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delcc.12 - Comune di Adrano

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COMUNE
DI
(PROVINCIA
§
DI
ADRANO
CATANIA)
DELTBERAZIONE ORTGINAI'E DEL CONSTGLIO COMITNAI.E
Reg. Gen. Anno 2014
DBL29.04.2014
No 12
OGGETTO: Proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art.194 del D.Lgs.
no 267100 - Causa Costa Santa + 3 c/Comune di Adrano + 5.
Chiusura per mancanza del numero legale.
L'anno duemilaquattordici addì ventinove del mese di Aprile alle ore 20:45 nella sala delle adunanze
Consiliari del Comune, a seguito dell'invito diramato dal Presidente in data 22.04.2014 prot. n. 14943
si è riunito, il Consiglio Comunale in sessione ordinaria e in seduta pubblica.
Presiede la seduta iI Presidente Angela Branchina.
Alla convocazione di oggi, partecipata ai Signori Consiglieri a norma di Legge, risultano
all'appello nominale:
CONSIGI,IERI
CONSIGLIERI
P A
2
ALBERIO
ALONGI
CIUSEPPE
3
BRANCHINA
ANGELA
4
BRIO
GIUSEPPE
5
BULLA
ANNA
6
CALTABIANO NICOLA
7
CANCELLIERE LUTGI
8
COCO
I
AGNESE
SALVATORE
x
x
x
x
x
x
x
x
CUSIMANO GIUSEPPE
x
DELCAMPO
GIUSEPPE
x
l0
AGATINA
ll DI PRIMO
x
FRANCO
PIETRO
CARMINE
x
12
LEOCATA MARIA ELISA x
13
9
14
MACCARRONE VINCENZO
x
MANNINO
FRANCESCO
x
ASSEGNATI 30 _ IN CARICA 30
15
16
MAVICA
17
MONTELEONE
l8
t9
PELLEGRITI
PERNI
20
PETRALIA
POLITI
21
PULVIRENTI
NICOLA
GIOVANNI
23 RICCA
SALANITRO
CARMELO
24
GIORGIO
25 SAMPIERI
26 SANTANGELO CARMELO
VALERIA
27 SCAFIDI
ADELE
28 TROVATO
VERZI'
PIERO
29
ALESSANDRO
30 ZIGNALE
22
PRESENTI N'26
Assiste
il
PIETRO
CARMELO
CARMELO
AGATINO
LUCA GIUSEPPE
PAOLO GIOVANNI
V. Segretario Generale Dott. Salvatore Valastro
ASSENTINO
4
P
x
x
x
x
x
x
x
A
x
x
x
x
x
x
x
x
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la convocazione del Consiglio Comunale prot. n.1494312014 per il 29.04.2014 con i
relativi punti all'o.d.g;
Uditi gli interventi dei Consiglieri Comunali , come da verbale di seduta redatto dal personale
addetto al servizio di stenotipia che integralmente riporta il dibattito in aula, allegato al
presente atto;
Vista la proposta di delibera no 45 del 13.03.2014 relativa a " Riconoscimento di debito fuori
bilancio ai sensi dell'ar.t.l94 del D.Lgs. no 267100 - Causa Costa Santa * 3 c/Comune di Adrano +
5 " corredata di pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile espressi dai Responsabili dei Settori
interessati e del parere favorevole espresso dai Revisori dei Conti, giusto verbale n" 6 del 06.03.2014;
Che, al momento della votazione della suddetta proposta di delibera n" 45/2013, risultano
essere presenti in aula 12 Consiglieri ( Alongi. Branchina. Caltabiano, Del Campo, Di Primo,
Maccarrone, Mannino, Mavica, Pemi, Ricca, Sampieri. Verzì) su 30, pertanto, per mancanza del
numero legale, ai sensi dell'art. 23 terzo comma del Regolamento delle adunanze del Consiglio
Comunale, il Presidente sospende la seduta di un'ora;
Alla ripresa dei lavori (0:20), risultano essere presente in aula 8 Consiglieri ( Branchina, Del
Campo, Di Primo, Maccanone, Mavica, Politi, Ricca, Santangelo) su 30, per cui, ai sensi dell'art. 23
quarto comma del Regolamento delle adunanze del Consiglio Comunale, il Presidente, rinvia la seduta
al giomo successivo col medesimo ordine del giomo, alla stessa ora e senza ulteriore awiso di
convocazione.
COMUNf, DI ADRANO
SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL29104/2014
l)
2)
3)
4)
5)
6)
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8)
9)
Ordine Del Giorno:
Proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194 del decreto lgs, n. 267/00 causa Costa Santa + 3 c/Comune dì Adrano * 5 .
Proposta di riconoscìmento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194 del decreto lgs. n. 267/00 causa sigg. Garofalo Mariq Rosono Agala e Stancampiano Giovtnnì c/Comune di Adrano .
Richiesta di Jinanziamento art. 13 L.R 17/90 - Anno 2013, alla luce delle circolari n. 17 del
06.12,2013 e n.3 del 19.03.2014 dell'Assessorato delle Autonomìe Locali e della Funzione
Pubblica della Regione Sicilit;
Approvazione della proposta di convenzione per la deJinizione dei ruoli e delle funzioni ìnerenti il
coordinamento della redazione dei P.A.E.S. comunali per h redazione del P.A.E,S.'Alto Simeto";
Approvazione Regolamento Cons ulta Giovonile;
Islituzione "Mercato del Conladino" e localizzazione oreol
Approvazione Regolamento per la concessione di stnlli di sosta personalizzali pet penone
diversamente abili. Art. 188 del D.L. no 285 del 30/04/1992 e art.38I del D.P.R. n" 495 del
t6/12/1992.
Approvazìone Regolamento per l'applicazione dell'Accerlamenlo con adesione ai Tributi Loct i;
Ordine del giorno: dìscussione e corulivisione dell'azìone dì Coldiretti per I'innalzamenlo del
conlenuto succo difrulta nelle bihite andcoliche, vendute con il nome di fiutla a succo, a tutela del
"Made in ltaly" agroalimentare, della lrospuenat delle elichettalure e della eqaità delbrtliere.
Inizio Consiglio Comunale ore 20:15.
Presidente Branchina: Buonasera colleghi Consiglieri, signor Sindaco, Giunta, pubblico, dipendenti comunali,
forze dell'ordine. Iniziamo i lavori di questo odierno Consiglio, iniziamo chiamando l'appello.
Appello dei Consiglieri:
Alberio Agnese, presente;
Alongi Giuseppe,
presente;
Branchina Angela, presente;
Brio Giuseppe, presente;
Bulla Anna, presente;
Caltabiano Nicola, presente;
Cancelliere Lu igi, presente;
Coco Salvatore, presentei
Cusimano Giuseppe, assente;
Del Campo Giuseppe, presente;
Di Primo Agatina, presente;
Franco Pietro Carmine, assente;
Leocata Maria Elisa, presente;
Maccarrone Vincenzo, presente;
Mannino Francesco, presente;
Mavica Pietro, presente;
Monteleone Carmelo, presente;
Pel legriti Carmelo, presente;
Perni Agatino, presente;
Petra lia Luca Giuseppe. presente:
Politi Paolo Giovanni, presentei
Pulvirenti Nicola, assente;
Ricca Giovanni, presente;
Salanitro Carmelo, presente;
Sampieri Giorgio, presente;
Santangelo Carmelo, presente;
Scafidi Valeria, presentei
Trovato Adele, assente;
Verzì Piero, presente;
Zignale Alessandro, presente.
Presidente Branchina: 26 presenti, 4 assenti. La seduta può iniziare.
Prima di iniziare i lavori volevo fare una comunicazione ai proponenti del gruppo del Megafono, Luca Petralia
ed Elisa Leocata, che mi avevano richiesto un inserimento all'ordine del giomo di un punto che riguarda il
servizio idrico gestito dall'Acoset, una richiesta di annullamento delibera. A tal proposito volevo rispondere che
la valutazione ai sensi della previsione regolamentare demandata al Presidente del Consiglio sulla trattazione di
un argomento in Consiglio non riguarda il merito delle questioni poste, cioè il Presidente del Consiglio non può
entrare nel merito delle questioni poste. Avevo letto male quando avevo appuntato. Tuttavia, al Presidente del
Consiglio tocca la verifica sotto il profilo formale della ricevibilità della proposta e sotto il profilo sostanziale
dei requisiti di liceità e di pertinenza. Pertanto, a proposito dell'ordine del giorno richiesto dal gruppo del
Megafono chiedo che venga meglio formulata la richiesta, se si vuole trattare l'argomento con un dibattito o
ordine del giorno atto di indirizzo, in quest'ultimo caso si chiede di voler corredare la richiesta con un
documento da porre a votazione impegnando politicamente il Consiglio Comunale sul modo in cui poi si dovrà
procedere riguardo al tema da trattare. Spero di essere stata chiara. I proponenti.
Preliminari
Consigliere Leocata: Allora, noi abbiamo formulato l'inserirrento
depositandolo nell'ultimo Consiglio Comunale leggendo attentanìente
di un punto all'ordine del giorno
il regolamento. Quello a cui lei fa
riferimento, probabilmente, è l'articolo che contempla la convocazione del Consiglio, cioè dire quando servono
le firme di un quinto dei Consiglieri perché...
Presidente Branchina: No, no.
Consigliere Leocata: Leggiamolo insieme, se magari ci indica la norma, la leggiamo attentamente e capiamo
qual è l'intoppo.
Presidente Branchina: Allora, io Ie volevo rispondere. Qualunque argomento che deve essere trattato in
Consiglio viene sottoposto al Presidente del Consiglio che decide, decide non sul merito, qualunque argomento
può essere trattato, ma se ci vogliono pareri, se questo argomento deve essere corredato da altra documentazione
io vi richiedo di farlo, e così sto facendo, ma verrà trattato prossimamente. Voglio dire, nessun impedimento a
trattare I'argomento, solo richiesta di corredarlo meglio affinché diventi un atto deliberativo, un atto di indirizzo
per il Consiglio stesso, quindi non un mero argomento... Volevo solo che specificasse meglio la vostra richiesta.
Consigliere Leocata: Sì, però se non capiamo come specificare meglio non lo possiamo specificare meglio.
Possiamo leggerla insieme e vedere in cosa...?
Presidente Branchina: Si.
Consigliere Leocata: "Premesso che la società Acoset che gestisce il senvizio idrico nel nostro territorio con
delibera del Consiglio di Amministrazione 66 del 30 settembre 2013, approvato con presa d'atto e ratifica
dell'assemblea dei soci del 2l febbraio 2014.ha modificato il regin.re tariffario in vigore eliminando di fatto il
cosiddetto minimo impegnato e determinando un aumento sostanziale delle bollette a carico delle famiglie;
considerato che nel momento attuale di crisi generalizzata in cui molte famiglie, accanto alla mancanza di lavoro
e quindi alle molteplici difficoltà economiche, si vedono costrette a subire l'aumento indiscriminato di tutti i
tributi, non ultimo quello del servizio idrico;
constatato che l'arrivo delle fatture Acoset durante gli ultirni giorni ha suscitato non solo il disappunto dei nostri
cittadini ma anche il proliferare di iniziative e dichiarazionivolte alla revoca del su citato atto deliberatir,o;
ritenuto che il Consiglio Comunale non può esimersi dal trattare tutti ifatti che interrano la comunità che
rappresenta, a maggior ragione quelli che suscitano malcontento e disagio;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali secondo quanto disposto dallo statuto comunale chiedono
I'inserimento del seguente punto all'ordine del giomo nella seduta del Consiglio Comunale: "Nuova tariffa del
servizio idrico gestito dall'Acoset, riclriesta di annullamento della delibera 66 del 30 settembre 2013 del
Consiglio di Amministrazione".
Cioè noi facciamo riferimento ad un preciso atto deliberativo, non nostro, chiedendo la discussione e
l'annullamento. Cos'altro? Mi pare che qualche Consiglio scorso, qualche Consiglio passato avevamo chiesto
anche un altro inserimento del punto all'ordine del giorno fatto secondo le stesse modalità ed è stato inserito.
com'è stato inserito anche il punto sulla legalità proposto da altri gruppi. come oggi è stato inserito un altro
punto all'ordine del giomo presentato...
Presidente Branchina: E' corredato dal documento ordine del giorno da votare, da sottopore al Consiglio.
Consigliere Leocata: Ma qua non stiamo chiedendo...
Presidente Branchina: Io non voglio aprire un dibattito.
Consigliere Leocata: No, no, ma noi vogliamo capire però.
Presidente Branchina: Allora, risponderò per iscritto ai proponenti sui motivi per cui non ho inserito questo
punto all'ordine del giorno e poi voi replicherete per iscritto, va bene? Passiamo...
Consigliere Leocata: Quindi, per capirci, il motivo per cui questo llon è stato inserito all'ordine del giorno...
Presidente Branchina: Solo perché deve essere formalizzato meglio, voglio sapere se volete trattare
l'argomento come ordine del giorno atto di indirizzo, come discussione dibattito o come un atto deliberativo. ln
quel caso si dovrà fare una proposta e questa proposta dovrà essere corredata dai successivi pareri, dovrà oassare
in Commissione, cioè sono diverse forme, dipende da come vogliamo trattare I'argomento. L'argomento verrà
posto in trattazione, però deve essere formalizzato meglio. Tutto qu i.
Consigliere Leocata: Va bene, se magari ci chiarisce come dobbiamo fare.
Presidente Branchina: Per iscritto. Grazie Consigliere Leocata.
Dopo questa prima comunicazione, se ci sono interventi. altrimenti passiamo ai punti all'ordine del giomo per il
Consiglio di oggi messi in elenco. Consigliere Salanitro.
Consigliere Salanitro: Grazie Presidente. Buonasera colleghi, buonasera Sindaco, tutta la Giunta. lo vorrei
rivolgere delle semplici domande al signor Presidente, queste domande riguardano alcuni lavori fatti negli ultimi
mesi riguardo la procedura dell'articolo 125, comma 8, del Decreto 163 del 2006, ossia quegli affidamenti che
o addirittura diretta. Questi
affidamenti molti riguardano la stessa tipologia di lavori, ad esempio la villa, le strade, le scuole, le
manutenzioni. Per non incorrere in irregolarità, considerato che l'articolo 29 dello stesso Codice conferma il
divieto di frazionamento delle opere, e poi diciamo non comprendiamo secondo quali principi si procede
all'affidamento senza avere forse aggiornato l'elenco dei professionisti o delle imprese di fiducia, chiedo di
conoscere se i lavori di cui... adesso vi lascio I'elenco, fanno parte di un'opera unitaria e se di conseguenza è
stata detenninata la relativa soglia comunitaria così come prevede, appunto, l'articolo 29; se l'albo delle imprese
e dei professionisti è stato aggiornato; chiedo, inoltre, di conoscere secondo quali principi sono stati scelti gli
affidatari al fine di garantire iprincipi di rotazione, trasparenza, economicità, non discriminazione e par
condicio, ai sensi del comma ll, articolo 8, del citato regolamento di attuazione del Codice: e se sono stati
prelevati degli elenchi aggiornati degli operatori economici tenuti presso il Comune.
