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Cronache Economiche N. 17 (9 Luglio

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Ambasciata d’Italia ad Ankara
Ufficio Economico e Commerciale
Ultimi Sviluppi
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Negoziati bilaterali nel settore dell’aviazione civile tra la Turchia e
l’Italia
Ferrero acquisisce il più grande esportatore turco di nocciole
La Banca Mondiale stanzia un nuovo finanziamento per le energie
rinnovabili in Turchia
Record di presenze negli aeroporti turchi nel mese di giugno
Istanbul terza meta di viaggi in Europa
L’interesse degli istituti stranieri nel mercato bancario turco
continuerà
N.17
09/07 – 18/07/2014
Prot. Nr. 1795
Economia e Politica Economica
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Bilancia commerciale della Turchia (maggio 2014)
La Turchia taglia i tassi di interesse per la terza volta consecutiva
OCSE: la Turchia ha bisogno di riforme per crescere
La produzione industriale segna la crescita più bassa degli ultimi 7
mesi
Il Ministro dello Sviluppo turco rivela la mappa territoriale della
povertà
Gare e Annunci
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Indicatori Macroeconomici
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Ambasciata d’Italia in Ankara, Ufficio Commerciale, Atatürk Bulvarı 118, 06680, Ankara,
www.ambankara.esteri.it ; [email protected] ; tel. 0090-312-4574275; fax 0090-312-4574282
Responsabile: Dott. Francesco Varriale
Ultimi sviluppi
Negoziati bilaterali nel settore dell’aviazione civile tra la Turchia e l’Italia
Il 7 e l’8 luglio si è tenuta una riunione tra la Direzione generale dell’aviazione civile (SHMG) e
l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) a Istanbul. Il tema principale della riunione tra il
direttore generale dell’aviazione civile Bilal Ekşi e la sua controparte italiana Alessio Quaranta è
stato l’aggiornamento degli accordi sul trasporto aereo. Il nuovo accordo prevede un incremento
del numero dei voli operati dalle compagnie aeree turche, da 151 voli settimanali a 196, oltre ad
essere aggiunte due nuove destinazioni italiane, portando a 11 il numero totale delle
destinazioni. TOP
Ferrero acquisisce il più grande esportatore turco di nocciole
Ferrero ha acquistato la più grande società di nocciole della Turchia, Oltan Gıda che rappresenta
circa un terzo della produzione di nocciole del Paese. Con un fatturato annuo di oltre 500 milioni
di dollari nel 2013, Oltan Gıda è stata annoverata al 55° posto nell’elenco delle top 500 imprese
industriali della Camera di Commercio di Istanbul. Il gruppo dispone di cinque stabilimenti
cracking in Turchia, uno per la selezione ed uno per la lavorazione delle nocciole. Il più grande
esportatore turco di nocciole ha come principali mercati Italia, Regno Unito, Francia e Germania
ed è presente anche negli Stati Uniti, in Cina, Giappone e in Australia. Nel 2013 Ferrero ha
inaugurato il suo 19° impianto nel mondo con un investimento di circa 140 milioni di euro nella
zona industriale di Manisa, nella parte ovest della Turchia. TOP
La Banca Mondiale stanzia un nuovo finanziamento per le energie rinnovabili in
Turchia
Secondo fonti del Ministero del Tesoro, la Banca mondiale avrebbe deciso di prestare 350 milioni
di dollari alla Turchia per il Progetto di Integrazione sulle Energie Rinnovabili. Il prestito avrebbe
lo scopo di aiutare la Turchia a soddisfare la sua crescente domanda di energia, incrementando
la produzione su larga scala di energia da fonti rinnovabili, e il progetto dovrebbe essere attuato
dalla TEİAŞ, la società che gestisce il sistema di trasmissione elettrico del Paese e sarà garantito
dal Tesoro Turco. Per la Banca Mondiale, “dal punto di vista ambientale globale, il progetto mira
a ridurre le emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di energia elettrica con combustibili
fossili attraverso una maggiore integrazione della generazione basata su sorgenti di energia
rinnovabili in Turchia.” Al riguardo, Martin Raiser, il Direttore nazionale della Banca Mondiale per
la Turchia ha dichiarato che "la Turchia ha un notevole potenziale di energia rinnovabile, tuttavia,
sono necessari investimenti pubblici e privati sostanziali per sfruttare pienamente tali risorse.
