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3 Allegato tecnico 3_Risultati preliminari relativi alle

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SIAN
SISTEMA INFORMATIVO AGRICOLO NAZIONALE
TELAER
SISTEMA PER IL TELERILEVAMENTO AVANZATO
-
IL SUPPORTO ALLA PIANIFICAZIONE E MONITORAGGIO DELLE
DISCARICHE E DELLE AREE LIMITROFE
ALLEGATO TECNICO 3
RISULTATI PRELIMINARI RELATIVI A MISSIONI PILOTA
NELL’AREA CAMPANA
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Indice
Aree e modalità di volo ........................................................................................................... 3
Discarica di Macchia Soprana ................................................................................................ 6
Introduzione ........................................................................................................................... 6
I dati rilevati ........................................................................................................................... 6
Variabili atmosferiche e metereologiche .............................................................................. 6
Acquisizioni da aereo / satellite ........................................................................................... 8
I prodotti ................................................................................................................................ 9
Analisi storica del sito (AMD-1).......................................................................................... 9
Inquadramento attuale ed evoluzione futura (AMD-2) ......................................................... 9
Mappatura di Biogas (AMD-3) .......................................................................................... 11
Contaminazione delle matrici ambientali (AMD 4) ............................................................ 13
L’analisi dello stato della vegetazione (AMD-5) ................................................................ 15
Risultato dell’analisi ............................................................................................................. 17
Discarica di Cava Riconta Villaricca .................................................................................... 18
Introduzione ......................................................................................................................... 18
I dati rilevati ......................................................................................................................... 18
Variabili atmosferiche e meteorologiche ............................................................................ 18
Acquisizioni da aereo ........................................................................................................ 19
I prodotti .............................................................................................................................. 19
Mappatura di biogas (AMD-3)........................................................................................... 19
Risultato delle analisi ........................................................................................................... 22
Possibili “anomalie” nel litorale domiziano ..................................................................... 24
Identificazione delle discariche tombate (AMT-2)................................................................ 24
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Aree e modalità di volo
Sono state effettuate due specifiche missioni pilota per verificare le potenzialità del SIAN e del
sistema Telaer nella realizzazione dei prodotti erogabili a supporto delle attività di pianificazione e
monitoraggio delle discariche (il dettaglio dei prodotti è riportato nell’allegato tecnico 2).
In questo contesto, sono state oggetto di ripresa aerea con il velivolo Viator in doppia
configurazione multi spettrale (Daedalus) ed iperspettrale (SimGa) due distinte aree (figura
successiva), che rappresentano una parte della variabilità riscontrabile nell’analisi delle discariche e delle aree limitrofe:
In particolare per la realizzazione di esempi di prodotti correlati all’“analisi e monitoraggio delle aree adibite a discarica”, sono stati acquisiti dati telerilevati sull’area della:
 discarica di Macchia Soprana (Sa)
rappresenta un caso di analisi in ambiente a forte vocazione naturale e morfologicamente
complesso, trattandosi di una discarica in fascia collinare in corrispondenza del fiume Sele e
completamente circondata da un’area boschiva;;
 discarica di Riconta (Na)
rappresenta un caso di analisi delle interazioni tra discarica ed aree abitative, essendo una
discarica situata in un’area planiziaria prossima al litorale domizio ed inserita in un contesto
fortemente antropizzato e caratterizzato dalla potenziale presenza di siti interessati, anche in
passato, da stoccaggio “non conforme” di rifiuti.
Inoltre, per la realizzazione di esempi di prodotti correlati all’“analisi e monitoraggio del territorio a differente scala spaziale”, sono stati acquisiti dati telerilevati ed integrati con un dataset di
informazioni di archivio (ortofoto aeree dati SIAN) sull’area del litorale domizio (Na) al fine di
contestualizzare i dati specifici ricavati dalle attività di telerilevamento e di estendere l’analisi all’identificazione di eventuali anomalie del territorio (rif. discariche “tombate”).
Figura 1– In verde la localizzazione delle discariche selezionate per il monitoraggio, in rosso i poligoni delle aree
oggetto di ripresa aerea.
