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alberi di natale

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alberi di natale
MERANO
COLLECTION2014
Le mie
Terme
ALBERI DI NATALE A MERANO - COLLEZIONE 2014
Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Merano
Massaggio corpo con vari oli aromatici a scelta, 45 min /
Ingresso alle Terme, 2 h
A cura di Laura Villani
Prima edizione 2014-2015
“Massaggio &
Terme” per
Natale
69 €
Centro storico di Merano.
27 Novembre 2014 - 6 Gennaio 2015
LUMINAPOLIS: MARCO LODOLA + RENZO ARBORE
Mostra collaterale
Kurhaus
27 Novembre - 8 Dicembre 2014
Info: Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Merano www.merano.eu
Per Natale regala un buono benessere,
valido 7 giorni su 7. Acquistalo subito
online su www.termemerano.it
ALBERI A MERANO - COLLEZIONE 2014
Prima edizione
Promotore: Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Merano
Ideazione, Direzione artistica e Coordinamento Generale: Laura Villani
Cadenza annuale
Una galleria di prestigiosi esponenti del panorama internazionale delle arti a confronto
con il simbolo universale dell’Albero. A Merano, città dall’atmosfera cosmopolita, dove
genti e tendenze da sempre s’incrociano e s’incontrano. Alberi a Merano - Collezione
2014 è la vetrina di un ampio progetto culturale a cadenza annuale curato da Laura
Villani, architetto ed esperta di design, curatrice di mostre in tutto il mondo. L’iniziativa
propone alberi d’autore realizzati da artisti di fama che formano un percorso museale
e ludico nel centro storico della città. L'albero è uno dei simboli più rappresentativi e in
particolare l’albero sempre verde, rappresenta la vita che continua e l'attesa del ritorno
della primavera, la ricchezza della natura e il porto della pace. Nella proposta della
Collezione ideata per Merano si vuole creare un percorso che consenta di passeggiare
tra le realizzazioni artistiche, sculture urbane naturali a scala monumentale. Agli
artisti invitati è stato richiesto di ideare e progettare appositamente per l’occasione
un albero che abbia nello spirito, nella filosofia, nei materiali, un’affinità elettiva con il
mondo creativo di ciascun personaggio contribuendo a fare di questa iniziativa una
eccellenza in ambito internazionale. L’evento che si propone come appuntamento
annuale, a partire da questa prima edizione 2014 ha invitato esponenti prestigiosi di
vari ambiti artistici quali arte, moda, design, architettura, musica con l'obiettivo di
mettere a confronto un simbolo storico quale l’albero con il mondo delle arti
contemporanee. Della trentina di artisti invitati si possono citare personaggi
della musica e dello spettacolo famosi al grande pubblico televisivo, teatrale e
cinematografico come Renzo Arbore, Syusy Blady, Vito, Patrizio Roversi e un omaggio
alla personalità multiforme di Lucio Dalla. Nel settore dell’arte rappresentanti
quali Marco Lodola, Marcello Jori, nell’ambito della moda personaggi simbolo
quali Elio Fiorucci, Rosita Missoni, Agatha Ruiz de la Prada, Guillermo Mariotto
(Gattinoni), celebri esponenti infine nell’ambito del design quali Matteo Thun. Con
esempi di architettura vegetale quali gli alberi interpretati dagli artisti invitati, si
vuole evidenziare come la natura sia a noi così indispensabile e che questa sua
vicinanza sia portatrice di benessere fisico e mentale. Sostenibilità contemporanee
nell’architettura e nel design, dove i grandi creativi invitati ci faranno toccare con
mano i loro progetti come proposte innovative e green di sculture a scala urbana,
dove la struttura è naturale e l’ornamento abbina perfettamente l’arte al natural
design, in una sorta di agricoltura urbana, di ortoterapia, di feng shui in stile made
in Italy. Il progetto andrà così a costituire un percorso al tempo stesso ludico e
museale che intende ornare la città con sculture vegetali che vivrà di giorno e la
sera si accenderà di luci, trasformando l’utopia green in uno spettacolo continuo.
MERANO
IL LOGO ALBERI DI NATALE - COLLEZIONE 2014
Il logo Christ Bäume Meran Collection 2014, ideato dall’architetto Laura Villani,
vuole accompagnare il visitatore dell’iniziativa ALBERI DI NATALE COLLEZIONE
MERANO 2014 con un elemento di valorizzazione dell’iniziativa che contiene
elementi simbolici ed identificativi del progetto e del Natale.
Troviamo infatti una citazione indiretta di Merano attraverso i colori utilizzati in
città, dal verde dei suoi celebri giardini, delle vallate e degli alberi oggetto della
mostra, al bordeaux che simboleggia il cuore pulsante di un territorio con i suoi
abitanti e turisti e infine l’oro del sacro e della regalità terrena e divina che il Natale
rappresenta. Un logo che vuole creare interrogativi e quindi fare giocare ad una
possibile identificazione, quasi un piccolo rebus, dei significati, dei simboli iconici
nonché dei contenuti legati al testo.
In particolare la parola albero di Natale viene scomposta per abbinare alla parola
Christ la Croce con il segno X, alla parola Mas il segno + e alla parola Bäume il
simbolo di un triangolo verde, ideogramma base semplificato per indicare un albero
ed in particolare l’abete natalizio. In una situazione di perfetto bilinguismo quale
quella di Merano, il logo ha voluto rappresentare una sintesi linguistica inclusiva.
Infine l’inserimento dell’anno 2014 intende abbinare l’anno delle diverse edizioni
evidenziando in questo caso la prima edizione dell’iniziativa.
DOCTOR DIXIE JAZZ BAND
Fondata nel 1952 a Bologna da Nardo Giardina e
Gherardo Casaglia la Doctor Dixie Jazz Band ha
tenuto oltre 700 concerti in Italia e in Europa,
partecipando a un lungo elenco di Festival
in Italia, Francia, Spagna e Germania. Hanno
fatto parte della Doctor Dixie Lucio Dalla,
Pupi Avati, Renzo Arbore, Paolo Conte e
Henghel Gualdi. Prima classificata per il jazz
tradizionale nel 1962 alla “Coppa del Jazz” della
RAI, ebbe l’onore di suonare con il mitico Louis
Armstrong e i suoi All Stars. La Band che ha
partecipato a tutte le trasmissioni radiofoniche
e televisive italiane, da Domenica In al Maurizio
Costanzo Show, ha preso parte a tre film di Pupi
Avati, Jazz Band, ispirato alla storia della Band,
Dancing Paradise e Accadde a Bologna, girato
nella Cantina della Doctor Dixie. Pupi Avati
avrebbe dovuto presentare con Lucio Dalla il
concerto del 60° se Lucio non fosse purtroppo
improvvisamente scomparso. Numerosissimi
i riconoscimenti e circa trenta tra LP e CD. Tra
cui il famoso CD Concerto di Natale con Lucio
Dalla e Henghel Gualdi. La Band celebra ogni
cinque anni con un nuovo CD e un grande
concerto a Bologna. LP e CD sono arricchiti
dalla partecipazione di famosi artisti come
Renzo Arbore, Paolo Conte, Johnny Dorelli,
Ruggero Raimondi, Pupi Avati, Lucio Dalla,
Henghel Gualdi (per ben 24 anni clarinettista
della Doctor), Iskra Menarini, Raoul Grassilli,
Romano Mussolini e il grande Gerry Mulligan. La
Band, al suo 60º compleanno, è diventata the
oldest band in the world, ora il suo motto.
renzo arbore
LUMINAPOLIS
MARCO LODOLA
LUMINAPOLIS
MARCO LODOLA & RenzO ARbORe
A cura di Laura Villani
Dal 27 Novembre al 8 dicembre 2014
La Mostra LUMInAPOLIS a cura di Laura
Villani, è l’occasione speciale per conoscere e
scoprire due grandi artisti del nostro secolo,
dal curriculum importante, e poter ammirare
affascinanti sculture-installazioni luminose
di Marco Lodola ed arredi ideati da Renzo
Arbore, creazioni originali che si inseriscono
in un contesto dove la contemporaneità si
sposa con la storia. Marco Lodola, un artista
tra i più interessanti nel panorama internazionale che nella sua ricerca ha saputo mescolare linguaggi e suggestioni provenienti dal
cinema, dalla letteratura, dalla musica e che
è noto al pubblico per le sue collaborazioni
con alcuni personaggi della musica italiana
presenta pezzi unici quali grandi sculture di
luce e le sue celebri sagome luminose dalla
tavolozza a colori brillanti, opere d’arte che ridisegnano lo spazio in modo giocoso. Lo
stesso spirito che ritroviamo nei pezzi di design della collezione di Miami Swing di Renzo
Arbore, design Cappellini-Licheri per Mirabili
Arte d’Abitare, improntata sugli schemi prorompenti degli anni ‘50/’60, dai colori vivaci,
le forme generose e suggestive come la musica swing. Lo stile ed i soggetti riflettono
l’epoca preferita e la versatilità poliedrica di
Arbore cantautore, conduttore radiofonico,
clarinettista, showman, attore, sceneggiatore, regista e personaggio televisivo. L’anima
pop che lega Lodola e Arbore li fa interagire
in un progetto espositivo dove arte, musica e
design convivono utilizzando come strumenti
creativi la luce e il colore in un gioco di rimandi e di affinità. Una mostra che illumina la città
di Merano con i colori e le luci della opere di
Marco Lodola e Renzo Arbore nell’augurio che
il futuro si presenti positivamente colorato e
ci sorprenda. entrambi gli artisti sono inoltre presenti con un proprio albero ideato per
Merano in occasione dell’iniziativa ALbeRI
DI nATALe MeRAnO COLLezIOne 2014.
