Rassegna Stampa Settimanale Esterniamo | 27

Rassegna settimanale Esterniamo
Rassegna stampa settimanale
Esterniamo
27-31 ottobre 2014
Rassegna settimanale Esterniamo
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Cronaca
DOMENICA 26 OTTOBRE 2014 GAZZETTA
»
Nell’onda rossa 3500 modenesi
A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL
17
19° Anniversario
26-10-1995
26-10-2014
Hanno sfilato con striscioni e cori. Tania Scacchetti sul palco e finale con i Modena City Ramblers
Prof.
RODOLFO GELMINI
La moglie, la figlia e i parenti tutti lo
ricordano con l’amore di sempre.
Foto ricordo per un gruppo di manifestanti modenesi
Uno degli striscioni che hanno caratterizzato il corteo di oltre 3mila 500 modenesi a Roma
Il corteo sfila per le vie di Roma in primo piano la segretaria Scacchetti
Nell’onda rossa che ha invaso
Roma, per dire no al Jobs Act
con cori, striscioni e sfottò anti-premier, c’era anche una nutrita delegazione modenese,
partita all’alba per la capitale.
Erano 3500 a sfilare nel corteo.
Un gruppo ha indossato magliette rosse con la scritta “Non
sono da solo contro la crisi”
camminando a fianco di un
gruppo di esodati. Dalla Bassa
uno striscione: “Non ci ha distrutti il terremoto, non ci ha
travolti l’alluvione, se ne faranno una ragione”. Da Carpi era
presente anche un folto gruppo di pakistani. Inoltre studenti modenesi hanno affiancato
lungo tutto il percorso Susanna
Camusso. Terminato il corteo,
la segretaria generale della Cgil
‘‘
NO AL JOBS ACT
Sì AI DIRITTI
Partiti
all’alba per la capitale
In corteo esodati,
studenti e da Carpi
anche un gruppo
di lavoratori pakistani
di Modena Tania Scacchetti è
salita sul palco. E la conclusione della manifestazione è stata
con “Bella ciao” suonata dai
Modena City Ramblers. Per il
sindacato - è stato ribadito - la
vera emergenza del Paese è il lavoro “da difendere e da creare.
Per fare tutto ciò è necessario
un deciso cambio della politica
economica, l'attuazione di interventi pubblici e privati,
l'estensione dei diritti, meno
forme contrattuali e più stabilità, allargando le tutele universali e estendendo i contratti di
solidarietà”. Fra i commenti alla manifestazione romana, contrapposta alla Leopolda di Firenze, il sindaco Gian Carlo
Muzzarelli ha voluto intervenire per lanciare un Sos: «Noi Sindaci siamo in trincea... i Comuni hanno tagliato, e tanto, anno
dopo anno. E non sono tutti
uguali. Nei Comuni virtuosi come Modena si rischia di andare
a tagliare servizi sociali, scuola
e investimenti. Perciò ci vuole
una correzione seria della legge, per quantità e qualità».
Lina e ANGELO, 60 ANNI INSIEME
GIULIA VACCARI
Nel mio cuore e nei miei occhi il ricordo di te.
Tuo fratello RICCARDO
Modena, 26 ottobre 2014
Onoranze Funebri FARRI MODENA Viale
Moreali, 229- Rua del Muro, 32- Via
Jacopo Da Porto Sud, 532
TEL. 059-236013
I suoi cari ricordano lei e la sua mamma DANIELA nella S. Messa di oggi
Domenica 26 Ottobre alle ore 21.15
nella Chiesa Parrocchiale di S. Benedetto Abate (Piazzetta Don
Dossetti).
Modena, 26 ottobre 2014
Onoranze Funebri FARRI MODENA Viale
Moreali, 229- Rua del Muro, 32- Via
Jacopo Da Porto Sud, 532
TEL. 059/236013
Alcuni dei cartelli pubblicitari rivendicati dalle Ferrovie e che erano stati occupati da cartelli abusivi
NUOVA PROVINCIA
IL TAGLIANDO PER VOTARE
Domani in consiglio
Muzzarelli illustra
la riorganizzazione
Nozze di diamante per Lina Fiandri e Angelo Benedetti, festeggiati dalle figlie
Vanna e Maura, dai nipoti Laura, Marco, Eleonora, Lorenzo, generi e amici.
20° Anniversario
GIULIA VACCARI
Cartelli pubblicitari abusivi
Fs e Rfi corrono ai ripari
dei binari per mettere le loro inserzioni senza pagare dazio.
Ma cos’è successo in realtà?
Perché mettere dei cartelli di diffida grandi come una casa? «In
realtà - spiegano informalmente i vertici della società - il contratto d’appalto con la vecchia
società era scaduto e nei tempi
tecnici per assegnare gli spazi a
quella nuova si sono infilati gestori che incassavano a nostra
insaputa, lasciando a noi i costi.
Ora basta».
(s.c.)
