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Crociere, trend in continua ascesa da dieci anni

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Avvisatore Marittimo
del Mediterraneo
15 ottobre 2014
Euro 2,50
Quindicinale indipendente di informazioni marittime e turistiche, economia mercantile, politiche dei trasporti, attività marinare e ambiente
NAVIGAZIONE GENERALE ITALIANA
Nel 2014 leggero rallentamento, ma alcuni scali come Palermo fanno eccezione. Il 2015 porterà una nuova impennata
Crociere, trend in continua ascesa da dieci anni
La domanda globale è cresciuta del 77%; movimento passeggeri quasi raddoppiato anche nel Mediterraneo
Pierpaolo Maddalena
Autorità portuale
N
Visite d’arte: in omaggio
mille biglietti ai crocieristi
L
’Autorità portuale di Palermo darà
la possibilità a mille crocieristi di
partecipare agli appuntamenti de “Le
vie dei tesori”, manifestazione che nei
week end di questo mese di ottobre
permette l’apertura di siti storici e artistici della città, a volte anche nascosti.
L’Ente, infatti, acquistato altrettanti
biglietti che verranno distribuiti ai
primi crocieristi che ne faranno richiesta.
Bianca Longo pag. 7
Guardia Costiera
La Compagnia napoletana conta di acquistare la Polferries e la Helleinc Seaways
Al varo una rete europea
di centri di formazione
Strategie di crescita nell’Egeo e nei mari del Nord
All’Euro Med Convention Emanuele Grimaldi rilancia
Unione europea
Jacopo Di Giovanni
S
iro di vite per chi pesca il pesce
spada e chi utilizza l’attrezzo
“ferrettara”. Lo rende noto il coordinamento pesca dell’Alleanza delle
Cooperative Italiane nel commentare
i due decreti ministeriali, in corso di
pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, scaturiti nell’ambito dall’Action
Plan
i è svolta sull’isola di Creta la
18ma Euromed Convention
della Grimaldi Group, un luogo non
casuale visto che la nota manifestazione ha voluto approfondire le
prospettive portuali del “ferry” con
particolare riferimento a quello
greco. Altro focus è stato posto su i
traffici nordeuropei. Le due aree in
questione, quella greca e quella
nordeuropea, rappresentano rispettivamente i centri gravitazionali
della Minoan Lines e della
Finnlines, compagnie navali facenti parte del Gruppo Grimaldi. Gli
approfondimenti sui due grandi
temi, sono stati portati, oltre che
dall’ad del gruppo, Emanuele
Grimaldi, anche dai principali
esponenti degli interessi in gioco e
dai rappresentanti istituzionali
delle stesse. Nel mirino dell'armatore Polferries ed Hellenic
Seaways, ma è possibile che la
compagnia marittima partenopea
voglia esaminare anche i dossier
Tirrenia e Trasmediterranea.
Michelangelo Milazzo pag. 6
pagina 2
Alessandra Ponente pag. 2
Pesca
Italia, nuovo giro di vite
su “spada” e “ferrettare”
G
Intesa tra Etf ed Ecsa:
marittimi e lavoratori
a terra, stessi diritti
ell’ambito del turismo, il settore crocieristico si ritaglia
una fetta importante: negli
ultimi 10 anni, infatti, la domanda di
crociere è globalmente cresciuta del
77%, passando da 12 a 21,3 milioni di
passeggeri transitati. E' quanto risulta
dai nuovi dati rilasciati da CLIA Cruise
Lines
International
Association, la più grande associazione del settore delle crociere con rappresentanze in Nord e Sud America,
Europa, Asia e Oceania, così come si
legge sul sito dell’Ansa. Nel mondo,
gli investimenti fatti nel settore delle
crociere hanno generato 117 miliardi
di dollari di contributo economico,
sostenendo l'occupazione a tempo
pieno di 891.009 persone per compensi complessivi pari a 38,47 miliardi di dollari. I dati, frutto di uno studio commissionato da CLIA a
Business Research and Economic
Advisers (BREA), ha rilevato che
21,31 milioni di crocieristi si sono
imbarcati dai porti di tutto il mondo.
Il 55% dei passeggeri si è imbarcato
in Nord America (11,82 milioni).
Secondo i dati che saranno presentati
al prossimo Italian Cruise Med che si
svolgerà a Napoli, nel 2014 il trend in
ascesa si è fermato nel mercato italiano. Numeri che non riguardano
comunque rare eccezioni, come
Palermo. I dati di previsione parlano
comunque di una ripresa per il prossimo anno. I crocieristi movimentati
nel 2014 sono 10,32 milioni per un
totale di 4.676 toccate nave.
Enzo Bruno a pag. 2
pagina 3
Nel mese di ottobre si potranno richiedere i bonus sui costi sostenuti questa estate
Accise autotrasporto, nuova “tranche” di rimborsi
Giacomo D’Orsa
D
all’1 al 31 ottobre sono aperti i
termini per richiedere il rimborso
delle accise sui consumi di gasolio da
parte delle imprese di autotrasporto
merci. L’Agenzia Dogane e
Monopoli ha comunicato la disponibilità del software per la compilazione delle istanze (www.agenziadoganemonopoli.gov.it alla voce “Accise”
“Benefici gasolio per autotrazione”).
Possono usufruire del rimborso acci-
se le imprese di autotrasporto merci
con riferimento ai consumi di gasolio
riferiti ai soli veicoli di peso pari o
superiore a 7,5 tonnellate. La misura
del beneficio è pari a 216,58609 euro
per mille litri di prodotto con riferimento ai consumi del periodo 1
luglio–30 settembre 2014. I crediti
relativi ai precedenti trimestri di quest’anno possono essere utilizzati in
compensazione fino al 31 dicembre
2015
pagina 5
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Avvisatore Marittimo
2
15 ottobre 2014
DEL MEDITERRANEO
“Non siamo abituati e non vogliamo fare il socio di minoranza, tantomeno di una banca: noi vendiamo o compriamo”
Euro Med Convention, Manuel Grimaldi rilancia
La Compagnia napoletana pronta a rilevare la polacca Polferries, la greca Hellenic Seaways e la Tirrenia-Cin
Jacopo Di Giovanni
Il presidente Cannatella incontra i vertici Grimaldi
i è svolta sull’isola di Creta la
18ma Euromed Convention
della Grimaldi Group, un luogo
non casuale visto che la nota manifestazione ha voluto approfondire le
prospettive portuali del “ferry” con
particolare riferimento a quello greco.
Altro focus, così come riportato da
lagazzettamarittima.it, è stato posto su
i traffici nordeuropei. Le due aree in
questione, quella greca e quella nordeuropea, rappresentano rispettivamente i centri gravitazionali della Minoan
Lines e della Finnlines, compagnie
navali facenti parte del Gruppo
Grimaldi. Gli approfondimenti sui
due grandi temi, sono stati portati,
oltre che dall’ad del gruppo,
Emanuele Grimaldi, anche dai principali esponenti degli interessi in gioco
nelle due aree e dai rappresentanti istituzionali delle stesse. Nel mirino dell'armatore italiano ci sono Polferries
ed Hellenic Seaways, ma è possibile
che la compagnia marittima partenopea voglia esaminare anche i dossier
Tirrenia e Trasmediterranea. "Le mie
priorità adesso sono rilevare Polferries
e vendere o comprare Hellenic
Seaways, società greca nella quale
siamo già azionisti di maggioranza
relativa. Sulle partite Tirrenia e
Trasmediterranea al momento preferisco non dire nulla, perché se dico che
le società mi interessano poi si alza il
prezzo d'acquisto".
La Port Authority di Palermo al lavoro
per creare nuovi collegamenti ro-ro
S
nostro servizio
I
Mentre l'interesse per la compagnia
polacca Polferries è concreto e dichiarato ("Abbiamo presentato una manifestazione d'interesse all'acquisto"), il
dossier Hellenic Seaways è invece più
delicato perché il mercato greco,
secondo Grimaldi, "ha bisogno di
maggiore concentrazione tra le compagnie perché la domanda si è ridotta
e tutte stanno perdendo denaro. Non
siamo abituati e non vogliamo fare il
socio di minoranza, tantomeno di una
banca. Compriamo o vendiamo".
Stesso concetto vale per Tirrenia CIN.
