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08 verbale SA 14.05.2014 - Dipartimento per il coordinamento

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S.A. 14.05.2014
*******
Verbale del Senato Accademico, costituito ai sensi dell’art. 27, dello Statuto dell’Università
degli Studi di Bari Aldo Moro, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 157 del 07.07.2012
ed emanato ai sensi della Legge 30 dicembre 2010 n. 240.
VERBALE N° 08/2014
Seduta del 14.05.2014
Si riunisce alle ore 10,35.
P = Presente
A = Assente
AG = Assente giustificato
P
- Il Magnifico Rettore, prof. Antonio Felice URICCHIO, Presidente;
A
AG
x
Rappresentanti dei Direttori di Dipartimento
Macroarea n. 1 scientifica tecnologica
- il prof. FRACASSI Francesco
x
- il prof. ALTOMARE Francesco
x
Macroarea n. 2 scienze biologiche, agrarie e veterinarie
- il prof. MIANO Teodoro
x
- la prof.ssa SVELTO Maria
x
Macroarea n. 3 scienze mediche
- il prof. BATTAGLIA Michele
x
1
S.A. 14.05.2014
P
- la prof.ssa SERIO Gabriella
x
Macroarea n. 4 scienze umanistiche
- il prof. MASELLA Luigi
x
- la prof.ssa JACQUET Marie Thérèse
x
Macroarea n. 5 scienze giuridiche ed economiche
- il prof. DELL’ATTI Vittorio
x
- il prof. DI RIENZO Massimo
x
Sede decentrata
- il prof. NOTARNICOLA Bruno,
x
Rappresentanti di area scientifico-disciplinare
Per i professori di I fascia
-
il prof. TOMA Ernesto area n. 13 (scienze economiche e statistiche)
x
-
la prof.ssa DA MOLIN Giovanna area n. 11 (scienze storiche,
filosofiche, pedagogiche e psicologiche)
x
Per i professori di II fascia
- il prof. ANGELINI Leonardo area n. 2 (scienze fisiche)
x
- il prof. LAVIANO Rocco area n. 4 (scienze della terra)
x
-
la prof.ssa OTRANTO Rosa area n. 10 (scienze dell’antichità,
filologico-letterarie e storico artistiche)
x
- il prof. CRESCENZO Giuseppe area n. 7 (scienze agrarie e
veterinarie)
x
- la prof.ssa COLUCCI Silvia Concetta area n. 5 (scienze biologiche)
x
Per i ricercatori
- il prof. STELLA Alessandro area n. 6 (scienze mediche)
x
- il prof. MAVELLI Fabio area n. 3 (scienze chimiche)
x
2
A
AG
S.A. 14.05.2014
P
- il prof. CAIVANO Danilo area n. 1 (scienze matematiche e
informatiche)
x
- il prof. CASCIONE Giuseppe area n. 14 (scienze storiche e sociali)
x
- il prof. STEFANI’ Paolo area n. 12 (scienze giuridiche)
x
A
AG
Rappresentanti del personale tecnico-amministrativo
- il sig. POLISENO Michele
x
- il sig. SILECCHIA Francesco
x
- il sig. CAMPOBASSO Rocco
x
Rappresentanti degli studenti
- il sig. ARDITO Vito
x
- il sig. DELMEDICO Pietro Paolo
x
- il sig. NUZZACCI Emanuele
x
- il sig. SECONDO Luigi
x
- il sig. CAVALLERA Pietro
x
Rappresentante dei dottorandi di ricerca
- la dott.ssa STRIPPOLI Nicoletta
x
Partecipano senza diritto di voto:
•
il Pro-Rettore vicario, Prof. Angelo Tursi, che in caso di assenza o
impedimento del Rettore presiede il Senato Accademico con diritto di voto;
•
il Direttore Generale, Avv. Gaetano Prudente, con funzioni di Segretario
verbalizzante.
Le attività di supporto sono assicurate dal personale del Dipartimento per il
Coordinamento dell'Azione Amministrativa con le Funzioni di Governo - Area Senato
Accademico.
3
S.A. 14.05.2014
Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta.
L’ordine del giorno è il seguente:
− Approvazione verbale riunione del 15 aprile 2014
− Comunicazioni del Rettore
I. AMMINISTRAZIONE
1.
2.
3.
4.
5.
Proposta di approvazione Regolamenti didattici dei Corsi di studio ai sensi dell’art. 21
del Regolamento Didattico di Ateneo
Regolamento per la disciplina dei corsi di master universitari: modifiche
Regolamenti
a.
per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Scuola: prima applicazione
art. 53 dello Statuto
b.
per l’elezione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la
valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG):
modifica Titolo IV Regolamento ex art. 78, comma 10, dello Statuto
Dottorato di ricerca: adempimenti
Proposte di modifica al Codice dei Comportamenti nella Comunità accademica ai
sensi degli artt. 20, lett. e) e 27, lett. f) dello stesso Codice, nonché dell’art. 21 dello
Statuto: audizione del prof. Ugo Villani
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
6.
Accordo di collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
a.
l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari e la Società consortile
Digamma a.r.l.
b.
ed il Centro di Ricerca e di Documentazione sull’ebraismo nel Mediterraneo
(CeRDEM) “Cesare Colafemmina” per avvio di iniziative, progetti e programmi
su temi ed ambiti di reciproco interesse e nomina rappresentante nel Comitato
paritetico di gestione di cui all’art. 4
c.
(Dipartimento di Scienze mediche di base, Neuroscienze ed Organi di senso) e
la “School of Advanced International Studies on Applied Theoretical and non
linear Methodologies of Physics” di Bari
Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
a.
la CISL Puglia Basilicata e Innovazione Apprendimento Lavoro (IAL) Puglia s.r.l.
Impresa sociale e nomina referente ai sensi dell’art. 2
b.
e l’Associazione culturale ricreativa l’IDEA e nomina componenti ai sensi
dell’art. 4
Lettera d’intenti per Accordo di Collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro e Faculty of Law, Pavol Jozef Šafárik University in Košice – Slovakia nell’ambito
del programma Erasmus+
7.
8.
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
9. Museo Orto Botanico: proposta di modifica allo Statuto
10. Mobilità di docenti tra Dipartimenti: richiesta prof. Roberto Cortellazzi
11. Proposta di Costituzione del Centro Interuniversitario “L’Altro Diritto. Centro di Ricerca
Interuniversitario su Carcere, Devianza, Marginalità e Governo delle Migrazioni” (Adir)
4
S.A. 14.05.2014
VII. PERSONALE
12. Posto professore di ruolo di I fascia “Cardiologia”: esecuzione sentenza Consiglio di
Stato
13. Nulla osta insegnamenti fuori sede
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
14. Criteri di riparto fondi docenza a contratto
-
Varie ed eventuali
Nel corso della seduta alcuni componenti sono entrati nella sala di riunione, altri se
ne sono allontanati senza che sia mai venuto a mancare il numero legale ai fini della
validità dell'adunanza.
Con il consenso unanime dei senatori presenti, ha presenziato alla odierna riunione,
in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire, ove
necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Senato Accademico, il
Dirigente dei Dipartimenti amministrativi Risorse Umane e Organizzazione e per la
Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne, dott.ssa P. Rutigliani.
Su invito del Rettore, ha inoltre presenziato alla riunione il Capo di Gabinetto del
Rettore, dott. Raffale Elia.
5
S.A. 14.05.2014/apprverb
APPROVAZIONE VERBALE RELATIVO ALLA SEDUTA DEL 15.04.2014
Il Rettore sottopone all’approvazione del Senato Accademico il verbale relativo alla
riunione del 15.04.2014.
Il Senato Accademico, con l’astensione degli assenti alla suddetta riunione, approva
il verbale relativo alla succitata seduta.
6
S.A. 14.05.2014/comunic.
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Il Rettore dà lettura della seguente comunicazione, allegata al presente verbale con
il numero 1, già posta a disposizione dei senatori:
A)
nota prot. n. 11757 del 30.04.2014, da parte del Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, assunta al prot. gen. con
il n. 34740 del 12.05.2014, concernente il conferimento del titolo di
Professore Emerito al prof. Renato Quadrato, già ordinario del SSD IUS/18
– Diritto Romano e Diritti dell’Antichità – presso la Facoltà di
Giurisprudenza di questa Università,
riservandosi di contattare personalmente il suddetto docente per esprimergli le più sentite
congratulazioni per il prestigioso riconoscimento.
Entra, alle ore 10,40, il prof. Notarnicola.
Chiede ed ottiene la parola il sig. Campobasso, il quale, nel richiamare la delibera
assunta da questo Consesso, in data 06.05.2014, in ordine a “Piano triennale 2013/2015
per la programmazione del personale (D.lgs n. 49/2012 e Nota MIUR n. 21381 del
17.10.2013)”, chiede conferma circa l’applicabilità dei criteri ivi individuati, nell’ambito
della programmazione triennale del personale 2013/2015, ponendo la questione
concernente la definizione, relativamente a detta programmazione, del rapporto
dimensionale personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato/personale docente,
giusto art. 4 del D. Lgs. n. 49/2012.
Il Rettore, nel confermare, come precisato nella succitata delibera, che i criteri di
che trattasi si applicheranno “innanzitutto ai fini dell’utilizzo delle risorse disponibili dal
“Piano straordinario 2012-2013 per la chiamata di professori di seconda fascia”, anno
2013 e, quindi, ai fini dell’utilizzo delle risorse di P.O. di cui alla dotazione ordinaria, ferme
restando, per queste ultime, le precedenti ovvero le ulteriori determinazioni nel rispetto dei
vincoli normativi in materia di programmazione del reclutamento del personale docente e
tecnico-amministrativo”, ricorda che, nel corso del dibattito sull’argomento de quo, avendo
constatato, ad una certa ora, l’uscita dei rappresentanti del personale tecnicoamministrativo dalla sala di riunione, venne ravvisata l’opportunità di rinviare ad una
successiva riunione l’approfondimento della problematica concernente la definizione del
citato rapporto dimensionale.
7
S.A. 14.05.2014/comunic.
Egli, a tal proposito, riferisce che il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del
12.05.2014, nel prendere atto di quanto deliberato da questo Consesso nella materia di
che trattasi, nella riunione del 30.04/06.05.2014, ha deliberato di “rinviare ogni
determinazione in merito alla prossima adunanza prevista per il giorno 19.05.2014, nelle
more che il Senato Accademico formuli apposita proposta in ordine alla dimensione del
rapporto tra personale tecnico amministrativo e personale docente nell’ambito della
programmazione triennale del personale 2013/2015”, accogliendo, altresì, “la proposta del
Senato Accademico relativa alla costituzione di una apposita Commissione per il
monitoraggio dei meccanismi applicativi dei criteri di che trattasi, suggerendone la
composizione paritetica ed ha rinviato la individuazione dei componenti di competenza
alla prevista riunione del 19.5.2014.”
Egli, quindi, nell’informare in ordine all’incontro, svoltosi nella giornata di ieri, con gli
altri Rettori delle Università pugliesi, nel corso del quale è stata approfondita, tra le altre,
la tematica concernente la programmazione del reclutamento del personale, confrontando
le scelte operate dai vari Atenei in merito ai criteri programmatori adottati, comunica che
in sede CRUI è stata delineata, in linea di massima, la tempistica delle procedure
concorsuali ai fini dell’utilizzo delle risorse disponibili rivenienti dal Piano straordinario
associati, con l’indicazione degli accorgimenti tecnici più opportuni per ottimizzare la fase
di emanazione dei bandi – fissando termini ristretti per le eventuali rinunce o ricusazioni,
nonché per la durata dei lavori della commissione esaminatrice – sempre che non
sopravvenga l’auspicato accoglimento da parte del MIUR della richiesta presentata dal
Presidente della CRUI di proroga al 31.03.2015 della scadenza, di cui all’art. 3 del
Decreto Interministeriale 28 dicembre 2012, ai fini del predetto utilizzo.
Egli, altresì, nel delineare i passaggi successivi alla pronuncia del Consiglio di
Amministrazione in ordine ai criteri programmatori, attraverso le deliberazioni dei
Dipartimenti e degli Organi di Governo per la messa a concorso dei posti di professore di
II fascia, ravvisa l’opportunità di rinviare alla riunione straordinaria, fissata per il giorno
19.05.2014, l’esame della problematica concernente la formulazione di un’apposita
proposta in merito alla dimensione del rapporto tra personale tecnico amministrativo e
personale docente nell’ambito della programmazione triennale del personale 2013/2015,
mentre invita i presenti a voler manifestare l’eventuale disponibilità a far parte della
succitata “commissione paritetica SA/CdA per il monitoraggio dei meccanismi applicativi
dei criteri di programmazione del reclutamento del personale docente e di verifica degli
aspetti agli stessi connessi”.
8
S.A. 14.05.2014/comunic.
Il prof. Miano manifesta la disponibilità a farne parte, mentre il prof. Caivano chiede
che vi partecipi un ricercatore, proponendo il prof. Stefanì.
Il Senato Accademico, unanime, delibera di nominare i proff. T. Miano e P. Stefanì
quali componenti di propria competenza della Commissione de qua.
Ottenuta la parola, il prof. Stefanì manifesta il proprio disappunto per le dichiarazioni
pronunciate dal Ministro Giannini in merito al sistema universitario generale ed i riferimenti
fatti in particolare a questa Università, nell’intervista del 12.05.2014, resa al quotidiano
L’Espresso, che minano nel profondo il rapporto tra Ministero ed Atenei, caldeggiando un
comunicato stampa di risposta nel quale il Rettore ribadisca l’apprezzamento verso la
comunità universitaria barese.
Il Rettore sottolinea l’opportunità, in questa fase di incertezza e considerato il
delicato contesto di riferimento, di non alimentare controproducenti forme di conflitto con
l’Istituzione di vertice.
Il Senato Accademico prende nota.
9
S.A. 14.05.2014/p.1
I. AMMINISTRAZIONE
PROPOSTA DI APPROVAZIONE REGOLAMENTI DIDATTICI DEI CORSI DI STUDIO AI
SENSI DELL’ART. 21 DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Divisione per la
Didattica - Area Offerta Formativa, che il prof. Di Rienzo, in qualità di Delegato del Rettore
alla didattica, illustra nel dettaglio, fornendo ulteriori chiarimenti in merito:
“”L’Area ricorda che il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con Decreto
rettorale n. 4318 del 12 novembre 2013, adeguato al nuovo Statuto di Ateneo, all’art.21
prevede che il Regolamento didattico del corso di studi, formulato, su proposta dei
Consigli di corso di Studio/Classe/Interclasse, dal Dipartimento responsabile previo parere
degli eventuali Dipartimenti associati, è approvato dal Senato Accademico (che ne cura il
controllo di legittimità e merito nella forma della eventuale richiesta di riesame), previo
parere favorevole del Consiglio di Amministrazione ed è emanato con decreto del Rettore.
L’ufficio rappresenta che nelle more dell’adozione del programma U-GOV, che prevede al
suo interno un formato unico per la redazione dei Regolamenti dei corsi di studio, è stato
fornito ai Coordinatori degli stessi, nonché ai Direttori di Dipartimento, uno schema “tipo”
di regolamento al fine di agevolarne la elaborazione.
Con nota del 11/4/2014 i Coordinatori dei corsi di studio sono stati invitati, quindi, a far
pervenire i regolamenti didattici dei corsi di propria competenza.
Considerata la tempistica e considerato altresì che si tratta di una prima applicazione di
quanto previsto nel Regolamento didattico di Ateneo, l’Ufficio ha accertato che, in linea di
massima, i regolamenti dei corsi di studio pervenuti entro il 9 maggio c.a., rispettano i
contenuti del format inviato, tenendo inoltre presente che tali regolamenti possono
essere integrati e/o modificati in un momento successivo.
L’Ufficio comunica, inoltre, che è pervenuta una nota del Presidente della Scuola di
Medicina datata 12 maggio 2014 con allegato un decreto di pari data dello stesso
Presidente, emanato a seguito delle indicazioni della Commissione paritetica della Scuola
di Medicina, assunte nella riunione del 7 maggio 2014, e contenente i dati di
completamento delle schede SUA-CDS dell’a.a. 2014/2015 nonché le decisioni emerse
per quanto concerne i regolamenti dei corsi di studio.
In relazione a quest’ultimo argomento la Commissione paritetica della Scuola di Medicina
considerata l’impossibilità di convocare i rispettivi Consigli di corso di studi, a causa della
ristrettezza dei tempi, nonché del perdurare dello stato di agitazione del corpo docente
per la mancata applicazione del lodo arbitrale, ha ratificato la proposizione dei
regolamenti dei corsi di laurea da inserire nella scheda SUA-CDS riconfermando quelli
vigenti dal 2011, “ciascuno recante in aggiunta la specifica menzione di tutte le variazioni
intercorse fino ad oggi, già approvate dal Consiglio della Scuola e dal Senato
Accademico”.
Il Prof. Livrea ha esposto, inoltre, che la mancata applicazione del “lodo Arbitrale” sta
creando temi di rilevante preoccupazione anche per la presentazione dell’offerta didattica
10
S.A. 14.05.2014/p.1
a seguito della rinuncia da parte di ricercatori e docenti di I e II fascia ad assumere carichi
didattici oltre i compiti istituzionali. La principale conseguenza di tale situazione è
costituita “dalla rinuncia alla ricopertura della quasi totalità degli insegnamenti dei corsi di
studio attivati a Taranto. I docenti di riferimento di corsi di studio omologhi con sede
multipla sono sufficienti per numero e ruolo a soddisfare i criteri di accreditamento per il
numero degli studenti previsto a Taranto, tuttavia per tali corsi di studio viene a mancare il
requisito previsto dall’art.2 del D.I. 19/02/2009 che richiede la copertura da parte di
docenti universitari del 50% degli insegnamenti”.
Il blocco per il 2014/2015 dell’offerta formativa della Scuola di Medicina presso la sede di
Taranto è “in assoluta controtendenza rispetto alla politica di consolidamento dell’offerta
formativa delle lauree sanitarie perseguita e raggiunta nell’ultimo triennio. L’ampliamento
dell’offerta formativa con 9 corsi aggiuntivi rispetto all’offerta 2011/2012 è stata solo un
iniziale compenso allo sfavorevole dato che vede la Regione Puglia ultima in Italia per
numero di immatricolati/ milione di abitanti rispetto alla media del paese. Inoltre per la
sede di Taranto la mancata attivazione dei corsi di laurea sanitaria 2014/2015 suonerebbe
del tutto discrepante rispetto all’Accordo tra Ministero della Difesa e Regione Puglia per la
cooperazione in tema di sanità pubblica”. La chiusura dei corsi di laurea sanitaria a
Taranto, pur rimanendo immutato il numero delle immatricolazioni per l’a.a. 2014/2015,
comporterà lo spostamento di tutti gli studenti in altre sedi dove è attivato il corso
omologo, con conseguenti problemi logistici e amministrativi nonché sulla ricettività della
sede.
Per i suddetti motivi il Prof. Livrea ha chiesto che gli Organi Accademici sollecitino una
proroga da parte del MIUR per il completamento delle sezioni delle schede SUA-CdS con
l’inserimento dei nominativi dei docenti ad oggi rinunciatari sul polo Jonico, i cui carichi
didattici sono indicati nella SUA-CDS come ricopribili da “docenti fittizi”, auspicando che le
motivazioni alla base delle citate rinunce possano trovare a breve adeguate soluzioni,
salvaguardando la continuità dell’offerta formativa.
Inoltre si segnala che il Dipartimento di Scienze della Terra e geoambientali ha fatto
pervenire il regolamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico in
Conservazione e restauro dei beni culturali classe LMR/02, approvato dalla Commissione
paritetica di Dipartimento.
L’Ufficio ricorda che l’attivazione di detto corso è, allo stato attuale, subordinata al parere
della Commissione mista MIBAC-MIUR che ad oggi non si è ancora pronunciata circa
l’accreditamento della struttura. La prossima riunione di detta Commissione è prevista,
presumibilmente,
a metà maggio, in tempo non utile, quindi, per la chiusura delle
schede SUA-cds, per cui ne conseguirebbe l’impossibilità di attivare per l’a.a. 2014/2015 il
su citato corso di laurea magistrale.
A tale proposito sono state inviate una nota al Ministero, all’ANVUR e alla Commissione
MIBAC-MIUR, da parte del Magnifico Rettore, e una nota all’ANVUR, da parte del
Dipartimento di Scienze della Terra e geoambientali, Prof. Luigia Sabbatini, con le quali è
stato chiesto di chiarire se tutto l’iter seguito fino a questo momento, nell’ipotesi la
Commissione non esprima per tempo il suo parere, debba essere considerato nullo, e
quindi riproposto ex novo per l’a.a. 2015/2016. L’ANVUR, da parte sua, ha assicurato che
“i pareri già espressi da ANVUR e CUN restano validi e che la scheda SUA-CdS resta
‘congelata’ per cui non deve esserne elaborata una nuova per il prossimo anno
accademico 2015/2016”.
11
S.A. 14.05.2014/p.1
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali ha deliberato, inoltre,
in data 30 aprile 2014 , contrariamente a quanto stabilito nella riunione del 23/1/2014, e
successivamente deliberato dal Senato Accademico del 28/1/2014 nonché dal Consiglio
di Amministrazione del 30/1/2014, che non sarà attivato per l’A.A. 2014/2015 il corso di
laurea magistrale LM/11 in Scienza per la diagnostica e conservazione dei beni culturali
anche nel caso in cui permanga l’impossibilità di attivare per lo stesso anno accademico il
corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali
LMR/02.
Si riporta di seguito l’elenco dei Dipartimenti e dei corsi di laurea che hanno predisposto il
regolamento didattico del corso di studi, precisando che il Dipartimento di Fisica non ha
fatto pervenire il regolamento didattico del corso di laurea in Scienza dei Materiali Cl. L-30
e il Dipartimento di Chimica non ha inoltrato quello del corso di laurea magistrale in
Scienza e Tecnologia dei Materiali – Cl. LM-53.
DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA – Approvati dal Consiglio di Dipartimento del
28/4/2014
Laurea in Scienze Biologiche Cl. L-13
Laurea in Scienze della Natura Cl. L-32
Laurea Magistrale in Biologia Ambientale Cl. LM-6
Laurea Magistrale in Scienze della Natura Cl. LM-60
DIPARTIMENTO DI BIOSCIENZE, BIOTECNOLOGIE E BIOFARMACEUTICA –
Approvati dal Consiglio di Dipartimento del 24/4/2014
Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche Cl. L-2
Laurea in Biotecnologie per l’Innovazione di processi e di prodotti Cl. L-2
Laurea Magistrale in Biotecnologie Industriali e Ambientali Cl. LM-8
Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare Cl. LM-9
Laurea Magistrale in Scienze Biosanitarie Cl. LM-6
Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare Cl. LM-6
DIPARTIMENTO DI CHIMICA - Approvati dal Consiglio di Dipartimento del
23/4/2014
Laurea in Chimica - Cl. L-27
Laurea in Scienze Ambientali Cl. L-32
Laurea magistrale in Scienze Chimiche – Cl. LM-54 –
DIPARTIMENTO DI FARMACIA – SCIENZE DEL FARMACO – Approvati dal
Consiglio di Dipartimento del 28/4/2014
Laurea in Scienze e tecnologie erboristiche e dei prodotti per la salute Cl. L-29
Laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e tecnologia farmaceutiche- Cl. LM-13
Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia Cl. LM-13
DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, LETTERATURA, STORIA E SCIENZE SOCIALI
(FLESS) – Approvati dal Consiglio di Dipartimento del 28/4/2014
Interclasse in “Scienze storiche e della documentazione storica” LM-5& LM-84
12
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea in Filosofia – Cl. L-5
Laurea in Storia e Scienze Sociali – Cl. L-42
Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche – Cl. LM-78
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA – Approvati dal Consiglio di Dipartimento
del 23/4/2014
Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici Cl. L-14
Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici d’Impresa Cl. L-14
Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (già Giurisprudenza di Impresa) Cl.
