fnq. 9 di aree per spazi
In m€rito all€ aÍrezzature sponr\'e- si pubblici athezzati a parco e per il gioco e lo spor! €ffetiivamenle utilizabili per tali impianti con
riloa che veneono riconfermare le
esclusione di fasce verdi lllngo le st ade". La verifica delìo standard va fatla quindi. sull'insieme
aree prccedenómenre locatizTac nel
'v€rde. gioco. sport'.
vecchio strumcnlo urbanistico.
Ad ogni buon fine:
Anchc se ladotrzione nrinima di
Attrezzature sponrle previste nel comune di Caltabellotta: 23'260,8ó pari a 5,40 mq/ab
slandard vi€ne verilìcata dal
Verde at!rczzato previsto nel comune di Caltabellotta: 26568,09 pari a 6,16 mq/ab
progcÍis!a. rale dalo non si f;tiene
Nd dali sopra riportati non viene tenùto conto delle aree per gli slandard previst€ neìle aree
alhdibilc in ouanto frlsalo
a prescrizioni esecutivg ivi comprEse quelle dclla zona Cristarell4
Àssoggettate
dall'accorpirmÉnto qon it verde
Per quinlo attrene alla carenza di parcheggi nel centro storico si rileva che I'ossenazionc. seppurpubblico Si ritrcne
chr la superficre
condivisibile nella sostanza. non è, in alo, attuabile in quanto attiene al piano particotùeggiato del
PÙ le atÍezzalure spollve vada
adegualamcnle dekîninatr pet
centfo ufbaîo ed al piano del tÉflìco.
enrambi i ccntri abivti di Calrzbcllona c dclla l-rar SrnfAnnir
drchc
ln visla dcllcsprnsiotrc
urbirna ,,/cr\(r
li
a
la zona sud ovcst e vcrso la zona
sud-€sl. data anche Ia disponibilità
di arec limilrofc alle sfess€ e rilenute
idonee a tale (ipo di attrezzalure
Non risuha inoltre aflronlaîo it
problema dclla carenza dei parchcggi
Osservazioni Contenute nella proposta di Delibera per l'approvazione Consiliare
i
l- Vadano rcccpire ed ercalate le
prescrizion i fatte dalla Commissione
Edilizia Comunale nelle varie s€dutegrosti verbali allegati:
la
antistanle
Lo spazio antistante la scuola media
Scuola madiasia laJciato libero motivazioni della scelta al punto 3l
come piazza. Rispetto e
salvaguardia principale delle
aree adiacenti agli edifici
CE-l-Lospazio
è destinato, in part€, a caserma dei crabinieri
-
Vedasi
pubblici
CE'2
ldentificare in ùna sola
I'opificio che si
,Ia realizzando in loc San Leo,
io quanto lo st€sso ricade in du€
zone cel nuovo PRG (Cl e C2)
area omogenea
CE -3
-
Prescrizioni
€secutive
L'opificio in loc. S.
edificabiii C: . C2
[€q
a seguito delle
prescrizioni del Genio Civile, non ricade in nessuna delle aree
La pianificazione non può teneîe conto di una stradella esistente
zona Sud Ovest: si rileva che la
strada prevista, iftcressanf€ le
pant. 6lb, 7/b e ó I 7A (tavola PE
C/4 Cl ) potrebbe realizzarsi piu
fadilmmte ricalcando la
. stradella di fatto esistente. In
questo modo risultercbbe piu
pianeggiante.
CE -4
-
Prendere atio di tuni
gli
L'osservazione è generica e non può ess€re pr€sa in considerazione
edifici esistentì- con
destiraz ione resìdenziale che
nelle previsioni di piuno
ricadono in zona verde di pr€gio
anbientale, prevederdone
I'inclusione irì aree edificabili
laddove que$e sono limitrofe
- Prevedere nel piano lo
sbocco della via Palestro su via
CE -5
ta definizione dei collegamenti
dì che trattasi va demandata ai piani attuativi delle zone B e della zona
Roúa. di Largo Pìcooe su vìa D.
Barbera- valdando. alfesì, un
€ventualc aboc.o di pza
Umberto I attraverso via
Macello su via Roma
CE -6 - I.a CFC rileva l'arsenTz
di un zona industriai€, suAgerendo una eventuale ubicazione
nella piarìa di Madus4 nclle
adiacenze della stiada
provinciale
I e diretti\c cmanate dal Consiglio Comunale non prevedono una zona indufriale.
