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2 relazione illustrativa

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RELAZIONE ILLUSTRATIVA PER ISTANZA DI VALUTAZIONE
DEGLI OSTACOLI/PERICOLI ALLA NAVIGAZIONE AEREA
PROGETTO DEFINITIVO PER VALUTAZIONE DI IMPATTO
AMBIENTALE E AUTORIZZAZIONE UNICA relativa alla
REALIZZAZIONE DI UN PARCO EOLICO DA 5,95 MW COSTITUITO DA
N. 7 AEROGENERATORI DA 850 kW
.
•
REGIONE PIEMONTE
•
PROVINCIA DI CUNEO
•
COMUNE DI GARESSIO
Garessio (CN), 18 Febbraio 2014
1
Il richiedente
SIMIC S.p.a.
P. Iva 02121640045
Legale Rappresentante
GINOLA Giuseppe
La Progettista
Arch. Caruso Rosella
Sommario
1 Introduzione....................................................................................................................... 3
2 Descrizione dell’intervento ............................................................................................. 3
2.3.1
Gli aerogeneratori ............................................................................................. 8
2.3.2
Collegamento Elettrico alla Rete di Trasmissione Nazionale .............. 10
2.3.3
Collegamento elettrico tra le turbine ......................................................... 10
3 Fasi di realizzazione ...................................................................................................... 10
a) Fase di cantiere........................................................................................................... 10
4
5
b) Fase di esercizio......................................................................................................... 12
Segnalazione ed illuminazione degli ostacoli ........................................................... 12
Tabelle delle altezze ...................................................................................................... 19
2
1 Introduzione
La presente relazione ha lo scopo di sottoporre ad istanza di valutazione degli ostacoli alla
navigazione aerea il progetto di un parco eolico.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica
mediante lo sfruttamento del vento (impianto eolico) da realizzare nel territorio del Comune
di Garessio nella Provincia di Cuneo, lungo il crinale compreso tra il Bric Meriano e il
costone soprastante l'ormai abbandonata Cascina Buscaglia.
2 Descrizione dell’intervento
L’intervento oggetto della presente relazione, consiste nella realizzazione di un parco eolico
di 5,95 MW costituito da n. 7 aerogeneratori da 850 MW. Il parco eolico verrà realizzato in
corrispondenza del crinale, in un'area compresa tra il Bric Meriano e il Costone soprastante
l'ormai abbandonata Cascina Buscaglia nel comune di Garessio (CN). Il progetto prevede
inoltre la realizzazione dei collegamenti elettrici interni all’impianto e fra impianto e rete di
trasmissione nazionale nonché dei necessari interventi di adeguamento della viabilità di
accesso al sito di progetto.
3
linea connessione
enel interrata
linea connessione
enel aerea
sito oggetto di
installazione degli
aerogeneratori
cabina enel
esistente
CABINA 0381 MIB
linea connessione
enel interrata
linea connessione
enel aerea
sito oggetto di
installazione degli
aerogeneratori
4
sito oggetto di
installazione degli
aerogeneratori
2.1
Ubicazione
Attualmente il sito in questione è un crinale spesso esplorato dagli escursionisti e il terreno
intorno
è ricoperto da bosco ma non presenta caratteristiche di pregio ambientale, in
particolare dal punto di vista della flora e della fauna incidenti. In tale area oltre al
posizionamento delle turbine verrà realizzata la nuova linea elettrica aerea che non
pregiudicherà il mantenimento della vegetazione spontanea. Essa attraverserà l’area boscata e
aree interessate dal passaggio di sistemi idrografici e si inserirà nel territorio cosi come
accade in molte altra zone del cuneese.
5
Garessio
Priola
NORD
Impianto eolico
in progetto
6
Liguria
Calizzano
2.2
Identificazione al catasto terreni:
I riferimenti catastali dei terreni interessati dall’intervento sono:
Turbina 1 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 33 Mappali 14/28/99
Turbina 2 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 33 Mappali 13/29/159
Turbina 3 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 33 Mappali 8/12
Turbina 4 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 32 Mappale 55
Turbina 5 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 33 Mappale 153
Turbina 6 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 34 Mappale 7
Turbina 7 - il basamento interessa i seguenti terreni:
Foglio 34 Mappale 25
7
Estratto catastale Turbina 1
Estratto catastale Turbina 3
Estratto catastale Turbina 2
Estratto catastale Turbina 4
Estratto catastale Turbina 5
2.3
Estratto catastale Turbina 6
Estratto catastale Turbina 7
Caratteristiche dell’ impianto
Il parco eolico comprende tre importanti blocchi :
1) parco eolico vero e proprio formato da sette aerogeneratori
2) collegamento alla Rete Elettrica Nazionale tramite linea elettrica aerea su pali e linea interrata
3) collegamento interno tra le turbine con linea elettrica interrata
I sette aerogeneratori da 850 Kw di potenza ciuscuno, sono connessi alla cabina primaria Enel di
media tensione, attraverso una linea in gran parte aerea ed in parte interrata. Nello specifico la
linea di connessione prevede 1037 m di linea interrata e 2155 m di linea aerea su palificazione.
