close

Enter

Log in using OpenID

Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore

embedDownload
Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore
Sommario
EDITORIALE
2 Orgogliosi di essere Lions
di A. Bava
nulla dies sine linea
IL GOVERNATORE
3 L’augurio di un anno denso di avvenimenti
di L. Buffardi
108Ya
I Lions
4 Pace e Libertà oltre la Carità
6 Dove vanno gli “strumenti”...
8 Matera Capitale Europea della Cultura
di E. Bocchini
di G. Sava
di L. Caruso
L’Intenazionalità
10 All Africa 2014
12 Messaggio del Presidente del Comitato
di C. Marino
di J. Bouraoui
PRIMO PIANO
14 Meeting dell’Amicizia
15 Il valore dell’Amicizia
di L. Buffardi
16 Proposte per superare la crisi dell’Associazione di G. Amenta
18 La crisi sociale di E Cirillo
20 Congresso d’Inverno
di C. Burattino
21 Programma del Congresso d’Inverno
Riflessioni e opinioni
22 È l’ora di darsi una scossa
di B. Canetti
24 Continuiamo a parlare della crisi del lionismo di F. Palmieri
25 Nuovo metodo per una nuova via del lionismo ...di R. Rivieccio
26 Il Lionismo tra fede e prassi
di R. De Lucia
28 Il “nuovo”: una necessità per l’Associazione
di F. Aurilio
30 Il Bilancio Sociale dei Clubs
di F. Violi
32 Il coraggio di cambiare
di P. Morbici
I Services
34 Poster per la Pace di M. Sorrentino
36 Quattro zampe per un sentiero di luce
di P. Gattola
37 Convenzione con Federottica e Confcommercio di A. Tajani
38 I Lions e la Borsa Mediterranea del Turismo Arch. di A De Caro
40 Prevenzione del diabete di N. Bellucci
42 Un progetto integrativo
di R. Rizzo
Mondo Lions e dintorni
44 Donazione degli organi
45 Si rinnova la tradizione del distretto
46 Note della IV Circoscrizione
48 Arte e beni culturali
50 Un sorriso dal Sud 51 Io al diabete non la do vinta
52 Carta dell’amicizia
53 Cardioday
54 Melanoma’s day
55 Gabinetto distrettuale
56 Lettura e musica con il “Campiello” ......
57 A proposito di femminicidio....
di P. Conti
di G. De Martino
di A. De Caro
di S. Brancaccio
di A. Di Biase
di P. Menna
di S. Napolitano
di N. Curcio
di L. Di Bartolomeo
di A. Vitetti
di R. Masi
LA POSTA DEL DIRETTORE
58 La perdita dei Soci
di A. Fuscaldo
IL SALUTO
60 In memoria di Alfonso Caterino 61 In memoria di Pasquale Cristiani 62 In memoria di Ugo Gaeta di M. Romano
di A. Capobianco
di E. Bocchini
L’ANGOLO DEI LEO
63 Ospite del Leo Club di Parigi
64 Disabilità e non diversità
64 Regaliamo una donazione
La Rivista del Distretto
di A. Casaleno
Editore
The International Association
of Lions Clubs
Distretto 108Ya
Anno sociale 2013- 2014
Autorizzazione del Tribunale di Vibo
Valentia
n. 51/1983 del 3 gennaio 1983
Governatore
Luigi Buffardi
Direttore Responsabile
ARISTIDE BAVA
Responsabile Redazionale
SABATO RUGGIERO
Responsabile Telematico:
DOMENICO FUTIA
Comitato di Redazione:
Salvatore Longo
Prisco Cutino
Alberto Zaza d’Aulisio
Antonio De Caro
Teodosio Cillis
Antonio Vitetti
Maurizio Bonanno
Francesco Blasi
Impaginazione grafica e stampa
Poligrafica Ruggiero
Z. Ind.le Pianodardine
Avellino
Tel. 0825 628411
La redazione si riserva il diritto
di modificare gli articoli per
esigenze editoriali.
Per la pubblicazione sulla rivista 108 Ya
gli articoli devono essere in Word
e non superare le 2500 battute
e le immagini in f.to Jpg
da inviare all’indirizzo di posta elettronica:
aristidebava @libero.it
[email protected]
[email protected]
Gli articoli eccessivamente lunghi
se non precedentemente concordati
non sarannopresi in considerazione
Per il prossimo numero
Inviare i testi,
POSSIBILMENTE CORREDATI DA
FOTOGRAFIE,
Entro il
20 FEBBRAIO 2014
Editoriale
La strada per sentirci
tutti orgogliosi
di essere Lions
D
ovessi fare un augurio a
tutti noi per questo nuovo
anno avrei poco da aggiungere all’auspicio che accompagna
le riflessioni del nostro Governatore Luigi Buffardi che riportiamo
alla pag. 3 di questa rivista. E se
dovessi auspicare la giusta strada
del lionismo, avrei solo da invitarvi a leggere l’illuminante scritto di
Ermanno Bocchini che riportiamo
tra le prime pagine di questa stessa
rivista. Ma l’uno e l’altro sono articoli di alta levatura che travalicano
gli aspetti più strettamente legati ai
fatti specifici del nostro Distretto e
che invitano, quindi, a delle riflessioni più generalizzate sulla attività
nazionale ed internazionale del lionismo, che forse a molti di noi sfugge nella sua pienezza e che, invece,
dovrebbe essere asse portante di
ogni nostra iniziativa. E forse anche
per questo mi piace partire da questi
due scritti per andare a ribadire piu’
specificatamente la necessità che la
nostra politica associativa si scrolli
di dosso i piccoli personalismi e le
divisioni che, nostro malgrado, aleggiano nei nostri Clubs e che, piaccia
o non piaccia sono uno dei motivi
principali delle eccessive defezioni
che stiamo registrando o delle crisi
che spesso siamo costretti a vivere,
a volte di riflesso per i ruoli che occupiamo, a volte direttamente se riguardano l’interno del nostro Club.
Ho avuto modo di scrivere nel precedente numero di questa rivista della necessità che ogni Socio si senta
Lion a tutti gli effetti, con cariche o
senza cariche, giovane o anziano, e
che accantoni soprattutto l’idea di
2
considerarsi “estraneo”. Devo dire
che il riscontro positivo che ha avuto
quell’editoriale mi ha ulteriormente
convinto che sono molti i Soci che,
purtroppo, non vivono il lionismo
per come dovrebbero proprio per
questo motivo. E se tanti amici mi
hanno confermato di aver avvertito
quel tipo di disagio è il segno tangibile che il problema esiste. E non
è nuovo. Prendiamone atto; tutti. E
sforziamoci di affrontarlo nel migliore dei modi per dare più linfa ai
nostri Club e per creare le condizioni
ottimali di vivibilità al loro interno
aiutando – l’invito in questo caso è
rivolto ai Soci con maggiore esperienza – chi si sente ancora “estraneo” a divenatre realmente uno di
noi. Come?
Nel modo più semplice. Facendolo
partecipare non già e non solo, alle
riunioni, agli incontri e ai service
del nostro Club, ma piuttosto alle
riunioni di zona, agli incontri di circoscrizione, ai congressi, agli stessi
interclubs. Dove insomma si parla e
si vive il lionismo.
Non quello di facciata, ma quello reale, con i suoi pregi e i suoi difetti;
che fa anche discutere ma che alla
fine appassiona. Appena qualche settimana addietro ho partecipato ad un
incontro interclubs organizzato dal
presidente della zona 25, Giuseppe
Ventra a Serra San Bruno, localita’
scelta non a caso in quanto all’interno del Club si erano verificati dei
problemi. I presenti grazie anche
agli interventi dello stesso Ventra,
del presidente di circoscrizione Giovanni Micalizzi e, soprattutto di Pino
Macino, responsabile GMT, che ha
Lions 108YA
di aristide bava
sviluppato una relazione di grande
impatto, sono usciti dall’incontro
fortemente arricchiti da una “bella
giornata di lionismo proclamato”
come ha giustamente evidenziato
il segretario di circoscrizione Sandro Borruto. E probabilmente quella giornata è servita a ridare spinta
e passione al presidente del Club
Francesco Andreacchi e, forse anche
a salvare il Club.
Perché dico questo? Perché a volte
basta solo un pizzico di intuizione
per risolvere i problemi. Ma anche in questo c’é il rovescio della
medaglia. Una bella giornata lionistica alla quale hanno partecipato i
soli addetti ai lavori e non gia’ tutti
i Soci che certamente si sarebbero
potuti arricchire di autentico lionismo. Ecco, dunque, che torna la
considerazione di prima e la necessità di rendere tutti i soci “attivi”.
Una necessità che è anche l’ augurio
principale che mi faccio, e vi faccio,
per questo nuovo anno, con la convinzione che il rilancio del lionismo
passa, in maniera prioritaria, da questa strada. Una strada che guarda al
futuro, quello importante, auspicato, appunto, nelle riflessioni di Luigi
Buffardi e nello scritto di Ermanno
Bocchini. Quello, per intenderci, che
renderebbe veramente ognuno di noi
orgoglioso di essere Lions.
Incontro programmatico
Governatore
Un 2014 ricco di amore e armonia
L’augurio di un anno
denso di avvenimenti
L’auspicio più grande,
unitamente a quello di
un maggior impegno del
mondo lions, in vista degli
importanti appuntamenti
di Napoli, di Tunisi e di
Tangeri, è che ognuno
di noi capisca appieno il
ruolo che ha nella società, facendo in modo che
grazie alle sinergie e alle
professionalita’ si possa
contribuire a risolvere gli
attuali grandi problemi
sociali, realizzando quella
solidarietà verso la quale
ci indirizza e ci spinge il
nostro Presidente Internazionale.
S
iamo all’inizio di un anno
nuovo, che si preannuncia,
per noi, denso di avvenimenti. Avvenimenti importanti
per la nostra crescita, per la visibilità dell’Associazione, per l’entusiasmo che sicuramente susciteranno in tutti. Non ho dubbi che
ciascuno di noi avrà già annotato
nella propria agenda, dalla copertina lucida e ben tesa, gli impegni
ai quali il Distretto ci chiama.
Avremo registrato il Congresso
d’Inverno di Napoli al 23-26 gennaio e “All Africa Conference” di
Tunisi, al 6-8 febbraio. Avremo
segnato che nei giorni 20-23 marzo ci attende Tangeri per la Conferenza del Mediterraneo e che,
molto probabilmente, nel mese di
aprile gli Amici siciliani ricambieranno la visita al nostro Distretto.
Ma l’inizio dell’anno è ancora un
momento idoneo a scambiarsi gli
auguri, a sperare che accada qualcosa di nuovo e di favorevole, in
questo momento storico che stiamo vivendo, privo di valori, di legalità, di certezza per il futuro dei
nostri figli e persino per il nostro
quotidiano. Auguriamoci, allora,
che il nuovo anno non debba più
vedere guerre nel mondo; e che
non si oda più che fratelli ammazzano altri fratelli, seminando
distruzione, dolore, morte e, soprattutto, l’odio, che si perpetuerà
negli anni futuri. Auguriamoci che
si possa non più parlare di malattie inguaribili, ma che, invece, si
possa inneggiare al trionfo della
scienza. Auguriamoci che venga,
finalmente, debellata la criminalità organizzata, la microcriminalità, il disprezzo per la giustizia, la
società, il prossimo. Che i popoli
possano capire che non esiste differenza di razza, di religione, di
cultura, ma che tutti siamo uguali
di fronte all’Umanità ed alle nostre coscienze. Auguriamoci che
la povertà possa divenire più sopportabile per gli indigenti, assicurando loro, per lo meno, il minimo
per una sopravvivenza umana.
di LUIGI BUFFARDI
Che costituisca normalità l’avere
una scuola, una casa, un lavoro.
Che i bambini possano essere
bambini. Auguriamoci che i Lions
capiscano finalmente il ruolo che
hanno nella società e, unendo le
energie e le professionalità esistenti nell’Associazione, possano
contribuire a risolvere questi problemi, realizzando così quella solidarietà alla quale ci indirizza e ci
spinge il nostro Presidente Internazionale. E’ questo l’augurio che,
ritengo, vada fatto per il nuovo
anno. Per tutti voi, per tutti i vostri cari, auspico un anno di buona
salute, di serenità, di realizzazione
delle vostre aspettative, dei vostri
desideri, dei vostri sogni.
“Totò Fuscaldo ringrazia di cuore
il Governatore e con lui tutti gli
amici Lions del Distretto che, nella circostanza della malattia, gli
hanno manifestato la loro affettuosa e commovente vicinanza.
Con l’occasione porge a tutti ed a
ciascuno dei Soci Lions e rispettive famiglie i più fervidi ed affettuosi auguri di Buon Santo Natale
e di sereno e felice Anno nuovo”.
Lions 108YA
3
I Lions
“On the Road of Peace”
Pace e Libertà oltre
la Carità
Quattro aspetti essenziali sulla strada della pace:
La “Patria Umana”,
Coltivare l’umanità, La
Convention dell’umanità, La “cittadinanza formale” e la “cittadinanza
materiale”. L’umanità
attende una parola di
speranza anche da noi
che dobbiamo seguire il
vento di rinnovamento
che oggi soffia sul mondo intero.
S
ono sempre più convinto
che a fare la storia sono le
persone comuni. La loro
partecipazione alle decisioni
che riguardano il futuro è la
sola garanzia di democrazia e
libertà (Nelson Mandela).
Quali sono le decisioni che
riguardano il nostro futuro?
Quali sono le parole e le opere
che l’umanità oggi attende dalla più grande Associazione di
servizio del mondo? Un vento
di rinnovamento soffia oggi sul
mondo intero. L’umanità attende una parola di speranza anche
da noi e la sola beneficenza non
basta. Non so quanto dolore
c’è nel mondo. Ma so che abbiamo curato i malati, dato da
bere agli assetati, dato da mangiare agli affamati ma non è
4
bastato a dare pace e libertà dal
bisogno di popoli del mondo.
Ora possiamo, ora dobbiamo
fare di più per i nostri fratelli, cittadini del mondo, perché
la nazione alla quale ognuno
di noi è legato ora è diventata
la “Nazione Umana”. Nazione
Umana è espressione che, nella
storia dell’umanità non è stata
pronunziata, perché il nazionalismo ci ha diviso sempre. Ma
la fratellanza umana stessa reclama la “Patria Umana” per
tutti gli esseri umani. Il valore
dell’istruzione risiede oggi proprio nella capacità di formare
“cittadini del mondo”, lions
che, al di là di ogni competenza
specialistica, siano in grado di
esaminare criticamente se stessi
e la realtà, di cercare e ricercare
oltre le barriere delle divisioni,
ciò che unisce. Dobbiamo essere capaci di vivere le differenze
senza perdere la pienezza di una
comune radice. Il Lion Quest
dia ai giovani una educazione
liberal: una educazione che,
nella sua ispirazione classica,
sia volta a liberare la mente e
lo sguardo dell’intelligenza da
ogni pregiudizio, che impedisce
di “coltivare l’umanità” in tutte le forme in cui essa può realizzarsi, e che, proprio perciò,
implica un esercizio continuo
della nostra ”Intelligence”, per
sollevarci sopra le circostanze
di fatto in cui siamo immersi e
Lions 108YA
di ERMANNO BOCCHINI
che limitano il nostro orizzonte
(Martha Nussbaum).
Ma se crediamo in una nuova
“Patria Comune” non possiamo
e non dobbiamo mai trascurare
l’uomo che è l’alfa e l’omega
di ogni nostro pensiero, di ogni
nostra azione, di ogni nostra
speranza. La strada della pace
passa attraverso questa Patria
Umana che può unire tutti, rispettando tutte le Patrie e tutte
le Nazioni e tutte le religioni del
mondo. La nostra Convention
sia veramente la voce dell’umanità, la voce di tutti i popoli, di
tutte le razze, di tutte le civiltà,
di tutte le religioni del Mondo.
Tra l’Assemblea delle Nazioni
Unite e le nostre Convention
corre un filo rosso che unisce
tutti i popoli del mondo. Nel
preambolo dello Statuto alle
Nazioni Unite è scritto “Noi popoli”, non “Noi Stati”. Perché?
Le grandi religioni hanno saputo dire con forza e con determinazione ai potenti della terra,
oltre la carità le parole Pace e
Libertà?
La cittadinanza nasce come risposta alle ineguaglianze sociali
I Lions
create dal mercato (Marshall).
Nel ‘700 la cittadinanza significò godimento dei diritti civili
per tutti a partire dal diritto di
parola, nell’800 la cittadinanza, con la nascita degli StatiNazione, significò godimento
dei diritti politici, conquistati
con il sangue dei popoli, nel
‘900 essa si coniugò con i diritti sociali in quello che apparve
lo “Stato del Benessere” (Held)
Quante lotte dietro la cittadinanza nella storia dell’umanità
per affermare il valore egualitario della cittadinanza!
Ma vi sono due nozioni di cittadinanza. La Cittadinanza
LOGO DE L'OBSERVATOIRE
DE LA SOLIDARITE MEDITERRANEENNE
formale che indica lo status
di cittadino, e la Cittadinanza
materiale che si traduce nella concreta pratica sociale di
partecipazione alle decisioni
pubbliche. Ora la cittadinanza
umana, per una sorta di ricorso
storico, si pone ancora una volta come una risposta alle nuove
disuguaglianze dei popoli. Ma
questa volta la disuguaglianza non è più tra classi di una
stessa nazione, ma tra disuguaglianze in Europa e nel Mondo.
Ancora una volta il valore della
Cittadinanza è chiamata a svolgere oggi la funzione che, nella
sua storia, ha sempre svolto e,
cioè, la risposta alle disuguaglianze economiche e sociali.
Oggi tra popoli ricchi e popoli
poveri, tra uomini e donne, tra
generazioni di oggi e giovani di
domani, tra cittadini ed immigrati. La nostra Convention sia
veramente l’Assemblea dell’Umanità, una grande Assise nella
quale possa nascere un vero dialogo tra tutte le culture, le civiltà, le nazioni e le religioni del
mondo. È questa la strada della
Pace sulla terra. Ma alla Pace
manca un verso: scrivilo tu. La
speranza di pace e libertà è una
cosa buona e le cose buone non
muoiono mai.
XVIII CONFERENZA LIONS DEL MEDITERRANEO
Tangeri (Marocco) 20-23 marzo 2014
M.S.O
Giovedì 20 Marzo
PANTONE 287 C
•
PANTONE 7406 C
Arrivo dei partecipanti ed accoglienza
Venerdì 21 Marzo
• Cerimonia di apertura e sfilata delle bandiere
• Lectio Magistralis e relazione sul tema “Energie rinnovabili e salvaguardia del pianeta”
• Sessione dell’Osservatorio della Solidarietà Mediterranea dedicata ai services operativi comuni ai paesi nel Mediterraneo
• Serata dell’amicizia e cena tipica marocchina
•
•
•
•
•
Sabato 22 Marzo
Relazione sul tema della Conferenza “Affluenti culturali ed identità nazionale”
Temi e seminari alla presenza del Presidente Internazionale Barry Palmer
Cerimonia di chiusura
Serata di gala
Domenica 23 Marzo
Saluti e partenza
Lions 108YA
5
I Lions
Dove vanno gli
“strumenti” della nostra
politica associativa?
Il coordinamento degli
strumenti che abbiamo,
delle strategie che pratichiamo e delle metodologie che attuiamo, già sarebbe un buon passo verso
quell’ottimizzazione della
nostra vita associativa che
da tempo andiamo predicando e auspicando.
C
ontinuo con voi, cari
Soci, il colloquio sulle pagine della Rivista
e, potendomi oggi distaccare,
come ho già avuto occasione di
dire, dalla necessità di riferirmi
al quotidiano, perché non più
pressato dagli obblighi impellenti della ordinaria “gestione”,
mi consento di avviare qualche
altra riflessione di politica associativa.
D’altra parte, volendo svolgere
6
dignitosamente il ruolo di Past
Governatore e avendo escluso
l’intento di criticare l’anno appena vissuto o quello di “chiamarmi fuori dalla mischia” per
tornare a fare il semplice Socio,
ho abbracciato naturalmente
quello che credo debba essere il
compito di tutti i Past Governatori, cioè quello di chi, avendo
riconosciuto la continuità del
percorso associativo che si va
sviluppando, lo accompagna
con la propria esperienza per
contribuire al suo rafforzamento.
Questa volta mi voglio riferire
agli STRUMENTI attraverso
i quali il Distretto dovrebbe, in
maniera unitaria e coerente, fornire gli indirizzi attuativi delle
linee di politica associativa dettate dalla nostra Associazione
Internazionale, alla quale, non
dimentichiamolo, ognuno dei nostri Clubs appartiene.
E dunque, anche attraverso qualche provocazione, vorrei indurre tutti i Soci, ma soprattutto chi,
avendo a cuore le sorti del futuro della nostra Associazione, a
prendere contezza dello ”stato
dell’arte” dei suoi strumenti, per
valutare se non ricorra il caso di
adottare qualche opportuna misura di salvaguardia.
Mi riferisco al Centro Studi,
Lions 108YA
di gianfranco sava
del quale è ora Direttore il Past
Governatore Emilio Cirillo; mi
riferisco alla Fondazione, che è
presieduta dal Governatore di
turno e del cui Consiglio di Amministrazione faccio ancora parte; mi riferisco alla Rivista 108
Ya diretta da Aristide Bava; mi
riferisco agli strumenti di comunicazione, come il sito internet,
come lo spazio di facebook, affidati ad Andrea Colonna e Sergio Vittoriosi, che, finalmente,
stanno diventando patrimonio di
tanti; mi riferisco, perché no?,
al Centro di Ricerche sulla Cittadinanza Umanitaria affidato a
Renato Rivieccio. E mi voglio
riferire anche ai gruppi di lavoro
cosiddetti del GMT e del GLT,
affidati a Francesco Accarino
ed a Francesco Barbieri; anche
all’Archivio Storico, affidato a
Giovanni Ingenito ed alla Biblioteca distrettuale, affidata a
Giovanni Carbone, così pure
alle Commissioni di Studio affidate ai Past Governatori Armando Veneto, Ciro Burattino, Aldo
D’Andrea e Bruno Cavaliere.
Ma, a vostro giudizio, questi
I Lions
“strumenti”, alcuni statutari ed
altri consolidatisi nei fatti, ci paiono in qualche modo collegati
da quel filo rosso che li faccia
sentire elementi coordinati a
servizio di un unico progetto di
politica associativa, o non piuttosto delle monadi di leibniziana
memoria?
A me sembra, invece, che, malgrado gli sforzi di coordinamento del Governatore dell’anno,
nessuno escluso, e del suo Staff
e malgrado la diligenza e la buona volontà degli addetti, e malgrado la pluriennalità di alcuni
degli incarichi di direzione, ciascuno vada … ove gli pare.
E dunque, per concludere la provocazione, che provocazione è
solo nel tono vibrante, ma non
nella sostanza, perché anzi risponde a un profondo convincimento, mi sento di sostenere che
è necessaria un’ azione di maggiore e migliore coordinamento,
dalla quale si dipartano linee di
indirizzo condivise che diano
peso e qualità alla nostra politica associativa. Se non abbia-
mo ben chiara questa necessità
e non cercheremo di far fronte
ad essa, continueremo ancora ad
interrogarci sui motivi della crisi dei nostri entusiasmi che, tra
le tante radici, ha anche quella
della frantumazione programmatoria. E, perciò, in coerenza con questo punto, mi viene
la voglia di chiedervi quanti di
voi, amici Soci, naturalmente
esclusi coloro che a vario titolo
hanno dovuto direttamente interessarsene e quindi ne sono ben
consapevoli, sono a conoscenza non dico dell’esistenza della
Fondazione del nostro Distretto,
ma almeno dei suoi scopi e delle
sue attività.
Utilizzo, perciò, questa occasione per dirvi che la Fondazione,
il cui statuto è pubblicato sul sito
del nostro Distretto www.108ya.
it, è stata iscritta nell’elenco dei
soggetti beneficiari del 5 per
mille, per cui, già dalla prossima dichiarazione dei redditi, indicando nell’apposito riquadro
il suo numero di codice fiscale
(93055600618), potremo otte-
nere i finanziamenti necessari
per il perseguimento dei suoi e
dei nostri obiettivi.
