Catalogo ZOOart 2014

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ZOOART
“Zooart”, contenitore di azioni ed eventi dedicati alla diffusione dell’arte contemporanea
e del design nello spazio pubblico, giunge alla sua XIII edizione.
Più di 20 artisti, selezionati sia in ambito internazionale che nazionale, dal curatore
Fabio Cafagna (Arteco) e da Art.ur, espongono i propri lavori in dialogo con il contesto
del parco e con un’attenzione particolare al rapporto tra uomo e natura antropizzata.
Altri 9, selezionati in ambito provinciale, attraverso il concorso “LocalArt”, presentano
le proprie opere, 3 delle quali saranno premiate dalla Fondazione CRC.
Durante i mesi di luglio e di agosto il centro di Cuneo è invaso dagli allestimenti di
“ZOOincittà, laboratori creativi In cantiere”. Risultato di mesi di progettazione da parte
di artisti e architetti, vengono infatti esposti gli interventi sul tema del “cantiere”,
quest’anno vero tratto peculiare della città.
Come interessante esito di “Idee in Cantiere, workshop di progettazione per la città
che si trasforma” sono infine presentati alla città i progetti ideati dagli architetti
partecipanti, in un allestimento visibile, nei 2 mesi estivi, in Piazza Audifreddi.
Sono inclusi nel contenitore “ZOOart” 2014, “Albume” e “Fantamarket”, il laboratorio
creativo di “ZOObimbi”.
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affinità elettive: panchine, giardini, opere d’arte
In un volume recente, lo storico e
teorico del paesaggio Michael Jakob
ripercorre la storia di un oggetto
all’apparenza insignificante: la panchina
(Sulla panchina. Percorsi dello sguardo
nei giardini e nell’arte, Torino 2014). Un
oggetto che, riposandoci e abbassando
la nostra soglia di intenzionalità, si
configura come vera e propria macchina
visiva, dispositivo capace di consegnare
all’occhio eventi e paesaggi inaspettati.
La panchina è per definizione una
metonimia del giardino. Nasce e si
sviluppa con esso; nel giardino trova le
sue più interessanti articolazioni.
Giardino e panchina sono luoghi
privilegiati, in cui e da cui lo sguardo
è libero di muoversi, scegliere vie
sorprendenti e modellare stati d’animo.
Giardino e panchina, se considerati
con sufficiente attenzione, mostrano
intelligenza e visionarietà, sanno
riorganizzare il dominio del visibile, si
scoprono territori dell’immaginazione e
potenti strumenti epistemologici.
Nulla di più vicino al carattere dell’opera
d’arte, fonte di saperi alternativi e
inesauribili. Panchina, giardino e
opera d’arte condividerebbero, per tali
ragioni, lo statuto di mezzo favorevole
al progresso di una conoscenza
anticonformista, libera dai vincoli
che costringono il mondo al di là dei
loro confini. L’opera d’arte, perciò,
non può che trarre giovamento dal
contesto “giardino con panchine”.
Contenitore e contenuto partecipano
al raggiungimento della stessa meta, si
ritrovano fianco a fianco sullo stesso
cammino.
Giunta alla XIII edizione, la rassegna
ZOOart si rivela, una volta di più,
potente macchina di disseminazione
dell’immaginazione contemporanea.
Riesce ad esserlo perché raccoglie
le energie di uno spazio pubblico
arricchitosi nel tempo dei residui di
successive metamorfosi. Uno spazio
ibrido, osmotico e marginale, teatro di
passaggi e avventure. Si ritorna, dunque,
alle qualità di giardini e panchine,
ancora una volta sorprendentemente
affini a quelle dell’arte, e si scopre il
loro comune carattere relazionale,
la loro vocazione alla condivisione.
Nella complessa dialettica che vede
compenetrarsi la riflessività con il gioco
e la contemplazione con l’azione, si
raccoglie, perciò, il fascino di luoghi
straordinari come i giardini e il potere
di strumenti visionari e indispensabili
come le opere d’arte.
Fabio Cafagna (Arteco) Curatore ZOOart 2014
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localart
progetto a sostegno degli artisti
emergenti della provincia di Cuneo
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03/06 luglio
10/13 luglio
17/20 luglio
ore 21.00/24.00
Giardini Fresia
C.so Giovanni XXIII
La Fondazione CRC e l’Associazione Art.ur presentano la terza edizione di LocalArt,
progetto che sostiene e premia la creatività dei giovani talenti del territorio cuneese.
Selezionati da un comitato scientifico composto da Claudio Cravero, curatore del
P.A.V. di Torino, dai rappresentanti della Fondazione CRC e di Art.ur, gli artisti
espongono i propri lavori durante le tre settimane della rassegna.