LMG/01
Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza cl. LMG/01
DIPARTIMENTO DI INFORMATICA – Approvati dal Consiglio di Dipartimento del
16/4/2014
Laurea in Informatica Cl. L-31
Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale – sede Taranto Cl. L-31
Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software Cl. L-31
Laurea Magistrale in Informatica Cl. LM-18
DIPARTIMENTO INTERUNIVERSITARIO DI FISICA – Approvati dal Consiglio di
Dipartimento del 4/4/2014
Laurea in Fisica Cl. L-30
Laurea Magistrale in Fisica Cl. LM-17
DIPARTIMENTO JONICO IN “SISTEMI GIURIDICI ED ECONOMICI DEL
MEDITERRANEO: SOCIETÀ. AMBIENTE, CULTURE – Approvati dal Consiglio di
Dipartimento del 3/4/2014
Laurea in Economia e Amministrazione delle Aziende – Cl. L-18
Laurea in Scienze e gestione delle attività marittime Cl. L-28
Laurea Magistrale in Strategia d’Impresa e Management – Cl. LM-77
Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza – Cl. LMG/01
DIPARTIMENTO DI LETTERE, LINGUE ARTI, ITALIANISTICA E CULTURE
COMPARATE
Approvati dal Consiglio di Dipartimento del 29/4/2014
Laurea in Culture delle Lingue Moderne e del Turismo Cl. L-11
Laurea in Comunicazione Linguistica e Interculturale Cl. L-12
Laurea in Lettere Cl. L-10
Laurea Magistrale in Filologia Moderna Cl. LM-14
Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo Cl. LM-65
Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Cl. LM-89
Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne – Cl. LM-37
Laurea Magistrale in Traduzione Specialistica – Cl. LM-94
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA – Approvati dal Consiglio di Dipartimento del
2/4/2014
13
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea in Matematica Cl. L-35
Laurea Magistrale in Matematica Cl. LM-40
DIPARTIMENTO DI MEDICINA VETERINARIA – Approvati dal Consiglio di
Dipartimento del 4/4/2014
Laurea in Scienze Animali e Produzioni Alimentari Cl. L-38
Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria Cl. LM-42
Laurea Magistrale in Igiene e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale Cl. LM-86
DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRO-AMBIENTALI E TERRITORIALI – Approvati
dal Consiglio di Dipartimento del 20/3/2014
Laurea in Tutela e Gestione del Territorio e del Paesaggio Agro-Forestale Cl. L-25
Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Cl. L-25
Laurea Magistrale Interclasse LM-73 & LM-69 in Gestione e Sviluppo Sostenibile dei
Sistemi Rurali Mediterranei
DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E METODI MATEMATICI – Approvati
dal Consiglio di Dipartimento del 30/4/2014
Laurea in Economia e Commercio Cl. L-33
Laurea in Scienze Statistiche Cl. L-41
Laurea Magistrale in Economia e Strategie per i Mercati Internazionali Cl. LM-56
Laurea Magistrale in Economia e Commercio Cl. LM-56
Laurea Magistrale in Statistica e Metodi per l’Economia e la Finanza Cl. LM-83
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE – Approvati dal Consiglio di
Dipartimento del 28/4/2014
Laurea in Scienze dell’Amministrazione Pubblica e Privata Cl. L-16
Laurea in Scienze del Servizio Sociale Cl. L-39
Laurea in Scienze Politiche Relazioni Internazionali e studi europei Cl. L-36
Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali Cl. LM-52
Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni Cl. LM-63
Laurea Magistrale in Progettazione delle Politiche di Inclusione Sociale Cl. LM-87
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL SUOLO, DELLA PIANTA E DEGLI ALIMENTI –
Approvati dal Consiglio di Dipartimento del 28/3/2014-24/4/2014
Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Cl. L-26
Laurea Magistrale in Medicina delle Piante Cl. LM-69
Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari Cl. LM-70
Laurea Magistrale in Biotecnologie per la qualità e la Sicurezza dell’Alimentazione
Cl.LM-7
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL’ANTICHITÀ E DEL TARDO ANTICO –
Approvati dal Consiglio di Dipartimento del 23/4/2014
Laurea in Scienze dei Beni Culturali Cl. L-1
Laurea in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo – sede Taranto Cl. L-1
14
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea Magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità Cl. LM-15
Laurea Magistrale in Archeologia Cl. LM-2
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA,
COMUNICAZIONE - Approvarti dal Consiglio di Dipartimento del 16/4/2014
Laurea magistrale interclasse in Formazione e Gestione delle Risorse Umane Cl. LM51&LM-57
Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Cl. L-19
Laurea in Scienze della Comunicazione Cl. L-20
Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche Cl. L-24
Laurea Magistrale in Scienze dell’Informazione Editoriale Pubblica e Sociale Cl. LM-19
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica Cl. LM-51
Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Cl. LM-85
Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria Cl. LM-85 BIS
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOAMBIENTALI – Approvati dal
Consiglio di Dipartimento del 30/4/2014
Laurea in Scienze Geologiche Cl. L-34
Interclasse laurea Magistrale in Scienze Geologiche e Geofisiche Cl. LM-74&LM-79
Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali
(abilitante ai sensi del D.Lgs n.42/2004) Cl. LMR/02
DIPARTIMENTO STUDI AZIENDALI E GIUSPRIVATISTICI- Approvati dal
Consiglio di Dipartimento dell’8 /04/ 2014
Laurea in Economia Aziendale Cl. L-18
Laurea in Economia Aziendale sede di Brindisi Cl. L-18
Laurea in Marketing e Comunicazione d’Azienda Cl. L-18
Laurea Magistrale in Marketing Cl. LM-77
Laurea Magistrale in Economia e Management Cl. LM-77
Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle aziende e dei Servizi Turistici Cl. LM56
Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende Cl. LM-77
L’Area informa altresì che in relazione alla programmazione locale agli accessi, i
direttori di Dipartimento sono stati invitati ad inviare le delibere adottate dai rispettivi
Consigli, con le quali sono stati previsti gli accessi ai sensi dell’art.2 comma 1, lett ab) della L.264/99, così come indicati nell’elenco sotto riportato.
L’Ufficio inoltre precisa che, alla luce di quanto deliberato dal Consiglio del
Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali, e a parziale rettifica di quanto
deliberato dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico rispettivamente
nelle sedute del 30 e 28 gennaio 2014, l’offerta formativa di questo Ateneo, qualora
risulti confermata la non attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in
Conservazione e restauro dei beni culturali Cl. LMR/02, per l’a.a. 2014/2015 consta di
n.111 corsi come di seguito specificati, distinti per Dipartimento:
DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA
15
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea in Scienze Biologiche Cl. L-13*
Laurea in Scienze della Natura Cl. L-32
Laurea Magistrale in Biologia Ambientale Cl. LM-6
Laurea Magistrale in Scienze della Natura Cl. LM-60
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI BIOSCIENZE, BIOTECNOLOGIE E BIOFARMACEUTICA
Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche Cl. L-2*
Laurea in Biotecnologie per l’Innovazione di processi e di prodotti Cl. L-2*
Laurea Magistrale in Biotecnologie Industriali e Ambientali Cl. LM-8
Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare Cl. LM-9
Laurea Magistrale in Scienze Biosanitarie Cl. LM-6
Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare Cl. LM-6
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI CHIMICA
Laurea in Chimica - Cl. L-27*
Laurea in Scienze Ambientali Cl. L-32
Laurea magistrale in Scienza e Tecnologia dei Materiali – Cl. LM-53
Laurea magistrale in Scienze Chimiche – Cl. LM-54
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI FARMACIA – SCIENZE DEL FARMACO
Laurea in Scienze e tecnologie erboristiche e dei prodotti per la salute Cl. L-29*
Laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e tecnologia farmaceutiche- Cl. LM-13*
Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia Cl. LM-13*
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, LETTERATURA, STORIA E SCIENZE SOCIALI
(FLESS)
Interclasse in “Scienze storiche e della documentazione storica” LM-5& LM-84
Laurea in Filosofia – Cl. L-5
Laurea in Storia e Scienze Sociali – Cl. L-42
Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche – Cl. LM-78
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA
Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici Cl. L-14
Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici d’Impresa Cl. L-14
16
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (già Giurisprudenza di Impresa) Cl.
LMG/01
Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza cl. LMG/01
DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
Laurea in Informatica Cl. L-31
Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale – sede Taranto Cl. L-31
Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software Cl. L-31
Laurea Magistrale in Informatica Cl. LM-18
DIPARTIMENTO INTERUNIVERSITARIO DI FISICA
Laurea in Fisica Cl. L-30
Laurea in Scienza dei Materiali Cl. L-30
Laurea Magistrale in Fisica Cl. LM-17
DIPARTIMENTO JONICO IN “SISTEMI GIURIDICI ED ECONOMICI DEL
MEDITERRANEO: SOCIETÀ. AMBIENTE, CULTURE
Laurea in Economia e Amministrazione delle Aziende – Cl. L-18
Laurea in Scienze e gestione delle attività marittime Cl. L-28
Laurea Magistrale in Strategia d’Impresa e Management – Cl. LM-77
Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza – Cl. LMG/01
DIPARTIMENTO DI LETTERE, LINGUE ARTI, ITALIANISTICA E CULTURE
COMPARATE
Laurea in Culture delle Lingue Moderne e del Turismo Cl. L-11
Laurea in Comunicazione Linguistica e Interculturale Cl. L-12
Laurea in Lettere Cl. L-10
Laurea Magistrale in Filologia Moderna Cl. LM-14
Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo Cl. LM-65
Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Cl. LM-89
Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne – Cl. LM-37
Laurea Magistrale in Traduzione Specialistica – Cl. LM-94
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA
Laurea in Matematica Cl. L-35
Laurea Magistrale in Matematica Cl. LM-40
DIPARTIMENTO DI MEDICINA VETERINARIA
Laurea in Scienze Animali e Produzioni Alimentari Cl. L-38
Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria Cl. LM-42**
Laurea Magistrale in Igiene e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale Cl. LM-86
** Corso a programmazione nazionale
DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRO-AMBIENTALI E TERRITORIALI
17
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea in Tutela e Gestione del Territorio e del Paesaggio Agro-Forestale Cl. L-25*
Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Cl. L-25*
Laurea Magistrale Interclasse LM-73 & LM-69 in Gestione e Sviluppo Sostenibile dei
Sistemi Rurali Mediterranei
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E METODI MATEMATICI
Laurea in Economia e Commercio Cl. L-33
Laurea in Scienze Statistiche Cl. L-41
Laurea Magistrale in Economia e Strategie per i Mercati Internazionali Cl. LM-56
Laurea Magistrale in Economia e Commercio Cl. LM-56
Laurea Magistrale in Statistica e Metodi per l’Economia e la Finanza Cl. LM-83
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
Laurea in Scienze dell’Amministrazione Pubblica e Privata Cl. L-16
Laurea in Scienze del Servizio Sociale Cl. L-39
Laurea in Scienze Politiche Relazioni Internazionali e studi europei Cl. L-36
Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali Cl. LM-52
Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni Cl. LM-63
Laurea Magistrale in Progettazione delle Politiche di Inclusione Sociale Cl. LM-87
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL SUOLO, DELLA PIANTA E DEGLI ALIMENTI
Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Cl. L-26 *
Laurea Magistrale in Medicina delle Piante Cl. LM-69
Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari Cl. LM-70
Laurea Magistrale in Biotecnologie per la qualità e la Sicurezza dell’Alimentazione Cl.
LM-7
* Corso a programmazione locale
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL’ANTICHITÀ E DEL TARDO ANTICO
Laurea in Scienze dei Beni Culturali Cl. L-1
Laurea in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo – sede Taranto Cl. L-1
Laurea Magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità Cl. LM-15
Laurea Magistrale in Archeologia Cl. LM-2
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA,
COMUNICAZIONE
Laurea magistrale interclasse in Formazione e Gestione delle Risorse Umane Cl. LM51&LM-57*
Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Cl. L-19*
Laurea in Scienze della Comunicazione Cl. L-20*
Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche Cl. L-24*
Laurea Magistrale in Scienze dell’Informazione Editoriale Pubblica e Sociale Cl. LM-19
18
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea Magistrale in Psicologia Clinica Cl. LM-51*
Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Cl. LM-85*
Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria Cl. LM-85 BIS**
* Corso a programmazione locale
** Corso a programmazione nazionale
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOAMBIENTALI
Laurea in Scienze Geologiche Cl. L-34
Interclasse laurea Magistrale in Scienze Geologiche e Geofisiche Cl. LM-74&LM-79
DIPARTIMENTO STUDI AZIENDALI E GIUSPRIVATISTICI
Laurea in Economia Aziendale Cl. L-18
Laurea in Economia Aziendale sede di Brindisi Cl. L-18
Laurea in Marketing e Comunicazione d’Azienda Cl. L-18
Laurea Magistrale in Marketing Cl. LM-77
Laurea Magistrale in Economia e Management Cl. LM-77
Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle aziende e dei Servizi Turistici Cl. LM56
Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende Cl. LM-77
SCUOLA DI MEDICINA
Laurea in assistenza sanitaria (abilitante alla professione sanitaria di assistente
sanitario) classe L/SNT4**
Laurea in dietistica (abilitante alla professione sanitaria di dietista) - classe L/SNT3**
Laurea in educazione professionale (abilitante alla professione sanitaria di educatore
professionale) classe L/SNT2**
Laurea in fisioterapia (abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista) – classe
L/SNT2**
Laurea in igiene dentale (abilitante alla professione sanitaria di igienista dentale)
classe L/SNT3**
Laurea in infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di infermiere) classe
L/SNT1**
Laurea in logopedia (abilitante alla professione sanitaria di logopedista) classe
L/SNT2**
Laurea in ortottica ed assistenza oftalmologica (abilitante alla professione sanitaria di
ortottista ed assistente di oftalmologia) - classe L/SNT2**
Laurea in ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di ostetrica/o) –classe
L/SNT1**
Laurea in tecnica della riabilitazione psichiatrica (abilitante alla professione sanitaria di
tecnico della riabilitazione psichiatrica) - classe L/SNT2**
Laurea in tecniche audioprotesiche (abilitante alla professione sanitaria di
audioprotesista) - classe L/SNT3**
Laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro(abilitante alla
professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell’ambiente nei luoghi di lavoro)
classe L/SNT4**
Laurea in tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione sanitaria di
tecnico di laboratorio biomedico) - classe L/SNT3**
19
S.A. 14.05.2014/p.1
Laurea in tecniche di neurofisiopatologia (abilitante alla professione sanitaria di
tecnico di neurofisiopatologia) - classe L/SNT3**
Laurea in scienze delle attività motorie e sportive – classe L-22*
Laurea magistrale in scienze delle professioni sanitarie della prevenzione classe
LM/SNT4**
Laurea magistrale a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria –classe LM-46**
Laurea in Tecniche audiometriche Cl. L/SNT3 – sede Bari Policlinico**
Laurea in Tecniche di Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
Cl. L/SNT3– sede Bari Policlinico**
Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per immagini e Radioterapia Cl. L/SNT3**
Laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche – classe LM/SNT1**
Laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia - classe LM-41**
Laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia ( in lingua inglese) –classe LM41**
*Corso a programmazione locale
** corso a programmazione nazionale””
In particolare, il prof. Di Rienzo, nel richiamare quanto espresso nella relazione
istruttoria in ordine ai Regolamenti didattici dei corsi di studio, con particolare riferimento
alla soluzione di compromesso individuata per quelli di area medica - per i quali si
propone l’inserimento nelle schede SUA-CdS, secondo quanto disposto dal Presidente
della Scuola di Medicina con decreto del 12 maggio 2014, riconfermando quelli vigenti dal
2011 “ciascuno recante in aggiunta la specifica menzione di tutte le variazioni intercorse
fino ad oggi, già approvate dal Consiglio della Scuola e dal Senato Accademico” - informa
circa il monitoraggio in corso sull’andamento della compilazione delle schede SUA-CdS,
ricordando
l’importanza
del
relativo
contenuto,
oggetto
di
valutazione
ai
fini
dell’accreditamento ed in particolare di quello periodico che partirà nei prossimi mesi.
Egli informa, inoltre, che, in data 12.05.2014, è stato pubblicata sul sito dell’ANVUR
– Sezione AVA/documenti, la tabella con i valori del fattore correttivo Kr, che, come
descritto nel DM n. 1059/2013 (Allegato B) corregge in senso moltiplicativo l’indicatore
relativo alla quantità massima di didattica assistita (DID),
valore che per questa
Università è Kr=1, per il quale la didattica erogata dovrà essere non superiore a quella
standard, precisando che, alla data odierna, tenuto conto delle situazioni sospese sopra
evidenziate, la didattica standard è pari a 174.000 ore, mentre quella erogata inserita
nella schede SUA-CdS è pari a 144.000 ore, sottolineando la positività del dato, anche se
con alcune incognite relative ad “aggiustamenti tecnici” che potrebbero determinare degli
scostamenti poco significativi. Egli evidenzia inoltre la proiezione della didattica standard
alla data del 31.12.2015 che passerà da 174.000 a 124.000 ore, con una contrazione
particolarmente significativa di “ore erogabili” alla luce dei pensionamenti a quella data.
20
S.A. 14.05.2014/p.1
In conclusione, tenuto conto che il valore del fattore Kr per questa Università è nella
direzione dell’appiattimento della didattica erogata sulla didattica standard, questo diventa
il criterio regolatore per la determinazione dell’offerta formativa dei prossimi due anni,
evidenziando anche l’esigenza di cominciare a riflettere, ove non vi fossero ulteriori
direttive ANVUR, sulle logiche di verifica e di intervento sull’offerta formativa nell’ambito
delle singole strutture, considerato che stesso fattore è stato determinato “per Ateneo”.
Al termine dell’illustrazione del prof. Di Rienzo, il Rettore riferisce sullo stato di
agitazione in atto nell’area medico-sanitaria con riferimento alla mancata applicazione del
“Lodo arbitrale 2012”, informando preliminarmente circa le note del 20 aprile e 12 maggio
2014 (prot. n. 1285), da parte del Presidente della Scuola di Medicina, prof. Paolo Livrea
ed il Decreto dello stesso docente, del 12.05.2014, allegato alla citata nota prot. n. 1285,
già poste a disposizione dei senatori.
Egli, in particolare, dopo aver riassunto i termini della questione, come anticipato in
sede di comunicazioni della riunione del 30.04/06.05.2014, evidenzia il risultato positivo
ottenuto a seguito dell’inserimento nella Legge di stabilità 2014 e quindi nel bilancio di
previsione della Regione Puglia dell’anno 2014 dell’intera somma dovuta a questa
Università, pari a circa 43 milioni di euro, piuttosto che una parte di essa, così come
ipotizzato con l’iniziale proposta di rateizzazione, di cui la prima tranche, pari a 18 milioni
di euro, è stata già erogata ed utilizzata per ripianare le anticipazioni pregresse (dal 1999
al 2012), mentre l’acquisizione della somma residua (circa 25 milioni di euro), già
impegnata dalla Regione, è subordinata all’acquisizione del parere della Ragioneria
Generale dello Stato, considerata l’entità della cifra ed essendo lo stesso Ente in fase di
piano di rientro.
Lo stato di agitazione del personale docente di area medica, prosegue il Rettore, si
traduce in giornate di sciopero e rinuncia agli incarichi di insegnamento in tutta una serie
di corsi di studio con pesanti conseguenze sulla sostenibilità dell’offerta formativa, in
particolare della sede di Taranto. Egli informa, quindi, sui ripetuti incontri con le
rappresentanze sindacali e gli interessati anche in sede di Assemblea e da ultimo su
quello della giornata di ieri, cui hanno partecipato i proff. Di Rienzo, in qualità di delegato
alla didattica e Voza, in qualità di delegato ai rapporti di lavoro, evidenziando le azioni
intraprese negli ultimi mesi, attraverso un rapporto costante con l’Azienda, la Regione ed
il Ministero dell’Economia e Finanze ai fini dell’adeguamento delle posizioni stipendiali
(anni 2013-2014), del versamento della somma residua (circa 25 milioni di euro) e
dell’acquisizione del parere della Ragioneria Generale dello Stato, per il quale ultimo è
21
S.A. 14.05.2014/p.1
stata già predisposta apposita relazione da trasmettere al Ministero. Sono state quindi
poste in essere tutte le procedure di competenza di questa amministrazione sia per gli
adeguamenti stipendiali che, per il personale avente titolo, delle annesse indennità,
possibilmente a partire dal mese di giugno p.v. e con diffida all’Azienda a costituire per il
personale docente non medico il rispettivo fondo, impegnando le corrispondenti risorse
finanziarie.
Egli informa, quindi, circa la delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta nella
riunione del 12.05.2014, che, tra l’altro, pur esprimendo comprensione nei confronti dei
docenti e del personale tecnico - amministrativo di area sanitaria, conferiti in convenzione
e riconoscendo come legittime le rivendicazioni volte ad ottenere quanto statuito nel Lodo
arbitrale, ha fatto appello al senso di responsabilità dei docenti di area sanitaria, ritenendo
irrinunciabile l’esigenza di garantire l’offerta formativa nelle diverse sedi del nostro
Ateneo, offrendo disponibilità ad una soluzione compatibile con il quadro normativo e
finanziario che possa soddisfare le pur meritevoli ragioni dei docenti e quelle ancora più
rilevanti degli studenti.
Egli evidenzia ancora una volta le conseguenze delle succitate rinunce in termini di
non sostenibilità dell’attuale offerta formativa (con conseguente soppressione dei
corrispondenti corsi di studio di area medico-sanitaria); impatto negativo sul territorio
(ponendo a rischio le attività previste dalle vigenti convenzioni con le Aziende Sanitarie e
con la Marina Militare); contrazione dell’offerta formativa generale di Ateneo (con
nocumento in primis degli studenti del nostro territorio regionale); di ordine finanziario e di
assegnazione di punti organico all’Ateneo e alle strutture Dipartimentali (per le quali
l’attribuzione dei PO è condizionata dalla numerosità dei corsi e dalla loro sostenibilità),
ecc.., informando che è prevista un’ulteriore Assemblea presso la Scuola di Medicina
nelle ore pomeridiane, mentre nella giornata di domani scade il termine per il
completamento di tutte le sezioni della scheda SUA-CdS come da nota MIUR prot. n.
0010486 del 16.04.2014, escludendo la possibilità di ulteriori proroghe.
Il prof. Di Rienzo, nel rappresentare l’effetto di sistema derivante dalla eventuale
contrazione dell’offerta formativa generale di Ateneo, con soppressione di n. 7 corsi di
studio, che è connotata, altresì, da irreversibilità, nel senso che la loro attivazione, in
futuro, non potrà determinare il loro pieno recupero, attesa la vigente normativa per la
quale l’attivazione di nuovi corsi è fortemente contingentata e rapportata al numero di
corsi di studio attivati l’anno precedente, propone di esprimere parere favorevole in ordine
all’attivazione, per l’a.a. 2014/2015, dei Corsi di studio come da elenco sopra riportato, ivi
22
S.A. 14.05.2014/p.1
compresi i corsi di studio dell’area medica che al momento versano in situazione di
criticità, ferma restando la possibilità di intervenire in diminuzione ove le determinazioni
successive siano di segno diverso, nonché in ordine alla non attivazione, per l’a.a.
2014/2015, del Corso di laurea magistrale in Scienza per la diagnostica e conservazione
dei beni culturali - classe LM/11, anche nel caso in cui permanga l’impossibilità di attivare
per il medesimo a.a. il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e
restauro dei beni culturali – classe LMR/02, come da delibera del Consiglio del
Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali del 30.04.2014, suggerendo, infine,
che i docenti di I e II fascia di area medica, raggiungano il tetto delle 120 ore, se a tempo
pieno e delle 90 ore, se a tempo definito, nel rispetto degli obblighi del proprio stato
giuridico.