Apprezzabile è, senza dubbio,
l’impegno dei singoli, Soci o
Clubs che siano, a lenire le ingiustizie e i disagi della società
in difficoltà, lodevole è, senza
ombre, il loro farsi baluardo
contro il dilagante disimpegno
morale e culturale, insostituibile la loro bandiera di libertà e
legalità, ma dobbiamo con dolore constatare che, con la giustificazione e spesso con l’alibi
della crisi economica, il lavoro
lionistico non è attraente, non
è contagioso, non è sufficiente.
Servono strumenti più incisivi,
strategie più efficaci, metodologie più mirate.
E il coordinamento degli strumenti che abbiamo, delle strategie che pratichiamo e delle
metodologie che attuiamo già
sarebbe un buon passo verso
quell’ottimizzazione della nostra vita associativa che da tempo andiamo predicando e auspicando.
Lions 108YA
7
I Lions
Sei le città Italiane rimaste in lizza
Matera Capitale
Europea della Cultura
L’ingresso di Matera nella
short list delle città candidate è stata rimarcata nel
convegno internazionale
“Il paesaggio delle caverne”, con il quale si è celebrato il ventennale dell’entrata dei Sassi e del parco
della Murgia e delle Chiese Rupestri nel patrimonio
dell’Umanità, ma anche il
percorso avviato dalla città
per adeguarsi ai migliori
modelli urbani d’Europa.
Necessario, adesso, un
impegno diretto di tutta la
popolazione che, reiterando il carattere dell’universalità della sua Storia, fatta
di coesione e di solidarietà
sociale, dovrà supportare,
al di là delle diversità d’opinione e di credo politico
questa candidatura. Il ruolo dei Lions.
I
l primo step è stato superato! Matera, insieme a Lecce, Perugia-Assisi, Siena,
Cagliari e Ravenna, è entrata
nel gruppo ridotto delle sei città italiane candidate a Capitale Europea della Cultura per il
2019. In partenza erano 21 e, tra
8
queste, figuravano centri blasonati quali Venezia e Palermo.
Adesso la capitale della civiltà
rupestre, mirabile esempio di
connubio tra paesaggio naturale
e patrimonio storico-artistico,
mira all’obiettivo europeo, ponendosi come guida per le altre
realtà della regione e dell’intero
Mezzogiorno. Nel 1985, su iniziativa dell’attrice greca Melina
Mercouri, il Consiglio dei ministri della UE ha istituito la Città
(dal 1999 la Capitale) Europea
della Cultura, il cui successo è
cresciuto di pari passo con la
consapevolezza non solo del
suo notevole impatto socio-economico, ma anche del riverbero
che questa designazione ha sempre comportato sull’attrattività
internazionale di una città, quindi, del suo prestigio in termini di
immagine e di offerta di intrattenimento. La competizione tra le
città diventa l’esaltazione delle
diversità e delle identità culturali. È la nozione della biodiversità - che tanta fortuna ha avuto
nel campo dell’alimentazione
- applicata ad una differente
forma di alimentazione: quella
della mente. Partecipare, infatti,
ad una competizione di questo
genere comporta la costruzione
di dossier sulle politiche di sviluppo che prevedano un diverso
uso della struttura urbana e l’e-
Lions 108YA
di liliana caruso
laborazione di programmi credibili che considerino la cultura
strumento di crescita armoniosa.
Il dossier presentato da Matera
ha puntato su un elemento fondamentale: l’unicità del territorio, luogo di perennità e di coesione. Uno dei punti cardine del
lavoro prodotto dal comitato,
infatti, è stato il concetto di collaborazione, tant’è che il titolo
del dossier stesso è “Insieme”.
Non a caso anche il video non
ha mostrato solo le peculiarità
di Matera, ma ha presentato immagini dell’intera regione. Nel
comitato “Matera 2019” figurano, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Matera, Regione, Università di Basilicata,
Comune e Provincia di Potenza,
a testimoniare come questo sia
un impegno ed un’opportunità
per tutta la Regione e per tutto il Sud, dimostrando come la
crescita, il progresso ed il futuro, possano e debbano partire
proprio dalla cultura, che è un
valore identitario. In quest’ottica i Sassi, divenuti da vergogna
I Lions
nazionale patrimonio dell’umanità, assurgono a simbolo del
riscatto del Sud e dell’intero Paese. Il programma “Italia 2019”
può essere un’occasione fondamentale per sostenere la ripresa
economica e sociale del Paese,
partendo dalle ricche e diverse
realtà culturali.
La secolare litigiosità delle nostre città, combattuta con le armi
e con le arti, è bene che diventi
competizione virtuosa per una
crescita generale ed armonica.
L’ingresso di Matera nella short
list delle città candidate è stata
rimarcata nel convegno internazionale “Il paesaggio delle caverne”, con il quale si è celebrato il ventennale dell’entrata dei
Sassi e del parco della Murgia e
delle Chiese Rupestri nel patrimonio dell’Umanità, ma anche
il percorso avviato dalla città per
adeguarsi ai migliori modelli ur-
bani d’Europa. Si è evidenziata
la testimonianza ultramillenaria
e di adattamento al territorio che
l’uomo ha lasciato in città, fino
a conseguire un esempio di rigenerazione urbana, con un ampio
respiro europeo, utile, soprattutto per le nuove generazioni, che
dovranno abitarla.
Adesso la candidatura dovrà essere sostenuta da tutta la popolazione che, reiterando il carattere
dell’universalità della sua Storia, fatta di coesione e di solidarietà sociale, dovrà favorirla, al
di là delle diversità d’opinione e
di credo politico; e lo sta già facendo. È stato bello in un Consiglio Comunale aperto, vedere
uomini di ogni colore politico
commuoversi ed abbracciarsi
per un risultato fortemente e caparbiamente voluto da ognuno.
Tutti ora dobbiamo collaborare
e lavorare.
Noi Lions, come Distretto, già
lo scorso anno, abbiamo sottoscritto con il Comitato “Matera
2019” un Protocollo d’intesa,
con il quale ci impegniamo a
sostenerne la candidatura attraverso le attività culturali che
svolgiamo, alle cui presentazioni aggiungeremo il logo di
“Matera 2019”, scaricabile dal
nostro sito, sul quale si trovano
altresì il video, presentato durante l’audizione, che ha portato alla selezione delle città ed
il testo del protocollo stesso,
in quanto non dimentichiamo
che tra i nostri scopi c’è quello
di “prendere interesse attivo al
bene civico, sociale, culturale e
morale della Comunità”.
E quale miglior modo può esserci di prendervi parte, se non
il contribuire alla sua conoscenza, alla sua crescita ed al suo
sviluppo?
Lions 108YA
9
L’Internazionalità
Gemellaggio internazionale tra Clubs
del Distretto e quelli tunisini
All Africa 2014
Palcoscenico internazionale dei rapporti tra il Distretto 108YA e il Distretto
414 Tunisia, nell’ambito
della 19ª conferenza delle Nazioni Africane che
si terrà a Tunisi, la più
grande città dell’Africa,
situata a nord-est.
I
l 5 febbraio 2014 sarà un
giorno importante per il nostro Distretto.
Il Governatore Luigi Buffardi,
con il suo Staff, i rappresentati
dei Clubs che hanno manifestato interesse a gemellarsi con i
Clubs del Distretto Tunisia e gli
amici che vorranno partecipare
a questo avvenimento, saranno
ricevuti dal Governatore Bouraoui Regaya e dagli Officers
del Distretto 414 Tunisia e daranno vita alla cerimonia di gemellaggio.
L’importanza attribuita a questa iniziativa è sottolineata
dall’ampio spazio dedicatole
all’interno della 19ª Conferenza Internazionale “All Africa
2014: Comprensione, Pace e
Sviluppo”.
La sede della Conferenza internazionale è a Gammart, presso
Tunisi, e, alla presenza del Presidente Internazionale Barry J.
Palmer, vi confluiranno i rappresentanti di tutti i Distretti
10
del continente Africa, nonché
Officers internazionali.
Viene assegnato al nostro Distretto un palcoscenico internazionale per confermare e
approfondire l’amicizia e l’indissolubile legame, che discende anche dalla Storia, e che
lega le due rive che si affacciano sullo stesso mare Mediterraneo.
Un pomeriggio di riflessioni,
dibattiti e proposte sui valori
del gemellaggio, quale strumento di attività comuni che
creano conoscenza e amicizia
tra i nostri Popoli.
Ci si propone, infatti, di creare
una rete di Clubs che, indirizzata e incoraggiata verso comuni attività di servizio, possa
rispondere concretamente al
progetto dei Lions, fatto di Libertà, libero confronto, rispetto
reciproco e tolleranza.
I gemellaggi, infatti, grazie
al collegamento in rete telematica, saranno anche mezzo
di diffusione delle reciproche
quotidianità sociali e politiche,
della cultura, della storia, delle
bellezze del territorio, delle opportunità di lavoro ed attività di
impresa.
Il concetto della “Cittadinanza Umanitaria”, orgoglio del
nostro Distretto, sarà trasferito
agli amici del Distretto Tunisia
e guiderà i rapporti con esso.
Martin Luther King disse: “Noi
Lions 108YA
di CORRADO MARINO
possiamo essere grandi…perchè noi possiamo servire. Non
sono necessari per servire diplomi universitari. E’ sufficiente avere un grande cuore, un’anima che nasce dall’amore.
E sarà questo il filo conduttore
del nostro impegno. Un impegno nato sin dal gemellaggio
tra i nostri Distretti nell’anno
2007 e che portò a gemellarsi
diversi Clubs.
Tra questi il Club Salerno Host,
che si può senz’altro definire
Club capofila nelle attività di
servizio intrattenute, sia con il
suo gemello, Carthage Sophonisbe, sia con il Distretto 414
Tunisia.
La sua attività nel sociale, in
questa Terra, è un vanto per Salerno Host: ha infatti collaborato costantemente nel programma di prevenzione e controllo
del diabete giovanile rivolto a
bambini disagiati, ha contribuito alla scolarizzazione di 250
giovani orfani, ha contribuito
alla edificazione di ambienti
nel Centro Disabili di Mghira,
ha aiutato la “Ferme”, fattoria
L’Internazionalità
didattica terapeutica per diversamente abili
nel superare i danni procurati da un grave furto subito.
Il Governatore Luigi Buffardi ha voluto manifestare ancora una volta l’interesse del nostro Distretto verso gli amici della Tunisia,
sottolineando la necessità che nel Mediterraneo le organizzazioni non governative, come
la nostra, non diano solo segnali, ma si attivino concretamente, per una cooperazione e un
supporto a popolazioni che con fatica ricercano uguaglianza sociale, libertà e rispetto della
Carta dei Diritti dell’Uomo.
E non a caso il Governatore Luigi Buffardi ha
fatto della Terra di Tunisia un simbolo apposto
sul suo guidoncino.
Delegato dal Governatore per i rapporti con
il Distretto 414 Tunisia, ho visto nell’incremento dei gemellaggi e nella loro “messa in
rete”, uno strumento per realizzare concretamente gli Scopi internazionali dei Lions, sotto
l’egida della Cittadinanza Umanitaria Internazionale.
I Clubs che hanno dichiarato la loro intenzione a gemellarsi e che, quindi, prenderanno
parte alla conferenza sono:
Castellabate Cilento Antico, Marigliano, Salerno Ippocratica, Giffoni Valle del Picentino,
Afragola Castello Angioino, 6RYHULD0DQQHOOL,
Valle del Savuto, Sinuessa Ager Falernus,
Reggio Calabria Magna Grecia, Napoli Mediterraneo, Nola Giordano Bruno, Club Leo
Giordano Bruno, Club Leo Salerno Host.
Inoltre riconfermeranno la loro volontà di
servizio i Clubs Club Potenza Pretoria con il
Club Tunis La Marsa; Napoli Host con il Club
Tunis Soukra; Napoli Capodimonte con il
Club Tunis Carthage; Maddaloni Calatia con
il club Tunis Amilcar.
Grandi preparativi in corso, quindi, con la
consulenza e guida dell’amico Pietro Del Prete, nella qualità di Delegato del Governatore
per i Gemellaggi Internazionali e, naturalmente, con la guida organizzativa del Segretario
Distrettuale Bruno Canetti.
Lions 108YA
11
L’Internazionalità
Messaggio del Presidente del Comitato
Organizzatore della Conferenza
All Africa 2014
E
‘un grande piacere per
tutti i lions della Tunisia
e mio ospitare la Conferenza africana nel 2014 e per la
seconda volta in meno di dieci
anni. Ciò riflette la fiducia di tutti per la Tunisia, crocevia Lions
dell’Africa e terra di civiltà e di
tolleranza.
Il nostro continente ha bisogno
di diventare un grande esponente
del Lionismo nel mondo.
L’Africa ha certamente un grande bisogno del servizio di tutti,
per aiutare i più poveri in ogni
settore e in particolare per l’alfabetizzazione, l’istruzione, la
lettura, la salute, l’ambiente e
il sociale. Il nostro incontro in
Tunisia nel febbraio 2014 sarà
l’occasione per tutti noi di aprire
la strada e stabilire i programmi
per raggiungere il nostro obiettivo principale: diventare un area
geografica Lions costituzionale
indipendente.
Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo tutti raddoppiare i
Le attrazioni di Tunisi
T
unisi offre numerose attrazioni, tra cui il famoso Museo del Bardo, un
antico palazzo del 13° secolo
Hafside, che si trova in quella
che allora era la periferia di Tunisi. Le rovine di Cartagine si
trovano nelle vicinanze, lungo
la costa del Nord Est, con molte antiche rovine. La Medina
di Tunisi è un Sito Patrimonio
dell’Umanità
dall’UNESCO
dal 1979. Esso contiene circa
700 monumenti, tra cui palazzi,
moschee, mausolei, e fontane
risalenti a periodi almohade e
hafside, secoli 12° e 13°. Con
l’Africa che gradualmente è salita al rango di area costituzionale della nostra organizzazione
12
Lions, la presenza di importanti
funzionari dell’Associazione
aggiunge colore e significato
all’evento. Inutile dire che oltre
al ricco contenuto del programma, la Conferenza in Tunisia
vuole essere anche una bella
esperienza turistica. Il paese è
rinomato per le sue spiagge sabbiose, clima gradevole e dei suoi
prodotti a prezzi accessibili. I
genitori e gli amici dei Lions in
Africa sono così cordialmente
invitati a partecipare a questa
esperienza unica che la Conferenza africana 2014 a Tunisi ci
offre. Cari amici, in Tunisia l’ospitalità è un modo di vita e di
pratica quotidiana e Tunisia e i
Lions sono desiderosi di acco-
Lions 108YA
di Jelil Bouraoui
nostri sforzi per sviluppare nei
nostri Lions e Leo una forza
lavoro, atta a realizzare grandi
opere sociali e per attirare nuovi
membri.
glierci nel loro caldo abbraccio
a Tunisi .
È quindi con un senso di alta
responsabilità come Presidente
della Conferenza , vi invito a
rinnovare l’appuntamento con
la storia, registratevi presto e
essere presenti in Tunisia per
scambiare idee sulle esperienze
di servizio e imparare dalle carenze del passato. Dateci l’opportunità di ravvivare lo spirito
della Associazione Internazionale di amici e volontari al rendez-vous in Tunisia nel mese di
febbraio 2014.
Non vedo l’ora di darvi il benvenuto ufficialmente in compagnia della calda ospitalità dei
Lions della Tunisia.
Ti diamo il piacere di condividere dei bei momenti a Tunisi.
L’Internazionalità
Programma della Conferenza All Africa 2014
Febbraio
5
Febbraio
6
Febbraio
7
Febbraio
8
08:30 - 12:30 : ARRIVO DEI PARTECIPANTI E SISTEMAZIONI
12:30 - 14:00 : COLAZIONE DI LAVORO
14:00 - 16:00 : PROGETTI LIONS TUNISIA E ITALIA
16:00 - 16:30 : PAUSA CAFFÉ
16:30 - 18:00 : GEMELLAGGIO CLUBS LIONS TUNISIA E ITALIA
08:00 - 11:00 : RIUNIONE GMT E GLT
11:00 - 13:00 : CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL RUOLO DELLA DONNA
13:00 - 14:00 : COLAZIONE DI LAVORO
14:30 - 15:30 : BREVE SEMINARIO SUL SERVIZIO LIONS
15:30 - 16:30 : CONFERENZA STAMPA DEL PRESID. INTERN. BARRY PALMER
17:00 - 19:00 : APERTURA DELLA CONFERENZA
19:30 - 21:30 : GIRO TURISTICO CULTURALE TUNISINO
08:00 - 09:15 : il presidente PALMER incontra i presidenti di club
09:15 - 10:30 : IL Presidente PALMER incontra gli officer distrettuali
10:30 - 11:00 : PAUSa caffÈ
11:00 - 12:00 : seminari
12:00 - 13:30 : colazione di lavoro
13:30 - 18:30 : Assemblea plenaria euro africa
20:30 - 23:00 : CENA DI GALA in onore del presidente Palmer
08:15 - 09:30 : il Presidente palmer incontra i Past Governatori
09:30 - 13:00 : seminari
13:30 - 14:30 : colazione di lavoro
14:30 - 16:00 : FACCIA A FACCIA CON I leader africani
16:00 - 18:00 : cerimonia di chiusura
19:30 - 21:30 : cena conclusiva con balli
Febbraio
9
09:00 - 13:00 : partenze
Lions 108YA
13
Primo piano
Incontro a Palermo tra i Distretti
108Yb e 108Ya
Meeting dell’Amicizia
I
l 25 e 26 ottobre presso l’hotel Astoria di Palermo si è
svolto il Meeting dell’Amicizia tra il Distretto 108Ya e
il Distretto 108Yb, nell’ambito
dell’incontro d’autunno dei Lions
siciliani sul tema “Proposte per
superare la crisi dell’associazionismo”. All’iniziativa ha partecipato, in un clima di festa, una
folta delegazione del nostro Distretto, guidata dal Governatore
Luigi Buffardi, accompagnato
dall’immediato Past Governatore Gianfranco Sava, dal 1° Vice
Governatore Liliana Caruso, dal
Past Governatore e Direttore del
Centro Studi Emilio Cirillo, dal
Segretario Distrettuale Bruno
Canetti e da un buon numero di
Officer tra i quali citiamo Francesco Accarino, Gennaro Nebbioso, Francesco Capobianco,
Pasquale Izzo, Pasquale Sco-
14
gnamiglio, Lina Giusta, Concetta Prota Di Nola, Francesco
Violi, Maria Teresa Canitano ed
Alessandro Sigona. Al convegno
sono intervenuti tra gli altri il
Governatore Rotary Distretto Sicilia e Malta Maurizio Triscari,
la Presidente Regionale Fidapa
Eleonora Caserta. Il Sindaco Leoluca Orlando, in apertura dei lavori ha rivolto un cordiale saluto
a tutti i partecipanti. Numerose
ed interessanti le relazioni degli
intervenuti, dalle quali è emersa non soltanto la constatazione
della crisi, ma anche l’impegno
ad una più attenta formazione dei
Soci ed un loro coinvolgimento
“personalizzato”, dai quali dovrebbe derivare una buona motivazione al volontariato solidalistico. Particolarmente apprezzati
sono stati gli interventi del delegato della CGIL Nazionale An-
Lions 108YA
tonio Riolo, del docente di Filosofia Politica dell’Università di
Palermo Francesco Conigliano,
del 2° Vice Governatore del Distretto 108Yb Franco Freni Terranova, del 1° Vice Governatore
del Distretto 108Yb Salvatore
Ingrassia, del Past Presidente del
Consiglio dei Governatore Salvatore Giacona. In una atmosfera di gaudio, i due Governatori,
Buffardi ed Amenta, hanno voluto ribadire il gemellaggio già
in atto tra i due Distretti, stipulando un patto di amicizia, che
sancisce una fraternità tra i Soci
di vecchia data, difatti essi circa
18 anni fa appartenevano al glorioso Distretto unico 108Y.
Primo piano
Riflessioni del Governatore del Distretto 108 Ya
Il valore dell’Amicizia
Abbraccio, non solo ideale,
con tanti amici della Sicilia,
dopo un’idea nata per caso,
a seguito di una chiaccherata con Gianfranco Amenta.
Significativo amarcord durante il Congresso d’inverno con gli occhi puntati su
alcune sedie lasciate “vuote”, solo per colpa dell’inflessibile legge della natura,
insieme all’orgoglio di essere Lions per essere fieri di
tanta amicizia.
L
’idea di un meeting dell’Amicizia nacque da una
chiacchierata del tutto occasionale fra Gianfranco Amenta,
Governatore dell’Yb, e me.
La nostra conversazione era dominata da ricordi del Distretto unito e
dal rimpianto di avere perso tanti
amici. Ed allora perché non creare
un’occasione di incontro fra i Soci
dei due Distretti ?
L’ultima volta che ciò accadde risale all’ormai lontano 2007, quando
Paolo Lomonte, allora Governato-
re dell’Ya, ebbe la lodevole idea di
convogliare i due Distretti in Tunisia, in occasione della Conferenza
d’inverno. Il risultato fu un’esperienza esaltante. Ricordando tutto
ciò, Gianfranco ed io convenimmo
che si sarebbe potuto ricreare l’evento. E l’abbiamo creato di nuovo! La bellissima Palermo, con la
spontaneità, la simpatia e l’affetto,
che sono peculiarità dei Siciliani, ha
accolto la delegazione napoletana
che, per la verità, non è stata molto folta. Coloro che sono rimasti a
casa hanno perduta un’occasione
bellissima. I nostri Amici isolani
non ci hanno risparmiato attenzioni: hanno previsto tutte le nostre necessità, hanno provveduto a tutte le
nostre esigenze. Dal nostro arrivo a
Punta Raisi, all’albergo, confortevole ed elegante, alla ristorazione,
varia e pregiata, alla cena di gala,
preparata in uno splendido edificio, immerso nel verde di un vasto
parco di rara bellezza. Il Congresso
d’Inverno, che fungeva da cornice
al nostro incontro dell’Amicizia, si
è svolto all’insegna della cordialità
e della gioia di essersi incontrati
di LUIGI BUFFARDI
ancora una volta. Ho rivisto tanti
Amici, Renato de Giacomo, Rosario D’Onofrio, Ciccio Salmè,
che ho abbracciato con tanta gioia. Nelle sedie vuote ne ho rivisto
tanti altri, che pure avrei voluto abbracciare con enorme piacere. Non
è stato possibile. Essi non ci sono
più. Ma non perché abbiano ripudiato l’Associazione. Hanno dovuto obbedire all’inflessibile Legge
della Natura, che ha ingiunto loro
di abbandonare la vita. Sono stato
pervaso da un misto di sentimenti,
che ha confuso la mia mente ed il
mio cuore: la gioia di incontrare
alcuni cari Amici è stata contrastata dalla nostalgia struggente della
presenza di Altri. Ma anche questo è divenuto un bel momento: ha
rafforzato in me la certezza dell’amore che ciascuno di noi deve alla
nostra Associazione. Grazie Gianfranco Amenta, grazie Amici della
splendida Sicilia. Grazie per tutte le
vostre attenzioni, per la vostra disponibilità, per il vostro affetto. Noi
che abbiamo la capacità per conoscere e la sensibilità per apprezzare,
siamo fieri di avervi nostri Amici,
siamo orgogliosi di essere Lions.
Lions 108YA
15
Primo piano
Sintesi dell’intervento del Governatore
del Distretto 108 Yb
Proposte per superare
la crisi dell’Associazione
La crisi economica attanaglia sempre più larghi
strati della popolazione,
delineando “nuove povertà” che richiedono
l’attuazione di mirati
percorsi di intervento. La
disgregazione dei valori
fomenta la defezione, il
rifiuto sociale. Si professa da più parti, in armonia con gli articoli 2 e 118
della nostra Carta Costituzionale, la funzione solidaristica e la rilevanza
dell’Associazione.
P
er esaltare il rapporto amicale condividiamo questo
nostro incontro con i lions
del distretto Ya che ringrazio sentitamente per la loro presenza.
L’Amicizia nello spirito lionistico
è una delle portanti. Uno dei nostri scopi recita: unire i Club con
i vincoli di amicizia, socievolezza
e comprensione reciproca. L’amicizia è stata considerata in ogni
epoca una delle esperienze umane
fondamentali, ed è stata santificata da tutte le religioni.