Come Banca Mondiale, abbiamo sostenuto riforme nel settore energetico della Turchia per oltre
un decennio, con l'obiettivo di rendere il settore più pulito, sicuro e meno dipendente dalle
importazioni. Questo progetto è un altro passo importante in questa direzione.” La Turchia
produce il 43% del suo fabbisogno energetico dal gas naturale, il 25% dal carbone, il 25% da
fonti idroelettriche e il 7% per cento da fonti rinnovabili. Le riserve nazionali di petrolio e gas
sono in grado di soddisfare solo il 10% dell'attuale consumo annuale della Turchia e il Paese si
basa su costose importazioni di energia per alimentare la sua economia in crescita. Le
importazioni sono una delle principali cause del deficit commerciale del Paese e, pertanto, la
Turchia è costantemente impegnata nella ricerca di fonti di energia. La Turchia è il secondo
Paese al mondo dopo la Cina per aumento della domanda energetica, e di conseguenza il Paese
mira ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 30% entro il 2023. Fra gli
altri progetti finanziati dalla Banca Mondiale, si ricorda l’annuncio fatto dalla Banca stessa di
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voler stanziare un finanziamento supplementare di 400 milioni di dollari per la costruzione
dell’impianto di stoccaggio sotto le formazioni saline del lago Tuz Gölü (Lago Salato), uno dei più
grandi del mondo. La Banca Mondiale ha inoltre fornito un finanziamento per l’oleodotto BTC
(Baku-Ceyhan-Tblisi) che porta il petrolio azero al porto turco e ha contribuito ad altri progetti
energetici legati al Caucaso meridionale e di stoccaggio di energia nella Turchia centrale. TOP
Record di presenze negli aeroporti turchi nel mese di giugno
Secondo i dati diffusi lo scorso 5 luglio dalla Direzione Generale degli Aeroporti di Stato (DHMİ),
gli aeroporti della Turchia hanno segnato nel mese di giugno il record assoluto di presenze, con
16.7 milioni di passeggeri e un incremento del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente. Il numero dei passeggeri dei voli domestici è salito a 7.8 milioni, con un incremento
del 10,7% rispetto al mese di giugno dello scorso anno, mentre quello dei voli internazionali ha
visto una crescita del 10,5% per un totale di 8.9 milioni di passeggeri. L’aeroporto in cui si è
registrato il maggiore aumento di presenze è l’Aeroporto Atatürk di Istanbul, che gestisce il 35%
del traffico aereo della Turchia. Il 27 giugno è stato il giorno di massima affluenza, con 1.326
aerei atterrati e decollati da questo aeroporto. TOP
Istanbul terza meta di viaggi in Europa
Secondo il Target Cities Index di MasterCard, Istanbul è la terza meta preferita dai viaggiatori in
Europa, dopo Londra e Parigi, con 11,6 milioni di visitatori attesi entro la fine del 2014. La città
sul Bosforo, inoltre, ha conquistato la settima posizione nella lista delle città più visitate nel
mondo per la terza volta in quattro anni. Nel 2013, il numero dei visitatori è stato di 9,87 milioni
e per il 2014 si attende un incremento record del 17,5%. Con questo ritmo di crescita si prevede
che entro il 2016 Istanbul conquisterà la seconda posizione nella lista delle mete più visitate
d’Europa, superando la capitale francese. Secondo le statistiche ufficiali della Direzione
Provinciale della Cultura e del Turismo, nei primi sei mesi del 2014, la vecchia capitale
dell’Impero Ottomano ha già ospitato 5,38 milioni di turisti, con un incremento del 9% rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente. La città si è poi posizionata al quarto posto per le
spese dei visitatori che, in base alle previsioni, quest’anno dovrebbero raggiungere la somma di
9,38 miliardi di dollari Usa, con un guadagno di 1.351 dollari Usa pro capite da parte dei
residenti. TOP
