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Deloitte_Presentazione finale del progetto_Catania

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Cisia di Catania
Corte d’Appello di Catania
Processo Civile Telematico
Catania, 11 Luglio 2014
Contenuti del documento
• Presentazione del Progetto
• Processo Civile Telematico – Regole e Funzionalità
• Evidenze emerse dalla mappatura dello stato dell’arte
• Analisi dei dati statistici aggiornati a Luglio 2014
• Interventi di Change Management
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
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Presentazione del Progetto
3
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
Progetto «PCT-SUD»
Obiettivo
Il Processo Civile Telematico, è il progetto di e-government del Ministero di Giustizia individuato per
produrre significative accelerazioni nei tempi della giustizia civile.
Il CISIA di Catania ha aggiudicato a Deloitte Consulting S.r.l. una gara per l’erogazione di attività di
change management agli Uffici giudiziari coinvolti e di assistenza organizzativa agli utenti del sistema
(Magistrati e Cancellieri) e ai soggetti esterni interessati.
Obiettivo principale del progetto è quindi supportare gli Uffici Giudiziari dei Distretti di Catania e
Messina nel processo di cambiamento organizzativo e operativo, in occasione del passaggio
all’obbligatorietà del PCT sancita dal D.L. 179/2012 a partire dal 30 giugno 2014.
Al fine di raggiungere i risultati prefissati, il progetto è articolato in due filoni principali:
•
Mappatura dello stato dell’arte per definire il grado di utilizzo e le criticità riscontrate dai diversi attori e
stakeholder coinvolti;
•
Erogazione degli interventi di change management per mitigare la resistenza al cambiamento,
classica dei grandi progetti di trasformazione, e per allineare e far convergere verso la stessa direzione
tutti gli attori coinvolti interni (dirigenti, cancellieri e magistrati) e esterni (soggetti abilitati e stakeholder)
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Progetto «PCT-SUD»
Svolgimento delle attività
Mappatura dello stato dell’arte
Erogazione degli interventi di CM
Presentazione finale dei risultati
Attività
• Presentazione del progetto e degli
obiettivi agli uffici coinvolti
• Individuazione e selezione dei KOL
(Key Opinion Leader) da intervistare
(Magistrati, Avvocati e Responsabili
cancelleria)
• Individuazione e incontro con i
soggetti (Avvocati
e Magistrati)
responsabili dei servizi telematici
dei due distretti
• Incontri e interviste con i KOL per
individuare le cause del non utilizzo del
PCT
• Definizione e somministrazione di
un questionario per Avvocati e
Magistrati
• Definizione degli interventi di
Change Management innovativi
• Erogazione degli interventi di
Change Management ai diversi Uffici
e gruppi di utenti
• Incontri di raccolta dei feedback
emersi nel corso degli interventi di
Change Management
• Presentazione finale delle evidenze
emerse nel corso degli interventi di
Change Management e dei risultati
raggiunti
Deliverable
• Presentazione del progetto e della
mappatura
• Questionario
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
• Proposta degli interventi di Change
Management
• Presentazione finale del progetto
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Processo Civile Telematico – Regole e
Funzionalità
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© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
Processo Civile Telematico – Regole e Funzionalità
Premessa
Il termine “Processo Civile Telematico” non introduce un nuovo “modello processuale”, ovvero regole
nuove atte a disciplinare le fasi del processo diversamente da quanto previsto dal Codice, bensì
rappresenta il risultato della rilettura del sistema processuale in ragione delle tecnologie esistenti e
delle metodologie di e-government nelle pubbliche amministrazioni.
Le principali funzioni del PCT si riassumono in tre macro aree:
CONSULTAZIONE
TELEMATICA
COMUNICAZIONI/
NOTIFICHE TELEMATICHE
DEPOSITO TELEMATICO
DEGLI ATTI
1.
CONSULTAZIONE TELEMATICA: consente agli utenti esterni qualificati, avvocati e professionisti in
genere, di conoscere lo stato del procedimento in tempo reale;
2.
COMUNICAZIONI/NOTIFICHE TELEMATICHE: permettono
comunicazioni ad avvocati e consulenti tecnici in digitale;
3.
DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI: consente il deposito telematico di documenti informatici a
valore legale, firmati e trasmessi digitalmente alla Cancelleria, dove vengono archiviati e conservati nel
fascicolo informatico.
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all'Ufficio
Giudiziario
di
effettuare
7
Processo Civile Telematico – Regole e Funzionalità
Tempistiche di introduzione di obbligatorietà del PCT
TRIBUNALE ORDINARIO
PROCEDIMENTI INIZIATI A PARTIRE DAL 30/06/2014
30/06/14
1. Procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione
Atti successivi a quelli di costituzione
2. Processi esecutivi
Atti successivi l deposito dell’atto con cui inizia l’esecuzione
3. Procedure concorsuali
Atti e documenti degli organi della Procura
4. Procedimenti di ingiunzione
Tutti gli atti e documenti del procedimento
TRIBUNALE ORDINARIO
PROCEDIMENTI PENDENTI AL 30/06/2014
31/12/14
• Procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione; Processi
esecutivi; Procedure concorsuali
Tutti gli atti e documenti del procedimento
CORTE D’APPELLO
TUTTI I PROCEDIMENTI PENDENTI
30/06/15
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• Procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione
Tutti gli atti e documenti del procedimento
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Evidenze emerse dalla mappatura
dello stato dell’arte
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Incontri ed Interviste
Premessa

Come previsto dal Piano di Lavoro, nel corso della fase di «Mappatura dello stato dell’arte» sono state
condotte interviste al fine di individuare e definire le principali cause del limitato utilizzo dei
servizi telematici da parte degli attori coinvolti

I Key Opinion Leader (KOL) sono stati indicati dagli Uffici di riferimento. Agli incontri hanno preso parte i
Magistrati Referenti per l’Informatica, i Rappresentanti degli Ordini degli Avvocati e delle
Cancellerie delle Corti di Appello e dei Tribunali coinvolti

Gli incontri hanno permesso di mappare, da un punto di vista qualitativo, le principali criticità legate
al Processo Civile Telematico, che ne determinano il limitato utilizzo

Dalle interviste è emerso che gli Avvocati rappresentano la categoria con maggiori difficoltà e
resistenze nell’utilizzo del Processo Civile Telematico, preferendo la tradizionale gestione cartacea