Alla domanda se potrebbe interessargli la quota del 35% che sarà messa in
vendita dal fondo Clessidra, Manuel
Grimaldi risponde: "Intanto vediamo
se il fondo vende. Di mestiere faccio
l'armatore, quindi valuto con attenzione ogni opportunità che si presenta sul
La proposta arriva dal forum Ecgff svoltosi in Italia
mercato". Discorso analogo vale per
la privatizzazione di Trasmediterranea
in Spagna. Uno dei temi centrali della
convention lo short sea shipping nel
Mediterraneo, con un occhio particolare alla Grecia. Il cabotaggio greco è
vittima, secondo Grimaldi, di "un circolo vizioso dove la domanda di trasporto dei passeggeri e del cargo è in
calo, i risultati finanziari della compagnie di navigazione sono perciò peggiorati, con un indebitamento maggiore le shipping company non investono
con la conseguenza che le navi operative sui collegamenti sono sempre più
vecchie e meno sicure, penalizzando
l'immagine e il turismo della Grecia. È
necessario trovare un nuovo equilibrio
di mercato e per fare questo le banche
greche devono smettere di fornire
denaro a società in perdita".
l presidente dell’Autorità portuale di
Palermo, Vincenzo Cannatella, e il
segretario generale facente funzione,
Renato Coroneo, hanno partecipato ai
lavori della 18 EuroMed Convention –
“From Land to Sea”.
“Negli incontri con i
vertici della Grimaldi
– ha detto Cannatella
– si è discusso sulla
possibilità di realizzare nuovi collegamenti
di navigazione ro-ro
da Palermo e, soprattutto,
Termini
Imerese, nell’ambito
dei loro programmi di sviluppo del roro dalla Sicilia. Il periodo attuale,
secondo Grimaldi, è il più interessante per lo sviluppo del settore ro-pax
dagli anni ’50 a oggi, perché la stagnazione in Europa non ha influito
sulla logistica del settore automotive.
Naturalmente l’Autorità portuale ha
assicurato il massimo impegno per
garantire ogni facilities in grado di
migliorare la logistica e gli spazi portuali necessari a tali traffici in entrambi i porti”. Lo scorso mese di giugno
la Commissione regionale dei Lavori
pubblici ha approvato i progetti generali per il completamento del molo
sopraflutto e sottoflutto del porto di
Termini Imerese
per un importo
complessivo rispetdi
tivamente
49.809.795,51 e
30.500.000,00
milioni di euro. Per
la realizzazione di
tali opere l’assessore alle Attività produttive della
Regione siciliana, Linda Vancheri, ha
concesso un finanziamento complessivo di 59 milioni. A luglio, invece,
sempre nel porto di Termini Imerese,
si sono conclusi i lavori di ripristino
statico dei piazzali ed è stato completato il rifacimento degli impianti e
degli arredi.
Il „pacchetto‰ siglato dai due enti copre tutte le direttive Ue anche se non è vincolante
Guardia Costiera, è allo studio Diritti dei marittimi, accordo Etf-Ecsa
una rete europea di centri formativi Convergenza di intenti fra il sidancato europeo dei lavoratori e gli armatori
Enzo Bruno
Alessandra Ponente
L
a possibilità di creare una rete
di centri di formazione di
Guardia Costiera nell'Unione
Europea è stata discussa in occasione della sesta edizione della
Conferenza Plenaria del Forum
Europeo dei Servizi di Guardia
Costiera (Ecgff). Volontario e indipendente, il Forum è stato fondato
con l'obiettivo principale di studiare, promuovere e contribuire all'analisi e allo sviluppo di questioni
legate al mare. Quest'anno, sotto
responsabilità italiana nell'ambito
del semestre italiano di presidenza
del Consiglio dell'Unione Europea,
si è tenuto dal 21 al 23 settembre a
bordo della nave Costa Serena. Vi
hanno preso parte fra gli altri, il
Capo di Stato Maggiore della
Marina
Militare Ammiraglio
Giuseppe De Giorgi, il viceammiraglio
Felicio
Angrisano,
Presidente dell' Ecgf (European
Coast
Guard
Functions)
e
Comandante Generale del Corpo
delle Capitanerie di porto e Guardia
Costiera, il sottosegretario del
Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti Umberto Del Basso De
Caro, il Segretario Generale
Marittima
dell'Organizzazione
Koji
(IMO)
Internazionale
la
anno,
Ogni
Sikiminizu.
Conferenza Plenaria del forum rappresenta un importante momento di
dialogo che permette di portare
all'attenzione dell'Europa le grandi
questioni come l'attività di soccorso (SAR), l'immigrazione, la pesca
marittima, la sicurezza della navigazione, la vigilanza delle frontiere
marittime e la protezione dell'ambiente marino. Composto da una
Presidenza, con mandato annuale e
un Segretariato, formato da un
ristretto numero di Paesi Membri,
tra cui l’Italia, l’ECGFF è un
Forum volontario, indipendente e
non politico, nato come strumento
di ausilio all’attività normativa e
regolamentare delle Istituzioni
Comunitarie, i cui membri sono i
Capi dei Servizi di Guardia
Costiera, o equivalenti, di ciascun
Paese marittimo dell’Unione
Europea e del Trattato di Schengen.
Nell’ambito del semestre italiano di
presidenza del Consiglio europeo,
dal 12 settembre 2013, la
Presidenza del Forum è stata assegnata all’Italia.
L'
European Transport Workers'
Federation (ETF) e l'European
Community
Shipowners'
Associations (ESCA) hanno annunciato che, grazie ad un dialogo
costruttivo che ha contribuito a colmare le differenze tra le parti sociali,
hanno raggiunto un accordo sulla
questione dell'esclusione dei marittimi dall'ambito di applicazione delle
direttive europee sul lavoro. L'intesa,
sotto forma di un pacchetto che copre
tutte le direttive, anche se non vincolante - hanno sottolineato – “può essere salutata come un risultato molto
positivo, che dimostra la necessità di
un dialogo sociale attivo e costruttivo
a livello europeo”, così come riportato dal sito informare.it. ETF ed ECSA
hanno precisato che, pur tenendo
conto delle specificità del settore del
trasporto marittimo, l'accordo mira a
colmare alcune lacune e a garantire
che i marittimi siano trattati su un
piano di parità rispetto ai lavoratori a
terra. Il sindacato e l'associazione
confidano che l'intesa contribuirà a
promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di
lavoro, una protezione sociale adeguata e un maggiore dialogo tra le
parti sociali. “Sia ETF sia ECSA - ha
specificato Christophe Tytgat (nella
foto), senior director dell'ECSA - si
sono incontrati a metà strada. Il nostro
accordo offre una soluzione soddisfacente ad una questione delicata. Si
tratta di un delicato equilibrio tra gli
interessi delle nostre rispettive organizzazioni, ma rappresenta il miglior
compromesso che poteva essere raggiunto”.
“Questa iniziativa - ha sottolineato
Philippe Alfonso, segretario dell'Etf avrà un impatto positivo per la gente
di mare con un pieno godimento del
loro diritto all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa
nonché per il loro diritto a condizioni
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di lavoro giuste ed eque.”. Anche se il
diritto comunitario del lavoro si applica in generale a tutti i lavoratori di
tutti i settori - hanno ricordato il sindacato europeo dei lavoratori del settore del trasporto e l'associazione
degli armatori europei - fino ad ora
alcune direttive europee avevano consentito agli Stati membri di esentare i
marittimi dal loro campo di applicazione sulla base della particolare natura del trasporto marittimo.
Ciò potrebbe aprire la strada ad una
potenziale differenziazione di trattamento dei marittimi rispetto ai lavoratori di terra. Inoltre ETF ed ECSA
hanno ricordato che nel novembre
dello scorso anno, la Commissione ha
presentato una proposta legislativa per
modificare le pertinenti direttive
dell'UE, vale a dire Insolvenza,
Comitati
aziendali
europei,
Informazione e consultazione, licenziamenti collettivi e trasferimenti di
imprese, e che tale proposta ha stimolato una forte reazione da tutte le parti,
sia a favore che contro, ma in genere,
dopo l'esame della sua applicazione
pratica - hanno rilevato - è diventato
chiaro che il testo ha creato molta confusione e non ha risolto alcune delle
preoccupazioni principali delle parti
sociali.
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Coordinamento territoriale merci
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Avvisatore Marittimo
15 ottobre2014
3
DEL MEDITERRANEO
Grazie al proficuo lavoro dell’Autorità portuale nelle fiere internazionali, lo scalo di Palermo mantiene un trend positivo
Le crociere fanno “boom”: in ascesa da 10 anni
Quasi 900 mila lavoratori impegnati, 117 miliardi di investimenti; oltre 21 milioni di passeggeri ogni anno
Pierpaolo Maddalena
Antitrust
N
egli ultimi 10 anni, la domanda di crociere è globalmente
cresciuta del 77%, passando
da 12 a 21,3 milioni di passeggeri
transitati. E' quanto risulta dai nuovi
dati rilasciati da CLIA - Cruise Lines
International Association, la più grande associazione del settore delle crociere con rappresentanze in Nord e
Sud America, Europa, Asia e Oceania,
così come si legge sul sito dell’Ansa.
