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C - Smsolimena.it

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 Presentazione del piano dell´offerta formativa
Nella pianificazione dell’offerta formativa della nostra Scuola abbiamo voluto privilegiare un obiettivo principe: realizzare
un’offerta formativa di qualità, che, rifuggendo dalle logiche dell'autoreferenzialità, pone al centro non l'erogatore del servizio,
ma i fruitori del medesimo.
Un modello di scuola, quello da noi ideato, non più trasmissivo, centrato cioè esclusivamente sulla fumosità della
comunicazione verbalistica, verticistica dei contenuti culturali, ma costruttivo di conoscenze, che affermi pienamente la centralità
dell’allievo, del suo retroterra culturale, delle sue competenze iniziali, delle sue strutture cognitive e delle sue motivazioni, in un
ambiente funzionale all’apprendimento. Il rapporto con gli studenti sarà incentrato, di conseguenza, sulla costante, attenta ricerca
motivazionale e sul rinforzo positivo, coniugando serietà negli studi con serenità nel vissuto quotidiano della vita scolastica. Gli
interventi educativi e didattici mireranno a combattere, innanzitutto, la demotivazione, in quanto siamo fortemente convinti che
l’analfabetismo emozionale ha spesso costi alti ed è la prima radice dell’abbandono e della fuga dalla scuola.
Siamo fermamente convinti che una delle funzioni più importanti, che si richiede alla scuola di oggi, è quella di fornire la
capacità di "comunicare" prima e di "dialogare" poi, attraverso le conoscenze.
Comunicare, però, non è solo trasferire contenuti standardizzati, bensì interagire con la realtà, attraverso tutti i suoi
linguaggi, affinché l'apprendimento divenga per tutti un processo costante, che parte dal dato concreto e perviene all'astrazione.
Siamo consapevoli che la scuola ha quasi sempre sottovalutato i linguaggi non verbali, poiché vive dei retaggi e degli
stigmatismi di una cultura cosiddetta classica e letteraria, che affida alla sola parola il compito di comunicare e trasmettere
conoscenze, in cui l'apprendimento è spesso frutto di un procedimento esclusivamente mnemonico e dogmatico. Arroccandosi in
una tradizione rispettata più che condivisa o veramente amata, talvolta fraintesa più che capita, adottata per convenienza più che
per convinzione, la scuola sembra, talvolta, isolarsi dal mondo e dalla storia che si svolge intorno e della quale essa pure è parte
integrante. Se così fosse davvero, la scuola correrebbe il rischio di essere ed apparire non un operoso laboratorio di sapere, ma
una sterile accademia di notizie, per giunta talora sorpassate o poco interessanti e di risolversi, per questa via, agli occhi stessi
degli alunni, ma non solo di essi, in un luogo dove vengono esercitate delle abilità e non in una palestra educativa di doti.È
risaputo, infatti, che ogni persona si trova, ricorrentemente, nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le
proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Per questo l’obiettivo della scuola non può essere solo quello di inseguire
lo sviluppo di singole tecniche e competenze, ma piuttosto quello di formare, saldamente, ogni persona sul piano cognitivo e
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culturale, affinché possa affrontare, positivamente, la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. La
trasmissione standardizzata di conoscenze, che diventano subito obsolete nel volgere di pochi anni, non è più adeguata, a causa
della imprevedibile evoluzione delle stesse. Compito ineludibile, pertanto, diventa quello di fornire le chiavi per imparare ad
apprendere; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti necessari per apprendere a selezionare le informazioni. La scuola
affianca a questo compito quello “dell’insegnare ad essere”. La ricerca pedagogica già da alcuni anni ha indicato modelli diversi
di fare comunicazione e promuovere apprendimenti; modelli difficili da accogliere e trasferire nella pratica educativa, perché
rappresentano uno sradicamento totale della metodica scolastica. I bisogni emergenti, però, ci spingono a privilegiare attività atte
a prevenire una serie di problemi, onde prosciugare la pozzanghera del disagio, in cui crescono i germi della demotivazione e
della dispersione, causa spesso di devianza. Il nostro POF intende privilegiare l’idea pedagogica di scuola-laboratorio, per
superare la rigidità di una programmazione troppo ripetitiva e rituale e per suscitare la necessaria motivazione, presupposto
ineludibile per ogni apprendimento autenticamente duraturo. Siamo, infatti, fermamente convinti della sua indiscutibile valenza
formativa: il laboratorio rappresenta l'occasione didattica ottimale, per scoprire, sperimentando, l'unità e la complessità del reale.
Ogni studente, sollecitato in situazioni concrete, può fare esperienze formative significative. Gli alunni, lavorando insieme,
attraverso approcci metodologici operativi, procedono alla riscoperta/reinvenzione/ricostruzione dei concetti, delle teorie, delle
procedure. Queste attività laboratoriali permettono, altresì, ai soggetti coinvolti, attraverso mirati percorsi, che prevedono, oltre al
consolidamento e all'ampliamento, anche il recupero degli apprendimenti, il raggiungimento di traguardi personalizzati. Alla
motivazione di carattere conoscitivo, pertanto, si affianca quella di un saper fare concreto di tutti e di ciascuno: humus ideale per
lo sviluppo della creatività dei singoli alunni. Questi ultimi, esprimendo liberamente, sempre e comunque, il proprio punto di
vista, vedono accrescere l'ampiezza e lo spessore delle proprie competenze, presupposto indispensabile anche per la costruzione
di un'autentica autostima.
Nei laboratori, sperimentando e simulando, fondazione teorica ed esecuzione pratica si integrano. Essi sanciscono
il definitivo abbandono dell'uniformità dogmatica dell'azione didattica, in quanto la progettualità della scuola offrirà percorsi
formativi e organizzerà attività educative, le quali, per la prima volta, non dovranno essere tutte frequentate da ogni
alunno: viene, invece, data voce alla responsabilità educativa dei ragazzi, dei genitori, del territorio nello sceglierli,
nel percorrerli ed acquisirli. L'azione didattica, svolta non esclusivamente solo in aula con il gruppo classe, diviene più flessibile,
escludendo ogni sorta di aprioristica rigidità. Viene garantita, infatti, la flessibilità dei percorsi formativi, necessaria sia per il
recupero delle abilità e delle competenze basilari che per gli approfondimenti e le proposte non curricolari: si tratta di una
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innovazione, che mira a creare una maggiore flessibilità nell’uso del tempo e delle risorse e quindi una maggiore aderenza
dell’organizzazione della didattica all’offerta del piano formativo, con la costruzione di percorsi differenziati, che tengano conto
sia di chi ha maggiori difficoltà sia di coloro che, viceversa, presentano caratteristiche di eccellenza superiori alla media.
L’attività laboratoriale viene, così, a rappresentare lo strumento principe per la realizzazione dei percorsi didattici integrati. II
"laboratorio didattico", in questa ottica, diviene condizione principe, per realizzare l'unitarietà dell'insegnamento e strumento di
gestione attiva del processo di apprendimento, essendo le specifiche attività contestualizzate all'interno del percorso formativo.
L'oggetto della ricerca viene indagato, con metodo collaborativo, come un compito da svolgere, e le fasi di indagine sono
documentate dal materiale raccolto e/o elaborato in itinere. Il prodotto finale, conclusivo del percorso didattico compiuto, sarà
testimone della spendibilità del sapere, che gli alunni hanno acquisito, frutto visibile, anche all’esterno della scuola,
dell’esperienza svolta. Gli alunni, sollecitati in situazioni concrete,attraverso approcci metodologici operativi, che facilitano la
personalizzazione dei percorsi formativi, vedranno accrescere l'ampiezza e lo spessore delle proprie competenze, presupposto
indispensabile anche per la costruzione di un'autentica autostima. Alla motivazione di carattere conoscitivo, si affiancherà,
quindi, quella di un saper fare concreto di tutti e di ciascuno: humus ideale anche per lo sviluppo della creatività. La scuolalaboratorio crea, così, le condizioni per quell'apprendere cooperativo, che rappresenta la chiave di volta nel processo formativo di
ogni studente: non si tratta solo di creare un clima positivo e motivante, inconfutabilmente funzionale alla costruzione di
relazioni proficue, bensì il presupposto fondamentale, affinché la stessa elaborazione della conoscenza diventi un costrutto
collettivo ed il confronto cognitivo stimolo seducente, per l’attivazione di nuovi processi di conoscenza.
Siamo fermamente convinti che costruire percorsi didattici efficaci significa "costruire senso".
Uno degli aspetti di rilevante significatività, che connota il nostro POF, è rappresentato dall’applicazione di una didattica
innovativa, rispondente alla logica ologrammatica, che rende proficua la progettualità complessiva.
Tale approccio didattico, che rinvigorisce, significativamente, anche la programmazione curricolare, apre, ovviamente,
uno scenario inedito, che se da un verso offre nuove e più significative possibilità formative, dall’altro mette in discussione
paradigmi consolidati nel tempo.
In tutte le attività dell'Istituto, siano esse curricolari, laboratoriali o progettuali, si vanno ad individuare le più profonde
connessioni tra i vari saperi disciplinari, al fine di permettere che le conoscenze, acquisite in maniera reticolare, diventino
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autenticamente significative e come tali patrimonio indelebile, spendibile sia in un futuro immediato, in ambito scolastico, che in
un futuro remoto, nelle attività lavorative.
Il Collegio dei Docenti, consapevole della inconfutabilità di questa verità assiomatica, dopo aver operato una iniziale
selezione dei saperi, ha individuato dei nuclei tematici significativi, da sviluppare in maniera inter-pluridisciplinaremultidisciplinare. Un tale percorso segue uno sviluppo diacronico, in quanto ogni conoscenza acquista significato, perché
correlata a quelle precedenti, e diventa a sua volta una solida base per l'acquisizione di conoscenze successive; sincronico, in
quanto le conoscenze e le abilità di una disciplina o ambito disciplinare, trovano rispondenza in tutte le altre discipline, che
affrontano contemporaneamente la tematica comune.
Recupero del profitto
Il progetto di recupero viene elaborato al fine di applicare la didattica compensativa ogni qualvolta si individuino “zone
d’ombra”, che richiedano un pronto intervento e la necessità, quindi, di puntellare i punti deboli. Essa rientra nel quadro più
complesso ed articolato del recupero disciplinare, in ordine al quale vengono prescelti metodi di intervento diversificati. Esso
viene attuato con la costituzione di classi orizzontali “aperte” e con la conseguente formazione di gruppi omogenei per abilità e
interessi.
Il recupero viene riferito, in maniera pressoché esclusiva, alle discipline nelle quali prevale il linguaggio verbale e
l’acquisizione di concetti astratti: ci si riferisce, logicamente, alle lingue (italiana e straniera) ed alle scienze matematiche. Per
questo motivo esso viene rivolto a gruppi omogenei di alunni centrati su un preciso obiettivo di recupero strumentale e di
espansione culturale.
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Attività di ampliamento dell’offerta formativa
Anche per le attività di ampliamento dell’offerta formativa , la classe viene organizzata in gruppi di lavoro flessibili,
eterogenei,rappresentativi di una pluralità di interessi, gusti, talenti e abilità: il principio del raggruppamento eterogeneo
favorisce, per la poliedricità delle esperienze di apprendimento messe in campo, l’interdipendenza positiva. In questa ottica
si inseriscono una miriade di attività, che spaziano dallo studio dello strumento musicale, ai laboratori di latino, di
giornalismo, storico, scientifico, di attività creative.
Non risulta marginalizzata, inoltre, né l’attenzione per l’apprendimento delle lingue straniere,la cui conoscenza viene
potenziata anche attraverso l’istituzione di specifici laboratori, né quella per le nuove tecnologie informatiche.
I vari processi formativi attivati vengono sistematicamente monitorati, non solo per individuare e, quindi, eliminare i
punti di non qualità, quanto per innalzare gli standard qualitativi, nell’ottica di un miglioramento continuo. I docenti sono
stati, all’uopo, sensibilizzati sulla necessità di effettuare un monitoraggio sistematico di ogni progetto e di tutte le attività
proposte, onde valutare l’efficacia e la produttività degli investimenti nonché l’efficienza nella realizzazione operativa.
L’istanza, infatti, di monitorare la qualità dei processi attivati, oltre ad essere mirata a qualificare l’insegnamento dal punto
di vista didattico e metodologico, impone,in virtù dell’interazione tra progettazione didattica e programmazione
finanziaria,un approccio combinato,un controllo ineludibile, che punta alla verifica dei risultati, insieme didattici e contabili,
cercando di garantire il massimo di continuità tra progettazione didattica e programmazione finanziaria.
Pertanto,dopo aver censito i bisogni, si sono fissati gli obiettivi ed i sotto obiettivi, in modo chiaro, comprensibile,
misurabile, valutabile;si sono quantificate le risorse, finalizzando quelle umane e professionali al perseguimento del risultati
attesi; sono stati fissati i tempi e le azioni per realizzarli, seguendo,così, la metodologia, le fasi e la tempistica della
progettazione: monitoraggio dei bisogni, individuazione obiettivi, metodo, mezzi/risorse, attribuzione incarichi, definizione
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tempi, modalità di governo del processo. All’uopo, sono stati individuati ed esplicitati indicatori e parametri obiettivi per il
monitoraggio, utilizzando la metodologia e la modulistica prevista dal progetto qualità d’istituto.
Sono stati previsti, praticando il controllo costante di gestione, diversi campi di monitoraggio: ritmi e stili di
apprendimento; condotte, conoscenze, competenze acquisite; situazioni vissute; procedure sviluppate; operazioni effettuate;
documenti prodotti; perseguimento degli obiettivi prefissati.
Considerato, altresì, che la scuola è una organizzazione no-profit, si intende perseguire l'obiettivo di utilizzare quasi
per intero le risorse disponibili, sia per migliorare il servizio a livello di dotazione ed attrezzature sia per incentivare
adeguatamente il personale. Sarà perseguita e portata avanti, all'uopo, una rigorosa politica di valorizzazione delle risorse
umane e professionali, utilizzando,opportunamente, la motivazione ed avendo sempre come riferimento e discriminante, è
bene ribadirlo,i principi e la logica della cultura della qualità. In un'ottica di piena valorizzazione delle risorse umane e
professionali si è inteso perseguire l'obiettivo di costituire, all'interno dell'istituto, un team coeso, dotato delle seguenti
caratteristiche: identità comune; condivisione di obiettivi; successi e fallimenti; riconoscimento della leadership, basata sulle
competenze, adottando l’empowerment quale strumento di crescita individuale e processo di cambiamento continuo;
collaborazione efficace; ruoli chiari, distinti e definiti; possesso di modalità relazionali leali; gestione razionale dei conflitti;
accettazione della valutazione reciproca come strumento di miglioramento.
All’uopo, si è inteso creare un apposito laboratorio di ricerca sull’autoanalisi d’istituto ed istituito un archivio
docimologico per l’autovalutazione, strumento essenziale atto a garantire, in una struttura necessariamente vocata
all’innovazione, il riassestamento e l’aggiustamento in progress dei processi attivati.
Il Collegio dei Docenti
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Struttura delPiano dell'Offerta Formativa
 Chi siamo: descrizione oggettiva quanti/qualitativa dell'Istituto, del suo bacino d’utenza e del territorio diriferimento, delle sue
risorse professionali e strutturali.
 Interpretazione condivisa e sintetica delle premesse culturali, sociali, pedagogiche e valoriali espresse nelle Nuove Indicazioni.
 Come interpretiamo la formazione dell'alunno: rapporto tra educazione ed istruzione, concezione di discipline e di
pluridisciplinarità. Obiettivi d'interesse trasversale, profilo di alunno in uscita.
 Quali valori proponiamo ai ragazzi e attraverso la trattazione di quali tematiche condivise:ambiti educativi d'interesse comune e
criteri della loro interpretazione didattica.
 Quali metodologie didattiche privilegiamo e perché: ambienti di apprendimento e criteri condivisi per libere scelte didattiche
individuali.
 A quali bisogni formativi del contesto intendiamo dare risposta e quali risultati verificheremo in uscita: esiti dell'analisi dei bisogni e
conseguenti risultati attesi, trasversali e specifici.
 II nostro curricolo di scuola: premesse e vincoli trasversali di natura tematica, metodologica, organizzativa.
 Concezione dei saperi e relativi ambiti d’integrazione; criteri di progressione degli apprendimenti e di sviluppo delle competenze;
organizzazione spazio-temporale, organizzazione classe/gruppi; modelli progettuali e struttura delle unità di apprendimento;
criteri e strumenti dì differenziazione dell’offerta, tipologie di ambienti d'apprendimento; oggetti e criteri trasversali di verifica e
valutazione.
 Contesti di realtà verso cui indirizzare la comprensione e l'utilizzodegli apprendimenti: curricoli disciplinari.
 Concezione epistemologica della disciplina; funzione formativa della disciplina.
 Traguardi di sviluppo annuale delle competenze e scansione annuale degli obiettivi d'apprendimento con relativi risultati attesi
verificabili.
 Come ampliare l'offerta curricolare: iniziative extracurricolari.
 Come progettiamo e organizziamo il nostro lavoro: incarichi e responsabilità, organigrammae procedure.
 Come ci relazioniamo con l'esterno: rapporti col territorio, reti, relazioni interistituzionali, convenzioni.
 Come formiamo le nostre professionalità: ambiti, soggetti, criteri di fruizione delle iniziative di formazione.
 Come promuoviamo la ricerca e lo sviluppo:articolazione delle Unità di Apprendimento secondo i modelli stabiliti collegialmente.
 Come valutiamo gli alunni:sistema valutativo d'Istituto: oggetti, criteri, tempi e strumenti di verifica.
 Come ci autovalutiamo: sistema di autoanalisi d'Istituto, oggetti, criteri, strumenti,modelli, tempi .
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ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-TERRITORIALE
La città di Avellino conta circa 60.000 abitanti, distribuiti oltre che nel centro cittadino e in agglomerati periferici in via di
espansione come San Tommaso, la Collina dei Liguorini e Contrada Bagnoli, anche nelle 4 frazioni di Valle, Picarelli,
Pianodardine e Bellizzi.
La popolazione della città è per lo più rimasta la stessa nel corso degliultimi anni,mentre c’è stata un aumento nei comuni
intorno al capoluogo, costituendo di fatto un’area metropolitana che, inglobando i comuni di Atripalda, Mercogliano e
Monteforte, porta l’insediamento abitativo a circa 100.000 abitanti.
Terra di uomini illustri e custode di antica e nobile tradizione civile e culturale, Avellino, dopo gli eventi sismici del 1980 ha
vissuto anni di crisi socio-culturale, da cui orgogliosamente si è risollevata.
La città è situata, peraltro, in una posizione felicemente strategica rispetto alle sedi universitarie di Napoli, Salerno, Benevento,
tutte raggiungibili in meno di un’ora, grazie all’efficiente rete autostradale ed ai servizi di trasporto pubblico, particolarmente
curati. La popolazione scolastica usufruisce di sei Scuole Primarie, otto Scuole Secondarie di I gradoedodiciScuoleSecondarie di
II grado.
Attualmente, nonostante le buone potenzialità, la città non offre,soprattutto ai giovani, molte occasioni di aggregazione
motivanti e stimolanti per un arricchimento della personalità, essendo un po’ carente di strutture ricettive per la realizzazione di
attività d’interesse culturale rivolte proprio ai giovani: limitate le strutture sportive, un solo cinema-teatro al centro, un centro
multisale in periferia, pochi circoli sociali giovanili e il teatro comunale “Carlo Gesualdo”.
Risorse principali della città sono: le due importanti biblioteche, la provinciale S. e G. Capone e la biblioteca “Loreto” di
Montevergine; il Museo Provinciale articolato in più sezioni, dall’archeologica alla risorgimentale, l’Archivio Storico del
comune di Avellino; la casa della cultura “Victor Hugo”,il centro Guido Dorso, la Casina del Principe.
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Tra i principali monumenti della città troviamo il duecentesco Duomo, la Torre dell'Orologio del ‘600, il Palazzo Caracciolo, il
Santuario di Montevergine eretto nel 1119, il Museo Diocesano, Villa Amendola.
Adagosto si tiene il Palio della Botte, una competizione di stampo medievale che coinvolge le sette circoscrizioni della città.
Altre manifestazioni culturali e ricreative si svolgono in estate per il corso Vittorio Emanuele che, dopo l’intervento strutturale e
il rifacimento della sede stradale, ha assunto definitivamente il ruolo di salotto della città, anche grazie alla scelta della
Amministrazione comunale di renderlo zona pedonalizzata.
Operando in tale contesto, la scuola svolge un ruolo educativo e formativo fondamentale, soprattutto se sa utilizzare in modo
ottimale le proprie risorse umane e strutturali, se si apre al territorio, coinvolgendo le istituzioni e dialogando con esse.
Il Collegio dei Docenti, in tale ottica haelaborato percorsi formativi innovativi, capaci di offrire agli alunni la possibilità di
appropriarsi di spazi educativi e comunicativi sempre più coinvolgenti, aperti alla spontaneità, alla partecipazione attiva, alla
creatività, superando schematismi obsoleti, modelli di apprendimento di tipo duale, spesso caratterizzati da ricezione
passiva,(inevitabile fonte d'insuccesso scolastico) e ad attivare, viceversa, processi partecipativi più efficaci, basati sui bisogni
reali degli allievi e vivacizzati da una progettualità più conforme alle tipologie comunicative multimediali della nostra società.
Glialunni che frequentano la scuola nel corrente anno scolastico sono circa 650:per tre quarti sono di Avellino città, la
rimanente parte proviene dai paesi limitrofi.
Sono ragazzi che vivonola loro vita di adolescenti con gli interessi e le problematiche tipichedell’età: frequentano,al di fuori
dell’orario scolastico, palestre, corsi di musica, associazioni oratoriali.
Le famiglieseguono molto i propri figli nel tempo libero emantengono conla scuola rapporti frequenti.
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RISORSE PROFESSIONALI
Nelle ventiquattro classi della scuola operano cinquantadue docenti, che lavorano collegialmente alla realizzazione del Progetto Formativo:
CLASSI Sezione
MATERIA
Ore
per classe
IE IIE
ITALIANO
6
IIE IIIE
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
3
IIE
APPROFONDIMENTO
1
IG
ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
10
IIG IIIG
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
IA IIA IIIA
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
ID IIID
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
3
IIC IIIC
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
IC
ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
10
IIH IIIH
ITALIANO + APPROFONDIMENTO
7
IH
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
IIIB IIIE
ITALIANO
6
IB IIB
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
3
IIIE
APPROFONDIMENTO
1
IA IIA III A
ITALIANO
6
ID IIID
ITALIANO + APPROFONDIMENTO
7
IID
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
IB IIB
ITALIANO + APPROFONDIMENTO
7
IIIB
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
IF IIF IIIF
ITALIANO
6
IID IH
ITALIANO
6
IIH IIIH
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE
3
IIIC
ITALIANO
6
IF IIF IIIF
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
UTTIERI LUISA
IE
STORIA, GEOGRAFIA, CITTADINANAZA E COSTITUZIONE + APPROFONDIMENTO
4
VITTORIA ELEONORA
IIC IIG IIIG
ITALIANO
6
DOCENTE
ALIFANO EMILIA
AMBROSIO ROSA
BASILE ANGELA
CAPOSSELA PASQUALINA
FONTEBASSO NADIA
GALLI RITA
MAZZEO FRANCESCO
MERCURIO ROSA
RAVIELE VIRGINIA
SANTANIELLO ANNA MARIA
SCARLATELLA LUCIA
SESSA MARIA
11
ALLOCCA PATRIZIA
MAURIELLO GERMANA NORINA
PETRICCIONE M. MADDALENA
VENEZIA MARIA
MONTONE VANDA RITA
SANTANIELLO GIOIA
MOCCIA MARIA ANTONIETTA
BUONTEMPO SONIA
BIANCO ANNAMARIA
CATALDO MICHELINA MARIA
DELL’ISOLA ASSUNTA
FICCA CARMINE
LANZETTA ELENA
RUSSO LUCIA
SANTINELLI CATERINA
SPAGNUOLO SILVANA
ALLEVA GINA
NARDONE GIUSEPPINA MARIA
TRAMAGLINO ASSUNTA RITA
ISOLA BEATRICE ANNA
AMOROSO FRANCESCO
NAPOLETANO GENNARO
SANTULLI FRANCESCO
COSCIA MARIA GABRIELLA
FESTA ROMILDA
MINICHIELLO VINCENZO
CAPORALE PASQUALANTONIO
LABRUNA MARIA
ACOCELLA VINCENZINA
LONARDO MARIA ANNA
TOSCANO FRANCA
RICCI IDA
IANNACCONE CATERINA
GUIDI GABRIELLA
CATALDO TERESA
ALLOCCA GIANLUCA
DELLA VALLE MARIA TERESA
DEL GUERCIO GERARDO
MELILLO GIUSEPPE
IA IIA IIIA - IC IIC IIIC
ID IID IIID - IH IIH IIIH
IE IIE IIIE - IG IIG IIIG
IB IIB IIIB - IF IIF IIIF
IA IIA IIIA - IB IIB IIIB - IH IIH IIIH
IC IIC IIIC - ID IID IIID - IE IIE IIIE
IF IIF
IG IIG IIIG IIIF
ID IID IIID
IC IIIC IIG
IF IIF IIIA
IB IIB IIIB
IA IIA IIIF
IHIIH IIIH
IE IIE IIIE
IG IIIG IIC
IB IIB IIIB - IC IIC IIIC
IE IIE IIIE - IF IIF IIIF - IG IIG IIIG
IA IIA IIIA - ID IID IIID - IH IIH IIIH
IC IIC IIIC - ID IID IIID - IF IIF IIIF
IE IIE IIIE
IA IIA IIIA - IB IIB IIIB - IH IIH IIIH
IG IIG IIIG
IB IIB IIIB - IE IIE IIIE
IA IIA IIIA - ID IID IIID - IF IIF IIIF
IC IIC IIIC - IG IIG IIIG - IH IIH IIIH
IB IIB IIIB - IF IIF IIIF - IG IIG IIIG
IA IIA IIIA - IC IIC IIIC - ID IID IIID
IE IIE IIIE - IH IIH IIIH
Classi I-II-III Corsi A-B-C-D-F-G
IE IIE IIIE - IH IIH IIIH
IIF IE
IIB
IIC - IIIG
IIIF + IE
ID IID IIID
ID IID IIID
ID IID IIID
ID IID IIID
LINGUA STRANIERA INGLESE
LINGUA STRANIERA INGLESE
LINGUA STRANIERA INGLESE
LINGUA STRANIERA INGLESE
SECONDA LINGUA COMUNITARIA FRANCESE
SECONDA LINGUA COMUNITARIA FRANCESE
SECONDA LINGUA COMUNITARIA FRANCESE
SECONDA LINGUA COMUNITARIA FRANCESE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
MATEMATICA – SCIENZE
ARTE E IMMAGINE
ARTE E IMMAGINE
ARTE E IMMAGINE
TECNOLOGIA
TECNOLOGIA
TECNOLOGIA
TECNOLOGIA
MUSICA
MUSICA
MUSICA
EDUCAZIONE FISICA
EDUCAZIONE FISICA
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE CATTOLICA
RELIGIONE CATTOLICA
SOSTEGNO
SOSTEGNO
SOSTEGNO
SOSTEGNO
CHITARRA
PIANOFORTE
CLARINETTO
VIOLINO
3
3
3
3
2
2
2
2
6
6
6
6
6
6
6
6
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
9
18
9
9
6
6
6
6
12
ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssaClaudia La Pietra
COLLABORATORI
ssa
Prof.ssaMaria Anna
Lonardo
Prof. Pasqualina
Capossela
FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
AREA 1
Prof.ssa Anna Maria Santaniello
AREA 2
AREA 3
Prof.ssa Eleonora Vittoria
Prof. Francesco Mazzeo
REFERENTI DI AREE DISCIPLINARI
ssa
Classi Seconde
Prof. Capossela Pasqualina F.S.
ssa
Prof. Maria Maddalena Petriccione
Lingua Inglese
Seconda Lingua Com. Francese Prof.ssaGioia Santaniello
Prof.ssaGabriella Maria Coscia
Musica
Prof .ssaNardone Giuseppina
Arte e Immagine
Prof.ssaMariaLabruna
Educazione Fisica
REFERENTI DI PROGETTO
Profssa A.M. Santaniello
I – II - III
PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
La mia Scuola per la pace
In cammino con iValori Universali
Testimoni di diritti
Prof.ssa
M.A.Lonardo
AREA MATEMATICO - SCIENTIFICO - TECNOLOGICA
Prof.ssa Spagnuolo Silvana F.S.
Matematica - Scienze
Prof.ssaBeatrice Isola
Tecnologia
INCLUSIONE SCOLASTICA
Referente: Prof.ssa Ida Ricci F.S.
Staff di direzione
GRUPPO DI LAVORO PER
Coordinatori di classe: A.M. Bianco - F. Mazzeo M.Coscia – L.Russo – C.Santinelli
- S.
L’INCLUSIONE
Spagnuolo - E.Vittoria Gruppo H
Avviamento alla Pratica Sportiva
Prof. Pasqualantonio Caporale
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Compiti dei Coordinatori di Area
 Sono responsabili del raccordo tra docenti della stessa disciplina e di discipline affini;
 devono farsi carico di verificare, in progress, l'efficacia, la coerenza ed il rispetto dei tempi, relativamente ai percorsi
formativi attivati;
 elaborano, di concerto con i docenti delle discipline interessate, le unità di apprendimento disciplinari, individuando
i nuclei fondanti, i traguardi, le conoscenze, le competenze;
 sollecitano azioni di ricerca educativa e didattica;
 concordano indicatori, prove di verifica e criteri di valutazione con i docenti dei medesimi ambiti disciplinari;
 si occupano del monitoraggio dei processi attivati, al fine di verificare i punti di forza da riproporre e i punti di criticità
da rimuovere;
 predispongono materiali ed ausili didattici, strumenti di supporto scientifico, bibliografico, multimediale.
Compiti assegnati ai Referenti di Progetto
 Elaborano il progetto e compilano il report dello stesso, consegnando l'originale, completo in ogni sua parte,
al Dirigente Scolastico;
 predispongono il calendario delle lezioni e degli incontri con gli esperti esterni;
 formalizzano la richiesta del materiale e dei servizi necessari alla realizzazione del progetto;
 mantengono i rapporti con gli Enti esterni interessati;
 rendono note le date delle uscite e/o degli incontri programmati, specificando le classi interessate, ai Collaboratori
del Dirigente, onde evitare sovrapposizioni o disservizi;
 sono presenti, ove possibile, alle attività inerenti al progetto e partecipano alle relative uscite didattiche;
 devono monitorare, nelle varie fasi, l'efficacia e l'efficienza del progetto attivato.
14
COORDINATORI DI CLASSE
IA
Prof.ssaElena Lanzetta
IE
Prof.ssa Gabriella Coscia
IIA
Prof.ssaPatrizia Allocca
IIE
Prof.ssaCaterinaSantinelli
IIIA
Prof. Francesco Mazzeo
IIIE
Prof.ssaEmilia Alifano
IB
Prof.ssa Virginia Raviele
IF
Prof.ssaAssunta Dell’Isola
IIB
Prof. Carmine Ficca
IIF
Prof.ssaMaria Anna Lonardo
IIIB
Prof.ssaRita Galli
IIIF
Prof.ssaAnnamaria Santaniello
IC
Prof.ssaPasqualina Capossela
IG
Prof.ssaRosa Ambrosio
IIC
Prof.ssaSilvana Spagnuolo
IIG
Prof.ssaMichelina Cataldo
IIIC
Prof.ssaMaria Sessa
IIIG
Prof.ssaEleonora Vittoria
ID
Prof.ssa Annamaria Bianco
IH
Prof.ssa Lucia Russo
IID
Prof.ssa Lucia Scarlatella
IIH
Prof.ssaGermana Mauriello
IIID
Prof.ssa Rosa Mercurio
IIIH
Prof.ssa Nadia Fontebasso
15
Compiti dei Coordinatori di classe
II Coordinatore di classe, in coerenza con il POF e con la programmazione didattica di ogni docente:
 elabora laprogrammazione educativa e didattica della classe e la sottopone al C.d. C. per la conseguente approvazione;
 coordina il lavoro dei componenti il C.d. C., per garantire la realizzazione dei percorsi didattici integrati;
 controlla che il giornale di classe sia compilato in ogni sua parte;
 è costantemente informato sull'andamento didattico-disciplinare della classe, interviene per imporre il rispetto delle regole. In
caso di necessità, convoca i genitori o, in circostanze particolarmente gravi, sollecita la convocazione del Consiglio di classe;
 controlla, periodicamente, le assenze degli alunni e, qualora risultino prolungate, si fa carico di comunicarle, per iscritto,
ai genitori degli stessi;
 relaziona in ogni C. d. C. sulla situazione della classe, sulle attività ed i percorsi attivati, propone eventuali modifiche
alla programmazione;
 trascrive su una griglia, già predisposta, le valutazioni quadrimestrali, da portare nei relativi Consigli di classe;
 elabora la relazione finale della classe.
I Coordinatori delle classi terze, in aggiunta a quanto specificato in premessa, sono tenuti adelaborare una relazione sulla classe che
presenti, in armonia con i nuovi criteri e metodi di valutazione, l'indicazione dei programmi effettivamente svolti, le linee
didattiche seguite, gli interventi effettuati - compresi quelli di sostegno e di integrazione - e la sintesi di quanto laprogrammazione
educativa e didattica, impostata nel triennio, ha via via ipotizzato, verificato e vagliato.
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ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi
simbolici, che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo
(la presenza di bambini ed adolescenti con radici culturali diverse è un fenomeno ormai strutturale e non può più essere considerato
episodico: deve trasformarsi in un’opportunità per tutti. Bisogna sostenere la loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra
e delle altre culture, in quanto la promozione di ogni persona stimola lo sviluppo delle altre: il sistema educativo deve formare
cittadini in grado di partecipare, consapevolmente, alla costruzione di collettività più ampie e composite; cittadini che siano
dell’Europa e del mondo, attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali).
Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento
e approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline.
La scuola secondaria di primo gradorappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla
realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.
La valorizzazione delle discipline avviene pienamente quando si evitano due rischi: sul pianoculturale, quello della
frammentazione dei saperi; sul piano didattico, quello della impostazione trasmissiva.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono alla promozione di competenze più ampie e trasversali,
che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella
misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Pur mantenendo la specificità nel proprio ruolo,
i docenti si pongono in continuo raccordo, attivandosi , sinergicamente, per il conseguimento di obiettivi comuni, all’interno
del processo di crescita di ciascun alunno.
17
Essi definiscono, all’inizio dell’anno scolastico, dopo il censimento dei bisogni, le attività da inserire nel Piano dell’Offerta
Formativa;si incontrano, periodicamente, per predisporre percorsi didattici unitari in grado di consentire una integrazione dei
saperi ed una organizzazione delle attività didattiche funzionale al raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati.
In ottemperanza a quanto sancito nelle Indicazioni per il curricolo, l’ambiente di apprendimento nella nostra Scuolaverrà
strutturato secondo attività e procedure, che mireranno a:
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze possedute dagli alunni,per ancorarvi nuovi contenuti. È inconfutabile, infatti, che
nel processo di apprendimento l’alunno porta la ricchezza di esperienze e conoscenze, mette in gioco aspettative ed emozioni,
si presenta con una dotazione di informazioni, di cui non si può non tener conto: solo così l’allievo potrà dare senso e significato
a quello che va imparando.
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che le diversità non diventino disuguaglianze.
Particolare attenzione andrà rivolta agli alunni stranieri e all’integrazione degli alunni disabili, con una progettualità innovativa
e motivante, che non potrà disdegnare le molteplici forme di flessibilità, nonché le preziose opportunità offerte dalle nuove
tecnologie.
Favorire e promuovere la passione per la ricerca e l’esplorazione. In questa prospettiva, la problematizzazione svolgerà una
funzione insostituibile: solleciterà gli alunni ad individuare problemi, a porsi domande, a mettere in discussione mappe cognitive
già elaborate, a trovare piste d’indagine adeguate ai problemi, a cercare soluzioni anche originali.
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo (Cooperative Learning). È indiscutibile che attraverso “l’interazione faccia
a faccia” gli alunni sviluppino una positiva interdipendenza, promuovendo la responsabilità individuale nonché l’uso appropriato
delle abilità nella collaborazione e nella valutazione del lavoro. Tale metodologia consente agli studenti più deboli di essereaiutati
dai loro compagni maggiormente dotati e agli studenti più preparati (che sono in genere quelli inizialmente ostili al lavoro
di gruppo) di trarre beneficio dalla "prova cognitiva" di imparare, insegnando.
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere” per imparare
ad essere.Riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle; prendere atto degli errori commessi,
e comprendere le ragioni di un insuccesso; conoscere i propri punti di forza. Sono queste le competenze necessarie atte arendere
l’alunnoconsapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio.
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Attivare percorsi educativi-didattici integrati
Nella costruzione del curricolo ci si propone di individuare dei percorsi formativi integrati contraddistinti dai criteri di essenzialità
e di gradualità:essenzialità,in quanto il processo di apprendimento è caratterizzato non dallo studio estensivo di molti contenuti, ma
da quello intensivo e criticamente approfondito;gradualità, in quanto vengono rispettati i ritmi di apprendimento di ognuno.
Educare alla cittadinanza“L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano
di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e favoriscono forme di cooperazione e di solidarietà.
Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi
e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi, che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile”.
Nella società multiculturale è indispensabile convivere civilmente: il concetto di convivenza civile supera il valore del buon
comportamento nello spazio pubblico, comprende invece la pratica del buon comportamento anche nel privato per ciò che riguarda
la partecipazione e la coscienza politica, la circolazione stradale, il rispetto dell’ambiente, la cura della salute e dell’alimentazione,
i comportamenti affettivi e sessuali.
L’educazione all’affettività ha come obiettivo una crescita consapevole della globalità, pur in divenire, del sé, degli altri
e delle relazioni tra essi.
L’educazione stradale si prefigge di insegnare all’alunno le conoscenze di base per vivere in maniera sicura e consapevole
l’ambiente della strada.
L’educazione ambientale mira a sviluppare negli studenti una interiorizzazione dei valori del territorio, siano essi naturali o
prodotti dall’uomo, in un’ottica di interdipendenza uomo-natura.
L’educazione alla salute ha come obiettivo lo sviluppo, da parte degli alunni, di una consapevolezza delle regole, di abitudini
e delle sostanze che possono influire, positivamente o negativamente, sulla salute.
19
L’educazione alimentare si propone di abituare gli alunni ad un’alimentazione equilibrata ed adatta alla loro crescita,
alla conoscenza dei principi nutrizionali per evitare errori e scompensi alimentari.
Percorso metodologico
L’equipe pedagogica:
• analizzerà, per ciascun allievo, la situazione socio-culturale, le caratteristiche affettive, il livello diautostima, le caratteristiche
cognitive (abilità ricettiva, riflessiva, operativa, acquisitiva, comunicativa) e metacognitive (percezione di sé e degli altri,
autocontrollo, capacità di attenzione e di partecipazione, motivazione allo studio, capacità di rispettare le regole e gli impegni,
capacità di integrazione nel gruppo);
• formulerà ipotesi sui bisogni che gli alunni hanno nelle diverse situazioni di apprendimento scolastico;prevederà situazioni
che creino condizioni favorevoli all’apprendimento.
Ciascun docente dell’equipe di classe:
• cercherà di costruire una relazione di fiducia con l’allievo, ponendosi come facilitatore dell’apprendimento;
• eviterà di formulare giudizi negativi su quello che il ragazzo esprime, per farlo sentire libero di manifestare le proprie idee e
cercherà di non rivelare preoccupazione e sconforto, perché l’inferenza di queste emozioni rischierebbe di bloccare il dialogo
educativo;
• favorirà, viceversa, il processo metacognitivo dell’allievo, portandolo a riflettere sul suo percorso di apprendimento;
• abituerà lo studente a ricercare il significato recondito dei suoi comportamenti, per far sviluppare capacità di analisi, di auto
osservazione, di autocritica, di autovalutazione;
• privilegerà le tecniche di ascolto attivo, di ricerca-azione;
• privilegerà la metodologia laboratoriale per gruppi di interesse, di compito o elettivi;
• favorirà l’apprendimento collaborativo; l'organizzazione del lavoro a piccoli gruppi, per sviluppare una positiva
interdipendenza, promuovendo la responsabilità individuale nonché l’uso appropriato delle abilità nella collaborazione e nella
valutazione del lavoro;
• l'utilizzo della flessibilità organizzativa e didattica, per effettuare attività di ampliamento dell’offerta formativa, di recupero e
di sostegno, di consolidamento e di potenziamento.
20
LE ARTICOLAZIONI DEL PROFILO
ALLEGATO D ART. 13 COMMA 3 DL 19 –2-2004 N° 59
Il Profilo educativo, culturale e professionale che segue rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe sapere e
fare per essere l’uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui al termine del Primo Ciclo di istruzione.
Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative
(il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita
sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno.
Un ragazzo è riconosciuto “competente” quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui dispone, utilizza
le conoscenze e le abilità apprese per:

esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;

interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo positivamente;

risolvere i problemi che di volta in volta incontra;

riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto, quando occorre;

comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali;

maturare il senso del bello;

conferire senso alla vita.
Più in particolare, il Profilo atteso per la fine del Primo Ciclo di istruzione si dispone nelle seguenti articolazioni.
21
IDENTITÀ
a)
Conoscenza di sé
Durante il Primo Ciclo di istruzione il ragazzo prende coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria
identità. Per questo supera lo smarrimento di fronte a ciò che cambia, a partire da se stesso e dalla propria esperienza: si può essere ogni
volta diversi (a casa, a scuola, con i coetanei; nelle preferenze, nel corpo, nelle reazioni emotive, con le persone dello stesso e dell’altro
sesso; come ci vediamo noi, come ci vedono gli altri), pur rimanendo sempre se stessi. È fondamentale che il ragazzo si sappia
interrogare sulla portata e sulle difficoltà di questo processo interiore che porta a trasformare le molte sollecitazioni interne ed esterne in
una personalità unitaria, ad armonizzare le diversità, ad affrontare, dando loro un senso più ampio, gli eventi contingenti. Un ragazzo di
14 anni, infatti, comprende quanto sia importante e decisivo il senso attribuito all’insieme delle proprie esperienze e ai problemi di cui è
protagonista.
Nel Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo acquisisce gli strumenti per gestire la propria irrequietezza emotiva ed intellettuale,
spesso determinata dal processo di ricerca e di affermazione della propria identità, riuscendo a comunicarla, senza sentirsi a disagio,
ai coetanei e agli adulti più vicini (genitori, il docente tutor, gli altri insegnanti). Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base
ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in
modo autonomo. In questo modo riceve aiuto e trova le modalità più adatte per affrontare stati d’animo difficili e per risolvere problemi
in autonomia, che è maggiore sicurezza di sé, pensiero personale, fiducia, gioia di vivere, intraprendenza, industriosità, libera e
responsabile collaborazione con gli altri. Inoltre, individualmente o con l’aiuto degli altri, cerca soluzioni e alternative razionali ai
problemi esistenziali, intellettuali, operativi, morali, estetici, sociali non risolti.
In questi anni, la capacità di comprendere se stessi, di vedersi in relazione con gli altri, soprattutto nella prospettiva di un proprio ruolo
definito e integrato nell’universo circostante, aumenta in maniera vistosa. Per progettare il proprio futuro e comprendere le responsabilità
cui si va incontro, tuttavia, è necessario che tale capacità non si confronti soltanto con la riflessione sulle esperienze vissute direttamente,
ma si estenda anche su quelle altrui, testimoniate dagrandi uomini e donne o attraverso l’universalità dei personaggi creati dall’arte
22
(poetica, letteraria, cinematografica, musicale…), che hanno contribuito ad arricchire l’umanità di senso e di valore. È inoltre importante
che egli si faccia carico di compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla persona (verso i familiari, gli altri compagni, gli
adulti, gli anziani ecc.) o all’ambiente o alle istituzioni.
Grazie all’insieme di queste esperienze formative, alla fine del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo si pone in modo attivo
di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, non le subisce ma le decifra, le riconosce, le
valuta anche nei messaggi impliciti, negativi e positivi, che le accompagnano.
b)
Relazione con gli altri
Nel Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo impara ad interagire con i coetanei (è il miglior modo per conoscere e per
conoscersi) e con gli adulti (sviluppa un positivo meccanismo di emulazione-contrapposizione che gli consente
di distinguere tra modelli positivi e negativi).
Egli afferma la capacità di dare e richiedere riconoscimento per i risultati concreti e socialmente apprezzabili del proprio
lavoro; scopre la difficoltà, ma anche la necessità, dell’ascolto delle ragioni altrui, del rispetto, della tolleranza, della
cooperazione e della solidarietà, anche quando richiedono sforzo e disciplina interiore; si pone problemi esistenziali,
morali, politici, sociali ai quali avverte la necessità di dare risposte personali non semplicemente ricavate dall’opinione
comune; impara a comprendere che, se seguire le proprie convinzioni è meglio che ripetere in modo acritico quelle altrui,
non sempre ciò è garanzia di essere nel giusto e nel vero. Per questo è chiamato a mantenere sempre aperta la disponibilità
alla critica, al dialogo e alla collaborazione perriorientare via viaal meglio i propri convincimenti e comportamenti e
le proprie scelte.
23
c)
Orientamento
A conclusione del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo è in grado di pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano,
sociale e professionale. Per questo, elabora, esprime e argomenta un proprio progetto di vita, che tenga conto del percorso svolto e si
integri nel mondo reale in modo dinamico ed evolutivo. A questo scopo, egli collabora responsabilmente e intenzionalmente con la
scuola, riconosce e interagisce con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che possono partecipare alla
definizione e all’attuazione del proprio progetto di vita; infine, dimostra disponibilità a verificare con costanza l'adeguatezza delle
decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.
Alla fine del Primo Ciclo di istruzione, il ragazzo:

conosce il proprio corpo e il suo funzionamento; padroneggia le conoscenze e le abilità che, a partire dalle modificazioni
dell’organismo, consentono, mediante l’esercizio fisico, l’attività motorio -espressiva, il gioco organizzato e la pratica
sportiva individuale e di squadra, un equilibrato ed armonico sviluppo della propria persona; valuta criticamente le esperienze
motorie e sportive vissute in proprio o testimoniate dagli altri, e impara ad utilizzare le competenze acquisite per svolgere
funzioni di giuria e di arbitraggio in discipline sportive di base; attraverso la pratica sportiva, impara a relazionarsi e a
coordinarsi con gli altri, rispettando le regole stabilite e scoprendo quanto il successo di squadra richieda anche l’impegno e il
sacrifico individuale;

conosce e utilizza tecniche differenziate di lettura silenziosa dei testi e legge correttamente, ad alta voce, testi noti e non noti
di semplice dettato; usa un vocabolario attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali e capisce messaggi orali e
visivi intuendone, almeno in prima approssimazione, gli aspetti impliciti; nell’orale e nello scritto è in grado di produrre testi
ragionevolmente ben costruiti (sia a livello linguistico sia di costruzione progressiva dell’informazione) e adatti alle varie
situazioni interattive; ha un’ idea precisa della natura e della funzione delle singole parole (analisi grammaticale) e della
struttura della frase semplice e complessa (analisi logica), si muove con sicurezza nell'identificare le classi di parole (soggetto,
oggetto diretto e indiretto, tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di frase, ecc.), riesce a percepire come una
frase produca un significato e lo configuri dal punto di vista della comunicazione; riconosce le principali caratteristiche
linguistiche e comunicative di testi diversi, si serve dei principali strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo,
24
grammatiche, ecc.), conosce elementi della storia della lingua italiana e dei rapporti tra l’italiano e i dialetti e tra l’italiano e le
principali lingue europee; riesce ad utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione; conosce e pratica funzionalmente la lingua inglese e, da principiante, una seconda lingua comunitaria; sa
orientarsi entro i principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti, leggende, poemi, poesia lirica ed epica, teatro,
racconti, romanzi, resoconti di viaggio, ecc.) e ha cominciato a sviluppare, grazie al contatto con i testi semplici ma
significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a memoria), il gusto per l’opera d’arte verbale
(poesia, narrativa, ecc.), e per la “lucida” espressione del pensiero;

ha consapevolezza, sia pure in modo introduttivo, delle radici storico-giuridiche, linguistico- letterarie e artistiche che ci
legano al mondo classico e giudaico-cristiano, e dell'identità spirituale e materiale dell'Italia e dell'Europa; colloca, in questo
contesto, la riflessione sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana e l’insegnamento della religione cattolica, impartito
secondo gli accordi concordatari e le successive intese; sa orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi
fra realtà geografiche e storiche diverse, per comprendere, da un lato, le caratteristiche specifiche della civiltà europea e,
dall’altro, le somiglianze e le differenze tra la nostra e le altre civiltà del mondo; sa collocare, in questo quadro, i tratti
spaziali, temporali e culturali dell’identità nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza;

adopera, per esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi dalla parola, come la fotografia, il cinema, Internet, il
teatro, ecc. Ne comprende quindi il valore, il senso e, in maniera almeno elementare, le tecniche. Così come sa leggere
un’opera d’arte e sa collocarla nelle sue fondamentali classificazioni storiche, conosce, legge, comprende e, soprattutto, gusta,
sul piano estetico, il linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse forme, anche praticandolo attraverso uno strumento
oppure attraverso il canto, con la scelta di repertori senza preclusione di generi;

legge quotidiani e ascolta telegiornali, confrontandosi con le opinioni che esprimono; compila un bollettino postale, legge
carte stradali, mappe della città, l’orario ferroviario, le bollette di servizi pubblici ecc.;

esegue semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo, legge dati rappresentati in vario
modo, misura una grandezza, calcola una probabilità, risolve semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei solidi
principali; padroneggia concetti fondamentali della matematica e riflette sui principi e sui metodi impiegati; legge la realtà e
risolve problemi non soltanto impiegando forme verbali o iconiche, ma anche forme simboliche caratteristiche della
matematica (numeri, figure, misure, grafici, ecc.), dando particolare significato alla geometria; per risolvere problemi concreti
25
e significativi, sa organizzare una raccolta dati, ordinarla attraverso criteri, rappresentarla graficamente anche con tecniche
informatiche, interpretarla; adoperail linguaggio e i simboli della matematica per indagare con metodo cause di fenomeni
problematici in contesti vari, per spiegarli, rappresentarli ed elaborare progetti di risoluzione;

osserva la realtà, per riconoscervi, anche tramite l’impiego di appositi strumenti tecnici, relazioni tra oggetti o grandezze,
regolarità, differenze, invarianze o modificazioni nel tempo e nello spazio; giunge alla descrizione-rappresentazione di
fenomeni anche complessi in molteplici modi: disegno, descrizione orale e scritta, simboli, tabelle, diagrammi grafici,
semplici simulazioni; individua grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e identifica le unità di misura
opportune; effettua misurazioni di grandezze comuni usando correttamente gli strumenti; esplora e comprende gli elementi
tipici di un ambiente naturale e umano inteso come sistema ecologico; sviluppa atteggiamenti di curiosità, attenzione e
rispetto della realtà naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per i problemi e l'indagine scientifica; è
consapevole che la comprensione dei concetti scientifici necessita di definizioni operative che si possono ottenere soltanto con
la ricerca e con esperienze documentate e rinnovate nel tempo; comprende che i concetti e le teorie scientifiche non sono
definitive, ma in continuo sviluppo, al fine di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e più complessi della realtà;

conosce l’universo animale e il mondo vegetale nelle loro molteplici sfaccettature; conosce la geografia fisica della Terra e il
significato dei principali fenomeni naturali che la riguardano; ha coscienza dell’immensità del cosmo;

possiede buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare ed analizzare
dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di
verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo; riconoscere semplici sistemi tecnici, individuandone il tipo di
funzione e descrivendone le caratteristiche; analizza e rappresenta processi ricorrendo a strumenti tipo grafici, tabelle, mappe
ecc. oppure a modelli logici tipo formule, regole, algoritmi, strutture di dati ecc.; segue, comprende e predispone processi e
procedure allo scopo di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia;
mette in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali che hanno contribuito a determinarla; usa strumenti
informatici per risolvere problemi attraverso documentazioni, grafici e tabelle comparative, riproduzione e riutilizzazione di
immagini, scrittura e archiviazione di dati, selezione di siti Internet e uso mirato di motori di ricerca.
26
COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE DEFINITE DAL PARLAMENTO
EUROPEO E DAL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere ed interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti ed
opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta)
e di interagire adeguatamente ed in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali,
quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione
nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione
interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione
orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue, anche in relazione al suo
retroterra sociale e culturale, al suo ambiente edalle sue esigenze ed interessi.
La competenza matematica è l’abilità di sviluppare ed applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di
problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche,
l’accento è posto sugli aspetti del processo e delle attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza
matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità ad usare modelli matematici di pensiero (pensiero
logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni).
La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità ed alla disponibilità ad usare l’insieme delle conoscenze e
delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda, sapendo identificare le problematiche e traendo le
conclusioni che siano basate su fatti comprovati.
27
La competenza in campo tecnologico è considerata l'applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai
desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la
comprensione dei cambiamenti determinati dall'attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun
cittadino.
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della
societàdell'informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione (TIC): l'uso del computer per re perire, valutare, conservare, produrre,
presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.
Imparare a imparare è l'abilità di perseverare nell'apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche
mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa
competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l'identificazione
delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza
comporta l'acquisizione, l'elaborazione e l'assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l'uso delle
opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno
appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie
di contesti: a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali
perché una persona possa acquisire tale competenza.
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Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte
le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e
lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia
necessario.
La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza
dei concetti e delle strutture sociopolitici e all'impegno a una partecipazione attiva e democratica.
Il senso di iniziativa e l'imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò
rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per
raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica
e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere
le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno
coloro che avviano o contribuiscono ad un 'attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei
valori etici e promuovere il buon governo.
Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l'importanza dell'espressione creativa di idee, esperienze
ed emozioni in un'ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le
arti visive.
29
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVODALLE INDICAZIONI NAZIONALI
Scuola dell’educazione integrale della persona
 Acquisire gli strumenti necessari per agire in maniera matura e responsabile.
 Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima, anche apprendendo dai propri errori.
 Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo e metterle in relazione con quelle psicologiche e di comportamento
sociale.
 Essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con coetanei e adulti di sesso diverso.
Scuola che colloca nel mondo

Acquisire un’immagine sempre più chiara della società e delle regole in essa vigenti finalizzata ad una completa integrazione
critica.

Identificare gli elementi significativi della “coscienza professionale” nei vari settori lavorativi.
Scuola orientativa

Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo degli studi consapevoli delle offerte presenti nel territorio e
delle proprie inclinazioni.

Rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale.
Scuola dell’identità

Acquisire gli strumenti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti, i comportamenti individuali e sociali.

Acquisire la consapevolezza, adeguata all’età, delle proprie capacità.

