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Istruzioni di servizio
VIESMANN
per il personale specializzato
Vitotronic 200
Tipo WO1C
Regolazione per pompe di calore ibride
VITOTRONIC 200
5459 235 IT
1/2014
Da conservare!
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
Si prega di attenersi scrupolosamente alle avvertenze sulla sicurezza per evitare pericoli e danni a persone e cose.
Spiegazione delle avvertenze sulla
sicurezza
Pericolo
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a persone.
!
Attenzione
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a cose e all'ambiente.
Avvertenza
Le indicazioni contrassegnate con la
parola Avvertenza contengono informazioni supplementari.
Interessati
In caso di interventi attenersi
■ alle norme di installazione nazionali,
■ alle norme antinfortunistiche,
■ alle norme per la salvaguardia
ambientale,
■ alle disposizioni dell'istituto di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
■ alle disposizioni di sicurezza pertinenti
previste dalle norme in vigore
Comportamento in caso di fughe di
gas
Pericolo
Pericolo di esplosione, incendio,
lesioni gravi.
■ Non fumare! Evitare fiamme
libere e formazione di scintille.
Non attivare mai luci né apparecchi elettrici.
■ Chiudere il rubinetto d'intercettazione gas.
■ Aprire porte e finestre.
■ Allontanare le persone dalla
zona di pericolo.
■ Informare l'azienda erogatrice
del gas e dell'elettricità dall'esterno dell'edificio.
■ Interrompere l'alimentazione
elettrica da una posizione
sicura (all'esterno dell'edificio).
5459 235 IT
Le presenti istruzioni sono rivolte esclusivamente al personale specializzato.
■ Gli interventi sull'impianto del gas
devono essere eseguiti unicamente
da installatori qualificati a norma di
legge ed autorizzati dalla competente
azienda erogatrice del gas.
■ Gli interventi sul circuito del refrigerante devono essere eseguiti unicamente da personale specializzato e
autorizzato.
■ Gli interventi all'impianto elettrico
devono essere eseguiti unicamente
da personale specializzato e qualificato a norma di legge.
■ La prima messa in funzione deve
essere eseguita da un centro di assistenza autorizzato.
Normative
2
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Comportamento in caso di perdite di
gas di scarico
Pericolo
I gas di scarico possono provocare intossicazioni mortali.
■ Spegnere l'impianto di riscaldamento.
■ Aerare il luogo d'installazione.
■ Chiudere le porte dei locali.
Sistemi di scarico fumi e aria di combustione
Accertarsi che i sistemi di scarico fumo
siano liberi e non possano essere intasati, ad esempio, a causa di accumuli di
acqua di condensa o di fattori esterni.
Garantire un'alimentazione sufficiente
dell'aria di combustione.
Informare il conduttore dell'impianto sul
fatto che è vietato apportare modifiche
successive alle condizioni costruttive
(ad es. posa dei tubi/cavi, rivestimenti o
pareti divisorie).
5459 235 IT
Pericolo
Sistemi di scarico fumi non a
tenuta/ostruiti o un convogliamento insufficiente dell'aria di
combustione sono la causa di
intossicazioni mortali provocate
dal monossido di carbonio presente nel gas di scarico.
Garantire il funzionamento corretto del sistema di scarico fumi.
I terminali di adduzione dell'aria
di combustione non devono
essere richiudibili.
Apparecchi d'espulsione d'aria
In caso di installazione di dispositivi di
scarico dell'aria all'esterno (cappe con
tubo di ventilazione, apparecchi d'espulsione aria, climatizzatori) durante l'aspirazione non si deve creare depressione.
In caso di funzionamento contemporaneo dell'apparecchio può crearsi una
corrente inversa di gas di scarico.
Pericolo
Il funzionamento contemporaneo
dell'apparecchio con dispositivi di
scarico dell'aria all'esterno può
provocare intossicazioni mortali a
causa della corrente inversa dei
gas di scarico.
Montare un circuito di blocco
oppure garantire un'alimentazione sufficiente dell'aria di combustione adottando dei provvedimenti adeguati.
Interventi sull'impianto
■ Nel caso di combustibile gas, chiudere
inoltre il rubinetto d'intercettazione gas
ed assicurarsi che non possa essere
riaperto accidentalmente.
■ Disinserire la tensione di rete dell'impianto (ad es. agendo sul fusibile
separato o sull'interruttore generale) e
accertarsi che la tensione sia disinserita.
Avvertenza
Oltre al circuito della corrente di regolazione, possono essere presenti altri
circuiti corrente di carico.
■ Assicurarsi che l'impianto non possa
essere reinserito.
3
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Pericolo
Il contatto con componenti sotto
corrente può causare lesioni
gravi. Alcuni componenti delle
schede si trovano sotto tensione
anche dopo il disinserimento
della tensione di rete.
Prima di rimuovere le coperture
degli apparecchi attendere
almeno 4 minuti finché la tensione non si è ridotta.
Pericolo
Le superfici roventi possono provocare ustioni.
■ Prima delle operazioni di
manutenzione e di assistenza,
spegnere e far raffreddare l'apparecchio.
■ Non toccare le superfici roventi
dell'apparecchio, del bruciatore, del sistema di scarico fumi
e dei raccordi.
Attenzione
Eventuali scariche elettrostatiche
possono danneggiare i componenti elettronici.
Prima di eseguire i lavori, scaricare a terra la carica elettrostatica toccando oggetti, quali
ad es. tubi dell'acqua o del riscaldamento.
!
Attenzione
Effettuare lavori di riparazione su
componenti con funzione tecnica
di sicurezza compromette il
sicuro funzionamento dell'impianto.
Sostituire i componenti difettosi
unicamente con ricambi originali
Viessmann.
Componenti supplementari, parti di
ricambio e pezzi soggetti ad usura
!
Attenzione
Parti di ricambio e pezzi soggetti
ad usura che non sono stati collaudati unitamente all'impianto
possono comprometterne il funzionamento. Il montaggio di componenti non omologati e le modifiche non autorizzate possono
compromettere la sicurezza e
pregiudicare i diritti di garanzia.
Per la sostituzione utilizzare
esclusivamente ricambi originali
Viessmann o parti di ricambio
autorizzate da Viessmann.
5459 235 IT
!
Lavori di riparazione
4
Indice
Indice
Introduzione
Gamma delle funzioni........................................................................................... 10
Livelli d'impostazione........................................................................................... 10
Unità di servizio.................................................................................................... 11
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore.......................................................................................................
Funzioni esterne...................................................................................................
Integrazione della regolazione della pompa di calore nel LON............................
Blocco Az. El........................................................................................................
Produzione d'acqua calda sanitaria.....................................................................
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento/equilibratore idraulico..................
Circuiti di riscaldamento.......................................................................................
Sistema di ventilazione per abitazioni..................................................................
Sistemi fotovoltaici................................................................................................
12
22
24
26
27
28
30
35
42
Eliminazione dei guasti
Panoramica.......................................................................................................... 48
Segnalazioni......................................................................................................... 49
Nessuna indicazione sul display dell'unità di servizio.......................................... 73
Diagnosi
Diagnosi (verifiche assistenza)............................................................................. 74
Sinottico impianto................................................................................................. 78
Impianto................................................................................................................ 85
Ventilazione.......................................................................................................... 93
Pompa di calore................................................................................................... 101
Circuito frigorifero................................................................................................. 102
Funzionamento bivalente..................................................................................... 115
Modulo a condensazione..................................................................................... 118
Bilancio energia.................................................................................................... 128
Verifica rapida...................................................................................................... 129
Informazione di sistema....................................................................................... 131
Prova degli attuatori
Prova degli attuatori (controllo delle uscite)......................................................... 133
5459 235 IT
Taratura sensore................................................................................................ 134
Funzioni Service
Esecuzione del controllo utenze LON.................................................................. 135
Utenza (Modbus/BUS-KM)................................................................................... 135
Pin Service........................................................................................................... 137
5
Indice
Indice
Controllo di funzionamento................................................................................... 137
Salvataggio/caricamento di impostazioni............................................................. 140
Reset mod. cond.................................................................................................. 141
Impostazioni della regolazione
Livello di codifica 1 nel menù Service.................................................................. 142
Impostazione parametri........................................................................................ 143
Ripristino dello stato di fornitura (reset)................................................................ 145
Gruppo parametri definizione impianto
Gruppo parametri definizione impianto................................................................ 146
Schema dell'impianto 7000 !............................................................................. 146
7003 Differenza temperatura per calcolo del limite riscald. !............................ 146
7010 Completam. esterno !.............................................................................. 147
7011 Componente impianto con commutazione dall'esterno !......................... 148
7012 Stato di esercizio con commutazione dall'esterno !................................. 148
7013 Durata della commutazione dall'esterno !................................................ 149
7014 Effetto richiesta esterna su pompa calore/circuiti risc. !......................... 150
7015 Effetto blocco esterno su pompa calore/circuiti risc. !............................. 151
7017 Vitocom 100 !........................................................................................... 151
701A Effetto blocco esterno su pompe/compressore !..................................... 152
701B Sensore comune temperatura mandata impianto !................................. 152
Gruppo parametri modulo a condensazione
Gruppo parametri modulo a condensazione........................................................ 155
7B00 Consenso generatore esterno di calore !................................................ 155
7B02 Temperatura bivalente generatore est. di calore !.................................. 155
7B0D Consenso gener. est. calore per produzione acqua calda !................... 156
7B0F Limite spegnimento pompa di calore funzion. bivalente !....................... 156
7B81 Potenzialità max. bruciatore !.................................................................. 156
7B82 Reset modulo a condensaz. !.................................................................. 156
7B84 Password apparecchiatura comando bruciatore !................................... 157
7B85 Tipo di gas !............................................................................................. 158
7B88 Lunghezza tubo fumi !............................................................................. 158
7BE0 Funzionamento comfort.............................................................................. 159
7BE1 Strategia regolaz. appar............................................................................. 159
7BE4 Fattore di energia primaria elettricità.......................................................... 160
6
5459 235 IT
Gruppo parametri compressore
Gruppo parametri compressore........................................................................... 154
5000 Consenso compressore !......................................................................... 154
5030 Potenza stadio compressore !................................................................. 154
Indice
Indice
7BE5 Fattore di energia primaria combustibili fossili............................................ 160
7BE8 Costo elettricità tariffa normale................................................................... 161
7BE9 Costo elettricità tariffa alta.......................................................................... 161
7BEA Costo elettricità tariffa bassa...................................................................... 162
7BEB Costo combustibili fossili tariffa normale.................................................... 162
Gruppo parametri acqua calda
Gruppo parametri acqua calda............................................................................. 163
6000 Valore nominale temperatura acqua calda................................................. 163
6005 Temper. min. acqua calda !..................................................................... 163
6006 Temper. max. acqua calda !.................................................................... 163
6007 Isteresi temperatura ACS pompa di calore !............................................ 164
6009 Accensione ottimizzata per produzione acqua calda.................................. 165
600A Spegnimento ottimizzato per produzione acqua calda............................... 165
600C Valore nom. 2 temperatura acqua calda..................................................... 165
6014 Consenso riscald. supplem. per produzione acqua calda !..................... 166
6017 Tentativi inserim. per ACS dopo disins. alta pressione !......................... 166
6036 Temp. erogaz. AC....................................................................................... 166
Gruppo parametri circuito idraulico interno
Gruppo parametri circuito idraulico interno.......................................................... 167
7300 Pompa di calore per asciugatura massetto !........................................... 167
7303 Programma orario per asciugatura sottofondo !...................................... 167
730C Temperatura di mandata con richiesta esterna !.................................... 170
7365 Tempo di avviamento pompa circolaz. ad alta efficienza !...................... 170
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Gruppo parametri serbatoio d'accumulo
Gruppo parametri serbatoio d'accumulo.............................................................. 171
7200 Consenso bollitore/equilibr.idraulico !...................................................... 171
7202 Temper. stato di esercizio valore fisso serb. d'accum. !.......................... 171
7203 Isteresi temperatura riscald. serb. d'accum. !.......................................... 171
7204 Temperatura max. serbatoio d'accumulo !.............................................. 172
7208 Limite temp. stato d'eserc. valore fisso per serb. accum. !...................... 173
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
Gruppo parametri circuito di riscaldamento.......................................................... 174
2000 Temperatura ambiente normale.................................................................. 174
2001 Temperatura ambiente ridotta..................................................................... 174
2003 Telecomando !......................................................................................... 175
2006 Scost. curva. risc......................................................................................... 175
2007 Inclinazione curva di riscaldamento............................................................ 175
200A Incidenza correzione da temperatura ambiente !.................................... 176
7
Indice
Indice
200B Correzione da temperatura ambiente !................................................... 176
200E Temp. max. di mandata circuito di riscaldamento !................................. 177
2022 Temperatura ambiente nella funzione party................................................ 178
Gruppo parametri ventilazione
Gruppo parametri ventilazione............................................................................. 179
7D00 Consenso Vitovent !................................................................................ 179
7D01 Consenso registro preriscaldamento elettrico !....................................... 179
7D02 Consenso batteria idraulica postriscaldamento !.................................... 179
7D05 Consenso sensore umidità !................................................................... 180
7D06 Consenso sensore CO2 !........................................................................ 180
7D08 Valore nominale temperatura aria di ripresa............................................... 181
7D0A Portata volumetrica ventilazione ridotta !................................................ 181
7D0B Portata volumetrica ventilazione nominale !........................................... 182
7D0C Portata volumetrica ventilazione intensiva !........................................... 182
7D0F Temperatura min. aria di mandata per bypass........................................... 183
7D18 Valore CO2 per aumento portata volumetrica !...................................... 183
7D19 Valore umidità per aumento portata volumetrica !.................................. 183
7D1A Tempo di intervallo ventilazione antigelo !.............................................. 184
7D1B Durata ventilazione intensiva !................................................................ 184
7D1D Fonte valore reale temperatura ambiente !............................................ 184
7D21 Circuito risc. per blocco valvola bypass !................................................ 185
7D27 Adattam. tensione comando !................................................................. 186
7D28 Ventilatore per adattam. tensione comando !......................................... 186
Gruppo parametri ora esatta
Gruppo parametri ora esatta................................................................................ 192
Da 7C00 a 7C06 Commutazione automatica ora legale/ora solare !............... 192
8
5459 235 IT
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici................................................................... 187
7E00 Consenso consumo energia FV !............................................................ 187
7E02 Quota energia esterna !.......................................................................... 187
7E04 Soglia potenza elettrica !......................................................................... 188
7E10 Consenso consumo energia per temp. nominale ACS 2............................ 188
7E11 Consenso consumo energia per produzione di acqua calda...................... 189
7E12 Consenso consumo energia per serb. accum. acqua risc.......................... 190
7E13 Consenso consumo energia per riscaldamento.......................................... 190
7E21 Aumento valore nom. temp. bollitore PV.................................................... 191
7E22 Aumento valore nom. temp. serb. accum. acqua risc. FV.......................... 191
7E23 Aumento valore nom. temp. amb. FV......................................................... 191
Indice
Indice (continua)
Gruppo parametri comunicazione
Gruppo parametri comunicazione........................................................................ 193
7710 Consenso modulo di comunicazione LON !............................................ 193
7777 Numero utenze LON !.............................................................................. 193
7779 Manager guasti LON !............................................................................. 193
7798 Numero impianto LON !........................................................................... 194
779C Intervallo per trasmissione dati tramite LON !......................................... 194
77FC Fonte temperatura esterna !................................................................... 194
77FD Temp. esterna tramite LON !.................................................................. 195
77FE Fonte ora esatta !.................................................................................... 195
77FF Ora esatta tramite LON !......................................................................... 196
Gruppo parametri comando
Gruppo parametri comando................................................................................. 197
8800 Bloccare comando !................................................................................. 197
Schede e possibilità di collegamento
Panoramica delle schede..................................................................................... 198
Avvertenze sugli allacciamenti elettrici................................................................. 198
Scheda di base e scheda di completamento........................................................ 200
Morsetti volanti..................................................................................................... 204
Scheda del regolatore/sensore............................................................................ 207
Scheda AVI.......................................................................................................... 209
Scheda del regolatore modulo a condensazione................................................. 212
Sensori
Sensori temperatura nell'unità interna.................................................................. 214
Sensori temperatura nell'unità esterna (senza contrassegno)............................. 215
Sensore pressione ICT......................................................................................... 215
Certificati
Dichiarazione di conformità.................................................................................. 217
5459 235 IT
Indice analitico................................................................................................... 218
9
Introduzione
Gamma delle funzioni
Le presenti istruzioni di servizio contengono le seguenti informazioni sulla regolazione Vitotronic 200, tipo WO1C, per
le pompe di calore ibride:
■ Descrizione delle funzioni
■ Parametri di regolazione per l'adattamento della pompa di calore ibrida ai
diversi requisiti e condizioni di funzionamento
■ Possibilità di diagnosi per l'impianto di
riscaldamento, il circuito frigorifero e il
modulo a condensazione
■ Misure di eliminazione guasti
■ Panoramica degli allacciamenti elettrici
Le funzioni e il comportamento della
regolazione della pompa di calore vengono adattati al relativo apparecchio
attraverso la spina di codifica. Pertanto,
non tutti i tipi sono dotati dell'intera
gamma di funzioni qui descritta.
Inoltre, lo schema dell'impianto scelto e
gli accessori supplementari influiscono
sulle funzioni a disposizione nella regolazione della pompa di calore.
Il contrassegno specifico del tipo o dell'impianto viene posto solo nei punti in
cui può influire direttamente sul comportamento della pompa di calore e/o dell'impianto di riscaldamento.
Livelli d'impostazione
Al fine di evitare malfunzionamenti della
pompa di calore o di altri componenti
dell'impianto, non tutti i menù sono
disponibili per ogni livello d'impostazione, ad es. i parametri di regolazione
possono essere richiamati solo nel livello
d'impostazione personale specializzato.
Conduttore dell'impianto
■ Nel menù di base sono riportate le funzioni di comando e indicazioni fondamentali, quali ad es. l'impostazione del
valore nominale di temperatura
ambiente o la selezione del programma d'esercizio.
■ Il Menù ampliato offre funzioni aggiuntive come ad es. la programmazione
delle fasce orarie. Per richiamare il
Menù ampliato premere
.
5459 235 IT
Le operazioni di comando dell'impianto
avvengono nel Menù di base e nel Menù
ampliato e possono essere eseguite solo
da persone specificamente istruite all'utilizzo dell'impianto di riscaldamento
dalla ditta installatrice (personale specializzato).
10
Introduzione
Livelli d'impostazione (continua)
Funzioni nel livello d'impostazione “Conduttore dell'impianto„ vedi istruzioni d'uso.
Personale specializzato
In questo livello d'impostazione sono
disponibili funzioni supplementari e i
parametri del livello di codifica 1. Sia le
funzioni sia i parametri sono contrassegnati dal simbolo !.
■ Il livello d'impostazione “Personale
specializz.„ include le funzioni del
livello d'impostazione “Conduttore dell'impianto„.
■ Le impostazioni del livello di codifica 1
vanno eseguite solo da personale del
centro assistenza autorizzato addestrato sulle pompe di calore
Viessmann.
Per il richiamo del livello di codifica 1 vedi
pagina 142.
Unità di servizio
5459 235 IT
14°C
21°C
Per tornare al passaggio precedente del menù o per interrompere
l'impostazione iniziata.
Tasti cursore per sfogliare il menù o
impostare i valori.
OK Per confermare la selezione o salvare l'impostazione eseguita.
Per richiamare “Avvertenze
d'uso„ o informazioni supplementari sul menù selezionato.
Per richiamare il menù ampliato.
11
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore
Le pompe di calore ibride sono composte da un modulo a condensazione e un
modulo pompa di calore versione split.
Il modulo a condensazione è integrato
idraulicamente nella mandata del circuito secondario del modulo pompa di
calore mediante la valvola deviatrice a 3
vie “funzionamento bivalente„. In questo
modo è possibile riscaldare i locali o il
bollitore ad accumulo integrato mediante
entrambe le fonti di calore contemporaneamente. A seconda della posizione
della valvola deviatrice a 3 vie “modulo a
condensazione„ è possibile anche il funzionamento con solo una delle due fonti
di calore.
La pompa secondaria si trova nel ritorno
del circuito secondario.
Stati di esercizio possibili
Spento o solo pompa di Funzionamento bivalen- Solo modulo a condensazione
calore
te
+
Schema idraulico interno
A
A
M
B
M
M
C
M
B
E
D
F
A
M
B
E
G
G
F
M
E
D
D
C
C
Sensore della regolazione della temperatura di mandata
Sensore temperatura di
■ Pompa di calore: senso- Sensore temperatura di
mandata circuito secondare temperatura di man- mandata apparecchio
rio
data circuito secondario
■ Modulo a condensazione: sensore temperatura di mandata apparecchio
12
5459 235 IT
G
F
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
A Pompa secondaria
B Valvola deviatrice a 3 vie “modulo a
condensazione„
C Condensatore del modulo pompa di
calore
D Sensore temperatura di mandata
circuito secondario
E Valvola deviatrice a 3 vie “funzionamento bivalente„
F Modulo a condensazione
G Sensore temperatura di mandata
apparecchio
Alla consegna, il modulo pompa di calore
e il modulo a condensazione sono abilitati per il riscaldamento e la produzione
d'acqua calda sanitaria. La regolazione
considera il modulo a condensazione
come un generatore esterno di calore
pilotato tramite LON.
Consensi necessari
Riscaldamento
Modulo pompa di calore
Modulo a condensazione
Produzione d'acqua calda
sanitaria
“Consenso compressore 5000„
“Consenso utilizzo stadio del compressore 5012„
“Consenso generatore
“Consenso riscald. supesterno di calore 7B00„
plem. per produzione acqua calda 6014„
“Consenso gener. est. calore per produzione acqua
calda 7B0D„
5459 235 IT
Con “Consenso generatore esterno di
calore 7B00„ su “1„, il modulo a condensazione è visibile nella liste delle
utenze LON (vedi pagina 135).
La potenzialità del modulo a condensazione può essere limitata impostando
“Potenzialità max. bruciatore 7B81„.
Se viene richiesto calore, si può attivare
il modulo pompa di calore e/o il modulo
a condensazione in funzione della temperatura esterna.
+
A
+
B
A
ϑA Temperatura esterna
A Limite temperatura dell'esercizio
alternativo
B “Temperatura bivalente generatore est. di calore 7B02„: impostazione in base al carico termico dell'edificio
Il modulo pompa di calore viene attivato, se necessario, per il riscaldamento e la produzione d'acqua
calda sanitaria.
13
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Il modulo a condensazione viene
attivato, se necessario, per il riscaldamento e la produzione d'acqua
calda sanitaria.
Se è stato impostato il “funzionamento comfort„, il modulo a condensazione viene attivato per la produzione d'acqua calda sanitaria.
Condizioni d'inserimento per i singoli
campi: vedi pagina 16.
Impostazione “Strategia regolaz. appar. 7BE1„
“0„: “Economico„
“1„: “Ecologico„
“2„: funzionamento bivalente
con limiti fissi
Avvertenza
In caso di richiesta di calore più elevata,
le fonti di calore si possono inserire
anche al di fuori del campo previsto,
ad es. per proteggere dal gelo un componente dell'impianto.
Il limite di temperatura dell'esercizio
alternativo A dipende, come indicato di
seguito, dalla strategia di regolazione
selezionata:
Limite temperatura dell'esercizio alternativo
A
Calcolo dinamico: vedi pagina 14
Calcolo dinamico: vedi pagina 15
“Limite spegnimento pompa di calore funzion.
bivalente 7B0F„
Avvertenza
Se il valore della “Strategia regolaz.
appar. 7BE1„ è su “2„, le strategie di
regolazione “Economico„ e “Ecologico„ non sono visibili nel livello di impostazione per il conduttore dell'impianto.
Funzionamento economico
Il limite di temperatura dell'esercizio
alternativo A viene calcolato dalla regolazione della pompa di calore.
5459 235 IT
Al riguardo si considerano i seguenti fattori:
■ Potenzialità richiesta al momento
■ Valore attuale COP del modulo pompa
di calore
■ Temperatura esterna
■ Prezzi delle tariffe elettriche: “Costo
elettricità tariffa normale 7BE8„,
“Costo elettricità tariffa alta 7BE9„,
“Costo elettricità tariffa bassa
7BEA„
■ Intervalli di validità delle tariffe elettriche: “Fasce tariffarie elettricità„
■ Prezzo per l'energia fossile: “Costo
combustibili fossili tariffa normale
7BEB„
14
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Avvertenza
Il limite di temperatura impostato tramite
il parametro “Limite spegnimento
pompa di calore funzion. bivalente
7B0F„ non influisce assolutamente.
Funzionamento ecologico
Il limite di temperatura dell'esercizio
alternativo A viene calcolato dalla regolazione della pompa di calore.
Al riguardo si considerano i seguenti fattori:
■ Potenzialità richiesta al momento
■ Valore attuale COP del modulo pompa
di calore
■ Temperatura esterna
■ Fattori di energia primaria: “Fattore di
energia primaria elettricità 7BE4„,
“Fattore di energia primaria combustibili fossili 7BE5„
Avvertenza
Il limite di temperatura impostato tramite
il parametro “Limite spegnimento
pompa di calore funzion. bivalente
7B0F„ non influisce assolutamente.
Funzionamento bivalente con limiti fissi
5459 235 IT
Il limite di temperatura A e la temperatura bivalente B vengono impostati in
modo fisso mediante “Limite spegnimento pompa di calore funzion. bivalente 7B0F„ e “Temperatura bivalente
generatore est. di calore 7B02„.
15
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Attivazione delle fonti di calore
(vedi figura a pagina 13)
Modulo a condensazione
—
—
Tutti i seguenti criteri devono essere soddisfatti:
■ Temperatura accumulo < Valore
nominale della temperatura bollitore (vedi pagina 27) meno
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
■ Temperatura di erogazione <
“Temp. erogaz. AC 6036„
5459 235 IT
Condizioni d'inserimento per il campo
+
Modulo pompa di calore
Temperatura di mandata circuito
secondario meno isteresi di inserimento < Valore nominale della
temperatura di mandata (calcolato internamente dalla regolazione,
vedi da pagina 30)
Temperatura accumulo < Valore
nominale della temperatura bollitore (vedi pagina 27) meno
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
“FunTemperatura accumulo < Valore
zionamen- nominale della temperatura bollito comtore (vedi pagina 27) meno
fort„
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
16
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Condizioni d'inserimento per il campo
+
Modulo pompa di calore
Temperatura di mandata circuito
secondario meno isteresi di inserimento < Valore nominale della
temperatura di mandata (calcolato internamente dalla regolazione,
vedi da pagina 30)
Tutti i seguenti criteri devono essere soddisfatti:
■ Temperatura accumulo < Valore
nominale della temperatura bollitore (vedi pagina 27) meno
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
■ Temperatura di erogazione <
“Temp. erogaz. AC 6036„
5459 235 IT
Temperatura accumulo < Valore
nominale della temperatura bollitore (vedi pagina 27) meno
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
“FunTemperatura accumulo < Valore
zionamen- nominale della temperatura bollito comtore (vedi pagina 27) meno
fort„
“Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
(vedi figura a pagina 13)
Modulo a condensazione
Tutti i seguenti criteri devono essere soddisfatti:
■ Potenza modulo pompa di calore
= 100%.
■ Temperatura di mandata apparecchio < Valore nominale della
temperatura di mandata (calcolato internamente dalla regolazione, vedi da pagina 30)
■ Integrale d'intervento modulo a
condensazione > Soglia d'intervento (vedi pagina 19)
—
17
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Condizioni d'inserimento per il campo
Modulo pompa di calore
—
5459 235 IT
—
“Fun—
zionamento comfort„
(vedi figura a pagina 13)
Modulo a condensazione
Tutti i seguenti criteri devono essere soddisfatti:
■ Temperatura di mandata apparecchio < Valore nominale della
temperatura di mandata (calcolato internamente dalla regolazione, vedi da pagina 30)
■ Integrale d'intervento modulo a
condensazione > Soglia d'intervento (vedi pagina 19)
Temperatura accumulo < Valore
nominale della temperatura bollitore (vedi pagina 27) meno “Isteresi temperatura ACS pompa di
calore 6007„
18
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Ulteriori condizioni d'inserimento
Nelle seguenti situazioni di funzionamento si possono inserire anche le fonti
di calore che, a causa delle condizioni
indicate in precedenza, non andrebbero
inserite.
■ Integrazione del riscaldamento:
la fonte di calore al momento inserita
non è in grado, da sola, di soddisfare
l'attuale richiesta di calore.
Integrale d'intervento
L'integrale d'intervento impedisce che il
modulo a condensazione venga immediatamente inserito anche quando il
valore della temperatura di mandata
risulta solo per poco tempo inferiore a
quello nominale.
L'integrale d'intervento si ricava dalla
durata e dal valore dello scostamento tra
valore nominale della temperatura di
mandata e valore reale temperatura di
mandata, vedi pagina 86.
5459 235 IT
Esempio:
Produzione d'acqua calda sanitaria
È impostato un valore nominale della
temperatura bollitore molto alto che il
modulo pompa di calore da solo non è
in grado di raggiungere. Il modulo a
condensazione viene inserito per integrare il riscaldamento del bollitore,
nonostante la temperatura di erogazione risulti ancora inferiore al valore
“Temp. erogaz. AC 6036„ (“Consenso gener. est. calore per produzione acqua calda 7B0D„ su “1„).
■ Riscaldamento per la protezione antigelo di uno dei componenti dell'impianto, ad es. il bollitore:
vengono inserite entrambe le fonti di
calore.
■ Durante il blocco azienda elettrica non
è possibile inserire il modulo pompa di
calore:
allora viene abilitato il modulo a condensazione.
■ Una delle fonti di calore presenta un
guasto, ad es. “Comando bruc. bloccato„ per il modulo a condensazione:
allora viene abilitato il modulo pompa
di calore.
■ La fonte di calore non è abilitata per
l'uso, ad es. produzione d'acqua calda
sanitaria con il modulo pompa di
calore tramite “Consenso utilizzo
stadio del compressore 5012„:
per la produzione d'acqua calda sanitaria viene sempre inserito il modulo a
condensazione.
19
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Disinserimento delle fonti di calore
Condizioni di disinserimento del
modulo pompa di calore
Condizioni di disinserimento del
modulo a condensazione
Deve valere una delle seguenti condizioni:
■ La richiesta di calore è soddisfatta.
■ La temperatura di mandata del circuito
secondario è stata superata.
■ Il blocco azienda elettrica è attivo.
■ Il blocco dall'esterno è attivo.
■ Nella programmazione delle fasce
orarie per funzionamento a rumore
ridotto è attiva una fascia con lo stato
di esercizio “Stop„.
■ È presente un guasto.
Deve valere una delle seguenti condizioni:
■ La richiesta di calore può essere soddisfatta di nuovo dalla sola pompa di
calore: temperatura di mandata circuito secondario ≥ temperatura di
mandata apparecchio.
■ La richiesta di calore è soddisfatta.
■ La temperatura max. acqua di caldaia
è stata raggiunta.
■ È presente un guasto.
Protezione antigelo
Modulo pompa di calore
Modulo a condensazione
Se valgono tutte le seguenti condizioni,
il modulo pompa di calore e la pompa
secondaria vengono inseriti:
■ La temperatura esterna è inferiore al
limite impostato in fabbrica (10 °C) per
la protezione antigelo.
■ La temperatura di mandata nel circuito
secondario è inferiore alla temperatura minima di mandata impostata in
fabbrica (15 °C) del circuito di riscaldamento.
Quando la temperatura acqua di caldaia
scende sotto i 5 °C, il modulo a condensazione e la pompa secondaria vengono
inseriti.
Il riscaldamento per la protezione antigelo termina non appena la temperatura
acqua di caldaia raggiunge i 15 °C.
5459 235 IT
Il riscaldamento per la protezione antigelo termina non appena la temperatura
di mandata nel circuito secondario
supera di 4 K il valore della temperatura
minima di mandata.
20
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Regolazione della combustione del modulo a condensazione
Regolazione elettronica della combustione
La regolazione elettronica della combustione sfrutta il rapporto fisico tra livello
della corrente di ionizzazione e indice di
eccesso d'aria λ. Con un indice di
eccesso d'aria pari a 1 s'imposta, per tutti
i tipi di gas, la corrente massima di ionizzazione.
Il segnale di ionizzazione viene analizzato dalla regolazione della combustione e l'indice di eccesso d'aria viene
regolato su un valore tra λ=1,24 e 1,44.
All'interno di tale campo si ottiene una
qualità ottimale di combustione. La
rampa gas elettronica regola poi la quantità di gas necessaria in funzione dell'attuale qualità del gas.
Per il controllo della qualità di combustione si misura il contenuto di CO2 o di
O2 nel gas di scarico. In base ai valori
rilevati si calcola l'indice attuale di
eccesso d'aria. Il rapporto tra CO2 o O2
e l'indice di eccesso d'aria λ è riportato
nella seguente tabella.
Contenuto di CO2
(%) con gas liquido
11,3
10,9
10,6
10,3
10,0
9,8
9,6
9,3
9,0
5459 235 IT
Indice di eccesso d'aria λ– contenuto di CO2- /O2
Indice di eccesso
Contenuto di O2 Contenuto di CO2
d'aria λ
(%) (%) con gas metano
1,20
3,8
9,6
1,24
4,4
9,2
1,27
4,9
9,0
1,30
5,3
8,7
1,34
5,7
8,5
1,37
6,1
8,3
1,40
6,5
8,1
1,44
6,9
7,8
1,48
7,3
7,6
21
Descrizione delle funzioni
Fonti di calore (continua)
Per una regolazione ottimizzata della
combustione, il sistema si calibra automaticamente a cicli o dopo un'interruzione di tensione (messa fuori servizio).
La combustione viene regolata brevemente sul valore massimo della corrente
di ionizzazione (corrisponde a un indice
di eccesso d'aria λ=1). La calibrazione
automatica viene eseguita subito dopo
l'avviamento del bruciatore e dura circa
5 s. Durante questa fase possono verificarsi, per breve tempo, elevate emissioni di CO.
Funzioni esterne
5459 235 IT
Sono possibili le seguenti funzioni:
■ Richiesta dall'esterno/miscelatore
APERTO dall'esterno o funzionamento regolare.
■ Commutazione dall'esterno dello stato
di esercizio.
■ Blocco dall'esterno/miscelatore
CHIUSO dall'esterno o funzionamento
regolare
22
Descrizione delle funzioni
Funzioni esterne (continua)
Panoramica delle funzioni esterne
Richiesta dall'esterno
Commutazione stato di
esercizio
Allacciamento
Segnale “Richiesta dall'esterno„:
via BUS-KM tramite i seguenti apparecchi:
■ completamento EA1 (ingresso DE3)
■ Vitocom
Blocco dall'esterno
Segnale “Blocco dall'esterno„:
via BUS-KM tramite i seguenti apparecchi:
■ completamento EA1 (ingresso DE2)
■ Vitocom
Avvertenza
Il segnale “Blocco dall'esterno„ ha priorità rispetto
al segnale “Richiesta dall'esterno„.
Commutazione per un pe- ■ disattivazione compresriodo determinato dello
sore
stato di esercizio dei se- ■ miscelatori dei circuiti di
guenti componenti delriscaldamento CHIUSI o
l'impianto:
funzionamento regolare
■ circuiti di riscaldamento
■ serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento
■ bollitore
5459 235 IT
Effetto del segnale
■ Attivazione compressore.
■ Miscelatori dei circuiti di
riscaldamento APERTI o
funzionamento regolare.
■ Regolazione della temperatura di mandata dell'apparecchio su valore nominale preimpostato (vedi in
basso).
23
Descrizione delle funzioni
Funzioni esterne (continua)
Richiesta dall'esterno
Commutazione stato di Blocco dall'esterno
esercizio
Valore nominale della temperatura di mandata del circuito secondario/dell'apparecchio
■ Secondo “Temperatura Temperatura di mandata Nessuna impostazione del
di mandata con richie- più elevata, risultante dal- valore nominale
lo stato di esercizio mosta esterna 730C„
mentaneamente valido
Avvertenza
oppure
■ Tramite segnale di tendei componenti dell'imLa protezione antigelo
sione analogico su inpianto.
non è garantita. Il modulo
gresso DE3 del complea condensazione non vietamento EA1 (0 - 10 V
ne inserito.
corrispondono a 0 100 °C allo stato di fornitura).
Viene utilizzato il valore più
elevato.
Parametri
■ “Schema dell'impianto ■ “Schema dell'impian- ■ “Schema dell'impianto
7000„ su “0„ - “6„
to 7000„ su “0„ - “6„
7000„ su “0„ - “6„
■ “Effetto richiesta ester- ■ “Componente impian- ■ “Effetto blocco esterna su pompa calore/cirto con commutazione
no su pompa calore/
cuiti risc. 7014„
dall'esterno 7011„
circuiti risc. 7015„
■ “Priorità richiesta dal■ “Stato di esercizio
■ “Effetto blocco esterl'esterno 7019„
con commutazione
no su pompe/compresdall'esterno 7012„
sore 701A„
■ “Durata della commutazione dall'esterno
7013„
Integrazione della regolazione della pompa di calore nel LON
5459 235 IT
Il modulo di comunicazione LON viene
montato in fabbrica.
24
Descrizione delle funzioni
Integrazione della regolazione della pompa di… (continua)
D
E
A Regolazione della pompa di calore
B Vitotronic 200-H
C Vitocom
LON
B
LON
LON
A
LON
Esempio con Vitotronic 200-H e Vitocom
E
C
D
D Resistenza terminale
E Cavo di collegamento LON
Impostazione dei parametri sulla regolazione della pompa di calore (esempio)
A
B
C
Modulo di comunicazione
“Consenso modulo di Codifica
—
LON presente
comunicazione LON “76:1„
7710„ su “1„
Non modificare.
Numero impianto: assegna- “Numero impianto
Codifica
—
to il numero impianto 1 a tut- LON 7798„ su “1„
“98:1„
te le utenze.
Non modificare.
Numero utenza: non asse- “Numero utenze LON Codifica
1 - 99
gnare due volte lo stesso
7777„ su “2„ - “98„
“77:10„ numero.
“77:98„
Avvertenza
Al modulo a condensazione
è assegnato il numero utenza 1 non modificabile.
L'apparecchio è sempre il manager guasti.
5459 235 IT
Manager guasti:
“Manager guasti LON Codifica
■ È consentito codificare,
7779„ su “1„
“79:00„
come manager guasti, solo una regolazione per
ogni impianto.
■ La regolazione della pompa di calore è il manager
guasti.
25
Descrizione delle funzioni
Integrazione della regolazione della pompa di… (continua)
A
Ora esatta tramite LON:
■ “Ora esatta tramite
■ La regolazione della pomLON 77FF„ su “1„
pa di calore trasmette l'ora
Non modificare.
■ “Fonte ora esatta
esatta.
■ La ricezione avviene tra77FE „ su “3„ (con
mite il ricevitore.
ricevitore, accessorio)
Temperatura esterna tramite ■ “Temp. esterna traLON: la regolazione della
mite LON 7797„ su
pompa di calore trasmette la
“1„
temperatura esterna del
■ “Fonte temperatura
sensore temperatura esteresterna 77FC„ su
na.
