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CHE IL SIGNORE RENDA IL TUO CUORE SPAZIOSO!

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UNITÀ PASTORALE ARACELI - SAN FRANCESCO
Comunità parrocchiale di San Francesco d'Assisi - Vicenza
CHE IL SIGNORE
RENDA IL TUO CUORE SPAZIOSO!
Carissimi, in questi giorni noi celebriamo il Mistero del Natale che è per tutti, o
almeno lo speriamo e ce lo auguriamo, un momento di gioia. Ma ci accorgiamo
che molti motivi rischiano di toglierci la gioia del Natale, mantenendo il nostro cuore e le nostre vite nell'angustia.
Certo, come non essere preoccupati per la forte crisi economica, che rende precario il futuro, insopportabile il peso di chi è disoccupato, privo di speranza l'avvenire dei nostri giovani? Come non trepidare con chi vive la precarietà della salute
o dei legami affettivi? Come non rattristarci per tante solitudini che affliggono persone della nostra città? Ma la soluzione a tutto questo non si trova richiudendoci,
isolandoci, illudendoci così di evitare i problemi. Anzi nel chiuso e nella solitudine
problemi e sofferenze ingigantiscono. Accogliamo allora l'invito a fare spazio al Dio che viene per allargare il cuore, al Dio che viene per inondarci di vita e di luce,
al Dio che rende più “umana” e degna la nostra esistenza. Non abbiamo paura
dunque di aprirci a Colui che viene perché “Più Dio equivale a più io”, come ci
propone la riflessione di P. Ermes Ronchi:
“Incarnazione del Verbo racconta che Dio è la dove si sconfina, dovunque la corazza della
legge inizia a scalfirsi, a lasciarsi incidere almeno un po' dall'amore, lì lui irrompe. Come a Nazaret, tra sogni e dubbi. Giuseppe, sposo di Maria, poiché era uomo giusto e non voleva denunciarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto (Mt 1,19). La legge imponeva di accusare
l'adultera, bisognava estirpare il peccato eliminando il peccatore. Giuseppe, il giusto innamorato, dubita della legge, pensa di aggirarla, e decise di rimandarla in segreto... L'amore è sempre un po' fuorilegge. Ma ogni evento d'amore è sempre decretato dal cielo.
Ed ecco un angelo gli appare in sogno: “Maria darà alla luce un figlio e tu Lo chiamerai Gesù! Egli salverà il popolo”. Il verbo ebraico Joshuà “salvare”, viene dalla radice ish il cui primo significato è quello di allargare, dilatare. Gesù salverà: allargherà, accrescerà, espanderà
lo spazio della tua umanità, renderà più grande la vita. Salverà dal peccato, che all'opposto è
l'atrofia del vivere, il rimpicciolimento del cuore. Il peccato è ciò che rende piccola la tua persona, e non c’è spazio per nulla e per nessuno.
Dio viene e crea spazio in me, spazio per le creature, per i poveri, per i sogni, per il cielo.
Che il Signore renda il tuo cuore spazioso! Un vero augurio di salvezza: essere un piccolo
cielo in cui spazia il Signore dei cieli; sconfinare per grazia fuori di noi stessi, accusare distanze, avere il cuore affaticato dal richiamo di cose più grandi e in esse rintracciare la sua
tenda fra noi.
Attraverso questo bollettino vi inviamo il nostro augurio e il nostro cordiale saluto: il
Signore Gesù che viene, allarghi il nostro cuore e crei spazio in noi, spazio per le creature, per i poveri, per i sogni, per il cielo.
Nell'augurarvi il nostro buon Natale e felice anno nuovo, vi proponiamo anche una
serie di appuntamenti della nostra Comunità che ci aiuteranno a celebrare autenticamente il Natale. Vi suggeriamo anche una preghiera prima del pranzo di Natale e/o una
preghiera da fare davanti al presepio, se lo desiderate.
Don Ivan, don Lorenzo, don Luigi, Matteo
e i membri del Consiglio Pastorale
BUON NATALE
(gli auguri a Gesù, davanti al presepio)
Signore Gesù,
anche a te vogliamo dire oggi: Buon Natale!
Soprattutto a te.
Perché tu vieni ancora a nascere tra noi, povero e indifeso,
come allora, eppure sempre atteso come la parola più alta
dell'infinito amore del nostro Dio.
Buon Natale, Gesù:
possa rinnovarsi il miracolo della luce che ha illuminato
l'oscurità di quella notte.
Buon Natale:
possa riecheggiare l'augurio di pace
che gli angeli hanno cantato nel cielo di Betlemme.