Gli artisti selezionati per la sezione Arti visive sono: Franco Ariaudo, Michele Bruna,
Roberto Fassone, Andrea Rinaudo, Arianna Uda, Nadir Valente.
Per la sezione Fotografia: Paolo Balmas, Anna Chiapello, Irene Rubiano.
La Fondazione CRC sosterrà i 2 vincitori per le Arti visive con un premio acquisto,
mentre per la sezione Fotografia verrà messa in palio la partecipazione ad un Master
di Alta Formazione sull’immagine contemporanea, presso la Fondazione Fotografia
di Modena. Per i selezionati l’obiettivo è quello di promuoverne la visibilità, sia
attraverso la pubblicazione di un catalogo e sia attraverso la partecipazione ad una
fiera del settore a rilevanza nazionale.
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Non abbiamo bisognO di altri mondi ma di specchi
L’edizione 2014 del concorso LocalArt,
sostenuto dalla Fondazione CRC in
collaborazione con Art.ur ormai per il
terzo anno, si conferma nuovamente
quale osservatorio artistico del territorio.
Nel 2014 due sono le novità del progetto.
Da un lato il partenariato con la
Fondazione Fotografia di Modena, diretta
da Filippo Maggia, e per la quale sarà cofinanziata la borsa di studio a un giovane
artista per il Master sull’Immagine
Contemporanea; dall’altra, la proposta
di un tema con il quale gli artisti si sono
confrontati durante la fase di candidatura.
I nove lavori sono stati scelti in relazione a
“We don’t want other worlds but mirrors”,
citazione dello scrittore di fantascienza
polacco Stanislaw Lem. Su questo fil
rouge, LocalArt si addentra così nelle
parole dello scrittore alla ricerca di quella
fascinazione per lo straniamento, un tipo
di sentimento che si può provare quando
ci si misura con situazioni nuove e spesso
dettate dal desiderio di cambiamento.
Attraverso l’installazione “Mundaj Public
Gym Gear” Franco Ariaudo indaga
in modo ironico il mondo dello sport in
relazione al consumo del tradizionale
frutto cuneese; Michele Bruna raccoglie
invece tracce nel suolo del territorio per
la creazione di tele a metà tra pittura e
performance. Mentre Roberto Fassone
presenta Sibi, un software generatore di
opere d’arte, Andrea Rinaudo elabora
delle forme scultoree a partire dal recupero
di pallet. Arianna Uda mette a punto
un dispositivo meccanico nel tentativo
di creare la vita con dei semi e l’energia
del vento; Nadir Valente esplora il
mondo della copia e della riproducibilità
delle immagini attraverso la sezione di
un albero. Paolo Balmas presenta una
sequenza video di mondi altri; Anna
Chiapello utilizza il linguaggio dei QR
code per ribaltare spazi e prospettive
dei Giardini Fresia; e Irene Rubiano,
infine, presenta una serie di fotografie che
indagano la natura umana come spiata
attraverso la camera ottica.
Senza migrare o fuggire dal luogo in cui
siamo, le installazioni e le fotografie degli
artisti selezionati diventano a tutti gli effetti
degli specchi che mostrano le sfumature
e le irregolarità delle geografie presenti. Si
tratta di specchi che ricollocano l’arte al
centro, in quel punto nel quale la vita e il
gesto artistico si incontrano.
Claudio Cravero Curatore LocalArt 2014
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zooincittà
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03 LUGLIO/31 AGOSTO
laboratori creativi “in cantiere”
Via Roma
Piazza Audifreddi
Piazza Boves
Corso Nizza
Via Felice Cavallotti
Corso Dante
Piazza Europa
L’associazione Art.ur presenta la 6^ edizione della rassegna ZOOincittà.
Allestimenti di arte pubblica, ideati durante mesi di laboratori sul tema
“In cantiere”, da giovani architetti e designer, che si sono calati, con acuta
osservazione e ironia, nel momento storico di rinnovamento che la città di
Cuneo sta vivendo.
Una decina le proposte selezionate che sono visibili nei mesi di luglio e di
agosto tra via Roma, piazza Audifreddi, piazza Boves, corso Nizza, via Felice
Cavallotti, corso Dante e piazza Europa.
Alcuni dei migliori allestimenti urbani d’arte, selezionati dalle passate edizioni
di ZOOincittà, sono stati poi declinati con nuovi punti di vista e riallestiti nel
centro della città.
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zooincittà
mappa
Per i sognatori il cantiere non è il disagio che si prova nell’attraversarlo ma il
miraggio che si osserva nel concepirlo.
È un luogo straniante e stimolante, metafora della sorpresa.
Il cantiere è transitorietà, è provvisorietà e ridefinizione, è divenire.