Costruire la propria identità, attraverso il confronto con esempi di stili di vita positivi, anche appartenenti al passato e
la testimonianza di valori.
Scuola della motivazione e del significato

Definire e conquistare la propria identità per relazionarsi in modo consapevole con gli altri.
Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi

Imparare a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali, in modo tale da superare le situazioni di svantaggio
culturale, sociale ed economico.
Scuola della relazione educativa

Prendersi cura dell’altro come persona, riconoscendo che la realizzazione del suo bene è anche il proprio.
30
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
I PRINCIPI
ISPIRATORI
SCUOLA
DELL'EDUCAZIONE INTEGRALE
I PROCESSI DA
ATTIVARE
SVILUPPARE ARMONICAMENTE
LA PERSONALITÀ DEGLI ALLIEVI
SCUOLA CHE COLLOCA NEL MONDO
FAR ACQUISIRE UN’IMMAGINE CHIARA E APPROFONDITA
DELLA REALTÀ SOCIALE
SCUOLA ORIENTATIVA
GUIDARE NELLA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO
DI VITA PERSONALE
SCUOLA DELL’IDENTITÀ
FAVORIRE LA CONQUISTA
DELLAPROPRIA PECULIARE IDENTITÀ
SCUOLA DELLA MOTIVAZIONE
E DEL SIGNIFICATO
PROMUOVERE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI E
PERSONALIZZATI
SCUOLADELLA PREVENZIONE DEI DISAGI E DEL
RECUPERO DEGLI SVANTAGGIATI
LEGGERE I BISOGNI ED I DISAGI DEI PREADOLESCENTI E PROPORRE, IN
ACCORDO CON LE FAMIGLIE, SCELTE IL PIÙPOSSIBILE CONDIVISE DAGLI
ALTRI SOGGETTI EDUCATIVI NELL’EXTRASCUOLA
SCUOLA DELLA RELAZIONE EDUCATIVA
VALORIZZARE L’IMPORTANZA
DELLE RELAZIONI EDUCATIVE INTERPERSONALI
SCUOLA DELLA MOTIVAZIONE E DEL SIGNIFICATO
PROMUOVERE APPRENDIMENTI
SIGNIFICATIVI E PERSONALIZZATI
31
LE CONSAPEEVOLEZZZE DA
A FAR ACQUISIREE
SA
APER PADRONEG
GGIARE IL PASSA
AGGIO SAPER RICO
ONOSCERE LA CO
ORPOREITÀ SAPER EESTRAPOLARE D
DALL’ESPERIENZA
A DAL MONDO D
DELLE CATEGOR
RIE COME VALORE
I
IDEE E VALORI I
MPLICITI EMP
PIRICHE AL MON
NDO DELLE CATEEGORIE FOR
RMALI ATTRAVERSO FFREQUENTI E CO
OSTRUTTIVI CONFRONTI SAPER GEESTIRE LE DINAM
MICHE INTTERPERSONALI
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VERSITÀ DELLE F
FINALIZZARE L’IM
MPEGNO PERSO
ONALE PERSSONE E DELLE CU
ULTURE COME A
ALLA CONQUISTA
A DELLA SOLIDA
ARIETÀ RICCHEZZA
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OCIALE
32
LA NOSTRA IDEA DI SCUOLA
Com’è
(il contesto di apprendimento)
È comunità educante
È luogo accogliente
È contesto di diffusa convivialità relazionale
È contesto di progettualità collegiale e di partecipazione
FINALITÀ GENERALI DEL PROGETTO
A cosa mira
• Promuovere lo sviluppo di identità consapevoli e aperte.
• Promuovere la ricerca di senso ed il senso di responsabilità nei confronti del futuro dell'umanità.
• Promuovere senso della legalità ed etica della responsabilità.
• Promuovere il nuovo umanesimo e la consapevolezza delle condizioni dell'uomo planetario.
• Costruire strumenti di comunicazione e d'interpretazione del mondo, padronanze disciplinari e competenze trasversali.
• Costruire tutti ipossibili presupposti per un pieno ed equilibrato sviluppo della personalità degli alunni in tutta la sua interezza,
attraverso l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura, la padronanza dei nuovi saperi, dei nuovi linguaggi ed attraverso la
pratica consapevole della cittadinanza attiva.
• Far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni nonché la
capacità di elaborare metodi e categorie concettuali idonee a facilitare gli apprendimenti futuri.
• Favorire l’acquisizione di competenze, attraverso percorsi innovativi, vivacizzati dalla scoperta di nuovi orizzonti, idonei a
stimolare la creatività personale ed il gusto estetico in un processo di ricerca continua.Realizzare un’offerta formativa di qualità,
al fine di prevenire i fenomeni di ripetenza, interruzione di frequenza, promozione con debito formativo, abbandono.
33
• Scongiurare il rischio d’insuccesso scolastico, propedeutico alla deprecata dispersione così detta “latente od occulta”, fenomeno
per cui la frequenza è puramente formale e condotta da studenti fortemente demotivati. Non marginalizzare, inoltre,interventi
diretti a combattere la dispersione in senso stretto.
• Progettare iter formativi innovativi in grado di dare benessere all’istituzione scolastica e dignità alla persona problematica.
• Favorire la crescita di personalità socialmente integrate, attraverso la promozione di abilità relazionali, aperte al confronto
interculturale, sensibili ai grandi temi della pace, dello sviluppo, dell’ambiente.
• Promuovere abilità relazionali, di solidarietà e di valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ogni studente.
• Affiancare al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello dell’”insegnare ad essere”.
• Fare della scuola un centro di fermento culturale per la promozione dello sviluppo del territorio.
• Ricostruire o rafforzare, attraverso una fattiva collaborazione con le varie Associazioni locali, i fili sottili, che legano i giovani
alla Comunità, al fine di evitare atteggiamenti di auto emarginazione e possibili devianze.
• Garantire all’intera Istituzione un percorso formativo basato sui principi della continuità verticale ed orizzontale tra le classi, della
progressività e dell’orientamento, in un progetto organico ed unitario.
• Elaborare progetti, che prevedano curricoli trasversali ed interdisciplinari in forma laboratoriale.
• Creareun clima positivo e motivante.
• Ricercare e condividere un codice pedagogico-didattico comune, per migliorare gli approcci relazionali tra i docenti, mediante
l’acquisizione di metodologie d’insegnamento più coinvolgenti e più affini alle reali motivazioni degli alunni.
• Privilegiare la progettualità, come modello operativo, ed evitare l’estemporaneità che porta, inevitabilmente, alla frantumazione
del sapere.
• Favorire un’articolata organizzazione delle conoscenze, per l’elaborazione di un sapere integrato, che superi la frammentazione
delle discipline e le integri in nuovi quadri di insieme.
• Adottare la flessibilità organizzativa e didattica.
• Individuare strategie di recupero calibrate, mirate, personalizzate, per innalzare il successo scolastico.
34
• Apprendere e comunicare attraverso le nuove tecnologie multimediali, che, esercitando un fascino seducente sui ragazzi, risultano
un valido strumento, per creare motivazione allo studio. L’informatica, integrata nei curricoli, creerà un atteggiamentonuovo, che
determinerà un migliore approccio alla comprensione delle discipline stesse, favorendo il perseguimento degli obiettivi educativi
e didattici propri di ciascuna di esse.
• Sviluppare le capacità fruitive, espressive e creative, attraverso la valorizzazione dei linguaggi non verbali e l'esaltazione
dell'operatività: operazioni comuni a tutte le discipline fondanti del processo cognitivo e dell'organizzazione dei saperi.
• Realizzare attività di orientamento, considerate fattori chiave, per suscitare “motivazione” e combattere la “dispersione latente”.
• Recuperare motivazioni ed abilità, attraverso esperienze collettive, che consentano l’utilizzo del linguaggio espressivo di ognuno
e nelle quali sia possibile costruire, insieme, un percorso formativo. Si favorirà in questo modo “la maturazione della capacità di
ascolto–concentrazione”, nonché l’acquisizione di una disciplina individuale e di gruppo.
• Sposare la cultura e la logica della qualità che considerano centrali non l’erogatore del servizio ma i fruitori dello stesso.
• Improntare, da parte dei docenti, il rapporto con gli studenti sulla motivazione e sul rinforzo positivo.
• Adottare il concetto di “autovalutazione” scolastica, come elemento motore del miglioramento continuo.
• Privilegiare la didattica laboratoriale.
Cosa fa(le metodologie, le azioni)
 Condivide l'obiettivo prioritario della crescita della persona.
 Costruisce percorsi formativi a partire da bisogni concreti e tenendo conto della singolarità e complessità di ogni persona e delle
inclinazioni personali.
 Si impegna per il successo scolastico di tutti gli studenti e sostiene le diversità, le disabilità, lo svantaggio.
 Garantisce e promuove la dignità e l'uguaglianza di tutti, si impegna a rimuovere gli ostacoli, che possono impedire il pieno
sviluppo della persona umana; attua interventi adeguati nei riguardi delle diversità.
 Valorizza le diverse identità e radici culturali e promuove la interazione fra soggetti portatori di culture diverse.
35
 Costruisce ambienti sereni e conviviali e si costruisce come contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a
garantire il successo formativo di tutti gli alunni.
 Favorisce lo star bene a scuola e coinvolge gli studenti nel progetto educativo.
 Adotta una pedagogia attiva, delle relazioni, dell'esperienza, favorisce l'esplorazione e la scoperta, incoraggia l'apprendimento
collaborativo e concepisce la classe come gruppo, realizza percorsi in forma di laboratorio.
 Insegna ad apprendere.
 Concepisce e promuove le discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità d'interpretazione del mondo.
 Aiuta a formulare i problemi complessi e a individuare interconnessioni.
 Promuove l'attribuzione di senso alle esperienze, l'esercizio della cittadinanza attiva, il pensiero critico e riflessivo.
 Stimola il senso di legalità e l'etica delle responsabilità.
 Effettua la valutazione in funzione formativa e come stimolo al miglioramento.
 Sviluppa e organizza la ricerca e l'innovazione educativa.
 Documenta le sue azioni e le rendiconta.
 Effettua bilanci critici e si autovaluta per migliorare e, senza concedersi facili assoluzioni, stringe alleanze educative con le
famiglie.
36
COMPETENZE TRASVERSALI
Alla fine del biennio l’alunno è in grado di:
 Interagire in un’ampia gamma di esperienze comunicative, verbali e non, con crescente consapevolezza ed ordine
logico.
 Orientarsi consapevolmente nei manuali disciplinari, per coglierne gli elementi costitutivi e l’intrinseca ricchezza di
dati,
 Applicare procedure di ideazione, pianificazione e revisione, utilizzando le conoscenze acquisite, avvalendosi dei
linguaggi specifici e dei supporti digitali.
 Conoscere funzionalmente la lingua inglese ela seconda lingua comunitaria.
 Eseguire operazioni aritmetiche, di crescente difficoltà, mentalmente, per iscritto e con strumenti di calcolo.
 Osservare la realtà per riconoscervi, anche attraverso l’impiego di appositi strumenti tecnici, relazioni tra oggetti o
grandezze, regolarità, differenze, invarianze o modificazioni nel tempo e nello spazio.
 Esplorare e comprendere gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano, per maturare consapevolezza in
campo ecologico.
 Riconoscere ed apprezzare tecniche e linguaggi espressivo- musicali nelle loro diverse forme.
 Relazionarsi con gli altri attraverso la pratica sportiva, rispettando le regole stabilite.
37
Alla fine del Primo Ciclol’alunno è in grado di.
 Produrre, nei vari ambiti disciplinari, testi coerenti e corretti sia a livello linguistico che di costruzione progressiva
delle informazioni.
 Orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche e storiche diverse.
 Comprendere le caratteristiche specifiche della propria civiltà, cogliendo analogie e differenze nel contesto europeo e
mondiale.
 Padroneggiare le conoscenze e le abilità mediante l’attività motorio- espressiva, per un equilibrato ed armonico
sviluppo della persona.
 Utilizzare funzionalmente la lingua inglese e la seconda lingua comunitaria.
 Padroneggiare i concetti fondamentali della matematica, riflettendo sui principi e sui metodi.
 Utilizzare consapevolmente le tecnologie della comunicazione per ricercare ed analizzare dati ed informazioni.
 Praticare comportamenti improntati alla solidarietà, alla tolleranza e al rispetto dell’ intercultura come valore
aggiunto.
38