Poi voglio rivolgere un'altra domanda sempre ai sensi dell'articolo 52 del regolamento. Nei nostri uffici sono
vengono affidati sotto I'importo dei 40 mila euro con procedura semplificata
)
presenti numerose pratiche che riguardano condono edilizio e diciamo pratiche edilizie in genere, l'espletamento
di queste pratiche comporterebbe una boccata di ossigeno in quanto, ovviamente, porterebbe delle risorse
economiche ingenti e non di poco conto nelle casse del Comune, le casse come sappiamo sono già ben poco
disponibili. Su questi lotti, spesso dove insistono edifici e strade, risulta ancora proprietario delle sede stradali
ricadenti nei lotti stessi e che oggi sono state cedute all'Ente a titolo gratuito, nonostante sono state computate le
volumetrie realizzate. Quindi, considerato che vi sono nel nostro Comune molti lotti liberi e vi sono pratiche
edilizie sia a regime, sia in graduatoria da esitare, e che molte strade risultano già realizzate. quindi non è stata
effettuata la compensazione della cessione e quindi dell'esproprio, chiediamo se I'Amministrazione sia a
conoscenza di queste problematiche. Quanti contralti di cessione gratuita o di esproprio sono stati effettuati ad
oggi con iproprietari dei lotti ove ricadono gli immobili? E la sede stradale esistente è computata ai fini
volumetrici edificatori. Ovviamente, chiediamo come intende procedere l'Amministrazione al fine di
consofidare e regolaizzare delle situazioni che sono gestite proprio nei tempi giusti ed adeguati, che
porterebbero già a problematiche rilevanti e dannose per l'Ente perché le cause di risarcimento danno mi pare
che sono un po' troppe e continuamente trattiamo debiti fuori bilancio.
Si chiede, altresì, la modalità con la quale sono state gestite ed Éilizzate le somme provenienti dal pagamento
degli oneri concessori e come si intende utilizzare quelle in entrata.
Gradiremmo per queste semplici domande delle risposte scritte. Adesso le faccio pervenire i documenti firmati
dai Consiglieri. Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Consigliere Coco.
Consigliere Coco: Grazie Presidente. Un saluto ai presenti. Ho letto con molta attenzione i verbali dello scorso
Consiglio Comunale, quello nella fattispecie in cui io ed il mio gruppo consiliare siamo usciti da quell'aula. Mi
sono chiesto che, probabilmente, non sono stato chiaro, probabilmente non sono più capace di esporre le mie
idee in pubblico, però poi ho riletto anche il mio intervento ed invece così non è stato. Ci sono stati, infatti.
alcuni interventi subito dopo I'uscita mia, del sottoscritto e del mio gruppo consiliare, che hanno completemente
storpiato tutto quello che avevo detto. Avevo detto, in maniera molto chiara avevo parlato di delegittimazione
dell'organo politico, cioè avevo detto che il mio gruppo consiliare in questo preciso istante è lontano
dall'Amministrazione Comunale, dall'attuale Amministrazione Comunale, per un problema fondamentalmente
di delegittimazione dell'organo politico. Cioè ho detto. cioè non lo dico io, Io dice la 142 del 1990: che la
politica deve fare la politica e la burocrazia deve eseguire. Ho detto che ad Adrano non è così perché la politica
viene delegittimata dall'organo burocratico che invece fa politica. Qualcuno, invece. ha storpiato completamente
le mie parole.
Stasera vi farò una brevissima relazione su un altro motivo per cui il sottoscritto ed il suo gruppo consiliare in
questo momento è lontano dall'Amministrazione Comunale. Un settore specifico di questo Comune, non faccio
il nome, ma lo capirete dall'evoluzione della mia relazione, consta di 26 dipendenti, 26 dipendenti che suppergi[r
costerebbero un milione e mezzo di euro all'anno. Nel 201 | rilasciano concessione edilizia per 559 mila euro,
nel 2012 suppergiir lo stesso numero. nel 20ll un tracollo. addirittura meno della metà, meno della metà.
All'intemo del mio gruppo consiliare c'è un Presidente di VI Commissione, abbiamo chiesto cinque, sei, sette
volte, abbiamo scritto al dirigente innumerevoli volte, abbiamo chiesto spiegazioni, il motivo per cui... se c'è un
motivo per cui nel 20ll questo Comune ha in quel determinato settore un tracollo. Non è che la mattina ci
alziamo e ci chiediamo questo solo per il semplice piacere di saperlo o perché, probabilmente, non abbiamo
niente da fare. Abbiamo da fare. Non ce lo chiediamo solo noi, se lo chiedono gli ingegneri, gli architetti, i
geometri, gli operai, i carpentieri, le imprese edili di questa città, se lo chiedono loro, perché dalla
delegittimazione della politica, dall'analisi deficitaria di quest'ufficio quelli che ne pagano non siamo noi, solo
loro. Se lo chiedono! E noi che siamo loro portavoci I'abbiamo chiesto da otto mesi. Nessuna risposta.
Quindi, non si dicono le bugie ai cittadini, se io parlo in Consiglio Comunale e dico una determinara cosa se poi
esco da quest'aula non devo subire le bugie di qualche mio collega Consigliere che parla di scranno, che parla di
poltrone, nol Molto chiaramente, molto chiaramente, due Assessori, lo ripeto, l'ho detto Io scorso Consiglio
Comunale e lo ripeto oggi, due Assessori il 2l di marzo hanno rassegnato le loro dimissioni per un motivo molto
chiaro e l'abbiamo motivato, I'ho motivato anch'io! Dove sta il problema? Perché dovete dire bugie? Le bugie
non si dicono perché poi cresce il naso! [o, invece, che ho già un naso abbastanza pronunciato non me lo posso
permettere, quindi sono venuto in Consiglio Comunale per spiegare ai cittadini qual è il vero motivo per cui il
il sottoscritto in questo momento è lontano da questa Amministrazione, perché
contrario al modus operandi di questa Arnministrazione. Abbiamo chiesto determinate cose, abbiamo chiesto un
cambio di passo che è questo. in primis è questo. non altro, è questo! Il sottoscritto con il suo gruppo consiliare
chiede questo cambio di passo! Non poltronite sanitaria, poltronite amministrativa, poltronite sanitaria, no, no,
no, poltronite sanitaria nemmeno, amministrativa, ci sono diversi tipi di poltronite, mica c'è soltanto quella
politica, ci sono diversi tipi. Nessuna di queste, ve lo assicuro. Sono stato chiaro? Speriamo.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Consigliere Petralia.
Consigliere Petralia: Buonasera Presidente, Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri e folto pubblico.
Veda, lei in premessa prima di iniziare il Consiglio Comunale, signor Presidente, ha detto in due parole che la
nostra richiesta di inserimento del punto all'ordine del giorno in questa seduta consiliare presentata giorno 10,
mio gruppo consiliare ed
6
quindi ben quasi venti giomi fa, non era stata inserita all'ordine del giomo perché non aveva ben compreso i
motivi non potendo entrare nel merito della nostra richiesta né sotto il profilo formale, né sotto il profilo
sostanziale, chiedendo oggi, poi mi spiegherà quando scriverà la sua nota perché non I'ha fatto questo prima di
questo Consiglio Comunale ma ha dovuto attendere venti giorni poter dire questa cosa, però dicendo che
avrebbe chiesto a noi ulteriori spiegazioni su una richiesta che recitava: "Nuova tariffa del servizio idrico gestito
dall'Acoset, richiesta annullamento della delibera 66 del 30 settembre 2013 del Consigliere di
Amministrazìon€". Quando, come diceva benissimo il Consigliere Leocata, altre volte, ultimi Consigli
Comunali ne sono la prova, quando il punto si intitolava, lo cito così soltanto perché è un esempio. ma ce ne
saranno tantissimi altri e glieli posso portare, poi quando lei ci scriverà io glieli scriverò, per esempio la legalità
negli atti del Comune di Adrano e nell'attività del Consiglio Comunale, si era ben capito che cosa si voleya fare:
se è un ordine del giorno, se è un atto di indirizzo, se era un dibattito o se era altro. Veda...
Presidente Branchina: Lì c'era l'obbligo, Consigliere, di convocazione del Consiglio perché c'è una richiesta
di un Sindaco ed i Consiglieri, al di là dell'argomento potevamo parlare anche di favole, dovevo convocarlo il
Consiglio.
Consigliere Petralia: Bravissima, bravissima, però...
Presidente Branchina: Comunque, Consigliere Petralia, io avevo già risposto e quindi non voglio ritomare su
questo argomento. ritornerò per iscritto...
Consigliere Petralia: Ci ritornerò io verbalmente perché questo è il luogo dove io posso parlare e posso dire i
miei dubbi. Proprio per quello che dice lei, ha ragione, proprio quella che era una richiesta di Consiglio
Comunale da inserire all'ordine del giorno, proprio lì era necessario il parere di regolarità tecnica, contabile e di
legittimità entro il termine di giomi sei. mentre lì non c'è stata richiesta nulla.
Presidenle Branchina: Se è necessario...
Consigliere Petralia: Articolo 10, articolo 10. Mentre nel caso di una semplice iscrizione in un dibattito
all'ordine del giomo, non si capisce per quale motivo in questo Consiglio Comunale non si vuole parlare di
acqua o si vuole parlare con i tempi che stabilisce la Presidenza, non si capisce perché, perché ritengo anche un
atto fortemente... non voglio usare termini pesanti, però non ci sono parole realmente...
Presidente Branchina: Non deve usare termini pesanti.
Consigliere Petralia: Non ci sono parole nel dire il fatto che molto spesso lei chiama per sciocchezze. dico
questa parola, me la faccia passare, per questa cosa importante e fondamentale per il nostro Consiglio Comunale
lei non si è sentita in dovere di sentire i presentatori in venti giorni. Veda, quando io ho letto quest'ordine del
giorno, nove punti all'ordine del giorno, dov'è stato inserito un ordine del giomo legittimamente, legittimo,
presentato non da Consiglieri Comunali, legittimo perché questa ripeto è la sede dove si deve discutere di tutte le
questioni riguardanti il nostro Consiglio Comunale, veda signor Presidente, una cosa che da molti anni non si
vuol capire, non si vuol comprendere è il ruolo che deve avere questo Consiglio Comunale. Il Consiglio
Comunale deve essere un organo indipendente rispetto a tutti gli altri organi del Comune di Adrano, deve avere
una propria autonomia e deve avere anche il coraggio di discutere cose perché queste cose, quando noi
discutiamo qua dentro I'unico scopo, I'unico nostro obiettivo è quello alla fine di trovare delle soluzioni tutti
assieme, invece... Veda, quando ho letto io questo ordine del giorno, nove punti all'ordine del giorno. mi sono
un po' stupito, le dico la verità, mi sono stupito perché dico "Bene, ci sono tanti punti all'ordine del giomo, non
c'era per esempio la crisi", che mi sarei aspettata probabilmente come primo punto all'ordine del giorno visto il
Consiglio Comunale precedente, evidentemente la crisi è stata tra virgolette risolta. Ora scopro che il Consigliere
Coco, probabilmente, ha detto diversamente. Mi compiacevo leggendo questo ordine del giomo che la crisi fosse
risolta, però all'estemo del Consigliere Comunale, e di questo me ne dispiaccio perché, ripeto, questa deve
essere l'aula dove si discutono tutti gli argorrenti, anche il discorso della crisi, quando ci sono problemi di
natura amministrativa questo è il luogo adatto a discuterne. Non c'era questo punto, dico l'avranno deciso
diversamente nelle loro stanze, nei loro tavoli politici, ben per loro, vedremo ifamosi punti di miglioramento
dell'azione amministrativa che riguardavano quelle famose cose di cui noi abbiamo sempre parlato, dei rifiuti,
della macchina amministrativa, dei problemi di legalità che ci sono e di mancanza del rispetto di regole che ci
sono all'intemo del nostro Comune e, lo cito solo per ultimo, dell'acqua. Ripeto, un tema che è di estrema
attualita all'interno della nostra attività consiliare. Non leggo il nostro punto all'ordine del giomo e di questo
realmente non riesco a comprenderne i motivi, non riesco a comprenderne i motivi perché, anche se fosse stato
un semplice dibattito, la Presidenza del Consiglio ed iConsiglieri Comunali devono essere messi in grado di
poter dibattere, di poter dire la propria opinione giusta o sbagliata che sia. Io, ripeto, non comprendo il suo
arrampicarsi negli specchi in virtù soprattutto dei nostri regolamenti che parlano in modo chiaro ed evidente, non
lasciano scampo a nessun tipo di interpretazione. Abbiamo presentato la nostra richiesta lo scorso Consiglio
Comunale il 101412014, in molto meno tempo sono stati convocati nuovi Consigli Comunali per argomenti meno
importanti di quelli che noi vogliamo parlare.
Poiché ritengo, purtroppo, perché questi episodi danno ragione a chi dice che poi il Consiglio Comunale non
serve a nulla, danno ragione quando poi fuori dicono che il Consiglio Comunale invece di essere organo principe
della politica ad Adrano diventa organo subalterno ad altri organi che ci sono all'interno del nostro Comune.
Poiché io questo non lo accetto e questo modo di vedere le cose purtroppo da moltissimi anni continuamente
"l
attecchisce sulla mentalità della nostra politica e poiché, ripeto, non capisco e non comprendo i motivi per i quali
la nostra richiesta non è stata inserita all'ordine del giorno, noi gruppo del Megafono per questi motivi non
parteciperemo ai lavori di questo Consiglio Comunale.
Presidente Branchina: Consigl iere Alongi, intervenga.
Consigliere Alongi: Grazie Presidente. Buonasera Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, pubblico ed
impiegati comunali.
Un'interrogazione a lei, signor Sindaco, piÌr morale che politica. Lei sicuramente è al corrente di quello che le
sto per dire, lei conosce un nostro concittadino che si chiama Ingrassia Ciuseppe, ci ha una barba così, sembra
San Giuseppe davvero, proprio veramente fisicamente gli assomiglia con tutto rispetto per tutti quanti. Questo
signore, operatore ecologico, ha lavorato nella nostra città quasi trent'anni raccogliendo i rifiuti, poi si è messo
in aspettativa con la 104 e quando è uscita la Dusty, quella che c'era prima che raccoglieva i rifiuti nella nostra
città, poi è passata ai palermitani che si chiamavano Eco Purg se non sbaglio, pare che sia così. Quando questa
ditta palermitana è venuta nella nostra città, che è stato un fallimento totale ed è sotto gli occhi di tutti, per un
motivo burocratico quando è scappata via non fa la segnalazione alla nuova ditta che si chiama Eco Ambiente,
quella che c'è attuale. Questo signore, un padre di famiglia, si trova da cinque mesi senza stipendio. Lei, signor
Sindaco, Consiglieri Comunali, Assessori, pubblico, ci immaginiamo tutti quanti che significa una famiglia
cinque mesi che non prende stipendio, si va all'esasperazione, al I'esasperazione ! Signor Sindaco, io mi rivolgo a
lei, lei è il primo cittadino di questa città, lei lo doveva tutelare e se non l'ha fatto lo dovrebbe fare adesso perché
questo signore qua dopo tanti anni che lavora per un motivo burocratico, come dicevo prima, è rimasto in mezzo
ad una strada e lei da primo cittadino secondo me... anzi, a livello sia da sindaco che moralmente lei deve fare
moralmente per questa persona. Che io la conosco così, stiamo attenti, non è né mio zio, né mio figlio, né mio
papà, nessuno, così per umanità sto facendo questo intervento, questa interrogazione a lei signor Sindaco, per
umanità. Fiducioso, fiducioso che lei prenderà provvedimenti ad aiutare questo nostro dipendente, che è
dipendente della città, a rimetterlo di nuovo a lavorare dove lui... il suo posto è quello, perché dopo trent'anni
non si può rimanere fuori come dicevo prima solo per un problema burocratico. E questo è quello che io volevo
dire riguardante il rìostro concittadino Ingrassia.