L’interesse degli istituti stranieri nel mercato bancario turco continuerà
Secondo l'amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni, crescerà il numero degli
istituti di credito stranieri nel mercato bancario turco. In un’intervista rilasciata a CNBC, durante
una visita istituzionale a Istanbul e Ankara, Ghizzoni ha dichiarato che la Turchia è tra i 3-4
mercati in cui UniCredit vorrebbe crescere. “Altre banche straniere verranno a bussare alla porta
della Turchia. L’ingresso di Intesa Sanpaolo nel mercato turco è uno sviluppo positivo” ha
aggiunto Ghizzoni, riferendosi all’apertura recente di una filiale di Intesa Sanpaolo. UniCredit,
insieme con Koç Group, è uno dei principali azionisti della quarta banca privata più grande della
Turchia, Yapı Kredi. Negli ultimi anni il sistema finanziario sopravvissuto alla crisi economica con
un settore bancario robusto ha accolto molti nuovi finanziatori in Turchia. L’anno scorso, la banca
giapponese Tokyo-Mitsubishi UFJ (BTMU) ha iniziato le operazioni bancarie nel Paese, mentre a
Intesa Sanpaolo è stata concessa una licenza bancaria dall’Agenzia di regolamento e vigilanza
bancaria di Turchia (BDDK). Rabobank, la più grande banca al dettaglio dei Paesi Bassi, ha
anche ricevuto il via libera dall’ente di controllo turco per le sue operazioni nel Paese nel 2013.
TOP
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Economia e Politica Economica
Bilancia commerciale della Turchia (maggio 2014)
I dati della bilancia commerciale annuale relativa al periodo maggio 2013 - maggio 2014, resi
noti dall’Istituto di statistica turco (TurkStat), confermano la tendenza in atto da molti mesi alla
diminuzione del deficit (calato del 24,9%, da 47 a 31,6 miliardi di dollari) ed all’aumento
dell’export del 7,4% (da 62,7 a 67,4 miliardi di dollari). L’interscambio globale della Turchia è
diminuito dello 0,7% e le importazioni hanno registrato un calo (del 5,6%, da 104,8 a 99,0
miliardi di dollari). Anche il deficit commerciale verso l’Unione, che continua a rappresentare il
39,5% degli scambi turchi con l’estero è diminuito fortemente (-34,6%), passando da 12 a 7,8
miliardi di dollari. L’interscambio con la UE è aumentato del 4,65% (da 62,8 a 65,7 miliardi di
dollari), le esportazioni verso la UE sono aumentate del 13,9% (da 25,4 a 28,9 miliardi di
dollari), le importazioni sono diminuite dello 1,6% (da 37,3 a 36,7 miliardi di dollari). Nella
graduatoria mondiale dei primi partner di interscambio, al quarto posto si colloca l’Italia con 8,1
miliardi di dollari (+2,6%) ed un saldo negativo per la Turchia di 1,8 miliardi di dollari. Le
importazioni turche dall’Italia hanno un valore di 5,0 miliardi di dollari (-0,6%) e le esportazioni
di 3,1 miliardi di dollari (+8,2%). I prodotti più esportati nel mondo dalla Turchia nel periodo
sono stati: autoveicoli, trattori e parti di ricambio (7,7 miliardi di dollari, +12,6%), macchinari di
precisione ed attrezzature elettriche ed elettroniche (5,7 miliardi di dollari, +8,9%), pietre
preziose e semipreziose, metalli preziosi, perle, bigiotteria (4,2 miliardi di dollari, +17,7%), ferro
ed acciaio (4,2 miliardi di dollari, -9,5%), abbigliamento ed accessori (4,1 miliardi di dollari,
+14,1%), macchinari ed apparecchiature meccaniche (4,0 miliardi di dollari, +10,2%), articoli in
ferro ed acciaio (2,7 miliardi di dollari, +8,9%), abbigliamento, non a maglia ed accessori (2,6
miliardi di dollari, +10,9%), materie plastiche e lavori di tali materie (2,5 miliardi di dollari,
+15,3%), combustibili minerali, oli minerali (2,3 miliardi di dollari, -13,7%). I prodotti più
importati dalla Turchia sono stati: combustibili, minerali, oli minerali (22,8 miliardi di dollari, 0,5%), macchinari ed apparecchiature meccaniche (11,7 miliardi di dollari, -4,8%), ferro ed