Nelle diapositive seguenti sono riportate le principali evidenze emerse nel corso delle interviste
suddivise per ciascuna categoria di attori (Magistrati, Avvocati e Cancellerie) e raggruppate per
macro-tematiche (Sistema Informatico, Organizzazione, Formazione)
Si sottolinea che tali evidenze sono esclusivamente il frutto delle informazioni
raccolte nel corso delle interviste, che in alcuni casi derivano dalla scarsa
conoscenza dei sistemi e dei servizi telematici da parte degli attori coinvolti.
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Incontri ed Interviste
Evidenze Cancellerie
Sistema Informatico
 Alert di sistema: gli alert di sistema non sono esaustivi, generando
incertezza nell’utilizzatore. Numerosi atti depositati riportano dei warning di
non immediata comprensione da parte del personale di Cancelleria;
 Anagrafica CTU: si è riscontrata qualche differenza negli esiti degli invii
tramite PEC di notifiche e comunicazioni allo stesso CTU. Il fenomeno è
legato alla possibile duplicazione di alcuni CTU in anagrafica;
 Iscrizione a Ruolo: le iscrizioni a Ruolo eseguite in modalità telematica in
alcuni casi non sono state riscontrate dalla Consolle, obbligando il personale
delle Cancellerie a stampare copia dell’atto e fornirlo in modalità cartacea al
Magistrato;
Organizzazione
 Re-Invio delle Notifiche: a seguito dell’invio di una notifica a più soggetti e
in caso di errore di ricezione da parte di uno o più destinatari, l’operatore
non ha la possibilità di re-inviare la stessa notifica, ma occorre inserire
un’annotazione «fittizia» a sistema per procedere con un nuovo invio;
 Interfaccia sistema: ad oggi è prevista la stessa schermata per i depositi di
prima iscrizione e per i depositi successivi, con il rischio di generare
confusione durante l’esecuzione delle procedure lavorative;
Formazione
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 Limite dimensione Busta telematica: non è chiara la modalità operativa
da seguire per la ricezione di depositi su più buste (per superamento limite
di dimensione pari a 30 MB) da parte degli utenti esterni.
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Incontri ed Interviste
Evidenze Cancellerie
Sistema Informatico
 Abilitazione alla controfirma: alcune Sezioni evidenziano la disponibilità di
poche unità di personale che possiedono la qualifica per firmare
digitalmente. Questo potrebbe essere fonte di ritardi nell’operatività a regime
del PCT;
 Firma digitale: tutto il personale amministrativo abilitato alla firma digitale è
in possesso del dispositivo di firma. Molti, però, hanno la Smart Card in
scadenza o già scaduta;
Organizzazione
 Richiesta informazioni sui depositi telematici: si è riscontrato un
importante afflusso di avvocati che, diffidando delle notifiche ricevute via
PEC, preferisce telefonare e contattare fisicamente la Cancelleria per
verificare l’avvenuta ricezione;
 Fascicoli «ibridi»: gli intervistati temono che l’introduzione dell’obbligo del
deposito telematico, determinando la compresenza di atti sia digitali sia
cartacei nei fascicoli, comporterà problemi di organizzazione interna,
determinando attività di scansione di copie cartacee e stampa di atti
telematici;
Formazione
 Comunicazioni ai CTU: parte dei CTU (Ordine dei Medici, Ordine dei
Dottori Commercialisti, …) non è ancora iscritta al Punto di Accesso e/o non
possiede un indirizzo PEC;
 Contributo Unificato: il personale di Cancelleria manifesta dubbi sulla
gestione del pagamento telematico e sulla modalità di verifica e acquisizione
della ricevuta di pagamento eseguita in modalità «tradizionale».
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Incontri ed Interviste
Evidenze Cancellerie
Sistema Informatico
 Formazione: il personale delle Cancellerie ha ricevuto formazione teorica in
aula, ma ritiene necessarie sessioni formative orientate sulla simulazione
della reale operatività;
 Manuali: i manuali operativi e di supporto a disposizione del personale
risultano spesso non facilmente consultabili e non forniscono, quindi, un
efficace aiuto;
 Consolle del Magistrato: oltre alla conoscenza dei sistemi di Cancelleria il
personale necessiterebbe di ricevere indicazioni sulla funzionalità della
Consolle del Magistrato, al fine di supportare eventuali richieste e
comprendere anomalie ed errori;
Organizzazione
 Ambiente di test: il personale delle Cancellerie non dispone di un ambiente
di test dove potersi esercitare, e quindi apprende esclusivamente quando
sono disponibili i depositi esterni;
 «Pratica» operativa: a causa delle basse percentuali di utilizzo da parte
degli utenti esterni delle funzionalità del PCT, buona parte del personale
lamenta poca «pratica» nell’utilizzo dei sistemi;
Formazione
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 Copie telematiche: ad oggi non è possibile in alcuni Uffici sperimentare la
richiesta e l’invio di copie telematiche, pertanto Avvocati e Cancellieri sono
obbligati ad usufruire del canale tradizionale.
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Incontri ed Interviste
Evidenze Magistrati
 Resistenza al cambiamento: alcuni Magistrati presentano una resistenza
all’utilizzo degli strumenti telematici;
Sistema Informatico
 Provvedimenti collegiali: il deposito degli atti collegiali non è automatico e
consequenziale all’apposizione della controfirma del Presidente, il sistema
infatti re-invia l’atto al Relatore, il quale deve effettuare il deposito. Questo
ulteriore passaggio rischia di creare problemi per la scadenza dei termini;
 Modellatore: alcuni atti creati tramite Modellatore su Consolle, subiscono
delle variazioni nella denominazione nel SICID;
Organizzazione
 Filtro visualizzazione fascicoli: alcuni intervistati ritengono che la Consolle