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Di seguito, sono indicate le configurazioni di volo e le specifiche di acquisizione per ciascuna delle
due missioni pilota.
Missione Viator Configurazione ottica multispettrale
Attività:
Velivolo
Sensori:
Superficie del sito
Periodo temporale
Altezza di volo
Swath per ogni Track
Risolzione spaziale
Numero di Track previste per campagna
Numero campagne
Superficie totale da processare
Numero giorni missione totali previsti
Dati ancillari utilizzati
Monitoraggio Discarica Macchia Soprana
Viator
Multispettrale (Daedalus AADS 1278)
/Iperspettrale Sim.GA
8 Km2
14 Febbraio 2008
1100m sopra la superficie alle ore 7:00 - 2200 m
sopra la superficie alle ore 10:00 e alle ore 11:00;
Daedalus 1800 m ore 7:00; 4200m ore 10:00 e
11:00; SIM.GA: 750 m
Daedalus: 3m ore 7:00; 6 m ore 10:00 e ore 11:00;
SIM.GA: VNIR 1.5m; SWIR 3m
2 track di lunghezza intorno a 5 Km per ogni
passaggio orario
1
45 Km2
1
DEM, Archivio SIAN, CosmoSkymed
Figura 2 - Area di volo relativa alla discarica Macchia Soprana (in rosso)
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Missione Viator Configurazione ottica multispettrale
Attività:
Velivolo
Sensori:
Superficie del sito
Periodo temporale
Altezza di volo
Swath per ogni Track
Risolzione spaziale
Numero di Track previste per campagna
Numero campagne
Superficie totale da processare
Numero giorni missione totali previsti
Dati ancillari utilizzati
Monitoraggio Discarica Riconta
Viator
Multispettrale (Daedalus AADS 1278)
40 Km2
4 aprile 2008 – 8 aprile 2008
1100m sopra la superficie sia alle ore 7:00 che
alle ore 11:00;
Daedalus 1800 m ore 7:00;
Daedalus: 3m ore 7:00;
3 track di lunghezza intorno a 9 Km per ogni
passaggio orario
1
120 Km2
1
DEM, Archivio SIAN, CosmoSkymed
Figura 3 - Area di volo relativa alla discarica Riconta (in rosso)
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Discarica di Macchia Soprana
Introduzione
Nell’area della discarica di Macchia Soprana, sui dati multispettrali acquisiti da aereo, nei domini
del visibile, infrarosso prossimo e infrarosso termico, sono state applicate metodologie di analisi
finalizzate a:
 quantificare la portata del biogas liberato in atmosfera;
 individuare sconfinamenti di biogas dalla recinzione;
 ottenere indicazioni in merito alla contaminazione dei suoli mediante la realizzazione di
mappe della: lunimescenza, capacità termica e contrasto spettrale;
 realizzare una mappa dello stato della vegetazione.
I dati rilevati
Variabili atmosferiche e metereologiche
Nell’attività di pianificazione della missione aerea, al fine di garantire parametri meteorologici
ottimali sia per l’esecuzione della missione che per il successivo trattamento dei dati, sono state acquisite le variabili atmosferiche e meteorologiche della stazione meteo più vicina (stazione
meteorologica militare dell’aeroporto di Napoli Capodichino).
Nella figura seguente tali variabili, corrispondenti alla giornata di acquisizione e ai singoli periodi
di ripresa, evidenziano infatti come ai fini della missione la pressione atmosferica appariva alta e
stabile, il vento era ridotto o calmo e la temperatura dell’aria era compresa tra i 3 e gli 11 gradi.
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ora
7
10
11
direzione
vento
variabile
variabile
n.d.
velocità
vento
(km/h)
5,6
3,7
calma
Temperatura
(°)
3
8
11
Umidità
(%)
87
59
58
Figura 4 – Parametri meteorologici e orario delle riprese.
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Acquisizioni da aereo / satellite
A partire dall’acquisizione con i sensori Dedalus e SimGa sulla piattaforma aerea Telaer, sono state
generate ortoimmagini multispettrali georeferenziate e immagini termiche.