La rete di collegamento interna fra gli aerogeneratori verrà realizzata in cavo interrato con
protezione supplementare ad una profondità max di 1,2 m.
2.3.1 Gli aerogeneratori
L’aerogeneratore è la “macchina” che trasforma in energia elettrica l’energia del vento; esso è
generalmente costituito da un rotore, che è formato da tre pale in resina epossidica rinforzata con
fibra di vetro (è l’elica che gira mossa dal vento), con diametro massimo, nei modelli caratterizzati
da più elevati livelli di potenza elettrica (850 kW) di 60 m, e da una “navicella” all’interno della
quale si trovano l’albero principale, il generatore elettrico (l’apparato che “trasforma” il
movimento del rotore mosso dal vento in energia elettrica) il moltiplicatore di velocità ed il
sistema di controllo.
8
La navicella è sostenuta da una torre tubolare in acciaio costituita da tre tronchi che vengono
montati uno sull’altro. L’avvio della rotazione delle pale avviene a partire da velocità del vento
superiori a 2.5 m/s, mentre per velocità superiori a 28/34 m/s il rotore si arresta per evitare sforzi
eccessivi. In tutti i modelli la velocità di rotazione del rotore può variare consentendo di
ottimizzare la resa energetica sia ad alta che a bassa velocità del vento.
Per l’impianto eolico di Garessio, gli aerogeneratori verranno selezionati fra i modelli
commerciali disponibili sul mercato europeo e caratterizzati da potenza elettrica non superiore a
850kW.
Allo stato il modello che risulta rispondere a tale requisito è quello prodotto da Gamesa G58
/Enercon E53 / Power Wind 60.
2.3.1.1 Distanze tra gli aerogeneratori
Il posizionamento definitivo delle turbine eoliche tiene intrinsecamente in conto le direzioni di
provenienza del vento con frequenza più elevata. E’ infatti sulla base di questo dato, ottenuto
dall’analisi dei dati del vento, che gli aerogeneratori vengono dislocati nel territorio, mantenendo
tra di essi delle distanze minime per evitare effetti di disturbo reciproco. Le interferenze
aerodinamiche tra le turbine sono l’effetto di schiera e l’effetto di scia, di seguito brevemente
sintetizzati.
Inoltre indicazioni relative alle distanze tra gli aerogeneratori sono anche individuate nel
regolamento comunale, pertanto nel rispetto dell’art. 5 de suddetto viene mantenuta la distanza
minima tra due torri pari ad almeno 5 diametri del rotore nella direzione prevalente del vento e ad
almeno 3 diametri del rotore nella direzione perpendicolare a quella prevalente del vento. Nel
9
calcolo di tale distanza si è considerata la turbina con diametro maggiore al fine di individuare la
soluzione più restrittiva.
2.3.2 Collegamento Elettrico alla Rete di Trasmissione Nazionale
Il collegamento elettrico alla rete di trasmissione nazionale avviene tramite una linea di media
tensione di nuova realizzazione che parte da una cabina Enel esistente
denominata 0381 MIB identificata catastalmente ( C. Fabbricati) al
foglio 37 mappale 292 e arriva sul crinale sul mappale 32 mappale 56 (
C. Terreni) su cui è posizionata una cabina di nuova realizzazione
costituita da un locale Enel e da un locale misura.
La connessione prevede un tratto di linea interrata di lunghezza pari a
1037 ( 925 m il tratto che parte dalla cabina 0381 MIB + 112 m il tratto di arrivo alla nuova cabina
enel) e un tratto di linea aerea di lunghezza pari a 2155 m. nella relazione relativa all’esproprio
/servitù è descritto come il progetto per la costruzione e l'esercizio del parco eolico per la
produzione di energia elettrica, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, prevede
un piano particellare di esproprio/servitù che riguarda sia beni pubblici che beni di proprietà
privata. Il tratto di connessione interrato prevede una linea in cavo sotterraneo AL185 mm2 che
corre a volte su terreno naturale, a volte in asfalto e/o banchina. Il Tratto di connessione aerea
prevede la realizzazione di n. 1 cavi isolati su una palificazione composta da ben 29 sostegni, ogni
sostegno è alto 10 m.