non permetta di «filtrare» o «separare» i fascicoli lavorati da quelli pendenti,
creando quindi difficoltà di consultazione;
 Esito Comunicazioni: la Consolle non consente la visualizzazione dell’esito
delle comunicazioni inviate alla Cancelleria;
 Appunti e annotazioni udienze: eventuali annotazioni e appunti inseriti in
fase di studio di un’udienza non vengono riportati automaticamente in
successive udienze;
Formazione
 Servizi da Remoto: alcuni Magistrati lamentano una differenza tra le
Consolle installata nel PC dell’Ufficio e nel Notebook; tale diversità rende
inutilizzabili i servizi da remoto;
 GOT: non tutti i Giudici Onorari sono stati ancora forniti degli strumenti per
l’utilizzo dei servizi telematici.
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Incontri ed Interviste
Evidenze Magistrati
Sistema Informatico
 Fattore età: risulta essere una variabile non trascurabile rispetto alla
resistenza al cambiamento e all’utilizzo dei servizi, con conseguenze
nell’operatività collegiale, data la necessità della controfirma del Presidente
(Magistrato con molti anni di esperienza);
 Caricamento fascicoli: il mancato caricamento di un elevato numero di
fascicoli cartacei risalenti ad anni precedenti rallenta le attività di
acquisizione in formato elettronico degli atti; questo elemento potrebbe
costituire una criticità operativa al momento dell’entrata in vigore obbligatoria
del PCT;
Organizzazione
 Verbalizzazione telematica: ad oggi non praticabile in fase di udienza per
cause logistiche (limitata dotazione infrastrutturale delle aule) e procedurali
(elevato numero di fascicoli per udienza);
 Postazioni di lavoro: ad oggi i Magistrati segnalano l’utilità di un eventuale
schermo aggiuntivo;
 Caricamento dati: eventuali errori di caricamento dei dati da parte del
personale di Cancelleria non possono essere corretti facilmente dal
Magistrato.
Formazione
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Incontri ed Interviste
Evidenze Magistrati
 Formazione: in questi giorni i Magistrati stanno completando sessioni di
«training on the job»;
Sistema Informatico
 Presidio costante: i Magistrati intervistati hanno evidenziato la necessità di
potere disporre di un presidio costante per assistenza tecnica e formativa;
 GOT: i Giudici Onorari non hanno ancora ricevuto alcuna formazione.
Organizzazione
Formazione
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Incontri ed Interviste
Evidenze Avvocati
 Basso livello di utilizzazione: la percentuale media di atti depositati
telematicamente è circa 1-2%;
Sistema Informatico
 Basso livello di fiducia: gli Avvocati diffidano degli strumenti del Processo
Civile Telematico;
 Redattore: molti Avvocati lamentano l’assenza di un Redattore fornito dal
Ministero della Giustizia integrabile con i sistemi degli Uffici;
Organizzazione
 Limite capacità Busta telematica: la limitazione a 30 MB imposta alle
dimensioni della busta risulta essere insufficiente per alcune tipologie di atti
relativi a procedimenti complessi; non è stata definita in maniera chiara ed
esaustiva la modalità di integrazione degli atti eccedenti tale limite;
 Tipicizzazione degli atti: occorre prevedere una maggiore flessibilità delle
diverse tipologie di atti da depositare, al fine di rispondere alle esigenze degli
Avvocati e garantire una gestione efficiente di istanze e procedure che ad
oggi il sistema non prevede.
Formazione
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Incontri ed Interviste
Evidenze Avvocati
 Casistiche non gestibili: il PCT non prevede tutti i possibili scenari in cui
un procedimento può evolvere;
Sistema Informatico
 Scarsa informazione: il personale delle Cancellerie offre poca informazione
e collaborazione agli Avvocati;
 Costi legati al PCT: l’approvvigionamento di strumenti informatici per
operare telematicamente comporta un notevole costo di investimento per gli
Avvocati;
 Visione ante costituzione: non sono chiare e definite le modalità di
accesso al fascicolo prima della costituzione;
Organizzazione
 Tempo di accettazione atti non certo: a seguito del deposito telematico i
tempi di accettazione da parte della Cancelleria sono spesso elevati (5/10
giorni) creando timore per il rispetto delle scadenze dei termini;
 Dotazione Avvocati: molti degli Ordini forensi hanno sottoscritto
convenzioni per la fornitura di supporti necessari all’operatività nel PCT:
PEC, firma digitale, redattori. Nonostante ciò solo una limitata percentuale di
Avvocati ha provveduto all’implementazione e utilizzo di tali strumenti;
Formazione
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 Organizzazione studio: non tutti gli studi legali stanno attuando politiche di
riorganizzazione interna per adattare i propri flussi di lavoro alle nuove
procedure introdotte dal PCT.
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Incontri ed Interviste
Evidenze Avvocati
Sistema Informatico
 Prassi Nazionale: gli Avvocati hanno manifestato la necessità di un
intervento da parte del Ministero al fine di individuare e omogeneizzare
prassi e linee guida condivise a livello nazionale;
 Corsi di formazione: quasi tutti gli Ordini forensi hanno provveduto
all’organizzazione di eventi formativi ed informativi, nonché a sessioni di
corsi di formazione mirata all’operatività del PCT;
Organizzazione
 Competenze informatiche: si teme che l’obbligo dell’utilizzo esclusivo del
sistema telematico e la limitata competenza informatica degli Avvocati
comporterà soprattutto nel periodo iniziale ritardi nel deposito. Potrebbe
essere necessaria una nuova regolamentazione della remissione in termini
per i casi in cui l’Avvocato non riesca a rispettare le scadenze di deposito.
Formazione
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Questionario di rilevazione
Premessa