Poi, signor Sindaco, i problemi della città ormai li conosciamo tutti, ormai sono sotto gli occhi di tutti, però lei
signor Sindaco non può liquidare il problema dell'Acoset solo dicendo "Devono entrare per forza all'Acoset l4
milioni di euro", o volere, o volare all'Acoset ci devono entrare l4 milioni di euro. Questa non mi sembra a me
una buona risposta da parte sua. Questa città è una città, non so io come chiamarla, è una città strana, ma non da
adesso, da molto tempo. lo le voglio portare un esempio banale, signor Sindaco, io ci ho la mappa da quando è
stato costituito il Bosco Etneo da Bronte, che partiva da Bronte e passava per Adrano, ad Adrano gli abbiamo
fatto tanto di cappello, l'abbiamo fatto passare mettendo i tubi e così via. Quando arriva a Biancavilla, signor
Sindaco, a Biancavilla quello gli dice "Ehi, paesano dove stai andando? Prima che passi di qua tu ci devi
pagare!". Lo sa come l'hanno pagata, signor Sindaco, a Biancavilla? Ancora oggi, attualmente: che gli hanno
regalato trenta litri di acqua al secondo 2 tutta la vita! Adesso a Biancavilla si trova trenta litri di acqua al
secondo gratis! E come mai Adrano non l'ha fatto?! Questa città è una città strana! Mi rivolgo a tutti voi, è una
citta strana, noi cittadini di Adrano siamo stranil Biancavilla è ritornata ai biancavillesi, ma come mai non ce la
facciamo noi ad Adrano a fare ritornare Adrano in mano agli adraniti? Perché devono venire da Palermo. da
Roma? Perché non ci diamo una mossa tutti quanti?! E' un peccato vederla ridotta in questo modo qua, è un
peccato! E non vi meravigliate quando io dico "Chiudete la porta che c'è puzza". non vi meravigliate, perché
basta andare fuori e vedere com'è la situazione! Consiglieri, signor Sindaco, è sotto gli occhi di tutti! Ahi! Ahi!
Ahi! Ahi! Ahi!
Bene, signor Sindaco, io non voglio piir infierire perché non me la sento, mi riseruo di parlare magari quando
entreremo nei punti all'ordine del giorno. Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Consigliere Leocata, il Consigliere Petralia mi pare che ha
dichiarato che il gruppo del Megafono lascia i lavori, abbandona l'aula.
Consigliere Leocata: Sì, però prima volevo fare la mia dichiarazione.
Presidente Branchina: Quindi fa la sua dichiarazione.
Consigliere Leocata: Concordo pienamente con quanto detto dal Consigliere Petralia. Io non riesco a capire
perché in questo Comune non si vogliano affrontare argomenti. non si voglia dibattere su questioni politiche che
peraltro sono molto sentite dalla città di Adrano e che icittadini di Adrano vogliono che vengano trattati con la
massima serieta. Io credo che il punto all'ordine del giorno riguardante l'Acoset non sia stata una questione di
disguidi, o una questione di regolamenti o una questione formale perché c'erano tutti i tempi, tutti i modi e tutte
le formalità per poterlo inserire. C'è una precisa volontà politica che c'era un preciso modus operandi: le cose
devono passare sotto banco, non si deve discutere di questo. Noi non ci arrendiamo perché abbiamo un mandato
preciso che ci ha conferito la cittadinanza di Adrano, oggi le riconsegniamo nuovamente il punto all'ordine del
giomo da volere inserire nel prossimo Consiglio Comunale, ovviamente aspettiamo la sua dichiarazione scritta,
le sue motivazioni scritte sul perché non è stato inserito oggi, ma ne ripresentiamo uno nuovo perché non
possiamo accondiscendere a questo modo di fare. Abbandono I'aula.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Leocata. E' giusto che io, a precisazione di quanto è stato dichiarato
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dai Consiglieri del Megafono, replico dicendo che tutte le proposte e tutte le richieste che mi sono state poftate
sul tavolo da otto mesi, a partire da otto mesi fa fino ad oggi sono state poftate in questo Consiglio. E' chiaro,
però, che è mio obbligo, lo ripeto, di controllare Ia formalità e la sostanzialità degli atti proprio perché io devo
applicare le regole, ma nessun pregiudizio, nessuna preclusione a trattare un argomento piuttosto che un altro,
nessuna motivazione politica può spingermi a fare questo altrimenti non avrei neanche il diritto di ricoprire
questo ruolo. Quindi, smentisco assolutamente quanto è stato dichiarato, sarà mia premura replicare per iscritto a
quanto detto e, qualora poi ce ne sarà la condizione, se verrà formalizzata così come previsto I'argomento sarà
serenamente trattato senza nessuna preclusione assolutamente.
Continuiamo con i lavori. Il Sindaco mi chiede di intervenire. Prego signor Sindaco.
Sindaco Ferrante: Signor Presidente, signori Consiglieri, signori del pubblico buonasera. Rispondo alle
interrogazioni ed ai quesiti che sono stati espressi da parte del Consigliere Comunale durante i preliminari.
Mi meraviglio moltissimo che si dica che c'è la volontà da parte non so di chi, ma probabilmente immagino la
mia, di non trattare degli argomenti. Siccome in questo Consiglio Comunale non abbiamo mai trattato...
Abbiamo mai parlato di spazzatura in questo Consiglio Comunale? Mai! Non c'è stato un Consiglio Comunale
dove noi non abbiamo parlato di spazzattra. E' stato fatto cenno che il sottoscritto ha fatto delle dichiarazioni in
questo Consiglio Comunale sull'argomento Acoset. Ne abbiamo parlato? Penso di sì. Ho dato tutte le
spiegazioni necessarie, io mi aspettavo che i Consiglieri del Megafono queste spiegazioni se le facessero dare da
tutti i Sindaci del Consorzio Acoset che appartengono al Megafono e che hanno trattato l'argomento come l'ho
trattato io, invece ci dimentichiamo che all'interno dell'Acoset, questo Consorzio che ceftamente non ho- creato
io, all'interno dell'Acoset sono presenti ventidue Comuni, a questo Consorzio è stata assegnata nel passato la
gestione dell'acqua e si è fatto anche qualcosa in piir, è stata assegnata la depurazione e quindi il nostro
depuratore. Quindi, come vedete, scelte in questo senso sono state fatte in passato, non sono state fatte da questa
Amministrazione. Però dobbiamo avere anche la capacità di essere sinceri. [o personalmente, caro Consigliere
Alongi, non vorrei essere sull'argomento acqua al posto dei nostri vicini di casa di Biancavilla perché Adrano è
una città che è servita 24 ore su 24 dalla distribuzione dell'acqua, non penso che ci siano stati nel passato... Mi
risulta da una graduatoria che esiste a livello nazionale sul pagamento di questo canone che questa zona paga il
canone piir basso dell'ltalia, quindi voglio dire ceftamente non ce la siamo passata così male. Però è successa
una cosa di cui io ho dato notizie non solo in quest'aula, ho affrontato una decina di interventi nell'ambito
televisivo e quindi non è che ho voluto oscurare questrargomento: è successo che l'Autority ha dato un ordine
ben preciso non all'Acoset, ma a tutta I'ltalia, ha dato ordine di eliminare la quota minima e di far pagare
I'acqua tenendo conto del consumo. Attenzione, quello che è successo ad Adrano è successo a Canicattì, è
successo a Barcellona Pozzo di Gotto, è successo in Calabria, è successo in tutta Italia, è un impegno che ha
voluto I'Autority che ha detto: "Attenzione cari concittadini, cari italiani, cari europei, l'acqua è un bene
prezioso e si deve risparmiare. Siccome le falde acquifere si stanno abbassando, è bene che si paghi tenendo
conto del consumo perché, probabilmente. qualche spreco nel passato è stato fatto".
Il sottoscritto, non gli altri Sindaci dei Partiti che sono rappresentati in questo consesso consiliare, gli altri
Sindaci insieme a me hanno chiesto all'Acoset che non appena usciva la prima fatturazione, perché teneva conto
di questa nuova disposizione da parte dell'Autority, si ci rivedesse per vedere se c'erano delle anomalie. Bene,
immediatamente dopo l'uscita della prima fatturazione il Sindaco di Adrano, non gli altri Sindaci, i ventidue
Sindaci, ma il Sindaco di Adrano ha chiesto in maniera chiara ed evidente attraverso una lettera che ho
recapitato al presidente dell'Acoset che venisse convocata, appunto, una riunione di tutti i soci in maniera che
vediamo, constatiamo se ci possono essere delle modifiche che si possono apportare a quesla scelta che è stata
fafta dal Consiglio di Amministrazione. Modifiche. Quindi il problema, voglio dire, rimane quello che è e quello
che è significa che la quota minima viene assolutamente eliminata, ne hanno beneficiato quasi quattromila utenti
ad Adrano che hanno pagato tre, quattro o cinque euro e, chiaramente, chi consuma di piìr invece è stato
danneggiato. Vedremo di potere rimodulare queste quote, ma chiaramente facendo delle proposte.
Allora, c'è la buona abitudine in questo paese ed anche nella politica cittadina di fare proclami. Fare proclami è
molto semplice, ma bisogna dare le soluzioni. lo mi aspetto che Il Megafono mi dica e mi trasmetta
personalmente qual è la sua idea di rimodulazione perché dobbiamo avere questo tipo di responsabilità, perché
sennò diventa troppo semplice, facciamo i proclami, ci dimentichiamo che questa rimodulazione è stata votata
anche dai Sindaci del Megafono e poi magari non diciamo qual è la soluzione. Ed allora, la responsabilità vuole
che nel momento in cui noi la sentiamo in maniera diversa esprimiamo il nostro parere e proponiamo quella che
può essere un'idea di rimodulazione. Mi aspetto che insieme alla richiesta di convocazione del Consiglio
Comunale arrivi anche una proposta di rimodulazione dell'atto.
Per quanto riguarda l'argomento del signor Ingrassia che è stato chiesto e posto in evidenza dal Consigliere
Alongi. Sicuramente, se lei I'ha incontrato e presumo che avrà incontrato il signor lngrassia, le avrà detto che io
l'ho ricevuto fino a giovedì scorso, che ho trattato l'argomento con i sindacati, che ho trattato I'argomento con
l'awocato che lo rappresenta, abbiamo chiesto immediatamente che venga convocato l'amministratore unico
che purtroppo è stato nominato dal Tribunale per quanto riguarda la Geo Ambiente, quindi è un amministratore
non locale, è un amministratore se non sbaglio di Milano, che verrà al piir presto. Nel momento in cui verrà
questo amministratore sicuramente faremo in modo che questo disguido che ha toccato personalmente questo
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operatore ecologico venga in qualche modo risanato.
Presidente Branchina: Grazie signor Sindaco. Consigliere Maccarrone.
Consigliere Maccarrone: Buonasera signor Presidente, grazie per la parola. Buonasera ai colleghi, al Sindaco,
alla Giunta ed al pubblico.
lo vorrei esordire con
una bella notizia, con qualcosa
di positivo, visto che di solito si parla in
Consiglio
Comunale solo per dire delle cose che non vanno, anche quando magari I'origine si sa, perché quando si dice
qualcosa è bene dirla tutta, dire Ia verità e non fare dei proclami sapendo magari parte della verità e fare apparire
che ci eleggiamo a paladini della verità. La bella notizia qual è? Noi c'eravamo assunti un impegno. se ri
ricordate un paio di mesi fa erano arrivate delle ingiunzioni di pagamento da parte di ltaca, che il Consigliere
Alongi dovrebbe conoscere bene perché è stato uno di quelli che ha provocato questo. Perche poi, vede, dire che
i problemi sono sempre degli altri e qualcuno ha fatto il danno... Certo, qualcuno quando ha costituito l'Acoset
probabilmente ha pensato di fare bene. Io ricordo che quando noi avevamo l'acqua anni fa a Biancavilla erano
con le vasche e I'acqua la vedevano una volta la settimana, trent'anni fa, io ricordo questo. Io ritengo che chi ha
pensato cinquanta anni fa di fare l'Acoset ha fatto bene secondo me, oggi è facile speculare sulla questione delle
bollette. Lei si dovrebbe ricordare, perché probabilmente I'ha anche votata, una delibera del 23 agosto del 2007,
lei se la dovrebbe ricordare perché con questa delibera si dava mandato alla Giunta Comunale di trasferire la
competenza dei contributi alla Itaca, che a sua volta poi l'ha data a Tributi Italia, che a sua volta poi ha truffato i
Comuni, compreso Adrano, e noi siamo oggi creditori di circa un milione e duecentomila euro. Ma la cosa non è
finita lì, perché questi signori hanno fatto anche azione di riscossione coattiva mandando delle ingiunzioni di
pagamento alle persone dicendo che dovevano... Chi mille, chi duemila, ci sono state quasi mille ingiunzioni di
pagamento che i nostri cittadini hanno dovuto subire. Ovviamente" quando sono arrivate queste ingiunzioni e
sono venuti da me, dal Sindaco o da altri non gli ho detto "Andate da chi l'ha fatto il danno"! Noi abbiamo
tutti, associazione di categoria, contribuenti, sindacato e quant'altro, dicendo "Cercheremo di
risolvere il problema", senza dire "Andate da chi il problema I'ha provocato". Ebbene, la Serti che aveva
mandato queste lettere si è assunta un impegno che era quello di revocare queste ingiunzioni di pagamento.
Anzi, le dirò di piìr, che cinque concittadini avevano anche pagato. forse per paura della lettera che era
convocato
abbastanza aggressiva avevano anche pagato. chi mille. chi duecento. chi cinquecento. Ebbene, queste persone
hanno avuto anche restituiti i soldi. Perché quando si fa l'azione politica non basta proclamare, poi bisogna
agire. Ebbene, la bella notizia è che le stesse persone che hanno ricevuto l'ingiunzione di pagamento hanno oggi
ricevuto una lettera dove dice: "Oggetto: ingiunzione di pagamento. Con riferimento all'atto di ingiunzione
notificato in data, su richiesta dell'Amministrazione Comunale si invita a non procedere al pagamento
dell'obbligazione richiesta. Ovviamente, il mancato versamento nei termini di ottanta giorni non comporterà
l'awio di alcuna procedura di riscossione". Così io mi auguro che abbiamo messo finalmente un punto finale su
questa annosa vicenda di Itaca e poi, ovviamente, lei dovrà sapere, e lei sa, di chi queste responsabilità sono. ma
noi non abbiamo il compito di dire di chi sono le responsabilità, abbiamo il compito di risolvere i problemi e non
di fare proclami. E questo è un atto scritto di fronte a chi. quando io dissi pubblicamente in televisione che i
soldi non erano dovuti a seguito di una sentenza del TAR, negò I'esistenza della sentenza del TAR che consta di
circa 76 pagine, si nega anche I'evidenza di una sentenza del TAR. Ma per giustificare cosa? Per giustificare che
I'operato era stato corretto? No, purtroppo non lo era, quantomeno essere leali e quantomeno cercare di non
intervenire su questo argomento perché, se noi interveniamo sugli argomenti, quantomeno dovremmo sapere
anche l'oggetto e ciò di cui stiamo parlando. Quindi la bella notizia è che almeno queste quasi mille famiglie
adranite non si devono preoccupare, Io dico pubblicamente, anzi qualcuno aveva già fatto ricorso perché magari
trascorsi i sessanta giomi c'era il rischio che poi la cosa se non finiva così si doveva anche pagare, anche a
queste persone diremo che la vicenda è chiusa e quindi non c'è necessità di fare ricorso, per gli altri, per chi I'ha
fatto sarà il Comune stesso a dire di non fare ricorso o comunque di ritirare il ricorso perché il discorso è chiuso.
