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Delibera n. 48/2014

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Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti
sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria
del CENTRO ITALIANO RICERCHE AEROSPAZIALI (CIRA S.C.p.A.)
per l’esercizio 2012
Relatore: Consigliere Rinieri Ferone
Ha collaborato per l’istruttoria e l’analisi gestionale la Dr.ssa Paola Fazio
Determinazione n. 48/2014
nell'adunanza del 23 maggio 2014;
visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con R.D.12 luglio
1934, n. 1214;
vista la legge 21 marzo 1958, n. 259;
vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 7.2.2007 con il
quale il CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali S.C.p.A. è stato sottoposto
al controllo della Corte dei conti;
visto il
bilancio della suddetta
Società, relativo alla gestione finanziaria
dell'esercizio 2012, nonché le annesse relazioni del Consiglio di Amministrazione e
del Collegio Sindacale trasmessi alla Corte in adempimento dell'art. 4 della citata legge
n. 259 del 1958;
esaminati gli atti;
udito il relatore Consigliere Rinieri Ferone e, sulla sua proposta, discussa e
deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agli atti ed agli elementi acquisiti,
riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo
eseguito sulla gestione finanziaria del CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali
S.C.p.A. per l'esercizio 2012;
ritenuto
che
dall'esame
della
gestione
e
della
documentazione
relativa
all’esercizio predetto è emerso che:
-
il patrimonio netto ammonta a 96,1 milioni di euro (82,9 milioni di euro nel
2011);
2
-
il conto economico presenta un utile d’esercizio pari a 13,2 milioni di euro, in
crescita di circa 4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto
dell’incremento del
valore della
produzione maggiore
rispetto
a
quello
registrato nei costi di gestione;
-
i costi della produzione sono assorbiti per l’87,6% (pari a 37,2 milioni di euro)
dai costi di funzionamento (servizi e personale);
-
l’Ente registra cospicue disponibilità finanziarie pari a 66,8 milioni di euro
(+°15,7% rispetto al 2011) composto per 39,9 milioni di euro da titoli di Stato
e da una polizza e per 26,9 milioni di euro da depositi bancari;
-
nella composizione strutturale dei costi di gestione appaiono elevati i valori
dell’incidenza del costo per il personale sul costo della produzione (55%) e sul
valore della produzione (42%);
-
in relazione all’affidamento degli incarichi di consulenza suscita ancora
perplessità la durata degli incarichi, la scarsa rilevanza degli aspetti specialistici
delle materie oggetto di consulenza, in alcuni casi la materia stessa della
consulenza e la reiterazione dell’affidamento di alcuni incarichi a medesimi
soggetti;
-
è stata carente la funzione di monitoraggio (totalmente assente dal mese di
febbraio del 2013, a parte le analisi e le valutazioni svolte dalla commissione di
esperti, con incarico specifico ed esaurito) per cui si torna a richiamare la
particolare attenzione del Ministero vigilante affinché sia ripristinata e resa
permanente l’attività di monitoraggio sul Programma nazionale di ricerche
aerospaziali (PRO.R.A.);
-
appare necessario che il CIRA integri la rendicontazione con strumenti di
misurazione aggiuntivi della performance aziendale e valorizzi quanto più
possibile la corretta misurazione del costo figurativo di impiego delle strutture
3
produttive ai fini della valutazione preventiva di convenienza delle commesse
esterne.
ritenuto che, assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dell'art. 7
della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle dette
Presidenze, oltre che del bilancio d'esercizio - corredato delle relazioni degli organi
amministrativi e di revisione - della relazione come innanzi deliberata, che alla
presente si unisce perché ne faccia parte integrante;
ritenuto,
altresì,
di
procedere
ad
interessare
il
Ministero
dell’Istruzione,
l’Università e la Ricerca per le specifiche situazioni evidenziate nelle considerazioni
conclusive della relazione;
P.Q.M.
comunica, con le considerazioni di cui in parte motiva, alle Presidenze delle due
Camere del Parlamento, insieme con il bilancio per l'esercizio 2012 - corredato delle
relazioni degli organi amministrativi e di revisione - del CIRA-Centro Italiano Ricerche
Aerospaziali S.C.p.A., l'unita relazione con la quale la Corte riferisce il risultato del
controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Ente stesso.
Dispone, altresì, la trasmissione della relazione al Ministero dell’Istruzione, l’Università
e la Ricerca.
ESTENSORE
Rinieri Ferone
Depositata in segreteria il 3 giugno 2014
PRESIDENTE f.f.
Bruno Bove
RELAZIONE sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del CENTRO
ITALIANO RICERCHE AEROSPAZIALI (CIRA S.C.p.A.) per l’esercizio 2012
SOMMARIO
Premessa
1 - Il quadro normativo e programmatico di riferimento
1.1 La disciplina normativa
1.2 Lo Statuto
1.3 La Regolamentazione interna
1.4 Il Programma per le Ricerche Aerospaziali
1.4.1 La Programmazione attuativa – Aspetti critici
2 - Gli Organi sociali, il Comitato consultivo scientifico e la
Commissione di Monitoraggio
2.1 Gli organi sociali
2.2 Il Comitato consultivo scientifico
2.3 La Commissione di monitoraggio
3 – L’organizzazione e le risorse umane
3.1 La struttura aziendale
3.2 L’organizzazione degli uffici
3.3 Le risorse umane
3.4 I controlli interni
3.5 Gli incarichi di consulenza
4 – L’attività istituzionale
4.1 Le opere del PRO.R.A.
4.1.1 I grandi mezzi di prova
4.1.2 I Laboratori di volo
4.1.3 I Laboratori di terra
4.1.4 Lo stato di avanzamento contabile del PRO.R.A.
4.2
4.3
4.4
Altri progetti
La ricerca, la formazione e la sperimentazione nel PRO.R.A.
Il contenzioso
5 – Risorse finanziarie
6 – I risultati contabili della gestione
6.1
Il Bilancio
6.2 Il Conto economico
6.3 Lo Stato patrimoniale
6.3.1 Analisi della gestione del
finanziario
6.3.2 Analisi delle partecipazioni
7 – Considerazioni conclusive
patrimonio
mobiliare
e
2
Premessa
Con la presente relazione la Corte dei conti riferisce al Parlamento sul risultato
del controllo eseguito, a norma dell’art. 12 della legge 21 marzo 1958 n.259, sulla
gestione finanziaria del Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA) per l’esercizio
2012 nonché sulle vicende di maggior rilievo intervenute fino a data corrente.
Il CIRA è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti
con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 7.2.2007.
La
precedente
relazione,
riguardante
l’esercizio
2011,
approvata
con
la
determinazione n. 40 del 21 maggio 2013, è stata pubblicata in Atti Parlamentari della
XVII Legislatura, Doc. XV, n. 27.
3
1 – Il quadro normativo e programmatico di riferimento
1.1 – La disciplina normativa
Al Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali – CIRA - è stato affidato il compito di
dare attuazione al Programma nazionale di ricerche aerospaziali (PRO.R.A.), secondo
quanto disposto prima dalla legge 16 maggio 1989, n. 184 (“Realizzazione e
funzionamento del programma nazionale di ricerche aerospaziali”) e successivamente
dal Regolamento n. 305 del 10 giugno 1998 (“Regolamento recante disciplina del
Programma nazionale di ricerche aerospaziali (PRO.R.A.) e del Centro italiano di
ricerche aerospaziali (CIRA S.p.a.))”.
L'Ente, ubicato a Capua (CE), è una società consortile per azioni a maggioranza
pubblica partecipata per il 47% dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e per il 5% dal
Consiglio Nazionale Ricerche mentre la restante parte delle azioni è posseduta per il
32% dalle principali industrie aerospaziali italiane e per il 16% dal Consorzio Area
Sviluppo Industriale di Caserta.
Il CIRA è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Istruzione, l’Università e la
Ricerca (MIUR), attraverso anche l’ausilio di una Commissione di Monitoraggio,
deputata a verificare la realizzazione del PRO.R.A. e a formulare osservazioni e
proposte per gli aggiornamenti del medesimo.
Lo Stato ha assunto a proprio carico l’intero onere sostenuto dal CIRA per la
progettazione e realizzazione delle opere. Si tratta di una concessione ex lege in cui il
concedente assume tutti gli oneri finanziari ed i beni prodotti sono ab origine di sua
proprietà (patrimonio disponibile dello Stato). La Società concessionaria ha, invece, il
comodato gratuito degli stessi.
Inizialmente la copertura finanziaria, relativamente alla quota a carico dello
Stato, destinata alla progettazione, realizzazione e gestione delle opere del PRO.R.A. è
stata fissata dal comma 1 dell’art. 4 del Regolamento n. 305/1998 in circa 387 milioni
di euro, a valere sulle disponibilità del fondo di cui all’art. 19 del decreto legislativo 3
aprile 1993, n. 96, cui si sono aggiunte successivamente ulteriori risorse provenienti
da leggi di bilancio e altre leggi speciali.
Con il decreto interministeriale del 24 marzo 2005, n. 674, mediante il quale è
stato definito un aggiornamento del PRO.R.A., il piano finanziario complessivo a “vita
intera” delle opere da realizzare ha raggiunto 428,7 milioni di euro, IVA esclusa.
Quale concorso dello Stato alle spese complessive, necessarie a fronteggiare le
esigenze connesse alla gestione delle opere progettate e realizzate nell’ambito del
4
PRO.R.A., ivi comprese le spese per le attività di ricerca e sperimentazione, la legge
14 febbraio 1991, n. 46 (“Contributo dello Stato alle spese di gestione del programma
nazionale di ricerche aerospaziali (PRO.R.A.)”) ha previsto un contributo annuale di
circa 20 milioni di euro, confermato successivamente dal comma 2 dell’art. 4 del
Regolamento 305/1998 ed incrementato dalla legge finanziaria per il 2008 a
€ 24.158.276. Per effetto delle ripetute manovre di spending review l’importo è stato
inizialmente ridotto nel 2012 a € 23.426.000 (-731.000 euro), per il 2013 lo
stanziamento iniziale si riduce a € 23.258.905 e, sia pure in sede previsionale, anche
per il biennio 2014 e 2015 sono attese riduzioni progressive fino alla misura di €
22.756.110.
Sulla destinazione delle risorse di cui al comma 2 dell’art. 4 del D.M. n. 305/1998
che, secondo la previgente disciplina, qualora non utilizzate dal Cira erano “ex lege”
destinate ad integrare lo stanziamento per la realizzazione del PRO.R.A, è intervenuta
una modifica normativa (art. 7, comma 5 della legge 24 dicembre 2012, n. 229)
secondo la quale, a partire dal 2013, è possibile riassegnare, anche a capitoli diversi
da quello relativo al contributo alla gestione del PRO.R.A. eventuali entrate derivanti
da somme non utilizzate a valere sul contributo in questione.
In termini economici, lo Stato italiano ha investito ad oggi nel PRO.R.A. circa un
miliardo di euro in infrastrutture e investimenti per la ricerca.
Si rammenta che dal 2011 l’Ente non è più ricompreso nell’elenco dei soggetti
che concorrono al consolidato economico della pubblica amministrazione. Sul punto si
rinvia alle considerazioni svolte nella relazione sulla gestione finanziaria dell’esercizio
2011.
Nel corso del 2012 e del 2013 sono intervenute alcune disposizioni legislative che
hanno interessato le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche.
In particolare, la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la
prevenzione
e
la
repressione
della
corruzione
e
dell’illegalità
nella
pubblica
amministrazione”, prevede specifici adempimenti ai fini della trasparenza dell’attività
amministrativa (commi 15-34 dell’art. 1) cui sono tenute le società partecipate dalle
amministrazioni pubbliche “limitatamente alle attività di pubblico interesse disciplinate
dal diritto nazionale o dall’Unione Europea”; il decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33
recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte della pubbliche amministrazioni” contiene norme
applicabili anche al Cira.
5
Inoltre, si segnala il decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013 contenente
“Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle
pubbliche amministrazioni”, convertito nella legge 30 ottobre 2013 n. 125, il quale
all’art. 2, comma 11, dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, le società non
quotate partecipate direttamente o indirettamente, a qualunque titolo, dalle pubbliche
amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
sono tenute a comunicare il costo annuo del personale comunque utilizzato, alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, in
conformità alle procedure definite dal Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa
con il predetto Dipartimento della funzione pubblica.
1.2 – Lo Statuto
Lo Statuto vigente è stato approvato dall’Assemblea del 14 dicembre 2009 e su
di esso si è già ampiamente riferito nelle relazioni precedenti.
Nel corso del 2013 il Consiglio di amministrazione ha apportato alcune modifiche
allo statuto (sedute del 23 aprile, 22 maggio 2013 e 11 luglio 2013) deliberate
dall’Assemblea dei soci (sedute del 22 maggio e dell’11 luglio 2013) delle quali il MIUR
ha semplicemente “preso atto”.
Le principali variazioni hanno riguardato l’oggetto sociale, le competenze e le
attribuzioni dell’Assemblea, del Presidente, del Direttore generale, del Collegio
sindacale e del Comitato Consultivo Scientifico.
L’Ente ha previsto che la nomina degli organi di amministrazione e di controllo
sia effettuata secondo modalità tali da garantire che il genere meno rappresentato
ottenga almeno un terzo dei componenti di ciascun organo sociale. Ciò in applicazione
del D.P.R. 30 novembre 2012, n. 251, emanato in attuazione della legge 12 luglio
2011, n. 120, il quale, a decorrere dal 12 febbraio 2013, ha introdotto nuove
disposizioni concernenti la parità di genere nell'accesso agli organi di amministrazione
e controllo, a composizione collegiale, delle società, costituite in Italia, non quotate in
mercati regolamentati e controllate, in via diretta o indiretta, dalle pubbliche
amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 2001,
n. 165.1
1
Il rispetto del c.d. equilibrio di genere deve essere assicurato per tre mandati consecutivi, a partire dal
primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del citato DPR 251/2012 e, per il primo mandato, è
previsto che la quota riservata al genere meno rappresentato sia pari ad almeno un quinto dei componenti
degli organi di amministrazione e controllo delle società obbligate. Le disposizioni in questione hanno
carattere imperativo e sono assistite da apposite sanzioni (art. 4, comma 5).
6
Altra modifica statutaria ha previsto l’affidamento della revisione legale dei
conti ad apposita società esterna.
Non è stata prevista la figura del “dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari”, ai sensi dell’art. 154 bis del TUIF introdotto dalla legge
29 dicembre 2006, n. 303, c.d. “Decreto Pinza”, la cui istituzione però sembrerebbe
opportuna tenuto conto delle finalità attribuite a tale figura e considerate le dimensioni
del CIRA.
7
1.3 – La Regolamentazione interna
Nella precedente relazione si è riferito in merito all’adozione, nell’ultimo
triennio, di tre regolamenti interni (Regolamento sulle procedure di assunzione del
personale, anche dirigenziale; Regolamento sull’affidamento degli incarichi esterni;
Regolamento generale degli approvvigionamenti) e, pertanto, ad essa si rinvia.
Dette informazioni vanno aggiornate riferendo che per quel che riguarda il
Regolamento sulle procedure di assunzione del personale, anche dirigenziale2 nella
seduta dell’11 luglio 2013 il Consiglio di amministrazione ha approvato alcune
modifiche in relazione all’introduzione nello stesso della disciplina delle assunzioni
obbligatorie ex lege 12 marzo 1999 n. 68 e la previsione del ricorso al lavoro in
somministrazione. Sono state, inoltre, recepite alcune osservazioni formulate in
precedenza dal magistrato delegato al controllo, in relazione al difetto di parametri
oggettivi in grado di consentire un controllo del corretto esercizio della discrezionalità
esercitata in tutte le fasi del procedimento preordinato alle assunzioni.
1.4 – Il Programma per le Ricerche Aerospaziali
Il PRO.R.A., ai sensi del comma 1 dell’art. 1 del Regolamento n. 305/1998, ha
come finalità:
a)
l’attività di ricerca, sperimentazione, produzione e scambio di informazioni,
formazione del personale nei settori medesimi, da realizzarsi anche attraverso la
partecipazione a programmi di ricerca europei e internazionali;
b)
la realizzazione e gestione di opere ed impianti funzionali alle attività di cui alla
lettera a).
La pratica attuazione del programma nazionale di ricerca è declinata in atti di
programmazione triennali e di piani annuali di aggiornamento. Il programma nazionale
è suscettibile di aggiornamenti derivanti dai risultati delle ricerche, dai mutamenti del
mercato e dagli scenari politico–industriali.
Gli aggiornamenti del PRO.R.A. sono disposti con decreto del Ministro per
l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle
Finanze
anche
sulla
base
di
osservazioni
e
proposte
della
Commissione
di
Monitoraggio. Lo strumento mediante il quale è definita la proposta di aggiornamento
è
2
il,
già
ricordato,
programma
di
attività
Approvato nel Consiglio di amministrazione dell’8 novembre 2010
triennale,
approvato
annualmente
8
dall'Assemblea dei soci e trasmesso al MIUR e alla Commissione di Monitoraggio entro
il 31 ottobre di ogni anno per le verifiche e le iniziative di rispettiva competenza.3
Il monitoraggio del PRO.R.A. e la formulazione di osservazioni e proposte per
gli aggiornamenti del medesimo sono affidati, come già evidenziato in precedenza, ad
un'apposita Commissione, istituita con decreto dal Ministro per l’Istruzione, l’Università
e la Ricerca, di cui si tratterà nel prosieguo della relazione.
