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Eventi
Lunedì 27 ottobre 2014
Sanità pubblica di eccellenza
Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oculistica - Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti -Pescara
Prof. Leonardo Mastropasqua – Direttore del Centro
Nazionale di Alta Tecnologia in Oculistica – Università
degli Studi “G. d’Annunzio di Chieti-Pescara”
La Clinica Oftalmologica dell’Università
degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara,
Centro Nazionale di Alta Tecnologia
(CNAT) e Centro di Eccellenza in Oculistica,
afferente al Dipartimento di Scienze
dell’Invecchiamento, è una innovativa
realtà nell’offerta pubblica della sanità
italiana. La Clinica è diretta dal Prof.
Leonardo Mastropasqua, che con la sua
equipe costantemente mantiene i più alti
livelli negli standard qualitativi.
L’International Agency Prevention of
Blindness l’ha individuata come polo di
riferimento per la prevenzione della
cecità, ipovisione e riabilitazione visiva, ha
la certificazione europea perchè membro
dell’European Vision Institute
Clinical Research Network e ha conseguito
la ISO 9001:2008 per i Quality
Management Systems. Nel 2013 è stata
certificata come Centro Nazionale di Alta
Tecnologia poiché sede dell’unica Scuola
Italiana di Chirurgia Robotica in
Oftalmologia.
Il CNAT è pioniere nella chirurgia robotica
avendo eseguito il primo trapianto di
cornea in Italia con femtolaser nel 2006.
Oggi è l’unico centro pubblico italiano a
offrire a tutti i cittadini la possibilità di fare
interventi sul cristallino con il robot
(femtocataract), trattare la miopia e
l’astigmatismo con l’innovativa tecnica
SMILE, eseguire laser navigati per il
trattamento delle retinopatie diabetiche e
delle maculopatie e arrestare l’evoluzione
del cheratocono con la iontoforesi
applicata al cross-linking (CLX-Ionto).
Rappresentazione della tecnica SMILE
La chirurgia robotica è ormai il vero
avanzamento in oculistica. La precisione del
femtolaser, un bisturi luce indirizzato da un
robot computerizzato e gestito dal chirurgo,
consente tagli e disegni chirurgici di una
precisione impossibile da ottenere con la sola
mano umana e con il comune bisturi. Oggi i
pazienti sono molto esigenti e vogliono togliere
gli occhiali per sempre e senza complicanze. La
tecnica SMILE, che usa il femtolaser, risponde
meglio a queste esigenze rispetto alla LASIK e
PRK eseguite con il laser a eccimeri: sicurezza,
assenza di dolore, possibilità di trattare cornee
sottili e miopie ed astigmatismi elevati, tempi di
recupero veloci, indipendenza dagli occhiali,
ottima visione notturna e capacità di praticare
da subito sport anche da contatto. Con la SMILE
non si utilizza il bisturi ma solo una luce laser
che esegue delle microincisioni preservando i
nervi della cornea la cui interruzione è causa
della sindrome dell’occhio secco.
Pianificazione dell’intervento di cataratta eseguito con
laser a femtosecondi.
La robotica è una rivoluzione per la chirurgia
della cataratta. Questa nuova chirurgia della
cataratta può essere definita robotizzata
perché è il laser guidato da un computer che
realizza le fasi più delicate dell'intervento in
modo automatizzato. Il chirurgo gestisce e
visualizza tutta la procedura in tempo reale su
un monitor in cui si proietta l’immagine
dell'occhio. Il femtolaser può essere utilizzato
quindi per migliorare la sicurezza e la precisione
dell'intervento di cataratta standardizzando
alcuni passaggi delicati indipendentemente dal
chirurgo. Grazie all'uso del fascio laser i tagli
effettuati sulla cornea, per poter poi rimuovere
il cristallino, sono molto precisi e di piccole
dimensioni riducendo l'induzione di un
astigmatismo corneale postoperatorio e
togliendo l’astigmatismo che aveva il paziente
dalla nascita.Il taglio della porzione anteriore
della capsula del cristallino con questa
metodica è centrato e simmetrico e così si ha
un perfetto posizionamento del cristallino
artificiale, centrato nel sacco capsulare
dell’occhio. Questo è molto importante perché
riduce le piccole imperfezioni del sistema ottico
garantendo una buona visione soprattutto per
l'impianto di lenti cosiddette "premium", cioè
quelle particolari lenti intraoculari (IOL
accomodative, multifocali e toriche) che
consentono una visione del paziente a tutte le
distanze correggendo anche l'astigmatismo. Il
taglio all'interno del cristallino, eseguito alla
profondità desiderata, consente di dividere la
lente in più parti riducendo l'uso degli
ultrasuoni utilizzati nella tecnica convenzionale
evitando così un possibile danno da
riscaldamento dei tessuti oculari causa di
possibili
infiammazioni
e
ritardi
di
cicatrizzazione postoperatoria. Grazie al robot,
se non ci sono problemi retinici, il paziente può
tornare a vedere bene per lontano e per vicino
senza occhiali, perché oggi l’intervento di
cataratta non ha solo uno scopo terapeutico ma
anche refrattivo. Il laser navigato, gestito da un
computer e non più manuale, ha aperto una
nuova era nella cura delle malattie retiniche e
delle maculopatie. Nella retinopatia diabetica e
nelle maculopatie si ottengono risultati di
assoluta precisione perché grazie al robot è
trattata solo la retina malata, risparmiando i
tessuti sani. La robotizzazione del trattamento
migliora i risultati in termini di qualità della
vista e riduce il dolore associato al trattamento
tradizionale.
Il Cheratocono è una patologia degenerativa in
cui la cornea appare poco resistente, molto
frequente soprattutto in ragazzi di età
compresa tra i 16 ed i 35. Oggi è possibile
diagnosticarlo precocemente grazie all’alta
tecnologia e bloccarlo attraverso il CLX-Ionto. Il
cross-linking è un trattamento laser che
determina un irrobustimento dei legami tra le
fibre della cornea in modo da renderla più
rigida e resistente al progressivo sfiancamento
che caratterizza la progressione della patologia.
Ora con la CLX-Ionto aumentando la potenza
degli ultravioletti si riesce ad ottenere un
evidente miglioramento dei risultati clinici e dei
tempi di recupero. Si evita spesso il trapianto di
cornea indispensabile nelle diagnosi tardive.
Alta tecnologia, operatori esperti, strategie
preventive e terapeutiche adeguate, gioco di
squadra, ambizione e rispetto del malato e del
cittadino è stata la scelta del CNAT, per fare
dell’Abruzzo la regione della vista.
Per info: [email protected]
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