E’ stata acquisita, inoltre, un’immagine satellitare SAR in banda X ad alta risoluzione della
costellazione Cosmo SkyMed, che è stata georiferita in modo da renderla confrontabile con gli altri
dati a disposizione.
Un esempio di rilievo termografico realizzato a partire dai voli Telaer è riportato nelle immagini
seguenti.
L’immagine di destra è stata realizzata dai dati acquisiti durante la ripresa aerea intorno alle ore
07.00, con irraggiamento solare di entità trascurabile e velocità del vento moderata, dove il campo
della temperatura di irraggiamento è stato reso con una scala convenzionale a colori di passo 0.5
[°C].
A sinistra è riportata l’immagine a colori naturali rilevata alle ore 11.
Figura 5 – A sinistra ripresa aerea delle ore 11 a colori naturali; a destra mappa termica tratta dalla ripresa
aerea delle ore 7.
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I prodotti
Analisi storica del sito (AMD-1)
Per analizzare l’evoluzione storica dell’attuale area a discarica sono state tratte dall’archivio SIAN di AGEA le ortofoto disponibili.
Nel decennio considerato non si notano grosse variazioni dell’estensione dell’area cava/discarica.
Discarica Macchia Soprana, Serre, SA
2006
2002
1999
1997
Figura 6 – Ortofoto della Discarica di Macchia Soprana tratte dall’archivio SIAN.
Inquadramento attuale ed evoluzione futura (AMD-2)
Le riprese multitemporali mediante l’utilizzo integrato di piattaforme sia aeree che satellitari
consentono di aggiornare l’estensione e l’uso di una determinata parte di territorio.
Ad esempio, nel caso mostrato nella figura seguente, sono perfettamente riconoscibili gli elementi
che hanno caratterizzato nell’ultimo anno l’evoluzione dell’area di Macchia Soprana.
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All’interno della nuova immagine possono essere identificati:
 i mezzi mobili in movimento;
 le vie di accesso;
 le attività di accumulo;
 le aree vocate a magazzini/uffici;
 una prima analisi dei volumi e terrazzamenti.
Figura 7 – A sinistra Ortofoto della Discarica di Macchia Soprana tratta dall’archivio SIAN (2006); a destra
immagine iperspettrale acquisita nella missione Telaer del 14 febbraio 2008.
Inoltre la disponibilità di coperture ad alta risoluzione con tempi di rivisita ravvicinati, grazie anche
alla completa indipendenza dalle condizioni meteo, messe a disposizione dalla costellazione di
satelliti Cosmo SkyMed, consente di effettuare un monitoraggio dell’area ad intervalli regolari.
Di seguito l’immagine satellitare di Cosmo SkyMed che risulta essere una delle immagine
telerilevate più aggiornate, disponibile sul sito in esame (immagine del 20/02/2008).
Figura 8 – Immagine satellitare Spotlight (1 metro di risoluzione) SAR in banda X di Cosmo SkyMed.
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Mappatura di Biogas (AMD-3)
La localizzazione delle emersioni di biogas si basa sulle anomalie termiche positive dovute alla
emersione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica delle masse conferite.
La digestione anaerobica associa, mediamente, la produzione “di scarto” di 1750 [kcal] per metro cubo di gas metano.
Con metodi di telerilevamento la valutazione della portata di biogas emergente si basa sulla
dissipazione termica in regime stazionario.
L’ammontare della dissipazione termica divisa per il calore associato alla produzione di un metro cubo di metano individua la portata del gas metano in [m3/h].