Il cantiere è l’uomo che si trasforma con la sua comunità, è partecipazione
collettiva, è condivisione.
È la vigilia.
L’istante in cui tutto è ancora possibile, un’amalgama di energia potenziale
e di sogno.
Ecco di cosa abbiamo ancora bisogno, di vivere “IN CANTIERE”.
Michela Giuggia Presidente Art.ur
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“Il criticone”
“M”
“Mettici la faccia”
“Prossima realizzazione”
“Punti di svista”
“Suoni in corso”
“You park”
“Up and down”
“Accomodati”
“Cantiere rampante”
“Dove vanno? Da dove vengono?”
“Parlapà”
“Sul filo”
Esposizione progetti workshop
idee in cantiere
PROGETTI
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EDIZIONE 2014
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PROGETTI
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EDIZIONI PASSATE
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01 “Il criticone” - Elisa Fantino, Emanuela Garino
02 “M” - 3ma studio + ego vitaminacreativa
03 “Mettici la faccia” - Elisa Fantino, Emanuela Garino, Cristina Passarella
04 “Prossima realizzazione” - Macarena González, Emanuele Meinero
05 “Punti di svista” - Damiano Clemente, Paolo Giordano
06 “Suoni in corso” - Stefano Averame, Alfonso Fierro, Cristina Passarella
07 “You park” - 3mastudio + Studio 3Mark
08 “Up and down” - Studio 3Mark
09 “Accomodati” - edizione 2013 - Roberto Audino, Mauro Galfrè, Dario Galfrè
10 “Cantiere rampante” - edizione 2012 - Alessandro Audifreddi, Giorgio Gasco
11 “Dove vanno? Da dove vengono?” - edizione 2012 - Patrick Politano
12 “Parlapà” - edizione 2012 - Marco Borrelli, Marilia Ferreira Alves,
Erika Nunes Kawas, Giovanni Quattrocolo, Stefano Scavino
13 “Sul filo” - edizione 2013 - Roberto Audino
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idee in cantiere
workshop di progettazione
per la città che si trasforma
03 LUGLIO/31 AGOSTO
Piazza Audifreddi
Il centro storico della città di Cuneo è stato oggetto di suggestive visioni e di
nuove prospettive da parte di una sessantina di architetti e designer che hanno
partecipato al workshop, organizzato con l’Ordine degli Architetti PPC, tenutosi
a Cuneo dal 28 al 31 maggio 2014.
Supportati da tre architetti di fama, Stefano Pujatti, studio ElasticoSPA,
SubhashMukerjee, studio MARC, Marco Rainò, studio BRH+, i partecipanti
hanno sviluppato le loro idee e osservazioni partendo da una base di ricerca,
condivisa con gli attori del territorio e sviluppata durante i tavoli di lavoro e
confronto svoltisi nei mesi precedenti.
I diciotto progetti, di cui tre selezionati per la completezza della proposta e
cinque menzionati per aspetti puntuali del progetto, saranno visibili e condivisi
con la città, in un’esposizione in piazza Audifreddi, dal 3 luglio al 31 agosto.
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Una città che non è in grado di riflettere su se stessa e sulle
sue vocazioni, traguardando il futuro, è una città morta.
Cuneo ci sta provando, per guardare oltre il proprio centro,
in senso sia fisico che metaforico attraverso il confronto tra
progetti e ancor prima tra persone. Una costante tensione
tra elementi centripeti, riguardanti l’asse portante centrale,
ed elementi centrifughi.
Capitalizzare le potenzialità paesaggistiche che possiede
l’altipiano della città è una partita fondamentale da giocare.
Le proposte per piazza Torino, come porta d’ingresso da
Nord ed elemento di snodo verso l’esterno, con l’ipotesi
di una visione unitaria che abbracci tessuto edilizio,
pianura circostante e corona alpina, rappresentano preziose
indicazioni per la strategia di trasformazione urbana.
Luca Gibello – Il Giornale dell’Architettura
Progetti selezionati:
ANDARE OLTRE - Marco Barbieri, Stefano Ambrogio,
Rossella Rosano
NODI NELLA RETE - Emanuele Meinero, Andrea Dalmasso,
Macarena Gonzalez
IN LIMINE - Stefano Averame, Claudio Bosio, Elisa Mensa
Progetti menzionati:
LINEE DI FUGA - Luca Barello, Luca Malvicino, Danilo Marcuzzo
ECUNEO - Manuel Giuliano, Giorgia Angonova, Andrea Grottaroli,
LIVE BIN - Alberto Lessan, Jacopo Bracco, Giorgio Pasini
CUNEO [DE]CENTRO - Celeste Moiso, Alice Cerrato, Giulia Mazza
TRE FIGURE DI RESISTENZA - Andrea Dutto, Andrea Giordano,
Andrea Lopapa
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extra zoo
incontri artistici e musicali
Extrazoo arricchisce la programmazione di ZOOart con eventi artistici e incontri
musicali al di fuori dei consueti spazi espositivi della manifestazione.