Il PRO.R.A. ha avuto due significativi aggiornamenti: il primo nel 2000 con il
decreto interministeriale del 3 agosto, adottato in occasione dell’approvazione del
Piano triennale 2000–2002. Tale aggiornamento prevedeva l’integrazione di nuovi
progetti,
riconducibili
alle
due
linee
programmatiche
Aeronautica
e
Spazio
introducendo, accanto allo sviluppo dei progetti relativi ai grandi mezzi di prova,
laboratori e impianti generali e infrastrutture inerenti il “vecchio PRO.R.A.”, la
realizzazione delle piattaforme volanti UAV (Unmaned Aerial Vehicle) e USV (Unmaned
Space Vehicle).
Il successivo aggiornamento è stato disposto nel 2005 con il decreto
interministeriale n. 674 del 24 marzo il quale ha definito il Piano Triennale 2004–2006,
tuttora
vigente. Il
decreto di
approvazione, pur riferendosi
alla
proposta
di
aggiornamento PRO.R.A. cosiddetta globale, che rappresentava una delle due
configurazioni del piano, ha autorizzato solo lo svolgimento delle attività coperte con le
risorse disponibili e cioè solo quelle concernenti l’avvio delle nuove iniziative
riguardanti il completamento delle fasi dei progetti UAV e USV, finalizzate alla
individuazione delle tecnologie abilitanti per la realizzazione dei dimostratori.
Il mancato aggiornamento del PRO.R.A. appare non conforme ai principi di
corretta programmazione come peraltro già rilevato dalla Corte in altra sede
istituzionale (Sezione Centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello
Stato nell’ “Indagine sulla gestione del contributo dello Stato alle spese di gestione del
programma nazionale di ricerche PRO.R.A.”)
1.4.1. La programmazione attuativa - Aspetti critici.
I programmi annuali e triennali, in coerenza con il PRO.R.A., definiscono le
attività di ricerca, sperimentazione, produzione e scambio di informazioni, formazione
del personale nei settori aeronautico e spaziale e la realizzazione e gestione di opere
3
Art. 6 allegato 2 del decreto interministeriale 3 agosto 2000 che ha definito le procedure di scambio di informazioni
tra il Cira e il Ministero vigilante.
9
ed impianti funzionali alle predette attività4. Lo scopo di ogni piano è aggiornare gli
elementi di programmazione di breve e medio termine sia dal punto di vista tecnico
che economico. Pertanto ogni piano incorpora in sé gli obiettivi fissati nei piani
precedenti e li aggiorna anno per anno.
L'attuale piano di attuazione del PRO.R.A., su cui si è poc’anzi riferito, è tuttora
in linea con il D.I. n. 674/2005, anche se sono intervenute talune riprogrammazioni
temporali nel corso degli anni riportate nei piani triennali e annuali presentati dal 2005
ad oggi.
In particolare, dal 2005 il CIRA ha adottato fino al 2008 solo piani annuali,
consistenti in sviluppi operativi, con elementi di maggiore dettaglio, del Piano
Triennale 2004–2006.5
Con il piano 2009-20116 la Società ha ripreso la programmazione triennale cui
hanno fatto seguito i piani 2011-20137, 2012-20148, 2013-20159, 2014-201610.
Il piano annuale 2012 è contenuto nel programma pluriennale per il triennio
2012-2014.
I suddetti piani sono sottoposti al parere preventivo del Comitato Consultivo
Scientifico e alle verifiche di competenza della Commissione di Monitoraggio.11
Per le verifiche e le iniziative di competenza del MIUR e della Commissione di
Monitoraggio, con il decreto interministeriale di aggiornamento del PRO.R.A. del 3
agosto 2000, sono state stabilite le procedure di scambio informazioni tra MIUR,
Commissione di Monitoraggio e CIRA. Detto provvedimento contempla un’articolata
serie di adempimenti che dovrebbe consentire di seguire ogni evoluzione del PRO.R.A.
e di valutare la coerenza tra programmazione ed obiettivi del PRO.R.A., sia sotto il
profilo delle finalità statutarie, sia per tutti gli aspetti della gestione delle risorse ex
art. 4, commi 1 e 2.
Tornando alle verifiche va detto che il suddetto meccanismo procedimentale, a
partire dal 2013, ha trovato e continua a trovare ostacoli (bloccando il pagamento di
alcuni S.A.L.) in quanto a seguito della scadenza della Commissione di monitoraggio (2
4
Art. 6 allegato 2 del decreto interministeriale 3 agosto 2000.
Art. 6 allegato 2 del decreto interministeriale 3 agosto 2000 che ha definito le procedure di scambio di informazioni
tra il Cira e il ministero vigilante. Come per i piani triennali anche i piani annuali sono approvati dall'Assemblea dei
soci e trasmessi al MIUR e alla Commissione di Monitoraggio entro il 31 ottobre di ogni anno per le verifiche di
rispettiva competenza.
6
Approvato dall'Assemblea dei soci del 14/12/2009
7
Approvato dall'Assemblea dei soci del 7/12/2010
8
Approvato dall'Assemblea dei soci del 16/12/2011
9
Approvato dall'Assemblea dei soci del 26/11/2012
10
Approvato dall'Assemblea dei soci del 17/12/2013
11
Art. 6 allegato 2 del decreto interministeriale 3 agosto 2000
5
10
febbraio 2013) il ministero vigilante non ha potuto procedere alla nomina di una nuova
Commissione per i motivi che saranno esposti nel paragrafo 2.3..
Tuttavia dell’attività di monitoraggio, di cui si tratterà nel prosieguo della
relazione, è avvertita ampiamente la necessità come si evince sia dalla relazione degli
esperti, sia dalla relazione n. 18/2013/G citate in premessa.
Le linee strategiche elaborate dal CIRA in una prospettiva di “rifocalizzazione”
delle attività si compendiano nei seguenti obiettivi:
-
la messa a punto e il consolidamento della nuova linea di ricavo denominata
“Technology Deployment” volta a capitalizzare il patrimonio tecnologico e di
competenze acquisite dal CIRA nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi in
maniera integrata con le imprese (joint-venture, spin-off, tutela e sfruttamento
dei diritti di proprietà intellettuale per la brevettazione, studi di ingegneria su
potenziali prodotti (avionica, leghe Al-Sc));
-
l'ulteriore incremento dei ricavi da servizi di ingegneria e sperimentazione, con
azione di promozione e di potenziamento degli impianti;
-
il consolidamento delle misure adottate per il contenimento dei costi di gestione
ed attivazione di nuove iniziative.
Sul punto della programmazione e della possibilità di poter “leggere” le sue
linee di sviluppo, anche per l’esercizio 2012 restano quegli aspetti di criticità già
evidenziati nella relazione sull’esercizio 2011.12 Anche qui deve ribadirsi che la
mancanza di risultanze documentali sulla funzione di monitoraggio della realizzazione
del PRO.R.A. affidata alla detta apposita Commissione istituita dal MIUR ai sensi
dell’art. 2, comma 2, del D.M. 305/1998, non consente di poter valutare la congruenza
dell’attività del CIRA, in termini quantitativi e qualitativi, alle finalità pubbliche
affidategli quale soggetto attuatore del programma stesso.
In sostanza, come già avvertito nella più volte richiamata relazione sull’esercizio
2011, rimane molto carente la concreta informazione sull’attività del CIRA in funzione
della sua primaria missione istituzionale che è quella di condurre una ricerca a
supporto degli sviluppi tecnologici dell’industria nazionale aerospaziale, che dovrebbe
ispirare un continuo adeguamento ed aggiornamento del PRO.R.A., ciò che conferma il
già denunciato disallineamento tra politiche di sviluppo industriale del CIRA e politiche
di sviluppo della ricerca nel settore dell’aerospazio.
12
Cfr. Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del CIRA per l’esercizio 2011 cit., par.
1.4.1, pag 10
11
2 – Gli Organi sociali, il Comitato Consultivo scientifico e la Commissione di
Monitoraggio
2.1 Gli Organi sociali
Ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, sono organi della Società:
a)
l’Assemblea;
b)
il Presidente del Consiglio di amministrazione;
c)
il Consiglio di amministrazione;
d)
il Collegio sindacale.
Nelle precedenti relazioni si è ampiamente riferito in merito alle funzioni degli
organi del CIRA. In questa sede ci si limita, pertanto, a far cenno alle vicende
significative che hanno riguardato gli organi di amministrazione e a riferire sugli
emolumenti attribuiti ai titolari delle varie cariche.
Assemblea dei soci
Nel 2012 l’Assemblea si è riunita quattro volte in seduta ordinaria per il rinnovo
degli organi societari, l’approvazione del bilancio 2011 e del piano triennale 20132015.
Presidente del Consiglio di amministrazione
L’ultimo Presidente in carica13 si è dimesso con lettera del 18 marzo 2014 e
nell’Assemblea ordinaria dei soci del 16 aprile u.s. l’incarico è stato assegnato fino a
nuova nomina ad un componente del Consiglio di amministrazione.
Il compenso annuo lordo nel 2012 è ammontato a € 90.000.
14
Il Consiglio di amministrazione
L’attuale Consiglio di amministrazione è stato rinnovato nell’Assemblea dei soci
del 26 novembre 2012. Il componente la cui designazione è di competenza dalla
regione Campania è stato nominato in data 28 dicembre 2012 e il relativo mandato è
stato ratificato prima nella seduta del Cda del 15 febbraio 2013 e poi approvato
dall’Assemblea dei soci del 22 maggio 2013. 15
13
Nominato con delibera dell’Assemblea dei Soci del 26 novembre 2012. Sulle vicende connesse al conferimento di
tale mandato si fa espresso rinvio a quanto già esposto nell’ultima relazione di questa Corte.
14
L’importo è comprensivo della riduzione del 10% disposta dal comma 6 art. 6 del d.l. n. 78/2010.
15
Il precedente Consiglio di amministrazione era stato nominato con le Assemblee Ordinarie del 27 maggio
2009 e del 3 settembre 2009.
12
Come già evidenziato in precedenza, l’Assemblea dei Soci del 16 aprile u.s. ha
attribuito ad un membro le funzioni del Presidente dimissionario in attesa di una nuova
nomina. Va, inoltre, evidenziato che, con lettera del 20 marzo 2014, si è dimesso il
componente designato dal CNR.
Il compenso annuo lordo nel 2012 per ciascun componente ammonta a
€ 27.000.
16
Il Consiglio, nel 2012, si è riunito 11 volte (7 volte nel 2010 e 9 nel 2011).
Il Collegio sindacale
Nel corso del 2012 il Collegio sindacale è stato rinnovato. In particolare, con
determinazione dell’Assemblea ordinaria del 7 giugno 2012 è stato rinnovato l’incarico
a due componenti del precedente Collegio, mentre il Presidente è stato nominato dal
MEF con lettera del 26 luglio 2012.17
Nel 2012 il compenso del Presidente è stato di € 45.000 lordi, quello degli altri
due membri di € 30.000 lordi ciascuno, oltre a oneri e accessori secondo il tariffario di
categoria.
Nel corso del 2012 il Collegio si è riunito 23 volte.
-
Costi per gli organi
La tabella che segue espone il costo sostenuto per gli amministratori e i membri
del collegio sindacale comprensivi dei rimborsi spese nel 2011 e 201218.
Tab. n. 1 – Costi per gli organi
(in euro)
2011
2012
Variaz. %
2011/2012
Amministratori (compreso il Presidente)
200.964
197.917
-1,5
Sindaci
162.478
149.783
-7,8
Totale
363.442
347.700
-4,3
2.2 - Il Comitato Consultivo scientifico
L’art. 15 dello Statuto prevede l’istituzione di un Comitato Consultivo scientifico
che fornisce al Consiglio di amministrazione supporto di consulenza scientifica,
16
L’importo è comprensivo della riduzione del 10% disposta dal comma 6 art. 6 del d.l. n. 78/2010.
Il precedente Collegio era stato nominato con l’Assemblea Ordinaria del 3 settembre 2009.
18
Dal 2009 non sono più corrisposti i gettoni di presenza (delibera del Consiglio di amministrazione del 27 maggio
2009).
17
13
comprese le esigenze di formazione, esprimendo parere sui programmi di attività
annuali e pluriennali e su ogni altro argomento richiesto dal Cda.
Come ricordato già nella precedente relazione, dal 2009 la composizione di
questo Comitato è aumentata da sette a undici membri. La scelta è stata determinata
dalla necessità di dare rappresentanza a più soggetti del mondo imprenditoriale e
scientifico operanti nel settore aerospaziale. La durata della carica è triennale.
L’attuale Comitato Consultivo Scientifico è stato nominato nel Consiglio di
amministrazione del 7 marzo 2013.
Nel 2012 ad ogni componente è stato corrisposto un compenso di € 1.610
annui lordi.
Nel 2012 la spesa complessiva sostenuta per i componenti di tale Comitato
ammonta a € 19.052 (€ 18.521 nel 2011).
Nel corso del 2012 il Comitato si è riunito collegialmente solo 2 volte (nel 2011
2 volte, nel 2010 3 volte); i membri hanno, inoltre, partecipato per ciascun progetto a
17 review attraverso i delegati.
In particolare, nelle predette sedute collegiali è stato espresso parere
favorevole sui risultati finali degli studi di fattibilità di due nuove infrastrutture di
ricerca; è stato proposto l’avviamento di due ulteriori studi di fattibilità per nuovi
progetti, nonché è stato espresso il parere sulla bozza del Piano triennale 2013-2015.
2.3 – La Commissione di Monitoraggio
Come già cennato, il Regolamento n. 305/98 ha affidato poteri di vigilanza al
Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, prevedendo l’ausilio di una
Commissione (art. 2, comma 2), con mandato triennale, deputata a monitorare la
realizzazione del PRO.R.A. e a formulare osservazioni e proposte per gli aggiornamenti
del medesimo, i cui costi di funzionamento gravano sul contributo per le spese di
gestione del CIRA.19
La composizione, descritta nella relazione sull’esercizio 2011, tende ad
assicurare la rappresentanza dei diversi interessi in gioco: aziende private di settore e
19
Tale Commissione sostituisce, assorbendone le funzioni, il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), istituito
presso il MIUR, deputato alla valutazione ed alla verifica dei piani e dei programmi ed alla validità dei
risultati conseguiti, e la Commissione Finanziaria (COFI), istituita presso il MEF-Ragioneria Generale dello
Stato, deputata controllo dei rapporti finanziari conseguenti all'affidamento dei compiti al CIRA; organi
rispettivamente previsti dagli articoli 7 e 8 della Legge 184/89, abrogata dal DM 305/98.
14
Ministeri coinvolti più un nucleo di esperti in discipline aerospaziali, nell’ambito del
quale individuare il Presidente della Commissione.
L’allegato 2 al decreto interministeriale di aggiornamento del PRO.R.A. del 3
agosto 2000 definisce, come già ricordato, le disposizioni che regolano i rapporti
CIRA/MIUR e, quindi, anche le competenze della Commissione che si pone, in questi
rapporti, quale organo di consulenza del Ministro ed ausiliario nella funzione di
vigilanza. In particolare, come meglio verrà esposto nel prosieguo, essa è tenuta alla:
•
verifica del programma annuale e triennale (art. 6);
•
verifica del fabbisogno finanziario del CIRA per le diverse tipologie di contribuzione
di cui all’art. 4 del decreto n. 305/98, in coerenza con il piano annuale (art. 7);
•
rilascio nulla osta ai fini dell’erogazione del contributo di cui all’art. 4, comma 1
del decreto n. 305/98 attraverso l’esame dello Stato di Avanzamento dei Lavori
(SAL) e della relazione tecnico-scientifica sull’attività svolta nel periodo di
riferimento (art. 8)20;
•
rilascio nulla osta ai fini dell’erogazione del contributo di gestione di cui all’art. 4,
comma 2 del decreto n. 305/98 attraverso l’esame della relazione illustrativa sulle
attività e sul fabbisogno finanziario necessario alle gestioni delle opere progettate
e realizzate nell’ambito del PRO.R.A..
L’ultima Commissione in carica, nominata con decreto MIUR n. 16 del 12
febbraio 2010, ha terminato il mandato il 2 febbraio 2013.21
Con riguardo alla nomina di tale Commissione, nel corso dell’indagine effettuata
dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato è
emersa l’anomalia22 che tale organismo ha operato a far data dal 2 agosto 2010 in
assenza di un D.P.C.M. previsto dal D.P.R. 14 maggio 2007 n. 9723, il quale nel
provvedere al riordino degli organismi collegiali afferenti al dicastero del MIUR, tra i
quali la Commissione in questione, ne aveva disposto una durata triennale dall’entrata
20
Con cadenza semestrale (entro il 31 agosto per il periodo gennaio-giugno ed entro il 28 febbraio per il periodo
luglio-dicembre) il Cira trasmette alla Commissione i S.A.L. e la relazione tecnico-scientifica sulle attività svolte nel
periodo di riferimento per ottenere il nulla osta ai fini dell’erogazione delle risorse finanziarie di cui all’art. 4, comma 1
del d.m. 305/98.
21
La spesa complessiva per il funzionamento della Commissione ammonta per l’anno 2012 a € 2.646 (nel
2009 € 56.095, € 21.282 nel 2010, € 1.830 nel 2011).
22
Corte dei conti-Sezione Centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, deliberazione n.
18/2013/G cit. pag. 22.
23
“Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero dell’Università e della ricerca, a norma
dell’art. 29 del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 convertito dalla legge 23 agosto 2006 n. 248.” pubblicato nella Gazz. Uff. 18
luglio 2007, n. 165.
15
in vigore del regolamento stesso (2 agosto 2007) ed una proroga, per una sola volta,
mediante un D.P.C.M., provvedimento che di fatto non è mai stato adottato. Dopo la
scadenza del termine triennale (2 agosto 2010) la Commissione ha continuato a
svolgere l’attività per altri due anni (fino al 2 agosto 2012) grazie ad una prorogatio
disposta dall’art. 68, comma 2, del d.l. 112/2008 convertito nella legge 133/2008 e
fino al termine del mandato (2 febbraio 2013) in assenza di un rituale provvedimento.