- UbicaÉ ir mac€llo
comunale al di fuori e distante
dal aentro abitato
Non essendo srata manif'estata la volontà da pane dell'anninistraz ione di ubicare altrove il macello
comunale, non si è prow€duto al reperimento di un'arca idonea per il trasferimento.
CE -?
J.l
/1"
i\
ta zona C. oggetlo delle prescrizioni esecutive, salvo Ie modifiche inEodotte a seguito deìle
osservazioni del Genio Civile. è conforme a quella contenuta nella delibera del commissario ad acta
prcscrizioni csecutive. è palesemcnle per la individua2ione dellc aree da sottoporfe a prescrizioni esecutive.
2, La zona C a sud-ovcsl del
tcrritorio comunale. oggetto
a
difformc dalÌo schcma di massifia
approvato con Deliberazione
Commissariale n- I dÉl
0 I / ì 0/ I 99ó- occorrc- pcrtantomolivarc lale vrriaTnìîè:
3. [-a zona B dcl quartierc cappuccini
è delimitata seîza tenere conlo del
lìmite dcll'edifi cato a[uale Occofrc.
pe(anto. ch€ lc superfici delle 4)ne
"8" siano delimitate dalledificato
aîtuale:
[a perimetrazione, in prossimita degli edifici ha incluso I'area di pertinenza degli-stessi.
Si confcrma la scelta prog€ttuale.
a'
-x
-rÌ
I
4. Nella relazione ("struttura
inscdiativa della zona A") si acomna
nclla piani ficazjone gcnerale,
che è stala prevista Ia demolizione di
alcuni edifici finalizata ad un
miglioramenlo dclla circolazionc
vcicoìarc: ciò non ùova riscoÍtro
nelle cavole grafiche di progetfo
Nella tavola rcdatta, in so.rìtuzione di quclla attualmente agli atli, gli edifici oggetto di demorizione
sono stati meglio €videnziati
5. E stata individuaîa una zona B
L'intenenlo pianificatorio ha preso in consideJone una \asvr area comprendente: I'area oggeno
attigua alle scuolc medie c continatc
dell'osservazione' I'attrezzatum scolastica 'scuola media'. t'atùezatura Doliambutato.io- la caserma dei
con la zona (Ea) che non trova
Carabinieri e larea ad ovesr di Cozzo Mamao. È slaú in tale area individuata una unica zona B
giustificazione in quanto non vi è
ricadente in pane ad est ed in parte ad ovest della st"aata diaccesso allascuota media e alla caserma dei
Ilsigmza di un complctamenlo. dato carabinieri.
che in tale zona sono presenti
solamentc no 2 edifici isolarirealiz7?li peralfro seîtz concessíone
edilizia- € già sanati. Tale are4
pertantq a qiudizio di qu€sto Scltorcva inglobata all'atlìgua mna Ea
(verde agricolo di pregio arnbientale)
riferimenti e
ll Piano Territoriale Paesistico investe I'intero teritorio regionale con effetti differenziari, io relazione
riscontro con le linee guida del Piano alle caratteristiche ed allo stato effeaivo dei luoghi. alla loro situazione gluricice ec
ar:'arlicolazione
Teniloriale Paesistico Regionale.
nC.'i,,di;\a r:l pitu1o s!€sso.
6- Mancano adesùari
" ... si è teso a delineare un.azione di sviluppo orienrata alla tuteja e alla
valorizzazione dei beni culturali e ambientali, definendo rraguardi di coerenza e compatibilita delle
politiche regionali di sviluppo, evitando ricadute in termini di spreco delle risorse, degrado
dell'ambiente- depauperamenîo del paesaggio regionale.
I ) Nell'ambito delle aree già sotroposre a vincoli ai s€nsi e per gli effeúi delle leggi
1497/39, 1089,59.