Quanto all'intervento del collega Coco, che mi dispiace che ora non è in aula perché poi io parlo, Iui dice che
non c'è e poi dice "Ma mi hanno raccontato"... Mi farebbe piacere che il capo gruppo fosse in aula perché sennò
poi travisa quello che dico o gli raccontano cose diverse, quindi sarebbe utile che fosse in aula, ma perché ha
fatto un intervento di carattere politico che io ritengo che vada sottolineato. Collega Coco. se lei esce dall'aula e
poi... Ecco, sarebbe piÌr opportuno perché così invece di farselo raccontare o di leggerlo lo sente in diretta.
Quindi, io accolgo e colgo l'intervento di questa sera perché. effettivamente, io non credo che non ci sia stata la
volontà di discutere su quest'argomento, che la crisi è in atto mi pare che è innegabile, ma che non ci siano stati
tentativi di discutere su un tavolo politico seriamente di quelle che sono le motivazioni non mi pare che ciò
comunque corrisponda al vero, perché sennò sembrerebbe che ci sia qualcuno che parla e qualcuno che non
vuole ascoltare. Ci sono stati anche pubblicamente degli inviti attraverso i mass media di quelli che sono i
responsabili del mio Partito, cioè del Nuovo Centro Destra, affinché su quest'argomento si... Probabilmente c'è
una visione diversa di come si affronta una crisi, perché una crisi si può affrontare in due modi: io rompo quello
che è in atto attraverso le dimissioni e poi discuto. Io dico che se c'è una crisi discutiamo perché? Perché noi
abbiamo una responsabilità, che è quella di governare. E se invece di due si fossero dimessi quattro Assessori,
noi non avremmo più potuto govemare e non è responsabile chi ha avuto il mandato di govemare lasciare
paralizzata un'intera città sol perché ci possorro essere legittimi problemi di carattere politico. Io mi auguro che
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al di là di quello che poi saranno... o la possibilità che ci potrà essere di risolvere la crisi, io mi auguro in
maniera positiva, ma anche negativa, ciò non possa nuocere su quelli che poi sono gli argomenti su cui tutti
veramente crediamo, che sono gli argomenti che poi noi discutiamo in Consiglio Comunale, perché se noi
facciamo di tutta l'erba un fascio, ed io di tutta l'erba un fascio non lo faccio nemmeno tra i gruppi che hanno
diciamo iniziato questa crisi perché igruppi politici hanno una loro autonomia, magari hanno condiviso un
percorso, magari hanno una visione diversa sulla soluzione della crisi, quindi nella nostra piena autonomia
ritengo che è giusto che il discorso non si interrompa, che non debba interrompersi, tranne che c'è una volontà di
chiudere le porte ed allora a quel punto noi non facciamo nessun tipo di discorso, ma credo che fino ad oggi ciò
non è avvenuto. Noi siamo tornati in Consiglio Comunale consapevoli della crisi in atto, ma siamo anche
consapevoli che non si può paralizzare l'attività amministrativa e consiliare sol perché c'è una crisi in atto,
sarebbe ancor piir da irresponsabili evitare di convocare il Consiglio Comunale, evitare di discutere del Patto dei
Sindaci, evitare di discutere sui regolamenti che riguardano il "Mercato del Contadino", sul regolamento per i
portatori di handicap e quant'altro. E nel frattempo cosa facciamo, aspettiamo di contarci? Non credo che questo
sia utile a nessuno. Io credo che ognuno di noi ha un proprio senso di responsabilità ed una propria visione della
politica autonoma, noi quello che diciamo lo dobbiamo dimostrare, non ne facciamo una questione di poltrone,
credo che nessuno ne faccia una questione di poltrone, però bisogna poi realmente trovare le soluzioni, se si
vogliono trovare. Nessuno di noi ha questa volontà, però nei fatti dobbiamo anche cercare, io ritengo, di
discutere e rinchiuderci arroccandoci sulle posizioni reciproche. Io ritengo, questa è una mia visione, che aprire
la crisi al buio sia la cosa più pericolosa per chi ha la responsabilità di amministrare, chiaramente il Partito che è
rappresentato dal Sindaco ha maggiore responsabilità su quest'argomento, credo che ha maggiore responsabilità,
forse ha maggiore onore il fatto di avere anche il Sindaco, ma ha maggiori oneri quindi di assumersi anche delle
scelte che vanno portate avanti, pur sapendo, pur nella consapevolezza che in Consiglio Comunale oggi non c'è
una Maggioranza. Ma questo non ci deve fare indietreggiare rispefto alle scelte che si debbono fare, perché
sennò noi questa questione non la potremo risolvere mai, a quel punto sì diventerebbe solo una comica. Se oggi
siamo sedici convochiamo il Consiglio, se poi domani... No, Ia politica ha isuoi ruoli, ha isuoi tempi, ma la
politica è anche scelta. Io personalmente, ma è una mia visione personalissima, non ho mai condiviso il fatto di
uscire dall'aula, cioè è una cosa che non farò mai. non la farei. ma per una questione... cioè uno resta in aula. poi
può scegliere anche di votare contrario, si astiene, ma è una mia... è peisonalissima, non c'entra nulla nemmeno
o no! non biasimo chi Ia pensa in
ion tutto il resto del gruppo, è mia, del Consigliere Maccarrone,
"ondiuiribil"
questione
è politica, se la questione è del
maniera diversa ma è una questione di scelta. Però io ritengo che se la
cambio di passo, io credo che si può incidere meglio se questo cambio di passo anziché solamente invocarlo
contribuiamo a farlo perché le responsabilità in qualche modo ce le abbiamo un po' tutti, ce le hanno gli
Assessori che hanno governato, anche quelli che si sono dimessi, io non dico che è colpa loro, ma se qualcosa
non è andato per il verso giusto un po'di autocritica va fatta, come un po' di autocritica va fatta anche da chi
oggi ha le maggiori responsabilità, però I'autocritica serve se c'è la volontà di andare avanti- Se noi qua diciamo
una cosa! ma poi nei tavoli ne diciamo un'altra, allora a quel punto ci stiamo prendendo in giro
vicendevolmente, tanto vale dirlo chiaramente ed allora si apre un altro discorso di carattere generale, di
carattere politico laddove non si riesce a dare seguito al mandato elettorale, perché noi abbiamo ricevuto un
mandato elettorale che è quello di governare. I gruppi politici che si sono apparentati nel ballottaggio credo che
abbiano avuto un mandato preciso, che è quello di governare, possibilmente per cinque anni.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Maccarrone. Prego Consigliere Cancelliere.
Consigliere Cancelliere: Buonasera Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri, pubblico. Leggendo iverbali
delio scorso Consiglio noto che vengo attaccato da un Consigliere membro della mia Commissione, dove io
sono Presidente, mi viene dato dell'incapace. Ma da chi? Da chi mi viene dato l'incapace? Dal re degli incapaci.
Data la mia poca esperienza politica, deduco che il Consigliere che mi ha dato dell'incapace non sia uno
scienziato, perché sennò non si spiega come mai questo scienziato firmi una mozione di sfiducia al Presidente
della Commissione, mi viene da ridere, ed in Commissione conferma la sua volontà. Dunque, penso che, se un
Consigliere che per decenni ha fatto il Consigliere Comunale e ha ricoperto cariche importanti non conosce il
regolamento delle Commissioni, il suo intervento lo ritengo inutile perché per me chi non conosce iregolamenti
è semplicemente una capra. Grazie Presidente.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Cancelliere. Vi prego, però, di usare termini adatti a quest'aula e di
evitare di usare parole offensive, anche se per foduna non si è rivolto a nessuno in maniera personale. Grazie
Consigliere Cancelliere. Consigliere Zignale.
Consigliere Zignale: Buonasera Sindaco, Presidente, colleghi Consiglieri, Assessori, pubblico. A volte ritengo
che qualcuno farebbe bene magari ad evitare o a trattenere lo stimolo di dovere intervenire per forza e lasciare la
responsabilità di chi è il responsabile a gestire la crisi a risolverla, perché magari si corre il rischio di far più
danno che altro. Perché io comprendo la naturale necessità di chi prende il microfono ed esprime Ie proprie
valutazioni, è una naturale necessità che alcuni di noi sanno frenare, altri non ci riescono, ma è nella natura delle
cose, però dal 2l marzo al 289 aprile che siamo oggi sono passati quaranta giomi. quaranta giorni periodo di
Pasqua come si chiama? Quaresima. E' finita, basta, ora passiamo avanti. quaranta giorni sono passati,
dobbiamo guardare avanti. In quaranta giorni non si può venire a chiedere di essere ancora responsabili in
Consiglio Comunale per gli atti della città di Adrano perché siamo stati eletti etc. etc. etc. perché queste cose le
sappiamo già, le sappiamo, non è che non le sappiamo. E'chiaro che consiglierei anche di non contare perché da
qualche lato sicuramente si sbrigherebbero subito a contare visto stasera come siamo combinati, quindi evitiamo
anche di contare, non c'è bisogno di contare. Non è un problema né di numeri, né di conti, ma è un problema di
gestire quelle che sono delle richieste legittime da parte di due forze politiche per risolvere la crisi, per dare
risposte a questa città. Noi rappresentiamo un progetto, noi sette mesi fa abbiamo chiesto ed abbiamo deciso
responsabilmente di sostenere il sindaco Ferrante e non altri, responsabilmente, con un pacchetto di proposte,
idee e progetti per questa città. Oggi noi manifestiamo un'esigenza forte, così come siamo messi oggi in
Consiglio, in Giunta e nell'apparato burocratico noi non siamo, non solo noi, ma anche voi, nelle condizioni di
poter dare le giuste risposte. O ritenete che vada tutto bene in questo Consiglio Comunale? O ritenete che vada
tutto bene nella Giunta Comunale? O ritenete che vada tutto bene nell'apparato burocratico ed amministrativo di
questo Comune? Se voi ritenete che va tutto bene, fa bene qualcuno a dire'Non c'è bisogno che ne parliamo
più" perché abbiamo nettamente due visioni diverse di come volere andare avanti, quindi è inutile continuare ad
aspeftare che cosa? Niente e nessuno. Così come è inutile cercare di arrampicarsi sugli specchi di fronte a
quaranta giomi di silenzio istituzionale. Quali tavoli? Ma quali tavolini? Cosa c'è stato? I tavoli sono saltati
prima ancora delle dimissioni dei due Assessori, o stiamo ricordando male? I tavoli sono saltati prima ancora
che si dimettessero idue Assessori. Dopo che itavoli sono saltati allora passarono circa altri quindici, venti
giorni prima che si dimisero anche gli Assessori, dalle dimissioni degli Assessori altri quaranta giorni di silenzio
istituzionale. Ed oggi venite a chiedere responsabilità? Oggi come quella volta venite a chiedere "Camminiamo
assieme, vediamo, il percorso si può fare perché la crisi ha dei tempi. ha delle cose, ci vuole buona volontà"?
Certo, hai voglia se ci vuole buona volontà, da tutte le parti. E mi pare che fino ad oggi I'abbiamo dimostrata la
buona volontà, l'abbiamo dimostrata lasciandovi nelle condizioni di riflettere se volete che il progetto politico di
sette mesi fa prenda una piega oppure finisca definitivamente, ve I'abbiamo lasciata questa possibilità, non è che
non ve l'abbiamo lasciata. Quaranta giorni, più quindici, piir altri, cosa dobbiamo aspettare ancora
l'illuminazione lungo la via di Damasco? Aspettiamo, non è un problema, però è chiaro che la città ha bisogno
delle risposte, le risposte la città le vuole, su tutto. Oggi argomenti importantissimi, d'accordo, alcuni punti sono
prese d'atto, altri sono degli argomenti importanti. altri sono delle risposte che la gente vuole da noi. Ma io mi
chiedo: oggi avere responsabilità in quest'aula a fronte di chi non ha avuto nessun incontro istituzionale con chi
ha la responsabilità massima della gestione della crisi a cosa porta? Abbiamo avuto tante idee, tante proposte
magari da emissari, da portavoci? Abbiamo sentito anche le televisioni dove portavoci importanti, magari prima
uno, poi un altro e poi un portavoce che non si è capito di che cosa, hanno detto e hanno inlitato
l'Amministrazione, il Sindaco, la Maggioranza, tutte le forze politiche a trovare un dialogo. E che cosa
dobbiamo fare per trovare il dialogo? Andiamo a Palazzo Bianchi? "Toc! Toc! Toc! Chi c'è? Per caso volete
parlare?". Che dobbiamo fare?! Cosa dovremmo inventarci per trovare il dialogo? Lo troviamo allora nelle sedi
opportune perché se si aspetta il Consiglio Comunale della volta scorsa e se si aspetta il Consiglio Comunale di
questa volta è perché vuol dire che il dialogo lo dobbiamo trovare qua sui punti. Va bene, è una scelta, non è che
dico di no io, per me si può fare pure, però è chiaro che se c'è la volontà di voler camminare assieme... Mi fece
ridere una volta la barzelletta di una persona che mi disse "Ma se tu hai la Ferrari ed io sono a piedi, corne
pretendi di voler camminare assieme a me? Beh, penso che ci sia qualche difficoltà, o scendi dalla Ferrari e
camminiamo tutti e due a piedi oppure ci mettiamo nelle condizioni di poter quantomeno vedere come
camminare assieme". Giusto? Si parla di poltrone, perché ho nominato la Ferrari? Perché si parla di poltrone.
però si parla quando noi usciamo dall'aula, e che ci stanno di corsa! Presidente! Presidente! Di corsa! E perché
non ne parlate ora? E perché non lo dite ora quello che avete da dire? O aspettate sempre gli interventi di
qualcun altro? Magari viene più facile senza parlare, giratevi dall'altro lato e parlate da un altro lato così non ci
guardate in faccia e magari venite meno intimiditi nelle discussioni. Parlate ancora di poltrone? Parlate ancora di
poltrone? Abbia pazienza, abbia pazienza! Parlate di poltrone, chi? Chi ha tutto, un monocolore, tutto!
Presidente, Sindaco, Presidenti di Commissioni, bravi! Andiamo avanti? Presidente di che cosa? Sotto govemo,
macchina burocratica nella sua interezza, di che cosa dobbiamo parlare? Di che cosa dobbiamo parlare? Tutto!