2.3.3 Collegamento elettrico tra le turbine
Il collegamento elettrico tra le sette turbine avverrà attraverso un elettrodotto interrato da 15KW
che andrà a collegarsi ad una Cabina Enel di Nuova Costruzione. Il cavidotto viaggerà interrato ad
una profondità di ca. 120 cm .
3 Fasi di realizzazione
Le principali fasi attraverso cui verrà realizzato il parco eolico sono:
a) fase di cantiere
b) fase di esercizio
3) fase di dismissione (dopo ca. 20 anni)
a) Fase di cantiere
10
Durante la fase di cantiere dell’impianto eolico è previsto l’allestimento di piazzole di cantiere
per ogni turbina a supporto delle varie aree di
lavoro, la stessa area verrà poi utilizzata in
fase di esercizio. Durante la fase di cantiere
dell’impianto eolico è previsto l’allestimento
di piazzole di cantiere per ogni turbina a
supporto delle varie aree di lavoro, la stessa
area verrà poi utilizzata in fase di esercizio
per cui non si configura alcun spreco di suolo
e si riducono i costi in termini ambientali.
Per l’assemblaggio delle componenti sul sito
vengono utilizzate 2 autogru, entrambe
telescopiche idrauliche, rispettivamente da 350 e da 100 tonnellate.
Complessivamente, si possono stimare fino ad un massimo di circa 3.200 mezzi pesanti necessari
per il trasporto del materiale e delle componenti dell’impianto eolico e quindi fino a circa 6.400
mezzi in entrata ed in uscita dall’area d’impianto in fase di cantiere.
Il periodo in cui le autogru saranno operative a pieno regime, ovvero per il montaggio delle
componenti (torre, navicella e rotore) è pari a 4/5 giorni per ogni aerogeneratore. Il proponente si
impegna ad avvisare tempestivamente prima dell’inizio dei lavori il periodo e la durata
dall’attività delle gru.
11
Fase di cantiere
Fase in esercizio
12
b) Fase di esercizio
La fase di esercizio del parco eolico è quella che prevede il funzionamento degli aerogeneratori e
che durerà per ca. 20 anni.
La valutazione degli ostacoli alla navigazione aerea verrà proprio riferita a questa fase ed in parte
alla fase di cantiere durante le operazioni di montaggio degli aerogeneratori, ovvero nel momento
di utilizzo delle autogru.
4 Segnalazione ed illuminazione degli ostacoli
Con la “Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione”, di cui ai Decreti Legs.vi
9 maggio 2005 n°96 e 15 marzo 2006 n°151, vengono stabilite: “…le limitazioni relative agli
ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali pericoli per la stessa…”. Il Regolamento per la
Costruzione e l’Esercizio degli Aeroporti (per brevità denominato Regolamento Aeroporti) al Cap.
4 tratta la materia degli ostacoli, con particolare riferimento ad oggetti e/o manufatti puntuali,
individuando “le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti “e stabilendo le
limitazioni relative, attraverso la rappresentazione delle superfici di rispetto che non devono
essere violate, al fine della sicurezza della navigazione aerea.
Con l’Emendamento 4 del 30 gennaio 2008 è stato introdotto nel Capitolo 4^ il §. 12 “Pericoli per
la Navigazione Aerea”, dove si è inteso dare evidenza al concetto di rischio generato da alcune
tipologie di attività o costruzioni presenti sul territorio, che possono risultare potenzialmente
pericolose per la sicurezza della navigazione aerea, indipendentemente dalla circostanza che siano
ricadenti all’interno delle zone interessate dalle superfici di circuitazione, avvicinamento e decollo
di un aeroporto od ubicate al di fuori; ciò perché gli aeromobili possono deviare dalle rotte
standard e dai percorsi pubblicati per i voli VFR ed IFR, sia per particolari condizioni
meteorologiche o di traffico aereo, sia in situazioni di malfunzionamento di apparati di bordo e di
terra, sia come conseguenza di errori umani.