Per gli antichi romani, popolo,
almeno alle origini, molto pratico
equivaleva alla “sodalitas”, cioè
16
alla solidarietà fra gruppi di individui accomunati da uno stesso
scopo pratico da raggiungere. E
tale modalità potrebbe già adattarsi al nostro percorso. E’ innegabile che per attuare i nostri scopi necessitiamo di essere uniti, di fare
squadra. Ma l’Amicizia deve essere considerata anche quale sentimento, poiché l’essenziale della
vita non è “dentro noi” ma “tra
noi”, nel vincolo emotivo che ci
relaziona. Orbene questo rapporto ispirato dai sentimenti è capace di sconfiggere ogni tracotante
egoismo e di rincuorarci, tessendo una nuova possibile alleanza,
carica di affetto e di condivisione.
Per noi che miriamo al servizio
amorevole nei confronti del nostro prossimo, il vincolo amicale
si concretizza anche nella gioia di
poter condividere questo slancio
di amore con il nostro prossimo
ed insieme offrire, secondo le
nostre professionalità, un rimedio alle necessità che affliggono i
nostri simili. In questo drammatico momento storico urge più che
mai riscoprire il valore di questo
vincolo: la crisi che colpisce anche la dignità di tanti uomini può
diventare un’opportunità, capace
di farci riscoprire emozioni che si
erano sopite.
La nostra grande famiglia lionistica, rianimata da tale sentimento,
Lions 108YA
di GIANFRANCO AMENTA
ben può perseguire una maggiore
unione, onde cancellare inutili e
sterili antagonismi, propri dell’aridità di cuore e della piccolezza
umana. Tutti desideriamo poter
affermare che l’associazione di
servizio a cui si appartiene e quindi per noi il Lions International
sia la più grande associazione di
servizio del mondo. Invero, orgogliosamente possiamo dire che il
Lions lo è per numero di Soci, per
numero di Club, per numero di
Paesi nei quali opera; ma noi lions
italiani ed in particolare quelli del
nostro distretto, cosa facciamo per
mantenere alto il livello operativo
del lionismo?. Troppo spesso ci
sfugge la spirale perversa in cui
siamo entrati; non la consideriamo
nella sua gravità. Meno facciamo
in opera di solidarietà proiettata
nel territorio, meno la nostra Associazione gode di prestigio. Il
minor prestigio dell’Associazione conduce ad una disaffezione
dall’Associazione e quindi ad una
perdita di credibilità di ciascun
Club e conseguentemente alle dimissioni dei Soci ed alla minore
attività. Qualche numero sembra
Primo piano
necessario. Al 30.6.2008 nel Multidistretto vi erano 50529 Soci.
Al 30.06.2013 nel Multidistretto
vi erano 44209 Soci. Abbiamo
perso più di 6.000 Soci in 5 anni,
e c’è nella perdita anno dopo anno
una accelerazione vistosa: -1000;
-1000; -1000; -1400; -1800. Nello
stesso periodo il nostro distretto
con un primato sia numerico che
in percentuale ha perso circa 1200
Soci. Ben 600 negli ultimi due
anni. Questi dati fanno divenire
chiaro a tutti che c’è un problema
di qualità dei soci e di mancata sicurezza sulla motivazione. Diamo
per scontato che i nuovi Soci siano
di qualità e seguano tutte le verifiche che il Club dovrebbe seguire.
Qualche dubbio, visti i risultati,
sorge spontaneo. Troppo spesso il
Comitato Soci non svolge le due
funzioni essenziali allo stesso demandate: attrarre Soci e valutarne
la disponibilità al servizio. Ancor
di più la facilità della costituzione
di un nuovo Club, che non viene
sottoposto ad alcun controllo, ad
una indagine sulla reale volontà
dei nuovi Soci di aggregarsi per
poter offrire migliore servizio ai
meno fortunati della nostra comunità. Club che addirittura, fin
troppo spesso, nasce per scissione
o comunque contro qualcuno. In
ogni caso la prima conseguenza
è che la prolungata diminuzione
dei Soci porta a una diminuzione
significativa del denaro impiegato nei Service. Meno persone che
donano, meno persone che raccolgono, meno persone che si impegnano. Sappiamo tutti che l’azione individuale dei singoli Soci
è insostituibile, sono loro che de-
vono mostrare la passione per la
solidarietà. Passione che diviene
contagiosa nei confronti degli altri
fino ad attrarli e ad invogliarli ad
essere disponibili al servizio. Tale
azione è stata negli ultimi anni
troppo tiepida La nostra Associazione, come è stato ricordato, non
può permettersi il lusso di continuare a perdere forze. Non può
certo applicarsi, disinvoltamente,
il motto “meno siamo, meglio è”.
È stato di recente ricordato da
Pino Grimaldi che un Club nasce
con due scopi: essere di aiuto per
risolvere i bisogni di quella comunità e integrarsi nella internazionalità dell’Associazione. Ed ancora, continua Grimaldi, vi sono
sacche, ma anche tanti isolati ed
ignoti gruppi, di poveri veri, che
fanno fatica a trovare da mangiare per vivere. Vi sono intere aree,
ovunque, in cui il danneggiamento dell’ecosistema porta alla riduzione dell’aria buona per carenza
della fotosintesi (deforestazione
ed inquinamento). Vi sono zone
anche in Italia ove l’ignoranza
per assenza di acculturazione tra-
sforma la gente (nata buona!) in
criminali. Di fronte a questi fenomeni urge che i Lions si impegnino seriamente come individui
e come Clubs per cercare di arginare il danno e creare presupposti per uscire dall’impasse. E per
fare queste cose sono necessarie,
menti e braccia numerose. Ma
attenzione, non facciamo che il
numero diventi solo un traguardo
apparente.
Se, pur a fronte di numerosi Soci,
i risultati sono pari a quelli che
possono essere raggiunti da pochi, non possiamo avere solo l’obiettivo del numero. Tagliamo i
rami secchi e forse la meravigliosa pianta che si chiama LIONS
potrà rifiorire rigogliosa ed iniziare il secondo secolo di vita come
efficace punto di riferimento per
coloro che hanno dimenticato
cosa sia un sorriso.
Non demordo: desidero realizzare il mio sogno. Poter servire un
distretto con numerosi Soci tutti partecipi che cooperino per la
crescita della nostra realtà e della
comunità in cui viviamo.
Lions 108YA
17
Primo piano
Sintesi della relazione del Past Governatore del Distretto 108 Ya e Direttore
del Centro Studi
La crisi sociale ed i Lions
1917 nasce in America una struttura elitaria per esprimere solidarietà a chi si trova nel bisogno. Nasce sul fondamento del
principio di restituzione: chi ha
raggiunto un determinato livello
di benessere, deve moralmente
sentirsi obbligato a “restituire”
parte delle proprie fortune a chi
resta indietro.
1942 nasce a Londra con Lord
Beveridge il Welfare State. Il
Lionismo riduce la funzione filantropica a favore dell’Associazionismo di servizio.
1951 dopo la seconda guerra
mondiale il Lionismo giunge in
Italia: il desiderio di poter contribuire o quantomeno partecipare alla costruzione di un mondo
nuovo dopo i terribili eventi vissuti, la possibilità di incontro e
di confronto con persone diverse per estrazione e professione,
favoriscono la nascita del primo
Club italiano a Milano.
Negli anni settanta, terza fase del
lionismo, non basta, per essere
soddisfatti, la spinta a donare,
ma ci si interroga sulle proposte
da offrire.
Si incomincia a parlare di Europa Unita, di internazionalità
come confronto di culture, di dinamiche sociali ed economiche,
atte a determinare benessere e lavoro, a sostenere la certezza del
18
diritto per garantire la libertà del
cittadino, ed ecco l’interesse per
l’ecologia, i soccorsi in caso di
calamità, il potenziamento delle
strutture di protezione civile, l’amore per la propria città.
9 NOVEMBRE 1989 La caduta
del muro di Berlino rappresenta l’inizio della globalizzazione
che da lì a poco avrebbe lasciato
filtrare e promosso il movimento
di flussi internazionali di capitali, tecnologie, forza lavoro sia
manuale che intellettuale, comunicazioni, il tutto in un nuovo
scenario di interazione allargata
e per così dire internazionalizzata.
Il crollo del mondo comunista
significa per il capitalismo la
possibilità di abbandonare quel
limite etico, fondamentale nel
momento della lotta per giustificare la superiorità del modello
occidentale su quello sovietico.
Il capitalismo finanziario del
post 89 può mettere progressivamente in congedo l’idea del
welfare e con esso l’alleanza tra
economia e realtà popolare su
cui si fondava la pace sociale negli anni postbellici.
L’allontanamento del welfare e
la riaffermazione di un neoliberismo sempre più spietato e sempre più vicino, per quanto attiene la sfera del lavoro alla logica
Lions 108YA
di EMILIO CIRILLO
hobbesiana dell’homo homini
lupus, avvicinano gli italiani
all’Associazione lions propugnatrice del “We Serve”.
Gli anni ‘90 vedono la nostra
Associazione impegnata a trasformare il suo impegno sociale.
Ama di più la tua città, fai conoscere il bilancio del tuo comune,
sii cittadino attivo.
Sono anni caratterizzati da una
crescita associativa tumultuosa,
in termini di Soci e di Club. Sino
ai primi anni del nuovo secolo:
anni 2003/2004 e 2004/2005,
durante i quali il MD 108 Italy
arrivò a 50.600 Soci.
E’ dal 2005/2006 che inizia la
perdita di Soci: Quali possono
essere le cause di questa mancata risposta associativa a problemi emergenti da una profonda
crisi economica e di valori che
colpisce le società occidentali?
Per essere in grado di rispondere ai nuovi bisogni che emergono dalla società contemporanea,
occorre un Lionismo realmente
presente nella società civile, capace di individuare bisogni e ne-
Primo piano
cessità, che diventi un interlocutore privilegiato dell’ente locale.
Non più sommatoria di servizi,
ma servizio comune nell’affrontare i problemi della civitas e della società: non basta più il cuore,
ma occorre l’organizzazione per
passare dall’etica delle intenzioni a quella delle responsabilità.
L’associazionismo come soggetto di democrazia civile che chiama i diversi soggetti a co-progettare e co-decidere attraverso
luoghi e procedure orientati al
confronto razionale e al dialogo
(Zamagni, Bocchini).
E’ in ciò il futuro dei Lions: mettersi in gioco come agente di
ricostruzione e di rilancio della
società civile e come forza attiva
di civilizzazione delle nostre comunità. La crisi in atto dello stato sociale fa pensare a possibilità sempre in aumento, a patto,
pero’ che i Lions cambino pelle.
In sintesi comunque i Lions debbono “sporcarsi le mani” operando sul campo abbandonando
i condizionali (si dovrebbe, si
potrebbe...).
L’analisi sull’andamento della
crescita nel mondo mette in rilievo - nel periodo 2006/2013 – un
incremento sia di Soci (+ 42871
pari al 3,26%) che di Club
(+1.347, pari al 2,98%).
Un risultato più che apprezzabile che evidenzia - in un contesto
globale in repentina evoluzione
ed in perenne crisi economica,
finanziaria e di valori - quanto siano enormi le potenzialità
dell’Associazione.
In particolare, per quanto riguarda il nostro Multidistretto - nel
periodo 2005/settembre 2013 , si
registra una tenuta nel numero
dei Club e tuttavia una pesante
contrazione nel numero dei Soci
di 6353 pari al -12,66%).
Grava sulla crisi l’intera area del
Mezzogiorno che, nel periodo
2006/2013, con una perdita di
3660 soci assorbe il 57,61% del
totale generale. Il solo Distretto
108Ya , con 1.746 soci in meno,
si attesta al -32,37%.
Altro aspetto osservato riguarda
il forte squilibrio nella distribuzione dei Distretti per area geografica.
Si è anche fermata l’attenzione
sul ricambio generazionale, fattore assolutamente trascurato se
si considera che l’età media dei
Soci risulta pari a 57,83 anni, nei
Club numericamente più rappresentativi e in quelli storici ascende a circa 62 anni.
Non a caso, da uno studio precedente, risulta che I’ 84% dei Soci
non conosce il Lions, le attività
che sono svolte dai suoi “rami”
e dalla stessa LCIF. I punti se-
guenti rappresentano proposte
operative (commissione Veneto,
Morrone):
• Rendere più incisiva ed efficace l’azione di coordinamento tra i vari organismi
(Circoscrizioni, Zone, Club,
Rami dell’Associazione, Attività Caratterizzanti);
• Promuovere un processo di
comunicazione consapevole con il duplice obiettivo di
favorire la partecipazione interna e concorrere, con rinnovato spirito d’appartenenza,
alla diffusione della notorietà
e del prestigio dell’Associazione;
• Mettere al centro del progetto
la programmazione e la formazione, quest’ultima, quale
filo conduttore per costruire
l’eccellenza;
• Incrementare del 10% annuo
il numero dei Soci (giovani e
di qualità), in modo da favorire il ricambio generazionale;
• Ristabilire un corretto equilibrio territoriale
Lions 108YA
19
Primo piano
Le ragioni di una scelta
Congresso d’Inverno
Q
uando a qualcuno di Voi
capiterà di leggere queste righe, probabilmente
,saremo già nel contesto che mi
sono ripromesso di illustrarVi. La
Conferenza d’Inverno promossa
al ruolo di Congresso, ha sempre
assolto al compito di una verifica, a
metà percorso, di quanto fatto e di
quanto resta da fare nell’anno lionistico del Governatore e del Distretto. Ed allora, mi sono detto, la
scelta di svolgere i lavori nel Complesso Monumentale di S. Lorenzo
Maggiore, merita una riflessione
che esorbita dalla semplice descrizione del luogo. Il Lionismo ha assunto, negli anni della sua storia, la
responsabilità di partecipare attivamente ai processi di emancipazione sociale e di promozione civile
dei territori nei quali è presente. È
mia profonda e costante convinzione che il Lionismo del nostro
Distretto debba principalmente
esercitare questa responsabilità,
per promuovere e migliorare le
condizioni del nostro territorio. La
20
città di Napoli, sede del Congresso
d’Inverno prossimo, rappresenta
indiscutibilmente il “focus” del nostro Distretto per una infinita quantità di ragioni che non starò qui ad
elencare. Piuttosto la nostra Città
rappresenta emblematicamente la
“summa” delle problematiche che
affliggono il nostro Mezzogiorno,
ormai da troppo tempo. Eppure disponiamo, in questà Città, di quello che è stato definito “il più grande giacimento di petrolio…..pulito
del mondo”. Ci siamo detti allora
con l’amico Governatore: nella
scelta del luogo di svolgimento dei
lavori del Congresso dobbiamo
provocare una riflessione e indurre
una conoscenza più approfondita e
consapevole delle condizioni dalle
quali possiamo ripartire e rilanciare qualsiasi progetto di sviluppo;
la nostra storia, la nostra cultura,
le nostre tradizioni che trasudano
dal Centro Storico della nostra Città. Vogliamo proporre una vera e
propria svolta nella scelta dei contesti nei quali, anche per il futuro,
dovremo svolgere i nostri incontri
di lavoro. Il nostro Distretto ha una
quantità infinita di Siti che meritano di essere riconsiderati come il
nostro più grande patrimonio: arte,
cultura, storia, paesaggi, tradizioni,
insomma quel giacimento di petrolio…pulito che finora non abbiamo saputo sfruttare. Da questa
scelta del Centro Storico di Napoli
nasce la provocazione a riconside-
Lions 108YA
di CIRO BURATTINO
rare anche le future scelte di dislocazione delle nostre Assemblee;
questa scelta vuole essere un invito
a svolgere per il futuro le nostre
manifestazioni nei luoghi notevoli della nostra storia che, prima di
tutto, devono essere da noi stessi
meglio conosciuti per essere meglio apprezzati e tutelati. Questo è
per noi “prendere attivo interesse
al bene civico”. Il Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore
con il Museo, la Basilica, gli Scavi,
la Sala Capitolare, la sala Sisto V,
con le vestigia delle tre civiltà dalle quali è stata partorita Napoli, la
greca, la romana, l’italica, rappresenta un preziosissimo “unicum”
che ciascuno di noi potrà vivere e
da cui potrà trarre le motivazioni
per un rinnovato impegno di servizio. Ed allora ...VEDI NAPOLI E
POI ...VIVI.
A conclusione dei lavori del Congresso, la domenica alle ore 12,
nella attigua Basilica del Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore, S.E.R. Crescenzio
Sepe celebrerà la Santa Messa per
i Lions.
Primo piano
Programma del Congresso d’Inverno 23 - 26 gennaio
Napoli – Basilica di San Lorenzo
Via dei Tribunali 316
Giovedì 23 gennaio
ore 15,00 – 19,00 ore 16,30 Venerdì 24 gennaio
ore 09,30 – 17,00 ore 10,00 – 13,30
Ore 17,00 – 19,30
Sabato 25 gennaio
ore 09,30 – 12,00 ore 10,00 – 13,30
ore 16,00 – 18,30 - accreditamento dei delegati e dei partecipanti
- seminario della commissione di studio distrettuale
“Attività di Servizio”
- seminario della commissione di studio distrettuale
“Relazione con le Istituzioni ed Enti Locali”
Domenica 26 gennaio
ore 12,00
ore 13,30
accreditamento dei delegati e dei partecipanti
- seminario della commissione di studio distrettuale
“Affari interni”
- seminario della commissione di studio distrettuale
“Comunicazione ed immagine”
- sfilata delle bandiere
- saluto delle autorità civili, militari e religiose
- saluto del Presidente della 1^ Circoscrizione, degli Officer in sede,
del Presidente del Club Napoli Host
- premiazione dei vincitori del Poster della Pace
- relazione del Governatore Luigi Buffardi
accreditamento dei delegati e dei partecipanti
- relazione del segretario distrettuale Bruno Canetti
- relazione del tesoriere distrettuale Giovanni Ambrosio
- relazioni dei Presidenti delle commissioni di studio
(Armando Veneto, Ciro Burattino, Aldo D’Andrea, Bruno Cavaliere)
- nomina della Commissione Elettorale per le candidature a 2° VDG, 1° VDG, DG
- intervento del 2° Vice Governatore Antonio Fuscaldo
- intervento del 1° Vice Governatore Liliana Caruso
- intervento dell’immediato Past Governatore Gianfranco Sava
- intervento del Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini
- votazione per la candidatura a 2° Vice Presidente Internazionale
- interventi liberi
- conclusioni del Governatore Luigi Buffardi
- Santa Messa celebrata da Sua Eminenza Crescenzio Sepe,
Arcivescovo di Napoli
- saluti e partenze
Lions 108YA
21
Riflessioni e opinioni
Passare dalle parole ai fatti
È l’ora di darsi una scossa
Oggi più che mai è necessario che le “opere”
dei Lions siano visibili e
durature per avvicinare e
coinvolgere la cittadinanza sull’attivita’ dell’Associazione e nel contempo
per scuotere la classe politica del Sud, che spesso
si dimentica del bene civico. Essere del Sud richiede una marcia in più, per
fronteggiare le continue
emergenze
geologiche,
sociali, economiche con
la dignità e la fierezza
proprie del popolo meridionale. Necessario guardare con realta’ anche nel
nostro interno e sfatare i
luoghi comuni.
S
ono trascorsi già 5 mesi
dall’inizio dell’anno sociale ed è già tempo di bilanci. La maggior parte dei Club
hanno apprezzato la riduzione
dei service proposti dal Governatore (ma sono ancora troppi!!)
e la diminuzione “drastica” degli
incarichi dati ai Soci, per cui si
è passati dai circa 900 (numero
medio) degli ultimi cinque anni,
a poco più di 400 di quest’anno.
I Club in questi primi mesi di
22
attività hanno scelto i service
ai quali dare priorità e deciso i
programmi da portare avanti ed
hanno definito tempi, modalità e
mezzi per realizzarli. È arrivato
il momento più delicato: quello
di passare dalle idee alla pratica,
di passare dai progetti teorici alla
realizzazione degli stessi sul territorio.
È l’ora di darsi una scossa!
Oggi più che mai è necessario
che le “opere” dei Lions siano
visibili e durature per avvicinare e coinvolgere la cittadinanza a quanto fa l’Associazione e
nel contempo scuotere la classe politica del Sud che spesso
si dimentica del bene civico,
perché legata ad una vecchia
mentalità clientelare. Essere del
Sud richiede una marcia in più,
per fronteggiare le continue
emergenze geologiche, sociali,
economiche con la dignità e la
fierezza proprie del popolo meridionale. Tutto ciò impone ai Soci
di essere sentinelle di legalità e
costruttori di una sussidiarietà
orizzontale, dove l’essenza della
democrazia è nel riconoscimento della dignità della persona,
dei suoi diritti nell’ambito della
società, delle responsabilità che
una tale cosciente partecipazione all’esercizio del potere comporta.
Il mese di dicembre è un momento molto delicato dell’anno
Lions 108YA
di BRUNO CANETTI
sociale per l’attività dei Lions,
perché i Club sono in mezzo al
guado, con la speranza nel cuore
di raggiungere la terra promessa
(realizzazione del service), ma
con il pericolo di subire pericolosi ondeggiamenti dal mare forza 9 e dai venti contrari (carenze
organizzative e mancanza di risorse economiche).
Sono convinto che i Club, se
vogliono, possono traghettare la
barca verso la meta che si sono
prefissati e possono costruire
“opere concrete” sul territorio,
ma devono fare presto, perché il
tempo sta scorrendo velocemente. È quindi necessario passare
dalle parole ai fatti e lasciare
un segno tangibile di visibilità
e concretezza: e non è difficile
per i Club fare service come “la
raccolta degli occhiali usati”, “la
scuola dei cani guida”, “il poster per la pace”, “il libro parlato”, “il lions quest”, “il progetto
Martina”, “So.San. solidarietà
sanitaria”, “progetto Alert”, “i
giovani e la sicurezza stradale”,
Riflessioni e opinioni
tutti service di rilevanza multidistrettuale e pluriennali, in modo
che i Club sappiano che la loro
attività avrà una continuità negli
anni.
Ma perché non pensare in grande
e tentare di costruire nel tempo
qualcosa di duraturo, come una
casa di accoglienza per “i nuovi
poveri” in una struttura sottratta
alla criminalità o pervenuta per
donazione o data in convenzione
dalle Istituzioni locali.
Può sembrare un sogno di difficile realizzazione, ma il Presidente
internazionale Barry Palmer ci
invita a tentare di realizzare un
sogno che abbiamo nel cassetto e
ogni Lions ha un desiderio da vedere concretizzato, anche se questo richiede tempo ed impegno
quotidiano, in una logica di “Nulla Dies Sine Linea”, come indicato dal Governatore Buffardi.
* * * *
Parliamo infine della diminuzione dei Soci nel Distretto e facciamo chiarezza: negli ultimi 7 anni
abbiamo perso oltre 2000 Soci
(come scarto netto tra nuovi ingressi e dimissioni).
A coloro che dicono che finalmente si sta facendo tra i Lions
un discorso di QUALITÀ e non
di QUANTITÀ, pongo l’interrogativo: se si è proprio sicuri
che coloro che ci hanno lasciato
sono i CATTIVI e noi che siamo
rimasti siamo i BUONI?
L’altra riflessione che dobbiamo
fare è che il nostro distretto si
distingue a livello multidistrettuale (vedi schema di lato) per
avere il maggior numero di Club
con un numero di Soci inferiori
a 20, cioè su 130 Club, ben 36,
cioè il 27,69%, sono costituiti
da un numero di Soci irrisorio.
È necessario allora continuare a
fare opera di sensibilizzazione e
persuasione, per far capire che
con un numero di Soci così piccolo, non si va da nessuna parte,
per cui è necessario pensare a
fare fusioni con i Club viciniori
territorialmente, con i quali condividiamo valori ed identità di
pensiero. Bisogna fare maggiori interventi di formazione sui
Club deboli. Poiché continua la
perdita di Soci (- 49 negli ultime
4 mesi), nonostante i grandi sfor-
zi che stanno facendo i Presidenti di Zona e di Circoscrizione
su questo tema, è evidente che
non bastano ENTUSIASMO E
PASSIONE, ma bisogna aumentare gli sforzi nel farci conoscere all’esterno, con un impegno
maggiore nella comunicazione e
nei mass media.
Certamente alla base di tutto c’é
bisogno di maggiore unità, armonia ed AMORE all’interno
dei Club, perché dobbiamo dare
esempio di concordia, a chi vogliamo invitare a diventare un
nuovo Socio. Non scoraggiamoci, ma persistiamo sulla strada
indicata, i frutti verranno con la
“buona” stagione.