Noi due ne avevamo e li abbiamo dimessi, due, due soli, due soli e li abbiamo dimessi. Rispetto a questo io
chiedo un gesto di responsabilità, perché è giusto parlare di responsabilità, perché quando qualcuno poi si agita.
e si agita, a me dispiace perché noi veramente vogliamo essere responsabili dentro e fuori questo Consiglio
Comunale, e poco importano le voci di corridoio che ci sono fuori, a noi interessano gli incontri istituzionali che
non ci sono stati in quaranta giomi, o volete dire diversamente? Abbiamo avuto incontri istituzionali? Abbiamo
avuto piacevoli conversazioni che nulla hanno a che vedere perché poi di fatto le conversazioni venivano
puntualmente smentite dagli atti ufficiali. Oltre a tutto questo, qualcuno ritengo che faccia bene a volte a stare in
silenzio perché io posso comprendere, e I'abbiamo accertato che non era un discorso di poltrone perché se fosse
stato un discorso di poltrone, io dico a qualche Consigliere magari in questo momento distratto, avremmo rotto
sette mesi fa. O no, Sindaco? Sette mesi fa. Azione Civica è sette mesi che dà l'appoggio esterno a questa
Amministrazione senza avere nulla, su tutto. Abbiamo avuto anche un momento di confronto forte con
Symmachia apposta per questo, sette mesi, ed ancora parlate di poltrone? Ancora ritenete che ci sia qualcuno che
ci creda a queste cose? A me dispiace che mettete in difficoltà I'azione di chi ha la responsabilità di gestire la
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crisi, perché così lo mettete in difficoltà, non lo aiutate. E, perché? Per la voglia di prendere il microfono e
parlare? Per la voglia di prendere il microfono e dare fiato a quello che esce, esce? Non penso che sia così. O
perché allora dovremmo parlare anche di Assessori ombra, come mi piace definirli, perché io posso capire che
c'è l'Assessore al Bilancio che magari fa anche l'Assessore al G.A.L., ma che magari fa l'Assessore a diavolata
no però, cioè abbiamo inventato anche un nuovo Assessorato, Assessorato alla diavolata. Ed ancora parliamo?
Ecco perché io le chiedo, Sindaco, che ancora una volta io - noi e lei su alcuni argomenti la pensiamo
identicamente allo stesso modo, però lei si deve fare aiutarg, si deve fare aiutare, noi vogliamo realizzare il
progetto per cui sette mesi fa abbiamo deciso di far contribuire a fare diventare Sindaco Pippo Ferrante. Oggi...
Vogliamo parlare anche di qualche lettera di qualche funzionario? Abbiamo anche le lettere dei funzionari che
chiedono che c'è un sovraccarico di lavoro secondo cui sarebbe bene vedere di modificare l'apparato
burocratico. E ce lo dobbiamo fare dire dai funzionari che c'è la necessità di cambiare passo? Dobbiamo farcelo
dire dai funzionari ciò che la politica deve fare? Non ci interessano le altre cose, è inutile che le continuate a
ripetere, non ci sono interessate per sette e mesi, è storia, non ci interessano neanche ora, continueremo
tranquillamente a votare gli atti per la città di Adrano come abbiamo fatto fino adesso, quindi per noi non
cambia nulla, crisi o non crisi per noi. Mi dispiace pensare che solo il pensiero di dover cambiare qualcosa per
voi vi fa agitare talmente tanto da non mettere nelle condizioni il responsabile, di colui che dovrebbe gestire la
crisi di poterla gestire nel migliore dei modi. Non vorrei intervenire...
Presidente Branchina: Consigliere Zignale, le voglio ricordare che ha già sforato ampiamente i tempi prer, isti
per il suo intervento e quindi la invito a concludere.
Consigliere Zignale: Grazie Presidente, io concludo subito. Noi aspetteremo tranquillamente l'evoluzione di
questi preliminari, aspetteremo ancora una volta il cambio di passo entro i preliminari, aspetteremo ancora una
volta l'azione di slancio dell'azione amministrativa entro i preliminari, dopo di che non c'è motivo che Azione
Civica e Symmachia continuino a rimanere oggi in quest'aula. Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Consigliere Sarnpieri prego.
Consigliere Sampieri: Grazie Presidente. Buonasera signor Sindaco, Assessori, colleghi Consiglieri. Qualcuno
esordirebbe dicendo "Sogno o son desto?", ero quasi sicuro di non dovere intervenire nei preliminari perche i
miei colleghi Consiglieri dovevano esporre tutte le loro interrogazioni e quindi ero sicuro di non intervenire,
però evidentemente qualcosa è cambiato. Ero sicuro di non intervenire perché nel momento in cui mi è arrivata
la convocazione del Consiglio Comunale ero sicuro che oggi non si parlasse più di crisi politica e ho aspettato
proprio perché ero quasi sicuro che non se ne parlasse. Quando ha fatto l'intervento il Consigliere Coco qualche
domanda me la sono fatta, quando è intervenuto il Consigliere Maccarrone le domande sono aumentate, dopo
l'ultimo intervento sono sicuro che la crisi c'è. Signor Sindaco, ha ragione il Consigliere che mi ha preceduto
dicendo che il Consigliere Maccarrone, che io stimo sia come Consigliere e sia come persona, non doveva dire
le cose che ha detto, non perché ha sbagliato, perché probabilmente quelle cose deve dirle lei. Signor Sindaco,
qui stiamo aspettando che lei prenda una posizione. Nel girone dantesco ci sono i peccati di gola ed i peccati
degli ignavi, mi ero fatto convinto di chi erano i peccatori di gola e chi erano i peccatori degli ignavi, ma non lo
so piir. Gli ignavi erano quelli che non facevano nulla, non erano buoni né per andare in paradiso e neanche per
andare all'infemo perché non facevano niente; i peccatori di gola, lo sappiamo, è un peccato veniale. Quindi
sono realmente confuso e spero che oggi questa cosa sia risolta perché, onestamente, signor Sindaco, colleghi
Consiglieri, non è una cosa da poco diecimila voti, voi dovete dare risposte almeno a diecimila persone, se non a
tutta la città, e siamo qui a fare il tealrino scusando I'espressione per il teatro, che amo oltre tutto. e non è
possibile, non possiamo permettercelo piùl Oggi ho scoperto che forse rr.ri sbagliavo, non era la poltronite che ho
detto come primo intervento erano tutti presenti, forse è la colorite allora. perché tutto un colore dice che non va
bene. Non lo so che cosa è, ma parlatene, cercate di risolvere questo problema perché la città non può aspettare
piir, la città non può aspettare piir! Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Il Consigliere Pernie poi il Consigliere Ricca.
Consigliere Perni: Buonasera Presidente, Sindaco, Consiglieri Comunali, pubblico, buonasera a chi ci segue da
casa. Io ha da tre Consigli Comunali che sento parlare di crisi politica, di tavolini politici, cioè sono un neofita
della politica, non conoscevo che la politica lavorasse in questa maniera, sento parlare di poltrone, non lo
capisco. Mi incontrano i cittadini, molti cittadini e lei, Sindaco, ne può essere da testimone le chiamate che io
faccio, anzi mi scuso se Ia disturbo, però ho molta stima in lei e lo vedo dalle chiamate quando mi risponde che
non la disturbo e che si mette subito a disposizione, di questo ne sono fiero e la ringrazio, però sono stanco. Voi
vi chiederete, perché è stanco a venticinque anni, a soli dieci mesi dalla mia elezione in questo Consiglio
Comunale? Sono stanco sì, sono stanco di vedere tanta staticità, molta fermezza. Diceva bene il Consigliere
Coco di cambiare passo, di cambiare marcia a questa macchina amministrativa. Stanco di sentire chiacchiere,
stanco di vedere atteggiamenti irresponsabili nei confronti della nostra città e dei nostri concittadini. Bene, sono
stanco, quindi prima come cittadino e poi come rappresentante dei cittadini, che ringrazio sempre ogni giomo, lo
faccio anche in questo Consiglio Comunale, che mi hanno dato I'onore di rappresentarli e da oggi in poi sarò
duro, durissimo nei confronti di tutti i partiti politici, non guarderò colore politico, guarderò solo la giustizia, le
cose giuste, perché, vedete, a tutto c'è un limite. Riporto, così tanto per capire a cosa mi voglio riferire, ho
incontrato dei giovani che giocano a pallacanestro qui nella nostra tensostruttura nella villa comunale, mi
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parlavano. . . E lei, Consigliere Zignale, mi diceva che la crisi politica la conoscevamo molto prima di dimettersi
due Assessori, quindi questo mi conferma che quello che l'è stato defto è vero. Un Assessore che promette un
impegno per quel che riguarda la tensostruttura e, siccome I'ha fatto due giorni prima di dimettersi, e la crisi
quindi la sapevamo tutti che esisteva, non vedo il motivo perché ha preso questo impegno e poi non I'ha
mantenuto, non l'ha potuto mantenere, boh, non lo so, questo se lo staranno chiedendo anche tutti i giovani che
praticano quella tensostruttura. Quindi devo, mio malgrado, constatare che ancora una volta manovre e
manovrine politiche incidono su un soggefto istituzionale, accordi, non accordi, non lo so. Quindi questo
dimostra il poco interesse, il poco rispetto di questa città e di coloro che la abitano, ma voglio essere molto piir,
come dire, sono piir per igiovani, nel mio volantino il mio motto era quello per dare fiducia alle nuove
generazioni perché, se ancora non è chiaro, questa è una città piena di problemi ai quali noi tutti Consiglieri
Comunali, Amministrazione, siamo chiamati... siamo stati eletti per risolvere e quindi porre dei rimedi a questi
problemi. Innanzitutto, vorrei chiarire che da oggi in poi sarà massima I'attenzione per quanto riguarda questa
storia delfa tensostruttura perché parliamo di sictrezza, parliamo di obsolescenza, parliamo di manutenzione che
non esiste né ordinaria, né straordinaria. Si parla troppo spesso della deriva sociale di questa città, ma realmente
vedo poco impegno da parte dell'Amministrazione, da parte di chicchessia perché a mio parere diventa
importante parlare... Leggo sulla notifica che mi manda il Presidente del Consiglio il quinto punto all'ordine del
giorno "Approvazione Regolamento Consulta Giovanile", bene, l'ho trattato io questo regolamento in Prima
Commissione. Due Consiglieri Comunali, uno il mio amico che stimo Salvo Coco presenta un regolamento e poi
tutto ad un tratto vedo che un altro Consigliere Comunale si oppone. Per chi, per che cosa? Dico, forse qualcosa
di importante, si puntigliano per la Consulta Giovanile, a chi si doveva intestare la Consulta Giovanile, a chi si
doveva prendere la paternità della Consulta Giovanile. Bene, ancora una volta si parla solo ed esclusivamente
per scopi politici, ancora una volta. Quindi, capisco quando siamo lontani, perché io quando sono stato eletto in
questo Consiglio Comunale credevo che era un Consiglio giovane, un Consiglio che ragionava con le proprie
capacità, che ragionava con le proprie idee, che non aveva le mani legate da parte di qualcuno o di qualcosa, ma
invece capisco che è sempre e solo la solita politica. Poi, signor Sindaco, voglio dirle un'altra cosa, visto che ad
oggi non c'è un Assessore allo Sport, il mio referente sarà sempre lei.
Vedete, cari colleghi, se fosse solo questa la piaga di questa città io non prendevo neanche la parola in questo
Consiglio Comunale, ma non posso dimenticare i problemi che si sono venuti a creare in questi giomi. Diceva
bene il Consigliere Alongi il problema rifiuti; il problema viabilità che nessuno da quando io sono stato eletto ne
parla, io per arrivare in Via Cappuccini da Monterosso impiego circa mezz'ora negli orari di punta, per arrivare
a Piazza Sant'Agostino ci metto venti minuti, ma dico qualcosa non funziona in questa città, quindi mi riferisco
a dei... Forse lei, signor Sindaco, l'ha detto molte volte: inciviltà. Io mi riferisco al cosiddetto parcheggio
selvaggio, in doppia, terza {la, ma dov'è la vigilanza? I vigili urbani, gli ausiliari del traffico che paghiamo, gli
paghiamo lo stipendio? Ad esempio trovo inconcepibile quello che succede in Via Vittorio Emanuele, nella zona
alta, nella zona di Monterosso, io parlo sempre per questo Monterosso perché ritengo che sono un rappresentante
di Monterosso, trovo inconcepibile che mai nessuno dei vigili passi da quel quartiere, mai. L'ho riferito al
comandante dei vigili urbani, mi ha detto che si impegnava, ma tutto questo non l'ho visto, questo impegno non
I'ho visto, nessuno ancora...
Presidente Branchina: Consigliere Perni fi nisca.
Consigliere Perni: Nessuno ancora parla di questo problema. Mi riferisco ai rifiuti, che è un altro tema che ho
portato oggi in Consiglio Comunale. Bene, io I'altro giorno signor Sindaco quando l'ho chiamata c'erano
almeno trenta persone con me, se la prendevano con me, io non sono un amministratore di questa città, io sono
un Consigliere Comunale, io vigilo, lo faccio bene il mio lavoro, glielo assicuro. L'ho chiamata per risolvere
questo problema annoso, capisco che è difficile, mi riferisco anche a lei Assessore Longo, anzi professoressa
perché lei rimarrà sempre la mia professoressa, dobbiamo risolverlo al piÌr presto questo problema spazzatura.
non solo a Monterosso, io I'ho chiamata per Monterosso signor Sindaco, ma per tutta la città, per tutta! Io mi
metto a vostra disposizione, professoressa, mi potete chiamare quando volete, ma dobbiamo risolvere questo
problema annoso.
Quindi, voglio concludere dicendo ed invitando i miei Consiglieri Comunali che questi sono iproblemi di questa
città, non sono gli accordi, le poltrone, questi sono: il problema rifiuti, il problema viabilità, il problema lavoro.
Sentivo l'intervista del mio amico, del mio collega Consigliere Comunale Mannino: "Dimettiamoci". Bene, io
sono del parere che se non risolviamo questi problemi non solo ci dobbiamo dimettere perché fra un po'ci
ritroviamo le persone sotto casa a picchiarci, proprio a picchiarci, per la spazzattra, i rifiuti, per I'incapacità
amministrativa sentivo. E noi di che parliamo?
Presidente Branchina: Grazie Consigl iere.
Consigliere Perni: Concludo. E noi di che parliamo? Sempre della stessa cosa.
Presidente Branchina: Va bene.
Consigliere Perni: Scusi Presidente, sto parlando, sto finendo.
Presidente Branchina: Sì, sì, ma i tempi vanno rispettati.
Consigliere Perni: Concludo. Quindi invito all'Amministrazione di cambiare marcia, ai Consiglieri Comunali
di ognuno di noi prendersi le proprie responsabilità e lavorare bene giornalmente per questa città e quindi porre
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dei rimedi ai nostri concittadini. Grazie Presidente.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Perni. Consigliere Ricca.