Nel mondo, gli investimenti fatti nel
settore delle crociere hanno generato
117 miliardi di dollari di contributo
economico, sostenendo l'occupazione
a tempo pieno di 891.009 persone per
compensi complessivi pari a 38,47
miliardi di dollari. I dati, frutto di uno
studio commissionato da CLIA a
Business Research and Economic
Advisers (BREA), ha rilevato che
21,31 milioni di crocieristi si sono
imbarcati dai porti di tutto il mondo. Il
55% dei passeggeri si è imbarcato in
Nord America (11,82 milioni). Di
questi, 10,92 milioni risiedono negli
Usa. Il 30% dei passeggeri risiede in
Europa (6,4 milioni); di questi, 1,73
milioni provengono da Regno Unito e
1,69 milioni dalla Germania. Anche
gli australiani (833.000), i brasiliani
“Pubblicità scorretta”:
multata Royal Caribbean
I
(732.000), e i cinesi (727.000) scelgono di vivere l'esperienza della crociera. La durata media di una crociera è
di 7 giorni, con 3-4 porti di transito.
Secondo i dati che saranno presentati
al prossimo Italian Cruise Med che si
svolgerà a Napoli, nel 2014 il trend in
ascesa si è fermato nel mercato italiano. I dati di previsione parlano
comunque di una ripresa per il prossimo anno. I crocieristi movimentati nel
2014 sono 10,32 milioni per un totale
di 4.676 toccate nave. In termini di
movimentazione passeggeri il dato,
poi, che si preannuncia per il 2014 è il
più basso degli ultimi quattro anni.
Numeri che non riguardano comunque rare eccezioni, come Palermo.
Qui, se la previsione fino a dicembre
2014 è di 217 scali e mezzo milione di
passeggeri contro i 189 del 2013, nel
periodo da gennaio ad agosto, il con-
fronto tra il 2013 e il 2014 è segnato
da numeri positivi. Nel dettaglio:
aumento del 22,7% nel totale passeggeri (da 273.607 a 335.758), i transiti
sono passati da 245.308 a 294.358
(+20%), gli imbarchi e gli sbarchi da
28.299 a 41.400 (+46,3%). Fino al 31
agosto sono arrivate a Palermo 124
navi contro le 110 nello stesso periodo
dello scorso anno (+12,7). Numeri
confermati nel 2015.
nformazioni commerciali poco
chiare, aggiunta di costi al listino
pubblicizzato, crociera gratis, ma solo
per modo di dire, per i bambini. Sono
solo alcuni dei rilievi che l'Antitrust
ha contestato a Royal Caribbean, multando la compagnia dei viaggi in crociera con una sanzione da 150mila
euro per pubblicità scorretta.
L'Autorità ha anche svolto alcune
simulazioni: per esempio, si legge nel
Bollettino, quella relativa alla crociera
"Majesty of the sea" pubblicizzata con
prezzi a partire da 83 euro mostrava
che l'iter di prenotazione che aveva
avuto inizio con la selezione del tasto
"Crea il tuo preventivo gratuito" e la
scelta della sistemazione nella cabina
da 90 euro per due adulti e un bambino, al termine della procedura recava
un costo complessivo di 736 euro. Gli
oneri addebitati, non palesati all'inizio
della simulazione, si riferivano a:
"Quota crociera" (comprensiva di
"prezzo 2 adulti 180 euro" e "prezzo
di 1 bambino 37 euro"), tasse portuali
("prezzo 2 adulti 306 euro" e "prezzo
1 bambino 153 euro") e quota dell'assicurazione ("prezzo 2 adulti 40 euro"
e "prezzo 1 bambino 20 euro").
LÊassociazione europea degli armatori vuole un regolamento condiviso e a lungo termine per non sprecare gli investimenti già fatti
Scarico acque di lavaggio, l’Ecsa chiede chiarezza
Michele D’Amico
L
'associazione degli armatori europei, in un documento, chiede agli
Stati membri dell'UE di adottare una
posizione chiara, a lungo termine e in
armonia sugli scarichi di acque di
lavaggio prodotti da impianti di lavaggio ad anello aperto installati sulle
navi. La direttiva Sulphur UE prevede
che, dal 1 ° gennaio 2015, tutte le navi
che transitano nel Seca (Sulphur
Emission Control Areas - il canale, il
Mare del Nord e il Mar Baltico) utilizzino combustibili per uso bordo con
un tenore massimo di zolfo dello 0,1%
o che la stesso livello di emissioni è
raggiungibile con l'uso di carburanti
alternativi e tecnologie di riduzione
delle conformi. Gli impianti scrubber
(nella foto) - ricorda l'Ecsa - sono dispositivi che utilizzano acqua (gli
impianti a circuito aperto utilizzano
acqua di mare) per abbattere la concentrazione di sostanze indesiderate
da un flusso di gas di scarico e sono
stati identificati come una delle poche
tecnologie disponibili per consentire
alle navi di ridurre il tenore di zolfo
nelle loro emissioni. L'Ecsa rileva
come la direttiva europea 2000/60 che
istituisce un quadro per l'azione
comunitaria in materia di acque costituisca una fonte di preoccupazione per
gli armatori europei in quanto pone
limiti al contenuto di inquinanti nei
porti, negli estuari e nelle zone costiere e ciò - precisa l'associazione - a sua
volta significa che gli scarichi di
acque di lavaggio in alcune zone
saranno ben al di sotto dei limiti fissati da questa direttiva, mentre in altre
zone tali scarichi potrebbero essere
vietati dalla legislazione dello Stato
membro. “La risultante mancanza di
armonizzazione e di chiarezza - sottolinea l'ECSA - sarà senza dubbio d'ostacolo all'adozione di tecnologie di
La Ecol Sea srl è un’azienda con
certificazione Qualità (ISO 9001) e
Ambiente (ISO 14001) che da trent’anni nel porto di Palermo si occupa dell'attività di prelievo delle
acque di sentina, degli slops, delle
acque nere e dei rifiuti pericolosi e
non pericolosi prodotti dalle navi.
La Ecol Sea srl, con mezzi autorizzati e personale specializzato, offre
soluzioni per il trasporto e invio a
abbattimento delle emissioni nocive”.
Patrick Verhoeven, segretario generale dell’Ecsa: "L'attuale incertezza
pone a rischio gli investimenti già
effettuati dagli armatori con l'obiettivo
di soddisfare i criteri di conformità
entro la sempre più vicina scadenza
del 1° gennaio 2015, ma ostacola
soprattutto la messa in funzione di
futuri impianti di abbattimento.
Qualsiasi restrizione all'uso della tecnologia scrubber dovrebbe a nostro
avviso essere preceduta da una valutazione scientifica con le eventuali
modifiche nella procedura di omologazione di tali sistemi sulla base delle
norme IMO. Inoltre gli armatori che
hanno già adottato un sistema di
abbattimento non dovrebbero essere
penalizzati in modo sproporzionato”.
smaltimento di qualsiasi tipologia di
rifiuti. La Ecol Sea srl è associata
ad Ansep-Unitam, associazione
nazionale che raggruppa le aziende di Servizi Ecologici Portuali e di
tutela dell’ambiente marino.
Ecol Sea S.r.l.
via Quinta Casa n° 8, Palermo
Tel. 0916883130 / Fax 091543468
e-mail: [email protected]
Avvisatore Marittimo
DEL MEDITERRANEO
Quindicinale indipendente di informazioni
marittime e turistiche, economia mercantile, politica dei trasporti e attività marinare
Direttore: Enzo Di Giovanni
Direttore responsabile: Giancarlo Drago
Calata Marinai d’Italia - Edificio Stella Maris - Porto di Palermo
Telefax: +39 091 6121138 / Cell. 3357083540
sito web: www.avvisatore.com
e-mail: [email protected]
Stampa Pittigrafica: via Salvatore Pelligra 6 - 90128 Palermo - tel. 091 481521
Anno 4 Numero 20 - Spedizione in abbonamento postale - La pubblicità non supera il 45%
Iscritto al Roc Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al numero: 21300
Registrazione al Tribunale di Palermo n. 16/11 - Registro Periodici
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4
15 ottobre 2014
DEL MEDITERRANEO
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SCALO
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GIORNO
TUTTI I SABATO FLORENCIA (GRANDI NAVI VELOCI)
27 OTTOBRE KING JACOB B. YE443R. (MSC SICILIA SRL 13 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
18 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
06 OTTOBRE MSC
091/7812811)
TURCHIA
PALERMO VIA S ALERNO PER G EMLIK
03 OTTOBRE GRAND BENELUX (GRIMALDI GROUP)
GIORNO
SCALO
sabato
Vulcano
Lipari
Salina
Rinella
Filicudi
Alicudi
Milazzo
10 OTTOBRE GRANDE ANVERSA (GRIMALDI GROUP)
NORD AMERICA
MSC TIA V. YE440R.(MSC SICILIA SRL 12 OTTOBRE GRANDE ITALIA (GRIMALDI GROUP)
17 OTTOBRE GRANDE ITALIA (GRIMALDI GROUP)
13 OTTOBRE KING JACOB B. YE441R. (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
19 OTTOBRE GRANDE PORTOGALLO (GRIMALDI GROUP)
20 OTTOBRE MSC TIA V. YE442R. (MSC SICILIA SRL 24 OTTOBRE GRANDE PORTOGALLO (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
26 OTTOBRE GRANDE ROMA (GRIMALDI GROUP)
27 OTTOBRE KING JACOB B. YE443R. (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
31 OTTOBRE GRANDE ROMA (GRIMALDI GROUP)
DA
ARR.