Lions 108YA
23
Riflessioni e opinioni
La discussione deve essere produttiva
Continuiamo a parlare
della crisi del lionismo
Perché alcuni Soci, sia
pure ampiamente qualificati, dopo non molto tempo
dal loro ingresso nel Club,
non partecipano alle attività
dell’Associazione o, addirittura, si dimettono dalla stessa? Servono delle risposte,
ma non bisogna darle solo
con il cuore. Il Lion, è un
uomo e, come tale, puntando sulla sua umanità, deve
mirare a concretizzare e a
far realizzare nella prassi i valori che, altrimenti,
rimarrebbero solo teoria.
Solo così può essere possibile “favorire e promuovere
efficienza ed alto livello morale nel commercio, nella
industria, nelle professioni,
negli incarichi pubblici e nel
comportamento privato”.
D
a tempo nell’ambito dell’Associazione si discute di
uno stato di crisi che si evidenzia principalmente con l’assenteismo e con la riduzione del numero dei Soci; per noi che, nonostante
tutto, rimaniamo e ci impegniamo,
l’argomento è coinvolgente perché
investe il perché essere Lions, il perché resistere e il perché impegnarsi
nella Associazione. La vita associativa si sviluppa intorno al “Codice
24
dell’Etica Lionistica” e agli “Scopi
del Lionismo” (le nostre stelle polari che ci guidano – o dovrebbero
guidarci – nel nostro cammino) ne
consegue che essere Lions significa
amarne e concretizzarne il contenuto. Ci si chiede, a tal punto, perché
alcuni Soci, sia pure ampiamente
qualificati, dopo non molto tempo dal loro ingresso nel Club, non
partecipano alle attività dell’Associazione o, addirittura, si dimettono
dalla stessa. A queste domande si
può rispondere con il cuore e, quindi, ciascuno avrà, in se e per se, la
giusta risposta, ovvero con la ragione; cerco di dare una, ovviamente
non la, risposta che scaturisce dalla
ragione. Forse, probabilmente, la
risposta più idonea a tale fenomeno
sta oltre che in motivi di carattere
professionale, familiare, di salute e
così via, anche, in alcuni casi, in non
ponderate immissioni o in una non
corretta o incompleta conoscenza
del Lionismo stesso. È indispensabile, infatti, avere conoscenza di
quanto sottendano gli aspetti normativi, strutturali e organizzativi
dell’Associazione; solo così si può
giungere ad una lettura che scaturisca da una profonda consapevolezza critica delle norme e degli scopi
del Lionismo. Occorre, peraltro, che
i Soci operino nel e per il Lionismo
attuando, nella prassi della propria
quotidianità, i valori più profondi
dell’ Etica lionistica. Tale interpretazione del “Codice dell’ Etica ” e
degli “Scopi del Lionismo“ sembra
essere giustificata non dal volersi
attenere in maniera rigida a delle
Lions 108YA
di FRANCESCO PALMIERI
norme, quanto dall’ esigenza di una
loro corretta interpretazione e da
una profonda riflessione sul loro intimo significato. Ciò non vuol dire,
e lo si capisce, rifugiarsi nell’ ideale
e nel teorico disconoscendo quasi
le conquiste dell’ informatica, della
scienza, o della tecnica, proprie di
questo nostro mondo multietnico,
multiculturale e sempre più globalizzato, ma, al contrario, ciò comporta una ulteriore valorizzazione
delle conquiste stesse, come miranti
a finalità volte a migliorare la vita
dell’uomo e a cementarne i rapporti
con la società.
Il Lions, è un uomo e, come tale,
puntando sulla sua umanità, deve
mirare a concretizzare e a far realizzare nella prassi i valori che, altrimenti, rimarrebbero solo teoria.
Deve far leva su quanto di “filosofia” esiste in ciascuno. Solo così
può essere possibile “favorire e
promuovere efficienza ed alto livello morale nel commercio, nella industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento
privato”. L’ Etica lionistica, in definitiva, non può che tendere alla
crescita in senso critico e morale e,
in definitiva, dialogico e armonico
verso “ la Patria, lo Stato, la Comunità nella quale ciascuno vive”.
Riflessioni e opinioni
Cittadinanza umanitaria attiva internazionale
Nuovo metodo per una
nuova via del lionismo
internazione e nazionale
La cittadinanza umanitaria non può e non vuole
essere solo internazionale,
cioè investimenti in Paesi
sottosviluppati. Vuole essere anche cittadinanza attiva nazionale, dove l’uomo,
nel rispetto della dignità
alla quale ha primario diritto, si erge a protagonista del territorio dove
vive ed opera. Il Distretto 108Ya anche in questo
caso ha segnato una mirabile svolta nel campo della
cittadinanza attiva favorendo, attraverso interventi diretti all’emanazione di
strumenti legislativi, l’autonoma iniziativa del cittadino, singolo od associato,
per lo svolgimento di attività di interesse generale
sulla base del principio di
sussidiarietà.
L
a modifica del modo di fare
lionismo è ormai assorbita e
concettualizzata. Non più beneficenza, o carità a livello internazionale, ma apprendimento per una
crescita prima culturale e poi economica. Cioè denaro o beni materiali
sono pressocchè banditi dal concetto
di nuovo aiuto umanitario alle popolazioni sottosviluppate, in quanto si
è in presenza di una nuova forma di
investimento umanitario. Una forma di aiuto dove l’apprendimento
delle tecniche di lavoro, la cultura
di impresa assumono il primo posto nell’idea di sviluppo. L’uomo e
la sua dignità sono collocati innanzi a tutto, perchè solo il lavoro e la
conseguente remunerazione danno
l’indipendenza, la libertà e quindi
la dignità alla persona umana. Con
il Campus ”Cittadinanza Umanitaria” in via di completamento nella
Repubblica africana del Mali, il nostro Distretto ha inteso trasferire in
loco le conoscenze occidentali in
materia di lavorazione dei prodotti agricoli (vedi pomodori), onde la
popolazione locale possa constatare
di persona il valore di un lavoro di
trasformazione e della conseguente
commercializzazione del prodotto.
A breve assisteremo alla consacrazione di questi elementari concetti,
grazie all’inaugurazione del Campus “Cittadinanza Umanitaria” che
il nostro Distretto 108Ya, primo nel
mondo lions, ha costruito come detto in Africa. Il campus si compone
di una scuola, di una fattoria e di un
ambulatorio realizzati grazie agli
sforzi di tutti i Lions del Distretto,
nessuno escluso, sforzi sia finanziari, che intellettuali ed organizzativi.
E’ una bella sfida che vogliamo lanciare per verificare se le nuove teorie
economiche (investimenti in luogo
di carità) sono fondate e quindi attuabili, oppure non ancora sufficienti
di RENATO RIVIECCIO
a creare le condizioni di una prima
forma di sviluppo economico.
Lo sapremo a breve visto che l’apertura del Campus è fissata per i primi
mesi del 2014. Possiamo solo dire
che la sfida ci esalta e l’entusiasmo
della popolazione locale rispetto
all’iniziativa ci sprona ad intensificare gli sforzi. Ma Cittadinanza non
può e non vuole essere solo internazionale, cioè investimenti in Paesi
sottosviluppati. Vuole essere anche
cittadinanza attiva nazionale dove
l’uomo, nel rispetto della dignità alla
quale ha primario diritto, si erge a
protagonista del territorio dove vive
ed opera. Il Distretto 108Ya anche
in questo caso ha segnato una mirabile svolta nel campo della Cittadinanza attiva favorendo, attraverso
interventi diretti all’emanazione di
strumenti legislativi, l’autonoma
iniziativa del cittadino, singolo od
associato, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base
del principio di sussidiarietà. Insomma i lions attraverso le proposte di
legge regionali in Campania e in
Calabria, tradottesi rispettivamente
nelle leggi 12/2011 e 29/2012, hanno concretamente contribuito a dare
vita e sostanza all’articolo 118 della
Costituzione che enunciava il famoso principio.
Lions 108YA
25
Riflessioni e opinioni
Dall’invito del Governatore all’interrogativo dei
soci: Entusiasmo e Passione: ma fino a quando?
Il Lionismo tra fede
e prassi
Gli scopi dei Lions orientano ad un’etica di vita e
l’etica, sappiamo tutti, non
si insegna con le parole,
ma si pratica con la vita.
Essi sono come una palestra di libertà interiore, di
dialogo tra uomini e donne
liberi e di pari dignità che
condividendo un comune
ideale di servizio, costituiscono un formidabile lievito per l’intera società.
L
’Assemblea del nostro
Club, in sede di ratifica
dell’ammissione di nuovi
Soci, ha aderito all’indicazione,
della relativa commissione, di
dare corso ad incontri di formazione con la collaborazione dei
Comitati G.M.T. e G.L.T., da
estendere anche ai vecchi Soci,
quale occasione di aggiorna-
26
mento per le modifiche ed innovazioni susseguitesi nel tempo.
Tanto allo scopo di far conoscere
ed approfondire che cosa siamo,
che cosa facciamo e che cosa potremo fare. Possiamo dire che la
vita di un Club lions è costituita
da Services a carattere umanitario, ma anche da impegni culturali e di studio di grandi temi, di
proposte operative di approccio
al sociale, di penetrazione nella
società. Essa parte dall’applicazione del Codice Lionistico
laddove dice: <<essere solidale
con il prossimo mediante l’aiuto
ai deboli, i soccorsi ai bisognosi,
la simpatia ai sofferenti>> superando il concetto di beneficenza tradizionale, per proporre un
modo nuovo di vivere il rapporto
con le persone, convinti che non
esiste il beneficiato e il benefattore, ma siamo tutti membri del-
Lions 108YA
di Rocco de Lucia
la famiglia umana. E’ inutile dire
che, nella società in cui viviamo, la presenza e l’azione di un
Gruppo che aderisce a tali scopi
è opportuna anzi necessaria, per
tenere alta la formazione e la realizzazione della dignità umana;
infatti i Lions rappresentano un
ponte tra l’individuo e la società per l’affermazione del valore
della solidarietà tra gli uomini.
La vocazione al servizio, l’amicizia, la solidarietà, il richiamo
evangelico di farsi prossimo
hanno dato ai Lions il riconoscimento di essere messaggeri di
pace e qui mi viene un richiamo
al grande Papa Giovanni XXIII
che 40 anni fa ci regalava la Enciclica “Pacem in terris” con la
quale affermava che i pilastri
della pace sono la libertà, la giustizia, la verità e l’amore. I Clubs
dei Lions, essendo unità operative nazionali ed internazionali,
permettono a ciascuna persona
di accrescere il potenziale di
azione e tendere all’effettivo
bene comune universale per il
rispetto della dignità della persona. Noi Lions che vantiamo di
avere come motto internaziona-
Riflessioni e opinioni
le “WE SERVE” e che abbiamo
accettato di essere Lions nella
piena spontaneità e responsabilità, dobbiamo essere sempre
pronti a continuare ad accettare
le sfide del servizio umanitario
per annunciare ai nostri contemporanei la bellezza dell’impegno
del servizio, che procura speranza, applicando quanto dice il
Papa Francesco nella Enciclica
“Lumen Fidei” <<non facciamoci rubare la speranza, non
permettiamo che sia vanificata
con soluzioni che ne bloccano il
cammino>>. Chiudo con le parole del Governatore. Egli dice:
“due devono essere i principi
ispiratori dell’azione dei Lions :
L’ENTUSIASMO e la PASSIONE. - L’entusiasmo che accende
il fuoco dell’aspirazione a tutte
le cose belle e buone; - La passione che fa scattare l’orgoglio
dell’appartenenza;- L’entusiasmo e la passione, per trovare lo
slancio di un ideale verso la luce
della Verità, l’equilibrio della
Giustizia, la dolcezza dell’Amore, la solidarietà nei confronti di
tutti”. Insieme, ritroviamoci con
entusiasmo e con passione a testimoniare e tenere alti gli scopi
del lionismo, non dimenticando,
quindi, la coerenza nell’azione
e nei comportamenti, affinché il
nostro credo non sia solo retorica o metafora dell’utopia, bensì
esempio di cittadinanza attiva
che, nella temperie dell’attuale
società, in piena crisi di rinnovamento e di rigenerazione, abbia
ancora un senso di concretezza e
di utilità. Vorrei concludere con
un quesito: non sarà la frequente
non coerenza e mancato rispetto dei principi e valori innanzi
menzionati la vera o principale
causa dell’allontanamento di un
consistente numero di qualificati
Soci?
Da parte mia la fede nel lionismo è ancora salda, ma fino a
quando?...
Lions 108YA
27
Riflessioni e opinioni
La Mission dei Lions
Il “nuovo”: una necessità per l’Associazione
Siamo chiamati, da quello
che è divenuto il tema di
studio nazionale, a dare
contenuto - e quindi “sistema”- alle proposte di
risoluzione del problema
del giusto vivere civile!
I
l LCI è fondato sulla proposta
del nuovo e si alimenta della
costante ricerca di orizzonti che
ne adeguino gli scopi alla realtà, nel
suo divenire: il Consiglio direttivo
internazionale (BOARD) ne è il
motore propulsivo. Fermando l’attenzione sull’ultimo quinquennio,
si considerino i testi modificati della Mission “permettere a volontari
di servire le loro comunità, soddisfare i bisogni umanitari, favorire la
pace e promuovere comprensione
internazionale per mezzo dei lions
Club“ e quello della Vision “essere
leader globale nella comunità e nel
servizio umanitario“, la riscrittura
del codice etico e le nuove “frontiere”.
Il servizio del Club, che all’atto
della fondazione era inteso quale
supporto alla propria Comunità, fu
identificato come intervento diretto, anche sostitutivo dell’eventuale mancanza di proposizione che
venga originata dal disinteresse o
dall’assenza di azione pubblica.
Ancora, ai Lions Club fu ricondotto il compito di “promuovere
28
comprensione internazionale”: aldilà della necessità di una cultura
della globalizzazione del benessere
materiale (che si origina dall’iniqua
ripartizione delle ricchezze) il lionismo, in relazione alla diffusione
ed alla rilevanza della portata ideologica che lo connotano, è lo strumento ottimale per la diffusione di
un modello ideale di convivenza
sociale fondato sulla condivisone
globalizzata dei valori.
Ciascun Club è chiamato a partecipare nella comunità alle attività con
impegno civico di servizio, che si
sovrappone a quello puramente e
semplicemente umanitario: l’attualità della proposizione e dell’opera
consiste nel costruire oggi gli aiuti
che siano premessa per eliminare i
bisogni di domani.
Il Codice etico rielaborato quest’anno ascrive, alla singola persona
che legge, l’utilizzo reiterato del
possessivo mio e del pronome me
per ciascun imperativo: ciò in sostituzione della formulazione impersonale. Inoltre la sollecitazione
internazionale genera, a cascata sui
multidistretti, fermenti che producono attività diversificate a seconda
delle esigenze e del comune sentire nei rispettivi territori. Nel “108
Italy” la nostra azione si va caratterizzando, in parallelo alle altre
attività proposte dal Board, per due
eccellenti peculiari frontiere: la cittadinanza attiva ed il disegno di una
nuova società civile.
Lions 108YA
di Fiorentino Aurilio
La prima è stata specificamente
avviata dal nostro Distretto ed in
pochi anni ha portato all’approvazione di leggi che, in uno all’opera
di divulgazione e sensibilizzazione
della Dirigenza, stanno cambiando
i rapporti tra i Cittadini – singoli od
associati- e le Istituzioni: si è pervenuti al service di questo anno
“la sussidiarietà orizzontale verso
la democrazia deliberativa” che la
individua appunto “quale impegno
civico dei Lions”.
Nei Distretti Yb (Sicilia), Lv (Lazio-Sardegna), A (Marche-Abruzzo) ed altri, si è di recente avviato
lo studio per il disegno di un rinnovato stato sociale - più equo ed
inclusivo - diverso da quanto non
fosse prima: la nuova società civile.
Dalla crisi dell’ultimo lustro (economica e della democrazia) e dalla
modifica ultradecennale del giudizio morale della disuguaglianza,
si avverte (come ancora attuale) la
necessità di una ricostruzione basata su una riforma intellettuale e
morale che porti ad una rivoluzione della dignità di tutti, ai quali va
consentito un futuro arginandone le
nuove povertà (cioè quelle mai viste o quelle che si trovano da poco
nell’attuale situazione).
Riflessioni e opinioni
La difficile scelta della Classe Dirigente
Il Bilancio Sociale
dei Clubs
Le nostre unità organizzative sono i Clubs che
hanno nell’erogazione
delle “prestazioni” un
grado di libertà elevato
rispetto ai cosiddetti sistemi rigidi caratterizzati
da periferie conformate
a quanto previsto dalla
sede centrale.
N
on è difficile nelle riunioni
Lions ascoltare espressioni di critica sull’eccessiva
autonomia concessa ai Clubs seguite subito dopo dalla promozione di un’organizzazione con una
concatenazione di nessi causali
definiti e rispettati, cioè un insieme di legami rigidi, come unico
viatico per migliorare i risultati
che l’Associazione si propone.
Molto probabilmente il riferimento mentale da un punto di vista
organizzativo è o l’idealtipo We-
30
beriano o, ancora peggio, quello
Tayloristico. Ora, seppure è vero
che l’organizzazione dei Lions,
come tutte le altre organizzazioni,
presenta complessità derivanti dal
contesto, diventato, rispetto a un
passato non molto lontano, più articolato e attraversato da fermenti
ormai sistematici, questo non autorizza la conclusione semplicistica che un’organizzazione di tipo
gerarchico o simile possa risolvere
i problemi.
Questo tipo di organizzazione
sarebbe, a mio avviso, non solo
inutile, ma addirittura controproducente.
In realtà esistono fra le organizzazioni complesse, quelle a legame deboli, messe in evidenza da
Weick nel 1976 in un suo famoso
articolo dal titolo Educational Organizations as Loosely Coupled
Systems, in cui si dimostra che il
legame debole non è una carenza,
ma è funzionale in quelle realtà in
cui esistono unità organizzative
che debbono operare con una certa autonomia. Questo è dovuto al
fatto che i Clubs sono formati da
volontari che decidono se iscriversi o no e il ruolo del singolo associato è rilevante, perché questi è
uno dei “proprietari” dell’Associazione oltre ad essere contemporaneamente utente della stessa, ma
sono autonomi per le motivazioni
alle adesioni, la scelta dell’intensità delle adesioni intesa come
Lions 108YA
di FRANCESCO VIOLI
militanza attiva e permanenza nel
sistema associativo.
Questo giustifica perché i Clubs
manifestano differenze sensibili
nel loro comportamento che non è
varietà, ma spesso è confusione a
cui consegue confusione identificativa, attività di efficacia bassissima relativamente alla mission dei
Lions, perdita dei Soci. In questo,
poi, incide notevolmente il Presidente secondo la sua provenienza
e le sue competenze professionali.
Il punto centrale allora non è tanto
l’autonomia del Club o del Presidente o degli altri ruoli di certezza organizzativa a determinare
problemi, quanto piuttosto il fatto
che in un sistema necessariamente
a legami deboli, contrariamente a
quanto avviene nei sistemi rigidi, è
necessario avere in tutti una buona
preparazione nella gestione.
Allora cosa si puo’ fare? Proviamo
ad indicare di seguito tre cose che
a nostro avviso potrebbero aiutare
molto.
1. Prima di dare l’incarico di Presidente (ma vale anche per le altre
posizioni di vertice dell’organizzazione) ad un socio bisogna stare
molto attenti a realizzare la migliore combinazione possibile tra
Riflessioni e opinioni
caratteristiche individuali e compiti assegnati, perché nei sistemi a
legame debole, mancando un’interdipendenza gerarchica, è la
moralità e la capacità personale ad
agire. In realtà, talvolta, si verifica
che nei posti apicali dell’organizzazione siano posti personaggi che
non hanno specifiche e comprovate competenze manageriali, ma
sono il risultato dell’assunto che se
uno è “onesto” e capace nel proprio mestiere può assumere una
certa funzione di coordinamento.
Questo introduce una qualche forma di dilettantismo non accettabile.
2. Introdurre una preparazione
manageriale di base per tutti quelli
che aspirano a ricoprire tali incarichi (qualcosa di simile a quello
che succede nel sistema sanitario
per diventare primari). Questa
preparazione dovrebbe riguardare le materie che già si trattano
nel GMT e GLT (anche se alcuni
contenuti andrebbero rivisitati e
introdotte anche delle forme di
esercitazioni), ma dovrebbe essere estesa a una preparazione seria
sulla gestione dei progetti (Project
Management). È quanto meno curioso constatare che pur essendo la
“produzione” dei Clubs costituita
da Services, ovvero da progetti
obiettivati al servizio per la collettività, la maggior parte dei responsabili dei services, è completamente ignorante sulla formalizzazione,
pianificazione, programmazione e
gestione di un progetto.
3. Esplicitare in modo chiaro e
TA è il ramo di industrial design di Sabox, azienda che produce
sostenibile.
o arredi, oggetti, allestimenti innovativi, espositori e temporary
documentato, sia all’esterno che
all’interno di un dato Distretto, cosa questo s’impegna a fare
nell’anno sociale, realizzando così
un meccanismo d’integrazione
interno e un impegno nei confronti della società esterna che dà
la possibilità all’organizzazione
di essere valutata e conosciuta.
Il prendere impegni con l’esterno
comporta un rafforzamento dell’identificazione e riduce la minaccia
di autoreferenzialità a cui un sistema chiuso, come quello dei Lions,
FORMAPERTA
è il ramo
di industrial design
può essere
soggetto.
In sintesi
packaging
sostenibile.
bisogna realizzare una forma di
arredi,eoggetti,
bilancio Progettiamo
sociale, scritto
pubbli-allestimenti in
cizzato, che, poi, potrebbe essere
posto in rete, realizzando così uno
strumento di trasparenza e di dialogo di grande valenza.
www.packagingevolution.it
www.sabox.
al design di Sabox, azienda che produce
menti innovativi, espositori e temporary
ngevolution.it
www.sabox.it
www.sabox.it
www.formaperta.it
FORMAPERTA è il ramo di industrial design di Sabox, azienda che pro
packaging sostenibile.
FORMAPERTA è il ramo di industrial design di Sabox, azienda che produce
Progettiamo arredi,
packagingoggetti,
sostenibile. allestimenti innovativi, espositori e temp
Progettiamo arredi, oggetti, allestimenti innovativi, espositori e temporary
www.formaperta.it
APERTA è il ramo di industrial design di Sabox, azienda che produce
Lions 108YA
31
ging sostenibile.
ttiamo arredi, oggetti, allestimenti innovativi, espositori e temporary
Riflessioni e opinioni
Valutazioni sul nostro modo di cooperare
per il bene comune
Il coraggio di cambiare
Siamo certi che la nostra
adesione all’Associazione
sia scevra da motivazioni
personalistiche? Alcuni services che mettiamo in campo sono il più delle volte fini
a se stessi e non lasciano
alcun segno del loro passaggio. I tempi sono cambiati e
sono in continua evoluzione, le istanze che pervengono dalla società sono il quadro della situazione in cui ci
dibattiamo: lavoro, stabilità
economica, lotta alla corruzione e al malcostume, case,
emarginazione, accoglienza
solidarietà e cosi’ via. Nel
futuro dei Lions ci potrebbe
essere un mare calmo e un
magnifico porto dove approdare, solo se avremo il
coraggio di cambiare ed essere dei bravi nocchieri.
sione sui fatti attinenti il proprio
lavoro, il proprio modo di vivere
e di rapportarsi agli altri. L’imperativo categorico è quello di maturare, con questa introspezione, dei
convincimenti positivi sui comportamenti del nostro prossimo e
su noi stessi. Il pensiero positivo
si fa in questo modo più pressante
che mai conducendoci all’accettazione motivata dei nostri simili,
alla giustificazione delle loro manchevolezze, delle loro debolezze e
asperità caratteriali e all’analisi del
nostro impegno associativo. Lo
stare insieme presuppone da parte
di tutti una rinuncia alle insidie di
un Ego a volte smisurato. Bisogna
tenere presente che, con le nostre
azioni, l’equilibrio interiore del
nostro prossimo può uscirne mortificato, che il trascendere negli
atteggiamenti negativi, ostili, può
compromettere irrimediabilmente
il rapporto interpersonale e quello
collettivo. Ci siamo posti davanti al nostro essere e ci siamo dati
A
volte ognuno di noi si trova a confrontarsi con il
proprio Io. E’ una condizione sine qua non la nostra vita è
soggetta ai condizionamenti esterni. Si discute con se stessi, si mette in gioco il proprio operato e si
valutano gli errori e la capacità di
sentirsi parte della società, senza
alcuna remora, senza alcuna omis-
32
Lions 108YA
di PAOLO MOBRICI
delle risposte, e negative o positive che siano ci hanno dato il modo
di valorizzare quel che di buono
vi è in ognuno di noi e negli altri.