On. Fun. PERATI LUCIANO - Modena
Tel. 059.335714
20° Anniversario
ALLA SCADENZA DELL’APPALTO
Nella patria degli abusi di tutti i
tipi e generi poteva mancare
l’occupazione abusiva dei cartelli pubblicitari. Modena, da
questo punto di vista, può vantare uno dei primi casi in Italia e
in Regione. Non è un caso che
attorno alla linea ferroviaria,
all’incrocio delle strade più importanti, Reti Ferroviarie Italiane (Rfi) abbia letteralmente
messo un cartello in formato gigantesco per evitare che i furbetti usassero gli impianti a ridosso
Modena, 26 ottobre 2014
Una comunicazione del presidente Gian Carlo Muzzarelli in
merito alla riorganizzazione
della Provincia sarà presentata
al Consiglio provinciale che si
riunisce domani alle 14,30 nella sede della Provincia.
Fanno parte del Consiglio il
presidente e 12 consiglieri che
non percepiscono alcuna indennità, come peraltro il presidente. Il Consiglio, in base alla
legge di riforma delle Province,
resta in carica due anni ed è un
organo di indirizzo e controllo:
approva bilanci, regolamenti,
piani e programmi e ogni altro
atto sottoposto dal presidente.
Da consegnare - in originale, non valgono le fotocopie - a mano in redazione
o spedire a Gazzetta di Modena, via Emilia Est 985, 41122 Modena.
Rassegna settimanale Esterniamo
14
VARESE
MARTEDÌ
28
OTTOBRE
2014
INTERVENTI DOPO LO SVERSAMENTO
Gasolio nella Roggia, si allungano i tempi di bonifica
Continuano senza sosta le operazioni di bonifica nei pressi della Roggia Nuova (nella foto
Blitz), il corso d’acqua inquinato settimana
scorsa dallo sversamento di circa 200 litri di
gasolio, fuoriusciti dalla cisterna di una vicina
azienda agricola. Impegnate sul posto, in prima linea ormai da alcuni giorni, ci sono le
Guardie ecologiche del Comune. Sono proprio gli esperti a spiegare che probabilmente
la conclusione del delicato intervento richiederà tempi più lunghi del previsto: da un lato
ci sono le operazioni di bonifica; dall’altro le
attività di indagine per arrivare a definire con
precisione la situazione.
Intanto, a ridosso del punto “incriminato”, nel
corso d’acqua – che sfocia poi nel lago di Varese – è stata creata una nuova “strozzatura”
con materiale assorbente, per scongiurare
l’eventualità che il gasolio ancora presente
nel torrente possa spostarsi e andare verso il
lago.
Questa mattina dovrebbero proseguire anche le attività di raccolta dei fanghi rimasti ormai impregnati della sostanza inquinante. Insomma, la situazione continua a essere tenuta d’occhio con grande attenzione. E non potrebbe essere altrimenti, vista anche la gravità della situazione di pericolo che si era venu-
ta a creare, con la Procura di Varese che ha
anche aperto un fascicolo per appurare la vicenda ed eventuali responsabilità. Proprio
per questo motivo le Gev stanno raccogliendo tutto il materiale necessario a delineare un
quadro completo. Al momento per il proprietario dell’azienda agricola – che fin da subito
si sarebbe comunque dato da fare insieme
con i tecnici intervenuti – si prospetta una
multa che potrebbe aggirarsi sui 1.200 euro,
ma resta ancora da capire se il Comune
avanzerà richieste di risarcimento danni o se
verranno accertate responsabilità più gravi.
M.C.
Pubblicità sospetta
Esposto in Procura
Il Comune inondato di richieste dalla stessa ditta per nuovi cartelli
Il sindaco Attilio Fontana e il seco servizio. Il presunto raggiro
gretario generale del Comune di
starebbe appunto nel fatto che
Varese, Filippo Ciminelli, si soinondando di istanze un Comune
no recati ieri in Procura per sottoe sapendo che le risposte devono
porre agli inquirenti lo strano caarrivare in termini quasi perentoso delle centinaia di istanze, perri, si potrebbe pensare ad una cacvenute quasi in contemporanea e
cia agli indennizzi più che ad una
tutte dalla stessa impresa, relatiricerca di spazi per nuovi impianve all’installazione di nuovi imti pubblicitari.
pianti pubblicitari. Palazzo EstenL’impresa richiedente, che come
se, nei giorni scorsi, aveva già dedetto ha sede fuori dalla Lombarpositato in Tribunale un esposto
dia, avrebbe fatto analoghe e co(firmato dall’avvocato Ciminelli)
piose iniziative in altri città italiain cui venivano auspicati «accerne. Il Comune lo fa notare neltamenti» sulla sussistenza di
l’esposto: «Risulta che moltissi«eventuali profili di rilevanza pemi Comuni, sparsi in tutta Italia,
nale». Già perché la valanga di
abbiano ricevuto, dalla società in
domande - il numero è salito a
questione, istanze in numero conquota 900 - è molto, molto sospetsiderevole». E anche questo conta e non ha precedenti.