SYUSY BLADY
Syusy Blady, nome d’arte di Maurizia Giusti,
laureata in pedagogia a Bologna, inizia
l’attività teatrale come autrice e protagonista
di Granpavese varietà e come personaggio
televisivo in RAI con I Mixserabili e Granpaese
varietà di cui è autrice. Negli anni ottanta,
partecipa a programmi di successo quali Drive
In e La tv delle ragazze, per poi ideare e condurre
il programma di Italia 1 Lupo Solitario, che
ottenne un ottimo successo di critica. Prende
parte insieme a tutto il cast di Lupo Solitario
a un altro format di Ricci, L’araba Fenice,
presenta il personaggio ironico della tap model
e incide alcune canzoni, diventate famose. Un
altro programma televisivo di grande notorietà
è Turisti per Caso condotto con Patrizio
Roversi in giro per il mondo che ha un taglio
decisamente diverso dai classici documentari.
Con Patrizio Roversi ha partecipato al giro
intorno al mondo per il programma Velisti
per Caso. Conduce il programma Misteri per
caso, raccontando i misteri da lei scoperti in
giro per il mondo. Come regista ha realizzato
il cortometraggio “Ciccio colonna” presentato
e segnalato dalla critica ai Film Festival di
Genova e di Ischia. Ha partecipato all’ultimo
film di Fellini La voce della luna. Ha scritto
Vocabolario sessuato, Turisti per caso, Tango
inesorabile, Misteri per caso. Recentemente
conduce i programmi televisivi In viaggio con
Darwin e Slow Tour, e radiofonico Isoradio non
per caso. Alle Elezioni europee 2014 è capolista
dei Verdi Europei per Italia nord-orientale.
I SIMBOLI DELLE DONNE
Il nostro rapporto con la natura, cui è legato il discorso del divino femminile con i suoi
valori simbolici, storici, religiosi, arcaici, può essere recuperato e pensato per il futuro,
visti i danni fatti dal patriarcato e dallo sconsiderato uso delle risorse naturali. Il culto della
Dea Madre, magicamente conservato nelle tessiture, un’arte completamente femminile,
ha simboli, che ritroviamo in tutto il mondo, che partendo dalla madre terra, dai riti
della fertilità passa a forme divine, come Inanna, Ishtar, Iside, fino a Maria, la Madonna.
ROSITA MISSONI
Rosita Jelmini Missoni con il marito Ottavio
Missoni soprannominato Tai ha dato vita ad
una delle griffe del made in Italy più famose
e celebrate nel mondo. Nata nella provincia
di Varese insieme al marito Ottavio Missoni
di Ragusa, triestino d’adozione e campione
dell’atletica alle Olimpiadi di Londra del ’48,
prima di diventare star nel firmamento della
moda, inizia a Trieste una piccola attività di
produzione di indumenti sportivi. Del ’58 la
prima collezione dà il via ad una produzione
di rottura per l’uso innovativo della maglia,
ottenendo un primo successo. Negli anni ‘70 le
sfilate a Palazzo Pitti e a Milano danno il via a
una favolosa carriera di rilievo internazionale
con collezioni, di grande successo, battezzate
negli Stati Uniti Put-Together, che inseriscono
i Missoni tra gli stilisti più importanti del
mondo. Nel ‘73 a Dallas viene conferito a
Missoni il Neiman Marcus Fashion Award, il
più prestigioso premio internazionale della
moda e la produzione si espande dagli accessori moda, alla gioielleria, all’arredamento
e alla biancheria per la casa. Nel ’78 i 25
anni dell’attività vengono celebrati con una
retrospettiva a Milano e al Whitney Museum
of American Art di New York. Nel ‘03, in
occasione dei 50 anni della maison, viene
allestita una mostra a Milano ed a Tokyo.
Le creazioni Missoni, esposte nei più importanti
musei di fama internazionale, sono inseriti nelle
collezioni permanenti di prestigiosi musei quali
il Metropolitan Museum of Art di New York.
‘MAGICO PUT-TOGETHER’
Galla e festoni raschel di lamé color oro, palle di Natale rivestite da preziosi tessuti Missoni vestono
l’albero di Natale ideato da Missoni. Gli elementi tessili che esprimono il DNA Missoni si integrano
magicamente nell’atmosfera natalizia della splendida cornice delle Terme di Merano e ci allietano
con la loro esplosiva tavolozza di colori dagli inconfondibili pattern del famoso ‘put togheter’,
espressione con cui Ottavio spiegò agli americani che si trattava di ‘mettere insieme’ fantasie
di punti e colori che mai nessuno avrebbe osato accostare, in un caleidoscopio di motivi e tinte.
PETER
THUN THUN
Peter Thun nasce nel 1950 a Bolzano, in Alto
Adige, quando il Conte Otmar e la Contessa
Lene Thun realizzano il sogno di una vita e
decidono di mettere a frutto la comune passione
per la ceramica, aprendo un laboratorio di
modellazione nello scantinato del castello
Klebenstein, dove vivevano. In questi anni
nasce l’angelo laudante che diventerà il simbolo
dell’azienda, conosciuto in tutta Europa come
Angelo Originale di Bolzano. Per creare queste
figure, Lene si ispira ai volti addormentati dei
figli Peter e Matteo. In pochi anni l’attività
cresce e da piccolo laboratorio a conduzione
famigliare si trasforma in una vera azienda.
Oggi la società, capitanata dal secondogenito,
Peter Thun, è una realtà internazionale, leader
italiana dei prodotti ceramici e del regalo
di qualità. I suoi articoli sono presenti sugli
scaffali di circa 1000 punti vendita in Italia,
tra cui più di 300 negozi monomarca, gestiti
dalla stessa azienda o da imprenditori, e i
due grandi flagship di Bolzano e Mantova.
L’azienda ha continuato a espandersi anche
nella gamma dei prodotti e negli ultimi anni al
tradizionale settore Casa si sono affiancati due
nuovi mondi. la Donna e il Bimbo. Nonostante
questa espansione, Thun resta fedele alle
sue origini e nelle sue collezioni continuano
a vivere i valori e la filosofia della Contessa
Lene: qualità, creatività, tradizione, attenzione
ai dettagli. Ogni pezzo, ideato oggi come
allora nei laboratori creativi di Bolzano, vuole
trasmettere gioia, calore e allegria a chi lo riceve.
La bambina filosofica è il suo personaggio più ribelle e sulfureo capace di interrogarci con
sottile e sadica ironia sull’arte e sul mondo artistico. Vanna Vinci è nata nella fenicio-punica
L’albero THUN
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città, Merano.
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pubblicato
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DEDICATO A VOI
LUCIO DALLA
Lucio Dalla, celebrato autore e interprete di
canzoni-poesie tra le più intense degli ultimi
venti anni, è stato un compositore di musica
da film per Monicelli, Antonioni, Verdone, il
motore di un’immensa attività di produzione
discografica e l’ideatore di programmi televisivi
di successo, nonché collezionista e gallerista di
arte contemporanea con la Galleria No Code
di Bologna, la sua città a cui è sempre rimasto
profondamente legato. Progetta inoltre anche
alcune installazioni a cura di Laura Villani.
Dopo aver cominciato a suonare giovanissimo
la fisarmonica e il clarino, entrando a far parte
della Doctor Dixie Jazz Band, il suo debutto
nella canzone avviene nel ’64 sotto gli auspici di
Gino Paoli. Nel ‘71 ottiene un grande successo
con 4/3/1943, seguito da Piazza grande, Il
gigante e la bambina. ltaca, canzoni diventate
evergreen. Nel ‘74 opera un cambiamento di
rotta, inaugurando un tipo di spettacolo tra
il concerto ed il teatro. Del ‘77 l’album Come
è profondo il mare con il quale debutta come
autore dei testi ed inaugura il Tour con Francesco
De Gregori. Seguirà un’altra accoppiata
vincente, tra Dalla e Morandi. La canzone
Caruso, il capolavoro di Dalla è venduta in otto
milioni di copie e trenta versioni tra cui una
di Luciano Pavarotti. Accompagna Pierdavide
Carone con Nanì al Festival di Sanremo e
scompare improvvisamente il 1° marzo 2012 per
un infarto, mentre era in Svizzera in tour. La
grandezza della sua arte, con tema conduttore
poetico ha legato varie generazioni di italiani.
SANTO NATALE
Un cielo e un mare che sconfinano l’uno nell’altro di color blu notte sono il fondale su cui si
muovono pesci rossi che sguazzano ridendo, lune e stelle argentate e fosforescenti. Questi
gli elementi simbolici che Lucio Dalla aveva creato per un mio progetto espositivo traferito
su un altro simbolo l’albero di Natale come omaggio al grande artista. Un albero che fosse
“luogo di intuizione, stimolazione e creatività per un benessere in armonia con la natura
di cui l’uomo ha assolutamente bisogno”, da un’intervista di Lucio Dalla a Laura Villani.
PORTICOS UOMO
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MARCO LODOLA
Marco Lodola nasce a Dorno, Pavia, e studia
alla Accademia delle Belle Arti di Firenze
e Milano. Negli anni ‘80 con altri artisti fa
parte del movimento del nuovo futurismo di
cui Renato Barilli è il principale teorico. In
quegli anni Lodola espone nelle maggiori città
d’Europa e partecipa a mostre e progetti per
importanti industrie (Swatch, Coca Cola, Illy,
NumeroUno). Nel ‘94 il governo cinese lo invita
a esporre negli archivi della città imperiale di
Pechino e nel ‘96 inizia a lavorare in America
con mostre a New York, Miami, e al Boca Raton
Museum of Art. Nel 2000 realizza numerosi
progetti culturali e collaborazioni, con scrittori
quali Aldo Busi e Marco Lodoli e musicisti quali
883 e Timoria. Firma anche il progetto per la
stagione 2000 del Teatro Massimo di Palermo.