L. R. l5l91' 431/85, il Piano Te'iroriale Paesisrico Regionale e le relative Linee cuida detrano crireri e
modalità di gestione, finalizari agli obiettivi del pìano e, in particolarq alla tutela de e specifiche
caratteristiche che hanno dererùinato I'apposizione di vincoli. per tali aree il piano Territoriale
Con le linee guida
Paesisrico Regionale precisa:
a) gli elementi e Ie componenti carattedstiche del paesaggio. oÌ'vero i beni
ditutela:
b) gti indirizi, criteri ed
cultu€li
e le risotse oggetto
o entamenti da osservare per conseguire gli obiettivi generali e specifici del
piano:
c) le disposizioni necessarie per assicuraîe la conservazione degli elementi oggetb di tutela *
Le Linee GuiAa del Piano Territoriate paesisrico Regionale richiedono I'adeguarnenro della
pianificazione provinciale e locale a caraÍere generale alle sue indicazioni. A segùito del suddetto
adegrìamento, ferme restando le firnzioni rimesse alle Soprintendenze regionali nelle aree szó l),
sottoposte a specifiche misu'e di tutel4 verrarno r€cepite negli sùumenti urbadstici le analisi. ie
valutazioni e le metodologie del Piario Terdtoriale Paesitico Regionale e delle sue Linee GuidaNel PRG ìn adozione sono state rcc€pite le indìcazioni contenuúe pTpR.
7- lvfanca l'indicazìone
del marcia-
piede p€r il coll€aúento rra il
centro abhato di SanC Anna. la
Chiesa di Montevergine e la via San
È ura deficienza della cafografia. L'incaîico non
confernpla Ia revisione
e l,agdomamento della
cartografia.
Gregorio Magno.
8. Manca Ia dichiarazione det
t^a dichiarazione
relativa al s"comma dell'art. 2 della L. R.
ProgeÍista dì cui al 5o comma art. 2
della L.R. 7ll78
9. Manca IaTavola dei
!incoli:
l0- Tuni gli elaboúti inerenf i le ?on€
sog-setle a P -E. sono carenti dì
detuglì in 4,,antc ncn si .viiì.cno
profilo del teneno relalivo allo
fato di farto € allo stalo di proseno;
- prolìlo lorgitudinale e lrasversale
detle strade di piano:
- daliallimetrici delle rubazioni di
scarico della rete fognaria;
'calcolo dclle polate dclle acque
-
bianche:
- p€rcorsi pcdonali con indicazione
dci dali allim€trici:
_elenchi catasbli dcllc propried da
espropriare o da vincolare con
attualc di coltura:
_ il piano panicellare
d'esproprio non
è redatto in
confomriîà al D.P-R.
j2712001 c s m.i.:
'màncano i progcui- po
di rifcri-
I vincoli sono evideoziati sulla cartografia di progetto
Gli elaborati sono stati conetti ed aggiornati
7lt8
viene fasmessa in uno alla present€
mcnto rclativi alle varie tipologic
Èdilizie. allo stato della proprierà ed
allc condiziori del l'occupazione
ll.ll
Piano
palicellar€ d'esproprio
è
Gli elaborati sono stati conetti
ed aggiomati
incompleto.
Seppur individuati nclla cafografia non sono slali adeeualameîle evidenziati. Netla nuo\a cafografia
si è prorreduto ad eliminare tale deficienza.
l2. Manca I'individuazion€ degli
edilìci di pregevole importalìza
all'intemo dcl c€ntro abitaú
(musco, casa barone, munioiPiocaserma- aasa z"uli. ecc.)
e\
Non vienc tenuto conto degìi
edilici individùati cofne rappresentativi- tcslimoni di atìtiche tradizioni
agricole (bagli, casa rurale in c.da
San Biagio. casaAquilina h c.da
13-
Cas$to,
ecc. )
Non sono íatc ripolate le
attir ità produttive esisterd nel
teÍitorio comunale e r€olamenre
l{.
autorizza1e
'î)
.t'i'
È da rileuare che, seppur attenzionati, dalla Soprintendenza BB CC AA, quali testimoniarE€ della
cultura rurate, non preseDtano caratterisliche archirc[onico-strutturali di rilievo e, pertanto. non sono
catalogati tra i berìi monumenlali da salvagùardare.
15- Non, vengono allfontati
problemi da sempre a9erti ed ol..i:
amril; quali parcheggio centro
urbano slorico, obbligatorielà di
adeguarsi nel color€ del prospelti (ad
indicazìoni dell'Ufficio secondo. un
... campionario di colori depositato allo
l-e aúività produrtive comunicate con nota 6755 del'l/612007, ricadono, ad eccezione della Sikania
Petroli. in zona agricola dove sono consenfìte e non interferismno €on la pianificaziote. La sikania
petroli ricadeva in area nrarginal€ della zona T. Si è provleduto alla riperimetrazione della zona T e
quindi t'anivita in oggefto non ha alcùìa influenza sulla Tona sùddetta.
