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anno 2014 - CSV Marche

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BANDO
PROGETTAZIONE SOCIALE
CSV Marche 2014
Documento predisposto secondo lo schema operativo previsto nell’accordo 22 ottobre
2008 così come ridefinito e modificato dall’accordo 23 giugno 2010 e dalle relative Linee Guida Nazionali 16 dicembre 2010 e secondo le indicazione della DGR 1222/12 della
Regione Marche per la parte in cui sono presenti risorse regionali.
Area Progettazione CSV Marche - Centro di Servizi per il Volontariato delle Marche
Sommario
1. PREMESSE DI CARATTERE GENERALE
1.1 Riferimenti attuativi
1.2 Le risorse a disposizione e loro ripartizione
1.3 Meccanismo di attribuzione delle risorse
1.4 Soggetti titolati e accreditati a presentare proposte
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4
6
6
2.
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
BANDO A Co-progettazione: progetti “Ordinari di Rete”
Introduzione al bando: contenuti delle attività e priorità di azione
Cofinanziamento
Soggetti proponenti e composizione minima della rete di progetto
Limiti alla presentazione di proposte
Limiti e caratteristiche degli oneri ammissibili a finanziamento
Documentazione richiesta e modalità di presentazione delle proposte
Modalità e termini accompagnamento e presentazione proposte
Punteggi, priorità e criteri di valutazione
Processo di realizzazione, ruolo del CSV e figura del coordinatore
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8
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10
10
11
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3.
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
ASPETTI TECNICO-AMMINISTRATIVI e PERCORSO di VALUTAZIONE
Dettaglio calcolo cofinanziamento
Dettaglio costi ammissibili, gestione costi e rimborsi personale
Richiesta ed autorizzazione a variazioni del piano economico approvato
Commissione tecnica paritetica e valutazione di ammissibilità formale
Commissione di Valutazione e valutazione di merito
Approvazione e deliberazione delle proposte valutate
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17
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23
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1. PREMESSE DI CARATTERE GENERALE
1.1 Riferimenti attuativi
Il bando pubblicato dal CSV delle Marche per il 2014, è stato predisposto
nel rispetto dello schema operativo riguardante l’attuazione del punto 2
dell’accordo del 22 ottobre 2008 in merito all’utilizzo delle somme per
la progettazione sociale relative sia agli accantonamenti art. 15 Legge
266/91 che all’extra-accantonamento Protocollo d’intesa 5 ottobre 2005
come ridefinito dall’accordo del 23 giugno 2010, tra le rappresentanze
nazionali di: Acri – Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio Spa,
Forum Terzo Settore, Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum
Terzo Settore, ConVol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e
Federazioni Nazionali di Volontariato, Consulta Nazionale dei Comitati di gestione, CSVnet, e con la compartecipazione prioritaria da parte della Regione Marche, nella predisposizione del bando, con l’assegnazione delle
risorse finanziarie previste in apposito capitolo di bilancio e con le modalità descritte dalla DGR n. 1222 del 01/08/2012 attuativa dell’articolo
8 della legge regionale 15 del 30/05/2012 “Norme per la promozione e la
disciplina del volontariato”.
In particolare tengono conto degli indirizzi generali e delle procedure
concordemente individuate a livello nazionale dai medesimi firmatari,
così come declinati dalla “Commissione Regionale di coordinamento
della progettazione sociale per le Marche”, pariteticamente costituita
dal Comitato di gestione dei fondi speciali per il volontariato, dal CSV
Marche, dalle Fondazioni bancarie conferenti, dalle rappresentanze del
Volontariato marchigiano e dalla Regione Marche.
1.2 Le risorse a disposizione e loro ripartizione
Le risorse da assegnare attraverso le proposte che saranno presentate,
ammontano per il 2014 ad euro € 300.000,00 (euro trecentomila/00) di
cui € 250.000,00 ( duecentocinquantamila/00) stanziati dalla Regione
Marche ai sensi della DGR 1222/2012 per l’annualità 2014, e per la
restante parte dalla citata “Commissione Regionale di Coordinamento
della Progettazione Sociale delle Marche” nell’ambito del percorso di
concertazione previsto dalle linee guida nazionali.
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Saranno finanziati i primi venti progetti della categoria ”Ordinari di
Rete” per tutto il territorio regionale sulla base di graduatorie provinciali (diciotto progetti) e di una graduatoria unica regionale (due progetti
minimo) che chiameremo d’ora in poi per brevità GUR. In fase di presentazione delle proposte progettuali in Area riservata, il sistema individuerà la provincia dove si svolgeranno prevalentemente le azioni progettuali
(sulla base della sede legale dell’ Organizzazione di Volontariato capofila)
e l’ Ambito Sociale di riferimento. Ogni progetto potrà usufruire al massimo, del sostegno da parte del CSV, pari ad € 15.000,00.
Nelle tabelle seguenti è descritta la ripartizione delle risorse per territorio/graduatoria.
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1.3 Meccanismo di attribuzione delle risorse
L’attribuzione delle risorse avverrà sulla base di graduatorie provinciali e
dove presenti risorse residue, in subordine anche sulla base di una GUR.
Qualora nell’assegnazione delle risorse, in una o più delle provincie, residuassero risorse non utilizzate, per la presenza di proposte con richieste
economiche minori delle entità massime finanziabili, o per mancanza
di proposte sufficienti o sostenibili, tale avanzo concorrerà al sostegno
di ulteriori progetti della medesima categoria, attingendo da una GUR.
La GUR, sarà definita ponendo in ordine decrescente di punteggio tutti i
progetti ammissibili e non finanziati nelle graduatorie provinciali.
