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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L' INDUSTRIA E L' ARTIGIANATO
"ANTONIO PACINOTTI " PISTOIA
Certificato Qualità n. 8333 - Accreditamento Regione Toscana PT0602
Test Center ECDL accreditato
CISCO Local Academy
ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
5a BTR
Il documento si compone di due parti:
A. Parte generale
B. Parte disciplinare
Disciplina
Docente
ore sett.li
verifiche
Italiano
FAGIOLI Catia
4
SO
Storia
FAGIOLI Catia
2
O
Matematica
MAZZONCINI Luciano
3
SO
Lingua Inglese
BARTOLINI Paola F.
3
SO
Educazione Fisica
SCARPELLI Mario A.
2
P
Religione Cattolica
IBBA Giovanni
1
O
8 (3)
SOP
4 (3)
SOG
3
SO
Impianti Termotecnici
e Laboratorio
ALDI MARIO
FRANCESCHI NICOLA
Meccanica, Macchine, Di- CAPPERI MASSIMO
segno Tecnico e LaboratoFRANCESCHI NICOrio
LA
Elettrotecnica ed Elettronica
Firma del docente
FEDERICI MARIA RITA
Fra parentesi le ore in codocenza con l’ITP – s: scritta – g: grafica – o: orale – p: pratica
Pistoia, 15 maggio 2014
Il Docente Coordinatore
Prof. Mazzoncini Luciano
__________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Giuseppe DI LORENZO
__________________________
(pagina lasciata intenzionalmente bianca)
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
pag. 2 di 46
Sommario
A. PARTE GENERALE .................................................................................... p. 4
1. Profilo dell’indirizzo ............................................................................. p. 4
2. Presentazione sintetica della classe .................................................. p. 4
3. Obiettivi educativi ............................................................................... p. 5
4. Valutazione del comportamento ......................................................... p. 5
5. Obiettivi trasversali cognitivi e pluridisciplinari ............................... p. 6
6. Tematiche pluridisciplinari.................................................................. p. 6
7. Attività integrative ad integrazione dei percorsi curricolari…………p. 6
8. Area di professionalizzazione / Alternanza Scuola-Lavoro .............. p. 6
9. Criteri e strumenti di valutazione ....................................................... p. 7
10. Indicatori. Punteggi. Valutazione prove scritte e colloquio .......... p. 8
11. Tipologia delle prove effettuate ........................................................ p.11
12. Criteri di valutazione del credito scolastico e formativo ................ p.11
13. Altri elementi ritenuti significativi (metodologia) ............................ p.12
14. Elenco degli allegati .......................................................................... p.12
B. PARTE DISCIPLINARE............................................................................... p.13
Italiano ...................................................................................................... p.14
Storia ......................................................................................................... p.21
Matematica ............................................................................................... p.24
Lingua Inglese .......................................................................................... p.27
Educazione Fisica .................................................................................... p.31
Religione Cattolica ................................................................................... p.34
Impianti Termotecnici e Laboratorio ...................................................... p.36
Meccanica, Macchina, Disegno e Laboratorio ...................................... p.40
Elettrotecnica ed Elettronica................................................................... p.44
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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A. PARTE GENERALE
1) PROFILO DELL’INDIRIZZO
TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI (T.S.E.)
Il tecnico dei sistemi energetici ha competenze specifiche nel settore delle macchine idrauliche, termiche e degli impianti tecnici di edifici civili ed industriali. Deve essere in grado di coordinare interventi di predisposizione, avviamento, controllo e manutenzione sugli impianti e sulle
macchine ed eseguire le necessarie operazioni tecniche di regolazione e controllo.
Deve saper dimensionare, attenendosi alle normative di sicurezza e di antinquinamento, modesti impianti, determinandone anche le previsioni di costo.
Il tecnico dei Sistemi Energetici può trovare occupazione con funzioni progettuali, organizzative e di coordinamento nel settore meccanico con particolare riferimento alle macchine idrauliche e termiche, ed all'impiantistica sia in strutture pubbliche che private, civili ed industriali.
2) PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
ELENCO DEGLI ALUNNI:
Biagini David, Bonechi Gabriele, Cateni Stefano, Kawit Cristopher, Pacinotti Niccolò, Petracchi
Federico, Rrukaj Eruado, Shllakaj Elidon, Spata Ledian, Ugolini Enrico.
a) Storia del triennio della classe
La V B Termici è composta da 10 studenti, tutti provenienti da un’unica quarta e nessuno
è ripetente; solo Kawit ha ripetuto la classe terza, per aver superato il limite massimo di
assenze consentito. Inoltre 7 alunni, provenienti da due prime diverse, sono stati riuniti in
classe seconda, alla quale si sono aggiunti Cateni e Spata provenienti rispettivamente
dall’Itis e dall’Istituto per Geometri. All’inizio dell’anno faceva parte della classe un undicesimo alunno, Ducchini, che però si è ritirato durante l’anno scolastico.
b) Continuità didattica nel triennio (docenti di ruolo e non-stabilità dei docenti)
Il gruppo docenti, nell’arco del triennio finale, o meglio del biennio finale date le caratteristiche del corso del vecchio ordinamento, non è rimasto totalmente lo stesso, ma le variazioni sono state poche e la continuità didattica si può dire che è stata in gran parte rispettata.
c) Situazione di partenza nell’anno scolastico in corso, caratteristiche degli studenti in relazione all’ambiente socio-economico e culturale di provenienza scolastica, frequenza e partecipazione alla vita della scuola, partecipazione delle famiglie, ecc.
L’attività didattica si è svolta in un clima abbastanza disteso, anche se in alcuni periodi in
modo poco profondo e discontinuo. La classe alla fine ha conseguito risultati nel complesso mediamente sufficienti e più che sufficienti. Il livello della classe, soprattutto all’inizio,
era abbastanza alto. Una piccola parte degli alunni mostrava ancora lacune di base e difficoltà in alcune discipline, ma la maggioranza, ben disposta e capace, alimentava la speranza di un buon esito finale dell’anno scolastico. Comunque, in alcuni periodi dell’anno, è
mancata la continuità e solo dopo una fase di partecipazione e impegno più convinti,
l’atteggiamento è andato migliorando in tutte le discipline; di conseguenza quelle carenze,
che la classe presentava all’inizio dell’anno scolastico, sono state pressoché colmate nella maggior parte dei casi.
In particolare si può affermare che il livello attuale è soddisfacente per quasi tutti gli studenti in virtù di una certa predisposizione verso alcune materie, soprattutto dell’area professionalizzante e dell’attività laboratoriale, e di una maggiore partecipazione all’assiduo
lavoro dei docenti.
Hanno svolto attività di supporto didattico i docenti di Italiano e Storia, Lingua Inglese e
delle materie professionalizzanti, in particolare Meccanica, Macchine e Disegno.
Le assenze, seppur non trascurabili, alla fine sono generalmente rientrate nella norma.
Le famiglie hanno seguito con accettabile interesse il percorso degli alunni.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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d) Gli spazi della classe (uso laboratori, aule speciali, biblioteca, ecc.)
Gli spazi disponibili utilizzati dalla classe sono stati i seguenti: aula scolastica tradizionale,
aula magna, aula d'Informatica, palestra.
3) OBIETTIVI EDUCATIVI
Nell’ambito più propriamente educativo sono stati raggiunti, in misura diversa, obiettivi quali
la capacità di lavorare in gruppo, un certo spirito di tolleranza, di solidarietà e di apertura al
dialogo.
4) VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità:
- accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori di cittadinanza e della convivenza civile;
- verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita
dell’istituzione scolastica;
- diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;
- dare significato e valenza educativa anche al voto insufficiente.
La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva
dell’altrui personalità, da parte degli studenti.
La valutazione è esplicitata in base ai seguenti indicatori:
INDICATORI
10 / 9
DESCRITTORI: l’alunno viene valutato
8
7
6
5
Senso di
Responsabilità
Responsabile,
affidabile,
coscienzioso,
riflessivo
Consapevole del
proprio ruolo
Non del tutto
consapevole,
insofferente
Poco
consapevole del
proprio ruolo
Non disponibile al
dialogo educativo
Frequenza e
Puntualità
assiduo e puntuale nella frequenza
Regolare nella
frequenza,
non sempre puntuale
Un po' discontinuo nella presenza e puntualità
a. saltuariamen-te
presente
b. poco puntuale
Occasionalmente
presente
Partecipazione
all’attività didattica
Collaborativo,
partecipe,
interessato,
attento
Partecipativo,
interessato,
attento
Un po' superficiale e talvolta disattento
Poco interessato,
negligente
In contrapposizione e/o di
ostacolo al regolare svolgimento dell’attività didattica
Rapporti con i docenti, il
personale e con gli studenti
Educato,
corretto,
leale,
collaborativo
Educato,
disponibile,
leale
A volte poco rispettoso e scorretto
Irrispettoso,
polemico,
indisponente
Sleale,
scorretto,
offensivo
Impegno e applicazione
nell’apprendimento e
nel rispetto dei propri
doveri
Diligente,
solerte,
accurato,
costante
Diligente,
impegnato a
scuola,
poco impegnato a
casa
Discontinuo
nell'impegno a
scuola e a casa
Poco curato e/o
inadempiente degli
impegni scolastici
Inaffidabile,
negligente,
incurante degli
impegni scolastici
Rispettoso
dell’ambiente, della
struttura scolastica, della
dotazione della scuola e
dei propri compagni
Attento,
coscienzioso
Attento,
diligente
Non sempre interessato
Noncurante,
imprudente,
poco affidabile
Responsabile di
atti di danneggiamento
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
pag. 5 di 46
L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire  5, in sede di scrutinio finale, comporta di per sé, per lo studente, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.
Nella valutazione del comportamento il Consiglio di classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno (art. 1 D.M. n5
del 16/01//2009).
5) OBIETTIVI TRASVERSALI COGNITIVI E PLURIDISCIPLINARI
Sono stati individuati come prioritari i seguenti obiettivi trasversali:
 ascoltare con attenzione e saper decodificare un messaggio
 lettura, comprensione ed esposizione corretta
 capacità di leggere e comprendere un testo nei vari ambiti disciplinari e di utilizzare documenti specifici e strumenti professionali in modo autonomo
 arricchimento linguistico - lessicale ed acquisizione della terminologia specifica
 esposizione, in linea di massima, concettualmente coerente con le varie discipline
 sviluppo della capacità di applicazione della conoscenza anche in contesti diversi da quello
di apprendimento e comportamentali
 capacità di elaborare schemi grafici e quadri concettuali
 acquisizione dei contenuti delle varie discipline
 arricchimento del metodo di studio
 conoscenza di sé ed autocontrollo
 socializzazione e rispetto delle regole scolastiche e sociali
 educazione alla solidarietà ed al rispetto degli altri
 acquisizione del senso di responsabilità, teso a migliorare il grado di partecipazione e di collaborazione
 educazione al rispetto dell'ambiente sviluppo della capacità di autorganizzazione delle attività scolastiche
 autonomia e sviluppo del senso critico
Tali obiettivi sono stati sufficientemente e più che sufficientemente raggiunti da buona parte
della classe.
Nella quasi totalità la classe ha realizzato un metodo di studio autonomo.
6) TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
- Percorso storico-artistico-letterario sul ‘900. Letteratura, Arti figurative e Storia
- Dialoghi sull’uomo: partecipazione a tre conferenze antropologiche
- Lettura del quotidiano in classe.
7) ATTIVITA’ INTEGRATIVE AD INTEGRAZIONE DEI PERCORSI CURRICOLARI
 Visita agli Uffizi
 Visita alla città di Lucca
 Partecipazione alla rassegna teatrale realizzata dal teatro Manzoni di Pistoia.
8) AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE / ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Nell’ambito della Area di professionalizzazione, che fa riferimento al percorso formativo del biennio post-qualifica, la classe ha svolto le attività riassunte nel seguente prospetto:
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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Titolo del modulo
Sicurezza sui
luoghi di lavoro
Stage formativo
Durata
(h)
Contenuti del moduli
Statistiche infortuni e malattie professionali. Elementi di sicurezza
delle macchine. Il sistema di prevenzione aziendale. Diritti e doveri
dei lavoratori. Etichettatura dei prodotti chimici. La movimentazione
dei carichi. Rischio Elettrico. Emergenze e incendio.
Modalità operative ed organizzative del lavoro nel settore di riferimento; Applicazione delle conoscenze teoriche a semplici problemi
pratici da svolgere sotto la guida del tutor aziendale in tempi assegnati. Rispetto delle norme di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro;
inserimento in un concreto ambiente di lavoro.
TOT.
Periodo di
riferimento
10
160
a.s. 2012-2013
+
a.s. 2013-2014
170
Gli allievi hanno frequentato le lezioni con interesse, conseguendo un profitto globalmente accettabile. Hanno inoltre mostrato un ottimo impegno nello svolgimento dello stage formativo in
aziende del settore termotecnico del territorio.
9) CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione trova oggettività nelle verifiche, che sono misura delle acquisizioni dello
studente/studentessa, della validità del lavoro svolto in classe, delle eventuali carenze e
incongruenze.
Esse sono state valutate, utilizzando la scala docimologia da 1 a 10.
Strumenti di verifica sono:
- prove mirate a verificare il conseguimento delle varie abilità e conoscenze
- colloqui individuali o in piccoli gruppi
- tecniche anche informatiche/multimediali orientate a facilitare la soluzione di problemi
- attività ed esperienze guidate nei laboratori.
Per il corrente anno scolastico si sono concordate, per ciascun periodo, almeno due prove
scritte nel trimestre e almeno tre nel pentamestre.
La valutazione è stata effettuata tenendo conto delle Conoscenze - Abilità- Competenze
dimostrate nonché del Comportamento evidenziato e fanno riferimento ai seguenti criteri:
Assolutamente insufficiente - voto da 1 a 3: conoscenze gravemente frammentarie e
lacunose; non riesce ad orientarsi anche se guidato. L’impegno è quasi inesistente sia in
classe che a casa
Gravemente insufficiente – voto 4: applica le conoscenze minime solo se guidato, ma con
gravi errori; si esprime in modo scorretto e improprio; compie analisi errate. L’impegno è
debole e inadeguato
Insufficiente – voto 5: Applica le conoscenze, lacunose e parziali, solo se guidato, ma con
errori non gravi; si esprime in modo impreciso; compie analisi parziali e gestisce con
difficoltà semplici situazioni nuove. L’impegno non è sempre continuo.
Sufficiente – voto 6: ha conoscenze abbastanza complete ma non approfondite e le applica
senza commettere errori sostanziali; si esprime in modo semplice ed abbastanza
corretto. L’impegno e la partecipazione sono adeguati.
Più che sufficiente - voto 7: conoscenze complete: se guidato sa approfondire e individuare
elementi e relazioni con correttezza, applicandole a problemi semplici; rielabora
situazioni nuove e semplici. L’impegno è costante
Buono – voto 8: ha conoscenze complete, con qualche approfondimento, e le sa applicare
autonomamente, ma con imperfezioni, anche a problemi più complessi. L’impegno è
costante e attivo.
Ottimo – voto 9: ha conoscenze complete che approfondisce e applica autonomamente
anche a situazioni complesse; espone in modo corretto e con proprietà linguistica;
compie analisi corrette; coglie implicazioni; individua relazioni in modo completo;
rielabora in modo corretto. L’impegno è costante e proficuo.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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Eccellente – voto 10: ha conoscenze complete, organiche, articolate e con approfondimenti
autonomi e le utilizza in modo corretto e personale, anche in situazioni complesse;
espone in modo fluido e utilizza i linguaggi specifici; compie analisi approfondite e
individua correlazioni precise; rielabora in modo corretto e completo.
L’impegno, la partecipazione, l’interesse sono notevoli e costruttivi.
10) INDICATORI. PUNTEGGI. VALUTAZIONE PROVE SCRITTE E COLLOQUIO
PRIMA PROVA SCRITTA
PUNTEGINDICATORI
GIO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
1) Padronanza della lingua, capacità espressive e logico linguistiche
4 punti
2) Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti (aderenza alla
traccia)
3 punti
3) Capacità di organizzare un testo
6 punti
4) Capacità di elaborazione critica, originalità e/o creatività
2 punti
LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE























Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla / Grav. insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
PUNTEGGIO CORRISPONDENTE AI DIVERSI LIVELLI























VOTO
ATTRIBUITO
ALL’IN
DICATORE
0,0
1,0
2,0
3,0
3,5
4,0
0,0
0,5
1,0
2,0
2,5
3,0
0,0
1,0
2,0
4,0
5,0
6,0
0,0
0,5
1,0
1,5
2,0
SECONDA PROVA SCRITTA
INDICATORI
PUNTEGGIO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
1) Padronanza della materia (concetti di base)
3 punti
2) Conoscenza specifica
degli argomenti ri-
6 punti
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
LIVELLI DI VALORE / VALUTAZIONE








Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla
Grav. insufficiente
VOTO
ATTRIPUNTEGGIO CORRIBUITO
SPONDENTE AI DIALL’IND
VERSI LIVELLI
ICATORE
 0,0
 1,0
 1,5
 2,0
 2,5
 3,0
 0,0
 2,0
pag. 8 di 46
chiesti
3) Capacità di organizzare gli elaborati e di
giungere a risultati
corretti
3 punti
4) Capacità di elaborazione critica e originalità
3 punti
































Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
Nulla
Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona / Ottima
3,0
4,0
5,0
6,0
0,0
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
0,0
1,0
1,5
2,0
2,5
3,0
Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di
numeri decimali viene approssimato in eccesso all’unità superiore. La sufficienza è corrispondente
al voto di 10/15.
TERZA PROVA SCRITTA
Il consiglio di classe individua nella tipologia mista B e C con quattro materie quella più idonea alle
caratteristiche della classe e più conforme alle verifiche effettuate durante l'anno scolastico. In tal
caso, supponendo una prova con 2 domande tipo B e 4 domande tipo C per ciascuna delle quattro materie, si propongono le seguenti scalette di valutazione (4.5 punti per ogni domanda B, 1.5
punti per ogni domanda C).
TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola)
Indicatore
Conoscenza specifica degli argomenti richiesti
Punti
1,5
Padronanza della lingua italiana (o straniera) e tecni-
1,5
ca
Correttezza e precisione dello svolgimento
1,5
Scala di valutazione
Nullo
Punti
0,00
Gravemente insufficiente
0,30
Insufficiente
0,60
Sufficiente
1,00
Buono
1,35
Ottimo
1,50
TIPOLOGIA C (quesiti a risposta multipla)
INDICATORI
RISPOSTA CORRETTA
RISPOSTA ERRATA o NON DATA
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
PUNTEGGIO MASSIMO
ATTRIBUIBILE ALL’INDICATORE
1,5
0
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I diversi docenti delle discipline coinvolte assegnano un punteggio secondo gli indicatori e la scala
di valutazione. Successivamente, viene fatta la media con arrotondamento all’intero successivo del
risultato. La sufficienza è corrispondente al voto di 10/15.
COLLOQUIO
PUNTEGGIO MASSIMO
ATTRIBUIBILE
LIVELLI DI VALORE /
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO CORRISPONDENTE AI
DIVERSI LIVELLI














Nulla
Gravem. insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Nulla
Gravem. insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima














0
1-4
5
6
7
9
10
0
1-4
5
6
7
9
10
5 punti




Nulla
Insufficiente
Sufficiente
Buona / Ottima




0
1-3
4
5
4) Capacità di elaborazione critica, originali- 5 punti
tà e/o creatività




