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7maggio2014_ELENA VAJ - Ufficio scolastico regionale per la

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La valutazione interna ed esterna
dell’istituzione scolastica
Percorso di formazione per docenti neoassunti
nella Provincia di Bergamo a.s. 2013-14
7 maggio 2014
Elena Vaj
Elena Vaj
“La scuola italiana ha molti problemi a cui porre
rimedio (divari territoriali degli apprendimenti/
elevati tassi di abbandono/corpo docente
anziano, senza incentivi di carriera/pratiche
didattiche arretrate/edilizia scolastica, ecc.).”
La valutazione della scuola è davvero
necessaria o sarebbe meglio occuparsi
d’altro?
febbraio 2014
Elena Vaj
“Da molti anni in Italia si parla di costruire un
sistema nazionale di valutazione, che in altri paesi
funziona da tempo. Ma non si riesce a farlo.”
Perché in Italia la valutazione incontra
resistenze così forti soprattutto da parte
degli insegnanti?
febbraio 2014
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Come mai
pur comprendendone l’importanza
la scuola non si fida della valutazione ?
Quali le ragioni di uno ‘stato d’animo’ così
polemico nei confronti dell’Invalsi?
Elena Vaj
VERSO UNA ‘CULTURA’ DELLA
VALUTAZIONE
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
I provvedimenti normativi
• 2007: generalizzazione delle prove invalsi (censuarie)
e inserimento di una prova nazionale nell’esame al
termine del 1° ciclo (Legge 176/2007)
• 2008/2009: certificazione delle competenze,
valutazione del comportamento (Legge 169/2008- DPR
122/2009)
• 2009: valutazione delle Pubbliche Amministrazioni e
delle performances individuali e organizzative (D.lgs
150/2009, c.d. decreto Brunetta)
• 2011 e 2013: riconfigurazione del SNV con
valutazione “esterna” di scuole e dirigenti (Legge
10/2011 e DPR 80/2013).
Elena Vaj
DPR 80/2013
Il Regolamento che rinnova il Sistema Nazionale di
Valutazione:DPR 28 marzo 2013, n. 80 [in Gazz.Uff.
LA VALUTAZIONE ESTERNA
n. 155 del 4-7-2013]
Quali obiettivi?
Il miglioramento della qualità dell’offerta formativa
Il miglioramento degli apprendimenti
La valorizzazione del ruolo delle scuole nel
processo di autovalutazione
Elena Vaj
di fatto la valutazione permette …
LA VALUTAZIONE ESTERNA
… la rendicontazione
– Verticale e Orizzontale
… una diagnosi per progettare il
miglioramento
– Individuare punti di forza e criticità
– Miglioramento organizzativo e didattico
La valutazione permette di individuare le criticità delle scuole e
del sistema scolastico e pone le premesse per il miglioramento
organizzativo e didattico.
Elena Vaj
DPR 80/2013
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Che cosa/chi viene valutato?
• l'efficienza e l'efficacia del sistema
educativo di istruzione e formazione
• i dirigenti scolastici
(L'S.N.V. fornisce i risultati della valutazione ai
direttori generali degli uffici scolastici regionali
per la valutazione dei dirigenti scolastici)
Elena Vaj
DPR 80/2013
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Tre diversi soggetti per il S.N.V.
Il SNV è costituito da:
• Invalsi: Istituto nazionale per la valutazione del
sistema di istruzione e formazione (D.lgs 286/2004)
• Indire: Istituto nazionale di documentazione,
innovazione e ricerca educativa (D.L. 98/2011 e
L.111/2011)
• Contingente ispettivo: dirigenti con funzione
tecnico-ispettiva (MIUR) che svolgono l'attività di
valutazione nei nuclei di valutazione esterna
Elena Vaj
DPR 80/2013
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Concorrono all’attività di
valutazione:
a) la conferenza per il coordinamento
funzionale dell'S.N.V.