Ai fini della ammissione a finanziamento delle proposte si esclude la
possibilità di finanziamento parziale e/o di rimodulazione del relativo piano economico. Per favorire l’impegno dell’entità massima di risorse, gli
eventuali residui non impegnati dalla GUR come sopra descritta, saranno riallocati in sessioni e/o bandi progettazione con scadenza temporale
posteriore al presente bando. Le risorse che dovessero residuare, per la
quota di assegnazione del Co.Ge. resteranno con finalità vincolata, presso il CSV Marche. Per la parte di competenza dei fondi ex legge 15/2012,
eventuali risorse non impegnate saranno restituite all’ente erogatore
cioè la Regione Marche.
1.4 Soggetti titolati e accreditati a presentare proposte
Possono presentare proposte, quali soggetti capofila o quali soggetti partner:
- Organizzazioni di volontariato aventi sede legale nella Regione Marche ed iscritte al Registro regionale di cui all’art.4 della legge regionale
15/2012, alla data del 30 aprile 2014 data della pubblicazione del presente Bando a Co-progettazione 2014. Queste organizzazioni non possono
figurare come partner o capofila di progetto in più di una proposta.
Le organizzazioni che vogliono presentare una proposta come capofila,
oltre che iscritte dovranno essere accreditate all’Area riservata del CSV
Marche entro i termini previsti dal bando.
Possono partecipare come associati di progetto:
- Organizzazioni di volontariato aventi sede legale nella regione Marche,
non iscritte al Registro regionale di cui all’art.4 della legge regionale
15/2012, ma comunque in possesso dei requisiti indicati nell’art. 3 della
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legge quadro nazionale 266/91. Questa condizione, che è accertata dal
Consiglio Direttivo del CSV Marche, dovrà essere stata deliberata prima
della scadenza prevista per l’Accreditamento all’Area riservata del presente Bando. Queste organizzazioni NON possono figurare come associate di progetto in più di una proposta;
- Organizzazioni di volontariato (da ora in poi OdV) aventi sede operativa
nella regione Marche, senza autonomia giuridica e patrimoniale rispetto
all’OdV regionale o nazionale di cui sono espressione. Le OdV regionali o
nazionali di riferimento dovranno comunque avere sede legale nel territorio italiano. Le sedi operative dovranno essere in possesso dei requisiti
indicati nell’art. 3 della legge quadro nazionale 266/91. Questa condizione, che è accertata dal Consiglio Direttivo del CSV Marche, dovrà essere stata deliberata prima della scadenza prevista per l’Accreditamento
all’Area riservata del presente Bando. Queste Organizzazioni NON possono figurare come associate di progetto in più di una proposta; Per la
partecipazione a proposte progettuali, da parte di una sede operativa di
OdV regionali o nazionali, va tenuto conto che il limite alla partecipazione,
va inteso rispetto al soggetto con rappresentanza legale e patrimoniale.
Quindi ogni OdV di carattere regionale o nazionale, potrà partecipare a
massimo una proposta.
Per quanto sopra esposto tutti i soggetti che alla data di chiusura delle procedure di Accreditamento all’ Area riservata, saranno inseriti nella banca dati CSV Marche potranno figurare quali partner o associati di
progetto, coloro che invece vorranno presentare proposte come OdV
capofila di progetto, oltre che inseriti in banca dati CSV ed essere iscritti
alla data di pubblicazione del bando (art.4 l.r. 15/2012) dovranno anche
essere obbligatoriamente accreditati per l’invio telematico, entro Venerdì 13
Giugno 2014;
Tutte le proposte progettuali dovranno essere compilate ed inviate esclusivamente per via telematica all’interno “dell’Area Riservata” del sito istituzionale del CSV delle Marche, pena la non ammissibilità alla valutazione.
La procedura di accreditamento all’ Area Riservata, può essere effettuata
scaricando i moduli e seguendo le istruzioni che si trovano al link:
http://www.csv.marche.it/web/index.php/csv-marche/item/1395
Se l’OdV è già accreditata per la presentazione di progetti, l’accreditamento NON deve essere ripetuto.
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2. BANDO A Co-progettazione: progetti “Ordinari di Rete”
2.1 Introduzione al bando: contenuti delle attività e priorità di azione
Con il presente bando ci si prefigge di promuovere, in tutte le provincie
della regione Marche, il protagonismo e la capacità di lettura delle problematiche e delle debolezze del contesto socio - sanitario , ambientale
e culturale da parte del mondo del volontariato.
Per questo motivo si intendono supportare interventi sperimentali e
innovativi che, dotati di una lettura dei bisogni e delle potenzialità del
territorio, siano capaci di produrre un effettivo impatto sulla comunità
territoriale e siano finalizzati a rispondere, adeguatamente, ai bisogni dei
cittadini, in particolare delle fasce più deboli, alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo ed alla tutela del patrimonio artistico e culturale.
Scopo principale è quello di stimolare le realtà di volontariato più organizzate e strutturate ad ideare proposte che possano essere “laboratori
reali” nel processo di crescita ed autonomia, non solo dal punto di vista
della presentazione del progetto, ma soprattutto dal punto di vista della
realizzazione delle azioni progettuali.
Il CSV Marche presterà particolare cura nel seguire i progetti che saranno finanziati, dal punto di vista del coordinamento della rete, del monitoraggio e della valutazione delle attività svolte, oltre che nella rendicontazione delle azioni realizzate.
Tutto ciò affinché, le associazioni, attraverso il coinvolgimento nella progettazione sociale, acquisiscano e facciano propria la metodologia della programmazione e della progettazione delle attività, non solo come
buona prassi, ma come “modus operandi” permanente, al fine di massimizzare l’impatto positivo delle azioni da esse quotidianamente poste
in essere.
Le proposte dovranno:
• consistere preferibilmente in interventi pilota, sperimentali ed innovativi in riferimento all’esperienza ed alle attività svolte dall’organizzazione
capofila e dalla rete delle altre associazioni partner o associate ed essere
finalizzate a mettere a punto modelli di intervento e di lavoro che possono
essere trasferibili in altri contesti territoriali. In particolare le proposte
dovranno orientarsi in modo coerente con la programmazione sociale
territoriale definita dalla Regione Marche e dai piani di Ambito sociale.