Nel 2001 a Marco Lodola viene chiesto di
lavorare all’immagine del Carnevale di Venezia
e per l’occasione la Fondazione Bevilacqua La
Masa organizza la mostra Futurismi a Venezia,
con lavori di Lodola e Fortunato Depero. Tante
le mostre personali in tutto il mondo e gli
autori che hanno scritto sull’artista da Restany,
a Bonito Oliva, da Dorfles, a Sgarbi o Daverio.
Tra le realizzazioni a scala urbana a Udine
la scultura luminosa A Tutta Birra, dedicata
alla figura industriale di Venceslao Menazzi
Moretti, la scultura in Piazza Strozzi a Firenze.
Progetta Capogiro, il logo per il Giro d’Italia;
l’artwork del programma televisivo di Renzo
Arbore: Il Principe della Notte; nella moda
collabora con Coveri e nel design con Mirabili.
NATALINO
Marco Lodola, ha realizzato appositamente per la città di Merano, un albero pop che
illumini e colori la città e che, posta sul terrazzo del Kurhaus, ne celebri il Centenario e sia
un segnale d’ingresso alla mostra Luminapolis. La scultura luminosa, realizzata con tubi
illuminati e perspex, entra in sintonia con lo spazio pubblico contribuendo a connotarne lo
spirito con un messaggio di gioia, colore, contemporaneità e positivo slancio per il Natale
e il nuovo anno.
NICOLA BOLLA
L’attività artistica di Nicola Bolla, nato a
Saluzzo, Torino e laureato in Medicina e
Chirurgia, lo porta dapprima a dipingere e in
seguito alla produzione scultorea. La sua opera
è una sorta di ricostruzione parallela della
realtà, una “mirabilia-naturalia” ispirata al
mondo naturale e realizzata, per estremizzare
l’idea della caducità di ciò che ci circonda, con
materiali inusuali come i cristalli Swarovski.
L’utilizzo di questo materiale appariscente, che
contraddistingue il percorso di Bolla da oltre
dieci anni, è funzionale alla formalizzazione
del tema della Vanitas, ossia della caducità
di tutte le cose. Una lettura dissacratoria
della realtà con cui l’artista si pone davanti al
bagaglio culturale dell’iconografia artistica con
la voracità del cleptomane e con un ironico
e giocoso senso di parodia. Bolla seleziona
oggetti simbolici di un inventario fantastico
che installa nello spazio mettendoli in scena
per proporre una diversa visibilità del mondo
ed uno scambio tra reale e possibile dove gli
oggetti sembrano emergere da un tempo
perduto e da uno spazio mentale ed i conigli, gli
uccelli, gli orsi ricordano ibridazioni perverse,
i vascelli evocano la ricerca della verità e
dell’immortalità, la corona rappresenta dignità
e potere. Al suo lavoro sono state dedicate
importanti mostre quali quella alla Fondazione
Bricherasio di Torino e partecipazioni a Biennali
quali Avant-Garde Walk in Venice, la Biennale
d’Arte Contemporanea di Cetinie, Montenegro
e la Biennale di Venezia nel 1995 e nel 2009.
L’ALBERO D’ARGENTO
Nel suo reinventare il paesaggio naturale e la fauna che lo abita anche l’albero assume
per Nicola Bolla sembianze fiabesche e la chioma diventa d’argento liquido che il sole
o la luna accende di mille riflessi. Un vestito da gran sera per un albero di Natale che
appartiene a quella mirabilia–naturalia, di oggetti in bilico tra natura ed artificio. La
luminosità superficiale dell’albero rispecchiando ciò che lo circonda da forma a un
oggetto mutevole che sembra perdere il proprio peso per divenire una visione da fiaba.
AGATHA R. DE LA PRADA
Agatha Ruiz de la Prada, dodicesima marchesa
di Castelldosrius, dopo il diploma alla Escola
d’Art i Tècniques de la Moda di Barcellona e
gli inizi come pittrice, ispirata dall’arte pop
art, debutta nel 1980, a ventuno anni, nel
mondo della moda aprendo un negozio-studio
nella calle Marques del Riscal a Madrid. Alla
sua prima sfilata a Madrid seguiranno mostre
di vestiti dipinti a mano e disegni in gallerie
d’arte della capitale e sfilate a Barcellona. Una
delle principali protagoniste della Movida
Madrilegna, il suo stile rappresenta, per la
moda della penisola iberica, una rivoluzione
che sostituisce rigore e sobrietà con colori
accesi e fantasie giocate tra lune, stelle, soli
e cuori. Nel 1986 realizza la prima sfilata in
Francia, comincia a disegnare complementi e
lenzuola e partecipa nell’esposizione Omaggio
a Balenciaga. Nel 1988 partecipa alla Passerelta
Cibeles di Madrid, nella fiera della moda di
Milano, pubblica il libro La moda Comoda, sfila
con i Vestiti incompleti a Berlino e a Madrid
e presenta a Osaka una collezione di kimono.
Dal 1991, produce mobili ed oggetti per la
casa, collaborando con importanti aziende
quali Swatch, Hierba Monesan, Absolut, Audi,
Air Europa e DHL. Dal 1995 crea collezioni per
bambini per la grande distribuzione spagnola
El Corte Inglés e una linea uomo dai colori,
arancione, giallo, fucsia, generalmente riservati
all’abbigliamento femminile. La stilista che vive
e lavora nella nativa Madrid, ha negozi oltre
che in Spagna, a Milano, Parigi e New York.
STELLA COMETA
Agatha Ruiz de la Prada attraverso la moda e il design trasmette la sua filosofia visiva
unica, coerente anche con il suo modo di vivere. Una filosofia essenziale che ha creato un
proprio mondo fatto di una sua particolare palette di colori e di simboli, che sono il riflesso
naturale della sua personalità colorata, fresca e ribelle. Tra le creatrici di abbigliamento
opere d’arte più originali, il suo albero per Merano simboleggia, nel trionfo di colori e
luci, l’incontro tra l’artificiale e il naturale e tra l’avanguardia con la classicità del luogo.
MARCELLO JORI
Fra i protagonisti della scena artistica italiana,
fin dall’inizio della sua attività, persegue un
progetto di arte totale che oggi lo porta a
rivestire una posizione di grande attualità nella
definizione dell’eclettismo contemporaneo.
Partecipa a due Biennali di Venezia, alla
Biennale di Parigi, alla Quadriennale di Roma
del 1986 e del 1996 e da un ventennio partecipa
a mostre musei nazionali e internazionali
quali la Galleria d’Arte Moderna Roma, e
Bologna, Galleria Civica d’Arte Contemporanea
Trento, Castel Sant’Elmo Napoli, e in gallerie
internazionali. Negli anni ’80 è fra i fondatori
del Nuovo Fumetto Italiano, pubblicando in
Italia per Linus, Alter e Frigidaire e in Francia
per Albin Michel su l’Echo des Savanes.
Collabora anche con la rivista Vogue e Vanity
(Conde Nast). Dal ‘92 al ‘98 disegna in esclusiva
per la casa editrice giapponese Kodansha.
Pubblica il libro La Città Meravigliosa degli
artisti straordinari con testi di Stefano Benni
e Alessandro Mendini con una personale al
Palazzo comunale di Siena. Realizza per Vasco
Rossi la scenografia del concerto Rock sotto
l’assedio allo stadio San Siro di Milano. Pubblica
il romanzo Nonna Picassa. A Milano nel ‘02,
presenta le Predicazioni: libri scritti e illustrati
a mano dall’artista in copia unica e inventa un
modo di raccontare il testo letto dallo stesso
Jori ad alta voce, accompagnato da immagini e
da documenti d’epoca, in luoghi quali Mambo
di Bologna e il Macro di Roma. Collabora
con l’azienda Alessi e realizza la serie Figure.
ALBERO PRESEPE
Marcello Jori ha reinventato artisticamente l’albero di Natale e il presepe facendo
sovrapporre queste due tradizioni in un unico elemento simbolico. Le figure principali
del presepio adornano così l’albero di Natale in modo innovativo con una rilettura dei
riti natalizi tradizionali che sono riproposti con un linguaggio contemporaneo capace di
incantare e far sognare. I personaggi dai riflessi metallici, disegnati con creatività e ironia da
Marcello Jori, sono stati realizzati appositamente per questa mostra in un formato gigante.
GUILLERMO MARIOTTO
Guillermo Mariotto nato a Caracas, da madre
venezuelana e padre italiano dopo la laurea
al California College of Arts and Craft di San
Francisco, viaggia in Europa. Soggiorna a
Parigi e Londra e poi a Milano dove collabora
con Basile e in seguito con Krizia e Dolce e
Gabbana. Nel 1988 incontra Raniero Gattinoni
a cui il know-how di design di Mariotto, sembra
ideale per la tradizione sartoriale della maison
Gattinoni. Dopo la prematura scomparsa
di Raniero Gattinoni, assume la direzione
creativa della Maison di Alta Moda e nel 1994
realizza una memorabile sfilata dedicata ad Eva
che ispirò la famosa scena della Sfilata Nuda
nel film Pret a Porter di Robert Altman. Tra i
molti successi della Maison Gattinoni a firma
Guillermo Mariotto, sia nell’Haute Couture
che nel Pret-a-porter grazie ai suoi molteplici
interessi per le diverse forme d’arte, anche i
costumi di scena per la televisione, il cinema,
il teatro e l’opera lirica. Guillermo Mariotto ha
avuto inoltre l’onore di creare i paramenti sacri
donati a Sua Santità Benedetto XVI durante
la visita ad Assisi in occasione dell’ottavo
centenario della conversione di San Francesco.