b) i nuclei di valutazione esterna: nuclei
costituiti da un dirigente tecnico del
contingente ispettivo e da due esperti scelti
da un apposito elenco
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Una prima consapevolezza:
Test e dati servono ma non bastano per
valutare una scuola:
occorre una osservazione in situazione da
parte di esperti valutatori
Elena Vaj
DPR 80/2013
Compiti e funzioni
- PRIORITA’ STRATEGICHE DELLA VALUTAZIONE
- CRITERI GENERALI
- MODALITA’ DI VALUTAZIONE
LA VALUTAZIONE ESTERNA
MINISTRO
- coordina
- propone i protocolli di valutazione e le
visite alle istituzioni scolastiche
INVALSI
mette a disposizione delle singole istituzioni scolastiche
strumenti relativi al procedimento di valutazione
definisce gli indicatori per la valutazione dei DS
Formazione nucleo esperti
Indagini internazionali
Redazione rapporti
Elena Vaj
DPR 80/2013
Compiti e funzioni
LA VALUTAZIONE ESTERNA
INDIRE
Progetti per il
miglioramento
della didattica
-supporto alle istituzioni scolastiche 
definizione e attuazione dei piani di
miglioramento
- della qualità dell'offerta formativa
- dei risultati degli apprendimenti degli
studenti
autonomamente adottati dalle stesse
sostegno ai processi di innovazione centrati sulla
diffusione e sull'utilizzo TIC
consulenza e formazione in servizio docenti, ATA, DS
anche sulla base di richieste specifiche delle istituzioni scolastiche
Elena Vaj
DPR 80/2013
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Compiti e funzioni
IL
CONTINGENTE
ISPETTIVO
partecipa alla
conferenza
concorre a realizzare gli obiettivi
dell'S.N.V. partecipando ai nuclei di
valutazione
Effettua interventi di verifica
esterna in situazione
è componente dei Nuclei di valutazione esterna
Elena Vaj
L’interesse dell’opinione pubblica per la
valutazione della scuola
LA VALUTAZIONE ESTERNA
• In Italia nasce circa 10 anni fa (dopo Ocse Pisa 2003)
• quattro principali fattori:
1. La “sindrome” di Ocse Pisa
2. l’autonomia scolastica
3. la filosofia del New Public Management
4. i riflessi della cultura di Internet
Elena Vaj
Gli strumenti per la valutazione esterna
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Nelle esperienze internazionali tre principali
strumenti della valutazione «esterna»:
• ESAMI CENTRALIZZATI
• PROVE STANDARDIZZATE
• VISITE ISPETTIVE ALLE SCUOLE
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
ESAMI CENTRALIZZATI
• Uguali per tutti gli studenti al termine di un ciclo
• Basati su curricoli e quadri di riferimento nazionali
(su quasi tutte le discipline)
• Rilevano il livello degli apprendimenti
• Sono comparabili a livello nazionale
• Sono utili alla valutazione di sistema
In Italia per il 1^ e il 2^ ciclo
non ci sono esami centralizzati
Si sostengono, per esempio, in Germania, nella Repubblica Ceca, Olanda,
Slovacchia, Galles , Turchia. Sono affrontati alla fine del percorso scolastico
in un grado, (es. alla fine della primaria o della secondaria superiore).
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
PROVE STANDARDIZZATE
• In diversi momenti del percorso scolastico
• Solo in alcune discipline
• Uguali procedure per tutti
(somministrazione, correzione)
• Utilizzate principalmente per la valutazione
di sistema
Sono utilizzate in Inghilterra, Danimarca, Svezia,
Belgio ( Comunità Fiamminga,), Norvegia, Austria,
Olanda, Spagna, Italia, Lituania, Lussemburgo e
Islanda.
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
PROVE STANDARDIZZATE
Anche in paese extraeuropei quali, ad es., Canada, Corea,
Australia, Stati Uniti
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
4 possibili livelli di
valutazione:
-Sistema
-Scuole
-Insegnanti
- Studenti
4 possibili scopi/utilizzi
dei risultati:
-Monitoraggio del
sistema
-Rendicontazione delle
scuole
-Valutazione formativa
- informazione all’utenza
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
combinazione esami centralizzati/ prove standardizzate
In alcuni paesi le scuole
devono render conto ai
poteri locali (Belgio,
Ungheria, Paesi Bassi)
-gli organizzatori locali
dell’istruzione sono
anche gli attori principali
del processo di
valutazione;
- quadro di riferimento
nazionale per
l’accountability delle
scuole
Elena Vaj
Il contesto: qual è il contributo
effettivo della scuola?