tribuirebbe ad alimentare i sospetPer quale motivo un’impresa,
ti.
non varesina e non lombarda,
Nelle singole istanze inoltrate a
chiede di piazzare nel capoluogo
Palazzo Estense viene specificacosì tanti pannelli della pubblicito che i cartelli avrebbero dimentà? Sarebbero in media due o tre Il segretario comunale Filippo Ciminelli con il sindaco Attilio Fontana (foto Blitz)
sioni di un metro in lunghezza e
per ogni via della città. Un danno
uno e mezzo in altezza. La stessa
l’ha già creato: arrivando tramite lamento, si espone al rischio di in- tà, il segretario generale ha spie- impresa individua i luoghi, nelle
Pec (posta elettronica certificata) dennizzi. L’impresa infatti po- gato ieri che gli uffici stanno lavo- vie, attraverso coordinate prese
all’indirizzo della casella dedica- trebbe, a prescindere dall’effetti- rando a testa bassa per risponde- con Gps satellitare. Il Comune si
ta alle comunicazioni
vo danno subito, pre- re, entro due mesi, a
è rivolto dunque alla
tra l’ente locale e i pritendere 30 euro di ri- tutte le centinaia di doProcura affinché venvati, le istanze hanno
sarcimento per ogni mande pervenute sul- Palazzo Estense ga accertata, diciamo
Centinaia di
bloccato l’attività.
di ritardo e per la Pec. Questo per
la buona fede.
teme una truffa così,
domande sulla giorno
«Un forte rallentaogni istanza non anco- mettersi comunque al
Ma non solo: è stata
mento» si legge nelra evasa. Lo prevede riparo da richieste ri- e ipotizza anche inoltrata segnalazioPec: 60 giorni
l’esposto.
del fare". sarcitorie.
ne anche all’Agenzia
il reato di
per rispondere ilMa"decreto
Ora, a norma di legge
dinanzi ad un mo- Nel frattempo però la
delle entrate perché le
funziona così: il Co- altrimenti scatta le
impressionante, situazione è stata porcentinaia di domande
interruzione di
mune è tenuto a riuna mole record di tata all’attenzione delerano prive di bollo.
l’indennizzo
spondere a ogni singopratiche piombate in la Procura. Il sospetto pubblico servizio Della q u e s t i o n e
la richiesta (accoglicontemporanea, an- è che dietro a questo
(valanga anomala di
mento o diniego) con motivazio- che un Comune ben attrezzato co- fenomeno si possa celare un tenta- istanze) è stato informato anche
ne. Se non assolve a questo dove- me Varese si trova in grandi diffi- tivo di truffa oltre che un possibi- il prefetto di Varese.
re entro 60 giorni, come da rego- coltà a rispettare i tempi. In real- le reato di interruzione di pubbliP.M.
TRA LOZZA E VARESE
Discarica abusiva, arrivano le Gev
(m.c.) – L’inciviltà non conosce sosta.
Ma al tempo stesso pure l’attività delle
Guardie ecologiche del Comune non
concede tregua. E così i “paladini del
verde” di Palazzo Estense sono già
sulle tracce del misterioso individuo
che, probabilmente nella notte tra domenica e ieri, ha abbandonato in una
piazzola di viale Borri, al confine tra i
Comuni di Varese e Lozza, numerosi
oggetti che sembrano provenire dalla
ristrutturazione di un bagno: pezzi di lavandini, un termosifone e altro materiale di scarto proveniente da un cantiere. Le Gev guidate dal coordinatore
Fausto Gambaro, ricevuta la segnalazione in merito alla piccola discarica
abusiva, non hanno perso tempo, lanciandosi subito nelle indagini. Ora la
speranza è che possano arrivare al
più presto a identificare l’autore del gesto: per lui si prospetta una multa piuttosto salata. Del resto, soltanto poche
settimane le stesse Guardie ecologiche erano riuscite a rintracciare il responsabile di un atto simile: a ridosso
della pista ciclabile della Schiranna, in
mezzo a un prato, erano stati trovati
modem, telefoni e altri apparecchi che
sembravano provenire da un ufficio.
Grazie a pochi dettagli, le Gev avevano identificato il negozio da cui provenivano tutti quegli articoli, la cui titolare
aveva affermato di non saperne nulla
e di essersi affidata a un professionista per il corretto smaltimento. Come
spesso è capitato in altri casi analoghi, l’addetto si era invece sbarazzato
di tutto creando una piccola discarica
nel verde.
DENUNCIATO
Ventenne ruba telefono
Incastrato da una "app"
Si era recato nell’agenzia interinale per trovare un
lavoro ma, quando l’impiegata che ne seguiva la
pratica si è assentata un attimo dalla scrivania, ha
pensato bene di rubarle il prezioso iPhone lasciato
sulla scrivania. Ma il giovane ladruncolo è stato rintracciato con uno stratagemma tecnologico ed è
stato denunciato per furto.