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• perseguire almeno uno degli obiettivi generali sotto elencati :
- Miglioramento della qualità della vita.
- Promozione della cittadinanza attiva.
- Promozione e diffusione della cultura del volontariato e della solidarietà.
- Prevenzione e lotta alle diverse forme di bisogno, disagio ed esclusione
sociale di soggetti svantaggiati e creazione e sviluppo di servizi territoriali a loro dedicati.
- Promozione e tutela della salute.
- Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.
- Tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
Tutte le attività devono rientrare nelle finalità istituzionali, statutariamente previste dall’OdV capofila, e dovranno realizzarsi prevalentemente
nel territorio di una delle province della Regione Marche.
Non possono essere sostenute azioni che esulino dal territorio della Regione
Marche.
La Commissione Regionale di coordinamento della progettazione sociale, sulla base delle linee guida nazionali ed in accordo con CSV Marche e
Regione Marche, ha individuato, su base provinciale, priorità di intervento per i progetti presentati.
Le proposte progettuali, che prevedranno espressamente di realizzare
azioni nei settori individuati come prioritari, avranno riconosciuti punteggi aggiuntivi. Sarà riconosciuto il punteggio aggiuntivo di 5 punti per un
massimo di una priorità per ogni proposta progettuale.
Le priorità diverse in base alla provincia dove si dichiara di voler realizzare le azioni progettuali, sono:
• Per la provincia di Ascoli Piceno: Nuove povertà e sostegno alimentare;
• Per la provincia di Fermo: Assistenza domiciliare ai malati terminali;
• Per la provincia di Macerata: Interventi a favore di giovani ed Anziani;
• Per la provincia di Ancona: Nuove povertà,Interventi a favore di anziani e malati terminali;
• Per la provincia di Pesaro: Nuove povertà e inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati;
Ai progetti indipendentemente dalla provincia di attività prevalente,
che andranno a prevedere azioni che avranno una ricaduta nei settori:
ambiente,animali, arte e cultura, riceveranno 5 punti di premialità.
Il punteggio di premialità per questi settori non potrà sommarsi con le
priorità di intervento su base provinciale di cui sopra. Ciò significa che
sarà possibile assegnare una sola priorità per ogni proposta progettuale.
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2.2 Cofinanziamento
Per ogni proposta progettuale presentata dovrà essere prevista una quota di cofinanziamento minimo, da parte delle organizzazioni proponenti o
di uno o più dei partner coinvolti nella rete, non inferiore al 20 % dell’importo complessivo della proposta progettuale.
Per l’ammissibilità dei costi e per la definizione di ciò che può essere
portato a cofinanziamento si devono prendere a riferimento le indicazioni riportate nel capitolo 3: “Aspetti Tecnico-Amministrativi e percorso di
valutazione”.
2.3 Soggetti proponenti e composizione minima della rete di progetto
Per la natura e le finalità delle azioni del Bando a “Co-progettazione”
potranno presentare proposte sia reti di OdV di primo che di secondo livello. La rete di presentazione delle proposte progettuali, dovrà essere
composta da almeno due OdV iscritte (ai sensi art. 4 l.r. 15/2012) alla data
di pubblicazione del presente Bando. Reti composte da un numero maggiore di OdV avranno riconosciuto un punteggio premiante (vedi tabella
paragrafo 2.8).
La qualifica di partner/associato si intende sia in termini operativi (soggetto che concorre alla realizzazione del progetto) che finanziari (soggetto che concorre esclusivamente con contributi e/o con la messa a
disposizione di risorse suscettibili di valutazione economica), mentre la
gestione delle risorse assegnate dal bando rimangono completamente a
gestione dell’OdV capofila di progetto.
Possono essere partner diversi dalle OdV : le Fondazioni di origine bancaria, le Amministrazioni locali, gli enti pubblici, le cooperative sociali, i
sindacati, altre organizzazioni del terzo settore ed istituzioni locali e altri
soggetti pubblici e privati.
2.4 Limiti alla presentazione di proposte
Ogni OdV ( vedi paragrafo 1.4 ), potrà presentare, una sola proposta di
progetto sul bando a “Co-progettazione”.
Ciò significa che ogni OdV può essere coinvolta solo in una proposta progettuale, sia come OdV capofila della proposta, sia che figuri tra una delle OdV
partner o associate ad una proposta presentata sul bando a Co-progettazione.
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Il realizzarsi di modalità di partecipazione diverse da quelle di cui sopra,
comporterà l’esclusione dell’OdV, da tutte le proposte in cui figura e di
conseguenza saranno dichiarate inammissibili quelle proposte progettuali
che, in seguito all’esclusione di una o più OdV, vengano a perdere uno dei
requisiti obbligatori minimi previsti per la presentazione e l’ammissibilità al bando a “Co-progettazione” (vedi paragrafo 2.3 primo capoverso).