Recentemente le trasmissioni televisive
Ballando con le Stelle, Notti sul ghiaccio e Miss
Italia vedono Mariotto nell’insolita veste di
giurato. Interpreta se stesso nel film Vacanze
di Natale a Cortina e dal 2011 firma la rubrica
Le bacchettate di Mariotto su Gente e debutta
con la griffe Guillermo Mariotto siglando vari
accordi di licensing. Da molti anni vive a Roma.
NON HO NIENTE DA METTERMI
Ironico, poliedrico e dalla creatività dirompente Guillermo Mariotto è sempre pronto a accettare
nuove sfide e anche in questo caso ad affrontare in modo personalissimo un tema tra design, arte
e scultura che ha anche affinità con il mondo della moda nel tema del vestire l’albero di Natale.
Mariotto ha citato la moda con l’idea di tanti abiti presenti solo concettualmente per esaltare
la natura con il suo meraviglioso abito di aghi impreziosito dal riverbero dell’oro di una rete di
grucce che si intrecciano nel puntale in una bellissima stella.
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CLAUDIO PORCARELLI
Claudio Porcarelli, una delle firme più
prestigiose
e
famose
del
panorama
internazionale della fotografia, è legato a star
internazionali quali Harrison Ford, Gerard
Depardieu, Emma Thompson, Dennis Hopper,
Takeshi Kitano, Emir Kusturica, Jennifer Lopez,
ed in Italia a tutti i personaggi dello spettacolo
più noti quali per citare qualche nome Gianni
Morandi, Lucio Dalla, Patty Pravo, Ligabue,
Zucchero, Adriano Celentano. Entrato a far
parte, dopo aver frequentato per due anni la
facoltà di architettura, di una delle agenzie
fotogiornalistiche più importanti d’Italia, la
Roma Press Photo in seguito entra nella Reporter
Associati e lavora per le riviste Sorrisi e Canzoni
e Ciak. Dal 1989 il suo studio fotografico a Roma
ha realizzato oltre 600 copertine e migliaia di
pubblicazioni corredate dalle sue immagini, sulle
più importanti testate italiane ed estere, nonchè
numerosi libri corredati dalle sue foto, special
fotografici su oltre 150 set cinematografici e
televisivi, copertine di dischi, manifesti di film.
Protagonista della mostra-performance Perché
no? curata da Laura Villani, gli è stata dedicata
l’importante mostra Persone del cinema alla
galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La
Galleria Grazia Neri di Milano ne ha curato la
mostra ed il libro Famosi. Nel 2000, 2001 e 2002
il Futurshow di Bologna gli dedica una mostra
e un work in progress, Il futuro è. Presente
con un set a otto edizioni della Biennale del
Cinema di Venezia, per la kermesse realizza la
mostra curata da Laura Villani Soul Portrait.
ANCHE GLI ALBERI HANNO UN’ANIMA
Claudio Porcarelli trasfigura l’albero e in particolare interpreta l’abete natalizio dandogli una
personalità, un’anima, degli occhi capaci di guardarci e di interrogarci e di farci capire che
ciò che sembra statico ha una vita, una personalità delle simpatie. Un albero dallo sguardo
profondo dall’iride di un marrone caldo ornata con meravigliose ciglia come tanti rametti
sempreverdi. Se gli alberi hanno un’anima e uno sguardo così coinvolgente e ipnotico a noi
l’impegno di conquistarne l’amicizia.
ELIO FIORUCCI
Elio Fiorucci, milanese di nascita, partecipa
attivamente
all’attività
paterna,
intraprendendo l’avventurosa ricerca di modi e
mondi nuovi da scoprire, avventura che lo
porterà nel ’67 all’apertura del suo famoso
negozio a Milano, una finestra sul mondo con le
novità di Carnaby Street. Nel ‘70 il nome Fiorucci
diventa un marchio con una propria produzione
industriale, distribuita in Europa, Sud America
e Giappone e il negozio di Milano diventa un
punto d’incontro dei giovani che si ribellano alle
convenzioni. Nasce lo Stile Fiorucci e il concetto
di lifestyle. Fiorucci adotta come marchio i
famosi due angioletti, un’immagine vittoriana
reinterpretata. Apre un secondo store Fiorucci a
Milano: tre piani con una formula rivoluzionaria.
In seguito Fiorucci apre a Londra e a New York,
un luogo cult dove Andy Warhol lancia il suo
rivoluzionario magazine Interwiew. Dopo aver
organizzato il Grande Opening dello Studio 54
la discoteca mito vi celebra una grande festa
Fiorucci dove si esibisce Madonna agli esordi.
Negli anni ‘80 crea il primo jeans femminile,
aderente e seducente, mischiando la Lycra al
denim. In seguito, ispirato dal film Flashdance,
lancia la moda palestra. Esplosa la graffiti mania
invita Keith Haring, a dipingere il negozio
di Milano. Lo sguardo di Fiorucci sa sempre
anticipare le tendenze con innata e insaziabile
curiosità. La sua moda è in evoluzione, la sua
immagine è autonoma, apolide. Negli ultimi
anni Fiorucci crea Love Therapy, un progetto
per portare divertimento, libertà ed allegria.
PEACE & LOVE
Le religioni hanno cercato di spiegare l’inspiegabile, ma il mistero della vita secondo Elio Fiorucci
si può intuire anche da un seme, il miracolo della vita che supera ogni credenza e alimenta
il mistero. La natura è tutto perché nella natura ci sono le risposte. Dobbiamo fare pace con la
natura, ne va del futuro del nostro pianeta. Elio Fiorucci cerca di trasmettere con il suo albero
valori essenziali come l’amore per ispirare un sentimento di positività, una magia, con il
messaggio che nel difendere la natura e nel proteggere gli animali possiamo trovare la felicità
RENATO MENEGHETTI
Renato Meneghetti nasce a Rosà di Vicenza.
Inizia a dipingere giovanissimo e la sua opera
di artista si compie nella fortezza di Ezzelino
da Romano dove è vissuto in giovinezza e
nelle diverse ville palladiane che ha abitato.
A Milano frequenta lo studio del maestro
Lucio Fontana che gli dedica un saggio critico
presentando il ciclo delle Fagocitatrici in alcune
mostre. Fonda la DDD Design e produce e firma
collezioni nei settori della moda, oreficeria
ed arredamento realizzando anche campagne
pubblicitarie di grande successo per famosi
brand internazionali. Nel ‘72 progetta e realizza
il Museo dell’Automobile Luigi Bonfanti. Dal
‘79, inizia a realizzare il ciclo le radiografie, una
inedita ricerca con le più avanzate tecnologie
della riproduzione virtuale di immagini, corpi e
oggetti. Protagonista di numerose personali nei
più importanti e prestigiosi musei nel mondo,
che ne decretano la notorietà internazionale,
Meneghetti ha operato con grande successo
di critica in diversi ambiti artistici dalla pittura
alla scultura, dal design all’architettura, dalla
fotografia al teatro, dalla musica al cinema,
dal multimediale alle grandi installazioni
che lo vedono presente in varie edizioni sia
della Mostra Internazionale del Cinema,
che della Biennale di Arte e di Architettura
di Venezia. I più importanti critici e storici
dell’arte italiani hanno scritto sul lavoro di
Meneghetti e Gillo Dorfles ha affermato che
Le radiografie di Meneghetti sono l’unico fatto
nuovo nell’arte italiana degli ultimi vent’anni.
SENSAZIONE MINIMA
Un radicale stravolgimento semantico e iconografico di grandi dimensioni compresso nella
inconfondibile forma, fortemente stilizzata, dell’albero di Natale: una presenza radicata
nell’immaginario collettivo, simbolo di bontà, gioia, calore famigliare, festa, ma anche espressione
del consumismo di cui siamo vittime a volte inconsce. Siamo immersi nell’infinito brusio del
mondo che lascia in noi solo la “sensazione minima”. Il corpo umano e animale indagato dai
raggi x, rivela inattese similitudini con simboli religiosi e immagini della storia o della mente.
PIETRUCCIA BASSU
Pietruccia Bassu si diploma presso l’Accademia di
Belle Arti di Sassari, città nella quale attualmente
vive e opera. Aperta a variegate tendenze
espressive, dal video all’installazione, lavora
tendenzialmente sulla memoria attraverso
l’utilizzo di oggetti dall’alto contenuto simbolico
che nelle sue opere assumono valenze estetiche e concettuali nuove. Scavando ed agendo
sui propri ricordi analizza e sviscera il tema
dell’esistenza attraverso semplici operazioni
quali il rivedersi, il riflettere, il rimettere ordine,
con lo scopo apparentemente casuale di scoprire qualche significato nascosto, un indagare
sul tema della memoria come luogo dove si
sedimentano desideri, speranze, delusioni
di ogni esistenza. Tra le mostre più recenti
che l’hanno vista ideare opere e installazioni
legate ad un argomento e assonanze con altre
forme artistiche quali letteratura e musica
jazz: Piedi, Festival internazionale Time in Jazz;
Contretemps, Centro Laber, Berchidda, rassegna
internazionale di arte contemporanea; Shout!,
Sardegna Arte Contemporanea, Masedu-Museo
d’Arte Contemporanea, Sassari; Accrochage,
Spazio Unico, Bologna; Alice abita qui, Il
tema della femminilità consapevole nell’arte
contemporanea, Palazzo Ducale, Sassari;
Premiata officina trevana, Palazzo Lucarini
Contemporary, Trevi, Perugia; Miele amaro, Il
gusto della letteratura in Sardegna, Percorso
multimediale, Sassari, Biblioteca Comunale;
Terra, Festival internazionale Time in Jazz
Berchidda ; Second skin, Spazio Paraggi, Treviso.
