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Corso mungitura

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S.A.T.A
.
!
corso di formazione
LA MUNGITURA DELLE VACCHE DA LATTE
Corso per addetti alla mungitura di bovini da latte
!
!
!
<200
200/400
>400
<200
200/400
>400
S.A.T.A
.
Parte prima
Anatomia della mammella
CLAUDIO GIOLA – Medico veterinario
Struttura dell’alveolo mammario
arteria
cellule
mioepiteliali
cellule epiteliali
capillari
cavità alveolare
dotti galattofori
S.A.T.A
.
Parte seconda
Fisiologia della mammella
CLAUDIO GIOLA – Medico veterinario
SVILUPPO DELLA MAMMELLA
!
▪ Inizia con la Maturità sessuale
▪ Estrogeni : sviluppo dei primitivi
dotti galattofori
!
▪ Progesterone : formazione del
sistema lobulo-alveolare
SVILUPPO DELLA MAMMELLA
Prosegue durante tutta la Gravidanza
Quali ormoni regolano questa fase?
▪ OVAIO
Prima metà della gravidanza
▪ PLACENTA
Seconda metà della gravidanza
(HCG, progesterone, estrogeni)
▪ IPOFISI
•
•
•
Ormone della crescita (GH)
Ormone adrenocorticotropo
(ACTH)
Prolattina
SVILUPPO DELLA MAMMELLA
!
PARTO
!
▪ Gli Estrogeni, liberati dal calo di
Progesterone, possono svolgere la
loro azione sull’asse Ipotalamo –
Ipofisario determinando una
massiva liberazione di Prolattina
da parte dell’ipofisi
Meccanismi stimolatori per la formazione del latte
ipofisi
Durante la gravidanza la prolattina (ipofisi) stimola la produzione del latte a livello degli
alveoli limitata dal tasso di progesterone che diminuisce durante la fase del parto
Meccanismo per il proseguimento della
produzione del latte
ipofisi
Suzione del vitello
Eiezione del latte
ipofisi
ipofisi
Una stimolazione (tocco/pulizia/suzione) della mammella produce uno stimolo nervoso che,
raggiunta l’ipofisi posteriore, determina il rilascio di ossitocina in circolo; giunta a contatto degli
alveoli,questa ne provoca la costrizione spingendo il latte nei dotti galattofori.
Cause del trattenimento del latte
ipofisi
Il meccanismo del rilascio del latte può essere bloccato con degli stimoli esterni, in genere
negativi, che inducono la parte midollare delle ghiandole surrenali alla produzione di adrenalina la
quale, provocando vasocostrizione, determina una diminuzione della produzione lattea.
L’eiezione del latte
Disponibilità del latte
prima della mungitura
Latte alveolare
Latte cisternale
Immediatemente disponibile
S.A.T.A
.
Parte terza
Misure d’igiene alla mungitura
CLAUDIO GIOLA – Medico veterinario
S.A.T.A.
REGOLE PER UNA CORRETTA ROUTINE DI
!
MUNGITURA
▪ ELIMINAZIONE, QUANDO POSSIBILE, DEI PELI
DALLA MAMMELLA
!
▪ VIVAMENTE CONSIGLIATO L’UTILIZZO DI
GUANTI MONOUSO
!
▪ PULIZIA E DISINFEZIONE PRE-MUNGITURA
!
▪ ELIMINAZIONE PRIMI GETTI DI LATTE
S.A.T.A.
REGOLE PER UNA CORRETTA ROUTINE DI
!
MUNGITURA
▪ ATTACCO DEL GRUPPO SOLO CON MAMMELLA BEN
TURGIDA
!
▪ POSIZIONAMENTO CORRETTO DEL GRUPPO (UNA
VOLTA ATTACCATO EVITARE L’ENTRATA DI ARIA)
!
▪ STACCO DEL GRUPPO TEMPESTIVO (NO
SOVRAMUNGITURA)
!
▪ DISINFEZIONE POST-MUNGITURA
S.A.T.A.
PULIZIA E DISINFEZIONE PRE MUNGITURA
(PRE-DIPPING)
La disinfezione pre-mungitura
può essere fatta con:
• carta a perdere
• detergenti schiumogeni
• salviettine umidificate
Gruppo attaccato troppo tardi
S.A.T.A.
PULIZIA E DISINFEZIONE PRE-MUNGITURA
1.000.000 CBT prima
150.000 CBT prima
Gruppo attaccato troppo tardi
150.000 CBT dopo
15.000 CBT dopo
S.A.T.A.
PULIZIA E DISINFEZIONE PRE MUNGITURA
Gruppo attaccato troppo tardi
S.A.T.A.
TOGLIERE I PRIMI GETTI DI LATTE (almeno
2-3 per quarto)
S.A.T.A.