39
CENTR
RALITÀ DEELLA PERSSONA NELLLA SUA G
GLOBALITÀ
À ED IN
NTEREZZA
SFERA V
VALORIALE
MODELLI, PR
RINCIPI, REGOLE,
ASPIRAZIONI, SCELTE, VISIO
A
ONI
SFEERA SOCIO‐A
AFFETTIVA
RELAZION
NI, AFFETTI, SENTIMENTI
SFERA M
MOTORIA
CORPO EE FISICITÀ
SFERA COG
GNITIVA e METACOGNITIVA
CAPACITÀ, SCHEEMI CULTURALI, C
PROCESSI, M
MEMORIA, A
ATTRIBUZIONE DI SIGNIFICATI, E
ELABORAZIONE DI ESPERIENZE,, PERCEEZIONI
MOTIVAZZIONE AD APPREN
NDERE
40
VISIONE DELLA SOCIETÀ
CONTEMPORANEA
GLOBALITÀ DEI PROCESSI ECONOMICI, CULTURALI, SOCIALI
Conoscenza dei processi e degli effetti della globalizzazione sul piano economico, culturale, e sociale a livello planetario e locale;
conoscenza di modalità di vita, costumi e mentalità altre e diverse; conoscenza dei macroproblemi planetari connessi con la globalizzazione e possesso di visioni etiche dello sviluppo; consapevolezza della incidenza dei mass media e delle nuove tecnologie sui processi
di globalizzazione; consapevolezza del legame tra locale e globale e capacità di collocazione di eventi e contesti personali e locali
in relazioni causali ampie e sistemiche; conoscenza e capacità d'uso di linguaggi molteplici e delle lingue in particolare; conoscenza e
capacità d'uso delle nuove tecnologie e dei sistemi di comunicazione a distanza; capacità di abbattere stereotipi e di apprendere
criticamente anche da fonti d'informazione informali; percezione di sé come "cittadino del mondo" e proiezione di sé in mondi
"possibili"; capacità di fruizione di espressioni di cultura e arte espresse con linguaggi diversi e provenienti da mondi diversi; capacità di
individuare e risolvere problemi.
41
VELOCITÀ DELLE TRASFORMAZIONI ED IMPREVEDIBILITÀ DEL FUTURO
Capacità di adattamento al cambiamento e di resistenza agli urti; relativizzazione del valore esistenziale di oggetti, luoghi, beni immateriali;
abitudine alla decodificazione delle esperienze, alla domanda di senso e alla costruzione di significati in ambito esistenziale e sociale;
consapevolezza della identità personale come costruzione dinamica e intenzionale della persona; padronanza e percezione positiva del sé;
capacità di individuare e risolvere problemi; flessibilità mentale ed esercizio del "possibile" e del "relativo"; capacità di adozione autonoma
di principi di vita, di scelta e di azione in situazioni problematiche, e costruzione di nuove regole comportamentali; proiezione di sé centrata
sulla identità personale piuttosto che su ruoli, funzioni, luoghi.
PERVASIVITÀDEI MEDIA
Conoscenza dei meccanismi economici, politici e culturali che governano stampa e gestione dei media; conoscenza dei meccanismi del
mercato dell'informazione; possesso di criteri di scelta dell'informazione e capacità di lettura critica di stampa e TV; capacità di formulare
opinioni personali fondate su dati e sul confronto fra dati; capacità di autogoverno di scelte e modelli comportamentali; consapevolezza dei
meccanismi di persuasione occulta e di costruzione di opinioni di massa; capacità d'uso intenzionale di fonti informali per la costruzione
critica di conoscenze.
PERVASIVITÀDELLE NUOVE TECNOLOGIE
Conoscenza di strumenti e linguaggi e relative abilità strumentali; capacità d'uso funzionale e critico di strumenti,linguaggi, contesti;
capacità d'uso della comunicazione a distanza in funzione di scopi pratici, conoscitivi, sociali eproduttivi consapevoli; possesso di
principi etici e di criteri di autorientamento e di scelta; capacità di individuazione erisoluzione di problemi.
42
INTERCULTURALITÀINTERETNICITÀ
Conoscenza di spazi, contesti di vita, mentalità e costumi "altri". Visione laica e "relativa" delle diverse concezioni della vita e
dell'uomo, delle diverse fedi e religioni, delle culture, dei costumi; abitudine al confronto ed alla interazione col diverso; capacità di
decentramento dei punti di vista e percezione della parzialità del proprio mondo; percezione delle identità culturali di popoli e
persone come "identità possibili" e dinamiche; visioni "pluriversaliste" della storia; riconoscimento dei "meticciati" culturali ed
etnici come prodotto della storia; riconoscimento dei diritti di cittadinanza planetaria dell'uomo e dei relativi aspetti giuridici e
umanitari.
AVANZAMENTO ED INTRECCIO DEI SAPERI NUOVI PARADIGMI DELLA RICERCA;
PROBLEMATICITÀ DEL RAPPORTO TRA SCIENZA ED ETICA
Consapevolezza e capacità d'uso delle strutture semantiche e sintattiche delle discipline come costruzioni dinamiche dell'uomo;
conoscenza e capacità d'uso dei nuovi paradigmi del sapere scientifico e di modelli e metodi di studio; capacità di contestualizzare
e relativizzare i risultati della ricerca scientifica; capacità di utilizzare apporti integrati di più discipline per risolvere problemi
intellettuali e pratici; capacità di integrazione dei saperi formali e dell'esperienza; riconoscimento della conoscenza critica quale
strumento di sviluppo economico e sociale e di esistenza e autoaffermazione personale; consapevolezza della problematicità del
rapporto tra scienza ed etica e capacità di assumere, in ambito sociale e personale, scelte responsabili supportate da principi
consapevolmente assunti.
43
h
44
45
46
Impara ad interagire con i coetanei e con gli adulti e fruisce,senza subirli, dei messaggi provenienti dalla società nelle molteplici forme.
Dà e chiede riconoscimento per i risultati del proprio lavoro.
Scopre la difficoltà, ma anche la necessità dell'ascolto delle ragioni altrui, del rispetto, della tolleranza, della cooperazione e della solidarietà.
Si pone problemi esistenziali, morali, politici, sociali. Avverte la necessità di dare ai problemi risposte personali non ricavate dall'opinione comune.
È disponibile alla critica, al dialogo, alla collaborazione..
Sa coniugare al meglio i propri convincimenti, comportamenti, scelte.
Cittadinanza
Capisce se stesso, possiede consapevolezza di potenzialità e risorse, legge le proprie emozioni e le gestisce.
Conosce il valoredelle cose, della realtà e sa rapportare il personale microcosmo al macrocosmo.
È portatore del nuovo umanesimo.Possiede gli strumentiper comprendere i contesti naturali, sociali, culturali e antropologici in cui si troverà a vivere nonché gli sviluppi delle
scienze e delle tecnologie.
Attribuisce significato a ciò che fa. Progetta percorsi esperienziali e verifica gli esiti in rapporto alle attese.
Ha responsabilità nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine.
Possiede saperi e linguaggi culturali di base.
Possiede elementi significativi della cultura nazionale e di altre culture; ha memoria delle radici storiche; valorizza i beni culturali.
È formato sul piano cognitivo e culturale, per affrontare, da protagonista nel contesto economico e sociale, l'incertezza e la mutevolezza del futuro.
Possiede autonomia di pensiero, per selezionare le informazioni.
Apprende ad apprendere
Ricerca significati, elabora e trasforma mappe cognitive: ha pensiero riflessivo, analitico, critico, divergente.
Acquisisce, padroneggiandoli, i linguaggi simbolici ed i linguaggi delle diverse discipline come modalità d'interpretazione del mondo.
Elabora un sapere integrato, attraverso un'articolata organizzazione delle conoscenze.
Ha competenze ampie e trasversali.
Riconosce, nel rispetto di sé e degli altri, la dignità di tutti e di ciascuno.
È cittadino consapevole in una dimensione di cittadinanza nazionale, europea, mondiale.
Comprende l'attuale condizione dell'uomo. Esercita forme di cooperazione e di solidarietà. Aderisce consapevolmente ai valori socialmente condivisi
Ha il senso della legalità. Ha l'etica della responsabilità. Avverte il dovere di scegliere e agire per migliorare il contesto.
Riconosce i valori della Costituzione.
Ha la consapevolezza che ciascuno ha in mano il futuro dell'umanità e avverte le relative responsabilità.
Orientamento
Alfabetizzazione culturale di base
Percepisce la propria diversità rispetto agli altri e rispetto a se stesso in contesti diversi, si riconosce come "persona unitaria".
Supera lo smarrimento di fronte a ciò che cambia di sé e della propria esperienza.
Acquisisce gli strumenti per gestire la propria irrequietezza emotiva e intellettuale, la comunica senza disagio a coetanei ed adulti.
Cerca soluzioni e alternative razionali ai problemi esistenziali, intellettuali, operativi, estetici, sociali.
Comprende se stesso attraverso la riflessione sull'esperienza propria e quella altrui.
Si fa carico di compiti significativi e socialmente riconosciuti, di servizio alla persona, all'ambiente, alle Istituzioni.
Si pone in modo attivo di fronte alle informazioni e sollecitazioni comportamentali esterne, non le subisce, le valuta.
Relazione con gli
altri
Conoscenza di sé
PER UNA FORMAZIONE CHE COSTRUISCA ATTRAVERSO
È in grado di pensare al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale e professionale, elaborando un proprio progetto di vita.
Riconosce e interagisce con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali, che possono partecipare alla definizione e alla attuazione
del proprio progetto di vita.
Dimostra disponibilità a verificare l'adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.
47
IDENTITÀ CONSAPEVOLI
Abitudine alla domanda di senso
(su eventi, situazioni, comportamenti,
scelte proprie e altrui)
Problematizzazionedi eventi,
fenomeni, comportamentipropri
ed altrui
Ambito esistenziale ed etico
Abitudine al riconoscimento di
principi, scopi, sovrascopi che
ispirano prassi, stili di vita,
comportamenti
Abitudine alla adozione motivata di criteri
e principi di scelta, di criteri di
attribuzione e gerarchizzazione di valore
(rispetto ad oggetti, persone, modi
d'essere, contesti, stili di vita)
48
Abilità di studio (costruzione
autonoma di nuove
conoscenze attraverso
l'utilizzo di concetti, modelli e
metodi di studio acquisiti)
Abilità comunicativo-linguistiche
(uso funzionale della lingua italiana
in situazioni e con scopi diversi; e in
particolare, comprensione di testi
complessi e funzionali caratterizzati
dall'impiego di linguaggi diversi e
integrati; analisi critica di
messaggimass-mediali;produzione
verbale complessa con impiego di
linguaggi diversi e integrali; uso
funzionale della comunicazione
telematica; uso funzionale di lingue
straniere; comprensione/produzione
di linguaggi non verbali, musicali e
televisivi)
Problemsolving (riconoscimento di
situazioni problematiche, individuazione
e definizione di problemi,uso di modelli
diversi di soluzionein ambiti diversi,
intellettuali e pratici, d'interesse
personale o sociale)
Pensiero critico e scelta (analisi e
comparazione di dati epunti di vista,
formulazione di opinioni fondate e
supportate da fonti attendibili o dati di
realtà, argomentazione, esercizio del
dubbio e della domanda
Ambito
cognitivo e metacognitivo
Ricerca e pensiero scientifico (a scopo
conoscitivo o trasformativo, formulazione di
ipotesi e individuazione/applicazione di
strategie di verifica, uso integrato di più
ambiti di conoscenza e utilizzo integrato di
fonti)
Abilità metacognitive (esercizio
dell'autodomanda, padronanza
dei propri processi e mezzi,
pensiero riflessivo, intenzionalità
dell'agire)
Progettazione (logiche e tecniche
di analisi e di progettazione in
ambiti diversi, definizione di obiettivi
e analisi di fruibilità)
49
Abilità dinamiche di
autoanalisi e autovalutazione
Riconoscimento, accettazione,
valorizzazione della persona
propria e altrui
Ambito affettivo-relazionale
Espressività soggettiva
(autonarrazione,
espressione sentimentale)
Autorientamento in ambito
intellettuale e affettivo
50
Riconoscimento e pratica del
valore della solidarietà
Interazione con le diversità e
accettazione/ utilizzo di punti di
vista diversi
Interdipendenza positiva
(collaborazione per obiettivi
comuni)
Gestionepositivadei conflitti e
negoziazione
Adozionediscelte e formulazione di
opinioni fondate su dati di fatto
Ambito sociale
Abitudinealla partecipazione diretta
o indirettaad eventi significativi
della comunità locale o planetaria
Valutazione argomentata
disoggetti,eventi, comportamenti
rilevati nella comunità
Eserciziodiforme di cittadinanza
attiva e perseguimento di interessi
collettivi
Abitudine all’informazione su
eventi,soggetti, fenomeni della
comunità di appartenenza
51
DESCRITTORI LIVELLI DI VALUTAZIONE E LORO CONVERSIONE IN VOTO
CAPACITÀ
COMPETENZA
Critiche, analitiche, di sintesi e di autovalutazione, pregevolmente
potenziate.
10
Di lodevole spessore.
9
Idoneamente ben strutturate.
8
Di buon livello, complessivamente tradotte in atto.
7
Opportunamente sollecitate e suffragate da positiva percezione delle
risorse personali risultano in via di evoluzione.
6
Non pienamente mobilitate a causa di un approccio marginale alle
sollecitazioni cognitive.
5
Potenzialità ancore indistinte, la cui traduzione in atto risulta sofferta a
causa di un atteggiamento refrattario ad ogni proposta formativa.
4
Di intraprendenza cognitiva nell’implementare gli apprendimenti.
Autonomia progettuale nell’organizzare le conoscenze secondo
collegamenti logici efficaci.
Adeguata padronanza nella ristrutturazione coerente delle conoscenze
acquisite.
10
9
8
Elaborazione articolata delle conoscenze.
7
Semplice registrazione di perfomance cognitive.
6
Parcellizzate.
5
Allo stato, ancora molto lontane dai traguardi minimi ipotizzati.
4
LINGUAGGIO
CONOSCENZA DEGLI ELEMENTI DISCIPLINARI
Padroneggia gli elementi disciplinari, rielaborandoli ed riutilizzandoli
autonomamente in contesti diversi.
Ha acquisito una conoscenza completa ed esaustiva degli elementi
disciplinari supportata da curiosità intellettuale.
Ha acquisito una conoscenza particolareggiata ed organica degli elementi
disciplinari.
Ha acquisitouna conoscenza esauriente degli elementi disciplinari.
Ha acquisitogli elementi essenziali della disciplina.
Hauna conoscenza superficiale e frammentaria degli elementi disciplinari.
Hauna conoscenza problematicamente deficitaria degli elementi disciplinari.
Comunica, utilizzando un linguaggio semanticamente ineccepibile.
10
9
8
7
6
5
4
Comunica, utilizzando un linguaggio forbito ed appropriato alla specificità
delle discipline.
Comunica, utilizzando un linguaggio elaborato, ben articolato e puntuale.
Comunica, utilizzando consapevolmente i linguaggi e gli alfabeti
disciplinari.
Comunica in modo semplice e lineare.
Comunica, utilizzando un linguaggio strutturalmente poco adeguato allo
specifico disciplinare.
Comunica in modo stentato,utilizzando un linguaggio disorganico e non
pertinente.
10
9
8
7
6
5
4
52
DESCRITTORI LIVELLI DI VALUTAZIONE DELLA SFERA METACOGNITIVA
INDICATORI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE
PARTECIPAZIONE
Ineccepibile ed entusiastica
Sempre pertinente e produttiva
Costruttiva e propositiva
Vivace ed attiva
Pertinente
Saltuaria
Occasionale
Inadeguata
IMPEGNO
10
9
8
7
6
5
4
3
ATTENZIONE
Incessante
Viva
Durevole
Regolare
Selettivamente strutturata
Settoriale
Altalenante ed Instabile
10
9
8
7
6
5
4
INTERESSE
10
9
8
7
6
5
4
RELAZIONALITÀ
Esemplare
Proficua e Produttiva
Corretta e Collaborativa
Controllata nel rispetto di regole e
ruoli
Accettabile
Problematica
Intollerante verso ogni regola di
convivenza civile
Vistosamente disdicevole e
Censurabile
Eccellente e Produttivo
Accurato e Puntuale
Assiduo ed Efficace
Costante e Funzionale
Accettabile ed Essenziale
Parziale e Discontinuo
Epidermico
Elevato
Assiduo e Spontaneo
Durevole
Consapevole e Continuo
Essenziale
Discontinuo
Latente
10
9
8
7
6
5
4
METODO DI STUDIO
10
9
8
Organico e Costruttivo
Ben strutturato e Coerente
Ordinato e Logico
10
9
8
7
6
5
Valido e Corretto
In via di adeguata strutturazione
Impostato in modo approssimativo
7
6
5
4
Inefficace
3
4
53
Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
“La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la
libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui
e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare” (ex art. 7 DPR 22.6.2009 n° 122).
Comportamento, quindi,inteso come:
a) rispetto verso se stessi e verso gli altri;
b) partecipazione alle attività formative svolte dalla scuola;
c) assolvimento degli impegni di studio;
d) rispetto del regolamento d’Istituto.
Si stabilisce la seguente corrispondenza tra il profilo di riferimento e il voto attribuito:
voto 10
Impegno eccellente e produttivo; partecipazione ineccepibile ed entusiastica alla vita scolastica; attenzione incessante; ruolo propositivo all'interno
della classe e disponibilità alla collaborazione; relazionalità esemplare nei confronti dei coetanei e degli adulti; convinta osservanza del Regolamento
scolastico; frequenza assidua e puntuale.
voto 9
Impegnoaccurato e puntuale; partecipazione viva alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti; attenzione mai sollecitata; relazionalità proficua
e produttiva; rapporti sempre corretti e rispettosi nei confronti dei coetanei e degli adulti; responsabilità e costanza nell’adempimento dei doveri
scolastici;osservanza del Regolamento d’Istituto.
voto 8
Impegno consapevolmente assiduo e produttivo; partecipazione costruttiva e propositiva; attenzione durevole; relazionalità corretta e collaborativa;
rispetto delle norme d'Istituto.
voto 7
Impegno costante ed efficace; partecipazione pertinente; attenzione regolare; relazionalità controllata nel rispetto di regole e ruoli; rispetto delle
norme d'Istituto.
voto 6
Impegnoessenziale; partecipazione ancora poco propositiva; attenzione selettivamente strutturata; relazionalità accettabile.
voto 5
Impegno parziale e discontinuo;partecipazione saltuaria; attenzione settoriale e poco efficace; relazionalità problematica nei confronti di coetanei ed
adulti; frequenza non regolare; presenza in classe non sempre costruttiva o per passività o per eccessiva esuberanza; scarsa correttezza nei rapporti
interpersonali; svolgimento poco puntuale dei compiti assegnati; infrazioni anche lievi alle norme d’Istituto; frequente disturbo all'attività didattica.
voto 4
Impegno epidermico; partecipazione inadeguata; attenzione altalenante ed instabile; relazionalità vistosamente disdicevole e censurabile nonché
intollerante verso ogni regola di convivenza civile; gravissime infrazioni alle norme d’Istituto.
Un voto inferiore a sei nello scrutinio finale comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.
54
Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni art. 2 DPR 122/2009
“… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla
valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale personalizzato.” Il
Collegio dei Docenti ha definito il seguente criterio generale, che legittima la deroga al limite minimo di presenza:
assenze dovute a gravi motivi di salute, adeguatamente documentati. Tale derogaviene consentita a condizione,
comunque, che le assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla
valutazione degli alunni interessati.
Monte ore annuale del curricolo:ore 1035
Presenza degli alunni alle lezioni necessaria ai fini della validità dell’anno scolastico:ore 776(pari a n°155 giorni
di lezione, su un totale di 207); ciò stante, il limite massimo di assenze è pari a 52 giorni.
Omissis “il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale”.
55
PERCORSI PROGETTUALI POF
CLASSI COINVOLTE
RISORSE
Classi Prime
Risorse della scuola
Classi Seconde
Risorse della scuola
Classi Terze
Risorse della scuola
Tutte le classi
Risorse della scuola
Classi Prime
Risorse della scuola
Educazione alla salute per una sanaalimentazione
Classi Prime e Seconde
Risorse della scuola
Educazione alla salute: costruire la propria identità
Classi Terze
Risorse della scuola
Classi Seconde
Risorse della scuola
Cineforum
Tutte le Classi
Risorse della scuola
Avviamento alla pratica sportiva
Tutte le Classi
Risorse della scuola
La mia Scuola per la pace
Alla riscoperta dei Valori per
una cultura di pace
In cammino con i Valori Universali
Testimoni di diritti
Progetto Lettura
Evoluzione storica della lingua italiana
La sostenibilità ambientale: base di convivenza civile e legalità
56
MISURA
PERCORSI PROGETTUALI PON
CLASSI COINVOLTE
RISORSE
C1
Animazione alla lettura: dal testo alla scrittura creativa …
Classi Prime e Seconde
Finanziamenti Europei
C1
Animazione alla lettura: dal testo alla scrittura creativa …_2
Classi Prime e Seconde
Finanziamenti Europei
C1
Le français langue vivante 2013
Classi terze
Finanziamenti Europei
C1
Numeri e figure in gioco
Classi Terze
Finanziamenti Europei
C1
Numeri e figure in gioco_ 2
Classi Terze
Finanziamenti Europei
C1
Tecniche digitali di scrittura e registrazione musicale
Classi Seconde
Finanziamenti Europei
C1
Antropos e Topos “L’uomo ed il territorio: un rapporto da ricercare
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Antropos e Topos “L’uomo ed il territorio: un rapporto da ricercare_2
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Suonare insieme
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Acrobatica … mente
Classi Prime e Seconde
Finanziamenti Europei
C1
Avviamento allo studio della lingua latina
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Avviamento allo studio della lingua latina_ 2
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Avviamento allo studio della lingua latina_ 3
Classi Seconde e Terze
Finanziamenti Europei
C1
Big little word 2013
Classi Seconde
Finanziamenti Europei
C1
Big little word 2013_ 2
Classi Seconde
Finanziamenti Europei
57
Star benee con sé
e con glli altri
…nell’am
mbiente
58
Allaa riscopertta dei valo
ori per una cultura di pacce
INGLESSE
ITA
ALIANO
Ascoltare e ccomunicare per un dialo
ogo di pace Perr poter dire e cono
oscere parole di pace in "giro" per il mondo
STORIA
FRANCESE
L'uomo
o ricercatore e co
ostruttore d
di un mondo di p
ace
Per pote
er conoscere paro
ole di pace in
n "giro" per il mo
ondo
ARTTE e IMMAGINEE
Colori e immagini perr un m
mondo di pace
La miia scuolaa per la pace
GEOGRAFIA
Sviluppo umano e territorio TECNOLOGIA
RELIGIONE
La tecnicaa a servizio dell'uo
omo per la tu
utela dell'ambientte
Laa pace nelle religiioni
SSCIENZE
MUSICA
A L'uomo e il suo ambiente: nia da custodire
un'armon
Lingguaggio musicale strumento di universale
comprensione u
SC. MO
OTORIE
Luogo privileggiato di vita di gruppo e parteciipazione sociale
59
Alla risco
operta dei valori pe
er una cultura dii pace
INGLESE
Human Rightss
ITALIA
ANO
Conoscere gli altrii esplorandone i valori per una cittadinanza mond
diale
S
STORIA
L'uomo protaggonista della storia se costru
uttore di pace
FRANCESE
Les droits de l'homme
Cresce
ere con i vaalori
AR
RTE e IMMAGINE
GEOGRAFIA
L'Europa cculla di democraziaa, stato di diritto e di diritti
La coscie
enza della libertà e della dignitàà dell'uomo nell'arrte
RELIGIONE
I valo
ori umani attraverso
o la rivelazzione di Dio nella sttoria
TECNOLOGIA
Impariamo a conoscere l'ecossistema per rispettarlo
MUSICA SCIENZE
L'ambiente
e e le sue trasformaazioni: una storia di equilibri
SC. MOTTORIE
Armoniia di note per una ssinfonia di pace
Cooperare nei giochi di squadra nel C
rispetto di ruolii e di compiti
60
Alla riscop
A
perta dei vvalori per una cultura di pace
ITALLIANO
La conoscenza de
ei diritti nei Grand
di del Novecento
INGLESE
I diritti dell'uom
mo
nel Regno Unito
o
STORIA
La Costtituzione Italiana
FRANCESE
La Fraancia e i diritti umaani
GEOGRAFIA
ARTE e IMMAG
GINE
L'arte e la liberrtà di e
espressione nel No
ovecento
T
Testimon
ni di dirittti
Svilu
uppo umano, svilu
uppo sosstenibile e processsi di globalizzazione
RELIGIONE
TECNOLOGIA
A
Il Cristian
nesimo matrice deei diritti umani
Dirittti umani e nuove tecnologie
SCIENZE
La Diichiarazione Unive
ersale sulla Bioetica e i diritti umaani (Unesco)
MUSIC
CA SC. MOTOR
RIE
Esspressione universsale a difesa dei diritti um
mani La tutela dei dirittti umani n
nello sport e la pro
omozione di essi attraverso
o lo sport
61
Educaare alla pace
Senssibilizzazione alle prroblematiche dellaa pace e della guerrra nel mondo
Scuola sicura Conoscenzza degli aspetti
psicologici e tecnico
p
o‐pratici dell’emerggenza collettiva; ssensibilizzazione allle problematiche d
della sicurezza in
n ogni ambiente
Educare alla solidarietà, alla pace, aalla tolleranza
Educare al rapporto corre
etto nte
con la nattura e l'ambien
Educare
e alla sicurezzaa acquisend
do la cultura de
ella pre
evenzione
Educazione ai VALORI
“
“Legalità”
Educaazione stradale
L’Arma dei Carab
binieri incontra gli sstudenti delle varie classi per sensibilizzare i giovani alla culttura della legalità
Educazio
one ambientale
Adesione
e a varie attività e progetti, sia intern
ni all'istituto che propo
osti da Enti e Assocciazioni, per miglio
orare i propri comportam
menti attraverso la conoscenza dei pro
oblemi ambientali
62
ALLA RISCOPERTA DEI VALORI PER UNA CULTURA DI PACE
FINALITÀ
Educare ai valori della democrazia (conoscenza e rispetto dei diritti di ogni uomo, dialogo, collaborazione, giustizia, legalità, pace,….).
Sviluppare il senso di appartenenza ad una società fondata sui principi di pace, giustizia, libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo.
Costruire comportamenti e coscienze ispirate all’accettazione della pluralità, al rifiuto di comportamenti ostili verso altre individualità e culture, alla capacità
di collaborare con gli altri, al riconoscimento e al rispetto dell’interculturalità.
Riconoscere il valore della solidarietà e della tolleranza e, quindi, la necessità di superare pregiudizi e stereotipi, per apprezzare la diversità come risorsa.
OBIETTIVI GENERALI
Diffondere tra le nuove generazioni la cultura della Pace e dei Diritti Umani e un maggiore impegno al loro sostegno.
Promuovere un ampio dibattito sul ruolo della scuola nella costruzione della Pace e nel rispetto dei Diritti Umani.
Fare in modo che la scuola diventi una comunità in cui si cresce sul piano umano e culturale, si fa esperienza di Convivenza Civile, di Solidarietà e
di inclusione nel rispetto delle singole individualità e delle tante storie personali.
Coinvolgereil maggior numero di alunni di ogni ordine e grado, sollecitando l’avvio di concrete attività di Educazione alla Pace e ai Diritti Umani.
Coinvolgere genitori, Enti ed Associazioni presenti sul territorio.
OBIETTIVI FORMATIVI
Saper collaborare con l’altro, valorizzando le risorse individuali.
Essere consapevole del potere della Legalità.
Prendere coscienza che i Diritti Umani sono inalienabili ed esigono rispetto.
Riconoscere il diritto alla Pace come diritto fondamentale.
Acquisire la consapevolezza della pari dignità di tutte le persone.
Saper analizzare e superare gli stereotipi ed i pregiudizi sociali, razziali, etnici, religiosi.
Sviluppare la capacità di esprimere sentimenti, emozioni e attese, di gestire conflittualità e incertezze e di operare scelte, assumendo decisioni autonome e
agendo responsabilmente per l’affermazione dei valori di Pace, Libertà e Giustizia.
TRAGUARDO
Promuovere la scuola quale luogo in cui si formino Cittadini e Cittadine consapevoli e rispettosi di Doveri e di Diritti per una cultura della pace.
CONTENUTI
La Costituzione Italiana e la Costituzione Europea.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Le Istituzioni che operano per il rispetto delle regole, delle leggi e dei diritti.
Le Associazioni che operano nel sociale per il rispetto dei Diritti umani.
L’ONU.
Lo sviluppo sostenibile.
I diritti negati.
Le varie forme di violenza (bullismo, violenza negli stadi, ecc).
Il ruolo della famiglia.
Il ruolo della scuola.
Il ruolo dei media.
Le differenze culturali e religiose e le problematiche connesse.
Figure significative che hanno contribuito al raggiungimento del “bene
comune”.
La cultura della legalità.
La cultura della solidarietà, della tolleranza e dell’accoglienza.
63
MEZZI E STRUMENTI
- Giornali
- testi di consultazione
- libri di narrativa
- proiezione di film
- ascolto di brani musicali e non
- approfondimenti e ricerche
- opuscoli informativi
-
dibattiti e convegni
coinvolgimento delle famiglie
televisione
auditorium
laboratori disciplinari
aula multimediale
ATTIVITÀ
Incontri con esperti a tutti i livelli.
Attività di animazione e di drammatizzazione.
Lavori di gruppo.
Creazione di manifesti, slogan, spot, racconti, poesie e giochi linguistici.
Partecipazione attiva a iniziative sul tema.
Produzione di cartelloni, di materiale multimediale e fotografico.
Uscite didattiche e visite guidate.
METODOLOGIA
Tenendo presente che lefasi da compiere sono quelle dell’informazione-conoscenza, dell’interiorizzazione e della partecipazione, si partirà comunque
dai comportamenti reali, dalle esperienze personali degli alunni nella vita quotidiana, da casi concreti, stimolando l’applicazione pratica e favorendo
l’esperienza diretta. Si mostreranno i progressi e i successi per la difesa e l’affermazione dei diritti dell’uomo, centrando così l’attenzione più sugli
aspetti positivi che su quelli negativi, onde evitare sentimenti di scoraggiamento e di sfiducia.
La comprensione dei concetti si baserà sull’affettività, dando spazio alla drammatizzazione, all’attività manuale e alla creatività.
Saranno privilegiati i lavori in gruppi misti non competitivi, al cui interno favorire lo scambio di idee e l’aiuto reciproco. Si assegnerà alla discussione
e alla scrittura collettiva un ruolo importante pur prevedendo spazi per la riflessione individuale.
DESTINATARI
Tutti gli alunni
Classi prime “La mia scuola per la pace”
Classi seconde “In cammino con i valori universali”
Classi terze “ Testimoni dei diritti”
TEMPI
Intero anno scolastico
64
EDUCAZIONE A
ALL'AFFETTIVIITÀ
EDUCARE ALLA
A DEMOCRAZIA
A, AL CONCETTO
O
EDUCARE ALL'AFFERM
MAZIONE DELLA P
PROPRIA IDENTITTÀ, ALL'AUTONO
OMIA E ALL'AUTTOSTIMA
DI MONDIALITÀ
TÀ
COMPRENSIONE E GESTTIONE DELLE DIN
NAMICHE RELAZZIONALI
ED
DUCAZIO
ONE ALLA C
CITTADINANZA EDUCAZIONE AMBIENTALE
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
EDUCARE A COM
E
MPORTAMENTI C
CORRETTI E RESSPONSABILI NELLLE VARIE SITUA
AZIONI DI VITA
EDUCARE ALLLA CONOSCENZZA ED AL RISPETTTO DELL'AM
MBIENTE FISICO EED ANTROPICO
IL VALO
ORE GIURIDICO DEL DIVIETO
65
FRANCESE
Les droits de l'h
homme
Compo
ortarsi co
oerente
emente MUSICA
con
n i valorii universali
Insiem
me in armonia
SCIENZE M
MOTORIE
Stare con gli aaltri giocando
66
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Obiettivi di apprendimento(Classi Prime)
-Riconoscersi come persona e cittadino alla luce del dettato costituzionale e delle leggi nazionali
-Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese
-Conoscere e rispettare la funzione delle regole e delle norme nei diversi ambienti di vita quotidiana
-Attivare modalità relazionali positive con i coetanei e gli adulti
-Essere consapevole delle caratteristiche del territorio in cui si vive e sviluppare una sensibilità operativa nei confronti dei problemi ambientali
I^ nucleo tematico: “Le regole alla base del vivere sociale”
In famiglia: - La famiglia nella Costituzione
-Diritti dei minori
-Analisi di alcuni articolidella Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia
A scuola:-La scuola nella Costituzione
-Regolamento d’Istituto
-La scuola nell’Unione Europea
In strada:- Necessità del rispetto delle norme del Codice della Strada per la salvaguardiadella propria e dell’altruiincolumità
-Le fondamentali norme del Codice della Strada
-La segnaletica stradale
II^ nucleo tematico: “L’ambiente e le norme che ne regolano la tutela”
La tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana
Gli organi della tutela ambientale in Italia
Le associazioni ambientaliste
Obiettivi di apprendimento(Classi Seconde)
- Riconoscersi come persona e cittadino alla luce del dettato costituzionale e della normativa europea
- Ricostruire le tappe dell’unificazione europea e le modalità di governo dell’Europa e confrontare l’organizzazione della Repubblica Italiana con
quelle degli Stati UE di cui si studia la lingua
- Cogliere il valore delle regole, riconoscerne la funzione sociale e attivarsi per renderle concretamente utili al singolo e al gruppo
- Stabilire relazioni positive con gli altri e riconoscere e valorizzare l’altrui diversità
- Essere consapevole dei diritti previsti dalla Costituzione europea e individuare situazioni di scarsa rispondenza tra documentie realtà
67
I^ nucleo tematico: “Diritti e doveri del cittadino europeo”
Il concetto di cittadinanza e vari tipi di cittadinanza
Le principali forme di governo
I simboli dell’identità nazionale
Principi fondamentali della Costituzione Italiana
Chi è il cittadino europeo
Organizzazione dell’Unione Europea
La Carta Europea dei Diritti
II^nucleo tematico: “Il rapporto uomo – ambiente”
Conseguenze negative degli interventi umani sull’ambiente e sulle altre forme di vita
Le regole stabilite dall’Unione Europea a tutela dell’ambiente
Obiettivi di apprendimento (Classi Terze)
- Riconoscersi come persona, cittadino e lavoratore, alla luce della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo
- Riconoscere l’importanza degli organismi internazionali e delle leggi per la difesa dei diritti umani ed individuare situazioni di scarsa rispondenza
tradocumenti e realtà
- Comprendere il significato e l’importanza delle regole e assumere comportamenti appropriati e consapevoli nei vari contesti
- Comprendere il valore del diverso come condizione per l’arricchimento della propria umanità
- Essere consapevole delle caratteristiche del territorio in cui si vive e degli organi che lo governano e collaborare alla realizzazione dei diversi
progetti(salute, ambiente, sicurezza …) promossi dalla scuola e dal territorio
I^ nucleo tematico: “Lo Stato e la Costituzione”
Storia e origini della Costituzione
La struttura della Costituzione
I diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e, soprattutto, quelli alla vita e alla salute
L’ordinamento della Repubblica Italiana
L’amministrazione periferica dello Stato
II^ nucleo tematico: “Universalità dei diritti umani”
Organizzazioni internazionali, governative e non governative, a sostegno della pace e dei diritti/doveri dei popoli
L’ONU: funzioni e finalità
Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo
68
ITALIANO
I linguaggi della comunicazione
Lettura di testi di vario tipo e genere
Uso creativo della lingua
STORIA
Pagine di storia: fonti e resoconti
Contestualizzare, a grandi tratti, i
periodi storici in cui sono vissuti gli
autori proposti
TECNOLOGIA
Struttura e materiali del libro
SCIENZE
Invenzioni e scoperte
Testi naturalistici
MUSICA
I libri parlanti
Testi da ascoltare
PROGETTO
LETTURA
RELIGIONE
Analisi comparativa tra le grandi
religionimonoteiste
GEOGRAFIA
I libri di viaggio tra realtà e invenzione
Ricercare i Paesi di origine degli
scrittori delle opere prese in esame
ARTE e IMMAGINE
INGLESE
Gli inglesi e la lettura
Selezione di pagine scelte in lingua
Uso creativo della lingua
FRANCESE
La lettura in Francia
Selezione di pagine scelte in lingua
Uso creativo della lingua
Le immagini nei libri: percorsi
visivi
69
IL PIACERE DI LEGGERE
Il "Progetto lettura" si deve connotare nella scuola come spazio fisico e culturale all'interno delquale offrire numerose opportunità
per sperimentare il rapporto con il libro, libero da condizionamenti prettamente didattici, al fine di favorire nell'alunno un approccio più
vivo alla lettura facendola diventare un avvincente percorso che lo proietta, con sempre rinnovate sorprese, verso avventure
inimmaginabili.
Il progetto si propone di sviluppare il "piacere di leggere" negli alunni che vivono in un contesto socio-culturale in cui l'attività
sportiva, i videogames, la televisione, che bombarda ogni giorno lo spettatore con una velocità di informazioni e di immagini accattivanti
e coinvolgenti, le uscite con gli amici occupano gran parte del tempo libero dagli impegni scolastici, mentre la lettura viene considerata
un'abilità strumentale per studiare le lezioni scolastiche.
La capacità di leggere non è innata alla natura umana ma in essa si trovano le condizioni e i mezzi per svilupparsi. Sviluppare
questa capacità, soprattutto nel lettore che non si sente incline alla lettura, è compito dell' educatore, chiamato a studiare i modi per
formarla attraverso sistemi che evitino il rifiuto di tutto ciò che è carta stampata. Si può rendere piacevole, coinvolgente e significativa
l'esperienza del leggere, offrendo una serie di opportunità educative diversificate, creando un'atmosfera stimolante e condizioni ambientali
e affettive positive in modo da soddisfare interessi e curiosità dei lettori.
Il progetto, quindi, in armonia con le finalità generali della Scuola Secondaria di primo grado vuole stimolare l'interesse per
la lettura intesa come dimensione basilare della formazione culturale in quanto solo chi è "educato al leggere" continuerà a sentire
il bisogno di farlo per il resto della vita e, quindi, continuare ad autoeducarsi.
La lettura è uno strumento insostituibile per l'apprendimento e per lo sviluppo della creatività e della fantasia, una risorsa per
dialogare con se stesso e con il mondo, per misurarsi con gli altri, per conoscere realtà complesse quanto affascinanti. La lettura è
indispensabile se si vuole vivere consapevolmente in una società aperta, multietnica, multimediale, se si vogliono scoprire nel mondo
dimensioni nuove spesso insospettate. Leggere è sempre un'avventura intellettuale e formativa che getta un ponte tra le persone e
le culture; è un viaggio legato al bisogno della persona di raccontare di sé e di scoprire l'altro, una forma di narrazione interiore e
di traduzione per se stessi e un' occasione per coltivare la mente e le emozioni e avere cura di sé; è un continuo esercizio del pensare; è una
esperienza vitale per la persona; è un laboratorio sempre attivo per l'educazione alla riflessione che facilita e favorisce l'apprendimento.
Il libro può diventare un fantastico compagno di viaggio che consente di andare oltre le consuete categorie di tempo e spazio per favorire
l'incontro con l'altro da sé. Il progetto, quindi, prediligendo la lettura, consoliderà le capacità comunicative-relazionali nonché quelle
logiche e critiche e farà maturare negli alunni una progressiva coscienza di sé e della realtà circostante, favorendo lo sviluppo di valori
fondamentali quali la libertà, la solidarietà, il rispetto, la collaborazione, la tolleranza che sono alla base della formazione dell'Uomo e
del Cittadino di domani.
70
Obiettivi di apprendimento al termine della Scuola Secondaria di primo grado
Ascoltare e parlare
-
Ascoltare testi prodotti riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni
Riconoscere, all'ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico
Leggere
-
-
Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie)individuando personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni
Comprendere l'ambientazione spaziale e temporale, le relazioni causali, il tema principale, il genere
Leggere ad alta voce usando pause ed intonazioni
Scrivere
-
-
Conoscere ed applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione di un testo
Servirsi di strumenti per la raccolta e l'organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette)
Utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva e rispettare le convenzioni grafiche:
rispetto dei margini, titolazione, impaginazione
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale
Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate tra loro
Realizzare forme diverse di scrittura creativa in prosa e in versi
Riflettere sulla lingua
-
Conoscere la costruzione della frase complessa
Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali (narrativi,regolativi, descrittivi, argomentativi) e dei generi
Applicare le conoscenze metalinguistiche per migliorare l'uso scritto della lingua
Analizzare la frase complessa e visualizzare i rapporti fra le singole proposizioni
71
Il progetto si pone come obiettivo fondamentale quello di innestare, sviluppare e consolidare le seguenti competenze linguistiche di base:
-
Competenza ideativa
-
Competenza testuale
-
Competenza comunicativa
-
Competenza espressiva
Competenza ideativa
- Acquisire la capacità di pianificare anticipatamente ciò che si vuole esprimere
- Saper progettare un testo secondo finalità ben precise:che cosa si vuol dire, come dirlo, per quale scopo
- Saper elaborare uno schema che organizzi e visualizzi ciò che si vuole trasmettere
- Produrre una scaletta dì informazioni specifiche che si intendono trasmettere
Competenza testuale
- Prendere coscienza dei principi costitutivi della comunicazione: la coesione, la coerenza, l'intenzionalità
- Saper riconoscere e individuare in un testo gli elementi, i mezzi di coesione: gli elementi grammaticali, gli elementi lessicali
- Saper analizzare un testo poetico dal punto di vista stilistico
- Acquisire la capacità di tradurre logicamente e creativamente il proprio pensiero e di produrre,in modo consapevole, diversi tipi di
testo
- Saper individuare in un testo gli elementi di coerenza: continuità, omogeneità
- Saper codificare diversi tipi di testo rispettando caratteristiche,leggi, strutture dei vari generi testuali
Competenza comunicativa
- Acquisire la capacità di usare la lingua nelle sue molteplici funzioni, nei suoi differenti scopi comunicativi
- Acquisire la capacità di adattare le proprie produzioni scritte in base a: destinatario,contesto, scopo, argomento
- Prendere coscienza della poesia come sintesi di sensazioni che suscitano risonanze interiori diverse in ognuno di noi
- Prendere coscienza dell' esistenza di linguaggi specifici che si riferiscono ad uno specifico settore e usano un lessico particolare
- Saper produrre testi diversi aventi funzioni diverse
- Saper analizzare un testo e saper riconoscere il tipo di linguaggio usato
Competenza espressiva
- Acquisire la capacità di focalizzare e rievocare le proprie esperienze e di esprimerle in modo originale
- Prendere coscienza della funzione espressiva di alcune tecniche: punteggiatura, tempo dei verbi, discorso diretto, dialogo,
descrizioni, flash-back, azioni in rapida successione, monologo, esagerazione umoristica, verbi impersonali,ecc
- Saper strutturare testi
- Saper produrre autonomamente testi usando tecniche e strategie apprese
72
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
-
Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali,di svago, di studio
Produrre testi legati alle diverse occasioni di scrittura
Comunicare con gli altri attraverso messaggi chiari e pertinenti
Svolgere attività di riflessione linguistica
Imparare ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale si possono esprimere stati d'animo, rielaborare esperienze ed esporre punti
di vista personali
Produrre semplici testi utilizzando in modo efficace l'accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici
Capacità di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione orale e scritta
Finalità
-
Motivare alla lettura per porre l'alunno in relazione con sé e con gli altri promuovendone lecapacità cognitive, le risorse affettive e il gusto
estetico
Far sperimentare agli alunni il piacere della lettura
Formare lettori capaci di gestire il proprio rapporto con l'informazione
Avvicinare il film come forma d'arte composita e interculturale
Offrire agli alunni mezzi linguistici progressivamente più articolati e differenziati per portare a consapevolezza e ad espressione le esperienze
personali
Promuovere le manifestazioni espressivo - creative degli alunni e il loro approccio al mondo dell' espressione letteraria
Potenziare la creatività e la fantasia
Metodologia
Sarà attuata la metodologia della ricerca che cercherà di favorire un approccio non scolastico del libro permettendo così:
- il superamento della diffidenza-ostilità per il libro
- la riscoperta della lettura fine a se stessa
- l'acquisizione di una spontanea consuetudine alla lettura
- l'inclusione della lettura tra gli interessi affettivamente significativi
Discipline correlate
Ciascun docente individuerà, per la propria disciplina, un percorso di lettura inerente ai contenuti scelti
Durata del percorso
Intero anno scolastico
73
Fasi di lavoro
Allestimento di una biblioteca di classe con libri portati dagli stessi alunni o presi in prestito dalla biblioteca scolastica.
In ogni classe ci sarà, a scadenze prestabilite, un dibattito sui libri letti.
Relativamente ai libri via via letti verranno realizzate varie attività espressive (lavori individuali a casa o di gruppo in classe):
 frasi da salvare o ‘briciole’
 slogan
 frasi di commento: “io la penso così”
 segnalibri promozionali
 raccolta di sequenze descrittive: “le più belle descrizioni”
 illustrazioni
 trailers: “ma che storia è? Un libro in dieci frasi”
 giochi e gare (a classi parallele)
Contenuti
Testi di narrativa per ragazzi: libri che i ragazzi possano comprendere, trovare piacevoli da leggere e che li facciano riflettere.
Classi prime
Favole, fiabe, miti, racconti di avventura
Classi seconde
 Classici della letteratura per ragazzi: romanzi di avventura e di formazione
 Letture di romanzi da cui sono state tratte produzioni cinematografiche
Classi terze
 Testi di narrativa del ‘900
 Letture di romanzi da cui sono state tratte produzioni cinematografiche
Le letture saranno scelte dai docenti secondo criteri di gradualità e di varietà di argomenti e coerenti con i percorsi tematici scelti per classi parallele
I percorsi individuati potranno essere sviluppati unitariamente ma anche approfonditi dallediscipline specifiche essendo l'educazione alla lettura un
obiettivo trasversale.
Attività
Classi prime: Visita alla biblioteca Provinciale “Centro Rete” - Percorsi: “Viaggio nel mondo del libro” - “La poesia dorsale.”
Classi seconde: “In libreria con la classe” Laboratori, giochi e letture animate
Classi terze: Letture riguardanti la “Shoah”. I diritti negati. Incontro con l’autore. Manifestazione “Giornata della memoria”
Mezzi e strumenti
-
Lettura sistematica dell'insegnante
Lettura sistematica dell'alunno
Libri della biblioteca
Fotocopie
Testi multimediali
Costituzione e gestione di biblioteche di classe
Visite sul territorio a librerie e biblioteche
- Costruzione di libri da esporre in una mostra
- Lettura del quotidiano in classe, con riflessione critica
degli avvenimenti
- Proiezione di film inerenti all'argomento trattato
- Incontri tra classi parallele per confronti e scambi culturali
- Incontri dibattiti con esperti: autore, giornalista, ecc...
74
Verifica
-
Rilevazione di comportamenti osservabili riguardo l'atteggiamento
tenuto nei confronti della lettura
Somministrazione di questionari opportunamente predisposti
-
Misurazione costante dell'interesse
Relazioni
Compilazione di schede di lettura appositamente strutturate
Progetti correlati
-
Progetto cineforum
Progetto ambiente e salute
Progetto" Il giornale tra i banchi”
75
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Introduzione
Il progetto “Il Viaggio - Autori in parallelo-”, nasce dall’esigenza di fornire dei percorsi di riflessione su temi diversi,
antichi e moderni, partendo dall’analisi di alcuni passi significativi della Commedia.
L’esilio, il dolore, la donna, la concezione della storia e della poesia, i misteri dell’universo cui l’uomo cerca di dare
risposte, costituiscono delle tematiche sempre attuali che accomunano poeti di ogni tempo e di ogni luogo.
I “Percorsi nel testo” offrono la possibilità di avvicinare i giovani al suggestivo mondo dantesco per conoscerne la
struttura, il linguaggio e la particolare suggestione poetica ed umana; i “Percorsi oltre il testo” permettono poi di relazionare
i temi trattati da Dante nella Commedia con gli stessi affrontati alcuni secoli più tardi da altri autori.
Si scoprono così insospettate somiglianze o evidenti differenze, tra autori vissuti a distanza di secoli. Tali confronti servono
a comprendere meglio l’ideologia degli autori, la loro poetica e le loro idee, le quali, interagendo con quelle del lettore,
contribuiscono sia alla formazione della personalità sia allo sviluppo di un’autonoma capacità di giudizio.
Le Mappe concettualidegli autori in parallelo sintetizzano in uno schema i concetti principali che emergono dalle
analisi dei testi posti a confronto; frecce colorate, che indicano affinità oppure opposizione, evidenziano quei concetti che
avvicinano o viceversa allontanano due o più autori.
76
77
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CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
PERCORSI NEL TESTO
PERCORSI NEL TESTO
PERCORSI NEL TESTO
Il Viaggio di Dante e l’Esilio
PERCORSI OLTRE IL TESTO
“Il bene e il male nella società di oggi e di ieri”
“Il concetto cristiano della salvezza e la fede in Dio”
“La forza del perdono e la possibilità della
redenzione”
“Le anime perse dell’Inferno – spunti di riflessione”
Il Viaggio nell’immaginario medievale
L’Esilio dantesco
Le Profezie nella Commedia
La visione provvidenzialisticadella Storia
La concezione della donna – angelo
Il Cosmo e gli Astri
La poesia della luce
PERCORSI OLTRE IL TESTO
Il bene e il male – La scala dei valori
fondamentali
La concezione della donna in Dante,
Petrarca eAriosto
La concezione della storia in Dante, nel
Rinascimento e nei valori della
Controriforma
La Peregrinatio dantesca
Le Profezie dell’Esilio
La visione provvidenzialisticadella Storia
costituita da: Impero Romano, Imperatore e Papa
La concezione della donna – angelo
Il Cosmo e gli astri – la poesia della Luce
La Sera nello scenario dantesco
PERCORSI OLTRE IL TESTO
L’Esilio dantesco e l’Esilio foscoliano
La concezione della storiain Dante, Manzoni e
Verga
La concezione della donna in Dante, D’Annunzio
e Montale
Il Cosmo e gli Astri in Dante e Leopardi
La Sera in Dante, Foscolo, Leopardi e Quasimodo
78
Riferimenti Testuali
CLASSI PRIME
PERCORSI NEL TESTO
Inferno I,
I tre regni
Le tre fiere
Le guide di Dante
Il cammino verso Dio
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
PERCORSI NEL TESTO
PERCORSI NEL TESTO
Inferno I, II, XXVI ( Ulisse)
Profezia di Cacciaguida, Paradiso, XVII
Profezia di Ciacco, Inferno, VI
Profezia di Farinata, Inferno, X
La storia dell’aquila, Paradiso, VI
La concezione della donna, Inferno, II - Beatrice
La concezione della donna, Inferno, V Francesca da Rimini
Il Cosmo e gli astri, Paradiso, XV
PERCORSI OLTRE IL TESTO
PERCORSI OLTRE IL TESTO
Lettura e comprensione di testi
narrativi e descrittivi inerenti la
realtà esterna, la conoscenza di sé e il
sentimento religioso.
Individuazione,
attraverso
le
discipline,dei valori fondamentali nel
mondo adolescenziale
La scala dei valori, personale, di classe e
d’Istituto
Francesco Petrarca, Rime XC: “Erano i capei
d’oro a l’aura sparsi”
Francesco Petrarca, Rime CXXXIV: “Pace non
trovo e non ò da far guerra”
Ariosto, “Le donne, i cavallier, l’arme, gli
amori”
Ariosto, “La pazzia di Orlando”
La crisi del sistema geocentrico e la rivoluzione
copernicana.
Galileo Galilei: “L’uomo curioso”- Il Saggiatore
Inferno I, II, XXVI ( Ulisse)
Profezia di Cacciaguida, Paradiso, XVII
Profezia di Ciacco, Inferno, VI
Profezia di Farinata, Inferno, X
La storia dell’aquila, Paradiso, VI
La concezione della donna, Inferno, II - Beatrice
La concezione della donna, Inferno, V - Francesca da Rimini
La poesia della luce, Paradiso, I
Il Cosmo e gli astri, Paradiso, XV
La seraPurgatorio, VIII
PERCORSI OLTRE IL TESTO
Ugo Foscolo: Sonetti maggiori
Alessandro Manzoni: il romanzo storico - I Promessi sposi
Alessandro Manzoni: Le odi civili Il cinque maggio- Marzo
1821
Giovanni Verga: Il ciclo dei vinti- Il canarino del numero 15,
Novelle
Giovanni Verga: I Malavoglia
Gabriele D’Annunzio: Alcyone -La pioggia nel Pineto
Eugenio Montale: Le Occasioni - Ti libero la fronte dai
ghiaccioli
Giacomo Leopardi: I piccoli Idilli -L’Infinito
Giacomo Leopardi: Lo Zibaldone
Giacomo Leopardi: Canti – La sera del dì di festa
Giovanni Pascoli: Canti di Castel Vecchio – La mia sera
Salvatore Quasimodo: Acque e Terre – Ed è subito sera
79
Storia
Scienze motorrie
I giochi medievvali
Cu
ultura e società nel B
Basso Medioevo Religione
Chiesa e culttura tra il XIII e il XIV
V secolo
Cittadinan
nza e Costituzio
one
La strutturra del Comun
ne
Musica
La musica medievvale
La lotta per la cconquista del territo
orio
Perco
orsi Danteschi Classi I^
Geograafia Francese
La scoperta del mondo oriientale
L'origine della linggua francese
I viaggi di Marco Polo
o
Arte e Immagine
Scienze L'alimentazionee nell'età medievaale
Il castello
TTecnologia
La seta
I regni deell'oltretomba
I colori del Medioevo
80
Storia
Religio
one
Scie
enze motorie
Dal Meedioevo all'età moderna: Cultura e società Papato e Impero
Igien
ne e salute nel Bassso Medioevo
nterna ai Comuni: gguelfi e La lotta in
ghibellini
Le guerre nella storia: Il difficile cam
mmino dell'uomo vverso un mondo dii pace
Cittaadinanza e Costituzione
Musica
Federrico II nel Regno di SSicilia: La Costituzione di Meelfi
La musica medievale
Gli sttrumenti musicali trra M
Medioevo ed età moderna
Daii Comuni alle Signorie: evo
oluzione delle formee di governo
Percorsi Dantescchi Classi II^
Geografia Francese
L'EEuropa tra Medioevvo ed età moderna
La p
poesia dei trovadorii in Provenza
Scienze Arte e Immagine
La mediicina nell'età medieevale: l'arte de
ei medici e degli speziali
ologia
Tecno
Un mistero della geometria: Castel del Monte
L'artigianato medievale e moderno
o in Italia
L'arte italiana tra 1200 e 1300: Gio
otto
Nuove tecnich
he agricole nel basso meedioevo
81
Scieenze motorie
I dan
nni del fumo, dell'alco
ool e delle droghe alla salu
ute del singolo e deella società
Storia
Viagggi di ieri e di oggi: dai pelleegrini del Medioevo
o ai pro
ofughi degli scenari di guerra
I flusssi migratori del passato e del presente
Cittaadinanza e Costituzzione
I diritti umaani
L'eevoluzione dell'artee mu
usicale tra passato e presente
Le forrme di prevenzione
e delle devianze giovanili
Geografia La solidarietà per la costruzione della pace
Musica
Le forrme di Stato tra passsato e presente
I giovvani: cittadini del m
mondo
Religionee
Percorsi Danteschi Classi III^^
Francese
Le migrazioni
Viaggi e scoperte: nuovi popoli e nuovee so
ocietà extraeuropee
Arte e Im
mmagine
Scienze I vizi pericolosi dell'uomo c
contemporaneo
Tecnologia
La moda dal Medioevo
o ai nostri gio
orni
La lavorazione dei metaalli
nologia: L'evvoluzione della tecn
dal meccanicism
mo all'automatismo
o
82
Mappe degli autorii in parallelo
o
La Seera in Dante,
Fosco
olo, Leopardi,
Pascoli e Quasimod
do
Il Cosm
mo e gli astri in
n
Dantee e Leopardi
La Don
nna in Dante,,
D'Annun
nzio e Montale
La Storia in
Dantee, Manzoni e
Verga
L'Esiliio in Dante
e Foscolo
F
83
84
85
86
87
88
89
MAPPA DEGLI AUTORI IN PARALLELO
in Dante e Foscolo
90
IL GIORNALE TRA I BANCHI
INGLESE
FRANCESE
Il giornale fabbrica di parole: neologismi,
vocaboli importanti
I giornali in Gran Bretagna
RELIGIONE
Il giornale finestra sul mondo: scenari
politico-religiosi
Le parole del sacro
PROGETTI CORRELATI
Progetto Lettura e Biblioteca
Progetto Continuità
Progetto Cineforum
Progetto Salute
STORIA
MATEMATICA
Il format dei quotidiani
SCIENZE
La storia del quotidiano
La diffusione delle notizie nelle civiltà
L’informazione scientifica
TECNOLOGIA
GEOGRAFIA
La diffusione locale,
nazionale dei giornali
Il giornale fabbrica di parole:
neologismi, vocaboli importanti
Igiornali in Francia
regionale
ITALIANO
La comunicazione e le sue funzioni
Il linguaggio dei quotidiani
La struttura dei giornali
e
MEZZI E STRUMENTI
Laboratorio informatico
Laboratorio linguistico
Internet
Letture informatiche: viaggio on-line
nelle redazioni dei giornali italiani
La redazione, gli operatori dei giornali
MUSICA
La pagina dello spettacolo: recensioni,
concerti, rappresentazioni …
91
EDU
UCAZIONEE AMBIENTALE CLASSI PRIME
ITA
ALIANO
ATTTIVITÀ DI SUPPO
ORTO ALL'INSEGN
NAMENTO
Il paesaggio nellaa tradizione letterraria irrpina
Corso teoricco‐pratico promo
osso dal C.A.I. (ssez. di Avellino) con
visite guidatte sul territorio
Partecipazio
one ad attività ed
ducative promossse dall'Alto Calore
e di
Avellino
d articoli giornalistici, di film e do
ocumentari sul tema
Commento di
STORIA
Archeologia irpina
SCIENZE
GEOGRA
AFIA
L'Irp
pinia in Campaniia
Morfologia,
orografia
idroggrafia irpina
IL TERR
RITORIO:
Le caratteristiche dell'Irpiniia come fonte di
ricchezza, maa anche dirischi ambientali.
RISO
ORSA E RAD
DICE CULTU
URALE
Principiali eccosistemi locali, le aree montan
ne
e collinari
ed
Educazione
compatibili
naturale
n
comportamenti
eco
o‐
TECNOLOG
GIA
ARTE e IIMMAGINE
Ill paesaggio
a
archeologica
e
Le attivitàà produttive in Irrpinia: nel passatto
e nel pressente
nell'aarea
Vocazione
e turistica del terrritorio
MUSICA
e Canti e musiche
nella tradizione
t
irpina
SCIENZE MOTORIE
REELIGIONE
Tradizioni rreligiose in Irpiniaa
mpestre
La corsa cam
92
PROGETTO SALUTE E
ALIMENTAZIONE
EVOLUZIONE STORICA
DELLE ABITUDINI
ALIMENTARI
Classi Prime
ClassiTerze
Il cibo del primo uomo
L'alimentazione nell'Ottocento:
A tavola con i Micenei
conservazione dei cibi
La cucina degli Egizi
L'alimentazione nel Novecento
La cucina nell'Antica Grecia
La cucina nell'Antica Roma
L'alimentazione nel Medioevo
Classi Seconde
La cucina moderna: il Rinascimento
L'alimentazione nel Seicento
L'alimentazione nel Settecento
93
PROGETTO SALUTE E ALIMENTAZIONE
STARE BENE A SCUOLA
- Informazione - formazione rispetto ai risvolti
psicologici nei momenti di passaggio
- Incontri alunni e genitori con intervento dello
psicologo a scuola; sportello d’ascolto
-Creare e mantenere situazioni di benessere, anche
con interventi di "ascolto"e di "prevenzione"
relativi al disagio conseguente al passaggio
dall'infanzia all'adolescenza
- Rendere l'ambiente scolastico un luogo in cui
sentirsi compresi e aiutati
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E
AD UNA SANA ALIMENTAZIONE
Diffusione e collegamento tra varie iniziative, con
interventi di supporto agli alunni, genitori e
docenti CNR: nutrizionista/dietologo - visite
fattorie didattiche
VALORIZZAZIONE DELL'EDUCAZIONE
MOTORIA
Collaborazioni con il Coni in ambito curricolare: si
farà riferimento a una vasta gamma di giochi
motori/sport con manifestazione dimostrativa finale
- Acquisire una corretta cultura motoria, sportiva
e del tempo libero
- Avvicinarsi a scelte più consapevoli nei confronti
dell'alimentazione e nell'uso dei farmaci
94
FRANCESE
- conoscere i nomi delle principali
parti del corpo e dei principali
alimenti
MUSICA
- scoprire, in alcune produzioni
musicali, un efficace strumento di
rilassamento
- ricerca di canti e\o filastrocche
relative alle parti del corpo e al
cibo
STAR BENE …ANCHE A SCUOLA
PROGETTI CORRELATI
Progetto Lettura
SCIENZE
- conoscere in grandi linee il
funzionamento dei principali
apparati
Progetto Continuità
Progetto Cineforum
Progetto Giornale fra i banchi
RELIGIONE
- il pane ed il vino nelle
celebrazioni religiose
ITALIANO
- leggere e comprendere testi per
ricavarne informazioni
- osservare e saper conversare in
modo pertinente e critico sulle
informazioni apprese
- scrivere semplici testi per
informare in modo chiaro, semplice
e corretto di quanto si è scoperto ed
appreso
MATEMATICA
- problematizzare
- formulare ipotesi
- verificare
- raccogliere e tabulare dati
MEZZI E STRUMENTI
Libri di testo, fotocopie, eventuale visione di
film
TECNOLOGIA
- predisporre tabelle, schemi,
relazioni, utilizzando software
specifici
STORIA GEOGRAFIA
- ordinare logicamente delle
sequenze
- riconoscere, nelle situazioni
presentate, i nessi di causalità e
consequenzialità relative a
condizioni di malessere-benessere
- condurre indagini conoscitive nel
territorio
95
Educaziione alla ssalute Classi Seconde
ATTIVITÀ DI SU
UPPORTO ALL'INSSEGNAMENTO
C
Corsi teorico‐praatici presso l'Istiituto di Scienza
d
dell'Alimentazion
ne‐C.N.R. di Avellino
ITALIANO ‐ STORIA
L'alimenttazione e la fitote
erapia nella storiia. Le
ricette de
ella tradizione co
ontadina locale
LIINGUE STRANIER
RE
Nomenclaturra inglese e francese dei
principi nutrritivi ed alimentti. Abitudini
alimentari an
nglosassoni e fran
ncesi
C
Commento di articoli
a
giornalisstici, di film e
d
documentari sul tema
t
PEER UNA SANA
A ALIMENTAZIONE EED UN MO CONSAP
PEVOLE
CONSUM
SCIENZEE
Elementi basse dell'alimentaazione, con spe
ecifico
riferimento alle esigenze dei preadolesscenti.
Riscoperta d
delle valenze salutari della dieta
mediterranea,, della fitoterapiaa nella tradizione locale
TECNOLOGIA
MATEMATICA
La ricercaa alimentare. Lin
nee guida per un
consumo
o consapevole dei prodotti
alimentari. Le filiere deggli alimenti base
della dietta mediterranea
Applicazione della proporzionaalità nel calcolo porei e dei fabbiso
ogni alimentari
di indici corp
SC
CIENZE MOTORIEE
Effetti dell'atttività motoria sulla
s
salute.
Obesità e rach
hitismo
96
Ed
ducazione
e alla salutte Classi Terze
SCIENZE
Conoscenzze
ITALIANO - STORIA- REL
LIGIONE
nza: paure ed em
mozioni Le
- L'adolescen
dinamiche giovanili:
g
il rruolo del
"gruppo", deei modelli forniti dai massmedia. Il rap
pporto con il moondo degli
adulti
- "Autonomia" e "Dipenden
nza", loro
svariate ma
anifestazioni, in
nclusa la
tossicodipend
denza
- Gli stereotip
pi sessuali. La ccondizione
femminile nellla storia nel mon
ndo
CO
OSTRUIRE LA PROPRIA
A IDENTTITÀ
ATTIVITÀ DI SUPPORTO AL
LL'INSEGNAME
ENTO
- Partecipazione
P
all progetto educa
ativo promosso dal
d sert, servizio per le tossicodip
pendenze
dell' ASL - Avellino
- Partecipazione
P
aal progetto di "Educazione
"
alla
a cittadinanza", relativo alle diinamiche
ad
dolescenziali, proomosso dalla CO
OOP-TIRRENO, settore scuola
- Dibattiti assem
mbleari
coordiinati da medicci specialisti in
n ginecologia e scienza
dell'alimentazione
- Commento
C
di artticoli giornalisticii, di film e docum
mentari sul tema
a
- Il sistem
ma nervoso; l'ap
pparato
riproduttorre
- Le trassformazioni fisiiche e
psichiche della
d
pubertà
- I principa
ali gruppi di dro
oghe ed
i loro effettti nell'organismo
o
Approfondimenti
- Differeenza tra
"m
maturità
sessuale" e "maturità perso
onale"
- La sessualità come aspetto
a
vità
dell'affettiv
Graviidanza
responsabile
Prevenzion
ne dell'aborto e delle
malattie sessualmente trasm
messe
- Manifestazioni del disagio
giovanile: anoressia e bulimia,
rischi per la salute, perso
onale e
collettiva, legati
l
all'uso di droghe,
d
soprattutto
o del fumo e degli
alcolici
97
EMOZIONI DA …. IMMAGINI E PAROLE
Progetto Lettura
- Testi scelti per classi parallele
- Percorsi di lettura, visite
ed incontri con gli esperti in
Biblioteca
- Incontri con esperti esterni
per commenti e critiche
letterarie