acciaio (7,3 miliardi di dollari, -3,6%), macchinari di precisione ed attrezzature elettriche ed
elettroniche (7,3 miliardi di dollari, +6,6%), materie plastiche e lavori di tali materie (5,9 miliardi
di dollari, +2,4%), autoveicoli, trattori e parti di ricambio (5,7 miliardi di dollari, -11,2%),
prodotti chimici organici (2,4 miliardi di dollari, +7,2%), pietre preziose e semi preziose (2,2
miliardi di dollari, -70,7%), apparecchi medicali, ottici, per fotografia e cinematografia (1,9
miliardi, +4,0%), prodotti farmaceutici (1,7 miliardi di dollari, +2,4%). Per i dati completi
sull’interscambio clicca qui (Fonte: Ufficio ICE di Istanbul, elaborazione dati TurkStat) TOP
La Turchia taglia i tassi di interesse per la terza volta consecutiva
La Banca Centrale turca ha abbassato i tassi di interesse repo (pronti contro termine) a una
settimana di 0.5 punti base, portando il rate a 8.25% dopo il taglio complessivo di 1.25 punti
effettuato nei due mesi precedenti. Stessa riduzione per il tasso debitore overnight sceso a 7.5%
da 8%, mentre il tasso di rifinanziamento overnight rimane fermo al 12%. Il calo dei tassi per la
terza volta consecutiva non soddisfa ancora il premier Erdoğan che ha chiesto misure più spinte
ed ha accusato la Banca Centrale di non voler aiutare abbastanza l’economia del Paese. Secondo
un sondaggio di Reuters fra 16 economisti, la politica monetaria della BCE e l’atteggiamento
favorevole della Federal Reserve permetterebbero alla Banca Centrale turca ulteriori tagli, anche
se resta il rischio di un’ulteriore crescita dell’inflazione e dell’instabilità della lira. Secondo uno
studio della Banca, il tasso di inflazione si attesterà a 8.3% per la fine dell’anno. TOP
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OCSE: la Turchia ha bisogno di riforme per crescere
L’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) ha pubblicato
recentemente il suo ultimo rapporto sulla Turchia, nel quale invita il governo ad introdurre al più
presto riforme relative alle politiche fiscali per favorire la crescita. Secondo il rapporto, la crescita
della Turchia è ancora troppo dipendente dalla domanda interna e dai flussi finanziari in
provenienza dall’estero. Si legge, infatti, che “la domanda estera si sta rafforzando, soprattutto
nel contesto della ripresa da parte dell’Unione Europa, ma permangono l’alto livello di inflazione,
la volatilità del tasso di cambio e la debole crescita della produttività. La competitività resta
fragile e la dipendenza dal risparmio estero è molto elevata”. L’OCSE ha lodato la crescita “ad
ampia base ed inclusiva” della Turchia, che è continuata anche durante e dopo la crisi economica
globale, ma allo stesso tempo evidenzia i potenziali rischi di una crescita troppo incentrata sui
consumi interni, essendo questi “finanziati dai risparmi esteri”. Altra fonte di preoccupazione è
l’ingente disavanzo delle partite correnti, che pone la maggiore pressione sull’economia del
Paese e ha reso necessaria l’introduzione di misure per frenare la domanda interna. Sempre
secondo il rapporto, l’inflazione intorno al 9% è ben al di sopra il target del 5% fissato dal
governo e richiede anch’essa un provvedimento restrittivo nella politica monetaria. Per ridurre
questi squilibri l’OCSE suggerisce di spostare l’attenzione dalla domanda interna a fonti estere e
di ridurre la dipendenza dal debito estero attraverso il risparmio nazionale e attirando
investimenti diretti esteri (IDE). Inoltre, il governo dovrebbe attuare misure per rafforzare la
competitività delle aziende turche nei mercati internazionali, introdurre riforme strutturali e
promuovere l’aumento della produttività. Nel frattempo, l’OCSE ha modificato le aspettative di
crescita per la Turchia dal 2.2% al 3.3% poiché “indicatori come la fiducia degli imprenditori e