E ci sia dato di accoglierti con la semplicità dei pastori,
e di godere, pieni di stupore,
della predilezione che Dio riserva ai poveri e agli umili.
Fa' che anche noi, accogliendoti nelle nostre mani,
possiamo contemplare il volto umano di Dio
presente in ogni creatura: volto da onorare nei poveri
con gesti di tenerezza e di pietà,
volto da custodire in noi come un tesoro nascosto;
con la passione di dire a tutti:
Buon Natale, il Signore è nato anche per te. (L. Bozzoli)
2
PREGHIERA PER IL PRANZO DI NATALE
(la si può fare accendendo prima un lume)
Ti benediciamo,
Signore Dio nostro,
perché tu hai voluto che tuo Figlio Gesù
mettesse la sua tenda tra di noi
e nascesse come uomo a Betlemme, la casa del pane:
dona a tutti noi che siamo figli da te amati,
dona alla nostra famiglia (e ai nostri ospiti)
la tua pace in questo giorno festoso,
e la nostra tavola ricca dei tuoi doni
dica la nostra gioia
per la presenza dell'Emmanuele in mezzo a noi.
Sii benedetto ora e sempre. Amen.
PROGRAMMA PER LE CELEBRAZIONI DEL NATALE
La festa del Natale non si esaurisce il 25 dicembre, ma ha due grandi poli: celebriamo il giorno 25 dicembre il Natale del Signore nostro Gesù Cristo e il 6 gennaio la manifestazione del
Signore Gesù quale Salvatore di tutti i popoli. In mezzo ci sono altre feste significative, tutte
marcate dalla gioia natalizia. Noi cristiani cattolici festeggiamo maggiormente il Natale del 25
dicembre, mentre i nostri fratelli delle Chiese d'Oriente – e ce ne sono molti in mezzo a noi –
celebrano il Natale il 7 gennaio. Anche a loro va il nostro augurio più sincero di buon Natale,
sapendo anche che molti di loro lo celebrano lontani dalle loro famiglie d'origine e dunque
anche con molta nostalgia degli affetti più cari.
24 Dicembre:
25 dicembre:
26 dicembre:
28 dicembre:
ore 21.30 Veglia e S. Messa della Notte di Natale
Giorno di Natale, SS. Messe ore 8.00 e 10.30.
Santo Stefano, S. Messa ore 10.30.
Domenica della Santa Famiglia, messe animate dalle famiglie.
SS. Messe ore 8.00 e 10.30.
31 dicembre:
alle 17.00: inizio della Marcia nazionale della Pace, insieme con
Pax Christi, che si concluderà alle ore 22.30 con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo in Cattedrale (vedi
pagina seguente).
1 gennaio 2015: Festa della Madre di Dio. SS. Messe ore 8.00 e 10.30.
6 gennaio:
Festa dell'Epifania con la partecipazione delle famiglie immigrate.
SS. Messe ore 8.00 e 10.30.
11 gennaio:
Battesimo di Gesù SS. Messe ore 8.00 e 10.30 (con battesimo
dei bambini).
Nei giorni attorno al Natale: visita dei ministri delle Comunione e dei parroci alle
persone malate o anziane.
Celebrazioni penitenziali e confessioni nell’Unità pastorale:
Lunedì 22 dic. alle 20.30: Celebrazione penitenziale e confessione per adulti ad Araceli
Martedì 23 dic. alle 20.30: Celebrazione penitenziale e confessione per adulti a San Francesco
Mercoledì 24 dic.: 9.00-12.00; 15.00-18.00 confessioni individuali ad Araceli e S. Francesco
3
31 dicembre 2014 - A VICENZA
LA 47a MARCIA NAZIONALE DELLA PACE
Il tema che il Papa ci consegna per la prossima Giornata mondiale della Pace (1° gennaio
2015) è «NON PIÙ SCHIAVI MA FRATELLI». Lo stesso tema ci è consegnato anche dai vescovi italiani, da Pax Christi, dalla Caritas italiana e dall’Azione cattolica, che ogni anno organizzano una Marcia per la Pace il 31 dicembre. In questo anno 2014 la Marcia nazionale è
a Vicenza.
Mercoledì 31 dicembre dal Piazzale della Vittoria di Monte Berico partirà un cammino di 4
tappe per le vie della nostra città. Lo aprirà Pax Christi mettendoci “in rete” con gli operatori
di pace seminati nel mondo.
Poi nella prima tappa faremo memoria della prima guerra mondiale (iniziata proprio 100
anni fa) e combattuta anche nei nostri territori. Dal Piazzale di Monte Berico si vede uno
spettacolare paesaggio che fu teatro di una “inutile strage”, come la definì il papa di allora
(Benedetto XV). E da quel Piazzale si vede bene e grande anche l’ultima base militare americana, segno che gli uomini non hanno ancora “disarmato gli animi” come auspicava Giovanni XXIII nella Pacem in terris.