Sull’argomento si svolge un ampio ed approfondito dibattito, nel corso del quale, il
prof. Angelini evidenzia alcune questioni inerenti l’offerta formativa, alcune da porre al
prof. Castagnaro nell’incontro previsto per la giornata di domani, quale ad esempio l’utilità
di prevedere un termine di scadenza alla data del 5.05.2014, ricordando lo scadenziario
per la compilazione della Scheda SUA-CdS 2014/2015, approvato da questo Senato nella
riunione del 11.02.2014, in adeguamento alla tempistica prevista dalla nota MIUR prot. n.
213 del 08.01.2014 per le diverse procedure della Scheda SUA-CdS per l’A.A. 2014/2015,
che non è stato rispettato, creando notevoli difficoltà, che per il futuro potrebbero essere
risolte per tempo a seguito di un’analisi dettagliata della problematica; il Rettore, nel
ringraziare il prof. Angelini, dà atto dell’impegno straordinario su più fronti ai fini del
rispetto della suddetta tempistica; il sig. Campobasso chiede ed ottiene chiarimenti sulle
organizzazioni che hanno indetto lo stato di agitazione, che sono quelle rappresentative
della categoria del personale docente, mentre quelle rappresentative del personale
tecnico-amministrativo, egli precisa, da mesi hanno richiesto di incontrare la parte
pubblica al fine di fare chiarezza su tutta una serie di questioni inerenti il Lodo; il Rettore
fa presente che la posizione del personale docente e tecnico-amministrativo ai fini
dell’applicazione del Lodo è sempre stata considerata unitariamente in tutti i tavoli di
discussione, evidenziando l’impegno profuso nella direzione dell’acquisizione ed
erogazione delle somme a favore di chiunque ne abbia diritto a prescindere dal ruolo
ricoperto, anche se, in questo momento, occorre far fronte alla suddetta emergenza ai fini
dell’avvio dell’offerta formativa 2014-2015; la prof.ssa, Serio, dopo aver evidenziato la
propria personale posizione rispetto all’applicazione del Lodo ed i provvedimenti che in
qualità di Direttore di Dipartimento ha dovuto assumere a seguito dello stato di agitazione
23
S.A. 14.05.2014/p.1
in atto, si sofferma sulla difficile situazione dell’area medica, la cui offerta formativa
rappresenta una componente importante di quella di Ateneo, con notevole impatto sul
territorio – per esempio, per l’area di Taranto, le attività previste dalle vigenti convenzioni
stipulate con le Aziende Sanitarie e con la Marina Militare, nonché i progetti sull’ambiente
e sulla salute finanziati anche a livello statale e regionale – ricordando l’importanza di
dare peso all’inscindibilità delle tre funzioni (didattica, ricerca e assistenza), mentre,
rispetto a quanto suggerito dal prof. Di Rienzo in ordine al raggiungimento del tetto delle
120 ore, se a tempo pieno e delle 90 ore, se a tempo definito, per i docenti di I e II fascia
di area medica, ricorda la particolare situazione dei ricercatori della stessa area, che
risultano maggiormente penalizzati sia in termini di indennità assistenziali (in applicazione
del Lodo), che di copertura di insegnamenti (in misura ampiamente maggiore rispetto al
dovuto), mentre andrebbero valorizzati in ragione dell’importante sostegno offerto. Ella,
pertanto, rileva l’opportunità di far pervenire ai docenti di area medica un documento in
cui, questo Senato, pur manifestando comprensione per le ragioni dagli stessi vantate,
evidenzi le penalizzanti ricadute sull’Offerta Formativa di Ateneo e sul territorio, come
sopra esplicitate dal Rettore e dal prof. Di Rienzo, che deriverebbero dalla mancata
attivazione di corsi di studio nelle diverse sedi di Ateneo, a prescindere dagli esiti
dell’Assemblea pomeridiana, chiedendo agli Organi di Governo il massimo impegno ai fini
della risoluzione della delicata questione; il prof. Stella, nel concordare personalmente con
le soluzioni proposte dal Rettore, fa presente di essersi sempre adoperato ai fini della
risoluzione costruttiva del problema, precisando che avrebbe voluto manifestare
all’Assemblea di Medicina della giornata di ieri ove non impedito per contestuale riunione
della Commissione dottorato di ricerca, le conseguenze sull’offerta formativa complessiva
derivanti dalle succitate rinunce così come evidenziate dal prof. Di Rienzo nel
corso
della stessa Assemblea, assicurando comunque il proprio impegno a trasferire dette
informazioni agli interessati con la massima chiarezza e completezza possibile nell’ambito
di un ampio spirito collaborativo; il Rettore ringrazia il prof. Stella per la posizione di
collaborazione e di apertura assunta in tutte le occasioni ai fini della definizione di una
problematica che è nata da lontano, si è trascinata per troppo tempo e, nel momento in
cui sembra intravedersi una possibile soluzione,
rischia di compromettere ben altro,
raccogliendo la proposta della prof.ssa Serio in ordine alla redazione di uno snello
documento che evidenzi ai docenti di area medica le penalizzanti ricadute sull’Offerta
Formativa di Ateneo e sul territorio che deriverebbero dalla mancata attivazione di corsi di
studio nelle diverse sedi di Ateneo, con invito, pertanto, a ripensare all’astensione dalla
24
S.A. 14.05.2014/p.1
copertura degli insegnamenti; il sig. Ardito chiede ed ottiene dal Rettore chiarimenti sui
corsi dell’area medica “a rischio”, preannunciando la propria astensione, non avendo
avuto contezza della documentazione relativa all’argomento in esame ed in particolare dei
Regolamenti didattici dei corsi di studio, per i quali il prof. Di Rienzo precisa la
competenza del Senato Accademico, che ne cura il controllo di legittimità e di merito nella
forma della eventuale richiesta di riesame, a norma dell’art. 21 del Regolamento Didattico
di Ateneo.
Al termine del dibattito, il Rettore invita il Senato Accademico a deliberare in merito.
Il Senato Accademico, con l’astensione del sig. Ardito,
VISTO
il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 di approvazione del regolamento
sull’autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. 3
novembre 1999, n. 509, e s.m.i.
VISTI
i Decreti Ministeriali ed Interministeriali con i quali sono state
ridefinite, ai sensi del predetto D.M., le classi dei corsi di laurea e
dei corsi di laurea magistrale (D.M. 25 novembre 2005, DD.MM.
16 marzo 2007; D.M. 8 gennaio 2009, D.I. 19 febbraio 2009, D.M.
10 settembre 2010, n. 249, DM. 2 marzo 2011);
VISTI
i
DD.MM.
30
gennaio
2013,
n.
47
“Autovalutazione,
accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio
e valutazione periodica” e 23 dicembre 2013, n. 1059 recante
adeguamenti e integrazioni al D.M. n. 47/2013;
VISTA
la nota MIUR prot. n. 0010486 del 16.04.2014, che proroga dal
05.05 al 15.05.2014 la scadenza per il completamento di tutte le
sezioni della scheda SUA-CdS;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, ed in
particolare l’art. 27, comma 2, lett. f);
VISTO
il Regolamento Didattico di Ateneo adeguato al nuovo Statuto,
emanato con D.R. n. 4318 del 12.11.2013, ed in particolare l’art.
21;
VISTI
i Regolamenti didattici pervenuti dai Dipartimenti, come riportati
nella relazione istruttoria;
VISTE
le proprie delibere del 28.01 e 11.02.2014 e quelle del Consiglio di
Amministrazione del 30.01, 12.02 e 12.05.2014;
VISTA
la delibera dal Consiglio del Dipartimento di Scienze della terra e
geoambientali, assunta nella riunione del 30.04.2014;
25
S.A. 14.05.2014/p.1
VISTE
le
delibere
dei
Consigli
di
Dipartimento
in
merito
alla
programmazione locale agli accessi;
VISTE
le note del 20 aprile e 12 maggio 2014 (prot. n. 1285), da parte del
Presidente della Scuola di Medicina, prof. Paolo Livrea;
VISTO
il Decreto del suddetto Presidente della Scuola di Medicina, del
12.05.2014, allegato alla citata nota prot. n. 1285;
UDITA
l’ampia illustrazione del Rettore, in particolare in ordine allo stato
di agitazione in atto nell’area medica con riferimento alla mancata
applicazione del “Lodo arbitrale 2012” ed alle penalizzanti ricadute
sull’Offerta Formativa di Ateneo e sul territorio che deriverebbero
dalla mancata attivazione di corsi di studio nelle diverse sedi di
Ateneo;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito,
nel ritenere opportuno redigere uno snello documento che evidenzi ai docenti di area
medica le penalizzanti ricadute sull’Offerta Formativa di Ateneo e sul territorio che
deriverebbero dalla mancata attivazione di corsi di studio nelle diverse sedi di Ateneo, con
invito, pertanto, a ripensare all’astensione dalla copertura degli insegnamenti,
DELIBERA
−
di approvare i Regolamenti didattici dei corsi di studio come elencati in narrativa;
−
di approvare l’inserimento nelle schede SUA-CdS dei Regolamenti didattici dei corsi di
studio di area medica, secondo quanto disposto dal Presidente della Scuola di
Medicina con decreto del 12 maggio 2014;
−
a parziale modifica della propria delibera del 28.01.2014, di esprimere parere
favorevole in ordine alla non attivazione, per l’a.a. 2014/2015, del Corso di laurea
magistrale in Scienza per la diagnostica e conservazione dei beni culturali - classe
LM/11, anche nel caso in cui permanga l’impossibilità di attivare per il medesimo a.a. il
corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali
– classe LMR/02, come da delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze della
terra e geoambientali del 30.04.2014;
−
di esprimere parere favorevole in ordine all’attivazione, per l’a.a. 2014/2015, dei Corsi
di studio come da elenco riportato in narrativa.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
26
S.A. 14.05.2014/p.2
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI:
MODIFICHE
Il Rettore introduce l’argomento in oggetto, rappresentando l’importanza strategica
di adeguare la regolamentazione di Ateneo in materia di master universitari al nuovo
scenario di riferimento, caratterizzato, tra l’altro, da un’incisiva revisione delle politiche
regionali di sostegno finanziario ai percorsi formativi post-laurea, oltre che nell’ottica di un
complessivo miglioramento in termini di attrattività di questo Ateneo, posizionatosi, in un
recente studio condotto dall’Università di Padova, agli ultimi posti nel rapporto tra numero
di master e numero di iscritti.
Egli illustra, pertanto, le linee d’intervento allo studio nella materia de qua, finalizzate
al superamento delle riscontrate criticità, attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa
post-laurea – nella forma, ad esempio, dell’introduzione di corsi brevi, spalmati entro un
range tra 50 e 500 ore, anche altamente specialistici – e la semplificazione delle
procedure, prevedendo l’introduzione della modalità del master “a sportello”, più consona
a rispondere alle crescenti esigenze di flessibilità, nonché il superamento, per i corsi di
master ordinari, della rigidità del termine di scadenza di cui all’art. 5 dell’apposito
Regolamento, da considerare quale ordinatorio anziché perentorio.
Il prof. Di Rienzo sottolinea l’opportunità di dare formale comunicazione alle strutture
interessate della scelta d’indirizzo di considerare ordinatorio il succitato termine di
scadenza, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza del 30.05.2014 fissata, in
virtù di proroga deliberata dagli Organi di Governo, per la presentazione delle proposte di
istituzione di master universitari per l’a.a. 2014/2015. Egli segnala, altresì, l’esigenza di
modificare il format attualmente in uso per la presentazione delle proposte istitutive, nella
parte in cui richiede l’indicazione dei nominativi degli esperti, che è possibile individuare
solo in un momento successivo alla fase programmatoria, all’esito delle procedure di
selezione; il prof. Laviano informa che si sta già procedendo alle modifiche del format nel
senso indicato dal prof. Di Rienzo, mentre la prof.ssa Da Molin rinnova l’invito, espresso
in molte altre occasioni, a valutare l’opportunità di ridurre la quota delle iscrizioni ai master
incamerata a favore dell’Ateneo.
Al termine, il Senato Accademico rinvia l’argomento in oggetto ad una prossima
riunione, condividendo la succitata metodologia di intervento proposta dal Rettore.
27
S.A. 14.05.2014/anticip.
ANTICIPAZIONE DELL'ARGOMENTO INSCRITTO AL PUNTO 5) DELL'ODG.
Il Rettore propone l'anticipazione della trattazione dell'argomento inscritto al punto 5
dell'o.d.g. concernente:
PROPOSTE DI MODIFICA AL CODICE DEI COMPORTAMENTI NELLA COMUNITÀ
ACCADEMICA AI SENSI DEGLI ARTT. 20, LETT. E) E 27, LETT. F) DELLO STESSO
CODICE, NONCHÉ DELL’ART. 21 DELLO STATUTO: AUDIZIONE DEL PROF. UGO
VILLANI
Il Senato Accademico, unanime, approva.
28
S.A. 14.05.2014/p.5
I. AMMINISTRAZIONE
PROPOSTE DI MODIFICA AL CODICE DEI COMPORTAMENTI NELLA COMUNITÀ
ACCADEMICA AI SENSI DEGLI ARTT. 20, LETT. E) E 27, LETT. F) DELLO STESSO
CODICE, NONCHÉ DELL’ART. 21 DELLO STATUTO: AUDIZIONE DEL PROF. UGO
VILLANI
Il Rettore, acquisito il consenso dei presenti, alle ore 12,20, invita ad entrare nella
sala di riunione il prof. Ugo Villani, Presidente del Collegio dei Garanti dei Comportamenti
di questa Università, al fine di relazionare in ordine all’argomento in oggetto.
Entra, alla medesima ora, il dott. Renato Bucci, Responsabile del Settore Garanti
dei comportamenti, dell’Area Organi di Garanzia del Dipartimento Amministrativo per il
coordinamento dell’azione amministrativa con le Funzioni di Governo (DAFG).
Il prof. Villani, nel ringraziare il Consesso per l’odierna audizione, illustra
sinteticamente i criteri ispiratori e le linee guida seguite nell’elaborazione da parte del
Collegio delle proposte di modificazione del Codice dei comportamenti nella comunità
accademica, di questa Università, di cui alla nota prot. 20950 del 20.03.2014 e relativo
allegato, già posti a disposizione dei presenti.
Egli, in particolare, nel premettere che il Collegio, a livello di metodo, si è orientato
nel senso di modificare il meno possibile il testo vigente, facendo, al contempo, tesoro
delle sollecitazioni al rinnovamento contenute nella relazione del 31.08.2011 dell’Autorità
Garante dei Comportamenti e ribadite nella relazione predisposta dal succitato Settore del
DAFG, già sottoposta all’attenzione di questo Consesso, nella riunione del 03.12.2013,
sottolinea che le modificazioni proposte si rendono necessarie per adeguare il Codice (del
quale si raccomanda la denominazione di “Codice etico” almeno nel titolo per evitare
confusioni con altri codici comportamentali) alle numerose e profonde innovazioni
normative intervenute successivamente alla sua adozione, con D.R. n. 12341 del
28.12.2007. A questo fine si è tenuto particolarmente conto della legge n. 240 del
30.12.2010, dello Statuto dell’Università di Bari, del Regolamento di Ateneo per la
chiamata dei professori di I e II fascia (D.R. n. 6226 del 18.12.2012). Alla luce dei predetti
mutamenti normativi numerose sono le materie che esigono una profonda revisione:
anzitutto il regime di incompatibilità ai fini delle chiamate, così come per il conferimento di
assegni di ricerca, la stipulazione di contratti di ricercatore a tempo determinato e di
contratti a qualsiasi titolo erogati dall’Ateneo, giusto articolo 18, comma 1, lett b) e c) della
29
S.A. 14.05.2014/p.5
Legge n. 240/2010; cui si è uniformata la proposta di modifica dell’art. 12, in specie lett e),
del Codice dei comportamenti; un secondo aspetto innovativo concerne la competenza
del Collegio dei Garanti dei Comportamenti, configurata come residuale dalla vigente
normativa rispetto a quella degli organi preposti a giudicare su illeciti disciplinari, cui si
conforma la disciplina proposta nel nuovo testo degli artt. 23 e 24 del Codice de quo; un
ulteriore profilo riguarda i poteri sanzionatori in caso di accertamento di una violazione del
Codice, come delineati nelle nuove versioni degli artt. 23 e 25, tenuto conto che il compito
del Collegio dei Garanti, giusto art. 38 dello Statuto, è limitato alla sottoposizione al
Rettore delle risultanze dell’istruttoria, mentre l’eventuale sanzione è adottata dal Senato
Accademico su proposta del Rettore; la disciplina tracciata nei suddetti articoli cerca,
peraltro, di realizzare un corretto equilibrio tra il diritto di difesa ed il carattere riservato del
procedimento, rimettendo, infine, al Rettore l’eventuale decisione di archiviazione al fine di
tutelare la riservatezza del procedimento (e del soggetto “accusato”).
Egli, quindi, nel far presente che le ulteriori proposte di modifica sono scaturite dalla
necessità di “aggiornare” il Codice – tenuto conto, in particolare, della soppressione delle
Facoltà – e di coordinarlo pienamente con lo Statuto, nonché dall’intento di favorirne una
più agevole lettura semplificando taluni brani e sopprimendo alcune ripetizioni, svolge
qualche aggiuntiva considerazione in merito alla problematica concernente il succitato
regime delle incompatibilità. Egli, in particolare, espone quanto il Collegio, cui sono giunte
diverse richieste, anche in via informale, di chiarimenti circa la questione de qua, ritiene in
proposito, come anche formalizzato nella nota prot. interno n. 29 del 13.05.2014, già
posta a disposizione dei presenti. Il Collegio, in particolare:
−
“…ritiene che le norme contenute nel Codice dei comportamenti nella Comunità
Accademica siano largamente superate dalla disciplina successiva contenuta nella
legge n. 240/2010 e s.m.i., nonché nel Regolamento di Ateneo per il conferimento di
incarichi di insegnamento e didattica integrativa per affidamento o per contratti ai sensi
dell’art. 23 della legge n. 240/2010 e s.m.i. e, pertanto, non siano più applicabili;
−
”…tuttavia, nelle more dell’approvazione delle modifiche al Codice dei comportamenti,
anche al fine di contribuire all’orientamento da seguire da parte dei Dipartimenti e
delle strutture didattiche interessate, invita l’Amministrazione centrale a chiarire, in
termini generali, l’ambito di applicazione del regime di incompatibilità previsto dall’art.
6, comma 2 del predetto Regolamento per il conferimento di incarichi …”
−
reputa opportuno chiarire, in particolare se “il suddetto art. 6, comma 2 si applichi a
qualsiasi tipo e modalità di conferimento dell’incarico; oppure se si applichi solo agli
30
S.A. 14.05.2014/p.5
incarichi conferiti a seguito di formale procedimento indetto con bando per valutazione
comparativa ai sensi dell’art. 4, nonché ogni qual volta si debba comunque procedere
ad una valutazione comparativa (anche, eventualmente, ai sensi dell’art. 2, comma 4),
dunque non per il conferimento diretto a docenti di alta qualificazione ex art. 3.”;
−
“in ogni caso, ritiene che le incompatibilità non possono applicarsi ai professori di
prima e di seconda fascia per gli incarichi diretti al completamento del loro carico
didattico, poiché in questa ipotesi l’incarico è volto a consentire l’adempimento di un
dovere giuridico del docente (a meno che non sia necessario, anche in questo caso,
procedere ad una comparazione tra più candidati)”.
Al termine dell’illustrazione del prof. Villani, il Rettore invita il Senato Accademico a
pronunciarsi in merito.
Si svolge sull’argomento un ampio dibattito, nel corso del quale il prof. Di Rienzo,
nel cogliere l’occasione per comunicare che la CRUI è prossima a licenziare un
documento finalizzato a ricostruire la complessa normativa in materia di compiti didattici e
di affidamento di incarichi, esprime perplessità in merito al passaggio interpretativo da
ultimo illustrato dal prof. Villani, ritenendo che il regime delle incompatibilità non operi
rispetto ad incarichi riconducibili all’adempimento dei doveri giuridici del docente,
ancorché si debba procedere ad una comparazione tra più candidati. Egli, in particolare,
muovendo da una puntuale analisi sistematica della normativa in materia – artt. 6, 18 e 23
della Legge n. 240/2010; art. 6 del succitato Regolamento di Ateneo per il conferimento di
incarichi e citando, altresì, il rilievo ministeriale formulato in materia di incompatibilità in
sede di approvazione del nuovo Statuto di Ateneo, che richiamava alla stretta osservanza
delle ipotesi di incompatibilità previste dalla legge –, sostiene che il regime di
incompatibilità di che trattasi non si applichi rispetto agli affidamenti da parte della
struttura di afferenza di incarichi ai propri docenti connessi all’assolvimento del rispettivo
carico istituzionale, ossia entro i limiti dei compiti didattici assunti per l’erogazione
dell’offerta formativa, nonché rispetto agli affidamenti da parte di altra struttura di incarichi
comunque funzionali al completamento del suddetto carico. Entro i descritti limiti, il regime
delle incompatibilità andrebbe escluso oltre che per i professori di I e II fascia, anche per i
ricercatori che prestino consenso all’affidamento di compiti didattici, equiparati ai primi,
sotto il profilo procedurale, dall’art. 6 della Legge n. 240/2010, e tenuto conto, altresì, della
possibilità di conteggiarli ai fini della sostenibilità della didattica, ai sensi dei vigenti Decreti
ministeriali in materia. Ciò posto, le incompatibilità opererebbero anche nelle ipotesi di
affidamento di incarichi per contratto, ex art. 23 della Legge n. 240/2010, benché detto
31
S.A. 14.05.2014/p.5
articolo non sia espressamente citato dalla stessa Legge nella disciplina dettata nell’art.
18, lett. b) e c). Egli, infine, ravvisa l’opportunità di un approfondimento della normativa in
materia di professori emeriti, per verificare se sussistano particolari preclusioni, in termini
di incompatibilità, ai fini dell’affidamento agli stessi di incarichi, affidamento che,
diversamente, potrebbe eventualmente essere considerato quale para-affidamento e,
pertanto, distinto dal concetto di “contratto”.
Esce, alle ore 13,00, la prof.ssa Da Molin ed entra il prof. Fracassi.
Il prof. Stefanì, nel sostenere l’opportunità di attenersi strettamente al regime legale
delle incompatibilità, ritenendo, altresì, che l’incompatibilità pertenga più all’esercizio delle
funzioni che alla chiamata, esprime perplessità, cui si associano i proff. Angelini,
Altomare e Miano, in merito alla proponenda modifica dell’art. 12, lett. e) del Codice dei
comportamenti, nella parte in cui riferisce le incompatibilità, a proposito della chiamata,
della richiesta di afferenza e dell’attribuzione di incarichi, al Dipartimento o alla struttura, in
quanto potrebbero ritenersi coinvolte anche le Scuole, rappresentando, pertanto,
l’esigenza di una più chiara puntualizzazione dell’aspetto de quo. Eguale richiesta di
puntualizzazione formula la prof.ssa Jacquet rispetto all’applicabilità del regime delle
incompatibilità alle ipotesi di incarichi conferiti ai docenti non più in servizio.
Il prof. Villani, nel sottolineare che l’espressione “al Dipartimento o alla struttura”
discende direttamente dall’art. 18 della Legge n. 240/2010, il cui spirito è di voler evitare
pro futuro che nella medesima struttura vi siano presenze attive appartenenti alla stessa
famiglia, conviene, comunque, che il richiamo alla “struttura” possa essere espunto nel
Codice dei comportamenti rispetto alle ipotesi di esclusiva competenza del Dipartimento,
ad esempio, con riferimento alle chiamate. Egli, infine, nel ribadire l’esigenza di addivenire
quanto prima all’interpretazione autentica dell’art. 6 del Regolamento di Ateneo in materia
di conferimento di incarichi, in quanto la certezza delle norme sul piano etico postula
eguale certezza delle norme sul piano giuridico, invita a riflettere sull’importanza che il
nuovo Codice dei comportamenti non arretri rispetto al passato e che abbia un valore a
sé, possibile solo se più avanzato rispetto alla legge.