In regime stazionario, il calore di digestione introdotto nell’unità di tempo nel sistema, Pdig,
uguaglia quello dissipato per irraggiamento, Pirr, convezione, Pconv, e conduzione, Pcond
Pdig = Pirr + Pconv + Pcond
Trascurando gli scambi di calore per conduzione si ha:
Pg = (Pirr + Pconv) =   i Ai (Ti4 -Tm4) + b f(v) (i Ai (Ti-Ta))
dove è
Pg


Ai
Ti
Tm
b
f(v)
Ta
dissipazione termica globale
costante di Stefan-Boltzmann
emissività delle superfici di area Ai
aree isoterme
temperatura delle aree Ai
temperatura media del terreno "indisturbato"
costante
funzione della velocità del vento v
temperatura dell'aria
Adottando le notazioni del sistema tecnico si ha:
Pg =  4.96 (i Ai ((Ti/100) 4 - (Tm/100) 4)) + (5 + v/1100) (i Ai (Ti-Tm))
dove è
Pg

4.96
Ai
Ti
Tm
v
dissipazione termica globale [kcal h-1]
emissività media del terreno sull'intero spettro
costante di Stefan-Boltzmann [kcal h-1 m-2 K-4]
aree isoterme [m2]
temperatura delle aree Ai [K]
temperatura in superficie assunta uguale
alla temperatura dell'aria sovrastante [K]
velocità del vento [m h-1]
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I valori di temperatura Ti e delle aree Ai sono ottenibili dalle termografie, la temperatura dell'aria
Ta in prossimità del suolo è presa pari a quella Tm del suolo "indisturbato" e la velocità del vento v,
a livello del suolo, è quella rilevata al momento del rilievo termografico.
Con questi dati si trova il valore delle dissipazione termica globale dalla superficie della discarica.
Una volta determinata la potenza termica dissipata dalla superficie della discarica per irraggiamento
e convezione, si individua la portata di metano conoscendo la quantità di calore associata alla
produzione dell’unità di volume di metano per digestione anaerobica. Il volume di anidride carbonica è stimato, mediamente, in 2/3 del volume di metano.
L’entità delle emissioni di biogas in atmosfera all’interno della recinzione della discarica viene
individuata con le seguenti condizioni:
 irraggiamento solare con impatto trascurabile
 temperatura ambiente
2 [°C]
 emissività integrale
0.6
 velocità vento
2 [m s-1].
Nella successiva tabella viene calcolata:
 l’anomalia termica rispetto alla temperatura ambiente (2°C);
 la dissipazione specifica corrispondente alle diverse anomalie;
 la superficie in cui è presente nell’area a discarica;
 la dissipazione parziale (dissipazione specifica moltiplicata per area);
anomalia dissipazione area
specifica
su 2 [°C]
[kcal h-1
[m2]
-2
m ]
10
221.57
18
9
199.29
9
8
177.03
36
7
154.80
45
6
132.61
54
5
110.43
81
4
88.29
162
3
66.18
252
2
44.09
360
1
22.03
1440
dissipazione
parziale
[kcal h-1]
3988.26
1793.61
6373.08
6966.00
7160.94
8944.83
14302.98
16677.36
15872.40
31723.20
La dissipazione totale vale 113802.66 [Kcal h-1].
A questo valore corrispondono le portate, arrotondate per difetto, di
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65 [m3 h-1] di metano.
43 [m3 h-1] di anidride carbonica
Contaminazione delle matrici ambientali (AMD 4)
Mappa della luminescenza
Per luminescenza si intende l’emissione nel visibile sotto effetto della radiazione ultravioletta.
Poiché questo fenomeno è fortemente legato alla struttura chimico fisica dell’oggetto dell’analisi, una sua alterazione corrisponde ad alterazione del suo stato normale.
Potenziali fenomeni di luminescenza sono stati messi in risalto per confronto delle riprese nel
visibile delle ore 10.00 e, successivamente, delle ore 11.00.
Procedura adottata per individuare anomalie attribuibili a luminescenza indotta:
- ripresa ore 10.00
espansione di R, V, B su 0÷255
contrazione entro 0÷128
- ripresa ore 11.00
espansione di R, V, B su 0÷255
contrazione entro 128÷255
- sottrazione tra le due matrici a colori.
L’andamento è presentato nella figura seguente.
Figura 9 – A sinistra immagine a colori naturali; a destra mappa della luminescenza
Non si segnala alcuna informazione significativa.
Mappa della capacità termica
La distribuzione della capacità termica ct è illustrata nella figura seguente.