Il Valore Aggiunto:
misura il progresso nel tempo degli studenti
sulla base di prove standardizzate
punto di partenza dello studente +
contesto socioculturale
Il VA permette di valutare l’effettivo contributo
dato dalla scuola al netto degli altri fattori
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
VISITE ISPETTIVE ALLE SCUOLE
Per valutare la qualità della scuola occorrono
altri elementi
- visite periodiche nelle scuole di team di
osservatori:
– osservazioni dirette (con protocolli strutturati e
colloqui con docenti, DS,genitori e studenti)
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
VISITE ISPETTIVE ALLE SCUOLE
Francia:
-forte centralizzazione
- valutazione delle scuole del
personale scolastico affidata a due
ispettorati territoriali e a due
corpi di ispettori generali
- diretta responsabilità del
Ministero
Spagna :
-Ministero dell’educazione,
tramite un suo dipartimento,
l’Instituto de Evaluaciòn,
-ispettorati dell’istruzione
presenti nelle Comunità
autonome
-propri piani di valutazione
Inghilterra:
-OFSTED (Office for Standards in
Education) potente ispettorato a
livello nazionale
-griglia di ispezione trasparente e
condivisa
Germania:
- valutazione è di responsabilità
del Ministero dell’educazione
del Land
- ispettorati scolastici
Elena Vaj
DPR 80/2013
LA VALUTAZIONE ESTERNA
Il procedimento di valutazione in quattro punti:
a) autovalutazione delle
istituzioni scolastiche
b) Valutazione esterna
1. analisi e verifica del proprio
servizio (dati dal sistema
informativo del MIUR, rilevazioni
sugli apprendimenti,
elaborazioni sul valore
aggiunto restituite dall'Invalsi) ulteriori elementi significativi
integrati dalla stessa scuola;
2) elaborazione di un rapporto di
autovalutazione in formato
elettronico, secondo un
quadro di riferimento
predisposto dall'Invalsi, e
formulazione di un piano di
miglioramento
1) individuazione da parte
dell'Invalsi delle situazioni da
sottoporre a verifica (indicatori di
efficienza ed efficacia)
2) visite dei nuclei (programma e
protocolli di valutazione adottati
dalla conferenza)
3) ridefinizione da parte delle
istituzioni scolastiche dei piani
di miglioramento in base agli
esiti dell'analisi effettuata dai
nuclei
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE ESTERNA
DPR 80/2013
La valutazione in quattro punti:
c) Azioni di miglioramento
d) Rendicontazione sociale
1. definizione e attuazione
da parte delle istituzioni
scolastiche degli interventi
migliorativi
2. Supporto di Indire
/università / enti di
ricerca, associazioni
professionali e culturali
1. pubblicazione, diffusione
dei risultati raggiunti,
attraverso indicatori e dati
comparabili, sia in una
dimensione di trasparenza
sia in una dimensione di
condivisione e
promozione al
miglioramento del servizio
con la comunita' di
appartenenza
Elena Vaj
Valutazione esterna
vs valutazione interna
Due consapevolezze:
1. senza valutazione «esterna» non c’è vera
valutazione
2. l’autovalutazione è utile, ma senza
comparazione diventa autoreferenziale e
autoassolutoria.
Elena Vaj
Perché la maggioranza degli insegnanti
è ostile alla valutazione? (dal Rapporto FGA)
• Perché si sentono «sotto tiro» e sono convinti che la
valutazione possa danneggiarli, portando a sanzioni, a tagli
del personale e delle risorse.
• Perché scopi, metodologie e strumenti della valutazione
non sono loro chiari né sono stati loro spiegati
efficacemente dal Miur. Non comprendendola, la temono
e sospettano arbitrii.
• Perché non hanno ricevuto alcuna formazione alla
valutazione.