Emozioni dalle immagini…
Cinema
Proiezioni di film e dibattiti
Sviluppare le abilità linguistiche e l'amore per
la lettura
Soddisfare il piacere estetico della lettura,
attraverso opere della più alta tradizione
letteraria italiana ed internazionale
Cogliere lo sviluppo storico della lingua italiana
e la sua evoluzione, in rapporto alle
trasformazioni sociali e culturali, tecnologicoscientifiche
Sviluppare la capacità di comprensione e
di produzione della lingua orale e scritta
Arricchire il lessico
Sviluppare le capacità critiche personali
Potenziare la capacità di produrre e rielaborare
testi
Avvicinare il film come forma d’arte composita
ed interculturale
Analizzare un’opera nelle sue componenti per
capire il messaggio e gli stili narrativi
Giornalino scolastico, prodotto
dagli alunni della scuola e visibile
sul portaledella scuola. Staffetta di
scrittura creativa
Portale della scuola
Prodotti, attività, progetti, didattica e POF on-line
98
CONOSCENZE
PROPEDEUTICHE
IRRINUNCIABILI
COMPETENZE
DA
ACQUISIRE
 Linguaggio del cinema
 Conoscere la storia e
l’evoluzione del cinema
attraverso alcune tappe
fondamentali
 Il successo maturato nei secoli
 Linguaggio figurato
 Scrittura filmica e figure
professionali coinvolte
 Lettura delle immagini
 Fasi della produzione di unfilm
Cineforum
 Abilità di interpretazione del messaggio
filmico
 Capacità di destrutturazione dell’opera
cinematografica: osservazione e
decodificazione dei fotogrammi e delle
tecniche filmiche utilizzate
 Comprensione e sintesi della trama
 Affinamento delle dosi critiche e di
giudizio
 Analisi dei personaggi dei luoghi e degli
ambienti, in cui si svolgono le azioni
filmiche
 Capacità di riconoscimento delle arti che
confluiscono nell’opera filmica e
rispettive valenze e rilevanze
99
MUSICA
C
CINEFO
ORUM
Individuazione
e dei temi musicali
presenti nelle pellicole visionaate
Breve storia della
d
musica da film
f
TEC
CNOLOGIA
Studio e appro
ofondimento di varie
tecniche cine
ematografiche dalle
origini ai nostrri giorni
Valenza e riilevanza delle musiche
all'interno del racconto filmico
Autori di mussiche per il cinem
ma
ITALIANO e STORIA ARTE e IMMAGINE
Visione di film e d
documentari riiguardanti
tematiche disciplinari/mu
ulti/pluridisciplin
nari
Elaborazionee di locandine
e dei
film visionatii
Lettura e analisi
a
delle opeere secondo le liinee guida
predispostte
Elaborazio
one di testi di reccensione e di rifflessione
SCIENZE MOTO
ORIE
La com
municazione attraverso la
gestualittà e i movimen
nti del corpo
da parte
e degli attori
Rappresentazione figurativva di
scene chiave
Elaborazionee di story‐board
d
Approfond
dimenti tematicii
Individuazione di un soggeetto per un film virtuale
SCIEN
NZE
Visione di documen
ntiari tematici
Com
mpilazione di scchede di verifica
dellaa comprensione
e
IN
NGLESE ‐ FRANCESE
REELIGIONE
Visione di film con sottotitoli
riguardan
nti
tematicche
di
trattazione
Individuazio
one
dei
vaalori
traibili dai film visionati
Compilaazione di schede
e di verifica
Esposizione di riflessioni e
pareri sulla lo
oro validità
Elaborazione di brevi testi di
analisi te
ematico‐esteticaa in lingua
100
ORGANIZZAZIONE
Partendo dalla lettura di vocaboli ed
espressioni comuni o di semplici brani, si
passerà all'esame della fonologia latina in
rapporto a quella italiana e alla
formulazione di regole attraverso il metodo
induttivo.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
- Controllo dei compiti svolti
- controllo delle conoscenze acquisite in
itinere e al termine delle unità didattiche
programmate
- valutazione formativa finale in merito agli
obiettivi raggiunti,alle conoscenze e alle
abilità acquisite, alla partecipazione e
all'impegno mostrati
-valutazione sommativa del livello di
padronanza delle abilità raggiunto.
FINALITÀ
Far cogliere agli alunni il senso delle
trasformazioni e dell'evoluzione della
lingua latina al fine di maturare in loro la
capacità di ragionamento e l'acquisizione
di una forma mentis che possa risultare
valida nello studio di tutte le discipline.
OBIETTIVI
- Esplorare l'origine latina nel lessico italiano
- aiutare a ricercare l'etimologia delle parole
attraverso l'uso del dizionario
- pervenire alla corretta lettura di un brano
latino, alla comprensione di semplici testi e alla
decodificazione di epigrafi, murales, lapidi
- acquisire la conoscenza della struttura morfosintattica della lingua latina
-operare il confronto con le strutture della lingua
italiana
- conseguire l'abilità di traduzione dal latino
all'italiano
- incentivare il gusto per la lettura dei classici
- costruire un vocabolario personale.
PROGETTO LATINO
destinatari:
alunni Classi Seconde e Terze
METODOLOGIA, MEZZI E STRUMENTI
- Lezione frontale
- lavori di gruppo
- analisi testuale
- eserciziari, materiale di cancelleria,vocabolari di latino e
italiano, libro di testo.
CONTENUTI
- Analisi logica
- prefissi e suffissi latini mantenuti nei termini italiani
- parole di uso comune derivate dal latino e trasformate nella
forma e nel significato
- parole scomparse che hanno lasciato dei derivati
- struttura della lingua latina
- traduzioni guidate
- lettura di favole in prosa, iscrizioni, lettere
- esercizi tradizionali e in forma di giochi.
101
"
"HALLO, MY
Y FRIENDS!" "Giiocare" a com
municare in una lingua diversa e scoprire ch
he è bello e d
divertente
Laboratorio di lingua
L
inglesse
Motivvare all'apprendimento
o delle
lingue comu
unitarie e allla
co
onoscenza di
d altre culture
" FRANC
"LA
CE EN CLA
ASSE"
Laboratorio di
d lingue stra
aniere
(fra
ancese)
Comunicare
e in modo
fun
nzionale scop
prendo che è
utile
e e divertentte conoscere
e
una lingua sstraniera
La
aboratorio plurilinguist
p
tico:
LM - L1 - L2
Co
orrispondenz
za con coetan
nei in
lingua france
ese ed ingles
se
102
103
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO
E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
(a.s. 2013‐2014) 104
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI
DELL’APPRENDIMENTO E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
(a.s. 2013-2014)
1.PREMESSA
In data 6-10-2010 la VII Commissione del Senato, ha approvato all’unanimità, in sede deliberante e perciò in via
definitiva le “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) in ambito scolastico” (v. All.1 Testo
integrale di Legge). Tali disturbi presenti in molti alunni causano notevoli disagi ed insuccessi scolastici, ma spesso
non vengono riconosciuti. E’senz’altro utile perciò che l’art.1 della legge sia dedicato al “Riconoscimento e
definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia” e sono lodevoli le finalità dichiarate all’art.2 a
cominciare dalla prima “garantire il diritto all’istruzione” per finire con “assicurare eguali opportunità di
sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale”.
Non è compito della scuola entrare nel dibattito sulla specifica natura dei DSA, ma si deve prendere atto del fatto che si
va stabilizzando un preciso consenso internazionale intorno alla convinzione che i DSA abbiano una base neurobiologica,
sia pure non ancora completamente e definitivamente individuata (in ambito italiano vale ricordare il Documento
conclusivo della Consensus Conference 2006-2007, nel quale si indicano i punti di raccordo condivisi dalle diverse
professionalità mediche e psicologiche in ordine agli alunni con DSA). Qualsiasi sia l’eziologia dei Disturbi Specifici
d’Apprendimento, la scuola deve focalizzare la propria attenzione sulle conseguenze che essi apportano nella
vita dei ragazzi che ne sono affetti.
Il 27 Dicembre scorso, inoltre, è stata firmata dall’On. le Ministro l’unità direttiva recante “Strumenti d’intervento per
alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”(Vedi All.2) che,
completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il
campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità scolastica all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali
(BES).
Tale area comprende, pertanto: “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o
disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana
perché appartenenti a culture diverse”
La C.M. n.8 del 6 marzo 2013 infine ha fornito indicazioni operative per realizzare quanto previsto dalla
Direttiva citata, individuando azioni a livello di singole istituzioni scolastiche ed azioni a livello territoriale(CTS e CTI) e
focalizzando ulteriormente l’attenzione sull’area dei DSA e delle varie tipologie di BES.
Nello sviluppo di ciascuna singola storia educativa e personale, le difficoltà connesse ai DSA ed a tutta l’area dei BES, si
riflettono prioritariamente sull’apprendimento e sullo sviluppo delle competenze ma, quando non sono adeguatamente
riconosciute, considerate e trattate in ambito scolastico, causano anche ricadute sugli aspetti emotivi, di costruzione
dell’identità, della stima di sé, delle relazioni con i pari d’età.
105
2. FINALITA’
Il nostro Istituto, ispirandosi alla normativa vigente, decide di perseguire la “politica dell’inclusione” e di “garantire
il successo scolastico” a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione, anche a coloro che,
non avendo una certificazione né di disabilità, né di dislessia - le due condizioni riconosciute dalla Legge, (la storica
104/92 e la recente 170/2010)- fino ad oggi non potevano avere un piano didattico personalizzato, con obiettivi,
strumenti e valutazioni pensati su misura per loro. In particolare le recenti norme , concretizzano i principi di
personalizzazione dei percorsi di studio i, nella prospettiva della presa in carico dell’alunno con BES da parte di ciascun
docente curriculare e di tutto il team di docenti.
Il nostro Istituto, pertanto, attiverà il Protocollo qui di seguito enunciato, per gli alunni certificati
applicando, qualora necessario, la personalizzazione della didattica e le misure compensative e
dispensative in esso contenute agli alunni con BES, nella prospettiva di una presa in carico globale ed
inclusiva di tutti gli alunni.
Obiettivi generali del Protocollo
 garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni con DSA e BES;
 favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento di questi alunni, agevolandone
la piena integrazione sociale e culturale;
 ridurre i disagi formativi ed emozionali, favorendone al contempo la piena formazione;
 adottare forme di corretta formazione che preveda un ruolo attivo degli insegnanti e degli altri
soggetti in partenariato.
 Il Protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto è soggetto a modifiche ed integrazioni
periodiche. Questo documento è parte integrante del POF e si propone di
o definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto;
o facilitare l’accoglienza e realizzare un proficuo percorso formativo degli studenti con D.S.A. e
BES;
o accompagnare gli studenti agli Esami di Stato.
106
Obiettivi specifici del Protocollo
Il nostro Istituto si prefigge i seguenti obiettivi specifici:
 Rilevare la situazione di ingresso dei nuovi alunni iscritti;
 Verificare le certificazioni depositate nell’anno precedente e relativa conformità alle vigenti
normative;
 Migliorare i rapporti con tutti i docenti e gli operatori scolastici;
 Predisporre materiale didattico- informativo per i docenti ed aggiornare la modulistica per la
redazione dei P DP per le nuove categorie dei bisogni educativi speciali;
 Coordinare l’attività del GLI;
 Rilevare con il GLI, la presenza di alunni con BES in ingresso con regolare certificazione(L.104/92
L.170/2010, Direttiva MIUR del 27/12/2012, CM n.8 del 6/8/2013);
 Rilevare la presenza di alunni con BES di natura socio- economica-culturale e/o linguistica, in
sinergia
con i CdC , avvalendosi anche di eventuali segnalazioni dei servizi sociali comunali;
 Redigere, entro breve termine, con il GLI , i PDP per gli alunni con disabilità di ciascuna classe;
 Redigere, entro breve termine con il GLI, i PDP per gli alunni con BES, con precise indicazioni di
strategie didattiche individuate dai CdC , sia in presenza che in assenza di certificazioni sanitarie;
 Coinvolgere le famiglie degli alunni, tentando di fugare in esse eventuali timori che spesso
ostacolano l’iter dai docenti;
 Verificare e monitorare periodicamente gli interventi di Inclusione;
 Proporre l’aggiornamento professionale dei docenti in materia di BES e strategie didattiche
innovative;
 Proporre al Collegio dei Docenti, nel mese di giugno, il Piano Annuale per l’Inclusione consuntivo,
 formulando, a tale scopo, su indicazioni del D.S, un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle
risorse, per incrementare il livello di Inclusività generale dell’Istituto nell’anno successivo.
107
3. MODALITA’ DI SUPPORTO ALL’APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI CON DSA E BES
Le modalità di seguito illustrate, forniscono una cornice di riferimento per aiutare gli studenti con problemi di
apprendimento a conseguire obiettivi sia nell’educazione generale che in quella specifica. Tali modalità di
adattamento sono organizzate in:
materiali, (sez.1) - didattiche interattive (sez.2) - performance dello studente (sez.3)
SEZIONE 1
Questa sezione si occuperà di dare indicazioni sui materiali che rinforzano le abilità di apprendimento degli studenti
con difficoltà.
 1. Usare un registratore. Molti problemi con i materiali scolastici sono collegati alla difficoltà nella lettura. Il
registratore è considerato un eccellente aiuto per superare questo problema. Consegne, storie e specifiche lezioni
possono essere registrate in modo che lo studente possa riascoltare la cassetta per chiarirsi, capire la consegna o
il concetto. Inoltre, per migliorare le capacità di lettura, lo studente può leggere le parole stampate in silenzio
mentre esse sono presentate dalla cassetta.
 2. Chiarire o semplificare le consegne scritte. L’insegnante può aiutare sottolineando o evidenziando le parti
significative della consegna.
 3. Presentare una piccola quantità di lavoro. L’insegnante può selezionare alcune pagine e materiali
dall’eserciziario per ridurre la quantità di lavoro da presentare agli studenti, soprattutto quando le attività
appaiono essere ridondanti. Possono inoltre risolvere alcuni item e chiedere agli studenti di completare il resto.
Inoltre, l’insegnante può dividere in foglio di lavoro in sezioni e richiedere allo studente il completamento di una
specifica parte.
 4. Controllare i distrattori. Se lo studente è distratto dagli stimoli visivi può essere aiutato con un foglio bianco
di carta per coprire la sezione su cui il soggetto non sta lavorando.
 5. Evidenziare le informazioni essenziali. L’insegnante può aiutare l’alunno indicandogli le informazioni
essenziali da sottolineare con un evidenziatore.
 6. Prevedere attività pratiche addizionali. Per far acquisire, agli studenti con difficoltà di apprendimento,
padronanza nelle abilità selezionate, gli insegnanti devono essi stessi completare i materiali con attività pratiche
che includano, attività di insegnamento tra pari, uso di materiali che si auto correggono, programmi software per
il computer e fogli di lavoro addizionali.
 7. Fornire un glossario per aree di contenuto. Gli studenti molto spesso traggono beneficio da un glossario
dei termini con le relative spiegazioni di significato.
 8. Sviluppare una guida per la lettura. Una guida aiuta il lettore a capire le idee rilevanti e a selezionare i
numerosi dettagli collegati alle idee principali. Essa può essere sviluppata paragrafo per paragrafo, pagina per
pagina o sezione per sezione.
108
SEZIONE 2
 L’insegnamento e l’interazione dovrebbero portare esperienze di successo nell’apprendimento ad ogni studente.
 Alcuni adattamenti che rinforzano con successo le attività educative interattive sono i seguenti:
 1. Ripetizione della consegna. Gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le consegne possono essere aiutati
richiedendo di ripetere la consegna a parole loro:
 (a) se essa richiede molte fasi, spezzarla in piccole sequenze;
 (b) semplificare la consegna, presentando solo una sequenza per volta;
 © quando viene utilizzata una consegna scritta, assicurarsi che gli studenti siano in grado di leggerla e di
comprendere le parole ed il significato di ogni frase. (semplificazione , consegna e ripetizione: vedi sez. 1 - punto
2)
 2. Mantenimento delle routine giornaliere. Molti studenti con disturbo dell’apprendimento hanno bisogno di
routine giornaliere per conoscere e fare ciò che ci si aspetta essi facciano.
 3. Consegna di una copia degli appunti della lezione. L’insegnante può dare una copia degli appunti delle
lezioni agli studenti che hanno difficoltà nel prenderli durante la presentazione.
 4. Fornire agli studenti un organizzatore grafico. Uno schema, una tabella o un reticolato bianco può essere
dato allo studente che lo riempirà durante la presentazione. Questo aiuta lo studente a focalizzare la propria
attenzione sulle informazioni chiave e a vedere la relazione tra concetti e informazioni collegate.
 5. Uso di istruzioni passo a passo. Informazioni nuove o particolarmente difficili possono essere presentate in
piccole fasi sequenziali (sez.2 - punto 1).
 6. Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive. Le informazioni verbali possono essere date
con dimostrazioni visive (es: opuscoli, volantini, lavagna luminosa ecc..)
 7. Scrittura dei punti chiave o delle parole alla lavagna. Prima di una presentazione l’insegnante può scrivere
un piccolo glossario con i termini nuovi sulla lavagna.
 8. Uso di presentazioni ed attività bilanciate. Equilibrio tra le presentazioni orali, quelle visive e le attività
partecipative, inoltre tra le attività in grandi e piccoli gruppi ed individuali.
 9. Enfasi sul ripasso giornaliero. Il ripasso giornaliero dei precedenti apprendimenti e delle lezioni aiuta gli
studenti a collegare le nuove informazioni con quelle precedenti.
 10. Modifica delle prove delle lingue straniere ed utilizzao di domande a scelta multipla per le verifiche.
109
SEZIONE 3