L’episodio è avvenuto l’altro giorno, in uno sportello del centro cittadino: il ventenne varesino si è presentato chiedendo un lavoro congeniale alle sue
competenze e ha approfittato di un attimo di distrazione dell’addetta. Con rapidi movimenti ha arraffato il prezioso telefonino e l’ha infilato in tasca, per
poi dileguarsi e far perdere le sue tracce. Accortasi
del furto, la donna ha chiesto aiuto alla polizia di
Stato, che ha attivato le ricerche contando su un
“alleato” in più. Sì, perché nello smartphone era attiva l’applicazione - una sorta di programma, per
intenderci - che consente di seguirne gli spostamenti attraverso un computer. E proprio grazie a
questo tipo di localizzazione satellitare, gli agenti
della Squadra Volante (nella foto Archivio) sono
arrivati fino a una piazza piuttosto distante dal luogo del furto. Qui hanno rintracciato il ventenne,
che però poco prima si era sbarazzato dell’iPhone: questione di istanti, e il ragazzo aveva barattato il prezioso cellulare con un altro di minor valore,
a cui però nella trattativa erano stati aggiunti alcuni
contanti. Il secondo “possessore” del cellulare, evidentemente più abile e accorto del primo, ha però
subito disattivato l’applicazione antifurto.
Ora proseguono le indagini per risalire all’identità
dell’attuale utilizzatore. Nel frattempo il giovane varesino è stato denunciato in stato di libertà: ora, come detto, dovrà rispondere del reato di furto.
M.C.
Ladri al PalaWhirlpool: bar nel mirino
(m.c.) – I gestori del bar
all’interno del PalaWhirlpool hanno fatto l’amara
scoperta all’indomani della partita di basket, quando sono rientrati nel locale. Dalla cassa erano spariti circa 30 euro, lasciati all’interno dopo il match di
sabato tra Openjobmetis e
Reggio Emilia. Una partita conclusa al terzo supplementare e che ha infiammato il palazzetto di
Masnago, alla quale probabilmente hanno assistito anche i ladruncoli. Sì,
perché tra le ipotesi più accreditate al vaglio dei poliziotti della Questura, che
stanno seguendo la vicen-
Il furto sarebbe avvenuto al termine della partita (foto Archivio)
da, c’è quella di un furto
compiuto da qualcuno
che, al termine della partita, è riuscito a trovare un
modo per rimanere all’interno della struttura, eludendo i consueti controlli
a fine gara. Insomma, il
malfattore – o i malfattori, resta ancora da capire
in quanti possano aver agito – avrebbe atteso che il
PalaWhirlpool tornasse
vuoto e silenzioso, per
poi raggiungere il bar dell’impianto, puntare la cassa e arraffarne il contenuto. Per la verità, considerato soprattutto il “rischio”
che l’operazione ha comportato, il bottino è stato
piuttosto esiguo: 30 euro
in tutto. A far propendere
gli inquirenti per questa ricostruzione è soprattutto
il fatto che non è stato individuato alcun tipo di effrazione delle porte d’accesso all’impianto.
XX
TV
ConeglianoVazzola
Mercoledì 29 ottobre 2014
VAZZOLA Sindacati e lavoratori ieri in assemblea. Vertice con l’azienda tessile il 17 novembre
Rassegna settimanale Esterniamo
Gli operai della Timavo:
«Serveilconcordato»
Elisa Giraud
POSTI A RISCHIO
VAZZOLA
Un infarto fatale
mentre coltiva
il suo orticello:
muore a 85 anni
CONEGLIANO - (el.gi) È
stato colto da infarto mentre lavorava nel suo orto.
Virgilio Soldan, 85 anni,
pensionato, è stato trovato
accasciato a terra in via
Cavazza, senza vita, dai
familiari. L'allarme è scattato all'ora di pranzo quando l'85enne non è rientrato in casa per mangiare. I
parenti sono andati a vedere come mai l'uomo non
era ancora rincasato. Lo
hanno trovato riverso per
terra, immobile, non dava
segni di vita. Hanno immediatamente chiamato il
118 ma quando l'ambulanza è arrivata sul posto, per
l'anziano non c'è stato più
nulla da fare. Inutili i
tentativi di rianimarlo, il
cuore si era fermato. Il
medico non ha potuto far
altro che constatarne il
decesso. Sul posto per gli
accertamenti di rito è
giunta anche una pattuglia dei carabinieri di Conegliano. Appurato che si
è trattato di morte naturale, gli uomini dell'Arma
non hanno potuto far altro
che confortare i familiari
tra cui la figlia Daniela,
titolare della fioreria Gazebo di via Matteotti. Sembra che l'anziano in passato abbia sofferto di patologia cardiaca. Tuttavia nei
giorni precedenti non aveva accusato malesseri particolari che facessero presagire quanto accaduto.
Faceva una vita tranquilla, ma non ha mai rinunciato a coltivare il suo
terreno che per lui era
una passione. La data del
funerale non è ancora stata fissata.