• Perché il giusto principio costituzionale della libertà
d’insegnamento è male interpretato («Nessuno mi
può giudicare»).
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Fine e
scopo
dell’
agire
educat
ivo
Valutazione
interna
Apprendimento
e
comportamento
Valutazione
esterna
Autovalutazione
d’istituto
Valutazione esterna – valutazione interna:
un intreccio inscindibile
Il
manda
to
istuzio
nale
della
scuola
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
• E allora se parliamo di Valutazione interna:
– Quali sono i soggetti della valutazione? Chi valuta
– Quali gli oggetti? Chi è valutato (studenti, docenti, scuola e
DS, sistema scolastico)
– Con quali strumenti? Dipende !
• Dal mandato istituzionale, al POF alla
programmazione del Cdcl, alla programmazione del
docente, al POF, al mandato istituzionale nel
processo di autovalutazione
• Se nel POF dichiaro competenze come posso
promuoverle e valutarle?
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Gli oggetti della valutazione
interna:
• Il raggiungimento degli obiettivi del Piano
dell’Offerta Formativa
• La qualità dell’offerta formativa
• Gli apprendimenti e le competenze degli
studenti
• I modelli organizzativi
• …
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Come procedere per …
1. l’ analisi e verifica del servizio (dati dal sistema
informativo del MIUR, rilevazioni sugli
apprendimenti, elaborazioni sul valore
aggiunto restituite dall'Invalsi) - ulteriori elementi
significativi integrati dalla stessa scuola;
2. l’elaborazione di un rapporto di
autovalutazione e la formulazione di un piano di
miglioramento
Elena Vaj
MIUR
Un processo di autovalutazione orientato al
miglioramento: perché?
L’autovalutazione è un processo da promuove e
costruire all’interno della comunità professionale che
non può essere chiuso e concluso all’interno di
indicatori e dati comparati a livello nazionale.
È una riflessione sull’Istituto ed una sua
rappresentazione sostenuta da evidenze e dai dati
disponibili.
Tale rappresentazione è già un processo di valutazione
e di miglioramento, inoltre costituisce la base
necessaria e ineludibile per individuare alcune
priorità di sviluppo e miglioramento.
Elena Vaj
Le nuove parole della scuola
•Legge 59/97 art.
21
produttività
scolastica
•DPR 275/99
Valutazione
•D.lgv 165/2001
•L.C. 3 del
18/10/2001
Responsabilità
delle scelte
•Legge 53/03
raggiungimento
degli obiettivi
•Direttiva del
17/02/2006
•…
assicurare la
qualità dei
processi
formativi
Il dirigente
scolastico…
…è
responsabile
dei risultati del
servizio
Piano
dell’offerta
formativa
Il diritto ad
apprendere
Obbligo di
adottare
procedure e
strumenti
riflettere le
esigenze del
contesto …
…culturale
…sociale
…economico
rendere conto ai
cittadini
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009,
n.122
Art.1, c. 2: La valutazione è espressione dell’autonomia
professionale propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché
dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.
Dove si colloca la responsabilità della valutazione?
il docente
il Consiglio di classe
il Collegio dei docenti
la scuola dell’autonomia
36
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Il docente
• CCNL scuola 2006/2009
Art. 27- profilo professionale docente:
Competenze disciplinari, psico-pedagogiche,
metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali
e di ricerca, documentazione e valutazione… nel
quadro degli obiettivi generali perseguiti dal
sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli
indirizzi delineati nel piano dell’offerta formativa
della scuola
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Il Collegio dei docenti
• definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità,
equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del
principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e
modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta
formativa.
• delibera le eventuali deroghe alla frequenza richiesta per la
validità dell’anno scolastico, a condizione che le assenze
complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla
valutazione
• delibera le modalità di formulazione del giudizio/voto del
comportamento
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
L’istituzione scolastica
• DPR 275/1999: Regolamento
dell’autonomia scolastica
Art.4, c.4: Le istituzioni scolastiche
individuano le modalità e i criteri di
valutazione degli alunni nel rispetto della
normativa nazionale ed i criteri per la
valutazione periodica dei risultati conseguiti
dalle istituzioni scolastiche rispetto agli
obiettivi prefissati.