ATTACCARE IL GRUPPO CON MAMMELLA
BEN TURGIDA
S.A.T.A.
RIDURRE GLI INGRESSI D’ARIA AL
MOMENTO DELL’ATTACCO
STACCO del GRUPPO
▪ Verificare che il flusso allo stacco
sia corretto (400-600 ml/min)
!
▪ Evitare nel modo più assoluto la
sovramungitura (Lattocorder)
!
▪ Eliminare qualsiasi forma di
trazione!!
S.A.T.A.
LA SOVRAMUNGITURA
IN 5,30 MINUTI MUNTI 0,4 kg
S.A.T.A.
DISINFEZIONE POST MUNGITURA
(POST-DIPPING)
Gruppo attaccato troppo tardi
La disinfezione post mungitura
può essere fatta con:
• prodotti ad azione disinfettante
• prodotti che abbinano l’azione
disinfettante ad un effetto
“tappo”
• prodotti di vario genere
PRINCIPI
ATTIVI PRESENTI IN
COMMERCIO
▪ IODIO
!
▪ CLOREXIDINA
!
▪ OSSIDO DI CLORO + Ac. LATTICO
!
▪ TENSIOATTIVI SEQUESTRANTI
+IPOCLORITO DI Na
S.A.T.A.
RICAPITOLANDO. . . . . . . .
Osservazione
dei primi
Pre-dipping
spruzzi
Asciugatura
(Pulizia)
90 SECONDI
Attacco
S.A.T.A
.
Parte quarta
Lesioni mammarie
CLAUDIO GIOLA – Medico veterinario
Lesioni mammarie
Mastiti
Lievi
Moderate
Gravi
Patologie
esterne
Piaghe
Papillomi
Lesioni del capezzolo
Gravità delle MASTITI
FORMA LIEVE
Alterazioni del latte con mammella normale
!
FORMA MODERATA
Alterazioni del latte con risentimento del singolo
quarto, calore ed edema
!
FORMA GRAVE
Risentimento generale, febbre, anoressia, caduta
della produzione
OBBIETTIVI
✓SCC (< 200,000)
!
✓Incidenza annuale delle Mastiti
cliniche (<15%)
!
✓Animali eliminati per Mastite (<5%)
FONTE: IZLS LODI
Esiti esami
batteriologi
ci su
campioni di
latte di
massa (188
totali)
21%
7%
67%
4%
S.aureus
S.agalactiae
Prototeca
Negativo
!
!
!
Batteri
responsabili
MASTITI AMBIENTALI
MASTITI CONTAGIOSE
•!
•!
• Escherichia coli
• Streptococcus agalactiae
•!
• Stafilococcus aureus
• Streptococcus uberis
•Mycoplasmi
•!
•Corynebacterium bovis
!
!
• Streptococcus dysgalactiae
• (Streptococcus
dysgalactiae)
!
Ambiente
prediletto dai
batteri
!
Momento del
contagio
•!
• Lettiera ed ambiente in
generale
• Cute dei capezzoli
• Durante la mungitura
•!
• Dopo la mungitura
• Succhiamento
•!
• Durante la mungitura
!
• Mani dei mungitori
•!
• Gruppi prendicapezzoli
MASTITI AMBIENTALI
MASTITI CONTAGIOSE
!
• Mastiti iper-acute
•!
• Mastiti acute
• Mastiti sub-acute
•!
• Mastiti croniche
!
• Pre-dipping
•!
• Modalità di mungitura
•!
• Igiene della lettiera
• Post-dipping
• Disinfezione gruppi tra una
bovina e l’altra
• Utilizzo dei guanti mono-uso
• Materiale a perdere per la
pulizia della mammella
!
• Ottimizzazione
benessere animale
• Somministrazione
Vitamina E e Selenio
• Ottimizzazione benessere
animale
• Somministrazione Vitamina E
e Selenio
!
• Poco significativa per la
risoluzione del problema
aziendale; va considerata
solo come metodo di
controllo dell’infezione
• Indispensabile per la
risoluzione del problema
aziendale; efficace solo se
accompagnata da misure
profilattiche
Quadro clinico
Controllo e
prevenzione
Resistenza
naturale
Terapia
COSA E’ E COME SI ESEGUE IL
CALIFORNIA MASTITIS TEST
(CMT)
California mastitis test
▪ Il CMT è un test rapido ed accurato per
la determinazione della SCC in una
determinata bovina.
▪ Sviluppato per campionare i singoli
quarti della mammella, è uno strumento
molto utile all’individuazione delle
mastiti sub-cliniche.
▪ Una bovina con una mastite sub-clinica
in generale non presenta né alterazioni
macroscopiche del latte né altri segni
clinici (es. mammella dolente o gonfia)
Come si esegue il CMT?