La seconda tappa a Campo Marzo ci fermerà sulla conflittualità presente nel mondo di
oggi, una “guerra mondiale a pezzi” (Papa Francesco). E le schegge di questa guerra arrivano fino ai piccoli spazi di tutti i giorni. Campo Marzo è un nome significativo, che viene
dall’abbondanza d’acqua, e starebbe a significare campo “marcio”. La violenza è come
un’alluvione silenziosa che rende molti luoghi della vita di tutti i giorni un “campo marcio”.
Poi una terza tappa nella chiesa di S. Lorenzo, e qui saremo fermati dalla testimonianza
dei missionari rapiti i Camerun (d. Gianantonio e d. Giampaolo), che sono come una reliquia
di tutte le persecuzioni religiose, in aumento nel mondo. Con loro ascolteremo anche i
“Cristiani per la pace” di Vicenza.
Infine l’ultima tappa nel cortile del seminario diocesano, e lì la Marcia accoglierà i giovani (una schiera!) che passano l’ultima sera dell’anno con le persone “dei margini” (Quelli
dell’ultimo), una iniziativa che è segno di fraternità, piccola forse, ma bella. Alla voce giovane
si unirà quella “stagionata” del vescovo Bettazzi (che ha partecipato a tutte le 47 Marce nazionali).
Dal seminario poi l’ultimo tratto fino alla Cattedrale, dove il vescovo Beniamino presiederà l’Eucaristia, e raccoglierà attorno alla Parola, al Pane
consacrato e alla Comunità il frutto di un cammino che ci auguriamo coinvolga tutta la diocesi.
Un soldato della prima guerra mondiale ha lasciato scritto in
una trincea «VOLIAMO LA PACE!». È uno splendido errore di
ortografia: «Vogliamo la pace!». Invita anche a «Volare … la
pace». L’angelo nell’immagine (vedi qui a fianco), simbolo del
volo alto e libero di quel soldato, è artisticamente composto
con schegge della prima guerra mondiale, ad opera di don Adriano Campiello, parroco di Castelvecchio di Valdagno (VI),
che dalla “tragica materia” continua a trarre “scene di vita”.
Vicenza – 31 dicembre 2014
MARCIA NAZIONALE PER LA PACE
Inizio ore 17,00 piazzale della Vittoria – Monte Berico
ore 22,30 celebrazione eucaristica in Cattedrale
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LE ATTIVITÀ DI SOLIDARIETÀ DELLA NOSTRA COMUNITÀ
Rendiconto dell'anno 2014
Il CENTRO DI ASCOLTO della Caritas S. Francesco (aperto ogni giovedì
dalle ore 15.30 alle ore 18.00), continua la collaborazione con i Servizi Sociali allo scopo di aiutare le famiglie e le persone del territorio in difficoltà
economica, spesso a causa della riduzione o perdita del lavoro.
In chiesa a settembre è stato rivolto alla comunità un invito a riscoprire i valori evangelici quali la sobrietà e la solidarietà, indispensabili per la promozione della dignità umana e del bene comune, proponendo dei segni concreti quali i Sostegni di vicinanza. La risposta c'è stata. Alcune persone si sono impegnate con un contributo economico per un
periodo continuativo di 3/6mesi a sostegno di situazioni bisognose. Chi desidera aderire a
questa proposta può farlo mettendo il proprio contributo in una busta e deponendola nei
cestini delle offerte domenicali destinandola alla Caritas Sostegno di vicinanza(S.d.V.). Durante quest'anno abbiamo assistito 25 nuclei familiari, in diversi modi: dalla spesa alimentare, al sostegno al reddito, dalle bollette varie, a piccole spese sanitarie.
A novembre è stato avviato lo studio assistito per la scuola primaria. E' un progetto della Caritas, in collaborazione con i Servizi Sociali e il Comune. Ci sono 8 bambini
seguiti da altrettante volontarie che li aiutano a svolgere i compiti. Tale servizio si tiene il
ven. h.16.30/18.00 e il sab. h.10.00/12.00.