Al fine di definire il livello di utilizzo dei servizi telematici e le principali criticità ad esso associate,
sono stati realizzati questionari per la raccolta di feedback da parte di un ampio pubblico, non
raggiungibile tramite interviste o incontri singoli;

Il target di riferimento, a cui è stato sottoposto il questionario, è rappresentato da Avvocati e Giudici
degli Uffici Giudiziari coinvolti nel progetto;

Al fine di ottenere un numero significativo di risposte il questionario è stato somministrato ai Giudici
in formato elettronico, accessibile tramite link, oppure in formato cartaceo, a seconda delle sedi Con gli
Ordini Professionali degli Avvocati è stata concordata una somministrazione del questionario in
formato elettronico tramite pubblicazione nel sito dell’Ordine e invio del link tramite PEC;

I questionari predisposti (per Giudici e Avvocati) prevedono entrambi 4 Sezioni (Anagrafica, Dotazione
IT, Processo Civile Telematico, Conclusione) e sono articolati in 18 e 19 domande, rispettivamente per
Avvocati e Giudici.
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20
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Magistrati
SEZIONE - ANAGRAFICA
Numero Magistrati rispondenti e suddivisione per Ufficio
Principali evidenze
20
13
 Al questionario somministrato
hanno risposto 66 Magistrati
degli Uffici coinvolti;
12
4
6
3
1
3
1
3
66
Magistrati
 L’età media dei rispondenti è
circa 46 anni. Questo dato
dimostra come l’età sia una
variabile discriminante per
l’utilizzo
dei
servizi
telematici;
Età media Magistrati rispondenti e suddivisione per Ufficio
62,0
51,6
50,5
48,2
37,0
40,8
40,3
39,3
33,0
46 anni
(età media)
CA Catania TR Catania
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 Il maggior tasso di risposta
si è registrato nel Tribunale
Ordinario di Siracusa, con 12
Magistrati
dell’Area Civile
(100% dei Magistrati);
TR
TR Ragusa TR Siracusa CA Messina TR Messina
TR
Caltagirone
Barcellona
 Presso la Corte d’Appello di
Messina si registra l’età
media più elevata. Questo
potrebbe comportare maggiori
resistenze all’utilizzo del
Processo Civile Telematico.
TR Patti
21
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Magistrati
SEZIONE - DOTAZIONE INFORMATION TECHNOLOGY
Dotazione Infrastrutturale
61
58
Principali evidenze
58
44
 I 7 Magistrati che dichiarano
di condividere il Personal
Computer appartengono al
Tribunale
Ordinario
di
Catania;
53
51
22
1
7
Personal Computer
5
7
0
Computer Portatile
No
1
0
Tablet
Smartphone
Si, ad utilizzo esclusivo
10
5
Stampante
5
Lettore di Smart card
Si, ad utilizzo condiviso
17
NS
 2 Magistrati, entrambi del
Tribunale
Ordinario
di
Siracusa,
hanno
il
dispositivo di firma digitale
non attivo.
27
9
Non Attivo
6
4
1
2014
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
2015
2016
2017
2018
 Un Magistrato del Tribunale
Ordinario di Siracusa non
possiede
il
Personal
Computer;
 13 Magistrati dichiarano di
non
possedere
o
di
condividere il dispositivo di
lettura della firma digitale.
La situazione più critica
appare quella di Catania (7
Magistrati
del
Tribunale
Ordinario e 1 della Corte
d’Appello);
Data di scadenza del dispositivo di Firma Digitale
2
8
22
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Magistrati
SEZIONE – PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Utilizzo del modellatore
Utilizzo della Consolle da remoto
Principali evidenze
24; 36%
Si
32; 48%
No
Si
34; 52%
No
42; 64%
 Il
36%
dei
Magistrati
rispondenti
non
utilizza
ancora le funzionalità del
modellatore;
 Il
48%
dei
Magistrati
rispondenti non utilizza la
Consolle da remoto;
 Complessivamente
solo
l’11% circa degli atti sono
stati
depositati
telematicamente;
Percentuale di atti depositati telematicamente
 Il 36% dei rispondenti dichiara
di depositare oltre il 60%
delle sentenze in modalità
telematica;
85%
62%
53%
52%
50%
24%
9% 12% 5%
Decreti Ingiuntivi
11%
21%
14%
3%
Sentenze
0%
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
1% - 30%
14% 9% 12%12%
Ordinanze
31% - 60%
9% 5%
0% 2%
Verbali Udienza
61% - 99%
15%17%
5% 2%
Altri provvedimenti
 I rispondenti che utilizzano
maggiormente il deposito
telematico appartengono al
Tribunale
Ordinario
di
Catania.
100%
23
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Magistrati
SEZIONE – PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Livello di conoscenza della Consolle del Magistrato
Principali evidenze
59%
45%
38%
41%
38%
29%
27%
17%
11%
35%
27%
17%
6%
6%
5%
Consultazione Ruolo e Fascicoli
Deposito Atti
Insufficiente
Modellatore
Sufficiente
Buono
0%
Cruscotto statistiche
Elevato
55%
47%
39%
39%
36%
32%
36%
27%
18%
12%
9%
Consultazione Ruolo e Fascicoli
Insufficiente
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
9%
6%
Deposito Atti
2%
Modellatore
Sufficiente
 Il «Cruscotto statistiche»
rappresenta la funzionalità
meno
conosciuta
dai
Magistrati rispondenti;
 Le funzionalità della Consolle
del Magistrato sono ritenute
sufficientemente adeguate
da
circa
la
metà
dei
rispondenti;
Livello di adeguatezza della Consolle del Magistrato
32%
 Circa il 50% dei Magistrati
rispondenti al questionario
dichiara di possedere una
conoscenza
«almeno
buona» delle funzionalità
«Consultazione Ruolo e
Fascicoli» e «Deposito Atti»;
Buono
Elevato
0%
Cruscotto statistiche
 Il 32% e il 55% dei Magistrati
reputano rispettivamente le
funzionalità «Modellatore» e
«Cruscotto
Statistiche»
inadeguate. Il dato è coerente
con la risposta che evidenzia
lo scarso livello di conoscenza
e utilizzo delle funzionalità.
24
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Magistrati
SEZIONE – PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Tipologia di formazione ricevuta
33%
Necessità di ulteriore formazione
 Oltre il 90% dei Magistrati è
stato
formato
sulle
funzionalità della Consolle;
29%
13;
20%
Si
No
6%
53;
80%
No corso
Aula
Training on
the Job
Entrambi
Canali di aggiornamento
Canali per ricevere assistenza
38
19; 29%