Nulla
Insufficiente
Sufficiente
Buono/ottimo




0
3
4
5
INDICATORI
1) Padronanza della lingua, capacità espressive e logico linguistiche
10 punti
2) Conoscenza specifica
degli argomenti ri10 punti
chiesti
3) Capacità di utilizzare
le conoscenze acquisiste o di collegarle
anche in forma interdisciplinare
VOTO ATTRIBUITO
ALL’INDIC
ATORE
La sufficienza è corrispondente al voto di 20/30
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
pag. 10 di 46
11) TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE (1ª, 2ª E 3ª PROVA E COLLOQUIO)
Per la prima prova scritta durante l’anno scolastico si sono proposte le seguenti tipologie:
Prova di tipo A: analisi e commento di un testo letterario in prosa e in poesia
Prova di tipo B: saggio breve o articolo di giornale
Prova di tipo C: tema di carattere storico
Prova di tipo D: tema di carattere generale di attualità (“Tema tradizionale”)
Per la seconda prova scritta sono state effettuate esercitazioni tipo:
Elaborati scritti relativi alla soluzione dei temi ministeriali di Meccanica di aa. ss. precedenti.
Per la terza prova scritta sono state effettuate due simulazioni della seguente tipologia (v. allegati):
Data
10/04/2014
08/05/2014
materie
Impianti T., Inglese, Matem., Elettr. e El.
Impianti T., Inglese, Matem., Elettr. e El.
tipologia
Mista B+C
Mista B+C
quesiti
durata
2+4 per materia 2 h
2+4 per materia 2 h
Non è stata prevista una seduta per la simulazione del colloquio di esame.
12) CRITERI DI VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E DELLE ESPERIENZE CHE
DANNO LUOGO A CREDITI FORMATIVI
Le percentuali vanno riferite alla fascia di punti corrispondente alla media.
Media = 6
a- 20 % assiduità (frequenza) con la seguente scala di valutazione:
-saltuaria (più del 30% di assenze) ................................................. 0 %
-regolare ....................................................................................... 10 %
-assidua (meno del 5% di assenze) .............................................. 20 %
b- 20% impegno ed interesse al dialogo educativo, con la seguente scala di valutazione:
-insufficiente.................................................................................. 0 %
-sufficiente .................................................................................. 10 %
-notevole ..................................................................................... 20 %
c- 15% attività complementari e integrative con la seguente scala di valutazione:
- non ha partecipato ...................................................................... 0 %
- ha partecipato ........................................................................... 15 %
d- 15% credito formativo con la seguente scala di valutazione:
- non riconosciuto.......................................................................... 0 %
- riconosciuto .............................................................................. 15 %
e- 30% alternanza scuola lavoro con la seguente scala di valutazione:
- sufficiente, minore di 70/100 ...................................................... 0 %
- discreto, minore di 80/100......................................................... 15 %
- buono, ottimo, maggiore o uguale a 80/1000 ........................... 30 %
Media diversa da 6
a- 50% sui decimali della media:
es. 6,1 dà un punteggio così ottenuto: 0,1 x 0,5 x fascia
es. 6,2 dà un punteggio così ottenuto: 0,2 x 0,5 x fascia
es. 7,0 dà un punteggio così ottenuto: 1,0 x 0,5 x fascia
b- 10% assiduità (frequenza) con la seguente scala di valutazione:
-saltuaria (più del 30% di assenze) ............................................... 0 %
-regolare ....................................................................................... 5 %
-assidua (meno del 5% di assenze) ............................................ 10 %
c- 10% impegno ed interesse al dialogo educativo, con la seguente scala di valutazione:
-insufficiente.................................................................................. 0 %
-sufficiente .................................................................................... 5 %
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
pag. 11 di 46
-notevole ..................................................................................... 10 %
d- 5% attività complementari e integrative con la seguente scala di valutazione:
- non ha partecipato ...................................................................... 0 %
- ha partecipato ............................................................................. 5 %
e- 5% credito formativo con la seguente scala di valutazione:
- non riconosciuto.......................................................................... 0 %
- riconosciuto ................................................................................ 5 %
f- 20% alternanza scuola lavoro, con la seguente scala di valutazione:
- sufficiente minore di 70/100 ...................................................... 0 %
- discreto, minore di 80/100......................................................... 10 %
- buono,ottimo maggiore o uguale a 80/1000 ........................... 20 %
Crediti Formativi
Il consiglio di classe delibera di riconoscere qualunque tipo di attività a carattere formativo
svolta in ambito extrascolastico che concorrono alla crescita sia umana e personale che civile
e culturale. Esse dovranno essere debitamente documentate e descritte, avere carattere di
continuità e aver avuto inizio, al più tardi, al principio dell’anno solare in corso e comunque
soddisfino le indicazioni dell'O.M. 43 del 11/04/2002, peraltro riconfermata.
13) ALTRI ELEMENTI RITENUTI SIGNIFICATIVI (Metodologia)
Per il conseguimento degli obiettivi prefissati si sono attuate le seguenti strategie e strumenti:
 lezioni frontali e interattive
 discussione guidata
 esercitazioni scritte ed orali
 attività di laboratorio multimediale
 mezzi audiovisivi
 lavagna interattiva
14) ALLEGATI (ELENCO)
n. 9
n. 2
parti disciplinari
testi relativi alla simulazione della terza prova
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B. PARTE DISCIPLINARE
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ITALIANO
1. DOCENTE: Prof.ssa CATIA FAGIOLI
2. LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
Basi della Letteratura PLUS “Ottocento e Novecento" di Di Sacco Paolo, B. Mondadori,
voll. a e b.
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
N. 96 ore su 108 previste dal piano di studi, calcolate in data 15 maggio 2012, rimanendo
preventivate almeno 12 ore di lezione
4. OBIETTIVI REALIZZATI: Approccio all'Educazione Linguistica e Letteraria
La classe ha mostrato generalmente un buon interesse per la materia , partecipando
alle lezioni e supportando generalmente l’applicazione in aula con un adeguato impegno di rielaborazione e studio. Gli alunni hanno operato molto nei laboratori di scrittura al fine di migliorare la produzione scritta ed al fine, anche, di procedere ad apprendimenti significativi e profondi. I risultati sono stati sufficienti nel corso del primo trimestre ed hanno dato migliori frutti nel corso del secondo periodo.
Gli obiettivi dell’educazione letteraria sono stati raggiunti, almeno per una buona parte
della classe.
Persistono tuttavia alcune incertezze sintattico- lessicali nell’ambito della produzione
scritta. Molte sono state le esercitazioni relative all’analisi di testi sia in prosa che in
forma poetica. Tali esercizi hanno comunque registrato una certa progressione negli
apprendimenti, tanto che un gruppo di studenti è del tutto autonomo nella disamina
analitica dei testi letterari. Per quanto attiene alla produzione di articoli di giornale,
saggi brevi e temi di carattere generale o storico, si osserva che un gruppo di studenti è riuscito nel corso dell’anno ad appropriarsi di un metodo molto semplice ed asciutto che ha consentito la produzione di elaborati accettabili nella loro globalità.
E’ necessario sottolineare che la scrivente ha ricevuto la classe in assegnazione solo
a decorrere dal presente anno scolastico, riscontrando profonde lacune strutturali dovute ad accertata, assoluta mancanza di esercitazioni orali e scritte . La situazione di
partenza della classe presentava vaste lacune culturali e metodologiche alle quali nel
corso dell’anno scolastico si è cercato di riparare intervenendo sia nella produzione
scritta che nell’elaborazione orale.
Conoscenze dell' Educazione letteraria : I contenuti acquisiti sono generalmente di livello scolastico.
Competenze dell'Educazione Linguistica : Una parte degli studenti è in grado di produrre testi in forma sintattica semplice, lineare ed essenzialmente abbastanza corretti
negli altri ambiti grammaticali ed è in grado di esporre oralmente i contenuti con buona proprietà lessicale; gli altri manifestano alcune difficoltà e devono essere guidati
nell'esposizione.
Competenze dell'Educazione Letteraria : Gli studenti,assimilati nelle linee generali i
contenuti dei vari moduli, sono in grado di individuare le caratteristiche degli Autori e
dei movimenti culturali .
Capacità nella rielaborazione sia disciplinari che interdisciplinari (con la guida del docente)
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Capacità di studio autonomo e capacità di ricerca e di lavoro in autonomia sono nella
loro globalità prerogativa di una parte della classe; gli altri studenti, infatti, necessitano della guida dell’Insegnante.
5. CONTENUTI:
Sono stati realizzati dodici moduli, con l'indicazione degli obiettivi per l'Educazione Linguistica e delle finalità per l'Educazione Letteraria. Inoltre, a titolo informativo, sono stati riportati
gli obiettivi generali ed intermedi dell'apprendimento letterario secondo le indicazioni ministeriali (vedi Programma svolto)
6. METODO DI INSEGNAMENTO:
Lezione frontale introduttiva all'argomento da trattare.
Lezione frontale e partecipata relativa alla lettura ed analisi dei testi.
Lezione frontale per collegare i testi scelti, gli autori al contesto storico-culturale.
Lezione dibattito con coinvolgimento degli studenti e confronto delle opinioni interpersonali.
Lezione frontale conclusiva con verifica dei livelli di apprendimento raggiunti.
Discussione sulle tematiche trattate sia singolarmente che secondo la metodologia della
comparazione.
Discussione collettiva su singoli autori.
Discussioni collettive su tematiche con il supporto di materiale pittorico fornito dal docente
finalizzato ad abbinare la storia della letteratura con la storia dell’arte. Proiezione di immagini artistiche relative ai periodi studiati.
7. MEZZI DI LAVORO:
Testo in adozione: BASI DELLA LETTERTAURA DI PAOLO DI SACCO
Integrazioni e collegamenti con altri ambiti culturali ed artistici operati dell'Insegnante: a tale
proposito si colloca l’analisi di alcune opere pittoriche presenti nel testo.
Mappe concettuali , Schemi per facilitare l’apprendimento, testi curati dal docente, supporti
culturali dedotti da letture effettuate in aula.
8. SPAZI UTILIZZATI:
Aule dell’Istituto
9. TEMPI:
Mod. I ( ottobre – novembre) Il secondo Ottocento: Naturalismo e Verismo, Verga, trama
dei Malavoglia, lettura de La Lupa, ll progresso visto da Trezza.
Letteratura francese, G. Flaubert, Emma e il matrimonio infelice.
E. Zola, La miniera
Carducci: Pianto antico.
I poeti Scapigliati, LaScapigliatura e il sei febbraio. Novità degli Scapigliati.
Crisi di fine secolo, Età giolittiana, Guerra di Libia e Propaganda nazionalistica.
Mod. II ( novembre- dicembre) Pascoli, La grande proletaria si è mossa, La teoria del
Fanciullino, X Agosto, Dalla morte del padre alla costruzione del nido pascoliano. Le poesie
della morte . Il tema del nido : la memoria e la convivenza tra vivi e morti attraverso la parola poetica, Ultimo sogno.
Mod. III ( dicembre- gennaio) Tensioni internazionali di inizio Novecento e scoppio della
prima Guerra Mondiale. La posizione dell’Italia, il dibattito, l’ingresso in guerra.
Mod.IV( II metà di gennaio) : il Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti e il Manifesto Futurista. Poesia ZANG TUMB TUMB. Il bombardamento di Adrianopoli.
Palazzeschi: E lasciatemi divertire
Poesia crepuscolare: G. Gozzano: Totò Merumeni, la figura dell’inetto nella letteratura italiana di inizi novecento.
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Mod. V (I metà di febbraio ) D’Annunzio e l’eroe decadente – Il romanzo estetizzante.
Trama de Il Piacere. Lettura: L’attesa di Elena. Estetismo dannunziano. Pioggia nel pineto
e novità dell’autore “notturno”.
Mod.VI ( febbraio- marzo) J. Joyce , Virginia Woolf, importanza .della nuova tecnica di scrittura: dialogo interione e flusso di coscienza.
Mod. VII ( marzo – aprile) Pirandello, vita opere, adesione al fascismo. Relativismo pirandelliano, l’ironia. Trame: Il fu Mattia Pascal, Enrico IV, Cosi è ( se vi pare); Sei personaggi in
cerca d’autore. La patente.