© riproduzione riservata
I SOCCORSI
all’arrivo degli
infermieri
e del medico
non è rimasto
altro che
constatare
la morte
Quasi cento
i dipendenti
col fiato
sospeso
Per la "Timavo&Tivene" di
Vazzola il concordato rappresenta un'ancora di salvezza. I
lavoratori sono preoccupati,
tuttavia la richiesta di concordato in bianco non è un
segno di resa anzi, è un modo
per dare continuità all'azienda. Ieri i sindacati hanno
incontrato i 97 dipendenti
dell'azienda milanese che ha
il cuore produttivo a Vazzola.
Una tintoria altamente specializzata alla quale il lavoro
non manca, piuttosto a mancare è la liquidità.
Nei mesi scorsi la crisi del
settore tessile si è fatta sentire. Molti gruppi hanno spostato la produzione all'estero
a discapito del made in Italy.
«Vogliamo vederla in positivo - afferma Andrea Misericordia di Femca Cisl -. Il
concordato è stato chiesto
per far sì che l'azienda possa
continuare la sua attività».
I vertici della Timavo &
Tivene hanno scelto la strada del concordato per tutelare l'azienda ed i lavoratori.
Vista la solvibilità non sempre immediata, c'era il rischio che qualche fornitore
potesse avanzare istanze che
avrebbero messo in difficoltà e sbarrato la strada al
proseguimento dell'attività
aziendale. Attualmente la
Timavo&Tivene è nel pieno
della stagione lavorativa. Gli
operai sono regolarmente al
lavoro per dare seguito alle
commesse in essere. La produzione finora non si è fermata e non si fermerà.
Azienda e sindacati dunque lavorano nella stessa direzione, quella del concordato che permetterebbe la continuità produttiva. La Timavo & Tivene spa è la più
grande realtà di nobilitazio-
ne tessile su maglia per conto terzi operante in Italia e
negli ultimi anni ha fatto
pure investimenti tecnologici importanti. Nel portfolio
dei clienti più importanti ha
nomi quali Calzedonia ed il
gruppo Armani. Sindacati e
proprietà si sono dati appuntamento al 17 novembre per
un aggiornamento. Nel frattempo la società è aperta a
vagliare eventuali proposte
di nuovi soci o finanziatori.
I dipendenti insomma, ce
la metteranno tutta per salvare l’azienda. E’ questo il
mandato dato anche alle rappresentanze sindacali di base.
SAN PIETRO DI FEELTTO
Polo scolastico più sicuro con 300 mila euro
SAN PIETRO DI FELETTO - Approvati con
una delibera i lavori di messa in sicurezza delle strutture del polo scolastico di
Rua di Feletto. In particolare la scuola
media, di costruzione più lontana nel
tempo, beneficierà di interventi di ade-
guamento e sistemazione, così come la
palestra, al servizio anche del medesimo
istituto. L'edificio necessita, inoltre, di
interventi sulla copertura, con obiettivi
di efficientamento energetico, in riferimento anche alla funzionalità dell'instal-
L’AZIENDA
tessile,
quasi cento
dipendenti
rischiano
di tornare
a casa
se la proprietà
sceglierà
la strada della
liquidazione;
ma si lavora
per il
concordato
© riproduzione riservata
lato impianto di produzione di energia di
origine fotovoltaica. Gli interventi per
l'edilizia scolastica che possono essere
ammessi a contributo sono rivolti alla
ristrutturazione, miglioramento, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica, per un
prezzo complessivo dell'opera di
300.000 euro.
LA SANZIONE Il negozio Clan ricorre contro la sentenza del giudice di Pace
Pubblicità irregolare: stangata
Giampiero Maset
CONEGLIANO
IL RICORSO Comune in giudizio
Un'azienda per la vendita di
prodotti di abbigliamento ha pagato una prima multa per alcuni
cartelloni pubblicitari non autorizzati, ma non li ha rimossi ed è
scattata un'altra sanzione molto
più pesante, a cui si è opposta. A
decidere saranno i giudici del
Tribunale di Treviso, dopo che il
giudice di Pace di Conegliano ne
ha respinto il ricorso.
