Prodotti Fitosanitari

Adempimenti attuali e futuri per
l’impiego dei prodotti fitosanitari
Antonio Mingardo
Regione del Veneto Unità Periferica Servizi Fitosanitari
[email protected]
Zero Branco 18 febbraio 2014
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Regione del Veneto – Servizi Fitosanitari
PRINCIPALI ATTIVITA’
Applicazione delle normative fitosanitarie
- controllo vivai
- emissione certificati fitosanitari
- controllo di nuovi parassiti
Laboratorio analisi
Difesa delle colture (difesa integrata)
SEDI
Sede centrale:
Altre sedi:
Buttapietra (VR)
Rovigo
Legnaro (PD)
Mestre (VE)
Treviso
Sito internet:
www.regione.veneto.it
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agricoltura
servizi fitosanitari
Prodotti fitosanitari
Dal 14 giugno 2011 è in vigore
REGOLAMENTO (CE) N. 1107 del 21 OTTOBRE 2009
Relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari
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Prodotti fitosanitari
Punti fondamentali
• La Ce riconosce che uno dei sistemi principali per
proteggere i vegetali, i prodotti vegetali e la produzione
agricola dagli organismi nocivi, è l’impiego dei prodotti
fitosanitari (P.F)
• L’uso dei P.F può comportare rischi e pericoli per gli
esseri umani gli animali e l’ambiente, soprattutto se non
sono autorizzati e utilizzati in modo scorretto
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Prodotti fitosanitari
Punti fondamentali
• Scopo del regolamento, evitare il più possibile i rischi
connessi al loro impiego, salvaguardando nel contempo
il reddito dell’agricoltura e la competitività
• Per essere autorizzati devono dimostrare:
– Essere utile per la produzione vegetale (efficacia)
– Non avere alcun effetto nocivo sulla salute umana o degli
animali
– Non avere alcune effetto nocivo sui gruppi vulnerabili (donne
incinte, neonati e bambini)
– Alcun effetto inaccettabile sull’ambiente
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Prodotti Fitosanitari
Regolamento CE 1107/2009 - DPR n. 290 del 2001
Il termine Prodotto Fitosanitario (PF) identifica le sostanze attive
ed i prodotti (o formulazioni) nella forma in cui sono forniti
all’utilizzatore usati per
proteggere i vegetali o i prodotti vegetali dagli organismi
dannosi (fungicidi, insetticidi)
eliminare le piante indesiderate (diserbanti)
regolare il metabolismo dei vegetali (fitoregolatori)
conservare i prodotti vegetali
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Prodotti fitosanitari
Campo d’impiego dei Prodotti Fitosanitari
I PF possono essere impiegati:
• in agricoltura (pieno campo, serra*);
• in aree extra-agricole non soggette a coltivazione, quali aree di interesse civile
(es. ferrovie, scali merce, parchi, cimiteri, bordi stradali, ecc.) oppure fossi e scoline non
pertinenti ad aree agricole;
• in orti e giardini familiari da parte di soggetti non professionisti (es. hobbisti)
• in ambiti domestici per le piante da balcone, da appartamento e da giardino (PPO –
prodotti in vendita supermercati, garden…. La ditta non necessità di autorizzazione specifica).
I PF devono essere impiegati esclusivamente per la cura delle piante
e comunque solo per gli usi riportati in etichetta;
non possono in alcun modo essere utilizzati per altri scopi, ad esempio:
- trattare colture agrarie non indicate
- o parassiti degli animali domestici.
N.B. 1 - I PF possono essere impiegati in aree extra-agricole
solo se tale impiego è previsto in etichetta.
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Prodotti fitosanitari
*Definizione di serra – art 3 punto 27 Reg. CE1107/2009
• Serra: ambiente chiuso, statico e accessibile, adibito alla
produzione di colture, recante un rivestimento esterno
solitamente translucido, che consente uno scambio
controllato di materia ed energia con l’ambiente
circostante e impedisce il rilascio di prodotti fitosanitari
nell’ambiente
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Prodotti fitosanitari
Autorizzazione
• Il Ministero della salute autorizza:
– Il prodotto fitosanitario (etichetta) dopo verifica dei requisiti previsti dalla
legge
• 15 anni per sostanze a basso rischio
• 10 anni per sostanze standard
• 7 anni per sostanze candidate di sostituzione
– Autorizzazioni temporanea di 120 giorni
– Importazione parallela
– Estensione per uso minori
– Stabilimenti di produzioni
– Trattamenti aerei (parere ministero, autorizzazione regioni)
– N.B. E’ vietato usare prodotti non autorizzati dal Ministero della
Salute Italiano
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Prodotti fitosanitari
Responsabilità civile e penale
(articolo 73)
– produttore : persona che fabbrica per conto proprio oppure
appalta ad un terzo la fabbricazione di prodotti fitosanitari, sostanza
attive …
– distributore: persona fisica o giuridica compresi i rivenditori
all’ingrosso e al dettaglio i venditori e i fornitori, che rende disponibile
sul mercato a scopo di vendita o per qualsiasi altra forma di cessione,
anche a titolo gratuito, prodotti fitosanitari autorizzati
– utilizzatore :
persona che utilizza i pesticidi nel corso di un’attività
professionale, compresi gli operatori, i tecnici, gli imprenditori e i
lavoratori autonomi, sia nel settore agricolo sia in altri settori (direttiva
128, art 3)
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Prodotti fitosanitari
Anche i prodotti per l’agricoltura biologica,
sono autorizzati dal Ministero della Salute
AAA
TUREX®
POLVERE BAGNABILE
Insetticida biologico a base di Bacillus thuringiensis attivo contro
le larve di lepidotteri
Composizione
100 grammi di prodotto contengono
Bacillus thuringiensis Berliner (varietà kurstaki ed aizawai) g 50
(3,8% di delta-endotossina, 46,2% di spore e brodo di coltura)
potenza: 25.000 U.I./mg di formulato
Coformulanti q.b. a g 100
Registrazione del Ministero della Sanità N. 11.044 del 23/10/2001
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Prodotti fitosanitari
Prodotto di Importazione
Parallela – I.P.
Prodotto originale
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Prodotti fitosanitari
Ci sono concimi e simili,
proposti e utilizzati per la protezione delle piante
Tra questi si possono citare:
Fosfiti di Potassio
Chelati di rame
Attivanti di diserbanti (conc. Azotati)
Altri con estratti vegetali, ecc.
Criterio differenziale:
Se il formulato rientra nei prodotti Fitosanitari (o nei
coadiuvanti) riporta il numero ed la data di registrazione
L’impiego va riportato nel Registro dei trattamenti
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Prodotti fitosanitari
Intervallo di sicurezza
(tempo di carenza)
•
•
•
•
numero di giorni che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la raccolta o
per le derrate alimentari, tra l’ultimo trattamento ed il consumo.
il suo rispetto consente di rientrare entro i Residui Massimi Ammessi (RMA).
misurato in giorni e per alcuni prodotti/coltura può variare tra il p. c. e coltura
protetta
In caso di miscela di P.F va sempre rispettato l’intervallo di sicurezza più lungo
EPIK
Sospendere i trattamenti prima della raccolta:
3 giorni (coltura protetta) e 7 giorni (pieno campo) per: Peperone, Cucurbitacee
con buccia commestibile, Lattughe e simili (Lattughe, Dolcetta, Rucola, Foglie
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Prodotti fitosanitari
Etichetta: “pericoli”
-intervallo tra i trattamenti-
Etichetta: “pericoli”
Operare in assenza di vento.
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Prodotti fitosanitari
Etichetta: “pericoli”
-impieghi su coltura-
SIGNUM®
Fungicida
Granuli idrodispersibili (WG)
COMPOSIZIONE
100 g di prodotto contengono:
BOSCALID puro ........................... g 26,7
PIRACLOSTROBIN puro.............. g 6,7
Coformulanti...................q. b. a ... g 100
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Etichetta: “pericoli”
-Parassiti con nome scientifico-
Etichetta: “pericoli”
-dosaggi acquaS WIT C H
I dosaggi per ettaro sono calcolati sulla base
di volumi di applicazione pari a 10 hl/ha (15
hl/ha sui fruttiferi).
Per trattamenti con volumi maggiori non
superare la dose massima per ettaro.
Composizione
100 g di prodotto contengono:
ciprodinil puro
fludioxonil puro
Etichetta: “pericoli”
Prescrizioni di etichetta
•
•
•
Il carbonio organico costituisce circa il 60% della sostanza organica
presente nei suoli
si concentra, in genere, nei primi decimetri del suolo (l’indicatore
considera i primi 30 cm di suolo).
favorisce l’aggregazione e la stabilità delle particelle del terreno
con l’effetto di ridurre
– l’erosione,
– il compattamento,
– il crepacciamento
– la formazione di croste superficiali;
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Prodotti fitosanitari
Tempo di rientro
• Tempo che deve intercorrere dal momento dell’effettuazione di un
intervento fitoiatrico, al momento in cui l’operatore può rientrare
con sicurezza nell’area trattata senza tuta o equipaggiamento
protettivo, allo scopo di effettuare un’attività lavorativa (potatura,
diradamento
• Quando non specificato in etichetta o non vi siano particolari
motivi, come minimo 48 ore
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Prodotti fitosanitari
Simboli di rischio chimico codificati dall‘European Chemicals Bureau
(annesso II della direttiva 67/548)
T+
MOLTO TOSSICO
Xn
NOCIVO
T
Xi
TOSSICO
IRRITANTE
PERICOLOSO
PER L'AMBIENTE
INFIAMMABILE
CORROSIVO
ESPLOSIVO
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Prodotti fitosanitari
Regolamento CE 1272/2008
(Nuova classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele),
SISTEMA GHS
Globally Harmonized System of classification and labelling of chemicals
GHS07 Contrassegnerà i prodotti (o meglio le “miscele”) che manifesteranno i livelli più blandi di
tossicità o irritazione orale, dermale o inalatoria Simbolo che andrà a sostituire:
GHS08 Questo simbolo contrassegnerà i prodotti accreditati di un significativo pericolo per la salute, quali i
cancerogeni , i mutageni, i tossici per la riproduzione, quelli con tossicità specifica per organi bersaglio (es.
fegato o sistema nervoso) sia per esposizioni singole che ripetute , oppure prodotti con gravi effetti sui
polmoni, anche mortali, se penetrano attraverso le vie respiratorie (anche a seguito di vomito) , infine
prodotti che possono provocare allergie respiratorie (es. Asma).
Simboli che andrà a sostituire
GHS06 Il simbolo contraddistinguerà i prodotti con elevata tossicità (categoria 1, 2 e 3) per via orale, inalatoria
o dermale. Contrariamente a quanto si verificava precedentemente non verrà utilizzato per contraddistinguere
mutageni o cancerogeni con moderata tossicità acuta. Poichè le soglia di tossicità sono cambiate, i prodotti
che prima erano considerati nocivi ma con una DL50 orale compresa tra 200 e 300 mg/kg, adesso
riporteranno il teschio e le tibie!
Simboli che andrà a sostituire
GHS09 Pericolo per l'ambiente: nessuna novità particolare, tranne che per gli erbicidi: nel calcolo della
classificazione verrà presa anche la tossicità nei confronti delle piante acquatiche, mentre precedentemente
era considerata solamente quella per le alghe, oltre a pesci e Daphnia.
Simbolo che andrà a sostituire
Fonte: 'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa)
Dal 29 luglio 2014 si possono commercializzare i PF con le nuove etichette
31 Maggio 2017 termine ultimo per smaltimento scorte
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Prodotti fitosanitari
Ambiente acquatico – disposizioni già in vigore
Le Frasi di Rischio e classificazione dei PF
La maggior parte dei PF sono stati classificati pericolosi l’ambiente
acquatico, dal 1 febbraio 2007, per l’applicazione del D.Lgs. 14.03.2003, n.
65 “Attuazione delle direttive … relative alla classificazione …”
Frasi di Rischio per l’Ambiente acquatico
R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici
R51 Tossico per gli organismi acquatici.
R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi
per l'ambiente acquatico.
Totale sostanze attive
*
di cui:
classificate “N”
non classificate
la classificazione “N” dipende dal F.C.