Valutiamo attentamente il nostro
vivere insieme, il nostro modo
di cooperare per il bene comune.
Siamo certi che la nostra adesione all’Associazione sia scevra
da motivazioni personalistiche?
Molti non hanno neppure il senso
dell’appartenenza al nostro sodalizio, delle finalità e degli scopi.
L’amicizia che viene sbandierata
a tutti i venti, il caposaldo dei nostri principi, viene praticata solo in
occasione dei meetings, quando
ingessati su una sedia e davanti
a piatti ben assortiti, scambiamo
quattro chiacchiere di circostanza
con i nostri vicini commensali. E la
solidarietà a chi nel mondo soffre,
muore, dov’è ? Certo si potrebbe
obiettare che l’Associazione investe annualmente milioni di dollari
per alleviare le sofferenze di questi esseri umani. Ma io mi chiedo
qual’è l’impegno dei singoli Clubs
nel loro territorio? Danno voce ai
miseri, ai deboli, agli emarginati,
ai malati?
Riflessioni e opinioni
A parte qualche sporadica eccezione, direi proprio di no. I services che mettiamo in campo sono
il più delle volte fini a se stessi e
al di là delle reboanti presentazioni non lasciano alcun segno
del loro passaggio. I tempi sono
cambiati e sono in continua evoluzione, le istanze che pervengono
dalla società sono il quadro della
situazione in cui ci dibattiamo:
lavoro, stabilità economica, lotta
alla corruzione e al malcostume,
case, emarginazione, accoglienza
e solidarietà verso chi si dibatte
nella povertà, degrado dei valori etici e così via. Ed ecco che ci
troviamo in vesti anacronistiche e
in comportamenti fuori dal tempo.
Ci manca la visione di quanto sta
accadendo nella società, nel mondo. In questo modo rischiamo di
farci travolgere, spazzati via dallo
tsunami delle nuove e pressanti richieste che pervengono dalla col-
lettività. Ci sono uomini che quotidianamente offrono se stessi per
il prossimo, così solo per la gioia
del donare. E da questo donare ne
traggono gratificazione e crescita
spirituale. Certo non si chiede a
noi di dedicare la nostra esistenza
come quegli uomini, ma di fare un
cambio di rotta questo sì, di modificare il nostro modus operandi e
di approcciarci a queste problematiche con spirito diverso, con una
coscienza nuova proiettata verso
il futuro multietnico che ineluttabilmente ci attende. Nell’Era della
globalizzazione, dove tutto sembra andare verso una direzione di
uniformazione, direzione indicata
e voluta dai grandi gruppi di potere, che controllano le economie
e i governi dei vari stati, che propugnano l’instaurarsi di un nuovo
ordine mondiale, s’impone ad Associazioni come la nostra di impegnarsi nel sociale, diventando
anche “politici” nel senso di esercitare un controllo, di confrontarsi
in modo incisivo, fattivo, con le
istituzioni, a difesa dei cittadini.
Se riusciremo a intraprendere questo nuovo corso, se impareremo a
lasciarci alle spalle le attività inutili e fuori dai tempi, stando bene
attenti anche nella scelta di nuovi
lions e abbandonando i personalismi, l’ambizione smaniosa di un
“potere” effimero, potremo salvare quanto di buono c’è nell’Associazione. Nel futuro dei Lions ci
potrebbe essere un mare calmo e
un magnifico porto, dove approdare se sapremo essere dei bravi
nocchieri, altrimenti andremo ineluttabilmente a infrangerci contro
la barriera corallina dell’insipienza. Vinceremo se, confrontandoci
con noi stessi, faremo tesoro degli
input che arrivano dalla nostra coscienza, trovando, finalmente, il
coraggio di cambiare.
Lions 108YA
33
I Services
Un Poster per la Pace
Primo premioa Giovanna
Paciello della Scuola
Media di Marigliano
I giovani partecipanti sono
stati 4220, con il coinvolgimento di 35 Clubs Lions.
L’auspicio è che il Poster
della Pace non si fermi
alla consegna dei disegni
prodotti, ma che continui
l’opera di scavo nelle coscienze dei nostri giovani
e faccia di essi autentici “COSTRUTTORI DI
PACE”, nella convinzione
che essa non è solo assenza di tensioni o conclusione agognata di conflitti,
ma è rispetto di tutti i diritti
umani.
le sopraffazioni e le violenze
che ogni giorno minano la pacifica coesistenza degli uomini.
Il L.C.I., da sempre sensibile
ed attento a questa problematica, si è impegnato accanto alle
istituzioni, in primis all’ONU,
nel promuovere la tolleranza e la
comprensione tra i paesi di tutto
il mondo.
Il concorso “UN POSTER PER
LA PACE”, istituito nel 1988, è
giunto alla sua 26° edizione con
un’adesione sempre crescente,
tanto che si valuta che circa 4
milioni di ragazzi, provenienti da oltre 100 nazioni, abbiano
partecipato alle precedenti edi-
S
econdo premio ex aequo
a MartinaLena Zuottolo,
della Scuola Media “A.
Criscuolo” di Pagani e Ester
Valente, dell’ Istituto Omnicomprensivo di Frascineto.
La pace, la più antica aspirazione dell’uomo, antica come la vita
stessa, consiste nei meandri più
profondi dell’animo umano con
lo stesso istinto alla guerra. Da
qui la necessità di non lasciare
quest’aspirazione nel suo stato
endemico, ma di lavorare perché diventi coscienza e cultura
da affermare contro gli egoismi,
34
pria visione della pace. Anche
quest’anno l’iniziativa del poster, dal tema: “Il nostro mondo,
il nostro futuro” ha mobilitato le
energie migliori dei Lions Clubs
e del mondo della Scuola: dalla
disponibilità dei Dirigenti Scolastici, all’operatività dei docenti
al generoso impegno dei giovani
studenti.
La genuina fantasia dei ragazzi,
la loro creatività e la loro abilità
di rappresentazione, l’obiettivo
largamente condiviso della promozione della pace, spiegano la
larga diffusione e popolarità del
service.
Ultimate tutte le fasi del concorso, i Lions Clubs, sponsor dell’iniziativa, hanno dato luogo a cerimonie di premiazione, durante
le quali i ragazzi, utilizzando
argomentazioni e collegamenti
svolti in classe, si sono espres-
2° Premio: MartinaLena Zuottolo
1° Premio: Giovanna Paciello
zioni.
Il concorso fa riflettere i giovani sull’importanza della pace
mondiale, fa crescere in loro il
sentimento consapevole verso
questo valore assoluto della vita
e li incoraggia ad esprimere graficamente, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la pro-
Lions 108YA
si anche con il linguaggio della
musica, del canto, della poesia.
L’auspicio è che il Poster della
Pace non si fermi alla consegna dei disegni prodotti, ma che
continui l’opera di scavo nelle
coscienze dei nostri giovani e
faccia di essi autentici “COSTRUTTORI DI PACE” nella
convinzione che essa non è solo
assenza di tensioni o conclusio-
I Services
ne agognata di conflitti, ma è rispetto di tutti i diritti umani ed
innanzitutto condizione essenziale dello spirito di ogni uomo.
Un ringraziamento sincero ed
affettuoso va a tutti i Soci che si
sono impegnati a livello di Club,
ai responsabili di circoscrizione,
senza il cui prezioso contributo
non sarebbe stata possibile l’ottima riuscita del service. Si dà
qui a lato l’elenco dei Clubs che
hanno sponsorizzato il concorso,
a cui hanno partecipato ben 4220
giovani ed il nome del vincitore,
2° Premio: Ester Valente
primo classificato del Distretto,
e le due menzioni di merito:
Al primo posto distrettuale si è
classificata l’opera di Giovanna
Paciello, di 12 anni, che frequenta la II E della Scuola Media
Statale “Dante Alighieri” di Marigliano (NA). La scuola è stata
sponsorizzata dal Lions Club di
Marigliano. II° classificati aequo: MartinaLena Zuottolo, 13
anni, III N, Scuola Media “A.
Criscuolo” , Pagani (SA) con
scuola sponsorizzata dal Lions
Club Nocera ed agro, e Ester Valente, 12 anni, II A, Istituto Omnicomprensivo di Frascineto,
(CS).con scuola è stata sponsorizzata dal Lions Club di Castrovillari.
di MARIA SORRENTINO
Lions 108YA
35
I Services
La donazione di un cane guida
a Lamezia Terme
Quattro zampe
per un sentiero di luce
Alla presenza del Presidente
Nazionale del “centro cani
guida dei Lions”, Giovanni
Fossati, che lo vede sempre presente anche come
sottolineato nei momenti di
stretta “necessità”, è avvenuta la consegna del cane
guida al giovane Dmytro
Zhmeryniuk.
C
hi vive con un cane guida,
vive una occasione unica
quasi simbiotica come ben
ha potuto constatare anche un nostro Socio l’ing. Carlo Caggiano
del Club Lions di Battipaglia Host
che ha potuto visitare il centro di
addestramento di Limbiate e che
ci ha detto: “I Lions italiani sono
una eccellenza europea nella formazione dei cani guida per i non
vedenti. I non vedenti sono una
realtà con la quale i Lions si con-
36
frontano da decenni, un mondo al
quale è dedicato un service nazionale che sul territorio ha come faro
di riferimento la scuola cani guida
di Limbiate (Mi). Due giornate intense di incontri, in un’incantevole e magica atmosfera di amicizia,
sapientemente creata da Giovanni Fossati, presidente del Centro
di Addestramento Cani Guida, e
dai suoi collaboratori. Nel corso
degli incontri non è mancato un
momento per ricordare la nostra
cara Giovanna Gattola La Cava,
prematuramente scomparsa alcuni mesi fa, icona del distretto
108Ya, fortemente impegnata nel
service nazionale dei cani giuda
per ciechi. Il centro è una struttura
che, ancorché perfettamente gestita come un’azienda da un ottimo
Presidente, e con tanto di dipendenti, com’è giusto che sia, nella
sua essenza non può che essere
definito un gioiello di solidarietà
la cui luce pura e sfolgorante,che
solo un vero diamante può restituire, taglia le tenebre di chi la luce
non può vederla. Un’esperienza
che ridona l’orgoglio di essere
Lions, di appartenere ad una Associazione che da anni si impegna
per dare un nuovo percorso di vita
a chi cammina nel buio.
Un centro di eccellenza, energeticamente autosufficiente, dove
tutto è finalizzato al benessere del
Lions 108YA
di PAOLO GATTOLA
vero protagonista, il cane, che ti
entra nel cuore e non ti abbandona. La sensibilità e l’affetto che i
cani sono in grado di trasmettere
fa comprendere quanto grande sia
l’aiuto che essi possono dare ad un
non vedente: l’autonomia del movimento e l’amore di una fedele
compagnia”.
È davvero meritevole l’opera che
noi Lions facciamo grazie ad un
sognatore, Maurizio Galimberti,
che, nel lontano 1959, fece proprio
il motto del nostro attuale Presidente Internazionale e seguì un sogno fondando la scuola cani guida.
Ed infine, sarà proprio con l’aiuto
dei responsabili circoscrizionali
che auspichiamo che si possa dare
un segno tangibile del nostro impegno alla causa del servizio cani
guida dei Lions, organizzando
alla data prevista del 23 febbraio
2014 al teatro cinema Augusteo
di Salerno, un grande evento concerto, che mira a raccogliere fondi
per dare una altra speranza a chi
attualmente conduce una vita limitata solo per la mancanza della
vista, che gli impedisce a pieno la
realizzazione dei propri sogni.
I Services
In campo Lions, Confcommercio
e Federottica
Al via la raccolta
di occhiali usati per
i paesi in via di sviluppo
N
ell’ anno sociale 2012
-2013 i Lions del Distretto 108 Ya hanno firmato
un protocollo d’intesa con la Federottica e la Confcommercio per
la raccolta di occhiali usati nei
negozi di ottica della citta’ di Napoli. Il risultato di questa iniziativa è stato l’invio al Centro Lions
di Chivasso di alcune migliaia di
occhiali che dopo essere ristrutturati, catalogati in base alle gradazioni a cura di personale specializzato, vengono distribuiti organizzando missioni mediche, che
nei paesi in via di sviluppo prescrivono occhiali da vista riciclati
alle persone che ne abbisognano.
Andare a scuola, guadagnarsi
da vivere, leggere un libro, sono
azioni che molti di noi danno per
scontato ogni giorno; per milioni
di persone nel mondo alcune di
queste attività non sono possibili perchè non vedono: hanno un
disperato bisogno di lenti da vista
e sono nell’ impossibilità economica di acquistarle. Nello stesso
tempo, donare occhiali abbandonati in un cassetto è motivo di
compiacimento per chi apprende
che viene data nuova vita ad oggetti che non si usano più.
Questo service impegna i Lions a
partecipare ad una grande missione internazionale e fornisce una
importante occasione per sensibilizzare il pubblico alle attività
lionistiche, facendo conoscere
alle comunità locali l’impegno
della nostra associazione per i
“bisogni umanitari” Il bilancio
positivo del service ha favorito
il rinnovo del protocollo di intesa anche per quest’anno sociale.
Nei mesi scorsi si sono incontrati
di ANTONIO TAJANI
nel salone della Confcommercio
di Napoli il Governatore Luigi
Buffardi, il Presidente dell’Associazione dei Commercianti Pietro
Russo e il Presidente della Acoin
– Federottica Luigi De Luca e in
conferenza stampa hanno siglato l’ accordo con una novità: l’
estensione della raccolta ai negozi di ottica della provincia di
Napoli con la collaborazione dei
Club Lions della 2^ Circoscrizione.
E l’ operazione è partita in occasione della giornata dedicata alla
prevenzione: con lo slogan “Occhio alla Vista”, gli ottici optometristi hanno allestito un tendone in
Piazza Vittoria a Napoli per effettuare visite gratuite ai cittadini; in
bella mostra un contenitore con
il logo Lions e le locandine con
la scritta “A te non servono più,
ma possono aiutare qualcuno a
riacquistare la vista”; a ricevere
i tanti napoletani che hanno depositato le lenti, grazie anche ad
una mirata campagna informativa
sulla stampa e le televisioni locali, un folto gruppo di Lions che
hanno illustrato le finalità del
service.
Lions 108YA
37
I Services
A Paestum partecipazione attiva di tanti
Soci con un proprio stand
I Lions e la Borsa
Mediterranea del
Turismo Archeologico
U
n evento particolarmente significativo, quale la
Borsa Mediterranea del
Turismo Archeologico, svoltasi nell’incantevole scenario
di Paestum, dal 14 al 17 novembre scorso, ha visto la presenza anche dei Lions della IV
Circoscrizione con una propria
postazione, grazie all’abituale
impegno della segretaria circoscrizionale, Lea D’Agostino, alla quale il direttore della
Borsa, Ugo Picarelli, ha dato
la massima disponibilità. Tutta
la Circoscrizione, guidata dalla
presidente Elena Guarino, ha
offerto la piena collaborazione
e la postazione Lions ha avuto
38
la sua visibilità, ha mostrato, ai
tanti visitatori, chi sono i Lions,
cosa hanno fatto e fanno sul territorio.
Ricordiamo che la manifestazione, da sedici anni unisce
Cultura e Turismo, promuovendo la cooperazione tra i popoli attraverso la partecipazione e lo scambio di esperienze.
Quest’anno ha visto la presenza
di oltre 10mila visitatori, mentre gli espositori sono stati 150,
provenienti da 20 Paesi esteri,
tra cui, per la prima volta, dalla
Cina e dal Bahrein. Per il sottosegretario Simonetta Giordano “La Borsa di Paestum è il
segnale dell’esistenza di guizzi creativi che è nostro dovere
mettere in connessione e coordinare”.
Il Governatore del Distretto
108Ya, Luigi Buffardi, soddisfatto per il successo riscosso
dalla presenza dei Lions ad un
evento i cui scopi principali sono quelli di promozione e
scambi di esperienze fra i popoli del mondo, ha osservato che
“si discostano poco, o forse per
nulla, dagli scopi della nostra
Associazione, che intende crea-
Lions 108YA
di Antonio De Caro
re e promuovere uno spirito di
comprensione fra i popoli del
mondo.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è un evento esclusivo, nel suo genere. Il
suo obiettivo è teso allo studio e
alla diffusione di temi attinenti
il turismo, ai beni culturali, non
ultimi a quelli di interesse archeologico.
La valorizzazione del patrimonio culturale rappresenta un
tema assai caro ai Lions, specie
a quelli del Meridione d’Italia.
Mari e monti delle nostre terre
sono una risorsa permanente; il
nostro meridione è stato meta
di viaggi fin dall’antichità e da
sempre ha fatto parlare di sé,
estasiando archeologi, poeti,
scrittori, musicisti.
Tuttora, il meraviglioso scenario naturale non smette di
incantare viaggiatori ed ospiti.
La combinazione di terra, cielo,
mare, monti e luce, creata dalla
Natura, fa pensare di assistere
ad un miracolo divino. Non c’è
da meravigliarsi, quindi, se il
turismo nelle nostre regioni di-
I Services
venta un fatto automatico. C’è,
invece, da rammaricarsi per
l’insufficiente strategia per l’incremento turistico, in un territo-
mento economico privato e
pubblico: pensiamo per un attimo al settore industriale e commerciale che vende tutti i servizi correlati alle esigenze di chi
viaggia; pensiamo ai vantaggi
che trae l’economia di Stato
dalla tassazione dei servizi che
offre. Ma pensiamo soprattutto
al turismo come svago, conoscenza, istruzione, benessere,
opportunità da non perdere per
chiunque abbia voglia di viaggiare con occhi e mente aperti
a nuovi stimoli”. Una partecipazione, quella dei Lions, che
dimostra anche l’attenzione alla
rio che potrebbe vivere esclusi- quale è oggetto, proprio per la
vamente di turismo.
sua costante presenza sul terriIl turismo – aggiunge il Gover- torio ed il contributo che sa ofnatore Buffardi – è uno stru- frire alle istituzioni.
Lions 108YA
39
I Services
Lions Club Castellabate Cilento e Eboli Battipaglia Host
Educazione e
prevenzione del diabete
V
arco con una certa emozione il cancello del
complesso “Santa Scolastica” delle Suore Benedettine in Santa Maria di Castellabate dove, tra poco, è previsto
l’inizio dell’incontro dibattito
sull’EDUCAZIONE E PREVENZIONE DEL DIABETE
E DELL’OBESITA’ INFANTILE promosso ed organizzato
congiuntamente dal locale Club
di Castellabate Cilento Antico
e dal Club di Eboli Battipaglia
Host. Sono emozionato perchè,
quale Presidente della Zona 15,
dovrò sintetizzare le conclu-
40
sioni di questo incontro che si
preannunzia molto interessante
ed è la prima volta che mi cimento in questa “autorevole”
attività, all’uopo delegato dal
Governatore e dal Presidente di
Circoscrizione, anche se , per la
verità, mi sento al tempo stesso
onorato ed orgoglioso di poter
esercitare tale mandato in un
convegno organizzato e che si
svolge in Castellabate, sede del
Club di cui sono Socio. Il sorriso affettuoso con cui mi accolgono Adele Della Torre e Stefano Fergola, Presidenti dei Club
protagonisti dell’evento, mi fa
entrare subito nel ruolo
che debbo
svolgere,
anche se dal
loro volto
traspare una
certa preoccupazione
circa la partecipazione
o meno del
pubblico ai
lavori, cui
tra poco si
darà inizio:
la giornata,
infatti, sotto l’aspetto
Lions 108YA
di Nicola Bellucci
meteorologico non è del tutto
propizia in quanto una pioggia
forte ed incessante la rende quasi “invernale” e potrebbe vanificare l’importante lavoro svolto
dagli organizzatori i quali hanno
preventivamente proposto alla
popolazione scolastica locale
un questionario conoscitivo al
fine di monitorare l’effettiva
conoscenza della problematica
a livello famigliare, ed il loro
grado di attenzione a partire
dalle abitudini alimentari e fino
all’attività fisica dei soggetti interessati. Il diabete, infatti, è in
aumento in tutto il mondo è una
malattia invalidante e rappresenta una seria minaccia per il
benessere dell’umanità ed è per
questo che ogni anno nel mese
di Novembre i Lions di tutto
il mondo, come del resto si sta
facendo oggi, si uniscono per
promuovere la sensibilizzazione sul diabete.
Novembre, quindi e non al caso,
viene ad essere indicato come
il mese della Prevenzione del
Diabete.. per cui mantenere un
I Services
peso corporeo corretto e svolgere attività fisica costante diventano elementi fondamentali
circa la prevenzione o quanto
meno utili per ritardare l’insorgere del male.
La preoccupazione dei Presidenti si trasforma in soddisfazione quando all’ora prefissata
Adele Della Torre, con il classico tocco della Campana dà
inizio alla manifestazione : la
sala è riempita in ogni ordine di
posto, segno che la popolazione
ha accolto in pieno il messaggio
trasmesso e conseguentemente
ha approvato l’iniziativa, come
risulterà dagli applausi convinti
tributati dalla platea agli interventi degli illustri specialisti
che si alternano al tavolo.
Dopo i saluti di entrambi i Presidenti Fergola e Della Torre, e
l’introduzione ai lavori di Vincenzo Franciulli, medico e socio del Club di Castellabate, la
parola passa a Nicola Iovine,
endocrinologo dell’Asl Saler-
no, nonché socio del Club di
Battipaglia, il quale con competenza ed eleganza, veste i panni
del moderatore e conduce magistralmente i lavori che vedono
protagonisti, come relatori :
ANGELO SALVATORE IANNUZZI, del Centro Aziendale
di Neuroscienze dell’età evolutiva ASL SA, il quale richiama
l’attenzione sugli “ ABUSI SILENZIOSI “.
ADELE DE PASCALE, Docente di Psicologia Clinica Università La Sapienza – Roma, che
relazione circa gli “ASPETTI
PSICOLOGICI DELL’OBESITA’ INFANTILE”.
ANNAMARIA IPPOLITO, biologa nutrizionista, la quale si riferisce
alla “EDUCAZIONE ALIMENTARE PER LA PREVENZIONE DEL DIABETE” e, infine,
ROSARIO BALDI, Docente
di attività motoria nella Scuola
Primaria, che si sofferma sul
“RUOLO DELL’ATTIVITA’
MOTORIA NELLA PRE-
VENZIONE DEL DIABETE.”
La bontà delle relazioni ascoltate e la maestria dei relatori
intervenuti hanno reso facile
anche il mio ruolo e nel breve
intervento di chiusura dei lavori non mi è restato altro che
rilevare, con soddisfazione,
che “usciamo da questo incontro accresciuti nelle conoscenze su come difenderci da questo nemico che si chiama diabete e che la competenza ed il
linguaggio usato dagli intervenuti hanno reso comprensibile
anche ad un “non addetto ai
lavori” come me, una materia
difficile ed importante.”
Un bravo di cuore va fatto ai
due Presidenti e conseguentemente a tutti i Soci dei Club
Castellabate Cilento Antico ed
Eboli Battipaglia Host, i quali,
avendo messo assieme le loro
forze, hanno posto in essere,
con la realizzazione di questo
service, un’attività di servizio
veramente utile e concreta.
Lions 108YA
41
I Services
We serve...i believe
Un progetto integrativo
I
l Presidente Internazionale
Wayne Madden nell’ambito
del tema dello scorso anno
“Un mondo di service”, sfidava i Lions a partecipare al Programma d’azione per la lettura,
per concentrarsi sull’aumento
dell’alfabetizzazione e l’accesso alle risorse di apprendimento
attraverso il servizio. Il nostro
Club, cogliendo l’invito, organizzava sul territorio di incidenza, dove insiste una numerosa
comunità ROM, un intervento
volto a facilitare l’integrazione
degli alunni ROM. L’attenzione
alla comunità nomade partiva
dall’idea di provare a mettere
in campo iniziative mirate ad
interventi di supporto alle Istituzioni, (Art. 4 Legge Regionale 28 Giugno 2012, n. 29) su
un territorio fortemente difficile dal punto di vista sociale ed
economico. Un dovere di noi
Lions di fare qualcosa per gli
altri promuovendo la responsa-
42
bilità sociale di tutti attraverso
interventi indirizzati soprattutto
su bambini e adolescenti in contesti fragili e a rischio devianza.