dei consumatori così come la produzione industriale lasciano presumere una ripresa della
domanda interna”. Si evidenzia, infine, che la buona performance delle esportazioni, dovuta alla
debolezza della lira e alle migliori condizioni economiche esterne, aiuterà il Paese a ridurre il
disavanzo delle partite correnti. TOP
La produzione industriale segna la crescita più bassa degli ultimi 7 mesi
La produzione industriale della Turchia nel mese di maggio è aumentata meno del previsto,
segnando il tasso di crescita più basso degli ultimi sette mesi. Secondo i dati diffusi l’8 luglio
dall’Istituto turco di statistica (TurkStat), la produzione industriale, che rappresenta il principale
indicatore della crescita economica, è aumentata del 3.3% rispetto allo stesso mese dell’anno
precedente; nonostante ciò, essa non soddisfa le aspettative degli analisti, che avevano predetto
una crescita del 4.6%. Le nuove cifre sulla produzione industriale, che ha segnato l’incremento
più basso dal mese di Ottobre del 2013, hanno fatto sollevare domande riguardo la crescita del
secondo trimestre. La buona performance registrata nei primi quattro mesi dell’anno, infatti,
aveva alimentato le speranze di una crescita robusta, malgrado il crollo della spesa nel mercato
nazionale avesse inciso negativamente sul settore manifatturiero. L’annuncio dei dati sulla
produzione industriale del mese di Maggio, dunque, hanno complicato ulteriormente i messaggi
contrastanti relativi alla crescita. Secondo i dati di TurkStat, il maggiore incremento dell’ultimo
anno è stato quello della produzione di tabacco, aumentata del 9.8% rispetto al mese di maggio
del 2013. Al contrario, i prodotti del settore dei trasporti hanno registrato un significativo declino
(-21.2%). TOP
Il Ministro dello Sviluppo turco rivela la mappa territoriale della povertà
Partendo dai dati del 2012 forniti dall’Istituto di statistica turco (TurkStat), uno studio del
Ministro dello Sviluppo turco evidenza che circa il 16,3% della popolazione del Paese vive al di
sotto della soglia di povertà, calcolata ad un reddito mensile totale di 4.515 lire turche per una
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famiglia di quattro persone. Nello studio, si legge che le differenze tra le regioni, in particolare le
province di Şanlıurfa, Ağrı, Muş e Şırnak della Turchia orientale, richiedono delle azioni urgenti e
“programmi intensivi e multi-dimensionali” per la lotta contro la povertà. Lo studio ha inoltre
mostrato che l’accesso alla tecnologia è notevolmente basso tra la popolazione che vive al di
sotto della soglia di povertà al di fuori Istanbul: mentre il 41,8% dei poveri di Istanbul possiede
un computer, solo il 3,94% dei poveri nel sud-est dell’Anatolia ha un computer. Meno dell’1% dei
più poveri nel sud-est dell’Anatolia hanno connessioni Internet a casa. TOP
Gare e Annunci
TEİAŞ, Bozyaka S/S-Karabağlar S/S Underground Power Cable Connection
Project
Electricity Transmission Corporation (TEİAŞ) made a tender announcement for the realization of
the 154 kV Bozyaka S/S-Karabağlar S/S Insulated Underground Power Cable Connection
Installation. The announcement has been published in the public procurement bulletin on 7 July
2014. Companies interested can obtain the tender documents from TEİAŞ General Directorate,
Trade Department, Nasuh Akar Mah. Türkocağı Cad. No. 2 Çankaya – Ankara in return for 200
TL. The deadline for bids is set as 5 August 2014. TOP
TEİAŞ, ITM.124 Erenköy and ITM.125 Esenyurt Sub-Stations Construction Works
Electricity Transmission Corporation (TEİAŞ) announced the tender for the realization of the 154
kV Erenköy Gas Insulated Sub-Station and 154 kV Esenyurt Gas Insulated Sub-Station. The
announcements have been published in the public procurement bulletin on 9 July 2014.