I seguenti adattamenti coinvolgono le diverse modalità di ricezione ed espressione che possono essere usate
per rafforzare la performance degli studenti.

1. Cambio di modalità di risposta. Per gli studenti che hanno difficoltà nella risposta motoria fine,come ad
esempio nella calligrafia, la modalità di risposta può essere cambiata attraverso il sottolineare, lo scegliere tra
risposte multiple, il selezionare e il marcare la risposta corretta.

2. Consegna di uno schema della lezione. Uno schema può aiutare alcuni studenti a seguire la lezione con
successo e a prendere appunti appropriati e a fare domande pertinenti e al giusto momento .

3.Uso degli organizzatori grafici. Per sviluppare un organizzatore grafico gli studenti possono usare i
seguenti step: (a) fare una lista degli argomenti sulla prima linea; (b)collezionare e dividere le informazioni
sotto ogni titolo e farne una lista; (c) organizzare tutte le informazioni sotto delle aree e sottotitolarle; (d)
inserire queste informazioni nell’organizzatore grafico .

4. Posizionare lo studente vicino all’insegnante. Gli studenti con disturbo dell’attenzione \possono
essere messi vicino l’insegnante, la lavagna, l’area di lavoro, lontano da suoni, materiali o oggetti distraenti.

5. Incoraggiare l’uso di calendari per le valutazioni. Gli studenti possono usare calendari per registrare
le date delle valutazioni, liste di attività collegate alla scuola, registrare le date dei test e gli orari per le
attività scolastiche.

6. Ridurre l’atto del copiare dando informazioni ed attività in opuscoli o fogli di lavoro.

7. Far girare i fogli a righe per la matematica. I fogli a righe possono essere girati verticalmente per
aiutare gli studenti a mettere i numeri nelle colonne appropriate mentre risolvono problemi matematici.

8. Usare suggerimenti per denotare gli item più importanti. Asterischi o puntini possono denotare
problemi o attività che contano di più nella valutazione perché lo studente possa organizzare bene il tempo
durante le prove di valutazione.

9. Redigere fogli di lavoro gerarchici. L’insegnante può costruire fogli di lavoro con problemi sistemati in
senso gerarchico dal più facile al più difficile. Il successo immediato aiuta lo studente ad iniziare il lavoro.
110

10. Permettere l’uso di ausili didattici. Agli studenti possono essere date strisce di lettere o numeri per
aiutarli a scrivere correttamente. Linee di numeri, tavole pitagoriche, calcolatori e calcolatrici aiutano gli
studenti nel conteggio una volta che hanno capito e scelto l’operazione matematica.

11.Promuovere l’apprendimento mediato dai pari. Soggetti di diversi livelli di abilità possono leggere ad
alta voce l’uno all’altro, scrivere storie o condurre esperimenti di laboratorio. Inoltre, un compagno può
leggere un problema matematico ad un soggetto con disturbo di apprendimento che cerca di risolverlo.

12. Incoraggiare la condivisione degli appunti. Lo studente prende appunti e poi li condivide con gli
assenti o con soggetti con disturbo dell’apprendimento. Questo aiuta gli studenti che hanno difficoltà nel
prendere appunti a concentrarsi sulla presentazione della lezioni.

13. Usare in modo flessibile il tempo di lavoro scolastico. Agli studenti che lavorano in modo lento può
essere dato un po’ di tempo in più per completare le attività scritte oggetto di valutazione.

15. Prevedere una pratica addizionale. Gli studenti hanno bisogno di una differente quantità di pratica per
acquisire padronanza di abilità o contenuti. Molti studenti con disturbi dell’apprendimento hanno bisogno di
attività pratiche additive per imparare in modo fluente .

16. Flessibilità delle modalità valutative. Agli studenti può essere permesso di completare un progetto
invece di una interrogazione orale e viceversa. Se uno studente ha problemi di scrittura, l’insegnante può
permettergli di sottolineare la risposta giusta e dare una motivazione orale ad essa piuttosto che scriverla in
un foglio.
CONCLUSIONI
Il Protocollo d’Istituto, in sintonia con il P.O.F che caratterizza il nostro “fare scuola”, conferma la
necessità di una didattica flessibile nelle sue diverse fasi , trasversale nei contenuti e progettuale nelle
attività; richiede inoltre momenti di formazione per i docenti , focus/confronto tra tutti gli operatori
dell’inclusione scolastica , attività di ricerca metodologica e costante coinvolgimento delle famiglie , per
avviare percorsi sereni di crescita globale di tutti gli alunni.
Prof. Eleonora Vittoria
111
PERCORSI DIDATTICI ED INTERVENTI DI COMPENSO – DISPENSA
Peculiarità dei processi cognitivi
Interventi di compenso/dispensa



Lentezza ed errori nella lettura cui
può
conseguire
difficoltà
nella
comprensione del testo



Difficoltà
nei
processi
di
automatizzazione
della
lettoscrittura che rende difficile o
impossibile
eseguire
contemporaneamente
due
procedimenti (ascoltare e scrivere,
ascoltare e seguire un testo)
Difficoltà
nel
ricordare
le
categorizzazioni, i nomi dei tempi
verbali, delle strutture grammaticali
italiane e straniere, dei complementi







Evitare sempre l’uso del corsivo
Evitare di far leggere a voce alta
Incentivare a casa e in classe l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di
cassette con testi registrati, di dizionari digitalizzati, sintetizzare i
concetti con l’uso di mappe concettuali, eventualmente anche favorendo
l’uso di software specifici dotati di sintesi vocale (es. KM) in grado di
leggere anche le lingue straniere
Leggere le consegne con esercizi e/o fornire durante le verifiche prove
su supporto digitalizzato
Nelle verifiche ridurre il numero degli esercizi senza modificare gli
obiettivi
Privilegiare le verifiche orali in tutte le materie tradizionalmente orali
consentendo l’uso di mappe durante l’interrogazione
Evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni
matematiche, ecc
In caso di necessità di integrazione dei libri di testo, fornire appunti su
supporto digitalizzato o cartaceo stampato (preferibilmente Arial o
Comic Sans 12-14), consentire l’uso del registratore
Evitare la scrittura sotto dettatura
Modificare opportunamente le “prove di ascolto” delle lingue straniere
Favorire l’uso di schemi
Privilegiare l’utilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni
teoriche delle stesse
Utilizzare per le verifiche domande a scelta multipla
112
Discalculia,
difficoltà
nel
memorizzare
tabelline,
formule,
sequenze
e
procedure,
forme
grammaticali
e
nel
recuperare
rapidamente nella memoria nozioni
già acquisite e comprese cui
consegue
difficoltà
e
lentezza
nell’esposizione
durante
le
interrogazioni
Difficoltà nell’espressione della
lingua scritta
Disortografia e disgrafia
Facile stancabilità e lunghezza dei
tempi di recupero
Difficoltà nella lingua straniera
Se alcune di queste peculiarità
risultano compresenti al deficit di
attenzione


Incentivare l’utilizzo di mappe e schemi durante l’interrogazione, anche
eventualmente su supporto digitalizzato, come previsto anche nel
colloquio per l’esame di Stato, per facilitare il recupero delle
informazioni e migliorare l’espressione verbale che tende ad essere
scarna
Evitare di richiedere lo studio mnemonico e nozionistico in genere,
tenere presente che vi è una notevole difficoltà nel ricordare nomi,
termini tecnici e definizioni
Consentire l’uso di calcolatrice, tavole, tabelle e formulari delle varie
discipline scientifiche durante le verifiche, mappe nelle interrogazioni
Utilizzare prove a scelta multipla

Favorire l’uso di schemi testuali

Favorire l’utilizzo di programmi di videoscrittura con correttore
ortografico per l’italiano e le lingue straniere.


Fissare interrogazioni e compiti programmati evitando di spostare le
date
Evitare la sovrapposizione di compiti e interrogazioni delle varie materie
evitando possibilmente di richiedere prestazioni nelle ultime ore
Elasticità nelle richieste di esecuzione dei compiti a casa per i quali è
necessario istituire un produttivo rapporto scuola-famiglia/tutor
Controllo della gestione del diario

Privilegiare la forma orale, utilizzare prove a scelta multipla

In questo caso non serve dare più tempo, ma dividere la prova in due
tempi




113
STRUMENTI COMPENSATIVI
Consentono di compensare le difficoltà di esecuzione di compiti automatici derivate da una disabilità specifica
114
STRUMENTI COMPENSATIVI PER AMBITI DI INTERVENTO
L’utilizzo degli strumenti compensativi può essere differente a seconda dei diversi ambiti di lavoro
STRUMENTI COMPENSATIVI - AMBITI
CONTESTO
ATTIVITÀ
CASA
STUDIO
SCUOLA
STRUMENTO
COMPENSATIVO
STRUMENTI
- SINTESI VOCALE/FONTI AUDIO
- LIBRO DIGITALE
VERIFICHE/ESAMI
- DIZIONARI CD-ROM
- VIDEOSCRITTURA
- CORRETTORE ORTOGRAFICI
SCUOLA
STRUMENTO
DIDATTICO
LAVORO/GRUPPI
- MAPPE/SCHEMI
- AUTOMATISMI RICERCA
- DETTATURA AL PC
- (RICONOSCIMENTO VOCALE)
115
Il libro cartaceo
Il libro cartaceo è lo strumento indispensabile per la trasmissione della conoscenza.Esso può essere trasformato in libro
digitale e ascoltato
Inoltre nelle precisazioni ministeriali si sottolinea che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso
scolastico, compresi i momenti di valutazione finale.
L’utilizzo del computer
La stesura di un testo con il computer può aiutare molto i dislessici.Può essere utilizzato a casa, nelle verifiche, a scuola,
ecc… non c’è un solo modo, e dipende anche dallo stile di apprendimento del ragazzo e dei suoi compagni, dalle scelte
educative, dalle difficoltà specifiche e preferenze dei singoli ragazzi.
Scrivere con il computer offre i seguenti vantaggi:
 correzione automatica, individuazione delle forme corrette
 evidenziazione di parole ortograficamente scorrette, contribuisce a sviluppare consapevolezza, autocorrezione
 rilettura del testo (disgrafici)
 ascolto di quanto si scrive o si è scritto che favorisce i processi di revisione testuali
 acquisizione di schemi, mappe nel proprio computer
116
PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2
(Prof. Eleonora Vittoria) e del G.L.I( Gruppo di lavoro per l’Inclusione)
“PER UNA PEDAGOGIA DELL’ INCLUSIONE…”
La Funzione Strumentale Area 2 e il Gruppo di lavoro per l’Inclusione si pongono come OBIETTIVO GENERALE il
miglioramento della qualità dell’offerta formativa, traducendo il paradigma pedagogico dell’Inclusione in pratiche comuni e
concreti strumenti di lavoro per i docenti, nell’ottica della piena integrazione degli alunni, della prevenzione e riduzione
dell’insuccesso scolastico. Le diverse modalità di intervento vengono riportate nel Piano di Lavoro per conseguire i
seguenti obiettivi specifici:
OBIETTIVI SPECIFICI












Rilevare la situazione di ingresso dei nuovi alunni iscritti;
Verificare le certificazioni depositate nell’anno precedente e relativa conformità alle vigenti normative;
Migliorare i rapporti con tutti i docenti e gli operatori scolastici;
Predisporre materiale didattico- informativo per i docenti ed aggiornare la modulistica per la redazione dei P DP per le nuove categorie
dei bisogni educativi speciali;
Coordinare l’attività del GLI;
Rilevare con il GLI, la presenza di alunni con BES in ingresso con regolare certificazione(L.104/92 L.170/2010, Direttiva MIUR del
27/12/2012, CM n.8 del 6/8/2013);
Rilevare la presenza di alunni con BES di natura socio- economica-culturale e/o linguistica, in sinergia con i CdC , avvalendosi anche di
eventuali segnalazioni dei servizi sociali comunali;
Redigere, entro breve termine, con il GLI , i PDP per gli alunni con disabilità di ciascuna classe;
Redigere, entro breve termine con il GLI, i PDP per gli alunni con BES, con precise indicazioni di strategie didattiche individuate dai
CdC , sia in presenza che in assenza di certificazioni sanitarie;
Coinvolgere le famiglie degli alunni, tentando di fugare in esse eventuali timori che spesso ostacolano l’iter dai docenti;
Verificare e monitorare periodicamente gli interventi di Inclusione;
Proporre l’aggiornamento professionale dei docenti in materia di BES e strategie didattiche innovative;
117
COMPETENZE
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, vengono utilizzate le seguenti competenze specifiche:
 competenze progettuali; competenze organizzative-gestionali;
 competenze metodologiche-didattiche;
 competenze relazionali.
METODO
Per svolgere la suddetta attività, si utilizzerà il metodo della RICERCA- AZIONE( R-A)
Diagramma del metodo R-A
1 ANALISI
dei BISOGNI
2 PROGETTAZIONE
\dell’INTERVENTO
EDUCATIVO
3 ATTUAZIONE
dell’INTERVENTO
4 VALUTAZIONE
dei RISULTATI
Tale metodologia permette una flessibilità continua delle sue diverse fasi , sia in relazione alle problematiche rilevate in
itinere, sia all’adeguamento-rimodulazione degli interventi didattici, a seconda dei risultati via via conseguiti dagli alunni.
118
ATTIVITA’
Le attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi indicati, si articoleranno durante l’intero anno scolastico e si
riferiranno alle seguenti quattro macro aree , dettagliatamente illustrate nel Protocollo per l’Inclusione, parte integrante del
P.O.F. d’Istituto.
1.  FASE DELL’ACCOGLIENZA
2.
 AREA DEL SUPPORTO IN ITINERE
3.
 AREA DELLE COLLABORAZIONI
4.
 AREA DELLA RICERCA-AZIONE
VERIFICHE
Il "monitoraggio si tradurrà in un’azione costante di osservazione e controllo del fenomeno nel corso del suo stesso
evolversi, al fine di raccogliere dati e informazioni utili per rimodulare (o confermare) i processi in atto al fine di
migliorarne gli esiti. Il questa ottica la verifica sarà effettuata tramite il monitoraggio periodico delle diverse attività in cui si
articola il piano di lavoro e del grado di soddisfazione e delle esigenze di tutte le “figure” che ruotano intorno al “mondo”
dei ragazzi con BES..
La modalità della verifica passa attraverso riunioni periodiche del GLI , riflessione e lettura attenta dei verbali esplicativi
degli interventi attuati, condivisione delle problematiche, nonché modalità di ascolto e dialogo sereno con gli alunni e con
docenti.
I tempi del monitoraggio saranno stabiliti a seconda delle esigenze e potranno coincidere anche con i diversi collegi dei
docenti che si svolgeranno durante l’anno scolastico.
REFERENTI
Referenti saranno tutte quelle figure con le quali è necessario interagire per il raggiungimento dei singoli obiettivi. Ufficio di
Dirigenza, Coordinatori di Classe, Funzioni Strumentali, Docenti di sostegno, Istituzioni, Enti Pubblici e Privati.
119
La nostra scuola ritiene di doversi organizzare, aprendosi con equilibrio al territorio, per coglierne le opportunità da esso
offerte e metterle a disposizione degli allievi.
Sono state richieste collaborazioni di associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio, affinché, attraverso
interventi sinergici, si possano offrire ai ragazzi opportunità di impegno extracurricolare, al fine di creare occasioni di formazione
permanente ed un proficuo utilizzo del tempo libero.
Per la realizzazione dei progetti, ci si avvarrà, inoltre,della collaborazione dei sottoindicati Enti ed Associazioni Culturali:
PROGETTO
COLLABORAZIONE
"EDUCAZIONE ALLA SALUTE" personale ed ambientale
ESPERTI REGIONE CAMPANIA -ASL - CNR
PSICOLOGO-SOCIOLOGO – MEDICISPECIALISTI
ASSISTENTESOCIALE
CAI -ALTO CALORE-
"CINEFORUM"
MEDIATECA PROVINCIALE- RAI
ATTIVITÀDI GIORNALISMO
QUOTIDIANI VARI
PROGETTO ORIENTAMENTO
ISTIT. ISTRUZ. SECONDARIA SECONDO GRADO
PROGETTO SCUOLA SICURA
ASL-VIGILI DEL FUOCO
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
COMANDO CARABINIERIDIAVELLINO
PROGETTO “EDUCARE ALLA PACE“
REGIONE CAMPANIA
120
INIZIATIVE DI FORMAZIONE IN SERVIZIO, INDISPENSABILI PER GOVERNARE LE ACCELERAZIONI LEGATE AL
CAMBIAMENTO IN ATTO E PER SOSTENERE UN REALISTICO PROCESSO DI INNOVAZIONE METODOLOGICA E
DIDATTICA
La necessità di progettare e programmare un piano formativo è nata dalla consapevolezza che, senza un’adeguata politica delle
risorse umane ed una gestione funzionale del personale, gli obiettivi codificati nel nostro P.O.F. non sarebbero stati coronati da
successo.
Un piano di formazione, quindi, quello da noi ideato, orientato ad offrire conoscenze e strumenti atti a favorire il radicamento
culturale del processo di cambiamento didattico, metodologico, organizzativo in atto, presso la nostra Scuola. È la logica di una
formazione, che incide sul tessuto vivo, per qualificarlo; una formazione basata sulla ricerca-azione: essa perde la sua
connotazione accademica, per diventare un momento integrato con i vari processi formativi attivati. In sostanza, la formazione
così impostata è legata all’azione e diventa parte integrante della progettualità di ogni iniziativa. In questa ottica, risulta agevole
non solo vagliare e monitorare ciò che si fa, per un giudizio complessivo sull’esito, quanto piuttosto per modellizzare il processo,
integrarlo nelle teorie conosciute, proporre soluzioni nuove. È evidente che questa tipologia di formazione, integrata con la prassi
quotidiana, nel sostenere l’innovazione e favorire lo sviluppo professionale di fronte alle nuove sfide, costituisce un fattore
decisivo, per la costruzione di un successo autentico ed una leva strategica fondamentale, per assicurare un servizio scolastico
efficace e di qualità.
L’emergenza “qualità”, in campo scolastico, ha significato lo sviluppo di attività di ricerca mirate a definirla, ad indicarne criteri di
rilevazione, a comprendere e a rimuovere tutte quelle circostanze, che operano in direzione contraria ad essa.
Accanto ad una formazione integrata ed ad una formazione istituzionale, secondo le linee di sviluppo del nostro P.O.F., non potrà
mancare l’autoformazione intesa, nella sua accezione più vera, come formazione che risponda decisamente ai bisogni soggettivi
di arricchimento personale e professionale.
121
Non sarà, ovviamente, trascurato, per sempre meglio qualificare l’attuazione della riforma, l’approfondimento delle
seguenti tematiche:

Gli “ASSI CULTURALI”

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo

Pianificazione strategica integrata dei Percorsi disciplinari
Inoltre, per quanto attiene alProgetto “Qualità nella scuola”,le tematiche, oggetto di approfondimento, saranno le
seguenti:

la comunicazione nei processi organizzativi;

luoghi, modalità ed obiettivi della comunicazione;

mission: l’Istituzione scolastica ed il suo territorio;

il diritto/dovere alla qualità nella scuola della Riforma: la centralità della valutazione;

la progettazione del miglioramento;