PROVVISTE (DI RICORDI) DI NATALE
Un Natale vissuto come esasperazione dei sentimenti più nascosti dalle esplosioni di gioia
a gli abissi di tenebre. Natale che amplifica le sensazioni, Natale che ci fa ricercare ricordi
che fanno sentire meglio. L’allestimento prevede una decorazione con trenta biscotti-omino in
pannolenci decorato in modo originale che li differenzia e rappresenta uno specifico ricordo
del passato legato al periodo natalizio. I vari biscotti in un sottovuoto che rappresenta l’attesa
ed il filo rosso rappresenta il legame tra le persone e la memoria.
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FONDAZIONE THUN
La Fondazione Contessa Lene Thun Onlus offre
laboratori di terapia ricreativa attraverso la
modellazione dell’argilla in contesti di malattia e
di disagio, principalmente sul territorio italiano.
L’organizzazione è stata fondata da Peter Thun
nel 2006 per ricordare la gioia e i benefici
provati da sua madre, la Contessa Lene Thun,
mentre modellava l’argilla e creava le figure
THUN, oggi conosciute in tutto il mondo. Dopo
la sua morte, avvenuta nel 2004, il figlio Peter
ha approfondito il tema della terapia ricreativa
e ha deciso di costituire una Fondazione che
portasse la modellazione della ceramica dove
le persone soffrono, come sostegno psicologico
ai percorsi di cura. Nel 2014 è stato avviato
il progetto “Fondazione Contessa Lene Thun
negli Ospedali” che prevede la realizzazione di
laboratori permanenti di modellazione della
ceramica, all’interno di reparti pediatrici in diversi
ospedali italiani. La manipolazione dell’argilla
agisce in due modi: da un lato regala una
sensazione di benessere e divertimento, dall’altro,
permette ai piccoli, attraverso la creazione di
forme bi e tridimensionali, di dare voce alla
propria sfera emotiva, attenuando le paure e la
sofferenza interiore, creando i presupposti per
ricevere sostegno e per sviluppare l’autostima
e la socializzazione. Durante i laboratori, i
bambini scoprono la modellazione, creando
opere per se stessi e opere collettive che poi
verranno esposte negli spazi degli ospedali.
La Fondazione svolge la sua attività senza
fini di lucro ed è certificata ONLUS dal 2008.
CON LE MANI E CON IL CUORE
Pennelli, colori, grembiuli, e una cascata di fili d’amore… Una decorazione non canonica per un albero
che vuole esprimere i valori cardini della Fondazione Contessa Lene Thun: l’artigianalità, la matericità,
l’amore per la modellazione e soprattutto i buoni sentimenti. Invece degli addobbi tradizionali,
vengono esposti gli strumenti tipici della lavorazione dell’argilla, gli stessi utilizzati durante i
laboratori di terapia ricreativa con la ceramica organizzati dalla Onlus negli ospedali. La decorazione
sarà arricchita dai cuoricini in argilla realizzati dai piccoli artisti in corsia, “con le mani e con il cuore”.
UGAI
Unione nazionale Garden club
e Attività similari d’Italia
GARDEN CLUB ITALIANO
Rosalba Caffo Dallari è il Presidente Nazionale
di UGAI, Unione Garden Club d’Italia. L’Unione
Garden Club e Attività similari d’Italia, UGAI,
collega e coordina le attività interdipendenti dei
36 Garden Club associati nelle diverse regioni.
L’UGAI, si occupa di sensibilizzare e far conoscere
il patrimonio italiano di parchi e giardini, per
proteggere, valorizzare e rispettare il contesto
storico e paesaggistico italiano. Nel sostenere
i progetti a respiro nazionale in collaborazione
con le diverse Istituzioni ed Enti che operano
sui singoli territori intende incidere sulla
tutela del patrimonio di alberi e giardini,
sull’educazione al rispetto del mondo vegetale
rivolta alle giovani generazioni, unitamente
alla sua cura e conservazione e alla valorizzazione del ruolo dell’ornamento realizzato con
fiori ed elementi naturali. L’attenzione rivolta
al verde nelle sue diverse tipologie e il ruolo
svolto nei confronti dell’ambiente naturale
hanno valso all’UGAI, nel 2004, il riconoscimento del Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare quale
associazione di protezione ambientale. UGAI,
con le altre istituzioni pubbliche e private
attive in Italia in questo settore, è socio
fondatore e membro del Consiglio Direttivo
di APGI, Associazione Parchi e Giardini
d’Italia con la missione di valorizzare e
promuovere il patrimonio dei parchi e giardini,
a livello nazionale e rappresentando l’Italia
all’interno della federazione europea per i
Parchi e Giardini di prossima costituzione.
FIORDIFOGLIE IN ROSSOEORO
Una decorazione naturale, frutto di una passeggiata nel verde, ornata con piccoli oggetti
magici, quali foglie di magnolia che vanno a comporre nuovi fiori inanellati in festoni,
cestini da Cappuccetto Rosso, dove le bacche e le ultime rose sono adagiate su rametti
di pino, e ghirlande di fiori. Come puntale dell’albero un grande nastro trattiene una
stella. Ammiccanti, appese con nastri rossi mele d’oro e foglioline con ricordi di corimbi,
simbolo di eroiche contese per la conquista dell’amore, della fortuna, e della felicità.
VITO
Stefano Bicocchi, in arte Vito, dopo aver studiato
a Bologna alla scuola di Teatro di Alessandra
Galante Garrone, con Patrizio Roversi, Syusy
Blady e i Gemelli Ruggeri partecipa al Gran
Pavese varietà, spettacolo cult degli anni
ottanta. Quindi approda in televisione e
diventa molto noto con le trasmissioni Lupo
solitario, Matrioska e Araba Fenice di Antonio
Ricci e Mediaset, spettacoli che anticipano la
comicità televisiva degli anni a venire. Sempre
in televisione realizza Drive In, Telemeno e
Va ora in onda. Molto impegnato a teatro
in Se perdo te, inizia a farsi portavoce della
poetica lunare e della pianura interpretando il
ruolo di protagonista con grande successo di
pubblico e di critica nei maggiori teatri italiani
con opere di Zavattini o di Guareschi ridando
vita a maschere quali Bertoldo e Don Camillo
lavorando a spettacoli di grande successo degli
autori Francesco Freirye e Daniele Sala. Nel
cinema inizia con Fellini ne La voce della luna
per poi creare un sodalizio con Alessandro
Benvenuti, collaborare con Luciano Ligabue
in Radio Freccia e partecipare nel Vicerè di
Roberto Faenza, ne L’Uomo che Verrà di Giorgio
Diritti e nel film di Claudio Bisio Asini. Da
menzionare il programma televisivo Bulldozer
e Freschi di tintoria. Con Raisat per Gambero
Rosso Channel realizza In-vito a cena e dal 2013
conduce insieme ai suoi genitori il programma
di cucina Vito per il canale satellitare Sky
Gamberorosso, iniziative televisive legate alla
sua grande competenza in ambito gastronomico.
QB
Vito, tra un film, una serie televisiva, uno spettacolo... ha da sempre un amore, quello per la
cucina, che spesso lo porta alle prese con fuochi e cotture nelle case degli italiani, direttamente
dal canale Gambero Rosso, che è diventato, un pò la sua seconda cucina, dato che la prima è
nel cuore di Bologna. Il suo regno è quello del quanto basta (QB) e di un pizzico di, delle ricette
per pochi utensili, ma per molto tempo. Da qui i simboli colorati dell’albero di Vito in veste
di Chef, in compagnia della bassottina Nana e di un caleidoscopio di colini, mestoli, cappelli.
MATTEO THUN
Matteo Thun, Matthäus Antonius Maria Graf
von Thun und Hohenstein, è nato nel Sud Tirolo
in provincia di Bolzano. Frequenta l’Accademia
di Salisburgo fondata da Oskar Kokoschka e si
laurea in architettura all’Università di Firenze.
Nel 1980 si trasferisce a Milano iniziando a
collaborare con Ettore Sottsass, diventa partner
dello Studio Sottsass Associati. Sempre con
Sottsass, insieme a Barbara Radice, Michele
de Lucchi, Aldo Cibic e Martine Bedin è tra i
fondatori di Memphis. Dal 1983 al 2000 insegna
design alla Universität für angewandte Kunst di
Vienna. Nel 1984 lascia Sottsass Associati per
Matteo Thun
aprire il proprio studio e inizia
a collaborare© 2014
& Par tners
con Swatch, del quale dal ‘90 al ‘93 è direttore
artistico. Progetta eco-residence montani
e alberghi a cinque stelle, oltre a prodotti e
mobili con clienti quali Artemide, Illy, Philips,
Fontana Arte, Missoni, Porsche Design, VitrA,
Villeroy & Boch, Lavazza, AEG, Campari ecc.
