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A caccia di introvabili Il Resto del Carlino (ed. Bologna)

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5 aprile 2014
Pagina 17
Il Resto del Carlino (ed.
Bologna)
Casalecchio di Reno
A caccia di introvabili
Nicodemo Mele TUTTI PAZZI per il tarlo dei mobili. Tutti
folli per le lampade stile Liberty, per gli elemetti, le
sciabole e le giberne dei nostri soldati della Grande
Guerra di cui, nei prossimi anni, si celebrerà il centenario
di quel tragico conflitto.
Tutti a caccia della cartolina, del gioco da tavolo d' antan,
della foto di questa o quella diva degli anni Cinquanta. C'
è stato un gran via vai di gente alla prima edizione di
AntiquariaBo, la mostra mercato dell' antiquariato, del
modernariato e dell' artigianato artistico che domenica 30
marzo si è tenuta nel parco del Tiro a Volo di Casalecchio,
in zona industriale di via del Lavoro, e che è stata animata
dal clown Bruno Bruni, come dalle jeep della Seconda
Guerra Mondiale portate dai collezionisti dell'
associazione Asi (Auto storiche italiane) che facevano
bella mostra di sé dì fianco agli ultimissimi modelli di
Peugeot e Citroen dell' AutoFrance di Bologna. Già di
prima mattina, complice l' introduzione dell' ora legale, fila
di espositori e, a seguire, di appassionati collezionisti, si
sono messi in coda per esporre, da un lato, il pezzo più
bello e più prestigioso e, dall' altro, per accaparrarsi la
rarità esclusiva, quella impensata o, magari, cercata da
tempo. «Questa manifestazione ­ ha rivelato Wilma
Benuzzi, presidente degli ambulanti antiquari di Anva
Confesercenti Bologna e motore dell' iniziativa ­ si farà
nella quinta domenica del mese (può capitare 3­4 volte in
un anno), cioè in quelle domeniche in cui di solito gli
ambulanti professionisti stanno a casa, perché in giro non
ci sono mercatini, sagre o fiere. Ecco l' idea di tenerla in
un luogo inusitato che, però, dispone di tanto spazio e di
un bel parco».
L' INIZIATIVA non ha disturbato più di tanto gli abituali
frequentatori del Tiro a Volo che, in un poligono in
disparte, non hanno rinunciato a fare il loro set di tiri
settimanale. «Per noi è una novità assoluta ­ ha
sottolineato Aldo Olivieri che con il padre Alberto e lo zio
Arrigo gestisce l' impianto ­ mai avremmo immaginato che
un' iniziativa come AntiquariaBo si potesse tenere nel n
ostro parco. E, a giudicare dalla tanta gente che è venuta,
siamo felicissimi di poterla replicare tutte le volte che è possibile». Ma come si è arrivati alla scelta del
Tiro a Volo come location per una mostra mercato di antiquariato e m
odernariato? «L' idea è venuta ­ ha risposto Aldo Olivieri ­ a due nostri soci: Alfredo Gasparini dell'
agenzia di comunicazione Brain e a Marco Selva. L' abbiamo sviluppata con gli operatori e vedo che
piace, che funziona». Francesco Quaglio è docente alla facoltà di Veterinaria dell' università di Padova
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
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Casalecchio di Reno
ed è un appassionato di militaria, soprattutto di oggetti della Prima Guer
ra Mondiale. «QUI, ad AntiquariaBo ­ ci ha raccontato ­ ho scovato queste tre foto scattate sui luoghi
della Grande Guerra. Nel gruppo di soldati di questa prima si riconoscono bene un ufficiale veterinario e
un ufficiale medico. Una foto davvero unica, che testimonia come tra le truppe ci fosse bisogno di
personale esperto, visto che molti materiali vennero trasportati a dorso di mulo, d' asino o di cavallo».
La signora Mariella era interessata ad una vecc
hia tombola. «Mi piacciono tanto gli antichi giochi da tavolo ­ ha affermato ­ ma questa costa davvero
tanto». E in tema di centenario della Grande Guerra, ecco spuntare sul banco di Massimiliano Pariani i
numeri da collezione della Domenica del Corriere con le splendide copertine che illustravano i momenti
più drammatici vissuti dalle truppe italiane. «Questo mercato ­ ha sottolineato Germano Farini ­ è fatto
tutto di venditori professionisti. Non ci sono hobbisti o banchi del riuso, come sono stati inventati dall'
inizio dell' anno in vari comuni della provincia per aggirare la legge regionale che regola i mercati degli
hobbisti. I sindaci dovrebbero applicare le leggi e no
n eluderle».
NICODEMO MELE
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