Lo Zoobar ospiterà concerti e dj set durante le serate del 3, 4, 5, 6, 10,11, 12, 13, 17, 18,
19, 20 luglio 2014.
Il progetto Albume, curato da Stefano Venezia ed Emma Barale, si concretizzerà con un
doppio appuntamento:
OLTREVISORE, interventi di arte video nello spazio domestico.
Verranno presentate al pubblico opere di Resmi Al Kafaji, Paolo Bandinu, Raffaele
Fiorella, Luca Matti, NatWilms.
Venerdì 4 luglio 2014
DI-STANZE-VICINANZE, intervento espositivo e performativo di Marina Buratti.
Venerdì 11 luglio 2014.
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oltrevisore
DI-STANZE-VICINANZE
Rassegna dedicata alla presentazione di opere video nello spazio domestico.
L’evento s’inserisce all’interno della programmazione di Albume, appuntamenti di arte
contemporanea che mettono in relazione un inconsueto spazio espositivo, quale la
casa, i suoi abitanti e l’arte nella molteplicità delle sue espressioni.
Una selezione di interventi di video arte realizzati da Resmi Al Kafaji, Paolo Bandinu,
Raffaele Fiorella, Luca Matti, NatWilms, dialogheranno con i vari ambienti domestici di
una dimora tuttora abitata nel cuore del centro storico di Cuneo.
Varcando la soglia gli spettatori saranno chiamati a confrontarsi con riflessioni intime
sul tema della quotidianità intesa come lento ripetersi di azioni sempre uguali o
come luogo della sorpresa, e sul tema della fragilità dell’individuo contemporaneo
costantemente teso alla ricerca di un equilibrio.
Ospite del secondo appuntamento di Albume sarà Marina Buratti con un intervento
artistico modulato in due tempi. In un primo momento l’artista coinvolgerà gli abitanti
del palazzo in un dialogo diretto, al fine di ricostruire una mappa fisica e personale
delle relazioni emotive e spaziali che intercorrono tra le famiglie dei condomini, i luoghi
privati e quelli condivisi dalla comunità. La sua indagine verrà restituita visivamente
con un percorso costellato di oggetti simbolici.
Una seconda fase sarà invece costituita da un’azione performativa aperta al pubblico.
La dimensione familiare dell’abitare verrà arricchita e complicata dall’irruzione esterna
degli spettatori, invitati a condividere, anche se soltanto per un breve istante, uno
spazio abitativo altrui.
Venerdì 4 luglio 2014
Dalle 21.00 alle 24.00 presso spazio Albume, via Vaschetto 11 – Cuneo
Venerdì 11 luglio 2014
Dalle 21.00 alle 24.00 presso spazio Albume, via Vaschetto 11 – Cuneo
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zoobimbi
laboratorio ludico creativo
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ZOObimbi — fantamarket
Giovedì 03, 10, 17 luglio
Ore 16,30/18,30 – 21.00/23.00
Venerdì 04, 11, 18 luglio
Ore 16,30/18,30
Giardini Fresia
C.so Giovanni XXIII
Mercato fantastico dove tutto lo creiamo noi: moneta, merci e regole
di scambio.
Una piccola zecca che stamperà banconote e monete create dalla fantasia
dei bambini.
Una mini banca dove depositare e prelevare il denaro. Un laboratorio/manifattura dove costruire le merci (giocattoli ed altri oggetti
realizzati con materiali di recupero).
Si conclude con l’allestimento del mercato vero e proprio dove comprare
e vendere gli oggetti prodotti.
Laboratorio a cura di Lucia Polano
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Inaugurazione
giovedì 03 luglio
ORE 21.30
Giardini Fresia
C.so Giovanni XXIII
Artisti in esposizione
da giovedì 03
a domenica 06 LUGLIO
About
Franco Ariaudo (LocalArt)
Francesca Arri
Néno Belchev
Elisa Bollazzi (microcollection) e Hubert Renard
Vincent Chomaz
Roberto Fassone (LocalArt)
Lina Hashim
Séra Ildi
Mattia Macchieraldo e Flavio Palasciano
Valerio Manghi
Irene Rubiano (LocalArt)
Driton Selmani
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about
[email protected]
Gruppo di ricerca indipendente formatosi a Venezia nel 2014.
Il progetto, strumento di ripristino
di un ordine non riconosciuto
ufficialmente, vuole far riemergere
le tracce del cambiamento,
raccogliendo memoria delle relazioni
che gli abitanti hanno instaurato e
continuano a instaurare con i Giardini
Fresia e il quartiere nel quale si
collocano.