Numerosi gli interni per clienti quali il Side
Hotel di Amburgo (Hotel dell’anno), le Terme
di Merano, l’Altstadt di Vienna, la discoteca
P1 a Monaco, il Vigilius Mountain Resort
(Wallpaper Design Award) e il Radisson SAS
Francoforte (Worldwide Hospitality Awards).
Progetta interni di negozi per Missoni, Fila e
Porsche Design. Membro della Royal Insitute
of British Architects (RIBA), è inserito nella
Interior Hall of Fame di New York. Tre volte
premiato con il Compasso d’oro, e insignito
con il PIDA Premio Ischia di Architettura
alla carriera e con l’IF product design award.
OPZIONE 1 - SFERE A INTRECCIO
FRONT
BACK
SINGLE SUBJECT: ø 10 cm
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GESTI
Matteo Thun da sempre crede nell’architettura sostenibile che rispetta i luoghi e l’ambiente. Anche
nella realizzazione dell’albero per Merano il celebre architetto altoatesino, progettista olistico
e interdisciplinare, ha tenuto conto di questa sua filosofia che ne guida il lavoro. I decori ideati
per l’occasione sono infatti realizzati in materiali naturali quali il legno che diventa contenitore
quasi scrigno di piccoli elementi naturali, rametti di abete e bacche rosse a simboleggiare il
Natale nei suoi colori festosi, gioielli preziosi adornano un albero ispirato al rispetto per la natura.
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comunicazioni di legge 0,70 euro percepiti ad ogni invio, premio polizza finalizzata a garantire i fabbricati oggetto di ipoteca
contro i danni da incendio pari a 538,20 euro (per il calcolo del premio si è fatto riferimento alla Polizza Incendio Mutui distribuita
dalla Banca). Euribor 1 mese pari a 0,007% rilevato il 06.10.2014. Imposta sostitutiva pari, alla data dell’esempio, allo 0,25%
dell’importo del mutuo per una prima casa e al 2% per la seconda casa. Fogli Informativi in Filiale e sul sito della Banca.
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MARIA CHRISTINA HAMEL
Nasce a New Delhi, trascorre l’infanzia in
Thailandia e in Austria. Nel ‘73 si trasferisce a
Milano dove completa gli studi presso la Scuola
Politecnica di Design. A Milano collabora con
Ugo la Pietra e dal 1981 lavora per dieci anni
con Alessandro Mendini. Ha insegnato al
National Institute of Design di Ahmedabad
in India, al Craft ENAD di Limoges, all’ISIA di
Faenza, all’Università del Progetto di Reggio
Emilia, come assistente di Alessandro Mendini
presso l’Università di Arti Applicate di Vienna.
All’attività di designer da sempre affianca la
ricerca di nuove espressioni nel campo della
ceramica con esperienze significative presso
vari laboratori nei siti storici quali Deruta,
Albisola, Castellamonte, Sesto Fiorentino,
Modra (Slovacchia), Milano, Pietrasanta.
Sue personali si sono tenute a Milano e
Verona mentre molto numerose sono le sue
partecipazioni a collettive in tutto il mondo,
una selezione di suoi lavori è stata inserita
nel Design Year Book del 1997. Ha progettato
e curato la realizzazione di punti vendita, e
allestimenti fieristici in Italia e all’estero. Con
Cesare Castelli, si è occupata del Reparto Casa
del Dept. Store Fiorucci a Milano e Verona. Tra
le sue collaborazioni progetti con aziende quali
Alessi, Acme, Arzberg, Ariston, Anthologie
Quartett, Bisazza, Bardelli, Edra, FGB, Richard
Ginori, Koziol, Leonardo, Marioni, Carlo
Moretti, Moto Guzzi, Play Line, Post DesignMemphis Milano, Ritzenhoff, Salviati, Segno,
Sica, Tissot, United Pets, Superegoeditions.
STELLA FOGLIE FIORE
Le radici austriache di Maria Christina Hamel hanno fatto sì che sin dall’infanzia l’autrice
avesse una passione per l’albero di Natale, una predilezione per questo simbolo che in
questa occasione, lavorando l’artista spesso con la luce, ha pensato di creare questo
abbinamento tra neon e i segni che riprendono nelle forme, la stella, la foglia e il fiore, e
nei colori, il giallo, il blu e il verde, che più la rappresentano.
RENZO ARBORE
Cantautore, conduttore radiofonico, clarinettista, showman, attore, sceneggiatore e
regista e personaggio televisivo italiano,
viene considerato il primo disc jockey italiano.
Prima di laurearsi in giurisprudenza a Napoli,
cominciò a distinguersi nella sua città natale
Foggia, come clarinettista. Andato a Roma il suo
interesse per la musica leggera e il jazz lo porta
nel 1964 alla RAI per occuparsi di trasmissioni
di varietà e come direttore artistico Radio.
Nella sua poliedrica attività ha riscosso successi in vari campi: bravo musicista e cantante,
conduttore radiofonico e televisivo, restano
memorabili le trasmissioni radiofoniche, con
Gianni Boncompagni: Bandiera gialla, Per voi
giovani, Alto gradimento, e televisive: Speciale
per voi, una specie di processo ai cantanti
del periodo, L’altra domenica, in cui creò uno
stile alternativo, Quelli della notte, Indietro
tutta! e la recente Speciale per me, meno
siamo meglio stiamo. È stato anche attore
e regista cinematografico Il pap’occhio; “FF.
SS.” - Cioè: “...che mi hai portato a fare sopra a
Posillipo se non mi vuoi più bene?”. Ha avuto
il merito di scoprire e lanciare personaggi
quali Roberto Benigni, Giorgio Bracardi,
Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica,
Milly Carlucci, Andy Luotto, Daniele Luttazzi
e valorizzarne altri come Michele Mirabella,
Isabella Rossellini, Luciano De Crescenzo,
Maria Grazia Cucinotta. Nel 1991 fonda
L’Orchestra Italiana, con quindici grandi solisti
per valorizzare la canzone napoletana classica.
ORCHESTRA ARBORIANA
Un Arbore per Arbore, lo showman italiano più conosciuto nel mondo, dedicato alla
musica si presenta con una interminabile fila di musicisti che si schierano in
file concentriche per allietarci con musiche trascinanti, festose e coinvolgenti. Un
chiaro rimando all’Orchestra Italiana sempre impegnata in tournè internazionali di
concerti acclamati dal clima travolgente e contagioso. Autore Renzo Arbore design
Alida Cappellini e Giovanni Licheri.
GIANMARIA POTENZA
Nato a Venezia, dove vive e lavora, e dove ha
compiuto gli studi all’Istituto Statale d’Arte.
Esordisce nel ‘52 con una mostra collettiva
alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia
dove nel ‘59 tiene la sua prima personale. Nel
‘54 e nel ‘56, come migliore allievo, è invitato
ad esporre alla Biennale d’Arte di Venezia,
dove le sue opere saranno presenti anche nelle
Biennali del ‘58, ’60, ‘66, ’68, ‘86, ‘95 e ‘09. Nel
‘68 fonda la vetreria La Murrina, disegnando
complementi e elementi per l’illuminazione,
una grande realtà, nel panorama mondiale della
produzione di Murano, distribuita con una rete
di punti vendita monomarca nelle principali
città del mondo. In tutta l’attività di Potenza,
sin dagli esordi, la volontà di dare una forte
tridimensionalità, con un effetto a bassorilievo
dal pronunciato chiaroscuro, alle superfici
piane attraverso la sapiente combinazione
dei materiali. Nel suo studio sono praticate
varie forme d’arte, dal graffito alla pittura,
dalla lacca alla ceramica, dall’incisione, alla
scultura, al mosaico. Potenza si è spesso
misurato con l’architettura eseguendo opere
a grande scala site-specific per banche,
chiese, navi, uffici pubblici e privati, alberghi
e piazze e collaborando con architetti di fama
mondiale. Ha creato per vari anni gli arredi e
i paramenti sacri per la Santa Sede sotto il
pontificato di Paolo VI. Importanti esposizioni
hanno fatto apprezzare Potenza in Italia e
all’estero e le sue opere si trovano in musei e
collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.
L’ALBERO DELLA SERENITÁ
L’artista ha immaginato un albero di Natale illuminato da candele, simbolo di luce e festa, per
trasmettere speranza e ottimismo. Queste candele si accendono di molte tonalità di rosso,
quello dell’amore e della gioia che l’artista vorrebbe potesse unire tutti i popoli. Un’unione
rappresentata dalla sfera alla sommità dell’albero, un mondo che sovrasta tutte queste luci, in
un augurio di pace e serenità. Un messaggio di ottimismo, da trovare nelle cose semplici come
la candela. Gli elementi che decorano l’albero sono realizzati dall’artista come piccole sculture.
LAURA VILLANI
Nata a Torino, laureata in architettura a Firenze
e a Houston, Texas, USA. Vive e lavora tra l’Italia,
New York e Montecarlo e si occupa di progetti
di architettura e giardini quale il Master plan
dell’Expo di Sivilia Spain, di arredamento e
design per industrie italiane esposte in gallerie
e musei, e come consulente dei magazzini
americani J.C.Penney e giapponesi Nichii Mical
Group. Ha collaborato con la Nasa e con il
Teatro La Fenice di Venezia. Ideatrice di mostre
per sedi museali internazionali, enti e aziende
multinazionali, propone contaminazioni tra
settori artistici su temi specifici. Incaricata della
Biennale d’Arte del Montenegro sezione Italia,
ha curato progetti per il Festival del Cinema, la
Biennale d’Arte e di Architettura di Venezia, quali
la mostra Ambient e Architectural Signature.
