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Artigiani, commercianti, gestione separata

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CONTRIBUTI E IRPEF
Articoli
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
Artigiani, commercianti, gestione separata:
istruzioni Inps sulla contribuzione 2014
Rossella Quintavalle Consulente del lavoro in Roma
L’Inps ha reso noto i nuovi limiti minimali e
massimali cui riferirsi nel 2014 per la con­
tribuzione relativa ad artigiani e commercianti ed
ha indicato le aliquote di computo e i nuovi impor­
ti limite al fine di una corretta contribuzione alla
gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26,
della legge n. 335/1995
N. 7 - 14 febbraio 2014
54
partecipino al lavoro con carattere di abitualità e
prevalenza.
Sono inoltre iscrivibili alla gestione autonoma dei
commercianti, gli esercenti di alcune attività parti­
colari e tra queste: i bagnini, le ostetriche, gli
affittacamere e, quando ricorrano specifiche con­
dizioni, le guide turistiche.
A decorrere dal 1° gennaio 2012, relativamente
alle aliquote contributive dovute alle gestioni pen­
Inps - Circolare 4.2.2014, n. 18
sionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti è
Inps - Circolare 4.2.2014, n. 19
stato previsto un incremento annuo fino a giungere
all’aliquota del 24% (art. 24, comma 22, D.L. n.
201/2011, convertito con modificazioni nella legge
n. 214/2011). A seguito di tale previsione, la per­
Artigiani ed esercenti attività commerciali
centuale di contribuzione valevole per il 2014 è
L’Inps, nella circolare 4 febbraio 2014, n. 19, af­ pari al 22,20%. Per i soli iscritti alla gestione com­
fronta le modifiche apportate alla contribuzione merciante tale nuovo valore deve essere aumentato,
dovuta da artigiani e commercianti per effetto almeno fino al 31/12/2014, di una percentuale pari
dell’incremento programmato per ogni anno dalla allo 0,09% utile alla copertura dell’erogazione, da
legge n. 214/2011. Per l’anno 2014, il reddito parte dell’Inps, di un indennizzo spettante per la
minimo annuo da prendere in considerazione ai
cessazione definitiva dell’attività com­
fini del calcolo del contributo Ivs do­
merciale e previsto dal D.Lgs. n. 207/
vuto dagli artigiani e dagli esercenti
1996 ai sensi del quale, in cambio del­
Artigiani:
attività commerciali è pari a euro
la rottamazione della licenza, i titolari e
15.516,00, determinato moltiplican­ aliquota 22,20%
i collaboratori di attività commerciali al
do per 312 il minimale giornaliero Commercianti:
minuto in sede fissa, gli agenti e rap­
della retribuzione utile per calcolo dei aliquota 22,29%
presentanti di commercio e gli esercen­
contributi in favore degli operai del
ti attività di somministrazione al pub­
settore artigianato e commercio in vi­
blico di alimenti e bevande, hanno diritto ad una
gore per lo stesso anno, e aggiungendo al prodotto pensione anticipata al minimo se in possesso del­
lo stesso importo già stabilito dall’articolo 6, com­ l’età e dei requisiti richiesti.
ma 7, della legge n. 415/1991 e pari a euro Anche per il 2014 risultano inferiori di tre punti
671,39 (47,58 x 312 + 671,39). Per ambedue le percentuali le aliquote di computo per i coadiu­
gestioni (artigiani e commercianti), è dovuto inol­ vanti e i coadiutori che abbiano un’età inferiore ai
tre un contributo per la prestazione di maternità ventuno anni e fino al mese in cui tale età viene
nella misura di euro 0,62 mensili.
compiuta. Altresì, anche per l’anno 2014, i pensio­
Soggetti interessati e contribuzione minima ­ nati con più di sessantacinque anni di età potran­
Sono tenuti all’iscrizione alla gestione Ivs e al no fruire di uno sconto del 50% sul totale dei
versamento dei relativi contributi previdenziali,
contributi da versare alla gestione artigiani e com­
gli artigiani e gli esercenti attività commerciali, per mercianti (art. 59, comma 15, legge n. 449/
se stessi e per i propri coadiuvanti/coadiutori. Ol­ 1997) che tuttavia decurterà anche il calcolo del
tre a tali soggetti ben definiti sono obbligatoria­ supplemento di pensione.
mente iscrivibili altre categorie tra cui:
Contribuzione sul reddito eccedente il minima­
­ i soci di Srl che svolgono attività commerciale;
le ­ La contribuzione di artigiani e commercianti,
­ i soci accomandatari di Sas;
oltre alle quote fisse il cui pagamento è suddiviso in
­ i soci di Snc esercente attività commerciale che quattro rate trimestrali e definito direttamente dal­
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l’Istituto di previdenza in base agli incrementi appe­
na analizzati, deve essere integrata dalla contribu­
zione Ivs da determinarsi sul reddito eccedente il
minimale stabilito annualmente (15.516,00 per il
2014) e calcolata sulla totalità dei redditi d’impresa
(compresi i redditi di natura non professionale che
non hanno dato origine all’iscrizione alla gestione),
prodotti in ciascun anno e fino al limite della prima
fascia di retribuzione annua pensionabile che per il
2014 è pari a euro 46.031,00 ed oltre la quale
andrà calcolata un’ulteriore percentuale dell’1%.