Mod. VIII ( II metà di aprile) Svevo, vita e novità in ambito letterario. L’inetto: Zeno Cosini, il
funerale di Guido, L’ultima sigaretta.
Mod. IX ( maggio ) I Poeti nuovi: Ungaretti, Montale, Quasimodo.
Mod. X ( metà maggio - primi di giugno Mod. XI Il Letterato e l’industria: quando l’uomo è
vittima: PrimoLevi, se questo è un uomo , lettura integrale.
Mod. XII Incontro con l’Opera , ovvero lettura integrale dei seguenti testi:
V. Grossmann Treblinka
P. Levi Se questo è un uomo
G. Bassani IL giardino dei Finzi- Contini
Sono previsti, inoltre, tra le ultime due settimane di maggio ed il mese di giugno, sia completamento che approfondimento e ripasso degli argomenti trattati.
10. CRITERI DI VALUTAZIONE:
Per le prove scritte tradizionali è stata utilizzata nel secondo quadrimestre, oltre alla valutazione classica in decimi, anche una in quindicesimi (come previsto dalle prove di esame)
usando una griglia con indicatori, relativi a punteggi e livelli di valutazione. Per l'assegnazione della sufficienza è stata privilegiata l'aderenza alla traccia, l'originalità della trattazione e
nello stesso tempo la linearità del periodare, oltre ad una forma grammaticalmente corretta.
Per le prove strutturate, è stato utilizzato un punteggio matematico, ottenuto con equazione,
al quale si rinvia direttamente attraverso i plichi dei compiti consegnati in vicepresidenza .
Per i questionari o altre prove formative, si è proceduto nell'assegnazione della sufficienza
laddove si sono individuate conoscenze generali dei concetti, aderenza ai quesiti posti, linearità, correttezza formale (si vedano anche griglie di valutazione standard della terza prova di esame, stabilite in Istituto per le prove simulate).
11. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Verifiche tradizionali sia scritte., con prove che hanno spaziato sulle varie tipologie dell'esame di Stato, sia orali. Al termine dei vari moduli sono state effettuate verifiche sommative
con quesiti di tipologia A , B e C . La lettura di ogni testo antologico è stata seguita da esercizi di analisi e commento dei contenuti.
Sono state effettuate analisi di testi poetici con indicazioni delle figure retoriche e dei termini
tecnici ricorrenti.
Sono state prodotte relazioni e composizioni argomentative del genere saggi brevi, articoli
di giornale e temi con o senza schemi-guida.
12. PROGRAMMA SVOLTO:
I Modulo
Naturalismo e Verismo
STORIA E CULTURA DEL SECONDO OTTOCENTO
Il secondo ottocento :il contesto europeo,affermazione dell’industrializzazione e della classe
borghese (1850-1873) ;la seconda Rivoluzione industriale tra depressione e sviluppo- il diffondersi del Socialismo. La città: condizioni della classe operaia; l’influenza del metodo
scientifico nell’arte e la rappresentazione del vero. Crisi dei valori romantici e affermazione
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della cultura verista. Il Positivismo. Dal Realismo al Naturalismo:il Naturalismo francese (
cenni).
Il Verismo italiano nelle sue coordinate storiche .Caratteri del Verismo italiano: pessimismo
e fatalismo, regionalismo,il canone dell'impersonalità dello scrittore . La Scapigliatura ( poesie in antologia)
Giovanni Verga : la vita e le opere l’adesione al Verismo- la tecnica narrativa e l’ideologia –
concezione pessimistica della storia: il ciclo dei Vinti. Il canone dell’impersonalità, la tecnica
della regressione e dello straniamento, l’ideale dell’ostrica
I Malavoglia:la trama e il sistema dei personaggi
Da “I Malavoglia” lettura dei brani antologici
II modulo
Storia e cultura di fine Ottocento - primo Novecento
La Scapigliatura ( testi dell’antologia)
III Modulo
Ritratto d'autore: Giovanni Pascoli e il Decadentismo
La vita - l'ideologia pascoliana – la poetica del Fanciullino .
E’ dentro di noi un fanciullino Novità stilistiche della poetica pascoliana:
sperimentalismo e plurilinguismo. Il simbolismo - la poesia delle piccole cose - le raccolte
poetiche: Lettura ed analisi dei seguenti testi:
da "Canti di Castelveccho":
X agosto
Dal Discorso di Barga”La grande proletaria si è mossa”
IV Modulo
Nietzsche e le Avanguardie storiche: Decadentismo e Superomismo
La cultura filosofica e scientifica del secondo ottocento . Caratteri generali del Decadentismo europeo
La Lirica nell'età delle Avanguardie letterarie: il Futurismo
Futurismo: Il rifiuto del passato –le innovazioni tecniche e contenutistiche Parole in libertà
Filippo Tommaso Marinetti
Il Manifesto del Futurismo
Da Zang tumb tumb ,Adrianopoli,Ottobre 1912
- Bombardamento
La poesia crepuscolare:
G. Gozzano, Totò Merumeni
A. Palazzeschi, L’incendiario
V Modulo
Gabriele D’Annunzio e l’eroe decadente
Tipologia dell’eroe decadente: osmosi tra vita e letteratura, distinzione dalla massa , crisi
dei valori estetismo, edonismo, assenza di morale
Oscar Wilde
da “Il ritratto di Dorian Gray” : Lo splendore della giovinezza
La vita e l’arte , l’adesione al dandismo, il successo letterario e l’apertura alle suggestioni
europee l’accostamento a Nietzsche e al suo Superomismo ; l’impegno politico e la partecipazione alla guerra L’impresa di Fiume e i rapporti col Fascismo
da Il Piacere, L’attesa di Elena con laboratorio di analisi del testo
Andrea Sperelli figura originale dell’eroe decadente
La pioggia nel pineto
Notturno
VI Modulo
Ritratto d'Autore : Luigi Pirandello
La vita- La poetica umoristica - il sentimento del contrario -la concezione pirandelliana della
vita – i modelli filosofici e la visione dell’esistenza : la psicologia e il relativismo- la crisi
dell’Io,la crisi dei valori,l’inconoscibilità del reale depersonalizzazione e il " vedersi vivere" Vita e Forma –la follia .Maschere nude - il teatro nel teatro - la destrutturazione delle forme
narrative e la novità della narrativa pirandelliana
Da " Novelle per un anno" : - La patente
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"Il fu Mattia Pascal " ,il significato dell'opera nel contesto della cultura europea:
Lettura integrale dell’opera con analisi di trama, personaggi, significato
Trama e discussione sui seguenti testi teatrali: Enrico IV, Così è ( se vi pare), Sei personaggi in cerca d’autore .
VII Modulo
Ritratto d'Autore : Italo Svevo
La vita e il rapporto con la letteratura - il tema dell'inettitudine- il tempo misto -monologo interiore e flusso di coscienza .
le trame dei romanzi "Una vita " e "Senilità".
Zeno Cosini come incarnazione dell’inetto.
"La coscienza di Zeno" i contenuti e la struttura : La genesi , Svevo e la psicanalisi, struttura e tecniche narrative I il tema della malattia e della salute: Zeno inetto "vincente", la lingua
e lo stile - Lettura e analisi testuale dei brani antologici:
- L’ultima sigaretta
- Un rapporto conflittuale
VIII Modulo
Un genere letterario: la lirica tra le due guerre: Ungaretti,Montale,Quasimodo, Saba
Storicizzazione : Le linee generali della cultura europea e della cultura italiana
Giuseppe Ungaretti : la vita e la poetica -il linguaggio :il verso libero. G. Contini.:
L’evoluzione della poesia di Ungaretti. Lettura e analisi delle seguenti liriche:
Veglia
Il porto sepolto
Fratelli
I Fiumi
Soldati
Sono una creatura
San Martino del Carso
Mattina
M’illumino d’immenso
Lirica simbolista (o metafisica)
Eugenio Montale , la vita, la guerra vissuta da volontario
La vita - la poetica: la disarmonia del reale e il male di vivere
Lettura ed analisi delle seguenti liriche:
da "Ossi di seppia":
- I limoni
- Meriggiare pallido e assorto
- Spesso il male di vivere
- Ho sceso dandoti il braccio
-Cigola la carrucola del pozzo
Lirica ermetica
Salvatore Quasimodo
La vita - la poetica dell'ermetismo
Lettura ed analisi delle seguenti liriche:
da "Acque e terre"
- Ed è subito sera
da "Giorno dopo giorno"
- Alle fronde dei salici
Saba
IX Modulo
Narrativa straniera del secondo Novecento:
Primo Levi, vita e opere
Presentazione del romanzo “Se questo è un uomo”, Lettura dall’antologia.
X Modulo
Incontro con l’opera : Lettura integrale dei romanzi segnalati
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OBIETTIVI DI EDUCAZIONE LINGUISTICA
- Saper produrre testi scritti di tipo informativo ed anche argomentativo in forma sintattica lineare ed essenzialmente corretti negli altri ambiti grammaticali.
- Saper esporre oralmente i contenuti con accettabile proprietà lessicale, coerenza e fluidità.
FINALITA' GENERALI DI EDUCAZIONE LETTERARIA
- Storicizzazione dei testi letterari e comprensione dei nessi tra contesto sociale e
rale.
- Conoscenza del linguaggio tecnico.
- Abitudine alla lettura.
cultu-
obiettivi generali ed intermedi dell'apprendimento letterario (secondo le indicazione ministeriali e semplificazioni dell'insegnante)
A titolo informativo ed in modo più particolareggiato vengono riportati anche gli obiettivi generali ed intermedi dell'apprendimento letterario.
Modulo Storico -culturale.
Obiettivo generale: riconoscimento e ricostruzione delle caratteristiche generali del fenomeno culturale nella sua realtà contestuale.
Obiettivi intermedi:
- riconoscere il contesto storico generale della corrente considerata;
- riconoscere nei brani il riferimento al contesto storico-culturale;
- conoscenza di centri, luoghi e soggetti della corrente culturale in esame;
- comprensione di eventuali elementi che, pur storicamente legati alla corrente culturale letteraria assumono valore di continuità.
Moduli relativi al Ritratto d'Autore
Obiettivo generale: riconoscere il profilo storico critico degli autori esaminati.
Obiettivi intermedi:
- riconoscere le fasi evolutive di ogni autore nell'ambito di testi ripresi da opere diverse;
- comprensione dell'intreccio di fattori umani e sociali nella formazione delle personalità letterarie.
Moduli relativi alla Lirica
Obiettivo generale: conoscere lo sviluppo di tale genere letterario in un dato contesto storico.
Obiettivi intermedi:
- riconoscimento di persistenze e variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nell'ambito del genere;
- riconoscere le scelte di lingua e di contenuto svolte da ciascun autore.
Modulo XI (Intellettuale e industria)
Obiettivo generale: riconoscimento del tema dell'industria come elemento persistente nel
'900.
Obiettivi intermedi:
- saper cogliere il tema nell'ambito di determinati momenti storici e di particolari correnti letterarie;
- saper cogliere analogie e differenze tra opere tematicamente accostabili;
- riconoscere la continuità e la persistenza di elementi tematici attraverso il tempo.
Modulo Incontro con l'Opera
Obiettivo generale: incremento del piacere della lettura.
Obiettivi intermedi:
- consapevolezza della struttura complessiva dell'opera;
- consapevolezza dei vari livelli di lettura del testo;
- formulazione di un giudizio motivato in base al gusto personale;
- sviluppare la capacità riflessiva dello studente.
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Modulo Tematico
Obiettivo generale: agevolare la comprensione del periodo storico attraverso la lettura di testi dell’ epoca.
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Docente: Fagioli Catia
_________________________________
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STORIA
1. DOCENTE: Prof.ssa CATIA FAGIOLI
2. LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
Trombino- Villani – Giusti, Le rotte della storia classi seconda e terza
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
44, calcolate in data 15 maggio 2014, rimanendo da svolgere ancora 8 ore di lezione.
4. OBIETTIVI REALIZZATI:
La classe ha seguito il programma con un buon interesse, ha partecipato alle lezioni, i
risultati sono stati generalmente positivi. Al momento gli studenti hanno acquisito una
conoscenza degli argomenti pienamente sufficiente, in alcuni casi buona.
5. CONTENUTI:
Sono stati realizzati dieci moduli
6. METODO DI INSEGNAMENTO:
Ogni modulo è stato introdotto da una lezione frontale per la definizione del nodo problematico e dei concetti fondamentali relativi all'argomento da trattare. Sono state operate
sintesi e mappe concettuali al fine di favorire l'apprendimento della materia e sono stati
operati collegamenti con materie affini al corso di studi. Spesso l'input all'argomento da
trattare è stato offerto dall'attualità alla quale ha fornito riferimenti costanti l'Insegnante.
7. MEZZI DI LAVORO:
Manuale scolastico e continue integrazioni col presente e collegamenti con altre materie
operati dall'Insegnante
8. SPAZI UTILIZZATI:
Aula scolastica.
9. TEMPI:
Mod. I (ottobre- novembre) Il processo di unificazione. Dal dibattito risorgimentale all’unità
d’Italia. La società industriale moderna e l’imperialismo
Mod. II ( dicembre ) L’Italia liberale
Mod. III (gennaio -febbraio) La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa
Mod. IV (febbraio – marzo) L’età dei Totalitarismi
Mod. V (aprile ) La Seconda Guerra Mondiale
Mod.VI (maggio) Le origini della guerra fredda
Mod. VII (maggio) L’Italia dalla fase costituente al centrismo