!
▪ Dopo aver accuratamente pulito e
disinfettato ogni singolo capezzolo, si
raccoglie un piccolo campione di latte
(circa ½ cucchiaino da tè) da ogni
quarto su di una paletta che ha 4
vaschette poco profonde segnate
come A, B, C e D.
Come si esegue il CMT?
!
▪ Aggiungere al latte un’uguale
quantità di reagente CMT; roteare
la paletta per mischiare il
contenuto, leggere il punteggio in
circa 10 secondi continuando a
roteare la paletta.
!51
!
Punteggio CMT
!
Conta Somatica Media
(Cellule/ml)
!
Descrizione della
reazione
Interpretazione dei risultati del CMT
!
!
N (negativo)
!
100 000
!
Nessun indurimento,
omogeneo
▪ Il reagente CMT reagisce con le
!
!
Leggero indurimento. La
ed scompare
il
T (tracce)cellule bianche
300 000 del sangue
reazione
in 10
secondi.
composto si indurisce o si
!
!
Indurimento evidente,
trasforma 900
in 000
gel a seconda
della
1
nessuna
formazione di
gel.
quantità di infezione presente.
!
!
!
!
Si indurisce
immediatamente,
comincia a diventare gel,
si accumula sul fondo
della vaschetta.
!
!
Si forma il gel, la
superficie si alza, punta
centrale sopra la massa
2
3
2 700 000
8 100 000
COME SI ESEGUE
CORRETTAMENTE UN PRELIEVO
DI LATTE STERILE?
pulizia
disinfezione
asciugatura
prelievo
COME SI ESEGUE CORRETTAMENTE UN TRATTAMENTO IN MAMMELLA?
LESIONI ESTERNE
PIAGHE
Lesioni cutanee umide, difficilmente
cicatrizzabili, dovute a sfregamenti
!
PAPILLOMI
Formazioni cutanee di probabile origine virale
!
LESIONI DEL CAPEZZOLO
Ferite, schiacciamenti, traumi vari
S.A.T.A
.
Parte quinta
Misure di prevenzione e di cura della mastite
CLAUDIO GIOLA – Medico veterinario
Programma standard di prevenzione delle mastiti
✓ Ottima routine di mungitura e corretto
funzionamento dell’impianto
✓ Post-dipping
✓ Trattamento in asciutta di tutte le vacche
✓ Corretta terapia in lattazione
✓ Eliminazione degli animali cronici
S.A.T.A.
POSIZIONARE IL GRUPPO PER EVITARNE LO SCIVOLAMENTO
I
!!
E
D
O ZION
L
O NA
C
I
R AMI
E
P NT
CO
SCIVOLAMENTO
DEL GRUPPO
!
ATTENZIONE : solo in
un caso su tre lo
scivolamento del
gruppo viene
evidenziato da un
rumore (soffio).
S.A.T.A.
I RISCHI DELLA SOVRAMUNGITURA
-Innalzamento cellule
-Mastiti (maggior facilità dei patogeni ad
entrare in mammella)
-Riduzione carriera produttiva
Score capezzoli – fonte prof. Zecconi
!
Allevamento
problema
Sì
DATI ?
!
NO
ANALISI
Sì
Cooperazione
allevatore
CONTAGIOSI?
!
Sì
!
NO
NO
STOP
Programma
Str. agalactiae
Mastiti sub-cliniche
oppure
!
Programma
Staph. aureus
Analisi della
gestione igienica +
fresche
Mastiti cliniche
!
Programma mastiti
cliniche
PROGRAMMA DI CONTROLLO
▪ Costante applicazione di una corretta
procedura di mungitura
!
▪ Sequenza di mungitura con separazione
tra:
- Animali sani
- Animali post-partum
- Animali infetti
PROGRAMMA DI CONTROLLO
!
▪ Prelievi sistematici su
- Animali sani (2, 4, 7, 10, 14 mesi)
- Animali freschi(7 e 14 gg post-partum)
▪ Procedure diagnostiche
- Campioni di latte per singolo quarto
- Coltura in terreni non-selettivi
!
!
!
!
PROGRAMMA DI CONTROLLO
!
▪ Terapia in asciutta: igiene lettiera,
trattamento con prodotti sigillanti,
prevenzione dell’ipocalcemia
!
▪ Terapia in lattazione
- Entro i primi 30 gg di lattazione
- Negli animali con meno di 3 lattazioni
PROGRAMMA DI CONTROLLO
!
▪ Terapia mastiti cliniche :
trattamenti di durata efficace
stalle con i migliori risultati di SCC
trattano i casi clinici per più gg)
!
▪ Igiene della stalla
(Le
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
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