N
PERICOLOSO
PER L’AMBIENTE
250
191
42
17
* Dati 2011, DISERBANTI,
FUNGICIDI, INSETTICIDI
non compresi feromoni,
microrganismi, molluschicidi, 27
rodenticidi, post-raccolta
Prodotti fitosanitari
Ambiente acquatico – disposizioni già in vigore
Le Spe “Frasi Standard di precauzione”
Esse includono la creazione di aree di rispetto di dimensioni
appropriate per la tutela degli organismi acquatici non bersaglio ….
La frase più frequente riguarda la tutela delle acque di
superficie:
“Per proteggere gli organismi acquatici non trattare in una
fascia di rispetto di x metri dai corpi idrici superficiali”
Per proteggere gli organismi acquatici rispettare una fascia di sicurezza
non trattata da corpi idrici superficiali
di 5 m per colture di altezza <50 cm, piccola frutta (altezza <50 cm),
di 10 m per la piccola frutta e altre con altezza >50 cm
di 15 m per ornamentali, nuovi impianti fruttiferi e vite con altezza >50
cm),
di 30 m per pesco, ciliegio, susino, albicocco, pomacee, altre da frutto
Buffer zone
Spinosad
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Prodotti fitosanitari
Ambiente acquatico
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Prodotti fitosanitari
Come si misura la
fascia di rispetto
30
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Ridurre la fascia a 5 m in associazione all’utilizzo di dispositivi meccanici
che riducano la deriva del 75%.
Accorgimenti per ridurre la deriva arboree
Atomizzatore a tunnell: 90%
Ugelli antideriva AI: 60%
Atomizzatore torretta e ugelli AI: 75%
Ventola max 400 giri/min.: 60%
Presenza di siepi: 35 – 75%
Trattare ultima fila verso l’interno: 35%
Reti antigrandine: 25%
Attenzione al vento – intensità e direzione
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FASCE DI RISPETTO (Buffer zona)
PRODOTTI FITOSANITARI AUTORIZZATI SU ASPARAGO E RADICCHIO – alcuni esempi PRODOTTO E SOSTANZE
ATTIVE
ASPARAGO
Ortiva Top (Syngenta)
Difenoconazolo + azoxystrobin
Dal corpo idrico, 10 metri
Buggy (Sipcam)
Glifosate
Per l’applicazione del prodotto in prossimità di corpi idrici superficiali
utilizzare ugelli anti deriva. Per proteggere le piante non bersaglio al di
fuori dell’area d’intervento, non trattare in una fascia di 5 metri da
vegetazione naturale da tutelare o in alternativa utilizzare macchine
irroratrici dotate di ugelli che riducono la deriva del 60%
Lentagran 45 WP (Belchim)
Piridate
Per proteggere le piante non
bersaglio non trattare in una
fascia di rispetto di 5 metri da
vegetazione naturale o in
alternativa utilizzare macchine
irroratrici dotate di ugelli che
riducano la deriva tra il 50% ed il
75%
Stomp 330
Pendimethalin
Non trattare in una fascia di
rispetto di 10 m. dai corpi idrici
superficiali. Per proteggere le
piante non bersaglio non trattare
in una fascia di rispetto di 5 m da
vegetazione naturale.
Switch (Syngenta)
Ciprodinil +fludioxinil
Actara 240 SC (Syngenta)
Thiamethoxan
RADICCHIO
ALTRI VINCOLI
Per proteggere le acque
sotterranee non applicare su suoli
alcalini
Utilizzare il prodotto ad almeno
20 metri di distanza da qualsiasi
corpo idrico
Per proteggere le acque
sotterranee non applicare su suoli
contenenti una percentuale di
sabbia superiore al 50%
FASCE DI RISPETTO (Buffer zona)
PRODOTTO E SOSTANZE
ATTIVE
ASPARAGO
RADICCHIO
Epik (Sipcam )
Acetamiprid
Utilizzare ad una distanza dai
corsi d’acqua non inferiore ai 10
m per le colture orticole
Bayteroidi ew (Bayer)
Ciflutrin
Distanza tra l’area trattata e i
corpi d’acqua di 5 metri nel caso
di impiego alla dose minima e 10
m nel caso della dose massima
Decis Energy O-Teq (Bayer)
Organismi acquatici: è necessaria
una fascia di rispetto di 5 m.
Karate-Zeon (Syngenta)
Lambda-cialotrina
Fascia di rispetto di 5 metri
quando si trattano colture
estensive ed orticole
Movento 48 Sc Bayer
Spirotetramat
Per proteggere le piante nonbersaglio rispettare una fascia di
sicurezza non trattata di 1 metro
dalla zona non coltivata per la
coltura in pieno campo
Scatter (Sipcam)
Etofenprox
Adoperare ad una distanza non
inferiore ai 40 metri dai corpi
idrici
ALTRI VINCOLI
Per proteggere gli artropodi utili
presenti nelle aree poste in
prossimità di quelle coltivate,
adottare una fascia di rispetto non
trattata di10 m nelle applicazioni
su frumento, orzo e patate e di 15
m in tutte le altre colture. Ridurre
la fascia a 5 m in associazione
all’utilizzo di dispositivi
meccanici che riducano la deriva
del 75%.
Prodotti fitosanitari
Direttiva 2000/60/CE
Direttiva quadro sulle acque
• controllo di tutte le sostanze pericolose …….
•metalli, cianuri, composti di arsenico,
• pesticidi e biocidi
• nitrati e fosfati
• nel 2000, nessuna sostanza elencata (Allegato X era vuoto)
• nel 2002 la direttiva individua 33 sostanze prioritarie da controllare, ad
esempio mercurio, piombo, nichel e pesticidi come alachlor *, * atrazina,
clorfenvinfos *, clorpirifos, diuron, endosulfan *, isoproturon, lindano *, ** e
simazina trifluralin *
• nel 2013 ulteriori 45 sostanze prioritarie e tra i fitofarmaci Aclonifen,
bifenox, (cybutryn *,) cipermetrina, dichlorvos *, dicofol *, quinoxyfen e
terbutrina *
* Ritirato nella UE; ** nessuna autorizzazione a livello nazionale in luogo
35
Acqua potabile – disposizioni in vigore
Le zone vulnerabili ai PF
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”
Art. 93
Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari
1. Con le modalità previste dall'articolo 92, e sulla base delle
indicazioni contenute nell'Allegato 7/B alla parte terza del presente
decreto, le regioni identificano le aree vulnerabili da prodotti
fitosanitari … allo scopo di proteggere le risorse idriche o altri
comparti ambientali dall'inquinamento derivante dall'uso di prodotti
fitosanitari.
Quale prima individuazione, si assume che le zone vulnerabili da prodotti
fitosanitari coincidano con quelle vulnerabili da nitrati, dei comuni delle
risorgive o alta pianura.
Deliberazione del Consiglio Regionale n. 107 del 5 Novembre 2009
Internet:
Piano Tutela Acque Veneto
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Ad oggi In quasi tutte le etichette è stata tolta la frase “ non applicare nelle aree
vulnerabili ai sensi dell’articolo 93 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152.”
Impiego limitato in Zone Vulnerabili
Terbutilazina, diserbante mais e sorgo (dal 2008)
Impiego vietato in Zone Vulnerabili
Flufenacet, comprese miscele - diserbante mais (26 dic 2009)
Chlorantraniliprolo – insetticida lepidotteri (10 giu 2010)
Fluopicolide – antiperonosporico (7 dic. 2010)
S-Metolaclor – diserbante mais (7 dic. 2010)
Acetoclor – diserbante mais (feb. 2011
37
e altri …
Prodotti fitosanitari
Buffer zone e fasce tampone - chiarimenti
Va precisata la differenza tra
Buffer zone, o zone di rispetto, riportate nelle etichette dei PF, come da SPe3.
Prevedono un obbligo di mantenere una fascia non trattata dal corpo idrico, di
ampiezza variabile in funzione del PF e della coltura
Fasce tampone, previste dal regime di condizionalità, a tutela principalmente delle
acque dai nitrati. Dal 2012 c’è l’obbligo di mantenere una fascia stabilmente inerbita, di
3 o 5 metri, lungo i corsi d’acqua monitorati ai fini della qualità delle acque superficiali
Fasce tampone, inerbite e/o con siepi,
di ampiezza variabile, che vanno oltre il
regime di condizionalità, e vengono
sovvenzionate con le misure dei PSR
Fascia tampone = Fascia
vegetata non trattata
Corpi idrici superficiali soggetti allo Standard 5.2 di condizionalità,
come classificati nella DDR della Direzione Agroambiente. Vedi
38
portale PIAVE, Regione del Veneto.
Prodotti fitosanitari
REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI
Articolo 67 Reg/Ce 1107/2009
Da conservare per almeno tre anni
Registrare: nome commerciale del prodotto, data impiego, dose
applicazione, superficie e coltura
39
Prodotti fitosanitari
Sanzioni
Articolo 72
•
gli stati membri stabiliscono le norme in materia di sanzioni in caso di
violazione del presente regolamento e prendono i provvedimenti
necessari per la loro applicazione
Bozza sanzioni febbraio 2014
Art. 3
(Violazione degli obblighi contenuti nell’autorizzazione dei prodotti fitosanitari,
derivanti dall’articolo 31, dall’articolo 36, paragrafi 2 e 3, dall’articolo 44, dagli
articoli 51, 52, 55 e 65 e dall’articolo 1 del regolamento (CE) n. 547/2011)
Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque non rispetta le prescrizioni e
indicazioni contenute nell’autorizzazione o nel permesso al commercio
parallelo, nonché le prescrizioni e le indicazioni riportate in etichetta, è soggetto
alla sanzione amministrativa da 35.000 euro a 100.000 euro.
Nell'ipotesi di cui al comma 3 del presente articolo, qualora la violazione
sia di particolare tenuità, è comminata la sanzione da 2.000 euro a 20.000
euro.
40
• Tenuità del fatto (d. proc. pen.)
• È una particolare forma di improcedibilità dell'azione
penale che può essere dichiarata nel procedimento
innanzi al giudice di pace, allorché emerga che il
fatto commesso è scarsamente offensivo, il danno o
il pericolo cagionato è lieve, la condotta tenuta è del
tutto occasionale, che l'ulteriore corso del processo
determinerebbe uno sproporzionato pregiudizio alle
sue esigenze di lavoro, di studio, familiari etc.
41
Banca dati
Fitofarmaci
Ministero agricoltura
www.sian.it/fitovis/
Ministero della salute
ww.salute.gov.it/fitosanitariwsWeb_new/FitosanitariServlet
42
DIRETTIVA 2009/128 DEL PARLAMENTO EUROPEO
del 21 ottobre 2009
Che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo
sostenibile dei pesticidi
Antonio Mingardo
Regione del Veneto Unità Periferica Servizi Fitosanitari
[email protected]
Zero Branco 18 febbraio 2014
Direttiva 2009/128/CE
Origine ---Decisione n. 1600/2002/CE
- Adottata dal Consiglio e Parlamento europeo il
Sesto programma di azione per l’ambiente (2002-2012)
- Individua gli obiettivi ambientali fino al 2012 con 4
tematiche prioritarie
1) Cambiamento climatico
2) Natura e biodiversità
3) Ambiente e salute
4) Gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti
44
Direttiva 2009/128/CE
AMBIENTE E SALUTE
• Obiettivo: ottenere una qualità dell’ambiente dove i rischi
per la salute umana non siano significativi
• Le sostanze chimiche (30.000 autorizzate) interferiscono
sull’ambiente e sulla salute in quanto contaminano falde
acquifere, suolo, alimenti e atmosfera e tra queste
sostanze sono comprese i Prodotti fitosanitari
Azioni programmate
Ridurne la dipendenza e farne un uso responsabile
predisponendo una strategia comunitaria per un uso
sostenibile dei pesticidi
45
Direttiva 2009/128/CE
21 ottobre 2009
• Direttiva 2009/128/CE del Parlamento Europeo, che
istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini
dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (GuUE serie L 309
del 24/11/2009)
• Da recepire da parte degli stati membri entro il
14 dicembre 2011
46
Direttiva 2009/128/CE
Recepimento 14 agosto 2012
• Decreto legislativo n. 150 (26 articoli+ 3 allegati)
-
Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione
comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi. (GU n 202 del 30-08-2012
suppl. ordinario n 177) –
-
Obiettivi generali
ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla
biodiversità
promuovere l’applicazione della difesa integrata e di approcci alternativi
a metodi non chimici.