“0„
Intervallo di ricezione per i
“Intervallo per travalori e le segnalazioni: 20
smissione dati tramimin
te LON 779C„ su “20„
B
Codifica “7b:
0„
C
L'apparecchio riceve
l'ora esatta.
Codifica
“97:1„
—
Codifica “9C:
20„
—
Blocco Az. El.
26
In abbinamento ad impianto fotovoltaico
Il collegamento del segnale di blocco
azienda elettrica non è permesso
quando si usa l'energia autoprodotta.
5459 235 IT
Spesso, le tariffe ridotte dell'energia elettrica sono legate ad un accordo in base
al quale l'alimentazione elettrica del
compressore può essere interrotta più
volte al giorno dall'azienda erogatrice di
energia elettrica. La regolazione della
pompa di calore riceve il segnale di
blocco azienda elettrica tramite i morsetti
X3.6/X3.7 (necessario contatto esente
da potenziale).
Affinché, durante l'interruzione dell'alimentazione elettrica, le restanti funzioni
dell'impianto di riscaldamento rimangano disponibili, l'alimentazione di tensione della regolazione della pompa di
calore non deve essere disinserita. La
regolazione della pompa di calore deve
pertanto essere allacciata a un allacciamento rete non soggetto a blocchi.
Descrizione delle funzioni
Produzione d'acqua calda sanitaria
Allo stato di fornitura, la produzione d'acqua calda sanitaria ha la precedenza
rispetto al riscaldamento.
Questa priorità può essere modificata
unicamente da un centro assistenza
autorizzato certificato da Viessmann per
le pompe di calore.
La regolazione della pompa di calore
disattiva la pompa ricircolo acqua calda
sanitaria durante il carico del bollitore.
Inserimento e disinserimento della produzione d'acqua calda
sanitaria
La produzione d'acqua calda sanitaria
inizia quando la temperatura del bollitore
scende al di sotto della temperatura
nominale di un valore pari all'isteresi
valida.
Per la produzione d'acqua calda sanitaria viene inserito, in base alla temperatura esterna, il modulo pompa di calore
o il modulo a condensazione.
Nel caso in cui il modulo pompa di calore
da solo non sia in grado di raggiungere
il valore nominale della temperatura bollitore, viene inserito anche il modulo a
condensazione.
Nel “Funzionamento comfort„, il
modulo a condensazione viene inserito
non appena viene erogata acqua calda.
L'erogazione viene rilevata dal relativo
sensore che segnala la diminuzione
della temperatura (vedi pagina 16).
Il riscaldamento del bollitore termina se
una delle seguenti condizioni è soddisfatta:
■ Il valore nominale della temperatura
bollitore è stato raggiunto.
■ La “Temper. max. acqua calda
6006„ è stata raggiunta.
Valori nominali della temperatura bollitore
Stato di esercizio nella programmazione sanitaria
“Sopra„
“Normale„
“2ª temp.„
Valore nomina- “Valore nominale temperatule della tempe- ra acqua calda 6000„
ratura bollitore
Produzione
straordinaria
d'acqua calda
sanitaria
“Valore nom. 2 temperatura
acqua calda 600C„
5459 235 IT
Stato di esercizio
Istruzioni d'uso
27
Descrizione delle funzioni
Produzione d'acqua calda sanitaria (continua)
Protezione antigelo
Se la temperatura sul sensore temperatura bollitore è inferiore a 3 °C, il modulo
pompa di calore e quello a condensazione vengono subito inseriti.
Il riscaldamento per la protezione antigelo termina se la temperatura bollitore
supera i 10 °C.
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento/equilibratore
idraulico
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
Con circuiti di riscaldamento con miscelatore deve essere previsto un serbatoio
d'accumulo acqua di riscaldamento.
■ Schema dell'impianto 1 e 2:
il serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento deve essere abilitato
mediante “Consenso bollitore/equilibr.idraulico 7200„.
■ Schema dell'impianto da 3 a 6:
il serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento è automaticamente abilitato.
Funzioni:
■ Per il superamento dei tempi di blocco
dell'azienda erogatrice di energia elettrica:
un serbatoio d'accumulo acqua di
riscaldamento apporta calore ai circuiti
di riscaldamento anche durante il
tempo di blocco.
■ Per il disaccoppiamento idraulico delle
portate volumetriche nel circuito
secondario e nei circuiti di riscaldamento: ad es. la portata volumetrica,
ridotta nei circuiti di riscaldamento
agendo sulle valvole termostatiche,
rimane costante nel circuito secondario.
■ Prolungamento del tempo di funzionamento della pompa di calore.
5459 235 IT
Per via della maggiore portata d'acqua e
di un eventuale blocco separato del
generatore di calore è necessario un
secondo vaso di espansione o un vaso
di dimensioni più grandi.
Proteggere la pompa di calore ibrida
secondo la EN 12828.
28
Descrizione delle funzioni
Serbatoio d'accumulo acqua di… (continua)
Avvertenza
Per il riscaldamento simultaneo del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento e dei circuiti di riscaldamento, la
portata volumetrica lato secondario deve
distribuirsi all'interno del serbatoio di
accumulo. È necessario pertanto che la
portata volumetrica della pompa secondaria sia superiore alla portata volumetrica complessiva di tutte le pompe circuito di riscaldamento.
Inserimento e disinserimento del riscaldamento serbatoio d'accumulo
Il riscaldamento del serbatoio d'accumulo termina se la temperatura sul sensore della temperatura di disinserimento
aumenta oltre il valore nominale del sensore temperatura accumulo o non
appena raggiunge la “Temperatura
max. serbatoio d'accumulo 7204„.
Avvertenza
In caso di anomalia del sensore temperatura accumulo, il riscaldamento del
serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento termina immediatamente.
5459 235 IT
In funzione della temperatura esterna, si
può riscaldare il serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento tramite il modulo
pompa di calore e/o il modulo a condensazione.
Se la temperatura accumulo scende
sotto il valore nominale corrente del sensore temperatura accumulo di oltre
l'“Isteresi temperatura riscald. serb.
d'accum. 7203„, si avvia il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua
di riscaldamento.
29
Descrizione delle funzioni
Serbatoio d'accumulo acqua di… (continua)
Stato di esercizio nel programma orario serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
“Sopra„
“Normale„
“Val. fisso„
ON
ON
ON
OFF, a seconda di —
—
quale sensore rag- OFF
OFF
giunge per primo il
valore nominale
■ Sensore temperatura accumulo
■ Sensore temperatura del ritorno
circuito secondario
Valore nominale
Temperatura massima di mandata di tuttemperatura accuti i circuiti di riscaldamento allacciati
mulo: raggiunto
questo valore viene
disinserito il riscaldamento del serbatoio d'accumulo.
“Temper. stato di
esercizio valore
fisso serb. d'accum. 7202„
Stato di esercizio
Istruzioni d'uso
Protezione antigelo
Se la temperatura accumulo è inferiore
a 3 °C, il modulo pompa di calore e quello
a condensazione vengono subito inseriti.
Il riscaldamento per la protezione antigelo termina se la temperatura accumulo
supera i 10 °C.
Circuiti di riscaldamento
Avvertenze sulla portata volumetrica minima
Portate volumetriche minime
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitocaldens 222-F„
30
Sistemi con portate ridotte
Nei sistemi con portare ridotte (ad es.
impianti di riscaldamento con radiatori),
per evitare il frequente inserimento e
disinserimento della pompa di calore si
deve installare un serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento.
5459 235 IT
Le pompe di calore necessitano di una
portata volumetrica minima nel circuito
secondario, da osservare assolutamente.
Descrizione delle funzioni
Circuiti di riscaldamento (continua)
Sistemi con portate elevate
Nei sistemi con portate elevate (ad es.
impianti di riscaldamento a pavimento) si
può rinunciare a un serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento. In questi
impianti di riscaldamento è necessario
installare una valvola limitatrice di flusso
sul collettore circuito di riscaldamento
dell'impianto a pavimento che si trova
più lontano dall'apparecchio. In questo
modo si garantisce una portata volumetrica minima anche quando le valvole
termostatiche sono chiuse.
Avvertenza
Con circuiti di riscaldamento con miscelatore deve sempre essere montato un
serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento.
Riscaldamento tramite un circuito riscaldamento
La regolazione della pompa di calore
può comandare 1 circuito di riscaldamento senza miscelatore (A1/CR1) e 1
circuito riscaldamento con miscelatore
(M2/CR2).
5459 235 IT
Componenti dei circuiti di riscaldamento
Circuito di riscaldamento
Miscelatore
Kit di completamento miscelatore
Servomotore
■ allacciamento a kit di completamento miscelatore
Sensore temperatura di mandata circuito di riscaldamento
■ allacciamento a regolazione della pompa di calore (F12)
■ allacciamento a kit di completamento miscelatore
Sensore temperatura ambiente nei Vitotrol 200A/
200 RF/300B/300 RF B
A1/CR1
comandato
direttamente
–
–
M2/CR2
comandato
tramite BUSKM
X
X
–
X
0
–
–
X
0
0
31
Descrizione delle funzioni
Circuiti di riscaldamento (continua)
Circuito di riscaldamento
A1/CR1
comandato
direttamente
Miscelatore
Pompa circuito di riscaldamento
■ allacciamento a regolazione della pompa di calore
■ allacciamento a kit di completamento miscelatore
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
Sensore temperatura di mandata impianto (F13)
Parametri
X presente/necessario
0 non necessario ma possibile
– non possibile
La richiesta di riscaldamento ricevuta
dalla pompa di calore corrisponde al
valore massimo della richiesta di riscaldamento di tutti i circuiti di riscaldamento. La temperatura di mandata del
circuito di riscaldamento senza miscelatore può quindi eventualmente essere
più elevata del necessario.
La regolazione della pompa di calore
commuta tra programma di riscaldamento e protezione antigelo in funzione
della temperatura esterna.
Limite di riscaldamento
0 (212.2)
–
–
X
0
0
2xxx
X
0
3xxx
Quando la temperatura esterna è inferiore al limite di riscaldamento, il riscaldamento è inserito. Per evitare che brevi
oscillazioni intorno a questo limite comportino un continuo inserimento e disinserimento del riscaldamento è prevista
una isteresi fissa. Inoltre, la regolazione
della pompa di calore utilizza la temperatura esterna elaborata (media a lungo
termine).
Il riscaldamento è inserito quando sia il
programma d'esercizio “Riscald. e
acqua calda„ sia una fascia oraria nel
relativo programma orario sono attivi. La
pompa circuito di riscaldamento è permanentemente inserita.
Il riscaldamento in funzione delle condizioni climatiche esterne viene disinserito
non appena la temperatura esterna elaborata supera di 2 K il limite di riscaldamento.
5459 235 IT
Il limite di riscaldamento si ricava sottraendo al valore nominale di temperatura ambiente la “Differenza temperatura per calcolo del limite riscald.
7003„.
–
M2/CR2
comandato
tramite BUSKM
X
32
Descrizione delle funzioni
Circuiti di riscaldamento (continua)
Con la regolazione in funzione della temperatura ambiente o la regolazione in
funzione delle condizioni climatiche
esterne con correzione da temperatura
ambiente, il riscaldamento viene disinserito se la temperatura ambiente
supera di 5 K il rispettivo valore nominale.
Stato di esercizio “Val. fisso„
Riscaldamento a “Temp. max. di mandata circuito di riscaldamento 200E„.
Stato di esercizio “Standby„
Questo stato di esercizio è attivo se non
sono impostati altri stati di esercizio.
Limite di protezione antigelo
Il limite di protezione antigelo è impostato all'interno della regolazione.
La protezione antigelo è attiva solo se il
riscaldamento è stato disinserito
mediante il programma d'esercizio
“Solo acqua calda„ o “Programma
spegnimento„ oppure se è impostato lo
stato di esercizio “Standby„. Lo stato
“Standby„ è attivo quando nel programma orario non sono attive fasce
orarie.
Per la protezione antigelo consigliamo di
tenere conto anche di variazioni di breve
durata. Pertanto, per l'inserimento e il
disinserimento della protezione antigelo,
la regolazione della pompa di calore utilizza la media a breve termine della
temperatura esterna.
Stato di esercizio per il riscaldamento
Stato di esercizio “Normale„
Il valore nominale della temperatura per
il riscaldamento è “Temperatura
ambiente normale 2000„.
Il riscaldamento viene inserito se uno dei
seguenti criteri è soddisfatto:
■ La media a breve termine della temperatura esterna è inferiore al limite di
protezione antigelo.
■ La temperatura ambiente è inferiore a
5 °C (parametro “Telecomando
2003„ su “1„).
■ La temperatura di mandata dell'impianto è inferiore a 5 °C.
In caso di protezione antigelo si inseriscono, oltre alle fonti di calore, le pompe
del circuito di riscaldamento e la pompa
secondaria.
Il riscaldamento nel programma di protezione antigelo termina se vengono
soddisfatti tutti i criteri seguenti:
■ La media a breve termine della temperatura esterna supera il limite di protezione antigelo di min. 2 K.
■ La temperatura ambiente supera i
7 °C (parametro “Telecomando
2003„ su “1„).
■ La temperatura di mandata dell'impianto supera i 15 °C.
5459 235 IT
Stato di esercizio “Ridotto„
Il valore nominale della temperatura per
il riscaldamento è “Temperatura
ambiente ridotta 2001„.
33
Descrizione delle funzioni
Circuiti di riscaldamento (continua)
Avvertenza
Il limite di protezione antigelo è impostato in fabbrica su 1 °C. Questo valore
può essere modificato unicamente da un
centro assistenza autorizzato certificato
da Viessmann per le pompe di calore.
Al fine di evitare un grippaggio delle
pompe durante pause prolungate di
esercizio, la regolazione della pompa di
calore inserisce giornalmente, una dopo
l'altra, tutte le pompe comandate alle ore
13:00 per 10 s (impulso pompa).
Regolazione in funzione delle condizioni climatiche esterne
La regolazione della pompa di calore
ricava il valore nominale della temperatura di mandata dal rispettivo valore
nominale di temperatura ambiente
valido (“Temperatura ambiente normale 2000„ o “Temperatura ambiente
ridotta 2001„) e dalla media a lungo termine della temperatura esterna in base
alla curva di riscaldamento impostata.
Regolazione in funzione delle condizioni climatiche esterne con correzione da temperatura ambiente
La correzione da temperatura ambiente
viene attivata mediante il parametro
“Correzione da temperatura ambiente
200B„. L'intensità dell'incidenza sul
valore nominale della temperatura di
mandata viene impostato mediante il
parametro “Incidenza correzione da
temperatura ambiente 200A„.
Regolazione in funzione della temperatura ambiente
Avvertenza
La commutazione dalla regolazione in
funzione delle condizioni climatiche
esterne alla regolazione in funzione della
temperatura ambiente deve essere eseguita da un centro assistenza autorizzato certificato da Viessmann per le
pompe di calore.
La regolazione calcola il valore nominale
della temperatura di mandata dalla differenza tra valore nominale e quello
reale della temperatura ambiente.
È necessario un sensore temperatura
ambiente. Il sensore temperatura
ambiente, integrato nel telecomando,
viene attivato mediante il parametro
“Telecomando 2003„.
5459 235 IT
È necessario 1 sensore temperatura
ambiente. Il sensore temperatura
ambiente, integrato nel telecomando,
viene attivato mediante il parametro
“Telecomando 2003„.
34
Descrizione delle funzioni
Circuiti di riscaldamento (continua)
Riscaldamento con apparecchio di ventilazione (riscaldamento
dell'aria di mandata)
Vedi pagina 39.
Sistema di ventilazione per abitazioni
Per la ventilazione controllata di abitazioni, viene allacciato l'apparecchio di
ventilazione Vitovent 300-F (accessorio)
alla pompa di calore ibrida tramite Modbus. Il comando e le impostazioni dei
parametri per la ventilazione di abitazioni
hanno luogo completamente sulla regolazione della pompa di calore. I parametri di regolazione modificati vengono salvati nella regolazione della pompa di
calore e trasferiti nel regolatore di ventilazione incorporato nel Vitovent 300-F.
Anche la messa in funzione (ad es. controllo di funzionamento) e la diagnosi
(ad es. sinottico impianto, verifica di
segnalazioni) sono possibili unicamente
sulla regolazione della pompa di calore.
Per attivare Vitovent 300-F impostare
“Consenso Vitovent 7D00„ su “1„.
Funzioni possibili:
■ Aerazione e sfiato controllati dell'abitazione con raffreddamento passivo
■ Riscaldamento dell'aria di mandata in
abbinamento a una batteria idraulica
di postriscaldamento incorporata nel
Vitovent 300-F (circuito di riscaldamento ad aria).
Aerazione e sfiato controllati dell'abitazione
5459 235 IT
Durante la ventilazione controllata, l'apparecchio di ventilazione regola il
numero di giri del ventilatore in modo che
la portata volumetrica dell'aria sia
costante. Il valore nominale valido al
momento viene predefinito mediante lo
stato d'esercizio nel programma orario
oppure mediante il programma d'esercizio impostato o la funzione selezionata.
35
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
“Normale„
3
4
“Funz. intensivo„
Avvertenza
Tra le fasce orarie del programma orario
Ventilazione, il “Funz. base„ viene attivato automaticamente.
Istruzioni d'uso
36
“Intensivo„
―
Portata volumetrica
dell'aria
0 m3/h
85 m3/h
“Portata volumetrica
ventilazione ridotta
7D0A„
Stato di fornitura:
120 m3/h
“Portata volumetrica
ventilazione nominale 7D0B„
Stato di fornitura:
170 m3/h
“Portata volumetrica
ventilazione intensiva 7D0C„
Stato di fornitura:
215 m3/h
■ Il “Funz. intensivo„ è limitato alla
“Durata ventilazione intensiva
7D1B„.
■ Se nel programma fasce orarie è attivo
“Normale„, la portata volumetrica dell'aria entro i limiti “Ridotto„ e “Intensivo„ verrà automaticamente adeguata in funzione dei fattori seguenti:
– umidità dell'aria (necessario sensore di CO2/di umidità, accessorio)
– concentrazione di CO2 (necessario
sensore di CO2/di umidità, accessorio)
5459 235 IT
Velocità di ventilazione
Indicazione
Funzione/Programma Stato di esercinel menù di
d'esercizio
zio nel pr. orabase (velocità
rio ventilaz.
di ventilazione)
Apparecchio di ventilazione disinserito o
comunicazione interrotta.
0
“Programma spegnimento„
1
“Funzione econom.„ ―
“Funz. base„
“Programma ferie„
2
“Apparecchio venti“Ridotto„
laz.„
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
Se non è inserito il raffreddamento passivo, il bypass non sarà attivo. L'aria
esterna viene condotta dallo scambiatore di calore in controcorrente e assorbe
il calore dell'aria di ripresa.
Compensazione delle portate volumetriche di lato mandata e ripresa
aria
Per via delle condizioni nell'edificio può
verificarsi una differenza di portata volumetrica indesiderata tra il lato mandata
aria e il lato ripresa aria, dovuta ad es. a
lunghezze differenti dei sistemi di tubazioni per aria esterna/aria di mandata e
aria di ripresa/aria espulsa.
Avvertenza
Per calcolare la differenza di portata
volumetrica si devono addizionare le
portate volumetriche rilevate di tutti i terminali di mandata aria e confrontarle con
il totale delle portate volumetriche di tutti
i terminali di ripresa aria.
Istruzioni di servizio
“Vitovent 300-F„
Per compensare la differenza di portata
volumetrica riscontrata (> 15%), con il
parametro “Adattam. tensione
comando 7D27„ si può aumentare la
portata volumetrica dell'aria di un ventilatore in modo permanente rispetto a
quella dell'altro ventilatore. Con “Ventilatore per adattam. tensione
comando 7D28„ si stabilisce se aumentare la portata volumetrica dell'aria per il
ventilatore aria di mandata oppure per il
ventilatore espulsione aria.
Avvertenza
Per evitare dislivelli, la tensione di
comando del ventilatore non selezionato
viene limitata contemporaneamente a
10 V meno “Adattam. tensione
comando 7D27„. In questo modo si
riduce anche la portata max. volumetrica
dell'aria.
Raffreddamento passivo
Avvertenza
■ In funzione delle condizioni di temperatura sono a disposizioni solo potenzialità ridotte di raffreddamento.
■ Mentre il bypass si attiva, viene impostata la velocità di ventilazione 1 .
5459 235 IT
Con il raffreddamento passivo,
Vitovent 300-F si serve dell'aria esterna
per il raffreddamento.
A questo scopo l'aria esterna non viene
condotta dallo scambiatore di calore in
controcorrente, bensì viene portata
direttamente nei locali tramite il bypass.
37
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
Condizioni per il raffreddamento passivo
ON
OFF
Tutte le seguenti condizioni devono es- Una delle seguenti condizioni deve essesere soddisfatte:
re soddisfatta:
■ Temperatura aria esterna (ingresso
■ Temperatura aria esterna (ingresso
aria scambiatore di calore) < Temperaaria scambiatore di calore) ≥ Temperatura aria di ripresa meno 4 K
tura aria di ripresa meno 3 K
■ Temperatura aria di ripresa > “Valore ■ Temperatura aria di ripresa ≤ “Valore
nominale temperatura aria di ripresa
nominale temperatura aria di ripresa
7D08„ più 1 K
7D08„
■ Temperatura aria di mandata > “Tem- ■ Temperatura aria di mandata ≤ “Temperatura min. aria di mandata per byperatura min. aria di mandata per bypass 7D0F„ meno 1,5 K
pass 7D0F„ meno 1,5 K
■ Temperatura aria esterna (ingresso
■ Temperatura aria esterna (ingresso
aria scambiatore di calore) > “Tempearia scambiatore di calore) ≤ “Temperatura min. aria di mandata per byratura min. aria di mandata per bypass 7D0F„ più 1,5 K
pass 7D0F„ più 1,5 K
38
Protezione antigelo senza registro di
preriscaldamento
Per evitare il congelamento dello scambiatore di calore in controcorrente sul
lato espulsione aria, viene ridotta la portata volumetrica dell'aria di mandata non
appena la temperatura dell'aria espulsa
è inferiore a 3,5 °C. La riduzione di un
valore compreso tra 4 e 8 m3/h avviene
gradualmente a intervalli di 1 min.
Se, contemporaneamente, la temperatura aria esterna scende al di sotto di
2 °C, i due ventilatori vengono disinseriti.
I ventilatori vengono reinseriti alle condizioni seguenti:
■ il “Tempo di intervallo ventilazione
antigelo 7D1A„ è scaduto
e
■ la temperatura aria esterna oltrepassa
i 3 °C.
5459 235 IT
Se una delle seguenti condizioni non
viene soddisfatta, il raffreddamento passivo non viene inserito (bypass non
attivo):
■ Il riscaldamento avviene tramite un circuito di riscaldamento che alimenta
anche ambienti aerati (“Circuito risc.
per blocco valvola bypass 7D21„).
Si evita così che il calore alimentato
dai circuiti di riscaldamento venga
convogliato all'esterno lungo il bypass.
■ Il “Valore nominale temperatura
aria di ripresa 7D08„ è di almeno 4 K
inferiore alla “Temperatura
ambiente normale 2000„.
■ Protezione antigelo attiva.
■ Si è verificato un guasto al sensore.
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
Protezione antigelo con registro di
preriscaldamento elettrico
Per evitare la riduzione frequente della
portata volumetrica di aria di mandata o
il disinserimento frequente dei ventilatori
in seguito a basse temperature aria
esterna, si può integrare un registro di
preriscaldamento elettrico (accessorio)
da allacciare al Vitovent 300-F.
Se la temperatura dell'aria espulsa
risulta inferiore al valore nominale, si
inserisce il registro di preriscaldamento.
La potenzialità viene regolata o in funzione della temperatura aria espulsa
oppure della temperatura aria esterna,
a seconda della temperatura che supera
per difetto il valore nominale corrispondente.
Valori nominali:
■ temperatura aria espulsa: 3,5 °C
■ temperatura aria esterna: 2 °C
Se il registro di preriscaldamento è in
funzione per 10 min a una potenzialità
del 100%, la velocità di ventilazione
verrà ridotta, all'occorrenza fino al disinserimento dei ventilatori, quando si verificano le seguenti condizioni:
■ temperatura aria espulsa < 4,5 °C
oppure
■ temperatura aria esterna < 3 °C
Avvertenza
Qualora venga ridotta la velocità di ventilazione per la protezione antigelo, non
sarà attiva la regolazione della concentrazione di CO2 e dell'umidità dell'aria
(vedi pagina 41).
Se la potenza elettrica del registro di preriscaldamento è inferiore per 10 min
all'85 %, la velocità di ventilazione verrà
gradualmente aumentata fino al raggiungimento del livello prefissato (vedi
pagina 36).
Consenso necessario
Parametro
Impostazione
“Consenso regi- “1„
stro preriscaldamento elettrico
7D01„
Avvertenza
Il registro di preriscaldamento elettrico
non può essere utilizzato per il riscaldamento (riscaldamento adduzione aria).
5459 235 IT
Riscaldamento aria di mandata
Il montaggio della batteria idraulica di
postriscaldamento (accessorio) consente di impiegare il Vitovent 300-F per
il postriscaldamento dell'aria di mandata.
■ La batteria idraulica di postriscaldamento viene collegata al circuito di
riscaldamento A1/CR1 (circuito di
riscaldamento ad aria).
■ È necessario un altro serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento.
39
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
■ Il serbatoio d'accumulo acqua di
riscaldamento previsto per il montaggio nel Vitovent 300-F non deve
essere utilizzato, perché la potenzialità del modulo a condensazione
potrebbe essere troppo alta.
■ Il riscaldamento dell'aria di mandata
può essere impiegato come fonte di
calore esclusiva solo in edifici con elevato standard d'isolamento, (solo case
passive).
■ Nel “programma spegnimento„ il
riscaldamento dell'aria di mandata è
disinserito.
Il valore nominale della temperatura di
mandata del circuito di riscaldamento
nell'esercizio in funzione delle condizioni
climatiche esterne risulta dal valore
nominale di temperatura ambiente
(“Temperatura ambiente normale
2000„ / “Temperatura ambiente
ridotta 2001„) e dalla media a lungo termine della temperatura esterna secondo
la curva di riscaldamento impostata (vedi
pagina 30). Poichè la temperatura di
mandata deve risultare, per la trasmissione del calore, superiore alla temperatura di adduzione aria, viene aumentato
di 5 K il valore nominale della temperatura di mandata stabilito dalla curva di
riscaldamento.
Impostazione
“1„
“1„, “2„, “5„, “6„
Vedi capitolo corrispondente
5459 235 IT
Impostazioni necessarie
Parametri
“Consenso batteria idraulica postriscaldamento 7D02„
“Schema dell'impianto 7000„
Parametri per componenti supplementari
dell'impianto
Avvertenza
Al fine di prevenire durante il riscaldamento aria di mandata con
Vitovent 300-F una combustione della
polvere e quindi l'odore fastidioso ad
essa connesso, la temperatura di adduzione aria non deve superare i 52 °C.
Limitare pertanto il valore nominale della
temperatura di mandata di tutti i circuiti
di riscaldamento a max 57 °C (“Temp.
max. di mandata circuito di riscaldamento 200E, 300E„).
40
Descrizione delle funzioni
Sistema di ventilazione per abitazioni (continua)
Protezione da temperature elevate
Se la temperatura aria esterna di rinnovo
supera i 50 °C (ad es. a causa di un guasto del registro di preriscaldamento), la
regolazione aumenta il numero di giri del
ventilatore e il calore in eccedenza viene
ceduto. A partire da 80 °C viene regolato
il numero di giri max. del ventilatore.
Regolazione dell'umidità dell'aria e della concentrazione di CO2
Se al Vitovent 300-F è allacciato un sensore di CO2/di umidità, la regolazione
può adeguare la portata volumetrica dell'aria in funzione dell'umidità dell'aria e/o
della concentrazione di CO2. Se l'umidità
dell'aria supera il “Valore umidità per
aumento portata volumetrica 7D19„ e/
o la concentrazione di CO2 supera il
“Valore CO2 per aumento portata
volumetrica 7D18„, viene aumentata la
portata volumetrica dell'aria. In caso di
superamento per difetto la portata volumetrica dell'aria viene ridotta.
■ I limiti di regolazione sono le portate
volumetriche dell'aria dello stato di
esercizio “Ridotto„ e “Intenso„.
■ Per queste funzioni, nel programma
orario Ventilazione deve essere attivo
lo stato di esercizio “Normale„.
Parametro
“Consenso sensore umidità
7D05„
“Consenso sensore CO2
7D06„
Impostazione
“1„
“1„
5459 235 IT
Consensi necessari
Funzione
Regolazione dell'umidità dell'aria
Regolazione della concentrazione di CO2
Avvertenza
Se entrambe le funzioni (vedi tabella)
sono attive, s'imposta sempre la portata
volumetrica dell'aria maggiore.
41
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici
La corrente generata dall'impianto fotovoltaico può essere utilizzata per il funzionamento della pompa di calore e di
altri componenti dell'impianto di riscaldamento (uso o consumo dell'energia
autoprodotta). A tale scopo deve essere
allacciato alla regolazione della pompa
di calore un contatore di energia (accessorio) via Modbus.
Per l'utilizzo dell'energia autoprodotta si
possono abilitare le seguenti funzioni:
■ Produzione d'acqua calda sanitaria
■ Riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
■ Riscaldamento
Quando si usa l'energia autoprodotta, la
corrente dell'impianto fotovoltaico alimenta, oltre al compressore, anche i
componenti allacciati alla regolazione
della pompa di calore, ad es. la pompa
secondaria.
Per l'utilizzo dell'energia autoprodotta si
adatta il comportamento della regolazione della pompa di calore:
■ Gli orari d'inizio programmazione di
funzioni abilitate possono essere anticipati sulla base di una prognosi del
fabbisogno.
Gli orari vengono scelti in modo che
dall'impianto fotovoltaico venga fornita
corrente a sufficienza. Se necessario,
il riscaldamento dei componenti dell'impianto inizia anche al di fuori delle
fasce impostate nel programma orario.
■ I valori nominali della temperatura
vengono aumentati. Inoltre le isteresi
di inserimento vengono ridotte alla
metà.
Ciò consente l'accumulo di maggiore
energia elettrica dell'impianto fotovoltaico sotto forma di energia termica.
Avvertenza
Anche per l'utilizzo dell'energia autoprodotta valgono tutti i limiti di temperatura rilevanti per la sicurezza, quali
ad es. “Temper. max. acqua calda
6006„.
5459 235 IT
Esempio:
aumento del valore nominale della produzione d'acqua calda sanitaria in caso
di utilizzo dell'energia autoprodotta.
42
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici (continua)
ϑ A B
CD
E
K
F
t
H
G
A Andamento della temperatura bollitore senza utilizzo dell'energia autoprodotta
B Andamento della temperatura bollitore con utilizzo dell'energia autoprodotta
C “Valore nominale temperatura
acqua calda 6000„
D Valore nominale adattato della temperatura bollitore
E Isteresi di inserimento ridotta
F “Isteresi temperatura ACS
pompa di calore 6007„
G Produzione d'acqua calda sanitaria
senza utilizzo dell'energia autoprodotta
H Produzione d'acqua calda sanitaria
con utilizzo dell'energia autoprodotta
K “Aumento valore nom. temp. bollitore PV 7E21„
5459 235 IT
Parametri per il consenso e l'adattamento di valore nominale
Funzione
Consenso
Adattamento valore nominale
Produzione
“Consenso consumo energia ―
d'acqua calda
per temp. nominale ACS 2
sanitaria
7E10„
“Consenso consumo energia “Aumento valore nom. temp.
per produzione di acqua cal- bollitore PV 7E21„
da 7E11„
Riscaldamento “Consenso consumo energia max. “Aumento valore nom.
serbatoio d'ac- per serb. accum. acqua risc. temp. serb. accum. acqua risc.
cumulo acqua
7E12„
FV 7E22„
di riscaldamento
Riscaldamento “Consenso consumo energia “Aumento valore nom. temp.
per riscaldamento 7E13„
amb. FV 7E23„
43
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici (continua)
Attivazione dell'utilizzo dell'energia autoprodotta
L'ottimizzazione dell'utilizzo dell'energia
autoprodotta viene attivato automaticamente dalla regolazione della pompa di
calore, se valgono tutte le condizioni
seguenti:
■ “Consenso consumo energia FV
7E00„ è su “1„.
■ La funzione desiderata è abilitata (vedi
tabella precedente).
■ La potenza elettrica immessa nella
rete è superiore per una determinata
fascia oraria alla potenza elettrica
della pompa di calore.
■ La quota di energia elettrica dalla rete
è inferiore alla “Quota energia
esterna 7E02„.
■ “Programma spegnimento„ e “Programma ferie„ non sono attivi.
Produzione d'acqua calda sanitaria
Il valore nominale della temperatura per
la produzione d'acqua calda sanitaria
usando l'energia autoprodotta è “Valore
nominale temperatura acqua calda
6000„ + “Aumento valore nom. temp.
bollitore PV 7E21„.
Avvertenza
Se durante il riscaldamento del bollitore
non risultano più soddisfatte le condizioni per l'utilizzo dell'energia autoprodotta (vedi pagina “Attivazione dell'utilizzo dell'energia autoprodotta„), il riscaldamento prosegue fino al raggiungimento del “Valore nominale temperatura acqua calda 6000„. A tale scopo il
modulo pompa di calore viene alimentato con corrente dalla rete e non si
tiene più conto dell'aumento del valore
nominale della temperatura.
5459 235 IT
Il riscaldamento del bollitore inizia se valgono tutte le condizioni seguenti:
■ L'utilizzo dell'energia autoprodotta è
attivo (vedi “Attivazione dell'utilizzo
dell'energia autoprodotta„).
■ La temperatura nel bollitore è inferiore
alla temperatura nominale adattata
per un valore pari all'isteresi di inserimento ridotta.
■ La regolazione attende entro le ore
successive una richiesta di calore da
parte del bollitore. Al riguardo sono
stati analizzati statisticamente gli
stessi giorni della settimana.
■ Nel “Progr. or. acqua cal.„ è impostata almeno 1 fascia oraria entro le
24 h successive.
La potenza nominale del compressore,
se dotato di regolazione della potenza, si
ricava direttamente dall'energia a disposizione dell'impianto fotovoltaico. Con
questa impostazione il compressore può
funzionare anche al di fuori del campo
efficiente di potenza.
La produzione d'acqua calda sanitaria
usando l'energia autoprodotta termina
se nel bollitore si raggiunge il valore
nominale aumentato della temperatura.
44
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici (continua)
Considerazione del comportamento
degli utenti
Riscaldamento al valore nominale 2
della temperatura acqua calda
Mediante la registrazione e l'analisi degli
orari d'inserimento per la produzione
d'acqua calda, la regolazione della
pompa di calore rileva il comportamento
degli utenti.
Tale comportamento può essere considerato per la produzione d'acqua calda
sanitaria con l'energia autoprodotta.
L'attivazione di questa funzione può
essere eseguita da un centro assistenza
autorizzato certificato da Viessmann per
le pompe di calore.
L'orario d'inizio programmazione per la
successiva produzione d'acqua calda
sanitaria viene anticipato se la potenza
elettrica immessa supera la “Soglia
potenza elettrica 7E04„.
Con “Consenso consumo energia per
temp. nominale ACS 2 7E10„ su “1„ il
bollitore viene riscaldato completamente, al più tardi ogni 7 giorni con la
corrente dell'impianto fotovoltaico al
“Valore nom. 2 temperatura acqua
calda 600C„.
La produzione d'acqua calda sanitaria si
può anticipare anche nel caso in cui le
seguenti condizioni non la consentissero:
■ La temperatura richiesta sul sensore
temperatura bollitore non è stata raggiunta (vedi pagina 27).
■ La produzione d'acqua calda sanitaria
è disinserita come da programma orario
Se si è raggiunto il “Valore nom. 2 temperatura acqua calda 600C„, il riscaldamento del bollitore con energia autoprodotta termina.
Avvertenza
Se durante il riscaldamento del bollitore
non risultano più soddisfatte le condizioni per l'utilizzo dell'energia autoprodotta (vedi pagina “Attivazione dell'utilizzo dell'energia autoprodotta„), il riscaldamento prosegue fino al raggiungimento del “Valore nom. 2 temperatura
acqua calda 600C„. A tale scopo il
modulo pompa di calore viene alimentato con corrente dalla rete.
5459 235 IT
Il bollitore viene quindi riscaldato solo se,
a tale scopo, si prevede una potenza
elettrica sufficiente dell'impianto fotovoltaico.
Il riscaldamento inizia se valgono tutte
le condizioni seguenti:
■ L'utilizzo dell'energia autoprodotta è
attivo (vedi “Attivazione dell'utilizzo
dell'energia autoprodotta„).
■ La potenza elettrica dell'impianto fotovoltaico rilevata sul contatore supera
la “Soglia potenza elettrica 7E04„.
■ Si attende prossimamente il massimo
giornaliero di potenza elettrica
immessa nella rete.
45
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici (continua)
Riscaldamento serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
Se la potenza elettrica dell'impianto fotovoltaico supera la “Soglia potenza elettrica 7E04„, il valore nominale della temperatura accumulo aumenta in modo
dinamico. L'aumento è la differenza tra
l'attuale valore nominale della temperatura accumulo e quello più alto registrato
nell'intervallo di confronto del giorno precedente (ora attuale più 5 h).
“Aumento valore nom. temp. serb.
accum. acqua risc. FV 7E22„ è l'aumento massimo.
Per il riscaldamento del bollitore con
valore nominale aumentato della temperatura accumulo si devono soddisfare le
seguenti condizioni:
■ L'utilizzo dell'energia autoprodotta è
attivo (vedi “Attivazione dell'utilizzo
dell'energia autoprodotta„).
■ La temperatura nel bollitore è inferiore
alla temperatura nominale accumulo
aumentata per un valore pari all'isteresi di inserimento ridotta.
■ Per almeno 1 circuito riscaldamento è
impostata la regolazione in funzione
delle condizioni climatiche esterne. La
correzione da temperatura ambiente
non viene considerata.
■ Si attende prossimamente una richiesta di calore dei circuiti di riscaldamento. Per questa previsione viene
analizzato l'andamento della temperatura esterna del giorno precedente.
■ Nel “Progr. or. serb. accum.„ è attiva
1 fascia oraria.
Se sul sensore temperatura del ritorno
del circuito secondario è stato raggiunto
il valore nominale aumentato della temperatura accumulo, il riscaldamento del
bollitore con energia autoprodotta termina.
Avvertenza
Se durante il riscaldamento del bollitore
serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento vengono meno le condizioni per
l'utilizzo della energia autoprodotta (vedi
“Attivazione dell'utilizzo dell'energia
autoprodotta„), l'aumento del valore
nominale della temperatura accumulo
non ha più alcun effetto. Il riscaldamento
prosegue finché non si raggiunge il normale valore nominale della temperatura
accumulo. A tale scopo il modulo pompa
di calore viene alimentato con corrente
dalla rete.
Riscaldamento
5459 235 IT
La “Temperatura ambiente normale
2000„ o “Temperatura ambiente
ridotta 2001„ viene aumentata
dell'“Aumento valore nom. temp. amb.
FV 7E23„.
46
Descrizione delle funzioni
Sistemi fotovoltaici (continua)
Il riscaldamento inizia se valgono tutte
le condizioni seguenti:
■ L'utilizzo dell'energia autoprodotta è
attivo (vedi “Attivazione dell'utilizzo
dell'energia autoprodotta„).