Consigliere Ricca: Grazie Presidente. Buonasera ai colleghi Consiglieri, alla Giunta, al signor Sindaco, ai
dipendenti comunali, al pubblico. Ho ascoltato con estremo interesse gli interventi dei colleghi Consiglieri che
mi hanno preceduto e tengo prima di tutto a sottolineare, avendo colto piÌr di una volta il riferimento
all'intervento mio nel precedente Consiglio Comunale, che non c'è mai stata da parte mia, e credo che la storia
personale lo possa dimostrare, nessuna esitazione nel mefterci la faccia o nel confronto con icolleghi, ma in
generale con le persone. Credo dal dibattito di questa sera che sia venuto fuori un fatto importante che ho voglia
di sottolineare, quello che un determinato gruppo politico, anzi due gruppi politici con cui abbiamo iniziato un
percorso circa nove mesi fa ribadiscono e tendono a ribadire una cosa che certamente io non ho mai messo in
dubbio: quello che ci siano in ballo dei progetti, la voglia di lavorare per la propria città, di portare a termine
quello che è un pacchetto da offrire per così dire alla città. Ecco, io davanti a queste belle proposte, siccome
sono abituato ad essere consequenziale ed a ragionare con eventi o con nessi di causa effetto, noto e ho notato, e
qui si iscrive la mia posizione su questa vicenda e su quella che è una crisi politica che è sotto gli occhi di tutti
credo, anche dei cittadini, ho notato che, come succede quest'oggi, all'ordine del giomo del Consiglio scorso
c'erano degli atti ben precisi ed in particolare mi riferisco al Mercato del Contadino ed alla Consulta Giovanile,
la cui problematica soprattutto già il mio collega Perni ha egregiamente discusso. Ora, quando questi atti
arrivano in Consiglio cosa succede? Cosa si aspetta il cittadino? Cosa mi aspetto io? Che chi ha messo questi
argomenti a scandire quella che un'azione, a determinare quella che è la volontà di un preciso gruppo, di due
precisi gruppi politici, poi sia consequenziale e che porti a termine quello che ha iniziato. Ed invece a cosa
abbiamo assistito? C'erano questi due punti tra gli altri importanti all'ordine del giorno e si è preferito, ognuno
poi se ne assume la responsabilità davanti alla città e davanti ai cittadini, si è preferito abbandonare I'aula. Oggi
ci ritroviamo qui, io mi auguro che alle prese di posizione poi conseguano delle azioni, delle azioni che poi ci
consentano di portare a casa e di fregiarsi in qualche modo di aver portato a casa quello che è un progetto che si
è presentato ai cittadini, altrimenti non saremmo consequenziali ed andiamo a solcare ancora di più quella che è
una discrepanza tra le parole ed i fatti. Discrepanza che si evince anche, e mi dispiace sottolinearlo, da quella
che è magari l'azione che si cerca in qualche modo di esplicitare all'interno di quest'ala aula e che poi viene
portata fuori all'interno dei tavoli politici perché, e non finirò mai di sottolinearlo, io credo che quest'aula sia
essenziale per Ia vita non solo politica di questa città, poi però cari cittadini fuori da quest'aula esiste un mondo
assai più complicato che è fatto di mezzl,cci, di tragedie, di tante piccole cose che definire meschine è veramente
un eufemismo. Ora, io dico che davanti a questi fatti e davanti alle emergenze che caratterizzano la nostra città la
classe dirigente deve essere estremamente responsabile perché trovandosi in condizioni di straordinaria
emergenz deve corrispondere a straordinaria responsabilità della classe dirigente. Chi si candida ad essere
classe dirigente di questa città, e mi rivolgo ai miei colleghi il consiglieri con cui condivido la mia prima
esperienza in Consiglio Comunale, deve farsi carico di quest'onere per rappresentare la speranza di una città che
altrimenti di speranze ne ha veramente poche.
Ora, per concludere Presidente, voglio dire che, ritornando al paragone delle automobili, chi decide di
parcheggiare la propria automobile e di non utilizzarla parcheggiandola e lasciandola ferma, inutilizzata, non
può additare gli altri perché è in possesso di un'automobile ics o ipsilon, chi avendo responsabilità in politica e
dice "lo provo a lottare per cambiare le cose" invece di arrendersi e di dimettersi io credo che abbia sempre
tofto, chi è assente ha sempre torto! Chi decide di spendersi, di lottare, di metterci la faccia e di scommettersi per
la propria città, per i propri cittadini, ma soprattutto, io ci tengo a dirlo, per le future generazioni, invece, pur
sbagliando, pur rischiando di sbagliare, deve sempre ricevere un plauso. Quindi il mio invito, ed e mi riallaccio
all'intervento del Consigliere Pemi, è quello di trovare all'interno di quest'aula una responsabilità nel trattare gli
argomenti che si decidono prioritari per questa città e di portarli insieme a termine, di raggiungere risultato.
Finisco Presidente. lnoltre, e con questo concludo, vorrei dire chi accusa gli altri di poltronismo, ecco, forse
dimentica che c'è un particolare... Sul sito del nostro Comune c'è una bellissima sezione che si chiama Albo
Pretorio On-Line, da quando questa nuova Amministrazione si è insediata fino a oggi io credo che tutti abbiamo
avuto modo, e le recenti vicende lo dimostrano, di renderci conto cosa è successo un attimino con iposti di
sottogovemo che qualcuno in qualche modo ha citato. Allora, io mi chiedo chi c'è al consiglio di
amministrazione dell'Acoset oggi 29 aprile 2014? Ecco, a quale gruppo politico fa riferimento? Mi sembra che
ci siano state delle dimissioni, ma a questo non sono seguite delle consequenziali dimissioni di chi nel Cda
invece ha voluto questi signori. Mi sembra che per la Sangiorgio Gualtieri è successa la medesima cosa, poi le
richieste ovviamente cunicolari non conispondevano a quelle richieste e dal bando e poi in qualche modo siamo
arrivati alla situazione attuale, però mi sembra che additare gli altri sia molto comodo ed invece poi i fatti,
infatti, dicano effettivamente come stanno Ie cose. Ecco, questo era il mio intervento, la speranza è che
comunque questa situazione e questo teatrino, individuo la definizione, finisca presto e si metta al primo posto la
città ed i suoi problemi. Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Ricca. Consigliere Alberio.
Consigliere Alberio: Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Io questa sera ho sentito dire che non è una questione
di numeri, è vero, non è una questione di numeri, è una questione di responsabilità. Questa parola ci sta
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accompagnando,
la parola responsabilità nelle riunioni ufficiali, in quelle non ufficiali, ultimamente ci
accompagna! però ritengo che la parola responsabilità non debba essere usata in maniera unilaterale, penso che
la responsabilità ci debba essere da entrambe le parti. E penso anche che, è vero, noi questa sera siamo qui
perché dobbiamo votare degli atti importanti, atti che noi abbiamo seguito in Commissione, io posso parlare per
me, posso dire di essere sempre o quasi sempre sono presente alle Commissioni, ho partecipato attivamente a
differenza di qualcuno che per il 50o/o è stato assente, che si dichiara paladino ma nonostante ciò è stato assente
parecchie volte e non ha partecipato ai lavori di commissione. E ritengo anche che non si possa mettere sempre i
Consiglieri sotto scacco e chiedere il loro voto per la questione delle urgenze, con la questione "Questo l'avete
presentato voi e quindi lo dovete votare", secondo me non ha nessur'ì senso, anche perché noi Consiglieri non
siamo delle belle statuine come qualcuno pensa, noi non siamo qui a riscaldare le sedie e, soprattutto, noi
abbiamo anche una testa. E cito qualcuno che in Commissione mi disse che la mia bellezza mitiga la sua
ama(ezza, io a questa persona voglio dire che oltre alla mia bellezza io ho anche una testa e questa testa la vorrei
usare! non vorrei usare la mia bellezza perché la bellezza non mi serve a nulla. Consigliere Alongi. mi permetta.
in questo caso non mi serve la bellezza, mi serve solamente la testa, io stavo semplicemente citando qualcuno
che diceva questo. Spero che la miabellezza questa sera mitighi la sua amarezza allora Consigliere Maccarrone.
Presidente Branchina: Non dialogate Consiglieri! Concluda, Consigliere Alberio prosegua con il suo
intervento e non dialoghi con gli altri Consiglieri. Prego, continui.
Consigliere Alberio: Io volevo semplicemente concludere dicendo che il nostro impegno è stato sotto gli occhi
di tutti, la nostra partecipazione è sotto gli occhi di tutti, ma noi, ripeto, non possiamo essere messi sotto scacco,
non possiamo accettare di votare degli atti solo per la questione delle urgenze perché, è vero, è una questione di
responsabilità, ma Ia responsabilità deve essere bilaterale e non unilaterale. Grazie.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Sindaco.
Sindaco Ferrante: Devo dire con tutta sincerità che came al fuoco in queste due ore ne abbiamo messa
parecchia e quindi, probabilmente, dovrò chiedere al Presidente qualche minuto in più, che mi sarà sicuramente
concesso com'è abitudine del nostro Presidente.
Devo iniziare dal Consigliere Sampieri che ha pensato bene di collocami nel girone degli ignavi. l'abbiamo
capito, mi creda, a fare il Sindaco di un paese come Adrano ci vuole un bel po'di coraggio: ci vuole coraggio a
fare il Sindaco di una città che non ha risorse comunali in cassa: ci vuole coraggio ad affrontare il problema
della spazzatura e dei rifiuti sapendo che ci vogliono cinque milioni, non incassiamo un milione e bisogna
trovare i soldi ogni l5 di ogni mese; ci vuole coraggio a denunziare i tentativi di estorsione; ci vuole coraggio ad
affrontare un problema come quello dell'Enel Sole che ci comporta un debito di dieci milioni di euro: ci vuole
coraggio ad affrontare le difficoltà che nascono da una politica purtroppo degenerata perché, chiaramente. nel
momento in cui tempo fa si chiuse una parantesi con i Partiti e si iniziò, invece, una parentesi con isingoli
soggetti, credetemi, non è vita facile. E non è vita facile, lo riscontriamo anche in queste due ore di preliminari
dove, cari amici che ci state ascoltando, il sottoscritto non risponde no perché non è capace a rispondere, o
perché non ha il coraggio di rispondere, o perché semplicemente ha qualche difficoltà a dire le cose come
stanno, lo fa per un senso di responsabilità perché il bene comune è superiore alla soddisfazione, al piacere di
prendersi una rivincita. Quante volte faccio questa fatica, tutti i giorni faccio questa fatica, ho voglia di dire le
cose come stanno, ho voglia di rispondere alle interviste televisive, ieri c'è stata un'intervista televisiva dove
qualcuno mi ha accusato di compravendita di Consiglieri Corrunali, di un tentativo, iConsiglieri Comunali non
sono in vendita. Ma io chiedo, io chiedo a questi Consiglieri Comunali che cosa ho offefto in questi giorni, che
cosa ho offerto? Io vorrei chiedere al Consigliere Alberio, I'ho cercata in questi giorni? Consigliere Cancelliere,
sono venuto da lei a cercarla? Consigliere Scafidi, l'ho cercata? Ed allora, non rispondo non perché... Se non
vado in televisione è per grande responsabilità, voglio dire, perché il bene di una Maggioranza, di una
Maggioranza che mi può garantire il passaggio di alcuni atti che sono fondamentali per la nostra campagna
elettorale è superiore alla voglia di reazione. Vede, Consigliere Perni, non è proprio vero che il Consigliere deve
semplicemente vigilare, il Consigliere è anche un amministratore, qualcuno poco fa faceva cenno agli Assessori
fantasma, agli Assessori ombra, grazie Assessori ombra, perché chiaramente miracoli non se ne possono fare,
non sono in qualche modo preparato per poterli fare. Affrontiamo i problemi, a volte anche semplici, perché dice
"Come mai non si è cambiata la serratura in una porta di una scuola?", non si cambia la serratura in una porta di
una scuola non perché non abbiamo i soldi per comprare la serratura, ma perché col fornitore abbiamo una serie
di debiti che non ci fomisce neanche la maniglia o la serratura, a volte anche le cose piÌr semplici diventano
difficili. E lei sa benissimo, caro Consigliere Perni, che non appena lei mi ha telefonato io mi sono sempre
messo a disposizione per cercare di risolvere iproblemi con gli strumenti che abbiamo a disposizione.
Consigliere, io le dico già da adesso, in maniera in chiara, se domani lei si vuole occupare della problematica
della tensostruttura lei sarà il mio Assessore ombra, senza esitazioni, lei sarà delegato ad occuparsi di questa
problematica, però dobbiamo avere anche il coraggio perché in questo paese c'è chi fa proclami, c'è chi si
lamenta, c'è chi protesta, c'è chi si impegna possibilmente anche nelle Commissioni, c'è chi si rimbocca le
maniche la mattina e si mette a lavorare e grazie a questo lavoro oscuro, senza r'ìessuna risorsa, senza nessuno
strumento, Adrano fra quindici giorni avrà tre tensostrutture, non solo una, tre tensostrutture, e non esiste nella
provincia di Catania, non esiste nella provincia di Catania! Quindi, voglio dire, il Consigliere Comunale ha un
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ruolo importantissimo ed io mi rivolgo ai Consiglieri Comunali questa sera, questa sera abbiamo degli atti di
un'importanza che io direi epocale, se stasera andremo a trattare il Patto dei Sindaci, il Patto dei Sindaci signori
miei è il punto più importante che tratteremo nei prossimi cinque anni. Come cinque anni fa qualcuno mi
derideva dicendomi "Che cosa sono questi P.I.S.U.?". Ebbene, io ho dimostrato assieme agli amministratori che
hanno avuto il coraggio di combattere insieme a me che Adrano ha avuto ventidue finanziamenti grazie ai
P.l.S.U., giorno 5 maggio noi andremo a fare una conferenza stampa dove annunceremo che abbiamo avuto un
altro finanziamento per i servizi sociali P.I.S.U. dove offriremo, unico paese nella provincia di Catania,
I'assistenza ai nostri anziani, I'assistenza infermieristica, I'assistenza globale ai nostri anziani: 220 mila euro
finanziate grazie ai P.l.S.U.. Noi siamo in Sicilia, che piaccia o non piaccia, poi avremo tremila disgrazie, però
noi siamo il primo paese in Sicilia che ha avuto finanziamenti nei servizi sociali, noi siamo il primo paese in
Sicilia che ha avuto finanziamenti sul P.l.S.U.: P.l.S.U. diciotto finanziamenti per lavori pubblici, Adrano:
P.I.S.U. Patemò nessun finanziamento dei lavori pubblici. Questa è la differenza, se ne potevano venticinque, se
ne potevano fare trenta finanziamenti, ma ci dobbiamo confrontare con i numeri. Allora, dico, che piaccia o no.
stasera possiamo fare tutti i ragionamenti del mondo, Pippo Fenante ha le responsabilità... Che poi, sapete, in
questi giorni si è fatta parecchia confusione, "La macchina è lenta, diamo un altro passo", ho capito che c'è
qualche lamentela sull'ufficio tecnico, ma io quando a delle persone do la Presidenza della Commissione
Urbanistica e poi do la delega all'Urbanistica cosa devo consegnare icarri amati, gli aerei per cercare di
coinvolgere in qualche modo il burocrate che mi crea problemi? Che poi il burocrate che non funziona è anche il
burocrate che dice che bisogna anche giustificare. Allora, io dico colpe ne abbiamo tutti quanti ed io me ne
assumo anche, me ne assumo anche perché sicuramente siamo tutti umani e possiamo anche sbagliare. c'è la
volontà, credetemi, di trovare una soluzione a questa crisi che mi sta particolarmente a cuore e questa crisi mi sta
particolarmente a cuore perché abbiamo purrti importanti come il Patto dei Sindaci che rappresenta la risorsa
finanziaria piir importante per i prossimi cinque anni, non solo per I'ente pubblico, ma anche per i nostri privati.
Che si sappia, e quando entreremo nel punto specifico lo dirò chiaramente in maniera tale che possa rimanere
agli atti, stasera non scherziamo, stasera stiamo parlando dell'argomento piir importante degli ultimi cinque anni.