20; 30%
Discussioni e
mail con
colleghi
Newsletter/EMail
14
Vertici
dell'ufficio
5; 8%
22; 33%
9
5
Non sono
aggiornato
N.A.
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
Principali evidenze
32%
CISIA
Assistenza
Informatica
Colleghi
 La gran parte dei Magistrati
rispondenti
ritiene
utile
un’ulteriore formazione o
affiancamento.
Ciò
nonostante
la
formazione
ricevuta;
 L’aggiornamento dei Magistrati
relativamente al Processo
Civile Telematico è un aspetto
critico. Il 33% dichiara di non
ricevere aggiornamenti (tra i
rispondenti, i Magistrati del
Tribunale di Siracusa e
Ragusa risultano i meno
aggiornati);
 Il
principale
canale
di
richiesta
assistenza
utilizzato dai rispondenti in
caso di problemi o criticità è il
CISIA, seguito dall’Assistenza
Informatica disponibile negli
Uffici.
25
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
SEZIONE - ANAGRAFICA
Numero Avvocati rispondenti e suddivisione per Foro di appartenenza
Principali evidenze
115
67
53
36
28
9
309
Avvocati
Ordine di
Catania
Ordine di
Caltagirone
1
Ordine di
Ragusa
Ordine di
Siracusa
Ordine di
Messina
Ordine di
Barcellona
Pozzo di
Gotto
Ordine di
Patti
Età media Avvocati rispondenti e suddivisione per Foro di appartenenza
48,0
46,5
45,1
45,0
44,3
44,8
Ordine di
Barcellona
Pozzo di
Gotto
Ordine di
Patti
41,4
45 anni
(età media)
Ordine di
Catania
Ordine di
Caltagirone
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
Ordine di
Ragusa
Ordine di
Siracusa
Ordine di
Messina
 Al questionario di rilevazione
hanno
risposto
309
Avvocati
degli
Ordini
professionali coinvolti;
 Il limitato tasso di risposta
(rispetto al numero totale di
iscritti) da parte degli Ordini
di Catania, Caltagirone e
Ragusa comporta una non
significatività
statistica
delle risposte ricevute da
questi;
 L’età media dei rispondenti
è circa 45 anni; questo dato
dimostra come l’età sia una
variabile discriminante per
l’utilizzo
dei
servizi
telematici.
26
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
SEZIONE - DOTAZIONE INFORMATION TECHNOLOGY
Dotazione Infrastrutturale
220
218
Principali evidenze
229
217
211
189
152
136
37
52
Personal
Computer
84
68
23
21
Computer
Portatile
No
Tablet
8
Smartphone
Si, ad utilizzo esclusivo
85
76
109
13
4
Stampante
11
Scanner
Lettore di
Smart card
 Il dato sul basso livello di
possesso di un lettore di
Smart Card lascia supporre
come molti Avvocati ancora
non
siano
pronti
per
l’utilizzo
dei
servizi
telematici;
Si, ad utilizzo condiviso
Comunicazione indirizzo PEC
all’Ordine
Modalità utilizzo PEC
303
3; 1%
 Tutti
gli
Avvocati
rispondenti dichiarano di
possedere o il Personal
Computer o un Computer
Portatile o entrambi. Solo un
rispondente non possiede né
un Personal Computer né un
Computer Portatile;
 3
Avvocati
su
309
rispondenti dichiarano di non
avere comunicato all’Ordine
il proprio indirizzo PEC;
Si
No
306;
99%
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Utilizzo
esclusivo
3
3
Utilizzo
condiviso
NA
 3 Avvocati dichiarano di
possedere un indirizzo PEC
condiviso.
27
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
SEZIONE - DOTAZIONE INFORMATION TECHNOLOGY
Utilizzo di Polisweb
Principali evidenze
92
87
78
 Oltre il 50% dei rispondenti
dichiara di utilizzare Polisweb
per la consultazione almeno
due o più volte a settimana;
52
 Circa il 25% dei rispondenti
dichiara di non utilizzare mai
Polisweb;
Mai
Raramente (una Spesso (almeno due Sempre (ogni giorno)
volta a settimana)
volte a settimana)
Possesso di un servizio Firma Digitale
109;
37%
Disponibilità di un Redattore
Si
186;
63%
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
No
 Il dato sul possesso di un kit
di firma digitale e di un
software Redattore conferma
lo stato di stato di insufficiente
dotazione tecnologica della
categoria.
170;
55%
139;
45%
Si
No
28
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
SEZIONE – PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Percentuale di atti depositati telematicamente
267
255
Principali evidenze
248
246
238
 Oltre l’80% degli Avvocati che
ha compilato il questionario,
dichiara di non depositare
alcun atto telematicamente;
Iscrizione a Ruolo
Ricorso per Decreti
Ingiuntivi
0%
Memorie
1 % - 30 %
Utilizzo pagamento telematico
31 % - 60 %
Comparse e repliche
61 % - 99 %
 Il dato sulla formazione
dimostra come il 70% degli
Avvocati abbia seguito uno
o più corsi di formazione sul
PCT. Nonostante ciò si
registra un limitato utilizzo dei
servizi telematici;
Altri Atti
100 %
Partecipazione corsi di formazione
24; 8%
93; 30%
Si
Si
No
285;
92%
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
No
 Una percentuale pari a 8%
degli Avvocati rispondenti ha
dichiarato di utilizzare il
servizio
di
pagamento
telematico. Le rilevazione
statistiche
evidenziano
,
invece, che non è stato
effettuato alcun pagamento
telematico.
216;
70%
29
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
SEZIONE – PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Principali criticità riscontrate
112
77
38
37
24
28
14
11
17
 Rispetto
alle
criticità
riscontrate nell’utilizzo dei
servizi
telematici,
105
Avvocati non hanno fornito
risposta non avendo mai
effettuato un deposito;
14
 I
«limiti
legati
all’infrastruttura»
del
sistema sono una delle
principali criticità percepite dai
rispondenti. Anche le voci
«difficoltà di utilizzo» e
«organizzazione degli uffici»
hanno
un
impatto
non
trascurabile;
Principali benefici
184
57
48
31
37
32
4
Riduzione tempi e
costi
Accesso alle
informazioni
Sicurezza e
Semplificazione Rispetto scadenza
velocità di deposito
operativa
dei termini
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Principali evidenze
Nessuna
 Il beneficio percepito dalla
maggior parte degli Avvocati
(184 rispondenti) riguarda la
riduzione dei tempi e dei
costi
connessi
all’attività
professionale.
NA
30
Questionario di rilevazione
Analisi dei dati - Avvocati
Suggerimenti forniti in risposta alla domanda finale