Ecco un rendiconto economico sintetico da gennaio a novembre 2014
Entrate:
Entrate ordinarie con buste per la caritas
4.744,00
Buste Sostegni di Vicinanza
1.025,00
Offerte in occasione dei funerali
2.709,54
TOTALE ENTRATE 2014
Uscite:
8.478.54
Uscite per spese mediche
80,00
Abbonamento autobus
90,00
Contributo a sostegno reddito
800,00
Pagamento bollette varie
3.234,00
Spese per alimenti
4.543,08
TOTALE USCITE
8.747,08
Ringraziamo di cuore tutti coloro che con generosità e discrezione sostengono la Caritas durante tutto l'anno. Ringraziamo in particolare le famiglie dei defunti di quest'anno, che
hanno voluto devolvere l'offerta raccolta in chiesa durante il funerale a favore della nostra
Caritas in memoria del loro Caro.
Auguriamo a tutti che Gesù, in questo Natale, possa venire ancora, portando pace ai cuori
delle persone e pace e serenità là dove si fatica a vivere. Il gruppo Caritas S. Francesco
5
Sabato 4 ottobre 2014
LA FESTA PATRONALE DI SAN FRANCESCO CON I NOSTRI GIOVANI
“Sanfry 2 – Il ritorno”
Durante le festività patronali, nella serata dedicata ai giovani (Sabato 4 Ottobre), c’è stato
modo di apprezzare l’originalissimo spettacolo ideato, organizzato e completamente gestito
dai gruppi delle superiori e dai loro animatori. Come tematica era stato chiesto inizialmente
di preparare qualcosa sulla figura del santo di Assisi. Non volendo aggiungere banalità alla
già nota e facilmente accessibile biografia di Francesco, i ragazzi – diretti dalla regia di Alessandro Panozzo (autore e interprete) – hanno proposto una visione modernizzata dei suoi
messaggi, calandoli però nella dimensione autoironica e anti-celebrativa del gruppo di teatranti di quartiere che tentano di rappresentare uno spettacolo su S. Francesco.
Lasciando da parte la facile moda meta-teatrale, lo stratagemma ha fornito il pretesto per
ambientare gli attori (i nostri ragazzi) nel mondo a loro finora estraneo del palcoscenico, consentendogli di solcare la scena con meno terrore e meno timore per l’essere al centro
dell’attenzione: paure che spesso li possono bloccare. Esentandoli dalla rigidezza
d’impostazione attoriale e ammettendo per principio qualche errore e distrazione, sembra
che i ragazzi se la siano cavata con buona dose di intuito e grandi doti improvvisative.
Trama: Una sgangherata compagnia parrocchiale cerca di rappresentare la vita
di San Francesco, ma sin dall’inizio sembra rivelarsi un fiasco. Mandato da Dio, il Santo in
persona farà di tutto per aiutarli: tra vari contrattempi e opposizioni, alla fine riuscirà a inspirare nella compagnia quella passione che avevano perduto.
Il tutto, poi, è stato accuratamente montato, saldato e costruito grazie al gruppo animatori
(che in meno di un mese ha saputo materializzare da solo il progetto), senza il quale questa
idea strampalata non sarebbe nata, e grazie alla sentita e numerosa partecipazione dei ragazzi, che si prestano non sempre volontari a simili ardite sperimentazioni. I membri dei vari
gruppi si sono impegnati al massimo, chi nella costruzione delle scenografie, chi prestandosi
come comparsa, e chi interpretando dei ruoli ricchi e molto impegnativi, imparando a memoria (o quasi) un lungo copione. Dato il successo riscosso, ci chiediamo ora che cosa tengono
in serbo per l’anno prossimo: se questo sia stato solo un fortunato caso irripetibile, o se sia
l’inizio di qualcosa di più grande… (AP)
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LE COOPERATRICI ECCLESIALI DIOCESANE
NELLA NOSTRA UNITÀ PASTORALE
“Che bello rivedere i balconi aperti, un fiore alla finestra …”
Con parole come queste, che sanno “di casa”, siamo state accolte, qualche mese fa, da diverse persone della comunità cristiana di S. Francesco. Quella
che finora abbiamo gustato è un’accoglienza calorosa
e sincera che ci ha messo presto a nostro agio.
Siamo Angelica, una Cooperatrice ecclesiale diocesana e Marica, una giovane ragazza che sta vivendo
il percorso formativo per diventare un giorno, a Dio
piacendo, anche lei Cooperatrice.
Abitiamo nell’ appartamento della canonica di S. Francesco da pochi mesi dopo che
il Vescovo, nostro diretto superiore, con il consenso dei parroci e del Consiglio pastorale, ci ha indicato questa possibilità quale luogo di riferimento stabile per le Cooperatrici
di Vicenza. E di questo siamo davvero molto grate.
Ci sentiamo spesso rivolgere la domanda “chi siete? Cosa fate?...”
Un po’ alla volta impareremo a conoscerci e sarà la vita a parlare, molto più di quanto non si riesca a scrivere.