I parchi eolici costituiscono una categoria atipica di ostacoli alla navigazione, in quanto costituiti
da manufatti di dimensioni ragguardevoli specie in altezza, con elementi mobili e distribuiti su
aree di territorio estese (differenziandosi così dalla tipologia degli ostacoli puntuali) che, ove
ricadenti in prossimità di aeroporti, possono costituire elementi di disturbo per i piloti che
sorvolano l’area.
Si precisa inoltra che è stata verificata la distanza del sito oggetto di intervento dagli aeroporti
conosciuti più vicini ovvero dall’aeroporto di Levaldigi da cui dista circa 50.8 Km e
dall’aeroporto di Albenga da cui dista 19.5 km circa
13
50.80 Km
19.5 Km
14
4.1
Individuazione e descrizione degli ostacoli
Gli Oggetti che si trovano al di fuori delle superfici di delimitazione degli ostacoli, con
altezza sul livello del terreno superiore o uguale a 100 m e a 45 m sull’acqua, devono essere
trattati come ostacolo alla navigazione aerea. Parimenti devono essere trattati come ostacoli
tutti gli oggetti di altezza inferiore a 100 m che rappresentano un rischio per la navigazione
aerea ,pertanto devono essere segnalati e illuminati.
I manufatti che rientrano, per le loro particolari caratteristiche tecniche e dimensionali, nella
definizione di ostacoli alla navigazione risultano essere, nel nostro progetto:
1) i sette aerogeneratori
2) le relative autogru impiegate per il montaggio
3) la linea aerea su pali per la connessione elettrica
1) Aerogeneratori
Segnalazione cromatica
Gli aerogeneratori essendo di h variabile tra un minimo di 60 mt ed un massimo di 74,00 mt
(misurati dal suolo all’asse della navicella) e per la loro particolare conformazione verranno
opportunamente contrassegnati con la specifica colorazione a bande rosse con le dimensioni
indicate nella tabella sottostante. (vd. Tavola grafica n°1 allegata) .
15
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Immagine della Turbina più alta
Segnalazioni luminose
LUCE DI SEGNALAZIONE AEREA
luci intermittenti (a media intensità, colore rosso ) 2 sulla sommità della struttura del
generatore. Le lampade si illuminano simultaneamente e sono montate lungo l'asse di
separazione orizzontale in modo che almeno una di esse sia visibile da un aereo in
avvicinamento da una direzione qualsiasi. Inoltre sono previste luci intermedie poste a metà
della torre dell’aerogeneratore anch’esse di colore rosso.
2) Autogru
Segnalazione cromatica
I mezzi Autogru utilizzati in fase di costruzione (cantiere) saranno di colore vistoso (giallo)
pertanto non necessitano di segnalazioni cromatiche a bande rosse e bianche.
Rispetto alla loro estensione in altezza il braccio telescopico raggiunge un’estensione di mt 84
con mt 91 di tralicciata. (Apice gru)
Segnalazione luminosa
Sulla
parte
superiore
dell’elemento
estensibile sarà posizionata, una luce
intermittente di media intensità di colore
rosso.
17
3) linea aerea su pali per la connessione elettrica
La Linea aerea si compone di 29 pali di h 10,00 mt il cui cavo verrà segnalato con un segnale di
colore arancione e bianco in modo da contrastare con lo sfondo e sarà visibile ad una distanza di
almeno 1000 m da un aeromobile. Il segnale utilizzato sarà di tipo sferico e avrà un diametro di
cm 60,00 , sarà posizionato come nell’immagine seguente.
18
5 Tabelle delle altezze
Qui di seguito riportiamo le tabelle relative agli ostacoli
1)TURBINE EOLICHE E AUTOGRU
Collocazione planimetrica delle Turbine ( T1..T2..) e delle Autogru
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20
Si precisa che il progetto prevede la possibilità di scegliere tra tre soluzioni. Nella
soluzione progettuale che considera le turbine della Gamesa le turbine T1/T2/T3
hanno altezza pari a 65 metri mentre le turbine T4/T5/T6/T7 hanno altezza pari
a 74 metri.
Nella soluzione progettuale che considera le turbine della Enercom tutte le turbine
hanno altezza pari a 60 metri stessa cosa si dica per la soluzione progettuale che
prevede le Power Wind.
Nel caso in cui venga scelta un’altra ditta produttrice le caratteristiche tecniche
saranno similari e comunque non superiori alla tre turbine descritte.
21
2) PALI CONNESSIONE AEREA
22
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