La capacità termica è stata ottenuta nella forma di
ct = coalb /ΔT
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assumendo come coalbedo la luminanza dell’immagine a colori delle ore 11 e per ΔT la differenza fra il campo termico delle ore 11 e quello corrispondente delle ore 10.
Figura 10 – A sinistra immagine a colori naturali; a destra mappa della capacità termica.
Non si segnala alcuna informazione significativa.
Mappa del contrasto spettrale
Disponendo delle informazioni su n intervalli spettrali bi il contrasto spettrale csp viene reso nella
forma di somma delle differenze in modulo
csp = Σ | bi - bi-1|
E’ l’equivalente della saturazione di colore nel caso di 3 intervalli spettrali.
Sono state eseguite 15 differenze in modulo fra le 16 bande contigue e 1 differenza in modulo fra le
bande di estremità.
Il risultato, convenzionalmente codificato entro l’intervallo 0÷1 con una scala a colori è riportato in figura seguente.
Pagina 14 di 25
Figura 11 – A sinistra immagine a colori naturali; a destra mappa del contrasto spettrale.
L'analisi del contrasto spettrale indica:
 una massima variabilità spettrale (contrasto spettrale prossimo a 1) nell'area a discarica in
tutte le bande, a differenza di quanto visibile nelle sole bande RGB (immagine precedente a
sinistra);
 una ridotta variabilità spettrale nell'area boschiva lontana dalla discarica;
 un'elevata variabilità spettrale (0.6-0.75) nell'area boschiva limitrofa alla discarica;
L’analisi dello stato della vegetazione (AMD-5)
E’ stato attuato esaminando la distribuzione di valori di:
irf/alb
con
irf intensità della riflessione nell’infrarosso prossimo
alb intensità dell’albedo nel visibile.
Il risultato è riportato nella figura che segue.
Pagina 15 di 25
Figura 12 – A sinistra immagine a colori naturali; a destra mappa dello stato della vegetazione.
Pagina 16 di 25
Risultato dell’analisi
Entro la recinzione la discarica libera in atmosfera circa 100 [m3 h-1] di biogas (dei quali si possono
ragionevolmente stimare 65 [m3 h-1] di metano e 43 [m3 h-1] di anidride carbonica).
All’esterno la discarica appare dissipare portate limitatissime e solo lungo il tratto di Nord-Ovest.
Si osservano sostanzialmente locali minime alterazioni nello stato fisico della vegetazione (peraltro,
alla data dei rilievi, appena in uscita dal riposo invernale).
Con riferimento alla figura seguente
Figura 12 – Risultati dell’analisi
si osserva
A. un lieve incremento termico accompagnato da tracce di anomalia nella vegetazione;
B. un lieve incremento termico accompagnato da tracce di anomalia nella vegetazione e da un
valore di capacità termica leggermente superiore alla media dell’intorno;
C. traccia di anomalia nella vegetazione;
D. traccia di anomalia nella vegetazione;
Tutta la porzione di confine Ovest, Nord, Nord-Est fino alla strada bianca ad Est mostra contrasto
spettrale coerente e diverso dalle altre porzioni dell’immagine (vale a dire che il corpo della discarica ha, seppur lieve, un impatto sul terreno esterno da Ovest a Nord-Est).
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Discarica di Cava Riconta Villaricca
Introduzione
Sull’area della discarica di Riconta è stato possibile effettuare acquisizioni con il sensore multi spettrale Daedalus nell’alba in due giorni differenti in modo da convalidare l’acquisizione termica.
E’ stato pertanto possibile effettuare un’analisi di dettaglio dell’immagine termica mirata alla quantificazione:
 della portata del biogas liberato in atmosfera;
 degli eventuali sconfinamenti di biogas dalla recinzione.
I dati rilevati
Variabili atmosferiche e meteorologiche
Dalla Stazione meteorologica di Quarto (Lat: N 40 ° 52 ' 11 '' Lon: E 14 ° 7 ' 10 '' quota: 65 s.l.m.)
sono stati presi tutti i parametri utili alle successive analisi termiche ed emissione di biogas.
Orario delle riprese
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ora direzione vento
n.d.