In luogo della cessata Commissione il MIUR, come soluzione temporanea, ha
fatto ricorso nel 2013 alla nomina di tre esperti esterni24 in materie afferenti il settore
aerospaziale affinché riferissero sull’attuazione del PRO.R.A. e del programma
HYPROB, valutandone gli aspetti tecnico-scientifici e programmatici in relazione alle
previsioni dei piani di attuazione annuali e pluriennali, al fabbisogno finanziario
richiesto, agli stati di avanzamento ed al bilancio 2012.
Poiché la soluzione adottata ha carattere temporaneo, è indubbia l’esigenza che
l’amministrazione provveda sollecitamente a tale adempimento, a tutt’oggi non
intervenuto.
Nel 2012 la Commissione si è riunita 3 volte per la verifica tecnica e
amministrativa relativa all’avanzamento dei progetti USV e HYPROB e per l’esame del
fabbisogno richiesto dal CIRA ai fini dell’erogazione del I e II anticipo del contributo di
gestione 2012 e del saldo 2011.
Nella relazione sull’esercizio 2011 si richiamava l’attenzione del Ministero
vigilante sulla necessità che fosse adeguatamente e fattivamente ampliata la
possibilità di svolgimento della funzione di monitoraggio da parte della Commissione,
tenuto conto del suo ruolo funzionale al decisore istituzionale titolare delle politiche
pubbliche della ricerca scientifica per gli aspetti di competenza.
In quella sede si ricordava come proprio il nuovo organismo insediato ad aprile
2010, già in occasione dell’esame della prima richiesta di autorizzazione da parte CIRA
dell’erogazione della prima parte del contributo di gestione per il 2010, aveva
manifestato la necessità di essere messo in grado di operare un’appropriata
valutazione dei profili afferenti la congruità dei costi sostenuti rispetto alle attività
statutarie, nonché dei risultati conseguiti, ciò che sarebbe stato possibile solo alla luce
di informazioni più dettagliate sulle attività ed i progetti realizzati e da realizzare e di
parametri ed indicatori di qualità (verbale del 27 aprile 2010) idonei a consentire alla
24
L’incarico è stato affidato con decreto direttoriale del 4 settembre 2013 per la durata di due mesi circa e il parere è
stato reso in data 19 novembre 2013.
16
Commissione di “adempiere pienamente ai suoi compiti istituzionali” (verbale della
seduta della Commissione del 18 maggio 2010). Nella relazione si evidenziava anche
che nonostante il nuovo “format” più dettagliato per la redazione del piano triennale
2011-2013 e per gli stati di avanzamento degli investimenti, il monitoraggio del
PRO.R.A. era inadeguato per la scarsa informazione sulle molteplici attività svolte dal
CIRA (verbale della Commissione del 9 giugno 2011) per cui era stata sollecitata, dalla
stessa Commissione una verifica dell’efficacia del metodo di monitoraggio avviato in
grado di rendere concreta la verifica degli stati di avanzamento dei 13 programmi
strategici di ricerca e delle altre attività del CIRA. Tuttavia le iniziative assunte,
consistenti, sostanzialmente, in una verifica, a campione, (due soli programmi
strategici) di natura documentale e per i profili contabili delle spese relative a poche
commesse
erano
state
ritenute
assolutamente
insufficienti
a
consentire
una
valutazione di coerenza ai programmi e rispondenza agli scopi della missione.
A tale proposito vale, infine, richiamare le considerazioni contenute nella
medesima relazione: “..Peraltro, lo stesso organo collegiale ha dato atto che un
aspetto da approfondire è quello relativo alla quantità e qualità delle pubblicazioni
scientifiche su riviste internazionali o su siti specializzati nonché ai brevetti depositati
nel corso degli ultimi anni, possibilmente con specifico riferimento ai principali
programmi in corso.”
Tali criticità nel 2012 non sembrano superate: le relazioni semestrali, pur
dando conto dello stato di realizzazione dei programmi strategici, ognuno dei quali è
articolato in un certo numero di obiettivi realizzativi (OR), a loro volta suddivisi in
ulteriori articolazioni progettuali (milestone) e per ciascuno dei quali sono date
indicazioni essenziali sulla cronologia degli sviluppi ed altre notizie, vanno oltre la
mera descrizione delle attività, lasciando carente la conoscibilità dei risultati della
ricerca e la coerenza dei risultati con la missione istituzionale ossia i concreti risvolti
nella direzione del sostegno allo sviluppo dell’industria aerospaziale. Di ciò la stessa
commissione di esperti coglie la necessità nell’affermare che “il MIUR effettui,
eventualmente anche servendosi di personale dedicato, periodiche attività di review e
analisi
tecnico-scientifica
dell'avanzamento
dei
programmi
e
dello
stato
delle
infrastrutture, anche utilizzando la metodologia di "peer review" adottata dalla
comunità scientifica internazionale”.
0
17
3 – L’organizzazione e le risorse umane
3.1 - La struttura aziendale
La Società è ubicata presso l’unica sede di Capua (CE). Il compendio demaniale
si sviluppa su di una superficie complessiva di oltre 160 ettari ed ospita numerosi corpi
di fabbrica aventi diverse dimensioni, tipologia costruttiva, dotazione impiantistica e
destinazione.
Gli immobili in oggetto sono stati formalmente assunti nella consistenza del
patrimonio dello Stato (MIUR) con verbale di consegna del 22.12.201125 dell’Agenzia
del demanio26; il valore di inventario è pari ad € 260.000.000.
3.2 - Organizzazione degli uffici
Nel 2011 è entrata in vigore una riorganizzazione aziendale che ha previsto, oltre
alle aree “amministrazione e finanza”, “acquisti” e “risorse umane”, tre nuove aree
relative all'attività di produzione tecnico-scientifica (propulsione, sistemi e velivoli);
contestualmente si è concentrato nell’unità organizzativa “impianti e servizi tecnici” la
conduzione e la manutenzione degli impianti del CIRA. 27
3.3 - Le risorse umane
-
Direttore generale
Il vertice amministrativo è rappresentato dal direttore generale nominato dal
Consiglio di amministrazione con contratto triennale rinnovabile. L’attuale direttore è
stato riconfermato con deliberazione del Consiglio di amministrazione del 20 giugno
2012 ed il compenso corrisposto nell’esercizio in esame è stato di € 161.679 annui
lordi (in precedenza era stato nominato nella riunione del Consiglio di amministrazione
del 24 giugno 2009 con un compenso annuale lordo di € 120.000).
25
Prot. n. 2011/16931/FCAM/SPA
L’art. 6 del d.p.r. 13 luglio 1998, n. 367 stabilisce che la consegna dei fabbricati o dei terreni statali ad altre
amm.ni viene effettuata dall’Ufficio del territorio (oggi Agenzia del demanio ai sensi del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300).
27
Disposizione generale n. 33 del 22 dicembre 2010.
26
18
-
Personale
Al personale dirigenziale è applicato il CCNL per i dirigenti di aziende produttrici
di beni e servizi.
Al personale non dirigenziale di ruolo è applicato il Contratto collettivo nazionale
di lavoro per i dipendenti addetti all’industria metalmeccanica privata e alla
installazione di impianti. L’accordo di rinnovo del relativo contratto per il triennio
2010-2012, sottoscritto il 15 ottobre 2009, ha stabilito un incremento medio di € 110
in tre tranche (gennaio 2010, gennaio 2011, gennaio 2012).
A partire dal 2009, il Cira ha introdotto un sistema premiale e di incentivazione
basato sulla definizione e successiva valutazione di obiettivi di struttura validi sia per il
personale dirigenziale sia per il personale di ruolo.
Il 25 luglio 2012 è stato sottoscritto il nuovo accordo sindacale di secondo livello
per l’applicazione del meccanismo di determinazione e assegnazione del Premio di
Risultato.
L’ammontare complessivo del premio corrisposto al personale del Cira per il 2012
è stato di € 2.006.518.
Lascia perplessi il fatto che anche nel 2012 il Cira ha posto in distacco due unità
di personale in altra amministrazione (uno in meno rispetto al 2011): una presso il
Commissariato di Governo (addetta al riscontro contabile di una procedura di
liquidazione), una presso l’assessorato ai trasporti della regione Campania (addetta
agli affari legali nella segreteria dell’assessore). Tale scelta è stata oggetto di
specifiche osservazioni nella precedente relazione alle quali si fa espresso rinvio e che
si rinnovano in questa sede.
La tabella che segue espone per qualifica la consistenza del personale a tempo
indeterminato del CIRA nel 2011 e 2012.28
Tab. n. 2 - Consistenza del personale a tempo indeterminato
Qualifica
31/12/2011
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Operai
Aspettative e distacchi
Totale
14
85
214
12
6
325
composizione
%
4,3
26,2
65,8
3,7
1,8
100,0
31/12/2012
12
82
236
11
7
348
composizione
%
3,4
23,6
67,8
3,2
2,0
100,0
28
Per completezza di trattazione va ricordato che nel periodo precedente la consistenza del personale era
così costituita: 2004 (302), 2005 (321), 2006 (343), 2007 (342), 2008 (336), 2009 (324), 2010 (319).
19
La tabella che segue riporta il personale di ruolo ripartito per aree funzionali.
Tab. n. 3 – Ripartizione del personale a t. i. per aree funzionali
Aree funzionali
Amministrativa
Tecnologica
Ricerca e sperimentazione
Aspettative e distacchi
Totale
31/12/2011
76
38
205
6
325
composizione
%
23,4
11,7
63,1
1,8
100,0
31/12/2012
76
35
230
7
348
composizione
%
21,8
10,1
66,1
2,0
100,0
Alla data del 31 dicembre 2012 il personale complessivamente in servizio presso il
CIRA è di 348 unità con un incremento, rispetto all’esercizio precedente, di 23 unità: il saldo
deriva dalla fuoriuscita di 5 risorse e dall’assunzione di 28 unità (si è trattato della
trasformazione a tempo indeterminato di contratti a progetto stipulati con ricercatori).
Sul totale di 348 dipendenti, i dirigenti rappresentano il 3,4% dell’organico
(4,3% nel 2011); per quanto attiene le altre qualifiche si evidenzia che gli impiegati
coprono quasi il 68% del totale della consistenza del personale seguita dai quadri
aziendali (24%).
Nella ripartizione del personale va annotato che, sotto il profilo funzionale, il
66% è formato da ricercatori e addetti ai mezzi di prova, mentre il 10% è applicato ai
servizi tecnici ed il 22% ai servizi di staff.
La tabella che segue riporta la programmazione delle risorse umane nel
quadriennio 2013-2016.
Tab. n. 4 - Programmazione delle risorse umane
Aree funzionali
31/12/2013
31/12/2014
31/12/2015
31/12/2016
Amministrativa
79
80
80
80
Tecnologica
36
36
36
36
Ricerca e
349
269
289
309
sperimentazione
Aspettative e distacchi
7
7
7
7
Totale
371
392
412
432
*Dati desunti dal programma pluriennale adottato nell’Assemblea dei soci del 16 dicembre 2013
L’incremento progressivo delle risorse umane, iniziato nel 2011 (in coincidenza
con la fuoriuscita dall’elenco Istat di cui all’art.2, comma 3 legge 196/2009) e previsto
nei prossimi anni (dal 2010 al 2016 +35% pari a +113 unità), aggraverà, ove
realizzato, pesantemente, il livello di rigidità del bilancio e a monte di tutto anche della
stessa capacità della società di perseguire un congruo livello di economicità. Infatti,
non deve essere trascurato di considerare che il programma di ricerca, di per sé
20
costituisce un fatto dinamico nella composizione e nella gestione dei suoi fattori; ciò
impone che le risorse, soprattutto quelle di personale, impiegate nello svolgimento
dell’intero programma, ma anche dei singoli programmi di ricerca, finanziati in gran
parte dal bilancio pubblico, devono essere, permanentemente, modulate e rimodulate
rispetto alle esigenze dei compiti e degli obiettivi della ricerca. In pratica, l’attività di
ricerca riconducibile sia al PRO.R.A. (da tempo, come già ricordato, non più
aggiornato) che agli altri progetti di ricerca e l’impiego di risorse di personale devono
continuamente coordinarsi e bilanciarsi. Se, invece, una di queste due grandezze
diventa indipendente oppure viene parametrata in funzione di esigenze presenti in uno
specifico momento di maggiore intensità degli obiettivi di programma, che non
possono valere anche per il futuro, ciò crea una condizione di squilibrio. In tale ottica
andrebbero molto ben meditate le iniziative di trasformazione a tempo indeterminato
dei contratti a progetto di cui di cui si dirà di qui a poco.
-
Costo per il personale dipendente
La tabella che segue illustra l’andamento del costo per il personale, comprensivo
del compenso al direttore generale, il costo medio unitario del personale, l’incidenza
del costo del personale sul valore della produzione e sui costi della produzione per gli
esercizi 2011 e 2012.
Tab. n. 5 - Costo per il personale dipendente
(in euro)
2011
2012
Variaz. %
2011/2012
15.429.459
16.362.040
6,0
Oneri sociali
4.997.348
5.230.807
4,7
TFR
1.167.077
1.254.809
7,5
412.488
494.531
19,9
22.006.373
23.342.187
6,1
325
348
67.711,9
67.075,3
Incidenza costo totale
personale sul totale dei costi
della produzione
57,4
55,0
Incidenza costo personale
sul valore della produzione
46,1
41,9
Salari e stipendi
Altri costi
Totale*
Unità di personale
Costo medio unitario
* il costo complessivo del personale è superiore al costo del personale riportato nel conto economico in
quanto vi ricomprende i costi sostenuti per la mensa e per le visite medico-legali di controllo che nel conto
economico sono allocati nella voce “servizi diversi”.
21
Come rilevato nella precedente relazione il costo per il personale è in continuo
aumento: nel 2012, rispetto all’esercizio precedente, il costo delle retribuzioni
presenta una crescita del 6,1% attestandosi a 23,3 milioni di euro. Tale variazione è
riconducibile ai seguenti fattori: assunzione di personale (28 unità); applicazione del
rinnovo contrattuale del CCNL del personale non dirigenziale intervenuto nel 2010;
automatismo contrattuale degli aumenti di anzianità (scatti); progressioni di carriera
intervenute nel corso del 2011 per 99 unità compreso il direttore generale.
Nell’esercizio in esame si registra un decremento dello 0,9% del costo medio
unitario del personale (da € 67.712 nel 2011 a € 67.075); i valori dell’incidenza del
costo del personale sul costo della produzione si attestano al 55% e quelli
dell’incidenza sul valore della produzione al 41,9%.
-
Contratti a progetto
Il prospetto che segue espone il numero dei contratti a progetto attivi o stipulati
nel corso del 2012, la durata, il costo complessivo e quello relativo al 2012 e
l’eventuale previsione o attuazione della stabilizzazione.
Tab. n. 6 – Contratti a progetto già attivi o stipulati nel corso del 2012
Numero
contratti
Data stipula
contratto
Durata in
mesi
2
3
12
1
6
2
4
1
1
2
1
1
3
Apr-10
Apr-10
Ott-11
Ott-11
Nov-11
Nov-11
Dic-11
Dic-11
Feb-12
Mar-12
Mag-12
Mag-12
Dic-12
44
29
12
12
12
11
12
12
12
12
12
8
10
TOT. 39
573
Costo
complessivo a
vita intera
(in euro)
157.558
254.833
426.128
35.511
183.511
47.392
142.176
23.696
71.088
59.240
22.511
88.860
1.512.504
Costo 2012
(in euro)
48.577
95.376
349.418
27.120
165.872
47.392
139.676
16.413
59.240
39.493
22.511
7.500
Anno
stabilizzazione
prevista
Non previste
2012
2012
Non effettuata
2012
Non effettuate
2013
Dimissionario
Non prevista
2013
Non prevista
Non prevista
Non previste
1.018.589
Nel corso del 2012 risultano attivi 39 contratti di lavoro a progetto destinati
integralmente all’attività di ricerca. Il costo sostenuto per tali contratti nel 2012
ammonta a € 1.018.589 (di cui € 145.158 per i nuovi contratti stipulati sempre nel
2012).
22
3.4 - I controlli interni
La Società, come già riferito nelle precedenti relazioni, è dotata delle seguenti
specifiche strutture preordinate alla funzione di controllo interno:
a) Pianificazione e controllo di gestione
L’Ufficio Pianificazione e controllo di gestione garantisce gli strumenti ed il
supporto per la valutazione economica dei fatti aziendali e assicura il controllo di
andamento e di tendenza. Nel 2012 le attività svolte hanno riguardato principalmente
la rilevazione periodica dell’avanzamento del budget nel rispetto dei vincoli definiti nel
Piano Triennale, il controllo di avanzamento delle attività del PRORA; la definizione e la
gestione degli obiettivi
di struttura, la redazione dei
documenti
di stato di
avanzamento lavori (SAL).
b) Organismo di vigilanza (OdV)
In adesione a quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001, il CIRA si è dotato nel 2010
del Modello di organizzazione, gestione e controllo, del Codice etico aziendale e del
relativo Organismo di vigilanza.29 Tale Organismo ha il compito di vigilare sul
funzionamento e l’osservanza del modello organizzativo adottato dal Cira assicurando
anche la relativa attività informativa e formativa all’interno della Società.
Il funzionamento dell’Organismo è disciplinato da un regolamento interno
attualmente in corso di revisione. L'OdV è composto da tre membri. Nello svolgimento
delle proprie attività si avvale anche della struttura dell’Internal auditing il cui
responsabile è anche componente.
L'Organismo
attualmente
in
carica
è
stato
nominato
nel
Consiglio
di
amministrazione del 19 dicembre 2012 ed è formato da due membri esterni (tra i quali
il Presidente) a ciascuno dei quali è riconosciuto un compenso annuo lordo di € 30.000
e da uno interno che svolge l’incarico a titolo gratuito.30 Gli incarichi sono stati conferiti
in
data
13
gennaio
2013.