Formazione:


Erogazione di formazione non solo teorica in aula, ma soprattutto definizione di eventi di simulazione
delle funzionalità operative del PCT
Organizzazione:

Incremento dell’attività di acquisizione in elettronico dei fascicoli cartacei al fine di stimolare l’utilizzo
della consultazione e del deposito telematico;

Controllo quotidiano del sistema di ricezione degli atti da parte delle Cancellerie al fine di mitigare la
diffidenza degli Avvocati relativamente ai servizi telematici;

Individuazione di modelli e metodologie di coinvolgimento di tutti gli attori al fine di identificare
soluzioni per migliorare i flussi di lavoro;

Fornitura da parte del Ministero di un Redattore standard unico al fine di ridurre i costi di
investimento.
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31
Analisi dei dati statistici aggiornati a
Luglio 2014
32
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Analisi dei dati statistici
Comunicazioni e Notificazioni – Distretto di Catania
Nel Distretto di Catania nel periodo
2012-2014 sono state consegnate
1.395.452
comunicazioni
e
notificazioni telematiche per un
risparmio stimato pari a circa 4,88
Mln €(1)
Comunicazioni per anno
Comunicazioni per Ufficio
668.364
«Calcolo effettuato sul costo medio stimato di
7,00 € a comunicazione tradizionale tramite
ufficiale giudiziario, prudenzialmente moltiplicato
per la metà delle comunicazioni elettroniche
inviate»
220.062
613.133
356.809
338.993
Comunicazioni e Notificazioni
86.517
66.577
CA Catania TR Catania
2012
2013
251.935
101.997
2014
TR
TR Ragusa TR Siracusa
Caltagirone
1.308.935
Notificazioni per Anno
Comunicazioni
Notificazioni per Ufficio
40.835
Notificazioni
21.503
12.864
61.535
3.926
7.389
24.982
CA Catania TR Catania
2013
2014
TR
TR Ragusa TR Siracusa
Caltagirone
Fonte: Elaborazione Deloitte su Dati CISIA Catania estratti il 9 luglio2014 – Occorre tenere in considerazione le diverse date di attivazione dei servizi telematici
(1) Fonte Ministero di Giustizia – pst.giustizia.it
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33
Analisi dei dati statistici
Deposito atti del Magistrato – Distretto di Catania
Overview 2014
48 anni di età media dei Magistrati depositanti
Numero atti
A
12.325 atti depositati
48 anni (media)
B
84 Magistrati depositanti
147 depositi medi per Magistrato
Numero Magistrati:
13
% atti depositati:
49%
Numero Magistrati:
13
% atti depositati:
33%
147 atti (media)
Numero Magistrati:
29
% atti depositati:
10%
B
Numero Magistrati:
29
% atti depositati:
8%
Età
A
La variabile «età» è discriminante per l’utilizzo del PCT
Decreti Ingiuntivi 2014
Depositi medi per Magistrato per Ufficio 2014
233,1
CA Catania
TR Catania
1.637
43
435
TR Caltagirone
TR Ragusa
0
TR Catania
TR Caltagirone
TR Ragusa
59,4
TR Siracusa
Numero Atti depositati
30
CA Catania
98,1
17,0
5,0
102
1.570
832
Numero Magistrati depositanti
248
TR Siracusa
9.971
6
42
6
16
14
Fonte: Elaborazione Deloitte su Dati CISIA Catania estratti il 9 Luglio 2014
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34
Analisi dei dati statistici
Deposito atti di parte – Distretto di Catania
Overview 2014
48 anni di età media degli esterni depositanti
Numero atti
A
6.750 atti depositati
48 anni (media)
B
1.550 esterni depositanti
4 depositi medi per esterno
Numero esterni:
183
% atti depositati:
34%
Numero esterni:
164
% atti depositati:
36%
4 atti (media)
Numero esterni:
663
% atti depositati:
16%
B
Numero esterni:
540
% atti depositati:
14%
Età
A
L’età media non è una discriminante per l’utilizzo del PCT
Ricorso e Opposizione Decreti Ingiuntivi
Depositi medi per Esterno per Ufficio 2014
5,9
2,3
CA Catania
940
TR Catania
2,6
3,2
2,9
TR Caltagirone
TR Ragusa
TR Siracusa
Numero Atti depositati
305
2
CA Catania
4.482
254
TR Catania
TR Caltagirone
TR Ragusa
TR Siracusa
994
678
307
235
Numero Esterni depositanti
100
80
291
133
763
112
Fonte: Elaborazione Deloitte su Dati CISIA Catania estratti il 7 Luglio 2014
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35
Interventi di Change Management
36
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Ufficio Unico per il PCT
Criticità individuate
Cancellerie
• Richiesta informazioni sui depositi telematici: si è riscontrato un
importante afflusso di avvocati che, diffidando delle notifiche ricevute
via PEC, preferisce telefonare e contattare fisicamente la Cancelleria
per verificare l’avvenuta ricezione;
Avvocati
• Basso livello di fiducia: gli Avvocati diffidano degli strumenti del
Processo Civile Telematico;
• Scarsa informazione: il personale delle Cancellerie offre poca
informazione e collaborazione agli Avvocati;
• Tempo di accettazione atti: a seguito del deposito telematico i
tempi di accettazione da parte della Cancelleria sono spesso elevati
creando timore per il rispetto delle scadenze dei termini;
• Organizzazione: individuazione di modelli e metodologie di
coinvolgimento di tutti gli attori al fine di identificare soluzioni per
migliorare i flussi di lavoro;
• Flussi di lavoro: controllo quotidiano del sistema di ricezione degli
atti da parte delle Cancellerie per mitigare la diffidenza degli Avvocati
relativamente ai servizi telematici.
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37
Ufficio Unico per il PCT
Intervento proposto
Target di riferimento
• Ordine degli Avvocati
• Cancellerie
Descrizione
L’intervento prevede la strutturazione di un ufficio dedicato per
supportare Avvocati e Magistrati nei primi mesi dell’obbligatorietà
del PCT e alleggerire il carico di lavoro della Cancelleria,
relativamente alle tematiche di avvenuto deposito di un atto
telematico, richiesta informazioni per criticità tecniche o
procedimentali legate ai nuovi adempimenti del PCT, ecc.
Output e risultati attesi
Progettazione di uno sportello/ ufficio PCT in termini di
composizione, caratteristiche e funzioni svolte definito sulla base
del contesto, delle esigenze e della disponibilità dell’Ufficio/ Ordine.
Complessità di realizzazione
Elevata: la creazione dello sportello richiede lo stanziamento di
risorse (umane, finanziarie e strumentali) da parte dell’Ordine e
dell’Ufficio Giudiziario.
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38
Ufficio Unico per il PCT
Obiettivo
L’Ufficio Unico per il PCT è dedicato agli Avvocati, ai Magistrati ed alle Risorse
Amministrative delle Cancellerie Civili della Corte d’Appello e del Tribunale
Ordinario di Catania, tramite l’Ufficio si vogliono perseguire i seguenti obiettivi,
fondamentali per garantire un efficiente ed efficace processo di trasformazione delle
attività:
•
Supportare tutti gli utilizzatori dei servizi telematici nella risoluzione delle varie
criticità che si potrebbero manifestare;
•
Creare un unico «canale di assistenza e supporto», al fine di erogare un
servizio che garantisca «unicità» informativa dei chiarimenti;
•
Creare uno «spazio amico» per gli Avvocati che permetta loro di rispettare le
tempistiche di deposito atti e migliorare il grado di confidenza e di accettazione