Al termine del dibattito, il Rettore, nell’evidenziare come la materia de qua sia
interessata, in parte, anche dal codice dei comportamenti, adottato, in attuazione del
D.P.R. n. 62/2013, dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 12.05.2014,
ringrazia il prof. Villani ed il dott. Bucci, che, alle ore 13,35, escono dalla sala di riunione.
Egli, quindi, nel riassumere le osservazioni emerse, propone di affidare alla
Commissione per l’adeguamento normativo, allargata per l’occasione ai componenti il
32
S.A. 14.05.2014/p.5
Collegio dei Garanti dei Comportamenti, l’approfondimento dei molteplici profili emersi nel
corso del dibattito in ordine all’argomento in oggetto.
Il Senato Accademico, unanime, approva.
33
S.A. 14.05.2014/p.3A
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO E DEL PRESIDENTE DELLA
SCUOLA: PRIMA APPLICAZIONE ART. 53 DELLO STATUTO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Area Servizi Generali – Settore Servizi Istituzionali:
““L’Ufficio competente del Dipartimento DRUO rende noto che, nella seduta dell’11
febbraio 2014, questo Consesso deliberò di predisporre un Regolamento elettorale, per la
prima applicazione dell’art.53, commi 4 e 5, dello Statuto, per l’elezione del Presidente e
del Consiglio della Scuola, in analogia ai Regolamenti già adottati con riferimento alla
Scuola di Medicina.
L’Ufficio ha pertanto formulato un Regolamento elettorale, di seguito riportato, in
osservanza di quanto disposto dalla delibera su citata, che si propone all’attenzione
dell’odierno Consesso:
REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEL CONSIGLIO E DEL PRESIDENTE DELLA SCUOLA.
PRIMA APPLICAZIONE DELL’ART. 53, DELLO STATUTO
CAPO I
Consiglio della Scuola
Art. 1 – Il Consiglio della Scuola
1. Il Consiglio della Scuola è costituito:
a. dai Direttori dei Dipartimenti afferenti;
b. da una rappresentanza complessivamente non superiore al 10% del totale dei
componenti di tutti i Consigli dei Dipartimenti afferenti, così costituita:
o tre docenti per ogni Dipartimento afferente alla Scuola, scelti, uno per
categoria, tra i rappresentanti dei docenti nella Giunta di Dipartimento;
o i rimanenti scelti fra i Coordinatori di Corso di studio/classe/interclasse dei
Dipartimenti afferenti sulle cui attività la Scuola esercita il coordinamento e i
Coordinatori di Dottorato, ove il Dipartimento lo ritenga opportuno;
c. da una rappresentanza degli studenti pari al 15% dei componenti dell’Organo.
Alle riunioni del Consiglio della Scuola partecipa con voto consultivo il
rappresentante del personale tecnico amministrativo/Collaboratori ed esperti linguistici
nella Giunta di ciascuno dei Dipartimenti che costituiscono la Scuola.
Art. 2 – Rappresentanza dei docenti dei Dipartimenti afferenti alla Scuola.
Entrano a far parte del Consiglio della Scuola, a norma dell’art. art.1,let. b) punto 1° , i tre
docenti, uno per ciascuna categoria, più suffragati già eletti in ciascuna Giunta dei
Dipartimenti afferenti alla Scuola.
Art. 3- Rappresentanti dei Coordinatori di Corso di studio/classe/interclasse e
dei Coordinatori di dottorato
1. L’Organo competente ad indire le elezioni è il Decano dei Direttori di Dipartimento
afferenti alla Scuola.
2. Il Decano è individuato dall’Ufficio competente dell’Amministrazione.
34
S.A. 14.05.2014/p.3A
3. Ciascuno dei Consigli dei Dipartimenti che compongono la Scuola, nei termini previsti
dal bando di indizione, adotta apposita delibera con cui si esprime in ordine alla scelta
di riconoscere ai Coordinatori di Dottorati con sede amministrativa nel Dipartimento
stesso l’elettorato attivo e passivo nella elezione disciplinata dal presente articolo.
4. Il Decano dovrà determinare preliminarmente il numero della rappresentanza di
Coordinatori dei corsi di studio ed eventualmente Coordinatori di dottorato da
eleggere, calcolando il 10% del numero complessivo dei componenti di tutti i Consigli
dei Dipartimenti afferenti e sottraendo da tale numero quello complessivo dei
rappresentanti di cui all’art.2 del presente regolamento.
5. Alle elezioni si procede con il sistema maggioritario.
6. Sono titolari dell’elettorato attivo tutti coloro che, alla data delle votazioni rivestono la
carica di Coordinatore dei Corsi di studio/classe/interclasse per i quali i Dipartimenti
afferenti siano autonomi o di riferimento secondo i criteri definiti nel Regolamento
didattico di Ateneo ed i coordinatori dei dottorati per i quali i/il Dipartimenti/o si siano
espressi favorevolmente.
7. Sono titolari dell’elettorato passivo coloro che godono dell’elettorato attivo alla data
fissata per la presentazione delle candidature.
8. Le candidature sono libere e devono essere proposte, nei termini previsti dal bando di
indizione, in forma scritta, al Decano. Le candidature riscontrate regolari sono rese
pubbliche nei termini e con le modalità prescritte dal bando di indizione.
9. Il seggio elettorale è costituito con provvedimento del Decano ed è composto da un
Presidente e due scrutatori, scelti tra gli aventi diritto al voto, che non risultino fra i
candidati da eleggere, nonché da un segretario, scelto tra il personale tecnico
amministrativo della Scuola.
10. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e rimette una copia del
verbale al Rettore, unitamente all’elenco dei votanti, ai fini del provvedimento di
nomina.
Art. 4 – Costituzione rappresentanza degli studenti
Per la rappresentanza degli studenti all’interno del Consiglio si rinvia alle modalità di
elezioni previste nel D.R. n. 5513 del 19/11/2012.
Art. 5 – Costituzione Consiglio della Scuola
Una volta concluse tutte le operazioni il Consiglio è costituito con provvedimento del
Rettore.
1.
2.
3.
4.
5.
CAPO II
Il Presidente della Scuola
Art. 1 – Il Presidente della Scuola
Il Presidente della Scuola è eletto dai componenti del Consiglio della Scuola tra i
professori di ruolo di I fascia dei Dipartimenti afferenti alla Scuola.
L’organo preposto ad indire le elezioni è il Rettore.
La durata del mandato è di tre anni accademici.
Il bando di indizione, redatto dall’ufficio competente dell’Amministrazione, dovrà tener
presente degli elementi di cui all’art.7, comma 2, del Regolamento ex art.78, comma
10 dello Statuto di ateneo.
Le elezioni si svolgeranno con il sistema maggioritario. Il Presidente della Scuola verrà
eletto a maggioranza assoluta nella prima votazione e a maggioranza relativa nella
successiva votazione che dovrà avvenire entro le 24 ore dalla chiusura della prima
elezione.
35
S.A. 14.05.2014/p.3A
6. Il Decano convoca il Consiglio della Scuola per lo svolgimento delle operazioni di voto
e di scrutinio, entro 10 giorni lavorativi dalla data di costituzione del Consiglio della
Scuola.
7. Sono titolari dell’elettorato attivo tutti i componenti del Consiglio della Scuola, così
come previsto dall’art.1 lett. a), b) e c) del Capo I del presente regolamento.
8. Sono titolari dell’elettorato passivo tutti i professori di ruolo a tempo pieno di I fascia
dei Dipartimenti afferenti alla Scuola, che assicurino un numero di anni di servizio
almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.
9. Il seggio elettorale, nei termini prescritti dal bando di indizione, è costituito con
provvedimento del Decano del Consiglio della Scuola, ed è composto da un
Presidente e due scrutatori scelti tra i componenti il Consiglio, nonché da un
segretario scelto tra il personale tecnico amministrativo.
10. Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e rimette una copia del
verbale al Rettore, unitamente all’elenco dei votanti, ai fini del provvedimento di
nomina.
CAPO III
Norme finali
Art. 1 – Norme finali
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si
applicano le norme di cui al Titolo I del Regolamento elettorale ex art. 78, comma 10,
dello Statuto di Ateneo, emanato con D.R. n.5293 del 02/11/2012.””
Si svolge sull’argomento un breve dibattito, nel corso del quale i proff. Angelini e Di
Rienzo chiedono, rispettivamente, di precisare nel surriportato Regolamento che “il
Presidente è componente del Consiglio della Scuola” e, a proposito della rappresentanza
dei Coordinatori di corsi di Dottorato, che si debba trattare di “Corsi di Dottorato per i quali
la Scuola svolge il coordinamento”; il prof. Altomare propone di sostituire, all’art. 3,
comma 9, l’espressione “…scelto tra il personale tecnico amministrativo della Scuola” con
“… scelto tra il personale tecnico amministrativo dei Dipartimenti afferenti alla Scuola” ed
al Capo II, art. 1, comma 6, l’espressione “… dalla data di costituzione del Consiglio della
Scuola” con “…dalla data di indizione delle elezioni”, ottenendo, altresì, conferma circa
l’applicabilità, nelle procedure elettorali di che trattasi, delle disposizioni ex Titolo I del
Regolamento elettorale ex art. 78, comma 10 dello Statuto di Ateneo, emanato con D.R.
n. 5293 del 02.11.2012 – in specie, dei principi per cui “Nell’ipotesi di parità prevale la
maggiore anzianità nel ruolo e, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica…” e
“Ciascun elettore può votare fino ad un terzo degli eligendi (ogni eventuale
arrotondamento deve compiersi per difetto) e, comunque, può esprimere almeno una
preferenza e non più di cinque” - giusto rinvio operato dalle “norme finali” del
Regolamento in esame. Egli, infine, rappresenta l’opportunità di avviare con celerità le
procedure elettorali di cui al Regolamento de quo, ai fini della elezione del Consiglio e del
Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie.
36
S.A. 14.05.2014/p.3A
Il Rettore, quindi, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTI
gli artt. 53, commi 4 e 5 e 78, comma 10 dello Statuto di Ateneo;
VISTA
la propria delibera del 11.02.2014 e quella del Consiglio di
Amministrazione del 21.02.2014, in ordine all’istituzione della
Scuola di Scienze e Tecnologie;
VISTO
lo schema di Regolamento per la elezione del Consiglio e del
Presidente della Scuola – prima applicazione dell’art. 53 dello
Statuto, proposto dal competente Ufficio del Dipartimento Risorse
Umane e Organizzazione;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito e condivise le
proposte di precisazione ivi formulate, a modifica e/o integrazione
del suddetto Regolamento;
CONDIVISA
altresì l’opportunità di avviare con celerità le procedure elettorali di
cui al Regolamento de quo, ai fini della elezione del Consiglio e
del Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie,
DELIBERA
−
di approvare il Regolamento per le elezioni del Consiglio e del Presidente della
Scuola, - prima applicazione dell’art. 53 dello Statuto, secondo la formulazione
riportata in narrativa, previe modifiche e/o integrazioni come di seguito indicato:
o
o
o
o
−
precisare che il Presidente è componente del Consiglio della Scuola;
precisare, a proposito della rappresentanza dei Coordinatori di corsi di
Dottorato, che si debba trattare di “Corsi di Dottorato per i quali la Scuola
svolge il coordinamento”;
sostituire, all’art. 3, comma 9, l’espressione “…scelto tra il personale tecnico
amministrativo della Scuola” con “… scelto tra il personale tecnico
amministrativo dei Dipartimenti afferenti alla Scuola”;
sostituire, al Capo II, art. 1, comma 6, l’espressione “… dalla data di
costituzione del Consiglio della Scuola” con “…dalla data di indizione delle
elezioni”.
di invitare il competente Ufficio del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione ad
avviare con celerità le procedure elettorali di cui al Regolamento de quo, ai fini della
elezione del Consiglio e del Presidente della Scuola di Scienze e Tecnologie.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
37
S.A. 14.05.2014/p.3B
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE
PARI OPPORTUNITÀ, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E
CONTRO LE DISCRIMINAZIONI (CUG): MODIFICA TITOLO IV REGOLAMENTO EX
ART. 78, COMMA 10, DELLO STATUTO
Il Rettore, propone di rinviare l’esame dell’argomento in oggetto alla riunione
straordinaria, prevista per il giorno 19.05.2014, accogliendo la richiesta del sig. Poliseno
di sottoporre preventivamente il Regolamento de quo al parere delle OO.SS., nella
riunione di contrattazione fissata per il giorno 16.05.2014.
Il Senato Accademico, unanime, approva.
38
S.A. 14.05.2014/p.4
I. AMMINISTRAZIONE
DOTTORATO DI RICERCA: ADEMPIMENTI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per
gli Studenti e la formazione post laurea – Divisione per la formazione post laurea e
specializzazioni – Area Dottorato di ricerca:
““Atteso che nella nuova normativa per l’accreditamento dei corsi di dottorato per il
30° ciclo: D.M. 45/2013 “Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei
corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti
accreditati”, Documento dell’ANVUR “L’accreditamento dei corsi di dottorato” del 21
febbraio 2014, e le Linee guida per l’accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato
stilate dal MIUR, non è previsto ai fini dell’accreditamento dei corsi di dottorato l’intervento
ex ante del Nucleo di Valutazione, la Prof.ssa Angela Agostiano, Delegato del Rettore per
il Dottorato di ricerca, ha rappresentato la necessità di modificare il Regolamento in
materia di Dottorato di ricerca, emanato con D.R. n.2766 del 3 luglio 2013, le cui norme
sono in vigore a partire dal XXIX ciclo, relativamente al comma 2 dell'art.2 – Istituzione dei
Corsi e al comma 1 dell'art.8 – Diritti e doveri dei dottorandi, secondo lo schema
sottoriportato:
Testo originale
Testo modificato
Art. 2 – Istituzione dei Corsi
Art. 2 – Istituzione dei Corsi
co.2
co.2
….........
…........
Spetta al Nucleo di Valutazione l’attività di
Spetta al Nucleo di Valutazione l’attività di
controllo ex ante sulla sussistenza dei requisiti verifica nel tempo della sussistenza dei requisiti
richiesti, necessari ai fini dell’istituzione
e richiesti
per
l’accreditamento,
effettuato
dell’accreditamento dei corsi di Dottorato e la annualmente dall’ANVUR.
verifica nel tempo della sussistenza dei requisiti
richiesti
per
l’accreditamento,
effettuato
annualmente dall’ANVUR.
…..............
…..............
Art. 8 – Diritti e doveri dei dottorandi
co.1
L’ammissione al corso di dottorato
comporta un impegno esclusivo e a tempo
pieno, pari a 1500 ore annuali, accertate dalla
compilazione di un registro delle attività, fermo
restando quanto eventualmente stabilito dal
regolamento che disciplina le modalità di
frequenza congiunta del dottorato e delle scuole
di specializzazione medica, e quanto stabilito
nelle convenzioni stipulate con le imprese
avente ad oggetto la disciplina dei curricula
industriali e di collaborazione con le imprese.
Art. 8 – Diritti e doveri dei dottorandi
co.1
L’ammissione al corso di dottorato
comporta un impegno esclusivo e a tempo
pieno, pari a 1500 ore annuali, accertate dalla
compilazione di un registro delle attività, fermo
restando quanto eventualmente stabilito dal
regolamento che disciplina le modalità di
frequenza congiunta del dottorato e delle scuole
di specializzazione medica, e quanto stabilito
nelle convenzioni stipulate con le imprese
avente ad oggetto la disciplina dei curricula
industriali e di collaborazione con le imprese.
Compete al Collegio dei docenti
39
S.A. 14.05.2014/p.4
autorizzare il dottorando a svolgere attività
lavorative
retribuite
verificandone
la
compatibilità con il proficuo svolgimento
delle attività formative (didattiche e di
ricerca) relative al corso.
“”
Si svolge sull’argomento un breve dibattito, nel corso del quale il prof. Stefanì,
nell’evidenziare la finalità del controllo ex ante previsto dall’art. 2, comma 2 del
Regolamento de quo, ossia di ottenere dal Nucleo di Valutazione un parere tecnico sulle
proposte istitutive dei Corsi di dottorato preliminarmente all’avvio del processo di
accreditamento – cui il Rettore replica sottolineando il ruolo a tal fine assegnato
all’ANVUR dalla nuova normativa in materia -, esprime perplessità in ordine alla
proponenda modifica dell’art. 8, che sembrerebbe non pienamente conforme a quanto
previsto a riguardo dalle Linee guida per l’accreditamento delle sedi e dei corsi di
dottorato stilate dal MIUR, le quali, senza modificare il regime esclusivo, a tempo pieno,
dei dottorandi di ricerca, consentono di disciplinare lo svolgimento da parte dei dottorandi
borsisti di eventuali attività a titolo oneroso, purché coerenti con il percorso formativo del
corso di dottorato seguito.
Il prof. Angelini sottolinea che la nuova normativa in materia di accreditamento dei
Corsi di dottorato rende opportune ulteriori modifiche al vigente Regolamento di Ateneo,
impegnandosi a formalizzare un’apposita proposta in proposito.
Il Rettore, quindi, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza ministeriale
del 22.05.2014 per la presentazione, finalizzata all’accreditamento, delle proposte
istitutive di corsi di dottorato – XXX ciclo, propone di approvare con decorrenza immediata
la surriportata modifica dell’art. 2, comma 2 del Regolamento de quo, ferma restando
l’acquisizione del parere del Consiglio di Amministrazione, rinviando alla riunione
straordinaria del 19.05.2014 ogni determinazione in ordine alle ulteriori proposte di
modifica al succitato Regolamento.
Egli invita, quindi, il Senato Accademico a pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità
VISTA
la Legge 3 luglio 1998, n. 210, art. 4 “Dottorato di ricerca”;
VISTO
il D.M. n. 224 del 30.04.1999, recante “Regolamento in materia di
dottorato”;
VISTA
la Legge 30 dicembre 2010 n. 240, art. 19 “Disposizioni in materia
di dottorato di ricerca”;
40
S.A. 14.05.2014/p.4
VISTO
il D.M. 8 febbraio 2013, n. 45, pubblicato sulla G.U. n. 104 del
06.05.2013, “Regolamento recante modalità di accreditamento
delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi
di dottorato da parte degli enti accreditati”;
VISTO
il documento definitivo dell'ANVUR “L’accreditamento dei corsi di
dottorato”, approvato dal Presidente su delega del Consiglio
Direttivo dell’ANVUR il 21 febbraio 2014;
VISTA
la nota MIUR prot. n. 0000436 del 24.03.2014 con la quale sono
state trasmesse le “Linee guida per l'accreditamento delle sedi e
dei corsi di dottorato”,
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ed in
particolare gli artt. 16 e 43;
VISTO
il Regolamento in materia di dottorato di ricerca dell’Università
degli Studi di Bari Aldo Moro, emanato con D.R. n. 2766 del
03.07.2013;
VISTE
le proposte di modifica/integrazione agli artt. 2 e 8 del suddetto
Regolamento e tenuto conto di quanto rappresentato dalla
competente Area Dottorato di Ricerca del Dipartimento per gli
Studenti e la formazione post laurea;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito;
CONDIVISA
l’esigenza di dare immediata efficacia alla modifica dell’art. 2,
comma 2, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza
ministeriale del 22.05.2014 per la presentazione, finalizzata
all’accreditamento, delle proposte istitutive di corsi di dottorato –
XXX ciclo, ferma restando l’acquisizione del parere del Consiglio
di Amministrazione;
RAVVISATA
l’opportunità di rinviare alla riunione straordinaria del 19.05.2014
ogni determinazione in ordine alle ulteriori proposte di modifica al
succitato Regolamento in materia di Dottorato,
DELIBERA
−
di approvare con decorrenza immediata la modifica dell’art. 2, comma 2 del
Regolamento in materia di dottorato di ricerca dell’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro, emanato con D.R. n. 2766 del 03.07.2013 come di seguito riportata, ferma
restando l’acquisizione del parere del Consiglio di Amministrazione:
41
S.A. 14.05.2014/p.4
“Art. 2 – Istituzione dei Corsi
…
Spetta al Nucleo di Valutazione l’attività di controllo ex ante sulla sussistenza dei
requisiti richiesti, necessari ai fini dell’istituzione e dell’accreditamento dei corsi di
dottorato e la di verifica nel tempo della sussistenza dei requisiti richiesti per
l’accreditamento, effettuato annualmente dall’ANVUR.
…””
− di rinviare alla riunione straordinaria del 19.05.2014 ogni determinazione in ordine alle
ulteriori proposte di modifica al Regolamento in materia di Dottorato.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
42
S.A. 14.05.2014/p.6A
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO
MORO, L’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA POLICLINICO DI BARI E LA
SOCIETÀ CONSORTILE DIGAMMA A.R.L.
Il Rettore propone di rinviare l’esame dell’argomento in oggetto alla riunione
straordinaria fissata per il giorno 19.05.2014, avendone ricevuto richiesta da parte del
prof. Battaglia, che non è potuto intervenire all’odierna riunione.
Il Senato Accademico, unanime, approva.
43
S.A. 14.05.2014/p.6B
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
BARI ALDO MORO ED IL CENTRO DI RICERCA E DI DOCUMENTAZIONE
SULL’EBRAISMO NEL MEDITERRANEO (CERDEM) “CESARE COLAFEMMINA” PER
AVVIO DI INIZIATIVE, PROGETTI E PROGRAMMI SU TEMI ED AMBITI DI
RECIPROCO
INTERESSE
E
NOMINA
RAPPRESENTANTE
NEL
COMITATO
PARITETICO DI GESTIONE DI CUI ALL’ART. 4
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Convenzioni per
la Didattica:
““L’Ufficio fa presente di aver concordato con il CeRDEM, Centro di Ricerca e di
Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina”, il testo
dell’accordo di collaborazione, di seguito riportato integralmente, per avviare iniziative,
progetti e programmi di collaborazione sui temi e per gli ambiti di interesse reciproco.
In particolare, le premesse del testo negoziale in questione pongono in evidenza, tra
l’altro, che il CeRDEM, fondato nel 2012 dal prof. Cesare Colafemmina (già docente
dell’Università di Bari), nell'ambito dei propri compiti statutari promuove e favorisce la
ricerca scientifica, la formazione e la divulgazione a ogni livello delle testimonianze
storiche, storico-artistiche, documentarie (riguardanti anche la creatività artistica, poeticoletteraria e musicale) del territorio dell’Italia meridionale legate all’ebraismo nel contesto
del Mediterraneo.
Il CeRDEM ha manifestato la volontà di collaborare con questa Università per
attuare dette finalità statutarie di ricerca scientifica, formazione e alta divulgazione e di
assumersi la responsabilità scientifica nelle ricerche e nelle iniziative divulgative in
materia di ebraismo e di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Inoltre, il
CeRDEM collaborerà con questa Università nella progettazione tecnica per il reperimento
di contributi (fund raising) in ordine alla realizzazione dei progetti e per le partecipazioni a
bandi di enti pubblici e privati.
Di seguito si riporta integralmente il testo dell’accordo di cui trattasi:
“ACCORDO QUADRO
L’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (d’ora in avanti Università di Bari), con sede in
Bari, Piazza Umberto I n. 1, C.F. 80002170720, rappresentata dal Rettore pro-tempore,
prof. Antonio Felice Uricchio, nato a ………. il ……………, CF. _______________
E
Il CeRDEM Centro di Ricerca e di Documentazione sull'Ebraismo nel Mediterraneo
"Cesare Colafemmina"(d’ora in avanti CeRDEM), con sede legale in via Garruba, 44 70122 Bari, C.F. 93420530722, rappresentato dal presidente, dott.ssa Maria Giuseppina
Mascolo, nata a …….. il …………, C.F. ________________,
PREMESSO CHE
− il CeRDEM, fondato nel 2012 dal prof. Cesare Colafemmina (già docente dell’Università
di Bari), nell'ambito dei propri compiti statutari promuove e favorisce la ricerca
scientifica, la formazione e la divulgazione a ogni livello delle testimonianze storiche,
storico-artistiche, documentarie (riguardanti anche la creatività artistica, poetico44
S.A. 14.05.2014/p.6B
letteraria e musicale) del territorio dell’Italia meridionale legate all’ebraismo nel contesto
del Mediterraneo;
− il CeRDEM ha raccolto l’eredità del prof. Cesare Colafemmina,che ha donato al
CeRDEM il suo Archivio privato e l’annessa biblioteca, dichiarati di importante interesse
culturale con il Decreto del Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della
Puglia prot. 8170 del 6 agosto 2012 ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D. Lgs. n.