Abbiamo quindi avviato, in forma sperimentale, un progetto di
alfabetizzazione che, sottoposto
al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Radice
Alighieri, Avv. Albino Barresi,
ha ottenuto un grande consenso
intravedendo forme di collaborazione valide ed efficaci.
Perché un intervento sul campo?
L’utenza scolastica dell’Istituto
Radice-Alighieri registra una
presenza note vole di studenti
appartenenti a circa 200 nuclei
familiari ROM insediatisi ad
Arghillà dopo lo smantellamento del campo di Reggio Calabria. I ragazzi arrivando senza il
possesso dei minimi requisiti,
privi dei supporti (libri, materiale scolastico) per mancanza
di mezzi, non riescono a stare
al passo con gli altri. Chiusi nel
loro mondo faticano ad inserirsi
e, consci della diversità e delle
difficoltà ad adattarsi alle regole, lentamente si isolano, si
assentano sempre più spesso, si
limitano ad una presenza silenziosa e, qualche volta, eccessivamente vivace.
Ecco la ragione dell’intervento!
Abbiamo quindi puntato ad investire risorse ed energie per
impedire che questa parte di
Lions 108YA
di Raffaela Rizzo
società, in continua crescita
demografica e relegata in un
quartiere ghetto, continui, senza sani progetti di vita e nuove
proposte educative che aprano
spiragli al loro futuro, ad essere sempre di più emarginata,
isolata e (.........A volte ci sono
silenzi che diventano assordanti, come succede sull’altopiano
di Arghillà). Basta avvicinarsi
a quello che qualcuno ha deciso dovesse essere un quartiere
satellite di Reggio Calabria,
per sentire un rumore di fondo
che non ha nulla a che vedere
col frastuono. Per percepire un
mutismo che, ancora, non ha
nulla a che vedere con la quiete. Arghillà insorge, e alterna le
sue reazioni al destino che gli
hanno scelto: Arghillà territorio
originario ricco di vitigni e di
campi visivi che regalano panorami unici, è stato trasformato
in pochi decenni in un quartiere
ghetto. Una vera e propria culla
per reietti ed emarginati. E chi
non è né l’uno né l’altro diventa rapidamente e ugualmente un
cittadino di serie B, perché dovrà passare il suo tempo a vigi-
I Services
lare. A usare le sue uniche forze
per sostenere il peso di giornate
che scorrono tra povertà, spaccio, scippi........ Non è difficile,
infatti, trovare persone trasformate dalla vita da prede a predatori; che per conservarsi almeno in parte integri all’interno
di un territorio ostile, diventano
parte di quel linguaggio tanto
molesto quanto suggestivo; il
linguaggio della sopravvivenza.
Arghillà è tutto questo, insieme
a molto altro........ (Da Il Tacco
di Dio di Katia Colica).
Primi e positivi risultati!
Il progetto di alfabetizzazione
è stato sviluppato con interventi quasi individuali su allievi
che, prelevati dalle classi, sono
stati seguiti con entusiasmo,
amore e impegno da un gruppo di volontari Lions appartenenti al mondo della scuola e
da giovani laureati. Le attività
avviate con regolarità e cadenza
settimanale, sul recupero delle
abilità di base hanno fatto registrare, dopo le prime fasi di
disagio e insicurezza, una partecipazione costante e interessata
dei ragazzi e hanno offerto alla
scuola un’ottima opportunità
per interventi individuali (non
certamente ghettizzati), mirati a
coinvolgere, motivare e attivare un processo formativo per
farli uscire dall’isolamento, per
fargli acquisire fiducia verso le
istituzioni e agevolarli a intraprendere serenamente un percorso educativo e didattico alla
pari dei loro compagni. Adesso
siamo pronti alla seconda fase
che vede la condivisione e partecipazione di altri Club della
zona.
Lo spirito di servizio dei Lions,
messo in moto con l’azione
spontanea di donne Socie, mogli, figli, amici di Soci, ha realizzato una squadra che, attraverso
un’organizzazione
funzionale e precisa, ha consen-
tito a tutti di portare il proprio
contributo in modo calibrato e
regolare. Non ci sono parole per
descrivere l’impegno, la dedizione, la disponibilità e l’amore
di coloro che hanno permesso il
successo dell’azione svolta e ai
quali va tutto il riconoscimento
più grande.
Ciascun membro del team ha
messo in campo i suoi punti di
forza e il risultato ha realizzato un’entità vincente. Un team
Lions deve: donare, ascoltare,
offrire servizio, creare forti e
duraturi legami di amicizia e
raggiungere risultati. Noi siamo veramente felici di quanto
abbiamo fatto e faremo anche
perché, come sostiene il nostro
Presidente Internazionale Barry Palmer: Ascolta il tuo cuore,
Insegui il tuo sogno….. Non bisogna mai impedire una grande
idea, sapendo che il tempo è venuto. Noi Lions siamo uomini e
donne che dedicano il loro tempo e il loro talento al miglioramento delle loro comunità e del
mondo. Facciamo parte di una
prestigiosa organizzazione internazionale e ci impegniamo
sul territorio portando aiuto e
sostegno auspicando un mondo
migliore. Da Squillace siamo
tornati fortemente gasati e in linea con le indicazioni sui temi
distrettuali proposti. Siamo entusiasti e convinti ad andare
avanti. Ci abbiamo creduto e
continuiamo a crederci augurandoci di migliorarne le azioni e chissà …. magari di creare
una rete sinergica su tutto il territorio calabrese!
Lions 108YA
43
Mondo Lions e dintorni
A proposito di donazione
degli organi
I
l trapianto è una risorsa straordinaria della Medicina Moderna. Ma per fare un trapianto ci
vogliano i Donatori. La carenza
degli organi è il freno maggiore
per poter soddisfare la richiesta
di trapianti. La lista d’attesa per i
trapianti in Italia comprende 9000
unità, di cui 6000 per il trapianto
di rene, e più di 700 per il trapianto
di cuore. La cosa più triste è che
la scarsità degli organi incontra
un elevato tasso di opposizione
alla donazione anche quando il
donatore è idoneo. Il Meridione,
purtroppo, malgrado la grande
generosità della nostra gente, è
nei primi posti per l’opposizione.
Varie le motivazioni, ma una delle
maggiori è l’ignoranza del problema, la scarsità e la correttezza
delle informazioni, la paura del
concetto di “morte cerebrale”, la
paura, infondata, del commercio
di organi, e spesso la pietà verso il cadavere che si pensa verrà
smembrato, ed invece l’espianto
è un delicato intervento chirurgico che non sovverte l’integrità del
cadavere. Alcuni forse pensano
che ci dovremmo presentare interi
davanti a Dio, ma Giovanni Paolo II ha chiarito ed affermato che
dobbiamo pensare che davanti a
Dio si presenterà la nostra Anima,
e quella dobbiamo conservare integra. Tutte le religioni, o quasi,
sono favorevoli alla donazione. I
Donatori sono persone che a qualunque età muoiono in Ospedale
nelle Unità di Rianimazione, a
causa di una lesione irreversibile
al cervello (trauma cranico, emor-
44
ragia, aneurisma ecc.) oppure persone che sono oggetto di un lungo
e prolungato arresto cardiaco, che
abbiano prodotto la totale distruzione delle cellule cerebrali causando la morte del paziente per
irreversibile e completa cessazione dell’attività cerebrale Tutti gli
organi sono trapiantabili. Gli organi vengono controllati scrupolosamente in presenza di malattie infettive, ed i medici ne valutano l’idoneità o meno. L’espianto avviene solo quando sia stata accertata
e documentata la morte encefalica
o morte cerebrale. L’accertamento
e la certificazione viene effettuata da un Comitato formato da tre
medici specialisti (medico legale,
anestesista-rianimatore, neurofisiopatologo). La morte deve essere accertata per almeno sei ore
consecutive per gli adulti e di dodici ore per i bambini fino a cinque
anni, ed addirittura per 24 ore per i
quelli di un anno. Gli organi prelevati vengono trapiantati ai pazienti
selezionati tra gli iscritti in lista di
attesa. La selezione del ricevente è
fatta in modo trasparente al massimo, secondo una precedenza che
tiene conto anche della compatibilità clinica ed immunologica,
che consentano e favoriscano la
migliore riuscita del trapianto. Il
trapianto in Italia, viene eseguito
esclusivamente negli Ospedale o
nelle Strutture Sanitarie accreditate dalle Regioni ed a costo zero
per il ricevente. La “donazione
degli Organi” è un atto anonimo
e gratuito di solidarietà, ed è vietatissimo dalla legge comprare
Lions 108YA
o vendere organi. Per cui non è
permessa alcun tipo di contropartita e non è possibile conoscere
l’identità del donatore. Al donatore resta la certezza di non essere
morto invano, ma di aver dato un
senso alla sua dipartita e forse anche, alla sua stessa esistenza. Ma
sono sicuro che “Qualcuno” lo
ricompenserà, sia se dona in vita,
sia se lo fa in morte. Purtroppo tutti dobbiamo morire, ma non tutti
possiamo morire nelle condizioni
di avere la “fortuna” di donarsi
agli altri. Da qui nasce la grande
carenza di organi da trapiantare
e la necessità di iscriversi all’Aido, manifestando così la propria
approvazione alla donazione. Si
evita, in questo modo, anche di
mettere nelle condizioni i parenti
più prossimi a dovere decidere, e
magari nella incertezza, opporre
un rifiuto. I Lions da sempre hanno organizzato dei “services” per
propagandare la donazione, ed in
particolare il mio Club RC HOST,
ha anche provveduto per l’impegno di quel grande Lions, oltre
che professionista e persona di
immenso spessore, che fu il Prof.
Mimmo Comi, a fondare la Sezione di Reggio Calabria, e da allora
molti Lions si sono prodigati ed
hanno lavoriamo in questo campo. Mi auguro che tutti i Club del
Distretto curino questo aspetto del
bisogno dell’Umanità, ma questo
lavoro è oscuro e dispersivo, ed ottenere dei tangibili risultati è sempre oltremodo faticoso e difficile.
Quello che si realizza costa parecchia fatica, ma essa viene però
ampiamente ricompensata dalla
soddisfazione di avere fatto il proprio dovere comportandosi come
un vero “Lion”.
di PASQUALE CONTI
Mondo Lions e dintorni
Lions Club Capri
Il Governatore rinnova
la tradizione del distretto
P
articolarmente ricco di
attività e di entusiasmo
l’avvio dell’anno Sociale
nuovo del Club di Capri. Infatti
il Club, in collaborazione con
l’Assessorato alla Cultura e Turismo della Città di Capri e con
l’istituto comprensivo I. Nievo,
ha avviato il service “Scopri
Capri”, rivolto ai ragazzi delle
scuole primarie di Capri, organizzando un programma di visite guidate in siti e monumenti
di particolare interesse storico,
monumentale, culturale, artistico e archeologico del territorio
comunale. Le visite alla Certosa
di San Giacomo, al Centro Storico di Capri ed al sito archeologico di Villa Jovis, sono state condotte dalle esperte della
Società Nesea ed hanno visto
la partecipazione, naturalmente, anche di diversi Soci del
Club: Carmine Ruotolo, Caterina Mansi, Mario De Gregorio,
tutti coinvolti dall’entusiasmo e
dall’interesse dei giovanissimi
partecipanti. Il Club ha assicurato, per il terzo anno consecutivo, la riapertura al pubblico
della chiesetta di S. Anna, situata nel pieno Centro Storico
di Capri. Grazie a questo service è stato possibile visitare
gratuitamente, per tutta l’estate,
la piccola Chiesa che è stata la
prima parrocchia sull’Isola. Le
esperte della Soc. NESEA, incaricate dal Lions Club Capri,
hanno illustrato ai visitatori la
storia e gli affreschi trecenteschi presenti nel monumento, il
cui restauro è stato curato, negli
scorsi anni, proprio dallo stesso
Club.
Rinnovando una tradizione ultradecennale, il Club ha ospitato i giovani del Campo Vesuvio, organizzando per loro una
intensa giornata che ha portato
i partecipanti, accompagnati
dal nostro Socio Moreno Damino, prima alla visita del Centro
Storico di Anacapri, poi ad un
bagno nelle limpide acque di
Marina Grande con pranzo allo
stabilimento balneare Le Ondine, ed infine ad una passeggiata
per le strade di Capri.
Ma il clou dell’attività si è raggiunto in occasione della visita
al Club da parte del Governatore Distrettuale, Luigi Buffardi.
Infatti, anche quest’anno è stata
di GIOVANNI de martino
rispettata la ormai pluridecennale tradizione che vede il Governatore dare il via alle visite ai
Clubs del Distretto iniziando dal
Club di Capri. Per l’occasione il
Club ha organizzato un evento culturale nella Chiesa di S.
Anna con l’esibizione dell’attore-regista Massimiliano Finazzer Flory che ha recitato alcuni
brani de “I Promessi Sposi” di
A. Manzoni. Grande successo
ha riscosso l’avvenimento al
termine del quale il Governatore ha voluto consegnare all’attore lo stemma dell’Associazione
a ricordo dell’evento. Poi, negli
accoglienti saloni dell’Hotel
La Palma si è tenuta l’annuale
Charter, la 56° dalla nascita del
Club isolano.
Il Governatore ha chiuso la visita con un intervento di particolare interesse nel corso del
quale, oltre ad illustrare il suo
programma per l’anno sociale
in corso, si è soffermato sulle
problematiche dell’Associazione, toccando argomenti sociali
e morali, catturando l’attenzione di tutti i presenti.
Lions 108YA
45
Mondo Lions e dintorni
Note della IV
Circoscrizione
L
a prima metà dell’anno
sociale volge al termine ed il cammino percorso dalla IV Circoscrizione,
costantemente sollecitato dalla
Presidente, Elena Guarino, è
stato notevole e di particolare
impegno sociale.
La seconda assemblea di Circoscrizione, è stata l’occasione
per una verifica di quanto fatto, a livello Circoscrizionale e
di Club, e sono state avanzate
anche le proposte per i prossimi service distrettuali, oltre
gli impegni dei singoli Club.
Come abitudine il Presidente
della Zona 15, Nicola Bellucci, in previsione della seconda
assemblea di Circoscrizione, ha
precedentemente riunito il Comitato Consultivo del Governatore, istituito ai sensi di cui
all’art. 19 del vigente statuto
del Distretto 108Ya, composto
dai Presidenti e dai Segretari di
tutti i Club della Zona; nel corso del quale sono state comunicate le date della visita del Go-
46
vernatore ai Club della Zona;
chiesta la disponibilità dei Club
in occasione della XVI Edizione della Borsa Mediterranea
del Turismo, a Paestum; la possibilità concreta della creazione di un nuovo Lions Club nel
territorio. Un evento di grande
visibilità per la Circoscrizione
è stata la partecipazione, in rappresentanza dell’intero Distretto 108Ya, alla predetta Borsa
Mediterranea del Turismo, dal
14 al 17 novembre scorso, a
Paestum, con una propria postazione. La manifestazione,
da sedici anni unisce Cultura
e Turismo, definita, pertanto,
all’inaugurazione, dal sottosegretario al Turismo, Simonetta
Giordano, “binomio strategico
per lo sviluppo futuro del Settore”, e gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed, anche quest’anno,
la presenza di espositori e di
pubblico è stata notevole.
Altro appuntamento dei Club
della Circoscrizione è stata la
“Giornata Mondiale del Diabete”, con la partecipazione di tutti i Lions Clubs della Circoscrizione, presso il Centro Sociale
di Pastena (Salerno). La serata
è iniziata con un test glicemico
ai partecipanti e sono stati fatti circa 200 test. Subito dopo è
stato distribuito un piatto (pasta
e fagioli o pasta e ceci), cotto
in loco, offerto dall’Umani-
Lions 108YA
tas, il cui Presidente Roberto
Schiavone è anche Presidente
del L.C. Giffoni Valle del Picentino.
Quindi l’intervento del diabetologo dell’ASL Salerno, dott.
Calatola, sulla prevenzione
delle complicanze del diabete
mellito e ripetizione del test
(trascorse le due ore), con il
commento finale del dott. Calatola sulla variazione della
clicemia in relazione al pasto
consumato.
Nel suo intervento la Presidente di Circoscrizione ha evidenziato come “l’iniziativa, messa
in atto oggi, è quanto mai lodevole, perché ha una caratteristica, che non sempre si riscontra,
quella di mettere al suo centro
concretamente la popolazione, e non chiedendo ad essa di
intervenire ad una conferenza,
dove le parole, seppur utili,
sono e rimangono solo parole”.
Di prevenzione al melanoma,
è stato l’oggetto di un service
del Lions Club Paestum, mentre il Lions Club Salerno Host
ha trattato un tema di attualità
Mondo Lions e dintorni
sociale: “Il Sud da emergenza
ad opportunità: antiche insolvenze, impoverimento diffuso,
modelli di sviluppo”.
Ne hanno discusso Adalgiso
Amendola, economista, Antonio Lamberti, imprenditore,
don Marco Russo, direttore
Caritas diocesana di Salerno.
All’Istituto “Cristo Re” di Salerno il Lions Club “Salerno
Principessa Sichelgaita”, ha
svolto un service sul tema “Le
ostruzioni delle vie aeree in età
pediatrica”.
Con la partecipazione, ancora, di tutti i Clubs della Circoscrizione ed alla presenza del
Governatore Luigi Buffardi
si è svolto, presso l’Hotel S.
Luca di Battipaglia, un incontro dall’impegnativo e concreto
tema: Vogliamo parlare di Lionismo… sui Social Media? “La
Comunicazione, l’Immagine,
l’Identità e l’Etica dei Lions sul
Web”.
Un incontro che ha evidenziato
i grandi vantaggi comunicativi
dei nuovi mezzi di comunicazione, ma anche i pericoli ad
essi connessi se viene a man-
care, soprattutto, quell’Etica
che è patrimonio dei Lions. Il
Lions Club Cava-Vetri, in collaborazione con l’Associazione Angela Serra per la Ricerca
sul Cancro “Premio Guido Di
Domenico”, ha organizzato un
incontro sulla malattia neoplastica: uno stile di vita? “Psicooncologia: le implicazioni psicologiche e psichiatriche nella
malattia neoplastica”.
Relatori il Lion Walter Di Munzio, direttore del Dipartimento
Salute Mentale Area Centro ed
Area Sud, e la dott.ssa Valentina Di Domenico, psicologo e
psicoterapeuta familiare.
Nel corso della serata, conclusa
dal Past Governatore Vittorio
Del Vecchio, è stata consegnata la Borsa di Studio “Premio
Guido Di Domenica”, giunta
all’ottava edizione, a favore
di giovani studenti. Sempre
il club metelliano-vietrese ha
dato inizio al Progetto “La salute nell’età evolutiva”, le cui
finalità, come chiarisce il Presidente, Gaetano Infranzi, “sono
quelle di offrire agli alunni del
territorio un importante servizio di prevenzione sanitaria
gratuita, nell’età evolutiva, con
visite mediche da parte di medici specialisti, con il coinvolgimento di medici Lions e non,
per le branche specialistiche
non presenti tra i nostri Lion”.
di ANTONIO DE CARO
Lions 108YA
47
Mondo Lions e dintorni
Incontro al Conservatorio di Napoli
Arte e beni culturali
tra passato, presente
e futuro
P
oesia, pittura e musica consentono ai giovani di conseguire stabilità e certezze;
essi non hanno vissuto esperienze
passate e nel futuro sperano di conoscere ed apprendere con onestà
intellettuale, difficile da reperire nella politica e nel mercato
dell’arte. In questo campo emergono singole personalità con differenti abilità, spesso confuse con
il valore economico del Bene; ma
per raggiungere risultati soddisfacenti occorre una professionalità
seria che richiede creatività e capacità di collaborazione, come si
evince nell’architettura, nella musica, nel teatro, ecc. in cui i singoli
talenti dovranno armonizzarsi per
mirare ad un unico e significativo
risultato. Anche la poesia è unita
alle altre arti anche se vive in uno
spazio immaginario che ciascuno
vivifica con la propria fantasia,
sogni, ricordi. Molti viaggiatori
48
hanno provato analoghe suggestioni in Egitto, a Paestum, in India, nel Messico, ecc. Francesco
Flora scriveva: “L’arte è tutta una
spiegata e umana metafora” e la
fantasia costruisce mondi irreali con frammenti di tempo già
conosciuti. Aldo Masullo nella
prefazione al libro “Pittopoesia”,
a mia firma, scrive: “Pittopoesia
vuol dire il serissimo gioco di ricondurre visibilmente il vivente
cromatismo dei corpi ai pallidi
pensieri che ne sono le potenti
matrici. Nell’azione dell’arte echi
di forti emozioni e di profonde
sapienze, che ancora echeggiano
nelle nostre anime, rimbalzano
oltre di noi e dal nostro passato
alimentano il futuro di giovani
menti”. Marc Chagall dipinge
cieli innevati ove volano musici,
spose e animali capovolti; osservando un suo quadro sembra di
risentire i versi di Umberto Saba
intitolati Neve:
Neve che turbini in alto ed avvolgi e cose di un tacito manto, una
creatura di pianto vedo per te
sorridere; un baleno d’allegrezza
che il mesto viso illumini, e agli
occhi miei come un tesoro scopri.…
Ma oggi non è consentito soffermarsi nella sfera ideale della
percezione delle arti rinunziando
a riflettere sugli aspetti del quo-
Lions 108YA
di Sergio Brancaccio
tidiano legati all’economia, alla
sopravvivenza e non è sufficiente
attingere all’arte solo dopo aver
soddisfatto alle nostre pratiche
esigenze. La “contemplazione”
dell’arte rimarrebbe un improduttivo luogo comune, se non venisse associata una partecipazione
attiva alla salvaguardia dei Beni
Culturali, intesi come prezioso
patrimonio comune.
Oggi verifichiamo il tramonto
delle ideologie, l’autoreferenzialità della finanza, i forti poteri sovranazionali, l’invadenza dei sistemi di sicurezza che penetrano
e condizionano la Privacy e per
reazione auspichiamo un ritorno
alla nostra soggettività per esaltare i valori etici della sobrietà,
dell’amicizia e dell’arte. Il Commissario europeo Hahn ha rilevato che sino ad oggi l’Italia ha
speso meno della metà dei fondi
che potremmo impiegare entro
il 2015. Le cause di questi ritardi negli adempimenti necessari
vanno ricercate in una burocrazia
farraginosa e obsoleta, in conflitti
di competenze, interessi di parte, differenti regimi di proprietà
a volte stratificati su un singolo
Mondo Lions e dintorni
Bene o su una specifica area. Il
coordinamento è aggravato dalle
mille leggi - contro leggi - decreti
attuativi, con dipendenti lacerati
da interessi sindacali contrapposti e dirigenti assunti per carriere
politiche in assenza di specifici meriti. Su di un singolo Bene
esercitano autorità di controllo
oltre i Comuni, differenti Soprintendenze. In Italia contiamo
numerose Aree Protette; in Campania abbiamo: Parco Nazionale
del Vesuvio (Na) e del Cilento e
Vallo di Diano (Sa); i seguenti
Parchi naturali Regionali: Campi
Flegrei (Na); Matese (Bn, Ce);
Monti Lattari (Na, Sa) Monti Picentini (Av, Sa); Partenio (Na, Av
Bn, Ce); Roccamonfina e Foce
del Garigliano (Ce); Taburno Camposauro (Bn). A quest’elenco vanno aggiunte le Riserve Naturali Statali: Cratere degli Astroni (Na) Castelvolturno (Ce); Tirone – Alto Vesuvio; Valle delle
Ferriere (Sa) ed inoltre le Riserve Naturali Regionali: Falciano
(Ce); Foce Sele e Tanagro (Sa);
Foce Volturno Costa di Licola
(Na, Ce); Monti Eremita Marzano (Sa). Escludiamo dall’elenco
le oasi e i rifugi(WWF), di Lega
Ambiente, le Aree Naturali marine e i Beni (Fai).