PER
PART.
21.00
23.00
23.35
00.50
16.20
15.10
01.55
02.30
ARRIVO
08.20
08.55
10.00
11.20
12.30
13.10
17.25
18.00
20.00
22.50
23.25
00.30
16.10
15.00
01.45
02.20
04.20
PARTENZA
06.30
08.30
09.05
10.10
10.45
11.55
14.00
18.40
18.05
17.00
16.25
15.10
SOCIETA’
GIORNO
DA
ARR.
PER
ARRIVO
08.20
08.55
10.00
10.35
11.50
12.55
20.30
18.30
17.55
16.50
16.15
15.00
IL PORTO DI TERMINI IMERESE
GIORNO PER
PART.
SOCIETA’
MER.
CIVITAVECCHIA
02.00
GNV
VEN.
CIVITAVECCHIA
01.30
GNV
ITINERARI NAVI DI LINEA
GIORNO
06.30
08.30
09.05
10.10
11.30
12.40
14.30
17.35
18.10
DA
27 OTTOBRE KING JACOB B. YE443R. (MSC SICILIA SRL
05 OTTOBRE GRANDE ANVERSA (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
06 OTTOBRE
091/7812811)
22.50
23.25
00.30
01.45
02.20
04.20
SCALO
Milazzo
Vulcano
Lipari
Salina
Rinella
Filicudi
Alicudi
sabato
13 OTTOBRE KING JACOB B. YE441R. (MSC SICILIA SRL 27 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
20 OTTOBRE MSC TIA V. YE442R. (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
08.20
08.55
10.00
12.25
12.50
14.50
PARTENZA
Vulcano
Lipari
Salina
Panarea
Ginostra
Stromboli
Lipari
Vulcano
Milazzo
GIORNO
SUD AFRICA
20 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
TIA V. YE440R.(MSC SICILIA SRL
25 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
21.00
23.00
23.35
00.50
01.55
02.30
SCALO
giovedì
13 OTTOBRE KING JACOB B. YE441R. (MSC SICILIA SRL 04 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
091/7812811)
06 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
20 OTTOBRE MSC TIA V. YE442R. (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
11 OTTOBRE ZEUS PALACE (GRIMALDI GROUP)
06.30
08.30
09.05
11.30
12.35
13.00
ARRIVO
Milazzo
Vulcano
Lipari
Salina
Panarea
Ginostra
Stromboli
Lipari
Vulcano
giovedì
20 OTTOBRE MSC TIA V. YE442R. (MSC SICILIA SRL
091/7812811)
PARTENZA
PART.
SOCIETA’
Cambi doganali
Validi dall’1 al 31 Ottobre 2014
LUNEDI’
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
Napoli
06.45
Genova
-------Ustica
08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Napoli
06.30
Salerno
22.00
Napoli
20.15
Genova
23.00
Ustica
08.40-17.15
Ustica
09.00
Ustica
07.00
Napoli
20.00
Tunisi 01.00 (mart.)
Napoli
06.45
Genova
18.30
Napoli
06.30
Ustica 08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Napoli
20.15
Tirrenia-Cin
Genova
23.00
Grandi N. Veloci
Napoli
20.00
Grandi N. Veloci
Ustica
08.40-17.15 A.fo Comp. d. Isole
Ustica
09.00
Comp. delle Isole
Ustica
07.00
Ustica Lines
Napoli
06.45
Genova
18.30
Napoli
06.30
Ustica 08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Napoli
20.15
Tirrenia-Cin
Genova
23.00
Grandi N. Veloci
Napoli
20.00
Grandi N. Veloci
Ustica
08.40-17.15 A.fo Comp. d. Isole
Ustica
09.00
Comp. delle Isole
Ustica
07.00
Ustica Lines
Napoli
06.45
Genova
18.30
Napoli
06.30
Ustica 08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Napoli
Genova
Napoli
Ustica
Ustica
Ustica
20.15
23.00
20.00
08.40-17.15
09.00
07.00
Tirrenia-Cin
Grandi Navi Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Ustica Lines
Grandi Navi Veloci
Grimaldi Group
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Ustica Lines
Napoli
06.45
Tunisi
07.00
Genova
18.30
Napoli
06.30
Ustica 08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Napoli
20.15
Tirrenia-Cin
Salerno
09.00
Grimaldi Group
Genova
23.00
Grandi N. Veloci
Napoli
20.00
Grandi N. Veloci
Ustica
08.40-17.15 A.fo Comp. d. Isole
Ustica
09.00
Comp. delle Isole
Ustica
07.00
Ustica Lines
SABATO
Napoli
06.45
Cagliari
07.30
Genova
18.30
Napoli
06.30
C.Vecchia 08.00
Ustica
08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Salerno
09.30
Napoli
Cagliari
Genova
Napoli
Tunisi
Ustica
Ustica
Ustica
Tunisi
20.15
19.30
23.59
20.00
10.00
08.40-17.15
09.00
07.00
11.30
Tirrenia-Cin
Tirrenia-Cin
Grandi N. Veloci
Grandi N. Veloci
Grandi N.Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Ustica Lines
Grimaldi Group
DOMENICA
Napoli
06.45
Genova
18.30
Tunisi
10.30
Ustica
08.10-16.25
Ustica
19.00
Ustica
16.00
Tunisi
15.00
Napoli
06.30
Napoli
20.15
Genova
-------C.Vecchia
20.00
Ustica
08.40-17.15
Ustica
09.00
Ustica
07.00
Salerno
19.00
Napoli
20.00
Tirrenia-Cin
Grandi NaviVeloci
Grandi Navi Veloci
A.fo Comp. d. Isole
Comp. delle Isole
Ustica Lines
Grimaldi Group
Grandi Navi Veloci
VENERDI’
DIVISA
$ Usa
Yen giapponese
Corona danese
Corona svedese
Lira sterlina
Corona norvegese
Corona ceca
Fiorino ungherese
Zloty polacco
Franco svizzero
$ canadese
$ australiano
$ neozelandese
Corona estone
Litas lituano
Lats lettone
Corona slovacca
Leu romeno
Lev bulgaro
EURO
1,29560
139,05000
7,44580
9,26340
0,79360
8,30400
27,53200
313,70000
4,18760
1,21010
1,42180
1,43020
1,58570
15,64660
3,45280
0,70320
30,31100
3,52600
1,95580
Avvisatore Marittimo
15 ottobre 2014
5
DEL MEDITERRANEO
La misura riguarda i soli veicoli di massa pari o superiore alle 7,5 tonnellate per un beneficio di 216 euro ogni mille litri
Autotrasporto, aperti i termini del rimborso accise
Entro il 31 ottobre le imprese possono chiedere il bonus sui consumi di carburante certificati l’estate scorsa
Giacomo D’Orsa
„Ridurre il bonus sulle accise sarebbe un colpo di grazia‰
D
all’1 al 31 ottobre sono
aperti i termini per richiedere il rimborso delle accise
sui consumi di gasolio da parte
delle imprese di autotrasporto
merci. L’Agenzia Dogane e
Monopoli ha comunicato la disponibilità del software per la compilazione delle istanze (www.agenziadoganemonopoli.gov.it alla voce
“Accise” “Benefici gasolio per
autotrazione”). Possono usufruire
del rimborso accise (art.61 DL
n.1/2012 convertito con modificazioni dalla L. n.27/2012) le imprese
di autotrasporto merci con riferimento ai consumi di gasolio riferiti
ai soli veicoli di peso pari o superiore a 7,5 tonnellate. La misura del
beneficio è pari a 216,58609 euro
per mille litri di prodotto con riferimento ai consumi del periodo 1
luglio – 30 settembre2014.