Mod VIII (giugno) La globalizzazione dell'economia e la Terza Rivoluzione industriale
ModIX (giugno) La questione israelo- palestinese
Mod.X (giugno) Approfondimento sui diritti umani
Sono previsti, inoltre, tra le ultime due settimane di maggio ed il mese di giugno, sia approfondimento che ripasso degli argomenti trattati.
10. CRITERI DI VALUTAZIONE:
Per le prove strutturate, è stato utilizzato un punteggio matematico, ottenuto con equazione,
al quale si rinvia direttamente attraverso i plichi dei compiti consegnati alla Commissione.
Per i questionari o altre prove formative, si è proceduto nell'assegnazione della sufficienza
laddove si sono individuate conoscenze generali dei concetti, aderenza ai quesiti posti, li5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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nearità, correttezza formale (si vedano anche griglie di valutazione standard della terza prova di esame, stabilite in Istituto per le prove simulate).
11. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Verifiche tradizionali sia scritte che orali.
Prove strutturate e semi strutturate.
12. PROGRAMMA SVOLTO:
I Modulo. Il Processo unitario. L’Italia liberale
L’età giolittiana:decollo industriale italiano- le lotte sociali e la crisi di fine secolo- la strategia
riformista di Giolitti- Il patto Gentiloni- La crisi degli equilibri giolittiani- l’Impresa di Libia
II Modulo La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa
L’Europa e il mondo agli inizi del Novecento
Tensioni interne e tensioni internazionali- Problema delle nazionalità e questione balcanica
Prima guerra mondiale: cause e dinamiche : dalla guerra breve alla guerra di logoramentola vittoria dell’Intesa - L’Europa dopo la prima guerra mondiale : guerra di massa e produzione di massa- mobilitazione delle masse e conflitto sociale- le conseguenze della guerra
sul sistema coloniale
La rivoluzione russa e la nascita dell’URSS – le rivoluzioni del 1905 e del 1917- la guerra
civile e il comunismo di guerra
Il regime staliniano: l’industrializzazione forzata-il totalitarismo staliniano –lo sterminio dei
kulaki
III Modulo
L’età dei totalitarismi
Il dopoguerra degli sconfitti : Austria , Ungheria, Germania ; il dopoguerra dei vincitori. Gran
Bretagna, Francia e Stati UnitiL’Unione sovietica da Lenin a Stalin
La crisi del dopoguerra in Italia e l’avvento del Fascismo : la crisi economica e sociale del
dopoguerra- il biennio rosso .I Fasci di Combattimento e il programma di San Sepolcro- nascita del P.N.F. e del P.C.I. la Marcia su Roma ; il regime Fascista : caratteri generali, politica economica e sociale - i Patti Lateranensi
La guerra d’Etiopia e le leggi razziali
Il regime nazista : l’ascesa di Hitler, il sistema totalitario –la persecuzione contro gli Ebrei
IV Modulo
La seconda guerra mondiale
La crisi del 1929: “gli anni ruggenti”, il Big Crash”, Roosevelt e il New Deal.
Crisi e tensioni internazionali -La guerra civile in Spagna – Verso la guerra – 1939/40: la
“guerra lampo” – 1941: la guerra mondiale – Il dominio nazista in Europa – 1942/43: la svolta – 1944/45: la vittoria degli Alleati – Dalla guerra totale ai progetti di pace – La guerra e la
Resistenza in Italia dal 1943 al 1945.
Società delle Nazioni- l’aggressività nazista e l’annessione dell’Austria alleanza russo- tedesca. L’invasione della Polonia- la guerra lampo tedesca e l’espansione dell’Asse- la svolta
del 1941 : dalla guerra europea alla guerra mondiale : la sconfitta dell’Asse
Il dominio nazista in Europa e la Shoah : genocidio, il sistema concentrazionario nazista e
la soluzione finale
V Modulo
Le origini della guerra fredda: - Gli anni difficili del dopoguerra – La divisione del mondo –
La grande competizione. La nascita dell ‘ O.N.U.
Il mondo bipolare – le sistemazioni territoriali del dopoguerra Europa centro-orientale; questione di Trieste; le Foibe giuliane. Il blocco occidentale ( Piano Marshall, Patto Atlantico e
NATO ; maccartismo) ; blocco orientale ( paesi-satelliti di Mosca: Patto di Varsavia)
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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Decolonizzazione: la guerra destabilizza l’ordine mondiale, il Terzo mondo e i Paesi non allineati- modi e caratteristiche della decolonizzazione.
Ricostruzione economica e il piano MarshallStato, economia e società, il modello europeo (europeismo); la nascita della CEE
Gli Anni Cinquanta: verso la coesistenza pacifica
VI Modulo
L’Italia dalla fase costituzionale al centrismo
La ricostruzione. Dalla monarchia alla repubblica. Il centrismo. Gli Anni di piombo, l’omicidio
di Aldo Moro, Le Brigate Rosse e la loro strategia del terrore, la fine del terrore.
VII Modulo
La globalizzazione dell'economia e la Terza Rivoluzione industriale
Il concetto di globalizzazione: autonomia e mondializzazione.
Le origini e le fasi storiche della globalizzazione: la globalizzazione mercantile, produttiva e
finanziaria –Terzo e Quarto mondo.
VIII Modulo
La questione israelo-palestinese
Il fronte turco e il Fondamentalismo islamico –La spartizione dell’Impero Turco –il mito della
grande Arabia –gli accordi segreti di Sykes Picot sulla spartizione del mondo arabo-gli effetti della spartizione –Israeliani e Palestinesi : il sionismo- le leggi razziali- la diaspora ebraica e la diaspora palestinese.
FINALITA' DIDATTICHE GENERALI (Come da programma ministeriale)
Consolidare l'attitudine a problematizzare, tenendo conto delle dimensioni e delle relazioni
temporali e spaziali dei fatti.
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI
Obiettivi cognitivi minimi :
- possedere le conoscenze essenziali per la comprensione delle problematiche scelte;
- saper operare l'analisi e la sintesi delle problematiche storiche fondamentali con l'aiuto
dell'insegnante;
- saper utilizzare i documenti e i testi storiografici per sostenere accettabilmente l'esposizione delle tematizzazioni;
- saper collegare le tematiche storiche al profilo professionale;
-saper produrre sulle tematiche storiche oggetto di studio un testo argomentativo orale e / o
scritto anche minimamente valutativo.
Pistoia, 15 maggio 2014
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
Docente: Fagioli Catia
_________________________________
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MATEMATICA
 DOCENTE:
prof.
MAZZONCINI LUCIANO
 LIBRI DI TESTO ADOTTATI:
Titolo:
Autori:
Editore:
LINEAMENTI DI ANALISI
Seconda edizione
Bergamini Massimo/Trifone Anna/Barozzi Graziella
Zanichelli
Titolo:
Autori:
Editore:
GLI INTEGRALI E LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Bergamini Massimo/Trifone Anna
Zanichelli
Modulo W
 ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
Al momento attuale sono n. ore 88 su n. ore 99 previste dal piano di studi.
 OBIETTIVI REALIZZATI:
Ho lavorato nella classe negli ultimi tre anni del corso.
Il livello di partenza era soddisfacente e incoraggiante; solo pochi alunni presentavano lacune di base accentuate, accompagnate, però, da una certa volontà di partecipare e cercare di migliorare. In questo anno scolastico la classe, però, insieme agli alunni
dell’articolata 5AMC ha mostrato un impegno e una partecipazione non sempre adeguati e
soprattutto non sempre costanti, anche se, soprattutto nel finale, ha evidenziato un considerevole miglioramento. La preparazione finale appare generalmente soddisfacente e alcuni alunni possono trattare gli argomenti con una considerevole proprietà. Ho cercato di
riprendere gli argomenti fondamentali della classe quarta, dando importanza ai prerequisiti, necessari per svolgere in maniera decente gli argomenti della classe quinta; anche su
questi ho cercato di fare molta esercitazione e particolari recuperi, prevalentemente in
classe. Dal punto di vista disciplinare i problemi non ci sono mai stati; tutti gli alunni hanno
tenuto un comportamento abbastanza positivo. Le assenze, per vari motivi, non sono state generalmente nella norma: alcuni ragazzi hanno avuto una certa riduzione nella continuità del rendimento proprio a causa delle assenze.
Gli obiettivi formativi trasversali, concordati con il Consiglio di Classe e ai quali si fa riferimento, sono stati raggiunti in maniera soddisfacente.
Gli obiettivi cognitivi disciplinari (concordati nella riunione per materie) erano:
COMPETENZA
Saper definire e rappresentare
i concetti dell’Analisi
Saper collegare i vari concetti
dell’Analisi
Saper analizzare e studiare
una semplice funzione razionale e irrazionale
Saper analizzare e studiare
una semplice funzione trascendente (esponenziale, logaritmica)
ABILITÀ
Approfondire le nozioni algebriche e completarle
Saper collegare le varie formule dell’Analisi
CONOSCENZE
Concetti fondamentali
dell’Analisi.
Concetti di base relativi alle
funzioni
Acquisire controllo critico dei
risultati
Nozioni fondamentali per i grafici delle funzioni
Saper utilizzare metodi induttivi
e deduttivi
Concetti di base per il calcolo
infinitesimale
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Saper calcolare l’area di una
figura racchiusa da una funzione e dall’asse delle x
Concetti di base per il calcolo
delle aree
Anche questi sono stati sufficientemente raggiunti: molti alunni sono in grado di esporre
con proprietà gli argomenti sui concetti basilari affrontati, mentre gli altri sono in grado di
discuterli in maniera appena sufficiente.
 CONTENUTI:
Allegate n. 2 schede di unità didattiche e/o moduli.
 METODO DI INSEGNAMENTO:
Lezione frontale, insegnamento individualizzato, esercitazione sui problemi anche con il
computer.
 MEZZI DI LAVORO:
Libro di testo, lavagna, computer.
 SPAZI UTILIZZATI:
Aula, laboratorio computer, aula magna.
 TEMPI:
Modulo N. 4: 5 ore. Modulo N. 5 e N. 7: 17 ore ciascuno. Modulo N. 1 e N. 2: 13 ore ciascuno.
N. 3: 12 ore. N. 6: 16 ore.
 CRITERI DI VALUTAZIONE:
Conoscenza dei concetti di base. Conoscenza degli argomenti più approfondita. Conoscenza dei nodi concettuali.
Capacità espressive (linguaggio). Capacità logiche. Capacità logico-deduttive. Capacità di
sintesi. Capacità di analisi. Capacità di collegamento disciplinare e interdisciplinare.
Saper eseguire semplici calcoli algebrici. Saper eseguire calcoli algebrici in maniera più
approfondita. Saper impostare i grafici e saper applicare le nozioni fondamentali per il grafico delle funzioni. Saper ricavare i concetti base dell’analisi e saperli applicare. Saper collegare i concetti in maniera disciplinare e in maniera interdisciplinare.
Livelli
Inesistente, del tutto incoerente, parzialmente incoerente, minimo, molto parziale, parziale,
essenziale, coerente, sufficiente, del tutto coerente, competente, buono, completo, completo e approfondito, ottimo.
 STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Prove scritte sommative: 2-3 a quadrimestre. Prove scritte formative: 2. Prove orali alla lavagna e da posto: 2 a quadrimestre. Test strutturati e semi-strutturati a risposta aperta e a
risposta chiusa: 3.
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 PROGRAMMA SVOLTO:
Allegato: Matematica
1° MODULO
Richiami dal programma di quarta. Equazioni e disequazioni, intere e fratte. Semplici equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche.
Richiami dal programma di quarta. Richiami di Geom. Analitica sulle funzioni; funzioni
composte; dominio di definizione e codominio di una funzione; calcolo del dominio di definizione per le funzioni razionali e irrazionali, intere e fratte; asintoti verticali e orizzontali (significato geometrico e loro calcolo). Limiti.
2° MODULO
Richiami dal programma di quarta e altro. Richiami sugli insiemi, sugli intervalli e intorni, sui
punti di accumulazione e punti isolati. Richiami sulle funzioni limitate e non. Limiti: limite
finito e non, per x tendente ad un valore finito o infinito; limite destro e limite sinistro; teorema dell'unicità del limite (senza dim.). Forme indeterminate 0/0,  / . Forma indeterminata + -  (cenni).
Funzioni esponenziale e logaritmica. Calcolo del dominio di definizione delle funzioni
logaritmiche ed esponenziali. Asintoti verticali e orizzontali (significato geometrico e loro
calcolo).
3° MODULO
Derivata di una funzione in un punto; rapporto incrementale. Funzione derivata. Derivata
di alcune funzioni base (senza dim.: y = k, y = x, y = xn , y = sen(x), y=cos(x) ; y = ax , y
= loga (x) ). Regole di derivazione: somma algebrica, prodotto, divisione, tang(x), cotang(x) (tutte senza dim.).
4° MODULO
Limiti notevoli (limx0 sen(x)/x = 1 con dim. con Del’Hospital, limx (1+1/x)x = e senza
dim.). Continuità di una funzione in un punto e in un intervallo. Discontinuità. Specie di
discontinuità. Funzioni trigonometriche (richiamo dal programma di quarta). Cenni alle funzioni inverse Arcoseno, Arcocoseno, Arcotangente, Esponenziale e Logaritmica: grafici in
Derive.
5° MODULO