Ma ecco la ricostruzione della
particolare controversia, basata
sulla documentazione ufficiale
del Comune. Con un verbale del
16 marzo del 2012 del comandante della polizia locale, era stato
contestato alla Clan srl (in città
ha uno dei suoi centri di vendita
di abbigliamento mare, costumi
da bagno, polo e t-shirt, lungo la
circonvallazione, ndr) di avere
installato degli impianti pubblicitari in assenza della prescritta
autorizzazione. La società non
solo non si era opposta, ma ha
pagato questa prima sanzione di
appena qualche centinaio di euro. L'11 giugno dello stesso 2012,
lo sportello unico ha però diffidato la società a rimuovere entro
dieci giorni gli impianti pubblicitari contestati, che erano rimasti
al loro posto. Non avendolo fatto,
è stato emesso nei suoi confronti
un verbale di violazione con
l'applicazione di una seconda
pesante sanzione di 4mila e
445euro. Con un ricorso la società ha impugnato presso il giudice di Pace di Conegliano la
diffida e la successiva sanzione
pecuniaria. Con una sentenza
depositata il 24 agosto del 2013,
il giudice di Pace ha respinto il
ricorso, rilevando che la prima
sanzione non solo non era stata
opposta, ma altresì era stata
pagata. Di conseguenza avrebbe
dovuto essere pagata anche la
seconda. La Clan srl ha deciso di
citare il Comune di Conegliano
presso il tribunale di Treviso,
con un atto notificato il 20 giugno scorso, contro la sentenza
del giudice di pace di Conegliano. Ritenendo corretto l'operato
dell'amministrazione, il 23 ottobre scorso la giunta comunale ha
deciso di costituirsi in giudizio,
avvalendosi dell'avvocato Lara
Costa dell'ufficio legale comunale.
VittorioVenetoColleUmberto
Giovedì 30 ottobre 2014
VITTORIO VENETO - (c.b.) I comuni del
vittoriese, da Miane a Sarmede, insieme per la
gestione dello Iat di Vittorio Veneto, l'ufficio
informazioni e accoglienza turistica. Dopo il
passaggio della competenza sugli uffici turistici dalla Provincia alla Regione, quest'ultima
ha chiesto ai vari comuni una manifestazione
di interesse per una gestione del servizio di
informazione e accoglienza turistica.
L'amministrazione vittoriese ha così pensato di coinvolgere in questo progetto 10 comuni
dell'area (Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Colle Umberto, Cordignano, Follina,
Fregona, Miane, Revine Lago, Sarmede e
L’ACCORDO
Ufficio turistico:
un patto
tra 11 sindaci
per la gestione
UNA VEDUTA
di piazza
Flaminio:
l’ufficio turistico
resta in città
TV
XXVII
Tarzo) anche nell'ottica di un progetto turistico comune, valorizzando insieme il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico
che nel 2013 ha richiamato 95 mila turisti. «Il
mantenimento dell'ufficio Iat in città è di
fondamentale importanza per la veicolazione
dell'ampia offerta turistica che il nostro territorio presenta - afferma il vice sindaco
Alessandro Turchetto - Sono particolarmente
contento che anche i comuni dell'area del
vittoriese condividano pienamente questa opportunità e che tutti uniti ed assieme abbiamo
deciso di fare squadra». La proposta di
gestione è stata ora inviata alla regione.
COLLE UMBERTO Centinaia di mail in municipio con richieste di affissione: maxi penale evitata per un soffio
Rassegna settimanale Esterniamo
Cartelloniconiltrucco:
ilComunerischiagrosso
Fulvio Fioretti
COLLE UMBERTO
Cartelloni con il trucco. Il Comune ha rischiato grosso. Per un
soffio, infatti, ha evitato di dover
pagare una maxi penale per la
valanga di mail (almeno un centinaio) con le quali veniva chiesto
di poter affiggere dei cartelloni
pubblicitari lungo le strade comunali. Se il Municipio non avesse risposto nei tempi stabiliti
avrebbe dovuto sborsare una
somma non indifferente. Una
stangata per il Comune di Colle,
scongiurata all’ultimo momento,
per una delle norme sulla sempli-
ficazione burocratica emanate
dal governo lo scorso aprile nel
settore della cartellonistica pubblicitaria stradale. Presa alla
lettera potrebbe provocare molti
danni agli enti pubblici, e ne
sanno qualcosa a Colle Umberto.
«Vero che siamo alla vigilia
dell'inaugurazione di un centro
commerciale - denuncia il sindaco Edoardo Scarpis - e una
nostra delibera vieta l'esposizione su strade comunali, ma la
montagna di mail arrivate via
posta elettronica certificata negli uffici da una agenzia con la
richiesta di collocare cartelloni
pubblicitari sul territorio comu-
nale, ci ha insospettito. Mai successa una cosa del genere al
punto che in un primo momento
abbiamo deciso di non rispondere, pensavamo ad un errore».
Non era così. In pratica l'agenzia
richiedeva in ogni mail di poter
SINDACO DISPERATO
«Uffici al lavoro
giorno e notte
per rispondere
in tempo»
STANGATA
evitata per un
soffio: il Comune
di Colle Umberto
ha rischiato
di dover pagare
una penale
installare un cartello su strade
comunali. «Che non fosse una
richiesta cumulativa, ma di singoli cartelloni, oltre un centinaio, mi ha spinto ad andare a
fondo della questione - continua
il sindaco - e soprattutto mi
aveva colpito la richiesta di installazione di un cartello lungo
una strada comunale bianca, inu-
IL PROGETTO Cinque immigrati ospiti della Caritas danno una mano nelle serre e alle associazioni
Profughi volontari: un aiuto alla Coop Fenderl
Claudia Borsoi
VITTORIO VENETO
Profughi volontari con la Caritas di Vittorio
Veneto. La legge non permette ai migranti,
in attesa di uno status giuridico, di lavorare,
ma di fare i volontari sì. E così l'ente, che in
città oggi accoglie cinque migranti, due
arrivano dal Bangladesh e tre dal Pakistan,
ha deciso di mettere in piedi da qualche
settimana un progetto che vede impegnati i
profughi, ogni mattina, in attività.