Ha ideato Futurdesign in dieci edizioni, ora una
collezione permanente, Beauty Travel Lifestyle,
la prima manifestazione in Italia sul lusso e
gli stili di vita, tre edizioni di Design on Stage
alla Triennale di Milano e in Cina Made in Italy
in the World al Luxury Property Show e per
Luxury China. Ideatrice del Premio Il Principe
e l’Architetto, direttore della rivista Made in
Italy in the World, è presidente della Tehmina
Durrani Foundation. Membro di fondazioni
e musei le sono stati attribuiti i premi
Clemson Fellowship, Architectural League di
New York, Deutscher Designer Club Design
Award, Profilo Donna, San Pietroburgo
Imperial Price, Premio della Camera
dei Deputati della Repubblica Italiana.
L’ALBERO DEGLI INNAMORATI
Un orsetta regina di cuori in abito natalizio prende possesso di un albero che diventa il
luogo dove celebrare le promesse d’amore per l’anno nuovo che ogni innamorato a Merano,
durante il Natale e in occasione del Capodanno, potrà rivolgere alla propria metà come
promessa di amore sincero e appassionato. L’orsetta con i propri emblemi: la corona, il
cuore, il fiocco d’amore, il cuore incoronato vuole essere il testimone di queste promesse
con l’augurio che ognuno porti nel proprio cuore un amore profondo e ricambiato.
UGAI
Unione nazionale Garden club e Attività similari d’Italia
I soci del 37 Garden Club e quindi di UGAI
sono amanti del verde in tutte le sue espressioni dediti
alla conoscenza e alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Appassionati di singole piante, dilettanti del giardinaggio
sia all’aperto che in casa, esperti nell’arte di disporre i fiori,
sono attratti da tutto il mondo vegetale e ricercano
la conoscenza sia delle specie caratteristiche delle nostre aree
che delle provenienti da mondi e climi diversi.
www.ugai.org
PATRIZIO ROVERSI
Dopo il Liceo Classico a Mantova, consegue la
laurea alla facoltà Dams di Bologna. Durante
una delle performance del Gran Pavese Varietà
lo spettacolo realizzato con Syusy Blady, Vito, i
Gemelli Ruggeri vengono notati da Giovanni
Minoli che propone al gruppo uno spazio
nella trasmissione Rai Mixer. Il successo arriva
con le trasmissioni Lupo Solitario e L’araba
fenice e Drive in insieme a tutto il gruppo del
Gran Pavese. Dopo una parentesi su Rete7,
dove stabilisce il record di 100 ore di diretta
televisiva, partecipa su Rai 3 al programma di
Fabio Fazio e Bruno Gambarotta Porca miseria
e successivamente Se rinasco su Rai 2. Per Rai 3
ha condotto cinque edizioni di Per un pugno
di libri e con Syusy Blady le trasmissioni Turisti
per caso, Velisti per caso e Evoluti per caso. Per
il cinema ha preso parte a La voce della Luna
di Federico Fellini, Volere volare di Maurizio
Michetti, David Copperfield di Ambrogio Lo
Giudice ed ha partecipato al Trento film festival
della montagna 2007 e 2008. Ha pubblicato i libri
Di passaggio in India; Quel poco che abbiamo
capito del mondo facendo i turisti per caso;
Chiudi il gas e vieni via, viaggi di un sedentario;
Turisti per cibo e Golosi per caso. Ha condotto la
trasmissione Tutto fa Storia su History Channel
e dal 2012 insieme a Syusy Blady il programma
di viaggi Slow Tour, in onda ogni mattina su
Rete4. Conduce Linea Verde, programma
Rai dedicato al mondo dell’agricoltura, nel
2013, insieme a Ingrid Muccitelli, e nel 2014
affiancato da Daniela Ferolla.
BUON APPETITO
L’idea, che Patrizio Roversi definisce spartana e essenziale, è quella di introdurre un segno
sanguigno, concreto, contadino, nella festa del Natale, che ha ormai connotati diabetico/
zuccherosi, oleografici e commerciali e appendere all’albero dei salumi per mettere al
centro il suino, come protagonista della nostra economia, della nostra gastronomia, della
nostra storia e quindi anche dei piatti di Natale. Un abete come albero della cuccagna
per evidenziare la centralità del maiale nella nostra cultura, sin dai tempi dei Romani.
MICHELE CHIOSSI
L’artista lucchese Michele Chiossi, interessante personalità di respiro internazionale, vive
alcuni anni a New York dove nel 1996 realizza
la sua prima mostra personale, a cui seguono
altre personali e progetti site specific in Svezia,
Svizzera, Amsterdam, Berlino e importanti
expo d’arte nazionali ed internazionali. La
sua ricerca artistica, realizzata con materiali
tradizionali ed altri più tecnologici, è una
riflessione estetica su alcuni simboli e loghi
presenti nella nostra quotidianità. II lavoro
di Michele Chiossi si sviluppa su due linee di
ricerca: il cibo e il modo di abitare il mondo
dell’uomo del terzo millennio. Un elemento
contraddistingue il suo lavoro, il tratto a
zig zag, che coniuga con spunti provenienti
dall’immaginario artistico medievale lucchese,
delineando la sua visione del pensiero
contemporaneo. In particolare il tema del cibo,
inteso come ispirazione linguistica e riflessione estetica, ricorre nell’ideazione di sculture
con soggetti che vanno dal transgenico
all’omaggio all’America, espressi mediante
l’utilizzo di materiali nobili quali marmo,
argento, alluminio, bronzo e altri più innovativi, quali gomme uretaniche, vetroresina,
chromalusion, HDR. Tra i più promettenti
artisti italiani, vive e lavora a Milano. Dal 2000
è presente con personali e progetti inediti in
alcune tra le principali fiere d’arte europee (Fiac,
Paris; Arco, Madrid; Liste, Basel; ArteFiera,
Bologna; MiArt, Milano; Artissima, Torino; Art
Rotterdam, Rotterdam; Art Brussels, Brussels).
ASTROSMASH SPACE XMAS
L’albero di Chiossi è un omaggio alla computer graphic e video games di prima generazione,
dove la visione dello spazio e degli extraterrestri, positiva e giocosa, portava all’idea di
nuovi mondi pacifici e colorati. Stelle, asteroidi, laser luminosi, spinner rotanti, ufo, sono il
retrofuturistico decoro per un albero natalizio da hyperspace, che ritrova in queste decorazioni,
le icone dei videogames. Ogni elemento a zigzag corrisponde al trade mark dell’artista
realizzato a mano libera in una rilettura dei MUST che appartengono al popolo dei joystick.
ANGELO BUCARELLI
Eclettico e versatile, Angelo Bucarelli è
entrato nel mondo artistico romano degli
inizi degli anni Settanta, dividendosi tra
scultura, fotografia, arte concettuale e cinema,
lavorando anche come assistente di Claude
Lelouche e di Federico Fellini. Del ‘78 la sua
prima personale a Roma. Negli anni ’80 si
trasferisce a New York dove lavora con artisti
come Richard Poussete Dart, Arman, Arnaldo
Pomodoro, Beverly Peppers o Larry Rivers
e dove ricopre l’incarico di art director di
Artforum International, la prestigiosa rivista
d’arte newyorkese. In seguito ha sperimentato
altre forme di espressione artistica, come la
grafica, realizzando cataloghi d’arte e libri
illustrati tra cui il celebre Libro Gonfiabile per
Roberto D’Agostino, o come curatore di mostre
ed eventi internazionali. Tornato a Roma dal
2000 ha intensificato il lavoro di scultura
concettuale, che indaga, attraverso l’isolamento
della parola e le sue suggestioni visive, i valori
dell’ identità, lavorando metalli integrati con
la fotografia, realizzando lavori tridimensionali
che giocano sulla forza evocatrice della parola.
Per le sue mostre-installazioni sceglie luoghi
di atmosfera per tessere con i suoi lavori un
dialogo intenso. Premio Arbiter per l’eleganza
maschile nel 2005, ha esposto in varie sedi
museali tra le quali la 53a Biennale di Venezia,
il Mart di Rovereto, la Biennale di Baku in
Azerbaijan e prossimamente la Biennale di
Istanbul dove ha presentato una installazione
site-specific nel più antico Hammam Ottomano.
ACQUA E FUOCO
Un albero che sembra unire elementi contrapposti come l’inferno e il paradiso, l’acqua e il
fuoco, il liquido e il gassoso, il caldo e il freddo, elementi contrapposti in natura che nell’albero
di Natale di Angelo Bucarelli, ornato da candele e adornato di soffice neve, coesistono
armonicamente, con un senso di rasserenante equilibrio. Un’opera concettuale, che sembra
indagare, attraverso suggestioni visive, concetti evocativi e inaspettati, proponendoci
una rilettura della simbologia dell’albero di Natale nelle sue molteplici connotazioni.