■ Risultano richieste di calore da parte
dei circuiti di riscaldamento.
■ Entro le ore successive è impostata
nel “Progr. orario riscald.„ almeno 1
fascia oraria.
Se i circuiti di riscaldamento non richiedono più calore, il riscaldamento
mediante energia autoprodotta viene
disinserito.
5459 235 IT
Avvertenza
Se durante il riscaldamento vengono
meno le condizioni per l'utilizzo dell'energia autoprodotta (vedi “Attivazione
dell'utilizzo dell'energia autoprodotta„), il
riscaldamento continua. Non si tiene più
conto dell'aumento del valore nominale
della temperatura e il modulo pompa di
calore viene alimentato con corrente
dalla rete.
47
Eliminazione dei guasti
Panoramica
Pagina
50
78
131
85
86
88
93
96
97
101
102
105
115
118
128
129
131
214
215
215
200
203
204
207
209
212
137
145
5459 235 IT
Eliminazione dei guasti
Schema delle segnalazioni
“Diagnosi„ “Sinottico impianto„
“?„ (“Informazione di sistema„)
“Diagnosi„ “Impianto„
“Timer„
“Integrale„
“Registro„
“Diagnosi„ “Ventilazione„
“Ventilazione: Panoramica„
“Ventilazione„
“Cronistoria segnalazioni„
“Diagnosi„ “Pompa di calore„
“Ciclo compressore„
“Diagnosi„ “Circuito frigorifero„
“Unità est.„
“Statistica messaggi„
“Diagnosi„ “Funzionam. bivalente„
“Panoramica„
“Diagnosi„ “Modulo a condens.„
“Cronistoria segnalazioni„
“Diagnosi„ “Bilancio energia„
“Diagnosi„ “Verifica rapida„
“Diagnosi„ “Informazione di sistema„
Curve caratteristiche
Sensori temperatura
Sensori temperatura unità est.
Sensori di pressione
Schede
Scheda base stampata
Scheda di espansione su scheda base stampata
Morsetti volanti
Scheda del regolatore/sensore
Scheda AVI
Scheda del regolatore del modulo a condensazione
Controllo di funzionamento
Ripristino dello stato di fornitura (reset)
48
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni
Verifica delle segnalazioni
Per tutte le segnalazioni, sul display lampeggia il relativo simbolo di segnalazione.
Premendo OK si visualizza il testo della
segnalazione completa di relativo codice
(vedi “Schema delle segnalazioni„).
Avvertenza
Sensore esterno
18
Blocco Az. El.
C5
Annullare con
OK
Significato delle segnalazioni
5459 235 IT
Guasto “ „
■ Lampeggia inoltre la spia di guasto
rossa della regolazione.
■ L'impianto non si trova più nel funzionamento a regime normale, il guasto
deve essere eliminato il più presto
possibile.
■ Viene attivato il collegamento al dispositivo segnalazione guasti.
■ È possibile la segnalazione tramite
dispositivo di comunicazione (ad es.
Vitocom).
Avvertimento “ „
L'apparecchio funziona in maniera limitata, deve essere eliminata la causa dell'avvertimento.
Avvertenza “ „
L'apparecchio funziona, tener conto dell'avvertenza.
Annullamento di segnalazioni e
richiamo di segnalazioni annullate
Istruzioni d'uso
Avvertenza
■ Se per le segnalazioni di guasto è
stato collegato un dispositivo di segnalazione (ad es. segnale acustico), questo si disinserisce quando si conferma
la segnalazione di guasto.
■ Se l'eliminazione guasti può essere
eseguita solo in un momento successivo, la segnalazione di guasti appare
nuovamente il giorno seguente e il
dispositivo di segnalazione (se presente) viene reinserito.
Lettura delle segnalazioni nella cronistoria segnalazioni
■ Le segnalazioni contenute nella cronistoria non possono essere eliminate.
■ Le segnalazioni sono elencate in
ordine cronologico, la segnalazione
più recente è elencata per prima.
■ Vengono memorizzate max. 30 voci.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Cronistoria segnalazioni„
3. Con OK si richiedono ulteriori informazioni sulla segnalazione desiderata.
49
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
A B
Errore di configurazione
03
Avvertimento registrato
02
08.03.2012
ore 10:28
La configurazione dell'impianto
è errata.
Errato schema dell'impianto,
Avvertenza
Il menù Service resta attivo finché non lo
si disattiva con “Terminare Service?„ o
per 30 min non si esegue alcun
comando.
Continua con
A Codice di segnalazione
B Codice supplementare
■ Non disponibile per tutte le segnalazioni
■ Può avere significati diversi in
base alla segnalazione
Schema delle segnalazioni
Ogni segnalazione è contrassegnata
in modo univoco da un codice a 2
cifre.
02 Errore dati impost. base
5459 235 IT
Causa
Provvedimento
Ripristinato lo stato di fornitura dopo il ri- Configurare nuovamente l'impianto.
conoscimento dell'errore dati.
50
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
03 Errore di configuraz.
Funzione limitata o assente della pompa
di calore e/o dell'impianto di riscaldamento
Verifica del codice supplementare
Il codice supplementare a 2 cifre contiene ulteriori informazioni (segnalazioni
supplementari). Ogni cifra è un valore
esadecimale, in base al quale è possibile
rilevare i numeri delle segnalazioni supplementari conformemente alla tabella
seguente.
N. segnalazione supplementare
1
2
4
8
Valore esadecimale del codice supplementare
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B
C
D
E
F
—
—
—
—
—
—
X
X
X
—
X
X
—
X
X
X
X
X
X
X
X
—
—
—
—
X
—
—
X
X
—
—
—
—
X
—
X
—
X
—
—
X
X
—
1. Leggere la 1ª e la 2ª cifra del codice
supplementare esadecimale.
2. Rilevare i numeri delle segnalazioni
supplementari in base alla tabella
precedente.
3. Leggere tutte le segnalazioni supplementari da entrambe le tabelle
seguenti.
5459 235 IT
Esempio:
Codice supplementare rilevato per “03
Errore di configuraz.„: “39„
X
X
X
—
—
—
—
X
X
—
—
X
—
X
—
X
X
X
—
X
Numeri delle segnalazioni supplementari rilevati in base alla tabella precedente:
■ 1ª cifra (“3„): 1 + 2
■ 2ª cifra (“9„): 1 + 8
Segnalazioni supplementari rilevate
nelle tabelle successive:
1: Schema dell'impianto errato per
riscaldamento...
2: Valore della pressione min. aspirazione maggiore...
1: Schema dell'impianto errato (....non
supportato
8: Parametri per pompe di circolazione...
51
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
Segnalazioni supplementari per errori di configurazione
1ª cifra del codice supplementare
Segnalazione sup- Causa
plementare
1ª cifra
1
Schema dell'impianto errato per riscaldamento mediante apparecchio di ventilazione
2
Valore della pressione min. aspirazione
maggiore rispetto al limite di bassa pressione
4
Impostazione inferiore di “Temperatura
bivalente generatore est. di calore
7B02„ rispetto a “Limite spegnimento
pompa di calore funzion. bivalente
7B0F„.
8
—
Controllare i rispettivi parametri e
adattarli, se necessario ripristinare lo
stato di fornitura (reset) e configurare
nuovamente l'impianto.
Se la causa del guasto non può essere
eliminata, contattare un Centro Assistenza autorizzato
Viessmann.
Provvedimento
Controllare i rispettivi parametri e
adattarli, se necessario ripristinare lo
stato di fornitura (reset) e configurare
nuovamente l'impianto.
Se la causa del guasto non può essere
eliminata, contattare un Centro Assistenza autorizzato
Viessmann.
5459 235 IT
2ª cifra del codice supplementare
Segnalazione sup- Causa
plementare
2ª cifra
1
Schema errato dell'impianto (contiene
un circuito di riscaldamento non supportato)
2
—
4
—
8
Parametro per pompe di circolazione
con comando PWM non impostato correttamente
Provvedimento
52
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
09 Contatore energia FV
Non è possibile l'utilizzo dell'energia
autoprodotta tramite impianto fotovoltaico non possibile.
Codice
supplementare
“01„
“02„
“03„
“04„
“05„
“06„
“07„
Guasto al contatore energia allacciato
Fase 1
Fase 2
Fase 3
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Provvedimento
Incaricare personale specializzato del controllo del contatore
energia.
0A Unità est.
L'unità esterna si spegne.
5459 235 IT
Causa
Provvedimento
■ La quantità di eventi registrati nell'unità ■ Segnalazioni della regolazione circuito
esterna ha superato la soglia di segnafrigorifero: Osservare “Diagnosi„
lazione.
“Circuito frigorifero„ “Statistica
messaggi„.
■ Valori visualizzati dei sensori di temperatura e pressione: Osservare “Diagnosi„ “Circuito frigorifero„
“Unità est.„.
Se necessario, sostituire i sensori.
■ Verificare la posizione dell'interruttore
di codifica nell'unità esterna.
53
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
0B Unità est.
L'unità esterna si spegne. Per il riscaldamento e la produzione d'acqua calda
sanitaria viene inserito il modulo a condensazione.
Causa
Provvedimento
La temperatura esterna non rientra nei li- —
miti d'impiego del modulo pompa di calore
0C Avvertenza unità est.
Nessun peggioramento delle funzioni
Causa
Provvedimento
Avvertenza in merito allo stato d'esercizio —
dell'unità esterna, ad es. sbrinamento attivo.
0D Funz. test unità est.
Funzionamento a temperatura costante
di mandata pari a 30 °C nel circuito
secondario: viene inserita la pompa
secondaria.
Provvedimento
Il funzionamento di prova si conclude automaticamente dopo 60 min.
5459 235 IT
Causa
Funzionamento di prova dell'unità esterna
54
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
0E Appar. di ventilazione
A seconda della causa del guasto o
viene attivato il “Funz. base„ o l'apparecchio di ventilazione si spegne.
Codice supplementa- Causa
re
Ultima segnalazione
■ Corto circuito/interruziodalla relativa cronistoria
ne sensori temperatura
per la ventilazione
apparecchio di ventilazione
■ Rilevamento segnale
CO2 disturbato
■ Comunicazione con apparecchio di ventilazione
disturbata
Provvedimento
Osservare “Diagnosi„
“Ventilazione„ “Cronistoria segnalazioni„.
0F Appar. di ventilazione
Codice supplementare
Ultima segnalazione
dalla relativa cronistoria
per la ventilazione
Causa
Provvedimento
Segnalazione dal regolato- Osservare “Diagnosi„
re di ventilazione dell'appa- “Ventilazione„ “Cronirecchio di ventilazione
storia segnalazioni„.
10 Sensore temp. est.
Funzionamento ad una temperatura
esterna pari a –40 °C.
5459 235 IT
Causa
Provvedimento
Corto circuito sensore temperatura ester- Controllare il valore di resistenna.
za(NTC 10 kΩ) sulla spina F0 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il sensore.
55
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
18 Sensore temp. est.
Funzionamento ad una temperatura
esterna pari a –40 °C.
Causa
Interruzione sensore temperatura esterna.
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza(NTC 10 kΩ) sulla spina F0 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il sensore.
20 Sens. mandata second.
Funzionamento con valore di temperatura del sensore temperatura ritorno del
circuito secondario più 5 K.
Causa
Corto circuito sensore temperatura di
mandata circuito secondario.
Se il sensore temperatura di mandata e
quello di ritorno circuito secondario sono
guasti contemporaneamente, appare la
segnalazione “A9 Pompa di calore„ e
la pompa di calore si disinserisce.
Provvedimento
Controllare la resistenza (Pt 500A) sulla
spina F8 o sui morsetti X25.9/X25.10 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se
necessario sostituire il sensore.
21 Sens. ritorno second.
Funzionamento con valore di temperatura del sensore temperatura di mandata
del circuito secondario meno 5 K.
Se il sensore temperatura di mandata e
quello di ritorno circuito secondario sono
guasti contemporaneamente, appare la
segnalazione “A9 Pompa di calore„ e
la pompa di calore si disinserisce.
5459 235 IT
Causa
Provvedimento
Corto circuito sensore temperatura del ri- Controllare il valore di resistenza
torno circuito secondario.
(Pt 500A) sui morsetti X25.11/X25.12 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„) se
necessario sostituire il sensore.
56
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
28 Sens. mandata second.
Funzionamento con valore di temperatura del sensore temperatura ritorno del
circuito secondario più 5 K.
Se il sensore temperatura di mandata e
quello di ritorno circuito secondario sono
guasti contemporaneamente, appare la
segnalazione “A9 Pompa di calore„ e
la pompa di calore si disinserisce.
Causa
Provvedimento
Interruzione sensore temperatura di man- Controllare la resistenza (Pt 500A) sul
data circuito secondario.
collegamento ad innesto F8 o sui morsetti
X25.9/X25.10 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il
sensore.
29 Sens. ritorno second.
Funzionamento con valore di temperatura del sensore temperatura di mandata
del circuito secondario meno 5 K.
Se il sensore temperatura di mandata e
quello di ritorno circuito secondario sono
guasti contemporaneamente, appare la
segnalazione “A9 Pompa di calore„ e
la pompa di calore si disinserisce.
Causa
Interruzione sensore temperatura del ritorno circuito secondario.
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza
(Pt 500A) sui morsetti X25.11/X25.12 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„) se
necessario sostituire il sensore.
40 Sens. mand. CR2
Il miscelatore circuito di riscaldamento
M2/CR2 va in chiusura.
Provvedimento
Controllare il sensore temperatura di
mandata e, se necessario, sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio del kit di completamento miscelatore).
5459 235 IT
Causa
Corto circuito sensore temperatura di
mandata circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2
57
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
43 Sens. mand. impianto
■ La temperatura di mandata del circuito
di riscaldamento senza miscelatore
A1/CR1 viene regolata tramite il sensore temperatura del ritorno del circuito secondario.
■ La protezione antigelo per questo circuito di riscaldamento non è attiva.
Causa
Corto circuito sensore temperatura di
mandata impianto (a valle del serbatoio
d'accumulo acqua di riscaldamento)
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla spina F13 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il sensore.
48 Sens. mand. CR2
Il miscelatore circuito di riscaldamento
M2/CR2 va in chiusura.
Causa
Interruzione sensore temperatura di mandata circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2
Provvedimento
Controllare il sensore temperatura di
mandata e, se necessario, sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio del kit di completamento miscelatore).
4B Sens. mand. impianto
5459 235 IT
■ La temperatura di mandata del circuito
di riscaldamento senza miscelatore
A1/CR1 viene regolata tramite il sensore temperatura del ritorno del circuito secondario.
■ La protezione antigelo per questo circuito di riscaldamento non è attiva.
58
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
Causa
Interruzione sensore temperatura di mandata impianto (a valle del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento)
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla spina F13 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il sensore.
50 Sensore bollitore sup.
Nessuna produzione d'acqua calda sanitaria
Causa
Corto circuito sensore temperatura bollitore
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla spina F6 o sui morsetti
X25.5/X25.6 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il
sensore.
53 Sensore temp. erogaz.
Il modulo a condensazione non viene più
inserito per il funzionamento comfort per
la produzione di acqua calda.
Causa
Provvedimento
Corto circuito sensore temperatura di ero- Controllare il valore di resistenza (Pt
gazione
500A) sui morsetti X25.13/X25.14 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„) e, se
necessario, sostituire il sensore.
58 Sensore bollitore sup.
5459 235 IT
Nessuna produzione d'acqua calda sanitaria
Causa
Provvedimento
Interruzione sensore temperatura bollito- Controllare il valore di resistenza
re
(NTC 10 kΩ) sulla spina F6 o sui morsetti
X25.5/X25.6 (vedi “Scheda del regolatore/sensore„), se necessario sostituire il
sensore.
59
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
5B Sensore temp. erogaz.
Il modulo a condensazione non viene più
inserito per il funzionamento comfort per
la produzione di acqua calda.
Causa
Provvedimento
Interruzione sensore temperatura di ero- Controllare il valore di resistenza (Pt
gazione
500A) sui morsetti X25.13/X25.14 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„), se necessario, sostituire il sensore.
60 Sens. temp. accum.
Il serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento viene riscaldato una volta
all'ora.
Il riscaldamento viene disinserito se la
temperatura sul sensore temperatura
del ritorno del circuito secondario raggiunge il valore nominale per il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua
di riscaldamento.
Causa
Provvedimento
Corto circuito sensore temperatura accu- Controllare il valore di resistenza
mulo
(NTC 10 kΩ) sulla spina F4 (vedi “Scheda
del regolatore/sensore„), se necessario
sostituire il sensore.
64 Sens. temp. mand. com.
Viene impiegato il sensore temperatura
di mandata circuito secondario.
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza (Pt
500A) sui morsetti X25.19/X25.20 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„), se necessario, sostituire il sensore.
5459 235 IT
Causa
Corto circuito sensore temperatura di
mandata apparecchio
60
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
68 Sens. temp. accum.
Il serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento viene riscaldato una volta
all'ora.
Il riscaldamento viene disinserito se la
temperatura sul sensore temperatura
del ritorno del circuito secondario raggiunge il valore nominale per il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua
di riscaldamento.
Causa
Interruzione sensore temperatura accumulo
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla spina F4 (vedi “Scheda
del regolatore/sensore„), se necessario
sostituire il sensore.
6C Sens. temp. mand. com.
Viene impiegato il sensore temperatura
di mandata circuito secondario.
Causa
Interruzione del sensore temperatura di
mandata apparecchio.
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza (Pt
500A) sui morsetti X25.19/X25.20 (vedi
“Scheda del regolatore/sensore„), se necessario, sostituire il sensore.
70 Sens. temp. amb. CR1
■ Nessuna protezione antigelo tramite
sensore temperatura ambiente.
■ Nessuna correzione da temperatura
ambiente.
Causa
Corto circuito sensore temperatura ambiente circuito di riscaldamento senza miscelatore A1/CR1.
■ Nessuna regolazione della temperatura ambiente.
Provvedimento
Controllare il telecomando, se necessario
sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio e
di servizio Vitotrol).
5459 235 IT
71 Sens. temp. amb. CR2
■ Nessuna protezione antigelo tramite
sensore temperatura ambiente.
■ Nessuna correzione da temperatura
ambiente.
61
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
■ Nessuna regolazione della temperatura ambiente.
Causa
Corto circuito sensore temperatura ambiente circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2.
Provvedimento
Controllare il telecomando, se necessario
sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio e
di servizio Vitotrol).
78 Sens. temp. amb. CR1
■ Nessuna protezione antigelo tramite
sensore temperatura ambiente.
■ Nessuna correzione da temperatura
ambiente.
Causa
Interruzione sensore temperatura ambiente circuito di riscaldamento senza miscelatore A1/CR1.
■ Nessuna regolazione della temperatura ambiente.
Provvedimento
Controllare il telecomando, se necessario
sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio e
di servizio Vitotrol).
79 Sens. temp. amb. CR2
■ Nessuna regolazione della temperatura ambiente.
Causa
Interruzione sensore temperatura ambiente circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2.
Provvedimento
Controllare il telecomando, se necessario
sostituirlo (vedi istruzioni di montaggio e
di servizio Vitotrol).
5459 235 IT
■ Nessuna protezione antigelo tramite
sensore temperatura ambiente.
■ Nessuna correzione da temperatura
ambiente.
62
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
A0 Ventilaz.: contr. filtro
Sistema di ventilazione per abitazioni nel
funzionamento regolare.
Causa
■ Filtri aria esterna e per aria di ripresa
sull'apparecchio di ventilazione sporchi.
■ L'ultima sostituzione filtro risale a
1 anno fa.
Provvedimento
Non pulire ma sostituire i filtri aria esterna
e per aria di ripresa sull'apparecchio di
ventilazione.
A6 Pompa secondaria
Variazione insufficiente della temperatura di mandata circuito secondario per
riscaldamento.
Causa
Provvedimento
Nessuna portata volumetrica nel circuito ■ Misurare la tensione sull'allacciamento
secondario (pompa del circuito seconda211.2 (vedi “scheda base stampata„).
rio non in funzione)
■ Controllare il pressostato di alta pressione collegato in serie alla pompa secondaria.
■ Effettuare un controllo meccanico della
pompa secondaria, se necessario sostituirla.
A8 Pompa riscaldam. CR1
Aumento insufficiente della temperatura
nel circuito di riscaldamento senza
miscelatore A1/CR1.
Provvedimento
Misurare la tensione sull'allacciamento
212.2 (vedi “Scheda base stampata„) ed
effettuare un controllo meccanico della
pompa, se necessario sostituirla.
5459 235 IT
Causa
Nessuna portata volumetrica (pompa di
circolazione spenta).
63
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
A9 Pompa di calore
Il compressore viene disinserito.
Causa
■ Pompa di calore difettosa
■ Uno dei seguenti eventi si è verificato
9 volte.
– superamento valore massimo di
pressione
– valore minimo di pressione non raggiunto
– il flussostato è intervenuto
– il compressore è stato disinserito dal
regolatore del circuito frigorifero
Provvedimento
■ Verificare ulteriori segnalazioni (vedi
“Cronistoria segnalazioni„ e/o “Statistica messaggi„)
■ Controllare la portata volumetrica.
Avvertenza
Dopo aver eliminato il guasto, spegnere
e riaccendere l'apparecchio.
Avvertenza
Il contatore eventi viene resettato quando il compressore ha funzionato una
volta ininterrottamente per il “ Ciclo
ottimale compressore 500A„.
■ Sequenza di sicurezza interrotta per oltre 24 h.
■ L'evento che ha comportato il disinserimento dell'unità esterna è attivo per
oltre 24 h.
■ Guasto circuito frigorifero/regolatore
del circuito frigorifero
■ Sensori temperatura circuito primario/
secondario difettosi
AA Interruz. sbrinamento
5459 235 IT
Il compressore rimane spento fintanto
che la temperatura di mandata nel circuito secondario non ha raggiunto i
15 °C. Se necessario viene inserito
anche il modulo a condensazione.
64
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
Causa
■ Temperatura di mandata o ritorno circuito secondario insufficiente durante
lo sbrinamento
■ Le portate delle tubazioni sono troppo
basse
Provvedimento
!
Attenzione
Se la temperatura nel circuito secondario è troppo bassa, il condensatore può gelare o può formarsi un'elevata quantità di
ghiaccio sull'evaporatore.
Eliminare la segnalazione di
guasto solo se la temperatura di
mandata nel circuito secondario
ha raggiunto almeno i 15 °C.
AC Disinser. compressore
Il compressore dell'unità esterna viene
disinserito permanentemente, al fine di
prevenirne uno stato d'esercizio pericoloso.
Il riscaldamento è possibile solo tramite
il modulo a condensazione.
5459 235 IT
Causa
Provvedimento
A causa di una portata volumetrica insuf- ■ Misurare la tensione sull'allacciamento
ficiente nel circuito secondario durante
211.2 (vedi “scheda base stampata„).
l'inversione circuito frigorifero, la tempe- ■ Effettuare un controllo meccanico della
ratura sul condensatore si è ridotta ecpompa secondaria, se necessario socessivamente.
stituirla.
■ Provvedimento per la rimessa in funzione: confermare la segnalazione.
65
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
AD Miscel. riscald/ACS
Nessuna commutazione fra riscaldamento e produzione d'acqua calda sanitaria.
Causa
Valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/
produzione d'acqua calda sanitaria„ difettosa.
Provvedimento
Controllare il funzionamento della valvola
deviatrice a 3 vie (vedi “Controllo di funzionamento„)
Misurare la tensione sull'allacciamento
211.4 (vedi “Scheda base stampata„), se
necessario sostituire la valvola deviatrice
a 3 vie.
AF Pompa car. bollit.
Variazione insufficiente della temperatura nel bollitore.
Provvedimento
Misurare la tensione sull'allacciamento
211.4 (vedi “Scheda base stampata„) ed
effettuare un controllo meccanico della
pompa di circolazione, se necessario sostituirla.
5459 235 IT
Causa
Portata acqua in circolazione nel sistema
ad accumulo insufficiente, pompa di carico bollitore difettosa
66
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
B0 ID apparecchio
La pompa di calore non entra in funzione.
Causa
Provvedimento
Errore di riconoscimento versione appa- ■ Controllare la spina di codifica (vedi
recchio, spina di codifica errata o schede
“Scheda del regolatore/sensore„) se
difettose.
necessario sostituirla.
■ Controllare le schede, se necessario
sostituirle.
Avvertenza
Dopo aver eliminato il guasto, spegnere
e riaccendere l'apparecchio.
B4 Convertitore AD
La pompa di calore non entra in funzione.
Causa
Errore interno ADC (convertitore analogico-digitale, riferimento), cavo a pettine tra
la scheda del sensore e la scheda base
stampata difettoso o schede difettose.
Provvedimento
Controllare la scheda ed eventualmente
sostituirla nella sequenza seguente:
scheda del regolatore/sensore, scheda
base stampata.
5459 235 IT
Avvertenza
Dopo aver eliminato il guasto, spegnere
e riaccendere l'apparecchio.
67
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
B5 Hardware
La pompa di calore non entra in funzione.
CodiCausa
ce
supplementare
DF
Guasto scheda base memoria
flash.
Provvedimento
Sostituire al scheda base stampata
(vedi “Scheda base stampata„).
BF Modulo di comunicazione
Nessuna comunicazione tramite LON.
Causa
■ Modulo di comunicazione LON errato.
■ Cablaggio errato nel LON
Provvedimento
■ Sostituire il modulo di comunicazione
LON.
■ Controllare il cablaggio nel LON, se necessario rettificarlo.
C5 Blocco Az. El.
Il compressore si spegne.
Provvedimento
Non sono necessari provvedimenti.
Se la segnalazione persiste, controllare
gli allacciamenti iniziando con il morsetto
X3.7 (alimentazione) e passando poi al
morsetto X3.6 (230 V~) (vedi “morsetti
volanti„).
5459 235 IT
Causa
Blocco azienda elettrica attivo (fatto scattare dall'azienda erogatrice di energia
elettrica)
68
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
CC Spina codifica
L'apparecchio non entra in funzione.
Causa
La spina di codifica non può essere letta.
Provvedimento
■ Controllare la spina di codifica:
spegnere l'apparecchio e accertarsi
che la spina di codifica sia collegata
correttamente alla scheda del regolatore/del sensore, se necessario reinserirla.
Se il controllo non risolve il problema,
sostituire la spina di codifica.
■ Controllare la scheda del regolatore e
quella del sensore, se necessario sostituirle.
CF Mod. di comunicazione
Nessuna comunicazione tramite LON.
Causa
Provvedimento
Modulo di comunicazione LON non inse- Eventualmente effettuare la sostituzione
rito o guasto.
dei componenti nella sequenza seguente:
■ modulo di comunicazione LON
■ scheda del regolatore/sensore.
D6 Flussostato
5459 235 IT
Il compressore si spegne.
La pompa secondaria si spegne.
69
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
Causa
Provvedimento
Il flussostato non riconosce nessuna por- ■ Controllare la portata nel circuito setata volumetrica.
condario.
■ Controllare la pompa secondaria
■ Controllare la valvola deviatrice a 3 vie
“modulo a condensazione„.
■ Controllare il pressostato collegato in
serie alla pompa secondaria.
Il segnale del flussostato può essere misurato sull'allacciamento 216.3 (vedi
“scheda base stampata„) o sui morsetti
X3.3/X3.4 verso X2.N.
0V
Il flussostato è intervenuto.
230 V~ Il flussostato non è intervenuto.
E0 Utenza LON
Nessuna comunicazione tramite LON
con l'utenza
Causa
Provvedimento
Mancato funzionamento dell'utenza LON ■ Nella memoria guasti (cronistoria seo disturbo del collegamento.
gnalazioni) rilevare l'utenza guasta.
■ Eseguire il controllo utenze LON
(“Funzioni Service„ “Controllo
utenze„).
■ Controllare i parametri del numero impianto e utenza di tutte le utenze LON
(vedi “Integrazione della regolazione
nel LON„).
■ Controllare gli allacciamenti e i cavi di
collegamento LON.
Codice supplementare
Ultima segnalazione da
cronistoria segnalazioni
70
Causa
Provvedimento
C'è una segnalazione del
modulo a condensazione.
Osservare “Diagnosi„
“Modulo a condens.„
“Cronistoria segnalazioni„.
5459 235 IT
E3 Modulo a condensaz.
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
E4 Comando bruc. bloccato
Il modulo a condensazione è bloccato.
Codice supplementare
Ultima segnalazione da
cronistoria segnalazioni
Causa
Provvedimento
C'è una segnalazione del
modulo a condensazione.
Osservare “Diagnosi„
“Modulo a condens.„
“Cronistoria segnalazioni„.
Avvertenza
Dopo aver eliminato il guasto, premere il pulsante di
sblocco R.
E5 Test sens. temp. fumi
Causa
Provvedimento
Verifica in corso della posizione del sen- Non sono necessari provvedimenti: la sesore temperatura fumi.
gnalazione scompare al termine del controllo.
E6 Guasto sull'utenza LON
A seconda della segnalazione la gamma
delle funzioni dell'utenza LON potrebbe
essere limitata.
Provvedimento
Nella memoria guasti (cronistoria segnalazioni) rilevare l'utenza guasta e riparare
il guasto.
5459 235 IT
Causa
La segnalazione sull'utenza LON è attiva.
71
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
E8 Gestione calore
■ Costi elettricità non impostati: la strategia di regolazione “Ecologico„ non
è disponibile.
■ I fattori di energia primaria non sono
impostati: la strategia di regolazione
“Ecologico„ non è disponibile.
■ Mancano entrambi i dati: è possibile
solo il funzionamento bivalente con
limiti definiti.
Causa
Fattori di energia primaria o costi elettricità non indicati
Provvedimento
Impostare i costi elettricità e/o i fattori di
energia primaria.
E9 Mod. cond. bloccato
Il modulo a condensazione non viene
inserito.
Causa
Guasto interno scheda del regolatore del
modulo a condensazione, ad es. collegato componente errato
Provvedimento
Resettare il modulo a condensazione
(“Funzioni Service„ “Reset mod.
cond.„).
EE Utenza BUS-KM
Causa
Impossibile la comunicazione con un'utenza BUS-KM.
Provvedimento
Controllare la lista utenze BUS-KM
(“Funzioni Service„ “Utenza BUS
KM„).
EF Utenza Modbus
Provvedimento
Controllare la lista utenze Modbus 1 e
Modbus 2 (“Funzioni Service„ “Utenza Modbus1„/“Utenza Modbus2„).
5459 235 IT
Causa
Impossibile la comunicazione con un'utenza Modbus.
72
Eliminazione dei guasti
Segnalazioni (continua)
F2 Parametro 5030/5130
Il bilancio energia non viene calcolato
correttamente.
Causa
Potenza del compressore non impostata.
Provvedimento
Impostare il parametro “Potenza stadio
compressore 5030/5130„ in modo adeguato.
FF Riavvio
Informazione, nessuna limitazione della
funzionalità.
Causa
Provvedimento
Riavvio della regolazione della pompa di Non sono necessari provvedimenti.
calore.
Nessuna indicazione sul display dell'unità di servizio
1. Inserire l'interruttore generale dell'impianto.
Istruzioni di montaggio e di servizio della pompa di calore specifica.
2. Controllare il fusibile apparecchio
della regolazione della pompa di
calore, se necessario sostituirlo.
3. Controllare se è presente la tensione
di rete sulla regolazione della pompa
di calore, eventualmente inserire la
tensione di rete.
4. Controllare i collegamenti a vite e ad
innesto.
5459 235 IT
5. Se necessario, sostituire l'unità di
servizio.
6. Sostituire, se necessario, la scheda
del regolatore/sensore.
73
Diagnosi
Diagnosi (verifiche assistenza)
Nelle singole categorie sono disponibili i
seguenti dati di esercizio:
■ valori di temperatura
■ informazioni sullo stato, ad es. ON/
OFF
■ ore di esercizio
■ schemi di diagnosi
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. Selezionare il gruppo desiderato,
ad es. “Pompa di calore„.
5459 235 IT
Avvertenza
■ Il tipo e il numero delle voci di menù
dipendono dalla pompa di calore, dall'impianto di riscaldamento e dalle
impostazioni attuali dei parametri.
■ Se è presente una pompa di calore
Slave, alcune voci di menù vengono
visualizzate separatamente per il 1° e
il 2° stadio, ad es. “Compressore 2„ o
“Pompa secondaria 1„..
Ú Sfogliare verso destra per visualizzare le informazioni desiderate.
74
Diagnosi
Diagnosi (verifiche assistenza) (continua)
Richiamo della diagnosi
5459 235 IT
Panoramica del menù “Diagnosi„
“Schema dell'impianto„, vedi capitolo “Schema dell'impianto„
“Impianto„
■ “Timer„ Ú, vedi capitolo “Impianto„, “Timer„
■ “Integrale„ Ú, vedi capitolo “Impianto„, “Integrale„
■ “Registro„ Ú, vedi capitolo “Impianto„, “Registro„
■ “Temperatura est.„ Ú “Elaborata„/“Reale„
■ “Temperatura mandata com.„ Ú “Nom.„/“Reale„
■ “Stato di esercizio impianto„ Ú
■ “Pr. orario rumor. rid.„ Ú
■ “Periodo risc.„
■ “Serbatoio d'accumulo„
■ “Stato di eser. serb. accum.„ Ú
■ “Progr. or. serb. acc.„ Ú
■ “Segnalatore guasti„
■ “Spina di codifica„
■ “Nr. utenza„
■ “Inserim. est. 0..10V„
■ “Ora esatta„
■ “Data„
■ “Segnale orario„
■ “Data„
■ “Giorni asciug. sottof.„
“Circuito risc. 1„, “Circuito risc. 2„
■ “Progr. d'esercizio„ Ú “Progr. d'esercizio„/“Stato di esercizio„
■ “Progr. orario riscald.„ Ú
■ “Temp. nom. amb.„
■ “Temp. ambiente„
■ “Temp. nom. amb. rid.„
■ “Temp. party nom.„
■ “Curva riscaldamento„ Ú “Inclinazione„/“Scostamento„
■ “Pompa riscaldam.„
■ “Programma ferie„ Ú
■ “Miscelatore„
■ “Temperat. di mandata„
■ “Temp. nom. mandata„
75
Diagnosi
Diagnosi (verifiche assistenza) (continua)
5459 235 IT
“Acqua calda„
■ “Progr. d'esercizio„ Ú “Stato di esercizio„
■ “Progr. or. acqua cal.„ Ú
■ “Progr. or. ricircolo„ Ú
■ “Temperatura ACS„ Ú “Temp. nom. ACS„/“Temp. bollitore sup.„/
“Temp. bollitore inf.„
■ “Pompa car. bollit.„ (stato)
■ “Pompa car. bollit.„ (potenzialità in %)
■ “Pompa di ricircolo„
■ “1x prod. ACS„
■ “Post. risc. bollitore„ (stato)
■ “Post. risc. bollitore„ (ore di esercizio)
“Ventilazione„
■ “Progr. d'esercizio„ Ú “Stato di esercizio„
■ “Pr. orario ventilaz.„ Ú
■ “Temp. nom. amb.„ (“Valore nominale temperatura aria di ripresa
7D08„)
■ “Ventilazione: schema„ Ú, vedi capitolo “Ventilazione„, “Ventilazione:
schema„
■ “Ventilazione„ Ú, vedi capitolo “Ventilazione„, “Ventilazione„
■ “T. min. aria mand. byp.„ (“Temperatura min. aria di mandata per
bypass 7D0F„)
■ “Umidità„
■ “Registro prerisc. el.„ (potenzialità in %)
■ “Giorni per sost. filtro„
■ “Cronistoria segnalazioni„ Ú, vedi capitolo “Ventilazione„, “Cronistoria
segnalazioni„
“Pompa di calore„
■ “Compressore„
■ “Ventilatore„
■ “Pompa secondaria„ (stato)
■ “Pompa secondaria„ (potenzialità in %)
■ “Valvola risc/ACS„
■ “Ore eserc. compres.„ Ú
■ “N. inserim. compres.„ Ú
■ “Inversione cir.frigorif.„
■ “Temp. mand. secondar.„
■ “Temp. ritorno secon.„
■ “Ciclo compressore„ Ú, vedi capitolo “Pompa di calore„, “Ciclo compressore„
76
Diagnosi
5459 235 IT
Diagnosi (verifiche assistenza) (continua)
“Circuito frigorifero„
■ “Regolat. circ. frigorifero„/“Regolat. circ. frigorif. 1„ Ú, vedi capitolo
“Circuito frigorifero„, “Regolatore del circuito frigorifero„
■ “Regolat. circ. frigorif. 2„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Regolatore del circuito frigorifero„
■ “Campo funz. compressore„/“Campo funz. compress. 1„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Campo funzionamento compressore„
■ “Campo funz. compress. 2„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Campo funzionamento compressore„
■ “Percorso funz. compress.„/“Percorso funz. compr. 1„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Percorso funzionamento compressore„
■ “Percorso funz. compr. 2„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Percorso funzionamento compressore„
■ “Cronistoria segnalazioni„/“Cronistoria segnalazioni 1„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Cronistoria segnalazioni„
■ “Cronistoria segnalazioni 2„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Cronistoria segnalazioni„
■ “Unità est.„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Unità esterna„
■ “Statistica messaggi„ Ú, vedi capitolo “Circuito frigorifero„, “Statistica
messaggi„
“Funzionam. bivalente„
■ “Panoramica„ Ú, vedi capitolo “Funzionamento bivalente„, “Panoramica„
■ “Temp. erogaz. AC„
■ “Temp. mandata com.„
■ “Strategia regolaz. appar.„ Ú “Statico„/“Economico„/“Ecologico„
■ “Valv. dev. mod. cond.„
■ “Valv. dev. funz. bival.„
■ “Prezzi dell'energia„ Ú
■ “Fasce tariffarie elettricità„ Ú
■ “Fattori di energia primaria„ Ú
“Modulo a condens.„
■ “Bruciatore„
■ “Temp. caldaia„
■ “Temp. caldaia nom.„
■ “Temperatura fumi„
■ “Cronistoria segnalazioni„ Ú, vedi capitolo “Modulo a condensazione„,
“Cronistoria segnalazioni„
■ “Ore di eserc. bruc.„
■ “Inserimenti bruciatore„
■ “Livello di calibrazione„
■ “Contatore calibrazioni„
77
Diagnosi
Diagnosi (verifiche assistenza) (continua)
“Bilancio energia„
■ “Bilancio energia risc.„ Ú
■ “Bilancio ener. acq. calda„ Ú
■ “Bilancio energia FV„ Ú
Per ulteriori indicazioni vedi capitolo “Bilancio energia„.
“Sensori temperatura„
■ “Temperatura est.„
■ “Temp. mand. secondar.„
■ “Temp. ritorno secon.„
■ “Temp. mand. impianto„
■ “Serb. accumulo„
■ “Temp. caldaia„
■ “Temp. bollitore sup.„
■ “Temp. erogaz. AC„
■ “Temp. mand. CR2„
■ “Temp. amb. CR1„
■ “Temp. amb. CR2„
■ “Temperatura mandata com.„
Avvertenza
In caso di guasto sul display appare “- - -„.