verso la certificazione della qualità/accreditamento esterno.
Inottemperanza a quanto sancito dal D.L.gs. 196/03 verranno, altresì, organizzati corsi di formazione in materia di
tutela della privacy e sicurezza dei dati. Saranno, inoltre, organizzati corsi di formazione in materia di sicurezza
sui luoghi di lavoro ( D.L.gs.81/2008).
Si prevedela partecipazione ad iniziative formative proposte da vari Enti quali:
-
corsi su temi ambientali;
-
corsi relativi all’educazione stradale;
-
corsodiorientamento scolastico;
-
corso di formazionesulla valutazione nei processi di apprendimento.
122
PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DI UN MODELLO ORGANIZZATIVO OLOGRAMMATICO
Si è ritenuto, dopo il censimento dell’esistente, di dover progettare iter formativi innovativi, in grado di dare benessere
all'istituzione scolastica e dignità alla persona problematica. Il curricolo disciplinare verrà, pertanto, scandito in moduli di
lavoro, che consentano di alternare momenti di approfondimento, consolidamento e recupero a percorsi di normale
attività didattica.
Il fermento innovativo,che ha fatto parlare di trasformazione epocale nella scuola, sollecita tutti gli operatori scolastici ad
abbandonare il modello vetusto dell’insegnamento produttore di noia.
Consapevoli di questa verità assiomatica,
abbiamo inteso attivare già da alcuni anni percorsi educativi e didattici
innovativi,più motivanti e coinvolgenti,capaci di donare alla scuola slancio e rinnovata credibilità.
Nella nostra scuola assistiamo al superamento della programmazione curricolare articolata in obiettivi educativi e didattici
per passare alla pianificazione strategica reticolare della didattica.
La didattica curricolare si preoccupa di cosa insegnare; il cuore della didattica sono i programmi, le discipline, che spesso
vengono viste come archivi astratti, conoscenze inerti non riutilizzabili; il fine:promuovere l’acquisizione di conoscenze,
l’istruzione non la formazione.
Noi
abbiamo
inteso
offrire,viceversa,
all’alunno,
attraverso
l’elaborazione
di
unità
di
apprendimento
multi/pluridisciplinari,la possibilità di costruire un sapere significativo,passando, così, dalla scuola-conoscenza alla scuola
formazione-apprendimento.
La didattica reticolare attuata nella nostra scuola pone al centro l’apprendimento come il prius rispetto all’insegnamento;
il soggetto, che apprende non il docente istrione. Le discipline rappresentano non il fine, ma uno
123
strumento,un’occasione per promuovere, nella loro differenziata specificità, uno sviluppo unitario del sapere, che
acquista significatività e valenza formativa per l’alunno solo se l’apprendimento risulta essere unitario: dall’unità della
persona discende l’unità della cultura. Il cuore delle unità di apprendimento sono gli obiettivi formativi; esse non sono
interpretate come una sequenza ordinata, come avveniva per le unità didattiche, ma come le maglie di una rete,che può
consentire interconnessioni diversificate rispondenti a strategie di apprendimento personalizzate, il chefavorirà una
mirata specificazione dell'offerta formativa, in direzione dei bisogni individuali effettivi.
Per supportare la didattica reticolare, elaborata per classi parallele, abbiamo messo in rete tutte le aule della
Scuola,dotandole di computer e videoproiettore il che favorirà, tra l’altro, la socializzazione delleesperienze cognitive
degli studenti nonché la condivisione dei lavori realizzati.
Atto di indirizzo per l’impostazione
dei
Percorsi didattici integrati
In ottemperanza alla normativa vigente, formulo le linee guida, che devono essere seguite nell’elaborazione dei
Percorsi didattici integrati, finalizzati ad assicurare il successo scolastico e formativo dell’allievo, all’interno del curricolo.
Ricordo che elaborare un curricolo significa definire un progetto su misura della realtà in cui si contestualizza la scuola,
nel rispetto delle specifiche esigenze ambientali ed in risposta ai bisogni cognitivi e formativi emersi.
L’insieme coerente ed organico di tutti i Percorsi didattici integrati disciplinari, multi o pluridisciplinari e le varie
iniziative progettuali, che si intendono attivare, daranno vita allo specifico curricolo di classe.
La progettazione curricolare di classe,nel rispetto di tutte le linee pedagogiche, metodologiche e didattiche sancite
nel POF, che recepisce,tra l’altro, il quadro culturale delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo, implicala
“definizione dei bisogni dei singoli alunni; la conoscenza degli assi culturali, dei traguardi per lo sviluppo delle
competenze”,
la
conseguente“formulazione
degli
obiettivi
specifici
di
apprendimento”,la“selezione
ed
organizzazione dei contenuti e delle esperienze progettuali”,la“determinazione delle procedure di valutazione”.
124
I docenti, nell’elaborazione dei percorsi didattici disciplinari, individueranno gli apprendimenti unitari da promuovere
nel corso dell’anno.Ricordo che bisogna sempre far riferimento ad un centro polarizzante contro il pericolo della
segmentazione, parcellizzazione del sapere, che acquista, viceversa, una sua significatività e valenza formativa per
l’alunno solo se l’apprendimento risulta essere unitario: dall’unità della persona discende l’unità della cultura. Bisognerà
favorire un’articolata organizzazione delle conoscenze, per l’elaborazione di un sapere integrato e non settoriale, che
superi la frammentazione delle discipline e riduca il carattere episodico delle esperienze cognitive degli studenti, per
guadagnare atteggiamenti condivisi e sviluppare linguaggi di sintesi.
L’orizzonte di un nuovo umanesimo, verso cui il testo ministeriale ci indirizza, sottolinea l’ineludibilità di approcci
integrati, la fondamentale alleanza tra le discipline, l’irrinunciabilità di collaborazioni, condivisioni ed intese,in funzione
della promozione del pieno sviluppo della persona in tutta la sua interezza.
I docenti tutti dovranno elaborare e presentare al Consiglio della classe di appartenenza ed alla sottoscritta la
programmazione annuale dei percorsi disciplinari integrati.
I coordinatori delle singole classi, inoltre, elaboreranno, d’intesa con i colleghi dell’equipe pedagogica, la
progettazione curricolare di classe, in cui confluiranno tutte le unità di apprendimento pluridisciplinari o multidisciplinari
prescelte.
In fase di avvio, gli specifici percorsi didattici disciplinari non potranno che essere uno schema indicativo, che si
andrà riempiendo e completando nei dettagli,strada facendo.
Ogni docente presenterà il percorso unitario disciplinare dettagliato nonché quello correlato al nucleo tematico del
percorso pluridisciplinare, oggetto di approfondimento nel periodo prescelto, in sededi riunione dei rispettivi Consigli di
classe.
125
126
PERCORSO DISCIPLINARE INTEGRATON° _______
PARTE PROGETTUALE
TITOLO: _____________________________________________________________________”
DESTINATARI (alunni impegnati)
____________________________________________________________________________________________________________
DOCENTIIMPEGNATI:________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
RIFERIMENTO AI DOCUMENTI NAZIONALI:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
CONOSCENZE/CONTENUTI:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
ABILITÀ:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
COMPETENZE:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
Prerequisiti richiesti:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
Preconoscenze imprescindibili:
____________________________________________________________________________________________________________
127
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
DURATA DELL’UNITÀ DI APPRENDIMENTO:
________________________________________________________________________________
RACCORDI MULTIDISCIPLINARI
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
METODOLOGIA:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
ATTIVITÀ DEGLI ALUNNI IN : (gruppo classe, gruppi di livello, gruppi di compito, gruppi elettivi, lavoro individuale,ecc…)
____________________________________________________________________________________________________________
ATTIVITÀ LABORATORIALI E/O PROGETTI CORRELATI:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
MEZZI E STRUMENTI
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
ACCERTAMENTO DELLE CONOSCENZE E ABILITÀ - STRUMENTI E MODALITÀ DI VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
Ascolto e produzione orale
Produzione scritta di testi guidati
Altro:_______________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
128
VALUTAZIONE DELLE ABILITÀ E CONOSCENZE ACQUISITE:
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________
AZIONE CONSUNTIVA O RETROSPETTIVA
Difficoltà riscontrate nell’attuazione dell’unità di apprendimento e per quali alunni
____________________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________________
PROPOSTE PER INTERVENTI DI RECUPERO – POTENZIAMENTO-AMPLIAMENTO:
____________________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________________________________________
APPENDICE
Fasi e criteri
1.
Dopo il censimento dei bisogni individuali e di contesto, definizione dell’apprendimento unitario da promuovere con
riferimento agli ASSI CULTURALI e alle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
2.
Individuazione, da parte delle Equipes pedagogiche, del compito unitario contestualizzato nei vari percorsi disciplinari
integrati
3.
Indicazione dei tempi di realizzazione del compito unitario
4.
Compilazione
di
mappa
progettuale
contenente:PREREQUISITI/PRECONOSCENZE
–
CONOSCENZE
–ABILITÀ
–
ATTIVITÀSTRUMENTI –MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE – PROGETTI CORRELATI
5.
Valutazione collegiale del compito unitario, sulla base dell’esito globale e delle prestazioni individuali degli allievi con riferimento
alle attività in cui sono stati coinvolti.
129
PERCORSO METODOLOGICO
L’equipe pedagogica:
• analizzerà per ciascun allievo la situazione socio-culturale, le caratteristiche affettive, il livello di autostima, le
caratteristiche cognitive (abilità ricettiva, riflessiva, operativa, acquisitiva, comunicativa) e metacognitive (percezione di sé
e degli altri, autocontrollo, capacità di attenzione e di partecipazione, motivazione allo studio, capacità di rispettare le regole
e gli impegni, capacità di integrazione nel gruppo);
• formulerà ipotesi sui bisogni che gli alunni hanno nelle diverse situazioni di apprendimento scolastico;
• prevederà situazioni che creino condizioni favorevoli all’apprendimento.
Ciascun docente dell’Equipe di classe:
• cercherà di costruire una relazione di fiducia con l’allievo, ponendosi come facilitatore dell’apprendimento;
• eviterà di formulare giudizi negativi su quello che il ragazzo esprime, per farlo sentire libero di manifestare le proprie idee
e cercherà di non rivelare preoccupazione e sconforto, perché l’inferenza di queste emozioni rischierebbe di bloccare il
dialogo educativo;
• favorirà, viceversa, il processo metacognitivo dell’allievo, portandolo a riflettere sul suo percorso di apprendimento;
• abituerà lo studente a ricercare il significato recondito dei suoi comportamenti, per far sviluppare capacità di analisi, di
auto - osservazione, di autocritica, di autovalutazione;
• privilegerà le tecniche di ascolto attivo, di ricerca-azione;
• privilegerà la metodologia laboratoriale per gruppi di interesse, di compito o elettivi;
• favorirà l’apprendimento collaborativo; l'organizzazione del lavoro a piccoli gruppi, per sviluppare una positiva
interdipendenza, promuovendo la responsabilità individuale nonché l’uso appropriato delle abilità nella collaborazione e
nella valutazione del lavoro;
• utilizzerà la flessibilità organizzativa e didattica, per effettuare attività di ampliamento dell’offerta formativa, di recupero e
di sostegno, di consolidamento e di potenziamento.
130
MEZZI E STRUMENTI
Uso dei testi in adozione, quaderni di lavoro, schemi e cartelloni, sussidi audiovisivi, materiali multimediali, laboratori
(linguistico, giornalistico, informatico, scientifico, tecnico, artistico espressivo), biblioteca, attrezzature sportive;interventi
di esperti ai fini dell'orientamento, dell'educazione alla salute, dell’educazione storico- ambientale, stradale, alla lettura e
alla scrittura creativa, alla pratica sportiva, alla pratica musicale.
Criteri e modalità di verifica
Gli strumenti della verifica saranno coerenti al tipo di obiettivo,il cui traguardo si intende verificare. Le prove (orali/scritte,
soggettive/oggettive, aperte e non, griglie, test, questionari, grafici, etc.), quindi, saranno scelte tenendo conto dell’obiettivo
e delle prestazioni richieste.
Le procedure di valutazione saranno collegate agli obiettivi dei Percorsi disciplinari e pluridisciplinari integrati.
In itinere,si effettuerà una valutazione processuale, che sarà intimamente correlata al percorso formativo in atto, al fine di
verificare la congruenza tra traguardi raggiunti ed obiettivi ipotizzati.
Ilcompito di apprendimento unitario permetterà la valutazione delle prestazionidei singoli allievi e della classe, nella sua
interezza, a conclusione del percorso programmato.
Valutazione
La valutazione sarà, pertanto, intesa:
nella sua dimensione globale, in quanto attenta a tutti gli aspetti della personalità degli alunni: al cognitivo, al relazionale e
all’affettivo. La valutazione diagnostica non deve, pertanto, essere centrata solo sul disciplinare, ma deve tener conto anche
della sfera metacognitiva: bisogni formativi, interessi, attitudini, stili di apprendimento, competenze possedute, punti di
forza e di debolezza;
come processo, in quanto indicativa del graduale avvicinamento di ogni alunno agli obiettivi programmati, che tenga conto
dei livelli di partenza e dei percorsi personalizzati di insegnamento/apprendimento;
come risorsa motivazionale, perché agisce sui meccanismi di autostima dell’alunno, ponendosi come sistema non
sanzionatorio, ma di valorizzazione delle risorse impegnate e delle mete raggiunte.
La valutazione mirerà, altresì, a validare i traguardi raggiunti per lo sviluppo delle competenze; gli obiettivi di
apprendimento disciplinare; il comportamento.
131
Assumendo come criteri fondanti l’efficacia e l’efficienza, intendendo con il primo il rapporto tra obiettivi programmati ed obiettivi
raggiunti, con il secondo lo stesso rapporto con il valore aggiunto dell’ottimizzazione delle risorse esistenti, lo staff di direzione della
Scuola Secondaria di I Grado ”F.Solimena” ha inteso indirizzare il proprio lavoro verso il miglioramento continuo, partendo,
innanzitutto,da un puntuale e mirato censimentodei bisogni.
Estremamente utile si è rivelato anche l’approccio per processi, che permette di differenziare, significativamente, una semplice
attività da una seria progettualità: “un processo è un insieme di attività correlate ed interagenti, che trasformano elementi in
ingresso in elementi in uscita, conferendo valore aggiunto” (A. Orabona). Ciò che rende ottenibile il valore aggiunto è la
progettazione del servizio, in modo del tutto aderente ai bisogni dell’utenza.
Al momento, il monitoraggio ex ante sui bisogni formativi dell’utenza è stato effettuato in vista della progettazione dei percorsi
didattici integrati. Si sono già effettuati incontri con i genitori di tutte le classi, al fine di sondare eventuali ulteriori problematiche e
bisogni. Inoltre, saranno somministrati i questionari sui bisogni formativi dei docenti, al fine di far emergere eventuali aree
problematiche e/o bisogni formativi specifici. All’interno di tale percorso di ricerca–azione,sono previste innovazioni significative
nelle modalità di valutazione dell'apprendimento degli allievi. Si passerà dalla centralità del momento valutativo finale, alla
costante attenzioneal processo di insegnamento – apprendimento, sempre visto come parte di quel processo circolare che va
dalla individuazione dei bisogni, al porre in essere misure e strategie per il conseguimento degli obiettivi prefissati, per poi
ritornare alla valutazione ed alla riprogettazione.
Pertanto,sipunterà al miglioramento dell’offerta formativa attraverso interventi metodici di confronto dei processi di
Progettazione/Programmazione, erogazione e valutazione delle attività della scuola. L’applicazione estensiva di questo metodo
consentirà alla nostra Istituzione scolastica di rendere i servizi più efficaci. Fondamentale nella gestione di un tale sistema si rivela
la documentazione delle procedure, che permette di codificare tutte le azioni poste in essere, di stabilire cioè le responsabilità per
ogni attività, la sequenza rigorosa delle operazioni, i controlli e le misurazioni necessarie, la valutazione finale e le modalità di
riprogettazione. Il controllo continuo delle attività garantirà la conformità del processo ai requisiti fissati in fase progettuale, il
raggiungimento degli obiettivi, l’andamento e i risultati del processo stesso.
132
Ci si attiverà, inoltre,
1. per uniformare il sistema di valutazione in tutte le classi della scuola;
saranno, all’uopo, ideate e realizzate idonee griglie di valutazione:

check-lists di comportamenti comuni;

griglie con indicatori relativi ai seguenti ambiti:

ambito affettivo - relazionale - metacognitivo;

ambito cognitivo: capacità – conoscenze - abilità - competenze; debito/credito formativo;

griglie di valutazione dei percorsi progettuali attivati;
2. per verificare l'effettiva realizzazione delle attività previste nei documenti programmatici;
3. per accertare il grado di efficacia dei processi attivati e dei risultati ottenuti;
4. per rilevare il grado di soddisfazione dei destinatari.
L'atto valutativo avrà una estensione diacronica:
EX ANTE: la situazione di partenza verrà monitorata tramite griglie opportunamente predisposte;
IN ITINERE: i docenti tutti effettueranno osservazioni/rilevazioni sistematiche, per rilevare gli esiti positivi o negativi dei processi
di insegnamento/apprendimento attivati,
al fine di evidenziare i punti di forza da sostenere e gli aspetti di non qualità da
rimuovere;
EX POST: al termine delle varie esperienze verranno proposti agli alunni dei questionari, per verificare sia il livello degli
apprendimenti acquisiti che l’indice di gradienza per le iniziative educative-didattiche messe in campo; il tutto anche al fine di
educarli all’autovalutazione, processo indispensabile per un orientamento futuro credibile ed autentico.
Tale atto valutativo, scandito nelle tre fasi sopra indicate, si aspira ad estenderlo a tutti gli ambiti di azione di questa Istituzione
scolastica (erogazione del servizio, utilizzo delle risorse umane interne ed esterne, contatti con il territorio, elaborazione di
percorsi didattici e progettuali), al fine di estrinsecare potenziali che restano inesplorati e di realizzare pienamente gli obiettivi
prefissati in una logica di efficienza ed efficacia.
133
La realtà scolastica è investita, in modo sempre più evidente, da una domanda di qualità, da una richiesta – più o meno
esplicita – di un servizio formativo adeguato alle esigenze di una società sempre più complessa, in cui la “conoscenza” è
divenuta una chiave di accesso indispensabile. Si tratta di una domanda pervasiva, che proviene, seppure con toni e
linguaggi differenti, dai diversi soggetti,che interagiscono con la comunità scolastica.
Siamo in presenza di un “triangolo della qualità”, in cui si integrano e si rinforzano reciprocamente tre istanze:

l’istanza di rendicontazione, attraverso il controllo dei livelli attesi di qualità degli esiti e dei processi educativi,
emergente dall’amministrazione scolastica, nella sua qualità di “committente” primario del servizio scolastico;

l’istanza di controllo sociale, attraverso la responsabilità dei soggetti componenti il sistema educativo in merito al
funzionamento e alle prestazioni, emergente dalle varie categorie di “portatori di interessi,” che interagiscono con il
servizio scolastico (famiglie, comunità sociale, soggetti economici, etc.);

l’istanza di professionalizzazione, attraverso l’innesco di processi di sviluppo individuale, emergente - in forme più
o meno evidenti e consapevoli - dagli operatori della scuola e dagli “attori” tutti del servizio scolastico.
Pertanto, si punterà al miglioramento dell’offerta formativa attraverso interventi metodici di confronto dei processi di
Progettazione/Programmazione, erogazione e valutazione delle attività della scuola. L’applicazione estensiva di questo
metodo consentirà alla nostra Istituzione scolastica di rendere i servizi più efficaci. Fondamentale nella gestione di un tale
sistema si rivela la documentazione delle procedure, che permette di codificare tutte le azioni poste in essere, di
stabilire cioè le responsabilità per ogni attività, la sequenza rigorosa delle operazioni, i controlli e le misurazioni
necessarie, la valutazione finale e le modalità di riprogettazione.
Il controllo continuo delle attività garantirà la conformità del processo ai requisiti fissati in fase progettuale, il
raggiungimento degli obiettivi, l’andamento e i risultati del processo stesso.
L’esigenza emersa è quella di ricercare, quindi, un modello a cui rifarsi per ottenere il COME valutare.
134
Lo schema base del processo autovalutativo:
1. Fase di preparazione: consolidare le condizioni culturali ed organizzative utili ad intraprendere un percorso
autovalutativo, a partire dalla visione professionale entro cui riconoscere il significato e la funzione dell’indagine valutativa
nella realtà scolastica dell’Istituto.
2. Revisione iniziale: effettuare una diagnosi preliminare sullo stato di salute della realtà organizzativa utile a
riconoscere gli aspetti su cui concentrare l’attenzione valutativa e progettuale.
3. Revisione specifica: analizzare in profondità uno specifico problema professionale emergente dalla fase precedente
allo scopo di consentirne una comprensione più profonda e di riconoscere possibili percorsi di soluzione.
4. Fase di sviluppo: tradurre le risultanze dell’indagine in progetti operativi di miglioramento e curarne l’implementazione.
5. Fase di valutazione: verificare l’impatto dei cambiamenti introdotti e definirne le modalità di istituzionalizzazione e
messa a regime.
L’azione didattica, che ha al centro l’alunno come soggetto di educazione e di apprendimento, adegua ogni proposta di
lavoro alla realtà del preadolescente, evitando salti forzati e richieste non commisurate alle sue caratteristiche
psicologiche e intellettuali.
Il punto di partenza per ogni attività dell’Istituto è costituito dall’esame della situazione iniziale, definita in base allo
scambio di informazioni tra i diversi soggetti coinvolti, alle prove d’ingresso e alle osservazioni sistematiche; la definizione
del curricolo comprende anche gli interventi mirati di sostegno, recupero e potenziamento.
Le indicazioni metodologiche sono così definite in macroaree:
 Programmazione dettagliata di tutte le attività.
 Individualizzazione dell’insegnamento.
 Interdisciplinarità come atteggiamento costante.
 Diversificazione dell’attività scolastica.
 Problematicità dei contenuti e dei percorsi.
 Comunicazione scuola famiglia costante, al fine di favorire, intutti i soggetti interessati (alunni, docenti e genitori), la
consapevolezza e la responsabilità del progetto formativo in atto.
135
Si utilizzeranno i seguenti percorsi:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
il metodo induttivo, partendo dall'osservazione e dall'analisi, per stimolare la riflessione e il senso critico;
il metodo deduttivo, partendo dal generale, per arrivare al particolare e all'applicazione delle regole;
l'uso del dialogo e della discussione, per favorire la comunicazione e la comprensione.
la ricerca sul campo anche attraverso visite di istruzione;
l'organizzazione del lavoro a livello individuale, per sviluppare le proprie capacità;
l'organizzazione del lavoro a piccoli gruppi,per la socializzazione dell'apprendimento;
uso dei testi in adozione, quaderni di lavoro, schemi e cartelloni, sussidi audiovisivi, materiali multimediali,
laboratori(linguistico, informatico, espressivo-creativo, scientifico...), biblioteca, attrezzature sportive;
8. interventi di esperti ai fini dell'orientamento, dell'educazione alla salute, ambientale, stradale, alla lettura e alla
scrittura;
9. arricchimento dell’offerta formativa.
Tali metodi e strumenti, oltre a favorire l'apprendimento e la socializzazione, intendono stimolare la creatività personale di
ogni alunno secondo le proprie attitudini.
Le strategie operative messe in campo saranno:
lezione frontale, che punta ad attivare sempre migliori forme di ascolto e permette la verifica immediata delle capacità di
decodifica dei messaggi;
ricerca individuale, che punta a sviluppare capacità di approfondimento personale;
lavori di gruppo, che puntano all’acquisizione delle abilità e dei saperi attraverso il confronto con gli altri;
situazione esperienziale, che punta a far fare esperienza in prima persona in ambienti sperimentali o laboratoriali;
lavoro in piccolo gruppo, che mira ad offrire situazioni in cui l’alunno può recuperare o potenziare quanto sta via via
imparando con ulteriori supporti didattici;
cooperativelearning, vale a dire lezioni per piccoli gruppi o per gruppi omogenei da attuarsi in alcuni contesti di
interlocuzione. Tale metodo si aggiungerebbe alle lezioni frontalie alle suddette strategie, ma in particolare tale modalità
operativa si rivela particolarmente efficace come metodica di base per l’apprendimento delle competenze sociali.
136
Si individuano, inoltre, alcune competenze trasversali, definite anche attraverso standard di valutazione,
ritenute particolarmente importanti e che possono servire come punto di riferimento ai team di insegnanti nella
programmazione di unità di lavoro trasversali ed interdisciplinari, nella progettazione di laboratori e nelle
sperimentazioni multidisciplinari di arricchimento dell'offerta formativa:
 capacità di ascoltare, di comunicare oralmente, di dialogare;
 capacità di leggere e di comprendere varie tipologie di testi;
 capacità di scrivere varie tipologie di testi;
 capacità di organizzare le conoscenze in concetti;
 capacità di mettere in relazione i concetti;
 capacità di conoscere ed utilizzare procedure e strumenti specifici;
 capacità di comprendere ed utilizzare linguaggi specifici;
 capacità di selezionare, analizzare, collegare, sintetizzare, organizzare dati, informazioni, esperienze,
concetti, procedure;
 capacità di rielaborare criticamente le conoscenze.
In questo quadro, l’attività di autovalutazione, attraverso la raccolta di dati ed indicazioni, appare non come
un’ulteriore incombenza formale, ma una componente essenziale del processo di gestione della scuola:
 per orientare i processi di miglioramento,
 per definire gli obiettivi,
 per verificare i prodotti.
Per questo motivo, in coerenza con la scelta di migliorare le attività formative della scuola, si è posta l’esigenza
di definire opportuni indicatori di qualità del servizio.
Gli indicatori sono degli strumenti che dovranno aiutare il necessario monitoraggio dell’autonomia e
rappresentano dei criteri formulati consapevolmente, perché inerenti alle scelte formative enucleate in sede di
programmazione.
137
Indicatori prescelti:
Flessibilità- partire dai Curricoli, con tutte le opportunità e gli interventi che la scuola intenzionalmente predispone, per
aprirsi a innovazioni che esulano dalla prescrittività del programma, ma non dalle scelte educative condivise:
modificare tempi e spazi;
adattare metodologie e strategie;
individuare e sviluppare alternative;
utilizzare l’imprevisto, il variabile, l’inusuale e l’accidentale:
personalizzare le attività;
generare il nuovo.
Integrazione: analisi del livello di coinvolgimento di tutte le componenti, interne ed esterne, della scuola; qualità della
comunicazione e della interazione con il territorio:
 coerenza progettuale;
 raccordo interno ed esterno;
 saper fruire delle diversità;
 correlare atteggiamenti ed azioni.
Responsabilità: è il farsi carico, da parte di ciascun soggetto coinvolto, dei processi decisionali attivati,attraverso il
coinvolgimento di tutti i componenti:
1. scegliere e prendere decisioni;
2. assumere un ruolo e farsene carico;
3. promuovere il confronto;
4. sostenere le proprie posizioni;
5. comprendere e utilizzare le posizioni altrui.
Valutare perché e che cosa
Si intendono riconoscere al processo di valutazione diverse finalità:
 rendere operante la responsabilità dell’organizzazione scolastica nel promuovere e realizzare il successo formativo
degli allievi;
 rendere l’organizzazione scolastica efficace ed efficiente nella individuazione dei problemi e nella ricerca delle
soluzioni;
 rendere l’organizzazione scolastica trasparente e aperta al contributo di tutti i soggetti interessati nella scelta degli
obiettivi strategici, nella gestione delle risorse, nell’attuazione dei processi, nella verifica dei risultati.
138
Al fine di valutare l’attività complessiva della scuola sono stati esplicitati fattori ed indicatori di qualità idonei a
rilevare anche l’efficacia educativo-didattica, relazionale ed organizzativa.
CRITERI DI QUALITÀ
Definizione esplicita delle scelte educative
INDICATORI
Presenza nel POF del profilo dell’alunno formato come esito atteso del percorso
scolastico.
Esplicitazione nel POF dei riferimenti culturali e pedagogici assunti come base per le
scelte educative.
Coerenza delle scelte educative con le finalità e gli
obiettivi generali del sistema educativo di istruzione Coerenza tra le dichiarazioni formulate nel POF e le finalità e obiettivi dei documenti ufficiali.
e formazione e con le finalità, gli obiettivi generali
ed educativi dello specifico tipo di ordine
Considerazione delle esigenze del contesto Attivazione dei rapporti con le diverse realtà istituzionali, sociali ed economiche operanti
culturale, sociale ed economico della realtà locale
sul territorio.
Rilevazione delle richieste delle ore opzionali da parte delle famiglie.
Integrazione unitaria tra le scelte educative
Assenza dì contraddizioni e di incompatibilità tra le diverse scelte.
Condivisione delle scelte educative
Eventuale presenza di dissenso esplicito.
Presenza nel curricolo di tutti i saperi necessari per il conseguimento delle finalità
dichiarate nelle scelte educative.
Coerenza delle scelte curricolari con le scelte
Coerenza tra gli obiettivi curricolari e le finalità educative dichiarate.
educative
Finalità educative specifiche (orientamento, salute ecc.) perseguite mediante gli
ordinari percorsi disciplinari e multi-pluri-interdisciplinari.
Riorganizzazione dei percorsi didattici secondo
modalità fondate su obiettivi formativi e Formulazione dei traguardi curricolari in termini di competenze.
competenze
139
Coerenza tra obiettivi specifici di apprendimento e
Ridefinizione degli obiettivi di apprendimento in relazione alle competenze.
competenze
Assenza di salti.
Assenza di sovrapposizioni.
Esplicitazione delle logiche di progressività in generale e nei diversi campi disciplinari.
Progressività dei percorsi didattici
Unitarietà dei
apprendimento
processi
di
insegnamento
e Effettuazione di ricerche sugli elementi di affinità tra le discipline. Presenza di percorsi
multi-pluri-interdisciplinari;progetti.
Presenza di percorsi personalizzati
Finalizzazione del curricolo al successo formativo % di oredicontemporaneità/completamento disponibili, utilizzate
per tutti
individualizzati (recupero, sostegno, ampliamento)
% di alunni destinatari di percorsi individualizzati.
Orientamento come dimensione organica del
Esplicitazione della valenza formativa di ciascuna disciplina e attività.
curricolo
Rilevazione sistematica dei livelli di partenza degli alunni.
Rilevazione degli stili di apprendimento degli alunni.
Uso di tecniche didattiche diversificate in rapporto alla varietà dei modi e dei tempi di
apprendimento degli alunni.
Utilizzazione delle flessibilità di gestione dei tempi e delle modalità di raggruppamento
degli alunni per realizzare attività di piccolo gruppo.
Distribuzione ottimale del monte ore annuale complessivo, del monte ore annuale delle
singole discipline e attività, del tempo realmente necessario per i diversi interventi
didattici.
Presenza e diffusione di modalità di organizzazione flessibile dei tempi e valutazione
dei risultati ottenuti.
Individualizzazione degli interventi
Uso ottimale del tempo a disposizione
delle
metodologie
Uso formativo della valutazione
percorsi
% delle ore di ampliamento rispetta al monte ore obbligatorio; % di alunni destinatari di
iniziative di ampliamento.
Ampliamento dell'offerta formativa
Adeguatezza
obiettivi
per
rispetto
agli
Presenza, nel POF o in altri documenti, di criteri di coerenza delle tecniche didattiche
(lezione, esercitazione, ricerca, simulazione, produzione multimediale, ecc.) rispetto
agli obiettivi di apprendimento (nozioni, concetti, abilità...).
Verifica sistematica degli apprendimenti.
Adeguamento della programmazione didattica in base agli esiti delle verifiche.
Sviluppo nell'allievo di atteggiamenti e capacità di autovalutazione.
140
La Scuola sperimenta, da sempre, forme di flessibilità, che consentono di favorire l’integrazione tra due esigenze educative prioritarie e
non sempre facili da coniugare:
 assicurare a tutti gli alunni percorsi formativi e risultati il più possibile equivalenti in termini di competenze e strumenti culturalidi
base;
 garantire il massimo di individualizzazione e personalizzazione degli itinerari di apprendimento.
Insomma, l’autonomia si qualifica come possibilità per la scuola di offrire “un’opportunità per tutti e per ciascuno”.
Nella concreta esperienza della Scuola l’utilizzo della flessibilità riguarda prioritariamente i seguenti ambiti:
FLESSIBILITÀDEL CURRICOLO;FLESSIBILITÀ DIDATTICA;FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA;FLESSIBILITÀ NELL’UTILIZZO
DELLE RISORSE PROFESSIONALI E FINANZIARIE.
La flessibilità del curricolo si riferisce alla traduzione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento ed i contenuti.
La flessibilità didattica riguarda l’articolazione modulare degli itinerari didattici, la definizione dei Percorsi disciplinari integrati, le
metodologie ed i raggruppamenti degli alunni, le forme di individualizzazione del sistema di apprendimento.
La flessibilità organizzativa rappresenta lo strumento di governo dell’Istituzione scolastica e siesplica attraverso una chiara
individuazione dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti che operano nell’ambito dell’Istituto, la definizione e l’affidamento di
specifiche funzioni “di sistema” ad insegnanti preparati e la costituzione di uno staff di direzione funzionale alle esigenze organizzative
e didattiche.
Laflessibilità nell’utilizzo delle risorse professionali e finanziarieha trovato una traduzione pratica nell’utilizzo dei fondi
dell’autonomia.
LA FLESSIBILITÀ, nel Piano dell'Offerta Formativariguarderà i sotto elencati ambiti:
 progettazione di attività obbligatorie, opzionali, facoltative all’interno del curricolo;
 organizzazione flessibile dell’orario complessivo del curricolo e delle singole attività tesa a favorire le iniziative di recupero,
potenziamento, continuità e orientamento scolastico;
 flessibilità nell’utilizzo di metodologie, organizzazione dei laboratori, articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa
o diverse classi;
 arricchimento/ampliamento dell’Offerta Formativa con attivazione di insegnamenti facoltativi ed aumento del tempo scolastico;
 utilizzo funzionale dell’organico e valorizzazione delle professionalità.
141
Il nostro Istituto riserva un’attenzione particolare agli alunni diversamente abili o in condizioni di svantaggio culturale dovute a situazioni
familiari deprivate, a scarsa scolarizzazione pregressa, a provenienza culturale diversa. Riteniamo che la scuola abbia il compito di
promuovere la piena integrazione di tutti gli alunni, partendo dalle risorse e potenzialità di ognuno di essi per accompagnarli lungo il percorso
formativo. La scuola deve dare un costruttivo contributo attraverso risposte flessibili e diversificate, orientate alla costruzione di un progetto
globale di vita che abbia, quale nucleo centrale, non tanto degli ambiti settoriali di sviluppo, ma l'insieme di un processo di crescita
dell'individuo, e la piena realizzazione di tutte le potenzialità che lo caratterizzano.
L’azione andrà, pertanto, coerentemente sviluppata su più fronti:
 nei riguardi dei referenti istituzionali (gruppo di lavoro dell’US.P.ASL), per l’individuazione di idonee metodologie rigorosamente
finalizzate alla predisposizione di strumenti utili a facilitare il raggiungimento degli obiettivi previsti per una reale integrazione di ciascun
alunno;
 nei riguardi delle famiglie, per la determinazione di comuni orientamenti educativi;
 nei riguardi dei docenti componenti i vari consigli di classe, per tutte le problematiche di ordine didattico.
Le risorse dell'organico nella Scuola Secondaria di I grado
4 docenti di sostegno
Le risorse istituzionali e del territorio
Documenti, gruppi di lavoro e attività
Per quanto riguarda gli alunni certificati, ogni equipe di classe predispone un Piano Educativo che scaturisce dalle necessità e dalle proposte
emerse negli incontri del G.O. (Gruppo H).
Incontri Gruppi Operativi:
Sono previsti incontri del Gruppo Operativo alla presenza dei genitori, dei docenti della classe, dei referenti dell’ASL e di tutti gli operatori che
intervengo nel progetto educativo.
Presso l'ufficio del Dirigente Scolastico è stato istituito un Fascicolo Personale dell’alunno (per ogni alunno certificato ai sensi della L. 104/92)
che documenta il percorso formativo di ogni alunno contenente:
 Certificazione
 D.F. (Diagnosi Funzionale)
 P.D.F. (Profilo Dinamico Funzionale)
È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro per l’integrazione di cui fanno parte gli operatori dell'Istituto che si incontrano:
 prima dell’inizio della scuola per organizzare al meglio le risorse assegnate e predisporre le attività da realizzare;
 un mese dopo, in occasione della programmazione per classi parallele, per confrontare,coordinare e verificare i progetti che
realizzano nelle classi dove lavorano;
 su richiesta del Dirigente Scolastico e/o dei singoli, ogni volta che le circostanze lo richiedono (problemi, predisposizione progetti
speciali, ecc.);
 dopo la fine delle lezioni per la valutazione finale di tutte le attività.
142
A questo indirizzo:www.smsolimena.it
troverete