2.5 Limiti e caratteristiche degli oneri ammissibili a finanziamento
Per il CSV Marche sono ammissibili gli oneri previsti per:
• Acquisto/noleggio macchinari e acquisto/noleggio di attrezzature (beni
strumentali e materiale di consumo), nel limite massimo del 40% della
cifra finanziata dal CSV;
• Personale e Rimborsi spese per il personale retribuito, nel limite massimo del 70% della cifra finanziata dal CSV per le prestazioni del personale necessario ad erogare servizi che costituiscono oggetto specifico
dell’ iniziativa progettuale, compresa l’attività di coordinamento;
• Personale e Rimborsi spese per il personale retribuito, nel limite massimo del 10% della cifra finanziata dal CSV, per attività di ricerca e/o per
consulenze di professionisti per attività indirette ed accessorie rispetto
agli obiettivi progettuali;
• Rimborsi spese per spostamenti, dei volontari dell’OdV capofila o di una
delle OdV partner o associate, fuori dal comune di residenza o da quello
di sede legale dell’ OdV di appartenenza;
• Promozione e comunicazione delle azioni progettuali;
• Altri costi strettamente connessi e direttamente imputabili ai servizi
ed alle azioni progettuali, compreso il costo in quota parte delle polizze
assicurative a copertura dei volontari e destinatari delle attività;
Per il Centro di Servizio per il Volontariato NON sono ammissibili gli
oneri previsti per:
• Acquisto e ristrutturazione di immobili;
• Attività di formazione e comunicazione non strettamente afferenti l’iniziativa progettuale proposta;
• Attività di consulenza relative alla predisposizione e presentazione del
progetto;
• Attività di gestione ordinaria dell’ organizzazione;
• Attività editoriale di carattere generale dell’ organizzazione;
• Gli oneri per il godimento di spazi fisici utilizzati per la realizzazione
del progetto;
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• Gli eventuali costi, inseriti nel progetto, relativi ad attività produttive e
commerciali marginali che originano comunque entrate;
• Gli oneri relativi a rimborsi spese o compensi eventualmente previsti
per i destinatari del progetto;
• Gli oneri delle attività inserite nel progetto e svolte prima della comunicazione formale dell’approvazione;
• Ogni altro tipo di spesa non strettamente finalizzato alla realizzazione
del progetto;
• Tutti quei costi i cui documenti giustificativi non siano intestati all’OdV
capofila di progetto.
Per la valorizzazione dell’impegno del personale e per l’eventuale acquisto
di macchine, beni strumentali, attrezzature e materiale di consumo, in caso
di finanziamento da parte del CSV esistono procedure specifiche. Per le informazioni di dettaglio si rimanda alla consultazione del capitolo 3 :“Aspetti
tecnico – amministrativi e percorso di Valutazione”.
2.6 Documentazione richiesta e modalità di presentazione delle proposte
Le proposte progettuali, a cura dell’organizzazione capofila accreditata,
dovranno essere presentate attraverso la compilazione del formulario
predisposto dal CSV Marche all’interno dell’ Area riservata del sito istituzionale www.csv.marche.it.
Il formulario dovrà essere compilato ( le modifiche potranno essere salvate più volte prima dell’invio definitivo) ed inviato esclusivamente on
line, insieme agli allegati di progetto, entro i termini previsti al successivo paragrafo 2.7. Dopo i termini previsti dal bando, il sistema informatico
non permetterà più l’invio on line del formulario e/o degli allegati. La
compilazione del formulario on line è obbligatoria e non può essere sostituita dall’eventuale rimando ad allegati cartacei.
Il legale rappresentante dovrà firmare la lettera accompagnatoria di presentazione della proposta progettuale, redatta in forma di atto notorio,
documento reperibile all’interno della piattaforma online. La lettera firmata dovrà essere scannerizzata assieme alla copia di un documento di
identità, e entrambi i documenti andranno allegati al formulario online
entro la data di scadenza dell’invio del formulario.
L’originale cartaceo dovrà essere conservato dall’OdV capofila presso la
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propria sede. Il CSV si riserva la facoltà di poterne chiedere in un secondo
tempo la visone (sia durante la fase di valutazione che in quella di stipula
della convenzione per le proposte poste a finanziamento).
Le OdV potranno allegare le lettere di partenariato ed eventuali altri documenti come Curriculum Vitae o altri materiali a supporto e corredo
della proposta per un ulteriore periodo.
Oltrepassato il termine previsto al successivo paragrafo 2.7, non sarà più
possibile allegare nessun materiale. Non saranno prese in considerazione lettere di partenariato diverse da quelle create dal sistema e/o inviate
senza l’apposizione della firma e del timbro dell’ente/soggetto titolare
dell’azione di partenariato.
Il mancato invio telematico tramite area riservata, entro i termini previsti dal
bando, degli allegati, possono prevedere a seconda dei casi,la pena dell’esclusione in caso di partnership minima di OdV richiesta e non dimostrata e/o il
non riconoscimento del punteggio aggiuntivo relativo alla costruzione della
rete dei partner/associati.
N.B. il CSV si riserva la facoltà di richiedere documentazione aggiuntiva in fase di valutazione di ammissibilità formale della proposta progettuale. In tale caso l’OdV capofila dovrà integrare la documentazione entro il termine perentorio di 5 giorni lavorativi dalla ricevimento della richiesta, pena l’ inammissibilità della proposta alla fase di valutazione di merito.
2.7 Modalità e termini accompagnamento e presentazione proposte
Il CSV Marche fornirà assistenza e supporto per accompagnare le organizzazioni all’elaborazione della proposta di progetto. Il tipo di accompagnamento ed i tempi dello stesso, varieranno a seconda del tipo di
bisogno espresso.
In particolare dal momento della pubblicazione del bando, gli operatori
del CSV si renderanno disponibili a sviluppare un percorso di orientamento, accompagnamento alla ricerca di partner e consulenza progettuale, che potrà andare dalla definizione dell’ idea all’ elaborazione della
proposta progettuale.
Tale servizio, vista la complessità del lavoro di progettazione, sarà attivato solo su appuntamento, concordato con gli operatori degli sportelli
provinciali con un anticipo di almeno tre giorni lavorativi rispetto alla
data del primo incontro di consulenza.
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Per quelle richieste di consulenza che giungeranno oltre i termini sotto
riportati, gli operatori si limiteranno all’illustrazione dei punti salienti del
bando evidenziando potenzialità e vincoli principali presenti.