Quella della Cooperatrice è una forma di vita tutta donata al Signore e ai fratelli nel
servizio pastorale alla chiesa diocesana. Ora, per noi, concretamente i fratelli e le sorelle con i quali condividere la quotidianità e il servizio pastorale, sono, primi fra tutti i
nostri parroci, i primi responsabili dell’unità pastorale e tutte le persone che fanno parte
delle due comunità cristiane. Il nostro respiro sarà perciò davvero completo quando riusciremo a respirare a due polmoni: con la comunità di s. Francesco e con quella di Araceli.
Un augurio di cuore a tutti, che il Natale sia Speranza! Angelica e Marica
MODIFICHE ALL’ORARIO DELLE CELEBRAZIONI EUCARISTICHE
NELL'UNITÀ PASTORALE
Con i consigli pastorali abbiamo pensato ad alcune piccole variazioni per gli orari delle Messe. Queste variazioni riguardano le Messe domenicali ad Araceli. Visto che la
Messa delle ore 10.00, tradizionalmente partecipata dalle giovani famiglie dei ragazzi
delle elementari, è sempre meno frequentata per vari motivi, si è deciso di toglierla.
Restano quella delle ore 8.30, delle 11,00 e quella delle 19.00 a Santa Maria.
Durante la settimana abbiamo modificato alcuni orari.
Così si è ritenuto di conservare la Messa delle ore 8.00 ad Araceli, d'abitudine molto
frequentata (tranne il sabato mattina, sostituita dalla preghiera delle Lodi), lasciare una
sola Messa alla sera il giovedì alle ore 19.00. A San Francesco è stata spostata alla
sera la messa del martedì e tolta una messa il giovedì.
Le nostre chiese poi sono sempre aperte, negli orari di segreteria per permettere la
preghiera personale.
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ORARIO FESTIVO DELLE MESSE:
Sabato:
ORARIO FERIALE DELLE MESSE:
Ore 19.00 ad Araceli
Lunedì:
Ore 19.00 a San Francesco
Martedì:
Ore 8.00 a San Francesco
Ore 8.30 ad Araceli
ore 8.00
ad Araceli
ore 18.30
a S. Francesco
ore 8.00
ad Araceli
ore 18.30
a S. Francesco
Mercoledì: ore 8.00
Domenica: Ore 10.30 a San Francesco
Ore 11.00 ad Araceli
Giovedì:
Ore 19.00 ad Araceli S. Maria
Venerdì:
Per il Centro pastorale dei Cattolici Rumeni
di rito bizantino: alle ore 10.30 a S. Maria in
Araceli
Per il Centro pastorale dei Cattolici Filippini:
alle ore 12.00 ad Araceli Cristo Re
ad Araceli
ore 9.00
a S. Francesco
ore 8.00
ad Araceli
ore 19.00
ad Araceli
ore 8.00
ad Araceli
ore 18.30
a S. Francesco
NB.: Le variazioni dell'orario feriale entreranno in vigore a partire da gennaio 2015
CELEBRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE (Confessione)
I sacerdoti sono disponibili
- Dopo le messe feriali a San Francesco e ad Araceli
- Sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00 ad Araceli
- Domenica mattina prima della Messa delle ore 10.30 a S. Francesco
NB. Per un dialogo spirituale o per altre necessità, i sacerdoti sono disponibili contattandoli telefonicamente per un appuntamento
LA COMUNIONE AI MALATI
I ministri straordinari della Comunione sono disponibili a portare la comunione a chi
non può partecipare alla Messa domenicale. I sacerdoti cercheranno di visitare questi ammalati (per la Confessione e la Comunione) o anche chi lo desidera alcune volte
durante l'anno. Chi lo desidera chiami la segreteria delle nostre chiese.
SERVIZIO DI SEGRETERIA
Per richiesta di certificati, per chiedere celebrazioni di Messe in suffragio per i propri
defunti, per qualsiasi altra informazione riguardante la vita pastorale o l'incontro con i
preti, si può chiamare presso le nostre parrocchie nei seguenti orari:
A San Francesco tutti i giorni:
mattino dalle 9.00 alle 11.00, pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00
Ad Araceli tutti i giorni: mattino dalle 9.00 alle 12.00, pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00.
UNITÀ PASTORALE ARACELI - S. FRANCESCO
Parrocchia di S. Francesco
Parrocchia di Araceli
Via Pagani, 2
0444 301126 - fax 0444 503337
www.parrocchiasanfrancesco.org
e mail: [email protected]
Borgo Scroffa, 24
0444 514438 - fax 0444 319749
www.araceli.it
e mail: [email protected]
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