“Ingressi segnali„
■ “Richiesta dall'esterno„
■ “Blocco dall'esterno„
■ “Soppr. integr. risc.„
■ “Cont. blocco Az. El.„
■ “Flussostato„
“Verifica rapida„ vedi capitolo “Verifica rapida„
“Informazione di sistema„, vedi capitolo “Informazione di sistema„
Sinottico impianto
78
Avvertenze
■ L'indicazione dipende dalla tipologia
dell'impianto.
5459 235 IT
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Sinottico impianto„
4.
per commutare tra “Sinottico
impianto generatori„ e “Sinottico
impianto utenze„
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Esempio: le segnalazioni nella
colonna qT sono presenti solo se è
impostato lo schema dell'impianto con
circuito riscaldamento con miscelatore
M2/CR2.
■ Se i componenti sono in funzione
(ad es. pompe), i simboli vengono
visualizzati con un'animazione.
■ I valori raffigurati sono esemplificativi.
Sinottico impianto generatori
1
2
3
4
5
6
7
8
9
qP
A
B
0
42
C
D
3
E
7
F
45
45
48
37
38
43
54
25
G
H
88
K
2
L
10
42
I valori nominali di temperatura sono evidenziati in bianco.
5459 235 IT
da 1 a qP, da A a L:
Per il significato dei simboli e dei valori
vedi tabelle seguenti.
79
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Significato dei simboli e dei valori
Colonna 1: fonte primaria
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Sensore temperatura esterna
A
0
Temperatura esterna elaborata (media a lungo termine)
B
3
Temperatura di mandata circuito primario: temperatura d'inD
gresso aria
7
Temperatura del ritorno circuito primario: temperatura di uscita
E
aria
Fonte primaria aria
L
Colonna 2: modulo pompa di calore
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Numero del modulo pompa di calore
A
Riscaldamento: lampeggia se il riscaldamento è attivo
B
42
Temperatura di mandata circuito secondario
C
38
Temperatura del ritorno circuito secondario
E
25
Potenzialità pompa secondaria
F
Riscaldamento
G
Sbrinamento
88
Frequenza del compressore in Hz
H
2
Temperatura dell'evaporatore
K
3
Numero di giri/min del ventilatore
L
5459 235 IT
Colonna 3: modulo pompa di calore
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Numero del modulo pompa di calore
A
Produzione d'acqua calda sanitaria: lampeggia se la produzioB
ne d'acqua calda sanitaria è attiva
Pompa secondaria
F
Riscaldamento
G
Sbrinamento
Compressore
H
Ventilatore
L
80
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Colonna 6: bollitore
Riga
Simbolo/ Significato
valore
48
Temperatura bollitore
D
Colonna 7: modulo a condensazione
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Modulo a condensazione
A
B
C
45
Temperatura acqua di caldaia
Richiesta modulo a condensazione
D
F
37
Temperatura di mandata impianto
Riscaldamento integrativo dell'acqua sanitaria con modulo a
condensazione:
■ pompa secondaria inserita
■ valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua
calda sanitaria„ su produzione d'acqua calda sanitaria
Bruciatore acceso
Bruciatore spento
Temperatura di mandata apparecchio
G
H
42
5459 235 IT
Colonna qP: schema breve utenze
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Continua con il sinottico impianto utenze
A
45
Valore nominale della temperatura accumulo
C
43
Valore nominale temperatura di mandata impianto
D
54
Valore nominale della temperatura bollitore
E
81
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Sinottico impianto utenze
qQ
qW
qE
qR
qT
qZ
qU
qI
qO
B
54
45
21
21
C
50
43
20
20
43
38
38
170
42
39
40
23
wP
A
D
E
85
65
F
21
G
170
H
3
30
K
L
I valori nominali di temperatura sono evidenziati in bianco.
5459 235 IT
da qQ a wP, da A a L:
Per il significato dei simboli e dei valori
vedi tabelle seguenti.
82
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Significato dei simboli e dei valori
Colonna qQ: schema breve generatori
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Indietro a sinottico impianto generatori
A
Riscaldamento con pompa di calore:
B
■ pompa secondaria inserita
■ valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua
calda sanitaria„ su riscaldamento
Produzione d'acqua calda sanitaria con pompa di calore:
■ pompa secondaria inserita
■ valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua
calda sanitaria„ su produzione d'acqua calda sanitaria
Compressore modulo pompa di calore
C
Richiesta modulo a condensazione
H
K
Riscaldamento integrativo dell'acqua sanitaria con modulo a
condensazione:
■ pompa secondaria inserita
■ valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua
calda sanitaria„ su produzione d'acqua calda sanitaria
5459 235 IT
Colonna qW: produzione d'acqua calda sanitaria
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Produzione d'acqua calda sanitaria
A
54
Valore nominale temperatura bollitore
B
50
Temperatura acqua calda sanitaria
C
85
Potenzialità pompa di carico bollitore in %
E
Pompa di carico bollitore
G
Pompa di ricircolo
H
Colonna qE: serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
A
45
Valore nominale della temperatura accumulo
B
43
Temperatura accumulo
C
43
Valore nominale temperatura di mandata impianto
D
42
Temperatura di mandata impianto
E
83
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Colonna qR: circuito di riscaldamento senza miscelatore A1/CR1
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Circuito di riscaldamento senza miscelatore A1/CR1
A
21
Valore nominale di temperatura ambiente
B
20
Temperatura ambiente
C
38
Valore nominale della temperatura di mandata
D
39
Temperatura di mandata circuito di riscaldamento
E
Pompa circuito di riscaldamento
F
Colonna qT: circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2
A
21
Valore nominale di temperatura ambiente
B
20
Temperatura ambiente
C
38
Valore nominale della temperatura di mandata
D
40
Temperatura di mandata circuito di riscaldamento
E
Pompa circuito di riscaldamento
F
Miscelatore circuito riscaldamento
G
5459 235 IT
Colonna qO: sistema di ventilazione per abitazioni con Vitovent 300-F
Riga
Simbolo/ Significato
valore
Sistema di ventilazione per abitazioni con Vitovent 300-F
A
65
Potenzialità registro di preriscaldamento in %
B
Riscaldamento passivo
C
Raffreddamento passivo
170
Valore nominale portata volumetrica dell'aria di mandata in
D
m3/h
23
Temperatura aria di mandata
E
21
Temperatura aria di ripresa
F
170
G
Valore nominale portata volumetrica dell'aria espulsa in m3/h
3
Temperatura aria espulsa
H
84
Diagnosi
Sinottico impianto (continua)
Colonna wP: funzioni esterne
Riga
Simbolo/ Significato
valore
2
Richiesta dall'esterno, blocco dall'esterno, commutazione staA
to di esercizio
30
Valore nominale della temperatura di mandata circuito seconD
dario, impostazione dall'esterno tramite segnale 0-10 V
Impianto
Timer
L'indicazione “Timer„ mostra i processi
attivi e il tempo entro cui termineranno.
L'intera durata dei processi è prefissata
in fabbrica.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Impianto„
4. “Timer„
A
B
Ü Timer
Tempo avviamento p. cal.
Ciclo min. p. cal.
Ciclo ottim. p. cal.
Ritardo spegnim. p. cal.
Tempo blocco p. cal.
Sbrinamento p. cal.
Attesa pr. es.-sostituz. p.cal.
Attesa ACS/riscaldamento
Tempo blocco IWB p. cal.
30
106
6118
14
426
131
87
960
431
Seleziona con
(
A Processi attivi
B Tempo residuo in s
Processi attivi
“Tempo avviamento p. cal.„
“Ciclo min. p. cal.„
“Ciclo ottim. p. cal.„
5459 235 IT
“Ritardo spegnim. p. cal.„
“Tempo blocco p. cal.„
Significato
Tempo di preparazione per pompa primaria/
ventilatore e pompa secondaria
Tempo minimo di funzionamento per aumentare
l'efficienza della pompa di calore
Intervallo durante il quale l'andamento del coefficiente di rendimento COP è quasi lineare.
Ritardo nello spegnimento della pompa secondaria al termine del riscaldamento o della produzione d'acqua calda sanitaria mediante pompa di calore.
Pausa prevista per ridurre l'usura del compressore
85
Diagnosi
Impianto (continua)
Processi attivi
“Sbrinamento p. cal.„
“Attesa pr. es.-sostituz. p. cal.„
“Attesa ACS/riscaldamento„
“Tempo blocco IWB p. cal.„
“Tempo blocco IWB gen. cal.
est.„
Significato
■ Durante il processo di sbrinamento: tempo residuo di sbrinamento
oppure
■ Una volta terminato il processo di sbrinamento: Tempo di blocco per un nuovo sbrinamento
Prolungamento del tempo di funzionamento del
compressore dopo la commutazione da produzione d'acqua calda sanitaria a riscaldamento
■ Durata max. per la produzione d'acqua calda
sanitaria nel caso in cui sia richiesto calore dai
circuiti di riscaldamento.
oppure
■ Durata max. per il riscaldamento nel caso in
cui sia richiesto calore dal bollitore.
In questo intervallo di tempo non si generano integrali per le soglie d'intervento.
Integrali
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
86
3. “Impianto„
4. “Integrale„
5459 235 IT
Alcuni componenti dell'impianto vengono inseriti, in caso di superamento per
eccesso o per difetto dei rispettivi limiti di
temperatura, solo se anche l'integrale
d'intervento ha superato la corrispondente soglia d'intervento. L'integrale
d'intervento si ricava dal valore e dalla
durata del superamento per eccesso o
difetto del limite. Le rispettive soglie d'intervento sono predefinite all'interno della
regolazione.
Presupposto: Il fabbisogno di calore è
basso o medio.
La regolazione della pompa di calore calcola diversi integrali.
Diagnosi
Impianto (continua)
A
BC
Ü Integrale
P. cal. per CR
P. cal. per serb. accum. acq. risc.
Sbrinamento
Indietro con
85
94
68
ä
A Integrale
B Stato dell'integrale
L'integrale cresce.
L'integrale si riduce.
Nessun simbolo: l'integrale non
cambia.
C L'attuale valore dell'integrale in %
riferito alla soglia d'intervento/
potenzialità data
Integrale
“P. cal. per ACS„
“Gen. cal. est. per ACS„
“P. cal. per CR„
“Gen. cal. est. per CR„
5459 235 IT
“P. cal. per serb. accum. acq.
risc.„
Significato
Inserimento della pompa di calore per la produzione d'acqua calda sanitaria
Inserimento del modulo a condensazione per la
produzione d'acqua calda sanitaria
Inserimento della pompa di calore per il riscaldamento
Inserimento del modulo a condensazione per il riscaldamento
Inserimento della pompa di calore per il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
87
Diagnosi
Impianto (continua)
Registro
Il registro contiene gli ultimi 30 cambiamenti di stato dei componenti dell'impianto di riscaldamento e della pompa di
calore. Per ogni cambiamento di stato
sono richiamabili ulteriori informazioni,
che illustrano dettagliatamente il comportamento della regolazione della
pompa di calore, ad es. il momento e il
motivo del cambiamento di stato.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Impianto„
4. “Registro„
5. Selezionare l'immissione e premere
OK per visualizzare informazioni
approfondite.
A
B
Registro
Compressore 1
40%
Pompa secondaria 1
25%
Compressore 1
30%
Fonte primaria 1
On
Seleziona con
A
B
Compressore 1
12.09.2013
40%
06:28:44
Richiesta potenzialità
CI:CR
AS:PC1
Indietro con
G
C
D
5K
E
ä
F
A Componente il cui stato è cambiato.
B Stato attivato
C Data e ora del cambiamento di
stato
D Motivo del cambiamento di stato
E Condizione predefinita o valore
limite per il cambiamento di stato
con unità di misura
F Automi a stati “AS„: circuito di regolazione che ha attivato il cambiamento di stato (vedi pagina 92).
G “CI„: Circuito idraulico a cui si riferisce il cambiamento di stato (vedi
pagina 93).
(
5459 235 IT
A Componente il cui stato è cambiato.
B Stato attivato
88
Diagnosi
Impianto (continua)
Componente A e stato attivato B
Componente A
Significato
“Compressore 1„
“Fonte primaria 1„
“Pompa secondaria
1„
“Comando gen. cal.„
Compressore
Frequenza inverter
Pompa secondaria
“Pompa riscaldam.
CR1„
“Pompa riscaldam.
CR2„
“Uscita ins. pompa
circ.„
“Segnalatore guasti„
“Valvola riscald./
ACS1„
“Pompa car. bollit.„
“Inversione cir. frigorif.„
“Metodi„
Stato attivato B
“On„ o
da “0%„ a
“Off„
“100%„
—
X
—
X
—
X
Attivazione modulo a condensazione
Pompa del circuito di riscaldamento A1/CR1
Pompa del circuito di riscaldamento M2/CR2
Pompa di ricircolo
X
—
X
—
X
—
X
—
Dispositivo segnalazione guasti
Valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua
calda sanitaria„
Pompa di carico bollitore
Sbrinamento mediante inversione circuito frigorifero
Più componenti dell'impianto
contemporaneamente
X
—
X
—
X
X
—
—
X
—
5459 235 IT
Avvertenza
■ Per ogni cambiamento di stato viene
visualizzato un solo evento.
■ Se un cambiamento di stato dipende
da più eventi concatenati, viene visualizzato sempre l'evento verificatosi per
ultimo.
89
Diagnosi
Impianto (continua)
Eventi D
Evento D
“Isteresi inser. raggiunta„
“Isteresi disinser. raggiunta„
“Cambio pr. eser. secondo pr. orario„
“Cambio pr. eser. inserimento dall'esterno„
“Salto valore nom.„
Cause
Valore nominale della temperatura superato per eccesso
o per difetto di un valore pari all'isteresi
Valore nominale della temperatura superato per eccesso
o per difetto di un valore pari all'isteresi
Modifica dello stato di esercizio in base al programma orario impostato
Modifica dello stato di esercizio tramite apparecchi esterni,
ingresso digitale, sistema di telegestione, ecc..
5459 235 IT
Modifica del valore nominale della temperatura di mandata
circuito secondario, ad es. a causa delle seguenti condizioni:
■ Lo stato di esercizio è cambiato in base al programma
orario impostato.
■ Commutazione tra riscaldamento e produzione d'acqua
calda sanitaria.
■ La funzione “richiesta dall'esterno„ o “blocco dall'esterno„ è attiva.
“Valore nom. raggiun- La temperatura nel bollitore o nel serbatoio d'accumulo
to„
acqua di riscaldamento ha raggiunto il valore nominale o
quello massimo della temperatura.
“Cambio circ. idr.„
Commutazione tra riscaldamento e produzione d'acqua
calda sanitaria.
“Ottimizzazione ins./
La funzione “Accensione ottimizzata per produzione
disins. attiva„
acqua calda 6009„ o “Spegnimento ottimizzato per
produzione acqua calda 600A„ è attiva
“Blocco Az. El. attivo„ Blocco azienda elettrica
“Arresto compresso- Tutti i processi di disinserimento del compressore
re„
“Val. integrale ragL'integrale d'intervento di un componente, di una funzione
giunto„
o di un livello di esercizio ha superato la soglia d'intervento.
“Val. integrale non
L'integrale d'intervento di un componente, di una funzione
raggiunto„
o di un livello di esercizio non ha raggiunto la soglia d'intervento.
“Riscaldamento sosti- Se il compressore non entra in funzione, viene ad es. intutivo„
serito il modulo a condensazione.
90
Diagnosi
Impianto (continua)
5459 235 IT
Cause
Evento D
“Ritardo spegnimento È attivo il ritardo nello spegnimento di una pompa di circopompa„
lazione, ad es. pompa secondaria dopo il disinserimento
del compressore
“Fabbisogno elevato„ Fabbisogno “Alto„ o “Massimo„ impostato per il circuito
di regolazione (vedi pagina 92).
“Richiesta dall'esterÈ attiva la funzione“Richiesta dall'esterno„
no„
“Blocco dall'esterno„ È attiva la funzione“Blocco dall'esterno„
“Potenza a zero„
Non è più richiesto calore alla sorgente termica.
“Disinserimento EEV„ Funzionamento oltre i limiti d'impiego o guasto al regolatore circuito frigorifero (osservare “Diagnosi„ “Circuito
frigorifero„ “Statistica messaggi„)
“Guasto circ. frigorife- Temperatura ripetutamente troppo bassa del condensatoro„
re, osservare la segnalazione “AC Disinser. compressore„.
“Antigelo„
■ Temperatura troppo bassa del condensatore
■ Temperatura troppo bassa nel bollitore
“Sequenza di sicurez- Sequenza di sicurezza interrotta
za„
“Temp. primaria fuori Temperatura d'ingresso aria oltre i limiti definiti: osservare
dai limiti d'impiego„
la segnalazione “CB Temp. mandata prim.„.
“Timer scaduto„
il timer attivo è scaduto, ad es. “Tempo avviamento p.
cal.„ (vedi “Timer„).
“Valore max. supera- È stato superato il valore massimo della temperatura gas
to„
caldo o dell'alta pressione del condensatore.
“Richiesta potenziali- È stato richiesto calore a una sorgente, ad es. pompa di
tà„
calore o modulo a condensazione, ecc..
“Temp. max. circ. sec. La temperatura max. di mandata del circuito secondario è
superata„
stata superata
“Flussostato„
Il flussostato è intervenuto o manca il ponticello.
“Sbrinamento„
Sbrinamento mediante inversione circuito frigorifero
“Pressione limite„
La pressione min. gas di aspirazione non è stata raggiunta.
“Scarto di temperatu- ■ Il valore max. della differenza di temperatura tra evapora„
ratore e condensatore è stato superato.
oppure
■ Il valore min. della differenza di temperatura tra evaporatore e condensatore non è stato raggiunto.
91
Diagnosi
Impianto (continua)
Automi a stati “AS„ F
Gli automi a stati indicano gli stati dei circuiti nella regolazione della pompa di
calore. In questo modo è possibile
seguire il comportamento dei singoli
componenti della pompa di calore e dell'impianto di riscaldamento.
Indicazione
Utenza
“CR1„
“CR2„
“CR3„
“SA„
“ACS„
“HCFDM„
Manager richiesta locale
“LFDM1„
Circuito di regolazione
Circuito di riscaldamento A1/CR1 (“Circuito risc. 1„)
Circuito di riscaldamento M2/CR2 (“Circuito risc. 2„)
Circuito di riscaldamento M3/CR3 (“Circuito risc. 3„)
“Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento„
Produzione d'acqua calda sanitaria (“Bollitore„)
“Manager carico circ. riscald.„
5459 235 IT
Produzione d'acqua calda sanitaria (“Manager richiesta
loc. ACS„)
“LFDM2„
Circuiti di riscaldamento (“Manager richiesta loc. CR„)
Manager richiesta centrale
“CFDM1„
Produzione d'acqua calda sanitaria (“Manager richiesta
centr. ACS„)
“CFDM2„
Circuiti di riscaldamento (“Manager richiesta centr.
CR„)
Manager produzione
“PM1„
Produzione d'acqua calda sanitaria (“Manager produz.
ACS„)
“PM2„
Circuiti di riscaldamento (“Manager produz. CR„)
Fonti di calore
“PC1„
Pompa di calore Master“Pompa di calore 1„
“GENCALEST„
Modulo a condensazione (“Gener. calore est.„)
92
Diagnosi
Impianto (continua)
Circuito idraulico “CI„ G
Indicazione
“ACS„
“CR„
Circuito idraulico
Produzione d'acqua calda
sanitaria
Circuito di riscaldamento
A1/CR1, circuito di riscaldamento M2/CR2
Ventilazione
Ventilazione: schema
Schema di funzionamento per sistema di
ventilazione per abitazioni con
Vitovent 300-F
Si possono verificare le seguenti informazioni:
■ temperature e valori nominali della
portata volumetrica dell'aria
■ stati e dati d'esercizio di ventilatori e
altri componenti
■ valori misurati di sensori allacciati
3. “Ventilazione„
4. “Ventilazione: schema„
Avvertenze
■ Se i ventilatori sono in funzione, i simboli vengono visualizzati con un'animazione.
■ I valori raffigurati sono esemplificativi.
5459 235 IT
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
93
Diagnosi
Ventilazione (continua)
D
Ventilazione: schema
Stato
A.esp.
V. a.esp.
34%
C
B
A
3 /3
4,5°C
170m³/h
24,0°C
800 /657ppm
CO2
65 /72%
Umidità
Ar.ripr
20,0 /18,0°C
A.man. 16,5 /24,3°C
170m³/h
V. a.man.
Indietro con
F
E
A Scambiatore di calore in controcorrente
B Temperatura aria esterna, rilevamento secondo registro di preriscaldamento elettrico (accessorio)
C Registro di preriscaldamento elettrico (accessorio), potenzialità
attuale in %
D Ventilatore espulsione aria
E Ventilatore aria di mandata
F Batteria idraulica di postriscaldamento
Significato dei valori e dei simboli
Indicazione
Significato
Bypass non attivo: l'aria esterna viene convogliata mediate scambiatore di calore in controcorrente.
5459 235 IT
Bypass attivo (riscaldamento o raffreddamento passivo): l'aria esterna non viene convogliata mediate scambiatore di calore in controcorrente.
94
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Indicazione
“Stato„
“A.esp.„
“V. a.esp.„
“CO2„
Evidenziato in bianco: la
concentrazione di CO2 è determinante per l'adattamento della portata volumetrica
dell'aria.
(è necessario il sensore di
CO2/di umidità, accessorio)
“Umidità„
Evidenziato in bianco: l'umidità dell'aria è determinante
per l'adattamento della portata volumetrica dell'aria(è necessario il sensore di
CO2/di umidità, accessorio)
“A.man.„
Evidenziato in bianco: lo
scostamento della temperatura di mandata aria dal valore nominale è determinante per l'adattamento della
portata volumetrica.
“V. a.man.„
“Ar.ripr„
3
3
4,5
170
800
657
65
72
16,5
24,3
170
20,0
“Valore umidità per aumento portata volumetrica 7D19„
Valore dell'umidità relativa in %, a partire dal
quale si adatta la portata volumetrica dell'aria.
Valore reale dell'umidità relativa dell'aria in
%
Valore nominale della temperatura di mandata aria in °C (=valore nominale della temperatura di mandata circuito di riscaldamento ad
aria + 5 K)
Valore reale della temperatura di mandata
aria in °C, misurazione a valle della batteria
idraulica postriscaldamento (accessorio)
Portata volumetrica dell'aria di mandata in
m3/h
“Valore nominale temperatura aria di ripresa 7D08„
Valore reale della temperatura aria di ripresa
in °C
5459 235 IT
18,0
Significato
La protezione antigelo con o senza registro di
preriscaldamento elettrico è attiva
Velocità di ventilazione nominale
Velocità di ventilazione al momento attiva
Temperatura aria espulsa in °C
Portata volumetrica dell'aria espulsa in m3/h
“Valore CO2 per aumento portata volumetrica 7D18„
Concentrazione di CO2 in ppm (“parts per million„), a partire dalla quale si adatta la portata
volumetrica dell'aria.
Valore reale della concentrazione di CO2 in
ppm
95
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Ventilazione
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Ventilazione„
4. “Ventilazione„
Ventilazione
Tempi blocco ventil. antigelo:
Stato prerisc. termostato:
Tempi fino ad adattamento:
Pressosstato diff. aria est.:
Pressosstato diff. aria ripr.:
Funzione bypass:
Tensione aria esp.:
Tensione aria mand.:
147s
Prerisc. ok
420s
Intervenuto
OK
Raffr.
6,14V
6,09V
Indietro con
Avvertenza
Prima di sbloccare il termostato di sicurezza a riarmo
manuale eliminare la causa del guasto (vedi istruzioni
di servizio Vitovent 300-F).
96
5459 235 IT
Indicazione
Significato
“Tempi blocco ventil. anti- Durata di spegnimento residua dei ventilatori con progelo:„
tezione antigelo (“Tempo di intervallo ventilazione
antigelo 7D1A„)
“Stato prerisc. termosta“Prerisc. ok„: non è intervenuto il termostato di sicuto„
rezza a riarmo manuale del registro di preriscaldamento elettrico (accessorio), il registro di preriscaldamento elettrico può essere attivato per la protezione
antigelo.
“Prerisc. bloccato„: è intervenuto il termostato di sicurezza a riarmo manuale del registro di preriscaldamento elettrico (accessorio). Per riattivare il registro di
preriscaldamento elettrico si deve prima sbloccare il
termostato di sicurezza a riarmo manuale con il tasto
“Reset„ sul registro di preriscaldamento.
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Indicazione
Significato
“Tempi fino ad adattamen- Durata residua fino all'adattamento della velocità di
to„
ventilazione per protezione antigelo con registro di
preriscaldamento elettrico (vedi capitolo “Protezione
antigelo con registro di preriscaldamento elettrico„)
“Pressostato diff. aria est. Stato del pressostato differenziale per il filtro aria
„
esterna
“OK„: la pressione differenziale è inferiore al valore
d'intervento del pressostato differenziale.
“Intervenuto„: la pressione differenziale ha oltrepassato il valore d'intervento del pressostato differenziale.
Nel menù di base appare l'indicazione “Ventilaz.:
contr. filtro„.
“Pressostato diff. aria ripr. Stato del pressostato differenziale per il filtro per aria
„
di ripresa
“OK„: la pressione differenziale è inferiore al valore
d'intervento del pressostato differenziale.
“Intervenuto„: la pressione differenziale ha oltrepassato il valore d'intervento del pressostato differenziale.
Nel menù di base appare l'indicazione “Ventilaz.:
contr. filtro„.
“Funzione bypass„
“Raffr.„: bypass attivo, raffreddamento passivo attivato
“Ventilazione„: bypass non attivo
“Tensione aria esp.„
Tensione di comando ventilatore espulsione aria
“Tensione aria mand.„
Tensione di comando ventilatore aria di mandata
Cronistoria segnalazioni
5459 235 IT
Cronistoria segnalazioni dell'apparecchio di ventilazione Vitovent 300-F:
■ Le segnalazioni contenute nella cronistoria non possono essere eliminate.
■ Le segnalazioni sono elencate in
ordine cronologico, la segnalazione
più recente è elencata per prima.
■ Vengono memorizzate max. 30 voci.
3. “Ventilazione„
4. “Cronistoria segnalazioni„
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
97
Diagnosi
Ventilazione (continua)
A
B
C D
E
Cronistoria segnalazioni
0
1
2
3
09.09.2009
09.09.2009
09.09.2009
09.09.2009
17:16:00
17:16:01
17:16:02
17:16:03
06
0A
03
10
Guasto
7
Guasto
3
Avvertimento 11
Guasto
1
Indietro con
A Numero della segnalazione
B Data e ora dell'ultimo intervento di
segnalazione
C Codice di segnalazione a due cifre
D Tipo di segnalazione: “Avvertenza„, “Avvertimento„, “Guasto„
E Frequenza dell'intervento
Codice di
segnalazione
01
W
02
W
03
W
98
Significato
Se sull'apparecchio di ventilazione
appare una segnalazione, anche sulla
regolazione della pompa di calore ne
viene visualizzata una sempre per l'apparecchio di ventilazione. Il tipo di
segnalazione visualizzata sulla pompa
di calore dipende da quello apparso sull'apparecchio di ventilazione (vedi
“Schema delle segnalazioni„ per la regolazione della pompa di calore).
Tipo di segnalazione sull'apparecchio di ventilazione
H “Avvertenza„
W “Avvertimento„
S “Guasto„
Comportamento
dell'apparecchio
di ventilazione
La pressione diffe- L'apparecchio di
renziale per filtro
ventilazione resta in
aria esterna ha ol- funzione, aumentatrepassato il valore ta potenza elettrica
d'intervento del
assorbita.
pressostato differenziale.
La pressione differenziale per filtro
per aria di ripresa
ha oltrepassato il
valore d'intervento
del pressostato differenziale.
Scaduto intervallo
di tempo per sostituzione filtro.
Segnalazione sulla regolazione
della pompa di
calore
“0F Appar. di ventilazione„
“A0 Ventilaz.:
contr. filtro„
“0E Appar. di ventilazione„
Provvedimento
Sostituire i filtri aria esterna
e per aria di ripresa, azzerare la segnalazione di manutenzione.
5459 235 IT
Schema delle segnalazioni
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Codice di
segnalazione
05
S
S
07
S
08
S
09
S
0A
S
Comportamento
dell'apparecchio
di ventilazione
Corto circuito/inter- Si attiva il “Funz.
ruzione sensore
base„. Si ricorre al
temperatura aria
valore del sensore
esterna
temperatura aria
espulsa meno 5 K.
Corto circuito/inter- Si attiva il “Funz.
ruzione sensore
base„.
temperatura aria di
mandata
Corto circuito/interruzione sensore
temperatura aria di
ripresa
Corto circuito/inter- Si attiva il “Funz.
ruzione sensore
base„. Si ricorre al
temperatura aria
valore del sensore
espulsa
temperatura aria
esterna.
Il rilevamento del
L'apparecchio di
segnale CO2 è di- ventilazione resta in
funzione, nessuna
sturbato
regolazione della
concentrazione di
CO2.
Il rilevamento del
L'apparecchio di
segnale di umidità ventilazione resta in
è disturbato
funzione, nessuna
regolazione dell'umidità dell'aria.
Provvedimento
Controllare il valore di resistenza (NTC 10 kΩ) del sensore dell'apparecchio di ventilazione (vedi “Istruzioni di
servizio Vitovent 300-F„), se
necessario sostituire il sensore.
Controllare ed eventualmente sostituire il sensore di
CO2/di umidità su
Vitovent 300-F.
5459 235 IT
06
Significato
99
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Codice di
segnalazione
0C
―
―
0E
―
0F
S
Comportamento
dell'apparecchio
di ventilazione
L'umidità dell'aria
La portata volumeha superato il limite trica dell'aria viene
per l'aumento della aumentata.
portata volumetrica dell'aria.
La concentrazione
di CO2 ha superato
il limite per l'aumento della portata
volumetrica dell'aria.
“Funz. base„ è
■ Si attiva il “Funz.
stato attivato a
base„.
causa di un altro
■ Il raffreddamento
guasto, ad es. guapassivo è bloccasto al sensore,
to.
questa segnalazione non interviene
mai da sola.
■ Corto circuito/in- Si disinserisce l'apterruzione senparecchio di ventilasore temperatu- zione.
ra aria esterna e
sensore temperatura aria espulsa
■ Corto circuito/interruzione del
sensore temperatura aria di
mandata se il riscaldamento
dell'aria di mandata avviene tramite il circuito di
riscaldamento
ad aria.
Provvedimento
Non sono necessari provvedimenti
Provvedimenti sulla base
delle segnalazioni restanti.
Controllare il valore di resistenza (NTC 10 kΩ) del sensore dell'apparecchio di ventilazione (vedi “Istruzioni di
servizio Vitovent 300-F„), se
necessario sostituire il sensore.
5459 235 IT
0D
Significato
100
Diagnosi
Ventilazione (continua)
Codice di
segnalazione
10
S
11
H
FF
S
Significato
Comportamento
dell'apparecchio
di ventilazione
È intervenuto il ter- Il registro di prerimostato di sicurez- scaldamento elettriza a riarmo manu- co non si attiva più
ale sul registro di
(vedi capitolo “Propreriscaldamento
tezione antigelo
elettrico.
senza registro di
preriscaldamento„).
Protezione antige- I ventilatori vengono
lo per batteria
spenti e riaccesi doidraulica di postri- po una durata deterscaldamento attiva minata.
Provvedimento
Controllare ed eventualmente sostituire il registro di preriscaldamento elettrico, per
riaccenderlo sbloccare il termostato di sicurezza a riarmo manuale.
Non sono necessari provvedimenti
Se il guasto interviene più
volte, procedere a un controllo meccanico della valvola bypass.
Comunicazione
■ L'apparecchio di ■ Controllare l'apparecchio
con apparecchio di
ventilazione ridi ventilazione e il cavo
ventilazione disturprende il funzioModbus sulla pompa di
bata
namento con le
calore, sostituire eventualimpostazioni defimente la scheda del regonite per ultime.
latore dell'apparecchio di
■ oppure
ventilazione.
Si attiva il “Funz. ■ Se presente, osservare la
base„.
segnalazione “EF Utenza
Modbus„ sulla regolazione della pompa di calore.
Pompa di calore
Ciclo compressore
4. “Ciclo compressore„ in caso di
pompa di calore monostadio
5. Le ore di esercizio del compressore
(“Ciclo„) si possono verificare con
per ogni “Classe di carico„.
5459 235 IT
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Pompa di calore„
101
Diagnosi
Pompa di calore (continua)
Ü Ciclo compressore
h
1
?
3
Ciclo
Seleziona con
4
5
230h
(
Classe di carico
Assegnazione delle classi di carico:
Classe di cari- Ore di esercizio con
co
ΔTV/K
1
ΔTV/K < 25 K
2
25 K < ΔTV/K < 32 K
3
32 K < ΔTV/K < 41 K
4
41 K < ΔTV/K < 50 K
5
ΔTV/K > 50 K
ΔTV/K Differenza tra temperatura di evaporazione e temperatura di condensazione
Circuito frigorifero
Unità esterna
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Circuito frigorifero„
4. “Unità est.„
Possono essere verificate le informazioni seguenti (non per Blocco Az. El.):
■ informazioni di stato e di guasto del
regolatore del circuito frigorifero
■ valori misurati attuali e parametri di
regolazione del circuito frigorifero
Avvertenze
■ Se i ventilatori sono in funzione, i simboli vengono visualizzati con un'animazione.
■ I valori raffigurati sono esemplificativi.
5459 235 IT
Tutti i componenti del circuito frigorifero,
incluso il regolatore, si trovano nell'unità
esterna (eccetto il condensatore). Il
regolatore del circuito frigorifero comunica con la regolazione della pompa di
calore mediante bus dati.
102
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
A
B
C
D
Circuito frigorifero
69,0°
65Hz
65Hz
31,0°
W
V
U
100%
100%
tc:33,0°
26,1°
R410A
6,0°
95%/21,0°
Normal/Normal
1/2
25,0° 33%
E
800
800
tO:-4,0°
F
G
H
K
-4,0°
Indietro con
T
Pos.
A
B
C
D
E
F
5459 235 IT
G
H
K
L
RQ
S
PONM
L
Significato
Temperatura di mandata circuito secondario a monte dello scambiatore
istantaneo acqua di riscaldamento (LWT) in °C.
Temperatura dei gas di combustione in °C
Il pressostato alta pressione di sicurezza per il programma di riscaldamento
è intervenuto.
Frequenza nominale compressore in Hz
Frequenza del compressore in Hz
Compressore
Simbolo animato: compressore in funzione.
Il pressostato alta pressione di sicurezza per l'inversione del circuito frigorifero è intervenuto.
Refrigerante
Temperatura d'ingresso aria evaporatore OAT in °C
Ventilatore
Simbolo animato: ventilatore in funzione
Velocità ventilatore 1 in g/min
Velocità ventilatore 2 (se presente) in g/min
Temperatura evaporatore OMT in °C
Il simbolo lampeggia: sbrinamento attivo
Temperatura dissipatore inverter DC HST in °C.
103
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Pos.
M
N
O
circuito frigorifero nel programma di riscaldamento, produzione di calore sul
condensatore
(lampeggia)
inversione circuito frigorifero attiva
Angolo di apertura della valvola di espansione elettronica in %
Temperatura gas liquido IRT
5459 235 IT
P
Q
Significato
Funzioni protettive per il circuito frigorifero: cause
■ “Normale„
Funzionamento a regime normale
■ “Deice„
Sbrinamento
■ “MaxCurr„
È intervenuto il relè di sovracorrente del compressore.
■ “MaxHST„
Temperatura dissipatore inverter DC troppo elevata
■ “MaxCTT„
Temperatura testa compressore troppo elevata
■ “MinICT„
Temperatura min. di condensazione non raggiunta: protezione antigelo
attiva
■ “MaxTemp„
Temperatura sull'evaporatore o sul condensatore troppo elevata
■ “NoWater„
Nessuna portata volumetrica nel circuito secondario
Temperatura gas liquido con inversione circuito frigorifero
: uscita segnalazione di guasto circuito frigorifero (unità esterna o interna)
attiva:
“1„ guasto all'alimentazione dell'unità esterna
“2„ guasto al comando del compressore
Stato della valvola di espansione elettronica:
104
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Pos.
R
S
T
U
V
W
Significato
Funzioni protettive per il circuito frigorifero: comportamento dell'unità esterna
■ “Normale„
Funzionamento a regime normale: funzione protettiva non attiva
■ “General„
Funzione protettiva generale
■ “MaxVent„
Impostazione del numero max. di giri dei ventilatori.
■ “FreqConst„
La frequenza del compressore non viene aumentata ulteriormente, anche
in caso di richiesta di una potenzialità maggiore
■ “FreqDown1„
La frequenza del compressore viene ridotta lentamente.
■ “FreqDown2„
La frequenza del compressore viene ridotta velocemente.
■ “CompStop„
Il compressore viene disinserito.
Potenzialità richiesta del compressore in %
Temperatura del ritorno circuito secondario RWT in °C
Temperatura di condensazione del condensatore ICT
Numero di giri della pompa di carico bollitore in %
Numero di giri della pompa secondaria in %
oppure
della pompa di carico bollitore in %
Produzione d'acqua calda sanitaria
Il simbolo lampeggia: valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione
d'acqua calda sanitaria„ su “produzione d'acqua calda sanitaria„
Riscaldamento
Simbolo animato: valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua calda sanitaria„ su “riscaldamento„ e pompa secondaria in funzione.
Statistica messaggi
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Circuito frigorifero„
4. “Statistica messaggi„
5459 235 IT
■ Le segnalazioni contenute nella statistica messaggi non possono essere
eliminate.
■ Le segnalazioni sono in ordine crescente in base al codice di segnalazione.
105
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
A
B
C DEF
Unità est.
11 09.10.2013
8 15.10.2013
5 28.10.2013
10:28:52
09:14:16
07:04:54
23/20
3/20
1/1
1
0
3
Indietro con
!
!
A9
A9
OA
ä
A Codice di segnalazione dell'unità
esterna
B Data e ora dell'ultimo intervento di
segnalazione
C Quantità di eventi registrati con questo codice/soglia di segnalazione:
quando la quantità degli eventi registrati raggiunge la soglia di segnalazione, sulla regolazione della
pompa di calore compare una
segnalazione, ad es. “A9 Pompa di
calore„ (vedi “Schema delle segnalazioni„ per la regolazione della
pompa di calore).
D Frequenza delle segnalazioni con
questo codice attivate sulla regolazione della pompa di calore
E Stato attivo di segnalazione
■ “!„:
la soglia per questa segnalazione
è stata superata: sulla regolazione della pompa di calore compare, ad es., “0A Guasto unità
est.„.
■ Nessuna nota:
la soglia per la segnalazione non
è stata superata: nessuna segnalazione sulla regolazione della
pompa di calore
■ “?„:
stato di segnalazione non disponibile
F Codici di segnalazione sulla regolazione della pompa di calore (vedi
“Schema delle segnalazioni„ per la
regolazione della pompa di calore)
Schema delle segnalazioni
Soglia di
segnalazione
0
H
Avvertenza
S
Guasti al sistema a sensori: com- 1
prende anche i disturbi di configurazione e comunicazione e il superamento dei limiti d'impiego
Guasti al circuito frigorifero
20
Guasti ai componenti elettrici
Guasto al driver o a componenti
K
E
T
106
Segnalazione regolazione
della pompa di calore
“0C Avvertenza unità est.