I'ósservazione condivisibile nella sostanza, non è, in atto, attuahilt i:r qldn-* attiene al pia'to
pirticolareggiato d€l cenlro uòano ed al piano del traflìco.
.îc.)
ll 6 iardino delle Suo.e
5.--
a Santa
non è stalo adeguatamcnte
ne cnme destinazione
4,. ,,
fl giardino del convento S-AÍna ricade in zona A e, penaîto, non essendo consenlite nnove cosmuioni,
mantiene la destinaz ione a giardino do ad area ìibera a servizio del convento slesso.
di
ne come €lemcnlo progettuale
17.
Mdrca l'individuazione della
Si è prowedure
ad integrare la cartografia con I'individuazione delle
aree pe.
EEP
zona perl'Edilizia Economica e
Popolare:
18. Manca. I'area per ìa collocazione
di rip€lilori tel€visivi. antenne radio-
forìiche e ripeîitori di
relelonia
Non è stata inserita I'area di che traîtasi in quanto il punto di installazione viene scello dalla ditta
fomitric€ del servizio in funzione di un insieme di elementi non determinabili a priore. quali:
collegamento con altri ripetitori, tipologia del servizio da fomire all'utenza, banda di ftequenza
utilizata etc. Sarà compito della commissione edilizia e dell'Ufficio TesÌico valutare di volia in volla
la compatibilita dell'installazione. E stata reperita io prossimità del centro abitato una area, già oggetto
di attenzio[e dei fornitori di servizi, in cr-ri potere installarc dei ripetitori.
I ripetitori di che trattasi possono essere jnstallati nelle zone €- Si è proweduto a integrarc la norma.
19. Manca l'area (centro) per la
raccolta della popolÀzione in caso di
li
aree di raccolla della popolazione,
prorezione civile.
in caso di emergenz4 devono
essere individuari dal piano di
emergenza-protezione civile.
20. L'individuazione della Zona A di
SanfAnna è priva di analisi che
lcgittina le scelc operare
21. Manca I'individuazione dègli
abhcveratoi che non è possibile
modificare di cui si fa ccnno ncllc
normc di attuaziofle.
22. L 'individ uazione dci bcni
fforumenfali isolati
è inconìpleta è
L'abitato di S.Arura vanla origini molto antiche (Triocala !?). Sono slate adenzionate e solroposle a
vincolo. dalla Soprintendenza BB CC AA diAgrigeoto, vaste aîee ad est dell'abitato- Nelle sue forme
annali S.Anna sorge nel 1624 ( ... il principe F Allíata fece costruire un villagio, dove erc l'antico
Triocala, che presà iI nohe di "Santa Anna")
Dopo gli eventi sismici del l9ó8, I'abitaro. pljr mantenendo immutato l'assetto viario' è stato oggetto di
unà pluraììtà di interventi al punto che gran parte degli edifici hÀ subito una parziale tmsformazione'
ma assai più spesso, tolale rifacimento. Si può dunque parlare di centro storico solo relativamente al
ressuto uÀano. menfe Ia consisrenza degli edifici 'stor;ci'è ormai scarsa. ll tem,/pfiìblcrì? 2rl!cn!3tc è
atalc qucil., rli intjividuare i'area meno interessata dalle tmsformazioni, e che meglio conserva la
testimoniaDza delle su€ origini. L'area individuata coftPrende il collegio, la chiesa dí Sanla Maúa del
Fanore. Ia chìesa di S. Pellegrino e il tunìcipio La individuazione del centro storico costituisce il
tentatiyo. per quanto sia possibile, di conseware e tramandare "i luoghi della memoria"-
II p-lpR individua gli abbeveratoi nell'ambito dei beni isolati rlel 'sottosistema insediatúo, auitirà
prcduuive'. TuÍi gli abbeveratoi individuati nel PTPR sono evidemiati nella calografia del PRG e
sono tutti soggetti a salvaguardia.