42/2004, art. 13, I comma) e ha sottoposto ogni pubblicazione postuma a suo nome
sotto il controllo scientifico e morale dello stesso CeRDEM;
− lo statuto del CeRDEM, all’art. 2, lett g), prevede tra le finalità: «promuovere accordi
d’intesa e convenzioni e altre collaborazioni per lo svolgimento di attività comuni con
università, accademie, associazioni, istituti culturali e di ricerca italiani e stranieri per il
raggiungimento degli scopi statutari, curando i collegamenti con studiosi e istituzioni,
nazionali e internazionali, che perseguono scopi similari»;
− il CeRDEM ha manifestato la volontà di collaborare con l’Università di Bari, per attuare
le finalità statutarie di ricerca scientifica, formazione e alta divulgazione e di assumersi
la responsabilità scientifica nelle ricerche e nelle iniziative divulgative in materia di
ebraismo e di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio che proporrà
all’Università di Bari per la loro condivisione, collaborando inoltre con quest’ultima nella
progettazione tecnica per il reperimento di contributi (fund raising) in ordine alla
realizzazione dei progetti e per le partecipazioni a bandi di enti pubblici e privati;
− l'Università di Bari ha il compito istituzionale di promuovere la ricerca scientifica
attraverso i propri Dipartimenti e i propri servizi;
− L'Università di Bari ha interesse a che venga assicurata continuità all’ambito delle
ricerche del prof. Colafemmina, ora proseguite dal CeRDEM, riguardanti lo studio delle
testimonianze sulle presenze ebraiche e di altre etnie in rapporto alle comunità locali nel
contesto europeo e del Mediterraneo, vista l’unicità del patrimonio epigrafico ebraico
apulo-lucano, soprattutto in epoca tardo-antica e medievale, e – per i documenti – fino
all’età moderna;
− L'Università di Bari ha interesse a collaborare con il CeRDEM per il reperimento di fondi
e contributi (fund raising) tramite e non solo le partecipazioni a bandi di enti natura
pubblica e/o privata, su fondi di provenienza nazionale e/o europea e/o internazionale,
in ordine alla realizzazione dei progetti e delle altre iniziative;
− l’art. 47 dello Statuto dell’Università di Bari, al comma 3, prevede che la stessa
Università: “Promuove, anche attraverso convenzioni o consorzi, ogni utile
collaborazione con soggetti pubblici e privati, in particolare, favorisce lo svolgimento di
tirocini pratici e di cicli di conferenze, seminari, esercitazioni, lettorati di lingua
straniera.”; mentre secondo il comma 4: “L’Università assicura, secondo le modalità
stabilite dal Regolamento didattico di Ateneo, la pubblicità delle diverse forme di
collaborazione e dei relativi risultati.”
− il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nella seduta del
…………. ha approvato il presente accordo di collaborazione
CONVENGONO QUANTO SEGUE
ART. 1 - Premesse
Le premesse costituiscono parte integrante della presente convenzione / accordo quadro.
ART. 2 - Oggetto
Le parti stabiliscono di avviare iniziative, progetti e programmi di collaborazione sui temi e
per gli ambiti di interesse reciproco.
In particolare, gli Enti contraenti intendono realizzare le seguenti attività:
− progetti di interesse regionale, nazionale e internazionale;
45
S.A. 14.05.2014/p.6B
− ricerche scientifiche, alta divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale del
territorio, in particolare per le testimonianze sulla presenze ebraiche e di altre etnie in
rapporto alle comunità locali, nel contesto europeo e del Mediterraneo;
− attività didattiche e formative;
− percorsi e progetti sperimentali, avvalendosi delle nuove tecnologie applicate alla
conservazione e digitalizzazione dei beni culturali e delle fonti documentarie, così come
del patrimonio librario;
− programmazione di interventi comuni di formazione dei formatori, per lo scambio di
esperienze tra i vari sistemi e l’acquisizione di competenze utili ai fini dell’orientamento e
dell’alternanza;
− individuazione di modalità di accompagnamento, monitoraggio e valutazione di tale
sperimentazione.
− programmazione congiunta di progetti in alternanza scuola – lavoro finalizzati ad
un’offerta personalizzata.
ART. 3 - Condizioni
Il CeRDEM si impegna a:
− proporre annualmente all’Università di Bari una programmazione relativa alla
progettualità da condurre insieme, in riferimento agli studi giudaici e in particolare alle
testimonianze sulle presenze ebraiche e sulle altre etnie in rapporto alle comunità
locali, dall’Età romana a quella contemporanea, nel contesto europeo e del
Mediterraneo;
− collaborare con l’Università di Bari, per attuare le finalità statutarie di ricerca scientifica,
formazione e alta divulgazione in materia di ebraismo e di valorizzazione del patrimonio
culturale del territorio che proporrà per la loro condivisione;
− collaborare con l’Università di Bari nella progettazione tecnica per il reperimento di
contributi (fund raising) in ordine alla realizzazione dei progetti e per le partecipazioni a
bandi di enti pubblici e privati;
− curare la parte tecnica e di reperimento fondi, in collaborazione con l’Università di Bari,
nell'ambito dell'ideazione e dell'elaborazione di progetti individuati come comuni, aventi
per oggetto la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio;
− promuovere la realizzazione di opportune forme di partenariato, anche internazionale,
rivolte alla partecipazione a bandi internazionali, nazionali, regionali e locali, di
concerto con l’Università di Bari nell’ambito dei progetti da realizzare in collaborazione,
al fine di proporre domande per finanziamenti a enti pubblici e privati;
L’Università di Bari Aldo Moro si impegna a:
− partecipare alla progettazione ed elaborazione delle ricerche e delle iniziative,
riguardanti anche la didattica e i percorsi formativi;
− collaborare con il CeRDEM sia sul piano tecnico di progettazione, che scientifico, per la
realizzazione delle attività;
− collaborare al supporto per l’organizzazione e la gestione delle attività formative;
− dedicare, compatibilmente con le disponibilità, spazi per l’allocazione di materiali di
proprietà del CeRDEM (come l’Archivio e l’annessa Biblioteca, dichiarati di interesse
culturale), ferma restando la responsabilità dello stesso Centro per la loro gestione.
ART. 4 - Comitato di coordinamento
1. Per la gestione ed attuazione del presente accordo, si conviene l’attivazione di un
Comitato paritetico di Gestione composto da n.1 rappresentante per ciascuna Parte.
Detto comitato avrà il compito di coordinare e monitorare le attività da realizzare, al fine
di stabilire nel dettaglio gli aspetti attuativi. Al Comitato sono affidati i compiti di
definizione delle iniziative comuni coerenti con gli obiettivi convenzionali, nonché di
indicazione, per ciascuna iniziativa concordata, della ripartizione degli impegni e dei
relativi oneri, fermo restando che gli impegni assunti dall’Università degli Studi di Bari
46
S.A. 14.05.2014/p.6B
Aldo Moro non comportano alcuna spesa a carico del proprio bilancio.
2. In particolare saranno concordati e di volta in volta approvati dai competenti Organi di
ciascun contraente, appositi accordi attuativi, per disciplinare specifiche iniziative, di cui
verranno regolamentate finalità, tempi, oneri a carico delle parti e modalità di
copertura di eventuali spese delle singole iniziative.
3. Il Comitato dovrà trasmettere, annualmente, una relazione consuntiva sulle attività
svolte ai rispettivi Organi di Governo al fine di valutare l’eventuale rinnovo della
convenzione.
ART. 5 -Durata ed eventuale rinnovo
1. La presente Convenzione, che entrerà in vigore alla data della stipula, avrà durata di
anni cinque e potrà essere rinnovata per un uguale periodo su richiesta di una delle
Parti, trasmessa all’altra almeno tre mesi prima della scadenza.
2. In caso di rinnovo le Parti dovranno produrre una relazione valutativa sull'attività svolta
e sui risultati raggiunti, elaborando un programma sui futuri obiettivi da conseguire da
sottoporre all'approvazione degli Organi di governo.
ART. 6 - Recesso
1. Ciascuna delle parti potrà, a suo insindacabile giudizio, recedere dalla presente
Convenzione con un preavviso di almeno tre mesi, notificato alla controparte mediante
comunicazione scritta.
2. In caso di recesso, le Parti si impegnano a portare a termine le attività in corso al
momento della scadenza e in base ai singoli Accordi attuativi sottoscritti.
ART. 7- Comunicazione e uso dei loghi
1. Le Parti si impegnano, ciascuna per i propri rapporti di competenza, ad assicurare che
tutti i soggetti dell’Università di Bari e del CeRDEM coinvolti nei progetti oggetto della
presente Convenzione dichiarino espressamente la reciproca collaborazione nelle
iniziative e ne diano adeguato risalto in tutte le comunicazioni verso l'esterno.
2. Le parti si impegnano a promuovere e valorizzare di comune accordo le rispettive
iniziative culturali, di formazione ed editoriali realizzate con il coordinamento dei mezzi
e i canali comunicativi a loro disposizione e con l’utilizzo congiunto dei rispettivi loghi
sul materiale informativo.
3. Nella comunicazione delle iniziative, frutto della collaborazione avviata con il presente
accordo, le parti si obbligano, reciprocamente, a non veicolare notizie o informazioni
che possano pregiudicare, in qualsiasi modo, l'immagine e il patrimonio dell'altra parte.
4. Le Parti si impegnano reciprocamente a trattare e custodire i dati e le informazioni, sia
su supporto cartaceo che informatico, relativi all'espletamento di attività riconducibili
alla presente Convenzione e agli accordi attuativi, in conformità alle misure e agli
obblighi imposti dal D. Lgs. 30.6.2003 (“Codice in materia di protezione dei dati
personali").
ART. 8– Registrazione e bollo
1. Il presente Atto si compone di n. ... fogli e viene redatto in n. 2 esemplari e sarà
registrato in caso d'uso, ai sensi del DPR n. 131 del 26.04.1986. Le spese di
registrazione saranno a carico della Parte richiedente.
2. Le spese di bollo cedono a carico di CeRDEM.
ART. 9 - Foro competente
Le parti concordano di definire amichevolmente qualsiasi controversia che possa nascere
dall’interpretazione della presente Convenzione o dall’applicazione degli accordi specifici
di collaborazione. Qualora fosse inutilmente esperito ogni possibile tentativo di
conciliazione, il Foro competente è il Tribunale di Bari.
47
S.A. 14.05.2014/p.6B
Bari, …………………………..
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Il Rettore
Prof. Antonio Felice Uricchio
CeRDEM Centro di Ricerche e documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare
Colafemmina”
Il Presidente
Dott.ssa Maria Giuseppina Mascolo”
L’Ufficio sottolinea che l’Atto negoziale in argomento è disciplinato dall’art. 68 del
vigente Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità,
specifico per gli accordi di collaborazione.
In merito a quanto esposto, il Dirigente del D.A.R.D.R.E. attesta che l’accordo di
collaborazione in questione non comporta oneri di spesa a carico dell’Università.””
Egli, quindi, nel manifestare la disponibilità a ricoprire l’incarico di rappresentante di
questa Università nel Comitato paritetico di Gestione di cui all’art. 4 dell’Accordo de quo,
invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
il testo dell’Accordo quadro da stipularsi tra l’Università degli Studi
di Bari Aldo Moro e il CeRDEM, Centro di Ricerca e di
Documentazione
sull’Ebraismo
nel
Mediterraneo
“Cesare
Colafemmina”, per avviare iniziative, progetti e programmi di
collaborazione sui temi e per gli ambiti di interesse reciproco;
VISTO
l’art. 68 del vigente Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione,
la Finanza e la Contabilità;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dall’Area Convenzioni per la Didattica del
Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le
Relazioni esterne (DARDRE);
TENUTO CONTO
di quanto attestato dal Dirigente del D.A.R.D.R.E.;
CONSIDERATA
la disponibilità manifestata dal Magnifico Rettore a ricoprire
l’incarico di rappresentante di questa Università nel Comitato
paritetico di Gestione di cui all’art. 4 dell’Accordo de quo,
DELIBERA
−
di approvare l’Accordo quadro, nella formulazione riportata in narrativa, da stipularsi
tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il CeRDEM, Centro di Ricerca e di
Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina”, per avviare
iniziative, progetti e programmi di collaborazione sui temi e per gli ambiti di interesse
48
S.A. 14.05.2014/p.6B
reciproco, dando fin d’ora mandato al Rettore ad apportarvi eventuali modifiche, di
carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede di stipula;
−
di nominare il prof. Antonio Felice Uricchio quale rappresentante dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro nel Comitato paritetico di Gestione di cui all’art. 4 dell’Accordo
de quo.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
49
S.A. 14.05.2014/p.6C
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO
MORO (DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE DI BASE, NEUROSCIENZE ED
ORGANI DI SENSO) E LA “SCHOOL OF ADVANCED INTERNATIONAL STUDIES ON
APPLIED THEORETICAL AND NON LINEAR METHODOLOGIES OF PHYSICS” DI
BARI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Partecipazioni e
Convenzioni di Ricerca – Settore II ed invita il Senato Accademico a pronunciarsi in
merito:
““L’Ufficio informa che con nota prot.n.24060 del 02.04.2014 la prof.ssa Maria
Trojano, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi
di Senso, ha trasmesso la documentazione relativa all’Accordo di collaborazione da
stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Scienze Mediche di
Base, Neuroscienze ed Organi di Senso) e la “School of Advanced International Studies
on Applied Theoretical and non linear Methologies of Physics” di Bari per lo svolgimento
di attività di ricerca nel campo della elettrofisiologia clinica, con particolare riferimento
all’analisi HRV, GSR, EMG, EEG e Biofeedback e, nel settore psichiatrico, nel campo
della schizofrenia.
Lo schema dell’Accordo in questione viene qui di seguito riportato:
ACCORDO DI COLLABORAZIONE
Tra
l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze
ed Organi di Senso, di seguito denominata Università, con sede in Bari, Piazza Umberto I n. 1,
P.I./C.F. 01086760723, rappresentata dal Magnifico Rettore, prof. Antonio Felice Uricchio,
autorizzato alla stipula del presente atto ai sensi dell’art. 68 del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, finanza e contabilità;
e
la School of Advanced International Studies on Applied Theoretical and non Linear Methodologies
of Physics, istituzione privata, di seguito denominata STMP, con sede in Bari, via Dante Alighieri n.
254/256, registrata presso il Tribunale di Gioia del Colle in data 04.01.2008 al n.107, P.Iva
06683800723, rappresentata dal Presidente, dott.ssa Maria Pieralice;
Premesso che
•
l’Università, nell’ambito della propria mission, persegue obiettivi di ricerca e di didattica nel
campo della elettrofisiologia clinica e delle malattie mentali, in particolare della schizofrenia;
•
la STMP per perseguire la propria mission, è interessata a sviluppare rapporti di
collaborazione con istituzioni scientifiche ed universitarie per la realizzazione di
progetti di ricerca negli stessi ambiti di cui sopra;
•
la STMP dispone di un laboratorio di Elettrofisiologia, di strumentazione avanzata, di
metodologie standard tra le più innovative, in particolare di quelle a base non lineare, e di
competenze tecnico scientifiche specialistiche, attualmente non disponibili presso l’Università,
in particolare presso il Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di
Senso;
l’Università e la STMP intendono, di comune accordo, svolgere attività di ricerca nel settore
della psicofisiologia e delle patologie psichiatriche, con particolare riferimento allo studio ed
•
50
S.A. 14.05.2014/p.6C
all’applicazione delle analisi HRV (Hearth Rate Variability), GSR (Galvanic Skin Responce),
EMG (Elettromiografia), EEG (Elettroencefalografia), Biofeedback nell’ambito dei disordini
psicologici e delle metodologie non lineari nell’analisi, ricerca e applicazione nel settore delle
patologie psichiatriche;
•
l’attività di ricerca oggetto del presente atto assume la connotazione di collaborazione
scientifica;
si conviene e si stipula quanto segue.
Art. 1
Le parti si impegnano a collaborare nello svolgimento di attività di ricerca nel campo della
elettrofisiologia clinica, con particolare riferimento all’analisi HRV, GSR, EMG, EEG e Biofeedback
e, nel settore psichiatrico, nel campo della schizofrenia.
I responsabili scientifici del presente accordo saranno:
per l’Università il prof. Orlando Todarello, professore ordinario di Psichiatria;
per la STMP il dott. Elio Conte.
Art.2
La predetta attività di collaborazione sarà svolta utilizzando simultaneamente i due laboratori di
Biofeedback attualmente funzionanti presso il Plesso di Clinica Psichiatrica dell’Università e presso
la sede della STMP.
Art. 3
La raccolta dei dati clinici necessari all’espletamento dell’attività di collaborazione sarà curata dal
personale dell’Università, che si avvarrà della assistenza offerta dal personale di ricerca della
STMP, il quale potrà operare sia per via informatica, mediante connessione diretta tramite
computers dei due succitati laboratori, sia presenziando personalmente nelle strutture
dell’Università.
Analogamente il personale dell’Università potrà operare direttamente nei laboratori della STMP, sia
concorrendo in questo modo all’espletamento delle attività di ricerca e di servizio, sia acquisendo
addestramento e specializzazione nell’uso della strumentazione, delle tecniche e delle metodologie
routinariamente utilizzate presso la STMP.
L’elaborazione di tutti i dati mediante metodologie standard e innovative sarà svolta dalla STMP.
Art. 4
Le parti si impegnano a consentire alle persone coinvolte nell’attività oggetto della presente
collaborazione, sulla base di quanto riterranno opportuno e/o necessario i Responsabili scientifici
dei progetti e salvo i Regolamenti interni e le necessarie autorizzazioni degli organi competenti, in
ossequio al rispetto della vigente normativa in materia assicurativa nonché di sicurezza e
prevenzione degli infortuni sul lavoro, l’accesso alle rispettive strutture, l’uso di attrezzature che si
rendessero necessarie per l’espletamento delle attività di studio, di ricerca e di formazione,
nonché quant’altro fosse ritenuto utile per il raggiungimento dei fini del rapporto collaborativo.
Art. 5
Le parti potranno mettere a disposizione delle attività svolte nell’ambito del presente accordo
attrezzature e materiale di consumo.
Art. 6
L’attività di ricerca sarà concretizzata nella realizzazione di lavori scientifici, che costituiranno
oggetto di pubblicazione su riviste internazionali.
I risultati ottenuti dalle attività di ricerca saranno di proprietà comune e non potranno essere
oggetto di pubblicazioni senza la preventiva autorizzazione scritta di tutte e due le parti interessate.
Qualora dall’attività di collaborazione emergessero risultati degni di protezione brevettuale, le parti
procederanno alla stipula di un accordo separato che regolerà gli ulteriori rapporti.
Art. 7
I costi delle attività svolte in collaborazione saranno coperti da ognuno per la propria parte, salvo
quelli necessari per l’acquisto di materiali di consumo necessari per l’esecuzione delle analisi HRV,
GSR, EMG, EEG e Biofeedback, che vengono fin d’ora quantificati nell’importo omnicomprensivo
di € 2.000,00 (duemila/00), che saranno ripartiti nella misura del 50% tra le due parti. Nessun altro
onere è previsto per le parti.
L’Università, pertanto, provvederà a corrispondere alla STMP la somma di € 1.000,00 (mille/00)
omnicomprensiva, previo rilascio di apposita ed idonea documentazione fiscale. La spesa graverà
sui fondi di ricerca di cui è responsabile il prof. Orlando Todarello.
51
S.A. 14.05.2014/p.6C
Nel caso fosse necessario derogare a tale principio, si procederà alla stipula di apposite
convenzioni specifiche.
Art. 8
Allo svolgimento delle attività di ricerca, oggetto del presente accordo, potrà essere affiancato
anche lo svolgimento di attività didattico/formativa destinata anche a soggetti esterni alle parti
contraenti, che consisterà nella realizzazione di conferenze, di seminari e di corsi da tenere presso
le strutture della STMP, tutti finalizzati alla promozione ed alla diffusione delle conoscenze
acquisite a seguito dell’impiego delle metodologie innovative utilizzate nella conduzione delle
ricerche oggetto del presente accordo.
Art. 9
Il presente accordo di collaborazione avrà la durata di 12 mesi a decorrere dalla data di
sottoscrizione e potrà essere rinnovato esclusivamente mediante accordo scritto tra le parti
contraenti. Queste ultime potranno recedere dal contratto con tre mesi di preavviso mediante
notifica di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Art. 10
Le Parti garantiscono il rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di
protezione dei dati personali) ed eventuali successive modificazioni, con riferimento a tutti i
trattamenti di dati personali effettuati per i rispettivi fini istituzionali, avvalendosi, a tal fine, dei
responsabili del trattamento dei dati e degli incaricati individuati ai sensi della normativa vigente.
L’Ufficio fa presente che l’Accordo in questione è stato approvato dal Consiglio del
Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso, nella seduta
del 26.02.2014, il cui Dispositivo di delibera del verbale viene qui di seguito riportato:
“Il Presidente comunica che la School of Advanced International Studies on Applied Theoretical and
non Linear Methodologies of Physics (STMP) con sede in Bari ha proposto la stipula di una
convenzione con l'Università degli Studi di Bari ALDO MORO avente ad oggetto lo svolgimento di
attività di ricerca nel campo della elettrofisiologia clinica, con particolare riferimento all'analisi HRV,
GSR, EMG, EEG e Biofeedback e, nel settore psichiatrico, nel campo della schizofrenia.
La predetta attività sarà svolta utilizzando simultaneamente i due laboratori di Biofeedback
attualmente funzionanti presso Plesso di Clinica Psichiatrica e presso la sede della STMP. La
presente convenzione non prevede oneri finanziari per i contraenti: i costi delle attività svolte in
collaborazione saranno coperti da ognuno per la propria parte, salvo quelli necessari per l'acquisto
di materiali di consumo necessari per l'esecuzione delle analisi e che vengono quantificati
nell'importo complessivo di Euro 2.000,00, da ripartire nella misura del 50% tra le due parti.
L'Università, pertanto, provvederà a corrispondere alla STMP la somma di Euro 1.000,00
omnicomprensiva che graverà sui fondi di ricerca di cui è responsabile il prof. O. Todarello.
La presente convenzione ha validità annuale a partire dalla data di sottoscrizione e potrà essere
rinnovata esclusivamente mediante accordo scritto tra le parti contraenti. Referente del
Dipartimento per la realizzazione delle suddette attività sarà il prof. Orlando Todarello.
Dopo breve discussione, il Presidente invita il Consiglio a deliberare.
IL CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO
VISTA la proposta di accordo di collaborazione con la School of Advanced International Studies on
Applied Theoretical
and non Linear Methodologies of Physics (STMP) chiamato ad
esprimersi, all'unanimità
DELIBERA
1) di approvare la proposta di convenzione tra l'Università degli Studi di Bari ALDO MORO,
Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze e Organi di Senso e la School of Advanced
International Studies on Applied Theoretical and non Linear Methodologies of Physics (STMP) di
Bari;
2) di trasmettere la delibera al Dipartimento per la Ricerca, Didattica e Relazioni Esterne
dell'Università degli Studi di Bari;
3) di rendere la presente delibera immediatamente esecutiva.”