7
velocità vento
(km/h)
calma
Temperatura
(°C)
15.6
Umidità
(%)
52
Figura 13 – Parametri meteorologici e orario delle riprese.
Acquisizioni da aereo
A partire dall’acquisizione con il sensore Dedalus sono state generate orto immagini multispettrali
georeferenziate ed immagini termiche.
Il rilievo termografico realizzato intorno alle ore 07.00, con irraggiamento solare di impatto
trascurabile e velocità del vento moderata (intorno 2 m/s) mette a disposizione i dati riportati nella
figura che segue, dove il campo della temperatura di irraggiamento è stato reso con una scala
convenzionale a colori di passo 0.5 [°C].
Figura 14 – immagine termica in toni di grigi e con l’applicazione di una paletta di colori utile all’enfatizzazione
a video.
I prodotti
Mappatura di biogas (AMD-3)
La localizzazione delle emersioni di biogas si basa sulle anomalie termiche positive dovute alla
emersione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica delle masse conferite.
La digestione anaerobica associa, mediamente, la produzione “di scarto” di 1750 [kcal] per metro cubo di gas metano.
Con metodi di telerilevamento la valutazione della portata di biogas emergente si basa sulla
dissipazione termica in regime stazionario.
L’ammontare della dissipazione termica divisa per il calore associato alla produzione di un metro
cubo di metano individua la portata del gas metano in [m3/h].
In regime stazionario, il calore di digestione introdotto nell’unità di tempo nel sistema, Pdig,
uguaglia quello dissipato per irraggiamento, Pirr, convezione, Pconv, e conduzione, Pcond
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Pdig = Pirr + Pconv + Pcond
Trascurando gli scambi di calore per conduzione si ha:
Pg = (Pirr + Pconv) =   i Ai (Ti4 -Tm4) + b f(v) (i Ai (Ti-Ta))
dove è
Pg


Ai
Ti
Tm
b
f(v)
Ta
dissipazione termica globale
costante di Stefan-Boltzmann
emissività delle superfici di area Ai
aree isoterme
temperatura delle aree Ai
temperatura media del terreno "indisturbato"
costante
funzione della velocità del vento v
temperatura dell'aria
Adottando le notazioni del sistema tecnico si ha:
Pg =  4.96 (i Ai ((Ti/100) 4 - (Tm/100) 4)) + (5 + v/1100) (i Ai (Ti-Tm))
dove è
Pg

4.96
Ai
Ti
Tm
v
dissipazione termica globale [kcal h-1]
emissività media del terreno sull'intero spettro
costante di Stefan-Boltzmann [kcal h-1 m-2 K-4]
aree isoterme [m2]
temperatura delle aree Ai [K]
temperatura in superficie assunta uguale
alla temperatura dell'aria sovrastante [K]
velocità del vento [m h-1]
I valori di temperatura Ti e delle aree Ai sono ottenibili dalle termografie, la temperatura dell'aria
Ta in prossimità del suolo è presa pari a quella Tm del suolo "indisturbato" e la velocità del vento v,
a livello del suolo, è quella rilevata al momento del rilievo termografico.
Con questi dati si trova il valore delle dissipazione termica globale dalla superficie della discarica.
Nell’area della discarica di Cava Riconta Villaricca, oggetto dell’analisi, si hanno i dati
temperatura ambiente
emissività integrale
velocità vento
9.9 [°C]
0.6
2 [m s-1].
Nella successiva tabella viene calcolata l’anomalia termica rispetto alla temperatura ambiente (2°C), la dissipazione specifica corrispondente alle diverse anomalie, la superficie in cui è presente
nell’area a discarica, e la dissipazione parziale (dissipazione specifica moltiplicata per area).
Pagina 20 di 25
anomalia su 9.9 [°C] Dissipazione specifica area dissipazione parziale
[°C]
[kcal h-1 m-2]
[m2]
[kcal h-1]
17.9
178.84
6
1073.04
16.9
156.38
43
6724.34
16.4
145.16
105
15241.80
15.9
133.95
106
14198.70
14.9
111.55
97
10820.35
13.9
89.18
216
19262.88
12.9
66.84
571
38165.64
12.4
55.68
1252
69711.36
11.4
33.39
1045
34892.55
10.4
11.12
1024
11386.88
La dissipazione totale vale 221477.54 [Kcal h-1].