Entrata in vigore 14 settembre 2012
47
Direttiva 2009/128/CE
Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150
)
•
Il Consiglio tecnico-scientifico (art. 5) predispone il
PAN – Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti
fitosanitari
Definisce: obiettivi, misure, modalità e tempi per la riduzione dei rischi e
degli impatti sulla salute da parte dei PF
• Il PAN doveva essere adottato con Decreto entro il 26 novembre
2012 e trasmesso alla Commissione europea
• Ogni 5 anni il Piano dovrà essere riesaminato
• Le regioni elaboreranno le loro misure (valutate dal Comitato ?) e
presenteranno entro il 31 dicembre 2016 relazione sui risultati
conseguiti.
48
Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei
prodotti fitosanitari
(art 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n 150)
Approvato in conferenza Stato Regioni il 19 dicembre 2013.
Decreto ministeriale del 22 gennaio 2014 (G.U n°35 del 12/02/2014)
• Obiettivi:
- guidare – garantire – monitorare
i cambiamenti delle pratiche di utilizzo dei P.F verso forme di
maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale.
- migliorare l’impatto dei P.F in aree extra
agricole pubbliche (scuole, strade, ferrovie.. )
49
Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei
prodotti fitosanitari
(art 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n 150)
GESTORI
• Ministero agricoltura
• Ministero ambiente
• Ministero salute
50
Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei
prodotti fitosanitari
Utilizzatore professionale
Persona che utilizza i prodotti fitosanitari nel corso di una attività
professionale, compresi gli operatori e i tecnici, gli imprenditori e i
lavoratori autonomi , sia nel settore agricolo e sia in altri settori.
51
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
FORMAZIONE (art 7,8,9 e 10 D.L 150/12)
•
PAN
Istituzione da parte della Regione di corsi di formazione, per il rilascio di
abilitazioni/certificati inerenti i prodotti fitosanitari per:
– Utilizzatore professionale (chi acquista e utilizza per lavoro)
– Distributore (chi vende al dettaglio e all’ingrosso P.F)
– Consulente (chi presta consulenza sul’uso sostenibile dei P.F)
•
•
•
•
•
•
•
Tutte le persone che necessitano di questi certificati devono fare i corsi di
base e di rinnovo con esame finale scritto o orale
Frequenza ai corsi per almeno il 75% del monte ore complessivo o in
alternativa partecipazione a corsi aggiornamento con attestato
Abilitazioni /certificati valido 5 anni
Certificati personale con dati anagrafici, foto, data rilascio e scadenza
Certificati validi su tutto il territorio nazionale
Corsi ed esami si possono fare in qualsiasi Regione
Tutte le abilitazioni/certificazioni possono essere sospese o revocate
Le nuove regole entrano in vigore dal 26 novembre 2015
52
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Certificato acquisto e utilizzo PF (art 9 D.L 150/12)
•
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•
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•
•
•
PAN
In vigore dal 26 novembre 2015
Fino al 26 novembre 2014 tutto rimane invariato con la vecchia normativa
Certificato rilasciato a coloro che hanno compiuto i 18 anni
Corso base 20 ore e di 12 ore per rinnovo
Rinnovo: corso 12 ore alla scadenza o partecipazione iniziative di aggiornamento o
corsi con crediti formativi, documentati, nel corso dei 5 anni
Esonerati dal corso di base: diplomati e laureati nelle discipline agrarie, forestali,
biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche, veterinarie.
Devono comunque superare esame finale. Per il rinnovo corsi con crediti formativi
Contoterzista: considerato utilizzatore professionale deve informare l’azienda del
prodotto impiegato,e dei rischi e registrarlo sul quaderno trattamenti. Può acquistare
direttamente il PF riportando in fattura nome, quantità, costo.
Sospensione del certificato: utilizzo PF non autorizzati sulla coltura, mancato rispetto
delle prescrizioni ambientali, deriva al momento del trattamento e non corretta
conservazione o manipolazione dei PF con rischio per la salute e ambiente
Revoca del certificato: utilizzo PF non autorizzato sulla coltura con superamento
LMR. Ripetizione di prodotti non autorizzati sulla coltura. Utilizzo di PF illegali o
revocati. Ripetizione trattamento con deriva responsabile di inquinamento corsi idrici
o abitazione. Conservazione o manipolazione prodotti con gravi danni alla salute e
ambiente
Problemi: vuoto legislativo dal 26 novembre 2014 al 26 nov 2015. “Ci” paga ???”
53
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Certificato abilitazione vendita PF (art 8 D.L 150/12)
e prescrizioni di vendita (art. 10)
PAN
•
•
•
•
•
•
•
In vigore dal 26 novembre 2015
Fino al 26 novembre 2014 tutto rimane invariato con la vecchia normativa
Le vecchie autorizzazione alla scadenza vengono automaticamente rinnovate
Certificato rilasciato a coloro che hanno compiuto i 18 anni
Corso base 25 ore e di 12 ore per rinnovo
Chi è abilitato alla vendita è automaticamente abilitato all’acquisto e utilizzo
Dal 26 novembre 2015 le nuove abilitazioni verranno rilasciate solo alle persone con
diploma o laurea in agraria, forestale, biologiche, ambientali, chimiche, mediche e
veterinarie. Obbligatorio corso ed esame
•
Dal 26 novembre 2015 il venditore ha l’obbligo di registrare le quantità acquistate e le
vendute riportando codice o abilitazione acquirente.
Entro il 26 novembre 2014 (13) il Ministro Salute individua i PF destinati agli
utilizzatori NON professionali
Prevista la vendita on-line
Sospensione:occasionale vendita PF a persone non autorizzate, insufficienti
informazioni sul corretto uso dei PF
Revoca: continua vendita di PF a persone non autorizzate e ripetuta mancata
informazione sui PF. Consiglio prodotti non autorizzati, illegali o revocati.
•
•
•
•
54
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Certificato abilitazione consulenza PF (art 8 D.L 150/12)
•
•
•
•
•
•
PAN
In vigore dal 26 novembre 2015
Rilasciato a persone in possesso di diploma o lauree in disciplina agraria o
forestale, previa partecipazione a corsi con valutazione finale
L’attività di consulente è incompatibile per coloro che hanno rapporti di
dipendenza a titolo oneroso con ditte titolari di autorizzazioni di PF
Chi è in possesso del certificato di abilitazione alla vendita non può svolgere
attività di consulenza
Esonerati dal corso: ispettori fitosanitari, docenti universitari, soggetti che al
26 nov. 2015 hanno una documentata esperienza lavorativa di 2 anni nel
settore dell’assistenza tecnica
Durata corso 25 ore e 12 ore per rinnovo
55
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Informazione e sensibilizzazione (art 11 D.L 150/12)
1.
2.
1.
2.
3.
PAN
Decreto
definire programmi di informazione sui rischi e i potenziali effetti acuti e
cronici per la salute
definire in quali casi UP siano tenuti a informare o comunque segnalare
l’effettuazione del trattamento o quando possono accedere alle arre
trattate
PAN
Entro 12 mesi dal PAN (gennaio 2015) predisposizione del piano e sito
web per informare Utilizzatori Professionali e non professionali ,
popolazione e consumatori
Obbligo segnalare ai bordi zone trattate il trattamento da parte UP in aree
potenzialmente frequentate da persone (piste ciclabili, sentieri..) e in
ambiti extra agricoli (parchi pubblici , strade..)
Informazione tra aziende: per tutelare le proprie produzioni, le aziende
confinanti possono richiedere di essere informate su interventi e principi
attivi impiegati
56
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Controlli attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari (art 12 D.L 150/12)
Le attrezzature impiegate per uso professionale sono sottoposte a controllo entro
il 26 novembre 2016 presso centri autorizzati dalla Regione
•
Due tipologie di controllo
–
Funzionale, obbligatoria presso il Centro abilitato con controllo
•
•
•
•
•
•
•
–
–
–
–
–
Stato degli elementi di trasmissione (cardano, parti elettriche..)
Pompa principale (portata, pulsazioni, perdite,valvola..)
Serbatoio (indicatore di livello, agitatore, dispositivo pulizia..)
Sistemi di misura, comando e regolazione (manometro, funzionalità , perdite di carico..)
Condotte e tubazioni
Sistemi di filtrazione (filtri)
Barra distribuzione e ugelli
Regolazione o taratura (obbligatoria in azienda o volontaria presso il Centro Prova )
la verifica di eventuali lesioni o perdite di componenti della macchina;
la funzionalità del circuito idraulico e del manometro;
la funzionalità degli ugelli e dei dispositivi anti-goccia;
la pulizia dei filtri e degli ugelli;
la verifica dell’integrità delle protezioni della macchina, ad esempio del giunto cardanico e
.
della griglia di protezione del ventilatore (quando presenti
57
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Controlli attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari (art 12 D.L 150/12)
•
•
•
•
•
•
Ad esito positivo il Centro Prova rilascia un attestato cartaceo e un adesivo da
esporre sul mezzo dove si riporta il cantiere e anno del controllo
Le regolazioni funzionali hanno validità 5 anni fino al 31/12/2020 e poi ogni tre anni
Considerati validi i controlli effettuati dopo il 26 novembre 2011 se eseguiti presso
centri già abilitati dalla Regione
Controllo dopo 5 anni per le macchine nuove acquistate dopo il 26 novembre 2011
Contoterzista: controllo macchine entro il 26 novembre 2014 e a seguire ogni due
anni. Per le nuove entro due anni dall’acquisto
I dati taratura devono essere registrati su quaderno di campagna specificando
attrezzature impiegate, regolazione e volumi utilizzati per le diverse colture
Esonerate dai controlli funzionali
–
–
irroratrici portatili e spalleggiate, azionate dall’operatore, con serbatoio in pressione o dotate
di pompante a leva manuale;
irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore, quando non utilizzate per trattamenti su
colture protette.
58
Questioni aperte
Questioni aperte
1 - Come far partire i
controlli
L’ITALIA è il Paese UE con il maggior
numero di irroratrici, 500.000 –
600.000 (Francia 350.000, Spagna
210.000, Germania 180.000)
Attualmente i controlli sono volontari, basati su incentivi o legati a
certificazioni private (es. GlobalGap) o all’OCM.
In Veneto vengono effettuati circa 500 controlli all’anno, mentre
occorrerebbe controllare circa 12.000 attrezzature all’anno, da qui al 2016,
per rispettare il termine stabilito dalla direttiva.
59
CENTRI PROVA AUTORIZZATI IN VENETO
(Autorizzati dal Servizio Fitosanitario
Regionale)
Nominativo
Centro Prova
Codice
Indirizzo
Referente
Via XXV Aprile, 13 – 36055 NOVE (VI)
Marco Chemello
Tel. 0424400953 Cell. 3206654886
[email protected]
GENESINI MACCHINE AGRICOLE snc
Viale del Lavoro, 10 – 37050 Belfiore (VR)
Genesini Moreno
tel.: 045 7640055; fax: 045 7640055
[email protected]
VE03CP
CENTRO SERVIZI SVILUPPO AGRICOLO
srl
Viale del Lavoro, 52 – 37135 Verona (VR)
Graziano Scandola
tel.: 045 8678210 tel. 0458001561
[email protected]
VE04CP
AGRICOLTORI srl
Piazza Duomo, 2 – 45100 Rovigo (RO)
Gianpietro Lupato
tel.: 0425 204411;
[email protected]
VE05CP
PROGETTO NATURA STUDIO
ASSOCIATO
Via Dante, 8 – 31025 S. Lucia di Piave (TV)
Patrizio Gasparinetti
tel.: 0438 701673
[email protected]
VE06CP
VIGNOLI DI VIGNOLI NICOLA
Via Cavo Bantivoglio, 5389 – 45030 Castelnovo
Bariano - San Pietro Polesine (RO)
Nicola Vignoli
Tel. 0425850015 – cell. 3348934976
[email protected]
VE07CP
CAFFINI SPA
G. Marconi, 2 – 37050 Palù (VR)
Gerardo Caffini
tel.: 0459581100
[email protected]
VE08CP
IMPRESA VERDE ROVIGO srl
Via Alberto Mario, 19 – 45100 Rovigo (RO)
Silvano Pavarin
tel.: 0425 2018
[email protected]
VE09CP
CLAUT S.N.C. DI CLAUT FRANCESCO &
C.