Per usufruire dei servizi di consulenza e per la corretta presentazione
delle proposte di progetto vanno tassativamente tenuti in considerazione
i seguenti termini:
Venerdì 13 Giugno 2014 Richiesta consulenza progettuale: Ultimo giorno utile per richiedere la consulenza alla progettazione presso uno degli
sportelli provinciali del CSV;
Venerdì 20 Giugno 2014 Realizzazione primo incontro di consulenza:
Ultimo giorno utile per svolgere il primo incontro di consulenza con uno
degli operatori degli sportelli provinciali, in merito all’avvio dell’elaborazione della proposta progettuale;
Venerdì 04 Luglio 2014, entro le ore 18.00: Ultimo giorno per la compilazione, validazione e l’invio della proposta progettuale completa di lettera accompagnatoria in forma di atto notorio a firma del rappresentante
legale, per via telematica attraverso l’Area Riservata del sito istituzionale
del CSV Marche.
Venerdì 18 Luglio 2014,entro le ore 18:00: Ultimo giorno utile per allegare la scansione delle lettere di partenariato/associazione generate dal
sistema, firmate e timbrate dai rispettivi rappresentati legali e/o gli altri
allegati di CV o di documentazione a corredo della proposta.
2.8 Punteggi, priorità e criteri di valutazione
Le proposte progettuali saranno valutate da una Commissione tecnica
che seguirà i punteggi riportati nella tabella sottostante.
Per il dettaglio delle procedure e della composizione della Commissione
di Valutazione delle proposte si rimanda ai successivi paragrafo 3.4 e 3.5.
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2.9 Processo di realizzazione, ruolo del CSV e figura del coordinatore
Terminato l’esito della valutazione delle proposte progettuali, i progetti
posti a finanziamento potranno avviare le attività appena ricevuta la comunicazione formale di approvazione, secondo le modalità ivi contenute.
Le organizzazioni capofila di progetti finanziati, sottoscriveranno una
CONVENZIONE, prima dell’avvio delle attività progettuali, che definirà le
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modalità di erogazione diretta delle risorse stanziate e le relative modalità di gestione e rendicontazione delle stesse.
L’organizzazione capofila, potrà avviare le attività, e riceverà dal CSV un
anticipo sulla quota posta a finanziamento pari al 45% del totale. L’organizzazione sarà autorizzata a spendere sino al limite dell’ anticipo delle
risorse accreditate. L’organizzazione capofila dovrà rendicontare nelle
modalità ed entro i tempi che saranno definiti nella CONVENZIONE, le
spese e le attività svolte con la prima tranche del 45% per poter continuare nel progetto e ricevere la seconda tranche del 45% sul totale finanziato. A questo punto l’associazione capofila potrà portare a termine
le attività del progetto. Entro i termini e con le modalità previsti dalla CONVENZIONE, l’ OdV capofila dovrà presentare la rendicontazione
dell’intera attività del progetto.
Il CSV verificherà la correttezza e la completezza della rendicontazione
delle spese, che dovranno risultare dai documenti contabili (con comprovabile quietanza di pagamento) e coerenti con le relazioni delle attività
realizzate (dichiarate allegando la scheda di report e relazione delle attività realizzate). In caso di positiva valutazione si procederà all’ accreditamento del restante 10% ( o quota parte rimanente rispetto alle spese
effettivamente sostenute) della quota di finanziamento prevista per il
progetto.
La mancata rendicontazione delle attività svolte e delle risorse spese
comporterà la sospensione del progetto ed il congelamento delle risorse
a disposizione, sino alla revoca della convenzione, ed alla conseguente
interruzione del progetto con la contestuale restituzione di quanto ricevuto e non riconoscibile ai fini delle spese già effettuate .
Le attività dei progetti del Bando a Co-progettazione potranno avere la
durata massima di 18 mesi.
Coordinatore di progetto:
Tra il personale impiegato nei progetti del bando a “Co-progettazione” ,
è prevista la figura del coordinatore. Il ruolo del coordinatore si ritiene
fondamentale per la buona riuscita di ogni intervento progettuale. Tale
figura dovrà essere obbligatoriamente prevista. In fase di presentazione della proposta progettuale, oltre al nominativo del coordinatore, se
individuato, dovrà essere allegato il suo curriculum vitae. L’importo per
la retribuzione dei coordinatori andrà considerato nei budget massimi
previsti per i progetti. I coordinatori così individuati dovranno partecipare
obbligatoriamente ad appositi momenti formativi organizzati dal CSV. Il
loro ruolo consisterà, oltre che nella funzione di stimolo e coordinamen16
to di tutti i soggetti coinvolti nel progetto, anche nell’essere responsabili della somministrazione degli strumenti di monitoraggio previsti dal
progetto ai partecipanti ed ai destinatari delle attività, nonché dell’uso e
della compilazione delle schede di valutazione previste dal CSV. L’impegno medio settimanale previsto per il coordinatore, che durerà per tutta
la durata del progetto, non potrà essere inferiore alle 2 e non superiore
alle 8 ore settimanali.
3. ASPETTI TECNICO-AMMINISTRATIVI
e PERCORSO di VALUTAZIONE
3.1 Dettaglio calcolo cofinanziamento
La quota del 20 % a carico delle organizzazioni proponenti e/o degli altri
enti ed organizzazioni partner/associate potrà sostanziarsi:
1. nell’assunzione degli oneri economici connessi all’acquisto di beni e/o servizi;
2. nella valorizzazione economica delle seguenti voci:
- a. servizi prestati dalle organizzazioni proponenti e/o dagli altri enti ed
organizzazioni partner, relativamente alle spese sostenute per la realizzazione degli stessi, all’interno delle attività previste dal progetto (servizio di
trasporto, servizio mensa, servizio informazioni, servizio consulenza, etc…);
- b. lavoro volontario svolto da personale non “socio-volontario” delle
organizzazioni proponenti, all’interno delle attività previste dal progetto,
purché tali figure siano dotate di idonea copertura assicurativa. In questo
caso la valorizzazione di tali prestazioni terrà conto dei costi di mercato
relativi ai contenuti della prestazione effettuata;
- c. lavoro volontario svolto da personale messo a disposizione dagli altri enti partner non di volontariato, all’interno delle attività previste dal
progetto. In questo caso la valorizzazione di tali prestazioni può avvenire
solo per azioni sviluppate in orario di lavoro previsto da regolare rapporto
contrattuale, da cui evincere il costo orario, e, nel caso di prestazioni di
professionisti, con riferimento a tabelle professionali ovvero a standard
di mercato.