Per ottenere il rimborso le imprese
interessate devono redigere la
dichiarazione dei consumi e presentarla in via telematica tramite il
servizio EDI doganale, ovvero in
via cartacea unitamente alla riproduzione su supporto informatico,
utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle
Dogane. I consumi di gasolio devono essere documentati tramite le
fatture d’acquisto. Le imprese
nazionali devono presentare le
istanze all’Ufficio doganale territorialmente competente rispetto alla
Imposte-gasolio e taglio agli sconti:
Trasportounito protesta col governo
Alessia Spataro
R
sede legale dell’impresa; le imprese
comunitarie obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia presentano l’istanza
all’ufficio doganale competente
rispetto alla sede di rappresentanza
dell’impresa; per le imprese comunitarie non obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia, l’ufficio doganale competente è quello di Roma I. Il rimborso può essere usufruito come
credito d’imposta da compensare
tramite il modello di versamento
Un incontro fra ricordi, anniversari e „diplomi dÊargento‰
unificato F24; il relativo codice tributo è 6740; la compensazione non
ha limiti di ammontare; in alternativa al credito d’imposta, è possibile
chiedere il rimborso in denaro. I
crediti relativi ai precedenti trimestri di quest’anno possono essere
utilizzati in compensazione fino al
31 dicembre 2015; da quella data le
eventuali eccedenze non compensate potranno essere chieste come
rimborso in denaro entro il 30 giugno 2016.
idurre del 15% secco in un
colpo solo lo sconto sulle accise significa condannare a morte
quel poco che resta dell’autotrasporto italiano, ancora una volta
penalizzato da un provvedimento
che il governo si appresta ad assumere, si in ottemperanza a indicazioni comunitarie, ma in largo anticipo e senza alcuna mediazione
rispetto a quanto gli altri paesi Ue si
preparano a fare. E’ quanto scrive il
sindacato Trasportounito. “I rischi
che il banco salti e che l’intera categoria diventi protagonista di una
protesta questa volta davvero ingestibile sono altissimi. Le accise
nazionali (senza contare quindi le
addizionali a livello regionale che le
imprese non recuperano) incidono
per 214 euro ogni mille litri di carburante; il che significa 214 euro
ogni 2600 chilometri circa di percorrenza. Sino ad oggi, lo sconto
sulle accise, “pagato” trimestralmente alle imprese di autotrasporto
ha rappresentato, da un lato, l’unico
sistema di compensazione per l’indisponibilità del cosiddetto gasolio
professionale, dall’altro, il volano
per consentire alle imprese di coprire gli oneri sociali. Per l’autotrasporto italiano la mazzata è doppia
e forse anche tripla, visto che le
imprese nazionali subiscono già
costi industriali e pressione fiscale
fra i più alti di Europa.
Non comprendere il valore della
partita in gioco significa ignorare
quanto fragili e quasi inesistenti
siano ormai i margini di sopravvivenza delle aziende italiane di trasporto merci, che, forse, potrebbero
riuscire a sopportare una riduzione
degli sconti sulle accise spalmata
almeno su cinque anni (come propone Trasportounito) a fronte di un
rimborso mensile; e parallelamente
la destinazione d’uso di parte delle
risorse stanziate sotto il titolo aiuti
all’autotrasporto proprio alla conservazione degli sconti sulle accise.
Non comprendere il valore della
partita in gioco significa anche non
capire quanto larga e compatta
potrebbe essere la protesta di fronte
a un provvedimento che ha le caratteristiche ore di una esecuzione
sommaria”.
Secondo lÊOsservatorio nautico nazionale, positivo anche il giro di affari sviluppato
Nautico Palermo, gli ex allievi del ‘64 Grandi numeri al Salone di Genova
si ritrovano e celebrano tre ricorrenze Circa 110 mila i visitatori: la kermesse è la più frequentata nel Mediterraneo
ltre le aspettative il riscontro
O
finale dopo i sei giorni di
Salone Nautico di Genova. Il
Igino Fasola
I
ncroci di ricorrenze al Nautico di
Palermo: 225 anni dalla fondazione
come Real Seminario Nautico, nel
1789, ad opera dell'abate Giuseppe
Gioeni duca d'Angiò; 150 anni dalla
elezione ad Istituto di Stato, quindi di
scuola pubblica, per cui rimane la
scuola più antica della città e, probabilmente, dell'intera Sicilia. Infine si è
celebrato il 50° anniversario del trasferimento della sede del Nautico da
via Quinta Casa alla piazza Santo
Spirito, meglio conosciuta come
Cavallo Marino. La prima sede della
scuola fondata da Giuseppe Gioeni è
la famosa "nave di pietra" ancora esistente all'Acquasanta. La manifestazione, organizzata da ex allievi che
hanno voluto nominarsi "Quelli del
'64", perché comunque presenti in
Istituto in quell'anno, ha interessato
ben tre giorni - tra il 2 e il 4 di ottobre
- durante i quali si sono succeduti
incontri tra gli ex allievimessa di suffragio per i compagni deceduti e kermesse all'istituto Nautico per la consegna di attestati e pergamene per coloro che, quest'anno, hanno compiuto il
"diploma d'argento" cioè 50 anni dal
diploma. Il momento più emozionante
è stato il lancio in mare di una corona
di fiori da una motovedetta messa a
disposizione dalla Capitaneria di
Porto, dove hanno trovato posto alcuni parenti dei deceduti, i rappresentanti delle tre specialità del Nautico di
allora, gli organizzatori della manifestazione e quanti hanno voluto effettuare il breve "imbarco". Prima del
lancio della corona hanno risuonato le
note del silenzio d'ordinanza, suonato
da una tromba del Conservatorio di
Musica "Vincenzo Bellini" di
Palermo. Nel pomeriggio di venerdì 3
ottobre, tutti gli ex allievi del '64, ma
anche di altri anni, si sono incontrati al
Nautico, dove il preside, prof.
Giovanni Litrico, anche lui ex allievo,
ha consegnato i diplomi del cinquantenario. Altre pergamene d'onore sono
state consegnate agli ex allievi più
anziani; tra questi il comandante
Giunta, carico di anni e di onorificenze, diplomato dal 1949. Particolare
significato ha assunto la premiazione
di Maria Concetta Gambino, prima
diplomata Costruttore Navale d'Italia
e unica donna dell'Istituto Nautico
negli anni '60, vera capofila di una
intera generazione di marittimi diplomati al femminile. L'evento si è concluso, nella serata di sabato con una
cena di gala, presso al Charleston.
primo grande dato positivo è quello sull’affluenza del pubblico: non
si è distanti dai numeri dell’anno
scorso con oltre 107.000 visitatori
e la manifestazione ligure si conferma la più frequentata del
Mediterraneo. Molto bene anche il
potenziale giro d’affari sviluppato
secondo l’Osservatorio Nautico
Nazionale che, come di consueto,
ha compiuto una rilevazione qualitativa dell’edizione 2014 del
Salone Nautico. La maggioranza
del totale operatori (53,8%) si è
dichiarata più soddisfatta della
qualità dei contatti avuti rispetto
all’edizione precedente.
Le recenti opere ai Cantieri Navali illustrate da due relatori e dal presidente Renato Coroneo
Conviviale del Propeller Club of Palermo
nostro servizio
I
l 30 settembre si è svolta a Palazzo
Fatta l'ultima conviviale del
Propeller Club Port of Palermo.
Dapprima è stata presentata una interessante relazione di Vittorio Meli
sulle recenti lavorazioni presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo
riguardanti interventi di manutenzione, riparazione ed allestimenti di piattaforme off-shore. È stata sottolineata
la professionalità di tali interventi e
della specializzazione dei cantieri
navali per tale importante nicchia di
lavorazioni. È stata poi la volta di Vito
Busalacchi, grande esperto di cantieristica e già direttore dello stabilimento
Fincantieri di Palermo, che ha raccolto il vivo interesse dei convenuti con
una relazione riguardante gli allungamenti delle navi crociera. Prendendo
spunto da quello della MSC Armonia
Salvatore Pennino e Renato Coroneo
in corso, Busalacchi, per mezzo della
proiezione di interessanti slides e fotografie, ha fatto “rivivere” l'intervento
chirurgico effettuato sulla unità navale in tempi rapidissimi, esempio di
grande tecnologia. Il presidente del
Club Renato Coroneo ha sottolineato
l'importanza sociale ed occupazionale
degli interventi effettuati presso i
Cantieri di Palermo che si pongono
per la professionalità e la grande competenza quale polo internazionale di
tali lavorazioni. Il presidente ha anche
consegnato lo spillino del Club al
nuovo Socio Salvatore Pennino. In
chiusura la cena conviviale.