Fanno eccezione all’osservanza del minimale gli
esercenti l’attività di affittacamere ed i produttori di
terzo e quarto gruppo iscritti alla gestione commer­
cianti (circolare n. 12 del 22 gennaio 2004), i quali
sono tenuti al solo versamento dei contributi a per­
centuale Ivs calcolati sull’effettivo reddito, maggio­
rati dell’importo della contribuzione dovuta per le
prestazioni di maternità e pari a euro 0,62 mensili.
Reddito massimo su cui calcolare i contributi
­ È stabilito, inoltre, un limite massimo di reddito
oltre il quale nulla è dovuto. Tale tetto si differen­
zia a seconda che il soggetto sia iscritto alla gestio­
ne autonoma ante o post 1.1.1996 o che a tale
data possa far valere un’anzianità contributiva.
Tali massimali, calcolati per ciascun soggetto fa­
cente parte di un’impresa, per il 2014 sono così
individuati:
­ per i soggetti iscritti alla gestione prima del­
l’1.1.1996 il limite è calcolato fino a concorrenza
di un importo pari ai due terzi del limite stesso ed
è quindi per il 2014 pari a euro 76.718,00;
­ per i soggetti privi di anzianità contributiva al
31.12.1995 ed iscritti alla gestione con decorren­
za 1.1.1996 o successiva, il massimale annuo non
frazionabile è pari a euro 100.123,00.
Collaboratori di imprese ­ Nelle imprese fami­
liari legalmente costituite i contributi per il titolare
e per i collaboratori debbono essere calcolati cia­
scuno sulla propria quota parte di reddito denun­
ciata ai fini fiscali.
­ Nelle aziende non costituite in imprese familiari,
dove è possibile attribuire a ciascun collaboratore
una quota del reddito non superiore al 49% del
reddito globale dell’impresa, i contributi per il
titolare e per i collaboratori debbono essere calco­
lati tenendo conto della quota di reddito attribuita
a ciascuno di essi.
Pagamenti dovuti in acconti e saldi ­ Il sistema dei
pagamenti alla gestione artigiani e commercianti, in
aggiunta alle quattro rate fisse trimestrali, è struttura­
to in ulteriori acconti ed eventuali saldi da versare in
concomitanza con le scadenze delle imposte scatu­
renti dalla dichiarazione dei redditi, da rapportarsi ai
redditi di impresa prodotti nello stesso anno al quale
il contributo si riferisce. A tal fine nell’anno 2014
l’autonomo calcolerà sul reddito prodotto nel 2013
quanto dovuto sulla parte eccedente il minimale sta­
bilito, applicando le percentuali fissate per l’anno di
riferimento, dedurrà quanto già anticipato attraverso
le quattro rate di contributi fissi versate da maggio
2013 a febbraio 2014 (importi relativi al 2013) e
pagherà la differenza al fine di saldare il dovuto per il
2013, unitamente alle imposte sui redditi delle perso­
ne fisiche e agli acconti per il 2014 (generalmente a
giugno e novembre di ciascun anno).
I dati per effettuare i pagamenti, che a partire
dall’anno passato non sono più inviati dall’Inps ai
destinatari per effetto del processo di telematizza­
zione intrapreso dall’Istituto di previdenza da
qualche anno, devono essere reperiti direttamente
dal soggetto titolare della posizione o da un suo
delegato, nel cassetto previdenziale artigiani e
commercianti di nuova istituzione, nella sezione
«dati del mod. F24», con possibilità di stampare il
modello per il pagamento.
Le prossime scadenze seguiranno il seguente ca­
lendario:
­ quote fisse 2014: 16 maggio 2014; 20 agosto
2014, 18 novembre 2014 e 17 febbraio 2015;
­ quote eccedenti il minimale: stessi termini previ­
sti per le imposte sui redditi delle persone fisiche
UNICO/2014 a titolo di saldo 2013 e primo ac­
conto 2014, e 30.11.2014 per il secondo acconto
2014 di pari importo del primo.