A
tale
proposito,
va
segnalato
come
sia
stato
contestualmente affidato ad uno dei due componenti un incarico di consulenza per la
durata di un anno “per il coordinamento tecnico di un team di specialisti finalizzato
29
Delibera del Consiglio di amministrazione del 20 maggio 2010
Il precedente ODV era composto da tre membri: il Presidente, membro esterno, con un compenso di € 30.000
annui lordi mentre gli altri due componenti erano dipendenti del Cira a tempo indeterminato e non percepivano alcun
compenso.
30
23
all’implementazione del progetto di revisione dei processi e delle procedure aziendali”
per un ammontare complessivo di € 40.000 lordi.31
Nel corso del 2012 l’OdV si è riunito cinque volte.
Tra le attività svolte nel corso dell’anno è stato portato a compimento, tra
l’altro, un programma di comunicazione e un’attività di formazione in materia di D.Lgs.
231/2001 per il personale del CIRA.
c) Internal Audit
All'interno del CIRA è attivata una struttura di Internal Audit che ha il compito
di monitorare e valutare l’attività di “Governance” aziendale e l’efficacia e l’efficienza
del sistema dei controlli interni, anche attraverso attività di consulenza alle altre
funzioni aziendali. Inoltre, assicura la pianificazione, l’esecuzione e il reporting delle
verifiche ispettive interne, nonché la programmazione periodica degli interventi di
auditing relativi al rispetto di leggi, regolamenti e procedure, all’efficienza delle
operazioni aziendali, all’affidabilità dell’informazione finanziaria e alla salvaguardia del
patrimonio aziendale.
Dal 2013, la funzione di Internal Audit, composta da quattro unità di personale,
incluso il responsabile, è stata posta alle dirette dipendenze del Presidente; in
precedenza era affidata alla funzione Qualità, in staff alla Direzione Generale. 32
3.5 – Gli incarichi di consulenza
Il CIRA ricorre all’affidamento a soggetti esterni di incarichi professionali di
studio, ricerca e consulenza di lavoro autonomo o parasubordinato.
Nel corso del 2011 il CIRA si è dotato del “Regolamento sull’affidamento di
incarichi professionali esterni” approvato nel Consiglio di amministrazione del
07/04/2011.
La tabella che segue riporta l'oggetto, la durata e il costo delle consulenze
affidate dal Cira nel 2011 (attive anche nel 2012), nel 2012 e nel 2013.
31
32
Cfr. paragrafo 3.5, tabella n. 7, incarico n. 7
Delibera del Cda del 6 settembre 2013
24
Tab. 7 – Incarichi di consulenza
Oggetto
Durata
Costo
(in euro)
01/07/201130/06/2012
(1 anno)
45.000
Consulenze affidate nel 2011 e attive nel 2012
1
2
Progettazione e realizzazione di: nuovo sito web istituz.,
nuova newsletter, nuovo video istituz., book fotografico,
web TV, brochure istituz.; supporto individuazione
materiali e strumenti per la comunicazione aziendale
Supporto direzionale per l'implementazione/ottimizzazione dei
modelli di pianificazione budgeting e controllo gestione
implementazione
sistema
contabilità
analitica
implementazione/ottimizzazione sistema controllo interno,
valutazione/gestione rischi aziendali, valutazione andamento
aziendale, individuazione linee operative, implementazione
nuovo sistema informativo gestionale aziendale
01/07/201130/06/2012
70.000
(1 anno)
Consulenze affidate nel 2012
3
Supporto alla Presidenza e alla DG nella gestione dei rapporti
istituzionali e nell'organizzazione d'iniziative ed eventi
4
Supporto specialistico e coaching alla funzione "Affari
Societari e Legali"
5
6
7
8
9
10
Supporto direzionale – Attuazione del processo di “change
management” legato alla entrata in servizio del nuovo
sistema informativo (limitatamente alle attività di risk
assesment e business intelligence)
Supporto alla valutazione del progetto MISE ai sensi della L.
808/85 – Redazione perizia tecnica da allegare all’istanza di
finanziamento 2011
Consulenze affidate nel 2013
Supporto specialistico nell'ambito della funzione Qualità Coordinamento tecnico Progetto Revisione -Processi
e
Procedure
Supporto funzione Affari Societari e Legali; Ricognizione
delle norme applicabili alla Società; individuazione e messa
a punto di misure ed interventi
procedurali atti a
garantirne
l'effettiva
applicazione
ed
il
costante
aggiornamento, monitoraggio e controllo
Supporto tecnico area ricerca Propulsione Aerospaziale Supporto tecnico-scientifico sul progetto "propulsione
elettrica"
Avvio di iniziative di valorizzazione del patrimonio CIRA
(partnership aziendali, business incubators, ecc.)
conformemente ai vincoli gestionali derivanti dal quadro
normativo applicabile al CIRA
11
Supporto al CDA – Presidenza Organismo di vigilanza
(Cda del 19/12/2012)
12
Supporto al CDA – Componente Organismo di vigilanza
(Cda del 19/12/2012)
02/01/2012
01/01/2013
(1 anno)
23/01/2012
22/01/2013
(1 anno)
50.000
24.000
02/07/2012
31/10/2012
(4 mesi)
17.500
31/03/2012
30/04/2012
(1 mese)
5.500
14/01/2013
14/01/2014
(1 anno)
40.000
02/04/2013
01/04/2014
(1 anno)
30.000
08/04/2013
07/04/2014
(1 anno)
01/11/2013
30/04/2014
(6 mesi)
11/01/2013
10/01/2016
(3 anni)
11/01/2013
10/01/2016
(3 anni)
50.000
15.000
30.000
30.000
I contratti di consulenza stipulati nel 2011 con scadenza nel 2012 sono due per
un importo complessivo di € 115.000.
25
Nel corso del 2012 sono stati affidati quattro nuovi incarichi di consulenza per un
costo complessivo di € 97.000; nel corso del 2013 risultano conferite sei consulenze,
per un importo totale di € 195.000.
Nella precedente relazione sono emerse alcune criticità che sono state oggetto
anche della richiesta di valutazione del ministero vigilante per le conseguenti
determinazioni. Nell’esame dei nuovi contratti di consulenza tali criticità solo in parte
risultano superate. Suscita ancora perplessità la durata degli incarichi (la maggior
parte tra i 6 e i 12 mesi), la scarsa rilevanza degli aspetti specialistici delle materie
oggetto di consulenza (esemplificativamente: Supporto funzione Affari Societari e
Legali) ed in alcuni casi l’oggetto stesso della consulenza (ad es. Ricognizione delle
norme applicabili alla Società; individuazione e messa a punto di misure ed interventi
procedurali atti a garantirne l'effettiva applicazione ed il costante aggiornamento,
monitoraggio e
controllo) e la reiterazione dell’affidamento di taluni di essi a
medesimi soggetti (i contratti riportati in tabella n. 2, 5 e 7 sono stati conferiti alla
stessa persona e “idem” vale per i contratti n. 4 e 8).
Tali circostanze continuano a far presumere che le esigenze a fondamento degli
incarichi non siano né temporanee, né eccezionali come previsto, invece, dall’art. 4 del
regolamento, né congrue alle esigenze della Società come impongono le regole di
buona amministrazione.
La tabella che segue espone le consulenze di natura legale attive nel corso del
2012 o stipulate in corso d’anno.
(in euro)
Oggetto della consulenza legale
Durata
Costo 2012
Costo
complessivo
Consulenza legale stragiudiziale in materia
commerciale e societaria
03/01/12- 31/12/2012
€ 16.848,00
€ 16.848,00
29/05/12-28/05/2015
€ 50.000,00
€ 150.000,00
Consulenza legale stragiudiziale in
materia civilistica e giuslavoristica
26
4 - L’attività istituzionale
Come già evidenziato, la missione affidata al CIRA dal Regolamento ministeriale
n. 305/1998 consiste nella realizzazione del Programma nazionale di Ricerche
Aerospaziali (PRO.R.A.) che prevede:
a)
l’attività di ricerca, sperimentazione, produzione e scambio di informazioni,
formazione del personale nei settori medesimi, da realizzarsi anche attraverso la
partecipazione a programmi di ricerca europei ed internazionali;
b)
la realizzazione e gestione di opere ed impianti funzionali alle attività di cui alla
lettera a).
4.1
Le principali opere del PRO.R.A.
Di seguito viene esaminato lo stato di avanzamento dei principali progetti che si
riconducono all'aggiornamento del PRO.R.A., definito con D. l. (MIUR, Bilancio e
Finanze) del 24 marzo 2005 in occasione dell'approvazione del Piano triennale
2004/2006, e contenuti nel piano operativo 2012 che ne costituisce uno sviluppo
temporale.
4.1.1 I grandi mezzi di prova
- PLASMA Wind Tunnel (PWT)
Si tratta di una grande infrastruttura, unica in Italia, costituita da due impianti:
le gallerie del vento ipersoniche Scirocco (operativo dal 2001) e Ghibli (operativo dal
2010). La prima è l’impianto più efficiente al mondo in grado di simulare le condizioni
di riscaldamento a cui sono soggetti i velivoli spaziali durante la fase di rientro in
atmosfera; la seconda è uno strumento idoneo per applicazioni nell’ambito di progetti
tecnologici nonché per applicazioni a supporto della ricerca. Entrambi gli impianti sono
completati e sono oggetto di rimodulazione di revamping. Come rilevato nella
relazione degli esperti MIUR, allo stato attuale il PWT ha grandi potenzialità e potrebbe
essere utilizzato dal programma ESA
PRIDE (Program for Reusable in orbit
27
Demonstrator in Europe)33, le criticità potrebbero nascere dalla cancellazione del
suddetto programma.
Nel 2012 sono stati condotti nell’impianto test preliminari nell'ambito del
progetto CLAE34 finanziato da PRO.R.A. e sono proseguite le attività di sviluppo della
diagnostica sia standard (pressione, temperatura, etc.) che avanzata.
Il piano degli investimenti è quasi terminato. Il programma triennale
2004/2006 individuava (al netto di IVA), tenuto conto anche del già realizzato, una
spesa di 87 milioni di euro di cui 71,6 a carico del MIUR e 15,4 milioni di euro, con
finanziamenti a carico di ESA (European Space Agency). Il rendicontato del 2012 è di
0,4 milioni di euro. Al 31.12.2012 la spesa complessiva sostenuta per tale progetto è
di 85 milioni di euro.
-
ICING WIND TUNNEL (IWT)
È una delle gallerie del vento più grandi al mondo per la simulazione delle
condizioni di volo che provocano la formazione di ghiaccio sui velivoli. L’impianto,
operativo dal 2003, è la struttura del Cira più richiesta, prevalentemente da
committenti internazionali malgrado la presenza di industrie nazionali nel settore
dell’aviazione. Nel 2012 è stato utilizzato prevalentemente per test aerodinamici e
attività di sperimentazione in ghiaccio.
Il programma è pressoché terminato ma, come osservato dalla commissione di
esperti, il suo mantenimento e aggiornamento sono essenziali per garantire la totale
aderenza agli standard internazionali.
Il piano triennale individuava (al netto di IVA), tenuto conto del già realizzato,
una spesa di 40,0 milioni di euro. Il rendicontato del 2012 è di 0,4 milioni di euro e
comprende le spese di chiusura di un contenzioso. Al 31.12.2011 la spesa complessiva
sostenuta per tale progetto è di 38,8 milioni di euro.
- LISA (Laboratorio impatto strutture aerospaziali)
È un impianto destinato all’esecuzione di prove d’impatto ad alta energia di
strutture aerospaziali fino ad un peso di 20 tonnellate, utilizzabile soprattutto
nell’ambito elicotteristico. L’impianto, nel corso del 2012, non è stato impegnato in
33
Programma di ricerca internazionale promosso dall’ESA (European Space Agency) che coinvolge 5 nazioni: Italia,
Romania, Portogallo, Irlanda e Svizzera con l’obiettivo di progettare un velivolo spaziale di rientro orbitale
34
Il progetto CLAE (Configuration and Local Aerothermodyamic Effects) mira a sviluppare alcune tecnologie inerenti
la determinazione dei carichi aerotermodinamici su un velivolo da rientro.
28
test per assenza di richieste di mercato. Dal 2013 si è dato avvio all’attuazione di
alcuni progetti per la realizzazione di prove di caduta su componenti aerospaziali in
materiale composito.
Il piano triennale individuava (al netto IVA), tenuto conto del già realizzato, una
spesa di 13,0 milioni di euro. Il rendicontato del 2012 è pari a 0,0 milioni di euro. Al
31.12.2012 la spesa complessiva sostenuta per tale progetto è di 12,9 milioni di euro.
4.1.2 I laboratori di volo
E’ necessario innanzitutto ricordare che il CIRA ha previsto nel Piano Triennale
2013-2015 di rielaborare i programmi UAV (Velivoli non Pilotati) ed USV (Velivoli per
l'Accesso allo Spazio) attraverso una visione complessiva e sinergica dei medesimi
mediante lo sviluppo di un unico dimostratore volante in grado di soddisfare le
esigenze di validazione tecnologica di entrambi i programmi PRORA. Ciò alla luce delle
indicazioni del Comitato consultivo scientifico, dell'evoluzione degli scenari nazionali ed
europei e delle nuove possibilità offerte dalla potenziale attivazione di progetti europei
nel settore spaziale e dall'ipotesi di sviluppo congiunto con l'agenzia spaziale
giapponese JAXA di una piattaforma volante di rientro orbitale. Il dimostratore unico
racchiuderebbe e amplierebbe le capacità sperimentali realizzabili con i singoli
dimostratori finali dei due programmi UAV ed USV, con un profilo tecnicoprogrammatico più ambizioso rispetto alla precedente impostazione di piano,
consentendo comunque di realizzare gli obiettivi previsti nel D.I. 674 del 2005.
Tuttavia dalla citata relazione degli esperti MIUR emerge che “..non risulta un
piano di ri-indirizzamento adeguato per realizzare il dimostratore unico in quanto i
costi e le infrastrutture fanno riferimento ancora al Piano Triennale antecedente.
…Inoltre i costi previsti riportati sul piano triennale sono di gran lunga più alti di quelli
previsti, come risulta dalla tabella seguente”:
(in migliaia di euro)
Lavoro
Altri costi della
produzione
pre-consuntivo
(2012)
I sem
II sem
18.701
952
5.336
24.038
Totale competenze
Fonte: Relazione esperti MIUR
2013
2014
2015
A
finire
Tot.
931
1882
1.058
1.057
1.510
24.209
105
104
209
1.189
2.267
3.374
12.376
1.057
1.035
2.092
2.247
3.324
4.884
36.585
2013
29
Inoltre, gli esperti rilevano che “..Il fatto che si sia evitato lo sviluppo di un
UAV autonomo di CIRA e si sia preferito, secondo gli indirizzi del CCS, fare uno
sviluppo del programma utilizzando gli UAV di CTNA (Cluster Tecnologico Nazionale
Aerospazio)35, avrebbe dovuto abbattere i costi. Questo non sembra emergere
dall’analisi dei costi futuri.”
- UAV (Unmanned Aerial Vehicles)
Il programma UAV (velivoli non pilotati), avviato nel 2000, nasce con l’obiettivo
di realizzare laboratori volanti di ricerca, non abitati, per il volo ad alta quota (20 Km),
di lunga durata (30 gg.) ed in modalità completamente autonoma. I progetti afferenti
al programma distinti sono dieci di cui otto finanziati dal MIUR e due dalla Società.
Come riportato nella precedente relazione, nel 2010 il programma è stato
oggetto di una rimodulazione che ha riguardato sia la ri-definizione dell’eventuale
piattaforma volante finale X-MALE che l’aggiornamento degli obiettivi di alcuni moduli
progettuali. Nel corso del 2012 sono state avviate o completate alcune attività di
progettazione preliminare di alcuni dimostratori per la validazione di tecnologie.
Il piano triennale individuava (al netto di IVA) una spesa di 62,6 milioni di euro
di cui 27,4 a carico MIUR e il rimanente da finanziare con fondi dell’Agenzia Spaziale
Europea (ESA) – Regione Campania ed autofinanziamento. Il rendicontato del 2012 è
di 3,9 milioni di euro. Al 31.12.2012 la spesa complessiva sostenuta per tale progetto
è di 26,2 milioni di euro.
-
USV (Unmanned Space Vehicles)
Il programma, avviato nel 2000 con appositi studi di fattibilità, è un
programma tecnologico teso allo sviluppo di tecnologie abilitanti per i futuri sistemi di
accesso e rientro spaziali e di volo trans-atmosferico (aerospazioplani). È stato
organizzato in quattro moduli progettuali integrati, dedicati alle tecnologie critiche
(USV-TECH), allo sviluppo di laboratori volanti per il volo a quote e velocità
relativamente basse (USV-1 e USV-2) e allo sviluppo di un laboratorio volante di
35
Il Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (CTNA) si è costituito nel 2012 in quanto vincitore di uno specifico
bando del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) che ha aggregato tutti gli attori principali del
Sistema Aeronautico e Spaziale Italiano: Distretti Tecnologici e Industriali Regionali, Centri di Ricerca, Università,
Agenzie, piccole, medie e grandi Industrie, loro Federazione e piattaforme nazionali di Settore. Attualmente il
CTNA ha ottenuto il finanziamento per quattro progetti a guida industriale.
30
ricerca per il rientro “avanzato” da orbita (USV-3). I progetti afferenti al Programma
sono diciotto di cui dodici finanziati dal MIUR e i restanti dalla Società.
Nell'ambito del progetto USV-1, è tuttora in corso un contenzioso sorto a
seguito dell’ammaraggio del velivolo “Castore” avvenuto nel 2007 per la cui soluzione
era stata formulata una proposta di conciliazione.