Via Prati Guori, 37
30026 Portogruaro (VE)
Francesco Claut
tel. e fax: 0421 72771 cell. 3397329218
[email protected] 60
VE01CP
AGRIDINAMICA S.r.l
VE02CP
Nominativo
Centro Prova
Indirizzo
Referente
Codice
AGRI.SA.MAR. SAS.
Via del Lavoro, 9
37020 Marano di Valpolicella (VR)
Salzani Nicola
Tel. 0457701340 Cell. 3394831200
[email protected]
VE11CP
CO.S.V.A. Porto Tolle
Via Pradon, 46
45018 Porto Tolle (RO)
Battaglia Raffaele
0426 390800
[email protected]
VE12CP
RICOSMA SNC
Via L. B. Powell, 3
36045 Lonigo (VI)
Gaspari Giuseppe
0444 834106
[email protected]
VE13CP
PERONI SNC DI PERONI VALTER
Via Borgolecco, 49
36053 Gambellara (VI)
Peroni Valter
0444 444121
[email protected]
VE14CP
CONSORZIO AGRARIO DI TREVISO E
BELLUNO
Via Feltrina, 56
31038 Castagnole di Paese (TV)
Prete Massimiliano
0422 4561
[email protected]
VE15CP
AGRISTOP SAS di Gaiani Annalisa & C.
Via Antoniana, 41
35011 Campodarsego (PD)
Gaiani Annalisa
049 5565282
[email protected]
VE16CP
CONSORZIO MAISCOLTORI
CEREALICOLTORI POLESANI
Via XXV Aprile, 4
45010 Villadose (RO)
Antonioli Massimo
0425 405290
[email protected]
VE17CP
MOSCHIN MACCHINE AGRICOLE snc
Via Roma, 374
35030 Montemerlo di C.S.C. (PD)
Moschin Antonio
049 9900217
[email protected]
VE18CP
CONSORZIO AGRARIO LOMBARDO
VENETO S.C. a R.L.
Via Francia, 2
37135 VERONA
Stefano Gorini
045 8270555
[email protected]
VE19CP
POSSAMAI SEBASTIANO
Via M.A. Govone, 11/21
31020 Vidor (TV)
Possamai Sebastiano
0423 987260
[email protected]
VE20CP
FG S.A.S.di FIORENTIN GIUSEPPE & C.
Via della Meccanica, 68
36042 Breganze (VI)
Fiorentin Giuseppe
0445 874462
[email protected]
61
VE10CP
Centri prova di altre regioni riconosciuti in Veneto
Paolo Peressin
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Irrorazione aerea (art 13 D.L 150/12)
• Irrorazione aerea è vietata
• In deroga, può essere autorizzata …..
62
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Misure specifiche per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile
(art 14 D.L 150/12)
•
•
•
•
•
Il Decreto prevede:
Il PAN individua misure appropriate per la tutela delle acque dai PF, tra le quali
- preferenza all’uso di prodotti non classificati pericolosi (R50…R53) per l’ambiente
acquatico
- preferenza all’impiego di macchine che riducono la deriva
-ricorso a misure di mitigazione dei rischi di inquinamento
- aree di rispetto non trattate
- riduzione o eliminazione PF dalle strade o linee ferroviarie
Il PAN prevede
I 3 ministeri, entro 18 mesi dall’approvazione del PAN, predispongono misure per la
tutela ambiente acquatico e acqua potabile
Entro 2 anni dall’approvazione del PAN, le Regioni individuano prescrizioni limitative
da attuare per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile
Entro 18 mesi dall’approvazione del PAN , predisposizione documento per le misure
di mitigazione dei rischi –ugelli antideriva, siepi -(applicazione volontaria)
Raccomandata fascia vegetale non trattata lungo i corpi idrici
63
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Riduzione dell’uso dei PF o dei rischi in aree protette
(art 15 D.L 150/12)
•
•
•
Decreto
Il Pan definisce misure specifiche per la tutela di alcune aree, quali
- parchi, giardini, campi sportivi, aree scolastiche..
- aree protette
- aree trattate e frequentate dai lavoratori
PAN
Vietato l’uso dei PF nelle aree di balneazione individuati con DL 116/2008
-limitazione PF con frasi SPe!..SPe4 e T,T+ lungo ferrovie, strade
-vietato trattare in fioritura alberature stradali
-obbligo di segnalare i trattamenti sui luoghi pubblici con rispetto tempo di rientro (max 48, min. 24
ore)
-segnalare le aree dove è vietato il diserbo
-divieto impiego diserbi con frasi di rischi R20..R40
-applicazioni misure ai siti Rete natura 2000 e aree protette
Entro due o tre anni dall’approvazione del PAN
-nuove regole per le aree di balneazione
-nuove regole sui trattamenti per capitolati lavori pubblici ferrovie e strade
-predisposizione Piano gestione siti naturali con riduzione PF
-divieto uso PF nelle Zone Ramsar
64
Riduzione dell’uso dei PF in aree specifiche
Cosa riguarda:
aree utilizzate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili
le aree protette (*) di cui al D.Lgs 152/2006 e le aree designate ai
fini di conservazione per la protezione degli habitat e delle specie
(*) le aree protette in Italia
Rete Natura 2000
Convenzione di Ramsar (Zone umide ad elevata protezione)
Parchi Regionali e Nazionali
La Rete Natura 2000 include praticamente sia le aree Ramsar sia,
in parte, I parchi. In totale Rete Natura 2000 comprende 6,3 milioni
di ettari, dei quali circa 2 milioni è SAU e circa 1 milione sono
coltivazioni “convenzionali” sulle quali si fa normalmente uso di PF.
All’interno di Rete Natura 2000 ricadono circa 218.000 aziende
65
Le aree protette in Veneto
In Veneto Rete Natura 2000 è costituita da 100 SIC (Siti di Importanza
Comunitaria), e da 67 ZPS (Zone di Protezione Speciale).
La superficie complessiva è di 414.675 ettari, il 23% del territorio.
Di questi, la SAU comprende 40.686 ettari, di cui:
- seminativi e fruttiferi 25.907 ha
- foraggere, prati,
14.779 ha
Per ciascuna ZPS sono state definite le “Misure di Conservazione”.
Per 39 di queste ZPS è prevista l’adozione di Piani di Gestione (DGR n.
2371 del 27.07.2006).
Osservazioni
1 - Al momento attuale non risultano approvati Piani di Gestione
2 - Non risulta inoltre che esistano attualmente specifiche limitazioni relative
all’impiego di PF per la SAU “convenzionale” che ricade nelle suddette aree
3 - Finora, per favorire forme di agricoltura più compatibili con gli obiettivi di tutela
ambientale, sono stati utilizzati strumenti incentivanti
(vedi norme di attuazione dei piani del Parco Regionale del Fiume Sile e dei Colli Euganei)
66
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Dati di produzione, vendita e utilizzazione
PAN
(art 16 D.L 150/12)
• Distributore: registrazione e trasmissione dati vendita
• Utilizzatore: registrazione di tutti i trattamenti sul “registro
dei trattamenti” (invariato rispetto attuale)
• Esentati: coloro che utilizzano i prodotti fitosanitari
esclusivamente in orti e giardini familiari il cui raccolto è
destinato al consumo proprio.
67
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Manipolazione e stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi
imballaggi e delle rimanenze
(art 16 allegato 6 D.L 150/12)
•
•
•
Dal 1 gennaio 2015
Deposito obbligatorio a norma per tutti gli utilizzatori professionali
Trasporto PF nei loro contenitori originali con le etichette integre e schede
di sicurezza per tutti i prodotti fitosanitari (??)
Residuo prodotto fitosanitario: -conferita come rifiuto- o riutilizzo miscela residua
(rispetto etichetta)
•
Pulizia esterna irroratrice:
– non in prossimità di un corpo idrico e sempre nella medesima area
– in area attrezzata per la raccolta delle acque contaminate o se autorizzate i
“biobed”
•
•
•
Per il lavaggio interno rispettare le stesse regole
Impiego dei dispositivi di protezione individuali (DPI)
Smaltimento rifiuti secondo la legge attuale. Il rivenditore è tenuto al
momento ad informare l’acquirente sul periodo massimo entro il quale il PF
può essere utilizzato.
68
Che cosa è un biobed?
(da linee guida Syngenta)
Il biobed originale svedese è una costruzione semplice ed economica. Queste
strutture sono in uso in Svezia dal 1993, quando i primi prototipi sono stati costruiti
e studiati. In una buca di 60 cm di profondità vengono posti tre strati costituiti da:
•A. argilla sul fondo (10 cm);
•B. miscela di substrato attivo (su cui sono presenti i microorganismi responsabili
della degradazione) costituito da paglia, torba e suolo (50:25:25 % volume) nei
restanti 50 cm di profondità;
•C. erba che copre la superficie.
È inoltre dotato di una rampa per consentire all’irroratrice di essere posta al di
sopra senza sprofondare.
69
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari
PAN
(art 18,19,20,21 D.L 150/12)
• Difesa integrata (definizione):
– attenta considerazione di tutti i metodo di protezione fitosanitaria
disponibili e conseguente integrazione di misure appropriate intese a
scoraggiare lo sviluppo di popolazioni di organismi nocivi,
– che mantengono l’uso dei prodotti fitosanitari e altre forme d’intervento
a livelli che siano giustificati in termini economici ed ecologici
– che riducono o minimizzano i rischi per la salute umana e per
l’ambiente.
– L’obiettivo prioritario della difesa integrata è la produzione di colture
sane con metodi che perturbino il meno possibile gli ecosistemi agricoli
e che promuovono i meccanismi naturali di confronto fitosanitario
70
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari
PAN
(art 18,19,20,21 D.L 150/12
Dal 1 gennaio 2014 per gli utilizzatori professionali, entra in vigore
La difesa integrata obbligatoria
•
•
•
•
prevede:
a) l’applicazione di tecniche di prevenzione e monitoraggio delle
infestazioni, delle infezioni e delle infestanti;
b) l’utilizzo dei mezzi biologici di controllo dei parassiti;
c) il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate;
d) l’uso di prodotti fitosanitari che presentino il minor rischio per la salute
umana e l’ambiente tra quelli disponibili per lo stesso scopo (Allegato III del
decreto legislativo n. 150/2012).
71
Allegato III
Principi generali di difesa integrata
1. La prevenzione e la soppressione di organismi nocivi dovrebbero essere
perseguite o favorite in particolare da:
- rotazione colturale
- utilizzo di tecniche colturali adeguate (densità di semina, lavorazioni..)
- utilizzo di «cultivar» resistenti/tolleranti e di sementi e materiale di moltiplicazione
standard/ certificati,
- utilizzo di pratiche equilibrate di fertilizzazione e di irrigazione/drenaggio,
- utilizzo di infrastrutture ecologiche all'interno e all'esterno dei siti di produzione
- monitoraggio organismi nocivi con metodi e strumenti adeguati (osservazioni sul campo
nonche' sistemi di allerta, previsione e diagnosi precoce scientificamente validi, l'utilizzo di
pareri di consulenti qualificati professionalmente nonche' bollettini di assistenza tecnica.
- in base ai risultati del monitoraggio, individuazione valori soglia delle avversità
- ai metodi chimici preferiti, (se consentono un adeguato controllo degli organismi nocivi)
metodi biologici, mezzi fisici e altri metodi non chimici
- utilizzo di prodotti fitosanitari quanto piu' possibile selettivi rispetto agli organismi da
combattere che hanno minimi effetti sulla salute umana, gli organismi non bersaglio e
l'ambiente.