„
■ “0A Guasto unità est.„
oppure
■ “0B Avvertimento unità
est„
“A9 Pompa di calore„
5459 235 IT
Contrassegno di segnalazioni
Tipo di segnalazione
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Segnalazioni unità esterna
Codice di Significato
segnalazione
1
S Corto circuito/interruzione
sensore temperatura ingresso refrigerante evaporatore
OCT
2
S Corto circuito/interruzione
sensore temperatura testa
del compressore CTT
3
S Corto circuito/interruzione
sensore temperatura dissipatore inverter DC HST
4
S Corto circuito/interruzione
sensore temperatura ingresso dell'aria evaporatore
OAT
5
S Corto circuito/interruzione
sensore temperatura dell'evaporatore OMT
8
K Tipo
HAWB/HAWB-M 222.A29:
intervenuto pressostato di
alta pressione (pHI).
Tipo HAWB 222.A26:
manca ponticello.
T
Controllare i valori di resistenza sui morsetti del sensore (vedi pagina 114) conformemente alla curva caratteristica (vedi
“Sensori temperatura in unità esterna„),
se necessario sostituire il sensore.
Controllare il circuito frigorifero.
Controllare ed eventualmente applicare il
ponticello sulla spina P301 sulla scheda
principale unità esterna.
Guasto al driver del software Controllare la scheda principale unità
per regolazione inverter.
esterna, se necessario sostituirla.
5459 235 IT
10
Provvedimento
107
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Significato
Provvedimento
Guasto circuito frigorifero
unità esterna
■ Controllare se i sensori temperatura del
circuito frigorifero indicano valori corretti.
■ Controllare il cavo che collega il motore
passo passo EEV alla scheda principale.
■ Controllare i cavi di collegamento del
compressore.
Se il modulo pompa di calore dopo lo spegnimento e l'accensione dell'apparecchio
non rientra in funzione:
■ Rimuovere la copertura di plastica sulla
testa del compressore, staccare la spina e misurare la resistenza di avvolgimento sugli attacchi del compressore,
se necessario sostituire il compressore.
Se il modulo pompa di calore dopo lo spegnimento e l'accensione dell'apparecchio
rientra in funzione:
■ Controllare se tutti i rubinetti d'intercettazione dell'unità esterna sono completamente aperti.
■ Controllare se la valvola di espansione
elettronica regola durante il funzionamento e se viene trasmesso calore all'evaporatore (valore nominale differenza di temperatura ingresso dell'aria –
uscita dell'aria evaporatore: da 6 a
10 K).
5459 235 IT
Codice di
segnalazione
11
T
108
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Codice di
segnalazione
K
14
E
Provvedimento
■ Con un magnete permanente controllare se si riesce a modificare la posizione della valvola di espansione elettronica.
■ Controllare la quantità di refrigerante,
se necessario rabboccare (vedi Istruzioni di montaggio e di servizio
“Vitocaldens 222-F„).
■ Controllare se le tubazioni del refrigerante sono danneggiate o piegate.
■ Controllare se l'essiccatore filtro è
ostruito.
■ Controllare se nel circuito frigorifero sono penetrati umidità o gas esterni.
Nessuna portata volumetri- ■ Controllare il sistema idraulico del circa nel circuito secondario
cuito secondario, ad es. se tutti i rubinetti d'intercettazione sono completamente aperti.
■ Sfiatare il circuito secondario.
■ Misurare la tensione sull'attacco 211.2
(sulla scheda base stampata, vedi
“Scheda base stampata„), effettuare un
controllo meccanico della pompa secondaria.
Tensione continua sull'inver- Misurare la tensione di rete sui morsetti
ter fuori tolleranza
per l'allacciamento rete.
■ Se la tensione di rete è troppo elevata
(vedi codice di segnalazione “15„), interrompere l'alimentazione e accertarne la causa consultando l'azienda erogatrice di energia elettrica.
■ Se la tensione di rete rientra nel campo
previsto, sostituire la scheda principale
dell'unità esterna.
5459 235 IT
12
Significato
109
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Codice di
segnalazione
15
E
S
17
S
18
K
19
E
Provvedimento
Tensione di rete fuori dal
campo previsto
Misurare la tensione di rete sui morsetti
per l'allacciamento rete.
■ Se la tensione di rete è troppo bassa,
accertarne la causa consultando l'azienda erogatrice di energia elettrica.
■ Se la tensione di rete è troppo elevata,
sostituire la scheda principale dell'unità
esterna.
■ Verificare la posizione dell'interruttore
di codifica sulla scheda principale dell'unità esterna.
Campi di tensione:
■ apparecchi da 230 V: ≈ da
198 a 264 V~
■ apparecchi da 400 V: ≈ da
323 a 440 V~
Unità interna ed esterna non
compatibili tra di loro o codifica inammissibile dell'unità
esterna
Disturbo di comunicazione
Controllare gli allacciamenti seguenti (ostra unità interna ed esterna servarne la polarità):
oppure
■ Tipo HAWB-M 222.A26:
non risulta tensione di rete
P 203 (43 V) su scheda AVI unità intersull'unità esterna
na (vedi “Scheda AVI„).
■ Tipo HAWB/HAWB-M 222.A29:
P 202 (12 V) su scheda AVI unità interna (vedi “Scheda AVI„).
■ Alimentazione scheda AVI (P102).
■ Sostituire eventualmente la scheda
AVI.
■ IDU COMM su scheda principale unità
esterna.
■ Se necessario, sostituire la scheda
principale.
■ Allacciamento rete, cavo rete, fusibili
dell'unità esterna.
Potenza assorbita del com- Non sono necessari provvedimenti
pressore troppo elevata.
Guasto a compensazione di Sostituire la scheda principale unità
corrente reattiva
esterna.
5459 235 IT
16
Significato
110
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
5459 235 IT
Codice di
segnalazione
20
K
21
H
22
K
23
K
24
T
Significato
Provvedimento
Dissipatore tiristore a triodo
bidirezionale (Triac) troppo
caldo
■ Controllare l'alimentazione dell'aria e il
funzionamento del ventilatore, eliminare eventualmente il blocco del ventilatore.
■ Controllare il motore del ventilatore, la
spina e il cavo per la tensione di alimentazione, misurare la tensione di alimentazione (310 V–), se necessario
sostituire il motore del ventilatore.
Processo di sbrinamento at- Non sono necessari provvedimenti
tivo
Temperatura sulla testa del ■ Controllare il valore di resistenza per
compressore troppo elevata
sensore temperatura testa del compressore CTT sui morsetti del sensore
(vedi pagina 114) conformemente alla
curva caratteristica (vedi “Sensori temperatura in unità esterna„), se necessario sostituire il sensore.
■ Controllare la quantità di refrigerante,
se necessario rabboccare (vedi Istruzioni di montaggio e di servizio
“Vitocaldens 222-F„).
Superata la corrente max.
■ Controllare il cavo di collegamento
del compressore
compressore – inverter.
■ Rimuovere la copertura di plastica sulla
testa del compressore, staccare la spina e misurare la resistenza di avvolgimento sugli attacchi del compressore,
se necessario sostituire il compressore.
Numero di giri del ventilatore ■ Controllare l'alimentazione dell'aria e il
fuori tolleranza
funzionamento del ventilatore, eliminare eventualmente il blocco del ventilatore.
■ Controllare il motore del ventilatore, la
spina e il cavo per la tensione di alimentazione, misurare la tensione di alimentazione (310 V―), se necessario
sostituire il motore del ventilatore.
111
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Codice di
segnalazione
25
T
T
27
K
Provvedimento
Guasto al motore del ventilatore
■ Controllare l'alimentazione dell'aria e il
funzionamento del ventilatore, eliminare eventualmente il blocco del ventilatore.
■ Controllare il motore del ventilatore, la
spina e il cavo per la tensione di alimentazione, misurare la tensione di alimentazione (310 V―), se necessario
sostituire il motore del ventilatore.
Compressore bloccato
■ Controllare il circuito frigorifero.
■ Controllare la quantità di refrigerante,
se necessario rabboccare (vedi Istruzioni di montaggio e di servizio
“Vitocaldens 222-F„).
■ Controllare il sistema idraulico del circuito secondario, ad es. se tutti i rubinetti d'intercettazione sono completamente aperti.
Pericolo di gelo condensato- La temperatura di mandata circuito sere
condario LWT supera i 4 °C e/o la temperatura di condensazione ICT è inferiore
a –15 °C
■ Controllare il sistema idraulico del circuito secondario, ad es. se tutti i rubinetti d'intercettazione sono completamente aperti.
■ Controllare la portata volumetrica nel
circuito secondario.
■ Controllare se la temperatura di mandata nel circuito secondario è troppo
bassa.
■ Controllare la quantità di refrigerante.
■ Controllare se il sensore temperatura di
mandata del circuito secondario LWT e
il sensore temperatura gas liquido IRT
sono stati scambiati.
5459 235 IT
26
Significato
112
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Codice di
segnalazione
28
S
K
Provvedimento
■ Corto circuito/interruzione ■ Misurare la tensione sull'attacco P301
sensore pressione per ri(PS) della scheda AVI (vedi pagilevamento indiretto della
na 114), tensione tra il conduttore
temperatura di condensabianco e nero max 5 V, in funzione della
zione ICT
pressione. Se necessario sostituire il
■ Corto circuito/interruzione
sensore.
sensore temperatura gas ■ Controllare i valori di resistenza sui
liquido IRT
morsetti del sensore (vedi pagina 114)
■ Corto circuito/interruzione
conformemente alla curva caratteristisensore temperatura di
ca (vedi “Sensori temperatura in unità
mandata circuito seconesterna„), se necessario sostituire il
dario LWT
sensore.
Superata la temperatura di ■ Controllare il sistema idraulico del circondensazione max.
cuito secondario, ad es. se tutti i rubinetti d'intercettazione sono completamente aperti.
■ Controllare il valore di resistenza per
sensore temperatura ingresso refrigerante evaporatore OCT sui morsetti del
sensore (vedi pagina 114) conformemente alla curva caratteristica (vedi
“Sensori temperatura in unità esterna„),
se necessario sostituire il sensore.
■ Controllare il sensore pressione per rilevamento indiretto della temperatura
di condensazione ICT. Misurare al riguardo la tensione sull'attacco P301
(PS) della scheda AVI (vedi pagina 114), tensione tra il conduttore
bianco e nero max 5 V, in funzione della
pressione. Se necessario sostituire il
sensore.
■ Incaricare un Centro assistenza di
pompe di calore autorizzato da
Viessmann di ridurre l'impostazione
della temperatura max. di mandata per
circuito secondario.
5459 235 IT
30
Significato
113
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Codice di
segnalazione
31
S
32
S
33
S
34
S
Significato
Provvedimento
Temperatura esterna non
rientrante nei limiti d'impiego
Non sono necessari provvedimenti: il modulo a condensazione viene attivato, se
necessario, per il riscaldamento e la produzione d'acqua calda sanitaria.
Corto circuito/interruzione
Misurare la tensione sull'attacco P301
sensore pressione per rile- (PS) della scheda AVI (vedi pagina 114),
vamento indiretto della tem- tensione tra il conduttore bianco e nero
peratura di condensazione max 5 V, in funzione della pressione. Se
ICT
necessario sostituire il sensore.
Corto circuito/interruzione
Controllare i valori di resistenza sui morsensore temperatura gas li- setti del sensore (vedi pagina 114) conquido IRT
formemente alla curva caratteristica (vedi
“Sensori temperatura in unità esterna„),
Corto circuito/interruzione
se necessario sostituire il sensore.
sensore temperatura di
mandata circuito secondario
LWT
Schema sensori temperatura e sensori pressione unità esterna
5459 235 IT
Posizione di montaggio dei
sensori nell'apparecchio
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitocaldens 222-F„
114
Diagnosi
Circuito frigorifero (continua)
Sensore temperatura/
pressione
Unità esterna
Ingresso refrigerante
evaporatore OCT
Testa del compressore
CTT
Dissipatore inverter DC
HST
Ingresso dell'aria evaporatore OAT
Evaporatore OMT
Curva caratteristica
Allacciamento sulla scheda principale
Unità esterna
4 kW
7 kW
10/13 kW
NTC 10 kΩ
P803
P803
P401
NTC 50 kΩ
P801
P802
P405
NTC 10 kΩ
P804
P804
–
NTC 10 kΩ
P802, morsetto 1 e 2
P802, morsetto 3 e 4
P801, morsetto 3 e 4
P801, morsetto 1 e 2
P404
P302
P303
P302
P303
P302
P303
NTC 10 kΩ
Unità interna
Gas liquido IRT
NTC 10 kΩ
Temperatura di manda- NTC 10 kΩ
ta circuito secondario
LWT (a monte dello
scambiatore istantaneo
acqua di riscaldamento)
Condensatore ICT
Sensore
pressione
P402
0,5 V - 4,5 V tra conduttore nero e bianco
P301
P301
P301
Curve caratteristiche dei sensori temperatura
Vedi pagina 215.
Funzionamento bivalente
5459 235 IT
Schema
Schema di funzionamento per raffigurare l'attuale situazione di funzionamento del modulo pompa di calore e del
modulo a condensazione
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
115
Diagnosi
Funzionamento bivalente (continua)
3. “Funzionam. bivalente„
4. “Panoramica„
Avvertenze
■ Se i ventilatori sono in funzione, i simboli vengono visualizzati con un'animazione.
■ I valori raffigurati sono esemplificativi.
D
A BC E F
G H
Panoramica
36.0°C
Z
Y
3.0°C
-8.0°C
4.5°C
73%
50.0°C
63.4°C
95%
41.0°C
61.5°C
K
L
35%
46.0°C
800
J
60 Hz
M
N
Indietro con
X
Q P O
Significato
Temperatura di erogazione bollitore
Temperatura acqua calda sanitaria in °C
Bollitore
Pompa di carico bollitore
Numero di giri della pompa di carico bollitore in %
Scambiatore di calore a piastre sistema ad accumulo
Temperatura acqua di caldaia modulo a condensazione in °C
5459 235 IT
Pos.
A
B
C
D
E
F
G
W VUT SR
116
Diagnosi
Funzionamento bivalente (continua)
Pos.
H
Significato
Valvola deviatrice a 3 vie “riscaldamento/produzione d'acqua calda sanitaria„
Produzione d'acqua calda sanitaria attivata ( lampeggia)
Riscaldamento attivato (
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
5459 235 IT
T
U
V
W
lampeggia)
Temperatura di mandata apparecchio in °C
Modulo a condensazione
Modulo a condensazione in funzione
Modulo a condensazione non in funzione
Potenzialità del bruciatore
Valvola deviatrice a 3 vie “funzionamento bivalente„
1 dei seguenti stati di esercizio è attivo:
■ solo pompa di calore
■ solo modulo a condensazione
■ OFF
■ Funzionamento bivalente attivo.
Temperatura di mandata circuito secondario in °C
Frequenza del compressore in Hz
Compressore
Simbolo animato: compressore in funzione.
Condensatore
Pompa secondaria
Simbolo animato: pompa secondaria in funzione.
Valvola deviatrice a 3 vie “modulo a condensazione„
Solo modulo a condensazione
1 dei seguenti stati di esercizio è attivo:
■ OFF
■ solo pompa di calore
■ funzionamento bivalente
Temperatura del ritorno circuito secondario
Ventilatore
Simbolo animato: ventilatore in funzione
Numero di giri/min del ventilatore
Numero di giri della pompa secondaria in %
117
Diagnosi
Funzionamento bivalente (continua)
Pos.
X
Y
Z
Significato
Temperatura esterna in °C
Valore impostato per “Limite spegnimento pompa di calore funzion.
bivalente 7B0F„
Valore impostato per “Temperatura bivalente generatore est. di calore
7B02„
Modulo a condensazione
Cronistoria segnalazioni
■ Le segnalazioni contenute nella cronistoria non possono essere eliminate.
■ Le segnalazioni sono in ordine crescente in base al codice di segnalazione.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Modulo a condensazione„
4. “Cronistoria segnalazioni„
A
B
C D
Cronistoria segnalazioni
0
1
2
3
09.09.2009
09.09.2009
09.09.2009
09.09.2009
17:16:00
17:16:01
17:16:02
17:16:03
BO
BF
E1
38
Guasto
Guasto
Guasto
Guasto
Indietro con
A Numero della segnalazione
B Data e ora dell'ultimo intervento di
segnalazione
C Codice di segnalazione a due cifre
D Tipo di segnalazione: “Guasto„
Schema delle segnalazioni
Segnalazione sulla regolazione della
pompa di calore
“E3 Modulo a condensaz.„
“E3 Modulo a condensaz.„ e “E4 Comando bruc. bloccato„
5459 235 IT
Contrassegno di segnalazioni
Tipo di segnalazione sul modulo a
condensazione
“Guasto„
S
“Guasto„: l'apparecchiatura
S
comando bruciatore viene bloccata.
118
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Segnalazioni modulo a condensazione
Codice di Comporta- Significato
segnalamento mozione
dulo a
condensazione
30
S Bruciatore Corto circuito sensore
in blocco
temperatura caldaia
modulo a condensazione
38
S Bruciatore Interruzione sensore
in blocco
temperatura caldaia
modulo a condensazione
B0
S Bruciatore Corto circuito sensore
in blocco
temperatura fumi
B5
S
B7
S
B8
S
Bruciatore
in blocco
BF
S
Funzionamento regolare
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla presa X8.3/
X8.4 (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„), se necessario sostituire il
sensore.
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla presa X8.1/
X8.2 (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„), se necessario sostituire il
sensore.
Guasto interno modulo Sostituire la scheda del regolatoa condensazione
re del modulo a condensazione.
Guasto alla spina di codifica del modulo a condensazione
Interruzione sensore
temperatura fumi
Modulo di comunicazione LON errato
Inserire la spina di codifica o sostituirla.
Controllare il valore di resistenza
(NTC 10 kΩ) sulla presa X8.1/
X8.2 (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„), se necessario sostituire il
sensore.
Controllare il modulo di comunicazione LON ed eventualmente
sostituirlo (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
5459 235 IT
Funzionamento regolare
Bruciatore
in blocco
Provvedimento
119
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
CF
S
E0
S
E1
S
Comportamento modulo a
condensazione
Funzionamento regolare:
nessuna
comunicazione tramite LON
Funzionamento regolare
Bruciatore
su guasto
Significato
Provvedimento
Errore di comunicazione modulo di comunicazione LON
Controllare il modulo di comunicazione LON ed eventualmente
sostituirlo (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
Guasto utenza LON
esterna
Controllare gli allacciamenti e l'utenza LON.
Corrente di ionizzazio- ■ Controllare la distanza dell'ene eccessiva durante la
lettrodo di ionizzazione dal corcalibrazione
po fiamma.
■ Con il funzionamento a camera aperta evitare carichi di polvere elevati nell'aria di combustione.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
S
Bruciatore
su guasto
E4
S
E5
S
E6
S
Bruciatore
in blocco
Bruciatore
in blocco
Bruciatore
in blocco
120
■ Prelievo insufficiente
del calore prodotto
durante la calibrazione
■ Intervento del termostato di blocco.
Errore tensione di alimentazione 24 V–
Errore amplificatore del
segnale di fiamma
Pressione dell'impianto
troppo bassa
■ Assicurarsi che il prelievo del
calore prodotto sia sufficiente.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Sostituire la scheda del regolatore del modulo a condensazione.
Sostituire la scheda del regolatore del modulo a condensazione.
Rabboccare con acqua.
5459 235 IT
E3
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
E7
S
Comporta- Significato
Provvedimento
mento modulo a
condensazione
Bruciatore Corrente di ionizzazio- ■ Controllare la distanza dell'esu guasto
ne insufficiente durante
lettrodo di ionizzazione dal corla calibrazione
po fiamma.
■ Controllare se l'elettrodo di ionizzazione è sporco.
■ Controllare il cavo di collegamento e i connettori dell'elettrodo di ionizzazione (vedi
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
■ Controllare il sistema scarico
fumi, se necessario eliminare il
ricircolo gas di scarico.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
5459 235 IT
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
121
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
E8
S
Comporta- Significato
mento modulo a
condensazione
Bruciatore La corrente di ionizzasu guasto
zione non rientra nel
campo ammesso.
Provvedimento
■ Controllare l'alimentazione del
gas (pressione del gas e flussostato del gas).
■ Controllare il regolatore combinato gas e il cavo di collegamento (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
■ Controllare l'abbinamento del
tipo di gas.
■ Controllare la distanza dell'elettrodo di ionizzazione dal corpo fiamma.
■ Controllare se l'elettrodo di ionizzazione è sporco.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
5459 235 IT
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
122
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
EA
S
Comporta- Significato
Provvedimento
mento modulo a
condensazione
Bruciatore La corrente di ionizza- ■ Controllare il sistema scarico
su guasto
zione durante la califumi, se necessario eliminare il
bratura non rientra nel
ricircolo gas di scarico.
campo ammesso: sco- ■ Con il funzionamento a camestamento troppo alto rira aperta evitare carichi di polspetto al valore precevere elevati nell'aria di combudente
stione.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
■ Se lo sblocco, dopo vari tentativi, non ha sortito gli effetti desiderati, sostituire la spina di
codifica e premere nuovamente il pulsante di sblocco R (vedi
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
EB
S
Bruciatore
su guasto
Ripetuta perdita di
■ Controllare la distanza dell'efiamma durante la calilettrodo di ionizzazione dal corbrazione
po fiamma.
■ Controllare l'abbinamento del
tipo di gas.
■ Controllare il sistema scarico
fumi, se necessario eliminare il
ricircolo gas di scarico.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
5459 235 IT
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
123
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
S
ED
S
EE
S
Bruciatore
su guasto
Bruciatore
su guasto
Provvedimento
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
■ Se lo sblocco, dopo vari tentativi, non ha sortito gli effetti desiderati, sostituire la spina di
codifica e premere nuovamente il pulsante di sblocco R (vedi
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
Guasto interno modulo Sostituire la scheda del regolatoa condensazione
re del modulo a condensazione.
All'avviamento del bru- ■ Controllare l'alimentazione del
ciatore nessun segnale
gas (pressione del gas e flusdi fiamma o segnale
sostato del gas).
fiamma insufficiente.
■ Controllare il regolatore combinato gas.
■ Controllare l'elettrodo di ionizzazione, cavo di collegamento
e connettori inclusi (vedi
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
■ Controllare i cavi di collegamento del modulo di accensione e dell'elettrodo di accensione (vedi “Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
5459 235 IT
EC
Comporta- Significato
mento modulo a
condensazione
Bruciatore Errore parametro dusu guasto
rante la calibrazione
124
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
Comporta- Significato
mento modulo a
condensazione
Provvedimento
■ Controllare la distanza dell'elettrodo di accensione.
■ Controllare se l'elettrodo di accensione è sporco.
■ Controllare lo scarico condensa.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
EF
S
Bruciatore
su guasto
Perdita di fiamma diret- ■ Controllare la pressione del
tamente dopo la formagas e il flussostato del gas.
zione della fiamma (du- ■ Controllare il funzionamento
rante il tempo di sicudel ricircolo gas di scarico del
rezza)
sistema di scarico fumi/mandata aria.
■ Controllare la distanza dell'elettrodo di ionizzazione dal corpo fiamma.
■ Controllare se l'elettrodo di ionizzazione è sporco.
■ Se necessario, sostituire l'elettrodo di ionizzazione.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
S
Bruciatore
in blocco
Errore interno
Sostituire la scheda del regolatore del modulo a condensazione.
5459 235 IT
F0
125
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
S
F2
S
F3
S
F8
S
5459 235 IT
F1
Comporta- Significato
Provvedimento
mento modulo a
condensazione
Bruciatore È intervenuto il limitato- ■ Controllare il livello di riempisu guasto
re della temperatura fumento dell'impianto di riscalmi.
damento.
■ Sfiatare l'impianto di riscaldamento.
■ Premere il pulsante di sblocco
R appena il sistema di scarico
fumi si è raffreddato.
Bruciatore È intervenuto il limitato- ■ Controllare il livello di riempisu guasto
re di temperatura.
mento dell'impianto di riscaldamento.
■ Sfiatare l'impianto di riscaldamento.
■ Controllare la pompa secondaria.
■ Controllare il limitatore di temperatura e i cavi di collegamento.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Bruciatore All'avviamento del bru- ■ Controllare l'elettrodo di ionizsu guasto
ciatore il segnale di
zazione, cavo di collegamento
fiamma è già presente
e connettori inclusi (vedi
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Bruciatore La valvola combustibile ■ Controllare il regolatore comsu guasto
si chiude in ritardo.
binato gas (entrambe le vie di
comando).
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
126
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
S
FA
S
FC
S
FD
S
5459 235 IT
F9
Comporta- Significato
Provvedimento
mento modulo a
condensazione
Bruciatore Numero troppo basso ■ Controllare il ventilatore, cavi
su guasto
di giri del ventilatore aldi collegamento inclusi.
■ Controllare l'alimentazione del
l'avviamento del bruciatore
ventilatore (vedi “Scheda del
regolatore del modulo a condensazione„).
■ Controllare il comando ventilatore.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Bruciatore Arresto del ventilatore ■ Controllare il ventilatore, cavi
di collegamento inclusi (vedi
su guasto
non raggiunto
“Scheda del regolatore del modulo a condensazione„).
■ Controllare il comando ventilatore.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
Bruciatore ■ Regolatore combina- ■ Controllare il regolatore comsu guasto
to gas guasto
binato gas.
■ Pilotaggio errato del- ■ Controllare il sistema di scarila valvola di modulaco fumi.
zione o conduttura
■ Premere il pulsante di sblocco
dei gas di ostruita
R.
Bruciatore Manca la spina di codi- ■ Inserire la spina di codifica del
su guasto e fica del modulo a conmodulo a condensazione.
contemdensazione
■ Premere il pulsante di sblocco
poraneaR.
mente se■ Se il guasto persiste, sostituire
gnalazione
la scheda del regolatore del
B7 attiva.
modulo a condensazione.
127
Diagnosi
Modulo a condensazione (continua)
Codice di
segnalazione
FD
S
FE
S
FF
S
Comporta- Significato
Provvedimento
mento modulo a
condensazione
Bruciatore Guasto apparecchiatu- ■ Controllare l'elettrodo di acsu guasto
ra comando bruciatore
censione, cavi di collegamento
inclusi.
■ Controllare se c'è un forte
campo di disturbo (CEM) nelle
vicinanze dell'apparecchio.
■ Premere il pulsante di sblocco
R.
■ Se il guasto persiste, sostituire
la scheda del regolatore del
modulo a condensazione.
Bruciatore ■ Spina di codifica del ■ Premere il pulsante di sblocco
in blocco o
modulo a condensaR.
su guasto
zione difettosa
■ Se il guasto persiste, sostituire
oppure
la spina di codifica o la scheda
■ Scheda base stamdel regolatore del modulo a
pata del modulo a
condensazione (vedi “Scheda
condensazione difetdel regolatore del modulo a
tosa
condensazione„).
oppure
■ Spina di codifica del
modulo a condensazione errata
Bruciatore ■ Guasto interno mo■ Disinserire e reinserire la pomin blocco o
dulo a condensaziopa di calore.
su guasto
ne
■ Se il modulo a condensazione
oppure
non entra in funzione, sostitui■ Pulsante di sblocco
re la scheda del regolatore del
R bloccato
modulo a condensazione.
Bilancio energia
5459 235 IT
Si possono verificare le seguenti informazioni:
128
Diagnosi
Bilancio energia (continua)
“Bilancio energia risc.„ (“Bilancio
energia risc. 1„, “Bilancio energia
risc. 2„ con pompa di calore bistadio):
Energia elettrica impiegata per il funzionamento della pompa di calore.
Energia di riscaldamento ceduta nell'impianto di riscaldamento: non
viene visualizzata.
“Bilancio ener. acq. calda„ (“Bilancio
energia ACS 1„, “Bilancio energia
ACS 2„ con pompa di calore bistadio):
Energia elettrica impiegata per il funzionamento della pompa di calore.
Energia di riscaldamento ceduta per
la produzione d'acqua calda sanitaria: non viene visualizzata.
“Bilancio energia FV„
Energia elettrica prodotta mediante
l'impianto fotovoltaico e impiegata
per il funzionamento della pompa di
calore (utilizzo dell'energia autoprodotta).
Energia elettrica totale prodotta
mediante l'impianto fotovoltaico
3. “Bilancio energia„
4. “Bilancio energia risc.„, “Bilancio
ener. acq. calda„ o “Bilancio energia FV„
Ü Bilancio energia FV
q
43
Set. 43/13
q 29,6 kWh
88,2 kWh
Seleziona con
I valori energetici e si possono verificare con per ogni settimana “Set.
„ dell'anno precedente.
Presupposto per un'acquisizione di
dati realistica:
Il parametro “Potenza stadio compressore 5030„ deve essere impostato correttamente.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
Verifica rapida
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Verifica rapida„
5459 235 IT
Si possono verificare le seguenti informazioni:
■ stati del software
■ componenti allacciati
129
Diagnosi
Verifica rapida (continua)
Verifica rapida
01: 0
2
0
4
0
D
02: 2
4
0
1
4
B
03: 0
04: 0
0
0
1
0
0
3
0
C
0
0
Significato dei rispettivi valori nei singoli campi e righe
Riga
Campo
1
2
3
4
5
6
1:
Schema impianto da 01 Stato del software
Stato del software
a6
Regolazione della
Unità di servizio
pompa di calore
2:
Spina di codifica: sigla Spina di codifica: ver- Identificativo apparecLow
sione
chio (ZE-ID)
3:
0
0
Numero delle utenze
0
0
BUS-KM
4:
Indice hardware rego- Indice software regola- Stato del
0
latore circuito frigorife- tore circuito frigorifero software
ro
kit di completamento miscelatore per
circuito di
riscaldamento M2/
CR2
5:
0
0
0
0
Stato del
Stato del
software
software
completa- completamento
mento EA1
AM1
6:
0: Nessu- 0: Nessun Stato del
0
Indice software unità
na richie- blocco
software
esterna
sta dall'e- dall'ester- completasterno
no
mento
1: Richie- 1: Blocco estersta dall'e- dall'ester- no H1
sterno
no
130
5459 235 IT
Seleziona con
Diagnosi
Verifica rapida (continua)
Riga
Campo
1
7:
8:
9:
10:
2
LON
indirizzo sottorete/nr.
impianto
LON:
LON:
configura- stato del
zione
software
SNVT
coprocessore di comunicazione
Circuito di riscaldamento senza miscelatore A1/CR1
TelecoStato del
mando
software
0: non pre- telecosente
mando
1: presente
Stato del software
“high„ regolazione della
pompa di calore
3
4
5
6
LON
0
0
indirizzo nodo/nr. utenza
LON:
Numero utenze LON
stato del software Neuron Chip
Circuito di riscaldamento con miscelatore M2/CR2
TelecoStato del
mando
software
0: non pre- telecosente
mando
1: presente
Stato del software
“low„ regolazione della
pompa di calore
Senza funzione
0
0
Stato del software unità
di servizio
Informazione di sistema
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Diagnosi„
3. “Informazione di sistema„
4. Sfogliare il menù con .
Informazione di sistema
Comando
Pompa di calore
Spina di codifica
Regolat. circ. frigorif. 1
Ventilazione
B920W168 /
9
B920W168 / BEF5
252.62/02
4127-F1/4C
[3] / 01 / 0C
F0 / 0F
Lu 22.04.2013 12:02
OK
5459 235 IT
Esci con
131
Diagnosi
Informazione di sistema (continua)
Informazione di sistema
Modulo a condens.
Spina di codifica
App. comando bruc.
03.13/3C
OC1F-20/15
01.04/FA
Lu 22.04.2013 12:02
Esci con
OK
Informazioni visualizzate
Informazioni
Valore
“Comando„
“Pompa di calore„
“Spina di codifica„
“Regolat. circ. frigori- “[3]„
fero 1„
“01„
“0C„
“Ventilazione„
“Modulo a condens.„
“Spina di codifica„
“03.13„
“3C„
“0C1F„
“20„
“15„
“Apparecchiatura comando bruciatore„
“01.04„
Regolatore circuito frigorifero modulo pompa
di calore (tipo 3, nell'unità esterna)
Indice hardware regolatore circuito frigorifero
(vedi capitolo “Verifica rapida„)
Indice software regolatore circuito frigorifero
(vedi capitolo “Verifica rapida„)
Da specificare in caso di richieste di assistenza.
Stato del software
Indice software
Identificativo spina di codifica modulo a condensazione
Versione spina di codifica modulo a condensazione
Versione spina di codifica apparecchiatura
bruciatore
Stato del software apparecchiatura bruciatore
Identificativo apparecchiatura bruciatore
5459 235 IT
“FA„
Significato
Da specificare in caso di richieste di assistenza.
132
Prova degli attuatori
Prova degli attuatori (controllo delle uscite)
■ Vengono visualizzati solo gli attuatori
presenti in base alla dotazione dell'impianto.
■ Quando si attiva la prova degli attuatori, tutti gli attuatori vengono privati di
corrente.
■ In questo menù si possono attivare
uno o più attuatori.
■ La prova degli attuatori termina automaticamente dopo ca. 30 min o con
.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Prova degli attuatori„.
3. Selezionare l'attuatore e attivarlo o
disattivarlo con OK.
Per pompe di circolazione a velocità
variabile (comando tramite segnale
PWM) è possibile impostare in
aggiunta il numero di giri (“MIN„/
“MAX„).
Con “Tutti gli attuatori„ è possibile
attivare o disattivare contemporaneamente tutti gli attuatori.
Avvertenza
Impostare “Valvola risc/ACS„ su
“ACS„ prima di attivare la pompa di
carico bollitore.
5459 235 IT
4. Con si possono richiamare le
pagine del menù di diagnosi “Sinottico impianto„, “Unità est.„ e
“Panoramica„, senza dover uscire
dalla prova degli attuatori. Con OK si
torna alla visualizzazione della prova
degli attuatori.
133
Taratura sensore
Taratura sensore
Per la compensazione di errori sistematici di misurazione è possibile impostare
un valore correttivo (offset) per i seguenti
sensori temperatura:
■ Sensori temperatura allacciati a
scheda del regolatore/sensore.
■ Sensori temperatura ambiente, integrati o allacciati a telecomando.
Il valore correttivo può essere positivo o
negativo e viene addizionato al valore di
temperatura attualmente misurato.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Taratura sensore„
3. Selezionare il sensore.
4. Impostare e applicare il valore correttivo.
Taratura sensore
Temperatura est.
+0,1K
Rilevato:
10,0°C
Corretto:
10,1°C
Modifica con
5459 235 IT
“Rilevato„:
valore misurato di temperatura
“Corretto„:
valore corretto di temperatura
134
Funzioni Service
Esecuzione del controllo utenze LON
Per il controllo della comunicazione tra
la regolazione della pompa di calore e le
utenze LON allacciate.
Presupposti:
■ La regolazione della pompa di calore
deve essere codificata come manager guasti (“Manager guasti LON
7779„).
■ Per ognuna delle utenze collegate
deve essere impostato un numero
diverso (“Numero utenze LON
7777„).
■ La lista utenze LON nel manager guasti deve essere aggiornata.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Controllo utenze„
4. Selezionare l'utenza LON.
5. Avviare controllo utenze con OK.
■ “Controllo„:
Viene visualizzato per tutta la durata
del controllo utenze. Nel display dell'utenza LON selezionata, lampeggia
per circa 30 s “Cenno„.
■ “Check OK„:
comunicazione riuscita tra regolazione della pompa di calore e utenza
LON
■ “OK„/“Errore„:
L'utenza ha inviato segnalazioni. È
tutto a posto oppure l'utenza LON è
guasta.
■ “Check ERR„:
nessuna comunicazione tra regolazione della pompa di calore e utenza
LON.
Controllare il collegamento LON e i
parametri LON.
Segnalazioni possibili:
■ Nessuna segnalazione (stato sconosciuto):
l'utenza LON non ha inviato alcuna
segnalazione, ma non è stata neanche
identificata come guasta.
■ “Guasto„:
l'utenza LON non invia segnalazioni
da oltre 20 min (“Intervallo per trasmissione dati tramite LON 779C„).
5459 235 IT
Utenza (Modbus/BUS-KM)
Lista di tutte le utenze collegate alla
regolazione tramite Modbus o BUS-KM.
Per ogni utenza possono essere visualizzati i parametri di collegamento.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
135
Funzioni Service
Utenza (Modbus/BUS-KM) (continua)
3. “Utenza Modbus 1„: lista delle
utenze con stato di collegamento per
apparecchi allacciati alla scheda del
regolatore/sensore tramite X18.
“Utenza Modbus 2„: lista delle
utenze con stato di collegamento per
apparecchi allacciati alla scheda del
regolatore/sensore tramite sVA.
“Utenza BUS KM„: lista delle utenze
con stato di collegamento per apparecchi allacciati tramite BUS-KM.
4. Selezionare l'utenza e visualizzare
con OK i parametri di collegamento.
Parametri di collegamento
“Indirizzo utenza„
“Baud rate/parità„
“Categoria apparecchio„
“Stato„
“Codice di guasto„
Regolat. circ. frigorifero
Indirizzo utenza
Baud rate/parità
Stato
Codice di guasto
Timeout contat.
30
19200/Even
0K
0x00
12
Indietro con
Modbus
BUS-KM
Modbus 1:
fisso per ogni utenza
Modbus 2:
viene assegnato alla messa
in funzione dell'utenza.
Velocità di trasmissione dei
dati (simboli/secondo) / parità (Even/Odd/None)
―
Numero fisso dell'utenza
BUS-KM
―
Tipo dell'utenza BUS-KM,
ad es. telecomando, miscelatore, ecc.
Stato del collegamento (“OK„, “Errore„)
Codici di segnalazione per disturbi nella connessione
00: impostazione “OK„ dello stato del collegamento.
> 00: disturbi nel collegamento. In caso di disturbi frequenti lo stato del collegamento viene impostato su
“Errore„.
Numero di tentativi errati di collegamento all'utenza. Se
viene oltrepassato il limite interno, appare la segnalazione
di guasto “EE Utenza BUS-KM„ o “EF Utenza Modbus„ (vedi “Segnalazioni„).
5459 235 IT
“Timeout contat.„
Esempio per “Utenza Modbus 1„
136
Funzioni Service
Pin Service
Per identificare il modulo di comunicazione LON incorporato, la regolazione
della pompa di calore invia un messaggio a tutte le altre utenze LON.
Avvertenza
Necessario solo per “Toolbinding„, vale
a dire, se la regolazione della pompa di
calore è integrata in un LON con apparecchi di altri costruttori, ad es. sistema
di telegestione.
Manuale d'istruzioni LON
Viessmann
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Pin Service„
Viene inviato il messaggio. Per circa
4 s non sono consentiti comandi.
Controllo di funzionamento
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Controllo funzion.„
4. Avviare la funzione desiderata, ad es.
“Acqua calda„. Vengono visualizzate solo le funzioni disponibili in base
alla dotazione dell'impianto.
Mentre è in corso il controllo di funzionamento viene visualizzato il sinottico
impianto (vedi “Sinottico impianto„).
5. Con
terminare la funzione.
Funzione
“Circuito risc. 1„
“Circuito risc. 2„
5459 235 IT
“Acqua calda„ (bollitore)
Comportamento dell'impianto
Vengono inserite la pompa secondaria e la pompa
circuito di riscaldamento A1/CR1.