La commissione di esperti del MIUR ha rilevato che i progetti USV-1 e USV-2
sono stati abbandonati per mancanza di interesse da parte delle industrie italiane per
cui le finalità tecnologiche sono state riversate, su suggerimento del Comitato
consultivo Scientifico, nel progetto USV-3, il quale ha la potenzialità di essere
inglobato
all’interno
del
programma
ESA
PRIDE,
approvato
nella
conferenza
ministeriale ESA di novembre 2012.
In merito gli esperti hanno osservato che “..Dato il livello di sofisticazione del
progetto, sarebbe opportuno che il MIUR crei una commissione ad hoc che sia in grado
di valutare passo passo i prossimi sviluppi. Nonostante la presenza del CCS e della
commissione di Monitoraggio, fino a che è stata operante, il programma USV non ha
fatto passi in avanti nella realizzazione di ulteriori voli di prova. Si ricorda che l‘ultimo
volo del dimostratore USV 2 è dell’11 aprile 2010. Una terza missione volta a
raggiungere una capacità di atterraggio automatico, pur pianificata, non è mai stata
attuata.”
Il piano triennale individuava (al netto di IVA) una spesa di 86,7 milioni di euro
di cui 51,5 a carico di MIUR e il rimanente da finanziare con fondi ESA, Regione
Campania e autofinanziamento. Il rendicontato del 2012 è di 2,1 milioni di euro. Al
31.12.2012 la spesa complessiva sostenuta per tale progetto è di 50,9 milioni di euro.
31
Lo stato di avanzamento contabile del PRO.R.A.
Il prospetto che segue espone lo stato di avanzamento contabile dei progetti
PRO.R.A., così come definiti dal D.I. 675/2005.
(in milioni di euro)
Progetti PRO.R.A.
(art. 4, comma 1, del D.M.
305/98)
GRANDI
MEZZI
DI
PROVA
LABORA
TORI DI
VOLO
ALTRE
INFRAST
RUTTUR
E DI
SUPPOR
TO
Ammontare
complessivo
progetti *
Avanzament
o progetti al
31/12/2012
Residuo al
31/12/2012
Esborsi
netti 2011
Esborsi
netti 2012
87,0
40,0
85,0
38,8
2,0
1,2
0,2
0,2
0,4
0,4
13,0
12,9
0,1
0,1
0,0
62,6
26,2
36,4
1,8
3,9
USV - UNMANNED SPACE
VEHICLE
86,7
50,9
35,8
1,2
2,1
Laboratorio Calcolo
Scientifico
25,0
25,0
0,0
0,2
0,2
Altri laboratori
19,0
18,9
0,1
0,1
0,1
Impianti generali e
infrastrutture di supporto
alle attività di ricerca**
90,0
90,5
0,0
0,1
0,4
5,3
5,4
0,0
0,0
0,0
428,7
353,6
75,6
3,9
7,5
Plasma Wind Tunnel - PWT
Icing Wind Tunnel - IWT
LISA (Laboratorio per
prove di impatto su
strutture aerospaziali)
UAV – UNMANNED AERIAL
VEHICLE
Studi e Progettazioni
Totale
(escluso IVA)
* Fonte: Decreto interministeriale 675/2005
**Il progetto include inoltre le spese di gestione 85-91, non contemplate dal decreto e relative ad una
serie di studi effettuati per definire e realizzare il PRO.R.A.; i costi pari a 16,8 Meuro, in attesa di una norma
di finanziamento, sono stati autorizzati dalla Commissione PRO.R.A. nel I SAL e passati a capitalizzazione
del patrimonio dello stesso PRO.R.A..
Come si evince dalla tabella, su un ammontare di 428,7 milioni di euro previsti
dal D.I. 675/2005 per l’attuazione del PRO.R.A. alla data del 31 dicembre 2012
risultano spesi 353,6 milioni di euro pari all’82,5% del totale. In particolare,
l’investimento complessivo realizzato per l’anno 2012 è stato di 7,5 milioni di euro di
cui 6 milioni di euro (80% sul totale) destinati ai due progetti UAV e USV.
La tabella che segue riporta gli esborsi netti 2012 distinti tra costi interni (ore
uomo di personale CIRA impegnato sul progetto e contabilizzato ai costi diretti) e costi
esterni (esborsi netti su contratti esterni per servizi, forniture, contratti a progetto e
borse di studio).
32
(in milioni di euro)
Progetti PRO.R.A. – Anno 2012
Totale
esborsi netti
IVA esclusa
Costi interni
Costi esterni
Plasma Wind Tunnel - PWT
0,4
0,2
0,2
Icing Wind Tunnel - IWT
0,4
0,3
0,1
-
-
-
Laboratorio Calcolo Scientifico + LCS
0,2
0,0
0,2
Altri Laboratori
0,1
0,0
0,1
Impianti Generali e Infrastrutture
0,4
0,0
0,4
USV - UNMANNED SPACE VEHICLE
2,1
1,5
0,6
UAV - UNMANNED AERIAL VEHICLE
3,9
3,2
0,7
7,5
5,2
2,3
LISA
TOTALE
Dall’esame dei dati emerge che nel 2012 i costi interni del personale CIRA
hanno inciso per il 69,3% sul totale degli esborsi netti relativi ai progetti del PRO.R.A.
rispetto al restante 30,7% dei costi sostenuti per i contratti esterni per servizi,
forniture, lavori o incarichi a vario titolo.
- Il contributo del CIRA al finanziamento del PRO.R.A.
Come già evidenziato, sulla base delle previsioni statutarie, il Cira contribuisce
al cofinanziamento del programma PRO.R.A. con gli utili della società, i quali sono resi
disponibili come ulteriore dotazione finanziaria. In particolare, gli utili maturati e
accumulati dal 1984 ammontano a 44,5 milioni di euro (circa il 40% maturati
nell'ultimo triennio). Tale incremento ha determinato un patrimonio netto nel 2012 di
quasi 83 milioni di euro. La Società, inoltre, partecipa a bandi sia nazionali che
internazionali nel settore della ricerca dal quale attinge ulteriori finanziamenti.
Per l’esercizio su cui si riferisce, atteso che l’avanzamento economicofinanziario delle attività, nelle prescritte relazioni semestrali, viene commentato in
termini aggregati, non si individua la specifica parte di progressione progettuale
relativa al 2012.
33
4.2
ALTRI PROGETTI
1) Laboratorio di Qualifica Spaziale
Si tratta di un laboratorio finanziato dalla Regione Campania diretto a fornire servizi
nella progettazione e realizzazione di dispositivi e apparati per applicazioni aerospaziali. Le
opere strumentali sono state cedute con decreto regionale al patrimonio disponibile dello
Stato con il conseguente inserimento del progetto in PRO.R.A.. Nel 2012 è stato effettuato il
collaudo di tutte le apparecchiature di prova con contestuale training del personale addetto
e l’impianto è stato ufficialmente inaugurato.
La spesa rendicontata dal CIRA per il 2012 ammonta a 2,7 milioni di euro che,
sommata a quella pregressa, porta il consuntivo al 31/12/2012 a 3,6 milioni di euro a
fronte dei 4,8 milioni di euro di spesa complessiva programmata.
2) HYPROB
Il programma HYPROB è un progetto finalizzato allo sviluppo delle capacità
sistemistiche sull’intero sistema propulsivo per applicazioni spaziali attraverso la
progettazione esecutiva e la realizzazione di un impianto per le prove e la qualifica di
motori a razzo a propellente ossigeno/metano e ibrido.
La conduzione di tale progetto è stata affidata dal MIUR al CIRA attraverso uno
specifico finanziamento a carico del Fondo agevolazioni ricerca, approvato con decreto
n. 1090 del 22.10.2008. Il monitoraggio è affidato alla Commissione di Monitoraggio.
Il progetto HYPROB è stato avviato nel 2010 e segue lo stesso regime giuridico
dei beni (patrimonio disponibile dello Stato) realizzati col PRO.R.A.; ha, tuttavia, una
contabilizzazione separata rispetto agli Stati di Avanzamento Lavori (S.A.L.) del
PRO.R.A.
Il programma è in ritardo rispetto alla prima programmazione, tanto è vero che
i macro obiettivi sono stati rimodulati temporalmente ed è stato proposto un
aggiornamento che ricalca le linee previste nella prima programmazione36.
Il progetto, che prevede una spesa complessiva di 39,9 milioni di euro, è
finanziato dal MIUR per circa il 65% (26 milioni di euro) e da ASI per la restante parte.
Della quota spettante al Ministero il primo 30% è stato erogato nel 2010.
La spesa rendicontata dal CIRA per il 2012 ammonta a 7,9 milioni di euro che,
sommata a quella pregressa, porta il consuntivo al 31/12/2012 a 13,2 milioni di euro.
36
Vedi Relazione esperti del MIUR pag. 32 e 53.
34
4.3 – La ricerca, la formazione e la sperimentazione nel PRO.R.A.
Come già evidenziato, il PRO.R.A. prevede attività di ricerca, sperimentazione,
produzione e scambio di informazioni, formazione del personale nei settori medesimi,
da realizzarsi anche attraverso la partecipazione a programmi di ricerca europei ed
internazionali.
L’attività di ricerca viene effettuata anche su committenza da parte di altri
soggetti: in gran parte altre istituzioni pubbliche (ministeri, ASI, regione Campania,
Ue, ESA) ed in misura minore da imprese di settore (aziende) e costituisce una forma
di finanziamento diversa dal PRO.R.A..
Il prospetto che segue riporta i corrispettivi desunti dal conto economico delle
commesse di ricerca relativi al biennio 2011 e 2012 con l’indicazione della fonte di
finanziamento e l’oggetto delle commesse.
(in euro)
1a) Prestazioni di ricerca
Fonte di
finanziamento
EU-FP6/7, ESA, ASI,
NASA, Regione
Campania, EDA
(Agenzia europea
della difesa), MIUR,
Aziende
1b) Prestazioni per
servizi
Aziende, Ministero
della Difesa, ASI
1g) Prestazioni per
Laboratorio di qualifica
spaziale
Regione Campania
(DD 174/2006)
1h) Prestazioni di ricerca
MISE
MISE L. 808/85
1i) Prestazioni di ricerca
Hyprob
MIUR - FESR P.O
1994/1999
2) Variazioni delle
rimanenze di prodotti in
corso di lavorazione
3) Variazione lavori in
corso ordinazione
3bis)variazione progetto
Hyprob
Oggetto
2012
Ricerca e formazione realizzata
anche attraverso la
partecipazione a Programmi di
ricerca Europei ed
Internazionali
Attività di sperimentazione
realizzate anche attraverso la
partecipazione a Programmi di
ricerca Europei ed
Internazionali e per la
valorizzazione del patrimonio
Realizzazione del laboratorio di
qualifica spaziale
Ricerca e formazione realizzata
anche attraverso la
partecipazione a Programmi di
ricerca Europei ed
Internazionali
Realizzazione del programma
di propulsione spaziale HYPROB
Valorizzazione delle attività di
progettazione, eseguite per il
progetto MISE – Applicativi per
elettronica di aeromobili non pilotati
(UAV) finanziato con l. 808/1985
Valorizzazione
delle
commesse
pluriennali
di
ricerca maturate nel periodo di
riferimento al netto di quanto
indicato nella voce 1a)
Valorizzazione
della
commessa
maturata
nel
periodo di riferimento al netto
di quanto indicato nella voce
1i)
4) Incrementi
immobilizzazioni per
lavori interni
(fotovoltaico)
Totale ricavi da committenza
Fonte: Conto economico
2011
Variaz. %
2011/2012
8.600.622
10.987.524
27,8
1.993.321
2.898.706
45,4
672.120
162.250
-75,9
1.316.700
3.613.435
174,4
0
1.793.328
2.092.122
866.612
3.831.333
-2.596.295
-167,8
1.164.477
1.838.922
57,9
0
19.670.695
74.015
19.638.497
-0,2
-58,6
35
L’attività di ricerca è misurabile anche nell’analisi e valutazione delle produzioni
scientifiche costituite da libri e riviste rivolti alla comunità aerospaziale internazionale
e dalle conferenze organizzate.
Riguardo tale aspetto appare necessario che l’Ente dedichi maggiore attenzione
ad esso, atteso che nella relazione dei tre esperti si ritengono insufficienti i risultati
ottenuti dal CIRA nel settore.
Attività di Formazione interna
Per quanto attiene alla formazione del personale interno, nel corso del 2012 il
CIRA ha svolto attività formative di supporto al ruolo per il management e per i quadri
aziendali. Nel corso dell’anno è proseguita, inoltre, l’erogazione di interventi di
formazione accademica per il personale tecnico-scientifico, tra i quali è da annoverare
la partecipazione, con costi a carico aziendale, di 17 dipendenti a Dottorati di Ricerca
in materie di interesse aziendale.
La tabella che segue riporta i dati concernenti la formazione sostenuta dal CIRA
nel 2012 per il personale interno.
Tab. 8 - Formazione del personale nel 2012
Numero
corsi
Ore erogate
Costo***
(in euro)
96
9.293
181.279
276
€ 657
7
4.184
95.600
270
€ 354
Formazione sicurezza
2
512
0
64
€O
Formazione linguistica
1
100
3.520
2
€ 1.760
4
1.166
0
357
C0
17
2.040
13.600
17
€ 800
127
17.295
293.999
986
€ 298
Corsi effettuati
Formazione
specialistica*
Formazione
manageriale**
Formazione O. A.
Corsi di dottorato
Totale
N.
Costo per
partecipanti**** partecipazione
* Per Formazione Specialistica si intende l'insieme delle attività formative orientate a mantenere
aggiornate le competenze tecnico-specialistiche (Technical skills) strettamente correlate al ruolo e alle
attività svolte dalle singole risorse.
**Per Formazione Manageriale si intendono gli eventi formativi rivolti a Dirigenti, Quadri, Capi Laboratorio
e Project Manager che hanno avuto ad oggetto tecniche gestionali, comportamenti organizzativi e
leadership.
*** I costi indicati sono al netto delle spese per le relative trasferte, del costo delle ore destinate a tali
attività, nonché al netto della formazione on-the-jobs svolta nell'ambito dei progetti finanziati, per la cui
contabilizzazione il CIRA fino al 2012 non aveva ritenuto necessario dotarsi di specifici strumenti.
**** Si precisa che lo stesso dipendente può aver partecipato a più eventi formativi.
36
Il costo sostenuto dal CIRA per la formazione del personale nel 2012 è stato di
€ 293.999 (€ 332.112 nel 2011).
Di seguito sono esposti i costi complessivi sostenuti nell’ultimo biennio per la
formazione interna (vedi tab. 10) e professionale sviluppata nei contesti internazionali,
nonché per la ricerca finanziati con le risorse ex art. 4, comma 2, del D.M. 305/98.
Tab. 9 – Costi sostenuti per la formazione e ricerca (art. 4 c. 2 D.M. 305/98)
(in euro)
2011
Costi per la formazione
Costi per la ricerca
Totale
Valore della produzione
Costi della produzione
Incidenza costi per form. e ricerca sul valore della produzione
Incidenza costi per form. e ricerca sui costi della produzione
2012
2.182.685
1.648.072
3.830.757
47.699.087
38.354.320
10,0
8,0
1.191.173
1.612.096
2.803.269
55.664.160
42.405.067
5,0
6,6
I dati esposti mostrano la ridotta consistenza delle risorse destinate alla
formazione e alla ricerca (che, come già ricordato, costituiscono oggetti primari del
PRO.R.A.) soprattutto se messe a raffronto con i valori complessivi dei ricavi e dei
costi sostenuti dalla Società. A ciò va aggiunto che in sede della citata relazione degli
esperti del MIUR la documentazione fornita dalla Società ai fini dell’analisi dei costi
della formazione è risultata confusa, non ben strutturata ed insufficiente, ed è forse
per questo che non si riesce a stabilire davvero gli obiettivi del programma e i relativi
risultati raggiunti.37
Quanto evidenziato assume ancora maggior rilievo se si confronta con il calcolo
delle incidenze (tabella n. 5) delle risorse destinate al costo per il personale in
rapporto alle dimensioni economiche complessive.
-
Attività di sperimentazione
Per quanto riguarda la sperimentazione, altra attività caratteristica del CIRA, i
risultati della gestione 2012 danno conto dell’utilizzo degli impianti per l’esecuzione di
contratti di servizio, il c.d. utilizzo delle facility, per le prove sperimentali sui Grandi
Impianti
CIRA
a
supporto
di
nuovi
programmi
industriali
sia
nazionali
che
internazionali. L'ammontare dei ricavi per contratti di servizio stipulati nel 2012 è pari
a 888,7 migliaia di euro.
37
Cfr. Relazione esperti MIUR cit. pag. 41
37
4.4 Il Contenzioso
Come già rilevato nelle precedenti relazioni, la Società ha sub judice non pochi
contenziosi.
Al 31.12.2012 le vertenze pendenti sono 23: 13 di natura giuslavoristica
(demansionamenti, illegittimi licenziamenti, ecc.) 7 di natura tecnico-contrattuale
(appalti, ecc.) e 3 di natura fiscale, tributaria e di recupero crediti; la spesa
complessiva per il contenzioso nell'esercizio in esame è stata di € 224.414 (€ 213.826
nel 2011).
La Società, nel 2012, ha concluso positivamente un considerevole contenzioso
con l'Agenzia delle Entrate sulla questione della deducibilità ex art. 19 del d.p.r. n.
633/1972 dell'IVA assolta dal CIRA in relazione agli acquisti per investimenti PRO.R.A.
e dei costi di gestione di cui all’art. 4, comma 1 e 2 del D.M. n. 305/1998. Il credito
maturato ammonta complessivamente a 70.238 migliaia di euro. In seguito alla
conclusione del contenzioso nel corso del 2012 l’Agenzia delle entrate ha restituito al
CIRA 13 milioni di euro e 31,5 milioni di euro nel 2013.