Companies interested can obtain the tender documents from TEİAŞ General Directorate, Trade
Department, Nasuh Akar Mah. Türkocağı Cad. No. 2 Çankaya – Ankara in return for 300 TL per
project. Last bidding dates are 6 August and 8 August 2014. TOP
TCDD, Konya – Karaman – Ulukişla – Mersin Railway Project 1
General Directorate of Turkish Railways (TCDD) made the awaited tender announcement for the
construction works of the electrification facilities of Konya – Karaman section of Konya –
Karaman – Ulukışla – Mersin railway line project. The tender announcement has been published
in the Public Procurement Bulletin on 1st of July 2014. Interested companies can obtain tender
documents from TCDD General Directorate, Talatpaşa Bulvarı No.3 06330 Gar – Ankara, in return
for 500 TL. Deadline for bids is set as 15 August 2014. TOP
KGM, Zigana Tunnel Construction Project
General Directorate of State Highways (KGM) is planning to announce a tender for the
construction of a new tunnel in the Zigana Mountain. The tunnel is planned to be 12.900 meters
long. The project has been included in the investment schedule of 2014, as a priority project.
KGM is working on the specification studies and will arrive to the completion soon. The tender is
aimed to be announced possibly by the 3rd quarter of the year. TOP
Mersin Aydincik Marina Project
The Ministry of Transportation, Maritime Affairs and Communication is planning to tender the
construction works of Mersin – Aydıncık Marina. The EIA (Environmental Impact Assessment)
Report for the Marina has recently been approved and the tender is expected to be announced
within the year. Aydıncık Marina will be composed of a main pier, a secondary pier, 3 piled
jetties, 1 lag window and 3 docks. The marina has an estimated investment cost of 50 Million TL
and an economic life of 50 years. TOP
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Indicatori Macroeconomici
PIL
Nel primo trimestre del 2014 il tasso di crescita del PIL è stato pari al 4,3%. Nel 2013, il tasso di
crescita del PIL è stato pari al 4% (nei 4 trimestri: 2,9%, 4,5%, 4,3% e 4,4%). Dopo la crescita
tumultuosa del 2010 (+9,2%) e del 2011 (+8,5%), che ha proiettato la Turchia ai primi posti al
mondo fra i Paesi con la più alta crescita del PIL, nel 2012 il ritmo di crescita del PIL turco, in
rallentamento per effetto delle politiche governative di contenimento e della congiuntura
internazionale, si è attestato al 2,2%. TOP
Inflazione
Nel mese di giugno 2014, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia ha raggiunto il valore
più alto negli ultimi sei mesi: il tasso d’inflazione è infatti cresciuto del 9,16% rispetto allo stesso
mese dell’anno precedente, e dello 0,31% rispetto a marzo 2014. Nel 2013, l’inflazione relativa
ai beni al consumo in Turchia è stata pari al 7,4%. Nel 2012 l’inflazione aveva mostrato una
tendenza in calo, con un dato finale pari al 6,16%. TOP
Interscambio con l’Italia
Nel mese di maggio 2014, l’Italia si è collocata al quarto posto fra i partner commerciali della
Turchia, con un interscambio di 8,1 miliardi di dollari. Le importazioni dall’Italia hanno un valore
di 5,0 miliardi di dollari (-0,6%), mentre le esportazioni hanno raggiunto un volume di 3,1
miliardi (+8,2%), per un saldo negativo per la Turchia pari a 1,8 miliardi di dollari. Nel 2013
l’Italia si era posizionata al quarto posto nella graduatoria dei Paesi partner della Turchia, dopo
Germania, Russia e Cina, con un interscambio pari a 19,6 miliardi di dollari. TOP
Borsa di Istanbul
Borsa di Istanbul (BIST-100) 82.825 al 21 luglio 2014
Cambio al 21 luglio 2014
1 Euro = 2,8620 TL
1 Dollaro = 2,1150 TL
Cronache Economiche
A cura di:
Francesco Varriale
Redazione:
Duygu Toprak
In collaborazione con:
ICE Agenzia
Ufficio Istanbul
Per info: [email protected]
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