dei servizi telematici;
•
Decongestionare le Cancellerie, riducendo drasticamente il numero di accessi
fisici e di telefonate da parte degli Avvocati per ottenere informazioni relative
all’esito dei depositi telematici;
•
Riorganizzare ed efficientare i flussi di lavoro delle Cancellerie,
permettendo alle Risorse Amministrative di focalizzarsi su attività a valore
aggiunto;
•
Raccogliere le maggiori criticità riscontrate dagli Avvocati e dai Cancellieri
nella prima fase di obbligatorietà dei servizi telematici e individuare soluzioni
comuni e veloci.
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39
Ufficio Unico per il PCT
Caratteristiche
Risorse dedicate
Attività Svolte
# risorse Cancelleria Tribunale Catania
•
Supporto per criticità
# risorse Ordine degli Avvocati
•
Verifica sui depositi
•
Raccolta criticità e apertura ticket
•
Classificazione richieste di assistenza
•
Individuazione ed invio delle soluzioni
•
Compilazione di un report di raccolta
soluzioni
•
Inoltro della FAQ definite e da definire
alla Task Force Interna
Competenze
•
Funzionalità del PCT
•
Normativa vigente relativa al PCT
•
Regole condivise distrettuali
Sede
Tribunale in Via Crispi 268, piano terra,
Stanza 16/A
Strumenti
Linee guida distrettuali e Vademecum
FAQ e prassi comuni
Orario di Apertura al Pubblico
9-12 a.m. dal lunedì, mercoledì e venerdì
(15 ore settimanali).
Le cancellerie sono aperte al pubblico
dalle 8.30 alle 11.30 (TR Catania)
© 2014 Deloitte Touche Tohmatsu Limited
PC con accesso a tutti i registri civili del
Tribunale (SICID e SIECIC)
Numero telefonico dedicato 095 73 42 322
Indirizzo mail dedicato alla raccolta delle
criticità ([email protected])
40
Task Force Interna
Esigenze emerse
Cancellerie
• Formazione: il personale delle Cancellerie ha ricevuto formazione teorica in aula, ma
ritiene necessarie sessioni formative orientate sulla simulazione della reale operatività;
• Manuali: i manuali operativi e di supporto a disposizione del personale risultano spesso
non facilmente consultabili e non forniscono, quindi, un efficace aiuto;
• Consolle del Magistrato: oltre alla conoscenza dei sistemi di Cancelleria il personale
necessiterebbe di ricevere indicazioni sulla funzionalità della Consolle del Magistrato, al
fine di supportare eventuali richieste e comprendere anomalie ed errori;
Magistrati
• Presidio costante: i Magistrati intervistati hanno evidenziato la necessità di potere
disporre di un presidio costante per assistenza tecnica e formativa;
Avvocati
• Casistiche non gestibili: il PCT non prevede tutti i possibili scenari in cui un
procedimento può evolvere;
• Scarsa informazione: il personale delle Cancellerie offre poca informazione e
collaborazione agli Avvocati;
• Visione ante costituzione: non sono chiare e definite le modalità di accesso al fascicolo
prima della costituzione;
• Prassi nazionale: necessità di un intervento da parte del Ministero al fine di individuare e
omogeneizzare prassi e linee guida condivise a livello nazionale.
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41
Task Force Interna
Intervento proposto
Target di riferimento
• Ordine degli Avvocati
• Magistrati
• Cancellerie
Descrizione
L’intervento prevede la strutturazione di un sistema dedicato per la gestione
delle criticità che potranno emergere nell’utilizzo del PCT nei primi mesi
dell’obbligatorietà.
Tale sistema prevedrà uno strumento di raccolta delle richieste e dei quesiti da
parte di tutti gli Attori coinvolti e l’istituzione di momenti periodici di confronto
sulle problematiche emerse.
La Task Force e i sub-gruppi di lavoro, individuati per risolvere le criticità
raccolte, dovranno essere formati da rappresentanti degli Uffici Giudiziari
(Magistrati e Personale Amministrativo), da esponenti dell’Ordine degli Avvocati
e da referenti del CISIA.
Output e risultati attesi
La Task Force Interna consentirà, attraverso il confronto del gruppo di lavoro, di
individuare le soluzioni più opportune alle criticità più comuni/frequenti e
di redigere un elenco fruibile da tutti gli utilizzatori contenente tutte le
casistiche analizzate e risolte.
La lista delle criticità mappate e relative soluzioni («FAQ») verrà pubblicata e
resa disponibile a tutti gli attori secondo diverse modalità/canali (sito web,
mailing list, …)
Complessità di realizzazione
Media: l’intervento prevede la collaborazione e il coinvolgimento di più attori.
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42
Task Force Interna
Obiettivo
La Task Force Interna è composta da referenti dei Magistrati e
del Personale di Cancelleria del Tribunale Ordinario di Catania,
referenti degli Avvocati del foro di Catania e referenti del CISIA di
Catania.
L’operatività della Task Force persegue i seguenti obiettivi,
fondamentali per garantire un efficiente ed efficace processo di
trasformazione delle attività:
•
Creare dei «gruppi di lavoro» che raccolgano le richieste inviate
dall’Ufficio Unico, al fine di analizzarle, standardizzarle e
formalizzarne le soluzioni;
•
Individuare i contenuti da veicolare tramite i siti web dei vari
attori coinvolti e/o altri canali di comunicazione;
•
Validare e smarcare le criticità ricevute dallo Sportello Unico
PCT;
•
Coordinare le attività di raccolta informazioni con lo Sportello
Unico PCT al fine di potere arricchire i canali di provenienza delle
problematiche, rendendo l’intervento efficiente e completo.
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43
Task Force Interna
Caratteristiche
Risorse dedicate (da definire)
Attività Svolte
# referenti delle Cancellerie
• Analisi delle varie casistiche e
individuazione della risoluzione dei
problemi
# referenti dei Magistrati (Coordinatore)
# referenti per il CISIA
# referenti per l’Ordine degli Avvocati
• Validazione delle soluzioni individuate
dall’Ufficio Unico per il PCT
• Redazione delle FAQ
• Diffusione delle informazioni
Competenze
•
Funzionalità del PCT
Strumenti di raccolta delle criticità
•
Normativa vigente relativa al PCT
•
Regole condivise distrettuali
Report strutturato con lista delle criticità
e soluzioni inviato con cadenza
settimanale dai responsabili dell’Ufficio
Unico per il PCT
Tempistica
Periodicamente la Task Force si riunisce
per l’analisi, la validazione delle
soluzioni fornite dall’Ufficio Unico per il
PCT e per la risoluzione delle richiesta
complesse inevase da quest’ultimo.
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Sede incontri Task Force
Locali interni al Tribunale di Catania, e
dell’Ordine degli Avvocati.
44
Modello di funzionamento
Modalità operativa di collaborazione
1. Rilevazione di una criticità
4. Incontro periodico
I Magistrati, il personale di Cancelleria
e gli Avvocati rilevano una criticità
relativa all’utilizzo dei servizi telematici
o necessitano di informazioni di
supporto.
Settimanalmente l’Ufficio Unico PCT
invia alla Task Force Interna l’elenco
delle richieste di supporto sia esitate
che da esitare. La Task Force Interna
periodicamente
si
riunisce
per
analizzare
le
problematiche