Contribuzione commercianti
Coadiuvanti/coadiutori di
età non superiore ai 21 anni
19,29 %
3.000,48 (2.993,04 Ivs + 7,44 maternità)
Periodi inferiori all’anno solare
Soggetti
Contributo sul minimale rapportato al mese
Titolari di qualunque età e 288,83 (288,21 Ivs + 0,62 maternità)
coadiuvanti/coadiutori di
età superiore ai 21 anni
N. 7 - 14 febbraio 2014
Soggetti
Percentuale di contribuzione
Contributo sul minimale
Titolari di qualunque età e
22,29 %
3.465,96 (3.458,52 Ivs + 7,44 maternità, 0,62 x 12)
coadiuvanti/coadiutori di
età superiore ai 21 anni
55
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Soggetti
Contributo sul minimale rapportato al mese
Coadiuvanti/coadiutori di 250,04 (249,42 Ivs + 0,62 maternità)
età non superiore ai 21 anni
Soggetti
Titolari di qualunque età e
coadiuvanti/coadiutori di
età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di
età non superiore ai 21 anni
Contribuzione eccedente il minimale
Scaglioni di reddito
Percentuale di contribuzione
- fino a 46.031,00
22,29 %
- da 46.031,01
23.29%
- fino a 46.031,00
- da 46.031,01
19.29%
20.29%
Contributo massimo dovuto
Lavoratori con anzianità contributiva al 31.12.1995
Titolari di qualunque età e 17.407,31 (46.031,00 x 22,29% + 30.687,00 x 23,29%)
coadiuvanti/coadiutori di
età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di 15.105,77 (46.031,00 x 19,29% + 30.687,00 x 20,29%)
età non superiore ai 21 anni
Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1.1996
Titolari di qualunque età e 22.858,34 (46.031,00 x 22,29% + 54.092,00 x 23,29%)
coadiuvanti/coadiutori di
età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di 19.854,65 (46.031,00 x 19,29% + 54.092,00 x 20.29%)
età non superiore ai 21 anni
Contribuzione artigiani
Soggetti
Percentuale di contribuzione
Contributo sul minimale
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coa- 22,20 %
3.451,99 (3.444,55 Ivs + 7,44 madiutori di età superiore ai 21 anni
ternità)
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 19,20 %
21 anni
2.986,51 (2.979,07 Ivs + 7,44 maternità)
Periodi inferiori all’anno solare
Soggetti
Contributo sul minimale rapportato al mese
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coa- 287,67 (287,05 Ivs + 0,62 maternità)
diutori di età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 248,88 (248,26 Ivs + 0,62 maternità)
21 anni
Contribuzione eccedente il minimale
Soggetti
Scaglione di reddito
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coa- - fino a 46.031,00
diutori di età superiore ai 21 anni
- da 46.031,01
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai - fino a 46.031,00
21 anni
- da 46.031,01
Percentuale di contribuzione
22,20 %
23,20%
19,20%
20,20%
Contributo massimo dovuto
Lavoratori con anzianità contributiva al 31.12.1995
N. 7 - 14 febbraio 2014
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coa- 17.338,27 (46.031,00 x 22,20% + 30.687,00 x 23,20%)
diutori di età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 15.036,73 (46.031,00 x 19,20% + 30.687,00 x 20,20%)
21 anni
Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 iscritti dall’1.1.1996
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coa- 22.768,23 (46.031,00 x 22,20% + 54.092,00 x 23,20%)
diutori di età superiore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 19.764,54 (46.031,00 x 19.20% + 54.092,00 x 20,20%)
21 anni
56
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I nuovi valori per la gestione separata
Nella circolare n. 18, l’Istituto ha pubblicato le
nuove aliquote e i nuovi minimali e massimali
validi per il 2014 ai fini della contribuzione dei
soggetti iscritti alla gestione separata di cui all’arti­
colo 2, comma 26, legge n. 335/1995.
I commi 491 e 744 dell’unico articolo della legge
n. 147/2013, cd. patto di stabilità per il 2014,
hanno apportato modifiche alle aliquote dovute
alla gestione separata diversificandole a seconda
del settore di appartenenza, costituendo tre diver­
se misure:
­ sale al 22% l’aliquota contributiva destinata ai
soggetti iscritti alla gestione separata e assicurati
presso altre forme previdenziali obbligatorie o ti­
tolari di pensione;
­ sale al 28% la percentuale di contribuzione da
applicare ai compensi dei soggetti privi di altra
tutela obbligatoria, la cui disciplina prevede la
suddivisione del contributo dovuto, tra percipien­
te e committente nella misura di 1/3 e 2/3;
­ Rimane confermata al 27% l’aliquota contributi­
va per il computo delle prestazioni pensionistiche
dovuta dai lavoratori autonomi con partita Iva
iscritti alla gestione separata che non risultano as­
sicurati presso altre forme obbligatorie e sui quali
grava l’intero contributo, salva la facoltà di adde­
bitare in fattura una rivalsa del 4%, i cui versa­
menti sono effettuati nelle modalità saldo e ac­
conto, alle medesime scadenze delle imposte sui
redditi delle persone fisiche.
A tali diverse percentuali, con esclusione dei soggetti
pensionati o già coperti da altra forma previdenziale
che applicano dal 2014 il 22%, resta confermata
l’ulteriore aliquota contributiva aggiuntiva dello
0,72% utile per la copertura dell’onere relativo alla
tutela della maternità, agli assegni per il nucleo fami­
liare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al
congedo parentale come sancito dall’articolo 59,
comma 16, della legge n. 449/1997.