■ Viene inserita la pompa circuito di riscaldamento
M2/CR2.
■ Apertura/chiusura dei miscelatori ad intervalli di
5 min.
I seguenti componenti vengono inseriti o disinseriti:
■ pompa secondaria
■ valvola deviatrice a 3 vie “Riscaldamento/produzione d'acqua calda sanitaria„ (ogni 60 s)
■ pompa di carico bollitore (lato sanitario)
137
Funzioni Service
Controllo di funzionamento (continua)
Funzione
“Ventilazione Vitovent„
Comportamento dell'impianto
La velocità di ventilazione 0 viene impostata per
60 s. Un bypass eventualmente attivo viene disattivato.
Infine vengono ripetute periodicamente le seguenti
operazioni:
1. Entro 120 s la portata volumetrica dell'aria viene
aumentata al valore max. e mantenuta costante.
2. Entro 120 s la portata volumetrica dell'aria viene
ridotta al valore min. e mantenuta costante.
3. I ventilatori restano spenti per 30 s.
Avvertenza
Al termine del controllo di funzionamento la velocità
di ventilazione 0 viene impostata per 60 s. Solo dopo l'apparecchio di ventilazione rientra in funzione
come da programma d'esercizio e orario.
“Registro prerisc.
Vitovent„
“Vitovent bypass„
■ Viene impostata la velocità di ventilazione 4 .
■ Viene attivato il registro di preriscaldamento elettrico e regolato sull'attuale valore reale della temperatura di espulsione aria più 5 K.
La velocità di ventilazione 0 viene impostata per
60 s. Un bypass, se aperto, viene chiuso.
Infine vengono ripetute periodicamente le seguenti
operazioni:
1. Entro 60 s viene aperto completamente il bypass.
2. Il bypass resta aperto per 60 s.
3. Entro 60 s viene chiuso completamente il bypass.
4. Il bypass resta chiuso per 60 s.
5459 235 IT
Avvertenza
Al termine del controllo di funzionamento la velocità
di ventilazione 0 viene impostata per 60 s. Solo dopo l'apparecchio di ventilazione rientra in funzione
come da programma d'esercizio e orario.
138
Funzioni Service
Controllo di funzionamento (continua)
Comportamento dell'impianto
■ Viene impostata la velocità di ventilazione 4 .
■ Vengono inserite la pompa secondaria e la pompa
circuito di riscaldamento A1/CR1 (se presente).
■ La temperatura di mandata nel circuito di riscaldamento ad aria viene regolata su 40 °C.
“Stop ventilatore Vitovent„ Vengono disattivati i seguenti componenti/funzioni
dell'apparecchio di ventilazione:
■ Registro di preriscaldamento elettrico (accessorio).
■ Ventilatore mandata/espulsione aria: se era acceso il registro di preriscaldamento elettrico, i ventilatori avranno un ritardo di spegnimento di 60 s.
■ Riscaldamento aria di mandata tramite batteria
idraulica di postriscaldamento (circuito di riscaldamento ad aria A1/CR1).
■ Il bypass si chiude.
“Riscald. con mod. cond.„ ■ Viene inserita la pompa secondaria.
■ Viene attivata la valvola deviatrice a 3 vie “modulo
a condensazione„.
■ Il modulo a condensazione viene regolato su una
temperatura di mandata di 45 °C.
“Riscald. con mod. p. cal.„ ■ Vengono inseriti la pompa secondaria e il ventilatore unità esterna.
■ Viene impostata la max. potenzialità del compressore.
■ Il circuito secondario viene regolato su una temperatura del ritorno di 30 °C.
“Risc. con mod. cond. e p. ■ Vengono inseriti la pompa secondaria e il ventilacal.„
tore unità esterna.
■ se la temperatura di mandata apparecchio è
< 30 °C, il modulo a condensazione e il modulo
pompa di calore vengono inseriti.
■ Per il modulo a condensazione e il modulo pompa
di calore viene impostata la max potenza.
■ Se la temperatura di mandata apparecchio è
= 40 °C, il modulo a condensazione e il modulo
pompa di calore vengono disinseriti.
■ Viene attivata la valvola deviatrice a 3 vie “funzionamento bivalente„.
5459 235 IT
Funzione
“Riscaldamento Vitovent„
139
Funzioni Service
Controllo di funzionamento (continua)
Funzione
“Carico min. mod. cald.
cond.„
“Pieno carico mod. cond.„
Comportamento dell'impianto
■ Viene inserita la pompa secondaria.
■ Viene attivata la valvola deviatrice a 3 vie “modulo
a condensazione„.
■ Se la temperatura di mandata apparecchio è
< 35 °C, il modulo a condensazione viene inserito
al carico minimo.
■ Se la temperatura di mandata apparecchio è
= 45 °C, il modulo a condensazione viene disinserito.
■ Viene inserita la pompa secondaria.
■ Viene attivata la valvola deviatrice a 3 vie “modulo
a condensazione„.
■ Se la temperatura di mandata apparecchio è
< 35 °C, il modulo a condensazione viene inserito
a pieno carico.
■ Se la temperatura di mandata apparecchio è
= 45 °C, il modulo a condensazione viene disinserito.
Avvertenza
Per evitare temperature elevate nell'apparecchio, il calore generatosi deve
essere convogliato nel circuito secondario. Se durante una qualche funzione si
genera calore, la pompa secondaria
continua a funzionare per ancora circa
120 s oltre la conclusione di tale funzione.
L'uscita dal menù “Controllo funzion.„ comporta il
disinserimento della pompa secondaria
anche durante il ritardo spegnimento.
Salvataggio/caricamento di impostazioni
Con “Salvare impostazioni„ è possibile eseguire manualmente il salvataggio in ogni momento, ad es. se si intende
estrarre infine la spina di codifica.
5459 235 IT
La regolazione della pompa di calore
salva automaticamente sulla spina di
codifica le impostazioni modificate dei
parametri dopo alcuni minuti.
140
Funzioni Service
Salvataggio/caricamento di impostazioni (continua)
Con “Caricare impostazioni„ è possibile caricare le impostazioni dei parametri dalla spina di codifica sulla regolazione. Ciò consente ad es. di impostare
analogamente più apparecchi uno dopo
l'altro mediante una spina di codifica.
Salvataggio delle impostazioni
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Salvare impostazioni„.
4. “Si„.
Caricamento delle impostazioni
!
Attenzione
Se il caricamento ha luogo dalla
spina di codifica, verranno sovrascritte tutte le impostazioni dei
parametri risultanti nella regolazione.
Prima di procedere al caricamento assicurarsi che l'impianto
di riscaldamento funzioni perfettamente con le impostazioni dei
parametri salvate sulla spina di
codifica.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Caricare impostazioni„.
4. Avviare l'operazione con “Sì„.
La regolazione si riavvia (appare la
barra di avanzamento).
Reset mod. cond.
5459 235 IT
!
Attenzione
Con il "Master Reset" si ripristina
lo stato di fornitura della regolazione del modulo a condensazione.
Eseguire il "Master Reset" solo
quando sulla regolazione della
pompa di calore viene segnalato
il guasto “E9 Mod. cond. bloccato„.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Funzioni Service„
3. “Reset mod. cond.„.
4. Avviare la procedura con “Sì„.
141
Impostazioni della regolazione
Livello di codifica 1 nel menù Service
!
Attenzione
Un'istruzione errata nel “Livello
di codifica 1„ può provocare
danni all'apparecchio e all'impianto di riscaldamento.
Attenersi strettamente alle indicazioni contenute nelle istruzioni
di montaggio e di servizio della
rispettiva pompa di calore; in
caso contrario decade il diritto di
garanzia.
Attivazione menù Service (impostare i parametri contrassegnati
da !)
Tutti i parametri vengono visualizzati con
testo in chiaro. Ad ogni parametro è
assegnato inoltre un codice parametro.
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. Selezionare “Livello di codifica 1„.
3. Selezionare il gruppo parametri:
ad es. “Definiz. impianto„.
4. Selezionare i parametri: ad es.
“Schema dell'impianto 7000„.
5. Impostare il valore, ad es. “3„
Menù ampliato:
1. å
2. “Service„
3. Selezionare “Livello di codifica 1„.
4. Selezionare il gruppo parametri:
ad es. “Definiz. impianto„.
5. Selezionare i parametri: ad es.
“Schema dell'impianto 7000„.
6. Impostare lo schema dell'impianto,
ad es. “3„
Avvertenza
Il tipo di parametri visualizzato dipende
dalla tipologia dell'impianto.
Se il menù Service era già stato attivato:
Disattivazione menù Service
5459 235 IT
■ Confermare “Terminare Service?
„ con “Sì„.
Oppure
■ Automaticamente se, per 30 min, non
si esegue alcun comando.
142
Impostazioni della regolazione
Impostazione parametri
A
Acqua calda
Cod.1
Valore nominale temperatura
acqua calda
B
6000 : 530
MIN
100
ALZ 500
C
D
MAX
600
Modifica con
G
A
B
C
D
Gruppo parametri
Denominazione del parametro
Codice del parametro
Valore momentaneamente impostato
E Limite superiore del campo di taratura
Avvertenza
I limiti del campo di taratura E, G e
dello stato di fornitura F dipendono in
molti casi dal tipo della pompa di calore.
I valori E, F e G vengono visualizzati
per ogni parametro nella regolazione
della pompa di calore: per questo motivo
non saranno riportati nelle seguenti
descrizioni dei parametri.
F E
F Contrassegno dello stato di fornitura
G Limite inferiore del campo di taratura
Stati di fornitura e campi di
taratura
Istruzioni di montaggio e di servizio della rispettiva pompa di
calore
5459 235 IT
Campo bit
Per indicare con solo 1 parametro
diverse funzioni o componenti dell'impianto si utilizzano campi bit. Per ogni
combinazione risulta esattamente 1
valore di impostazione.
Il valore di impostazione del parametro
può essere calcolato in base alla tabella
seguente:
143
Impostazioni della regolazione
Impostazione parametri (continua)
Esempio di impostazione
Bit
Impostazioni per il parametro “Componente impianto con commutazione dall'esterno 7011„
Valore
posizionale del
bit
Bit 1
Circuito di riscaldamento
senza miscelatore A1/
CR1
Bit 2
Circuito di riscaldamento
con miscelatore M2/CR2
Bit 3
Circuito di riscaldamento
con miscelatore M3/CR3
Bit 4
Non impostare!
Bit 5
Produzione d'acqua calda
sanitaria
Bit 6
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
...
...
Bit N
...
Valore di impostazione per il parametro
Guida all'impostazione
Con la guida all'impostazione è possibile
selezionare in una lista i bit da 0 a N
(possibile la scelta multipla). Il valore di
impostazione del parametro si ottiene
automaticamente dalla combinazione
selezionata.
1
2
0
0
4
0
0
8
16
0
1
0
16
32
1
32
...
2N–1
0
0
0
0
“49„
Menù Service e livello di codifica sono
attivi. Il gruppo desiderato di parametri è
stato selezionato:
1. Selezionare i parametri con il campo
bit: ad es. “Componente impianto
con commutazione dall'esterno
7011„.
2. OK
3.
4. Selezionare con OK i bit desiderati.
5. “Memorizza con OK„
5459 235 IT
Avvertenza
Assegnazione dei bit ai componenti dell'impianto o alle funzioni: vedi descrizione dei rispettivi paramatri..
Combinazione di Totale
impostazione
0: non selezionato
1: selezionato
1
1
144
Impostazioni della regolazione
Impostazione parametri (continua)
Definiz. impianto
Cod.1
Memorizza con OK
Bit 1
Bit 2
Bit 3
Modifica con
(
Ripristino dello stato di fornitura (reset)
Vengono resettati tutti i parametri del
livello d'impostazione “Conduttore dell'impianto„ e “Personale
specializzato„ (contrassegno !).
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. Selezionare “Livello di codifica 1„.
3. “Impostazione base„
4. “Tutti i gruppi„
oppure
selezionare il gruppo di parametri
desiderato (ad es. “Definiz.
impianto„).
5459 235 IT
Avvertenza
Di seguito sono descritti tutti i parametri
dei livelli d'impostazione “Personale specializzato„ e “Conduttore dell'impianto„.
I parametri assegnati al livello d'impostazione “Conduttore dell'impianto„, possono essere impostati dal conduttore
dell'impianto tramite un menù.
Per distinguerli, i parametri assegnati al
livello d'impostazione “Personale specializzato„ sono contrassegnati con !.
145
Gruppo parametri definizione impianto
Gruppo parametri definizione impianto
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Definiz. impianto„
4. Selezionare i parametri.
Schema dell'impianto 7000 !
Alla messa in funzione, impostare lo
schema dell'impianto in base alla tipologia dell'impianto. Sono disponibili 6
schemi d'impianto differenti.
Schemi dell'impianto
Componente
Circuito di riscaldamento
A1/CR1
M2/CR2
Bollitore
I componenti (X) appartenenti allo
schema selezionato dell'impianto vengono attivati e sorvegliati automaticamente.
Schema dell'impianto
0
1
2
3
—
—
X
—
X
—
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
—
0
Contatore di energia monofase/trifase
0
0
Vitovent 300-F
0
0
4
5
6
X
—
—
X
—
X
X
X
X
X
X
—
X
—
X
0
X
X
X
X
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
X Il componente è selezionato
0 Il componente può essere aggiunto
mediante i parametri corrispondenti.
Limite di riscaldamento:
Valore nominale di temperatura
ambiente meno “Differenza temperatura per calcolo del limite riscald.
7003„.
146
5459 235 IT
7003 Differenza temperatura per calcolo del limite riscald. !
Gruppo parametri definizione impianto
7003 Differenza temperatura per calcolo del… (continua)
Se la temperatura esterna elaborata
(media a lungo termine con intervallo
medio allo stato di fornitura 3 h) è inferiore al limite di riscaldamento, il riscaldamento viene inserito automaticamente. Il programma di esercizio
“Riscald. e acqua calda„ deve essere
attivo.
Esempio:
Valore nominale di temperatura
ambiente impostato = 20 °C
“Differenza temperatura per calcolo
del limite riscald. 7003„ = 4 K
Risulta un limite di riscaldamento di
16 °C (20 °C – 4 K).
■ Temperatura esterna elaborata
< 16 °C (limite di riscaldamento):
si inserisce il riscaldamento.
■ Temperatura esterna elaborata
> 18 °C (a causa dell'isteresi predefinita di 2 K):
si disinserisce il riscaldamento.
20°C
18°C
16°C
2K
t
A Valore nominale di temperatura
ambiente
B Temperatura esterna elaborata
(media a lungo termine)
C Valore impostato “Differenza temperatura per calcolo del limite
riscald.„
D Riscaldamento OFF
E Riscaldamento ON
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
7010 Completam. esterno !
5459 235 IT
Campi d'impiego del completamento
EA1:
■ Commutazione dall'esterno dello stato
di esercizio
■ Richiesta dall'esterno/miscelatore
APERTO dall'esterno o funzionamento regolare.
■ Blocco dall'esterno/miscelatore
esterno CHIUSO o funzionamento
regolare
■ Impostazione valore nominale di temperatura di mandata in caso di richiesta esterna tramite segnale di tensione
analogico da 0 a 10 V
■ Temperatura minima acqua di riscaldamento (temperatura di mandata circuito secondario)
Campi d'impiego del completamento
AM1:
■ Dispositivo segnalazione guasti
Impostazione nel campo bit (vedi capitolo “Impostazione dei parametri„): si
possono selezionare più bit.
147
Gruppo parametri definizione impianto
7010 Completam. esterno ! (continua)
Avvertenza
Con si apre la guida all'impostazione.
Bit
“Bit 1„
“Bit 2„
“Bit 3„
Il valore di impostazione si ricava dalla
combinazione dei bit selezionati.
Significato
Completamento EA1
Completamento AM1
Non impostare.
7011 Componente impianto con commutazione dall'esterno !
Scelta del componente dell'impianto per
il quale lo stato d'esercizio viene commutato per un determinato lasso di
tempo.
Lo stato di esercizio da impostare viene
fissato con il parametro “Stato di esercizio con commutazione dall'esterno
7012„. La durata della commutazione è
stabilita dal parametro “Durata della
commutazione dall'esterno 7013„.
Avvertenza
La funzione “Effetto richiesta esterna
su pompa di calore/circuiti risc
7014„ ha un priorità superiore rispetto
alla funzione “Componente impianto
con commutazione dall'esterno
7011„.
Avvertenza
Con si apre la guida all'impostazione.
Bit
“Bit 1„
“Bit 2„
“Bit 4„
“Bit 5„
“Bit 6„
“Bit 7„
Significato
Circuito di riscaldamento
senza miscelatore A1/CR1
Circuito di riscaldamento
con miscelatore M2/CR2
Non impostare.
Produzione d'acqua calda
sanitaria
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
Vitovent 300-F
Il valore di impostazione si ricava dalla
combinazione dei bit selezionati.
Impostazione nel campo bit (vedi capitolo “Impostazione dei parametri„): si
possono selezionare più bit.
7012 Stato di esercizio con commutazione dall'esterno !
5459 235 IT
Selezione dello stato di esercizio in cui si
intende commutare dall'esterno.
148
Gruppo parametri definizione impianto
7012 Stato di esercizio con commutazione… (continua)
Valore
“0„
“1„
“2„
“3„
Stato di esercizio (vedi istruzioni d'uso)
Riscaldamento
Produzione d'acqua Riscaldamento sercalda sanitaria
batoio d'accumulo
acqua di riscaldamento
Nessun riscaldamento, solo protezione antigelo dei componenti dell'impianto selezionati.
“Ridotto„
“Sopra„
“Sopra„
“Normale„
“Normale„
“Normale„
“Val. fisso„ (il valore “2ª temp.„ (riscalda- “Val. fisso„ (riscaldanominale della temmento con “Valore
mento con “Temper.
peratura di mandata è nom. 2 temperatura stato di esercizio va“Temp. max. di man- acqua calda 600C„) lore fisso serb. d'acdata circuito di ricum. 7202„)
scaldamento 200E„)
7013 Durata della commutazione dall'esterno !
5459 235 IT
Durata minima della commutazione dall'esterno dello stato di esercizio, che
avviene non appena il contatto di inserimento si chiude (segnale presente).
149
Gruppo parametri definizione impianto
7013 Durata della commutazione dall'esterno ! (continua)
Esempio: valore per la durata della
commutazione B 8 h (stato di fornitura)
A
■ Durata del segnale A < Valore della
durata della commutazione B:
Durata della commutazione 8 h
■ Durata del segnale A > Valore della
durata della commutazione B:
Durata della commutazione = Durata
del segnale
Valore
“0„
B
8h
A
“1„
“12„
Durata
La commutazione avviene solo
finché il contatto di inserimento
è chiuso.
Durata minima della commutazione: inizia non appena compare il segnale.
Valore di impostazione in h
B
8h
7014 Effetto richiesta esterna su pompa calore/circuiti risc. !
Avvertenza
■ Con “Richiesta dall'esterno„ viene
impostato un valore nominale fisso
della temperatura di mandata apparecchio (“Temperatura di mandata
con richiesta esterna 730C„).
■ Il segnale “Blocco dall'esterno„ ha una
priorità superiore rispetto al segnale
“Richiesta dall'esterno„.
5459 235 IT
Impostazione su cui deve agire la funzione “Richiesta dall'esterno/miscelatore esterno APERTO„.
150
Gruppo parametri definizione impianto
7014 Effetto richiesta esterna su pompa… (continua)
Valore
“0„
“1„
“2„
“3„
“4„
“5„
“6„
“7„
Circuito di riscaldamento con
miscelatore M2/CR2
Funzionamento regolare
Miscelatore “APERTO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “APERTO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “APERTO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “APERTO„
Richiesta di calore alla pompa
di calore
No
No
No
No
Sì
Sì
Sì
Sì
7015 Effetto blocco esterno su pompa calore/circuiti risc. !
Effetto della funzione “Blocco dall'esterno/miscelatore esterno CHIUSO„ sui
componenti dell'impianto.
!
Valore
“0„
“1„
“2„
“3„
“4„
“5„
“6„
“7„
Avvertenza
Il segnale “Blocco dall'esterno„ ha una
priorità superiore rispetto al segnale
“Richiesta dall'esterno„.
Attenzione
Non è garantita, eventualmente,
la protezione antigelo dell'impianto.
Circuito di riscaldamento con
miscelatore M2 (CR2)
Funzionamento regolare
Miscelatore “CHIUSO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “CHIUSO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “CHIUSO„
Funzionamento regolare
Miscelatore “CHIUSO„
Bloccare pompa di calore
No
No
No
No
Sì
Sì
Sì
Sì
5459 235 IT
7017 Vitocom 100 !
Impiego dell'interfaccia di comunicazione Vitocom 100, tipo GSM.
151
Gruppo parametri definizione impianto
7017 Vitocom 100 ! (continua)
Valore
“0„
“1„
Significato
Non viene utilizzata Vitocom 100,
tipo GSM.
Vitocom 100, tipo GSM è presente e attiva.
701A Effetto blocco esterno su pompe/compressore !
Selezione dei componenti di esercizio,
ad es. pompa secondaria/compressore.
Avvertenza
Con si apre la guida all'impostazione.
!
Bit
“Bit 1„
Attenzione
Non è garantita, eventualmente,
la protezione antigelo dell'impianto.
Avvertenza
■ Osservare l'impostazione per il parametro “Effetto blocco esterno su
pompa calore/circuiti risc. 7015„.
■ Il segnale “Blocco dall'esterno„ ha una
priorità superiore rispetto al segnale
“Richiesta dall'esterno„.
“Bit 2„
“Bit 3„
“Bit 4„
“Bit 5„
Significato
Pompa circuito di riscaldamento A1/CR1 bloccata
Pompa circuito di riscaldamento M2/CR2 bloccata
Non impostare.
Pompa di carico bollitore
bloccata
Pompa secondaria/compressore bloccati
Il valore di impostazione si ricava dalla
combinazione dei bit selezionati.
Impostazione nel campo bit (vedi capitolo “Impostazione dei parametri„): si
possono selezionare più bit.
701B Sensore comune temperatura mandata impianto !
Avvertenza
Se il sensore temperatura di mandata
impianto non è installato, la protezione
antigelo per il circuito di riscaldamento
A1/CR1 non viene sorvegliata.
5459 235 IT
In impianti con serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento è possibile
installare nella mandata riscaldamento a
valle del serbatoio d'accumulo un sensore comune temperatura di mandata.
152
Gruppo parametri definizione impianto
701B Sensore comune temperatura mandata… (continua)
Valore
“0„
Il sensore temperatura di mandata impianto non viene impiegato.
Viene impiegato il sensore temperatura di mandata circuito secondario.
Il sensore temperatura di mandata impianto è presente ed è attivato.
5459 235 IT
“1„
Significato
153
Gruppo parametri compressore
Gruppo parametri compressore
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Compressore„
4. Selezionare i parametri.
5000 Consenso compressore !
Consenso del compressore per il funzionamento della pompa di calore ovvero
della pompa di calore Master.
Valore
“0„
“1„
Significato
Avvertenza
Per il blocco della pompa di calore per
asciugatura massetto ricorrere al parametro “Pompa di calore per asciugatura massetto 7300„.
Il compressore non entra in funzione.
Il compressore è stato abilitato.
5030 Potenza stadio compressore !
Potenzialità in funzione del tipo di
modulo pompa di calore.
Questo valore serve ad es. per il calcolo
del bilancio energia e del coefficiente di
lavoro annuo.
Esempio:
Vitocaldens 222-F, tipo HAWB 222.A29
■ Potenzialità utile modulo a condensazione: 19 kW
■ Potenzialità utile modulo pompa di
calore: 10 kW
Avvertenza
Impostare la potenzialità in base all'unità
esterna allacciata. Se per “Potenza stadio compressore 5030„ non vi sono
immissioni, la pompa di calore non entra
in funzione.
Valore di impostazione in kW
5459 235 IT
⇒ Immettere 10 kW.
154
Gruppo parametri modulo a condensazione
Gruppo parametri modulo a condensazione
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Modulo a condens.„
4. Selezionare i parametri.
7B00 Consenso generatore esterno di calore !
Il modulo a condensazione può essere
inserito dalla regolazione della pompa di
calore se c'è un fabbisogno di calore corrispondente.
Avvertenza
Tutti gli altri parametri per il modulo a
condensazione saranno visibili solo
dopo aver impostato questo parametro
su “1„.
Valore
“0„
“1„
Significato
Il modulo a condensazione non
viene utilizzato.
Il modulo a condensazione è attivato.
7B02 Temperatura bivalente generatore est. di calore !
Se la temperatura esterna elaborata
(media a lungo termine) supera per
molto tempo il valore qui impostato,
viene inserito il modulo a condensazione.
Presupposto: la pompa di calore non è
in grado di soddisfare da sola l'attuale
richiesta di calore.
Al di sopra della temperatura bivalente,
la regolazione della pompa di calore
inserisce il modulo a condensazione
solo alle seguenti condizioni:
■ Il funzionamento comfort è attivato.
■ È necessario il riscaldamento integrativo dell'acqua sanitaria (“Consenso
gener. est. calore per produzione
acqua calda 7B0D„).
■ La pompa di calore è guasta.
■ La pompa di calore è bloccata, ad es.
durante il blocco azienda elettrica.
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
155
Gruppo parametri modulo a condensazione
7B0D Consenso gener. est. calore per produzione acqua calda !
Il modulo a condensazione viene inserito
quando la pompa di calore non riesce a
coprire il fabbisogno di calore del bollitore.
Valore
“0„
“1„
Significato
Il modulo a condensazione non è
abilitato per la produzione d'acqua calda sanitaria.
Il modulo a condensazione è abilitato per la produzione d'acqua
calda sanitaria.
7B0F Limite spegnimento pompa di calore funzion. bivalente !
Se la temperatura esterna elaborata
(media a lungo termine) resta inferiore a
questo limite di temperatura, il riscaldamento e la produzione d'acqua calda
sanitaria avranno luogo, anche per il
modo di funzionamento parallelo bivalente, unicamente mediante il modulo a
condensazione (per la produzione d'acqua calda sanitaria impostare “Consenso gener. est. calore per produzione acqua calda 7B0D„ su “1„).
Avvertenza
■ Il valore da impostare deve essere
sempre inferiore alla “Temperatura
bivalente generatore est. di calore
7B02„.
■ Con il valore di taratura –50 °C questa
funzione è disinserita.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
7B81 Potenzialità max. bruciatore !
Con il valore di impostazione si limita la
potenzialità del modulo a condensazione.
Avvertenza
Il valore “0„ indica che il limite della
potenzialità è disattivato.
Valore di impostazione in kW
Con questo parametro, le seguenti funzioni del modulo a condensazione integrato vengono eseguite una volta.
156
5459 235 IT
7B82 Reset modulo a condensaz. !
Gruppo parametri modulo a condensazione
7B82 Reset modulo a condensaz. ! (continua)
!
Attenzione
Valori di impostazione errati possono provocare stati d'esercizio
indesiderati dell'impianto di
riscaldamento.
Impostare solo uno dei seguenti
valori.
Va- Significato
lore
“38„ I seguenti contatori vengono azzerati:
■ Numero degli inserimenti bruciatore
■ Ore di esercizio del bruciatore
“42„ Con il "Master Reset" si ripristina
lo stato di fornitura della regolazione del modulo a condensazione. Tutte le impostazioni personalizzate e specifiche per l'impianto, le cronistorie e i livelli contatore vengono cancellati.
Va- Significato
lore
“56„ Non impostare!
“57„ La regolazione del modulo a condensazione invia il PIN Service
per circa 4 s (vedo Manuale d'istruzioni LON Viessmann).
Avvertenza
Una volta che la funzione è stata eseguita, il valore d'impostazione viene
azzerato (“0„).
Avvertenza
La funzione è identica a quella
“Reset mod. cond.„.
7B84 Password apparecchiatura comando bruciatore !
5459 235 IT
Abilitazione dei parametri per la regolazione della combustione del modulo a
condensazione integrato.
Va- Significato
lore
≠“0„ I parametri della regolazione della combustione non sono abilitati.
“9„ I parametri della regolazione della combustione si possono modificare, ad es. “Tipo di gas
7B85„
157
Gruppo parametri modulo a condensazione
7B84 Password apparecchiatura comando… (continua)
Avvertenza
Una volta modificati i parametri della
regolazione della combustione, impostare di nuovo un valore diverso da
“9„ per la “Password apparecchiatura
comando bruciatore 7B84„.
7B85 Tipo di gas !
Tipo di gas del modulo a condensazione
integrato.
Avvertenza
Questo parametro è impostabile solo se
“Password apparecchiatura
comando bruciatore 7B84„ è pari a
“9„.
Valore
“0„
“1„
Significato
Gas metano
Gas liquido
■ Modificare la taratura del regolatore combinato gas.
Istruzioni di montaggio
e di servizio
“Vitocaldens 222-F„
■ Se necessario, montare la valvola d'intercettazione gas nella
tubazione di alimentazione gas
all'esterno dell'edificio. Utilizzare a tale scopo il completamento interno H1 (accessorio).
Istruzioni di montaggio
“Completamento interno H1„
7B88 Lunghezza tubo fumi !
5459 235 IT
Non modificare!
158
Gruppo parametri modulo a condensazione
7BE0 Funzionamento comfort
Se durante la produzione d'acqua calda
sanitaria la temperatura di erogazione
scende sotto il valore “Temp. erogaz.
AC 6036„, viene inserito anche il modulo
a condensazione in aggiunta a quello
della pompa di calore.
Valore
“0„
“1„
Significato
Il funzionamento comfort è disattivato.
Il funzionamento comfort è attivato.
7BE1 Strategia regolaz. appar.
Strategia per l'abilitazione del modulo
pompa di calore e/o modulo a condensazione.
L'abilitazione delle fonti di calore
dipende dalla temperatura esterna.
+
A
+
B
Il modulo a condensazione viene
attivato, se necessario, per il riscaldamento e la produzione d'acqua
calda sanitaria.
Se è stato impostato il “funzionamento comfort„, il modulo a condensazione viene attivato per la produzione d'acqua calda sanitaria.
Valore
“0„
A
“1„
“2„
Il limite di temperatura dell'esercizio alternativo A viene ricalcolato periodicamente dal punto di
vista economico (vedi “Descrizione delle funzioni„).
Il limite di temperatura dell'esercizio alternativo A viene ricalcolato periodicamente dal punto di
vista ecologico (vedi “Descrizione delle funzioni„).
Funzionamento con limiti fissi
della temperatura: “Limite spegnimento pompa di calore funzion. bivalente 7B0F„ A e
“Temperatura bivalente generatore est. di calore 7B02„ B
5459 235 IT
ϑA Temperatura esterna
A Limite temperatura dell'esercizio
alternativo
B “Temperatura bivalente generatore est. di calore 7B02„: impostazione in base al carico termico dell'edificio
Il modulo pompa di calore viene attivato, se necessario, per il riscaldamento e la produzione d'acqua
calda sanitaria.
Significato
159
Gruppo parametri modulo a condensazione
7BE4 Fattore di energia primaria elettricità
Il "fattore di energia primaria elettricità"fornisce il rapporto tra la quantità di
energia primaria utilizzata (ad es. quantità di combustibile fossile per la produzione di corrente) e la quantità di energia
termica della pompa di calore.
Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento ecologico
(“Strategia regolaz. appar. 7BE1„ su
“1„)
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01
Il fattore di energia primaria dipende dai
seguenti fattori:
■ Fonte di energia da cui si genera l'energia elettrica per il funzionamento
della pompa di calore.
■ COP della pompa di calore
7BE5 Fattore di energia primaria combustibili fossili
Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento ecologico
(“Strategia regolaz. appar. 7BE1„ su
“1„)
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01
5459 235 IT
Il "fattore di energia primaria combustibili
fossili" fornisce il rapporto tra la quantità
di energia primaria utilizzata e la quantità
di energia termica del modulo a condensazione.
Il fattore di energia primaria dipende
dalla fonte da cui si genera l'energia termica.
160
Gruppo parametri modulo a condensazione
7BE8 Costo elettricità tariffa normale
Costo elettricità per 1 kWh nella tariffa
normale.
■ Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento economico (“Strategia regolaz. appar.
7BE1„ su “0„).
■ Nel programma orario “Fasce tariffarie„ s'impostano le fasce orarie in cui
questa tariffa è valida.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01 ct/kWh
Impostazione programmazione delle fasce orarie
Istruzioni d'uso
7BE9 Costo elettricità tariffa alta
Costo elettricità per 1 kWh nella tariffa
alta.
■ Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento economico (“Strategia regolaz. appar.
7BE1„ su “0„).
■ Nel programma orario “Fasce tariffarie„ s'impostano le fasce orarie in cui
questa tariffa è valida.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01 ct/kWh
5459 235 IT
Impostazione programmazione delle fasce orarie
Istruzioni d'uso
161
Gruppo parametri modulo a condensazione
7BEA Costo elettricità tariffa bassa
Costo elettricità per 1 kWh nella tariffa
bassa.
■ Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento economico (“Strategia regolaz. appar.
7BE1„ su “0„).
■ Nel programma orario “Fasce tariffarie„ s'impostano le fasce orarie in cui
questa tariffa è valida.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01 ct/kWh
Impostazione programmazione delle fasce orarie
Istruzioni d'uso
7BEB Costo combustibili fossili tariffa normale
Costo del gas per 1 kWh.
Questo dato occorre nel caso in cui sia
impostato il funzionamento economico
(“Strategia regolaz. appar. 7BE1„ su
“0„).
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01 ct/kWh
162
Gruppo parametri acqua calda
Gruppo parametri acqua calda
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Acqua calda„
4. Selezionare i parametri.
6000 Valore nominale temperatura acqua calda
Se non si raggiunge il valore nominale di
temperatura acqua calda con il modulo
pompa di calore, per il riscaldamento
integrativo dell'acqua sanitaria si può
commutare sul modulo a condensazione.
A tale scopo impostare “Consenso
riscald. supplem. per produzione
acqua calda 6014„ e “Consenso
gener. est. calore per produzione
acqua calda 7B0D„ su “1„.
Istruzioni d'uso
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
6005 Temper. min. acqua calda !
Se la temperatura accumulo scende al di
sotto della temperatura minima qui impostata, il bollitore viene riscaldato fino a
questo valore più l'isteresi. Questa procedura è indipendente dal programma
d'esercizio impostato.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
5459 235 IT
6006 Temper. max. acqua calda !
La produzione d'acqua calda sanitaria
termina dopo che la temperatura nel bollitore ha raggiunto il valore impostato. Il
bollitore viene riscaldato nuovamente
solo dopo che la temperatura si è ridotta
di almeno 5 K.
Pericolo
Con temperature acqua calda
sanitaria superiori a 60 °C sussiste il pericolo di ustioni.
163
Gruppo parametri acqua calda
6006 Temper. max. acqua calda ! (continua)
Limitare la temperatura nella
mandata acqua sanitaria con
miscelatore a 60 °C, ad es.
usando un dispositivo termostatico di miscelazione automatico
(accessorio del bollitore).
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
6007 Isteresi temperatura ACS pompa di calore !
Il valore impostato stabilisce a quale scostamento dal valore nominale corrente di
temperatura (“Valore nominale temperatura acqua calda 6000„ oppure
“Valore nom. 2 temperatura acqua
calda 600C„) si avvia la produzione
d'acqua calda sanitaria.
A
C
C Valore reale temperatura acqua
calda sanitaria sul sensore temperatura bollitore
D Richiesta per produzione d'acqua
calda sanitaria
E OFF
F ON
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
B
D
t
F
E
E
5459 235 IT
A Valore nominale della temperatura
bollitore
B Isteresi pompa di calore (“Isteresi
temperatura ACS pompa di
calore 6007„)
164
Gruppo parametri acqua calda
6009 Accensione ottimizzata per produzione acqua calda
Funzione comfort per il riscaldamento
del bollitore, che consente il raggiungimento della temperatura nominale nel
bollitore già all'inizio della produzione
d'acqua calda sanitaria secondo la programmazione delle fasce orarie impostata.
Valore
“0„
“1„
Significato
Accensione ottimizzata disinserita.
Accensione ottimizzata inserita.
Istruzioni d'uso
600A Spegnimento ottimizzato per produzione acqua calda
Funzione comfort per il riscaldamento
del bollitore, che consente sempre il raggiungimento della temperatura nominale
nel bollitore già alla fine della produzione
d'acqua calda sanitaria secondo la programmazione delle fasce orarie impostata.
Valore
“0„
“1„
Significato
Spegnimento ottimizzato disinserito
Spegnimento ottimizzato inserito
Istruzioni d'uso
600C Valore nom. 2 temperatura acqua calda
Valore nominale della temperatura nel
bollitore per stato di esercizio
“2ª temp.„ .
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
5459 235 IT
Istruzioni d'uso
165
Gruppo parametri acqua calda
6014 Consenso riscald. supplem. per produzione acqua calda !
Se il valore nominale della temperatura
acqua calda non viene raggiunto con la
pompa di calore, si può inserire il modulo
a condensazione (“Consenso gener.
est. calore per produzione acqua
calda 7B0D„ su “1„).
Valore
“0„
“1„
Significato
Il modulo a condensazione non è
abilitato per il riscaldamento integrativo dell'acqua sanitaria.
Il modulo a condensazione viene
abilitato per il riscaldamento integrativo dell'acqua sanitaria.
6017 Tentativi inserim. per ACS dopo disins. alta pressione !
Valori nominali elevati della temperatura
acqua calda possono provocare un
disinserimento del compressore causato
da alta pressione di regolazione. La
regolazione della pompa di calore cerca,
al momento della richiesta, di reinserire
la produzione d'acqua calda sanitaria.
Con questo parametro s'imposta il
numero dei tentativi d'inserimento.
Se tutti i tentativi portano ad un disturbo
di alta pressione, la produzione d'acqua
calda sanitaria viene terminata e la
pompa di calore passa al programma di
riscaldamento.
Consenso della produzione d'acqua
calda sanitaria dopo un disturbo di alta
pressione:
■ Al termine di un tempo di blocco.
oppure
■ Entro il tempo di blocco, nel caso in cui
lo stato di esercizio per il riscaldamento del bollitore passi da un livello
di temperatura più basso a un livello di
temperatura più alto, ad es. da
“Sopra„ a “Normale„.
Istruzioni d'uso
6036 Temp. erogaz. AC
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
166
5459 235 IT
Se durante la produzione d'acqua calda
sanitaria la temperatura di erogazione
scende sotto il valore impostato, viene
inserito anche il modulo a condensazione in aggiunta a quello della pompa di
calore.
Presupposto: il funzionamento comfort è
inserito (“Funzionamento comfort
7BE0„ su “1„)
Gruppo parametri circuito idraulico interno
Gruppo parametri circuito idraulico interno
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Circ. idraulico int.„
4. Selezionare i parametri.
7300 Pompa di calore per asciugatura massetto !
Abilitazione del modulo pompa di calore
per l'asciugatura massetto/asciugatura
sottofondo pavimento. Viene impiegato
anche il modulo a condensazione
Se possibile, eseguire l'asciugatura del
massetto/asciugatura sottofondo pavimento utilizzando solo la pompa di
calore.
Valore
“0„
“1„
Significato
Per l'asciugatura massetto/asciugatura sottofondo pavimento non
si utilizza la pompa di calore.