«Per rispettare la dignità di queste persone si è voluto organizzare una collaborazione con la cooperativa Fenderl e la Consulta
dell'associazionismo culturale vittoriese. Al
mattino questi ragazzi sono disponibili per
OSPITI Al Ceis i migranti sono una novantina
attività di volontariato: danno una mano
all'area Fenderl o nelle serre della cooperativa - spiega Barbara Ceotto, assistente
sociale della Caritas nel reportage realizzato da La Tenda TV in onda sul canale 110 e
su www.lantendatv.it - Il ritorno è stato
positivo: i ragazzi la vedono come un'occasione, come un'opportunità per inserirsi e
mettersi alla prova e dalle persone con cui
collaborano c'è un'apertura verso questi
ragazzi. Il progetto partito da qualche
settimana sta dando dunque un buon esito».
Oltre a questi cinque profughi, in città
altri novanta circa, provenienti dall'Africa,
dal Medio Oriente e dall'Asia, sono ospitati
dalla cooperativa Integra presso il Ceis di
via Marconi.
tilizzata, in aperta campagna.
Qualcosa non quadrava come il
fatto che le mail certificate richiedevano risposta entro 30
giorni».
Sindaco e segretario comunale
sono andati a verificare: l'agenzia non rispondeva e allora si è
andati a vedere le nuove normative per la cartellonistica stradale.
Altro che semplificazione: una
delle norme dispone che se non
si risponde entro i termini previsti si paga una penale da 30 e
fino a 2000 euro per ogni richiesta inevasa. «Abbiamo rischiato
il dissesto finanziario, gli uffici
hanno lavorato giorno e notte
per rispondere via posta elettronica, e abbiamo concluso proprio l'ultimo giorno utile - ammette Scarpis - È una sorta di
sistema truffaldino, sia pure formalmente legale, ed è avvenuto
anche in altri comuni. So che la
magistratura sta indagando. Una
cosa è la legge di semplificazione, altra la precisa volontà, giocando sui grandi numeri, di mandare in rosso i comuni con le
richieste risarcitorie in caso di
mancata risposta. È una norma
da rivedere».
CAPPELLA MAGGIORE
Piano degli interventi: le novità in due incontri
L’Amministrazione presenta il nuovo Piano degli interventi del territorio in due
incontri che si terranno entrambi oggi,
nella sala A del municipio. Il primo, alle
18, è rivolto ad associazioni di categoria,
enti, amministrazioni locali; il secondo,
alle 20.30, è pensato per tutti i cittadini.
Diverse sono le novità introdotte per le
zone già costruite e urbanizzate.
Ad esempio, a fronte di dover cedere
all’esterno dei lotti edificati un’area a
parcheggio al comune, ora viene dato
mandato ai privati di realizzare delle
opere a interesse per tutta la comunità,
come ad esempio un tratto di fognatura o
un pezzo di marciapiede. Se da un lato
sono stati confermati i lotti edificabili da
700/800 metri cubi previsti dai precedenti piani regolatori, dall’altro sono stati
eliminati alcuni lotti in seguito alle richieste di cittadini che non sono più interessati a costruire.
«Sono state previste – anticipa l’assessore Roberta Pozzobon – quattro o cinque
aree di nuova edificazione. In cambio
della nuova volumetria abbiamo pensato
di richiedere delle opere idrauliche (pozzi perdenti, drenaggi) che risolvano il
problema dell’acqua in alcune zone che
spesso si allagano quando piove. Nell’ottica di incentivare il recupero degli edifici
che già esistono, è stata introdotta la
possibilità di “recuperare” ad uso abitativo i sottotetti e i piani seminterrati delle
case costruite da una certa epoca in poi».
Gerda De Nardi
UNO SCORCIO del centro
PROVINCIA AREZZO 21
VENERDÌ 31 OTTOBRE 2014
Rassegna settimanale Esterniamo
VALDICHIANA
CORTONA
Premio nazionale
a Mario Torelli
È uno dei «padri»
del Maec
UN IMPORTANTE
riconoscimento per uno dei
più noti e stimati amici di
Cortona che ha avuto un
ruolo fondamentale anche
nella nascita e nello
sviluppo del Museo
dell’Accademia Etrusca
(Maec): il professor Mario
Torelli, nato a Roma nel
1937 e docente presso
l’Università di Perugia.