Appartengono alla gestione separata anche i sog­
getti percettori di redditi derivanti dal contratto
Gestione separata
Minimali e massimali 2014 e 2015
Aliquote 2014
Minimo accredito
27% + 0,72% dovuto per la E u r o 4 . 3 0 1 , 0 3 d i c u i
tutela della maternità, asse- 4.189,32 ai fini pensionigno per il nucleo familiare e la stici
tutela per malattia in caso di
ricovero ospedaliero.
La percentuale è interamente
a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%
Aliquote 2015
30% + 0,72% dovuto per la
tutela della maternità, assegno per il nucleo familiare e
la tutela per malattia in caso
di ricovero ospedaliero.
La percentuale è interamente
a carico del professionista salva la facoltà di rivalsa del 4%
Soggetti iscritti alla Gs e 28% + 0,72% dovuto per la E u r o 4 . 4 5 6 , 1 9 d i c u i 30% + 0,72% dovuto per la
non iscritti ad altra forma tutela della maternità, asse- 4.344,48 ai fini pensioni- tutela della maternità, asseprevidenziale o pensionisti- gno per il nucleo familiare e la stici
gno per il nucleo familiare e
N. 7 - 14 febbraio 2014
Soggetti
Lavoratori autonomi iscritti
alla gestione separata e
non iscritti ad altra forma
previdenziale o pensionistica
d’opera di tipo occasionale regolato dall’articolo
2222 e ss. c.c. che a decorrere dal 2004, sono
assoggettati a contributi solo per la parte che su­
pera i 5.000,00 euro, complessivamente conside­
rati anche con più committenti.
Per le associazione in partecipazione la ripartizio­
ne avviene per il 55% a carico dell’associante e
per il 45% a carico dell’associato.
Minimale e massimale contributivo 2014 ­ I
versamenti dovuti sui compensi dei collaboratori
del 2014 sono determinati su un limite massimo
pari a euro 100.123,00.
Massimale a parte, occorre tenere presente che ai
fini dell’accredito contributivo, per contare sulla
maturazione di un intero anno ed evitare l’even­
tuale contrazione dei mesi accreditati in propor­
zione a quanto versato, occorre raggiungere com­
pensi pari almeno al minimale di reddito come
previsto dall’articolo 1 , comma 3, della legge
233/90, pari a euro 15.516,00.
Pertanto:
­ gli iscritti alla gestione separata con aliquota del
22% potranno contare su un intero anno di accre­
dito contributivo solo dopo aver versato euro
3.413,52;
­ i soggetti privi di altra copertura previdenziale
con aliquota del 27,72% potranno contare su un
intero anno di accredito contributivo solo dopo
aver versato euro 4.301,03 (di cui 4.189,32 ai
fini pensionistici);
­ i soggetti privi di altra copertura previdenziale
con aliquota del 28,72% potranno contare su un
intero anno di accredito contributivo solo dopo
aver versato euro 4.456,19 (di cui 4.344,48 ai
fini pensionistici).
Oltre ai progressivi aumenti contributivi già stabi­
liti per i prossimi anni da norme precedenti, al
comma 491 della legge n. 147/2013 viene altresì
decisa anche la percentuale da applicare nel 2015
agli iscritti alla stessa gestione già iscritti ad un’al­
tra forma di previdenza o pensionati nella misura
del 23,5%.
57
CONTRIBUTI E IRPEF
Circolari
Soggetti
ca (co.co.co., co.co.pro, mini co.co.pro, associazioni in
partecipazione, lavoro occasionale e venditori porta
a porta oltre i 5.000 euro)
Soggetti iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati
Massimale annuo base
contributiva
Minimale per l’accredito
contributivo
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Aliquote 2014
tutela per malattia in caso di
ricovero ospedaliero.
19,15% c/committente
9,57% c/percipiente
22%
14,67% c/committente
7,33% c/ percipiente
100.123,00
Minimo accredito
Euro 3.413,52
Aliquote 2015
la tutela per malattia in caso
di ricovero ospedaliero.
20,48% c/committente
10,24% c/percipiente
23,5%
15,67% c/committente
7,83% c/ percipiente
15.516,00
I testi delle circolari
1) Aliquote contribu­
tive e di computo
N. 7 - 14 febbraio 2014
58
Inps - Circolare 4 febbraio 2014, n. 18
novembre 2007 è pari al­
lo 0,72% (v. messaggio n.
27090 del 9.11.2007).