Per l'asciugatura massetto/asciugatura sottofondo pavimento si
utilizza la pompa di calore.
Avvertenza
■ Se alla pompa di calore è allacciato
l'apparecchio di ventilazione
Vitovent 300-F, viene attivato automaticamente il “Funz. intensivo„.
7303 Programma orario per asciugatura sottofondo !
Profilo temperatura-tempo per asciugatura sottofondo pavimento.
5459 235 IT
!
Attenzione
Temperature di mandata elevate
provocano il surriscaldamento
del massetto e danni alla struttura edilizia.
Installare nella mandata del circuito di riscaldamento a pavimento un termostato di blocco
per la limitazione della temperatura massima.
■ Il “Programma orario per asciugatura sottofondo„ agisce parallelamente su tutti i circuiti di riscaldamento.
■ Se è attivo un profilo temperaturatempo, nel menù di base viene visualizzato “Asciugatura sottof.„. Si può
verificare il numero restante di giorni
per l'asciugatura sottofondo pavimento (“Giorni asciug. sottof.„). Per
l'asciugatura sottofondo pavimento
vengono visualizzati max. 32 giorni.
Istruzioni d'uso
167
Gruppo parametri circuito idraulico interno
7303 Programma orario per asciugatura… (continua)
Avvertenza
Poiché l'asciugatura sottofondo pavimento inizia un giorno dopo l'attivazione del profilo temperatura-tempo,
la sua durata effettiva è di 31 giorni.
■ Dopo un'interruzione di corrente o
dopo il disinserimento/reinserimento
della regolazione della pompa di
calore, il profilo temperatura-tempo
selezionato continua ad essere valido.
■ Se il profilo temperatura-tempo è stato
completato o interrotto con il profilo
temperatura-tempo “0„, la pompa di
calore riprende il programma di esercizio precedentemente impostato.
■ I profili temperatura-tempo da 7 a 12
impostano la temperatura max. di
mandata.
■ Il valore nominale della temperatura di
mandata del circuito di riscaldamento
è limitato a “Temp. max. di mandata
circuito di riscaldamento 200E„,
anche se dal profilo temperaturatempo risulta un valore superiore.
“0„
“1„
Profilo temperatura-tempo
A Temperatura di mandata
B Giorni
Nessun profilo temperaturatempo
L'attuale profilo temperatura-tempo viene interrotto. Il programma
di riscaldamento continua.
Profilo temperatura-tempo 1
(secondo EN 1264-4)
A
50
40
30
20
10
1
“2„
5
10
15
20
25
30
B
Profilo temperatura-tempo 2
(secondo l'Associazione generale per la pavimentazione a
parquet e la tecnica di pavimentazione generale)
A
50
40
30
20
10
1
5
10
15
20
25
30
B
5459 235 IT
Avvertenza
Rispettare le indicazioni della norma
EN 1264-4. Il protocollo di competenza
del centro assistenza autorizzato deve
comprendere i seguenti dati di messa a
regime:
■ dati di messa a regime con relative
temperature di mandata
■ temperatura max. di mandata raggiunta
■ stato d'esercizio e temperatura
esterna al momento della consegna
Valore
168
Gruppo parametri circuito idraulico interno
7303 Programma orario per asciugatura… (continua)
Valore
“3„
Valore
Profilo temperatura-tempo
A Temperatura di mandata
B Giorni
Profilo temperatura-tempo 3
(secondo ÖNORM)
A
50
40
30
20
10
1
“6„
Profilo temperatura-tempo
A Temperatura di mandata
B Giorni
Profilo temperatura-tempo 6
A
50
40
30
20
10
5
10
15
20
25
1
30
B
5
10 15
20 25 30
B
“7„
“4„
“5„
Programma temperatura a valore fisso
Durata: 5 giorni
“8„ Programma temperatura a vaA
lore fisso
50
Durata: 10 giorni
40
30
“9„
Programma temperatura a va20
lore fisso
10
Durata: 15 giorni
1 5 10 15 20 25 30
B “10„ Programma temperatura a valore fisso
Durata: 20 giorni
Profilo temperatura-tempo 5
“11„ Programma temperatura a valore fisso
A
Durata: 25 giorni
50
“12„ Programma temperatura a va40
30
lore fisso
20
Durata: 30 giorni
10
Profilo temperatura-tempo 4
5
10 15
20 25 30
B
5459 235 IT
1
169
Gruppo parametri circuito idraulico interno
730C Temperatura di mandata con richiesta esterna !
Valore nominale della temperatura di
mandata apparecchio, se la richiesta
all'apparecchio avviene dall'esterno.
Questo valore è indipendente dal valore
reale della temperatura ambiente o
esterna.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
7365 Tempo di avviamento pompa circolaz. ad alta efficienza !
5459 235 IT
Non modificare!
170
Gruppo parametri serbatoio d'accumulo
Gruppo parametri serbatoio d'accumulo
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Serbatoio d'accumulo„
4. Selezionare i parametri.
7200 Consenso bollitore/equilibr.idraulico !
Solo in abbinamento a schema
impianto 1 e 2.
Avvertenza
In abbinamento agli schemi impianto da
3 a 10 è necessario e preimpostato un
serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento.
Valore
“0„
“1„
Significato
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento o equilibratore
idraulico non presenti.
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento o equilibratore
idraulico presenti.
7202 Temper. stato di esercizio valore fisso serb. d'accum. !
La temperatura non può essere impostata a un valore superiore a “Temperatura max. serbatoio d'accumulo
7204„.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
7203 Isteresi temperatura riscald. serb. d'accum. !
Avvertenza
Per lo schema dell'impianto 1 e 2 questa funzione è disponibile solo se il parametro “Consenso bollitore/equilibr.
idraulico 7200„ è stato impostato su
“1„.
5459 235 IT
Il valore impostato definisce lo scostamento dal valore nominale della temperatura del serbatoio d'accumulo acqua di
riscaldamento (in funzione dello stato di
esercizio) a partire dal quale viene
avviato il riscaldamento.
171
Gruppo parametri serbatoio d'accumulo
7203 Isteresi temperatura riscald. serb.… (continua)
C Riscaldamento serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento OFF
D Riscaldamento serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento ON
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
t
A Valore nominale temperatura serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
B Isteresi di inserimento
7204 Temperatura max. serbatoio d'accumulo !
Il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento termina
quando la temperatura di accumulo ha
raggiunto il valore impostato.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
5459 235 IT
Avvertenza
■ Per lo schema dell'impianto 1 e 2
questa funzione è disponibile solo se
il parametro “Consenso bollitore/
equilibr. idraulico 7200„ è stato
impostato su “1„.
■ Se il valore qui impostato non raggiunge la “Temp. max. di mandata
circuito di riscaldamento 200E„, in
caso di richiesta più elevata di calore
un circuito di riscaldamento allacciato
potrebbe non essere alimentato con la
temperatura di mandata calcolata.
172
Gruppo parametri serbatoio d'accumulo
7208 Limite temp. stato d'eserc. valore fisso per serb. accum. !
Se la temperatura esterna elaborata
(media a lungo termine) supera questo
limite di temperatura, la regolazione
della pompa di calore blocca lo stato di
esercizio “Val. fisso„ (ad es. in estate).
Il serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento viene quindi riscaldato solo alla
temperatura nominale per lo stato di
esercizio “Normale„.
Se si scende nuovamente di 0,5 K (isteresi) sotto questo limite di temperatura,
il funzionamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento riprende
automaticamente nello stato d'esercizio
“Val. fisso„.
Avvertenza
Per lo schema dell'impianto 1 e 2 questa funzione è disponibile solo se il parametro “Consenso bollitore/equilibr.
idraulico 7200„ è stato impostato su
“1„.
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
173
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
Gruppo parametri circuito di riscaldamento
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Circuito risc. 1„
oppure
“Circuito risc. 2„
4. Selezionare i parametri.
Avvertenza
I parametri contenuti nei gruppi parametri “Circuito risc. 1„ e “Circuito risc.
2„ sono identici.
L'assegnazione al circuito di riscaldamento avviene mediante la 1ª cifra del
codice parametro:
2xxx per circuito di riscaldamento 1
(senza miscelatore A1/CR1)
3xxx per circuito di riscaldamento 2
(con miscelatore M2/CR2)
I parametri per il rispettivo circuito di
riscaldamento possono essere impostati
nella regolazione solo se il circuito di
riscaldamento corrispondente è parte
integrante dello schema dell'impianto.
2000 Temperatura ambiente normale
Valore nominale di temperatura
ambiente per il programma di riscaldamento in funzione delle condizioni climatiche esterne o della temperatura
ambiente (temperatura ambiente normale).
Istruzioni d'uso
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
2001 Temperatura ambiente ridotta
Valore nominale di temperatura
ambiente per il programma di riscaldamento ridotto (temperatura ambiente
ridotta).
Avvertenza
Il valore max. per “Temperatura
ambiente ridotta 2001„ è inferiore di
1 K al valore attuale per “Temperatura
ambiente normale 2000„.
Istruzioni d'uso
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
174
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
2003 Telecomando !
Per ogni circuito di riscaldamento si può
utilizzare un telecomando Vitotrol 200A
o Vitotrol 300B (con sensore temperatura ambiente).
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitotrol„
Avvertenza
■ Se si vuole utilizzare il sensore temperatura ambiente del telecomando
per correggere la temperatura
ambiente in un circuito di riscaldamento, non si deve impostare “0„ per
“Correzione da temperatura
ambiente 200B„.
■ Con Vitotrol 300B si possono comandare fino a 2 circuiti di riscaldamento.
Impostare il parametro “Telecomando 2003, 3003„ su “1„ per quei
circuiti di riscaldamento da comandare
con Vitotrol 300B.
Valore
“0„
“1„
Significato
Il telecomando non è attivato.
Il telecomando per il circuito di riscaldamento è presente e attivato. Il sensore temperatura ambiente è attivato.
Avvertenza
Il sensore temperatura incorporato nel Vitotrol non verrà utilizzato
se al Vitotrol 300B è allacciato un
sensore temperatura ambiente
esterno.
2006 Scost. curva. risc.
Istruzioni d'uso
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
I valori rilevati in base alle curve di riscaldamento per la temperatura di mandata
vengono memorizzati direttamente
come valori nominali per i circuiti di
riscaldamento.
2007 Inclinazione curva di riscaldamento
5459 235 IT
Istruzioni d'uso
175
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
2007 Inclinazione curva di riscaldamento (continua)
I valori rilevati in base alle curve di riscaldamento per la temperatura di mandata
vengono memorizzati direttamente
come valori nominali per i circuiti di
riscaldamento.
200A Incidenza correzione da temperatura ambiente !
Incidenza della temperatura ambiente
sul valore nominale della temperatura di
mandata del circuito di riscaldamento
con regolazione in funzione delle condizioni climatiche esterne. Per ogni grado
Kelvin di differenza tra valore nominale
e valore reale della temperatura
ambiente, la temperatura nominale di
mandata viene adattata del valore impostato.
Presupposti:
■ Sensore temperatura ambiente presente (“Telecomando 2003„)
■ Correzione da temperatura ambiente
attiva (“Correzione da temperatura
ambiente 200B„)
■ ⇒ Scostamento tra valore nominale e
valore reale di temperatura ambiente
= 1,5 K
■ “Incidenza correzione da temperatura ambiente 200A„ = 2
■ Adattamento valore nominale della
temperatura di mandata
1,5 K · 2 = 3 K
Avvertenza
Con il valore di taratura “0„ la correzione
da temperatura ambiente è disinserita.
Valore di impostazione senza unità
Esempio:
■ Valore nominale di temperatura
ambiente = 20 °C
■ Valore reale di temperatura ambiente
= 18,5 °C
200B Correzione da temperatura ambiente !
5459 235 IT
In abbinamento a sensore temperatura
ambiente (“Telecomando 2003„).
176
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
200B Correzione da temperatura ambiente ! (continua)
Avvertenza
Se si utilizza un telecomando
Vitotrol 300B per più circuiti di riscaldamento, attivare questo parametro solo
per il circuito nel cui campo è posizionato
il telecomando.
Valore
“2„
Valore
“0„
“3„
“1„
Significato
Regolazione in funzione delle
condizioni climatiche esterne
senza incidenza ambiente: il valore nominale della temperatura
di mandata non viene corretto.
Regolazione in funzione delle
condizioni climatiche esterne con
correzione da temperatura ambiente solo per lo stato di esercizio “Ridotto„.
Significato
Regolazione in funzione delle
condizioni climatiche esterne con
correzione da temperatura ambiente solo per lo stato di esercizio “Normale„.
Regolazione in funzione delle
condizioni climatiche esterne con
correzione da temperatura ambiente per lo stato di esercizio
“Ridotto„ e “Normale„.
200E Temp. max. di mandata circuito di riscaldamento !
Questo parametro limita ad un valore
massimo il valore nominale della temperatura di mandata risultante da temperatura esterna, curva di riscaldamento e
valore nominale della temperatura
ambiente del circuito di riscaldamento
selezionato.
Avvertenza
■ Poiché con questo parametro la regolazione della pompa di calore limita
solo il valore nominale, installare un
termostato di blocco per la limitazione
della temperatura massima (accessorio) nella mandata di un circuito di
riscaldamento a pavimento.
■ In caso di riscaldamento tramite un circuito di riscaldamento ad aria impostare questo valore per tutti i circuiti di
riscaldamento non oltre a 57 °C.
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
177
Gruppo parametri circuiti di riscaldamento
2022 Temperatura ambiente nella funzione party
Valore nominale di temperatura
ambiente per la funzione party.
Istruzioni d'uso
5459 235 IT
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
178
Gruppo parametri ventilazione
Gruppo parametri ventilazione
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Ventilazione„
4. Selezionare i parametri.
7D00 Consenso Vitovent !
Consenso per Vitovent 300-F per il funzionamento con la pompa di calore.
Presupposto:
Vitovent 300-F è collegato alla pompa di
calore tramite Modbus.
Valo- Significato
re
“0„
Vitovent 300-F non è abilitato.
“1„
Vitovent 300-F è abilitato.
Avvertenza
Tutti gli altri parametri per la ventilazione
saranno visibili solo dopo aver impostato
questo parametro su “1„.
7D01 Consenso registro preriscaldamento elettrico !
Consenso registro preriscaldamento
elettrico (accessorio) per la protezione
antigelo di Vitovent 300-F.
Presupposto:
il registro preriscaldamento elettrico è
allacciato alla scheda del regolatore di
Vitovent 300-F.
Valo- Significato
re
“0„
Il registro di preriscaldamento
non è abilitato.
“1„
Il registro di preriscaldamento è
abilitato.
7D02 Consenso batteria idraulica postriscaldamento !
Presupposto: la batteria di postriscaldamento è allacciata alla pompa di calore
tramite circuito di riscaldamento A1/CR1
(circuito di riscaldamento ad aria).
5459 235 IT
Consenso batteria di postriscaldamento
(accessorio) per il riscaldamento tramite
Vitovent 300-F.
179
Gruppo parametri ventilazione
7D02 Consenso batteria idraulica… (continua)
Valo- Significato
re
“0„
La batteria di postriscaldamento
non è abilitata.
“1„
La batteria di postriscaldamento
è abilitata.
7D05 Consenso sensore umidità !
Consenso della regolazione dell'umidità
dell'aria nell'ambiente per funzionamento con Vitovent 300-F.
Presupposto:
il sensore di CO2/di umidità (accessorio)
è allacciato alla scheda del regolatore di
Vitovent 300-F.
Se è attivo lo stato di esercizio “Normale„, la portata volumetrica dell'aria
dipenderà dall'umidità dell'aria. I limiti di
regolazione sono le portate volumetriche
dell'aria dello stato di esercizio
“Ridotto„ e “Intenso„.
Valo- Significato
re
“0„
La regolazione umidità dell'aria
non è abilitata.
“1„
La regolazione umidità dell'aria è
abilitata.
7D06 Consenso sensore CO2 !
Se è attivo lo stato di esercizio “Normale„, la portata volumetrica dell'aria
dipenderà dalla concentrazione di CO2.
I limiti di regolazione sono le portate
volumetriche dell'aria dello stato di esercizio “Ridotto„ e “Intenso„.
5459 235 IT
Regolazione della concentrazione di
CO2 nell'ambiente per funzionamento
con Vitovent 300-F.
Presupposto:
il sensore di CO2/di umidità (accessorio)
è allacciato alla scheda del regolatore
dell'apparecchio di ventilazione.
180
Gruppo parametri ventilazione
7D06 Consenso sensore CO2 ! (continua)
Valore
“0„
“1„
Significato
La regolazione di concentrazione
di CO2 non è abilitata.
La regolazione di concentrazione
di CO2 è abilitata.
7D08 Valore nominale temperatura aria di ripresa
Temperatura aria di ripresa con ventilazione standard per la ventilazione.
Con temperature aria di ripresa >
“Valore nominale temperatura aria di
ripresa 7D08„ più 1 K può essere attivato il bypass per il raffreddamento passivo. L'aria esterna non viene convogliata mediante lo scambiatore di calore
in controcorrente.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
Inoltre, devono essere soddisfatte tutte
le seguenti condizioni:
■ Temperatura aria esterna (ingresso
dell'aria scambiatore di calore) < Temperatura aria di ripresa meno 4 K
■ Temperatura aria di mandata > “Temperatura min. aria di mandata per
bypass 7D0F„ meno 1,5 K
■ Temperatura aria esterna (ingresso
aria scambiatore di calore) > “Temperatura min. aria di mandata per
bypass 7D0F„ più 1,5 K
5459 235 IT
7D0A Portata volumetrica ventilazione ridotta !
Valore nominale portata volumetrica dell'aria per lo stato di esercizio
“Ridotto„ nel programma orario ventilazione (velocità di ventilazione 2 ).
Indicazione di impostazione in funzione
dell'edificio e della progettazione:
■ A metà tra 85 m3/h e “Portata volumetrica ventilazione nominale
7D0B„
181
Gruppo parametri ventilazione
7D0A Portata volumetrica ventilazione ridotta ! (continua)
oppure
■ Circa il 30% in meno della “Portata
volumetrica ventilazione nominale
7D0B„
Valore di impostazione in m3/h
7D0B Portata volumetrica ventilazione nominale !
Valore nominale portata volumetrica dell'aria per lo stato di esercizio
“Normale„ nel programma orario ventilazione (velocità di ventilazione 3 ).
Impostare qui la portata volumetrica
dimensionamento sulla base della progettazione.
Valore di impostazione in m3/h
7D0C Portata volumetrica ventilazione intensiva !
Valore nominale portata volumetrica dell'aria per lo stato di esercizio “Intensivo„ nel programma orario ventilazione
(velocità di ventilazione 4 ).
Valore di impostazione in m3/h
5459 235 IT
Impostazione consigliata in funzione dell'edificio e della progettazione:
■ A metà tra la “Portata volumetrica
ventilazione nominale 7D0B„ e
280 m3/h
oppure
■ Circa il 30% in più della “Portata volumetrica ventilazione nominale
7D0B„
182
Gruppo parametri ventilazione
7D0F Temperatura min. aria di mandata per bypass
Per evitare che si formi acqua di condensa nelle tubazioni di mandata aria, il
bypass viene abilitato per il raffreddamento passivo solo se si soddisfano
tutte le condizioni seguenti:
■ Temperatura aria di mandata > “Temperatura min. aria di mandata per
bypass 7D0F„ meno 1,5 K
■ Temperatura aria esterna (ingresso
aria scambiatore di calore) > “Temperatura min. aria di mandata per
bypass 7D0F„ più 1,5 K
■ Temperatura aria esterna (ingresso
aria scambiatore di calore) < Temperatura aria di ripresa meno 4 K
■ Temperatura aria di ripresa > “Valore
nominale temperatura aria di
ripresa 7D08„ più 1 K
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 °C
7D18 Valore CO2 per aumento portata volumetrica !
Se la concentrazione di CO2 nell'ambiente oltrepassa il limite specificato,
viene aumentata la portata volumetrica
dell'aria. Se questo limite non viene raggiunto, la portata volumetrica dell'aria si
riduce.
I limiti di regolazione sono le portate
volumetriche dell'aria dello stato di esercizio “Ridotto„ e “Intenso„.
Presupposti:
■ Il sensore di CO2/di umidità (accessorio) è allacciato alla scheda del regolatore (“Consenso sensore CO2
7D06„ su “1„).
■ È attivo lo stato di esercizio “Normale„ nel programma orario ventilazione.
Valore di impostazione in ppm (parts per
million)
7D19 Valore umidità per aumento portata volumetrica !
5459 235 IT
Se l'umidità dell'aria nell'ambiente oltrepassa il limite specificato, viene aumentata la portata volumetrica dell'aria. Se
questo limite non viene raggiunto, la portata volumetrica dell'aria si riduce.
I limiti di regolazione sono le portate
volumetriche dell'aria dello stato di esercizio “Ridotto„ e “Intenso„.
Presupposti:
■ Il sensore di CO2/di umidità (accessorio) è allacciato alla scheda del regolatore dell'apparecchio di ventilazione
(“Consenso sensore umidità
7D05„ su “1„).
■ È attivo lo stato di esercizio “Normale„ nel programma orario ventilazione.
183
Gruppo parametri ventilazione
7D19 Valore umidità per aumento portata… (continua)
Valore di impostazione in %
7D1A Tempo di intervallo ventilazione antigelo !
Se sono stati spenti per via delle condizioni di protezione antigelo, i ventilatori
verranno riaccesi al più presto al termine
della durata specificata. Per la riaccensione la temperatura aria esterna deve
essere superiore ai 3 °C.
Valore di impostazione in min
7D1B Durata ventilazione intensiva !
Se sulla regolazione della pompa di
calore è stato impostato “Funz. intensivo„, al termine della durata specificata
si attiverà automaticamente la funzione
selezionata per ultima o il programma
d'esercizio selezionato per ultimo (ad es.
“Apparecchio ventilaz.„).
Avvertenza
Se prima era attivo “Funzione economizzatrice„, la regolazione attiverà
“Apparecchio ventilaz.„.
Valore di impostazione in min
7D1D Fonte valore reale temperatura ambiente !
Il sensore temperatura ambiente è
necessario nei casi seguenti:
■ Regolazione in funzione delle condizioni climatiche esterne con correzione da temperatura ambiente (“Correzione da temperatura ambiente
200B„ su “1„, “2„ o “3„
■ Regolazione in funzione della temperatura ambiente
5459 235 IT
Sensore temperatura ambiente per
riscaldamento tramite circuito di riscaldamento ad aria A1/CR1 (“Consenso
batteria idraulica postriscaldamento
7D02„ su “1„).
184
Gruppo parametri ventilazione
7D1D Fonte valore reale temperatura ambiente ! (continua)
Valore
“0„
“1„
Significato
Si utilizza il sensore temperatura
aria di ripresa dell'apparecchio di
ventilazione.
Si utilizza il sensore temperatura
ambiente del Vitotrol 300B.
7D21 Circuito risc. per blocco valvola bypass !
In caso di riscaldamento tramite il circuito di riscaldamento, il bypass non
viene attivato per il raffreddamento passivo.
Si evita così che il calore alimentato dall'impianto di riscaldamento venga convogliato all'esterno lungo il bypass dell'apparecchio di ventilazione.
Avvertenza
Con si apre la guida all'impostazione.
Bit
“Bit 1„
“Bit 2„
Significato
Circuito risc. A1/CR1
Circuito risc. M2/CR2
Avvertenza
Se nessun bit è selezionato è consentito
attivare il bypass.
Il valore di impostazione si ricava dalla
combinazione dei bit selezionati.
5459 235 IT
Altre condizioni in cui non viene attivato
il raffreddamento passivo:
■ Il “Valore nominale temperatura
aria di ripresa 7D08„ è di 4 K inferiore alla “Temperatura ambiente
normale 2000„.
■ È attiva la protezione antigelo dell'apparecchio di ventilazione o è intervenuto un guasto ai sensori.
Impostazione nel campo bit (vedi capitolo “Impostazione dei parametri„): si
possono selezionare più bit.
185
Gruppo parametri ventilazione
7D27 Adattam. tensione comando !
Per compensare le differenze di pressione tra lato di mandata aria e lato di
ripresa aria aumentare la velocità di uno
dei due ventilatori rispetto a quella dell'altro. Al riguardo viene addizionato permanentemente alla tensione di comando
del ventilatore il valore qui impostato.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,01 V
7D28 Ventilatore per adattam. tensione comando !
Ventilatore il cui il numero di giri viene
aumentato per compensare differenze di
pressione per “Adattam. tensione
comando 7D27„.
Avvertenza
Per evitare dislivelli, la tensione di
comando del ventilatore non selezionato
viene limitata contemporaneamente a
10 V meno “Adattam. tensione
comando 7D27„. In questo modo si
riduce anche la portata max. volumetrica
dell'aria.
Significato
Ventilatore aria di mandata
Ventilatore espulsione aria
5459 235 IT
Valore
“0„
“1„
186
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Fotovoltaico„
4. Selezionare i parametri.
7E00 Consenso consumo energia FV !
Consenso dell'utilizzo dell'energia autoprodotta con corrente dell'impianto fotovoltaico.
L'utilizzo dell'energia autoprodotta è
attivo se valgono tutte le condizioni
seguenti:
■ “Consenso consumo energia FV
7E00„ è su “1„.
■ Almeno 1 funzione, ad es. la produzione d'acqua calda sanitaria, deve
essere abilitata per l'utilizzo dell'energia autoprodotta (ad es. “Consenso
consumo energia per produzione di
acqua calda 7E11„ su “1„).
■ La potenza elettrica immessa nella
rete è superiore per una determinata
fascia oraria alla potenza elettrica
della pompa di calore.
■ “Programma spegnimento„ e “Programma ferie„ non sono attivi.
Valo- Significato
re
“0„
Utilizzo dell'energia autoprodotta
non abilitato
“1„
Utilizzo dell'energia autoprodotta
abilitato
7E02 Quota energia esterna !
Valore di impostazione in %
5459 235 IT
Quota max. di corrente dalla rete per l'alimentazione della pompa di calore in
caso di utilizzo dell'energia autoprodotta,
ad es. per compensare fluttuazioni di
corrente. Se la quota media di corrente
dalla rete supera il valore impostato, l'utilizzo dell'energia autoprodotta termina.
187
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
7E04 Soglia potenza elettrica !
In caso di utilizzo dell'energia autoprodotta, le seguenti funzioni vengono
avviate solo se la potenza elettrica dell'impianto fotovoltaico rilevata sul contatore (accessorio) supera la soglia impostata:
■ Anticipazione della produzione d'acqua calda sanitaria
■ Riscaldamento del bollitore al “Valore
nom. 2 temperatura acqua calda
600C„ una volta alla settimana
■ Aumento della temperatura nel serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento in base al fabbisogno di calore
previsto
■ Aumento del valore nominale di temperatura ambiente del valore impostato in “Aumento valore nom. temp.
amb. FV 7E23„.
Valore di impostazione in W
7E10 Consenso consumo energia per temp. nominale ACS 2
Una volta alla settimana il bollitore viene
riscaldato completamente con corrente
dall'impianto fotovoltaico su “Valore
nom. 2 temperatura acqua calda
600C„.
“1„
Significato
Riscaldamento settimanale del
bollitore non attivo
Riscaldamento settimanale del
bollitore attivo
5459 235 IT
Avvertenza
■ Tale riscaldamento del bollitore inizia
solo se si attende prossimamente il
massimo giornaliero di potenza elettrica immessa nella rete.
■ Se durante il riscaldamento del bollitore la potenza elettrica dell'impianto
fotovoltaico risulta insufficiente, l'operazione verrà proseguita con corrente
dalla rete.
Valore
“0„
188
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
7E11 Consenso consumo energia per produzione di acqua calda
Se è abilitata la produzione d'acqua
calda sanitaria con utilizzo dell'energia
autoprodotta, il valore nominale della
temperatura bollitore aumenta rispetto a
quello del funzionamento con corrente
dalla rete. L'aumento viene impostato
mediante il parametro “Aumento valore
nom. temp. bollitore PV 7E21„.
Valo- Significato
re
“0„
La produzione d'acqua calda sanitaria con utilizzo dell'energia
autoprodotta non è abilitata.
“1„
La produzione d'acqua calda sanitaria con utilizzo dell'energia
autoprodotta è abilitata.
5459 235 IT
Avvertenza
■ Se è disponibile una quantità di corrente sufficiente dell'impianto fotovoltaico, il riscaldamento può avvenire
anche fuori dalle fasce orarie programmate.
■ Se, durante il riscaldamento del bollitore, la potenza elettrica dell'impianto
fotovoltaico risultasse insufficiente,
l'“Aumento valore nom. temp. bollitore PV 7E21„ diventa inefficace. Se
è attiva una fascia oraria per la produzione d'acqua calda sanitaria, il riscaldamento del bollitore con corrente
dalla rete continua. In caso contrario
termina la produzione d'acqua calda
sanitaria.
189
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
7E12 Consenso consumo energia per serb. accum. acqua risc.
Se è abilitato il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento
con utilizzo dell'energia autoprodotta, il
valore nominale della temperatura accumulo aumenta rispetto a quello del funzionamento con corrente dalla rete.
L'aumento è la differenza tra l'attuale
valore nominale della temperatura accumulo e quello più alto registrato nell'intervallo di confronto del giorno precedente (ora attuale più 5 h). “Aumento
valore nom. temp. serb. accum. acqua
risc. FV 7E22„ è l'aumento massimo.
Valore
“0„
“1„
Significato
Il riscaldamento del serbatoio
d'accumulo acqua di riscaldamento con utilizzo dell'energia
autoprodotta non è abilitato.
Il riscaldamento del serbatoio
d'accumulo acqua di riscaldamento con utilizzo dell'energia
autoprodotta è abilitato.
Avvertenza
Se, durante il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento,
la potenza elettrica dell'impianto fotovoltaico risultasse insufficiente, l'aumento
del valore nominale della temperatura
accumulo diventa inefficace. Il riscaldamento continua con la corrente dalla rete
finché la temperatura accumulo non raggiunge il valore nominale attualmente
valido.
7E13 Consenso consumo energia per riscaldamento
Avvertenza
Se, durante il riscaldamento del serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento,
la potenza elettrica dell'impianto fotovoltaico risultasse insufficiente,
l'“Aumento valore nom. temp. amb.
FV 7E23„ diventa inefficace.
5459 235 IT
Se il riscaldamento con utilizzo dell'energia autoprodotta è abilitato, la “Temperatura ambiente normale 2000„ o
“Temperatura ambiente ridotta
2001„ aumenta del valore indicato in
“Aumento valore nom. temp. amb. FV
7E23„ rispetto alla temperatura del funzionamento con corrente dalla rete.
190
Gruppo parametri sistemi fotovoltaici
7E13 Consenso consumo energia per riscaldamento (continua)
Valore
“0„
“1„
Significato
Il riscaldamento con utilizzo dell'energia autoprodotta non è abilitato.
Il riscaldamento con utilizzo dell'energia autoprodotta è abilitato.
7E21 Aumento valore nom. temp. bollitore PV
Aumento del valore nominale della temperatura per la produzione d'acqua
calda sanitaria con utilizzo dell'energia
autoprodotta.
Presupposto: “Consenso consumo
energia per produzione di acqua
calda 7E11„ su “1„.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
7E22 Aumento valore nom. temp. serb. accum. acqua risc. FV
Il valore nominale della temperatura
accumulo aumenta in caso di utilizzo dell'energia autoprodotta, in base alla curva
del valore nominale della temperatura
accumulo del giorno precedente.
Il valore impostato indica l'aumento massimo del valore nominale della temperatura accumulo in caso di utilizzo dell'energia autoprodotta.
Presupposto: “Consenso consumo
energia per serb. accum. acqua risc.
7E12„ su “1„.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
5459 235 IT
7E23 Aumento valore nom. temp. amb. FV
Aumento del valore nominale della temperatura ambiente per il riscaldamento
con utilizzo dell'energia autoprodotta.
Presupposto: “Consenso consumo
energia per riscaldamento 7E13„ su
“1„.
Valore di impostazione 1 ≙ 0,1 K
191
Gruppo parametri ora esatta
Gruppo parametri ora esatta
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK e
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Ora esatta„
4. Selezionare i parametri.
Da 7C00 a 7C06 Commutazione automatica ora legale/ora
solare !
Allo stato di fornitura, i due momenti di
commutazione sono la notte tra sabato
e domenica dell'ultimo weekend di
marzo e di ottobre. È possibile modificare questa impostazione con i parametri “Ora legale - mese„, “Ora legale settim.„, “Ora legale - giorno„, “Ora
solare - mese„, “Ora solare - settim.„,
“Ora solare - giorno„.
Stato di Campo di taratura
fornitura
“Commutazione automatica ora “1„
“1„
Cambio automatico dellegale/ora solare 7C00„
l'ora attivo.
“0„
Cambio automatico dell'ora non attivo.
“Inizio ora legale - mese 7C01„
“3„
da “1„ a
Da gennaio a dicembre
“12„
“Inizio ora legale - settim. 7C02„ “5„
da “1„ a
Dalla prima all'ultima
“5„
settimana del mese
“Inizio ora legale - giorno 7C03„ “7„
da “1„ a
Da lunedì a domenica
“7„
“Inizio ora solare - mese 7C04„
“10„
da “1„ a
Da gennaio a dicembre
“12„
“Inizio ora solare - settim. 7C05„ “5„
da “1„ a
Dalla prima all'ultima
“5„
settimana del mese
“Inizio ora solare - giorno 7C06„ “7„
da “1„ a
Da lunedì a domenica
“7„
5459 235 IT
Parametro
192
Gruppo parametri comunicazione
Gruppo parametri comunicazione
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Comunicazione„
4. Selezionare i parametri.
7710 Consenso modulo di comunicazione LON !
Non modificare!
7777 Numero utenze LON !
Campi numerici dell'indirizzamento LON
per la regolazione della pompa di
calore.
L'indirizzamento delle utenze LON comprende 3 parti diverse come in una rete
telefonica (codice identificativo nazionale, prefisso del luogo, numero dell'utente). La 1ª parte è impostata su uno
stesso valore fisso per tutti gli apparecchi Viessmann. Le altre parti sono costituite dai numeri dell'impianto LON e delle
utenze LON.
Avvertenza
Per escludere conflitti di comunicazione,
tener conto delle indicazioni seguenti:
■ Ogni numero utenza LON deve essere
assegnato all'interno di un impianto
solo una volta.
■ L'interfaccia di comunicazione
Vitocom ha sempre il numero di
utenza LON 99.
■ Il modulo a condensazione ha sempre
il numero utenza LON 1.
Il valore di impostazione è il numero dell'utenza LON.
7779 Manager guasti LON !
Avvertenza
All'interno di un impianto può essere
configurata solo una regolazione come
manager guasti. Eccezione: l'interfaccia
di comunicazione Vitocom può essere il
manager guasti supplementare.
5459 235 IT
La regolazione della pompa di calore che
funge da manager guasti indica tutte le
segnalazioni di guasti dell'impianto.
Essa inoltre monitora l'eventuale guasto
di ogni utenza e genera segnalazioni
cumulative di guasto.
193
Gruppo parametri comunicazione
7779 Manager guasti LON ! (continua)
Valore
“0„
“1„
Significato
La regolazione della pompa di calore non è il manager guasti.
La regolazione della pompa di calore è il manager guasti.
7798 Numero impianto LON !
Non modificare!
779C Intervallo per trasmissione dati tramite LON !
Intervallo di ricezione per i valori e le
segnalazioni inviati tramite LON.
Se entro questo ciclo non si riceve alcun
segnale relativo a una misura o a una
segnalazione, la regolazione procede ad
una preimpostazione interna di questo
valore o di questo stato finché non si
riceve il valore corrispondente.
Valore di impostazione in min
77FC Fonte temperatura esterna !
Avvertenza
All'interno di un'impianto nel LON solo
un'utenza è abilitata all'invio della temperatura esterna.
194
Valore
“0„
“1„
Significato
La regolazione della pompa di calore rileva la temperatura esterna
tramite il sensore temperatura
esterna allacciato alla scheda del
regolatore/sensore.
La regolazione della pompa di calore riceve la temperatura esterna
da un'altra utenza LON con lo
stesso numero impianto (“Numero impianto LON 7798„).
5459 235 IT
Per consentire un utilizzo comune a tutte
le utenze nel LON dello stesso valore di
temperatura esterna, la regolazione
della pompa di calore è in grado di ricevere questo valore da fonti differenti.
Gruppo parametri comunicazione
77FC Fonte temperatura esterna ! (continua)
Valore
“2„
“3„
Significato
La regolazione della pompa di calore riceve la temperatura esterna
da un altro apparecchio tramite
BUS-KM, ad es. dalla base radio.
Non impostare.
77FD Temp. esterna tramite LON !
Per consentire un utilizzo comune a tutte
le utenze nel LON dello stesso valore di
temperatura esterna, la regolazione
della pompa di calore è in grado di
inviare questo valore ad altre utenze.
Avvertenza
All'interno di un'impianto nel LON solo
un'utenza è abilitata all'invio della temperatura esterna.
Valore
“0„
“1„
Significato
La temperatura esterna non viene inviata.
La regolazione della pompa di calore invia la temperatura esterna
nel LON. Tutte le utenze con lo
stesso numero impianto sono in
grado di ricevere questo valore
(“Numero impianto LON
7798„) .
77FE Fonte ora esatta !
Per consentire un utilizzo comune a tutte
le utenze nel LON della stessa indicazione oraria, la regolazione della pompa
di calore è in grado di riceverla da apparecchi differenti.
5459 235 IT
Avvertenza
All'interno di un'impianto nel LON solo
un'utenza è abilitata all'invio dell'ora
esatta.
195
Gruppo parametri comunicazione
77FE Fonte ora esatta ! (continua)
Valore
“0„
“1„
“2„
“3„
Significato
La regolazione della pompa di calore utilizza l'indicazione oraria
dell'orologio interno.
La regolazione della pompa di calore riceve l'ora esatta da un'altra
utenza LON con lo stesso numero impianto (“Numero impianto
LON 7798„).
La regolazione della pompa di calore riceve l'ora esatta da un altro
apparecchio tramite BUS-KM, ad
es. base radio.
La regolazione della pompa di calore riceve l'ora esatta via ricevitore segnale orario (accessorio,
allacciamento alla scheda del regolatore/sensore).
77FF Ora esatta tramite LON !
5459 235 IT
Non modificare!
196
Gruppo parametri comando
Gruppo parametri comando
Menù Service:
1. Premere contemporaneamente OK +
å per circa 4 s.
2. “Livello di codifica 1„
3. “Comando„
4. Selezionare i parametri.
8800 Bloccare comando !
Valore
“0„
“1„
“2„
Comando bloccato
Menù di base Menù ampliato
―
―
―
X
X
X
5459 235 IT
Avvertenza
■ Il telecomando e la manutenzione
remota in abbinamento a Vitocom
sono possibili a prescindere dalle suddette impostazioni.
■ Il consenso del comando tramite il
livello di codifica 1 è possibile anche
nello stato bloccato (valori di impostazione “1„ e “2„).