- se possibile ridurre la frequenza dei trattamenti o ricorrendo a trattamenti localizzati
- utilizzo di diversi prodotti fitosanitari con diversi modi di azione ove esista il rischio di
resistenza
72
La difesa integrata obbligatoria
Obblighi per le aziende
Monitoraggio aziendale o comprensoriale
delle principali avversità, in particolare insetti
Rispetto di soglie di intervento
Dimostrazione di conoscere
tecniche di difesa integrata
le
linee
Applicazione delle strategie antiresistenza
Registro dei trattamenti, con l’indicazione
dell’avversità: giustificazione dell’intervento
Altro … ?
Concetto
chiave
73
Allegato II Reg 1310-2013 regolamento transitorio
74
75
ORIENTAMENTI PRELIMINARI PER LA DEFINIZIONE DELLA BASELINE DELLE MISURE
AGROAMBIENTALI E CLIMATICHE
PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2014-2020
GENNAIO 2014
REQUISITO MINIMO
FERTILIZZANTI: uso di effluenti zootecnici in
aziende site in Zone Ordinarie (Z.O.)
FITOFARMACI
NORMATIVA
DESCRIZIONE SINTETICA
D.M. 19/04/99
D.I. 07/04/06
Zona di salvaguardia a norma del D.P.R. 236/88
ss.mm.ii.
A.obblighi amministrativi (in funzione della
produzione di azoto al campo, calcolato in
kg/anno in funzione del tipo di allevamento e
della presenza media di capi in stabulazione);
B.obblighi relativi allo stoccaggio degli effluenti;
C.obblighi relativi al rispetto dei massimali
previsti;
D.divieti relativi all’utilizzazione degli effluenti
(spaziali e temporali).
D.lgs. 152/2006
art. 93
obbligo di verifica funzionale dell’attrezzatura
per
l’irrorazione
con
cadenza
almeno
quinquennale;
disposizioni sull’uso di pesticidi nelle vicinanze di
corpi idrici o altri luoghi sensibili conformemente
alla legislazione nazionale
A questi tuttavia occorre aggiungere un nuovo, importante elemento relativo all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, di cui si è accennato in precedenza in
relazione alla condizionalità. Esso è rappresentato dall’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2014, dei principi generali di difesa integrata di cui
all’articolo 14 e all’allegato III della direttiva 2009/128/CE, recepita in Italia con D.lgs 150/2012. L’entrata in vigore di questo requisito è prevista
dal regolamento (CE) n. 1107/2009, ed in particolare dall’articolo 55, terza frase e comporterà, come comunicato dalla Commissione
europea[1], la modifica della baseline per le misure operative nell’ambito dei PSR 2007-2013, oltre che ovviamente per quelle di prossima
approvazione nei PSR 2014-2020.
76
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari
PAN
(art 18,19,20,21 D.L 150/12
Difesa integrata volontaria
Prevede
-il rispetto dei disciplinari regionali di produzione integrata, comprendenti
pratiche agronomiche e fitosanitarie, limitazioni nella scelta dei
prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti. (legge n. 4 del 3
febbraio 2011)
Le aziende devono
•
•
rispettare le norme contenute nei disciplinari di produzione integrata
volontaria definiti dalle Regioni
effettuare la regolazione o taratura delle attrezzature per la distribuzione dei
prodotti fitosanitari presso i Centri Prova autorizzati
77
UNITA' PERIFERICA SERVIZI FITOSANITARI
LINEE TECNICHE DI
DIFESA INTEGRATA
Anno 2014
Approvate dal Gruppo Difesa Integrata in data 13 nov. 2013
Approvate con Decreto Dirigente U.P. Servizi Fitosanitari n. 01 del 24 gen. 2014
78
UNITA’ PERIFERICA PER I SERVIZI FITOSANITARI
DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
INTEGRATA
(Tecniche agronomiche)
Anno 2014
Approvate da Gruppo Tecniche Agronomiche in data 2 dicembre 2013
Approvate con Decreto del Dirigente SFR n. 02 del 24 Gennaio 2014
79
Sistema di qualità “Qualità Verificata”
Legge regionale n. 12 del 2001
Regione del Veneto
Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari
17 febbraio 2014
80 80
Legge regionale n. 12 del 2001 – Sintesi (1)
Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di
qualità
Requisiti di qualità superiore dei prodotti
Disciplinari di produzione
Certificazione (organismi di controllo terzi)
Marchio regionale
Contributi (costi per controlli) -
con Programma di sviluppo rurale
81 81
Legge regionale n. 12 del 2001 – Sintesi (2)
Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di
qualità
Sistema di qualità alimentare riconosciuto
(art. 22, paragrafo 2 del Regolamento (CE) n. 1974/2006)
-
requisiti di qualità superiore dei prodotti
disciplinari vincolanti e controllati da organismi indipendenti
aperto a tutti i produttori comunitari
trasparenza e tracciabilità
sbocchi di mercato
Produzione integrata (settore vegetale)
Disciplinari proposti dalle organizzazioni di produttori
82 82
Legge regionale n. 12 del 2001 – Disciplinari
44 Disciplinari di produzione integrata (settore vegetale)
Conformi alle Linee guida nazionali del Sistema di qualità nazionale di produzione
integrata – SQNPI (Legge n. 4 del 3 febbraio 2011)
- Norme tecniche agronomiche
- Difesa integrata e controllo infestanti
4 Disciplinari di produzione (settore zootecnico)
Conformi alle Linee guida nazionali del Sistema di qualità nazionale zootecnia – SQN
(Decreto MIPAAF 4 marzo 2011)
83 83
Legge regionale n. 12 del 2001 – Marchio
Verde:
Rosso:
Blu:
Azzurro:
prodotti vegetali
carni
prodotti acquacoltura
prodotti lattiero-caseari
84 84
Legge regionale n. 12 del 2001 – Adesione
L’operatore:
Sceglie l’organismo di controllo (autorizzato dalla Regione)
Chiede all’ODC di essere inserito nel sistema di controllo
Presenta la domanda di concessione del marchio QV alla Regione
Riceve le ispezioni di controllo dell’ODC
Riceve il Certificato di conformità da parte dell’ODC
Usa il marchio QV dopo il parere positivo dell’ODC sulle bozze del marchio
85 85
Sistema Produzione Integrata
coordinato nazionale + regionale)
SQN-PI
SISTEMA QUALITA’ NAZIONALE
L.4/11
SQN-Z
Produzione Integrata -vegetali
Filiere Animali
Linee guida nazionali disciplinari di
produzione integrata
difesa
- DM 4/03/11
Linee guida nazionali per i disciplinari
di qualità superiore zootecnica
te ???
s
o
p
o
r
ieste/p
h
c
i
r
e
Nuov
SQN- TR
Trasformati/o tradizionali??
Linee guida nazionali per i disciplinari
dei processi di trasformazione
tecniche agronomiche
Materie prime certificate da SQN
PI e/o SQN Z (1°o 2°SQN)
Disciplinari regionali
difesa tecniche agronomiche
es: il Veneto ha 44 disciplinari
vegetali approvati prima da MIPAAF
e dopo da Giunta:
Disciplinari
Regione Veneto
• Vitellone ai cereali
• Vitello latte e cereali
• Coniglio al fieno
• Latte crudo e
alimentare
Ortofrutta e funghi
Piante ornamentali e vivaismo
Cereali, colture industriali, erbai
MERCATO LOCALE
E REGIONALE
MARCHIO REGIONALE
(LR 12/2001)
Gruppo
castanico
ltori delle
….
MERCATO NAZIONALE
E ESTERO
MARCHIO Nazionale
(notificato alla
Commissione)
Disciplinari nazionali
• Vitellone ai cereali
• Vitello latte e cereali
• Suino pesante ?
• Suino leggero ?
• Carne di bufala
mediterranea ?
• Carne di Fassona
Piemontese ?
Disciplinari nazionali
per la trasformazione
In discussione:
Olio Extra vergine Oliva??
Altre proposte …
•Birra •Pasta/farine
•Conserve pomodoro
•Marmellate, ecc…
MERCATO LOCALE,
MERCATO NAZIONALE MERCATO NAZIONALE MERCATO LOCALE
REGIONALE E NAZIONALE
E ESTERO
E ESTERO
E REGIONALE
MARCHIO SQN (1)
(in via di definizione)
MARCHIO SQN (1)
Eventuali
MARCHI
REGIONALI
conformi al
SQN TR
86
Contatti
Regione del Veneto
Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari
Via Torino, 110 – 30172 Mestre-Venezia (VE)
Tel. 041-2795547
Fax 041-2795575
e-mail: [email protected]
web: http://www.regione.veneto.it
87 87
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
Difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari
PAN
(art 18,19,20,21 D.L 150/12)
Agricoltura biologica
•
Difesa fitosanitaria delle colture attraverso
–
–
–
–
un alto livello di biodiversità
creazione e il mantenimento di infrastrutture ecologiche
salvaguardia degli organismi utili per il controllo delle specie nocive.
impiego di sostanze attive non chimiche elencate nell’Allegato II del
Regolamento CE n. 889/2008, e solo in caso di un dimostrato grave rischio per
la coltura.
Le aziende devono
Rispettare quanto previsto dal Regolamento ed eventuali indicazioni regionali
88
D. L. 14 agosto 2012, n. 150
PAN
Sanzioni e allegati
(art 24 D.L 150/12)
• Sanzioni da 500 euro (mancato controllo funzionale irroratrice) a
100.000 euro (trattamento aereo non autorizzato).
• Allegati al PAN
-I: parte A obiettivi formativi
parte B modalità di elaborazione dati
parte C criteri di sospensione e revoca
abilitazioni
-II: componenti delle attrezzature per distribuzione dei PF….
-III: requisiti dei Centri prova
-IV:contenuti corso formazione per i tecnici macchine irroratrici
-V: specie ed habitat di interesse comunitario legate agli ambienti acquatici
-VI: stoccaggio prodotti fitosanitari
-VII: Indicatori di rischio
89
Decreto n. 150: scadenze operative
Date
Documenti
26 novembre 2012 (feb. 2013!)
•Recepimento del PAN con decreto
•Limitazione PF lungo strade e ferrovie
•Divieto trattamenti alberature stradali in fioritura
•Obbligo di segnalazione trattamento luoghi pubblici
30 aprile 2013
26 novembre 2013
•Presentazione programmi regionali di Difesa integrata al Ministero
•Attivazione da parte della regione del sistema di formazione
•Pubblicazione PF per uso non professionale
•Attivazione Piano Regionale per le Azioni di informazione e vendita on line
Dicembre 2013 (12 mesi Pan)
1 gennaio 2014
30 giugno 2014
26 novembre 2014
•Obbligatoria la difesa integrata per utilizzatori professionali
•Attivazione piani ministeriali per la tutela acque
•Pubblicazione documento per le misure di mitigazione
•Scadenza controllo irroratrici contoterzisti
26 novembre 2015
•Abilitazione del certificato di consulente
•Abilitazione del certificato di vendita
•Abilitazione del certificato di acquisto e utilizzo dei PF
•Obbligo registrazione di tutti PF venduti ad utilizzatori professionali
26 novembre 2016
1 gennaio 2016
31 dicembre 2016
•Scadenza controllo irroratrici
•Attivazione piani regionali per tutela acqua
•Presentazione da parte della Regione sui risultati conseguiti
90
• Disciplinari produzione integrata
– Asparago
– radicchio
Disciplinari di difesa e tecnica agronomica per la produzione integrata.
Sintesi per coltura dei vincoli applicativi – anno 2014
RADICCHIO
Cichorium intybus. fam. Compositae
DISPOSIZIONI OBBLIGATORIE
VINCOLI
Vincoli generali
•Non è ammesso l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM)
•Rispetto della Direttiva nitrati nelle zone soggette (regione.veneto.it/agricoltura-foreste/agricoltura/direttiva nitrati)
•Analisi del terreno al primo anno di attività, da ripetere ogni 5 anni, per area omogenea (esonerate superfici
inferiori ai 1000 mq);
•Predisposizione piano di concimazione per ciclo colturale, rispettando i quantitativi massimi di elementi
fertilizzanti (organici + inorganici) individuati dal programma AGRELANWEB o dalla scheda di concimazione
standard (All 1, 2) o dal bilancio colturale ∆. Gli apporti di macroelementi, con qualsiasi sistema (fertirrigazione,
concimazione fogliare, ecc.) e di qualsiasi natura (organica ed inorganica), vanno sommati tra loro, sulla base dei
valori analitici o quanto riportato nella parte generale ∆ e rientrano nel tetto massimo indicato dal piano di
concimazione.