Pertanto le aliquote dovu­
te per la contribuzione al­
la gestione separata nel­
l’anno 2014 sono com­
plessivamente fissate co­
L’articolo 1 della legge 27
Oggetto: Gestione separata di cui all’art. 2,
dicembre 2013, n. 147
comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
(legge di stabilità 2014),
Aliquote contributive, aliquote di computo, masai commi 491 e 744, ha
simale e minimale per l’anno 2014
modificato le aliquote
contributive per la gestio­
me segue:
ne separata già previste per il 2014 sulla scorta del
combinato disposto dell’articolo 2, comma 57, della
Liberi professionisti
Aliquote
legge 28 giugno 2012, n. 92 e dell’art. 46­bis, comma
Soggetti non assicurati presso
27,72%
1, lett. g) del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83,
altre forme pensionistiche obbli- (27,00 Ivs + 0,72
convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012,
gatorie
aliquota aggiuntiva)
n. 134.
Infatti, il comma 491 del citato articolo 1 ha disposto
Soggetti titolari di pensione o
22,00%
provvisti di altra tutela pensioniche per i soggetti iscritti alla gestione separata, già
stica obbligatoria
assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie
o titolari di pensione, l’aliquota contributiva e di com­
Collaboratori e
Aliquote
puto per l’anno 2014 sia elevata al 22%, mentre il
figure assimilate
successivo comma 744 ha previsto che per i lavoratori
Soggetti non assicurati presso
28,72%
autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta
altre forme pensionistiche obbli- (28,00 Ivs + 0,72
sul valore aggiunto (liberi professionisti), iscritti in via
gatorie
aliquota aggiuntiva)
esclusiva alla gestione separata, per l’anno 2014 l’ali­
Soggetti titolari di pensione o
22,00%
quota contributiva rimane fissata al 27%.
provvisti di altra tutela pensioniPer tutti gli altri soggetti iscritti in via esclusiva alla
stica obbligatoria
gestione separata, invece, rimane immodificata la di­
Per informazioni in merito alle aliquote di computo che
sposizione del già citato art. 46­bis, comma 1, lett. g)
si sono succedute nel tempo nella gestione separata si
della legge n. 134/2012, che ha previsto che l’aliquota
rimanda alla circolare n. 7/2007.
contributiva e di computo venga elevata al 28 per
cento. Rientrano in questa tipologia tutti gli iscritti alla
2) Ripartizione dell’onere contributivo e mo­
gestione separata diversi dai liberi professionisti e per i
quali l’obbligo contributivo è in capo ad un soggetto
dalità di versamento
terzo (associati in partecipazione, venditori porta a por­
La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore
ta, borsisti ecc.).
e committente rimane fissata nella misura rispettiva­
Rimane confermata per gli iscritti che non siano pen­
mente di un terzo e due terzi, salvo il caso di associa­
sionati o che non risultino già assicurati ad altra forma
zione in partecipazione, per il quale la ripartizione tra
previdenziale obbligatoria l’ulteriore aliquota contribu­
associante ed associato avviene in misura pari rispetti­
tiva, istituita dall’articolo 59, comma 16, della legge n.
vamente al 55% e al 45% dell’onere totale.
449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante
Si rammenta che il versamento dei contributi deve essere
dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla ma­
eseguito dal titolare del rapporto contributivo (commit­
ternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza
tente o associante) entro il giorno 16 del mese successivo
ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. La
a quello di corresponsione del compenso, mediante il
predetta aliquota contributiva aggiuntiva, inizialmente
modello F24 telematico (per i titolari di partita Iva).
stabilita nella misura dello 0,50%, a far data dal 7
Si rammenta, inoltre, che per i professionisti iscritti alla
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
gestione separata l’onere contributivo è tutto a carico
dei soggetti stessi ed il versamento dei contributi deve
essere eseguito, tramite il modello F24 telematico, alle
scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte
sui redditi (saldo 2013, primo acconto 2014 e secondo
acconto 2014).
3) Massimale annuo di reddito
Le predette aliquote del 27,72, del 28,72 e del
22,00%, sono applicabili, con i criteri sopra esposti,
facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti
alla gestione separata fino al raggiungimento del massi­
male di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18,
della legge n. 335/1995, che per l’anno 2014 è pari a
euro 100.123,00.
4) Compensi corrisposti ai collaboratori
entro il 12 gennaio 2014
Per il versamento dei contributi in favore dei soggetti,
di cui all’articolo 50, comma 1, lett. c­bis, i cui compen­
si, ai sensi dell’articolo 34 della legge 21 novembre
2000, n. 342, sono assimilati ai redditi da lavoro di­
pendente, trova tutt’ora applicazione il disposto del pri­
mo comma dell’articolo 51 del Tuir, in base al quale le
somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gen­
CONTRIBUTI E IRPEF
Circolari
naio si considerano percepite nel periodo d’imposta
precedente (cd. principio di cassa allargato, v. circolare
n. 10 dell’8 gennaio 2002).
Da ciò consegue che i compensi erogati ai collaboratori
entro la data del 12 gennaio 2014 e riferiti a prestazio­
ni effettuate entro il 31 dicembre 2013 sono da calco­
lare con le aliquote contributive in vigore nel 2013.