197
Schede e possibilità di collegamento
Panoramica delle schede
■ Le seguenti schede son integrate nelle
Vitocaldens 222-F:
■ Scheda base stampata (componenti di
esercizio 230 V~): vedi pagina 200
■ Scheda di espansione (componenti di
esercizio 230 V~): vedi pagina 203
■ Morsetti volanti (attacchi di segnalazione e di sicurezza): vedi
pagina 204
■ Scheda del regolatore/sensore: vedi
pagina 207
■ Scheda AVI (interfaccia unità interna
– unità esterna): vedi pagina 209
■ Scheda del regolatore modulo a condensazione: vedi pagina 212
Posizione delle schede nell'apparecchio
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitocaldens 222-F„
Avvertenze sugli allacciamenti elettrici
■ La somma delle potenzialità di tutti i
componenti allacciati direttamente alla
regolazione della pompa di calore
(ad es. pompe, valvole, dispositivi di
segnalazione, relè) non deve essere
superiore a 1000 W.
Se la potenzialità complessiva è
≤ 1000 W, si può selezionare per uno
dei componenti (ad es. pompa, valvola, dispositivo di segnalazione, relè)
una potenzialità singola maggiore di
quella preimpostata, senza però superare mai la potenza d'inserimento del
rispettivo relè (vedi capitolo
seguente).
■ I morsetti di allacciamento potrebbero
essere già stati assegnati in fabbrica
(dipende dalla versione dell'apparecchio).
Se si devono allacciare due componenti a uno stesso morsetto pressare
i due conduttori in una apposita boccola.
■ I conduttori del BUS-KM sono intercambiabili.
5459 235 IT
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitocaldens 222-F„
198
Schede e possibilità di collegamento
Avvertenze sugli allacciamenti elettrici (continua)
5459 235 IT
■ I conduttori del Modbus non sono
intercambiabili.
■ Il conduttore neutro e la messa a terra
di tutti i componenti vengono allacciati
ai morsetti X2.N e X1.? dei morsetti
volanti.
199
Schede e possibilità di collegamento
Scheda di base e scheda di completamento
Scheda base stampata
Componenti di esercizio 230 V~
sYH
sYG
sYF
1234
1234567
12345
r
r M
M
?N ?N
?N
?N
193B
193C
M
sYÖ
M
sYA
sYS
sYD
fÖ
F3
T 6,3 A
12345
1234
?N
?N
F3
fÖ
200
Fusibile T 6,3 A
Allacciamento interno rete
regolazione (allacciamento
realizzato in fabbrica)
sYA/sYS Componenti di esercizio
230 V~ (allacciamento da
predisporre sul posto)
5459 235 IT
A1
Schede e possibilità di collegamento
Scheda di base e scheda di completamento (continua)
sYD-sYH Allacciamenti realizzati in fabbrica
Avvertenze sui valori di allacciamento
■ La potenza di allacciamento indicata è
quella consigliata.
■ Il valore di corrente specificato indica
la corrente di collegamento max. del
contatto di inserimento. Rispettare
una corrente complessiva di tutti i
componenti collegati pari a 5 A.
Spina fÖ
Morsetti
Spina sYA
Morsetti
211.2
1.
211.3
r
Funzione
Spiegazione
Pompa secondaria (pompa ■ Nell'impianto senza serbatoio d'accudi calore Master)
mulo acqua di riscaldamento non ocPressostato di alta pressiocorre un'altra pompa circuito di riscalne (collegato in serie alla
damento per il circuito A1/CR1.
pompa secondaria)
■ Allacciare in serie il termostato di blocco con funzione di termostato di massima per il circuito di riscaldamento a
pavimento (se presente).
Valori di allacciamento
■ Potenza: 140 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
Valvola deviatrice a 3 vie
Valori di allacciamento
“modulo a condensazione„ ■ Potenza: 130 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
5459 235 IT
M
Funzione
Spiegazione
Alimentazione interna delle Allacciamento realizzato in fabbrica
schede dalla rete
201
Schede e possibilità di collegamento
Scheda di base e scheda di completamento (continua)
Morsetti
211.4
r M
Funzione
■ Valvola deviatrice a 3 vie
“riscaldamento/produzione d'acqua calda sanitaria„
Spiegazione
Valori di allacciamento
■ Potenza: 130 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
■ Pompa di carico bollitore
Spina sYS
Morsetti
212.2
A1
Pompa ricircolo acqua calda sanitaria
Spiegazione
■ Se è presente un serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento, questa pompa
viene collegata in aggiunta alla pompa
secondaria.
■ Allacciare in serie il termostato di blocco con funzione di termostato di massima per il circuito di riscaldamento a
pavimento (se presente).
Valori di allacciamento
■ Potenza: 100 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
Valori di allacciamento
■ Potenza: 50 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
5459 235 IT
212.3
Funzione
Pompa circuito di riscaldamento senza miscelatore
A1/CR1
202
Schede e possibilità di collegamento
Scheda di base e scheda di completamento (continua)
Scheda di espansione su scheda base stampata
Componenti di esercizio 230 V~
M
sXÖ
?N
M
1234567
sXA
sXS
sXD
sXF
sXG
Avvertenze sui valori di allacciamento
■ La potenza di allacciamento indicata è
quella consigliata.
■ Il valore di corrente specificato indica
la corrente di collegamento max. del
contatto di inserimento. Rispettare
una corrente complessiva di tutti i
componenti collegati pari a 5 A.
Spina sXF
Morsetti
224.4
Spiegazione
Valori di allacciamento
■ Potenza: 130 W
■ Tensione: 230 V~
■ Corrente max. di collegamento: 4(2) A
5459 235 IT
M
Funzione
Valvola deviatrice a 3 vie
“funzionamento bivalente„
203
Schede e possibilità di collegamento
Morsetti volanti
Attacchi di segnalazione e sicurezza e componenti di esercizio 230 V~
G
1/N/PE
230 V/50 Hz
L1
N
HD
F1 T6.3AH
X3
.3 .1
.1 .7
.6
211.2
.4
A
X2
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
N
X1
X3 ■ Fase L1 inserita: X3.1
■ Morsetti per attacchi di segnalazione e sicurezza e componenti di
esercizio 230 V~
A Morsetti per l'allacciamento alla rete
della regolazione dell pompa di
calore
5459 235 IT
F1 Fusibile T 6,3 A H
X1 Morsetti X1.? per la messa a terra
di tutti i componenti dell'impianto
associati
X2 Morsetti X2.N per il conduttore neutro di tutti i componenti dell'impianto
associati
204
Schede e possibilità di collegamento
Morsetti volanti (continua)
Morsetti
A
X3.1
Funzione
Allacciamento rete regolazione della pompa di calore:
fase L1
? Attacco messa a terra
N Attacco conduttore
neutro
Fase inserita
Spiegazione
Collegato in loco all'alimentazione di rete
230 V~
Tramite interruttore generale regolazione
Avvertenza
Rispettare il carico totale di tutti i componenti allacciati, pari a 1000 W.
X3.3
X3.4
Flussostato
Contatto aperto (attivato) esente da potenziale necessario:
■ Chiuso: apparecchio in funzione
■ Aperto: apparecchio non in funzione
■ Potere di interruzione 230 V, 0,15 A
5459 235 IT
Se il flussostato è collegato, non deve essere presente alcun ponticello.
205
Schede e possibilità di collegamento
Morsetti volanti (continua)
Morsetti
X3.6
X3.7
G
Spiegazione
Serve il contatto chiuso esente da potenziale:
■ Chiuso: modulo pompa di calore in funzione
■ Aperto: modulo pompa di calore non in
funzione
■ Potere di interruzione 230 V, 0,15 A
Se è collegato il contatto di blocco azienda elettrica non si deve inserire alcun
ponticello.
Pompa secondaria
■ Nell'impianto senza serbatoio d'accuPressostato di alta pressiomulo acqua di riscaldamento non ocne (collegato in serie alla
corre un'altra pompa circuito di riscalpompa secondaria)
damento per il circuito A1/CR1.
■ Allacciare in serie il termostato di blocco con funzione di termostato di massima per il circuito di riscaldamento a
pavimento (se presente).
■ Potenza: 140 W
■ Tensione: 230 V~
5459 235 IT
211.2
Funzione
Blocco Az. El. (ponticello
realizzato in fabbrica).
206
Schede e possibilità di collegamento
Scheda del regolatore/sensore
X15
aVG
X24
193B 193A 193C
F8
F0
F27
F13
J4
J3
F4
F12
sVA
X31
X20
F..
J3
5459 235 IT
J4
X2
X18
1
X25
20
F6
Attacchi sensore (vedi tabella
seguente)
Ponticello per resistenza terminale Modbus 2
Resistenza terminale
attiva
Resistenza terminale non
attiva
Ponticello per impostazione
Master/Slave Modbus 2
La regolazione della
pompa di calore è Slave.
La regolazione della
pompa di calore è Master.
Attacco di alimentazione
scheda base stampata
X3
X2
X3
Attacco cavo di collegamento
per scheda base stampata
X15
Attacco interno BUS-KM
X18
Attacco Modbus 1: apparecchi
Viessmann
X20
Attacco unità di servizio
X24
Presa ad innesto per modulo di
comunicazione LON
X25
Attacchi sensori interni e componenti
X31
Presa ad innesto per la spina di
codifica
BUS-KM
aVG
a:DA Non allacciarvi alcun componente!
207
Schede e possibilità di collegamento
Scheda del regolatore/sensore (continua)
a:DB Attacco segnale PWM pompa
secondaria
a:DC Attacco segnale PWM pompa di
carico bollitore
sVA
Attacco Modbus 2:
Apparecchi di altri costruttori,
ad es. contatori
Spine da F0 a F27
Spine
Sensore
F0.1/F0.2
Sensore temperatura esterna
F0.2/F0.3
Ricevitore segnale orario (accessorio)
F4
Sensore temperatura accumulo
F6
Sensore temperatura bollitore
(X25.5/
X25.6)
F8
Sensore temperatura di mandata circuito secondario
(X25.9/
X25.10)
F12
Sensore temperatura di mandata circuito risc. A1/CR1
F13
Sensore temperatura di mandata impianto (a valle del
serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento)
Spine X25 (allacciate in fabbrica)
Spine
Sensore
(X25.9/
Sensore temperatura di mandata circuito secondario
X25.10)
(X25.11/
Sensore temperatura del ritorno circuito secondario
X25.12)
(X25.13/
Sensore temperatura di erogazione
X25.14)
(X25.19/
Sensore temperatura di mandata apparecchio
X25.20)
Tipo
NTC 10 kΩ
DCF
NTC 10 kΩ
NTC 10 kΩ
Pt500A
(PTC)
NTC 10 kΩ
NTC 10 kΩ
Tipo
Pt500A
(PTC)
Pt500A
(PTC)
Pt500A
(PTC)
Pt500A
(PTC)
5459 235 IT
Curve caratteristiche dei sensori temperatura, vedi pagina 214
208
Schede e possibilità di collegamento
Scheda AVI
Interfaccia unità interna – unità esterna
LED1 ODU-AVI COMM:
Comunicazione attiva: scheda
AVI (P202 o P203) con regolatore circuito frigorifero unità
esterna
Attacchi
Spine
F101
P102
LED2 IDU-AVI COMM:
Comunicazione attiva: scheda
AVI (P501) con scheda del regolatore/sensore (BUS-KM)
Componente
Fusibile T 1,0 A L
Allacciamento rete 230 V~ (allacciamento realizzato in fabbrica)
Avvertenza
Osservare l'ordine di assegnazione dei contatti PE (“Earth„), N, L.
P202
Collegamento bus (12 V–) verso l'unità esterna 10 kW, ad es.
Vitocaldens 222-F, tipo HAWB 201.A29
5459 235 IT
Avvertenza
■ Allacciare solo 1 bus.
■ Non invertire i conduttori.
209
Schede e possibilità di collegamento
Scheda AVI (continua)
Spine
P203
Componente
Collegamento bus (43 V–) verso l'unità esterna 7 kW, ad es.
Vitocaldens 222-F, tipo HAWB 201.A26
Avvertenza
■ Allacciare solo 1 bus.
■ Non invertire i conduttori.
P301
P302
P303
Sensore pressione condensatore ICT
Sensore temperatura gas liquido IRT (NTC 10 kΩ)
Sensore temperatura di mandata circuito secondario LWT
(NTC 10 kΩ)
BUS-KM (collegamento alla scheda del regolatore/sensore)
P501
Collegamento tra unità interna e unità esterna
Vitocaldens 222-F, ti- Vitocaldens 222-F, tipo Vitocaldens 222-F, tipo
po HAWB-M 201.A26 HAWB-M 201.A29
HAWB 201.A29 (400 V~)
(230 V~)
(230 V~)
?COMNi Li ? N0 L0
C2 C1 N L ?? N L
A
B
C2 C1 N L ? ? N L3 L2L1
A
B
A
B
C
C
12VCOM
C
COM43V
12VCOM
COM43V
COM 43V
5459 235 IT
12V COM
210
Schede e possibilità di collegamento
Scheda AVI (continua)
I conduttori non sono intercambiabili.
C Scheda AVI nell'unità interna
5459 235 IT
A Vano allacciamenti unità esterna
B Cavo di collegamento unità interna/
esterna
Cavo consigliato: 3 x 1,5 mm2
211
Schede e possibilità di collegamento
Scheda del regolatore modulo a condensazione
5
A
4
2
3
1
fÖ
B
X1
1
dG
?
X2
1
a:Ö
100A
aA
1
M
1~ D
2
?
a-Ö
X6.1
X16.1
C
X2
gF
X13
E
12
10
X12
X9
1
13
X8
1
15
11
10
F
212
Fusibile T 6,3 A H
Fusibile T 0,8 A
Fusibile T 1,0 A
Trasformatore di accensione
Elettrodo di ionizzazione
Regolatore combinato gas
Ventilatore
E
F
G
H
K
X11
X11
2
3
13
12
F1
F2
F3
A
B
C
D
X18
4
G H
K
Bobina di modulazione
Limitatore di temperatura
Sensore temperatura caldaia
Sensore temperatura fumi
Pulsante di sblocco R
Presa ad innesto per modulo di
comunicazione LON
5459 235 IT
Y1
F2
F1
N? L
230 V/50 Hz
F3
Schede e possibilità di collegamento
Scheda del regolatore modulo a condensazione (continua)
X13 Presa ad innesto per la spina di
codifica modulo a condensazione
5459 235 IT
X12 Presa ad innesto per completamento interno H1 (accessorio)
213
Sensori
Sensori temperatura nell'unità interna
Viessmann NTC 10 kΩ (contrassegno
blu)
Viessmann Pt500A (contrassegno
verde)
Sensore temperatura esterna
860
200
780
700
Resistenza in
Resistenza in kΩ
100
80
60
40
20
10
8
6
-20 -10 0 10 20 30
Temperatura in °C
620
540
460
-20 20 60 100 140 180
Temperatura in °C
Altri sensori
10
8
6
4
2
1
0,8
0,6
0,4
10 30 50 70 90 110
Temperatura in °C
5459 235 IT
Resistenza in kΩ
20
214
Sensori
Sensori temperatura nell'unità esterna (senza contrassegno)
Tipo NTC 10 kΩ
Resistenza in kΩ
1000
100
10
1
0,1
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
Temperatura in °C
Tipo NTC 50 kΩ
Resistenza in kΩ
1000
100
10
1
0,1
-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
Temperatura in °C
Sensore pressione ICT
5459 235 IT
Il sensore pressione si trova nell'unità
interna.
215
Sensori
Sensore pressione ICT (continua)
5
4
2
1
0
0
1
MPa
0
10
bar
Pressione
2
3
4
20
30
40
5459 235 IT
Tensione in V
3
216
Certificati
Dichiarazione di conformità
5459 235 IT
Istruzioni di montaggio e di servizio “Vitocaldens 222-F„
217
Indice analitico
Indice analitico
218
B
Batteria idraulica di postriscaldamento...........................................39, 94
Batteria idraulica postriscaldamento,
consenso............................................40
Bilancio energia...............................128
– acqua calda..................................129
– riscaldamento...............................129
– sistemi fotovoltaici........................129
Biossido di carbonio, concentrazione 41
Blocco Az. El......................................26
Blocco azienda elettrica.....................90
Blocco comando..............................197
Blocco dall'esterno.............90, 151, 152
Blocco parametri regolazione della combustione...........................................157
Blocco valvola bypass......................185
Bobina di modulazione.....................212
Bollitore
– protezione antigelo.........................28
– temperatura max..........................163
– temperatura minima......................163
Bypass.................................37, 97, 185
C
Cambiamento di stato........................88
Campo bit.........................................143
Campo di taratura............................143
Casa passiva.....................................40
Ciclo compressore...........................101
Ciclo minimo del compressore...........85
Circuito di regolazione
– fonti di calore..................................92
– manager produzione.......................92
– manager richiesta...........................92
– utenza.............................................92
5459 235 IT
A
Accensione ottimizzata....................165
Acqua calda
– 2ª temperatura nominale..............165
– accensione ottimizzata.................165
– gruppo parametri..........................163
– isteresi..........................................164
– spegnimento ottimizzato...............165
– temperatura max..........................163
– temperatura minima......................163
– temperatura nominale di erogazione.............................................166
– valore nominale............................163
Adattamento della portata volumetrica..................................................183
Adattamento tensione comando......186
Adattamento tensione di comando. .186
Allacciamenti elettrici, avvertenze....198
Alta pressione di regolazione...........166
Annullamento di segnalazioni............49
Apparecchiatura bruciatore
– identificativo..................................132
– stato del software.........................132
– versione spina di codifica.............132
Apparecchio di ventilazione.......35, 179
Asciugatura massetto......................167
Asciugatura sottofondo pavimento...167
Attacchi di segnalazione..................204
Attacchi di sicurezza........................204
Aumento valore nominale di temperatura
– produzione d'acqua calda sanitaria..................................................191
– serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento........................................191
Aumento valore nominale temperatura
– riscaldamento...............................191
Automi a stati...............................88, 92
Avvertenza.........................................49
Avvertenze d'uso...............................11
Avvertimento......................................49
Azienda erogatrice di energia elettrica26
Indice analitico
5459 235 IT
Indice analitico (continua)
Circuito di riscaldamento
– correzione da temperatura
ambiente.........................................34
– curva di riscaldamento..................175
– limite di riscaldamento....................32
– per blocco valvola bypass............185
– portata volumetrica minima............30
– regolazione in funzione della temperatura ambiente..............................34
– regolazione in funzione delle condizioni climatiche esterne..................34
– telecomando.................................175
– temperatura ambiente normale....174
– temperatura max. di mandata.......177
Circuito idraulico interno (gruppo parametri)................................................167
Circuito riscaldamento (gruppo parametri).....................................................174
Classi di carico.................................102
Codice del parametro.......................143
Codice di guasto................................50
– modulo a condensazione..............118
– unità esterna.................................106
– ventilazione.....................................98
Codice parametro............................142
Codice supplementare.......................51
Codifica unità esterna......................110
Collegamento bus............................210
Collegamento unità interna/esterna. 210
Comando, blocco.............................197
Comando (gruppo parametri)...........197
Commutazione automatica dell'orario.....................................................192
Commutazione dell'orario
– ora legale/ora solare.....................192
Commutazione dello stato di esercizio....................................................148
Commutazione stato di esercizio.....148
Completamento AM1.......................147
Completamento EA1........................147
Completamento interno H1..............213
Componente impianto con commutazione dall'esterno.............................148
Comportamento degli utenti per la produzione d'acqua calda sanitaria.........45
Compressore
– consenso......................................154
– gruppo parametri..........................154
– potenza.........................................154
Comunicazione (gruppo parametri). 193
Comunicazione tramite LON
– intervallo di ricezione dati.............194
– manager guasti.............................193
– numero impianto...........................194
– numero utenze..............................193
Concentrazione di biossido di carbonio..................................41, 95, 99, 183
Conduttore neutro............................199
Consenso
– batteria di postriscaldamento........179
– batteria idraulica postriscaldamento40
– modulo di comunicazione LON.....193
– produzione d'acqua calda sanitaria
per utilizzo dell'energia autoprodotta..............................................189
– registro di preriscaldamento elettrico...............................................179
– riscaldamento con utilizzo dell'energia
autoprodotta.................................190
– sensore CO2................................180
– sensore umidità............................180
– serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento per utilizzo dell'energia autoprodotta........................................190
– utilizzo dell'energia autoprodotta. .187
– valore nominale 2 temperatura acqua
calda.............................................188
Consenso batteria di postriscaldamento...............................................179
Controllo del filtro...............................97
Controllo di funzionamento..............137
Controllo utenze...............................135
Corrente del compressore...............111
Correzione da temperatura
ambiente..........................................176
Costo del gas...................................162
219
Indice analitico
Indice analitico (continua)
D
Definizione impianto (gruppo parametri).....................................................146
Diagnosi.............................................74
– bilancio energia............................128
– ciclo compressore.........................101
– circuito frigorifero..........................102
– funzionamento bivalente...............115
– impianto..........................................85
– modulo a condensazione..............118
– pompa di calore............................101
– sinottico impianto............................78
– unità esterna.................................102
– ventilazione...............................93, 96
– Ventilazione....................................97
– verifica rapida...............................129
– verifica stato del software.............130
Differenza di pressione lato mandata/
ripresa aria.........................................37
Disturbo
– comunicazione..............................110
Disturbo di comunicazione...............110
Durata commutazione dall'esterno. .149
Durata di spegnimento ventilatori96, 184
Durata funzionamento intensivo........36
Durata max. per il riscaldamento.......86
Durata max. per la produzione d'acqua
calda sanitaria....................................86
220
E
Effetto blocco dall'esterno........151, 152
Elettrodo di ionizzazione..................212
Equilibratore idraulico
– consenso......................................171
– descrizione delle funzioni...............28
Errore di configurazione.....................51
F
Fabbisogno di calore..........................91
Fattore di energia primaria...............160
Flussostato.........................................91
Fonte valore reale temperatura
ambiente..........................................184
Fonti di calore..............................12, 92
– attivazione......................................16
Frequenza del compressore............105
Funzionamento..................................91
Funzionamento automatico di ventilazione..................................................36
Funzionamento base.........................36
Funzionamento bivalente...................15
– diagnosi........................................115
– schema.........................................115
– schema di funzionamento.............115
Funzionamento comfort...................159
Funzionamento ecologico..................15
Funzionamento economico................14
Funzionamento intensivo.........182, 184
Funzione economizzatrice.................36
Funzione party.................................178
Funzione protettiva..........................105
Fusibili modulo a condensazione.....212
5459 235 IT
Costo elettricità........................161, 162
Cronistoria guasti...............................49
Cronistoria segnalazioni.....................49
– modulo a condensazione..............118
– ventilazione.....................................97
Curva caratteristica
– sensore temperatura, tipo NTC 10
kΩ.........................................214, 215
– sensore temperatura, tipo NTC 50
kΩ.................................................215
– sensore temperatura, tipo Pt500A214
Curva caratteristica NTC..................215
Indice analitico
Indice analitico (continua)
5459 235 IT
G
Gamma delle funzioni........................10
Gruppo parametri.............................143
– acqua calda..................................163
– circuiti riscaldamento....................174
– circuito idraulico interno................167
– comando.......................................197
– compressore.................................154
– comunicazione..............................193
– definizione impianto......................146
– modulo a condensazione..............155
– ora esatta......................................192
– serbatoio d'accumulo....................171
– sistemi fotovoltaici........................187
– ventilazione...................................179
Guasti
– circuito frigorifero..........................106
Guasto...............................................49
– compensazione di corrente reattiva................................................110
– componenti elettrici.......................106
– driver del software........................107
– motore ventilatore.........................112
– sistema a sensori..........................106
Guida all'impostazione.....................144
I
Identificativo apparecchiatura bruciatore...................................................132
Identificativo spina di codifica..........132
Impostazione base...........................145
Impostazione dei parametri..............142
Impostazione parametri...................143
Impostazioni della regolazione.........146
Impulso pompa..................................34
Indice hardware regolatore circuito frigorifero.................................................132
Indice software
– modulo a condensazione..............132
Indice software regolatore circuito frigorifero
– regolatore circuito frigorifero.........132
Informazione di sistema...................131
Informazioni per richiesta di assistenza..............................................132
Integrale d'intervento.........................19
Integrali..............................................86
Integrazione della regolazione della
pompa di calore nel LON...................24
Interfaccia di comunicazione............151
Intervallo di ricezione dati................194
Intervallo di tempo sostituzione filtro..98
Invio dell'ora esatta tramite LON......196
L
Limitatore di temperatura.................212
Limite di protezione antigelo..............33
Limite di riscaldamento....................146
Limite protezione antigelo ventilazione................................................184
Limite spegnimento modulo pompa di
calore...............................................156
Lista guasti.........................................50
– modulo a condensazione..............118
– unità esterna.................................106
– ventilazione.....................................98
Lista segnalazioni..............................49
Livelli d'impostazione.........................10
Livello Assistenza............................142
Livello d'impostazione
– conduttore dell'impianto..................10
– personale specializzato..................11
Livello di codifica 1.....................11, 142
LON
– controllo utenze............................135
– indirizzamento......................193, 194
– intervallo di ricezione dati.............194
– invio ora esatta.............................196
– invio temperatura esterna.............195
– numero impianto...........................194
– numero utenze..............................193
– ricezione di ora esatta..................195
– temperatura esterna ....................194
221
Indice analitico
Indice analitico (continua)
Modulo pompa di calore
– condizioni d'inserimento.................16
– condizioni di disinserimento............20
– potenza.........................................154
– protezione antigelo.........................20
Morsetti volanti.................................204
N
Numero di giri del ventilatore...........111
Numero impianto..............................194
Numero utenza................................193
O
Ora esatta
– gruppo parametri..........................192
– ora legale......................................192
– ora solare......................................192
Ora legale........................................192
Ora solare........................................192
P
Parametri.........................................146
Pausa compressore...........................85
Pericolo di gelo condensatore..........112
Pin Service.......................................137
Portata volumetrica
– aria di mandata.........................84, 95
– aria di ripresa..................................84
– aria espulsa..............................84, 95
– funzionamento base.......................36
– funzione economizzatrice...............36
– programma ferie.............................36
– programma spegnimento................36
– ventilazione intensiva.....................36
– ventilazione nominale.....................36
– ventilazione ridotta..........................36
5459 235 IT
M
Manager guasti................................193
Manager produzione....................91, 92
Manager richiesta..............................92
Manuale d'istruzioni LON.........137, 157
Media a lungo termine della temperatura
esterna...............................................80
Memoria guasti..................................49
Menù ampliato...................................11
Menù Service...................................142
Messa a terra...................................199
Modbus..............................................35
Modifica dello stato di esercizio.........90
Modulo a condensazione
– blocco parametri...........................157
– condizione d'inserimento................16
– condizioni di disinserimento............20
– consenso......................................155
– consenso per produzione acqua calda
sanitaria........................................166
– cronistoria segnalazioni................118
– identificativo spina di codifica.......132
– indice software..............................132
– potenzialità max............................156
– produzione d'acqua calda sanitaria..................................................156
– protezione antigelo.........................20
– reset..............................................141
– reset dei valori..............................156
– segnalazioni guasti.......................118
– stato del software.........................132
– tipo di gas.....................................158
– versione spina di codifica.............132
Modulo a condensazione (gruppo parametri)................................................155
Modulo di comunicazione LON 137, 212
– consenso......................................193
– presa ad innesto...........................207
Modulo LON.....................................193
222
Indice analitico
5459 235 IT
Indice analitico (continua)
Portata volumetrica dell'aria
– aria di mandata.........................84, 95
– aria di ripresa..................................84
– aria espulsa..............................84, 95
– Compensazione di differenze di pressione...............................................37
– funzionamento base.......................36
– funzione economizzatrice...............36
– programma ferie.............................36
– programma spegnimento................36
– ventilazione intensiva.....................36
– ventilazione nominale.....................36
– ventilazione ridotta..........................36
Potenza
– modulo pompa di calore...............154
Potenzialità
– pompa di carico bollitore.................83
– pompa secondaria..........................80
– registro di preriscaldamento...........84
Potenzialità data................................87
Potenzialità max. modulo a condensazione................................................156
Pressione gas di aspirazione.............91
Pressostato di alta pressione...........107
Pressostato differenziale....................97
Produzione d'acqua calda sanitaria...27
– 2ª temperatura nominale..............165
– accensione ottimizzata.................165
– con alta pressione di regolazione. 166
– con autoconsumo di energia....43, 44
– con modulo a condensazione.......156
– durata max......................................86
– modulo a condensazione..............166
– spegnimento ottimizzato...............165
Programma ferie ventilazione............36
Programma orario per l'asciugatura sottofondo pavimento...........................167
Programma per l'asciugatura sottofondo
pavimento........................................167
Prolungamento del tempo di funzionamento del compressore.....................86
Protezione antigelo..........................152
– bollitore...........................................28
– con registro di preriscaldamento....39
– modulo a condensazione................20
– modulo pompa di calore.................20
– senza registro di preriscaldamento.38
– serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento..........................................30
Pulsante di sblocco R......................212
Q
Quota energia esterna.....................187
R
Raffreddamento passivo......37, 97, 183
Registro..............................................88
Registro di preriscaldamento.......39, 94
– consenso......................................179
Registro di preriscaldamento elettrico39
Regolatore circuito frigorifero
– identificazione...............................131
– indice hardware............................132
– indice software..............................132
– trova il tipo....................................131
Regolatore combinato gas...............212
Regolazione della combustione.........21
Regolazione elettronica della combustione.................................................21
Relè di sovracorrente del compressore..................................................104
Reset................................................145
– modulo a condensazione..............141
Reset dei parametri..........................145
Ricezione di ora esatta....................195
Richiamo della diagnosi.....................75
Richiesta dall'esterno.................90, 150
– circuiti di riscaldamento..................22
– pompa di calore..............................22
– valore nominale della temperatura di
mandata........................................170
Richiesta di assistenza....................132
Richiesta modulo a condensazione............................................81, 83
223
Indice analitico
Riscaldamento
– con apparecchio di ventilazione.....35
– con utilizzo dell'energia autoprodotta................................................43
– durata max......................................86
Riscaldamento aria di mandata.........39
Riscaldamento dell'aria di mandata...35
Riscaldamento serbatoio d'accumulo
acqua di riscaldamento con autoconsumo di energia.................................46
Ritardo nello spegnimento
– pompa di circolazione.....................91
– pompa secondaria..........................85
S
Sbrinamento
– tempo di blocco..............................86
Scambiatore di calore in controcorrente...........................................94, 181
Scheda
– morsetti volanti.............................204
– scheda base stampata.................200
– scheda del regolatore/sensore.....207
– scheda del regolatore modulo a condensazione...................................212
– scheda di espansione...................203
– unità esterna.................................107
Scheda base stampata....................200
Scheda del regolatore/sensore........207
Scheda del regolatore modulo a condensazione.............................................212
Scheda di espansione......................203
Schede (panoramica).......................198
Schema dell'impianto.......................146
Schema delle segnalazioni................50
Schema funzionamento bivalente....115
Schema ventilazione..........................93
224
Segnalazioni
– annullamento..................................49
– avvertenza......................................49
– avvertimento...................................49
– guasto.............................................49
– modulo a condensazione......118, 119
– nuovo richiamo...............................49
– schema...........................................50
– unità esterna.........................106, 107
– ventilazione.....................................98
– verifica............................................49
– verifica della cronistoria segnalazioni................................................49
Segnalazioni di guasto
– richiamo..........................................49
Segnalazioni guasti............................50
– modulo a condensazione..............118
– unità esterna.................................106
– ventilazione.....................................98
Sensore CO2...................................180
Sensore comune temperatura di mandata impianto...................................152
Sensore temperatura.......................208
– condensatore................................115
– curva caratteristica, tipo NTC 10
kΩ.........................................214, 215
– curva caratteristica, tipo Pt500A...214
– curva caratteristica tipo NTC 50
kΩ.................................................215
– dissipatore inverter DC.........107, 115
– evaporatore..................................115
– gas liquido............................113, 115
– ingresso dell'aria evaporatore107, 115
– ingresso refrigerante evaporatore.......................................107, 115
– temperatura di mandata circuito
secondario....................................115
– testa del compressore..........107, 115
– unità esterna.................................114
Sensore temperatura ambiente.......175
Sensore temperatura aria di mandata99
Sensore temperatura aria di ripresa. .99
5459 235 IT
Indice analitico (continua)
Indice analitico
5459 235 IT
Indice analitico (continua)
Sensore temperatura aria
espulsa.......................................99, 100
Sensore temperatura aria
esterna.......................................99, 100
Sensore temperatura caldaia...........212
Sensore temperatura caldaia modulo a
condensazione.................................119
Sensore temperatura d'ingresso dell'aria.....................................................115
Sensore temperatura dell'evaporatore...................................................107
Sensore temperatura di mandata
– circuito secondario................113, 114
– impianto........................................152
Sensore temperatura evaporatore...115
Sensore temperatura fumi.......119, 212
Sensore temperatura gas
liquido.......................................114, 115
Sensore umidità...............................180
Sensori temperatura........................208
Sequenza di sicurezza.......................91
Serbatoio d'accumulo (gruppo parametri).....................................................171
Serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento.........................................28, 171
– isteresi d'inserimento....................171
– limite di temperatura valore fisso..173
– protezione antigelo.........................30
– riscaldamento con autoconsumo di
energia............................................43
– stato di esercizio valore fisso........171
– temperatura max..........................172
– valore nominale temperatura........171
Sinottico impianto
– generatori.......................................79
– utenze.............................................82
Sistema di ventilazione per abitazioni............................................35, 179
– diagnosi..........................................93
Sistemi fotovoltaici.....................42, 187
Soglia d'intervento.................86, 87, 90
Soglia potenza elettrica....................188
Spegnimento ottimizzato..................165
Spina di codifica.........................10, 132
– modulo a condensazione..............213
– presa ad innesto...........................207
Statistica messaggi unità esterna....105
Stato del software
– apparecchiatura bruciatore...........132
– modulo a condensazione..............132
– verifica..........................................130
Stato di esercizio................................90
Stato di esercizio con commutazione
dall'esterno.......................................148
Stato di esercizio ventilazione............36
– intensivo.........................................36
– normale...........................................36
– ridotto..............................................36
Stato di fornitura, ripristino...............145
Stato di segnalazione.......................106
Strategia di regolazione...................159
T
Tariffa normale.................................161
Tariffa ridotta......................................26
Tasti...................................................11
Tasto cursore.....................................11
Telecomando...................................175
Temperatura accumulo......................83
Temperatura ambiente...............84, 184
– con funzione party........................178
– normale.........................................174
– ridotta............................................174
Temperatura ambiente normale.......174
Temperatura ambiente ridotta..........174
Temperatura aria di mandata.............84
Temperatura aria di
ripresa..........................38, 84, 181, 183
Temperatura aria espulsa......39, 84, 95
Temperatura aria
esterna.........................38, 94, 181, 183
Temperatura bivalente.....................155
Temperatura d'ingresso aria............103
Temperatura dell'evaporatore............80
Temperatura del ritorno circuito secondario...........................................80, 105
225
Indice analitico
Indice analitico (continua)
226
Toolbinding......................................137
Trasformatore di accensione...........212
U
Umidità.........................................41, 99
Umidità dell'aria...................41, 99, 183
Umidità relativa dell'aria.....................95
Unità di servizio............................11, 73
Unità esterna....................................102
– segnalazioni guasti.......................106
Uscita dal menù Service..................142
Utilizzo dell'energia autoprodotta.......42
– attivazione......................................44
– consenso......................................187
– produzione d'acqua calda sanitaria....................................42, 189, 191
– quota energia esterna...................187
– riscaldamento.................42, 190, 191
– riscaldamento al valore nominale 2
della temperatura acqua calda.......45
– serbatoio d'accumulo acqua di riscaldamento..........................42, 190, 191
– soglia potenza elettrica.................188
– valore nominale 2 temperatura acqua
calda.............................................188
V
Valore limite per il cambiamento di
stato...................................................88
Valore nominale della temperatura accumulo.............................................81, 83
Valore nominale della temperatura bollitore.....................................................81
Valore nominale della temperatura di
mandata.............................................84
– circuito secondario....................85, 90
– richiesta dall'esterno.....................170
Valore nominale della temperatura di
mandata aria......................................95
Valore nominale di temperatura
ambiente............................84, 174, 178
5459 235 IT
Temperatura di condensazione. 91, 104
Temperatura di condensazione del condensatore.........................................105
Temperatura di condensazione max.113
Temperatura di mandata
– circuito secondario..................80, 103
– impianto..........................................81
Temperatura di mandata aria...........100
Temperatura di mandata aria per
bypass..............................................183
Temperatura di mandata impianto.....83
Temperatura dissipatore inverter
DC............................................103, 104
Temperatura esterna
– fonte..............................................194
– invio..............................................195
Temperatura evaporatore................103
Temperatura gas caldo......................91
Temperatura gas liquido..................104
Temperatura max. di mandata circuito di
riscaldamento...................................177
Temperatura min. aria di mandata per
bypass..............................................183
Temperatura nominale acqua calda 165
Temperatura nominale di erogazione................................................166
Temperatura testa compressore......104
Temperatura testa del compressore 111
Tempo di blocco sbrinamento............86
Tempo di preparazione
– pompa primaria...............................85
– ventilatore.......................................85
Tempo residuo di sbrinamento..........86
Tensione comando, adattamento....186
Tensione di comando, adattamento.186
Tensione di comando ventilatore.......97
Tensione di rete...............................110
Termostato di sicurezza a riarmo manuale registro di preriscaldamento.96, 101
Testo guida........................................11
Timer............................................85, 91
Tipo di gas.......................................158
Indice analitico
Indice analitico (continua)
Ventilazione nominale......................182
Ventilazione ridotta..........................181
Verifica dati di esercizio.....................74
Verifica delle segnalazioni di guasto..49
Verifica di segnalazioni......................49
Verifica rapida..................................129
Verifica stati di esercizio....................74
Verifica temperature...........................74
Verifiche assistenza...........................74
Versione spina di codifica
– apparecchiatura bruciatore...........132
– modulo a condensazione..............132
Vitocom 100.....................................151
Vitotrol 200A....................................175
Vitotrol 300B....................................175
Vitovent 300F35, 179, 180, 181, 182, 183, 184,
185,
186
5459 235 IT
Valore nominale portata volumetrica
– ventilazione intensiva...................182
– ventilazione nominale...................182
– ventilazione ridotta........................181
Valore nominale portata volumetrica dell'aria
– ventilazione intensiva...................182
– ventilazione nominale...................182
Valore nominale porta volumetrica dell'aria
– ventilazione ridotta........................181
Valore nominale temperatura
– bollitore...........................................83
Valore nominale temperatura aria di
ripresa........................................95, 181
Valore nominale temperatura di mandata impianto.....................................81
Valore reale della temperatura aria di
ripresa................................................95
Valore reale della temperatura di mandata aria.............................................95
Velocità di ventilazione......................36
Ventilatore........................................212
Ventilatore aria di mandata................94
Ventilatore espulsione aria.................94
Ventilazione...............................35, 179
– adattamento della portata volumetrica...............................................183
– cronistoria segnalazioni..................97
– diagnosi..........................................93
– gruppo parametri..........................179
– limite protezione antigelo..............184
– schema di funzionamento...............93
227
228
Salvo modifiche tecniche!
5459 235 IT
Viessmann S.r.l.
Via Brennero 56
37026 Balconi di Pescantina (VR)
Tel. 045 6768999
Fax 045 6700412
www.viessmann.com
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