Avvisatore Marittimo
6
15 ottobre 2014
DEL MEDITERRANEO
Il dissenso delle associazioni di categoria: “Misure che colpiscono in modo indiscriminato un settore già allo stremo”
Pesca, giro di vite su pesce spada e “ferrettare”
Due decreti ministeriali riducono il numero di barche autorizzate e varano provvedimenti tecnici sulle reti
Audizione al Senato
Michelangelo Milazzo
G
iro di vite per chi pesca il
pesce spada e chi utilizza
l’attrezzo “ferrettara”. Lo
rende noto il coordinamento pesca
dell’Alleanza delle Cooperative
Italiane nel commentare i due decreti ministeriali, in corso di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, scaturiti nell’ambito dall’Action Plan, il
piano di azione per ovviare alle
carenze del sistema italiano di controllo della pesca adottato dalla
Commissione europea nel dicembre
2013. Per quanto riguarda il provvedimento sulle “ferrettare”, si tratta
di ulteriori misure tecniche, adottate
dall’Amministrazione nazionale,
relative alla compatibilità tra la
“piccola rete derivante” ad altri
attrezzi da pesca. Sulla pesca del
pesce spada, invece, il decreto mira
alla progressiva riduzione del numero di imbarcazioni autorizzate alla
pesca del pesce spada nel
Mediterraneo con l’attrezzo “palangaro derivate”, all’intensificazioni
dei controlli nelle fasi di cattura e di
sbarco del prodotto, all’attuazione
delle disposizioni internazionali in
materia di taglia minima di cattura
del pesce spada e per quanto concerne le caratteristiche tecniche dell’attrezzo che viene impiegato.
“Ancora una volta ci troviamo ad
Sindacati e cooperative
chiedono condivisione
degli obiettivi per il 2015
nostro servizio
F
esprimere tutto il nostro dissenso
per provvedimenti che colpiscono
indiscriminatamente le imprese e gli
operatori italiani. E’ l’ennesima
tegola che cade su un settore allo
stremo” commenta l’Alleanza nel
ricordare il ricorso presentato nel
maggio scorso, attraverso lo studio
Cannizzaro di Roma, presso il
Tribunale
di
primo
grado
dell'Unione europea per chiedere
Europa 2 vince per la quinta volta la storica regata
l’annullamento del Piano di Azione.
Sei le ragioni che hanno spinto a
presentare la richiesta di annullamento; tra queste c’è l’assenza di
motivazioni sufficienti per adottare
la decisione e il fatto che questa si
applichi ai soli pescatori italiani, di
fatto discriminandoli, in virtù di una
presunta mancanza di efficienza nei
controlli dello Stato italiano.
“Monitoreremo con attenzione l’at-
tuazione dei provvedimenti, che
nascono da presupposti errati. Non è
possibile far pagare alla categoria il
prezzo di ipotetiche falle nella macchina italiana dei controlli. Ma
soprattutto speriamo che nei prossimi giorni, assieme alla Damanaki,
se ne vada via da Bruxelles anche un
modo ideologico e persecutorio di
gestire la pesca europea” conclude
l’Alleanza.
Blue Sea Land: intervento del direttore dipartimentale
Oltre mille vele nel golfo di Trieste: Cartabellotta: “I pescatori siciliani
torna lo spettacolo della “Barcolana” protagonisti della difesa ambientale”
Rosaria Falanga
E
simit Europa 2 di Igor Simcic ha
vinto per la quinta volta consecutiva la 46esima Barcolana, fermando
il cronometro alle 12.38 odierne.
Spettacolare e unica l’immagine di
una regata perfetta, con 1878 iscritti
e 922 arrivati nel tempo limite e oltre
300mila persone a terra. Resa molto
impegnativa per i tattici a causa dalla
mancanza di vento, la regata è stata
accorciata dal Comitato di Regata,
che ha disposto una riduzione del
percorso con un cancello di arrivo
alla boa numero 1, dopo poco più di
4 miglia di navigazione. Esimit
Europa 2 ha chiuso il percorso in 2
ore, 38 minuti e 38 secondi. Per oltre
due ore Esimit Europa 2 e Jena No
Borders Team si sono impegnati in
un lento match race tra 1878 imbarcazioni, per ritrovarsi a circa 600
metri dall’arrivo invischiate in una
bonaccia che ha rimesso in gioco,
grazie a piccole raffiche nel Golfo,
Illyteca
e
Tempus
Fugit
(TuttaTrieste). Le due “piccole”
hanno guadagnato metro su metro e
si sono ritrovate a combattere in
prossimità dell’arrivo con i due big
della regata, con una grinta che solo
una prova con quasi 1900 barche a
vela può ispirare. Esimit Europa 2 ha
visto avvicinarsi pericolosamente
Illyteca e ha dovuto lottare metro
dopo metro per vincere la sua quinta
Barcolana, con un minuto e mezzo di
vantaggio. Illyteca di Marino Quaiat,
con al timone Jaro Furlani e a bordo
Sandi Suc, Gabriele Zoppi, Maurizio
Bencic, Giulio Trani e Michele De
Gennaro, hanno lottato come leoni
per il sogno di una vittoria epica,
sfiorata con un brillante secondo
posto a meno di due minuti da Esimit
Europa 2. Il duello per il terzo e quarto posto è stato una pura questione di
famiglia: Gabriele Benussi, al timone
di Tempus Fugit, e Furio Benussi, al
timone di Jena No Borders Team,
hanno combattuto per il terzo posto.
Pierpaolo Maddalena
“G
li strumenti comunitari per la
gestione delle politiche costiere e le relazioni di cooperazione transnazionale nel mediterraneo e nell’africa”, questo il tema del convegno tenutosi nell’aula consiliare “31 marzo
1946” di Mazara del
Vallo nell’ambito
Blue Sea Land
2014, l’Expo delle
eccellenze agro-ittiche-alimentari del
Mediterraneo,
Africa
e
Medioriente allargato; a moderare l’incontro è stata Metis
Di Meo, conduttrice televisiva Rai.
Dario Cartabellotta, dirigente generale
Dipartimento Regionale della Pesca
Mediterranea, Regione Siciliana ha
dichiarato: “L’esperienza dei mestieri
del mare non è scritta nei trattati scien-
tifici, Expo 2015 non è centrato sulla
tecnologa ma sulla nutrizione ed
ambiente, finalmente ci occupiamo di
cibo, cioè di terra e di mare di e di
questo parleremo nel cluster biomed,
quando saremo assieme con altri 11
paesi al centro la Sicilia e attorno i
paesi rivieraschi con
le produzioni e le singole identità. Oggi
c'è un dibattito in
corso, i pescatori non
vogliono le trivelle
che ricadono nelle
zone 16 e 15 dove si
sta ripopolando il
mare di specie pregiate come il gambero rosa ed i pelagici:
o si pesca o si cerca
petrolio”. L’Assessore . Ezechia Paolo
Reale ha sottolineato: “Il collante storico tra i popoli del Mediterraneo è
stata l’amicizia e la Sicilia ha sempre
guardato al mare come un bene comune, solo la pace consentirà la crescita”.
ai, Flai e Uilapesca sono intervenute, in Commissione Agricoltura
del Senato, ad una audizione nell’ambito del regolamento sulla Politica
Comune della Pesca (PCP), in particolare sulle possibilità di pesca per il
2015. Le Organizzazioni sindacali
hanno manifestato la necessità che gli
obiettivi di sostenibilità delle risorse,
pienamente condivisibili, debbano
scaturire da un’attenta valutazione
scientifica che tenga conto delle specificità del Mediterraneo, onde evitare
decisioni e iniziative che potrebbero
determinare effetti negativi sull’occupazione, senza produrre benefici per
l’ambiente marino. Una specificità,
quella del Mediterraneo, per la quale
si deve prevedere una applicazione
graduale della nuova Pcp, al fine di
evitare un aggravio della già pesante
situazione economica e occupazionale
delle marinerie italiane. Fai, Flai e
Uila pesca ritengono che, in un settore fortemente in crisi come la pesca,
penalizzato dall'assenza di un
Ammortizzatore Sociale strutturato,
sia indispensabile concepire strumenti
di tutela socio-economici a sostegno
di un progetto complessivo, che armonizzi gli obiettivi di sostenibilità'
ambientale con quelli della sostenibilità del lavoro.
All’Audizione ha partecipato anche la
Alleanza delel cooperative. Gilberto
Ferrari, intervenuto in audizione ha
voluto sottolineare l'importanza della
ricerca e della raccolta dei dati scientifici nella gestione del sistema pesca
europeo, fondamentale presupposto
anche per le valutazioni dell'impatto
socio-economico dell'attività di pesca.