5) Minimale per l’accredito contributivo
Per quanto concerne l’accredito dei contributi, basato
sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3,
della legge n. 233/1990, si comunica che per l’an­
no 2014 detto minimale è pari ad euro 15.516,00.
Pertanto gli iscritti per i quali il calcolo della contribu­
zione avviene con l’aliquota del 22% avranno l’accre­
dito dell’intero anno con un contributo annuo di eu­
ro 3.413,52 mentre gli iscritti per i quali il calcolo della
contribuzione avviene con l’aliquota del 27,72% o
del 28,72% avranno l’accredito dell’intero anno con
un contributo annuale rispettivamente pari ad euro
4.301,03 (di cui 4.189,32 ai fini pensionistici) e ad
euro 4.456,19 (di cui 4.344,48 ai fini pensionistici).
Com’è noto, qualora alla fine dell’anno il predetto mini­
male non fosse stato raggiunto, vi sarà una contrazione
dei mesi accreditati in proporzione al contributo versa­
to (v. art. 2, comma 29, legge 8 agosto 1995, n. 335).
dell’indennizzo per la ces­
Inps - Circolare 4 febbraio 2014, n. 19
sazione definitiva dell’atti­
L’art. 24, comma 22 del
vità commerciale. L’obbli­
decreto legge n. 201 del
Oggetto: Artigiani ed esercenti attività comgo al versamento di tale
6 dicembre 2011, nel te­
merciali: contribuzione per l’anno 2014
contributo è stato proroga­
sto introdotto dalla legge
to, ad opera dell’art. 35,
di conversione 22 dicem­
comma 1, della legge n.
bre 2011, n. 214, pubblicato nella G.U. n. 300 del 27
183/2010, n. 2), fino al 31 dicembre 2014.
dicembre 2011, ha previsto che, con effetto dal 1°
Per effetto di quanto disposto dall’articolo 49, comma
gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche
1 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e successive
di finanziamento e di computo delle gestioni pensioni­
modificazioni ed integrazioni, è dovuto inoltre un con­
stiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle
tributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli
gestioni autonome dell’Inps sono incrementate di 1,3
iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti,
punti percentuali e successivamente di 0,45 punti per­
nella misura di 0,62 euro mensili.
centuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%.
Ne risulta che le aliquote contributive per il finanzia­
mento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori arti­
1. Contribuzione Ivs sul minimale di reddito
giani e commercianti, per l’anno 2014, sono pari alla
Per l’anno 2014, il reddito minimo annuo da prendere
misura del 22,20%.
in considerazione ai fini del calcolo del contributo Ivs
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2014, le
dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commer­
disposizioni di cui all’art. 59, comma 15 della legge 27
ciali è pari a 15.516,00 euro. Tale valore è stato ottenu­
dicembre 1997, n. 449, relative alla riduzione del
to ­ in base alle disposizioni contenute nell’art. 1, com­
50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli eser­
ma 3 della legge 2 agosto 1990, n. 233 ­ moltiplicando
centi attività commerciali con più di sessantacinque
per 312 il minimale giornaliero di retribuzione da uti­
anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.
lizzare per il calcolo dei contributi in favore degli ope­
Si richiamano, a tal proposito, i chiarimenti e le diretti­
rai dei settori artigianato e commercio in vigore al 1°
ve fornite con le circolari n. 63 del 17 marzo 1998 e n.
gennaio 2014 (47,58 euro) ed aggiungendo al prodot­
33 del 15 febbraio 1999. Inoltre, in merito all’indivi­
to l’importo di 671,39 euro così come disposto dall’art.
duazione dei soggetti aventi titolo all’agevolazione con­
6 della legge 31 dicembre 1991, n. 415.
tributiva, si rinvia alle disposizioni contenute nella cir­
Pertanto le aliquote per il corrente anno risultano come
colare n. 175 del 29 luglio 1998, nonché nel messag­
segue:
gio n. 020028 del 5 dicembre 2012.
Per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiori a ventuno
Art.
Comm.
anni, continuano ad applicarsi le agevolazioni stabilite
Titolari di qualunque età e coadiu- 22,20% 22,29%
dall’art. 1, comma 2, della legge 2 agosto 1990, n. 233.
vanti/coadiutori di età superiore ai
Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività com­
21 anni
merciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo
Coadiuvanti/coadiutori di età non 19,20% 19,29%
0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva istituita dall’art. 5
superiore ai 21 anni
del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, ai fini
Premessa
N. 7 - 14 febbraio 2014
59
CONTRIBUTI E IRPEF
Circolari
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
La riduzione contributiva al 19,20% (artigiani) e al
19,29% (commercianti) è applicabile fino a tutto il mese
in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.
In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato
sul reddito «minimale» risulta così suddiviso:
Art.
Titolari di qualun- 3.451,99 (3.444,55
que età e coadiu- Ivs + 7,44 maternità)
vanti/coadiutori di
età superiore ai
21 anni
Coadiuvanti/coa- 2.986,51 (2.979,07
diutori di età non Ivs + 7,44 maternità)
superiore ai 21
anni
Comm.