Risultano, inoltre, in corso alcuni giudizi e arbitrati per la realizzazione dei
progetti PRO.R.A. che, a giudizio della Società, trovano eventuale capienza nelle
risorse ex art. 4, comma 1, D.M. 305/98: su tale questione si è riferito nella relazione
precedente.
38
5. Risorse finanziarie
Il prospetto che segue riporta tutte le risorse finanziarie del Cira distinte per
tipologia, fonte di finanziamento ed oggetto (esercizi 2011-2012).
Tab. n. 10 – Risorse finanziarie
(in euro)
Fonte di
finanziamento
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Tipologia
a) Prestazioni di ricerca
b) Prestazioni per servizi
EU-FP6/7, ESA,
ASI, NASA,
Regione
Campania, EDA,
MIUR, Aziende
Aziende,
Ministero della
Difesa, ASI
c) Prestazioni per
formazione e
internazionalizzazione
legge
46/1991 e
DM 305/98,
art.4, comma 2
d) Prestazione per
gestione e cond. impianti
legge
46/1991 e
DM 305/98,
art.4, comma 2
e) Prestazioni per ricerca
PRO.R.A.
f) Prestazioni per il
PRO.R.A.
g) Prestazioni per
Laboratorio di qualifica
spaziale
h) Prestazioni di ricerca
MISE
legge
46/1991 e
DM 305/98,
art.4, comma 2
legge
184/1989 e
DM 305/98,
art.4, comma 1
Regione
Campania
(DD 174/2006)
MISE L 808
i) Prestazioni di ricerca
MIUR - FESR P.O
1994/1999
Hyprob
Totali Ricavi delle vendite e delle prestazioni
3) Variazione lavori in
corso ordinazione
3bis)variazione progetto
Hyprob
4) Incrementi
immobilizzazioni per lavori
interni (fotovoltaico)
5)Altri ricavi e proventi:
b) Altri proventi
Totale altri ricavi e
proventi
Totale risorse finanziarie
Ricerca e formazione realizzata
anche attraverso la partecipazione
a Programmi di ricerca Europei ed
Internazionali
Attività di sperimentazione
realizzate anche attraverso la
partecipazione a Programmi di
ricerca Europei ed Internazionali e
per la valorizzazione del
patrimonio
Produzione e scambio di informazioni
e formazione del personale svolta
attraverso la partecipazione a
programmi di ricerca nazionali ed
internazionali
Gestione delle opere e degli impianti
funzionali alle attività di ricerca,
sperimentazione, produzione e
scambio di informazioni e formazione
del personale
Attività di ricerca e sviluppo del
PRORA ai fini di un suo futuro
aggiornamento
Completamento dei grandi mezzi
di prova e laboratori di terra,
nonché dei programmi UAV e USV
legge
46/1991 e
DM 305/98,
art.4, comma 2
2012
Variaz. %
2011/2012
8.600.622
10.987.524
27,8
1.993.321
2.898.706
45,4
2.182.685
1.191.173
-45,4
9.088.897
7.780.437
-14,4
1.648.072
1.612.096
-2,2
3.856.052
7.513.720
94,9
672.120
162.250
-75,9
1.316.700
3.613.435
174,4
0
29.358.469
1.793.328
37.552.669
27,9
2.092.122
866.612
-58,6
3.831.333
-2.596.295
-167,8
1.164.477
1.838.922
57,9
0
74.015
11.238.622
14.063
13.574.570
4.353.667
11.252.685
47.699.087
17.928.237
55.664.160
2011
Realizzazione del laboratorio di
qualifica spaziale
Ricerca e formazione realizzata
anche attraverso la partecipazione
a Programmi di ricerca Europei ed
Internazionali
Realizzazione del programma di
propulsione spaziale HYPROB
Valorizzazione delle attività di
progettazione, eseguite per il progetto
MISE – Applicativi per elettronica di
aeromobili non pilotati (UAV) finanziato
con l. 808/1985
Valorizzazione delle commesse
pluriennali di ricerca maturate nel
periodo di riferimento al netto di
quanto indicato nella voce 1a)
Valorizzazione
della
commessa
maturata nel periodo di riferimento al
netto di quanto indicato nella voce 1i)
2) Variazioni delle
rimanenze di prodotti in
corso di lavorazione
a) Contributo in c/esercizio
Oggetto
20,8
30.858,3
59,3
16,7
39
Le risorse finanziarie del CIRA ammontano nel 2012 a 55,7 milioni di euro (+
16,7% rispetto al 2011) delle quali le principali sono costituite da:
-
19,6 mln di euro per ricavi da commesse per la ricerca;
-
7,5 milioni di euro per la realizzazione del PRO.R.A. ex art. 4, comma 1 del D.M.
305/98;
-
24,2 milioni di euro per il contributo alla gestione del CIRA ex art. 4, comma 2.
Nella composizione delle risorse è opportuno considerare che per quel che
riguarda le linee di finanziamento diverse dai contributi ex art. 4, comma 1 e 2,
nell’esercizio 2012 i dati mostrano ricavi da commesse per la ricerca per 19,6 mln di
euro (-0,2% rispetto al 2011), di cui circa 11,0 milioni di euro relativi a finanziamenti
di programmi da parte del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero
dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca, del Ministero della Difesa e della regione
Campania, 0,9 milioni di euro erogati dall’ASI, 4,1 milioni di euro provenienti da UE e
ESA (Agenzia spaziale europea) e 3,5 milioni di euro provenienti da aziende.
Tali risorse depurate dagli introiti derivanti da UE, ESA e aziende e sommate ai
ricavi afferenti i contributi ex art. 4, comma 1 e 2 (complessivamente 43,7 milioni di
euro) rappresentano circa il 78% delle risorse impiegate dalla Società nell’esercizio
2012. Le fonti di risorse, formalmente eterogenee, sono accomunate dalla stessa
provenienza e cioè da bilanci pubblici, prevalentemente Ministeri, Regione e quindi
legati alle stesse politiche di bilancio.
Quanto al costo per il personale, in ulteriore incremento nel 2012, si evidenzia
un’eccessiva rigidità, in relazione alla variabile costituita dalle risorse interne del CIRA
ai fini della ricerca.
40
6 – I risultati contabili della gestione
6.1 - Il Bilancio
La Società redige ogni anno il bilancio di esercizio, costituito, come previsto
dall’art. 2423 del C.C., dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota
integrativa.
Il bilancio è redatto in forma ordinaria e la nota integrativa si propone di
esprimere in dettaglio, anche avvalendosi di apposite tabelle, il contenuto sia dello
stato patrimoniale che del conto economico.
Il bilancio 2012 è stato deliberato dal Consiglio di amministrazione in data 5
aprile
2013
ed
approvato,
previo
parere
favorevole
del
Collegio
Sindacale,
dall’Assemblea dei soci in data 22 maggio 2013.
Il bilancio viene anche sottoposto all’esame di una società di revisione.
La tabella che segue evidenzia in sintesi i risultati gestionali relativi agli esercizi
2011 e 2012 che verranno analizzati nel prosieguo della relazione.
Tab. n. 11 – Risultati gestionali complessivi del Cira
(in euro)
2011
2012
Variaz. %
2011/2012
Variaz. Assoluta
2011/2012
Valore della produzione
47.699.087
55.664.160
16,7
7.965.073
Costi della produzione
38.354.320
42.405.067
10,6
4.050.747
Utile d’esercizio
9.250.436
13.219.910
42,9
3.969.474
Attivo patrimoniale
157.990.501
159.968.298
1,3
1.977.797
Passivo patrimoniale
75.106.508
63.864.394
-15,0
-11.242.114
Patrimonio netto
82.883.993
96.103.904
15,9
13.219.911
Nel 2012, rispetto all’esercizio precedente, il risultato economico positivo aumenta di
circa il 43% attestandosi a 13,2 milioni di euro. Tale risultato si riflette sul patrimonio netto
che a fine esercizio presenta un incremento pari alla somma dell’utile conseguito
raggiungendo 96,1 milioni di euro (di cui 81,7 milioni di euro sono costituiti dalla riserva legale
“Fondo reinvestimenti PRO.R.A. ex lege 237/93” che si è formato con lo storno totale,
obbligatorio, del fondo utili da reinvestire e con gli utili degli esercizi dal 1992 al 2012).38
38
Art. 10 del d.l. n.149/1993 convertito nella l. n. 237/93: “Gli utili conseguiti dal predetto Centro derivanti dallo
svolgimento delle attività relative alla realizzazione del Programma PRO.R.A. di cui alla legge 16 maggio 1989,
n. 184, e reinvestiti nelle attività previste nell'ambito del programma medesimo sono esenti dall'imposta sul reddito
delle persone giuridiche e dall'imposta locale sui redditi e devono essere imputati ad apposito fondo. I contributi
concessi al Centro italiano di ricerche aerospaziali ai sensi della predetta legge 16 maggio 1989, n. 184, e dalla legge
14 febbraio 1991, n. 46, non concorrono alla formazione del reddito d'impresa”.
41
6.2 Il Conto economico
Prima di procedere all’analisi delle risultanze del conto economico 2012 si
ritiene di dover ribadire le perplessità argomentate nella relazione sull’esercizio 2011
circa le modifiche di appostamento di alcune partite in bilancio compiute negli ultimi
tre esercizi dalla Società.
Rinviando alla ricordata relazione per la compiuta illustrazione degli argomenti
relativi a suddetto aspetto, qui va solo ricordato che il CIRA raggiunge l’equilibrio
finanziario con il contributo annuo ex art. 4, comma 2 del D.M. n. 305/1998 (Concorso
alle spese complessive) che lo Stato eroga a copertura dei costi di gestione (€
24.158.276), che nel bilancio della Società è imputato fra i valori della produzione.
Tale contributo è fattore determinante nella costruzione dell’equilibrio finanziario del
CIRA.
Fino all’esercizio 2008, questo contributo trovava allocazione in una sola voce
del bilancio e cioè in A5 “Altri ricavi e proventi”.
Con il bilancio 2009 la Società ha ritenuto di procedere alla scomposizione
analitica del contributo “de qua” scorporando da questo una quota delle risorse che ha
inquadrato come corrispettivo per le prestazioni eseguite in correlazione a talune
finalità riconducibili al PRO.R.A. (cioè: prestazioni per formazione, prestazioni per
gestione e conduzione impianti, prestazioni per ricerca) e lasciando alla tradizionale
voce di bilancio A5 la sola parte residua.
Nel prospetto che segue vengono riepilogate le risultanze del conto economico
2012 in raffronto con quelle del 2011.
42
CONTO ECONOMICO
(in euro)
2012
Variaz. %
2011/2012
8.600.622
1.993.321
10.987.524
2.898.706
27,8
45,4
2.386.902
905.385
2.182.685
1.191.173
-45,4
-991.512
9.088.897
1.648.072
3.856.052
672.120
1.316.700
0
29.358.469
7.780.437
1.612.096
7.513.720
162.250
3.613.435
1.793.328
37.552.669
-14,4
-2,2
94,9
-75,9
174,4
27,9
-1.308.460
-35.976
3.657.668
-509.870
2.296.735
1.793.328
8.194.200
2.092.122
3.831.333
1.164.477
866.612
-2.596.295
1.838.922
-58,6
-167,8
57,9
-1.225.510
-6.427.628
674.445
0
74.015
11.238.622
14.063
11.252.685
47.699.087
13.574.570
4.353.667
17.928.237
55.664.160
20,8
30.858,3
59,3
16,7
2.335.948
4.339.604
6.675.552
7.965.073
1.568.156
11.504.285
626.967
21.720.133
692.675
1.946.085
105.554
190.465
38.354.320
9.344.766
1.874.665
14.166.435
644.718
23.001.995
1.002.565
1.207.874
97.907
408.908
42.405.067
13.259.093
19,5
23,1
2,8
5,9
44,7
-37,9
-7,2
114,7
10,6
41,9
306.509
2.662.150
17.751
1.281.862
309.890
-738.211
-7.647
218.443
4.050.747
3.914.327
389.163
139.946
869.371
36.252
123,4
-74,1
480.208
-103.694
351.379
880.487
-45.078
-574
834.835
-2.743
453.163
1.358.786
-371.181
-4.525
983.080
0
29,0
54,3
723,4
688,3
17,8
-100,0
101.784
478.299
326.103
3.951
148.245
2.743
366.782
-407.710
-40.928
10.135.931
885.495
9.250.436
373.346
-485.975
-112.629
14.129.544
909.634
13.219.910
1,8
19,2
175,2
39,4
2,7
42,9
6.564
78.265
71.701
3.993.613
24.139
3.969.474
2011
A) Valore della produzione
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
a) Prestazioni di ricerca
b) Prestazioni per servizi
c) Prestazioni per formazione e internazionalizzazione (art. 4
c. 2 D.M. 305/98)
d) Prestazione per gestione e cond. impianti (art. 4 c. 2 D.M.
305/98)
e) Prestazioni per ricerca PRO.R.A. (art. 4 c. 2 D.M. 305/98)
f) Prestazioni per il PRO.R.A. (art. 4 c. 1 D.M. 305/98)
g) Prestazioni per Laboratorio di qualifica spaziale
h) Prestazioni di ricerca MISE
i) Prestazioni di ricerca Hyprob
Totali Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione
3) Variazione lavori in corso ordinazione
3bis)variazione progetto Hyprob
4) Incrementi immobilizzazioni per lavori interni
(fotovoltaico)
5) Altri ricavi e proventi:
a) Contributo in c/esercizio (art. 4 c. 2 D.M. 305/98)
b) Altri proventi
Totale altri ricavi e proventi
Totale valore della produzione (A)
B) Costi della produzione
Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
Servizi
Godimento beni di terzi
Personale
Ammortamenti e svalutazioni
Accantonamenti per rischi
Altri accantonamenti
Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione (B)
Differenza valore e costi produzione (A - B)
C) Proventi ed oneri finanziari
Altri proventi finanziari
b) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono
immobilizzazioni
c) proventi da c/c bancari
d) proventi diversi da esercizi precedenti (rendimento polizza
MPS, interessi attivi su rimborso IVA su crediti verso clienti)
Totale altri proventi finanziari
Interessi e oneri finanziari
Perdita su cambi
Saldo proventi e oneri finanziari
D) Saldo rettifiche di valori di attività finanziarie
E) Proventi e oneri straordinari
Proventi straordinari
Oneri straordinari
Saldo proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio
Utile dell'esercizio
Variaz. Ass.
2011/2012
74.015
Nel 2012 il CIRA presenta, rispetto all'esercizio precedente, un utile di esercizio
pari ad € 13.219.910, con un aumento di € 3.969.474 riconducibile all’incremento del
risultato della gestione operativa la quale passa da € 9.344.766 a € 13.259.093
(+3.914.327). Tale risultato è dovuto all’incremento del valore della produzione (+
43
7.965.073 euro) maggiore rispetto a quello registrato nei costi di gestione (+
4.050.747 euro).
Al riguardo quanto alla capacità dell'utile contabile di rappresentare un indicatore
di economicità dell’attività del CIRA pare opportuno formulare alcune considerazioni. I
ricavi di competenza, fino alla concorrenza dei costi dell'anno e quindi fino ad un
risultato di pareggio, hanno l'effetto di "rigenerare" il valore consumato nel processo,
così che poi la quota di ricavi che superi i costi, e che quindi genera l'utile, può essere
intesa come misura della creazione di nuovo valore e quindi misura della economicità
aziendale.
Questa capacità non può invece essere riconosciuta, sic et simpliciter, all'utile
derivante dal bilancio del CIRA. Una parte importante del valore consumato dal CIRA
nei suoi processi produttivi è infatti misurata dall'impiego dei macchinari, impiego che
tuttavia non lascia traccia nel bilancio in quanto si tratta di macchinari di proprietà
dello Stato e ceduti in uso gratuito al CIRA.
Gestione caratteristica:
-
il valore della produzione aumenta del 16,7% (da € 47.699.087 a € 55.664.160)
addebitabile prevalentemente ai movimenti registrati nelle seguenti voci:
a)
i "ricavi delle vendite e delle prestazioni" aumentano di € 8.194.200, essendo
passati da € 29.358.469 a € 37.552.669 per effetto degli incrementi
registratisi nelle sottovoci:
-
“ prestazioni di ricerca” (da € 8.600.622 a € 10.987.524): rappresentano i
corrispettivi derivanti dalle commesse di ricerca e formazione realizzate anche
attraverso la partecipazione a Programmi di ricerca Europei ed Internazionali
su fonti diverse dal PRORA e cioè da European Commission Framework
Program 7 (EU-FP6/7), Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale
Italiana (ASI), NASA, Regione Campania, European Defense Agency (EDA),
MIUR, Aziende;
- “prestazioni per il PRORA ex art. 4 c. 1 d.m. 305/98” (da € 3.856.052 a €
7.513.720): tali proventi, di cui si è trattato nella precedente relazione,
comprendono ciò che rappresenta la capitalizzazione delle ore di lavoro del
personale direttamente impiegato nella progettazione e realizzazione del
44
PRO.R.A.39 che nel 2012 ammonta a 5,2 milioni di euro (3,9 milioni di euro nel
2011). La Società, infatti, utilizza parte delle risorse per investimenti (art. 4,
comma 1, d.m. n. 305 del 1998), per far fronte allo sbilanciamento derivante
dall’insufficienza del contributo per la gestione (di circa 24 milioni di euro) a
coprire i costi complessivi della gestione (verbale di insediamento della
Commissione di Monitoraggio del 27 aprile 2010);
- prestazioni di ricerca MISE” (da € 1.316.700 a € 3.613.435);
b)
le
"variazioni
dei
valorizzazione, per
lavori
in
corso
su
ordinazione":
competenza, delle commesse
rappresentano
pluriennali
di
la
ricerca
maturate nel periodo, registrano un decremento di € 6.427.628 (da €
3.831.333 a – 2.596.295 euro);
c) gli "altri proventi" i quali accolgono i ricavi non derivanti da attività
caratteristica e da recuperi spese aumentano di € 4.339.604 (da € 14.063 a €
4.353.667) in quanto nel 2012 vi rientra l’ammontare del fondo accantonato
per i rischi derivanti dal contenzioso IVA con l’Agenzia delle entrate che si è di
recente concluso.