•Rotazione: in aziende dove l’orticoltura costituisce l’attività o il reddito prevalente è ammesso un ristoppio e a
seguire almeno un anno con colture non appartenenti alla famiglia delle composite. Nelle aziende dove
l’orticoltura è secondaria come reddito o attività è vietato il ristoppio.
•Redazione di un piano di irrigazione ∆ o gestione delle irrigazioni secondo il programma informatizzato
“Irriframe”, oppure registrare su apposite “schede irrigue” date e volumi di irrigazione ∆ e piogge.
•Vietato l’impiego dei fanghi di depurazione ad eccezione di quelli di esclusiva provenienza agroalimentare
•Piano di concimazione integrativo nel caso di spianamento o scasso ∆
•Adozione del registro dei trattamenti, registrazione delle concimazioni ed irrigazioni effettuate
•Nelle difesa (Tab 1) è ammesso l’uso delle sole sostanze attive indicate nella colonna “Sostanze attive e ausiliari” delle
“Linee tecniche di difesa integrata” e obbligatorio il rispetto di quanto indicato nelle “Limitazioni d’uso”.∆,
•Nel diserbo (Tab. 2) rispetto di quanto indicato nelle colonne “Epoca impiego, sostanze attive e dosi” delle LTDI
•Obbligo di dare la preferenza alle formulazioni Xi o Nc quando della stessa sostanza attiva esistano formulazioni T o T+ o
formulazioni con frasi di rischio relative ad effetti cronici sull’uomo (R40, R63, R68).
•Ammessi solo i fitoregolatori elencati nelle Linee tecniche difesa integrata
•Manutenzione aziendale, annuale, delle macchine distributrici di prodotti fitosanitari con registrazione delle verifiche e
delle eventuali parti sostituite o riparate
•Revisione periodica, almeno ogni 5 anni delle macchine distributrici di PF presso Centri Prova Autorizzati dalle92
autorità
competenti.
Vincoli nella fase di
impianto /trapianti/semina
Vincoli fase
di coltivazione
Vincoli fase di raccolta e
post raccolta
•Le piantine da vivaio per i trapianti, devono essere accompagnate dal passaporto e dal documento di
commercializzazione che riporta l’indicazione “Qualità CE”
•Obbligatoria la concia del seme di produzione aziendale
•Apporto massimo di 30 kg di azoto per i concimi organo-minerali o organici in pre semina/pre trapianto. Per
gli ammendanti organici non superare il tetto massimo azotato previsto per cicli/coltura.
•Rispetto della densità massima: Chioggia e variegato di Lusia, 10 piante/mq (12 p/mq limitatamente alla
produzione primaverile), rosso di Verona, 15 p/mq, rosso Treviso e variegato Castelfranco, 8 p/mq.
•Non sono ammessi fitoregolatori dopo la semina o trapianto
•Frazionare in almeno due interventi la quota azotata se superiore a 100 kg/ha;. i concimi a lenta cessione possono
essere distribuiti senza vincoli di frazionamento;
•Per il fosforo e il potassio la dose definita può essere superata nel caso di impiego di fertilizzanti organici, purché nel
rispetto del limite dell’azoto
•Vanno rispettati i seguenti volumi massimi per intervento irriguo e per ettaro: terreno sciolto 350 mc/ha(35 mm);
terreno medio impasto 450 mc/ha (45 mm); terreno argilloso 550 mc/ha (55mm).
•Identificazione del prodotto (lotto) in tutte le fasi, dalla raccolta alla commercializzazione, per permetterne la
rintracciabilità
•Dopo la raccolta è vietato qualsiasi intervento di difesa con prodotti chimici
93
All. 1: scheda concimazione standard tipologia Chioggia e variegato di Lusia
Riduzione rispetto alla dose standard, in
kg/ha (barrare le opzioni adottate)
Azoto
N
Fosfor
o
P2O5
Potass
io
K2O
20 kg per produzioni inferiori a 18 t/ha
20 kg in caso di elevata dotazione di
sostanza organica
20 kg in caso di letamazione coltura
precedente
Apporto per una produzione normale di
18-22 t/ha
Dose standard 120
kg/ha
Aumento rispetto alla dose standard, in
Kg/ha (barrare le opzioni adottate)
20 kg/ha per produzioni superiori a 22 t/ha
20 kg in caso di scarsa dotazione di sostanza
organica
20 kg in caso di precipitazioni superiori a
300 mm nel periodo ottobre-febbraio.
Incremento max 30 kg/ha
20 kg per produzioni inferiori a 18 t/ha
Dose standard normale dotazione 80 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 120 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 50 kg/ha
20 kg per produzioni superiori a 18 t/ha
□ 30 kg per produzioni inferiori a 18 t/ha
Dose standard normale dotazione 150 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 200 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 100 kg/ha
30 kg per produzioni superiori a 22 t/ha
Dall’analisi del terreno e dai valori di dotazione di riferimento ∆ per sostanza organica, potassio e fosforo si individua la “classe” di dotazione
All. 2: scheda concimazione standard tipologia Treviso (precoce e tardivo), Castelfranco, Verona
Riduzione rispetto alla dose standard, in
kg/ha (barrare le opzioni adottate)
Apporto per una produzione normale di
7-10 t/ha
Aumento rispetto alla dose standard, in
Kg/ha (barrare le opzioni adottate)
Azoto
N
30 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
20 kg in caso di elevata dotazione di sostanza
organica
20 kg se segue patata
Fosfor
o
P2O5
15 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
30 kg con elevata dotazione del terreno
Dose standard normale dotazione 80 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 110 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 50 kg/ha
15 kg per produzioni superiori a 10 t/ha
30 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
Dose standard normale dotazione 140 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 180 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 10 kg/ha
30 kg per produzioni superiori a 10 t/ha
Potassi
o
K2O
Dose standard 100
kg/ha
30 kg/ha per produzioni superiori a 10 t/ha
20 kg in caso di scarsa dotazione di sostanza
organica
20 kg in caso di precipitazioni superiori a
300 mm durante il periodo di coltivazione.
Incremento max 40 kg/ha
Dall’analisi del terreno e dai valori di dotazione di riferimento ∆ per sostanza organica, potassio e fosforo si individua la “classe” di
dotazione
RADICCHIO - Cichorium intybus
Radicchio rosso di Chioggia, R. variegato di Lusia, R. variegato di Castelfranco,
R. rosso di Verona, R. rosso di Treviso
DIFESA INTEGRATA
SOSTANZE ATTIVE E
AUSILIARI
AVVERSITA'
CRITERI D’INTERVENTO
CAR
ENZ
A
GIOR
NI
LIMITAZIONI D'USO
CRITTOGAME
Alternaria
Alternaria porrii f.sp. cichorii
Difesa chimica:
- obbligatoria la concia delle sementi nel caso di
utilizzo di seme aziendale, con prodotti
autorizzati.
Prodotti rameici
3/20
Cercosporiosi
Cercospora longissima
Difesa chimica:
- alla comparsa dei primi sintomi
Prodotti rameici
3/20
Oidio
Erysiphe cichoracearum
Difesa chimica:
- comparsa primi sintomi
Zolfo
Azoxystrobin (1)
5
7
(1) Tra Azoxystrobin e
Pyraclostrobin
max 2
interventi all’anno indip.
dall’avversità.
Non ammesso in serra
Botrite
Botrytis cinerea
Difesa chimica:
- intervenire durante le prime fasi vegetative
alla base delle piante
(1)
21
3
(1) Pyraclostrobin, max 1
inter. anno
(2) Max 2 interventi
all’anno,
indip.
dall’avversità
Boscalid + Piraclostrobin
Fenexamid (2)
95
RADICCHIO - Cichorium intybus
Radicchio rosso di Chioggia, R. variegato di Lusia, R. variegato di
Castelfranco, R. rosso di Verona, R. rosso di Treviso
DIFESA INTEGRATA (---- inserimenti x 2014)
Sclerotinia
Sclerotinia minor
Interventi agronomici:
- aerare serre e tunnel; limitare le irrigazioni
ed evitare ristagni idrici; eliminare le piante
ammalate;
Difesa chimica:
- intervenire durante le prime fasi vegetative
alla base delle piante
Coniothyrium minitans (1)
Trichoderma harzianum
Trichoderma spp
Bacillus subtilis
Bacillus amyloliquefaciens
Tolclofos metil (2)
Boscalid + Pyraclostrobin (3)
Fenexamid (4)
Cyprodinil + Fludioxonil (5)
nr
nr
nr
3
3
30
21
3
14
Contro questa avversità,
max 2 interventi per ciclo,
3 per cicli lunghi con
prodotti chimici
(1) Impiego sul terreno in
assenza di coltura.
(2) Max. 1 intervento per
ciclo
(3) Pyraclostrobin, max 1
inter. anno
(4) Fenexamid, vedi nota
sopra
(5) Max 3 interventi
all’anno
* indipendentemente
dall’avversità
Tracheopitiosi
Pythium tracheiphilium,
Interventi agronomici:
- ampie rotazioni
- irrigazioni equilibrate
Trichoderma asperellum
Propamocarb + Fosetil Al (1)
Propamocarb (1)
nr
20
20
(1)
Ammesso
in
semenzaio e contenitori
alveolari
BATTERIOSI
Erwinia carotovora
Pseudomonas cichorii
Interventi agronomici
- ampie rotazioni (4 anni)
- concimazione azotate equilibrate
- non utilizzare acque “ferme” o contenenti
residui organici
Prodotti rameici
3/20
96
DIFESA INTEGRATA DEL RADICCHIO
AVVERSITA'
CRITERI D’INTERVENTO
SOSTANZE ATTIVE E
AUSILIARI
CARENZA
GIORNI
LIMITAZIONI D'USO
FITOFAGI
Afidi
Myzus persicae, Uroleucon
sonchi, Acyrthosiphon lactucae
Difesa chimica:
- intervenire solo in caso di
necessità, con 4-6 individui per
foglia
Beauveria bassiana
Piretrine pure
Imidacloprid (1) (2)
Thiametoxan (1) (3)
Acetamiprid (1) (5)
Imidacloprid + Ciflutrin (4)
Ciflutrin (4) ?????
Deltametrina (4)
Lambda-cialotrina (4)
Zeta-cipermetrina (4)
Spirotetramat (6)
nr
2
7
7
3/7
7
3
3/7
14
14
7
(1) Con neonicotinoidi max 1
intervento per ciclo, max 3
all’anno, indip. dall’avversità
(2) Da solo max 1 intervento
all’anno *
(3) Max 3 interventi all’anno
*
(4) Con piretroidi massimo 2
interventi per ciclo *. Con
Deltametrina max 3 interventi
all’anno
(5) Tempo di carenza: 3 gg
coltura protetta; 7 gg pieno
campo. Max 2 interventi
all’anno.
(6) Max 2 interventi all’anno.
Tripidi
Thrips tabaci
Frankliniella occidentalis
Difesa chimica:
- intervenire con presenza
accertata
Spinosad (1)
Acrinatrina (2) (4)
Lambdacialotrina (2)
Abamectina (3)
3
14
14
14
(1) Max 3 interventi all’anno
*
(2) Piretroidi, vedi nota sopra
(3) Max 2 interventi per ciclo
colturale *
(4) No in coltura protetta
* indipendentemente
dall’avversità
Ragno rosso
Tetranycus urticae
Difesa chimica
Soglia: 4 individui per foglia fino
alla VIIIa foglia.