VANNA VINCI
Vanna Vinci è nata nella fenicio-punica Cagliari
ed ha pubblicato libri a fumetti, molti dei
quali editi all’estero. Dopo essersi diplomata
all’Istituto Europeo di Design di Milano, apre a
Cagliari insieme ad un’amica, lo studio grafico
Mow Mow e comincia a scrivere e disegnare
graphic novel. La prima pubblicazione risale al
‘90, quando il giornale Fumo di China pubblica
due storie brevi sulla mummia Naarik. In
seguito all’attività di autrice, affianca quella
d’illustratrice, lavorando con gli editori EL,
Einaudi Ragazzi, Tam Tam, Arnoldo Mondadori
Editore, Fabbri e collaborando con le pagine
della cultura de L’Unità. Nel 2011 collabora
con la Sergio Bonelli Editore, disegnando e
scrivendo la sceneggiatura a una storia di
Dylan Dog, La villa degli amanti, pubblicata
sul Dylan Dog Color Fest 6. Ha vinto lo Yellow
Kid come miglior disegnatore di fumetti nel
‘99, il Gran Guinigi e il premio Romics come
miglior opera di scuola europea. La bambina
filosofica è il suo personaggio più ribelle e
sulfureo capace di interrogarci con sottile e
sadica ironia sull’arte e sul design. Docente a
Bologna all’Accademia di Belle Arti di Bologna
e alla scuola di fumetto Humpy Dumpty,
tra i volumi a fumetti pubblicati La bambina
filosofica. Anatomia di uno sfacelo; La bambina
filosofica. Pensieri, parole, opere, omissioni; La
bambina filosofica. Pillole di saggezza altrui; La
Bambina filosofica: Pape Satàn aleppe; Gatti
neri, cani bianchi; recentemente il romanzo
grafico biografico su La Casati. La musa egoista.
L’ALBERO ANTIBUONISTA DELLA BAMBINA FILOSOFICA
La bambina filosofica, il personaggio a fumetti ribelle e sulfureo creato da Vanna
Vinci, è controcorrente e allergica al buonismo e luoghi comuni. Questo non
significa che la piccola peste rinunci al Natale e ai suoi simboli, tutt’altro, la bambina
filosofica sfrutta gli stereotipi del Natale per sovvertirne il significato festoso e
amabile. Si traveste da albero di Natale assassino, si trasforma in una pallina di
Natale esplosiva e infine arriva in ritardo alla mezzanotte e alla consegna dei regali.
FEDERICO FERRARI
Federico Ferrari dopo gli studi in Design e
Comunicazione presso l’Università del Progetto
di Reggio Emilia, e la professione nel mondo
della pubblicità che lo ha portato a lavorare per
una pluripremiata agenzia di comunicazione,
si occupato dell’Origami di cui è membro del
CDO, Centro Diffusione Origami. A questa
sua attività sono state dedicate alcune
mostre sull’Origami a Palazzo Re Enzo a
Bologna, e per l’associazione torinese Yoshin
Ryu, sotto l’egida della Regione Piemonte
e dell’ambasciata giapponese, la mostra
d’origami a Palazzo Barolo, a Torino. Federico
Ferrari ha realizzato allestimenti origami
per manifestazioni, e tenuto corsi base di
piegatura.
Se
la
tecnica
moderna
dell’origami usa pochi tipi di piegature
combinate in un’infinita varietà di modi
per creare modelli anche estremamente
complicati, i principi sono quelli shintoisti
legati alla rappresentazione del ciclo vitale
come parte di un tutto dove la forma viene
ricreata e rinasce in un eterno ciclo vitale.
Tra gli elementi riprodotti un particolare
valore lo assunse la gru che divenne il simbolo
dell’immortalità essendo legata alla leggenda
secondo la quale chiunque pieghi mille gru
vedrà i desideri del proprio cuore esauditi.
Ferrari piega ogni opera con una
speciale carta a diversi strati che realizza
personalmente. Appassionato oltre che
di origami anche di montagna, dove
pratica molti sport dall’arrampicata al
downhill, dallo sci allo snowboard, sogna
di trasferirsi un giorno in Sud Tirolo.
ALBERO ORIGAMI
Nel creare una decorazione origami dell’albero di Natale l’autore ha pensato di ritornare in un
certo senso alle origini dell’arte dell’origami che era nata in epoca feudale per creare addobbi
di funzioni religiose. In particolare il progetto decorativo utilizza sia modelli geometrici
(stelle, fiori, poliedri) su basi di dodecaedri, sia modelli figurativi su temi natalizi (Babbi Natale,
renne...), e sulla montagna (fiocco di neve, sciatore, scoiattolo, cavallo avelignese di Merano).
I colori utilizzati sono il bianco e il rosso, i colori del Natale e della bandiera sudtirolese.
RENATO MENEGHETTI
Renato Meneghetti nasce a Rosà di Vicenza.
Inizia a dipingere giovanissimo e la sua opera
di artista si compie nella fortezza di Ezzelino
da Romano dove è vissuto in giovinezza e
nelle diverse ville palladiane che ha abitato.
A Milano frequenta lo studio del maestro
Lucio Fontana che gli dedica un saggio critico
presentando il ciclo delle Fagocitatrici in alcune
mostre. Fonda la DDD Design e produce e firma
collezioni nei settori della moda, oreficeria
ed arredamento realizzando anche campagne
pubblicitarie di grande successo per famosi
brand internazionali. Nel ‘72 progetta e realizza
il Museo dell’Automobile Luigi Bonfanti. Dal
‘79, inizia a realizzare il ciclo le radiografie, una
inedita ricerca con le più avanzate tecnologie
della riproduzione virtuale di immagini, corpi e
oggetti. Protagonista di numerose personali nei
più importanti e prestigiosi musei nel mondo,
che ne decretano la notorietà internazionale,
Meneghetti ha operato con grande successo
di critica in diversi ambiti artistici dalla pittura
alla scultura, dal design all’architettura, dalla
fotografia al teatro, dalla musica al cinema,
dal multimediale alle grandi installazioni
che lo vedono presente in varie edizioni sia
della Mostra Internazionale del Cinema,
che della Biennale di Arte e di Architettura
di Venezia. I più importanti critici e storici
dell’arte italiani hanno scritto sul lavoro di
Meneghetti e Gillo Dorfles ha affermato che
Le radiografie di Meneghetti sono l’unico fatto
nuovo nell’arte italiana degli ultimi vent’anni.
INDIFFERENCE
Viviamo come in bolle di sapone, belle ma illusorie e futili, concentrandoci sui nostri egoismi
che ci portano all’indifferenza verso gli altri, anzi alla globalizzazione dell’indifferenza, dove
la sofferenza dell’altro non ci interessa. L’albero installazione Indifference, che ci permette di
prendere una necessaria distanza critica da questa coltre d’indifferenza, vuole essere una terapia
contro l’indifferenza, uno stimolo per riflettere e uno strumento di inclusione sociale e dialogo
perché smettiamo di rincorrere i nostri egoismi e torniamo a guardare gli altri negli occhi.
ALBERI DI NATALE
MERANO
- COLLEZIONE 2014
DIE
FÜHRUNG
Il progetto“WEIHNACHTSBÄUME
“Alberi di Natale Merano – collezioneMERAN
2014” rappresenta
2014un
“ percorso
monumentale-artistico che coinvolge l’intero centro cittadino. Una ventina di note
personalità
hanno disegnato
il proprio
alberoum
di Natale
in seguito
An
jedem Sonntag
der Meraner
Weihnacht,
10.30 Uhr
(nur inconfezionato:
italienischer
attraverso
la
visita
guidata
si
possono
scoprire
i
signifi
cati
espressi
in ogni opera
Sprache).
- sono tutti pezzi unici - e allo stesso tempo conoscere i luoghi della città nei quali
sono stati
Beginn
derallestiti.
Führungen und Treffpunkt: um 10.30 Uhr am Info-Point der Meraner
Weihnacht
(im
Inneren des roten Baumes auf der Kurpromenade/Nähe Passersteg).
. DATE
Tutte le domeniche durante il periodo dei Mercatini di Natale Merano (solo in lingua
Teilnahmegebühr: € 6,00
italiana)
Anmeldung
der Kurverwaltung Meran
. ORARIO Ebei
PUNTO DI RITROVO
alle ore 10.30 presso l’Info-point del Mercatino, il grande albero rosso sulla Passeggiata
Tel. 0473 272 000 - [email protected] - erforderlich.
Lungo Passirio all’altezza del ponte pedonale di collegamento con piazza Terme.
. COSTO
€ 6,00 - È gradita la prenotazione presso l’Azienda di Soggiorno di Merano
. Tel. 0473 272 000 - [email protected]
alberi di natale
weihnachts baume
MERANO
MERAN
COLLEZIONE2014
COLLECTION2014
25
piazza
del Grano
24
via Por
tici
Castello Principesco
via C. di Ri
sparmio
via delle Corse
piazza Teatro
7
27
Duomo
S. Nicolo
23
26
9
8
Teatro Puccini
c.s o Lib er ta'
10
via Por
tici
11
Azienda di Soggiorno
piazza Duomo
15
c.so
5
6
Passeggiata Lungo
Passirio
Passeg
Terme Merano
1
piazza Terme
2 3
22
Kurhaus
14
12
21
MeranoArte
13
ALBERI DI NATALE A MERANO
COLLEZIONE 2014
ARTISTI
giata
Lung
16
L i b e r 17
ta
18
'
4
porta Bolzano
19
piazza
20
Castel Kallmu'' nz
o Pas
sirio
Wandelhalle
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
SYUSY BLADY
ROSITA MISSONI
THUN
LUCIO DALLA
MARCO LODOLA
NICOLA BOLLA
AGATHA RUIZ DE LA PRADA*
MARCELLO JORI
GUILLERMO MARIOTTO
CLAUDIO PORCARELLI
ELIO FIORUCCI
RENATO MENEGHETTI (1)
PIETRUCCIA BASSU*
FONDAZIONE THUN
GARDEN CLUB ITALIANO
VITO
MATTEO THUN
MARIA CHRISTINA HAMEL
RENZO ARBORE*
GIANMARIA POTENZA
LAURA VILLANI*
PATRIZIO ROVERSI
MICHELE CHIOSSI
ANGELO BUCARELLI
VANNA VINCI
FEDERICO FERRARI
RENATO MENEGHETTI (2)
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