Derivata della funzione composta. Derivate successive alla prima: derivata seconda.
Massimi, minimi e flessi di una funzione. Funzioni crescenti e decrescenti. Curvatura di
una funzione. Applicazione della derivata prima e della derivata seconda.
Funzioni pari e funzioni dispari. Asintoti verticali e orizzontali. Teorema di Del'Hospital.
6° MODULO
Studio completo di semplici funzioni razionali e irrazionali, intere e fratte, esponenziali
e logaritmiche. Derivabilita' di una funzione. Punti angolosi e cuspidali. Significato geometrico.
Derivabilità e continuità.
7° MODULO
Integrale indefinito e definito: concetti iniziali. Integrali immediati. Integrale indefinito: proprietà. Regole di integrazione. Calcolo di semplici integrali con il metodo di sostituzione e
con l’integrazione per parti.
Integrale definito e proprietà. Calcolo delle aree. Teorema di Torricelli-Barrow (senza
dim.).
Durante il percorso:
Elementi di Informatica. DERIVE.
Pistoia, 15/05/ 2014
Il docente Mazzoncini Luciano
________________________________
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LINGUA INGLESE
1. DOCENTE:
Paola Francesca Bartolini
2. LIBRI DI TESTO ADOTTATI:
“New Surfing the World” , di M.G. Dandini – Ed. Zanichelli
“Grammar and Vocabulary Trainer”-Angela Gallagher,Fausto Galuzzi- Ed.
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
Alla data di redazione del presente documento: 82 su 99 previste dal piano di studi, da effettuare ancora 17.
4. OBIETTIVI REALIZZATI:
Alla fine del biennio post-qualifica la maggior parte della classe ha acquisito una formazione
di carattere generale a livello non del tutto sufficiente- mediocre sull’uso della lingua in situazioni quotidiane e una mediocre - quasi sufficiente consapevolezza dei fattori essenziali
che caratterizzano le Civiltà Britannica e Americana.
5. CONTENUTI:
Gli obiettivi di questo anno hanno mirato a far conseguire agli alunni una competenza linguistica post-"intermediate" soprattutto sui testi scritti sia per quel che concerne la produzione che la loro utilizzazione a modelli da riprodurre. La produzione scritta si è concentrata
in particolare sulla schematizzazione e il riassunto di brani relativi agli aspetti più significativi
della civiltà americana .
A livello orale gli alunni si sono esercitati nella comprensione dei listening e
nell’esposizione degli argomenti via via trattati.
Contenuti disciplinari
Modulo 0: Ripasso
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4 : La storia
Modulo 5: La Letteratura
6. METODO DI INSEGNAMENTO:
Per il conseguimento degli obiettivi previsti dalle fasi modulari di cui sopra, sono state utilizzate tecniche basate sul lavoro individuale e di gruppo e di coppia. Le varie fasi per lo sviluppo delle U.d. sono state:
 Warm up iniziale per stimolare gli studenti e attivare le loro conoscenze pregresse.
 Presentation per introdurre nuove strutture, funzioni, fare esempi, mostrare immagini ,
etc.
 Practice, per esercitare gli studenti nell’apprendimento di nuovi elementi.
 Production per far utilizzare agli studenti la lingua e le strutture apprese.
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Per la comprensione dei testi scritti la docente ha utilizzato quanto fornito dai libri di
testo e da fotocopie varie ,espresso in lingua standard ,curandone gli aspetti morfologici,
sintattici e lessicali.
Per la produzione scritta si sono effettuate esercitazioni di trasformazione, completamento
di testi di vario tipo, risposte a domande aperte e riassunti di quanto letto.
Per quanto riguarda la produzione orale si è cercato di utilizzare la lingua straniera per conversazioni e per riferire gli argomenti di Civiltà e Letteratura presi in esame.
7. MEZZI DI LAVORO:
Libri di testo, DVD e fotocopie
8. SPAZI UTILIZZATI:
Aule tradizionali, laboratori
9. TEMPI:
(vedi PROGRAMMA SVOLTO)
10. CRITERI DI VALUTAZIONE:
Per la valutazione delle prove oggettive il punteggio =1 è stato attribuito ai quesiti con risposta corretta e il punteggio =0 a quelli non effettuati o con risposta errata. Il voto è stato
calcolato in base alla formula A x 10 / B ( dove A = punteggio conseguito dallo studente e B
= punteggio totale della prova). Per quanto riguarda la valutazione delle prove soggettive è
stata utilizzata una griglia sulla base di alcuni indicatori scelti di volta in volta dalla docente.
Per le prove orali si è tenuto conto dei seguenti indicatori:padronanza e correttezza della
lingua, conoscenza degli argomenti e delle strutture, metodo di studio. Sono state effettuate
tre prove scritte e due prove orali nel primo periodo, sei prove scritte (comprese le due simulazioni) e tre prove orali nel secondo.
11. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Per la produzione orale gli studenti sono stati valutati sulla base di interrogazioni riguardanti la Civiltà e la Letteratura affrontate nonché su esperienze di vita . Per quanto riguarda la
produzione scritta si sono svolti test con esercizi di trasformazione,scelta multipla, quesiti
aperti e produzione di testi su argomenti di Civiltà e Letteratura. Si è tenuto conto anche del
senso di responsabilità nel lavoro di rielaborazione personale e dell’impegno sia scolastico
che domestico, dell’interesse, della partecipazione e della disponibilità al dialogo formativo.
12. PROGRAMMA SVOLTO:
MODULO 0
RIPASSO
CONTENUTI
Da “ Grammar and Vocabulary Trainer “
I tempi narrativi ( Past Continuous, Simple Past, Past Perfect)
I tempi del presente
Il Present Perfect Continuous + for/since
I tempi del futuro
I pronomi relativi(solo defining)
Periodi ipotetici 0,1 e 2
Discorso indiretto
La forma passiva
Da “ New Surfing the World”
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La geografia delle isole Britanniche
Le istituzioni del Regno Unito
Londra
La Prima Rivoluzione Industriale
TEMPI : settembre- ottobre
MODULO 1
CONTENUTI
Da “ Grammar and Vocabulary Trainer “
Il Past Perfect Continuous p.68
Past Perfect Continuous – contrasto Past Perfect Simple/ Past Perfect Continuous p.68
Il Periodo Ipotetico di terzo tipo p.374
I wish+ past simple p.376
I wish I would +forma base
I modali da p.179 a p. 194
Da “ New Surfing the World” : the United States of America
CHAPTER 1
“ The United States of America “ da p.90 a p.91
“ The Country and the People” p.92
“ Government and Politics” da p.98 a p. 101
History File 1 “ The Birth of a Nation “ da p. 102 a p.103
“ American Indians” p.107
“ Italian Emigrants” p.109
TEMPI : novembre-gennaio
MODULO 2
CONTENUTI
Da “ New Surfing the World” : the United States of America
CHAPTER 2
“ Different Regions, different Cultures” da p.118 a p.119
“The Northeast” da p.120 a p.123
“New York City” da p.124 a p.125
“Manhattan Sights” da p.126 a p.127
“The Midwest“( The Great Lakes region) da p.128 a p.129
“Famous people from the Midwest” p.130
History File 3 “ The Conquest of the West “ da p. 132 a p.133
MODULO 3
CONTENUTI
Da “ New Surfing the World” : the United States of America
CHAPTER 2
“ The South” da p.134 a p.136
History File 4 “ North and South” da p.138 a p.139
History File 2 “ The Civil Rights Movement” da p.113 a p.114
TEMPI : febbraio-aprile
MODULO 4
CONTENUTI
Da “ New Surfing the World” : the United States of America
CHAPTER 2
“ The American Dream” da p.174 a p.175
“ The Fifties: the affluent society and the Cold War” da p.158 a p.159
“American visual arts in the 20th Century”da p.168 a 169
“ The Sixties and the Vietnam War” da p.170 a p.171
TEMPI : aprile- maggio
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MODULO 5
La Storia
Questo modulo si interseca con i precedenti e viene declinato nel corso di tutto l’anno scolastico secondo i collegamenti interdisciplinari.
CONTENUTI
Sono state fornite fotocopie tratte da altri testi su: la Seconda Guerra Mondiale in Gran Bretagna e negli U.S.A. Thomas Jefferson, Abraham Lincoln, Franklin Delano Roosevelt e
John Fitzgerald Kennedy.
Gli studenti inoltre hanno facoltativamente e in modo autonomo approfondito gli argomenti
oggetto della programmazione,anche da fonti multimediali.
TEMPI : aprile- maggio
MODULO 6
La Letteratura
Questo modulo si interseca con i precedenti e viene declinato nel corso di tutto l’anno scolastico secondo i collegamenti interdisciplinari.
CONTENUTI
La vita ,le opere e lo stile letterario di James Joyce( da fotocopia)
“ Reading Dubliners” e “Eveline”(un riassunto , da fotocopia)
TEMPI : aprile- maggio
Pistoia,15 maggio 2014
Firma
__________________________________
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EDUCAZIONE FISICA
1. DOCENTE: SCARPELLI MARIO
2. LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
“IN TANDEM”, della casa editrice G. D’Anna, autori: Del Nista, Parker e Tasselli,
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2013/2014:
Nr. Ore 52 al 10/5/2010 su Nr. Ore 62 previste dal piano di studi.
4. OBIETTIVI REALIZZATI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE
 Mantenimento e miglioramento delle conoscenze e delle capacità motorie (condizionali e
coordinative).
 Capacità di compiere azioni motorie più complesse rispetto alla situazione di partenza.
 Conoscenza delle regole principali e dei fondamentali tecnici individuali e di squadra dei
giochi sportivi praticati durante l'anno.
 Conoscenze basilari di traumatologia sportiva,fisiologia e pronto soccorso.
 Acquisizioni sufficientemente valide di abilità tecniche dei giochi sportivi.
 Acquisizione di una corretta abitudine sportiva tesa a favorire un sano confronto sportivo.
5. CONTENUTI
Obiettivo: Attuazione e conoscenza della fase di attivazione fisica o di riscaldamento precedente l'inizio di ogni attività motoria.
Attività Didattica: Corsa lenta 5'-7' a gruppi, esercizi di mobilità articolare, esercizi di allungamento 20"- 30" per la muscolatura degli arti superiori ed inferiori, esercizi a coppie,
esercizi con palloni (passaggi, tiri in porta o in canestro, palleggi di pallavolo).
Tempi di attuazione: Tutto l'anno.
Tempi di acquisizione: Settembre-Ottobre.
Obiettivo: Conoscenza e miglioramento delle capacità condizionali: resistenza generale,
forza veloce, rapidità di movimento.
Attività Didattica: Corsa continua con ritmi costanti e variati, staffette a prevalente impegno
aerobico con ripetizione costante e ciclica dell'esercizio, partite di pallamano, pallacanestro, pallavolo, calcetto.
Esercizi a balzi (avanti e laterale), salto in lungo da fermi, salti in alto, corsa skip, corsa
all'indietro, corse veloci con cambi di direzione, lancio della palla. Effettuazione dei
giochi sportivi adattati alle esigenze del momento.
Tempi di attuazione: Tutto l'anno, con un prevalente lavoro di resistenza nel corso del primo
quadrimestre e di forza veloce nel secondo. Verifiche bimestrali.
Obiettivo: Consolidamento e miglioramento delle capacità coordinative speciali, in particolare l'equilibrio dinamico, la coordinazione spazio-temporale, in situazioni motorie complesse come i giochi sportivi.
Attività Didattica: Primo quadrimestre: acquisizione di abilità coordinative generali e specifiche con particolare riferimento agli arti superiori quali esercizi di palleggio, guida, passaggio e tiro con i vari tipi di pallone nei giochi sportivi quali pallamano, pallavolo, pallacanestro, calcetto; esercitazioni tecniche e fondamentali individuali di gioco e di squadra dei medesimi. Secondo quadrimestre: acquisizione di abilità coordinative generali e
specifiche ed esercizi di controllo per gli arti inferiori attraverso fondamentali di gioco
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individuali e di squadra, di calcio e calcetto (palleggio, passaggio, protezione e guida
del pallone e tiro in porta).
Tempi di attuazione: Tutto l'anno.
Obiettivo: Acquisizione e conoscenza dei principali fondamentali individuali e di squadra e
delle regole dei giochi sportivi effettuati durante l'anno.
Pallamano: tiro in porta (da fermo ed in corsa), palleggio e passaggio, difesa a zona.
Attività Didattica: esercitazioni individuali ed a coppie con il pallone, partite giocate
7 c 7.
Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, ricezione “W”, zone, rotazione
e cambio palla.
Attività Didattica: partite 6 c 6.
Calcetto: tiro in porta, passaggio, dribbling, stop di piede e di petto, tiro di testa.
Attività Didattica: esercizi a coppie, giochi di passaggio con un tocco, partite 5 c 5
e mini tornei di classe.
Pallacanestro: palleggio, passaggi, terzo tempo, giro, cambi di direzione, “dai e vai,
“dai e segui” difesa ad uomo e a zona.
Attività Didattica: esercizi di palleggio e tiro e di passaggio e tiro, giochi 1 c 1, 2 c
2, 3 c 3 e partita 5 c 5.
Atletica leggera 100 m., salto in alto, salto in lungo, lancio del peso.
Tempi di attuazione: Tutto l'anno.
Obiettivo: Acquisizione di conoscenze relative all’apparato locomotore.
Nozioni sull’apparato respiratorio, cardio-circolatorio, sistema nervoso, ossa e muscoli
in relazione all'attività sportiva.
6.
METODI DI INSEGNAMENTO