“Archivio Giardini Fresia”, 2014
un archivio informale per Cuneo
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Franco Ariaudo
[email protected] | www.francoariaudo.tumblr.com
Nato a Cuneo nel 1979, vive e lavora a Torino.
Il “MPGG” è una “macchina celibe”,
accessibile, fruibile quanto inutile, e
pensata per portare ai massimi livelli
fisici una pratica che non si basa su
presupposti agonistici.
Lo sguardo critico adottato dall’artista
distorce ed enfatizza l’aspetto della
muscolatura (reale e sociale) del più
conosciuto evento cuneese legato alla
caldarrosta.
“MPGG“
(Mundaj Public Gym Gear), 2014
ferro verniciato
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Francesca Arri
[email protected]
Nata ad Asti nel 1983, vive e lavora a Torino.
Tutti i giorni i miei nonni giocano
a carte: un rito dei loro pomeriggi,
un’abitudine che racconta il loro
rapporto, in questo modo tutti i giorni
i miei nonni fanno l’amore.
“…a Grazia, Caterina, Stefania, Francesca, Samantha…”, 2013
video, colore, 4’
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Néno Belchev
[email protected] | www.nenobel.net
Nato a Varna (Bulgaria) nel 1971, vive e lavora a Varna.
L’ambiguità dell’opera di Belchev
è frutto di un complesso gioco di
associazioni: il gesto maleducato, ad
esempio, si sovrappone a segni visivi
carichi di ottimismo (l’arcobaleno, lo
spettro del visibile).
Video e performance veicolano
un’interpretazione dell’ambiente
sociale nel quale l’artista vive.
“spectral promenade”, 2012-2013
video, 3’ 54’’
“negative message (middle finger)”, 2012
video, 1’ 15’’
34
35
Néno Belchev
[email protected] | www.nenobel.net
Nato a Varna (Bulgaria) nel 1971, vive e lavora a Varna.
Con l’azione performativa
“Immigration in a suitcase” l’artista
cerca di assumere l’identità di un
immigrato e, attraverso un semplice
processo di empatia, di porre lo
spettatore nella stessa condizione di
disagio e sofferenza.
“immigration in suitcase”, 2007-2008
video-performance
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Elisa Bollazzi (microcollection) & Hubert Renard
[email protected] | www.microcollection.it
[email protected] | hubrenard.free.fr
Elisa Bollazzi nata a Gallarate nel 1958, vive e lavora a Busto Arsizio.
Hubert Renard nato a Lione (Francia) nel 1965, vive e lavora a Parigi (Francia).
“Microcollection” semina nei Giardini
Fresia di Cuneo 10 frammenti di opere
d’arte con titoli di piante di artisti
italiani della collezione più o meno
emergenti. Osservazioni erudite e
sottili, redatte da Hubert Renard in
forma di note didattiche, evocano le
proprietà, le qualità e le virtù di ogni
specie.
“Vivaio d’arte”, 2014
materiali vari
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Vincent Chomaz
[email protected] | www.vincentchomaz.com
Nato a Parigi (Francia) nel 1981, vive e lavora a Berlino (Germania).
“The Park” prosegue le
sperimentazioni sull’idea di
stratificazione narrativa e di suono
come supporto della finzione.
Mescolando materiali sonori
eterogenei, legati all’ambito del parco,
inteso nella sua accezione generale, si
dà corpo a un inedito archivio fatto di
realtà e artificio.
“The Park”, 2014
installazione sonora
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Roberto Fassone
www.jamaicainroma.com | www.sibisibi.com
[email protected]
Nato a Savigliano nel 1986, vive e lavora a Asti.
“sibi (TOSHIBA T5200/100)” è
un’installazione composta da un
calcolatore TOSHIBA su cui è stato
installato il software. La versione
presente, sviluppata in collaborazione
con Guglielmo Bogetti, genera un
numero pressoché infinito di set
di istruzioni per la creazione di
potenziali opere d’arte.
“sibi (TOSHIBA T5200/100)”, 2014
installazione
TOSHIBA T5200/100, software sibi 1.0 (MS-DOS)
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Lina Hashim
[email protected] | www.linahashim.com
Nata a Kuwait City (Kuwait) nel 1978, vive e lavora
a Copenhagen (Danimarca).
Le donne di fede musulmana
decidono di indossare il hijab per
rispondere ai dettami del Corano,
ma indossare il velo significa anche
prendere coscienza di sé e del proprio
corpo, come se si trattasse di un
tesoro raro e prezioso da mantenere
celato.
dalla serie “No wind with hijab”, 2012
fotografia
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Séra Ildi
[email protected] | www.seraildi.me
Nata a Miskolc (Ungheria) nel 1972,
vive e lavora a Zurigo (Svizzera).