L'individuazione dei Beni lr4onumentali lsolatì scaturisce da quanto contetìuto nel PTPR e nell'elenco
fornito dalla Soprintendenza BB CC AA diAgrigento'
manca ìa descrizione delle caraterisli€he storichc a ba.ie della luela
21. Non viene
cmsiderata la
possihiliLà di adibìre gtì cdifici dcl
c€ntro storico ad uso riccttivo
rlesrinazione a residenza include I'uso ricettivo delle abitazioni.
in'tcgrate Ie norme di attuaTione con la specilìca dicitura'
l,
Ad ogni buon fine sono state
tz.
-I
'!
24- L 'individuazione dei componenti
della Commissione Edilizia non è
conforme a quanto previsto dalle
scelle dell Amminisfrazione di
inserire ahre categoric non p.È! iste
dall'adottando regolamento
25- La previsìonc degli interventi
ammissibili in zonaÀ limitandoli
solaneDrc a reslauro e isaÍamento
consefvati vo, esclude la risfutlurazione e quindi non rispecchia le
esigenze rilevabili da un'atlenta
analisi del tessuto edilizio del centro
storico Occorre dive$ificare Ia
ZonaA in sottozone omogenee (redi
varianle al vecchio Piano Compr.);
:
i
26. Non si rilevano gli intewenti
ammissibili ìn zona B
. :
r1\estensione del la zona artr gra:." nale vìòina al depuratore non si
Jitiene adeguat4 tenuto conto dell€
limitazioni imposte dal parerc d€l
. Gènio Civile:
È stato modificato il regolamento edilizio con
conformità al dccrcto del Sindaco n. 5 del lz05106
la
composizione della Conrmissione edilizia in
L'intervenro di dstrurùrazione edilizia è definito all'af.20 lenem d) della leg8e regionale 71,18
d) intenenti di tistrutturazione edilizia: qrctti rfuohi a trasformare gli organismí edilizi mediante un
insieme sistenaîico di opere che possono prtare ad un o,Eanísmo edílizìo in tutto o in porte diverso
dalprccedente. Tali intemenri comprcndono il ripristino o la sostituzione di a[cuai elenenti costítutí.vi
dell'edficio, la elimino=ione, Ia modifca e l,inserinento di nuovi elementi ed impianti;
Non si ritiene che tale tipologia di intervento sia ammissibile indiscriúinatamente all'intemo del
CentÌo Storico, senza aveÍ€. preliminarmente, effettuato ììno studio particolareggiato delle tipologie
edjlizie da consenare (piano particolarcggiato del C_S- o piano di recupero ai sensi del DRU
n-3/2000). Si conferma quindi Ìa scelta di corìsentire solo le opere di resfauro e risanamento
conservalivo in conformita al contenuto dell'arL 20 leuera €) della l.r 7ll78.
c) ínterventi di rcsbaro e di risanamento consenati"-o: quellí rivohi a conser-vare l,organismo edilizio
e ad a$icurarne la funzionalùà mediante un insieme sistematico di operc che, net rispetto degli
elenenli tipologici, formali e strutturali dellbryahismo stesso, ne consentano desfinaioni d,uso con
essi conpatibili. Tali intenenti cotnprendono il consolidamento, il ripùstino e il rinnoro deglí
elenenti costitutí1li dell'edifìcio, l'íhserimento degli ekmenti accessori e degli impíanti richieJti dalle
esigen e dell'uso. I'elimina.ione degli elementi esîraneí all'otganismo edilizio;
Si conferma la scelta progettuale di individuare una sola zoDa Ai .a
nofna
è stata modificata come segue:
Modalita di attuÀz ione
lntervento edilizio diretto mediante concessione edilizia o autorizzazione.
Gli edifici esi$enri possono essere demoliti e ricostruiti nei liúiti di volume di fatto esistenteSono ammesse opere di: manlttenzione ordinaria e straordinari4 ristrutturazione e consolidamento.
Osservazione condivisibile e condivisa dallo scrivente. l_e ìimitazioni imposte dal parere del Genio
Civile hanno interessafo le zone Cl, C2 (totalnente elimuafa) e D. La nota con la quale sono stato
irvitato all'adeguamento alle presoizioni del Genio civile non prevedela la rielaborazione del piano
per il reperimento delle aree edificabili venute meno.