52
S.A. 14.05.2014/p.6C
L’Ufficio, esaminato l’atto in questione, considerate le finalità dello stesso, ritiene di
inquadrarlo nella disciplina prevista dall’art.68 del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, che disciplina gli accordi di
collaborazione.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la nota prot. n. 24060 del 02.04.2014, con cui il Direttore del
Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed
Organi di Senso, prof.ssa Maria Trojano, ha trasmesso la
documentazione
relativa
alla
proposta
di
Accordo
di
collaborazione da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro (Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed
Organi di Senso) e la “School of Advanced International Studies
on Applied Theoretical and non linear Methologies of Physics” di
Bari, per lo svolgimento di attività di ricerca nel campo della
elettrofisiologia clinica, con particolare riferimento all’analisi HRV,
GSR, EMG, EEG e Biofeedback e, nel settore psichiatrico, nel
campo della schizofrenia;
VISTO
lo schema del suddetto Accordo;
VISTA
la delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Mediche di
Base, Neuroscienze ed Organi di Senso, assunta nella riunione
del 26.02.2014;
CONSIDERATO
quanto ritenuto dal competente Ufficio dell’Area Partecipazioni e
Convenzioni di Ricerca del Dipartimento Amministrativo per la
Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne (DARDRE);
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta nella
riunione del 12.05.2014,
DELIBERA
−
di approvare, per quanto di competenza, l’Accordo di collaborazione da stipularsi tra
l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Scienze Mediche di Base,
Neuroscienze ed Organi di Senso) e la “School of Advanced International Studies on
Applied Theoretical and non linear Methologies of Physics” di Bari per lo svolgimento
di attività di ricerca nel campo della elettrofisiologia clinica, con particolare riferimento
all’analisi HRV, GSR, EMG, EEG e Biofeedback e, nel settore psichiatrico, nel campo
della schizofrenia, dando fin d’ora mandato al Rettore ad apportarvi eventuali
53
S.A. 14.05.2014/p.6C
modifiche, di carattere
non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede di
stipula.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
54
S.A. 14.05.2014/p.7A
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE QUADRO TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO LA
CISL PUGLIA BASILICATA E INNOVAZIONE APPRENDIMENTO LAVORO (IAL)
PUGLIA S.R.L. IMPRESA SOCIALE E NOMINA REFERENTE AI SENSI DELL’ART. 2
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Partecipazioni e
Convenzioni di Ricerca – Settore II:
““L’Ufficio informa che il dott. Giulio Colecchia, Segretario Generale della CISL
Puglia Basilicata, con nota del 09.04.2014, ha trasmesso la documentazione relativa alla
Convenzione Quadro da stipularsi tra questa Università, la CISL Puglia Basilicata e IAL
Puglia al fine di ottenere l’approvazione dello schema nonché della stipula.
Lo schema della Convenzione in questione viene qui di seguito riportato:
Convenzione Quadro
TRA
l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
E
CISL Puglia Basilicata
E
IAL Puglia s.r.l. Impresa Sociale
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, rappresentata dal Magnifico Rettore prof. Antonio
Uricchio il quale interviene non in proprio ma in qualità di rappresentante legale, domiciliato per la
sua funzione presso la sede legale dell’Università medesima, Piazza Umberto I, 1, 70121 Bari, di
seguito denominata anche “Università” o “Ateneo”,
e
la USI - Unione Sindacale Interregionale - CISL Puglia Basilicata rappresentata dal
Segretario Generale Giulio Colecchia, domiciliato per la sua funzione presso la sede legale del
organizzazione medesima, via G. Petroni 15/f, 70124 Bari di seguito denominato anche “Cisl
Puglia Basilicata”,
e
IAL – Innovazione Apprendimento Lavoro Puglia S.r.l. Impresa Sociale rappresentata
dall’Amministratore Unico Valeria Patruno, domiciliata per la sua funzione presso la sede legale
della società medesima, via G. Petroni 15/f, 70124 Bari di seguito denominato anche “ IAL Puglia”,
premesso che
− l’Università di Bari ha, tra le finalità statutarie, la promozione, l’organizzazione, la diffusione
della ricerca scientifica e dei suoi risultati, lo svolgimento dell’insegnamento superiore nei
diversi livelli previsti dall’ordinamento universitario e, altresì, lo sviluppo della cooperazione
scientifica e didattica internazionale;
− la Cisl Puglia Basilicata ha, tra le finalità statutarie:
• programmare e gestire l’attività di formazione come insostituibile strumento di politica dei
quadri;
• esercitare l’azione di coordinamento e di collegamento interregionale tra le Associazioni di
Categoria e le Strutture Territoriali;
- IAL Puglia ha, tra le finalità statutarie lo svolgimento di attività di:
formazione universitaria e post-universitaria;
55
S.A. 14.05.2014/p.7A
•
la realizzazione diretta od in collaborazione con Istituzioni ed Enti sia pubblici che privati,
nazionali ed internazionali, e, tra gli altri, con la Regione Puglia ed altri Enti locali di attività di
ricerca, di studio, di sperimentazione e di assistenza tecnica e scientifica in armonia con i
propri scopi;
• l’elaborazione, la pubblicazione e la diffusione di documentazioni, studi e ricerche e materiale
didattico-formativo.
• l'accompagnamento al lavoro in sinergia con centri per l'impiego ed Agenzie di lavoro
interinale.
- per il conseguimento delle proprie finalità, sia l’Università che la Cisl Puglia Basilicata, sia
IAL Puglia possono avvalersi della collaborazione di soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri,
mediante convenzioni, contratti e accordi;
TUTTO CIO’ PREMESSO
l’Università degli Studi di Bari, la Cisl Puglia Basilicata e IAL Puglia di seguito denominate
anche “le Parti”,
si impegnano
nel rispetto delle specificità e finalità istituzionali, a promuovere congiuntamente opportunità
e iniziative di collaborazione, riconducibili ai naturali ambiti di rispettiva afferenza,
e convengono e stipulano quanto di seguito.
Le premesse sopra indicate costituiscono parte integrante della presente Convenzione
Quadro.
Articolo 1 – Oggetto
Le Parti si impegnano reciprocamente, secondo le rispettive normative e per quanto di
competenza di ciascuno, a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di
collaborazione nei seguenti ambiti:
• attuazione delle attività di ricerca applicativa di comune interesse;
• attivazione di ogni possibile iniziativa in ordine ad attività operativa scientifica e/o di formazione
ritenuta congiuntamente di comune interesse nel rispettivo ambito istituzionale;
• orientamento e placement
Nell’ambito della presente Convenzione Quadro, compete alle strutture didattiche,
scientifiche e di servizio di entrambe le Parti proporre le iniziative di collaborazione riconducibili al
presente articolo.
Le modalità attuative delle predette collaborazioni potranno, di volta in volta, essere regolate
da specifici atti e/o accordi che costituiranno parte integrante della presente Convenzione.
Nel caso gli atti e/o accordi attuativi siano stipulati a titolo oneroso, essi dovranno rientrare
nella tipologia prevista dalla normativa sulla evidenza pubblica e circoscrivere il contenuto e il tipo
di azioni a quelle derogate dalla normativa sui contratti pubblici nonché attenersi alle fattispecie
convenzionali di partenariato pubblico vs. pubblico o pubblico vs. privato disciplinate dalla legge
241/90 s.m.i.
Gli atti e/o accordi in questione regoleranno i termini e le modalità dei rispettivi impegni, ivi
compresa l’utilizzazione dei rispettivi locali e strumentazioni, la localizzazione e l'ampiezza degli
spazi, la messa a disposizione delle utenze e dei servizi necessari al funzionamento delle strutture,
incluso quanto attiene alla sicurezza e alla protezione sanitaria.
Articolo 2 – Responsabili della Convenzione
Per l’attuazione e la gestione delle attività di cui all'art. 1, le Parti designano ciascuna un
referente con il compito di definire congiuntamente le linee di azione comuni verificandone
periodicamente la realizzazione.
Articolo 3 - Attività in collaborazione
Le Parti possono concordare, attraverso gli accordi attuativi di cui all'art. 1, la realizzazione
di progetti di ricerca applicata o altre iniziative in ordine ad attività scientifiche e/o di formazione
ritenute di comune interesse nel rispettivo ambito istituzionale, atte ad ottenere gli obiettivi
prefissati.
Le attività svolte in attuazione della presente Convenzione non devono, in alcun modo,
rappresentare attività in concorrenza con quella dell’Ateneo; in caso contrario, il Referente
universitario della Convenzione di cui all’art. 2 è tenuto a comunicare senza ritardo eventuali
situazioni di conflitto d’interesse effettivo o potenziale.
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In ogni opera o scritto relativi alle specifiche attività operative di ricerca di cui al presente
atto, dovrà essere menzionato l'intervento delle Parti quali Enti patrocinanti le attività medesime.
La titolarità dei risultati scientifici delle attività operative di ricerca svolte in collaborazione
sarà determinata di volta in volta a seconda dell'apporto di ciascun Ente.
Articolo 4 - Durata
La presente Convenzione ha la durata di anni tre, a decorrere dalla data di sottoscrizione e
potrà essere rinnovata, a scadenza, per ulteriori periodi triennali, con scambio di comunicazioni
scritte, almeno tre mesi prima della scadenza.
I Contraenti potranno recedere dalla Convenzione con un preavviso di tre mesi da
comunicarsi con lettera raccomandata A/R.
Articolo 5 - Dati personali
I dati trattati in esecuzione della presente convenzione, saranno utilizzati per i soli fini
istituzionali nel rispetto delle vigenti disposizioni normative per la protezione o riservatezza dei dati
e delle informazioni.
Articolo 6 - Controversie
Per qualunque controversia relativa alla presente Convenzione, non altrimenti risolvibile, è
competente in via esclusiva il Foro di Bari.
Articolo 7 – Limitazione di responsabilità
I sottoscrittori della presente Convenzione non si assumono le obbligazioni delle altre Parti
né possono assumere obbligazioni per conto delle altre Parti e così vincolarle verso terzi, salvo
autorizzazione espressa. E’ esclusa ogni garanzia dell’Università sulle obbligazioni contratte dalla
Cisl Puglia Basilicata e di IAL Puglia; parimenti è esclusa ogni garanzia della Cisl Puglia Basilicata
e di IAL Puglia sulle obbligazioni dell’Università.
Articolo 8 - Clausola di salvaguardia
Qualora l’attività derivante dalla presente Convenzione possa, anche potenzialmente,
comportare occasione di impegno non compatibile con le risorse finanziarie dei contraenti, le Parti
si riservano il diritto di recedere con comunicazione raccomandata a.r. agli altri contraenti, per
giusta causa.
Parimenti, ciascun contraente si riserva il diritto di recedere, con preavviso di mesi tre da
inviarsi con lettera raccomandata a.r., nel caso di inattività protratta, o attività che rappresenti
duplicazione di altre, o attività aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non
strettamente correlati con il perseguimento delle proprie finalità istituzionali.
Articolo 9 – Diposizioni finali
La presente convenzione costituisce unicamente quadro di riferimento per l’attivazione dei
rapporti obbligatori tra le Parti e non ha contenuto economico.
Nessuna spesa deriva dalla presente convenzione.
L’Ufficio, esaminato l’atto in questione, considerate le finalità dello stesso, ritiene di
inquadrarlo nella disciplina prevista dall’art.68 del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, che disciplina gli accordi di collaborazione.
In merito il Dirigente del DARDRE attesta che la Convenzione de qua non
comporta oneri di spesa a carico dell’Università.””
Egli, quindi, invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito, proponendo il prof.
P. Stefanì quale referente per l’attuazione e la gestione della Convenzione, ai sensi
dell’art. 2 della Convenzione de qua.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la nota prot. n. 26555 del 10.04.2014, con cui il Segretario
Generale della CISL Puglia Basilicata, dott. Giulio Colecchia, ha
trasmesso la documentazione relativa alla Convenzione Quadro
da stipularsi tra questa Università, la CISL Puglia Basilicata e IAL
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S.A. 14.05.2014/p.7A
Puglia per promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e
iniziative di collaborazione in ambiti di comune interesse;
VISTO
lo schema della suddetta Convenzione;
VISTO
l’art.68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
CONSIDERATO
quanto ritenuto dal competente Ufficio dell’Area Partecipazioni e
Convenzioni di Ricerca del Dipartimento Amministrativo per la
Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne (DARDRE);
TENUTO CONTO
di quanto attestato dal Dirigente del DARDRE;
CONDIVISA
la proposta formulata in ordine al nominativo del referente per
l’attuazione e la gestione della Convenzione, ai sensi dell’art. 2
della Convenzione de qua,
DELIBERA
−
di approvare la Convenzione Quadro da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari
Aldo Moro, la CISL Puglia Basilicata e IAL Puglia per promuovere, sviluppare e
consolidare opportunità e iniziative di collaborazione nei seguenti ambiti: attuazione
delle attività di ricerca applicativa di comune interesse, attivazione di ogni possibile
iniziativa in ordine ad attività operativa scientifica e/o di formazione ritenuta
congiuntamente di comune interesse nel rispettivo ambito istituzionale, orientamento e
placement;
−
di dare fin d’ora mandato al Rettore ad apportare alla suddetta Convenzione eventuali
modifiche, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede di
stipula;
−
di nominare il prof. Paolo Stefanì quale referente per l’attuazione e la gestione della
Convenzione, ai sensi dell’art. 2 della Convenzione de qua.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
58
S.A. 14.05.2014/p.7B
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE QUADRO TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE RICREATIVA L’IDEA E NOMINA COMPONENTI AI
SENSI DELL’ART. 4
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Convenzioni per
la Didattica – Settore II:
““L’Ufficio riferisce che in data 6 maggio 2014, per le vie brevi, è pervenuto il testo
definitivo della convenzione quadro concordata con l’Associazione Culturale Ricreativa
l’Idea per avviare una forma stabile di cooperazione volta alla promozione sociale ed alla
valorizzazione di attività di formazione e di ricerca. L’Ufficio rileva che dal testo
convenzionale si evince che l’Associazione l’Idea è un ente riconosciuto appartenente al
terzo settore, senza scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozioni
sociali.
Di seguito si riporta il testo convenzionale in questione :
“CONVENZIONE QUADRO
tra
l’Associazione Culturale Ricreativa l’IDEA, con sede legale in Urbino (PesaroUrbino), via Veterani n. 9, C.A.P. ............................................, P.I.
IVA o C.F.
02405200417, e con sede amministrativa in Palagiano (TA) via Tinella n. 43 C.A.P.
74019, rappresentata dal Presidente pro-tempore....................................................nato
a...................................il.........................d’ora in poi denominata Associazione l’IDEA
e
l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con sede in Bari, Piazza Umberto I n. 1,
C.F. 80002170720, rappresentata dal Rettore pro-tempore prof. Antonio Felice Uricchio,
nato a ………….. il ……………., d’ora in poi denominata Università di Bari
PREMESSO CHE
• l’Associazione l’IDEA è ente riconosciuto appartenente al terzo settore, non ha scopo
di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione sociale, svolgendo attività di
tipo culturali, turistiche, gastronomiche, ricreative, sportive, assistenziali,
ambientalistiche e di prevenzione sanitaria;
• l’Associazione l’IDEA si propone di collaborare con istituti scientifici, università, enti
pubblici e privati sia in ambito nazionale che internazionale per la formulazione, la
valutazione e la realizzazione di progetti di promozione sociale;
• l’Associazione l’IDEA può stipulare contratti e convenzioni con Enti pubblici e privati
per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali;
• l’Università di Bari persegue, quali fini primari, la ricerca e la formazione per lo
sviluppo di un sapere critico, aperto al dialogo e all'interazione tra le culture, nel
rispetto della libertà di ricerca e di insegnamento;
• l’Università di Bari contribuisce, tramite l’impegno nell’ambito della ricerca, della
didattica e dell’alta formazione, alla crescita scientifica, culturale e civile, della
comunità locale, nazionale e internazionale. Persegue una collaborazione attiva con le
istituzioni, il mondo del lavoro e delle professioni, concertando con essi, organismi di
59
S.A. 14.05.2014/p.7B
consultazione permanente al fine di contribuire allo sviluppo culturale, sociale ed
economico;
• l’Associazione l’IDEA ha chiesto all’Università di Bari di avviare una forma stabile di
cooperazione, ispirandosi ai principi della promozione e valorizzazione della libera
iniziativa e della leale sinergia, nel pieno e completo rispetto delle leggi, al fine di
sviluppare e organizzare al meglio le potenzialità del sistema della formazione, con
particolare riferimento alle tematiche del diritto al lavoro e dell’orientamento in
ingresso e in uscita degli studenti nei contesti formativi, lavorativi e professionali;
• l’Associazione l’IDEA possiede sedi in Italia tra l’altro nelle provincie di Taranto e
Lecce;
CONVENGONO QUANTO SEGUE
ART.1
Le premesse costituiscono parte integrante della presente convenzione quadro.
ART.2
OGGETTO
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Associazione Culturale Ricreativa
l’IDEA, con il presente accordo, nel rispetto dei propri fini istituzionali, si impegnano a
collaborare per avviare una forma stabile di cooperazione volta alla promozione sociale
ed alla valorizzazione di attività di formazione e di ricerca.
ART.3
AMBITI DI COLLABORAZIONE
La collaborazione si realizzerà nei seguenti ambiti:
• organizzazione di convegni, seminari e incontri, attività divulgative, attività formative,
ludiche e artistiche su temi specifici e con particolare attenzione alla promozione
sociale, alla sostenibilità ambientale, alla difesa dei diritti umani, alla promozione del
lavoro e dell’economia sostenibile;
• coordinamento e realizzazione di progetti di ricerca e promozione per la salvaguardia
della biodiversità alimentare e promozione di iniziative per lo sviluppo di forme di
agricoltura ecocompatibile;
• elaborazione e/o gestione di progetti di ricerca su problematiche di natura sociale,
ambientale ed economica, nonché di intervento per la tutela, il recupero e la
valorizzazione del territorio pugliese;
• realizzazione di percorsi formativi di aggiornamento e riqualificazione professionale
volti a migliorare e sostenere la professionalità degli operatori e a garantire la qualità
dei servizi erogati;
• azioni di sensibilizzazione delle coscienze individuali alla difesa dei diritti umani
promuovendo attività con comunità che operano nel sociale;
• condivisione di spazi ed infrastrutture per la realizzazione delle attività oggetto del
presente accordo;
• ideazione e realizzazione di eventi espositivi e manifestazioni di natura informativa,
ludica, musicale, teatrale, di promozione sociale con finalità culturali, turistiche,
gastronomiche, ricreative, sportive, assistenziali, ambientalistiche e di prevenzione
sanitaria;
• realizzazione di percorsi teorici e pratici di alternanza – lavoro finalizzati ad un’offerta
formativa professionalizzante.
ART. 4
GESTIONE
Per la gestione e l’attuazione della presente Convenzione, si conviene l’attivazione
di un Comitato paritetico di Gestione composto da 3 rappresentanti per ciascuna Parte. Al
Comitato sono affidati i compiti di definizione delle iniziative comuni coerenti con gli
obiettivi convenzionali, di individuazione di esperti, anche esterni agli Enti contraenti, per
60
S.A. 14.05.2014/p.7B
l’elaborazione delle attività oggetto della collaborazione, nonché di indicazione della
ripartizione degli impegni e dei relativi ed eventuali oneri, oggetto di appositi protocolli
esecutivi, fermo restando che gli impegni assunti dall’Università di Bari non comportino
alcuna spesa a carico del proprio bilancio.
ART. 5
IMPEGNI DELLE PARTI
L’Università di Bari si impegna a:
• fornire il supporto scientifico per lo svolgimento dei seminari, convegni ed attività
formative da concordare su temi di comune interesse;
• partecipare alla progettazione ed all’elaborazione dei percorsi formativi da concordare;
• fornire il supporto tecnico-logistico per lo svolgimento delle attività oggetto della
presente convenzione (disponibilità di aule e supporti per la didattica).
L’Associazione l’IDEA si impegna a:
• fornire il supporto per l’organizzazione e la gestione di seminari, convegni, corsi di
formazione;
• collaborare per il sostegno e la gestione delle attività di cui al precedente art. 3;
• realizzare stage formativi e di orientamento al lavoro, rivolti a studenti e laureati
dell’Università di Bari, finalizzati ad un’offerta personalizzata, da formalizzare nel
rispetto della normativa vigente in materia;
• mettere a disposizione, in collaborazione con volontari del settore educativo, propri
spazi in occasione di incontri e dibattiti, in particolare, sull’educazione sensoriale, del
gusto per lo sviluppo di una corretta cultura alimentare.
In particolare le Parti concordano che al termine dei convegni e seminari e dei corsi
di formazione potranno essere rilasciati attestati di partecipazione che consentiranno ai
partecipanti di richiedere il riconoscimento di crediti formativi universitari; detto
riconoscimento potrà avvenire, previa valutazione del Corso di Laurea competente,
secondo le modalità e i limiti previsti dalla normativa vigente.
ART. 6
GESTIONE AMMINISTRATIVA
Per la realizzazione della collaborazione oggetto della presente convenzione
saranno concordati e di volta in volta approvati dai competenti Organi di ciascun
contraente appositi protocolli esecutivi, nei quali saranno indicati eventuali ulteriori partner
e saranno disciplinate le specifiche iniziative, di cui verranno regolamentate finalità, tempi,
oneri a carico delle Parti e modalità di copertura di eventuali spese delle singole iniziative.
ART. 7
DURATA
Il presente accordo entra in vigore alla data della sua stipulazione e avrà la durata di
2 anni, con possibilità di rinnovo sulla base di un accordo scritto approvato dagli Organi
competenti delle Parti.
Alla scadenza, il Comitato paritetico di Gestione predisporrà una relazione valutativa
sulla collaborazione e sui risultati raggiunti; in caso di rinnovo a questa dovrà aggiungersi
una relazione sugli obiettivi futuri.
ART. 8
FORO COMPETENTE
Per qualsiasi vertenza che dovesse nascere dall’esecuzione del presente accordo,
è competente a decidere il Foro di Bari. Le parti possono, tuttavia, definire
amichevolmente eventuali controversie nascenti; in tal caso, il collegio arbitrale avrà sede
in Bari e sarà composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo, che
fungerà da Presidente, di comune accordo tra le parti, oppure, in caso di disaccordo tra le
stesse o di mancata nomina del proprio arbitro, dal Presidente del Tribunale di Bari.
ART. 9
61
S.A. 14.05.2014/p.7B
REGISTRAZIONE E TASSE
Il presente accordo verrà registrato solo in caso d’uso ai sensi del DPR n. 131/86 e
le relative spese saranno a carico del richiedente.
L’imposta di bollo cede a carico dell’Associazione l’IDEA.
Bari, …………………………..
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO ASSOCIAZIONE
CULTURALE
MORO
RICREATIVA L’IDEA
IL RETTORE
IL PRESIDENTE
prof. Antonio Felice Uricchio
____________________
_______________________
In particolare, l’Ufficio fa presente che l’art.4 della convenzione de qua prevede che
per la gestione e l’attuazione della convenzione è prevista l’attivazione di un comitato
paritetico di Gestione composto da 3 rappresentanti per ciascuna parte. Pertanto si
ravvisa la necessità, da parte di questo Consesso, di nominare i 3 componenti il citato
Comitato.
L’Ufficio fa presente, altresì, che l’Atto negoziale in argomento, in quanto accordo di
collaborazione, è disciplinato dall’art. 68 del vigente Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.
In merito a quanto esposto, il Dirigente del D.A.R.D.R.E attesta che la convenzione
in questione non comporta oneri a carico dell’Università.””