L’istallazione, fatta di parole e di aria,
trasforma le memorie orali degli
abitanti di Cuneo in targhe appese e
legate ai rami di un albero. Le persone
che fruiscono dell’opera possono,
in questo modo, dare una forma e
un’immagine alle storie nascoste della
città.
“Archaeology of memories”, 2014
materiali vari
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Mattia Macchieraldo & Flavio Palasciano
[email protected]
Mattia Macchieraldo nato a Biella nel 1985, vive e lavora a Torino.
Flavio Palasciano nato a Losanna (Svizzera),
vive e lavora tra Torino e Vienna (Austria).
L’installazione “Speculating on
possibilities” riflette sulla creazione
di nuovi mondi e, più in generale,
sull’idea di fuga dalla realtà. La
ricerca prende spunto dalla storia
ottocentesca delle esplorazioni
geografiche e astronomiche (dalle
spedizioni ai poli agli studi su Marte
di Percival Lowell).
“Speculating on possibilities”, 2014
materiali vari
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Valerio Manghi
[email protected] | valeriomanghi.4ormat.com
Nato a Ivrea nel 1989, vive e lavora a Torino.
Immagino suggerimenti discreti,
come questa traccia bianca nel parco.
Sussurro una passeggiata nel parco,
perché non penso ci sia differenza tra
l’arte e la vita, se non nel desiderio
dell’arte di avere a che fare con la
vita. L’arte è sempre pensiero. L’arte è
tutta fatta di pensieri.
“when we walk about thoughts #01”, 2014
vernice tracciacampi e legno dipinto
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Irene Rubiano
[email protected] | www.beafeli.it
Nata a Savigliano nel 1982, vive e lavora a Racconigi.
L’opera si presenta come una piccola
architettura umana, spiata e filtrata
attraverso l’ampio visore di una
camera ottica di grande formato. Essa
mostra come la realtà sia sempre
permeata da una zona di mistero,
suggerendo un’interrogazione
continua che altera l’equilibrio tra ciò
che si deve o non si deve vedere.
“(ap)punti di vista”, 2013
stampa fine art ink jet su carta Epson ultrasmooth
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Driton Selmani
[email protected]
Nato in Kosovo nel 1987, vive e lavora a Pristina (Kosovo).
L’estetica accattivante e familiare di una
porta da calcio invita gli spettatori a
usufruire dell’opera. Il tentativo frustrato
di mettere in rete la palla si traduce
ironicamente in un’azione contro gli
stereotipi culturali e i pregiudizi che
dominano le società attuali.
“Ball, Othello”, 2014
installazione
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Inaugurazione
giovedì 10 luglio
ORE 21.30
Giardini Fresia
C.so Giovanni XXIII
Artisti in esposizione
da giovedì 10
a domenica 13 LUGLIO
Michele Bruna (LocalArt)
Anna Chiapello (LocalArt)
Hanna Hildebrand e Paul Wiersbinski
Anna Ippolito e Marzio Zorio
Claudia Maina
Elena Mazzi
Nadir Valente (LocalArt)
Lucia Veronesi
Evalie Wagner
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Michele Bruna
[email protected]
Nato a Cuneo nel 1990, vive e lavora a Milano.
La ricerca di Michele Bruna ha come
intento quello di raccontare la vita
dell’opera nella sua interezza.
Il processo ha origine dalla nascita
del supporto (ortûs), carta fabbricata
artigianalmente dall’artista, che
diventa soggetto dell’opera, ma anche
grazie alla contaminazione pittorica
che segna la fine di un processo
creativo (obitus).
“Ortus – Obitus”, 2013-14
fogli di carta artigianale, tela di sacco,
colorante, pigmento, terra, vinavil
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Anna Chiapello
[email protected] | www.annachiapello.com
Nata a Saluzzo nel 1983, vive e lavora a Cuneo.
Su ogni pannello è impresso un
codice QR, il codice a barre di forma
quadrata che viene impiegato per
memorizzare informazioni destinate
a essere lette tramite un cellulare.
Nell’opera i QR rimandano a sequenze
video dell’ambiente in cui si trova
l’utente ma registrate in un tempo
diverso, sfalsando la percezione dello
spazio.
“APPliAction”, 2014
installazione site-specific
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Hanna Hildebrand & Paul Wiersbinski
[email protected] | [email protected]
Hanna Hildebrand nata a Como nel 1978,
Paul Wiersbinski nato a Halle (Germania) nel 1983,
vivono e lavorano tra l’Europa e il resto del mondo
“SRSS” è un progetto in divenire,
un contenitore di esperimenti.