- d. valorizzazione delle attività di volontariato precisando che per attività di volontariato – come è espressamente indicato all’ art. 2 della legge
266/91 – è quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche
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indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’attività del volontario
non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’ organizzazione di
appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata,
entro i limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto
di lavoro subordinato o autonomo e con ogni rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.
Pertanto, le attività svolte dai volontari non costituiscono un costo, ma
la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetto esclusivamente a valorizzazione.
La valorizzazione delle attività dei volontari svolta nel progetto non deve
superare:
- per le prestazioni ordinarie, i tetti massimi delle tariffe tabellari previste
dal CCNL delle cooperative sociali;
-per le prestazioni professionali altamente qualificate o comunque non
previste dal CCNL delle cooperative sociali, i tetti massimi delle tariffe
specifiche degli albi professionali e delle rispettive tabelle per le prestazioni professionali.
L’attività svolta dai volontari – agli effetti di quanto indicato nel progetto – è valorizzabile esclusivamente all’interno della quota del 20%
a carico delle OdV che presentano la proposta progettuale.
Nel piano economico dovranno essere specificate le modalità di calcolo degli oneri, con particolare riferimento a quelli figurativi, affinché sia
possibile riscontrare la diretta imputazione e correlazione al progetto e
la condizione che, in assenza del progetto, non si sarebbero altrimenti
sostenuti;
4. nel caso della “messa a disposizione di spazi fisici” sarà possibile prevedere il cofinanziamento figurativo solo nel caso in cui i locali utilizzati
vengono concessi di norma a titolo oneroso; a riguardo sarà necessario
produrre la relativa documentazione di supporto;
5. i beni che non esauriscono la loro utilità nel progetto non possono essere valorizzati quale quota di co-finanziamento.
La quota di cofinanziamento dichiarata in fase di presentazione, dovrà sempre essere rendicontata per l’intero ammontare dichiarato, in
fase di rendicontazione delle attività progettuali. Questo anche quando
dovessero venire meno, nella fase di realizzazione progettuale, i con18
tributi o le valorizzazioni eventualmente dichiarati da uno dei soggetti
partner. In questi casi, su l’OdV capofila, permarrà l’obbligo di rendicontare comunque (anche con valorizzazioni e contributi diversi da
quelli inizialmente previsti) l’intera quota di cofinanziamento dichiarata in fase di presentazione della proposta progettuale.
3.2 Dettaglio costi ammissibili, gestione costi e rimborsi personale
Gestione Macchinari, Attrezzature e Beni strumentali:
le OdV capofila saranno centro di costo dei progetti, esse nel limite del
40 % della cifra ammissibile a finanziamento da parte del CSV, potranno
procedere indifferentemente all’acquisto o al noleggio di macchinari, attrezzature e beni strumentali per la realizzazione di attività direttamente connesse agli obiettivi progettuali e secondo quanto previsto nel piano
economico presentato ed approvato.
Gestione personale:
Il sostegno che il CSV garantisce per la copertura degli oneri economici derivanti dall’impiego di personale retribuito sarà esclusivamente limitato a professionalità non generiche e non reperibili all’interno delle
organizzazioni di volontariato proponenti. Il costo orario delle eventuali
professionalità impiegate (docenti, relatori, operatori, etc…) dovrà essere
commisurato all’effettiva natura della prestazione richiesta ed alla relativa professionalità posseduta. Il profilo professionale del personale retribuito dovrà essere indicato nel piano economico. I compensi orari relativi
alle ore di intervento effettuate sono differenti a seconda che si tratti di
attività di docenza/formazione o di gestione di attività e/o servizi.
Esse dovranno rispettare i seguenti parametri:
Prima fascia: Max 55 euro /ora se attività docenza/formazione, max 40
euro/ora se attività di gestione servizi
Docenti universitari, laureati nell’ambito di intervento della proposta presentata e con almeno 10 anni di attività nello stesso settore, persone altamente qualificate nell’ambito di intervento della proposta presentata .
Seconda fascia: Max 40 euro/ora se attività docenza/formazione, max 25
euro/ora se attività di gestione servizi
Laureati con almeno 5 anni di attività nel settore o persone con almeno 10
anni di esperienza nell’ambito di intervento della proposta presentata massimo 25 euro/ora
Terza fascia: Max 30 euro/ora se attività docenza/formazione, max 15 euro/
19
ora se attività gestione servizi.
Altri con almeno 3 anni di esperienza nell’ambito di intervento della proposta
presentata massimo 15 euro/ora
Per i progetti che verranno sostenuti sul bando “Co-progettazione”, essendo le OdV centro di costo, il compenso orario riconoscibile al personale impiegato, nel rispetto dei limiti fissati, dovrà essere confermato dal
CSV Marche prima della realizzazione delle attività previste previa presa
visione del CV del soggetto da retribuire.
Qualora il personale retribuito sia titolare di partita IVA, i massimali sopra esposti vanno intesi per la retribuzione netta, a cui va aggiunto il valore dell’IVA e della eventuale cassa previdenziale. Nel piano economico i
costi vanno sempre calcolati al lordo di tutti gli oneri di legge obbligatori
(IVA ed eventuale contributo previdenziale).