Egli, quindi, propone i proff. B. Notarnicola e R. Carlucci quali componenti del
Comitato previsto dall’art. 4 della Convenzione de qua, unitamente al ProRettore, il quale
manifesta la disponibilità a farne parte, invitando il Senato Accademico a pronunciarsi in
merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la Convenzione quadro da stipularsi tra l’Università degli Studi di
Bari Aldo Moro e l’Associazione Culturale Ricreativa l’IDEA per
avviare una forma stabile di cooperazione volta alla promozione
sociale ed alla valorizzazione di attività di formazione e di ricerca;
VISTO
l’art. 68 del vigente Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione,
la Finanza e la Contabilità;
CONSIDERATO
quanto
fatto
presente
dal
competente
Settore
dell'Area
Convenzioni per la Didattica del Dipartimento Amministrativo per
la Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne (DARDRE);
TENUTO CONTO
di quanto attestato dal Dirigente del D.A.R.D.R.E.,
CONDIVISE
le proposte formulate nel corso del dibattito in ordine ai nominativi
dei componenti il Comitato previsto dall’art. 4 della Convenzione
de qua,
DELIBERA
62
S.A. 14.05.2014/p.7B
−
di approvare la Convenzione quadro da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari
Aldo Moro e l’Associazione Culturale Ricreativa l’IDEA, per avviare una forma stabile
di cooperazione volta alla promozione sociale ed alla valorizzazione di attività di
formazione e di ricerca, dando fin d’ora mandato al Rettore ad apportarvi eventuali
modifiche, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede di
stipula;
−
di designare i proff. Angelo Tursi, Bruno Notarnicola e Roberto Carlucci quali
componenti del Comitato previsto dall’art. 4 della Convenzione de qua.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
63
S.A. 14.05.2014
Il Rettore propone al Senato Accademico di esaminare, in analogia al punto testè
esaminato, il seguente argomento.
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’AGENZIA
PER LA PROMOZIONE DELLA RICERCA EUROPEA (APRE): RINNOVO
Il Senato Accademico, all’unanimità, approva.
64
S.A. 14.05.2014/p.7analogia
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E L’AGENZIA
PER LA PROMOZIONE DELLA RICERCA EUROPEA (APRE): RINNOVO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne – Area Partecipazioni e
Convenzioni di Ricerca – Settore II ed invita il Senato Accademico a pronunciarsi in
merito:
““L’Ufficio informa che si rende necessario rinnovare la convenzione stipulata il
28.06.2010 tra questa Università e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea
(APRE), e rinnovata il 16.05.2012.
L’Ufficio ritiene opportuno riportare qui di seguito lo schema della convenzione in
questione:
CONVENZIONE
TRA
APRE - AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLA RICERCA EUROPEA — in persona del
suo legale rappresentante, Prof. Ezio Andreta, con sede legale in Roma, Via Cavour, n.71 —
(P.Iva 03929151003),
E
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO (nel proseguo denominata Università)
— in persona del suo legale rappresentante, prof. Antonio Felice Uricchio, con sede legale in Bari,
Palazzo Ateneo I, n.1 – (P.Iva 01086760723),
PREMESSO:
− che l’APRE ha fra i suoi compiti istituzionali la promozione della partecipazione italiana ai
programmi di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica dell'Unione Europea (R&ST)
(Programmi Quadro di R&ST, Attività di ricerca e innovazione nell’ambito dei fondi strutturali;
Programmi affini; di seguito indicati “Programmi dell'Unione Europea R&ST”);
− che tale promozione viene svolta attraverso attività di informazione, documentazione,
formazione e assistenza nei confronti degli operatori del mondo della ricerca scientifica,
dell'innovazione tecnologica e della produzione, di seguito indicati “operatori R&ST”;
− che le attività indicate sono realizzate con modalità (convegni o contatti mirati e diretti) e con
strumenti diversi (documentazione cartacea, elettronica, per via telematica), attraverso uno
stretto collegamento con le principali istituzioni nazionali, tra cui il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca e con le istituzioni dell’Unione Europea;
− che lo svolgimento di dette attività comporta continui e qualificati contatti e rapporti con gli
operatori R&ST su tutto il territorio nazionale, per lo sviluppo dei quali è attiva una “rete” di
“Sportelli APRE”, ubicati nelle principali regioni italiane;
− che gli “Sportelli APRE” sono gestiti da soggetti che forniscono servizi di informazione e
assistenza agli operatori R&ST con lo scopo di favorirne la partecipazione ai Programmi
dell'Unione Europea R&ST;
− che in tale contesto gli “Sportelli APRE” sono chiamati a collaborare e interagire con i Soci
APRE e con gli altri operatori R&ST attivi nel territorio di interesse, dai centri di ricerca alle
Università, alle Camere di Commercio, alle Associazioni di categoria confindustriali e del
mondo produttivo, alle varie entità responsabili di infrastrutture tecnologiche.
CONSIDERATO CHE L’UNIVERSITA’:
− è socio ordinario dell’APRE e versa alla medesima una quota annuale pari ad euro 6.351,00: - ha dichiarato il proprio interesse ad ospitare e gestire, uno “Sportello APRE”, denominato
“Sportello APRE PUGLIA”, volto a realizzare una rete di raccordo e collegamento per
l’informazione, la documentazione, la formazione e l’assistenza APRE sui programmi
65
S.A. 14.05.2014/p.7analogia
dell’Unione Europea R&ST, aperto, in via prioritaria, alla collaborazione con i Soci APRE della
Regione Puglia.
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
Art.1 – Premesse
Le premesse formano parte integrante della presente Convenzione ed hanno forza e valore di
patto.
Art.2 - Oggetto della Convenzione
2.1 - Oggetto della presente Convenzione e la regolamentazione dei rapporti tra APRE e
Università per l’avviamento ed il funzionamento dello “Sportello APRE Puglia”.
2.2 - A tal fine l’APRE, con la stipula della presente Convenzione autorizza l’Università a
denominare “Sportello APRE Puglia” l’Ufficio sito al II piano del Palazzo Ateneo.
2.3 - La presente Convenzione sostituisce quanto stabilito nei precedenti accordi.
Art.3 - Durata
3.1 - La Convenzione avrà la durata di un anno rinnovabile, a partire dalla data della firma
della stessa e sarà rinnovata automaticamente per un periodo di pari durata, a meno the non
venga data disdetta a mezzo raccomandata A.R. da una della parti almeno 4 mesi prima della
scadenza.
3.2- Con la sottoscrizione della presente convenzione l’Università dichiara the la durata, di
cui al punto 3.1, consente alla stessa di ammortizzare tutti gli investimenti affrontati nella
predisposizione dell’attività dello “Sportello APRE Puglia” Pertanto, l’Università rinuncia, sin da ora,
a far valere, nei confronti dell’APRE, ogni eventuale pretesa relativa alla durata della presente
convenzione.
Art.4 - Funzioni dello “Sportello APRE Puglia”
4.1 - Compito dello “Sportello APRE Puglia” e stimolare, favorire e assistere la
partecipazione dei Soci APRE e degli operatori R&ST locali ai Programmi dell’Unione Europea
R&ST.
4.2 - Per il raggiungimento dell’obiettivo di cui al punto 4.1, lo Sportello APRE Puglia
dell’Università si impegna a ricercare la più ampia collaborazione di tutti gli operatori di R&ST, e,
particolarmente quella dei soci APRE in Puglia, con lo scopo di utilizzare le possibili sinergie nello
svolgimento delle proprie attività. A sostegno dell’attività dello Sportello APRE Puglia l’Università in
collaborazione con l’APRE, entro un anno dal momento della firma della presente Convenzione si
impegna a favorire la costituzione di un Comitato Regionale APRE Puglia, nel quale potranno
essere rappresentati i Soci APRE ed eventuali altre strutture regionali secondo modalità e termini
da concordare con l’Università. Il Comitato va inteso quale sede per lo scambio di informazioni e
valutazioni di possibili iniziative comuni. Le spese per la partecipazione ai lavori del Comitato sono
a carico dei singoli componenti.
4.3 - Le principali attività svolte dallo Sportello sono:
− la promozione della conoscenza dei programmi dell'Unione Europea R&ST;
− l’informazione e documentazione sui predetti programmi in Puglia, d’accordo con l’APRE e con
gli altri “Sportelli APRE”, nelle regioni confinanti;
− l’assistenza nella predisposizione delle proposte di progetto;
− la formazione di personale per l’assistenza sui Programmi dell’Unione Europea R&ST;
− la ricerca partners;
− e quanto altro ritenuto utile allo sviluppo delle attività.
Allo Sportello APRE è richiesto come minimo di attività il livello 1 del Manuale Best Practice
del progetto Transtracc.
Il Manuale sarà allegato insieme alla Convenzione della quale ne costituisce parte
integrante.
4.4 — Lo Sportello APRE dovrà svolgere la propria attività nel rispetto dei criteri fissati
dall'APRE, sede centrale, in stretta collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico che, in base
all'art. 22 dello statuto di APRE, è preposto ad elaborare pareri ed a presentare proposte su
questioni specifiche della vita associativa di APRE, ivi compresa l'attività degli sportelli.
Lo Sportello, inoltre, dovrà utilizzare la specifica diligenza necessaria alla particolare attività
richiesta.
Art.5 — Impegni dell’Università
66
S.A. 14.05.2014/p.7analogia
5.1 - Ai fini dello svolgimento delle attività della presente Convenzione l’Università si
impegna a:
− designare un responsabile e/o un referente operativo dello Sportello e comunicarne
tempestivamente il nominativo all'APRE;
− dotare lo Sportello del personale necessario ad assicurare una copertura del servizio
giornaliera e con orari stabiliti in linea con le esigenze locali, essendo inteso che tale
destinazione non può essere configurabile come rapporto di lavoro nei confronti di APRE;
− dotare lo Sportello delle attrezzature e dei materiali necessari (computer, fax, telefono, internet,
posta elettronica etc.) al corretto e regolare svolgimento delle attività previste dalla presente
Convenzione;
5.2 - Ad eccezione della collaborazione fornita dall’APRE, di cui al successivo Art.6, tutte le
spese di avviamento, funzionamento e gestione dello Sportello APRE Puglia, nessuna esclusa,
sono a carico dell’Università, ivi comprese quelle sostenute per l'invio di personale a giornate
informative e corsi di formazione promosse dall’APRE, ovvero per l'organizzazione di eventuali
iniziative a carattere locale.
5.3 — L’Università si impegna, inoltre, ad inviare all’APRE, entro il 31 gennaio di ciascun
anno, la programmazione per i dodici mesi successivi ed il resoconto annuale dell’attività svolta,
corredato delle indicazioni quantitative e qualitative dei risultati conseguiti.
5.4 - Le eventuali iniziative dello Sportello che comportino l'utilizzo del logo APRE dovranno
essere realizzate con il coordinamento e previa comunicazione all’APRE.
5.5 — L’Università si impegna ad informare e coinvolgere la struttura centrale su eventuali
iniziative in materie oggetto della presente convenzione, obbligandosi per tutta la durata della
stessa a svolgere l’attività in stretto coordinamento con l’APRE.
Art.6 — Impegni di APRE
6.1 - Durante tutto il periodo di durata della presente Convenzione l’APRE si impegna a
fornire all’Università l’orientamento relativo alle attività dello Sportello e la formazione del personale
dell’Università addetto, regolarmente messo a disposizione con i tempi e le modalità che verranno
concordate.
6.2 - L’APRE garantisce allo Sportello la documentazione predisposta o, comunque,
acquisita e trasferisce le informazioni in suo possesso in particolare attraverso l’utilizzo di strumenti
telematici.
6.3 - Al fine di garantire la qualità dei servizi erogati dallo Sportello, l’APRE costituisce il
punto di riferimento dello Sportello per l’acquisizione delle informazioni e delle modalità operative
ricordate in premessa.
6.4 - APRE, si impegna a dare comunicazione e coinvolgere gli sportelli in eventuali
iniziative organizzate dalla stessa nella regione di riferimento.
Art.7 - Responsabilità
7.1 - L'APRE è responsabile nei confronti dell’Università della qualità delle informazioni
fornite e della tempestività nel trasferimento delle stesse.
7.2 — Al di fuori dei casi di cui al comma precedente, l’Università si obbliga a manlevare e
tenere indenne l’APRE da ogni responsabilità nei confronti di terzi, derivanti dall'esercizio delle
attività dello “Sportello APRE Puglia”.
7.3 — L’Università si obbliga a manlevare e tenere indenne l’APRE da ogni pretesa che
eventuali terzi (ad esempio collaboratori, dipendenti, fornitori, ecc.) facciano valere nei riguardi
della stessa APRE in relazione all’attività svolta per lo “Sportello APRE Puglia”.
Art.8 — Clausola di esclusiva
8.1 — L’Università si impegna a svolgere l’attività indicata nella presente convenzione in via
esclusiva, obbligandosi per tutta la durata della convenzione a svolgere l’attività in stretto
coordinamento con l'APRE, a definire e condividere il programma di lavoro annuale, gli obiettivi da
raggiungere e ad accettare di sottoporsi alla valutazione dei relativi risultati da parte del Comitato
Tecnico Scientifico, che in base all’art.22 dello statuto dell’Associazione relazionerà annualmente
all'Assemblea dei Soci.
8.2 - L'APRE si riserva il diritto di verificare (personalmente o tramite terzi) in qualsiasi
momento il rispetto dell’art. 8.1.
Art.9 - Corrispettivo
67
S.A. 14.05.2014/p.7analogia
9.1 – L’APRE non dovrà corrispondere a l’Università nessun compenso per l’attività svolta
da questa ultima, che si ribadisce viene svolta in totale autonomia di mezzi e personale, fatta salva
la collaborazione che viene prestata dall'APRE nei limiti di cui all'art. 6.
9.2 — Per la collaborazione fornita dall'APRE, di cui all'art. 6, non è dovuto alcun ulteriore
compenso da parte dell’Università oltre a quanto indicato nella premessa della presente
convenzione.
Art. 10 - Clausola risolutiva espressa e condizione risolutiva
10.1 - L'APRE, ai sensi dell'art. 1456 c.c., potrà risolvere la presente Convenzione, mediante
semplice comunicazione, di volersi avvalere della presente clausola nel seguente caso:
− nell'ipotesi di inadempimento da parte dell’Università degli obblighi previsti negli articoli
precedenti o permanente riconosciuto stato di inadeguatezza nello svolgimento delle attività di
Sportello agli standard di funzionamento fissati dall'APRE, di cui al precedente articolo 4,
comma 4.
Rimane fermo il diritto dell'APRE ad ottenere il risarcimento del danno.
10.2- 11 presente contratto si scioglierà automaticamente, senza alcuna pretesa da parte
dell’Università, in caso di scioglimento e/o messa in liquidazione dell'APRE.
Art. 11 - Effetti della cessazione della convenzione
11.1 - A decorrere dalla data di cessazione della presente convenzione l’Università non
potrà più utilizzare la denominazione “Sportello APRE Puglia”.
Art. 12 - Obbligo di riservatezza
12.1 — L’Università si impegna ad osservare, anche dopo lo scioglimento della presente
convenzione, la massima riservatezza in ordine al contenuto dell'attività oggetto del presente
contratto.
12.2- L’Università sarà ritenuta, altresì, responsabile per ogni informazione e divulgazione
effettuata da soggetti terzi che dovessero operare per la stessa.
12.3- L’Università si impegna a lare osservare ai propri collaboratori e dipendenti, anche
dopo lo scioglimento della presente convenzione, la massima riservatezza in ordine al contenuto
dell'attività oggetto dell'affiliazione.
Art. 13 — Clausola arbitrale
13.1 — Qualsiasi controversia concernente il presente contratto o comunque connessa allo
stesso sarà preliminarmente sottoposta a un tentativo di conciliazione secondo le previsioni del
Regolamento della Camera Arbitrale di Roma. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione
della Camera Arbitrale di Roma prima di iniziare il successivo procedimento arbitrale. Nel caso in
cui il predetto tentativo di conciliazione non abbia esito positivo, la controversia insorta - compresa
quella relativa alla interpretazione, esecuzione e risoluzione del presente contratto - sarà
sottoposta ad arbitrato rituale in conformità al Regolamento della Camera Arbitrale di Roma. La
controversia sarà decisa secondo diritto da un arbitro unico in conformità a tale Regolamento.
Sede dell’arbitrato sarà Roma.
Art. 14- Trattamento dei dati personali
14.1 – L’Università a norma del D.Lgs 196 del 30/06/03 in relazione al trattamento dei dati
personali dell'APRE, dichiara the gli stessi saranno trattati secondo i principi della liceità e
correttezza nella piena tutela dei suoi diritti ed in particolare della riservatezza, nella più ampia
accezione del termine.
Art. 15- Trasferimento sede
15.1- L’Università si impegna a comunicare tempestivamente il cambiamento della sede ed i
nuovi riferimenti ad APRE centrale.
Art. 16- Divieto cessione contratto
16.1- L’Università non può cedere la presente convenzione a terzi.
Letto, confermato e sottoscritto.
L’Ufficio, per completezza di informazioni, ritiene opportuno allegare alla presente
relazione l’illustrazione delle attività svolte dallo Sportello APRE nell’anno 2013.
L’Ufficio fa presente, altresì, che ai sensi dell’art.5 della Convenzione in questione,
sono state individuati quali referenti operativi dello Sportello APRE la sig.ra Cesarea
Rutigliano (Responsabile) ed i dott.ri Pietro Borracci e Lucia Capodiferro.
68
S.A. 14.05.2014/p.7analogia
L’Ufficio ricorda che la Convenzione, considerate le finalità della stessa, è stata
inquadrata nella disciplina di cui all’art.68 del Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità inerente gli accordi di collaborazione.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la Convenzione stipulata il 28.06.2010 tra l’Università degli Studi
di Bari Aldo Moro e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca
Europea (APRE) e rinnovata il 16.05.2012;
VISTO
il testo della nuova Convenzione da stipularsi tra i suddetti enti per
l’apertura dello sportello APRE Puglia;
VISTA
la relazione illustrativa delle attività svolte dallo Sportello APRE
nell’anno 2013;
VISTO
l’art.68 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
TENUTO CONTO
di
quanto
rappresentato
dal
competente
Ufficio
dell’Area
Partecipazioni e Convenzioni di Ricerca del Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni esterne;
DELIBERA
- di approvare il rinnovo della Convenzione stipulata il 28.06.2010 tra l’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) e
rinnovata il 16.05.2012, per l’apertura dello sportello APRE Puglia;
- di formalizzare il predetto rinnovo con la sottoscrizione della nuova Convenzione, nella
formulazione riportata in narrativa, dando fin d’ora mandato al Rettore ad apportarvi
eventuali modifiche, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede
di stipula.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
69
S.A. 14.05.2014/p.8
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
LETTERA D’INTENTI PER ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E FACULTY OF LAW, PAVOL JOZEF ŠAFÁRIK
UNIVERSITY IN KOŠICE – SLOVAKIA NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA ERASMUS+
Il Rettore fa presente che l’argomento in oggetto viene ritirato dall’ordine del giorno,
su richiesta del Dirigente del Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le
Relazioni Esterne, dott.ssa Rutigliani, che, con nota del 12.05.2014, ha rappresentato che
l’Università partner ha deciso di stipulare con questa Università un accordo Erasmus+
piuttosto che una convenzione accademica.
Il Senato Accademico prende nota.
70
S.A. 14.05.2014/p.9
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
MUSEO ORTO BOTANICO: PROPOSTA DI MODIFICA ALLO STATUTO
Il Rettore illustra brevemente le proposte di modifica allo Statuto del Museo Orto
Botanico, di cui alla relazione istruttoria predisposta dal Settore Pianificazione
Organizzativa del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione, già posta a
disposizione dei presenti, necessitate, in primis, dalla recente confluenza di tutti i docenti
appartenenti ai SSD ex E01 (attuali SSD BIO/01, BIO/02, BIO/03 e BIO/04) nel medesimo
Dipartimento,
informando,
quindi,
circa
la
delibera
assunta
dal
Consiglio
di
Amministrazione, nella riunione del 12.05.2014, in merito all’argomento de quo, per
quanto attiene, in particolare, all’invito a verificare la possibilità di allargamento della
partecipazione al Museo Orto Botanico a strutture museali esterne.
Il ProRettore, nel sottolineare l’opportunità di favorire l’apertura del Museo a nuove
partecipazioni, verificando le possibilità di allargarne il novero delle adesioni, con la
partecipazione oltre che di strutture museali esterne, anche di docenti di SSD ulteriori
rispetto a quelli già previsti, propone di rinviare l’esame dell’argomento in oggetto alla
riunione straordinaria, prevista per il giorno 19.05.2014, al fine di poter interloquire in
merito alla verifica delle predette possibilità, con il Presidente del Museo Orto Botanico,
prof. Luigi Forte.
Il Senato Accademico, unanime, approva.
71
S.A. 14.05.2014/p.10
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
MOBILITÀ
DI
DOCENTI
TRA
DIPARTIMENTI:
RICHIESTA
PROF.
ROBERTO
CORTELLAZZI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa:
““Con D.R. n. 1462 dell’11.04.2013 è stato emanato il Regolamento per la mobilità
dei docenti tra dipartimenti ex art. 49, comma 4, dello Statuto, il cui art. 2 – Mobilità
richiesta dall’interessato - recita:
“I professori e i ricercatori di ruolo possono presentare motivata istanza al Rettore ai
fini della mobilità da un Dipartimento all’altro dell’Ateneo, mantenendo l’ inquadramento
nel settore concorsuale e nel settore scientifico disciplinare.
L’Ufficio competente acquisisce:
- il parere in merito del Consiglio del Dipartimento di destinazione, nella cui delibera
si tiene conto dei Settori Scientifici Disciplinari presenti nel Dipartimento, obiettivi
scientifici e didattici, piani di sviluppo e si valuta l’adeguata qualificazione scientifica e
didattica nonché assistenziale, ove richiesta, dell’interessato;
- il nulla-osta del Dipartimento di provenienza che valuta la ricaduta sull’attività di
didattica e di ricerca, rilasciato secondo la previsione dell’art. 74 dello Statuto di Ateneo.
La mobilità è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato
Accademico ed è disposta con provvedimento del Rettore.”
Il prof. Roberto Cortelazzi ha presentato istanza di mobilità in data 26.07.2013 dal
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM) verso il Dipartimento dell’Emergenza e
dei Trapianti di Organi (DETO).
Il prof. Cortelazzi appartiene al SSD MED/29 (Chirurgia Maxillo-Facciale). Tale
settore è presente solo nel Dipartimento DIM con 2 docenti.
Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM), con nota prot. gen. n. 20533 del
19.3.2014, in merito al nulla osta, ha deliberato, nella seduta del 23.9.2013: “Il Direttore
ricorda ai consiglieri che in data 30.08.2012 al punto 6 il Senato Accademico ha deliberato
di allocare d’ufficio, con efficacia immediata, il prof. Roberto Cortelazzi nel Dipartimento in
cui risultava in maggioranza presente il SSD di afferenza…Il prof. Sabbà fa notare che
dall’agosto 2012 alla data attuale non vi sono state variazioni relativamente alle
motivazioni puntualizzate e utilizzate dal Senato per definire il Dipartimento di
appartenenza, pertanto propone di rinviare al Senato la valutazione della richiesta del
prof. Cortelazzi. Il Consiglio dopo ampia discussione decide all’unanimità di rinviare ogni
decisione in merito ad una data successiva alle valutazioni del Senato al quale andrà
inviato l’omissis della presente delibera”.
Il Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi (DETO), con nota prot. gen.
n. 22795 del 31.3.2014, ha deliberato, nella seduta del 2.9.2013, di esprimere parere
favorevole: “avendo preso atto che le attività di ricerca del Prof. Cortelazzi sono
ampiamente compatibili con le finalità del DETO”.
La Commissione COMODOC, nella seduta dell’8.04.2014, ha preso in esame la
documentazione pervenuta e dopo ampia e approfondita discussione, ha deciso di
72
S.A. 14.05.2014/p.10
“sottoporre l’istanza di mobilità del prof. Cortelazzi agli Organi collegiali di governo e
ritiene inaccettabile il rinvio di ogni decisione in merito, da parte del Consiglio del
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM), ad una data successiva alle valutazioni
del Senato. Queste ultime, pertanto, saranno sottoposte esclusivamente all’approvazione
del Consiglio di Amministrazione, come previsto dallo Statuto di Ateneo”.
Ai sensi dell’art. 6 del Regolamento di che trattasi “I provvedimenti di mobilità hanno
efficacia, di norma, a far data dall’inizio dell’anno accademico successivo alla data del
decreto di emanazione”.
Considerata la suddetta documentazione, si sottopone, a questo Consesso, la
proposta di mobilità del citato prof. Cortelazzi per il parere di competenza.””