Allora, io dico responsabilità vuole che su queste cose ci dimentichiamo anche che apparteniamo a Partiti
Politici diversi, che ci può essere anche un'incomprensione, ma queste cose devono andare avanti, devono
camminare perché io stasera sono orgoglioso di avere accanto a me il Consigliere Giosuè Gullotta, che faceva il
capo gruppo dell'Opposizione qualche anno fa e ha permesso ad Adrano grazie al suo sedicesimo voto di avere
l'elisoccorso. Si sappia, un grande senso di responsabilità che mi permetle oggi di averlo anche in Giunta, se
oggi abbiamo l'elisuperficie ad Adrano è merito soprattutto del Consigliere di Opposizione, qualche anno fa,
Giosuè Gullotta che mi ha dato il sedicesimo voto e mi ha dato la possibilità di garantire una struttura imponante
nella nostra citta. Ed allora, questo significa senso di responsabilità, le chiacchiere e le incomprensioni devono
essere messe da parte, dobbiamo impegnarci per risolvere seriamente iproblemi, ma non con l'enunciazione,
con le proposte! Io voglio che in questo Consiglio Comunale si dica "Problema rifiuti, io lo tratto in questa
maniera ed allora, siccome io lo tratto in questa maniera. la mia soluzione è questa", come ho detto io in piir
occasioni che è un problema grave, che è un problema che necessita di alcune riforme essenziali, che sono
particolarmente tre, e si chiamano:
primo) flessibilità di lavoro, le persone che sono in esubero nei nostri cantieri devono essere non licenziate,
perché non vogliamo licenziare nessuno, ma devono essere collocate a svolgere altre mansioni;
secondo) libertà di autorizzazione per quanto riguarda le discariche, che sono il nuovo sistema di monopolio, ed
allora fin quando non ci sarà la possibilità per altri imprenditori di aprire nuove discariche noi saremo costretti
ad accettare i prezzi che ci vengono dati da queste discariche presenti nel territorio che sono pochissime;
terza cosa, che è importante, la tassa dei rifiuti una volta abbassata deve essere pagata da tutti e dobbiamo avere
il modo di farlo. E voi Consiglieri Comunali, noi dell'Amministrazione, non dobbiamo dimenticare che prima di
essere dei politici dobbiamo essere coloro che devono dare il buon esempio, prima ancora di parlare di
spazzatura ci dobbiamo ricordare se abbiamo pagato le nostre tasse, se abbiamo pagato le nostre bollette, questo
è fondamentale, e noi dobbiamo essere da esempio per gli altri, da esempio, perché sennò diventa problematico
risolvere il problema e non ci potrà riuscire mai nessuno.
Quindi, penso proprio di non meritami... Io sono convinto, conosco il Consigliere Sampieri da molto tempo, in
certi periodi abbiamo anche militato nello stesso Partito, quindi sono sicuro che non voleva etichettarmi in
quella maniera, voleva semplicemente dare un segnale di disponibilità, di impegno maggiore e da questo punto
di vista io accolgo questo segnale e dico siamo responsabili, ma non lo deve essere solo Pippo Ferrante ed i suoi
Assessori, dobbiamo essere responsabili tutti quanti.
Presidente Branchina: Grazie signor Sindaco. Consigliere Pellegriti.
Consigliere Pellegriti: La ringrazio Presidente. Io, signor Sindaco, questa sera aspettavo e ho aspettato fino alla
fine il suo intervento perché, vede, io come Consigliere di Opposiziorìe sono verìuto questa sera con la chiara
intenzione di ascoltare perché non necessariamente si deve parlare nella vita, ci sono dei momenti che si deve
sapere anche ascoltare e capire quali sono le motivazioni che possono spingere altri soggetti che in quest'aula
fanno politica a prendere delle decisioni ed a fare delle scelte. Ho sentito parlare di tante cose, alcune sempre le
stesse, le solite problematiche, altre invece ripetute tante volte come quella della responsabilità di governare. [o
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ritengo che nove mesi fa lei ha vinto, signor Sindaco, lei ha vinto una campagna elettorale che l'ha vista per la
seconda volta candidato in questa città e ha vinto sostenuto da una forza che era la sua di appartenenza, un
cartello elettorale che era il suo, e poi al ballottaggio un'altra forza che vedeva un candidato Sindaco, un'unica
forza. fatlo da un cartello elettorale dove c'era Symmachia, Azione Civica, che l'hanno aiutata e hanno
contribuito a farla diventare nuovamente Sindaco. La responsabilità nella scelta di allora è stata sua quando ha
deciso di fare questa alleanza con questo contenitore politico, dall'altro lato la responsabilità è stata arìche di
quel contenitore politico, e precisament€ mi riferisco al candidato Angela Anzalone, di venire per aiutare lei a
fare il Sindaco. Non solo, vado oltre, e si è presa anche I'onere, che è stato un onere ed un onore, perché in
politica possiamo dire che ci vuole coraggio a fare tante cose, ma dall'altro lato dobbiamo dire la veritir alla
gente che ci ascolta da casa che mettere quella fascia tricolore per chi fa politica è la cosa piit bella, pesante
senza dubbio, dice "Ma pesa pochi grammi", è pesante sotto tanti punti, però io signor Sindaco ritengo che chi fa
politica è la cosa piir bella, l'ho sempre detto e la professoressa Angela Anzalone ha deciso di fare il suo viceNoi dell'Opposizione ed il Consigliere Alongi, amico mio, ha sventolato, criticando la professoressa Anzalone,
dei fogli bianchi dicendo "Guardi, lei parlava di programmi, ma quel programma era vuoto". lo Ie devo dire che
sono stato un oppositore fermo perché ritenevo che il Consigliere Alongi avesse ragione, quel programma
poteva essere vuoto e l'ho defto diverse volte alla professoressa Anzalone. Poi succede una cosa, succede che la
professoressa Anzalone lascia una poltrona, ed io di questo gliene devo dare atto perché è difficile oggi trovare
qualcuno che lasci una poltrona, sto raccontando io un fatto, così come I'Assessore Zignale, loro escono dalla
Giunta ed aprono una crisi, fatta di tante cose. A me non piace, signor Sindaco, parlare né di poltronite. né di
altre colorite, né di tante altre cose perché questa, mi creda, è una vergogna perché non è un messaggio bello - lo
dico sempre io dell'Opposizione - che si dà alla città, ma tutti, no lei Sindaco, no voi che state alla Maggioranza.
ma anche chi sta all'Opposizione, perché la gente a casa che cosa pensa? Che siamo tutti uguali. lo ritengo che.
invece, ci sia un confronto politico, che ci siano delle divergenze, ma che secondo me! sempre per quello spirito
di responsabilità che vi ha portato a vincere le elezioni in questa città, non credo che una persona, un gruppo
politico diventi scellerato dall'oggi al domani, non credo neanche che il problema sia solo ed esclusivamente
della pianta organica, della problematica dei rifiuti" del Mercato del Contadino, ci siano una serie di cose. Brutta
cosa, signor Sindaco, per iConsiglieri che si alzano e dicono che determinate poltrone... Lo dico io a lei perché
pensano che con questa cosa la aiutano, ma non la aiutano per niente quando parlano di caselle dell'Acoset,
caselle del Sangiorgio Gualtieri, caselle... perché sembra che la politica sia fatta di caselle, non è bello per lei.
perché significa che ancora una volta la politica di questa città si occupi solo di questo, di occupare posti e
poltrone, di occupare caselle, indipendentemente... Guardi, dico questo senza interesse perché il mio interesse
signor Sindaco... Ma scannatevi! Scannatevil [o Opposizione ero ed Opposizione sono! ma io le dico: pensa che
qualche Consigliere alzandosi e parlando di queste cose aiuti? Rinfacciandovi tutto quello che io ho sentito
questa sera vi aiutate? Parlando dell'Acoset, di un soggetto piuttosto che un altro, perché è stato indirizzato da
questa o quell'altra parte politica, è una bella scena che lei signor Sindaco dà alla nostra città? Io ritengo che
invece... Vede, io vado oltre, io ritengo che invece ci siano dei rappresentanti che questa città ha il diritto dovere
di nominare in determinati posti che voi quando avete fatto un ragionamento di Maggioranza allora avete fatto
determinati accordi, io forse perché sono giovane e vecchio nella politica ritengo che però rinfacciarvi queste
cose ed oggi fare lotta a chi se ne dice di più non è un bell'atteggiamento, non è una cosa positiva. E vado oltre,
io ritengo che... Qualcuno può dire che l'Ufficio Tecnico funzioni, qualcuno può dire che I'Ufficio Tributi
funzioni, qualcuno può dire che realmente gli Assessori ombra non ci sono? Ma non è una cosa negativa questa.
Lei ha detto che i Consiglieri Comunali abbiamo Ia possibilità di aiutarla, giustamente lei si fa aiutare da quelli
piir vicini, io non sono vicino, quindi come faccio ad aiutarla? Lo dico io senza nessun tipo di polemica, mi
creda, non la posso aiutare perché, voglio dire, io sono andato a vedere la diavolata ed io ringrazio il Consigliere
Maccarrone, lo vede, glielo dico non con tono polemico, lo ringrazio, perché forse ha lasciato la sua famiglia e si
è messo lì a fare determinate cose. Io ringrazio il Consigliere Maccarrone che si preoccupa di come deve andare
a fare là sotto I'Ufficio Tributi, io ringrazio il Consigliere Maccarone per tutta una serie di altre cose che fa, io
dico merito, non è demerito, oltre tutto credo che non sia neanche retribuito, penso, però voglio dire lei rapisce
che all'interno di una compagine politica di Maggioranza ci sono altri che sono preposti a fare determinate cose
e magari si sentono, tra virgolette, io no perché sono sempre Opposizione, ma altri possono avere... Lo sa, le
gelosie ci sono tra marito e moglie, immaginiamoci in politica. Oggi io ritengo che sento parlare di quaranta
giomi di Quaresima, a me il Consigliere Zignale, lo nomino, quando dice quaranta giorni, quaranta giomi sono
tanti, quaranta giorni a pane ed acqua sono tanti, la Quaresima, però finita la Quaresima c'è la Risurrezione, io lo
sa che sono molto vicino all'ambiente cattolico. Io dico: Ia crisi? Ma quanto deve durare questa crisi diciannove
mesi come quella del PD dell'altra volta? Diciannove mesi il PD, diciannove mesi. Lei per me, signor Sindaco, è
il più bravo di tutti, io gliel'ho sempre detto, gliel'ho sempre detto, durare la crisi diciannove mesi io non devo
imparare più nulla, nulla. Quindi, io le voglio dire il coraggio ci vuole, ma ci vuole il coraggio delle decisioni
signor Sindaco, il peso della fascia che lei porta è pesante, ma è pesante anche nel decidere e dire arrivati ad un
certo punto il percorso...Perché, vede, non è che tutte si azzeccano, lei ne ha azzeccate tantissime nella sua vita,
lei ha fatto l'Assessore prima, poi ha fatto il Sindaco, gliel'ho sempre detto grazie all'antimancusismo ed a
Mancuso lei ha rifatto il Sindaco, poi l'ha rifatto la seconda volta aggregando tutti, bene, ha fatto bene, peccato
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che non I'ho fatto io tempo fa. Vede, lei è stato anche lì piÌr furbo di me, però le dico una cosa: oggi siamo in
un'altra fase, Ia città ha bisogno di essere amministrata, io sono stato chiaro l'altra volta signor Sindaco, io a lei
le ho detto la città non ha bisogno domani mattina di andare alle elezioni, la città ha bisogno di risposte, la città
ha bisogno di una classe dirigente che si rimbocchi le maniche ed inizi a fare un percorso però realmente di
cambiamento, realmente di proposte concrete e di soluzione, con le difficoltà che ci sono, e lo sappiamo le
difficoltà che ci sono. Ora, io oggi a lei la invito ad uscire fuori da questa empasse nella quale si trova la città
perché, vede, il Patto dei Sindaci, il Piano Migliorativo dei Yigili Urbani, le posso dire tutte le proposte che
secondo me... i debiti fuori bilancio, tutto quello che noi leggiamo stasera all'ordine del giomo sono punti
importanti per questa città. Ma possiamo andare, le chiedo io, avanti a tentoni? Possiamo andare avanti oggi con
un piccolo progetto, domani con un altro, poi un altro ancora? O questa città ha bisogno di una stabilità di
Governo? Guardi, io sentivo dire che... Sa, ogni tanto mi metto a leggere e leggevo che un signore che si chiama
Giorgio La Pira facendo il Consigliere Comunale prirna di Firenze diceva: "Se prima non finisce una crisi, il
Consiglio Comunale non si può riunire", quando la politica faceva la politica, aveva un ruolo, ma non tanto
perché non si può, ma perché è importante capire qual è il progetto, dove si vuole condurre... Per iprossimi
quattro anni, non siamo a sei mesi dalle elezioni, siamo a quattro anni dalle elezioni. Qual è il progetto... Mettere
insieme il progetto Symmachia ed Azione Civica ed il progetto del Sindaco Ferrante, messi assieme, dato che
questo non c'è più o comunque ci sono delle discussioni, oggi il progetto qual è? Lo vogliamo spiegare? Anche
per noi Opposizione, per capire, perché possibilmente cambiando qualche cosa noi diciamo "Su questo progetto
possiamo trovare I'accordo, quest'altro non ci troviamo"... Ma non capiamo più niente, siamo sbandati, ed è
sbandata la città. Non ci sono piir punti di riferimento, qua non si capisce piir chi è Maggioranza, chi è
Opposizione, chi fa chi e chi fa che cosa. Allora, io ho sempre pensato che scellerati non ce ne sono e penso che
iConsiglieri Comunali, lo dico nonostante gli attacchi che nei mesi scorsi mi hanno fatto e lei lo sa, iConsiglieri
Comunali di Symmachia e di Azione Civica hanno a mio parere qualcosa di più elevato della malattia che
qualcuno gli vuole mettere addosso, vogliono dare un contributo, così come lo vogliamo dare noi di Opposizione
signor Sindaco, così come lo vogliono dare iConsiglieri che mi stanno di fronte, che la sostengono e che sono
amici suoi, dobbiamo capire solo ed esclusivamente se questa voglia e questa delineazione dei cuori di chi fa che
cosa lei, che è il capo dell'Amministrazione, la vuole fare. con chi vuole amministrare e con quali presupposti
vuole amministrare.
lo concludo dicendole, signor Sindaco. io gliel'ho detto già la scorsa volta, che noi come... parlo per questa
piccola forza di Opposizione, piccolina, perché io sono solo come Consigliere di... però c'è un Gruppo Misto,
noi signor Sindaco siamo Opposizione costruttiva, gliel'ho detto quando le ho proposto il ragionamento dei
rifiuti Naus, stiamo preparando altre cose perché riteniamo che noi il contributo di Opposizione lo diamo,
vogliamo capire... Io non sono il Consigliere Gullotta, non sono come il Consigliere Gullotta, questo glielo dico
chiaro, chiaro, chiaro, io condivido i progetti, l'elisoccorso, tutto il resto, bene, ma voglio capire questa città
dove la dobbiamo traghettare perché i fatti singoli non servono né a lei. né a me, né alla città, servono i
programmi perché c'è un bisogno di sviluppo, c'è bisogno di tante cose che da qui a quattro anni magari si
possono anche realizzare. Quindi, noi per quanto mi riguarda siamo ad ascoltare e non abbiamo capito perché...
L'unica cosa che mi è rimasta è questo confronto forte nei toni, nei modi, però poi capisco che c'è ancora la
voglia di dialogare tra di voi. Bene, noi ci auspichiamo che questo dialogare possa portare a buon fine per i
nostri concittadini.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere.
Trattazione primo punto all'ordine del giorno
PWTO PNMO: "Proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 191 del decreto
lgs.