Presentiamo idee sull’architettura
e sui processi collettivi, costruendo
modelli utopici con materiali locali a
basso costo. Continuiamo a condurre
un lavoro attraverso cui ripensare
le convenzioni sociali sugli spazi
cittadini.
“SRSS”, 2010-2014
materiali vari, video
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Anna Ippolito & Marzio Zorio
[email protected] | www.annaippolito.it
[email protected] | www.marziozorio.it
Anna Ippolito, nata a Torino nel 1984,
Marzio Zorio, nato a Moncalieri nel 1985,
vivono e lavorano a Torino.
Il meccanismo attivato dalla bicicletta
dà vita a una sequenza di note che
conducono il “viaggiatore” in un
momento di esplorazione, ascolto
e contemplazione personale.
Ognuno può essere protagonista del
proprio percorso mentale, emotivo
e spirituale, in totale armonia con
l’ambiente circostante.
“Macchina c.1”, 2014
materiali vari
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Claudia Maina
[email protected] | www.claudiamaina.it
Nata ad Arona nel 1976, vive e lavora a Milano.
Il video “Bedbug Castles” trae origine
da una riflessione sul concetto di
Storia. Una Storia fatta di cicli e di
ritorni. Architetture astratte pronte
a crollare, per poi ricostruirsi come
in un continuo gioco, mostrano un
rapporto mancato fra l’individuo e
l’altro da sé.
“Bedbug Castles”, 2010
video, 2’ 48”
ideato e realizzato da
Claudia Maina
editing video e audio di
Claudia Maina
si ringraziano
Antonio DiLillo e Cristian Dondi
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Elena Mazzi
[email protected] | www.elenamazzi.com
Nata a Reggio Emilia nel 1984, vive e lavora a Venezia.
La mia poetica indaga il rapporto
tra uomo e ambiente: una tipologia
di indagine che spesso adotta uno
sguardo antropologico. Cerco di
analizzare identità che sono al
contempo personali e collettive, che
si relazionano con uno specifico
territorio e che danno vita a
particolari modalità di scambio.
“Loop”, 2011
video HD, 11’
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Nadir Valente
[email protected] | [email protected]
Nato a Carmagnola nel 1982, vive e lavora a Torino.
La fotocopia, intesa non solo come
soggetto bidimensionale, assume
- con la sua altezza, larghezza, e
soprattutto la sua profondità - una
dimensione a tutti gli effetti scultorea.
La profondità, infatti, incarna la
stratificazione e catalogazione del
tempo che passa impresso su carta.
“Senza titolo”, 2014
fotocopie su carta
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Lucia Veronesi
[email protected] | www.luciaveronesi.com
Nata a Mantova nel 1976, vive e lavora a Venezia.
I video presentati raccontano
di paesaggi e alterazione. Il
presentimento costante di una
catastrofe imminente (la catastrofe
come evento culminante, risolutivo,
di rottura, di radicale cambiamento)
rivela nuovi paesaggi, visioni in
continua metamorfosi.
Lo spazio viene invaso da elementi,
spesso naturali, che si stratificano e
trasformano l’immagine di partenza.
“Andante sospeso (La casa nella foresta)”,
2012, HDV, 16:9, b/n, stereo, 2’ 50’’
Musica di Scanner, Nemesis.
Pubblicato da Chester Music.
“Paesaggio senza titolo #2”, 2013
HD, 16:9, colore, stereo, 2’ 52”
“Paesaggio senza titolo #3”, 2013
HD, 16:9, colore, muto, 1’ 44’’
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Evalie Wagner
[email protected] | www.evaliewagner.com
Nata a Grieskirchen (Austria) nel 1983, vive e lavora a tra l’Alta Austria
e Graz (Austria).
Recenti innovazioni tecnologiche
consentono di dotare gli animali
feriti di protesi. Nell’opera convivono
arti ricostruiti e oggetti quotidiani
ricomposti secondo l’antica tecnica
giapponese del Kintsugi, che fa uso
dell’oro per impreziosire le ceramiche
rotte.
“Artificial Limbs”, 2013
olio su carta e tela
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Inaugurazione
giovedì 17 luglio
ORE 21.30
Giardini Fresia
C.so Giovanni XXIII
Artisti in esposizione
da giovedì 17
a domenica 20 LUGLIO
Sandra Araújo
Paolo Balmas (LocalArt)
Marco Dapino
Vaiva Kovieraite
Pamela Breda
Fannidada
Andrea Rinaudo (LocalArt)
Arianna Uda (LocalArt)
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Sandra Araújo
[email protected] | www.s-ara.net/
Nata a Porto (Portogallo) nel 1976, vive e lavora a Porto.
Un’estetica fondata sulla computer
grafica dà origine a un particolare
stile narrativo mash-up.