Qualora invece il personale non sia titolare di partita IVA, le tariffe orarie sopra esplicitate coincidono con i costi espressi nel piano economico. In tal caso va comunque precisato che l’importo previsto nel piano
economico si riferisce al costo lordo che si prevede di sostenere per il
personale in questione. Il compenso netto che la figura professionale in
questione percepirà sarà quindi dato dalla differenza tra tale costo lordo
e gli oneri previdenziali e fiscali previsti dal contratto di lavoro applicabile
(collaborazione a progetto o occasionale).
Gestione rimborsi spese per il personale NON volontario
E’ammissibile il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate relative al viaggio ed all’eventuale vitto ed alloggio secondo le
condizioni e nei limiti di seguito specificati:
- coerenti rispetto a quanto previsto nel preventivo
- effettivamente sostenute e documentabili;
- prevedono spostamenti in località diverse da quella di domicilio e di
attività professionale;
- attengono al personale retribuito coinvolto;
PASTI: Vengono rimborsate le spese relative a pasti consumati in località
diverse da quelle di domicilio o attività professionale. Il pasto viene rimborsato qualora l’impegno richiesto comprensivo di viaggio si sovrapponga alle ore di pranzo o cena.
Il tetto massimo per un pasto per ogni singola persona è di € 30,00.
PERNOTTAMENTI: Vengono rimborsate le spese relative al pernottamento qualora l’impegno richiesto dall’organizzazione, comprensivo di
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viaggio, si articoli in due o più giorni. In ogni caso viene rimborsato il pernottamento nel limite massimo di € 90,00 pro-capite per singola notte,
esclusi gli extra personali.
VIAGGI: Vengono rimborsate le spese relative agli spostamenti in auto,
dietro presentazione di documenti giustificativi, per i trasferimenti dal
proprio domicilio al luogo di destinazione, verrà riconosciuto un rimborso pari a € 0,35 per chilometro percorso . L’uso dell’automobile è consentito nel caso in cui sia conveniente ai fini dello svolgimento dell’incarico,
non necessariamente dal punto di vista dell’economicità, ma anche dal
punto di vista della velocità e del comfort.
Si riconosce il rimborso per gli spostamenti in aereo per biglietti in classe turistica per tratte superiori ai 500 chilometri. Per i percorsi effettuati
in treno si riconosce il rimborso delle spese di un biglietto di seconda
classe. Per percorrenze superiori alle otto ore si può rimborsare il biglietto con vagone letto in classe turistica. Analogamente ai biglietti del
treno si rimborsano i biglietti di altri mezzi pubblici qualora criteri di comodità, economicità o razionalità lo richiedano.
Gestione rimborsi spese per il personale volontario dell’ OdV capofila
o partner: Per la gestione ed il riconoscimento dei rimborsi spese, dei
costi effettivamente sostenuti,ai volontari delle OdV di progetto, si può far
riferimento ai massimali ed al regolamento di cui sopra per il personale
NON volontario. Va però tenuto in considerazione che il riconoscimento
di tali rimborsi, va motivato con dovizia di particolari sia in fase di presentazione della proposta, sia poi nella fase di realizzazione delle attività,
formalizzando l’autorizzazione alla “missione” con specifica nota scritta
del rappresentante legale dell’ OdV capofila ed il fatto che è possibile
riconoscere i rimborsi solo per spostamenti in località diverse da quella
di domicilio o di sede associativa.
3.3 Richiesta ed autorizzazione a variazioni del piano economico approvato
Relativamente ai contenuti dei progetti presentati e sostenuti dal CSV,
saranno ammesse esclusivamente variazioni che non incidono sugli
obiettivi e sulla realizzazione delle azioni previste. (es.: responsabile
dell’iniziativa, se sostituito con persona avente gli stessi requisiti, nominativi del personale retribuito, se sostituiti con professionisti aventi curriculum equipollenti, sede delle attività).
Il CSV Marche si riserva di autorizzare, in presenza di elementi oggettivi e
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di congrue motivazioni, alcune variazioni, purché ciò non incida sulla natura del progetto e su elementi oggetto di attribuzione di punteggi ai fini
della valutazione di merito. Le variazioni consentite dovranno rispettare
le seguenti condizioni:
- L’organizzazione capofila dia formale comunicazione scritta (via posta
elettronica) al CSV ;
- Il CSV dia il suo espresso assenso alla variazione proposta sempre per
iscritto (via posta elettronica);
Per ciascuna delle voci del preventivo approvato che costituiscono la quota di attività a carico del Centro di Servizio saranno ammessi scostamenti in diminuzione nella misura massima del 25% della voce di costo;
Tali scostamenti in diminuzione potranno essere liberamente portati in
aumento di una o più voci di costo previste nel piano economico presentato. Per le voci di costo per le quali è stato previsto un limite massimo
percentuale, gli scostamenti in aumento non possono superare tali limiti.
Nella richiesta di autorizzazione di variazioni delle spese del piano economico, dovrà essere evidenziato esplicitamente e per ogni voce di spesa:
• L’importo originariamente previsto;
• L’importo modificato sulla base delle nuove esigenze;
• Le ragioni giustificative della modifica apportata.
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI
3.4 Commissione tecnica paritetica e valutazione di ammissibilità formale
La valutazione di tutte le proposte progettuali consisterà in un primo controllo tecnico sui requisiti minimi previsti e sul numero massimo di proposte ricevibili per ogni OdV, secondo le indicazione previste dal bando. In
questa fase, squisitamente tecnica,come previsto dalle linee guida nazionali, il CSV svolgerà l’istruttoria di ammissibilità formale delle domande
nei modi seguenti:
Il tecnico responsabile dell’ Area Progettazione del CSV Marche, insieme
ad un tecnico nominato dal Co.Ge. Marche*, formeranno una commissione “tecnica paritetica” che svolgerà l’istruttoria di ammissibilità formale
delle domande, secondo l’elenco di requisiti riportato nella parte finale
del presente paragrafo. L’ istruttoria di ammissibilità formale, delle proposte presentate, di norma, dovrà essere terminata entro due settimane
dalla chiusura dell’Area riservata per l’invio degli allegati. Tutte le proposte che avranno superato l’istruttoria di ammissibilità formale, a cura del
22
CSV, saranno trasmesse alla commissione tecnica di merito del bando.