Lezione frontale con metodo misto (sintetico-analitico).
Lavoro differenziato a gruppi.
Metodo prescrittivo: spiegazione, dimostrazione, esecuzione.
7. MEZZI DI LAVORO


8.
Grandi attrezzi: materassi di gomma e spalliere.
Piccoli attrezzi: palloni specifici dei vari giochi sportivi praticati.
SPAZI


Palestra.
Spazi esterni: campetto da calcio e calcetto e atletica.
9. TEMPI
Vedere Contenuti.
10. CRITERI DI VALUTAZIONE
- Test per le capacità condizionali:
Rapidità: Giro del campo di pallacanestro.
Salto in lungo da fermo.
Esercizi specifici per i muscoli addominali.
(I test indicati sono calcolati su base percentuale secondo un criterio statistico e vengono
effettuati due volte nel corso dell'anno).
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- Prove di abilità per le capacità coordinative specifiche dei vari giochi sportivi praticati.
- Osservazioni sistematiche.
- Domande durante i giochi sportivi per la conoscenza dei vari regolamenti.
11. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE ;
Le valutazioni sono state sviluppate attraverso verifiche pratiche sotto forma di esercizi riferiti al programma. Per la parte teorica attraverso test di simulazione dell’ esame di stato.
Pistoia, 15 maggio 2014
Docente: Scarpelli Mario Achille
_________________________________
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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RELIGIONE CATTOLICA
1. DOCENTE: IBBA Giovanni
2. LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
Sergio Bocchini, Religione e Religioni, EDB, Bologna
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE: 25
4. OBIETTIVI REALIZZATI
Concetto di Pensiero e di Ragione
Concetto di Religione
Rapporto tra Religione e Pensiero
La religione come motore culturale
Rapporto tra pensiero/scienza/arte/religione
Rapporto tra ragione e pensiero e tra ragione e tecnologia
L’etica come espressione del pensiero
L’etica e la religione
Il problema del male nella storia dell’uomo
Il problema del male nel libro di Elie Wiesel, la Notte
Etica e politica; religione e politica
Il problema dei fondamentalismi
Il concetto di lavoro nel pensiero della Chiesa e in quello dei padri della Costituzione italiana
5. CONTENUTI:
Pensiero e di Ragione
Concetto di Religione
Rapporto tra Religione e Pensiero
La religione come motore culturale
Rapporto tra pensiero/scienza/arte/religione
Rapporto tra ragione e pensiero e tra ragione e tecnologia
L’etica come espressione del pensiero
L’etica e la religione
Il problema del male nella storia dell’uomo
Il problema del male nel libro di Elie Wiesel, la Notte
Etica e politica; religione e politica
Il problema dei fondamentalismi
Il concetto di lavoro nel pensiero della Chiesa e in quello dei padri della Costituzione italiana
6. METODO DI INSEGNAMENTO:
Lezione frontale, Lezione partecipata.
7. Mezzi di lavoro
Libro di testo, brani di letteratura (anche biblica)
8. Spazi utilizzati
Aula scolastica
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9. Tempi
Suddiviso in due periodi:
il primo ha riguardato Concetto di Pensiero e di Ragione; Concetto di Religione; Rapporto
tra Religione e Pensiero; La religione come motore culturale; Rapporto tra pensiero/scienza/arte/religione; Rapporto tra ragione e pensiero e tra ragione e tecnologia; L’etica
come espressione del pensiero.
Il secondo:
L’etica e la religione; Il problema del male nella storia dell’uomo; Il problema del male nel libro di Elie Wiesel, la Notte; Etica e politica; religione e politica; Il problema dei fondamentalismi
Il concetto di lavoro nel pensiero della Chiesa e in quello dei padri della Costituzione italiana
10.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
Si fa riferimento a quelli del POF
11.
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Verifiche orali; valutazione del grado di attenzione
12.
PROGRAMMA SVOLTO:
Coincide con gli obiettivi di cui sopra
Pistoia, 15 maggio 2014
Docente: Ibba Giovanni
________________________________
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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IMPIANTI TERMOTECNICI e LABORATORIO
 DOCENTE:
ING. MARIO ALDI
NICOLA FRANCESCHI (CODOCENTE)
 LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
Impianti termotecnici -G. Golino, GF. Liparota-Hoepli
 ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
230
 OBIETTIVI REALIZZATI:
In termini di conoscenze:
Conoscere i principi della termologia e della trasmissione del calore
Conoscere i vari sistemi di distribuzione del calore e la componentistica di in impianto di riscaldamento.
Conoscere le caratteristiche fondamentali e i componenti di un impianto di condizionamento.
Conoscere i componenti di un impianto di produzione di acs
Conoscere le principali normative sul risparmio energetico.
In termini di capacità:
Sapere interpretare disegni e schemi impiantistici degli impianti termotecnici.
Saper valutare la complessità delle problematiche impiantistiche.
In termini di competenze:
Sapere eseguire i calcoli e le verifiche di legge per l’installazione di impianti termici nei fabbricati
civili.
Sapere calcolare il fabbisogno termico di un ambiente.
Sapere calcolare il consumo di combustibile degli impianti termici.
Saper usare gli strumenti informatici utilizzati in termotecnica

CONTENUTI
MODULO 1, Unità di misura:
MODULO 2, Bilancio termico di una caldaia:
MODULO 3, Impianti di riscaldamento:
MODULO 4, Legge 10/91, Risparmio energetico:
MODULO 5, Scambiatori di Calore:
MODULO 6, Produzione di ACS:
MODULO 7, Impianto solare termico:
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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MODULO 8, Caldaia a condensazione:
MODULO 9, Impianti frigoriferi:
 METODO DI INSEGNAMENTO:
Lezioni frontali
Gruppi di lavoro
Esercitazioni individuali
Elaborazione pratica/ grafica/ informatica
 MEZZI DI LAVORO:
Libri di testo,dispense, fotocopie
 SPAZI UTILIZZATI:
Aule tradizionali,aula di informatica.

TEMPI:
MODULO 1, Unità di misura:
Tempo previsto: 10 ore
MODULO 2, Bilancio termico di una caldaia:
Tempo previsto: 20 ore
MODULO 3, Impianti di riscaldamento:
Tempo previsto: 30 ore
MODULO 4, Legge 10/91, Risparmio energetico:
Tempo previsto: 30 ore
MODULO 5, Scambiatori di Calore:
Tempo previsto: 30 ore
MODULO 6, Produzione di ACS:
Tempo previsto: 30 ore
MODULO 7, Impianto solare termico:
Tempo previsto: 20 ore
MODULO 8, Caldaia a condensazione:
Tempo previsto: 30 ore
MODULO 9, Impianti frigoriferi:
Tempo previsto: 20 ore
 CRITERI DI VALUTAZIONE:
Indicati nel POF.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
pag. 37 di 46
 STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
.
Verifiche orali,scritte a risposte aperte/strutturate
N. 2 nel primo periodo. N. 3 nel secondo periodo.

PROGRAMMA SVOLTO:
MODULO 1, Unità di misura:
Tempo previsto: 10 ore






Sistema internazionale: Grandezze fondamentali e derivate.
Forza, Energia, Potenza.
Massa volumica, calore specifico, portata volumetrica e portata massica.
Unità di misura del vecchio sistema tecnico e relazioni che legano unità di misura diverse.
Equivalenza tra unità di misura, BTU, BTU/h. TEP.
Trasmittanza, Resistenza termica, Conducibilità termica, Potere calorifico.Pressione.
MODULO 2, Bilancio termico di una caldaia:
Tempo previsto: 20 ore






Definizione di rendimento utile.
Potenza al focolare e potenza utile.
Perdite ai fumi e al mantello.
Calcolo del consumo di combustibile.
Potere calorifico dei combustibili: inferiore e superiore.
Potere calorifico del Metano, Gasolio, Biomassa(legno) e Gpl.
MODULO 3, Impianti di riscaldamento:
Tempo previsto: 30 ore









Impianto di riscaldamento autonomo a una zona e a due zone.
Impianto autonomo a due tubi. Calcolo delle perdite di carico.
Impianto centralizzato a vaso aperto e a vaso chiuso.
Calcolo della portata e della prevalenza della pompa.
Calcolo della portata che attraversa un radiatore.
Calcolo del numero di elementi di un radiatore.
Resa effettiva e resa per ΔT50.
Calcolo del volume del vaso di espansione, aperto e chiuso.
Impianti con Fancoils e venticonvettori.
MODULO 4, Legge 10/91, Risparmio energetico:
Tempo previsto: 30 ore





Gradi giorno e zone climatiche.
Calcolo della trasmittanza di strutture edili, (PE-SE-PAV-SOF).
Calcolo delle temperature degli strati interni delle strutture.
Calcolo della potenza termica invernale di un locale e di un’ appartamento.
Potenza per trasmissione e per ventilazione.
MODULO 5, Scambiatori di Calore:
Tempo previsto: 30 ore



Scambiatore di calore equicorrente e controcorrente.
Calcolo della potenza di uno scambiatore.
Calcolo della superficie di scambio di uno scambiatore.
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

Scambiatori a serpentina e a fascio tubiero.
Calcolo della potenza termica dissipata da un tubo in cui scorre un fluido caldo, tubo senza
isolamento e con isolamento.
MODULO 6, Produzione di ACS:
Tempo previsto: 30 ore




Schema d’ impianto di produzione centralizzata di ACS con accumulo.
Calcolo del volume del bollitore e della potenza del serpentino.
Tubazione di ricircolo.
Problema legionella.
MODULO 7, Impianto solare termico:
Tempo previsto: 20 ore


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

Schema e funzionamento.
Impianto a circolazione naturale e forzato.
Problema di stagnazione dei pannelli solari.
Impianti solari a svuotamento, (Drain-Back).
Calcolo del fabbisogno annuo di energia per ACS.
Calcolo della superficie dei pannelli solari.
MODULO 8, Caldaia a condensazione:
Tempo previsto: 30 ore