28- Manca I'ubicazione del centro
socìale per giovani
ll centro sociale è ubicato ad ovest del Piano Paficolareggiato di c&trada Cristarella. in confonnita
alle indicazioni fomite dali'uÍÌicio tecnico
29, Manca la destinazione uúajlistica della piazza zona Carìale. lasciala come zona bianca seppur la stessa
è in pafe un verde pùbblico
Si
è
provvedulo alla cofiezione dell'errore
allfezzalo.
30. La nuova perimeùazione del
c€otro storico esclude il qúafiere
Casaìe. non si evincono le
motivaz
iori-
31. l.a destinazione delle ,le€
limitrofe alla scuolamedia- anord
p€r casefma dei carabinieri e asud
per lruftura sanilaria U.S.L-, non
vien€ ritenuta da quesîo Settore
compatibile con la, viaóilila di
accesso a dette aree. lnoltre tali aree
possono essere destinate a verde
[-a p€rimetrazione del Centro stor;co introdofla nel PRG è conforme a quanto contenuto nello
di Protezione del Patrimonio Culhfale Europeo redafto a cura del Comiglio d'Europa
(scheda n. l-18-84-007-0.3). Detta perimetrazione rion inclùde il quartiere Casale.
lnventario
Caserna dei Carabífiierí - L'ubicazione della caserma dei carabinieri scaturisce da una variante allo
strumento urbanistico vigente approvata dallo Assessomto Teffitorio ed Ambiene. È stato amche:
redalto il relaLivo progeltoSlnútura saniî.tria USL lpolíembulalarid - L'ubicazione è stata voluta dall'amministraz ione e ne è
stato redatto il progetto,
Entrambi i progetti sono stafi fomiti per la loro inùoduzione nel piato.
pubblico altrezato di peÍinenza
detla scuola media.
rt D.dÀré.<ih,,è rà,^ó^ -T -r^
vedasi punto
I;)
lùce dell'impianto di distribuzione
carburante (ag.icolo ed ìndustriale)
regolafmcnle autorizzato da qucslo
Senore:
33- Mancdno I'indicazione della
stmda di collcgamento "FigottoCìbbinnisi" e la strada "PinzanùneFavara di Bu€io"
Le strade in oggeúo sono inserite nella cafografia al 10000, in conformita alle indicazioni fomite
dall'ìrfficio tecnico.
31- Manca l'indicaziooe dclle a{tività
vicrate c di qùelle consentite nellÒ
Le a irirà vietate sono contenule nel DPR 216i88. Ad ogni buon fine si ripona qu; di seguito l,arl ó
del citato DPR - ll conlenuto deÌl'articolo è stato riportato nelle norne d'attlnìzione
arl. 6. - Zona di rispctro. /. Le z-one di rispetto sono delimitate in relazione alle risorse idriche da tutelare e comunque devono
alere un'estensiore di raggio non inferiore a 200 metri rispetto al punto di captazione. Tale est€nsione
può esser€ ridotta in relaziore alla situazione locale di !Ìrlnerabilidle rischio della risorsa.
2. Nelle zone di rispetto sono vietate le seguenti attività o destinazioni:
lasce dirispetto dei punri di
prelievo di acqua ad uso
idropotabile.
a
a) dis?€rsiore,
-
ow€ro immissione in fossi nor impermeabilizzati, di rcflui, fanghi e liquaùi arche
b) accumulo di concimi organici;
- c) dispersione Jtel sottosuolo di
se
acque biancfie
prov€niedi da piazali e st'ade; - d) arÈe cimireriali; - e) spardimento di pesticidi e fcrtilizzanti; - f)
apertum di cave e pozi; - g) disc*iche di qualsiasi ripq anche se controllate; - h) stoccaggio di Ìifiuti,
renui- fodoftL solarìzc chimiche pericotose. sostanze radioadivei - i) centri di raccolta. demolizione e
'rotariazione di auloveicoli; - l) irsianti d; tratta$ento di rifiutì; - m) pascolo e $azo di bestiafle.
d€pu!'ati:
35- Lc zonc'F" -attrezature di
interEsse generale ron vengono
diffcrenziarc. Ai fini di individuare
le ell€ttive esigenze di ogni. zoîa c
del bacino d'influLenza delle varic
atlrezafure. occorre che le stesse
vengano diff€renziate.