L’ istruttoria di ammissibilità formale si limiterà alla verifica documentale ed alla valutazione dei requisiti minimi di ammissibilità previsti dal bando, compresa la coerenza delle azioni progettuali proposte
con gli articoli dello statuto sociale dell’ OdV capofila di ogni proposta.
Nello specifico verrà verificato il rispetto o la sussistenza dei requisiti
seguenti:
1 – L’invio tramite l’area riservata di tutti i documenti richiesti: lettera in
forma di atto notorio, le eventuali lettere di partenariato delle OdV e degli
altri soggetti partner/associati.
2 – Che per ogni OdV risulti presente in una sola proposta e che tutte le
OdV abbiano rispettato i requisiti previsti al punto 1.4 del Bando.
3- Che per ogni proposta progettuale le organizzazioni proponenti e/o
gli altri enti ed organizzazioni partner abbiano dichiarato correttamente
di apportare risorse pari ad almeno il 20% dell’importo complessivo del
progetto.
4 - Che la proposta progettuale presentata non rappresenti la sostanziale continuazione di progetti che hanno goduto in passato del sostegno
garantito dal CSV Marche.
5 - Che la proposta progettuale riguardi attività rientranti nelle finalità
istituzionali, statutariamente previste dall’associazione capofila, e che
esse si realizzeranno all’interno del territorio regionale.
6 - Che la proposta progettuale presentata non consista nella realizzazione di eventi meramente ricreativi e ludici (manifestazioni sportive,
momenti gastronomici, visite turistiche) se non inseriti in più ampi progetti di promozione del volontariato e della solidarietà, dei quali dovranno
rappresentare una parte marginale.
7 – Che la proposta progettuale non si sostanzi in iniziative riconducibili
ad attività o servizi erogati dal CSV.
3.5 Commissione di Valutazione e valutazione di merito
La Commissione di Valutazione, è costituita secondo le indicazioni della
Commissione Regionale di Coordinamento della Progettazione Sociale,
nel rispetto delle linee guida nazionali e con la partecipazione delle Regione Marche.
La commissione di valutazione sarà composta da cinque membri, in
rappresentanza paritetica dei soggetti che compongono la Commissione Regionale di Coordinamento della Progettazione Sociale compresa
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la Regione Marche. La commissione sarà formata in modo che in essa
siano adeguatamente presenti competenze tecniche di valutazione e
conoscenza “storica” delle caratteristiche socio – economiche del territorio, delle OdV operanti e delle progettualità da loro già realizzate. La
commissione agirà in maniera collegiale:
- Applicando i principi di valutazione individuati dalla Comm. Reg. di Coord. della Progettazione Sociale;
- Esaminando nel merito i progetti presentati che avranno superato
l’istruttoria di ammissibilità formale;
- Formando le graduatorie e proponendole al CSV Marche per l’approvazione formale;
- Rendicontando alla Commissione Regionale di Coordinamento della
Progettazione Sociale l’attività svolta.
La commissione di valutazione sarà composta da ** :
• un membro indicato dal Co.Ge. Marche;
• un membro indicato dalla consulta delle Fondazioni di origine bancaria
delle Marche ;
• un membro indicato dal CSV delle Marche;
• un membro indicato dalle rappresentanze del Volontariato delle Marche;
• un membro indicato dalla Regione Marche.
La commissione dovrà avere terminato il lavoro di valutazione di merito sulle proposte ad essa sottoposte, dopo l’ istruttoria di ammissibilità formale, di norma, entro novanta giorni dalla scadenza del bando. I
risultati della valutazione dovranno essere immediatamente trasmessi
al consiglio direttivo del CSV Marche, che delibererà in merito. La commissione di valutazione dei progetti, potrà deliberare con la presenza
della maggioranza dei loro componenti con diritto di voto.
I coordinatori di Ambito Sociale dovranno esprimere la propria valutazione entro 30 giorni dalla chiusura del bando. Trascorso tale termine la commissione di valutazione potrà procedere alla valutazione
complessiva delle proposte, anche in mancanza della valutazione dei
coordinatori di Ambito Sociale. In questo caso il punteggio relativo si
considererà non assegnato.
E’ incompatibile il ruolo di membro della commissione di valutazione
con chi, a qualsiasi titolo, sia retribuito nella realizzazione dei progetti.
I membri della commissione, che a qualsiasi altro titolo sono coinvolti
nelle organizzazioni proponenti il progetto, dovranno astenersi da ogni e
qualsiasi giudizio.
3.6 Approvazione e deliberazione delle proposte valutate
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Terminata la valutazione da parte delle commissioni, seguirà l ‘approvazione da parte del Consiglio Direttivo del CSV delle Marche delle proposte
presentate, secondo le indicazioni, i termini e le condizioni contenute nel
giudizio espresso dalla Commissione di valutazione. Il Consiglio Direttivo
del CSV Marche verificherà che la valutazione della commissione sia stata realizzata nel rispetto degli indirizzi e dei criteri di valutazione stabiliti, evitando, in ogni modo, qualsiasi giudizio di merito sull’operato della
commissione. Della graduatoria approvata dal consiglio del CSV Marche
sarà data immediata pubblicazione nel sito istituzionale e verrà data comunicazione formale dell’esito della valutazione ad ogni OdV capofila
delle proposte presentate.
* La nomina del tecnico del Co.Ge. membro della commissione tecnica paritetica dovrà essere comunicata al CSV Marche n modo formale entro il 18
Luglio 2014.
** La nomina dei cinque membri della commissione dovrà essere comunicata al CSV Marche in modo formale entro il 18 Luglio 2014.
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