Portitalia mette all’asta
una lucidatrice per marmo
La società Portitalia s.r.l., con sede in
Palermo, bandisce un’asta rivolta al
pubblico per la vendita di una lucidatrice per marmo usata modello
“Breton Type KFT 180/010 12
Heads”. Le offerte devono essere presentate entro le ore 13.00 del prossimo
30 novembre alla sede di via Ruggiero
Settimo. E' possibile ottenere maggiori informazioni collegandosi al sito
www.portitalia.eu, consultando l’avviso integrale.
Riunione in Sicilia della Simsi per promuovere lo scambio di dati scientifici. Tra gli argomenti trattati anche il ddl in discussione allÊArs sugli Ots
Medicina subacquea, vertice nazionale a Trapani
Manos Kouvakis
S
i è svolto a Trapani il 21° congresso nazionale della Simsi (Società
Italiana Medicina Subacquea ed
Iperbarica), nata nel 1977 per promuovere l’acquisizione e lo scambio
di dati scientifici nel campo delle attività subacquee e delle applicazioni
dell’iperbarismo attraverso ricerche,
pubblicazioni ed incontri. La Simsi è
riconosciuta, a livello internazionale,
tra le più attive società scientifiche
impegnate nella ricerca sulle modificazioni fisiopatologiche dell’uomo
sott’acqua e sugli effetti dell’ossigeno
iperbarico sull’organismo, in condizioni normali e patologiche. La mag-
gioranza dei soci Simsi è costituita da
medici specialisti in Medicina del
Nuoto e delle Attività Subacquee e in
Anestesia e Rianimazione, nonché da
ricercatori e studiosi interessati allo
sviluppo delle conoscenze sia nel settore subacqueo sia in quello iperbarico. Il congresso è stato realizzato con
il Patrocinio di: Marina Militare,
Assessorato
Regionale
Sicilia
Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca,
Comune di Trapani, Autorità Portuale
di Palermo, Università degli Studi di
Palermo, Master di Trapani, Aiuc
(Associazione
Italiana
Ulcere
Cutanee), Ancip (Associazione
Nazionale Compagnie Imprese
Portuali),
Aooi
(Associazione
Otorinolaringologi
Ospedalieri
Italiani), Cedifop (Centro Europeo di
Formazione Professionale), Dan
(Divers Alert Network), Siaarti
(Società Italiana di Anestesia
Analgesia Rianimazione e Terapia
Intensiva),
Smms
(Società
Mediterranea Medicina Sport) ed altri.
Moltissimi i temi trattati nelle 3 giornate congressuali come, per esempio,
il primo giorno sul tema
"L’importanza strategica di un Centro
di Medicina Iperbarica inserito in un
contesto ospedaliero”, che ha visto fra
altri anche la partecipazione dei
Fabrizio De Nicola (Direttore
Generale ASP Trapani), Anna Maria
Minicucci (Direttore Generale AORN
Santobono-Pausillipon Napoli) e
Michele Vullo (Direttore Generale
AOR Papardo Piemonte Messina). Il
secondo giorno, fra le altre iniziative,
anche un Corso di aggiornamento in
Medicina Iperbarica e Tecniche
Iperbariche per Medici, Infermieri e
Tecnici; mentre sabato, giornata dedicata interamente alla subacquea, sono
stati trattati temi come “La medicina
subacquea: dal principiante al subacqueo professionista civile e militare
dall’apnea alle immersioni con miscele: Aspetti tecnici, sanitari, legali e
legislativi” ed alcune interessanti
tavole rotonde fra le quali quella dal
titolo "Quali prospettive pone il DDL
698 - Regione Sicilia (norme per il
riconoscimento della professione e
disciplina dei contenuti formativi per
l’esercizio delle attività subacquee
industriali)? Quale è il ruolo del medico subacqueo?” con la partecipazione
di Alfonso Bolognini, Maria Luisa
Cavallo (Primo Dirigente della Polizia
di Stato), Maurizio Chines (Saipen),
Corrado Costanzo (responsabile del
Centro Iperbarico Romano), Rosario
Marco Infascelli (Presidente Simsi),
Manos Kouvakis (direttore Cedifop),
Francesco Paolo Sieli (presidente
della Smms- Società Mediterranea
Medicina Sport) e dell’on. Salvatore
Lentini (Vice Presidente commissione
Attività produttive ARS e primo firmatario del DDL 698).
Avvisatore Marittimo
15 ottobre 2014
7
DEL MEDITERRANEO
~ “Porti e Navi”: le immagini ~
Area Operativa
- Riepilogativo del traffico gen.-agosto 2014 (in tonn.)
Totali Imb./Sbar.
di Palermo
e Termini Imerese
TONNELLAGGIO
MERCI
TOTALE
/
TOTAL TONNAGE
ALLA RINFUSA LIQUIDE DI CUI:
4.219.933
459.584
Petrolio grezzo
----------
Prodotti raffinati
459.584
Gas
----------
Altre rinfuse liquide
----------
MERCI
ALLA RINFUSA SOLIDE DI CUI:
184.028
Cereali
100.863
Mangimi
----------
Carbone
----------
Il presidente Cannatella: „Il turismo del mare può contribuire alla crescita di tutto il territorio‰
Minerali
----------
Fertilizzanti
----------
L’Ap “offre” ai crocieristi i tesori d’arte
Altre rinfuse solide
83.165
Altre rinfuse
----------
Totale rinfuse
MERCI
Porto Santo Stefano, 1975 (foto archivio prof. Giovanni Lo Coco)
L’Ente di Palermo regala ai passeggeri mille biglietti per visitare i monumenti
643.612
VARIE IN COLLI DI CUI:
3.576.321
Contenitori
110.627
Ro/ro
3.465.694
Altri
----------
NAVI
5.380
ARRIVI + PARTENZE: ----------
PASSEGGERI
1.281.883
LOCALI - PASSAGGIO
(< 50
STRETTO
MIGLIA):
89.431
856.687
TRAGHETTI:
CROCIERISTI
335.765
HOME PORT:
41.407
TRANSITI:
294.358
N°
CONTENITORI IN
T.E.U. (TOTALE)
N°
CONTENITORI VUOTI IN
N°
CONTENITORI PIENI IN
N°
CONTENITORI
N°
CONTENITORI VUOTI
---------
N°
CONTENITORI PIENI
---------
T.E.U.
T.E.U.
(TOTALE)
9.863
1.881
7.982
---------
Bianca Longo
L
’Autorità portuale di Palermo
nei weekend di ottobre (10/11,
14/15 e 16, 21/22 e 23) darà la
possibilità a mille crocieristi di partecipare agli appuntamenti de “Le
vie dei tesori”. L’Ente, infatti, acquistato altrettanti biglietti che verranno
distribuiti ai primi crocieristi che ne
faranno richiesta, in arrivo con le
navi Mediterranea (Costa), Noordam
(Holland America Line), Favolosa
(Costa) nel prossimo fine settimana,
Mediterranea (Costa), Favolosa
(Costa), Seven Seas Voyager
(Regent Seven Seas), Aida Blu
(Costa)
nel
successivo,
e
Mediterranea (Costa), Favolosa
(Costa), Serenissima (Premier
Cruises Limited) nell’ultimo. Ogni
nave riceverà cento biglietti. “La
chiave per il futuro – è il commento
del presidente dell’Autorità portuale,
Vincenzo Cannatella - sta nel connubio tra le numerose bellezze storiche,
archeologiche e paesaggistiche che
possediamo, e che rappresentano il
principale fattore di attrazione e di
successo del settore crocieristico, e
nella capacità del nostro porto di trasferire alla città e ai territori turisti e,
quindi, ricchezza. Ecco la sfida:
strutture accoglienti, attenzione
all’ambiente, collegamenti efficienti
ma anche opportunità diverse per i
crocieristi con la creazione di nuovi
itinerari e opportunità differenti. Il
turismo del mare può contribuire a
rimettere in piedi la nostra economia”.
Le “Vie dei Tesori” nasce nel 2006
La Cattedrale di Palermo
da un’intuizione: aprire alla fruizione della cittadinanza luoghi normalmente chiusi dell’Università di
Palermo, che ha uno straordinario
patrimonio di tesori di arte, scienza e
natura. E far parlare questi tesori,
riempiendoli di talk, spettacoli,
incontri, mostre, legati alla loro
identità, alla loro storia, alle loro
suggestioni. Il format ideato per
l’Università nel corso degli anni ha
abbattuto ogni paletto ed è diventato
un Festival della città che mette a
sistema più di trenta tra istituzioni e
associazioni, tra cui l’Università di
Palermo, il Comune, la diocesi, la
Fondazione Federico II, l’Autorità
portuale. Una rete che nell’edizione
2013 ha attratto oltre 60 mila visita-
tori e che nell’edizione 2014 consentirà di mostrare oltre 70 luoghi in
gran parte inediti, di promuovere
100 passeggiate urbane condotte da
esperti, da artisti, da scrittori, di proporre un centinaio di eventi tra
mostre, concerti, talk, spettacoli.