3.465,96
(3.458,52
Ivs + 7,44
maternità)
3.000,48
(2.993,04
Ivs + 7,44
maternità)
Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul
«minimale» rapportato a mese risulta pari a:
Art.
Comm.
Titolari di qualun- 287,67 (287,05 Ivs +
288,83
que età e coadiu0,62 maternità)
(288,21 Ivs
vanti/coadiutori di
+0,62
età superiore ai
maternità)
21 anni
Coadiuvanti/coa- 248,88 (248,26 Ivs +
250,04
diutori di età non
0,62 maternità)
(249,42 Ivs
superiore ai 21
+ 0,62
anni
maternità)
Si precisa che il minimale di reddito ed il relativo
contributo annuo devono essere riferiti al reddito attri­
buito ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa.
2. Contribuzione Ivs
sul reddito eccedente il minimale
Il contributo per l’anno 2014 è dovuto sulla totalità dei
redditi d’impresa (circolare n. 102 del 12 gennaio
2003) prodotti nel 2013 per la quota eccedente il
predetto minimale di 15.516,00 euro annui in base alle
citate aliquote e fino al limite della prima fascia di
retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente
anno, all’importo di 46.031,00 euro.
Per i redditi superiori a 46.031,00 euro annui resta
confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percen­
tuale, disposto dall’art. 3­ter della legge 14 novembre
1992, n. 438.
Le aliquote contributive, pertanto, risultano determina­
te come segue:
N. 7 - 14 febbraio 2014
Scaglione
Art.
Comm.
di reddito
Titolari di qualunque
Fino a
22,20% 22,29%
età e coadiuvanti/ 46.031,00
coadiutori di età su- da 46.031,01 23,20% 23,29%
periore ai 21 anni
Coadiuvanti/coadiuFino a
19,20% 19,29%
tori di età non supe- 46.031,00
riore ai 21 anni
Da 46.031,01 20,20% 20,29%
Il contributo in argomento ­ denominato contributo a
conguaglio ­ sommato al contributo sul minimale di
60
reddito di cui al precedente punto 1) deve essere consi­
derato come acconto delle somme dovute sulla totalità
dei redditi d’impresa prodotti nel 2014 (si veda in
proposito il seguente punto 4).
3. Massimale imponibile di reddito annuo
Come è noto, il comma 4 dell’art. 1 della citata legge n.
233/1990 stabilisce che, in presenza di un reddito d’im­
presa superiore al limite di retribuzione annua pensiona­
bile cui si applica la percentuale massima di commisura­
zione della pensione prevista per l’assicurazione generale
obbligatoria Ivs dei lavoratori dipendenti (2,00%), la quo­
ta di reddito eccedente tale limite, per il 2014 pari a
46.031,00 euro, viene presa in considerazione, ai fini del
versamento dei contributi previdenziali, fino a concorren­
za di un importo pari ai due terzi del limite stesso.
Per l’anno 2014, pertanto, il massimale di reddito an­
nuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs è pari a
76.718,00 euro (46.031,00 euro più 30.687,00 euro).
Si sottolinea che i redditi sopra descritti sono limiti
individuali da riferire ad ogni singolo soggetto operante
nell’impresa e non massimali globali da riferire all’im­
presa stessa.
Si evidenzia, ancora, che i predetti limiti individuali riguar­
dano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione con
decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono
far valere anzianità contributiva a tale data.
Viceversa, ai sensi dell’art. 2, comma 18 della legge n.
335/1995, per i lavoratori privi di anzianità contributi­
va al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza genna­
io 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il
2014, a 100.123,00 euro: tale massimale non è frazio­
nabile in ragione mensile.
Per quanto precede, il contributo previdenziale massi­
mo dovuto per l’Ivs risulta come segue:
Lavoratori con anzianità contributiva
al 31 dicembre 1995
Art.
Comm.
Titolari di qualunque
17.338,27
17.407,31
età e coadiuvanti/ (46.031,00 x
(46.031,00 x
coadiutori di età su22,20%
22,29%
periore ai 21 anni
+30.687,00 x
+30.687,00 x
23,20%)
23,29%)
15.036,73
15.105,77
Coadiuvanti/coadiu- (46.031,00 x
(46.031,00 x
tori di età non supe19,20%
19,29% +
riore ai 21 anni
+30.687,00 x
30.687,00 x
20,20%)
20,29%)
Lavoratori privi di anzianità contributiva
al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza
gennaio 1996 o successiva
Art.
Comm.