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Il Ministro della pubblica istruzione
• DPR 275/1999: Regolamento dell’autonomia scolastica
Art.8, c.1:definisce gli indirizzi generali circa la valutazione degli
alunni, il riconoscimento dei crediti e dei debiti formativi
Art. 10, c.1:Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento e degli standard di qualità del servizio il
Ministero della pubblica istruzione fissa metodi e scadenze
per rilevazioni periodiche
c.3:. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono
adottati i nuovi modelli per le certificazioni, le quali,
indicano le conoscenze, le competenze, le capacità acquisite
e i crediti formativi riconoscibili, compresi quelli relativi alle
discipline e alle attività realizzate nell'ambito
dell'ampliamento dell'offerta formativa o liberamente scelte
dagli alunni e debitamente certificate.
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
… quindi:
•
•
•
•
L’istituzione scolastica…
il Collegio dei docenti, criteri e modalità…
Il Consiglio di classe…
I docenti, nel rispetto del principio della libertà di
insegnamento e dei vincoli contrattuali…
• gli allievi (italiani e stranieri), tenendo conto anche
dei disturbi specifici di apprendimento e della
disabilità
• Le famiglie, alle quali va garantita una informazione
tempestiva circa il processo di apprendimento e la
valutazione
Elena Vaj
Uno strumento per la rendicontazione
della scuola: il Bilancio sociale
• Ricondurre ad una visione unitaria di scuola la
pluralità dei centri di elaborazione delle politiche
sull’istruzione (dallo Stato, alle Regioni, agli Enti
locali)
Dal Profilo
educativo,
culturale e
professionale
al Profilo di scuola: quale
studente in questa scuola,
in questo territorio?
(D.lgv 59/2004)
Elena Vaj
Per promuovere un percorso che metta in
correlazione:
• il POF  l’intenzionalità educativa della scuola
• il Programma annuale  il versante finanziario
della progettazione
• il Regolamento  la condivisione di regole della
vita comune nella scuola
• il Conto consuntivo  le scelte finanziarie
effettivamente compiute
Elena Vaj
La responsabilità rispetto ai risultati:
alcune domande
• Quali sono i risultati attesi?
• Chi li definisce?
una prima consapevolezza:
• Quali scelte per
non è significativo valutare a
raggiungerli?
posteriori ciò che non è stato
• Quale coerenza tra il
condiviso a priori
dichiarato e l’agito?
Elena Vaj
i “legami mancanti” tra:
I limiti del Piano
dell’offerta formativa
quale strumento di
responsabilità e
comunicazione sociale
della scuola
 obiettivi dichiarati e azioni
concrete per realizzarli;
 offerta e domanda;
 attese di partecipazione da parte
degli interlocutori sociali al
processo di elaborazione del POF
e loro effettiva capacità di incidere
sulla progettualità culturale della
scuola.
Il POF spesso contiene le cose che non si possono non
dire: dal richiamo ai valori della Costituzione,
all’osservanza delle leggi e si trasforma in un lungo
elenco di obiettivi difficilmente perseguibili
45
Elena Vaj
• Valutare e comunicare
comportamenti,
risultati e impatti delle
proprie scelte e del
proprio agire in
rapporto al mandato
istituzionale ed ai valori
etici posti a
fondamento dell’attività
istituzionale.
Tutti valutano … tutto e
sempre: il problema è
come
Elena Vaj
Il Consiglio di Istituto
si chiede:
investo ancora su
questo progetto?
Ogni soggetto ha
interessi e bisogni
diversi
Il dirigente
scolastico …?
I soggetti del
territorio …?
il docente si chiede: val
la pena lavorare su
questo progetto? serve
ai miei studenti? il mio
lavoro serve?
Le famiglie …?
Gli studenti …?