-
I costi della produzione registrano un incremento di € 4.050.747 (da € 38.354.320
a € 42.405.067) attribuibile ai movimenti delle seguenti sottovoci:
a) i "servizi" presentano un incremento di € 2.662.150 (da € 11.504.285 a
€ 14.166.435), ed in particolare all'aumento dei costi per consulenze, servizi
informatici, attività di supporto al progetto HYPROB, manutenzioni, trasporti,
corrieri, pulizie e pubblicazioni gare di € 2.262.584 (da € 6.242.014 a €
8.504.598);
b) il "personale", i cui costi presentano una variazione positiva di € 1.281.862 (da
€ 21.720.133 a € 23.001.995) per le motivazioni già espresse nel paragrafo 3.3;
Gestione finanziaria e straordinaria:
-
il saldo della gestione finanziaria è positivo e registra un miglioramento di
€ 148.245 (da € 834.835 a € 983.080) riconducibile soprattutto all'aumento degli
39
Tale partita è stata inserita nel conto economico dall’esercizio 2007 con la denominazione "incrementi di
immobilizzazioni per lavori interni". I flussi finanziari inerenti la realizzazione del PRO.R.A. non sono
qualificabili quali costi e ricavi, bensì quali mere spese ed entrate bilancianti, ragione questa per la quale
fino al 2007 nel conto economico c’era la mera indicazione di due poste per memoria quale residuo di una
pregressa impostazione di due uguali importi bilancianti.
45
interessi maturati sul rendimento dei titoli di Stato iscritti nell'attivo circolante i
quali passano da € 389.163 a € 869.371 (pari a + 480.208 euro);
-
il saldo delle partite straordinarie presenta un incremento del risultato negativo
essendo passato da - 40.928 euro a -112.629 euro a causa dei maggiori oneri
finanziari che nell'esercizio in esame sono rappresentati in prevalenza da
sopravvenienze passive per fatture relative al 2011.
46
6.3 Lo Stato Patrimoniale
Il prospetto seguente illustra le risultanze dello stato patrimoniale per gli
esercizi 2011/2012:
(in euro)
ATTIVO
2011
Variaz. %
2011/2012
2012
Variaz.
Assoluta
2011/2012
Immobilizzazioni
I. Immobilizzazioni immateriali
3. diritti di brevetto e di utilizzazione opere
dell’ingegno
6. immobilizzazioni in corso e acconti
Totale Immobilizzazioni immater.
immateriali
II. Immobilizzazioni materiali
4. altri beni
5. immobilizzazioni in corso e acconti
Totale Immobilizzazioni materiali
III. Immobilizzazioni finanziarie
1. partecipazioni in imprese controllate ecc.
3. altri titoli
5. partecipazioni a consorzi/organismi vari
Totale immobilizzazioni finanziarie
Totale immobilizzazioni
Attivo circolante
I. Rimanenze
2. prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
3. lavori in corso su ordinazione
Totale rimanenze
II. Crediti
1. verso clienti
entro i 12 mesi per fatture emesse
entro i 12 mesi per fatture da emettere
oltre i 12 mesi
4 bis. Crediti tributari entro i 12 mesi
A.
erario c/IVA
B.
ritenute varie
5. verso altri entro i 12 mesi
a.
crediti per anticipi e fornitori
b.
Crediti v/personale
c.
MIUR art. 4 c. 2 dm 305/98
Fatture da emettere
e.
crediti diversi a breve
f.
crediti verso CE per ricerche
6. verso altri oltre i 12 mesi
a.
Crediti verso CE per ricerche
c. Crediti verso Regione Campania per
Laboratorio Qualifica Spaziale
a.
f.
g.
h.
Crediti
IDES
Crediti
Crediti
Crediti
243.440
26.500
269.940
53.223
0
53.223
-78,1
-100,0
-80,3
-190.217
-26.500
-216.717
784.134
23.940
808.074
615.044
503.010
1.118.054
-21,6
2001,1
38,4
-169.090
479.070
309.980
0
243.371
45.715
289.087
1.367.101
34.000
282.154
133.577
449.731
1.621.008
15,9
192,2
55,6
18,6
34.000
38.783
87.862
160.644
253.907
2.853.607
12.182.224
15.035.831
3.720.219
11.424.852
15.145.071
30,4
-6,2
0,7
866.612
-757.372
109.240
2.989.420
1.917.076
-35,9
-1.072.344
395.949
873.397
1.213.039
1.154.071
206,4
32,1
817.090
280.674
65.796.008
2.408.781
54.810.399
2.218.183
-16,7
-7,9
-10.985.609
-190.598
4.605
13.067
4.611.687
0
232.524
553.719
145.758
23.119
2.415.828
1.395.258
272.960
0
3065,2
76,9
-47,6
17,4
-100,0
141.153
10.052
-2.195.859
1.395.258
40.436
-553.719
84.304
1.086.412
1188,7
1.002.108
3.023.740
3.185.990
5,4
162.250
0
1.338.305
254.557
943.617
83.487.680
661.992
1.583.675
254.557
3.591.125
75.929.442
18,3
0,0
280,6
-9,1
661.992
245.370
0
2.647.508
-7.558.238
38.811.384
39.911.307
2,8
1.099.923
18.926.401
191
26.904.314
662
42,2
246,6
7.977.913
471
verso regione Campania per
verso MIUR
verso altri
MISE
TOTALE CREDITI
III. Attività finanziarie non immobilizzate
Totale altri titoli
IV. Disponibilità liquide
1. depositi bancari e postali
2. denaro e valori in cassa
Totale disponibilità liquide
18.926.592
26.904.976
42,2
7.978.384
Totale Attivo circolante
156.261.487
157.890.796
1,0
1.629.309
D) Ratei e risconti
1)
ratei
2)
risconti
Totale ratei e risconti
TOTALE ATTIVO
18.087
70.172
288,0
52.085
343.827
386.322
12,4
42.495
361.913
456.494
26,1
94.581
157.990.501
159.968.298
1,3
1.977.797
47
PASSIVO
2011
A) Patrimonio netto
I. Capitale sociale
II. Riserva sovrapprezzo azioni
IV. Riserva legale
VII. Altre riserve:
1)
Fondo reinvestimenti ambito PRO.R.A.
legge 237/93
IX. Utile dell'esercizio
Totale Patrimonio netto
B) Fondi per rischi ed oneri
3. altri accantonamenti
A)
Ferie non godute
B)
Contenzioso IVA
2012
Variaz. %
2011/2012
Variaz.
Assoluta
2011/2012
985.224
9.348
214.938
985.224
9.348
214.938
0,0
0,0
0,0
0
0
0
72.424.048
9.250.436
82.883.993
81.674.484
13.219.910
96.103.904
12,8
42,9
15,9
9.250.436
3.969.474
13.219.911
592.799
4.143.709
675.778
0
14,0
-100,0
82.979
-4.143.709
159.849
159.849
0,0
0
2.510.152
7.406.508
3.095.536
3.931.163
23,3
-46,9
585.384
-3.475.345
4.398.514
4.343.525
-1,3
-54.989
5.908.594
5.533.514
2.834.599
5.836.384
1.342.520
349.455
947.337
2.088.501
776.184
948.910
-52,0
5,5
55,6
122,1
0,2
-3.073.995
302.870
745.981
426.729
1.573
2.774.891
816.019
1.818.075
1.032.811
-34,5
26,6
-956.816
216.792
Totale debiti
entro i 12 mesi
17.672.330
15.335.464
-13,2
-2.336.866
D) Debiti oltre i 12 mesi ed entro i 5 anni
Debiti MIUR
1a) Debiti verso Stato art. 4 c. 1 dm 305/98
1bis) Anticipo MIUR per HYPROB
1ter) acconti NACELLE
Totale debiti MIUR
3)Anticipi UE per ricerche
Totale debiti oltre i 12 mesi
TOTALE DEBITI
E) Ratei e risconti
37.781.762
7.171.149
210.375
45.163.286
411.969
45.575.255
63.247.585
53.900
33.855.126
5.377.821
210.375
39.443.322
758.583
40.201.905
55.537.369
52.337
-10,4
-25,0
0,0
-12,7
84,1
-11,8
-12,2
-2,9
-3.926.636
-1.793.328
0
-5.719.964
346.614
-5.373.350
-7.710.216
-1.563
TOTALE PASSIVO
75.106.508
63.864.394
-15,0
-11.242.114
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
157.990.501
159.968.298
1,3
1.977.797
Conti d'ordine
386.355.513
419.721.731
8,6
33.366.218
C)
Fondo ex lege 109/94 art. 18
D)
Fondo imposte e rischi latenti
Totale fondi per rischi ed oneri
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro
D) Debiti entro i 12 mesi
5. acconti
6. debiti verso fornitori
6a. debiti verso fornitori per fatture da ricevere
9. debiti tributari
10. debiti verso istituti di previdenza
11. altri debiti
a)
Debiti diversi
b)
Debiti verso dipendenti
Nel 2012 lo stato patrimoniale presenta, rispetto al 2011, un incremento del
patrimonio netto di € 13.219.911, pari al 15,9% (da € 82.883.993 a € 96.103.904)
per effetto dell’utile d’esercizio. Nell’ambito del patrimonio netto, il capitale sociale
ammonta a euro 985.223,75, suddiviso come segue:
Numero Azioni
9.000
3.025
2.226
1.701
1.011
1.000
1.112
19.075
Valore
464.850,00
156.241,25
114.973,00
87.856,65
52.218,15
51.650,00
57.434,80
985.223,75
Azionista
Agenzia Spaziale Italiana
Consorzio A. S. I. Caserta
Alenia Aermacchi SpA
Thales Alenia Space Italia SpA
Avio SpA
Consiglio Nazionale Ricerche
Altre società
%
47,18
15,86
11,67
8,92
5,30
5,24
5,81
100,00
48
Le attività registrano un aumento di € 1.977.797 (da € 157.990.501 a €
159.968.298) e le passività un decremento di € 11.242.114 (da € 75.106.508 a
€ 63.864.394).
Le attività sono costituite prevalentemente dall’attivo circolante (98,7%),
composto per il 34,3% dai crediti verso l’erario per il rimborso IVA oggetto di un
contenzioso che si è concluso nel corso dell’esercizio in esame, per il 24,9% dalle
attività finanziarie e per il 16,8% da disponibilità liquide.
Le passività, invece, sono rappresentate per l’87% dai debiti (di cui il 62,9%
debiti oltre i 12 mesi, il 24% debiti entro i 12 mesi) e dal 6,8% dagli accantonamenti
per il TFR del personale.
Di seguito si evidenziano le voci che nel 2012 presentano le variazioni più
rilevanti rispetto all’esercizio precedente.
Attività al 31/12/2012
Le “immobilizzazioni” registrano un incremento del 18,6% passando da €
1.367.101 a € 1.621.008. Tale variazione positiva è attribuibile prevalentemente alla
variazione registrata nella sottovoce “immobilizzazioni materiali” in cui rientrano i beni
acquisiti dal Cira su commesse che ne prevedono la proprietà da parte dell’azienda la
quale presenta un incremento di € 309.980 (da € 808.074 a € 1.118.054).
L’ “attivo circolante” presenta un aumento di € 1.629.309 (da € 156.261.487 a
€ 157.890.796) dovuto principalmente all’andamento delle seguenti poste:
-
“crediti” presentano un decremento del 9,1% (da € 83.487.680 a € 75.929.442),
in particolare per le variazioni registrate nelle seguenti voci:
a) i "crediti tributari per l’IVA" ammontano ad euro 54.810.399 (- 10.985.609
euro). Tale credito, sorto a seguito di vari contenziosi con l’Agenzia delle Entrate di
Caserta che non ne riconosceva la deducibilità, è stato inserito in crescendo
nell’attivo patrimoniale nei vari anni dal 1996 al 2012. Come già evidenziato in
precedenza, nel corso del 2012 tutti i contenziosi sono definitivamente conclusi con
esito favorevole per il Cira e l’Agenzia ha erogato il primo rimborso per 13 milioni
di euro. Nel 2013 sono stati restituiti altri 31,5 milioni di euro;
- "attività finanziarie non immobilizzate" registra un incremento di € 1.099.923 (+
2,8%), passando da € 38.811.384 a € 39.911.307. Tale posta rappresenta l’insieme
di titoli in portafoglio, che per disposizioni ministeriali sono essenzialmente titoli
49
dello Stato (vi è divieto di titoli azionari40), e sono valutati al minore fra costo di
acquisto e valore di mercato. La voce, oltre ai titoli della gestione patrimoniale,
include la polizza Monte dei Paschi Vita che prevede una capitalizzazione annua con
un minimo garantito pari al 2,5%.41 Nel prosieguo della relazione verranno
analizzati più approfonditamente gli investimenti finanziari della Società;
- “disponibilità liquide” registrano un aumento di € 7.978.384 (da € 18.926.592 a
€°26.904.976) in gran parte per effetto dei rimborsi ottenuti dall’Agenzia delle
entrate.
Passività al 31/12/2012
Si è detto in precedenza che le passività presentano un decremento di €
11.242.114 (da € 75.106.508 a € 63.864.394) e ciò è da ricondurre principalmente
alla contrazione delle seguenti poste:
- i “Fondi per rischi ed oneri” registrano un decremento di € 3.475.345 (46,9%),
passando
da
€
7.406.508
a
€
3.931.163
per
effetto
soprattutto
dell’azzeramento del fondo del contenzioso IVA (4,144 milioni di euro) che accoglieva
il valore delle sanzioni relative agli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate
per le annualità 2005 e successive il cui contenzioso, come già evidenziato, si è chiuso
favorevolmente per il Cira nel corso del 2012;
- i “Debiti” nel 2012 registrano una riduzione di € 7.710.216 (-12,2%) essendo
passati da € 63.247.585 a € 55.537.369. Essi sono distinti in "debiti entro 12 mesi",
pari ad € 15.335.464 e "debiti oltre i 12 mesi ed entro i 5 anni", di importo
notevolmente superiore ai primi e pari ad € 40.201.905, articolati in più partite.
Tra i debiti a breve termine assumono maggiore significatività quelli verso i
fornitori che sono dettagliati in apposito prospetto della nota integrativa.
I debiti a lungo termine sono costituiti dal saldo degli anticipi effettuati nel tempo
dagli enti finanziatori a favore del CIRA per lo svolgimento delle sue attività. Nel 2012
ammontano ad € 40.201.905 e sono costituiti per quasi la totalità dalla differenza tra il
totale incassato e il costo sostenuto dalla Società per la realizzazione delle opere
relative al “Progetto PRO.R.A.” al netto dell’IVA.
40
Art. 10 del D.I. 3 agosto 2000. "Eventuali disponibilità finanziarie detenute dal CIRA possono essere
investite in titoli di Stato; ....al Cira è comunque espressamente vietato l'investimento di eventuali liquidità
in titoli azionari o similari".
41
La scelta di esporre la polizza nelle attività non immobilizzate scaturisce dalla necessità di evidenziare la natura
temporanea dell'investimento della liquidità benché abbia un indice di disponibilità più basso.
50
In particolare, tali trasferimenti finanziari di cui al comma 1 del D.M. 305/98,
vengono contabilizzati tra i debiti al momento dell’incasso da parte della CIRA, per
essere successivamente esposti nei conti d’ordine, in contropartita del valore dei
relativi Progetti PRO.R.A., per la quota utilizzata per la progettazione e realizzazione,
per un importo pari al costo sostenuto al netto dell’IVA.
Le somme a debito della Società, rappresentate nel passivo dello stato
patrimoniale, si incrementano in relazione agli incassi ottenuti, e si decrementano in
relazione al costo sostenuto per gli investimenti eseguiti nell’esercizio di competenza
al netto dell’IVA, rappresentando, il saldo contabile, in questo modo, il residuo
dell’importo anticipato alla Società per gli investimenti PRO.R.A..
6.3.1 Analisi della gestione del patrimonio mobiliare e finanziario
La gestione del patrimonio mobiliare e finanziario del CIRA è stata affidata per
circa 10 anni all'Istituto di credito Monte dei Paschi di Siena. L'attuale convenzione è
scaduta
il
31
dicembre
2013.
Nella
seduta
del
14/01/2014
il
Consiglio
di
amministrazione ha deliberato l’indizione di una nuova gara per i servizi bancari,
tenendo conto delle indicazioni fornite nel CdA del 22/10/2012.42
L'art. 10 dell'allegato n. 2 del D.I. di aggiornamento del PRO.R.A. 3 agosto
2000 prevede che "eventuali disponibilità finanziarie detenute dal CIRA possono essere
investite in titoli di Stato; ... al Cira è comunque espressamente vietato l'investimento
di eventuali liquidità in titoli azionari o similari".
La liquidità del Cira è impiegata in depositi bancari, titoli di Stato ed in una
polizza sottoscritta con Monte dei Paschi di Siena in data 26 novembre 2001 (con
scadenza nel 2016).
Di seguito si espone il dettaglio della composizione degli investimenti mobiliari
e finanziari del CIRA con l'indicazione del rendimento annuo relativamente all'ultimo
biennio.
42
Il Consiglio di amministrazione del 22 ottobre 2012 aveva deliberato di valutare alla data di scadenza
della convenzione con MPS la possibilità di riscattare anticipatamente, senza eccessivi oneri, la polizza
investendone il capitale prevalentemente in titoli di Stato; di prevedere massima flessibilità nella futura
convenzione, con la parametrizzazione della remunerazione della liquidità ai tassi di mercato e la possibilità
di gestire anche direttamente il portafoglio titoli.