Titolari di qualunque
22.768,23
22.858,34
età e coadiuvanti/co- (46.031,00 x
(46.031,00 x
adiutori di età supe22,20%
22,29%
riore ai 21 anni
+54.092,00 x +54.092,00 x
23,20%)
23,29%)
Coadiuvanti/coadiu19.764,54
19.854,65
tori di età non supe- (46.031,00 x
(46.031,00 x
riore ai 21 anni
19,20%
19,29%
+54.092,00 x +54.092,00 x
20,20%)
20,29%)
CONTRIBUTI E IRPEF
Circolari
Guida al Lavoro
IL SOLE 24 ORE
4. Contribuzione a saldo
Ai sensi della legge n. 438/1992, il contributo Ivs
dovuto da artigiani e commercianti:
1. è calcolato sulla totalità dei redditi d’impresa denun­
ciati ai fini Irpef (e non soltanto su quello derivante
dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di
appartenenza);
2. è rapportato ai redditi d’impresa prodotti nello stesso
anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i
contributi dell’anno 2014, ai redditi 2014, da denun­
ciare al fisco nel 2015).
In conseguenza di quanto sopra, qualora la somma dei
contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati
alle previste scadenze sia inferiore a quanto dovuto
sulla totalità dei redditi d’impresa realizzati nel 2014, è
dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrisponde­
re entro i termini di pagamento delle imposte sui reddi­
ti delle persone fisiche.
Con riferimento all’imponibile contributivo, si fa rinvio
alle disposizioni di carattere generale, in materia di
reddito d’impresa, contenute nella circolare n. 102 del
12 giugno 2003.
5. Imprese con collaboratori
Qualora il titolare si avvalga anche dell’attività di fami­
liari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale
devono essere determinati con le seguente modalità:
a) imprese familiari legalmente costituite
sia i contributi per il titolare, sia quelli per i collaborato­
ri debbono essere calcolati tenendo conto della quota
di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali (cfr. art.
50­bis c.c.; art. 5, comma 4 del D.P.R. 22 dicembre
1986, n. 917);
b) aziende non costituite in imprese familiari
il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una
quota del reddito denunciato ai fini fiscali; in ogni caso,
il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non può
superare il 49% del reddito globale dell’impresa; i con­
Lavoro & Territorio
Accordo 29.1.2014
6. Affittacamere e produttori di assicurazione
di terzo e quarto gruppo
Coloro che esercitano l’attività di affittacamere ed i
produttori di terzo e quarto gruppo iscritti alla gestione
dei commercianti, non sono soggetti all’osservanza del
minimale annuo di reddito (circolare n. 12 del 22
gennaio 2004); di conseguenza gli stessi sono tenuti al
solo versamento dei contributi a percentuale Ivs calco­
lati sull’effettivo reddito, maggiorati dell’importo della
contribuzione, dovuta per le prestazioni di maternità,
pari a 0,62 euro mensili.
7. Termini e modalità di versamento
I contributi devono essere versati, come è noto, tramite
i modelli di pagamento unificato F24, alle scadenze
che seguono:
­ 16 maggio, 20 agosto, 17 novembre 2014 e 16 feb­
braio 2015, per il versamento delle quattro rate dei
contributi dovuti sul minimale di reddito;
­ entro i termini previsti per il pagamento delle imposte
sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contri­
buti dovuti sulla quota di reddito eccedente il minima­
le, a titolo di saldo 2013, primo acconto 2014 e secon­
do acconto 2014.
Si ricorda che l’Istituto già dall’anno 2013 non invia più
le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per
il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le
medesime informazioni possono essere facilmente pre­
levate, a cura del contribuente o di un suo delegato,
tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale
per artigiani e commercianti, «Dati del mod. F24».
Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare
e stampare in formato pdf, il modello da utilizzare per
effettuare il pagamento. Per ulteriori informazione si
rinvia ai messaggi n. 5769/2012 e n. 11762/2013.
Regione Abruzzo: accordo per la piattaforma
virtuale delle tipicità pescaresi
È stato sottoscritto in data 29 gennaio l’accordo tra le 39 amministrazioni comunali del pescarese che permetterà alle imprese che
operano nella zona di poter usufruire della vetrina virtuale costituita
dalla piattaforma di e-commerce gratuita. Si tratta di una piattaforma di e-commerce al servizio delle imprese che producono artigianato artistico e produzioni tipiche certificate dai protocolli che
l’agenzia di sviluppo Terre pescaresi sta definendo e che operano
nei 39 Comuni del pescarese che hanno aderito al progetto. L’accordo permetterà alle imprese di poter usufruire della vetrina virtuale (senza costi a carico dei Comuni aderenti) con l’obiettivo di
aumentare la competitività e migliorare la redditività aziendale.
N. 7 - 14 febbraio 2014
Oggetto: Sottoscritto l’accordo
tra le 39 amministrazioni comunali del pescarese che permetterà alle imprese di poter usufruire della vetrina virtuale costituita dalla piattaforma di e-commerce gratuita
tributi per il titolare e per i collaboratori debbono
essere calcolati tenendo conto della quota di reddito
attribuita a ciascuno di essi (cfr. art. 1, comma 5 della
legge 2 agosto 1990, n. 233).
Ivano Franco Colombo - Pragma Service Sas Pistoia
61
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