Elena Vaj
Con alcune attenzioni …
• l’oggetto che si intende
valutare e la specifica
prospettiva assunta
(pedagogica,
amministrativa,
gestionale…)
• i criteri intesi come
riferimenti per
l’attribuzione della
qualità dell’oggetto
valutato
• gli strumenti per osservare e
rilevare gli elementi utili alla
valutazione in riferimento ai criteri
scelti.
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Gli studenti: la valutazione di …
• Conoscenze
• Abilità
• Competenze
Il processo di
apprendimento
Il comportamento
Il rendimento
scolastico
DPR 22 giugno 2009, n. 122:
Il Regolamento per la valutazione degli alunni
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
DPR 22 giugno 2009, n. 122
Articolo 1, c. 5
Il collegio dei docenti definisce
modalità e criteri per assicurare
omogeneità, equità e trasparenza della
valutazione…
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Alcune consapevolezze
Ogni strumento per ha delle caratteristiche
specifiche
Con uno stesso strumento non si può rilevare e
valutare tutto
Occorre intenzionalmente progettare percorsi
ed individuare strumenti funzionali a ciò che si
intende valutare
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Dalla teoria alla prassi didattica:
da dove incominciare?
Una riflessione sulla esperienza di questi
incontri di formazione:
- Abbiamo seguito delle ‘lezioni frontali’
- Abbiamo partecipato ai ‘laboratori’
 che cosa è possibile valutare e con quali
strumenti?
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Potrei chiedervi di …
• Stendere una relazione su quanto trattato
nell’incontro di oggi
• Preparare una tesina sulla questione della
valutazione oggi nella scuola
Oppure:
Predisporre una breve presentazione in .ppt per
illustrare al Collegio dei docenti di settembre i
contenuti del corso di formazione sulla valutazione
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Potrei chiedervi di …
Oppure …
Scrivere tre cose nuove che ciascuno ha
imparato oggi, poi confrontare a gruppetti di
tre/quattro quello che avete scritto spiegando
il perché della scelta. Individuare, tra quanto
indicato, ciò che il piccolo gruppo ritiene essere
il più importante apprendimento acquisito
oggi.
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
o ancora …
• organizzare, sulla base di quanto appreso
nel corso di formazione, un incontro con il
Consiglio di una classe prima per:
– illustrare le connessioni tra la valutazione
interna e la valutazione esterna
– proporre possibili modalità con cui utilizzare la
valutazione degli allievi per contribuire
all’autovalutazione di istituto
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Che cosa potremmo osservare e
valutare?
• le conoscenze apprese …
… ma non solo
È possibile rilevare anche:
- il tipo di conoscenze (dichiarative, procedurali,
‘immaginative’ …)
- come le nuove conoscenze sono
‘agganciate’ a quelle già possedute
- il grado di sintesi
- il livello di approfondimento
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Che cosa potremmo osservare e
valutare?
• capacità di analisi e confronto
• modalità di organizzazione del proprio
apprendimento
• individuazione di categorie di contenuti
• capacità di argomentazione
• elaborazione di nuove conoscenze
• …
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
potremmo osservare e valutare …
• capacità di riflessione critica
• categorizzazione/classificazione delle
conoscenze
• capacità argomentativa
• capacità di confronto con i colleghi
• …
… non solo conoscenze ma anche abilità,
competenze, comportamento
Elena Vaj
LA VALUTAZIONE INTERNA
Se …
il mandato istituzionale della scuola è di promuovere
il profilo professionale dello studente
Il POF dichiara quali obiettivi formativi la scuola
intende raggiungere
Allora …
La progettazione del Consiglio di classe
La progettazione disciplinare del docente
devono dichiarare quali attività didattiche
intenzionalmente sono scelte, strutturate, realizzate,
valutate per raggiungere gli obiettivi del POF
Elena Vaj
Per concludere
La valutazione permette di individuare
le criticità delle scuole e del sistema
scolastico e pone le premesse per il
miglioramento organizzativo e
didattico.
Elena Vaj
Per concludere
La cultura della valutazione (a livello di
sistema educativo) richiede di chiarire
il rapporto tra autovalutazione (o
valutazione interna) e valutazione
esterna, di affrontare lo “snodo” tra
valutazione e miglioramento.
Elena Vaj
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