Interviene la prof.ssa Serio, la quale, nel fornire ulteriori chiarimenti in merito
all’istanza di mobilità presentata dal prof. Cortelazzi, motivata, in primis, dall’opportunità di
afferire al Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi (DETO), nel quale
confluiscono tutte le tipologie di attività chirurgica – come più ampiamente rappresentato
negli atti istruttori -, ritiene che non sussistano ragioni ostative all’accoglimento dell’istanza
di che trattasi, tenuto conto, altresì, che la mobilità de qua non comporterebbe
l’abbassamento della numerosità del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM) al di
sotto dei limiti statutari.
Il Rettore, nel ricordare, altresì, quanto espresso in merito dalla Commissione
COMODOC, nella riunione del 08.04.2014, invita, quindi, il Senato Accademico a
pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 49, comma 4 dello Statuto di Ateneo;
VISTO
il Regolamento per la mobilità dei docenti tra Dipartimenti, di cui al
D.R. n. 1462 del 11.04.2013, ed in particolare gli artt. 2 e 6;
VISTA
l’istanza di mobilità presentata dal prof. Roberto Cortelazzi,
docente afferente al Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
(DIM), a favore del Dipartimento dell’Emergenza e dei Trapianti di
Organi (DETO);
VISTA
la propria delibera del 30.08.2012;
VISTO
l’estratto
dal
verbale
del
Consiglio
del
Dipartimento
dell’Emergenza e dei Trapianti di Organi (DETO), relativo alla
seduta del 02.09.2013;
VISTO
l’estratto
dal
verbale
del
Consiglio
del
Dipartimento
Interdisciplinare di Medicina (DIM), relativo alla seduta del
23.09.2013;
73
S.A. 14.05.2014/p.10
VISTO
l’estratto dal verbale della Commissione COMODOC, relativo alla
seduta dell’08.04.2014;
UDITE
le precisazioni fornite in merito dalla prof.ssa Serio;
RITENUTO
che non sussistano ragioni ostative all’accoglimento dell’istanza di
che trattasi,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole alla mobilità del prof. Roberto CORTELAZZI dal
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina (DIM) al Dipartimento dell’Emergenza e dei
Trapianti di Organi (DETO) a far tempo dal 01.11.2014.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
74
S.A. 14.05.2014/p.11
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA DI COSTITUZIONE DEL CENTRO INTERUNIVERSITARIO “L’ALTRO
DIRITTO. CENTRO DI RICERCA INTERUNIVERSITARIO SU CARCERE, DEVIANZA,
MARGINALITÀ E GOVERNO DELLE MIGRAZIONI” (ADIR)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il
Senato Accademico a pronunciarsi in merito:
““Con nota del 29.04.2014, assunta al prot. gen. n. 33323 del 6.05.2014, è
pervenuto l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza, relativo
alla seduta del 16.04.2014 con cui “…il Consiglio, vista la bozza di convenzione che dovrà
essere sottoposta all’approvazione degli Organi di Governo, all’unanimità, manifesta
interesse alla costituzione del Centro e propone quali rappresentanti dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro, il prof. Luigi Pannarale e il dott. Ivan Pupolizio” secondo lo
schema sotto riportato:
CONVENZIONE ISTITUTIVA DEL CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA “L’Altro
Diritto. Centro di Ricerca Interuniversitario su Carcere, Devianza, Marginalità e
Governo delle Migrazioni” (Adir).
L'anno …………………. il giorno ……………. del mese di …………………
TRA L’UNIVERSITA’
di FIRENZE, rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Alberto Tesi, autorizzato a firmare
il presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________ e
delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
di Genova, rappresentata dal Magnifico Rettore Giacomo Deferrari autorizzato a firmare il
presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________ e
delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
di Bari Aldo Moro, rappresentata dal Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio
autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in data
_________________
e
delibera
del
Consiglio
di
Amministrazione
in
data................................;
Pisa Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna, Istituto
Universitario ad ordinamento speciale (d’ora innanzi denominata Scuola Sant’Anna),
rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Pierdomenico Perata autorizzato a firmare il
presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________ e
delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
75
S.A. 14.05.2014/p.11
di Torino, rappresentata dal Magnifico Rettore Gianmaria Ajani autorizzato a firmare il
presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________ e
delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
di Palermo, rappresentata dal Magnifico Rettore Roberto Lagalla autorizzato a firmare il
presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________ e
delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
di Napoli Suor Orsola Benincasa, rappresentata dal Magnifico Rettore prof. Lucio
d’Alessandro, autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in
data _________________ e delibera del Consiglio di Amministrazione in
data................................;
della Calabria, rappresentata dal Magnifico Rettore prof. Gino Mirocle Crisci, autorizzato
a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in data
_________________
e
delibera
del
Consiglio
di
Amministrazione
in
data................................;
di Salerno, rappresentata dal Magnifico Rettore prof. Aurelio Tommasetti, autorizzato a
firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in data _________________
e delibera del Consiglio di Amministrazione in data................................;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Articolo 1
Costituzione
Su iniziativa dei seguenti Atenei proponenti, nel seguito “promotori”:
Firenze, Bari, della Calabria, Genova, Napoli Suor Orsola Benincasa, Palermo, Pisa
Scuola S. Anna, Salerno e Torino, viene costituito, a norma dell’art. 91 del DPR 382/80, il
Centro Interuniversitario di Ricerca denominato “L’altro diritto. Centro interuniversitario di
ricerca su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni” (ADir) – (nel seguito,
"Centro”).
Articolo 2
Finalità e funzioni del Centro
1. Il Centro si propone di:
a) Sviluppare, promuovere e coordinare studi e progetti di ricerca, anche internazionali,
nel campo:
1) della sociologia della pena;
2) della sociologia della devianza;
3) della sociologia della marginalità;
4) della sociologia delle migrazioni;
5) delle politiche penali;
6) del governo della marginalità;
7) del governo delle migrazioni;
8) dei fenomeni discriminatori e delle relative strategie di contrasto;
9) dei diritti delle persone private della libertà;
10) del governo delle società multiculturali.
b) Promuovere e coordinare law clinics sugli stessi temi.
c) Promuovere l’istituzione e l’attivazione di corsi post-laurea di perfezionamento, master
e dottorato (anche internazionali) sugli stessi temi.
76
S.A. 14.05.2014/p.11
2. Il Centro perseguirà le proprie finalità in modo complementare, e senza fare
concorrenza, a quelle sviluppate dai Dipartimenti dell’Università degli Studi di Firenze e
dai Dipartimenti e gli Istituti delle altre Università aderenti.
Articolo 3
Sede amministrativa
1. La sede amministrativa del Centro è presso il Dipartimento di Scienze giuridiche
dell’Università degli Studi di Firenze, nei locali indicati nella planimetria allegata.
2. Il dirigente responsabile ai fini della sicurezza e il responsabile degli obblighi ai sensi
di quanto disposto nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 è il Direttore del
Dipartimento di Scienze giuridiche.
Articolo 4
Organi del Centro
1. Sono organi del Centro:
a) il Direttore;
b) il Comitato di Gestione;
c) Il Consiglio scientifico.
Articolo 5
Il Direttore
1. Il Direttore viene eletto dal Comitato di Gestione fra i professori o ricercatori di ruolo
che ne fanno parte, ed è nominato con decreto del Rettore dell’Ateneo sede
amministrativa. Dura in carica quattro anni e può essere rieletto una sola volta
consecutivamente.
2. Il Direttore:
a. rappresenta il Centro e ne promuove e coordina le attività istituzionali;
b. convoca e presiede il Comitato di Gestione e il Consiglio Scientifico, e cura
l’esecuzione delle relative deliberazioni secondo quanto previsto ai successivi artt.
6 e 7;
c. predispone la relazione programmatica annuale sull’attività del Centro e la
trasmette per l’approvazione al Comitato di Gestione;
d. predispone la relazione consuntiva annuale sui risultati conseguiti dal Centro, e,
una volta approvata dal Comitato di Gestione, la trasmette al Direttore del
Dipartimento di afferenza e al Rettore dell’Università sede amministrativa del
Centro al fine di valutarne efficacia ed efficienza, ai sensi del successivo articolo
10;
e. tiene aggiornato l’elenco dei docenti, dei ricercatori e dei Dipartimenti aderenti al
Centro;
f. trasmette al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione le richieste di
adesioni o di recesso di altri Atenei;
g. adotta atti di competenza del Comitato di Gestione che siano urgenti e indifferibili,
con espressa e puntuale indicazione dei motivi di urgenza e di indifferibilità,
riferendone al Comitato di Gestione per la ratifica nella seduta immediatamente
successiva;
h. esercita ogni altra attribuzione che gli sia demandata dalle leggi vigenti, dallo
Statuto, dai regolamenti di Ateneo e dal protocollo di intesa con il Dipartimento di
afferenza.
i. Il Direttore nomina un vicedirettore scelto tra i componenti del Comitato di
Gestione, che lo coadiuva e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Articolo 6
Il Comitato di Gestione
1. Il Comitato di Gestione è composto da un rappresentante per ciascun Ateneo,
designato dal Consiglio Scientifico tra i propri membri.
77
S.A. 14.05.2014/p.11
2. Il Comitato di Gestione dura in carica quattro anni, i suoi membri possono essere
rinnovati una sola volta consecutivamente.
3. Il Comitato di Gestione:
a. programma, indirizza, coordina e controlla l’attività del Centro;
b. elegge tra i suoi componenti il Direttore del Centro;
c. approva la relazione annuale programmatica sull’attività del Centro predisposta
dal Direttore;
d. approva la relazione annuale consuntiva sui risultati conseguiti dal Centro,
predisposta dal Direttore;
e. delibera sulle eventuali richieste di adesione al Centro di professori o ricercatori,
successive alla costituzione del Centro medesimo;
f. delibera sulle modalità di coinvolgimento nell’attività del Centro del personale
tecnico dei Dipartimenti aderenti, d’intesa con questi ultimi;
g. propone agli Atenei aderenti le richieste di adesione al Centro avanzate da altri
Atenei e approva l’adesione dei nuovi Dipartimenti;
h. riceve le eventuali comunicazioni di recesso dal Centro di altri Atenei,
Dipartimenti o di docenti ad esso aderenti;
i. propone, previo parere del Consiglio scientifico, agli organi di governo
dell’Ateneo sede amministrativa la disattivazione del Centro.
4. Il Comitato di Gestione è presieduto dal Direttore, che lo convoca almeno quattro
volte all’anno o quando ne fa richiesta un terzo dei suoi componenti; la
convocazione deve essere fatta con anticipo di sette giorni, anche a mezzo PEC o
altra forma di comunicazione comprovante il ricevimento. Le riunioni si possono
tenere anche in forma telematica. Per la loro validità è necessaria la presenza
della metà più uno dei membri e le delibere sono prese a maggioranza dei
presenti, in caso di parità di voti prevale il voto del Direttore.
Articolo 7
Il Consiglio scientifico
1. Il Consiglio scientifico è composto dai docenti e dai ricercatori che hanno richiesto
di aderire al Centro indicati da ogni Ateneo.
2. Il Consiglio scientifico è presieduto dal Direttore, che lo convoca almeno due volte
all’anno o quando ne fanno richiesta un terzo dei suoi componenti; la
convocazione deve essere effettuata almeno quindici giorni prima della data della
seduta, a mezzo PEC o altra forma di comunicazione comprovante il ricevimento.
3. Il Consiglio scientifico indica le linee generali dell’attività scientifica del Centro ed
esprime parere sul programma annuale di attività del Centro proposto dal Comitato
di Gestione.
4. Esprime parere al Comitato di Gestione sulle eventuali richieste di adesione al
Centro di professori o ricercatori successive alla costituzione del Centro
medesimo.
5. Per la validità delle adunanze del Consiglio scientifico è necessaria la presenza di
almeno la metà più uno dei suoi componenti; nel computo per la determinazione
del quorum non sono considerati gli assenti giustificati. Le relative deliberazioni
sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità dei voti, prevale il voto
del Direttore.
6. Le adunanze possono tenersi anche per video conferenza.
Articolo 8
Gestione amministrativo-contabile
1. Il Centro rappresenta un’autonoma articolazione scientifica rispetto ai Dipartimenti
proponenti, in particolare in merito all’acquisizione e gestione di fondi per progetti
di ricerca.
78
S.A. 14.05.2014/p.11
2. Il funzionamento del Centro è assicurato dalle risorse garantite dal Dipartimento
sede del Centro, come previsto dall’art. 6 del Regolamento di Ateneo di Firenze
per i Centri di Ricerca e, con eventuali apposite delibere, dalle strutture che ne
hanno promosso la costituzione, oltre che da eventuali entrate proprie.
3. Al Dipartimento sede del Centro compete il controllo di legittimità giuridico-formale
e amministrativo-contabile delle attività del Centro, garantendo il rispetto delle
norme e del regolamento per l’amministrazione e la contabilità dell’Università di
Firenze.
4. Il Dipartimento sede del Centro e il Centro stipulano un apposito protocollo volto a
dettagliare le forme di autonomia del Centro di cui all’art. 35, comma 6 dello
Statuto dell’Università degli Studi di Firenze.
5. Il Dipartimento di afferenza inserisce nel proprio documento programmatico di
spesa annuale e triennale e nel report analitico di fine esercizio la documentazione
relativa trasmessa dal Direttore del Centro in un’apposita sotto-sezione
identificabile dall’acronimo del Centro, che viene sottoposto all’approvazione del
Consiglio di Dipartimento.
Articolo 9
Nuove adesioni
1. Possono aderire al Centro altri Dipartimenti degli Atenei promotori, o aderenti, che
ne facciano motivata richiesta. L’adesione è subordinata al parere favorevole del
Comitato di Gestione del Centro.
2. Le ammissioni di altre Università saranno formalizzate mediante appositi atti
aggiuntivi alla presente convenzione, da sottoporre all’approvazione di tutti gli
Atenei aderenti.
3. Possono altresì aderire al Centro, a titolo personale, singoli studiosi sia italiani
che stranieri, non afferenti agli Atenei promotori o aderenti, che ne facciano
motivata richiesta. L’adesione è subordinata al parere favorevole del Consiglio
scientifico.
Articolo 10
Valutazione
L’attività del Centro è sottoposta ogni quattro anni alla valutazione degli Organi di governo
dell’Ateneo sede amministrativa del Centro, tenuto conto delle relazioni annuali di cui
all'art. 5, comma d, e sulla base di apposita relazione del Nucleo di valutazione.
Articolo 11
Durata e rinnovo
La presente Convenzione entra in vigore alla data di stipulazione, ha durata di otto anni
ed è rinnovabile previa valutazione delle attività svolte dal Centro da parte delle Università
aderenti.
Articolo 12
Recesso e disattivazione
1. Ciascuna Università aderente può esercitare l’azione di disdetta, di rinnovo o di
recesso, da comunicarsi almeno sei mesi prima della scadenza con lettera
raccomandata R.R. o tramite PEC indirizzata al Direttore del Centro, che la
comunica agli Organi Accademici dell’Università sede amministrativa.
2. Ciascuna Università può recedere dal Centro in qualunque momento, previa
comunicazione con lettera raccomandata R.R. o tramite PEC indirizzata al
Direttore del Centro, quale presidente del Comitato di Gestione. Il recesso è
efficace a decorrere dalla prima seduta immediatamente successiva del Comitato
di Gestione. Il Centro può essere disattivato con delibera delle Università
convenzionate, su proposta del Consiglio Scientifico o del Comitato di Gestione,
adottata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
79
S.A. 14.05.2014/p.11
3. L’Università il cui Dipartimento è sede amministrativa, può assumere motivata
delibera di disattivazione anche di propria iniziativa, quando sulla base delle
valutazioni di cui al precedente art. 10, ritenga che siano venute meno le
necessarie condizioni di efficacia ed efficienza.
Con nota del 6.06.2014, assunta al prot. gen. n. 33430 in pari data, il prof. Luigi
Pannarale, rappresentante di questa Università per il costituendo Centro in parola,
rappresenta che:
“- il costituendo Centro interuniversitario ‘Adir’ di cui all’oggetto vedrà la
partecipazione dei seguenti Atenei. Firenze, Bari, della Calabria, Genova, Napoli
Sur Orsola Benincasa, Palermo, Pisa Scuola S. Anna, Salerno e Torino;
- che la sede amministrativa del suddetto Centro ‘Adir’ sarà l’Università di Firenze e
che la costituzione del Centro non comporta alcun onere finanziario per il nostro
Ateneo;
- che il suddetto Centro ‘Adir’ si propone di sviluppare, promuovere e coordinare
studi e progetti di ricerca, anche internazionali, in molti campi tra i quali le politiche
della pena, e la sociologia della devianza, della marginalità e delle migrazioni;
- che la partecipazione del nostro Ateneo a questa rete di ricerca nazionale
favorirebbe lo sviluppo di progetti di ricerca di eccellenza nei suddetti campi;
- che la Convenzione istitutiva proposta è già stata approvata, senza modifiche, da
tutti i Consigli dei Dipartimenti interessati (incluso il Dipartimento di Giurisprudenza
del nostro Ateneo), dai Senati Accademici della Scuola superiore S. Anna di Pisa
e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli;
- che l’approvazione della suddetta Convenzione istitutiva è all’ordine del giorno dei
prossimi Senati Accademici dei restanti Atenei partecipanti;
fatto salvo il merito delle osservazioni provenienti dal Settore Pianificazione
Organizzativa sul testo della Convenzione in oggetto, si auspica che il Senato
accademico possa approvare il testo senza ulteriori modifiche”.
L’Ufficio competente:
−
−
preso atto della citata nota e delle motivazioni in essa contenute;
preso atto, altresì, dello stato dell’arte attuale relativo al procedimento avviato e che
ha già visto l’approvazione della Bozza di Convenzione da parte di due Atenei
interessati;
ritiene che le discordanze rispetto agli schemi adottati da questa Università per la
costituzione di centri interuniversitari di ricerca non giustificano una richiesta di
modifica al testo della Convenzione di che trattasi per non rallentare l’iter procedurale
finalizzato alla sottoscrizione del medesimo atto.
L’Ufficio competente rappresenta che, ai fini della sottoscrizione della Convenzione di che
trattasi, conforme alla normativa vigente, è necessario, in primo luogo, aprire le adesioni ai
docenti interessati che saranno sottoposte all’esame di questo Consesso riservandosi di
valutare la congruità delle stesse con lo scopo del Centro.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 55 dello Statuto di Ateneo;
80
S.A. 14.05.2014/p.11
VISTA
la nota prot. gen. n. 33323 del 06.05.2014 con cui è stata
trasmessa la bozza di Convenzione per l’Istituzione del Centro
Interuniversitario di Ricerca “L’Altro Diritto. Centro di Ricerca
Interuniversitario su Carcere, Devianza, Marginalità e Governo
delle Migrazioni” (Adir);
VISTA
la nota assunta al prot. gen. n. 33430 del 06.05.2014, a firma del
prof. Luigi Pannarale;
TENUTO CONTO
di quanto rappresentato dal competente Settore Pianificazione
Organizzativa del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole in ordine all’adesione dell’Università degli Studi di Bari
Aldo Moro al costituendo Centro Interuniversitario di Ricerca “L’Altro Diritto. Centro di
Ricerca Interuniversitario su Carcere, Devianza, Marginalità e Governo delle Migrazioni”
(Adir), secondo la Convenzione istitutiva riportata in narrativa, invitando l’Ufficio ad aprire
la fase delle adesioni e riservandosi di valutare la congruità delle stesse con lo scopo del
Centro.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
81
S.A. 14.05.2014/p.12
VII.
PERSONALE
POSTO PROFESSORE DI RUOLO DI I FASCIA “CARDIOLOGIA”: ESECUZIONE
SENTENZA CONSIGLIO DI STATO
Il Rettore fa presente che l’esame dell’argomento in oggetto viene rinviato ad una
prossima riunione, atteso che il verbale integrale del Consiglio del Dipartimento
dell’Emergenza e dei Trapianti d’Organi (DETO), del 17.03.2014, in ordine alla
problematica de qua non è stato ancora approvato, come da nota in data 13.05.2014, da
parte del prof. M. Battaglia.
Il Senato Accademico prende atto.
82
S.A. 14.05.2014/p.13
VII.
PERSONALE
NULLA OSTA INSEGNAMENTI FUORI SEDE
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Divisione Personale Docente – Area Affidamenti –
Autorizzazioni Conferimento Supplenze presso altre Università ed invita il Senato
Accademico a pronunciarsi in merito:
““L’ufficio riferisce che i consigli dei Dipartimenti/Scuole, cui afferiscono i
sottoelencati docenti, hanno espresso parere favorevole alla concessione dei nulla osta a
svolgere le supplenze di insegnamento fuori sede, per l’anno accademico 2013/14,
presso la sede universitaria a fianco degli stessi individuata:
Cognome
nome
ANGIULI
Annamaria
CRINCOLI
Vito
e
Qualifica
Consiglio
di
Dipartimento
Insegnamento
Seduta
Corso
Studio
di Sede
universitaria
Università
Corso
di
Dipartimento di Legislazione
degli
Studi
Professore
laurea
Giurisprudenza urbanistica ed
“La
ordinario
magistrale in
Sapienza” 06/11/2013
edilizia (6 cfu)
Architettura
Roma
Corso
di
laurea
magistrale in
Odontoiatria e
Scuola
di
Università
Ricercatore
Gnatologia
(4 Protesi
degli Studi Medicina
confermato
cfu – 48 ore)
dentaria
del
Foggia
05/03/2014
Dipartimento
di
Medicina
Clinica
e
Sperimentale
L’ufficio riferisce, inoltre, di aver riscontrato la conformità del procedimento previsto
dal “Regolamento per la concessione dei nulla osta per supplenze di insegnamento fuori
sede”, approvato da questo Consesso nella seduta del 25/11/2008.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la Legge 18.03.1958, n. 311;
VISTO
il D.P.R. 11.07.1980, n. 382;
VISTA
la Legge 19.11.1990, n. 341;
VISTO
il “Regolamento per la concessione dei nulla osta per supplenze di
insegnamento fuori sede”, approvato con propria delibera del
25.11.2008;
83
S.A. 14.05.2014/p.13
VISTE
le
delibere
adottate
dai
Consigli
del
Dipartimento
di
Giurisprudenza e della Scuola di Medicina nelle citate riunioni;
TENUTO CONTO
di quanto riferito dal competente Ufficio dell’Area Affidamenti Divisione personale docente, del Dipartimento Risorse Umane e
Organizzazione,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole alla concessione dei nulla osta per lo svolgimento
dell’insegnamento fuori sede, come di seguito riportato, per l’anno accademico 2013/14:
Cognome e
nome
Qualifica
Consiglio di
Dipartimento
Seduta
Insegnamento
ANGIULI
Annamaria
Professore
ordinario
Dipartimento di
Giurisprudenza
06/11/2013
Legislazione
urbanistica ed
edilizia (6 cfu)
CRINCOLI Vito
Ricercatore
confermato
Scuola di
Medicina
05/03/2014
Gnatologia (4 cfu
– 48 ore)
Corso di
Studio
Sede
universitaria
Corso di
laurea
magistrale in
Architettura
Corso di
laurea
magistrale in
Odontoiatria e
Protesi
dentaria del
Dipartimento
di Medicina
Clinica e
Sperimentale
Università
degli Studi “La
Sapienza” Roma
Università
degli Studi Foggia
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
84
S.A. 14.05.2014/p.14
VIII.
FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
CRITERI DI RIPARTO FONDI DOCENZA A CONTRATTO
Il Rettore fa presente che l’argomento in oggetto viene ritirato dall’ordine del giorno,
in assenza di istruttoria.
Il Senato Accademico prende atto.
85
S.A. 14.05.2014/fine
Il Rettore, esaurita la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, dichiara
sciolta la seduta alle ore 14,35.
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(avv. Gaetano PRUDENTE)
(prof. Antonio Felice URICCHIO)
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