sottoposte, validando le soluzioni
fornite dall’Ufficio per il PCT e dando
risposte ai quesiti non evasi dal front
office.
2. Invio criticità
La problematica rilevata può essere
sottoposta all’Ufficio Unico per il PCT
mediante
• indirizzo
mail
dedicato
«[email protected]»
• front office,
• contatto telefonico dedicato.
3. Raccolta criticità1
Le problematiche ricevute vengono
classificate per tipologia, al fine di
essere analizzate e risolte o
direttamente al front office o
successivamente dalla Task Force
interna.
5. Pubblicazione risultati
Le soluzioni individuate vengono
pubblicate in una sezione specifica del
sito web del Tribunale di Catania
(FAQ) e di quello dell’Ordine degli
Avvocati di Catania, per poter essere
facilmente consultate dagli utenti (è
possibile individuare anche altri canali
di distribuzione).
1) Tutte le richieste dovranno essere mappate dagli operatori dell’Ufficio per il PCT e inviate tramite report alla Task Force
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45
Revisione siti web
46
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Revisione siti web
Stato dell’arte
Assenza di contenuti
specifici sul PCT
I siti web della Corte
d’Appello,
del
Tribunale
Ordinario e dell’Ordine degli
Avvocati del Distretto di
Catania non presentavano
una
sezione
specifica
dedicata al Processo Civile
Telematico, ad eccezione del
sito dell’Ordine degli Avvocati
di Siracusa.
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47
Revisione sito web
Soluzione adottata
Al fine di risolvere le attuali criticità del sito web e migliorarne l’accessibilità alle informazioni alcuni siti
hanno subito una revisione dei siti, creando una sezione dedicata al PCT. Per gli altri si suggerisce di
individuare soluzioni analoghe o di accedere tramite link all’area tematica sul PCT pubblicata sui siti
della Corte di Appello e del Tribunale di Catania
Contenuti della Sezione PCT
Sezione PCT
Sezione dedicata al PCT ben
visibile nella Home Page. All’interno
della sezione alcuni link permettono il
collegamento ai siti di interesse per
l’area tematica, al fine della
condivisione delle informazioni
Tempistica di aggiornamento
L’aggiornamento della sezione FAQ
dovrebbe essere eseguito con
cadenza settimanale. Si consiglia,
comunque, una revisione periodica di
tutti i contenuti.
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• Sezione FAQ
• Informazioni operative sul PCT
• Vademecum e Linee Guida
• Normativa cogente sul PCT
• Richiesta dotazione infrastrutturale
(solo per il sito dell’Ordine)
• Convenzioni stipulate (solo per il
sito dell’Ordine)
• Documentazione prodotta dal
Gruppo di Lavoro progetto «PCTSUD – Giustizia On Line»
• Link ad altri siti relativi al PCT
• Contatti dell’Ufficio Unico per il
PCT
48
Vademecum
49
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Vademecum
Premessa
La Corte d’Appello di Catania e i Tribunali Ordinari ricadenti nel distretto omonimo hanno dato vita ad un
«Gruppo di lavoro distrettuale per il PCT», composto dal Referenti Informatico Distrettuale, i Magistrati
referenti per l’informatica per le singole sedi, referenti per il personale di Cancelleria, rappresentanti dei
Consigli degli Ordini degli Avvocati e referenti per il CISIA, al fine di redigere un unico documento che
contenesse le linee guida sull’interpretazione delle norme e sulle prassi del Processo Civile Telematico.
Tale documento è destinato a magistrati, al personale degli uffici giudiziari, agli avvocati, ai consulenti tecnici
e agli altri ausiliari del giudice, al fine di disporre di prassi comuni e uniformi per i diversi attori del processo
valide su tutte la sedi del distretto.
Il «Gruppo di Lavoro Distrettuale per il PCT» si occuperà di monitorare l’applicazione delle linee guida,
presenti nel documento, valutando eventuali integrazioni e/o correzioni al testo che si rendano necessarie,
mediante la stesura di edizioni di aggiornamento; risulta di fondamentale importanza il supporto attivo di
Magistrati, Personale di Cancelleria, Avvocati e Consulenti Tecnici, i quali con le loro segnalazione potranno
fornire un contributo alla revisione dei contenuti.
Le informazioni inserite nell’ultima versione del Vademecum (al 30 giugno 2014) rispettano l’attuale
normativa sul PCT: D.L. 179 del 18 ottobre 2012, convertito con modificazioni, dalla L. 221 del 17 dicembre
2012, integrato dal D.L. 90 del 24 giugno 2014 ed hanno recepito le indicazioni fornite con la recentissima
circolare DAG del 27/06/2014.
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50
Vademecum
Struttura e contenuti
Il documento è strutturato in sette sezioni:
1.
Redazione e deposito dei provvedimenti telematici del giudice;
2.
Verbali di udienza;
3.
Redazione e deposito degli atti telematici delle parti;
4.
Comunicazioni telematiche;
5.
Notifiche via PEC a cura degli avvocati
6.
Fascicolo processuale e copia degli atti;
7.
Procedimento per il decreto ingiuntivo.
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Vademecum
Sintesi
A chi è rivolto
Attività supportate
Magistrati
Gestione dei depositi esterni
Personale di Cancelleria
Gestione dei depositi dei magistrati
Avvocati
Gestione verbalizzazione telematica
Ausiliari del giudice
Redazione atti
Comunicazioni e notifiche
Aggiornamento e revisioni
Contributi inviati al magistrato Referente
informatico per il Distretto all’indirizzo di posta
elettronica
[email protected]
stizia.it
Fonti utilizzate
Normativa cogente PCT
Codice di procedura civile
Prassi organizzative
Evidenze emerse dall’operatività dell’Ufficio
Unico PCT e Task Force Interna
Sedi di adozione
Corte d’Appello di Catania
Tribunale Ordinario di Catania
Tribunale Ordinario di Caltagirone
Tribunale Ordinario di Siracusa
Tribunale Ordinario di Ragusa
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Altre iniziative Ordine degli Avvocati
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Altre iniziative
Totem o PC dedicati all’interno della biblioteca dell’Ordine
Installazione di alcuni Totem presso il Tribunale di Messina per fornire agli Avvocati uno
strumento di consultazione dei fascicoli e permettere, in casi di urgenza, il deposito telematico di
atti di parte.
Il Totem permetterà l’accesso ad alcuni siti specifici relativi al PCT e sarà provvisto di un
redattore gratuito.
WiFi
Individuazione di alcune aree in cui sarà installata una connessione WiFi gratuita per gli
Avvocati iscritti all’Ordine per permettere l’utilizzo dei servizi telematici tramite dispositivo mobile
(pc portatile, smartphone e tablet).
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Dotazione dell’Avvocato Telematico
Personal Computer o Notebook
Kit per la Firma Digitale
Stampante
Indirizzo PEC comunicato all’Ordine
Scanner
Software di video scrittura
Connessione a internet
principale più eventuale
connessione di riserva
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Software
redattore
per
la
creazione ed invio delle Buste
telematiche
55
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