51
Tabella n. 12: Composizione delle attività mobiliari e finanziarie
(in euro)
2011
2012
Variaz. %
2011/2012
Variaz. Ass.
2011/2012
Composizione
% 2012
Attività finanziarie non
immobilizzate
Gestione separata Monte Paschi Siena
Titoli di Stato
Totale attività finanziarie non
immobilizzate
13.885.376
24.926.008
14.253.340
25.657.967
2,7
2,9
367.964
731.959
21,3
38,4
38.811.384
39.911.307
2,8
1.099.923
59,7
Disponibilità liquide
Depositi bancari
Danaro e valori in cassa
Totale disponibilità liquide
18.926.401
191
18.926.592
26.904.314
662
26.904.976
42,2
246,6
42,2
7.977.913
471
7.978.384
40,3
0,0
40,3
Totale attività mobiliari e
finanziarie
57.737.975
66.816.283
15,7
9.078.308
100,0
Dall'esame dei dati emerge che nel 2012 l’ammontare complessivo del
patrimonio mobiliare e finanziario del CIRA è pari a 66,8 milioni di euro; rispetto al
precedente esercizio, si registra l’incremento della consistenza complessiva degli
investimenti in titoli, in depositi e in altri fondi, di € 9.078.308 (+ 15,7%) dovuta
all’aumento dei depositi bancari di € 7.978.384 (+ 42,2%) e del portafoglio titoli di €
1.099.923.
Vanno qui ribadite le considerazioni svolte nella precedente relazione nella
quale si sottolineava l’incoerenza con le finalità statutarie dell’eccesso di liquidità
presente da alcuni esercizi e della sovrabbondanza di risorse finanziarie.
Tale accumulo di risorse, rende necessaria un’efficiente azione di monitoraggio
su tutta l’attività e soprattutto sulla rendicontazione della medesima. In ogni caso
l’oggettiva formazione di utili che emerge dai risultati degli esercizi degli ultimi anni e
che il CIRA imputa ad un progressivo miglioramento della performance aziendale
andrebbe considerata anche con riguardo all’entità del contributo ex art. 4, comma 2.
Per completezza di informazione va ricordato che nel corso del 2013 il disegno
di legge di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 ha
previsto un taglio totale dei finanziamenti al Cira per la Ricerca sul conto residui
dell’anno 2012, pari a circa 1 milione di euro nonché un taglio progressivo sulla stessa
voce a partire dal 2013 fino al 2015, di circa 1 milione di euro all’anno. Sono state,
poi, stabilite riduzioni delle spettanze Cira sul residuo investimenti Prora pari a circa
26 milioni di euro. In sede di conversione tali misure sono venute meno.
52
Per quanto attiene ai depositi bancari, il Collegio dei revisori ha raccomandato "di
contenere, quanto più possibile, le giacenze di tesoreria in ragione del modesto tasso
di interesse applicato sulle medesime".43
Per quanto riguarda la polizza, il relativo portafoglio, come si può evincere dalla
tabella che segue, è composto per l'80% circa da titoli di stato e obbligazioni con
rating A e per il 14% da fondi comuni.
Tab. n. 13 - Composizione portafoglio polizza Monte dei Paschi di Siena
Categoria
Composizione % al 31.12.2012
Btp
CCT
Altri titoli di stato emessi in euro
40,37
8,44
1,51
Totale titoli di Stato
50,32
29,48
0,13
0,19
Totale obbligazioni
Totale azioni
Quote di fondi comuni
Liquidità
Strumenti derivati
Totale portafoglio
29,80
2,79
13,93
Obbligazioni quotate in euro
Obbligazioni quotate in valuta
Obbligazioni non quotate in euro
2,49
0,67
100,00
Tale polizza prevede una capitalizzazione annua con un minimo garantito pari al
2,5%; il valore della polizza al 31.12.2012 è pari a € 14.253.340 con un rendimento
del 3,24%. I rendimenti nel triennio precedente sono stati i seguenti: 3,11% nel 2011,
3,45% nel 2010, 3,72% nel 2009 e 4,57% nel 2008. Al 31 dicembre 2012 il totale dei
premi versati ammonta a € 38.929.000 (di cui € 30.018.165 sono stati disinvestiti nel
periodo 2001/2007).
Quanto agli interessi maturati dal CIRA sulla liquidità aziendale la tabella riporta la
situazione dell'ultimo biennio.
43
Verbale n. 124 del 22 ottobre 2012.
53
Tab. n. 14 – Rendimenti
(in euro)
2011
2012
389.163
869.371
Proventi da c/c bancari
139.946
Proventi diversi dai precedenti
Interessi da titoli iscritti nell’attivo circolante
Totale interessi
Variaz.
Variaz. %
Ass.
2011/2012
2011/2012
123,4
480.208
36.252
-74,1
-103.694
351.379
453.163
29,0
101.784
880.488
1.358.786
54,3
478.298
La gestione della liquidità nel 2012 registra un incremento che ha comportato il
corrispondente aumento del 54,3% degli interessi maturati.
6.3.2 Analisi delle partecipazioni
Secondo quanto disposto dall’art. 5 dello Statuto il CIRA può costituire e
partecipare a società, consorzi e fondazioni coerentemente con il proprio scopo
sociale.
Nel 2012 l'Ente si è adeguato a quanto prescritto dall’art. 8 del decreto legge 6
luglio 2011 n. 98 convertito nella legge 15 luglio 2011 n. 111 (“Conversione in legge,
con modificazioni, del D.L. 98/11 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione
finanziaria”) in materia di obblighi di trasparenza sulle società partecipate44.
Al 31/12/2012 gli enti partecipati sono i seguenti:
a) A.O.S. - Aeroporto Oreste Salomone (Società consortile a responsabilità
limitata). Valore della quota 3.000 euro, pari al 10% del capitale sociale;
b) IMAST - Distretto sull’Ingegneria dei materiali polimerici e compositi e dei
relativi componenti (Società consortile a responsabilità limitata). Valore
della quota 22.000 euro, pari al 3,19% del capitale sociale;
c) SESAMO - Innovazione tecnologica per la gestione delle reti infrastrutturali
(Società consortile a responsabilità limitata). Valore della quota 15.000
euro, pari al 15% del capitale sociale;
44
“1. Entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, tutti gli enti e gli organismi pubblici
inseriscono sul proprio sito istituzionale curandone altresì’ il periodico aggiornamento, l’elenco delle società
di cui detengono, direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritaria indicandone
l’entità, nonché una rappresentazione grafica che evidenzia i collegamenti tra l’ente o l’organismo e le
società ovvero tra le società controllate e indicano se, nell’ultimo triennio dalla pubblicazione, le singole
società hanno raggiunto il pareggio di bilancio.”
54
d) CMCC - Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici (Società
consortile a responsabilità limitata). Valore della quota 5.715 euro, pari
all'1,86% del capitale sociale;
e) DAC - Distretto tecnologico Aerospaziale della Campania (Società consortile
per azioni a responsabilità limitata).45 Valore della quota 65.000 euro, pari
al 14,53% del capitale sociale;
f)
S4A - Scandium for Aerospace (Società a responsabilità limitata).46 Valore
della quota 34.000 euro, pari al 34,00% del capitale sociale;
E’ da rilevarsi, inoltre, che il 27 marzo 2013, il CIRA, a seguito di una procedura
di selezione e con il parere favorevole del Ministero vigilante, ha siglato un accordo di
collaborazione con la società statunitense Aspen Avionics, produttrice di display per
velivoli per l'aviazione generale e l’aviazione leggera e leader di mercato nel settore
del retrofit di glass cockpit di tali velivoli.
La
collaborazione
prevede,
oltre
alla
realizzazione
di
prodotti
utilizzanti
competenze e tecnologie sviluppate al CIRA attraverso lo sviluppo di prototipi
certificabili da far industrializzare e commercializzare, l'acquisizione da parte del CIRA
di una quota di minoranza pari al 12,83% della società Aspen attraverso un
investimento di 4 milioni di dollari (circa 3 milioni di euro).47 Si prevede che il capitale
versato abbia un ritorno entro 3-4 anni. Con questa operazione il CIRA entra a far
parte della “governance” della società con un posto nel Consiglio di Amministrazione
ed uno nel Comitato Tecnico-Scientifico.
45
Società costituita il 30 maggio 2012
Società costituita il 24 luglio 2012
47
Sull’investimento nel capitale la SIMEST SpA (Società italiana per le imprese all’estero) aveva espresso parere
preliminare favorevole alla partecipazione con una quota fino al 49% (verbale del Cda del 7 marzo 2013). Tale
intendimento sembra non abbia finora avuto alcun seguito.
46
55
7 – Considerazioni conclusive
L’analisi dei risultati dell’esercizio 2012, torna a sottolineare alcuni aspetti che
caratterizzano la gestione del CIRA e che avevano già formato oggetto di specifica
focalizzazione nella relazione sull’esercizio 2011.
L’ATTIVITA’ ISTITUZIONALE
Anche
nell’esercizio
2012
il
PRO.R.A.
ha
avuto
un
debole
sviluppo:
l’investimento complessivo realizzato per l’anno 2012 è stato di 7,5 milioni di euro (nel
2011 è stato di 3,9 milioni di euro) di cui 6 milioni di euro (nel 2011 è stato di 3
milioni di euro) (80% sul totale) destinati ai due progetti UAV (velivoli non pilotati) e
USV (laboratori volanti per accesso e rientro spaziali). I progetti USV-1 e USV-2 sono
stati abbandonati per mancanza di interesse da parte delle industrie italiane per cui le
finalità tecnologiche sono state riversate nel progetto USV-3, su suggerimento del
Comitato Consultivo Scientifico. I costi sostenuti fino alla decisione di abbandonare il
progetto ammontano a 50,9 milioni di euro.
L’incidenza percentuale dei costi sostenuti nel 2012 per i progetti PRO.R.A. sul
totale dei costi della produzione è pari al 17,7%.
Più dinamica si è evidenziata, invece, l’attività diversa dal PRO.R.A, finanziata
sempre con risorse prevalentemente pubbliche, il cui utilizzo andrebbe attentamente
monitorato. Tali risorse derivanti da commesse per la ricerca ammontano nel 2012 a
19,6 mln di euro, di cui circa 11,0 milioni di euro relativi a finanziamenti di programmi
da parte di Ministeri e regione Campania e 949 migliaia di euro erogati dall’ASI. Tali
risorse sommate ai ricavi afferenti i contributi ex art. 4, commi 1 e 2 (43,7 milioni di
euro) rappresentano circa il 78% delle risorse impiegate dalla Società nell’esercizio
2012.
La carenza di risultanze documentali sulla funzione di monitoraggio rappresenta
la più rilevante criticità perché investe la funzione di controllo. Tale lacuna, infatti, non
consente di poter valutare la congruenza dell’attività del CIRA, in termini quantitativi e
qualitativi, alle finalità pubbliche affidategli e priva le istituzioni di riferimento degli
elementi necessari per valutare la proficuità della spesa, ma soprattutto il concreto
perseguimento degli interessi pubblici sottesi alla missione istituzionale affidata al
CIRA. La nomina degli esperti alla cui relazione si è fatto più volte riferimento ha
offerto spunti di conoscenza e riflessione sull’aspetto che si sta trattando che
56
dimostrano la necessità di tale funzione che, certamente, non può dirsi soddisfatta
dalla transitoria analisi dei detti esperti.
Ancora insufficiente, come per l’esercizio 2011, si rivela la conoscibilità degli
obiettivi e dei risultati per quel che concerne la formazione professionale sviluppata nei
contesti internazionali e la formazione interna (attività per le quali nel 2012 sono stati
spesi complessivamente € 1.485.172).
LA GESTIONE
L’incremento progressivo delle risorse umane, iniziato nel 2011 (in coincidenza
con la fuoriuscita dall’elenco ISTAT) e previsto nei prossimi anni (dal 2010 al 2016
+35% pari a +113 unità), aggraverà, ove realizzato, pesantemente, il livello di rigidità
del bilancio e a monte di tutto anche della stessa capacità della società di perseguire
un congruo livello di economicità. Infatti, non deve essere trascurato di considerare
che il programma di ricerca, di per sé costituisce un fatto dinamico nella composizione
e nella gestione dei suoi fattori; ciò impone che le risorse, soprattutto quelle di
personale, impiegate nello svolgimento dell’intero programma, ma anche dei singoli
programmi di ricerca, finanziati in gran parte dal bilancio pubblico, devono essere,
permanentemente, modulate e rimodulate rispetto alle esigenze dei compiti e degli
obiettivi della ricerca. In pratica, l’attività di ricerca riconducibile sia al PRO.R.A. (da
tempo, come già ricordato, non più aggiornato) che agli altri progetti di ricerca e
l’impiego di risorse di personale devono continuamente coordinarsi e bilanciarsi. Se,
invece, una di queste due grandezze diventa indipendente oppure viene parametrata
in funzione di esigenze presenti in uno specifico momento di maggiore intensità degli
obiettivi di programma, che non possono valere anche per il futuro, ciò crea una
condizione di squilibrio. In tale ottica andrebbero molto ben meditate le iniziative di
trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a progetto di cui si è trattato nella
relazione. Invero il cospicuo ricorso a contratti a progetto per la realizzazione dei
progetti di ricerca affidati dalle altre amministrazioni pubbliche (v. quadri economici
relativi all’attività per il 2012 riportati nella relazione del 2° semestre) farebbe pensare
a questo criterio di modulazione della provvista delle risorse di personale, ma mal si
concilia con tale modalità organizzativa l’incremento delle posizioni
indeterminato.
a tempo
57
Al riguardo si osserva che elevati risultano i valori dell’incidenza del costo per il
personale sul costo della produzione (55%) e sul valore della produzione (42%).
Ciò non può che indurre questa Corte a ribadire l’invito, già espresso nella
precedente relazione, ad un'attenta misura nella provvista di personale, valorizzando
sempre più le professionalità interne e recuperando il personale distaccato.
L’affidamento a soggetti esterni di incarichi professionali di studi e ricerca e di
consulenza di lavoro autonomo o parasubordinato (nel corso del 2012 sono stati
affidati quattro incarichi di consulenza per un costo complessivo di € 97.000) suscita
ancora perplessità sotto vari profili quali la durata degli incarichi, la scarsa rilevanza
degli aspetti specialistici delle materie oggetto di consulenza, in alcuni casi l’inedita
materia della consulenza e la reiterazione dell’affidamento di taluni di essi a medesimi
soggetti. Su tali aspetti si ribadisce la necessità che vengano forniti idonei indirizzi da
parte del Ministero vigilante.
LA SITUAZIONE ECONOMICO-PATRIMONIALE
La gestione economico-patrimoniale dell’Ente nell’esercizio 2012 (posta a
confronto con quella del 2011) presenta i seguenti risultati:
patrimonio netto:
96,1 milioni di euro
(82,9 milioni di euro nel 2011)
utile d’esercizio:
13,2 milioni di euro
(9,2 milioni di euro nel 2011)
Per quanto attiene alla gestione patrimoniale le attività registrano, rispetto al
2011 un aumento complessivo di € 1.977.797 (da € 157.990.501 a € 159.968.298) e
le passività una diminuzione di € 11.242.114 (da € 75.106.508 a € 63.864.394).
Le attività sono costituite prevalentemente dall’attivo circolante (98,7%),
composto per il 34,3%, pari a 54,8 milioni di euro, dai crediti verso l’Erario per il
rimborso IVA, oggetto di un contenzioso che nel 2012 si è definitivamente concluso
con esito favorevole per il Cira.
La posta principale delle passività, invece, è rappresentata per l’87% dai debiti
(di cui il 62,9% debiti entro i 12 mesi, il 24% debiti oltre i 12 mesi) e dal 9,9% dai
fondi per rischi e oneri.
58
Nel 2012, rispetto all'esercizio precedente, il risultato economico migliora di
circa il 43% attestandosi a € 13.219.910 per effetto dell’incremento del valore della
produzione maggiore rispetto a quello registrato nei costi di gestione i quali sono
assorbiti per l’87,6% (pari a 37,2 milioni di euro) dai costi di funzionamento (servizi e
personale).
Nel 2012 l’ammontare complessivo del patrimonio mobiliare e finanziario del
CIRA è pari a 66,8 milioni di euro (+15,7% rispetto al 2011) ed è così composto: 39,9
milioni di euro tra titoli di Stato e una polizza, 26,9 milioni di euro di depositi bancari.
Si ribadiscono le considerazioni svolte nella precedente relazione nella quale si
sottolineava l’incoerenza con le finalità statutarie dell’eccesso di liquidità presente da
alcuni esercizi e della sovrabbondanza di risorse finanziarie.
Peraltro l’accumulo di risorse, tenuto conto della loro provenienza dai bilanci
delle amministrazioni pubbliche e solo in minima parte imputabile a ricavi da soggetti
diversi dalle pubbliche istituzioni, o testimonia un eccesso delle assegnazioni di volta in
volta ottenute in relazioni ai programmi o progetti di ricerca oppure è imputabile a
economie che si realizzano nella gestione delle risorse, soprattutto di personale, nelle
svariate attività di ricerca. Aspetti, questi, che potrebbero trovare spiegazione solo se
operasse un’efficiente azione di monitoraggio su tutta l’attività e soprattutto sulla
rendicontazione della medesima.
In ogni caso l’oggettiva formazione di “surplus” finanziario che emerge dai
risultati degli esercizi degli ultimi anni (81,7 milioni di euro) e che il CIRA imputa ad un
progressivo miglioramento della economicità della stessa Società, giustificherebbe una
proporzionale riduzione del contributo ex art. 4, comma 2.
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