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Principio fisico della caldaia a condensazione
Calore latente di evaporizzazione.
Reazione di combustione stechiometrica del metano.
Quantità di vapore acqueo prodotto dalla combustione di 1 m³ di metano.
Bilancio termico di una caldaia a condensazione.
Calcolo della portata di combustibile.
MODULO 9, Impianti frigoriferi:
Tempo previsto: 20 ore
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Ciclo frigorifero a compressione.
Componenti di un circuito frigorifero.
Proprietà e principali fluidi frigorigeni.
Diagramma pressione-entalpia: Campana del frigorista.
Efficienza del ciclo frigorifero: E.E.R.
Condizionatori da finestra, portatili e split. Refrigeratori d’acqua - CHILLER
Pompe di calore reversibili. Valvola di smistamento a 4 vie.
P.D.C. Aria-Aria, Aria-Acqua.
Pompe di calore geotermiche.
Schemi delle P.D.C.
Efficienza di una P.D.C.: C.O.P.
Pistoia, 15 maggio 2014
Docente: Aldi Mario
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5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
Codocente: Franceschi Nicola
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MECCANICA, MACCHINE E DISEGNO
1.
DOCENTE:
DOCENTE: Prof. Massimo Capperi
2.
CODOCENTE: Prof. -Nicola Franceschi
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
“Principi di Meccanica e Macchine a Fluido” – P.Malaguti, A. Zanon – Cappelli Editore
3.
ORE DI LEZIONE EFFETTUATE:
TOTALE ANNO SCOLASTICO: 132 ore (preventivate)
4.
5.
OBIETTIVI REALIZZATI:
a.
Conoscenza dei principi di funzionamento dei principali meccanismi delle macchine.
b.
Capacità di individuare e comprendere le principali azioni agenti sui loro organi.;
c.
Conoscenza dei principi di proporzionamento e di verifica della resistenza meccanica di
tali organi e capacità di applicarli, eventualmente con l’ausilio di manuali e tabelle tecniche.
d.
Conoscenza dei principali meccanismi e sottoinsiemi delle macchine e delle metodologie per la loro corretta utilizzazione.
e.
Capacità di interpretare e realizzare un disegno di particolari meccanici utilizzando Software dedicati (CAD) su personal computer.
CONTENUTI:
Modulo 1
Verifica e progetto di strutture isostatiche
Ripasso di alcuni elementi di Meccanica del corpo rigido: forze, momenti, momenti statici e
momenti di inerzia, caratteristiche delle sollecitazioni: sforzo normale, taglio, momento flettente, momento torcente; calcolo delle reazioni vincolari nelle travi isostatiche, esercizi applicativi.
Sollecitazioni semplici: diagrammi delle sollecitazioni, sezioni da verificare.
Tensioni normali e tangenziali, moduli di resistenza a flessione ed a torsione, andamento
delle tensioni all’interno delle sezioni sollecitate.
Sollecitazioni composte: presso flessione, flessotorsione, flessione e taglio ecc., carico di
punta (metodo ), criteri di Tresca e Von Mises.
Modulo 2
Trasmissione del moto
La trasmissione della potenza, motori-utilizzatori, il concetto di rendimento, il rapporto di
trasmissione, applicazione nei riduttori.
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Trasmissione del moto attraverso: ruote di frizione, ruote dentate cilindriche a denti diritti e
a denti elicoidali, ruote dentate coniche, cinghie e pulegge, cuscinetti volventi e striscianti.
Verifica e progetto delle trasmissioni, esercizi applicativi (proporzionamento delle ruote dentate, scelta delle cinghie ecc.).
Modulo 3
Manovellismi di spinta
Proprietà geometriche dei manovellismi di spinta, tipologie costruttive, descrizione degli elementi costitutivi.
Studio cinematico e dinamico del manovellismo di spinta.
Disegno in Autocad di un cinematismo biella-manovella.
Modulo 4
Il fenomeno della fatica
Sollecitazioni periodiche, ed alternate, descrizione dei carichi affaticanti e definizione dei 
e m. Il fattore di intaglio come amplificatore della tensione, i coefficienti di forma e di dimensione, la finitura superficiale, calcolo di verifica e progetto degli alberi di trasmissione
sottoposti a flessione rotante. Utilizzo del diagramma di Wholer per il progetto a “vita infinita”.
Modulo 5
Motori endotermici alternativi
Struttura del motore endotermico alternativo, motori a due tempi e motori a quattro tempi.
Cicli termodinamici di riferimento: teorici (Otto e Diesel), reali ed indicati; potenza e rendimento dei motori.
Sollecitazioni agenti sugli organi dei motori, dinamica del motore.
Lubrificazione e raffreddamento.
Modulo 6
Laboratorio
In tale modulo sono comprese tutte le esercitazioni di carattere teorico e informatico effettuate in collaborazione con il codocente.
Le esercitazioni teoriche riguardano i seguenti argomenti:
-) Verifica di un albero di trasmissione e scelta dei cuscinetti volventi relativi.
-) Progettazione e disegno di un motoriduttore.
Le esercitazioni informatiche riguardano i seguenti argomenti:
Disegno CAD: realizzazione di complessivi meccanici e relativi particolari, inerenti gli argomenti affrontati nel corso dell’anno.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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6.
METODO DI INSEGNAMENTO:
Le lezioni teoriche, svolte in modo frontale, hanno introdotto e definito i principi fondamentali e le regole di calcolo e sono sempre state seguite da esercitazioni applicative svolte
assieme agli allievi allo scopo di mettere in evidenza gli aspetti pratici della trattazione.
L’insegnamento si è avvalso della compresenza dell’insegnante tecnico pratico, utile per le
esercitazioni al CAD, svolte nell’aula informatica.
7.
MEZZI DI LAVORO:
Libro di testo, integrato da dispense fornite dal docente, quaderno degli appunti e degli
esercizi.
8.
SPAZI UTILIZZATI:
Sono state utilizzate sia l’aula tradizionale che l’aula informatica per le esercitazioni al
CAD.
9.
TEMPI:
Vedere punto 12 “programma svolto”.
10. CRITERI DI VALUTAZIONE:
Come riportato nel POF gli indicatori del profitto sono stati:
La conoscenza dei contenuti tecnico – scientifici di cui sopra;
La capacità di utilizzarli al fine di risolvere esercizi applicativi;
La chiarezza espositiva ed il corretto utilizzo dei termini tecnici;
La capacità di lavoro con il software di disegno computerizzato (CAD).
11. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Sono state effettuate n° 2 prove scritte e una orale nel corso del primo periodo e n°3 prove scritte e 2 interrogazioni nel corso del secondo periodo. Tali valutazioni sono state integrate con quelle relative alle esercitazioni CAD in collaborazione con l’insegnante tecnicopratico.
Le prove scritte sono state essenzialmente basate sulla risoluzione di problemi tecnici applicati e sulla risposta a domande tecniche volte a valutare la conoscenza dei contenuti
tecnico – scientifici degli studenti.
12. PROGRAMMA SVOLTO:
Modulo 1 Verifica e progetto di strutture isostatiche (ottobre-novembre 2013)
Ripasso di alcuni elementi di Meccanica del corpo rigido: forze, momenti, momenti statici e
momenti di inerzia, caratteristiche delle sollecitazioni: sforzo normale, taglio, momento flettente, momento torcente; calcolo delle reazioni vincolari nelle travi isostatiche, esercizi applicativi.
Sollecitazioni semplici: diagrammi delle sollecitazioni, sezioni da verificare.
Tensioni normali e tangenziali, moduli di resistenza a flessione ed a torsione, andamento
delle tensioni all’interno delle sezioni sollecitate.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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Sollecitazioni composte: presso flessione, flessotorsione, flessione e taglio ecc., carico di
punta (metodo ), criterio di Von Mises.
Modulo 2 Trasmissione del moto (dicembre-marzo 2013-2014)
La trasmissione della potenza, motori-utilizzatori, il concetto di rendimento, il rapporto di
trasmissione, applicazione nei riduttori.
Trasmissione del moto attraverso: ruote di frizione, ruote dentate cilindriche a denti diritti e
a denti elicoidali, ruote dentate coniche, cinghie e pulegge.
Verifica e progetto delle trasmissioni, esercizi applicativi (proporzionamento delle ruote dentate, scelta delle cinghie ecc.).
Disegno di ruote dentate e di un riduttore.
Modulo 3 Sistemi di giunzione per la trasmissione del moto (marzo - aprile 2014)
Linguette, chiavette. Dimensionamento.
Giunti a disco. Dimensionamento.
Giunti a manicotto. Dimensionamento.
Verifica di accoppiamenti con bulloni.
Verifica di alberi con chiavette o linguette.
Modulo 4 Manovellismi di spinta (aprile 2014)
Proprietà geometriche dei manovellismi di spinta, tipologie costruttive, descrizione degli elementi costitutivi.
Studio cinematico e dinamico del manovellismo di spinta.
Modulo 5 La regolarizzazione del moto rotatorio (aprile -maggio 2014)
Teoria sulla regolarizzazione del moto. Grado di irregolarità dei vari sistemi. Volano a disco
e a razze. Calcolo del momento d'inerzia. Verifica di resistenza del volano a disco o a razze.
Velocità critiche flessionali.
Modulo 6
Motori endotermici alternativi (maggio-giugno 2014)
Struttura del motore endotermico alternativo, motori a due tempi e motori a quattro tempi.
Cicli termodinamici di riferimento: teorici (Otto e Diesel), reali ed indicati; potenza e rendimento dei motori.
Sollecitazioni agenti sugli organi dei motori, dinamica del motore.
Lubrificazione e raffreddamento.
Modulo 7
Laboratorio (ottobre-giugno 2013-2014)
In tale modulo sono comprese tutte le esercitazioni di carattere teorico e informatico effettuate in collaborazione con il codocente.
Le esercitazioni teoriche riguardano i seguenti argomenti:
-) Verifica di un albero di trasmissione.
-) Progettazione e disegno di un motoriduttore.
Le esercitazioni informatiche riguardano i seguenti argomenti:
Disegno CAD: realizzazione di complessivi meccanici e relativi particolari, inerenti gli argomenti affrontati nel corso dell’anno.
Pistoia, 15 maggio 2014
Docente:Massimo Capperi
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5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
Codocente: Nicola Franceschi
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Elettrotecnica ed Elettronica
1. DOCENTE: Prof.ssa Federici Rita-Maria
2. LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
Cottignoli M. Mirandola S. "Fondamenti di Elettrotecnica ed Elettronica", Calderini
3. ORE DI LEZIONE EFFETTUATE: 84 ore
4. OBIETTIVI REALIZZATI:
Alcuni studenti hanno conseguito adeguate competenze e capacità di rielaborazione personale dei contenuti proposti mentre altri hanno acquisito una preparazione limitata alle sole
conoscenze fondamentali.
5. CONTENUTI:



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




Modulo 1 SISTEMI TRIFASE,
Modulo 2 TRASFORMATORE MONOFASE,
Modulo 3 SEGNALI ELETTRICI,
Modulo 4 COMPONENETI ELETTRONICI,
Modulo 5 QUADRIPOLI,
Modulo 6 AMPLIFICATORI OPERAZIONALI,
Modulo 7 FILTRI,
Modulo 8 ALIMENTATORI,
Modulo 9 LOGICA
6. METODO DI INSEGNAMENTO:
Le metodologie applicate sono state la lezione frontale e il problem solving.
7. MEZZI DI LAVORO:
Libro di testo, materiale fotocopiato fornito dall’insegnante.
8. SPAZI UTILIZZATI:
Aula tradizionale.
9. TEMPI:
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Modulo 7
Modulo 8
Modulo 9
20 ore
15 ore
1 ora
10 ore
3 ore
10 ore
8 ore
2 ore
15 ore
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9.
CRITERI DI VALUTAZIONE:
Per la valutazione si è tenuto conto del livello di conoscenza raggiunto, del grado di comprensione, dell'impegno e della partecipazione.
10. STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE:
Sono state svolte verifiche orali e scritte mediante prove con esercizi di tipo aperti e prove
semistrutturate
PROGRAMMA SVOLTO
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SISTEMI TRIFASE:
 Generalità;
 tensioni stellate e concatenate;
 collegamenti a stella con filo di neutro: carico equilibrato e non;
 collegamento a stella senza filo di neutro di un carico equilibrato;
 collegamento a triangolo;
 potenza attiva, reattiva, apparente;
 rifasamento.
TRASFORMATORIE MONOFASE:
 Generalità;
 Cenni sulla costruzione del trasformatore;
 Principio di funzionamento;
 Diagramma vettoriale a vuoto e sotto carico;
 Circuito equivalente, perdite e rendimento.
SEGNALI ELETTRICI:
 La classificazione e i parametri principali dei segnali elettrici;
 I principali segnali di prova.
COMPONENTI ELETTRONICI:
 Richiami sui componenti lineari;
 Principi e teoremi per l’analisi delle reti;
 Componenti a semiconduttore: diodo, raddrizzatore a ponte di Graetz;
 Rivelatore di picco, circuiti limitatori, fissatori;
 Diodo Zener;
 Diodo LED.
QUADRIPOLI:
 Definizioni;
 Amplificatori;
 Collegamento in cascata di quadripoli.
AMPLIFICATORI OPERAZIONALI:
 Le caratteristiche dell’operazionale ideale;
 Applicazioni lineari: amplificatore invertente e non, sommatore invertente, inseguitore, amplificatore differenziale;
 Applicazioni non lineari: comparatore a soglia, comparatore ad isteresi.
FILTRI:
 Definizioni;
 Filtri passivi del primo e secondo ordine.
ALIMENTATORI:
 Schema a blocchi.
5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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
Logica:
 Generalità;
 Le porte logiche AND, OR, NOT, EX-OR;
 Reti logiche combinatorie: tabella della verità, funzione di commutazione, minimizzazione con le mappe di KARNAUGH, rete logica;
 Reti logiche sequenziali: latch SR, FF SR sincrono, FF JK, FF D, FF T; registri PIPO, SiIPO. PISO, SISO; contatore asincrono UP COUNTER.
Pistoia, 15 maggio 2014
Docente: Federici Rita-Maria
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5 BTR – Documento 15 maggio 2014-06-03
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