Una festa collettiva che per la prima
volta uscirà fuori dalla città, con una
serie di itinerari proposti nei “paesi
dei tesori”, luoghi della Sicilia che
custodiscono tasselli straordinari di
storia, di arte, di natura, spesso poco
conosciuti.
La manifestazione è strettamente
connessa alla scoperta e alla narrazione dei suoi spazi. E così incrocia
letteratura, arte, fotografia, musica.
Due bandiere, due compagnie si sono unite in un nuovo marchio FANTUZZI REGGIANE
che sintetizza spirito di creatività e innovazione. Il logo della bandiera esprime
dinamicità, forza e solidità e sarà presente sempre di più in ogni porto intorno al mondo.
L’edizione a colori on line
dell’Avvisatore Marittimo
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Avvisatore Marittimo
8
15 ottobre 2014
DEL MEDITERRANEO
Avvisatore Giuridico
1
Tra le tante eccezioni, le aree di interesse nazionale e le concessioni nei siti portuali soprattutto dove esiste un’Autorità
Demanio, limiti e competenze degli enti locali
Nelle zone destinate al turismo, tutte le funzioni amministrative vengono svolte dalle Regioni e dai Comuni
E
Ambra Drago
d allora, tirando le fila della
complessa regolamentazione
sin qui esaminata, possiamo
sintetizzare il quadro normativo generale delle funzioni relative ai beni
pubblici destinati alla navigazione
marittima come segue: A) tutte le funzioni amministrative in materia di
demanio marittimo destinato ad uso
turistico-ricreativo, esplicate nell’ambito del litorale marittimo di una
determinata Regione, sono conferite
alle Regioni e agli Enti locali, ai sensi
del combinato disposto degli artt. 59
D.P.R. n. 616/1997; 6 D.L. n.
400/1993 conv. in L.
494/1993; 8 D.L. n.
535/1996 conv. in L.
647/1996; 42 D.lgs. n.
96/1999 e del D.P.C.M. 21
dicembre 1995. Si tratta di
una competenza generale per
materia e per territorio. La
delega tuttavia non opera, e
quindi le predette funzioni
non sono esercitate dalla
Regione o dal Comune, nelle
seguenti zone o con riferimento alle seguenti modalità
di utilizzo dei beni demaniali marittimi:
A.1) nelle “aree”, distinte per
Regione, identificate nell’elenco di
cui al D.P.C.M. 21 dicembre 1995, in
quanto riconosciute di “preminente
interesse nazionale” in relazione agli
interessi della sicurezza dello stato e
alle esigenze della navigazione marittima;
A.2) nel caso di utilizzo dei beni
demaniali marittimi per finalità di
“approvvigionamento di fonti di energia” nell’ambito delle aree demaniali
marittime e del mare territoriale;
Per le predette aree la competenza
rimane statale, centrale (Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti) o
periferica (Autorità marittime), a
meno che essa appartenga all’Autorità
portuale ex L. n. 84/1994, come specificato nel successivo punto A.3);
A.3) nelle aree ricadenti nella circoscrizione di un’Autorità portuale nell’ambito delle quali la stessa ha una
competenza generale ed esclusiva per
qualsiasi finalità di gestione del demanio marittimo, esercitando direttamente le funzioni di cui agli articoli da
36 a 55 c.n. e 68 r.c.n..
B) Tutte le funzioni relative al rilascio
di concessioni di beni del demanio
marittimo e di zone del mare territoriale, per qualsiasi scopo e finalità,
salve le riserve e le deroghe che
seguono, sono conferite alle Regioni e
agli Enti locali, ai sensi dell’art. 105,
co. 2°, lett. l) del D.lgs. n. 112/1998.
Le riserve e le deroghe riguardano:
B.1) il rilascio delle concessioni per
finalità di “approvvigionamento di
fonti di energia” nell’ambito delle
aree demaniali marittime e del mare
territoriale;
B.2) il rilascio delle concessioni “nei
porti e nelle aree di preminente interesse nazionale”, individuate dal
D.P.C.M. 21 dicembre 1995;
Per il rilascio delle predette concessioni, la competenza rimane statale, centrale (Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti) o periferica (Autorità
marittime), a meno che essa appartenga all’Autorità portuale ex L. n.
84/1994, come dal successivo punto
B.3).
B.3) il rilascio delle concessioni
all’interno dei porti, in virtù del nuovo
ordinamento e salvo il conferimento
(decorrente dal 1° gennaio 2002 ex
art. 9, L. n. 88/2001) delle funzioni
amministrative concessorie in capo
alle Regioni nei porti a rilevanza economica regionale e interregionale, è
sottratto al conferimento
regionale e comunale.
Pertanto, si può concludere
che, salvo i porti in cui ha
sede l’Autorità portuale ex
L. n. 84/1994 e con l’eccezione appena esaminata
(porti a rilevanza economica
regionale e interregionale),
opera una presunzione assoluta di competenza statale,
centrale (Ministero delle
Infrastrutture
e
dei
Trasporti) o periferica
(Autorità marittime), per il rilascio
delle concessioni “nei porti e nelle
aree di preminente interesse nazionale” individuate dal D.P.C.M. 21
dicembre 1995 e per il rilascio delle
concessioni relative all”approvvigionamento di fonti di energia”.C) Tutte
le funzioni relative alla concessione di
strutture dedicate alla nautica da
diporto, ossia i “porti turistici”, gli
“approdi turistici” e i “punti d’ormeggio”, richiedono una distinta, specifica
puntualizzazione.
7- segue
Tratto da Dirtitto.it
Giurisprudenza
di Salvatore Moscato
Competenza giurisdizionale in materia
di delimitazione del demanio marittimo
Ciò che in altri scritti ho sostenuto,
con la massima sotto riportata i
Giudici del Consiglio di Stato
(Cons. Stato, sez. VI, 15 marzo
2013 n. 1539 in Dir. Trasp. 2014,
415) hanno puntualizzato quali
sono i limiti in cui convergono l’azione del regolamento di confini
(art. 950 cod. civ.) e la procedura
di delimitazione prevista nell’art.
32 cod. nav.
Infatti, si condivide che solamente
quando la procedura di delimitazione non modifica quelli che
erano i vecchi confini può parlarsi
di coincidenza con i principi dettati dal codice civile, mentre non si
condivide l’affermazione categorica che l’atto di delimitazione non
possa avere carattere costitutivo o
modificativo dei diritti in quanto
l’accertamento dell’estensione del
demanio marittimo non avviene
solamente sulla base di atti preesistenti, ma (e principalmente) sulla
conformazione geomorfologica dei
luoghi, con la conseguenza che laddove parte di proprietà privata
assume le caratteristiche di spiaggia, questa parte deve essere considerata come parte demaniale
marittima senza ricorrere ad alcun
atto espropriativo.
Ove si guardi agli effetti sostanziali delle due ipotesi previste rispettivamente nell’art. 32, comma 2 e comma 3, cod. nav. – che convergono con quelli propri del regolamento di confini – nonché al carattere paritario del rapporto tra le due parti interessate (entrambi
portatrici di situazioni soggettive piene, messe a confronto per
ragioni di reciproca delimitazione) si deve concludere che la giurisdizione appartiene comunque all’autorità giudiziaria ordinaria. In
caso contrario – in contrasto con i principi generali sul regolamento dei confini (art. 950 cod. civ.), quale azione ricognitiva della esatta e preesistente delimitazione della proprietà, senza alcuna incidenza sulla stessa, in via attributiva o ablativa – l’amministrazione
sarebbe investita di un potere autoritativo al riguardo, con implicazioni che potrebbero, surrettiziamente, produrre effetti espropriativi, ammesse soltanto con le garanzie procedurali e nei casi
previsti dalla legge. L’atto amministrativo, di cui al citato art. 32
cod. nav., non può viceversa avere carattere costitutivo o modificativo dei diritti, così come non può implicare esercizio di discrezionalità amministrativa, dovendo limitarsi ad accertare l’estensione
del demanio marittimo e, di riflesso, i limiti della confinante area di
proprietà privata.
L’eventuale lesione del diritto soggettivo relativo a quest’ultima,
pertanto, non può rientrare nella cognizione dell’autorità giudiziaria ordinaria.
Avvisatore Marittimo
DEL MEDITERRANEO
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