Un sovraccarico di sensazioni e uno
spirito convulsivo sono generati
attraverso immagini che scaturiscono
dalla composizione di file gif e di
elementi grafici tipici dei videogiochi.
“runtime error”, 2013
video
“Balas Perdidas”, 2013
video
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Paolo Balmas
[email protected] | www.paolobalmas.it
Nato a Cuneo nel 1982, vive e lavora a Cuneo.
Nei lavori video di Paolo Balmas,
restituiti in una dimensione a metà
tra il report e il clip musicale, si
alternano personaggi e paesaggi
insoliti. Lo sguardo dell’artista,
simile a quello di un voyeur, si palesa
nel punto di vista e nella scelta
dell’inquadratura.
“Loopey Tunes – Blue banana”, 2013
video, 4’
“Trasparenze”, 2014
video, 13’
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Marco Dapino
[email protected] | [email protected]
www.marcodapino.com
Nato a Milano nel 1981, vive e lavora a Milano.
“Anthropic Landscapes” è una
ricerca seriale. Costruito secondo
uno schema visivo fisso, basato sulla
rigorosa verticalità dell’inquadratura,
il lavoro mette in discussione la
percezione del paesaggio e invita a
riflettere sulle modalità umane di
comprensione e decodificazione dei
luoghi.
“Anthropic Landscapes,
Holy America”, 2008
fotografia digitale
“Anthropic Landscapes,
Tables d’ Orientation”, 2009-2010
fotografia digitale
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Vaiva Kovieraite
[email protected]
www.vaivakovieraite.weebly.com
Nata a Siauliai (Lituania) nel 1985, vive e lavora in Lituania.
Una nebulosa di volti, forme
abbozzate di creature familiari
oppure del tutto sconosciute,
esseri riconoscibili oppure sagome
indistinguibili di oggetti dissolti. Le
composizioni indagano le possibilità
di trasformazione visiva della figura
umana e propongono una riflessione
sul concetto d’identità.
”The album: Anticipated Nostalgia”, 2013
materiali vari
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Pamela Breda
[email protected]
Nata a Vittorio Veneto nel 1982, vive e lavora a Venezia.
Nonostante l’universo visibile
ospiti circa 200 bilioni di galassie e
1.000 bilioni di pianeti, l’esistenza
di forme di vita extra-terreste
rimane incognita. Nel video, filmati
di presunti avvistamenti UFO
sono accompagnati dalla curiosa
dichiarazione di P. Hellyer, ex ministro
della difesa canadese.
“Fairy Tales”, 2013
video 4:3, colore, 9’
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Fannidada
[email protected] | www.fannidada.com
Fanni Iseppon nata a Torino nel 1965, Davide Giaccone nato a Torino nel 1961
vivono e lavorano a Torino.
Alla ricerca di un equilibrio tra
naturale e artificiale abbiamo
esplorato un giardino muniti di uno
speciale “schermo-antenna” che,
come schermo, riflette e circoscrive
l’azione dell’uomo, mentre, come
antenna, ci aiuta a decodificare i
meccanismi della natura.
“Decodificare un equilibrio”, 2014
videoinstallazione
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Andrea Rinaudo
[email protected] | www.andrearinaudo.com
Nato a Savigliano nel 1989, vive e lavora tra Italia e Francia.
La ricerca di Andrea Rinaudo é
intesa come vera e propria rilettura
e interrogazione della scultura
quale disciplina, mezzo e al tempo
stesso fine. “Realtà immaginabili” é
l’installazione costituita da due pallet
industriali collocati in verticale e
simmetrici l’un l’altro. L’inserimento
di moduli colorati in plexiglass ricorda
il gioco di rifrazioni tipico degli
specchi.
“Realtà immaginabili”, 2014
pallet, plexiglass
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Arianna Uda
[email protected]
Nata a Alba nel 1985, vive e lavora
a Torino.
Un cavo elettrico in acqua può
generare una nuova scintilla vitale?
La combinazione di terriccio con
acqua e luce può generare nuove
forme di vita vegetale? E il vapore
prodotto da una vaporiera può creare
microclimi per microorganismi
sconosciuti?
Infine, può l’aria mossa da un
ventilatore diventare agente per la
seminazione?
“Attempts to create life”, 2014
materiali vari
La Stampa
Espoarte
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Assessorato alla Cultura
Assessorato alle Politiche Giovanili
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Un ringraziamento speciale a:
Associazione Emmaus,
Famiglia Faccia,
Arch. Andrea Lopapa,
professoresse Grazia Gallo,
Elena Brunetti e gli studenti
del Liceo Artistico di Cuneo,
Seminario di Cuneo
boumaka.it
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www.zooart.it