Queste aree interessano 276 Comuni! Altro fattore fondamentale per la valorizzazione dei Beni
Culturali in Italia e particolarmente nel Sud riguarda l’accessibilità, migliorando, il coordinamento fra le vie aeree del ferro
e del mare, e la relativa modernizzazione. Nei Centri Storici è
necessario altresì prevedere par-
cheggi interrati o schermati, e potenziare tutti i sistemi di risalita:
ascensori, scale mobili, moderne
funicolari, ecc. Concludo citando
le lettere all’educazione artistica dell’uomo scritte da Federico
Schiller nel 1795.
L’Autore prevedeva con largo
anticipo l’estraniazione dell’uomo condizionato nel lavoro da
una nascente tecnologia e conseguente industrializzazione: “Il
godimento è separato dal lavoro,
i mezzi dal fine, lo sforzo dalla
ricompensa. Eternamente incatenato soltanto ad un piccolo frammento del tutto. L’uomo forgia se
stesso soltanto come frammento…non sviluppa l’armonia del
suo essere e invece di dar forma
all’umanità che sta nella natura
egli è un puro e semplice calco
della sua occupazione”.
La manifestazione si è svolta a
Napoli presso il Conservatorio
di San Pietro a Majella. Malgrado l’inclemenza del tempo è
stata valorizzata dalla presenza
di un pubblico numeroso e qua-
lificato. Inoltre hanno destato
vivo interesse la colta e vivace
conversazione del Prof. Massimo Lojacono, sul tema Pittura,
Musica e Poesia e della Prof.
Rossana Valente che ha valorizzato le immagini dei dipinti con
raffinati commenti e la sapiente
lettura di versi. Molto apprezzato l’intermezzo musicale del
giovane e bravo pianista Michele Massa. Particolarmente curate
le proiezioni affidate al giovane
e bravo Andrea Detry. Infine
la Direttrice del Conservatorio
Maestro Elsa Evangelista ha
guidato con maestria gli ospiti
attraverso i chiostri dell’ex Convento dei Celestini e quindi nelle
magnifiche sale Bellini, Martucci, Scarlatti, Piccinni, Tommelli,
Pergolesi. Sono stati inoltre visitati l’Archivio Storico, la Biblioteca, il Museo, che raccoglie
cimeli rari e pregevolissimi. In
conclusione si è svolta una pregevole serata d’arte che i Lions,
le Autorità e gli amici ricorderanno con piacere.
Lions 108YA
49
Mondo Lions e dintorni
Agricoltura risorsa del Paese
Un sorriso dal Sud
U
na nuvola di speranza
dal nostro martoriato
meridione. Per lunghi
anni, milioni di parole, migliaia
di convegni e conferenze senza
sortire in nessun fatto concreto
per la nostra gente.
Tante tavole rotonde, presiedute
da altrettanti politici di vario colore colme di promesse, ma poi
alla fine un soffio di libeccio ha
portato via tutti i buoni propositi, li ha sparsi nel nulla.
Forse è il momento di trasformare quelle tavole rotonde ove
regnava soltanto il “verba volant” e sostituirlo con le nostre
attività concrete, porre su quelle
tavole rotonde o quadrate spesso colme di scartoffie, oggetti,
cose concrete reali; i frutti della nostra terra, della nostra arte
della civiltà contadina del Sud.
Portare sulle tavole dei Lions,
un raggio di sole cocente che
dimora nei frutti della nostra
terra.
Portare nelle case il sapore e
l’eccellenza dei nostri vini. La
Falanghina, famoso come vino
degli Imperatori, elogiato da
Plinio il Vecchio, dai Reali di
Napoli, col suo colore giallo
paglierino e all’olfatto note floreali con profumi intensi, lieve
è l’odore di ginestra e di fiori
della macchia Mediterranea.
L’Aglianico del Vulture, rosso
rubino, caldo armonico con i
suoi profumi di frutti di bosco,
50
asciutto, pieno e vivace .
Il Cirò già apprezzato nel lontano secolo VIII a. C. nell’antichità ed ancora oggi è considerato un vino eccellente con
virtù terapeutiche, tonico maestoso, opulento.
Portare sulle tavole ancora la
nostra pasta di Napoli, del salernitano apprezzata in tutto il
mondo, condita col profumo del
sole e con il pomodoro nostrano.
Questi prodotti insieme a tanti
altri compongono la nostra ricchezza, la ricchezza del nostro
Distretto 108Ya.
Noi Lions dobbiamo farci carico, dobbiamo aiutare ad esportare i nostri prodotti, aiutare le
Lions 108YA
aziende piccole del nostro Meridione a fare un salto di qualità,
stravolgere le logiche dei grandi mercati e portare in ogni casa
Lions o non un prodotto tipico
locale. Riempire un contenitore, con i prodotti del sole del
Sud e varcare i confini portarli
ovunque per aiutare la ripresa
del Meridione.
Noi abbiamo buoni prodotti, grande capacità di renderli eccellenti, ma non abbiamo
il coraggio e forse la voglia di
valutarli e di proporli al mondo
intero.
L’Agricoltura ed i suoi prodotti sono la principale risorsa del
nostro Meridione, diciamo sempre, perciò dobbiamo percorrere con i nostri prodotti il Paese
altrimenti sono solo belle parole
solo dette o scritte.
di ALBERTO DI BIASE
Mondo Lions e dintorni
Lions Club Marigliano
Io al diabete
non la do vinta
I
Lions di Marigliano sono
nuovamente scesi in piazza
con a capo il dott. Stefano
Masi, stimatissimo diabetologo,
nonché Socio attento e disponibile del Club, per indicare ai cittadini come prevenire il diabete,
cosa si rischia, cosa si può fare,
chi fa la differenza, come prevenirne le complicanze. A tal fine,
in Piazza Annunziata di Marigliano, il dott. Masi, nei giorni
di sabato nove e domenica dieci
novembre, ha approntato una
postazione mobile (autoambu-
lanza) ed alcuni gazebi per dare
la possibilità a tante persone di
controllare la glicemia e valutare il rischio di diabete, diffondendo anche informazioni utili
alla prevenzione, il tutto con il
contributo di tanti suoi colleghi
diabetologi.
La manifestazione, organizzata
in grande stile, oltre a dare lustro alla nostra Associazione,
sempre molto sensibile a tali
problematiche, ha creato nella
popolazione sensibilità sul diabete e sui corretti stili di vita.
di PASQUALE MENNA
Non resta, dunque, che ringraziare gli organizzatori nella
consapevolezza di aver fornito
un valido contributo nell’opera
di prevenzione e informazione
per migliorare la conoscenza di
tale patologia, nel pieno rispetto
del nostro motto: “We serve”.
Lions 108YA
51
Mondo Lions e dintorni
Nola Giordano Bruno e Siena
Carta dell’amicizia
I
n un mondo dove oggi padroneggia la cultura dell’indifferenza nei rapporti tra le
Comunità e tra gli Stati, credo
che l’amicizia sia il sentimento più nobile e vero che lega le
persone e le comunità. Ma, per
avere amici, bisogna essere un
amico! I Lions sono amici perché per noi l’Amicizia è quella
fondata sulla virtù e non quella
52
sull’utile.
La sottoscrizione della ‘Carta
dell’Amicizia tra il Lions Club
di Nola ‘Giordano Bruno’ ed il
Lions Club di Siena, avvenuta il
26 Ottobre 2013, e’ u n esempio di Lionismo che puo’ essere di monito per tutti i giovani,
non solo per i Leo.
Certamente, con la firma della
“Carta dell’Amicizia”, saranno
rafforzate le condizioni e le opportunità
per stimolare relazioni culturali e socio economiche tra i
Clubs nell’interesse
dei territori di riferimento. Unire le culture e le tradizioni diverse, sugli elementi
comuni, è una grande
opportunità che noi
Lions 108YA
Lions possiamo perseguire, basandoci sui nostri ideali. Questo
evento lo certifica.
Il Soci del Lions Club di Nola
“Giordano Bruno” e del Lions
Club di Siena sono consapevoli
che la loro amicizia avrà ricadute sul piano culturale e istituzionale, come lo testimoniano la
presenza delle istituzioni, sensibili all’evento.
La sfida per tutti Noi e’ saper
cogliere queste importanti opportunità nell’interesse esclusivo delle comunità di appartenenza. Il Club si propone di
costituire a favore dei Giovani
un “Tavolo delle Opportunità
Occupazionali”, in condivisione con le istituzioni locali, con
l’istituzione regionale, con le
associazioni professionali, con
gli imprenditori, con le istituzioni scientifiche e con la Chiesa, per fronteggiare la disastrosa
condizione socio-economicoambientale di questo territorio
che, come rileva puntualmente
il Governatore, è caratterizzata
da una disoccupazione giovanile del 40%. Il Club di Nola ha
accettato la sfida lanciata dal
Governatore a guardare oltre i
confini del proprio territorio e
porterà avanti un gemellaggio
con uno dei Club del Distretto
Lions 414 della Tunisia, da realizzarsi in occasione della Convention “All Africa”.
Sfide impegnative che saranno
portate avanti con determinazione e voglia di fare, obbedendo al credo ‘We serve’.
di SALVATORE NAPOLITANO
Mondo Lions e dintorni
Lions Club Marigliano
Cardioday
L
a prevenzione cardiovascolare è un investimento
“vitale” per l’individuo,
per le collettività, per l’economia degli Stati... è questo in sintesi il messaggio che ci giunge
dagli studi epidemiologici ed
economici pubblicati nell’ultimo decennio ed interessanti i
Paesi industrializzati o in via di
sviluppo.
Il Lions Club Marigliano è da
anni impegnato sul fronte della
prevenzione cardiovascolare e
già dal 2009 organizza annualmente Cardioday, una giornata
di prevenzione cardiovascolare sul territorio, che attraverso
visite gratuite di screening e/o
tavole rotonde tematiche, aperte alla popolazione, tutta vede
riuniti professionisti impegnati
nella divulgazione e nella applicazione delle linee guida di
prevenzione
cardiovascolare
(medici, paramedici, mass-media, decisori pubblici) con un
pubblico composto sempre più
di giovani e giovanissimi. Cardioday nasce dalla mia ferma
convinzione che solamente il
dialogo e la condivisione delle
informazioni possono consenti-
re il raggiungimento di adeguati
livelli assistenziali al cittadino,
nonché il corretto utilizzo delle
risorse umane ed economiche
(relativamente poche) del nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Anche quest’anno, si è svolta la V edizione di Cardioday,
divenuto ormai un affermato
congresso medico, con il patrocinio morale anche della
Regione Campania, accreditato
dal programma nazionale per la
formazione continua degli operatori della sanità, che ha visto
riuniti medici di varie discipline
ed esponenti di società scientifiche e sportive nazionali, docenti
universitari, infermieri professionali ed autorità politiche del
territorio.
Il programma del congresso,
pur privilegiando gli aspetti
clinico-pratici della prevenzione cardiovascolare, ha trattato
anche alcuni argomenti di diagnosi e terapia cardiovascolare
e, come negli anni precedenti,
ha avuto come momento clou la
tavola rotonda aperta al pubblico “non medico”, rappresentato
soprattutto da giovani.
Rispetto alle precedenti edizioni, la tavola rotonda di quest’anno si è svolta come service interclub riunendo ben 10 Club
del territorio oltre al L.C. Marigliano coordinatore ed ha avuto
come argomento di discussione
“Sport e Prevenzione Cardiova-
scolare”.
Hanno partecipato come relatori, oltre al sottoscritto (dirigente
cardiologo ed all’epoca Presidente del L.C. Marigliano),
il Prof. Maurizio Santomauro
(docente universitario di cardiologia e Lion responsabile
del service distrettuale per la
diffusione del defibrillatore negli impianti sportivi), il Prof.
Marcellino Monda (fisiologo,
docente universitario e direttore
della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport della
S.U.N.), il Dott. Alfonso De Nicola (medico della SSC Napoli)
ed il Dott. Geremia Biancardi
(Sindaco di Nola).
Importante la partecipazione
del Dott. Geremia Biancardi,
che, in qualità di Sindaco di una
importante città qual’è Nola,
ha subito tradotto in realtà il
messaggio di Cardioday impegnandosi a seguire il corretto
adempimento in materia di prevenzione cardiovascolare di un
centro sportivo nascente per iniziativa del comune nolano.
Dall’autorevole rivista scientifica Lancet, “Le politiche globali e nazionali non sono riuscite
a fermare – in molti casi anzi
hanno contribuito a diffondere
– le malattie croniche. Attualmente sono facilmente disponibili soluzioni a basso costo e di
alta efficacia per la prevenzione
delle malattie croniche; il fallimento nella risposta è oggi un
problema politico, piuttosto che
tecnico”.
Lions 108YA
di NUNZIO CURCIO
53
Mondo Lions e dintorni
MELANOMA’S DAY
Lions Club Paestum
e Leo insieme per
stimolare la prevenzione
S
ignifictivo incontro di
prevenzione al melanoma
denominato “Melanoma’s
Day”, con i ragazzi dell’Istituto
IPSAR “Piranesi” di Capaccio,
organizzato dal Lions Club Paestum in collaborazione con il
Leo Club, l’Istituto “Piranesi”
e il Comune di Capaccio. Due
medici dell’Istituto Nazionale
Tumori “Pascale” di Napoli, il
dermatologo Marco Palla e l’oncologo Antonio Grimaldi, hanno
spiegato alla platea dell’Aula
Magna “perché, come e quando fare prevenzione” del melanoma. Attenti e interessati sono
apparsi i ragazzi presenti, di
classi del quarto anno, quasi o
appena maggiorenni, soprattutto
nel momento in cui il dott. Palla,
nel corso della sua spiegazione,
ha proiettato alcune immagini
di lesioni dermatoscopiche e ha
chiesto ai ragazzi stessi di riconoscere quella neoplastica: “I
nevi possono assumere forme
variegate, ma uno solo di questi è maligno”. E ha continuato
spiegando cosa sia il melanoma,
a partire dalla sua origine da cellule comuni della cute, i melanociti: “Il melanoma è il meno frequente dei tumori cutanei (4%),
ma il più aggressivo. In Italia vi
si ammalano 7000 persone l’an-
54
no e ne muoiono in 1500. Perlopiù queste persone hanno dai 30
ai 60 anni. Perché si presenta un
melanoma? Molti sono i fattori
di rischio. A parte la predisposizione genetica, le fonti di danno
sono rappresentate dai raggi ultravioletti solari e quelli emessi
da lampade abbronzanti. Infatti
l’uso di lampade prima dei 30
anni aumenta del 70% la possibilità di formare il melanoma.
Ha detto N. Devis: “Il melanoma scrive il suo messaggio sulla
pelle con il proprio inchiostro ed
è lì alla vista di tutti. Sfortunatamente alcuni lo vedono ma non
lo comprendono”. Come si fa a
riconoscere un melanoma quindi? Esiste la regola “ABCDE”:
Asimmetria, Bordi, Colore, Diametro, Evoluzione. Sono questi
i parametri base che permettono
al dermatologo di distinguere
un nevo innocuo da un melanoma”. La relazione del dott. Palla
è stata preceduta dagli indirizzi
di saluto del presidente del L.C.
Paestum, cav. Enrico Bellelli,
della prof.ssa Loredana Nicoletti, dirigente scolastico dell’Istituto IPSAR “Piranesi”, della
dott.ssa Rossana Barretta, assessore alla politiche sociali del comune di Capaccio e del sindaco
di Capaccio dott. Italo Voza, che
Lions 108YA
di Luca di Bartolomeo
ha annunciato nel suo intervento
la partecipazione del comune di
Capaccio al Forum Universale
delle Culture 2013, organizzato
per la sua quarta edizione dal
comune di Napoli. Alla cittadina
di Capaccio-Paestum sono state
assegnate quattro tappe dell’appuntamento promosso ogni tre
anni dall’Unesco, che avranno
come tema il binomio “Matematica e fiamme” e saranno dirette
dal famoso matematico Piergiorgio Odifreddi. La giornata al
“Piranesi”, moderata dalla dott.
ssa Anna Maria Cascone, anatomopatologa dell’AOU San Leonardo di Salerno, si è conclusa
infine con gli interventi della
dott.ssa Teresa Bellelli, oncologa
del P.O. San Luca di Vallo della
Lucania, del chirurgo dott. Giuseppe Funicelli e del Past governatore del Distretto Lions 108Ya
cav. Bruno Cavaliere. Successivamente il “Melanoma’s Day” si
è spostato al centro medico associato “Prometeo” dove il dott.
Marco Palla ha effettuato visite
dermatologiche gratuite.
Mondo Lions e dintorni
Gabinetto Distrettuale
S
i è svolto a Marigliano,
organizzato con impegno
e sagacia dal locale Club
Lions, il terzo gabinetto distrettuale con una partecipazione
folta e attiva. Dopo i saluti degli amministratori dei comuni
vicini e dell’On. Paolo Russo,
componente della commissione parlamentare di inchiesta
sulle attività illecite al ciclo
dei rifiuti, il Governatore Luigi
Buffardi, in un affollato salone
dell’hotel Ferrari, ha chiarito
il perché i Lions hanno scelto
per questa loro riunione la sede
di Marigliano, nel cuore della
Terra dei Fuochi. Il tema delle
legalità è stato sempre al centro delle finalità dell’Associazione ed i Lions hanno a cuore
la salute dei cittadini e sono in
prima fila nella lotta per la bonifica dei terreni contaminati, per
dare il loro contributo alla causa
dell’inquinamento ambientale
in Campania e più in generale
nel Mezzogiorno. Il Governatore ha sottolineato come i
Lions sono per la difesa dell’e-
conomia delle aziende
presenti nella Terra dei
Fuochi e nel contempo,
mentre si battono per il
risanamento delle aree,
vogliono dimostrare che
tante aziende, da dove
vengono prodotti alimentari, non sono in zone avvelenate e inquinate e quindi i Lions
sono per la difesa dei prodotti
genuini generati su terreni non
contaminati, come dimostrato
da una recente indagine tenuta
dall’Università di Napoli.
Dopo gli interventi sugli aspetti
organizzativi ed amministrativi
rispettivamente di Bruno Canetti e Giovanni Ambrosio e
dei Presidenti di Circoscrizione
Gennaro Nebbioso, Annalisa
Quartuccio, Francesco Parente, Elena Guarino, Salvatore
Guarino, Giandomenico Pirillo
e dei Presidenti di Zona Nella
Scalise, Gennaro Argiento, Luigi Topi, Sonia Gaudiosi, Franco Violi, Nello Spina e Eugenio
Potortì, hanno portato il loro
contributo di idee la 1^ Vice
Governatrice Liliana Caruso e i Past Governatori Ermanno Bocchini,
Gianfranco Sava, Aldo
D’Andrea, Vittorio Del
Vecchio, Paolo Lomonte
e Ciro Burattino che hanno confermato la volontà
di mantenere armonia ed
unità nel Distretto.
Nel pomeriggio si è svol-
to un seminario distrettuale per
fare il punto sullo stato di realizzazione dei vari service tenuto dai coordinatori distrettuali.
E’ stato fatto un esame sereno
e proficuo sull’andamento delle
attività nel territorio con gli interventi di Francesco Palmieri,
Renato Rivieccio, Maria Sorrentino, Francesco Accarino,
Maria Solimene Serio, Maria
Teresa De Scianni, Raffaele
Zocchi, Francesco Capobianco,
Alberto de Biase, Umberto Santamaria, Mario Coluzzi, Paolo
Prestopino, Paola Capobianco.
Alba Capobianco, Luigi Riondino, Andrea Tartaglione, Pasquale Bruscino, Michele Coscetta,
Maria Rosaria Titomanlio, Hubert Bowinkel, Roberto Milano
e Alfonso Gifuni.
In conclusione un gabinetto
distrettuale operativo e propositivo che ha dimostrato il
buono stato di salute dell’Associazione, che sta proseguendo
i proprio interventi in Campania, Basilicata e Calabria in un
clima di entusiasmo e sapendo
che, dopo una fase di stasi, oggi
più che mai c’è tra i cittadini
una grande richiesta di Lions.
Lions 108YA
55
Mondo Lions e dintorni
Lions Club Krimisa
Lettura e musica con
il “Campiello” Abate e
Cataldo Perri
G
rande successo della manifestazione organizzata
dal L.C. Cirò Krimisa,
presso la sala convegni di “Palazzo Porti”. L’ incontro Letterario Musicale con lo scrittore
Carmine Abate, Premio Campiello 2012, e col musicista Cataldo Perri, entrambi calabresi
di fama internazionale, è stato
programmato dal Club nel “Progetto Lettura” avviato lo scorso
anno in occasione dell’apertura
della Biblioteca Comunale dove
il Club è stato parte attiva e determinante nella sua realizzazione e nella gestione.
Lo stesso continua quest’ anno
con una serie di incontri con gli
autori.
Con questo primo spettacolo
di letteratura e musica, il Lions
Club Cirò Krimisa ha aperto l’
anno sociale ed il nuovo progetto del Club, guidato quest’ anno
dalla Presidente Vincenza Alessio Librandi. Nel corso della
presentazione, ha messo in evidenza i numerosi libri presenti
nella Biblioteca e l’introduzione
del “Libro Parlato” che consente la lettura agli ipovedenti e ai
dislessici. Nel corso della serata
sono stati presentati due recenti
libri dello scrittore “La Collina del Vento”, con cui ha vinto
56
il Premio Campiello 2012 e il
“Bacio del Pane”. La lettura dello stesso autore di alcuni brani
accompagnati e seguiti dalla chitarra battente del musico etnologo Cataldo Perri, ha fatto vivere
momenti particolari di emozioni
e ricordi ai tanti presenti in sala
attenti e competenti. Dai contenuti delle opere di Abate emerge
un profondo amore dello scrittore per la propria Terra e un
fermo ed appassionato impegno
civile con l’auspicio che le cose
possono cambiare e migliorare.
Infatti, i suoi protagonisti sono
portatori di valori forti che non
si arrendono ai soprusi, resistono alle intimidazioni e rappresentano quella parte di Calabria
in mano a persone che la rispettano e cercano di valorizzarne le
risorse. “Purtroppo “ dice Abate
“le famiglie positive come gli
Arcuri” citata ne La Collina del
Vento “sono una minoranza ma,
se fossero di più, con la loro forza di volontà e con i loro valori
potrebbero sconfiggere i mali
endemici della nostra bellissima
Calabria”. I valori, i sentimenti, le emozioni e le speranze di
un Territorio vengono impresse
da Abate attraverso immagini.
Come quella del bacio del pane,
un racconto di una storia vissu-
Lions 108YA
di Antonio ViTETTI
ta da bambino “Tirai un calcio
ad una fetta di pane che mi era
caduta a terra e per quel gesto
mia madre mi diede una sberla,
mi fece raccogliere il pane da
terra e mi costrinse a baciarlo”.
In questo ricordo lontano sono
racchiusi il valore del lavoro e il
rispetto della fatica che, nell’immagine di Abate, si concretizzano attraverso i personaggi del
suo nuovo racconto “Il Bacio
del Pane”, che mette in evidenza
quello che di buono c’è in Calabria, tradizioni e valori di un
tempo, sacrifici e onestà.
Attraverso il recupero di una
memoria concreta, che riemerge dal passato per orientare le
nuove generazioni, si possono
difendere le proprie tradizioni e
capire l’importanza del posto in
cui viviamo.
Bisogna partire proprio dalla
cultura per far crescere il senso
civico e porre un freno all’illegalità diffusa e dare speranza
alle nuove generazioni. L’affascinante esibizione ha dato questi messaggi forti e sentiti.
Mondo Lions e dintorni
Lions Club Melfi
A proposito
di femminicidio...