Presentazione della scuola, delle attività, degli spazi e dei laboratori

Il POF d’Istituto

Informazioni che riguardano l'attività didattica e organizzativa

Ilavori più significativi
Il sito nella sua veste grafica è stato realizzato dal prof. Gerardo Del Guercio, che ne curatutte le
informazioni generali.
Il sito è costantemente aggiornato e fornisce una serie di servizi on-line agli studenti, alle loro
famiglie e agli operatori, mostrandosi strumento effettivamente utile per la consultazione e punto di
riferimento per l'utenza.
143
Scuola Secondaria di I Grado “F. Solimena”
Viale Italia, 2 – 83100 Avellino (Italy)
+39(0)825.33361
- tel. e fax Presidenza +39 (0 )825.24322 tel. Segreteria
[email protected] - [email protected]://www.smsolimena.it - Codice MPI: AVMM00500A - Codice Fiscale:
80007150644
CORSI
8
CLASSI 24
ORARIO
antimeridiano:
Corso Ordinario 30 ore settimanali
dalle ore 8.10alle ore13.10
pomeridiano:
Corso ad Indirizzo Musicale 32 ore settimanali
dalle ore 13.10alle ore 17.10
VALUTAZIONE ALUNNI
Il periodo delle lezioni, al fine della valutazione degli alunni, viene suddiviso, relativamente al corrente anno
scolastico, in due quadrimestri, che avranno, rispettivamente, la seguente durata:
I Quadrimestre dal
16settembre 2013
al 25 gennaio 2014
II Quadrimestre dal
27 gennaio 2014
al 7 giugno 2014
NOTIZIE UTILI
I servizi di gestione e direzione dell’Istituto
L’Ufficio di Segreteria è aperto al pubblico, dal lunedì al sabato, dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Il Dirigente Scolastico riceve, dal lunedì al sabato, dalle ore 11,00 alle ore 13,00
144
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Il Dirigente Scolastico
PRESO ATTO delle proposte elaborate dal Collegio dei Docenti, nella seduta del 10/09/2013, delibera n. 17;
PRESO ATTO dell’articolo 29 del CCNL/Scuola 2006-2009
Elabora
Il Piano Annuale delle Attività che viene articolato nel modo di seguito specificato:
ATTIVITA’ COLLEGIALI
GIORNO MESE ANNO
04/09/2013
05/09/2013
06/09/2013
09/09/2013
10/09/2013
13/09/2013
DALLE ORE
09,30
09,30
09,30
09,30
09,30
11,00
ALLE ORE
12,30
12,30
12,30
12,30
12,30
14,00
ATTIVITA’
Incontri per dipartimenti
Incontri per dipartimenti
Incontri per dipartimenti
Collegio dei Docenti
Collegio dei Docenti
Collegio dei Docenti
Mese di Ottobre:
Mercoledì 16 alle ore 16,00 Collegio dei Docenti.
Venerdì 25 dalle ore 16,30 alle ore 18,00, Assemblea OO. CC. Per elezioni rappresentanti dei Genitori in seno ai rispettivi Consigli di classe. I
Docenti che fanno parte dello Staff di direzione saranno presenti fino al termine delle operazioni.
GG. MM. AA. DALLE ORE
ALLE ORE
CLASSE
CORSO
7/11/2013
7/11/2013
17,00
18,00
18,00
18,30
Prima
Prima
Tutti
Tutti
Consiglio di Classe
Insediamento dei genitori eletti
8/11/2013
8/11/2013
8/11/2013
8/11/2013
14/11/2013
10/12/2013
10/12/2013
10/12/2013
11/12/2013
11/12/2013
16,00
17,00
17,30
18,30
15,30
15,30
17,00
18,30
15,30
17,00
17,00
17,30
18,30
19,00
17,30
17,00
18,30
20,00
17,00
18,30
Seconda
Seconda
Terza
Terza
Tutti
Tutti
Tutti
Tutti
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
AeC
AeC
AeC
BeD
BeD
Consiglio di Classe
Insediamento dei genitori eletti
Consiglio di Classe
Insediamento dei genitori eletti
Incontro G.L.I.
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
145
GG. MM. AA. DALLE ORE
ALLE ORE
CLASSE
CORSO
11/12/2013
18,30
20,00
Terza
BeD
Incontri Scuola Famiglia
12/12/2013
12/12/2013
12/12/2013
15,30
17,00
18,30
17,00
18,30
20,00
Prima
Seconda
Terza
GeH
GeH
GeH
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
13/12/2013
13/12/2013
13/12/2013
15/01/2014
27/01/2014
27/01/2014
27/01/2014
27/01/2014
27/01/2014
27/01/2014
15,30
17,00
18,30
15,30
14,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
17,00
18,30
20,00
17,30
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
20,00
Prima
Seconda
Terza
EeF
EeF
EeF
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
Terza
A
A
A
C
C
C
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontro G.L.I. (giudizi)
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
28/01/2014
28/01/2014
28/01/2014
28/01/2014
28/01/2014
28/01/2014
14,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
20,00
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
Terza
B
B
B
D
D
D
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
29/01/2014
29/01/2014
29/01/2014
29/01/2014
29/01/2014
29/01/2014
14,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
20,00
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
Terza
G
G
G
H
H
H
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
30/01/2014
30/01/2014
30/01/2014
30/01/2014
30/01/2014
30/01/2014
14,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
20,00
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
Terza
E
E
E
F
F
F
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
Valutazioni 1° Quadrimestre
146
20/02/2014
16,00
20,00
1°-2°-3°
A-B-C-D
21/02/2014
16,00
20,00
1°-2°-3°
E-F-G-H
GG. MM. AA. DALLE ORE
10/03/2014
10/03/2014
10/03/2014
10/03/2014
10/03/2014
10/03/2014
11/03/2014
11/03/2014
11/03/2014
11/03/2014
11/03/2014
11/03/2014
12/03/2014
12/03/2014
12/03/2014
12/03/2014
12/03/2014
12/03/2014
13/03/2014
13/03/2014
13/03/2014
13/03/2014
13/03/2014
13/03/2014
08/04/2014
08/04/2014
08/04/2014
09/04/2014
09/04/2014
16,00
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
16,00
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
16,00
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
16,00
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
16,00
17,00
18,00
16,00
17,00
Consegna schede di valutazione
1° Quadrimestre
Consegna schede di valutazione
1° Quadrimestre
ALLE ORE
CLASSE
CORSO
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
19,45
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
19,45
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
19,45
16,45
17,15
18,00
18,30
19,15
19,45
17,00
18,00
19,00
17,00
18,00
Prime
Prime
Seconde
Seconde
Terze
Terze
Prime
Prime
Seconde
Seconde
Terze
Terze
Prime
Prime
Seconde
Seconde
Terze
Terze
Prime
Prime
Seconde
Seconde
Terze
Terze
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
A-C
A-C
A-C
A-C
A-C
A-C
B-D
B-D
B-D
B-D
B-D
B-D
G-H
G-H
G-H
G-H
G-H
G-H
E-F
E-F
E-F
E-F
E-F
E-F
AeC
AeC
AeC
BeD
BeD
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Consiglio di Classe
Incontro rappresentanti genitori
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
147
09/04/2014
10/04/2014
10/04/2014
10/04/2014
11/04/2014
11/04/2014
11/04/2014
15/05/2014
18,00
16,00
17,00
18,00
16,00
17,00
18,00
15,30
19,00
17,00
18,00
19,00
17,00
18,00
19,00
17,30
Terza
Prima
Seconda
Terza
Prima
Seconda
Terza
BeD
GeH
GeH
GeH
EeF
EeF
EeF
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontri Scuola Famiglia
Incontro G.L.I.
Mese di Maggio 2014: Collegio dei Docenti per Adozioni libri di testo.
SCRUTINIO FINALE: Giugno 2014
GG.
DALLE ORE
ALLE ORE
4, 5 e 6
7
7
7
7
9
9
9
9
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
11
11
11
11
11
11
15,00
15,00
16,00
17,00
18,00
09,00
10,00
11,00
12,00
09,00
10,00
11,00
12,00
14,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
09,00
10,00
11,00
12,00
14,00
15,00
20,00
16,00
17,00
18,00
19,00
10,00
11,00
12,00
13,00
10,00
11,00
12,00
13,00
15,00
16,00
17,00
18,00
19,00
20,00
10,00
11,00
12,00
13,00
15,00
16,00
CLASSE
Tutte
Terza
Terza
Terza
Terza
Terza
Terza
Terza
Terza
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
Prima
Seconda
CORSO
Tutti
A
B
C
D
E
F
G
H
A
A
B
B
C
C
D
D
E
E
F
F
G
G
H
H
Intese preliminari valutazioni finali
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
Consiglio di Classe
La riunione preliminare per gli esami di Stato si terrà il giorno 11 giugno 2014 alle ore 17,30.
L’Esame di Stato, conclusivo del Primo ciclo di istruzione, inizierà il giorno 12 giugno 2014 alle ore 08,00.
148
149
LEGENDA COMPETENZE DISCIPLINARI E METACOGNITIVE
(1)
Scala dei livelli individuati: avanzato, intermedio, essenziale, di assistenza
* Competenze in lingua italiana
Lettura e comprensione del testo scritto:
Leggere in modo corretto ed espressivo, ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi scritti . Riconoscere il tipo di testo con le relative
caratteristiche; rielaborare e riformulare le informazioni selezionate.
 Livello avanzato: legge correttamente e con espressività; la comprensione del testo risulta esaustiva ed approfondita; la rielaborazione delle
informazioni selezionate organica e critica.
 Livello intermedio: legge correttamente; la comprensione è esauriente; la rielaborazione coerente e puntuale.
 Livello essenziale: legge con accettabile speditezza; riesce a ricavare le informazioni essenziali del testo, la cui comprensione risulta globale e
la rielaborazione epidermica.
 Livello di assistenza: necessita di guida per il raggiungimento delle competenze essenziali.
Produzione orale:
Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale per interagire in modo efficace nella comunicazione. Organizzare un discorso, utilizzando
un lessico e un registro appropriati alla situazione comunicativa; esporre in modo chiaro, logico e coerente i contenuti appresi. Esporre in modo
linguisticamente consapevole le proprie riflessioni e valutazioni, argomentandole.
 Livello avanzato: dispone di un repertorio lessicale semanticamente ineccepibile; è in grado di elaborare descrizioni chiare ed organicamente
ben articolate su una
vasta gamma di argomenti, con uno stile adeguato al contesto e con una struttura logica efficace,
sviluppando,analiticamente, il proprio punto di vista.
 Livello intermedio: sa esprimere le proprie opinioni su una vasta gamma di argomenti, decodificando tutte le informazioni implicite ed
esplicite. Si esprime in modo corretto, chiaro e coerente, utilizzando, consapevolmente, i linguaggi e gli alfabeti disciplinari.
 Livello base: si esprime in modo semplice e lineare, riuscendo a cogliere solo le informazioni globali di una comunicazione.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le specifiche competenze essenziali, allo
stato vicine ai traguardi minimi ipotizzati.
Produzione scritta:
Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfologico e sintattico;produrre testi di vario tipo, personali, organici e coerenti
nell’impianto ideativo, con lessico adeguato alle diverse situazioni comunicative.
 Livello avanzato: produce testi, utilizzando un impianto ideativo originale e coerente con i vincoli tematici di destinazione e di formato,
integrando, in modo creativo,varie funzioni e diversi registri linguistici.
 Livello intermedio: sa produrre testi di vario tipo, pertinenti alle richieste, corretti e coerenti, utilizzando un linguaggio ben articolato e
puntuale con una buona padronanza lessicale.
 Livello essenziale: produce testi sostanzialmente corretti, adeguati al registro linguistico proposto, semplici nell’impianto ideativo e nel
lessico.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le specifiche competenze essenziali, allo
stato vicine ai traguardi minimi ipotizzati.
150
* Competenze Storiche – Cittadinanza e Costituzione
Conoscere gli eventi storici – Stabilire relazioni tra fatti storici – Comprendere ed usare il linguaggio e gli strumenti specifici
 Livello avanzato: mostra piena padronanza dei concetti e degli eventi storici, che organizza in dimensione spazio-temporale con autonomia,
prontezza e sicurezza. Stabilisce relazioni tra fatti storici, interpretandoli con senso critico e dandone una valutazione personale. Comprende ed
usa in modo preciso sia il linguaggio specifico che gli strumenti della disciplina, anche ai fini della ricerca storiografica. Conosce in maniera
completa ed approfondita l’organizzazione della vita sociale, civile e politica e le regole che ne sono alla base e mostra di averle interiorizzate
adeguatamente.
 Livello intermedio: conosce con precisione concetti ed eventi storici e sa organizzarli correttamente nella dimensione spazio-temporale.
Stabilisce con chiarezza i vari tipi di relazione esistenti tra fatti storici. Comprende ed usa in modo appropriato le varie fonti storiche e il
linguaggio specifico. Conosce in modo soddisfacente l’organizzazione della vita sociale, civile e politica e le regole che ne sono alla base e
mostra di averle interiorizzate.
 Livello essenziale: Conosce gli eventi storici nelle linee essenziali e li colloca nel tempo e nello spazio in modo sostanzialmente corretto.
Coglie le relazioni più evidenti tra i principali fatti storici. Ricava le informazioni storiche necessarie ed utilizza i più comuni termini specifici.
Coglie in modo accettabile l’organizzazione della vita sociale, civile e politica e le principali regole che ne sono alla base.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le specifiche competenze essenziali, allo
stato vicine ai traguardi minimi ipotizzati.
* Competenze Geografiche
Osservare e descrivere i diversi tipi di ambiente – Localizzare elementi e fenomeni geografici, utilizzando gli strumenti
propri della disciplina e il linguaggio specifico – Individuare e correlare le caratteristiche dei vari ambienti naturali e le
trasformazioni apportate dall’uomo.
 Livello avanzato: conosce pienamente le caratteristiche di qualsiasi ambiente geografico, anche nella loro interrelazione, e trasferisce dati e
concetti da un ambito all’altro. Usa con piena padronanza tutti gli strumenti geografici ed il linguaggio specifico e sa confrontare dati ricavati
da fonti diverse. Comprende in modo articolato le relazioni esistenti tra le varie situazioni, riconoscendo con prontezza e sicurezza i nessi
casualità nel rapporto uomo-ambiente.
 Livello intermedio: si orienta con sicurezza e riconosce in modo preciso le varie componenti ambientali. Usa i vari strumenti geografici e il
linguaggio specifico in modo corretto. Comprende in modo soddisfacente le relazioni esistenti tra le varie situazioni (ambientali, culturali,
socio-politiche ed economiche).
 Livello essenziale: si orienta nello spazio e riconosce nelle linee essenziali i fattori fisici ed umani che caratterizzano un ambiente geografico.
Usa i più semplici strumenti geografici e il linguaggio specifico in modo sostanzialmente corretto. Comprende le più evidenti relazioni tra
situazioni non molto complesse.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le specifiche competenze essenziali, allo
stato vicine ai traguardi minimi ipotizzati.
151
* Competenze in lingua Inglese /Francese.
Lettura e comprensione del testo.
Legge e comprende messaggi e testi chiari in lingua su argomenti familiari e su argomenti noti ricavandone le informazioni specifiche.
 Livello avanzato: è in grado di comprendere in modo completo ed autonomo testi complessi, ricavandone anche il significato implicito.
 Livello intermedio: è in grado di comprendere agevolmente testi su argomenti familiari relativi ad aree di interesse quotidiano.
 Livello essenziale: è in grado di cogliere le idee principali e i vocaboli di uso frequente in messaggi contenenti un lessico noto.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferiti all’aria disciplinare considerata.
Produzione e interazione orale.
Èin grado di produrre testi brevi in modo efficace all’intento comunicativo con espressioni e frasi adeguate al contesto. È in grado di interagire
in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana e argomenti familiari.
 Livello avanzato: è in grado di interagire con scioltezza e spontaneità nelle varie situazioni comunicative, esprimendosi in modo scorrevole e
con precisione fonetica e lessicale.
 Livello intermedio: sa esprimersi in modo chiaro e con adeguata pronuncia, intervenendo opportunamente in scambi dialogici.
 Livello essenziale: è in grado di interagire, se l’interlocutore si esprime lentamente e con chiarezza, riferendo solo informazioni essenziali.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferiti all’aria disciplinare considerata.
Produzione e interazione in lingua scritta.
Nello scritto è in grado di produrre testi chiari su avvenimenti, esperienze, biografie e lettere personali adeguate al destinatario avvalendosi di un
lessico sostanzialmente appropriato, corretto e di un idoneo registro linguistico.
 Livello avanzato:sa produrre testi chiari, ben strutturati ed articolati con adeguata padronanza degli elementi linguistici e discorsivi,
dimostrando di saper sintetizzare le informazioni e ristrutturare coerentemente gli argomenti.
 Livello intermedio: sa produrre testi chiari e coerenti su argomenti familiari o di suo interesse, esponendo anche opinioni personali.
 Livello essenziale: è in grado di produrre testi semplici contenenti espressioni familiari e formule molto comuni che esprimano bisogni di tipo
concreto.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferiti all’aria disciplinare considerata.
152
* Competenze Matematiche
Capacità di calcolo
Utilizza opportuni procedimenti di calcolo sia aritmetico che algebrico.
 Livello avanzato: sceglie, confronta e valuta strategie di calcolo opportune in situazioni non comuni.
 Livello intermedio: svolge procedure descritte chiaramente riferite a situazioni complesse.
 Livello essenziale: applica algoritmi, formule, procedimenti fondamentali secondo istruzioni dirette.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Risoluzione dei problemi
Legge la realtà e risolve problemi di geometria piana e solida.
 Livello avanzato: concettualizza, generalizza e usa informazioni basate su situazioni problematiche complesse.
 Livello intermedio: combina e sintetizza informazioni provenienti da fonti diverse per gestire situazioni non ordinarie.
 Livello essenziale: estrae informazioni pertinenti da un’unica fonte e dà risposte a domande formulate in modo semplice e chiaro.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Raccolta dei dati
Usa modelli matematici di rappresentazione (simboli, grafici, tabelle).
 Livello avanzato: utilizza strategiche forme di rappresentazione e stabilisce collegamenti tra rappresentazioni differenti in situazioni
complesse.
 Livello intermedio: utilizza e interpreta rappresentazioni basate su varie fonti di informazioni e ne trae le conclusioni dirette.
 Livello essenziale: utilizza e comprende un’unica forma di rappresentazione.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire competenze essenziali, allo stato vicine ai
traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
* Competenze scientifiche
Capacità di osservazione
Osserva la realtà e descrive fenomeni, individuando relazioni, analogie e differenze.
 Livello avanzato: osserva e descrive fenomeni complessi in situazioni non familiari, stabilendo rapporti di causa-effetto.
 Livello intermedio: osserva e descrive fenomeni e stabilisce collegamenti in situazioni varie.
 Livello essenziale: osserva e descrive semplici fenomeni in situazioni note.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
153
Capacità di problematizzazione
Esplora e riconosce gli elementi tipici di un ambiente naturale e umano, identifica le problematiche del reale.
 Livello avanzato: esplora ambienti naturali e umani riconoscendovi elementi anche non convenzionali, identifica problematiche complesse ed
elabora ipotesi di soluzione.
 Livello intermedio: individua gli aspetti noti e non di un ambiente naturale e umano, è consapevole di problematiche non chiaramente
espresse, collega fatti e fenomeni.
 Livello essenziale: riconosce gli elementi fondamentali di un ambiente naturale e individua problematiche ordinarie, di cui sono note le
soluzioni.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Uso del linguaggio specifico
Spiega fatti e fenomeni con un linguaggio specifico.
 Livello avanzato: è in grado di utilizzare il linguaggio specifico in modo sicuro.
 Livello intermedio: descrive fatti e fenomeni spiegandoli con termini appropriati.
 Livello essenziale: utilizza un linguaggio semplice ma corretto per spiegare fatti e fenomeni.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
* Competenze artistiche
Conoscenze ed uso delle tecniche espressive
 Livello avanzato: conosce e padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale. Ha acquisito la capacità di usare le tecniche
espressive apprese per realizzare progetti personalizzati.
 Livello intermedio: conosce gli elementi della grammatica del linguaggio visuale in modo completo. Ha acquisito la capacità di usare in
maniera appropriata le tecniche proposte.
 Livello essenziale: conosce gli elementi di base della grammatica del linguaggio visuale. Ha acquisito la capacità di usare le tecniche apprese in
modo essenzialmente appropriato.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine ai
traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi
 Livello avanzato: sa produrre in modo consapevole messaggi visivi originali ed espressivi con un’interpretazione personale dei temi e dei
soggetti proposti.
 Livello intermedio: applica le regole del linguaggio visuale e rappresenta gli elementi della realtà con linguaggio grafico preciso ed accurato.
 Livello essenziale: conosce ed applica in modo accettabile le regole del linguaggio visuale.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine ai
traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
154
Lettura dei documenti del patrimonio artistico e culturale
 Livello avanzato: è capace di effettuare una lettura consapevole e critica del messaggio artistico, esprimendo valutazioni personali ed
inquadrandolo nel periodo storico che lo ha prodotto.
 Livello intermedio: riconosce dell’opera d’arte i caratteri stilistici, la tecnica e il linguaggio, apprezzandone il valore culturale e collocando
l’opera d’arte nel tempo e nello spazio.
 Livello essenziale: riconosce gli elementi principali di un’opera d’arte e la descrive utilizzando un linguaggio specifico essenziale.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
* Competenze tecnologiche
Utilizzo della strumentazione tecnologica. Riconosce e utilizza semplici strumenti tecnici, individuandone il tipo di funzione e descrivendo le
caratteristiche
 Livello avanzato: è in grado di generalizzare in vari contesti produttivi gli schemi tecnologici.
 Livello intermedio: riferisce sui nuclei maggiormente rappresentativi dei processi produttivi fondamentali.
 Livello essenziale: riconosce prodotti e tecnologie più vicini al suo vissuto ordinario ed intuitivo.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
* Competenze sportive
Impiego di schemi motori e posturali, loro interazione in situazione combinata e simultanea
 Livello avanzato: sa individuare i rapporti che intercorrono in una sequenza motoria e riesce a confrontarli.
 Livello intermedio: sa combinare sequenze motorie con maggior grado di difficoltà esecutiva.
 Livello essenziale: sa svolgere sequenze motorie utilizzando movimenti semplici, composti e combinati.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Rispetto delle regole dei giochi sportivi praticati
 Livello avanzato: sa rispettare le regole nei giochi di squadra svolgendo un ruolo attivo e utilizzando al meglio le proprie abilità tecniche e
tattiche.
 Livello intermedio: sa scegliere le norme più idonee per il giusto svolgimento delle attività ed osserva le regole.
 Livello essenziale: sa modificare il proprio comportamento secondo le regole.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Rispetto delle norme di prevenzione e promozione di corretti stili di vita
 Livello avanzato: sa riconoscere il corretto rapporto tra attività fisica, benessere e tappe dello sviluppo.
 Livello intermedio: sa operare scelte consapevoli e mirate per migliorare il suo stato di salute.
 Livello essenziale: sa sviluppare atteggiamenti di rispetto nei confronti della propria realtà corporea.
155
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
* Competenze musicali e strumentali
Saper eseguire ed interpretare composizioni musicali con la voce o con uno strumento musicale
 Livello avanzato: esegue composizioni strumentali e vocali complesse con interpretazione espressiva e creativa.
 Livello intermedio: esegue composizioni strumentali e vocali di media difficoltà rispettando la notazione e l’interpretazione espressiva.
 Livello essenziale: esegue semplici composizioni strumentali e vocali utilizzando correttamente la notazione musicale.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Saper comprendere ed usare il linguaggio e gli strumenti specifici
 Livello avanzato: elabora sequenze ritmico-melodiche complesse mostrando di possedere notevoli capacità creative, interpretative e
rielaborative.
 Livello intermedio: elabora sequenze ritmico-melodiche di media difficoltà utilizzando correttamente la notazione musicale e i segni che
indicano l’espressività.
 Livello essenziale: elabora semplici sequenze ritmiche utilizzando correttamente la notazione musicale.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
Saper analizzare opere musicali individuando generi e stili
 Livello avanzato: espone in modo approfondito gli argomenti di carattere storico-musicale; analizza opere musicali individuando generi, stili e
funzioni.
 Livello intermedio: espone in gli argomenti di carattere storico-musicale; analizza opere musicali individuando generi, stili e funzioni.
 Livello essenziale: espone semplici argomenti di carattere storico-musicale; individua le principali parti del discorso musicale.
 Livello di assistenza: necessita di guida e controllo quale condizione indispensabile per conseguire le competenze essenziali, allo stato vicine
ai traguardi minimi ipotizzati, riferibili all’area disciplinare considerata.
** Indicatori relativi alla valutazione del comportamento e loro corrispondenza al voto numerico
Partecipazione
Relazionalità
Impegno
Attenzione
Interesse
Metodo di studio
Voto
Ineccepibile ed entusiastica
Esemplare.
Eccellente e produttivo
Incessante
Elevato
Organico e Costruttivo
10
Sempre pertinente e produttiva
Proficua e Produttiva.
Accurato e Puntuale
Viva
Assiduo e Spontaneo
Ben strutturato e Coerente
9
Costruttiva e propositiva
Corretta e Collaborativa.
Assiduo ed Efficace
Costante
Durevole
Ordinato e Logico
8
Vivace ed attiva
Controllata nel rispetto di regole e ruoli.
Costante e Funzionale
Regolare
Consapevole e Continuo
Valido e Corretto
7
Pertinente
Accettabile.
Accettabile ed Essenziale
Selettivamente strutturata
Essenziale
In via di adeguata strutturazione
6
(1)
Corrispondenza tra livelli di competenza e voti numerici: Livello avanzato=10/9; Livello intermedio=8/7; Livello essenziale=6.
156
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