Beauveria bassiana
Acrinatrina (1)
nr
14
(1) No in coltura protetta
Miridi
Lygus rugulipennis
Difesa chimica
Soglia: presenza
Etofenprox (1)
7
(1) Max 1 intervento per ciclo
colturale, indip. dall’avversità
97
DIFESA INTEGRATA DEL RADICCHIO
Nottue
Agrotis segetum,
Autographa gamma,
Heliothis armigera
Spodoptera spp
Piralide
Udea ferrugalis
Interventi agronomici
-monitorare le popolazioni con
trappole a feromoni
Difesa chimica:
- intervenire nelle prime fasi di
infestazione
Soglia: 5% di piante colpite
Piralide
Ostrinia nubilalis
Bacillus thuringiensis
Piretrine naturali
Deltametrina (1)
Lambdacialotrina (1)
Zetacipermetrina (1)
Etofenprox (2)
Spinosad (3)
Indoxacarb (4)
Emamectina (5)
Clorantraniliprole (6)
3
2
3
14
14
7
3
3
3
3
(1) Piretroidi, vedi nota sopra
(2) Max 1 intervento per ciclo *
(3) Max. 3 interventi all’anno *
(4) Max 3 interventi all’anno *
(5) Max 2 interventi all’anno *
(6) Max 2 interventi all’anno
* indipendentemente
dall’avversità
Emamectina (1)
3
(1) Max 2 interventi all’anno
indip. dall’avversità
Liriomyza
Liriomyza huidobrensis,
Liriomyza trifolii
Interventi agronomici
- utilizzare trappole cromotropiche in
serra
Azadiractina
Spinosad (1)
Abamectina (2)
3
3
14
Lumache e limacce
Helix spp., Limax spp.
Difesa chimica:
- solo in caso
generalizzata
Metaldeide esca
Fosfato Ferrico
20
nr
Lambdacialotrina (1)
nr
(1) Localizzato; non rientra nel
limite dei piretroidi. No in serra
Thiametoxam (1)
7
(1) Da effettuarsi prima del
trapianto. Non entra nel cumulo
dei neonicotinoidi
di
infestazione
Elateridi
Agriotes spp
Afidi
Elateridi
Difesa chimica:
- immersione delle piantine prima del
trapianto
Al massimo 1 intervento all'anno
contro questa avversità
(1) Max 3 interventi all’anno *
(2) Max 2 interventi per ciclo *
* indipendentemente
dall’avversità
98
DISERBO DEL RADICCHIO IN PIENO CAMPO
INFESTANTI
SOSTANZE ATTIVE (% su f.c.)
DOSE
Kg o
l/ha
CARENZ
A GIORNI
Graminacee e Dicotiledoni
Glifosate (30,4)
1,5 - 3
nr
solo preparazione letti di semina o di trapianto.
Pre semina
Pre trapianto
Graminacee e Dicotiledoni
Benfluralin (19,2)
Propizamide (80) (1)
Pendimethalin (38,72)
6,5
1,25 –
1,75
1 – 1,5
nr
nr
nr
(1) Anche post semina. Per indicazioni più precise
relative alle epoche di impiego, vedi etichetta.
Pre o post
trapianto
Graminacee e Dicotiledoni
Clorprofam (40,8)
2
nr
il terreno al momento dell'applicazione deve essere
umido oppure è indispensabile praticare
un'abbondante irrigazione entro 2-3 giorni
Ciclossidim (10,9)
Quizalofop P etile (5,0)
Quizalofop etile isomero D (4,93)
Propaquizafop (9,7)
2-3
1 - 1,5
1 – 1,5
0,8 –
1,2
30
15/60
60
15
per migliorare l'azione miscelare con bagnante.
EPOCA
D'IMPIEGO
Pre semina
Pre trapianto
Post
emergenza
Graminacee
NOTE
99
Disciplinari di difesa e tecnica agronomica per la produzione integrata.
Sintesi per coltura dei vincoli applicativi – anno 201
ASPARAGO
Asparagus officinalis. fam. Liliaceae
DISPOSIZIONI OBBLIGATORIE
VINCOLI
Vincoli generali
•Non è ammesso l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM)
•Rispetto della Direttiva nitrati nelle zone soggette (regione.veneto.it/agricoltura-foreste/agricoltura/direttiva nitrati)
•Analisi del terreno al primo anno di attività, da ripetere ogni 5 anni, per area omogenea (esonerate superfici
inferiori ai 1000 mq);
•Predisposizione piano di concimazione per ciclo colturale, rispettando i quantitativi massimi di elementi
fertilizzanti (organici + inorganici) individuati dal programma AGRELANWEB o dalla scheda di concimazione
standard (All 1). Gli apporti di macroelementi, con qualsiasi sistema (fertirrigazione, concimazione fogliare, ecc.)
e di qualsiasi natura (organica ed inorganica), vanno sommati tra loro, sulla base dei valori analitici o quanto
riportato nella parte generale ∆ e rientrano nel tetto massimo indicato dal piano di concimazione.
•Rotazione: la coltura non deve succedere a se stessa o altre liliacee non prima di tre anni; vietato l’impianto
dopo patata, erba medica, carota e barbabietola da zucchero per evitare infezioni da Rhizoctonia violacea
•Redazione di un piano di irrigazione ∆ o gestione delle irrigazioni secondo il programma informatizzato
“Irriframe”, oppure registrare su apposite “schede irrigue” date e volumi di irrigazione ∆ e piogge.
•Vietato l’impiego dei fanghi di depurazione ad eccezione di quelli di esclusiva provenienza agroalimentare.
•Piano di concimazione integrativo nel caso di spianamento o scasso ∆
•Adozione del registro dei trattamenti, registrazione delle concimazioni ed irrigazioni effettuate
•Nelle difesa (Tab 1) è ammesso l’uso delle sole sostanze attive indicate nella colonna “Sostanze attive e ausiliari” delle
“Linee tecniche di difesa integrata” e obbligatorio il rispetto di quanto indicato nelle “Limitazioni d’uso”.∆,
•Nel diserbo (Tab. 2) rispetto di quanto indicato nelle colonne “Epoca impiego, sostanze attive e dosi” delle LTDI
•Obbligo di dare la preferenza alle formulazioni Xi o Nc quando della stessa sostanza attiva esistano formulazioni T o T+ o
formulazioni con frasi di rischio relative ad effetti cronici sull’uomo (R40, R63, R68).
•Ammessi solo i fitoregolatori elencati nelle Linee tecniche difesa integrata
•Manutenzione aziendale, annuale, delle macchine distributrici di prodotti fitosanitari con registrazione delle verifiche e
delle eventuali parti sostituite o riparate
•Revisione periodica, almeno ogni 5 anni delle macchine distributrici di PF presso Centri Prova Autorizzati dalle autorità
competenti.
Vincoli nella fase di
impianto /trapianti/semina
Vincoli fase
di coltivazione
Vincoli fase di raccolta e
post raccolta
•Impiego di piantine/zampe certificate secondo la legislazione vigente. Obbligatoria concia delle sementi o delle
zampe di produzione aziendale, prima dell’impianto
•In pre impianto, apporto massimo di 30 kg di azoto per i concimi organo-minerali o organici mentre per gli
ammendanti organici non superare il tetto massimo azotato di 200 kg/ha
•Nuovi impianti: non superare la densità di 20.000 piante/ha per asparago bianco e 26.000 piante/ha per
asparago verde
•Frazionare in almeno due interventi la quota azotata se superiore a 100 kg/ha;. i concimi a lenta cessione possono essere
distribuiti senza vincoli di frazionamento;
•Per il fosforo e il potassio la dose definita può essere superata nel caso di impiego di fertilizzanti organici, purché nel
rispetto del limite dell’azoto
•Vanno rispettati i seguenti volumi massimi per intervento irriguo e per ettaro: terreno sciolto 350 mc/ha(35 mm); terreno
medio impasto 450 mc/ha (45 mm); terreno argilloso 550 mc/ha (55mm).
•Identificazione del prodotto (lotto) in tutte le fasi, dalla raccolta alla commercializzazione, per permetterne la
rintracciabilità
All. 1. scheda concimazione standard Asparago
Riduzioni rispetto alla dose standard, in
kg/ha (barrare le opzioni adottate)
Azoto
N
Fosfor
o
P2O5
Potass
io
K2O
25 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
20 kg in caso di elevata dotazione di
sostanza organica
20 kg in caso di letamazione coltura
precedente
Apporto per una produzione normale di
7-9 t/ha
Dose standard 180
kg/ha
Aumenti rispetto alla dose standard, in
Kg/ha (barrare le opzioni adottate)
25 kg/ha per produzioni superiori a 9 t/ha
20 kg in caso di scarsa dotazione di sostanza
organica
20 kg in caso di precipitazioni superiori a
300 mm nel periodo ottobre-febbraio.
Incremento max 40 kg/ha
15 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
Dose standard normale dotazione 60 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 100 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 30 kg/ha
15 kg per produzioni superiori a 9 t/ha
30 kg per produzioni inferiori a 7 t/ha
Dose standard normale dotazione 160 kg/ha
Dose standard scarsa dotazione 200 kg/ha
Dose standard elevata dotazione 120 kg/ha
30 kg per produzioni superiori a 9 t/ha
Dall’analisi del terreno e dai valori di dotazione di riferimento ∆ per sostanza organica, potassio e fosforo si individua la “classe” di dotazione
ASPARAGO – Asparagus officinalis
DIFESA INTEGRATA
CRITERI D’INTERVENTO
AVVERSITA'
SOSTANZE ATTIVE E
AUSILIARI
CARENZ
A
GIORNI
LIMITAZIONI D'USO
CRITTOGAME
Ruggine
Puccinia asparagi
Difesa chimica:
-trattamenti solo dopo la raccolta
Prodotti rameici
Difenoconazolo (1)
Tebuconazolo (1) (2)
Ciproconazolo (1) (2)
Azoxystrobin (3)
Boscalid + Pyraclostrobin
(3)
3/20
7
nr
nr
nr
120
(1) Con IBE max 3 interventi all’anno
*
(2) Solo formulati non Xn
(3) Con strobilurine max. 2 interventi
all’anno *
Stemfiliosi
Stemphylium
vesicarium
Interventi agronomici:
in autunno asportazione o bruciatura delle stoppie e
lavorazione del suolo, al fine di abbassare il potenziale
d'innocuo
Difesa chimica: - trattamenti solo dopo la raccolta
Difenoconazolo (1)
Tebuconazolo (1) (3)
Azoxystrobin (2)
Boscalid + Pyraclostrobin
(2)
7
nr
nr
120
(1) Con IBE max 3 interventi all’anno *
(2) Con strobilurine max. 2 interventi
all’anno *
(3) solo formulati non Xn
Fusariosi
Fusarium spp
Difesa chimica:
per i nuovi impianti, concia delle zampe o sementi con
prodotti registrati
Mal vinato
Rhizoctonia violacea
Interventi agronomici:
in presenza di focolai di malattia raccogliere e
distruggere tempestivamente le piante malate
VIROSI - AV1, AV2
Non sono previsti interventi
FITOFAGI
Mosca grigia
Delia platura
Difesa chimica:
- intervenire a 15 giorni dalla presumibile epoca di inizio
dell'emergenza dei turioni, nelle zone colpite
precedentemente
Teflutrin (1)
Deltametrina (2)
Criocere
Crioceris asparagi,
C. duodecimpunctata
Danni generalmente limitati.
Spinosad (1)
Ipopta
Hypopta caestrum
Interventi agronomici: attacchi su aree limitate;
raccogliere e distruggere i bozzoli delle crisalidi che
fuoriescono dal terreno da giugno a metà di luglio
Afide
Brachycorynella
asparagi
Difesa chimica:
ammessa solo su impianti in allevamento
* indipendentemente dall’avversità
EPOCA
D'IMPIEGO
INFESTANTI
Pre Trapianto,
Pre emergenza
dei turioni e/o
Post Raccolta
Dicotiledoni,
Graminacee Annuali e
Perenni
Pre emergenza
dei turioni
Graminacee e
Dicotiledoni
Graminacee
nr
3
7
Piretrine pure
(1) Max 1 intervento anno, localizzato
lungo la fila in pre-emergenza. No in
serra.
(2) Verificare la specifica registrazione
del formulato commerciale
(1) Massimo 3 interventi all’anno
2
DISERBO DELL'ASPARAGO
SOSTANZE ATTIVE (% su f.c.)