U
na donna ogni due giorni
muore ammazzata, una
donna ogni 12 secondi è
vittima di atti di violenza. Succede in Italia, dove dal 2000 le
donne vittime di omicidio sono
state 2200. Dati sconfortanti e
drammatici, emersi nel corso del
convegno “Violenza di genere:
discriminazioni e femminicidio”,
organizzato a Melfi lo scorso 6
novembre dall’U.P. F. Saverio
Nitti - presidente Rosa Zinna Berardi, dalla FIDAPA – presidente
Filomena D’Amelio, dalla Consigliera Regionale di Pari Opportunità Maria Anna Fanelli e dal
LIONS Club Melfi – presidente
Rosa Masi. I LIONS da sempre
attenti alle problematiche sociali,
non potevano rimanere indifferenti ad un fenomeno grave che
sta assumendo i contorni di una
vera e propria emergenza. Colpisce molto sapere che la violenza è
la prima causa di morte in Europa
per le donne. Fatti di cronaca che
accadono nella civilissima Euro-
pa, cuore del mondo e del pensiero occidentale e nella nostra Italia,
nelle nostre comunità. Il dato che
colpisce ancora di più e che deve
invitare noi tutti alla riflessione, è
che la maggior parte delle violenze fisiche, verbali e psicologiche,
vengono consumate nel silenzio
delle mura domestiche per mano
di mariti, fidanzati o ex partner,
comunque persone vicine per
legami affettivi. E così proprio
l’ambiente che dovrebbe rassicurare, offrire amore e serenità,
diventa frequentemente scenario
dei drammi più grandi che si consumano all’interno della famiglia
e dei legami più intimi. Eppure
le vie d’uscita esistono e sono
indicate nella convenzione di
Istanbul ratificata dal Parlamento
italiano. “Questa convenzione, ha
spiegato M. A. Fanelli, entrerà in
vigore non appena sarà adottata
da altri cinque Paesi dell’Unione Europea e prevede importanti
novità come l’arresto per coloro
che vengono colti in flagranza di
di ROSA MASI
reato“. Lucia Elsa Maffei, avvocato del Foro di Matera e socia del Lions Club Matera Città
dei Sassi, nel delineare il quadro
dell’attuale situazione normativa,
ha aggiunto: “L’ultima legge ha
introdotto, oltre all’inasprimento
delle pene per i reati di maltrattamenti, violenze e stalking, degli
aggravanti particolari come la relazione d’affettività”.
Quindi, contrastare questo fenomeno si può ed è un dovere di noi
tutti. E’ necessario un impegno
costante delle autorità pubbliche
e di tutta la comunità che non
deve declinarsi soltanto in una
maggiore attenzione e controllo,
ma deve essere finalizzato ad un
più radicale cambiamento culturale e di mentalità che attribuisca
il valore più alto al rispetto reciproco, alla parità, alla valorizzazione di ogni persona e alla tutela
dei suoi diritti. Ogni iniziativa,
ogni momento di riflessione può
essere un passo per realizzare una
società nuova e migliore nella
quale prevalgano rispetto, cura e
amore affinchè le donne non si
sentano più sole.
Lions 108YA
57
La posta del Direttore
Lettera aperta al Direttore Internazionale Roberto Fresia
Ancora sulla perdita
dei Soci
G
ent.mo e caro amico Roberto, mi riferisco
a quanto hai scritto col titolo “E’ l’ora di
cambiare” nel numero di settembre della
nostra rivista nazionale e, in via preliminare, Ti ringrazio vivamente per avere opportunamente posto
all’attenzione di noi tutti i dati sull’andamento dei
soci che sono, a dir poco, più che allarmanti e che
ci devono fare seriamente riflettere se veramente
abbiamo a cuore la vita della nostra Associazione.
E la vita dell’Associazione dovrebbe (DEVE) essere il principale (UNICO) e costante obiettivo di
tutti noi Soci, ma che a volte (forse spesse volte)
di fatto non lo è. E credo che sia questo il vero e
serio problema!
La mia modesta analisi sulla perdita dei Soci credo
sia del tutto molto semplice, senza andare a ricercare chi sa quali altri motivi che, se ci fossero, sarebbero comunque secondari in quanto rientrerebbero in una normale quanto necessaria, ma sempre
leale e corretta, dialettica.
Chi è entrato nella nostra Associazione lo ha fatto,
a mio sommesso giudizio, perchè, considerando il
“livello” degli appartenenti, ha sicuramente pensato di trovare un clima di armonia, di amicizia,
di umiltà, di reciproca stima e rispetto, come si
conviene tra i componenti di una famiglia sia pure
allargata quale io considero (ma auspico sia così
per tutti) l’Associazione ed i Clubs Lions.
Quando invece si accorge che nei Clubs e, conseguentemente, nel Distretto, spesso si registrano
conflittualità e tensioni proprio a causa della mancanza tra i Soci di questi presupposti e di questi
valori, rimane deluso e decide di andare via e,
inevitabilmente, convince e si porta dietro anche
qualche suo amico. I miei certamente modesti interventi che mi trovo a fare nei Clubs che, quale
secondo Vice Governatore, hanno l’amabilità di
invitarmi, sono esclusivamente incentrati sulla necessità di recuperare questi basilari valori senza i
58
Lions 108YA
quali, a mio giudizio, non vi è
lionismo
che
tenga.
Se non si rimuovono i contrasti
e si crea (o si
ricrea) un clima
di serenità ed
di Antonio Fuscaldo
armonia (senza
armonia non si va lontani), di amicizia, di lealtà, di
reciproco rispetto e stima, dove è piacevole ritrovarsi, stare e lavorare assieme, animati dal dovuto
e comune impegno di servizio per il raggiungimento delle nobili finalità dell’Associazione, credo che
diventi impossibile fermare l’emorragia dei soci e
questo, ovviamente, vanificherebbe le speranze e
le aspettative non solo del Presidente Palmer.
Non posso pensare che vi siamo persone disponibili a spendere tempo e denaro per trovarsi a
disagio in un ambiente dove i valori di cui sopra
vengono solo enunciati e non praticati. Si impone,
altresì, da parte di ciascuno e di tutti noi indistintamente, il rispetto delle regole e dei ruoli che altro
non significa che il rispetto della persona e della
sua dignità.
Solo così, sempre a mio sommesso giudizio, si ricreano le condizioni per ritornare ai vecchi tempi
(io ho 26 anni di militanza), quando essere scelti
per entrare in un Club Lions costituiva veramente
un onore, un privilegio ed anche motivo di grande
orgoglio ed elevato senso di appartenenza. Mettendo da parte distrazioni e turbolenze, quasi sempre
causate da non sempre comprensibili e giustificabili arrivismi e corse all’incarico sempre più alto e
da risentimenti pre e post-elettorali, che finiscono
col creare deleterie lacerazioni, dobbiamo, in ossequio al nostro Codice etico, mirare a costruire
e non a distruggere e nessuno di noi deve sentirsi
La posta del Direttore
autorizzato a rompere il “giocattolo”, perchè non
vi è nulla da spartire se non l’orgoglio e l’onore
dell’appartenenza alla più grande e prestigiosa
Associazione di servizio del mondo, e il piacere
e la gioia del We Serve. Ma di questo, forse, non
sempre e non tutti ne siamo pienamente convinti
e consapevoli!
Nessun medico ci ha prescritto di entrare nel
Lions: è stata certamente una nostra libera e, ritengo, consapevole e ponderata scelta; e allora
dobbiamo sempre tenere presente che noi Soci
passiamo mentre l’Associazione resta ed abbiamo,
quindi, ognuno di noi e tutti insieme, il dovere e
l’obbligo di consegnarla integra ed efficiente a chi
seguirà dopo.
Questo è il sogno che inseguo (in sintonia con
quanto ci sollecita il Presidente Palmer) ed auspico
che sia il sogno che ognuno di noi deve perseguire
e tramutare in realtà, non perdendo mai di vista la
vita ed i nobili ed alti obiettivi della nostra Associazione.
Tu asserisci giustamente che è l’ora di cambiare
io mi permetto di aggiungere che per cambiare è
sufficiente che ognuno di noi recuperi e tenga sempre presenti e, soprattutto, metta in pratica in ogni
comportamento le promesse fatte al momento in
cui siamo entrati nell’Associazione.
Per noi Lions, che siamo portati ad affrontare situazioni ben più impegnative, dovrebbe essere una
soluzione più che semplice. Anche questo potrebbe sembrare un sogno, ma deve invece essere costante realtà per ciascuno di noi, altrimenti tradiremmo gli impegni solennemente assunti!
Quanto sopra pensi che sia pura utopia? Io sono
convinto di no, poiché il tutto dipende solo dal
buon senso e dalla volontà di ciascuno di noi,
doti, queste, che non possono e non devono mai
mancare in un Lions. Sperando di non aver inutilmente sottratto tempo ai Tuoi numerosi e gravosi
impegni, Ti ringrazio per avermi letto e gradirei
Tue autorevoli considerazioni unitamente al consenso di far pubblicare il testo sulla rivista del mio
Distretto. Sempre che, ovviamente, non hai nulla
in contrario.
Grazie e molti distinti e cordiali saluti.
Caro Totò’, liberissimo di far pubblicare il tuo pensiero
sulla rivista del tuo Distretto come lettera al Direttore,
nessun problema da parte mia. Per quanto attiene la
tua analisi condivido i principi di partecipazione, se
nella famiglia si sta bene, si rimane, altrimenti nasce
la domanda cosa ci vado a fare e qui tanti scelgono di
abbandonare. Ma tante volte sono energie che avrebbero potuto fare molto per il nostro scopo che è servire
e che non abbiamo saputo cogliere. Però qualche volta si rinuncia anche per comodità perché forse non si
è stati formati su chi è e cosa fa la nostra Associazione
e trovando una situazione non ottimale nel Club ... Si
scappa. Amo dire che se conosci questa Associazione
la ami e perciò non te ne andrai mai! Anche in situazioni difficili (e con i mie 41 anni di servizio ti posso
garantire che le situazioni difficili si presentano ricorrentemente). Quindi il fattore è la conoscenza, che
purtroppo tante volte manca. Poi occorre cambiare il
tema dell’orgoglio di apparenza, non come un punto
di arrivo (ad esempio per evidenza nella comunità),
ma per vivere in un modo nuovo, vivere da Lion. Poi
dobbiamo ricordarci che ciò che ci distingue rispetto
a tutte le altre Associazioni è la nostra internazionalità
e se il Club si appiattisce sul locale (dove peraltro trae
la linfa vitale, i Soci), diventa una delle tante Associazioni perdendo attraibilita’ e qui, poiché molti Club lavorano solo sul territorio, ecco una delle motivazioni
della perdita dei Soci.
Grazie del tuo contributo, un saluto dall’Australia
dove sto partecipando al Board.
Roberto Fresia
Lions 108YA
59
Il saluto
In memoria di
Alfonso Caterino
D
urante quasi cinquant’anni di vita professionale e
venti di lionismo, ho avuto il privilegio di vivere e lavorare fianco a fianco con un amico
fraterno come Alfonso Caterino
e sono mosso da affetto sincero, e non da spirito agiografico,
nell’affermare che la sua scomparsa rappresenta la perdita di un
pezzo importantissimo - e come
tale, insostituibile - per l’attività di volontariato sociale, anche
fuori dai confini del lionismo,
cui, per molti decenni, Egli si è
dedicato con la passione e la discrezione, propri della sua nobiltà
d’animo.
Ne ripercorro al presente - come
se Egli fosse ancora tra noi - le
tappe di vita, segnate da successi, dolori e cadute, determinate da
perdita di affetti familiari, da cui
ha avuto sempre la forza di rialzarsi, con uno spirito di servizio
che lo ha portato, quasi naturalmente, sulla strada della solidarietà tracciata da Melvin Jones.
Nella sua Caserta, e fuori da essa,
molti ne conoscono l’alta professionalità, profusa nell’attività forense ed in quella politico-sociale
(quale assessore-tecnico e difensore civico della Provincia), mai
trascurate anche negli anni in cui
più intensa è stata la sua dedizione all’Associazione internazionale dei Lions.
Ad una sua felice intuizione e
60
concreta operatività, si
deve la fondazione, circa
venti anni or sono, del
secondo Club della Provincia di Caserta (CapuaCasa Hirta), varato con
l’aiuto di un altro indimenticabile Lion , quale
l’avvocato Libero Carotenuto.
Di quel Club, Caterino ricorda
spesso, con giustificato orgoglio,
le splendide tappe che ne hanno
fatto uno dei gioielli del Distretto
108Ya: al biennio della sua presidenza - per citare una delle innumerevoli iniziative di autentica
solidarietà - si deve la consegna
alla Caritas di un pulmino per disabili, che tuttora svolge “servizio” nelle strade della provincia.
Sempre nel decennio a partire dal
‘94, il suo amore per il lionismo
lo spinge a favorire la creazione
di altri prestigiosi Clubs nell’intera provincia, ai quali non si limita a dare vita e nome (suo è il
patronimico del L.C. Caserta-Real Sito San Leucio, recentemente
unificatosi con quello di Terra di
Lavoro): ad essi dedica efficaci
contributi di opere ed idee.
In punta di piedi, con i suoi modi
garbati ed il bonario sorriso che
gli hanno guadagnato simpatia
ed ammirazione nelle tre regioni
del Distretto, nella primavera del
2008, si rende meritevole di ricoprire la carica di Governatore.
Lions 108YA
Il suo anno sociale è proteso a
rinsaldare i vincoli dell’amicizia, accompagnati da azioni di
concreta solidarietà ed eventi di
portata memorabile, tra i quali il
meeting internazionale, con l’intervento del Presidente mondiale
Mahendra Amara-suriya, svoltosi
tra Napoli e Sorrento nel marzo
del 2009. È con questo stile, entusiasta, tenace e instancabile che
Egli è ancora tra noi e ci stimola come ripete il nostro Governatore
Gigi Buffardi nel suo motto - a
realizzare quotidianamente azioni di vero lionismo:
A(mico)
L(ions)
F(ai)
O(pere)
N(el)
S(ociale)
O (gni giorno)
ci manchi, ma sii certo che il
monito contenuto nel Tuo nome
rappresenterà per noi una guida
salda e costante che ci aiuterà nel
nostro cammino.
di MARIO ROMANO
Il saluto
In memoria di
Pasquale Cristiani
è
trascorso un anno dalla scomparsa di Pasquale Cristiani, Avvocato e
Magistrato di Cassazione, Governatore del Distretto 108 Ya
nell’Anno Sociale 1999-2000,
fondatore e Socio del Lions
Club Melfi e con queste parole
ricordo ora la sua figura.
Pasquale Cristiani era un vero
Lions, tutta la sua vita è stata
ispirata ai principi del lionismo,
perché egli credeva fortemente
nel ruolo dei Lions per migliorare la società.
Era una persona umana, disponibile, un amico per tutti, un
impareggiabile organizzatore,
tenace, versatile, pieno di idee
e vitalità, sapeva comunicare
e relazionarsi con gli altri, era
un oratore che trascinava il suo
pubblico.
Aveva a cuore i deboli: “Giustizia e Legalità”, tema da lui largamente svolto e il motto “Per
la Difesa dei Diritti Umani”,
che Egli scelse per il suo anno
di Governatore del Distretto
108Ya, sono temi in perfetta
sintonia con gli scopi del lionismo.
Il Tema per “La Difesa dei Diritti Umani” ha ispirato molte
attività del Distretto, tra esse il
“II Forum Internazionale svoltosi a Napoli nell’ aprile 2000
e la sua proposta del Tema di
Studio Nazionale “La tolleran-
za come rispetto,
accettazione ed apprezzamento della
ricchezza e delle diversità delle culture,
riconoscimento dei
diritti universali e
delle libertà fondamentali degli altri”.
“Amare la vita significa anche andare
incontro alle necessità di coloro che
soffrono, perché vivono nell’indigenza,
nell’ignoranza e nella sofferenza” amava ripetere ed ancora
“bisogna costruire la società su
fondamenti di giustizia e pace”.
Nel suo discorso programmatico, dopo l’elezione a Governatore, molto si è soffermato
sul problema del Mezzogiorno:
“che non va trascurato, rifletteva, ma va visto in una visione
integrata dell’ Europa.
Bisogna stimolare la gente del
Sud ad essere protagonista del
processo di sviluppo economico ed i Lions hanno titolo a
stimolare e supportare le pubbliche istituzioni, perché si
facciano carico di tutti questi
problemi, l’Europa non può dimenticare che in queste Regioni
Meridionali ci sono le radici di
tutta la civiltà europea”.
Come Lions spesso ricordava:
“Per contribuire alla realizza-
zione dei nostri obiettivi bisogna essere uniti, leali, dobbiamo
rifiutare la cultura del sospetto,
le critiche sterili, dobbiamo dimenticare eventuali malintesi
del passato, dobbiamo essere
rispettosi e tolleranti dei ruoli di
ciascuno”.
Questo era Pasquale Cristiani,
una figura importante per il
Lionismo di tutto il Distretto
108 Ya e della Basilicata, che
ha contribuito a valorizzare nella sua identità regionale.
A lui il nostro grazie per la tutta
la sua attività svolta. Ricordando Pasquale siamo vicini alla
moglie Vera e ai figli Giusy e
Michele, a cui va tutto il nostro
affetto. Cosi mi piace ricordare
Pasquale Cristiani, come fosse
ancora tra noi, perché chi lascia
un ricordo, vivrà nel tempo.
Lions 108YA
di ALBA CAPOBIANCO
61
Il saluto
In memoria di
Ugo Gaeta
U
go Gaeta non è più.
Il ricordo è triste perché
gli Amici hanno perduto
un uomo generoso, l’Associazione internazionale un combattente
appassionato, l’Avvocatura, un
professionista apprezzato e universalmente stimato.
Socio del Club Napoli Maschio
Angioino, con l’amato fratello
avvocato Pietro, ha servito l’Associazione in tantissimi anni di
appassionata partecipazione al
Club, al Distretto, all’Associazione internazionale. La nota che più
ha caratterizzato il suo servizio è
stata la generosità illuminata da
una forte professionalità, che gli
ha consentito di offrire i tesori della
sua cultura e vivida
intelligenza, sempre brillante e leale
con tutti fino ad assumere la carica di
Consulente legale
del Distretto Lions
108 YA. I Lions
del Distretto hanno imparato a
conoscere con Ugo, l’amata sua
Maria, i figli valorosi che ne
hanno perpetuato l’esempio professionale, dando sempre nuova
linfa all’eccellente studio professionale da lui fondato.
Ugo aveva un carattere gioviale,
aperto sempre alla armonia e al
sorriso con tutti per stemperare i
momenti di tensione Ma si sapeva anche battere con coraggio e
con determinazione.
I Lions di tutto il Distretto lo ricorderanno sempre con nostalgia
e amicizia.
di ERMANNO BOCCHINI
Alla
Fondazione
Lions
del Distretto
108Ya
Codice fiscale 93055600618
62
Lions 108YA
L’angolo dei Leo
Il Leo Club Cosenza
Ospite del Leo Club
di Parigi
C
reare e stimolare uno
spirito di comprensione
fra i popoli del mondo. Unire i Clubs con i vincoli
dell’amicizia, del cameratismo
e della reciproca comprensione; sono questi due tra i più
importanti scopi dell’attività
lionistica. È stata proprio la
consapevolezza dell’importanza di questi principi che mi ha
indotto ad accogliere, con immensa gioia, l’invito del Leo
Club Paris Centre. È stato per
me motivo di grande orgoglio
trascorrere una serata del mio
soggiorno parigino in compagnia dei Leo locali, oltre che
una grandissima opportunità
per compiere un’esperienza
umana e lionistica altamente formativa. L’evento, di cui
sono stato ospite, è stato un
picnic organizzato dai ragazzi,
sulle suggestive rive della Senna, come evento conclusivo del
loro anno sociale. Sono stato
accolto alla fermata della metropolitana più vicina al luogo
dell’evento da due membri del
Club, con i quali ho raggiunto
il resto del gruppo dopo una
breve passeggiata. Durante la
serata, gustando le baguette, i
formaggi aromatizzati, vini tipici francesi e altre leccornie
preparate dai nostri amici d’oltralpe, ho conversato a lungo
con tutti i Soci per confrontarci
sui diversi modi di fare lionismo in una piccola realtà del
Sud Italia come la nostra, e in
una grande capitale europea
quale è Parigi, al fine di individuare aspetti comuni e divergenze. Se è vero che ogni Leo
Club è specchio del tessuto sociale e demografico della città
in cui opera,anche il Leo Club
parigino non fa eccezione. Infatti mi sono imbattuto in un
Club completamente multietnico, proprio come multietnica è
la città di Parigi. I Soci infatti
erano quasi tutti ragazzi a ridosso dei trent’anni provenienti da molte nazioni europee e
non (come ad esempio la Germania, e addirittura la Tunisia).
Quello di Parigi è un club composto da quindici Soci, sempre
pronto a collaborare con gli
altri due Club della città (Paris
Gamma XII, Paris Bercy-Mira-
beau), nonché dell’hinterland
cittadino. Tra le attività principali che il Club svolge ho avuto
il piacere di notare gli impegni
per Telethon, per il Banco Alimentare e la fornitura di pasti
caldi ai senzatetto (in comune con il nostro Club), e altre
attività molto interessanti di
raccolta fondi da devolvere in
beneficenza (per malattie come
la mucoviscidosi ad esempio),
e aiuto delle persone diversamente abili.
In segno di gratitudine per la
gentilezza e l’ospitalità dimostratami, ho donato al Club
uno stendardo del nostro Club
e una copia del nostro libro
sulla storia dei palazzi di Cosenza, consegnandolo al presidente incoming. Dopo alcune
foto e lo scambio reciproco di
contatti ci siamo salutati con la
promessa di incontri e collaborazioni future tra i due Club, e
la fiera consapevolezza di aver
trascorso una serata indimenticabile in compagnia di ragazzi
diversi da noi per nazionalità,
lingua, religione e cultura, ma
uniti dallo stesso spirito di servizio.
Lions 108YA
di ALBERTO CASALENO
63
L’angolo dei Leo
Il Leo Club Corigliano Thurium
Disabilità e non diversità
E’ questo il nome del progetto realizzato e concluso dal Leo Club
Corigliano “Thurium” Domenica
13 Ottobre 2013. Un progetto di
altissimo spessore morale se non
di elevata sensibilizzazione che
ha toccato il cuore non solo di
noi Leoncini, ma di tutta la cittadinanza che attraverso le loro
donazioni, la loro gratitudine e
l’immensa disponibilità hanno
reso possibile la realizzazione di
questo sogno.
Domenica 13 Ottobre, presso il
parco periurbano della città di
Corigliano Calabro, è stata inaugurata la giostra per bambini disabili e normodotati che renderà
sin da subito più divertente le domeniche di chi, nella vita, è stato
più sfortunato di tutti noi.
Il nome del progetto vuole rimarcare il vero obiettivo raggiunto
con questo Service, ossia l’integrazione tra bambini disabili e
normodotati; la giostra potendo
ospitare TUTTI i bambini permetterà l’abbattimento delle bar-
riere di tipo sociale.
“Si dice che la vera disabilità è
quella dell’anima che non comprende, quella dell’occhio che
non vede i sentimenti, quella
dell’orecchio che non sente le
richieste d’aiuto. Solitamente, il
vero disabile è colui che, additan-
Il Leo Club Primosole
Regaliamo una donazione
I Soci del Leo Club Primosole,
come primo service dell’anno
sociale, hanno deciso di organizzare una raccolta di donazioni di
sangue presso l’unità di raccolta
dell’Avis Comunale di Reggio
Calabria.
Un numeroso gruppo di ragazzi e ragazze ha donato, chi per
la prima volta, il proprio sangue
come gesto di solidarietà ed altruismo, per concretizzare la propria disponibilità verso gli altri,
Ultim’ora
64
ma anche verso se stessi, poiché
così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno
può usufruire al momento del bisogno.
L’occasione della donazione
è servita inoltre a rinsaldare la
partnership fra noi Leo e l’Avis esempio di vero spirito di servizio
verso la comunità reggina- difatti,
a tal proposito, si è concordato
di dar seguito a questa collaborazione programmando almeno due
volte l’anno questo tipo di iniziativa .
Si è provveduto, inoltre, a richiamare l’attenzione, sensibilizzare
ed informare più ragazzi possibili
sull’importante tema della donazione di sangue attraverso messaggi sui diversi social network.
Luigi Delle Cave del Leo Club Pomigliano D’Arco è il
nuovo Presidente Distrettuale, in seguito alle improrogabili dimissioni di Giuseppemario Pisani.
A Luigi gli auguri di buon lavoro dalla redazione della rivista 108Ya.
Lions 108YA
LA BANCA DI NAPOLI
PER NAPOLI
Siamo in
Via Roberto Bracco, 27/29 – 80133 Napoli
Tel. 081 552 93 86 – Fax 081 552 21 96
[email protected]
www.bccnapoli.it
e oggi anche su
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
4 445 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content