267/00 - causa Costa Santa + 3 c/Comune di Adrarut + 5 ".
Presidente Branchina: Non viene chiesta la parola per altri interventi, quindi chiudiamo questa fase dei
preliminari e passiamo a trattare gli argomenti. Nominiamo gli scrutatori: Consigliere Maccarrone, Consigliere
Pemi e Consigliere Bulla.
ll primo punto all'ordine del giomo è: "Proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo
194 del decreto \gs.267100 - causa Costa Santa + 3 c/Comune di Adrano + 5". Apriamo gli interventi su
quest'argomento. Chi chiede di intervenire? Consigliere Pellegriti.
Consigliere Pellegriti: Tocca sempre a me, Presidente, e guardi che è la cosa più brutta, perché io capisco che
qualcuno aspetta qualcosa e che qualcun altro questo qualcosa non lo vuole dire, è reciproco, non è riferito a
nessuno in particolare. Capisco io che la crisi, ora lo dico io, me ne assumo la responsabilità, posso essere anche
smentito e lo spero, la crisi è consumata e non c'è piir possibilità di rimedio perché a questo punto realmente chi
ci guarda da casa deve perdere la fiducia nelle lstituzioni, deve perdere la fiducia nelle Istituzioni. Io ho sentito
gli argomenti del gruppo di Symmachia, ho sentito la replica del Sindaco, vedo oggi che in questo momento del
gruppo di Symmachia assieme al gruppo di Azione Civica escono dall'aula, c'è un'altra forza politica che non è
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presente in aula e tutti facciamo finta di non vederla, non è riferito al PD di cui non me ne occupo, non me ne
occupo perché la loro storia l'ho mccontata nella fiaba dell'altra volta, le prossime puntate ci saranno altre fiabe
sempre sul PD ma non è questa qua la sede, invece mi riferisco io ai DR, i DR stasera non sono presenti in aula.
C'è una forte epidemia che sta colpendo tutti, caro Presidente, caro Sindaco, è così, dice che forse è nell'acqua
dell'Acoset, stanno facendo un'indagine, questo non è uno scherzo, stanno facendo un'indagine che sta
colpendo... è un virus che sta colpendo, quindi speriamo proprio... No, no, lo dico ai cittadini, sto scherzando,
però c'è una forza politica che sono i DR che non sono in aula, sarà un caso o no questo non lo so, i gruppi di
Symmachia ed Azione Civica escono dall'aula. Allora, signor Sindaco, gliel'ho detto l'altra volta e glielo dico,
qua non ce n'è stampelle come dicono, né carozzine, né cose, finiamola anche con queste farse, io le dico lei
deve prendere atto di che cosa sta succedendo, se non l'ha capito a questo punto è un problema. Perché, vede, la
responsabilità per il bene della città arriva fino ad un certo punto, poi a quel punto ognuno di noi deve trarre le
dovute conseguenze. Ora, noi come Opposizione fino a quando non c'è una chiarezza non partecipiamo ai lavori
e ce ne assumiamo la responsabilità anche, non partecipiamo ai lavori di quest'aula fino a quando lei, signor
Sindaco, nel suo intervento non... Giustamente dice quello che si sente di dire, fino a quando io sento Ia parola
dialogo tra le parti io vi auguro buon dialogo, quando non ci sarà piir questo tipo di cosa, la parola dialogo, le
ripeto, si capisce che cosa si deve fare da grandi tutti, tutti, e poi se ne riparla. In questo momento per quanto ci
riguarda usciamo dall'aula, ma non perché non ci assumiamo la responsabilità, perché ci assumiamo la
responsabilità di dire che questa città deve essere amministrata in una determinata maniera, con progetti seri e
con proposte serie, e non a tentoni. La ringrazio Presidente.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere. Consigliere Brio.
Consigliere Brio: Stasera volevo solo ascoltare, tanto è vero che manco sono intervenuto nei preliminari.
Quello che sta accadendo è il frutto di una situazione politica che conosciamo tutti, alla luce di tutto ciò ci
ritroviamo un quinto dei Consiglieri, forse manco ci siamo, forse ancora meno, e questo sta a dirnostrare il
malessere che in questo periodo attanaglia la Maggioranza, che, ripeto, penso che chi ha avuto la fiducia dei
cittadini a governare deve assumersi le responsabilità perché mi pare normale che votare un atto è talmente
spicciolo nei ragionamenti, e che può accadere magari una volta, due volte durante un percorso consiliare,
perché ritengo che chi propone, chi ha un'idea di governo è la Maggioranza, quindi I'Opposizione non credo che
abbia elargito o abbia fatto un programma. abbia fatto delle proposte che poi vengono in Consiglio Comunale. è
sempre frutto della Maggioranza quello che aniva in Consiglio Comunale. Il senso di responsabilità a cosa
dovrebbe portare a quanto ho sentito? Dovrebbe portare magari a votare un atto singolo specifico che può servire
alla città. Ma io ritengo, invece, cosa diversa: se io stasera attraverso la mia presenza garantissi questo Consiglio
Comunale, sono un irresponsabile perché non faccio altro che spostare i veri problemi. Una città in un
determinato contesto storico, e sappiamo le difficoltà che ci sono in tutti gli Enti, quindi a maggior ragione
anche ad Adrano, ha bisogno di un'azione di guida forte ed un'azione di guida forte non si può avere restando di
volta in volta una volta Brio, una volta Pellegriti, una volta Alongi, una volta... Beh, non si può perché faremmo
un male. Ed allora, siccome la responsabilità porta a definire e ad arrivare ad una chiarezza, si deve capire da
grandi cosa si vuole fare non in tempi lunghi, ma in tempi brevissimi, perché a prescindere dalle valutazioni che
ognuno di noi fa, ognuno di noi fa a volte magari in maniera aftificiosa, ancora c'è una Maggioranza che è
composta dalle forze politiche appartenenti al gruppo di Symmachia, quindi Symmachia, Azione Civica, c'è i
DR, ancora sussiste questa Maggioranza. Noi non vogliamo essere di intralcio perché io sono convinto che i
titolari ad amministrare questa città sono questi componenti e fino a che non sento dire che questa Maggioranza
non c'è piir il mio senso di responsabilita, signor Sindaco, non mi consentirà di fargli votare un atto qua perché
farei un danno per la città, perché non c'è una programmazione, perché si va a tentoni! Perché io posso pensarla
anche in maniera differente rispetto a tutto quello che è proposto, io non sono Maggioranza, io non ho portato
questi atti qua. Mi si parla come se stessimo parlando non so di che cosa, del Mercato del Contadino, ma ci
rendiamo conto di che stiamo parlando? Ed allora, prima la chiarezza politica e dopo di che, la responsabilità io
credo che ci sia in tutti e trenta iConsiglieri, non in uno, in tutti e trenta iConsiglieri, si vedrà, ma dare il
supporto stasera significa fare del male a questa città perché significa che non si può programmare, perché
significa che quotidianamente si va a tentoni, ed io questo non lo voglio! Io voglio che in un momento di enorme
difficoltà, in una crisi economica che esiste nel nostro paese ci vuole un'azione forte, quindi credo che si debba
fare chiarezza ed il Consiglio Comunale fin quando non c'è chiarezza, almeno penso, che non debba essere
manco convocato. Risolvetevi ivostri problemi, se ci sono le condizioni; se non ci sono le condizioni, signor
Sindaco, lei è di pelo lungo, lei lo sa quello che deve fare, però mi sentirei un traditore e non ha neanche senso
stare in aula qua stasera. Si debbono consumare tutti i passaggi, in politica consumare i passaggi è necessario, è
indispensabile. Cosa diversa, invece, è... Stavo guardando il Consigliere Maccarrone, mi rivolgo a lei, così non
mi rivolgo sempre al Sindaco. Se per puro caso una sera per una questione che un Consigliere non c'è, cose, uno
può mantenere il numero legale, quella è cosa diversa, ma qua non siamo in questa situazione, questo Comune
ormai è abituato alle epidemie. Ed allora, fate un po' di chiarezza, vedete qual è la proposta politica, vedete se ci
sono le condizioni, vedete voi quello che dovete fare, ma penso, almeno in questi giomi ci confrontiamo spesso
con il Consigliere Pellegriti, da parte nostra non c'è nessuna stampella, ma non perché non la si voglia fare o la
si vuole fare, ma perché pensiamo di recare ancora pir) danno al paese, invece si fa chiarezza e dopo di che poi
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quello che nascerà... [o mi auguro che potrete ricomporre il quadro politico, me lo auguro per la città, perché
scappare di fronte a delle necessità della città mi pare assurdo, quindi io abbandono l'aula questa sera.
Presidente Branchina: Grazie Consigliere Brio. Consigliere Alongi.
Consigliere Alongi: Grazie Presidente. Ormai, signor Sindaco, Consiglieri Comunali, è chiaro a tutti chi ama
questa città e chi la sta portando alla rovina, per questo motivo da Opposizione responsabile chiedo un'ora di
sospensione così vedremo che cosa succederà fra un'ora. Vedete voi quello che dovete fare, la mia proposta è
questa, questa è la nostra proposta. Grazie.
Presidente Branchina: ll Consigliere Alongi ha concluso il suo intervento. Consigliere Maccarrone.
Consigliere Maccarrone: A me pare, Consigliere Alongi, che non ci siano i presupposti per ricevere la sua
proposta perché non siamo nel numero utile per poterla votare perché bisognerebbe essere sedici, ma io
comunque non l'avrei accettata, tanto per essere chiari, perché a questo gioco a me non pare che bisogna stare.
Chi ci segue vede quello che è I'andamento qua del Consiglio Comunale, chiaramente il mio intervento di
apertura non era riferito sicuramente all'Opposizione perché l'Opposizione, come giustamente diceva qualche
Consigliere, fa l'Opposizione, può scegliere di stare in aula, di non stare in aula, chi deve fare le scelte sono altri.
Io non posso più andare avanti nel mio intervento per un semplice motivo, perché siccome poi veniamo tacciati
di parlare alle spalle... Ma, se uno mi gira le spalle ogni volta e se ne va, io che colpa ne ho? Io, se tutte le volte
uno parla e poi mi gira le spalle, come dovrei parlare? Allora preferisco, mi auguro che domani sera mi dia la
faccia così quantomeno glielo posso dire in faccia, perché se continua a darmi le spalle poi non può incolpare me
di essere vigliacco e di voltarmi le spalle, quindi è piÌr vigliacco chi dà sempre le spalle e non riesce mai ad
affrontare di petto il duello, se di questo vogliamo parlare, quindi preferirei parlare di quest'argomento quando
chi ha deciso di traftarlo lo tratti in aula.
Detto questo, dovremmo parlare della proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio, sulla quale io mi ero
già espresso nello scorso Consiglio Comunale su questo e credo che sia inutile che mi ripeta, bisogna metterlo ai
voti per constatare a questo punto che non c'è il numero legale per potere continuare questa sera. Ci potremmo
vedere fra un'ora, siccome quell'ora di sospensione ce la prendiamo comunque, perché nel momento in cui
manca il numero legale un'ora dobbiamo sospendere e quindi c'è bisogno di chiederla, ce la prendiamo in
automatico, possibilmente poi in quest'ora succede quello che lei si auspica e quello che mi auspico anch'io.
Quindi, Presidente, io le chiedo di mettere ai voti la proposta, ovviamente verificando prima il numero legale.
Presidente Branchina: Se non ci sono altri interventi su questo punto dovremmo passare alla votazione, ma
prima della votazione si deve fare la verifica del numero legale. Mi sembra in un colpo d'occhio che il numero
legale per continuare i lavori non c'è, lo verifichiamo con l'appello.
Appello dei Consiglieri:
Alberio Agnese, assente;
Alongi Giuseppe,
presentet
Branchina Angela, presente;
Brio Giuseppe, assente;
Bulla Anna, assente;
Caltabiano Nicola, presente;
Cancelliere Luigi, assente;
Coco Salvatore, assente;
Cusimano Giuseppe, assente;
Del Campo Giuseppe, presente:
Di Primo Agatina, presente;
Franco Pietro Carmine, assente;
Leocata Maria Elisa, assente;
Maccarrone Vincenzo, presente;
Mannino Francesco, presente;
Mavica Pietro, presente;
Monteleone Carmelo, assente;
Pellegriti Carmelo, assente;
Pemi Agatino, presente;
Petralia Luca Giuseppe, assentel
Politi Paolo Giovanni, assente;
Pulvirenti Nicola, assente;
Ricca Giovanni, presente;
Salanitro Carmelo, assente;
Sampieri Giorgio, presente;
Santangelo Carmelo, assente;
2t
Scafidi Valeria, assente;
Trovato Adele, assente;
Verzì Piero, presente;
Zignale Alessandro! assente.
Presidente Branchina: Il risultato dell'appello è l8 assenti e l2 presenti, quindi manca
Iegale. Il Consiglio è sospeso per un'ora, alle 00:20 riapriremo i lavori.
Alle ore 00:20 riprende il Consiglio Comunale.
Presidente Branchina: Chiamiamo l'appello per riaprire i lavori.
il
numero
Appello dei Consiglieri:
Alberio Agnese, assente:
Alongi Giuseppe,
assente;
Branchina Angela, presente;
Brio Giuseppe, assente;
Bulla Anna, assente;
Caltabiano Nicola, assente;
Cancel liere Luigi, assente;
Coco Salvatore, assente;
Cusimano Giuseppe, assente;
Del Campo Ciuseppe, presente;
Di Primo Agatina, presente;
Franco Pietro Carmine, assente;
Leocata Maria Elisa, assente;
Maccarrone Vincenzo, presente;
Mannino Francesco, assentei
Mavica Pietro, presente;
Monteleone Carmelo. assente:
Pellegriti Carmelo, assente:
Pemi Agatino, assente;
Petralia Luca Giuseppe, assente;
Politi Paolo Giovanni, presente;
Pulvirenti Nicola, assente;
Ricca Giovanni, presente;
Salanitro Carmelo, assente:
Sampieri Giorgio, assente;
Santangelo Carmelo, presente;
Scafi di Valeria, assente;
Trovato Adele, assente;
Verzì Piero, assente;
Zignale Alessandro, assente.
Presidente Branchina: 22 assenti, 8 presenti. La seduta è conclusa per mancanza del numero legale. Il
Consiglio si riaprirà domani alla stessa ora e con lo stesso ordine del giorno.
La seduta del Consiglio Comunale si chiude alle ore 00:25.
22
Letto, approvato e sottoscritto
Pesidente
china Ang
Il
Il
Consigliere anfiano
Vice
Copia conforme ad uso amministrativo
ll Segretario Comunale
Adrano
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Il sottoscritto vice Segretario Comunale certifica
su conforme attestazione dell'addetto che la presente deliberazione è stata
ll Segretario Comunale
.t
RESPONSABILÉ
OÉt PROCEOITIENIO
(
) lniziativa dell'Organo
(
) Attestazione di esecutivià
( . ., Atto immediatamente esecutivo (
(
) Afto divenuto esecutivo ( Atl. 12
-
Att. 12 - 2" c.L.R. n" 44n1)
L.R. n" 44n1)
ASSEGNAZ/ONEi
O - PER L'ESECUZIONE ALL'AREA
O _ AL DIRETTORE GENERALE
O AL SEGREATARIO GENERALE
/L RESPONSAB/LE DEL SERVIZIO SEGRETER/A
23
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