DOSE
Kg o l/ha
CARENZA
GIORNI
Glifosate (30,4)
1,5 - 3
nr
Metribuzin (35)
Oxadiazon (34,86) (1)
0,4 - 0,7
1,5
60
nr
Propaquizafop (9,7)
Cicloxydim (10,9)
0,8 – 1,2
1,5 – 2,5
30
20
Oxadiazon (34,1) (1)
1,5
nr
Piridate (45)
0,5 - 2
Metribuzin (35)
Dicamba (21,2) (1)
Pendimetalin (38,72) (2)
Oxadiazon (34,86)
0,4 - 0,7
0,2 - 0,5
2,5
1,5
NOTE
(1)dal 3° anno di impianto dopo aver
effettuato la rincalzatura
Post raccolta
Dicotiledoni e
Graminacee
Post raccolta
Pre ricaccio
Dosaggio in funzione dello stadio di
sviluppo delle infestanti
Dicotiledoni
Dicotiledoni
(1) dal 3 anno di impianto
60
20
60
nr
E' opportuno alternare i prodotti nella
fase di pre ricaccio per evitare che si
selezionino specifiche malerbe
(1) specifico per villucchio
(2) da utilizzare solo dopo la rottura
dell'asparagiaia
Prodotti fitosanitari
Nuove registrazioni
Estensioni
Revoche
NEONICOTINOIDI – Regolamento n. 485/2013
Regolamento UE n. 485/2013 – colture attrattive per le api
Colture attrattive per le api
Colture non attrattive
Arboree
Melo, Pero
Pesco, susino, ciliegio, albicocco, mandorlo
Olivo, Vite, Kaki
Arancio, cementino, mandarino, limone
Orticole
Solanacee
Pomodoro, Melanzana, Peperone ?
Peperoncino (capsicuum annuum)
Patata
Cucurbitacee
Cetriolo, Cocomero, Zucchino, Zucca
Melone ?
Leguminose (tutte)
Fagioli, Piselli
Piccoli frutti
More, Mirtilli, Ribes, Uva spina, Lampone,
Fragola
Estensive
Mais, soia, girasole, colza, erba medica
Barbabietola, Tabacco
Altre colture non attrattive: Carciofo, Cavoli,
Colture raccolte prima della fioritura: lattughe e simili
105
NEONICOTINOIDI - Imidacloprid
DECRETO 30 settembre 2013 – nuove etichette
Imidacloprid – CONFIDOR SL, Bayer
Colture
NELL’INTESTAZIONE
Vecchia etichetta
Non trattare né in fioritura né
10 giorni prima
Nuova etichetta
Trattare esclusivamente in postfioritura
Pomodoro, Melanzana,
Peperone
Melone, Cocomero, Cetriolo,
Zucchino
Lattughe e simili
Fagiolo e fagiolino
Cavolfiore e Broccolo
Patata
Carciofo
Fragola
Tabacco
Erba medica
Serra e pieno campo
INVARIATO
Serra e pieno campo
Solo coltivazioni in serra.
Serra e pieno campo
Serra e pieno campo
Serra e pieno campo
Trattare subito dopo lo sfalcio
INVARIATO
Escluse
INVARIATO ?
INVARIATO ?
INVARIATO ?
Solo coltivazioni in serra
INVARIATO ?
Trattare subito dopo l’ultimo sfalcio
Floricole ed ornamentali
Pieno campo
Serra
Pieno campo: ornamentali non da fiore
Serra INVARIATO ?
Fruttiferi, Vite (vivaio)
Serra e pieno campo
Stessa impostazione per CONFIDOR 200 O-TEQ. Inoltre escluse erbe fresche e piselli.
106
Prodotti fitosanitari: nuove registrazioni, estensioni, revoche : aggiornamento al 15 dicembre 2013
Fungicidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario e data
autorizzazione
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Limitazioni
Fosetil alluminio +
cimoxanil + rame
(Vitene triplo R –
Sipcam)
-30 aprile 2013-
Fungicida indicato per
il controllo delle
peronosporacee con
attività citotropica,
sistemica e di contatto
Pomodoro, patata, lattughe, indivia,
scarola
15 g.
lattughe e
spinacio
20 g pomod
patata
XI / N
Tempo di rientro
Non miscelare a concimi
azotati
Fluopyram +
Tebuconazolo
Luna experience –
Bayer
11 novem. 2013
Fungicida in sospen.
concentrata per il
controllo di ruggini,
oidio, monilia ,
ticchiolatura
Vite, melo pero, pesco, nettarino,
albicocco, ciliegio e ASPARAGO
Su
asparago
non
previsto
XN / N
Su asparago trattare dopo
la raccolta turioni
Evitare che le donne in età
fertile utilizzano il
formulato
Num. Max 2 trat/anno
Bicarbonato di potassio
Karma 85 Certis
13 dicembre 2012
Fungicida in polvere
solubile che agisce per
contatto . autorizzato
in agricoltura
biologica
Controlla oidio su fragola,
zucchino, cetriolo, cetriolino
….ribes, uva spina, lampone
1 giorno
---
Non miscelare con rame,
concimi solubili
Boscalid + Piraclostrobi
Signum Basf
6 novembre 2013
Fungicida in granuli
idrodispersibili
Modifica etichetta con limitazioni
per la scarola (cicoria a foglia rossa,
radicchio,indivia riccia, pan di
zucchero, solo 1 trattamento anno
in pieno campo . Controllo botrite e
sclerotinia
21 giorni
N
Solo 1 trattamento anno
107
Fungicidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario e data
autorizzazione
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Limitazioni
Pyraclostrobin +
dimetomorf
Cabrio Duo Basf
4 ottobre 2013
Fungicida in concen.
emulsionabile
Estensione per oidio su cetriolo e
cetriolino e zucchino (in serra) e
melanzana in pieno campo e serra
3 giorni
XN / N
Fascia di rispetto di 5
metri per tutte le colture in
pieno campo.
Azoxystrobin +
difenoconazolo
Ortiva Top Syngenta
Fungicida in
sospensione
concentrata
Estensione su pomodoro contro
peronospora, alternaria,
cladosporiosi e oidio sia in pieno
campo e serra, su lattughe in pieno
campo contro bremia e oidio
7 giorni
XN / N
Non applicare su suoli
alcalini
Fascia dai corpi idrici di 5
metri su lattughe e
pomodoro. 10 su altre
orticole
Max 3 trattamenti a 7-10
giorni
Fluopicolide +
propamocarb
Volare Bayer
3 settembre 2013
Fungicida in sospen.
concentrata x il
controllo della bremia
e peronospora
Estensione su melone cocomero e
zucca per il controllo di
peronospora e lattughe e altre
insalate( con esclusione della
cicoria pan di zucchero e
assimilabili per il controllo della
bremia.
3 giorni su
melone ,
cocomero e
zuccca 7
su lattughe
N
Vietato impiego su suoli
con + di 80% di sabbia
108
Fungicidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario e data
autorizzazione
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Limitazioni
Penthiopyrad
Fontelis Du Pont
11 luglio 2013
Fungicida per il
controllo di botrite e
sclerotinia
Registrato su : pomodoro,
melanzana, cetriolo e zucchino in
coltura protetta e piano campo
3 giorni
N
Max 1 trattamento anno
Fascia di rispetto di 1,5
metri
Non applicare su suoli con
sabbia > all’80%
Quinoxyfen +
miclobutanil
Arius system plus Dow
22 marzo 2013
Fungicida ad azione
preventiva ed
endoterapica per il
controllo dell’oidio
Estensione su melone, anguria e
zucca
7 giorni
XI / N
Max 3 trattamenti e non
più di 2 consegutivi
Tempo di rientro 24 ore
Tiofanate metil
Enovit Metil FLO
Sipcam 8 gennaio 2013
Fungicida sistemico
per il controllo del
fusarium
Estensione impiego su pomodoro,
melanzana, melone, cocomero x
utilizzo in fertirrigazione e su
pisello e fagiolo
3 giorni
XN
10 metri dai corpi idrici
per ortaggi a frutto
Mancozeb
Vari formulati
fungicida
Revocato su alcune colture ,
limitato il numero di trattamento
anno e previsto fasci di rispetto
3 metri di fascia per le
orticole registrate
109
Insetticidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Chlorantraniliprole
Altacor -Du Pont
10/05/2013
Granuli
idrodispersibili
Agisce per ingestione
Trattare fase di ovo
deposizione o
primissime erosioni
Estensione su lattughe e altre
insalate –comprese brassicacespinaci e simili, erbe fresche, pieno
campo e protetta contro spodoptera,
autografa, armigera.
Estensione su carota e ravanello in
pieno campo per spodoptera,
gamma, psila rosea
3 g lattughe
21 carota e
ravanello
N
No fioritura. Fascia corpi
idrici: 10 m lattuga, 5 m
pomodoro, 10-12 carote
Acqua tra i 5 e 10 hl
Chlorantraniliprole
Coragen -Du Pont
20/maggio 2013
Sospe.concentrata
Agisce per ingestione
Intervento durante
l’ovideposizione
prima della schiusa
uova
Estensione su patata per il controllo
della tignola della patata.
14 giorni
N
No fioritura max 2 anno
Zeta-cipermetrina
Crodix GEO
Bayer 23 ottobre 2013
Insetticida granulare
che agisce per contatto
e ingestione
Localizzato alla semina o trapianto
su numerose orticole ed estensive.
Controlla elateridi, nottue,
diabrotica
Da 3 g. per
cetriolo a
60 nel mais
N
Lambda –cialotrina
Ercole – Sipcam
1 ottobre 2013
Insetticida granulare
che agisce per contatto
e ingestione
Come sopra
N
Limitazioni
Fascia dai corpi idrici di
10 metri per lattughe e
simili, cavoli a testa e
cavoli infiorescenza
110
Insetticidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario e data
autorizzazione
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Limitazioni
Metaflumizone
Alvede Basf
19 aprile 2013
Insetticida in sospen.
Concentrata non
sistemico agisce per
ingestione
Estensione su peperone in pieno
campo e serra contro nottua ,
tignola e piralide e su lattughe e
simili (escluso scarola) in pieno
campo e serra
3 giorni per
peperone
XI / N
Max 2 interventi anno
Spirotetramat
Movento Bayer 48 SC
25 ottobre 2013
Insetticida sistemico
Estensione su pomodoro ,
melanzana in pieno campo e
lattughe e altre insalate in pieno
campo e in serra contro gli afidi
7 giorni su
lattughe e 3
giorni su
pomodoro
XI
Fascia dai corpi idrici 1
metro per le orticole
Max 2 applicazioni anno
Bacillus firmus
Flocter bayer
30 luglio 2013
Nematocida in polvere
per il controllo
meloidogine e
heterodera
Registrato su carota in pieno
campo, pomodoro, melanzana,
peperone, cetriolo, cetriolino,
zucchino, melone, cocomero, zucca
in pieno campo e in serra e tabacco
Impiego con irrorazione del terreno
e irrigazione a goccia
Non
necessario
XI
Paecilomyces
fumosoroseus
Futureco Nofly WP
Sumitomo 3 set 2013
Insetticida per il
controllo della mosca
Bianca in serra
Registrato su pomodoro, peperone,
melone e zucchino
Non miscelare con altri
fungicidi
111
Insetticidi
Sostanza attiva e
prodotto
fitosanitario e data
autorizzazione
Caratteristiche
Colture orticole autorizzate
Carenza
Classe
Metossifenozide
Intrepid Dow
5 giugno 2013
Insetticida larvicida in
sospens. concentrata
Estensione su pomodoro, peperone,
peperone piccante, melanzana,
pepino, in pieno campo e serra
contro le nottue
Lattughe ed erbe fresche in pieno
campo contro nottue
Spinaci, spinaci della Nuova
Zelanda contro nottue
3 giorni
M.C.P
Spiromesifen
Oberon Bayer
5 febbraio 2013
Insetticida acaricida
per il controllo di acari
e aleurodidi in serra
Estensione su melone, cocomero,
zucca.
3 giorni
XI / N
Iprodione
Devguard 500 sc
????? 31 gennaio 2013
Prodotto ad attività
nematostatica
Registrato per controllo
meloidogyne su pomodoro,
peperone, melone, cetriolo e
cetriolino
3 giorni
XN / N
Oxyfluorfen
Tutti i formulati
erbicida
Revocato su aglio, cavoli (tutti),
cipolla
Limitazioni
Max 2 trat. In serra
Max i tratt. In campo
Applicazioni per
fertirrigazione
Max 6 applicazioni per ciclo
112