A questo valore corrispondono le portate, arrotondate per difetto, di
126 [m3 h-1] di metano.
84 [m3 h-1] di anidride carbonica
Questo per quanto riguarda l’area recintata.
Lungo il bordo di confine di Nord-Est si segnala un gruppo di leggere anomalie termiche positive
riferibili allo sconfinamento di biogas.
Si hanno
anomalia su 9.9 [°C] Dissipazione specifica
[°C]
[kcal h-1 m-2]
11.4
33.39
10.4
11.12
area dissipazione parziale
[m2]
[kcal h-1]
90
3005.10
120
1334.40
Totale
4339.50
Alla dissipazione di questa quantità di calore corrisponde la portata di circa
3 [m3 h-1] di metano
2 [m3 h-1] di anidride carbonica
Pagina 21 di 25
Risultato delle analisi
Nella figura seguente è stata indicata schematicamente la posizione delle anomalie termiche
positive riscontrate nella discarica e nelle aree limitrofe.

"A" corrisponde ad un'anomalia termica riscontrata in un'area boscata al confine dell'area di
discarica;

"B" è indica la posizione dello sconfinamento lungo il bordo di confine di NE di cui 3 [m3 h-1]
di metano;

"C" indica una zona ad anomalia termica positiva, discontinua e incerta, che potrebbe far
pensare all'emersione di biogas lungo un tratto particolarmente permeabile corrispondente ad un
rio; i gradienti termici sul piano orizzontale più elevati, possibile indice di attività recente del
biogas, non si trovano comunque in questa zona (Figura seguente).
Figura 14 - Mappa termica; Gradiente termico
 "D" segnala una zona, parallela al rio, dove da un lato non si riscontrano anomalie termiche
positive certe (sul terreno spoglio) mentre, dall'altro lato, vengono evidenziate anomalie di
sviluppo della vegetazione coltivata.
Pagina 22 di 25
Figura 15 – immagine ad altissima risoluzione con schema delle anomalia termiche positive
Queste ultime 2 zone dovrebbero essere oggetto di ulteriori acquisizioni di dati telerilevati (riprese
aeree a differente ore della giornata) e rilievi in situ, nonché informazioni di dettaglio sull'impianto
a discarica.
L'analisi delle anomalie termiche evidenziano indizi di potenziali emissioni di biogas e anomalie di
sviluppo della vegetazione nelle aree limitrofe alla discarica soprattutto nella direzione N e NE.
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Possibili “anomalie” nel litorale domiziano
Identificazione delle discariche tombate (AMT-2)
Per l’identificazione di aree potenzialmente oggetto di ricoprimento di rifiuti è stata utilizzata, come
fonte primaria, l’acquisizione di dati nell’infrarosso termico dal sensore Daedalus nella missione
Telaer effettuata all’alba.
Figura 17 – Mappa delle anomalie termiche
Sulle aree oggetto di anomalie termiche positive (vedi figura precedente) è stata effettuata una
successiva analisi multitemporale in ambiente SIAN (figura successiva), così da ricostruire le
variazioni nell’uso del suolo nell’ultimo decennio al fine di acquisire ulteriori elementi a supporto
dell’analisi.
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Figura 16 – archivio storico SIAN
Figura 17 – esempio di evidenziazione di fenomeni anaerobici
Come si può analizzare dall’esempio riportato nella figura precedente, nell’ortofoto del 1997 le due zone con anomalie termiche (volo Telaer 8 aprile 2008) sono caratterizzate dalla presenza di una
fitta rete di tratturi che collegavano fra loro una serie di siti potenzialmente oggetto di rilascio
incondizionato di rifiuti di natura non identificabile.
Nell’ortofoto colori 2007 (figura precedente al centro) le tracce di tali attività passate sono quasi
completamente ricoperte dalla vegetazione.
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