Mario Torelli è infatti fra i
vincitori del premio Balzan
2014. La Fondazione
internazionale premio
Balzan, fondata
a Lugano nel 1956 in
memoria di Eugenio
Balzan, assegna
annualmente quattro premi
nelle categorie “lettere,
scienze morali e arti,
scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina” I
Premi Balzan annuali
hanno un valore di 750 mila
franchi svizzeri ognuno
(circa 620 mila) e la metà di
ciascun premio dovrà
finanziare, su indicazione
del premiato, progetti di
ricerca svolti da giovani
studiosi e ricercatori.I
premi saranno consegnati il
20 novembre a Roma dal
presidente della
Repubblica.
G.S.
••
LA DIFESA
L’ATTACCO
«L’ESPOSTO DI BITTONI & C.
ALLA SOPRINTENDENZA NON
HA FONDAMENTO GIURIDICO»
«LA CLASSE DIRIGENTE PD
CI HA PORTATO AL DISSESTO
ED È SOLO DEMAGOGICA»
«L’esposto di Bittoni? Demagogia»
L’assessore Milighetti risponde all’ex sindaco sui cartelli stradali
— CASTIGLION FIORENTINO —
L’ASSESSORE al Traffico Devis
Milighetti rispedisce al mittente le
bacchettate dei Democratici per Castiglioni sulla vicenda dei cartelli
stradali e dei documenti non inviati alla Soprintendenza. «La richiesta del parere preventivo della Soprindentenza è necessaria solo in
caso di cartelli o altri mezzi di pubblicità. Pertanto l’esposto di Bittoni & C. è privo di fondamento giuridico, visto che sia la segnaletica
orizzontale che i dissuasori rientrano nei segnali stradali e pertanto
l’installazione è di competenza del
Comune», scrive in una nota Milighetti. Era stato il gruppo capitanato da Bittoni a segnalare le modifi-
che alla segnaletica alla Soprintendenza che a sua volta aveva richiesto chiarimenti al Comune. Dopo
pochi giorni il caso è stato chiarito:
non si tratta di cartelli pubblicitari,
ma di segnaletica stradale e quindi
basta attenersi al codice della strada. Il caso non finisce qui e Milighetti va giù pesante con Bittoni e
soci: «Abbiamo risposto in maniera esauriente alla Soprintendenza
che si era solo limitata a chiederci
chiarimenti sui lavori eseguiti, spiegando l’esattezza del nostro iter.
Abbiamo operato quindi con tempestività nel rispetto delle regole e
mi auguro che la stessa solerzia dimostrata in quest’occasione, il
gruppo Democratici per Castiglioni la utilizzi per far venire alla luce
le numerose questioni nebulose
del nostro recente passato, che vedono attori alcuni componenti della loro parte politica e anche il loro
capogruppo».
L’occasione data dalla vicenda dei
segnali stradali permette alla maggioranza di levarsi qualche sassolino dalle scarpe: «L’ennesima dimostrazione di come la classe dirigente Pd, che ha portato il nostro Comune al dissesto, continui a operare con approssimazione e demagogia; in questo caso è presente anche
l’aggravante, visto che la questione
parcheggi è opera proprio di Bittoni, il quale vorrebbe ora cancellare
con la mano sinistra quello che aveva disegnato con la destra».
Massimo Pucci
FURIBONDO Devis Milighetti
CORTONA IL CONSIGLIERE D’OPPOSIZIONE MEONI PARTE ALL’ATTACCO: «È CONCORRENZA SLEALE»
«Commercio abusivo sulla Sr71: perché il Comune non fa nulla?»
BANCHETTI Sulla strada 71
TROPPI commercianti ambulanti
abusivi lungo le strade principali
del territorio cortonese? E’ quello
che afferma Luciano Meoni, del
gruppo consigliare Uniti per Cortona. “Lungo la strada Sr71 e non solo — afferma l’esponente di opposizione — spesso si notano ambulanti ‘improvvisati’ stranieri che di fatto svolgono attività di commercio,
occupando anche il suolo pubblico
senza autorizzazioni. Questi pseudo commercianti rimangono per
un intera giornata nel luogo dove
installano il proprio banco di ven-
dita, come accade spesso in zona
Vallone e Tavarnelle, con un vero
‘accampamento’ di merce esposta,
in barba ad ogni regolamento del
commercio”. Meoni dichiara anche che “i commercianti che svolgono con passione e dedizione la
propria attività, sobbarcati da tasse
e balzelli, debbono stare ligi al proprio dovere, mentre per questi soggetti verrebbe applicata un’altra legge, visto il comportamento della polizia municipale”. Il capogruppo di
Uniti per Cortona ha chiesto alla
giunta comunale se la polizia muni-
cipale abbia elevato sanzioni o obblighi di sgombro al soggetto ambulante che normalmente si colloca in località Vallone e in località
Tavarnelle, sembrerebbe senza nessuna autorizzazione o concessione,
se si le risultanze degli stessi controlli, ma anche di sapere i motivi
per cui, le pattuglie della polizia
municipale, che non possono non
notare il soggetto, visto il deposito
auto che si trova proprio in località
il Vallone, non effettuino controlli,
e la richiesta di sgombero.
Giancarlo Sbardellati