del DM 2J4168 fissa i rapporti massimi, tra gli spazi desrinati agli iÍsediadenti residenziali e gli
spazi pubblici. ln particolare:
mq. 450 di aree per I'ishuzionq asili nido, sEuole maleme e scuol€ d€ll'obbligo:
mq- 2 di aree per attre2zatwe di interesse comune: religios€, culturali, sociali, assistenziali,
sanifarie" aruninistrative, per pubblici servizi (uffici P-T-, protedone civile, ecc-) ed altre;
mq- 9 di aree per spazi pubblici attrezati a parco e per il gioco e lo sport effeúivameote
utilizabili p€r rali impianti con esclusione di fasc-e verdi lungo le sn'ade;
LZ/- 3
a)
b)
c)
d)
mq. 2,50 di aree per parcheggi (in aggiunta alle superfici a parcheggio previste dall'dt- 18
della leggg lL 765): tali aree - in casi speciali - potraÍno essete disùibuite su diversi livelli.
[-e ar€e di cui al punto d) sorio state individuate e riportate nelle planimetriel-e aree di cui ai punti a) e b) sono state individuate, in ur unico, e non vi è $ata assegnata una
sp€cifica destinaziote in quanto gli stardard per tale tipologia di attrezzature sono arnpiarnentel
soddisfatre nelt'aúbito del comune di Caltabellotta- n non dare, in atto, ùna specifica destinazione,
tendeva a far si che I'aÍministrazione potesse ess€re Iibem di scegliere quale attrezzatura ubicare in
dette arce. in base alle esigenze del momento.
Visla la s?ecifica ichiesta si è proweduùo all'ageiornarnelrto della cartografi!.
Il progettista
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Piano Regolatore Generale del Comune di Caltabellotta
Og-: dichíarazione
ex 5o
amma st- 2 LR 7l/78.
Nella forrrazione dello sfumento urbanistico generale non sono stati destinati ad usi ercra agricoli
suoli
úilizari
per colture speciali"'zate, irrigue o dotati di infrastnrthre ed impianti a supporto
dellhttivita agricola.
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Piano Regolatore Generale del Comune di CaltabellottaOgg.: dichíarmtone ex art.
I
del disciplinare d'íncarico
Neila formazione dello strumento urbanistico generale le aree destinate ad attrezzature, ricadenti
sia nel centro abitato che nella zone di espansione situate a Sud-ovest e ad Est dell'abitato
caltabellotta
e
nella ftazione di s.Anna riguardano esclusivamente aree libere.
Il Progettigta=a
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responsabile del procedimento
geom- P. Turturici
Al dirigente
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arch. P. Pecorino
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OGGETTO - Piano Regolatore Generale del Comune di Caltabellotta
In riscontro alla nota n. 538'i úei 7 í5i2007, in allegato alla presente si trasmette:
a) piano di urbanistica commerciale;
b) valutazione di ìncidenza del PRG sui Sití di Interesse Comunitario (S.I.C.) individuati
r
(Regolamento D.P.R. 35711997 e successivi aggiomamenti) in attuazione delle misure
previste dalìa Direttiva Habitat n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat
naturalì e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche.
Si comunica che gli elaborati di cui sopra, pur non rientrando nell'ambito delf incarico, non
comporteranno aggravio di spesa per I'amm/ne.
Sciacca
li Ct/.
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Il progettista
--Procedirnento asse3nLic,
pror. ilìicinc n. ..-,-r.>
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Evadeie eniro ii
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Capo Setttore
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Lelto. approvato, sottoscritto
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIOIìE
sottoscritto Segretario Capo, su conforme rela'ione del Resp del Servizio Segreteria,certifica che
la presente deliberazione è stata pubblicata in copia all'albo pretorio il giorno 30107/2007 per
rimanervi quindici giomi consecutivi, ai sensi dell'a$. I I della L.R. n.44191.
11
":l:'@
Il sottoscritto Segretario Capo del Comtme;
Vista la Circolare dell'Assessorato Regionale Enti Locali 24103/2003,
DICHIARA
Che la presente deliberazione:
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flì
\o.ì
b,
è atto non soggetto a
F
è
\
o
essendo stata dichiarata inmediatamente esecutiva;
divenuta esecutiva
controllo di legittimita;
il
giomo
30107
D007;
decorsi 10 giorni dalla pubblicazione.
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It
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